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CERVETERI | ELEZIONI AMMINISTRATIVE 6 e 7 MAGGIO 2012.

Progetti per il governo della città

CORAGGIO CERVETERI L’unica alternativa possibile!

Juri MARINI

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Il coraggio è una virtù umana. L’etimologia del termine risale al latino coraticum, derivante dalla parola composta cor, cordis cuore e dal verbo habere avere: ho cuore. Non consiste nella sfrontatezza nei confronti del pericolo, ma significa saper affrontare con serenità, determinazione e consapevolezza i pericoli, l'incertezza e l'intimidazione. Il primo esempio significativo di coraggio risale alla Commedia dantesca, nella figura di Catone Uticense, posto a guardia del purgatorio per il merito ed il coraggio di aver difeso gli ideali della legalità e della Repubblica, contro i potenti autocrati e i più spregiudicati mestieranti della politica del suo tempo.

L’unica alternativa possibile!


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INDICE Coraggio Cerveteri - L’unica alternativa possibile ............................................................................ 6 La persona al centro - Un nuovo modello di “governance” ................................................................ 8 Programmare per progetti - Analisi della realtà, obiettivi chiari, soluzioni concrete ...................... 12 Analisi statistica del territorio - Studio del territorio e della sua composizione demografica........... 14 Allentare la morsa della crisi economica ............................................................................... 21 Gestione virtuosa - Trasparenza e disciplina strumento di equità sociale.......................................... 24 Trasparenza amministrativa ....................................................................................................... 26 Anagrafe pubblica degli eletti - Proposta di delibera .................................................................. 29 Fondi europei - Opportunità strategica per l’intera attività amministrativa....................................... 32 Turismo - Piccole azioni immediate e grandi progetti con fondi europei ................................................ 36 Granarone Museo Civico - Stralci di programma di riqualificazione urbana ............................... 39 Scuola - Libere attività complementari - La scuola siamo noi ................................................. 43 Progetto “Educazione Cerveteri” - Prevenzione e promozione della salute nelle scuole ............... 45 Salute e società - Progetti per la cultura della salute ......................................................................... 50 Progetto “Hospice” - Strutture dedicate e rete integrata di assistenza ............................................. 52

L’unica alternativa possibile!


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Progetto “Coltiviamo la Salute” ................................................................................................. 53 Progetto “Kit salute” ..................................................................................................................... 54 Sportello donna................................................................................................................................ 56 Progetto “Kit benessere bimbo-mamma” .............................................................................. 57 Terzo tempo - Lo Sport come contributo alla promozione dell’uomo .................................................. 58 Progetto “Città Sicura” - Videosorveglianza e Vigilanza privata.................................................. 60 Frazioni al centro - Assessorato dedicato, Geomappatura, Bilancio partecipativo ............................. 64 Marina di Cerveteri - Piano Integrato Ostilia? Sì! A condizione che … ........................................ 68 Poggio Valcanneto - Storia di un sogno rubato............................................................................... 74 Progetto “Fontana ecologica” .................................................................................................... 76 Parcheggi “blu” ............................................................................................................................... 78 La Cantina di Cerveteri - Un’opportunità per il rilancio del settore agricolo ................................... 80 Mercato contadino di prossimità - Progetto di filiera corta per i prodotti tipici locali .................. 86 Ecologia - Un tema ambientale, sociale ed economico .......................................................................... 88 Urbanistica solidale - Duplice livello di pianificazione: strutturale e operativa ................................ 94 Patto Territoriale degli Etruschi - Centro commerciale? Sì! A condizione che … ...................100 “Acque Ceretane” - Le terme di Cerveteri a Pian della Carlotta ...................................................104 Perimetrazioni - Recupero dei nuclei rurali sorti spontaneamente ....................................................107 Periferie dimenticate - Recupero urbanistico della zona a sud di Cerveteri ...................................108 Il Sindaco, gli Assessori, i candidati in Lista .......................................................................110

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CORAGGIO CERVETERI L’unica alternativa possibile!

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oraggio Cerveteri è un Movimento politico libero, aperto e indipendente, che ha come obiettivo il risveglio di un’autentica coscienza civica. Il Movimento è composto da cittadine e cittadini con sensibilità ed esperienze diverse, che hanno sentito l’esigenza di condividere un percorso comune per costruire un’alternativa seria, competente e professionale al servizio della città e della persona. Un Movimento capace di rompere gli schemi, dunque, di unire persone libere da condizionamenti e logiche partitocratiche, pronto a coinvolgere le migliori risorse del territorio coniugando competenze, professionalità e culture diverse, per riconsegnare alla città una visione politica nuova, pulita, alternativa. Siamo convinti che il vero cambiamento passi per la capacità di ripensare il modo di fare politica, puntando sulla centralità della persona e dell’interesse pubblico, attraverso un intenso lavoro e la costruzione di progetti concreti. Ciò significa abbandonare la logica degli slogan privi di contenuti, e impegnarsi affinché ogni problematica sia affrontata sulla base di un’attenta analisi dei problemi, ponendo obiettivi chiari e proponendo infine soluzioni efficaci. L’unica alternativa possibile!

Un metodo innovativo per contribuire attivamente alla politica dei fatti, che trova la sua dimensione nella logica dei gruppi di lavoro, ossia insiemi di persone con professionalità e competenze diverse che, in piena autonomia, affrontano problematiche amministrative, elaborano studi e proposte, e infine condividono il proprio lavoro in assemblea, per un confronto aperto e una crescita comune. Tante cittadine e tanti cittadini hanno abbracciato, inizialmente con fiduciosa curiosità e poi con intimo convincimento, questo percorso innovativo, democratico e partecipativo, questo nuovo modo di intendere e fare politica attiva. Solo studiando e cercando di entrare nel merito delle questioni si può immaginare di poter costruire, nel tempo, una nuova classe dirigente, che possa contribuire concretamente a far fare un salto di qualità alla nostra Città, così grande e ricca, ma tenuta in ostaggio di un imbarazzante pressapochismo e di gravissimi limiti culturali e politici. Autentica coscienza civica e formazione di una nuova classe dirigente: sono questi i fattori del vero cambiamento. Ed è su questo sentiero che si è scelto di impostare il percorso del Movimento Coraggio Cerveteri. L’unica alternativa possibile!


Movimento CORAGGIO CERVETERI DIPINTO DI GIANFRANCO MASCELLI

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LA PERSONA AL CENTRO Un nuovo modello di “governance”

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oraggio Cerveteri” è un movimento civico, trasversale, libero e indipendente, nato dall’incontro di sensibilità ed esperienze diverse, provenienti dalla politica, dai partiti, dalla società civile, dall’associazionismo, che hanno condiviso l’esigenza di condividere un luogo comune, un impegno nuovo, al di là delle proprie appartenenze, per contribuire a costruire un’alternativa politica seria, competente e professionale al servizio della città. Il Movimento è costituito da donne e uomini liberi, che vivono, lavorano, studiano a Cerveteri, che si riconoscono nell’obiettivo di interpretare il proprio ruolo di cittadini in maniera attiva e partecipativa al governo locale, nel rispetto del più autentico significato greco della Politica, intesa come “polis”, in una concezione democratica e di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, nei diritti come nei doveri. L’unica alternativa possibile!

Politica e cittadinanza Il Movimento muove dal convincimento che politica e cittadinanza siano due concetti strettamente connessi fra loro. La politica, tanto attraverso l’elaborazione delle idee quanto attraverso le dinamiche di confronto elettorale, deve saper recuperare il senso autenticamente positivo dell’apporto che essa può e deve dare alla comunità cittadina. La cittadinanza, tanto attraverso l’espressione della scelta elettorale quanto attraverso la partecipazione attiva alla vita del governo della città, deve riuscire ad interpretare al meglio il suo ruolo di interlocutore primario di chi ricopre incarichi di pubblica responsabilità. Il Movimento ritiene che i due concetti di politica e cittadinanza debbano ritrovare il significato originale di reciproca utile mutualità, che la storia ha loro assegnato, pur nella diversità dei rispettivi ruoli: occorre però che esse


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“Il comune è l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.” Movimento CORAGGIO CERVETERI


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diano vita ad una convergenza verso un terreno comune, nel quale confrontarsi e cercare insieme i contenuti nuovi per la visione della Cerveteri che verrà. Il Movimento individua il terreno comune di questa auspicata convergenza sia costituito da un nuovo modello di amministrazione comunale, improntato ai principi ed ai valori di trasparenza, partecipazione, efficienza e modernità organizzativa. Ossia basato sul principio della centralità della persona. Un nuovo modello di “governance” Il Movimento crede fermamente in un modello di governo locale che, realmente permeato da uno spirito di servizio verso i cittadini, realizzi un passaggio epocale di cultura amministrativa, ormai auspicato dalle più moderne e democratiche dottrine pubblicistiche: il passaggio da una struttura di “government” (nel quale la pubblica amministrazione si presenta solo come fonte autoritativa di regole calate dell’alto verso il basso) ad nuovo modello, chiamato “governance”, nel quale, invece, la pubblica amministrazione si considera il luogo di sintesi dei bisogni della cittadinanza, luogo nel quale il compito istituzionale consiste nella composizione delle diverse istanze della comunità e dei diversi interessi pubblici coinvolti, e nel quale i cittadini assumono il ruolo attivo di protagonisti della vita amministrativa della Città. Legalità e visione politica Il Movimento si riconosce pienamente nell’obiettivo strategico di un nuovo modello di L’unica alternativa possibile!

“governance” locale, che intende perseguire con una metodologia culturale che si fonda su due pilastri fondamentali: legalità e visione politica. Per il Movimento, è fondamentale il perseguimento di una concezione di vita istituzionale orientata al massimo rispetto dei principi di legalità, imparzialità e correttezza dell’azione amministrativa pubblica. Per il Movimento, visione politica significa disegnare, condividendolo, un preciso modello di città futura e quindi elaborare i singoli progetti per Cerveteri sulla base del disegno di questo modello e del complessivo orizzonte di valori che lo ispira. Per far questo, il Movimento intende partire proprio dai concetti di comunità, interessi collettivi e sviluppo che la legge indica come gli ambiti fondamentali in cui si esprime il ruolo istituzionale del Comune. “Il comune è l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.” (art. 3, comma 2, del Decreto Legislativo n. 267/2000 – più noto come Testo Unico sugli Enti Locali). La comunità Il Movimento crede fermamente nel valore della comunità, intesa come insieme delle risorse storiche, culturali, personali e professionali utilmente finalizzate al raggiungimento del bene comune. Il Movimento promuove una cultura di governo cittadino che riconosce al concetto di persona ed al concetto di famiglia la giusta centralità nel quadro sistematico della pianificazione delle iniziative, nella assegnazione delle risorse pubbliche, nella


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organizzazione dei servizi pubblici locali. Il Movimento riconosce alle associazioni ed al volontariato un ruolo primario ed attivo nella promozione delle iniziative nel settore sociale e culturale della comunità, nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale dichiarato all’art. 118 della nostra Costituzione. L’interesse pubblico Il Movimento si riconosce in uno spirito di governo cittadino che, nell’amministrare la cosa pubblica, tenga esclusivamente conto dell’interesse pubblico, concepito come mediazione ultima tra le diverse componenti di specifiche categorie coinvolte sullo stesso tema. Il Movimento crede nella valorizzazione degli istituti di partecipazione popolare per l’attuazione del proprio modello di “governance” e nella facilitazione dell’accesso alle informazioni dell’azione amministrativa pubblica.

pubblici, con quello della mobilità sostenibile e con gli obiettivi delle politiche sul cd. “terzo settore”. Progressività e coerenza degli interventi con il sistema esistente sono elementi che il Movimento considera necessari per garantire il costante equilibrio tra la progettazione e la realizzazione di nuove iniziative edilizie ed urbanistiche ed il valore primario della vivibilità del territorio. Il Movimento ritiene fondamentale che qualsiasi linea di sviluppo sia improntata al rispetto ed alla valorizzazione della sostenibilità ambientale, essendo anche la salubrità dei luoghi e la tutela del verde e, più in generale, il rispetto dell’ambiente, componenti imprescindibili per la costruzione di una Cerveteri effettivamente migliore.

Lo sviluppo Il Movimento concepisce lo sviluppo in una accezione territoriale, sociale e culturale, nella quale l’affermazione di ciascuna di queste tre declinazioni è garantita in modo progressivo e coerente con le altre. Il fattore al quale il Movimento riserva prioritaria importanza nella elaborazione delle politiche di sviluppo è il concetto di “sviluppo integrato”, vale a dire la massima integrazione tra componenti appartenenti allo stesso insieme di crescita strutturale. Ne è esempio la pianificazione urbanistico-territoriale, da elaborarsi in modo coerente con la pianificazione del sistema dei servizi Movimento CORAGGIO CERVETERI


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PROGRAMMARE PER PROGETTI

Analisi della realtà, obiettivi chiari, soluzioni concrete

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e elezioni amministrative rappresentano il momento cruciale in cui, con il proprio voto, o anche con il “non voto”, si affida la gestione della propria città per i cinque anni successivi. È quindi una responsabilità importante, che va attentamente ponderata. Eppure, il classico teatrino della politica, che riduce tutto a scontri personalistici e insulti, confonde e non aiuta a capire le alternative in campo. Così come piuttosto inutili risultano gli altisonanti proclami e gli innumerevoli slogan, dai più originali ai più noiosi, troppo spesso privi di alcun contenuto. In realtà rappresentano tutte tattiche elettorali, che ruotano intorno alla irrispettosa considerazione dell’elettore non già quale cittadino da coinvolgere, bensì come “target” sostanzialmente disinteL’unica alternativa possibile!

ressato, poco attento e facilmente influenzabile. Le parole d’ordine diventano quindi, estrema semplificazione dei messaggi, sintesi, ripetitività. In poche parole, la comunicazione politica non si preoccupa più di stimolare riflessioni e confronti, ma si riduce a strategie meramente pubblicitarie volte unicamente a influenzare la memoria delle persone almeno fino al giorno del voto. Ripensando alle elezioni passate, vengono alla mente i numerosi programmi, tutti molto simili, proprio perché presentati come un’elencazione delle problematiche più evidenti, a cui seguono fiumi di buone intenzioni, ma nei quali puntualmente mancano proposte di soluzioni chiare e concrete. Annunci roboanti privi di riferimenti pratici, senza alcuna indicazione delle risorse e dei


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modi per realizzarli. Nei classici programmi elettorali manca sempre la pagina del “come”. Coraggio Cerveteri ha scelto di rompere questa routine poco trasparente e poco democratica. Coraggio Cerveteri propone un approccio completamente diverso, basato sulla elaborazione di progetti reali e concreti, attraverso un’attenta e approfondita analisi della realtà, la proposizione di obiettivi chiari, e infine l’individuazione delle azioni efficaci da adottare. Senza alcun timore di assumere responsabilità importanti, in modo netto e trasparente, anche per le tematiche più complesse e spinose. Obiettivi chiari e trasparenti rappresentano il primo esempio di onestà, perché mettono l’elettore nella condizione di poter operare una scelta davvero libera e consapevole. E allo stesso tempo rappresentano impegni verificabili, affinché ogni cittadino possa poi giudicare se le azioni che verranno intraprese si dimostreranno coerenti con gli impegni assunti. È questo che si intende per etica dell’esempio. E sono questi gli elementi di fondo di un vero e concreto cambiamento.

“ I cattivi rappresentanti sono eletti dai bravi cittadini che non votano.

” (G. J. Nathan)

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ANALISI STATISTICA Lo studio del territorio e della sua composizione demografica. Premessa

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lla base della programmazione dell’azione di governo per la nostra Città, abbiamo messo lo studio del nostro territorio e della sua popolazione. I problemi che dovremo affrontare sono ben noti grazie alla loro persistenza nel tempo. Coraggio Cerveteri ha così costituito un Gruppo di Studio Statistico Permanente che ha analizzato in dettaglio lo stato demografico della Popolazione e che si propone di seguirne costantemente gli sviluppi sia di tipo naturale (tasso di natalità, tasso di mortalità, tasso di invecchiamento, etc), che di conseguenza ai flussi migratori. Solo così, ne siamo convinti, si potranno pianificare gli interventi strutturali ed ogni altra iniziativa legata ad una eventuale modifica del piano regolatore. Da questo approccio, ne è scaturito un risultato molto interessante e, sicuramente, senza precedenti nella storia degli scenari politici locali. L’unica alternativa possibile!

Fatti storici, geografici e sociologici Il Comune di Cerveteri si estende su un territorio molto esteso (135 Kmq.) caratterizzato ancora da una importante attività agricola. In particolare è suddiviso in sette frazioni disomogenee e con diverse caratteristiche socio-economiche. Da ricordare anche che, solo nel 1972, Cerveteri ha perso la sua allora parte di città marinara quando nacque il Comune di Ladispoli a cui è andata una porzione di territorio molto piccolo (26 Kmq) e che si presenta ora come un quartiere metropolitano per la presenza di una edilizia altamente intensiva. La particolare conformazione territoriale del Comune di Cerveteri, che porta ad una media di abitanti per metro quadrato molto bassa (269 per Kmq. Cerveteri è al 46° posto della classifica provinciale per densità di abitanti mentre la vicina Ladispoli è al 5°), caratterizza condizioni di vita ambientali buone e costituisce uno dei due maggiori fattori di attrazione rispetto al fenomeno immigratorio. Il


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secondo, ma primo per importanza, è quello del mercato immobiliare caratterizzato da una forte presenza di imprese edili che può senz'altro offrire prezzi più vantaggiosi rispetto alla vicina Città Capitale Roma, dalla quale proviene il maggior numero di nuovi cittadini connazionali. Il fenomeno Immigrazione Si è calcolato che Roma, solo nell’ultimo quinquennio, ha ceduto, a soli nove comuni dell’hinterland, ben il 46,8% dei cittadini cancellati dalla sua anagrafe (pari a 13.559). Cerveteri è il quinto Comune in ordine di afflusso tra questi. Tra i primi quattro comuni, ci sono Ardea e Ladispoli che sono le Città italiane con la più alta crescita demografica. E’ comunque da evidenziare come Roma abbia mantenuto il suo ruolo di centro economico, lasciando alle Città come Cerveteri quello di “dormitorio” (fenomeno del pendolarismo) o attività economiche minori come l’agricoltura (Cerveteri risulta ancora il primo comune della provincia di Roma per numero di aziende agricole) o il turismo. Questo, perché permane un forte squilibrio tra la domanda e l’offerta di lavoro sul territorio comunale e nel comprensorio. Il fenomeno dell'immigrazione, comunque, è senza

ombra di dubbio la causa dell’aumento della popolazione nella nostra città. Analisi quantitativa e qualitativa Nel grafico che segue (“incremento demografico”), si evidenzia come la popolazione di Cerveteri sia cresciuta di ben 4.488 unità nel corso di soli 5 anni pari al 10,5%. Abbiamo indicato anche lo sviluppo della vicina Città di Ladispoli, perché lo riteniamo un importante termine di paragone al fine di meglio comprendere gli impatti in termini sociali e politici del comprensorio.

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Analizzando i dati, è emerso che la composizione per fasce di età della nostra popolazione (totale abitanti residenti a dicembre 2011 = 36.527) presenta differenze peculiari rispetto alla stessa analisi sui dati Regionali e Nazionali a causa, principalmente, dei flussi di immigrazione descritti sopra (vedi i grafici sulla Popolazione per fasce di età, 1, 2 e 3). La nostra popolazione risulta essere, quindi, composta da più giovani (di età inferiore ai 13 anni) e,

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soprattutto, di meno anziani in senescenza (anziani con età maggiore di 70 anni). In contrapposizione, le fasce di età, così dette, produttive, assumono una incidenza percentuale più rilevante nel confronto. I tre grafici allegati evidenziano con immediatezza tale situazione. Ne deriva una popolazione di età media molto più bassa se confrontata con la regione ed il dato nazionale. Il grafico successivo (grafico “Età media


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per frazione”), riporta i dati al 31.12.2011 con il dettagli delle frazioni del nostro comune, confrontati con i dati regionali e nazionali. Come si evince, solo la frazione di Marina di Cerveteri (42,9 anni) è al livello dei dati nazionali (42,99) e regionali (42,85), mentre, sia il totale della Popolazione Comunale (41,4), che i dati delle altre Frazioni ne sono ben al di sotto. Abbiamo anche rielaborato il dato per età (grafico “Velocità di crescita”), riportando la crescita di ciascuna fascia nel periodo 2006 / 2010. Si evince che, mentre le fasce giovani e della “popolazione attiva” crescono meno del trend complessivo visto sopra (10,5%), il processo di veloce invecchiamento della popolazione in corso, è un dato inconfutabile. Questo, soprattutto a Cerveteri, dove i maggiori di 65 anni crescono a livelli quasi doppi della crescita complessiva. Non è difficile prevedere, quindi, che raggiungeremo il dato Movimento CORAGGIO CERVETERI


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nazionale di età media e di senescenza, con una velocità molto alta e che questa tendenza, dovrà essere ben tenuta in considerazione dai prossimi governi nella fase di progettazione delle infrastrutture o, meglio ancora, nella fase di programmazione di eventuali nuovi flussi immigratori. I residenti di diversa nazionalità Il ruolo della presenza di cittadini di diversa nazionalità, accentua il percorso demografico sopra descritto. Se esaminiamo, infatti la composizione per fasce di età di questi 3.184 (a dicembre 2011) Concittadini, vedremo che è elevato il numero dei ragazzi in età scolare, ma soprattutto molto consistenze quello della “popolazione attiva”. Appaiono a tutti gli effetti ininfluenti le fasce degli anziani. Come ulteriore dato statistico, aggiungiamo che la popolazione di cittadini residenti di diversa cittadinanza risulta composta, in prevalenza, dalla comunità Rumena e subito dopo da quella Polacca. Tra la categorie “altre” appaiono altre 79 diverse nazionalità a testimoniare la varietà e la ricchezza multiculturale della nostra Città. L’unica alternativa possibile!


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Qualità dello stile di vita (qualche dato fuori dalla statistica pura) I dati storici, sociali e statistici riprodotti sopra, ci dicono che moltissimi cittadini della fascia attiva di Cerveteri, hanno trovato buone ragioni per continuare a vivere nella nostra Città (casa a prezzi “arriva bili”, ambiente, bassa età media, bassa densità per kmq.), ma che sono ancora costretti a viaggiare per lavoro a causa della scarsa offerta di impiego nella località, o nelle vicinanze. Questo determina che un flusso molto elevato di cittadini, stimato per difetto in circa 19.000 unità (corrispondente all’80% dei 23.000 cittadini di età compresa tra i 18 e i 60), devono muoversi, princi-

palmente verso Roma, per motivi di lavoro o studio. Se calcoliamo, sempre per difetto, una percorrenza media di 55 minuti verso il luogo di lavoro o studio, possiamo dire, stando sempre nel campo delle stime e delle ipotesi, che vengono occupate ben 34.833 ore al giorno per spostamenti da parte della nostra gente. Non è necessario spendere parole sul grado di stress che questo determina sullo stile di vita di tutti i giorni. Volendo poi vedere questo dato dal punto di vista economico, se moltiplichiamo il numero delle ore per un prezzo orario, anche basso, di Eur. 15 per ora (meno del tariffario di un meccanico di un officina autorizzata), abbiamo un importo buttato al vento per ogni giorno pari a più di Eur. 522.000.

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Di più, stimando, sempre per difetto, che i pendolari per Roma che viaggiano in macchina, siano il 20% dei pendolari totali, e che una macchina su 5 viaggia con due persone a bordo (dato molto ottimistico), avremo 4.750 autovetture per le strade di collegamento con la Capitale, che ogni anno (anno lavorativo di 231 giorni al netto di ferie, sabati e domeniche) percorrono più di 92 milioni di Km. Con un autovettura di nuova generazione e di piccola cilindrata, si consumano ben 4,2 milioni di litri di carburante e si immettono nell’ambiente ben 12,5 tonnellate di CO2. Dal punto di vista economico, senza considerare i consumi accessori (olio, freni, etc.) e il deperimento auto, spendiamo in un anno circa 7,8 milioni di Euro al prezzo odierno del carburante, corrispondenti al 63% dei trasferimenti che lo Stato italiano fa, a favore della nostra Città, in tre anni! Molto di più di quello che sarà l'importo della nuova IMU. Dal punto di vista ecologico, per consumare il CO2 immesso nell’ambiente ci vorrebbero ben 365.965 alberi per un estensione di 1.220 ettari pari all’8% dell’estensione del territorio del nostro Comune (quasi il 50% di quello di Ladispoli). Considerazioni “Moltissimi cittadini della fascia attiva di Cerveteri sono costretti a viaggiare per lavoro a causa della scarsa offerta di impiego nella nostra città” L’unica alternativa possibile!

I numeri, seppure statisticamente accurati, non possono prendere il posto di un buon statista quale dovrebbe essere un politico alla guida di una Città come la nostra. Certo è che uno statista, non può fare a meno dei numeri della sua città per essere tale.


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ALLENTARE LA MORSA DELLA CRISI ECONOMICA Serve una rivoluzione culturale nell’amministrazione locale

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a vera rivoluzione culturale parte da qui: i nostri Concittadini, nello scegliere i loro rappresentanti, dovranno prima di tutto individuare, tra gli innumerevoli candidati, quelli che abbiano compreso che i servizi e le opere che promettono di fare in queste settimane di campagna elettorale, si realizzano solo individuando i relativi fondi e destinandoli in specifiche poste di bilancio. In poche e semplici parole, se in una famiglia si decide di acquistare una macchina nuova, si devono prendere in considerazione alcune alternative per finanziare l'investimento: a) intaccare i risparmi; b) sacrificare una parte mensile delle entrate per pagare le rate del finanziamento necessario; c) un mix delle alternative a e b. Quindi, si stanzia in un apposito capitolo di spese familiari l'acquisto della macchina in conside-

razione dei risparmi accumulati o delle entrate mensili disponibili. Il bilancio Comunale segue le stesse regole di un bilancio familiare, con in più il fattore limitante del “patto di stabilità”. Cos'è questo benedetto patto di stabilità di cui tutti parlano e che sembra essere la giustificazione di quegli amministratori che non riescono a gestire le città? Si tratta di un semplice fattore che misura il livello massimo di indebitamento e si calcola applicando dei rapporti percentuali stabiliti per legge sulle spese medie degli ultimi tre anni. In sintesi, dice che una famiglia di salariati medi che hanno speso 1.500 euro al mese negli ultimi tre anni per campare, non possono firmare un finanziamento (debito) per acquistare una Lamborghini Diablo. In primo luogo, quindi, bisognerebbe accertarsi che tutti, almeno fra gli aspiranti amministratori, abbiamo capito questo concetto. Può sembrare scontato, ma le generose Movimento CORAGGIO CERVETERI


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promesse elettorali dimostrano che così non è. Noi di Coraggio Cerveteri ci preoccupiamo di questo, perché ben consci delle necessità della nostra Città. Ci siamo posti il problema di come finanziare le opere che tutti sanno essere necessarie, e abbiamo anche fatto una lista di priorità (cosa fare per primo e perché, come si farebbe anche nelle vostre famiglie), nella consapevolezza che chiunque andrà a governare, troverà le casse vuote e i debiti da onorare. Leggendo la “relazione previsionale e programmatica 2011/2013” del Comune di Cerveteri (di cui pubblichiamo la tabella di riepilogo), a pagina 68 troverete tutte le entrate previste per tre anni, sulle quali contare e con le quali i candidati, futuri rappresentanti in Consiglio Comunale, dovranno mantenere le loro promesse. Questo documento è L’unica alternativa possibile!

ufficiale e vincolante e rispetta i dettami di legge riguardo il famoso patto di stabilità. Il che significa che non si potranno fare debiti superiori ai limiti concessi i quali, lo ribadiamo, sono calcolati sulle spese correnti degli anni passati. Quindi si dovrà spendere sempre lo stesso livello (scarso) di risorse. E allora, bisogna spiegare come si pensa di svincolarsi da questa matassa, come si pensa di trovare risorse per mantenere le promesse. Il dilemma è, come per ogni famiglia: 1) cosa acquistare con le limitate risorse? Tolgo qualcosa all'assistenza agli anziani per asfaltare una strada? Faccio fare i doppi turni a scuola per non creare un paio di aule in più? 2) come aumentare le entrate? Aumento l'ICI, l'IMU o la TARSU? E se chiedo più addizionale IRPEF? E se aumento le gabelle ai venditori ambulanti del mercato del venerdì?


