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Sommario - ANNO XVII - N. 1 E DI CALTANISSETTA PERIODICO DEL COMUN

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ana Riqualificazione urb in centro storico e progetto-pilota nza nel quartiere Provv ide

COME ACCEDERE AGLI ATTI DEL COMUNE L’indirizzo del sito del Comune di Caltanissetta è www.comune.caltanissetta.it. Per visionare tutti gli atti dell’Ente, ottenuto l’accesso alla pagina principale, basta cliccare su Archivio atti on-line (posizionato sul lato destro della home-page). Quindi, scegliendo attraverso la voce “tipologia”, si può accedere a determinazioni presidenziali, deliberazioni della Giunta, deliberazioni del Consiglio, mozioni del Consiglio, ordini del giorno del Consiglio, determinazioni dirigenziali, bandi di gara, verbali di gara, avvisi, concorsi, atti amministrativi di altri enti, matrimoni e cambio cognomi, determinazioni sindacali, determinazioni commissariali, deliberazioni del comitato dei sindaci, interpellanze, interrogazioni, regolamenti, ordinanze, altre pubblicazioni e Statuto comunale.

Si ringraziano i dipendenti comunali per la preziosa collaborazione

2 Campisi: «Ripopoliamo il centro storico per aiutare la città a risorgere» 3 La preside Laura Zurli nuovo assessore, la dott. Pina Frazzica capo di Gabinetto 4 Pianificazione degli interventi in centro storico partendo dalla conoscenza del patrimonio edilizio esistente 8 Milazzo: «Per risanare il quartiere Provvidenza sono necessari oltre 33 milioni di euro» 9 Bellomo: «Possibile riqualificazione degli alloggi privati per darli in affitto alle famiglie “svantaggiate”» 11 L’Iacp progetterà la rigenerazione urbana di tre isolati del quartiere Provvidenza 12 Il consolidamento della collina Sant’Anna: approvato il progetto esecutivo del 1º stralcio 13 Progetto-pilota per la rigenerazione urbana di due isolati del quartiere Provvidenza 21 Cucchiara: «Verso la stabilizzazione dei 44 dipendenti precari» 21 Urp, un front office al servizio del cittadinoutente 22 Giunta e Consiglio comunale: «No alla rideterminazione delle piante organiche negli uffici giudiziari» 23 Aggiudicato l’appalto per l’ampliamento del Palazzo di Giustizia 24 Zurli: «Si potrà conseguire la laurea in Economia e in Scienze politiche seguendo le lezioni in videoconferenza» 24 Il progetto Università non si ferma: rinnovata la convenzione per i corsi di Medicina 25 «Se fossi sindaco della città…»: concorso giornalistico riservato agli studenti 25 Campisi: «Un parco naturale attorno all’ex antenna Rai» 26 Firrone: «Dare risposta ai diritti sociali e garantire la sussidiarietà orizzontale» 27 Momento di festa per la Polizia municipale 28 “Situazioni di rischio” negli edifici scolastici: il Comune ha ottenuto finanziamenti per 2,8 milioni (Garito) 28 Il Miur stanzia 2,1 milioni di euro per sette progetti di riqualificazione 29 Failla: «Fare lavorare i giovani nei terreni di proprietà comunale 30 Angilella: «Con il progetto Salute=Sport migliore alimentazione e maggiore attività fisica» 30 Aiello: «“Strisce rosa” riservate alle donne in dolce attesa» 31 Terza edizione del “Kalat Nissa Film Festival”: rassegna del cortometraggio di livello internazionale 32 Canzoni in maschera e invito a donare sangue

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Invito del sindaco Michele Campisi ai nisseni

«Ripopoliamo il centro storico per aiutare la città a risorgere»

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n vista della Settimana Santa nissena – momento di fede ma anche di massina “esposizione” della nostra città dal punto di vista turistico e di “ritorno” dei nostri concittadini lungo le strade dove sono nati e cresciuti – ci apprestiamo a presentare un centro storico rinnovato, frutto del lavoro svolto negli ultimi anni dalla mia Giunta e dai tecnici comunali. Tutti noi, infatti, ci siamo impegnati per ridare dignità e decoro al nostro centro storico invertendo una tendenza che in passato ha fatto rivolgere l’attenzione su nuove aree della città, dimenticando i quartieri che hanno fatto la storia della nostra città. Recentemente il dirigente dell’Utc, arch. Armando Amico, mi ricordava che negli ultimi 15 anni mai era stato programmato un intervento così consistente in centro storico.

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La “Grande Piazza” Abbiamo ripreso il lavoro cominciato dalle precedenti Amministrazioni tramite un concorso di idee. Il nostro ulteriore sforzo è stato di cercare fonti di finanziamento esterne, avviando la realizzazione del progetto senza intaccare le casse comunali e rivedendolo per adattarlo ai giorni nostri. Ciò che abbiamo realizzato in corso Umberto potrà piacere o no, ma lo riteniamo funzionale per restituire al centro storico la sua vocazione naturale, che è quella commerciale. Sull’apertura al transito veicolare si potrà discutere, magari sintetizzando il parere dei nisseni attraverso un referendum, ma è indubbio che Caltanissetta non ha un centro storico “importante” dal punto di vista storico, architettonico e culturale come Siena, Pisa, Firenze (per citare gli esempi che vengono richiamati). Il nostro centro storico ha una vocazione prettamente commerciale, per cui dobbiamo adoperarci per farlo diventare sempre di più un grande Centro commerciale naturale. Personalmente ritengo che debba essere chiuso alle auto soltanto dopo che i nisseni saranno tornati a ri-

popolarlo, facendolo diventare punto di incontro, area di passeggio e di aggregazione, ovviamente con il contributo del Comune che dovrà svolgere la sua parte, organizzando manifestazioni e piccoli eventi di richiamo. Centro storiCo da riPoPoLare Restando nell’ambito del centro storico, un mio sogno nel cassetto è l’allestire una fiera caratteristica in strade limitrofe ai corsi principali, per esempio in via Berengario Gaetani e nelle stradine che portano in via Terranova. Sarebbe anche un modo per invogliare i nisseni a tornare a frequentare la “strata ‘a foglia” dove il numero degli operatori commerciali è sempre minore. E qui il discorso commerciale si intreccia con altre questioni. Cito un dato: 30 anni fa in centro storico risiedeva il 22% della popolazione nissena, oggi appena il 9% con larga presenza di extracomunitari. Aggiungo che oltre ai tanti supermercati che sono stati aperti in città, c’è anche una importante realtà economica rappresentata dai chioschi o baracche di venditori ambulanti di frutta e verdura che hanno “occupato” gli angoli più appetibili dei quartieri residenziali. Una situazione, questa, che ho trovato e che non aiuta il nostro progetto di ripopolare il centro storico per farlo tornare a “pulsare” come un tempo. Ci stiamo sforzando di indicare un percorso diverso, in controtendenza con il passato, ma due o tre anni sono pochi per sperare di cambiare le abitudini ormai cristallizzate di molti nisseni che abitano nei quartieri nuovi della città e magari per mesi e mesi non tornano in centro storico. aLtri ProGetti in Cantiere Ormai siamo in dirittura di arrivo per l’avvio dei lavori di consolidamento della collina Sant’Anna (è stato approvato il progetto esecutivo del 1° stralcio per il miglioramento dell’assetto idro-geologico e la messa in sicurezza delle aree interessate dai noti fenomeni di dissesto). Presto

daremo avvio ai lavori di ripavimentazione nel tratto di corso Vittorio Emanuele che va da via XX Settembre a piazza Garibaldi, ed abbiamo in progetto di realizzare un parcheggio nella zona Santa Lucia dove c’è un gran bisogno di stalli di sosta per le auto visto che l’area attorno alla chiesa è molto frequentata. Pensiamo pure di mettere mano al sistema della circolazione veicolare. Con l’ausilio di persone titolate stiamo valutando le giuste soluzioni per creare percorsi alternativi alla circolazione tradizionale senza intaccare la funzionalità del sistema trasporti. riLanCio deLL’Università Nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto la convenzione con l’Università di Palermo per il prolungamento della presenza a Caltanissetta del polo decentrato medico-sanitario. Un progetto su cui continuiamo a credere fortemente e che vogliamo anzi potenziare. Si inserisce in questa ottica l’accordo con una Università romana che ci permetterà di sviluppare ulteriori poli didattici in Economia e in Scienze politiche, con lezioni in videoconferenza. In questo modo pensiamo di aiutare molte famiglie nissene che hanno difficoltà a finanziare il soggiorno universitario dei loro figli. In più, per un certo numero di studenti, verranno istituite delle borse di studio che permetteranno loro di proseguire gli studi e inseguire il sogno della laurea senza significativi aggravi economici. Questi corsi universitari prevederanno anche la formazione di giovani nel campo dell’amministrazione sanitaria, per formare quelli che negli anni potrebbero diventare i manager delle strutture sanitarie siciliane.


La soLidarietà soCiaLe Dopo avere messo a posto l’organizzazione dell’Ufficio e risolto gli squilibri finanziari dell’Assessorato, siamo in dirittura d’arrivo per l’avvio del progetto “lavoro solidale”. Abbiamo implementato di circa 1 milione di euro gli interventi a favore di chi lotta quotidianamente con il disagio sociale, ma dobbiamo anche fare i conti con la crescente richiesta di aiuti a causa della crisi che attanaglia un po’ tutte le famiglie, in minima o in grande parte. E non è impresa facile. La “Gestione” dei rifiUti In questo ambito, è indispensabile una totale sinergia tra Istituzioni (Giunta e Consiglio comunale) e cittadini. Stiamo programmando l’incremento della raccolta differenziata, in modo da portarla a percentuali superiori rispetto al recupero dei rifiuti indifferenziati. In questo epocale cambiamento di tendenza che ci aiuterebbe moltissimo a limitare i costi della raccolta dei rifiuti,

GLi eventi-immaGine Continueremo a puntare sul torneo internazionale di tennis perché dà grande visibilità alla nostra città e coviamo la speranza che tanti giovani nisseni, prendendo esempio dai campioni che vedono all’opera nei campi del Tennis Club, possano avvicinarsi a questa disciplina. A proposito dello sport giovanile apro una parentesi: mi piacerebbe che i nostri ragazzi tornassero a disputare quelli che prima si chiavano Campionati studenteschi e che successivamente vennero ribattezzati Giochi della Gioventù. Con l’aiuto delle Scuole proveremo a recuperare questa manifestazione, perché sono convinto che attraverso la sana competizione sportiva sin

La preside Laura Zurli nuovo assessore la dott. Pina Frazzica capo di Gabinetto

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dalla giovane età possono emergere atleti valenti, capaci di affermarsi in campo regionale e nazionale, come è accaduto in passato per taluni nostri concittadini. Per tornare agli eventi di qualità che regalano una immagine positiva di Caltanissetta, ricordo il “Kalat Nissa Film Festival”, festival internazionale del cortometraggio curato dall’associazione “Laboratorio dei sogni”. Il Comune non può offrire aiuti economici importanti alla manifestazione che ha raggiunto ormai una diffusione mondiale, ma vuole essere punto di riferimento certo per gli organizzatori. Sia nel primo che nel secondo caso (il torneo di tennis e il festival del cortometraggio) puntiamo alla istituzionalizzazione di tali eventi in modo che gli organizzatori possano sapere con largo anticipo in che misura il Comune di Caltanissetta può sostenerli. verso La PasqUa Avevo cominciato questo mio intervento con il pensiero rivolto alle festività di Pasqua. Chiudo, augurando a tutti i nisseni di poter trascorrere una Settimana Santa in armonia. Tra quache settimana il nostro centro storico tornerà ad affollarsi di turisti ma anche di nisseni. Sarò in mezzo a loro per partecipare alla “festa” e per condividere le loro problematiche, sperando di essere in grado di risolverle. Michele Campisi sindaco di Caltanissetta

l 4 febbraio il sindaco Michele Campisi ha nominato la prof. Laura Zurli nuovo assessore della sua Giunta, in sostituzione della dimissionaria Loredana Schillaci. La prof. Zurli (che è preside dell’Istituto tecnico “Hodierna” di Mussomeli) si occuperà di Cultura, Scuola e Università. Nel giorno della nomina, la prof. Zurli era affiancata dal padre Mario (presidente dell’associazione “Amici della Miniera”), dal fratello Federico (veterinario dell’Asp) e dalla cognata Costanza Vassallo. Il neo assessore ha un figlio di 20 anni (Calogero) iscritto al secondo anno di Medicina a Catania. Nel corso della stessa conferenza stampa, il sindaco Campisi ha annunciato anche la nomina a Capo di Gabinetto della dott. Pina Frazzica, in sostituzione di Giuseppe Arcarese, alla quale sono andati i ringraziamenti del sindaco per il lavoro svolto.

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un ruolo importante lo avranno i cittadini che, all’interno delle loro case, dovranno cominciare a selezionare i rifiuti da smaltire.

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Il lavoro degli uffici comunali prima di passare alla fase attuativa

Pianificazione degli interventi partendo dalla conoscenza del patrimonio edilizio esistente

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n genere le città di oggi sono connotate da due diversi aspetti urbani: il centro storico e le nuove zone di espansione: il primo sviluppatosi nel tempo per naturale aggregazione antropologica con un tessuto che si è andato ad intrecciare in assenza di pianificazione, le seconde frutto di studio di espansione, normate da rigidi criteri e regole urbanistiche. Ed ancora: il primo legato a tecniche costruttive semplici, con materiali naturali “poveri” (muratura, malta, gesso, cotto, legno…), le seconde con tecniche costruttive e materiali di nuova impianto (calcestruzzo, acciaio, ceramiche…). Per cui, mentre nel centro storico prevale il naturale “disordine” legato ad edifici nati sull’impronta della terra e secondo l’orografia di zona, con strade dal calibro modesto (vicoli) ma efficiente per i mezzi dell’epoca (mulattiere o carrabili), nelle zone di espansione tutto è “regolare” con spazi livellati e terrazzati dall’uomo (con muri di sostegno in cemento armato a volte di notevole altezza), strade di adeguato calibro, idonee ad accogliere il sempre crescente flusso dei mezzi di trasporto; aree di urbanizzazione (parcheggi, aree a verde, scuole, attrezzature pubbliche…), tutte programmate secondo gli “standard” della popolazione da insediare. Un contesto urbano, questo, “rigido”, dove la città è programmata e cresce con le sue regole in campo aperto con lo svuotamento del vecchio nucleo urbano. Un fenomeno in gergo tecnico definito come: “Zoning”. Il centro storico, invece, cresciuto senza l’ausilio di una pianificazio-

ne preordinata, resta carico di quella “humanitas” che tanto cerca l’uomo contemporaneo: la città a dimensione d’uomo. Ecco perché sempre di più i centri storici vengono rivalorizzati e recuperati con uno studio sul “recupero” improntato sulla conservazione delle caratteristiche urbanistiche ed architettoniche della città antica. Una pianificazione urbanistica “antizoning” alla ricerca degli spazi del tessuto urbano perduto ma che, possono e devono, invece, essere recuperati e restituiti all’uomo, al cittadino che ritorna nelle sue maglie urbane ancestrali. Una pianificazione, in linea con le direttive nazionali e comunitarie, sempre più tendenti al recupero del patrimonio edilizio esistente ed al recupero ambientale dei centri storici, al fine di “contenere il consumo del territorio”, contrastando la sproporzionata crescita delle città verso le campagne e lo spopolamento dei primi insediamenti urbani. Un criterio ecocompatibile dove la città nasce

Redattori del presente documento (del quale stiamo pubblicando ampi stralci) sono stati: arch. Armando Amico (dirigente), arch. Alessio Bellomo (posizione organizzativa), ing. Giuseppe Dell’Utri (funzionario tecnico), arch. Antonietta Pirrera (funzionario tecnico), arch. Angelo Armatore (istruttore tecnico), arch. Roberto Gambino (istruttore tecnico), ing. Salvatore Lanzafame (istruttore tecnico), arch. Michele Lopiano (istruttore tecnico), geom. Luigi Dell’Utri (istruttore tecnico), Michelangelo Lacagnina (collaboratore amministrativo), Vincenzo Strazzeri (collaboratore amministrativo), p. e. Dario Lunetta (istruttore informatico).

