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SOMMARIO IN COOPERATIVA Intervista a Antonio Marucci sul mandato 2007-2010 LIBERI PENSIERI I valori cooperativi IN COOPERATIVA Nuovo intervento previsto a Gerenzano Lavori in corso per il nuovo ingresso della Edificatrice L’efficienza enegetica in rete IN COOPERATIVA Destinazione Grecia Week end di primavera a Firenze Convenzioni per i soci con Omnia Natura MUGGIORESE Dialogo con Mauro Canevari COOPERAZIONE Legacoop Abitanti Lombardia a convegno IN AGENDA XXV Aprile a teatro con Tönle il cimbro numero XXX aprile 2010 Periodico trimestrale edito da Cooperativa Edificatrice di Muggiò via Galvani 12, 20053 Muggiò MI tel. 039 793662 fax 039 2781072 redazione@coopedifmuggio.it Autorizzazione del Tribunale di Monza n. 1641 del 30/11/2002 Spedizione in abbonamento postale 70% Milano Direttore responsabile Stefano Rijoff Redazione Ilaria Ramazzotti Francesca Naboni Grafica e impaginazione Valentina Gatto Stampa A.G.BELLAVITE srl - Missaglia (Lc) Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

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Cooperativa & Cultura

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"Un triennio di consolidamento e apertura di nuovi orizzonti" IN VISTA DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DI MAGGIO IL PRESIDENTE ANTONIO MARUCCI FA UN BILANCIO DEL MANDATO E ANALIZZA LE PROSPETTIVE FUTURE DI INTERVENTO NEL NUOVO PANORAMA, LOCALE E REGIONALE La partenza è stata sotto i peggiori auspici, vista la crisi economica che attanagliava il Paese, eppure i risultati sono arrivati. "Il mandato 2007-2010 è iniziato in un momento di grande difficoltà economica generale, nazionale e locale. Abbiamo dovuto affrontare una fase drammatica per il settore e per l'economia in generale, ma con grande lavoro e impegno siamo riusciti a salvaguardare e irrobustire la Cooperativa, realizzare progetti e imbastire nuove possibilità di sviluppo futuro", esordisce il presidente Antonio Marucci, guardando indietro ai tre anni di presidenza. Un periodo di grande attenzione e cautela in cui la priorità è stata quella di tenere la Edificatrice fuori dalla crisi tutelandone il patrimonio, anche a costo di rivedere scelte precedenti. "I dati della Camera di Commercio e della Fimaa nel 2007 parlavano di 6.000 alloggi, nuovi e vecchi, non venduti nell'area di Monza e Brianza. In questo contesto abbiamo deciso di cedere delle aree a Taccona, per scongiurare rischi di invenduto. Rinunciare ai 12 alloggi previsti - commenta il presidente - con il senno di poi si è rivela-

ta una scelta corretta, come ci conferma l'assegnazione di soli 2 appartamenti su 4 della recente realizzazione a Muggiò. La costante crisi delle famiglie a medio e basso reddito e la flessione del venduto a livello locale in Brianza, connessa alla difficoltà di accesso al credito bancario, tolgono ogni dubbio su questa scelta. Sono gli effetti della congiuntura negativa - continua - di cui vedremo gli strascichi ancora per un paio di anni. Come conferma l'Istat, il prodotto interno italiano è crollato del 5%. Tornare ai livelli del 2007 sarebbe possibile in un paio di anni solo con una crescita del 2-3% annuo oppure, come gli indici indicano più probabile, con un trend di crescita 0.7-0.8% saranno necessari più anni".


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in cooperativa

La scelta di non investire più di tanto nel settore dell'assegnazione in proprietà divisa è stata accompagnata da una seria riflessione sugli obiettivi futuri della Edificatrice. "Ad aiutarci nel tracciare queste coordinate sono stati anche il Piano Casa e il Piano Casa Lombardia che impongono delle scelte precise - spiega Marucci - . In questo quadro abbiamo deciso di "tornare a fare il nostro mestiere", costruire e affittare case a chi ha un forte bisogno ed essere una cooperativa a tutto tondo dove i servizi sono parte integrante dell'operatività. Da qui la decisione nel 2009 di aderire, insieme ad altre sei cooperative lombarde, al Fondo immobiliare di Milano per la realizzazione di Cooperhousing Lombardia, un progetto finalizzato a realizzare case in affitto a canone sostenibile, messo in campo secondo le linee di Cooperhousing nazionale, legato a un mix di risorse pubbliche e private e alle opportunità previste dal Piano Casa. Il rilancio del settore passa attraverso la partecipazione a questa cordata". Nella valutazione dei tre anni che volgono al termine il presidente lascia che siano i fatti a parlare: "Abbiamo intrapreso un progetto a Monza con il Consorzio Cooperative Briantee e siamo nella fase di consegna degli alloggi: su dieci ne abbiamo assegnati sette. La richiesta del nostro corpo sociale ha coperto invece completamente gli alloggi

disponibili a Nova Milanese, dove abbiamo partecipato a un bando e ci è stato assegnato un lotto, di cui dobbiamo in questi giorni finalmente sottoscrivere la convenzione con il Comune e con il CIMEP. Dopo i ritardi dovuti al ricorso, entro maggio si espleterà la parte burocratica e poi partiranno finalmente i lavori per la costruzione dei diciassette alloggi previsti". Si chiudono quest'anno, invece, il cantiere di Muggiò, aperto nel 2008 e arrivato al rogito in marzo, e l'intervento di via Pasubio a Monza, anch'esso in fase di rogito. "Sul piano dell'operatività - continua il presidente abbiamo chiuso nel 2007-2008 l'R11 e nel 2009 abbiamo costituito il consorzio Certosa Casa Coop in cui abbiamo acquisito le aree degli ultimi due lotti presenti, quindi il lotto R12 (edilizia pubblica) e R13 (edilizia convenzionata) del Pru Certosa di Milano che sarà a breve cantierizzato". Accanto agli interventi di edificazione, in questi anni si è lavorato sul mantenimento del patrimonio immobiliare, quindi sulla manutenzione, ordinaria e straordinaria, degli stabili e nel 2010 partirà una campagna di adeguamenti di tutti i palazzi alle normative vigenti sotto l'aspetto delle norme antincendio e della sicurezza, così come già effettuato per quanto concerne uffici e personale. "Abbiamo puntato molto sulla cura e il mantenimento del patrimonio continua Marucci - .

