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Supplemento al Corriere della Piana N°36 anno 2015 - “Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale - 70% Aut: ATSUD/CZ/518 val. dal 13/10/15”

Maria Selene Raso

Campionessa del Mondo di Danza Sportiva


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Piazza 1° Maggio - PALMI (RC)


Editoriale

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Internazionali a Lamezia

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ditoriale questa volta dedicato al Motociclismo. La Calabria per la prima volta nella sua storia motociclistica ospiterà una manifestazione titolata: “Gli internazionali d’Italia di Motocross”. In pratica un vero anticipo del Mondiale Motocross che, la prima Domenica di Febbraio, vedrà il cross dromo “Oasi del Mediterraneo di Lamezia Terme”, ospitare la seconda delle tre prove in cui si articola questo torneo. Al cancello di partenza, riposati, rinfrancati e nuovamente in forma i protagonisti della stagione mondiale 2015, con Tony Cairoli bramoso di riprendersi il posto al vertice del cross mondiale dal quale, solo per una serie di coincidenze negative legate ad una caduta - apparentemenCorriere della te banale - ma poi più Piana seria del previsto, che Sport Magazine lo ha penalizzato fino Supplemento al al forfait. La Calabria Corriere della Piana così - grazie all’Oasi N°36 del 19 Novembre 2015 del Mediterraneo - per Direttore Responsabile la prima volta ospiteLuigi Mamone rà una manifestazione titolata. Vero è che i Testi piloti del Campionato Deborah Serratore del Mondo, al seguito Francesco Falleti di Cairoli, negli anni Francesco Di Masi scorsi venivano in CaCesare Cordopatri Gianluca Iovine labria - una tantum - per Nicola Alessio correre sulla sabbia di Emma Ugolini Soverato. Ma quella era Federica Mamone una gran bella vetrina, Gaetano Mamone fuori campionato, nella Foto quale i piloti calabresi Free’s Tanaka Press siciliani e del meridioDeborah Serratore ne si confrontavano con i protagonisti del Grafica e impaginazione Umberto Sirò

di Luigi Mamone

mondiale motocross. Un manipolo nutrito ma non rappresentativo della top class mondiale: quella che invece sarà presente in massa - e in lotta per una classifica e per la vittoria della serie di tre gare internazionali. La stagione si presenta comunque ricca di attese per i colori calabresi che fremono per la stabile presenza nel mondiale, secondo fonti attendibili, in sella alle temibili Husqvarna MX2 di Giuseppe Tropepe, subito attenzionato dai managers del top team del mondiale dopo il positivo esordio a Ponte a Egola. Stessa cosa per Emilio Scuteri: l’anno che verrà lo vedrà in sella alla KTM 125 del team di Martinelli e sotto l’ala protettrice di Tony Cairoli che ha fortemente spinto in questa direzione, a conferma che vede nel ragazzo San Calogerese il suo vero erede. Notazione dovuta infine per l’amico Alessandro Botturi, gigante buono dell’Enduro, che in questi giorni è impegnato fra le dune desertiche del Nord Africa nel Mezrouga Rally: una evoluzione della antica Parigi Dakar. Botturi è un amico della Calabria e dei piloti calabresi con in quali, durante i mesi invernali, spesso è venuto a effettuare la preparazione. Altre note di rilievo vengono dalla danza con Maria Selene Raso come all’interno meglio spiega Iovine. Il boom delle iscrizioni nel campionato di terza categoria è stato sviluppato da Francesco Falleti e, infine, nota bella e poetica, è data dalle gare ippiche con i pony. Di tutto, Di tanto. Forse potremmo far meglio. A questo ci stiamo attrezzando in considerazione che la presentazione dello Sport Magazine effettuata nel corso del Consiglio Regionale del CONI grazie alla disponibilità del Presidente Condipodero, ha avuto un positivo riscontro. Gradimento che sarà foriero di una crescita qualitativa sulla via del decollo dell’inserto come pubblicazione autonoma.


