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12 febbraio 2011

Roma - Napoli

Anno 2 - n°8

Sebino Nela

Il terzino del secondo scudetto dice la sua sulla corsa al titolo Nella giornata di Giovedi l’ex terzino di nazionale Roma e Napoli è intervenuto sulle frequenze di Radio Power Station fm 100.50 all’interno della trasmissione “RomaCaffè” intervistato dal conduttore Niccolò Ballarin. La gara tra Roma e Napoli? “La Roma in caso di vittoria potrebbe rilanciarsi, avevo detto la stessa cosa per la gara di San Siro che poi non è andata bene, e si questa potrebbe essere la partita giusta, però penso che in caso di non vittoria le speranze per lo scudetto siano veramente minime”. Per te questa è una gara un po’ particolare… “Io nella mia carriera ho giocato solo in tre squadre che sono Genova, cioè la formazione della mia città, Roma, dove sono stato dodici anni e Napoli per due stagioni dove ho chiuso la carriera. Napoli è stata un’ esperienza bellissima, perché ho conosciuto una città che non conoscevo con tifosi molto appassionati”. segue a pagina 3 Trovarsi a commentare la situazione in casa Roma, è un po' come sentirsi l'ultimo dei mohicani. Tra chi fa il tifo per gli americani, chi l'ha fatto (e continua a farlo) per gli arabi, chi sostiene gli Angelucci e chi ancora sventola la bandiera dei Sensi, non si vede più in giro uno che abbia la forza e il coraggio di tifare solo la Roma! È verò, i soldi fanno gola a molti, e la situazione tutt'altro che florida con cui conviviamo da anni non è altro che ossigeno per il fuoco di chi sogna ad occhi aperti. Ma nell'attesa e nella speranza che la Magica conquisti il maggior numero di coppe e trofei, sarebbe il caso che

finalmente ci si concentri soltanto sulla squadra. Le vicende Kerimov e Soros dovrebbero aver insegnato qualcosa in passato; nel momento decisivo della stagione, con la Roma in piena corsa scudetto, abbiamo pensato esclusivamente ai discorsi societari, allentando l'attenzione e la pressione sui giocatori. Che vi piaccia o no, sono sempre loro a far pendere l'ago della bilancia da una parte, quindi non sarebbe intelligente creare degli alibi di ferro per eventuali fallimenti stagionali. Personalmente credo che la partita di stasera rappresenti un vero e proprio crocevia di quest'annata vissuta

sull'altalena. Con i tre punti in tasca, e una gara ancora da giocare, potremmo ancora dire la nostra per le posizioni di vertice. In caso contrario, sarebbe inevitabile ridimensionare un po' le ambizioni di inizio anno. Insomma, con il Napoli è un match di cartello; uno di quelli che una volta faceva registrare grande affluenza di pubblico e un gran tifo sugli spalti, specie in un momento delicato come questo. Ma probabilmente qualche tifoso romanista ha smarrito la strada dell'Olimpico mentre cercava una bandiera americana... Daniele Zambelli

LE GARE 25ª OGGI Milan - Parma Roma - Napoli DOMANI Palermo - Fiorentina Bari - Genoa Brescia - Lazio Cagliari - Chievo Catania - Lecce Cesena - Udinese Sampdoria - Bologna Juventus - Inter

18:00 20:45 12:30 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 20:45


12 febbraio 2011

Roma - Napoli

CONTRO IL NAPOLI RIENTRA TOTTI Il Capitano giallorosso ha smaltito l'influenza ed è a disposizione di Ranieri. A centrocampo confermato Simplcio, difficile che rientri Pizarro In questa settimana i tifosi romanisti si sono divisi tra chi crede ancora nella possibilità di lottare per lo scudetto e chi invece punta semplicemente ad entrare tra le prime tre, per accedere direttamente in Champions League. Tutti concordano però sull'importanza del big match contro il Napoli. Dopo i punti persi contro il Brescia e dopo la carambolesca sconfitta di San Siro, i giallorossi hanno la necessità di conquistare la vittoria. Ranieri per l'occasione può contare sul recupero di Francesco Totti, al rientro dopo l'attacco influenzale che l'ha costretto a saltare la trasferta di Milano, mentre potremmo dover aspettare ancora un po' prima di rivedere in campo David Pizarro, che ha ricominciato ad allenarsi in gruppo solamente questa settimana, dopo essersi curato per la condrite al ginocchio sinistro. Più probabile, quindi, che il tecnico si affidi a De Rossi, Perrotta e

