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ANNO 2 NUMERO 3 Gennaio 2014 Periodico mensile ufficiale appartenente polizia e dipendenti dell’amministrazione penitenziaria

" CHI VA E CHI VIENE"


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2014

Redazione COORDINAMENTO DI REDAZIONE RESPONSABILE RELAZIONI ESTERNE E UFFICIO STAMPA DELLA RIVISTA LAURA PASCAZIO

PROGETTO GRAFICO ED IMMAGINE DELLA RIVISTA EMI LOM

COMITATO DI REDAZIONE

SEDE DI REDAZIONE

LAMANUZZI BARTOLOMEO,

SEGRETERIA GENERALE COOSP

LORENZO IPPOLITO,

Via Vicinale Vecchia Trani-Corato,24cap. 76125 Città Trani (BT)

MOROSO MARIA ANTONIETTA, BIZZOCA ROSARIA, TARANTINI MARIA, PATRIZIA OLIVERIO,

Cell. 3355435878-3460890706-3772541369 fax 0802142003 CORRISPONDENTI DELLA REDAZIONE - SEDI REGIONALI TERRITORIALI

ANNA TROCCOLI,

CALEFATO GIUSEPPE PUGLIA CITTA'TRANI

DOMINGA DI NOIA,

DI GIOIA DOMENICO BASILICATA CITTA'MATERA

COLAPINTO GRAZIA,

SANTOGIACOMO DOMENICO SICILIA CITTA'PALERMO

NARDO' COSTANZO,

LEOGRANDE NARDINA LOMBARDIA CITTA'MILANO

DE PALO GIUSEPPE, ABBINANTE VITO

CANNONE GIUSEPPE IPM FIRENZE TOSCANA. MEZZAPESA MARIA GRAZIA AOSTA CITTA' AOSTA MARIGLIANO DOMENICO EMILIA ROMAGNA CITTA' BOLOGNA PAPPAGALLO NICOLA CUNEO PIEMONTE NOTARACHILLE DONATO TRENTINO/VENETO CITTA'TOLMEZZO LAFORGIA GIANFRANCO MARCHE - ABRUZZO -MOLISE CITTA' FORLI'

SEDE DI REDAZIONE Via Vicinale Vecchia Trani-Corato, 24 CAP. 76125 Trani ( BT)


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Per il COOSP una nuova sfida sul web Nasce il sito www.coospeuropa.org

Segue>>


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w -

E’ partita ufficialmente il 23 gennaio una nuova

Il Segretario Generale Domenico Mastrulli in collaborazione con Giuseppe Maiorano quale il coordinamento sindacale si propone l’obbiettivo di fornire una maggiore infor se.

Se Domenico Mastrulli è stata la mente di questa Europeista nuova creatura, Giusepp hardware il secondo hanno dato una loro impronta a questo trampolino di lancio per

Sul sito infatti sono già presenti novità inerenti non solo la vita sindacale del gruppo m

Con tutto ciò è chiaro che il Segretario Generale ed i suoi stretti collaboratori vogliono numerose problematiche.

Nella stessa data, durante la diretta streaming il Segretario Mastrulli dopo i doverosi e re per ribadire :“Gli ultimi episodi di cronaca che vanno da quelli di Bari fino ad arrivar ad oggi composto solo da 45 mila agenti, necessita di rinforzi visti le notevoli difficoltà

In particolar modo è arrivato il momento in cui lo Stato mostri la sua forza e presti più

Il nuovo progetto web www.coospeuropa.org invece rappresenta il nostro impegno att Ad Maiora… Giuseppe Maiorano COOSP


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www.coospeuropa.org avventura per il Coordinamento Sindacale Penitenziario.

o e Marco Rondinelli ha dato vita al nuovo sito web www.coospeuropa.org con il rmazione a livello Europeo inerente il settore penitenziario ed il mondo delle divi-

pe Maiorano e Marco Rondinelli da co-amministratore del sito il primo e tecnico il COOSP il quale già mira ad affermarsi in ambito europeo.

ma anche utili informazioni sulle normative e direttive dell’Unione Europea.

o entrare in contatto con il maggior numero di Baschi Blu al fine di condividere le

encomi al socio Giuseppe Maiorano e al tecnico Marco Rondinelli ha voluto cogliere a quelli del nord Italia testimoniano come il reparto della Polizia Penitenziaria, à in cui si imbattono quotidianamente i caschi blu.

ù attenzione facendosi scudo per gli agenti.

ttraverso il quale daremo forza e voce al reparto” conclude il fondatore del COOSP


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Cambia di mano la “campanella” a Palazzo Chigi ma per poliziotti e sicurezza la musica resta la stessa !. DOMENICO MASTRULLI Segretario Generale COO.S.P

