Issuu on Google+

Consulta degli Studenti BELLE ARTI BOLOGNA A.D. MDCCX

VADEMECUM STUDENTI

IL PIANETA ACCADEMIA, LA GALASSIA AFAM, L'UNIVERSO DELL'ISTRUZIONE  “Chi conosce il territorio ha le maggiori possibilità di vittoria in battaglia”

NICOLÒ VITACCO

vice presidente Consulta degli Studenti Bologna


VADEMECUM STUDENTI

IL PIANETA ACCADEMIA, LA GALASSIA AFAM, L'UNIVERSO DELL'ISTRUZIONE  “Chi conosce il territorio ha le maggiori possibilità di vittoria in battaglia”

NICOLÒ VITACCO

vice presidente Consulta degli Studenti Bologna

Consula degli Studenti BELLE ARTI BOLOGNA A.D. MDCCX


PREMESSA

“Se lo scopo delle accademie fosse quello di reprimere, per quanto è possibile, la

verità, di soffocare con tutte le forze l'ingegno e il talento e di conservare intatta la fama dei millantatori e dei ciarlatani, la nostra accademia questa volta vi avrebbe corrisposto in maniera davvero egregia” Arthur Schopenhauer

Nel congedare questo strumento, agli studenti dell'accademia di belle arti, mi si  permetta di avvertirvi circa le scelte fatte per far comprendere quali siano i vostri  diritti e doveri anche in termini burocratico/legali all'interno del pianeta accademia e  più in generale nell'universo del diritto allo studio, ho dedicato molto spazio alla  citazione della legislazione con brevi chiarimenti, per concludere spiegando quanto  fatto fino ad ora da noi della consulta, passando per la spiegazione delle strutture di  questa accademia, strutture che ad ora risultano poco chiare e lasciano spazio alle più  vaghe interpretazioni cosicché, per chi vive in questo settore, sia più semplice  scaricare le responsabilità, giocando sulla “ignoranza” di noi utenti, a nostro  discapito. Confesso che produrre questo vademecum è stato molto difficile, in quanto le leggi, i  decreti, gli statuti e la burocrazia in genere sono molto complessi, difficilmente  riassumibili e sopratutto è complesso fornire alle spiegazioni un linguaggio  totalmente diverso, in quanto più discorsivo e informale, ricordate sempre che chi  utilizza la burocrazia utilizza sempre molte inutili parole e come disse Ezra Pound  “l'incompetenza si manifesta con l'uso di troppe parole”. ma è lapalissiano che a  questo linguaggio sia doveroso approcciarsi ed è mio dovere condividere tali  conoscenze con gli studenti tutti, perchè la scarsa conoscenza dei propri diritti è il  primo passo per lasciare a chiunque di commettere soprusi, senza nemmeno  rendersene conto. Pertanto nella speranza di riuscire a fare chiarezza su tutto quanto possibile e  credendo di non aver escluso o dimenticato nulla di importante, vi prego di  comunicarmi qualunque dubbio vi sia potuto restare, cosicché si possa fare chiarezza. Infine mi auguro che questo strumento non venga utilizzato dal governo di questa  accademia per sentirsi ancora una volta attaccato e “rispondere al fuoco” bensì possa  anche per loro essere uno strumento per migliorarsi. Ringraziandovi per l'attenzione colgo l'occasione per salutarvi con affetto.

Il Vice presidente della Consulta degli Studenti Nicolò Vitacco                         


Passo 1  Il MIUR

Con la sigla MIUR si identifica il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della  Ricerca, viene istituito dalla legge 168 del 9 maggio 1989 con la seguente funzione: “promuovere, in attuazione dell'articolo 9 della Costituzione, la ricerca scientifica e  tecnologica, nonché lo sviluppo delle università e degli istituti di istruzione superiore  di grado universitario [...] dà attuazione all'indirizzo ed al coordinamento nei confronti delle università e degli enti di ricerca” il succitato articolo 9 della Costituzione recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.  Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” Pertanto in seguito parleremo di come sono conferite, agli istituti di rango universitario, le autonomie, previste dall'art 33 della costituzione, dalla suddetta 168/89 e dalla 400/88 Qui chi comanda? Il Ministro Avv Mariastella Gelmini

