Convegno in materia di reati ambientali

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Bologna, 20.02.2019 - Avv. Stefano Bruno

creditati (che sono quelli conformi alle norme UNI EN ISO 14001 e il regolamento EMAS)? E a quali condizioni l’utilizzo in tutto o in parte di tali sistemi, pur senza costituire una presunzione di conformità come invece avviene in materia di responsabilità degli enti in materia di sicurezza sul lavoro, potrà comunque giovare all’ente in punto di esenzione da responsabilità? C’è ampio e diffuso consenso nel ritenere, e chi vi parla è di tale avviso, che la predisposizione di un MOG efficace in materia ambientale invero non può esaurirsi nell’adozione dei sistemi di gestione accennati. Si è visto che gli artt. 6 e 7 del D. Lgs. n. 231/2001 richiedono requisiti più stringenti ed ulteriori quali su tutti (ma non solo) l’OdV e il sistema disciplinare. Inoltre, è pacifico che il MOG per essere valido ed esplicare i suoi effetti non può essere parziale (ovvero comprendere solo una tipologia di reati ed ignorare le altre) ma deve abbracciare tutti i reati presupposto, salvo declinare in misura differente le varie parti speciali del MOG in funzione della diversa entità del rischio valutata in sede di mappatura. In definitiva, il Modello 231 in materia ambientale non può ricalcare tout court uno dei sistemi gestionali poc’anzi richiamati, ma una ragionata e ponderata integrazione tra di essi non può che costituire un importante elemento di facilitazione ai fini della efficace adozione del MOG con riferimento ai reati ambientali elencati dall’art. 25 undecies. Grazie. Moderatore: Grazie all’avvocato Stefano Bruno che ha messo ordine in un panorama veramente complesso che è quello delle confische. Si tratta di istituti dalla natura proteiforme e proprio per questo è difficile difendersi perché alcune ipotesi di confisca seguono regole di tipo penale, altre di tipo amministrativo. Quindi anche gli spunti che l’avvocato Bruno è riuscito ad enucleare nella fine del proprio intervento sono assolutamente fondamentali. Non mi dilungo oltre e introduco immediatamente il relatore successivo che è l’avvocato Bottiglioni, anche lui membro fondatore di DPEI, anche lui da anni si occupa nel foro bolognese (e non solo) di diritto penale d’impresa. L’avvocato Bottiglioni ci illustrerà altre due tematiche cruciali, da un lato quella della delega di funzioni. Il tema della delega di funzioni sicuramente attiene ai profili relativi all’individuazione del soggetto che è responsabile all’interno dell’impresa. Quindi spostiamo in un primo momento la lente di ingrandimento sull’individuazione del soggetto che all’interno della compagine dell’organizzazione aziendale può essere ritenuto penalmente responsabile, e poi nella seconda parte dell’intervento, come da titolo, l’avvocato Bottiglioni ci illustrerà meglio le disposizioni premiali (già più volte richiamate) che consentono di evitare la confisca e l’affermazione della responsabilità penale.

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