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anteprima C U R I O S I T A’

Multietnica, d’arte, colta, divertente e tollerante: le cifre di una città unica che piace a prima vista

755.269 abitanti

28parchi 232tram

173 nazionalità

600.000bulbi

220.000alberi 21mercati

in parchi e giardini pubblici

un mercato dei fiori

5.679negozi

1.250ristoranti

165 negozi di antiquariato

24 botteghe per il taglio dei diamanti

51musei

141gallerie d’arte

22 quadri di Rembrandt 206 quadri di Van Gogh

1.215caffè e bar

40teatri e sale da concerto

36 discoteche

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the college hotel

IL NOSTRO HOTEL L’ Hotel

L’edificio, risalente alla fine del 1800, ha ospitato, per oltre un secolo, una scuola ed un ginnasio. Vivibili totalmente, perchè oggi adibiti ad accoglienza ed intrattenimento, gli ampi spazi che la struttura originaria destinava a palestra e refettorio per gli studenti. Sotto protezione dei Beni Culturali, l’edificio risale allo stesso periodo architettonico del Rijksmuseum e, a buon titolo, possiede lo status di monumento. Il moderno progetto del team di architetti e designer che ne ha curato la ristrutturazione, conclusasi cinque anni fa, renderà il soggiorno a “The College Hotel” un’esperienza unica ed indimenticabile. Tra gli alti soffitti a volta, i caminetti ampi e gli scaloni maestosi che aggiungono ulteriore carattere ed atmosfera all'hotel , assaporerete un mix unico di tradizione olandese e avveniristico concept che, per ospitalità e comfort, è stato giudicato tra i più elevati nel Paese. “The College Hotel” è stato insignito del titolo “Prix Villegiature” nel 2005 per il miglior design di interni in Europa e giudicato, dal Sunday Times, tra i 100 migliori hotel del nostro continente.

Location e dintorni “The College Hotel” è ubicato in Roelof Hartplein nel quartiere Amsterdam's Zuid, cuore del distretto della Moda e dei Musei, a pochi passi dal Vondelpark e dalla piazza Museumplein. Prospicenti quest'ultima, lo Stedelijk Museum, il Rijksmuseum ed il Museo Van Gogh . Sull’altro versante, il Concertgebouw , la nota sala per concerti. Per gli amanti dello shopping, a breve distanza la vivace ed esclusiva P.C. Hooftstraat e le vetrine dei più raffinati stilisti e griffes al mondo. Il quartiere modaiolo 'de Pijp', con i molti ristoranti e bar tematici, è letteralmente dietro all’angolo. Di fronte all’Hotel, le fermate di parecchi tram ed autobus con i quali raggiungere rapidamente ogni parte di città e periferia. 12 – 15 maggio 2011

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I am Amsterdam INTRODUZIONE

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Con i suoi caratteristici canali, circondati da case strette, piccole ed asimmetriche, risalenti del XVII secolo, è, senza alcun dubbio, una delle capitali più affascinanti d’Europa. Dalle peculiarità uniche, ad Amsterdam vi è concesso ammirare la città, ed apprezzarne i dettagli, dal ponte di un barcone e sostare in caffè con i tavolini in strada ma vista sull’acqua. Vivacissima ed effervescente, dagli intrattenimenti culturali ricchi e senza pari, Amsterdam si pone come una vera capitale in grande scala, pur mantenendo spazi e sensibilità propri di una piccola città. Uno sguardo alla cartina ci mostra la presenza di tante vie d’acqua e canali, quasi quante sono le strade. Per tale motivo gli spostamenti vengono effettuati preferibilmente in barca o in tram. La bicicletta resta il mezzo di trasporto più popolare e caratteristico di Amsterdam, città ideale anche per piacevoli passeggiate. E’ innegabile, ad Amsterdam ci si potrebbe anche perdere dal momento che le strade si intrecciano tra loro come fili della tela di un ragno; non esiste però altro posto ove sia così piacevole vagare senza meta mentre si ammirano le facciate storiche delle case lungo i canali, le bancarelle multicolori dei venditori di tulipani, in lontananza gli stornelli dei musicisti di strada……… .

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Scoprire la città SPIGOLATURE

Amsterdam è un mix affascinante di vecchio e nuovo: dalle installazioni artistiche degli squatter alle BMW che cedono il passo alle biciclette mentre nei caffé dall'atmosfera minimalista si beve la birra artigianale dei monaci. Una delle ragioni migliori per visitare Amsterdam è la "gezelligheid", una parola intraducibile e tutta olandese, che comprende sentimenti di amicizia e rilassatezza, e che rappresenta il modo di vivere degli olandesi. La città cambia volto ad ogni angolo come l'acqua da cui è attraversata: ogni zona è diversa dall'altra, dal Jordaan, il quartiere-giardino abitato da artisti e studenti, in cui le vie hanno nomi di fiori, al Damrak, il lungo viale che porta alla Piazza Dam, il centro della città, in cui decine di etnie diverse danno vita a un universo ricco e multiforme che non ha uguali.

La ricchezza del passato risplende nei canali Amsterdam è un intreccio di acque e strade che l'ha resa famosa in tutto il mondo come la "Venezia del Nord". Palazzi dalle facciate eleganti fanno da cornice a questi canali e ben rappresentano la tenacia di un popolo che ha fermato il mare e ha inventato le dighe, costruendo su migliaia di palafitte una città dall'architettura superba. Amsterdam visse il suo "secolo d'oro" nel '600, quando, grazie all'acqua, divenne la regina del commercio marittimo del Nord Europa, regalando ricchezze e grandi scambi: tè, caffè, tabacco, cacao, diamanti, spezie, gomma. E ancora, in quegli anni si afferma la pittura dei grandi maestri, Rembrandt sopra tutti, e i perseguitati politici vi trovano rifugio, trovando quella tolleranza e quel rispetto dei diritti altrui che ancora oggi caratterizzano Amsterdam e i suoi abitanti. La mescolanza di culture e la sua funzione di "porto franco" l'hanno resa oggi una delle città d'arte più famose e visitate al mondo.

Una metropoli a misura d'uomo Con 750mila abitanti e 220mila alberi, capolavori celati nei piccoli musei e caffè dall'atmosfera raccolta, Amsterdam è all'avanguardia per l'organizzazione e la qualità della vita. Gli abitanti hanno un reddito pro capite tra i più alti in Europa e la città è tra le più popolose: la prima caratteristica si riscontra negli interni delle case, riccamente decorati e arredati con gusto e raffinatezza); la seconda si indovina dalle 550mila biciclette che sfrecciano quotidianamente nel traffico. La vita scorre tranquilla ad Amsterdam: per strada si passeggia con calma, sedendosi sulle banchine a guardare i battelli, o ascoltando un'orchestrina improvvisata e l'immancabile melodia degli organetti di Barberia, vero simbolo della tradizione della città.

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DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI Amsterdam venne fondata nel XIII° secolo da un gruppo di pescatori insediatisi vicino ad una diga (dam) sul fiume Amstel (da cui il nome originario Amstelredam). La popolazione iniziò ben presto a dedicarsi al commercio e, nel XIV° secolo, l’attività con le città tedesche della Lega Anseatica divenne fiorente. Amsterdam ottenne ufficialmente il titolo di città nel 1300 dal vescovo di Utrecht Guy van Henegouwen, ma già nel 1275 Amestelledamme aveva ricevuto delle esenzioni da parte di uno dei Signori dell'Aemstel. I Paesi Bassi restarono legati alla corona spagnola fino al XVI° secolo, quando terminò la guerra d'indipendenza e venne introdotta nello stato la libertà di religione. Amsterdam rimase una città cattolica, religione preponderante nella città ancora oggi. Mentre le guerre di religione imperversavano per l'Europa, Amsterdam divenne un rifugio per molte delle genti perseguitate, o timorose di persecuzioni per via della religione da loro praticata. Giunsero ad Amsterdam ebrei provenienti da Spagna e Portogallo, mercanti da Anversa in fuga dal saccheggio degli spagnoli ed ugonotti dalla Francia. Il XVII° secolo coincise con la cosiddetta età d'oro. Le navi olandesi salpavano per il nord America, l'Indonesia, il Brasile e l'Africa, creando un impero coloniale. Era l’epoca di Rembrant. La città si espanse intorno ai canali diventando il porto più importante del mondo e centro di finanza internazionale. Il XVIII° e il XIX° secolo videro il declino nella prosperità di Amsterdam. Le guerre contro la Gran Bretagna e la Francia misero a dura prova la città e il commercio si spostò verso altri porti, Londra in particolare. Alla fine del XIX° secolo, in piena Rivoluzione Industriale, si affermarono nuove rotte sull'acqua verso il mare ed il fiume Reno che contribuirono a rendere nuovamente fiorente il commercio con l'estero. In questi anni fu costruita lo Stelling van Amsterdam, un anello di 42 forti e di terre che potevano essere alluvionate, messo a difesa della città. La prima guerra mondiale non portò devastazioni in questi luoghi perché i Paesi Bassi dichiarano la loro neutralità; il commercio e l'industria risentirono comunque le conseguenze di un'Europa devastata. Nel periodo tra le due guerre, gli Olandesi costruirono le barriere che separano Zuider Zee dal Mare del Nord, creando il cosiddetto IJsselmeer (lago IJseel). Le distese d'acqua ad est di Amsterdam divennero così d'acqua dolce, non più salata, e poterono essere usate per le coltivazioni. Nel corso della seconda guerra mondiale le truppe tedesche occuparono la città a partire dal 15 maggio 1940 e deportarono quasi 100.000 ebrei, quasi azzerando la loro comunità. Anna Frank era una di loro. Prima della guerra, Amsterdam era il centro più importante al mondo per il commercio dei diamanti. Poiché tale attività risiedeva per la maggior parte nella comunità ebrea, essa scomparve. Oggi Amsterdam ha ancora un ruolo primario nel commercio dei diamanti, ma il centro mondiale è stato spostato alla città di Anversa in Belgio. Negli anni sessanta e settanta Amsterdam tornò nuovamente famosa, sia pur per diverse motivazioni: la politica di tolleranza verso le droghe leggere rese la città una destinazione popolare per gli hippies. Gli anni novanta furono caratterizzati dal boom economico. Il vecchio centro storico completamente restaurato e molte infrastrutture completate.

