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PAG. 6 venerdì 23 APRILE 2010

CORRIERE CANADESE primo piano Il consigliere Pd del CGIE Italia: senza quotidiani e periodici si toglie agli emigrati uno strumento per un voto consapevole

«Agli Stati Generali ci si ricordi della stampa all’estero» Il mondo dell’editoria italiana piange miseria e chiede a Bonaiuti una riforma del settore senza ulteriori ritardi

(segue dalla prima)

«Quella che serve è una riqualificazione del sostegno dato dallo Stato»

«Sarebbe un grave errore limitarsi a chiedere il ripristino dei fondi»

be ad affrontare non si fermano qui per lo studioso di emigrazione: sul fronte culturale verrebbe a sparire importanti veicoli per la cultura e il modello di vita italiano. Strumenti che oltre a informare hanno anche una funzione importante per l’insegnamento della lingua alle seconde e terze generazioni, la cui sparizione - continua Lombardi - non può che spaventare ulteriormente dopo che la scure è già caduta sui finanziamenti alla cultura italiana fuori dai confini della penisola. Ma anche sul fronte economico si rischiano di produrre dei danni in almeno due modi: recidere il legame che collega Sistema Italia alle comunità all’estero potrebbe avere gravi conseguenze per le esportazioni italiane, rischiando di ridurre in futuro, con le nuove generazioni che perdono il legame con la patria, il mercato per i prodotti del Made in Italy. Ma si vanno anche a danneggiare realtà imprenditoriali, come quelle della stampa italiana all’estero in un delicato momento evolutivo, con il rischio di «interrompere un processo di consolidamento che è in atto». Per questo Lombardi invoca una riforma che preveda controlli agili in grado di garantire il buon uso dei finanziamenti pubblici in realtà selezionate. «Una riqualificazione del sostegno dato dallo Stato», che mantenendo inalterato lo strumento di controllo da parte delle stesse comunità attraverso i Comites, trovi nuovi criteri per assicurare la sopravvivenza e l’evoluzione di realtà imprenditoriali sempre più sofisticate. Alessio Galletti

