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TRIMESTRALE DELLA COOPERATIVA SOCIALE ITER DI ROVERETO—N°1 del 2019 

NEWS

INSIEME TUTTO E’ BUONISSIMO L’inclusione al lavoro passa dal progetto al Buonissimo


LA REDAZIONE

INDICE

BUONISSIMO e IO.DOMANI Inclusione al lavoro da Conad

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Racconto di Mattia, Buonissimo

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‘Io.Domani’ volo per un futuro

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IN ITER

Il gruppo del mercoledì è composto da Elisa, Nicola, Artur e Francesco. In alternata il gruppo è composto da Lorenzo S., Mattia L., Maddalena e Aitem.

Befana, la festa è per tutti

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Carnevale a Sacco e in città

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IN CITTA’ Mostra sulla luna al Civico

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Cartoline sulla memoria

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ABILITY SPORT Ability atletica e nuoto

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MART Laboratorio con ‘Vie dell’Arte’

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PROGETTO ITINERARI Neve per tutti ai Bertoldi

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Visita al MUSE, il bello del mondo 11 A Casa Depero e arte futurista Il gruppo del giovedì è composto da Paolo N., Marco Z., Antonella C., Ezio R. In alternanza il gruppo è composto da Enzo P., Matteo Z., Mauro G. e Marco B.

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PROGETTI I due robot Pepper e Nao in Iter 13 INTERVISTA I ricordi di Padre Vigilio Torresani 14


SPECIALE BUONISSIMO

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Inclusione al lavoro da Buonissimo-Conad A cura della redazione

“ Mi piace aiutare la barista a sistemare le sedie, ripulire i tavolini, predisporre lo zucchero sui tavoli e servire i caffè “ Il nuovo progetto di inclusione sociale e lavorativa "insieme Tutto è Buonissimo" prevede l’inserimento all’interno del negozio e del bar annesso con l’intento

formativo in un contesto lavorativo dell’economia locale. “Mi piace aiutare la barista a sistemare le sedie, ripulire i tavolini, predisporre lo zucchero sui tavoli e servire i caffè. Mi diverte molto anche aiutare a sistemare i bicchieri e le tazzine in lavastoviglie e a preparare le varie bevande” racconta Jon. I ragazzi affiancano il personale del negozio nelle operazioni quotidiane, sperimentando

un ambiente di lavoro dinamico e rapportandosi con i colleghi e confrontandosi con i numerosi clienti del negozio. In questa prima fase il progetto prevede la presenza dei ragazzi presso ‘Buonissimo’ nelle mattinate del martedì e del giovedì fino a febbraio. Tra le finalità del progetto c’è la possibilità di migliorare le proprie abilità relazionali e lavorative in un contesto esterno.


SPECIALE BUONISSIMO

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Mattia, racconto dell’esperienza al Buonissimo Intervista a Mattia di Maddalena, Francesco, Nicola, Ezio

I ragazzi si sono confrontati con l’organizzazione del negozio conoscendo il personale, le varie figure e ruoli. Il gruppo è riuscito a mantenere un comportamento e abbigliamento adeguato e ad aderire alle regole del contesto lavorativo. A questo si aggiunge l’abilità di chiedere informazioni e ascoltare i colleghi. Sentiamo come andata per Mattia, uno dei ragazzi protagonisti. Come ti trovi nel progetto Buonissimo? Mi trovo molto bene sia per il posto di lavoro che per il rapporto con i colleghi. Credo sia un’esperienza che mi possa servire per il futuro. Come siete organizzati? Fin dal mattino mi chie-

dono di organizzare il rifornimento sugli scaffali delle merci che sono mancanti. Dopo un controllo da parte della referente mi viene dato il compito di riempire il carello della spesa per poi uscire in negozio e riempire gli scaffali. In particolare per gli orari e altri aspetti? Il martedì e il giovedì lavoriamo dalle 9 alle 12. Lavoro insieme a una delle titolari Luisa che mi segue nelle mansioni. Quando abbiamo finito un lavoro vado dalla mia referente e chiedo ulteriori indicazioni. Mi piace molto disporre le merci sugli scaffali, avere il contatto con la clientela che è curiosa e a volte chiede informa-

