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REPORT AMBIENTALE 2012


Finito di stampare nel Luglio 2013


REPORT AMBIENTALE 2012


Giulio Rentocchini Presidente

Luciano Teli Direttore Generale

Il report ambientale 2012 testimonia il continuo impegno di ecoR’it a rendicontare ai suoi stakeholder l’andamento non solo delle performances economiche del Consorzio, ma anche di quelle sociali ed ambientali. Uno strumento molto significativo che si è voluto allineare alle best practices in materia. Trasparenza in ogni fase e in ogni atto dunque, perché l’adesione a precisi valori di portata universale, ma ancor più irrinunciabili per un soggetto come ecoR’it che svolge una chiara funzione di interesse della collettività, ci porta a sottolineare il COME ancor più del QUANTO. Consci che per rispondere a queste sfide crescenti, dobbiamo migliorarci continuamente sempre nella piena consapevolezza che ogni traguardo raggiunto può e deve essere a sua volta superato.

Per uscire con più forza dalla crisi, per rendere più efficienti i processi produttivi e di creazione di nuovi servizi volti ad intercettare nuovi segmenti di domanda, occorre innalzare, con innovazione e creatività, "l’asticella" della qualità del proprio operato. EcoR’it lo ha fatto, nel corso degli anni, con impegno sempre crescente, sviluppando sinergie con i fornitori, gli associati, gli enti pubblici, le istituzioni, i consumatori e la comunità delle Imprese. E’ questa una linea che coinvolge necessariamente la qualificata e certificata azione quotidiana di tutte le risorse interne ed esterne del Consorzio affinché davvero ciascuno agisca con il miglior contributo in grado di dare per la crescita del Sistema nel rispetto dell’ambiente. Alcuni dati rilevati: nel 2012 ecoR’it ha triplicato la quantità di RAEE professionali gestiti, ha recuperato 7.740 tonnellate di MPS su un totale di 8.551 tonnellate di rifiuti trattati e considerati per il calcolo della Carbon Footprint (91%), ha evitato le emissioni in atmosfera di 13.529 tonnellate di gas ad effetto serra pari alle emissioni di 6.500 auto che percorrono in media 10.000 km, ha risparmiato 237.759 GJ di energia. Ha inoltre consolidato una rete qualificata ed attiva su tutto il territorio nazionale per la gestione di tutti i rifiuti da ufficio ed ha redatto il proprio bilancio ambientale, in collaborazione con Ambiente Italia, inserendo – primo in Italia fra tutti i consorzi del sistema RAEE– anche il calcolo della Carbon Footprint della propria attività di recupero dei rifiuti di AEE ottenendone la certificazione di un primario ente esterno (Certiquality).

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REPORT AMBIENTALE 2012

sommario

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Performance ecoR'it

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Introduzione

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Profilo ecoR’it / La mission

8

Il consorzio

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ecoR’it e i settori industrali rappresentati

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La Governance

11

Innovazione e qualità per una maggiore sostenibilità

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Obiettivi, Strategie e modello di finanziamento ecoR’it

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Efficienza operativa

14

Gestione RAEE domestici, professionali, Pile e Accumulatori

16

ecoR’it ed ecoR’it servizi: qualità, efficienza, semplificazione e informazione nei servizi per le Imprese

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Bilancio ambientale e Carbon Footprint

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I Partner

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I soci

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Gestione 2012. RAEE, Pile ed Accumulatori: Dati caratteristici

45

Analisi ambientale della raccolta e trattamento dei rifiuti gestiti dal
Consorzio ecoR'it (RAEE, Pile portatili e Toner)


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Benefici ambientali derivati dall’attività di ecoR'it 2012

Recupero di 7.740 ton di materie prime seconde (pari al 91% dei rifiuti trattati)

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Riduzione delle emissioni in atmosfera di gas ad effetto serra pari a 13.529 ton (equivalenti alle emissioni di 6.500 auto che percorrono in media 10.00km)

Risparmio 237.759 GJ di energia (pari al consumo annuo di 34.200 frigoriferi in classe C) 5


Introduzione I profondi effetti della crisi economica di questi ultimi anni hanno posto l’intero sistema Paese di fronte alla necessità di un radicale ripensamento del proprio modello di sviluppo. Oggi, crescita e sostenibilità, fino a ieri viste in antitesi, si stanno invece rivelando come le due facce della stessa medaglia in cui si riflette l’immagine e la competitività del Paese. Ed ecoR’it ne ha la piena consapevolezza: nel 2012 per affrontare con forza la crisi, per rendere più efficienti ed economici i propri servizi rivolti ai cittadini e alle aziende, in una parola, per recuperare valore e creare opportunità, ha consolidato la propria offerta nel campo della gestione dei RAEE domestici e professionali, pile ed accumulatori, consumabili esausti. Inoltre si è posto l’obiettivo di offrire con successo alle imprese di qualsiasi dimensione servizi personalizzati, a costi equi e controllati, rivolti alla corretta gestione di tutti i rifiuti da ufficio.

Ambiente Italia, di intraprendere il percorso verso la certificazione della Carbon Footprint (letteralmente “impronta di carbonio”) della propria attività di recupero dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche ai sensi della PAS 2050:2010, standard riconosciuto a livello internazionale. Ci piace sottolineare che ecoR’it è il primo Consorzio RAEE che ha certificato con un ente indipendente esterno (Certiquality, uno fra maggiori istituti di certificazione italiani) il contributo alle emissioni di gas serra relative alle proprie attività inserendo in agenda anche il calcolo della Water Footprint.

Qualche numero: nel 2012 ecoR’it ha triplicato la quantità di RAEE professionali gestiti (circa 1850 ton contro le 650 del 2011). Parallelamente si è però ridotta la gestione di RAEE domestici (circa 6.800 ton contro le 7.900 del 2011: occorre aggiungere che tale tendenza si è verificata per tutte le organizzazioni del Sistema RAEE anche a causa della diminuzione delle AEE immesse al consumo. Sono diminuiti inoltre i Punti di Prelievo iscritti al Sistema RAEE che, nel corso del 2012, sono passati da 18.000 a 16.000). Un dato particolarmente rilevante: nel 2012 ecoR’it, oltre ai RAEE professionali, ha ritirato complessivamente 277 ton di altri rifiuti da ufficio di cui 96 ton di toner assicurando e garantendo il loro totale riciclo. Infine è stata assicurata la corretta gestione di 118 ton di pile portatili e 61 ton di batterie al piombo giunte a fine vita. Ma proprio la consapevolezza della sempre maggior importanza rivestita dalle problematiche ambientali all’interno di un moderno sistema economico ha determinato la volontà di ecoR’it, in linea con l’esperienza di ricerca dell’anno scorso svolta in collaborazione con

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Profilo ecoR'it

La Mission

Da oltre 7 anni, ecoR’it gestisce in modo sicuro ed affidabile tutte le tipologie di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, professionali e domestiche, offrendo sul territorio nazionale una fitta rete di servizi e soluzioni logistiche evolute nate da un dialogo continuo e costruttivo del Consorzio con cittadini, istituzioni ed imprese per meglio interpretare le reali esigenze della collettività e collaborare ad una sempre più diffusa cultura del riciclo. Impiegando le migliori tecnologie disponibili ecoR’it gestisce le attività di trasporto, trattamento, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti di AEE, pile ed accumulatori provenienti da nuclei domestici, aziende e distributori. Inoltre, attraverso la controllata ecoR’it Servizi srl nascono R’iToner e Wast-e. R’iToner è il primo sistema collettivo nazionale per la gestione dei rifiuti di consumabili esausti, sviluppato con la collaborazione di alcuni dei più noti produttori di apparecchiature per la stampa, in grado di recuperare i rifiuti di questa tipologia usando tecnologie mirate al totale recupero. Il servizio Wast-e nasce invece dalla necessità manifestata da molte aziende di avere un unico interlocutore affidabile, trasparente, economico e rispettoso dell’ambiente per la gestione di tutti i rifiuti “da ufficio” (RAEE, consumabili esausti, pile ed accumulatori, carta e cartone, imballaggi e sorgenti luminose). Grazie ad un percorso in continua crescita, ad oggi, sono oltre 610 le aziende che si affidano al Consorzio ecoR’it per la gestione dei rifiuti tecnologici dalla raccolta al corretto trattamento in impianti certificati. Il Consorzio ecoR’it è un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2005 grazie all’iniziativa di un gruppo di primarie aziende dell’Information Technology. Tra i soci fondatori: Acer (Packard Bell), Brother Italia, Canon Italia, Dedem Automatica, DPS Promatic, Epson Italia, Fujitsu Technology Solutions, Key Plus, Kyocera Document Solution Italia, Konica Minolta Business Solution Italia (CPF), Lexmark International, Necchi (Alpian Italia), Olivetti, Ricoh Italia, TAdi, ToshibaTec Italia Imaging Systems, Xerox.

