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6 gennaio 2011

Roma - Catania

Anno 2 - n°5

Paolo Cento

Il presidente del R.c. Montecitorio analizza l'anno che verrà Prima gara dell’anno. Come si prospetta il 2011 giallorosso? “Deve essere un anno importante dal punto di vista tecnico e non solo. C’è la reale opportunità di vincere qualcosa e comunque bisogna onorare tutte e tre le competizioni in ballo. Sarebbe importante anche risolvere la questione societaria per uscire finalmente dalla fase di transizione”. A proposito di società, dopo le voci su Angelucci, sembrano tornati in auge gli americani. Cosa ne pensa? “Credo sia ancora tutto aperto; non mi sembra ci sia già qualcosa di definitivo e vedo dei tempi ancora lunghi per la risoluzione finale della vicenda. Non ho preclusioni né su investitori italiani, né tantomeno stranieri, l’unica prerogativa deve essere il bene della Roma. Chi arriverà dovrà avere intenzioni serie e cercare di far meglio della famiglia Sensi, che comunque si è comportata bene durante la sua gestione”. segue a pagina 3

L'Epifania tutte le feste si porta via e, di conseguenza, ci restituisce il campionato di calcio di cui davvero non possiamo farne a meno. In alcuni paesi come la Spagna, la sosta è stata più breve; in Inghilterra, come vuole ormai la tradizione, sotto l'albero di Natale troviamo il pieno di partite, con quattro giornate spalmate in undici giorni. Davvero un gioco al massacro a nostro avviso. Guardando in casa nostra, possiamo dire che diciannove giorni di pausa sono stati sufficienti per farci tornare fame di pallone. Non pensiamo infatti che ci siano persone nella nostra Italia conservatrice e cattolica, pronte a voltare

le spalle alle festività natalizie, preferendo un freddo e scomodo stadio italiano, al caldo e tradizionale pranzo di Natale. Ognuno ha la sua mentalità, e noi, se permettete, ci teniamo la nostra. Detto questo, si riparte dal Catania di Giampaolo, avversaria che ormai appartiene a quel gruppo di squadre che si vorrebbero battere sempre ben volentieri. I precedenti all'Olimpico sono incoraggianti per i colori giallorossi, visto che gli etnei in tredici precedenti, hanno racimolato soltanto la miseria di due pareggi. Considerato anche l'atavico mal di trasferta che i siciliani si portano dietro da qualche anno,

dovremmo assistere ad una gara dal pronostico chiuso per gli ospiti. A meno che, alle questioni di classifica, non prevalgano i vari punti interrogativi che aleggiano ancora all'interno di Trigoria: il ginocchio di Pizarro, rimasto diplomaticamente in Cile per curarsi meglio, il contratto di Mexes, il ritardo di Adriano. Tante spine nella rosa di Claudio Ranieri, a cui la sosta, speriamo, abbia portato un po' di serenità e coraggio per recitare la parte del buon pastore all'interno di un gruppo troppo spesso senza uomo guida. Buon anno a tutti voi. Daniele Zambelli

LE GARE 18ª DI ANDATA Juventus - Parma

12:30

Bologna - Fiorentina

15:00

Brescia - Cesena

15:00

Cagliari - Milan

15:00

Genoa - Lazio

15:00

Lecce - Bari

15:00

Palermo - Sampdoria

15:00

Roma - Catania

15:00

Udinese - Chievo

15:00

Inter - Napoli

20:45


6 gennaio 2011

Roma - Catania

IN TRE PER DUE MAGLIE IN ATTACCO Tra i pali torna Julio Sergio con Doni in panca. Al centro spazio alla coppia Mexes-Juan. Perrotta di nuovo a disposizione, imbarazzo della scelta in attacco Dopo l’ininfluente sconfitta contro l’Atletico Roma, la squadra di Ranieri torna in campo per la prima gara ufficiale del 2011, contro il Catania di Giampaolo. Il tecnico romano per l’occasione avrà fortunatamente ampia scelta potendo contare su quasi tutta la rosa a disposizione. In porta tornerà Julio Sergio mentre la linea difensiva sarà formata da Cassetti, Mexes, Juan e Riise, con Burdisso che si accomoderà molto probabilmente in panchina. A centrocampo, con Pizarro in Cile a curarsi, giocherà De Rossi davanti alla difesa e questa è l’unica certezza. Con il consueto schieramento a rombo, accanto al centrocampista di Ostia dovrebbero posizionarsi Perrotta e uno tra Greco e Simplicio, con Brighi destinato alla panchina.

