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PAG. 6 venerdì 19 MARZO 2010

CORRIERE CANADESE primo piano L’on Franco Narducci (Pd), che aveva presentato un sub-emendamento per evitare i tagli alla stampa all’estero, ricostruisce l’iter parlamentare del Milleproroghe

Quella strana trattativa col governo sui giornali di partito

Ieri si è aperto un altro spiraglio con una mozione di Aldo Di Biagio (Pdl), volta a ripristinare i fondi decurtati

(segue dalla prima)

conquistato e che dobbiamo difendere. Il voto c’era anche prima, ma per poterne usufruire si doveva tornare in Italia. Abbiamo ottenuto anche la rappresentanza delle comunità italiane all’estero, credendo in un progetto di grande respiro che è quello di un’Italia che va oltre i propri confini. Purtroppo, però, in questi quattro anni, dal 2006 ad oggi, questo progetto non ha preso corpo, ma non dipende, certo, dalla nostra volontà. Dipende dalla situazione italiana che per chi non la vive direttamente è molto difficile da capire. È una situazione ormai ingessata con uno scontro continuo non solo a livello politico e parlamentare, ma anche tra le istituzioni dello Stato». Secondo lei, il sistema voto andrebbe rivisto? «Dal punto di vista tecnico sì, bisogna portare dei correttivi perché si sono aperte troppe falle nel sistema. Il voto per cor-

«Il voto all’estero è un diritto e bisogna difenderlo. Servono solo dei correttivi tecnici»