Assicurare la corretta gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile ed accumulatori, consumabili esausti e degli altri rifiuti prelevati, garantendo efficienza operativa, elevati standard di qualità, costi competitivi, rispetto delle normative, tutela dell’ambiente e cultura del riciclo, è l’impegno che ecoR’it, facendosi interprete in modo propositivo delle volontà dei propri Soci, mette in campo per recuperare valore, creare opportunità, contribuire alla qualità dell’ambiente per un sistema sostenibile al servizio della comunità.

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Il consorzio Distribuzione dei soci per ambiti

47%

RAEE professionali

37%

RAEE domestici

16%

pile ed accumulatori

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ecoR’it e i settori industriali rappresentati

Sono 610 le aziende associate che si avvalgono del Consorzio per la raccolta e il corretto trattamento dei RAEE e dei rifiuti di pile ed accumulatori in impianti certificati. Qualche numero: i soci ecoR’it possono appartenere a uno o più ambiti facenti parte dello scopo consortile (RAEE domestici, RAEE professionali, Pile ed Accumulatori) e in termini di peso di apparecchiature immesse, il 47% del totale ricade in ambito professionale, il 37% in quello domestico e il 16% nelle Pile ed accumulatori. E ancora: le aziende associate ad ecoR’it rappresentano quote di mercato delle apparecchiature elettriche ed elettroniche per ufficio molto importanti: il 75% del mercato delle stampanti, il 93% delle fotocopiatrici, il 62% dei notebook, il 38% dei computer portatili e il 53% degli utensili professionali elettrici ed elettronici (fonte: Registro produttori AEE 2011)

RAEE DOMESTICI

PILE ED ACCUMULATORI

RAEE PROFESSIONALI E ALTRI RIFIUTI DA UFFICIO 9


La Governance

l’Organizzazione e l’organigramma

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

L’Assemblea dei Soci è il principale organo decisionale e di governo di ecoR’it. Esprime il Consiglio d’Amministrazione, approva il bilancio, definisce strategie e obiettivi e delibera in merito ai piani operativi. Il Consorzio ecoR’it è una struttura leggera: nel 2012 ne hanno fatto parte 8 collaboratori. L’organico ha una pressoché equivalente ripartizione tra uomini e donne. L’età media dei dipendenti del Consorzio è di 38 anni.

Giulio Rentocchini Consorzio ecoR’it Presidente

Fabio Targa FRO Consigliere

Jiro Matsuda Canon Vice Presidente

Maurizio Mastrogiovanni PFU Imaging Solutions Consigliere

Alessandro Lama Dedem Consigliere

La struttura operativa è articolata nelle seguenti funzioni:

Pietro Renda Lexmark Consigliere

Luca Cassani Epson Consigliere

Enrico Ciampoli Olivetti Consigliere

Pietro Aglianò Esprinet Consigliere

DIREZIONE GENERALE UFFICIO STAMPA AMMINISTRAZIONE

RGQA RSPP

RELAZIONI ESTERNE

SERVIZI OPERATIVI

rapporti con i soci

R&S

PILE E ACC.

RAEE

comunicazione

portatili B2C

industriali

B2B

veicoli

ufficio stampa

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LEGALE


Innovazione e qualità per una maggiore sostenibilità La gestione del ciclo di vita di prodotti e servizi è diventato il paradigma della moderna conduzione di sistemi industriali ed imprenditoriali attenti ai processi di greening. Per una più approfondita visione e corretta gestione, il report ambientale ecoR’it 2012 propone un nuovo importante elemento: il calcolo della Carbon Footprint ovvero l’indicatore ambientale che esprime il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate, direttamente e indirettamente, ad un prodotto, ad un’organizzazione o, come nel caso di ecoR’it, ad un servizio. In collaborazione con Ambiente Italia è stato elaborato uno studio approfondito sul ciclo di recupero dei RAEE che ha coinvolto anche i partner operativi di ecoR’it. Lo studio è stato certificato da un ente terzo, Certiquality, uno dei maggiori istituti di certificazione italiani. Il calcolo della Carbon Footprint ha permesso di evidenziare le fasi della gestione dei rifiuti che maggiormente impattano sull’ambiente in termini di emissione di anidride carbonica equivalente. Proprio su tali fasi il Consorzio si concentrerà per intraprendere azioni volte a migliorare le proprie prestazioni. Dallo studio emergono alcuni dati molto qualificanti: ad oggi circa il 90% in peso dei RAEE domestici avviati a trattamento da ecoR’it vengono recuperati con una punta massima del 95% per i RAEE del raggruppamento R2. Per i RAEE professionali, vengono recuperati mediamente in peso l’88 % con un risultato significativo, in termini di quantità gestita, per il CER 160214 (FOTOCOPIATRICI E STAMPANTI) pari al 91%. L’elevato profilo qualitativo al quale il Consorzio ecoR’it lavora da anni è sottolineato anche nel 2012 dal rinnovo delle certificazioni ISO 9001:2008 (conformità alle normative e linee guida per la qualità ed efficienza nell’erogazione del servizio) e ISO 14001:2004 (conformità ed attenzione alla riduzione degli impatti ambientali delle proprie attività) a cura dell’ente certificatore AFAQ AFNOR. Oggetto della certificazione, la gestione dei servizi di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e dei rifiuti di pile ed accumulatori.

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Obiettivi, strategie e modello di finanziamento ecoR’it ecoR’it ha da sempre prestato la più grande attenzione agli aspetti normativi e alle finalità della Direttiva Europea sulla gestione dei rifiuti RAEE, interpretandone in senso letterale lo scopo e le finalità. Tutelando nel contempo il consumatore, l’approccio di ecoR’it è sempre stato rigorosamente non for profit: i produttori associati al Consorzio partecipano solo dei costi effettivamente sostenuti, senza che il Consorzio costituisca (inopportune) riserve o acquisisca indebite marginalità. Questo tipo di approccio e di modello di business ha garantito agli associati ecoR’it le massime performance ambientali alle migliori condizioni economiche di mercato, contribuendo a far loro ottenere saving rilevanti rispetto ad analoghe iniziative offerte dai principali competitor. Anche la prestazione di servizi alle aziende, gestita dalla società controllata ecoR’it Servizi SRL, è permeata dello stesso principio non for profit: con grande senso di responsabilità – quasi “visionario” in un contesto congiunturale come quello attuale – i produttori associati ad ecoR’it hanno deciso di rendere disponibili al mercato tutte le condizioni economiche e di performance ambientale ottenute grazie alle economie di scala e di apprendimento del Consorzio, in alcuni casi anche cofinanziando i servizi erogati alle imprese ed alle attività produttive in genere (R’iToner, Wast-e).

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Efficienza operativa Affidabilità, economicità, sicurezza e qualità dei processi, per un’eccellente efficienza operativa. Queste le caratteristiche del Sistema integrato per la gestione dei RAEE, pile e accumulatori realizzato da ecoR’it orientato alla miglior scelta degli impianti utilizzati, alla rigorosa selezione dei fornitori, ad un processo di audit programmato in grado di misurare le performance ambientali delle tecnologie adottate per assicurare efficienza e qualità del riciclo. A partire dal 2012 ecoR’it ha integrato le verifiche svolte dal Centro di Coordinamento in collaborazione con gli enti di certificazione, con audit documentali e operativi, effettuati direttamente presso i principali partner operativi. Questi i numeri di ecoR’it: per la gestione dei RAEE domestici nel 2012 sono stati affidati al Consorzio 512 Punti di Prelievo (PDP) presso i Centri di Raccolta italiani con una ripartizione geografica che vede il Nord Ovest e il Nord Est rispettivamente al 35% e 33%, Centro al 14%, Sud al 13% e Isole al 5% . Sono 3.937 i ritiri effettuati nell’anno per un totale di 6.791 ton. Per i RAEE professionali le tonnellate gestite nel 2012 sono 1.846 per un totale di 734 ritiri (rispetto al 2011 sono state triplicate le quantità). Sono inoltre state ritirate 277 tonnellate di altri rifiuti da ufficio, di cui 96 tonnellate solo di toner esausti. 118 sono le tonnellate di pile e accumulatori e 61 le tonnellate di batterie al piombo gestite nel 2012 per un totale complessivo di rifiuti tecnologici raccolti da ecoR’it di 9.093 tonnellate.