Passo 2

L'AFAM e la legge 508/99 Con la sigla AFAM, si intende Alta Formazione Artistica Musicale, cioè quel  comparto nato nel 1999 dal MIUR (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della  Ricerca) che comprende: Accademie di Belle Arti ­ l'Accademia nazionale di arte drammatica - gli ISIA - i Conservatori di musica - l'Accademia nazionale di danza - gli Istituti musicali pareggiati. (sia statali che private) Tale comparto nasce da una riforma, la legge 508 del 21 dicembre 1999, che ancora a quasi 10 anni dalla sua nascita si trova in fase “sperimentale” e incompiuta. Qui chi Comanda? Il direttore generale dott. Giorgio Bruno Civello Perché la 508/99 risulta ancora incompiuta? In primo luogo perchè non è stato ufficialmente istituito in CNSA* (Consiglio Nazionale degli Studenti AFAM) al pari del già istituito CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Università). In secondo luogo perchè, nonostante la legge reciti: “sono dichiarate le equipollenze tra i titoli di studio rilasciati ai sensi della presente legge e i titoli di studio universitari al fine esclusivo dell'ammissione ai pubblici concorsi per l'accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso”,


ancora oggi i diplomi accademici risultano equipollenti solo in senso verticale (cioè non specifico) e non in senso orizzontale, come le lauree magistrali universitarie, infatti manca il DPCM (decreto presidenza del Consiglio dei Ministri) che dichiara le equipollenze orizzontali. Gli stipendi dei docenti di Accademia non sono assolutamente al pari di quelli universitari. Verticalità e o rizzo ntalità... questo è il problema... I diplomi accademici sono verticalmente equipollenti alle lauree magistrali, pertanto i diplomati hanno il diritto ad accedere ai concorsi nei quali è richiesta semplicemente una laurea, ma se viene richiesta una laurea specifica? In pochi mesi abbiamo raccolto circa 400 casi in Italia di diplomati che non hanno avuto accesso ai concorsi, perchè spesso vengono richiesti titoli specifici, (che sarebbero previsti dal DPCM mai nato) come ad esempio: Concorso per disegnatori dal vivo: Accettati i titoli: Diploma di istituto d'arte, Diploma di liceo artistico, Laurea DAMS. E l'accademia? Ma noi non facciamo anatomia, disegno, tecniche pittoriche ecc...? si ma ancora on è prevista l'orizzontalità.

Passo 3 Il CNSA

*Cos'è il CNSA? (estratto dal regolamento del CNSA non ancora approvato) 1. Il Consiglio nazionale degli studenti delle accademie di belle arti. (CNSA) è organo consultivo di rappresentanza degli studenti, in possesso della maggiore età, iscritti ai corsi attivati nelle Accademie di belle arti. Esso formula pareri e proposte al Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, di seguito denominato Ministro: a) su progetti di riordino del sistema delle accademie di belle arti e AFAM predisposti dal Ministro; b) sui decreti ministeriali previsti dalla L. 508/99 e seguenti modifiche, con i quali sono definiti i criteri generali per la disciplina degli ordinamenti didattici, nonché le modalità e gli strumenti per l’orientamento e per favorire la mobilità degli studenti; c) sui criteri per la utilizzazione e la ripartizione del fondo per il finanziamento ordinario delle istituzioni AFAM. 2. Oltre alle competenze di cui al comma 1 il CNSA: a) può formulare proposte e può essere sentito dal Ministro su altre materie di interesse generale per le accademie di belle arti; b) presenta al Ministro, entro due anni dall’insediamento, una relazione sulla condizione studentesca nell’ambito delle accademie di belle arti; c) può rivolgere quesiti al Ministro circa fatti o eventi di rilevanza nazionale riguardanti la didattica e la condizione studentesca, cui è data risposta entro 60 giorni. 3. Ai sensi del presente regolamento si intendono: a) per studenti, gli iscritti ai corsi e alle scuole di cui al comma 1;


b) per Accademie di belle arti, le istituzioni, statali e non statali, che rilasciano titoli con valore legale; c) per Ministero, il Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. Fino ad ora il ministero e la direzione generale AFAM si sono nascoste dietro all'assenza di organizzazione da parte degli studenti, organizzazione che invece nei primi mesi del 2008 è arrivata tempestivamente, con la redazione da parte di tutte le Consulte unite della bozza definitiva di regolamento e con l'apertura del sito provvisorio http://cnsaccademie.it.gg Perché solo accademie di belle arti e non AFAM? Perché mentre le consulte delle Accademie erano coordinate e con un comune obbiettivo le consulte dei conservatori erano completamente disgregate alcune non erano nemmeno rintracciabili e non fu mai possibile instaurare un dialogo concreto, in quanto le accademie ed i conservatori hanno strutture assolutamente diverse e pertanto anche esigenze differenti. Quanti sono i conservatori? Circa 60 E le accademie di belle arti? Circa 21

Passo 4 Il CNAM

Il CNAM (consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale) esprime  pareri e formula proposte a) sugli schemi di regolamento proposti dal MIUR b) sui regolamenti didattici degli istituti; c) sul reclutamento del personale docente; d) sulla programmazione dell'offerta formativa nei settori artistico, musicale e  coreutico Il CNAM è Composto da a) quattro membri in rappresentanza delle Accademie e degli ISIA; b) quattro membri in rappresentanza dei Conservatori e degli Istituti musicali pareggiati; c) quattro membri designati in parti eguali dal Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e dal CUN; d) quattro studenti delle istituzioni AFAM; e) un direttore amministrativo.