zioni su dove trovare le merci. Avete dei momenti di pausa? Verso le dieci di mattina abbiamo un momento di pausa nella quale mi posso fumare una sigaretta e per chi vuole anche un caffè. Esco sul retro del negozio. Rispetto all’uso del cellulare dobbiamo lasciarlo nella nostra giacca nel magazzino. Mi trovo bene in questa organizzazione e credo ci siano tante cose positive. Grazie al “Buonissimo Conad City” di Via Benacense per la grande apertura progettuale.


SPECIALE IO.DOMANI

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‘Io.Domani’ progetto abitare mette le ali Dalla redazione

Il progetto ‘Io.Domani’, promosso dalle cooperative sociali Il Ponte e Iter sta lavorando in una prospettiva futura e graduale con i primi distacchi dalla famiglia degli utenti coinvolti, perseguendo una forma di ‘vita insieme’ in una modalità di palestra d’autonomia. Molto buone le impressioni raccolte dopo i primi mesi di attività: grande familiarità con il gruppo e la casa, libertà di sperimentarsi ed esprimersi, gran piacere di stare bene in compagnia degli altri, buona serenità e fiducia dei familiari, racconti e rientri positivi nelle famiglie e serenità nel distacco. Il progetto sta continuando il lavoro di confronto e collaborazione con lo staff dei coordinatori, la compilazione delle schede di valutazione del funzionamento, l’osservazione degli utenti in un insieme di sintonie. Le attività del progetto ‘Io.Domani’ sono partite dagli incontri di conoscenza presso il centro diurno

della singola persona con operatori in particolare con le attività di cucina, spesa, caffè, pranzi e le uscite esterne. La residenzialità del progetto attuale è prevista dal giovedì al lunedì con quattro notti in cui è sempre presente un educatore. I fine settimana si ripetono per due volte. La programmazione delle varie attività viene condivisa con il gruppo il giovedì sera secondo le richieste degli utenti adottando un approccio personalizzato e graduale. Grande spazio viene dedicato alle attività di vita quotidiana e di tempo libero. A seguito di ogni esperienza ci sono momenti di

incontri con i familiari e con i centri diurni seguiti dalla coordinatrice Gaia. Tanti sono i momenti di condivisione del gruppo durante la settimana presso l’appartamento tra cui i pranzi e uscite, per mantenere i legami tra di loro e con la casa in attesa del fine settimana seguente.


IN ITER

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Befana, la festa in Iter è per tutti! Andrea con Paolo, Marco Z, Antonella, Ezio

Finalmente è arrivata la befana! O meglio, erano ben quattro befane e un befano che hanno messo in scena la storia della condivisione e della generosità che si è tradotta nella divisione delle sco-

pe tra le giovani Befane. Grazie ai volontari che si sono prestati alla commedia, agli amici della cooperativa come l’alpino Alfredo che ha offerto le omlette per tutti.

E un brindisi per la Befana che ci ha fatto vivere un pomeriggio divertente con il gioco della tombola e tanti regalini per tutti.

Festa della donna, pranzo insieme Andrea con Francesco, Maddalena, Elisa

Abbiamo festeggiato la tanto attesa festa con un pranzo di sole donne al ristorante ‘El Raminel’ e gustato sia pizza che primi piatti deliziosi. Le ragazze che hanno partecipato sono Elisa, Maddalena, Veronica, Luana, Antonella, Andrea, Tiziana e Loredana.

Le fantastiche operatrici hanno accompagnato il gruppo con la presenza di Cristiana e Monica.


