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C O O P E R A R E P E R I N N O VA R E

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Per referenze si intendono i requisiti e le esperienze maturate da CCC nell’esecuzione di lavori pubblici e privati, facenti parte del contratto d’affitto di ramo d’azienda tra INTEGRA e CCC

Consorzio Integra ringrazia, per il materiale fotografico, partner, soci e fotografi: Archivio Consorzio Cooperative Costruzioni Luca Capuano Giuseppe De Mattia Enrico Lonati Paolo Lorenzi Terry Passanisi Daniele Poltronieri (L’Atelier) Gianluca Simoni

Ogni tentativo è stato fatto per rintracciare i possessori dei diritti delle fotografie stampate. Saremmo grati se i fotografi non citati volessero contattarci per le prossime ristampe. Concept L’Atelier ateliergroup.eu Stampa febbraio 2017

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Il Consorzio 4

CONSORZIO

Integra CON UNA SPICCATA VOCAZIONE PER IL MERCATO DEGLI APPALTI PUBBLICI DI COSTRUZIONE E SERVIZI, INTEGRA HA UN PORTAFOGLIO LAVORI DI 1,8 MILIARDI DI EURO DISTRIBUITO IN CIRCA 360 CANTIERI E UNA CAPITALIZZAZIONE DI 42 MILIONI DI EURO

IL CONSORZIO INTEGRA, consorzio di cooperative nella forma della società cooperativa per azioni, è una realtà unica nel panorama delle imprese italiane che operano nel settore delle costruzioni e dei servizi. Le caratteristiche della base sociale, la capillare presenza sul territorio, i requisiti tecnici ed economico-finanziari, l’importante portafoglio lavori, la vocazione per l’integrazione tra i diversi settori - costruzioni, impianti, servizi, ingegneria - e la spinta ver-

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so l’innovazione come strumento di presidio del mercato, sono i principali punti di forza del Consorzio. La base sociale - con oltre 130 soci distribuiti su tutto il territorio nazionale, un giro d’affari di 6 miliardi di euro e circa 50.000 addetti diretti - è composta da cooperative che si collocano tra i principali player del mercato nazionale delle costruzioni e dei servizi e da medie e piccole cooperative, la cui operatività è più radicata nel territorio di appartenenza, con un ampio ventaglio di competenze e specializzazioni.

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Il Consorzio 5 STORIA Il Consorzio Integra è nato nel marzo 2016 con la volontà di tutelare e valorizzare il portafoglio lavori di CCC, con la consapevolezza dell’efficacia della struttura consortile sul mercato dei lavori pubblici, strumento di sostegno e sviluppo delle cooperative associate, per assicurare una crescita coerente con il valore della mutualità e della centralità del capitale umano. Il percorso è stato realizzato grazie al grande impegno di capitalizzazione sottoscritto in meno di un mese dalle cooperative e dai soci finanziatori che hanno così dimostrato di credere profondamente nella nuova realtà. LA FORMA CONSORTILE INTEGRA è una realtà che coniuga le caratteristiche tipiche delle grandi società di costruzioni e servizi con quelle di un consorzio che opera attraverso l’assunzione di appalti in nome proprio e nell’interesse dei soci, ai quali assegna la realizzazione di quanto acquisito. La forma consortile riesce a far coesistere benefici per i singoli soci e per le stazioni appaltanti: per i singoli soci, che possono operare con maggiore potenzialità commerciale su un mercato più vasto - grazie agli importanti requisiti del Consorzio e agli stabili rapporti con molti potenziali partner del mercato italiano delle costruzioni e dei servizi che INTEGRA alimenta e preserva a beneficio dell’attività diretta e di quella dei soci cooperatori - anche attraverso la sua rete di uffici distribuiti su tutto il territorio nazionale; per le stazioni appaltanti, che possono collaborare con un partner di elevata capacità tecnica ed affidabilità, il quale, per l’esecuzione dei contratti, beneficia delle potenzialità consistenti e diversificate di un rilevante gruppo di soci distribuito sull’intero territorio nazionale. Il Consorzio assicura la certezza della completa conclusione dei lavori anche nel caso di difficoltà o default dell’assegnataria esecutrice in quanto, in qualità di diretto intestatario del contratto d’appalto, garantisce il rispetto degli obblighi contrattuali mediante la sostituzione del socio assegnatario con altro socio.

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Il Consorzio 6

VISION Sostenere la crescita graduale e lo sviluppo delle imprese socie, nel rispetto dei principi di responsabilità etica, sociale ed ambientale, promuovendo l’innovazione come strumento di presidio del mercato…COOPERARE PER INNOVARE. MISSION • operare con costante orientamento alla soddisfazione del socio cooperatore e della stazione appaltante; • intrattenere i necessari rapporti con potenziali partner del mercato italiano ed estero delle costruzioni, dell’ingegneria e dei servizi, a beneficio dell’attività diretta e di quella dei soci; • acquisire e consolidare nel tempo adeguate qualifiche tecniche e referenze realizzative; • sviluppare ed erogare servizi a contenuto sempre più innovativo, capaci di dare un vantaggio competitivo ai soci; • conseguire risultati economici positivi che consentano di

incrementare il patrimonio del Consorzio, accrescendo in questo modo la solidità e le potenzialità operative dell’impresa; • contribuire, con iniziative, proposte e comportamenti, ad accrescere la trasparenza e promuovere lo sviluppo del mercato italiano delle costruzioni e dei servizi; • considerare l’apporto individuale e collegiale di tutti i collaboratori ai processi di lavoro come elemento indispensabile allo sviluppo complessivo di INTEGRA, nella convinzione che la creatività e l’intelligenza di ciascuno sia una variabile decisiva per il miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati. Obiettivi:

CONSOLIDAMENTO DELLA PRESENZA NEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

CRESCITA NEL MERCATO DEI SERVIZI

SOSTEGNO PER UNO SVILUPPO “EFFICACE” DELLE COOPERATIVE ASSOCIATE

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Il Consorzio 7

GOVERNANCE Il Consorzio Integra si è dotato di uno Statuto che prevede una moderna governance duale e sviluppa al massimo grado consentito dalla legge il ruolo di controllo, anche preventivo, e di indirizzo strategico attribuito al Consiglio di Sorveglianza a tutela degli interessi dei soci. È previsto che tra i membri del Consiglio di Sorveglianza siano nominati almeno tre consiglieri indipendenti. L’insieme di queste caratteristiche costituisce una indubbia novità nell’intero panorama delle società di capitali e cooperative che hanno adottato il sistema dualistico di amministrazione e controllo. Il Consiglio di Gestione, che mantiene l’esclusiva competenza gestionale, è formato dal Presidente Vincenzo Onorato, dal Vice Presidente Adriana Zagarese e dal Consigliere Aldo Scarantino. Il Consorzio Integra si è dotato di un Regolamento di Assegnazione che si contraddistingue per:

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Criteri di selezione che tengono conto: delle caratteristiche industriali, delle capacità organizzative, operative ed economico finanziarie dei soci rispetto al contratto da eseguire; del rispetto di regole di compliance quali la periodica trasmissione di aggiornamenti al D. lgs. 231/01, permanenza nella white list e simili; di specifiche regole sulla partecipazione a gare suddivise in più lotti. Sistema di monitoraggio sull’andamento del contratto e previsioni di revoca dell’assegnazione strutturate al fine di prevenire situazioni di grave inadempimento basato anche su parametri quali: contestazioni gravi da parte del committente; gravi ritardi nei pagamenti dei subappaltatori; rischio creditizio, peggioramento dello status interno o abbassamento del rating delle assegnatarie.

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Il Consorzio 8 CERTIFICAZIONI E ATTESTAZIONI

SOA

ETICA Il Consorzio Integra, fin dall’inizio della propria attività, ha adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (D.lgs. 231/01) che è parte del più complessivo Sistema di Gestione Integrato (SGI) - qualità, ambiente, sicurezza, responsabilità sociale e prevenzione reati rendicontando periodicamente agli stakeholder le proprie performance.

ISO 9001

OHSAS 18001

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General Contractor

ISO 14001

SA 8000

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Il Consorzio 9 SEDI CONSORZIO INTEGRA Sede Legale BOLOGNA Via Marco Emilio Lepido, 182/2 40132 Bologna, Italia Sede di MILANO Via Gargano, 23 20139 Milano, Italia Sede di ROMA Piazza Alessandria, 24 00198 Roma, Italia Sede di NAPOLI Via Gaetano Filangieri, 21 80132 Napoli, Italia Sede di RAVENNA Via Teodorico, 15 48122 Ravenna RA, Italia Sede di PALERMO Via della Libertà, 171 90143 Palermo, Italia Sede di GENOVA Sede di BARI Via Dante Alighieri, 231 70121 Bari, Italia

Area con più di 5o soci Area da 11 a 50 soci Area da 6 a 10 soci

SOCI INDUSTRIALI 130 soci industriali distribuiti sul territorio nazionale.