venne quasi

Nel 1995 il governo nazionale propose la creazione di una "provincia cittadina", comprendente Amsterdam e le città vicine. La popolazione respinse l'idea in un referendum opponendosi alla divisione della città. A partire dal 1995 alcune parti della città divennero comunque più autonome ed alcune città periferiche vennero inglobate in Amsterdam, sia politicamente che economicamente sotto forma di "Grande Amsterdam". 12 – 15 maggio 2011

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INFO PRATICHE Documenti necessari Per entrare nel territorio olandese è sufficiente il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio.

Lingua: l'Olandese Prima di partire, date una spolverata al vostro inglese scolastico: è la seconda lingua degli olandesi, studiata alla perfezione fin dalle scuole elementari. Se l’unica parola inglese che conoscete è goal, allora vi conviene comprare un dizionario con i termini fondamentali per farsi capire: raramente troverete qualcuno che comprenda l’italiano.

Moneta Le banche sono aperte dalle 9 alle 16 dal martedì al venerdì, mentre al lunedì aprono all’una. Gli uffici della GWK, la Banca Centrale d’Olanda, sono aperti 7 giorni su 7. Presso i Bancomat, aperti 24 ore su 24, si può prelevare denaro contante con il Bancomat internazionale (circuito Maestro) e con le principali carte di credito, tra cui VISA, MasterCard, American Express. La moneta ufficiale è l’euro.

Clima e temperature medie ad Amsterdam Amsterdam è vicina al mare, per cui le temperature non sono particolarmente rigide: vanno da un minimo di 1 grado, a dicembre, ad un massimo di 21 gradi, a luglio. L’estate inizia a giugno e prosegue sino a fine agosto, regalando talvolta temperature di 26-29 gradi. Il periodo più favorevole alla visita della città va da metà aprile, concomitante all’inizio della fioritura dei tulipani, a metà ottobre.

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Fuso orario L’Olanda ha lo stesso fuso orario dell’Italia e, come questa, rispetta l’ora legale.

Sicurezza Come in ogni città, anche ad Amsterdam basta seguire semplici indicazioni per evitare di rovinarsi la vacanza. Nelle zone ad alta concentrazione turistica, potrebbero essere in agguato i borseggiatori. Non portate con voi passaporto e carte di credito che non servono; lasciate tutto nella cassaforte dell’hotel. Evitate di mostrare un gran quantitativo di contante e chiudete bene le borse sui mezzi pubblici e nei luoghi molto affollati.

Orari di apertura negozi, uffici pubblici, ristoranti La maggior parte dei negozi è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, ed il sabato dalle 9 alle 17. Al lunedì, molti negozi aprono tra le 11 e alle 13 e chiudono alle 18. Nelle strade del centro, i negozietti per i turisti sono aperti anche la domenica dalle 12 alle 19 e fino alla sera tardi. I ristoranti hanno orari variabili, ma di solito potete pranzare tra le 11 e le 14.30 e cenare fino alle 23.00.

Telefonare da e per l'Italia - cellulari Entrati in territorio olandese, il vostro telefonino GSM si connetterà automaticamente alla rete locale. In Olanda i numeri verdi iniziano con 0800. Fate attenzione ai numeri che iniziano con 0900: sono numeri a pagamento e potrebbero costarvi fino ad un euro al minuto. I cellulari iniziano con i numeri 06. Per chiamare in Olanda, dovete anteporre al numero 0031, il prefisso internazionale dell’Olanda, seguito dal prefisso locale senza lo zero e dal numero dell’abbonato.

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V I V E R E L A C I T T A’

Bus , tram, Metro, taxi, treni e battelli sui canali 12

Orientarsi tra i canali Il nucleo originale della città, di origine medievale, è racchiuso in una cintura di canali concentrici che risale al XVII° secolo, delimitata dal Singelgracht, il canale che circonda le mura quattrocentesche e che crea una specie di fossato. Immaginate il centro cittadino come una mezza ruota: il perno è situato nella zona che si sviluppa intorno alla Stazione Centrale, i raggi sono rappresentati dalle strade principali, dai canali minori e dal fiume Amstel. Il Dam, la piazza centrale di Amsterdam e cuore della città, si raggiunge a piedi in cinque minuti dalla Stazione Centrale. Per muoversi con i mezzi pubblici, a disposizione i bus, i tram, la Metro, i taxi, i treni ed i battelli che navigano lungo i canali.

Spostarsi con i mezzi pubblici La città è a misura d’uomo ed ogni attrazione è raggiungibile con una breve passeggiata. Qualora desideraste uno spostamento rapido, il mezzo migliore è quello pubblico. Dalle 6 di mattina a mezzanotte Amsterdam è attraversata da tram, bus e metrò perfettamente sincronizzati per i quali il biglietto è unico. Per muoversi in centro si utilizza il tram, i bus raggiungono la periferia ed il metrò viene utilizzato per il trasferimento all’estrema periferia e cittadine limitrofe. Tutti i mezzi originano in Centraal Station (Stazione Centrale), capolinea e vero centro nevralgico del sistema di trasporti pubblici.

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Biglietti giornalieri e tessere magnetiche Dal 1° settembre 2010 è in vigore un nuovo sistema di biglietteria che sostituisce le storiche “Strippenkard”, biglietti cartacei da obliterarsi sul mezzo pubblico. Il biglietto viene venduto a bordo del tram dallo stesso conducente e passato allo lettura dello scanner che ne registra l’avvenuto utilizzo.

I Amsterdam Card I Amsterdam Card è un pass magnetico che comprende l’uso dei mezzi pubblici, due giri in battello sui canali, sconti e ingressi ai musei. La tessera è nominale e consente l’ingresso ad oltre 20 musei, compresi il Rijksmuseum od il museo di Van Gogh ed il Museo Stedelijk.

