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Supplemento al Corriere della Piana N°37 anno 2015 - “Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale - 70% Aut: ATSUD/CZ/518 val. dal 13/10/15”

Taurianova:

Raffaele Loprete

Assessore allo sport

Palmese Resistenza ad oltranza Tonno Callipo Volley Ciclo positivo Motociclismo Assemblea FMI a Taurianova


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Piazza 1° Maggio - PALMI (RC)

LUDDENI A. Revisione annuale tachigrafo Centraline elettroniche Idroguida elettrica (city)

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Editoriale

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Bilanci auspici e auguri

L’

Anno che finisce da - come sempre - sfogo libero ai ricordi, alle attese, ai bilanci. Quelli del mondo dello sport calabrese - fra luci ed ombre - meritano di essere analizzati. Il 2015 passerà alla storia come l’anno della congiura di palazzo contro il pas6t presidente del CONI Regionale, Mimmo Praticò, in carica dal 2001 e sorprendentemente oggetto di una azione volta a portare all’estremo limite una azione di contrasto politico, con le dimissioni di cinque componenti la sua giunta, poi commissariata. Dimissioni non prive di strascici polemici in quanto uno dei dimissionari, Giuseppe TROPEANO, pur ammettendo di aver partecipato a riunioni della cordata di opposizione, negava Corriere della di aver firmato le dimisPiana sioni, con conseguenti Sport Magazine accuse e querele con gli altri frondisti. CionoSupplemento al stante il dirigismo del Corriere della Piana CONI targato Malagò N°37 del 19 Dicembre 2015 commissariava il CONI e - così facendo - metDirettore Responsabile teva fine alla presidenLuigi Mamone za Praticò. Seguiva un veloce commissariaTesti mento e le nuove eleDeborah Serratore zioni con la vittoria di Francesco Falleti Maurizio Condipodero, Domenico De Angelis eletto presidente al seFrancesco Di Masi condo scrutinio con un Federica Mamone voto di vantaggio dopo che il primo era finito in Foto parità. Da allora, di acFree’s Tanaka Press qua ne è passata sotto i Deborah Serratore ponti. Il past President, a conferma del suo atGrafica e impaginazione taccamento ai valori Umberto Sirò

di Luigi Mamone

dello sport è oggi uno dei paladini della Nuova Reggina, nata dalle macerie della Reggino Calcio di Lillo Foti. La Calabria ha visto soprattutto nel motociclismo e nel tiro con la pistola, atleti ergersi ai massimi livelli, italiani e internazionali e il 2016 farsi preannunciare dal tintinnio beneaugurante di tante medaglie. New entry - almeno nel mondo delle cronache giornalistiche giacchè in quello delle cronache sportive c’era già da prima - è invece il nuovo assessore allo sport di Taurianova, Raffaele Loprete: un giovane dirigente e promotore sportivo che è stato chiamato - dopo essere stato il più votato della coalizione Taurianova Cambia - del Sindaco Fabio Scionti - a ricoprire il ruolo di promotore politico del rilancio a 360° dei valori dello sport e della buona politica dello sport a Taurianova. Il compito, non facile, vedrà però un giovane entusiasta e motivato capace di ragionare non solo di calcio (settore dal quale pur proviene) ma di sport, olimpico e paralimpici con la visione lungimirante di far sì che la centralità di Taurianova possa essere affermata anche attraverso lo sport. Numerose saranno in quest’ottica le linee operative e di azione che il Dott. Raffaele Loprete dovrà vagliare e perseguire e - non casualmente - a giorni incontrerà i massimi esponenti del CONI Regionale, per un primo momento di conoscenza e per delineare una serie di azioni sinergiche fra il Comune di Taurianova e il CONI che resta - sempre e comunque - l’organo di indirizzo e di governo dello sport in Italia. L’altra nota importante ottima come chiosa - è la riaffermata centralità della Calabria nel mondo del Motociclismo. Il 7 Febbraio a Lamezia ci saranno gli internazionali d’Italia e il prossimo 9 Gennaio, a Taurianova, presso la presidenza regionale della Federazione Motociclistica Italiana, la visita del Presidente Paolo Sesti.