D'altro canto è normale che in momenti di crisi ci si concentri sulle necessità primarie e di sviluppo del nostro territorio. Anche per questo siamo usciti dalla società cooperativa Eurohabitat, perché, come si può vedere ancora oggi, il mercato spagnolo è gravemente in crisi". Dai dati di bilancio la conferma della correttezza delle scelte politiche e operative intraprese, secondo il presidente: "I bilanci, sia relativi agli utili che al prestito sociale, confermano che si sta operando bene: il trend, sia a livello di media del triennio, che nell'arco dell'ultimo decennio, conferma una crescita delle entrate e della fiducia dei nostri soci". Anche sul fronte delle attività socioculturali, la presidenza Marucci si è distinta per le numerose attività (sintetizzate nella tabella della pagina accanto) e i grandi numeri: "Nei tre anni abbiamo continuato a realizzare eventi per i nostri soci e la cittadi-

nanza nel segno della professionalità. Abbiamo realizzato un numero ragguardevole di iniziative, concentrate in particolare nel 2009 per celebrare degnamente il 90° della Edificatrice, con un successo premiato da oltre 3.000 persone coinvolte. Un crescendo di appuntamenti che ha via via raccolto più soci e amici della cooperativa, dimostrandoci una rinata vicinanza con il corpo sociale, così come dimostrato anche dalla grande partecipazione primi eventi del 2010, il rinnovato spettacolo della Befana e la giornata della Memoria con la rappresentazione teatrale presso il teatro Zenith. Con il medesimo intento di avvicinare il corpo sociale - continua Marucci - abbiamo lavorato sulle convenzioni, rinnovandone alcune e creandone di nuove, come, fra le ultime, la convenzione con il nuovo asilo nido creato nei locali della ex sede della coop di Nova

Media degli utili degli ultimi trienni

500.000 450.000 400.000 350.000 300.000 250.000 200.000 150.000 100.000 50.000

2001-2 2003 2004-2 2006

2007-2 2009


aprile 2010 2007 GITE

Milanese o, ancora, la convenione con un centro benessere". Altro tassello di questa politica di attenzione ai soci e partecipazione si legge nella scelta di puntare al rinnovo del sito e della rivista cartacea, oltre che alla formazione intrapresa sul piano del personale e del consiglio di amministrazione: "Una serie di corsi per valorizzare le capacità presenti e ottimizzare l'operato della cooperativa. Momenti - commenta il presidente - che reputo fondamentali occasioni di crescita e di perfezionamento nell'interesse della cooperativa". E per il futuro? "In questi tre anni, con la collaborazione del consiglio e il lavoro degli impiegati, abbiamo lavorato per tutelare il patrimonio e definire nuove vie d'azione, anche se in un contesto difficile. Sul piano operativo, oltre ai progetti avviati - Nova Milanese, R12 e R13 e il nuovo intervento previsto a Gerenzano in provincia di Varese per il futuro la Edificatrice ha il compito di perseguire nel dare corso alla costituzione di questa nuova società Cooperhousing Lombardia, che farà housing sociale (edilizia convenzionata ordinaria, edilizia agevolata e ad affitto convenzionato) in un mix operativo a cui parteciperanno non solo cooperative, ma fondi immobiliari, casse di risparmio e banche, oltre alle istituzioni. Questo è lo sviluppo futuro del settore in cui, insieme a noi, giocheranno un ruolo le altre cooperative di maggior profilo a livello regionale: l'Auprema, la Ferruccio Degradi, il Consorzio cooperativo Ca' Granda, Ecopolis e la Coop Edificatrice dei lavoratori di Peschiera Borromeo. Non si tratta di interventi lontani nel tempo: sono già in fase di valutazione i progetti di 500 alloggi in cui si può prevedere la nostra partecipazione - spiega il presidente e continua - .

Berlino e Amburgo Aosta e Saint Vincent Viaggio ai campi di concentramento offerto ai ragazzi Istituto Pacle M.King

dal 12 al 17 giugno 2007 7 ottobre 2007 maggio 2007

MANIFESTAZIONI MOSTRE CONVEGNI Befana 2007 2° Edizione “Brindiam nei lieti calici” "Seta: l'arte in un bozzolo" Ecosostenibilità Fusione con la Cooperativa di Nova Milanese Canti Gospel "Happy Christmas"

6 gennaio 2007 dal 15 febbraio 2007 dal 08 al 17 settembre 2007 9 novembre 2007 9 novembre 2007 23 dicembre 2007

2008 GITE Siena, Volterra, S. Giminiano Riviera del Brenta Torino Parigi Viaggio ai campi di concentramento offerto ai ragazzi Istituto Pacle M.King

12/13 aprile 2008 7/8 giugno 2008 28 settebre 2008 dal 23 al 26 ottobre 2008 maggio 2008