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Andando a memoria, non ci risulta che la “politica” si sia mai preoccupata di rispondere a queste domande. Forse non se le è mai poste, troppo impegnata a fare promesse, ad alimentare zuffe personalistiche, a stringere mani ed ad ammiccare ai passanti, contando sul fatto di poter spendere, per le promesse non mantenute, la solita scusa del "maledetto patto di stabilità"! Il patto di stabilità, per quanto rappresenti un vincolo odioso per i Comuni, è una legge che tutti devono rispettare e ha come finalità ultima quella della disciplina amministrativa (la famiglia di salariati senza Lamborghini). Il che non significa non spendere, ma adeguare la macchina amministrativa affinché le ingenti risorse necessarie per opere strutturali, per investimenti su piani culturali o turistici e per creare infrastrutture per la popolazione e gli operatori commerciali, siano raggiunte attraverso una pianificazione strutturata e competente, la quale è, da qualche anno ormai, rimessa al giudizio di Commissioni Europee che guidano bandi e concorsi. La Comunità Europea, infatti ha centralizzato molto delle decisioni in merito agli investimenti strutturali, sostituendo quello che una volta era un compito affidato esclusivamente alle singole nazioni attraverso gli stati centrali. In poche parole, le spese che prima venivano finanziate a pioggia dal Governo (molto spesso con sprechi e clientelismi politici vari, senza parlare di truffe e tangenti ormai note a tutti) sono state tagliate, e la fonte per questi interventi rimane quella dei bandi Europei e/o regionali: progettualità centralizzata a livello europeo, invece di clientelismi e sprechi.

Per questo, un apposito gruppo di lavoro costituito da membri del Direttivo di Coraggio Cerveteri, ha elaborato un piano per ricorrere ai finanziamenti europei e lo ha già presentato in una recente affollata Assemblea di Soci e simpatizzanti tenuta nella Sala Convegni della nostra Sede di Piazza Risorgimento. A proposito, se vi siete chiesti quanto il Comune di Cerveteri negli anni passati e per i prossimi tre bilanci ha ottenuto ed otterrà dall'Europa, la cifra complessiva la troverete nella tabella che vi abbiamo allegato, sotto la colonna EU. Per facilitarvi, vi diciamo noi che il totale complessivo, generale, tutto considerato e preventivato è: ZERO! E per chiudere questo capitolo sulla necessità di una rivoluzione culturale nell'amministrazione di Cerveteri, torniamo un momento sul concetto di patto di stabilità: ricorderete che ha lo scopo di porre un limite alle spese fatte in deficit e che è calcolato sulla media degli ultimi tre anni delle spese effettuate. Bene, se un amministrazione riesce a spendere di più perché cerca e trova nuovi finanziamenti (come quelli europei), per un semplice principio matematico il limite di indebitamento posto dal patto di stabilita si sposta in avanti: il cordone della borsa si allenta. E il concetto è corretto: premiare la buona amministrazione e la disciplina contabile amministrativa. Tutto l'opposto di quello che abbiamo visto fino ad oggi. Ora però un’alternativa c'è, l’unica alternativa possibile: Coraggio, Cerveteri!

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GESTIONE VIRTUOSA

Trasparenza e disciplina possono diventare una forma di finanziamento per le opere ed i servizi pubblici e uno strumento di equità sociale Esistono esempi virtuosi in molte città, alcune delle quali non troppo lontane dai confini di Cerveteri. Si possono attivare processi affinché la disciplina e la trasparenza applicate alla fiscalità si trasformino in efficienza ed uguaglianza sociale. Coraggio Cerveteri, si impegna a perseguire questi obiettivi affinché i Cittadini siano equamente trattati attraverso un giusto ed equo prelievo fiscale. Crediamo fortemente che chi non contribuisce in relazione alle proprie disponibilità ed evade le imposte lo fa a discapito degli onesti, dei lavoratori seri, dei pensionati e delle aziende virtuose. Pensiamo che un percettore di pensione sociale é giustamente chiamato a contribuire in ragione del suo reddito, ma troppo spesso l'importo che gli viene trattenuto é maggiorato a causa dal tasso di evasione ed elusione praticato da chi pretende, ma non dà. Le aziende che lavorano onestamente (chi non paga le tasse e usa il lavoro nero non può considerarsi tra queste, ricordiamolo) non possono essere costrette a subire la peggiore delle scorrette concorrenze, quella di chi può abbassare i prezzi perché non paga le tasse dovute o non regolarizza i suoi dipendenti. Parlando dei servizi primari come le scuole, i trasporti, le strade, la nettezza urbana, le farmacie, dobbiamo dire che questi soffrono, non solo per la L’unica alternativa possibile!

disastrosa amministrazione che Cerveteri ha subito negli ultimi decenni, ma anche per la mancanza di fondi a questi destinati. Chiunque sarà chiamato a governare Cerveteri, dovrà fare i conti con la situazione delle casse comunali. I trasferimenti dallo Stato e dagli Enti Territoriali si sono, infatti, assottigliati a seguito delle nuove leggi sul federalismo fiscale e i patti di stabilità. La nuova IMU (vecchia ICI) costringerà i Comuni a trasferire il 50% dell'imposta ricavata dagli immobili non di prima abitazione (seconde case) allo Stato. In controtendenza, la popolazione di Cerveteri é aumentata considerevolmente. La Città si é invecchiata e non riceve investimenti strutturali da più di un ventennio. Tali ristrettezze e limiti costituiscono dei vincoli che le amministrazioni comunali dovranno rispettare. Il Comune dovrà finalmente assumere seriamente il ruolo di un amministratore in grado di guidare una vera autonomia impositiva. Se si vuole essere autonomi, bisogna assumersi tutte le responsabilità, compresa quella di applicare strumenti e controlli, affinché tutti paghino le imposte e le tasse dovute. É ormai accertato, anche a livello nazionale, che l'adagio "pagare tutti per pagare di meno" é un fatto che si può realizzare.


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L'amministrazione a guida Coraggio Cerveteri, si impegnerà in questo senso, utilizzando tutti gli strumenti possibili per stanare gli evasori e far si che le entrate così determinate, vengano investite per una costante riduzione della tassazione in capo agli onesti.

In piena trasparenza e condivisione con i Cittadini, verificheremo ogni opportunità di destinare la riduzione delle imposte, possibile dopo l'applicazione delle precedenti misure, ad una “imposta di scopo” per finanziare, con il ricorso a percorsi di bilancio partecipativo, la costruzione di importanti opere di utilizzo pubblico di cui Cerveteri non vede l'ombra da decenni.

Opereremo sul bilancio del Comune in maniera da renderlo uno strumento propositivo ed un documento trasparente, a disposizione di tutti i Cittadini i quali, nelle sue versioni di preventivo, potranno rilevare e controllare nel tempo la progettualità vera della nostra Amministrazione.

Porremo in essere azioni di management nette e chiare affinché le aziende partecipate dall'Amministrazione (leggi Multiservizi) siano, a tutti gli effetti, trasparenti e verificabili. In questo modo siamo certi sin da ora di ridurre quegli eccessi che hanno obbligato il Comune a dolorosi ripianamenti di perdite effettuati costantemente nel tempo sulle spalle del Bilancio dell'Ente Comunale.

Questo si può fare, e lo faremo, in questo modo: 

Punteremo a mettere a sistema i controlli incrociati tra i database dell'Agenzia del Territorio e quelli comunali per l'accertamento delle tasse immobiliari evase; bilanceremo equamente l'imposizione IMU (la nuova ICI) tra prime case e quelle da turismo premiando le famiglie e i residenti in genere e salvaguardando le casse Comunali dai nuovi criteri di centralizzazione Statale previsti dalla normativa; Stipuleremo una “convenzione di collaborazione informatica” con l'Agenzia delle Entrate, l'INPS e l'Agenzia del Territorio, al fine di poter comunicare i dati tributari, nelle forme stabilite dalla Legge, dei contribuenti della nostra Città e segnalare atti o fatti che soggettivamente evidenzino comportamenti evasivi o elusivi. In questo modo, contiamo di ottenere le importanti entrate straordinarie previste dalla Legge per quei Comuni che applicano tali mezzi al fine di combattere il fenomeno dell'evasione fiscale e contributiva. Le comunità che si comportano in questo modo, ricevono il 100% delle tasse e dei contributi oltre alle sanzioni che hanno contribuito a recuperare senza vincoli di destinazione degli stessi. Potremo quindi utilizzarli per ridurre l'imposizione tributaria o per investimenti strutturali.

Coraggio Cerveteri ha analizzato e studiato il problema e, senza nascondersi dietro a proclami elettorali facili e fini a se stessi, proponiamo soluzioni efficaci, eque, giuste. Solo applicando queste misure, che non determinano rincari per il cittadino, contiamo di recuperare fondi importanti e quindi di migliorare sensibilmente i servizi. Siamo convinti che solo in questo modo si possa evitare l'ingiusto aumento delle tasse locali e si possa raggiungere quell'equità sociale che tutti invocano ma che, senza coraggio, nessuno potrà mai conseguire. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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TRASPARENZA AMMINISTRATIVA “

La trasparenza è un principio generale del nostro ordinamento, cui devono ispirarsi tutte le pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è garantire il rispetto dei principi di imparzialità, efficienza e s emp l i ci tà . L a tra s p ar en z a co n s i s te nell’accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione e delle attività delle pubbliche amministrazioni, in modo da consentire il controllo dei cittadini sull’esercizio del potere amministrativo. Riguarda sia i rapporti fra gli uffici (trasparenza interna) sia i rapporti delle amministrazioni con i cittadini (trasparenza esterna). La trasparenza esterna si può realizzare sia in seguito all’esercizio del diritto di accesso (trasparenza su richiesta) sia in seguito a iniziative autonome delle Amministrazioni (trasparenza offerta).” (Gregorio Arena, ordinario di Diritto amministrativo all’Università di Trento) La trasparenza amministrativa e con essa, l’accesso agli atti, continua a rappresentare un grave problema del nostro Comune, sia per scelta politica di chi amministra, sia talvolta anche per la scarsa L’unica alternativa possibile!

professionalità di alcuni uffici, dove non si conoscono le norme o vengono interpretate sulla base di simpatie personali. Come ha puntualmente stigmatizzato il Prefetto di Roma intervenendo sulla questione, alle richieste di accesso agli atti, “gli uffici talvolta sembrano voler resistere per le più varie ragioni, tra cui la segretezza amministrativa, l’ostinata tutela del proprio operato o delle scelte degli assessori di riferimento, il malcelato timore di eccessiva pubblicizzazione dell’azione amministrativa.” Atteggiamenti lontani dal concetto di trasparenza amministrativa cui invece ogni Ente dovrebbe tendere, rendendo pubblica la propria organizzazione interna e la propria attività. Solo in questo caso, e correggendo gli atteggiamenti elusivi delle norme e dei principi di trasparenza, si possono fornire adeguati strumenti di controllo e partecipazione da parte del cittadino. I ritardi del nostro Comune su tale argomento sono inaccettabili, e gettano inoltre dei sospetti sull’azione politica e amministrativa, dal momento che, se non si avesse nulla da nascondere, non dovrebbero esserci problemi a rendere pubblici tutti gli atti della propria azione. La trasparenza rappresenta un pilastro


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La trasparenza consiste nell’accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione e delle attività delle pubbliche amministrazioni, in modo da consentire il controllo dei cittadini sull’esercizio del potere amministrativo. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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fondamentale della democrazia in quanto consente ai cittadini di poter conoscere, valutare, giudicare, interagire con la pubblica amministrazione. In una parola, partecipare. Per questo la trasparenza amministrativa deve diventare la normalità, adottando gli strumenti necessari a valorizzarla e rimuovendo invece quegli ostacoli che ne impediscono o ne rallentano la sua effettiva realizzazione. Il “Manifesto sulla trasparenza della pubblica amministrazione” (proposto da Gregorio Arena) individua 7 regole per garantire la trasparenza, e sono: Informatica. Un’amministrazione è trasparente quando utilizza efficacemente le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, garantendo l’accesso ai dati e alle informazioni, l’interoperabilità dei sistemi e l’integrazione tra le diverse amministrazioni; Siti istituzionali. Un’amministrazione è trasparente quando il suo sito rispetta i principi di accessibilità, completezza di informazione, chiarezza, affidabilità, semplicità, omogeneità e interoperabilità; Diritto di accesso. Un’amministrazione è trasparente quando adotta tutti i provvedimenti per garantire e rendere facile il diritto di accesso da parte del cittadino. Eccezioni di accesso. Un’amministrazione è trasparente quando individua e aggiorna periodicamente le categorie dei documenti sottratti all’accesso, comunicando i criteri della scelta. L’unica alternativa possibile!

Pubblicazione di atti a carattere generale. Un’amministrazione è trasparente quando pubblica nel proprio sito tutti gli atti che dispongono sulle proprie funzioni, obiettivi e procedimenti. Dati per la valutazione. Un’amministrazione è trasparente quando assicura la totale accessibilità dei dati relativi ai servizi da essa forniti per consentirne la valutazione. Programma per la trasparenza. Un’amministrazione è trasparente quando adotta un programma triennale per adeguare l’attività dell’amministrazione ai principi di trasparenza. A queste regole il Movimento Coraggio Cerveteri ne aggiunge un’altra: elaborazione dati e comunicazione. Un’amministrazione è trasparente quando offre elaborazioni dei dati in modo da renderli più facilmente intellegibili e li comunica attraverso strumenti accessibili a tutti. Può sembrare superfluo, ma in realtà rappresenta il passo successivo per rendere la trasparenza davvero concreta e fruibile da tutti. Non basta infatti pubblicare il bilancio, se non si spiega anche come leggerlo; non basta pubblicare una delibera, se non si pubblicano contestualmente i relativi allegati. La politica della trasparenza rischia di risultare incompleta se non accompagnata dall’obiettivo di rendere l’azione amministrativa concretamente verificabile e, quindi, giudicabile da tutti.


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ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI Proposta di delibera Per dare effettiva concretezza ai principi di Trasparenza amministrativa esposti, affinché non restino solo buoni propositi sulla carta, proponiamo una bozza di proposta di delibera di Consiglio comunale, che diventerà realtà qualora fossimo eletti al governo della città.

PREMESSO CHE - Il T.U.E.L. approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recita: - all’art. 3, comma 4, “i comuni e le province hanno autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa” - all’art 6, comma 2, “Lo Statuto stabilisce … le forme … della partecipazione popolare … dell’accesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi …” - all’art. 8, comma 3, “Nello Statuto devono essere previste … procedure per la proposizione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati diretti a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi …” - all’art. 10 “Diritto di accesso e di informazione”, comma 1 cita “Tutti

gli atti dell’amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione …” e che nello stesso art. 10 comma 2 vengono individuate indicazioni per garantire tale diritto di accesso e di informazione demandando comunque ad apposito regolamento; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui è in possesso l'amministrazione. CONSIDERATO CHE - L’art. 18 del titolo 5° della Costituzione, così come modificato, sancisce che “… Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale …” al fine di esercitare il potere di indirizzo e di controllo del Consiglio Comunale si rende opportuno e necessario ageMovimento CORAGGIO CERVETERI


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volare anche tecnicamente il diritto di accesso e di informazione dei consiglieri e dei cittadini, come presupposto indispensabile alla garanzia di trasparenza e di buona amministrazione dell’ente, di cui in premessa; VISTA la volontà crescente da parte del cittadino utente di ricevere un’informazione dettagliata sulle attività deliberative e di gestione dell’Amministrazione comunale;

2) del Sindaco e di ciascun membro di giunta i seguenti dati:  Nome e cognome, luogo e data di nascita.  Il numero di codice fiscale, dato identificativo al

fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati e, di ciascuno, gli incarichi elettivi e/o pubblici ricoperti nel tempo.  Lo stipendio, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza

Il Consiglio Comunale DELIBERA A) che sul sito del Comune di Cerveteri siano disponibili, entro il termine perentorio di 3 mesi dall’approvazione del presente atto: 1) di ciascuno eletto al Consiglio Comunale i seguenti dati:  Nome e cognome, luogo e data di nascita  Il numero di codice fiscale, dato identificativo al

fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi e/o pubblici ricoperti nel tempo  Lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza

percepiti a qualsiasi titolo dal Comune  Dichiarazione da parte dell’eletto di eventuali fi-

nanziamenti ricevuti  Registro delle spese telefoniche e altre spese varie

a carico dell’ente  Atti presentati con relativi iter fino alla loro con-

clusione  Il quadro delle presenze ai lavori dell’istituzione di

cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dalla stessa L’unica alternativa possibile!

percepiti a qualsiasi titolo dal Comune.  Dichiarazione da parte del Sindaco e di ciascun

membro di giunta di eventuali finanziamenti ricevuti  Registro delle spese telefoniche e altre spese varie

a carico dell’ente. B) di impegnare il Consiglio Comunale a modificare il proprio Statuto ed i relativi Regolamenti attuativi, entro il termine perentorio di sei mesi, adeguandoli con le opportune previsioni, affinché venga assicurata la diffusione telematica, in formato standard aperto (esempio XML), dei seguenti dati: 1) Anagrafe pubblica degli eletti, così come prima specificata 2) Il bilancio annuale, il bilancio pluriennale, la relazione revisionale e programmatica, il piano degli investimenti, il piano esecutivo di gestione ed il documento di programmazione finanziaria, comprensivo di tutti gli allegati e, in particolare, l’elenco delle ditte fornitrici e delle consulenze. 3) Le delibere approvate, suddivise per anno, argomento, presentatore, iter; le delibere devono poter essere rintracciate sia con la ricerca avanzata, sia con la ricerca libera nel testo. Ciascuna delibera deve essere


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inserita sul sito entro due giorni dalla sua approvazione 4) L’archivio degli altri atti del Comune - interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno - con l’indicazione dei proponenti e lo stato del loro iter amministrativo, pubblicati con le stesse modalità di cui al punto precedente 5) I bandi e gli esiti di gara 6) L’elenco delle proprietà immobiliari del Comune e loro destinazione d’uso 7) Un elenco in merito all’intera attività degli incarichi esterni (incarichi, studi, progettazioni, contratti a tempo determinato …); per ogni incarico devono risultare in maniera omogenea le seguenti voci: ufficio proponente, soggetto assegnatario, tipologia dell’incarico (studio, progetto, prestazione, contratto a tempo determinato), ammontare pecuniario riconosciutogli, data di conferimento e di scadenza dello stesso, se trattasi di nuovo incarico, o data di rinnovo se l’assegnatario ha già usufruito precedentemente di un incarico della Amministrazione, comprensivo delle attribuzioni attualmente in essere o assegnate da questa Amministrazione; obbligo di dichiarare se i consulenti hanno rapporti di consulenza con le società controllate o partecipate dal comune e per quali importi, obbligo di dichiarare che i consulenti non hanno condizioni di incompatibilità (ad esempio dipendenti di enti pubblici che per legge o per regolamento stabiliscono alcune incompatibilità tra funzione pubblica e lavoro autonomo) 8) Per ogni Società controllata dal Comune - anche quelle controllate attraverso una partecipata – la ragione sociale, il bilancio, i contratti di forniture e servizi, i nominativi dei consiglieri di amministrazione ed i relativi emolumenti, spese telefoniche e altre spese va-

rie a carico dell’ente; 9) Pubblicità delle convocazioni, degli ordini del giorno e dei documenti integrali in discussione dei consigli comunali, delle riunioni di giunta e delle commissioni, entro gli stessi termini di pubblicazione previsti per i rispettivi organi 10) Pubblicità dei lavori consiliari e delle commissioni con relativa archiviazione fruibile, attraverso resoconto stenografico e/o audio/video con indicizzazione e/o audio con indicizzazione 11) Pubblicazione con testo integrale delle determinazioni dirigenziali 12) Albo pretorio telematico Tali dati potranno essere inseriti in un apposito Capitolo dello Statuto dell’Ente, insieme agli strumenti di democrazia partecipativa (mozioni, proposte d’iniziativa popolare, interrogazioni, interpellanze, referendum abrogativi e propositivi, ordini del giorno), prevedendo nei Regolamenti attuativi, per i relativi procedimenti amministrativi, termini perentori e non ordinatori C) Che, nelle more della concreta attuazione di quanto deliberato, continuano ad essere applicate le previsioni già contenute negli Statuti in vigore, in tema di trasparenza amministrativa, informazione e accesso agli atti, laddove non risultino in conflitto con la normativa vigente e/o interpretazioni giurisprudenziali in materia. D) Di dare al presente atto, con votazione separata, immediata esecutività, ai sensi dell’art.134 del d.lgs. 267/2000.

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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FONDI EUROPEI

Opportunità strategica per l’intera attività amministrativa

I

l reperimento di fondi per la futura Amministrazione del Comune di Cerveteri, sarà di una importanza cruciale per la città. Purtroppo fra Patto di Stabilità, Tesoreria Unificata e necessità finanziarie dovute a circa tre anni di incuria e mancata manutenzione di tutte le attività pubbliche, richiederanno una costante ricerca di risorse. I Fondi Comunitari, pertanto, diventano una straordinaria opportunità strategica per l’intera attività amministrativa futura, a patto che essa venga affrontata con serietà e concreta attitudine operativa. L’accesso ai Fondi UE richiede l’utilizzo di una affinata capacità progettuale e la creazione di un ambiente culturale preparato. Cerveteri ed i suoi giovani devono e possono raccogliere questa sfida che richiede un nuovo modo di pensare. I Fondi UE, che ammontano a centinaia di milioni di Euro, non vengono regalati, ma vengono offerti a chi sa progettare il proprio futuro, seguendo le linee di orientamento per lo sviluppo disegnate dalla stessa UE. Due sono le caratteristiche che li distinguono, di assoluto rilievo per il nostro territorio: non è previsto un solo euro per l’attività L’unica alternativa possibile!

edilizia; e che l’approvazione dei progetti presentati seguono parametri di assoluta rigorosità e serietà, assicurando in questo modo il finanziamento di processo di sviluppo seri. Come meglio specificato in seguito, nel bilancio del Comune di Cerveteri, pur esistendo strutture aventi il compito di attingere ai Fondi Comunitari, non si scorge alcun segno di attività in tal senso. Ossia non vi è, nelle evidenze di Bilancio degli ultimi 3 anni, nemmeno un Euro derivante da tale straordinaria fonte di finanziamento. Segno che qualcosa non ha funzionato o che è tutto ancora da costruire. E’ difficile, è vero, ma non per questo impossibile. Molti Comuni intorno a noi lo hanno fatto: basti pensare che il Comune di Allumiere nel 2010 – ultimi dati disponibili – ha ottenuto quasi 3 milioni di Euro per un solo progetto idrico. Tutto ciò premesso, appare evidente che occorre procedere ad una totale riorganizzazione strutturale interna al Comune, per approfittare delle straordinarie opportunità che ci vengono offerte dai Fondi UE.


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I fondi messi a disposizione dall’Unione Europea sono di 2 tipi: i Fondi Strutturali (FESR - Fondo europeo di sviluppo regionale; FSE – Fondo sociale europeo; FEOGA - FEASR) e i Fondi Settoriali (detti anche Fondi a gestione diretta). Fondi Strutturali I fondi strutturali sono programmati ed erogati direttamente dai governi nazionali e regionali dei paesi membri. Obiettivo Hanno come obiettivo quello di contribuire alla riduzione del divario esistente tra i paesi membri e supportare il loro sviluppo economico e sociale, attraverso il finanziamento di:  infrastrutture,  aiuti alle imprese, specie nel settore della innovazione tecnologica,  politiche sociali di inserimento lavorativo, occupazionale, adattabilità e pari opportunità. Destinatari. Tutti i soggetti economici di un territorio in relazione alla destinazione dei fondi. Fondi Settoriali I fondi a gestione diretta sono programmati ed erogati dalle direzioni generali della Commissione Europea. Obiettivo. Hanno l’obiettivo di supportare la definizione e l’implementazione di politiche comuni in settori strategici, quali, a titolo di esempio, la ricerca e l’innovazione tecnologica, l’ambiente, l’imprenditorialità. Destinatari. Primari destinatari dei fondi settoriali sono le amministrazioni e le aziende pubbliche europee; anche se esistono fondi destinati a imprese private, università e centri di ricerca.

Esistono importanti fondi europei per la valorizzazione delle nostre ricchezze archeologiche, ma nessuno è stato mai in grado di attivarli. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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IMPORTI DISPONIBILI L’Italia nel periodo 2007-2013 riceverà un ammontare di fondi strutturali (FESR e FSE) pari a euro 13,5 miliardi, con un cofinanziamento nazionale pari a euro 16,7 miliardi . Il totale delle risorse programmate nell’ambito della politica di coesione 2007-2013 da parte del Governo e delle Regioni ammonta pertanto a circa euro 30,2 miliardi. Di questi sono stati destinati alla Regione Lazio € 743.512.676 . L’importo recepito nel POR – FESR (Programma Operativo Regionale ) è il documento di programmazione pluriennale, organizzato in 19 attività specifiche di intervento ripartite fra 4 assi prioritari:  Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della Base Produttiva  Ambiente e Prevenzione dei Rischi  Accessibilità  Assistenza Tecnica. OBIETTIVO Dalle ricerche effettuate si è evidenziato che la capacità di passare da un approccio contingente a uno strategico sarà l’elemento che permetterà di incrementare l’attrazione di fondi europei a gestione diretta negli enti locali, migliorandone anche il tasso di successo, che nei comuni intervistati è il 50% delle richieste predisposte e il 65% nelle province. Tale passaggio richiede però una organizzazione interna all’ente che:  introduca un’attività di formazione costante riL’unica alternativa possibile!

    

volta ai funzionari e dirigenti sulla conoscenza dei programmi UE e sulle tecniche di progettazione europea; adotti una programmazione pluriennale per l’accesso ai bandi di interesse; individui dei referenti nelle sedi europee per svolgere attività di lobbying; utilizzi strumenti informativi efficaci per la conoscenza in anticipo delle scadenze dei bandi; favorisca la partecipazione a network internazionali; sia in grado di organizzare a livello locale progetti di qualità, innovativi e partenariati autorevoli.

La scelta di partenariati autorevoli esterni per i fondi europei è in prima azione la soluzione migliore, o quantomeno la soluzione che da sola consenta di accedere a risorse significative e ad assolvere alla necessità strutturale riportata nel primo punto di cui sopra. Pertanto è di fondamentale importanza che il programma ed i relativi fondi vadano orientati verso la struttura amministrativa nel suo complesso, creando cultura verso un modo di lavorare “per progetti” anticipando quelli che sono i possibili canali di finanziamento, strutturando partenariati e reti locali di cui l’amministrazione si deve fare promotrice e protagonista. Così facendo non solo si faciliterebbe il percorso di accesso ai fondi europei, ma si realizzerebbero le condizioni per sviluppare una progettazione idonea ad essere presentata ed eventualmente finanziata su tutte le opportunità e i bandi, a prescindere da chi li emana.


