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Corriere della Reggina Eretina Magazine

URLO DI GIOIA: E’ FINALE! Il Mister Alessandri e i giocatori non stanno più nella pelle Gandò: risponde presente!

Mauro: “Ragazzi appena sono uscito mi stavo mettendo a piangere” e ancora “Non ci credevo più”

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Tutti zitti parla l’eroe dei rigori

F

are il portiere è il ruolo più bello e difficile, ma non solo sul campo: devi superare molti ostacoli prima di poter arrivare alla partita e poter prenderti quel cazzo di numero 1 così pesante sulla tua schiena. Ostacoli fuori e dentro il campo che ti fanno venire una gran voglia di rivincita contro tutti e tutto e l'unica arma che hai per farli stare zitti sono i tuoi guanti! Arrivare ai calci di rigore sapendo che molto dipende da te è una sensazione indescrivibile vedere l'arbitro fuori l'area col fischietto in bocca, il pallone sul dischetto, la riga della porta sotto i tuoi tacchetti, il silenzio surreale, ed è in quel momento che la calma rapidamente si trasforma in eccitazione, l adrenalina arriva fino ai cαpelli, il cuore comincia a battere più forte: è il tuo momento. Passano pochi decimi di secondo da quando l'avversario calcia il pallone e tu hai capito che hai indovinato l'angolo su cui tuffarti. Da qual momento in poi sai che dipende tutto da te, devi in qualche modo intercettare quella traiettoria e buttarla fuori a costo di rimetterci le dita. In effetti così è andata all'ultimo rigore, sentire che la palla toccava il guanto e vedere che il pallone moriva sul fondo mi ha regalato un'emozione unica. Sentire l'urlo della squadra che ti abbraccia e ti porta in gloria non ha eguali, sapere di aver fatto qualcosa di importante e poter continuare a sognare perchè ormai la finale è dietro l'angolo. L''ultimo rigore poi, incrementa esponenzialmente tali emozioni poiché sai che è finita e leggi contemporaneamente l'amara delusione negli occhi degli avversari sai che sono impotenti difronte alla prodezza appena avvenuta. La differenza rispetto a qualche anno fa è che ora quando l'attaccante avversario deposita il pallone sul dischetto la prima cosa che mi viene in mente è: "Adesso te lo prendo". Ed un rigore si comincia a pararlo guardando negli occhi l'avversario. Gianluca Gandolfo [2]


I PAGELLONI I MIGLIORI Gandò ancora lui a reggere le sorti della squadra , è incredibile sembra ripercorrere la storia di Gianluigi Buffon secondo di Luca Bucci , ora la squadra non può più farne a meno altri 2 rigori parati , Prandelli passa pure al San Michele! DISUMANO

8

9

Entra in difesa al posto di uno stanco Alessandri, provvidenziale il suo ingresso , da dietro dirige l’orchestra meglio di un Beppe Vessicchio dove nel film Giggi il bullo del 1982 è autista di un carro funebre ad Alvaro Vitali che per sfuggire ai suoi inseguitori si imbuca nella vettura in marcia e il maestro ribadisce ostinatamente : “qua non può salire nessuno” BALUARDO

Solo perchè già alle 5 aveva diretto due messe e alle 6 la confessione de quello del marchese del Grillo per poi fare le righe del campo e scaldarsi alle 7e30 buona prova da terzino MOTIVATO

Sembra un pesce fuor d’acqua non ingrana la partita sembra girovagare a vuoto per il campo , però al momento giusto si trova davanti a quella palla e al 91’ la fa sua segnando e correndo verso noi come Grosso e Tardelli OPPORTUNISTA

7+

7,5

SIAMO IN FINALEEEEEEEEEEEE BRAVI TUTTI RAGAZZI FORZA ORA!!!

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Il Giocator Pensiero

Fabio Massimo: se avessimo vinto 3 4 5 o 8 a zero non sarebbe stato cosÏ bello...vedere la morte nello sguardo degli avversari è estremamente gratificante, ora tutti uniti verso un unico sogno!!!!

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TESTO DELLA CANZONE MONTEROTONDO , SCARICABILE PER TUTTI COLORO CHE VENGONO A TIFARE LA REGGINA ERETINA

