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Periodico di informazione aziendale - Anno 2013_numero 30_maggio

informa editoriale

primo piano

di Claudio Gallerani Presidente COPROB

Cari Soci e gentili lettori, il 31 maggio approveremo il 50esimo bilancio della nostra Cooperativa festeggiando la nostra lunga storia. Dopo mezzo secolo di attività COPROB può affermare di aver raggiunto l’obiettivo di portare i bieticoltori, attraverso la Cooperativa, nella trasformazione diretta delle proprie bietole per produrre zucchero fino ad arrivare ad essere un operatore leader di mercato. La più pazza delle imprese, come la ha sempre definita il nostro fondatore Sen. Giovanni Bersani, che ha raggiunto il suo scopo di mantenere la coltivazione della bietola nelle nostre aziende dando la migliore soddisfazione ai Soci bieticoltori che hanno accolto la sfida della Cooperativa. COPROB in questi anni ha assunto la guida del settore bieticolo saccarifero nazionale e siamo orgogliosi di aver conservato i nostri valori portando il modello

cooperativo a detenere il 56% della quota italiana di produzione e a gestire oltre il 22% della quota di mercato, capaci finalmente di confrontarci con l’Europa e di farci ascoltare.  Il legame con l’agricoltura del territorio e la valorizzazione del lavoro dei Soci bieticoltori, che ha sempre caratterizzato l’azione di COPROB, sono stati chiaramente trasposti nel nostro prodotto di punta. Italia Zuccheri, infatti, propone con sempre maggior successo l’unico zucchero certificato 100% italiano prodotto esclusivamente dalle nostre barbabietole. Insieme a tutta l’ampia gamma di zuccheri per artigiani, pasticcieri e industrie alimentari, l’italianità viene apprezzata dai consumatori e ciò conferma la bontà delle scelte della Cooperativa.  COPROB intende proseguire su questa strada, ricordando a tutti l’importanza dei nostri bacini emiliano romagnoli e veneti dove i nostri Soci stanno conducendo una campagna bieticola che ha richiesto ancora una volta un grande impegno. Dopo la campagna 2012 in cui abbiamo contrastato la siccità, infatti, l’avvio di questa campagna - proprio quando stavamo per seminare gli oltre 35.000 ha contrattati – è stato segnato da piogge sovrabbondanti che hanno ostacolato le semine con forti ritardi e calo delle superfici seminate. Segue a pag. 3 >

sommario Il CEFS: una finestra sull’Europa

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“Club della Bietola”

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La stagione delle assemblee e il bilancio 2012

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COPROB 50 anni di zucchero cooperativo italiano

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100% zucchero italiano

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Italia Zuccheri protagonista al Gelato World Tour di Roma

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COPROB, 50 anni di zucchero 100% italiano

pag. 6

Un luogo buono per crescere

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Le proprietà energetiche dello zucchero

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A Finale Emilia energia da fonti rinnovabili

pag. 7

Faccia a faccia con Christine Ribera

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La stagione delle assemblee e il bilancio 2012 Centinaia di Soci presenti alle assemblee separate hanno approvato il bilancio 2012, facendo anche il punto sulla prossima campagna saccarifera. Dal 17 maggio a Medicina (Bologna) fino al 28 maggio a San Donà del Piave (Venezia), e passando da Pontelongo (Padova), San Giovanni in Persiceto (Bologna), Minerbio (Bologna), Rovigo e Tresigallo (Ferrara), in rappresentanza dei 5456 Soci è stato approvato un bilancio particolarmente

positivo che sarà poi definitivamente adottato dopo che anche l’Assemblea dei Delegati che si terrà il 31 maggio a Bologna avrà concluso questa intensa stagione assembleare. Nella cornice della Fiera di Bologna, l’Assemblea dei Delegati sarà anche l’occasione per i Soci di ritrovarsi a festeggiare i 50 anni di COPROB insieme anche a Istituzioni e ospiti. L’articolo completo a pag. 4 >

a tu per tu Prevedibilità e stabilità di lungo periodo necessarie per gli investimenti che proiettano il settore anche dopo il 2020 Faccia a faccia con la direttrice generale del CEFS Marie Christine Ribera Nell’incontro con Marie-Christine Ribera Direttore Generale del CEFS Comitato Europeo Fabbricanti Zucchero - emergono le priorità dei produttori saccariferi comunitari che richiedono al Parlamento e al Consiglio dell’Unione europea di mantenere fino al 2020 la vigente OCM unica per lo Zucchero e le quote nazionali di produzione. Dall’intervista emerge che, nell’interesse anche dei consumatori, all’alta volatilità del mercato mondiale

dello zucchero deve essere contrapposta una stabilità e continuità della quota di autoapprovvigionamento consolidatasi grazie alla produzione di zucchero diffusa in 18 Stati membri dell’UE e 106 zuccherifici. Risalta dunque la consonanza di obiettivi tra il CEFS e COPROB a cui MarieChristine formula i suoi auguri, auspicando anche che i governanti italiani sappiano ascoltare le attese dei produttori. L’articolo completo a pag. 8 >

coprob incontra

L’articolo a pag. 6 >


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focus > Scenario Saccarifero

