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ANNO 2 NUMERO 4 APRILE 2014

Periodico mensile ufficiale appartenente polizia e dipendenti dell’amministrazione penitenziaria

VulcanicaCo.S.P Informazione Coordinamento sindacale penitenziario

Buona Pasqua Data

DOMENICO MASTRULLI SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE Co.S.P. SEGRETERIA GENERALE


2014

A n n o 2 , Nu m e r o 4

DIRETTORE RES

MIMMO MASTR . COORDINAMENTO DI REDAZIONE RESPONSABILE RELAZIONI ESTERNE E UFFICIO STAMPA DELLA RIVISTA LAURA PASCAZIO COMITATO DI REDAZIONE LAMANUZZI BARTOLOMEO, LORENZO IPPOLITO, MOROSO MARIA ANTONIETTA, BIZZOCA ROSARIA, TARANTINI MARIA, PATRIZIA OLIVERIO, ANNA TROCCOLI, DOMINGA DI NOIA, COLAPINTO GRAZIA, NARDO' COSTANZO, DE PALO GIUSEPPE, ABBINANTE VITO

PROGETTO GRAFICO ED EMI LOM SEDE DI REDAZIONE

SEGRETERIA GENERALE C

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Cell. 3355435878-34608

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SEDE DI REDAZIONE Via Vicinale Vecchia Trani-Corato, 24 CAP. 76125 Trani ( BT)


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SPONSABILE

RULLI

IMMAGINE DELLA RIVISTA

Co.S.P

ni-Corato,24cap. 76125 Città Trani (BT)

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A REDAZIONE - SEDI REGIONALI TERRITORIALI

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CUNEO PIEMONTE

O TRENTINO/VENETO CITTA'TOLMEZZO

O MARCHE - ABRUZZO -MOLISE CITTA' FORLI'

NA CITTA’ ALGHERO

TO TRENTINO ALTO ADIGE CITTA’ TRIESTE

ENETO TRENTINO ALTO ADIGE CITTA’ TRIESTE


Anno 2, Numero 4

Mensile COSP EDITORIALE DEL SEGRETARIO GENERALE MASTRULLI - LE RIFORME DI GENERE. La fase politica che viviamo è complessa e in Parlamento si discute la modifica della legge elettorale, per cercare di garantire una rappresen-

Non possiamo che annotare ancora una volta, quanto la doppiezza e la furbizia abbiano penetrato quel che Max Weber definì il “ceto politico”. Si ha la sensazione che le riforme per rilanciare il Paese, siano serventi a garantire la longevità di deputati e senatori, che sono stati nominati parlamentari dal capo corrente dei partiti di riferimento, tranne qualche fortunato che, incidentalmente, ha vinto le primarie. A conforto di quanto vado affermando, basta analizzare l'attività parlamentare di quest’ultimo mese per rendersene conto. La legge elettorale congedata dalla Camera e approdata in Senato, è il frutto di un’alchimia politica degna dei compromessi del periodo buio della prima Repubblica, dobbiamo riesumare un filosofo e politico controverso come Nicolò Machiavelli per giustificare scelte e alleanze indigeste sulle riforme costituzionali, in particolare quella elettorale, la cui filosofia politica e morale sono sintetizzate nella massima attribuita al pensatore fiorentino, che “il fine giustifica i mezzi”, coincidenze della storia. Che l'Italia sia il fanalino di coda dell’Europa in tema di riforme e diritti non fruibili da cittadini e lavoratori è dato acquisito. Quello che non si comprende è perché non abbiamo guardato alle riforme che hanno funzionato in paesi più avanzati di noi e orientato le politiche pubbliche di conseguenza. Se avessimo l’umiltà di guardare ad altre esperienze, eviteremmo i penosi dibattiti sulla differenza di genere e l’alternanza nelle liste elettorali, argomenti che rappresentano la

cartina al tornasole di un paese arretrato sul piano culturale e del rispetto che si deve a ogni persona, non c’è bisogno di una legge per riaffermarlo, poiché è scritto nella Costituzione. Ritengo che il Parlamento così come il Governo, debbano concentrare le proprie attenzioni alle riforme per il mercato del lavoro e al reddito di pubblici dipendenti e lavoratori. Vanno create le condizioni, per rendere efficienti i servizi della pubblica amministrazione, rilanciare i centri di formazione culturale e sociale, favorire l’economia dello sviluppo e la cultura della solidarietà, in sintesi fortificare l’idea individuale e collettiva del senso del dovere e di appartenenza a una comunità. Le ambiziose e condivisibili politiche progressiste annunciate dal Premier devono essere accompagnate, a mio avviso, da un’adeguata politica dei redditi, giacché i nostri salari sono sotto la media dei paesi europei più sviluppati. In tema di sicurezza e valorizzazione delle condizioni di lavoro e retributive dei poliziotti penitenziari o delle forze di polizia non abbiamo ascoltato dichiarazioni in merito, ho motivo di

tanza politica democratica e la neces saria governabilità, ma anche per al lontanare l’appuntamento elettorale (...)

ritenere che l’argomento non rientri tra le priorità dell’esecutivo. Il sindacato dei poliziotti del mondo penitenziario dovrà continuare a lottare, per conquistarsi uno spazio d’interlocuzione con il Governo, al fine di evitare che non si dimentichino che esistono le Forze di Polizia, visto il corposo piano di chiusura di molti uffici. La Francia e la Germania per esempio sono le realtà più vicine a noi per una comparazione, entrambe sono significativamente più avanti, non solo in materia di parità di genere, ma anche per i trattamenti retributivi e previdenziali dei pubblici dipendenti e soprattutto dei poliziotti. In sintesi, siamo stanchi della stucchevole ipocrisia di cui sono intrisi i dibattiti sulla parità di genere, ma di adeguamento degli stipendi dei lavoratori pubblici e dei poliziotti alla media degli stipendi europei, dovrebbero discutere deputati/e e i partiti nel dibattito aperto in tema di riforma del lavoro e P.A., piuttosto che farci assistere a penose lotte per la conservazione dei privilegi del potere. Evidente il tentativo di composizione “ex officio” dei soliti noti per i listini bloccati previsti dalla nuova legge elettorale.


sle.