Passo 5

Le Autonomie Il DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) 132 del 28 febbraio 2003 determina i criteri generali per l'adozione degli statuti di autonomia, nonché per l'esercizio dell'autonomia regolamentare, da parte delle Accademie di belle arti (solo statali) e quindi delle istituzioni AFAM. Le istituzioni AFAM, “attraverso i propri statuti di autonomia e nel rispetto delle disposizioni del presente regolamento (DPR 132/03), disciplinano: a) l'istituzione, l'organizzazione, il funzionamento delle strutture amministrative, didattiche, di ricerca e di servizio e dei relativi organi, in correlazione alle specifiche attività formative e scientifiche, nonché alla conservazione, all'incremento ed alla utilizzazione del proprio patrimonio artistico, librario, audiovisivo e musicale; b) lo svolgimento dell'attività didattica e di ricerca, nonché della correlata attività di produzione; c) modalità e criteri di valutazione dei risultati didattici e scientifici, nonché dell'attività complessiva dell'istituzione; d) la realizzazione degli interventi di propria competenza per il diritto allo studio,... e) modalità e procedure per le intese programmatiche, e le convenzioni finalizzate ad incentivare sinergie con altri enti ed organismi pubblici e privati, anche stranieri; f) la rappresentanza degli studenti negli organi di governo; g) l'organo competente per i procedimenti disciplinari in conformità alla normativa vigente;...”

Per l'elaborazione dello statuto, del regolamento didattico e del regolamento di amministrazione, finanza e contabilità, le istituzioni possono costituire, con deliberazione degli attuali organi di gestione, sentito il collegio dei professori e la Consulta degli studenti appositi organismi composti da membri appartenenti alla stessa istituzione e da esperti esterni. 2. In sede di prima applicazione: a) lo statuto e' deliberato dagli attuali organi di gestione, integrati con due rappresentanti degli studenti, sentito il collegio dei professori;


b) il regolamento didattico e' deliberato dal collegio dei professori, integrato con due rappresentanti degli studenti, sentito l'organo di gestione; c) il regolamento di amministrazione, finanza e contabilità' e' deliberato dall'organo di gestione, integrato con due rappresentanti degli studenti, secondo uno schema tipo elaborato dal Ministero dell'istruzione, dell'università' e della ricerca d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze. Il regolamento didattico e' trasmesso, al Ministero che, acquisito il parere del CNAM, esercita il controllo. Lo avranno fatto? Dov'è il timbro del ministero? E nel farlo hanno rispettato tutti i termini di legge? 4. I regolamenti interni sono adottati con decreto del presidente, previa delibera degli organi competenti e sentito il consiglio accademico. Allora perchè il regolamento “disciplinare” è decretato dal Direttore? 5. Le spese di costituzione e funzionamento degli organismi di cui al comma 1 sono a carico del bilancio dell'istituzione.

Passo 6 

Lo Statuto dell'accademia di Bologna Vediamo alcuni punti dello statuto che spesso non vengono rispettati: Art. 1 comma 3. L’Accademia è sede primaria di alta formazione e specializzazione, ricerca e produzione nonché di definizione, costruzione e aggiornamento di figure professionali di grado superiore, nel settore delle arti visive. Tale settore è inteso nella sua articolazione culturalmente e didatticamente più ampia, fra modelli e valori della tradizione e prospettive e applicazioni dell’attualità. Le Arti Visive DNA Storico...Maltrattate Art 4 comma 2. Sono finalità istituzionali dell’Accademia:  a) ­ rendere una formazione di elevata qualità nella prospettiva di fornire un sapere  critico e una preparazione tecnica adeguata a un coerente e tempestivo inserimento  professionale;  b) ­ svolgere attività di ricerca di elevata qualità scientifica; QUALITA'!!! c) ­ curare l’aggiornamento del proprio personale docente e tecnico­amministrativo;  Aggiornati? d) ­ conservare, valorizzare e per quanto possibile incrementare il proprio patrimonio  architettonico, nonché i propri giacimenti museali, documentali, bibliografici e 


