Page 1

CORAGGIO CERVETERI CORAGGIO CERVETERI

PAG.

Elezioni, cittadini nauseati. Ma la sfiducia rischia di favorire la vecchia politica.

Così non cambierà mai nulla Programmi, credibilità e coerenza interessano poco. Prevale ancora il voto clientelare Circa 400 candidati consiglieri. Facciamo due calcoli. Famiglia, genitori, figli, mogli: 3/4 voti di media. Famiglia allargata, nonni, zii, nipoti, cognati, ecc.: 8/10 voti di media. Amici stretti: 8/10 voti di media. Ogni candidato, in partenza, potrà contare su almeno una ventina di voti, sicuri. Poi ci sono quelli che convincono una cerchia più ampia di amici, quelli che possono contare su persone che lavorano per lui, e che quindi a loro volta coinvolgeranno parenti, amici e

conoscenti. Senza dimenticare gli immancabili voti di scambio e quelli clientelari (richieste e promesse di favori). Stando stretti, almeno 15 mila voti sono già promessi o prenotati. Se il ragionamento non convince, possiamo fare un confronto numerico più concreto: sempre con riferimento ai dati del 2008, i 320 candidati avevano espresso complessivamente 12.622 preferenze, con una media di quasi 40 voti ciascuno. segue a pag. 2

È possibile fare una politica diversa?

CORAGGIO CERVETERI INAUGURA UN NUOVO CORSO Un fatto senza precedenti a memoria d'uomo a Cerveteri: la presentazione della squadra di Governo nella prima fase della campagna elettorale. Coraggio Cerveteri ha già presentato, infatti, tutte le persone che verran-

no nominate Assessori nella futura Giunta del Sindaco Juri Marini. Il livello di trasparenza e concretezza che questo gesto politico testimonia, non può essere eguagliato da alcun proclama, slogan, o semplice enunciazione di buone intenzioni. Con ciò, Coraggio Cerveteri chiude le porte a qualunque ipotesi di voti di scambio, di strani inciuci o di compravendita di poltrone.

SALUTE, PRIMO DOVERE DELLA VITA pag. 23

GUIDA AL VOTO a pag. 11

a pag. 3

VALCANNETO PALLONE GEODETICO: ESCUSSA LA FIDEJUSSIONE METANIZZAZIONE: UNA SENTENZA IMPORREBBE I LAVORI ALL’ITALGAS

a pag. 4

FARE SCUOLA È FARE POLITICA

pag. 14

CAMPO di MARE, IL PROGETTO

pag. 17

CONSORZIO DI BONIFICA, ILLEGITTIMO PAGARE DUE VOLTE

pag. 22

INTERVISTA DOPPIA

PIAN DELLA CARLOTTA - SASSO

NO AL BIOGAS

È PERICOLOSO PER LA SALUTE

PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO

CORAGGIO CERVETERI AL FIANCO DEL COMITATO CONTRO QUESTO SCEMPIO AMBIENTALE

www.coraggiocerveteri.it

a pag. 5

-

info@coraggiocerveteri.it

a pag. 13

MARINI

Vs

TRAVAGLIATI

a pag. 9


PAG. 2

CORAGGIO CERVETERI

Un graditissimo appello al voto

Segue dalla prima.

Così non cambierà mai nulla. Oggi i candidati sono oltre 400(!). Sui grandi numeri questi calcoli non avrebbero molto senso. Conterebbe di più la persona, le sue capacità politiche e amministrative. Ma in una città come Cerveteri, invece, pesano, e pure parecchio. Andiamo avanti. Dai dati delle ultime elezioni emerge che i partiti istituzionali ricevono almeno il 40% di voti di lista, ossia voti al simbolo senza l’espressione di alcuna preferenza. Sono quegli elettori che non seguono la politica locale, ma che nello svolgere il dovere elettorale si affidano al simbolo di appartenenza, dando per scontato che sia rispettata una pur minima rispondenza di valori con i partiti nazionali. Nelle elezioni del 2008, quindi non un secolo fa, i voti di lista dei partiti sono stati poco meno di 5 mila. Seppure i partiti siano aumentati, non ci si aspetta un particolare incremento di questo dato, in quanto è proprio questa la fascia di elettori che probabilmente sarà più colpita dall’astensionismo. Ci sono poi i voti solo al Sindaco. Sempre nel 2008, con 6 candidati a Sindaco, sono stati espressi 1.566 voti solo al Sindaco. Oggi i candidati a Sindaco sono 9 e c’è stato un lieve aumento demografico. Ragionevolmente, possiamo aspettarci altri 2 mila voti, o poco meno, solo ai Sindaci. Contiamo infine l’astensionismo, che secondo la generalità degli analisti politici quest’anno sarà altissima, ma che, attenzione, non colpirà le preferenze, perché un favore ad un amico non si nega mai. Nel 2008 è stato intorno al 18%, equivalente a 5 mila elettori (su 26.882 totali). Rispetto agli oltre 27.500 elettori del 2012, prendendo per buona la previsione di una forte astensione, quindi aggiungendo qualche punto percentuale in più, ad occhio e croce dovremmo aspettarci almeno 6.000 cittadini che non andranno a votare. Sommiamo quindi tutti i fattori: 15.000 voti già promessi o prenotati; 5.000 voti di lista; 2.000 voti solo ai

Sindaci; 6.000 astensioni. Totale 28.000: i voti sono belli che finiti. Non resta più alcuno spazio per movimenti e idee politiche nuove. Uno scenario cristallizzato per di più da una forte e cronica frattura fra “cervetrani d’origine” e “forestieri”, dove i primi, storicamente, alimentano in grandissima percentuale il voto di preferenza (per l’amico o il parente), mentre i secondi quella dell’astensionismo, quale ovvia conseguenza per certi assurdi e anacronistici atteggiamenti di diffidenza che pur ancora si registrano. Il risultato? I soliti partiti, con i soliti personaggi, i soliti sistemi e la solita politica, ancora una volta, si divideranno tutta la torta. Così non cambierà mai nulla. Per quanto queste riflessioni dovrebbero scoraggiare chiunque pensi di intraprendere strade alternative rispetto al “solito”, Coraggio Cerveteri ha scelto di mettersi in discussione. A cominciare dal suo candidato Sindaco, che avrebbe avuto sicuramente più opportunità rimanendo “comodamente” nel partito. Ma c’è una bella differenza fra chi concepisce la politica solo come carrierismo e chi invece ne mantiene un’idea molto più alta e dignitosa. È la differenza che passa fra la politica ciarlatana della casta, delle chiacchiere, del sì a tutti per non scontentare nessuno e quella, invece, del lavoro, del rispetto, dell’etica dell’esempio, ossia il coraggio di essere coerenti con i principi e le idee che si esprimono. Questo è “Coraggio Cerveteri” e da questo impegno nasce il nome del Movimento. Buttare un voto per un favore o una promessa? Così non cambierà mai nulla. Serve invece uno scatto d’orgoglio cittadino! Per questo rivolgiamo un appello a tutti gli elettori: nel segreto della cabina elettorale, cerca il “cuore” sulla scheda, spendi anche solo un secondo in più di riflessione. Cerca il “cuore” e poi decidi: vuoi essere complice della solita vecchia politica oppure protagonista di un vero cambiamento? Vota secondo coscienza. Segna il cuore! Un atto d’amore per la nostra città.

Pensieri di un anziano cerite Mi è stato offerto un "Progetto elettorale", titolato "Coraggio Cerveteri"; strutturato da un gruppo di giovani, che hanno dato vita a un "Movimento politico", che loro hanno definito: "Libero, aperto, indipendente", al fine di risvegliare nei cittadini quella autentica coscienza civica, che li farà diventare capaci di partecipare alla "cosa" pubblica. Ho letto il "Progetto": è molto ambizioso, complesso, ma comprensibile e fattibile, perché i diversi "Gruppi di lavoro" (che lo hanno creato) si sono divisi le diverse aree, di cui parla il Progetto, per meglio riuscire a trovare le soluzioni dei problemi reali, e portarle a conclusione in tempi ragionevoli.

www.coraggiocerveteri.it

-

Quello che mi ha colpito secondo la mia forma mentis - è aver trovato nel gruppo degli Operatori, quella importante visione umana, che li anima e li rende capaci di affrontare le normali e complesse problematiche della popolazione, perché, sorprendentemente, ritengono essere un insieme di "persone", degne di rispetto e premure. Prima di terminare il mio semplice scritto, ci tengo a dire che non sono un politico; non ho, quindi, inteso fare una partigiana ovazione politica: anche se ho espresso il mio doveroso compiacimento a quei Progettisti che mi hanno gentilmente donato il loro "Progetto elettorale", frutto del loro impegno politico:

info@coraggiocerveteri.it

dico che tutto questo, è quello che mi ha stimolato a scrivere il seguente articolo, in quanto i diversi e numerosi Candidati, li vedo molto impegnati, in questa campagna elettorale, per farsi conoscere e sensibilizzare gli elettori ad andare a votare. Mi permetto, inoltre, di dare un consiglio, alle diverse forze politiche, che, alla fine della corsa, hanno trovato sufficiente consenso, di "entrare" in una vera e autentica collaborazione, per dare una capace Giunta e ad un saggio Sindaco, per non bruciare la già consumata speranza degli elettori, che, ancora, pazientemente li spinge a votare. Gino Belardinelli


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 3

Coraggio Cerveteri annuncia 5 grandi novità sullo scenario politico locale

Demolita la vecchia politica Assessori già noti, lista unica, un programma vero, la persona al centro Sabato 7 Aprile, nella Sala Convegni del Movimento Coraggio Cerveteri, il candidato a Sindaco Juri Marini ha incontrato la stampa locale per presentare una serie di grandi novità, assolute e concrete, sullo scenario politico locale. Marini ha iniziato parlando del Movimento Coraggio Cerveteri, che non è la classica lista civica, ma un soggetto politico nuovo, democratico, indipendente, organizzato in gruppi di lavoro autonomi. Il Movimento è composto da donne e uomini liberi, con sensibilità politiche e orientamenti culturali diversi, e si pone l’obiettivo di risvegliare e rappresentare una rinnovata e autentica coscienza civica. Il candida-

to Sindaco ha poi presentato i candidati di Coraggio Cerveteri, tutti provenienti dalla società civile. Una lista coesa e di grande spessore, fortemente rappresentativa, composta da medici, impiegati, operai, pensionati e commercianti; professionisti, studenti, laureati e diplomati; candidati di tutte le fasce d’età e tutte le zone del nostro territorio. Coraggio Cerveteri si presenta con una lista unica perché perseverare sulla strada delle larghe e improbabili coalizioni, con liste civiche e partiti messi insieme in pochi giorni, rappresenta una scelta irresponsabile: una logica puramente aritmetica, volta a conquistare qualche voto in più, ma che difficilmente potrà garantire stabilità di governo. Per Coraggio Cer-

veteri, invece, governare bene, con unità di intenti e con progetti chiari e condi-

www.coraggiocerveteri.it

-

visi, è assai più importante che vincere a tutti i costi. Dopo queste premesse, Marini ha illustrato il programma di governo, un lavoro di grande spessore, come mai si era visto sullo scenario politico locale. L’approccio progettuale, quindi analisi del problema, individuazione degli obiettivi e proposta delle soluzioni immediatamente realizzabili, rappresenta una novità assoluta in un programma amministrativo. Non solo. Il programma di Coraggio Cerveteri offre anche una visione d’insieme e di prospettiva, sulla base di indagini statistiche sulla popolazione e sulle dinamiche demografiche, per poter programmare, fin da oggi, le soluzioni ai problemi di domani. Nella presentazione delle tematiche, Marini si è soffermato su un altro aspetto innovativo: il coraggio di esporsi con posizioni nette anche sulle questioni più delicate e impopolari. Solo con la chiarezza dei propri intenti, infatti, si può consentire ad un elettore di scegliere in modo davvero consapevole. Infine, il candidato Sindaco ha presentato

info@coraggiocerveteri.it

l’ultima grande novità, forse la più clamorosa: la dichiarazione, ben prima delle elezioni, della squadra di governo, ossia degli Assessori che comporranno la sua Giunta. Un fatto senza precedenti a memoria d'uomo a Cerveteri, e non solo. La storia politica recente dimostra infatti che gli incarichi assessorili, lo strumento più concreto del potere politico e amministrativo, troppo spesso finiscono per rappresentare una merce di scambio, alla base di inciuci, trattative sottobanco e cambi di maggioranze. O al massimo rispondono alla logica spartitoria del potere fra i partiti. Coraggio Cerveteri si chiama definitivamente fuori da tali logiche della solita e vecchia politica, e lo fa dichiarando fin da subito i nomi, i volti e i curriculum dei suoi assessori. Il livello di trasparenza e concretezza che questo fatto politico testimonia, non può essere eguagliato da alcun proclama o enunciazione di buone intenzioni.


PAG. 4

CORAGGIO CERVETERI

In breve

Prosegue l’iter dell’investimento privato

Centro commerciale, approvata la VIA La parola tornerà al Consiglio comunale: nuova variante o semplice presa d’atto? Il 13 Aprile scorso, la Regione Lazio ha espresso parere favorevole alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa al progetto del complesso commerciale in località Beca, nell’ambito del Patto Territoriale degli Etruschi. La determinazione raccoglie i pareri degli altri Enti, Provincia, Anas e lo stesso Comune di Cerveteri, ed evidenzia una serie di importanti prescrizioni, molte delle quali coincidono con le condizioni che Coraggio Cerveteri ha posto nel suo programma. L’iter sembra quindi orami concluso e la palla tornerà al Consiglio comunale, dove si giocherà la partita definitiva. Per completezza di informazione, essendo stati registrati numerosi equivoci sul tema, pare opportuno sottolineare che il progetto è a totale iniziativa privata e che non un centesimo verrà speso dal Comune. Diversi cittadini avevano infatti contestato l’opportunità che il Comune spendesse dei soldi per costruire un Centro commerciale. Evidentemente erano stati informati male sul tema. Si tratta infatti di un progetto esclusivamente privato, come tutti quelli nel conte-

sto del Patto Territoriale degli Etruschi. Il “patto” con il pubblico, attiene alle procedure di approvazione agevolate, in rapporto all’importanza di tali iniziative (non residenziali) tutte volte a creare nuova occupazione. Tornando alla conclu-

sione del procedimento inerente il Centro commerciale, quando tornerà la parola al Consiglio comunale, potranno emergere due diversi scenari. Secondo alcuni ben informati, infatti, permarrebbero dei problemi in ordine alla procedura di approvazione della variante, che non risulterebbe essere mai stata perfezionata e che quindi dovrebbe essere approvata ex novo. Secondo questa lettura, il Consiglio comunale manterrebbe il pieno diritto di decidere in autonomia se consentire la Variante al PRG per la realizzazione del progetto, oppure no. Secondo un’altra autorevole lettura, invece, non ci sarebbe più alcuno spazio di intere-

vento per il Comune. Terminato infatti l’iter dei pareri degli enti preposti, il progetto tornerebbe in Consiglio per la sola presa d’atto. Ciò significa che, qualora il Consiglio dovesse decidere di rompere il “patto” già sottoscritto, si esporrebbe a sicura azione risarcitoria da parte del privato, per il danno che questi subirebbe e forse anche per il mancato guadagno. Data l’entità del progetto, si può immaginare che potrebbe trattarsi di somme importanti. Il che apre la strada a due soluzioni: se le motivazioni del Consiglio per l’eventuale revoca del “patto” dovessero risultare giuste, fondate e valide, quelle somme potrebbero incidere solo sul bilancio dell’Ente e l’Amministrazione dovrà decidere quali altri servizi tagliare per farvi fronte. Nel caso invece la decisione non dovesse risultare fondata su fatti importanti e oggettivi, quella responsabilità potrebbe tradursi in un danno erariale contro il Comune di Cerveteri e l’importo essere quindi imputato ai singoli consiglieri responsabili del voto di revoca del “patto”.

Valcanneto, centro sportivo Escussa la fidejussione Con determinazione del 16 Aprile scorso, il Commissario prefettizio e il Segretario Generale hanno predisposto gli atti per rescindere il contratto con la ditta che avrebbe dovuto completare i lavori del Centro sportivo polifunzionale di Valcanneto, meglio noto come Pallone Geodetico. La ditta, oltre ad una serie di inadempienze, prontamente contestate dall’ente, non avrebbe eseguito una serie di ulteriori lavori concordati a scomputo di molteplici penali accumulate nel tempo. Sono quindi emerse ragioni sufficienti per rescindere il contratto e con ciò, cosa più importante, per escutere la fidejussione. Si tratta di una somma di oltre 60 mila euro, una somma importante che si spera vorrà essere reinvestita nell’impianto per completare i lavori e ripristinare le parti della struttura che nel frattempo avevano cominciato a rovinarsi.

Valcanneto, metanizzazione Nuova rete in carico all’Italgas? Il TAR Lazio, con una recentissima e importante sentenza, ha dato ragione al Comune di Cerveteri contro l’Italgas, segnando una svolta fondamentale nella gestione del gas metano. L’Italgas si era infatti opposta alla nuova gara indetta dal Comune, che metteva fine al vecchio accordo (risalente al 1987) per l’esclusiva della distribuzione del gas. Per paura di perdere il servizio, l’Italgas ha comunque partecipato alla gara, che prevede numerosi vantaggi per il Comune, fra cui l’ampliamento della rete a Valcanneto. Avendo perso il ricorso, ed essendo l’unica partecipante alla gara, l’Italgas si aggiudicherà l’appalto e dovrà rispettare le nuove condizioni e le migliorie proposte. Il nuovo contratto partirà dal 1° gennaio 2013 e i lavori dovrebbero terminare entro 3 anni.

San Martino, lotto minimo Sanatoria anche sotto i 5 ettari Un recente sentenza del TAR ha fatto finalmente giustizia dell’odiosa discriminazione che subiscono molti cittadini in zona Valcanneto e San Martino. Molti di quei terreni di campagna infatti, furono distaccati dal Comune di Roma e accorpati al Comune di Cerveteri, scontando una differenza di trattamento: un agricoltore a Cerveteri poteva costruire il proprio casolare con il lotto minimo di un ettaro. A Roma ne servivano almeno 5. Venne stabilito che, temporaneamente e fino “all’approvazione di apposito strumento attuativo in variante al PRG del Comune di Cerveteri”, per quei terreni avrebbe avuto vigore la normativa del Comune di Roma. Ma lo strumento attuativo non venne mai adottato e quella situazione, che doveva essere temporanea, divenne di fatto definitiva. Una discriminazione ingiusta, cui il TAR ha risposto sottolineando “la complessiva illegittimità dell’operato del Comune di Cerveteri” che non ha provveduto “alla necessaria ripianificazione urbanistica”, anche con riferimento al lotto minimo di interveto.