IL CEFS: una finestra sull’Europa Conosciamo le associazioni di categoria che ci rappresentano in Europa

COPROB non affronta da sola il panorama internazionale. Per prepararsi alle sfide della competizione, e non solo, ricorre ad uno strumento efficace per comprendere i fenomeni mondiali e anticipare le prospettive di medio periodo, ma soprattutto essenziale per incidere sulle normative che l’Unione europea adotta per regolamentare il nostro settore. La partecipazione attiva alla vita delle associazioni di categoria che rappresentano da un lato le industrie saccarifere e dall’altro i bieticoltori (rispettivamente Comitato Europeo dei Fabbricanti di Zucchero – CEFS e la Confederazione Internazionale dei Bieticoltori Europei - CIBE) è il modo per far sentire la nostra voce a Bruxelles e difendere la nostra filiera. Oggi presentiamo il CEFS che rappresenta e difende l’insieme dei produttori di zucchero (con una quota minoritaria anche di raffinatori) di 20 Paesi dell’Unione Europea, più la Svizzera, avanti alle Istituzioni comunitarie (Parlamento europeo e Consiglio dei Ministri agricoli, ma anche FAO, Organizzazione Mondiale del Commercio WTO, Organizzazione Mondiale della Sanità OMS, …). Il CEFS è organizzato con un Segretariato Generale che opera a Bruxelles, direttamente e quotidianamente, a contatto con le Istituzioni dell’Unione europea e gli Uffici della Commissione per aggiornare le industrie e le Associazioni industriali nazionali sullo sviluppo della legislazione europea. Il CEFS partecipa al dialogo con tutte le rappresentanze comunitarie, in particolare con l’organizzazione dei bieticoltori CIBE e con il sindacato dei lavoratori EFFAT, ma anche con le rappresentanze dei maggiori utilizzatori e commercianti di zucchero. Il segretariato del CEFS, favorendo lo scambio di informazioni tra tutti i produttori di zucchero europei, consente di assumere le migliori decisioni circa le prospettive delle regolamentazioni comunitarie e favorisce la definizione di posizioni comuni,

promuovendole presso Parlamento e Consiglio dei Ministri affinché siano tenute in considerazione. COPROB partecipa con suoi rappresentanti alle principali occasioni di confronto interno, alle Assemblee generali e ai vari Gruppi di lavoro ad hoc, portando in seno al CEFS le specifiche esigenze nazionali e della Cooperativa relativamente, ad esempio, alla Politica agricola comune o ai negoziati internazionali e bilaterali, con l’obiettivo di tutelare la produzione nazionale e contenere al minimo i flussi di importazione di zucchero da altri Paesi. Anche le questioni ambientali, sociali e del lavoro o più specificatamente agronomiche, sono trattate nei gruppi di lavoro, soprattutto per operare confronti e predisporre studi e ricerche che sostengano le posizioni e gli interessi dei produttori di zucchero. L’ultimo importante esempio di questa azione coordinata del CEFS è l’adozione di una posizione ufficiale congiunta insieme alla CIBE, all’EFFAT, oltre che all’insieme dei Paesi ACP / LDC (Africa, Caraibi, Pacifico e Paesi Meno Sviluppati) i più interessati alle importazioni di zucchero in Europa perché in grado di portare il proprio zucchero senza dover

pagare dazi. Lo scorso marzo - subito dopo il voto del Parlamento europeo che il 13 marzo ha formalizzato a stragrande maggioranza una posizione favorevole al mantenimento delle quote e in vista del successivo confronto con Consiglio dei Ministri e Commissione europea, la quale invece sostiene ancora l’abolizione del vigente regime – tutte queste Organizzazioni, insieme, hanno spiegato che la filiera dello zucchero sta continuando a migliorare la propria competitività grazie anche a notevoli investimenti, ma ha bisogno di più tempo per cui è necessario estendere le attuali regole e le quote di produzione fino al 2020. L’obiettivo evidenziato dal CEFS è quello di mantenere un’occupazione adeguata nell’industria, ma anche nell’agricoltura e nell’indotto, e complessivamente in un settore che garantisce sempre di più sostenibilità ambientale lungo tutta la catena produttiva, mantenendo un’efficienza tale da continuare a garantire approvvigionamenti certi e continuativi di zucchero e a prezzi sostenibili per agricoltori, trasformatori, fornitori, lavoratori e consumatori, contro le volatilità tipiche dei mercati internazionali.