In una fase storica in cui tutti si ergono a opinionisti, esperti e politologi, non tocca certo a noi del Mondo Sindacale della Polizia Penitenziaria accordarci alla marea dirompente di parole che si stanno sprecando sul cambio della guardia alla guida del Governo affidata a Renzi e 16 Ministri con pari opportunità di cui molti di questi resta il “volto” conosciuto.. (...) Un premier dalle buone intenzioni è stato agevolato a lasciare in favore dell’eclettico giovane leader, brillante e accattivante SINDACO FIORENTINO,un avvicendamento partitico,perché di questo si tratta, concretizzatosi con lo storico passaggio della “campanella” un momento apparso ai presenti alquanto “polare” tra i due, con essa, l’immenso potere che dal suono si ricaverebbe nell’amministrazione dell’Italia e degli Italiani. Ovviamente non tocca a noi del mondo sindacale delle Polizie Italiane dare giudizi di merito, politici o ideologici su cosa sta accadendo nel Paese, e nel modo di vivere dei cittadini che subiscono le scelte della politica. Toccherà di certo a noi fare in modo che la sicurezza ed i suoi uomini non siano lasciati soli, nel dimenticatoio, ma che assurgano il rilievo e i riconoscimenti che meritano. Il COO.S.P. – Coordinamento Sindacale Penitenziaria – se avrà occasione lo ribadirà fino allo sfinimento: le forze di polizia oltre che “sentinelle” dei processi democratici, producono sicurezza per consentire lo sviluppo e la serenità, ragion per cui sono un investimento e non un peso per tutti gli stati democratici, quindi, una voce attiva nel bilancio del Paese reale, e da esse non si può prescindere, se veramente si vuole farle contribuire al futuro sviluppo delle imprese e dell’economia, attraverso cui si crea il lavoro e quindi il benessere sociale. Dovremmo vigilare affinché nei cambi e nei giri di poltrone ministeriali, sia tenuto in debito conto quanto già iniziato, specie sull’ipotesi di revisione dei principi di legge delega che dovrebbe portare al riordino delle carriere. Non vorremmo che il lavoro sin qui fatto si inabissasse prima di vedere la luce, naufragando nei meandri di commissioni, sottocommissioni e giunte varie. Intanto un altro rinvio per i nostri connazionali, due uomini in uniforme “fratelli


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di giubba” che rappresentano lo Stato Italiano, obbligati ad aspettare la prossima settimana, il responso della Corte Suprema indiana, con il rischio di subire l’onta di esser considerati alla stregua di terroristi, per cui, secondo la logica del sillogismo aristotelico, soldati di uno “Stato terrorista”, quindi se ne deduce che tutti noi saremmo dei terroristi. Chiediamo che chi è deputato a gestire il Paese in questa delicata fase, compreso il nuovo Ministro della Difesa,Donna per la prima volta nella Storia della “Difesa” non si dimenticasse di loro. Perché la civiltà di un Paese passa anche attraverso il riconoscimento ed il rispetto dei suoi uomini, specie quando lavorano e rappresentano lo Stato indossando una uniforme, in nome e per conto del popolo italiano. Qui una riflessione va doverosamente fatta, dall’Italia i Popoli esteri hanno sempre copiato tutto,specialmente le popolazioni ed i governi dell’occidente, anzi, di tutto e di più: ma se i Cinesi non hanno copiato come si insedia un Governo Italiano senza elezioni del popolo e lo spettacolo che si tiene a Sanremo qualche motivo ci sarà(?)

La pubblica sicurezza è un “bene comune” necessario per lo Stato, il ruolo dei poliziotti e le funzioni attribuite alla Polizia Penitenziaria, sono architravi su cui poggia la democrazia della Repubblica, Ruolo della Magistratura ,della Stampa, attraverso cui sono resi fruibili i diritti dei cittadini e dei lavoratori onesti. La loro tutela richiede appunto che i custodi incaricati di mantenerla e valorizzarla,siano messi in condizione di esprimere al meglio il loro servizio,con soddisfazione che gli siano riconosciute e non sottratte,come da qualche tempo accade, le aspettative economiche e di carriera oltre che di anzianità e professionalità.


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Polizia Penitenziaria un mond

1 febbraio 2014 alle ore 15.03 Il personale di Polizia penitenziaria, nella sua regolamentazione attuale nata il 15 dicembre del 1990 con la legge n° 395, con la quale si sostituiva il vecchio corpo degli Agenti di Custodia, e delle Vigilatrici Penitenziarie. Con questo cambiamento si sperava all'epoca che il nuovo corpo di polizia penitenziaria sarebbe cambiato il modo di vedere il pianeta carceri e gli uomini che giorno dopo giorno lavorano all'interno, si sperava che l'opinione pubblica- i mass- media - le tv ed altre fonti di notizie, con il loro linguaggio che fino ad allora era poco benevole nei confronti del pianeta carceri, anzi si può' dire che quasi mai veniva menzionato dagli organi dei mass-media solo nel caso di gravi incidenti, mentre mai e poi mai venivano presi inconsiderazione il lavoro che si svolgeva all'interno degli istituti di pena. Dopo una lunga lotta il corpo ha ricevuto grazie alla legge 395 la possibilità ' di far parte delle forze di polizia che lavorano sul territorio italiano,con l'avvento della riforma gli uomini e donne della polizia penitenziaria hanno assunto nuovi compiti,come traduzioni dei detenuti e internati , da un carcere ad un altro, dall'istituto all'esterno dello stesso come tribunali ospedali etc etc. Altri compiti che sono stati presi dalla polizia penitenziaria sono il Piantonamento di detenuti e internati nelle apposite sedi di cura all'esterno degli istituti per cure mediche o per ricoveri urgenti, tutto questo ha reso il corpo della polizia penitenziaria piÚ' visibile all'opinione pubblica che cosi facendo ha conosciuto i compiti e la professionalità' che questi uomini mettono nel loro lavoro. Spesso negli anni prima della riforma il mondo penitenziario veniva dipinto dalla tv


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do dimenticato!!!!!