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18 R5

BATTERIE AL PIOMBO

PILE E ACCUMULATORI PORTATILI

118 61

3.921 R4

181

2.531 R3

ALTRI CER

229 R2

RAEE PROFESSIONALI 1.846 TONER 96

93 R1

In ambito domestico, mettendo in relazione i dati di vendita al consumo con i dati provenienti dalla raccolta nazionale otteniamo il Tasso di Ritorno (TDR), che in qualche modo esprime la dinamica di produzione dei rifiuti, tenendo conto dei concetti di obsolescenza, vita media dei prodotti e sostituzione delle apparecchiature. Si scopre così che questo indice, ad eccezione che per il raggruppamento R2, è in crescita: pertanto, nonostante la raccolta in termini di peso del 2012 sia inferiore a quella del 2011, la propensione degli italiani a utilizzare il sistema RAEE ufficiale per la corretta gestione dei rifiuti è in aumento.

2.123 t

6.791 t RAEE DOMESTICI

RAEE PROFESSIONALI E ALTRI RIFIUTI DA UFFICIO

Rifiuti tecnologici raccolti nel 2012: 9.093 tonnellate


Gestione RAEE domestici, professionali, Pile ed Accumulatori RAEE DOMESTICI Nel 2012 ecoR'it ha ritirato complessivamente 6.791 tonnellate di RAEE domestici effettuando 3.937 missioni di ritiro.

93 ton 1%

229 ton 3%

R1

2.531 ton 37%

R2

3.921 ton 58%

R3

R4

18 ton 0,3%

6.791

R5

totale

RAEE PROFESSIONALI Nel 2012 ecoR'it ha ritirato complessivamente 1.846 tonnellate di RAEE professionali effettuando 734 missioni di ritiro. La gestione dei rifiuti professionali ha avuto uno sviluppo esponenziale (x3 in termini di volume) nel corso dell’anno 2012 (quasi 1.850 ton contro le 650 ton del 2011): il dato non sorprende visto l’approccio rigoroso che caratterizza i servizi, erogati da ecoR’it, di cui si sono avvalsi clienti, aziende private ed enti pubblici. RAEE PROFESSIONALI 2012 – dettaglio rifiuti gestiti 1% 2% 1%

13

%

Tipologia di rifiuto

83

%

0,1%

4%

0,0

FRIGORIFERI ALTRI GRANDI BIANCHI TV MONITOR INFORMATICA/PED/UTENSILI FOTOCOPIATRICI SORGENTI LUMINOSE Totale

14

CER

Ton raccolte

%

16.02.11 16.02.14 16.02.13 16.02.13 16.02.14 16.02.14 20.01.21

34 16 1 17 239 1.538 2 1.846

2% 1% 0,04% 1% 13% 83% 0,1%


ALTRI RIFIUTI DA UFFICIO Nel 2012 ecoR’it ha ritirato complessivamente 277 tonnellate di rifiuti da ufficio di cui 96 solo di toner. Il dato è rilevante se si considera che al momento non esiste alcuna legge quadro che regolamenta la gestione di questa tipologia di rifiuto. EcoR’it, in collaborazione con alcuni dei più noti produttori di apparecchiature per la stampa, ha dato vita a R’iToner, il sistema volontario nazionale per il recupero dei rifiuti di consumabili esausti, che è in grado di assicurare che i toner siano riciclati totalmente, facendo rientrare nei processi produttivi le MPS e diminuendo così la presenza di questi rifiuti nella frazione indifferenziata. In tabella il dettaglio dei rifiuti ritirati dalle aziende: 0,4%

35%

55

%

2% % 4 2% 0,

0,3% 3% 2%

Tipologia di rifiuto

CER

TONER 08.03.17 - 08.03.18 PARTI DI APPARECCHIATURE 16.02.16 INGOMBRANTI 20.03.07 INCHIOSTRI 08.03.13 IMBALLAGGI MISTI 15.01.06 CAVI 17.04.11 CARTA E CARTONE 20.01.01 BATTERIE ED ACCUMULATORI 16.06.02 -16.06.04 -16.06.05 ALTRI RIFIUTI (IMBALLAGGI, MATERIALI 02.05.01-09.01.01-09.01.04FERROSI, MEDICINALI, VETRO, SCARTI) 15.01.07-15.01.10-16.01.1718.01.04-18.01.09 Totale

Ton raccolte 96 153 1 4 6 1 8 1 6

35% 55% 0,4% 2% 2% 0,4% 3% 0,3% 2%

277

100%

%

PILE ED ACCUMULATORI PORTATILI Nel 2012 ecoR’it ha ritirato complessivamente 118 tonnellate di Pile Portatili effettuando 266 missioni di ritiro. Nel corso del 2012 la gestione della raccolta delle Pile Portatili è stata effettuata secondo quanto previsto dal Protocollo d’Intesa volontario fino al mese di Giugno; nel secondo semestre le regole di riferimento sono state normalizzate grazie alla firma dell’accordo di programma ANCI-CDCNPA. ll 7 novembre 2012 è stato infatti sottoscritto l’Accordo di Programma ANCI-CDCNPA al fine di assicurare ai cittadini una migliore gestione di pile e accumulatori, giunti a fine vita. L’accordo prevede che i Sistemi Collettivi e Individuali, coordinati dal CDCNPA, assicurino il ritiro dei rifiuti di pile e accumulatori presso i Centri di Raccolta.

BATTERIE AL PIOMBO Nel 2012 ecoR’it ha ritirato complessivamente 61 tonnellate di Batterie al Piombo effettuando 76 missioni di ritiro. La raccolta viene effettuata su tutto il territorio nazionale senza alcuna assegnazione da parte del Sistema. La corretta gestione di questa tipologia di rifiuto è molto importante ai fini della tutela ambientale poiché riduce la possibilità di dispersione di componenti pericolose come il piombo e ne facilita il recupero, costituendo quindi un vantaggio anche dal punto di vista economico.

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ecoR’it ed ecoR’it servizi: qualità, efficienza, semplificazione e informazione nei servizi per le Imprese

ecoR’it

ha realizzato un carnet di servizi di qualità rivolto alle aziende e costruito con particolare attenzione all’economicità, alla puntualità, all’efficienza, in grado di assicurare una gestione efficace di tutte le problematiche legate al fine vita RAEE, delle pile e degli accumulatori. I servizi offerti da ecoR’it ai propri Soci e Clienti sono:

La gestione del fine vita:

i migliori standard di qualità per questi servizi primari di ecoR’it messi a disposizione dei Soci e dei Clienti del Consorzio.

Assistenza:

una puntuale consulenza normativa, un contact center e strumenti di comunicazione fanno parte dell’assistenza offerta da ecoR’it in grado di affrontare tutte le problematiche relative alla gestione dei RAEE e dei rifiuti di pile e accumulatori.

Reporting:

i risultati dei volumi gestiti e le performances finanziarie ed ambientali del Consorzio vengono messe a disposizione di Soci e Clienti in tempi brevissimi.

Strumenti:

brochure, guide, ricerche, sito interattivo sono messi a disposizione da ecoR’it per aggiornare Soci e Clienti sulle novità in campo normativo e di servizio. È inoltre attivo www.unocontrouno.it, il portale di servizio per la corretta gestione dei RAEE “dedicato” ai distributori, ai rivenditori, agli installatori e ai centri di assistenza di apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche e professionali (gestione semplificata D.M. n. 65 dell’8/3/10) ove si mette

a disposizione on line tutta la modulistica “guidata” relativa all’iscrizione all’Albo gestori, al raggruppamento, al trasporto e al ritiro dei RAEE presso i punti vendita. Sono stati creati, con il supporto finanziario dei produttori di AEE iscritti a ecoR’it, appositi servizi integrati offerti a condizioni vantaggiose e senza scopo di lucro.

ecoR’it Servizi

nasce come spin-off del Consorzio ecoR’it avvalendosi della consolidata esperienza del Consorzio e delle economie di scala ottenute attraverso il servizio prestato agli oltre 610 Soci. ecoR’it Servizi ha sviluppato due innovativi servizi: Wast-e e R’iToner.

