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Bilancio sociale 1990 - 2010

20 anni

su misura Cooperativa A.L.P.I. scs

Avviamento al Lavoro su Progetti Individualizzati Via Ragazzi del ’99, n. 13 38123 TRENTO tel. 0461 914967 / fax 0461 397364 alpi@consolida.it www.coop-alpi.it


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Bilancio sociale 1990 - 2010


La realizzazione di questa utile esperienza lunga vent’anni è stata possibile grazie all’impegno, alla passione e alla tenacia di molte persone. Persone convinte che investire sulla crescita umana sia un valore e un metodo per realizzare un mondo migliore. Grazie a tutti ed in particolare a chi ha dato il via alla gioiosa avventura. La Cooperativa A.L.P.I.


Le organizzazioni come le persone hanno bisogno di sapere se servono, se sono utili, se sono volute e cercate dagli altri. Per gli individui essere utili, desiderati, amati, pensati è motivo di vita, se non hanno ritorni da questa “direzione” si ammalano. Le organizzazioni pure. Essere utili porta con sé il rischio della vanità o dell’onnipotenza, rischio noto a chi opera in ambiti sociali. Nel presentare questo bilancio, al ventesimo anno di vita della cooperativa A.L.P.I., siamo consapevoli che il pericolo di celebrare quello che è stato può essere prevalso sul desiderio di rilanciare quello che si vuole diventare. Che cosa vogliamo diventare? Diventare se stessi! Anzi, continuare a diventare se stessi: una cooperativa di tipo B, un metodo per tenere assieme “utile sociale” e “utile economico”. “Utile e dilettevole” visto che il metodo più sicuro ed efficace per essere felici è procurare la felicità degli altri. Con un certo ordine abbiamo nominato le parti che formano la Cooperativa, vent’anni hanno riempito l’alfabeto e hanno riempito di significato il nome che fin dalla nascita ha impostato la direzione: Avviamento al Lavoro su Progetti Individualizzati. Ma l’alfabeto ha ancora lettere e quella che ci intriga per il futuro è la W, W di rete...

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20 anni su misura abc............................................................................................. 5 A - Premessa.................................................................................. 6 B - Chi siamo.................................................................................. 6 C - Impresa Sociale di Comunità............................................... 7 D - Vision........................................................................................ 8 E - Mission...................................................................................... 8 F - Gli Organi Sociali.................................................................... 9 G - Le persone............................................................................. 11 I - Le fasi sociali........................................................................ 12 Numeri.................................................................................... 13 L - Genere.................................................................................... 14 M - Provenienza........................................................................... 14 N - Bisogni.................................................................................... 15 O - Tempi...................................................................................... 16 P - Fonti di segnalazione........................................................... 17 Q - Settori dell’inserimento lavorativo.................................. 18 R - Obiettivi................................................................................. 21 S - Azione9 AdL - Zoom............................................................. 25 Strumenti............................................................................... 26 T - Distacco assistito.................................................................. 27 U - Post inserimento................................................................... 28 V - Lavoro/i.................................................................................. 29 W - Comunicazione...................................................................... 31 Z - Conti........................................................................................ 33 Dove siamo............................................................................. 36

4


abc

5


Premessa 20.07.1990 11.12.2010

20 anni

L.381/91

6

A

nno 1990, precisamente il 20 luglio, nasce a Trento la Cooperativa A.L.P.I.. Dopo 20 anni di lavoro è arrivato il momento di fermarsi un attimo, bersi un caffè al “Bar dopolavoro dell’A.L.P.I.” l’11 dicembre 2010 e confrontarsi in modo altrettanto semplice con alcuni dati, immagini e sensazioni di questa intensa storia. Una sorta di bilancio sociale di questi 20 anni, sicuramente “sbilanciato” e non completo ma si confida nell’intuitività di queste pagine.

Chi siamo

B

è la lettera con la quale la legge 381/1991 definisce A.L.P.I., ovvero “cooperativa sociale di inserimento lavorativo”: un’organizzazione non profit con finalità specifiche. Nata nel 1990 con il sostegno dell’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento e dell’Associazione C.I.R.S., e grazie ad un rapporto privilegiato con alcune imprese for profit locali come Zobele, Bailo, Crotti Bilance, Arcobaleno Factory. A.L.P.I. - Avviamento al Lavoro su Progetti Individualizzati – offre opportunità di lavoro a persone prevalentemente giovani che vivono una situazione di svantaggio personale e/o sociale. Le attività “produttive” prevalenti sono la lavorazione conto terzi ed il confezionamento; inoltre nel corso del tempo sono state