o dalle fiction o dai film come un mondo a parte a volte corrotto, e questo ancora oggi nella mente della gente che non conosce la realtĂ ' lo vedono in quel modo che le tv dipingono e dicono tutte frottole e falsitĂ '.Con questo articolo voglio uscire dagli schemi che spesso si scrive sul pianeta carceri, molte volte leggiamo che i detenuti vivono in condizioni disumane, e ci meravigliamo perchĂŠ' vivendo in una repubblica civile non e' modo che uomini e donne vivano chiusi in quattro mura e non hanno nulla a che fare, forse molti hanno ragione non e' umano ma non e' stato lo stato, il giudice o altri a dire a queste persone di commettere dei reati? Allora io mi chiedo tutto questo buonismo da dove viene e come mai viene fatto esclusivamente solo per chi ha commesso dei crimini e mai viene fatto per le persone che lavorano e vivono in quelle condizioni disumane, tra mancanza di personale, di mezzi di attrezzature per rendere piĂš' vivibile il pianeta carceri, allora la classe politica che grida ogni volta allo scandalo delle carceri italiane perchĂŠ' non fa nulla per risolvere queste tematiche una volta per tutte senza prendere in giro gli uomini/ donne della polizia penitenziaria con promesse mai mantenute. Ormai il mondo carcerario e' un mondo dimenticato da tutti e da tutte, e che viene preso solo al momento delle elezioni, con slogan e con sfilate di moda di questo o di quel ministro, onorevole, politico di turno, ma dopo che la campagna elettorale e' finita' il mondo carcerario ritorna nel dimenticatoi per poi essere ripreso e lucidato alle prossime elezioni. Ma ora e' arrivato il momento di dire basta a tutto questo schifo, vorrei ricordare ai signori POLITICI che spesso nei 364 giorni che rimangono dalle loro visite agli istituti che le problematiche rimangono sempre e che nessuno di loro ha mai mantenuto le promesse fatte, vorrei


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Po inoltre ricordare che nelle 4 mura degli istituti lavorano padri di famiglia, madri, fratelli sorelle che con professionalitĂ ' e con orgoglio indossano la divisa e lavorano in condizioni disumane causate sopratutto dalla cattiva gestione politica che negli anni indietro e' stata fatta sulle tematiche penitenziarie e di giustizia. Vorrei ancora ricordare ai signori che c'e' un enorme differenza di risorse umane ( di uomini e donne tra la popolazione detenuta che e' all'incirca il 68000 contro le 48000 mila unita' della polizia penitenziaria ), una differenza che spesso ha messo in difficolta' molti agenti uomini e donne a gestire delle situazioni di pericolo contro 4,5,6,a volte 20 ( vedi rissa avvenuta la c.c. di Bologna tra detenuti ) e agenti che con coraggio si sono messi in mezzo per fermare tutto ,ah dimenticavo il numero enorme di agenti che sono intervenuti in quella rissa 4 contro 20 detenuti questa e' la verita' che spesso i mass- media mettono a tacere perche' queste notizie fanno fare brutta figura ai politici di turno. I questi ultimi tempi sembra che il governo LETTA-ALFANO vogliono risolvere la questione carceri, sembra che si vada verso la costruzione di nuovi istituti, ma io mi chiedo ma questi signori forse non sanno o fanno finta di non sapere perche' bisogna far mangiare qualcuno che lavora all'interno della edilizia carceraria, dico questo perche' ci sono 40 istituti costruiti inaugurati e mai messi in funzione carceri che hanno preso la denominazione di carceri fantasma, e questo il mio dubbio che fine faranno questi carceri costruiti con il sudore del popolo italiano e abbandonati a loro stessi alla rovina, per poi costruire e spendere altri soldi pubblici quanto spreco e' la politica italiana. Un altro dubbio che mi viene da chiedere ai signori ma dopo costruiti gli istituti che andra' all'interno di questi a lavorare perche' c'e' carenza di uomini ne mancano 18000 unita' gia' ora come si fa a coprire nuovi carceri? e' una domanda semplice che spero venga presa inconsiderazione dai signori politici ( ho qualche dubbio forte che venga presa inconsiderazione dai politici). In conclusione spero che il popolo italiano e sopratutto la polizia penitenziaria tutta escluso nessuno si ribelli a tutto questo schifo perche' il momento e' arrivato ora e' la volta buona di far sentire la nostra voce la nostra rabbia contro chi ci ha messo sempre in disparte e nel dimenticatoi ora e' il nostro momento riprendiamoci la nostra dignita' di uomini di legge e di poliziotti/e professionali che amiamo la nostra patria quella bella e pulita.


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olizia Penitenziaria un mondo dimenticato!!!!!

Domenico Marigliano Segretario Regionale Emilia Romagna Coo.s.p. (Coordinamento SindacalePenitenziario).


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8 Marzo 2014

Festa delle Donne

NUVO UNA NUVOLA GIALLA MORBIDA E LEGGERA COME L’ARIA PER URLARE CHE CI SEI. PER RICORDARE CHI E’ ANDATA VIA LOTTANDO PER LA PROPRIA DIGNITA’ O SOFFRENDO IN SILENZIO. PER RICORDARE CHI NON HA AVUTO IL TEMPO DI DIVENTARE DONNA CONSERVANDO PER SEMPRE LA GIOVINEZZA E I SOGNI. UNA NUVOLA GIALLA PER FESTEGGIARE CHI STUDIA, LAVORA ,SPERIMENTA E SPERA DI ALLONTANARE LE NOTTI BUIE ASPETTANDO NUOVI SOLI.

DEDICATA A MIA SORELLA MARIELLA, ALLE POLIZIOTTE PENITENZIARIE E A TUTTE LE DONNE.