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Giovan Battista Cordiano capitano Palmese nella foto di rito col capitano del Gragnano Martone

di Deborah Serratore

L’

Palmese oltre le attese

antica saggezza orientale dice che “il fiore che nasce nelle avversità sia il più raro e il più bello di tutti”. E la Palmese di ostacoli sul suo cammino al primo anno in Serie D - dopo quasi un trentennio - ne sta incontrando parecchi: impegni ravvicinati, sfortunate trasferte da cui è stato ricavato un magro bottino (un punto negli ultimi tre match fuori dalle mura amiche); gli acciacchi di Taverniti e dell’insostituibile Foderaro (il purosangue catanzarese è il più utilizzato della rosa nonostante un fastidio alla caviglia). “Era impensabile illudersi di poter vincere il campionato quando sappiamo benissimo che in questa Serie D ci sono squadre più attrezzate di noi”, parola del “mago di Lamezia” Rosario Salerno: i suoi uomini hanno perduto da qualche giornata la vetta della classifica ma continuano a disputare comunque un campionato molto al di sopra delle aspettative con un onorevole quinto posto a quota 18 punti e a cinque lunghezze dalla capolista Cavese. Una Palmese “double face” in questo “Ottobre caldo”: squadra-fortezza in casa (dove non cade da pressochè due anni), bella perdente in trasferta. Sono stati ben quattro gli “schiaffoni” subiti a Siracusa dalla compagine

neroverde, che nel primo tempo faceva tremare la traversa del “De Simone” con un potente dardo scagliato da Corsale su punizione ma che poi cedeva dal punto di vista difensivo agli assalti di Catania (autore di una doppietta) Baiocco e Testardi. Lo sganassone veniva però ben presto smaltito dall’eccezionale matricola, che si riscattava in casa conquistando tre preziosi punti al termine di una vivace tenzone con l’agguerritissima Vibonese - che a dispetto dell’inferiorità numerica (espulso Cosenza al 33’pt) chiudeva tutti i varchi e si rendeva pericolosa in area col terribile Saraniti - “castigata” da Super Ciccio Piemontese, che al 17’ st svettava più in alto di tutti su un perfetto calcio d’angolo di Corsale. Neanche il tempo di ritornare a camminare su un tranquillo sentiero, che la Palmese inciampava di nuovo, sempre in trasferta, stavolta sull’ostacolo Frattese. La squadra rivelazione del girone I metteva da subito in difficoltà Cordiano e compagni - un po’ appannati rispetto ai soliti standard - portandosi in vantaggio con una girata in area di Vaccaro; al 33’ un tiro di Dascoli illudeva la formazione neroverde, che veniva poi beffata agli ultimi giri di lancette da un eurogol da posizione defilata dell’ ex Fabio Longo. Nella successiva partita interna,


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Stretta di mano tra i giocatori di Palmese e Gragnano

la Palmese veniva imbrigliata dalla veemenza fisica del Gragnano di mister Coppola, i cui difensori pressavano molto tessendo una vera e propria trappola anti-Piemontese, il quale al 10’ st tentava di ripagare gli spettatori da un match avaro di emozioni con una spettacolare rovesciata (eseguita mentre veniva atterrato da tre difensori) che si stampava sul palo. Il moto d’orgoglio imposto dal verace Salerno, il calo dei gialloblu rimasti in dieci per il rosso diretto di Ascione al 15’st non sono bastati. Dopo “solo” 22 successi casalinghi consecutivi - cifra gigantesca - la Palmese dei record si è dovuta accontentare di un pareggio (zero a zero). Dopo una prestazione un po’ opaca, soprattutto da parte dei “big”, il secondo turno di Coppa Italia arrivava come una vera manna: l’ennesima vittoria sulla “nemica” Vibonese, stavolta per 7-6 alla lotteria dei rigori (3-3 dopo i tempi regolamentari) è servita moltissimo a Mister Salerno non solo per far rifiatare i senatori, ma anche per testare alcuni fuoriquota pò troppo timidi oltre che la condizione di fondamentali giocatori offensivi come Angotti e, soprattutto, Saturno (autore di una doppietta col Vibo). Già, Saturno. Il compagno di reparto di Ciccio Piemontese pare in netta ripresa dopo un inizio ai box, suo è il gol che stava per sfatare il tabù trasferta - col Rende l’unica vittoria fuori casa - nell’ultimo match col Città di Scordia: l’attaccante neroverde deviava in rete un cross su punizione del genietto Corsale - decisivo - anche se non proprio al top della forma. Questa volta i ragazzi di Pino Carbone proponevano un gioco finalmente brillante e offensivo col gradito ri-

torno del 4-3-3 marchio di fabbrica di mago Salerno: al 32 del st però, ecco l’ennesimo episodio avverso. Il giovane Andiloro commetteva un inutile fallo in area ai danni di Bellino. Rigore, trasformazione di D’Agosta, uno a uno finale. Una “serie di sfortunati eventi”. I neroverdi, che però sembrano imperturbabili, sanno che oltre questi scogli c’è la prospettiva di giocare - fino alla fine del girone di andata - molti match in casa dove accumulare punti allo scopo di raggiungere il prima possibile una salvezza tranquilla. Grande sarà pure l’emozione di giocare al Granillo, al cospetto della “nobile decaduta” Reggina, nell’imminente derby del 15 Novembre.