tecnici; Ma se il fondo storico è tutto segreto e) ­ favorire, anche attraverso la pubblicità dei risultati didattici e della ricerca  concretamente ottenuti, il libero confronto delle idee sulle prospettive di promozione  culturale coerenti allo sviluppo delle proprie finalità istituzionali;  f) ­ promuovere e favorire la tenuta di costruttive relazioni con i soggetti, pubblici e  privati, operanti nei settori della cultura e delle attività produttive coinvolti o  comunque interessati alla diffusione e valorizzazione delle proprie attività.  i Art 6 Diritto allo Studio 1. L’Accademia, in attuazione degli artt. 3 e 34 della Costituzione e della vigente legislazione in materia di diritto allo studio, esercita le proprie funzioni didattiche e organizza i propri servizi in modo da garantirne l’accesso, anche se privi di mezzi, ai capaci e meritevoli. 2. Previo accertamento dell’effettivo interesse da parte degli studenti e compatibilmente alle proprie risorse, l’Accademia può organizzare corsi serali. 3. Cura l’orientamento nella scelta degli indirizzi di studio e organizza attività di tutorato. 4. Riconosce e valorizza il contributo degli studenti, singoli e organizzati, che intendano fattivamente concorrere alla realizzazione dei suoi fini istituzionali. 5. Favorisce e se del caso promuove le attività culturali, ricreative e sportive degli studenti, anche autogestite, attraverso apposite forme organizzative e rappresentative dei loro concreti interessi, se del caso convenzionandosi con altri enti pubblici o privati. Attività autogestite?, ma il direttore dice: “Qui ogni attività è di competenza dei docenti!!” 6. Per l’espletamento dei servizi connessi al diritto alla studio può stipulare apposite convenzioni con cooperative studentesche. Art 15 Orientamento e Tutorato 1. L'Accademia attua ogni iniziativa utile a facilitare l'orientamento nella scelta del corso di studio, la proficua collaborazione tra docenti e studenti per la prosecuzione degli studi e per la scelta della formazione post-accademica e post-universitaria. Guida dello studente...Open day... orientamento matricole.... 2. A tali fini, sotto la diretta responsabilità delle strutture didattiche, è istituito un servizio di tutorato le cui attività e l’organizzazione sono disciplinati dal regolamento didattico. Art. 17 Sviluppo dell’offerta formativa


L’Accademia può stipulare accordi con altre istituzioni italiane o straniere, al fine di promuovere percorsi integrati di studi e la mutua riconoscibilità dei crediti acquisiti dagli studenti. Art. 47 Il Nucleo di valutazione MAI ATTIVATO 1. Il Nucleo di valutazione, costituito con delibera del Consiglio di amministrazione sentito il Consiglio accademico, è formato da tre componenti aventi competenze differenziate, di cui due scelti fra esperti esterni, anche stranieri, di comprovata qualificazione nel campo della valutazione. 2. Il Nucleo verifica la rispondenza dei risultati agli obbiettivi. In particolare: a) - ha compiti di valutazione dei risultati dell’attività didattica e scientifica e del funzionamento complessivo dell’Istituzione, verificando, anche mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, l’utilizzo ottimale delle risorse disponibili; b) - redige una relazione annuale sulle attività e sul funzionamento dell’ente sulla base di criteri generali determinati a livello nazionale; la relazione è trasmessa al competente Ministero entro il 31 marzo di ogni anno e costituisce il quadro di riferimento per l’assegnazione da parte del Ministero medesimo di contributi finanziari; c) - acquisisce periodicamente, garantendone l’anonimato, le opinioni degli studenti sulle attività didattiche, dandone conto nella relazione annuale di cui alla lettera b). In pratica si tratta del tanto richiesto Questionario 3. Il Nucleo opera in posizione di autonomia e riferisce esclusivamente agli organi di governo dell’Accademia. 4. L’ente assicura al Nucleo l’autonomia operativa e l’accesso ai dati e alle informazioni necessarie o comunque utili all’espletamento dei suoi compiti, nonché assicura la pubblicità e la diffusione delle sue risultanze nel rispetto della normativa a tutela della riservatezza. 5. Le ulteriori modalità di funzionamento del Nucleo sono stabilite da un’apposita deliberazione del Consiglio di amministrazione, sentito il Consiglio accademico. Tale atto, in particolare, specifica i parametri di riferimento della valutazione nel rispetto degli indicatori eventualmente approvati dal competente Ministero. Art. 48 La Commissione di garanzia MAI ATTIVATA ma molto importante 1. La Commissione di garanzia ha il compito di tutelare chiunque, personale docente, A.t.a. o studente, si ritenga leso nei propri diritti o interessi da abusi, disfunzioni, carenze o ritardi imputabili a provvedimenti, atti e comportamenti, anche omissivi, di organi e uffici dell’Accademia o comunque ad essi riconducibili. Se fosse stata attivata tale commissione sanzionerebbe i