MANIFESTAZIONI MOSTRE CONVEGNI Giornata della Memoria , spettacolo teatrale "Memorie indelebili" Mostra "Mirabilie Italie" a Cinisello Balsamo 3° Edizione “Brindiam nei lieti calici” "60° della Carta Costituzionale" "Lectura Dantis" - Inferno Canto XXVI Festa del 25 Aprile, spettacolo teatrale "L'attesa" Lezione di economia cooperativa, classe III B Istituto Pacle M. King Nova Fiere I mosaici di Ravenna Incontro con Sante Pizzol Maestro del Mosaico 10° Torneo Degradi - Gara di Ballo Rimini Ecomondo The Golden River Trio

26 gennaio 2008 dal 12 gennaio al 02 febbraio 2008 da febbraio a marzo 2008 4 aprile 2008 18 aprile 2008 24 aprile 2008 29 aprile 2008 dal 10 al 18 aprile 2008 dal 13 al 22 settembre 2008 17 settebre 2008 23 novemre 2008 dal 05 al 08 novembre 2008 6 dicebre 2008

2009 GITE Ravenna e Gradara Verona e Parco Sicurtà Roma Mercatini di Natale Viaggio ai campi di concentramento offerto ai ragazzi Istituto Pacle M.King

2/3 maggio 2009 19 aprile 2009 dal 15 al 18 ottobre 2009 dal 05 al 07 dicembre 2009 maggio 2009

MANIFESTAZIONI MOSTRE CONVEGNI Befana 2009 Giornata della Memoria, spettacolo teatrale "Solo per non dimenticare" Spettacolo teatrale "A.A.A. finale cercasi" Festa del 25 Aprile, spettacolo teatrale "Storie di Partigiani" Nova Fiera Teatro al Parco Mostra "Collettiva Maestri Italiani" Spettacolo teatrale "La pazza di Chaillot" 11° Torneo Degradi - Gara di Ballo Coro polifonico Ambrosiano - Canti Gospel

6 gennaio 2009 24 gennaio 2009 8 marzo 2009 24 aprile 2009 dal 09 al 17 maggio 2009 dal 06 al 09 luglio 2009 dal 05 al 20 settembre 2009 27 novembre 2009 dal 22 al 28 novembre 2009 12 dicembre 2009

2010 MANIFESTAZIONI MOSTRE CONVEGNI Befana 2010 - "Klinke" Giornata della Memoria, spettacolo teatrale "C'era un'orchestra ad Auschwitz" Festa del 25 Aprile, spettacolo teatrale "Storia di confini"

6 gennaio 2010 23 gennaio 2010 23 aprile 2010


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anno VIII numero XXX

in cooperativa Risparmio Sociale Netto

SPONSORIZZAZIONI E CONTRIBUTI 2007

8.000

11.545

11.232

10.525

10.000

9.791

15.586

14.405

14.287

13.869

12.000

12.568

14.000

14.366

16.000

2008

6.000 4.000

2009

2008

2007

2006

2005

2004

2003

2002

2001

2.000

2000

Circolo Bocciofila San Carlo Sister Viaggi per bambini Chernobyl Associazione Sportiva Sharks Monza Dom Helder Camara Associazione l'AURORA ANPI Auser ATLETICA MUGGIÒ

Credo inoltre che si debba valorizzare ancora la professionalità del consiglio e dell'ufficio dove ci sono le capacità tecnico amministrative per migliorare ulteriormente, attraverso la formazione e aspetti di riorganizzazione del lavoro e implementazione di strumenti operativi e procedure. Restano fondamentali poi tutte le altre attività socioculturali in merito alle quali non nascondo qualche sogno nel cassetto - continua Marucci - : sarebbe bello avere un luogo di ritrovo dove poter svolgere la nostra attività socioculturale oppure pensare a una collaborazione con altre cooperative che mettono a disposizione i loro spazi, come teatri o bocciofile, per condividere e continuare a fare rete anche sul piano delle offerte". Il sogno e l'impegno più grande è però un altro: "Far crescere i giovani perché entrino a far parte del mondo della cooperazione - chiude il presidente - . È un obiettivo condiviso e un'esigenza comune a tutto il nostro settore.

A.S.D. Polisportiva di Nova Milanese AMREF ITALIA n. 2 adozioni a distanza Associazione Calcio Lissone Sinistra Democratica di Cinisello Balsamo L'AURORA contributo per spettacolo Associazione Musicale di Muggiò Associazione Sportiva Sharks Monza DOM HELDER CAMARA contributo per la Festa dei Popoli F.I.D.A.S. acquisto biglietti F.C. MUGGIÒ ATLETICA MUGGIÒ Fondazione Franco Fossati Unione Società Sportive Muggioresi

2009 A.I.D.O. Associazione Sportiva Sharks Monza Società Sportiva A.C. LISSONE Mousike' Associazione musicale P.D. contributo Legacoop Solidarietà per l'Abruzzo Rifondazione Comunista Sinistra Democratica Dom Helder Camara Realizzazione giornalino IRC M. King A.S.D. Polisportiva ANCAB Progetto Scuola in Abruzzo A.M.R.E.F. contributo per progetto scuole ATLETICA MUGGIÒ

Ai giovani dobbiamo trasmettere i valori della cooperazione che è prima di tutto un'attività di carattere sociale ma allo stesso tempo opera come una società. Questa la sfida più grande che ci aspetta". F.N.

Aumenta il limite massimo dei depositi dei soci e variano i tassi d'interesse La Cooperativa Edificatrice informa tutti i soci che, come previsto dalle normative vigenti sulle società cooperative, il limite massimo dei depositi di ogni socio sui libretti di risparmio viene aumentato a euro 67.167,56, in quanto è stato aggiornato, come ogni triennio, agli indici Istat. Inoltre, in seguito all'andamento del mercato finanziario, il Consiglio di amministrazione ha variato i tassi a remunerazione del risparmio sociale, che a partire dal 1° aprile sono stati aggiornati nelle seguenti percentuali: 0% per i prestiti fino a 258,23 euro, 1,25% per quelli fino 15 mila euro, 1,50% per i depositi fino a 25 mila euro, 1,75% per quelli fino a 67.167,56 euro. Per ogni informazione è possibile rivolgersi allo sportello degli uffici della Edificatrice in via Galvani 12, Muggiò, telefono 039793662.