ROMA - NAPOLI ROMA: Julio Sergio, Cassetti, Juan, Loria, Riise, De Rossi, Simplicio, Perrotta, Menez, Totti, Borriello A DISP: Doni, G.Burdisso, Rosi, Pizarro, Brighi, Taddei, Vucinic ALL. Ranieri SQUALIFICATI: N. Burdisso, Mexes

Simplicio, con Menez, Vucinic e uno tra Borriello e Totti. Il cosiddetto "tridente leggero" sembra dare maggiori garanzie rispetto alla coppia Totti-Borriello più uno tra Menez e Vucinic. In alternativa, non è da escludere un centrocampo a quattro con De Rossi, Perrotta, Taddei e Simplicio con la coppia Totti-Borriello. In questo caso, come accaduto con buoni risultati altre volte, Menez e Vucinic entrerebbero nella ripresa per dare vitalità e fantasia alla squadra. Alessandro Carducci

NAPOLI: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Cavani A DISP: Iezzo, Santacroce, Zuniga, Yebda, Sosa, Mascara, Lucarelli ALL. Mazzarri SQUALIFICATI: Nessuno ARBITRO: Bergonzi IV: Morganti ASSISTENTI: Faverani - Stefani

AMARCORD

Il ricordo delle partite del passato firmato Lacrime di Borghetti Dopo l’avvilente pareggio in casa con il Brescia c’è non ci rimane altro che la consolazione della memoria, e allora tanto vale afferrarsi ad uno dei ricordi più allegri della mia adolescenza romanista, quel 6 a 2 tennistico con cui la prima Roma di Zeman, anno domini 1997, schiantò un Napoli destinato a camminare presto sui carboni ardenti delle serie minori. Ricordo con affetto quella goleada alla luce del sole autunnale (maledette televisioni che ci obbligano a venire di notte e a indossare le calzamaglie), la mia prima goleada allo stadio, e non sorprende che sia avvenuta proprio con il boemo in panchina. Di tutti quei gol - andarono a segno tre volte Balbo, poi Candela, Di Francesco e Gautieri - voglio richiamare in vita proprio quello del Gaucho, la staffilata di destro dal limite dell’area che sigillò il risultato sul 2 a 0 alla fine del primo tempo. Lo voglio fare per due motivi: perché mi mancano quelle partite in cui si va all’intervallo tranquilli, e perché mi manca il cuore gettato oltre l’ostacolo di gente come Carmine Gautieri. Pura creatura zemaniana, che tentò di convertirlo in una sorta di Rambaudi giallorosso (forse per via del naso importante), Gautieri, pratica-

mente un Thomas Mueller ante litteram, brillava sulla fascia destra per la sua totale assenza di doti particolari. Come il tedesco del Bayern, e come l’uomo senza qualità di Musil, viveva di intelligenza, di corsa, di movimenti senza palla, di dedizione e, in fondo, d’amore. Viveva la sua partita confinato nei trenta metri che Zeman gli aveva cucito intorno con l’affetto di un vecchio sarto. Gaucho vive ancora nei nostri cuori, perché era come noi, era uno di noi. Una persona normale, innamorata della Roma. lacrimediborghetti.blogspot.com


12 febbraio 2011

Roma - Napoli

SCUDETTO: LOTTA APERTA A TUTTI

QUI NAPOLI

Nella 25° giornata spiccano il derby d'Italia ed il derby del sud, ben due scontri diretti tra le pretendenti al titolo

Dopo la vittoria contro il Cesena gli uomini di Mazzarri cercano conferme per candidarsi come antiMilan. Formazione tipo con in attacco il trio CavaniHamsik-Lavezzi