cronici ritardi di questa accademia e i comportamenti della direzione nei confronti degli studenti 2. La Commissione, che può intervenire anche d’ufficio, procede convocando i diretti interessati e quindi segnalando le lesioni accertate ai competenti organi con atto scritto adeguatamente motivato. 3. La Commissione è costituita da due docenti, uno studente e un rappresentante del personale A.t.a. rispettivamente nominati, per tre anni, dal Collegio dei professori, dalla Consulta degli studenti e dal personale A.t.a. A questo fine appositamente convocato. Art. 49 Pari opportunità MAI ATTIVATO 1. L’Accademia è dotata di un Comitato per le pari opportunità fra uomo e donna, avente il compito di operare per l’attuazione dei principi legislativi stabiliti dalla l. 10 aprile 1991, n. 125 nella sua organizzazione e funzionamento. 2. Tale organismo, che può avvalersi del supporto di esperti, è costituito dal Consiglio di amministrazione su proposta congiunta del Collegio dei professori, della Consulta degli studenti e della Commissione organizzativa.

Passo 7

Gli organi dell'accademia di Bologna (dal DPR 132/03) Sono organi necessari delle istituzioni: a) il presidente; b) il direttore; c) il consiglio di amministrazione; d) il consiglio accademico; e) il collegio del revisori; f) il nucleo di valutazione; NECESSARIO!!! g) il collegio dei professori; h) la consulta degli studenti. 2. Gli organi di cui sopra, fatta eccezione per il collegio dei professori, durano in


carica tre anni e possono essere confermati consecutivamente una sola volta. Ripeto una sola volta! 3. Con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i limiti dei compensi spettanti ai componenti degli organi di cui al comma 1. I RUOLI: Presidente: Prof. Fabio Roversi Monaco “Il presidente e' rappresentante legale dell'istituzione, [...] Convoca e presiede il consiglio di amministrazione e fissa l'ordine del giorno.” Direttore: Prof. Mauro Mazzali (docente di scultura presso questa Accademia) “Il direttore e' responsabile dell'andamento didattico, scientifico ed artistico dell'istituzione e ne ha la rappresentanza legale in ordine alle collaborazioni e alle attività per conto terzi che riguardano la didattica, la ricerca, le sperimentazioni e la produzione. Convoca e presiede il consiglio accademico.” “ Il direttore e' eletto dai docenti dell'istituzione, [...], tra i docenti, anche di altre istituzioni, in possesso di particolari requisiti di comprovata professionalità [...]. In sede di prima applicazione e fino all'adozione del predetto regolamento, i requisiti sono stabiliti dallo statuto,con riferimento all'esperienza professionale e di direzione, acquisite anche in ambiti multidisciplinari ed internazionali.” Quindi il direttore potrebbe essere anche un esterno... Quante volte il Prof. M. Mazzali è Stato eletto direttore?? 2 volte (2003 – 2006) quindi stando allo statuto ed al DPR 132/03 non potrà più candidarsi Direttore Amministrativo: Dott. Stefano Zamboni Il Direttore amministrativo provvede, nel rispetto degli obiettivi di risultato e degli indirizzi dati dal Presidente, dal Direttore e dal Consiglio di amministrazione alla gestione delle attività, sul cui conseguimento è responsabile nei limiti delle proprie attribuzioni. Il Direttore amministrativo concorre alla definizione degli obiettivi collaborando con il Presidente, il Consiglio di amministrazione e il Direttore per quanto di rispettiva competenza, anche mediante autonome proposte. In particolare, con riguardo alla pianificazione delle attività, li coadiuva nella definizione dei programmi diretti a realizzarle, fornendo analisi di fattibilità e proposte sull'impiego delle occorrenti risorse umane, reali e finanziarie. Al Direttore amministrativo fanno riferimento tutti i dipendenti che non appartengano al ruolo docente.