130 mq

370 mq

3000 mq

D.Lgs 155/2006

introdotte alcune produzioni proprie: i parastinchi e i sacchetti paletta ne sono gli esempi più recenti. In questi vent’anni A.L.P.I. non si è mai fermata, intraprendendo un percorso di crescita fondato sulla qualità dei servizi offerti, sia in termini di risposta alle esigenze degli utenti che dei clienti for profit, generando meccanismi di fiducia che hanno portato alla crescita dimensionale nelle persone (dalle 11 iniziali alle 60 attuali) e nelle strutture: nel 1998 il trasferimento da Via Taramelli (130mq) a Viale Bolognini (370 mq), nel 2005 l’acquisizione dell’attuale sede in Via Ragazzi del ‘99, sempre a Trento, un capannone industriale di 2.000 mq e nel 2010 l’affitto della sede staccata in Via Galvani a Lavis. Dallo Statuto: “La Cooperativa A.L.P.I. è una società cooperativa sociale retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata ed ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, soci e non soci, con particolare riferimento ai soggetti socialmente svantaggiati, mediante l’utilizzo razionale delle risorse umane e materiali a disposizione. La Cooperativa ha come oggetto la realizzazione di percorsi finalizzati all’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio personale e/o sociale, l’erogazione di attività formative volte all’acquisizione di competenze utili all’ingresso nel mondo del lavoro, la produzione, lavorazione, commercializzazione di manufatti e l’erogazione di servizi a privati ed enti pubblici”.

Impresa Sociale di Comunità

C

ome definito dal D.Lgs 155/2006 A.L.P.I. opera da anni come “Impresa Sociale”, dando continuità nel tempo all’esercizio d’impresa autonomo, attraverso la produzione, la lavorazione e la commercializzazione di manufatti, nel rispetto dei vincoli alla distribuzione degli utili. Contemporaneamente, l’obiettivo è quello di produrre beni e servizi di utilità sociale e di realizzare finalità di interesse generale rendicontando con lo strumento del bilancio sociale. Riuscire a conciliare i principi ispiratori della solidarietà e della mutualità con il marcato orientamento imprenditoriale 7


ha permesso alla Cooperativa di inserirsi in un network complesso composto da stakeholder for profit, del terzo settore e dalla Pubblica Amministrazione. È da queste riflessioni che non si nasconde la volontà di essere “Impresa Sociale di Comunità”, come un punto di riferimento per l’inserimento lavorativo in un contesto ricco di buone prassi come quello trentino.

D

are a tutti delle possibilità in chiave lavorativa, questa la sintesi estrema del “nostro sogno”. Infatti, da vent’anni A.L.P.I. opera perché crede sia possibile dar vita ad una collettività che accolga ogni suo componente, dove ogni particolarità sia una risorsa per la comunità ed uno stimolo verso una società che sappia cooperare tra “diversi”.

E

ffettive opportunità differenziate per rispondere a bisogni diversi, per far sì che ogni persona possa raggiungere un grado di autonomia massima e svolgere un lavoro rispondente alle abilità e alle capacità possedute. Il fine è quello dell’inserimento lavorativo, in forma stabile, nel mondo del lavoro ordinario di persone formate, consapevoli e con un bagaglio di competenze corrispondenti alle richieste del mercato. Inoltre, il rapporto duraturo e costante con i propri lavoratori permette di accompagnarli e supportarli anche nell’uscita nel mercato ordinario del lavoro.

Mission Vision

Associati dal 1991

PRINCIPI SOCIALI: solidarietà, mutualità, svolgimento di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e parità di trattamento tra i soci sono i principi statutari della Cooperativa Sociale A.L.P.I., che orientano e indirizzano nel mantenimento dell’equilibrio tra l’attività imprenditoriale e quella sociale.

8


Gli Organi Sociali 1990 20 soci fondatori

2010 29 soci 11 Lavoratori 12 Volontari 6 Sovventori

16 tutor

dell’inserimento lavorativo

F

lessibile, chiara e “snella”, A.L.P.I. è anche questo, un’organizzazione interna strutturata in modo “tradizionale” nel rispetto della democraticità delle decisioni e delle opinioni di tutti i soci. Un organigramma con queste caratteristiche agevola il lavoro in termini organizzativi ma anche produttivi, per questo si privilegia la descrizione del compito di ciascun organo ancor prima del nome dello stesso: • Indirizzo generale: L’ASSEMBLEA DEI SOCI, oggi è composta da 29 soci: 11 soci lavoratori e 12 soci volontari, 6 i soci sovventori (di cui 4 sono altre cooperative sociali). L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per approvare il bilancio d’esercizio, discutere dell’andamento della Cooperativa, prendere decisioni circa l’utilizzo di eventuali avanzi di gestione e rinnovare le cariche sociali attraverso le elezioni. • Gestione: IL CONSIGLIO DI AMMISTRAZIONE, attualmente è composto da 9 membri: 4 soci volontari, 4 soci lavoratori e 1 non socio. I membri del Consiglio sono in carica per 3 anni e possono essere rieletti per un massimo di 3 mandati. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce una decina di volte l’anno per affrontare questioni legate a: organizzazione delle attività sociali e produttive, gestione delle risorse umane e organizzazione interna, sistema di gestione della qualità, organizzazione della governance, gestione straordinaria. • Controllo: IL COMITATO DI CONTROLLO è un organo composto da 3 membri scelti tra gli amministratori, attualmente un socio volontario, un socio lavoratore e un non socio. Svolge funzioni di controllo e monitoraggio; in particolare verifica trimestralmente l’applicazione della normativa sulle cooperative sociali, l’applicazione del contratto collettivo e dei contratti individuali, analizza le procedure di compravendita nonché rendiconti e ciclo finanziario. • Altri organi:

Più di 1.000 équipe

IL COMITATO DEI SOCI LAVORATORI si riunisce mensilmente, è costituito da 11 tutor su 16 totali, discute sull’andamento dell’attività, ed esprime proposte da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. LE ÉQUIPE, costituite dai tutor, si dedicano alle attività connesse alle tre fasi di inserimento mentre l’équipe generale è composta da tutti i tutor. Tutti gli incontri di èquipe avvengono ogni 15 giorni.