«Il decreto, così com’era uscito dal Senato, non prevedeva tagli alla stampa italiana all’estero, alle radio e alle tv locali, e ai giornali delle cooperative - spiega Narducci - Ci aspettavamo tutti che il governo avrebFranco be messo la fiducia, invece si è Narducci, aperta una trattativa strana di cui responsabile non si capiva la portata. Quando degli italiani me ne sono reso conto, allarmanel mondo to anche dal segretario della Fedel Partito derazione Nazionale della StamDemocratico pa Italiana, Franco Siddi, insieme al mio gruppo parlamentare ma anche del più clamoroso ho proposto una soluzione, cioè caso Di Girolamo, secondo lei, un sub-emendamento, che pun- il voto all’estero ha un senso? «L’aspetto più tragicomico tava a recuperare di nuovo le risorse tagliate alla stampa italia- della vicenda Di Girolamo è che sia le forze politiche che i media na all’estero». italiani ne hanno “approfittato” Che, però, non è passato. «È stato messo ai voti appe- per dire di tutto e di più sul vona iniziati i lavori in aula, nel- to all’estero e sulle sue disfun- un atto criminoso dall’Italia ver- fa per 2 miliardi e 300 milioni di la prima votazione del mattino, zioni. Si doveva, invece, sottoli- so le comunità italiane all’este- euro. Questo non mi sembra giuquando mancavano alcuni par- neare il dato più clamoroso del- ro e ricordare che Di Girolamo è sto. C’è stato un attacco al voto lamentari, anzi numerosi parla- la vicenda, cioè l’esportazione di implicato in una vicenda di truf- all’estero, un diritto che abbiamo mentari. La maggioranza ha voTEAM ITALIA tato contro e la cosa è finita lì». Scendendo nel merito del decreto, cosa pensa del Milleproroghe? 1 «Penso che tagliare anche i contribuiti pregressi V Caro Direttore, contribuisce quotidianamente al miglioramento delper il 2009 sia con vivo senso di disapprovazione e l’immagine del nostro Paese per i nostri immigrati di irricevibile e sgomento apprendo dalle pagine del suo prima e seconda generazione e funge in tal modo da addirittura an- Il baratto stimato quotidiano che il governo italia- forte volano per la diffusione della moderna immagiticostituziona- politico no ha deciso di ridurre drasticamente i ne Italia in Canada. le. Il problema condanna finanziamenti alla stampa italiana alMolti concittadini ricoprono ruoli nella società caè che in Senato è il Corriere l’estero. nadese che possono influenzare i rapporti economici passato in quat- U La nostra associazione, che con- e politici tra le due nazioni. Troviamo inspiegabili le tro e quattr’otta tra i suoi membri in maggioranza continue riduzioni che affliggono i fondi destinati alto senza nessuna manager italiani espatriati all’estero l’insegnamento della lingua italiana, alla diffusione modifica. C’è staper conto di grandi società italiane, della cultura italiana ed ora anche della stampa itata, comunque, la nonché l’Associazione dei Ricerca- liana all’estero. promessa di recutori Italiani di Montréal è da sempre Si respira la sensazione di un desiderio di enneperare in uno dei in stretto contatto con la sua testata e simo distacco tra l’Italia ed i suoi concittadini resiprossimi provvene stima il grande lavoro di collega- denti nel mondo laddove è stato loro riconosciuto il dimenti. Io che mi mento con la nostra lontana Italia. diritto di voto come d’altronde per altri Paesi europei, sono battuto per il Il vostro quotidiano ricopre un un’evidente contraddizione. La forza di un Paese si sub-emendamento o ter all’es ruolo fondamentale nell’ambito misura anche sulla capacità di diffondere le proprie % alla stampa proporrò che si rema i tagli del 50 della vasta comunità italiana ed idee e mantenere informato chi ha scelto di risiedeIl Senato confer cuperi questo taglio, , urdo iati “Assverno italo-canadese. Il continuo sforzo cc re in un’altra nazione mantenendo la cittadinanza ia ch “S e fatto a esercizio già go “Settor me vasi ila capito coindirizzato ” offrire ai suoi lettori sulle pagine e ad italiana; ci chiediamo come l’Italia possa ignorare concluso, e quindi già colpito ” l’h io cc co di l’importanza sociale ed economica che questi ultimi dalla crisi”via web una visione dell’Italia in continua evoluzione molto vergognoso». E secondo lei ci sono prospettive concrete che il governo faccia marcia indietro? «C’è stato un ordine del giorno in sede di chiusura del Milleproroghe al Senato; c’è stato un forte lavoro di lobby - nel dicono sempre che l’Italia è bellissima. Ma non c’è ordisenso etimologico del termine ne, non c’è rispetto, non c’è democrazia, non si pagano - da parte sia dei rappresentanle tasse... ti della stampa italiana all’estero sia della Federazione NazioVi scrivo perché in Italia non c’è un governo, bensì nale della Stampa Italiana e ci un padrone che tutti devono ascoltare. Quanti sprechi ci sono state molte prese di posiIo e la mia famiglia vogliamo esprimere il nostro di- sono? zioni. Per ora è stato fatto tutto sappunto per la decisione presa dal Senato italiano in meE visto che noi emigrati viviamo in Paesi democratici il possibile. Speranze concrete? rito al taglio dei fondi per la stampa all’estero. e più civili, lui dice che siamo comunisti. Forza italiani La politica, sa, non è una formuNoi italiani all’estero meritiamo di più, siamo una all’estero, facciamoci sentire e bombardiamo di telefonala matematica. Diciamo che ci grande risorsa per il nostro Paese e continueremo ad es- te tutti quei parlamentari che hanno votato per la riduziosono stati impegni espressi dalla serlo se potremo avere accesso alle informazioni come ne dei fondi, specialmente Giordano e i suoi colleghi. maggioranza e dal governo che ora accade grazie al Corriere Canadese. Un abbonato, vanno in questa direzione, ma Noi tutti in famiglia leggiamo il Corriere Canadese, Egidio Longo va mantenuta alta l’attenzione ogni giorno, 6 giorni alla settimana. Siamo fieri di essere Toronto sull’argomento». italiani e ci consideriamo fortunati ad avere a nostra diCome si sono comportati i parlamentari eletti all’estero sposizione questo giornale che ci tiene informati di politica, sport, attualità, e di ciò che accade nella comunità. in questa vicenda? «Mi è molto dispiaciuto ve- Speriamo che i nostri rappresentanti politici a Roma si dere che in sede di votazione del battano per vincere questa battaglia a nostro favore. Ringraziamo i dirigenti del Corriere Canadese e di sub-emendamento alcuni parlamentari eletti all’estero non han- Multimedia Nova che si stanno battendo affinché il giorno votato a favore e non han- nale non chiuda, perché è una fonte a noi necessaria per Gentilissimo Direttore, no sottoscritto l’emendamento. continuare ad avere un legame con la nostra lingua e la sono 53 anni che leggo il Corriere Canadese, e per È stata una stupidaggine e una nostra cultura. Speriamo che molti altri lettori si uniscano tanto posso, senza ombra di dubbio, affermare che il sottovalutazione: in questo mo- a noi nella lotta per la difesa di questo nostro diritto. Corriere Canadese per noi italiani non è solo un mezzo do tagliamo i ponti di quello che E se c’è qualche lettore che non condivide le nostre d’informazione, ma un piacevolissimo raggio di sole che abbiamo costruito anziché co- idee, bisognerebbe ricordargli che non possiamo essere ci illumina e ci riscalda quotidianamente, ragion per cui struirne di nuovi». divisi su questo argomento, perché si danneggerebbe il Certo non hanno fatto gli nostro futuro e quello dei nostri figli. Non abbiamo biso- merita di essere difeso. Ritengo che non sia giusto che il governo italiano ne interessi dei loro elettori e pro- gno di avere un’altra Padania all’estero. riduca i fondi del 50%, anche perché con quei soldi l’Itababilmente nemmeno dell’ItaRingraziamo sentitamente tutto il personale del Cor- lia non fa altro che restituirci in minima parte quello che lia stessa. Canadese e di Multimedia Nova Corporation. è stato il nostro contributo verso la madre Patria, anche «Ovviamente hanno un rap- riere Distinti saluti, porto con il territorio che li ha Vince Ceruli espressi e votati e a questo terWoodbridge ritorio devono rendere conto. È stato un brutto colpo vedere che non hanno votato il sub-emenIn seguito alla decisione del Senato italiano damento alla Camera. Hanno di tagliare i fondi del 50% alla stampa obbedito alla disciplina di gruppo parlamentare e agli ordiestera il Corriere Canadese rischia la ni dall’alto. In certi casi, però, chiusura. Chiediamo ai nostri lettori di come in questo, credo si debba Carissimo Direttore, sostenerci nella nostra battaglia: avere il coraggio anche di disanche io voglio esprimere il mio personale supporto sentire dalle decisioni del pro- al giornale con il quale sono invecchiato, e che aspetto inviateci lettere via posta al 101 Wingold prio gruppo». Ave. Toronto, M6B 1P8 o via e-mail a tutte le mattine di poter leggere perché è per me come un Alla luce di quello che è raggio di sole. I miei tre figli parlano e leggono l’italiano, corriere@corriere.com successo con il Milleproroghe, e hanno studiato in Italia, e loro come molti altri giovani $

