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-SOMMARIO IN COOPERATIVA Conferme e nuove strategie per la Edificatrice LIBERI PENSIERI L’importanza delle ricorrenze COOPERAZIONE Le azioni anticrisi della cooperazione di abitanti IN COOPERATIVA Il 30 settembre si parte con la Edificatrice alla volta di Bologna

Ceramiche di grandi artisti per un settembre... a regola d’arte!

Nuovi orari per la Edificatrice UN SOCIO Intervista a Pippo Marcianò

numero XXXVIX Luglio 2012 Pe r i o d i c o t r i m e s t r a l e e d i t o d a

Cooperativa Edificatrice di Muggiò via Galvani 12, 20835 Muggiò MI tel. 039 793662 fax 039 2781072 redazione@coopedifmuggio.it

Autorizzazione del Tribunale di Monza n. 1641 del 30/11/2002 Spedizione in abbonamento postale 70% Milano Direttore responsabile Stefano Rijoff Redazione Francesca Naboni Antonella Vargiu

Grafica e impaginazione Valentina Gatto Stampa A.G.BELLAVITE srl - Missaglia (Lc) Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

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Cooperativa & Cultura Conferme e nuove strategie per la Edificatrice

VENERDÌ 18 MAGGIO È STATO APPROVATO IL BILANCIO DI ESERCIZIO 2011. GRANDE L'AFFLUENZA DEI SOCI E LA PARTECIPAZIONE ALL'IMPORTANTE APPUNTAMENTO DELLA VITA IN COOPERATIVA Il 2011? Un anno difficile per il mercato, di intenso lavoro per la Edificatrice. Numeri e cifre del Bilancio di esercizio dei dodici mesi passati parlano di solidità e accortezza anche di fronte a mesi problematici per il comparto. Le principali coordinate dell'anno e il rendiconto di gestione sono state illustrate dal presidente Antonio Marucci, durante l'assemblea di Bilancio, che si è contraddistinta per la grande partecipazione dei soci. Ad aprire i lavori il video ufficiale dell'Anno internazionale delle Cooperative, a ricordare il ruolo prezioso che il movimento svolge da oltre un secolo, anche e soprattutto, in fasi di difficoltà e di crisi come l'attuale. Indiscutibile il periodo di sofferenza per il mercato immobiliare, in calo complessivamente nel 2011 dell’1,9% in termini di volumi di compravendita secondo i dati dell’Agenzia del Territorio. In un contesto di contrazione generale del comparto, anche il mercato immobiliare residenziale della Lombardia registra un calo rispetto all’anno precedente. Milano stessa, che totalizza il 7,3% delle transazioni a livello nazionale, cono-

sce una flessione, con segni positivi solo nelle macroaree Sud Milano e nel capoluogo stesso. Condividono il segno meno tutte le province lombarde, Brescia in testa, seguita da Cremona, Sondrio, Lecco e Mantova, Como, Lodi e Monza e Brianza. Fanno eccezione nella provincia brianzola l’area a nord di Monza e Monza città, mentre in contrazione sono le compravendite nell’area Ovest con il 5,2% in meno di transazioni. In questo quadro di stallo la Edificatrice ha comunque tenuto, chiudendo l'anno con un patrimonio netto di 30.991.257 euro e ricavi pari a 2.003.712 euro. Il lavoro della Edificatrice è sotto gli occhi di tutti negli importanti progetti a cui ha preso parte:

• R12 e R13 a Milano Pru Certosa

A dicembre 2011 sono iniziati gli scavi dell’intervento di edilizia convenzionata R13 alle porte di Milano, in via Castellammare, realizzato da Residenze Tiziana, società partecipata dalla Edificatrice insieme ad altre cooperative.


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anno X numero XXXIX

in cooperativa Un grande piano di riqualificazione urbana da cui nasceranno due edifici, uno a torre di 15 piani e uno lineare di 12, di fronte a uno dei maggiori parchi milanesi.