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La pubblica sicurezza è un “bene comune”necessario per lo Stato, il ruolo chitravi su cui poggia la democrazia della Repubblica,Ruolo della Magistratu e dei lavoratori onesti.

La loro tutela richiede appunto che i custodi incaricati di mantenerla e valo zio,con soddisfazione che gli siano riconosciute e non sottratte,come da q che di anzianità e professionalità.


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o dei poliziotti e le funzioni attribuite alla Polizia Penitenziaria, sono arura ,della Stampa, attraverso cui sono resi fruibili i diritti dei cittadini

orizzarla,siano messi in condizione di esprimere al meglio il loro serviqualche tempo accade, le aspettative economiche e di carriera oltre


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COME L’OLIO SULL’ACQ

Caro Direttore della Rivista Vulcanica In

metto a conoscenza Te e i carissimi letto “Allievi Assistenti Capo di Polizia Peniten imparare.

Ebbene si. Non servono più i 20, 25, 30 logie di sezioni. A Bari ingenerosament curezza epiteti del tipo “qui non sapete

Beh, si potrebbe accettare la cosa se ad per lo meno comprovate mansioni di tut FESE è un dipendente appartenente al r va e tanto meno di una sezione detentiv

Alla 4° sezione dell’istituto barese vi son ni, vi sono da un lato 4 celle con detenuti ex collaboratori, puniti, A.S.1 e chi più n to che mandò 10 colleghi al pronto socc responsabile era spesso e volentieri in p

Un reparto che allo stato attuale manca tiche di carattere burocratico e gestiona potrebbe, visto il suo ruolo, prendere il c guato servizio invece di stare a galleggia

Quindi chiedo, per voce di tali colleghi, c no portato e portano in alto il valore del fare con detenuti , la maggior parte del lità e serietà. Quindi . . . le iscrizioni sono aperte!!!

Il personale è già pronto dietro i banchi, Un saluto a voi tutti. Il Segretario Provinciale COSP

Anton


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QUA DELL’INDIFFERENZA!

nformazione,

ori della rivista che nella Casa Circondariale di Bari si sono aperti i corsi di formazione per nziaria” si perché di tale si tratta un ritorno ad imparare da chi probabilmente dovrebbe ancora

anni di servizio prestati negli istituti d’Italia(per dircela tutta,le galere) come nelle svariate tipote,aggiungo, ce chi apostrofa colleghi che prestano servizio nelle sezioni con detenuti ad Alta Silavorare!!! “.

apostrofare tali affermazioni fosse un qualunque appartenente al ruolo di concetto che abbia tor e/o insegnante di formazione del personale di Polizia Penitenziaria. Ma se a proferire tali OFruolo di concetto che nella C.C. di Bari non ha mai avuto un coordinamento di una unità operativa laddove siano allocati detenuti ad Alta Sicurezza, allora non siamo per niente d’accordo.

no ubicati al primo piano una trentina di detenuti A.S. Al piano terra, che è diviso in due troncoti A.S. e dall’altra 6 celle dove si è ubicato la qualunque. Vi sono allocati detenuti collaboratori, ne ha, ne metta. In passato sono stati ubicati anche detenuti con problemi psichici (vedi il detenucorso, ricordate???). Un reparto che è stato per molto tempo PRIVO del coordinamento perché il permesso sindacale, malattia, congedo ecc.

a di coordinamento e che il personale da un paio di anni si trova a fronteggiare tutte le problemaale in assoluta solitudine, ebbene, nonostante tutto deve essere diffamato in tale modo da chi coordinamento di tale unità operativa e spiegare agli operatori penitenziari come svolgere adeare come l’olio sull’acqua tra l’Ufficio Comando e l’ufficio del Comandante di Reparto.

che non si infanghi l’operato di quelli operatori penitenziari che nella buona e cattiva sorte hanll’istituto barese anche mettendosi a rischio sia loro che le proprie famiglie, avendo anche a che territorio, che spesso e volentieri ti è anche vicino di casa ma senza mancare mai di professiona-

, aspettiamo che qualcuno si metta dietro la cattedra.

nio Centanni dalla sede di Bari (Puglia)

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ENNESIMA MULTA ALL’ITALIA P

Questa volta l’Europa se la prende con l’abitudine, a suo dire mente inutile e colpevole di un eccessivo spreco di acqua e di

“L’Italia si adegui ed elimini tutti i bidet dai locali pubblici e da

vrà pagare all’Europa oltre 50.000 euro di multa per non esser

E non mancano le reazioni politiche alla vicenda. Per Matteo R

dalla moneta”. Per la Lega invece non si pone il problema: “ acque del nostro Po” - ha dichiarato Calderoli. Tratto dal sito www.iovivoaroma.org

Riflessione del GRILLO PARLANTE:

Cari lettori e amici, non è uno scherzo, ormai l’Unione Europea ci ba det!!!!!!!

Per colpa di un bidet, dovremmo pagare 50.000 euro? Ma la reazio ché per i padani è cosa inutile e ne possono fare anche a meno, pe diato anche se non hanno il Po’, o no???

Ma Signori, l’Italia ha problemi molto più seri, che occuparsi di un b hanno perso il lavoro, perché vivono in macchina, perché non sanno Come italiano, mi sento umiliato e indignato dall’Unione Europea, conoscenti e consapevoli e non è il caso di farne un elenco.