e cresce “implodendosi” a vantaggio della qualità della vita con contenimento dello sfruttamento di nuovi spazi ed il recupero delle valenze architettoniche del centro storico. Un recupero, però, che deve essere intelligente, dove gli spazi ed il tessuto del vecchio nucleo urbano devono essere riusati salvaguardando la memoria, i fabbricati, i “tracciati storici” e le rilevanze di pregio, ma al contempo, dove devono essere previsti “nuovi” insediamenti che nel rispetto del “vecchio” soddisfino gli standard e le esigenze “nuove” a cui ormai nessuno vuole e deve rinunziare. E cioè i requisisti di accessibilità (anche carrabile), la aero illuminazione delle abitazioni, il confort abitativo e tutti i moderni servizi urbani. Con questo “spirito” i centri storici siciliani sono stati definiti, dalla legge regionale n. 70 del 7 maggio 1976, beni culturali, sociali ed economici da salvaguardare, conservare e recuperare attraverso interventi di risanamento conservativo. Tendenza concretizzati in campo nazionale con la Legge n.457/1978 (recepita dalla Regione Sicilia con la L.R. n.71/78) con la quale per la prima volta vengono introdotti e definiti i Piani di Recupero e le tipologie di intervento sul patrimonio edilizio esistente. iL Centro storiCo nisseno Caltanissetta, non viene meno a quanto sopra detto. Infatti, le dinamiche territoriali sono state caratterizzate da un progressivo svuotamento del centro storico a vantaggio delle nuove zone di espansione. A riprova di quanto sopra basta confrontare le


attività di reCUPero deL Centro storiCo L’attività di recupero dei centri storici, partendo da una attenta ed aggiornata analisi dello stato di fatto, secondo le norme vigenti, deve necessariamente portare ad una programmazione urbanistica basata sulla conservazione e valorizzazione del costruito; tale azione deve avere come obiettivo prioritario, la messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente. In proposito è opportuno riportare alcuni dati relativi al centro storico di Caltanissetta:  superficie complessiva: circa 45 Ettari  popolazione: 21.000 abitanti nel 1979, 17.000 nel 1984, 10.000 nel 1991, 11.119 nel 2001;  volume edificato: circa 3.500.000 mc. Questi dati denotano la condizione di progressivo spopolamento che interessa il centro storico, accompagnato da un ripopolamento da parte di cittadini extracomunitari, con residenzialità precaria e spesso provvisoria; il trend è confermato anche attraverso dati più recenti, in attesa dell’acquisizione di quelli del censimento 2011. Nonostante l’impegno e le iniziative volte alla sua rivitalizzazione, gli immobili abbandonati dai proprietari sono numerosissimi e il Comune è costantemente impegnato a far fronte alle conseguenze dell’abbandono mediante quotidiani accertamenti volti a verificare non solo le condizioni di stabilità degli immobili ma anche le

condizioni igienico-sanitarie in cui gli stessi versano. Le case abbandonate in assenza di manutenzione ordinarie e straordinaria, soggetti alle intemperie ed all’incuria peggiorano il loro stato giorno per giorno, creando situazioni di pericolo sempre più crescente. A titolo esemplificativo di seguito si riporta una panoramica di alcuni casi di degrado. Sulle problematiche esposte, l’Amministrazione ha concordato con gli Uffici l’opportunità della redazione di uno studio mirato alla riqualificazione del centro storico, con un piano organico di azioni concertate con gli Uffici Istituzionali, Enti competenti, Ordini professionali, rappresentanze sociali, imprese e privati. Il Piano intende sostenere lo sviluppo urbano e la qualità della vita, nell’ottica di un approccio territoriale integrato, ai quali si accompagnano provvedimenti settoriali differenti, anche attraverso la promozione del partenariato istituzionale e socio-economico, il rafforzamento della “governance” inerente le politiche di sviluppo urbano, l’integrazione di diversi soggetti portatori di interesse (pubblici e privati), di diverse fonti di finanziamento (fondi comunitari, nazionali, regionali, comunali, privati), di diverse tipologie di interventi (materiali e immateriali). In tal senso nel 2009 sono state concentrate in un unico Ufficio le competenze relative al centro storico prima suddivise tra la Direzione Urbanistica e la Direzione Pianificazione. L’Ufficio del “Centro Storico”, così costituito, si occupa pertanto di tale zona sia a livello pianificatorio (piani di recupero di iniziativa pubblica e privata), sia per gli aspetti di gestione dell’attività edilizia (concessioni, autorizzazioni, certificazioni e accertamenti), rappresentando un unico riferimento per gli enti e la cittadinanza.

L’obiettivo della riqualificazione del centro storico si intende perseguire nel convincimento che, in conseguenza del conseguito e concreto riuso dello stesso, oltre ché catalizzarsi la riappartenenza sociale, culturale ed economica dei cittadini nei confronti del proprio vissuto ed identità, si implementerebbe un processo di razionalizzazione dell’uso del territorio, invertendone la tendenza in atto che integra l’allargamento dell’estensione del territorio edificato ed urbanizzato. Il perseguimento di tale obiettivo può e deve conseguirsi con una strumentazione urbanistica efficace ed efficiente, che da una parte permetta di connotare l’intero centro storico come area di interesse pubblico, permettendo così l’utilizzo di dispositivi giuridici più adeguati alla concreta necessità di attuazione degli interventi, e dall’altra, attraverso un accurata analisi dello stato di fatto, permetta la materializzazione di previsioni progettuali urbanistiche il più possibile aderenti alle peculiarità valoriali, fisiche e strutturali. È stata inoltre avviata una campagna di sensibilizzazione per la cessione volontaria di detti immobili al Comune per il recupero e il restauro e l’assegnazione temporanea a altri Enti o ad Associazioni per finalità sociali e culturali. Successivamente, con deliberazione della Giunta Municipale n. 90 del 16 dicembre 2011, promossa dagli Uffici e dall’Assessore all’Urbanistica, veniva approvato l’atto di indirizzo inerente l’attività di pianificazione urbanistica finalizzata alla riqualificazione del Centro Storico, cui ha fatto seguito una apposita direttiva assessoriale, in ottemperanza delle quali sono state poste in essere le attività in seguito esposte. sCenari deL risChio attività di mantenimento e Prevenzione

Nei confronti del patrimonio edilizio esistente, la Direzione Urbanistica svolge quotidianamente un lavoro di prevenzione e controllo, attraverso un monitoraggio continuo con l’emissione di ordinanze ai proprietari degli immobili, per la rimozione con urgenza delle condizioni di pericolo e per mantenere in condizioni decorose gli immobili di loro proprietà.

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mappe storiche della Città per notare come l’originaria conformazione planimetrica con i quartieri distribuiti ad “Aquila bicipite” della Città si sia nel tempo trasformata e dilatata nelle nuove zone di espansione. Un fenomeno incentivato dal periodo post bellico, dove la “rinascita” non solo ha interessato il tessuto urbano “ferito e dilaniato” dai bombardamenti (vedi cartografia storica sotto riportata), snaturandolo con la realizzazione di nuovi fabbricati di consistente volumetria in sostituzione di quelli distrutti, ma ha visto crescere la nuova Città pianificata dagli strumenti urbanistici di espansione.

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L’urgenza è spesso conseguenza di precipitazioni meteorologiche che aggravano le condizioni esistenti, in quanto lo svuotamento delle abitazioni ed il loro abbandono comporta uno stato di degrado generalizzato, “terreno fertile” per le azioni vandaliche (sfondamento di porte e finestre e saccheggi) nonché per l’abbandono di rifiuti di ogni genere. Per questo, sistematicamente, il Comune deve intervenire per la pulizia straordinaria e con di messa in sicurezza con la chiusura di porte e finestre per evitare l’intromissione di terzi nelle proprietà private abbandonate ed a garanzia della pubblica incolumità. A tal fine, è stato dato corso ad un intervento di bonifica con fondi comunali (progettato e diretto dalla Direzione Urbanistica) e messa in sicurezza degli immobili abbandonati in diversi isolati con la demolizione delle parti pericolanti (per le quali non era possibile procedere a lavori di consolidamento,) i cui spazi di risulta ricavati sono utilizzati, temporaneamente, come parcheggi di quartiere nelle more della definitiva destinazione. Ed ancora sono stati seguiti una serie di interventi di protezione civile coordinati con la Polizia Municipale, per i lavori necessari per la immediata messa in sicurezza di edifici o di porzioni di essi. L’attività di intervento urgente, molto frequente, viene eseguita da un Presidio Territoriale, reperibile in tutte le ventiquattro ore, anche in giorni ed orari di chiusura degli uffici comunali, composto da: • una squadra dell’Ufficio Tecnico (Direzioni Urbanistica - LL.PP.), con un Tecnico e due operai ed eventualmente da ulteriore personale, che costituisce il primo nucleo di intervento tecnico; • una squadra della Direzione P.M., formata da un Sottufficiale/Uffi-

ciale e da personale di P.M., che collabora con il personale comunale reperibile per il mantenimento dell’ordine pubblico, della viabilità e per le ordinanze urgenti; • un referente della Direzione Politiche Sociali, con il compito di prestare la prima assistenza alle persone coinvolte in eventi negativi; • i volontari operativi delle organizzazioni di volontariato di protezione civile secondo le procedure e modalità stabilite nelle specifiche convenzioni sottoscritte con il Comune. Accertata l’esistenza di problemi ed inconvenienti igienici o statici sul patrimonio edilizio esistente, l’Ufficio ha provveduto, ad emettere le relative Ordinanze di sgombero o di eliminazione dei problemi incontrati. e a redigere, nei casi più gravi di inadempienza alle ordinanze, apposite perizie a danno. L’ottemperanza da parte dei proprietari rimane subordinata alla loro disponibilità o alla possibilità economica di sostenere le spese necessarie per l’esecuzione dei lavori; l’inottemperanza comporta l’intervento sostitutivo del Comune in danno, e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per il procedimento penale. Nel 2009/2011 sono state emesse diverse ordinanze (circa 112), alcune reiterate più volte per inadempienza (a fronte del rischio esposto e non eliminato dai privati) per l’eliminazione dello stato di pericolo per la pubblica incolumità costituito da fabbricati in procinto di crollo, o con inconvenienti di vario tipo. Le attività di PianifiCazione Elemento base della pianificazione e della programmazione per gli interventi è la conoscenza dello stato del patrimonio edilizio esistente. In tal senso, una catalogazione del centro storico era stata già effettuata dal Comune nel 1991, quale supporto alla variante al P.R.G. e per l’adeguamento degli standard urbanistici della zona “A”, rilevando il patrimonio monumentale, di pregio (netto storico), vecchio impianto con interventi trasformativi, nuovo impianto e di possibile sostituzione. Visto il lungo lasso di tempo trascorso, a garanzia della qualità delle

azioni da intraprendere, detta mappatura è stata aggiornata, giusti protocolli d’intesa con gli ordini professionali, incaricando dodici giovani professionisti locali (architetti, ingegneri e geometri) che sono stati riuniti in quattro gruppi interdisciplinari. Questi professionisti hanno provveduto alla schedatura dell’intero patrimonio di edilizia esistente, rilevando nello specifico le condizioni di conservazioni, abitative e le caratteristiche architettoniche di ogni edificio all’interno del centro storico, con la redazione di apposite schede, poi collazionate e rielaborate in un progetto “Gis” del Nodo comunale Sitr. I nuovi dati sono

stati collazionati ed omogeneizzati con la banca dati comunale (catastale, anagrafica, urbanistica…) creando un sistema di informazioni completo dalla classificazione tipologia, a quella strutturale, ai residenti presenti in ogni zona censuaria sottesa dai quartieri, allo stradario con i singoli numeri civici. È stato così possibile sviluppare una serie di carte “tematiche” che forniscono tutte le informazioni sul territorio. Per il quartiere “Provvidenza”, dove è in fase più avanzata la pianificazione urbanistica dal momento che è stato già approvato ed esecutivo un Piano di Recupero è stata, anche, sviluppata una ricostruzione tridimensionale delle volumetrie di quartiere. Questo modello ha evidenziato la particolare connotazione urbanistica della vecchia città dove il tessuto urbano è caratterizzato da una viabilità interna di ridotto calibro a fronte di volumetrie (alcune storiche ma in prevalenza di edificazione post bellica) “importanti”: fabbricati a cinquesei elevazioni fuori terra e più. Ciò ha determinato uno stravolgimento


densità abitativa - residenti Il sistema “Gis” ha permesso, con il collazionamento dei dati dell’anagrafe, di individuare graficamente i residenti nei singoli quartieri. Un ottimo indicatore per la pianificazione urbanistica degli interventi di recupero. Secondo le risultanze, le zone del centro storico più spopolate sono nel quartiere Provvidenza e quartiere Angeli; in misura minore lo spopolamento interessa i quartieri San Rocco e Santa Venera. La mappatura del territorio inoltre, “sovrapponendo” i fabbricati rilevati con la cartografia catastale, permette di individuare i proprietari degli stessi e di attivare celermente le procedure per l’emissione delle relative ordinanza di messa in sicurezza. CataLoGazione

Patrimonio ediLizio

istitUzione “Carta deL risChio” Con direttiva dell’assessore all’Urbanistica, gli elementi individuati quali fabbricati a rischio sono stati collazionati in un apposito l’elaborato denominato “Carta del Rischio”. Ciò al fine di internalizzare un documento da istituire con apposito provvedimento. Tenuto conto dello stato di degrado risultante dalle ordinanze già emesse, dal monitoraggio effettuato dai tecnici incaricati e da sopralluoghi in sito, ai fini della programmazione economica e temporale degli interventi di messa in sicurezza, si è proceduto alla stesura di una mappadeLLa

tura degli immobili in pessimo stato, aventi caratteristiche di pericolosità per la pubblica e privata incolumità, per i quali sono necessari interventi di eventuale demolizione, consolidamento, rifacimento di coperture, sarciture di lesioni, eliminazione di parti pericolanti di prospetti ecc.. La planimetria redatta costituisce la “Carta del rischio”, che diviene pertanto la cartografia di riferimento per l’individuazione degli interventi più urgenti e per la programmazione economica-finanziaria degli stessi, sia in anticipazione per interventi di somma urgenza, sia nel caso di inottemperanza da parte dei soggetti privati. La “Carta del rischio”, rivestendo aspetti correlati anche alle attività di Protezione Civile, sarà aggiornata periodicamente in base all’evolversi degli eventi, oltre che sulla base delle segnalazioni private, e alle indicazioni di nuove situazioni di rischio, rilevate durante l’attività svolta all’Ufficio. In tal senso, quanto sopra sarà coordinato dall’Ufficio Centro Storico, che, in collaborazione con il Sitr curerà l’aggiornamento della “Carta del rischio”. Perimetrazione

deLLe zone di reCUPero

Nel quadro delle azioni costituenti un piano organico di interventi sotteso all’avviamento di processi di riqualificazione del centro storico, si inserisce la perimetrazione delle zone di recupero ai sensi della L.457/78. L’obiettivo è quello della contemporanea perimetrazione delle zone A del Piano Regolatore da definire “zone di recupero”, e all’interno di queste degli ambiti sui quali procedere alla formazione di Piani di recupero. Il criterio che si è seguito è stato quello di una individuazione riferita alle zone “A” (A1 ed A2 della vigente Variante Generale di Revisione del centro storico) nelle quali possano prefigurasi interventi di recupero comprendenti anche la possibilità della ristrutturazione urbanistica (demolizione con ricostruzione che possono riguardare parti di isolati fatiscenti). Partendo dal castello di Pietrarossa, il perimetro comprende tutti gli edifici di edilizia pubblica presenti in via Angeli (ex gasometro, depositi comunali, presidio sanitario), pro-

segue lungo la via Santa Domenica sino alla Badia, successivamente comprende le aree di via Vespri Siciliani, già interessate dal programma di Riqualificazione Urbana, prosegue lungo la direttrice di via Vespri Siciliani sino all’incrocio con via Xiboli. A monte di via Xiboli vengono inclusi: la stecca di edilizia elencale che si sviluppa lungo la parte iniziale di via Redentore, gli edifici posti a valle della scuola elementare “Santa Flavia”, che per caratteristiche costruttive e tipologiche risulta perfettamente aderente ai caratteri architettonici del sottostante quartiere di “Santa Venera” e si presenta in pessimo stato di conservazione. La perimetrazione comprende la stecca di edifici che si sviluppano a ferro di cavallo lungo la via Madonna del Lume e prosegue su via San Giovanni Bosco includendo l’isolato triangolare prospiciente la via Redentore e prosegue, comprendendo la stecca di edifici a monte della via Messina, sino al fabbricato semidiruto prospiciente la chiesa del Sacro Cuore. All’interno della zona di recupero è inserita la scalinata Lo Piano. La perimetrazione comprende le aree a valle della via Maddalena Calafato, prosegue lungo la via Elena, includendo un isolato all’interno del quale alcuni edifici versano in pessimo stato di conservazione, già interessati da un intervento inserito nel Programma di Riqualificazione Urbana. Proseguendo, all’interno della zona di recupero è compresa la Villa Cordova, la parte a monte della via Cavour, la scalinata Silvio Pellico, la via Crispi dove il perimetro si congiunge con la zona “A1” del P.R.G. vigente, includendo il quartiere “Provvidenza”, gli isolati pubblici di viale Regina Margherita, il verde pubblico con termine alla rotonda, gli edifici storici dell’azienda sanitaria, gli isolati militari, l’ex ospedale Vittorio Emanuele, le aree di verde pubblico (villa Amedeo, campi da tennis), alcuni brani di edilizia elencale posti lungo il viale Amedeo e l’intera area di pertinenza del Santuario del Signore della Città. La perimetrazione, includendo le aree della conceria, il quartiere di San Giovanni e la stecca di edilizia elencale posta a valle della via Angeli, si chiude sul castello di Pietrarossa.

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dell’antico tessuto con problematiche di accessibilità e salubrità oltre. Ed ancora la maggior parte di questi fabbricati, ricostruiti in sostituzione di quelli distrutti dai bombardamenti bellici sono stati realizzati con tecnologie e materiali scadenti e quindi oggi sono in pessimo stato di manutenzione e presentano rilevanti inconvenienti tecnici e statici. Nell’ambito del quartiere, secondo le previsioni del vigente Piano di recupero, è stato redatto un “progetto pilota” su alcuni isolati, che costituirà il punto di riferimento operativo per i successivi interventi da realizzare in tutto il centro storico al fine di incentivare il ritorno della residenza.

