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00192 Roma-Via Duilio, 13 Reg.Trib. Roma n°16316 del 10/4/76 Spedizione abb.post. D.L.353/2003, conv. in Legge n. 46/2004, art 1, comma 2, DCB, Roma. Portavoce Unione Nazionale Consumatori. Euro 2,07

FONDATO DA VINCENZO DONA

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AUTO USATE: COSA C’È DA SAPERE PAG. 8

AGGIUNGI AL CARRELLO PAG. 11

CALANO I PREZZI, MA OCCHIO AGLI INGANNI

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Mensile di informazione sui problemi del consumo e dei consumatori N° 6129 del 18 ottobre 2013 Direttore Responsabile: Massimiliano Dona


EDITORIALE di Massimiliano Dona @massidona

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per lo shopping on-line: a maggior parte delle idee (buone o LA STRANA COPPIA secondo un nostro recente sondaggio la pessime che siano) arriE LE DIPENDENZE maggior parte lo fa per vano quando meno te risparmiare, in molti l’aspetti. L’ispirazione è DELLA RETE per la comodità di scespesso banale: la frase di gliere qualsiasi prodotun libro, la scena di un film, una telefonata inaspettata, una email nel to o servizio comodamente seduti sul divano di casa, qualcuno in cerca di un oggetto bel mezzo di una giornata piena di impegni. Proprio da un’occasione consueta, come particolare che non è facile trovare nei può essere una serata a casa di amici, è nata negozi abituali. Ed allora dobbiamo chiederci: si risparun paio di anni fa l’idea di un libro sull’ecommerce. Oggi ce l’ho tra le mani: mia davvero sul web? Possiamo fidarci? “Aggiungi al carrello. Shopping on-line: Sono queste le domande che più spesso i sopravvivere a inganni e dipendenze del consumatori (e anche gli amici) mi rivolgoweb”, un lavoro condiviso con la psicotera- no: “Aggiungi al carrello” non ha certapeuta Paola Vinciguerra, per il quale è d’ob- mente l’ardire di dare una risposta assoluta, bligo ringraziare anche il nostro editore ma è una buona chiave per approcciare nel Roberto Mugavero di Minerva Edizioni migliore dei modi lo shopping on-line. Il filo conduttore è proprio la consape(vedi articolo pag. 8). Quasi a rendere merito agli ispiratori, volezza: sul web, come d'altronde nel negoquella serata tra amici e soprattutto il dibat- zio sotto casa, al mercato o al centro comtito che ne è conseguito sono descritti nelle merciale, bisogna tenere bene a mente che prime pagine del libro. Ma più in generale “gratis non esiste” e dietro un'offerta appadevo ammettere che molte delle persone del rentemente conveniente si nascondono le mio quotidiano sono state “oggetto di stu- sue reali condizioni, quasi mai totalmente a dio” per comprendere lo shopping on-line; vantaggio di chi compra. Tornando al libro, alla mia parte dedicad’altronde chi di noi non ha almeno un amico che compra tutto su Internet e vuole ta agli inganni, segue quella della dottoressa convincerci di aver trovato il Paese dei Vinciguerra che si occupa invece degli Balocchi? Per non parlare dell’ormai conso- aspetti psicologici della Rete. Internet, infatlidata abitudine di acquistare on-line viaggi ti, ha cambiato il nostro modo di comunicae vacanze, di fare shopping sui siti specia- re, di informarci, di innamorarci e ovvializzati in elettronica di consumo o di stipu- mente anche di acquistare: tutto ciò ha significative conseguenze sulla nostra psilare contratti bancari o assicurativi sul web. Insomma, la discussione nata qualche che e, soprattutto in un momento di fragilità tempo fa nel mio gruppo di amici, divisi tra e crisi come quello che stiamo vivendo, si apocalittici ed integrati del web (Umberto rischia di chiedere al web di colmare il Eco non me ne vorrà se prendo in prestito le nostro vuoto interiore. Questa strana coppia di assistenti per gli sue parole), altro non è che la replica del quoe-consumers (un avvocato e una psicoteratidiano dibattito sulla sicurezza della Rete. E infatti il numero di segnalazioni che peuta) potrebbe rivelarsi utile (anche grazie ogni giorno arrivano all’Unione Nazionale ad alcuni test di autovalutazione) per vivere Consumatori dimostra il crescente interesse meglio on-line.

MENSILE DI INFORMAZIONE SUI PROBLEMI DEL CONSUMO E DEI CONSUMATORI DISTRIBUITO PREVALENTEMENTE AGLI ASSOCIATI numero 6129 del 18 ottobre 2013

n. 236 Direzione e Redazione Via Duilio n. 13 - 00192 ROMA Telefono: 06/32600239 Fax: 06/3234616 e-mail: info@consumatori.it www.consumatori.it Fondatore: Vincenzo Dona Direttore responsabile: Massimiliano Dona Segreteria di redazione: Sonia Galardo e-mail: sonia.galardo@consumatori.it Gli articoli firmati esprimono esclusivamente il pensiero degli autori Stampa: Tipolitografia Cimer snc - Roma Grafica e impaginazione: Pixel Press sas - Roma pixelp00@pixelpress.191.it Registrato Tribunale di Roma con il n. 16316 del 10-4-76 Iscrizione al ROC n°298 Spedizione abb.post.D.L.353/2003, conv. in Legge n. 46/2004, art 1, comma 2, DCB, Roma. Portavoce Unione Nazionale Consumatori Prezzo per copia: euro 2,07 Numeri arretrati: euro 4,13 Abbonamento annuale: euro 21,00 Abbonamento sostenitore: euro 258,23 Inviare l’importo in assegno o versare sul c/c postale n. 40268005 intestato a