Ma attenzione, perché l’eliminazione del bidet, potrebbe rapprese EVVIVA L’EUROPA EVVIVA IL BIDET ITALIANO!


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PER NON AVER APPLICATO UNA DIRETTIVA EUROPEA.

''tutta italiana'', di utilizzare il bidet, strumento igienico ritenuto dalla maggioranza degli Stati Membri assolutaspazio.

alle abitazioni private” – ha dichiarato perentorio il presidente della Commissione Europea, Barroso. L’Italia do-

rsi adeguata alla direttiva.

Renzi “l’abolizione del bidet potrebbe rappresentare un primo passo verso un’Europa che non si senta unita solo

Per il popolo celtico non é mai stato un problema fare a meno del bidet e noi Padani ci laviamo nelle limpide

acchetta su tutto, persino sull’uso del bidet in Italia e ci ordina di adeguarci alle direttive Europee, ma Signori il bi-

one più curiosa è quella dei nostri politici, come al solito l’Italia è divisa anche dall’uso proprio o improprio del bidet, pererché si lavano nelle acque del Po’, magari per altri del Sud, potrebbe risultare sbrigativo, comodo pratico, veloce, imme-

bidet, forse non se ne sono accorti che alcuni italiani il bidet, già non lo usano più, perché non hanno una dimora, perché o come sfamare i propri figli e tanti altri perché…….Questo l’Europa lo sa???? non certo per l’uso o meno di un bidet, ma per tante emergenze a cui bisognerebbe dare priorità, di cui tutti ne siamo

ntare un passo verso un ‘ EUROPA che non si senta unita solo dalla moneta, ma anche dal bidet eliminato.

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Orlando; no indulto, sarebbe fallimento Scritto e ripreso dalla Segreteria Generale COSP

L'Italia rischia di d ne al problema de siglio d'Europa e d Per questo il minis anche sul nostro b con la Corte form ni illegittime, e q non può essere ba essere quant l'Italia stia condu ministro, che è a

Privilegio a rime risarcimenti pec to sarà assunta contenzioso pre questo tema". Lo

"Non sto rimuov strutturali che sti Siamo consapevoli del fatto che non affrontare questo tema significa esporsi sicuramente a forme di condanna di risarci venire questo risarcimento, che non necessariamente deve essere in forma pecuniaria". "Il M al sistema penitenziario italiano di affrontare in modo strutturale il problema del sovraffollamento. Si tratta di provvedim mo i dati, e leggi in itinere che possono ulteriormente migliorare queste cifre; sul piano amministrativo, dove in queste s nienti dall'estero, e in proposito a inizio di aprile sigleremo un accordo con il Marocco, uno dei paesi che ha una significa forme di detenzione in comunità dei detenuti tossicodipendenti". "Sulla base di queste misure strutturali - ha concluso O rimediale del problema alla luce del cospicuo contenzioso che si è generato in questa sede". stime fornite dal ministro della giustizia Andrea Orlando, che ha parlato di dimezzamento delle cifre di circa 20.000 dete dannato l'Italia per violazione dei diritti dei detenuti. "Avevamo una forbice di quasi 20.000, che attualmente è dimezzata conferenza stampa a Strasburgo con il segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjorn Jagland. I pro della Corte costituzionale sulla questione delle droghe". "Entrambi possono produrre un ulteriore saldo positivo", ha de dell'uomo per la violazione dei diritti dei detenuti, che potrebbe generare risarcimenti di vari milioni di euro. mento per ridurre il sovraffollamento carcerario, ci sono anche altre misure di carattere amministrativo allo studio del g forme di pena alternative per alcune categorie di detenuti". Alla domanda se il governo possa eventualmente ricorrere provvedimenti eccezionali. Mi sento di dire che da qui a maggio ci sono le condizioni per affrontare (la questione) in vi detto il ministro, aggiungendo che sarebbe "un fallimento" se si dovesse ricorrere a misure eccezionali. amnistia e indulto: sarebbero "un fallimento". Ma "sono per non escludere niente perché stiamo facendo una trattativa m stro della giustizia Orlando dopo l'incontro con i vertici della Corte europea dei diritti umani. Sincera riflessione: Noi de stipati in 236 carceri adulti e minori con solo 38.000 poliziotti penitenziari,ma come sempre accade,chi vivrà,vedrà!


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dover risarcire "tra i 50 e i 100 milioni di euro l'anno" ai detenuti soggetti a condizioni irrispettose della loro dignità, in caso di mancata soluzioel sovraffollamento delle carceri. Lo ha detto oggi il ministro per la giustizia, Andrea Orlando, dopo una serie di incontri con le autorità del Condella Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo. L'Italia deve adeguarsi ad una sentenza della Corte di Strasburgo entro il 27 maggio. stro ha discusso oggi una serie di misure strutturali per far fronte al problema delle carceri, "pena una serie di ricadute sul nostro sistema e bilancio che rischiano di essere drammatiche," ha sottolineato Orlando. Il ministro ha tuttavia sottolineato che l'Italia sta discutendo me alternative per rimediare alle situazioni illegali, anche attraverso trattamenti differenziati per i detenuti soggetti a condizioquindi nella condizione di presentare ricorsi, o con ricorsi pendenti. In particolare, Orlando ha precisato che "la via pecuniaria considerata quella principale perché riteniamo che nella gran parte dei casi il tipo di risarcimento che lo Stato deve dare, debto più possibile finalizzato a un modo diverso di eseguire la pena residuale." In questa prospettiva il ministro ha escluso che ucendo una trattativa per rimediare alle situazioni di illegalità in cambio di pagamenti, una sorta di "baratto" nelle parole del apparso su alcuni articoli di stampa ma che il ministro nega "in modo categorico".

