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Supplemento al Corriere della Piana N°42 anno 2016 - “Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale - 70% Aut: ATSUD/CZ/518 val. dal 13/10/15”

Saint Michel omaggia PAPA FRANCESCO


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Piazza 1° Maggio - PALMI (RC)


Editoriale

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La Classe Operaia va in Paradiso

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rotone e Leicester, due storie apparentemente lontane: distanti non solo geograficamente ma soprattutto culturalmente. La prima 60 anni fa giocava in IV^ serie - l’attuale serie D - in una Calabria terra anche di giocatori di livello. La seconda da 132 anni aspettava di vincere qualcosa. Messi insieme i cartellini di tutte e due le rose dei giocatori, calabresi e inglesi, non si arriva al valore di un cartellino di una di quelle riserve dei grandi clubs onusti di soldi e bassa gloria calcistica e che si possono permettere il lusso di acquistare campioni e semi brocchi, pagandoli a peso d’oro nel corso delle follie dei mercati calcistici. Crotone e Leicester questo lusso non se lo potevano concedere Corriere della Piana e, certamente il Crotone, nella sua prima stagione Sport Magazine in A, crediamo non possa permettersi follie e Supplemento al Corriere della Piana passi falsi. Il Leicester, N° 42 del 23 Maggio 2016 Premier League Championship Team, avrà Direttore Responsabile quest’anno certamente Luigi Mamone maggiori disponibilità e possibilità di mettere sul Testi mercato pezzi pregiati e Gaetano Mamone di realizzare plusvalenSaverio Crea ze che certamente non Maria Rosaria Tomas guastano. Ma - è questo è il bello - sono due Gianluca Iovine formazioni che restano Emma Ugolini operaie. Per quanto in Francesco Falleti paradiso ma sempre operaie. La grande forza Foto di queste due formazioNello Aiello ni, una nella nebbiosa Foto Scalamandrè terra d’Albione e l’altra Pasquale Pitti sulle rive della Magna Gianluca Iovine Grecia è stata l’anima Free’s Tanaka Press operaia. Spirito di classe lavoratrice, avvezza Grafica e impaginazione al minimo sindacale Umberto Sirò

di Luigi Mamone

e per qualcuno - pare - anche a un secondo lavoro non sportivo per sbarcare il lunario. Proprio qui sta la bellezza della loro vittoria. Proprio in questo essere out siders, questo vivere la realtà dura della povertà economica per entrambi le squadre si è trasformata in una grande voglia di riscatto, nella quale tutti noi ci identifichiamo e tutta l’Europa che crede nei valori eterni dello sport si è identificata. Giocatori e allenatori che uniscono le loro esistenze per dar vita a un sogno lottando e credendo fino in fondo e dimostrando che, per essere grandi campioni, non si deve essere necessariamente onusti di soldi, andar in giro tatuati peggio di uno stregone aborigeno, sfasciare Ferrari e impalmare starlette. Si può essere campioni in campo e nella vita lottando, soffrendo, sperando, credendo fino in fondo in se stessi, nei propri compagni di squadra e nel proprio allenatore. Per questa grande lezione di vita e di sport, per questa favola bella, che profuma di valori antichi, per questa grande bellezza, noi ci inchiniamo e diciamo grazie agli splendidi “operai” del Crotone e del Leicester.


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Il “Giro” in Calabria di Gaetano Mamone

Il “rosa” della vita

Ricordando Carmelo Malara

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e ruote della carovana del Giro d’Italia hanno nuovamente solcato le strade della Calabria che fu la terra che, per prima, nella notte dei tempi fu chiamata Italia. Da Catanzaro a Praia a Mare una tappa che, al di là delle caratteristiche variegate del percorso, privo di

erte capaci di esaltare gli scalatori o allunghi clamorososi tali da consentire fughe da antologia, ha certamente riconciliato gli aficionados della corsa rosa con i colori mediterranei che dal catanzarese, scendendo poi verso le strade che costeggiano il mare e spingendosi fin nell’alto cosentino, ha offerto una bellisisma car-


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tolina della nostra terra, in un giro caratterizzato da parecchie novità, a conferma di una visione europea della gara. Lo spettacolo è stato comunque bellissisimo. Noi, aedi di questo sport nobile, abbiamo vissuto il passaggio del Giro con lo stesso amore con il quale il compianto collega Carmelo Malara, un “grande” del giorna-

lismo calabrese, seguì tante edizione del Giro della Provincia di Reggio Calabria, in anni in cui anche il giornalismo, oltre che mestiere era “arte” e i social erano di là dal venire con il loro carico di banalità. Ed è per questo che il pezzo e le immagini più belle del Giro a Praia a Mare, le dedichiamo alla sua memoria.