Tram, bus e metrò In Tram I tram di Amsterdam sono blu e grigi e scorrono su rotaia lungo le strade principali del centro: insieme ai battelli, sono il modo più divertente per visitare la città. Gli itinerari sono indicati alle fermate. Gran parte delle linee dei tram arriva e parte dall’uscita principale della Stazione Centrale; la maggioranza dei mezzi è guidata da un’autista e le porte si aprono automaticamente. Per salire su di un tram senza conducente dovete premere un bottone a fianco alla porta esterna, per scendere premete il pulsante con l’indicazione “deur open” (apertura porta). 13

In Bus Il bus collega le strade del centro con la stazione. Il modo migliore per visitare le zone lungo i canali del centro è l’Opstapper, un pulmino bianco che parte dalla Stazione Centrale e arriva a Waterlooplein attraversando il Prinsengracht, la strada principale, e passa lungo il fiume Amstel. Il pulmino parte ogni dieci minuti da uno dei due capolinea, dal lunedì al sabato dalle 7.30 di mattina alle 6.30 di sera. Per poter viaggiare è sufficiente un biglietto o una tessera dei trasporti pubblici e le fermate non sono indicate; per salire a bordo, fate un cenno con la mano all’autista. Per scendere, avvisatelo un po’ prima. In metropolitana Se desiderate visitare la periferia, utilizzate la metropolitana di Amsterdam, 4 linee, di solito usate dai pendolari, collegano il centro con i sobborghi ed i quartieri residenziali. In Taxi In centro città è infrequente trovare un taxi. Occorre effettuare la prenotazione dall’Hotel o dal ristorante in cui vi trovate. Ad Amsterdam I tassisti accettano soltanto denaro contante. Il Treintaxi Treintaxi è il tipico mezzo di trasporto olandese, efficiente ed economico. In pratica si divide il taxi con altri passeggeri risparmiando sul costo. È facile distinguere la piazzola del Treintaxi da quella dei taxi normali, perché è blu e gialla, i colori della ferrovia olandese. Il Treintaxi vi porta dalla stazione alle zone, centrali o periferiche, indicate sui cartelli informativi. 12 – 15 maggio 2011


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C O M E E’ B E L L O A N D A R I N B I C I C L E T T A Il volto nascosto di Amsterdam, lontano dalle strade commerciali, si scopre nei vicoletti. La bicicletta è sicuramente il mezzo più rapido ed ecologico per spostarsi in città, il migliore in assoluto per scoprirla. Qualche anno fa si contavano oltre 400.000 bici per circa 750.000 abitanti. Con i chilometri di canali attraversati da ponticelli, la sua configurazione piatta, le piste ciclabili ben tracciate e la circolazione ben regolamentata, la città si presta splendidamente a questo mezzo di trasporto. In alcun punti della città sono stati adibiti parcheggi riservati esclusivamente alle biciclette, quello ubicato in prossimità della Centraal Station è sempre affollatissimo. Il piano urbanistico prevede, oltre alla strada per le autovetture, un sentiero per i pedoni e una pista per i ciclisti; quest'ultima è ben circoscritta e dispone di semaforo specifico per i mezzi a pedale oltre che il simbolo stesso di una bici che indica il senso di percorrenza. Se decidete di noleggiare la bici, abituatevi a frenare pedalando all’indietro e tenetela d’occhio, perché i furti sono molto frequenti. L’assicurazione è facoltativa e la polizza paga soltanto se potete dimostrare che, al momento del furto, la bici era legata ad un oggetto inamovibile, come un albero o paracarro.

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Sull’acqua Il viaggio lungo canali è più lento e costoso degli spostamenti sulla terraferma perché i battelli non sono integrati nel sistema di trasporti cittadino. Ma è sicuramente una modalità diversa, più romantica e rilassante, per esplorare e scoprire la città. Tutti i battelli si fermano di fronte alla Stazione Centrale. Canal Bus I Canal Bus solcano le vie d’acqua in Amsterdam dalle 10 di mattina alle 6.30 di pomeriggio proponendo tre diversi percorsi contraddistinti da altrettanti colori: Linea Verde, Linea Rossa e Linea Blu. Le fermate comprendono i siti più interessanti, come il Westermarkt, Leidseplein e il Rijksmuseum. Il Battello dei Musei Se desiderate una minicrociera e, nel corso di questa, visitare i musei più significativi, potete utilizzare il cosiddetto Battello dei Musei: partenza di fronte alla Stazione Centrale ogni 30 minuti d’estate ed ogni 45 d’inverno, dalle 10 di mattina alle 5 di sera. Le fermate principali sono: Rijksmuseum, Museo Van Gogh, Museo Stedelijk, casa di Anna Frank, Leidseplein, Vondelpark, Museo Storico di Amsterdam, Mercato dei Fiori, casa di Rembrandt, Museo della Storia Ebraica, Museo dei Tropici e Museo Marittimo. Water Taxi I taxi d’acqua sono più veloci e costosi di quelli su strada: percorrono il porto, i canali e il fiume Amstel partendo dalla Stazione Centrale con facoltà di chiamata da ogni luogo lungo i canali. 15

Singel, tra Piazza Munt e Piazza Konings

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I FIORI Singel, tra Piazza Munt e Piazza Konings

Dal 1862 i meravigliosi fiori del Bloemenmarkt riempiono di colori e profumi la zona del Muntplein di Amsterdam. Collocato su zattere nel mezzo del canale Singel, è diventato con gli anni il mercato più famoso d'Olanda. Il mercato galleggiante nacque perché le piante ed i fiori venivano colti e poi trasportati per mezzo di chiatte verso il centro cittadino; da qui l'esigenza di esporre questi profumati prodotti direttamente nel mezzo del canale, senza scendere sulla terraferma. Oltre a una visita al mercato, potete approfittare dell'occasione per visitare i numerosi negozi di souvenir e di artigianato che popolano la zona e deliziarvi con le tipiche frittelle che si vendono tra le vie di questo quartiere.

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SAY CHEESE!

I piatti base della cucina di Amsterdam sono semplici e sostanziosi: zuppe, carne, pesce e patate, accompagnate da verdure fresche e insalate, formaggio e molti dolci a base di latte, burro e spezie. La cucina olandese risente del proprio passato coloniale e la cucina si arricchisce di colori, profumi e sapori esotici, provenienti in particolare dall'Indonesia e dal Suriname. Immancabili ai pasti tè, caffè, e, prima e dopo cena, birra e gin. Con 755 ristoranti, l'imbarazzo è solo nella scelta... Le radici multietniche di questo Paese si ritrovano in ristoranti e locali che rappresentano tutto il mondo: dalla cucina francese a quella asiatica, cinese, indonesiana, giapponese, dai piatti portoghesi e spagnoli fino ai ristoranti thailandesi e pakistani. Ricordate che qui l'etnico è originale, e quindi migliore, ma non sempre piace ai palati occidentali. C'è tanta scelta anche per i vegetariani: quasi tutti i ristoranti hanno sul menù piatti senza carne. I ristoranti tipici, soprattutto in centro, sono accoglienti, ma piccoli: in media, 40 coperti. Una particolarità: una volta seduti, nessuno vi disturberà per liberare il tavolo: potete restare fin quando volete, perché il tavolo non si utilizza due volte in una stessa sera. Per gli stessi motivi, il servizio può essere lento, ma nessuno ci fa caso, perché l'atmosfera è conviviale e rilassata.

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A tavola con gli olandesi

Al mattino, la colazione tipica olandese comprende pane fresco con burro e marmellata, prosciutto e dolci con cannella, zenzero e chiodi di garofano, il tutto accompagnato da tè o caffè. Intorno alle 10.30, il rito della pausa caffè. Si osserva dappertutto: a scuola, in ufficio, nei negozi, a casa e soprattutto nei bruin café ("caffè marroni"). Questi locali prendono il nome dai muri anneriti dal tempo e dal tabacco, e sono tipici e accoglienti: qui gli olandesi si ritrovano a chiacchierare, a leggere il giornale, a passare il tempo. È facile sedersi al tavolo con loro e fare nuove conoscenze. Se non volete il caffè nero, chiedete il koffie verkeerd, letteralmente caffè malfatto, cioè macchiato con latte. A pranzo, se desiderate fare come gli olandesi, sappiate che il pasto è frugale: pane imburrato e carne fredda servita con verdure, sempre accompagnati da tè e caffè. D'estate, il piatto più veloce si chiama uitsmijter, e comprende pane con carne e formaggio, serviti con uova fritte. D'inverno, provate la erwtensoep, zuppa di piselli spezzati con pancetta, e lo stampot, un purè di patate e radici, insaporito con la salsiccia. Per dessert, assaggiate il budino con farina di semola e salsa di ribes (flalip). Alle 4 di pomeriggio, nei caffè e nei ristorantini si serve il tè accompagnato da pasticceria olandese (Gebak): pasticcini e cialde con burro e zucchero. Se invece avete voglia di salato, trovate anche le patatine fritte con mostarda e maionese. Dopo un'ora, alle 5, gli olandesi si ritrovano per un borrel, un drink. Birra, vino, sherry o gin, in olandese jenever, accompagnati da snack: formaggio, noccioline e Bitterballen, polpettine croccanti di ragù di manzo, molto saporite. Si prendono con gli stuzzicadenti e si intingono nella mostarda. La cena è il pasto principale e gli olandesi iniziano con verdure fresche e insalata, seguite da carne o pesce, e da un dolce a base di latte.