edi strutturali - "Mi sento quindi di smentire ricostruzioni secondo le quali il cuore della nostra proposta sarebbe costituito da cuniari ai detenuti per due diverse ragioni: perché intendiamo privilegiare rimedi strutturali e perché una decisione in proposia valle delle informazioni che riceveremo e delle valutazioni che ci saranno espresse in ordine alla qualità e alla quantità del esente alla Corte di Strasburgo: a tale proposito proporremmo a breve un ulteriore passaggio per affrontare specificamente o ha spiegato il ministro della Giustizia Andrea Orlando a Strasburgo.

vendo il problema dei risarcimenti - ha detto Orlando - ma vogliamo che si apprezzi e si dia una valutazione sugli interventi tiamo facendo e vogliamo che si enuclei l'aspetto dei risarcimenti e lo si affronti a valle di quello degli interventi strutturali. imento da parte della Corte, ma contemporaneamente credo si debbano approfondire anche le modalità con le quali deve avMinistro Guardasigilli - ha detto Orlando - illustreremo l'insieme dei provvedimenti assunti e quelli in itinere che consentiranno menti che agiscono su vari fronti: sul piano normativo, dove ci sono leggi che iniziano a produrre già alcuni effetti di cui forniresettimane abbiamo prodotto una forte accelerazione nella ripresa dei rapporti con altri Paesi per il rimpatrio di detenuti proveativa popolazione carceraria in Italia; e poi provvedimenti per un rafforzare gli accordi con gli enti locali sulle pene alternative e Orlando - cercheremo di capire nel dettaglio quali sono le indicazioni che vengono da Strasburgo per quanto attiene alla parte Dimezzati numeri sovraffollamento - In Italia ci sono al momento circa 10.000 detenuti in sovraffollamento, secondo le enuti in sovraffollamento registrati dalla sentenza della Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo, che nel gennaio 2013 ha cona. Con i provvedimenti che il Parlamento ha già all'esame, il gap si può ulteriormente ridurre," ha detto il ministro durante una ovvedimenti a cui il ministro ha fatto riferimento sono "la riforma della custodia cautelare" e "il recepimento della sentenza etto ancora Orlando. Il 27 maggio scadono i termini per l'applicazione da parte dell'Italia della sentenza della Corte dei diritti Il ministro ha inoltre aggiunto che, accanto alle misure attualmente al vaglio del Parlagoverno, e in particolare "il rimpatrio dei detenuti stranieri" nel rispetto delle convenzioni internazionali, e "l'individuazione di e ad amnistia o indulto per far fronte all'emergenza, Orlando ha risposto: "A oggi mi sento di dire che non saranno necessari ia ordinaria e determinare un equilibrio nel sistema oltre maggio, se tutte le cose che stiamo facendo vanno a buon fine," ha Indulto sarebbe fallimento - "A oggi mi sento di dire che non saranno necessari provvedimenti eccezionali" quali molto difficile per verificare se i trend di questo periodo proseguiranno e ci porteranno a una soluzione condivisa". Cos il miniel COORDINAMENTO SINDACALE PENITENZIARIO siamo scettici in Italia in quell’Italia penitenziaria con oltre 60.000 detenuti

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Piccola donna... Lavora tutti il giorno, per la sua vita... Lei che nonostante abbia messo tre sveglie, sia già ad occhi aperti, osservando quella luce soffusa, in quella piccola fessura della finestra. .

Sara Spanu

Il suo unico pensiero, è che anche oggi e il solito turno, nello stesso posto di servizio.. si accinge a scendere quelle scale, che san di profumo antico.. dove se potessero, parlerebbero pure loro.. La mente vaga, pensando cosa le aspetterà in quelle ore.. finisce ... è risale nuovamente quelle scale di marmo bianco, contando ad una ad una come ogni giorno, quante scalini ci siano... Ho visto salire una piccola donna in quelle scale , che sa' che oggi è come ieri, è che domani sarà come il prossimo... Il tempo passa, ed invecchiano pure quei scalini di marmo... Lei ,una piccola donna che ogni giorno sa quanto è meraviglioso tornar a vedere sbocciare quei fiori.....


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25 marzo 1911 una data molto importante....

Un gruppo di giovani operaie, di una fabbrica tessile, a New York, protestarono scioperando, poichè erano costrette ha lavorare in condizioni al quanto sfavorevoli, fatto si che lo sciopero si protrò per giorni, finchè il proprietario della fabbrica,stanco della mancata produttività,è il non voler riconoscere i diritti delle operai in quanto Donne, fecce chiudere le porte della fabbrica, per non permettere a esse di uscire, ma ci fu un terribile incendio, che subito divampò, causando la morte delle operaie. L'incendio fu solo uno degli avvenimenti commemorativi per la Giornata della Donna In seguito, fu in quegli anni La socialista marxista Rosa Luxemburg,ha proporre di dedicare un giorno ha questo triste avvenimento, mentre in italia con la fine della seconda -guerra mondiale, si associò con il fiore della Mimosa che cade a Marzo, una data, proprio l' 8 .... Col passare degli anni ogni 8 marzo si festeggia Ia festa della Donna, con i suoi annessi è connessi. Oggi possiamo dire, che noi Donne abbiamo passato metà del secolo, cercando di avere le stesse possibilità, ossia la parità d ei sessi, anche se riflettendo con molta attenzione, non sempre siam tutelate. Nel resto del mondo, nei vari continenti la Donna, è simbolo della fecondità, un "corpo fecondo, dove risiede la centralità assoluta", un punto d'appoggio, un' Amore sacro, quasi come una divinità. Seppur siamo Donne, siamo anche delle grandi lavoratrici. Tanti anni passati orsono ha divulgare nelle piazze, è nei senati, la parola "Opportunità anche per le donne", nell'ambient e lavorativo, che , finalmente ci si è riusciti a par diritto, al concetto di LAVORO in tutti gli ambienti, già dal 1919, fin ad oggi ha pieno potere. Un esempio è stato il, Decreto Legislativo del 31 gennaio 2000 n.24 che parla sull'arruolamento del personale femminile nelle forze armate. Un passo molto importante per noi donne, non solo come principio, ma anche per la stessa indipendenza , che può vantar sia come classe, come ragion sociale,che come orgoglio nelle maggiori file sia in virtù in chiave politica -sociale che, nel comandare un' intero reggimento di uomini è donne, che han giurato alla Patria. Esser Donna, è la chiave per esser orgogliose, di tutto quel che abbiam fatto nel corso degli anni, siamo la colonna che sostiene , siamo madri, figlie, lavoratrici, ma sopratutto, "Donne in Divisa", che col nostro sesto senso , aiutiamo il pross imo in questo caso il "detenuto/a" , anche con un solo gesto, o una sola di parola di conforto a tutti quelli/e, ha riflettere qu al'è il vero senso della vita. Concludendo, un augurio a tutti i colleghi, ma sopratutto alle colleghe che con doppio sacrificio , è con tanta dedizione lavoriam due volte per la nostra dignità, è per l' amore della nostra famiglia. Buona festa della Donna.