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La Calabria eccelle nelle “Arti Marziali”

ROSARNO: di Francesco Di Masi

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Anche nella Piana crescono “ Campioni “

port poco conosciuto ma certamente di sicuro effetto quello delle Arti Marziali. L’eco e il riverbero porta, sulle ali della vittoria, la splendida prestazione del rosarnese Antonio Cannatà, un bambino di appena otto anni di età, che ha trionfato nella Coppa del Mondo di Arti Marziali, riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale e Internazionale e organizzata dalla federazione della Repubblica di San Marino, sbaragliando tutti i suoi avversari conquistando il primo posto e il titolo di campione del mondo , sia nelle forme, sia nel combattimento. Artefice di questo grande successo è l’Accademia di Arti Marziali diretta dal maestro Giuseppe Cavallo, cintura nera 9° DAN, che con

i suoi collaboratori: la Presidente Peronace, il maestro Nicola Geranio, la segretaria generale Angela Mileto, il direttore sportivo Osvaldo Cavallo, la maestra Maria Spanò, l’allenatore Rocco Garelli e l’insegnante Mery Minniti, gestiscono questo splendido gruppo di bambini e ragazzi che con il loro entusiasmo e il loro duro lavoro renDono onore allo sport di Arti Marziali, all’Accademia di cui fanno parte e a tutta la Calabria. Capillare e attenta la ricerca del Dr. Cavallo che pone ed evidenzia l’Accademia come una realtà di elevata eccellenza nel mondo delle arti marziali. Partito con la prima palestra da Caulonia, presso il mercato coperto, diversi anni fa, insieme al questore Gualtiero, è diventata una realtà anche per la Piana, infatti, per


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favorire la preparazione e gli allenamenti di questi giovani atleti, si sposta in diverse città e locali quali : Polistena, presso la palestra della scuola media Salvemini, Siderno, presso la palestra delle scuole elementari di Donisi, adattati allo scopo per seguire, con la sua presenza, questi piccoli combattenti e farli crescere in un ambiente sano moralmente e fisicamente e non ultimo, si può fregiare del fatto di aver fondato il primo centro anti-stalking e anti-bullismo che sta ottenedo ottimi risultati per il miglioramento della società. Antonio fa parte, tra tanti altri, oltre che di questa meravigliosa realtà, anche dell’unica squadra calabrese presente a questi giochi in quanto vincitrice dei campionati nazionali 2015-2016 e che ha visto i piccoli atleti, iscritti regolarmente nel registro Comitato Olimpico Nazionale, gareggiare ed eccellere meritatamente in più categorie e discipline con 13 medaglie d’oro individuali, 16 d’argento e 12 di bronzo, conquistando, visto il nutrito medagliere, il primato di squadra campione del mondo. Innumerevoli gli attestati di

elogio e di compiacimento, per il meritato successo ottenuto, sono pervenuti al maesto Cavallo da tutti i dirigenti tecnici, ufficiali di gara, soci dell’Accademia e da tutta l’associazione sportiva, dal Vescovo Oliva, dal Parroco Don Ameduri e da parte di tante personalità istituzionali a partire dalle Forze dell’Ordine oltre che da tantissimi cittadini. “Lo sport è grande maestro di vita...”, sempre legato ai valori positivi più alti della società, educa ad avere un rapporto più equilibrato con noi stessi e con il nostro corpo, seguendo uno stile di vita sano che ci sprona attraverso l’impegno a miglioraci per raggiungere e superare i nostri obiettivi con coraggio, disciplina e senso di responsabilità. Forti di questi principi, possiamo condividere unanimamente le parole, che con gioia e soddisfazione, il direttore sportivo Osvaldo Cavallo ha espresso: “l’Accademia di arti marziali è un fiore all’occhiello per l’intera Calabria, perchè i nostri piccoli atleti con i brillanti risultati conseguiti hanno dato lustro alla nostra gente e all’intera Calabria”.