ANNA TROCCOLI


OLA

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nel ringraziarti fraternamente per la fi la Lombardia per conto del Coordinam senso di grande fierezza ed entusiasm diritti e le necessità del poliziotto peni

L’augurio che mi rivolgo, è quello di saper esprimere con amore, p dello stesso, per far emergere ed evidenziare le tante criticità delle q indifferenza dei vertici di comando. Questi poliziotti, uomini e donne che con le loro "silenti urla", risul sensibile e attenta alle diverse necessità, ha provocato e continua n logiche, tali da indurre alcuni, a compiere estreme azioni e gesta. Non di ultimo si è avuta notizia del suicidio di un collega a Nova mio più profondo e sincero cordoglio. Ecco, questa è la ragione per la quale ho deciso di scendere in cam ste dei tanti colleghi che vivono e lavorano nel carcere. La voglia e il desiderio di essere utile è fortemente profusa in me, p zieremo un’attività di presentazione sindacale, così da calendarizza Con loro, ho pensato di fare nostro l’aforisma latino “GUTTA CAV

realtà sindacale per cui, abbiamo tutta la voglia e il desiderio di ess

rire la speranza e la fiducia, in una terra dove, nostro malgrado, si borazione. Con questo, caro Segretario Generale, auguro te ed ai tanti iscritti a luti, invitando tutti nel continuare a profondere con passione e sapi rendono uomini e donne sempre più liberi e forti. Con affetto, il Delegato Regionale COO.S.P. per la Lombardia, Davide Gasperin


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Caro Mimmo,

iducia che mi hai concesso, nominandomi Delegato Regionale per mento Sindacale Penitenziario, non posso che sentire dentro me, un mo, propellente indefettibile per rappresentare con onestà e lealtà i itenziario che quotidianamente vengono disattesi.

passione e capacità, il percorso che ho inteso affrontare all’interno quali noi operatori penitenziari, siamo costretti a subire nella totale

ltano essere le vere vittime innocenti di una Amministrazione poco nella stessa misura, a generare situazioni di gravi sofferenze psico-

ara, sposato e padre di una bambina, alla quale famiglia esprimo il

mpo, di mettermi in gioco, sperando di dar voce alle diverse richie-

per cui con la collaborazione del delegato provinciale e locale, iniare le priorità degli interventi meritevoli di una nostra attenzione . VAT LAPIDEM” in quanto coscienti di essere una piccola e nuova

sere come “la goccia che scava nella roccia”, cercando di far rifiosono da tempo perse le più elementari regole di confronto e colla-

al nostro Coordinamento Sindacale, i miei più sinceri e cordiali saienza, quei valori di giustizia e legalità che ci accomunano e che ci

ni.


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NUMENA - UNO SPIRAG

CAPITOLO III – I PARTE : A CURA DELLA PSICO

La mattinata Alice la trascorre correndo da un’estremità all’altra del corridoio, con puntatine fugaci nella sua stanza. Quando non corre è in salotto, dove alterna momenti in cui è seduta a momenti in cui si alza e si dondola, con uno sguardo vago. Io sono sempre la sua ombra, seduta sull’altro divano. Ad un certo punto arriva Lolli, un’altra ospite della struttura, che mi chiede di abbottonarle i pantaloni. Lo sguardo perso nel vuoto di Alice comincia ad essere interessato ai nostri movimenti, guarda Lolli e ride.

Chissà perché. E’ ora del caffè, l’operatrice di turno invita gli ospiti a prendere posto nella sala da pranzo. Alice sembra comprendere perfettamente quello che le viene chiesto, mi chiedo solo se lo fa’ perché effettivamente capisce o solo per abitudine. Mi sposto nella sala insieme a lei, mantenendo le dovute distanze, non voglio che si infastidisca. Vorrei osservare ciò che lei è quando è libera di essere sé stessa. Un imprevisto con un altro ospite, costringe l’operatrice a rimandare la distribuzione del caffè, Alice pare non gradire l’attesa. Comincia a lamentarsi e fa’ un gesto che attira la mia attenzione, perché è la prima volta che glielo vedo fare e perché è abbastanza bizzarro: Alice batte il suo indice sui suoi incisivi. Intervalla questo gesto, che evidentemente significa che sta succedendo qualcosa che non le piace, al ripetuto incrociare delle sue mani. Le incrocia e osserva il suo pollice sinistro, toccando la relativa unghia e osservandone i contorni. Ecco un altro particolare da non sottovalutare nel mio lavoro di osservatrice a tempo pieno: Alice “osserva”. Il caffè ancora non è servito e la sua pazienza è messa a dura prova. Lo si vede dallo sguardo e, forse da tutti quegli strani movimenti che si accinge a fare... forse comincio a riconoscere qualche, se pur piccolo segnale di cambiamento di umore: Alice ora è veramente spazientita. È sempre seduta al tavolo e comincia a pronunciare parole del tutto incomprensibili, o per lo meno tali per i rappresentanti del genere umano qui presenti. C’è un nuovo particolare, Alice parla e tiene nella sua mano sinistra il dito mignolo della sua mano destra. Mi piacerebbe poter arrivare a qualche conclusione, o poter fare un collegamento tra gli ultimi suoi gesti osservati, ma per ora, tutto ciò che è non certo, ma per lo meno evidente, è che non gradisce l’attesa. Finalmente il caffè è portato in tavola. Alice lo beve in un solo sorso e si alza subito dopo, quasi avesse fretta di andare via, quasi avesse impegni con il resto del mondo, ma si dirige “solo” verso il solito divano. All’appuntamento ancora una volta con il suo dondolio e il suo lamento. L’operatrice la invita a rimanere seduta, perché sarà servito ancora qualcosa da bere, Alice obbedisce, con lo sguardo rivolto altrove, ma l’attenzione alle parole dell’operatrice, che lei stessa ripete: “Dai siediti”.