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La proposta di intervento per il “Piano nazionale delle Città”

«Per risanare il quartiere Provvidenza sono necessari oltre 33 milioni di euro»

Caltanissetta Comune

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o scorso 4 ottobre il Comune di Caltanissetta ha avanzato all’Anci ed alla Cabina di Regia presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti proposta di inserimento di una propria iniziativa di intervento nel “Piano nazionale della Città” che è uno strumento complesso di Programmazione Negoziata finalizzato alla Rigenerazione Urbana. La partecipazione all’iniziativa, è stata possibile grazie ad uno sforzo organizzativo che ha esitato la elaborazione della necessaria documentazione sintetica in un brevissimo lasso di tempo, considerato che il provvedimento attuativo, varato ad agosto 2012, prevedeva una prima finestra per la presentazione delle proposte con scadenza il 5 ottobre 2012. Il Comune pur negli evidenti limiti temporali ha ritenuto di richiedere l’accesso fin dalla predetta prima finestra dell’ottobre 2012 lavorando nei mesi che hanno preceduto tale scadenza con grande impegno. Con direttiva dello scrivente assessore all’Urbanistica il 3 febbraio 2011 si indirizzava la Direzione Urbanistica ad effettuare attività di monitoraggio del patrimonio edilizio nel centro storico della città, area ritenuta di rilevante interesse negli obiettivi di recupero edilizio ed urbanistico e di contenimento del suolo che l’Amministrazione si è prefissata. L’indicazione metodologica prevedeva la predisporre gli atti tecnici di rilievo e gestione del territorio utilizzando il know-how e le attrezzature del Nodo Comunale Sitr con la redazione di uno studio di Sistema Territoriale Informatizzato proprio del centro storico. Con direttiva del 23 settembre 2011 sono state finalizzate e cronoorganizzate le attività di monitoraggio del patrimonio edilizio nel centro storico, oggi concluse. Con delibera di Giunta municipale del 16 dicembre si sono individuate: • le azioni di riqualificazione del Centro Storico cittadino; • il gruppo di lavoro incaricato del-

Andrea Milazzo Assessore all’Urbanistica la predisposizione della documentazione tecnica per la proposta di perimetrazione delle zone di recupero e delle zone da interessare alla formazione di piani di recupero; • le forme di urbanistica partecipata prevedendo il contributo volontario e gratuito di professionisti per la redazione di iniziativa pubblica dei piani di recupero. Con atto di indirizzo dello scrivente del 29 gennaio 2012 veniva regolata e finalizzata all’attività di riqualificazione urbanistica, l’acquisizione degli immobili ubicati nel centro storico che i privati intendono donare al Comune di Caltanissetta. Con direttiva assessoriale del 6 marzo 2012 sono state stabiliti e crono-organizzati gli step tecnico-amministrativi delle nuove attività di pianificazione urbanistica nel centro storico, individuando gli indirizzi per la redazione degli elaborati della perimetrazione delle zone di recupero, promuovendo la redazione ed istituzionalizzazione della “Carta del Rischio” degli immobili fatiscenti presenti nel centro storico cittadino, dando impulso alla redazione di un progetto-pilota di recupero di due isolati ai fini abitativi nel quartiere “Provvidenza” da finanziarsi con il recupero di somme non spese del Programma di Riqualificazione Urbana per 3.100.000 euro. Nel marzo 2012, al fine di fornire un compendio conoscitivo e risolutivo sulle procedure di intervento in danno ed espropriative che interessano il centro storico,l’avv. Giacomo Lo Presti, esperto del Comune di Caltanissetta, rendeva un esaustivo parere legale acquisito al patrimonio conoscitivo del Comune di Caltanissetta. Con delibera di Giunta municipale dell’1 giugno 2011 si iniziava il percorso di istituzionalizzazione della “Carta del Rischio” degli immobili in pessimo stato presenti nel centro storico, per i quali si quantificava la considerevole cifra di 18.251.128,26 euro per i soli interventi di messa in sicurezza, circostanza che obbliga a considerare il cen-

tro storico non solo come bene culturale, ma anche come emergenza sociale abitativa e di protezione civile. Lo studio ha anche verificato la densità abitativa effettiva (dati anagrafe comunale) dei comparti, redigendo elaborati specifici con la individuazione delle direttrici di “mantenimento” della residenza e quelle di “spopolamento”. Nel giugno 2012 è stata inviata al Ministero per le Infrastrutture il Programma di riqualificazione urbana “Piazza Sopranis”, chiedendo altresì la rimodulazione dell’Accordo di Programma con il recupero di € 3.100.000 per la realizzazione del predetto intervento di edilizia abitativa nel quartiere Provvidenza. Un mese dopo il il Ministero della Infrastrutture ha manifestato atto di assenso all’esame della proposta invitando il Comune di Caltanissetta ad interessare tutti i soggetti facenti parte dell’accordo di Programma. Successivamente, con delibera di Giunta municipale del 3 settembre 2012 si iniziava il percorso per l’adozione da parte del Civico consesso della proposta di perimetrazione delle zone di recupero e degli ambiti da interessare a zone di recupero. Il 27 ottobre 2012 la proposta di rimodulazione del Programma di Riqualificazione Urbana includente la predetta proposta di riqualificazione di due isolati del quartiere Provvidenza con fondi statali gestiti dal “Mit” ha acquisito il parere favorevole del Collegio di Vigilanza composto dalla Prefettura e dalla Presidenza della Regione ed è stata inviata al Ministero delle Infrastrutture per gli adempimenti relativi alla stipula dell’Accorso di Programma. Il 9 novembre 2012 la proposta progettuale di riqualificazione di due isolati del quartiere Provvidenza con fondi statali per 3.100.000 euro del “Mit”, ha acquisito il parere favorevole di massima dalla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Caltanissetta. La proposta di inserimento nel “Piano nazionale della Città” La proposta di intervento è formulata per conseguire la piena realizzazione della riqualificazione e rigenerazione del quartiere Provvidenza con la completa eliminazione del patrimonio edilizio suscettibile di creare pericolo. In tale contesto, il punto di partenza non può che essere rappresentato dagli elaborati della “Carta del rischio” e


Bando regionale per l’accesso ai contributi per i Programmi integrati

«Possibile riqualificazione degli alloggi privati per darli in affitto alle famiglie “svantaggiate”»

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ul sito web del Comune ww.comune.caltanissetta.it, nella sezione “Albo Pretorio on-line” - Avvisi, è stato pubblicato l’avviso pubblico per la partecipazione al bando di cui al decreto dell’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità del 31 ottobre 2012 - pubblicato nella G.U.R.S. del 16/11/2012 n. 49 - riguardante l’accesso ai contributi per i programmi integrati per il recupero e la riqualificazione delle città. Il programma ha l’obiettivo di contribuire alla ricucitura urbanistica delle zone A1 e A2 del P.R.G. (centro storico), mediante la riqualificazione degli ambiti urbani fortemente degradati, per l’offerta di alloggi di carattere sociale, realizzati soprattutto da parte di operatori privati, da locare alle categorie “svantaggiate” (previste dall’art. 11 della legge n. 133/2008 in possesso dei requisiti di ordine sociale ed economico individuati con D.A. n. 3447/U.S.5 del 5 dicembre 2011). Quanto sopra, fermo restando il vincolo di locazione a canone agevolato, anche trasformabile in riscatto, per una durata non inferiore a 25 anni. Per tale obiettivo l’avviso del Comune invita alla presentazione di proposte da parte di soggetti privati (imprese, cooperative, loro consorzi, fondazioni), singolarmente o riuniti in consorzio, o associati tra di loro, che detengono la disponibilità degli immobili oggetto della proposta. Gli interventi previsti per il recupero degli alloggi devono essere conformi allo strumento urbanistico; in tal senso potranno riguardare interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. L’intervento di ristrutturazione edilizia potrà prevedere anche la demolizione e ricostruzione dell’edificio, nel rispetto della sagoma originaria. A fronte di tali interventi e all’obbligo di locazione a canone concordato degli alloggi recuperati a categorie svantaggiate, per una durata minima di 25 anni, potrà essere concesso dalla Regione un contributo a fondo perduto non superiore al 30% del costo di realizzazione; il bando prevede anche ipotesi di durata maggiore o di futura vendita dell’alloggio. Le proposte raccolte consentiranno al Comune, unitamente a propri interventi in centro storico programmati per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria in grado di eliminare e/o attenuare il fabbisogno di servizi, anche di tipo aggregativo, per categorie sociali svantaggiate, di redigere il Programma Integrato da presentare agli organi regionali entro i termini prescritti dal bando medesimo che sono 120 giorni dalla data di pubblicazione del bando medesimo e quindi entro il 16 marzo 2013. Le proposte di partecipazione dei privati, redatte con le modalità indicate nell’avviso, dovevano essere presentate prima del 25 febbraio 2012, presso l’Ufficio Tecnico Comunale sito in Gradinata Duca degli Abruzzi, n. 5 - Direzione Urbanistica, Pianificazione Territoriale e Strategica. Ulteriori informazioni possono rilevarsi nell’avviso pubblicato dal Comune e dal bando allegato, oltre che presso la Posizione Pianificazione Territoriale durante gli orari d’ufficio, da lunedì al venerdì, nella sede comunale accanto la chiesa di San Francesco. L’Amministrazione comunale, da parte sua, ha già programmato per opera di urbanizzazione a sostegno della riqualificazione del centro storico, il rifacimento della pavimentazione di via Re d’Italia, praticamente dalla chiesa Badia alla chiesa di Sant’Agata al Collegio. Il programma integrato sarà sostenuto anche con interventi abitativi da parte dell’Istituto Autonomo Case Popolari, che ha sottoscritto in tal senso un apposito protocollo d’intesa con il Comune di Caltanissetta. Alessio Bellomo responsabile della P.O. “Pianificazione del Territorio”

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della perimetrazione delle zone di recupero già approvate dalla Giunta comunale, nel contesto dei quali si apprezzano 26 isolati da interessare ad interventi di messa in sicurezza. Gli stessi da sud verso nord sono di seguito elencati con numero progressivo ed individuati dalle strade che li circondano, accompagnati da un giudizio sulle condizioni ed una valutazione previsionale del costo degli interventi di recupero. Ciò è possibile sulla scorta dell’esperienza progettuale in corso sugli isolati 27 e 28, il primo compreso tra via Francesco Salomome, via Ajala, via Girgenti e via Mazzini, il secondo compreso tra via Ajala, via Firenze, via Mazzini e via Girgenti, per i quali si è prevista la rimodulazione del Piano di Riqualificazione Urbana “Piazza Sopranis” per € 3.100.000. I valori indicati includono le espropriazioni e dovranno essere oggetto di verifica nella fase della progettazione preliminare e definitiva: 1) isolato delimitato da via Palestro, Narese e Goldoni; costo presuntivo di ristrutturazione e recupero integrale porzioni pericolose: € 700.000; 2) isolato delimitato da via Palestro, Goldoni, Provvidenza e Villarosa: € 1.300.000: 3) isolato delimitato da via Goldoni, via Villarosa, via Provvidenza e via Danese: € 400.000; 4) isolato delimitato da via Villarosa, via Madonna del Lume, via Signoruzzo, via Provvidenza: € 800.000: 5) isolato delimitato da via Goldoni, via Palestro, via Abba, via Provvidenza: € 1.500.000: 6) Isolato delimitato da via Martinez, via Firenze, via Goldoni, via Danese: € 800.000; 7) isolato delimitato da via Goldoni, via Firenze, via Martinez, via Scoto: € 250.000; 8) isolato delimitato da via Goldoni, via Villaglori, via Martinez, via Scoto: € 250.000; 9) isolato delimitato da via Goldoni, via Villaglori, via Martinez, via Castrogiovanni: € 600.000; 10) isolato delimitato da via Provvidenza, via Danese, via Gioberti, via Abba: € 2.000.000; 11) isolato delimitato da via Abba, via Narese, via Gioberti, via Blandino: € 1.000.000; 12) isolato delimitato da via Abba, via Narese, via Gioberti: € 600.000; 13) isolato delimitato da via

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Danese, via Provvidenza, via Lanzirotti, via Gioberti: € 800.000; 14) isolato delimitato da via Ajala, via XX Settembre, via Mazzini: € 1.200.000; 15) isolato delimitato da via Mazzini e via Blandino: € 600.000; 16) isolato delimitato da via Palestro, via Mazzini, via Provvidenza, via Lanzirotti: € 800.000; 17) isolato delimitato da via Lanzirotti, via Mazzini, via Provvidenza, via Danese: € 1.600.000; 18) isolato delimitato da via Danese, via Mazzini, via Provvidenza, via Ajala: € 1.800.000; 19) isolato delimitato da via Mazzini, via Palestro, via Provvidenza, via Ajala: € 800.000; 20) isolato delimitato da via Firenze, via Ajala, via Danese, via Mazzini: € 2.000.000; 21) isolato delimitato da via Lanzirotti, via Mazzini, via Firenze, via Danese: € 1.500.000; 22) isolato delimitato da via Lanzirotti, via Gioberti, via Firenze, via Danese: € 1.200.000; 23) isolato delimitato da via Martinez, via Gioberti, via Firenze, via Danese: € 2.200.000; 24) isolato delimitato da via Scoto, via Gioberti, via Firenze, via Danese: € 1.200.000; 25) isolato delimitato da via Martinez, via Scoto, via Castrogiovanni, via Gioberti: € 900.000; 26) isolato delimitato da corso Umberto, via Gioberti, via Firenze, via Lanzirotti: € 500.000 Ne consegue una stima dei finanziamenti necessari di € 27.300.000 da destinarsi, sia al recupero del patrimonio residenziale che alla realizzazione di attrezzature di interesse comune finalizzate alla riqualificazione che saranno contestualizzate negli ambiti da recuperare, e scelta della destinazione delle quali sarà frutto della sintesi dei contributi multidisciplinari con il presente atto di indirizzo richiesti e promossi. A detti interventi finanziari devono aggiungersi gli ulteriori necessari finalizzati al recupero della fruizione pedonale e viaria dei parcheggi, che si integri in un sistema di mobilità sostenibile che garantisca la fruizione ecologica e pedonale. I costi stimati per gli interventi di recupero degli isolati più degradati, come sopra elencati, prevedono una rete di parcheggi sotterranei tra di loro collegabili, ed a loro volta connettibili alla viabilità principale attraverso la realizzazione di accessi in sotterraneo, sfruttando l’orografia del quartiere accessibile a valle dalla viabilità principale, che concorrerebbero attraverso una rete ad uso pubblico a limitare al minimo l’uso

Finestra 2013 Fondi da richiedere al “Mit” Progetto di recupero degli isolati 20 e 22 ai fini residenziali con le caratteristiche del social housing ...........€ Progetto di recupero di corso Umberto per la parte compresa tra viale R. Margherita e P.zza Garibaldi compresa la penetrazione di Via B. Lanzirotti. ..................................................................................................€ Interventi privati e/o di investitori istituzionali Progetto di recupero degli isolati 16, 24 e 25 ai fini residenziali ......................................................................€ Altri investimenti privati diversi dal recupero delle parti più pericolose............................................................€ Contributo comunale nell’esenzione dal pagamento degli oneri concessori negli interventi di ristrutturazione urbanistica e degli oneri per suolo pubblico, ed altre agevolazioni fiscali ...............................€ Importo totale investimenti Contratto di Valorizzazione Urbana finestra ottobre 2013 ...............€ Finestra 2014 Fondi da richiedere al “Mit” Progetto di recupero degli isolati 21 e 23, ai fini residenziali con le caratteristiche del social housing ..........€ Progetto di recupero di via XX Settembre .........................................................................................................€ Interventi privati e/o di investitori istituzionali Progetto di recupero degli isolati 14, 18, a fini residenziali e\o complementari alla residenza .........................€ Altri investimenti privati diversi dal recupero delle parti più pericolose............................................................€ Contributo comunale nell’esenzione dal pagamento degli oneri concessori negli interventi di ristrutturazione urbanistica e degli oneri per suolo pubblico, ed altre agevolazioni fiscali ...............................€ Importo totale investimenti Contratto di Valorizzazione Urbana finestra ottobre 2014 ...............€ Finestra 2015 Fondi da richiedere al “Mit” Progetto di recupero degli isolati 5, 6, 7, 8, 9 e 11 ai fini residenziali con le caratteristiche del social housing e per la realizzazione di opere pubbliche di carattere sociale e culturale ..................................€ Progetto di recupero viabilità interna al quartiere 1° stralcio ............................................................................€ Interventi privati e/o di investitori istituzionali Progetto di recupero degli isolati 13, 15 e 17, ai fini residenziali e\o complementari alla residenza ................€ Altri investimenti privati diversi dal recupero delle parti più pericolose............................................................€ Contributo comunale nell’esenzione dal pagamento degli oneri concessori negli interventi di ristrutturazione urbanistica e degli oneri per suolo pubblico, ed altre agevolazioni fiscali ...............................€ Importo totale investimenti Contratto di Valorizzazione Urbana finestra ottobre 2015 ...............€