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Una fase della partita con l’attacco di Peter Michalovic (foto Scalamandrè)

Tonno Callipo, di Francesco Di Masi

Alt al capolinea Finito il sogno resta una concreta realtà

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a Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia esce sconfitta nel 5° incontro di Finale PlayOff A2 Unipolsai al cospetto della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che si è laureata vincitrice del campionato di Serie A2 UnipolSai conquistando la promozione nel campionato di Superlega 2016-17. Davanti ad un Pala Valentia stracolmo (circa 2800 le persone presenti), i giallorossi di coach Mastrangelo hanno dato vita, insieme agli avversari sorani, ad una partita vibrante. Le tifoserie presenti, da Sora più di 200 tifosi, hanno dato vita ad un grande spettacolo cromatico: coreografie mozzafiato, suoni, cori, tamburi. Una grande cornice che ha dato ancor più adrenalina ad una partita giocata con grande intensità. Sora è stata più brava, nonostante avesse perso il primo set, a mantenere freddezza e lucidità. Fabroni (che da capitano

ha ricevuto il trofeo dall’amministratore delegato della Lega Volley, Massimo Righi, dal presidente Fipav Calabria, Carmelo Sestito, e dal sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa), Mariano e Rosso sono stati gli autentici trascinatori di una Sora spavalda e concreta. Rosso ha messo a terra i palloni più pesanti, tra cui il punto della vittoria del 28-30 al quarto set. Mariano è stato sontuoso: 18 punti, 57% in attacco e una spina nel fianco della Tonno Callipo. Su Fabroni c’è poco da dire: è il palleggiatore più forte della Serie A2 e il suo carisma si è fatto sentire. Ma Sora ha ritrovato un grande Sperandio (8 muri) ed un Santucci che ha rasentato la perfezione in ricezione. D’altra parte, alla Tonno Callipo non sono bastati uno stoico Marcello Forni (rientrato non al meglio dopo il forfait in Gara 4) e un super Peter Michalovic (29 punti per lo slovacco con il 49% in attacco). Formazio-


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ni della vigilia confermate con Forni recuperato al centro per i giallorossi. Il primo set è una lotta punto a punto fino a pochi scambi successivi al riposo tecnico. Poi la Tonno Callipo prende il largo mostrandosi molto lucida e caparbia di fronte ad una Sora disunita e sfilacciata. Il primo parziale i giallorossi lo vincono 25-20. Nel secondo set, Sora ha una marcia in più: Fabroni e compagni iniziano a martellare dai nove metri e ad essere incisivi a muro. I laziali vanno avanti anche 7-13, ma la Tonno Callipo ha la forza di rimontare grazie anche ai cambi di coach Mastrangelo (su tutti Sardanelli in battuta). A un passo dalla parità però, i giallorossi non hanno avuto lo scatto di reni per riacciuffare Sora che si è portata sul 23-25 conquistando il set. Nel terzo parziale la squadra di Colucci, trascinata da un Mariano tarantolato, ha sempre condotto il gioco con sicurezza vincendo

il set 19-25. Nel quarto set la Tonno Callipo, dopo un’ottima partenza, cede il passo al Sora. I ciociari conducono 4-9, Mastrangelo toglie dal campo capitan Casoli e inserisce Silva De Araujo. Il brasiliano trascina a suon di attacchi ed ace alla rimonta e i giallorossi si portano avanti sul 12-11 al riposo tecnico grazie anche ai due ace di Michalovic e del brasiliano confermati anche dal video-check. Da quel punto in poi si gioca punto a punto fino alla fine. Sul 23-24 i ragazzi di coach Mastrangelo annullano una palla match; ai vantaggi la Tonno Callipo spreca quattro palle set per portare la partita al tie-break e alla seconda palla match viene poi punita da un Rosso letale che mette a terra i palloni decisivi. Stasera c’è un vincitore e un vinto, ma il vincitore supremo e’ lo spettacolo al quale hanno assistito i quasi 3000 spettatori presenti al Pala Valentia.


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di Saverio Crea

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CROSS TRAINING INTERNAZIONALE A ORTE

Spartan Race Palmi in evidenza

mmersioni nel fango, superamento di pareti, attraversamenti del fiume e risalita da ripide scoscese, arrampicate alle corde, attraversamento di ponti tibetani, passaggi sospesi alle sbarre, ribaltamenti di ruote, trascinamenti di pesi ...e molti altri per un totale di 15 ostacoli intensi e difficoltosi!!! Grande successo per la Cross Training Palmi a Orte. Il 23 aprile ha visto protagonista la squadra degli “Spartan Race” della palestra Cross Training Palmi di Cristian Rechichi. Un duro

periodo di allenamento ha premiato i 14 protagonisti della internazionale di Orte che si sono distinti per il grande spirito di squadra e per il magico risultato conseguito considerando che, questa del 2016, è stata la loro prima esperienza competitiva. 14 atleti dai 16 anni ai 60 anni capitanati dall’ottimo coach Giuseppe Borgese e coadiuvato da Ilenia Laruffa e Antonietta Silipigni si sono distinti per il grande spirito di squadra, tenacia e passione, conseguendo un risultato superiore ad ogni aspettativa. Atleti che hanno