9


Segreteria

Contabilità

Équipe amministrativa

Controllo di Gestione

Amministrazione

Qualità

Approvvigionam.

ORGANIGRAMMA (31.12.2010): un’organizzazione -> Orizzontale dove le èquipe di lavoro garantiscono democraticità, condivisione di obiettivi e di azioni -> Verticale, autonomia e responsabilità, valorizzando e incentivando le competenze di ciascuno

10 Post Inserimento

Équipe produzione

Équipe fase 3

Lavoratori in formazione

RD

Produzione

Organizzazione

Equipe presidenza

Sicurezza

Privacy

Tutor – Responsabili di Commessa – Équipe generale

Équipe fase 2

Orientamento professionale

Sociale Inserimento lavorativo

Valutazione al ruolo lavorativo

Équipe fase 1

Segnalazione

Équipe sociale

Equipe di Direzione

Direzione

Soci Lavoratori

CDA Presidente

Assemblea Soci

Magazzino

Risorse Umane

Controllo Qualità Planing

Infrastrutture

Laboratori Esterni- Sede Staccata


Le persone 9 persone

61 persone

G

razie alle persone che hanno creduto in questo progetto, A.L.P.I. è oggi una realtà consolidata nel tessuto sociale trentino. Lavoratori in formazione, soci, non soci, volontari, tutor, dipendenti, operai, borsisti, stagisti, famiglie, assistenti sociali, medici, manager, artigiani, collaboratori, finanziatori, passanti… per A.L.P.I. tutti sono importanti per il conseguimento del bene comune. A.L.P.I. in questi anni è diventata una squadra affiatata, ben coperta in tutti i “ruoli” e sapientemente “allenata” da Francesca Paris Kirchner (Socia Fondatrice di A.L.P.I., Presidente per 16 anni – dal 1990 al 2002 e dal 2004 al 2008 – attualmente Socia Volontaria e membro del CdA).

LAVORATORI: le persone attive in Cooperativa al 31.12.2010 sono 61: 41 persone in formazione (20 dipendenti, 15 borse lavoro, 2 alternanza, 1 azione7 e 3 progettone sociale), 4 operai e 16 tutor (1 direttore, 1 responsabile amministrativo, 1 assistente amministrativo, 1 responsabile produzione e 12 tutor con persone in formazione in carico e che svolgono anche altre funzioni per l’attività produttiva) di cui 11 soci.

VOLONTARI: il volontariato è diffuso in tutti i settori della Cooperativa. I 12 volontari di A.L.P.I. sono soci: sono nel Consiglio di Amministrazione, affiancano le persone in formazione nei laboratori, affiancano il responsabile produzione per quel che riguarda la parte di marketing e presidiano la mission sociale.

CdA (9 persone)

GLI EQUILIBRI MULTISTAKEHOLDER 1 non socio Da sempre l’obiettivo è quello di mantenere alcuni 4 lavoratori equilibri che si ritengono di vitale importanza. La 4 volontari diversità di pareri ed opinioni è il motore della realtà organizzativa, per questo la dimensione multistakeholder costituisce le fondamenta 11 SOCI 12 SOCI di A.L.P.I.. Nell’Assemblea dei soci come nel LAVORATORI volontari (comitato dei Consiglio di Amministrazione e nel Comitato di soci lavoratori) Controllo è importante che vengano rispettati i punti di vista di tutti, persone in formazione, volontari, lavoratori o sovventori. Il 6 SOCI bilanciamento della rappresentanza Assemblea SOVVENTORI dei Soci di questi “ruoli” nei diversi organi (29 soci) sociali è cruciale ed è ben raffigurato nell’immagine che segue. Equilibrio multistakeholder 2010 11


Le fasi sociali

I

l fine sociale e quello produttivo si intersecano quotidianamente in A.L.P.I.. Dal punto di vista sociale l’attività della Cooperativa si articola in tre fasi che contribuiscono a definire il modello transitivo di inserimento lavorativo adottato da A.L.P.I.

Fase 1 Fase 2 Fase 3 Scopo: valutazione al ruolo di lavoratore

Si tratta di verificare e consolidare i prerequisiti lavorativi: puntualità e presenza, relazioni interpersonali con colleghi e superiori, costanza e regolarità, adesione a un progetto lavorativo. Contratto: di stage (alternanza scuola-lavoro) o di borsa lavoro. Sono stati attivati anche contratti per il periodo estivo (progetto “estate-lavoro”). Orario: da 8 a 30 ore settimanali collegato al progetto individualizzato. Compenso: paga oraria a presenza collegata al progetto individualizzato.