Wast-e nasce dalla necessità manifestata da molte

aziende di avere un unico interlocutore affidabile, trasparente, economico e rispettoso dell’ambiente per la gestione dei rifiuti “da ufficio” (RAEE, consumabili esausti, pile e accumulatori, carta e cartone, imballaggi e sorgenti luminose). Nello specifico, il servizio Wast-e permette: Ai Produttori di AEE, di offrire servizi accessori ai propri dealer con condizioni di vantaggio rispetto al mercato. Ai Dealer, la possibilità di ricevere un servizio affidabile e puntuale eliminando così difficoltà di negoziazione e tempi lunghi per la scelta del fornitore. Ai Clienti finali, uffici e professionisti, l’opportunità di godere di un servizio ad hoc con un unico interlocutore per la gestione di varie tipologie di rifiuti prodotti e la garanzia di un approccio rigoroso e puntuale per una corretta gestione ambientale.

Il servizio R’iToner trae origini da una specifica

necessità: in Italia si utilizzano oltre 7 milioni di cartucce toner ogni anno. Di queste solo 1 milione vengono raccolte e correttamente recuperate dai produttori con sistemi prevalentemente individuali. R’iToner nasce dunque come sistema nazionale volontario, senza scopo di lucro, in grado di rispondere alla necessità di organizzare un servizio capillare di raccolta e trattamento dei toner esausti e, più in generale, dei “consumabili esausti”. Il servizio R’iToner viene svolto in nome e per conto dei produttori di stampanti con trasparenza, sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.

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I destinatari del servizio sono le aziende utilizzatrici di stampanti (clienti finali oppure dealer). R’iToner è attivo su tutto il territorio nazionale e mette a disposizione un contact center, un sito dedicato, uno starter-kit informativo e appositi ecobox per la raccolta dei consumabili esausti che verranno avviati a trattamento con garanzia di totale recupero delle materie prime seconde utilizzando le migliori tecnologie disponibili e con la garanzia della tracciabilità del rifiuto sino all’impianto di destinazione finale nel pieno rispetto dell’ambiente (www.ritoner.it). Tra i soci ecoR’it che hanno contribuito a promuovere il servizio R’iToner ricordiamo Brother Italia, Canon Italia, Epson Italia, Konica Minolta Business Solution Italia, Kyocera Document Solution, Lexmark International, Olivetti, Ricoh Italia, Toshiba Tech Italia Imaging Systems, Xerox a cui si aggiunge anche Samsung Electronics Italia. Entrambi i servizi vengono erogati “al costo” ovvero in assenza di scopo di lucro, grazie al finanziamento dei produttori aderenti ad ecoR’it, consapevoli che solo un loro impegno finanziario diretto possa dare impulso a questo mercato troppo spesso silente.

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Bilancio ambientale e Carbon Footprint del flusso dei RAEE, pile portatili e toner gestiti da ecoR’it Anche quest’anno ecoR’it ha redatto, in collaborazione con Ambiente Italia, il bilancio ambientale del ciclo dei flussi dei rifiuti (RAEE, pile portatili e toner) trattati nel 2012. Abbiamo così “misurato” il beneficio ambientale derivante dalle attività svolte dal Consorzio, e in particolare la riduzione del quantitativo di rifiuti destinati a smaltimento e dunque recuperati come materia prima seconda. I numeri sono di grande interesse: nel corso del 2012, pur con le note problematiche “tecniche” legate alla gestione del vetro degli schermi CRT, ben l’86% dei RAEE domestici trattati sono stati riciclati con un valore massimo pari al 95% per il raggruppamento R2. Per il circuito professionale (RAEE professionali e toner) il riciclo si attesta mediamente all'88%, con un risultato significativo, in termini di quantità gestita, per il CER 160214 (Fotocopiatrici e Stampanti) pari al 91%.

Accanto alla redazione del Bilancio Ambientale, quest’anno il Consorzio ecoR’it ha anche intrapreso il percorso di certificazione da parte terza della Carbon Footprint (CF) della raccolta, trasporto e trattamento dei RAEE gestiti nel 2012. La Carbon Footprint è un indicatore ambientale che esprime il totale delle emissioni di gas serra associate, direttamente o indirettamente, ad un prodotto, un’organizzazione o un servizio e stima quindi l’impatto delle attività umane sul clima globale. L’unità di misura utilizzata è la tonnellata di anidride carbonica equivalente. Una puntuale analisi dei sistemi di trasporto e dei principali impianti di trattamento RAEE, partner operativi di ecoR’it, ha permesso dunque di ottenere una dettagliata fotografia delle emissioni di gas serra riconducibili alla filiera di recupero dei RAEE. Il calcolo della Carbon Footprint ha evidenziato le fasi della gestione RAEE che maggiormente impattano sull’ambiente in termini di emissioni di anidride carbonica equivalente (CO2eq) contribuendo ad indicare ad ecoR’it la strada per lo sviluppo di azioni sempre più mirate a migliorare le proprie prestazioni ambientali.

Inoltre, il bilancio delle emissioni climalteranti vede così riassunti i benefici ambientali derivanti dall’attività di ecoR’it: • • •

sono state risparmiate 237.759 GJ di energia, pari al consumo annuo di circa 34.200 frigoriferi in classe C (cioè una città di 90.000 abitanti) è stata evitata l’emissione in atmosfera di 13.529 tonnellate di gas serra pari alle emissioni di 6.500 auto che percorrono in media 10.000 Km sono stati recuperati complessivamente 7.740 ton. di materiali su un totale di 8.551 ton di rifiuti trattati e considerati per il calcolo della Carbon Footprint (pari al 91%)

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I Partner Per ecoR’it, i fornitori per la logistica e il trattamento dei RAEE ricoprono un ruolo strategico. Infatti, è proprio sulla qualità del loro operato che poggia la possibilità di raggiungere appieno gli obiettivi di eccellenza nella tutela ambientale e di servizio nei confronti dei cittadini e delle aziende. Per questo il Consorzio valuta e seleziona accuratamente i migliori operatori specializzati presenti sul mercato, considerandoli come veri e propri partner nel conseguimento della propria mission istitutiva. Nel corso del 2012 ecoR’it ha razionalizzato la Rete degli impianti di Trattamento per la gestione dei RAEE domestici e professionali. Tutti gli impianti sono autorizzati dai competenti Enti territoriali ed hanno ottenuto uno specifico accreditamento secondo quanto previsto dall’Accordo CdCRAEE – Assoraee. Inoltre ecoR’it, in qualità di membro dell’organizzazione paneuropea WEEE FORUM, implementerà il Sistema WEEE LABEX, ovvero un set di norme inteso a costituire una base già sperimentata per i futuri standard europei relativi ad una omogenea e corretta gestione dei RAEE da parte dei sistemi collettivi aderenti. Le norme WEEE LABEX riguardano le fasi di raccolta, cernita, stoccaggio, trasporto, preparazione per il reimpiego, trattamento, riciclaggio e smaltimento di ogni tipo di RAEE. A partire dal 2012 ecoR’it ha integrato le verifiche svolte dal Centro di Coordinamento RAEE, in collaborazione con gli enti di certificazione, con audit documentali e operativi, effettuati direttamente presso i principali partner operativi.

RAEE

PILE

DISMECO SRL

CONSORZIO SERVIZI SPECIALTRASPORTI

ECOLAMP

EUROCORPORATION SRL

EUROCORPORATION SRL

FG SRL

FG SRL

RI.PLASTIC SRL

NEC SRL NEW ECOLOGY

S.ECO SERVIZI ECOLOGICI SRL

RAETECH SRL

S.E.VAL. SRL

RELIGHT SRL

SINEKO SRL

RI.ME.L SRL RI.PLASTIC SRL S.E.VAL. SRL STENA TECNOWORLD SRL - Brescia STENA TECNOWORLD SRL - Fossò STENA TECNOWORLD SRL - Angiari TRANSISTOR SRL VALLONE SRL

20


I soci

(30-06-2013)

4TEK S.R.L.