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voluto divertirsi e faticare durante tutto il percorso di gara che si caratterizza per la difficoltà degli ostacoli distribuiti su tutto il percorso di totali 8 chilometri.La squadra composta da: Giuseppe Borgese, Ilenia La Ruffa, Antonietta Silipigni, Davide Barbaro, Donatella Barbaro, Andrea Barone, Saverio Crea, Martina Galletta, Rocco Isola, Mimma Laruffa, Salvatore Mazzeo, Rosanna Riotto, Valeria Romanò, Alessandro Sicuro,si è posizionata al 34° posto su un totale di 220 squadre!!!!! davvero un risultato soddisfacente conferma il coach Cristian Rechichi , un atleta che ha militato nella serie A di Rugby, con convocazione in Nazionale, che ha curato la preparazione e che ci racconta come è maturata l’idea di dover trasmettere l’amore per lo sport coinvolgendo, nella sua palestra, decine di sportivi che, pur di diversa età, condiviDono uno spirito di squadra che caratterizza tutte le

sedute di allenamento. “Questo spirito di squadra, di sana competizione”, dice Cristian, “mi ha fatto ritenere che vi fossero tutti gli elementi per poter organizzare delle sedute di allenamento, specifico e abbastanza duro, per competere in una gara internazionale che viene definita la gara ad ostacoli migliore del mondo.” E, ribadisce fiducioso, “si è pronti per altre avventure che coinvolgeranno sempre più atleti della palestra avendo programmato sedute di allenamento specifiche per tutto l’anno”. Infatti conferma: “ho voluto creare questo team all’interno del nostro Box, poichè la mia idea è sempre stata quella di formare una squadra dove tutti aiutino tutti, dove l’ultimo sarà il primo. Il mio intento è quello di uscire fuori dai soliti schemi di palestra, approdando anche in altri territori, motivando e regalando tutta la passione che nutro per questo sport”.


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Beach Cross, grande inizio di Gaetano Mamone

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Sapore di Mare

a stagione del cross su sabbia è entrata nel vivo con le due prove del Beach cross disputate a Tortora Marina e a Bovalino. Due location splendide per due organizzazioni perfette: Il “MC Gli amici di Praia a Mare” e il “MC Extreme di Marina di Gioiosa Jonica”. Il fascino delle due prove è identico con la pista

che prende forma coi tocchi sapienti dei Tecnici FMI che dirigono il ruspista. Diversi sono i paesaggi con l’isola di Dino sullo sfondo dietro il cancello di partenza a Tortora e con la lines di un orizzonte magnogreco a Bovalino: al punto che ti aspetteresti da un momento all’altro di vedere spuntare le navi antiche dei naviganti greci con vela quadra e auree


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insegne sull’azzurro del mare. Ma le suggestioni e le magie del mare, mai come ora “nostrum� vengono in breve scacciate dal rombo dei motori. Le prove libere. Le qualifiche. E infine le gare.. Il cancello che s’abbassa per un rombo di tuono che sale: sinfonia di motori. Odori forti di benzina e di salmastro che investono il pubblico sul lungomare che resta fermo e invidioso di tanta audacia a guardare gli intrepidi che spiccano balzi prodigiosi ad ogni salto, inseguendosi fra le dune del tracciato fin sotto al traguardo della vittoria. I protagonisti si ritrovano. I duelli si rinnovano. E la vita va......


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di Maria Rosaria Tomas

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Un viaggio indimenticabile Il Centro Diocesano Vocazioni e la squadra calcistica Saint Michel, a Piazza San Pietro per ascoltare Papa Francesco

na giornata davvero speciale quella che il 6 Aprile u.s. il Centro Diocesano Vocazioni della Diocesi di Oppido M-Palmi e la ASD Saint Michel hanno vissuto grazie al loro Direttore e Presidente, Don Gaudioso Mercuri. Una giornata di grande grazia trascorsa sin dalle prime ore del mattino in Vaticano (a Piazza San Pietro) dove hanno partecipato, con emozione, all’udienza papale. Il Santo Padre, durante la sua catechesi, ha richiamato

con forza la potenza del messaggio evangelico di Cristo: «Gesù - ha detto il Pontefice - ha portato a tutti l’Amore di Dio che salva, non ha portato l’inimicizia ma un Amore grande aperto a tutti noi. Si è fatto prossimo agli ultimi comunicando loro la Misericordia di Dio che è PerDono, Gioia e Vita Nuova». Papa Francesco, in occasione della III Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo indetta dalle Nazioni Unite, ha inoltre incitato ed incoraggiato i giovani a «vivere