Area da 1 a 5 soci

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RESTAURO 10

CASERTA

La REGGIA Veduta aerea del complesso della Reggia di Caserta

PROGETTO: RESTAURO DELLE FACCIATE INTERNE ED ESTERNE, FINALIZZATO ALLA VALORIZZAZIONE DEL COMPLESSO VANVITELLIANO (CASERTA) CLIENTE: MINISTERO BENI E ATTIVITÀ CULTURALI REGIONE CAMPANIA

La Reggia di Caserta, iniziata nel 1752 su progetto di Luigi Vanvitelli, dichiarata nel 1997 dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, è un maestoso ed elegante edificio, che unisce ai prodigi scenografici di una Reggia settecentesca un impianto severo caratterizzato da una pianta rettangolare, con l’area interna divisa in quattro cortili per mezzo di due corpi di fabbrica intersecantisi ad angolo retto. Le facciate, realizzate in pietra di Bellona, marmo di Carrara e laterizi, coprono una superficie complessiva di circa 74.000 mq. Nel 2012 due crolli hanno acceso i ri ettori sullo stato di degrado Realizzazione impacco paramento lapideo

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della decorazione architettonica delle facciate e sulla indifferibilità di un intervento di risanamento. I lavori di restauro conservativo sulle facciate interne ed esterne dell’edificio prevedono interventi mirati a seconda delle condizioni di conservazione e delle criticità riscontrate nel corso delle indagini condotte per analizzare in dettaglio le cause e la gravità del degrado. Sono compresi nell’appalto anche trattamenti di restauro/rifacimento degli infissi e il risanamento del sistema di allontanamento delle acque meteoriche. Impalcature facciata principale

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RESTAURO 11

FIRENZE GALLERIA DEGLI

UFFIZI

PROGETTO: RESTAURO ARCHITETTONICO E STRUTTURALE, ADEGUAMENTO FUNZIONALE CON REALIZZAZIONE DI IMPIANTI MECCANICI, ELETTRICI E SPECIALI NEL COMPLESSO MUSEALE DEGLI UFFIZI. CLIENTE: SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI PER LE PROVINCE DI FIRENZE, PISTOIA E PRATO

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Sopra, una delle Sale Blu, in fase conclusiva Sotto, Sala della Niobe a interventi ultimati

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RESTAURO 12

LA GALLERIA DEGLI UFFIZI È UNO DEI MUSEI PIÙ IMPORTANTI ESISTENTI AL MONDO, E IL SECONDO PIÙ VISITATO IN ITALIA, DOPO I MUSEI VATICANI

La fabbrica degli ffizi fu costruita a partire dal 1560 da Giorgio Vasari su commissione di Cosimo de’ Medici per ospitare gli uffici delle Magistrature delle Arti fiorentine. Buona parte delle opere che costituiscono l’odierna collezione degli ffizi fu donata al Granducato di Toscana dall’ultima discendente della dinastia dei Medici, affinch esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri”.

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L’intervento di restauro interessa tutti i volumi del complesso della Galleria degli Uffizi, dell’edificio Magliabechiano (Biblioteca degli Uffizi) e parte del palazzo dei Veliti. I lavori di restauro prevedono in particolare: il consolidamento statico, il restauro conservativo, il riassetto distributivo di alcune parti degli edifici con l’inserimento di nuovi elementi strutturali (scale/ascensori), che consentirà il recupero di nuovi spazi espo-

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Nella pagina accanto, lavori di restauro nella ri na degli ffi i e nelle sale espositive

RESTAURO 13

Sotto, scala di onente alla alleria degli ffi i

sitivi al piano primo e al piano terra e l’incremento della superficie totale espositiva dagli attuali 5.400 mq a circa 12.000 mq, l’adeguamento generale della rete impiantistica, il potenziamento dei sistemi di sicurezza, l’incremento dei servizi e dei laboratori, la revisione degli spazi per il personale e la riorganizzazione dei percorsi di visita. Per non creare alcun disagio ai visitatori ed al personale interno

e per garantire l’apertura permanente della Galleria, i lavori sono stati articolati in sei aree omogenee verticali e una trasversale, relativa alle dorsali impiantistiche. Si tratta di aree produttive autonome, con sviluppo prevalentemente verticale, strutturate in sub-aree funzionali utilizzabili immediatamente dopo il loro completamento. Il percorso interno principale è garantito da due nuovi collegamenti verticali, uno nell’estremità del braccio di ponente, che consente la discesa dal piano secondo al primo piano; l’altro nel braccio di levante, che dal piano primo assicura la discesa al piano terra e quindi agli spazi d’uscita su piazza del Grano. Tutte le sale espositive vengono dotate di un sistema integrato di supervisione e controllo delle condizioni ambientali e di sicurezza, costituito da apparecchiature specialistiche allocate in colonne tecnologiche adeguatamente studiate.

In alto a destra, vista esterna dei lavori A sinistra, sala dedicata a a ello San io, dopo i lavori di restauro

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RESTAURO 14

NAPOLI

PALAZZO REALE PROGETTO: RESTAURO, ADEGUAMENTO FUNZIONALE, IMPIANTISTICO E MIGLIORAMENTO DEGLI STANDARD DI SICUREZZA E DI FRUIZIONE DEL PALAZZO REALE DI NAPOLI CLIENTE: MINISTERO BENI E ATTIVITÀ CULTURALI REGIONE CAMPANIA

Il Palazzo Reale di Napoli, opera di Domenico Fontana, fu iniziato nel 1600 e completato solo nel 1651 con la realizzazione dello scalone monumentale. Organizzato intorno a tre corti interne sviluppantisi su tre assi paralleli (cortile d’Onore, cortile delle Carrozze, cortile del Belvedere), interessa una vasta area del centro storico cittadino, da Piazza Plebiscito a Piazza Municipio e via R. Filangieri di Candida. La mancanza di efficaci lavori di manutenzione ha portato ad un diffuso degrado che investe in particolare le facciate, i cortili e i camminamenti, il sistema delle coperture e le reti impiantistiche. In particolare, le problematiche che maggiormente interessano le facciate sono dovute a: a) crescita spontanea di vegetazione infestante, i cui apparati radicali hanno compromesso l’integrità e la stabilità di cornici e trabeazioni; b) fenomeni diffusi di umidità discendente; c) fratturazioni e parziali distacchi, dovuti a fenomeni di ossidazione spinta, delle imperniature metalliche; d) deterioramento diffuso degli infissi monumentali esterni e delle invetriate metalliche, nonch di tutte le balaustre e ringhiere. Il restauro, il recupero funzionale e l’adeguamento impiantistico ogSopra, accesso allo scalone d’Onore In alto a destra, cortile d’Onore, in fase di restauro

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RESTAURO 15 PROVA DI TESTO

A sinistra, lavori di restauro sulla facciata principale Sotto a sinistra, l’arcata centrale del cortile d’Onore, ristrutturazione della fontana Sotto a destra, statua in fase di restauro

getto dell’appalto consentiranno di migliorare la fruizione dell’edificio e di rendere accessibili e godibili anche aree che oggi sono interdette. In particolare, i lavori consistono in: • bonifica e restauro delle facciate, compresa l’integrazione di canalizzazioni impiantistiche-idriche, elettriche, smaltimento delle acque meteoriche, restauro/sostituzione degli infissi in legno, invetriate metalliche e ringhiere;

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• restauro, adeguamento funzionale ed impiantistico, allestimento e arredo degli ambienti destinati a Book Shop/Merchandising, Caffetteria/Self Service, ubicati al piano terra sul cortile d’Onore; • adeguamento funzionale ed impiantistico degli ambienti da destinare a depositi visitabili di arredi ed opere mobili delle collezioni di Palazzo non allestite stabilmente nell’Appartamento Storico (complessivi n. 28 ambienti).

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RESTAURO 16

MANTOVA

PALAZZO DEL PODESTÀ PROGETTO: RECUPERO, VALORIZZAZIONE E RIUSO FUNZIONALE DEL COMPLESSO MONUMENTALE DENOMINATO “PALAZZO DEL PODESTÀ” DI MANTOVA CLIENTE: COMUNE DI MANTOVA

Il progetto di restauro è volto al recupero e valorizzazione del complesso monumentale costituito dal Palazzo della Masseria, dall’Arengario, dal Palazzo del Podestà, dalla Torre delle Ore e dal Palazzo della Ragione, con l’obiettivo di destinarlo a nuovo polo culturale nel centro della città, attraverso la creazione della “Casa dell’Arte”. Sono compresi nei lavori oggetto dell’appalto: tutte le opere di consolidamento e adeguamento strutturale alle normative in materia di adeguamento sismico, la realizzazione dei locali tecnologici, gli im-

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Sopra, Piazza delle Erbe, sullo sfondo opera di restauro del Complesso monumentale Sotto a sinistra, rilievo dello stato di fatto Sotto a destra, impalcature e lavori in corso da Piazza Broletto

pianti elettrici e speciali, meccanici, tutte le linee primarie di adduzione degli impianti tecnologici, la realizzazione del nuovo sistema di collegamento verticale e orizzontale tra il Palazzo del Podestà e il Palazzo della Ragione e le opere necessarie a rendere funzionale e autonoma l’area destinata a spazi istituzionali e City Center. I danni del terremoto del 2012 hanno comportato una revisione del progetto, interventi per la messa in sicurezza dell’edificio e delle parti che necessitavano di provvedimenti urgenti per evitarne la perdita.