• Nova Milanese

Dove in via Assunta sorgeranno circa 17 alloggi con box, a risparmio energetico (pannelli fotovoltaici, pannelli solari e materiali ecocompatibili). Ormai giunti alla fase di posa dei gessi degli interni, quattordici di questi appartamenti risultano già prenotati.

• Cascina Merlata

Residenze in edilizia libera, convenzionata, agevolata e in affitto: un mix di soluzioni che risponde a esigenze differenti. Cascina Merlata Spa, dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale, attende il via libera per le opere di urbanizzazione. Per il 2013 è previsto l’avvio dei cantieri che porteranno alla realizzazione delle residenze, oltre che dei i servizi commerciali, un albergo e la valorizzazione dell’antica Cascina. Un progetto a cui la cooperativa partecipa con altre cooperative di Legacoop, di Confcooperative e della Filca, per vendere in edilizia convenzionata a un prezzo medio di 2.500 euro al mq. Per fare questo ci siamo dotati di uno strumento ad hoc: Città contemporanea Spa che è costituita dalla nostra società con il 10%, dalle cooperative CMB e Unieco rispettivamente con il 36% e dalla cooperativa Ecopolis con il 18%. abitazioni in classe A e servizi in un contesto di verde.

• Muggiò

Programma di recupero edilizio dei sottotetti esistenti nel condominio di via Manara 33 per la realizzazione di alcuni alloggi da assegnare in affitto.

Il prestito sociale Prestito sociale Numero soci

2009

2010

2011

15.814.765 16.384.712 15.544.371

Nuovi soci

Soci receduti

4.616

4645

4661

30

22

25

75

51

Il patrimonio netto a fine 2011 Capitale

Riserva di rivalutazione Riserva legale

Riserva straordinaria o facoltativa Utile (perdita) dell’esercizio

TOTALE PATRIMONIO NETTO

41

€ 49.538,00

€ 21.813.731,00

€ 1.950.750,00 € 7.052.520,00

€ 124.718,00

30.991.257,00

Non ritenendo più strategica la propria quota al progetto di Rho, la Edificatrice ha ceduto la propria quota nella società Residenze Tommaso D’Acquino, costituita per la realizzazione dell'intervento. Fra le scelte previdenti per la tutela e il rafforzamento del patrimonio e dell'attività della Edificatrice, anche una novità legata al risparmio sociale, che ha conosciuto una flessione l'anno passato. Una diminuzione del prestito sociale legata alla estinzione di 64 libretti: decessi di soci anziani ma anche fabbisogno quotidiano che, in tempi di crisi, rode i risparmi e, non ultima, la decisione di alcuni soci di investire in termini diversi i propri risparmi, alla luce degli interessanti prodotti finanziari proposti da banche e Poste nel 2011. Una flessione che non intacca la solidità del patrimonio della Cooperativa, grazie al capitale sociale, alle riserve accumulate in tanti anni di oculata gestione e alle unità immobiliari realizzate e assegnate in godimento e in locazione, ma che può suggerire nuove strade. “Al fine di rispondere alla richiesta di maggiore remunerazione del prestito, rispetto al mercato finanziario – ha anticipato il presidente Marucci – il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aprire a partire dal prossimo esercizio il deposito vincolato, riconoscendo una maggiore remunerazione”. Fra le prospettive di sviluppo della Edificatrice anche il rafforzamento del legame con la Cooperativa Ecopolis: “Da anni nostra cooperativa ed Ecopolis collaborano al fine di lavorare a un progetto di avvicinamento, verso un nuovo modello cooperativo che possa affermarsi nel terzo millennio, sulla scorta delle riflessioni che da anni condividiamo con l’Associazione di riferimento alla luce della crisi economica, il rallentamento del mercato immobiliare e la necessità di affrontare le difficoltà delle imprese con una maggiore patrimonializzazione – ha spiegato il presidente – . Si sono svolti diversi incontri, alcuni dei quali fra i consigli di amministrazione, per puntualizzare le modalità di collaborazione e sperimentazione. Nei prossimi mesi proseguiremo questo percorso attraverso un programma di incontri e iniziative, al fine di valutare il proseguimento di tale progetto e la definizione degli strumenti e delle modalità più idonee per una collaborazione efficace e un rafforzamento di entrambe le realtà, senza perdere il contatto con il territorio, identità e storia delle stesse”. F.N.