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la dimensione sportiva come palestra di virtù nella crescita integrale degli individui e delle comunità». I calciatori della Saint Michel hanno così ricevuto una fondamentale conferma su come sia possibile ed auspicabile evangelizzare attraverso lo sport che, utilizzando un linguaggio universale, avvicina le persone, le fa incontrare appiananDone i conflitti. Don Gaudioso, che ha partecipato all’udienza sul sagrato, accanto al Santo Padre, ha ha avuto l’occasione di consegnare i Doni per Lui preparati: i simboli dei due gruppi (CDV – ASD Saint Michel) incisi su pietra, realizzati da artigiani locali, e la maglia della squadra calcistica, Saint Michel, per lui appositamente creata con impresso il numero 10 e il nome “Francesco”. Il Papa si è a lungo intrattenuto con Don Gaudioso, complimentandosi per il proprio operato, per il servizio alla Santa Chiesa e l’impegno profuso per il bene di tanti giovani. Aggiungendo: «raccomanda ai tuoi calciatori prima della prossima partita di mangiare un peperoncino». Dopo l’udienza papale il gruppo è stato accompagnato ai Sacri Palazzi Vaticani per un altro straordinario ed unico momento di grazia: l’incontro con il Cardinale Comastri, del quale hanno potuto ascoltare la parola. Prima di ciò sono state lette due lettere per ringraziare il Cardinale per la bella opportunità loro concessa e hanno poi consegnato quei Doni che anche per Lui erano stati preparati. Insieme a loro anche il sindaco di Gioia Tauro, Dott. G. Pedà, che ha omaggiato il Cardinale di una targa raffigurante il Santo Patrono della

città, Sant’Ippolito. Il Cardinale Comastri si è quindi rivolto ai gruppi volendo parlare loro della Beata Teresa di Calcutta, presto Santa, che, universalmente riconosciuta come madre dei poveri, ha lasciato un esempio eloquente di cristianità per tutti, credenti e non credenti. Con grande attenzione e con gli occhi pieni di lacrime, il gruppo ha ascoltato la riflessione su Madre Teresa che è testimonianza dell’Amore di Dio che da lei accolto ne ha trasformato la vita in un Dono totale ai fratelli. «Madre Teresa - ha detto il Cardinale - mi ha insegnato tante cose della vita. Anzitutto l’importanza fondamentale della famiglia. Tutto comincia proprio da lì». Ha insegnato a tutti che bisogna vivere il proprio servizio nella vita sapendo accogliere l’altro con il sorriso, senza scoraggiarsi lasciando che l’egoismo non prevalga sull’amore ricordandosi che tutto è possibile grazie alla forza della fede alimentata dalla preghiera e dall’amore verso il prossimo. Il Cardinale Comastri ha voluto omaggiare, con dei piccoli Doni a ricordo dell’incontro, ed ha fatto accompagnare il folto gruppo in visita privata sia alle grotte vaticane che alla Porta Santa. La giornata di preghiera è poi continuata con la visita al Santuario della Divina Misericordia dove Don Gaudioso Mercuri, ha presieduto la Santa Messa. È emozione condivisa dal gruppo l’aver ricevuto una grande carica spirituale che è anche serenità e gioia profonda nel cuore, espressa e sintetizzata da tutti i partecipanti così:  «abbiamo il cuore carico della gioia dell’amore di Gesù».


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Insieme si può di Maria Rosaria Tomas

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L’ASD Saint Michel vince il Campionato ed ottiene la Coppa Disciplina

rande gioia e grande soddisfazione per la Saint Michel che, con i suoi 51 punti, vince il Campionato di Terza Categoria e ottiene la meritata promozione. Nell’ultima partita giocata in casa sabato 16 Aprile allo Stadio Polivalente “P. Stanganelli” di Gioia Tauro, la Saint Michel ha vinto il Giffone con un clamoroso 7-1 e nessun cartellino per entrambe le formazioni. Tifosi grandi e piccini hanno voluto omaggiare tutta l’ASD indossando le magliette con impresso il nome della squadra, il simbolo ed il motto “Unitas Victoria Est” e festeggiando insieme a loro al termine della partita con una vera e propria invasione di campo… un’invasione di gioia! Il Presidente Don Gaudioso Mercuri, dopo il taglio della torta ed il brindisi con tutti i presenti, ha consegnato ai giocatori ed agli allenatori una medaglia celebrativa dell’evento vo-