A

B

A&T EUROPE S.P.A. A.M.R.A. S.P.A. A.P. SYSTEMS S.R.L. ABACO INTERNATIONAL S.R.L. ABAGRIGLIATI S.R.L. ABBOTT VASCULAR KNOLL-RAVIZZA S.P.A. ABS COMPUTERS S.R.L. ACCADEMIA S.R.L. ACCANTO SYSTEMS S.R.L. ACER ITALY SRL ACTIVA SRL ACTIVISION BLIZZARD ITALIA S.R.L. ADB BROADBAND S.P.A. ADIDAS ITALIA S.P.A. ADJ INTERNATIONAL S.R.L. ADVEO ITALIA S.R.L. AEB INDUSTRIALE S.R.L. AG NEOVO BV AHSI S.P.A. ALFACOD S.R.L. ALFADISTRIBUZIONE S.R.L. ALIAS S.R.L. ALPES-INOX S.P.A. AMC S.R.L. CON SOCIO UNICO AMO ITALY S.R.L. AMPERE S.P.A. AMPLIFON S.P.A. ANGELANTONI LIFE SCIENCE S.R.L. ANGELANTONI TEST TECHNOLOGIES S.R.L. ANTEPRIMA BRANDS S.R.L. ANTONIO CAPALDO S.P.A. ANTONIO CIULLI E F.DI A.,A.CIULLI & C.S.R.L. ARENA LUCI S.R.L. ARISTARCO S.P.A. ARMOR ITALIA SRL UNIPERSONALE ARROW ELECTRONICS ITALIA S.R.L. ARROWELD ITALIA S.P.A. ASEM S.P.A. ASPIAG SERVICE S.R.L. ASSIST S.R.L. ATA S.R.L. ATON S.P.A. ATOSA ITALIA S.R.L. ATTIVA SPA AUDEUS S.A.S. DI G. SPINELLI AVAGO TECHNOLOGIES INTERNAT.SALES PTE. LTD. AVAYA ITALIA S.P.A. AVON COSMETICS S.R.L. SOCIO UNICO AWELCO INC PRODUCTION S.P.A. AXEL GROUP S.C.A.R.L. AXIOMTEK ITALIA S.R.L. B M E S.R.L. B. BRAUN MILANO S.P.A. B.S.T. S.P.A. BALBONI INOX S.R.L. BALMA,CAPODURI & C. S.P.A. BANCOLINI SYMBOL S.R.L. BANCOR S.R.L. BAYER S.P.A. BE.CA. S.R.L. BEA DISTRIBUZIONE S.R.L. BEIERSDORF S.P.A. BENASSI S.P.A. BENQ ITALY S.R.L. BERNAFON S.R.L. BESSER VACUUM S.R.L. BG GAMES S.R.L. SOC. UNIPERSONALE BICASA S.R.L. BIELLE SNC DI BREDA L. & M. BLUE COAT SYSTEMS INTERNATIONAL SARL

BLUGEO S.R.L. BOCCACCI S.R.L. BONPRIX S.R.L. BONTEMPI S.P.A. BORES GROUP S.R.L. BOTTARI S.P.A. BOTTEGA VERDE S.R.L. BRADY ITALIA S.R.L. UNIPERSONALE BRAS INTERNAZIONALE S.P.A. BREMA ICE MAKERS S.P.A. BREW SERVICE S.R.L. BRICE ITALIA S.R.L. BRIDGEWAVE COMMUNICATIONS BROTHER INTERNATIONAL INDUSTRIEMASCHINEN GMBH BROTHER ITALIA S.P.A. BROTHER SEWING MACHINES EUROPE GMBH BRUNNER S.R.L. BT ITALIA S.P.A. BUTLER ENGINEERING & MARKETING S.P.A.

C

D

C.A.V. S.R.L. C.E.A. SOC. COOP. CAFFITA SYSTEM S.P.A. CALZEDONIA S.P.A. CAM2 SRL CAMAX DISTRIBUTION SYSTEM S.R.L. CAMPAGNOLO S.R.L. CANDELA ITALIA S.R.L. CANON ITALIA SPA CANTALE S.P.A. CAORLE COSTRUZIONI MECCANICHE S.R.L. CAPITANI S.R.L. CAR BOMBONIERE S.P.A. CARD MANIA MULTIMEDIA S.R.L. CARLI BIOTEC S.R.L. CEA COSTRUZ ELETTROMECCANICHE ANNETTONI SPA CEBORA S.P.A. CELLI S.P.A. CELLULAR ITALIA S.P.A. CENTURY ITALIA S.R.L. CHEMITEC S.R.L. CISA S.P.A. CITRIX SYSTEMS INTERNATIONAL GMBH CN CONTINENTAL S.P.A. COATS CUCIRINI S.R.L. COHERENT EUROPE B.V. COIMA ITALY S.R.L. COLLOMIX RUHR-UND MISCHGERATE GMBH COLUMBUS S.R.L. COMAT S.R.L. COMECER S.P.A. COMI-LUCE S.R.L. COMPREL S.R.L. COMPUPRINT S.R.L COMPUTER GROSS ITALIA S.P.A. COMPUTERLINKS S.P.A. CONSORZIO AGRARIO DI BOLZANO SOC. COOP. CONVERGE S.P.A. CORGHI S.P.A. COS.EL.GI. S.P.A. COSMETAL S.R.L. CPS COLOR EQUIPMENT S.P.A. CRESSI SUB S.P.A. CRI-MAN S.R.L. CROSARA S.R.L. CSN INDUSTRIE SRL CTS CASH PRO S.P.A. CTS ELECTRONICS S.P.A. CUSTOM ENGINEERING S.P.A. DAKO ITALIA S.P.A. DATA4 S.R.L. DATAMATIC S.P.A. DE LONGHI GIOCATTOLI S.R.L.

21

DECA DIFFUSION S.R.L. DEDAGROUP S.P.A. DEDEM AUTOMATICA S.R.L. DEFI' BRICO' S.R.L. DEL VECCHIA S.P.A. DELTA S.R.L. DEOLA IVANO DF SPORT SPECIALIST S.P.A. DIAMANT LUX SAS DI PIZZATA CHRISTIANE & C. DIAPATH S.P.A. DIFA COOPER S.P.A. DIFOX DIGITAL FOTO EXPRESS S.R.L DIGITAL RIVER, INC DISTRAM S.R.L. DMP ELECTRONICS S.R.L. DOCMA S.R.L. DPS - PROMATIC S.R.L. DUTY CYCLE COMPANY S.P.A.

E

E.M.S. S.R.L. E.O.I. TECNE S.R.L. E.R. ROVERA S.R.L. ECOMAN ITALIA S.R.L. ECOMETEO ITALIA S.R.L. ECOMS SOLUTIONS S.R.L. ECONOCOM INTERNATIONAL ITALIA SPA ECOTECHNICS S.P.A. EDSLAN S.P.A. EET ITALY S.R.L. E-HOME ITALIA SERVICE S.R.L. EL.SE S.R.L. ELCART DISTRIBUTION S.P.A. ELETTRO C.F. S.R.L. ELETTROBEAUTY SRL UNIPERSONALE ELETTROMECCANICA VALFO SNC DI VALENTI D. & C. ELETTRONICA VENETA S.P.A. ELIOSNEON S.R.L. ELLEGI S.R.L. ELMAT S.P.A. ELMEC INFORMATICA S.P.A. ELPRO S.R.L. ELTEC DI VOLANTE GIAN MARIO & C. S.A.S. EMMEGI RICAMBI S.P.A. EMPORIO SAN FIRENZE S.R.L. EPSON ITALIA SPA ESAB SALDATURA S.P.A. ESARC HI-TECH S.R.L. ESPO ELECTRONIC S.R.L. ESPRINET S.P.A. ESSELTE S.R.L. EUROLED DI ISOLI FABIO EURONDA SPA EUROTECH S.P.A. EUROTEK ITALIA S.R.L. EUTRONSEC S.R.L. EVERLASTING S.R.L. EVERMED S.R.L. E-VIA S.P.A. EXECUTIVE S.P.A.