Pronta la delibera per modificare il Regolamento dei “dehors” e le relative tariffe Autorizzazioni più flessibili per i tavoli all’aperto, anche fuori stagione Cosa sono i dehors? Si tratta di un termine che sta ad indicare l’allestimento di tavoli, sedie e ombrelloni sul suolo pubblico, che gli esercizi commerciali, in particolare bar e ristoranti, approntano nel periodo estivo. I dehors rispondono ad un regolamento e a delle tariffe, che gli esercenti pagano al Comune. Il problema è che il regolamento consente tale occupazione temporanea del suolo pubblico solo per il periodo dal 1° aprile al 30 settembre, mentre ormai le belle giornate si sono allungate fino a tutto novembre. In so-

stanza, senza modificare quel regolamento, non è possibile per un bar o un ristorante apparecchiare all’aperto dopo settembre. Una inutile rigidità, che scontenta tutti: in una bella giornata di sole è sicuramente piacevole prendere un caffè, un gelato o mangiare un buon piatto di pasta all’aperto, senza contare che ciò aiuta, e non poco, attività commerciali in costante difficoltà. La passata amministrazione non ci ha mai pensato, fino a che, ad un mese e mezzo dalla di sfiducia, qualcuno dalla maggioranza aveva tentato un blitz demago-

www.coraggiocerveteri.it

gico e populista, presentando una mozione sul tema. L’intento era già allora puramente elettoralistico, perché quella mozione era fatta male: ossia impegnava il Sindaco e l’Amministrazione ad apportare modifiche ad un testo, che in realtà era di competenza del Consiglio. Non avrebbe avuto alcuna efficacia. A notare l’errore grossolano, come emerge dal resoconto del dibattito, furono lo stesso Sindaco, il Presidente del Consiglio e molti consiglieri, sia di maggioranza che d’opposizione. Ma il proponente non

-

info@coraggiocerveteri.it

volle modificare il testo che venne giustamente bocciato. Per modificare il rego lamento occorre fare un’apposita proposta, che deve essere obbligatoriamente vagliata dalla commissione competente e quindi votata dall’aula. Coraggio Cerveteri ha già predisposto il testo, congiuntamente alla proposta di modifica delle tariffe, che ovviamente non possono essere le stesse: le entrate in bilancio per questa voce devono essere rispettate, ma sfruttare una giornata di sole a ottobre o novembre, non può costare quanto ad agosto.


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 5

Coraggio Cerveteri al fianco del Comitato di Pian della Carlotta contro questo scempio

Centrali a biogas, sono pericolose Nel 2011, 18 morti per epidemia in Germania. Ricercatori puntano il dito sul biogas Escherichia coli dell'estate 2011 gas, tutelare il Sasso, Pian Nel silenzio generale, la ProG.P. sono anche gli amminiche ha causato 18 morti e le midella Carlotta, i suoi abitanti, vincia di Roma e una Confestratori delle due Spa che ne gliaia di casi di botulismo negli il suo ambiente e le sue terrenza dei Servizi presso la detengono la proprietà. E animali sono stati causati dalla me, è davvero difficile da Regione Lazio hanno autoaddirittura uno dei due risulrizzato una Centrale a Biogas da 1 Megawatt (che significa oltre 30.000 tonnellate di prodotti agricoli e di rifiuti compatibili come liquami e biomassa vegetali), in una zona di alto valore ambientalistico, paesaggistico e termale a Pian della Carlotta (Sasso). Una scelta assurda, perché ricade in una zona che, oltre ad essere oggetto di numerosi e importanti vincoli, potrebbe diventare un polo turistico di straordinario pregio per la presenza di acque termali a 43° e di un progetto per la sua valorizzazione. Ma anche una decisione scellerata, perché questi tipi di impianti “Acque Caeretane”. Sito archeologico recentemente scoperto a Pian della Carlotta - Sasso. sono pericolosi per la salute presenza delle centrali a biogas.” capire. C’è poi un altro eleumana. Basta andare su Wita essere anche Insomma, aggiornati studi mento poco chiaro, altretkipedia, dove, con tanto di l’amministratore scientifici stanno dimostrantanto preoccupante se letto citazioni e puntuali riferidell’Agricola Aurelia. I legado che il Biogas è pericoloso insieme al silenzio generale menti bibliografici, vengono mi fra le società sono lame dannoso per la salute. Anche ha avvolto la vicenda, e illustrate le panti. A quanto pare, quindi, che per questo la strana proriguarda la società che do“controindicazioni” del biodopo aver acquisito la necesvrebbe realizzare gas: “Molte centrali saria autorizzazione per l’impianto. a biogas usano l’impianto, sarebbe stata L’autorizzazione alla liquami animali creata una nuova “scatola” costruzione ed esercicombinati con vegeper la sua costruzione e geRegione Lazio (PDL, Città zio, infatti, è stata tali […]. Per alistione. Una “scatola” che rilasciata dalla Provinmentare una centrale però, come emerge dalla Nuove, UDC) e Provincia di cia di Roma alla Soda 1 Mw serve visura, risulta essere, in gercietà Agricola Aurelia coltivare circa 300 go finanziario, “vuota”. La Roma (PD, IDV, SEL, Verdi): Srl, dopo circa un ha di terreno, […] Sasso Green Power non ha anno e mezzo dalla con il serio problema ancora un bilancio e nasce dopo la discarica e richiesta. Appena un della conversione di con un capitale sociale a dir mese più tardi, la soterritorio agricolo a poco misero: solo 20.000 l’inceneritore (oggi ritirati sulla cietà richiede alla Profine alimentare, in euro, di cui appena 5.000 già vincia di territorio agricolo a parola) adesso ci riprovano versati. Non si capisce come “volturare” (cedere) fine energetico. […] la Provincia abbia potuto con l’impianto a biogas. quell’autorizzazione Questi terreni vengoautorizzare questa operazioad un’altra società, la no irrorati con dosi ne. Tra l’altro, nella determiSasso Green Power massicce di fertilizna di autorizzazione, l’ipotesi Srl. I motivi restano zanti e pesticidi, della “voltura” era prevista ignoti. La nuova soprovocando inquinasolo in rapporto a eventuali cedura per il rilascio cietà tuttavia sembra esser mento del terreno e delle falde modifiche della struttura dell’autorizzazione pone stata creata appositamente acquifere sottostanti. […] Un societaria e del nominativo inquietanti interrogativi. per l’operazione. La propriealtro problema è legato ai cattivi del legale rappresentante. Ma Perché nessuno sapeva nultà risulta divisa odori emessi dalla fermentazione la? Perché nessuno si è prefra due Spa con conseguente pesante disagio murato di informare la cittache si occupaper le popolazioni […] e allo dinanza? Un silenzio generano di holding: spostamento di migliaia di camion le davvero incomprensibile, la Giombini all'interno della zona con conseche ha reso tutti impotenti, Finanziaria guente aumento dell'inquinamenanche perché nel frattempo Spa, con la to. […] Un ulteriore e preoccusono scaduti i termini per stessa sede pante svantaggio è che i digestori eventuali ricorsi al TAR. E legale della non riescono a neutralizzare sembra fatto apposta, perché Sasso Green completamente i batteri presenti, i motivi per un ricorso apPower e la in particolare i clostridi (batteri paiono lampanti. La legge Giros Spa, con che provocano botulismo e tetano). prescrive infatti che la stessa sede Per questo motivo la regione Emi“l’autorizzazione è rilasciata nel legale lia-Romagna ha stabilito che il rispetto delle normative vigenti in dell’Agricola territorio di produzione del Parmateria di tutela dell’ambiente, di Aurelia. Inolmigiano-Reggiano è considerato tutela del paesaggio e del patrimotre, i due amnon idoneo per impianti di biogas. nio storico-artistico”. Come ministratori In Germania alcuni ricercatori possa, quella centrale a biodella Sasso hanno suggerito che l'epidemia di

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it

non è questo il caso, perché qui si tratta di tutt’altra società. Quali garanzie potrà offrire questa nuova Srl, di fatto “vuota”, nata appositamente per gestire l’impianto e priva di alcuna esperienza nel campo? Come potrà ripagare eventuali danni ambientali in una Zona a Protezione Speciale? Possibile che a nessuno si sia acceso un campanello d’allarme, leggendo la sua data di costituzione? La Sasso Green Power viene costituita il 18/10/2011. Per quanto la Conferenza dei Servizi abbia concluso i lavori il 4/10/2011 (ignorando inspiegabilmente i vincoli ZPS e con discutibili pareri favorevoli della Regione, della Provincia, e addirittura anche della Soprintendenza) la Provincia di Roma rilascia l’autorizzazione definitiva solo il 27/10/2011. Quindi 9 giorni più tardi. Evidentemente avevano grande fiducia che andasse tutto bene. Dopo la discarica e l’inceneritore (oggi ritirati sulla parola) adesso ci riprovano con l’impianto a biogas: Regione Lazio (PDL, Città Nuove, UDC) e Provincia di Roma (PD, IDV, SEL, Verdi). È ora di finirla. Giù le mani dal nostro territorio! Coraggio Cerveteri si schiera al fianco del Comitato contro il Biogas al Sasso e metterà in campo ogni iniziativa possibile per bloccare questo scempio ambientale, gestito in modo così poco trasparente e che può diventare un grave pericolo per la salute di tutti gli abitanti della zona.


PAG. 6

CORAGGIO CERVETERI

www.coraggiocerveteri.it info@coraggiocerveteri.it www.coraggiocerveteri.it -- info@coraggiocerveteri.it


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 7

Intervista a Juri Marini, candidato a Sindaco di Coraggio Cerveteri

Innovazione, competenza e qualità Nel segreto del voto, “cerca il cuore, rifletti qualche istante, poi decidi. Liberamente” Il vostro programma si è distinto, sia dal passato che dalle altre coalizioni, riscuotendo molto successo. Perché questa scelta? Innanzi tutto voglio ringraziare tutti quanti ci hanno rivolto i complimenti per il nostro lavoro, perché rappresentano la più grande soddisfazione per tutti gli sforzi e i sacrifici delle tante persone che hanno collaborato attivamente alla sua stesura. Coraggio Cerveteri è un movimento giovane, libero e indipendente, la sua forza aggregativa sta nella capacità di includere, di favorire la partecipazione e quindi di sapersi mettere in discussione. Nasce come risposta al declino partitico, all’arroganza della casta, sempre più indifendibile, sempre più lontana dal paese reale. Dentro Coraggio Cerveteri si discute, si lavora, si approfondiscono le tematiche politiche e ognuno è veramente protagonista. Da questo spirito è emerso il programma, che per noi rappresenta la base del rapporto di fiducia con gli elettori. Volevamo dimostrare di essere credibili e all’altezza del compito. Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa. Coraggio Cerveteri è un movimento giovane. Quali novità presenta rispetto al passato? Le novità sono moltissime. Abbiamo già detto della struttura, democratica, aperta e indipendente. Poi la trasparenza e la chiarezza, quindi la credibilità, non ultimi lo studio, la preparazione e la competenza. Siamo partiti da un’analisi statistica del territorio e della popolazione, abbiamo individuato le esigenze dei cittadini, rispetto al nostro principio guida che è “la persona al centro”. Abbiamo quindi assunto posizioni nette anche sulle questioni più importanti e delicate, perché riteniamo che la chiarezza sia un elemento di massimo rispetto verso gli elettori, che invece tanta parte delle solita politica rifugge per non scontentare nessuno. Noi ci siamo distinti anche in questo, nel rispetto di un altro dei nostri principi fondamentali: consentire con la trasparenza un voto libero e consapevole. In questo senso abbiamo organizzato incontri e convegni di approfondimento delle varie tematiche. Tutto ciò, rispetto alla politica che conosciamo, rappresenta un approccio politico unico e altamente innovativo. Avete già reso noti i nomi dei vostri assessori. Non vi siete preclusi la possibilità di accordi? Esattamente. Coraggio Cerveteri ha voluto invertire la rotta anche su questo importante aspetto, dichia-

rando pubblicamente, e in anticipo, i nomi, i volti e i curriculum professionali della squadra che governerà la Città. Un fatto senza precedenti a memoria d'uomo a Cerveteri. Il livello di trasparenza e concretezza che questo gesto politico testimonia, non può essere eguagliato da alcuna promessa elettorale. Ancora una volta, alle chiacchiere abbiamo contrapposto i fatti. Con coraggio. Del resto non possiamo non porci una fondamentale domanda: ma come si fa a giudicare una coalizione di governo, se non ci è dato sapere chi saranno le persone chiamate a rappresentare la Giunta, ossia lo strumento più forte e concreto del potere amministrativo del Comune? Voglio anche aggiungere un altro aspetto si assoluta importanza: Coraggio Cerveteri ha previsto anche un assessorato per la rappresentanza

www.coraggiocerveteri.it

delle frazioni. Un altro fatto di assoluta novità, che rispecchia la nostra sensibilità per le problematiche legate ai centri più lontani. Non basta infatti il solito delegato privo di poteri, come è sempre accaduto in passato. Un assessore svolge il suo lavoro a tempo pieno, ha capitoli di spesa e soprattutto ha diritto di voto in Giunta. Questo è uno strumento forte e concreto, il resto sono chiacchiere e vane promesse. Perché votare Coraggio Cerveteri? Perché Coraggio Cerveteri va oltre l’arcaica e inutile contrapposizione fra “cervetrani doc” e “forestieri”. Una spaccatura sociale incomprensibile, dannosa e odiosa, che impoverisce la città. I partiti e le “famiglie politiche” storiche continuano a concentrare il loro potere, mentre i nuovi cittadini non vanno a votare

-

info@coraggiocerveteri.it

per sfiducia e per protesta. In questo circolo vizioso, paradossalmente, è proprio quel “non voto” a garantire la continuità ai “soliti noti”. Per questo bisogna invece andare a votare e rompere questi assurdi schematismi, riconquistando la libertà di un voto consapevole. Coraggio Cerveteri si propone con tutte le sue novità, con un progetto chiaro e trasparente. Ma soprattutto si presenta con un gran lavoro di squadra, svolto da tantissimi cittadini che non sarebbero più andati a votare senza questa alternativa. Perché Coraggio Cerveteri è davvero l’unica alternativa possibile. Quando sarai nel segreto della cabina elettorale, cerca il “cuore”, fermati solo alcuni secondi. Pensa. Poi decidi, liberamente, secondo coscienza.


PAG. 8

CORAGGIO CERVETERI

...

... ...

AL CUORE RAMON! www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 9

Intervista doppia a due personaggi storici della Destra e della Sinistra di Cerveteri

Sergio Marini Vs Giulio Travagliati Oggi insieme, tra i simpatizzanti di Coraggio Cerveteri, per aiutare il nuovo ad emergere Sergio Marini e Giulio Travagliati. Due uomini che hanno lasciato un segno evidente nella storia politica di questa città. Lo dice la loro biografia che li ha visti però su fronti opposti. Oggi insieme, in seconda fila a condividere e a sostenere un progetto. Com’è che il diavolo apre all’Acqua Santa o viceversa? Marini. Credo che dobbiamo prendere atto che le ideologie che hanno fatto la storia nel 1900 sono finite. Destra e Sinistra hanno perso il loro valore, non scaldano gli animi delle persone che nel bene o nel male

a dividerci tra Destra e Sinistra. Occorre rimboccarsi le maniche e contribuire da protagonisti a cercare di risolvere i problemi, che sono tanti, e dare una speranza di cambiamento serio e credibile. Travagliati. Giorgio Almirante fu il mio padre spirituale e politico ,mi trasmise quei valori fondanti che hanno segnato la mia vita..Nel 1968,ancora minorenne mi proposero la segreteria del partito nel Movimento Sociale Italiano sez. Cerveteri e mi consegnarono il gagliardetto con la Fiamma Tricolore. Oggi penso che nelle realtà locali, si debba cercare

hanno contribuito alla costruzione dello Stato Italiano e una chiara identità nazionale soprattutto dal dopo guerra fino alla caduta del muro di Berlino. Dal 1990 in poi siamo caduti in una spirale perversa che ha modificato sostanzialmente la politica, da una partecipazione di massa, con un ruolo del popolo vivo e partecipato che ha contribuito alle scelte e ai disegni di governo dei paesi, delle città e della nazione, alla affermazione di aggregazioni personalistiche, incentrate sul nome di una persona che fa il bello e il cattivo tempo a seconda degli umori, delle convenienze e delle circostanze. E questo c’è nel Centro Destra con Berlusconi, Bossi e Casini come nel Centro Sinistra, con Di Pietro, Vendola e Grillo. Sono la matrice di uno stesso male. Per questo oggi qui a Cerveteri non ha più nessun senso continuare

e trovare lo stimolo per rifondare schemi politici che sostituiscano le contrapposizioni ideologiche a noi tanto care. E’ dal basso che può e deve venire la spinta a privilegiare la concretezza, le esigenze della quotidianità espresse dalla partecipazione e dalle capacità dei cittadini che se ne prendono l’onere. A Cerveteri, per esempio, due sono le esigenze fondamentali da tenere da conto: lo sviluppo e la tutela dell’ambiente che si configura nel meraviglioso territorio ricco di storia e di tradizioni. Ebbene il primo e il secondo non possono più essere rappresentati da bandiere contrapposte che ammassano interessi spesso ipocriti e al di fuori dalla normale coerenza ma al contrario dal merito, dalla capacità e dalla creatività di chi riesce a fare l’uno senza sacrificare l’altro con competenza ed onestà intellettuale. Queste due

qualità si trovano in soggetti appartenenti ad ogni schieramento ideologico Coraggio Cerveteri ha nel suo nome il significato di esistere. Quel “coraggio” è un grido disperato? Un invito? Uno sprone? Marini. E’ una speranza che qualcosa cambi. Cerveteri è incastrata in una spirale perversa da troppi anni e dopo ben quattro Sindaci che non sono riusciti a concludere il proprio mandato credo che sia arrivato il momento in cui tutti dobbiamo fare un serio esame di coscienza e avere il Coraggio di dire basta ai soliti giochi messi in campo dai partiti, che a Destra come a Sinistra si portano dietro rancori personali, ambizioni sfrenate dei soliti noti e una povertà programmatica e di governo senza fine. Credo che sia giunto il momento dell’umiltà, dei passi indietro della vecchia classe politica per permettere ad una nuova generazione di prendere seriamente e con responsabilità il ruolo che gli compete per far uscire Cerveteri dall’immobilismo che ormai l’attanaglia da troppo tempo. Io e Giulio questo lo abbiamo fatto. Siamo qui a dare il nostro contributo al Movimento di Coraggio Cerveteri, senza nessun incarico né oggi né per il futuro, con passione, con umiltà e felici di mettere a disposizione di questo Movimento tutto il nostro bagaglio di esperienze e le nostre capacità politiche e organizzative per l’affermazione di questo gruppo, forte, coeso, preparato e vincente. Travagliati. La mia scelta di appoggiare Coraggio Cerveteri trova fondamento nel fatto che io trovo valori di purezza e libertà. Di costruzione di un futuro migliore espresso in un programma ambizioso che ha frantumato le mie barriere ideologiche. Per un uomo che si è sempre sentito libero come me, quel “Coraggio” è insieme un grido di richiesta di salvezza, un invito a raccogliere le forze e senz’altro uno sprone a reagire. A proposito di coraggio, il coraggio di indicare la Giunta prima è forza o ingenuità? Marini. E’ senza dubbio una grande prova di coraggio e di determinazione. Questo significa rompere gli

www.coraggiocerveteri.it

-

schemi che si sono adottati fino ad oggi. Significa sottrarsi al gioco perverso degli inciuci e del mercato avvilente delle poltrone. Se vuoi il mio appoggio cosa mi dai? Se ti appoggio, magari sotto banco, al ballottaggio, me la dai la Presidenza del Consiglio Comunale? Oppure la Presidenza della Multiservizi? Ebbene questo gioco Coraggio Cerveteri l’ha rotto. In una affollata assemblea si sono scelti i componenti della giunta all’unanimità, allo stesso modo con il quale si è scelto il candidato a Sindaco Juri Marini. E’ prevalsa la competenza e la meritocrazia, senza infingimenti,

to e concreto per il governo della città e ci sono gli altri che urlano, si accusano vicendevolmente, si erigono a giustizieri, gridano ai quattro venti che saranno onesti, puliti, ligi alle leggi e altri che tapperanno le buche, metteranno le lampadine o che recinteranno alcune aree da dedicare agli amici a quattro zampe. E’ questa la differenza tra chi usa la ragione e chi invece la violenza verbale o i proclami lapalissiani molto ridicoli. Ve lo immaginate un candidato a Sindaco o un candidato a Consigliere Comunale che proclama che non sarà onesto, che non osserverà le leggi e che non

senza subdoli giochi di squadra, il tutto alla luce del sole. Travagliati. E’ aver restituito a tutti la libertà di poter votare senza condizionamenti e senza ansie. Sapere quello che si sta facendo, avere la consapevolezza di essere tu che scegli e che eventualmente sbagli, non sentirti usato per giochi e patti successivi che possono vanificare le tue attese e nello stesso tempo tagliarsi alcune importanti possibilità di manovra è coraggio o ingenuità? La risposta la delego a chi legge. Quindi si risponde con la ragione alla inadeguatezza e alla violenza, sia pure verbale, di altri? Marini. Senza dubbio. Ci sono in campo due modi contrapposti di fare politica, di essere tra la gente, di proporre soluzioni. C’è chi, come Juri Marini e Coraggio Cerveteri, portano avanti un programma serio, partecipa-

tapperà nessuna buca e non cambierà le lampadine fulminate? Mi sembra che alcuni siano caduti nel ridicolo oltre che in un delirio di comicità. Travagliati. Basta vedere e sentire gli altri. Non hanno argomenti,sono tutti contro tutti come se questa città fosse una torta e ciascuno volesse la fetta più grande. Che tristezza. Mesi di lavoro hanno prodotto il programma più evolutivo che la storia di Cerveteri ricordi. Riguarda ogni settore della società. Analizza e approfondisce con azioni mirate e dirette. Il Movimento, ha consultato i rappresentanti di tutte le categorie. Coraggio Cerveteri: analizza, individua gli obiettivi, offre soluzioni. Nessuna promessa allora? Marini e Travagliati rispondono insieme: Coraggio Cerveteri non promette. Offre partecipazione al fare. E scusate se è poco.