L.P. 35/1983 Ser. Pol. Soc. PAT

Scopo: avviamento professionale e uscita

Scopo: sostegno post inserimento in azienda

Si tratta di verificare e consolidare il ruolo di lavoratore attraverso un aumento delle responsabilità e dell’impegno lavorativo (standard qualitativi e quantitativi). Si consolida la tenuta sul lavoro e si individuano quali mansioni risulteranno essere le più idonee per un’uscita nel mercato del lavoro ordinario. Al raggiungimento degli obiettivi personali la Cooperativa si attiva per individuare un’azienda adatta per l’inserimento esterno.

Dopo l’uscita presso ditte esterne la Cooperativa prosegue i contatti con la persona inserita (se la persona lo desidera) e con il nuovo datore di lavoro al fine di facilitare il mantenimento di un rapporto lavorativo proficuo e duraturo e di risolvere eventuali criticità.

Contratto: a tempo indeterminato.

Contratto, orario e compenso: sono definiti con il nuovo datore di lavoro.

Fondazione Rangoni

Orario: tempo pieno o parziale e collegato al progetto individualizzato Compenso: CCNL (Contratto Collettivo Cooperative Sociali) e Contratto integrativo Provinciale con salario di ingresso e incrementi collegati al progetto individualizzato.

1 fase Azione 9 AdL - PAT

3 fasi strutturate

12


Numeri in 20 anni...

319

564

progetti

persone in formazione

34

operatori

(di cui 19 soci lavoratori)

50 soci volontari 31 soci sovventori 7 collaboratori 6 tirocinanti 20 obiettori 31 operai

> 60

assunti in aziende esterne

13


Genere

L

a vasta gamma di lavorazioni permette di accogliere indistintamente lavoratrici e lavoratori. La tendenza è sempre più verso lavorazioni “pesanti” che necessitano di maggior manodopera maschile. Infatti, se nel 1990 si contavano 8 lavoratrici in formazione, tutte donne, nel 2010 il 64% sono uomini: questo significa che gradualmente il rapporto di genere si è modificato. Delle 319 persone passate per A.L.P.I. il 56% sono uomini ed il 44% donne.

Provenienza

M

olte e diverse culture e provenienze si incontrano in A.L.P.I.: il 92% di italiani si intreccia con altri paesi, Marocco, Pakistan, Tunisia, Cile, Argentina, Romania, Uruguay, Cina, Albania, Bosnia, Mozambico. Sono tutti domiciliati in Provincia di Trento, la maggioranza risulta essere concentrata nelle zone centrali della Provincia (Trento, Rovereto, Valle dell’Adige, Vallagarina e Alta Valsugana). Sono pochi ed isolati i casi di persone provenienti dalle Valli decentrate ed in queste situazioni solitamente il lavoratore ha comunque una sistemazione nelle zone centrali. Si precisa che non sussistono vincoli normativi di territorialità o residenzialità dei lavoratori, ma sono la localizzazione della Cooperativa e la conformazione territoriale del Trentino che aiutano a spiegare questo dato. Città/ Comunità C2 – Primiero C3 – Bassa Valsugana e Tesino C4 – Alta Valsugana C5 – Valle dell’Adige C6 – Valle di Non C7 – Valle di Sole C8 – Valli Giudicarie C9 – Alto Garda e Ledro C10 – Vallagarina C11 – Ladino di Fassa nd ROVERETO TRENTO Totale

14

% 0,89% 0,71% 15,71% 18,04% 0,89% 0,54% 0,54% 1,79% 5,89% 0,36% 0,36% 5,89% 48,39% 100,00%


Bisogni

N

ella maggior parte dei casi A.L.P.I. accoglie persone con bisogni di natura psichiatrica, deficit cognitivo e disagio sociale. Altre situazioni e bisogni risultano marginali. Nel grafico che segue si evidenziano i bisogni/problematiche prevalenti per ciascuna persona, in questo caso si evidenzia un bisogno per ogni persona in formazione (quello prevalente). Bisogno prevalente persone in A.L.P.I. 1990 - 2010

23% disagio sociale 1% minori a rischio 4% fisici 29% psichiatrici

Bisogni

1% psicologici 2% giudiziari 40% deficit cognitivo

Ogni persona può avere più di un bisogno, il grafico in basso riassume la complessità e la totalità delle situazioni affrontate da A.L.P.I. in questi 20 anni. Bisogni persone in A.L.P.I. 1990 - 2010

1% abuso sostanze

MINORI A RISCHIO

L’abuso di sostanze non è un

5%

4%

bisogno che A.L.P.I. ha incontrato

disagio sociale

frequentemente, è anche vero che PSichiatrici

24%

26%

nel 1% dei casi si è riscontrato questo bisogno come problematica secondaria o comunque connessa a delle altre più marcate.

2% 2% 36%

PSICOLOGICI

GIUDIZIARI

deficit cognitivo

15


Tempi

Tempi

O

gnuno ha i propri tempi: c’è chi si ferma 7 anni con 7 progetti diversi, chi dopo un anno è già pronto per il mercato del lavoro. A.L.P.I. cerca di rispettare i tempi di ogni individuo e lo fa attraverso progetti individualizzati. In media una persona si ferma in Cooperativa per 1 anno e 7 mesi. La durata media dei progetti è leggermente aumentata nel secondo decennio (2001-2010) rispetto al decennio 1990-2000, in quanto si affrontano bisogni sempre più complessi. Inoltre, in questi vent’anni sono state modificate alcune modalità di inserimento, in particolare l’abbandono dei Tirocini del Fondo Sociale Europeo (1994-2004) ha inciso su questa rilevazione (la durata media dei tirocini era di 9 mesi).