Spanu Sara Segretaria Co.S.P Regione Sardegna


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NUMENA UNO SPIRA CAPITOLO III PARTE II: A CURA DELLA PSICOLOGA DOTT.SSA GABRIELLA PASCAZIO

Ad un tratto, Alice sembra come svegliarsi da quei pensieri, se mai ci sono stati, che l’hanno avvicinata

quando tira fuori la mano, sorride. Ricomincia a dondolarsi, pronunciano la parola “Ciao” e la frase “No,

tale e mi dicono che lei ripete solo ciò che loro stesse pronunciano. Per cui, ad una domanda Alice ris vero, lei risponde alle domande ripetendole in modo preciso.

Ma l’aspetto più interessante è che Alice riesce

manda che ripete, ma addirittura mima anche l

Un’altra prova dello spiccato senso di osservaz

aspetto che desta la mia curiosità e che, tra

“vissuta” insieme: Alice cambia spesso il salva

rei osservare anche quest’altra cosa. Da stam

salotto, io sul mio solito divano e lei sul suo. T

silenzio. Invece noto una cosa che mi fa’ imme il mio quaderno e la cosa più grandiosa è che qual è, ha capito che quello è il MIO quaderno

le basta più solo vedere se il quaderno c’è, m penna sui suoi fogli. Chissà che un giorno non

vicino. Quella sarebbe una grande conquista, p

domi da intendere una cosa precisa: il suo INT

tiene al suo mondo, ma per qualcosa di MIO. S

Mentre siamo in salotto ritorna G., lui è sempre suo giorno fortunato, Alice è in vena di tenerezz de accanto a lui e lo bacia. Quest’uomo è talme ne fatta sempre di monosillabi, come del resto t effusioni, Alice si alza per riprendere il suo ama


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AGLIO DI SPERANZA

a al quaderno. S’ infila lestamente la mano sotto la maglia, toccandosi il bordo della canottiera intima..

, Alice no”. Chiedo alle operatrici se è mai successo che Alice avesse risposto ad una domanda rivol-

sponde con la stessa domanda. Chiedo loro di farmi vedere lì seduta stante questo particolare e... è

e non solo a dare la stessa intonazione alla do-

le espressioni facciali di chi le fa’ la domanda!!!!

zione che questa ragazza possiede. C’è un altro

a l’altro, ha rappresentato la prima esperienza

a slip, anche quando è perfettamente pulito. Vor-

mattina l’ha cambiato ben tre volte. Ora siamo in

Tutto sembrerebbe procedere come al solito, nel

ensamente piacere, Alice osserva ripetutamente lo fa’ mentre io scrivo. Da buona osservatrice e che, soprattutto, IO LO UTILIZZO. Infatti, non

ma mi guarda ogni volta che metto un segno di le venga in mente di venire ad osservarlo più da

penso, perché Alice agirebbe allo scoperto, dan-

TERESSE non solo per qualcosa che non appar-

Sogno irraggiungibile? Per ora sembra di sì.

e alla ricerca di coccole e oggi sembra essere il ze. Lo abbraccia e si scambiano baci, lei si sieente felice che comincia ad intonare una canzotutto il suo scarno vocabolario. In quel mare di ato dondolio.


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NUMENA UNO SPIRA Ma questa volta, giuro che l’ho vista, fissava il mio quaderno quando vedeva che io guardavo altrove.

no, tradendo quell’indifferenza che ora sono sicura essere solo apparente e infastidendola oltre misura

G. e scaccia con la mano destra un ipotetico qualcuno... poi corre via. Evviva, la mia sensazione non e fica scoperta di oggi è che SCEGLIE le sue azioni.

Sono forse troppo euforica per questa che per me è una scoperta, ma sono anche consapevole del fatto che tutto questo potrebbe essere solo frutto della mia inesperienza o, meglio ancora, frutto dei miei desideri in merito. Come quando eravamo bambini e si voleva vedere a tutti i costi un volto umano nella forma delle nuvole in cielo. Ma a proposito di volto umano, la gioia per la mia improbabile “scoperta” mi ha distratto, Alice è andata via ed io non l’ho seguita. Mi alzo in fretta e mi dirigo verso il corridoio. E mi ritrovo faccia a faccia con lei, che mi afferra dal braccio e mi porta in camera sua. Si siede sul water, mi consegna il suo salva slip, io gliene prendo un altro pulito, lei lo posiziona sullo slip e corre via. Stessa procedura del primo giorno... ma allora non è cambiato niente. E tutto quello che era successo minuti prima in salotto, quello che io ho definito “grandiosa scoperta”, era solo un bluff. Alice non sembra esserne rimasta colpita. Il suo modo di fare è davvero una prassi, e magari lo sono anche quei momenti che io vedo come positivi e che magari sono solo sprazzi di luce, in una mente completamente rabbuiata dalle “abitudini” dell’agire. Non so mai che cosa pensare, quando credo di aver trovato il bandolo della matassa, ecco che mi ritrovo imprigionata dentro, come una mosca nella ragnatela.


