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CICLISMO. Tappa in trasferta nel Veronese, oggi, per l’appassionante corsa degli Juniores

E la 3Tre Bresciana si arrampica a Colognola Andrea Fin Successo del laziale Conti, in classifica comanda il bresciano Garosio Ma per la vittoria finale lottano anche Berlato, Formolo e Larentis Sabato 03 Luglio 2010 SPORT, pagina 47 giornale Si corre oggi, con partenza alle 13 da Colognola ai Colli e arrivo previsto verso le 16.30 ad Illasi, la seconda tappa della 31a 3Tre Bresciana, la gara internazionale a tappe degli Juniores che sta vedendo grandi protagonisti gli atleti di casa nostra. Dopo il buon avvio nel prologo di giovedì, infatti, anche la prima tappa (la Brescia-Provaglio) ha parlato veronese; sulle severe pendenze che caratterizzavano gli ultimi 6 chilometri di gara, infatti, a decretare la selezione decisiva sono stati gli scatti di Davide Formolo (Ausonia) e Giacomo Berlato (Fdb Car Diesel). I due grimpeur scaligeri hanno prima resistito al forcing del campione regionale lombardo Luca Chirico e poi tentato a più riprese di liberarsi degli avversari più pericolosi senza però riuscirvi in maniera definitiva. La vittoria di tappa è andata così al laziale Valerio Conti che ha preceduto sulla linea d'arrivo il bresciano Andrea Garosio, ora nuovo leader della corsa: Giacomo Berlato ha chiuso invece in quarta posizione a 5 secondi dal vincitore. Quinto posto per Davide Formolo e settimo per Alessio Larentis; i tre sono ancora in Meggiorini, Gaburro, Campi, Canovi e il Ds Bissoli. lotta per la vittoria finale distanziati di pochi secondi dalla vetta. Niente da fare invece per David Michael Mazzon, che dopo aver tentato di anticipare il gruppo all'imbocco della salita ha dovuto cedere le insegne del primato giungendo con oltre quattro minuti di ritardo. In precedenza si era messo in evidenza anche Davide Gabburo (contri Autozai) bravo ad inserirsi nella fuga a cinque sviluppatasi nella fase centrale di gara. La 3Tre Bresciana, oggi, arriva dunque in trasferta nel Veronese: quest’anni non ci sono le due semitappe del sabato perché San Vigilio e Cigole dopo aver ospitato numerose volte la corsa hanno dato forfait ed ecco la scelta. Cinque i giri in programma sul circuito della Val d'Illasi ricavato tra Illasi, Cazzano di Tramigna, Soave e Colognola che comprendono la salita di Colognola Monte per un totale di 113,8 chilometri. Il ritrovo dalle 12 a Colognola, un’ora dopo la partenza. Domani l’ultima tappa ad Adro con Bellavista (quattro volte) e Gandosso giudici inappellabili. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il Via alla tappa 3Tre con Danilo Tagliaro Supercycle - 2


CICLISMO. È andata in scena nella nostra provincia la seconda tappa della 3Tre Bresciana. Con il terzo posto, Chirico si assesta in vetta alla classifica generale

Scatto Chevrier, la Colognola-Illasi parla francese Moser lancia il proprio sprint, il corridore della Caen ne sfrutta la scia e lo salta negli ultimi metri Domenica 04 Luglio 2010 SPORT, pagina 54 Una tappa così se l'aspettavano in pochi, la sognavano in tanti, la temevano i migliori che avevano costruito le proprie certezze nei primi due giorni di gara: lo si era detto alla vigilia, il circuito della Val d'Illasi sembrava l'ideale per le "imboscate" capace di offrire l'occasione a quanti avevano perso terreno sul traguardo in salita di Provaglio, di rientrare in classifica giusto in tempo per il gran finale che si consumerà domani ad Adro. Così è stato, con diversi attacchi che hanno vivacizzato i primi 100 km di gara, senza però riuscire a spezzare il controllo del plotone; un'impresa riuscita, invece, al drappello trascinato in avanscoperta da David Michael Mazzon (Fdb) in compagnia del francese Clement Chevrier (Caen) e del polacco Marek Kulas (Flota). Sulla testa di ponte costituita dal terzetto di coraggiosi, in corrispondenza dell'ultimo scollinamento sul Monte Tabor rientrano: Canovi (Contri), Toffali (Assali), Broekmans (Wallonie) e Pons (Ardennes); la discesa verso Cazzano, riserva però altre sorprese con il belga Pons che finisce fuori strada e la coppia formata da Ignazio Moser (Montecorona) e Luca Chirico (Brugherio) che si riporta in un baleno sulla testa della corsa. Alle loro spalle il gruppo tarda a reagire portando fuori corsa tutti i big; l'ultima salita di giornata, il dentello di Colognola Monte, serve da trampolino di lancio a Moser e compagni dai quali si stacca il solo Mazzon, mentre a suonare la sveglia in gruppo è Davide Formolo (Ausonia) che tenta una disperata rimonta in compagnia di Valerio Conti (Guazzolini) e Mirko Trosino (Ambra Cavallini). Dopo la discesa che riporta a San Zeno non succede più nulla, fino al triangolo rosso: negli ultimi mille metri si scatena la bagarre per la vittoria di tappa con Ignazio Moser, favorito allo sprint, che rintuzza gli attacchi dei compagni di avventura. Quando però ai 300 metri dal traguardo, il figlio del mitico Francesco Moser, lancia il proprio sprint il francese Chevrier non si lascia sfuggire l'occasione di sfruttarne la scia per saltarlo proprio negli ultimi metri. Al terzo posto chiude Luca Chirico che conquista anche le insegne del primato. Una tappa così se l'aspettavano in pochi, la sognavano in tanti, la temevano i migliori che avevano costruito le proprie certezze nei primi due giorni di gara: lo si era detto alla vigilia, il circuito della Val d'Illasi sembrava l'ideale per le "imboscate" capace di offrire l'occasione a quanti avevano perso terreno sul traguardo in salita di Provaglio, di rientrare in classifica giusto in tempo per il gran finale che si consumerà domani ad Adro. Così è stato, con diversi attacchi che hanno vivacizzato i primi 100 km di gara, senza però riuscire a spezzare il controllo del plotone; un'impresa riuscita, invece, al drappello trascinato in avanscoperta da David Michael Mazzon (Fdb) in compagnia del francese Clement Chevrier (Caen) e del polacco Marek Kulas (Flota). Sulla testa di ponte costituita dal terzetto di coraggiosi, in corrispondenza dell'ultimo scollinamento sul Monte Tabor rientrano: Canovi (Contri), Toffali (Assali), Broekmans (Wallonie) e Pons (Ardennes); la discesa verso Cazzano, riserva però altre sorprese con il belga Pons che finisce fuori strada e la coppia formata da Ignazio Moser (Montecorona) e Luca Chirico (Brugherio) che si riporta in un baleno sulla testa della corsa. Alle loro spalle il gruppo tarda a reagire portando fuori corsa tutti i big; l'ultima salita di giornata, il dentello di Colognola Monte, serve da trampolino di lancio a Moser e compagni dai quali si stacca il solo Mazzon, mentre a suonare la sveglia in gruppo è Davide Formolo (Ausonia) che tenta una disperata rimonta in compagnia di Valerio Conti (Guazzolini) e Mirko Trosino (Ambra Cavallini). Dopo la discesa che riporta a San Zeno non succede più nulla, fino al triangolo rosso: negli ultimi mille metri si scatena la bagarre per la vittoria di tappa con Ignazio Moser, favorito allo sprint, che rintuzza gli attacchi dei compagni di avventura. Quando però ai 300 metri dal traguardo, il figlio del mitico Francesco Moser, lancia il proprio sprint il francese Chevrier non si lascia sfuggire l'occasione di sfruttarne la scia per saltarlo proprio negli ultimi metri. Al terzo posto chiude Luca Chirico che conquista anche le insegne del primato.