LIBERI PENSIERI DI UN VECCHIO COOPERATORE Il direttore STEFANO RIJOFF

I valori cooperativi Su queste pagine qualche numero fa abbiamo scritto di Codici Etici o di condotta, vale a dire non solo quelle regole che le cooperative si assumono nel rapporto con i propri clienti, i fornitori o i dipendenti, ma veri e propri "valori cooperativi". Valori che sono iscritti nel DNA delle nostre cooperative e, per fortuna, anche in quelli di molti nostri soci. Valori che in qualche modo contraddistinguono aziende non profit e cooperative e che qualche studioso come il professore Giorgio Fiorentini vorrebbe addirittura quantificare nel capitolo redditività di questo tipo di aziende. Una volta si pensava che la socialità (uno dei principali valori cooperativi) traesse il suo insostituibile valore anche dal fatto di porsi come elemento di sostanziale differenziazione con le altre imprese dei vari settori, oggi potremmo arrivare a dare un quantum di valore anche economico a questo principio per noi inderogabile. Altri valori fondanti dell'essere una cooperativa sono la solidarietà e la mutualità che si esprimono sia tra cooperative sia tra individui, unici protagonisti responsabili e beneficiari di questi principi. Ricordiamo, a questo proposito, che durante la Rivoluzione Industriale, a causa delle conseguenze negative di uno sviluppo che portò la classe lavoratrice a condizioni spesso disumane, alcuni uomini di cultura realizzarono delle vere e proprie società operaie o società di mutuo soccorso, che prevedevano il versamento di un contributo a fronte del quale gli associati avevano diritto ad un' assistenza reciproca, mutua, in caso di malattia, infortuni o morte. Nascono così le prime forme di cooperazione. Come affermava Mario Primo Salani sul sito del Centro studi della Lega Coop, la mutualità è basata sul fatto che a mettere insieme le persone nelle cooperative siano più i bisogni comuni che gli interessi. Questa esigenza che porta ad unirsi in cooperativa è bene tracciata dalla Dichiarazione d'identità Cooperativa stilata a Manchester nel 1995 che ricorda "che le società cooperative sono formate da persone che si uniscono volontariamente per soddisfare esigenze economiche, sociali e culturali". Altri valori che specie in questi tempi sembrano davvero un distintivo sono la trasparenza e la struttura morale, che deve essere salda e basata su principi indirizzati verso il bene comune. E questo voler migliorare la società per noi e per le generazioni che verranno non vuol certo dire mettere i fatti dell'economia in secondo piano. Anzi l'affermazione di questi principi può essere un punto di forza e di aggregazione per una serie di soggetti che cercheranno di soddisfare i propri bisogni con delle motivazioni che non sono solo materiali. Come scriveva il già citato Salani "l'impresa profit salvaguarda meno la dignità delle persone, è intollerabile produttrice di differenziazioni sociali, di squilibri remunerativi, perché usa strumenti e metodologie deprecabili, perché incapace di ragionare nel medio e lungo termine, perché non rispettosa dell'ambiente". Si tratta di principi e condizioni, invece, che trovano riscontro nelle nostre società cooperative, tese a lasciare ai futuri soci non solo un patrimonio economico ma un ambiente salvaguardato e la dignità umana preservata.


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in cooperativa

Nuovo intervento previsto a Gerenzano È stato approvato in consiglio un nuovo progetto di edificazione in collaborazione con altre cooperative partecipanti al consorzio Coinco per la realizzazione di un immobile a Gerenzano (provincia di Varese). Il progetto del complesso "Ex Nivea", che sorgerà in via Clerici, in posizione strategica nei pressi della stazione, si caratterizzerà per la progettazione innovativa, sia sotto il profilo architettonico che quello energetico. La Edificatrice prenderà parte all'intervento con una quota di 12 alloggi.

Lavori in corso per il nuovo ingresso della Edificatrice Nuova cancellata in ferro e nuovo accesso agli uffici della cooperativa che da ora in poi accoglieranno soci e cooperatori con una nuova porta di ingresso in vetro stratificato e una comoda tettoia per ripararsi dal maltempo. L'intervento permetterà di sostituire la vecchia cancellata in molti punti ammalorata e completerà il restyling della sede. Nel progetto, i dettagli dell'intervento in via di ultimazione.

L'efficienza energetica entra in rete La Edificatrice aderisce ad Abitare sostenibile.Coop, un portale di informazione e approfondimento, promosso da Legacoop Abitanti. Un luogo di incontro fra realtà virtuose della cooperazione di abitazione attente all'ambiente e al risparmio energetico. Una novità e una opportunità nell'ambito del risparmio energetico, delle fonti rinnovabili e in generale di tutto ciò che riguarda il progettare, il costruire e l'abitare sostenibile. Il nuovo sito, promosso da Legacoop Abitanti, parla in sostanza del concetto di risparmio energetico, dal punto di vista delle cooperative. Insieme alla Edificatrice, prende parte al nuovo sito una cordata di cooperative che si distinguono per la grande attenzione a queste tematiche: Aquilone, Associazione italiana casa, Auprema, C.E.S. Filippo Turati, Coop Casa, Cooperativa Edificatrice