info@coraggiocerveteri.it


PAG. 10

CORAGGIO CERVETERI

Il sociale Noi abbiamo già vinto nel sociale Il primo laboratorio civico e politico di Cerveteri

Avviati studi e analisi statistiche della popolazione

Nella nostra Città si sente decisamente la necessità di spazi per tutti i livelli di scolarità, per le attività sportive e di socializzazione. Negli ultimi anni la composizione e la dimensione della popolazione è radicalmente cambiata e le strutture non sono state adeguate né alla crescente richiesta in termini numerici né, tantomeno, alle diverse necessità dell’utenza che assumeva caratteristiche demografiche, per la loro natura, sempre più esigenti. Da un’analisi molto recente effettuata da Coraggio Cerveteri, si evince come una parte molto rilevante dei nostri concittadini sia nelle tipiche fasce di età che richiedono, per la loro peculiarità, tempi, spazi e occasioni per socializzare, per investire in momenti culturali, per fare sport o, semplicemente, condividere un sano passatempo. Se consideriamo le fasce tra i 26 ed i 60 anni come le più impegnate in attività lavorative (troppo spesso in disagiato pendolarismo), abbiamo solo il 53% della popolazione costantemente impegnata. Ne deriva che il restante 47%, corrispondente a più di 17 mila cittadini, necessità di spazi dove crescere, studiare, giocare e socializzare. Di fronte a tale necessità, tra l’altro in continua crescita, ci confrontiamo con una Città che non sa offrire adeguati asili che possano aiutare i piccini nei loro primi anni della crescita e le loro famiglie, né offrire scuole elementari e medie adeguate in termini strutturali alla crescente richiesta, e neppure fronteggiare la particolare dislocazione geografica del Comune di Cerveteri caratterizzato da centri “periferici”, anche questi, in continua costante crescita. Negli ultimi anni abbiamo assistito a misure inadeguate e intraprese solo per fronteggiare emergenze. Così sono apparse specie di baraccopoli nei cortili delle scuole ad uso aule o mense scolastiche o plessi scolastici in prefabbricati non certo esempio della più moderna architettura scolastica collegati alla viabilità cittadina in modo precario. Il tutto a discapito degli studenti, della loro sicurezza e del loro diritto ad un livello di vita adeguato o dei loro insegnanti, spesso paladini impavidi della gloria della scuola pubblica di un tempo che fu. Quello che noi di Coraggio Cerveteri riteniamo, quindi, più grave è

l’assoluta mancanza di una pur minima pianificazione demografica che avrebbe dovuto guidare le scelte di investimento di medio/lungo periodo e tutte le politiche sociali e edilizie del territorio. Noi, che ci affacciamo per la prima volta sulla scena politica Ceretana, sentiamo già il peso della necessità di trovare soluzioni a questa situazione anche per evitare il paradosso che la ricchezza costituita dalla nostra gente venga invece solo considerata un problema dai vecchi e nuovi attori della politica al solo fine di spot elettorali e poco più. Chi ha “coraggio” a Cerveteri, vuole lavorare affinché i giovani abbiano spazi per lo studio e lo sport, e gli anziani centri di socializzazione e un degno servizio di assistenza nei casi di comprovata necessità. Mentre abbiamo iniziato a studiare i dati demografici che costituiscono la base per ogni ragionamento, ci proponiamo di coinvolgere le persone territorio nelle sue manifestazioni più importanti e attive. Puntiamo a costituire commissioni permanenti tra organi istituzionali ed associazioni di volontariato, associazioni sportive e rappresentanti della scuola, al fine di studiare, programmare e proporre piani di azione adeguati nei vari campi di interesse come lo sport, l’assistenza agli anziani, le scuole. Per farlo sarà sufficiente modificare nei punti cardine i regolamenti comunali delle consulte già esistenti e rendere queste commissioni organi vivi, proattivi e con compiti anche consultivi per affiancare la Giunta ed il Consiglio Comunale quanto saranno chiamati a decidere su questi aspetti. Il tutto nella massima condivisione e trasparenza. Riteniamo anche che le fonti di finanziamento ci siano e non necessariamente si debba sempre ricorrere ad aumenti delle tasse locali. Noi sappiamo come agire per ottimizzare la partecipazione a bandi europei e regionali, sappiamo come supportare le associazioni sportive per monitorare, partecipare e vincere bandi delle federazioni sportive. Abbiamo idee e piani per affrontare il tema della fiscalità nell’ottica della disciplina e della trasparenza. Una rivoluzione culturale, che insieme alla giusta dose di coraggio e competenze, rende il nostro impegno “la sola alternativa possibile”; Augusto Monachesi

Nel cuore medioevale di Cerveteri, a Piazza Risorgimento, luogo testimone degli eventi tra i più importanti per la nostra Città, si sta consumando un altro momento storico: il Movimento Politico Coraggio Cerveteri ha creato il primo laboratorio civico e politico

L'analisi statistica della popolazione come base di ogni pensiero di chi vuole sempre la persona al centro e sa che si programma solo attraverso la consapevolezza; il progetto comunicazione con le tecnologie tradizionali e quelle più moderne. Poi il risultato del Gruppo che

sostegno a progetti per la valorizzazione della Necropoli, la presa d’atto che il nostro territorio potrebbe offrire un centro termale di primo livello che farebbe, insieme alla Banditaccia e la nuova Campo di Mare, il vero sistema integrato del nuovo turismo Cerite. Poi

dell'era moderna a Cerveteri. Un Centro Convegni dove si incontrano settimanalmente gruppi di persone sempre più numerosi, e sempre più attenti a quelli che sono i piani e le soluzioni che compongono il programma politico di Coraggio Cerveteri. Un libro ancora in fase di stampa, nel quale scorrono pagine di iniziative, di soluzioni e di dati che i Gruppi di Lavoro, fondamenta del concetto stesso del Movimento, hanno elaborato dopo approfondite e professionali analisi. Si alternano, sul mega schermo del Centro Convegni, immagini e informazioni collegate ai problemi del territorio sempre discussi, ma mai affrontati con reale determinatezza e caparbia capacità. Al microfono, i rappresentati del movimento, gente che ha scelto di mettere le loro preziose professionalità al servizio vero e disinteressato della propria terra e dei propri Concittadini per determinare l'unica alternativa possibile. Scorrono, quindi, con sempre maggiore enfasi, le parti del programma politico di Coraggio Cerveteri. Nessuno slogan, né facile e scontate critiche al passato o agli incerti ed impreparati concorrenti della prossima sfida elettorale, ma solo dati, informazioni, soluzioni e spunti di riflessione.

ha analizzato l'approvvigionamento di fondi tramite bandi europei per dare ossigeno all'asfittico bilancio comunale. La scuola, come momento di incontro, che diventa un occasione di discussione e riflessione emozionante. Poi i temi più sensibili, quelli che corrono nei discorsi di piazza o intorno al tavolo in famiglia,

un vero programma sulla salute che viene esposto da chi, per la salute, opera tutti i giorni e, per professione, programma e realizza per la sanità pubblica. L'ecologia e le fonti di energia alternative trattate con serietà e proposte come soluzioni, la fontana ecologica come offerta sana e conveniente a disposizione dei consumatori. La purezza della trasparenza amministrativa come componente del programma politico che si determinerà con l'anagrafe dei candidati e degli eletti. Ogni componente del Consiglio Comunale, della Giunta o Delegato proveniente dal Movimento Coraggio Cerveteri, metterà a disposizione della cittadinanza l'informazione dei principali dati economici e patrimoniali personali. E poi tanto altro e tanti maggiori dettagli che troverete a breve sulla nostra pubblicazione: Il programma che nessuno ha mai avuto il Coraggio, la forza e il Cuore di scrivere prima. Ma niente sarà così emozionante e forte, come partecipare a questo laboratorio civico nuovo in Piazza Risorgimento. Per questo, e non per altro, Noi abbiamo già vinto.

www.coraggiocerveteri.it

-

ma mai visti e concretamente analizzati in dettaglio, come ha fatto seriamente e pubblicamente Coraggio Cerveteri: il progetto del centro commerciale o quello presentato dall' Ostilia per Campo di Mare ormai tanto tempo fa, con l'ottica e l'approccio laico di chi ama le Frazioni e che crede nel bisogno di lavoro come la vera opportunità di migliorare lo stile di vita della propria gente. Coraggio Cerveteri sa che si può dire si a questi piani, ma a precise e non negoziabili condizioni a garanzia e a vantaggio della comunità. Il turismo, con il

info@coraggiocerveteri.it

CORAGGIO CERVETERI


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 11

Alcuni casi per capire la differenza fra voti validi e voti non validi

L’incognita del voto disgiunto

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it


PAG. 12

CORAGGIO CERVETERI

L’analisi sulla “partecipata” del Comune di Cerveteri, in continua perdita

Multiservizi, un quadro disarmante Era una grande opportunità, è stata trasformata in un carrozzone ad uso della politica Parlare dei servizi da offrire ai Cittadini di Cerveteri, e soprattutto pensare di migliorarli ottimizzandone anche la gestione economica, significa oggi, essenzialmente, analizzare la situazione della Multiservizi Caerite S.p.A., società che ne gestisce direttamente la gran parte. Il quadro che ne emerge è disarmante: servizi resi a un livello così scarso da raccogliere solo lamentele dalla cittadinanza e offerti a costi di gestione fuori dal controllo del potere politico locale. La gestione della Società partecipata risulta in costante e grave perdita e l'amministrazione comunale ripiana i buchi senza un minimo controllo preventivo ed eludendo i Patti di Stabilità. Emergono anche singolari contenziosi legali in corso che, se si sviluppassero negativamente come sembra molto probabile, affosserebbero definitivamente questo gigante dai piedi ormai di argilla. La Multiservizi Caerite S.p.A. La Società è totalmente partecipata dal Comune di Cerveteri, la struttura impiega poco più di 50 dipendenti, ed è diretta da Commissari di nomina sindacale. I compiti che le sono affidati, e di cui quindi è responsabile, sono fondamentali per la nostra Città, condizionando in maniera diretta il grado di benessere dei nostri Concittadini. Per comodità espositiva, si illustrano i principali servizi nello schema in figura. L'analisi della Società La prima, importante precisazione, è che la Multiservizi si configura,giuridicamente, come una società di capitali, dotata di una propria struttura direzionale ed amministrativa che, pur essendo autonoma nel processo imprenditoriale e decisionale, appartiene però al 100% all’ente Comune di Cerveteri, e quindi consolida e riversa, nei fatti, ogni rischio, perdita o utile sull’azionista unico. In altre parole il Comune, socio unico (si ricorda che nelle società di capitali la responsabilità, per definizione, è limitata al patrimonio dell’impresa stessa), è il responsabile ultimo verso i terzi, nel caso la società stessa venga sottoposta a procedimenti fallimentari o di liquidazione coatta amministrativa. E’ importante partire da questo concetto quando ci si vuole addentrare nella lettura dello stato di salute della partecipata attraverso i suoi dati di bilancio (ultimo disponibile è quello al 31.12.2010). Quello che noi di Coraggio Cerve-

teri abbiamo immediatamente constatato è che la società in questione è costantemente ben al di sotto del livello che dovrebbe contraddistinguere una sana gestione operativa. Nei tre ultimi bilanci osservati, (esercizi 2008, 2009 e 2010), infatti, il margine operativo lordo è pesantemente negativo (evidenziando una perdita di ben 157.000 Euro nel 2010). In economia il margine operativo lordo è un indicatore di redditività che si utilizza per capire se un’attività è redditizia o meno, dato che mette in evidenza il reddito prodotto dalla gestione, al netto della gestione finanziaria (interessi attivi o passivi), fiscale (tasse), deprezzamento di beni ed ammortamenti. In altre parole, se per gestire la vostra casa aveste bisogno, oltre alle spese per la dispensa, gas, luce e telefono (utenze essenziali all’andamento normale di un’abitazione) di un aiuto esterno di una domestica, siamo certi che ciascuno di voi farebbe in modo che il costo sostenuto per pagare la domestica non faccia andare in rosso i conti mensili della casa e, quindi, il margine operativo lordo della famiglia. Anche perché dopo tali spese correnti, restano da pagare il mutuo e le tasse (nell’impresa: gli ammortamenti, le imposte, ecc.). Un’impresa appena sostenibile dal punto di vista economico, dovrebbe avere un margine lordo in grado di coprire almeno l'ammortamento dell’avviamento, mentre la Multiservizi sembra non riuscire a coprire nemmeno il costo degli stipendi del personale. L’avviamento, in questa Azienda, dovrebbe consistere (secondo gli scarsi dati a di-

sposizione) nel valore iniziale di conferimento delle attività da parte della precedente azienda o ente che ha lasciato il servizio (il valore economico delle farmacie e delle attività in genere). La perdita totale del bilancio 2010 è stata di euro 496.893, proseguendo un trend negativo costantemente verificato anche negli anni precedenti: euro 991.760 nel 2009, euro 520.494 nel 2008 ed euro 602.626 nel 2007.

Il totale della gestione “economica” degli ultimi quattro anni evidenzia, quindi, una perdita secca di euro 2.611.773. Nella nota integrativa al bilancio 2010 si annuncia, con una allarmante arrendevolezza, lo stesso trend per il 2011. Gli unici impegni assunti per ottimizzare la gestione in perdita, sono quelli di intervenire per migliorare il rendimento delle farmacie (unico settore in debole attivo) oltre a chiedere all’utente (il Comune di Cerveteri) la rivisitazione di alcune tariffe (uguale: più soldi dai cittadini). Per quanto riguarda poi lo stato del servizio di trasporto scolastico, abbiamo provato a leggere una spiegazione circa una pendente richiesta di aumento delle tariffe chilometriche da parte del gestore tecnico (la ditta di pullman) ma, onestamente, la abbiamo trovata incomprensibile anche se i termini, preso uno ciascuno, erano tutti in italiano. Provate voi, magari sarete più fortunati. Considerato il deprecabile stato del conto economico, abbiamo pensato di trovare un appiglio utile a giustificare la permanenza in vita di una simile azienda tra le pieghe dello stato patrimoniale. Abbiamo, quindi, dato un veloce sguardo alle importanti informazioni contenute. Quello che ha attirato la nostra attenzione, è stato un credito nei confronti di una controllata (società di proprietà della Multiservizi) per più di 4 milioni di euro, che giace non fatturato, dal lontano 2008. Non sappiamo se nel 2011 sia stato incassato, ma pare difficile visto che il debitore è in liquidazione (!). Allora, abbiamo cercato qualche spiegazione e abbiamo trovato che la Multiservizi è anche debitrice nei confronti di questa società per un importo di circa 3 milioni e per entrambe le posizioni è in causa con la società di sua diretta proprietà che è in liquidazione. Veramente paradossale. Nei documenti allegati al bilancio, si spiega che nel 2009 la Multiservizi ha effettuato un accantonamento per rischi su crediti per circa un milione, pari alla differenza delle due pendenze. Come a dire: se perdo da una parte e non incasso i 4 milioni, sicuramente vinco dall’altra e incasso i 3! Quindi ho perso solo un milione che, da bravo contabile, ho già spesato nel bilancio 2009. A parte che,

www.coraggiocerveteri.it

-

come cittadini, quel milione sarebbe pure nostro (come la Multiservizi che è al 100% del Comune) e quindi, per fare un esempio, toccherebbero euro 27 per ogni membro della mia famiglia, ma poi chi garantisce la Multiservizi che se perde da una parte, poi vince dall’altra e incassa da una società in liquidazione? A noi di Coraggio Cerveteri, hanno cominciato a sorgere molti dubbi su tale operazione e cercheremo in tutti i modi legalmente possibili di andare a fondo ottenendo maggiori informazioni. Il Collegio Sindacale, nella sua relazione allegata al Bilancio 2010, ha esplicitamente consigliato il management della Multiservizi di “seguire attentamente gli sviluppi della vicenda legale”, e ha fatto bene, secondo noi, forse poteva fare di più sul principio contabile applicato all'accantonamento per rischi e oneri futuri (è realmente adeguato o sarebbe opportuno / richiesto incrementarlo a euro 4,6 milioni?). Ma chi sono i manager della Multiservizi? Secondo noi e secondo la legge, il Sindaco di Cerveteri è comunque il responsabile ultimo dell’andamento dei servizi e del bilancio della controllata. I Revisori del bilancio comunale, nella loro relazione a quello 2010, hanno reiterato infatti l’invito a gestire più direttamente la controllata per meglio agire in questa situazione di palese dissesto. Raccomandazione forte, più volte disattesa, ma non adeguata secondo noi, vista la situazione economico/patrimoniale. Se vi chiedete chi ha pagato i due milioni e seicentomila e rotti di perdite pregresse, chi pagherà la perdita 2011 preannunciata e chi pagherà i restanti 3 milioni e rotti di perdite su crediti (qualcosa ci dice che perderemo entrambe le vertenze e ne saremo certi quando avremo capito le vere cause che le hanno determinate e sapremo i nomi di chi le ha gestite) la risposta è: i Cittadini di Cerveteri attraverso il depauperato bilancio comunale e rinunciando a servizi e infrastrutture per mancanza di una sana gestione economica della Multiservizi. La proposta di Coraggio Cerveteri La nostra preoccupazione di politici seri, è quella di fornire servizi adeguati alla cittadinanza e garantire la stabilità del lavoro ai dipendenti del Comune e delle Società satellite. Considerato che né i servizi, ne la stabilità dei posti di lavoro sembrano garantiti visto il manifesto dissesto economico di questa gestione, noi proponiamo di intervenire con una riorganizzazione radicale che abbia solo i sopra menzionati punti fermi:

info@coraggiocerveteri.it

1. Verranno redatti dettagliati capitolati tecnici per i singoli servizi al fine di individuare il livello qualitativo e quantitativo adeguato dei servizi; 2. Operare, attraverso bandi pubblici, delle gare per l’affidamento a società professionali indipendenti esistenti sul mercato, i principali servizi ad oggi prestati dalla Multiservizi (con esclusione delle Farmacie). Affidare a terzi i servizi, affinché oneri e proventi degli stessi, rimangano in capo alla società prestatrice, liberando il bilancio comunale dalla necessità di intervenire nel tempo a ripianamenti; 3. Anche il servizio di trasporto scolastico, dovrà essere dato in outsourcing senza la responsabilità gestionale ed ulteriore intervento economico da parte del Comune; 4. La gara tra i partecipanti al bando dovrà essere al ribasso rispetto ai costi medi sostenuti dalla Multiservizi negli ultimi tre anni. 5. Le farmacie rimarranno in gestione della Multiservizi dove il management sarà snellito riducendo drasticamente il numero dei Commissari e riporterà direttamente all'Assessore al Bilancio e Personale, presentando sia i bilanci preventivi dettagliati che i report trimestrali di verifica e controllo. Verranno fissati obiettivi economici annuali ed i risultati verranno portati in Giunta e poi in Consiglio nell'ottica di garantire la massima trasparenza (informazioni complete e per tempo). 6. Sia nella fase di outsourcing che in quella di gestione successiva, verranno garantiti i gli attuali posti di lavoro e le relative condizioni economiche, attraverso un sistema premiante nella gara di appalto. Riteniamo che solo in questo modo si possa operare costruendo un futuro più stabile per i lavoratori del mondo servizi a Cerveteri, ottimizzando il Bilancio Comunale e mettendolo al riparo da rischi di azienda non competenti ad un Ente Locale, incrementando la qualità dei servizi offerti e responsabilizzando tutti gli operatori del settore. In conclusione: molti fanno della loro asserita legalità ed onestà il loro unico valore, noi che le diamo per scontate al nostro interno, pensiamo che la chiarezza dei programmi sia il vero valore aggiunto del buon amministratore e questa è solo una delle prove; per il resto, venite sul nostro sito o presso la nostra sede, troverete chiarezza e programmazione su tutti i temi importanti per Cerveteri. Augusto Monachesi