Il sito internet del CEFS (www.comitesucre.org) è particolarmente ricco di informazioni statistiche comparate degli ultimi anni e riferite sia ai profili agricoli che industriali, oltre a presentare diverse pubblicazioni inerenti la responsabilità sociale delle imprese (ove sono messe in evidenza anche esempi relativi all’esperienza italiana e di COPROB, in particolare con riferimento a quanto fatto per ridurre al minimo l’impatto occupazionale della recente crisi) o la qualità dello zucchero come nutriente essenziale e assolutamente sano o infine riferite alle performance ambientali. Insomma, come anticipato, questa Associazione europea è uno strumento che consente a COPROB di essere presente sui tavoli internazionali e di operare con maggiore consapevolezza. Considerato che a Bruxelles vengono assunte tutte le più importanti decisioni, questo canale permette di condizionare positivamente il nostro futuro e ci consente di aumentare ancora di più la nostra autorevolezza nella interlocuzione con i politici e i dirigenti italiani che ci rappresentano all’estero per tutelare le nostre specificità nazionali e locali.

About Sugar

Competitiveness & Trade

Sustainability

History

Facts & Figures

Enviroment

Sugar & Health

EU Agricultural Policy

Social

Sugar Production

Sugar around the World


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coprob comunica

“Club della Bietola” Uno strumento verso l’eccellenza Uno degli obiettivi storici di COPROB è la redditività dei Soci. I tecnici hanno garantito, in questi anni, un efficiente servizio di assistenza tecnica grazie alla prossimità, fornendo servizi diretti e personali. Il crescente numero dei Soci e le aumentate necessità tecniche richiedono di dare risposte sempre nuove per garantire ai Soci della Cooperativa risultati positivi. La necessità di proseguire, in un mercato sempre più competitivo, questo percorso di crescita, ci ha indotti ad adottare una strategia mirata ad alcuni specifici indicatori: produttività, costi agronomici, in-

terventi di difesa e ottimizzazione della scelta varietale. Ascoltando le indicazioni dei nostri Soci abbiamo capito che occorreva sviluppare un piano di azione ancora più coinvolgente che consentisse di aumentare la diffusione e l’efficacia dell’assistenza tecnica ma anche di distinguerla e personalizzarla. Il mondo va avanti e offre strumenti sempre più incisivi e anche COPROB ha voluto intraprendere una strada innovativa. Il gruppo di lavoro di COPROB ha costituito il CLUB DELLA BIETOLA; un network di aziende più avanzate che vogliono confrontarsi e mettere

in evidenza le proprie performances. Grazie a questo primo gruppo di Soci (che hanno positivamente svolto una funzione sperimentale), COPROB ha creato una piattaforma on line a disposizione di tutti i Soci i quali potranno confrontarsi, misurarsi e orientare al meglio le proprie scelte aziendali-agronomiche. Sul nuovo sito dedicato al Club si potranno verificare i propri risultati economici facendo emergere le molte eccellenze ed eventuali aree di miglioramento che aiuteranno i Soci COPROB nelle loro scelte di imprenditori nella coltivazione della bietola.

Il CLUB DELLA BIETOLA vuole soprattutto essere un luogo di partecipazione diretta, personalizzata che comunque coinvolga e crei il gruppo; per questo, al fianco dei moderni e necessari strumenti di comunicazione telematica, continueranno a svolgersi riunioni, confronti diretti e occasioni di studio. Sarà l’Ufficio agricolo della Cooperativa a rendere viva questa nuova iniziativa portandola sui territori, contando sul coinvolgimento dei Soci che ne decreteranno il successo partecipando e portando il proprio contributo. Ogni ulteriori informazione è disponibile dai nostri tecnici.

editoriale di Claudio Gallerani Presidente COPROB La Cooperativa - insieme a tutti i Soci assistiti dai nostri tecnici agricoli - non si spaventa per la naturale variabilità climatica ed è attrezzata a superare tali ostacoli. Avendo come primo obiettivo la cura degli interessi del Socio in un’ottica di breve, di medio e di lungo periodo riusciamo ad ottenere la massima efficienza della filiera.  In particolare – oltre alla quotidiana attività nella campagna bieticola per suggerire le migliori scelte agronomiche capaci di superare le difficoltà anche climatiche - la massima attenzione al processo industriale di trasformazione fino alla commercializzazione ci consente di garantire un’ottima capacità remunerativa alla barbabietola. Nel confronto con le altre colture in rotazione nelle nostre aziende agricole, grazie anche ai buoni risultati del bilancio nel 2012 che stiamo per approvare abbiamo portato la barbabietola ad essere la coltura di maggior soddisfazione. I Soci riceveranno un ristorno diretto del 20% sul prezzo bietole e un ulteriore ristorno attraverso l’aumento della quota capitale. E COPROB ricerca ancora per il 2013 la remuneratività per i Soci, offrendo 1,20 € in più rispetto al prezzo fisso dello scorso anno cui aggiungerà anche il ristorno in base ai risultati del prossimo bilancio. Grazie a questi risultati, ma soprattutto per una valutazione di lungo periodo, COPROB ha saputo far riscoprire a tanti la voglia di coltivare bietole favorendo anche la continuità generazionale nelle nostre aziende agricole. La sempre maggiore presenza di giovani e di aziende all’avanguardia, inoltre, ha dato il via ad un nuovo modo di fare