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GLIO SUL MONDO

OLOGA DOTT.SSA GABRIELLA PASCAZIO

E’ incredibile, Alice non guarda mai in faccia nessuno, è sempre apparentemente assente, ma in realtà ha uno spiccato senso dell’osservazione, forse dovrei imparare la sua tecnica per riuscire a capirla. Torna a sedersi assumendo una posizione nuova rispetto alla precedente, ha le mani sulle sue ginocchia e guarda S., l’ospite che era prima in salotto con lei, che adesso attira la sua attenzione scalpitando, non più picchiandosi in testa. Lei lo guarda e le si illumina il viso, ride. Beve l’altra bevanda servita dal personale della struttura, la sorseggia fino ad esaurimento, poi si alza di corsa e si reca velocemente in salotto. Lì, sempre lì, dove Alice vive,sogna, sorride, canta, ascolta e... allora, pensa? Ecco un’altra mia domanda senza risposta: tutte le attività di Alice, sono riflessi del vivere altrui o sono parte della sua personalità così profondamente nascosta da tutta sé stessa? Non sono in grado di dare una risposta, procedo con il mio lavoro di “ombra”. L’operatrice la chiama, e le chiede di portare in cucina il bicchiere in cui ha bevuto. Non si oppone e fa’ esattamente ciò che le è stato chiesto. Ennesima prova che Alice è nel nostro stesso mondo. Dopo questa breve interruzione, torna nel suo salotto e riprende la sua attività preferita: si dondola. Quando oscilla il suo giovane corpo nell’area, sembra essere altrove, ma basta un piccolo rumore e lei corre a vedere. Ma allora, non è mai assente dal nostro mondo, neanche quando canta con lo sguardo rivolto verso l’alto e si dondola? La risposta me la fornisce lei stessa. Ho con me un quaderno in cui registro ogni suo minimo movimento, scrivo i miei appunti e che porto sempre con me. Ora Alice ha smesso di dondolare, canta ancora, ma i suoi occhi non sono più rivolti verso l’alto, ma verso il mio quaderno. Adesso è certo: Alice è attratta dal mio quaderno, lo osserva ma non si avvicina. Che cosa posso pensare, che finalmente in modo indiretto si è accorta di me? Il fatto che non si avvicini mi conferma proprio questa ipotesi, che ovviamente rimane tale fino a prova contraria. Se il quaderno fosse stato poggiato su un tavolo, Alice lo avrebbe preso? Adesso comunque l’ha notato, ma non osa avvicinarsi, perché dietro quel quaderno ci sono io. A me basta che lo abbia notato. Forse da ora si può cominciare a familiarizzare attraverso la visione quotidiana di un oggetto: il mio quaderno. Io non lo lascio in giro e non lo do a nessuno, quindi, quando lei vedrà questo quaderno, può essere che lo ricolleghi alla mia presenza. Sono felice, ma non mi faccio tante illusioni. Fino a quando Alice non mi degnerà di uno sguardo, io continuerò a credere che non si è accorta di me. Si ragiona così nel nostro mondo no? Due più due, deve fare necessariamente quattro.


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"COOSPEUROPA

Italia, COOSP: un giorno presso il Dipartim minorile vista dall'interno. Il Dipartimento no in cui piovono complimenti, il segretari che ha trascorso la giornata presso l'Istituz Giustizia Minorile sparsa su tutto il territor stress da lavoro, difficoltà nella promozion Serve personale di polizia penitenziaria, se ti in istituti di provata capienza quali Roma L'ultimo patto di stabilità non prevede ass ne. Non ci sono ancora segnali concreti ve risposta in ogni caso non è certo la liberaz minorile sconta risorse inferiori essendo u dell'amministrazione penitenziaria.


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PIZZICAIOLA"

mento della Giustizia Minorile. La giustizia o vissuto con incognite e limitatezze. Il giorio generale del COOSP Domenico Mastrulli, zione romana, dice: "la circostanza della rio nazionale palesa carenze di organico, ne del benessere lavorativo del personale. ervono Commissario funzionari, Comandana, Bologna, Milano, Torino, Bari e Catania. unzioni e poche sono le risorse a disposizioerso le nostre idee da parte del governo. La zione anticipata dei detenuti". La giustizia un distretto esiguo rispetto al Dipartimento MAIORANO GIUSEPPE Ass. capo Polpen


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ANGOLO DEL ……………

Cos’è la politica ? Papà, devo fare un lavoro per scuola… posso farti una domanda ? Certamente figlio mio, qual è la domanda ? Cos’è la politica, papà ? Bene… la politica coinvolge il Popolo, il Governo, il Potere economico, la Classe lavoratrice e Non ho capito papà, puoi spiegarmi ? Bene, ti faccio un esempio con la nostra casa: Io sono quello che guadagna i soldi per la nostra casa, quindi io sono il Potere Economico. Tua madre amministra e spende questi soldi, quindi lei è il Governo. Siccome io e tua madre provvediamo alle tue necessità tu sei il Popolo. Il tuo fratellino è il Futuro del Paese. Maria, la baby-sitter del tuo fratellino è la Classe Lavoratrice. Hai capito, figlio mio ? Più o meno, papà… ci devo pensare. La notte seguente, il ragazzino, svegliato dal pianto del fratellino, andò a vedere cosa stava s Scoprì che il fratellino piangeva perché “l’aveva fatta” aveva riempito il pannolino e si era spo Allora si recò nella camera dei genitori e vide sua madre che stava dormendo profondamente Andò nella stanza della baby-sitter e vide, attraverso la porta appena incostata, suo padre ch Siccome i due non si accorgevano che lui stava battendo alla porta cercando di farsi sentire, La mattina seguente, durante la colazione, disse al padre: Papà, ora credo di aver capito cos’è la politica… Ottimo figlio mio, allora dimmi con parole tue. Bene papà, credo che sia così: Nel momento in cui il potere economico si fotte la classe lavoratrice il governo dorme profon


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….. “SORRIDIAMO”

il Futuro del Paese.

succedendo… orcato dappertutto. e. he faceva sesso con lei. sconsolato e rassegnato tornò nella sua camera a dormire.

ndamente, il popolo è completamente ignorato e il futuro del paese è completamente nella merda !!!