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Restauro

REFERENZE 17

A sinistra, Palazzo dell’Arengario, nuovo Museo del Novecento, Milano A destra, palco storico, Teatro alla Scala, Milano

Sopra, Palazzo della Civiltà Italiana, quartiere Eur, Roma A sinistra, Scalone d’Onore Palazzo Reale, Torino Vista aerea del complesso della Reggia di Venaria Reale, Torino

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OPERE PER IL TERZIARIO 18

UNIVERSITÀ DI NAPOLI

FEDERICO II PROGETTO: REALIZZAZIONE NUOVI INSEDIAMENTI UNIVERSITARI NELL’AREA EX-CIRIO IN S. GIOVANNI A TEDUCCIO - NAPOLI CLIENTE: UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FEDERICO II NAPOLI

L’intervento progettuale del nuovo complesso universitario nell’area e Cirio è inserito nel più ampio programma di riqualificazione urbana del Comune di Napoli. Il complesso è stato progettato in maniera tale da costituire un nuovo polo di riferimento per l’istruzione e la ricerca capace di riqualificare l’ambiente urbano circostante ed innescare processi miglio-

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Varie viste del complesso Universitario San Giovanni, a opere terminate

rativi del contesto, dal punto di vista sia architettonico che sociale. Invece di perimetrare il lotto attraverso un’unica linea di edifici, il complesso è stato articolato in un sistema integrato di spazi aperti e di volumi costruiti. Lungo la via Nuova Villa è stato progettato il “blocco della didattica”. uesto, insieme con gli edifici esistenti su via Signorini e su via

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OPERE

PER

IL

TERZIARIO 19

TUTTI GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE SONO CONTENUTI IN 4 PIANI DI ALTEZZA FUORI TERRA, CON INTERPIANO DI 4,5 METRI, TRANNE I VOLUMI DEI LABORATORI PESANTI E DELL’OFFICINA CHE, A CAUSA DELLE PARTICOLARI ATTIVITÀ INTERNE, SONO COSTITUITI DA VOLUMI A TUTT’ALTEZZA DI CIRCA 11 METRI

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OPERE PER IL TERZIARIO 20

Nuova Villa, verrà adibito principalmente alle funzioni didattiche insieme a quelle dipartimentali e amministrative-gestionali. Lungo la via Protopisani sono stati collocati i moduli L dei laboratori: quelli “leggeri” dei laboratori informatici, linguistici e chimici posizionati a confine tra la via Protopisani ed il parco; quelli pesanti dei laboratori meccanici, con carroponte, nella zona est meno esposta al pubblico. I laboratori informatici e linguistici sono stati posizionati al piano terreno ed al piano primo perché saranno quelli aperti al maggior usso di utenti dei primi anni di corso universitario ed, eventualmente, anche al pubblico nel caso vengano organizzati corsi generici di informatica. Il piano interrato ospita, oltre ai locali tecnici dei diversi moduli, quattro parcheggi principali: il parcheggio pubblico, il parcheggio pertinenziale del modulo dei laboratori, il parcheggio pertinenziale dei moduli C e di quelli didattici A1, A2 ed il parcheggio pertinenziale del modulo didattico A3 e del modulo D dei Dipartimenti. Il complesso ospiterà la prima iOS Developer Academy in Europa grazie ad una nuova partnership con Apple che fornirà a centinaia di studenti le competenze pratiche e le informazioni per lo sviluppo di applicazioni.

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Sopra e sotto a sinistra, lavori in corso nel complesso Universitario

Sotto, vista interna dal primo piano

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RAVENNA

ampliamento esp PROGETTO: AMPLIAMENTO DEL CENTRO COMMERCIALE “ESP” DI RAVENNA CLIENTE: IGD SIIQ

I lavori di ampliamento e di restyling del centro commerciale ESP prevedono la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica e la ristrutturazione di una porzione dell’edificio esistente, comprendono interventi strutturali, impiantistici e opere civili e di finitura. Il nuovo edificio è caratterizzato da un porticato coperto, in continuità con l’esistente, che funge da collegamento con la nuova galleria commerciale, che si sviluppa con un percorso ad anello, sulla quale si affacciano le attività commerciali. La superficie di ampliamento è di circa 25.600 mq. L’edificio si

presenta monopiano, salvo che per il posizionamento al primo piano degli uffici di servizio e di alcuni locali tecnici. L’altezza è variabile: circa 7,70 m nelle aree destinate ad attività commerciale al piano terra e circa 16 m nelle aree destinate alla galleria commerciale. n’ampia porzione della superficie della copertura sarà dedicata al posizionamento di un impianto fotovoltaico. Si prevede la realizzazione di parcheggi e verde pubblico per complessivi 58.000 mq circa (tra quelli esistenti e l’ampliamento).

In alto, inizio lavori nuovo complesso commerciale Altre foto, rendering del progetto esterno e interni

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OPERE PER IL TERZIARIO 22

BOLOGNA

F.I.CO. PROGETTO: RIQUALIFICAZIONE DEL COMPENDIO IMMOBILIARE IN VIA PAOLO CANALI 1, BOLOGNA, PER LA REALIZZAZIONE DELLA “FABBRICA ITALIANA CONTADINA” (F.I.CO.) CLIENTE: PRELIOS SGR

Il progetto consiste nella creazione, a Bologna, all’interno del Mercato Agroalimentare del C.A.A.B., di un contenitore, nel quale condensare le eccellenze dell’enogastronomia italiana, in un rapporto diretto di produzione, commercializzazione e somministrazione, attraverso l’apporto da parte di CAAB, degli immobili interessati dal progetto al fondo immobiliare chiuso denominato: Fondo parchi agroalimentari italiani - Comparto “A” (gestito da Prelios SGR). Gli interventi previsti consistono nel riuso del complesso edilizio dell’attuale mercato grossisti e produttori. Gli elementi salienti del progetto sono: - la chiusura delle aree di stand grossisti e produttori, oggi aperte alla circolazione naturale dell’aria; - la creazione di una serie di percorsi tematici tra esemplificazioni di coltivazioni agricole e allevamenti degli animali da carne e da latte, i cicli di produzione degli alimenti (laboratori), il loro confezionamento e la vendita; - la ristorazione e il commercio; - la creazione di “campi” e “allevamenti” dimostrativi, al contorno del fabbricato principale. Sopra, fondamenta della struttura

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REFERENZE

OPERE PER IL TERZIARIO

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Sopra a sinistra, Palazzo dei ongressi di iccione Sopra a destra, sede di Efsa (AutoritĂ  Europea per la Sicurezza Alimentare), Parma Sotto, nuova sede Comune di Bologna

Sopra, Museo delle Culture, Ex Ansaldo, Milano A sinistra, Terza Torre, sede ffici egione milia omagna, Bologna

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OSPEDALI 24

MONSELICE

NUOVO OSPEDALE PROGETTO: CONCESSIONE DI PROGETTAZIONE COSTRUZIONE E GESTIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO POLO OSPEDALIERO PER ACUTI, MONSELICE (PD) CLIENTE: AZIENDA ULSS 17

Viste dell’esterno del nuovo Polo Ospedaliero di Monselice

Il nuovo Polo Ospedaliero nico per Acuti è stato finanziato con tecniche di pro ect financing mediante l’affidamento di una concessione di progettazione, costruzione e gestione della durata di 25 anni. L’ospedale, i cui lavori sono terminati nel 2014, sorge su un’area di circa 250.000 mq a sud ovest della località Cà Oddo di Monselice e ad est della località Schiavonia d’Este, in una posizione facilmente raggiungibile da tutti i comuni del territorio, ed è dotato di un parcheggio di 1.850 posti auto e di un grande parco di 90.000 mq. La struttura, attrezzata con tecnologie mediche all’avanguardia, dispone di circa 450 posti letto, ai quali si aggiungono i 165 posti letto di lungodegenza e riabilitazione che permangono nelle sedi di Conselve e Montagnana, così distribuiti: • 190 nell’Area Medica (Cardiologia, Medicina Generale, Nefrologia e Dialisi, Neurologia e Psichiatria); • 168 nell’Area Chirurgica (Anestesia e Rianimazione, Chirurgia Generale, Oculistica, Ortopedia e Traumatologia, Otorinolaringoiatria con attività di Odontoiatria, rologia); • 56 nell’Area Materno Infantile (Ostetricia e Ginecologia, Pediatria); • 33 nell’Area Terapie Intensive. La distribuzione degli spazi è prevalentemente di tipo orizzontale: il Polo, infatti, articolandosi su tre edifici che si sviluppano su due piani fuori terra, oltre ad un piano tecnico in copertura, è

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OSPEDALI 25

A sinistra, sala congressi Sotto, dettaglio interno, copertura della hall

stato pensato in maniera da collocare sul medesimo piano tutte le attività che presentano interdisciplinarità terapeutica, limitando, così, percorsi e spostamenti verticali. Particolare attenzione è stata rivolta all’ambiente, dotando la struttura di un sistema di recupero dell’acqua piovana, impianti di cogenerazione, oltre 500 mq di pannelli solari, soluzioni in grado

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di ridurre complessivamente del 30 il consumo di energia rispetto a strutture equivalenti. Dal 2014 è in corso la fase di gestione dei servizi previsti dalla convenzione, per la durata di 22 anni: il Consorzio Integra esegue, in ATI con Gemmo SpA, i servizi Core , No Core e di Manutenzione degli arredi e apparecchiature biomedicali .