rete attraverso il “Club della Bietola” dove i Soci, tramite web, si scambiano informazioni, dati e commenti per favorire la crescita imprenditoriale e per un maggiore protagonismo dei Soci nella filiera Cooperativa.  Dopo un lungo e travagliato percorso istituzionale e amministrativo, accompagnato con molta attenzione dal precedente Ministro per le Politiche Agricole alimentari e forestali Mario Catania, finalmente sono stati erogati a COPROB e a tutti i suoi Soci la gran parte degli aiuti riferiti alla campagna del 2009. Dal prossimo Governo ci attendiamo che si sblocchino rapidamente anche le ultime risorse relative al 2009 e quelle riferite al 2010. Ma dall’attuale Governo – oltre al completamento degli aiuti - ci attendiamo anche che la bieticoltura

italiana venga difesa a Bruxelles. Le regole attuali garantiscono l’approvvigionamento necessario al mercato interno; l’Italia è già dipendente da importazioni che causano un’alta volatilità nei prezzi dello zucchero. Per questo occorre impedire ulteriori importazioni e soprattutto mantenere le quote nazionali di produzione come richiesto dal Parlamento europeo.  Sono queste le basi che proiettano la Cooperativa verso il futuro, capace di rispondere alle prossime sfide in un mercato sempre più globale nel quale ci dobbiamo confrontare con realtà molto competitive e dovremmo ancora lottare per mantenere e sviluppare quel che abbiamo costruito in questi 50 anni, percorrendo anche le scelte innovative

che stiamo elaborando negli ultimi anni. La nostra forza sono i 5500 Soci e i nostri collaboratori che ci danno un eccezionale radicamento al territorio e una grande forza per competere che ci mette in continua ricerca della massima efficienza in ogni comparto della filiera, per poter continuare a dare risposte positive ancora per i prossimi anni. Al compimento dei nostri primi 50 anni, è questo il miglior augurio che ci possiamo fare, senza dimenticare che se tutto ciò è stato possibile lo dobbiamo al Senatore Giovanni Bersani, alle Cooperative del Cica e ai Soci fondatori che con coraggio e lungimiranza hanno dato il via alla più pazza delle imprese che oggi è COPROB, leader Italiano del settore bieticolo saccarifero.


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la parola ai soci

La stagione delle assemblee e il bilancio 2012

L’obiettivo di assicurare ai propri Soci stabilità e continuità produttiva è stato raggiunto quest’anno grazie ad una articolazione dei ristorni: oltre ad una quota erogata direttamente, la soddisfazione economica dei Soci è stata garantita anche da una parte di ristorno che andrà a sostenere la capitalizzazione della Cooperativa attraverso l’aumento delle quote sociali. La ripresa della fiducia nella coltivazione della bietola è testimoniata

dall’ampia coltivazione nel 2012 quando gli oltre 32.000 ettari coltivati nei nostri bacini non hanno condotto ad un raccolto record solo a causa della siccità estiva. Ma la fiducia, testimoniata in particolare dalla sottoscrizione dei contrati triennali per circa il 90% del seminato, si è mantenuta anche nella presente stagione che ha visto circa 25.000 ettari coltivati nonostante le piogge incessanti nei mesi di marzo e aprile. Le piogge, che sono proseguite anche nel mese di maggio oltre le medie stagionali, hanno anche rallentato le operazioni di semina, ma quanto meno stanno facendo recuperare lo sviluppo delle piante. La fiducia, viene rafforzata dagli investimenti in ambito agricolo. In due anni sono state inserite 10 nuove cavabietole a 6 file e 5 caricatori sterratori. Questi strumenti permetteranno di completare il progetto di miglioramento dei cantieri di raccolta e carico ottenendo il 100% delle barbabietole sterrate a carico. Riscontri positivi provengono anche dai terzisti attivi nei bacini di COPROB che, sempre nell’arco di due anni, hanno investito circa 4,8 milioni di euro. Tutta questa fiducia è stata premiata dall’andamento economico positivo della Cooperativa.

COPROB 50 anni di zucchero cooperativo italiano Nell’occasione dei 50 anni di COPROB, è stato dato alle stampe un volume celebrativo che evidenziasse la lunga storia di valori cooperativi. Volendo che venisse illustrata la propria storia, COPROB ha scelto di affidare ad un appassionato studioso del mondo cooperativo l’incarico di narrare e illustrare l’esperienza Cooperativa di COPROB. L’analisi delle azioni strategiche e della condotta imprenditoriale è stata rimessa al giudizio di un autore, Walter Williams, che a lungo ha ricoperto ruoli di responsabilità in Confcooperative. Dalla ricostruzione rappresentata in “COPROB 50 anni di zucchero cooperativo italiano” emerge un quadro complesso e articolato che offre al lettore attento più stimoli di quante siano le soluzioni presentate, comunque mai semplici e scontate. Ognuno dei protagonisti e degli attori di questi cinquanta anni potrà ritrovar-

vi parte della propria esperienza e potrà rintracciare episodi anche dimenticati o comunque lontani nel tempo. Noi riterremo raggiunto l’obiettivo se questo volume consentirà di rileggere la nostra storia alla luce del pensiero critico dell’autore e se, a prescindere dalla piena condivisione o meno di ogni sua riflessione, questa sarà l’occasione per riprendere e ridiscutere le tante ragioni della nostra vicenda umana, imprenditoriale e cooperativa.