Francesco Piemontese


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Nuovo Polistena Calcio

Terza categoria girone H di Francesco Falleti

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Boom di iscrizioni

n boom di iscrizioni ed un girone per la quasi totalità formato da squadre del comprensorio. La Terza Categoria torna prepotentemente in auge nella Delegazione di Gioia Tauro che in questa stagione avrà il compito di organizzarne il girone H. Ben sette le nuove affiliate ovvero Giffone, Giovani Falchi 2007, Nuovo Polistena Calcio, Primula Anoia, Rosarno Calcio, Saint Michel e Seminara Calcio alle quali vanno Arcudace Palmi Club, Planet Sport Palmi e Real Messignadi che già svolgevano attività ufficiale nelle passate stagioni e l’Athltic Tikitaka arrivata dal versante jonico. Oltre al Sant’Eufemia che pur appartenendo al territorio della Piana disputerà il torneo nel girone I. Undici squadre che da sabato 31 Ottobre si stanno fronteggiando con entusiasmo dando voce a tante piccole realtà che si sono affacciate nel mondo del calcio dilettantistico dopo

La sfera di cuoio diventa momento di gioia e di aggregazione

anni di astinenza. E’ il caso di Anoia, Giffone e Seminara mentre a Polistena, grazie all’impegno di una giovane dirigenza, torna il calcio dopo l’inattività della Ssd Polistena che ha rinunciato alla Prima Categoria. I Giovani Falchi 2007 hanno invece sostituito l’Atenogenese nel panorama cittadino di Maropati mentre Saint Michel e Rosarno Calcio si affiancano alle altre realtà presenti in categorie superiori nelle rispettive cittadine di appartenenza. Il tutto nonostante un periodo di crisi che perdura da anni non solo nel calcio ma nella vita di tutti i giorni, specie in quei piccoli centri con poche


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Rosarno Calcio

attività commerciali. Ma la passione per il calcio spesso permette di superare questi ostacoli con la sfera di cuoio che diventa un momento di gioia e di aggregazione non solo per coloro che scendono in campo ma per l’intera cittadina. Tante piccole storie che meritano visibilità e tanto impegno da Seminara Calcio

parte delle varie dirigenze che meritano di essere evidenziate, considerando anche che alcune delle realtà sopra citate sono impegnate anche in attività di settore giovanile mentre altre si trovano senza campi di gioco disponibili e sono costrette al doppio sacrificio di spostarsi altrove.


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Conferenza stampa presentazione

Da un’idea di Don Gaudioso Mercuri di Francesco Falleti

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Et voila, la Saint Michel

ra le numerose nuove realtà della Piana di Gioia Tauro che si affacciano da questa stagione al mondo dilettantistico, ce n’è una che ha già riscosso consensi da più parti. Si tratta della Saint Michel, squadra ideata dal giovane parroco Gaudioso Mercuri che si pone come scopo principale quello di “costruire un nuovo modo di fare sport sostenuto dai fondamentali pilastri: educazione, rispetto dell’altro e delle regole, evangelizzazione - recita la nota pubblicata dalla pagina Facebook della società pianigiana - a firma del Presidente. Il progetto - si legge ancora - diventa dunque, un vero connubio tra sport e fede, ma soprattutto si concretizza, nella creazione di una squadra aperta a ragazzi che portano in se i valori cristiani e vogliono trasmetterli particolarmente in un mondo tanto discusso come quello dello sport”. Fede e sport dunque a braccetto, sono tanti i giocatori e gli allenatori, non solo del panorama calcistico dilettantistico, che hanno apprezzato l’iniziativa di Don Gaudioso con dei video postati sui social network. E molti sono anche gli atleti della zona pianigiana, diversi di categoria superiore, che hanno voluto mettersi a disposizione della società decidendo di scendere in campo con la maglia della Saint Michel e presentandosi alla comunità nel corso della presentazione che si è svolta presso il centro del laicato di Gioia Tauro. Accanto