F

F.A.I. S.R.L. FA.BO.SS. S.R.L. FABITA S.R.L. FABRIZIO ING. PLINIO S.P.A. FACEM S.P.A. FAM BATTERIE S.R.L. FARES S.R.L. FARNELL ITALIA S.R.L. FELLOWES LEONARDI S.P.A. FEMI S.P.A. FERCA SOCIETA' COOPERATIVA FERRAMENTA ADDA S.P.A. FERRAMENTA COBIANCHI S.P.A. FERRITALIA SOCIETA' COOPERATIVA


FIME S.R.L. FINAGRI S.R.L. FIORENTINI WELDING S.P.A. FKV S.R.L. FLAME 2000 S.R.L. FLIR SYSTEMS S.R.L. FOCELDA S.P.A. FOINOX S.P.A. FOLOR S.A.S. DI FORNI GUIDO FONEX S.P.A. FORZE CASA S.R.L. FOWA S.P.A. FRAEL S.P.A. FRATELLI VITALE S.R.L. FRENEXPORT S.P.A. FRIGERIO WELDING SRL UNIPERSONALE FRIGO GELO DI MISURINI MARCELLO FRO AIR LIQUIDE WELDING ITALIA S.P.A. FUJIFILM ITALIA S.P.A. FUJITSU TECHNOLOGY SOLUTIONS S.P.A. FUMAGALLI COMPONENTI S.P.A. FUTUR CASA S.R.L.

G

H

I

G.B. S.R.L. G.R.C. ITALIA SAS DI BARAZZA GINO GALAXY ELETTRONICA C S.N.C. GALILEO S.P.A. GALLO SNC DI GALLO ALDO & C. GALVAMET S.R.L. UNIPERSONALE GAMESTOP ITALY S.R.L. GB TRADE S.R.L. GDS LIGHTING S.R.L. GEBR. MARKLIN UND CIE GMBH GENERAL CAR S.R.L. GETITALY S.R.L. GIORDANO SHOP S.R.L. GIOVANNI FERRARI S.R.L. GIUDICE S.R.L. GIUNTI EDITORE S.P.A. GLOBAL DISPLAY SOLUTION S.P.A. GLOBAL NETWORK ENGINEERING S.R.L. GNG S.R.L. GUARD ENGINEERING S.R.L. GUIDO AMMIRATA S.R.L. H&W SERVICE S.R.L. HAIER EUROPE TRADING S.R.L. HAXTEEL S.R.L. HELLA SPA HELVI S.P.A. HI TOUCH S.R.L. HILL-ROM S.P.A. HOMEDICS ITALY S.R.L. HORIBA JOBIN YVON S.R.L HR LAMPADARI S.R.L. HUAWEI TECHNOLOGIES ITALIA SRL HUGHES NETWORK SYSTEMS S.R.L. I.A.C.E.R. S.R.L. I.N.E. S.P.A. IC INTRACOM ITALIA S.P.A. IDROSERVICE S.R.L. IKRA GMBH IMER INTERNATIONAL S.P.A. IMET S.P.A. IMOVILLI POMPE S.R.L. IMPER S.P.A. INCAS S.P.A. INCERTINOSS S.R.L. INDEL WEBASTO MARINE S.R.L. INDEST S.R.L. INFOGROSS S.R.L. INFOR S.R.L.

ING. COMOLI S.R.L. ING. POLIN & C. S.P.A. INGRAM MICRO S.R.L. INTECS S.P.A. INTERCOMP S.P.A. INTERGYM SRL UNIPERSONALE INTERSYSTEM S.R.L. INVENTIS S.R.L. IP INDUSTRIE DEL FREDDO PROFESSIONALE SPA IPANEMA ITALIA S.R.L. IPNEXT S.R.L. IROSS S.R.L ITALECO S.R.L. ITW WELDING ITALY S.R.L.

J

JANOMAC S.R.L. JELOSIL S.R.L. JEOL ITALIA S.P.A. JEPSSEN TECHNOLOGY S.R.L. JOHNSON HEALTH TECH ITALIA S.P.A. JUKI ITALIA S.P.A.

K

KATUN ITALY S.R.L. KEYPLUS S.R.L. KOBO INC KONICA MINOLTA BUSINESS SOLUTION ITALIA S.P.A KONICA MINOLTA SENSING EUROPE B.V. KS GROUP S.P.A. KYOCERA DOCUMENT SOLUTIONS ITALIA S.P.A.

L

M

L. HEIZER GAS S.R.L. LA PREALPINA DIVISIONE COMMERCIO S.P.A. LABEL S.R.L. LAFAIMAC S.R.L. LAMCO S.R.L. LAMIFLEX S.P.A. LE PROLUNGHE S.A.S. DI AMBROSI ALBINA LECO ITALY S.R.L. LED S.P.A. LEICA GEOSYSTEMS S.P.A. LEMM S.R.L. LEXMARK INTERNATIONAL SRL LIFEVIEW S.R.L. LINCOLN ELECTRIC ITALIA S.R.L. LINEAR S.R.L. LINKRA S.R.L. LINO MANFROTTO + CO. S.P.A. LOGIKA S.R.L. LORCH SCHWEIBTECHNIK GMBH LUCI ITALIANE S.R.L. LUIS S.P.A. LUVATA ITALY S.R.L. LUXECO S.R.L. LXE ITALIA S.R.L. M&B ENGINEERING S.R.L. M.P. GROUP S.R.L. MAB ITALIA S.A.S. DI ACERBI FABIO E C. MACHIERALDO GUSTAVO S.P.A. MAGNETI MARELLI AFTER MARKET PARTS MAICO S.R.L. MAINOX GROUP S.P.A. MALFATTI & TACCHINI S.P.A. MANITRONICA S.R.L. MANNESMANN QUALITY COMPUTER PRINTERS SRL MANTUA MODEL DI POLDI FRANCO MARIM S.R.L. MASELLI MISURE S.P.A. MASMEC S.R.L. MECAL S.R.L. MEDIA SHOPPING S.P.A. MEDINET S.P.A.

22

MEDYS S.P.A. MEGABIT S.R.L. MENIN ING. GIANNANTONIO MERCEDES-BENZ ITALIA S.P.A. MESDAN S.P.A. METAFORM LUCCHESE S.P.A. METALARREDO S.R.L. METRICA S.P.A. MICROSET INT S.R.L. MIGATRONIC S.R.L. MIGEL S.R.L. MILESTONE S.R.L. MILLIPORE S.P.AV MISTRAL S.P.A. MIXER S.R.L. MMD MONITORS & DISPLAYS NL BV MOBICOOL EUROPE S.R.L. MOBIMESH S.R.L. MODAFIL S.R.L. MONDADORI DIRECT S.P.A. MONDOESA EMILIA S.R.L. MONDOFFICE S.R.L. MONDOLFO FERRO S.P.A. MORELLI SAS DI MORELLI MICHELE MOVI S.P.A. MTRADING S.R.L. MULTICONTROL S.R.L.

N

NAMED S.P.A. NATRIBOM S.R.L. NECCHI S.P.A. NEM NUCLEAR E-MISSION S.R.L. NERONOBILE S.R.L. NETRESULTS S.R.L. NEW SMOKE S.R.L. NEXT HARDWARE & SOFTWARE S.P.A. NG LABTEC S.R.L. UNIPERSONALE NIC S.R.L. NIKON INSTRUMENTS S.P.A. NITAL S.P.A. NITTY-GRITTY S.R.L. NOLANGROUP S.P.A. CON SOCIO UNICO NOUVEL SON S.P.A. NOVATEL WIRELESS INC NOVAXA S.P.A. NTF NUOVE TECNOLOGIE DEL FREDDO S.R.L. NTS ITALY S.R.L. NUPIGECO S.P.A.

O

OFFICINE IORI S.R.L. OFFICINE MECCANICHE SIRIO S.R.L. OK COPY ITALIA S.R.L. OK ITALY S.R.L. OLIVETTI SPA ONLINESTORE S.R.L. OPTOLUMIN ITALIA S.R.L. ORECA NEW SPA OROTIG MED S.R.L. OROTIG S.R.L. OTTOTECNICA S.R.L.

P

PACELLI SRL PANINI S.P.A. PARROT S.R.L. PARTENOPE S.R.L. PCF ELETTRONICA S.R.L. PELI PRODUCTS S.L.U. PENTAX ITALIA S.R.L. PF CONCEPT ITALIA S.R.L. PFU IMAGING SOLUTION S.P.A. PHIVE S.R.L. PHONAK ITALIA S.R.L. PIARDI TECNOLOGIE DEL FREDDO S.R.L.