21 anni e 9 mesi è l’età media della persona al momento dell’ingresso in A.L.P.I. 25 anni e 5 mesi è l’età media della persona al momento dell’uscita da A.L.P.I.

Tempi medi di permanenza in A.L.P.I. Per il progetto “lavoro” – 2 anni e 4 mesi (dipendenti in formazione) Per il progetto “Azione 7” - 13 mesi Per il progetto “borsa lavoro” – 10 mesi Per il progetto “progettone sociale” – 9 mesi Per il progetto “tirocinio” – 9 mesi Per il progetto “alternanza” - 7 mesi

Per il progetto “estate” – 1 mese

tempo Ogni persona rimane in media 1 anno e 7 mesi

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Fonti di segnalazione

P

arte della “rete sociale” di A.L.P.I. è data dalle fonti di segnalazione. Possono essere una o più le realtà che collaborano con la Cooperativa segnalando la persona ed il suo bisogno. I Servizi Sociali territoriali risultano essere l’interlocutore più frequente di A.L.P.I. evidenziando lo stretto legame con questa realtà. Fonte di invio primaria per progetto 1990 - 2010

L’organizzazione interna della Cooperativa, basata su fasi di inserimento lavorativo, fa si che nel 25% dei progetti ci sia un “passaggio interno” della persona in formazione da una fase all’altra di A.L.P.I.. Nel grafico a sinistra si evidenziano le fonti primarie, ossia quelle principali per ogni progetto; il percorso di una persona in A.L.P.I. si compone solitamente di diversi progetti sequenziali, per questo motivo è possibile che, per la stessa persona, le fonti di segnalazione principale cambino da progetto a progetto.

Ad esempio: la persona che passa da un progetto di borsa lavoro all’assunzione, avrà un nuovo progetto e la fonte di invio di questo sarà presumibilmente A.L.P.I. stessa e quindi si tratta di un “passaggio interno”

Fonte di invio per progetto 1990 - 2010

Nel grafico a sinistra si considerano tutte le fonti per ciascun progetto, emergono in questo modo anche soggetti segnalanti secondari. In media ogni progetto presenta 1,6 soggetti segnalanti, questo significa che solitamente la persona è indirizzata a A.L.P.I. da più realtà, a testimonianza della “rete sociale” creata in questi anni.

17


Settori dell’inserimento lavorativo

7 diversi settori

Q

uando si parla di Fase 1 “valutazione al ruolo di lavoratore” e Fase 2 “avviamento professionale e uscita” si intende A.L.P.I. nella sua dimensione progettuale, dove il rapporto individualizzato con le persone in formazione è fondamentale per il buon esito del progetto. Anche per questo, nei vent’anni, alcune modalità e relazioni sono state consolidate, altre modificate ed altre ancora ricalibrate.

Distribuzione per settore 1990 - 2010

Legati alla Fase 1: - Alternanza scuola - lavoro (per studenti) (dal 1992) - Progetto estate (dal 1999) - Borse lavoro (dal 1999) - Tirocini FSE (attivi dal 1994 al 2004) - Azione 7 (2 inserimenti sperimentali) Legati alla Fase 2: - Lavoro (Azione9, assunzione a tempo indeterminato) (dal 1990) - Progettone Sociale (in collaborazione con Con.Solida) (dal 2009)

18


e 78 tirocini (dal 1994 al 2004)

(alternanza scuola lavoro)

36 progetto Estate

17

10 Usciti nel 2010

31 Prosecuzione

20

Non cond. progetto

12

Situaz.protetta

27

scuola

79 Prosecuzione

Altro vario

Non cond. progetto

65

Aggravamento

18

Alto vario

1

Alto vario

Non condivisione progetto

16

3 altro

Aggravamento

10

In situazione protetta

1

Prosecuzione in A.L.P.I.

3 altro

Inserimenti in aziende esterne

43

79 Usciti da A.L.P.I.

20 Progetti “lavoro” attivi al 31.12.2010

Prosecuzione in A.L.P.I.

1

3 assunti in “progettone sociale”

3 Progetti “progettone sociale” attivi

1 Azione7 attiva

Fase 2 Orientamento al ruolo professionale e uscita nel mercato del lavoro

“Azione 7” della AdL

3

Prosecuzione percorso scolastico

36

36 Usciti da A.L.P.I.

assunti in “Azione9” passati per la fase 1

58

41 assunti in “Azione 9” dell a Adl

2 assunto in

60

situaz.protetta

26

Ins. in azienda

16 Usciti nel 2010

31.12.2010

in A.L.P.I.