IN ITER

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Carnevale a Sacco e poi in città Andrea con Mattia, Maddalena, Francesco e Nicola

Grande festa di carnevale il giovedì grasso per ITER ospitati dal gruppo Zattieri di Sacco. Tutto il gruppo di ragazzi si è vestito da ‘Note musicali sul pentagramma della canzone ITER’. I vestiti sono stati preparati con cura nel laboratorio Occ. Educativo per raccontare in musica l’allegria del carnevale. “E’stata una bella giornata allegra e divertente” scrive Mattia che racconta di aver mangiato, ballato e cantato all'oratorio di Sacco con i suoi compagni. In piazza a Sacco abbiamo ballato e incontrato tante mascherine e persone di ogni età. “Tra coriandoli e stelle filanti abbiamo assaggiato una buona pasta al ragù preparata dai Zattieri a cui

abbiamo regalato anche gli addobbi per la sala gestita dal gruppo anziani” racconta Nicola. Abbiamo ballato insieme ai ragazzi della cooperativa ‘Il Ponte’ e con l’animazione curata dagli operatori. Per il martedì grasso ogni laboratorio ha organizzato delle uscite per il pranzo insieme. “Mi sono trovato bene nell’uscita al carnevale di Lizzanella con il pranzo in pizzeria Ok” commenta Mattia che ha partecipato al gruppo del laboratorio propedeutico. “Dopo la festa in piazza siamo andati in camminata sulla ciclabile fino a Borgo Sacco. Tanto sole e piacere di stare insieme”. “Con il laboratorio occupazionale sono stata a

mangiare la pizza al ristorante indiano in Lungo Leno e poi scesi alla mostra ‘Cosa videro quegli occhi’’ ha raccontato Maddalena. “La vita è più allegra quando si fa festa tutti insieme” racconta Nicola a cui piace tanto andare in giro per paesi e città dove vedere le sfilate di carnevale.


IN CITTA’

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Al Museo Civico con la mostra sulla luna Andrea con Enzo, Matteo Z., Mauro G.

Entusiasmante visita alla mostra “La luna. E poi? 50 anni dall'allunaggio: storia e prospettive dell'esplorazione spaziale”. Tre gruppi hanno visitato la mostra allestita presso la Fondazione Museo civico. Partendo dalla conquista della Luna con le mis-

sioni Apollo e dalla corsa allo spazio delle due grandi superpotenze di allora Stati Uniti e Unione Sovietica, la mostra ha illustrato quali nuovi orizzonti l’umanità abbia in serbo per il proprio futuro. Il tutto su una dimensione esperienziale attraverso realtà aumentata, proiezioni immersive e filmati d’archivio. Tra le numero-

se curiosità, si può toccare un meteorite lunare e vedere una perfetta riproduzione della tuta Apollo di Dave Scott, comandante di Apollo 15, prodotta dalla Nasa, e, tra gli altri oggetti in esposizione, la grande riproduzione della Sojuz, la navicella spaziale sovietica.


IN CITTA’

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Cartoline sulla memoria in biblioteca Andrea con Francesco, Nicola, Artur

Il gruppo del mercoledì ha visitato la mostra con materiali postali originali riguardanti la detenzione degli internati nei campi di concentramento e di sterminio tedeschi. “Ho deciso di condividere questi importanti do-

cumenti, collezionati negli anni, con l’obiettivo di trasmettere alle generazioni future la memoria di ciò che è accaduto durante la 2° guerra mondiale” ci ha dichiarato l’espositore collezionista Franco Trentini.

Le foto, le lettere, le cartoline e i francobolli ancora ci parlano riportando e rendendo attuali situazioni e sentimenti altrimenti confusi nella nebbia del tempo.

Obiettivo Rovereto, fotografie in mostra Visita alla mostra ‘Obiettivo Rovereto. Scatti per una storia urbana’ allestita dal Circolo Fotografico l’Immagine presso la Biblioteca civica di Rovereto. Un’occasione per conoscere luoghi e persone della nostra città, i suoi paesaggi e i suoi eventi. Con la fotografia si genera una memoria dei luoghi e della loro storia che potrà permettere di ricostruire tutti i cambiamenti che si sono succeduti nel corso degli anni.