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ATTENZIONE PARLA MISTER ALESSANDRI Mister non ci sperava più eh? Per niente. per niente proprio. ci ho sempre creduto, anche quando eravamo in inferiorità numerica. se l'allenatore di una squadra è il primo ad arrendersi, a non sperarci più, è finita. ma non a "sperare" che la fortuna ti dia una mano; per sperare intendo sperare che i frutti del lavoro trovino sfogo nel gol, che l'intensità della determinazione dei tuoi calciatori in campo ti porti alla vittoria, sperare che i tuoi avversari assorbano la "paura" di quella rabbia negli occhi e quindi vadano in frantumi perchè inermi. Questo vuol dire sperare nel calcio per me. Un po' come costringere gli avversari alla resa? Proprio così, ogni partita è una romantica ed onesta battaglia. non illudiamoci che non possano esistere situazioni del genere. le guerre sono fondamentale per una civiltà. si tratta solo di capire con che armi e su quali principi si combattono. se vogliamo è il principio della dialettica ma spinto un po più in la... E venerdì in campo non era solo una partita di calcio, ma uno scontro di società, come aveva detto negli spogliatoi il nostro ariete Piersanti; uno sconto tra due modi di affrontare la vita, e che abbiamo vinto. Perchè parlare della partita, sarebbe solo una tentazione nel cadere nel narcisismo. io e Ciallittu siamo orgogliosi di come abbiamo gestito la gara dalla panchina, ma devo dire che senza lo spirito di sacrificio di alcuni calciatori non saremmo arrivati a questo risultato. anche se all'inizio c'è stato chi ha storto il naso, poi ci si è rimboccati tutti le maniche, si sono accettate le decisioni e si è lottato da gladiatori in mezzo al campo, anche adattandosi a ruoli non proprio consoni alle caratteristiche psicologiche di alcuni calciatori, perchè invece le loro caratteristiche tecniche invocavano a gran voce quella posizione da tempo. Il cambio del modulo come lo spiega? abbiamo cambiato molte volte il modulo, complice anche la costrizione dell'inferiorità numerica; spero che questo non abbia confuso troppo i ragazzi; la nostra era solo la volontà di vincere la partita e non di portarla ai calci di rigore. Assurdo vedere come sia finita la partita non crede? Beh si il calcio è questo: erroraccio di Gandò sul loro gol (l'unico tiro nello specchio della porta degli avversari di tutta la gara) e poi è lo stesso Gandò che ci porta alla vittoria stigmatizzando la gara con due interventi da campione nei rigori. il calcio è questo, ma non venitemi a dire che è fortuna. Seppur molto contratta e spigolosa tatticamente, la partita è stata dominata da noi a livello di "intenzione di gioco". Poi certo, la mia disamina può non coincidere con quelle di altri addetti ai lavori... No no, per me sono tutti uguali i miei giocatori non rispondo a queste provocazioni. Li utilizzo a seconda delle necessità. Tra l'altro Biagetti è stato anche il protagonista dell'occasione da gol più limpida della partita, e li il loro portiere ha fatto una gran parata. Avversari temibilissimi. c'è l'amicizia che mi lega con molti di loro, ma questa terminerà già dagli spogliatoi, ovviamente guidato dalle "leggi" etiche del fair play. c'è da dire che non mi è piaciuto come la S.Michele's UEFA ha gestito i provvedimenti disciplinari, ma non entro nel merito. Ancora Mauro esce prima del solito? Ancora? Mio fratello ha chiesto il cambio. Aveva una "iperattività geotermica" (prognosi scritta del Dr. Gagliostro ndr) e ha chiesto il cambio. Mauro è uno che non molla mai, come tutti, non costruiteci sopra un caso polveroso di illazioni ... Cosa prevede per il futuro? Non lo so, vinciamo questa finale e poi penseremo al mio futuro, non ho ancora parlato col presidente ma non ci sto pensando. voglio solo vincere questa finale. certo è che il campo mi manca ... Come vede questa “fuga” dalla finale di alcuni elementi ? è inammissibile questa nota insubordinatrice e credo che ci siano dei motivi di protesta politica ai quali andremo a fondo perchè non è possibile Grazie mister Grazie crepi. un saluto a tutti gli amici del corriere.

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RICETTE ERETINE Lumache in umido 1,5 Kg di lumache 1 decilitro d'olio d'oliva aglio rosmarino peperoncino polpa di pomodoro Tenete almeno 15 giorni le lumache all'aperto in un retino, per esempio un sacchetto di patate, così da mondarle (spurgarle, come si dice in gergo...). Lavatele poi (parecchie volte!) con acqua, sale e aceto. Mettetele quindi a lessare, in un recipiente largo e basso, a fuoco molto lento senza coprirle. Dopo 3-4 ore, quando le lumache saranno uscite completamente dai gusci, alzate la temperatura. A questo punto è molto importante risciacquarle accuratamente con acqua, farle asciugare bene e contemporaneamente preparare il sugo con tutti gli ingredienti indicati, molto ricco, denso e ben cotto. Quando il sugo è pronto, aggiungete le lumache.

Pancotto

Quando non si andava alla vigna, e perciò quasi sempre nei giorni di festa e quando si rimediava qualche "bronchitella", questo cibo sano e medicamentoso veniva usato a colazione o anche a cena; l'importante era di poter disporre del pane secco, che certamente non si dava alle galline e che, se restava nella "martora" (madia), era soltanto dovuto alla incapacità di poterlo aggredire con i denti che, molto spesso, non erano all'altezza del compito. Per la preparazione: una mezza chilata di pane duro casereccio, 2 pomodori maturi, 2 foglie di alloro, 2 spicchi d'aglio, una costina di sedano, olio d'oliva (oggi c'è anche quello extravergine), un litro e mezzo d'acqua, sale. Nel tegame si mette un po' d'olio, i pomodori spezzettati, le foglie di alloro, gli spicchi d'aglio, il sedano, il pane a pezzetti, l'acqua ed il sale necessario. Si porta a bollore mescolando, e si cuoce per circa mezz'ora. Sarà bene ricercare l'aglio e toglierlo prima di iniziare a mangiare.

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Monterotondo 2012

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corriere reggina