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ANALISI - COMUNE CERVETERI Le verifiche effettuate in merito alla realtà locale hanno evidenziato l’esistenza di due uffici già preposti al servizio verso i cittadini:  Ufficio per lo Sviluppo Economico (S.U.A.P.).  Ufficio Finanziamenti Europei.

COSA FARE 

Riorganizzazione funzionale delle attività svolte presso gli attuali uffici preposti (sinergia)

Ma soprattutto è emersa una scarsa attitudine della amministrazione ad accedere ai finanziamenti da Fondi Comunitari e Nazionali. Nel triennio 2011/2013, infatti, l’importo previsto a bilancio del Comune di Cerveteri è pari a ZERO (Dati ufficiali bilancio comunale 2011 – 2013). Un dato allarmante, soprattutto se confrontato con i dati nazionali, rapportati su base regionale, che è possibile consultare al seguente indirizzo internet: http://www.politichecomunitarie.it/banche-dati/17187/ beneficiari-fondi-europei-regioni

Formazione

Piano comunicazione verso gli utenti

Bando di gara per avvalersi di un partenariato specializzato

OBIETTIVO Obiettivo primario, quindi, deve essere offrire alla amministrazione, al cittadino e alle imprese che vivono ed operano nel comune di Cerveteri, l’occasione per accedere ai finanziamenti comunitari e nazionali, attraverso un rapporto diretto, semplificato, sistematico ed efficace. Ciò, al fine di creare e supportare lo sviluppo economico, sociale e territoriale che permetta anche di rafforzare la competitività del sistema economico locale verso il mercato globale.

Il costo del progetto è legato al bando per il partenariato che dovrà fornire, oltre al servizio di monitoraggio e della effettiva redazione dei bandi gara, della formazione del personale, della comunicazione agli utenti e della consulenza ai privati.

FATTIBILITÀ DEL PROGETTO La fattibilità è immediata.

I ritorni sono attesi entro 1 anno, in termini di finanziamenti diretti, sia per progetti dell’amministrazione che per iniziative private. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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TURISMO

Piccole azioni immediate e grandi progetti con fondi europei

D

a anni si parla di “turismo” a Cerveteri, ma nessuno si è mai proposto pochi punti fermi e realizzabili per far sì che questa “parola” prendesse vita. Il territorio, le ricchezze storico – archeologiche e naturalistiche, la nomina a sito Unesco, i nostri prodotti tipici e i nostri vini, dovrebbero portare fiumi di turisti ed escursionisti nel nostro Comune, quotidianamente. Ma la situazione, ad oggi, appare piuttosto inadeguata, per non dire ridicola. Strutture ricettive: nessun albergo; 8 agriturismi; 24 B&B; 1/2 aree per sosta camper autorizzate; 7 stabilimenti balneari. La situazione è veramente grave sotto il punto di vista ricettivo e il nostro “biglietto da visita” è decisamente sbiadito, in bianco e nero… allora che fare? l problema va inquadrato sotto un duplice aspetto: azioni immediate e azioni a lungo termine. Ciò significa smetterla di affidarsi al solito libro dei sogni, o perdersi in voli pindarici e pensare di trasformare in poco tempo il turismo a Cerveteri come se ci trovassimo in mano il flusso turistico delle piramidi d’Egitto. Piuttosto, bisogna rimboccarsi le maniche e pianificare pochi ma significativi interventi nel territorio, che riescano a dare, L’unica alternativa possibile!

nell’immediato, una boccata d’ossigeno al settore turistico. Al contempo, occorre predisporre una seria programmazione di interventi mirati a lungo termine. Le due azioni sono strettamente interconnesse e l’una, senza l’altra, non produrrebbe alcun effetto concreto. Azioni immediate: 

riqualificare subito, in accordo con la Soprintendenza, la zona della Banditaccia con rifacimento della strada, del piazzale e delle indicazioni stradali per arrivare alla necropoli;

rifacimento di tutta la cartellonistica pubblicitaria;

acquisto di spazi e cartelloni pubblicitari sull’autostrada e alla stazione Termini di Roma (accordi con FS), con indicazioni e modalità per raggiungere Cerveteri;

stampa di depliant, piantine turistiche, materiale turistico qualificato e multilingue.

sottoscrivere contratti di collaborazione con le maggiori compagnie Crocieristiche con sbarco a Civitavecchia, affinché, già a bordo delle


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Un museo civico adeguato rappresenta l’unica possibilità per riportare a Cerveteri reperti archeologici di inestimabile valore, come il famosissimo Vaso di Eufronio, oggi custoditi altrove. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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navi, si parli della nostra località come escursione da fare; 

collaborazione fattiva con il Punto di Informazione Turistica, come snodo importantissimo per il flusso dei turisti/escursionisti;

collaborazione con la Pro Loco quale braccio destro dell’amministrazione comunale per la partecipazione a fiere turistiche, borse internazionali del turismo, tavoli di lavoro ed organizzazione di eventi nel nostro territorio.

creazione di percorsi per riqualificare le risorse naturalistiche (cascate e colli ceriti);

rivalutare e attivare un piano di sviluppo per la zona termale di Pian della Carlotta;

trasformare lo stabile del Granarone in Museo Civico e polo culturale della città. Questo ci darebbe la possibilità di riportare a Cerveteri tutti quei beni storico-artistici ritrovati nella nostra città, a partire dal cratere di Eufronio, ma conservati in diversi musei del mondo, o peggio, accatastati nei magazzini e non visibili al pubblico;

creare una scuola di archeologia, obiettivo particolarmente importante sia dal punto di vista turistico che culturale, e incentivare rapporti con università ed associazioni al fine di riattivare gli scavi e la ricerca, per riportare alla luce le innumerevoli ricchezze archeologiche che ancora nasconde il nostro territorio.

incentivare l’apertura di attività per la vendita di souvenir e prodotti tipici e incentivare i ristoranti locali alla creazione di menù turistici.

Azioni a lungo termine. Non meno importante è la predisposizione di progetti a lungo termine: 

decoro urbano, insegne dei negozi, colori dei palazzi, botteghe di prodotti tipici, ecc);

incentivare l’apertura di strutture alberghiere che possano ospitare almeno uno o due pullman di turisti (possibili accordi con compagnie alberghiere e ricettive);

riqualificazione della Valle del Manganello per la creazione di un percorso/ ponte di collegamento tra la Necropoli e il Centro storico. In questo modo i turisti potrebbero scendere con l’autobus alla Necropoli e risalire in piazza, creando “movimento” di turisti nel centro della città e riattivando così il commercio;

riqualificare il centro storico e renderlo il vero cuore della nostra città (illuminazione, strade,

L’unica alternativa possibile!

L’effettiva realizzabilità di progetti così importanti non dipende solo dalla buona volontà dei politici (chi non sarebbe favorevole?), quanto piuttosto da persone capaci di individuare e attivare i canali giusti per il loro concreto finanziamento. Basti pensare alle strategie di co-marketing e all’attivazione di contributi di grandissima importanza (e sostanza), legati ai Fondi europei. Soluzioni piuttosto semplici, ma ancora sconosciute in quel Cerveteri.


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GRANARONE MUSEO CIVICO

Granarone, Museo Civico e Legnara, Polo didattico di Archeologia. Stralcio di programma di riqualificazione urbana: nuova centralità per gli edifici comunali e valorizzazione delle potenzialità degli edifici storici di Cerveteri.

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a decenni si sente parlare di valorizzazione del nostro territorio votato al turismo culturale, del sito UNESCO della “Banditaccia”, così come dei nostri edifici storici nel centro di Cerveteri. Non meno importanti, nelle speranze dei cittadini, si sono sempre aggiunte anche le promesse di dare il giusto lustro al nostro territorio così vasto nella moltitudine delle frazioni e dei quartieri fuori dal centro, tanto importanti quando si tratta di campagne elettorali, ma sempre dimenticate dal giorno dopo le elezioni. Molto spesso queste parole, negli studi dei professionisti sono diventate progettualità serie ed importanti lasciate ad impolverarsi nei cassetti, come successo anche di recente, a causa della cecità di una politica che ha mandato in fumo degli ottimi

strumenti capaci di far arrivare alla cittadinanza servizi e lavoro, che in questo periodo di crisi si fanno ogni minuto più pressanti nei bisogni di tutte le famiglie. Non è un utopia poter essere protagonisti nelle gare europee, regionali, provinciali concorrendo ad arrivare a fondi economici, linfa vitale per le casse del comune ormai congelate dal patto di stabilità. E la politica non può ridursi solo a parole e promesse, ma deve diventare la leva ufficiale ed il collante tra amministrazione, tecnica e cittadinanza. Il progetto che verrà illustrato brevemente di seguito ci dà l’idea di come realmente si possa crescere in meglio, sotto molteplici punti di vista, ad esempio attraverso la valorizzazione degli edifici storici e una nuova centralità del paese. Il piano è Movimento CORAGGIO CERVETERI


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inteso ad ovviare sia alla situazione di insufficienza di alcuni servizi su una parte del territorio comunale, sia alla condizione di stallo generalizzato in cui Cerveteri versa sotto molti aspetti.

primari degli abitanti della vicina frazione di Cerenova e Campo di mare. Uffici e servizi che sono previsti nella riqualificazione urbanistica del villaggio Tyrsenia.

Le attività turistiche e quelle primarie della produzione agricola, specie vinicola ed olearia, condividono la generale stagnazione in atto nel Paese mentre i pesanti vincoli archeologici sul territorio assecondano la tendenza locale all’immobilismo, la precarietà quantitativa e qualitativa della ricettività abitativa e la grave carenza di servizi nelle frazioni nate negli ultimi cinquant’anni e sviluppatesi in modo disordinato, irrazionale quando non abusivo. Oltre che soffrire a causa della monofunzionalità abitativa che le caratterizza, queste frazioni soffrono anche per le difficoltà poste alle comunicazioni con il centro storico e i servizi comunali dovute sia all’orografia pedemontana del territorio che alle barriere stradali e ferroviarie che si frappongono tra il centro storico e il litorale.

Il Piano ha la doppia finalità di un recupero turistico-culturale della qualità connotata dall’UNESCO qualificando Cerveteri “patrimonio dell’umanità” e di una rigenerazione socio urbanistica di un’ampia area residenziale ai margini del centro storico in grado di produrre benefici non secondari sia in termini di facilitazione del collegamento fra parti diverse del territorio che in termini economici.

Risultano quindi chiare le motivazioni sulle quali si è focalizzato questo piano sia in termini di integrazione di funzioni e servizi atti a migliorare la qualità della vita e l’ambiente (nel cui ambito rientra anche il ricorso a nuove tecnologie informatiche), sia in termini di promozione di attività anche economiche connesse al punto di forza di Cerveteri: la zona archeologica. Non trascurabile infine l’intervento di miglioramento viario di agevolazione del traffico sia turistico che di accesso agli uffici pubblici e servizi L’unica alternativa possibile!

I principali elementi caratterizzanti la strategia di perseguimento delle due finalità si diversificano in più linee di indirizzo a diversa valenza, culturale e turistico-museale e di nuovo assetto urbanistico. L'area interessata dall'intervento riguarda un contesto del territorio comunale che si estende dal mare alle propaggini collinari fino a raggiungere l'area archeologica della necropoli della Banditaccia a fronte dell'abitato del centro storico. A mare nell'ambito selezionato ricadono a valle oltre la ferrovia e la statale Aurelia i due consistenti nuclei abitativi di Cerenova e Campo di Mare dove si attesta la stazione ferroviaria della linea Roma-Pisa. A valle nella fascia intermedia, in prossimità dello svincolo autostradale della RomaCivitavecchia, si attesta un primo comprensorio, denominato villaggio Tyrsenia, in posizione baricentrica tra le suddette frazioni e la propaggine dell'espansione dell'abitato. A monte il centro sto-


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Un museo civico adeguato rappresenta l’unica possibilità per riportare a Cerveteri reperti archeologici di inestimabile valore, come il famosissimo Vaso di Eufronio, oggi custoditi altrove. “IL GRANARONE - CERVETERI”. DIPINTO DI LEANDRO VATTANI

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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rico e l'area archeologica (queste ultime denominate la Città dei vivi e la Città dei morti). La dorsale di antico tracciato etrusco, con direzione est-ovest monte-mare, della via Fontana Morella nella ipotesi progettuale costituisce l'infrastruttura principale di riconnessione tra il centro storico e le espansioni isolate a valle (Tyrsenia) e a mare (Cerenova, Campo di Mare). Il contesto individuato si caratterizza per gli assi viari di grande comunicazione, con direzione nord-sud come in età romana, dell'autostrada Roma-Civitavecchia, della parallela SS. Aurelia e del tracciato ferroviario, che costituendo una barriera tecnologica, hanno fortemente condizionato e tutt'ora limitano la giusta integrazione dei tessuti urbani oltre a costituire invalicabili ostacoli alla formazione di naturali corridoi ecologici. La bozza di progetto, nell’individuare una nuova centralità, si propone di decentrare i servizi comunali oggi allocati negli edifici storici del Granarone e della Legnara. Si tratta di investimenti importanti che sono indissolubilmente legati alla intercettazione di fondi europei destinati a questi tipi di intervento, rispetto ai quali il progetto risponde appieno ai criteri di valorizzazione delle ricchezze storico archeologiche, di recupero urbanistico e sviluppo infrastrutturale, nonché di creazione di nuove importanti opportunità occupazionali connesse all’implementazione di strumenti tecnologici innovativi.

L’unica alternativa possibile!

La finalità diventa dunque duplice: oltre alla ricucitura di tessuti urbani oggi isolati, si vanno a liberare edifici di straordinario pregio storico e artistico, potendoli finalmente restituire a più giuste e importanti funzionalità. Il Granarone, del tutto inadeguato ad ospitare gli uffici comunali, diventa quindi il Museo Civico di Cerveteri, straordinario per capacità e potenzialità, oltre che per il forte valore simbolico. Un museo civico adeguato che rappresenta l’unica possibilità affinché reperti archeologici di inestimabile valore ritrovati a Cerveteri ma custoditi altrove (come il famosissimo Vaso di Eufronio), possano fare ritorno a casa e rappresentare un valore aggiunto per la promozione turistica e culturale della città. A pochi metri dal Granarone, la Legnara, anch’essa liberata da angusti uffici comunali, ospita un nuovo polo didattico archeologico, strettamente connesso alla vicina Necropoli etrusca, recuperando allo stesso tempo spazi ampi e bellissimi, come il parco interno, oggi aperto solo durante gli orari di ufficio, e che invece deve essere restituito alla cittadinanza per una piena fruibilità. Il nostro territorio può contare su moltissimi professionisti, seri e preparati, capaci di trovare soluzioni, idee e di sviluppare progetti per la valorizzazione delle nostre ricchezze. Capaci di interpretare correttamente e intercettare importanti fondi comunitari, che ci sono, e sono destinati a questi obiettivi. Coraggio Cerveteri punta su di loro.


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LIBERE ATTIVITÀ COMPLEMENTARI

La scuola siamo noi, in ogni momento comunichiamo e informiamo le nuove generazioni.

L

’istituzione pubblica ha subito amputazioni con la riduzione delle economie, questo ha tolto forza-lavoro qualificata e ridotto le possibilità di “Offerta Formativa”. Se la scuola oggi ha ancora un aspetto di istituzione e riesce a formare cittadini capaci di analizzare e criticare, competenti in questo o nell’altro campo, è solo ed esclusivamente dovuto alla buona volontà del personale rimasto e all’arte di arrangiarsi che ci distingue.

praticano lingue diverse oltre alle loro. Si vede che sul piano pratico un ragazzo di 17 anni tedesco è capace di organizzarsi da solo un viaggio, sa pagare le bollette e aggiustare una presa di corrente, sa lavare i piatti e fare il bucato anche senza lavatrice. E’ in poche parole più autonomo.

La nostra formazione è limitata e non è competitiva sul piano europeo: tutti dovrebbero sapere almeno tre lingue, in Sudafrica i ragazzi imparano almeno sei lingue e con queste girano il mondo e cercano lavoro, riescono a relazionare con professionisti di altri stati e cercano lo scambio di esperienze, così crescono.

Con laboratori mirati, istituendo le già sperimentate “libere attività complementari”; con genitori che hanno delle competenze con possibilità di stare a scuola in orario pomeridiano, e che la offrano con un progetto ideato da loro o redatto e mirato con la collaborazione di insegnanti che poi ne usufruiscono; con cittadini che si rivolgono all’ufficio scolastico comunale offrendo i loro progetti di

In India, Giappone, oggi anche in Cina studiano e

Se le forze governative vengono meno, l’amministrazione e le forze locali devono sostenere la scuola. In che modo?

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attività culturali; con il Comune che stanzia fondi per queste finalità e che sostiene, non a pioggia tutti i progetti, ma solo quelli che rispondono ai bisogni reali, chiedendo aiuto alla Regione e a qualunque fonte capace di sostenere il progetto. La scuola non può essere lasciata a sé stessa, non è un corpo estraneo al tessuto sociale. L’ufficio scolastico comunale deve conoscere il piano dell’offerta formativa di tutte le scuole e deve dimostrare un piano di interventi mirati alla risoluzione di questi, sia pure in percentuale, in modo relativo, ma non può essere disorganizzato e assente. Deve stabilire incontri con le dirigenze e pianificare. La scuola siamo noi, in ogni momento comunichiamo e informiamo le nuove generazioni: i genitori che frodano il fisco, che cercano la raccomandazione, che aggirano la legge, chi deve fare la fattura e non la fa, educano i giovani a non rispettare le regole e questi diventano amministratori e imbrogliano e frodano.

“La scuola non può essere lasciata a sé stessa, non è un corpo estraneo al tessuto sociale.“ L’unica alternativa possibile!

Dobbiamo fare un giro di boa e prendere una nuova via. Dobbiamo sentirci partecipi e responsabili della cosa comune. Se non cambia la cittadinanza non può cambiare la dirigenza e l’amministrazione.


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“EDUCAZIONE CERVETERI” Prevenzione e promozione della salute nelle scuole

Educazione Cerveteri” è una esperienza progettuale volta a recensire e documentare le iniziative di prevenzione e di promozione della salute, realizzate nelle scuole del Comune di Cerveteri. Le iniziative sono rilevate in modo omogeneo attraverso un doppio questionario messo a disposizione delle istituzioni scolastiche e, successivamente, raccolte e schedate in termini di obiettivi, fattore di rischio sul quale insistono, finalità, possibili criticità e riproducibilità. Progetto Educazione Cerveteri, oltre a effettuare una ricognizione documentativa delle esperienze di prevenzione e di promozione della salute realizzate sul territorio, dando loro una prima occasione di visibilità e una prima possibilità di confronto, individua le azioni e gli interventi di più adeguata e pertinente efficacia, incoraggia il coordinamento e l’armonizzazione delle attività e delle esperienze esistenti, promuove una programmazione unitaria delle azioni di prevenzione ed educazione alla salute, agevolandone l’efficacia e ottimizzando l’utilizzo delle risorse. Le schede progettuali, raccolte e collocate in un

unico contenitore, sono messe a disposizione in una banca di documentazione on-line, accessibile e aperta a tutti gli operatori interessati, per favorire e incoraggiare la nascita di idee e lo scambio di esperienze. Nella navigazione all’interno dello scaffale on-line delle schede di progetto, risulta libera la stampa su carta delle singole esperienze, la possibilità di scaricare tutti i documenti allegati, la visualizzazione di indirizzi e-mail dei responsabili di progetto, il caricamento o l’aggiornamento di nuove azioni e interventi in materia di prevenzione e promozione della salute. Perimetro tematico La scuola rappresenta il principale luogo e il fondamentale strumento operativo per la realizzazione di azioni di sistema volte a favorire la crescita e il pieno sviluppo educativo, cognitivo e sociale della persona. Le singole istituzioni scolastiche, con interventi formativi adeguati ai differenti contesti e alle caratteristiche specifiche degli alunni coinvolti, sono in grado di mantenere nel tempo un contatto non episodico e fortemente strutturato con i giovani, sostenendo e incoraggianMovimento CORAGGIO CERVETERI


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do la promozione della cultura della legalità e del benessere fisico, psichico e relazionale. Nel contesto delle attività e delle iniziative di promozione della salute, intese come azioni e processi in grado di consentire ai singoli alunni di acquisire un maggior controllo del proprio benessere. Una scuola orientata alla promozione di stili e condizioni corrette di vita si configura – secondo l’Iniziativa Globale della Salute nella Scuola promossa dall’OMS – sia come una scuola che rafforzi continuamente la propria attitudine a sviluppare le capacità cognitive e personali dei propri alunni, rendendoli capaci di accedere,capire e utilizzare le informazioni e le conoscenze, sia come una scuola in grado di incoraggiare e sostenere reti e alleanze intersettoriali, organizzate in modo non gerarchico e, sulla base di interessi e questioni comuni, orientate a promuovere ed educare alla salute. Le iniziative e le attività di riduzione dei fattori di rischio e di accrescimento degli elementi di protezione comportano, l’impiego di strategie di prevenzione in grado di:

 promuovere interventi educativi di mediolungo periodo (almeno triennale), finalizzati a modificare il contesto culturale in cui crescono i preadolescenti e gli adolescenti;  favorire la realizzazione di programmi formativi capaci di coinvolgere attivamente non solo i destinatari diretti, ma anche i destinatari strategici (genitori, insegnanti, educatori informali, animatori e medici);  raggiungere i giovani protagonisti delle iniziative educative L’unica alternativa possibile!

 valorizzare e favorire lo scambio di informazioni attraverso lo sviluppo di banche dati progettuali e reti di collaborazione tra ASL, enti locali, istituzioni scolastiche, organizzazioni del privato sociale e altri attori del territorio. Come articolare il progetto e Tematiche: Dipendenze, Alimentazione, Affettività, Salute e Sessualità: DIPENDENZE Settore e/o area di intervento: - alcool - disassuefazione al fumo - droghe e sostanze psicoattive - stili di vita corretti Finalità educative e fattori di cambiamento: - fattori di cambiamento rinforzanti / coinvolgimento attivo Obiettivi specifici di progetto: - accrescere negli alunni la consapevolezza sui rischi per la salute di certi comportamenti Descrizione delle attività e principali contenuti di progetto: Intervento a progettazione articolata in grado di agire sui destinatari diretti (studenti), sulle figure di riferimento (genitori e insegnanti) ed il contesto quotidiano (scuola/territorio). L’azione formativa intende favorire l’apertura di un confronto, sul tema sostanze stupefacenti, tra mondo adulto e adolescenti. La proposta vuole essere ponte tra due mondi che rispetto ad un medesimo argomento corrono su due sponde: curiosità, divertimento, scarsa conoscenza dei rischi da una parte; paura,


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La scuola rappresenta il principale luogo e il fondamentale strumento operativo per la realizzazione di azioni di sistema volte a favorire la crescita e il pieno sviluppo educativo, cognitivo e sociale della persona. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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allarme scarsa conoscenza dell’evoluzione fenomeno dall’altra.

particolare sull’alcol – elaborare pregiudizi e stereotipi legati al tema.

L’intervento si rivolge agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado che vivono i primi contatti e le prime esperienze dirette o indirette con le sostanze stupefacenti (prevalentemente alcol e tabacco) e si rivolge anche agli adulti di riferimento dei ragazzi: insegnanti e genitori.

Destinatari: alunni delle classi 3^ della scuola secondaria I grado.

I principali obiettivi riguardano la promozione di atteggiamenti più consapevoli verso le sostanze stupefacenti, l’aumento delle occasioni di confronto nella classe con adulti significativi (in cui valorizzare la possibilità di esprimersi liberamente rispetto al mondo delle sostanze), l’aumento della conoscenza dei rischi connessi all’uso di sostanze lecite ed illecite. Nell’intervento con il gruppo classe (3 incontri di 2 ore ciascuno) partecipano due educatori per ogni classe terza, con funzione di conduttori di gruppo e capaci di facilitare e provocare riflessioni e confronto partecipati. Ciascun intervento richiede la partecipazione attiva dei ragazzi e tende a creare un clima accogliente e disponibile all’ascolto, per far sì che i ragazzi stessi possano più facilmente e liberamente esprimersi e confrontarsi. Questa modalità prevede l’utilizzo di dinamiche di gruppo quali: il cerchio, lavori a piccoli gruppi, giochi interattivi, di simulazione e di ruolo, spazi di confronto con l’intero gruppo classe, costruzione di materiali, ecc. All’interno delle classi l’idea che l’intervento intende perseguire è quella di creare un’opportunità e uno spazio per confrontarsi – approfondire la conoscenza delle sostanze, rispetto anche ai vissuti personali, alle paure, alle esperienze dei ragazzi – fornire informazioni sulle sostanze stupefacenti, in L’unica alternativa possibile!