Ordine d'arrivo: 1° Chevrier Clement (Caen - Francia) 2° Ignazio Moser (Montecorona) 3° Luca Chirico (Brugherio) a 3" 4° Andrea Canovi (Contri) a 5" 5° Glenn Broekmans (Wallonie) a 13"

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Classifica generale: 1° Luca Chirico (Brugherio) 2° Mirko Trosino (Ambra Cavallini) a 21” 3° Davide Formolo (Ausonia Pescantina) a 26" 4° Marek Kulas (Flota) a 36" 5° Valerio Conti (Guazzolini) a 37" 7° Andrea Canovi (Contri Autozai) a 59"


AL TRENTINO CEOLAN IL GIRO DELLE PROVINCE TOSCANE MEMORIAL FRANCO BALLERINI STABBIA(FI).- Un giovane bravo e promettente, il diciottenne trentino Luca Ceolan ha fatto suo la prima edizione del Giro delle Province Toscane nel ricordo di Franco Ballerini. Un vincitore con le idee chiare che alla vigilia della corsa a tappe in Toscana aveva detto di gradire il percorso dove si sentiva di essere protagonista e puntare alla vittoria. Missione compiuta che fa seguito a due secondi posti ed una vittoria conseguiti in precedenza. Nell’ultima tappa iniziata con cinque atleti in mezzo minuto, Ceolan che aveva lo stesso tempo in classifica del leader Lorenzo Di Remigio ha attaccato sulla salita di San Baronto trascinandosi dietro altri sei atleti tra i quali anche i due avversari più pericolosi, il toscano Manfredi che lo seguiva a un solo secondo ed il miglior giovane (17 anni) del Giro, il laziale Sterbini che aveva un ritardo di 6”. Ceolan controllava gli antagonisti con sicurezza grazie anche allo splendido lavoro del suo compagno di squadra Guadagnino, e nello sprint sul rettilineo di Stabbia e sotto la pioggia, era secondo dietro al friulano Stefano Spangaro che si aggiudicava con sicurezza la frazione finale, mentre Manfredi era terzo. Il leader della classifica Di Remigio che aveva risposto ai primi attacchi prima di mollare, giungeva a 50”. Un Giro splendido, valido dal punto di vista tecnico, con tre tappe combattute e con il tappone di Castelnuovo Val di Cecina del Primo Maggio che ha sconvolto la classifica e messo fuori tempo massimo trenta corridori. Un grande Ceolan, che può aspirare ora alla maglia della nazionale (era presente alla corsa a tappe toscana il c.t. Rino De Candido), un brillante Manfredi (suo il tappone con qualche rimpianto per aver perduto nei 200 metri finali qualche secondo, ormai pago della vittoria per distacco), uno splendido stermini. Bene anche Di Remigio, l’attivissimo anche troppo Di Luca e tra i toscani Guastini, mentre il belga Nick Van Stappen è stato il migliore degli stranieri. Possono essere felici l’Ac Marcianese 1911 e Claudio De Angeli per il successo della inedita corsa, con un solo augurio e so preferite una speranza, che tra 12 mesi ci possa essere la seconda edizione.

2010-05-02 - TOSCANA - STABBIA (FI) 1 GIRO DELLE PROVINCE TOSCANE - TERZA TAPPA E' di Ceolan il Giro delle Province Toscane a Spangaro l'ultima tappa. Possiamo dire epilogo del Giro sul filo di lana con un Ceolan che guadagna l'alloro finale come in tanti prevedevano, avversari compresi. Ma questa conclusione e' rimasta in mano a Luca Ceolan nonostante l'equilibrio precario nell'insidia di Andrea Manfredi e Simone Sterbini esauritasi nell'alta velocità imposta dal finale dopo l'iniziativa a tre al culmine di San Baronto poi a sette a fine discesa con Di Remigio ancora labilmente proprietario della maglia bianca. Il rettilineo di Stabbia, epilogo di tappa, ha poi dato ragione a Stefano Spangaro che vinceva con a ruota il trentino della Val di Fiemme trionfatore del Giro. Agli stranieri al via con formazioni in evidenza senza continuita' di risultati, dobbiamo quel lato di internazionalita' alla gara con ruoli complessivamente non di rilievo ma a tratti fondamentali all'economia delle singole tappe. Comunque la competizione nell'ultima giornata ha sancito valori inseguiti nelle tre tappe, emersi poi chiaramente da prestazioni per atleti completi e potenti oltre che il top della condizione. Peccato per la frazione stabbiese del Giro oggi senza protagonisti di casa, non vi eravamo abituati. Da questa considerazione il discorso scivola regionalmente parlando sui toscani i quali oltre ad essere sotto gli occhi dei tanti loro attenti sostenitori rappresentavano la maggior parte dei concorrenti, occasione imperdibile di esperienza e vetrina al tempo stesso dobbiamo dire con risultati relativi esclusa l'intromissione unica di Manfredi ai vertici, nella lotta partita male per lui prima per la fuga con impresa del veneto Turrin e successivamente,la prestazione di ieri non e' bastata,a conclusione, con due corridori del Nord a prevalere, fornendo il senso compiuto di valori alla competizione. In proiezione futura la manifestazione di De Angeli & C decisa a lanciarsi negli anni dovra' pensare ad un lotto di concorrenti con disparita' di valori in campo meno sensibile e soprattutto necessiterebbe di un cronoprologro un tempo in toscana introduzione di rilievo e interesse tecnico. Si spengono i riflettori su tre giornate che sul piano agonistico restano uniche per la sua durezza, lo avevamo gia' detto ieri, ed hanno messo in luce le situazioni piu' disparate all'interno delle compagini. Dunque per tutti una lezione importante per il proseguimento della stagione. Supercycle - 4


GIRO DELLA TOSCANA: dopo 10 anni vince CEOLAN CICLISMO. Soddisfazione negli Under Elite e negli Juniores. Successi anche negli Allievi con Minali a Drò e Rudi a Ronco di Gussano Martedì 04 Maggio 2010 SPORT, pagina 45

Ceolan, Dal Cappello e Formolo: hurrà Luciano Purgato Tante vittorie dei veronesi fuori provincia. L’impresa del week end è dell’atleta della Contri Autozai che si è aggiudicato il Giro di Toscana dedicato a Ballerini Un fine settimana dalle tante prime volte con protagonisti alcuni corridori che nel 2010 non avevano ancora assaporato la gioia della vittoria. Primo trionfo per Sebastiano Dal Cappello tra gli Under e prime perle della stagione anche per lo Junior Davide Formolo (Ausonia Pescantina) a Palù di Giovo, di Riccardo Minali dell'Isolano e Filippo Rudi delle Officine Alberti tra gli allievi, di Enrico Zanoncello della Luc Bovolone e Edoardo Affini (Isolano Stella 81 Sartori) tra gli esordienti. Quarta vittoria in stagione per Omar Leardini sempre dell'Isolano, seconda per Realdo Ramaliu e poi tanti piazzamenti per i corridori di casa nostra tra cui uno splendido secondo posto per Eleonora Patuzzo. Ma l'impresa di questo week end la compie lo squadrone della Contri Autozai Tagliaro con Luca Ceolan che vince il Giro di Toscana. Una gara nazionale a tappe riproposta dopo una decina d'anni per ricordare il Ct della Nazionale Franco Ballerini. JUNIORES. Luca Ceolan, grazie a due secondi posti e ad una prestazione assolutamente strepitosa, ha conquistato la classifica generale finale della prima gara a tappe del 2010 degli juniores, precedendo di un solo secondo il toscano Andrea Manfredi. Un'impresa, un'autentica impresa quella compiuta dalla squadra della val d'Illasi e dal corridore della Contri Autozai Tagliaro che mette in bacheca della società del presidente Gianni Tebaldo il prestigioso trofeo dedicato alla memoria del Ct della Nazionale Franco Ballerini. E domenica A Palù di Giovo (Tn) prima perla stagionale per Davide Formolo (Ausonia).

Luca Ceolan

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De Danieli Daniele si prende subito la rivincita... FUORI PROVINCIA. Dopo essere stato declassato sette giorni prima A Osio Sotto conquista la prima vittoria stagionale Lunedì 05 Luglio 2010 SPORT, pagina 36 Ancora i nostri corridori protagonisti in un fine settimana ricco di soddisfazioni con le vittorie di Daniele De Danieli della Contri, della portacolori della Cristofoletti-Cordioli Sara Consolati, con la doppietta dell'Isolano Leardini-Giordani e con il successo di Ramliu della Luc Bovolone. JUNIORES. A una settimana dal declassamento di Prevalle - per una presunta scorrettezza in volata - che gli era costata il primo successo della stagione, ritorna a far festa, questa volta a pieno titolo, Daniele De Danieli della Contri Autozai Tagliaro. Il corridore di San Bonifacio si è imposto ad Osio Sotto in una affollatissima volata vincendo con tanta rabbia in corpo il 6° memorial Michele Carminati. Settimo posto per il compagno di squadra Alex Pomaro. Settimana da incorniciare per la juniores trentina di Volano Sara Consolati (Cristofoletti - Cordioli Costruzioni) che, dopo aver brillato nella Tre Sere di Dalmine, ieri ha colto la prima vittoria stagionale su strada in quel di Bolzano. FUORI PROVINCIA.