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AGLIO DI SPERANZA Girandomi di scatto ho incrociato il suo sguardo sorpreso, che è ricaduto per errore sul mio quader-

a. Alice agita la mano destra come se avesse qualcosa al polso che le da’ fastidio. Piange, abbraccia

era sbagliata, Alice comanda e coordina non tutte, ma almeno una parte delle sue azioni. E la magni-

DOTT.SSA GABRIELLA PASCAZIO


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CIAK…

Questa volta volevo raccontarvi una bella storia, una di quelle che allietano il cuore e rasserenano la mente, ma Siamo attori di un film che rappresenta la nostra società. Un film la cui pellicola è quasi sempre in bianco e nero Nel film si racconta la storia di alcuni individui che approfittando del ruolo svolto nella società pensavano di spa Alcune volte imitavano le gesta di qualche antico dittatore pensando di imbavagliare chi osava contraddirli, fors quindi ad argomenti più leggeri, per evitare di tediarvi con aspetti filodrammatici. Pensavano di essere guerrieri ma non avevano né il coraggio e nemmeno la correttezza tentando di proteggersi Ma dovevano sapere che lo “scudo della menzogna” si sarebbe fuso. Stracci di coscienze cementificate, oppure famelici pesci che annaspano in un recipiente con poca acqua, trasfor convinzione che l’autorità basti a tutto. Ma si confondevano con l’autorevolezza: forse perché le due parole hanno la stessa radice ma diversi significati Quindi mi chiedo, ma che società è rappresentata in questo film??? E’ questa la società civile e progressista di c Quando ero sui banchi di scuola, non avrei mai pensato di conoscere tali mondi, imbottita come ero di nobili con Purtroppo, poi, “nel bel mezzo del cammin di nostra vita mi sono trovata in questa selva oscura “che è il mondo paura di denunciare. Mentre vedo il film ho già compreso il vero messaggio che il regista ci ha vuole trasmettere: dovremmo, coglie guerre “fredde” , “calde”…. non sono mai state giuste e nemmeno “sante”. La guerra dell’arroganza e della prepotenza non ci migliora ma contribuisce ad abbrutirci come essere immondi. Impariamo a diventare dei veri uomini e a non minacciare chi pensiamo possa essere il nostro potenziale nemic Medioevo. Non è il ruolo e nemmeno il compito che ci viene assegnato a renderci importanti, ma è quello che siamo dentr macchia di inchiostro sulla cui superficie si passa un batuffolo di ovatta intriso di alcool. Confrontiamoci in modo civile e se questo proprio non è possibile ……la giustizia trionfa come nelle belle storie d fermata al primo tempo.


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…..SI GIRA

a ancora una volta non è possibile. Leggete, comunque….se ne avete voglia.. o, poche volte a colori e come in tutte le storie ci sono i buoni ed i cattivi. adroneggiare come fecero gli Unni quando scesero sulla nostra penisola. se perché …… “la verità mi fa male”, come diceva il ritornello di una vecchia canzone, volendo riferirsi

i con lo “scudo della menzogna”.

rmati in esseri umani incapaci di combattere il proprio antagonista, e resi fertili da sterili ambizioni con la

ti, esattamente come due fratelli con lo stesso sangue e personalità diverse. ui tanto si parla??? ncetti come la democrazia e la libertà. o in cui vivo, in cui in tante occasioni non c’è spazio per la democrazia, la libertà e nemmeno per chi non ha

ere attraverso le critiche, l’opportunità di migliorare insieme invece di fare dichiarazioni di guerra, perché le

. co, perché cos facendo stiamo contribuendo al ritorno del “Medioevo” che se pur moderno è sempre un

ro noi stessi, perché l’importanza che pensiamo di avere è solo illusione: si sbiadisce e svanisce come una

dove i buoni vincono e i cattivi ……….. A voi la scelta di decidere il finale di questo film, la cui visione si è

@coccinella azzurra


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IL DONO CHE OGNI ESSE

QUANTE VOLTE LA MATTINA ALZANDOCI PER IMMERGERCI NEL MONDO LAVORATIVO O NELLA ROUTINE QUOT

SOVENTE ACCADE IL CONTRARIO, SIAMO SEMPRE LAMENTOSI DI TUTTO QUELLO CHE CI CIRCONDA, ODIAMO LA TERMINIAMO ANCHE IL VENERDI’, CI LAMENTIAMO DI QUESTA CRISI, NONOSTANTE RIENTRIAMO ANCORA I STO DI LAVORO E PERCEPIAMO UNO STIPENDIO, AL DI LA’ DEL FATTO CHE SI FATICA AD ARRIVARE A META’ M TUTTO E DI TUTTI… SI POTREBBE FARE UNA LISTA INFINITA DI LAMENTI!

CI DIMENTICHIAMO DEL BELLO DELLA VITA E DI QUANTO SIAMO FORTUNATI OGNI GIORNO, SOLO PERCHE’ AL GIORNO, SENTIRE GLI ODORI DI UN NUOVO GIORNO, LE GATIVO CHE EMERGE IN OGNUNO DI NOI.

COME ESSERI UMANI SIAMO SEMPRE INGRATI ALLA VITA TRI POSSANO AVERE BISOGNO DI NOI E MAI NOI DEGLI A SIGNIFICATO A TUTTO QUELLO CHE MAGARI FINO A QUA TA, PERSINO LA FORMICA CHE TRASPORTA IL SUO CIBO P

ARRIVA UN TEMPO IN CUI TI METTI IN DISCUSSIONE PER E’ ALLORA CHE TUTTO QUELLO CHE ERA FINO A QUEL M TA.