Il progetto si estende su più anni scolastici ed è articolato in più moduli. Operatori responsabili della realizzazione del progetto. Educatore, insegnanti, genitori, medici, polizia, carabinieri, guardia di finanza. Modalità utilizzate per gli incontri. Lavoro di gruppo ALIMENTAZIONE: Settore e/o area di intervento: alimentazione Tipologia prevalente: ciclo di incontri e/o seminari a carattere informativo Finalità educative e fattori di cambiamento: fattori di cambiamento predisponenti/modifica conoscenze Obiettivo specifico di progetto: rafforzare il ruolo educativo della scuola Descrizione delle attività e principali contenuti di progetto: il progetto destinato agli alunni del secondo ciclo della scuola primaria mira a favorire nei bambini scelte alimentari corrette, aumentando le conoscenze sui principi nutritivi, aumentando la capacità di lettura delle etichette, valutando il consumo di snack dolci e salati insieme ad un indicatore di sedentarietà e cercando di aumentare il consumo di snack alternativi. Il progetto si estende su più anni scolastici. Operatore responsabile della realizzazione:


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insegnante Altri operatori coinvolti nella realizzazione del progetto: operatori ASL Modalità utilizzate per gli incontri: lezioni frontali - lavoro di gruppo Criteri, indicatori e piano di monitoraggio per la valutazione dei risultati: valutazione di gradimento Eventuali elementi di criticità emersi durante la realizzazione del progetto: nessun elemento di criticità. SALUTE AFFETTIVITÀ E SESSUALITÀ: Settore e/o area di intervento: - adolescenti (disagio) - affettività e rel. affettiva educazione sessuale - igiene personale - relazione interpersonale - stili di vita corretti Finalità educative e fattori di cambiamento: fattori di cambiamento rinforzanti/coinvolgimento attivo Descrizione delle attività e principali contenuti di progetto: in una società multiculturale e complessa, la capacità di riconoscere, accettare ed interagire con l’altro da sé, non è un fatto scontato e naturale. La nostra scuola, al fine di favorire negli alunni una maggiore consapevolezza di sé, presupposto fondamentale per poter riconoscere, accettare, rispettare, interagire con l’altro, adotta una serie di percorsi strutturati in uno spazio ed un tempo definiti, per favorire una prima alfabetizzazione alla democrazia, avviando gli alunni alla consapevolezza del proprio ruolo all’interno del gruppo sociale,

liberando in loro potenzialità di tipo comunicativo, relazionale, decisionale, per poter approdare al riconoscimento, al rispetto ed all’accettazione dell’altro da sé, oltre le apparenze ed il pregiudizio. Tali percorsi tengono ovviamente conto delle problematiche del contesto, dell’età dei partecipanti e delle caratteristiche della struttura. Le tematiche proposte nel progetto educazione alla salute e all’affettività sono centrate sullo star bene: star bene in famiglia, nella scuola, nel proprio territorio. Gli obiettivi che si propongono sono i seguenti: conoscenza di sé, delle funzioni corporee, igiene della persona e degli ambienti in cui si vive; miglioramento del rapporto con gli altri (coetanei ed adulti); educazione all’affettività; informazioni relative alle funzioni riproduttive umane; acquisizione da parte degli alunni di comportamenti maturi e responsabili nel rapporto con gli altri; prevenzione in relazione ad atteggiamenti di dipendenza e di devianza. Operatore responsabile della realizzazione: insegnante Altri operatori coinvolti nella realizzazione del progetto: - insegnanti - assistente sociale - psicologo - educatore - medico Modalità utilizzate per gli incontri: lezioni frontali - lavoro di gruppo - corsi interattivi Criteri, indicatori e piano di monitoraggio per la valutazione dei risultati: - valutazione di risultato - valutazione di gradimento

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SALUTE E SOCIETÀ Progetti per la cultura della salute SALUTE A DOMICILIO

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oraggio Cerveteri propone il progetto “Salute a domicilio” (sulla base del modello di Castel Sant’Angelo), da realizzare in collaborazione con le associazioni di volontariato. L’attività prevede:  La consegna dei farmaci prescritti dal medico ai cittadini con disabilità e alle persone anziane (“Pronto Farmaco”);  Il trasporto in strutture sanitarie e ospedaliere, sia con autovettura, sia con ambulanza. Il progetto salute a domicilio comprende tra le sue attività corsi di formazione per volontari del soccorso, che andranno a costituire una sezione locale. Il Comune di Cerveteri si attiverà per trovare dei locali adeguati che potrà donare alla Croce Rossa o alle associazioni di volontariato. A chi si rivolge. Il progetto è rivolto in particolar modo alle persone con disabilità e agli anziani. Obiettivi del progetto. Obiettivo del progetto è quello di dare un sostegno concreto alle persone L’unica alternativa possibile!

in difficoltà il cui numero cresce di anno in anno. La popolazione del territorio di Cerveteri infatti, come rilevato dalle analisi dell’ufficio statistiche del Movimento Coraggio Cerveteri, ha una forte incidenza di persone anziane che, rimanendo sole, hanno difficoltà a provvedere autonomamente alle proprie necessità. Attività previste. Corso di formazione per volontari. Il corso verrà ripetuto annualmente in base al numero di coloro che ne faranno richiesta. Attività informative rivolte a tutti i cittadini del Comune di Cerveteri Azioni del progetto. L’attività del Pronto Farmaco non sarà limitata alla consegna dei farmaci prescritti dal medico ai cittadini con disabilità e alle persone anziane. Verranno infatti effettuate anche misurazioni della glicemia e della pressione arteriosa. Sarà inoltre possibile richiedere alla Sezione dei Volontari il trasporto in strutture sanitarie e ospedaliere, sia con autovettura sia con ambulanza, per potersi sottoporre ad esami clinici. Per questo potrà essere attivata una campagna di rac-


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colta fondi per l’acquisto di un’ambulanza. Un numero di telefono “amico gratuito” verrà comunicato alla popolazione in modo tale che tutti coloro che si trovino in stato di necessità possano richiedere un servizio che inizialmente sarà diurno per trasformarsi dopo qualche mese in un servizio h24. Come si può mettere in atto. Attraverso una struttura idonea e la necessaria collaborazione dei volontari. Quanto tempo ci vuole per realizzarlo. Un anno circa per far sì che il progetto diventi una realtà. Il progetto ha una sua sostenibilità e continuità; è inserito nelle buone prassi. Il progetto avrà certamente una sua continuità, tenendo conto del numero considerevole di adesioni. Possibili Partner: Croce Rossa Italiana, Assovoce, Protezione Civile. Perché si può considerare innovativo: rispetto al metodo, rispetto alla tecnologia, rispetto al contesto sociale ed istituzionale. Il progetto può considerarsi innovativo rispetto al contesto sociale ed istituzionale poiché in questo territorio non vengono svolte attività similari. In generale, in questo territorio le attività in favore delle persone anziane e delle persone con disabilità sono attività sporadiche ed isolate. Inoltre, attraverso questo progetto, sarà possibile effettuare un costante monitoraggio sullo stato di

salute della popolazione ed una sensibilizzazione dei differenti contesti in merito alle differenti necessità delle singole realtà. Quali sono i benefici per i singoli utenti. I singoli utenti non saranno più soli nell’affrontare piccoli/grandi problemi di salute. Partecipazione delle persone con disabilità. Il progetto coinvolge le persone con disabilità, i loro familiari e i loro organizzazioni, sia come lavoro attivo nel progetto che come utenti. Le persone con disabilità e anziane si sentono coinvolte e valorizzate. Molti familiari si avvicineranno al progetto per capire il modo in cui potrebbero contribuire. Molti dei volontari che decideranno di aderire al progetto e quindi anche alle attività di formazione toccheranno con mano giornalmente la problematica all’interno delle mura domestiche. Quanto può costare all’amministrazione pubblica. Costo procapite: ZERO. Per il momento il progetto è gratuito, basandosi sull’attività dei volontari. L’Amministrazione comunale darà ampia disponibilità a valutare le esigenze che emergeranno e a mettere una voce nel bilancio destinata a sostenere il progetto. La voce più problematica risulta essere lo spazio per una sede di riferimento. Perché questo progetto, realizzandolo, favorisce l’inclusione sociale. Il progetto favorisce l’inclusione sociale perché si basa sulla solidarietà tra i Cittadini, in modo che le persone in stato di necessità non si sentano isolate. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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HOSPICE

Strutture dedicate e rete integrata di assistenza.

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l Decreto Ministeriale 28 settembre 1999, istitutivo del Programma nazionale per la realizzazione di strutture residenziali per le cure palliative, rappresenta, nel nostro paese, il primo provvedimento legislativo organico volto a fornire una risposta al problema dell’assistenza ai malati terminali. Il Programma prevede che vengano realizzate, in ciascuna Regione o Provincia autonoma, in coerenza con gli obiettivi prefissati dal Piano sanitario nazionale, una o più strutture, facilmente accessibili, dedicate all’assistenza palliativa e di supporto, prioritariamente per i pazienti affetti da patologia neoplastica terminale. Scopo principale di questo approccio identificato dalle cure palliative è diventato quello di restituire dignità al morire mediante uno sforzo interdisciplinare di miglioramento della qualità della vita del malato terminale e della sua famiglia. Per il raggiungimento di questo obbiettivo il Programma non prevede soltanto che siano edificate delle strutture dedicate esclusivamente alle cure palliative (hospice), quanto piuttosto nel vedere L’unica alternativa possibile!

costituita una rete integrata di assistenza, realizzata attraverso il lavoro di equipe multidisciplinari specializzate e strutturata prioritariamente sull’assistenza domiciliare al malato e alla sua famiglia. Solo quando tale forma di assistenza non sia effettivamente praticabile viene previsto il ricovero in appositi luoghi di cura, gli hospice, a bassa tecnologia ma ad altissimo livello di prestazioni assistenziali. Per la realizzazione delle strutture residenziali di cure palliative sono stati assegnati alle Regioni euro 206.604.967 suddivisi in due tranche; una volta completato il Programma sul territorio nazionale si avranno 201 hospice. Circa le strutture già attivate va evidenziato che esse presentano un elevato standard qualitativo sia in termini strutturali sia per quel che attiene l’assistenza erogata, dimostrando la validità dei presupposti programmatori e stimolando il completamento della rete.


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COLTIVIAMO LA SALUTE Gruppi target. Scuole di ogni ordine grado. 6 Attività previste. Realizzazione di un orto biologico, laboratori del gusto, incontri con esperti del gusto, visite a realtà locali legate al paesaggio e giardino, organizzazione di evento a fine attività. Valutazione. Realizzazione di un manifesto ecoresponsabile del “giardiniere in erba”. Produzione di un video che riassuma le principali attività. Spendibilità, prospettive e scenari futuri. Mantenimenti e cura delle aree realizzate, mantenimento di un alto interesse per l’argomento, diffusione dell’attività eseguita durante il corso (es. partecipazione al Concours Cerlogne). Durata del progetto. La durata prevista è di otto mesi (ottobre – maggio) con 10 incontri di 2 ore. Risorse umane e collaborazioni. Cooperative Sociali che operano sul territorio. Costi. Il costo totale del progetto è da pianificare, ma può essere gratuito con il coinvolgimento delle cooperative agricole l’acquisto di piante, sementi, terriccio, concime e attrezzi da giardinaggio. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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PROGETTO KIT SALUTE (Come effettuato 2010 dal comune di Padova) Descrizione

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l Comune di Cerveteri, - propone, ai cittadini over 65 residenti a Cerveteri il progetto "Sono ancora Utile”. Il progetto offre un servizio di informazione, la misurazione della pressione arteriosa e del peso/altezza e la consegna del "Kit salute" ai cittadini che compiono 65 anni. Il Kit salute è una raccolta di 4 fascicoletti predisposti per l'informazione sui rischi alla salute più frequenti nella terza età, per l'educazione alimentare, per l'educazione al movimento fisico con la presentazione delle aree verdi esistenti in ciascun quartiere, e infine con la proposta di investire il proprio tempo nelle relazioni positive e nel volontariato. Obiettivi.

 migliorare la salute dei cittadini che compiono 65 anni, favorendo corretti stili di vita, con assegnazione a ciascuno di apposito Kit salute ed istituendo sistema premiante per chi segue le buone pratiche di attività fisica;  favorire l'impegno di questi cittadini in una vita socialmente attiva proponendo anche l'inserimento in uno dei gruppi di volontariato che verranno creati in questa città; L’unica alternativa possibile!

 rendere disponibile e pubblicizzare l'esistenza di un percorso "verde", parco cittadino o percorso arginale, di almeno 1 km vicino al domicilio del cittadino (3 percorsi per ogni quartiere);  aiutare i cittadini che compiono 65 anni, e che entrano quindi nella fascia di età dove è più frequente il ricovero per patologia cardiaca, a valutare il proprio rischio cardiovascolare, mettendo a disposizione la misurazione gratuita della pressione arteriosa e dell'indice di massa corporea. (Farmacie comunali) Fasi del progetto. Spedizione, al domicilio degli anziani del Kit salute presso la propria abitazione o presso gli studi medici, la asl e parrocchia di riferimento. Compiti dei volontari.

 consegnare e spiegare il Kit salute, costituito da 4 depliants: sui rischi alla salute più frequenti nella terza età, sull'alimentazione, sull'attività fisica con particolare riguardo alla presenza di parchi e piste ciclopedonali della città ed in particolare del quartiere di residenza (raggiungibili possibilmente a piedi), sulla stimolazione cognitiva e possibilità di unirsi a qualche gruppo di volontariato della città;


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 organizzare gruppi di cammino, incontri di cucina sana e 3 - 4 incontri all'anno di quartiere con esperti sulla salute (coinvolgendo i rioni e trovando in essi un riferimento nei rappresentanti);

IMMAGINE KIT SALUTE

 valutare, per ogni cittadino che avrà firmato il consenso, i seguenti dati: abitudine al fumo, presenza di diabete e misura di pressione arteriosa e peso/altezza. Questo report verrà poi consegnato al cittadino con l'invito a presentarlo al proprio Medico di famiglia se avesse valori alterati. Inoltre un semplice questionario (il "Questionario di Norfolk") permetterà di evidenziare i vantaggi di un'alimentazione più sana e di una anche lieve attività fisica. Vantaggi del progetto.

 coinvolgimento di tutti i centri che si occupano della salute dei cittadini (salute intesa come benessere psico-fisico e sociale): Comune di Cerveteri (in particolare attraverso i settori sociale e verde pubblico), Diocesi, Centro servizi volontariato;  il progetto fornisce indicatori di salute a 360 gradi: - sanitari: percentuale di popolazione a maggior rischio cardiovascolare; - sociale: aumento di coinvolgimento dei cittadini anziani nel tessuto sociale ed in particolare in gruppi di volontariato del territorio; - ambientale: completamento di 3 percorsi di salute di almeno 1 Km in ogni quartiere e percentuale di utilizzo da parte dei cittadini di questi percorsi. Vale la pena sottolineare che i costi del progetto sono minimi e del tutto sostenibili. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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SPORTELLO DONNA

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o Sportello Donna sarà un servizio di ascolto, sostegno, consulenza e non solo. Il servizio sarà rivolto alle donne di tutta la provincia, italiane e straniere, e si occupa della promozione del benessere femminile.

Consulenza medica: Volontari reclutati presso le ASL

Attività per neo-mamme: lo Sportello Donna presenta diverse iniziative per mamme e piccini, tra le quali lo spazio mamma-bambino 0-1 anno, lo spazio gioco 2-3 anni, i corsi di massaggio infantile, il progetto Caleidoscopio.

Attività per Pazienti oncologiche: Volontarie ANDOS e KOMEN Italia

Iniziative organizzate dalle Volontarie dello Sportello Donna: le Volontarie dello Sportello Donna sono donne che desiderano dedicare del tempo ad altre donne e alla realizzazione di idee, laboratori manuali ed iniziative di diverso tipo. Tra queste da anni è presente lo Spazio Orientamento al Lavoro, ovvero un servizio mensile di sostegno per un primo orientamento al lavoro, supporto alla compilazione del curriculum vitae ed informazioni. Le iniziative organizzate dalle Volontarie del Servizio sono gratuite, guarda la fotogallery per avere informazioni su alcuni laboratori svolti e novità per le proposte in corso.

Incontri in-formativi: periodicamente vengono proposti incontri informativi a tema, occasione di condivisione e di confronto per donne e famiglie. Le serate sono gratuite ed accessibili da parte di tutta la popolazione.

Lo Sportello Donna offrirà i seguenti servizi: 

Informazione, sostegno, consulenza psicologica e legale: durante gli orari di apertura le donne possono rivolgersi senza appuntamento al Servizio dove saranno accolte da un’operatrice psicologa. Qui possono esprimere liberamente ciò di cui hanno bisogno, per esempio richiedere informazioni oppure sostegno per situazioni di diverso tipo come disagio personale, familiare, supporto per situazioni di maltrattamento e quant’altro. Consulenza psicologica: previo incontro con l’operatrice del Servizio è possibile svolgere dei colloqui di supporto con una psicologa-psicoterapeuta esperta in tematiche femminili. Consulenza legale: previo incontro con l’operatrice del Servizio, è possibile avere informazioni legali riguardanti il diritto di famiglia (diritti, doveri convivenze, matrimoni, affidamento figli, separazioni, etc..) con un avvocato donna sensibile alle tematiche di genere. Il servizio è gratuito; nel caso in cui non sia possibile accedere durante l’orario di apertura è possibile prendere appuntamento in altri orari tramite accordo telefonico.

L’unica alternativa possibile!


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KIT BENESSERE BIMBO-MAMMA

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l rientro a casa con il neonato è un momento delicato per la mamma ed il bambino.

Per dare il benvenuto ad ogni nuovo piccolo cittadino di Cerveteri pensiamo di offrire un simpatico omaggio: una grande borsa contenente lozioni, pappe, tisane, ciucci, ma anche body, pigiamini, bavaglioli, saponi naturali per lavare gli indumenti del piccolo e molto altro ancora. L’iniziativa sarà realizzata grazie alla sensibilità delle aziende del territorio che vorranno aderire sostenendo concretamente il progetto: mettendo a disposizione buoni spesa, sconti, omaggi. Questa attenzione nei confronti dei bambini è un tema che coinvolgerà anche la biblioteca comunale. “Regaleremo ad ogni famiglia, nel momento in cui uno dei genitori si recherà all’anagrafe per registrare una nascita, un libro per favorire la diffusione della buona abitudine alla lettura, I kit saranno offerti in omaggio ai bambini di Cerveteri nati dopo le elezioni.

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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TERZO TEMPO

Lo sport come contributo allo sviluppo ed alla promozione dell’uomo

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a pianificazione delle attività sportive del territorio non può e non deve dipendere dall’improvvisazione e dalla buona volontà del singolo, ma necessità a monte di una precisa e coerente scelta politica e culturale che poggia sulla visione strategica che si ha e che si vuole realizzare concretamente. Tale visione può essere orientata alla privatizzazione della gestione degli impianti, più o meno regolamentata, oppure seguire un cammino più impegnativo proteso alla promozione dell’interesse pubblico e sociale che richiede, da parte delle amministrazioni, il coordinamento e la gestione chiara coerente e trasparente delle strutture comunali. Chi conosce Coraggio Cerveteri sa che l’attenzione all’ambito sociale e alla persona è al primo posto e quindi la gestione degli impianti sportivi non può che essere un fatto di interesse pubblico che deve recuperare la funzione sociale, avvicinare le famiglie a spazi sicuri e idonei alla pratica sportiva e ricreativa. Procedendo in tal senso è possibile dare vita ad L’unica alternativa possibile!

una nuova mentalità che prenda esempio dalle buone pratiche come quella del “terzo tempo”, che intendiamo proporre ed utilizzare come strumento consapevole di socializzazione primaria. È possibile infatti progettare e realizzare aree e spazi dove gruppi sportivi, associazioni territoriali, famiglie, amici e ragazzi di ogni età trovino ambienti dove praticare le loro attività ma soprattutto incontrarsi, dialogare, condividere una semplice merenda o un pasto frugale. Solo attraverso una funzione pubblica che sappia prendersi carico consapevolmente dell’importanza di contribuire direttamente all’educazione ed alla formazione dei propri cittadini, si può pensare di costruire il futuro della Città di Cerveteri. In definitiva si tratta di impostare un percorso impegnativo che richiede di assumere le proprie responsabilità e che Coraggio Cerveteri articola nel suo programma attraverso alcuni obiettivi conseguibili che sono alla base della visione strategica finale che il nostro movimento politico ha dello sport.


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I PROGETTI La gestione delle aree e degli impianti sportivi comunali richiede una pianificazione chiara e coerente, modellata alle esigenze del territorio, finalizzata allo sviluppo delle strutture esistenti, al recupero delle strutture fatiscenti ed alla creazione di nuovi spazi di interesse pubblico. La pianificazione delle aree sportive comunali è articolata nei seguenti progetti: 1) Avvio di un progetto unico per la riqualificazione dell’area in località San Paolo (ex Ippodromo e campo Galli B), finalizzato al coordinamento ed al recupero dei progetti e delle attività in essere, con l’obiettivo di garantire la tutela delle discipline sportive esistenti e la realizzazione di uno spazio di interesse pubblico e sociale denominato il “Parco dello Sport”

dall’utilizzo delle aree comuni ed infine dal pagamento dei parcheggi annessi ai grandi impianti comunali 4) Classificazione delle aree e degli impianti comunali esistenti per stabilire le priorità di intervento delle risorse e predisporre un programma pluriennale pubblico di manutenzione finalizzato al mantenimento del decoro e della funzionalità degli impianti. 5) Accentramento delle funzioni di coordinamento delle risorse delle associazioni e dei rappresentanti delle istituzioni locali, in un Servizio Comunale per lo Sport e il tempo libero con l’obiettivo di individuare aree di ottimizzazione economica e di promuovere lo sport e la cultura del tempo libero in tutte le sue manifestazioni.

2) Identificazione di spazi ed aree idonee alla realizzazione di campi di gioco all’aperto (playground o impianti pubblici di ridotte dimensioni) per garantire lo svolgimento di pratiche sportive amatoriali minori come il basket o il pattinaggio a rotelle. La gestione degli impianti sarà affidata prioritariamente ad enti ed associazioni dilettantistiche locali e periferiche. 3) Attivazione di un fondo per lo sport per il mantenimento del decoro e della funzionalità degli impianti. Il fondo sarà alimentato da quota parte delle tariffe comunali, dalla creazione di eventi specifici e dai contributi volontari derivanti Movimento CORAGGIO CERVETERI


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PROGETTO CITTÀ SICURA Videosorveglianza e Vigilanza privata che concerne la sicurezza è un tema estreQ uello mamente importante, che va trattato con la massima attenzione. E’ infatti interesse principale di chiunque vivere in spazi sicuri, e andando a vedere la definizione di sicurezza urbana data della legge emerge che questa si traduce in “un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità”. Ma la tutela di questo bene pubblico non può essere scaricata esclusivamente alle forze dell’ordine o alle organizzazioni sociali ed assistenziali. Nasce quindi l’esigenza di progettare un nuovo piano di sicurezza che integri le attività di controllo e di contrasto alla microcriminalità esercitate dalla Polizia Locale e dai Carabinieri, e che copra tutte le zone della città, anche quelle che attualmente vengono trascurate a causa della scarsità di risorse nei corpi delle forze dell’ordine. Coraggio Cerveteri ha voluto affrontare questo argomento L’unica alternativa possibile!

come nel suo stile, andando a studiare le problematiche, pianificando soluzioni valide sulla base di esempi di città virtuose, e analizzando i possibili strumenti con i quali renderle possibili. Il risultato: “Cerveteri Città Sicura”. Tale progetto intende sviluppare una serie di sinergie intersettoriali, che coinvolga le forze dell’ordine, il Corpo di Polizia Locale, gli uffici comunali di competenza e le rappresentanze dei diversi quartieri o frazioni. Tale collaborazione dovrà portare alle seguenti azioni: 

Educazione alla legalità, attraverso corsi nelle scuole, con oggetto l’educazione civica e la sicurezza stradale;

Definizione di percorsi protetti per utenti deboli;

Incremento dell’illuminazione pubblica;

Tutela ed animazione degli spazi urbani, con la definizione di convenzioni con Istituti Provinciali di Vigilanza per il rafforzamento del servi-


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zio notturno dei vigilantes, la promozione di un piano di “allarme unico comunale”, attraverso l’istallazione di sistemi di allarmi centralizzati a tariffe agevolate, e l’implementazione del sistema di videosorveglianza nelle aree strategiche del territorio.

rappresentata dai protocolli di collaborazione tra l’Istituto di Vigilanza ed il Comune. Inoltre, sempre grazie a questi accordi, sarà possibile per i cittadini interessati installare sistemi di allarme presso le proprie abitazioni, sempre a tariffe agevolate, direttamente collegati con la vigilanza.

Convenzione con Istituti di Vigilanza privata.

Tale progetto, quindi, fornirà un servizio che completerà il piano di sicurezza urbana, incrementando quelli che sono i punti cardine, come la videosorveglianza, l’illuminazione pubblica, gli approfondimenti tematici nelle scuole e la tutela degli utenti deboli.

Da questo ultimo punto deriva una ulteriore collaborazione con professionalità importanti, ovvero quella con gli Istituti di Vigilanza. Tale intesa permetterà di garantire quell’integrazione delle azioni delle forze dell’ordine nominate in precedenza. Per fare ciò verranno stilati protocolli di controllo e intervento in accordo con il Comune, i Carabinieri e il corpo della Polizia Locale, nei quali verranno definiti le competenze di questi organi, al fine di garantire una efficace integrazione di azioni. Il compito degli organi di Vigilanza Privata sarà quello di rafforzare la sorveglianza notturna nel territorio, garantendo una copertura globale di questo. La scelta di tale Istituto avverrà tramite un bando appositamente redatto, dove i parametri principali da rispettare saranno il costo del servizio (che dovrà agevolare il privato ad aderire) e la garanzia di una copertura globale del territorio. Il cittadino di Cerveteri, quindi, avrà la possibilità di aderire al servizio di vigilanza notturna pagando un abbonamento “ridotto” rispetto alla quota che avrebbe pagato in assenza di tale progetto, e con una ulteriore garanzia di copertura e sicurezza

Videosorveglianza. Un altro provvedimento che verrà attuato sarà quello di incrementare il sistema di videosorveglianza. Verranno installate telecamere nei pressi degli edifici pubblici e nelle strade che si riterranno strategiche ai fini di una sorveglianza efficace, senza dimenticarsi delle frazioni, dove la mancanza di illuminazione e di presenza sul posto di vigilanti favoriscono la criminalità. Le telecamere, di elevata prestazioni e ad alta definizione, saranno collegate ad una centrale operativa municipale appositamente creata ed alla caserma dei carabinieri, nonché all’Istituto Privato di Vigilanza. Sistemi di sicurezza alla persona. A l tro p un to del prog etto rig uarda l’implementazione di tecnologie per la sicurezza alla persona. Strumenti che potranno essere distribuiti a cittadini con particolari condizioni di rischio, e che prevedono la possibilità di collegarsi Movimento CORAGGIO CERVETERI


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con una centrale operativa funzionante in h24 tutti i giorni dell’anno. La tecnologia funziona attraverso un software da caricare su un telefono GPRS: premendo un solo tasto, sarà possibile geolocalizzare chi ha lanciato l’allarme e guidare i soccorsi (Polizia e Carabinieri, ma anche ambulanze o vigili del fuoco) sul posto in tempi rapidi e senza errori. Processi formativi. Previsto a completamento del progetto un documento consulenziale per la definizione dei processi di sicurezza del Comune, l’intervento formativo possibile e la complessa normativa di rifermento. Formazione e informazione sui temi della sicurezza consentono poi di capire meglio obiettivi e attività dell’Amministrazione e migliorare il rapporto con le istituzione e tra i cittadini. Attraverso eventi, pubblicazioni e interventi nelle scuole o negli aggregamenti sociali, verranno rappresentati i dettagli dei progetti che andremo ad integrare, modificandoli per renderli maggiormente aderenti alle necessità. Una sicurezza che andremo a costruire insieme sulla base di un dialogo aperto tra istituzioni e cittadini, nella convinzione che le risorse sono limitate e per questo devono essere massimizzate per il risultato comune, basando gli interventi sotto una forma di integrazione di più forze e competenze e misurando i livelli di percezione e statistici per invertire i fattori di criminalità oggi in aumento. Illuminazione pubblica. L’unica alternativa possibile!

Ultimo, ma non per ultimo, il problema dell’illuminazione. Questo rappresenta uno dei provvedimenti più urgenti da attuare in tema di sicurezza. E’ infatti nota, purtroppo, l’assenza totale di illuminazione pubblica in alcune zone e frazioni di Cerveteri, con conseguente addensamento di fenomeni malavitosi di ogni genere. Sono proprio in queste zone, infatti, il maggior numero di furti in case private. Per questo motivo siamo convinti che il problema dell’illuminazione pubblica necessiti di particolare attenzione, al fine di garantire su tutto il territorio uguali standard di sicurezza. Bandi europei. Per fare tutto ciò e per garantire la massima sicurezza sul territorio di Cerveteri saranno fondamentali gli uffici comunali preposti alla ricerca e all’analisi dei bandi comunitari, per l’ottenimento di finanziamenti europei indirizzati proprio all’attuazione di programmi di sicurezza urbana efficaci. Sono infatti molteplici i bandi europei dedicati a questa sezione, e una buona pianificazione e progettazione permetteranno il raggiungimento di tali finanziamenti, di estrema importanza per la causa in oggetto. Questo compito è affidato al gruppo di lavoro specifico per i Fondi Europei che abbiamo istituito all’interno del Movimento Coraggio Cerveteri.


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La stazione di Cerenova. A causa del complessivo degrado della zona e della scarsa illuminazione, la stazione ferroviaria rappresenta un sito particolarmente sensibile in termini di sicurezza, per i moltissimi pendolari che ogni sera tornano a casa. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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FRAZIONI AL CENTRO   

Assessorato dedicato Geomappatura del territorio Bilancio partecipativo per macro aree

L’unione fa la forza”. Mutuando da questo antico proverbio il Movimento Coraggio Cerveteri ritiene che se da una parte i 134 km² che costituiscono l’estensione territoriale comunale, rappresentano una “sfida” logistico amministrativa, dall’altra sono la vera ricchezza di questa cittadina. Nel linguaggio comune “la frazione geografica è costituita da un'area del territorio comunale comprendente, di norma, un centro abitato, nonché nuclei abitati e case sparse gravitanti sul centro”. Ma le frazioni di Cerveteri significano molto di più. Campo di Mare, Cerenova, Ceri, Due Casette, Furbara, I Terzi, Borgo San Martino, Sasso, Valcanneto, Procoio, Casetta Mattei: borghi storici, nuclei agricoli, centri turistici e residenziali, realtà molto diverse fra loro che costituiscono un L’unica alternativa possibile!

territorio ricco di tesori paesaggistici, storici, culturali ed enogastronomici e che, nel loro insieme, definiscono l’identità stessa della Città di Cerveteri. Realtà molto diverse che non sono mai state considerate, se non in campagna elettorale, con promesse improbabili e irrealizzabili. Il Movimento Coraggio Cerveteri si propone di affrontare le problematiche delle grandi distanze del nostro territorio con un approccio diverso, allo scopo di individuare strumenti e soluzioni che rendano più facile il controllo dell’operato dell’amministrazione e più agevole la fruizione di servizi da parte del cittadino. SERVIZI TELEMATICI


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In primo luogo occorre implementare strumenti telematici che consentano di fornire servizi al cittadino senza costringerlo a doversi recare per forza presso gli uffici comunali. Per l’azzeramento delle distanze, internet rappresenta infatti lo strumento più comodo, facile e immediato. Il fatto che nessuno abbia mai investito in questo campo denota non solo scarsa cultura in tema di moderne tecnologie, ma anche un colpevole disinteresse per i problemi quotidiani delle migliaia di cittadini che vivono nelle frazioni.