3.200.000 2.000.000 2.900.000 200.000 250.000 8.550.000

3.700.000 1.500.000 3.000.000 300.000 300.000 8.800.000

4.400.000 1.300.000 3.000.000 400.000 300.000 9.400.000

Finestra 2016 Fondi da richiedere al “Mit” Progetto di recupero degli isolati 1, 2 e 10 ai fini residenziali con le caratteristiche del social housing e per la realizzazione di opere pubbliche di carattere sociale e culturale ..........................................................€ 4.000.000 Progetto di recupero viabilità interna al quartiere 2° stralcio ............................................................................€ 1.200.000 Interventi privati e/o di investitori istituzionali Progetto di recupero degli isolati 3, 4, 12, 19 e 26, ai fini residenziali e/ complementari alla residenza ..........€ 3.100.000 Altri investimenti privati diversi dal recupero delle parti più pericolose............................................................€ 500.000 Contributo comunale nell’esenzione dal pagamento degli oneri concessori negli interventi di ristrutturazione urbanistica e degli oneri per suolo pubblico, ed altre agevolazioni fiscali ........................................................€ 300.000 Importo totale investimenti Contratto di Valorizzazione Urbana finestra ottobre 2016 ...............€ 9.100.000 SCHEDA RIASSUNTIVA INVESTIMENTI Comune con fondi “Mit” recupero recupero isolati viabilità

2013 2014 2015 2016

€ 3.200.000 € 3.700.000 € 4.400.000 € 4.000.000 € 15.300.000

€ 2.000.000 € 1.500.000 € 1.300.000 € 1.200.000 € 6.000.000

Recupero di isolati interventi investitori privati istituzionali € € € € €

2.900.000 3.000.000 3.000.000 3.100.000 12.000.000

carrabile della viabilità in superficie del quartiere, che invece avverrebbe prevalentemente in sotterraneo. Dovranno quindi essere previsti interventi di ingegneria infrastrutturale delle opere d’arte necessarie per realizzare i predetti accessi e garantire la viabilità, ed interventi di restauro ed arredo urbano per il recupero della pedonalità degli assi superficiali ed interni del quartiere, attraverso l’uso di materiali della tradizione storica, calibrando così anche l’illuminazione ed gli spazi permeabili alla specifica funzione di percorso pedonale che al quartiere verrebbe restituita. Ciò comprenderebbe naturalmente la risignificazione ai fini pedonali e commerciali delle vie XX Settembre e della parte di corso Umberto tra viale Regina Margherita, a completamen-

€ 200.000 € 300.000 € 400.000 € 500.000 € 1.400.000

Contributo comunale € 250.000 € 300.000 € 300.000 € 300.000 € 1.150.000

TOTALE

€ 8.550.000 € 8.800.000 € 9.400.000 € 9.100.000 € 35.850.000

to degli interventi viari sul crocicchio già realizzati, previsti e/o in corso. In tale ambito apparirebbe significante un investimento di € 6.000.000 il cui importo sarà verificato in sede di progettazione definitiva. Ne consegue una valutazione degli investimenti materiali nella realizzazione di alloggi ed infrastrutture da implementare nel processo di rigenerazione di € 33.300.000 da approvvigionarsi attraverso risorse pubbliche o private che esiteranno la eliminazione del patrimonio edilizio suscettibile di creare pericolo. In attesa dei contributi richiesti in ordine alle attività immateriali e gli interventi nel campo economico, culturale e sociale che determineranno la scelta e la destinazione degli immobili che saranno destinati ad uso pubblico,


L’Iacp progetterà la rigenerazione urbana di tre isolati del quartiere Provvidenza

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i aggiunge un’altra tessera al mosaico che l’Amministrazione comunale ha prefigurato per il recupero del centro storico e in particolare del quartiere “Provvidenza”. Dopo la presentazione del progetto-pilota di rigenerazione urbana di 2 dei 28 isolati dell’antico rione (intervento che verrà realizzato con un finanziamento di 3,1 milioni di euro), il 12 febbraio è stata ufficializzata la stipula del protocollo di intesa tra lo stesso Comune e l’Istituto Autonomo Case Popolari che per la progettazione e la riqualificazione di altri 3 isolati. Nel corso della conferenza stampa tenuta nei locali dell’Ufficio Tecnico (presenti per il Comune il sindaco Michele Campisi, gli assessori Andrea Milazzo e Carlo Giarratano, il dirigente Armando Amico, il funzionario Alessio Bellomo, per lacp il direttore generale Antonino Venti, i funzionari Clelia Buscaglia e Pierluigi Campione e il geom. Attilio Passanisi) è stato spiegato che nell’ambito del programma della partecipazione al “Piano per le Città”, l’Iacp manifesta interesse all’intervento in tre isolati del quartiere (quello individuato con il n. 16 delimitato da via Palestro, via Mazzini, via Provvidenza e via Barone Lanzirotti per un importo presuntivo di 800 mila euro; il n. 24 delimitato da via Scoto, via Gioberti, via Firenze e via Danese per un importo presuntivo di 1,2 milioni di euro; il n. 25 delimitato da via Martinez, via Scoto, via Castrogiovanni e via Gioberti per un importo presuntivo di 900 mila euro), che l’Istituto curerà la progettazione di rigenerazione urbana di tali isolati e che provvederà alla richiesta di finanziamento per la realizzazione di tali interventi alla Regione siciliana attraverso il bando per il Programma Integrato di Interventi per il quale le procedure sono in corso. L’Iacp presenterà entro la scadenza fissata del prossimo 25 febbraio i progetti preliminari; il Comune provvederà ad istruire tali progetti a corredo della proposta del Programma Integrato di Intervento da presentare all’Assessorato regionale alla Infrastrutture entro il 15 marzo unitamente alle iniziative

comunali ed alle altre proposte che nel frattempo verranno prodotte dai privati. In occasione della sottoscrizione del protocollo d’intesa, il sindaco Campisi ha sottolineato la perfetta sintonia che si è ormai instaurata tra l’Ufficio Tecnico del Comune e l’Istituto Autonomo Case Popolari, mentre l’assessore Milazzo, l’ing. Venti e l’arch. Amico hanno parlato dell’importanza della metodologia intrapresa che è finalizzata alla rigenerazione urbana (“e quindi al recupero socio-culturale” è stato sottolineato) di una parte della città che per troppo tempo è rimasta abbandonata a sé stessa. È stato anche spiegato che la scelta di questi tre isolati è conseguente alle risultanze della “Carta del Rischio” che il Comune ha recentemente redatto e che il Consiglio comunale si appresta a istituzionalizzare. Nei tre isolati l’Iacp intende realizzare interventi di edilizia sociale, così come quello programmato a ridosso della scalinata Cesare Abba e delimitati dalle via Narese, Mazzini e Blandino, dove nasceranno 9 alloggi sociali e 5 locali di servizio al piano terra. L’obiettivo di questa rinnovata intesa è quello di “catturare” fondi pubblici per acquisire punteggio (attraverso la dimostrazione del coinvolgimento che si è generato con la elaborazione della proposta del Comune per il “Piano per le Città”) ed arrivare a realizzare la riqualificazione dell’antico quartiere. “Il nostro – ha aggiunto l’assessore Milazzo – è un piano ambizioso che presuppone grande impegno nella programmazione di interventi di qualità urbana. Non dimentichiamo che la “Carta del Rischio” ci dice che per riqualificare l’intero quartiere, servirebbero ben 18 milioni di euro. Noi guardiamo oltre e stimiamo che per concretizzare il progetto di rigenerazione programmato occorrono 33 milioni di euro da attingere attraverso risorse pubbliche e private. Al Ministero delle Infrastrutture abbiamo presentato una proposta che prevede finanziamenti da concedere nell’arco di quattro anni”.

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è opportuno a questo punto, nel convincimento che il Comune debba avere il contributo di indirizzo principale dell’iniziativa, effettuare una valutazione prudenziale della propria capacità di produzione progettuale e gestoria della realizzazione delle opere pubbliche da realizzare. Dall’esperienza occorsa, le capacità delle Direzioni Tecniche, può credibilmente e prudentemente gestire la progettazione e direzione di opere pubbliche per circa € 5.000.000 annui, anche tenendo conto delle ulteriori iniziative in corso. Ritenendo pertanto di dover escludere nella predetta fase il contributo di risorse tecniche esterne, si ritiene di poter stimare la capacità gestoria del Comune, in termini di spendibilità di risorse da richiedere al “Mit” in circa € 20.000.000 da dividere tra le finestre 2013, 2014, 2015 e 2016. Tenuto pertanto in debito conto che del finanziamento materiale complessivo di circa € 33.300.000, € 6.000.000 saranno impiegati nelle infrastrutture viarie e della mobilità, cui la realizzazione e gestione è di competenza comunale, rimane una possibilità di spesa di circa € 14.000.000 che potranno essere ripartiti tra interventi di natura residenziale rivolti principalmente al social housing, in continuità con quanto già in corso di definizione, ed interventi per attrezzature commerciali, sociali e culturali. Si ha pertanto il seguente quadro economico degli investimenti materiali. a) Interventi edilizi di recupero del patrimonio declarato rischioso da destinare ad edilizia residenziale ed attrezzature; € 27.300.000 b) Interventi nelle infrastrutture viarie e della mobilità € 6.000.000 € 33.300.000 Sono escluse dalla presente valutazione le risultanze degli investimenti che interesseranno parti escluse dalla “Carta del rischio”, essendo gli stessi contributi ad adiuvandum che sono oggetto di incentivazione fiscale in recenti provvedimenti dell’Amministrazione. In ragione della capacità gestoria degli Uffici si ritiene pertanto implementabile, nelle finestre di accesso ai finanziamenti 2013, 2014, 2015 e 2016, con scadenza di ottobre di ogni anno, la presente articolazione del Contratto di Valorizzazione Urbana in tutte le finestre previste.

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Il consolidamento della collina Sant’Anna Approvato il progetto esecutivo del 1º stralcio S

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ono in dirittura d’arrivo l’iter per la esecuzione dei lavori di consolidamento della collina Sant’Anna. Lo scorso 31 gennaio, in occasione della conferenza di servizi convocata a Palermo dal Commissario straordinario per l’emergenza idrogeologica, alla presenza di tutti gli enti interessati, è stato approvato il progetto esecutivo del 1° stralcio dei lavori finalizzati a migliorare l’assetto idro-geologico e la messa in sicurezza delle aree interessane dai fenomeni di dissesto nella zona della collina Sant’Anna e nelle sottostanti zone del centro storico e del quartiere Saccara. “Lo stralcio approvato (per una spesa di 4.160.000 euro) – spiega l’ing. Eduardo Garito, responsabile della Psizione Organizzativa “edilizia di pubblica utilità, culturale e sociale – fa parte del progetto generale il cui importo è di 7 milioni di euro. Si attende ora l’emissione del decreto di finanziamento e che venga indetta la gara d’appalto per la esecuzione dei lavori, il cui avvio dovrebbe avvenire nei mesi finali del 2013. L’intervento, oltre a migliorare le condizioni di stabilità dei versanti e riabilitare un’area fortemente degradata, restituirà alla città di Caltanissetta un’enorme area a verde riqualificata che porterà immediata fruizione ai cittadini e costituirà il piano di appoggio e fondazione delle opere di sistemazione dei versanti”. L’iter per arrivare ad ottenere il finanziamento è stato molto complesso e articolato. La Regione Siciliana ( Dipartimento Territorio ed Ambiente) nel luglio 2009 pubblicò un avviso di invito a manifestazione d’interesse per la costituzione di un parco progetti regionale per la pianificazione nel settore del rischio idrogeologico, sismico, vulcanico, industriale e ambientale e attuare i piani di prevenzione del rischio sia antropogenico che naturale, e altresì realizzare interventi infrastrutturali prioritari previsti nei “Pai” approvati, nella pianificazione di protezione civile e per la prevenzione e mitigazione dei rischi, anche ad integrazione di specifiche azioni del PRSR Sicilia. “In relazione agli eventi calamitosi succedutisi negli anni nelle aree interessate da fenomeni di dissesto (collina Sant’Anna e3 sottostanti zone del centro storico e del quartiere Saccara) – ricorda l’ing. Garito – l’Amministrazione comunale congiuntamente all’Ufficio Tecnico settore LL.PP. concertò la predisposizione di un progetto per il miglioramento dell’assetto idrogeologico e di messa in sicurezza delle aree interessate dai fenomeni di dissesto”. L’incarico veniva affidato al dirigente dell’Ufficio Tecnico LL.PP. ing. Gaetano Corvo come Responsabile del Procedimento e all’Ing. Eduardo

Garito, responsabile P.O., per la progettazione dei lavori, collaborato da tecnici del proprio settore. Per quanto attiene allo studio geologico dell’intervento, l’Amministrazione estese l’incarico al geologo Arcangelo Pirrello, già chiamato dalla precedente Amministrazione ad occuparsi degli eventi calamitosi verificatisi nell’agosto 2008 e nell’inverno 2009. L’intervento di protezione sarà completato da una serie di provvedimenti sia localizzati che diffusi volti alla difesa dall’erosione ed alla stabilizzazione definitiva del fondo valle ricostituito e dei versanti; in particolare le opere consisteranno in:  trincee drenanti con canalizzazione di deflusso acque bianche  paratia di pali  sistemazione dei versanti acclivi  briglie in muratura

Trincee drenanti L’intervento a valle del monte Sant’Anna ed a sottoguardia del centro storico consisterà in alcune trincee drenanti che si snoderanno lungo il piede della scarpata del rilievo che domina l’area urbana. L’opera consentirà di intercettare i deflussi superficiali e di filtrazione provenienti dalla pendice, proteggendo da un canto le infrastrutture e l’insediamento urbano limitrofo, stabilizzando, dall’altro, il piede della stessa pendice. Costruttivamente l’opera è costituita da scavi nel detto pendio con la posa di idonei materiali drenanti assemblati fuori terra e collocati in sito attraverso mezzi meccanici con teli geo-sintetici assorbenti all’esterno. Nel cavo si posizionerà materiale permeabile costituito da sabbia in basso, pietrisco e pietrischetto verso la parte superiore per consentire anche l’intercettamento delle acque superficiali dilavanti. La trincea drenante sverserà i deflussi sopradetti in una tubazione in pead del diametro di 600 mm con pozzetti ispezionabili che collegherà il manufatto a valle della via Xiboli su manufatti fuori terra. Le acque meteoriche raccolte dalle trincee drenanti e successivamente incanalate nella condotta di sezione circolare interrato saranno immesse in un impluvio esistente a valle della via Xiboli. L’impluvio sarà opportunamente sistemato in modo da accogliere

le acque provenienti da monte senza creare ipotetici dissesti nella zona. Infatti sono previste una serie di briglie in aggiunta L’ing. Eduardo Garito a quelle attualmente esistenti, l’alveo sarà sistemato con materassi Reno e le sponde saranno consolidate con gabbioni. Nel tratto finale è previsto un manufatto di dissipazione dell’energia cinetica delle acque provenienti da monte. Paratia di pali Per la salvaguardia e l’eliminazione del rischio nella strada di via Colonnello Eber è stata prevista una paratia di pali di diametro 800 mm, alti 18 metri, con la parte svettante di 4 metri rivestita in pietra arenaria e per un tratto di 70 metri. Sistemazione dei versanti acclivi Parziale sistemazione dei versanti acclivi a monte della via Generale Cascino con opere di consolidamento scarpate con reti opportunamente ancorate. Quest’ultima serie di interventi sarà realizzata con l’ausilio di tecniche di ingegneria ambientale. L’area alle pendici del monte Sant’Anna sarà trattata con interventi di stabilizzazione per riempimento e placcaggio; sarà inoltre accompagnato da una serie di interventi, sistemazioni localizzate e diffuse volti alla stabilizzazione dei versanti consistenti nella realizzazione di sistemazioni calanchive con soil nailing (San Giovanni Bosco e Xiboli); Briglie in muratura Le briglie e le soglie sono opere trasversali che hanno il compito di trattenere a monte il materiale solido trasportato dalla corrente, riducendo a valle il trasporto solido. Saranno realizzate in numero congruo con gabbionate di pietrame idoneamente assortito. A valle dell’ultima briglia è stata prevista la collocazione di materiale drenante in modo da impedire il dilavamento del terreno a valle della stessa. “Il progetto esecutivo di primo stralcio sopradetto dell’importo complessivo di 4.160.000 euro – conclude l’ing. Eduardo Garito – è stato ritenuto rispondente ai requisiti previsti dall’avviso emanato in relazione alla pericolosità del fenomeno evidenziato nell’area a rischio molto elevato R4, secondo i criteri del Piano per l’Assetto Idrogeologico e le indicazioni fornite dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, nonché in relazione ai recenti e gravi fenomeni franosi verificatisi”.


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PROGETTO-PILOTA

PER LA RIGENERAZIONE URBANA DI DUE ISOLATI

DEL QUARTIERE “PROVVIDENZA” PROGETTISTI

Ing. Giuseppe Dell’Utri • Arch. Roberto Gambino • Geom. Luigi Dell’Utri P.I. Dario Lunetta • Des. Michelangelo Lacagnina • Des. Vincenzo Strazzeri


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Piani di Recupero

Piani di recupero

PERIMETRAZIONE DELLE ZONE DI RECUPERO E INDIVIDUAZIONE DEGLI AMBITI PER LA FORMAZIONE DI PIANI DI RECUPERO (Art.27 Conoscere il territorio.... L.n.457 del 5 agosto 1978) !