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 13

Trasparenza e disciplina fiscale, forme di efficienza e strumenti di equità sociale

Pagare tutti per pagare meno Patto antievasione, fino al 100% degli importi recuperati resta al Comune Esistono esempi virtuosi in molte città, alcune delle quali non troppo lontane dai confini di Cerveteri. Si possono attivare processi affinché la disciplina e la trasparenza applicate alla fiscalità si trasformino in efficienza ed uguaglianza sociale. Coraggio Cerveteri, si impegna in questo settore a perseguire questi obiettivi affinché i Cittadini siano equamente trattati attraverso un giusto ed equo prelievo fiscale. Crediamo fortemente che chi non contribuisce in relazione alle proprie disponibilità ed evade le imposte lo fa a discapito degli onesti, dei lavoratori seri, dei pensionati e delle aziende virtuose. Pensiamo che un percettore di pensione sociale é giustamente chiamato a contribuire in ragione del suo reddito, ma troppo spesso l'importo che gli viene trattenuto é maggiorato a causa dal tasso di evasione ed elusione praticato da chi pretende, ma non da. Le aziende che lavorano onestamente (chi non paga le tasse e usa il lavoro nero non può considerarsi tra queste, ricordiamolo) non possono essere costrette a subire la peggiore delle scorrette concorrenze, quella di chi può abbassare i prezzi perché non paga le tasse dovute o non regolarizza i suoi dipendenti. Parlando dei servizi primari come le scuole, i trasporti, le strade, la nettezza urbana, le farmacie, dobbiamo dire che questi soffrono, non solo per la disastrosa amministrazione che Cerveteri ha subito negli ultimi decenni, ma anche per la mancanza di fondi a questi destinati. Chiunque sarà chiamato a governare Cerveteri, dovrà fare i conti con la situazione delle casse comunali. Diffidate da chi promette impegni senza spiegare da dove prenderà i fondi necessari o da chi dichiara che dividendo tra Frazioni le già misere risorse, qualcuno ne possa, in futuro, beneficiare. I trasferimenti dallo Stato e dagli Enti Territoriali si sono, infatti, assottigliati a seguito delle nuove leggi sul federalismo fiscale e i patti di stabilità. La nuova IMU (vecchia ICI) costringerà i Comuni a trasferire il 50% dell'imposta ricavata dagli immobili non di prima abitazione (seconde case) allo Stato. In controtendenza, la popolazione di Cerveteri é aumentata considerevolmente. La Città si é invecchiata e non riceve investimenti strutturali da più di un ventennio. Tali ristrettezze e limiti costituiscono dei vincoli che le amministrazioni comunali dovranno rispettare. Il Comune dovrà final-

mente assumere seriamente il ruolo di un amministratore in grado di guidare una vera autonomia impositiva. Se si vuole essere autonomi, bisogna assumersi tutte le responsabilità, compresa quella di applicare strumenti e controlli, affinché tutti paghino le imposte e le tasse dovute. É ormai accertato, anche a livello nazionale, che l'adagio "pagare tutti per pagare di meno" é un fatto che si può realizzare. L'amministrazione a guida Coraggio Cerveteri, si impegnerà in questo senso, utilizzando tutti gli strumenti possibili per stanare gli evasori e far si che le entrate così determinate, vengano investite per una costante riduzione della tassazione in capo agli onesti. Questo si può fare, e lo faremo, in questo modo: 1. Bilanceremo equamente l'imposizione IMU (la nuova ICI) tra prime case e quelle da turismo premiando le famiglie e i residenti in genere e salvaguardando le casse Comunali dai nuovi criteri di centralizzazione Statale previsti dalla normativa; 2. Stipuleremo una "convenzione di collaborazione informatica" con l'Agenzia delle Entrate, l'INPS e l'Agenzia del Territorio, al fine di poter comunicare i dati tributari, nelle forme stabilite dalla Legge, dei contribuenti della nostra Città e segnalare atti, fatti o negozi che soggettivamente evidenzino comportamenti evasivi o elusivi. In questo modo, contiamo di ottenere le importanti entrate straordinarie previste dalla Legge per quei Comuni che applicano tali mezzi al fine di combattere il fenomeno dell'evasione fiscale e contributiva. Le comunità che si comportano in questo modo, ricevono il 100% delle tasse e dei contributi oltre alle sanzioni che hanno contribuito a recuperare senza vincoli di destinazione degli stessi. Potremo quindi utilizzarli per ridurre l'imposizione tributaria o per investimenti strutturali. 3. In piena trasparenza e condivisione con la Cittadinanza (con il ricorso anche ad un referendum consultivo), verificheremo ogni opportunità di destinare la riduzione delle imposte, possibile dopo l'applicazione delle precedenti misure, ad una "imposta di scopo" per finanziare la costruzione di importanti opere di utilizzo pubblico di cui Cerveteri non vede l'ombra da decenni. 4. Opereremo sul bilancio del Comune in maniera da renderlo uno strumento propositivo ed un documento trasparente a disposizione di

www.coraggiocerveteri.it

tutti i Cittadini i quali, nelle sue versioni di preventivo, potranno rilevare e controllare nel tempo la progettualità vera della nostra Amministrazione. 5. Porremo in essere azioni di management chiare, trasparenti e condivise affinché le aziende partecipate dall'Amministrazione (leggi Multiservizi) siano, a tutti gli effetti, controllate dal Sindaco, dal Consiglio Comunale e dalla loro strutture operative, come più volte raccomandato anche dai Revisori in varie e disattese Relazioni al Bilancio. In questo modo siamo certi sin da ora di ridurre quegli eccessi che hanno obbligato il Comune a dolorosi ripianamenti di perdite effettuati costantemente nel tempo sulle spalle del Bilancio dell'Ente Comunale e a carico finale di tutti i Cittadini, anzi, per meglio dire, di tutti quelli onesti (pensionati compresi) che pagano le imposte e le tasse. Solo applicando queste misure, che non determinano rincari per il cittadino, contiamo di recuperare fondi in maniera costante nel tempo per ca. 900 mila Euro l'anno. Per dare un ordine di idea del valore di questo contributo sul bilancio della nostra Città, diremo che é pari una volta e

-

info@coraggiocerveteri.it

mezza quanto ha stanziato in bilancio il Comune nel 2011 per i servizi a "domanda individuale" come le "mense scolastiche", le "colonie climatiche minori" e i "soggiorni stagionali anziani". Noi di Coraggio Cerveteri, abbiamo analizzato e studiato il problema e, senza nasconderci dietro a proclami elettorali facili e fini a se stessi, vi sottoponiamo, con dati di fatto inconfutabili, le uniche misure possibili e chiediamo il vostro supporto. Siamo convinti che solo in questo modo si possa evitare l'ingiusto aumento delle tasse locali e si possa raggiungere quell'equità sociale che tutti troppo spesso solo sventolano come una ormai rattristata bandiera. Sappiamo che per fare questo, ci vuole Coraggio, ma chi se non noi, Noi che siamo fuori dai soliti schemi e potentati, noi che ci chiamiamo Coraggio Cerveteri. Contattateci, contribuite con le vostre idee alla fucina della nuova politica di Cerveteri. Augusto Monachesi (Sarà Assessore al Bilancio, Tributi e Personale della Giunta del Sindaco Juri Marini)


PAG. 14

CORAGGIO CERVETERI

L’operaio conosce 100 parole, il padrone 1.000, per questo è lui il padrone...

Fare scuola è fare politica Democrazia non è “essere liberi di votare”, ma votare con cognizione di causa “L’operario conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone … Posso reagire all’ingiustizia solo se la parola giustizia è dentro di me, ne possiedo il significato” altrimenti sono vittima impotente dell’ingiustizia. Queste parole di don Lorenzo Milani riassumono la ragione per la quale fare scuola è di per sé fare politica ed il motivo per cui, da oltre 25 anni, faccio scuola. È il mio modo di fare politica, per me che non sono capace di fare il politico. Il politico che vuole arrivare al potere (o mantenerlo) deve cercare consenso accontentando tutti (o quantomeno il maggior numero possibile di cittadini). Il tecnico non ha interesse ad essere rieletto e quindi non ha bisogno di scendere a compromessi: agisce secondo la propria morale, la propria conoscenza e la propria logica: il chirurgo non ha necessità di risultare simpatico al malato, deve curarlo. Ma come si concilia questa visione con la democrazia? Come può un tecnico essere espressione di democrazia? Occorre considerare che democrazia non è “essere liberi di votare”, ma è votare con cognizione di causa. Solo un ingenuo può pensare che la decisione della maggioranza sia sempre giusta, basti pensare a chi sia stato democraticamente scelto dal popolo per essere

crocifisso fra Gesù e Barabba. Democrazia non è sinonimo di giustizia e la giustizia si distrugge diffondendo informazioni incomplete o scorrette, usando mezze verità, mettendo in moto la macchina del fango, in modo che chi non sia preparato sull’argomento, e quindi non possieda tutte le informazioni necessarie, sia indotto a pensare ciò che altri vogliono egli pensi Si genera così una falsa democrazia nella quale la decisione non è presa dalla maggioranza delle teste, ma dalle molteplici repliche di una soltanto. È chiaro allora che, per effettuare correttamente una scelta o per potere avere il diritto di criticarla, occorre possedere conoscenza ed informazione. La stessa operazione ritenuta sintomo di libertà per eccellenza, quella di poter giudicare se l’operato dei governanti sia svolto realmente per il bene dei cittadini oppure no, diviene reale libertà solo se si possiede conoscenza e corretta informazione. In questo senso chi insegna, come chi fa informazione, genera democrazia, formando cittadini preparati a gestire correttamente o a sapere giudicare correttamente chi gestisce la cosa pubblica. L’impegno cosciente permette quindi la realizzazione della democrazia. L’impegno per la Scuola e la diffusione della cultura e

della conoscenza permette allora ad un numero sempre più grande di cittadini di capire e quindi di difendersi. Fare scuola è cioè una scelta politica che ha come obiettivo non consentire la sopraffazione dell’uno sugli altri, del forte sul debole, di chi sa su chi non sa. La scuola, se ben funzionante, rende forte il debole. È troppo facile contestare, polemizzare e criticare chi faccia qualcosa, molto meno facile è fare. Ho accettato così l’invito a mettere la mia conoscenza tecnica del mondo della scuola a disposizione del Comune di Cerveteri per cercare di trovare soluzioni a problemi ormai incancrenitisi sul territorio: carenza di asili nido; liste di attesa nella scuola dell’infanzia; mancanza di sicurezza nei locali scolastici; carenza di aule, strutture e servizi; assurde viabilità che mettono a repentaglio la sicurezza dei bambini; innegabile mancanza di pari opportunità per tutti per il raggiungimento del successo scolastico … gravi difficoltà cui si aggiungono problemi nuovi quali il miope dimensionamento delle scuole di Cerveteri. Soluzioni non sempre semplici da trovare o facili da attuare. Soluzioni che devono essere condivise con docenti e famiglie non per trovare consenso, ma perché

tutti sappiano cosa si possa e cosa non si possa fare. Condivisione che non nasce da accordi politici, ma da analisi tecniche, in riunioni di pochi delegati o assembleari, in cui ciascuno porti il proprio contributo di idee ed insieme se ne analizzino i pro ed i contro, giungendo poi alla soluzione da attuare. Questo è il mio metodo di lavoro. Un metodo che non può prevedere soluzioni preconfezionate ritenute aprioristicamente forzatamente la migliori, ma che preveda

l’ascolto delle problematiche avanzate, la loro analisi e lo studio insieme di possibili soluzioni coraggiose perché trovate insieme. Altre metodologie di lavoro sono solo fumo negli occhi. Coraggio Cerveteri, non è difficile migliorare! Riccardo Agresti (sarà Assessore alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali della Giunta Marini)

Buone idee: spazi pubblici ad uso agricolo Nella storia di Cerveteri ha sempre avuto un ruolo di primaria importanza l'agricoltura, che non va vista solo come una fonte di ricchezza economica, ma anche culturale e sociale. La terra e la sua coltivazione fanno parte delle nostre tradizioni, del passato e dei ricordi di molti cittadini, quindi di un bagaglio culturale che può essere tenuto vivo e trasmesso valorizzando il lavoro agricolo. Per fare questo, e per creare iniziative popolari che coinvolgano gli anziani (e non solo), noi di Coraggio Cerveteri proporremo un progetto di assegnazione di lotti comunali a uso agricolo, a soggetti con appropriate caratteristiche economicoanagrafiche. Il progetto consiste nel pubblicare bandi che, tramite una graduatoria, attribuiscano ai cittadini ritenuti idonei piccoli appezzamenti di terreno da coltivare e manutenere con il proprio lavoro e tramite sistemi biologici. A tale scopo le macro aree di proprietà comunali indicate per tale

utilizzo verranno suddivise in lotti settorizzati, dotati di servizi (deposito attrezzi, acqua irrigua ove possibile) ed un deposito per il compostaggio dove smaltire gli scarti della produzione agricola e ricavarne concime gratuito e naturale. Una soluzione che favorisce l'incontro all'aria aperta e l'attività fisica tra persone di una certa età e che hanno una passione e/o una origine comune. Abbiamo parlato di cultura e di trasmissione delle conoscenze, quindi partendo da chi conosce la terra, ci prefiggiamo anche lo scopo di insegnarne la lavorazione alle nuove generazioni, attraverso l'assegnazione di una minima parte di questi terreni (es. 10 su 100 individuati) ai più giovani, su cui "veglieranno" i veterani. In questo modo si potranno mettere a confronto spalla a spalla le diverse generazioni, in una materia che rischia di essere accantonata dalla gioventù, sempre più vincolata alla tecnologia, soprattutto l'informatica, a svantaggio

www.coraggiocerveteri.it

delle possibilità di fare esperienza nella vita rurale. Per l'assegnazione dei lotti verrà stilata una graduatoria, dove il punteggio del singolo candidato deriverà dall'applicazione di criteri specifici, quali:  Livello del reddito (punteggio alto per redditi bassi)  Situazione familiare (punteggio alto per nuclei piccoli)  Età del richiedente (punteggio alto per gli over 70, con riserva per gli under 30)  Disponibilità per coltivazione congiunta del medesimo terreno (bonus in graduatoria)  Proprietà, o possedimento di altri diritti reali di godimento, su altri terreni agricoli (ciò comporta una forte penalizzazione in graduatoria) Tale assegnazione sarà su base triennale a seguito della pubblicazione di un bando di gara, per permettere al maggior numero di persone possibili per

-

info@coraggiocerveteri.it

usufruire di tale iniziativa. Sarà inoltre richiesto come requisito essenziale l'essere residenti nel Comune di Cerveteri, non svolgere alcuna attività lavorativa retribuita, ed essere in grado di provvedere direttamente alla manutenzione del lotto assegnato. Questo favorirà la nascita di una associazione per l'aggregazione sociale, legata alle attività agresti dove chiunque, oltre ai vincitori del bando, potranno farne parte e condividere le proprie conoscenze in materia. E perché non pensare che alle prossime sagre di paese possa essere presente una rappresentanza di questa associazione che faccia degustare i prodotti del loro lavoro e delle loro esperienze? Alessio Monachesi (candidato Consigliere per CORARGGIO CERVETERI) e Marco Di Battista


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 15

La cultura come volano per lo sviluppo. Riscopriamo l’antica tradizione etrusca

Una nuova “Dodecapoli” Oggi con gli effetti della globalizzazione viviamo una sorta di dicotomia, da una parte la tendenza all’omologazione dei luoghi, dei costumi e delle usanze, dall’altra la difesa estremizzata di una presunta identità come scudo verso ciò che risulta essere diverso da noi, perciò vissuto come estraneo

e quindi da respingere. Fino a circa la metà del secolo scorso, il processo di cambiamento, è avvenuto in modo più lento, tale che ha permesso l’assorbimento e le contaminazioni culturali in modo più accettabile per l’uomo. Oggi lo stimolo vorticoso dei mutamenti strumentali, la dominanza

nell’economia della finanza sull’econom ia reale, l’emergere di nazioni prima depresse economicamente e nel contempo prive di tutele giuridiche nel lavoro, hanno sconvolto l’ordine delle cose. La complessità delle cose, pertanto, oggi richiede un grande sforzo cui deve tendere la nostra società e quin-