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OSPEDALI 26

ARICCIA

OSPEDALE DEI CASTELLI PROGETTO: COSTRUZIONE DEL NUOVO OSPEDALE DEI CASTELLI NEL COMUNE DI ARICCIA (RM) CLIENTE: AZIENDA AUSL ROMA 6

Il policlinico dei Castelli Romani, o Nuovo Ospedale dei Castelli Romani, è una struttura ospedaliera in località Fontana di Papa, nel territorio comunale di Ariccia, in provincia di Roma, nell’area dei Castelli Romani. Il policlinico raccoglierà i reparti finora frazionati tra gli ospedali di Genzano di Roma, Albano Laziale, Ariccia e Rocca Priora, e fornirà assistenza sanitaria anche alla fascia territoriale di Pomezia ed Aprilia. La struttura dell’ospedale prevede: un esteso piano interrato destinato a servizi, laboratori, garage ed aree di futura utilizzazione; una grande piastra al piano terra dove sono concentrati i servizi di accoglienza, il poliambulatorio, le diagnostiche, il Centro Trasfusionale, il S.P.D.C., la riabilitazione, oltre al Pronto Soccorso. n monoblocco articolato su tre piani al di sopra della piastra dove sono ubicati i vari reparti di degenza, di Ostetricia, Ginecologia e sale parto ( n 3) al primo piano, le sale operatorie (n 8) e la Terapia Intensiva al piano secondo e gli uffici delle direzioni e la mensa al piano terzo. I posti letto sono complessivamente 327, di cui 264 per degenze e 63 per day hospital. Varie viste dei cantieri A sinistra, corridoio di reparto completato

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VENEZIA

OSPEDALE SS. GIOVANNI E PAOLO PROGETTO: CONCESSIONE DI PROGETTAZIONE COSTRUZIONE E GESTIONE NUOVO PADIGLIONE JONA PRESSO L’OSPEDALE SS. GIOVANNI E PAOLO, VENEZIA CLIENTE: AZIENDA ULSS 12 VENEZIANA

L’intervento per la trasformazione del vecchio Padiglione ona nel nuovo ospedale della città è stato realizzato in pro ect financing, mediante una concessione di progettazione, costruzione e gestione della durata di 25 anni. I lavori di costruzione sono terminati nel 2015. I posti letto complessivi sono 192, tutti in camera doppia o singola, sempre con bagno. Il nuovo Padiglione ona occupa, nell’area dell’Ospedale Civile, la fascia estrema che si affaccia sulla laguna, sulle Fondamenta Nuove.

In alto, facciata dell’Ospedale, visi ile l’elis perficie Sopra, ingresso al nuovo Padiglione Jona In basso, particolare della pista d’atterraggio elicotteri

Al sesto piano è collocata, con i locali e le attrezzature di servizio, la grande elisuperficie, di circa 30 m di diametro: si tratta della prima pista di atterraggio elicotteri realizzata nella città storica, abilitata all’atterraggio anche in volo notturno. Il nuovo Padiglione ona ospita il reparto di Pediatria, l’Area Subintensiva Materno-Infantile, l’Ostetricia e Ginecologia, Medicina, Pneumolgia e Nefrologia, Medicina e Reumatolgia, Geriatria e Lungodegenza Riabilitativa, oltre al reparto di Emodialisi. Ad oggi è in corso la fase di gestione, della durata di 22 anni: il Consorzio Integra esegue il servizio di manutenzione delle opere edili.

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OSPEDALI 28

OSPEDALE DI LECCE

VITO FAZZI PROGETTO: REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA STRUTTURA OSPEDALIERA ALL’INTERNO DELL’ OSPEDALE VITO FAZZI, DIPARTIMENTO DI EMERGENZA - URGENZA CLIENTE: ASL DI LECCE

L’intervento nasce dall’esigenza di dotare la città di Lecce ed il suo comprensorio di una struttura di eccellenza, in grado di affrontare e risolvere i casi di particolare urgenza. Il progetto, con la costruzione del nuovo edificio ospedaliero, integra la funzionalità dell’ospedale esistente, risalente agli anni 70, che attualmente dispone di circa 523 posti letto (escluso padiglione oncologico), implementando in particolare le attività legate all’urgenza/emergenza e alle terapie intensive, trasferendo e riorganizzando attività già in essere all’interno del Presidio Ospedaliero. La nuova struttura, collocata all’interno dell’area del Presidio

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Sopra, rendering del progetto Sotto, vista esterno del cantiere nel suo insieme

Ospedaliero Vito Fazzi di Lecce tra il padiglione oncologico e il plesso esistente, consiste in un edificio di sette piani, due interrati e cinque fuori terra (compreso il piano dei volumi tecnici), con un ingombro in pianta pari a circa 90 m 90 m, con una capienza di circa 400 nuovi posti letto. Essa ospiterà le aree di: Emergenza, rgenza dell’area Chirurgica, Trauma Center, Terapia Intensiva - Rianimazione, Medicina Iperbarica, Patologia Cardiovascolare, Dipartimento di Diagnostica per Immagini ed Interventistica, Centro stionati e Centro Trapianti, nonch delle opere impiantistico strutturali di collegamento dei plessi.

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Ospedali

REFERENZE 29

Sopra, Ospedale di Baggiovara (Mo), sala per visita diagnostica d’emergenza A sinistra, Presidio Ospedaliero, Settimo Torinese

Sopra, Ospedale di Brunico A sinistra, Ospedale Bellaria, Bologna

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AUTOSTRADE 30

PALERMO - AGRIGENTO

Ammodernamento S.S.121catanese PROGETTO: AMMODERNAMENTO S.S.121 PALERMO - AGRIGENTO CLIENTE: ANAS

L’ammodernamento della tratta Palermo - Lercara Friddi si inserisce in un più ampio progetto di ammodernamento dell’asse viario tra i capoluoghi Palermo e Agrigento (SS 121 - SS 189) e più in generale del corridoio Plurimodale Tirrenico - Nord Europa. Dal punto di vista tecnico l’intervento, lungo circa 34 km, prevede l’ammodernamento del lotto funzionale della strada statale 121 “Catanese” compreso tra la rotatoria Bolognetta e lo svincolo Manganaro. I criteri alla base della progettazione dell’intervento di adegua-

mento in sede, finalizzato all’innalzamento degli standard di sicurezza dell’infrastruttura esistente, sono stati: miglioramento geometrico-funzionale del tracciato teso all’incremento della sicurezza, ammodernamento delle intersezioni stradali, adeguamento delle opere d’arte esistenti e realizzazione delle nuove, eliminazione degli accessi diretti sulla strada principale. Sono previste numerose opere d’arte: una galleria artificiale, 5 nuovi viadotti, 12 svincoli, oltre ad interventi di restauro, miglioramento sismico e adeguamento di 16 viadotti e ponti esistenti.

Nelle foto, particolari della tratta Palermo - Agrigento durante i lavori

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AGRIGENTO - CALTANISSETTA

S.S.640 “DI PORTO EMPEDOCLE” PROGETTO: SECONDO LOTTO ITINERARIO AGRIGENTO - CALTANISSETTA: S.S.640 “DI PORTO EMPEDOCLE” CLIENTE: ANAS

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Rimontaggio della TBM “Barbara” dopo lo scavo della prima canna, galleria Caltanissetta

La strada statale 640 “di Porto Empedocle” rappresenta il collegamento diretto tra i capoluoghi di provincia di Agrigento e di Caltanissetta: è una dorsale strategica per la viabilità regionale, inserita nel “1° Programma delle Infrastrutture strategiche”, da realizzare con le procedure della Legge Obiettivo mediante Contraente Generale. La vecchia S.S. 640, che era composta da un’unica carreggiata con una corsia per ogni senso di marcia per un totale di 10 metri di larghezza, è stata sostituita da una strada a doppia carreggiata, con due corsie per senso di marcia separate da spartitraffico, con una larghezza totale di 22 metri. Il raddoppio della S.S. 640 è rilevante sia per i traffici commerciali che per quelli turistici perché l’opera, attraversando il territorio della provincia di Agrigento per poi connettersi con l’Autostrada A 19 e la strada statale 626 “Caltanissetta-Gela”, contribuirà ad innalzare i livelli di sicurezza (eliminando gli accessi diretti alle proprietà private) e a diminuire i tempi di percorrenza. Gli interventi per la realizzazione dell’adeguamento della S.S. 640

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AUTOSTRADE 33

sono stati suddivisi in 2 lotti, ed appaltati tramite affidamento a Contraente Generale. I lavori del secondo lotto, affidati al Contraente Generale Empedocle 2 s.c.p.a.”, costituito dai soci CMC-Consorzio Integra, si sviluppano dal km 44+400 al raccordo Imera per un totale di 28,2 km

e includono: 5 gallerie artificiali, 4 tunnel, 13 viadotti, 10 cavalcavia, 1 cavalca ferrovia, 1 ponte ad unica campata. In data 8.7.2016 è stato ultimato ed aperto al traffico il tratto di circa 5 km compreso tra gli svincoli Caltanissetta Nord e l’innesto sulla S.S. 626 Caltanissetta-Gela. Sono in fase di realizzazione le principali opere d’arte tra cui viadotti, cavalcavia, sottovia, opere idrauliche e gallerie. Il tunnel di Caltanissetta è una galleria a doppia canna: ciascuna canna alloggia una carreggiata con due corsie più corsia d’emergenza. La lunghezza della carreggiata a destra è di 3.992 m mentre quella di sinistra è di 3.877 m. La galleria è scavata con una TBM tipo EPBM del diametro di 15 m, denominata “Barbara”, in onore della Santa protettrice dei minatori. In data 16/10/2015 è stata completata la prima canna del tunnel “Caltanissetta” e il 5 aprile 2016 hanno avuto avvio i lavori di scavo anche della seconda canna sul lato di Agrigento, in direzione Palermo, sempre mediante l’utilizzo della TBM. In alto a sinistra, galleria “Caltanissetta”, imbocco In alto a destra, galleria Papazzo A sinistra, la TBM “Barbara”

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AUTOSTRADE 34

AUTOSTRADA A1

VARIANTE DI VALICO PROGETTO: AUTOSTRADA A1 “VARIANTE DI VALICO” ADEGUAMENTO DEL TRATTO DI ATTRAVERSAMENTO APPENNINICO TRA SASSO MARCONI E BARBERINO DEL MUGELLO-LOTTO 5B CLIENTE: ANAS

La commessa rientra nell’intervento di maggior rilievo in corso da parte di Autostrade per l’Italia, costituito dal potenziamento dell’autostrada A1, attraverso la costruzione della Variante di Valico nel tratto appenninico di 62,5 Km tra Sasso Marconi e Barberino del Mugello.