Caltanissetta Comune

Conoscere il territorio‌

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Parametri Urbanistici Centro Storico •

800.000

Superficie Area Centro o Storico = 793.092 mq.

793092

640.000

Residenti 2012 nel Centro o Storico = 10.051

480.000

• • •

Utilizzo dell’area ea = 78,90 mq/ab. mq/a

320.000 160.000

Superficie mq 10051 Residenti

Densità abitativa =1,267 %

0,013 Uso

% Abitanti su Residenti =15,46 %

% su 0,15 Pop. Tot.

0

Metodologia di Catalogazione

?

Studio conoscitivo dello stato di fatto con rilievi, acquisizione dati (anagrafe, catasto, vincoli, ordinanze, etc..) e schedatura del patrimonio edilizio;

• • • • • • •

Collazionamento dei dati censiti e validazione;

Metodo di Progetto Fase 2 Collazionamento Dati

Step1

Fase 1 Studio Conoscitivo

Step 2

Redazione sistema GIS (dati+cartografia) della catalogazione; Individuazione delle criticità funzionali (stato d’uso); Incrocio dei dati nel sistema GIS tra catalogazione e criticità; Catalogazione patrimonio edilizio a rischio nel sistema GIS; Localizzazione e perimetrazione singole aree a rischio; Individuazione Ambiti di Intervento ed area Progetto Pilota.

Fase 4 Accertamento criticità

Step 3

Step 4

Fase 5 Catalogazione Patrimonio a rischio Step 5

Step 6

Progetto !

Fase 6 Fase 3 Catalogazione Patrimonio Edilizio Ambiti di intervento

e!

ion

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Caltanissetta Comune

?

?

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Il Sistema Informativo Territoriale Lento cartaceo

Dinamico Informatico

Caltanissetta Comune

Il rilievo

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Catalogazione immobili

Parametri di scelta Maggior degrado

Scelta dell’isolato Pilota

Processo

Ac

ces

ità

sib

ibil

ilit

Viv

à

=

Isolato SAS 138 e 148 !

N.ro

1

2

3

Ab.

2893

47

303

Sup.

Indice Uso

159299 4017

0,02

0,01

4 5 6

7

8

9

17

37

35

4

91

2880

335

4720

2702 893

5618 6904

0,01

0,01

0,02

0,02

0,03

0

14

13115 886 N 751 2055

0,02

0,02 N 0,02 0,02

10 11 12 13 14 15 16 P 17 18 19 20 21 22 23 24 25 27 26 2829 30 52

23

0,03

146

135

0,02

47

107

10

57

2987 9231 1391 517

913

2843

1791 1340 1017 949 6058 1233 4634 4234 N 3890 41941

0,02

0,01

0,02

0,04

0,01

20

0,01

1

N

Scelto !

74

24

0,02

18

0,02

20

119

0,02 0,02

40

0,03

91

0,02

114

0

30

0,03 N 0,01

1071

Caltanissetta Comune

per l’individuazione del Progetto Pilota Comparazione Comparazione degli ambiti per ambiti l’individuazione dell’area Progetto Pilota

0,03

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Caltanissetta Comune

Il progetto nel Contesto‌

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Il percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale

a definizione di “precariato” che più esprime tale condizione è quella che la raffigura come la combinazione di due fattori di insicurezza: • la mancanza di certezza circa il futuro della vita lavorativa; • l’impossibilità di potere pianificare e programmare la propria vita. In questa definizione c’è tutto il malessere che vive il lavoratore precario del Comune di Caltanissetta, come qualunque altro lavoratore precario pubblico o privato. Gli enti locali hanno subito, negli ultimi anni, una forte limitazione della possibilità di coprire le vacanze d’organico attraverso assunzioni. Gli ultimi governi hanno varato parecchi provvedimenti legislativi mirati alla riduzione della spesa pubblica e la scure si è abbattuta sulle risorse destinate alle assunzioni, determinando un blocco quasi totale del turnover. In una situazione che ha visto un massiccio esodo di personale verso una meritata pensione e l’assenza di ricambio, il Comune di Caltanissetta ha potuto contare su un numero rilevante di dipendenti provenienti dal bacino dei lavori socialmente utili, gli ex “articolisti” di cui all’art. 23 L. 67/88, comunemente chiamati “precari”. Va dato atto a tale categoria di lavoratori che ha saputo ben inserirsi nella grande “famiglia” comunale, colmando i vuoti d’organico, lavorando anche con professionalità della quale, ormai da anni, danno prova ogni giorno. Il Comune di Caltanissetta non è rimasto insensibile all’aspirazione di

tali lavoratori di raggiungere la tanto agognata stabilità del proprio lavoro. Già nel lontano ottobre 2004 sono stati stabilizzati ben 83 lavoratori, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, part time a 26 ore settimanali, ai sensi dell’art. 78, c. 6, della L. 388/00 e successive modifiche. In tale periodo erano ammesse soltanto le stabilizzazioni a tempo indeterminato nelle categorie B ed A, ovviamente riferite a chi era in possesso delle relative qualifiche professionali. Per consentire il maggior numero possibile di stabilizzazioni il Comune accolse anche le domande dei dipendenti che, pur essendo in possesso della categoria superiore (cat. C), chiesero di essere stabilizzati in categoria B, al fine di raggiungere la solidità del rapporto di lavoro. Categoria D

Posti in organico 98

Posti occupati da personale a tempo indeterminato

Posti disponibili per il personale da stabilizzare 39

27

C

255

137

A

72

69

B

301

203

Giuseppe Danilo Buggea e Maria Carmela Pinelli (componenti “storici” di tale Ufficio) non perdono occasione di partecipare a corsi formativi, ultimo dei quali il corso “PM3” nel quale è stata affermata “La qualità nel servizio pubblico con esperienza italiana e internazionale”, in sinergia con il “Ce. Ri.S.Di.” (Centro Ricerche Studi Direziona-

5

Posti vacanti 66 79

98 3

La stessa operazione è stata ripetuta nel dicembre del 2010 ed altri 20 lavoratori hanno ottenuto la stabilizzazione, sempre in categoria B ed A. La legislazione in materia di stabilizzazione del precariato si è comunque evoluta negli ultimi anni. L’Assemblea Regionale Siciliana, alla fine del 2010, ha varato un’importantissima

vedere una dotazione organica completa, dove possano trovare occupazione, non soltanto i precari, ma anche giovani disoccupati ed anche quei dipendenti già a tempo indeterminato che legittimamente potranno ottenere una sospirata progressione di carriera. Ippolito Cucchiara dirigente Affari del Personale

li) di Palermo, e la “E.N.A.” (Ecole National d’Administration) di Parigi, con l’ausilio e la collaborazione del prof. Daniel Maarek, consulente nel settore pubblico, esperto di audit e qualità dei servizi. Il corso (svoltosi a Palermo) ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare il concetto qualità delle prestazioni offerte dal servizio pubblico al cittadino–cliente. “Coerentemente con le tematiche trattate – affermano i due dipendenti comunali a conclusione del corso formativo – viene privi-

legiato un ascolto interattivo, basato su casi reali, sviluppando un coinvolgimento dei partecipanti e contestualizzando i concetti nella loro organizzazione di riferimento, al fine di potere offrire strategie atte a soddisfare le esigenze del cittadino, avvalendosi di docenti di fama internazionale come il prof. Daniel Maarek, il quale nella fase iniziale del corso ha prospettato un excursus storico sulla qualità, le principali poste istituzionali in gioco, le difficoltà proprie del servizio pubblico e le strategie da adottare per impegnarsi in un percorso di qualità, avvalendosi di sistemi di ascolto degli utenti, ponendo in essere l’analisi del processo e le soluzioni del problema al fine di offrire una qualità nel servizio pubblico, contrastando le resistenza al cambiamento”.

Urp, un front office al servizio del cittadino-utente algrado i dieci anni di attività dell’UffiM cio Relazioni con il Pubblico di Palazzo del Carmine, il personale addetto all’Ufficio,

legge che ha dato ancora più garanzie ai lavoratori interessati nei processi di stabilizzazione. Anche attraverso una serie di direttive interpretative, ha consentito – in particolare – che i lavoratori in possesso delle categorie D e C potessero stabilizzarsi, ovviamente nelle rispettive categorie. Alla luce di tali disposizioni normative, nello scorso mese di dicembre, il nostro Comune ha indetto la selezione per la stabilizzazione degli ultimi precari rimasti. Gli ultimi 44 lavoratori, appartenenti al fondo unico del precariato, potranno così finalmente raggiungere, dopo tanti anni, la tanto sospirata stabilità. Certo, tutto ciò è possibile anche per l’alto numero di posti vacanti nella dotazione organica dell’ente, come si rileva dalla tabella che segue. L’auspicio, comunque, è quello di

Caltanissetta Comune

«Verso la stabilizzazione dei 44 dipendenti precari» L

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Giunta e Consiglio comunale hanno chiesto al sen. Schifani di farsi portavoce della loro protesta

Caltanissetta Comune

A

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nche il Comune di Caltanissetta prende posizione contro l’ipotesi al vaglio del Ministero della Giustizia di rideterminare le piante organiche degli uffici giudiziari. Ciò avrebbe pesanti effetti sul Distretto di Corte d’Appello di Caltanissetta che perderebbe 15 posti di giudice e 5 di requirente. In particolare, il Tribunale nisseno perderebbe 6 posti e 2 in Procura, quello gelese ne perderebbe 3 e 1, quello di Enna 6 e 2, senza dimenticare la già deliberata soppressione del Tribunale di Nicosia che diventerà esecutiva a settembre. A sostegno dell’azione già intrapresa delle Camere penale e civile di Caltanissetta, la Giunta municipale ha fatto proprie le preoccupazioni del sindaco Michele Campisi e il 31 gennaio ha prodotto un atto in cui si legge: ���Il Governo nazionale, presieduto dal sen. Monti, si appresta a varare un provvedimento con il quale saranno rideterminate le piante organiche dei Tribunali. La proposta redatta dal Ministro della Giustizia prevede, in particolare, che la Sicilia perda ben 85 magistrati e che una buona parte, ancora imprecisata, riguardi il Tribunale di Caltanissetta. Il Sindaco di Caltanissetta, pur prendendo atto che la finalità del governo è quella di una riduzione della spesa pubblica, non condivide la scelta ministeriale di penalizzare così pesantemente l’intero sistema della giustizia, indebolendo gli Uffici giudiziari e, nello specifico, quello del nostro territorio, nei quali – invece – è stato sempre avvertito il bisogno di incrementare il numero dei magistrati. La sede giudiziaria di Caltanissetta rappresenta il fulcro dell’attività investigativa e giudicante contro la criminalità organizzata e sede naturale delle indagini ancora in corso e dei processi che riguardano le stragi, nelle quali hanno perso la vita i magistrati che hanno dedicato la loro esistenza alla lotta alla mafia”. “Il sindaco di Caltanissetta ricorda con forza che la sede giudiziaria di Caltanissetta, dalla Procura della Repubblica al Tribunale, dalla Procura

Generale alla Corte di Appello, rappresenta anche il centro del dibattito sulla legalità, con il coinvolgimento della cittadinanza nissena, soprattutto studenti anche giovanissimi, ai quali i Magistrati di Caltanissetta hanno insegnato i principi fondamentali del rispetto della legge e delle regole, infondendo loro che rispettare la legge è un dovere, ma che ogni cittadino ha anche il diritto di vivere la legalità proprio attraverso il rispetto delle regole da parte di ogni membro della società. La riduzione degli organici dei magistrati, inoltre, avrebbe inevitabilmente gravissime ricadute non solo sul funzionamento degli Uffici giudiziari coinvolti, ma anche sulla delicata funzione della classe forense a causa del sicuro allungamento dei tempi processuali”. “È assai probabile, nel campo del processo civile, che il cittadino che si sente danneggiato dalla lunga durata dei procedimenti, possa chiedere i risarcimenti previsti dalla legge Pinto. Nel settore penale il rischio di numerosi processi vanificati dalla prescrizione è dietro l’angolo, lasciando impuniti coloro che hanno posto in essere azioni delittuose, provocando al contempo la sfiducia nei confronti dello Stato da parte dei cittadini offesi dal delitto”. ”Non si mette in dubbio che sia pregevole l’attività di Governo mirata al risparmio della finanza pubblica, anche attraverso tagli di alcune spese ritenute non necessarie, ma il campo della Giustizia non può essere colpito dalla scure della spending review. Gli sprechi vanno cercati ed eliminati in altri settori della cosa pubblica, non certo in quello della Giustizia”. “Il sindaco di Caltanissetta si oppone fermamente al progetto di riduzione degli Organici dei Tribunali che penalizza particolarmente il territorio di Caltanissetta, programma che non tiene nella giusta considerazione il forte radicamento del crimine organizzato nella nostra zona”. Sulla delicata questione ha preso posizione anche il Consiglio comuna-

(foto Gaetano Camilleri)

«No alla rideterminazione delle piante organiche negli uffici giudiziari» le, riunitosi in seduta straordinaria il 6 febbraio. Questo l’ordine del giorno che è stato approvato all’unanimità a conclusione dei lavori: I consiglieri comunali, ai sensi del combinato disposto degli artt. art. 9 “Statuto Consiglio comunale” ed art. 12, comma IV “Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale” premesso  che il Ministero della Giustizia, in data 12 dicembre 2012, ha predisposto una rideterminazione delle piante organiche degli Uffici Giudiziari di primo grado;  che la proposta coinvolge anche le strutture Giudiziarie del Distretto di Caltanissetta;  che il Tribunale di Caltanissetta verrebbe privato di ben 6 magistrati su 33 attualmente previsti in pianta organica;  che la riduzione investirebbe anche le piante organiche dei Tribunali di Enna e Gela, determinando di fatto un sicuro tracollo dell’attività giudiziale;  che la preannunciata revisione e razionalizzazione della geografia giudiziaria è stata effettuata senza un adeguato confronto con i territori, con gli enti locali e con gli amministratori;  che in Sicilia è prevista la riduzione di ben 81 magistrati, 58 giudicanti e 23 requirenti;  che una valutazione prognostica dell’attuazione della riforma determinerebbe risibili risparmi di spesa rispetto ai costi connessi all’inefficienza delle strutture edilizie ospitanti, oltre a quelli che le popolazioni locali dovranno sopportare per l’accesso alla giustizia e lo svolgimento dei giudizi;  che la riduzione di organico costituisce un pericolo per il territorio locale poiché determinerebbe un


Aggiudicato l’appalto per l’ampliamento del Palazzo di Giustizia

I

lavori di realizzazione del primo lotto dell’ampliamento del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta sono stati aggiudicati al consorzio di imprese “Coroim” di Roma che ha offerto il ribasso del 41,73% sull’importo a base d’asta di circa 6.165.152,00 euro. La gara di appalto è stata esperita dal Provveditorato Regionale OO.PP. di Palermo. Sia il progetto generale (già approvato nel 2005) che il progetto stralcio (approvato tra il 2007 e il 2009) sono stati redatti da tecnici comunali: l’ingegnere Gaetano Corvo (oggi in pensione), l’architetto Angelo Armatore e l’ingegnere Costantino Scarantino che cureranno anche la direzione dei lavori dell’opera. Responsabile Unico del Procedimento è l’ing. Rosario Puglisi funzionario del Provveditorato alle Opere pubbliche. Il progetto generale di ampliamento del Palazzo di Giustizia prevede la realizzazione di un edificio di forma ad “L” aperta di dimensioni in pianta maggiori rispetto al palazzo esistente (se si escludono da questo le aule di udienza di piano terra). Il nuovo corpo si svilupperà interamente lungo via Libertà ed è destinato ad ospitare gli uffici della Procura della Repubblica; accoglierà, quindi, anche gli uffici giudiziari attualmente ospitati in varie sedi nella città e permetterà il trasferimento di altri uffici nella struttura esistente una volta che alcune Sezioni, che oggi occupano il vecchio palazzo, verranno trasferite nel nuovo edificio. Il primo lotto dei lavori di ampliamento prevede la realizzazione di un corpo di fabbrica, di circa 600 mq a piano per 9 livelli, che ospiterà lo scalone principale di tutto l’edificio in ampliamento oltre i vari uffici amministrativi e il Casellario giudiziario con annesso archivio. Il Casellario, che occuperà parte del piano terra e del piano seminterrato (destinato ad archivio), avrà l’accesso al pubblico indipendente dal resto dell’edificio, direttamente dall’esterno. Il Palazzo di Giustizia esistente sarà collegato al piano primo del nuovo corpo tramite un camminamento coperto (con struttura metallica e vetro) da realizzare sulla copertura delle aule di udienza esistenti.