De Danieli taglia per primo il traguardo a Prevalle, ma viene retrocesso al 20° posto. Lunedì 28 Giugno 2010 SPORT, pagina 38 giornale Discutibile invece la decisione dei giudici che hanno tolto la vittoria a Daniele De Danieli a Prevalle nel Bresciano. JUNIORES. Discussa, discutibile e contestata anche la decisione della giuria della gara di Prevalle, sempre Juniores, che ha tolto la vittoria a Daniele De Danieli della Contri Autozai Tagliaro per una presunta scorrettezza. Una decisione non rende giustizia alla bravura del ragazzo della società del presidente Gianni Tebaldo e mal digerita dal corridore che si è visto retrocedere al ventesimo posto. La settimana che culminerà con l'arrivo della 3Tre Bresciana in Val d'Illasi si era aperta sotto i migliori auspici per la Contri Autozai Cicli Tagliaro, che oggi sulle strade bresciane aveva centrato il settimo sigillo stagionale. Una affermazione netta quella conquistata da Daniele De Danieli, messa però in dubbio dalla decisione del collegio di giuria.Il giudice d'arrivo, infatti, senza che vi fosse stato alcun reclamo da parte degli atleti e nonostante nulla lasciasse presagire una decisione così drastica, ha deciso di estromettere dall'ordine d'arrivo Daniele De Danieli reo, secondo il comunicato emesso dai commissari di gara, di “Aver deviato dalla propria linea nel corso dello sprint”.Una decisione che ha lasciato a dir poco esterrefatti appassionati, dirigenti e anche i protagonisti dello sprint finale: anche rivedendo nel video fornito da alcuni operatori, infatti, la volata di Daniele De Danieli appare del tutto regolare e, se una piccola deviazione è presente, questa non danneggia in alcun modo gli atleti che si trovavano alle spalle del ragazzo della Contri Autozai Cicli Tagliaro.Ancor più sconcertate, poi, è stato il comportamento dei giudici che hanno preso la propria decisione senza prima nemmeno confrontarsi con gli atleti, tanto più che alcuna protesta era stata formalizzata da quanti erano giunti alle spalle di De Danieli. Niente da fare e l'urlo di gioia per il primo successo del 2010 si deve smorzare in gola al ragazzo di Arcole; amareggiato l'intero entourage della squadra della Val d'Illasi, con il ds Matteo Costanzi chiamato a riassumere una giornata che avrebbe potuto avere ben altro esito “Questa vittoria sarebbe stata molto significativa per Daniele, dispiace che sia stata squalificato in questo modo, senza averne colpa. L'unica cosa, ora, è guardare avanti: domenica si corre un'altra gara e proveremo a rilanciare Daniele.”Un successo morale, quello di De Danieli, che comunque rimane nella bacheca della Contri Autozai Cicli Tagliaro, se non altro perchè costruito ancora una volta grazie ad un lavoro di squadra eccezionale: a lanciare il campioncino di Arcole (Vr) è stato quest'oggi Davide Gaburro che lo ha pilotato negli ultimi chilometri di gara rintuzzando i vari attacchi di un finale decisamente infuocato. Gara nervosa quella andata in scena sui saliscendi bresciani, che ha visto almeno una maglia della Contri Autozai Cicli Tagliaro sempre presente nei principali tentativi che hanno dominato la fase centrale di corsa: a finalizzare il grande sforzo dei ragazzi del presidente GiannI Tebaldo, la progressione di De Danieli che ha preso la testa ai 300 metri dal traguardo bruciando sul tempo tutti i rivali più pericolosi. Poi la decisione che ha rimesso tutto in gioco, estromettendo De Danieli dai primi 10 classificati e dunque riportando in terza posizione Davide Gaburro.

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... si apre col botto Angelini... GRANDE AVVIO. La prima delle tre sere nel nuovissimo velodromo di Montichiari Lunedì 25 Gennaio 2010 SPORT, pagina 46 Inizia la stagione 2010 della Contri autozai Tagliaro Andrea Fin Il bolzanino precede Scartezzini (Azzanese), Lenzi (Prealpino) e i compagni di squadra Canovi e De Danieli. E Meggiorini è settimo Luca Angelini, della Contri Autozai Cicli TagliaroIl 2010 agonistico della Contri Autozai Cicli Tagliaro si è aperto sotto una buona stella, quella di Luca Angelini che ha brillato nella prima delle tre sere al velodromo di Montichiari; il nuovissimo impianto coperto, che in queste settimane tiene a battesimo la stagione del ciclismo giovanile nazionale, ha visto infatti tra i propri protagonisti assoluti gli atleti veronesi. Tre le gare che erano in programma per gli juniores, per andare a comporre la classifica finale dell'omnium di categoria: ad aprire le danze è stato lo scratch dominato dal debuttante in maglia Contri, Andrea Canovi. Il ragazzo cresciuto nelle fila dell'Isolano, con un'azione travolgente, ha salutato l'intero plotone giungendo al traguardo in perfetta solitudine; nella seconda prova, l'eliminazione, vinta dal lombardo Luca Angelini Kabir Lenzi (Prealpino), il secondo posto è stato conquistato da un altro veronese, Michele Scartezzini (Azzanese), già in grande forma dopo l'esperienza maturata nella sei giorni di Rotterdam con la maglia della nazionale, mentre Andrea Canovi ha confermato di essere in serata di grazia, conquistando il bronzo. A decidere, però, le sorti della graduatoria generale è stata l'ultima prova che si correva ad handicap; al termine di una prova in cui il gioco di squadra della Contri ha imbrigliato le velleità degli avversari a trionfare sono stati ancora una volta i ragazzi diretti nell'occasione dall'ex professionista Emiliano Donadello: primo Luca Angelini, secondo Andrea Meggiorini per una classifica finale dell'omnium che ha visto il bolzanino Angelini vincere davanti a Michele Scartezzini (Azzanese), Kabir Lenzi (Prealpino) e ai compagni di squadra Canovi, De Danieli e Meggiorini che hanno chiuso rispettivamente in quarta, quinta e settima posizione. «Questo avvio di stagione ci galvanizza in vista degli appuntamenti su strada e ci conferma la bontà del lavoro che abbiamo svolto nei mesi invernali» ha commentato il dottor Lucio Cordioli, presente in tribuna con l'intera dirigenza della Contri Autozai. E, vista la superiorità palesata da Angelini e compagni, Gianni Tebaldo, Dott.Lucio Cordioli e Luca Angelini il bis potrebbe essere dietro l'angolo visto che il prossimo 6 febbraio, sempre al velodromo di Montichiari, si correrà la seconda tappa del programma nazionale. Buona anche la prova di Michele Scartezzini, che dopo aver corso da protagonista la sei giorni di Rotterdam, si è confermato anche sulla pista bresciana, pagando però l'ottima organizzazione della Contri Autozai Cicli Tagliaro.

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Daniele De Danieli precede...TUTTI. Andrea Fin Lo juniores portacolori dell’Us Azzanese battuto nello sprint finale sul traguardo del Bresciano Lunedì 08 Febbraio 2010 SPORT, pagina 43 Sembra tutto facile per i ragazzi della pista della Contri Autozai Cicli Tagliaro 2010: seconda gara a Montichiari e secondo successo stagionale. Dopo l'apertura vincente firmata da Luca Angelini, è cambiato l'atleta ma non la maglia: è stato infatti Daniele De Danieli a domare la concorrenza nella corsa a punti juniores, che si è corsa nella seconda serata del programma invernale del velodromo bresciano. Una gara combattuta e resa decisamente appassionante dal duello tra il ragazzo della Contri e un altro veronese, quel Michele Scartezzini che rappresenta il fiore all'occhiello della storica Us Azzanese; l'unica prova in programma per gli juniores, ha visto l'attacco sin dalle prime tornate di De Danieli e Scartezzini. La coppia di comune accordo ha acquisito giro dopo giro un vantaggio sempre più rilevante: dopo il primo sprint vinto dal portacolori della Contri è scattato il gioco di squadra diretto dall'ex professionista Emiliano Donadello. «Dopo la vittoria ottenuta nella prima serata da Angelini sapevamo che avremmo dovuto fare i conti con una concorrenza agguerrita», ha commentato il giovane direttore sportivo che collabora con la società del presidente Gianni Tebaldo. «Per questo abbiamo deciso di attaccare sin dalle prime tornate, poi abbiamo protetto il vantaggio degli atleti in caccia cercando di sfiancare anche la resistenza di Scartezzini; Daniele è stato bravo a dosare le forze e a conquistare una vittoria importante». Dopo la bagarre di metà corsa, lo sprint finale ha riproposto la sfida tra i due capoclassifica: Scartezzini ha preceduto De Danieli al quale però sono bastati i punti conquistati in precedenza per aggiudicarsi la classifica generale. Il secondo successo stagionale della Contri è stato completato dalla quinta piazza ottenuta da Luca Angelini, uno dei velocisti più attesi in vista del debutto su strada che avverrà tra un mese circa. Daniele De Danieli, classe 1992, al secondo anno tra gli juniores, dopo una prima stagione passata tra le fila dell'Assali Stefen, può così sorridere per il primo successo nella categoria.