Destinazione del risultato di esercizio Utile di esercizio al 31/12/2011

Destinazione

a Fondo mutualistico 3% art. 11 L.59/92

Attribuzione

a Riserva legale

a Riserva straordinaria

€ 124.718,00 € 3.742,00 € 37.415,00 € 83.561,00


LIBERI PENSIERI DI UN VECCHIO COOPERATORE Il direttore STEFANO RIJOFF

L’importanza delle ricorrenze

Una mia amica tanti anni fa mi disse che noi eravamo l’ultima generazione dei partigiani. Se si riferiva al fatto che, pur essendo nati nel dopo guerra, eravamo gli ultimi che in qualche modo avevamo parenti o conoscenti che avevano vissuto l’esperienza della guerra di Liberazione, aveva ragione. Ma se pensiamo ai valori, alle emozioni che il bello spettacolo “Partigiani fratelli maggiori” offerto dalla Cooperativa Edificatrice alla cittadinanza in occasione del 25 aprile di quest’anno, forse l’affermazione andrebbe un po’ rivista. Sì, partigiani fratelli maggiori: fratelli, perché comunque il legame con coloro che seppero offrire la propria giovinezza per la realizzazione di un’Italia democratica è e deve essere stretto come quello tra fratelli e maggiori, non solo per evidenti dati di età, ma per la capacità di portare avanti ideali che dovrebbero essere perseguiti anche per il futuro, una risorsa che deve circolare nelle coscienze e nei Giovani partigiane negli anni della Resistenza cuori di noi italiani. Conscia del fatto che la data del 25 aprile è stata, non solo quella della caduta del fascismo, ma anche della rinascita del movimento cooperativo, i cui principi di eguaglianza, di autonomia, di pace certamente non erano compatibili con quelli del regime, l'Edificatrice da sempre celebra questa ricorrenza. Anche se mi piace ricordare le parole di un libro di Andrea Liparoto che afferma che la Resistenza “non va celebrata, ma amata”. Così come quella del 27 gennaio, data della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, per la cui occasione abbiamo sempre assistito alla messa in scena di spettacoli davvero toccanti, che ci hanno portato a riflettere sulla barbarie umana, sulle atrocità perpetrate, ma anche sulla capacità di riscatto e di voglia di far prevalere la propria dignità al di là di ogni tentativo di spersonalizzazione che in quei luoghi gli aguzzini nazisti volevano perpetrare. A questo punto mi viene in mente il documento denominato “Giuramento di Mauthausen” scritto dai prigionieri tre giorni dopo la liberazione di questo campo, con cui, coloro che avevano conosciuto sulle proprie carni e nelle proprie menti quanto di peggiore possa provare un uomo, invitano non all’odio, ma alla costruzione di un mondo migliore. Ed è per questo che ogni anno la Cooperativa invia tre studenti del Pacle a partecipare al pellegrinaggio a Mauthausen, anche qui non per celebrare, ma per conoscere e vivere emozioni da portare in sé per tutta la vita e che gli studenti puntualmente hanno documentato, quest'anno anche con foto e filmati (che pubblichiamo sul nostro sito internet) che testimoniano la giustezza di queste scelte. Ma se il 2 giugno è la data dell’avvento della Repubblica, altra ricorrenza da non dimenticare per quello che ha rappresentato e rappresenta per tutti noi, non dimentichiamo il 1 maggio, festa per antonomasia dei lavoratori, celeLe studentesse inviate in primavera dalla Edificatrice brata nel mondo e proibita dalle varie dittature fasciste. in visita ai campi di concentramento Infine, era il 1908 quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Lo sciopero proseguì per diverse giornate e l'8 marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa. Così un incendio scoppiato quel giorno ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro. L’8 marzo deve pertanto non essere solo un ricordo di quegli eventi, ma un modo per rammentare quotidianamente il valore delle donne nella nostra società, consapevoli dei rispetto che bisogna portare loro e della condivisione che aiuta a vivere, in famiglia, sul posto di lavoro e nella società in condizioni di vera parità. E una festa della cooperazione? Il 2012, eletto dall’ONU Anno Internazionale delle Cooperative, potrebbe essere l’occasione per porre fine a questa mancanza. Da parte nostra, anche se nello spirito cooperativo non si possono coltivare forme di campanilismo, potremmo pensare al 19 agosto, in ricordo del giorno in cui nel 1919 il notaio sancì la nascita dell’Edificatrice di Muggiò.