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Nella pagina, gallerie terminate

Il lotto in esame ha uno sviluppo complessivo di circa 2.412 m: ha inizio alla progressiva Km 7+539.733 in galleria (galleria Val di Sambro circa 1.000 m, doppia fornice), a cui segue un breve tratto in trincea/rilevato (circa 50 m), per poi proseguire in viadotto (viadotto Lagaro L=1.113 m), al termine del quale ritorna in sede

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naturale con sezione a mezza costa, per un tratto di circa 330 m. La piattaforma autostradale risulta costituita da due carreggiate, ciascuna composta da due corsie per senso di marcia, oltre alla corsia di emergenza. Le principali opere d’arte che compongono l’intervento sono: la galleria Val di Sambro ed il viadotto Lagaro. Il tracciato, nel tratto all’aperto, si snoda a ridosso del versante destro del torrente Setta. Allo scopo di rendere sicura l’infrastruttura, si è proceduto alla realizzazione di importanti interventi di consolidamento, nonché alla realizzazione di pozzi di drenaggio per l’alloggiamento delle fondazioni del viadotto. Oltre al ramo viario principale, il progetto comprende due viabilità di servizio che collegano la viabilità ordinaria con il “campo Lagaro” e altre opere complementari ed accessorie: gli adeguamenti, ampliamenti e realizzazioni e novo di viabilità locali finalizzate a consentire un miglior de usso del traffico generato dai lavori del lotto,

le protezioni spondali del Torrente Setta ubicate sia sul lato sinistro che destro dello stesso, il campo base e i cantieri operativi. Le principali opere d’arte che compongono l’intervento sono: • Viadotto “Lagaro”, impalcato con due carreggiate separate in sistema misto acciaio-calcestruzzo di 12 campate e altezza delle travi h = 4,6 m, che, in particolare, si sviluppano: in carreggiata Sud con luci tipiche da 70, 100 e 120 m per uno sviluppo complessivo di 1195 m e in carreggiata Nord con luci da circa 100 m, per uno sviluppo complessivo di 1151 m; • Galleria naturale “Val di Sambro”: 2 canne separate di lunghezza totale 864 m (Nord) e 868 m (Sud).

Foto aeree viadotti

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TORITTO-MODUGNO

Ammodernamento S.S. 96 “BARESE” PROGETTO: S.S. 96 “BARESE” - TRONCO GRAVINABARI: PROGETTO DEI LAVORI PER L’AMMODERNAMENTO, CON L’ADEGUAMENTO ALLE SEZ. III CNR, DEL TRATTO FINE VARIANTE TORITTOMODUGNO CLIENTE: ANAS

I lavori in oggetto riguardano l’ammodernamento, con adeguamento alla sezione III C.N.R. (sezione B del Codice della Strada) della S.S. n. 96 “Barese” nel tronco Gravina - Bari, fine variante di Toritto - Modugno, compresa la variante di Palo del Colle per un’estensione di circa 9,0 Km. Si realizzeranno due carreggiate separate con 4 corsie (2 per ogni senso di marcia) ed uno spartitraffico centrale, per una larghezza complessiva della piattaforma pavimentata di 19 metri.

L’intervento comporterà il duplice beneficio di decongestionare il traffico veicolare che attraversa l’abitato di Palo del Colle ed incrementare la sicurezza stradale separando le corsie di marcia. Oltre a ciò la rete viaria urbana risulterà sgravata dalla presenza della strada statale in attraversamento: il progetto prevede infatti, a fine lavori, la demolizione dei rilevati e viadotti delle strade esistenti, come richiesto in conferenza dei servizi, e la conseguente riqualificazione urbana, mediante un importante progetto di recupero dell’intera area.

Nella pagina, viste aeree dei cantieri

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REFERENZE

Autostrade

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A sinistra, Terza corsia da Rimini Nord a Pedaso Autostrada A14 A destra, Passante di Mestre

A sinistra, Tangenziale Est, ForlĂŹ A destra, ristrutturazione svincolo Lambrate, tangenziale Est, Milano Sotto, Circonvallazione interna innesto A24 Nomentana

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INFRASTRUTTURE FERROVIARIE 38

SOTTOATTRAVERSAMENTO

fiume Isarco PROGETTO: GALLERIA DI BASE DEL BRENNERO: SOTTOATTRAVERSAMENTO DEL FIUME ISARCO CLIENTE: BRENNER BASISTUNNEL BBT oto dall’alto del fi me Isarco e dell’area di cantiere

La Galleria di Base del Brennero è una galleria ferroviaria che collegherà Fortezza (Italia) a Innsbruck (Austria), con un percorso essenzialmente pianeggiante, avendo una pendenza media pari al 5‰. In prossimità di Innsbruck, la galleria si interconnetterà con la circonvallazione ferroviaria esistente ed assumerà, di conseguenza, un’estensione totale di 64 km, divenendo così il collegamento sotterraneo più lungo al mondo. Il lotto di costruzione “Sottoattraversamento Isarco” costituisce la parte estrema meridionale della Galleria di Base del Brennero pri-

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ma dell’accesso nella stazione di Fortezza. Il lotto comprende la realizzazione delle opere civili delle due canne principali per un totale di circa 4,3 Km, delle due gallerie di interconnessione che si allacciano alla linea storica, per un totale di circa 2,3 Km, e delle opere esterne propedeutiche quali: lo spostamento della strada statale SS12, la costruzione di due ponti sul fiume Isarco e sul torrente Rio Bianco e la realizzazione dell’area di carico/scarico sull’A22, che renderà possibile gestire i trasporti in arrivo e in partenza utilizzando la rete stradale primaria (autostrada), senza interferire con la viabilità locale. Nell’ambito delle fasi realizzative dell’intervento è prevista anche la deviazione definitiva della linea ferroviaria storica Verona - Brennero per un tratto di circa 1 Km. Le tecniche di realizzazione del sottoattraversamento del fiume Isarco sono molto complesse e permetteranno di passare sotto l’alveo e le sponde senza deprimere la falda e senza procedere ad alcuna deviazione del corso d’acqua. Saranno impiegati due procedimenti particolari: il congelamento del terreno e il così detto jet grouting, per fare fronte alle complessità del suolo.

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Il sottoattraversamento verrĂ  eseguito a partire dai 4 pozzi precedentemente realizzati. I pozzi hanno forma elissoidale e sono di dimensioni diverse, in funzione delle apparecchiature che sono destinati ad ospitare e della posizione relativa rispetto alle gallerie.

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INFRASTRUTTURE FERROVIARIE 39

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INFRASTRUTTURE FERROVIARIE 40

LOTTO POZZOLO

TERZO VALICO DEI GIOVI PROGETTO: REALIZZAZIONE DELLE OPERE CIVILI DI LINEA E RELATIVE OPERE CONNESSE NELL’AMBITO DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE DELLA TRATTA AV/AC “TERZO VALICO DEI GIOVI” - LOTTO POZZOLO CLIENTE: COCIV

Il Terzo valico è la nuova linea ferroviaria AV/AC che consente di potenziare i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e con il resto d’Europa. L’opera si inserisce nel corridoio Genova-Rotterdam, che è uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (Ten-T). I lavori compresi nel lotto denominato “LOTTO POZZOLO” sono relativi alle opere civili di linea e opere connesse comprese tra il chilometro 39+500 e il chilometro 44+152,65 della Tratta AV/AC Milano-Genova Terzo Valico dei Giovi . In particolare, la progettazione e la realizzazione del collegamen-

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to ferroviario è oggetto di affidamento di un appalto avente quale soggetto aggiudicatore RFI e soggetto affidatario, in qualità di General Contractor, il Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (Cociv). Le opere principali del lotto sono le seguenti: • gallerie di interconnessione di Voltri; • galleria Campasso; • galleria di Valico; • galleria Serravalle; • galleria artificiale Pozzolo; • collegamento fra linea AC/AV e linea ferroviaria verso Torino.

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INFRASTRUTTURE FERROVIARIE REFERENZE

infrastrutture ferroviarie

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A sinistra, Alta velocit oma apoli A destra, il rilevato 81 e il viadotto di arma Alta velocit ilano ologna Sotto a sinistra, Sta ione entrale di apoli A destra, Sta ione oma ermini, area dell’atrio e scale mo ili

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porti e aeroporti 42

VENEZIA

AEROPORTO PROGETTO: AMPLIAMENTO DEL TERMINAL PASSEGGERI - LOTTO 1. AEROPORTO MARCO POLO - VENEZIA CLIENTE: SAVE

L’aeroporto Marco Polo è lo scalo di riferimento senza pari concorrenti in tutto il Veneto e del Nord Est, per il quale rappresenta la principale porta di accesso territoriale dalle lunghe distanze. Il Piano Nazionale degli aeroporti individua il Marco Polo fra i tre “Gates intercontinentali” del Paese. Il progetto di ampliamento del terminal passeggeri prevede la realizzazione in lotti funzionali successivi. Il Lotto 1, in particolare, prevede interventi di ampliamento al piano terra e piano primo che si sviluppano su una superficie totale di circa 11.000 mq, e che porteranno l’aerostazione ad una superficie complessiva lorda di circa 76.300 mq. Si prevede, in sintesi, la copertura e la trasformazione delle corti tra la viabilità e il terminal esistente: tali spazi vengono ristrutturati ed entrano a far parte del terminal. Ne segue un ridisegno dell’attuale sala partenze e atrio arrivi per ottimizzare la funzionalità e fruibilità delle aree. La finalità dell’intervento di ampliamento, tenuto conto della valenza strategica dell’aeroporto di Venezia, è principalmente quella di ottenere un maggior comfort e una maggiore fruibilità degli spazi a disposizione dei passeggeri. Si andrà a realizzare una grande galleria vetrata, destinata ad ac-

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cogliere i passeggeri, con funzione di atrio commerciale e zona di orientamento, prima dell’ingresso nell’area dei check-in. L’attuale zona dei check-in verrà liberata e riordinata: se ne otterrà una sala confortevole a disposizione dei passeggeri, che finalmente potranno orientarsi più facilmente tra i banchi e verso i varchi di sicurezza. Eventuali accodamenti ai check-in avranno a disposizione uno spazio adeguato, senza intralciare il flusso dei passeggeri. Ai due lati, le “ali” vetrate di nuova realizzazione ospiteranno sale d’attesa e zone per il ristoro, in uno spazio dai livelli elevati di servizio e di comfort per i passeggeri. Allo stesso modo, verranno ampliati e riorganizzati gli spazi della sala arrivi al piano terra.