Unione Nazionale Consumatori Via Duilio, 13 - 00192 ROMA Il versamento della quota associativa di euro 35,00 all’Unione Nazionale Consumatori comprende anche l’abbonamento a questo mensile

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SOMMARIO

LA NOSTRA UNIONE NOTIZIE DALLE SEDI SUL TERRITORIO ROMA

Taxi: più controlli a Roma umerose segnalazioni giungono agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori da parte di cittadini romani e non solo, stanchi di un “servizio taxi” che non fa altro che ledere l'immagine della Capitale. E’ assurdo infatti il crescente abusivismo nel settore, nonché le tariffe stratosferiche richieste agli ignari turisti che giunti a Roma non sono quasi mai a conoscenza dell’esistenza di tariffe stabilite dal Comune. Si pensi ad esempio che per arrivare da Fiumicino a Roma Eur c’è la tariffa fissa di 30 euro; 48 euro si pagano invece per il Centro storico e 55 per la stazione Tiburtina: i consumatori più sfortunati,

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invece, ci hanno raccontato di aver speso oltre 100 euro per spostarsi in taxi dall’aeroporto alle vie del Centro. “Le ripercussioni sul turismo a Roma e le cittadine limitrofe -conclude il Responsabile del Comitato di Roma e del Lazio Dino Cimaglia- sono notevoli. Si accoglie con favore, pertanto, l’iniziativa della nuova amministrazione, avviata negli ultimi mesi estivi, di intensificare l’attività di controllo e contrasto all’abusivismo e alle irregolarità del servizio taxi, svolta da agenti della Polizia Locale nell’area della stazione Termini. L’auspicio è che tale attività di vigilanza non rimanga circoscritta alla stazione, ma che venga estesa in altri punti nevralgici della città e delle zone limitrofe”.

AGEVOLAZIONI FISCALI

PRIVACY

Detrazioni per l’acquisto di Restituzione condizionatori pag. 15 dei negativi AUTOMOTIVE

Auto usate: cosa c’è da sapere

PUBBLICITÀ INGANNEVOLE

“Cose da non credere” pag. 4 fa condannare Eni pag. 14

E-COMMERCE

Aggiungi al carrello

pag. 15

SALUTE

Come combattere pag. 8 i pidocchi pag. 12

ENERGIA

TECNOLOGIA

Calano i prezzi, ma App, tutta birra! occhio agli inganni pag. 11

pag. 10

RUBRICHE La manutenzione degli impianti La domanda sorge spontanea di riscaldamento pag. 13 di Antonio Lubrano pag. 3 Obbligatoria la nuova La nostra Unione pag. 3 etichetta energetica pag. 14 per le lampadine pag. 14 Notizie

L’angolo del notaio pag. 15

EUROPA

Lettere pag. 15 Massimiliano Dona confermato Salvatore il consumatore all’ECCG pag. 14 di Gianni Soria pag. 15 P O L I Z Z E V I TA

Procedure per “rintracciarle”

SEGUICI SU pag. 15

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LA DOMANDA

SORGE SPONTANEA... di Antonio Lubrano

Perché abusivismo e frodi del servizio taxi continuano a danneggiare l'immagine di Roma agli occhi dei turisti?


A U T O M O T I V E

AUTO USATE: COSA C’È DA SAPERE

Riportiamo l'intervista a Raffaele Caracciolo, esperto UNC di automotive, sul tema dell'usato, già pubblicata sul settimanale "Visto".

’è chi sostiene sia l’attuale crisi economica a spingere molte famiglie a comprare automobili di seconda mano. Altri, invece, sostengono che il punto di vista vada rovesciato: la crisi fa in modo che molta più gente di prima capisca che, a certe condizioni, l’acqui-

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sto dell’usato è un ottimo affare, non una seconda scelta. Ma, naturalmente, prendere un’auto che ha già percorso migliaia di chilometri vuol dire assumersi un rischio: può rivelarsi un affare, ma anche una catastrofe. Che strumenti abbiamo per ridurre al minimo le incertezze legate all’acquisto di un’auto usata? Di quali garanzie possiamo disporre? Lo chie-

diamo a Raffaele Caracciolo, responsabile settore auto dell’Unione Nazionale Consumatori.

Partiamo dall’inizio: meglio comprare da un privato o da un punto vendita gestito da professionisti? “La scelta dovrebbe cadere, preferibilmente, su un venditore professionista, quindi concessionaria, autosalone


A U T O M O T I V E

o officina. E questo per un motivo molto semplice: dal settembre 2005, da quando cioè è stato varato il Codice del consumo, la multa comminata dall’Antitrust per il professionista che ha messo in atto una pratica commerciale ingannevole va dai 5.000 euro ai 5 milioni”.

Un bello spauracchio per gli imbroglioni... Ma chi prediligere tra concessionarie, autosaloni o officine? “Detto che dal punto di vista delle tutele di legge sono uguali, sarebbe meglio scegliere il concessionario, il quale di solito è in grado di garantire un’organizzazione completa: non solo vendita, ma anche officina, assistenza e così via”.

Veniamo al discorso dei controlli. Individuata la vettura preferita, cosa bisogna valutare? “Ciò che più conta è verificare il

libretto di manutenzione. Un documento obbligatorio, previsto dal progettista, che deve riportare, in ordine progressivo, gli interventi effettuati negli anni”.

E farsi accompagnare dall’amico meccanico per il giro di prova? E’ utile? “Certo, ma non è decisivo. Rischiate di mettere il vostro amico in difficoltà: per non farvi dispiacere, di fronte al vostro entusiasmo, magari vi nasconderà i difetti, oppure ve li farà notare... e vi dispiacerete”.