Belle fotografie che testimoniano i cambiamenti in atto; la fotografia può offrire una maggiore possibilità per documentare le mutazioni in atto. Il Circolo è stato fondato nel 1982 da sedici appassionati di fotografia. Nel 1988 il Comune di Rovereto ha assegnato al Circolo una sede presso il Centro sociale in via Mozart 5, dove si trova attualmente.


ABILITY SPORT

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Ability atletica, percorso in crescita Roberto Miorandi, referente dell’attività motoria

Riprende a metà febbraio il progetto Ability Atletica, con il gruppo consolidato del 2018, con la preziosa collaborazione dell’US Quercia Rovereto e l’affiliazione alla Fisdir; i due gruppi differenziati lavoreranno con obiettivi in comune ma anche differenziati per capacità motorie e aspetti agonistici. Il gruppo agonistico è rivolto alla partecipazione alle gare e a sperimentare alcune specialità dell’atletica leggera con finalità agonistiche; il gruppo promozio-

nale più orientato alla crescita motoria e agli aspetti generali della motricità, oltre che alla gestione di tutti quegli aspetti di autonomia ed inclusione. A livello di competizioni con la società Quercia si è organizzato un campionato regionale ed uno interregionale di Atletica Leggera, mentre è prevista anche per quest’anno la partecipazione ai campionati italiani che si svolgeranno a Macerata.

Ability nuoto, parte il primo gruppo Roberto Miorandi, referente dell’attività motoria

Il progetto sperimentale prevede dieci lezioni con la partecipazione di alcuni utenti della cooperativa ITER e Il Ponte con delle discrete capacità natatorie. Il percorso è rivolto al miglioramento delle capacità e alla didattica dei vari stili di nuoto. L’obiettivo è di arrivare a creare un gruppo che

possa partecipare a qualche gara in condivisione con altri contesti. I ragazzi verranno accompagnati da un educatore , ed è richiesta una certa autonomia nel gestire l’abbigliamento, l’igiene personale e il comportamento adeguato in un contesto esterno alla famiglia o alla cooperativa.


MART

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Laboratorio al Mart con le ‘Vie dell’arte’ Andrea con Lorenzo S, Mattia L, Maddalena, Aitem

Grazie alla guida di Ornella alcuni ragazzi e volontari hanno conosciuto alcune opere delle sale del Mart di Felice Casorati, un pittore e designer italiano della prima metà del novecento. Al laboratorio hanno partecipato i volontari Feliciana, Olga e Claudio. Il prossimo obiettivo è completare la guida scritta con la CAA (comunicazione alternativa aumentativa) che descriverà due opere della collezione permanente del Mart.

Come ho vissuto il momento di guida... Durante la serata ‘Fatti d’inclusione’ del 26 febbraio presso l’Urban Center sono stati presentati i progetti di inclusione at-

tivati in collaborazione con il Tavolo disabilità del Comune di Rovereto. MADDALENA “Questa esperienza mi ha coinvolto sia per i temi affrontati che per la mo-

dalità nuova. Spiegare a una classe le caratteristiche del MART mi ha messo alla prova riscoprendo alcune mie capacità. La preparazione fatta con Ornella e in cooperativa ITER mi ha aiutato ad arrivare preparata nell’esporre la presentazione. Spero che questa iniziativa prosegua, evviva il Mart”.

FRANCESCO “E’ stato bello. Fare la guida mi ha divertito sia per le mie capacità di racconto che per i temi interessanti. Mi sono preoccupato inutilmente rispetto alle distrazioni che non ci sono state. Essere ascoltati mi ha fatto molto piacere. Se ci fossero altre classi sono disponibile a presentare altre opere del Mart”.


PROGETTO ITINERARI

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Neve per tutti ai Bertoldi Con gli operatori e la volontaria Patrizia un gruppo di ragazzi sono stati sulla neve ai Bertoldi di Lavarone. Alcuni scatti per ricordare a tutti che insieme ci si diverte di più.

Visita al MUSE, la bellezza del mondo Andrea con Enzo, Matteo, Mauro G. e Marco B.