IN QUELL’ISTANTE, DAI VALORE A TUTTO, PERCHE’ NON COSE CHE REPUTAVI ALQUANTO BANALI.

A VOLTE NELL’ARCO DELLA PROPRIA ESISTENZA SI VIVE LA PAURA DI NON POTER VIVERE A PIENO LA PROPRIA V

LA VITA E’ BELLA E LA SI VIVE UNA VOLTA, PUO’ SEMBRARE ETERNA MA IN FONDO IN FONDO E’ BREVE E ALLO RICCO CONSEGNO’ UN CESTO DI SPAZZATURA AD UN UOMO POVERO, L’UOMO POVERO GLI SORRISE E SE N BELLISSIMI, RITORNO’ ALL’UOMO RICCO E GLIELO DIEDE, L’UOMO RICCO SI STUPI’ E GLI DISSE: “PERCHE’ M POVERO DISSE: “

f.ta Laura

OGNI PERSONA DA CIO’ CHE HA NEL CUORE”.

Pascazio Segretaria Nazionale Amm. Co..S.P.

“LA VITA NON E’ NE B


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ERE UMANO NON RICONOSCE IN SE STESSO

TIDIANA DELLA VITA, RIFLETTIAMO A QUANTO SIAMO FORTUNATI?

LA GIORNATA DEL LUNEDI’ COME INIZIO DELLA SETTIMANA, MAGARI, CON LA SETTIMANA COMPATTATA, IN UNA CATEGORIA PRIVILEGIATA, ESATTO PRIVILEGIATA, PERCHE’ MANTENIAMO ANCORA IL NOSTRO POMESE, CI LAMENTIAMO DELLE TASSE, CI LAMENTIAMO DELLA SANITA’, CI LAMENTIAMO ALL’INFINITO, DI

LZANDOCI ABBIAMO LA POSSIBILITA’ DI VEDERE LA LUCE DI UN NUOVO GIORNO, I COLORI DI UN NUOVO E BELLEZZE CHE CI CIRCONDANO E CHE PURTROPPO, NON VEDIAMO, PERCHE’ ACCECATI SEMPRE DAL NE-

A, CONVINTI CHE MAI NULLA POTRA’ CAMBIARE IL NOSTRO MODUS VIVENDI, CONVINTI CHE SOLO GLI ALALTRI, MA ARRIVA PER ALCUNI IL TEMPO IN CUI SCOPRONO LE BELLEZZE DELLA VITA, DANDO UN “VERO” ALCHE TEMPO ADDIETRO ERA PASSATO INNOSERVATO, APPREZZANDO A PIENO LE MERAVIGLIE DELLA VIPER AFFRONTARE L’INTERO INVERNO.

RCHE’ MAGARI UN EVENTO SPIACEVOLE HA COINVOLTO LA TUA VITA, O UNA MALATTIA INASPETTATA, ED MOMENTO UNA NORMALE ROUTINE DIVENTA IMPORTANTE OGNI ISTANTE E SECONDO DELLA PROPRIA VI-

N SAI SE I PROSSIMI MOMENTI POTRAI VIVERLI IN PIENO COME IN QUELL’ISTANTE, DAI VALORE ANCHE A

VITA, MA QUESTO SUCCEDE IN UNA ETA’ MATURA NON CERTO NELLA PIENA GIOVINEZZA.

ORA TERMINO QUESTA MIA RIFLESSIONE CON UNA PARABOLA: UN UOMO NE ANDO’ CON IL CESTO, LO SVUOTO’ E LO LAVO’, E LO RIEMPI’ DI FIORI I HAI DATO FIORI BELLISSIMI SE IO TI HO DATO SPAZZATURA? E L’UOMO

BELLA NE’ BRUTTA E’ ORIGINALE”. ITALO SVEVO


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SORRIDETE CON IL

La moglie scrive: Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio per qualcosa di meglio. Sono stata una brava moglie per te p chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa e’ stata solo la tua ultima cavolata. La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato ti, e poi sei andato subito a dormire dopo aver guardato la partita. Non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più. Che Buona fortuna! Firmato: la tua ex moglie P.s.: se stai cercando di trovarmi, non farlo: tuo fratello e io stiamo andando a vivere a Rimini insieme Il marito risponde:

Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera. E’ vero che io e te siamo stati sposa ta. Guardo lo sport cos , tanto per cercare di affogarci i tuoi continui rimproveri. Va cos male che non può funzionare. Ho notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana, e la prima cosa che ho pensato e’ stata: “sembri un piatto preferito, ma forse ti sei confusa con mio fratello, perchè ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa. Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l’etichetta del prezzo era ancora attaccata: lingerie costasse 49,99 euro. Nonostante tutto questo, ti amavo ancora e sentivo che potevamo uscirne. Cos quando ho scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro, mi sono licenziato e ho comprato due biglietti Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione. Spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto. Il mio avvocato ha detto, vista la lettera che hai scritto, che non avrai un centesimo da me. Abbi cura di te! Firmato: ricco come il demonio e libero

P.s.: non so se te l’ho mai detto ma mio fratello, prima di chiamarsi Carlo.. Si chiamava Carla: spero che questo non s


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L CO.S.P.

per sette anni e non devo dimostrartelo. Queste due ultime settimane sono state un inferno. Il tuo capo mi ha

il tuo piatto preferito ed indossavo una nuova marca di lingerie. Sei tornato a casa e hai mangiato in due minue tu mi stia prendendo in giro o non mi ami più, qualsiasi cosa sia, io ti lascio.

ati per sette anni, sebbene l’ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei sta-

n uomo!”. Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino. Hai cucinato il mio ho pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l’altro giorno e che la tua

tti per la Giamaica. Ma quando sono tornato tu te ne eri andata.

sia un problema.