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Le formazioni di Reggina e Palmese prima del fischio d’inizio

di Deborah Serratore

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Palmese, momento difficile

Resistere! Resistere! Resistere!

ia nel calcio che nella vita, quello che più conta non è vincere, ma resistere. Resistere a un difficile Novembre, “ mesis horribilis” per la Palmese di Pino Carbone che, dopo un brillante avvio di campionato, ha fatto numerosi (ma anche fisiologici) passi falsi, soprattutto in casa, dove non vince dal 14 Ottobre 2015 1-0 ai danni della Vibonese: una doccia fredda con l’Agropoli e uno zero a zero povero di emozioni col Noto. Le cose vanno meglio in trasferta: si passa dalla prestazione maiuscola degli uomini di “Mago Salerno” al Granillo, beffati nel finale da una Reggina mai doma al trionfo a Vallo della Lucania con la Gelbison. Il collettivo pianeggiano, se vorrà raggiungere l’agognata salvezza, dovrà dunque tenere duro, non solo davanti alle insidie di un campionato non facile e alle “sirene” del calciomercato che “tentano” gli uominisimbolo neroverdi a lasciare l’ultra centenario club già nella finestra di mercato

di Dicembre (Piemontese e Foderaro le prede più ambite, specie dalla Reggina). I veri nemici possono infatti annidarsi tra le stesse mura del “San Giorgio”. I mugugni di alcuni tifosi a volte possono essere più nocivi di una sconfitta, poiché il germe della negatività di pochi può infettare un intero ambiente: lo sa bene Pino Carbone, trovatosi con i suoi “quattro amici” innamorati di Palmi e della Palmese a dimenarsi tra le critiche degli “incontentabili” e le “promesse da marinaio” sia dell’amministrazione comunale che dell’imprenditoria cittadina. “Ci siamo imbattuti in pseudo imprenditori propensi a sottoscrivere contratti di pubblicità con noi che poi non hanno versato nemmeno un centesimo” - dichiara un amareggiato Carbone nella conferenza stampa straordinaria indetta il 21 Novembre - “Se fossi stato una persona normale avrei lasciato alla fine dello scorso campionato, poiché un ciclo si era concluso, ma per amore nei confronti dei miei ragazzi avevo de-


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Minuto di raccoglimento in ricordo delle stragi di Parigi

ciso di continuare, tuttavia non è giusto vedere come questi uomini che hanno difeso con tenacia i colori neroverdi siano stati apostrofati dopo 22-23 risultati utili consecutivi. Per queste e tante altre “piccolezze” ho deciso di “spogliarmi” dal ruolo di presidente per rivestire quello di dirigente a partire dal 30 di Novembre. Fino a fine Maggio resterò comunque in società per assicurare tranquillità ai giocatori”, conclude Carbone. Tranquillità che non verrebbe meno se molte bocche di saccenti “allenatori improvvisati” imparassero a tacere. Il triplo knock-out incassato con l’Agropoli - unica squadra ad espugnare il fortino Palmi dopo quasi due anni di imbattibilità interna - è stato

Gli oltre quattrocento supporters neroverdi sbarcati al Granillo

una dimostrazione di come il tanto richiesto 4-3-3 da parte dei soliti brontoloni sia poco applicabile alla rosa a disposizione di Salerno: le “praterie” lasciate scoperte dagli esterni neroverdi favorivano la rapidità dei giovani di Santosuosso (ben sei gli under schierati in campo) che colpivano prima con Scalzone al 24’, e poi con Puntoriere al 7’ st, in entrambi i casi di testa. Un rigore spedito sulla luna da Piemontese due minuti più tardi spegneva definitivamente le speranze della Palmese di acciuffare almeno il pari con i campani, che chiudevano i giochi al ’40 st con il solito Puntoriere. La solidità di un gruppo si vede da come affronta le esperienze negative: dopo pochi giorni


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Il capitano neroverde Giovanni Cordiano imposta l’azione dei suoi

La solidità di un gruppo si vede da come affronta le esperienze negative Cordiano e compagni riuscivano a ricompattarsi e ad affrontare senza paura la “sorella maggiore” Reggina, dando vita a un match epico che resterà scolpito nella memoria di entrambe le tifoserie per molto tempo. Il primo club della Piana faceva capire fin da subito di poter combattere ad armi pari con la prima squadra della Calabria (in termini di blasone): il gioco brillante proposto fin da subito portava gli uomini di Salerno meritatamente in vantaggio dopo quasi venti minuti con un preciso diagonale di Fabio su assist al bacio di un superlativo Piemontese, che al 43’ avrebbe raddoppiato sfruttando un cross di Corsale e salendo in cielo come solo lui sa fare. Sembrava finita. Appunto, sembrava. A volte basta un episodio per cambiare il corso della storia. Dopo quattro minuti di gloria, De Bode, tra i migliori in campo, riaccendeva le speranze amaranto sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 47’. La Palmese, “freddata” in pieno recupero, subiva la “remuntada”

reggina nel secondo atto di questa tragicommedia con un bolide dai 15 metri del fuoriclasse Roselli prima, e con un colpo di testa al 70’ di De Bode poi. E si ritrovava pure in dieci: Marco Foderaro, commetteva una grave ingenuità protestando inutilmente con l’arbitro Meraviglia dopo la rete del vantaggio amaranto. Al contrario del compagno di squadra “cuore di capitan”Cordiano non perdeva la testa, ma la usava per segnare al 73’ un inaspettato gol su cross dell’artista Corsale. Negli ultimi minuti i pianeggiani, orfani dell’applauditissimo Piemontese (eroicamente rimasto in campo nonostante una profonda ferita alla testa che lo ha portato allo svenimento) venivano assediati in area dalla Reggina, la cui audacia veniva premiata al 94’: ancora su calcio d’angolo, Zampaglione, sfruttava un’incertezza di Nanìa superandolo da distanza ravvicinata. Reggina Palmese: 4-3. Reggio in festa, Palmi sconfitta con onore. Sette giorni dopo, nella sfida inter-