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cooperazione

anno X numero XXXIX

“Oggi è già domani”: le strategie anticrisi della cooperazione di abitanti SEBBENE IN MISURA DIFFERENTE RISPETTO AL RESTO DEL MERCATO, ANCHE LE COOPERATIVE AFFRONTANO I RIFLESSI NEGATIVI DELLA CRISI. LUCIANO CAFFINI, PRESIDENTE DI LEGACOOP ABITANTI, ILLUSTRA LE COORDINATE DELL'AZIONE COOPERATIVA Il fattore tempo è fondamentale. E più volte ritorna nelle parole di Luciano Caffini, presidente nazionale e regionale di Legacoop Abitanti, a cui abbiamo rivolto alcune domande per inquadrare la crisi finanziaria che sta investendo l'Europa, piegandone l'economia, a partire dal settore delle costruzioni. “La crisi del mercato immobiliare non è temporanea e mette soprattutto in discussione i volumi di produzione”, esordisce Caffini, contestualizzando la Sintesi dello scenario sul mercato della Casa 2011, elaborato da Cresme. Nel documento si parla di un clima economico deteriorato e di recessione, che prende forma in Italia in una riduzione del PIL (dell'1,3%) nel primo trimestre del 2012 (per il terzo trimestre consecutivo) e in una prospettiva di recessione tra il -1,5% e il 2% nel 2012 e - 0,5% nel 2013. A pagare lo scotto è la domanda abitativa, che persiste, ma si traduce in mercato solo in piccola parte rispetto alle potenzialità. Si riduce così la richiesta abitativa dellle giovani coppie, in balia di precarietà, mancanza di lavoro, certezze e reddito; così come di stranieri e famiglie italiane, che in generale hanno meno risparmi a disposizione, scontano difficoltà di accesso ai mutui e preferiscono posticipare grandi investimenti. In crescita, di contro, la domanda di affitto e di housing sociale. In queste coordinate si incastona il crollo della vendita di abitazioni dei primi tre mesi del 2012 (-19,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Una debacle che non si registrava, almeno a partire dal 2004. “La crisi sta mettendo in discussione tutti i modelli di offerta – commenta Caffini - . La cooperazione di abitanti ne risente però sicuramente meno rispetto al resto del comparto perché la maggior parte dei progetti si sono basati su una consolidata capacità di organizzare per tempo larga parte dell’utenza e, in secondo luogo, perché i prezzi e la qualità cooperativa hanno fatto la differenza”. Sul tavolo della Associazione non ci sono fallimenti di cooperative, piuttosto alcune situazioni di tensione finanziaria e di difficoltà a completare i progetti. “Siamo in presenza di un paio di liquidazioni volontarie, cui ne potrebbero seguire altre in capo a cooperative che, soprattutto nelle provincie della Lombardia, hanno esaurito la propria missione e la propria capacità di investire”. Il contesto non lascia però indifferente il movimento che da due anni si sta strutturando per affrontare la congiuntura economica di defaillance, studiando