Quando si compra una casa si controlla che non ci siano ipoteche o altre situazioni ambigue. Cosa bisogna controllare quando si compra un’auto, a livello burocratico? “Che non siano presenti ipoteche e fermi amministrativi. Per scoprirlo, basta chiedere una visura al Pubblico registro automobilistico, il Pra. Si può

farlo di persona, via Internet o attraverso le agenzie specializzate. Attenzione però, spesso passa del tempo tra il momento in cui Equitalia fa scattare le sue “ganasce” e la registrazione del fermo amministrativo da parte del Pra. Ed è in quest’intervallo che un privato può cercare di vendere la sua auto, approfittando appunto del fatto che il fermo non è stato ancora registrato. Chi compra un’auto sotto fermo lo eredita: cioè non può guidarla fino a che il vecchio proprietario non ha sanato la sua posizione”.

In caso di contenzioso giudiziario fra acquirente e venditore, di chi è la competenza? “Del giudice di pace. Con alcune importanti avvertenze. Per legge, il Foro competente è sempre quello dell’acquirente. Quindi se l’acquirente è di Milano e il venditore di Reggio Calabria il giudizio si terrà a Milano. Alcuni contratti di vendita possono avere la clausola che il foro competente sia quello del venditore: è una clausola vessatoria, proibita dalla legge. Chi la inserisce, va incontro a sanzioni”.

La presenza di questa clausola vessatoria annulla il contratto? “No, a decadere è solo la clausola, non l’intero contratto. Inoltre bisogna tener presente che dal gennaio 2012 per le liti fino a 1.100 euro non c’è bisogno dell’avvocato. Sarà lo stesso giudice di pace a svolgere le funzioni burocratiche che spetterebbero all’av-

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vocato (registrazione degli atti, etc.) senza costi per le parti. Inoltre l’acquirente danneggiato ha diritto di rivolgersi all’Antitrust, la quale avvierà un’indagine, di nuovo senza costi per il consumatore. Come detto sopra, il professionista sanzionato pagherà multe salate”.

Esiste una lista nera dei modelli da evitare? E una “bianca” di modelli affidabili? “Questa è una leggenda da sfatare. Spesso questa idea è frutto di astute campagne di comunicazione da parte delle case automobilistiche. Fino all’avvento della globalizzazione queste liste potevano anche avere un senso, ma ormai sotto il cofano le vetture sono livellate. Spesso diverse case automobilistiche usano i medesimi motori, per cui è molto difficile sostenere che una determinata marca di usato è più affidabile di un’altra. Non è un segreto né uno scandalo: è normale tra le case scambiarsi blocchi motore e cambi”.

Quindi non esistono liste di buone e cattive macchine usate. Ma esistono limiti di età e di utilizzo superati i quali si rischia di fare un cattivo affare? “I veicoli moderni sono strutturati per 350 mila chilometri di percorrenza e 18 anni di vita. Questo il loro ciclo di vita massimo. Quindi, per esempio, un’auto usata con 150 mila chilometri è ancora a metà della sua vita. Ovviamente a patto che sia stata tenuta bene con controlli regolari e così via”.

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Sono in vigore degli incentivi per chi acquista un’auto usata? “In questo momento no”.

Esiste un diritto di restituzione in caso di gravi difetti? “Esiste qualcosa di simile. Mi spiego. Se l’auto è stata acquistata da un

professionista, l’acquirente ha diritto a quella che la legge chiama la Garanzia legale di conformità, che per legge dura 24 mesi. In questi due anni il compratore è garantito contro i difetti di conformità: ha diritto al ripristino delle condizioni di conformità del veicolo rispetto alla consegna, mediante

UNA STATISTICA INQUIETANTE Una vettura su tre si rivela… difettata! Nonostante rivolgersi ad un concessionario o ad un rivenditore professionista offra sempre maggiori garanzie, ancora oggi due consumatori su tre preferiscono la trattativa da privato a privato. Lo attesta un recente sondaggio condotto dall’Unione Nazionale Consumatori e dal mensile Al volante. Una scelta che apparentemente risulta irrazionale: un venditore professionista, infatti, riconosce una garanzia di due anni (riducibile a dodici mesi, d’accordo tra le parti), un privato no. I rischi non vanno sottovalutati: anche perché le statistiche attestano che almeno un’auto d’occasione su tre manifesta un problema entro i primi dodici mesi dall’acquisto. Che cosa spinge, dunque, ad azzardare? Il desiderio di pagare meno spiega molto, ma non può bastare: un guasto al motore o agli iniettori dopo pochi mesi può vanificare tutti gli euro risparmiati al momento dell’acquisto. Sembra piuttosto che non ci si fidi dei commercianti, magari perché in passato si è “preso un bidone”. In effetti, non tutti i professionisti della vendita controllano come si dovrebbe le vetture o le rigenerano prima di rivenderle; alcuni, poi, non intervengono prontamente in caso di noie, ma “scaricano” il problema sulla garanzia che, per legge, sono tenute a dare al cliente. Agire così si rivela un boomerang: spesso, dopo aver indagato sul guasto, la società esterna che gestisce il servizio di garanzia dimostra che l’evento era prevedibile e al venditore non resta che pagare la riparazione o rischiare una causa legale, con pochissime possibilità di vittoria.