PILOTTI SERGIO PLADOS S.P.A. POLATO LEONE SAS POLYCOM (NETHERLANDS) BV POLYPHOTO S.P.A. POTENT SAS DI VETTORAZZI V.&C. PRAIM S.R.L. PRAMA-TECH S.P.A. PREMIER DIGITAL MEDIA SNC PRIMA S.R.L. PROMEK S.R.L. PROMETEO S.P.A. PROMITALIA S.R.L. PURO S.P.A.

Q

QUBICA AMF EUROPE S.P.A. QUBIX S.P.A.

R

R&G ENERGY S.R.L. RAG. ERNESTO VIANELLO S.P.A. RAVAGLIOLI S.P.A. RCF S.P.A. RCH GROUP S.P.A. RETSCH ITALIA S.R.L. RIBO S.R.L. RICOH ITALIA S.R.L. RINO PRATESI S.P.A. RO+TEN S.R.L. ROCHE DIAGNOSTIC S.P.A. RS COMPONENTS S.P.A. RTM ELETTRONICA S.R.L.

S

S.I.D.E.A. ITALIA S.R.L. S.L.T. S.R.L. SA.VI.CHEM. S.R.L. SAFEMA S.R.L. SAGEMCOM ITALIA SRL SAIS S.R.L. SALA COMPONENTI S.R.L. SALTECO S.P.A. SANDRIGARDEN S.P.A. IN LIQUIDAZIONE SANICO S.R.L. SANOFI-AVENTIS S.P.A. SAPIO LIFE S.R.L. SAPIO PRODUZIONE IDROGENO OSSIGENO S.R.L. SARTEC SARAS RICERCHE E TECNOLOGIE S.P.A. SARTORE S.R.L. SCHENCK ITALIA S.R.L. SCHONHUBER S.P.A. SCOPREGA S.P.A. SCUBAPRO ITALY S.R.L. SELCO S.R.L. SERAI S.P.A. SHOCK LINE S.R.L. SHOTT INTERNATIONAL S.R.L. SI COMPUTER S.P.A. SICAM S.R.L. SICAME-OCMEI S.R.L. SICE S.P.A. SIGROUP INTERNATIONAL S.R.L. SIL FIM S.R.L. SIL.CAR. S.R.L. SIMACO ELETTROMECCANICA S.R.L. SIMPESFAIP S.P.A. SINCOSALD S.R.L. SISAS S.R.L. SISER S.R.L. SISTEMA ANTINTRUSIONE DI OSTUNI FABRIZIO SITELMK3 S.R.L. SNAI S.P.A. SO.PAR S.R.L. SOCRATE S.P.A. SOL WELDING S.R.L.

SOLTEC S.R.L. SOLUZIONI INTEGRATE S.R.L. SOPVISION S.R.L. SORATO 1967 S.A.S. DI SORATO LUCA & C. SOTAX S.R.L. SPACE S.R.L. SPARKY POWER TOOLS GMBH SPID S.P.A. SPINEL S.R.L. SPORTARREDO SALES S.R.L. UNIPERSONALE SPX ITALIA S.R.L. SQP ITALIA S.R.L. STAR PROGETTI TECNOLOGIE APPLICATE SPA STARLIGHT SYSTEM S.R.L. STEIEL ELETTRONICA S.R.L. STEL S.R.L. STRAPEX S.R.L. SUONO E COMUNICAZIONE S.R.L. SUPERTRONIC S.R.L SURYA S.P.A. SUZUKI INTERNATIONAL EUROPE GMBH SUZUKI ITALIA S.P.A. SWM ITALIA S.R.L. SYSNET TELEMATICA S.R.L. SYSTEM RETAIL S.P.A. SYSTEM S.P.A. SYSTEMAX ITALY S.R.L. - SOCIO UNICO

T

U

T.A.D.I. S.P.A. T.P.A. IMPEX S.P.A. TAIT S.R.L. TCL OVERSEAS MKT MACAO COMM. OFFSHORE LTD TD GROUP S.P.A. TEC ITALIA S.R.L. TEC.LA S.R.L. TECAN ITALIA S.R.L. TECH DATA ITALIA SRL TECHNOLAS PERFECT VISION GMBH TECHNOMAX S.R.L. TECMA S.P.A. TECNA S.P.A. TECNEL S.R.L. TECNOMOTOR S.P.A. TECNOSTYL S.R.L. TECO S.R.L. TELWIN S.P.A. TENTATIONS S.R.L. TERADYNE INCORPORATED TERRATEC ITALIA S.R.L. TESA TECHNOLOGY ITALIA S.R.L. TEXA S.P.A. THE BINDING SITE S.R.L. THE CONTINUITY COMPANY S.R.L. THE DISNEY STORE ITALIA SRL THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA S.R.L. THESI TECNOLOGIE S.R.L. THINK WATER S.R.L. TIESSE S.P.A. TM TECNOMERCATO S.R.L. TOBACCO'S IMEX S.P.A. TOSHIBA TEC ITALIA IMAGING SYSTEMS SPA TOSI DI TOSI A. MATTEONI S. & C SNC TOTAL NETWORK GROUP S.R.L. TPI S.R.L. TRAFIMET S.P.A. TRE P S.P.A. TREKSTOR GMBH TRUST ITALIA S.R.L. TUCANO S.R.L. TYCO ELECTRONICS AMP ITALIA S.R.L. U.B.S. UNION BATTERY SERVICE S.R.L. UGOLINI S.P.A. UNIFLAME S.R.L.

23

UNIPAM S.R.L. A SOCIO UNICO UNIVERSAL ELECTRONICS ITALIA S.R.L. UPONOR S.R.L.

V

W

VALEX S.P.A. VARTOOLS S.R.L. VAST & FAST S.R.L. VDI ITALIA S.R.L. VENTURE LIGHTING ITALIA S.R.L. VERBATIM ITALIA S.P.A. VESTA S.R.L. VICTOR TECHNOLOGIES S.R.L. VIP S.R.L. VISCIO TRADING S.R.L. VIVISOL CALABRIA S.R.L. VIVISOL NAPOLI S.R.L. VIVISOL S.R.L. VOISMART S.R.L. VOLKSWAGEN GROUP ITALIA S.P.A. VWR INTERNATIONAL PBI S.R.L. W & H ITALIA S.R.L. W & H STERILIZATION S.R.L. WAGNER COLORA S.R.L. WALD S.R.L. WALTER KUEN GMBH S.R.L. WATERS S.P.A. WECO S.R.L. WELDING S.R.L. WELDTRONIC S.R.L. WESTCON GROUP EUROPEAN OPERATIONS LTD WIDEX ITALIA S.P.A. WILDIX S.R.L WIMEX S.P.A. WINEFIT S.R.L. WIRELESS EXTENDERS, INC WTL ITALIA S.R.L.

X

XEROX SPA X-JOY S.R.L.

Z

ZELO S.R.L. ZOIN REFRIGERAZIONE S.R.L. ZTE ITALY S.R.L.


Gestione 2012 RAEE, Pile ed Accumulatori Dati caratteristici ecoR'it.


Premessa Nel corso dell’esercizio 2012 si è confermata la riduzione di oltre il 5% dell’“immesso sul mercato” di AEE domestiche, peraltro in linea sia con le previsioni di fine anno direttamente fornite dalle rappresentanze dei relativi operatori sia con l’andamento del 2011 sul 2010, stante la perdurante crisi economica del nostro Paese. A sua volta, per i corrispondenti RAEE è diminuito di circa il 10% (da oltre 260.000 ton a poco meno di 238.000) il volume della raccolta realizzata dalle organizzazioni del Sistema RAEE (Consorzio ecoR’it incluso), attuata attraverso 16.000 PdP (nel 2011 oltre 18.000), di cui 512 (560 nel 2011) assegnati ad ecoR’it, che ha raccolto circa 6.800 ton, contro le quasi 7900 del 2011. La raccolta di RAEE domestici pro-capite in Italia nel corso del 2012 è quindi ritornata vicina al livello limite dei 4/kg/abitante (il target minimo richiesto dalla UE ai Paesi aderenti già a partire dal 2008), con ciò riducendo l’impegno organizzativo del Sistema RAEE, ma non l’impegno economico su cui ha gravato l’incremento di costi di gestione dato dalla “premialità” ai Comuni garantita dall’Accordo ANCI-CdCRAEE. Per ecoR’it questo è un costo significativo che, dalla recente revisione dell’Accordo di programma, ha subito un incremento di circa il 90% rispetto ai valori medi che si riscontravano con il precedente AdP. Sul fronte dei RAEE professionali, attività istituzionale storica di ecoR’it al pari di quella dei RAEE domestici, la prima annotazione riguarda la riduzione di circa il 7% dell’immesso sul mercato dei Soci, evidentemente dovuta alla recessione in atto nel nostro Paese, peraltro in netta controtendenza con lo sviluppo macroscopico (x3) del volume di RAEE gestiti da ecoR’it nel corso dell’anno (quasi 1.850 ton contro le 650 ton del 2011). Tale elemento non sorprende se analizzato anche sotto l’aspetto della qualità complessiva del servizio erogato ai Soci che ha portato a sviluppare ulteriormente questo tipo di attività. Non meno gratificante anche l’avvio della gestione di Pile e Accumulatori: il sistema di raccolta e trattamento di questi rifiuti è governato dal CDCNPA (Comitato di Coordinamento Nazionale Pile Accumulatori) a cui ecoR’it ha aderito dalla costituzione e che nel 2012 ha gestito la raccolta di rifiuti