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Caro Mimmo,

ti metto a conoscenza di una situazione, a mio parere gravissima, che si è verificata e con Circondariale di Bari, e nello specifico riguardo l’arrivo sempre più cospicuo di detenuti, da TBC e/o scabbia.

Nella data del 01/02/2014 è stato ubicato al reparto CDT un detenuto di nazionalità Geo tà, affetto da sospetta TBC e allocato in una cella che doveva essere disinfestata da parte sospetta o pregressa Scabbia, e che dal 25/01/2014 ad oggi non è mai avvenuta.

Adesso, mi chiedo, visto i casi nazionali che si susseguono, (vedi Trento, Genova Marassi zione a mandare i suoi dipendenti presso le ASL competenti per una profilassi e/o contro

Quanti casi come quelli di Trento dobbiamo aspettare prima che l’Amministrazione si sve

Molti di questi casi vengono a galla solo dopo alcuni giorni e avvolte solo per puro caso p vo stato di salute, o ancora peggio, non ne conoscono l’esistenza.

La città di Bari, avendo un CIE (Centro Immigrazione ed Espulsione) nel territorio e un po “veicoli” di infezioni e come Bari ne possono essere soggette anche altre cittadine sul te

E l’Amministrazione cosa fa??? Si mette il vestito buono perché arriva un’ispezione Minis

Perché non si portava agli occhi degli ispettori Ministeriali le vere problematiche della C. aspettiamo che si inneschi una epidemia di TBC sul territorio???

Svolgo servizio al Magazzino e Casellario detenuti e sono, con i miei colleghi, il primo e tricola, della sezione ed altri che potrebbero da un momento all’altro portarsi la malattia

Un detenuto che chiede l’ammissione al lavoro viene prima visitato dal medico del lavor Chiedo a TE di fare luce su questi casi e di chiedere all’Amministrazione che il personale Ti ringrazio e ti saluto.

Il Segretario provinciale COO.S.P.

Antonio CENTANNI


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ntinua a verificarsi nella Casa la maggior parte stranieri, affetti

orgiana, proveniente dalla libere della ASL locale per un caso di

i ecc.) cosa aspetta l’Amministraollo per la TBC?

egli di fronte a tutto ciò?

perché i detenuti all’ingresso dell’istituto non riferiscono al medico di guardia l’effetti-

orto dove fanno ingresso molti cittadini dell’est Europa, è soggetta all’ingresso di questi erritorio nazionale.

steriale.

.C. di Bari, invece di nascondere come al solito la polvere dotto il tappeto??? O

diretto contatto con i detenuti “Nuovo Giunti”, ma come me ci sono i colleghi della maa o le infezioni a casa.

ro, a noi Poliziotti Penitenziari non ci pensano proprio. venga quanto meno esaminato per le malattie che ti ho prima accennato.


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MOLTEPLICISONO STATE IN QUESTI GIORNI (INIZIO FEBBRAIO), LE SCELTE E LE OFFESE QUELLO DELLE CARCERI, MI RIFERISCO AL PACCHETTO DI MISURE ATTO A RISOLVERE ENTRO IL 21 FEBBRAIO 2014 DIA IL VIA LIBERA DEFINITIVO.QUALI LE NOVITA? ECCOLE: LEBERAZIONE ANTICIPATA – IN VIA TEMPORANEA PASSA DA 45 A 75 GIORNI A SEMESTRE LA DETRAZIONE PENA CONCESSA CON LA LIBERAZIONE ANTICIPATA, APPLICQATA A COLORO CHE DURANTE LA DETENZIONE HANNO AVUTO UN COMPORTAMENTO CORRETTO, Ciò NON è APPLICATO IN CASO DI AFFIDDAMENTO IN PROVA DEL DETENUTO E DETENZIONE DOMICILIARE. SONO ESCLUSI DA SUDDETTO BENEFICIO I CONDANNATI PER I REATI DI MAFIA O PER OMICIDIO, VIOLENZA SESSUALE, INSOMMA ALTRI GRAVI REATI. REATO DI SPACCIO LIEVE – PER I PICCOLI SPACCIATORI DI DROGA è PREVISTO IL RECUPERO E LA CURA DEI TOSSIDIPENDENTI IN COMUNITA’, POICHÉ LA STRUTTURA PENITENZOIARIA NON E’ IN GRADO DI OFFRIRE4 UN RECUPERO IN TAL SENSO (QUANTI SCAPPANO DALLE COMUNITA’ ? MAH!). AFFIDAMENTO IN PROVA – L’AFFIDAMENTO IN PROVA PASSA DA 3 ANNI A 4, INOLTRE I MAGISTRATI DI SORVEGLIANZA AVRANNO PIU’ POTERI D’URGENZA. RIMPATRIO STRANIERI - MISURA QUESTA, ALTERNATIVA ALLA DETENZIONE, RIENTRA LO STRANIERO CHE DEBBA SCONTARE 2 ANNI DI PENA (ATTUALMENTE E’ COSI’), MA ANCHE CHI E’ CONDANNATO PER UN DELITTO PREVGISTO DAL TESTO UNICO SULL’IMMIGRAZIONE PURCHE’ LA PENA PREVGISTA NON SUPERI 2 ANNI, ANCHE PER CHI E’ CONDANNATO PER RAPINA O ESTORSIONE. FIGURA DEL GARANTE - PI’ DIRITTI PER I DETENUTI (E MENO PER LA POLIZIA PENITENZIARIA, AGGIUNGO IO, IN MODO TALE CHE AUMENTINO LE AGGRESSIONI, GLI INSULTI E LE MINACCE). COMPITO DEL GARANTE NAZIONALE E’ QUELLO DI VIGILARE SUL RISPETTO (BADATE BENE) DEI DIRITTI UMANI NELLE CARCERI E NEI C.I.E. . SARA’ UN COLLEGIO FORMATO DA 3 MEMBRI SCELTI TRA ESPERTI INDIPENDENTI (?), CHE RESTYERQANNO IN CARICA SOLO PER 5 ANNI NON PROROGABILI. E DOPO TANTO CLAMORE……. ECCO FINALMENTE I BRACCIALETTI ELETTRONICI CHE PER UN ACCORDO ILLEGITTIMO CON TELECOM DAL 2001 90 BRACCIALETTI SU DUEMILA CI COSTANO 3 MILIONI DI EURO. NEL CASO VENISSERO IMPIEGATI TUTTI E DUEMILA, SIGNORI E SIGNORI IL COSTO PER LO STATO SARA’ DI CIRCA 9 MILIONI DI EURO, OLTRE AI COSTI FISSI, GLI ONERI MAGGIORI SONO DOVUTI DALLA CENTRALE