Caltanissetta Comune

decremento della forza lavoro, sia inquirente che giudicante, a fronte di problematiche giudiziali complesse, collegate principalmente al territorio;  che una riforma della giustizia, seppur auspicabile, non può costituire il presupposto iniziale da cui avviare un processo destrutturante le condizioni socio economiche del nostro territorio, collegate anche all’esistenza di un Distretto Giudiziario, rinomato in tutta la Nazione per le attività di indagini compiute, nonché per i processi in esso espletati ;  che la proposta di riduzione determinerebbe un effetto negativo diretto in capo ai cittadini, poiché vedrebbero dilungarsi, ancor di più, i tempi per la definizione dei processi, tanto civili, quanto penali;  che il Consiglio comunale, considerato nella sua interezza, ha tra le sue attribuzioni quello di determinare l’indirizzo politico ed amministrativo del Comune;  che ciascun consigliere comunale intende tutelare e difendere le peculiarità del proprio territorio, sotto un profilo socio-economico e culturale, ponendo in essere iniziative che sono volte a scongiurare l’attuazione di riforme in grado di nuocere all’intera comunità cittadina. Tutto ciò premesso e considerato: dichiarano e manifestano il proprio dissenso rispetto alla paventata riforma delle piante organiche dei Distretti Giudiziari ed in particolar modo nei confronti dell’ipotesi di ridurre il Distretto Giudiziario di Caltanissetta di ben 15 giudici e 5 pm; manifestano ampia disponibilità in favore di tutte quelle iniziative, promosse dalle Organizzazioni della Magistratura e dell’Avvocatura, volte principalmente a chiedere una radicale modifica della riforma; impegnano il sindaco e la Giunta affinché questi possano, unitamente al presente documento, esprimere al Ministro di Giustizia, con lettera scritta, la contrarietà alla paventata riforma, soprattutto con riferimento alla ricaduta negativa che la stessa avrebbe su tutto il territorio comunale. I due documenti sono stati affidati al presidente del Senato Renato Schifani in occasione della sua visita istituzionale nel Municipio di Caltanissetta.

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Il progetto Università non si ferma rinnovata la convenzione per i corsi di Medicina

Nuovi poli didattici in Economia e in Scienze politiche

«Si potrà conseguire la laurea seguendo le lezioni in videoconferenza»

Caltanissetta Comune

A

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llo scopo di sviluppare ulteriori poli didattici universitari in Economia e Scienze politiche con metodologie didattiche innovative rappresentate da un servizio di formazione a distanza, con lezioni in videoconferenza bidirezionale e in tempo reale, la Giunta comunale presieduta dal sindaco Michele Campisi ha deliberato l’utilizzo di aule scolastiche dell’istituto comprensivo “Luigi Capuana” di via Re d’Italia alla “Learning Academy”. L’assessore Laura Zurli; L’iniziativa ha ha preso corpo dopo una in alto l’istituto “Luigi Capuana” di via Re D’italia serie di contatti tra il sindaco Campisi e la Learning Academy in convenzione con la “Luspio Libera Università” e “rappresenta – ha sottolineato il dott. Campisi – una opportunità senza precedenti per il territorio nisseno poiché consente a molti studenti di proseguire gli studi anche se le loro famiglie non dispongono di adeguate risorse economiche, con la garanzia di potere usufruire di un rapporto diretto e continuativo con i docenti, anche nell’ottica di un successivo orientamento al lavoro”. In base all’accordo sancito, la Learning Academy, oltre ad assumersi l’onere delle spese di gestione dei locali, offrirà per ogni anno solare e a titolo gratuito corsi di formazione della durata di 40 aore con esame finale a 50 dipendenti del Comune di Caltanissetta su materie di Informatica, Codice digitale della Pubblica Amministrazione, Contabilità pubblica, Diritto degli Enti locali. “L’iniziativa – ha sottolineato l’assessore Laura Zurli – che è andata in porto grazie all’intuizione del sindaco Campisi, è di epocale importanza per le opportunità offerte agli studenti perché, all’interno della Facoltà di Economia, si potrebbe chiedere l’attivazione di importanti Corso come quello turistico-alberghiero ed economico-sanitario”. A breve, l’assessore Zurli promuoverà un incontro con i dirigenti scolastici delle scuole secondarie di II grado al fine di presentare l’iniziativa della Learning Academy in convenzione con la “Luspio Libera Università” che garantirà in favore e per conto del Comune di Caltanissetta cinque borse di studio a copertura totale e cinque a copertura parziale delle tasse di iscrizione, rivolte soggetti particolarmente meritevoli in particolari condizioni di reddito, la cui assegnazione avverrà a cura del Comune.

I

soci del Consorzio Universitario di Caltanissetta (del quale il Comune di Caltanissetta fa parte assieme alla Provincia regionale, la Camera di Commercio e l’Azienda sanitaria provinciale), nel corso dell’assemblea tenuta il 28 febbraio hanno deliberato l’adesione alla convenzione tra l’Università degli Studi di Palermo e i Consorzi Universitari per lo sviluppo dei Poli universitari territoriali e la compartecipazione dei costi del decentramento. Nell’occasione, il Comune di Caltanissetta era rappresentato dal sindaco Michele Campisi il quale ha sottoscritto la nuova convenzione-quadro che garantirà di mantenere in città il Polo decentrato medico-sanitario. “Ciò – ha sottolineato il dott. Campisi – rappresenta un rafforzamento delle politiche educative, formative e di sviluppo culturale, sociale ed economico in tutto il territorio nisseno”. Con la convenzione sottoscritta, l’Università di Palermo si impegna a promuovere le attività di didattica e ricerca, assumendone la responsabilità in riferimento alla qualità dei corsi di studio e dei percorsi scientifici con l’obiettivo di potenziare le strutture decentrate. Il sindaco Campisi ha formulato delle ipotesi innovative riguardo al potenziamento delle “filiere formative”, attraverso la richiesta di poter giungere alla istituzione di una Scuola di specializzazione in management sanitario, oltre che a master che rispondano a particolari esigenze del territorio nell’ottica della valorizzazione delle risorse specifiche, umane, professionali, esistenziali. Il neo assessore comunale alla


«Se fossi sindaco della città…» Concorso giornalistico riservato agli studenti

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Campisi: «Un parco naturale attorno all’ex antenna Rai»

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l 6 febbraio il sindaco Michele Campisi si è recato a Palermo negli uffici della Rai per incontrare i responsabili che si occupano del patrimonio immobiliare della televisione di Stato. L’intento della trasferta nel capoluogo siciliano è stato quello di manifestare la volontà dell’Amministrazione comunale di volere acquisire l’intera area della collina “Sant’Anna”, all’interno della quale è collocata l’antenna Rai. Da tempo gira voce che, non essendo più in funzione l’antenna, è intenzione della Rai mettere in vendita l’intera area dove ricade il traliccio. L’Amministrazione Campisi è interessata a riqualificare la zona per creare un’area pubblica con un parco naturale attrezzato, mantenendo in vita la struttura dell’antenna, che ormai è riconosciuta come elemento distintivo della città.

Caltanissetta Comune

Cultura, Scuola e Università, Laura Zurli, ha proposto di innescare un “circolo virtuoso” tra Poli, Consorzi, Università, Asp, Camera di Commercio e altre istituzioni del territorio al fine di vagliare l’ipotesi di apertura di Scuole di specializzazione mediche che – con la condivisione anche degli altri soci – possa preludere alla istituzionalizzazione delle Cliniche mediche a Caltanissetta così da favorire la ricerca e la realizzazione di sviluppo culturale. “Occorre pertanto – ha aggiunto l’assessore Zurli – anche in un’ottica a medio-lungo termine, mettersi al lavoro per istituire i Corsi di professioni sanitarie che consentano a molti giovani di proseguire gli studi nella propria terra e alle loro famiglie di non sostenere altissimi costi per la frequenza nei Poli sanitari del nord Italia”. Il sindaco Michele Campisi ha inoltre discusso della compartecipazione ai costi di decentramento, proponendo di catalizzare risorse finanziarie presenti nel territorio al fine di verificare la possibilità di istituire ulteriori corso di studio, all’interno di una programmazione qualificata. Il dott. Campisi ha concluso il suo intervento ringraziando il presidente facente funzioni del Conzorzio Universitario, dott. Claudio Torrisi, è si è detto soddisfatto di avere creduto e realizzato la nuova adesione alla convenzione “che ha rappresentato un appuntamento ineludibile ed importante per la città di Caltanissetta”.

associazione culturale musicale “Leadersound”, con il patrocinio del Comune di Caltanissetta, realizzerà a Caltanissetta il 1° premio al giornalismo ed alla cultura “Città di Caltanissetta - Memorial Nuccia Grosso”. La manifestazione ha lo scopo di tenere viva la memoria di personaggi della nostra città che hanno contribuito attraverso la professione, l’impegno sociale e le loro battaglie a migliorare le condizioni sociali e culturali della città. Il concorso di quest’anno prevede una sezione per gli articoli scritti sul tema “Se fossi sindaco della mia città..” e una sezione per i video, al massimo di 7 minuti, sul tema “Caltanissetta, la mia terra”. La partecipazione al concorso giornalistico è gratuita e aperta a tutti i ragazzi tra i 16 e i 24 anni e agli istituti superiori di Caltanissetta che potranno partecipare come gruppo di lavoro. Il termine ultimo per la presentazione dei lavori scade il 10 aprile 2013. La consegna dei premi ai vincitori avverrà venerdì 10 maggio 2013 al teatro “Regina Margherita”. I migliori tre servizi riceveranno i seguenti premi: 1° classificato (articolo cartaceo) € 250,00 2° classificato (articolo cartaceo) € 150,00 3° classificato (articolo cartaceo) € 100,00 1° classificato (istituti per dvd) € 250,00 2° classificato (istituti per dvd) € 150,00 3° classificato (istituti per dvd) € 100,00 Nel corso della serata finale saranno inoltre assegnati premi a giornalisti, scrittori, persone che si sono distinti nel mondo della cultura e della promozione del nostro territorio:  premio giornalistico alla carriera;  premio giornalistico “un giornalista, un libro”;  premio alla cultura “il libro dell’anno”;  premio alla cultura “promozione del territorio”;  premio alla cultura” l’iniziativa dell’anno”.

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Firrone: «Dare risposta ai diritti sociali e garantire la sussidiarietà orizzontale»

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un anno di distanza dalla mia nomina ad assessore della Solidarietà sociale, ritengo giusto tracciare un bilancio del lavoro svolto, sottolineando in premessa che, nonostante le note difficoltà finanziarie, l’Amministrazione comunale di Caltanissetta continua, a differenza di altri Enti locali, ad erogare tutti i servizi socio-assistenziali a garanzia dei diritti e di una miglior qualità di vita di tutti i soggetti più svantaggiati di questa comunità. L’attività del mio Assessorato è stata condotta preliminarmente per un risanamento contabile dei vari capitoli di bilancio al fine di operare, nel rispetto dei principi dell’efficacia e dell’efficienza, ad una corretta azione amministrativa più confacente al “bisogno” dell’utenza, tant’è che nel 2012, finalmente, l’Assessorato ha raggiunto l’equilibrio di bilancio. Le azioni di gestione tecnico-contabile sviluppate sono state: 99informatizzazione e ricognizione debitoria (rette ricoveri minori, disabili e anziani); 99equilibrio di bilancio della Direzione con budget di spesa che ammonta a circa 9 milioni di euro (emanazione bandi e aggiornamento graduatorie); 99attivazione delle quote di compartecipazione dei costi dei servizi da porre a carico dell’utenza; 99attivazione dell’azione di rivalsa nei confronti dell’Asp per incameramento quota pari al 40% posta a carico del Fns relativa al ricoveri disabili; 99verifica contabile per accertamenti in merito al “vuoto per pieno” erogato negli anni precedenti a due Comunità; 99finanziamento triennale debito fuori bilancio rette ricoveri minori e disabili; 99dismissioni contratti affitti di locazioni.

Dispositivi, risorse e servizi a sostegno della programmazione della realizzazione e della valutazione degli interventi

Le azioni di sistema

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SERVIZI SOCIALI presa 9 in carico dettagliata della situazione del bisogno implementazione 9 ufficio di segretariato sociale (orientamento informazione) pianificazione 9 attività e interventi ricevimento utenti front-office informatizzazione 9 domande prestazioni (direttiva assessoriale n. 156 del 26 marzo 2012) informatizzazione 9 fatturazioni ATTUAZIONI DI MAPPE E MISURAZIONI osservatorio 9 anagrafico sulle povertà e fragilità attività 9 di monitoraggio e mappatura prestazioni erogate da altri enti e associazioni predisposizione 9 protocolli d’intesa con Inps, Inail, organi di polizia giudiziaria con controlli incrociati sulla povertà (direttiva assessoriale n. 156 del 26 marzo 2012) AGGIORNAMENTO REGOLAMENTI VIGENTI predisposizione 9 regolamento dei servizi assistenziali e socio sanitari (direttiva assessoriale n.156 del 26 marzo 2012) Sistema 9 di accreditamento controllo e rilevanza della qualità schemi 9 di convenzione strutture residenziali e semiresidenziali minori, donne in difficoltà, disabili centri diurni, comunità per anziani (atti già inoltrati alla Commissione consiliare competente) aggiornamento 9 albo comunale del registro enti accreditati (atti già inoltrati alla Commissione consiliare competente) aggiornamento 9 graduatorie anziani, disabili e assegnatari case popolari controllo, 9 manutenzione strutture e valutazione domanda e offerta servizio asili nido (in itinere) PO FESR 2007 – 2013 ricognizione 9 rielaborazione e monitoraggio progetti finanziati predisposizione 9 atti per attuazione gare di appalto (direttiva assessoriale dell’1 gennaio 2012) INTEGRAZIONE SOCIO- SANITARIA avvio 9 tavoli tecnici e protocolli per attuazione progetto Punto Unico di accesso ai servizi socio sanitari bandita 9 gara di appalto piattaforma multimediale PIANO DI ZONA LEGGE 328/2000 rilancio 9 programmazione territoriale (previa emanazione da parte della Regione delle linee-guida e dell’indice ragionato della programmazione 2013/2015) riordino 9 e definizione di nuovi assetti istituzionali organizzativi e regolativi monitoraggio 9 finanziamenti pregressi recupero 9 compartecipazioni comuni del distretto predisposizione 9 atti per affidamento servizi mediante gare di appalto Affidamento 9 progetto Centri Spina Bifida INTERVENTI VOLTI A RAFFORZARE I LEGAMI SOCIALI E LE RETI DI SOLIDARIETà attivazione 9 sistema di programmazione in rete sulle povertà e la marginalità sociale tavoli 9 sociali su interventi di coesione sociale con terzo settore, vicariato urbano, enti delle chiese, comitati di quartiere, corpi intermedi sociali sviluppo 9 e attuazione protocolli di rete in sussidiarietà orizzontale, a6ccordi di partenariato (convenzione con i Caf per la gestione, a titolo gratuito, dei bonus Gas ed Enel) AZIONE PROGETTUALE CON PROTOCOLLO DI RETE PER CONIUGARE LA SOLIDARIETà CON LA LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE progetto 9 sperimentale per il reperimento e la distribuzione gratuita di prodotti alimentari per fini di solidarietà - legge del buon samaritano 155/2003 (in itinere) Sviluppo 9 attività per l’inclusione persone con gravi problemi di marginalità e lotta alle povertà approvazione 9 progetto sperimentale “Lavoro solidale”: sussidi economici in cambio di una prestazione lavorativa (graduatoria in fase di definizione) Approvazione 9 progetto Centro pronta accoglienza minori (associazione Esserexessere) Affidamento 9 servizio con bando di gara Centro diurno di aggregazione per disabili Approvazione 9 servizio Centro diurno per anziani (Ipab Testasecca)

Il programma intrapreso in continuità ha previsto interventi in un quadro di azioni di sistema per promuovere politiche di contrasto alla marginalità sociali, alla qualità della vita, alle pari opportunità, per ridurre condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito e condizioni di non autonomia.


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l 20 gennaio, in occasione della ricorrenza della festa liturgica di San Sebastiano martire, patrono dei vigili urbani, il Corpo di Polizia municipale di Caltanissetta, con a capo il nuovo comandante colonnello Salvo Coppolino, ha reso omaggio al Santo Patrono partecipando alla messa officiata dal vescovo Mario Russotto nella chiesa di San Sebastiano. Il momento di festa è poi proseguito all’interno del teatro comunale “Regina Margherita” dove il sindaco Michele Campisi e il comandante Coppolino hanno consegnato dei riconoscimenti al personale della Polizia municipale andato in pensione. È stata donata la sciabola agli ex ufficiali Biagio Bruno (ex comandante) e a Vittorio Sardo, Carmelo Pastorello, Giorgio Villa (ex commissari); targhericordo agli ex commissari Michele Geraci e Angelo Manazza, al maresciallo Giuseppe Failla, agli ispettori capo Ettore Cassarino, Salvatore Giarratana, Michele Butera, Angelo Di Maria, Renato Riggi, Andrea Amico, Liborio Magrì, Calogero Panzarella, Filippo Palascino, Michele Giuseppe Fonti, Loreto Ferrara, Antonio Marino, Aldo Venniro, Carmelo Pera, all’assistente capo Giulio Russo, ai vigili Giuseppe Vancheri e Alfonso Melfa, all’impiegata amIl comandante ministrativa Giovanna Cocita. Salvo Coppolino Lo slogan scelto per l’occasione è stato “Tra la gente, insieme alla gente”. Nel suo intervento il sindaco Campisi ha affermato che «i vigili puntano ad educare i cittadini distratti o che disattendono le norme stradali: lo dico per sfatare il concetto dell’esigenza di fare cassa con le multe». Il primo cittadino ha poi lanciato la proposta che i vigili urbani in pensione possano continuare a stare a fianco dei loro ex colleghi per l’espletamento di determinati servizi: «Così come l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato hanno le associazioni di rappresentanza - ha spiegato il sindaco - mi piacerebbe che anche la Polizia municipale abbia una propria associazione che si renda disponibile quotidianamente per disciplinare il flusso di studenti davanti gli istituti scolastici, ma anche per altre attività di supporto». Il nuovo comandante Salvo Coppolino, alla sua prima “uscita” ufficiale dopo la nomina, ha detto: «I vigili urbani non devono essere visti solo come sanzionatori. Ho apprezzato la dedizione e lo spirito di professionalità su tutte le competenze della Polizia municipale di Caltanissetta. E sin dal primo giorno ho improntato la mia attività sul recupero del rapporto personale e professionale. Il bilancio del lavoro svolto lo farò ala fine, per adesso penso a lavorare». Tra i principali problemi con cui il comandante Coppolino si è trovato a confrontarsi l’esiguità dell’organico: oltre lui, (insediatosi a novembre) i vigili urbani in servizio sono 68, supportati da 7 gli impiegati amministrativi. La pianta organica prevede 100 “berretti bianchi”.