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Forze dell'ordine: Tagli senza freni. Semp

Altro che spending review, per le forze dell'ordine usiamo i permette il lusso di trattenere nelle proprie casse un tesore nanzieri che, attraverso sequestri e confische, hanno strap Fondo unico giustizia, il cosiddetto "Fug", istituito nel 2008 volta partecipata al 51% dall'Agenzia delle Entrate e al 49% rezza, per le esigenze di questure, caserme, tribunali e car ro di cui 415 milioni sequestrati, ma non ancora confiscati, Mef nel biennio 2012/2013 ha versato nelle casse del Vimin sono altri 978 milioni cash, oltre a 2 miliardi non liquidi. Il pr te. Nel Fug confluiscono poi, oltre ai contanti, anche titoli, r rare subito cotanta pecunia?Lo Stato dovrebbe rivolgersi a trasformare questi "titoli" in moneta sonante e soprattutto fr telligente dei tagli da ragioniere di bottega del buon Carlo C organizzazioni che da sempre si occupano di legalitĂ  e la p chiudere i presidi di polizia sul territorio, sia assolutamente inopportuna e non consapev contrasto a tutte le forme di criminalitĂ  presenti in ogni ambito del tessuto urbano, differ fare.La politica della sicurezza non passa attraverso la chiusura degli uffici di polizia; no dell'ordine sul territorio. e' ora che il buon senso porti tutti, chi la sicurezza l'amministra e dagli slogans del momento, per dotare questo paese di una polizia pronta a contrasta "tecnici", non applica la stessa politica dei tagli ma che, al contrario, sempre piĂš si radic malavitoso ed "investe" in strumenti e mezzi sempre piĂš sofisticati e moderni. A 150 ann mondiali all'interno della storia italiana,non era mai capitato che i rappresentanti sindac questo governo. Anche i Carabinieri contro governo Il Cocer, "sindacato" dei militari del chi nella pubblica amministrazione. Le istituzioni ci costringono ad alzare i toni, facendo sul tema. Per i sindacati di categoria la manovre di tagli nelle forze dell'ordine , ridurra' sistema pubblico e del welfare". Il Commissario precisa che si tratta di una "stima da af siamo arrivati al paradosso, pur di dare 85 euro promessi per avere i voti per le europee le forze dell'ordine ma ora e' arrivato il momento di far sentire la nostra voce di unire le ria, forestale, vigili del fuoco, finanza, e poi chiedere le dimissioni di questo governo ille commette reati, perche' sara' difficile coprire il territorio nazionale e gli istituti penitenzia stina, le violenze i furti, le rapine ditemi voi cosa succedera' nella nostra nazione? A voi

Domenico Marigliano Assistente Capo Polizia Penitenziaria Segretario Regionale Emilia Romagna co.s.p. coordinamento sindacale penitenziario


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pre più a rischio la sicurezza dei cittadini

fondi dei sequestri In tempi di tagli e spending review, il Ministero dell'Economia si etto di ben 3,5 miliardi di euro frutto del lavoro quotidiano di poliziotti, carabinieri e fippato risorse e patrimoni alle organizzazioni criminali.È il paradosso tutto italiano del e gestito da Equitalia Giustizia, società posseduta interamente da Equitalia, a sua % dall'Inps. Soldi che dovrebbero essere utilizzati per la gestione del comparto sicurceri. novembre 2013 il Fondo aveva una disponibilità di 3 miliardi e 493 milioni di eumentre la restante parte arrivava dalle confische, beni dunque non più restituibili.Il nale e di via Arenula appena il 3% di questi appostamenti, pari a 125 milioni. Ma ci roblema è che, in molti casi, si tratta di risorse sequestrate, ma non ancora confiscarapporti bancari, polizze sequestrate o confiscate dall'autorità giudiziaria. Come libead un advisor che, assumendosi parte del rischio attraverso un corrispettivo, potrebbe ruibile. E' un'operazione che si può fare in poche settimane ed è sicuramente più inCottarelli da Cremona."Ci sembra assolutamente importante che la società civile, le politica Italiana abbiano compreso che la "logica" dei tagli, che ora arriva addirittura a vole dell'importanza che il lavoro quotidiano degli operatori ricopre nell'attività' di renziandosi e mimetizzandosi nell'ambiente scelto come campo d'azione per il malafon si razionalizzano le risorse "tagliando" l'operatività' e la presenza delle forze e la politica che la deve rendere possibile, a fare uno "sforzo", fuori dalle demagogie are, in modo organico, la criminalità; criminalità che, al contrario dei nostri politici o ca nel territorio, si espande, si specializza, crea alleanze e collaborazione in ambito ni dall'Unità d'Italia passando dal Regno alla Repubblica e con una serie di guerre cali delle forze dell'ordine protestassero e chiedessero apertamente le dimissioni di ll'Arma: "Ora basta con le elemosine. Se si deve fare economia, si faccia sugli spreoci venir meno alla nostra secolare compostezza". Ma già si annuncia una battaglia gli esuberi e blocco del turnover, la manovra pero' sarebbe l'"ennesimo attacco al ffinare" e che gli eventuali esuberi possono essere riassorbiti con la "mobilità". ma e, si colpisce sempre i pensionati, gli statali, quelli che non possono dire nulla come forze e di andare tutti al parlamento polizia stradale, carabinieri, polizia penitenziaeggittimo e di un premier che sta consegnando la nostra nazione a chi delinque e chi ari, sara' dura dare la caccia agli evasori, sara' dura bloccare l'immigrazione clandel'ardua sentenza.


Vulcanica Informazione Aprile 2014  

Periodico mensile del coordinamento sindacale penitenziario

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