Lino Milani

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JUNIORES. Il padovano portacolori della Work Service Brenta si aggiudica il memorial Barlottini a Lugagnano, al termine di una volata al limite del regolamento

Lissandron domina tra cadute e polemiche Spaventoso groviglio di biciclette a 200 metri dal traguardo: ne fa le spese più di tutti il veronese Andrea Canovi con una frattura alla clavicola destra Lunedì 20 Settembre 2010 SPORT, pagina 50 Andrea Fin

LUGAGNANO Il 24° Memorial Assuero Barlottini si chiude tra le polemiche: una volata infuocata, al limite del regolamento, ha chiuso infatti i 117 km in programma filati via ad una media superiore ai 40 km/h. Sul linea del traguardo passa per primo Kevin Lissandron che precede di mezza bicicletta David Michael Mazzon e il compagno di colori Andrea Zordan: ai 200 metri dalla fettuccia bianca, però, una spaventosa caduta coinvolge alcuni atleti lasciando a terra con le peggiori conseguenze Andrea Canovi.Mentre il ragazzo della Contri Autozai Cicli Tagliaro, viene soccorso dai sanitari, si accendono le discussioni che puntano il dito contro qualche spinta di troppo avvenuta negli ultimi 1000 metri con il gruppo lanciato compatto verso lo sprint finale. In 124 avevano preso il via da Lugagnano per la classica di fine stagione allestita con la consueta passione dagli amici di Assuero Barlottini con la professionale collaborazione della Polisportiva Caselle Supermercati Rossetto del presidente Giancarlo Chiesa, splendidamente coadiuvato alla direzione corsa da Claudio Ridolfi e da Mauro Rigo. CIRCUITO CON LE SALITE DI SONA. Sei le tornate in programma sul tradizionale circuito comprendente il doppio passaggio sullo strappo di Sona. Il primo a tentare la sorte è Simone Oselin (Fdb Car Diesel) che allunga tutto solo già nel corso della prima tornata, una volta ripreso il ragazzo di Remo Cordioli ad andarsene in contropiede sono Stefano Maron (Cavi Carraro) e Dario Bastianello (La Torre). Si tratta però solo delle prime scaramucce: l'attacco più pericoloso si registra al terzo giro, con ben 20 atleti che prendono il largo. LO SCATTO DI SCARATO. Troppi i fuggitivi per sperare di trovare l'accordo che permetta di mandare fuori corsa il resto del gruppo e così, dopo l'ennesimo rimescolamento delle carte in gioco a riaprire le danze è lo scatto di Alessandro Scarato (La Torre) e Giacomo Berlato (Fdb Car Diesel). Ai due grimpeur si aggiungono ben presto Giacomo Gallio (Cavi Carraro) e Davide Bortolotti (Ausonia Pescantina) per andare a formare un poker che mette paura all'intero plotone; la reazione non tarda ad arrivare ma a riportarsi sulle tracce dei quattro battistrada sono solo Francesco Magrin (Cavi Carraro), Pietro Osele (Fdb Car Diesel), Marco Guadagnini (Contri) e il campione regionale in carica, Simone Andreetta (Cieffe). Il vantaggio degli otto fuggitivi lievita nel giro di pochi chilometri superando ampiamente la soglia del minuto e mezzo; quando, però, la corsa sembra incanalata sullo stesso canovaccio del 2009 a riaprire i giochi sono le maglie della Guadense Rotogal. I ragazzi diretti dall'ex iridato della pista, Cristiano Citton, riportano sotto il gruppo che al suono della campanella deve recuperare solo 20". LA BAGARRE FINALE. Gli ultimi 15 km si trasformano così in una convulsa bagarre che vede allungare in testa i più talentuosi del plotone: Berlato e Andreetta. I due atleti superano al comando della corsa le ultime due scalate alle rampe di Sona ma nel tratto finale vengono recuperati prima da Andrea Zordan (Brenta), Liam Bertazzo (La Torre), Luca Ceolan e Daniele De Danieli (Contri) e poi dall'intero gruppo. È così che il plotone pilotato dalle maglie della Work Service Brenta imbocca l'ultimo chilometro, Simone Viero lancia una volata lunghissima, ma viene ben presto superato dalla strepitosa progressione di Kevin Lissandron. Il padovano di Vigodarzere resiste al ritorno di David Michael Mazzon e conquista così il primo successo stagionale; per il ragazzo dell'Fdb la medaglia d'argento vale anche la palma del migliore dei veronesi, mentre per Canovi gli accertamenti radiografici evidenziano purtroppo la frattura della clavicola destra. © RIPRODUZIONE RISERVATA ORDINE DI ARRIVO 1. Kevin Lissandron (Work Service Brenta), 2. David Michael Mazzon (Fdb Car Diesel 3. Andrea Zordan (Work Service Brenta). 4. Andrea Meggiorini (Contri Autozai Tagliaro). 5. Simone Viero (Cavi Carraro Morbiato). 10. Daniele De Danieli (Contri Autozai Tagliaro). Supercycle - 9


La pagina dei ricordi - Gli ex di lusso JUNIORES/26° Trofeo Banca Credito cooperativo di Cadidavid. La società di Illasi a segno Biolo rompe il digiuno della Contri Domenica 17 Agosto 2003 SPORT, pagina 38 giornale di Sandro Benedetti Cadidavid. La Contri Autozai a Cadidavid rompe un digiuno che durava da un anno e mezzo grazie allo sprint di giampaolo biolo. L’ultima vittoria veronese per la squadra della val d’Illasi era datata il 5 maggio 2002, altra volata e successo di un altro vicentino della corte del presidente Tebaldo, Luca Brotto. Nel XXVI trofeo Banca di Verona Credito Cooperativo di Cadidavid la Contri trova sulla sua strada un alleato insperato. I padroni di casa dell’Assali Stefen Zamboni Transervice, società che ha allestito la gara, vogliono fare bella figura, dando lustro ed immagine alla loro creatura. I ragazzi di Roberto Girelli tentano di vincere una corsa che sembrava definitivamente compromessa, un tentativo che, invece, premia la Contri che la gara l’aveva ormai sicuramente persa. Chi può «maledire» l’alleanza Contri-Assali Stefen è Gimmy Uderzo. Il portacolori dell’FdB Sti Logistica è stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca in segno di resa. Lo ha fatto, comunque, solo all’ultimo chilometro rendendo così incerta e appassionante sino all’ultimo la corsa. A Cadidavid in un caldo Ferragosto di città si ritrovano in 86, un numero buono considerando il percorso. Tracciato poco impegnativo, quasi un tipo pista con due lunghi rettilinei e alcune curve pericolose, uscendo dalle quali bisogna rilanciare l’azione. Una gara di routine nella quale cercano il risalto corridori che in questa stagione hanno ottenuto meno luci della ribalta. A metà corsa sembra fatta per un drappello di otto coraggiosi. Dentro ci sono tutte le società. Ausonia, Contri, Assali Stefen, l’FdB con due portacolori. Insomma è la fuga giusta, azzeccata, portata nel momento propizio. Il gruppo si disinteressa, marcia tranquillo. Gli otto hanno voglia di ben figurare, annusano che questa potrebbe essere la loro giornata, trovano l’accordo. L’unico a rimanere in disparte è Massaro della Contri. La società della Val d’Illasi capisce che non può vincere la corsa e allora prova a rimescolare le carte. Organizza il treno, tenta di riacciuffare gli otto. Intanto là davanti non c’è più l’accordo delle prime pedalate, si cerca l’avventura solitaria. È in questo frangente che l’Assali Stefen involontariamente diventa l’asso nella manica della Contri. La squadra di Cadidavid ha tra i fuggitivi Rigotti, uno che si difende anche allo sprint. Ma resta attardato, sembra che gli otto debbano sciogliersi. E allora le maglie verdi dei padoni di casa completano l’aggancio. Chi non ne vuol sapere è Uderzo. Il vicentino della FdB Sti Logistica attacca in solitaria, ma è ripreso proprio all’ultimo chilometro. Qui l’alleanza è completa. biolo, lo ammette candidamente a fine corsa, sfrutta la scia di Mattioli, il più veloce dell’Assali Stefen. Ma il ragazzo di Mozzecane lancia la volata prematuramente, portando così biolo in carrozza agli ultimi metri. Il successo del vicentino della Contri è inequivocabile, Caretta, FdB Sti Logistica e Fedrigo, Ausonia, terminano alle sue spalle senza poter interferire. E così la Contri Autozai spezza l’incubo. Giampaolo Biolo