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CAPITALE DEI MUSEI Gli olandesi sono collezionisti nati: soltanto ad Amsterdam esiste il "Quartiere dei Musei". Qui, e nel resto della città, testimonianze storiche, vita quotidiana e curiosità sono custodite e illustrate per la gioia degli appassionati. Molti i musei sull'arte ed i Maestri della pittura, come il Rijksmuseum, il Museo Van Gogh, la Casa Museo di Rembrandt; musei che mantengono vivo il passato, come la Casa di Anna Frank e il Museo Storico, e perfino il Museo della Marijuana, quello dei modellini di barca nelle bottiglie….

La Casa Museo di Rembrandt: Rembrandthuis In questa casa, Rembrandt visse con la moglie Saskia e il figlio Titus e vi lavorò per vent’anni, dal 1639 al 1658, quando fu costretto a lasciarla per bancarotta. L’elenco degli oggetti stilato dalla Camera dei Fallimenti ha permesso di ricrearne fedelmente gli interni e l’arredo, ed oggi la casa si può ammirare esattamente come Rembrandt l’aveva lasciata. La collezione comprende 250 disegni e incisioni dell’artista e dei suoi contemporanei, di cui soltanto una parte è in esposizione permanente. La mostra permanente include paesaggi e scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, che Rembrandt realizzava ispirandosi ai passanti e alla gente comune, e una serie di ritratti e autoritratti, tra cui il celebre Autoritratto appoggiato, del 1632. L’edificio, di tre piani, fu costruito nel 1606 e acquistato da Rembrandt nel 1639 con un prestito di 13.000 fiorini. Nel 1998, la casa è stata smantellata e ricostruita com’era nel XVII° secolo. Al piano terra, che ospitava cucina e camere dei domestici, si può ancora ammirare la Sydelcaemer, la camera della stampa, con il torchio che l’artista utilizzava per le sue opere. Il secondo piano ospita la Sala delle Vetrinette, che raccoglie oggetti rari ed esotici che Rembrandt amava collezionare; la soffitta ospita lo studio in cui Rembrandt viveva, lavorava e teneva gli allievi, le cui rette servivano per mantenere lo sfarzoso stile di vita che lo portò alla rovina. La porta a fianco alla casa ospita una Galleria con mostre temporanee e una collezione completa di incisioni e ritratti, tra cui il Rabbi Menassah Ben Israel, che viveva dall’altra parte della strada e fu maestro di un altro illustre cittadino, Baruch Spinoza.

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Come arrivare Il Museo si trova in Jodenbreestraat al numero 4, nel Quartiere Ebraico. Si raggiunge in tram dalla Stazione Centrale con le linee 9, 14 e 20, direzione Waterlooplein. Orari Il museo è aperto tutti i giorni tranne a Capodanno dalle 10 alle 17, domenica e giorni festivi apre alle 13.

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RIJKSMUSEUM Il Rijksmuseum è la risposta olandese al Louvre e vanta la più grande collezione di dipinti dei Maestri Olandesi e di opere del periodo d'oro dell'arte fiamminga (1584-1702), incluso il più famoso di tutti, La Ronda di Notte di Rembrandt, oltre ad una considerevole collezione di arte asiatica. Il Museo origina da una collezione di dipinti raccolti dalla Famiglia Reale nel Settecento: oggi raggruppa più di tremila opere e comprende, oltre a Rembrandt, le scene domestiche di Vermeer, i ritratti di Frans Hals, le scene pastorali di Paulus Potter, gli interni di Pieter de Hoogh. L’esposizione è impressionante: ritratti individuali, paesaggi e scene marine, soggetti religiosi del Medioevo, scene domestiche, allegorie e le realistiche nature morte olandesi. Inoltre, la collezione comprende dipinti italiani, fiamminghi e spagnoli, argenti, ceramiche di Delft. Il museo fu fondato nel 1800 a L'Aia, per esporre le collezioni degli statolder olandesi, sull'esempio francese. Allora era noto come Galleria Nazionale d'Arte (in olandese: Nationale Kunst-Gallerij). Nel 1808 il museo fu trasferito ad Amsterdam per ordine di Luigi Napoleone, nipote di Napoleone Bonaparte. I dipinti di proprietà della città, ad esempio La ronda di notte di Rembrandt, divennero parte della collezione.

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L'edificio di Cuypers Nel 1863 fu indetta una gara per progettare la nuova sede per il Rijksmuseum, ma nessuna delle proposte fu ritenuta sufficientemente di qualità. Anche Pierre Cuypers partecipò alla gara, ottenendo, con il suo progetto, il secondo posto. Nel 1876 fu tenuta una nuova competizione, e questa volta Pierre Cuypers vinse. Il suo progetto era una combinazione di elementi gotici e rinascimentali la cui a costruzione ebbe inizio il 1 ottobre 1876. Il progetto prevedeva che l’edificio fosse riccamente decorato, sia negli interni che nelle parti esterne, con chiari riferimenti alla storia dell'arte olandese. Fu indetto un ulteriore concorso per individuare chi avesse avuto il talento per realizzare tali decorazioni. I vincitori risultarono essere B. van Hove and J.F. Vermeylen per le sculture, G. Sturm per le mattonelle e i dipinti e W.F. Dixon per le vetrate. Il museo fu inaugurato nella attuale sede i 13 luglio 1885. Rimaneggiamenti successivi del museo Nel 1890 il museo venne ampliato con la costruzione di un edificio realizzato con i resti di alcuni fabbricati precedentemente demoliti. Nel 1906 fu ricostruita la sala che ospita la Ronda di notte. Gli interni subirono i maggiori cambiamenti: tra gli anni venti e gli anni cinquanta la maggior parte delle pareti variopinte fu ridipinta e negli anni sessanta furono costruite alcune sale da esposizione e pavimenti all'interno dei due cortili. L'edificio ha subito alcuni rimaneggiamenti minori e restauri nel 1984, 1995-96 e 2000. Dal 2003 il Rijksmuseum è oggetto di continui restauri e rinnovamenti sulla base dei progetti degli architetti spagnoli Antonio Cruz e Antonio Ortiz. La maggior parte delle vecchie decorazioni sarà restaurata e i pavimenti nei cortili verranno rimossi. Durante questi lavori saranno esposti solo alcuni dipinti della collezione permanente, in una esposizione intitolata I capolavori, nell'edificio costruito con i frammenti dei palazzi demoliti, oggi chiamato Ala Philips. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2010. Arrivare al museo Il museo si trova in Jan Luijkenstraat 1, nel Museumplein. Si raggiunge in tram dalla Stazione Centrale con le linee 2 e 5 in direzione Hobbemastraat. Tel. +31 020 6477000 Orari Il museo è aperto tutto l’anno tranne a Capodanno, dalle 9 alle 18 e di venerdì fino alle 22.

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VAN GOGH MUSEUM Un adorabile genio Dal 1973, l’artista più amato del mondo ha un museo tutto suo. Al Van Gog Museum sono esposti circa 230 dipinti, 500 disegni e più di 600 lettere scritte da Vincent Van Gogh al fratello Theo. Il museo si sviluppa su tre piani di esposizione. Il primo ospita una serie di dipinti dell’Ottocento da cui Van Gogh trasse spunto; al secondo piano ci sono i dipinti dell’artista, raccolti in una collezione divisa nei cinque periodi che illustrano il suo sviluppo psicologico e artistico in ordine cronologico: Olanda, Parigi, Arles, Saint- Rémy e Auvers-sur-Oise. Il terzo piano raccoglie le opere di amici e contemporanei dell’artista, compresi Toulouse-Lautrec, Gauguin, Monet e Pissarro, e una ricca biblioteca.

Primo piano: l’ispirazione In questa sezione sono esposti dipinti della scuola tradizionale dell’Ottocento, che contrastano con le prime correnti degli Impressionisti e del Puntinismo. I panorami di Goustave Courbet e Anton Chantreuil, il ritratto erotico Phyrne di Boulanger, e perfino alcune nature morte dello stesso Van Gogh, come ad indicare che la anche la sua arte poteva essere inserita nel proprio tempo.

Secondo piano: i cinque periodi Olanda (1880 – 1885) Nato nel 1853, Van Gogh inizia a dipingere a 27 anni. Di questo periodo sono le scene quotidiane dell’ambiente in cui viveva: Veduta del mare a Scheveningen (1882) e, nel 1885, Natura morta con bottiglie di terracotta, Donne che avvolgono il filato e il suo primo capolavoro, I Mangiatori di patate, che illustra una famiglia di contadini a cena dopo una giornata di lavoro. L’opera trasmette l’angoscia per la durezza delle loro condizioni di vita, e rappresenta un punto di rottura con la bellezza e la serenità della pittura olandese precedente. Van Gogh ne era molto orgoglioso, ma la schiettezza e il realismo che ne scaturivano non piacquero ai suoi contemporanei.