al presidente un nutrito gruppo dirigenziale formato da tanti giovani e dal tecnico Domenico Mammoliti, reduce da un’altra esperienza importante dal punto di vista dei valori umani come quella della Koa Bosco. “Siamo ben consapevoli che non è l’uomo a servizio dello sport ma il contrario - specifica ancora la nota della Saint Michel - per questo motivo oggi bisogna trovare la verità sull’uomo e sulla società affinché non prevalga la logica del mercato e dello spettacolo. Il nostro compito principale è dunque quello di educare, insegnare, far capire, cosa sia la gioia dell’unità per il bene, per un obiettivo comune, fare sport diffondendo e sforzandoci di testimoniare valori concreti”. Un progetto che dunque sembra ripercorrere la scia della metafora di Papa Francesco che non molto tempo fa disse ai giovani di vedere “Gesù come un allenatore di calcio, un coach che vuol tirare su una squadra di campioni della fede trasformandoli in veri e propri atleti di Cristo”. Una categoria, quelli degli atleti di Cristo, che a livello internazionale include tantissimi calciatori di spessore quali Kakà, Cavani, Hernanes ma anche gli italiani Legrottaglie e Dionigi giusto per citarne un paio oramai non più in attività. Un connubio tra fede e valori positivi del calcio che la Saint Michel vuole portare avanti in un territorio bisognoso di positività come quello del Sud Italia.


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Forni a muro su Ottaviani durante il match dello scorso anno

Callipo Volley: Forni da record “Stiamo trovando continuità nel gioco”

di Francesco Di Masi

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rentacinque primavere e non sentirle. Marcello Forni sta vivendo una seconda giovinezza con la maglia della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Il centrale modenese è alla quarta stagione consecutiva in Calabria, due delle quali vissute da capitano. In allenamento e in partita il suo carisma si fa sentire, così come si fanno sentire i suoi muri. Eppure, nelle caratteristiche migliori del “primo” Marcello Forni, vi era sicuramente l’attacco rispetto al primo fondamentale di difesa, mentre negli ultimi anni l’attuale vicecapitano giallorosso sta sempre più mettendo in serie grandi numeri nel fondamentale del muro. Già la scorsa stagione aveva messo a segno il proprio record personale di blocks realizzati in una partita (8 muri nel match vinto dalla Tonno Callipo in casa della Domar Matera, formazione allenata dall’attuale coach giallorosso Mastrangelo). Forni, però, sabato scorso nel match contro Siena ha frantumato il proprio record andando a siglare qualcosa come 9 muri nel corso dell’incontro vinto dalla Tonno Callipo sui toscani. Una prestazione stratosferica per il veterano giallorosso capace di alzare la saracinesca sottorete e issarsi, dopo tre giornate di cam-

pionato, in testa alla classifica dei giocatori con più muri vincenti (15) insieme al pari ruolo Parusso di Mondovì. Il centrale della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia è ritornato a parlare del match di sabato scorso, ma guarda già con grande concentrazione al prossimo bivio che si chiama Volley Potentino Potenza Picena (si gioca domenica alle ore 18 al Palaprincipi). Di seguito alle dichiarazioni di Forni, vi forniamo due classifiche: una riguarda i migliori muratori della Serie A1, l’altra i migliori muratori nella storia della Tonno Callipo in Serie A). Con i nove muri realizzati sabato scorso, Forni si piazza in testa alla classifica dei muratori più prolifici nella storia della Tonno Callipo in Serie A.

Attacco di Forni


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Casacca marrò: I Giganti e la Bambina arrivati secondi; Casacca rossa: Isabella Cordopatri e Mariarosa Garzo.

GIOIA TAURO : di Cesare Cordopatri

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Trofeo Pony Club Calabria

elle giornate di Sabato 17 e Domenica 18 Ottobre, i centri di equitazione più importanti della Calabria si sono dati appuntamento a Gioia Tauro per disputare la finale del “Trofeo pony club Calabria” e il “Campionato Regionale ludico Calabria”. A gareggiare sono stati oltre 70 piccoli atleti, provenienti da tutte le Province calabresi, a partire dai 5 anni, che

hanno dato vita ad una kermesse colorata e allegra sfidandosi con passione in gare di Gimkane e Pony Games. Il tutto è stato preparato con professionalità e squisita accoglienza presso il Centro Equitazione Starace, importante punto di riferimento per tante generazioni di appassionati nell’arte equestre, che ha ospitato in modo adeguato: atleti, allenatori, accompagnatori, giudici di gara e soprattutto loro, i piccoli amici di ogni bambino innamorato di questo nobile sport, i pony, che sono stati numerosi e pronti anche loro a gareggiare insieme ai piccoli fantini in una unione di amore e rispetto reciproco che tanto ha da raccontare di questo spettacolare sport. Le gare, sul campo in erba dello storico maneggio Starace alla marina di Gioia Tauro in via Garibaldi, sono iniziate intorno alle 9.30 di Sabato mattina e si sono concluse, nella giornata di Domenica, con le premiazioni dei giovani fantini, effettuate al termine di ogni gara e per singola categoria.