lendo in tal modo evidenziare il principale risultato ottenuto che è sì la vittoria del campionato ma soprattutto l’aver ricevuto la Coppa Disciplina. Il valore di questa Coppa è estremamente significativo e lo è particolarmente per una squadra che, come la Saint Michel, ha sempre voluto giocare un calcio pulito in cui a vincere fossero quei sani valori cristiani che non lasciano spazio ad alcuna forma di violenza fisica o verbale né alla blasfemia. Essersi aggiudicati la Coppa Disciplina significa aver rispettato le regole ma anche aver costruito un gruppo, una squadra nella quale c’è stata unione. E la Saint Michel ha avuto le idee chiare in tal senso sin dall’inizio grazie soprattutto al loro Presidente, Don Gaudioso, che ha tanto lavorato sui ragazzi facendo loro ben comprendere l’esigenza, oggi, di “fare bene” al gioco del calcio volendo trasmettere alle giovani generazioni, e perché no


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anche a quelle più adulte, i valori della solidarietà e della legalità attraverso lo sport, incoraggiando la stessa pratica sportiva ed educando al rispetto delle regole del gioco, degli avversari, dei compagni di squadra, degli arbitri, dei dirigenti, prevenendo ogni forma di discriminazione e volendo diffondere anche la cultura sportiva tra i tifosi. Giocare per dare il meglio di sé, divertirsi, accettare la sconfitta con dignità, promuovendo ciò che Don Gaudioso non si stancherà mai di ribadire: un gioco del calcio leale, pulito ed evangelizzante. In una sua recente intervista Don Gaudioso ha dichiarato: “In una terra purtroppo inquinata da tante negatività, abbiamo voluto schierarci dalla parte dei giovani per voler dire loro che c’è qualcosa di diverso e che insieme si può costruire per il bene. Il calcio è oggi un trampolino di lancio importante. E’ attraverso il calcio che si traina al bene. Il calcio è seguito da tantissimi giovani e vedo alcuni fare dei calciatori i loro idoli, allora mi sono detto il calcio può davvero trainare molti giovani verso il bene, verso Cristo”. Chi gioca lealmente è sempre vincitore. E la Saint Michel ha dimostrato che si può giocare a calcio ottenendo bei risultati con il vero agonismo sportivo: con lealtà,

senza violenza, senza blasfemia. Questa è evangelizzazione…Sì, perché evangelizzare è anzitutto testimoniare, non solo a parole ma con fatti concreti, con la propria vita, ciò in cui fermamente si crede. Uniti in Cristo, sapendoci amati riusciremo a trasmettere agli altri questa certezza e questa gioia. E di gioia nei volti dei calciatori sabato pomeriggio ne abbiamo vista tanta. «Il cammino di questa squadra, all’inizio sembrava quasi impossibile - ha detto uno dei calciatori (Giuseppe Sergi) - venivamo anche presi in giro per il nostro modo di fare calcio, ma oggi credo che con l’aiuto di Dio e la volontà dell’uomo, il calcio può davvero cambiare. Fare calcio come lo facciamo noi dà speranza ai giovani che un cambiamento può ancora avvenire ed invita tutti noi a non lasciarci scoraggiare mai!» Complimenti di cuore ai calciatori della Saint Michel, a tutti coloro che hanno contribuito a far arrivare la squadra a questo risultato, lavorando con amore e dedizione, ed al Presidente che per primo ha creduto in questi ragazzi ed ha dato loro la possibilità di un cambiamento che è soprattutto un cambiamento di vita… una vita nuova in cui Gesù è il vincitore assoluto!


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di Gianluca Iovine

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Agostino Pantano, l’arciere preso di mira

ra i 112 Draghi che dal 1993 a oggi hanno dato vita alla Compagnia Arcieri di Eragon di Palmi ritrovo un cronista vero, un vecchio amico che mi ha insegnato cosa voglia dire raccontare giorno per giorno la Calabria. Pianigiano di San Ferdinando, matricola 79647, classe SM, tessera scaduta a fine 2010, Agostino Pantano ha praticato in passato il tiro con l’arco, e in fondo, per andare a bersaglio, come per scovare notizie, bisogna avere nervi d’acciaio, e tanto, tanto occhio. Agostino la sua Calabria ha dovuto lasciarla. Mentre ci scriviamo è a Roma. Davvero eri tra gli Arcieri di Eragon? Mi piacerebbe ricordassi quei tempi della tua passione per l’arco, anche per appassionare i giovani a questo sport… Sì, ero io, ma durò poco… nulla di raccontabile. Si può dire ironicamente che ci andavo per esercitare la mira, e nella vita sono finito... mirato! Ho ancora qualche foto… Vorrei farlo parlare di prove in-