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Pagina a sinistra, tamponamenti vetrati del Terminal Passeggeri Sopra, intervento di ampliamento del terminal di circa 11.000 mq

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porti e aeroporti 44

NAPOLI

DARSENA DI LEVANTE PROGETTO: ADEGUAMENTO DELLA DARSENA DI LEVANTE A NUOVO TERMINAL CONTENITORI MEDIANTE COLMATA E CONSEGUENTI OPERE DI COLLEGAMENTO CLIENTE: AUTORITÀ PORTUALE DI NAPOLI Nelle foto, lavori di adeguamento della Darsena

L’intervento costituisce il secondo stralcio esecutivo del progetto generale per la costruzione di un nuovo Terminal Contenitori nel porto di Napoli. Il Terminal sorgerà nell’area della Darsena di Levante e sarà ottenuto confinando e colmando lo specchio acqueo corrispondente: ciò permetterà di attivare la trasformazione dell’infrastruttura senza incidere particolarmente sulle attività che si svolgono nel porto. Farà parte del terminal anche un’area immediatamente ad est della Darsena di Levante che sarà a sua volta confinata e colmata.

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Le attività previste dal progetto riguardano il dragaggio dei sedimenti necessari per bonificare il fondale della darsena, la realizzazione della doppia parete combinata che delimita la colmata verso mare e costituisce la struttura portante della banchina di accosto e la formazione di diaframmi plastici adatti a confinare la colmata verso terra. Resta esclusa dal progetto la bonifica dei suoli, ossia delle aree a terra della darsena, per le quali è in corso l’iter approvativo da parte della Conferenza dei Servizi presso il Ministero dell’Ambiente.

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REFERENZE

porti e aeroporti

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A sinistra, Darsena Nord Piattaforma logistica Fusina, Venezia A destra, prolungamento della pista Aeroporto di Olbia Sotto, Aeroporto di Torino “Caselle�

Sopra, Molo di Porto Corsini, Ravenna Sotto, Porto Termini Imerese, Palermo

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MOBILITà URBANA 46

TORINO

metropolitana lingotto-bengasi PROGETTO: PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE

DELLA METROPOLITANA - LINEA 1 TRATTA LINGOTTO BENGASI CLIENTE: INFRATRASPORTI.TO

La realizzazione della tratta Lingotto - Bengasi della Metropolitana Automatica di Torino è stata affidata mediante appalto integrato della progettazione esecutiva e costruzione dell’opera. La tratta Lingotto - Bengasi presenta una lunghezza di circa 1,9 km con origine all’estremità della stazione Lingotto, e capolinea terminale in piazza Bengasi. Essa comprende 2 stazioni, Italia 61 e Bengasi , 2 pozzi di ventilazione di intertratta, il pozzo terminale di fine tratta ubicato circa 200 m. oltre la stazione Bengasi e un manufatto di bivio per consentire in futuro la realizzazione della diramazione della linea verso lo scalo ferroviario del Lingotto per la corrispondenza con l’omonima stazione FS. La realizzazione della parte di tunnel terminale permetterà l’inversione dei treni nel retrostazione oltre Bengasi nel tratto compreso tra la stazione stessa ed il pozzo terminale. La parte terminale della linea è stata progettata per consentire in futuro un’eventuale prolungamento della metropolitana verso i comuni di Nichelino e Moncalieri. La TBM Masha è la talpa che scaverà la galleria sotto via Nizza tra la stazione Lingotto e la stazione Bengasi fino al pozzo terminale situato a Moncalieri: è lunga 100 metri e con un diametro della testa fresante di 7,70 metri. Verrà calata dalla stazione Bengasi, dal quale

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Sopra e pagina a destra, particolari TBM per scavo delle gallerie Sotto, lavori di costruzione stazioni

si attiverà lo scavo fino al pozzo terminale, situato in via Sestriere a Moncalieri, ove la fresa sarà recuperata ed estratta. Successivamente la TBM verrà riportata alla stazione Bengasi da dove sarà calata nuovamente per eseguire lo scavo della galleria passando per la stazione Italia 61-Regione Piemonte fino al retro dell’attuale stazione di Lingotto ove verrà estratta definitivamente. Masha realizzerà in totale 1.880 metri di tunnel completando così la linea 1 in direzione Sud dove si attesterà il capolinea definitivo e sorgerà un parcheggio di interscambio fra mezzi privati e pubblici.

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FIRENZE

TRAMVIA PROGETTO: CONCESSIONE DI PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE E GESTIONE DELLA LINEA 2 E DEL 1° LOTTO LINEA 3 DELLA TRAMVIA DI FIRENZE CLIENTE: COMUNE DI FIRENZE

Nel 2005 il Comune di Firenze ha affidato la concessione di progettazione, costruzioni e la gestione delle linee n. 2 e 3 alla Società di Progetto Tram di Firenze SpA . La linea 2 collega l’aeroporto di Peretola, con la nuova stazione Alta Velocità arrivando fino a Piazza dell’ nità. Si tratta di una linea fondamentale per diversi motivi: - interessa la zona di maggior sviluppo dell’area metropolitana; - collega l’aeroporto con la nuova stazione Alta Velocità; - serve i nuovi insediamenti per l’università e il tribunale nell’area di Novoli;

- serve il centro storico, consentendo la completa pedonalizzazione lungo l’asse che passa di fianco a Duomo e Battistero. La linea 3 collega l’Ospedale Careggi alla Stazione S.M. Novella. uesta linea è la più complessa perch percorre strade con sezioni piuttosto strette e la sua realizzazione richiede una riorganizzazione della viabilità di tutta l’area. È previsto un completamento della rete verso est, dalla Fortezza sui viali attraverso piazza Libertà, con due rami, uno verso Rovezzano (7 km) e uno verso Bagno a Ripoli (8 km).

Nelle foto, costruzione delle nuove linee n.2 e n. 3

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ROMA

METRO C PROGETTO: PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLA LINEA C DELLA METROPOLITANA DI ROMA CLIENTE: ROMA METROPOLITANE

Sopra, atrio della stazione Teano caratterizzata da un ampio spazio destinato ad ospitare attività commerciali, culturali ed eventi Esterno della stazione di Teano

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MOBILITà URBANA 50

La Metro C di Roma è la linea di trasporto pubblico urbano su rotaia più lunga d’Italia ed è la prima linea metropolitana di Roma a spingersi oltre il limite del Raccordo Anulare, avvicinando la periferia più lontana al Centro Storico. n progetto realizzato per buona parte in sotterraneo ad una profondità di 25/30 metri sotto il livello stradale. La nuova linea C è la prima grande infrastruttura di trasporto pubblico in Italia guidata e controllata a distanza da un sistema di automazione integrale.

In alto a sinistra, atrio stazione Giardinetti In alto a destra, tornelli di accesso ai treni, stazione Lodi

Sotto, galleria a sezione circolare stazione San Giovanni, lavori in corso

Il Sistema Driverless (senza guidatore a bordo) è parte fondamentale del Sistema di Automazione Integrale, che consente di gestire una linea metropolitana in modo completamente automatico, garantendo con il massimo dell’efficienza la marcia dei treni e la loro sicurezza in tutti gli aspetti, quali, ad esempio, il distanziamento fra un convoglio e l’altro per evitare collisioni. È un sistema già in funzione nelle metropolitane di Copenaghen, Singapore, Vancouver, Docklands (Londra), ong ong, Lille, Parigi e Torino oltre che in molti aeroporti. Il sistema driverless sarà utilizzato in Italia nella metropolitana di Brescia in fase di costruzione e nella nuova Linea 5 del metro di Milano.

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MOBILITà URBANA 51 Il cuore del sistema di automazione integrale ATC è la Centrale Operativa (installata nel grande deposito/officina di Graniti) da cui si diramano tutti i comandi (partenza, marcia ed arresto automatico dei treni, apertura simultanea delle porte dei vagoni con quelle delle banchine di stazione, condizionamento dei treni, etc.) destinati a dispositivi che traducono automaticamente in azioni le decisioni operative. Dal 9 novembre 2014 è in esercizio il tratto dal capolinea Monte Compatri/Pantano alla stazione Parco di Centocelle, con 15 stazioni. Dal 29 giugno 2015 sono aperte al pubblico anche le successive 6 stazioni, dalla Stazione Mirti alla Stazione Lodi. Con il completamento di questa ulteriore tratta, nell’ambito della parte d’opera coperta da finanziamento, risultano ultimate 21 stazioni su 24 per un totale di 18,5 km di linea su 21,5 km. Proseguono i lavori per le stazioni di San Giovanni, Amba Aradam e Fori Imperiali.