ROMA - CATANIA ROMA: Julio Sergio, Cassetti, Mexes, Juan, Riise, Simplicio, De Rossi, Perrotta, Menez, Totti, Borriello A DISP: Doni, Burdisso N., Cicinho, Greco, Brighi, Vucinic, Adriano ALL. Ranieri SQUALIFICATI: Nessuno

Menez giocherà sulla trequarti con Totti, Borriello e Vucinic che si contenderanno le ultime due maglie rimaste. In alternativa, qualora Ranieri volesse giocare con un 4-4-2, potrebbe trovare posto Taddei con uno tra Menez e Vucinic sull’altra fascia, De Rossi e Greco in mezzo, e la coppia Totti-Borriello in avanti. Alessandro Carducci

CATANIA: Andujar, Alvarez, Bellusci, Silvestre, Marchese, Sciacca, Gomez. Ledesma, Martinho, Antenucci, Maxi Lopez A DISP: Campagnolo, Potenza, Capuano, Delvecchio, Carboni, Ricchiuti, Llma ALL. Giampaolo SQUALIFICATI: Nessuno ARBITRO: Brighi IV: Bergonzi ASSISTENTI: Musolino Angrisani

AMARCORD

Il ricordo delle partite del passato firmato Lacrime di Borghetti Anno nuovo vita nuova. Sì, ma fino a un certo punto. Con il Catania si è sempre vinto in casa, non mi sembra proprio questo il momento di invertire la rotta. E allora aggrappiamoci ai ricordi del passato per regalarci un inizio d’anno di speranza. Spariamo anche allo stadio gli ultimi botti del Capodanno. Inutile girarci intorno: Roma-Catania sono i sette gol del novembre 2006. Doppiette di Panucci e Perrotta e sigilli d’autore di Mancini, Montella e Totti. La squadra etnea tornava in serie A dopo un’eternità, presentandosi all’Olimpico con una marea rosso azzurra in tribuna, ma la falange spallettiana non ha ceduto al sentimentalismo e le ha servito il conto dell’immaturità. Un conto più salato che dal ristorante il Passetto (quello dei 700 euro ai giapponesi). Il Catania ha pagato, ma si è servita (freddo) il piatto della vendetta qualche mese dopo, strozzandoci in gola il gol di Vucinic che poteva valere un campionato, con un’accoglienza non proprio affettuosa. Da quel momento solo vittorie sofferte, come a dire, ristabiliamo

l’equilibrio. Sarebbe troppo bello iniziare l’anno nuovo con una nuova goleada, anche per mandare in gol tutti i nostri formidabili attaccanti. Ma meglio non essere ingordi, soprattutto dopo le magnate di queste vacanze natalizie. Mi accontenterai allora di una vittoria risicata, un golletto subito e poi le mani sul rosario fino al novantesimo. Una vittoria alla Ranieri. Basta che si vince, altrimenti ci sembrerà che il 2011 non è mai arrivato. lacrimediborghetti.blogspot.com


6 gennaio 2011

Roma - Catania

XVIII GIORNATA: LA SFIDA CLOU A S.SIRO

QUI CATANIA

L’Epifania ci mostrerà chi ha fatto il cattivo durante le feste e chi invece è pronto a ripartire al meglio

Prima gara dell'anno all'Olimpico per gli Etnei di mister Giampaolo che ritrovano il redivivo Maxi Lopez al centro dell'attacco. Out Mascara, Biagianti e Morimoto