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la via dello zucchero

100% zucchero italiano La qualità dai territori al consumatore di Stefano Dozio, Direttore Mercato COPROB

NON È UTOPIA! Continuiamo a crederci fermamente! Il nostro zucchero oggi più che mai è veicolo di valori concreti che si possono tradurre in un’unica parola TERRITORIO. Talvolta mi trovo a dover spiegare, convincere, come anche lo zucchero debba essere considerato un prodotto del territorio perché è paradossale ma a volte tutto viene declinato semplice-

mente con due addendi: gusto e piccolo (dimensione) uguale territorio. Il nostro zucchero 100% italiano, l’unico ad essere certificato dal campo alla tavola, è ancora di più perché è un vero esempio di equo sostegno al territorio e al lavoro dei nostri Soci agricoltori. In un periodo in cui bisognerebbe fare squadra, agire come una vera catena capace di far ripartire il nostro Paese, ancora oggi agiamo da singoli senza comprendere quanto sia importante fare in modo che le aziende italiane oggi sappiano creare valore per se stesse, per i propri dipendenti e per i Soci che poi saranno gli stessi che acquisiranno beni nel mercato. In tutto questo nebuloso scenario vi racconto di un bel progetto fatto con Coop Adriatica in cui i nostri prodotti 100% italiani sono stati inseriti nel loro portale TERRITORI COOP.

La sensibilità dimostrata nei nostri confronti ci ha lusingato perché anche questo ha valore di questi tempi e a breve, perciò, COPROB e la sua marca Italia Zuccheri potranno raccontarsi al consumatore facendo conoscere da dove arrivano le bietole, dove vengono lavorate e perché il nostro pacco di zucchero è l’unico realmente 100% italiano. Il progetto prevede poi che, a scaffale, un piccolo logo con le regioni evidenzi i prodotti del territorio e ancora uno scambio di link tra il nostro portale “Sagre nei Borghi” e quello di “Territori Coop” favorirà la vicinanza tra le due aziende ed i suoi consumatori amanti delle unicità italiane. E allora non mi resta che invitarvi a fare qualche scorribanda tra gli scaffali Coop Adriatica e nei portali citati...... buon viaggio!

Italia Zuccheri protagonista al Gelato World Tour di Roma Lo zucchero 100% italiano per un gelato di alta qualità che testimonia in tutto il mondo l’eccellenza del made in Italy Lo zucchero 100% italiano di Italia Zuccheri si conferma ancora una volta partner privilegiato di artigiani, pasticceri e gelatieri. In occasione del Gelato World Tour, l’evento internazionale ideato dalla Carpigiani Gelato University insieme al Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali per diffondere la cultura di questo alimento presso il grande pubblico di tutto il mondo, Italia Zuccheri ha rifornito i 16 gelatieri selezionati che si sono sfidati a Roma dal 3 al 5 maggio, nella prima tappa di questo “dolce” Tour che proseguirà anche in altre sette importanti città europee ed extraeuropee, toccando Valencia il prossimo mese di luglio e poi Chicago, Dubai, Shangai, San Paulo, Sydney e Berlino, per chiudere nel Gran Finale in programma a settembre 2014 sul lungomare di Rimini, quando si affronteranno i migliori 40 gelatieri mondiali. Nella splendida cornice della Terrazza del Pincio, migliaia di romani e turisti si sono sottoposti ad una dolce attesa per assaporare gusti speciali realizzati davanti ai loro occhi (oltre 100 kg di gelato sono stati prodotti ogni giorno da ciascuno dei 16 gelatieri) con i migliori ingredienti tra cui le

diverse varietà di zucchero proposte specificatamente ai gelatieri da Italia Zuccheri. In questa circostanza Italia Zuccheri ha offerto ai maestri gelatieri la gamma completa di prodotti ideata per ogni loro esigenza e che viene usualmente proposta agli artigiani attraverso un team di validi esperti che li supporta nella scelta e nell’uso degli zuccheri più idonei alle diverse specialità. Italia Zuccheri ha infatti sviluppato un’offerta di zuccheri speciali per valorizzare ulteriormente il prodotto finito ed arricchire il mondo della gelateria di nuovi ingredienti. Stiamo parlando di: CARAFIN, lo zucchero impalpabile candito con proprietà naturali coloranti ed aromatizzanti; KANDIS, i cristalli canditi al caramello naturale che donano croccantezza; le DECORAZIONI a base di zucchero con forme particolarmente accattivanti. Italia Zuccheri vuole sempre più affermarsi come leader nazionale riconosciuto all’avanguardia nell’innovazione dei prodotti a base di saccarosio per il decoro delle preparazioni artigianali di gelateria e pasticceria. http://www.gelatoworldtour.com/