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Parigi (1886 – 1888) Nel 1886, Van Gogh si trasferisce a Parigi dal fratello Theo, da cui dipendeva economicamente, e inizia per lui un periodo fecondo: conosce molti artisti, tra i quali Gauguin. A Parigi si dedica all’Impressionismo e la sua pittura si arricchisce e diventa densa, spessa, brillante. Di questo periodo sono le vedute della città (Montmartre, in particolare), la Cortigiana e il Ponte dopo la pioggia, Autoritratto con cappello di paglia e Fiori in un vaso. Arles (1888 – 1889) Questo è il Van Gogh famoso nel mondo. Nel paesaggio caldo e assolato del sud della Francia, Van Gogh crea molti capolavori che interrompono i toni scuri dei periodi precedenti. Qui scopre la violenza dei colori accesi, primo fra tutti il giallo, che per lui è il simbolo dell’amore, e poi il rosso e il verde, simboli delle passioni umane, di Caffè di notte. Tra gli altri, di questo periodo sono Autoritratto, Campo di grano, Alberi in fiore ad Arles, la Camera da letto ed il celebre I Girasoli. Saint- Rémy (1889 - 1890) In questo periodo Van Gogh litiga con Gauguin e si mutila un orecchio: da lì inizia una spirale di follia che lo porta al ricovero in una clinica di malattie mentali. La depressione genera alternanza tra gioia e dolore. Nei giorni felici dipinge paesaggi vividi e sereni come i famosi Iris e i Mandorli in fiore, mentre in quelli più bui si ispira a soggetti tristi come la Pietà e la Resurrezione di Lazzaro. Auvers-sur-Oise (1890) Nel suo ultimo anno di vita, Van Gogh si trasferisce in questo villaggio nei pressi di Parigi. Ma qui la sua malattia peggiora, e dipinge tormentati quadri astratti come Radici d’albero e panorami foschi, come Campo di grano sotto le nubi temporalesche e Campo di grano con corvi, l’ultima opera prima del suicidio a 37 anni, avvenuto, si dice, proprio in quel campo. Terzo piano: gli amici e i contemporanei Qui le opere minori dell’artista, incisioni illustrate dell’Ottocento, xilografie giapponesi e una collezione di dipinti di Monet, Pissarro, Gauguin e Cézanne, Corot e Bernard. Come arrivare al Museo Van Gogh Il Museo di Van Gogh si trova in Paulus Potterstraat al numero 7 del Museumplein, la Piazza dei Musei. Tel. +31 020 5705291 Si raggiunge con le linee 2, 3, 5, 12, 16 e 20 del tram e fa parte dell’itinerario del Battello dei Musei. Orari Il museo è aperto tutto l’anno tranne a Capodanno, dalle 10 alle 18 e di venerdì fino alle 22.

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STEDELIJK MUSEUM

Il museo ospita una delle raccolte d’arte contemporanea più importanti al mondo. Al primo piano potrete ammirare la collezione permanente comprendente opere di Mondrian, Cèzanne, Picasso e la più vasta collezione, dopo di quella russa, dei dipinti astratti di Kasimir Malevich. Il secondo e il terzo piano ospitano una serie di mostre temporanee che si alternano, e che comprendono anche opere della collezione permanente del museo stesso: arte contemporanea, fotografia e arte plastica dal 1968 in poi. Orari Il museo è aperto tutti i giorni tranne a Capodanno dalle 10 alle 17, e il venerdì fino alle 22.

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SHOPPING AD AMSTERDAM

L’anima nel commercio Fin dalle origini, Amsterdam è stata una città dedita al commercio: i prodotti di lusso che oggi si vendono negli esclusivi negozi delle vie commerciali sono gli stessi che i mercanti olandesi importavano nell’Epoca d’oro, nel 1600, così come sono rimaste uguali le cianfrusaglie del mercatino delle pulci sul Waterlooplein. Tutto il passato coloniale della città è rappresentato nei negozi: le vetrine si riempiono di artigianato etnico, e i proprietari sono appassionati e autentici conoscitori dei propri prodotti. La caratteristica di Amsterdam è la specializzazione: difficilmente troverete i negozi in cui si vende un po’ di tutto, mentre noterete una grande competenza nei settori più vari e disparati, dai fiori all’arte aborigena. Amsterdam offre tantissime possibilità di acquisti, dal mercatino al centro commerciale, al negozio artigianale in cui ogni pezzo è unico. Il gusto e la raffinatezza di questo popolo si esprime soprattutto nella decorazione delle vetrine, nell’accostamento dei colori, nella cura attenta dei particolari in una miscela sapiente di prodotti locali ed etnici. Oggi ad Amsterdam si comprano diamanti, porcellane, tulipani, sigari, formaggi, stoffe e spezie da tutto il mondo, e i famosissimi zoccoli di legno dei contadini olandesi.

Diamanti e ceramiche Amsterdam è la patria dei tagliatori di diamanti fin dal ’500, quando i rifugiati ebrei in fuga da Anversa introdussero le tecniche di lavorazione di queste pietre preziose, e certamente qui costano di meno che in qualsiasi altra parte del mondo. Molti punti vendita offrono tour guidati per assistere al taglio e alla lucidatura dei diamanti, fino alla realizzazione del prodotto finito. Sia che vogliate acquistarne uno o che desideriate semplicemente rifarvi gli occhi, potete visitare l’Amsterdam Diamond Center, in Rokin 1-5. Le ceramiche di Delft sono bianche e blu, con motivi floreali. Delft è una cittadina che si trova a un’ora di treno da Amsterdam: nei suoi laboratori, la ceramica si dipinge con tecniche immutate da 350 anni. 12 – 15 maggio 2011

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Ogni pezzo è dipinto a mano e, come tutto l’artigianato, il prezzo dipende dalla qualità della decorazione. La ceramica più famosa proviene dalla Reale Fabbrica di Delft ed ogni pezzo si riconosce dal marchio consistente in un vaso sovrastato da una linea dritta e una F stilizzata sotto la scritta “Delft”. Un regalo insolito e non troppo costoso potrebbe essere un braccialetto, un portachiavi o una collanina in argento con il tradizionale Zeeuwse knop, nodo della Zelanda, una rosellina in filigrana d’argento. La trovate in tutte le gioiellerie.

Le strade dello shopping La quintessenza dello shopping si trova tra la stazione centrale e la Muntplein, e tra il Dam e la Kalverstraat. Da una parte all’altra trovate empori e negozi di calzature, antiquari e negozi alternativi, negozi specializzati in gioielli, moda e arredamento, ed in mezzo, pub e cafè in cui fermarsi per uno spuntino a base di patatine fritte e maionese. Se non volete camminare tanto e desiderate portare un pensierino in Italia, fermatevi al Kalvertoren Shopping Center: qui ci sono 45 negozi disposti su più livelli, e, naturalmente, caffè e ristoranti. L’area intorno al Vondelpark, quella intorno al Rijksmuseum e lungo lo Spiegelgracht sono dedicate agli antiquari, alla moda e all’arte; negozietti da ammirare con calma nei quali ogni oggetto è delizioso: bambole e pupazzetti cinesi e indonesiani, tappeti orientali, sete e stoffe pregiate, e persino stampe, Bibbie rilegate in ottone, candelieri, vecchi orologi olandesi, e gli specchietti che gli olandesi appendono alle finestre per sapere chi bussa alla loro porta. Le botteghe di antiquari lungo lo Spiegelgracht sono considerate tra le più belle d’Europa. I negozi di tendenza, l’artigianato bizzarro e le creazioni insolite si trovano nel Quartiere Vecchio della città: cerchiate sulla mappa il Westermarkt, e passeggiate in quella zona, nelle stradine tra i canali. Le boutique alla moda si concentrano invece all’angolo di Heiligeweg, lungo la Koningsplein e la Leidsestraat: qui i negozi sono eleganti, ed i prezzi adeguati.