Presentando il rapporto la Stampa in Italia 2007-2009, gli editori italiani non hanno mancato di sottolineare le difficoltà economiche, le secche nei bilanci contro le quali la carta stampata in Italia deve lottare, da una parte la riduzione del mercato pubblicitario, dall’altra la flessione nelle copie venun pensiero politico per quandute. Sotto accusa è finita la de- carta stampa. Ma si affretta anti, pur lontani dai confini della cisione di eliminare le tariffe che ad aggiungere come senMadrepatria, hanno il diritto e il agevolate da parte del governo, za fondi si vada poco lontano: dovere di eleggere dei loro rapma dall’altra sono arrivate an- «Senza quattrini - dice riprenpresentanti. Accanto a questo e che proposte che fanno discute- dendo un adagio popolare - non «sancito da una legge, la 459», re come quella di una mini tas- si cantano messe». Al professor Lombardi, peanche il diritto a farlo con cosa sul web per gli utenti italiagnizione di causa, nota Lombarni. Chiara, secondo la Fieg, la rò, non sfuggono neanche queldi, che bolla come «una contradnecessità di ripensare in tempi le che potrebbero essere le conche non siano troppo lunghi un seguenze negative della chiusu- diritto a un voto consapevole per degli italiani all’estero, spiega, dizione» il taglio dei fondi alle intero settore, per arrivare a “un ra o comunque del ridimensio- gli emigrati. In un momento in si rischia di cancellare un impor- testate destinate a informare chi disegno riformatore e di politi- namento delle testate in lingua cui si discute non poco sul voto tante strumento di formazione di vive all’estero. Ma i danni che ci si troverebca industriale coerente e soprat- italiana all’estero. Non ultimo il tutto efficace”. Sotto questa spinta gli Stati l’evento Generali promessi da Bonaiuti sembrano oggi più vicini, ma ora che l’esigenza di nuove regole è stata chiesta a gran voce anche dalla Fieg, l’organo che riunisce gli editori italiani, ROMA - «La questione dei tagli all’edi- 150 periodici sparsi in 21 Paesi di 5 con- una serie di incontri con esponenti del il professor Norberto Lombartoria italiana all’estero e per l’estero e, tinenti, dei quotidiani in lingua italiana mondo delle istituzioni e politico-parladi, consigliere di nomina Pd del più in generale, un approfondimento all’estero e i rappresentanti di radio, tv mentare programmati di concerto con CGIE Italia, invita a fare attenpolitico e tecnico sui problemi attuali e mezzi di informazione online. Ovvia- il segretario generale della Federazione zione perché la situazione deldell’informazione italiana nel mondo, mente, dopo l’approvazione del decreto Nazionale della Stampa Italiana, Franla stampa italiana all’estero non non potranno che essere i temi di fondo Milleproroghe, il primo problema da ri- co Siddi. finisca nel dimenticatoio. «Si deve fare attenzione perdel V Congresso mondiale della Fede- solvere è quello dei tagli introdotti dal In proposito, il Presidente della Fusie ché in un periodo di difficoltà i razione Unitaria della Stampa Italiana provvedimento e di riflesso l’urgenza ha detto di «aver preso atto con soddisfapoteri forti sono quelli che talall’Estero». Si è espresso così il Presi- di una ripensamento dei criteri e della zione dell’interesse sia del governo che volta decidono anche per gli aldente della Fusie, Domenico De Sossi, consistenza dei contribuiti all’editoria dei rappresentanti del parlamento, per tri - spiega - In questo contenell’attesa che l’assemblea sulla stampa all’estero, che unisca a rigore e traspa- un ripristino in tempi brevi degli stansto serve una riflessione, anche italiana all’estero apra oggi i battenti a renza anche certezze giuridiche ed eco- ziamenti ingiustamente e drasticamente peculiare e specifica sull’inforRoma. nomiche. ridotti e per l’impegno a considerare i mazione per gli italiani all’esteAll’assemblea che si terrà nel parlaDe Sossi in questi giorni ha avuto, problemi dell’informazione italiana nel ro. Non vorrei che in una granmentino dello Cnel, tra oggi e domani insieme con gli editori di cinque dei mondo su un piano di parità con quelli de cornice i piccoli spazi si perprenderanno parte i delegati degli oltre sei quotidiani italiani editi all’estero, complessivi dell’editoria italiana». dano e non siano più individuati». Per questo, alla vigilia del congresso della Fusie, che aprirà oggi i battenti, invita i partecorriere@corriere.com cipanti a concentrarsi non solo sul ripristino dei finanziamenti, ma anche sullo spazio che è neitaliana all’estero. vediamo l’ora di leggere il Corriere insieme al nostro cessario assicurare al tavolo di Spedite pure le mia lettera all’ufficio del governo o espresso e vogliamo poter continuare a farlo. Roma alle testate - quotidiani ma anche periodici - degli emifatemi sapere come fare in modo tale che possa farlo Il Senato italiano deve riconsiderare questo drastigranti. E parlando col Corriere io stesso. co provvedimento e continuare a finanziare i giornali Canadese, Lombardi mette in italiani all’estero. evidenza come una volta al taVi scrivo per esprimere il mio disappunto verso la John Caldarone Marcello e Uga Rose volo sarebbe sbagliato - per chi decisione del governo italiano di ridurre o eliminare i Communications Officer, School Support Windsor, Ontario difenderà la stampa destinata fondi per l’editoria in lingua italiana all’estero, inter(West) agli emigrati - concentrarsi solo ferendo anche con il lavoro del Corriere Canadese. sul ripristino dei fondi decurtati Il Corriere Canadese rap1 del 50% con il Millepropresenta una parte importante roghe. di quella che è la realtà italo«Sarebcanadese, e continua ad essere be un gra- V uno strumento chiave nel manve errore», tenimento dell’identità italiana spiega, perVi scrivo per esprimere la mia preoccupazione rinella comunità. Il potenziale ché quello a Il baratto Caro Corriere, guardo i tagli del 50%, da parte del governo italiano, impatto che la riduzione dei cui si deve politico non possiamo credere che il Senato italiano abbia dei fondi per la stampa all’estero. Questi andrebbero a fondi potrebbe causare non è deciso di tagliare i fondi per i giornali italiani all’este- colpire il Corriere Canadese e noi non saremmo più in arrivare è un condanna e ier rr da poco. Co sostegno mi- il ro. L’impatto culturale che ne deriverebbe sarebbe de- grado di essere informati su eventi, notizie e tutto ciò Coloro che in questo Pae- vastante. Il Corriere Canadese è una parte importante di importante che accade nella terra dei nostri nonni. rato a quanti U se hanno origini italiane, della comunità italo-canadese. offrano quaLa mia identità italiana gioca un ruolo importante sono orgogliosi di essere calità e possano Noi siamo abbonati da molti anni, ogni mattina non nella mia vita quotidiana ed è fondamentale per me tedimostrare atnadesi, ma anche fieri delle nermi informata su ciò che accade non solo nei luoghi traverso conproprie radici. Il Corriere dove vivono i miei parenti in Italia, ma anche nelle trolli la validità Canadese è parte integrante zone che potrebbero essere importanti per il mio fudel lavoro svoldi chi siamo come individui turo. to. «Non basta e come collettività. Spero sinceramente che le mie preoccupazioni, assumere attegA livello pratico, il insieme a quella di tutta la comunità, possano valere giamenti puramantenimento di queste In seguito alla decisione del Senato italiano qualcosa e contribuire a cambiare questa decisione. mente rivendiradici culturali incoraggia I giornali che ne sarebbero colpiti sono quelli delle di tagliare i fondi del 50% alla stampa estera cativi», dice soto stampa all’ester il turismo nelle diverse comunità degli immigrati, ed in particolare si andrebtolineando come gli del 50% alla ta i il Corriere Canadese rischia la chiusura. a m er regioni italiane, sia nelle nf co Il Senato be a colpire la prima generazione di italiani che non ha l’esigenza di mossurdo, Chiediamo ai nostri lettori di sostenerci cciati “Agoverno proprie zone d’origine dernizzare il setaccesso a Internet. ia ch “S re to il nel resto del Paese, e costitui“Set come vasi che tore dell’informaSpero di poter rimanere una fedele lettrice del Corito nella nostra battaglia: inviateci lettere via capito” l’hasupporto à colpindispensabile giun ” io cc sce per l’importazione di co di zione ci sia anche riere. dalla crisi” posta al 101 Wingold Ave. Toronto, M6B 1P8 nelle testate all’estero e non so- prodotti made in Italy. Vi prego di aggiungere questa Cristienne Aceto lo nell’industria italiana della mia lettera alle tante altre voci che stanno chiedendo o via e-mail a corriere@corriere.com Toronto al governo italiano di mantenere i fondi per l’editoria