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Sopra, treni a guida automatica Sotto, vista del cantiere Stazione Fori Imperiali

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BOLOGNA

PEOPLE MOVER PROGETTO: CONCESSIONE DI PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN’ INFRASTRUTTURA DI TRASPORTO DI MASSA TIPO - “PEOPLE MOVER” - TRA L’AEROPORTO G. MARCONI E LA STAZIONE CENTRALE DI BOLOGNA CLIENTE: COMUNE DI BOLOGNA

Sopra e nella pagina a destra, rendering del progetto finito Sotto, sopraelevata in costruzione

Il People Mover è il sistema di trasporto pubblico che collegherà la Stazione centrale e l’aeroporto di Bologna in circa 7 minuti e mezzo, con un’unica fermata intermedia presso Bertalia-Lazzaretto, la grande area in corso di riqualificazione destinata ad ospitare un nuovo insediamento abitativo e universitario. A livello tecnico il People Mover è un sistema di trasporto di massa a guida vincolata, ad alimentazione elettrica, totalmente automatico, ossia senza conducente, dotato di porte di banchina a protezione dei passeggeri. La tecnologia utilizzata è della società svizzera Intamin, leader nella realizzazione di questo tipo di sistemi di trasporto. I vagoni correranno su una monorotaia sopraelevata a circa 7 metri di altezza. L’intero percorso della monorotaia, della lunghezza di circa 5 km, è dotato di una passerella di sicurezza che ogni 500 metri prevede un sistema di scale che portano a terra per l’eventuale necessità di evacuare i passeggeri dal veicolo.

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MOBILITà URBANA 53

Il tempo di attesa stimato è di soli 3,45’ e permetterà di soddisfare agilmente la domanda prevista. Per l’attraversamento della tangenziale e dell’autostrada verrà realizzato un ponte di circa 90 metri, su disegno dell’Arch. Massimo Losa Ghini, con i due portali che lo caratterizzano architettonicamente. Il People Mover di Bologna è un sistema di trasporto espandibile nel tempo, grazie alla possibilità di introdurre ulteriori veicoli (fino a 4) in modo tale da incrementare la capacità offerta e ade-

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guarla all’incremento della domanda. Il sistema con 2 veicoli è in grado, infatti, di trasportare circa 400 passeggeri all’ora per direzione, corrispondente a 3.796.000 passeggeri all’anno, a fronte di una domanda stimata di circa 1 milione. Nel 2023 è previsto l’inserimento di un terzo treno: il sistema così implementato sarà in grado di trasportare 5.183.000 passeggeri all’anno. ualora la domanda di trasporto lo richieda, si potrà introdurre un quarto veicolo.

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MOBILITà URBANA 54

BOLOGNA

CREALIS Sopra, cantiere in corso in via Rizzoli Nelle foto in basso, rifacimento del manto stradale

PROGETTO: APPALTO-CONCORSO PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO DENOMINATO “CREALIS” CLIENTE: TPER

Il Crealis è il nuovo filobus che garantirà il collegamento rapido lungo la via Emilia Levante dal centro di Bologna a San Lazzaro di Savena e alla Stazione Centrale, rappresentando un sistema di mobilità a trazione elettrica inserito pienamente nella prevista filoviarizzazione, che, integrata con il SFM, costituirà l’asse portante del trasporto pubblico nella realtà metropolitana bolognese. Il percorso, che originariamente si estendeva fino a Borgo Panigale, a seguito della previsione della metrotranvia sul lato Ovest della città, è stato ridotto fino a Piazza Settembre; il mezzo di trasporto è un filobus Iveco, denominato Crealis , con guida

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assistita di tipo ottico per garantire l’accostamento di precisione alla banchina di fermata e l’incarrozzamento a raso. Nelle strade interessate dal percorso della filovia si è proceduto con il rifacimento del manto stradale, la realizzazione di marciapiedi e pensiline: i lavori sono stati l’occasione per eseguire anche interventi di riqualificazione urbana, come l’impermeabilizzazione del solaio di copertura dei due sottopassi esistenti e l’ampliamento degli spazi pedonali sotto le Due Torri e in piazza della Mercanzia, e per riportare allo splendore originario Via go Bassi e Via Rizzoli con la pavimentazione in basoli in pietra.

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REFERENZE

MobilitĂ  Urbana

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Sopra, Sistema Filoviario di Roma, il deposito attrezzato per la manutenzione dei mezzi A destra, Stazione di Porta Venezia, Metropolitana di Milano

Sopra, Metropolitana di Torino A destra, Tramvia Firenze linea 1: Santa Maria Novella - Scandicci

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AMBIENTE ED ENERGIE RINNOVABILI 56

CERIGNOLA

IMPIANTO DI DEPURAZIONE

Nelle foto, stato di fatto dell’impianto, prima dell’intervento di potenziamento

PROGETTO: POTENZIAMENTO DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE A SERVIZIO DELL’AGGLOMERATO DI CERIGNOLA (FG) CLIENTE: ACQUEDOTTO PUGLIESE

L’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Cerignola è ubicato in località Contrada San Lorenzo , alla periferia del centro urbano. L’impianto attuale, che si articola su 3 linee di trattamento, è costituito da un nucleo risalente agli anni 90 e da un successivo ampliamento del 2004: i reflui vengono sottoposti ad un ciclo di trattamento a fanghi attivi con digestione anaerobica dei fanghi. I lavori oggetto dell’appalto permetteranno all’impianto di depurazione di trattare 83.295 AE, come previsto dal Piano di Tutela delle Acque.

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L’impianto di depurazione nella configurazione di progetto presenta una filiera di processo potenziata nelle sezioni ove sono state rilevate carenze, mediante la realizzazione di due moduli identici a quelli esistenti nel comparto biologico, previa demolizione di buona parte della linea 2 per far posto ai nuovi manufatti. È prevista inoltre una fase di affinamento delle acque reflue dell’impianto con microfiltrazione e trattamento con V che potrà fornire un affluente idoneo per l’utilizzo in agricoltura.

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REFERENZE

AMBIENTE ED ENERGIE RINNOVABILI 57

A destra, impianto fotovoltaico di Cavriglia Sotto, depuratore di Malta

A destra, termovalorizzatore di Parma Sotto a sinistra, termovalorizzatore di Bolzano Sotto a destra, impianto di cogenerazione, Imola

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SERVIZI 58

SERVIZI • servizi accessori (verde, utenze e noleggio gruppi elettrogeni).

ACEA

Acea na delle principali m lti tilit italiane, attiva nella gestione e nello svil ppo di reti e servi i nei siness dell’ac a, dell’energia e dell’ambiente. Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ampliamento e servizi accessori, compresi gli interventi a seguito di guasto, delle reti ed impianti di distribuzione elettrica in media e bassa tensione e degli impianti di illuminazione pubblica. Lotto 1: Comune di Roma (zona Nord), Formello, Fiumicino e Guidonia Montecelio. I servizi prevedono: • manutenzione ordinaria e straordinaria, ampliamento e servizi accessori, compresi gli interventi a seguito di guasto, delle reti ed impianti di distribuzione elettrica in media e bassa tensione e degli impianti di illuminazione pubblica;

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Lavori di manutenzione e pronto intervento, delle reti idriche e fognarie e degli impianti distribuiti sul territorio. Lotto 1 area Nord della Provincia di Roma, compreso il Comune di Roma. ATO5, Lazio Meridionale: Provincia di Frosinone. Per entrambi i contratti, i servizi da erogare sono i seguenti: • manutenzione della rete, acquedotti e fognature; • bonifica e posa in opera di nuove condotte (acquedotti e fognature); • nuovi allacci rete idrica; • servizi accessori (verde, utenze, trasporto acqua, autospurgo e noleggio gruppi elettrogeni).

CONSIP Il Consip è l’organismo societario al quale il Ministero dell’Economia e delle inan e a affidato la stip la delle conven ioni accordi adro per l’ac isto di eni e servi i e la verifica dell’esecuzione delle stesse. FM3 - Lotto 4 affidamento dei servizi di facility management per immobili, adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle pubbliche amministrazioni delle regioni Emilia Romagna e Liguria. La convenzione comprende le seguenti categorie di servizi:

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SERVIZI 59

FM3 Lotto 4: Facility management immobili uso ufficio Mies 1 Lotto 4: multiservizio tecnologico per immobili ad uso sanitario

Mies 1 Lotto 5: multiservizio tecnologico per immobili ad uso sanitario

• servizi di manutenzione impianti (meccanici, elettrici, speciali); • servizi di pulizia ed igiene ambientale; • altri servizi operativi (facchinaggio, reception). Oltre ai “servizi di governo”, ovvero la gestione integrata di tutti i servizi operativi erogati, attraverso la realizzazione di una piattaforma informativa e di un sistema di procedure e di strumenti operativi comuni.

INTERCENT-ER Intercent-ER è l’agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici della regione Emilia-Romagna, che ha il compito di ottimizzare e razionalizzare la spesa per beni e servizi delle pubbliche amministrazioni.