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Calcio di punizione della Reggina

na col Noto, i neroverdi si dimenavano tra una pozzanghera e l’altra del disastrato “San Giorgio”, tra rigori non concessi (clamoroso quello al 5’ su Cordiano), espulsioni eccessive (quella di Piemontese al 90’ per una presunta gomitata ai danni di Assenzio) e poca lucidità e fortuna in fase d’attacco. Nonostante il magro bottino di un punto in tre partite, mister Salerno ha insegnato ai suoi a resistere e ad aspettare tempi migliori: il digiuno di vittorie aveva fine a Vallo della Lucania, dove il club, nonostante le numerose assenze superava la Gelbison per due a

Calcio d’angolo battuto dalla squadra di Reggio Calabria

uno: solito e letale schema d’attacco punizione Corsale - colpo di testa Cordiano per la prima segnatura dopo soli tre giri di lancette, gol di Angotti in seguito a una traversa piena presa dal numero 10 casertano al 18’; rigore al 36’ di Pecora ai danni del giovane albanese Hoxhaj, subentrato all’infortunato Nanìa. E’ una squadra che non splende più di luce propria, ma che resiste, che aspetta. Anche i veri tifosi dovrebbero farlo, senza malumori e pressioni. Poiché chi fino a poco tempo fa ha saputo vincere, ora dovrà imparare a resistere.


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Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega dilettanti di Francesco Falleti

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Stati generali del Calcio a Gioia Tauro

rande partecipazione per la consueta riunione di inizio stagione delle società della Delegazione Distrettuale di Gioia Tauro. Presso la sala consiliare erano presenti i vertici del Comitato Regionale Calabria ovvero il presidente Saverio Mirarchi, il vice

Domenico Luppino e il responsabile del calcio a 5 Giuseppe Della Torre, ma anche la Delegazione distrettuale con in primis il delegato Franco Crudo il quale ha aperto la serie degli interventi. Lo stesso ha fatto un bilancio della precedente stagione commentando poi i nuovi aspetti di quella in corso, soffermandosi in particolar modo sul nuovo girone di Terza Categoria venutosi a formare grazie alle tante neo iscritte del territorio. Della Torre invece ha incentrato il proprio discorso sull’attività di calcio a cinque e su quanto sia importante il settore giovanile sotto questo aspetto, auspicandosi un aumento delle squadre dedite a questa attività. Luppino ha rimarcato la propria vicinanza alle società del territorio auspicandosi una stagione all’insegna del rispetto reciproco e della correttezza. Ha chiuso


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quindi il presidente Saverio Mirarchi il quale ha toccato diversi punti, partendo dall’importanza della stagione in corso che culminerà con il Torneo delle Regioni che dopo tantissimi anni tornerà in Calabria e chiedendo in tal senso il supporto delle società, affrontando quindi il tema dell’alimentazione supportato dalla proiezione del video della campagna “Nutrizione è Salute” promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti che si pone come obiettivo quello di non trascurare la parte alimentare nella vita dello sportivo. Ha quindi rivolto parole di elogio nei confronti del neo presidente nazionale della

Lnd Nino Cosentino ai quali è seguito un applauso di tutte le squadre presenti. La serata si è quindi chiusa con la presentazione degli organici dei tornei Allievi e Giovanissimi e la premiazione relativi alla stagione 2014/2015: agli Amatori Calcio Medma è andata la coppa come vincente il titolo distrettuale Amatori, alla Nuova Rosarnese il trofeo Allievi calcio a 5, ai Giovani Falchi 2007 quello di Giovanissimi Calcio a 5. Quindi anche la consegna delle targhe disciplina assegnate a Nuova Folgore Rossoverde (Amatori) e Giovani Falchi 2007 (Allievi e Giovanissimi)