Mica tanto ex...Beniamino, Alberto, Lino e Gianni Supercycle - 10


CICLISMO. Il presidente Gianni Tebaldo ha presentato la nuova stagione che coincide con il quarto di secolo di attività

Nozze d’argento con la vittoria contri autozai cambia partner Luciano Purgato «Niente scorciatoie: per ottenere risultati servono lavoro, impegno, costanza ed umiltà» Passaggio di testimone per lo sponsor: da Liotto al marchio di Danilo ed Alberto Tagliaro Sabato 27 Febbraio 2010 SPORT, pagina 61 giornale Nozze d'argento per la contri autozai cicli Tagliaro. Puntuale come capita ormai da un quarto di secolo, la società del presidente Gianni Tebaldo ha presentato i suoi gioielli. Tante le novità in casa azzurra tra cui il passaggio di testimone dalla cicli Liotto al marchio di Danilo e Alberto Tagliaro, che da quest'anno fornirà le bici allo squadrone della Val d'Illasi. Come di consueto è stata la sede della concessionaria Opel autozai di via Torricelli a far da cornice a quello che è diventato ormai un vero e proprio rito. Una presentazione alla quale hanno partecipato gli amici di sempre e i sostenitori più vicini alla formazione del presidente Tebaldo. Come di consueto puntuale e incisivo il messaggio rivolto ai ragazzi e ai genitori da parte di Lucio Cordioli nel presentare i ragazzi che quest'anno pedaleranno con l'inconfondibile marchio della contri autozai Cicli Tagliaro. «Vedete come i ragazzi sono puliti, capelli corti, niente orecchini, dimagriti e più che in forma», ha spiegato Cordioli. «Ragazzi motivati che in questi mesi hanno mostrato tutta la loro serietà, impegnati in uno sport duro e difficile come il ciclismo; ragazzi che vogliamo essere di esempio e dei modelli da seguire per i loro coetanei. Insegneremo ai vostri ragazzi a rispettare le regole, ad essere bravi a scuola, ad avere cura dei materiali e soprattutto capire che per ottenere dei risultati servono impegno, costanza ed umiltà. Niente scorciatoie, quindi: ma duro lavoro giorno dopo giorno». Un messaggio forte che ha avuto la condivisione di tutti e che è lungamente applaudito. Alla presentazione hanno portato il loro saluto il vicepresidente del comitato regionale della Fci Giorgio Furlan e il presidente del Comitato dell'Alto Adige Antonio Lazzarotto il quale ha ribadito il forte legame che unisce la società scaligera, che ha scelto la doppia affiliazione per poter mettere in sella i più promettenti ragazzi altoatesini, e la Regione dell'Alto Adige. Un grosso e convinto applauso anche per il nuovo tecnico Emiliano Donadello. Il ritorno soprattutto di un amico e di un corridore che da poco ha smesso i panni del professionista ed ha voluto fortemente salire sull'ammiraglia azzurra a fianco di Giuseppe Cusini e Mauro Bissoli. «Non sarà facile eguagliare i successi dello scorso anno», hanno spiegato i tecnici Cusini e Bissoli. «Le premesse però ci sono tutte per un altro anno ricco di soddisfazioni. Durante la pausa invernale abbiamo lavorato molto e soprattutto abbiamo cercato di far capire ai ragazzi che senza il lavoro e la dedizione non si va da nessuna parte». Sedici i ragazzi al via per la nuova stagione: gli esperti Luca Angelini, Sergio Ragnoli, Alex Isalberti, Luca Gasparella, Luca Ceolan, Andrea Meggiorini, Andrea Martini, Marco Guadagnini e Daniele De Danieli ed i ragazzi del primo anno Andrea Canovi, Simone Carletto, Francesco Pacini, Enrico Pomari, Michele Campi, Alex Pomaro e Davide Gaburro.

Danilo Tagliaro in...azione Supercycle - 11


CICLISMO. Cordioli: «Valgono per tutti, gli atleti e le loro famiglie»

Ecco le 17 regole del bravo ciclista contri autozai tagliaro, il codice etico nero su bianco Mercoledì 02 Dicembre 2009 SPORT, pagina 45 giornale La contri autozai si dà un codice etico. Individua 17 punti proposta per i suoi atleti per essere sempre più «scuola di ciclismo e di educazione per la vita». Lucio Cordioli, «anima» della società, spiega: «Nasce da una nostra esigenza di autocritica per crescere e per migliorare il nostro rapporto con gli altri in un mondo e una società giovanile cambiati». La scelta nasce anche «dall’esperienza avuta quest’anno», leggi i valori di ematocrito oltre la norma del campione italiano Andrea Zordan, che all’insaputa della società aveva frequentato un altro medico, e, quindi, «dalla necessità di ribadire per scritto i nostri valori e filosofia, alla luce di alcuni sospetti che non ci siamo meritati». Alcuni punti riguardano l’immagine («quella “ordinata” di sé contrasta con capelli lunghi e abbellimenti tipicamente femminili»), altri i rapporti umani («improntati al rispetto e il linguaggio non deve scadere nell’insulto gratuito, nel turpiloquio o nella bestemmia»), partendo dalla considerazione che «i nostri atleti devono essere, e tali li consideriamo, modelli positivi per i giovani». Dott. Lucio Cordioli Il codice ritiene «fondamentale un rapporto corretto e un dialogo costante con i genitori» ai quali la contri autozai chiede «di “fare i genitori” e in gara di “fare i tifosi”» e rivendica ai dirigenti «il dovere di far crescere “al meglio” i figli sia a livello fisico che mentale». Attribuisce molta importanza all’impegno scolastico e indica come punti fondamentali per la crescita atletica e umana: l’allenamento (preciso, puntuale, continuativo, con forti motivazioni, indicato dai tecnici sulla base delle condizioni dell’atleta), la corretta alimentazione, il recupero della fatica fisica e mentale, un corretto ritmo sonno-veglia (in pratica: andare a letto presto la sera). Precisa che la ricerca di altre forme di piacere (discoteca, trasgressioni ecc.) non è in linea con la crescita di un corridore. Indica altre semplici regole: massima cura del materiale in uso, puntualità, no telefonini e cuffiette durante allenamento e trasferte. La contri autozai pone attenzione assoluta alla salute degli atleti. I risultati saranno frutto di sacrificio e volontà, senza ricorso a «scorciatoie chimiche». Sottolinea come debbano essere rispettati il "gioco di squadra" e le indicazioni dei tecnici. Ricorda l’importanza del sostegno concreto di aziende prestigiose come contri Spumanti, autozai, Cicli Tagliaro che continuano a credere nel progetto. La società della val d’Illasi è in attività da oltre trent’anni. Se ha compiuto questo passo «è perché sono cambiati i rapporti tra genitori e figli». «Adesso - spiega Cordioli - più del 50 per cento dei nostri ragazzi ha famiglie che non sono unite. E questo crea difficoltà nel dialogo e, nei genitori, una forma di ansia e protezione. Noi chiediamo la loro fiducia con entusiasmo. Se ce la dà, il genitore deve adeguarsi anche se non capisce le nostre indicazioni, ad esempio, in tema alimentare. Per le mamme, il figlio è sempre troppo magro, anche se ha una percentuale di massa grassa incompatibile con l’attività agonistica. Il corridore deve comportarsi da atleta, essere bravo a scuola, andare a letto presto la sera. Aver messo tutto questo per scritto non cambierà la vita, ma potrà essere per noi momento di verifica durante l’anno. È un canovaccio a 360 gradi su tutta l’attività agonistica, con un accenno molto forte alla pulizia morale nei comportamenti medici: vittoria significa fatica, lavoro, non scorciatoie».