A U T O M O T I V E

CONVENIENZA La Km zero è nuova, ma si paga di meno Spesso si sente parlare di auto a chilometri zero. Che si intende con questa espressione? “Per legge”, spiega Raffaele Caracciolo, dell’Unione Nazionale Consumatori, “un’auto che abbia percorso meno di seimila chilometri e sia stata immatricolata da meno di sei mesi è da considerarsi nuova. Queste macchine, definite commercialmente ‘a chilometri zero’ devono essere vendute come nuove, con le stesse garanzie delle auto nuove, anche se ovviamente costeranno un po’ meno”.

riparazione. Nel caso la riparazione comporti la sostituzione di una unità funzionale completa, l’auto è non solo ripristinata, ma migliorata. Se invece il danno è troppo grave o la riparazione troppo costosa per essere conveniente, si può arrivare anche alla risoluzione del contratto: l’acquirente restituisce la macchina, il venditore i soldi, meno il valore equivalente alla percorrenza fatta. C’è poi un’altra cosa importante da sapere”.

Quale sarebbe? “Sempre in base al Codice del consumo, il venditore risponderà diretta-

mente non solo di ciò che dice, ma anche di ciò che non dice. Mettiamo che io abbia acquistato una vettura con certe caratteristiche, e che il venditore non mi abbia avvisato dei pericoli e degli inconvenienti connessi alla macchina. Scoperto il problema, toccherà al venditore farsene carico, e risolverli. Sempre, com’è ovvio, se la macchina è ancora in garanzia”.

E se invece una situazione del genere si verifica tra privati? “Allora non vale il Codice del consumo, ma il Codice civile, per cui il venditore è tenuto a offrire all’acquirente

un bene esente da vizi. E c’è un’importante differenza: nel caso del professionista, l’onere della prova spetta a quest’ultimo. Tra privati, spetta all’acquirente. Cioè, se acquistate da un concessionario, è lui a dover dimostrare che l’auto usata era in buone condizioni. Se invece comprate da un privato, siete voi a dover dimostrare che era ‘difettata’. E non è facile...”. n

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E - C O M M E R C E

AGGIUNGI AL CARRELLO Massimiliano Dona e Paola Vinciguerra presentano "AGGIUNGI AL CARRELLO. SHOPPING ON-LINE: SOPRAVVIVERE AGLI INGANNI E ALLE DIPENDENZE DEL WEB". In libreria da ottobre. di Simona Volpe ossiamo fidarci di chi vende prodotti o servizi su Internet? Si risparmia davvero aggiudicandosi l’asta on-line per acquistare un oggetto a un prezzo apparentemente stracciato? Non rischiamo forse di chiedere al web di colmare il nostro vuoto interiore? Sono queste le domande che fanno da filo conduttore al libro “Aggiungi al carrello. Shopping on-line: sopravvivere a inganni e dipendenze del web”, scritto da Massimiliano Dona e Paola Vinciguerra (Minerva Edizioni) e che sarà presentato il 24 ottobre a Roma (ore 19 - ELLE RESTAURANT, via Veneto 81). Il libro, come racconta lo stesso Massimiliano Dona nell’editoriale nel nostro mensile, nasce, oltre che dalle esperienze del quotidiano dove il dibattito sul web è sempre vivo, dalle centinaia di segnalazioni che ogni giorno arrivano agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori: non si tratta soltanto di lamentele e denunce di disservizi, ma anche di dubbi di quanti, attratti dallo shopping on-line, si chiedono (e ci chiedono) dove è più conve-

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niente acquistare, quale metodo di pagamento preferire, quali garanzie ci sono in caso di un prodotto non conforme alle aspettative. Come scrive il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Giovanni Pitruzzella nella prefazione del libro: “l’evoluzione tecnologica non ha determinato solo profonde modificazioni nel campo dei processi di produzione e di apprendimento, ma ha anche comportato una radicale trasformazione del ruolo dell’individuo nella società e delle categorie con le quali egli era abituato a confrontarsi”. “Aggiungi al carrello”, dunque, mira proprio a fornire ai consumatori gli strumenti più adatti per “confrontarsi” con le nuove “categorie” a cui fa riferimento Pitruzzella, scongiurando il pericolo di inganni e dipendenze.

Gli autori non demonizzano, certamente, Internet (che anzi considerano uno strumento con altissime potenzialità che realmente, in alcuni casi, permette di risparmiare e di fare acquisti in comodità), ma è fondamentale che i navigatori del web (sia quando acquistano un paio di scarpe on-line che quando scaricano un’app) siano consapevoli che in quel momento sono consumatori e dunque hanno una serie di


E - C O M M E R C E

Massimiliano Dona. diritti e doveri come in qualsiasi atto di consumo. Soprattutto in questo periodo di crisi, si è diffusa l’idea che la Rete sia un ottimo mezzo per sbarcare il lunario, acquistando a prezzi stracciati ciò che al negozio costerebbe di più. Anche in un recente sondaggio lanciato sul sito dell’Unc (www.consumatori.it), alla domanda sul perché si compra online, la maggior parte degli utenti risponde: per risparmiare; d’altronde il successo dei siti di social shopping come Groupon, Groupalia, Letsbonus e molti altri è la dimostrazione di come gli italiani, negli ultimi anni, siano stati costretti a rivedere i loro stili di vita e far tesoro delle opportunità di risparmio offerte dal mercato. Ma in realtà non sempre acquistare on-line conviene davvero e all’interno del libro troviamo una serie di esempi che rendono bene l’idea di come non si possa parla-