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di Domenico De Angelis

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Terza categoria girone H. Il campionato della Piana

i può essere certi che lo sport è una delle attività umane di maggior interesse. Ma stranamente una definizione univoca del termine “sport”. Una definizione, cioè, tale da individuare esattamente quale tipo di attività umana rientra o non rientra nel termine o, almeno, capace di individuare la linea di demarcazione che separa lo sport da altre attività simili. Come per es. l’attività fisica praticata per “mantenersi in forma” o il gioco. Infatti, “tutti gli sport sono giochi, ma non tutti i giochi sono sport” (CNB). L’attività sportiva costituisce, infatti, un delicato equilibrio tra almeno tre attività diverse: fisica, ludica, agonistica. Tutte le tre attività appena menzionate devono essere presenti. E sono presenti in particolare nello sport più amato dagli italiani negli ultimi

decenni. Il calcio. Vediamolo nel contesto della nostra piana. In particolare quello che è stato definito il “campionato della Piana del Tauro”. Terza categoria girone H. E già. Proprio così. Infatti, fatta eccezione per una squadra proveniente da Roccella (ASD Athletic Tikitaka), le altre 10 squadre hanno la loro sede nella Piana. Ecco i nove comuni pianigiani presenti tramite le loro squadre: Anoia (Primula Anoia), Giffone (SSD Giffone), Gioia Tauro (ASD Saint Michel), Maropati (U.S Giovani Falchi 2007), Messignadi (ASD Real Messignadi), Palmi (ASD Arcudace Palmi Club e ASD Planet Sport Palmi), Polistena (Nuovo Polistena Calcio), Rosarno (ASD Rosarno Calcio), Seminara (ASD Seminara Calcio). Di questa presenza la Lega Nazionale Dilettanti (LND) può essere certamente soddisfatta, dopo anni di


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carenza di adesioni. È inutile sottolineare che il calcio è uno sport calamitante, che affascina grandi e piccini. In particolare i giovani, che sono attratti da quello che è il gioco di squadra per eccellenza. Ma vediamo nel dettaglio cosa ci restituisce la classifica di tale girone prima della sosta natalizia. La classifica è guidata dalla squadra rivelazione del campionato, l’ASD Saint Michel, che ha un progetto ambizioso e preciso: si propone di evangelizzare, di educare i giovani anzitutto al senso di legalità e rispetto delle regole, e di combattere la blasfemia in campo. Tali valori sono stati voluti dal Presidente, don Gaudioso Mercuri, che ha visto nel mondo del calcio un luogo privilegiato d’incontro per i ragazzi della Piana. I quali, accanto all’attività sportiva, sono inseriti in un progetto ben più ampio, che prevede per loro diverse attività educative ed aggregative. Ad insidiare la vetta della classifica troviamo la consolidata realtà calcistica di Rosarno, Maropati (Giovani Falchi) e Palmi. Ognuna delle quali vanta una peculiare organizzazione sportiva, un proprio schema di gioco ed un progetto che mira alla promozione. Alla zona calda della classifica vorranno provare ad esserci anche il Seminara (penalizzato con -2 punti) ed il Real Messignadi che gode di ottime individualità e che sicuramente, cammin facendo, troverà un assetto di gioco adatto a tale peciliarità. La squadra ionica, dal canto suo, ha voluto dare un nome – Athletic Tikitaka – ad una idea di gioco

ben precisa (quella catalana) provando ad impostare un difficile schema di gioco, in una categoria (la terza), che purtroppo non gode di terreni di gioco adatti a tale ideale. A tal proposito sarebbe opportuno che accanto alle molteplici adesioni nella Piana ci fosse anche uno sforzo comune per il miglioramento degli impianti sportivi. Questi ultimi potrebbero essere più attraenti ed efficienti, spingendo le società ad approfittare delle opportunità che lo sport offre. In tal modo gli amministratori farebbero un’azione concreta di rivalorizzazione dello sport e della salute degli atleti. Dimostrando vicinanza e sostegno. Infatti, la piana ha ricominciato a correre (calcisticamente parlando), e vorrebbe strutture adatte affinché la sua corsa non trovi ostacoli, ma incentivi. L’ammodernamento degli impianti si presenta come urgenza non più prorogabile. Per tornare all’analisi della classifica da notare che Polistena ed Anoia ancora non hanno trovato l’assetto adatto per poter dare continuità ai pochi risultati positivi raggiunti, ma che proveranno certamente a riscattarsi nel girone di ritorno. Fanalino di coda, la squadra di Giffone, che sta cercando ancora la prima vittoria in campionato. Che dire? Certamente sarà un interessantissimo campionato. Basti considerare che nello spazio di sei punti, sono raggruppati ben sette squadre, di conseguenza, ogni singola partita può spostare il precario equilibrio della classifica. Una classifica che resta avvincente.