I mercatini di strada In poche altre città europee troverete tanta varietà di mercatini: gli olandesi vendono qualsiasi cosa ogni giorno, perfino mentre festeggiano il compleanno della Regina. Amsterdam conta almeno 26 mercati diversi, che si tengono per 6 giorni alla settimana. Dal lunedì al sabato, sul Waterlooplein, c’è il mercatino delle pulci: è aperto dalle 10 alle 17 e si arriva con le linee 9 e 14 del tram. Qui troverete di tutto: vecchi dischi e giacche di pelle, antichità e vasellame, e, con un po’ di occhio, vedute e stampe di città olandesi. Il mercato più grande e variopinto della città ha luogo dal lunedì al sabato in Albert Cuypstraat: abbigliamento, cibo, piante, fiori e stoffe etniche, e il famoso formaggio olandese Edam. Il mercato è aperto dalle 9 alle 18 e si raggiunge in tram dalla stazione centrale con le linee 16, 24 e 25. Per i lettori appassionati, ogni venerdì allo Spui c’è il mercato del libro: 25 bancarelle di libri usati, tra cui molti in inglese e autentiche rarità. Il mercato è aperto dalle 10 alle 18 da aprile a novembre, e di domenica gli artisti espongono le proprie opere. Ci si arriva in tram con le linee 1, 2 e 5.

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Nel Jordaan, sul canale Elandsgracht al numero 109, c’è il Kunst- & Antiekcentrum De Looier, un grande mercato al chiuso di antichità artistiche. Potrete girare ore tra gli stand e trovare vecchie armature, arredi tradizionali olandesi, stampe e porcellane, gioielli e giocattoli del 1800. Il mercato è aperto dal sabato al giovedì dalle 11 alle 17 e si raggiunge in tram con le linee 7, 10 e 17. Anche il biologico è di casa ad Amsterdam: ogni sabato, dalle 9 alle 17, al Noordermarkt si tiene il Boerenmarkt, anche conosciuto come il mercato Bio. Potrete acquistare ciò che in Italia si trova soltanto nelle erboristerie specializzate, dagli alimenti bio ai prodotti naturali. Il mercato si raggiunge in tram con le linee 3 e 10.

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DA NON PERDERE Dalla Stazione Centrale al cuore della città: il Dam Di fronte alla stazione centrale si trova il Damrak, l’arteria principale della città, che porta alla piazza del Dam. Dam in olandese significa Diga e qui sorgeva l’antica diga sul fiume Amstel. Dal nome del fiume e della diga origina il nome della città, Amsterdam significa appunto “diga sull’Amstel”. Fino al 1600, il Damrak era un canale percorso da chiatte e costeggiato da botteghe di artigiani che realizzavano mappe nautiche. Ancora oggi, nelle stradine secondarie, si possono vedere le piattaforme sulle quali le navi scaricavano il sale. Dalla fine del 1800, questa zona si è riempita di negozietti alla moda, e oggi rappresenta uno dei principali centri per lo shopping. In fondo a questa via si apre la piazza del Dam, sulla quale, fino al 2001, correvano le linee del tram. Queste linee sono state smantellate per far posto ad un grandioso spazio ricoperto di ciottoli, che assomiglia tanto alle nostre grandi piazze italiane, piccioni 12 – 15 maggio 2011


compresi. Oggi la piazza è il cuore della città: qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti, tra cui la Beurs Van Berlage, storica Borsa dei Mercanti, il Palazzo Reale, che in origine era il municipio, la Neuwe Kerk, la Chiesa Nuova, che risale al 1400, ed il Monumento Nazionale dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale.

La Borsa e il Palazzo Reale Beurs van Berlage (Borsa dei Mercanti) L’edificio occupa un quarto del Damrak ed è considerato un capolavoro di architettura moderna: una facciata in pietra e mattoni colorati, che racchiude tre arcate in ferro e vetro, e una torre alta 40 metri. La struttura fu costruita tra il 1896 e il 1903 e progettata da Hendrik Petrus Berlage, il padre dell’architettura moderna olandese, e rappresenta un punto di rottura con l’arredo urbano precedente che si ispirava al passato. Berlage ha creato una struttura moderna, rivolta al futuro, semplice e chiara nelle linee. Ancora oggi la Borsa è una delle fonti d’ispirazione principale per la Scuola di Architettura di Amsterdam. Oggi il palazzo ospita mostre, conferenze, musei, concerti, caffè e ristoranti. La Borsa attuale, Effectenbeurs, si trova sul lato orientale della piazza del Dam. L’interno All’interno, le sale sono lussuose e ospitano mostre e concerti quali la mostra permanente sulla storia del cambio, l’Orchestra Filarmonica e l’Orchestra da Camera, il Museo della Beurs van Berlage. Nelle sale laterali si possono ammirare mosaici, tessuti e arredi che Berlage e i suoi colleghi usarono per decorare l’edificio. 156 scalini, senza ascensore, portano alla Torre Beurs, 40 metri d’altezza e accesso incluso nel biglietto d’ingresso. Da qui si gode un magnifico panorama sulla parte più vecchia di Amsterdam. Come arrivare L’edificio si trova sul Damrak, in Beursplein 7. Si raggiunge in tram con le linee 4, 9, 14, 16, 20, 24 e 25.

Koninklijk Paleis (Palazzo Reale) L’ottava meraviglia del mondo, come è stato definito dal poeta olandese Constantijn Huygens, ha una facciata decorata con marini, unicorni, leoni e pesci: sono sculture dei Maestro fiammingo Artur Quellin e simboleggiano la preminenza marittima della città. Le figure sono allegorie degli oceani e dei continenti del globo, e rendono omaggio alla Fanciulla di Amsterdam, simbolo della città. In alto, sul frontone, il segnavento ha la forma di un veliero olandese. I sette archi a livello della strada simboleggiano le sette province dei Paesi Bassi. L’entrata del palazzo è praticamente invisibile: celata sotto l’arco destro del portico della facciata, fu creata appositamente così per ragioni di difesa. Gli interni del palazzo sono decorati da pregiati marmi bianchi di Carrara, sculture e soffitti affrescati. A causa del terreno paludoso, per la costruzione del palazzo sono stati necessari numerosi pali di legno; il numero esatto è una formuletta che tutti gli scolari di Amsterdam imparano a memoria: si aggiunge un 1 davanti ai giorni dell’anno e un 9 alla fine. Il risultato è 13.659. 12 – 15 maggio 2011

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Un po’ di storia Questo grandioso edificio neoclassico in origine era il municipio della città, creato per sostituire quello vecchio e cadente, distrutto da un incendio nel 1652. Il Palazzo è stato costruito tra il 1648 e il 1655, ed è una residenza Reale dal 1808, quando Luigi Bonaparte, fratello minore di Napoleone, fu nominato Re d’Olanda a seguito dell’invasione delle truppe napoleoniche. Fino al rientro sul trono della Casa d’Orange, nel 1813, questa è stata la residenza ufficiale di Re e Regine d’Olanda. Oggi il palazzo è utilizzato per le Cerimonie ufficiali, come quella dell’incoronazione di Beatrice d’Olanda e per i ricevimenti di Stato. La Sala del Tribunale La prima sala all’ingresso è il Vierschaar, la Corte di Giustizia. Qui, fino al 1700, i magistrati pronunciavano le sentenze di morte sotto lo sguardo delle rappresentazioni allegoriche di Giustizia, Saggezza e Misericordia. La sala è riccamente decorata. La Camera dei Cittadini La scalinata principale dell’ingresso porta alla Burgerzaal, il Salone dei Cittadini. In quest’aula, enorme e pittoresca, il pavimento di marmo è intarsiato con mappe in ottone che illustrano l’emisfero orientale e quello occidentale, con Amsterdam al centro del mondo. La Sala del Concilio Nella Schepenzaal, la Sala del Concilio, c’è un meraviglioso dipinto di Ferdinand Bol, che raffigura Mosè che riceve le tavole dei Dieci Comandamenti. Inoltre, arazzi decorati illustrano Mosè mentre domina il consiglio dei settanta e Salomone che prega per ricevere la saggezza: questi personaggi biblici ricordavano ai consiglieri che avrebbero dovuto rispondere a Dio delle loro azioni. Come arrivare Il Palazzo Reale è sul Dam. Si arriva a piedi dalla Stazione centrale o in tram con le linee 1, 2, 4, 5, 6, 9, 13, 14, 16, 17, 24 e 25. Informazioni: tel. +31 020 6204060. Per prenotare visite guidate: +31 020 6248698 Orari Il palazzo è aperto tutti i giorni in estate dalle 11 alle 17. Da settembre a metà febbraio e da metà dicembre a maggio, di solito è aperto il martedì e il giovedì dalle 12.30 alle 17. In genere, i tour guidati iniziano alle 14. Il palazzo è chiuso durante la permanenza della Famiglia Reale e per i ricevimenti di Stato.