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coprob incontra

COPROB, 50 anni di zucchero 100% italiano Il 21 Dicembre 1962 ha avuto inizio l’esperienza Cooperativa dello zucchero italiano; dalla visione coraggiosa del Senatore Giovanni Bersani e dall’entusiasmo di un piccolo gruppo di agricoltori bolognesi è partito un lungo viaggio che, 50 anni dopo, ha condotto COPROB ad essere il princi-

pale produttore nazionale di zucchero. Un traguardo così importante non poteva passare in sordina e infatti, nella prestigiosa cornice di Palazzo Re Enzo a Bologna, il 21 dicembre 2012 gli amministratori ed i 330 dipendenti hanno festeggiato unitamente alle Istituzioni locali maggiormente vicine a COPROB,

come l’Assessore Regionale all’Agricolturra, Tiberio Rabboni, e il sindaco di Minerbio, Lorenzo Minganti. La giornata è stata anche occasione per una riflessione sulla storia della Cooperativa e sulle sue capacità di raccogliere le prossime sfide di mercato, a cui ha contribuito l’allora Presidente naziona-

Un luogo buono per crescere

le di Confcooperative Luigi Marino, a testimonianza delle radici valoriali che ispirano, fin dall’origine, la Cooperativa. L’evento è culminato con una spettacolare torta del noto pasticciere bolognese Gino Fabbri che, per le sue opere d’arte dolciarie, si sa, utilizza lo zucchero 100% italiano.

A Pontelongo “Città dello Zucchero” un incontro pubblico sul comparto bieticolo saccarifero italiano ed il suo ruolo nelle filiere agroindustriali nazionali e territoriali” Lo scorso 19 febbraio, a Pontelongo, COPROB, congiuntamente al Sindaco Fiorella Canova, ha organizzato un incontro con il territorio per discutere del valore del settore bieticolo saccarifero all’interno delle filiere agroindustriali nazionali e per valutarne gli effetti positivi sull’economia locale, chiamando a discuterne il Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Mario Catania che ha colto l’occasione per visitare lo zuccherificio di Pontelongo, il più antico ancora in esercizio dove da oltre 100 anni si produce l’unico zucchero certificato 100% italiano. Il Presidente Claudio Gallerani ha illustrato i progressi e lo sviluppo di COPROB che rappresenta la gran parte della filiera bieticolo saccarifera nazionale e che ha saputo far apprezzare dal mercato l’elevata qualità garantita dallo zucchero italiano, anche per l’importante valore intrinseco di un prodotto riconosciuto come locale. Nel presentare le principali attese del settore, il Presidente Gallerani ha richiesto il

completamento dell’erogazione degli aiuti previsti dai regolamenti comunitari e attesi dalle campagne saccarifere del 2009 e del 2010; dei quali il settore nazionale – dopo l’erogazione di una prima tranche a inizio aprile - attende gli ulteriori 51 milioni (di cui 21 soltanto per COPROB ed i suoi Soci). Gallerani ha anche chiesto che il negoziato comunitario per la riforma della PAC preservi le regole comunitarie in vigore sulle quote nazionali di produzione fino al 2020 senza ulteriori aperture ad importazioni extra UE. Dopo gli interventi di altri rappresentanti del mondo agricolo e bieticolo, il Ministro Catania ha svolto il suo intervento alla presenza di 400 Soci agricoltori garantendo la massima attenzione al settore, riconoscendo che l’erogazione integrale degli aiuti rappresenta una legittima attesa dei bieticoltori e delle imprese saccarifere e anticipando che a suo avviso il negoziato sulla riforma della PAC condurrà al mantenimento delle quote nazionali di produzione zucchero.


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l’angolo dell’energia

Le proprietà energetiche dello zucchero

Proponiamo alcune considerazioni sullo zucchero, un alimento che contribuisce ad arricchire la nostra tavola quale ingrediente di cibi e pietanze saporite e tipiche della tradizione italiana. Senza la presunzione di divulgare verità scientifiche rimesse a medici e nutrizionisti, è possibile richiamare sinteticamente alcuni aspetti essenziali di un prodotto così comune e indispensabile

che per esaltare la creatività dei nostri artigiani come anche la sapienza dell’industria italiana. Lo zucchero comune, o saccarosio, è una fonte di energia assolutamente naturale che appartiene alla categoria dei carboidrati semplici, come altri zuccheri presenti in natura (fruttosio, glucosio, lattosio o maltosio). Presente in tutta la frutta matura e nel miele, di fatto lo zucchero comune si estrae dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, che sono le fonti assolutamente più ricche di zucchero prodotto per effetto del sole e a seguito della fotosintesi delle piante. Largamente impiegato come dolcificante, lo zucchero rende più gradevoli e appetibili alimenti e bevande; il saccarosio è uno zucchero semplice di facile digeribilità e rapido assorbimento, con un alto valore energetico e prontamente disponibile. Per l’apporto calorico piuttosto elevato è un’essenziale fonte energetica per l’organismo, specie per il cervello e i muscoli, e va consumato in modo responsabile. Tutti i più autorevoli nutrizionisti sono d’accordo nell’affermare con convinzio-