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di Domenico De Angelis

Saint Michel: I valori in testa

La squadra rivelazione dell’anno è in vetta alla classifica

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l presente mensile - nel suo inserto sportivo - ha più volte evidenziato la bellissima realtà dell’ASD Saint Michel. La squadra di calcio a 11 fortemente voluta da don Gaudioso Mercuri (il Presidente). Lo stesso l’ha fondata su alti ed altri valori, nella convinzione che lo sport in generale - oltre ad essere calamitante per i giovani, è anche un eccezionale veicolo educativo. È l’educazione infatti ad essere in prima linea tra gli allenamenti che i ragazzi svolgono settimanalmente. È quest’ultima - ne è convinto il Presidente - ad essere la necessaria base per l’accoglienza di un messaggio che va Oltre. Lo sport è visto come eccezionale mezzo in cui l’etica applicata

può incidere sul comportamento e temperamento di quanti lo praticano. Infatti, se non si hanno qualità morali, non si diventa campioni né nella vita né nello sport. È una squadra particolare insomma, in continua e doverosa evoluzione e crescita. Testimone di valori quali: rispetto, educazione, lealtà, integrazione, fratellanza, legalità ecc. Vanta anche un’organizzazione esemplare: infatti, al seguito del Presidente ci sono i Dirigenti che offrono tempo a/e volontà con spirito di vero servizio, tre preparatori tecnici (in primis educatori) che lavorando in sinergia garantiscono coesione ed armonia, due psicologhe dello sport che operano sull’approccio mentale e sull’equilibrio, un medico sempre pron-


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to e disponibile ed i tanti sostenitori che fanno sentire la loro vicinanza alla squadra. Quest’ultima è costituita da ragazzi che scendono in campo con il dovere di trasmettere quanto a loro è stato affidato. In primis la fiducia di molti e la speranza di tutti. Sono essi a dover interpretare lo sport per quello che è: un gioco. Nella consapevolezza che si è sempre vincitori, in campo e fuori, se si garantisce il massimo impegno, si è leali e rispettosi. È con tali premesse che i ragazzi dalla Saint Michel hanno conquistato l’ambita vetta della classifica del girone H di terza categoria (attualmente sono in testa con 15 punti in 6 partite disputate). Sono essi a dover mantenere alto il morale e la morale. Il progetto è chiaro, e nello specifico: si propone di evangelizzare, di educare i giovani anzitutto al senso di legalità e rispetto delle regole, e di combattere la blasfemia in campo. Me è bene ricordare che attorno alla squadra sono in cantiere iniziative che vanno ben oltre lo sport.

Catechesi, celebrazioni liturgiche, organizzazione di momenti di distensione creativa ecc. La società ha inoltre l’intenzione di organizzare momenti formativi, coinvolgendo l’intero territorio della Piana attorno alla tematica dello sport e del suo valore educativo, capace di trasmettere sani valori. Insomma, l’agenzia educativa che risponde al nome di “ASD Saint Michel” è tra le altre cose “anche” una squadra di calcio. Strutturata tatticamente e moralmente. Chiamata a superare e superarsi, ad insegnare e testimoniare, a formare e formarsi. L’idea che si possa fare calcio in modo pulito non è solo un nobile proposito ma una concreta realtà. È indubbiamente una delle realtà più ammirate della Diocesi di Oppido M. - Palmi. Ed è per questo motivo che i ragazzi hanno espresso la ferma volontà di voler incontrare S.E. Mons. Francesco Milito, affinché possano sentire la vicinanza del Vescovo per il particolare cammino appena iniziato.


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Attacco di De Paola

di Francesco Di Masi

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Due vittorie pesanti

Battute Conad Reggio Emilia e Mondovì per rinsaldare la classifica, morale e ambizioni

a Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia conquista l’ottava vittoria consecutiva. Nella nona giornata del campionato di Serie A2 UnipolSai i giallorossi di coach Mastrangelo hanno battuto la Conad Reggio Emilia con il punteggio di 3-0. Un match mai in discussione quello giocato da Casoli e compagni se non nel secondo parziale dove gli emiliani hanno lottato fino all’ultimo pallone. Con questo risultato la Tonno Callipo mantiene la vetta della classifica con 24 punti, uno in più della vicecapolista Sora che ha battuto in casa il Brescia. Con un Michalovic non al 100% (ma lo slovacco ha comunque giocato dall’inizio), il palleggiatore Pinelli si è poggiato sui due posti quattro De Paola e

Vedovotto che lo hanno ripagato con una prestazione di assoluto livello. Quest’ultimo è stato letteralmente devastante nel corso del secondo e terzo set chiudendo la partita con 16 punti (top-scorer dell’incontro) con il 58% in attacco. Reattivo e letale nel terzo set Antonio De Paola che ha infiammato il pubblico con una serie di attacchi che hanno tramortito la difesa emiliana. Ottima, dunque, la scelta di Pinelli di distribuire il gioco sulle bande. Ora, però, non c’è tempo da perdere perché mercoledì si giocherà di nuovo con la Tonno Callipo attesa dalla lunghissima ed insidiosa trasferta di Mondovì. Sofferta vittoria in rimonta contro una mai doma Mondovì. Soffre, va sotto 2-1 nel conto dei set, ma alla fine porta a casa la