strategie condivise: “Innanzitutto le cooperative si sono preoccupate di governare i programmi in corso limitandone la consistenza in funzione di una mitigazione del rischio invenduto – spiega, passando poi alle strategie in nuce anche Luciano Caffini nel Rapporto Cresme, titolato non a caso: “Oggi è già domani”. Esortazione all'azione che le cooperative hanno fatto propria, pronte a ripensare il proprio intervento alla luce della crisi dei redditi e dei risparmi, come spiega Caffini: “Di fronte a una prospettiva di riduzione dei volumi di produzione e a un calo significativo della domanda è inevitabile riflettere sulla esigenza di ridurre il numero della cooperative attive. Sono auspicabili, quindi, processi più accelerati di accorpamento tra cooperative che da sole potrebbero non avere prospettive mentre insieme ad altre potrebbero creare la adeguata massa critica per pensare al futuro. La riduzione del numero di cooperative va di pari passo con la qualificazione della produzione, e la condivisione del know-how correlato all’innovazione tecnologica e gestionale, che deve prevedere la decisione di sviluppare strutture di rete in grado di conseguire le necessarie economie di scala. Decisivi in questo frangente i tempi di azione - ribadisce Caffini - . Differire le decisioni più importanti significa consumare patrimonio, demotivare, perdere quote di mercato potenziale”. Fra le altre direttive anche la necessità di aumentare l’offerta di abitazioni in affitto “a canone circa dimezzato rispetto ai canoni di mercato nonché abitazioni in proprietà di edilizia convenzionata a prezzi contenuti”, nel contesto de Sistema Integrato Fondi Immobiliari (S.I.F), congiuntamente all’utilizzo di tutte le opportunità previste dalla Regione Lombardia con i SACC. Non ultimi, un rilancio dell’attività di erogazione dei servizi e il tema della sostenibilità: “Pur sapendo che questa attività è poco remunerativa, richiede competenze professionali nuove e implica uno sviluppo opportuno su larga scala, le nostre cooperative, che non a caso si definiscono “di abitanti”, devono prevedere un peso crescente dei servizi nella propria progettualità. Prioritario - chiude Caffini – è, infine, per le cooperative proseguire il percorso di ammodernamento e innovazione legato alla sostenibilità ambientale che ha dato vita al Codice Concordato, approfittando anche delle opportunità correlate al decreto sviluppo del Governo e in particolare ai vantaggi fiscali sulle ristrutturazioni edilizie nonché al preannunciato “Piano Città””. F.N.


luglio 2012

in cooperativa

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Il 30 settembre si parte con la Edificatrice alla volta di Bologna… Bologna è una città millenaria, piena di carattere, aperta e tollerante, che si porta dietro diversi e tradizionali epiteti: Bologna la dotta, la grassa, la rossa. Bologna è la dotta per la prestigiosa università fondata nel 1088, che oggi offre 250 corsi di laurea a oltre 100mila studenti. È una delle capitali culturali dell'Europa! Bologna è la grassa perché, da buona emiliana, non disdegna i piaceri della vita, il buon cibo e gli eccessi in generale. Bologna è la rossa, perché il suo carattere si esprime nel colore rosso dei suoi tetti e nei lunghissimi portici che la percorrono dovunque. Rosso è anche il colore della maggior parte dei suoi governi dal 1945 fino a oggi… Sarà una giornata molto intensa. Ecco il programma nel dettaglio: ritrovo alle ore 5.30 in Piazzale Rimembranze di Muggiò, area parcheggio. Partenza alle 5.45 per Bologna. Sosta lungo il percorso e arrivo a Bologna.

Alle 9.00, incontro con le guide e inizio della visita guidata di una parte delle bellezze di Bologna. Partenza alle ore 12.30 per pranzo a Zola Pedrosa. Dopo il pranzo sociale, partenza per il ModernArtMuseumdi Ca' la Ghironda, in cui è prevista una visita con un percorso che illustra la genesi del Parco Museo e della sua collezione permanente, fornendo chiavi di lettura attraverso le opere più significative, unitamente ai contenuti delle mostre temporanee in essere. A.V.

info e iscrizioni Le iscrizioni sono aperte

dal 23 luglio fino al 15 settembre fino a esaurimento posti.

c/o gli uffici della Cooperativa Edificatrice di Muggiò via Galvani 12, Muggiò - tel. 039 793662 La quota di partecipazione è di 45 euro.