FOTO FRAZIONI

DELEGAZIONI In attesa di tale “rivoluzione” digitale e delle opportunità di azzerare il “digital divide” (ossia il ritardo in termini di capacità di utilizzo degli strumenti digitali, ma anche in termini di mancanza di copertura della banda larga in certe zone), dovranno essere riprese e potenziate, in termini di servizi erogabili, le delegazioni già previste a Marina di Cerveteri e a Valcanneto. GEOMAPPATURA Rimanendo in tema di nuove tecnologie, il Movimento Coraggio Cerveteri intende sviluppare un sistema di geomappatura del territorio, proponendo un servizio similare a quelli già offerti online, per cui, attraverso smartphone dotati di fotocamera e sistema satellitare, sarà possibile inviare una foto ad un centro di analisi per indicare, in tempo reale, una qualsiasi problematica del territorio, ovunque ci si trovi. Uno strumento semplice ma dalle grandi potenzialità, attraverso il quale i citta-

La rappresentanza delle frazioni sarà affidata ad un assessorato, con poteri effettivi, autonomia di azione e con un proprio peso politico in Giunta.

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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dini possono stabilire un contatto diretto e trasparente con l’amministrazione, la quale a sua volta sarà stimolata a fornire risposte tempestive in rapporto alle segnalazioni che arriveranno. BILANCIO PARTECIPATIVO Oltre alle novità di carattere tecnologico, assume rilievo determinante la possibilità di verificare le risorse investite su ogni singola frazione. Il senso di abbandono percepito dagli abitanti delle frazioni, ha riconsegnato il convincimento di una forte discriminazione in rapporto alla ricaduta di risorse sul proprio territorio. Tali dinamiche rappresentano la normale conseguenza di politiche scarsamente trasparenti, come quelle che si sono succedute fino ad oggi. Assume quindi un’importanza maggiore non solo la trasparenza degli atti, al fine di poter fornire un quadro chiaro e verificabile degli interventi nelle varie zone del territorio, ma anche e soprattutto la definizione di interventi più diretti e concreti. A tal proposito, in rapporto alle grandi differenze e alle diverse esigenze delle tante frazioni, saranno istituiti percorsi partecipativi attraverso i quali i cittadini, per ogni “zona omogenea” (una o più frazioni, a seconda della popolazione), possano decidere come reinvestire, nella propria “zona”, una piccola quota percentuale delle tasse versate a favore del Comune. SEDUTE ITINERANTI I percorsi partecipativi saranno ulteriormente rafforzati da sedute di Giunta e di Consiglio comunale itineranti, periodicamente organizzate sul terriL’unica alternativa possibile!

torio, al fine di stabilire un rapporto più diretto e vicino con tutti i cittadini. SICUREZZA Ancora in rapporto alla vicinanza dell’ente alle frazioni del proprio territorio, è importante fornire massima attenzione alle tematiche legate alla sicurezza, non solo per quanto concerne l’illuminazione pubblica o la manutenzione delle strade, che sono comunque temi legati alle disponibilità finanziarie, ma anche e soprattutto pianificando un diverso e più capillare controllo del territorio da parte della Polizia Municipale e attivando convenzioni di vigilanza del territorio. ASSESSORATO DEDICATO La vera novità tuttavia è sicuramente rappresentata dall’impegno di Coraggio Cerveteri di istituire un vero e proprio Assessorato dedicato direttamente alle frazioni. Le promesse politiche infatti troppo spesso non durano che il tempo di una campagna elettorale. Pur con tutta la buona volontà, gli impegni restano infine imbrigliati nelle difficoltà operative e nelle carenze di bilancio, se non addirittura nell’incuria o nell’incapacità amministrativa. Nessuno ascolta più il cittadino e le distanze fra il territorio e la politica si allargano sempre più, fino a rappresentare fratture insanabili. Il palliativo che talvolta la politica ha tentato di offrire è quella del “delegato” delle frazioni. Figura che avrebbe il compito di tutelare le ragioni e gli interessi dei centri periferici, ma che si dimostra privo di alcuno strumento, sia politico, sia operati-


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vo. Un semplice delegato infatti, che non percepisce neppure un rimborso spese e non voce in capitolo in Giunta, non ha alcun potere amministrativo.

FOTO FRAZIONI

Perché una rappresentanza sia davvero efficace, occorre quindi dotarla di potere effettivo, di libertà e autonomia di azione, di responsabilità e, soprattutto, di peso politico. Questa è in sostanza la figura dell’assessore, che percepisce uno stipendio mensile e che può essere quindi disponibile sul territorio in maniera efficace e costante. Ma non solo: l’assessore è membro della Giunta ed ha quindi un grande potere politico all’interno del massimo organo esecutivo. L’istituzione di un Assessorato delle frazioni, rappresenta quindi un punto di riferimento reale, operativo, efficace, con il potere necessario per garantire, bilancio permettendo, il rispetto degli impegni assunti dell’amministrazione. E rappresenta un modo concreto per rispondere ai principi di trasparenza, partecipazione, rappresentatività. Può sembrare una cosa da poco. In realtà, considerando le tante tematiche amministrative comunque importanti, insieme alla riduzione degli assessorati da 7 a 5, scegliere di tagliare un ulteriore assessorato per spostare l’attenzione sulle frazioni, significa sostenere una scelta politica importante e qualificante. Non a caso rappresenterebbe un’assoluta novità nella storia politica della nostra Città.

Percorsi partecipativi attraverso i quali i cittadini delle frazioni possono scegliere come reinvestire, nella propria “zona”, quota percentuale del bilancio comunale. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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MARINA DI CERVETERI Piano Integrato Ostilia?

SÌ !

A condizione che...

E

’ nota da decenni ai cittadini di Marina di Cerveteri la necessità di far fronte ai numerosi disagi e problemi della zona, tra cui la viabilità, l’illuminazione e quindi la sicurezza, il problema acqua (qualità e disponibilità), l’abbandono e il degrado del litorale, la manutenzione e cura del verde pubblico, i carenti servizi al cittadino (asili nido, scuole, uffici comunali, trasporti, strutture sportive, sociali e aggregative, ecc.). A fronte di questa grave situazione l’amministrazione Comunale non è stata in grado per anni di dare risposte efficaci ed efficienti.

all’immobilismo e a blocco dello sviluppo della zona. Per quanto riguarda Campo di Mare riteniamo che gli obiettivi principali da raggiungere siano:  La tutela delle famiglie che hanno acquistato in buona fede le case sul fronte mare con vincolo paesistico, attraverso un piano di recupero urbanistico .  La quantificazione delle responsabilità della Società nel rispetto della legalità.

Le cause di tale situazione si possono ricondurre a responsabilità sia delle precedenti amministrazioni, (gestione, trasparenza e controllo dei servizi erogati) che della Società Ostilia per Campo di Mare.

 La sistemazione del litorale, dei servizi primari (acqua, fognature, illuminazione, depurazione, verde attrezzato, parcheggi, rete gas e telefono,) e dei servizi secondari (scuole, strutture sportive e verde pubblico).

Il Movimento Coraggio Cerveteri vuole superare le inefficienze pregresse e il gioco dei veti incrociati dei poteri forti che hanno portato a degrado,

 Il rilancio dello sviluppo turistico, dell’economia e dell’occupazione.

L’unica alternativa possibile!


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IL PIANO INTEGRATO OSTILIA. Il Piano Integrato prevede un investimento di 110 milioni di euro, finanziato interamente con capitali privati. Esso prevede, in cambio della edificazione abitativa:

 Cessione gratuita al Comune dell’arenile,  Cessione gratuita del lungomare attrezzato anche con parcheggi per 550 posti auto  Cessione gratuita di aree per standard urbanistici per 411.000 mq destinate a verde;  Nuovo accesso alla stazione ferroviaria di Cerenova con viale illuminato e parcheggi per 250 posti auto;  Raddoppio del cavalcavia ferroviario di collegamento con Cerenova;  Nuovo complesso scolastico con 20 aule, palestra e servizi;  Rifacimento completo della rete infrastrutturale a servizio delle residenze, ossia idrica, fognaria per acque chiare e scure, stradale, pubblica illuminazione;  Nuovo impianto di depurazione dimensionato per un fabbisogno del 30% superiore alla popolazione totale prevista. Inoltre la Società Ostilia, in conseguenza degli impegni pregressi con l’Amministrazione, si obbliga a revisionare, integrare ed eventualmente sostituire le opere di urbanizzazione già realizzate come da

convenzione 04.12.1991. Verranno poi realizzate strutture private come un centro nautico con attrezzature per la manutenzione dei natanti; centro sportivo ed ippico con palestre e strutture fisse di servizio e per il tempo libero; campeggio e aree attrezzate per sosta camper; edificio commerciale; albergo con 100 stanze e centro congressi; residence per 160 ospiti; 4 nuove strutture in legno per la balneazione. Per la situazione particolarmente critica di Campo di Mare, Coraggio Cerveteri ritiene che il Piano Integrato Ostilia sopra descritto, rappresenti uno strumento importante e concreto per fornire risposte reali alle problematiche del litorale e dare finalmente attuazione alle prescrizioni del Piano Regolatore Generale (1981!). SI, A CONDIZIONE CHE…. Questo progetto, se realizzato bene, può portare una serie di importanti benefici in termini di miglioramento della qualità della vita, occupazione, sviluppo, commercio e turismo. Coraggio Cerveteri si impegna nel sostenere questo progetto, sulla base di due presupposti fondamentali:

 Garantite continuità e serietà istituzionale nel mantenere gli impegni assunti con i cittadini e con l’Ostilia;  Individuare e definire preliminarmente le condizioni irrinunciabili a tutela e garanzia dell’interesse pubblico, Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Queste sono le condizioni che Coraggio Cerveteri ritiene indispensabili per poter accogliere, in tempi brevissimi, la proposta del Piano Integrato:

 A fronte di una scarsa affidabilità e credibilità da parte dei cittadini per la Società Ostilia, per una garanzia dell’effettiva realizzazione delle opere relative al Piano Integrato, è indispensabile la costituzione di una fideiussione bancaria a favore dell’Amministrazione Comunale, per un valore corrispondente all’importo complessivo dei lavori da realizzarsi. La fideiussione suddetta verrà svincolata esclusivamente a conclusione e collaudo dei lavori.

STAZIONE FERROVIARIA

IN ROSSO GLI EDIFICI DA EDIFICARE

IN GIALLO GLI EDIFICI GIÀ ESISTENTI

 Dovrà essere costituita una fideiussione a favore dell’Amministrazione Comunale, a garanzia della revisione, integrazione o sostituzione delle opere di urbanizzazione già realizzate nella precedente convenzione del 04.1.1991, attività previste nel Piano Integrato.  Dovrà essere costituita una fideiussione a favore dell’Amministrazione Comunale, come deterrente per eventuali futuri cambi di destinazione d’uso dell’albergo o del residence, come già avvenuto in passato.  Nell’ipotesi dichiarata nel Piano Integrato di devolvere almeno la metà dei guadagni all’Amministrazione Comunale (in oneri e opere urbanistiche), dovrà essere verificata l’effettiva consistenza sia dell’investimento che del plusvalore dichiarati nel piano stesso ed eventualmente rivalutarli e attualizzarli, nonché L’unica alternativa possibile!

PARCHEGGI


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RADDOPPIO CAVALCAVIA FERROVIARIO

CENTRO SPORTIVO

PARCHEGGI E VIALE PER LA STAZIONE

IN ROSSO GLI EDIFICI DA EDIFICARE

CAMPEGGIO E AREA CAMPER

ALBERGO E RESIDENCE

PIANO INTEGRATO OSTILIA (2006) LUNGOMARE ATTREZZATO

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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calcolare anche le eventuali sanzioni che dovessero emergere per i danni procurati.

 Dovrà essere verificato nel dettaglio, che l’altezza prevista dei nuovi edifici a destinazione abitativa e non abitativa, sia compatibile con i vincoli paesaggistici previsti dal Piano Regolatore Generale; tale informazione non è al momento deducibile dai documenti del progetto.  Dovrà essere ridefinito il cronoprogramma dei lavori, sulla base di un equilibrio tra le più sentite emergenze dei cittadini e le ovvie esigenze connesse all’esposizione finanziaria dell’intera opera.  Il cronoprogramma dello svolgimento dei lavori previsti su un periodo di 3 anni dall’avvio, sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune a disposizione per i cittadini, con i relativi aggiornamenti e stati di avanzamento. Questo Piano resta ancora chiuso nei cassetti e in pochi ne conoscono l’esistenza, ancor meno lo hanno mai visto. Probabilmente perché certa politica ha pensato di trattare privatamente con la Società proponente. Coraggio Cerveteri crede invece nella trasparenza, e nel diritto del cittadino di poter conoscere, discutere, criticare o sostenere. Per questo lo presentiamo, dichiarando la nostra posizione e ponendo le nostre condizioni, chiare e trasparenti, a tutela, in primo luogo della centralità persona, quale punto di riferimento in funzione della vivibilità della frazione, dell’occupazione, del rilancio e della valorizzazione del nostro “Mare”. L’unica alternativa possibile!

CERENOVA. Obiettivo principale per Cerenova è il recupero di un’attenzione ad una realtà che le amministrazioni precedenti hanno lasciato nel più totale abbandono e nell’incuria. La scusa delle scarse risorse finanziarie non può essere sufficiente se manca la trasparenza. Non si capisce infatti perché alcune zone del territorio risultino sempre curate e ben mantenute, mentre altre restano sempre in desolante attesa di una pur minima considerazione. In primo luogo quindi occorre ripristinare un criterio di equilibrio, trasparente e verificabile, attraverso un controllo sui contratti del Comune per la man utenzion e del verde, delle s trade dell’illuminazione, affinché la distribuzione delle pur scarse risorse, risponda a criteri d’equità. È inutile infatti promettere una drastica inversione di rotta: il giorno dopo le elezioni, il bilancio riporterebbe tutti alla cruda realtà. Una sana amministrazione tuttavia, può rendere trasparente il “modo” in cui i pochi fondi a disposizione vengono spesi: il cittadino deve poter sapere quando è programmata la manutenzione del verde della Via e della Piazza dove vive, dove socializza. Deve poter sapere e controllare. In questo senso va il nostro progetto per una geomappatura del territorio: un servizio informatico dove poter segnalare problemi in tempo reale e attraverso il quale poter monitorare lo stato e la programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria. Occorre quindi un controllo capillare e una presenza costante, con figure che abbiano responsabilità e poteri precisi. Non basta il classico


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“delegato” privo di alcun potere, che inevitabilmente si riduce a punto di riferimento delle lamentele del cittadino. Per questo Coraggio Cerveteri propone di istituire un Assessorato delle periferie, con responsabilità precise, disponibilità, e soprattutto con potere di voto in Giunta. Dal punto di vista del sociale, ulteriori interventi immediati e a costo zero, possono essere facilmente posti in essere. Esistono delle realtà, infatti, che sembrano essere schiacciate da inutili diatribe politiche, connesse alla ricerca di facili consensi. Basti pensare al Centro sociale di Cerenova, che ha conquistato le prime pagine del giornale locale per interminabili diatribe interne, quando invece il problema più importante era una sua migliore e più aperta gestione, che ne garantisse la piena fruibilità ad ogni categoria sociale: anziani, giovani, giovanissimi, associazioni, perché un centro sociale deve essere di tutti. Stesso dicasi per realtà come il parco giochi Caerelandia, unico punto di riferimento pulito e funzionante a Cerenova, da anni al centro di diatribe personalistiche legate a cavilli amministrativi. Certa politica ha cavalcato quelle contrapposizioni pregiudicandone la sopravvivenza. Per Coraggio Cerveteri, invece, realtà del genere debbono essere tutelate e favorite. Da non trascurare infine le problematiche legate a sicurezza e illuminazione, che non sono problemi specifici di Cerenova ma interessano l’intero territorio, e che abbiamo affrontato in sezioni dedicate.

Cerenova. Tra le problematiche più sentite è la grave incuria del decoro urbano, con la scusa delle scarse risorse finanziarie. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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POGGIO VALCANNETO Storia di un sogno rubato. ANALISI

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iamo a metà anni settanta e sul litorale laziale e a ridosso dello stesso nascono due nuove realtà di sviluppo edilizio. Stiamo parlando di due aree, Marina di San Nicola e di Poggio Valcanneto, che nello spirito dei progettisti dovrebbero ricreare nei nostri luoghi una realtà che a Roma era, ed è tutt’oggi la zona dell’Olgiata. L’idea è ottima e affascinante: creare, a solo 30 minuti da Roma, in un area di circa 50 ettari di litorale, colline e boschi, una zona modello, per chi è alla ricerca di una nuova dimensione abitativa, immersi nel verde della campagna romana e a solo due passi dal mare. Le autorità comunali del tempo delegano per la sua progettazione, sviluppo e realizzazione, due consorzi privati. Il consorzio di Poggio Valcanneto riceve dall’autorità comunale un mandato per l’esecuzione con scadenza 2001. L’unica alternativa possibile!

Nello sviluppo dei progetti particolare importanza viene riservata alla realizzazione di un piano di edilizia pubblica che realizzi sul quel territorio strutture adeguate. È subito evidente, infatti, ai progettisti, che per i futuri residenti di Poggio Valcanneto, sia necessario, visto la distanza dalle strutture comunali e sociali centrali la creazione di un area dedicata ai servizi. Nasce quindi la necessita di individuare luoghi e fondi per la realizzazione dei progetti. Con uno spirito imprenditoriale i responsabili e i progettisti del consorzio individuano le aree idonee realizzano i progetti e coinvolgono le imprese costruttrici nella loro realizzazione. Nel 1987, a ridosso del rilascio della concessione per una nuova lottizzazione per l’area di Poggio Valcanneto, le strade dei due consorzi si dividono. Per il consorzio di Marina di San Nicola la strada prosegue e ad oggi fa di questa località una perla


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del litorale laziale. Per il consorzio di Poggio Valcanneto, invece, il cammino si arresta. Il Comune di Cerveteri ne decreta lo scioglimento assumendo direttamente la gestione diretta dei progetti, nonostante un bilancio in attivo e la maggioranza dei soci contrari a tale soluzione. RISULTATO Da qui è partita la degenerazione urbanistica di Valcanneto, che è cresciuta secondo logiche solo speculative, senza alcuna attenzione alla vivibilità e ai servizi. Per fare solo un esempio dell’abbandono della frazione, basti pensare che, ad oggi, i residenti del comune di Cerveteri, frazione Poggio Valcanneto, per il mancato recapito di un certificato elettorale, devono percorrere trenta chilometri, spesso senza neanche trasporti pubblici. Un agglomerato che poteva diventare una perla alle porte di Roma e che invece si è trasformata in un dormitorio abbandonato, come gran parte del resto della città, priva di servizi, schiava di problemi quotidiani facilmente risolvibili di cui però nessuno si è mai occupato. Non ci vuole infatti molto a valorizzare i pochi spazi di socializzazione che pur ci sono, anche acquisendo al patrimonio pubblico le strade e le piazze utilizzate da tutti ma che dovrebbero essere mantenute dai privati cittadini e che di fatto risultano costantemente invivibili. Come non ci vuole molto ad organizzare servizi di

navetta più adeguati, per migliorare i collegamenti con Roma e agevolare almeno un po’ la dura vita del pendolare. PROPOSTA Il movimento Coraggio Cerveteri, che per la sua natura costitutiva, colloca la persona al centro, intende colmare il gap infrastrutturale con l’utilizzo del metodo dell’Urbanistica solidale, coinvolgendo cioè il privato nella realizzazione di quelle strutture e quei servizi latenti, tese ad accogliere una sede delegazione di uffici comunali, un comando dei Vigili Urbani etc. etc. che nella frazione di Poggio Valcanneto comune di Cerveteri mancano da sempre, per quanto fossero da sempre previsti nei progetti esecutivi originari. Ma ancor più importante, perché di immediata attuazione, è l’istituzione di un assessorato di riferimento, che sappia raccogliere e seguire efficacemente le problematiche più forti lamentate dai cittadini. Una soluzione indispensabile per azzerare concretamente le distanze tra l’istituzione e la frazione. Non è utopistico pensare a progetti di cosi ampio spettro visto il carattere dominante del DNA del movimento Coraggio Cerveteri, che impone e obbliga a rivedere e ricostruire il rapporto con questa parte così importante ed estesa di territorio, e soprattutto con i suoi residenti per un continuo, proficuo ed indispensabile rapporto tra il cittadino e le istituzioni centrali troppo spesso assenti. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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PROGETTO FONTANA ECOLOGICA L

a fontana ecologica è un sistema che permette ai cittadini di utilizzare, ad un costo simbolico, l'acqua pubblica a fini alimentari. A differenza dell'acqua che arriva direttamente dal rubinetto, questa viene microfiltrata, in modo da catturare tutte le microparticelle in sospensione presenti ed eliminare il sapore di cloro tipico "dell'acqua del rubinetto" ; refrigerata, in modo da renderla subito utile al consumo anche nei mesi più caldi dell'anno; ed in versione naturale o gassata. Questo progetto ha come fine principale il rispetto dell'ambiente. L’uso di questi impianti permette infatti una drastica riduzione dei rifiuti alla fonte ed inoltre proponendo un'acqua a km zero permette di ridurre i gas inquinanti emessi dai mezzi di trasporto che ogni giorno provvedono alla distribuzione delle acque minerali. Mediamente una fontana ecologica eroga 1.500 litri al giorno, quindi per ogni mese in cui la fontana è in funzione non vengono conferite in discarica circa 30.000 bottiglie di plastica. Inoltre la manL’unica alternativa possibile!

cata produzione di queste permette un risparmio ambientale notevole, sia di energia che di acqua. Inoltre si propone ai cittadini, ad un prezzo simbolico, acque che arrivano direttamente dalla fonte depurandole da odori e sapori sgradevoli senza modificarne le caratteristiche organolettiche ed eliminando la conservazione in bottiglia. Concludendo, si tratta di un’opportunità per portare nel nostro comune un’acqua minerale, acqua gassata, e acqua naturale con una istallazione semplice, pratica e facilmente utilizzabile. Così come hanno già fatto da molto tempo tanti altri comuni, anche limitrofi. Nel progetto del movimento Coraggio Cerveteri è prevista l’istallazione iniziale di tre distributori nelle zone di Cerveteri, Cerenova e Valcanneto. Nella intenzione programmatica della futura giunta c’è l’intenzione di ampliare la rete distributiva per far accedere tutta la cittadinanza a questo innovativo, ecologico ed economico sistema di distribuzione. Ultima considerazione: il progetto è praticamente gratuito.


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Acqua microfiltrata, refrigerata, naturale o gassata. A prezzo simbolico Movimento CORAGGIO CERVETERI


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PARCHEGGI BLU A

nalizzando le iniziative attuabili per incrementare le risorse economiche nelle casse comunali, riteniamo senza alcun dubbio di semplice attuazione e di sicura efficacia la installazione di aree di sosta soggette al pagamento. Una soluzione forse spiacevole per alcuni aspetti, ma di sicuro impatto positivo per moltissimi altri (si consideri che Cerveteri è forse l’unico Comune in Italia a non averli mai attivati), non solo dal punto di vista economico, ma anche di regolamentazione della cattiva abitudine dei parcheggi selvaggi. I parcheggi a pagamento, adeguatamente rapportati a quelli “liberi” nel numero, rappresentano un’opportunità importante per la riqualificazione dei centri e delle vie commerciali, sia del centro storico che delle frazioni interessate. I fondi reperiti con tale servizio avranno infatti destinazioni vincolate: in parte saranno destinate alla sistemazione delle vie, altra quota parte andrà ad incrementare il fondo per il bilancio partecipativo delle frazioni. Di seguito riportiamo brevemente quali dovranno essere le attività da svolgere: 1. Analisi. Il sistema della sosta. Nella fase analitica di un Piano Generale del L’unica alternativa possibile!

Traffico Urbano si dovrà procedere con un rilevamento delle dinamiche della sosta (domanda/ offerta e loro relazione). L'offerta di sosta si deve quantificare localizzando le principali aree di sosta, ricavandone il relativo numero di stalli. Il rilevamento viene effettuato suddividendo la sosta in diverse tipologie: 1. Parcheggi a pagamento a. Parchimetri/parcometri: stalli per la sosta superficiale evidenziati con strisce blu. b. insilati 2. Parcheggi liberi non in divieto a. Parcheggi riservati (ad esempio: portatori di handicap, corpi di polizia...). b. Disco orario: per la sosta a tempo determinato. c. Parcheggi regolamentati con stalli e/o segnaletica verticale per soste a tempo indeterminato. d. Parcheggi consentiti, non segnalati con stalli ma con segnaletica verticale e comunque non in divieto di sosta. 3. Parcheggi liberi "in divieto" sono i parcheggi senza nessun tipo di segnaletica in contrasto con il codice della strada, che comun-


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que non recano intralcio alla circolazione, in altri termini sono i parcheggi che potrebbero, se opportunamente segnalati far parte dell'offerta regolamentata. L'analisi delle dinamiche di sosta permetterà di individuare i "soggetti della sosta" così definiti: 1. Residenti mobili: soggetti presenti la notte, ma non durante la mattina. 2. Residenti fissi: soggetti presenti la notte e l'intera giornata. 3. Utenti episodici della mattina: soggetti presenti 1 ora nell'arco della mattinata. 4. Operatori sistematici: soggetti presenti tutto l'arco della mattinata, o anche fino al pomeriggio. 5. Utenti episodici del pomeriggio: soggetti presenti 1 ora nell'arco del pomeriggio. 6. Utenti serali: soggetti presenti la sera ma non la notte. 7. Residenti: i rientri serali dei residenti mobili. 8. Altri: soggetti presenti in alcune ore della giornata ma non con continuità. Tale studio dovrà essere realizzato per le singole aree urbane al fine di definire una mappatura completa dei flussi per area. I dati elaborati forniranno gli indici di utilizzo e potranno costituire la base sia per il dimensionamento che per le caratteristiche tecnico funzionali delle apparecchiature da applicare nonché del relativo sistema di gestione. Ed inoltre anche per la determinazione del piano tariffario e dei relativi ricavi.