re del web come “il Paese dei Balocchi”: una buona regola per acquisti sicuri (valida sia on-line che al rivenditore tradizionale) rimane quella di “non fermarsi al primo negozio”, ma confrontare prodotti e prezzi diversi. Tra le pagine del libro troviamo molti altri consigli utili per chi compra on-line, ma uno in particolare sembra estremamente attuale: “se acquisto cose inutili a basso prezzo, avrò sprecato il mio denaro”. Quest’ultimo consiglio riassume la duplice faccia di questo volume scritto appunto da un avvocato, che si occupa degli inganni, e da una psicoterapeuta, impegnata sul fronte delle dipendenze del web. La chiave di un acquisto consapevole da entrambi i punti di vista è proprio la sua utilità: uno dei rischi della Rete è infatti proprio di lasciarsi tentare da prodotti o servizi di cui in realtà non avremmo bisogno. Scrive Massimiliano Dona: “sedute di riflessologia plantare, pulizia del viso, visita dal nutrizionista a un prezzo imbattibile… Utile, inutile? Potremmo discuterne per ore, ma proviamo a essere concreti: se trovo l’offerta del mio massaggiatore di fiducia, a metà prezzo, caspita che affare! Ma se devo affidarmi a un centro massaggi che non conosco e verificare mille difficoltà per prenotare o che l’ambiente non è così confortevole, il discorso cambia. Sapete come andrà a finire? Farò qualche seduta quasi controvoglia e con il dubbio di essere trattato come un cliente di serie B” (pag. 86).

Paola Vinciguerra. A questo dobbiamo aggiungere la componente psicologica dell’acquisto di cui si parla nella seconda parte del libro. Scrive Paola Vinciguerra: “comprare illudendosi di poter trovare la soluzione ai nostri disagi è esattamente il contrario di ciò che dovremmo fare. Se il nostro stato d’animo triste, vuoto, scontento dipende dal cattivo rapporto con noi stessi, se ci abbandoniamo allo shopping compulsivo, la fiducia in noi stessi diminuirà di pari passo al diminuire del conto in banca e all’aumentare di tutto ciò che abbiamo acquistato” (pag. 220). E voi siete proprio sicuri che nell’acquistare on-line l’ultimo paio di scarpe scontate siate stati attratti più dal prodotto che dallo sconto? Un momento in più di riflessione prima di cliccare su “aggiungi al carrello” potrebbe aiutare l’umore e anche il portafoglio. n

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T E C N O L O G I A

APP, TUTTA BIRRA! L’App “Le birre” aiuta ad orientarsi nel mondo delle birre e scoprire come consumarla in modo responsabile. di Gianluca Selicato ’esclamazione “a tutta birra” è usata soprattutto in gergo sportivo e deriva probabilmente dall’espressione francese “à toute bride”, cioè “a tutta briglia”, tradotta erroneamente “a tutta birra”. Non si può sbagliare, invece, sul bere la birra in modo responsabile. Per questo motivo l’Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con ILoveBeer.it, il progetto di cultura birraria del Gruppo HEINEKEN Italia, ha realizzato l’App “Le birre”. Il progetto nasce con l’intenzione di fornire ai consumatori i giusti strumenti e le conoscenze per orientarsi nel mondo delle birre così da scoprire come consumare al meglio il prodotto, gustandolo con intelligenza e responsabilità. E’ già disponibile e si può scaricare gratuitamente sia da App Store sia da Play Store. All’interno dell’App chiariamo sin da subito che la birra alcolica può essere consumata solo da chi è maggiorenne e, in nessun caso, deve essere assunta da parte di chi guida, è in gravidanza, lavora, studia o ha ricevuto indicazioni in tal senso dal proprio medico. Ci piace sottolineare che ulteriori infor-

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mazioni al riguardo sono disponibili sul sito www.beviresponsabile.it. Già nel titolo dell’App abbiamo inserito la frase “servile bene”, proprio perché la birra è una bevanda con diverse caratteristiche. Per questo all’interno dell’applicazione troviamo molte sezioni dedicate alle sue particolarità, come ad esempio la sezione denominata “Birre”, nella quale troviamo il significato delle caratteristiche principali (“colore”, “fermentazione” e “tipologia”). Per scegliere quella giusta da bere durante i pasti, è stata creata una sezione denominata “Abbinamenti” che colloca ogni tipo di birra per alcuni antipasti, primi, secondi o piatti unici. Inoltre, grazie ad uno strumento che sfrutta la tecnologia della fotocamera degli smartphone, è possibile verificare la corretta spillatura della bevanda misurando il livello di schiuma, che deve essere della giusta quan-

tità affinché mantenga il suo aroma e la freschezza. Non mancano, infine, i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori per sapere come si fa la birra, quali sono le sue caratteristiche e le proprietà e quali sono i giusti bicchieri da usare. L’App sulle birre, per conoscerle meglio, imparare qualcosa di più sul prodotto, servirle come si deve e gustarle con intelligenza, senso di responsabilità e mantenendo ben salde le briglie! n


E N E R G I A

CALANO I PREZZI, MA OCCHIO AGLI INGANNI

Da ottobre bollette più “leggere” per energia elettrica (-0,8%) e gas (-3%): una buona notizia per i consumatori serviti dal mercato tutelato, ma attenzione alle offerte del mercato libero. di Pieraldo Isolani e Marco Vignola el prossimo trimestre si assisterà a una riduzione del prezzo del gas del 3% e dell’energia elettrica dello 0,8%: il calo dei prezzi è indubbiamente una buona notizia per i consumatori del mercato tutelato, soprattutto in vista della stagione invernale, ma chi ha aderito al mercato libero deve fare attenzione agli aggiornamenti delle condizioni contrattuali proposte dai venditori. La netta riduzione nel gas è dovuta