In compagnia di alcuni volontari e degli operatori, un gruppo di ragazzi di ITER ha visitato le esposizioni permanenti del Muse. Uno stupore che ci ha portato a soffermarci nella zona della 'Preistoria alpina' dove viene spiegato come l'uomo primitivo sia arrivato nelle Alpi e di come sia riuscito a sopravviverci oltre che alla sua evoluzione comportamentale. Viene anche detto che anche l'uomo di Neanderthal visse sulle Alpi per un certo periodo. Abbiamo osservato anche la zona 'Fab Lab', un piccolo spazio in cui viene mostrato il lavoro della stampante 3D e i

suoi innumerevoli utilizzi nell'uso comune. Molto interessante la zona della Foresta pluviale. L’area studiata va dalla Tanzania centromeridionale al Kenya meridionale, ed è nota per l’elevato numero di specie endemiche , ossia specifiche di singole montagne o valli. Questa straordinaria ricchezza biologica è merito della foresta pluviale, che lì esiste ancora (è l’habitat primario in queste montagne), e della perfetta combinazione di altitudine e piovosità. All'ultimo piano, si trova la terrazza panoramica, che offre una stupenda vista sulla città di Trento.


PROGETTO ITINERARI

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Visita a Casa Depero con l’arte futurista Andrea con Nicola, Maddalena, Elisa

A fine dicembre abbiamo avuto il piacere di visitare la Casa d’Arte Futurista Depero, parte integrante del Mart. Con interesse abbiamo ammirato panni, mobili, giocattoli e prodotti d’arte grafica oltre alle sculture e schizzi. La Casa d’Arte è facile da raggiungere anche a piedi visto che si trova

nei portici del centro storico di Rovereto. Notevole l’opera “Balli plastici”, una delle prime prove di “teatro d’avanguardia” con automi. Gli attori sono marionette dai movimenti meccanici e rigidi: personaggi che richiamano i valori dell’infanzia, del sogno, del magico.

Racconto in foto della guerra 1913-20 Andrea con Nicola, Maddalena, Elisa

Molto interessante la visita alla mostra "Cosa videro quegli occhi! Uomini e donne in guerra 1913-1920". La mostra rimarrà aperta fino al 28 aprile. La mostra è promossa dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto e allestita dal Laboratorio di storia di Rovereto, punta a raccontare la vita e le vicende di soldati e prigionieri durante la prima guerra mon-

diale, un fondamentale capitolo della storia del Trentino e dei trentini. Ma dietro loro, c’è la storia delle loro famiglie, del distacco, di separazioni spesso incolmabili e di nuove famiglie. C’è la storia dell’esilio e di un territorio invaso dagli eserciti e da loro profondamente mutato, grazie anche al lavoro di anziani, donne e ragazzi militarizzati.


PROGETTI

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I due robot Pepper e Nao del liceo Steam A cura della redazione

Stupore e contentezza dei ragazzi di Iter per l’incontro con Pepper e Nao, umanoidi progettati dai giovani studenti del liceo Steam (appartenente al Cfp Veronesi) con l’aiuto del loro esperto professore Di Giovanni. Il progetto “Umanizzare la Scienza” punta a far relazionare un umanoide con persone di Iter, un momento unico all’interno della nostra cooperativa.

per permettere di leggere in tempo reale i quesiti da lui posti e di visionare foto e video che permettano una più completa interazione fra umanoide ed interlocutore.

Un progetto che guarda al futuro, iniziato in seguito ad una serie di interviste fatte dagli studenti del liceo ai protagonisti di Iter, con lo scopo di conoscerli ed elaborare, per ognuno di loro, domande come «Che città è questa?» o «Che squadra tifi?».

I due robot possono intrattenere il loro pubblico raccontando barzellette. Pepper, in particolare, conosce già da tempo i ragazzi di Iter, insieme ai quali si è reso protagonista di ben tre video pubblicitari creati dagli alunni Steam per promuovere i prodotti manufatti della cooperativa sociale.

Pepper è un robot alto come un bambino e dotato di un piccolo schermo sotto il capo,

Un primo incontro si è tenuto venerdì 15 marzo con la presentazione finale Action Learning Lab.