OPERATIVA CHE DEVE MONITORARE TUTTI I BRACCIALETTI INSTALLATI IN ITALIA PER INVIARE EVENTUALI ALLARMI A TUTTE LE SALE OPERATIVE, INFATTI IL COSTO ESOSO E’ DOVUTO DALLA RETE DI GESTIONE. PERCHE’ NON AFFIDARE LA GESTIONE E PREDISPORRE LE CENTRALI OPERATIVE REGIONALI DELL’AMMIBNISTRAZIONE PENITENZIARIA, IN MODO RTALE CHE OGNI REGIONE POSSA GESTIRE L’UTENZA REGIONALE?


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E CHE I PARLAMENTARI ITALIANI SI SONO LANCIATI IN AULA, SU SVARIATI ARGOMENTI, COMPRESO E IL PROBLEMA DEL SOVRAFFOLLAMENTO, APPROVATO DALLA CAMERA, IN ATTESA CHE IL SENATO

OPERATIVA CHE DEVE MONITORARE TUTTI I BRACCIALETTI INSTALLATI IN ITALIA PER INVIARE EVENTUALI ALLARMI A TUTTE LE SALE OPERATIVE, INFATTI IL COSTO ESOSO E’ DOVUTO DALLA RETE DI GESTIONE. PERCHE’ NON AFFIDARE LA GESTIONE E PREDISPORRE LE CENTRALI OPERATIVE REGIONALI DELL’AMMIBNISTRAZIONE PENITENZIARIA, IN MODO RTALE CHE OGNI REGIONE POSSA GESTIRE L’UTENZA REGIONALE CON QUESTO

MEZZO DEL BRACCFIALETTO ELETTRONICO, IL GOVERNO HA STIMATO UN’USCITA DI CIRCA 1.700 DETENUTI. SI POTRA’ SCONTARE PRESSO IL PROPRIO DOMICILIO LA PENA DETENTIVA, ANCHE RESIDUA, NON SUPERIORE A 18 MESI, TRANNE PER I DELITTI GRAVI O PER ALTRI REATI AD ESEMPIO LA POSSIBILITA’ DI FUGA. CHE DIRE, BENVENUTI NEL PAESE DI ALICE, DOVE COLUI CHE COMMETTE UN REATO O CON AMNISTIA O CON INDULTO O CON CONDONO FISCALE O CON UN BRACCIALETTO, NON ESPIA LA DOVUTA PENA. TUTTO QUESTO E’ SDEGNANTE PER I CITTADINI ONESTI, CONSIDERANDO LO SPRECO DI DENARO PUBBLICO IN UN MOMENTO COME QUELLO CHE L’ITALIA STA ATTRAVERSANDO, VALUTANDO GLI STIPENDI BLOCCATI DAL 2010 PER LE FORZE DI POLIZIA, PENSIONI RIDOTTE ALL’OSSO (ANZI NON C’E’ PIU’ NEANCHE L’OSSO), TASSE E PREZZI DI BENI PRIMARI ALLE STELLE, SENZA ESCLUDERE TARES, IMU, IUC, IOC E ACCIDENTI A TUTTI VOI CHE CI GOVERNATE…….. E CHE DIRE DELLA FAMOSISSIMA PUBBLICITA’ DEL CANONE??? ATTENZIONE CHE SI VEDE…..E COME SE SI VEDE CE NE ACCORGIAMO NOI UTENTI. MA UN’IDEA COME GRILLO…..MI BALENA LA MENTE, STO MATURANDO L’IDEA DI ARRIVARE ANCH’IO UN GIORNO IN UNO DI QUEI BARCFONI AFFOLLATI, VISTO CHE CIBO, SIGARETTE E RETTA GIORNALIERA SONO ASSICURATI…..BADATE BENE TUTTO ESENTASSE. FACCIO L’ITALIANO EMIGRANTE, IN QUELLA CHE ERA LA MIA TERRA D’ORIGINE E CHE GRAZIE ALLA CLASSE POLITICA ATTUALE CI STANNO DISTRUGGENDO TOGLIENDOCI TUTTO, MAGARI UN GIORNO CI TASSERANNO ANCHE I NOSTRI SOGNI, SE CE NE SONO ANCORA.

IL GRILLO PARLANTE


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E’ salito a 25 il numero di telefonini cellulari rinvenuti presso l

Sabato 15 febbraio sono stati rinvenuti dalla Polizia Penitenziaria in servizio d quisizione ordinaria mattutina, due apparecchi cellulari, uno negli slip di un d all’interno di una bomboletta del gas vuota, nella cella di tre detenuti extracomu Nella giornata di mercoledì invece è stata rinvenuta un’ulteriore sim card duran "Possono essere questi i risultati della nostra amatissima vigilanza dinamica vo Il COO.S.P. Coordinamento Sindacale Penitenziario ricorda che "sulla ques tecnologica che può permettere comunicazioni non consentite è ormai indifferib rezza quale la Polizia Penitenziaria di contrastare la rapida innovazione tecnolo meno rilevabili con i normali strumenti di controllo". "A nostro avviso appaiono pertanto indispensabili – nei penitenziari per adult istituti penitenziari al fine di neutralizzare la possibilità di utilizzo di qualsiasi me Penitenziaria di appositi rilevatori di telefoni cellulari per ristabilire serenità lavor menti finanziari".