Ceramiche di grandi artisti per un settembre… a regola d’arte! La Cooperativa Edificatrice rilancia il suo appuntamento di settembre con l’arte attraverso una nuova mostra curata da Vittorio Amedeo Sacco e dedicata ai maestri della ceramica. Anche la ceramica è un mezzo espressivo artistico di grande suggestione: in questa mostra troviamo pezzi unici, piatti decorati, anfore e sculture che nascono dai bozzetti dei maestri per essere poi trasformati in autentiche opere d’arte. Questa disciplina antica ha saputo avvicinare molti geni della pittura, che sono diventati esperti del processo di cottura e della trasformazione del colore. Ma chi sono questi maestri della ceramica? Su tutti, Philippe Artias, l’uomo che ha conosciuto Pablo Picasso e che, dopo un periodo astrattista, si è convertito al paesaggio e ai ritratti. Con lui anche Floriano Bodini, autore di fama internazionale noto per le sue opere ricche di vigore drammatico e comunicativo.

Nuovi orari per la Edificatrice

Accanto a questi uomini dalla spiccata vena artistica ci sono poi Franz Borghese, Remo Brindisi, Bruno Cassinari, Domenico Cantatore, Michele Cascella, Sandro Chia, Gianni Dova, Salvatore Fiume, Franco Gentilini, Francesco Gonzaga, Virgilio Guidi, Guy Harloff, Morishita Keizo, Trento Longaretti, Umberto Mastroianni, Giuseppe Migneco, Arnaldo Pomodoro, Domenico Purificato, Giuseppe Rossicone, Piero Ruggeri, Aligi Sassu, Mario Schifano, Emilio Tadini, Ernesto Treccani, Luigi Veronesi e Vittorio Amedeo. Scopriremo grazie a questi uomini, come anche gli oggetti di uso comune, come un piatto o un vaso o un’anfora, possano emanare passione, ispirazione e vigore artistico. La mostra “Maestri del Novecento: ceramiche di grandi artisti” si inaugura sabato 15 settembre a Palazzo Isimbardi a Muggò e vi rimarrà fino al 24 settembre. Vi aspettiamo! A.V.

Gli uffici della Cooperativa Edificatrice in via Galvani 12 a Muggiò anticipano l’apertura alle ore 10 per venire incontro alle necessità del corpo sociale. I soci potranno quindi recarsi presso i nostri sportelli dalle 10 alle 12.30. Invariato l’orario pomeridiano: dalle 15 alle 18.30.


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un socio

anno X numero XXXIX

Pippo Marcianò: un'avventura tra cooperazione e insegnamento LA COOPERAZIONE È DA SEMPRE LA SUA VITA: DA QUANDO COSTITUÌ LA PRIMA COOPERATIVA IN CALABRIA A QUANDO DIVENTÒ MEMBRO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’EDIFICATRICE. A UNIRE IL TUTTO LA SUA ESPERIENZA DI INSEGNANTE E DI TUTOR Assessore all'istruzione e alla sanità tra il 1978 e il 1983, nel suo comune di origine Palizzi, di cui è stato anche rappresentante nell'Assemblea dell'USL N°30 della Regione Calabria dal 1980 al 1983, fondatore di una cooperativa, consigliere comunale, insegnante, formatore, tutor... Pippo Marcianò ha una lunga storia alle spalle, tante esperienze da raccontare. Lo fa con voce gentile e con un gradevole accento del Sud, con la generosità e la chiarezza che hanno solo gli insegnanti. “Mi sento soprattutto un educatore, un pedagogo” - precisa parlando della sua attuale professione, il professore di lettere all'I.I.S. (ex PACLE) Martin Luther King “sollecito i miei studenti a ragionare sui concetti ed approfondirli". E lui, ai suoi ragazzi, insegna a pensare, a parlare e a scrivere in modo appropriato ed adeguato Pippo Marcianò alle situazioni comunicative. La vita di Pippo Marcianò ruota inizialmente intorno alla politica. Nato a Palizzi, sperimenta lì il cruciale ruolo di amministratore di una USL e di assessore all'Istruzione e alla Sanità. Era una realtà difficile, Palizzi, dove spesso la mafia e la 'ndrangheta cercavano di imporsi sulle istituzioni. Dovevi avere coraggio per non cedere alle intimidazioni. Marcianò ricorda la volta in cui una società edilizia voleva ottenere dal consiglio comunale di Palizzi il permesso per trasformare un'area agricola in una turistica, per costruire un villaggio vacanze in una zona selvaggia e incontaminata. Pochi giorni prima del voto in consiglio comunale di un ordine del giorno presentato dall’opposizione, lui era a Firenze in viaggio di nozze; aveva ricevuto una telefonata dal sindaco. “Senza il tuo voto l'Amministrazione sarà messa in minoranza e l’area sarà trasformata da agricola a vocazione turistica, quindi potranno costruire il villaggio” gli aveva detto. Lui non ci aveva pensato due volte, aveva preso il treno ed era tornato a Palizzi per votare il suo “no”. L'area, così, era rimasta agricola. Ci aveva rimesso le quattro gomme della sua auto, che il mattino seguente aveva trovato squarciate, ma aveva tenuto