Una vita in comune volta al progresso

Urbe Cerveteri Per chiunque avesse conoscenza e in sua memoria due dipinti riguardanti “La Città ideale”, sia quella che è conservata al Walters Art Museum di Baltimora e quella che è conservata alla Galleria Nazionale di Urbino, entrambe attribuite a Luciano Laurana e per quella di Urbino, con più insistenza, attribuita a Piero della Francesca, si rivelano un ideale urbanistico a ipotesi centralizzante, dove gli elementi architettonici partono da una unità

mente in un grande piazzale che, soprattutto in quella di Baltimora, molto somiglia alla odierna Via della Conciliazione di Roma, per chi giunge dal Lungotevere. “Sposalizio delle Successivamente “Sposalizio delle vergini” (Perugino), vergini” (Raffaello), potremmo osser- Milano Caen vare altre due opere in concorso fra loro, Pietro” della Cappella Sistina entrambe databili tra il 1501 del 1481-82. e il 1504. Si tratta dello L’ordine architettonico di queste cinque opere non vogliono solo rappresentare un’architettura civica di riordino tenendo conto del rispetto delle opere architettoniche del passato, ma si proiettano verso un futuro “La città ideale” di Urbino di possibilità filosofica di una città a misura d’uomo che, se per alcuni poteva essere solo di utopia, per altri, i vari nobili delle Signorie dominanti, potevano scommettere e gareggiare in fatto di bellezza e utilità, quanto di razionalità “La città ideale” di Baltimora nell’erigere edifici nelle loro civica a pianta circolare e a “Sposalizio della Vergine,” città. E qui siamo in pieno latere sia a destra che a siniquella di Raffaello conservaRinascimento, Michelangelo stra si compendiano con ta presso la Pinacoteca di lavora alla Basilica di San elementi architettonici storici Brera a Milano e quella del Pietro, Leonardo progetta le come può essere, per quella Perugino conservata al Mufortificazioni per le città di Baltimora, il Colosseo a sèe des Beaux Arts di Caen. continuamente in guerra. sinistra e la comunità della La prima con edificio pubIn qualunque città, di qualsifede a destra del dipinto. blico sullo sfondo prospettiasi dimensione, la vita civica Entrambe le opere sono co a pianta circolare al quale deve essere formata da eledatabili tra il 1470 e il 1480. si giunge da un grande piazmenti che si proiettano verDa entrambe il fulcro di zale dove si svolge, in primo so il futuro, che raccolgano visione si dilata prospetticapiano, l’evento coniugale e il in sé la storia del passato, secondo, quello ben conservata, la cultura del Perugino, che della conoscenza e mantiene pressodell’ospitalità, l’agibilità di ché la stessa scena percorrenza e la possibilità immettendo però di accesso facilitato a tutte un edificio a pianquelle che sono le funzioni ta ottagonale che utili al cittadino. Una vita in sarà la ripetizione Comune volta al progresso e di quello dipinto non al regresso. per “La Consegna “La consegna delle chiavi a delle Chiavi a San Gianfranco Mascelli S.Pietro” (Perugino), Cappella Sistina

www.coraggiocerveteri.it

-

di la politica, soprattutto d’ordine culturale, nel senso più largo e compiuto del termine, cioè quello di capire cosa fare, in quale direzione andare, quali valori difendere e seguire, come costruire nuove radici, compatibili con quelle grandi e prestigiose della nostra storia, che mettano il Paese e i nostri territori in grado di competere con successo, sapendo che abbiamo tanto da offrire, che deriva dalla nostra cultura millenaria, sia essa rappresentata da testimonianze storiche culturali a tutto campo (archeologiche, architettoniche, pittoriche) sia dalle bellezze naturalistiche, che dai prodotti dei nostri territori, cui saperi e tradizioni hanno reso eccellenti e apprezzati in tutto il mondo. Valorizzare e non lasciar degradare e svendere. Difendere e non deturpare. Coltivare e non buttare. Mettere in campo le forze migliori capaci di farci uscire dallo sbandamento nel quale ci troviamo, forze giovani non compromesse, motivate a spingere la società a maggiore civiltà sociale, mortificando chi pensa prevalentemente al proprio tornaconto. In Italia si potrebbe vivere bene se soltanto si sapesse valorizzare tutto il patrimonio storico, culturale ambientale, sia sotto il profilo della qualità della vita che del lavoro. Facciamoci rappresentare da gente onesta e capace, che abbia a cuore tutto questo. Premiare anche con il nostro voto, coloro che siano in grado di guidare i processi del cambiamento in modo lucido e intelligente, coloro che presentino progetti validi a conferire benessere sociale ed equità alle nostre popolazioni. Diffidare dei populisti, che facendo appello alle nostre paure e alla nostra sfiducia, promettano facili soluzioni e scorciatoie. La nostra Cerveteri, parte importante della storia d’Italia, per la presenza di testimonianze della civiltà etrusca, che con la sua necropoli ha ottenuto il riconos c im e n t o d at o dall’UNESCO ai luoghi del mondo da preservare, ha subìto e subisce la poca attenzione, manutenzione e valorizzazione da parte delle istituzioni governative locali che, oltretutto, non rivendicano con forza opere e reperti di notevole bellezza d’appartenenza del proprio territorio, che hanno dato vanto al Museo Etrusco di Roma ove attirano visitatori

info@coraggiocerveteri.it

di tutto il mondo. E’ in questo momento buio della nostra politica dove non ci sono iniziative o che iniziative, anche lodevoli, s o n o a f f l i t t e dall’impossibilità di essere realizzate per mancanza di fondi, che si deve necessariamente trovare qualcosa che sia possibile attuare in qualche modo. Cerveteri anche in questo senso non si discosta dalle altre migliaia di città che vivono la stessa crisi. Tuttavia per rendere meno aggressiva la crisi, la ricetta non può che essere una buona politica, cercando di premiare i propositi a costo zero e iniziative che possano rendere la città centro di attenzione e di ospitalità. Di certo la Cerveteri politica di questi ultimi 20 anni ha solo espresso di volersi sedere sugli scranni del potere e il tornaconto personale, altro non sembra che sia stato espresso. Le peculiarità storico artistiche di Cerveteri, potrebbero essere valorizzate divenendo fulcro di attività promozionali che, partendo dalle sue radici etrusche, aggreghino altre città ad essa vicine e dalle stesse radici culturali come Pyrgi (S. Severa), Tarquinia, Veio (vicino Formello), Vulci (Montalto di Castro), Volsinii (Bolsena), il Punico (S. Marinella), Alsium (Palo), Falerii (Civita Castellana), Tuscania, Norchia, Tolfa, Blera. In tutte queste realtà appartenenti alla Provincia di Roma e a quella di Viterbo, anche relativamente vicine si potrebbero studiare progetti comuni, iniziative volte a creare una rete di interesse culturale, che sia anche volano di una economia non mordi e fuggi. Pensando ad esempio alla antica tradizione etrusca delle “Dodecapoli”, dodici citta-stato, tra le quali avvenivano scambi culturali con feste, scambio di prodotti, rituali religiosi, competizioni, giochi e divertimenti per i giovani, si potrebbe, in chiave attuale, richiamarla, facendola rivivere nei rispettivi territori annualmente. Una ipotesi credibile che va alimentata, in collaborazione con l’amministrazione, attraverso idee e proposte per la sua concreta realizzazione. Gianfranco Mascelli (Candidato consigliere per CORAGGIO CERVETERI – Sarà delegato all’Arte per l’Amministrazione Marini)


PAG. 16

CHI SARANNO I FUTURI ASSESSORI?

CORAGGIO CERVETERI

SOLO CORAGGIO CERVETERI HA GIÀ DICHIARATO NOMI, VOLTI E CURRICULUM.

SOLO QUESTA È VERA TRASPARENZA

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 17

Coraggio Cerveteri ha presentato il suo programma a Campo di Mare

Uscire dal degrado. Subito Piano Integrato Ostilia, il primo vero confronto pubblico su un tema concreto Un vero momento di confronto su un tema concreto: il Piano Integrato Ostilia Domenica 15 aprile presso il Bar da Franco a Campo di Mare, Juri Marini ha presentato il programma di Coraggio Cerveteri ai Cittadini di Cerenova e Campo di Mare. Ben coadiuvato da Orlando Gobbi, candidato al Consiglio Comunale e membro della futura Giunta Marini con delega alle Frazioni, alla comunicazione ed alla trasparenza, Juri ha voluto aprire per molti uno squarcio nel buio dell'informazione locale illustrando nei dettagli quel piano che giace in qualche cassetto del Comune da anni e che, con le condizioni e garanzie ulteriormente individuate dal Gruppo di Lavoro di Coraggio Cerveteri, potrebbe rendere compiuta l'urbanizzazione della località balneare al punto tale da assegnarle il ruolo di motore economico e turistico al fianco della Necropoli, oltre a rendere la località più vivibile e sicura per i residenti.

La partecipazione popolare è stata amministrativo di Coraggio Cerveteri non solo numerosa ed attenta, ma (un libro di progetti lungo più di 130 partecipativa ed aperta al confronto pagine) portate per l'occasione, in su un tema ormai caldo da molti anquanto finalmente disponibili per ni. Per stessa ammissione degli intertutti anche in formato cartaceo. Duvenuti, si è potuto finalmente discurante il dibattito si è anche potuto terne senza preconcetti e pregiudizi approfondire il tema della possibile di sorta e alla luce di informazioni destinazione "vincolata" su Campo di serie e studi approMare dei tributi rifonditi. Gli organizzascossi dagli abitanti tori del meeting handella località marina. Demagogia e no fatto trovare sui Sul tema Juri Marini muri della sala riunioha chiarito la non populismo ni le mappe dell'area legittimità della così non risolvono potenzialmente intedetta autonomia fiscai problemi. ressata dagli intervenle all'interno di un ti, con i dettagli delle singolo comune, gaopere che verrebbero rantendo però un Servono idee destinate ad uso e impegno concreto nel chiare e concrete proprietà pubblica, rispetto delle varie per superare oltre alle strutture realtà territoriali anturistiche ricettive questo inaccettabile che dal punto di vista private e pubbliche e dei fondi, avendo già degrado. la ristrutturazione e deciso e presentato potenziamento degli l'Assessorato alle Fraimpianti idrici, di cozioni, evento mai municazione, di illuminazione e foverificatosi in precedenza. Augusto gnari. Sono, tra l'altro, andate esaurite Monachesi, futuro Assessore al Bile decine di copie del programma lancio, Personale e bandi, ha poi di-

Piano Integrato Ostilia, presentato al Comune di Cerveteri nel 2006.

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it

mostrato, statistiche demografiche alla mano, come, a causa della specificità della composizione per fasce di età e per la presenza in maggioranza di proprietari di abitazioni non residenti, una ipotetica quanto inapplicabile indipendenza fiscale sarebbe a completo svantaggio dei cittadini di Cerenova e Campo di Mare. Questo, in particolare, anche alla luce dell'applicazione della nuova normativa IMU la cui entrata in vigore è stata anticipate già al 2012 al fine di portare nelle casse dello Stato quest'anno gli effetti positivi previsti dai Patti di Stabilità. Gli interpreti ed i protagonisti di Coraggio Cerveteri, continuano a parlare di fatti, di opzioni concrete e chiare da porre al giudizio cosciente degli elettori. Gli slogan elettorali hanno lasciato lo spazio alla polita vera, alla rivoluzione culturale che fa di Coraggio Cerveteri l'unica alternativa possibile. Coraggio Cerveteri


PAG. 18

CORAGGIO CERVETERI

Orlando, Gianfranco e Matteo, stufi dell’incapacità della “solita” poltiica

Gli amici di Marina di Cerveteri Superiamo l’immobilismo che ha bloccato lo sviluppo, soprattutto delle periferie

Prima di cestinare il presente foglio…

Gentile Elettrice, Gentile Elettore, Prima di cestinare il presente foglio, desidero farle sapere che sono Gianfranco Mascelli, in età tutt’altro che scolare: 67 anni, alla vigilia dei 68, per cui non propenso ad iniziare una carriera politica che sarebbe semplicemente stupido e senza senso anche perchè la mia attività è di quelle che danno senso alla mia vita, con tutte le soddisfazioni che un uomo possa avere, senza attendere spasmodicamente il raggiungimento della pensione per dire basta con il lavoro. Sono stato un insegnante e sono un uomo d’arte che lavora ancora alacremente come autore e come critico, curo mostre ed eventi per altri autori e scrivo d’arte per un giornale di Napoli. Per cui il lavoro non mi manca. Vivo a Cerenova da più di 30 anni e conduco una vita abbastanza riservata in questa città con la mia famiglia, tuttavia conosco (non personalmente) i vari personaggi che si muovono da sempre nella politica e, visti i vari comportamenti da politici voltagabbana e d’inciucioni professionali che ogni volta si candidano per le poltrone del Palazzo, magari con altre vesti rispetto alle volte precedenti, e propagandando sempre le stesse cose per le giunte in essere senza poi che l’abbiano risolte mai, mi hanno stancato. E allora cosa fare? Non votare più per nessuno? Questo è sbagliatissimo, è come consentire a questi personaggi di raggiungere l’obiettivo con meno voti, per poi finire come siamo finiti in queste ultime quattro legislature completate tutte con i Commissari Prefettizi. E noi sempre più in una squallida riserva che presto potrebbe diventare solo un campo di zingari con tutto il rispetto che ho per quelle comunità gitane. Ho visto l’arroganza della politica nel gestire con prepotenza l’antenna per la telefonia mobile, alla stazione, sorda a tutti i richiami dei Comitati che la contrastavano per un diritto alla salute, chi l’ha gestita, un politichese giovane e rampante che, scientificamente ha dato su La Voce anche dei risultati in merito agli eventuali danni che l’antenna può portare a lunga esposizione, cioè zero. Ricordo nel 1966, l’effetto che mi fece, uscendo dalla stazione ferroviaria di Spoleto, vedendo nella piazza, la grande scultura di Alexander Calder, Beh, tutta un’altra cosa che uscire

dalla stazione di Cerenova! Altre emozioni. Ho visto la distruzione della pineta a fianco della stazione per un parcheggio becero, come chi lo ha disegnato e come è stato realizzato. Sono stato invitato da un amico a sentire il programma politico (che più che politico è amministrativo) e ne sono uscito entusiasta per la programmazione. Si tratta del Movimento “Coraggio Cerveteri”, dal quale il mio amico ne è uscito per candidarsi con un partito e io invece ne sono entrato, come si dice a Roma, con tutte le scarpe e solo per questa affermazione: “puntare sulla centralità della PERSONA e dell’INTERESSE PUBBLICO” senza schemi dettati da Roma e senza congiungimenti presenti e futuri che possano dare luogo a possibili inciuci. Un movimento composto da idee e professionalità distinte, democratiche e molto preparate, per tentare di restituire a Cerveteri e ai suoi cittadini tutto quello di cui è stata depredata dagli interessi privati dei politicanti che finora hanno solo fatto cattivo tempo. Mi piacerebbe che le persone potessero assistere, almeno per una volta agli incontri settimanali del mercoledì nella sede del movimento in P.za Risorgimento 6 alle ore 21.00, solo per rendersi conto di come si lavora, e prendere visione dell’intero programma, che è un bellissimo libretto. Io, probabilmente non ce la farò ad essere eletto perché facendo vita riservata, non mi conoscono né a Cerenova né a Cerveteri anche se, per la Scuola Media S. D’Acquisto ho ricoperto il ruolo di Vice-Presidente del Consiglio d’Istituto, per cui mi sembra del tutto idiota fare dei grandi manifesti con la mia immagine. Resterò comunque nel movimento per dare una mano in quel che posso in fatto di cultura. Quello su cui confido è solo una fiducia al movimento Coraggio Cerveteri per Juri Marini Sindaco che è giovane, preparatissimo, ed ha una squadra di Assessori già formata (l’unica lista già formata, per cui non ci possono essere inciuci) e competente. Ora potete strappare e cestinare. Possibilmente nella differenziata, alla voce: CARTA. Grazie per la cortese attenzione.

Il mio profilo personale. Ho 54 anni, sono sposato con 3 figli, sono laureato in Ingegneria Elettronica (la Sapienza, 1982) e da 26 anni lavoro come Ingegnere Informatico a Roma presso il CED dell’Anagrafe Tributaria – Ministero delle Finanze. Vivo a Marina di Cerveteri da circa 53 anni, cioè dal 1959, ed ho vissuto anno per anno la trasformazione di questo territorio da quella che era una grande azienda agricola, a quella che è la situazione attuale di centro marittimo, ma che praticamente è un dormitorio per i numerosi pendolari che lavorano a Roma, come il sottoscritto. Il degrado e l’abbandono di Marina di Cerveteri e delle altre frazioni. E’ nota da decenni a me personalmente che ci vivo da decenni, ma anche a tutti i cittadini di Cerenova e Campo di Mare, la necessità di far fronte ai numerosi disagi e problemi della zona, tra cui la viabilità, l’illuminazione e quindi la sicurezza, il problema acqua (qualità e disponibilità), l’abbandono e il degrado del litorale, la manutenzione e cura del verde pubblico, i carenti servizi al cittadino (asili nido, scuole, uffici comunali, trasporti, strutture sportive, sociali e aggregative, ecc.). Le cause di tale situazione si possono ricondurre a responsabilità sia delle precedenti amministrazioni comunali che della società Ostilia per Campo di Mare. Analoghe situazioni di abbandono e di distanza amministrativa le ho riscontrate anche nelle altre frazioni del comune. Il mio recente ingresso nel movimento Coraggio Cerveteri. Dopo anni e decenni vissuti in queste condizioni, come suddito passivo, ho deciso di diventare un cittadino attivo e, pur non avendo mai ricoperto incarichi pubblici o politici, ho preso contatti con Juri Marini a gennaio di quest’anno ed è stato con immenso

Gianfranco Mascelli

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it

piacere che ho trovato un gruppo di persone organizzate in maniera democratica, molto operative e concrete (gruppi di lavoro), e soprattutto molto competenti, esperte e professionali. Abbiamo lavorato intensamente per oltre due mesi nella produzione del programma elettorale, che è innanzitutto un insieme di progetti concreti, fattibili e che rispondono all’esigenza di far sviluppare l’intero territorio comunale. I miei obiettivi nella giunta del sindaco Juri Marini. Ho contribuito alla stesura del programma nei capitoli riguardanti la Trasparenza (iniziativa dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti), le Frazioni al Centro (Assessorato dedicato, geomappatura del territorio, Bilancio partecipativo) e Marina di Cerveteri (Piano integrato Ostilia per Campo di Mare, caso Cerelandia, Centro Anziani, Multiservizi Cerite). Voglio impegnarmi per realizzare, con il contributo anche dei cittadini, le soluzioni proposte nel programma, che consentiranno di ottenere il miglioramento della qualità della vita e della trasparenza amministrativa e l’incremento dello sviluppo, del turismo e dell’occupazione. Nel mio lavoro mi occupo di innovazione tecnologica e metodologica e ho ricoperto diversi incarichi di project manager. Sono certo di poter sfruttare questa mia esperienza per migliorare e avvicinare i servizi del Comune ai cittadini e ottimizzare il funzionamento della macchina amministrativa, in collaborazione con gli altri assessori. Orlando Gobbi (Candidato consigliere per CORAGGIO CERVETERI – Sarà Assessore alla Rappresentanza delle Frazioni, Innovazione, Trasparenza e Comunicazione della Giunta del Sindaco Juri Marini)