2. Affidamento Servizio La procedura applicabile consiste nell’affidamento totale a Ditta Esterna con il riconoscimento di una parte dei proventi derivanti dai pagamenti (valore stimabile pari a circa il 50% degli incassi) e comunque tutelato da un importo minimo garantito. Il servizio richiesto deve comprendere un full service concernente: la fornitura, l’installazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli apparecchi per il controllo del pagamento della sosta, la fornitura di tutto il materiale di consumo necessario per il loro corretto funzionamento, il prelievo dei corrispettivi consistente nella rimozione periodica dei contenitori sigillati delle monete, nello svuotamento degli stessi, nella verifica e contabilizzazione delle somme introitate sulla scorta degli estratti conto o ticket di gestione emessi dagli apparecchi, nella ricollocazione presso ogni apparecchio dei contenitori vuoti. 3. Benefici Tale procedura, di facile attuazione, non comporta alcun onere economico per il Comune se non quello della istituzione del bando di gara e dell’attività di verifica contabile a consuntivo. Al rilascio in uso in operativo, il Comune avrà un immediato ed importante flusso di cassa, che è possibile stimare, in base ad una ipotesi di fattibilità su 60 parcheggi con proventi medi pari a 5 euro/ giorno, intorno ai 40/50.000 Euro l’anno. 4. Tempi attuazione I tempi di attuazione sono estremamente rapidi in quanto il progetto è stato diffusamente realizzato e l’offerta di aziende qualificate è molto alta. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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LA CANTINA DI CERVETERI Un’opportunità per il rilancio del settore agricolo

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ome nel nostro stile, noi di Coraggio Cerveteri abbiamo approcciato anche il tema della Cantina di Cerveteri analizzando la situazione, per capire le ragioni dello stato di abbandono in cui evidentemente versa, ma soprattutto per ipotizzare che tipo di potenzialità ancora possa offrire alla nostra città ed all'economia del territorio. Quello che é venuto alla luce é un quadro d’incredibile abbandono di una realtà produttiva che avrebbe potuto ancora dare lavoro e ricchezza ai nostri cittadini. Andiamo per ordine: sin dagli anni 60 e per un lungo periodo, questa struttura ha costituito l’ombelico economico di Cerveteri, concentrando e organizzando la produzione vinicola delle fertili colline intorno alla Città. Durante gli anni 80, si L’unica alternativa possibile!

sono affacciati nel territorio degli imprenditori del settore edile, che hanno sfruttato le opportunità derivanti dai piani regolatori, ed hanno così determinato un profondo cambiamento dell’economia locale, allora esclusivamente agricola, puntando tutti i loro interessi sul ritorno economico atteso dallo sfruttamento edilizio dei terreni. Questo, ovviamente, ha attirato le attenzioni dei proprietari terrieri, i quali, nel dopoguerra, avevano potuto acquisire il diritto di proprietà dei terreni che avevano coltivato e, quindi, valorizzato. In contesti regolamentati e ben organizzati, tutto ciò sarebbe del tutto comprensibile e, ovviamente, legale. Quello che è mancato sin dagli anni 80, è un minimo di coordinamento dell'impatto sul territorio


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Dal “Cantinone”, può concretamente partire il rilancio del settore agricolo del nostro territorio.

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e una programmazione, anche demografica, su tale importante cambiamento che si andava a verificare. Per competenze dirette, ma soprattutto per responsabilità etiche, tale attenzione avrebbe dovuto essere prestata dalle autorità comunali succedutesi nel tempo. Ed invece si è assistito ad uno sfruttamento intensivo del territorio con una crescita edilizia caotica rurale e un conseguente frazionamento del territorio. L'agricoltura è andata perdendo di appeal per la minore redditività in rispetto al più facile ed immediato introito prospettato dall'edilizia sfrenata. A questo si sono sommati gli effetti della globalizzazione (che porta nei mercati nazionali prodotti a costi bassissimi seppure di qualità molto spesso inferiore) e dei conseguenti interventi europei a sostegno dell’agricoltura dei paesi membri. Interventi a volte sbagliati, che hanno determinato effetti deleteri, come i recenti contributi economici a pioggia, a premiare le dismissioni dei vigneti intensivi a tendone (che danno quantità maggiori a discapito della qualità). Parliamo di circa 12.000 euro per ettaro di dismissione, con l'obbligo a non impiantare viticolture nel terreno oggetto del contributo per un lungo periodo di anni. Cifre del genere, un viticoltore, le raggiunge solo dopo vari anni di produzione e dopo aver profuso sforzi umani ingenti e aver affrontato tutti i rischi dell'impresa agricola. La conseguenza è stata che il nostro territorio ha perso in pochi anni moltissimi ettari di vigneti L’unica alternativa possibile!

(approssimativamente il 50%). Risultato: nel giro degli ultimi 10/12 anni, la quantità di uve apportate alla cantina è scesa ai circa 35 mila quintali di oggi, contro i circa 180 mila dei primi anni 2000; tali frutti erano generati da coltivazioni che coprivano circa 850 ettari, mentre ora sono scesi ai solo 150 (decremento di oltre l’80%!) degli attuali associati, i quali sono rimasti nello sparuto numero di circa 130 (una media di poco più di 1 ettaro ciascuno, quindi tutti piccoli proprietari) contro i circa 900 degli anni novanta. Una parte di tale emorragia di soci – circa 70 – ha determinato la nascita di un nuovo soggetto produttore nella vicina Tarquinia che utilizza, per contratto, impianti di produzione di proprietà della Cantina di Cerveteri. Questi numeri sono uno specchio disarmante del crollo di operatività che questa organizzazione ha subito nell’ultimo decennio. Elemento ancora più significativo è il dato dei dipendenti a tempo indeterminato (quelli effettivi, esclusi gli stagionali) che passano dai circa 40 di qualche anno fa, ai circa 10 delle rilevazioni più recenti. Ci siamo chiesti, di fronte a tanto sfacelo, se il calo fosse veramente ed esclusivamente dovuto alle ragioni di mercato esposte sopra. Andando un po' più a fondo, emergerebbero invece altre cause legate anche, e forse soprattutto, alla gestione ed alle scelte del management dell'impresa.


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Quindi, non solo un impatto dalla crisi nazionale dell'agricoltura, ma aspetti di tipo politico imprenditoriale e di “correnti di pensiero” che hanno determinato il depauperamento delle attività a Cerveteri. La Cantina di Cerveteri, o “Cantinone”, presenta, infatti, grandi potenzialità imprenditoriali connesse o parallele alla produzione vinicola. E’ la linea che è stata approcciata negli anni duemila e che ha portato alla definizione di una serie di progetti piuttosto importanti. Era stato aperto un “wine bar”, pur in mezzo a mille difficoltà burocratiche; era stato acquistato un frantoio per diversificare la catena produttiva ed allungare il ciclo lavorativo durante l’anno con ovvi benefici anche per i lavoratori. Si erano affiancate anche vendite di prodotti alimentari provenienti dal territorio ed era stato studiato un piano per l’apertura di un green market (del genere dei mercati di prossimità). Altre potenzialità possono poi essere implementate. Si pensi che la sola catena di imbottigliamento è pronta per sfornare ben 10 milioni di bottiglie annue (9 volte circa la produzione attuale!). Ciò significa che oltre a imbottigliare il vino di Cerveteri, si potrebbe fornire il servizio ad altri imbottigliatori (produttori vinicoli o di altri liquidi alimentari), creando maggior lavoro. Iniziative imprenditoriali facilmente sostenibili grazie all’importante capitale che rappresenta il “Cantinone”. Infatti, al di là della crisi grave ed

evidente, ci siamo chiesti quanto vale, in realtà e ad oggi, l’azienda “Cantina di Cerveteri S.C.A.”. E abbiamo avuto una bella sorpresa. Da una recente e ufficiale valutazione patrimoniale, il valore complessivo ammonterebbe a 18 milioni di Euro! Tale importo comprende la valutazione dello stabilimento principale, del terreno intorno (circa 4 ettari) e degli impianti di lavorazione impegnati nello stabilimento di Tarquinia. Quello che resta da esaminare è l’esistenza di possibili interessi legati alla ipotesi di fallimento e quindi alla chiusura di un’azienda del genere. Siamo quindi partiti dall’analisi del suo contesto strategico del “Cantinone”. Ormai è alla portata di tutti coloro che hanno a disposizione una connessione internet, fare un volo virtuale sulla zona dove è “incastonata” la Cantina di Cerveteri. 2, forse 3 Km. in linea d’aria al centro di tutto! Dallo svincolo autostradale, dal centro di Cerveteri, dalla spiaggia, dalla stazione ferroviaria. La statale Aurelia costeggia gli impianti. E si, è proprio un bel bocconcino di terra! Senza altre spiegazioni plausibili, resta quindi il sospetto che quel pezzo di terra strategico faccia gola a qualcuno. Il che sarebbe oltremodo allarmante. Al di là delle congetture, quindi, restano le responsabilità delle amministrazioni comunali che hanno smesso di interessarsi del problema e della gestione dell’azienda nel corso dell'ultimo ventennio dopo un periodo di proficua collaborazione iniziato dalla costituzione della Cooperativa. Da Movimento CORAGGIO CERVETERI


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questo punto di vista ci siamo ancora chiesti di chi fossero le responsabilità soggettive, oltre a quelle di ha gestito la cantina negli ultimi dieci anni. Andando a scartabellare un pochino, abbiamo appreso che oltre ai soci (conferitori) della cooperativa, la metà del capitale sociale è stato costituito da enti pubblici dipendenti dalla Regione Lazio (prima Ente Maremma, oggi Arsial ) che nel corso degli anni hanno versato somme ingenti pari ai conferimenti dei soci. Nel mondo reale, quindi, la Regione Lazio avrebbe almeno il 50% della proprietà dell’Azienda e di conseguenza almeno il 50% della responsabilità nella sua gestione fallimentare. Anzi, nel mondo reale, considerato che i soci conferitori che sono usciti negli ultimi anni hanno ritirato le proprie quote, la percentuale del capitale detenuto dalla Regione Lazio attraverso l’Arsial raggiungerebbe livelli prossimi al 70%. Chi abbia avuto la pazienza di leggere fino a qui, crediamo si sia fatto un’idea circa le responsabilità e le cause. Da parte nostra ci dobbiamo chiedere, dopo aver sviscerato le ragioni di tale situazione, se ci sia una prospettiva per la nostra Cantina di Cerveteri (all’inizio della indagine la credevamo nostra per affetto, ora sappiamo che è nostra per davvero, perché in quota maggioritaria è della Regione Lazio). Crediamo che, sì, le soluzioni si possono trovare, ma ci vuole coraggio.

L’unica alternativa possibile!

PROPOSTA. 1. Intraprendere percorsi imprenditoriali alternativi e paralleli alla produzione vinicola; 2. Diversificazione dei prodotti (vino, olio, dolciumi, etc.); 3. Riapertura del Wine Bar; 4. Ricerca di produttori regionali e/o nazionali interessati a cedere il processo di imbottigliamento ed etichettatura; 5. Apertura di un Green Market; 6. Creazione di un mercato di prossimità, nel quale tutti i produttori agricoli delle vicinanze possano portare e vendere i loro prodotti prima della destinazione ai mercati generali delle quantità residuali; 7. Puntare a divenire un punto di riferimento per i produttori, che funzioni da centro di produzione e vendita e che possa fornire strumenti di sviluppo concreti come la fornitura di consulenze tecniche, organizzative o da centro acquisti centralizzato. 8. Riapertura dello sportello della Regione Lazio. 9. Realizzare un centro di esperienza per ricercare e proporre coperture assicurative capaci di alleggerire i danni derivanti da eventi naturali.


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Stazione di Cerenova

Cantina di Cerveteri Svincolo autostradale

Per fare tutto questo riteniamo che la Regione Lazio abbia grandissime responsabilità, potendo intervenire direttamente a fronte delle proprie quote maggioritarie nella proprietà dell’Azienda. Ma allo stesso tempo, responsabilità altrettanto importanti ce l’ha il Comune, che non può più continuare a disinteressarsi delle sorti di quello che rappresenta di fatto un simbolo storico del nostro territorio, e deve invece farsi attore propo-

sitivo nell’individuazione di soluzioni per il suo recupero e la sua valorizzazione. Gestire modernamente la tradizione, perché dalla Cantina di Cerveteri, dal nostro “Cantinone”, può concretamente partire il rilancio del settore agricolo del nostro territorio.

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MERCATO CONTADINO DI PROSSIMITÀ Progetto di filiera corta per i prodotti tipici locali

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l mercato contadino di prossimità è un progetto già implementato in molti Comuni che hanno a cuore le sorti delle aziende agricole locali. Si tratta di una soluzione molto semplice ma estremamente efficace, che prevede degli spazi pubblici riservati alla vendita dei prodotti agricoli locali. La Confederazione Italiana degli Agricoltori di Roma ha proposto un progetto similare al Comune di Cerveteri, individuando l’area della Cantina di Cerveteri (che avrebbe dato il proprio assenso) come luogo idoneo per tale iniziativa e sollevando quindi il Comune anche dall’onere dell’area pubblica. Incomprensibilmente, il progetto è rimasto nei cassetti. FINALITÀ DEL PROGETTO Il Mercato Contadino di Prossimità è un mercato riservato alla vendita diretta dei prodotti da parte degli imprenditori agricoli locali ed è finalizzato a L’unica alternativa possibile!

promuovere e valorizzare i prodotti tipici del territorio. La prospettiva è quella di fornire a produttori e consumatori un'opportunità per accorciare la filiera d'acquisto, eliminando i passaggi intermedi con conseguente riduzione delle distanze fra il luogo di produzione e il luogo di commercializzazione e riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dal trasporto delle merci e diminuzione del prezzo finale. L’imprenditore agricolo potrà così avere nuove opportunità di vendita e rendere direttamente percepibile al consumatore la qualità dei propri prodotti garantendone una sicura fonte di provenienza. In particolare il Mercato del contadino nasce per: 

favorire l'incontro tra domanda e offerta di


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prodotti agro-alimentari tradizionali, locali e di qualità; 

favorire il contenimento dei prezzi dei prodotti agricoli mediante l’eliminazione dell’intermediazione commerciale e la riduzione delle distanze fra il luogo di produzione e il luogo di commercializzazione;

accorciare la filiera produttiva, favorendo lo sviluppo locale;

promuovere la vendita diretta realizzata con trasparenza nelle etichettature, con equità nei prezzi, e con garanzie sull'origine dei cibi;

promuovere l'educazione alimentare e la conoscenza e il rispetto del territorio anche attraverso attività didattiche e dimostrative da realizzare nell’ambito del mercato;

promuovere le relazioni tra i cittadini e modelli di sviluppo sostenibile.

L’iniziativa rileva anche una importante funzione di pre-mercato. I produttori locali, infatti, sfruttando l’opportunità di un commercio di prossimità, possono evitare il quotidiano viaggio ai mercati generali nel caso riescano a vendere tutti i loro prodotti. In caso contrario, possono essere organizzati viaggi cumulativi per i prodotti non venduti, riducendo quindi notevolmente l’impatto economico e ambientale del trasporto delle merci. Oltre alla forma stabile così descritta, il mercato contadino si sviluppa anche in forma itinerante, in concomitanza con manifestazioni fieristiche, religiose, culturali o promozionali che si svolgono nel Comune durante l’anno.

Mercato agricolo di prossimità: accorciare la filiera produttiva, promuovendo la vendita diretta e favorendo lo sviluppo locale. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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ECOLOGIA

Un tema ambientale, sociale ed economico.

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l panorama delle tematiche ambientali ed energetiche è mostruosamente ampio e in continuo sviluppo. Non si può quindi prendere con leggerezza una posizione salda su una singola tecnologia o progetto ecologico e non si può non tenere in considerazione l’intera gamma di possibilità offerte dal mercato. LE NOTE DOLENTI DI CERVETERI Il gravoso problema dei rifiuti: NO! All’inceneritore, che non è una soluzione allo smaltimento rifiuti, che deprezza mostruosamente il valore immobiliare delle zone limitrofe ad esso, che avvelena l’aria con prodotti nocivi, micro e nano-particelle. NO! Alle discariche, ormai al collasso su tutto al territorio, che di fatto generano un enorme spreco di materia non rinnovabile, che possono provocare l’inquinamento delle falde acquifere (percolato nocivo prodotto dai liquami residui del pattume) ed il cui sistema può creare il pericolo di generazione di abusivismo nel settore. L’unica alternativa possibile!

I costi di raccolta e smaltimento, che con i sistemi attualmente in uso risultano nettamente più elevati rispetto all’intero panorama delle nuove tecnologie offerte dal mercato internazionale, ma soprattutto europeo e nazionale. I costi dell’energia, sia ad uso pubblico e privato, molto elevati (basti pensare che la solo illuminazione comunale, per altro carente, costa alla popolazione oltre 400,000 euro annui) e tenderanno ad aumentare, dato il crescente costo dei combustibili fossili che sono impiegati nelle centrali termoelettriche nazionali come principale risorsa per la produzione di energia elettrica. L’aggressiva cementificazione, che è avvenuta sul territorio nei decenni passati, causando un aumento dell’urbanizzazione in modo sregolato e caotico, a scapito delle aree verdi, poche e mal dislocate sul territorio, e della vivibilità cittadina. Le emissioni di CO2, che vengono prodotte, in modo diretto, da tutti le macchine a combustione (specie autoveicoli e impianti di riscaldamento) e,


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in modo indiretto, ogniqualvolta usufruiamo di apparecchiature elettriche. I TARGET DA PERSEGUIRE Il gravoso problema dei rifiuti: Avanzamento delle politiche di dissidenza nei confronti della realizzazione degli impianti di incenerimento dei rifiuti solidi urbani (ricordiamo che il termine termovalorizzatori è stato dichiarato illegale dalla comunità europea, poiché ritenuto fin troppo ingannevole). Fermamente convinti dell’impatto nocivo che micro e nanoparticelle prodotte da tali impianti siano prodotti insostenibili sia per l’ambiente che per la salute pubblica, senza contare che una volta inceneriti i rifiuti, il residuo della combustione deve comunque essere smaltito in discariche specializzate. Avanzamento delle politiche di dissidenza nei confronti degli impianti di smaltimento rifiuti, alias discariche, che creano molteplici problemi ambientali tra cui la necessità di enormi spazi ove stipare spazzatura, il rischio dell’inquinamento delle falde idriche, lo sperpero di materie prime non rinnovabili, il sotterramento di enormi volumi di materiale non degradabile (basti pensare che il ciclo di decomposizione naturale di una bottiglia di vetro di Movimento CORAGGIO CERVETERI


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aggira nell’ordine di mille e più anni) e l’insostenibile maleodoranza generata dalle parti organiche in putrefazione. Ricerca di un’alternativa ecosostenibile, economicamente più valida e fattibile, per la realtà doi Cerveteri, in sostituzione a questi vecchi modelli di smaltimento rifiuti, ricercandola nell’ampissimo panorama delle moderne tecnologie, tra cui sistemi di trattamento globale dei rifiuti, per l’ottenimento di materie combustibili non tossiche e ad alto valore energetico, raccolta differenziata spinta, con riqualificazione settorizzata, ovvero riciclaggio frazionato, del 99% ed anche più di tutto il pattume prodotto, ecc… I costi dell’energia: Implementazione, nel panorama dello sviluppo urbanistico, delle tecnologie strutturali atte ad aumentare le prestazioni energetiche degli edifici, specie quelle termiche, con un relativo abbassamento dei consumi. Implementazione di impianti per la produzione energetica, termica e/o termoelettrica, ad alte prestazioni e basso impatto ambientale. Promozione ed installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, impianti e/o parchi fotovoltaici, sistemi eolici a terra e/o off shore (ovvero in mare). L’aggressiva cementificazione: Una oculata integrazione di aree verdi, quali parL’unica alternativa possibile!

chetti, passeggiate, parchi cinofili e play ground. Salvaguardare il patrimonio naturale che si estende in tutto il territorio di Cerveteri, ovvero aree agricole, aree boschive e parchi naturali. Le emissioni di CO2: Abbassare le emissioni. Che globalmente significa perseguire tutti gli obbiettivi precedentemente elencati, con una particolare attenzione per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sulla creazione di nuove aree verdi. I NOSTRI PROGETTI Ottimizzazione del sistema di raccolta e smaltimento rifiuti, allo scopo di abbassare i costi globali del settore e minimizzare l’impatto ambientale. Vogliamo qui sottolineare la nostra volontà di non abbracciare nel dettaglio uno specifico progetto, ma la presa visione di numerose e variegate possibilità, tutte alternative a discariche ed inceneritori, che saranno valutate nel dettaglio al fine di scegliere la più idonea e facilmente realizzabile all’interno del nostro comune. A fronte della scelta più fruibile, questa non sarà il punto di arrivo del nostro progetto globale, ma lo start up per un successivo arrivo alla soluzione effettivamente ottimale, sul panorama a 360° di quelle che saranno le attuali/future prossime tecnologie. L’ipotesi Thor. Prevede la realizzazione di un impianto di piccole dimensioni, con la lavorazione


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immediata dei rifiuti indifferenziati, senza la necessita di un sito di stoccaggio. Tale sistema prevede la produzione, per sfrizionamento ad alta pressione, di una materia omogenea non inquinante, che può essere utilizzata come combustibile per stufe ad olio e pellet, oltre al recupero di materia prima riciclata (vetro, ferro ed inerti). Globalmente i costi di raccolta, ed il metodo, rimangono invariati ma si ha un sensibile abbassamento dei costi di smaltimento, che producono altresì un ritorno economico dovuto alla vendita dei prodotti risultanti dal trattamento. L’unico limite di questa tecnologia sembra essere la non riciclabilità, come materia prima, della frazione indifferenziata. Ipotesi della ‘’raccolta differenziata spinta’’ (la realtà di Vedelago). Prevede una raccolta differenziata porta a parta, attenta ai sistemi di frazionamento più raffinato che avviene poi nei siti di riciclaggio, specializzati (per tipologia di rifiuto differenziato), dove i rifiuti vengono trattati allo scopo di riottenere circa 99% del totale, come materia PRIMA SECONDA, che è vendibile alle industrie. Questo sistema richiede grandi quantitativi di rifiuti solidi per essere economicamente valido, quindi va prevista una sorta di consorziato di vari comuni e la presenza di vari siti di trattamento specializzati, al fine di smaltire e rivendere tutta la spazzatura (differenziata in imballaggi, frazione umida, residuo secco e frazione industriale). Questo sistema necessita di una tipologia di raccolta dei rifiuti molto più onerosa di quello classico ma alla chiusura della filiera di riciclo e vendita delle materie

PRIME SECONDE si ottiene un ritorno economico tale da consentire fino al completo azzeramento dei costi di gestione del settore. Unico limite di questa tecnologia sembra essere la necessità di creare un sistema di forte coesione tra numerosi comuni, anche se Cerveteri vanta una logistica vicinanza a Roma, Fiumicino e Civitavecchia. Altre ipotesi per i rifiuti, nei prossimi anni vedremo importanti novità. Installazione di apparecchiature per la produzione di energia rinnovabile a emissioni zero, sia in campo urbano che extraurbano (ove, a seguito di un preventivo studio di fattibilità, si riveli possibile): Installazione di pannelli fotovoltaici di seconda generazione sui tetti degli edifici pubblici ( quali scuole ed uffici comunali). Realizzazione di parchi fotovoltaici con tecnologia di terza generazione, ovvero pannelli a concentrazione, in idonee aree agricole o suburbane, con l’obbiettivo di sopperire al consumo energetico dell’illuminazione pubblica, abbattendone i costi. Valutazione e possibile installazione di sistemi a produzione di energia eolica, siano essi a terra o in mare, i cosiddetti impianti off shore ( sulla scia dell’attuale programma della regione puglia). Vale la pena spendere due parole in più: queste tipologie di impianto, nel nostro paese, sono Movimento CORAGGIO CERVETERI


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attualmente ben sovvenzionate tramite fondi statali, come bonus di produzione energetica, il che, specie per il settore fotovoltaico, le rende tecnologie altamente redditizie, di facile accesso e permettono di mettere in atto progetti di realizzazione, presso che a costo zero, tramite sistemi di finanziamento che prevedono la partecipazione di istituti di credito all’interno del professo di finanziamento dell’opera ed erogazione dei fondi statali (terzo conto energia). Erogazione di know how al privato: Sempre in merito alla questione delle La potenza fotovoltaica installata in Italia e il numero di impianti FV (fonte: GSE). risorse rinnovabili, instituire od otti- Dal grafico si evince il forte incremento dovuto ai contributi statali. mizzare un ufficio pubblico che spieghi le meccaniche di finanziamento statali e che Incremento dell’efficienza energetica degli metta il cittadino/ditta in diretto contatto con gli impianti energetici dei nuovi insediamenti istituti di credito, con cui, magari, il comune stesso urbani sia dal punto di vista della produzione terabbia allacciato un rapporto di partnership. mica ed elettrica, sia dal punto di vista della dei Istruzione pubblica sull’importanza di operare scelte energetiche di questo tipo, con la creazione di iniziative e progetti da inserire anche e soprattutto in ambito scolastico, perché le nuove generazione possano prendere coscienza del valore reale dell’energia.

consumi: Utilizzo di impianti di trigenerazione, con tecnologia di riscaldamento teleferico e sistema di condizionamento frigorifero per mezzo della trasformazione dell’energia termica, che andranno previsti, obbligatoriamente, nel piano regolatore, ove ci sia

Numero, potenza e produzione degli impianti fotovoltaici nelle varie regioni italiane (fonte: GSE).

L’unica alternativa possibile!


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edificazione su ampie lottizzazioni (come già realizzati negli ultimi anni, in alcuni nuovi quartieri della periferia romana). Tale sistema ben si adatta, anche con semplice sistema di cogenerazione, per impianti sportivi già esistenti. Ciò garantisce notevoli risparmi energetici e relativo ritorno economico, Durante tutto l’anno. Richiesta, da piano regolatore, che tutte le nuove costruzioni debbano avere una classe energetica di categoria A o B. Inserimento, all’interno del piano regolatore, di requisiti a carattere ecologico ed ambienta-

le, volte all’incremento delle aree verdi, venendo oltretutto in contro al protocollo di Kyoto tramite l’abbassamento e l’assorbimento delle emissioni di CO2: Previsione e creazione di nuove aree verdi comunali ed impianto di nuovi alberi in tutte quelle zone di terreno urbano che ne risultino carenti (prato privo di vegetazione arborea) con identificazione di una specifica destinazione d’uso. Bilanciamento verde per i nuovi edifici, ossia piantumazione di alberi in proporzione tale da smaltire l’equivalente in CO2, che si prede verrà prodotto

La potenza fotovoltaica cumulativa installata all'inizio del 2010 nei vari Paesi dell'Unione Europea. Il ritardo dell’Italia rispetto alle più virtuose Germania e Spagna è evidente. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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URBANISTICA SOLIDALE

Duplice livello di pianificazione: strutturale e operativa.