fede ai suoi valori. “Purtroppo, però, dopo le elezioni, la nuova maggioranza riuscì a dare il permesso a quei signori. Costruirono tanti bungalow a pochi metri dalla battigia, li vendettero e fecero cassa”, racconta non senza una punta di tristezza. A volte il coraggio non basta per garantire giustizia e legalità. Ma lui ci crede comunque. Legge, studia, osserva le realtà al di fuori della sua regione. È incantato soprattutto dalle esperienze cooperative dell'Emilia e della Toscana. “Io credo nella mutualità, nella collaborazione, nella democrazia, tutti principi fondanti delle coop”. Così studia i bisogni del territorio, le esigenze dei meno fortunati, fonda e diventa presidente della cooperativa "Torre Mozza" nel 1981. Sono 29 i soci che ne fanno parte: è uno dei primi esperimenti di Cooperativa nella zona più depressa della Calabria. È un sogno che si realizza per quest'uomo dalle grandi speranze, che vuole aiutare le giovani coppie a comprare casa. Poi la sua vita prende un'altra direzione, obbligata. La moglie trova un posto di insegnante su al Nord, così nel 1983 entrambi si trasferiscono a Cinisello. Ogni mattina Marcianò attraversa Muggiò per raggiungere l'IPSIA di Lissone, dove insegna. Non è un istituto come tutti gli altri: ha 1200 studenti, un ampio respiro, si raffronta con realtà internazionali e per questo motivo rappresenta per questo insegnante curioso e attento un'opportunità di crescita e di esperienza, che lo porta perfino in Francia a fare il tutor. La Muggiò che attraversa gli piace, gli piace anche la Cooperativa Edificatrice. Anche se ama insegnare, il suo cuore lo porta sempre verso la cooperazione, verso questa realtà in cui tanti uomini si uniscono per seguire un bene comune, un proposito che va al di là degli egoismi personali. Così diventa socio dell'Edificatrice, acquista una casa nel 1996 e diventa un vero muggiorese. La vita di Marcianò procede su due direzioni: da una parte l'insegnante e dall'altra l'uomo di “cooperativa”. “Il giornale è nato a casa nostra” dice ricordando la genesi di "Cooperativa e Cultura". “Mio figlio aveva il programma Publisher e quindi a casa riuscivamo a fare i testi e impaginarli.” La sua mission di educatore, quindi, non si ferma nemmeno quando è in Cooperativa: il giornale è veicolo di informazioni, produce cultura, trasmette idee, e Marcianò fa di questi valori una regola di vita, sempre.


luglio 2012

un socio

Pippo Marcianò, al centro del gruppo, durante una manifestazione contro la mafia e il fascismo nei primi anni settanta.