15 Progetti “borse” attivi al 31.12.2010

2 Progetti “stage” attivi al

Fase 1 Valutazione e orientamento al ruolo di lavoratore

174 Borse

171 Stage

SEGNALAZIONI FONTI: C.F.P. e scuole, CSM, Servizi Sociali, Servizi sanitari, famiglia, privato sociale, Centri per l’impiego, Ufficio di Esecuzione Penale Esterna del Ministero di Giustizia, cambio di settore in A.L.P.I. e fase di post inserimento

17 persone con post inserimento non attivo all’uscita

18 persone con post inserimento sporadico all’uscita

25 persone con post inserimento attivo all’uscita

Sostegno post-inserimento

Fase 3

Obiettivi progetto non raggiunti

Progetti attivi

Obiettivi del progetto raggiunti

Andamento inserimenti 1990-2010

19


INSERIMENTO LAVORATIVO DI QUALITÀ STIL Sistema Tutoraggio Inserimento Lavorativo Attivo dal 2008 Lo strumento informatico che A.L.P.I. utilizza per monitorare l’inserimento lavorativo

SISTEMA GESTIONE QUALITA’ Dal 2001 il processo di inserimento lavorativo di A.L.P.I. è certificato secondo gli standard ISO. Monitoraggio continuo e miglioramento delle prassi consolidate sono gli obiettivi di questo sistema. Riuscire a valutare in modo oggettivo il percorso di A.L.P.I., in termini sia di criticità che di virtù, è l’approccio con il quale la Cooperativa si è avvicinata e sostiene questo strumento.

20


Obiettivi Ogni individuo ha dei bisogni per ogni persona si realizzano uno o pi첫 progetti ogni progetto si compone di pi첫 azioni le azioni sono volte al raggiungimento di uno o pi첫 obiettivi

21


R

isultati ed esiti sono di difficile lettura ed interpretazione in ambiti particolari come l’inserimento lavorativo. In questa sezione sono stati aggregati gli obiettivi per ogni fase e scomposti nei diversi progetti attivati in questi anni, cercando di riassumere l’esito del progetto in “raggiungimento obiettivi” e “non raggiungimento obiettivi”. Ogni progetto ha obiettivi diversi, legati alla persona ed in questo caso alla fase in cui è coinvolta.

esito progetto - settore borse lavoro

Obiettivo fase 1:

1999 - 2010

“verificare e consolidare i prerequisiti lavorativi” Il dato rilevante risulta essere quello legato alle borse lavoro, in questo caso nel 46% dei progetti attivati non si sono raggiunti gli obiettivi. Questo significa che, in molti casi, non è stato possibile nemmeno verificare i prerequisiti lavorativi della persona, in quanto non c’è stata una condivisione del progetto con le conseguenti dimissioni dell’interessato (58% dei casi) oppure la chiusura dello stesso (19% dei casi). Caso particolare di “non raggiungimento degli obiettivi” è l’aggravamento della situazione della persona (22% dei casi).

Per quanto riguarda i tirocini, l’obiettivo è assimilabile a quello delle borse lavoro, rilevando però maggiori esiti positivi, spiegati anche dalla possibilità dei “tirocinanti” di essere assunti in borsa lavoro sempre da A.L.P.I..

22

raggiungimento obiettivi

non raggiungimento obiettivi

esito progetto - settore tirocini 1994 - 2004


L’alternanza si struttura in modo diverso rispetto ai primi due casi, viene intervallata la frequenza scolastica con il lavoro in Cooperativa, in questo modo risulta più difficile rilevare l’esito del progetto in quanto spesso si conclude con la chiusura dell’anno scolastico. In questo tipo di rapporto è stato considerato raggiunto l’obiettivo dei ragazzi che hanno concluso l’anno scolastico mantenendo la frequenza regolare sia a scuola che in A.L.P.I..

esito progetto - settore alternanza 1992 - 2010

12 Istituti di formazione/istruzione coinvolti

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Obiettivo fase 2: “verificare e consolidare il ruolo di lavoratore e trovare una collocazione futura alla persona”

esito progetto - settore lavoro 1990 - 2010

Dire che il 64% degli assunti da A.L.P.I. con contratto di lavoro ha raggiunto gli obiettivi del proprio progetto non necessariamente significa dire che questi sono stati assunti da un’impresa for profit. Infatti, in alcuni (pochi) casi aver raggiunto gli obiettivi significa anche verificare che non sono presenti le condizioni per un’assunzione esterna. In questi casi si è proceduto a ricalibrare l’obiettivo: in 2 situazioni mediante un nuovo progetto in A.L.P.I. (borsa lavoro) ed in un caso attraverso una nuova situazione protetta fuori da A.L.P.I.. Per quel che riguarda il “non raggiungimento degli obiettivi” emerge anche in questo caso come la causa principale sia la non condivisione del progetto che sfocia nelle dimissioni nel 46% dei casi e nel licenziamento nel 18%. Il 25% delle situazioni di “insuccesso” è dato dall’aggravamento della situazione di salute del lavoratore. Il restante 11% è dovuto a svariate e diverse cause.