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Carta dei VALORI Il Gruppo Ciclistico Dilettantistico Contri Autozai Tagliaro è una scuola di ciclismo e di educazione per la vita. Considera i propri atleti modelli positivi per i giovani d’oggi; l’immagine “ordinata” di sé contrasta con capelli lunghi e abbellimenti tipicamente femminili (orecchini,….e simili – regola storica). 1. I rapporti umani sono improntati al rispetto e il linguaggio non deve scadere nell’insulto gratuito, nel turpiloquio o nella bestemmia. 2. Riteniamo di fondamentale importanza un rapporto corretto e un dialogo costante con i Genitori. 3. Chiediamo ai genitori di “fare i genitori” e in gara di “fare i tifosi”. Noi Dirigenti ci consideriamo degli “educatori” al Vostro fianco. 4. Alla base di tutto noi mettiamo la fiducia totale ed entusiastica: essa deriva dalla consapevolezza della validità delle nostre proposte. Voi Genitori ci affidate i Vostri figli, noi abbiamo il dovere di farli crescere “al meglio” sia a livello fisico che mentale. 5. Attribuiamo molta importanza all’impegno scolastico. 6. Punti fondamentali per la crescita atletica ed umana sono: l’allenamento (preciso, puntuale, continuativo, con forti motivazioni), la corretta alimentazione, il recupero della fatica fisica e mentale, un corretto ritmo sonno-veglia (tradotto in pratica significa andare a letto presto la sera). 7. Sarà nostra cura far crescere le motivazioni dei nostri corridori e Vostri figli verso il ciclismo, considerando l’allenamento, anche quello più duro, una forma di divertimento e piacere. La ricerca di altre forme di piacere (discoteca, trasgressioni ecc.) non è in linea con la crescita di un corridore. 8. Altre semplici regole: massima cura del materiale in uso, puntualità, no telefonini e cuffiette durante allenamento e trasferte. 9. Poniamo attenzione assoluta alla salute degli atleti. In caso di malattia ci sarà l’impegno da parte del Dr. Cordioli – nostro medico da sempre – di mettere a disposizione la propria esperienza e professionalità. 10. I risultati che raggiungeremo saranno frutto di sacrificio e volontà, senza ricorso a “scorciatoie chimiche”. 11. La programmazione degli allenamenti spetta alla Società. Essi verranno modulati sugli atleti tenendo conto degli obbiettivi , dello stato psicofisico e degli impegni scolastici. 12. I problemi, le diverse opinioni, saranno risolti mediante riunioni con gli atleti o con atleti, famiglie e Società. Critiche o maldicenze “sotterranee”, giudizi lesivi lanciati all’esterno non sono positivi per nessuno. 13.La gara è la massima espressione dell’attività agonistica. E’ una prova individuale inserita in un “gioco di squadra”. La direzione tattica spetta esclusivamente ai tecnici della Società. Ogni atleta è chiamato in ogni competizione a dare il meglio di sé sul piano fisico ed interpretare “al meglio” le indicazioni ricevute. 14. In caso di lampante violazione del gioco di squadra, la Società, su indicazione dei tecnici, attuerà i provvedimenti disciplinari più consoni. 15. Ci apprestiamo al 2010 con la volontà di fare sempre meglio. 16. Abbiamo la massima fiducia in tutti i nostri atleti e siamo certi che con uno sforzo comune – corridori, famiglie,

Società – anche il prossimo anno sarà ricco di soddisfazioni per tutti. 17. Vogliamo evidenziare che senza il sostegno concreto di aziende prestigiose come la Contri Spumanti Spa, l’Autozai Srl, Cicli Tagliaro e di altri amici sponsor che continuano a credere nel nostro progetto, quello che abbiamo scritto rimarrebbe “lettera morta”. A tutti loro un grazie sincero. Dossobuono di Villafranca, 19/10/2009

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ll Consiglio Direttivo


CICLISMO/JUNIORES. Domenica a Caselle prima corsa della stagione

Si parte, attenti a Zordan Oselin, Favaretto e Scartezzini... Andrea Fin Venerdì 12 Marzo 2010 SPORT, pagina 46 giornale La vittoria di Luca Angelini un anno faRiapre i battenti il calendario del ciclismo veronese: domenica, sull'anello di Caselle di Sommacampagna, il Trofeo Caduti di Caselle, allestito dalla Polisportiva Caselle Supermercati Rossetto, festeggerà la 41a edizione. Dopo i successi ottenuti in tutte le parti del mondo dai dilettanti e dai professionisti veronesi, è dunque giunto il momento per le società di rimboccarsi le maniche per salire in cabina di regia: quella che che è solo la prima kermesse pianeggiante della lunga annata riservata agli juniores rappresenterà già un primo test utile per valutare le reali ambizioni delle squadre. Sull'anello di 7,400 km da ripetere per ben 13 volte, sono attesi qualcosa come 150 atleti, tra cui il campione italiano Andrea Zordan. «Anche quest'anno siamo felici di poter contare su di un ampio lotto di partenti» ha commentato il presidente della Polisportiva Caselle, Giancarlo Chiesa, che domenica vestirà i panni del direttore di corsa insieme al giovane Mauro Rigo. «Sono certo che assisteremo a un'altra appassionante gara; se la tradizione prosegue sul circuito di Caselle dobbiamo ringraziare gli sponsor che ci continuano a sostenere con generosità e soprattutto l'amministrazione comunale di Sommacampagna

Arrivo 2009 che ci è vicina da sempre permettendoci di correre su strade sicure ed in perfette condizioni». Un anno fa, al debutto tra gli juniores, a vincere fu Luca Angelini: il bolzanino della contri autozai precedette la coppia della Work Service Brenta Lissandron-Lunardon; una sfida, quella tra gli uomini di Giuseppe Cusini ed Endrio Leoni, che verosimilmente si ripeterà anche quest'anno, dopo il trasferimento di Andrea Zordan, approdato in inverno proprio alla società padovana. Attese protagoniste anche la Fdb Car Diesel di Remo Cordioli, che potrà schierare al via gli ex tricolori della pista Simone Oselin e Andrea Favaretto e l'Us Azzanese dell'azzurro, Michele Scartezzini, pronto a mettersi in luce anche su strada dopo un inverno trascorso in pista con la nazionale; al via programmato per le 14, non mancheranno nemmeno le storiche maglie della Ausonia di Pescantina e della Gore-Tex B. Gaiga Campi, che promettono battaglia sin dal primo chilometro del 2010.

CICLISMO. La partenza verrà data alle 14.00

Juniores a Caselle, prima corsa dell’anno

El pulmin del Lino...

Domenica 14 Marzo 2010 SPORT, pagina 49 giornale Prima corsa su strade della stagione nel Veronese: organizzato dalla Polisportiva Caselle Supermercati Rossetto, si svolge oggi a Caselle di Sommacampagna la gara per il 41° Trofeo caduti di Caselle, in palio per gli Juniores. Il percorso è quello di via Scuole, via Roma, via Tezze, via Cesarina, Palazzo, via Ceolara, via Scuole di 7 chilometri e 400 metri da ripetere 13 volte per complessivi 96,200 chilometri. La partenza verrà data alle 14.00.Direttore di corsa Giancarlo Chiesa, giuria Sanson, moto Lazzarin, Zardin, Zoccatelli. Un anno fa, al debutto tra gli juniores, a vincere fu Luca Angelini: il bolzanino della contri autozai precedette la coppia della Work Service Brenta Lissandron-Lunardon. Gli Juniores saranno di scena anche domenica prossima, questa volta a Castel d’Azzano, pedr il 64° G.P. Primavera organizzato dall’Azzanese su un circuito locale di 3 chilometri e 50 metri da ripetere 26 volte per complessivi 79,300 chilometri.

E SA.M .T.snc

TORNERIA MECCANICA di Carletto Paolo & De Vincenzi Luciano

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Guardini fa tris a Lissone

Meggiorini, che peccato Lunedì 15 Marzo 2010 SPORT, pagina 50 giornale Il vittorioso arrivo di GuardiniUNDER 23. Terza vittoria stagionale per il veronese Andrea Guardini, del team Cicli Casati Ngc Perrel, che a Lissone si è aggiudicato la trentunesima edizione della Piccola Coppa Agostoni per dilettanti. Il velocista di Colognola ha nettamente vinto lo sprint davanti a Matteo Pelucchi e all'ucraino Kashtan al termine di una gara molto vivace e combattuta. Numerosi i tentativi di fuga fra cui quella del veronese Elia Viviani della Marchiol. Nel finale ancora scatti contro scatti con gli uomini della Cicli Casati Ngc Perrel a recuperare per portare uno straripante Guardini a mettere tutti a tacere. Buon quarto posto per Sebastiano dal Cappello, quinto l'altro veronese della Mantovani Fontana, Nicola Dal Santo, sesto posto invece per Elia Viviani. Una vittoria quella di Guardini che arriva dopo il quinto posto al 37° memorial Gamdolfi che si è corso nella giornata di sabato a Marzolara in provincia di Parma. JUNIORES. Ha sfiorato l'impresa invece a Somma Lombardo in provincia di Varese Andrea Meggiorini. Questione di centimetri con lo Junior della contri autozai Tagliaro che dopo un lungo testa a testa con il lombardo Andrea Sogno ha dovuto accontentarsi del secondo posto per un paio di centimetri. MOUNTAIN BIKE, Gradino più alto del podio a Montichiari per Raffaella Saravo nella categoria Master Women. La raAndrea Meggiorini gazza valeggiana dell'S.C. Barbieri, ha dettato legge dal primo metro ed ha concluso i quattro giri previsti del percorso in 1h.44' infliggendo un pesante distacco alla seconda arrivata.