Al Direttore amministrativo, compete l’adozione di tutti gli atti a efficacia esterna che la legge, lo Statuto e i regolamenti che lo attuano gli attribuiscono, spetta inoltre: a) definire gli interventi utili a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei servizi, diffondendo la cultura dell’innovazione sulla base di criteri generali contrattati con le rappresentanze sindacali nell’ambito delle proprie competenze; b) - coordinare i sistemi di pianificazione e di controllo della gestione; c) - individuare, nel rispetto dello Statuto e dei regolamenti che lo attuano, i sistemi e i percorsi amministrativi più efficaci per la valorizzazione dei criteri e principi di cui agli artt. 38 e 43; d) - emanare, sentiti il Presidente e il Direttore con riguardo agli ambiti di rispettiva competenza, circolari e direttive volte ad attuare le iniziative intraprese ai sensi delle precedenti lettere; e) - ad esclusione di quelli indicati al precedente articolo, elaborare la proposta degli atti di competenza del Consiglio di amministrazione, di cui attesta la legittimità, la regolarità tecnica e contabile nonché la copertura finanziaria; f) - esercitare le altre funzioni e gli altri compiti indicati dal presente Statuto e dai regolamenti che lo attuano. Il Direttore amministrativo, fatta salva la facoltà di cui all’art. 5 della l. 7 agosto 1990, n. 241, è responsabile dei procedimenti di competenza dell’ente. Collegio dei Revisori Il collegio dei revisori, costituito con provvedimento del presidente, e' composto da tre membri, di cui uno designato dal Ministro dell'economia e delle finanze, che lo presiede, e due designati dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca [...]; il collegio dei revisori vigila sulla legittimità, regolarità e correttezza dell'azione amministrativa;... C.D.A. Consiglio di Amministrazione: Prof. F. Roversi Monaco (Presidente) Prof. M. Mazzali (Presidente) Prof. S. Evangelisti (rappresentante professori eletto dal Collegio docenti) Dott. S. Zamboni (direttore Amministrativo) (con voto consultivo) Dott. Rocco Schettini (direttore di ragioneria) (solo uditore) Sig.ra Alice Tenti (Rappresentante studenti) (scelto dalla Consulta studenti) Avv. Laura Paolucci (Rappresentante del MIUR) (scelto dal MIUR) Sig. Piero Paglioritti (segretario del direttore senza diritto al voto, partecipa come verbalista) Il consiglio di amministrazione, in attuazione delle linee di intervento e sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione definite dal consiglio accademico, stabilisce gli obiettivi ed i programmi della gestione amministrativa e promuove le iniziative volte a potenziare le dotazioni finanziarie dell'istituzione. In particolare: a) delibera, sentito il consiglio accademico, lo statuto ed i regolamenti di gestione ed organizzazione;


b) definisce, in attuazione del piano di indirizzo di cui all'articolo 8, comma 3, lettera a), la programmazione della gestione economica dell'istituzione; c) approva il bilancio di previsione, le relative variazioni, e il rendiconto consuntivo; d) definisce, nei limiti della disponibilità di bilancio, e su proposta del consiglio accademico, l'organico del personale docente per le attività didattiche e di ricerca, nonché del personale non docente; e) vigila sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e mobiliare dell'istituzione, tenuto conto delle esigenze didattiche, scientifiche e di ricerca derivanti dal piano di indirizzo determinato dal consiglio accademico. (estratto dal DPR 132/03) C.A. Consiglio Accademico Prof. Mauro Mazzali (Scultura direttore) Sig. Piero Paglioritti (segretario del direttore senza diritto al voto, partecipa come verbalista) Prof. Carlo Branzaglia (Design Grafico e coordinatore del corso) Prof.ssa Caterina Coluccio ( Anatomia Artistica e Dirett. Dip. Arti Applicate) prof. Enrico Fornaroli (Sto. Del Fumetto Coordinatore Fumetto) prof.ssa Cristina Francucci (Com. did. Arte e Dirett. Dip. comunicazione) prof. Gianni Gosdan (Fotografia e coordinatore corso) prof. Pietro Lenzini (Teor e prat. Disegno Prospettico e vicedirettore) prof. Rinaldo Novali (Pittura e coordinatore corso) prof. Rossella Piergallini (Decorazione e Dirett. dip. Arti Visive) prof. Sandro Sproccati (Semiotica – Storia del Cinema - Fenomenologia) Prof. Luigi Zecchi (Grafica coordinatore del corso) Sig. Nicolò Vitacco (Rappresentante degli studenti) Sig. Marco Mangani (Rappresentante degli studenti) Il consiglio accademico: a) determina il piano di indirizzo e la programmazione delle attività didattiche, scientifiche, artistiche e di ricerca, tenuto conto delle disponibilità di bilancio relative all'esercizio finanziario di riferimento; b) assicura il monitoraggio ed il controllo delle attività di cui alla lettera a); c) definisce le linee di intervento e di sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione; d) delibera, in conformità ai criteri generali fissati dalla legge, il regolamento didattico ed il regolamento degli studenti, sentito la consulta degli studenti;


e) esercita le competenze relative al reclutamento dei docenti previste dalla legge; f) esercita ogni altra funzione non espressamente demandata dal presente regolamento al consiglio di amministrazione. (estratto dal DPR 132/03) Segreteria e Amministrazione DIDATTICA dott.ssa Paola Cocchini sig.ra Angela Galeotti sig.ra Paola Coco (COBASLID) PERSONALE sig.ra Angelina Chiarioni sig.ra Rita Cutugno dott.ssa Mattia Calarco E questi chi sono e chi li paga? Lavorano per il design center? Ma perchè si firma responsabile marketing Accademia di belle arti di Bologna? marketing Gionata Pistoni Gestione Davide Pretto