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 19

L’elemento fondamentale contro la mala gestione

Trasparenza e fondi comunitari Il Comune deve essere al servizio del cittadino e non viceversa Trasparenza e Fondi Comunitari Sono due elementi cardine di tutta l’attività di Coraggio Cerveteri, quando sarà chiamata a condurre la cosa pubblica attraverso il suo candidato sindaco Juri MARINI e tutta la sua giunta. La trasparenza è l’elemento fondamentale contro la mala gestione, in particolare in questi momenti, ove corruzione e malaffare, a Cerveteri, sembrano avere la meglio, non certo da oggi. Trasparenza vuol dire, come già sottolineato a più riprese dal candidato sindaco e nel nostro programma, avere in sé un valore preciso. E i valori non si acquistano al mercato: o si hanno o non si hanno. Coraggio Cerveteri e tutti i suoi adepti lo hanno in sé, ed i curricula dei loro candidati – andateli a leggere uno per uno – sono stampati nero su bianco e si ricavano da ciò che hanno fatto o fanno per vivere. Non ci sono professionisti della politica, fra noi. Siamo tutti cittadini di Cerveteri, come voi. Lo stesso candidato sindaco, Juri MARINI, che è l’unico ad aver avuto una breve esperienza comunale, è stato perfino cacciato dal suo partito per aver professato con forza e schiena dritta, aggiungo io, questo valore senza mai aver trovato orecchie disposte ad ascoltarlo in Consiglio comunale, nemmeno fra i suoi. La trasparenza è tutto in democrazia. E’ il più forte antidoto contro chi vuole agire, in Consiglio ed al Comune, contro l’interesse dei cittadini di Cerveteri. In questa città deve cambiare, e di molto, la mentalità. Occorre imporre agli eletti ed ai responsabili dei servizi comunali il concetto che il Comune è al servizio dei cittadini e non il contrario, come spesso accade. Senza gli elettori e le loro tasse, chi amministra avrebbe ben poco da amministrare. Il cittadino al centro è lo slogan principe del nostro movimento. Gli atti, preparatori e finali, ed allegati tecnici devono essere accessibili ed a tutti in tempo reale. Ormai le moderne tecnologie non ammettono scusanti. Non è

pensabile, ormai, che un atto, delibera, documento o quant’altro non venga preparato per via elettronica al Comune di Cerveteri: ed allora perché restano chiusi nelle segrete stanze ? Perfino ai Consiglieri comunali, e Juri ne sa qualcosa, è stato impedito di avere accesso a “tutta” la documentazione prima di deliberare. Gli allegati agli atti del Consiglio non sono mai disponibili. Prendendo una qualunque delle convocazioni del Consiglio dell’ex Presidente Ramazzotti, leggerete: “gli atti ed allegati sono disponibili per presa visione presso i competenti Uffici o la Segreteria della Presidenza”. “Presa visione”! Ma siamo matti! Stiamo scherzando? Non basta uno sguardo, una fugace “presa visione”. I Consiglieri devono “studiare” quegli atti, ad es. gli atti e mappe allegate ad una delibera, o un eventuale “cambiamento della destinazione d’uso: da terreno agricolo a terreno edificabile”. Oh! Guarda caso … La buccia di banana giudiziaria su cui è scivolata a Cerveteri l’intera impalcatura di Governo e maggioranza! Un caso? O era tutto preparato a tavolino e nel silenzio più assoluto? Il Bilancio e relativa nota esplicativa, poi, per averne copia è stato sempre un affare di Stato. Quasi un gelosissimo segreto da custodire! E gli atti, bilancio e gestione della Multiservizi, poi? Segreti impenetrabili. Ecco cosa vuol dire trasparenza. Tutto questo, sono solo alcuni esempi, deve venire fuori alla luce del sole. Chi amministra deve sottostare al controllo delle regole, ed ancor prima al giudizio dei cittadini: così deve, prima ancora dell’intervento della magistratura, vergognarsi di fronte a chi lo ha eletto. Questo, secondo noi, è il valore della trasparenza. E’ ora che questi valori ritornino. E noi, di Coraggio Cerveteri saremo là per ricordarlo ad ogni piè sospinto in Comune. Fondi Comunitari ed altre fonti minori (recupero evasione fiscale ed oculatezza nell’impiego dei fondi di

bilancio). Ecco l’altro elemento chiave su cui poggia l’intera impalcatura del programma di Coraggio Cerveteri e la forza per realizzare le cose. Fino ad oggi, il Comune ha completamente ignorato questa ipotesi, come l’intero Paese del resto, ed i Fondi Comunitari restano lì non utilizzati per centinaia di miliardi, anzi peggio vengono dirottati verso i nuovi arrivati (ex Paesi dell’Est che hanno molta fame di tali fondi), e per il nostro Paese si riducono sempre più opportunità, investimenti, in sintesi lavoro. Ma sapete perché accade questo? Essenzialmente perché gli amministratori comunali non amano le regole serie e la trasparenza, di cui sopra. I fondi UE non ammettono scappatoie: occorre una “seria” progettualità e vengono erogati e controllati man mano che procedono i lavori. Anzi il meccanismo è punitivo e premiale nello stesso tempo. Cioè se vengono stanziati i fondi e non vi sono progetti seri per adoperarli, l’anno successivo la UE ti penalizza, e ne mette di meno a disposizione. Se al contrario i fondi disponibili il Comune o altro beneficiario, vengono utilizzati, l’anno successivo si riceve il premio perché ne mette a disposizioni di più. Questo meccanismo, unito ad un rigore molto pignolo e sconosciuto nelle nostre aste pubbliche, ove alle varie fasi,

www.coraggiocerveteri.it

-

obbligate, del progetto vengono assegnati una serie di punteggi e vince solo il progetto serio che porta davvero a investimenti produttivi, non consente spazio per le “mazzette”, altrimenti il progetto viene considerato fasullo o fuori mercato. Conclusione, non potendo pilotare il tutto, per gli amici degli amici, i fondi restano lì. Ovviamente sto estremizzando e, per fortuna, non è sempre così. Infatti i fondi c’è chi li utilizza. Trasparenza e progettualità sono la base dei fondi UE. Capite perché il Comune di Cerveteri nei Bilanci degli ultimi 3 anni ha una previsione di 0 Euro? Non può, decentemente, presentarsi a richiedere fondi! E come poteva? Avete visto cosa è successo sol che la magistratura ha infilato il naso nelle carte comunali. Non è utile e soprattutto non conveniente, evidentemente, creare Uffici capaci ed istruire i giovani e volenterosi impiegati e funzionari del Comune ad apprendere come si fa. Pensate che la scorsa Consiliatura, dietro mio suggerimento Juri presentò in Consiglio una proposta per spendere circa 20.000 Euro per avviare due o tre volenterosi impiegati o funzionari comunali a seguire appositi corsi alla Regione: la proposta non fu neanche presa in considerazione dal Consiglio Comunale! Le priorità erano altre ….! Ed ecco perché noi di Coraggio Cerveteri abbiamo inserito

info@coraggiocerveteri.it

nel nostro programma (andate a leggerlo), una possibile soluzione almeno per iniziare a risolvere questo problema. Oltre, ovviamente, all’oculato utilizzo dei pochi fondi che saranno disponibili. Il prossimo sindaco, chiunque esso sia, non troverà un centesimo nelle casse comunali, ma solo debiti: come farà a fare un minimo di investimenti? Continuerà la lagna di Ciogliana memoria: “non ci sono soldi”! Noi, invece, proponiamo la via dei Fondi UE. Pensate che nel 2010, ultimi dati disponibili, il Comune di Allumiere ha ottenuto dai Fondi UE quasi 3 milioni di Euro per un solo progetto idrico! Allumiere … 3 milioni di Euro …! Ma scusate, Cerveteri non ha menti all’altezza? Con quel po’ po’ di patrimonio (non solo la Banditaccia) che si ritrova, per fare progetti seri per ottenere fondi! Fino ad oggi, purtroppo, è stato così. Cambiamo, cari concittadini, abbiate Coraggio e fiducia in Cerveteri ed in voi stessi: votate “Coraggio Cerveteri”, ricordatevene il 6 e 7 maggio. Matteo Mariani (Candidato consigliere per la lista CORAGGIO CERVETERI – Sarà delegato alla Trasparenza nell’Amministrazione Marini)


PAG. 20

CORAGGIO CERVETERI

Dehors. Basta demagogia, modificare subito regolamento e tariffe

Nuovo Piano del Commercio “Artigianato e Commercio versano in una condizione di grave sofferenza” Per la mia persona ricoprendo la qualifica e svolgendo l'attività di commercialista ha riservato l'assessorato al Commercio e Attività Produttive che rispetta esattamente le mie capacità operative. Ora mi è stato assegnato un campo molto vasto, molto spigoloso, molto importante per lo sviluppo del commercio in questo Comune. Da dove iniziare? Le questioni più importanti ed evidenti sono rappresentate dalla grande sofferenza in cui versa il commercio e l’art igian ato. Partendo da quest’ultimo, la politica non ancora stata in grado di approvare definitivamente il progetto della Zona Artigianale, di cui si parla ormai da decenni, ma che ancora non vede la luce. Ogni volta c’è un problema nuovo, un intoppo. E questo succede perché la politica non vigila o non opera bene. Occorre quindi riprendere subito in mano la situazione, inducendo il Consorzio ad apportare le opportune modifiche al progetto che, con il mancato rispetto delle prescrizioni dell’Anas che vieta di aprire una via d'accesso direttamente sulla Strada Statale Aurelia, è rimasto impantanato nei cassetti della Regione. Una soluzione importante, che tra l’altro porterebbe grande pregio all’intera Zona Artigianale, potrebbe essere quella di una via interna parallela all'Aurelia e direttamente collegata all'uscita dell'Autostrada. Una soluzione di cui si è già accennato, rispetto alla quale la politica deve favorirne l’attuazione, ma deve essere poi il privato a curarne la realizzazione. Ciò senza gravare ulteriormente sugli artigiani, che si sono già esposti in

modo importante e ai quali va garantito il diritto di procedere con l'assegnazione delle aree senza il ricorso a strane fidejussioni in solido. Non può infatti continuare a gravare sulle loro spalle la garanzia della realizzazione di un’opera, che ha già avuto fin troppo problemi progettuali. Riuscire a risolvere queste problematiche con le alternative menzionate significa incrementare le attività quindi creare nuovi posti di lavoro. Il cittadino che lavora guadagna di conseguenza spende e quindi la moneta ricomincia a circolare incrementando sempre più l'economia. Le famiglie sono più serene il paese è pronto ad offrire di più per meglio dire oltre al lavoro è pronto ad offrire ulteriori servizi per soddisfare le esigenze dei cittadini. Dal punto di vista del commercio, la priorità è senza dubbio la realizzazione di un Piano del Commercio, di cui Cerveteri è sempre stata sprovvista. Questo strumento consente di analizzare nel dettaglio le problematiche delle zone commerciali, individuando possibilità di sviluppo, potenzialità e sofferenze. E quindi individua le strade per risolvere quei problemi che hanno reso il commercio a Cerveteri così difficoltoso e asfittico. Si tratta di ripensare la viabilità, i parcheggi, di riorganizzare intere zone commerciali, di diversificare l’offerta fra piccola, media e grande distribuzione, perché ogni settore ha diversi problemi e diverse esigenze. In questo modo non entrano in competizione, ma ognuno viene valorizzato per le proprie potenzialità. Altro argomento che merita attenzione è quello dei cosiddetti “dehors”,

ossia la possibilità di mettere tavoli e sedie fuori del bar o del ristorante, nei periodi di bella stagione. Una questione che non può essere relegata alle chiacchiere ma deve affrontata in ogni suo aspetto perché possa essere efficace. I dehors toccano infatti una duplice questione: il regolamento per la loro regolamentazione e le tariffe da applicare per l’occupazione del suolo pubblico. Modificare solamente l’uno o l’altro non avrebbe senso. Oggi il nostro clima, infatti, è cambiato, pertanto la bella stagione non finisce più il 31 di agosto o il 30 settembre, ma si protrae con belle giornate di sole fino ad ottobre e spesso anche novembre. Per consentire il prolungamento dei dehors occorre quindi modificare il regolamento, ma soprattutto occorre uno sforzo aggiuntivo che metta mano alle tariffe, cercando una mediazione come ad esempio applicare magari delle tariffe più basse nel calcolo della tassa per l'occupazione del suolo pubblico (o addirittura azzerandole) con riferimento a questi mesi ulteriori. Oltre queste macro-problematiche andrà riorganizzato il sistema dei mercati ambulanti, verificando anche la possibilità di un mercato coperto, già previsto dal PRG. Nel contesto dei mercati, assume grande

rilievo e importanza il “mercato contadino di prossimità”, un mercato dove gli agricoltori possano vendere direttamente i loro prodotti anziché portarli ai mercati generali, rifornendo quindi gli stessi abitanti della città con prodotti genuini, a “chilometri zero”, direttamente dal produttore al consumatore. Una straordinaria opportunità, quindi, per l’agricoltura e per i prodotti tipici locali. Insomma tutto questo per dire “volere è potere” e tentare non nuoce ma nulla viene dal nulla e per ottenere anche poco bisogna lavorare tanto. Come dire ci vuole CORAGGIO bisogna acquisire la coscienza che si può fare tutto con grande sforzo ma lo sforzo è maggiore se si è soli a tentare di risolvere i problemi minore se ci si sente compresi ed affiancati da persone che riconoscono il tentativo di ciò che vuoi fare per loro. Inoltre il punto di forza secondo me sta nell'ascoltare le esigenze dei cittadini e per il mio settore specifico dei commercianti e degli artigiani. Sta a loro venirmi a suggerire ciò di cui hanno bisogno e magari proporre da esperti commercianti le eventuali soluzioni al problema mentre a me spetta poter soddisfare le loro esigenze e proposte lavorando sul piano del rispetto formale e sostanziale della normativa vigente. Pertanto per creare una nuova Cerveteri bisogna avere coraggio, CORAGGIO CERVETERI. Rita Catalani (Candidata consigliere per CORAGGIO CERVETERI – Sarà Assessore al Commercio e alle Attività Produttive nella Giunta del Sindaco Juri Marini)

Planivolumetria della Zona Artigianale. Progetto dell’ottobre 2010

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 21

Manifestiamo l’amore per la nostra Città e per noi stessi

La politica è un servizio e un dono Nato a Roma 46 anni fa, vivo a Cerveteri dal 1996 insieme a mia moglie Claudia. Sono un manager con esperienza pluriennale nel campo della logistica aeroportuale, ho gestito importanti progetti di sviluppo e di innovazione tecnologica riuscendo sempre a coniugare l’avvento delle nuove tecnologie con il rispetto dei diritti e dei valori della persona.

La gestione delle infrastrutture e delle risorse è una delle peculiarità che caratterizzano il mio curriculum professionale e che ho potuto mettere al servizio della pianificazione e dell’attuazione di nuove politiche sociali. Le esperienze professionali ed umane acquisite mi consentono di affermare che è possibile creare un sistema sociale ed economico non discriminatorio ed attento alle fasce sociali più deboli. Fin da giovane sono i m p e g n a t o nell’associazionismo di ispirazione cristiana. Come Presidente e fondatore di enti ed associazioni di promozione sociale, credo fermamente nel recupero dell’aspetto ludico e ricreativo dello

s p o r t , n o n c h é nell’importanza di educare le nuove generazioni alla cultura dell’interesse pubblico e dei valori cristiani. Collaboro attivamente con importanti fondazioni di promozione sociale nella provincia di Roma, con l’Università salesiana di Scienze dell’Educazione, con l’Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi di Roma e con L’Istituto Internazionale per lo Studio dei Problemi della Gioventù. A livello locale sono attualmente Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica ARS ROMA ed infine, da sempre, sono impegnato nell’attività della pastorale giovanile della diocesi. L’interesse innato per l’ambito politico e sociale e l’impossibilità di instaurare un dialogo costruttivo con le passate amministrazioni,

sono certamente i fattori che hanno determinato il mio impegno nella politica locale. Per queste ragioni, insieme ad alcuni amici, ho fondato il Movimento CORAGGIO CERVETERI, consapevole del grande lavoro che ci aspetta e certo che grandi risultati si ottengono tramite

l’impegno e il sacrificio di tutti. Stefano Bruschi (Candidato consigliere per CORAGGIO CERVETERI – Sarà Vicesindaco e Assessore con delega al Turismo, Cultura, Manifestazioni e grandi eventi, Sport nella Giunta del Sindaco Juri Marini)

Occorre cambiare. Diamo fiducia a persone nuove, preparate e competenti Sono nata a Roma il 1° aprile 1965, risiedo a Cerveteri dal 1974, diplomata in ragioneria nel 1983 iscritta nel 1995 all' ex Albo dei Ragionieri di Roma, attualmente Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Civitavecchia, sempre dal 1995 titolare di uno Studio in Cerveteri dove svolgo l'attività di commercialista. Come si evince da questa brevissima premessa ho trascorso quasi tutta la mia vita in questo che ritengo essere un meraviglioso paese. Perché meraviglioso? Semplice, per tutto ciò che offre ma sopratutto per tutto ciò che potrebbe offrire. Cerveteri è un paese che raccoglie in sé moltissime meraviglie; dalla sua storia, iniziata con lo stanziamento degli Etruschi che già da allora scelsero queste terre dove trascorrere la loro vita perché per primi si resero conto della posizione strategica e dominante di questo paese, dall'aria che si respira, di montagna mista a mare, dalla fertilità della sua terra, in grado di produrre ogni tipo di coltivazione dalla vite, agli ulivi, ai carciofi e quant'altro. Anche noi come loro abbiamo avuto la grande fortuna di nascere, di conoscere e di scegliere di vivere in questo Comune e dobbiamo cercare di trarre il massimo beneficio possibile dalla valorizzazione al meglio tutte le risorse naturali e non che ci offre il nostro territorio. Come fare? Considerando il nostro Comune come una grande azienda. E cosa si deve fare in una grande azienda per far si che dia il massimo dei suoi frutti? Bisogna saperla gestire attraverso una lunga serie di meccanismi, di scelte, di organizzazioni che si intrecciano tra loro e che se anche

soltanto uno di questi elementi non funziona, trascina con sé nel disordine e nella confusione tutta l'azienda. Cardini fondamentali per una buona gestione innanzitutto serenità dei lavoratori ed incentivi che possano stimolarli a lavorare sempre meglio. Quali potrebbero essere questi incentivi? Innanzi tutto rendere la città più vivibile, per chi ci vive e per chi ci lavora, ma anche aiutare l’economia a creare maggiore ricchezza, creare ulteriori posti di lavoro, ossia opportunità per un futuro lavorativo senza trasferte fuori porta, ma anche nuovi plessi scolastici che possano ricevere alunni senza problemi di collocazione, spazi verdi dove passeggiare o far giocare bambini, centri commerciali, botteghe artigiane, luoghi di ristoro, e così via. Insomma, un tessuto vivo, prospero, dove una famiglia possa vivere serenamente, trovando, nel proprio Comune, un ambiente a dimensione d’uomo dove soddisfare tutte le esigenze della propria vita lavorativa e sociale. Tornando alla buona gestione dell'azienda, occorre poi sviluppare anche le strategie di marketing affinché gli sforzi lavorativi dei dipendenti siano per l'appunto compensati dai risultati, che nel caso di un'azienda sono di raggiungere alti redditi che possano permettere la continuazione del ciclo produttivo quindi acquisti di prodotti, eventuali lavorazioni, vendita degli stessi sostenimento di tutte le spese e reinvestimento dei profitti. Ora in un Comune le esigenze sono numerosissime e sopratutto in un Comune ciò che fa la differenza è che non c'è un titolare o dei soci che apportando un capitale iniziale costi-

www.coraggiocerveteri.it

tuiscono un'impresa e applicando tutti i buoni principi sopra esposti con una buona gestione la portano a produrre reddito. In un Comune sono gli abitanti che scelgono gli organi dirigenziali ossia coloro che poi gestiranno le risorse e dovranno far si di riuscire a far trarre al Comune i profitti da reinvestire. Ecco perché è di fondamentale importanza scegliere le persone giuste, persone competenti, esperte serie e diligenti in grado di fornire una risposta alle domande dei cittadini e offrire il soddisfacimento delle loro esigenze. Vogliamo dare la possibilità a persone che non si sono mai candidate, che vogliono tentare di migliorare le sorti del nostro paese o addirittura a persone che facenti parte delle amministrazioni precedenti non soddisfatte della conduzione e della gestione hanno avuto il coraggio di dire NO e di lasciare la poltrona. Forse questo è un gesto ancor più da ammirare e che dovrebbe far pensare molto gli elettori quando si troveranno alle urne e dovranno con la loro scelta decidere a chi affidare le sorti del nostro paese. Altro ostacolo allo sviluppo di una buona amministrazione è che ci troviamo per l'appunto in un paese dove il nonno ha il nipote, il nipote ha lo zio, lo zio ha il fratello, il fratello ha la cognata e così via. Pertanto quando questi elettori si recano alle urne e votano indicando il candidato loro parente sono convinti di fare la scelta giusta per il bene del proprio familiare, invece non è affatto così perché se purtroppo nonostante tutti i buoni principi e la buona volontà il candidato non ha le competenze adatte e