31° Gp Somma Lombardo - Somma Lombardo (Va) Buona la prima per il Gruppo Sportivo Prealpino che vince la gara d’apertura della categoria juniores a Somma Lombardo, nel varesotto, con Andrea Sogne. Per la formazione diretta da Massimo Andreina lo sprint vincente di Sogne è stato l’acuto di una gara che il team del presidente Riccardo Scandroglio ha controllato in ogni momento. Prima con la lunga fuga di Luca Gibilras , inserito in un quartetto di attaccanti raggiunti nel finale, poi con la regia del Campione Regionale della pista Kabir Lenzi che ha pilotato il compagno di colori nella volata vincente. 127 in gara nella gara varesina corsa da oltre 41 orari e conclusasi con uno sprint di gruppo che ha visto prevalere Andrea Sogne di misura sul veneto Andrea Meggiorini (Contri Autozai). “Nell’allenamento collegiale che abbiamo svolto in Toscana ci siamo preparati veramente bene - afferma Andrea – e siamo giunti a questa gara d’apertura in buone condizioni. Vorrei dedicare questa vittoria al mio direttore sportivo, Massimo Andreina, e al nostro accompagnatore Luigino Guidali, sono oro le anime della squadra che ci permettono di schierarci al via nella condizioni ideali”. Il vincitore continua: “ Ho centrato il mio primo obiettivo di questa stagione , sono veramente contento di questa vittoria, in settimana avevamo provato il tracciato e questa mattina sono partito sicuro dei miei mezzi”. S.G. Supercycle - 15


A Castel d’Azzano va in scena...?!?! la rivincita di Caselle. Sabato 20 Marzo 2010 SPORT, pagina 49 giornale Si correrà domani a Castel d'Azzano la 64a edizione del Gp di Primavera, la classica gara riservata agli juniores che vedrà i 120 atleti attesi al via, misurarsi lungo le 26 tornate del locale circuito del Castello per un totale di 79,300 chilometri. Un anello piatto che misura poco più di tre chilometri, su cui andrà in scena la rivincita di quanto abbiamo visto sette giorni fa a Caselle di Sommacampagna; dopo il successo di Dario Sonda ad inizio 2009, si attende quest'anno un altro sprint tra le ruote più veloci del gruppo. Da seguire la sfida che vedrà ancora una volta opporsi Luca Angelini e Andrea Favaretto ultimi vagoni dei rispettivi treni composti dalle maglie della contri autozai e della Fdb Car Diesel. Ad infoltire il gruppo anche i ragazzi dell'Ausonia di Pescantina, della Bruno Gaiga Gore-tex Campi e di alcune formazioni extraprovinciali di assoluto valore tra cui la slovena Radenska, la Scuola Ciclismo Mincio Chiese e il team Sorgente di Pradipozzo. AZZANESE IN CABINA DI REGIA. Discorso particolare per l'Azzanese, che sarà impegnata in cabina di regia e che, proprio quest'anno, ha tutte le carte in regola per puntare al successo nella gara di casa; l'idolo del pubblico locale, Michele Scartezzini, ha dimostrato di stare bene sin dalla prima uscita stagionale e, dopo le polemiche che hanno caratterizzato l'arrivo di Caselle, si è detto pronto a prendersi la sua personalissima rivincita proprio sul traguardo amico. Il via fissato per le 14.00 aiuterà a dipanare le trame di una sfida che si annuncia ancora una volta incerta ed avvincente, uno spettacolo ideale da seguire nella prima giornata di primavera. Direttore di corsa Mauro Rigo, giuria Todescato, moto Bombardelli, Bonizzato, Rinco. BMX. Domenica a Montorio si corre per il 10° Trofeo Grafiche Pavan prganizzato dal Team Bmx Verona. Ritrovo in via Lanificio 60 alle 8.30, partenza alle 10.A.F.

Alex Pomaro Supercycle - 16


JUNIORES. Numerosi i tentativi di fuga lungo il percorso azzanese. Al secondo posto Scartezzini, al terzo Filosi

Era nell’aria, Larentis vince in volata il Gp Primavera Andrea Fin Più che una corsa, un vero e proprio bollettino di guerra con numerose cadute I ragazzi alla partenza erano 112, a tagliare il traguardo sono arrivati in molti di meno Lunedì 22 Marzo 2010 SPORT, pagina 50 giornale È stato un finale incertissimo a caratterizzare l'edizione numero 64 del Gran Premio Primavera, la classica riservata agli juniores corsa sulle strade di Castel d'Azzano; giornata grigia, illuminata solo dalle gesta atletiche dei 112 ragazzi protagonisti di una prova avvincente sull'anello allestito con la consueta passione dall'Us Azzanese. Una kermesse velocissima vissuta su una miriade di tentavi di fuga e su numerose cadute che hanno letteralmente decimato le fila del gruppo. A decidere la gara è stata così una volata lunghissima lanciata dalle maglie dell'Us Montecorona e dominata da quelle biancogialle dell'Ausonia. Può gioire il trentino Alessio Larentis, che ha regolato un generosissimo Michele Scartezzini e il compagno di squadra Iuri Filosi; un successo che era nell'aria, quello dell'atleta di Nave S. Rocco, andato in fuga una settimana fa sul circuito di Caselle, ripreso all'ultimo chilometro e comunque bravo a piazzarsi tra i primi dieci. Dopo che le ultime due cadute succedutesi negli 800 metri finali avevano estromesso i più attesi della vigilia, il talento scoperto dagli uomini dell'Ausonia di Pescantina ha trovato la strada spianata verso il traguardo; Larentis non si è lasciato sfuggire l'occasione, ha impostato il proprio sprint a centro strada e non ha più ammesso repliche: niente male davvero per il ragazzo proveniente dalle fila dell'Us Aurora che è solo alla sua seconda gara tra gli juniores. «Abbiamo seguito Alessio lo scorso anno, è un ragazzo di buon talento; ha lavorato molto bene nel corso dell'inverno e ne sta raccogliendo i frutti», ha commentato un Luciano Zanetti soddisfatto per la prima vittoria del 2010. Qualche rimpianto, invece, per Michele Scartezzini: che in pochi riescano ad essere profeti in patria è noto a tutti ma con lui, questa volta, la sorte

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è stata davvero beffarda; l'enfant du pays si è dannato l'anima per andare in fuga, ci è riuscito dopo metà gara trovando in Matteo Agostini (Montecorona) e Nicolas Bignoni (Mincio Chiese) due leali compagni d'avventura. La sua azione ha avuto il pregio di mettere a dura prova il gruppone al via, spezzando il gruppo in più tronconi, ma ha dovuto fare i conti con la reazione del gruppo che l'ha annullata a sole due tornate dal termine; quando tutto sembrava compromesso ha trovato spazio nella volata finale ma la sua rimonta si è fermata a pochi centimetri dal quel successo augurato dai molti sostenitori che poteva vantare tra il pubblico di casa. Si leccano le ferite anche i ragazzi della contri autozai e della Fdb Car Diesel del tutto assenti dall'ordine d'arrivo; protagonisti lo sono stati, ma nella sfortuna: se a metà gara, infatti, una maxi caduta ha coinvolto Luca Angelini (contri) ed alcuni suoi compagni, è stato il rettifilo d'arrivo a togliere le residue speranze di vittoria ad Andrea Favaretto (Fdb), autore di una paurosa capriola proprio nei 300 metri finali. Un vero e proprio bollettino di guerra quello con cui si è chiuso il primo giorno di primavera del ciclismo veronese.

Michele Campi...


COLOGNOLA e ILLASI.