La diciottesima di campionato si apre all’Olimpico di Torino che ospiterà la Juve di Delneri, quarta a 31 punti, e il Parma di Hernan Crespo lontano solo quattro punti dalla zona retrocessione. Partita delicata tra due squadre che non possono perdere punti. Il turno delle 15.00 è composto da ben otto partite, tra le quali alcune molto interessanti. Sfide incrociate in chiave salvezza tra le ultime quattro: BresciaCesena, entrambe a 15 punti, e Lecce-Bari, penultima e ultima in classifica. Chi perde compromette la stagione. Il Bologna di Malesani cercherà di non sfigurare al Dall’Ara davanti agli occhi del neo presidente onorario Gianni Morandi. Ma è una sfida difficile quella contro la Fiorentina di Gilardino, in cerca di punti per sedare gli animi dei tifosi. Nel gelo di Udine i compagni di Di Natale ospiteranno il Chievo forti di una più tranquilla posi-

Dopo la confortante vittoria contro il Brescia con il ritorno al gol dell'argentino Maxi Lopez il Catania si appresta ad affrontare la Roma nella prima gara dell'anno. Diverse le defezioni per mister Giampaolo. Non saranno sicuramente della gara Spolli, Mascara, Biagianti, Norimoto e forse Capuano. Nell'emergenza è confortante il recupero di Martinho e Llama. In porta confermato Andujar, consueta linea difensiva a quattro con da destra a sinistra Alvarez, Bellusci, Silvestre e Marchese. Centrocampo folto composto da cinque uomini con Sciacca davanti alla difesa, Gomez e Antenucci sulle fasce e Ledesma e Martinho in mediana. Il peso dell'attacco sulle spalle di Maxi Lopez.

zione in classifica. Il pari sembra essere un risultato appagante per entrambe. A Roma gli uomini di Ranieri affronteranno il Catania di Giampaolo che finora non ha mai vinto in trasferta. I giallorossi devono vincere per dare un senso alla vittoria importante contro il Milan con cui hanno chiuso il 2010. Rossoneri che devono vincere per mantenere il distacco di tre punti da Lazio e Napoli. Allegri affronta la squadra che lo ha reso importante, il suo Cagliari, potendo contare ora su Antonio

Paolo Cento

Il nuovo presidente non conta se italiano o straniero, conta il bene della Roma segue da pagina 1 Venendo ai singoli, lei crede alle parole di Adriano dopo il ritorno ritardato o sono solo frasi di circostanza? “Non voglio dire che non sia credibile, ma deve ricevere una giusta punizione per il comportamento non professionale. E’ stato accolto come un vero imperatore al suo arrivo a Roma; giocare con questa maglia è un onore e va rispettata, così come i tifosi. Adesso deve dimostrare in campo quanto detto a voce. Per me può ancora dire la sua e rendersi utile, come a Milano. Può vincere la sua e la nostra scommessa”. Con il Catania prima gara dell’anno. Statisticamente (vedi Lazio e Milan) la Befana non porta bene; ci sarà da soffrire? “Almeno questa volta abbiamo sfatato il tabù

dell’esordio annuale con l’amichevole persa al Flaminio. La Roma ci ha sempre abituato a sofferenze inaspettate anche contro avversari meno quotati. Bisogna essere attenti e concentrati per iniziare con il piede giusto. Non sono più ammessi errori”. Angelo Maria Papi

Cassano ma non su Robinho, infortunato. Si preannuncia spumeggiante la sfida tra il Palermo, a 4 punti dall’Europa che conta, e la Samp forte del talento di Checco Macheda, arrivato dal Manchester Utd. La Lazio seconda in classifica ritrova il suo ex allenatore, Ballardini, alla guida di un Genoa che stenta a macinare punti. Chiudono Inter e Napoli, entrambe costrette a vincere: Leonardo non deve far rimpiangere Benitez, Mazzarri deve far sognare una città. Lorenzo Serafini


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