-

info@coraggiocerveteri.it

le qualifiche giuste, non sarà mai in grado di migliorare le sorti del paese e di far riflettere il suo lavoro con il soddisfacimento delle sue stesse esigenze e di quelle della sua famiglia. Sarebbe quindi opportuno proprio per il bene dello stesso familiare non votarlo se non si è convinti delle capacità professionali e delle competenze ed esperienza che può mettere a disposizione del Comune. Ho deciso di candidarmi per la mia famiglia. Vorrei che questo paese offrisse ai ragazzi, come mia figlia, opportunità di svago, di intrattenimento, di lavoro futuro senza che siano costretti ad andare a soddisfare queste esigenze fuori dal nostro Comune. Così come vorrei che le mamme possano lavorare sul posto cosicché abbattendo i tempi, che spesso si traducono in ore per raggiungere fuori le sedi di lavoro, possano trascorrere più tempo con i loro figli e dedicarsi con meno sacrificio alla propria famiglia. Comunque i desideri sono tanti e come si può tentare di soddisfarli? Avendo tanto coraggio! Ed è per questo che ho appoggiato la candidatura a Sindaco di Juri Marini che con il suo movimento, denominato per l'appunto Movimento Coraggio Cerveteri, è riuscito a realizzare una lista di candidati costituita da tutte persone competenti e con capacità professionali ed altresì ha già attribuito sempre nel rispetto delle reciproche qualifiche dei candidati gli assessorati. Rita Catalani


PAG. 22

CORAGGIO CERVETERI

Consorzio di Bonifica. Cartelle esattoriali odiose e illegittime

“Non mi arrendo alle ingiustizie” Mi chiamo Luciano Zammito vivo a Cerveteri dal 1994 e in 18 anni di vita trascorsi in questa piacevole cittadina ho visto cambiare poco o niente. E’ strano, perché non penso ci sia bisogno di un istinto particolare per intuire che questa città abbia delle potenzialità innate che purtroppo non riescono a decollare. Devo ammettere che il mio spirito critico è dettato dall’essere cresciuto professionalmente in una città come Roma che, francamente, di opportunità ne ha e ne offre in quantità. Ma è anche vero che stiamo parlando di C e r ve t e r i n o n c e r t o dell’ultimo luogo al mondo in quanto ad opportunità. Opportunità che si chiamano necropoli, musei, natura, mare, campagna, terme e chi più ne ha più ne metta. Cosa si può fare ? ho trovato un'unica risposta: impegnarsi. Impegnarsi perché in questa cittadina parta finalmente il volano dello sviluppo. Quello sviluppo sinonimo di

crescita e di ricchezza, culturale e sociale, per il territorio e per i cittadini che ci vivono. La consapevolezza, ormai radicata nella nostra società, di considerare il bene comune sempre più un ‘entità che non ci riguarda, un’ entità estranea, ha generato in me quella reazione che dovrebbe spingere ognuno di noi ad essere protagonisti, anche indiretti, della sua valorizzazione e gestione. Il bene pubblico e come un’ immenso condominio e tutti noi ne siamo i suoi condomini. Essere vittima di un sistema che non accetta il dialogo, che non offre soluzioni, mi ha spinto a reagire anche per raccogliere le voci di tutti quelli che, come me, si sentono impotenti davanti a tutto ciò. Un esempio su tutti: il caso del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano. Molti, come me, avranno ricevuto una cartella esattoriale nella quale il consorzio chiede il versamento di un

tributo relativo al pagamento della quota consortile. Discutibile l’origine del tributo e il modo in cui viene richiesto: la cartella esattoriale lascia infatti poco spazio al dialogo. E’ difficile per un cittadino capire se il tutto è dovuto oppure no; è difficile accedere agli atti pubblici per capire meglio; è difficile difendersi, ma è ancor più facile arrendersi e pagare. Bèh, io questo non l’ho accettato, o meglio causa gioco forza (cartella esattoriale) non l’ho accettato del tutto. Come un qualunque cittadino, anche grazie a Juri che in qualità di allora consigliere mi ha prodotto i documenti utili, ho cercato di oppormi proprio perché è evidente che il tributo non può applicarsi agli immobili ricadenti nelle aree urbanizzate che già pagano il servizio di “depurazione delle acque“alla Società ACEA ATO2 (doppia contribuzione?). Resta incomprensibile, perciò, la richiesta che il Con-

sorzio fa a noi cittadini e soprattutto il fatto che tutto ciò ci rende attori impotenti e ci obbliga ad un pagamento ingiust o . Fo r se qualcosa possiamo contro tutto ciò che sembra irreversibile e senza via di uscita. La legge ci offre diverse opportunità. Una di queste potrebbe essere un’azione collettiva: dobbiamo riunirci e costituirci per evitare che questa tassa ingiusta diventi definitiva! Il movimento può essere l’occasione perché tutti coloro vittime dell’ennesimo balzello facciano sentire la loro voce. Una voce che il movimento Coraggio Cerveteri raccoglie per ricostruire

quel rapporto ormai dissolto tra cittadino ed istituzioni e che è alla base di una politica sana. Luciano Zammito (Candidato consigliere per CORAGGIO CERVETERI – Sarà delegato alle Politiche per lo Sviluppo dell’Amministrazione Marini)

Un impegno concreto per costruire un futuo migliore

Impegno per uno sviluppo “sano” Profilo professionale. Sono un esperto in logistica integrata ed aeroportuale ed ho coordinato importanti progetti di sviluppo tecnico ed economico. Inoltre ho coordinato lo sviluppo e il rilascio in operativo di sistemi di gestione integrati. Responsabile di organizzazioni particolarmente dinamiche e complesse con processi operativi atti ad assicurare servizi definiti “pubblici”. Ho maturato significative esperienze nel marketing nella pubblicità e nella organizzazione di eventi. Inoltre ho curato importanti procedure di outsourcing e di gestione appalti inerenti servizi e forniture. Sono impegnato nel sociale come membro giunta scuola comitato genitori e come donatore di sangue.

Motivazioni. Residente a Cerveteri dal 1993, sono nato a Roma nel 1965 e sono il quinto figlio di una famiglia dove mio padre commerciante e mia madre casalinga, hanno da sempre insegnato che la vita deve essere affrontata sulla base di valori sani e universalmente riconoscibili. Non a caso mio padre fu insignito della medaglia d’oro come partigiano e della onorificenza con nomina di cavaliere del lavoro. Questo tipo di educazione è stata ed è ancora oggi alla base della mia formazione culturale e comportamentale ed è anche il riferimento per il mio impegno nel sociale. Impegnarsi per migliorare il presente e per creare quelle condizioni di sviluppo “sano” che consentano un

futuro migliore. E’ questa una delle nostre responsabilità e una delle sfide più difficili da superare, che comporta un cambiamento radicale e profondo che passa ponendo al centro la persona e l’interesse pubblico. Dove nulla deve essere lasciato al caso ma tutto deve essere riconducibile alla persona come valore assoluto. Sono questi i valori e principi cui si ispira il nostro mo-

www.coraggiocerveteri.it

-

vimento Coraggio Cerveteri. Per questo ho deciso di mettere a disposizione di Juri Marini, della sua Giunta e della nostra Città il mio impegno e la mia professionalità.

info@coraggiocerveteri.it

Domenico Frontoni (Candidato a Consigliere per CORAGGIO CERVETERI, Sarà delegato ai Fondi europei nell’Amministrazione Marini)


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 23

Progetti importanti a costo zero, ma con un impatto sociale enorme

Salute, primo dovere della vita L’assistenza sanitaria non basta se le malattie sono provocate dalle condizioni quotidiane di vita Mi chiamo Pietro Zaccagnino ho 41 anni e sono un medico ospedaliero. A prescindere dalle solite dietrologie, non ho mai fatto politica e nel mio futuro non avrei mai pensato di fare politica, ma la politica purtroppo serve anche per il lavoro che svolgo tutti giorni. Chi legge questo articolo si chiederà a cosa serve la politica nella sanità? Vi rispondo in maniera semplice, la politica è sulla bocca di tutti è sulle prime pagine dei giornali è un mezzo di comunicazione ed in certi casi può influire sulla salute molto più di quanto possano fare i medici. Accanto alle restrizioni nell’accesso alle cure l’economia introduce delle priorità nella vita quotidiana che competono con il conseguimento della buona salute. L’attenzione alla dieta, alla regolarità nell’assunzione dei farmaci, agli appuntamenti per gli screening viene meno quando sono a rischio lo stipendio, i risparmi, la casa. Molte persone sostituiscono gli abituali esercizi fisici con un secondo lavoro. I bassi stipendi costringono altri a scelte non salutari: le famiglie sostituiscono le verdure fresche con i fast food, gli anziani caricano i freezer di surgelati per abbassare il costo della spesa. Lo stress, insieme ai suoi fisiologici effetti, induce l’uso di sigarette, alcol e droghe e fomenta comportamenti fondamentalmente non salutari. La disperazione porta poi alla violenza verso gli altri e verso sé stessi. Migliorare l’assistenza sanitaria quindi è una risposta a metà se le malattie sono provocate dalle condizioni quotidiane di vita. Nei miei progetti quindi non c’è la volontà di migliorare il mio lavoro o il posto dove lavoro perché viviamo in un paese dove la salute è pubblica, dove curarsi seppur con difficoltà è a costo zero, dove nei piccoli centri esistono delle grandi professionalità, ma di ridurre gli accessi alle strutture o-

spedaliere ed ambulatoriali con una campagna di prevenzione ed informazione che inizierà nelle scuole e proseguirà nella case di tutti i residenti, con percorsi formativi, campagne di interesse pubblico e soprattutto con l’apertura di sportelli dedicati in ambito comunale. Grazie a Coraggio Cerveteri ho avuto la possibilità di sognare la realizzazione di alcuni progetti che in altri Comuni d’Italia sono già da anni realtà a costo zero, ad esempio: Educazione Cerveteri, un programma di educazione triennale con appuntamenti settimanali o mensili per i ragazzi delle scuole e finalizzato a modificare il contesto culturale in cui crescono i preadolescenti e gli adolescenti, affronteremo tematiche come dipendenze, alimentazione, affettività, salute e sessualità. La Salute a domicilio, con la consegna di farmaci a domicilio ed il trasporto degli aderenti ad esempio in strutture sanitarie o ospedaliere o tramite autovettura o ambulanza. Progetto kit Salute “Sono ancora utile”, con la proposta di consegna di un kit gratuito a casa composto da quattro opuscoli plastificati con i consigli sui rischi più comuni per le persone sopra i 65 anni, educazione alimentare e sugli spazi verdi a meno di 1 km dal domicilio e con le iniziative culturali del quartiere di appartenenza. Con questo kit verrà consegnato un piccolo questionario che i singoli cittadini consegneranno al proprio medico curante. Lo sportello donna, uno sportello comunale dedicato alle donne residenti con un servizio di ascolto, sostegno, consulenza legale, psicologica, medica e con un spazio di orientamento al lavoro. Tanti altri progetti con costi zero ed un impatto sociale mi auguro enorme.

La salute è il primo dovere della vita (Oscar Wilde) Perché ho scelto questo slogan? Talvolta la salutedovere può avere una nobile motivazione, basti pensare alle eroiche madri che non “possono permettersi” di stare male per curare i propri figli. Ma quando la salute -dovere è un diktat fine a se stesso, diventa essa stessa una patologia, una ossessione; per questo motivo il mio impegno politico non mi allontanerà mai dalle mie professionalità e dal mio lavoro perché il vero cambiamento oltre alla prevenzione sarà nel ripensare il modo di fare politica e la sanità un giorno la faranno i cittadini insieme ai medici. Pietro Zaccagnino (Candidato consigliere per la lista CORAGGIO CERVETERI – Sarà delegato alla Sanità per l’Amministrazione Marini)

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it


PAG. 24

CORAGGIO CERVETERI

Per un’amministrazione più moderna

Una svolta culturale Vivo in questa affascinante e trascurata Città sin dalla nascita e in questi 22 anni vissuti qui con la mia bella famiglia, ho potuto apprezzare quanto della storia raccontano i vicoli del Centro, come la straordinaria diversità dei paesaggi e delle frazioni così fortemente aggrappate ai 160 kmq. del territorio comunale. Si può ancora crescere in maniera sana a Cerveteri, si stringono amicizie vere, che durano. Ma proprio quando tra amici, raggiunta l'età della responsabilità, si iniziano ad analizzare le situazioni e a valutare le opportunità perse dalla Città e non offerte alla sua gente, è da quel momento che si inizia a pensare a cosa si possa ancora fare, a come si può contribuire a quella rivoluzione culturale che è la vera crescita. Mi confronto spesso con le persone vicine, amici e familiari, ed è chiaro per me che c'è bisogno di un vero cambiamento per Cerve-

teri: non un cambiamento fine a se stesso, ma la necessità di una svolta culturale e infrastrutturale che possa consentire ai nuovi giovani, alle nuove generazioni lo stesso grado di vivibilità di cui ho potuto godere io ed i miei amici poco più grandi. Ho studiato, insieme agli amici di Coraggio Cerveteri, gli sviluppi demografici recenti della mia gente ed è evidente come già dai prossimi anni, il cambiamento ci sarà imposto proprio dagli sviluppi demografici che vedono un chiaro e veloce invecchiamento della popolazione. Il cambiamento, non si può solo subire, ma si può governare, se si è seri e preparati. Ho idee chiare su cosa bisogna fare per Cerveteri e tutto passa attraverso la costruzione di un tessuto economico che dia lavoro alla sua gente, che riduca il fenomeno del pendolarismo che sta lascian-

do a Cerveteri il solo ruolo di dormitorio. L'agricoltura, con la sua punta di diamante che potrebbe ancora essere la Ca n t i na d i C e r v e t e r i (cantinone), è un tema su cui ho dimostrato già pubblicamente tutta la mia attenzione e la mia capacità di analisi. Il centro termale o il centro commerciale unita ad una nuova spiaggia attrezzata a Campo di Mare, potrebbero cambiare il volto della nostra città e fornire a tutti noi molte opportunità di sviluppo economico e professionale senza dover per forza pianificare di emigrare altrove. L'attenzione alle Associazioni che nel territorio si occupano di sport come degli anziani poi, ci porterà ad abbracciare tutte le fasce di età ed i bisogni di socialità che attendono risposte da molto tempo. In Coraggio Cerveteri ho potuto trovare informazioni ed approcci condivisi che mi hanno dato comunque la certezza

che tutto ciò si possa fare nella realtà, malgrado le restrizioni imposte dalle scarse risorse presenti nelle casse comunali. Le mie ambizioni hanno trovato spazio, quindi, in questo Movimento, una fucina di giovani e meno giovani cittadini che, anche insieme a me, hanno progettato una Città nuova dove il passato è la fonte di finanziamento del presente con il turismo, l'agricoltura e l'artigianato ed il futuro può essere pieno di buone opportunità. L'impegno che garantisco dagli scranni del Consiglio Comunale, è quello di contribuire affinché i progetti proposti nel libro del Programma Amministrativo di Coraggio Cerveteri, diventino realtà nel rispetto del territorio, della gente e delle giovani generazioni. Inoltre mi impegnerò affinché la nostra amministrazione si ammoderni, che offra ser-

vizi in maniera moderna, puntuale e trasparente. Cosa dicono di me: La mia prima qualità sarebbe la puntualità e la precisione che metto nelle attività che organizzo; la capacità di perseguire uno scopo fino alla fine e quindi l’abnegazione non sarebbe da meno; la fedeltà, la forza e la volontà di esserci sempre per gli amici, mi contraddistinguono; la determinazione messa nel raggiungere gli obiettivi, fa il mio stile di leadership un pochino ruvido. Alessio Monachesi (Candidato consigliere per CORAGGIO CERVETERI)

Io devo essere il cambiamento che voglio vedere nel mondo

La forza del cuore Mi chiamo Loredana Conti. Sono imprenditrice da lunghissimo tempo. Ho guidato aziende di vario tipo, settore e dimensione, e questo mi ha portato ad avere grande dimestichezza nella gestione dei problemi più diversi e nella valorizzazione delle opportunità. Non ho mai abiurato, pur essendo molto spesso “il capo”, al mio talento, che poi è il talento di tutte le appartenenti al mio genere (anche di quelle che non se ne sono mai accorte): l’accoglienza. Un’accoglienza mediatrice e conciliatrice. Nonostante un interessante percorso di studi politici, nel passato l’idea di partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica non mi ha mai sfiorata: un po’ per impegni personali, un po’ per demotivazione: nel panorama “ordinario” nessun movimento politico mi è mai sembrato modificabile dall’interno e quindi interessato all’apporto di energie pulite e innovatrici. Muovere le acque, quando queste sono già decisamente agitate, mi è sempre apparsa impresa titanica, e negli anni ho rifiutato proposte blasonate.