Risolto dalle titolari del bar «La Decima» il problema della scorciatoia prima del semaforo Fioriere bloccano il passaggio ed è difficile evitare il rosso Protesta partita per una multa al direttore sportivo di un team di ciclisti, ma per il sindaco «così si evitano equivoci e incidenti» Giovedì 01 Aprile 2010 PROVINCIA, pagina 24 giornale Non si potrà più evitare il semaforo all’incrocio fra via IV Novembre e la provinciale 10 della Val d’Illasi. Dopo la discussione nata fra il direttore sportivo della squadra ciclistica contri-autozai e la polizia locale dell’Unione Comuni Verona Est, le due proprietarie del bar La Decima attiguo al semaforo, Cinzia Fasoli e Claudina Stoppele, hanno deciso di bloccare definitivamente il passaggio sulla loro proprietà. Alla contri-autozai, la benemerita squadra ciclistica della Val d’Illasi, da cui era partita la protesta, denunciavano «l’accanimento nei confronti del nostro operatore e la minaccia di sequestro della moto, in mancanza di firma del verbale» per essere passato dalla deviazione mentre la luce del semaforo era rossa». «Cosa non vera», ha ribadito il vicepresidente del gruppo Luca Cordioli. Capitava che qualche furbetto «più spesso ciclisti e motociclisti, raramente anche qualche auto, approfittassero del passaggio sul parcheggio per evitare il semaforo, mettendo in pericolo i pedoni che uscivano dal bar», riferisce Stoppele. «Avevamo trovato una soluzione provvisoria parcheggiando fra il bar e il semaforo l’auto di mio figlio», aggiunge, «ma lui non è sempre qui e così capitava di trovare spesso il varco aperto ed era forte la tentazione di attraversalo quando il semaforo fosse stato rosso». «Ci pensavamo da tempo perché in effetti esiste sull’asfalto la striscia gialla che delimita la carreggiata, ma per qualcuno non significava nulla ed era tranquillamente oltrepassata per sgattaiolare via. Dopo aver parlato con la polizia locale e il sindaco abbiamo scelto la soluzione delle fioriere che impediscono il transito e nello stesso tempo non rubano spazio al parcheggio. C’era l’occasione di collaborare e l’abbiamo fatta volentieri», aggiunge Stoppele.

Così già da ieri mattina tre grandi fioriere chiudono il varco, garantendo sicurezza ed eliminando discussioni sulla correttezza della deviazione. Fino all’ultimo, alle 9,30 di ieri, quando gli incaricati stavano ancora sistemando le grandi fioriere, un ciclista è passato tra un vaso e l’altro, tanto per far capire come fosse ormai radicata l’abitudine di considerare quello spazio una comoda scorciatoia. Soddisfatto il sindaco Alberto Martelletto per la tempestività con cui i privati sono intervenuti: «Ho chiesto disponibilità a collaborare, ma le titolari del bar avevo già l’intenzione di intervenire per proprio conto, sentito il parere dei vigili e dell’amministrazione. La soluzione adottata dai privati mi sembra la migliore possibile, perché l’alternativa sarebbe stata un cordolo che avrebbe sacrificato ingiustamente il parcheggio a disposizione dell’esercizio pubblico. D’altra parte era evidente il rischio per gli avventori del bar di trovarsi sfrecciare sui piedi ciclisti e veicoli», conclude il sindaco. V.Z.

«Cercheremo di interdire quel passaggio a rischio» Mercoledì 31 Marzo 2010 PROVINCIA, pagina 31 giornale Il sindaco Alberto Martelletto è stato messo al corrente dai dirigenti stessi della squadra della dinamica nella quale sono incappati i ciclisti . «Ho ottimi rapporti con loro e apprezzo il lavoro che fanno con tanti giovani, dedicando ore di volontariato allo sport. Ho chiesto informazioni dell’accaduto al comandante della polizia locale dell’Unione Comuni Verona Est Graziano Lovato, che si è riservato di sentire l’agente in servizio in quel giorno per avere un quadro completo e le due versioni dei fatti», precisa il primo cittadino di Colognola. «Vorrei precisare che l’azione della polizia locale non è stata repressiva e mi spiace che il gruppo ciclistico contri-autozai l’abbia percepita così. Certo che la firma sul verbale indebolisce la posizione del presunto contravventore, ma occorre precisare che non ci sarebbe stato nessun sequestro del mezzo perché il verbale avrebbe comunque seguito la sua strada, con o senza firma», aggiunge. Quanto alla possibilità di interdire il passaggio dei veicoli fra il bar e il semaforo, il primo cittadino si dice fiducioso. «Si tratta però di un’area privata e ogni azione va concordata e accettata dai proprietari, che fra l’altro sono persone disponibili e che ho sempre trovato collaborative. Si può pensare a delle fioriere che impediscano ogni scorciatoia evitando così per il futuro discussioni, ma soprattutto che si mettano a rischio delle vite con manovre quanto meno azzardate», conclude Martelletto. V.Z.

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CICLISMO. La salita di Jago non fa la selezione: sprint tra una trentina di corridori, il vincitore precede Ceolan (autozai Tagliaro contri)

La volata di Favero inaugura l’albo d’oro a Negrar Il padovano si aggiudica la prima edizione del Gp Città di Negrar organizzato dall’Ausonia che piazza Formolo al 5° posto Domenica 04 Aprile 2010 SPORT, pagina 49 giornale Flavio Pasetto NEGRAR È stata una vigilia di Pasqua particolare per la Negrar sportiva: un primo gran premio dedicato al ciclismo juniores con l'organizzazione dell'Ausonia Pescantina. Una competizione nuova di zecca nel calendario provinciale, ma attesa con estremo interesse, soprattutto per le difficoltà di un percorso che riproponeva per ben quattro volte l'imperiosa e prolungata salita di Jago, oltre a un totale di complessivi 76 chilometri (a cui si è aggiunta anche una pioggia leggera ma insistente). A vincerla, allo sprint su un plotone di una trentina di atleti, è stato un corridore padovano (seppur associato al team trevigiano Pinarello), Emanuele Favero di Camposampiero, non nuovo a imprese importanti come il successo nella Coppa d'Oro tra gli allievi. E alle sue spalle si sono piazzati nomi di assoluto valore: Luca Ceolan dell'autozai Tagliaro contri e il campione italiano Andrea Zordan (reduce da qualche problema di salute). E tutto sotto gli occhi di un commissari tecnico della nazionale italiana, Rino De Candido, che si è dichiarato soddisfatto della prova di corridori che erano suoi osservati speciali. «L'ordine d'arrivo - ha commentato il selezionatore - rispecchia l'andamento di una corsa che ha riproposto gli atleti più un forma. È stata una bella gara con una nutrita partecipazione, anche se un giro in più avrebbe, forse, consentito uno sviluppo di corsa ancora più chiaro ed evidente». Già, perché se l'inizio di questo primo gran premio Città di Negrar aveva fatto credere che molti, forse moltissimi dei quasi 180 partecipanti avrebbero desistito oppure sarebbero rimasti inesorabilmente staccati nelle prime tornate, la corsa invece si stabilizzava, per quanto riguardava le prime posizioni, su un gruppo di circa quaranta unità. La situazione descritta non andava, comunque, a penalizzare alcuni tentativi isolati che si erano manifestati soprattutto nel primo e secondo passaggio da Jago. Andrea Canovi Nell'affrontare per la prima volta l'asperità della giornata aveva preso il largo un terzetto: Larentis, Osele e Toniatti. Tre corridori trentini, abituati alla salita e alle difficoltà messe in preventivo dagli scalatori. Nel secondo giro il testimone della testa della corsa passava a Barusola e a Bertoldo. Poi ancora a Pasutto. Si trattava, però, di tentativi non decisivi. Per cui, come detto, era alla fine un plotone di 43 unità a rimanere in corsa per una vittoria di prestigio. Ma nel finale, una discesa da affrontare con attenzione per la pioggia caduta e una curva impegnativa che immette nel centro storico di Negrar per gli ultimi 150 metri finali, alleggerivano ulteriormente il plotone. A presentarsi in dirittura d'arrivo, per primo, era Favero che tagliava il traguardo a braccia alzate, precedendo Ceolan e Zordan. Per l'Ausonia Pescantina era il quinto posto di Formolo a garantire un soddisfacente piazzamento. Al sindaco Dal Negro, a fine corsa, è toccato il compito di assegnare al vincitore la maglia ufficiale del 1° Gp per archiviare una gara entrata da ieri nella storia ciclistica di Negrar.

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Giovanni Tebaldo...dopo una vittoria a Venera (VR) nel 1962

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Marco G uad

agnini

Luca Ga sparella

Simone

Carletto


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