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«L’ennesimo distacco tra l’Italia e i suoi concittadini nel mondo»

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la stampa dite, udite: ero ha i italiana all’est i. Il decregiorni contat ha emesso he” 50% i to “milleprorog tagliati del la sentenza:ai quotidiani italiacontributi Senza troppi giri ni all’estero. al patibolo messo ha , di parole vivenza. la nostra sopravdella spartiziorena per Nell’a buti pubblici salvane dei contri sono stati cati i l’editoria i e sacrifi ti i fogli politicero, si è privileea giornali all’est ria autoreferent giata l’edito azione. debole quella di inform one decisi Con una vista della legittidal punto di zionale che suona mità costitupunizione, il Senacome una mando ieri la deciconfer spinto ha to Camera sione dellatorre chi ancora cregiù dalla per la promozione de e lavora italiana all’esteCanadedella lingua il CorriereIl Globo e ro. Come ca Oggi, se, Ameri a, Gente d’Italia, la La Fiamm a. Voce d’Itali importa se gli itao Ma che o non avrann O se liani nel mond o giornale. più un propri a, che sta regisse la lingua italian crescente intere strando un i delle secon sia tra i giovan zioni di emiri, non de e terze genera stranie gli tra igranti che enti di comun e sviavrà più strum diffondersise procazione per importa lupparsi, cosa notevole creprio per questanità” tra i gioscita di “Italiarsità del Canainserire vani le Unive di deciso da hannodi italiano il Corrienei corsi ese. re Canad a cosa che conta è restino L’unic li di partito che i giorna se, con un colpo in vita ancheè costretti a decidi coda, si prensibili «schiacsioni incom vasi di coccio alciando come dell’editoria alil tri poli deboli cativi per trettanto signifiiani italiani alPaese: i quotid dice il segreItal’estero», come Federazione tario della Stampa Italiana, liana della RoFranco Siddi. governo di Ma lo sa il quasi 64 milioo con o, ma che ci sono i nel mond ni di italian orto? senza passap sEguE A