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L’opera intrapresa non è stata certo facile, il percorso da seguire per una migliore erogazione dei servizi nel rispetto delle norme regolanti l’azione amministrativa della Pubblica Amministrazione, risulta alquanto complesso, ma l’impegno politico posto da questo Assessorato risulta intenso, con l’intento di riorganizzare le attività assistenziali attraverso un sistema di rete sussidiaria teso a garantire interventi efficienti e soprattutto adeguati alle esigenze della persona. Il nostro obiettivo è quello di fornire una risposta compiuta ed efficace all’esigenze del territorio in modo da definire obiettivi strategici necessari per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi che possa determinare l’attuazione della rete dei servizi socioassistenziali, già declarata dalla normativa regionale. È necessario al riguardo il richiamo alla legge 328/2000 (“legge di riordino dei servizi socio assistenziali”) che delinea un sistema che presuppone il raggiungimento di due obiettivi fondamentali: 99la garanzia di risposta ai diritti sociali 99la sussidiarietà orizzontale. La creazione di un sistema che integri i suddetti principi esprime una scelta politica ben precisa: quella della valorizzazione della funzione sociale pubblica intesa come doveroso perseguimento del rispetto di alcuni principi costituzionali relativi ai diritti fondamentali del cittadino. Il rispetto del principio della sussidiarietà orizzontale richiede la ricerca di modelli di accordo pubblico-privato che privilegiano forme di sostegno della progettualità e delle autonome iniziative dei soggetti no-profit e di collaborazione fra le varie Istituzioni che operano nel territorio. Oggi per il benessere dei cittadini c’è bisogno di costruire insieme vie concrete di solidarietà. Giuseppe Firrone assessore alla Solidarietà sociale

Momento di festa per la Polizia municipale

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Per eliminare le “situazioni di rischio” negli edifici scolastici

Caltanissetta Comune

Il Comune ha ottenuto finanziamenti per 2,8 milioni C

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on l’Intesa sancita in sede Conferenza Unificata, il Ministero delle Infrastrutture ha emanato gli ”indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici” prevedendo, tra l’altro, che le informazioni acquisite nel corso delle verifiche tecniche ivi previste fossero rese disponibili alle Amministrazioni interessate, le quali, nell’ambito delle rispettive competenze, ne avrebbero tenuto conto anche ai fini della programmazione dei relativi interventi con lo scopo precipuo della rimozione immediata delle situazioni di rischio. Il Programma è scaturito dall’aver constatato attraverso il monitoraggio delle verifiche tecniche estese all’intero patrimonio scolastico esistente sul territorio nazionale (circa 46 mila edifici) che gli edifici scolastici presentano una forte criticità connessa con gli elementi non strutturali investigati. Tale constatazione, unita alle istanze trasmesse da tutti i soggetti che hanno concorso alle verifiche stesse (enti locali, Regioni, Miur, Provveditorati OO.PP.), ha evidenziato la necessità di un intervento urgente volto alla immediata rimozione delle situazioni di maggiore pericolo. A tale necessità il Ministero delle Infrastrutture ha risposto con un Programma straordinario per la realizzazione di interventi urgenti finalizzati alla prevenzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi anche non strutturali negli edifici scolastici. Detto programma è stato sottoposto al Cipe che lo approvato destinando risorse a valere sui fondi Fas assegnati al Fondo infrastrutture per l’edilizia scolastica finalizzandoli alla rimozione immediata di 1.706 situazioni di rischio. Il Comune di Caltanissetta, sulla base delle informazioni acquisite attraverso le verifiche tecniche previste dalla citata intesa ed effettuate dal Settore LL.PP. dell’Ufficio Tecnico “Edilizia di utilità pubblica, culturale e sociale”, di cui è responsabile lo scrivente, ha provveduto a redigere vari progetti relativi ai lavori necessari a risolvere le vulnerabilità emerse. Tale piano-programma è stato sottoposto alla valutazione tecnica del Comitato Tecnico Amministrativo operante presso il Provveditorato alle OO.PP. che ha effettuato la verifica della coerenza dei progetti con gli obiettivi del programma e la verifica della congruenza economica dell’intervento. Parallelamente alla predisposizione dei progetti, il Comune di Caltanissetta, nella persona del sindaco ha sottoscritto

con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca una apposita convenzione regolante i rapporti tra Stato ed Ente. Con il programma straordinario sopradetto sono stati presentati diversi progetti risultati meritevoli di finanziamento per la piena totalità degli interventi presentati per un importo complessivo di quasi €. 1.200.000. Di seguito vengono esplicitate le scuole interessate dai progetti : • Direzione Didattica I Circolo; • Direzione Didattica II Circolo; • Direzione Didattica III Circolo; • Direzione Didattica IV Circolo: Scuola 4° circolo “Vittorio Veneto” • Direzione Didattica V Circolo; • Direzione Didattica VI Circolo; • Scuola “Rosso Di San Secondo” • Scuola “Filippo Cordova” • Istituto “Pietro Leone” • Istituto “Luigi Capuana” In particolare si è ritenuto di intervenire: 9 nell’impermeabilizzazione delle coperture con guaina sostituendo quella deteriorata causa frequente di distacchi di intonaco dai soffitti nonché dove erano presenti infiltrazioni di acqua piovana, recuperando gli intonaci ormai sgretolati e fatiscenti;

9 nella rimozione e sostituzione di parte di pavimentazione di aule e corridoi rovinata e malmessa cagionevole di infortuni agli alunni e al personale della scuola; 9 nella dismissione e rifacimento dei prospetti e cornicioni ammalorati e ove si sono riscontrate lesioni ed uno stato fessurativo iniziale tale da far ritenere indispensabile un intervento al fine di scongiurare pericolosi distacchi di intonaco. A questi interventi sono da aggiungere altri Istituti scolastici che sono rientrati in una successiva fase, per cui il Ministero delle Infrastrutture - Provveditorato Regionale OO.PP. - Sicilia e Calabria ha chiesto all’Amministrazione comunale di predisporre e sottoscrivere una convenzione per ciascun Istituto scolastico di competenza compreso nel programma stralcio secondo l’elenco sotto riportato degli edifici scolastici interessati: 99“Santa Petronilla” € 93.000 99“Don Milani” € 93.000 99“Lombardo Radice” € 56.000 99“Vittorio Veneto” € 100.000 99“Madre Teresa” € 37.000 99“E. De Amicis” € 938.000 99“Santa Lucia” € 39.000 per un importo pari a €. 1.536.000 che, insieme a quello finanziato nel primo stralcio, portano l’importo complessivo degli interventi a circa €. 2.800.000. Eduardo Garito responsabile della P.O Edilizia pubblica, culturale e sociale

Il Miur stanzia 2,1 milioni di euro per sette progetti di riqualificazione

Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito, rispettivamente, del Pon “AmInatolbienti per l’Apprendimento”, e del Poin “Energie rinnovabili ed efficienza energetica”, hanno emaun avviso congiunto per la presentazione dei piani di interventi finalizzati alla riqualificazione

degli edifici scolastici pubblici in relazione all'efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi e al miglioramento dell'attrattività degli spazi scolastici nelle regioni “Obiettivo Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Allo scopo di rafforzare la propria strategia per il raggiungimento degli obiettivi delle politiche di coesione nelle Regioni “Convergenza”, i due Ministeri hanno avviato una collaborazione per un utilizzo sinergico dei Fondi Strutturali. Con l’avviso sopradetto, sono state invitate le istituzioni scolastiche di Primo e Secondo ciclo, insistenti su edifici pubblici siti nelle regioni “Obiettivo Convergenza” a presentare, congiuntamente agli Enti Locali proprietari degli edifici stessi, la propria candidatura. Il Settore LL.PP. dell’Ufficio Tecnico “Edilizia di utilità pubblica, culturale e sociale”, di cui è responsabile l’ing. Eduardo Garito, ha provveduto a redigere i vari progetti relativi ai lavori di riqualificazione necessari, di concerto con le scuole interessate, oltre alla complessa attività istruttoria necessaria per la partecipazione al programma di finanziamenti bandito da “Miur” e dal Ministero dell'Ambiente. L'attività istruttoria si è concretizzata nella predisposizione, e successiva trasmissione degli atti progettuali e amministrativi richiesti. Il “Miur” ha ammesso ai finanziamenti sette progetti di riqualificazione di edifici scolastici comunali per un totale di quasi 2.100.000 euro che graveranno totalmente sui fondi strutturali europei. In relazione alle risorse disponibili sono stati individuati, secondo l’ordine di graduatoria, i progetti da ammettere a finanziamento per l’ annualità 2013 e che riguardano le seguenti scuole di Caltanissetta: Scuola Media Statale “Rosso di San Secondo” €. 349.878,23 Scuola Primaria e dell’Infanzia “Don Milani” VI Circolo didattico € 349.894,16 Scuola Primaria e dell’Infanzia “Leonardo Sciascia” I Circolo didattico € 349.566,78 Scuola Primaria e dell’Infanzia “Martin Luther King” V Circolo didattico € 49.672,96 Istituto Omnicomprensivo “Pietro Leone” € 348.257,28 Scuola Primaria e dell’Infanzia “Lombardo Radice” III Circolo didattico € 349.319,04 Scuola Primaria e dell’Infanzia “Luigi Caponnetto” II Circolo didattico € 329.853,44


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a situazione occupazionale della nostra provincia, come del resto in ambito internazionale, diventa sempre più drammatica con possibilità sempre più ridotte di trovare un nuovo posto di lavoro; ciò mentre invece aumenta il numero delle aziende (soprattutto piccole e medie) costrette a chiudere i battenti con inevitabile licenziamento dei propri dipendenti. In una regione come la Sicilia in cui un giovane su tre è senza lavoro, un settore che potrebbe riservare un ottimo investimento per il futuro è senza dubbio quello dell’agricoltura, economia di elezione da sempre, proprio per vocazione naturale della nostra terra. La grande disponibilità di superficie da coltivare e la qualità dei prodotti agroalimentari che la terra ci offre, in concomitanza dei fondi europei che la comunità economica europea sta mettendo a disposizione, potrebbero offrire se opportunamente utilizzati, un’occasione da non perdere per “l’insediamento” dei giovani in agricoltura. Nei prossimi dieci anni, secondo la Coldiretti, ci sarà un ricco bacino di opportunità nel settore, per almeno 250mila lavoratori, con una domanda in crescita di professionalità altamente specializzate. Un fenomeno che è già in atto, come dimostra il fatto che, in controtendenza, è tornata ad aumentare l’occupazione nelle campagne dove si registra, con un aumento del 2%, il più elevato tasso di crescita del 2010, durante il quale l’industria ha subito un crollo del 3% e, in generale, si è verificato un calo dell’uno per cento. Il ventaglio di attività in cui può spendersi l’imprenditore agricolo è in costante diversificazione e crescita: dall’attività di trasformazione aziendale dei prodotti alla loro vendita in azienda o nei mercati degli agricoltori, ma anche la fornitura di servizi alla Pubblica amministrazione come i contratti stipulati da molti Comuni per la pulizia delle strade dalla neve con l’uso dei trattori, nei Comuni particolarmente interessati da inverni rigidi, o la cura del verde pubblico che spesso viene affidata agli

agricoltori. Ed ancora le fattorie didattiche convenzionate con le scuole, gli “agriasili”, ma anche l’arrivo del primo “agriospizio” realizzato da una giovane imprenditrice, o la nascita degli Slow Food per il rilancio della produzione agricola legata al territorio, fortemente compromessa dalla globalizzazione. Tutte iniziative che testimoniano un rinnovato interesse per l’agricoltura e le attività ad essa collegate , economia storicamente di elezione come detto sopra della nostra terra di Sicilia. Oggi, inoltre, l’agricoltura offre straordinarie opportunità per chi cerca occupazione anche nel periodo estivo, pausa scolastica, durante la quale si concentrano le grandi campagne di raccolta di frutta, verdura e della vendemmia. Nell’ambito del programma di sostegno all’agricoltura intrapreso dall’Amministrazione Campisi con il potenziamento dell’Ufficio Agricoltura, assegnando di conseguenza, per le finalità specifiche, al personale del medesimo ufficio degli obiettivi finalizzati alla valorizzazione del settore agricolo, si stanno realizzando diverse iniziative. Propedeutica è stata l’attivazione del portale turistico, servizio reso, in forma gratuita, alle aziende agricole che si occupano di agriturismo, turismo rurale e fattorie didattiche e che sicuramente rappresenterà una valida risorsa per le aziende agricole locali con ricaduta positiva in termini economici. Al fine di potere creare nuove opportunità occupazionali per i giovani nel settore dell’agricoltura, sarebbe opportuno assegnare dei beni immobili rurali quali terreni o case rurali di proprietà del Comune, non utilizzati, tramite pubblica procedura che all’uopo potrà essere definita. Queste le fasi di lavoro da seguire:

9consultazione del registro dei beni immobili dell’Ufficio Patrimonio del Comune; 9ricognizione delle proprietà con identificazione catastale; 9catalogazione delle suddette proprietà distinte per superficie, località, presenza di fabbricati e coltivazione in atto; 9sopralluoghi sulla scorta dei documenti catastali; 9produzione di documentazione fotografica al fine di prendere contezza visiva delle proprietà comunali; 9redazione per ogni proprietà comunale inventariata, di una relazione tecnica agronomica estimativa. Questo è quanto ho proposto all’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative che essa intende portare avanti per promuovere la crescita culturale, sociale ed economica del nostro territorio, in un periodo fortemente gravato dalla crisi economica non solo locale ma di livello nazionale o addirittura mondiale, che ha investito tutti i settori dell’industria e meno quello agroalimentare. Questa operazione ha anche il vantaggio di non comportare aggravio di costi per il Comune in quanto tutto l’iter sarebbe curato dai dipendenti comunali in servizio presso l’Ufficio Agricoltura. I terreni di cui si andrà a prendere contezza, in passato non sono stati oggetto di sfruttamento, e allora perché non utilizzarli per la promozione della crescita economica del nostra comunità? Perché non contrastare il fenomeno della disoccupazione che ha raggiunto dimensioni catastrofiche? Perché non favorire anche in questo modo un ripresa economica del settore dell’agricoltura? Certamente tali terreni o fabbricati rappresentano allo stato attuale solo una potenzialità economica per il Comune se non opportunatamente utilizzati a fini sociali, per cui ho suggerito di individuare la procedura pubblica più idonea per l’assegnazione di detti beni ai giovani che ne faranno richiesta. Angelo Failla esperto del sindaco

L’UFFICIO AGRICOLTURA

Caltanissetta Comune

Failla: «Fare lavorare i giovani nei terreni di proprietà comunale»

29 Da sinistra: Gaspare Russica • Calogero La Marca • Massimo Riggi Giuseppe Ventura • Pasquale Di Natale • Mario Giangreco • Roberto Riggi


L’assessore Angilella ha presentato il progetto “Salute=Sport”

«Migliore alimentazione e maggiore attività fisica»

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Caltanissetta Comune

iutare i nostri concittadini più giovani a crescere bene attraverso una migliore alimentazione che sconfigga l’obesità (dilagante, purtroppo) e attraverso la pratica di un’attività sportiva che integri le ore curriculari di ginnastica nelle scuole. L’assessore allo sport Gaetano Angilella propone una doppia “ricetta” per raggiungere questi obiettivi, a tutti i vantaggi di tanti giovani studenti, “molti dei quali – è stato detto nella conferenza stampa in cui sono stati presentati i due progetti – non sanno nem-