Passo 8

Dizionario Declaratorie: le declaratorie sono decreti ministeriali che attivano e ordinano la  didattica dell'accademia, in pratica forniscono alle accademie le linee guida per la  generazione dei piani di studio. Decreti e Delibere: esistono diversi tipi di decreti e delibere e dipendono dalle  competenze di chi li emana: DM decreto ministeriale – emanato dal ministro DPR Decreto del presidente della Repubblica DPCM Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri DD Decreto direttoriale Emanato dal Direttore DP Decreto presidenziale Emanato dal Presidente


Delibera del C.A. Emanata dal consiglio accademico Delibera del CDA Emanata dal consiglio di amministrazione Altri atti possono anche essere interrogazioni o pareri Chi fornisce pareri? Il CNAM e le consulte degli studenti Chi fa interrogazioni? Tutti ai loro diretti superiori, si tratta di domande o richieste di  chiarimenti. CCNL: Il contratto collettivo di lavoro è il contratto stipulato a livello nazionale con cui i sindacati e il governo predeterminano congiuntamente la disciplina dei rapporti di lavoro ed alcuni aspetti dei loro rapporti reciproci. Sindacati: CGIL – CISL – UIL – UNAMS – SNALS

Passo 9

Consulta degli Studenti Chi sono i rappresentanti della Consulta degli Studenti? Alice Tenti (Presidente) (Rappresentante al CDA) Nicolò Vitacco (Vice presidente) (Rappresentante al CA) Marco Mangani (Rappresentante al CA) Giorgia Riberto Risultano attualmente sospesi Calcedonio Coco Walter Mazzarella 1. La Consulta degli studenti è l’organo di rappresentanza degli studenti a livello centrale. 2. La Consulta ha funzioni propositive ed è organismo consultivo degli organi deliberativi. 3. Fatto salvo quanto stabilito al comma 4, la Consulta è composta dal numero di membri elettivi stabilito dalla legge (in questa accademia 7), oltre agli studenti che siedono nel Consiglio accademico, ed elegge nel suo seno il proprio Presidente. 4. Ai fini delle suddette elezioni hanno l’elettorato attivo tutti gli studenti iscritti ai Corsi, di ogni tipologia purché aventi una durata almeno annuale, attivati dall’Accademia e l’elettorato passivo gli studenti che non siano iscritti oltre il primo anno fuori corso di Corsi di studio aventi durata pluriennale. 5. Oltre ad esprimere i pareri previsti dallo Statuto e dai regolamenti che lo attuano, la Consulta può indirizzare richieste e formulare proposte al Consiglio accademico e al Consiglio di amministrazione, con particolare riferimento all’organizzazione della didattica e dei servizi per gli studenti. 6. Ai fini delle nomine di sua spettanza si applica la disciplina di cui al precedente articolo in quanto compatibile.


7. Il Presidente può invitare a partecipare ai lavori della Consulta tutti coloro che reputi utile allo sviluppo della discussione su singoli punti all’ordine del giorno, salvo allontanarli al momento dell’eventuale assunzione di un voto. Tale breve ed insufficiente regolamento è estratto dall'art 35 dello statuto dell'accademia di belle arti di Bologna, dal 16 gennaio 2008 la consulta attende l'approvazione del suo articolato e completo statuto da parte del consiglio accademico, il quale, fino ad ora non lo ha ancora preso in considerazione.

“Per i nemici l leggi si applicano, per gli amici si interpretano” Giovanni Giolitti


Appendice

Contro i mulini a vento aspettando Godot Scontrarsi contro i mulini a vento aspettando Godot, è qualcosa di inquietante,  divertente, massacrante, assurdo. Voglio farvi la nostra cronistoria, perchè siamo qui, perchè solo un anno fa  nessuno sapeva che esistesse una consulta, cosa abbiamo fatto, sperando che tutti  comprendiate come e perchè siamo giunti al punto di farci minacciare di  radiazione. 29 maggio 2007 Elezione Rappresentanti degli Studenti Alice Tenti Elisa Delladio (finiti gli studi nel giugno 2008) Giorgia Riberto Sara Romei (dimessa nel settembre 2007) Nicolò Vitacco Violetta Pedrelli (dimessa nel giugno 2007) Silvia Manfredini (dimessa nel novembre 2007) Novembre 2007 Presentazione relazione sulle note negative degli studenti a proposito di alcuni  docenti Novembre 2007 Ritiro delle accuse nei confronti del prof. Adriano Baccilieri per giudizio  positivo degli studenti afferenti al corso 27 Novembre 2007 Assemblea Nazionale a Reggio Calabria Dicembre 2007 Assemblea degli studenti (450) in presenza del direttore, il quale promette: Riordino delle Bacheche Nuovo sito internet Chiarezza sul biennio specialistico e ricontrollo del piano di studi Ulteriore ampliamento dell'orario di segreteria Maggiore controllo sulla presenza dei docenti Gennaio 2008 Assemblea Nazionale a Roma