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La Chiesa Nuova e la Chiesa Vecchia Nieuwe Kerk (Chiesa Nuova) Questa chiesa si definisce “nuova” rispetto alla Oude Kerk , la chiesa vecchia, perché è stata fondata nel 1408,due secoli dopo. Si ispira alla splendida cattedrale gotica di Amiens, nel nord della Francia, e rappresenta un punto di passaggio tra lo stile gotico e quello rinascimentale. Sul perimetro esterno, lungo il transetto nord della chiesa, si notano i trafori in stile gotico, che cedono il posto alle tipiche decorazioni rinascimentali: conchiglie, nicchie e colonne. Se farete un giro intorno alla chiesa, vedrete una caratteristica tipica delle chiese olandesi: negozietti e botteghe che circondano il perimetro, creati per procurare reddito al mantenimento della chiesa. La Riforma Protestante All’interno l’atmosfera della chiesa è austera: gran parte dei preziosi tesori cattolici sono stati rimossi e gli affreschi multicolori coperti nel 1578, quando l’edificio divenne luogo di culto per i Protestanti. Al posto dell’altare maggiore, i padri della città posero la tomba dell’ammiraglio Michiel de Ruyter, eroe nazionale che vinse molte battaglie navali durante le guerre anglo – olandesi tra il 1665 e il 1674. Dal 1814, però, quasi tutta la bellezza originale della chiesa è stata recuperata. L’edificio si eleva su di una maestosa navata ad archi ed è impreziosito da uno splendido pulpito barocco del 1648. Di fianco all’altare c’è un grande organo del 1645, opera di Jacob Camper, ancora in funzione per i concerti. La navata è decorata da vetrate colorate ed il soffitto della chiesa, al di sopra del coro, ha resistito ad un incendio devastante del 1645. Oggi la chiesa ospita le spoglie di molti tra i poeti più famosi d’Olanda, tra cui Joost van den Vondel. Se volete fare una pausa caffè ed approfittare di una bella vista sul Dam, di fianco alla chiesa c’è il Nieuwe Kafè. Come arrivare La chiesa si trova sulla piazza del Dam, di fianco al Palazzo Reale. Si raggiunge con le linee 1, 2, 4, 5, 9, 13, 14, 16, 17, 24, e 25 del tram, oppure a piedi dalla stazione centrale.

Orari L’ingresso è libero e la chiesa è aperta dalle 10 alle 18, da marzo a dicembre. Quando ci sono le mostre, si può entrare fino alle 22.

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Oude Kerk (Chiesa Vecchia) La chiesa più antica della città risale all’inizio del 1200 ed è stata consacrata nel 1306. Il nome ufficiale è Sint-Nicolaaskerk, chiesa di San Nicola, patrono dei naviganti. Anche questa chiesa è stata spogliata: nel 1566, i calvinisti distrussero statue e opere d’arte in segno di protesta contro le leggi che proibivano di professare liberamente la propria religione. Oggi la chiesa ha mura bianche e immense vetrate luminose, con soffitti di legno decorati, che si salvarono perché erano fuori portata. All’interno Un organo dal suono meraviglioso, creato nel 1724 da Christian Muller, è l’opera d’arte più importante della chiesa ed è ancora in funzione: date un’occhiata al programma dei concerti all’ingresso perché ne vale davvero la pena. In alto, ci sono tre grandi vetrate, restaurate a metà del 1700. Sulla desta, ai lati dell’altare maggiore, ci sono gli scranni medievali del coro, scolpiti con scene di famose storie morali. Il pavimento della chiesa è ricoperto di pietre tombali con stemmi, simboli e nomi dei personaggi sepolti, tra cui una targa anonima: “Saskia, juni 1642”. Si tratta di Saskia van Uylenburg, moglie di Rembrandt. Sul transetto sud, un’inscrizione all’ingresso della Cappella Nuziale recita: “T IS HAEST GETROUT DAT LANGE ROUT”, che suona più o meno come “Sposatevi in fretta, avrete tempo per pentirvene”... La torre La costruzione della chiesa è terminata definitivamente nel 1578, con l’aggiunta del campanile alle sua destra. Questa torre reca in alto la corona del Sacro Romano Imperatore Massimiliano I che, nel 1489, accordò ad Amsterdam il diritto di inserire la corona imperiale nel proprio stemma, in cambio di prestiti bancari molto convenienti. Sulla sommità del campanile, un sistema di carillon con 47 campane suona melodie famose ogni quarto d’ora. La torre si visita con la guida, da prenotare almeno una settimana prima, e offre una magnifica vista sulla vecchia Amsterdam. Come arrivare La chiesa si trova in Oudekerksplein al numero 23, nel quartiere vecchio.

Artis Zoo Questo è lo zoo più antico e più bello della città. È stato creato nel 1838 ed oggi ospita oltre 8.000 animali, un acquario, un planetarium ed una grande area che ricrea l’ambiente della savana africana. Molte attrazioni sono al coperto, perciò è perfetto da visitare in una giornata piovosa. Le attrazioni A sinistra dell’ingresso, il Planetarium ospita una mostra di fotografie del telescopio Hubble, mentre a destra c’è il museo geologico con un’interessante raccolta di fossili. All’estrema sinistra dello zoo, la savana ospita zebre, antilopi, gnu. Nell’Aquarium sono stati ricreati differenti sistemi ecomarini, dalle acque del Rio delle Amazzoni, pullulanti di pesci, alla barriera corallina. Per i bimbi c’è la fattoria con gli animali da cortile. I recinti con gli animali hanno sia spazi all’aperto che al coperto ed i giardini intorno sono decorati da sculture e monumenti. Tra le recinzioni all’aperto ci sono quelle di uccelli acquatici, cervi e castori.

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Come arrivare Lo Zoo si trova in Plantage Kerklaan 38-40 e si raggiunge con le linee 9 e 14, oppure col battello Artis Express dalla stazione centrale. Orari Lo zoo è aperto a luglio e agosto dalle 9 alle 18, di sabato dalle 10. Da settembre a giugno è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17. Il Planetarium è chiuso di lunedì mattina.

Vondelpark Il parco più frequentato e più grande della capitale si estende per 45 ettari ed è lungo un chilometro e mezzo. All’interno potrete passeggiare tra prati all’inglese, aiuole, sentieri e giardini botanici, canali, fontane e giochi d’acqua. Il parco è stato realizzato nel 1877 e negli anni ’70 è stato utilizzato quale dormitorio all’aperto dai Figli dei Fiori. Il nome del parco rende omaggio a Joost van den Vondel (1582 – 1674) poeta e drammaturgo olandese, definito lo Shakespeare d’Olanda. Non solo verde All’ingresso, sulla sinistra, un vecchio padiglione ospita il Nederlands Filmmuseum, museo del cinema olandese: si tratta di una tra le più importanti cineteche europee per la conservazione e il restauro, ricco di materiale storico. Periodicamente, il museo organizza mostre temporanee e proiezioni. Per informazioni: tel. +31 020 589 1400 Poco distante, c’è l’ex chiesa cattolica HET HEILIGE HART, la Chiesa del Sacro Cuore, eretta da P.Cuypens intorno al 1880. A sud est del parco corre l’Amstelveensweg, il grande viale che porta all’Oympia Stadion, lo stadio dei giochi olimpici, ampliato di recente.

Durante le ore diurne si svolgono mercatini di artigianato locale ed hanno luogo tantissime attrazioni gratuite, tra le quali rappresentazioni teatrali, concerti, saggi di danza e animazione per i bambini al teatro all’aperto. Il parco ospita anche la manifestazione per il compleanno della Regina, il 30 aprile. Gli sportivi potranno noleggiare i pattini all’ingresso di Amstelveenseweg; è sufficiente lasciare un documento d’identità ed una cauzione. Se non avete portato con voi il cestino per il picnic, potete fermarvi al Café Vertigo, alla fine del parco, o andare al HET BLAUE THEEHUIS, una caffetteria circolare su due piani, con un terrazzo a livello del parco e una balconata al primo piano, ideale per ascoltare la musica e fare uno spuntino. Come arrivare Il parco si raggiunge dalla stazione centrale con le linee 1 e 6 del tram.

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NEMO E MUSEO NAVALE NEMO (New Metropolis Science and Technology Center) Ecco il posto ideale per i ragazzini e i curiosi di tutte le età. Finalmente potrete rispondere a domande tipo: "Perché nel dentifricio c'è lo zucchero?" Questo centro scientifico d'avanguardia è ospitato nella prua di una barca ancorata nel canale che pare pronta a salpare verso il mare. La costruzione è stata ideata da Renzo Piano. Al suo interno, tre piani di attrazioni interattive vi terranno impegnati per una giornata intera, dagli esperimenti scientifici in camice bianco, all'assenza di gravità, alle bolle di sapone più grandi di voi, ad una simulazione in tempo reale delle speculazioni alla Borsa di New York. Da provare la realtà virtuale IStudio Bits & Co, un'esplorazione sensoriale tra immagini e suoni. Il tetto dell'edificio offre un panorama ineguagliabile sulla città e sul vecchio porto e ospita un famoso caffè ristorante. Arrivare al museo Il Museo si trova in Oosterdok al numero 2, oltre l’ingresso sud dell’IJ Tunnel. Si raggiunge con il bus n. 22 in direzione Kadijksplein. Tel. 0900 9191100

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Orari Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17 tranne a Capodanno, Natale e il 30 aprile. Solitamente il museo è affollatissimo: andate di mattina e iniziate la visita dall’ultimo piano, in senso inverso al flusso dei visitatori.