ne che lo zucchero è e resta un nutrimento indispensabile per la nostra vita e che non va eliminato dalle diete che devono essere variate e ricche anche di frutta e verdura le quali oltre a contenere zuccheri, contengono anche vitamine, minerali e fibra alimentare. Sicuramente zuccheri, dolci e bevande vanno consumati nei giusti limiti; sul totale delle calorie che ingeriamo ogni giorno, circa il 60% deve essere ottenuto da carboidrati e di norma gli zuccheri semplici possono essere consumati come fonti di energia nei limiti del 1015% dell’apporto calorico giornaliero, corrispondenti, per una dieta media di 2100 calorie, a 56-84 grammi (Fonte: Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione – INRAN www. inran.it) È corretto quindi rimarcare che la presenza dello zucchero nei cibi di per sé non li rende meno salutari; anzi lo zucchero è un ottimo conservante naturale e spesso rende più gradevoli e appetibili molti cibi salutari (quali solo ad esempio yogurt o cereali) che quindi vengono assunti meglio se zuccherati e per questo può essere importante anche

e soprattutto nella dieta di bambini e adolescenti. In ogni caso è sempre fondamentale leggere con attenzione le etichette e non accontentarsi degli slogan, perché non sempre gli alimenti che dichiarano “meno zucchero” hanno effettivamente meno calorie in quanto se questo è sostituto con sostanze grasse l’apporto calorico potrebbe essere addirittura superiore. Il sapore dolce poi potrebbe essere dovuto a edulcoranti artificiali sostitutivi dello zucchero che possono avere anche limitazioni d’uso severe, vanno evitati in gravidanza, allattamento e tenera età e, anche a tal fine, è opportuna un’attenta lettura delle etichette per valutare ogni eventuale controindicazione. Chiudendo con lo zucchero, va sfatato un mito dei giorni nostri: le caratteristiche nutritive dello zucchero grezzo sono assolutamente le stesse di quelle dello zucchero bianco, in quanto il primo è semplicemente uno zucchero non totalmente raffinato il cui colore e sapore tipico dipende dalla presenza di piccole quantità di residui che non rivestono alcun significato nutrizionale.

A Finale Emilia prende l’avvio la prima riconversione saccarifera nel settore dell’energia da fonti rinnovabili COPROB mantiene gli impegni e insedia il cantiere della nuova centrale. Insieme all’impianto Biogas già operativo, valorizza il territorio emiliano ad un anno dal terremoto Il 9 maggio Domus Energia srl, appartenente al Gruppo COPROB, ha insediato a Finale Emilia il cantiere per la realizzazione della centrale elettrica da 12,5 MWe da fonti rinnovabili di origine agricola. Vengono così mantenuti gli impegni del complesso processo di ristrutturazione e riconversione dell’ex zuccherificio di Finale Emilia. Come COPROB - dieci mesi dopo l’adozione della normativa nazionale e dopo il raggiungimento dell’accordo di filiera per la coltivazione del sorgo da fibra (sottoscritto il 6 marzo insieme alle Organizzazioni professionali agricole della provincia di Modena) che indica condizioni di consegna e di prezzo della materia prima tali da garantire un’adeguata remunerazione alle imprese agricole fornitrici con specifiche previsioni per la stipula di accordi vincolanti di durata quadriennale – diamo così

attuazione all’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Modena il 14 maggio 2010. Oltre al sorgo da fibra, per la coltivazione del quale abbiamo condotto dal 2010 apposite e positive sperimentazioni, l’impianto sarà alimentato da colture agricole non dedicate e dal recupero di residui agricoli specificamente indicati dall’autorizzazione. Questa centrale da 12,5 MWe, che entrerà in esercizio entro la fine del 2015, rappresenta la prima riconversione nel settore delle fonti rinnovabili realizzata dal settore bieticolo saccarifero; sarà seguita dall’analogo impianto di Porto Viro di cui si attende a breve l’autorizzazione da parte della Regione Veneto e va ad aggiungersi alle diversificazioni realizzate attraverso gli impianti a biogas già entrati in esercizio sempre a Finale Emilia, oltre che presso gli zuccherifici di Pontelongo e di Minerbio.