Ma si fa un bel dire che sappiamo senz’altro a priori ciò che decideremo domani: non si mette nel conto che il caso è servitore del destino. Le cose son precipitate: uno stillicidio mediatico ha prova-

to a convincermi di rinunciare a sperare (e chiedeva pure l’applauso… c’è crimine più grande della distruzione della speranza?), ma io non mi son rassegnata, e nonostante l’aprioristico rifiuto di partecipazione diretta alla politica, nella mia anima ha preso sempre più corpo la convinzione che se davvero voglio cambia-

re il mondo, devo farlo io senza aspettare che qualcun altro inizi. Senza qualunquismo e senza snobismo. Ma come fare? I partiti canonici sono lontani dalla realtà, vivono su pianeti paralleli. E questo non è qualunquismo: è un fatto. Di molte liste tra le più conosciute, per quanto riconosca alcuni loro argomenti validi da un punto di vista sostanziale, vedo vanificati gli sforzi da una comunicazione che punta solo al giustizialismo e alla vendetta. Non mi riconosco in questo. Perché adesso ci vuole cuore. Non odio. E questo non è snobismo: è osservazione e ascolto. Ecco, esattamente in questa fase ho incrociato, per caso…?, Coraggio Cerveteri. E mi sono innamorata delle persone che lo compongono: Juri Marini naturalmente, e tutta la squadra. Una squadra dove si discute, dove ci si anima anche, ma in cui l’obiettivo comune (che poi è il benessere di Cerveteri e delle sue frazioni) è lì, presente; e guida ogni progetto, ogni azione. Con amorevolezza. Con trasparenza. E con onestà.

www.coraggiocerveteri.it

-

L’obiettivo comune in realtà è una serie di obiettivi. Sono elencati nel Programma. Un Programma di cui io non riassumerò i punti, perché merita una lettura diretta. Mai si era visto (o almeno io non avevo mai visto) in ambito amministrativo uno studio con elaborazione delle problematiche/ azioni/soluzioni così dettagliato. Nero su bianco. Scritto. Chiaro. Senza fumose e molteplici (trucco vecchissimo della politica) chiavi di lettura. Un impegno, una grande promessa. Un po’ scherzando (e un po’ no) io chiamo il Programma “la Cambiale”. Ne ha tutti i crismi: gli importi, le scadenze, i debitori (che siamo noi di Coraggio Cerveteri, e per non sbagliare oltre ai nomi sulla “Cambiale” ci abbiamo messo la faccia…), i creditori. I creditori sono i cittadini di Cerveteri e delle sue frazioni. Ma in verità siamo anche noi. Nel progettare la rinascita di tutto il territorio, noi abbiamo pensato anche a noi stessi: perché noi questo territorio lo viviamo. Qui ci sono i nostri figli, i nostri cari, i nostri anziani. I nostri animali. Le nostre attività. Qui ci sono le nostre case. Qui ci siamo noi. Se ci verranno dati gli strumenti, noi quella cambiale la pagheremo e si manifesterà nelle vite di tutti attraverso

info@coraggiocerveteri.it

aria pulita; acqua bevibile; territorio splendente, come merita, come è e come non si vede più purtroppo e, di conseguenza, nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani e per i nostri meno giovani; ambiente sicuro per i bambini e recupero delle esperienze e delle tradizioni: dimentichiamo troppo spesso (è una malattia del nostro tempo) la preziosità degli anziani, dei loro consigli, delle loro capacità, della loro forza. Anziani e bambini: il presente può essere armonizzato solo attraverso il legame tra memoria e futuro. Cosa porterò (porterei) io, personalmente? La forza del cuore. E tanta esperienza naturalmente. Ma chiunque di noi dovesse avere l’onore di partecipare al governo di Cerveteri e le sue frazioni, sarà all’altezza del bellissimo compito. Amo sognare che faremo politica insieme alla gente che ci accompagnerà con le sue esigenze, con le sue riserve, con le sue proposte: e non sarà politica dal basso… ma dall’alto: perché quando c’è unione allora c’è spirito, allora c’è amore. Loredana Conti (Candidata consigliere per la lista CORAGGIO CERVETERI)


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 25

Bisogna trovare il coraggio di andare a votare, e votare per cambiare

Un’altra politica è possibile Nel movimento Coraggio Cerveteri ognuno è protagonista e responsabile del suo impegno Carissimi amici, molti di voi si chiederanno perché, nonostante non avessi mai fatto politica in vita mia, oggi a 41 anni ha deciso di presentarmi candidato alle prossime elezioni comunali di Cerveteri. Come tanti di voi sono stanco e deluso di come viene amministrata la nostra città e di come, ormai da quasi 15 anni, nessuno sia riuscito a concludere il proprio mandato. Due Amministrazioni di Centro Destra e due Amministrazioni di Centro Sinistra non sono riusciti non solo a governare ma hanno prodotto sfiducia, delusione e rabbia in tantissimi concittadini. I servizi pubblici sono quasi inesistenti, l’economia della città fatta di tante piccole imprese sono ormai quasi completamente al collasso, tanti giovani in cerca di un lavoro, che non c’è, continuano a girare per le vie della città o seduti in qualche bar o sulle scale e sui muretti della piazza aspettando che qualcosa cambi. Perché fermarsi ad aspettare che qualcosa cambi? Purtroppo qui non cambia nulla. I partiti che fino a ieri erano quasi tutti insieme al

governo di Cerveteri oggi sono tutti divisi; è diviso il Centro Sinistra, è diviso il Centro Destra ma poi, se vanno al ballottaggio, pur di vincere a tutti i costi, rifaranno gli inciuci di sempre, metteranno insieme tutto e il contrario di tutto e dopo la vittoria esploderanno tutte le contradizioni, le divisioni, le liti e gli inevitabili cambi di maggioranza, con consiglieri che sono all’opposizione e passano in maggioranza, candidati a sindaco che passano da una parte all’altra senza pudore alcuno, insomma il solito balletto di sempre con la conseguenza che Cerveteri sarà in balia di personaggi senza scrupoli e senza dignità. Per tutto questo mi sono chiesto se non sia possibile cambiare, andare oltre i fallimentari giochi dei partiti e mettersi in gioco mettendoci la faccia insieme a tanti altri cittadini della società civile, ognuno con la propria sensibilità, le proprie esperienze, le proprie professionalità, per dare una speranza di cambiamento vero, partecipato che sappia finalmente dare la certezza che un altro modo di governare è possibile.

Per questo in tanti abbiamo scelto Coraggio Cerveteri, un movimento politico libero, aperto e indipendente che ha come obiettivo il risveglio di una autentica coscienza civica per condividere insieme un percorso comune per costruire un’alternativa seria, competente e professionale al servizio della città e della persona. Con il Movimento Coraggio Cerveteri ho trovato lo spazio per idee e proposte, perché in questo nuovo soggetto politico ognuno è veramente protagonista e responsabile del suo impegno e tutti insieme all’unanimità abbiamo scelto come candidato a Sindaco Juri Marini. L’unico che abbia fatto il Consigliere Comunale e che nella sua esperienza ha fatto della coerenza e della trasparenza uno stile di comportamento politico sobrio, competente, aperto al contributo di tutti. Insomma credo di non esagerare se affermo che potrebbe essere come l’attuale Presidente del Consiglio Monti, una persona seria, preparata e decisa che può far uscire Cerveteri dalla palude in cui l’hanno caccia-

ta da decenni tutti i governi che si sono succeduti fino ad oggi. E’ per tutto questo che chiedo un voto deciso e consapevole per Coraggio Cerveteri e per Juri Marini Sindaco e scrivendo il mio nome Faraglia (si può scrivere anche solo DADDO) a fianco del simbolo del Cuore. Tutti quelli che mi conoscono sanno che ho avuto “coraggio” a mettermi in lista per il Consiglio Comunale, perché come tanti di

voi sono sfiduciato, amareggiato, arrabbiato e avrei avuto voglia di non andare a votare, ma ho volutamente abbandonato l’idea perché credo che un’altra Politica (quella con la P maiuscola) sia possibile e per questo vi invito tutti ad avere il coraggio di andare a votare e a votare per cambiare. Alessandro Faraglia (detto DADDO) (Candidato consigliere per CORAGGIO CERVETERI)

Che cos’è l’Illuminismo

(Immanuel Kant - Königsberg in Prussia, 30 settembre 1784)

L'illuminismo é l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità é l' incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi é questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude ! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza ! - é dunque il motto dell' illuminismo. La pigrizia e la viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini rimangono volentieri minorenni per l' intera vita; e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori. E' tanto comodo essere minorenni ! Se ho un libro che pensa per me,un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che decide per me sulla dieta che mi conviene, ecc., io non ho più bisogno di darmi pensiero da me. Purché io sia in grado di pagare, non ho bisogno di pensare: altri si assumeranno per me questa noiosa occupazione.

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it


PAG. 26

CORAGGIO CERVETERI

Agire nel concreto e ritrovare quel senso di appartenenza che ci accomuna

Fare di più, e farlo meglio “Cos’è la politica se non l’arte di mentire a proposito” (Voltaire) Se volessi intraprendere la carriera da politico, l’aforisma di Voltaire suonerebbe quantomeno fuori luogo. Ma io sono qui, momentaneamente, per un altro motivo: per dare un occhiata e vederci più chiaramente, per cercare di capire se veramente è cosi difficile o addirittura impossibile fare semplicemente qualcosa di concreto per la nostra città. Poiché siamo ancora poco conosciuti come gruppo, come Movimento, e anche poco noti come singoli, almeno per la maggior parte di noi, credo sia giusto prima di tutto dare spazio ad un po’ di sana retorica. Che poi è semplicemente l’arte del parlare e dello scrivere correttamente, in modo da persuadere, quindi convincere, i nostri concittadini della nostra determinazione nel voler dare gambe e ossigeno alle nostre idee. Senza però scadere nei soliti toni da campagna elettorale, tipici del “bravo” politicante, ossia in quei comportamenti un po’ squallidi e del tutto privi di contenuti, che mirano solo a conquistare il voto, le simpatie, ad apparire per forza più belli e più bravi degli

altri. Infinite promesse e pompose parole al vento, utili solo a conquistare la poltrone, ma che poi puntualmente svaniscono alla prova dei fatti, tradendo le promesse e le aspettative dei cittadini. È questo che accade puntualmente, ormai da oltre vent’anni, e che ha lasciato la nostra città allo sbando. Vent’anni: tanti quanti quelli che io posso ricordare, e con i miei occhi e i voti persi, testimoniare. Da quando posso votare ho assistito, a volte interessato, altre meno, a diversi discorsi di campagna elettorale. Alcuni sembrano potenti, colpiscono, molti altri generano solo un tiepido applauso di cortesia. Io sinceramente non punto a nessuno dei due. Sono solo profondamente interessato, prima di tutto all’argomento principale, che è quello di fare qualcosa di costruttivo per la “rinascita” del paese, e secondo poi al mio territorio, poiché come tutti voi ci vivo, e sono convinto che si possa sviluppare davvero meglio, su tantissimi settori, soprattutto grazie alle straordinarie ricchezze storiche, archeologiche e ambientali di cui è ricco. Per questo ho deciso di mettermi a

disposizione del Movimento Coraggio Cerveteri e di candidarmi alla carica di Consigliere comunale. Per mettere al servizio della città la mia storia, la mia esperienza, la voglia di fare e di crescere che gli amici mi riconoscono. Per vedere se, anche solo con un po’ di buon senso, è davvero così difficile fare qualcosa di più, e di meglio. Spero solo che questo mio breve pensiero iniziale da “apolitico”, quale sono sempre stato, non vi induca a riflessioni ancor più negative, visto anche il momento di fango e veleni che sta attraversando politicamente il nostro paese ormai al collasso. Spero invece che le mie parole, tanto sincere quanto forse un po’ ingenue, possano diventare insieme a tutti voi condivisione, emozione, voglia di intervenire per poter agire nel concreto e ritrova-

re quel senso di appartenenza che ci accomunerà… Perché la parola è lo strumento della democrazia. Nazzareno Galosi (Candidato consigliere per CORAGGIO CERVETERI)

Bisogna informarsi, per fare una scelta consapevole

Basta lamentarsi, serve agire Perché Coraggio Cerveteri. Nel 2002 quando le mie figlie erano delle bambine di 1 e 5 anni mi sono trasferita a Cerveteri per avere un po’ di respiro, costretta come ero dai palazzi di Roma. L'ho vista come un paradiso a pochi chilometri dal Raccordo Anulare. Aria pulita, storia etrusca, terra da coltivare e tanti bambini mi è sembrata una città a misura di uomo e di famiglie. Certo venendo da una grande metropoli l'impatto è stato esaltante, poi come per ogni cosa vivendo qui piano piano sono venute fuori situazioni che ho criticato e che avrei voluto diverse; il problema è che per molto tempo mi sono limitata a criticare, a lamentarmi davanti la scuola mentre aspettavo mia figlia,ai compleanni dei bambini insieme alle altre mamme che la pensavano esattamente come me, con mio marito, con mia sorella con i miei amici. Non mi è mai passato per la testa che avrei potuto fare qualcosa di concreto, che gli uffici del comune non erano poi così lontani e che con un po’ di coraggio si poteva dire "Fermi!" è arrivato il momento di agire ed è finito quello

dei lamenti sterili. Qualche mese fa tornando a casa ho visto un manifesto molto scarno,semplice, una sola scritta al centro "Coraggio Cerveteri" e mi sono domandata cosa volesse dire. Poi qualche tempo dopo mia sorella mi ha invitata a partecipare ad una delle assemblee aperte che una nuova lista civica tiene ogni mercoledì sera, mi dice che devo andare perché finalmente si sta costituendo qualcosa di nuovo per le prossime elezioni, qualcosa che non ha niente a che fare con i "soliti noti" di Cerveteri e che si chiama "Coraggio Cerveteri". Ecco! Finalmente ho capito cosa volevano indicare quei manifesti, così incuriosita ancora di più mi presento alla prima assemblea. Che vi devo dire, non ho più smesso di andare! I principi sui quali si fonda il movimento sono alla base della mia idea di democrazia, la persona al centro, la trasparenza, un modello di governo dove il cittadino non subisce regole dettate dall'alto, dove non è più alla base della piramide, un modello dove la pubblica amministrazione si confronta con il cittadino e gli rende un ruolo attivo nelle azioni di

governo. Ho trovato cittadini che, stanchi delle polemiche come me, hanno deciso di mettere a disposizione del movimento le proprie competenze e le proprie capacità per un futuro migliore della città, dei nostri figli, ma anche dei nostri padri e dei nostri nonni, parte importante della nostra comunità. Questa semplicità, questo non dovere essere politici è la forza del movimento ed è il concetto che cerco di far trasparire nelle mie risposte quando mi chiedono "ma cos'è Coraggio Cerveteri, perché lo dovrei votare?".La situazione politica nazionale purtroppo è allo sbando, ed è difficile oggi, per un cittadino che non si interessa attivamente di politica scegliere chi votare, in molti casi le persone sono talmente deluse che non ci vogliono neanche andare a votare. E' la vera sconfitta della democrazia, il voto è un diritto, ma anche un dovere e non votare o farlo senza coscienza dando il voto al partito senza sapere chi sono le persone che stai portando in comune è pericoloso. Vorrei invitare tutti i cittadini ad informarsi sui programmi dei 9 candidati a

www.coraggiocerveteri.it

-

sindaco, a conoscere i nomi dei candidati consiglieri e fare una scelta consapevole, ci vuole coraggio per fare questo, ed è importante averlo perché Winston Churchill diceva che il coraggio è la prima delle qualità umane,

info@coraggiocerveteri.it

perché è quella che garantisce tutte le altre. Paola Micozzi (Candidata consigliere per CORAGGIO CERVETERI)


CORAGGIO CERVETERI

PAG. 27

Noi giovani dobbiamo contribuire ad un profondo cambiamento della gestione pubblica

Costruiamo l’alternativa Cari amici, come candidato consigliere comunale del comune di Cerveteri, mi presento brevemente e spiego le motivazioni che mi hanno spinto a questo impegno. Sono diplomato all’istituto tecnico per geometri di Bracciano , ho avuto diverse esperienze lavorative , tra cui la più importante ho partecipato alla realizzazione del l’Istituto Poligrafico e Zecca dello stato di Roma. Da molti anni sono appassionato di Etruscologia, frequentando molti corsi patrocinati sia dal comune di Cerveteri che dall’Unesco Pratico da sempre vari sport tra i quali il tennis ,inoltre svolgo attività ricreative come la musica (suonando le percussioni) e modellando l’argilla creare riproduzioni di ceramiche antiche. Ho accettato l’invito a presentare la mia candidatura essenzialmente per due motivi: penso che a Cerveteri sia

necessario un profondo cambiamento della gestione pubblica, e noi giovani questo cambiamento non dobbiamo solo chiederlo, ma contribuire in prima persona a conseguirlo. Secondo ho trovato in Coraggio Cerveteri, competenze e onestà nelle persone , inoltre un valido programma e quindi tutte le condizioni per svolgere un attività di corretta amministrazione del comune. Coerentemente con il mio carattere non sono entrato in lista solo per far numero, mi auguro di convincere molti elettori e poter accedere di fatto al consiglio comunale. Costruiamo l’alternativa e liberiamo il nostro futuro. Daniele Ciammaruchi (Candidato consigliere per CORAGGIO CERVETERI)

Nessuno ascolta mai le istanze dei giovani

Il coraggio di mettersi in discussione

Nuove idee, con coraggio

I tuoi valori, il tuo destino

Non riesco a capire perché le persone siano spaventate dalle nuove idee. A me spaventano quelle vecchie. (John Cage) Ho 21 anni. Sono diplomata all’Istituto Professionale aziendale. Impiegata dal 2010 presso una importante catena di negozi di arredamento. Quest’anno mi iscriverò all’Università alla facoltà di Scienze dello Sviluppo e delle Cooperazione internazionale. Nel 2006 sono stata eletta nel “Consiglio comunale dei ragazzi”, di cui sono stata Presidente per due anni. Purtroppo il Consiglio dei ragazzi non ha potuto lavorare al pieno delle proprie potenzialità, per mancanza di collaborazione da parte della politica. L’unico lavoro importante è stata l’organizzazione di alcuni eventi nel contesto della Sagra dell’Uva, in collaborazione con la Pro Loco.

Ritengo che i giovani, e soprattutto i giovanissimi, che si vogliano impegnare in politica debbano essere supportati meglio e in modo più concreto. Troppo spesso infatti la “politica” parla a sproposito delle politiche giovanili, solo per convenienze elettorali, ma nessuno è mai disposto ad ascoltare veramente le istanze delle nuove generazioni, tantomeno a mettere a disposizione strumenti concreti per la realizzazione delle loro idee. Per questo serve un impegno diretto dei giovani, che devono conquistarsi, con coraggio, uno spazio importante e diventare protagonisti della costruzione del proprio futuro.

Mantieni i tuoi valori positivi perché i tuoi valori diventano il tuo destino.(Mahatma Gandhi) Sono residente a Cerveteri dal 1995. Ho lavorato per diversi anni presso una importante Spa di Roma nel campo del Global Service occupandomi di amministrazione e della parte commerciale legata a paghe e contributi. Con la nascita di mia figlia Ilaria, ho fatto la mamma a tempo pieno. Nel frattempo ho dato vita ad un sogno, aprendo un’attività commerciale che porto avanti da ormai circa 10 anni e che oggi rappresenta la mia più grande soddisfazione e il futuro per mia figlia. A Cerveteri mi trovo molto bene: adoro questa città. Ma è una città che potrebbe dare molto di più da tanti punti di vista: turistico, commerciale, culturale, di nuovo occupazione. Una città che vive tantissimi problemi e

Martina Giacobbe (Candidata consigliere per CORAGGIO CERVETERI)

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it

che sembra si stia trasformando in un grande dormitorio. Una cosa inaccettabile, per un territorio così bello. Per questo ho deciso di impegnarmi in politica e offrire il mio contributo, sulla base di idee molto chiare. Ritengo infatti che ci voglia molto coraggio ad esporsi, perché significa mettersi in discussione. Ma la situazione che viviamo richiede l’impegno di tutti, in prima linea. Occorre riuscire a portare nella politica una sana coscienza civica, per superare le tante chiacchiere e portare nuova concretezza. Solo con queste premesse si può immaginare un vero cambiamento del rapporto della politica e dell’amministrazione con i cittadini. Antonia Liberti (Candidata consigliere per CORAGGIO CERVETERI)


PAG. 28

CORAGGIO CERVETERI

www.coraggiocerveteri.it

-

info@coraggiocerveteri.it

www.coraggiocerveteri.it - info@coraggiocerveteri.it

Il Magazine  

Il nuovo numero del Magazine del Movimento Coraggio Cerveteri è finalmente Online!