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Forni e Parusso sottorete

I giallorossi salgono sull’ottovolante! 3 a 0 al Reggio Emilia e ottava vittoria consecutiva! vittoria come solo le grandi squadre sanno fare. La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia espugna il PalaManera di Mondovì al tie-break e conquista la nona vittoria consecutiva, la prima al quinto set della stagione. Onore a una grande Vbc Mondovì che, senza il suo uomo di maggiore esperienza, Manassero, ha giocato una gran partita facendo vedere le consuete grandi cose a muro (15 block, 7 per il capitano Longo). Giocare ogni tre giorni non è semplice e alla vigilia coach Mastrangelo aveva sottolineato le difficoltà di questo match. A trascinare la squadra sono stati i tre uomini con maggior esperienza. Sontuosa la partita di Marcello Forni autore di 14 punti, il 73% in attacco, 5 muri e un ace. Magistrale la prova di capitan Casoli entrato nel corso del terzo set e autentico trascinatore dei suoi nella rimonta con un grande quinto set. Sensazionale come al solito la prova difensiva di Davide Marra capace di catturare da terra i palloni più impensabili.

Ottimi segnali anche di Presta nella serata non certo migliore di Peter Michalovic. Ma lo slovacco, non al 100%, ha stretto i denti e dopo un primo set difficile ha iniziato a macinare punti pesanti. Dopo una partita tirata i ragazzi di Mastrangelo hanno avuto la forza di giocare un tie-break praticamente perfetto con l’82% in attacco. Mondovì ci ha provato e per larghi tratti del match i vari Bertoli, De Luca e Menardo hanno più volte perforato il muro giallorosso.

Pinelli al palleggio


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di Deborah Serratore

Volley A2 Femminile

Si può fare di più

La Golem ha le potenzialità per allontanarsi dalle zone basse della classifica

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a matricola palmese allenata da Jordan Kroumov annaspa nelle zone basse della classifica dell’ostico campionato di A2 femminile. Certo, non ci si poteva aspettare di ripetere le stratosferiche prestazioni dello scorso anno, ma la percezione è che questo team abbia un potenziale non del tutto espresso che potrebbe portare le biancorosa ad una salvezza tranquilla. Numerose le volte in cui le golemine del presidente Massimo Salvago si sono ritrovate a lottare punto a punto, giocandosela ad armi pari anche con forti compagini come Rovigo e Forlì, per poi cedere nei momenti-chiave dei match. Tanti i “treni” passati davanti alle pur brave giocatrici del team palmese nel novembre appena

trascorso, a cominciare dalla trasferta di Rovigo, dove il 3-0 finale si è dimostrato risultato del tutto bugiardo: quasi sempre in vantaggio nel primo parziale, Aricò e compagne si facevano raggiungere dalle avversarie, a cui annullavano tre set point per poi soccombere con un 28-26; la Beng Rovigo conquistava - senza grossi patemi d’animo - pure il secondo set per 25-22. Terzo parziale fotocopia del primo con la Golem avanti per 16-11, che come un elastico si faceva raggiungere per 32-30 dal team di Simone Alessio, buttando al vento ben cinque set point. La settimana successiva, nella partita interna con la Kioto Caserta, le palmesi dominavano la prima frazione di gioco di cui è stata mattatrice una bravissima Ramona Aricò realizzatrice di 11 punti: poi nel secondo parziale il crollo totale


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del sestetto di Palmi (15-25), devastato dalla furia dell’opposta Sonia Percan (31 punti realizzati in totale!). La musica non cambiava nel terzo set, conclusosi 22-25 mentre nel quarto, la Golem non coglieva l’attimo (break di 18-13 non sfruttato) e sciupava la possibilità di portare a casa almeno un punticino prezioso. Moncada e compagne finalmente cariche invece nel match contro il “nemico ritrovato” Omia Volley 88 Anagni (ripescato nella seconda serie nazionale e nato da una fusione con Latina, sconfitto dal Palmi nella vibrante finale playoff che è valsa la storica promozione in A2): le palmesi reagivano al 25-17 del primo parziale con un deciso 25-12 che lasciava poco spazio ai dubbi. Nel terzo parziale, con una Rueda finalmente decisiva (17 punti) il team biancorosa colmava il gap iniziale di 8-2 e si imponeva per 21-25, chiudendo il quarto per 19-25. Un perentorio tre a uno invece nel derby tutto calabrese col Soverato, che la Golem aveva però iniziato nel migliore dei modi superando nel primo set grazie anche alle invenzioni di una ottima Moncada (18-25) le biancorosse, la cui qualità a muro e al servizio, travolgeva le ragazze palmesi (25-14/25-14/25-16 i parziali), che lasciavano completamente l’inerzia del match alle forti avversarie.