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Anno 2013_numero 30

a tu per tu

Prevedibilità e stabilità di lungo periodo necessarie per gli investimenti che proiettano il settore anche dopo il 2020 Faccia a faccia con la direttrice generale del CEFS Marie Christine Ribera Marie-Christine Ribera è Direttore Generale del Comitato Europeo Fabbricanti Zucchero - CEFS dal luglio del 2009. In precedenza aveva lavorato per una dozzina di anni al COPA – COGECA, l’Associazione europea di rappresentanza delle Cooperative e del mondo agricolo, dove aveva seguito, come Direttore di Dipartimento, le problematiche relative alle materie prime, ivi compreso lo zucchero. Quale è il più importante obiettivo perseguito dal CEFS? La principale priorità del CEFS è il mantenimento fino al 2020 della vigente OCM unica per lo Zucchero. Solo la prevedibilità e la stabilità di lungo periodo consente all’Industria saccarifera europea di continuare gli investimenti necessari a garantire la propria competitività anche dopo il 2020. Il CEFS ha accolto positivamente il voto del Parlamento europeo a favore del mantenimento fino al 2020 mentre ha criticato la posizione del Consiglio dei Ministri agricoli che chiede il mantenimento solo fino al 2017. Il CEFS auspica che ora il Consiglio assuma la posizione del Parlamento così che i sacrifici del 2006 (chiusura di 83 fabbriche, pari al 50% degli zuccherifici attivi nella UE, e la perdita di oltre 22.000 posti di lavoro diretti) non risultino vani. Le quote di produzione nazionali garantiscono la stabilità della produzione europea? Lo zucchero è tra le commodities agricole più volatili sul mercato mondiale. A causa delle incertezze climatiche, del ridotto numero di Paesi esportatori, delle variazioni dei cambi monetari e delle variazioni dei prezzi petroliferi. In questo contesto di incertezze e condizioni di variabilità, l’OCM Unica per lo Zucchero stabilizza l’approvvigionamen-

to, garantendo coerenza tra produzione e importazione rispetto a consumi ed esportazioni. La riforma del 2006, finalizzata a ridurre l’autoapprovvigionamento, ha volutamente trasformato l’Unione Europea in un importatore netto orientando l’intero sistema verso il mercato rendendo inevitabilmente il Mercato interno più volatile (visto che è il Mercato mondiale ad essere volatile). È importante quindi disporre di strumenti idonei ad assorbire gli shock fino al 2020. Considerando il complesso degli strumenti a disposizione della Commissione, l’Industria saccarifera europea riesce a soddisfare le esigenze dei consumatori? L’industria saccarifera produce circa 14 milioni tonnellate di zucchero in quota che, insieme ai 2,5 milioni di tonnellate di importazioni di origine preferenziale, soddisfano la domanda pari a circa 16,5 milioni di tonnellate.

L’industria europea produce anche zucchero fuori quota, una fonte affidabile di zucchero e immediatamente disponibile ove necessario e in base alle determinazioni della Commissione europea che, quest’anno, ha già disposto la conversione in quota di 300.000 tonnellate. In aggiunta, considerata l’attuale crisi che sta colpendo i consumatori, è anche importante sottolineare che il prezzo dello zucchero in Europa è diminuito sin dal 2006 (successivamente aumentato dopo il 2010, pur rimanendo a livelli inferiori a quelli di altri mercati domestici come ad esempio gli USA) mentre l’industria alimentare di cibi e bevande ad alto contenuto zuccherino non ha trasferito tale riduzione di prezzo a favore dei consumatori. È importante che la produzione di zucchero sia ancora presente in diversi Stati dell’Unione? Lo zucchero da barbabietole è prodotto in 18 Stati, da 106 zuccherifici, gra-

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Periodico di informazione per i Soci COPROB Direttore Responsabile: Stefano Montanari Organizzazione: Inrete S.r.l. Stampa: Tipografia Modena

zie a 160.000 bieticoltori e garantendo 180.000 occupati diretti e indiretti. L’Industria investe in formazione, ricerca e sviluppo. La filiera bieticolo saccarifera europea ha un impatto particolarmente positivo sulle comunità agricole. Inoltre il settore contribuisce a migliorare l’efficienza in termini di utilizzo delle risorse ed emissioni. Migliorano le pratiche agronomiche, rese sempre più sostenibili anche da un punto di vista ambientale e la coltivazione della barbabietola è fondamentale per la rotazione. Pertanto è di assoluta importanza mantenere la produzione bieticolo saccarifera in questi 18 Paesi per ragioni economiche, sociali e ambientali. Cosa vorrebbe augurare ai produttori italiani? Io auguro ai produttori italiani il meglio per gli anni a venire. Quest’anno le condizioni metereologiche hanno portato a seminare più tardi rispetto alla programmazione, ma confido comunque in un ottimo raccolto, come già accaduto in passate analoghe situazioni. Ciò detto, per garantire un futuro all’industria saccarifera italiana, è necessario trasmettere ai rappresentanti politici i messaggi concordati in seno al CEFS, come la prosecuzione dell’attuale regime dell’OCM Zucchero e delle quote senza concessioni. Il CEFS chiede anche che le vigenti condizioni a favore dei raffinatori puri siano mantenute senza aumentare i quantitativi e senza estendere i privilegi nell’accesso oltre gli attuali tre mesi. Da ultimo il CEFS è contrario all’aumento delle attuali quote e non condivide la riattribuzione di quote a coloro che le avevano cedute né l’aumento delle quote di isoglucosio.


Coprob informa nr 30 2013