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Isabella Cordopatri Madrina

Nei due giorni successivi sono stati anche assegnati, dei premi speciali, il trofeo per i tecnici e il premio trofeo per il circolo che ha ottenuto nelle gare i migliori risultati. Sono stati due giorni intensi, ricchi di agonismo e all’insegna del buon divertimento in aggregata allegria tanto da fare adottare ai fantini in erba lo slogan:“abbiamo vinto o abbiamo perso, il bello che ci

I giovanissimi cavalieri

unisce è, che ci siamo tanto divertiti”. L’intento e il fine che si sono prefissati gli organizzatori è stato quello di trasformare, la bellissima e variopinta manifestazione, patrocinata dal Comune di Gioia Tauro e organizzata in collaborazione con il Comitato regionale Fisa, in una grande festa dello sport, che rappresenta una realtà sana, positiva e vitale di tutta la Calabria.


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di Gianluca Iovine

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Io ballo da sola

l tabellino di gara è scarno, ma denso di significato: gli IDO World Couple Dance Championships 2015 di Torino, in soli quattro giorni di gara danno il senso di cosa e di quante sorprese possa riservare un Mondiale di danza sportiva. Prendiamo il Singolo Latin Show. Qui si affrontavano in

nove, la bosniaca Tea Gavrancic e la turca Ilgim Ezgi Ozmen contro la pattuglia delle atlete di casa formata da Valeria e Gabriela Madeddu, Francesca Montalto, Martina Simula, Eleonora Garau e Chiara Mattacchioni; tutte decise a vincere, ma alla fine l’ha spuntata lei, la nostra Maria Selene Raso, che nella foto della vittoria è ritratta con un abito laminato oro, chignon e fiore rosso, mentre con la destra stringe al cielo la coppa che vale i sacrifici di una vita e con i denti tiene gioiosamente stretta la medaglia d’oro del suo Mondiale. Le gradinate del Palasport di Torino Capitale Europea dello Sport 2015 si erano già svuotate da un po’, quando lo scricciolo di Cinquefrondi, gli occhi truccati pesante e le ciglia lunghe e nere, poteva finalmente sorridere e dimenticare la paura di sbagliare, la foga delle avversarie, gli applausi del pubblico e l’ansia della prova, che l’aveva fatta vibrare perfettamente, sbaragliando le altre otto avversarie nella specialità Latin Show Solo Adults Female, quasi fosse anche lei parte di quell’uragano di ritmo latinoamericano che le ha invaso per sempre la vita. Ma già un attimo dopo averla raggiunto, questo tra-


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guardo diviene di tutti. Di chi le vuole bene e di chi l’ha avversata, dei politici e della stampa, della Federazione e di un intera nazione sportiva, che troppe volte considera le ragazze del Profondo Sud elemento di folklore e non guida, per chi lo sport intenda praticarlo sul serio e non dal divano di casa. Dietro Selene, che la Luna se la porta dentro e non solo nel nome, c’è tutta la forza, il talento e il metodo di un’altra ragazza della Piana, Fabiola Ciminello, che ancora una volta con la sua scuola FIDS ArtedanzaCalabria, sale sul gradino più alto del podio e vince pregiudizi e disfattismo. E chissà, se oltre alla Luna sarà stato anche il fascino di una città abituata a vincere da più di un secolo, o i ricordi dei meravigliosi XX Giochi Invernali di Torino 2006… Certo è che anche i quattromila del PalaRuffini, che

di solito affollano il Palasport per le partite di casa dell’Auxilium CUS Torino, si sono entusiasmati, rappresentando un’emozione in più da battere. In fondo, su questo stesso parquet, quando ancora qui ci si esibiva, hanno suonato tutti i migliori, incappando anche in giornate di forte protesta politica come quella del 13 Settembre ’77, quando Polizia e Circoli Giovanili si diedero battaglia, facendo annullare il concerto di Santana. Al PalaRuffini, dove non si suona dal 2009, l’ultimo a suonare fu Pino Daniele, nel suo CPD Concert. Vista così, la vittoria di Selene, è il Sud che ricomincia a fare musica. E se un giorno la tensione dovesse farsi troppo pesante, statene certi, Selene ritroverà i suoi silenzi di fronte al mare, nascosta dai lunghi capelli scuri e da occhiali trasparenti come lei.