La matricola di Palmi non ha mai mollato invece al cospetto della capolista “schiacciasassi” Volley 2002 Forlì e della leggenda italocubana Taismary “Tai” Aguero, pluricampionessa olimpica e mondiale con cuba e due volte trascinatrice della nazionale italiana ai campionati europei. Una Golem che ha provato a stare addosso alle avversarie sia nel primo (conclusosi 23-25 con break colmato fino al 23 pari) che nel secondo parziale, nel quale aveva addirittura sfiorato l’occasionissima: due set point annulati dalle geometrie e dalla potenza della Aguero (disegnava letteralmente il campo in alcuni momenti) e la precisione di Smirnova (25-27 ). Molto meno lottata l’ultima frazione di gioco, che vedeva Forlì imporsi facilmente per 19-25: buone comunque le prove di Moretti, Aricò e LaRosa, sempre grintosa a muro. Quale destino per la Golem? Forse servirà maggiore lucidità e freddezza nei momenti clou del match, forse si dovrà puntellare la squadra con qualche nuovo arrivo. Fatto sta che il team palmese può raggiungere l’obiettivo salvezza: molte partite sono state sciupate per dei particolari. E certi dettagli possono cambiare una stagione, la mentalità di una squadra. Si può fare di più. Molto di più.


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Luigi O. Cordova

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A Taurianova ritorna la grande pallavolo

o scorso anno a Taurianova nasce la School Volley Taurianova fondata da Enrico Idone coadiuvato dall’aiuto di Domenico Giovinazzo (vice presidente) e Marzio Pezzano (allenatore) metto-

no appunto tutta la burocrazia necessaria per partire con questo nobile sport. Fin da subito si inizia a lavorare con i ragazzi taurianovesi e già alla prima stagione si centrano importanti risultati come il secondo po l’under 12 femminile e le


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finali provinciali maschili sia con l’under 13 che con l’under12. Con la prima squadra invece si riesce ad arrivare ai play off contro la corazzata Catona e perdere solo alla gara di spareggio. Perciò subito risultati prestigiosi per Taurianova. Visti gli ottimi rapporti con le società limitrofe e con il comitato provinciale FIPAV a luglio 2015 la società organizza un evento di caratura internazionale ovvero un Europeo under17 maschile. Nella stagione in corso si vanta già un trofeo in bacheca ovvero il 1o posto al trofeo Sergio Sorrenti, il primato in classifica a

punteggio pieno e l’imbattibilità stagionale. Nel roster della Prima Divisione Maschile oltre i giovanissimi si possono vantare importanti individualità come Enrico Idone (che ricopre il duplice ruolo di giocatore/allenatore) e Tommaso Polimeni entrambi con esperienze in campionati nazionali di serie B, non da meno il capitano Mileto Michele che vanta esperienze in serie C, a queste individualità vengono affiancati i giovani Taurianovesi che grazie all’impegno ed alla costanza negli allenamenti hanno recuperato il gaap tecnico in brevissimo tempo e riescono a fare prestazioni da protagonista anche se alle prima esperienza. Indubbiamente in questa annata si punta alla vittoria del campionato e alla conseguente promozione al campionato regionale di serie D. A livello giovanile si contano continue iscrizioni sintomo di un ottimo lavoro fatto quotidianamente dentro la palestra. Per i giovanissimi le iscrizioni sono sempre aperte e le lezioni d pallavolo vengono tenute da istruttori qualificati FIPAV.


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Giuseppe Gaudioso (al centro) con i suoiarrivati giovanisecondi; campioni Casacca marrò: I Giganti e la Bambina Casacca rossa: Isabella Cordopatri e Mariarosa Garzo.

di Deborah Serratore

Tiro a Segno, Premiati gli atleti della Sezione di Palmi

Le stelle sono tante…

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ue stelle di bronzo per un anno d’oro. L’associazione sportiva di Tiro a Segno Nazionale sezione di Palmi, è stata insignita - il 21 Novembre - nell’Auditorium “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria

Giuseppe Gaudioso e i ragazzi del TSN Palmi ricevono la stella di bronzo dal presidente CONI Maurizio Condipopero

di due Benemerenze Coni, riconoscimento consegnato alle eccellenze regionali dello sport che si sono maggiormente distinte nel 2015. Il presidente del Coni calabrese Maurizio Condipopero ha conferito una stella al merito sportivo agli atleti del tirassegno Palmi, e un’altra al suo condottiero, Giuseppe “Pino” Gaudioso, “per aver dato grande impulso all’attività giovanile ed aver conseguito importanti risultati nazionali”. I giovani tiratori palmesi hanno “incassato” il caloroso saluto del dott. Condipopero ed i complimenti delle altre autorità presenti: il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il presidente della massima assise Nicola Irto, il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci e il vicepresidente del Coni Luciano Buonfiglio. Un anno d’oro non solo per il tiro, ma anche per altre


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I gemelliCordopatri Manuel e Andrea Isabella MadrinaMarasco