Apre oggi nel segno dei tagli del Milleproroghe il V Congresso della Fusie

Campagna “Io sostengo il Corriere”

Il Corriere è parte integrante di chi siamo come collettività

Un impatto devastante sulla comunità italo-canadese

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«Il taglio dei contributi va a colpire la prima generazione di immigrati»

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a : la stamp dite, udite tero ha i italiana all’es ti. Il decregiorni conta ha emesso oghe” to “milleprortagliati del 50% i la sentenza:ai quotidiani italiacontributi Senza troppi giri olo patib ni all’estero. al o ha mess nza. di parole,sopra vvive ziola nostra della sparti Nell’arenaibuti pubblici per ne dei contrsono stati salva-i l’editoria politici e sacrificati eti i fogli tero, si è privil nte a giornali all’es oria autorefere giata l’editinformazione. e quella di ione debolilegitt Con una decis vista della dal punto diuzionale che suona mità costit punizione, il Senacome una rmando ieri la decito - confe Camera - ha spinto sione dellatorre chi ancora cre-e giù dalla a per la promozion de e lavor a italiana all’estedella linguil Corriere Canade-e ro. Come Oggi, Il Globo se, America Gente d’Italia, la La Fiamma,ia. Voce d’Ital importa se gli itano Ma che o non avran O se liani nel mond io giornale. più un propr a, che sta regisse la lingua italian crescente intere strando ungiovani delle seconsia tra i generazioni di emide e terze tra gli stranieri, non granti che di comunienti strum e sviavrà più diffondersise procazione per rta impo cosa lupparsi, questa notevole cregioprio per anità” tra i scita di “Italiersità del Canainserire vani le Univ deciso di da hannodi italiano il Corrienei corsi re Canadese.cosa che conta è L’unica di partito restino ali che i giorn se, con un colpo a deciin vita anche è costretti di coda, si prensibili «schiacsioni incom vasi di coccio alciando come i dell’editoria alil tri poli debol cativi peri altrettanto signifi diani italian Paese: i quoti dice il segre come ro», e Ital’este Federazion tario della Stampa Italiana, liana della . RoFranco Siddi governo di il sa lo milio Ma quasi 64 con o ma che ci sono mondo, nel i italian ni di porto? senza passa

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Caro Corriere, non possiamo credere che il Senato italiano abbia deciso di tagliare i fondi per i giornali italiani all’este- ro. L’impatto...

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