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alla riforma avviata dall’Autorità sul metodo di calcolo del prezzo che tiene ora conto degli andamenti del mercato spot (a breve termine) e non è più legato ai contratti a lungo termine, meno vantaggiosi. Grazie al nuovo metodo di calcolo, da aprile il calo cumulato del prezzo del gas è stato del 7,8% pari ad un risparmio medio a famiglia di 100 euro all’anno. Diminuirà leggermente anche il prezzo dell’energia elettrica, anche se continua ad essere pesantissimo il peso in bolletta degli oneri gene-

rali di sistema e in particolare della componente A3 per gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, che ha ormai raggiunto il 18% della spesa complessiva in bolletta. Se i consumatori del mercato tutelato godranno dunque di tariffe più convenienti, non devono abbassare la guardia i clienti del mercato libero: numerosi consumatori stanno infatti scrivendo ai nostri sportelli segnalandoci di essere stati contattati dalle aziende che propongono il passaggio da contratti a prezzi indicizzati (cioè con sconto rispetto ai prezzi di riferimento dell’Autorità) a contratti a prezzi bloccati anche per 24 mesi, ma, dati i ribassi che si stanno verificando nel mercato tutelato, queste nuove tipologie di contratto possono non essere convenienti. Occhio dunque a valutare con attenzione le offerte proposte per evitare che, anziché risparmiare, si finisca con il pagare bollette più salate. Per contattare gli esperti della nostra Associazione, scrivere a info@consumatori.it avendo cura di indicare nell’oggetto “ENERGIA”. n

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S A L U T E

COME COMBATTERE I PIDOCCHI

Con il rientro a scuola, torna per i bambini il problema "pidocchi": ecco come combatterli. di Agostino Macrì a pediculosi è una infestazione causata dai pidocchi che sono dei piccoli insetti parassiti, di 2-3 mm, di colore bianco che si nutrono del sangue che riescono a succhiare dalla cute. Ne esistono tre sottospecie che possono aggredire l’uomo e sono rispettivamente quella del pube, della pelle e del capo. Quelli del capo (Pediculus humanus varietà capitis) sono i più conosciuti perché si annidano tra i capelli e possono diffondersi con relativa facilità; infatti, anche se i pidocchi non volano e resistono poco tempo nell’ambiente, riescono a trasferirsi quando avviene il contatto diretto tra la testa di una persona “infestata” ed un che non lo è. Questa condizione si verifica soprattutto nelle scuole e può essere

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12 OTTOBRE 2013 LE SCELTE DEL CONSUMATORE

sufficiente che venga colpito un bambino per infestare gli altri della classe. Va anche detto che la “pediculosi” si può trasmettere anche se le condizioni igieniche della persone sono ottimali. Una volta raggiunto il capo, i pidocchi si insinuano tra i capelli e si “inseriscono” nella cute per nutrirsi. Le uova che vengono deposte (lendini) sono di colore bianco grigiastro e si “attaccano” ai capelli principalmente nella zona della nuca e dietro le orecchie e sono visibili sottoforma di piccoli puntini biancastri. La pediculosi del capo non comporta conseguenze gravi per la salute generale, ma soltanto un intenso prurito. L’accertamento della presenza di pidocchi può essere fatta esaminando con una lente la presenza delle “lendini”, ma soprattutto passando un pettine

a denti molto stretti tra i capelli. Le eventuali “lendini” e qualche insetto rimangono “intrappolati” tra i denti del pettine e possono essere osservati anche ad occhio nudo. Come accennato si tratta di una malattia infestiva molto benigna e se capita deve essere affrontata con molta serenità; i bambini non debbono essere “ghettizzati” e magari potrebbe essere una occasione per spiegare come si riproducono gli insetti ed anche qual è il meccanismo di trasmissione della malattia. In ogni caso la pediculosi va curata ed è possibile ricorrere ai metodi tradizionali oppure a preparati farmaceutici antiparassitari. Il metodo classico per eccellenza è quello del pettinino a denti stretti, impregnato di balsamo, attraverso cui fare passare le singole ciocche dei capelli per togliere i parassiti e le loro uova. E’ ovviamente efficace anche la rasatura completa dei capelli, seguita da un accurato lavaggio della testa anche se può creare qualche problema psicologico. Esistono anche degli “shampoo” a base di antiparassitari che debbono essere usati con cautela; è opportuno farsi consigliare dal proprio medico o dal farmacista sulle modalità di uso e comunque leggere attentamente i foglietti illustrativi. In definitiva la pediculosi deve essere considerata alla stregua di un fastidioso contrattempo senza farsi prendere da particolari apprensioni anche se ad esserne colpiti sono i nostri bambini. n


E N E R G I A

LA MANUTENZIONE DEGLI

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO Al termine delle operazioni di controllo e dell’eventuale manutenzione, il tecnico ha l’obbligo di redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo previsto dalla legge, di consegnarlo al cittadino e di trasmetterne copia all’Autorità competente (comune o provincia) per lo svolgimento degli accertamenti. Il cittadino deve conservare il rapporto del manutentore insieme al libretto dell’impianto o della centrale. n

l 12 luglio di quest’anno è entrato in vigore il DPR 74 che aggiorna i tempi e le modalità dei controlli per l’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento. Il mantenimento in efficienza degli impianti di riscaldamento delle abitazioni, in particolare della caldaia, assicura nel corso degli anni costi di gestione e bollette energetiche più bassi, minor consumo e inquinamento, regolarità di funzionamento e maggiore sicurezza per le nostre case. Per assicurare il miglior esercizio, la legge obbliga i cittadini a far eseguire i controlli per l’efficienza energetica sui loro impianti di riscaldamento secondo le scadenze temporali indicate

I

nella sottostante tabella. Per svolgere i controlli il cittadino deve rivolgersi a un tecnico abilitato che deve eseguirli nel rispetto delle regole dell’arte e delle normative vigenti. Il controllo va esteso alla sicurezza della caldaia e dell’impianto a gas.