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di Emma Ugolini

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Alessandro Botturi e il Team Yamaha Racing al via del MR2015 con la moto 2016

lessandro Botturi sarà al via del Merzouga Rally 2015 in forza a Yamaha Racing insieme a Xavier Richard De Soultrait e Adrien Van Beveren. Per il “Bottu”, si tratta di un gradito ritorno, mentre sono al debutto del MR i francesi Van Beveren, il fortissimo specialista delle corse su sabbia dal Touquet all’Enduro del Verano, e De Soultrait. Il Team Yamaha punta a giocare da protagonista oltre a sfruttare al meglio le grandi dune del deserto di Merzouga per lo shakedown della nuovissima moto con cui affronteranno la Dakar 2016. Undici titoli italiani enduro alle spalle, 100 chili per 180 cm di altezza, ed un passato da rugbista professionista, il gigante di Lu-

mezzane non si tira mai indietro e darà il massimo anche questa volta. “Voglio assolutamente fare bene e lottare per le posizioni che contano”, commenta Alessandro Botturi, “questa sarà la mia terza partecipazione al Merzouga e punto ad essere tra i protagonisti. Il Merzouga è una corsa in cui la navigazione conta più della velocità pura, ma il livello quest’anno è altissimo per cui occorrerà essere attenti nell’interpretazione del road book e molto veloci”. Il team Yamaha Racing utilizzerà il “Merzouga” anche come importante test prima della Dakar. “Correremo con la moto 2016, un progetto sviluppato anche grazie al contributo di Helder Rodriguez. Io ho avuto


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Alessandro Botturi

Il Merzouga è una gara dove conta la navigazione, ma il livello quest’anno è così elevato che dovremo spingere al massimo modo di provare la nuova moto solo per un test e non vedo l’ora di testarla in gara”, continua il “Bottu”, “è una moto molto più bilanciata. Il progetto è completamente nuovo. Ci sono ad esempio 5 serbatoi, ben distribuiti davanti e dietro. Helder ha una grandissima esperienza e un termine di paragone importante (la Honda Rally, ndr), per cui sono molto fiducioso. Quest’anno alla Dakar abbiamo sofferto per un progetto molto giovane. Ciononostante ero riuscito a recuperare ed ero 10° e primo italiano quando sono stato costretto al ritiro”. “Come vedo la competizione al Merzouga? Sono contento di potermi confrontare con le KTM ufficiali di Sam Sunderland e Matthias Walkner. Sono due piloti giovani e molto forti. Saranno sicuramente i piloti da battere. Non saranno da sottovalutare neanche Olivier Pain e Stefan Svitko. Quanto a Meo, sarà bello confrontarsi nel deserto del Merzouga.

Nell’Enduro non ho mai sfidato direttamente Antoine Meo e Pela Renet (adesso in forza alla KTM Rally), perché ero già passato ai rally, ma li ho sempre seguiti. Correre insieme sarà una sfida emozionante”.

Alessandro Botturi (Yamaha Racing)


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Il mondo della Scuola e quello dello sport di Nicola Alessio

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Sinergie possibili

Per attività progettuali e sperimentali nazionali

on una lettera a firma del Dott. Giuseppe Pierro destinata al Presidente del CONI, del CIP (comitatoparalimpico), ai Direttori Generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali e a numerose altri responsabili del mondo della scuola e dello sport avente ad oggetto attività progettuali nazionali inerenti a: educazione fisica - scienze motorie e sportive - sport scolastico - diffusione dei valori dello sport a.s. 2015/16 il MIUR, ha fatto il punto sulle proposte delle Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva ed altri Enti sportivi affiliati al CONI, per attività progettuali inerenti alle Istituzioni scolastiche di entrambi i cicli di istruzione. In virtù dei protocolli d’intesa sottoscritti da MIUR e CONI e da MIUR e CIP nel 2013 e la stretta collaborazione che le tre Istituzioni hanno da tempo instaurato, con la presente si evidenzia la necessità di prevedere anche per le attività progettuali promosse degli Enti sopra citati, una condivisa procedura metodologica e organizzativa che possa consentire la realizzazione di un quadro organico complessivo delle attività a carattere nazionale. Si ritiene - viene evidenziato dal responsabile del procedimento Dott. Giuseppe Pierro - necessario che MIUR, CONI e CIP possano preventivamente e in modo congiunto, valutare le