Servizio di Global service di impianti, immobili e strade della regione Emilia Romagna. La convenzione, della durata di 5 anni, ha per oggetto l’affidamento Mies 1 - Affidamento di un multiservizio tecnologico integrato del servizio di global service comprendente: con fornitura di energia per gli immobili adibiti ad uso sanitario, • formazione e gestione anagrafica immobili/impianti/strade; in uso, a qualsiasi titolo, alle pubbliche amministrazioni • manutenzioni impianti elettrici; Lotto 4 – Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise • manutenzione impianti idrico-sanitari; Lotto 5 - Toscana e Umbria La convenzione comprende tutte le attività di • servizio energia per gli impianti di climatizzazione invernale e impianti di produzione acqua calda sanitaria, acqua surriscaldata e vapore e impianto idrico-sanitario; • i servizi tecnologici con efficientamento energetico sia degli impianti di climatizzazione estiva che degli impianti elettrici, speciali e di illuminazione.

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SERVIZI 60

SERVIZI • manutenzione impianti di riscaldamento; • manutenzione impianti di raffrescamento; • manutenzione impianti elevatori; • manutenzione impianti antincendio; • manutenzione impianti di sicurezza e controllo accessi; • manutenzione reti; • manutenzione edile; • manutenzione strade e segnaletica. Tali servizi possono essere attivati dalle singole amministrazioni presso qualsiasi immobile ad uso delle amministrazioni della Regione Emilia-Romagna con la sola esclusione di immobili a prevalente uso residenziale ospedaliero.

COMUNE DI BOLOGNA Servizio per la gestione degli impianti tecnologici, manutenzione delle strutture edili, climatizzazione ed energia degli impianti destinati ad attività scolastica, uffici giudiziari, musei, biblioteche ed altri impianti di importanza cittadina appartenenti al patrimonio del Comune di Bologna. Il Comune di Bologna si è avvalso di un Appalto di servizi integrati per l’affidamento dei servizi di gestione degli impianti tecnologici, manutenzione delle strutture edili e civili e servizio energia di immobili facenti parte del patrimonio in uso dallo stesso, per perseguire i seguenti scopi fondamentali:

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• ottenere un servizio integrato in grado di portare a sintesi le molteplici esigenze di gestione dei diversi servizi, indispensabili alla funzionalità del patrimonio immobiliare; • assicurarsi una manutenzione tempestiva in grado, non solo di mantenere i livelli minimi di efficienza del patrimonio, ma di adeguare e aggiornare lo stato dello stesso alle diverse e mutevoli esigenze cui deve assolvere; • dotarsi della più moderna strumentazione tecnica di gestione in grado di consentire la programmazione delle attività e delle risorse; • ottimizzare il controllo della qualità e dei costi dei servizi. L’integrale servizio di manutenzione degli immobili comprende la progettazione, la programmazione, la pianificazione, l’organizzazione, la gestione, il controllo e l’esecuzione del servizio di manutenzione ordinaria, programmata e predittiva, e della ma-

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connesse e gestione degli spazi (Global Service) nell’ambito dei territori di competenza di Hera. I servizi prevedono: • manutenzione edile/civile; • manutenzione impianti elettrici e meccanici (trattamento aria, riscaldamento, condizionamento, idrico sanitario); • cleaning; • gardening; • vigilanza; • attività di manutenzione straordinaria. nutenzione straordinaria, da effettuarsi sulle reti tecnologiche, le strutture edilizie, e i complementi. È compresa, dove sarà necessaria la conduzione dei principali impianti tecnologici, l’esecuzione dei controlli periodici inerenti la sicurezza degli impianti e la fornitura dei vettori energetici indicati nel Servizio Energia.

HERA Hera na delle principali m lti tilit italiane, attiva nella gestione e svil ppo di reti e servi i energetici gas, energia elettrica , idrici (acquedotto, fognatura, depurazione) e ambientali (raccolta e smaltimento rifi ti . Servizio integrato e coordinato di manutenzione e gestione del patrimonio immobiliare, impiantistico di tutte le attività

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Consorzio Integra Restauro

Terzo valico dei Giovi, Lotto Pozzolo artner Iterga Costruzioni Generali spa oci Assegnatari Sicrea spa, Unieco sc,

pag. 40

La Reggia, Caserta artner Cobar spa, Piacenti spa, Dismat srl, Tecno In spa ocio Assegnatario CMSA sc

pag. 10

Galleria degli Uffizi, Firenze artner Rangoni Basilio srl, Piacenti spa, P.T. Color srl, Lucioli Laura oci Assegnatari e a sc, onsor io Innova sc, SA sc

pag. 11

Palazzo Reale, Napoli artner Cobar spa ocio Assegnatario CMSA sc

pag. 14

Mobilità urbana

Metropolitana Lingotto - Bengasi, Torino oci Assegnatari C.M.C. sc, CMSA sc, a asteln ovese sc, Sirem srl

pag. 46

Palazzo del Podestà, Mantova artner Piacenti spa oci Assegnatari e a sc, SA sc

pag. 16

Tramvia, Firenze artner Hitachi Rail Italy spa, Ansaldo Sts, T.t.e. spa, Sirti spa, Alstom ransport spa, spa, Alstom erroviaria spa, tc sc, ocio Assegnatario CMB sc

pag. 48

Metro C, Roma artner sc, ianini avori spa, Astaldi spa, Ansaldo Sts spa ocio Assegnatario Co-opera spa

pag. 49

Opere per il Terziario

Porti e aeroporti

Aeroporto, Venezia artner ilfinger Sielv acilit anagement srl oci Assegnatari CMSA sc, Clea sc

pag. 42

Darsena di Levante, Napoli artner revi spa oci Assegnatari Co-opera spa, Epsilon 2000 sc

pag. 44

sc

Università Federico II, Napoli artner Pa.Co. spa, Iterga Costruzioni Generali spa oci Assegnatari Cems sc, Infracoop sc

pag. 18

Ampliamento Esp, Ravenna artner Di Vincenzo Dino & C spa ocio Assegnatario C.M.C. sc

pag. 21

F.I.Co. Bologna ocio Assegnatario Costruire Insieme sc

pag. 22

Crealis, Bologna artner Irisbus Italia spa oci Assegnatari Co-opera spa, T.M. sc

Nuovo Ospedale, Monselice artner Gemmo spa ocio Assegnatario CMSA sc

pag. 24

Ambiente ed energie rinnovabili

Ospedale dei Castelli, Ariccia artner Sac spa ocio Assegnatario C.M.C. sc

pag. 26

Ospedale SS. Giovanni e Paolo, Venezia artner Sacaim spa, ostr ttiva sc, Gemmo spa, Studio Altieri spa ocio Assegnatario Clea sc

pag. 27

Acea, manutenzione reti distribuzione e illuminazione pubblica. Lotto 1 pag. 58 artner e a sc, onsor io Sta ile nergie ocali scarl, . . .A. . srl ocio Assegnatario Alba sc

pag. 28

Acea, manutenzione delle reti idriche e fognarie. Lotto 1 artner Graded spa, Ircop spa, C.E.B.A.T. srl , Cicchetti Remo & Figlio srl , Siram spa oci Assegnatari CMSA sc, Alba sc, C.L.C. sc

pag. 58

Ospedale Vito Fazzi, Lecce artner Cantieri Generali spa, Edilgamma srl, Sis*Med srl, Cspe srl, Inso spa, Studio T.I. sc, Aei Progetti srl oci Assegnatari Co-opera spa, T.M. sc

Acea, manutenzione delle reti idriche e fognarie. Ato 5 artner Edilmassimo srl, Gruppo Zeppieri Costruzioni srl oci Assegnatari Ge.S.In. sc, C.L.C. sc

pag. 58 pag. 58

pag. 59

Ospedali

Autostrade

People Mover, Bologna oci Assegnatari onsor io Innova sc, lea sc, . . sc,

SA sc

Impianto di depurazione, Cerignola artner Calgeco srl oci Assegnatari Siteco srl, Sicrea spa

pag. 30

S.S. 640 Agrigento - Caltanissetta artner C.M.C. sc ocio Assegnatario C.M.C. sc

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Consip, Fm3 - Lotto 4 artner lirapida srl , ristoforetti Servi i nergia srl, pl oncordia sc , oopservice sc , ro romos ro p scpa ocio Assegnatario Gesta spa

Autostrada A1 Variante di Valico artner CMB sc oci Assegnatari CMB sc, Co-opera spa

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Consip, Mies 1: Lotto 4 e Lotto 5 artner Exitone spa , CNS sc, Egea spa ocio Assegnatario Gesta spa

Ammodernamento S.S. 96, Toritto - Modugno artner Aleandri spa oci Assegnatari Acmar scpa,Co-opera spa

pag. 36

Sottoattraversamento Fiume Isarco artner Strabag spa, Strabag Ag, Salini Impregilo spa, ollini avori spa oci Assegnatari Unieco sc, Co-opera spa

pag. 52 pag. 54

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Servizi

Ammodernamento S.S. 121, Palermo - Agrigento artner C.M.C. sc ocio Assegnatario C.M.C. sc

Infrastrutture ferroviarie

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Intercent-ER, servizio global service impianti, immobili e strade pag. 59 artner Innova sc, onsor io iro enotti scpa, o.im.pa ons.Sta ile, Cons.Stabile C.I.T.E.A., Sapaba spa, Montanari spa, C.S.A. oci Assegnatari Braccianti Riminese sc, C.M.C. sc, pl oncordia sc, Innova sc, ires ologna e errara sc, Ar. o. avori scc Comune di Bologna, gestione impianti e patrimonio immobiliare pag. 60 artner Montanari spa , Sapaba spa, Impresa Melegari srl oci Assegnatari Innova sc, spa Hera, manutenzione patrimonio immobiliare, Global Service oci Assegnatari Ar. o. avori scc, ar sc

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Consorzio Integra SocietĂ  Cooperativa Via Marco Emilio Lepido, 182/2 40132 Bologna tel: +39 051.3161300 consorziointegra.it

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Brochure Consorzio Integra