Gennaio 2008 Presentazione dello statuto della Consulta studenti al direttore, mai approvato Febbraio 2008 Incontro con il direttore Generale AFAM dott. Civello ed il Sottosegretario prof.  Dalla Chiesa presso sede Miur a Roma Febbraio 2008 Nuove elezioni per integrazione organico Consulta Marco Mangani Calcedonio Coco Walter Mazzarella (Non più iscritto dal settembre 2008) Febbraio 2008 La consulta degli studenti attesta la sua stima nei confronti del Consiglio  accademico e del Direttore chiedendo la disponibilità di spazi per attività  culturali, che non furono mai concessi. Febbraio 2008 Promesso dal direttore l'ampliamento dell'ufficio della consulta (via Guasto 7)  per esposizioni ed eventi culturali Trasferimento causa impossibilità di ampliamento presso nuova sede (via Guasto  5) più ampia Il direttore nega la possibilità di organizza eventi culturali e mostre e negando di  averlo mai promesso e motivandolo dicendo “ gli studenti non possono  organizzare eventi culturali ne tantomeno autogestiti (Si veda l'esatto opposto  sullo statuto) Febbraio 2008 Il mestiere delle arti: Corso extraccademico che si propone di superare le  accademie definite dagli organizzatori “ormai insufficienti e obsoleti” al quale  partecipano i docenti: Branzaglia – Guadagnini – Caccioni – Evangelisti – Granata Conseguente istituzione di un collettivo studentesco che considera che tale corso  e tali docenti privi di deontologia professionale vogliano destituire l'accademia Ancor più grave il fatto che il direttore ha dato al corso l'approvazione e il  patrocinio dell'accademia. Marzo 2008 Gli studenti (n. presenti 320) in assemblea propongono e votano le dimissioni  del Direttore e dei suddetti docenti dalle loro cariche istituzionali.


In risposta i docenti si ritirano dal corso ed il direttore scrive di non conoscere il  contenuto del corso, che comunque ha supportato. Marzo 2008 La direzione sottrae l'ufficio (via Guasto 7 )alla consulta per presunti atti  vandalici, i quali è comprovato non sussistessero, in quanto il tubo che era stato  rotto era inaccessibile agli studenti, mentre si ipotizzava che tale spazio sarebbe  comunque destinato ad internet point per gli studenti. Nell'estate 2008 tale  spazio sarà utilizzato per ampliare ulteriormente l'aula del prof. Branzaglia,  senza preavviso alla Consulta studenti sottraendo materiali della consulta e degli  studenti. Marzo 2008 Assemblea Nazionale a Palermo Marzo 2008 Promessa la redazione della guida studenti e richiesta dal consiglio accademico,  da parte dei docenti, la presentazione dei programmi dei corsi entro giugno.  (pochissimi docenti lo hanno fatto) Aprile 2008 Organizzazione Assemblea Nazionale a Bologna Aprile 2008 Presentazione dei punti della consulta per la stesura del regolamento didattico,  mai presi in considerazione Giugno 2008 Approvazione dei piani di studio, diversi da quelli attualmente in uso 10 Novembre 2008 Assemblea Generale Accademia di Bologna (studenti, docenti, direzione) in presenza del rappresentante degli studenti al CNAM (Andrea Leuzzo) e del suo predecessore (Patrizio Gagliardi) Presentazione esposto per il ministro sottoscritto da 800 studenti e docenti 27 Novembre 2008 Assemblea studenti e presentazione documento unitario Novembre 2008 I Rappresentanti chiedono risposte al documento unitario, che vengono date per sommi capi


Dicembre 2008 Ad ulteriore richiesta di risposte viene risposto dal direttore: “Sarà attuato l'attuabile” Pertanto gli studenti decidono di occupare l'accademia per 7 giorni Il resto è storia contemporanea e non credo necessiti di essere ripetuta... “Arrendersi è il più grande vantaggio che si può dare al nemico”

Consulta degli Studenti    BELLE ARTI BOLOGNA A.D. MDCCX

   http://consultastudentibologna.it.gg Via del Guasto 5/c Bologna – Tel 0514226451



VADEMECUM STUDENTI