Ferruccio De Gradi, Cooperativa Edificatrice Lavoratori, Cooperativa Edificatrice Verro, Piacenza '74, Unica e Unicoop. Su Abitaresostenibile.coop le ultime notizie di settore, aggiornamenti su bandi e finanziamenti italiani ed europei, informazioni e analisi di aspetti tecnologici e gestionali importanti per costruire in modo energeticamente efficiente, oltre a schede di interventi già realizzati, catalogati e resi disponibili per la consultazione. Uno strumento aperto a cittadini interessati e addetti ai lavori per condividere pareri e conoscenze sulle migliori pratiche di progettazione sostenibile.


aprile 2010

in cooperativa

Destinazione Grecia Un tuffo nella Storia, con tappa nel golfo Sardonico. Un tour classico, arricchito da una crociera, organizzato dalla nostra Cooperativa quale gita all'estero di quest'anno. In agenda dal 18 al 23 maggio, il viaggio in Grecia avrà come protagonisti tutti i soci e gli amici iscritti alla recente proposta primaverile dell'Edificatrice. A fare da scenario, le località di Atene, Corinto, Micene, Epidauro, Nauplia e le isole Hydra, Poros ed Egina, che offriranno scorci naturalistici di rara bellezza e spunti di studio e approfondimento della nostra storia. La Grecia, generalmente considerata la culla della civiltà occidentale, ha dato le radici alla democrazia, alla storiografia, al teatro, alla filosofia, alla letteratura e anche della medicina occidentali,

ed è stata patria dei giochi olimpici, nonché pietra miliare per importanti principi matematici e geometrici. Un'occasione di conoscenza e condivisione che non vedrà mancare momenti di svago e soste culinarie con degustazione di una delle più ricche e conosciute cucine del Mediterraneo. Auguriamo buon viaggio a tutti partecipanti, invitandoli a raccontarci, al rientro, la loro esperienza.

Week end di primavera a Firenze Firenze, Fiorenza nell'italiano poetico, cuore di un'estesa area metropolitana e capoluogo della regione Toscana, della quale è la città più grande e popolosa, nonché fulcro storico, artistico, economico e fieristico, è fra le più rinomate località del mondo. È qui che la Edificatrice accompagnerà soci e amici nel fine settimana compreso fra il 17 e il 18 aprile, week end che si aprirà con una sosta a Montecatini Terme e si concluderà con la visita della Certosa di Galluzzo. Capitale d'Italia dal 1865 al 1871, Firenze è stata nel Medioevo un importante centro culturale, commerciale, economico e finanziario, ricoprendo nell'età

moderna il ruolo di capitale del Granducato di Toscana sotto il dominio delle famiglie dei Medici e dei Lorena. È considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte e dell'architettura, nonché rinomata come una delle più belle città del pianeta che, con i suoi numerosi monumenti e musei - tra i quali il Duomo, Santa Croce, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Palazzo Pitti - è una delle più frequentate mete turistiche d'Italia e del mondo. Un luogo privilegiato scelto quest'anno dalla cooperativa per una due-giorni in allegra compagnia.

Da Omnia Natura massaggi, trattamenti olistici e serate a tema La nostra cooperativa ha stipulato una nuova convenzione per condizioni speciali dedicate ai soci interessati a frequentare un centro benessere e conoscere metodologie, tecniche e filosofie olistiche e naturali. L'associazione culturale Omina Natura - di via Boito 115 a Monza - offre una gamma di discipline per il benessere della mente e del corpo, spaziando da trattamenti della tradizione ayurvedica, alla floriterapia, ai massaggi shiatsu. L'associazione, si legge alla pagina www.omnianatura.org, "vuole essere uno spazio e un luogo d'incontro dove ogni individuo può intraprendere il proprio personale percorso volto a favorire il ritrovamento dell' equilibrio psicofisico, rilassandosi e rigenerandosi. Lo scopo è quello di far conoscere, divulgare e applicare le discipline legate al mondo del naturale, siano esse di tradizione orientale o occidentale. La persona viene considerata nella sua interezza, una inscindibile unità tra corpo, mente e spirito. I programmi sono personalizzati e si basano sull'impiego di erbe, oli essenziali, floriterapia, trattamenti, rilassamenti guidati, consigli di alimentazione naturale e altri strumenti. Associandosi è inoltre possibile partecipare a serate a tema, corsi informativi e attività per rilassarsi e contrastare lo stress quotidiano". Ecco le proposte primaverili di Omnia Natura: • corso di yoga tutti i lunedì dalle 20.45 alle 22.15 • serate di rilassamento guidato il giovedì sera alle 21.00 • corso "Gli oli essenziali conoscerli ed utilizzarli" nel mese di maggio • serata divulgativa "Alimentazione e Psiche" in collaborazione con Dott. Daniela Scuderi giovedì 29 aprile alle 21.00 • speciale percorso di primavera per ritrovare la forma e il benessere: colloquio con il naturopata e ciclo di trattamenti • speciale festa della mamma: idee per regalarle una coccola

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muggioresi

Dialogo con Mauro Canevari PASSIONE E MILITANZA POLITICA, IMPEGNO E SPERANZE DI UNA CARRIERA DEDICATA AL CONFRONTO CON IL MONDO DEL LAVORO E CON LA SOCIETÀ IN TRASFORMAZIONE NELLE PAROLE DI UN SINDACALISTA PER SCELTA E PER MESTIERE