24


Azione9 AdL - Zoom 99 Azioni9 dell’Agenzia del lavoro 55% assunti in aziende esterne

S

ono 99 le persone in formazione assunte da A.L.P.I. in questi vent’anni. Di questi, 79 hanno terminato il rapporto con la Cooperativa ed il 55% è stato assunto da una azienda esterna. Sono 3 le persone che sono state licenziate da A.L.P.I., 4 quelli che hanno proseguito un percorso protetto più consono alle proprie capacità, 29 hanno abbandonato per motivi diversi. I dati confermano e rafforzano la dimensione transitiva di A.L.P.I..

Esito progetto lavoro - Azione9 1990 - 2010

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Strumenti

Distacco assistito Post inserimento Lavoro/i

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Distacco assistito

T

ra gli strumenti di A.L.P.I. il distacco assistito è forse il più mirato a “testare” e raggiungere l’obiettivo di inserimento lavorativo. Coerentemente con le capacità e le attitudini della persona, A.L.P.I. cerca di sperimentare il lavoratore in un contesto non protetto per un breve periodo (solitamente 2 settimane, con possibilità di proroga). In questo tempo il lavoratore continua ad essere dipendente di A.L.P.I. che ne segue il percorso tenendo monitorata la situazione e facendosi garante della persona nei confronti dell’azienda ospitante. Questa, a sua volta garantisce le condizioni di lavoro necessarie per l’esperienza e può valutare il percorso della persona in modo diverso rispetto ad A.L.P.I., restituendo informazioni utili e talvolta assumendo direttamente la persona alle proprie dipendenze...

104 distacchi attivi

44

70 le persone alle quali è stato attivato almeno un distacco 1,5 i distacchi medi per persona 22 giorni la durata media dei distacchi 61 aziende coinvolte nei distacchi

distacchi “trasformati” in assunzione

70% dei distacchi è stato attivato per i dipendenti, il rimanente 30% sui progetti borse lavoro 80% delle persone inserite da A.L.P.I. nel mondo del lavoro ordinario avevano fatto almeno un distacco 42% dei distacchi totali si è “trasformato” in assunzione

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Post inserimento

60

Persone inserite in azienda dopo il percorso in A.L.P.I.

U

n lavoratore di A.L.P.I. rimane legato alla Cooperativa anche quando si inserisce nel mercato del lavoro. Questo è possibile per mezzo del post inserimento: lo strumento che si utilizza per seguire e sostenere le persone anche dopo la loro uscita dalla Cooperativa. Si è sempre creduto in questo strumento e dal 2005 è stato attivato un servizio ad hoc di post inserimento. Un operatore si dedica a questa fase, curando i contatti con gli ex lavoratori ed i nuovi datori di lavoro, con l’obiettivo di stabilizzare l’inserimento della persona nell’azienda e fornire un supporto completo alla nuova esperienza lavorativa. Ogni persona aderisce liberamente al servizio.

-> 43 progetto “lavoro” ---------> 72 % ---> 13 progetto “borse lavoro” --> 22 % ------> 4 progetto “tirocinio” --------> 6 %

72% dei ragazzi assunti in aziende esterne ha fruito del sostegno del post inserimento: > progetti seguiti attivamente -----> 42% > progetti seguiti sporadicamente --> 30%

Zoom dal 2005 Il 77% delle persone inserite in aziende esterne da A.L.P.I. dal 2005 ha scelto di aderire a questo servizio (il 100% dei dipendenti) Il 100% delle persone seguite dal post inserimento dal 2005 ha mantenuto finora il proprio lavoro fuori da A.L.P.I.

La Fondazione Alberto Rangoni Onlus sostiene il progetto dal 2005. www.fondar.org 28


Lavoro/i

V

ero strumento di crescita per A.L.P.I. e di tutte le persone che vi operano è il lavoro. In questi anni abbiamo provato numerose lavorazioni, sperimentandoci, crescendo o semplicemente rinunciando.

L’attività principale in termini di fatturato è sempre stata e rimane il CONTOTERZISMO: - assemblaggi di materiali (semi-lavorati o prodotti finiti) plastici, meccanici, elettrici, tessili, cartacei (componenti idraulici, sistemi di fissaggio, minuteria, prodotti chimici…); - composizione/scomposizione di kit multiprodotto e pacchi personalizzati;  - cellophanatura di prodotti con termoretraibile; - inserimento dati, informatizzazione indirizzari; - lavorazioni per l’editoria e la tipografia: sfogliature, divisioni, incollaggi, inserimenti, bollinature, invii postali, distruzione archivi cartacei; - recupero, smistamento e smaltimento differenziato di ausili sanitari; - servizi di tenuta mezzi del parco auto “car sharing”.