door, outdoor o in campagna, ma il giornalista è impietoso con l’ex atleta: Se facciamo una cosa divertente ci sto. Non in senso sportivo, no, sono stato una frana... Ti mando una cosa stasera, dalla metro, sono a Roma… Mi arriva una bella foto: l’arciere-giornalista con gli occhiali, e un grosso arco a mezzaluna con corda a legna, istoriato, molto diverso da quelli chiari e pieni di mirini, usati per le gare sportive. Glielo faccio notare. Un bell’arco, infatti. Di tipo compound. Mi costò un sacco, non era per principianti. Ancora ce l’ho. L’intervista cambia tono, e da ironica si fa amara, mentre le domande ceDono il passo al flusso dei ricordi. Eravamo nella trincea del giornalismo d’inchiesta, e lo sport del tiro con l’arco mi sembrò l’antistress giusto, dopo le estenuanti giornate nella redazione di Gioia Tauro del quotidiano Calabria Ora, per staccare la spina a tarda sera e affinare la mira. Cosa ti mancava per essere un buon arciere? Sebbene


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mi sia applicato in quell’inverno-primavera non ricordo se del 2009 o del 2010, purtroppo non sono riuscito a trasformare l’hobby in passione duratura. Spesi belle cifre per attrezzarmi, non mancavo mai agli allenamenti serali indoor nella palestra della scuola di Palmi, mi integrai benissimo con gli altri arcieri provetti, ma evidentemente fallì in costanza, che è un altro dei requisiti fondamentali in questa pratica bellissima. Scoprii in quei mesi che nella Piana il mondo dei cosiddetti sport minori è molto vivace, ben animato da veri appassionati che non cercano ne’ lucro ne’ notorietà. Seguì un paio di gare in posti splendidi, lungo l’argine dello Sciarapotamo a Polistena e nella pineta di Sant’Elia a Palmi. La mia mira migliorava, era sempre più appagante mandar via le tossine di un lavoro bruciante, ma purtroppo non riuscì a indossare mai la pettorina del concorrente: rimasi un principiante, anche se tiravo sempre meglio. Erano anni in cui il giornalismo nella Piana conosceva una nuova stagione di dignità, e non nascondo che il potermi ritemprare calibrando i movimenti lenti, mi servì senz’altro ad acquisire maggiore pazienza nel lavoro di coordinamento della giovane redazione che ero stato chiamato a guidare. Con l’arco non puoi sbagliarti, perché gli errori grossolani si veDono subito: se la freccia finisce fuori dal paglione sei una schiappa, e crei pure pericolo. Così, quello

stesso equilibrio, esercitato all’aria aperta o in palestra, lo portai in via Aspromonte 22, sede di una redazione che era laboratorio di giornalismo ma anche antenna puntata sui fatti, e non nascondo la mia impressione finale: con le frecce non ci sapevo fare granché, ma in compenso le notizie e gli scoop che tiravamo fuori dalla nostra faretra andavano a segno, al punto che, affinata la mira, col laser tolsi il difetto della miopia agli occhi ed oggi ho dieci decimi perfetti. Quel che è cambiato in peggio, semmai, è che a finire infilzato sono stato io, sul lavoro… Ma questa è un’altra storia, una storia di arcieri che con processi ingiusti, querele temerarie e accanimenti da parte di persone insospettabili, renDono il giornalismo il bersaglio prediletto di molti. Tornassi indietro però, lascerei le cose esattamente come sono andate: un arciere fallito in una redazione scomoda, che però ha saputo dare notizie che altri non volevano dare, e formare giornalisti che ancora oggi, con la schiena dritta non sbagliano bersaglio. Non so se davvero Agostino Pantano sia un arciere fallito. So che per ritrovare la mira e sfuggire a indifferenza e soprusi di manovratori prepotenti che vogliono addomesticare i giornalisti calpestando la libertà di stampa, ha messo l’arco in valigia e tolto il disturbo. Ma da domani ogni freccia, anche la più sbilenca, so che almeno l’avrà scagliata l’arco di un uomo libero.


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Da sin. Claudio Persano, Gianni Laganà, Luigi Mamone, Fausto Siclari, Fabio Scionti e Raffaele Loprete

TURISMO, ENDURO E MINICROSS di Emma Ugolini

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Taurianova in moto!