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’urbanistica può rappresentare uno straordinario strumento strategico per la gestione e la salvaguardia del territorio, attraverso una pianificazione dello sviluppo ordinata e coerente con le vocazioni della nostra città. Una pianificazione che può e deve essere improntata all’individuazione di soluzioni innovative indispensabili per colmare il grave ritardo in termini di servizi e infrastrutture, derivante da decenni di cattiva gestione e una crescita abnorme e caotica su tutto il territorio. L’obiettivo è quello di indurre il privato a contribuire maggiormente per la realizzazione dei servizi indispensabili che l’ente, per le note difficoltà finanziarie, non può affrontare, attraverso una corretta definizione di regole ed equilibri. Se il vecchio PRG, massimizzando la rendita fondiaria (guadagni altissimi per pochi) non si è dimostrato in grado di sopperire alle esigenze di servizi e infrastrutture per i limiti delle risorse pubbliche, il tentativo di spostare tale equilibrio tutto sul privato (attraverso i cosiddetti piani integrati) non può rappresentare una soluzione efficace: tale logica L’unica alternativa possibile!

non può infatti garantire una corretta e coerente pianificazione del territorio, proprio perché il pubblico si ritrova in balia degli interessi del privato, che andrà a proporre i propri interventi dove riterrà più vantaggioso. Ciò comporta una competizione malsana, in quanto senza regole prefissate resta a discrezione dell’amministrazione l’accoglimento di una proposta di intervento piuttosto che un’altra, e produce ulteriore caos urbanistico (interventi a macchia di leopardo) con il conseguente e implicito rischio di aggravare ulteriormente le difficoltà strutturali e di fornitura di servizi. Questa è la situazione attuale, e occorre quindi individuare soluzioni alternative e innovative, che riescano a coniugare due esigenze diverse ma entrambe indispensabili: una corretta pianificazione del territorio che garantisca una migliore qualità della vita, e il contributo del privato per colmare il gap in termini di servizi e infrastrutture. Gli strumenti esistono già e sono sintetizzabili nel concetto di “Urbanistica solidale” (Prof. Urbani). “Non si tratta solo - scrive il Prof. Urbani - di ordinare


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“L’Urbanistica può rappresentare uno straordinario strumento strategico per la gestione e la salvaguardia del territorio” Movimento CORAGGIO CERVETERI


96

sul territorio gli interessi pubblici e privati attraverso la conformazione dei suoli, ma di trovare il giusto equilibrio tra interessi pubblici e interessi privati attraverso modelli di pianificazione che innovino rispetto alla vigente disciplina e raggiungano obiettivi maggiormente rispondenti sia agli interessi dell’economia sia a quelli della collettività che in quei territori risiede: interessi non sempre convergenti ma spesso antagonisti poiché gli uni mirano al consumo indiscriminato di territorio, gli altri - almeno in linea teorica - essendo funzionalizzati a un consumo misurato che tenga conto delle aspettative delle generazioni future ” . Occorre dunque immaginare una diversa configurazione del PRG, la cui vecchia struttura organizzata per zonizzazione - ossia individuazione preliminare e rigida delle zone di edificazione - viene superata da un doppio livello di pianificazione: il piano strutturale e la pianificazione operativa. Il piano strutturale individua strategie, obiettivi, finalità, invarianti, salvaguardie, rappresentando un percorso politico-programmatico che non detta prescrizioni generalizzate, non crea aspettative né impone vincoli di rinvio cui deve necessariamente e preordinariamente conformarsi la successiva pianificazione attuativa. In sostanza, a differenza del classico PRG che prescrive tutto e subito, anche se l’attuazione è protratta nel tempo, in questo nuovo approccio non si disegnano scenari predefiniti, se non quelli imposti dalla pianificazione sovraordinata o da invarianti di trasformazione o prescrizioni decise dall’amministrazione, come il L’unica alternativa possibile!

limite massimo di abitanti insediabili, la densità edilizia, le altezze massime, le superfici commerciali e produttive in un determinato ambito e così via. Il resto è demandato alla pianificazione operativa, che rappresenta il passaggio da un’urbanistica prescrittiva a un’urbanistica consensuale. Attraverso la pianificazione operativa saranno i privati a proporre ipotesi di intervento, nel rispetto dei limiti e degli indirizzi prefissati. Tali proposte risponderanno a logiche perequative e consensuali, in cui troveranno un giusto equilibrio le esigenze del privato e quelle della “città pubblica”. I contenuti degli accordi saranno quindi oggetto di apposite convenzioni urbanistiche, in cui verranno definiti gli impegni del privato in termini di opere pubbliche, standard o altro. In estrema sintesi, il modello di “urbanistica solidale”, risponde quindi alla esigenza di coniugare gli interessi dei privati con quelli della “città pubblica”, in funzione di una pianificazione dei suoli concreta, fattibile, in grado di perseguire l’obiettivo primario di una migliore qualità della vita in tutto il territorio. Nella definizione del Piano Strutturale, bisognerà tener conto delle indicazioni e, soprattutto, delle prescrizioni del Piano di Gestione UNESCO, per individuare in via preliminare non solo gli indirizzi ma anche le invarianti. Occorre quindi individuare linee di sviluppo coerenti e sostenibili, sia dal punto di vista infrastrutturale che ambientale, finalizzate ad una migliore vivibilità del territorio, alla valorizzazione delle sue risorse, al suo sviluppo, intorno alle quali si muoverà, nella fase successiva,


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la Pianificazione operativa, che realizzerà tali indirizzi in maniera progressiva, in divenire, attraverso logiche perequative/compensative e percorsi negoziali (contropartite per la “città pubblica), allo scopo di colmare il deficit di strutture e servizi della città. Il Piano strutturale dovrà inoltre individuare almeno 7 ambiti territoriali funzionali alla definizione e allo sviluppo di specifici settori, cui va individuata adeguata collocazione sul territorio: Parco Archeologico (strettamente funzionale alla Necropoli etrusca e al centro storico); Parco Agricolo (connesso al duplice obiettivo di tutela del territorio e di reperimento fondi per il sostegno di progetti legati all’agricoltura); Parco del Sole (sfruttare le grandi dimensioni del nostro territorio per la realizzazione di impianti fotovoltaici capaci di generare introiti per il Comune); Parco dello Sport (partendo da quanto già esistente per allargare ulteriormente l’offerta di strutture e definendo quindi un comparto omogeneo); Parco della Cultura (individuare un comparto per la previsione di servizi e strutture quali teatri, anfiteatri, cinema, centri scientifico-culturali e polifunzionali, ecc.); Percorsi naturalistici (valorizzare le risorse naturali del territorio rendendole fruibili al pubblico attraverso la definizione e la costruzione di percorsi e sentieri, nonché di strutture eco-compatibili); Parco termale (favorire lo sfruttamento della risorsa termale, studiando contestualmente percorsi archeologico-naturalistici che colleghino le terme, alle terme antiche, al Borgo del Sasso).

Le “cascatelle”. Valorizzare percorsi naturalistici per scoprire le bellezze nascoste del nostro territorio. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Stralcio dei principali progetti urbanistici insistenti sul territorio. Perimetrazioni dei nuclei rurali (incarico affidato nel 2005), progetti del Patto territoriale degli Etruschi (approvato nel 2000), Zona Artigianale (adottato nel 1989). Sono tutte problematiche che devono trovare definitiva soluzione all’interno del nuovo Piano Regolatore Generale. Ulteriori elementi non raffigurati nella cartina sono rappresentati dal Piano Integrato Ostilia (presentato nel 2006) e dal progetto delle terme in località Pian della Carlotta, al limite nord dei confini del Comune. Manca inoltre il Piano di Edilizia Economica e Popolare che, al centro di forti polemiche, dovrà necessariamente essere rivisto e adeguato ai nuovi strumenti urbanistici e della programmazione perequativa per comparti. N.B.: i confini dei progetti rappresentati sono puramente indicativi. L’unica alternativa possibile!

In rosso alcune delle “perimetrazioni” dei nuclei rurali, così come proposte dall’Architetto incaricato. Molte non sembrano rispondore appieno ai criteri di legge (almeno 10 case, a non più di 30 metri l’una dalla’altra)

In azzurro alcuni progetti del Patto territoriale degli Etruschi

La Zona Artigianale e gli altri progetti insistenti nella zona ricompresa fra l’Aurelia e l’Autostrada, restano condizionati da prescrizioni connesse alla viabilità, dal momento che non sono permessi ingressi a raso dall’Aurelia. Una possibile soluzione è la costruzione di una Via interna, parallela all’Aurelia e direttamente collegata all’uscita dell’Autostrada. L’eventuale realizzazione di tale opera non può essere in carico al Comune: i suoi costi dovranno essere sostenuti dai soggetti privati interessati.


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Uscita Autostrada

In giallo la Zona Artigianale.

Via Aurelia Movimento CORAGGIO CERVETERI


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PATTO TERRITORIALE DEGLI ETRUSCHI Centro commerciale?

SÌ !

A condizione che...

“Il Patto Territoriale svolge una funzione di coordinamento e concertazione tra gli interessi pubblici e privati, nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile del contesto locale.” TAR Catania 17/07/2009.

L

a questione del Patto Territoriale degli Etruschi rappresenta una della più gravi e clamorose opportunità di sviluppo e occupazione mancate dalla nostra città, per incomprensibili ritardi e per i soliti conflitti fra interessi contrapposti. L’approvazione della variante generale che raccoglieva le osservazioni del Consiglio comunale risale addirittura a 12 anni fa. Tanto che la prima questione da porsi è se i proponenti siano ancora interessati a progetti che erano stati pensati in tempi così remoti. Tali risposte sono state già fornite da L’unica alternativa possibile!

alcuni degli interessati, circa la metà, riconsegnando con ciò una mappa dei progetti che ancora potrebbero essere realizzati. Il Movimento Coraggio Cerveteri non intende in alcun modo proseguire sulla cattiva strada delle amministrazioni precedenti che non hanno mai esplicitamente affrontato la questione, ritrovandosi infine invischiate in guerre interne tra favorevoli e contrari, bloccandone di fatto ogni opportunità realizzativa. A dire il vero alcuni di quei progetti hanno ricevuto una nuova spinta nella passata amministrazione, arrivando anche nella fase finale delle relative conferenze dei servizi: ossia un contesto in cui intervengono tutte gli attori, gli enti e le amministrazio-


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ni interessate per dare un giudizio unico e finale e velocizzare così la procedure amministrative. Un percorso ostacolato quasi esclusivamente da una battaglia ideologica contro la realizzazione del famoso o famigerato centro commerciale in località Beca (ossia davanti a Cerenova). Un’amministrazione che voglia ritenersi seria, quindi, soprattutto in periodo di campagna elettorale, dovrebbe trovare il coraggio per chiarire in modo esplicito cosa intenda fare sul tema.

1 2

PROPOSTA

Villaggio agrituristico alberghiero

3

TIPO

Ricettivo Servizi privati

Coraggio Cerveteri è favorevole alla realizzazione di tutti i progetti che hanno confermato l’interesse ad andare avanti, inerenti il Patto territoriale degli Etruschi. Ciò anche in considerazione della responsabilità di garantire un continuità istituzionale, che per il nostro Movimento rappresenta elemento di serietà e di garanzia per gli investimenti privati, ma anche per una serie di ulteriori e più importanti considerazioni: il Patto Territoriale è infatti uno strumento di legge che non prevede ulteriori cubature residenziali, bensì solo servizi

VOLUMI EDIFICI (valore originario) 10.119 -

VOLUMI EDIFICI (valore dopo controdeduzioni) 10.119 -

Ricadute occupazionali (prima delle controdeduzioni) Realizzazione occup. / anno 23

Fissi 9

Ricettivo

7.430

520

4

Campeggio impianti sportivi

Ricettivo

6.000

4.200

22

20

5

Centro turistico fieristico

Ricettivo

150.000

108.000

842

156

6 7

Complesso alberghiero Stuttura turistico ricettiva e sportiva

Ricettivo Ricettivo

48.000 33.000

25.410

1000 165

140 25

8

Centro turistico ricettivo e galoppatoio

Ricettivo

27.000

18.900

150

24

9

Centro turistico ricettivo e golf

Ricettivo

45.000

45.000

315

125

10

25

Struttura turistico Alberghiera

Ricettivo

12.120

4.950

54

11 12

Struttura Alberghiera

Ricettivo Ricettivo

14.623 18.890

13.220

35

13

Struttura Alberghiera

Ricettivo

20.130

-

59

30

14

Residenza sanitaria anziani

Servizi privati

11.480

3.900

28

20

15

Parco tematico della cristianità

Servizi privati

52.000

40.040

340

88

16 17

Parco tematico città tempo libero Centro ricerca medica

Servizi privati Servizi privati

105.000 88.000

80.850 67.760

540 2380

129 340

18

Struttura ricreativa anziani e studenti

Servizi privati

114.000

87.780

800

172

19

Centro fieristico espositivo

Servizi privati

147.000

113.190

610

40

Servizi privati

6.500

8

20

Esercizio Stagionali

20

21

Frantoio e comm. Produz. Agricola

Produttivo

7.200

-

64

22

Ampliamento attività

Commerciale

8.533

(15% dell'esistente)

60

6

23 24

Attività impiantistica Centro commerciale

Produttivo Commerciale

7.592 195.000

1.200 150.150

9 530

17 350

1.134.617

774.669

8.026

1.724

TOTALE

20

Patto Territoriale degli Etruschi - Elenco dei progetti che hanno risposto alla richiesta di manifestazione di interesse Movimento CORAGGIO CERVETERI


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(commerciale, alberghieri, sportivi, ecc.) ed è volto a creare opportunità occupazionali attraverso facilitazioni amministrative. In particolare, proprio in questo periodo di gravissima crisi, siamo convinti che laddove esistano ancora delle forze imprenditoriali capaci di poter investire sul territorio in funzioni di sviluppo e occupazione, siano delle occasioni che è precisa responsabilità politica cogliere.

è convinto che le spinte alla realizzazione del progetto così come proposto non siano accoglibili e anzi pericolose. Allo stesso tempo tuttavia non può assolutamente condividere le posizioni fondamentaliste di chi contrasta il progetto per questioni ideologiche o peggio, squisitamente personalistiche. Coraggio Cerveteri esce dal coro e propone una via alternativa, improntata unicamente sulla salvaguardia dell’interesse pubblico.

Allo stesso tempo tuttavia, siamo ben consapevoli del considerevole impatto che, in particolar modo il Centro Commerciale, andrebbe a rappresentare per il territorio. Il Movimento Coraggio Cerveteri

Riteniamo sia interesse pubblico: 

evitare più che probabili costi aggiuntivi in caso di diniego non giustificato ad un proget-

Il progetto del Centro commerciale

L’unica alternativa possibile!


103

to già approvato, in rapporto alla natura e al contenuto degli obblighi che, per effetto della sottoscrizione di uno strumento negoziale, si determinano in capo ai soggetti pubblici; 

valutare la sostenibilità ambientale del progetto;

garantire spazi a costi calmierati per prodotti tipici locali ;

garantire percorsi di acquisto spazi preferenziali per i commercianti di Cerveteri;

garantire l’occupazione del territorio e la qualità del lavoro;

verificare preliminarmente almeno una bozza di piano del commercio, di cui il Comune di Cerveteri risulta ancora sprovvisto, che giustifichi la sostenibilità economica e strategica dell’intervento;

verificare la sostenibilità urbanistica del progetto, soprattutto in termini di viabilità.

cesso al mare. Inoltre, tale aspetto risulta essere il più oneroso, in quanto il Comune di Cerveteri non ha le risorse sufficienti per poter realizzare delle opere a sostegno dell’iniziativa. La prima condizione, che poniamo come pregiudiziale, è quindi la realizzazione di una soluzione viaria che garantisca la fruibilità del progetto senza intaccare, o se possibile decongestionando il flusso automobilistico su quel tratto di strada che interesse l’ingresso principale di Cerenova e Campo di Mare. In questo senso, la soluzione che il privato dovrà realizzare a sue spese, è la costruzione di una via complanare tra la Via Aurelia e l’Autostrada, che unisca l’uscita a sud dall’autostrada, dove la Provincia dovrà realizzare una rotatoria, passando per la prevista zona artigianale, la Cantina di Cerveteri, fino al Centro Commerciale. Una infrastruttura strategica e imprescindibile per la realizzazione di qualsiasi tipo di iniziativa urbanistica nella zona compresa fra l’autostrada e la Via Aurelia.

Sono tutti temi importanti che rappresentano le condizioni per il sostegno alla realizzazione del progetto, ma in particolare intendiamo soffermarci sul tema della viabilità. Il problema dell’accesso di migliaia di utenti non è infatti sopportabile da un assetto viario che non risulta sufficiente neppure per il normale flusso turistico estivo. Un progetto così ambizioso, senza una viabilità adeguata, rappresenterebbe solo una cattedrale nel deserto e asfissierebbe definitivamente l’intera zona di acMovimento CORAGGIO CERVETERI


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“ACQUE CERETANE” Le terme di Cerveteri a Pian della Carlotta

Il complesso delle Aquae Caeretane è stato scoperto solo nel 1988. Una scoperta eccezionale in località Pian della Carlotta. L'impianto per ora si presenta con un calidarium, un tepidarium ed alcuni ambienti di servizio la cui individuazione come appartenenti al sito di Aquae Caeretane si deve al rinvenimento di due dediche che hanno consentito d'individuare anche i culti connessi con il complesso. In un settore limitrofo sono stati portati alla luce altri tre ambienti, forse da attribuirsi a frequentazione femminile. Oggi l’acqua minerale “Acqua Ceretana” è stata riconosciuta dal Ministero della Salute come “acqua termominerale naturale dotata di proprietà teraupetiche per baneofangoterapia”. Recentemente è stato realizzato un nuovo pozzo d’estrazione che ha intercettato una falda profonda e consistente, la risorsa sgorga con portata naturale di oltre 15 litri/secondo, a più di 40°.

PROGETTO Tipo di intervento e punti di forza • Valorizzazione urbanistica e economica dell’area nelle immediate adiacenze di un autentico complesso termale di epoca romana recentemente portato alla luce (“aquae caeretanae”). • Sfruttamento di esistente concessione mineraria per la coltivazione e impiego delle acque termali presenti nel sottosuolo che sgorgano a 42°con portata di 15 l/sec e posseggono qualità terapeutiche certificate dal ministero della salute. • Sfruttamento di esistente concessione mineraria per l’impiego delle acque termali presenti nel sottosuolo che sgorgano a 42°con portata di 15 l/sec e posseggono qualità terapeutiche certificate dal ministero della salute. • Realizzazione di un complesso turistico-

L’unica alternativa possibile!


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termale con parco e strutture per ospitalità/ benessere e percorso archeologico. • Realizzazione di 3 comparti funzionali distinti: parco termale pubblico con centrobenessere/spa, resort hotel privato 5 stelle, ristorante con camere/casa vacanze. • Intervento unitario per caratteristiche morfologiche e architettoniche comuni e complementari dei comparti e sistema integrato di progettazione e sviluppo. • Posizione facilmente raggiungibile e ben

servita: nelle immediate vicinanze di roma (40km), aeroporto fiumicino (40km), porto civitavecchia (20km), mare (5km), lago di bracciano (15km), monti della tolfa (20km) • Formula polivalente in grado di intercettare sia un interessante bacino d’utenza pubblica giornaliera (centro-benessere/medical spa, piscine, ristorazione), sia un’utenza nazionale e internazionale, oltre che un’utenza turistica “di passaggio” collegata agli hubs aereoportuali (fiumicino/ciampino) e crocieristico (civitavecchia) in pieno sviluppo.

“Aquae Caeretane”. Il sito archeologico scoperto nel 1988 a Pian della Carlotta.

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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• Risorsa idrica termale certa e con uniche ed importanti qualità certificate.

• Strutture inserite in contesto climatico, paesaggistico e archeologico di assoluto rilievo e forte attrazione.

Intercettare e soddisfare al meglio una domanda sempre più emergente nel segmento turistico “Salute & Benessere”.

Far diventare Cerveteri una destinazione di grande attrazione con la realizzazione di un ”Polo del Benessere”

 

Valorizzazione del territorio Opportunità economiche e sociali

Opportunità occupazionali

Salvaguardia dell’ambiente

• Nuova edificazione che consente la migliore progettazione funzionale e architettonica dell’intervento in funzione dei bisogni e tendenze maggiormente rilevate con il massimo rispetto dell’ambiente.

Complesso turistico termale presentato al Comune di Cerveteri. L’unica alternativa possibile!

OBIETTIVI E OPPORTUNITÀ


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PERIMETRAZIONI

Recupero dei nuclei rurali sorti spontaneamente.

L

e cosiddette “perimetrazioni” derivano da una legge regionale e riguardano il recupero dei nuclei rurali sorti spontaneamente al di fuori del perimetro urbano. Negli anni ottanta il territorio di Cerveteri è stato interessato da un vasto fenomeno di edificazione nelle aree rurali, dal punto di vista edilizio del tutto regolare o regolarizzato, ma favorito da interpretazioni legislative fin troppo ampie. Il risultato è stata una sostanziale modifica della conformazione territoriale, cui non è seguito il pur necessario adeguamento dei servizi. Tali agglomerati, ormai particolarmente diffusi, sorgono infatti al di fuori del perimetro urbano e non possono essere oggetto di interventi di adeguamento agli standard urbanistici, se non con la perimetrazione degli stessi e il recupero urbanistico secondo le norme nazionali e regionali. Si tratta quindi di garantire gli stessi standard di servizi a cittadini che invece, ad oggi, risultano di fatto abbandonati da gestioni miopi ai più diffusi

interessi pubblici. Coraggio Cerveteri intende portare a compimento la perimetrazione di tali nuclei, secondo le norme di legge (formano un nucleo, secondo la legge, almeno 10 case a non più di 30 metri l’una dall’altra), attraverso piani di recupero che dovranno essere necessariamente a carico degli interessati. Contestualmente, nella predisposizione del futuro Piano Strutturale (nuovo PRG), dovranno essere recuperati e inclusi, con gli stessi criteri, anche quei nuclei che, per parametri trascurabili (poco meno di 10 case, poco più di 30 metri), non rientrano strettamente nei limiti delle attuali normative, ma che rappresentano comunque un comparto omogeneo urbanistico. Per differenza, dovrà essere tutelato il resto del territorio ancora a destinazione agricola, delimitando quello che dovrà rappresentare il “Parco Agricolo” di Cerveteri, onde preservarlo da future e ulteriori aggressioni edilizie. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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PERIFERIE DIMENTICATE Recupero urbanistico della zona a sud di Cerveteri

L

’intera zona a sud di Cerveteri, compresa fra Via Madonna dei Canneti e Via Settevene Palo Nuova, versa in uno stato di disinteresse ormai da troppo tempo. Una zona di espansione, che ha avuto una crescita incessante di nuove case, senza mai poter contare su un disegno omogeneo in termini di servizi, sistemazione del verde, e soprattutto di assetto viario. Oggi l’intera zona, che poteva essere un fiore all’occhiello per l’intera città, sta arrivando al collasso. Basti pensare che insistono nel medesimo quadrante la scuola Giovanni Cena, i supermercati Coop, GS e Lidl, un edificio che ospita molti esercizi commerciali e numerosi studi di professionisti, una scuola materna, l’unica stazione dei Carabinieri di Cerveteri. Tutto ciò convive a fatica con strade inadeguate, costantemente dissestate, un’illuminazione pubblica insufficiente o addirittura inesistente, l’assoluta assenza di un qualsiasi piano viario. Molti interventi sarebbero necessari per poter ridare un volto dignitoso e funzionale alla zona. Seppure le ristrettezze economiche del Comune non lascino ben sperare, alcuni di essi non possoL’unica alternativa possibile!

no essere ulteriormente procrastinati. Occorre quindi progettare interventi urgenti, relativamente alla strada provinciale Via Settevene Palo Nuova, da sottoporre alla Provincia per il loro finanziamento, immaginando nuovi svincoli e nuove uscite che consentano di decongestionare l’intera zona. Più difficile e complessa la situazione di Via Madonna dei Canneti. L’unico tipo di intervento che non incida sulle casse comunali (opzioni impraticabile per il Patto di Stabilità) potrebbe essere un accordo di programma, da inserire nel nuovo Piano Strutturale del futuro PRG, che interessi la parte non vincolata della zona verde compresa fra Via Settevene Palo, Via Madonna dei Canneti e Via D’Annunzio (un corridoio di alcuni metri vicino alla strada). In questo modo, in cambio di cubatura, sarebbe possibile adeguare la carreggiata di Via Madonna dei Canneti, creare un’area attrezzata per il mercato, acquisire al patrimonio pubblico e sistemare Via D’annunzio e creare finalmente un parcheggio adeguato per la scuola Giovanni Cena.


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Via D’annunzio. Strada privata ad uso pubblico.

Area indicativa di possibile intervento. Vincoli da verificare.

Via Madonna dei Canneti. Troppo stretta e molto pericolosa. Scuola Giovanni Cena e area destinata a parcheggio Come molte altre zone di Cerveteri, l’area soffre di mancanza di aree verdi, parcheggi, illuminazione, viabilità adeguata.

Incrocio principale di Cerveteri. È prevista una rotatoria ma non ci sono fondi in bilancio per la sua realizzazione.

Via Pertini. Strada interrotta. Un’apertura su Via Settevene Palo Nuova può liberare l’intero quartiere.

Unico ingresso per il quartiere. Servirebbe una rotatoria.

Incrocio pericolo. Servirebbe una rotatoria.

Incrocio con l’autostrada. Pericolosissimo. Si sono già verificati diversi incidenti mortali. È urgentissima la realizzazione della rotonda, per altro già finanziata dalla Provincia. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Juri MARINI Sindaco

Età: 38 anni. Titolo di studio: Laurea in Scienza politiche. Professione: Funzionario pubblico. Esperienza amministrativa: consigliere comunale da maggio 2008 a dicembre 2011.

Nella mia prima e unica esperienza da consigliere comunale ho fatto della coerenza e della trasparenza il mio stile di comportamento politico. Ho denunciato gli inciuci di palazzo fin dal primo giorno. Non ho mai accettato incarichi o poltrone, mantenendo la mia libertà di critica contro la degenerazione partitica che ha affossato la città. Ho presentato decine di mozioni e interrogazioni e ho condotto battaglie importanti sulla trasparenza. Sono stato il primo e unico consigliere ad aver messo in rete un sito internet personale, dove ho pubblicato moltissimi documenti legati alla mia attività amministrativa. Mi sono sempre ispirato all’etica dell’esempio, ossia far seguire le azioni agli impegni assunti. Una qualità che in politica sembra ormai del tutto persa, se non addirittura un disvalore. Ho costituito con grande convinzione il Movimento Coraggio Cerveteri, rinunciando al carrierismo partitico, per L’unica alternativa possibile!

dimostrare, in primis a me stesso, che era possibile immaginare e fare una politica diversa, ricercando nelle società civile le risorse più oneste e genuine per il risveglio di un’autentica coscienza civica. Il risultato di questo lavoro, delle decine di persone che pur non avendo mai fatto politica hanno abbracciato questo percorso con grande passione, il coinvolgimento democratico e partecipativo, delegando responsabilità e autonomia, tutto ciò rappresenta per me motivo di grandissimo orgoglio. Come estremamente orgoglioso e fiero sono di aver ricevuto dall’assemblea unanime di Coraggio Cerveteri la grande responsabilità di rappresentare il Movimento come candidato a Sindaco.


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I NOSTRI ASSESSORI Le poltrone degli assessori sono sempre particolarmente ambite in politica e rappresentano una “preziosa” merce di scambio. Inciuci, trattative sottobanco e cambi di maggioranze, ruotano da sempre intorno agli incarichi assessorili, che rappresentano non solo la garanzia di uno stipendio mensile, ma anche lo strumento più concreto del potere politico e amministrativo. Quando va bene, e non vengono utilizzate come merce di scambio, le poltrone da assessori vengono distribuite secondo il classico manuale Cencelli: ossia “una formula algebrico - deterministica per regolare la spartizione delle cariche pubbliche in base al peso elettorale di ogni singolo partito o corrente politica” (fonte: Wikipedia). Concetto ben lontano, dunque, da una logica di responsabilità che invece, prima ancora che dell’opportunità politica, dovrebbe guidare la scelta di tali incarichi attraverso un’analisi oggettiva di professionalità e/o competenze. In molti si dilettano a parlare di trasparenza, professionalità, coerenza. Ma in politica, tra il dire e il fare, troppo spesso c’è il “potere”, e così finisce che le belle parole restino a fare da cornice alle frenetiche campagne elettorali, per svanire nel nulla un attimo dopo. Coraggio Cerveteri vuole invertire la rotta, vuole dare un altro esempio di coerenza e trasparenza e per questo ha deciso di dichiarare fin da subito la squadra dei suoi assessori e delle relative deleghe. Una scelta in controtendenza, che non ha precedenti nella politica locale (e probabilmente anche altrove). Ma siamo convinti che solo così gli elettori potranno davvero valutare e giudicare, consapevolmente.