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO Tipologia

Impianti con generatore di calore a fiamma

Alimentazione

Potenza termica [kW]

Cadenza controlli impianto di efficienza energetica

A combustibile liquido o solido

10 < P < 100 P > 100

ogni 2 anni ogni anno

A gas, metano o GPL

10 < P < 100 P > 100

ogni 4 anni ogni 2 anni

LE SCELTE DEL CONSUMATORE OTTOBRE 2013

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NOTIZIE

Rubrica dedicata... ad un rapido sguardo sul mondo dei consumi e dei consumatori

NOTIZIE CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE ORDINARIA DELL’UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

L’Assemblea ordinaria dell’Unione Nazionale Consumatori è convocata per martedì 19 novembre 2013 alle ore 22:00 in prima convocazione e per mercoledì 20 novembre 2013, alle ore 14:30, in seconda convocazione, presso l’Hotel Holiday Inn Roma, via Aurelia Km 8,4 con il seguente ordine del giorno: • • • •

Adempimenti assembleari Relazione della Presidente e del Segretario generale Modifiche statutarie Varie ed eventuali Roma, 4 ottobre 2013 Il Presidente Amelia Buratti Simonetti

Ai sensi dell’art. 8 dello Statuto hanno diritto al voto nell’Assemblea i soci che alla data di convocazione siano in regola con il versamento della quota associativa e che ciò deve risultare dalle registrazioni presso la Segreteria nazionale (alla data del 4 ottobre 2013). I soci iscritti successivamente a tale data possono partecipare, senza diritto al voto.

EUROPA

Massimiliano Dona confermato all’ECCG La Commissione Europea ha confermato la nomina dell’avvocato Dona che, già nel 2010, era stato designato a rappresentare i consumatori italiani a Bruxelles: “dopo la fiducia che i colleghi delle altre associazioni italiane mi hanno accordato sono orgoglioso adesso di questa conferma da parte della Commissione” ha commentato Massimiliano Dona che ha aggiunto: “il mio mandato coprirà anche i sei mesi di presidenza dell’Italia al Consiglio dell’Unione Europea e dunque ci sarà molto lavoro da fare”. “In questi tre anni in Europa -ha proseguito Dona- abbiamo discusso di temi che riguardano da vicino i consumatori (dai nuovi regolamenti in materia alimentare alla tutela dei diritti turistici), ma rimangono ancora delle zone d’ombra su cui il legislatore europeo ha il dovere

di intervenire: su tutti è fondamentale definire gli strumenti che assicurino ai consumatori un agevole accesso alla giustizia ed un effettivo risarcimento dei danni patiti anche grazie ad una  class action europea: solo così sarà possibile estirpare la riluttanza dei consumatori nella tutela giuridica, per cui sempre più cittadini rinunciano alla tutela dei propri diritti in quanto non possono permettersi di far causa all’impresa scorretta”.

14 OTTOBRE 2013 LE SCELTE DEL CONSUMATORE

ENERGIA

Obbligatoria la nuova etichetta energetica per le lampadine L’Unione Europea ha stabilito che dal 1° settembre 2013 scatta l’obbligo per produttori e importatori di apporre sulla confezione di tutte le lampadine in commercio (tradizionali, alogene a bassa tensione, direzionali, a LED, ecc.) un nuovo tipo di etichetta energetica, come previsto dal Regolamento europeo N. 874/2012.

La nuova etichetta, oltre al nome/marchio del produttore e l’identificatore del prodotto, deve contenere la classificazione energetica della lampadina e il consumo di energia: queste ultime due caratteristiche costituiscono le principali novità. Viene infatti introdotta una nuova classificazione di efficienza energetica, con una scala di riferimento che va da A++ (altamente efficiente) a E (poco efficiente): la lettera indicata nell’etichetta costituisce il voto relativo all’efficienza della lampada, ovvero al rapporto tra luce emessa (lumen) e energia consumata (Watt) dalla lampadina. La nuova etichetta introduce, inoltre, il dato relativo al consumo di energia espresso in kWh/1000h su base annua. Grazie a questo nuovo elemento, il consumatore sarà informato sul peso dei consumi energetici in bolletta delle diverse tipologie di lampade. Questa nuova etichetta è quindi più completa e permette ai consumatori di scegliere

consapevolmente le lampadine più luminose ed efficienti.

PUBBLICITA INGANNEVOLE

“Cose da non credere” fa condannare Eni “Cose da non credere” colpisce ancora e dopo la nostra video-denuncia arriva la sanzione dell’Antitrust: il Garante ha, infatti, multato di 250 mila euro Eni per la campagna “Eni 3”, denunciata lo scorso dicembre attraverso la campagna dell’Unc dedicata alla pubblicità ingannevole. Gli spot di Eni promuovevano un’offerta comprendente gas, luce e carburante “finalmente in un unico pacchetto”, ma, come rilevato dal Garante: “erano ambigui e omissivi, in grado di falsare in misura apprezzabile le scelte dei consumatori in relazione ai servizi pubblicizzati”. Il messaggio pubblicitario, attraverso le immagini e la voce fuori campo, veicolava ai potenziali nuovi clienti una promessa particolarmente allettante consistente nella possibilità di bloccare il prezzo della bolletta di luce e gas per 36 mesi e di ottenere uno sconto immediato di 6 cent sull’acquisto di un litro di carburante: in realtà il blocco dei prezzi riguardava soltanto una quota delle bollette (la c.d quota energia) difficilmente quantificabile da parte dei consumatori, mentre per ottenere lo sconto sulla benzina era comunque necessario aderire ai programmi di fidelizzazione della società nella vendita di carburanti. Oltre al messaggio ingannevole, la prima versione della pubblicità conteneva l’immagine di un grafitaro che disegnava il logo Eni sui muri delle città: grazie all’intervento dell’Unione Nazionale Consumatori il writer (che sicuramente non veicolava un messaggio positivo) è scomparso nelle versioni successive, ma ciò non ha reso l’offerta più trasparente.