Da sinistra Maurizio Condipopero, Giuseppe Gaudioso e Domenico Praticò

società sportive palmesi: stelle al merito anche per il circolo di tiro con l’arco, la ritmica Kolbe e la Pallavolo Palmi. Un anno d’oro, dunque. E non è ancora finita. I “gemelli del tiro” Manuel e Andrea Marasco ad esempio, continuano a far parlare di sè: selezionati al raduno tecnico nazionale di Caldaro (BZ) per il progetto YOG (Young Olympic Game), che seleziona i migliori 20 tiratori d’italia nati tra il 2000 e il 2003. I due “taurianovesi terribili” - vincitori, lo ricordiamo, di un argento (Manuel) ed il bronzo di squadra in P10 ragazzi agli ultimi campionati assoluti juniores di Roma - sono stati ammessi, superando due fasi di qualificazione al campionato d’inverno, la versione invernale dei campionati italiani La sete di vittorie dell’unico circolo calabrese che conquista medaglie nazionali a cadenza annuale non si placa mai: anche la recente “Coppa Città di Palmi”, gara a circuito nazionale per tutte le categorie ha visto gli atleti del team Gaudioso. Davide Rovere, l’uomo-copertina di questo formidabile gruppo, ha fatto “polpette” degli avversari dominando in Pistola Standard, Pistola 10 metri 40 colpi e ovviamente in Pistola Grosso Calibro, specialità che quest’estate lo ha portato “sul tetto

d’Italia” ai campionati nazionali senior di Bologna. Trionfa il campione italiano senior, e lo segue a ruota quello junior: primo e secondo posto infatti per il 17enne di Cittanova Alex Nanchi, rispettivamente in Pistola Standard e in P10 nella versione da 40 colpi. Da segnalare poi il terzo posto di Vito Panìco in PGC uomini, gli ottimi secondi posti in C10 40 colpi per Felice Gaudioso tra gli uomini, e Francesco Sgrò nei giovani: numero uno di P10 Master invece, Alberto Sciarrone. Belle soddisfazioni anche per le “tiratrici in rosa”: tra i junior si segnala il terzo posto Ylenia Falleti in P10, specialità che ha regalato a Matilde Mazzaferro una buona seconda piazza in categoria Master donne. TSN Palmi superstar anche in C10: Aurora Gaudioso, “figlia d’arte” di patron Pino e promessa del circolo, ha raggiunto il gradino più alto del podio nella categoria junior. Tra le ragazze, il circolo ha piazzato tre carabiniste nei primi quattro posti: la talentuosa Maria Caglioti, Michela Ventrice e Giorgia Pappalardo, giunta quarta. Carabina in crescita anche tra i giovanissimi: strabiliante il podio tutto palmese dei piccolissimi Alex Salvatore Cerrone, Riolo Maria Giuliana e Mustica Vito Giuseppe.


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Taurianova- 9 Gennaio - la FMI fa il punto di Federica Mamone

I

Assemblea Generale

Alla presenza del Presidente Federale Paolo Sesti

l prossimo 9 gennaio si terrà a Taurianova l’annuale Assemblea non elettiva dei motoclubs Calabresi. I rappresentanti delle circa 90 le società affiliate alla FMI si confronteranno sulle problematiche di un settore poliedrico nel quale sono frammiste anime ed esigenze diverse. Agonismo, turismo, utenza e cultura della moto storica. La Calabria, da sempre, conosce una buona presenza di praticanti nel settore del cross e - in generale - nelle discipline fuoristrada. Il top della proposta come sempre è legato al cross su impianti permanenti e a quello sulle piste di sabbia: lo spettacolare Beach Cross che raduna migliaia di spettatori ad ogni gara. Meno presente - almeno in apparenza - la velocità in circuito a causa della mancanza di impianti permanenti. Di prestigio assoluto la presenza delle moto storiche con un settore ricco numericamente e importante qualitativamente. Una per tutti solo in Calabria e presenta uno dei pochissimi modelli della moto tutta calabrese costruita negli anni venti a Gioiosa Jonica e Locri, la O MC (Officine Meccaniche calabresi) una rarità di valore collezionistico inestimabile che la dice lunga sulle potenzialità che la Calabria avrebbe avuto anche nel settore industriale e che - purtroppo - e non certo per fatti di

mafia - sono state vanificate da scelte politiche filo nordiste. Attesissima la presenza del presidente Federale Paolo Sesti, al suo ultimo anno di presidenza dopo oltre un ventennio di guida della FMI dopo aver raccolto il testimonal dal taurianovese presidentissimo Francesco Zerbi appena eletto presidente internazionale e che - probabilmente sarà egli pure presente all’Happening che si concluderà con la cerimonia di premiazione dei piloti vincitori dei campionati motocross e Beach Cross e dei Grand Routiers del mototurismo.


Via Grimaldi, 95 - CITTANOVA (RC)


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Corriere della Piana - Inserto Sportivo n.38 Sport Magazine  

Periodico di politica, attualità e costume della Piana del Tauro

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