Tre manifestazioni rilanciano la città capitale del motociclismo FMI

omenica all’insegna del motorismo lo scorso 24 Aprile a Taurianova. Il giovane e vulcanico Assessore allo Sport Raffaele Loprete ha messo in piedi ben tre iniziative motoristiche che hanno trasformato Taurianova nella capitale del motociclismo. In sineregia con il Ducati Multistrada, Taurianova ha accolto i circa 100 ducatisti “multistradisti”, tutti in sella alle

possenti Ducati Multistrada 1200cc che sono giunti da tutta Italia e dall’estero per una full immersion nelle terre d’Aspromonte e per ricordare il compianto collega Pino Anfuso precocemente scomparso lo scorso anno. I centauri che hanno eretto il loro quartier generale in un noto Hotel della zona hanno ricevuto la visita del Sindaco Fabio Scionti, recatosi insieme all’Asessore Loprete e all’Assessore Mamone (questi in veste


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Siclari Scionti Loprete e Mamone

di Presidente della Federazione Moticiclistica della Calabria), per porgere il saluto e il benvenuto e l’apprezzamento per una manifestazione che contribuirà a far conoscere meglio la Calabria reggina. Contemporaneamente, a cura della Moto Club Vittoria Taurianova, è partita da Piazza Caruso Condello una partecipata “Motocavalcata” per moto fuoristrada. Circa 100 centauri in sella a moto Enduro hanno affrontato in una intensa (e un po’ piovigginosa) mattinata le strade bianche dell’Aspromonte - ritrovandosi poi - in maniera del tutto casuale - con i ducatisti all’ora di pranzo in un noto ristorante del villaggio Canolo Nuovo. Terzo e ultimo happening - dedicato ai più piccoli - quello messo in piedi da Loprete con la collaborazione di Francesco Petrilli, referente della CSAS (il Comitato Sviluppo Attività Sportive) della FMI. Una mattinata e un pomeriggio che hanno visto lo staff di Petrilli mettere in sella e insegnare i primi fondamentali di guida e circa 50 bambini. Grande pubblico e grande entusiasmo per l’inziativa che ha visto presenti fra gli altri anche il Presidente del Consiglio Fausto Siclari - che fra il serio e lo scherzoso - non ha resistito al desiderio di fare un giro su una delle pic-

cole minicross LEM del CoRe Calabria. Una giornata da incorniciare? Quasi. Alla fine uno scroscio temporalesco ha fatto saltare l’attesissima passerella delle Ducati che dal Viale San Martino e la Via Principessa di Piemonte li avrebbe portati ad attraversare il Corso 24 Maggio per quella che sarebbe stata una standing ovation. Peccato ma niente di grave. I ducatisti - entusiasti della Calabria e dei nostri panorami hanno promesso per bocca del loro coordinatore nazionale, Claudio Persano - presto di ritornare in Calabria.

Il Presidente del Consiglio Comunale di Taurianova, Fausto Siclari, non ha resistito alla voglia di un giro con le Lem della CSAS


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Calcio, Tornei di base di Francesco Falleti

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Ottimo consuntivo Per la Distrettuale di Gioia Tauro

ono andati in archivio i tornei di base cominciati in autunno ed organizzati dalla Delegazione Distrettuale di Gioia Tauro della Lnd. Numerosi come al solito i bambini e le squadre che hanno preso parte alle varie competizioni sulle quali è calato il sipario, mentre sono tuttora in corso, relativamente alle categorie Esordienti e Pulcini, i tornei Primaverili. Tornando però alle manifestazioni già concluse nei Pulcini hanno preso parte ben 23 squadre alla competizione autunnale, due in più della categoria Esordienti per la quale era prevista anche la seconda fase alla quale hanno avuto accesso 12 squadre. Quest’ultimo torneo è poi culminato con la finalissima tra la Young Boys Palmi e il Real di Gioia Tauro, con gli ospiti che si sono imposti ai calci di rigore riuscendo a conquistare cosi il primato e l’accesso alla fase regionale. Sempre una

squadra metaurina a trionfare negli Esordienti a 11: si tratta dell’Academy Calcio Gioiese che nel girone a tre con Arcudace Palmi Club e Palmese ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi tutte e quattro le gare e conquistando oltre al trofeo del primo posto anche l’accesso alla fase regionale. Per quanto riguarda la categoria Pulcini sono state cinque invece le società che si sono incontrate nel Trofeo “Sei Bravo a... Scuola di Calcio”. Dopo un girone all’italiana con gare di andata e ritorno in finale si sono incontrate Virtus Gioia e Palmese. Anche in questo caso sono stati decisivi i calci di rigore che hanno visto trionfare i neroverdi ospiti. Per la metà di giugno calerà il sipario sulla stagione 2015/2016 con la fine dei tornei Primaverili: un meritato riposo in vista della prossima annata calcistica che prenderà il via come al solito nel mese di settembre.


DITTA CENTO R.A. Via Circonvallazione, 259 TAURIANOVA (RC) Tel. 0966.614314


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Corriere della Piana - Inserto Sportivo n.42 Sport Magazine  

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