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LETTERE

Rubrica dedicata... alla corrispondenza: domande e risposte in pillole

L’ANGOLO DEL NOTAIO* Nel 2005 mio padre è deceduto e la casa è stata suddivisa in: 1/12 ai quattro figli e la metà a mia mamma. Purtroppo a luglio 2011 è deceduta anche lei. Sono già proprietario di 1/12 e in più si dovrà fare la successione. Ora è mia intenzione acquistare un appartamento nello stesso comune di residenza o in un comune limitrofo. Potrò usufruire delle agevolazioni prima casa? Ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti. P.N. IL NOTAIO RISPONDE: potrà chiedere le agevolazioni prima casa, perché la comproprietà di una quota ricevuta per successione non osta all’acquisto con le agevolazioni. * A cura dell’Associazione Sindacale Notai del Lazio.

AGEVOLAZIONI FISCALI

Detrazioni per acquisto condizionatori Vorrei mettere i condizionatori in casa. Ho sentito dire che fino al 31 dicembre 2013 esistono le detrazioni del 65% e del 50%. Quand’è che si può usufruire dell’una o dell’altra? E in particolare è possibile comprare il condizionatore in un centro commerciale, farselo installare da un elettricista e godere di una delle due detrazioni sia per l’acquisto sia per l’installazione? Infine, è necessario dichiarare al comune l’inizio dei lavori? (S.G.) Innanzi tutto è necessario distinguere tra condizionatori “a pompa di calore” (che ser-

vono sia a raffrescare che a riscaldare) e condizionatori “semplici” (che servono solo a raffrescare). Nel primo caso la detrazione è del 65% in caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente e del 50% in caso vengano invece installati ad integrazione dell’impianto di riscaldamento esistente. Nel secondo caso è possibile richiedere la detrazione del 50% ma solo in caso di ristrutturazione edilizia. E’ possibile richiedere le detrazioni anche comprando i condizionatori in proprio in negozio e facendoseli poi installare da un impiantista, in ogni caso è indispensabile produrre le fatture degli acquisti e pagare tramite bonifico che riporti le causali previste dalla normativa. Per quanto riguarda invece gli adempimenti relativi alle comunicazioni di inizio lavori, il consiglio è quello di rivolgersi agli uffici tecnici comunali di competenza visto che potrebbero essere diversi a seconda delle zone e delle tipologie di intervento. Per maggiori informazioni su procedure, documentazione da produrre, tetti di spesa e modalità di invio delle comunicazioni, le informazioni complete si possono trovare sul sito ENEA per le detrazioni fiscali del 65% o chiamando al numero 0682888725 e sul sito dell’Agenzia delle Entrate per le detrazioni del 50% scaricando la mini guida o chiamando il numero 848-800444. (Marco Vignola)

LETTERE

beneficio di mia madre, volevo sapere se esistono delle procedure per togliersi ogni dubbio. (M.C.)

Non c’è modo di fare una verifica; non può certo contattare tutte le banche e le compagnie di assicurazione per chiedere. Questo lo può fare solo l’Autorità giudiziaria, ma non mi sembra il caso. Se ha trovato gli estratti conto della banca, può verificare se ci sono pagamenti (assegni o bonifici) che possono far supporre il pagamento di un premio assicurativo. (Giuseppe Mermati)

PRIVACY

Restituzione negativi Il fotografo che ha curato il servizio fotografico del mio matrimonio detiene i negativi che non vuole consegnare nonostante sia stato retribuito per il servizio; si configura una lesione della privacy? (L.S) Riporto la seguente nota del

Garante per la privacy: “Non viola la privacy il fotografo che non restituisce i negativi delle fotografie. Lo ha ribadito il Garante rispondendo ad un cittadino che aveva chiesto se fosse legittimo il comportamento di un fotografo che si era rifiutato di restituire i negativi di alcune fotografie che gli erano state commissionate. Il Garante ha spiegato che la legge sulla privacy non ha modificato le norme in materia di diritto d’autore e, in particolare, la legge 22 aprile 1941, n. 633, che prevede un’apposita disciplina relativa ai diritti del fotografo sulle fotografie effettuate (articoli 87, 88, 89). Il fotografo può, quindi, detenere questi particolari dati personali. La persona interessata ha, comunque, la facoltà di esercitare i diritti di accesso, previsti dalla legge sulla privacy, ai dati che lo riguardano. Restano ovviamente fermi gli obblighi da parte del fotografo di utilizzare i negativi in conformità alle prescrizioni di legge e di non farne un uso improprio (articolo 96 della legge 633/1941)”. (Angelo Gallippi)

Salvatore il consumatore

di Gianni Soria

P O L I Z Z E V I TA

Procedure per “rintracciarle” Mio padre è deceduto ad inizio giugno e, non avendo trovato una polizza Vita né alcun documento che ne provi l’esistenza ma avendo l’incertezza che l’avesse stipulata a

www.consumatori.it

LE SCELTE DEL CONSUMATORE OTTOBRE 2013

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Le Scelte del consumatore n. 236  

Cosa c'è da sapere sulle auto usate, presentazione del libro "Aggiungi al carrello, shopping online sopravvivere agli incanni e alle dipende...

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