Mentre a Bergamo si trovano cellulari di tutti i tipi e modelli senza di meno sche tativo di introduzione di sostanze stupefacenti come leggiamo usualmente dai hanno il coraggio di chiamare” brillante operazione antidroga dei Cinofili”,meglio

Quindi,basta passeggiate tra bancarelle e sfilate canine per questo o quel Com gruppo Cinofilo unitamente se non principalmente ai quadrupedi Baschi Azzur maggiore per chi risiede e per chi visita chi risiede.

Gli Stati Europei come la Francia,la Germania,l’Inghilterra e Grecia per non ci per l’informatica e la Tecnologia con supporti dei tecnici dei paesi orientali per l ri, pc. ed altro, per l’Italia penitenziaria meditare sarebbe opportuno e indispens

f.to


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a Casa Circondariale di Bergamo nell’ultimo anno.

di perlustrazione detentiva nella casa circondariale di Bergamo durante la perdetenuto italiano e l’altro, con la sua sim card, nascosto in un incavo ricavato unitari. nte la perquisizione di un detenuto che doveva recarsi al processo. oluta dai vertici del DAP”. stione relativa all'utilizzo abusivo di telefoni cellulari e di altra strumentazione bile adottare tutti quegli interventi che mettano in grado gli operatori della Sicuogica e la continua miniaturizzazione degli apparecchi, che risultano sempre

ti e per minori - interventi immediati compresa la possibilità di "schermare" gli ezzo di comunicazione non consentito e quella di dotare tutti i reparti di Polizia rativa ed efficienza istituzionale, anche attraverso adeguati ed urgenti stanzia-

ede card cariche e funzionanti,in altri istituti penitenziari non manca mai il tensiti sindacali e dalla stessa amministrazione in quella che poi sfacciatamente o dire grazie ai quadrupedi dei cinofilo ..

mune per questo o quella manifestazione, i nostri uomini e le nostre donne del rri gli vogliamo sempre nelle carceri dove l’attenzione è alta e la tentazione e

itarle tutte, utilizzano le Forze di polizia a quattro zampe in centri specializzati l’addestramento del cane poliziotto anche finalizzato al ritrovamento di cellulasabile nel terzo millennio della tecnologia avanzata.

o Il Segretario Regionale COOSP della Puglia

Calefato Giuseppe


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I nuovi Ognuno di noi ha la propria di concezione di “scandalo”.

Per me scandaloso è vedere in televisione un neo politico che si mostra visibil nostro bel Paese a causa degli evidenti sprechi.

Scandaloso è andare indietro con la memoria è ricordare di aver visto, qualch lo stesso personaggio argomentava a proposito di un grave problema: i prezzi

La grave ingiustizia era rappresentata dalla differenza di prezzo tra i due ristor comunque competitivo rispetto a quello praticato dalle strutture esterne per

Mi fa piacere pensare che, nonostante il Paese navighi in un mare di disperaz di prezzo di pochi euro, pagate da chi non deve certo preoccuparsi di far quad Scandaloso è vedere politici che servono il pranzo alle mense per i poveri nei

Ma non penso che sappiano molto della povertà, loro che dopo le interviste d che SUV o auto blindata, con autista e scorta al seguito (pagati dagli ormai po scaldare le “stanche membra”.

Ma ancora più scandaloso è vedere qualcuno ossequiare la poltrona del poten momento che sta diventando “piccolo” perché tutto questo ha un solo nome

Eh poi sgraniamo gli occhi, visibilmente sorpresi, disapproviamo come tante b dersi dei momenti di svago “alternativi” a quello del proprio ménage sentime

La questione mi lascia totalmente indifferente, perché come ha detto un Gran sono io……. per giudicare???”.

Il concetto di scandalo, in questo terzo millennio ha assunto delle nuove sem SMO.

Mi fermo qui, non perché il mio elenco personale di scandali sia terminato: v per la tutela del patrimonio boschivo, in quanto non basterebbe la carta otten


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scandali

lmente rammaricato e preoccupato per la difficile situazione in cui versa il

he mese prima durante un talk show, alcuni filmati di sedute parlamentari in cui i praticati da due ristoranti all’interno di un sede governativa.

ranti di circa 2 o 3 euro, offrendo un uguale trattamento, considerando un costo “comuni mortali paganti”.

zione, ci sia ancora l’ottimismo che consente di parlare di ristoranti e differenze drare il proprio bilancio familiare. giorni di festa appena trascorsi.

di rito e le riprese televisive, sono sicuramente fuggiti a casa, a bordo di qualoveri contribuenti), per un ricco banchetto partendo poi, verso mete esotiche a

nte di turno con l’illusione di diventare “grande”, ma ……….. è proprio in quel e: ACCATTONAGGIO.

bigotte sedute tra i banchi di qualche chiesa, se un politico ha deciso di conceentale ufficiale.

nde Uomo del nostro tempo, moderno condottiero e trascinatore di folle: “chi

mbianze e dopo una lunga metamorfosi è diventato IPOCRISIA ed OPPORTUNI-

vorrei tanto che lo fosse …!!!.. Ma sono costretta a farlo nuta dall’abbattimento degli alberi di una foresta….. @coccinellazzurra


Vulcanica Informazione Marzo 2014  

Periodico mensile del coordinamento sindacale penitenziario

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