L’umanoide dal vivace carattere, come suggerito dal suo stesso nome (“pepe” in italiano), ha messo alla prova i ragazzi di Iter, chiedendo, ad esempio, di aiutarlo a preparare la valigia per un ideale viaggio in Sardegna e raccontando loro quanto sa delle bellezze del mondo. Le risposte ai suoi quesiti sono state date toccando una delle parti del corpo del robot, scelta, a seconda di quale ritenevano fosse il responso corretto. Tutti gli utenti della cooperativa si sono ritrovati in palestra a conoscere le capacità di Pepper che nel finale si è travestito da chef: dopo aver fornito ad Enzo, Paolo e Domenico ciotole ed ingredienti, i tre hanno provato a fare il pane seguendo le istruzioni del robot, date a voce e tramite video illustrativi. Al prossimo percorso per incontrarsi con i robottini.


INTERVISTE

PAGINA 14 

I ricordi di padre Vigilio Torresani Intervista a cura della redazione

Padre Vigilio Torresani è stato parroco in Santa Caterina a Rovereto per vent’anni, dal 13 ottobre 1991 al 23 ottobre 2011. Ai primi di febbraio ha fatto tappa in cooperativa Iter per un saluto ai ragazzi presenti e alla direzione. Un incontro speciale che è diventato occasione di raccogliere un ricordo vivo degli anni condivisi insieme. “Il mio rapporto con i ragazzi di Iter è sempre stato particolare. Ho sempre chiamato i ragazzi i miei gioielli, doni preziosi perché accostarci alla persona con difficoltà è anche bello. Sono persone che hanno una grande umanità verso tutti”. Il rapporto tra Vigilio e Iter è una storia di venti anni con celebrazioni, messe, preghiere, visite, pranzi e cena. Ricorda con grande piacere i soggiorni nella casa di Monclassico in Val di Sole con il contatto nella natura e la condivisione

degli spazi comuni. “Una storia che ha arricchito la mia persona perché ho ricevuto più di quello che ho dato”. Un ringraziamento va in particolare ai genitori fondatori, la Rosetta e Pierluigi Laezza con il caro Umberto, ma anche gli operatori tutti che con me hanno lavorato. “Nella vita c’è più gioia nel dare che nel ricevere. E’ bello essere disponibili e andare al servizio delle persone con umiltà, sapendo ascoltare. Nella mia povertà ho imparato a stare con le persone che nonostante le difficoltà riescono ad affrontare la vita con gioia. “Quello che conta non è la bellezza esteriore della persona ma è la qualità della

vita. Anche dove lavoro adesso a Caprino Veronese lo spirito è sempre forte con una grande motivazione. In quattro sacerdoti seguiamo quattro parrocchie e una casa di riposo e anche l’ospedale psichiatrico con sedici persone che hanno bisogno di essere seguite e accolte nelle loro difficoltà. Quando vado a trovarle per celebrare l’eucarestia trovo in loro tanta umanità e tanta fede. Mi abbracciano come con voi in Iter”. Padre Vigilio ricorda che questi valori devono sostenere anche gli operatori di queste cooperative e i volontari. “Questa cooperativa è in certo senso un dono di Dio che trasmette un messaggio forte di valori umanitari ma anche cristiani” ha commento Padre Vigilio. “Un forte saluto a tutto il consiglio della cooperativa, con grande nostalgia perché il cuore rimane sempre a Rovereto dove un posto speciale rimane la ITER con cui ho condiviso momenti speciali”.


Il 5x1000 per il Progetto “CamXte” per sostenere l’inclusione sociale “CamXte” è un progetto inter-assessorile a cavallo tra Politiche Sociali e Patrimonio del Comune di Rovereto che punta alla gestione dell’Area Sosta Camper nella zona nord di Rovereto da parte di ITER in collaborazione con A.M.R.

Profile for Paolo Mazzurana

Iter news marzo 2019  

Iter news marzo 2019  

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