Socio residente in via Montessori a Muggiò, sindacalista CGIL, già assessore del Comune di Muggiò, è stato parte del Collegio sindacale dell'Edificatrice: in questo numero raccontiamo l'incontro con Mauro Canevari, alla luce delle sue diverse esperienze di lavoratore e cittadino, sindacalista e amministratore, lungo un percorso segnato dallo scorrere dei tempi che cambiano. Quando è nato il tuo rapporto con la cooperazione, e quali sono state le tue esperienze nel campo sindacale e politico? Il mio rapporto con la cooperativa nasce da lontano, quando nel 1985 mi sono iscritto. Abitavo a Milano, mi stavo per sposare e come tutti avevo necessità di trovare un'abitazione a condizioni accessibili. La cooperativa è stata allora uno strumento importantissimo dal punto di visto materiale, perché mi ha dato la possibilità di avere una casa, ma il farne parte mi ha altresì aiutato a inserirmi nella vita sociale muggiorese. Lavoro a Milano: assunto dall'ATM, dal 1988 sono in distacco sindacale. Sono stato prima chiamato nel sindacato dei trasporti FILT-CGIL come coordinatore della RSU aziendale; in seguito sono stato eletto nella segreteria milanese e regionale, mentre dal 1995 al 1999 ho fatto il segretario generale. Sono poi passato ad altri incarichi: responsabile della zona confederale, responsabile di un ufficio provinciale per artigiani e nella segretaria del sindacato della scuola. Nel 2004 mi è stato chiesto di candidarmi alle elezioni amministrative di Muggiò, nelle liste del PD. Per me era un'esperienza nuova, interessante, e ho ritenuto giusto provare. Non è stata una scelta facile, perché esistono delle incompatibilità per chi svolge un ruolo esecutivo nel sindacato. Così mi ero dimesso ed ero tornato a lavorare in ATM: anche questa esperienza professionale, all'interno della divisione Affari societari, è stata stimolante. Nel frattempo a Muggiò avevo ricevuto l'incarico di assessore con delega al Bilancio, ai Tributi, ai Trasporti e al Lavoro, deleghe, queste ultime, non usuali per la città, motivo di qualche problema e di molte soddisfazioni. Nel 2008 mi è infine stato proposto di fare l'amministratore alla Camera del lavoro: un'altra funzione tecnica e non politica, diversa dalle

precedenti, anche se alcuni aspetti gestionali si possono mettere in relazione. Ma i modelli di bilancio della pubblica amministrazione e di un'azienda sono del tutto differenti. Quali sono le differenze principali nel fare il sindacalista e fare politica? Sono due cose completamente diverse. Fare l'amministratore in una città come Muggiò dà l'opportunità di confrontarsi con la gente, anche se per contro non si hanno le risorse economiche dei Comuni più grandi. Ma il rapporto con la gente è diretto: se dovessi ripetere l'esperienza, direi che è su questo fronte che bisognerebbe impegnarsi di più. Tutta la politica di un territorio come questo dovrebbe essere così. Il problema è che, pur nel nostro piccolo, spesso tendiamo a scimmiottare la grande politica. A livello locale non serve. Fare l'assessore a Muggiò non ti dà una vera retribuzione, ma ti fa confrontare con l'idealità, i valori, le persone, per dare riposta ai bisogni della gente. Nel corso degli anni, come sono cambiati le persone e i valori? Come tanti come me, che hanno vissuto un certo periodo storico militando in organizzazioni politicosindacali, con dei valori e delle ideologie di riferimento scemate poi negli anni, direi che molto è cambiato. Nel Partito Comunista Italiano avevamo idee e valori che hanno caratterizzato una grande parte della nostra vita. Oggi tutti i rapporti personali sono cambiati. Sarebbe facile dire che prima c'erano altri valori, ma non voglio giudicare perché non ritengo di


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essere in grado di dire se il passato sia migliore del presente. Certamente il mondo è cambiato, quindi anche il sistema delle relazioni. L'unica cosa che mi sento di osservare è che paradossalmente, in un sistema dove le relazioni sono sempre più fondamentali, ci sono più difficoltà a costruirle. Il partiti e i sindacati sono stati dei punti di riferimento, come mai oggi non è più così? Non è più così e il mio maggiore rammarico non è tanto nel cambiamento in sé, che è necessario in quanto processo storico, quanto nell'assenza di quei riferimenti; nonostante i tentativi fatti, sul piano politico non siamo stati capaci di costruirne di nuovi. Io sono iscritto al Partito democratico, e vedo che fra tutte le difficoltà che sta attraversando questo partito, al di là del fatto che sia una organizzazione nata da poco, c'è che oggi costruire dei riferimenti non è per niente facile. I grandi processi in corso vertono per esempio verso l'integrazione degli immigrati, ma non ci sono politiche serie e importanti su questo fronte, al di là di battaglie tendenti a trovare risposte immediate in termini di consenso. Ci sono anche grossi problemi economici determinati dalla globalizzazione e dalla crisi finanziaria, e la politica non è in grado di formulare proposte o di rispondere a queste problematiche. Che cosa non ha funzionato nel rapporto fra politica e giovani? Ho una mia idea della politica: chi la fa deve essere in grado di anticipare i processi prima degli altri, di interpretarli e di trovare delle soluzioni. Se si arriva dopo, le risposte diventano più difficili da dare. Oggi la politica di ogni parte, di destra o di sinistra, italiana in particolare, non esprime questa capacità di farsi governo e di rispondere alla gente. Pur convinto che si debba sempre guardare al futuro in termini positivi e propositivi, direi che lo scenario che si prospetta è difficile. E il sindacato quale rapporto ha intessuto con le nuove generazioni? Svolgo un'attività che non è politica, non ho titoli per leggere e interpretare questa realtà, però mi sento di dire che il sindacato si muove all'interno della società e del mondo del lavoro che cambiano, oltre che nell'ambito dei pensionati. Ma i giovani… Negli anni Settanta le grandi fabbriche erano punti di aggregazione per centinaia di persone, scuole di vita dove ci si formava anche sul versante politico-sindacale; c'erano momenti in cui l'aggregazione era un fatto natu-