Sarà il Milan capolista ad aprire le danze nella XXV^ giornata di campionato. I rossoneri, che nelle ultime due giornate hanno perso terreno nei confronti delle inseguitrici, si troveranno alle 18.00 a sfidare il Parma di un ritrovato Amauri e dovranno dimostrare di avere gli attributi per rimanere primi in classifica. Veniamo alle inseguitrici, che mai in questa giornata si ruberanno punti a vicenda. Le prime due a scendere in campo sono Roma e Napoli, nello spettacolare appuntamento delle 20.45 all’Olimpico. La Roma è chiamata a vincere per non uscire definitivamente dai giochi scudetto, il Napoli deve continuare a far sognare i suoi tifosi che ora, a tre punti dal Milan, ci credono davvero. Il lunchtime presenta una sfida molto interessante: quella tra l’altalenante Palermo, a tratti spettacolare a tratti ingenuo, e la Fiorentina di Mihajlovic

In formazione tipo e con i nazionali tornati in buone condizioni dagli impegni con le rispettive nazionali, Mazzarri si presenta all’Olimpico dall’alto del secondo posto in classifica in cerca di ulteriori conferme per candidarsi definitivamente al ruolo di antiMilan. Solito 3-5-2 per il Napoli con De Sanctis a difendere i pali. Trio difensivo composto da capitan Cannavaro, Campagnaro e Aronica. In mediana Pazienza e Gargano a rompere il gioco avversario con Maggio e Dossena ad agire sulle corsie laterali. Compleata il centrocampo Marek Hamsik schierato tra le linee a sostegno del duo d’attacco Cavani-Lavezzi.

che è chiamata a vincere per non tornare a Firenze con il rischio di subire una forte contestazione. Nel turno delle 15, una Lazio in grave calo fisico e di gioco, contestata nel pareggio con il Chievo, cerca i tre punti a Brescia per continuare a sognare l’Europa che conta. La splendida Udinese di Guidolin è ospite del Cesena affamato di punti salvezza, che al Manuzzi cercherà di fermare in tutti i modi i friulani. Il Bari del contestatissimo Ventura è costretto a vincere per non dire

Sebino Nela: il doppio ex

"Questa squadra non gioca a calcio, ci si affida alla giocata del singolo" segue da pagina 1 Più forte il tridente della Roma o quello del Napoli? “Sono totalmente differenti. Se quei tre del Napoli li metti nella Roma non la prendono mai, e anche al contrario sarebbe uguale credo. Giocano in modo diverso, anche se Vucinic messo insieme a Cavani e Hamsik assicurerebbe più gol rispetto a Lavezzi”. Da grande intenditore Sebino, che pensi dei continui cambiamenti di modulo da parte di Ranieri? Qual’ è il migliore finora? “Ranieri anche per necessità si è trovato a cambiare molto. Tutti sappiamo che lui predilige il quattro quattro due, però visti gli uomini a disposizione ha dovuto mo-

dificare le cose in corsa. Questa è una squadra che non sa giocare a calcio mi sembra, devo poi aggiungere che sono poche quelle che giocano bene oltre a Napoli ed udinese trovo difficile trovarne altre, ci si affida troppo alle giocate dei singoli”.

anticipatamente addio alla Serie A, ma si troverà davanti un buon Genoa che nell’ultimo turno ha bloccato il Milan sull’1-1. Le altre sfide vedranno scontrarsi Sampdoria-Bologna, CataniaLecce e Cagliari-Chievo. Chiude la giornata il cosiddetto “derby d’Italia”: Juventus-Inter è una sfida dove il pareggio potrebbe andare bene ad entrambe, anche se l’Inter è a soli 3 punti dal Milan ed è chiamata a vincere, e la Juventus deve ritrovare la continuità persa. Lorenzo Serafini


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Periodico d'informazione sportiva distribuito nei pressi dello Stadio Olimpico di Roma in occasione delle gare casalinghe della ROMA

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