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meno correre, arrugginiti come sono dalle troppe ore trascorse davanti la tv o il computer”. Lo slogan del doppio impegno assunto dall’Amministrazione comunale è “Salute = Sport” ed è rivolto agli alunni delle scuole elementari della città (ben 3.027) ed a quelli che frequentano già le scuole medie inferiori (2.078). Il progetto “L’obesità nell’età evolutiva” sarà realizzato grazie al protocollo d’intesa che il Comune ha sottoscritto con il comitato provinciale nisseno della Croce Rossa Italiana di cui è presidente Silvia Capri che ha raccolto recentemente il testimone dal commissario Nicolò Piave. Lo screening si avvarrà della professionalità di un team coordinato dalla dott. Adriana Scozzaro e del quale fanno parte le nutrizioniste Maria Silvia Locascio, Silvia Micalizzi, Serena Bivona, Fabiola Lo Conte e Flavia Curatolo. “L’obesità infantile – è tato spiegato in conferenza stampa alla quale sono intervenuti, assieme a numeri altri consiglieri comunali, anche i presidenti delle due Commissioni consiliari che hanno avallato il doppio progetto, rispettivamente Ritalba Mazzè e Gianluca Bruzzaniti – è oggi una delle più grandi emergenze sanitarie in tutto il mondo e l’Italia detiene purtroppo il primato negativo europeo di bambini e adolescenti con eccesso di peso. Più che mai il problema esiste in Sicilia e

in Campania”. Gli scopi da raggiungere sono i seguenti: sottoporre a screening la popolazione infantile nissena di età compresa tra i 6 e i 10 anni frequentante le scuole primarie (ma anche quella di età compresa tra gli 11 e i 13 anni che spontaneamente nei punti-screening che verranno allestiti); selezionare i ragazzini obesi o in sovrappeso o a rischio; analizzare i dati raccolti durante la campagna di screening (e a tal proposito importantissima sarà la supervisione al progetto del dott. Antonio Bonura, direttore del Dipartimento Prevenzione Medica dell’Asp di Caltanissetta); diffondere informazioni sugli stili di vita sana, sulla corretta alimentazione e sulla prevenzione dell’obesità infantile coinvolgendo soprattutto le famiglie dei ragazzi a rischio. “Grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici – ha spiegato l’assessore Gaetano Angilella – verrà distribuita ai genitori degli alunni delle scuole coinvolte una lettera di presentazione del progetto con un questionario che dovranno essi stessi compilare riguardante l’anamnesi fisiologica del proprio figlio e le abitudini alimentari. Affinché il bambino possa essere sottoposto allo screening, i genitori dovranno sottoscrivere un apposito consenso informato per l’esecuzione delle prestazione sanitaria e per il trattamenti dei dati personali. I dati dei questionari verranno raccolti ed elaborati per potere identificare la popolazione di alunni obesi o a rischio di obesità. Ci saranno anche delle “giornate di screening” da organizzare nei quartieri della città, rivolte alla popolazione degli studenti che frequentano le scuole medie inferiori appartenenti alla fascia di età compresa tra gli 11 e i 13 anni”. Il progetto “La promozione dello Sport a scuola” vedrà impegnati i responsabili delle federazioni provinciali di Pallavolo (Massimo Scibetta), Karate (Michele Nicosia), Pallacanestro (Aurelio Armatore), Ju-Jitsu (Alfonso Torregrossa) e Pallamano (Filippo Taibi) e i rispettivi tecnici di riferimento. “Si tratta – ha chiarito l’assessore Angilella – di un progetto sperimentale che potremmo realizzare anche in futuro, magari aggiungendo altre discipline sportive. L’attività di promozione sportiva è uno dei punti programmatici sul quale ho indirizzato energie e risorse”.

A questo progetto saranno coinvolti gli alunni di 142 classi dei 12 plessi di scuola primaria (Sciascia, Radice, Don Milani, Rodari, Santa Petronilla, Vittorio Veneto, Terrapelata, San Giusto, Santa Flavia, Abbate, Santa Lucia, San Michele) e di 94 classi di 6 plessi di scuola media (Rosso di San Secondo, Cordova, Leone, Santa Barbara, Capuana e Verga).

Proposta del consigliere Aiello

«“Strisce rosa” riservate alle donne in dolce attesa» ulla falsariga di quanto già avvenuto in diS versi Comuni d’Italia, che

hanno intrapreso iniziative a sostegno delle nuove nascite e delle giovani mamme tingendo di rosa le loro città, il capogruppo del Pdl Oscar Aiello ha presentato un’Interrogazione consiliare per proporre la realizzazione anche a Caltanissetta delle “strisce rosa”, ovvero aree di parcheggio e sosta riservate alle donne in gravidanza ed alle mamme con bimbi al seguito sino ad un anno. I “parcheggi rosa” si stanno diffondendo in tutta Italia; sono segnalati mediante strisce rosa (e cartellonistica appropriata) e sono ubicati nei luoghi più frequentati da donne: nelle vicinanze di ville e dei parchi comunali, ospedali, farmacie, consultori, ambulatori medici, scuole materne e asili nido. In queste particolari aree di sosta è possibile parcheggiare gratuitamente, esibendo un apposito contrassegno rilasciato dal Comune. «Lo scopo delle “strisce rosa” è quello di


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Associazione cinematografica e culturale “Laboratorio dei sogni” si occupa di attività culturali come cineforum, presentazione di prodotti editoriali, letture di passi d’autore, corsi di scrittura creativa, moduli tematici di cinematografia, letteratura, studio dei beni storici ed artistici del nostro territorio, fotografia, realizzazione di cortometraggi, video arte, ecc. Gli interessi dei soci sono puntati su diversi settori professionali che spaziano da quello della musica e del teatro, a quello della fotografia e della cinematografia, ma anche del giornalismo e della letteratura. Inoltre, coloro che frequentano l’associazione mostrano anche

rendere alle donne nissene in dolce attesa meno faticosa la ricerca di un parcheggio, e di facilitare la vita delle neo mamme alle prese con la difficile impresa di parcheggiare l’auto con il loro bimbo al seguito. Le “strisce rosa” non sono però ancora avallate dalla legge. Sebbene nascano da una esigenza di tutela riconosciuta ad un soggetto debole, ed in questo senso sono ispirate allo stesso principio sotteso alla sosta invalidi, esse non vengono contemplate nel Codice della strada. È per questo che configurano null’altro che l’indicazione di un mero parcheggio di cortesia. Sarà poi buona educazione dei nisseni non occupare tali posti». L’interrogazione è stata trattata durante la seduta di Question Time del 21 gennaio ed ha ricevuto la la risposta scritta dell’assessore Carlo Giarratano «il quale – fa sapere Aiello – ritenendo la mia proposta assolutamente lodevole per lo scopo che si prefigge, ha dato mandato all’Ufficio competente di verificare le modalità che le altre città hanno utilizzato per mettere in campo questa azione. In tal modo anche a Caltanissetta tra poco dovrebbe essere possibile istituire tale servizio».

uno spiccato interesse per i viaggi e per l’organizzazione di eventi culturali e di sano svago. Il fiore all’occhiello dell’associazione è stato la organizzazione e la realizzazione del festival internazionale del cortometraggio denominato “Kalat Nissa Film Festival” per rendere omaggio alla cittadinanza nissena. Il sogno dell’associazione è quello di rendere questa manifestazione un punto di riferimento legato al mondo del cinema per la promozione e la diffusione del cortometraggio a livello mondiale. I corti sono produzioni che rispetto ai lungometraggi hanno modalità di distribuzione diverse e pertanto in questi anni è stata nostra cura perfezionarci nella logica della divulgazione e della valorizzazione del corto. Il “Kalat Nissa Film Festival” costituisce un progetto che potrebbe crescere e dare opportunità lavorative a tanti giovani e maestranze locali. Tuttavia bisogna fare i conti con la realtà che ne argina i confini, poiché in primo luogo deve essere il territorio locale, che deve promuovere le proprie potenzialità; e promuovere un territorio significa anche avere il coraggio di investire su di esso, poiché in questi tempi non ci sono più contributi pubblici e le iniziative devono trovare da sponsor privati i fondi per l’organizzazione di una manifestazione. I sacrifici che si devono affrontare per un’iniziativa di questo calibro sono tanti ed è per questo che portano avanti il progetto soltanto persone veramente motivate allo svolgimento del “Kalat Nissa Film Festival”. Dietro il Festival internazionale del corto sta un importante progetto di pianificazione ed organizzazione che per ogni edizione dura un anno intero. Il progetto persegue la finalità di promuovere prodotti di eccellenza nel campo cinematografico in territorio mondiale. La verità che sta dietro al “Kalat” è una “splendida” rete di persone, disposte a mettersi in gioco e a scommettere ancora sugli altri. Nell’organizzazione del Kalat ciascuno ha un’identità specifica nel senso che si occupa di un settore, ma non è un progetto semplice da portare avanti perché occorre una costante attività di revisione ed aggiornamento tra gli organizzatori, poiché le situazioni ed i contatti da gestire sono tantissimi ed a volte anche imprevedibili.

Il “Kalat Nissa Film Festival” ha visto in concorso nella 1ª edizione ben 232 cortometraggi e nella 2ª edizione 243 da 30 Nazioni. Oltre 100 cortometraggi sono opere presentate da professionisti affermati nel campo cinematografico. La maggiore affluenza di lavori è ovviamente italiana, ma si annoverano iscrizioni anche da Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Austria, Belgio, Polonia, Regno Unito, Israele, Siria, Russia, Stati Uniti e Brasile, Australia, Korea del Sud, India, Cina. Questi risultati sono stati resi pubblici anche grazie al rinnovato sito ufficiale www. kalatnissafilmfestival. it che conta ormai più quasi 100.000 contatti da oltre 70 Nazioni. L’11 novembre il “Kalat Nissa Film Festival” (assieme al “Riff” di Roma) è stato invitato dall’Ambasciata Italia- Laura Abbaleo na, e dall’istituto di Cultura Italiana di Budapest in Ungheria a presentare la rassegna alla X edizione del Mittel Cinema Fest. Tornando al concorso, il festival ha mantenuto per l’edizione 2013 lo schema già collaudato l’anno scorso con la divisione per categorie e sezioni. Ci sono comunque delle novità perché tra le categorie ve ne sarà una nuova per le emittenti televisive pubbliche e private nominata “Gli occhi sul mondo”, inoltre tra i premi ne sarà conferito uno direttamente dal Gruppo tematico per la cinematografia sonora, per il cortometraggio realizzato con la miglior presa diretta del suono. Nel gruppo per la cinematografia sonora è presente anche Gilberto Martinelli, fonico di cui si servono registi come Tornatore, Higgs ed altri. La cittadinanza nissena avrà il piacere di conoscere l’ing. Martinelli il 13 aprile nel centro polivalente “Michele Abbate” perché in occasione dell’anno dell’amicizia tra l’Italia e l’Ungheria, l’associazione “Laboratorio dei sogni” ha organizzato per la città di Caltanissetta una iniziativa nominata “Caltanissetta incontra l’Ungheria” per la quale sarà proposta la visione di tre bellissimi cortometraggi realizzati appunto da Marti-

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Rassegna del cortometraggio di livello internazionale

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nelli su questa intesa tra le nazioni in oggetto. L’autore, insieme al prof. Fornaro di Messina, illustrerà al pubblico le fasi della realizzazione dei corti. Del festival inoltre, una cosa molto apprezzata è il trofeo simbolo con cui si premia il vincitore assoluto, cioè l’Antenna d’oro che rappresenta l’antenna Rai realizzata su disegno esclusivo della ditta orafa Bellia di Riesi. Lo scorso 21 gennaio l’Associazione Laboratorio dei sogni ed il Vespa Club di Caltanissetta hanno intenzionalmente svolto una conferenza stampa congiunta nella Sala Gialla del ComuAssociazione cine di Caltanissetta, nematografica e perché a decorrere culturale “Laboratorio da giorno 15 giugno dei sogni”, che ha sede cioè l’inizio della Giin Caltanissetta in via mkana nazionale di Cavour 44 annovera Coppa Italia fino alla nel suo consiglio diretdata dell’inizio del tivo Fernando BarbieKalat, (il 27 giugno) verranno offerte al ri (presidente), Laura pubblico quelle che Abbaleo (segretaria ed l’organizzazione ha addetta alle pubbliche volutamente definirelazioni), Angelo Guere il periodo “Settili (tesoriere e cineopemane del Cinema” ratore freelance), Ivadi Caltanissetta ed na Abbaleo (consiglie“Aspettando il Kalat ra) e Rosaria Santagati Nissa Film Festival” (consigliera). desiderando eseguire a regola d’arte gli standard dettati dalla Federazione dei Festival Cinematografici. In questo periodo che precederà il Festival, com’è ormai tradizione, verranno organizzati anche alcuni “eventi collaterali” molto interessanti. Il tutto si svolgerà all’aperto proprio nella grande piazza, luogo privilegiato dove poi avranno luogo le tre serate di spettacolo del Kalat Nissa Film Festival. Anche Gianni Nanfa, direttore artistico del Kalat Nissa Film Festival avrà il suo prezioso spazio in un workshop dove spiegherà come far ridere in 5 minuti: la comicità di situazione, il tempo comico, la battuta, il rapporto con l’attore, ecc. Infine, durante la conferenza gli organizzatori degli eventi in oggetto hanno ringraziato pubblicamente il sindaco Michele Campisi, per la disponibilità a rendere il Kalat Nissa Film Festival un impegno istituzionale al pari di altri eventi ormai consolidati nel calendario annuale della città di Caltanissetta. Per quanto riguarda il festival vero e proprio, l’appuntamento per le proiezioni delle opere selezionate sarà durante i pomeriggi, mentre tutte le sere dal 27 al 29 giugno (dalle ore 21) saranno offerte al pubblico momenti di innovativo spettacolo. Nella serata finale si apprezzerà l’opera del vincitore e verranno effettuate le premiazioni alla

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Canzoni in maschera e invito a donare sangue

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l Carnevale nisseno ha avuto un momento di sano divertimento domenica 10 febbraio nel teatro comunale “Regina Margherita”. L’Amministrazione comunale ha infatti consentito al gruppo di “Ballarestate” guidato da Piero Lamendola e Rosalba Guttilla di organizzare una serata in allegria radunando sul palcoscenico tanti bimbi in maschera. La serata denominata “Una canzone in maschera” ha visto la partecipazione di molti giovani talenti nisseni (cantanti, musicisti, danzatori). Ad esibirsi sono stati i cantanti Andrea Meli, Carmelo e Martina Gioè, Andrea Garozzo, Simona Desirée Amico, Selenia Morelli, Antonio Cordaro, Greta Maccarrone, Alex Macaluso, Federica D’Avola, Simone Polidoro, la giovanissima Vittoria Sardo, talento e promessa della danza, che studia a Caltanissetta sotto la guida di Olga Giliberto, Laura Lopiano (danza) e Mariangela Rizza (canto) e che sarà Ariel nel musical “La Sirenetta”, prodotto da Francesca Cipriani ed ispirato al cartoon Disney. Il corpo di ballo della “Hathor Academy” di Maria Antonina Vitello ha poi proposto alcune apprezzate coreografie tratte del musical “Voglio diventare presto un re”. Applausi anche il Mago Piaz, che ha intrattenuto il pubblico con diversi numeri di magia e prestidigitazione, e per il gruppo musicale degli Skyline con il sassofonista Giovanni Lovetere. Presente alla serata il neoassessore comunale alla Cultura Laura Zurli, che ha voluto porgere il proprio saluto anche a nome dell’Amministrazione comunale tutta, esprimendo la propria soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione. Alla manifestazione sono intervenuti i volontari dell’Avis, che stanno curando la campagna di informazione sulla donazione del sangue e sulla sensibilizzazione alla cultura stes-

presenza di ospiti di tono. La selezione dei cortometraggi vincitori dell’edizione 2013 andrà a rappresentare il “Kalat Nissa Film Festival” nuovamente a Budapest in Ungheria in occasione del Mittel Cinema Fest. La terza edizione del “Kalat Nissa Film Festival” è organizzato dall’associazione cinematografica e culturale “Laboratorio dei sogni”. Sono in atto

sa della donazione. A concludere la manifestazione è stata la sfilata di bambini in maschera. Il gruppo di “Ballarestate” era stato presente anche in occasione delle ultime festività natalizie con la manifestazione “Natale insieme… per la solidarietà”, tre incontri all’insegna del divertimento nel centro polivalente “Michele Abbate”. Gli animatori Piero Lamendola e Rosalba Guttilla erano stati affiancati da Angelo Testaquadra (alle tastiere), Giovanni Lovetere (al sax), Emanuela e Noemi Volo (al flauto traverso) abili a coinvolgere gli intervenuti nel ballo liscio e latino-americano. Presente pure il gruppo di giovani cantanti e artisti locali che Lamendola propone ad ogni appuntamento. Le tre serate (patrocinate dal Comune di Caltanissetta) hanno avuto una grande affluenza di pubblico e si sono svolte il 21 dicembre, il 29 dicembre e il 6 gennaio. Nella terza e ultima serata (alla quale è intervenuto il sindaco Michele Campisi) si è svolta una maxi-tombola con tantissimi premi offerti da alcune ditte nissene. Anche in quella occasione l’Associazione Volontari Italiani Sangue è stata presente per ribadire l’importanza della donazione del sangue. Il gruppo di “Ballarestate” collabora ormai stabilmente con il Comune di Caltanissetta. In estate aveva reso gradevoli le serate di molti nisseni rimasti in città nel periodo estivo. La carovana itinerante si è esibita in vari quartieri: il 5 agosto in Piazza della Repubblica, il 6 agosto nello spiazzo antistante il Santuario del Redentore, il 12 agosto nel quartiere San Luca, il 14 e 15 agosto a Villa Cordova, il 19 agosto nel villaggio Santa Barbara, il 26 agosto a largo Ponte Bloy, il 9 settembre nel quartiere Santa Flavia, il 16 settembre a Villa Cordova. collaborazioni con gli istituti di Istruzione superiore IISS “Sebastiano Mottura”, Ipsia “Galileo Galilei” ed il Liceo classico “Ruggero Settimo “e le richieste dei patrocini di Comune, Provincia e Regione. Laura Abbaleo addetta alle pubbliche relazioni dell’associazione “Laboratorio dei sogni”



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