Presentiamo dunque la nostra Giunta: Juri Marini - Sindaco con delega all’Urbanistica, che sarà organizzata attraverso deleghe non assessorili e gruppi di lavoro con professionisti ed esperti per la gestione delle diverse tematiche. 1. Stefano Bruschi* - Vicesindaco e Assessore con delega al Turismo, Cultura, Manifestazioni e grandi eventi, Sport; 2. Augusto Monachesi - Assessore con delega al Bilancio, Fondi europei e bandi, Personale; 3. Orlando Gobbi* - Assessore con delega alla Rappresentanza delle frazioni, Innovazione, Trasparenza, Comunicazione; 4. Riccardo Agresti - Assessore con delega alla Pubblica Istruzione, Servizi sociali; 5. Rita Catalani* - Assessore con delega al Commercio e Attività Produttive.

* Alcuni dei nostri assessori sono anche candidati in lista come consiglieri. In caso di vittoria elettorale, si dimetteranno per poter ricoprire l’incarico assessorile. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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CORAGGIO CERVETERI LA NOSTRA LISTA 1.

BRUSCHI STEFANO Roma, 29 giugno 1965

9.

2.

CATALANI RITA Roma, 01/04/1965

10. CIAMMARUCHI DANIELE Roma, 24/08/1976

3.

GOBBI ORLANDO Orvieto (TR), 13/01/1958

11. GALOSI NAZZARENO Civitavecchia (RM), 21/03/1977

4.

FARAGLIA ALESSANDRO detto DADDO Roma, 10/12/1970

12. GIACOBBE MARTINA Roma, 24/04/1990

5. 6. 7. 8.

FRONTONI DOMENICO Roma, 05/10/1965 MICOZZI PAOLA Roma, 08/06/1974 MONACHESI ALESSIO Roma, 14/12/1989 ZACCAGNINO PIETRO Roma, 02/09/1970

L’unica alternativa possibile!

ZAMMITO LUCIANO Roma, 22/12/1963

13. LIBERTI ANTONIA Napoli, 23/01/1964 14. MARIANI MATTEO Torre Maggiore (FG), 02/01/1946 15. MASCELLI GIANFRANCO Tivoli (RM), 13/09/1944 16. CONTI LOREDANA Roma, 20/07/1961


113

Festa di piazza per la raccolta delle firme. Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Fuori lista (non candidato al Consiglio)

Augusto MONACHESI

ASSESSORE al Bilancio, Personale, Fondi europei e bandi, della Giunta del Sindaco Juri Marini. Età: 48 anni. Residente a Cerveteri dal 1988. Profilo professionale. Attraverso il lungo percorso che mi ha visto impegnato nelle principali aree amministrative, finanziarie e di business della filiale italiana di un leader mondiale nella ri/ assicurazione, ho potuto approfondire tutte le fasi del ciclo produttivo e amministrativo, dalla pianificazione strategica e finanziaria fino a quella contabile, di tesoreria, fiscale e di bilancio. Con il grado di dirigente, nella fase più recente della mia esperienza, ho guidato anche i team di Business Support per le filiali di Parigi e Madrid, integrando, quindi, alla funzione tecnico amministrativa l’abilità e la competenza nella pianificazione strategica di mercato in un contesto multinazionale, approfondendo anche i più moderni concetti di Risk management. L’aver rappresentato l’Amministratore Delegato italiano in tutti i rapporti con gli istituti di credito, i dipendenti e le organizzazioni sindacali, i fornitori e gli outsourcer, mi ha consentito di assumere in aggiunta anche il ruolo di Location Head. L’unica alternativa possibile!

I vari ruoli ricoperti nel tempo in una multinazionale mi hanno permesso di utilizzare i più moderni sistemi di pianificazione, reporting e Controlling e di perfezionare la conoscenza della lingua inglese oltre che di condividere sfide e successi in un team cross location e multiculturali di altissimo livello. Motivazione personale: Ho deciso di mettere a disposizione di Juri Marini, della sua Giunta e della nostra Città la mia ventennale esperienza nel campo della direzione amministrativa maturata all'interno di una multinazionale leader di mercato. Credo fortemente che la professionalità unita alla passione siano l'unica alternativa possibile. La professionalità unita alla Passione faranno vivere l'Unica Alternativa Possibile


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Fuori lista (non candidato al Consiglio)

Riccardo AGRESTI

ASSESSORE alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali della Giunta del Sindaco Juri Marini. Età: 54 anni. Attualmente residente a Bracciano. Divorziato e poi coniugato dal 1991 con la dr Pinella Maria con cui ha avuto due figli (Iris e Stefano). Titolo di studio: laurea in fisica. Profilo professionale: Diplomato summa cum laude in fisica, abilitato all’insegnamento di SMCFN per la Scuola Media, Fisica e Matematica e Fisica; insegnante dal 1984 prima nella Scuola Media poi nel Liceo Classico. Incaricato di presidenza dal 2002 presso l’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Cerveteri, quindi dirigente scolastico dal 2007 prima presso l’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Cerveteri poi presso la SMS “Corrado Melone” di Ladispoli. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche (analisi del bombardamento micro meteoritico, TSS, gravito metro, dislessia), ha partecipato a trasmissioni televisive.

della democrazia. È troppo facile contestare, polemizzare e criticare chi fa qualcosa, molto meno facile è fare. D’altro canto solo la conoscenza e l’impegno diretto permettono la realizzazione della democrazia. In particolare l’impegno per la Scuola è un impegno politico nel senso che poiché solo la cultura permette di difendersi, è una scelta politica diffondere la cultura proprio per non consentire la sopraffazione dell’uno sugli altri, del forte sul debole; infatti la scuola, se ben organizzata, rende forte il debole. La democrazia non esiste senza la conoscenza

Motivazioni: l’impegno permette la realizzazione Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Stefano BRUSCHI ASSESSORE al Turismo, Cultura, Grandi Eventi, Sport della Giunta del Sindaco Juri Marini. Età: 46 anni. Vivo a Cerveteri dal 1996. Profilo professionale: Sono un manager con esperienza pluriennale nel campo della logistica aeroportuale, ho gestito importanti progetti di sviluppo e di innovazione tecnologica riuscendo sempre a coniugare l’avvento delle nuove tecnologie con il rispetto dei diritti e dei valori della persona. La gestione delle infrastrutture e delle risorse è una delle peculiarità che caratterizzano il mio curriculum professionale, una caratteristica che ho potuto mettere al servizio della pianificazione e dell’attuazione di politiche sociali capaci di creare un nuovo welfare non discriminatorio ed attento alle fasce sociali più deboli. Fin da giovane sono impegnato nell’associazionismo di ispirazione cristiana. Come Presidente e fondatore di enti ed associazioni di promozione sociale, credo fermamente nel recupero dell’aspetto ludico e ricreativo dello sport, nonché nell’importanza di educare le nuove generazioni alla cultura dell’interesse pubblico e dei valori cristiani. Collaboro attivamente con importanti fondazioni di promozione sociale nella provincia di Roma, con l’Università salesiana di Scienze dell’Educazione, con L’unica alternativa possibile!

l’Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi di Roma e con L’Istituto Internazionale per lo Studio dei Problemi della Gioventù. A livello locale sono attualmente Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica ARS ROMA e sono impegnato nell’attività della pastorale giovanile in diversi ambiti. Motivazioni: Ho sempre avuto un interesse innato per l’ambito politico e sociale, ma la decisione di impegnarmi direttamente è la conseguenza dell’assoluta mancanza di interlocutori validi nelle passate amministrazioni per qualsiasi tipo di iniziativa. Così, insieme ad alcuni amici ho fondato il Movimento Coraggio Cerveteri, consapevole del grande lavoro che ci aspetta e certo che grandi risultati si ottengono tramite l’impegno e il sacrifico di tutti. Manifestiamo l’amore per la nostra città e per noi stessi.


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Rita CATALANI ASSESSORE al Commercio e Attività Produttive della Giunta del Sindaco Juri Marini. Età: 47 anni. Profilo professionale: Ho conseguito il diploma di ragioniere e perito commerciale nel 1983. Iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Sono Titolare di Studio Commerciale e Tributario in Cerveteri. Vivo a Cerveteri e non ho mai ricoperto incarichi amministrativi Motivazioni: Ho deciso di candidarmi per la mia prima volta in quanto sento il dovere nei confronti di tutti i cittadini di Cerveteri di almeno tentare di migliorare le sorti di questo splendido e ricco ma trascurato paese. Cerveteri è un paese che per la sua storia, la sua cultura artistica e paesaggistica potrebbe dare lavoro a moltissimi abitanti, ma tutte le sue qualità non sono sfruttate anzi sottovalutate e quasi dimenticate nel degrado ed abbandono.

La mia convinzione di tentare questa che per me è un’esperienza completamente nuova, è stata motivata dalla possibilità di affiancare una persona distinta, cortese e diligente come Juri Marini, che stimo ed ammiro profondamente e che è stato in grado di circondarsi di candidati altrettanto validi, tecnici e competenti. Onoriamo con onestà e competenza questa nuova Cerveteri.

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Orlando GOBBI ASSESSORE alla Rappresentanza delle Frazioni, Innovazione, Trasparenza, Comunicazione della Giunta del Sindaco Juri Marini. Età: 54 anni. Sposato con 3 figli. Residente a Cerveteri dal 1959. Non sono stato mai eletto, né ho mai rivestito incarichi amministrativi locali. Professione: Ingegnere informatico per SOGEIMinistero Finanze dal 1984.

contributo anche dei cittadini, le soluzioni che consentano di dare risposte al miglioramento della qualità della vita, alla trasparenza amministrativa, allo sviluppo, al turismo e all’occupazione.

Titolo di studio: Laurea Ingegneria Elettronica Motivazione personale. vivo e abito nel territorio di Cerveteri da circa 53 anni (dal lontano 1959) e conosco sulla mia pelle la situazione di abbandono e degrado in cui è stata lasciata la zona del litorale (Cerenova e Campo di Mare) in tutti questi anni. Ho riscontrato le stesse problematiche in altre zone periferiche, come ad esempio Valcanneto. Ritengo quindi di potermi impegnare per le località periferiche, per individuare, con il L’unica alternativa possibile!

Superiamo l’immobilismo che ha bloccato lo sviluppo soprattutto delle periferie


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Alessandro FARAGLIA detto DADDO Età: 41 anni. Residente a Cerveteri dalla nascita. Profilo: Impiegato in una ditta di servizi Titolo di Studio: Maturità Tecnica, Geometra e radiotecnico Motivazione personale: Non ho mai fatto politica attiva e non mi sono mai fidato dei partiti. Sono un volto comune, uno di voi. Sono sempre vissuto a Cerveteri e ho visto la mia città decadere anno dopo anno. Seppure questa rappresenti la mia prima esperienza di politica attiva, ho intenzione di spendere le mie energie per la mia città. Con il Movimento Coraggio Cerveteri ho trovato un gruppo di persone capaci e volenterose, ma soprattutto ho trovato spazio per idee e proposte, perché in questo nuovo soggetto politico ognuno è veramente protagonista e responsabile del suo impegno.

Per questo sono orgoglioso di far parte della lista di Coraggio Cerveteri e appoggerò Juri Marini Sindaco per la stima che nutro in lui e nel suo team. “Il Coraggio, chi non ce l’ha non se lo può dare” (da I Promessi Sposi)

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Domenico FRONTONI Età: 46 anni. Vivo a Cerveteri dal 1993. Profilo professionale: Sono un esperto in logistica integrata ed aeroportuale ed ho coordinato importanti progetti di sviluppo tecnico ed economico. Inoltre ho coordinato lo sviluppo e il rilascio in operativo di sistemi di gestione integrati. Responsabile di organizzazioni particolarmente dinamiche e complesse con processi operativi atti ad assicurare servizi definiti “pubblici”. Ho maturato significative esperienze nel marketing nella pubblicità e nella organizzazione di eventi. Inoltre ho curato importanti procedure di outsourcing e di gestione appalti inerenti servizi e forniture. Sono impegnato nel sociale come membro giunta scuola comitato genitori e come donatore di sangue. L’unica alternativa possibile!

Motivazioni: Il vero cambiamento passa ponendo al centro la persona e l’interesse pubblico, valori e principi cui si ispira il nostro movimento Coraggio Cerveteri. Per questo ho deciso di mettere a disposizione di Juri Marini, della sua Giunta e della nostra Città il mio impegno e la mia professionalità.

Un impegno concreto per costruire un futuro migliore.


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Paola MICOZZI Età: 38 anni. Residente a Cerveteri dal 2002. Profilo professionale: Analista informatico, esperta di Banche Dati specializzata nel settore sanitario con particolare attenzione nella gestione delle agende mediche e lo studio di soluzioni per l’abbattimento delle liste d’attesa delle prestazioni ambulatoriali. Esperta attività di Call Center, Help Desk, BackOffice. Consulente Informatico per grandi aziende, svolgendo attività di sviluppo e manutenzione di sistemi di contabilità e magazzino Motivazioni: Vivere a Cerveteri mi piace molto, ma vorrei che molte cose migliorassero, per questo penso che un atteggiamento attivo e propositivo possa essere la strada giusta per cambiare le cose. Coraggio Cerveteri mi ha convinta perché è costituito da persone nuove; con professionalità e competenze diverse, tutte a disposizione della città e dei cittadini con lo scopo comune di rendere Cerveteri una città migliore.

Il nuovo modo di fare politica di Juri Marini è l’unica alternativa al cambiamento in cui spero ed è per questo che ho deciso di mettere a disposizione le mie esperienze e le mie competenze con grande entusiasmo. Il coraggio è la prima delle qualità umane, perché è quella che garantisce le altre. (Winston Churchill)

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Alessio MONACHESI Età: 22 anni. Residente a Cerveteri dal 1989. Studente universitario di Economia e Gestione Aziendale, specializzazione in Amministrazione e Controllo. Profilo professionale: Recentemente ho ricoperto la figura di responsabile amministrativo presso un centro di assistenza auto multibrand. Motivazioni: Ho deciso di candidarmi per l’amore della mia Città. Vivo a Cerveteri dalla nascita, e voglio contribuire al suo sviluppo. Conosco le problematiche del territorio, e sono convinto che non ci si può limitare alla semplice critica inconcludente, ma che è necessario mettersi in gioco e condividere le proprie conoscenze e, con entusiasmo, costruirne un futuro sostenibile. Ho aderito al Movimento fin dall’inizio occupandomi della comunicazione e del sito internet. Sono fortemente convinto che la trasparenza e la comunicazione siano pilastri irrinunciabili di una vera e sana democrazia. L’unica alternativa possibile!

Credo negli ideali del Movimento e nella leadership di Juri Marini, che per me, hanno rappresentato sin dall’inizio una possibilità concreta di svolta per l’amministrazione della nostra Cerveteri: l'unica alternativa possibile. Il Coraggio di cambiare, partendo dai giovani competenti


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Pietro ZACCAGNINO Età: 41 anni. Vivo e lavoro a Cerveteri dal 2007. Profilo professionale: Dirigente medico ospedaliero di I livello radiologo. Titolo di studio. Laurea in medicina e chirurgia. Specializzazione in radiodiagnostica. Motivazione personale: Ho deciso di candidarmi e di mettere a disposizione la mia professionalità ed esperienza in campo medico per il paese dove vivo e lavoro e soprattutto per il paese dove crescerà mia figlia. Lo scopo del mio lavoro sarà la riduzione degli accessi alle strutture ospedaliere ed ambulatoriali, con una campagna di prevenzione ed informazione che inizierà nelle scuole e proseguirà nelle case di tutti i residenti con percorsi formativi, campagne di interesse pubblico e con l’apertura di sportelli dedicati in ambito comunale. Il mio impegno politico non mi allontanerà dalle mie professionalità e dal mio lavoro perché il vero

cambiamento sarà nel ripensare il modo di fare politica e la sanità un giorno la faranno i cittadini insieme ai medici La salute è il primo dovere della vita. (Oscar Wilde)

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Luciano ZAMMITO Età: 48 anni. Residente a Cerveteri dal 1994 Profilo professionale: Dal 1986 imprenditore e libero professionista nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio con responsabilità gestionali nell’ambito di attività commerciali del Municipio di Roma I. Nel 1998 agente di commercio plurimandatario per una azienda operante a livello nazionale nel settore dell’ottica. Nel 2000 socio fondatore di un’impresa artigiana nel Municipio di Roma I. Dal 2008 ad oggi, amministratore di una società di servizi specializzata in ristrutturazioni d’interni. Responsabile della sicurezza ai sensi del D.lgs. 81/2008. Titolo di studio: Diploma Istituto Tecnico Industriale Motivazione personale: sono gli ideali della “persona al centro” che mi hanno spinto ad affrontare questa sfida con il movimento Coraggio Cerveteri L’unica alternativa possibile!

e con le persone che, come me, credono che il cambiamento sia possibile e che per questo si impegnano e lavorano. Passione, competenza e partecipazione per fare di Cerveteri una cittadina migliore.


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Daniele CIAMMARUCHI Età: 35 anni. Profilo professionale: sono diplomato all’istituto tecnico per geometri di Bracciano, ho avuto diverse esperienze lavorative, tra cui la più importante ho partecipato alla realizzazione del l’Istituto Poligrafico e Zecca dello stato di Roma. Da molti anni sono appassionato di Etruscologia, frequentando molti corsi patrocinati sia dal comune di Cerveteri che dall’Unesco Pratico da sempre vari sport tra i quali il tennis ,inoltre svolgo attività ricreative come la musica (suonando le percussioni) e modellando l’argilla creare riproduzioni di ceramiche antiche Motivazioni: Ho accettato l’invito a presentare la mia candidatura essenzialmente per due motivi: Primo, penso che a Cerveteri sia necessario un profondo cambiamento della gestione pubblica, e noi giovani questo cambiamento non dobbiamo solo chiederlo, ma contribuire in prima persona a conseguirlo.

Secondo, ho trovato in Coraggio Cerveteri, competenze e onestà nelle persone, inoltre un valido programma e quindi tutte le condizioni per svolgere un attività di corretta amministrazione del comune. Coerentemente con il mio carattere non sono entrato in lista solo per far numero, mi auguro di convincere molti elettori e poter accedere di fatto al consiglio comunale. Costruiamo l’alternativa e liberiamo il nostro futuro!

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Nazzareno GALOSI Età: 35 anni Profilo professionale: Geometra e imprenditore edile. Motivazione personale: non mi sono mai interessato fortemente di politica, quindi non posso ora dichiarare di voler intraprendere una carriera. Però, in quanto dispiaciuto nel vedere il mio paese fermo e abbandonato, spero di poter dare un contributo positivo e competente, grazie alla mia modesta ma già importante esperienza lavorativa in campo imprenditoriale. L’impegno politico che ho deciso di assumere, non mi allontanerà dal mio lavoro, anzi, sono sicuro che, come le mie competenze professionali possono offrire un contributo alle azioni politiche e amministrative nell’interesse di Cerveteri, l’impegno civico a sua volta può rappresentare per me una crescita personale importante, acquisendo esperienze che mi permettano di avere sempre una visione diversa e più ampia.

L’unica alternativa possibile!

Nulla è permanente tranne che il cambiamento (Eraclito, filosofo greco)


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Martina GIACOBBE Età: 21 anni. Profilo professionale: diplomata la Istituto Professionale aziendale. Impiegata dal 2010 presso una importante catena di negozi di arredamento. Quest’anno mi iscriverò all’Università alla facoltà di Scienze dello Sviluppo e delle Cooperazione internazionale. Motivazione personale: nel 2006 sono stata eletta nel “Consiglio comunale dei ragazzi”, di cui sono stata Presidente per due anni. Purtroppo il Consiglio dei ragazzi non ha potuto lavorare al pieno delle proprie potenzialità, per mancanza di collaborazione da parte della politica. L’unico lavoro importante è stata l’organizzazione di alcuni eventi nel contesto della Sagra dell’Uva, in collaborazione con la Pro Loco. Ritengo che i giovani, e soprattutto i giovanissimi, che si vogliano impegnare in politica debbano essere supportati meglio e in modo più concreto. Troppo spesso infatti la “politica” parla a sproposito delle politiche giovanili, solo per convenienze elettorali, ma nessuno è mai disposto ad ascoltare

veramente le istanze delle nuove generazioni, tantomeno a mettere a disposizione strumenti concreti per la realizzazione delle loro idee. Per questo serve un impegno diretto dei giovani, che devono conquistarsi, con coraggio, uno spazio importante e diventare protagonisti della costruzione del proprio futuro. Non riesco a capire perché le persone siano spaventate dalle nuove idee. A me spaventano quelle vecchie. (John Cage)

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Antonia LIBERTI Età: 48 anni. Residente a Cerveteri dal 1995. Profilo professionale: ho lavorato per diversi anni presso una importante Spa di Roma nel campo del Global Service occupandomi di amministrazione e della parte commerciale legata a paghe e contributi. Con la nascita di mia figlia Ilaria, ho fatto la mamma a tempo pieno. Nel frattempo ho dato vita ad un sogno, aprendo un’attività commerciale che porto avanti da ormai circa 10 anni e che oggi rappresenta la mia più grande soddisfazione e il futuro per mia figlia. Motivazione: a Cerveteri mi trovo molto bene: adoro questa città. Ma è una città che potrebbe dare molto di più da tanti punti di vista: turistico, commerciale, culturale, di nuovo occupazione. Una città che vive tantissimi problemi e che sembra si stia trasformando in un grande dormitorio. Una cosa inaccettabile, per un territorio così bello. Per questo ho deciso di impegnarmi in politica e offrire il mio contributo, sulla base di idee molto chiare. L’unica alternativa possibile!

Ritengo infatti che ci voglia molto coraggio ad esporsi, perché significa mettersi in discussione. Ma la situazione che viviamo richiede l’impegno di tutti, in prima linea. Occorre riuscire a portare nella politica una sana coscienza civica, per superare le tante chiacchiere e portare nuova concretezza. Solo con queste premesse si può immaginare un vero cambiamento del rapporto della politica e dell’amministrazione con i cittadini.

Mantieni i tuoi valori positivi perché i tuoi valori diventano il tuo destino (Mahatma Gandhi)


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Matteo MARIANI Età: 66 anni. Residente a Cerveteri dal 1991. Titolo di Studio: Laurea in Economia e Commercio Profilo professionale: Pensionato. Ex funzionario Ministero Commercio Estero, già esperto in commercio estero e Delegato italiano presso l’OCSE Parigi, per 8 anni, dove ha partecipato, curando gli interessi del nostro Paese, discutendo e procedendo a vere e proprie negoziazioni-mediazioni sui diversi documenti pubblicati dall’OCSE, riguardanti il commercio estero. In sede UE, ha partecipato a Bruxelles, sempre in rappresentanza del nostro Paese, a definire la posizione comunitaria della Commissione UE sul tema Trade Facilitation, parte integrante dei negoziati a Ginevra presso il World Trade Organization (Organizzazione Mondiale del Commercio) in vista degli Accordi Mondiali sul Commercio, che è un vero e proprio trattato recepito dal Consiglio dei Ministri UE, e quindi anche dal nostro Paese. Per 14 anni Capo Delegazione Italiana a Ginevra presso l’ONU - CEFACT. Comitato per la Facilitazione del Commercio Internazionale. Per 7 anni Capo della Segreteria NATO-UE presso il Gabinetto del Ministro del Commercio Estero.

Come ultimo incarico, prima del pensionamento, ha creato al Ministero dello Sviluppo Economico, il Comitato Nazionale per la Semplificazione delle procedure di Commercio Estero – International Trade Hub-ITALIA (ITH Italia). In tale contesto ha organizzato, fra l’altro, nel 2006 e nel 2009 due Convegni internazionali. Motivazione personale: non si può solo lamentarsi se le cose non vanno. Occorre impegnarsi direttamente e mettere al servizio di tutti le proprie competenze ed esperienze. Data l’esperienza internazionale, ho deciso di aiutare, assieme agli altri candidati, Juri Marini nel reperire fondi internazionali per dare un vero sviluppo a Cerveteri. Conoscenze e sapere al servizio di tutti

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Gianfranco MASCELLI Età: 67 anni. Nato a Tivoli e residente a Cerveteri dal 1982. Profilo professionale: dopo il diploma della maturità artistica ho frequentato l’Accademia di Belle Arti. Qualche anno d’insegnamento presso Istituti privati che lascio per seguire la mia vocazione artistica. Ho esposto le mie opere in pittura e scultura in moltissime città italiane ed estere. Dagli anni ’70 ho interrotto definitivamente ogni rapporto con le Gallerie private ed espongo solo in sedi istituzionali come i Musei d’Arte Contemporanea o sedi espositive di Amministrazioni Comunali e Provinciali. Nel 2000 sono chiamato ad esporre all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e, nel 2003, in quello di Monaco di Baviera. Contemporaneamente alla mia attività di artista, ho aggiunto quella di critico d’arte e dal 2000, ininterrottamente, ho una mia rubrica d’arte sul giornale “Lo Strillo” di Napoli e curo mostre per altri artisti: “Viaggio nella memoria”(2003) per la sala espositiva dell’XI Municipio di Roma in occasione delle celebrazioni per l’eccidio delle Fosse Ardeatine. La mia attività artistica è volta anche al sociale. Attualmente sto curando una mostra collettiva per L’unica alternativa possibile!

una località abruzzese colpita dal terremoto che sarà portata per tutta l’estate del 2012. Motivazioni: Sempre critico nei confronti delle passate legislature di Cerveteri per l’incapacità di amministrare sia la città e ancor di più le sue frazioni, entro per la prima volta in una compagine politica, distaccata dai partiti, per dare aiuto alla Lista di Coraggio Cerveteri con la candidatura di Juri Marini a Sindaco. Una lista snella, veloce, che si avvale di persone esperte e capaci di affrontare tutti i temi e i problemi dell’amministrazione civica, persone presenti sul territorio pronte a raccogliere ogni vostro suggerimento come me che vivo a Cerenova. Cultura è il vivere civile di una città dalle profonde radici storiche come Cerveteri.


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Loredana CONTI Età: 51 anni. La mia residenza è a Ladispoli dal 2010, ma da Gennaio abito a Valcanneto, dove ho già vissuto dal 1986 al 1999. Profilo professionale: imprenditrice dal 1976, in realtà di diverse dimensioni e settori: imballaggi, pubblicità, liuteria moderna, scuola di arti varie (musica, teatro, fotografia, cinema), casa editrice, associazioni sportive ricreative, scuola di formazione. Mediatrice nelle relazioni “complesse”. Titolo di studio: Diploma Istituto Tecnico per Ragionieri. Motivazione: “Io devo essere il cambiamento che voglio vedere nel mondo”: devo quindi cambiare la politica, per farla tornare a essere cio’ che era: gestione della cosa pubblica sana, proficua per la società e lungimirante. Perché ho scelto “Coraggio Cerveteri”. Innanzi tutto per le persone del Movimento: da Juri Marini a tutti i componenti del Movimento. Finalmente, e semplicemente: gente onesta. Per il suo programma: fatto di azioni veramente realizzabili

(in tempi veloci) e non di chiacchiere: centralità della persona, ascolto diretto, soluzione dei problemi, creazione di opportunità. E poi perché il logo e il nome rappresentano gli impulsi necessari alla nostra epoca: coraggio e cuore. Apporterò coraggio, cuore ed esperienza. Guardiamo e andiamo avanti. E facciamolo bene: con amore e con responsabilità.

Movimento CORAGGIO CERVETERI


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L’unica alternativa possibile!


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Movimento CORAGGIO CERVETERI


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Sito internet: www.coraggiocerveteri.it Email: info@coraggiocerveteri.it Facebook: Coraggio Cerveteri Sede Comitato Elettorale: Piazza Risorgimento, 6 L’unica alternativa possibile!

Il Programma del Movimento  

Leggi il programma del Movimento Coraggio Cerveteri

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