proposte di attività progettuali e sperimentali nazionali che spesso vengono sottoposti ai tre Enti singolarmente, al fine di valutarne la validità e la rispondenza a criteri condivisi a tutela dell’utenza scolastica. Pertanto, appare utile far confluire dette proposte ad un unico referente istituzionale, il CONI, sottoporle ad attenta valutazione e solo successivamente diffonderle alle Istituzioni scolastiche. A tal proposito viene comunicata la predisposizione di un portale nazionale unico, nel quale saranno messe a sistema e valorizzate tutte le iniziative ritenute idonee per l’anno scolastico in corso. Le proposte ai fini dell’inserimento dei progetti nei P.O.F. devono necessariamente contenere i seguenti requisiti: l’attività deve essere di carattere nazionale, ovvero coinvolgere più del 50% delle regioni italiane; completa gratuità per alunni e insegnanti; assenza di costi per le scuole e famiglie; pieno coinvolgimento degli alunni con disabilità; didattica e metodologia idonea al grado di scuola alla quale si rivolge; modalità di coordinamento e collaborazione con gli Uffici preposti degli UU.SS.RR.; la necessaria copertura assicurativa. Per i progetti proposti in orario curriculare (rH. nota MIUR n. 4321 del 6 luglio 2015) gli insegnanti e tecnici coinvolti degli Enti sportivi dovranno essere in possesso della Laurea in scienze motorie e/o diploma ISEF.


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SCAIS: Come progettare lo sport

Impiantistica sportiva e enti locali

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Genova, presso la Sala Eugenio Montale - Teatro Carlo Felice, si è svolto lo scorso 9 Ottobre il Convegno dal titolo “PROGETTARE SPORT - Riqualificazione e adeguamento degli Impianti Sportivi”, organizzato dalla SCAIS, Società Consulenza e Assistenza Impiantistica Sportiva: un’associazione senza scopo di lucro, nata dalla passione per lo sport e dalla voglia di promuoverlo dei suoi soci fondatori. Per sostenere i propri associati con competenza e responsabilità, con team formati da professionisti del settore: ingegneri, architetti, avvocati, formatori, manager e gestori, per assicurare risposte complete ad ogni tipo di esigenza dei nostri associati: Società sportive e Federazioni Sportive. Oltre 400 persone, tra tecnici comunali, operatori sportivi, ingegneri ed architetti hanno seguito queste due importanti tappe del percorso di informazione e formazione sulla progettazione e costruzione degli impianti sportivi. L’appuntamento, organizzato dalla SCAIS, ha visto la fondamentale collaborazione del CONI con la Regione Liguria, con l’Istituto per il Credito Sportivo, con l’ANCI, con gli Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti di Genova. Il Convegno si è svolto inoltre con il Patrocinio della FIV Federazione Italiana Vela, di ASI Ente di Promozione Sportiva, di

di Nicola Alessio

UNITEL Unione Nazionale Italiana Tecnici degli Enti Locali e di INARSIND. Hanno partecipato attivamente, come supporto tecnico, le Società AQUA Industrial Group, AQUA Active Building e PENETRON. Il convegno ha segnato un prestigioso traguardo. È stato infatti comunicato il prossimo accordo di collaborazione tra la SCAIS e l’ANCI da parte dello stesso Vice Presidente dell’Associazione dei Comuni On. Avv. Giovanni Di Giorgi. Molto ampio e dettagliato il programma dei lavori che ha visto succedersi molti relatori. Dopo l’apertura del Presidente della SCAIS, Ing. Dario Bugli e l’interessante intervento sulla situazione degli impianti sportivi a Genova e in Liguria, sono stati affrontati diversi temi: la formazione proposta dalla SCAIS per progettisti di impianti sportivi; la riqualificazione e l’adeguamento degli impianti; le diverse modalità e possibilità per il finanziamento alle soluzione progettuali per il potenziamento degli impianti sportivi; le diverse possibilità di efficienza energetica e le agevolazioni di finanziamento specifico connesse a quelle relative per la messa a norma e l’abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti; i principali aspetti tecnici e normativi per l’agibilità degli impianti agonistici ai sistemi di gestione degli impianti di proprietà comunale.