Museo Navale olandese (Scheepvaartmuseum) Questo museo rende omaggio alla storia marinara di Amsterdam ed al mare in generale con percorsi tematici dai Romani ad oggi, documenti cartografici e strumenti da navigazione, modelli di navi da guerra e da carico, e la ricostruzione delle vicende della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. L’edificio che ospita il museo si affaccia sul vecchio porto ed era, originariamente, un magazzino per conservare merci e materiali della flotta che proteggeva gli interessi dell’Olanda e delle sue colonie. L’esposizione Le prime sale del museo ospitano cartine topografiche che documentano lo sviluppo del porto e dei cantieri navali nella metà del 1500, nelle sale successive potrete ammirare dipinti che illustrano le battaglie navali che hanno permesso ad Amsterdam di diventare il porto più importante d’Europa. Tra le carte topografiche, un prezioso atlante Tolemaico del XV° secolo e l’edizione rilegata del Grande Atlante di Jan Blaeu, maestro cartografo olandese dell’Epoca d’Oro. Al secondo piano c’è una grande esposizione di dipinti, modelli di navi e ricostruzioni degli stabilimenti creati in seguito all’espansione della Compagnia delle Indie Orientali. L’ultima parte del museo è dedicata alla storia marittima moderna, dal XIX° secolo ad oggi, con modelli di piroscafi e vascelli commerciali. Nel sottotetto le ricostruzioni delle navi di oggi, tra le quali le navi cisterna, gli yacht e la corvetta dorata della Regina d’Olanda. A bordo dei vascelli Ancorate nel canale fuori al museo, le ricostruzioni di varie navi storiche, tra cui L’Amsterdam, un vascello del XVII° secolo utilizzato dalla Compagnia delle Indie per i traffici commerciali con l’Indonesia. A bordo, l’equipaggio vi racconterà le l vicende facendovi rivivere la storia della Compagnia.

Arrivare al museo Il Museo si trova in Kattenburgerplein, al numero 1, sull’Oosterdok. Si raggiunge con i bus n. 22 e 32, oppure con una passeggiata di venti minuti sullo storico lungomare, il Nautisch Kwartier. Tel. +31 020 5232222 Orari L’apertura del museo è dalle 10 alle 17, tutti i giorni tranne i lunedì da giugno a settembre. Alla domenica l’apertura è alle 12.

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CASA DI ANNA FRANK Anne Frank Huis: la Casa di Anna Frank Affacciata sul Prinsengracht, questa tipica casa sui canali fu il rifugio segreto della famiglia di Anna Frank e di un’altra famiglia ebrea dal luglio 1942 all’agosto 1944, quando furono scoperti dai nazisti e deportati nei campi di concentramento. In una delle stanze nascoste del retro, Anna Frank scrisse il suo celebre diario. La mostra permanente Oggi la casa ospita una mostra permanente che documenta la breve vita di Anna Frank: uno schermo televisivo cita brani del diario e mostra le condizioni della loro vita quotidiana con interviste alle persone che rifornivano le famiglie di cibo e combustibile. L’esposizione documenta anche le persecuzioni naziste in Olanda, le deportazioni e la Seconda Guerra Mondiale. La casa Anna visse con la madre, il padre Otto e la sorella Margot, che allora aveva sedici anni, in due stanza nascoste sul retro della casa. Si accede alle stanze tramite un passaggio segreto celato da una libreria: alle pareti della camera, pannelli di plexiglass proteggono i ritagli di giornale con le foto delle eroine preferite da Anna, l’attrice Deanna Durbin e le Principesse inglesi Elisabetta e Margherita. Le stanze accanto ospitavano i genitori di Anna e la famiglia Van Pels, il piano terra fungeva da sede per la ditta di Otto Frank, che vendeva spezie e additivi alimentari. Il diario Anna ricevette in regalo il diario per il suo tredicesimo compleanno, e vi affidò i suoi pensieri per due anni, prima di essere deportata nei campi di Westerbork e di Auschwitz e alla fine nel campo di Bergen-Belsen, dove morì di tifo nel 1945, poco prima della liberazione. 12 – 15 maggio 2011

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Il diario fu trovato nella casa e fatto pubblicare dal padre, unico sopravvissuto. Alla fine degli anni cinquanta, una produzione teatrale a Broadway e poi un film contribuirono a rendere il diario immortale facendone una testimonianza autentica e sconvolgente della persecuzione ebrea. Arrivare al museo La casa si trova sul canale Prinsengracht, al 267. Si raggiunge dalla Stazione Centrale con le linee 13, 14, 17 e 20 del tram e fa parte dell’itinerario del Battello dei Musei. Telefono: +31 020 5567105 Orari La mostra è aperta da metà marzo a metà settembre dalle 9 alle 21, e dal 16 settembre al 14 marzo fino alle 19. A Natale, Santo Stefano e Capodanno apre alle 12. L’orario ideale per trovare poche code alla mattina presto oppure al pomeriggio, poco prima della chiusura.

Museo storico ebraico Questo museo si trova nel cuore del Quartiere Ebraico, ed è una delle poche testimonianze della cultura, della tradizione e della storia ebrea di Amsterdam dalle origini fino all’occupazione nazista del 1940. Il museo è ospitato in un complesso di quattro sinagoghe che risalgono al XVII° secolo e che valgono da sole la visita.

La collezione comprende dipinti e oggetti decorativi e cerimoniali ed illustra, tramite video interattivi, fotografie ed esposizioni, lo sviluppo e la vita quotidiana della comunità ebrea attraverso i secoli. Gli ebrei arrivarono dalla Polonia in Olanda alla fine del 1600, e fino al 1796, dopo la legge sull’uguaglianza, sopravvissero come venditori ambulanti ai mercati. In seguito divennero banchieri e mercanti, contribuendo a rendere Amsterdam una ricchissima comunità industriale. Nella caffetteria a fianco al museo potrete assaggiare anche la cucina Kasher. Arrivare al museo Il Museo si trova in Jonas Daniel Meijerplein 2 – 4, nel Quartiere Ebraico. Si raggiunge in tram dalla Stazione Centrale con le linee 9, 14 e 20, direzione Waterlooplein. Tel +31 020 6269945

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BEGIJNHOF

Begijnhof, il cortile delle beghine, è un complesso di 164 abitazioni costruite tra il XV° ed il XVIII° secolo, situato nella parte occidentale del centro di Amsterdam. 39

Il luogo è il più antico tra gli hofjes, i piccoli cortili della città. Le case del Begijnhof sono racchiuse a mo’ di quadrilatero attorno ad un hof al quale si accede in Spuistraat da una porticina dedicata a Sant'Orsola. All’interno del Begijnhof, si trovano, tra l’altro, la Engelse Kerk , la Chiesa inglese, una chiesa del 1419, una chiesa cattolica clandestina, costruita nel 1671 e la casa più antica di Amsterdam, situata al nr. 34, dalla facciata in legno risalente alla prima metà del 1400. Incredibile oasi di pace nel cuore di una città brulicante di vita, questo posto si può definire un piccolo villaggio a se stante, chiuso all’interno di una cinta di mura. Nella serenità del cortile è facile immaginarsi come doveva trascorrere la vita di quelle donne che, senza prendere i voti monacali, decidevano di ritirarsi per praticare la vita religiosa. La cappella cosiddetta del Miracolo o del Begijnhof, risale al 1671 e forma per molti il punto di partenza e di arrivo della Marcia Silenziosa che si tiene in ricordo del Miracolo stesso. La cappella è un luogo apprezzato per la celebrazione di matrimoni cattolici. Dietro la facciata ai n.29-31 sorge la chiesa cattolica clandestina, dedicata ai Santi Giovanni e Ursula. Le case delle Beghine furono restaurate fra il 1982 e 1987. Oggi sono considerate monumenti storici. Si esce da Begijnhof per il passaggio a sinistra del n. 34, che resta aperto dalle 10 alle 17, per tornare sullo Spui.

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