Ma è anche rigoroso e coerente con se stesso e verso la società: quindi, nel momento in cui sta per entrare in Consiglio Comunale, e ci resterà dal 2004 al 2009, lascia il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa. “Lo feci più per inopportunità che per incompatibilità”, precisa. Dover votare in Consiglio delibere che avrebbero potuto riguardare l'Edificatrice avrebbe evidenziato l'ombra di un conflitto di interessi, messo in dubbio l'onorabilità delle sue intenzioni. Così vive la sua esperienza di consigliere in maniera autonoma, vede la nascita del Partito Democratico, ma decide di aderire a Sinistra Democratica, costituendo con Giorgio Casati un gruppo consiliare nell'ambito del Centrosinistra e in pieno appoggio alla Giunta Fossati. Lui che nel '68 era un giovanissimo comunista, prende un po' le distanze dalla militanza. “Non avevo più tempo” - ammette allargando le braccia - “Stavo a scuola dalle otto alle cinque, il lavoro di insegnante mi assorbiva completamente, così come quello di tutor”. Sì, perché una grossa fetta del lavoro di Marcianò è orientare i suoi studenti nel mondo del lavoro, accompagnarli nelle aziende, fargli provare l'esperienza formativa dello stage. L'Edificatrice e la scuola collaborano sul versante dell'orientamento professionale, delle visite aziendali e degli stage all'interno della Cooperativa stessa, come quello che sta facendo la giovane studentessa Denise Pacella. Chiedo a Pippo come vivono gli studenti questo momento di crisi. “Sono preoccupati, non hanno certezze per il loro futuro, sono confusi e quindi si impegnano anche meno”.

I dati sono impressionanti: se dieci anni fa il 60% degli studenti che uscivano dal PACLE trovava lavoro nell'ampio bacino di aziende bisognose di diplomati che conoscevano soprattutto le lingue straniere, oggi solo il 20% riesce a lavorare, ma per di più con contratti a progetto, a tempo determinato o addirittura a chiamata. Però è anche vero che le crisi ci sono sempre state e sono state superate. “Io ai miei studenti dico soprattutto: conoscete voi stessi, trovate il vostro sogno e mettetecela tutta per realizzarlo. Fate la vostra scelta con convinzione, abbiate degli obiettivi nella vita e, una volta che li avete scelti, perseguiteli superando gli ostacoli.” In barba ai numeri, quindi, l'importante è guardare avanti. “Ora devo andare.” mi dice “Oggi devo ripassare l'ultimo canto del Paradiso nella mia classe che a giorni dovrà sostenere gli esami di Stato”. Lo dice con tono ispirato, da persona veramente innamorata di quello che fa. Pippo Marcianò è così, una persona completa: sa parlarti del mondo del lavoro come un vero tecnico, di politica come un militante, di letteratura e di linguaggio come un umanista. Ma, forse, il leit motiv della sua vita, il vero filo conduttore che ha tenuto a sé tutte queste figure e queste esperienze, è proprio la cooperazione: Pippo Marcianò ha creduto nei suoi principi ispiratori, li ha applicati in ogni campo della sua vita e lo fa tutt’oggi, con i ragazzi che aiuta a inserirsi nel mondo del lavoro. Dal suolo arido di Palizzi a quello cementificato del nord Italia, quest’uomo ha rincorso i suoi sogni e trasformato il suo ideale di sussidiarietà e mutualità in qualcosa di concreto. E dalla posizione privilegiata di educatore oggi trasmette entusiasmo e fiducia nel futuro anche ai più giovani. Mi chiedo se ce la possa fare, in un clima come quello attuale, in cui i telegiornali ci sommergono di scenari apocalittici. La risposta me la dà Denise, la sua studentessa e stagista: “Dopo il PACLE vorrei continuare gli studi – mi dice – mi piacciono le lingue e vorrei approfondirle. Non so ancora quale sia il mio sogno. Però lo sto cercando…”. Che la chiave sia questa? Cercare i propri sogni e gettarsi a capofitto per realizzarli? Oggi esco dall’Edificatrice portandomi dietro la consapevolezza che sia proprio così. Insieme alla stretta di mano di Pippo Marcianò e al sorriso timido di questa giovanissima studentessa alla ricerca del suo sogno. A.V.

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03 - Luglio  

Cooperativa & Cultura - Periodico trimestrale edito dalla Cooperativa Efidicatrice di Muggiò