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di Federica Mamone

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Il Trofeo Di Stefano torna a Crotone

opo il forzato stop del Beach Cross dovuto al mare lungo che ha cancellato per due Domeniche di seguito la pista sulla spiaggia di Bovalino, il 6 e il 12 Ottobre, il cross su sabbia è ritornato con gli Internazionali d’Italia Supermarecross che si sono svolti il 25 Ottobre sulla spiaggia di Crotone. Il MC Crotone Ugo Gallo supportato nell’occasione da Vittorio Cordì per la realizzazione del tracciato, dallo Staff degli ufficiali di percorso lametini del MC Oasi del Mediterraneo e per il cancelletto da Antonio Farina

che lo ha portato dalla lucana Policoro, ha dato vita a una bella manifestazione nella quale, nonostante qualche assenza di troppo fra i riders calabresi, sono stati i campionissimi della serie a darsi battaglia e a dare spettacolo. Ad iniziare da Emilio Scuteri, ancora una volta elegante e funambolico nella sua efficacissima conduzione di guida sulla sabbia con la KTM 85. E poi nelle altre classi, Antonio Mancuso, Giovanni Bertuccelli e Marco Maddii, che si è aggiudicato anche la speciale classifica superchamp, e con questa, l’ambito premio costituito da una autovettura. Crotone - di fatto


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Il cross su sabbia raduna sempre grandi folle di pubblico che galvanizzano i piloti

- ha chiuso il Campionato in quanto la successiva prova di Taormina non si è disputata per il maltempo. Soddisfatto Fabio Gallo che ha visto anche la gara mandata in diretta TV dall’emitten-

te Nuvolari con un bella cartolina che ha mostrato il volto bello e suggestivo della cittĂ Pitagorica. Numerosissimo - diverse migliaia - il pubblico che ha gremito il lungomare.


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di Gaetano Mamone

Riuscita domenica motoristica a Oppido

GIMKANA MAMERTINA

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l 18 Ottobre scorso Domenica all’insegna del Motorismo sportivo a Oppido con una riuscita Gimkana automobilistica organizzata da Condina Motorsport con l’ACI di Reggio Calabria, Autolipari e il Comune di Oppido. Festa grande e prova di guida sportiva sul grande piazzale antistante la Cattedrale. Ogni equipaggio con un pilota e un navigatore chiamato a far gli straordinari con delle prove di abilità si è cimentato nei passi fra i birilli e la chicanes. Grande entusiasmo e agonismo alle stelle. Fra i top riders, presenti anch’essi per divertisi Gaetano Piria, campione di Salome e i fratelli Lipari con le loro Ritmo 130 da competizione. Standing ovation per il Sindaco Giannetta e il Suo Vice Enzo Barca che hanno dato prove di guida sportiva assolutamente convincenti.


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ll mito delle Alfa Romeo di Gaetano Mamone

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Belle e possibili

ono belle, luccicanti nelle loro livree certosinamente lucidate a forza di tamponi e polish. Hanno fascino ed esprimono personalità forte nelle loro linee spigolose e affusolate, nel rombo dei loro motori a 4 0 6 cilindri, espressione di una scuola ingegneristica italiana che ancor’oggi il mondo invidia. Parliamo delle Alfa Romeo d’Epoca che sempre più numerose in questo scorcio di secolo troviamo nei raduni di vetture d’epoca. E’ un segno dei tempi. Sempre più raro vedere le vetture anni ’30 e ’40 e sempre più numerose le vetture cinquantenni: figlie del boom economico e della crescita legata agli anni ’60 ’70. Epoca questa in cui il mito della velocità non era scalfito dagli autovelox e la ricerca della prestazione portava le case automobilistiche a creare vetture sempre più performanti. Il marchio di Arese e del Portello fin dalla sua nascita ebbe una vocazione sportiva e corsaiola. le prime vetture della Scuderia Ferrari, non a caso, furono della Alfa Romeo. Poi il target del biscione assunse una dimensione sua e insieme a Lancia andò a coprire le esigenze dell’utenza giovane, sportiva, borghese e aristocratica. Vederle oggi ancora perfettamente conservate consente di andare indietro nel tempo. Le Giulia, i GT junior, Gli

spider Duetto hanno rappresentato un’epoca e sono oggi una icona del Made in Italy. Come pure, sotto altro aspetto e con utenza dedicata a una fascia più popolare le FIAT che in quegli anni ebbero un ruolo importante nella motorizzazione, non disdegnando come nel caso della imponente 1800 dalle linee americaneggianti a cimentarsi nel settore di fascia alta.

Sempre più frequenti nei raduni le icone degli anni ’60 -’70


Via Grimaldi, 95 - CITTANOVA (RC)


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Corriere della Piana - Inserto Sportivo n.36 Sport Magazine  

Periodico di politica, attualità e costume della Piana del Tauro

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