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rispondenza è un modo per far partecipare le comunità italiane, soprattutto in grandi aree geografiche, penso anche al Canada o al Sud America, dove non è facile istituire dei seggi ovunque, ma bisogna rivedere qualche aspetto». Ieri, sui tagli del Milleproroghe, si è aperto un altro piccolo spiraglio. L’onorevole Aldo Di Biagio, responsabile degli italiani nel mondo per il Pdl, ha inviato una mozione a tutti i referenti di partito all’estero che ha come obiettivo il ripristino dei fondi decurtati. “I prodotti editoriali, editi o distribuiti oltre confine, rappresentano il principale riferimento culturale ed informativo delle comunità italiane all’estero - si legge nella mozione - oltre che il veicolo indiscusso della promozione della lingua e cultura italiana e della crescita e valorizzazione del Made in Italy”. Letizia Tesi

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Campagna “Io sostengo il Corriere”

«Corriere e fondi, non abbiamo bisogno di un’altra Padania all’estero»

«È un raggio di sole che ci riscalda e i fondi all’editoria ci spettano»

«Italiani all’estero, facciamoci sentire: telefonate a Giordano e ai suoi colleghi»

AI LETTORI

rappresentano laddove ritengo sia vitale recuperare posizioni di prestigio nel mondo. Non ultimo riconosciamo e siamo grati al vostro giornale per lo sviluppo di continui progetti via web (un mezzo utilissimo nel vastissimo Canada) come “Italianità”, che ha dato nuovi impulsi alla rinascita di un tessuto connettivo tra le varie associazioni italiane e che con la sua versione in inglese è un fenomenale catalizzatore di interesse per giovani canadesi e canadesi di origine italiana che vogliono scoprire l’Italia. Mi auguro vi sia spazio e volontà da parte governativa di annullare i tagli ai contributi alla stampa estera, abbiamo necessità di organi di informazione quali Corriere Canadese e Tandem per continuare a mantenere il contatto quotidiano con la nostra nazione di nascita. Cordialmente, Marcello Castiglioni Presidente dell’Associazione delle aziende e dei dirigenti italiani in Canada www.team-italia.ca

corriere@corriere.com in termini economici, e per questo non possiamo essere ignorati o offesi. Il Corriere Canadese ha tutto il mio appoggio e la mia solidarietà. Con stima, Antonio Mauro

«Non vogliamo essere oggetto di ripicche o vendette del governo»

Carissima direzione del Corriere Canadese, sono un vostro lettore da 50 anni, e con dispiacere ho appreso che il vostro e nostro giornale potrebbe, grazie al governo italiano, non avere più i fondi sufficienti per continuare il proprio lavoro. Spero che questi tagli non siano delle ripicche o vendette dell’attuale governo di destra, in quanto credo che quasi tutto il popolo italiano sappia che fu il governo di sinistra ad introdurre la doppia cittadinanza ed i contributi alla stampa all’estero. È risaputo che la maggioranza degli italiani che risiedono all’estero vota per la sinistra, e che la stampa italiana all’estero collabora con i giornali italiani di sinistra (vedi La Repubblica con il Corriere Canadese). Quindi riflettendo, si potrebbe benissimo pensare che tutto questo sia semplicemente una mossa politica del governo di Berlusconi. Se fosse veramente così, sarebbe veramente una cosa grave perché rappresenterebbe la totale assenza di rispetto per noi italiani all’estero. Ormai non mi sorprendo più di tanto per le mosse di questo governo, basta vedere come si vive in Italia e come noi veniamo trattati, e questo è per me fonte di dispiacere. Spero che chi di dovere si renda conto che gli italiani all’estero sono una risorsa economica e sociale, così come lo sono gli stranieri che vengono a vivere in Italia. Credo che, se questi tagli economici verranno rispettati, si rischierà anche di perdere il voto per noi emigranti italiani. Mi consola solo sapere che gli italiani all’estero non sono dei “cogl…i” come dice il signor Berlusconi, che ha più volte detto «Chi non vota per me è un cogl…e» e poi si permette di parlare di democrazia. Tanti saluti, un vostro abbonato Giustino Woodbridge

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