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rale, dovuto a una serie di conquiste. Basti pensare al ruolo delle assemblee: ore e ore in cui i lavoratori discutevano insieme dei problemi legati alla loro realtà e al Paese. Oggi la grande fabbrica non esiste più, e per il sindacato è molto più difficile riuscire a contattare i lavoratori. Le grandi aziende sono le pubbliche amministrazioni, come a Milano lo è il Comune. Tutto questo incide sulla capacità del sindacato di interpretare l'attuale scenario e di avvicinare i bisogni della gente. A questo si aggiungono oggettive difficoltà. Sul fronte Mauro Canevari dei giovani la strada è in salita, e non nascondo che i sindacati, compresa la CGIL, non si sono probabilmente dotati degli strumenti necessari a far fronte ai nuovi bisogni e aggregare le persone, seppur alcuni tentativi ci siano stati. In CGIL esiste da anni il sindacato delle nuove identità, dal lavoratore a partita IVA a quello a progetto: un tentativo per dare risposta alle nuove realtà del mondo del lavoro. Si fa una fatica tremenda. Come ti immagini il futuro delle organizzazioni sindacali? Non siamo più nel mondo in cui era sufficiente scendere in piazza e scioperare, bloccare le fabbriche, quando c'era un potere contrattuale con dinamiche salariali diverse. Adesso servono nuove regole, che valgano per tutto il mondo del lavoro e non solo in Italia. Ci si deve muovere in questa direzione. Sono stati fatti passi in avanti, come unire l'Europa, fatto che doveva servire anche a trovare risposte alle nuove esigenze. Ma la politica, anche quella europea, non si sta muovendo in questa direzione. Non credo sia necessario citare Altiero Spinelli (Roma, 31 agosto 1907 - Roma, 23 maggio 1986, è stato un politico e scrittore italiano, spesso citato come padre fondatore dell'Europa per la sua influenza sull'integrazione europea post-bellica ndr) per spiegare quale fosse quell'idea di Europa e constatare quanto si è indietro rispetto a quelle aspettative. Il sindacato, in sintesi, non può essere avulso alle scelte che caratterizzano l'economia dei vari Paesi. Lo vedo strettamente legato alle prospettive future dell'economia europea e più generale. Non riesco a vedere un futuro sindacato legato soltanto al proprio Stato. Ci saranno sempre forme sindacali corporative, però un'organizzazione come la CGIL, con i valori di riferimento che l'anno sempre caratterizzata, la vedo proiettata verso la capacità di dare risposte concrete ai lavoratori di oggi e verso le dinamiche che disegnano l'economia a livello mondiale. I.R


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anno VIII numero XXX

cooperazione

Fare rete, la chiave del successo della cooperazione LEGACOOP ABITANTI A CONVEGNO SULLE POLITICHE PER LA CASA E SULLE STRATEGIE DA ADOTTARE E CONDIVIDERE PER COMPETERE E DISTINGUERSI NEL MERCATO ABITATIVO DI DOMANI, FRA WELFARE, SOSTENIBILITÀ E QUALITÀ DI PRODOTTO

"L'housing sociale e il Piano casa nazionale: le proposte delle cooperative di Legacoop Abitanti". Questo il titolo del convegno svoltosi lo scorso 17 febbraio a Melegnano fra le cooperative di Legacoop Abitanti. Al vaglio, l'attualità e l'avvenire della cooperazione di abitanti alla luce del mercato e delle politiche per la casa. Perché la forza del movimento cooperativo è sempre stata quella di sapersi adattare ai cambiamenti e, come ha sottolineato il presidente nazionale Luciano Caffini, "la cooperazione non ha l'ambizione di trasformare la realtà, ma cerca di risolvere problemi sociali contingenti e punta all'intergenerazionalità, all'idea di un'impresa cooperativa in grado di sviluppare obiettivi di medio e lungo termine". Alla base della sua stessa esistenza, ha aggiunto, c'è il legame con il territorio dove opera e con le persone che ci vivono, istituzioni comprese; e ci sono la capacità di dialogo con tutti gli interlocutori e la forza del fare rete. Oggi le dinamiche dell'economia e della società sono in trasformazione, influenzano le famiglie, l'andamento dei

redditi e l'atteggiamento del sistema del credito, richiedendo uno sforzo di adattamento e abilità imprenditoriali. Il forte calo del mercato delle compravendite, soprattutto nel mercato dell'usato e dell'erogazione di mutui da parte delle banche, impongono alla cooperazione di abitanti di cercare nuove strategie per riposizionarsi. I lavori, che coinvolgono un numero ristretto di cooperative, sfoceranno così in un progetto associativo quinquennale nel quale saranno indicate le azioni più idonee da intraprendere per rispondere ai bisogni del mercato e della società. Sono altresì necessari, secondo Legacoop Abitanti, alcuni ragionamenti sulla dimensione d'impresa per poter portare a termine progetti di housing sociale, perché le risorse pubbliche sono sempre meno, e si deve contare su risorse private o sul partenariato tra pubblico e privato. E perché oggi le cooperative lombarde attive sono meno di sesanta, mentre la selezione continua. Ma il risvolto di questa riduzione sta nel fatto che le cooperative con la giusta massa critica sapranno vivere consapevolmente