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Non solo servizi di qualità alle imprese ma anche PRODOTTI PROPRI: - PARASTINCHI: sono dispositivi per la protezione individuale (DPI) che appartengono alla 2^ categoria prevista dall’art. 4 D.Lgs. 475/92. Proteggono le gambe dei lavoratori che eseguono operazioni di sfalcio con l’ausilio del decespugliatore dal contatto accidentale con oggetti di piccole dimensioni sollevati da terra e proiettati in aria dal filo di nylon e dal contatto accidentale con esso. - SACCHETTI PALETTA per le deiezioni canine: sono realizzati in carta riciclata resistente all’umido, sono personalizzabili con il logo e i colori dei clienti. A.L.P.I. fornisce, su richiesta, le cassette metalliche per la distribuzione dei sacchetti. Per realizzare i sacchetti-paletta e le cassette/distributori la cooperativa A.L.P.I. coinvolge, ove possibile, realtà sociali operanti sul territorio di distribuzione del sacchetto stesso. In questo modo la produzione di un bene di pubblica utilità diventa occasione di promozione sociale e inserimento lavorativo per il territorio stesso. - Un’ampia gamma di PRODOTTI TESSILI: borse in vari materiali, forme e dimensioni, grembiuli da lavoro, copri vaso per prodotti alimentari, reti per sabbiere anti gatto, reti ombreggianti, accessori per l’abbigliamento, etichettature, assortimento taglie, bavaglini e manopole in spugna, traverse gommate…

1997 4 terzisti

2010 14 terzisti

TERZISTI Attraverso l’affidamento di lavori a realtà non profit del territorio A.L.P.I. accresce e ridistribuisce il valore sociale generato. Dal 1997 sono 21 i terzisti di A.L.P.I. con un fatturato complessivo di 1.007.177,28 €, impiegati in diverse lavorazioni, consone alle caratteristiche delle organizzazioni e delle persone coinvolte. Nel 2010 il fatturato dei terzisti è stato pari a € 161.142,59; nel caso dei sacchetti paletta il lavoro dei terzisti corrisponde a circa il 50% del valore del prodotto stesso, a riprova dell’importanza e della possibilità di costruire una rete di organizzazioni sociali fondata sul lavoro.

dal 1997

1.007.177,28 E

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Comunicazione

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W

eb e non solo… Internet come strumento per conoscere e farsi conoscere: il nuovo sito di A.L.P.I., ma anche l’approdo su facebook sono alcune recenti novità! Comunicazione e rendicontazione si coniugano inoltre nel Bilancio Sociale dall’anno 2004. Articoli sulle riviste locali e nazionali, stretti rapporti con università ed altri enti di ricerca, visite aziendali, sono alcuni degli stimoli che A.L.P.I. ha sempre colto e che si ritengono estremamente importanti comprendere a fondo la particolarità di questo lavoro. Partecipazione e condivisione: è quello che fanno tutti coloro che hanno voluto aderire al “Conto su di Te” della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine e/o al “5x1000”. Strumenti semplici, diretti ed incisivi che permettono di migliore ulteriormente l’ambiente lavorativo per il personale di A.L.P.I.. Nel 2008 i fondi raccolti sono stati impiegati per la realizzazione e l’allestimento della zona pausa esterna presso la sede in Via Ragazzi del’99.

Conto su di Te dal 2006 9.998,00 €

Bilancio Sociale dal 2004

5‰ dal 2006 7.884,61 €

www.coop-alpi.it

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Conti

+1.189%

Valore della Produzione

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Anno 1990 1.542 €

Z

Anno 2002 -49.912 € Anno 2010 56.636 €

Stesso discorso vale per il valore della produzione, in questo caso si nota la costanza nella crescita in termini di fatturato: si è passati dai 117.022 € del 1991 ai 1.508.069 € del 2010, con un aumento del 1.189 %.

60% dal mercato privato 34

ero è la differenza tra ricavi e costi d’esercizio conosciuta come pareggio di bilancio. Per il primo decennio (1990 – 2000) A.L.P.I. ha privilegiato questa strada. Il 2001 è stato per molte aziende un anno di cambiamenti; anche in A.L.P.I. si sono fatti sentire gli strascichi del’11 settembre, coincisi con la perdita d’esercizio del 2002. È da questo punto che la Cooperativa è ripartita, ed i risultati successivi testimoniano la solidità, la professionalità, la capacità manageriale e, perché no, anche la capacità di generare utili di un’impresa sociale ben strutturata come A.L.P.I..Sembra non corretto commentare il risultato d’esercizio di una realtà non profit, ma in quanto impresa sociale riteniamo importante analizzare anche questo indicatore, in quanto elemento di riflessione, di controllo ed anche di programmazione.


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Dove siamo > SEDE OPERATIVA/LEGALE < Via Ragazzi del ’99, n.13 38123 TRENTO (sud) Capannone industriale di proprietà 2000mq Tel.0461 914967 Fax 0461 397364 e-mail: alpi@consolida.it

> UNITÁ OPERATIVA ESTERNA < Via L.Galvani, n.6 38015 LAVIS (TN) 900mq e-mail: lavis.alpi@consolida.it

> LABORATORIO ESTERNO < Via G. Galilei, n.11 38015 LAVIS (TN) c/o LEGO Spa e-mail: lego.alpi@consolida.it

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C.F. - P.IVA e Iscriz. C.C.I.A.A. Trento: 01301360226 Iscrizione Albo Nazionale Enti Cooperativi: A153710 Numero REA: TN-0128966


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Bilancio sociale 1990 - 2010

20 anni

su misura Cooperativa A.L.P.I. scs

Avviamento al Lavoro su Progetti Individualizzati Via Ragazzi del â&#x20AC;&#x2122;99, n. 13 38123 TRENTO tel. 0461 914967 / fax 0461 397364 alpi@consolida.it www.coop-alpi.it


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