il futuro, gettando in campo competenze, strategie e patrimonio. "Ed è nei momenti più difficili che la cooperazione si rafforza e si prepara al futuro - fa sapere ancora Legacoop Abitanti -. Prova ne sono gli interventi programmati per i prossimi anni, alcuni dei quali affiancheranno la tradizionale produzione attraverso modalità innovative: partenariato pubblico e privato, fondi immobiliari etici o Servizi abitativi a canone convenzionato. Il movimento cooperativo di abitanti studia quello che succede nel mercato con l'occhio di chi guarda al fabbisogno abitativo e al welfare e si organizza per dimensioni e assetti con l'obiettivo di soddisfare le necessità abitative". Sempre maggiori attenzioni sono inoltre risposte nell'innovazione del prodotto edilizio, nella qualità, nella sostenibilità e nel risparmio energetico. Il movimento cooperativo non dimentica inoltre di pensare all'Europa e alla più generale condizione abitativa, nel tentativo di sostenere la sua offerta abitativa, consapevole di non poter contare sullo Stato, ma ricercando nuovi modi e nuove strade da percorrere per stare al passo con i tempi. Obiettivo, non rimenare indietro rispetto ad altri paesi dell'Unione. Il cambiamento in corso ha infatti una misura epocale e fra breve, dice Caffini, la cooperazione

dovrà "eseguire un triplo salto mortale" per reggere un mercato in cui le condizioni si trasformeranno e nel quale diminuirà sensibilmente il numero di abitazioni costruite. E le future nuove case dovranno avere prezzi più bassi e dimostrare di possedere una buona qualità. Con queste prospettive, il movimento cooperativo non guarda al "modello di impresa vicino a quello dei suoi grandi competitor immobiliari, caratterizzati da una solida organizzazione gerarchica, né è attratto da quelle imprese che cercano di fare da soli contro tutti. Il modello organizzativo scelto dalle cooperative è quello dell'economia delle reti: grande autonomia delle imprese ma anche gruppi di cooperative dietro i quali ci sono condivisione di strategie, obiettivi e conoscenze, lavoro e buone pratiche". I.R. Luciano Caffini


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in agenda

XXV Aprile a teatro con Tönle il cimbro IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE L'EDIFICATRICE E LA SEZIONE ANPI DI MUGGIÒ OFFRONO LO SPETTACOLO 'UNA STORIA DI CONFINI', A CURA DELLA COOPERATIVA TANGRAM CON MUSICHE DEL GRUPPO DADAIKO, IN SCENA A MUGGIÒ IL 23 APRILE

La storia di un uomo e del suo mondo. Una storia di confini. Una vicenda 'piccola' ma capace di rispecchiare i grandi temi dell'umanità che andrà in scena il 23 aprile Muggiò, alla cascina Faipo di via Di Vittorio 2, alle 21. Tratta dal racconto 'Storia di Tönle' di Mario Rigoni Stern, la rappresentazione teatrale scelta quest'anno dalla Edificatrice con la sezione muggiorese dell'Associazione nazionali partigiani d'Italia, con il patrocinio della Città di Muggiò, verrà portata sul palco dagli attori Lilia Marcucci e Eugenio Canton della Cooperativa Tangram di Vimercate. Accompagneranno la narrazione le musiche klemzer rom, tzigane e mediterranee del gruppo Dadaiko, con Guido Mariani alla chitarra classica, Fabio Ottolina alla chitarra acustica e mandola, Carlo Sgarro al contrabbasso e Carlo Amori quale violino e voce. In 'Una storia di confini' si raccontano le vicende di Tönle Bintarn, contadino e pastore dell'Altopiano di Asiago, zona di confine fra Italia e Austria, vicende ambientate tra la metà dell'Ottocento e il 1917. Tönle appartiene al popolo dei cimbri, una piccola minoranza etnica stabilitasi in alcune località delle province di Trento, Vicenza e Verona. Qui la vita era faticosa e il contrabbando un mestiere tradizionale per gli abitanti della montagna che, a quei tempi, erano soliti varcare i confini alla ricerca di beni, prodotti e anche di lavoro. E Tönle è uomo che i confini non li ama, che predilige la libertà e che non si sente mai davvero straniero, pur amando appassionatamente la sua piccola patria fatta di una casa e di un ciliegio cresciuto sul tetto. In cimbro, l'antica lingua dell'Altopiano, Bintarn significa 'invernatore', uomo che torna per l'inverno. E Tönle ad ogni primo imbrunire della stagione, ritorna fedele alla sua terra, richiamato dal bianco freddo

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delle cime più alte, dal riecheggiare della voce dei suoi antenati che prima di lui avevano percorso quelle vie impervie, eco delle sue tradizioni e specchio dei suoi valori. Ed è nella natura aspra di quelle altitudini che ritrova salda la sua identità, una patria e una casa fondate nell'intimo della sua anima. Una vaga condanna per contrabbando lo strapperà via, portandolo in 'esilio' per l'Europa austro-ungarica. E quegli anni bui gli mostreranno la violenza della guerra, la diaspora delle famiglie del suo popolo, la devastazione delle sue valli profanate dal conflitto. Eppure quella di Tönle resta una storia pacifista, ma senza retorica, intrisa da una nostalgia che prevale su qualsiasi evento. La vita di Tönle si snoda attraverso un esilio nel mondo che è anche quello che il personaggio conserva dentro di sé, che nemmeno lo scoppio della Grande guerra riesce a scalfire: un mondo fatto di luci, spazi e paesaggi, sapori e profumi famigliari, legati alla terra d'origine, a radici simbolicamente incarnate dal ciliegio, cresciuto attorcigliandosi all'abitazione. E sarà proprio lo stare saldamente arroccato alle sue radici che terrà in vita Tönle, che lo riporterà di nuovo e un'ultima volta verso i suoi spazi eletti, a varcare quei confini violati e ritrovati dopo un lungo e profondo viaggio di ritorno verso le nevi silenziose delle sue montagne, raggiunte imboccando l'antica strada dei pastori. Passi dolci e duri attraverso la gioia e la fatica di vivere in simbiosi con la natura severa di quella terra mai dimenticata, l'unica dove poter morire, ma dalla quale germoglierà un messaggio immortale, un inno alla libertà per tutte le generazioni a venire. I.R.

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