di Pile e Accumulatori provenienti da circa 1.800 PdP (oltre 120 serviti da ecoR’it con circa 120 ton e 270 ritiri). Infine, rilevante la riorganizzazione nel 2012 della rete dei Partner operativi e degli impianti di trattamento contrattualizzati da ecoR’it, che ha portato ad una gestione completamente “interna” degli stessi con risultati notevoli sia sotto il profilo della qualità del servizio erogato (ai Comuni e ai Soci), sia sotto quello della riduzione ed ottimizzazione dei costi. Da non dimenticare poi, l’ottenimento delle certificazioni ISO 9001:2008 e ISO 14001:2004 da parte di ecoR’it nel febbraio 2012 e la produzione in giugno del “Report Ambientale 2011”, completo del “Bilancio Ambientale del ciclo di recupero dei flussi di RAEE trattati dal Consorzio ecoR’it nel 2011”, documenti questi che confermano l’impegno di ecoR’it per la qualità del servizio reso ai Soci e nei confronti dell’ambiente.

25


Parte prima – GESTIONE RAEE DOMESTICI Immesso sul mercato - Serie Storica (ton)

ecoR'it immesso domestico (Ton)

746.128

Sistema RAEE immesso domestico (Ton)

26


Parte prima – GESTIONE RAEE DOMESTICI Immesso sul Mercato 2012 -Dati per Raggruppamento (ton)

ecoR’it immesso 2012 (ton)

Sistema RAEE immesso 2012 (ton)

26

01 274.9

179

103

25 90

887 138.

42.42 8

3

25 .6

10 .12 1

279.791

41

R1 R2 R3 R4 R5

R1 R2 R3 R4 R5

27


Parte prima – GESTIONE RAEE DOMESTICI Punti di Prelievo serviti nel 2012: 512 Sono oltre 500 i Punti di Prelievo affidati ad ecoR’it: il CDC RAEE assegna ogni anno a ciascun Sistema collettivo le “responsabilità” della gestione operativa dei RAEE domestici in proporzione all’immesso dei rispettivi Soci nell’anno precedente.

512

TOTALE COMPLESSIVO PDP

9

Ripartizione geografica

centro isole

nord-ovest

nord-est

sud

28


Parte prima – GESTIONE RAEE DOMESTICI Tonnellate Raccolte nel 2012: 6.791 (ton)

6.791

Ton ecoR’it/ton Sistema RAEE > 2,85%

TOTALE COMPLESSIVO TON RACCOLTE

R1 R2 R3 R4 R5

Tasso di ritorno Il tasso di ritorno è il parametro che mette in relazione le quantità di prodotti immessi sul mercato con le quantità raccolte *Dato Sistema RAEE

29


Parte prima – GESTIONE RAEE DOMESTICI Ritiri effettuati nel 2012: 3.937

quantità ritirate per Regione (TON)

3.937

TOTALE COMPLESSIVO RITIRI EFFETTUATI

ritiri per mese

257

30


Parte prima – GESTIONE RAEE DOMESTICI Premi efficienza (€) erogati nel 2012: 152.670,97 € Nell’importo sono inclusi i contributi per il Fondo speciale progetti ANCI.

152.670,97

TOTALE COMPLESSIVO PREMI EURO

31


Parte seconda – GESTIONE RAEE PROFESSIONALI Immesso sul mercato di AEE Professionali dei Soci ecoR’it– Serie storica (ton)

60.000 51.267

50.000 40.000

51.694 44.857

41.212

44.820

41.754 35.974

30.000 20.000 10.000 0 2006

2007

2008

2009

32

2010

2011

2012


Parte seconda – GESTIONE RAEE PROFESSIONALI Tonnellate Raccolte nel 2012: 1.846

quantità ritirate per Regione (TON)

15

1.846

0

1.347

23 122

46

TOTALE COMPLESSIVO TON RACCOLTE

9

92

35

7 32

3 78

0 15

6 2

ritiri per mese 3

0 177

11 82 69 48 24

52

48

45

56

45

53

35

33


Parte seconda – GESTIONE RAEE PROFESSIONALI

6% 11% 1%

CER utilizzati nei ritiri

82%

16.02.11 16.02.13 16.02.14 20.01.21

34


Parte terza – GESTIONE PILE E ACCUMULATORI Nel corso del 2012 la gestione della raccolta delle Pile Portatili è stata effettuata secondo quanto previsto dal Protocollo d’Intesa volontario fino al mese di Giugno; nel secondo semestre le regole di riferimento sono state normalizzate grazie alla firma dell’accordo di programma ANCI-CDCNPA.

immesso sul mercato - serie storica (TON)

35


Parte terza – GESTIONE PILE E ACCUMULATORI Punti di Prelievo serviti nel 2012: 126 Il modello di raccolta delle pile portatili prevede l’assegnazione di un’area di competenza, in cui effettuare la raccolta, ad un solo soggetto. L’unità di assegnazione territoriale è la provincia. Tutti i PdP, registrati al portale del CDCNPA, ricadenti all’interno dell’area di competenza, sono serviti dal Sistema di raccolta a cui è stata assegnata la provincia.

2

126

TOTALE COMPLESSIVO PDP

8

26%

13

%

8%

Ripartizione geografica

1%

52

%

centro isole

nord-ovest

nord-est

sud

36


Parte terza – GESTIONE PILE E ACCUMULATORI Tonnellate Raccolte nel 2012: 118

Quantità ritirate per Provincia (Ton)

Sondrio

118

TOTALE COMPLESSIVO TON RACCOLTE

Como

6

10

6

Brescia

6

Belluno

4

Lecco

Verona Torino

20

Parma

Asti

8

21

2

Perugia

6

Ascoli Piceno

Frosinone

1 Caserta

ritiri per mese

23 Salerno

Ogliastra

37

0,4

0,1

Benevento

5

0,2


Parte terza – GESTIONE PILE E ACCUMULATORI Tipologie di Pile Portatili presenti in un ritiro campione

38


Parte terza – GESTIONE PILE E ACCUMULATORI Batterie Piombo (Industriali e Avviamento): Tonnellate Raccolte nel 2012: 61 La raccolta viene effettuata su tutto il territorio nazionale senza alcuna assegnazione da parte del Sistema.

quantità ritirate per macroarea (TON)

61

13

19

TOTALE COMPLESSIVO TON RACCOLTE

13

13 3

Ton ritirate per Macroarea (ton):

13 3 13 19 13 61

39


Parte quarta – I PARTNER OPERATIVI 2012 Partner operativi per la gestione dei RAEE Nel corso del 2012 ecoR’it ha sviluppato e ulteriormente razionalizzato la rete degli Operatori Logistici e degli Impianti di Trattamento per la gestione dei RAEE domestici, professionali, Pile/Accumulatori. Tutti gli operatori contrattualizzati sono “autorizzati” dagli Enti territoriali competenti e, per quanto attiene ai RAEE, hanno ottenuto uno specifico “accreditamento” secondo quanto previsto dall’Accordo CdCRAEE – Assoraee (www.cdcraee.it).

1

40


Parte quarta – I PARTNER OPERATIVI 2012 Elenco dei partner operativi RAEE al 31/12/2012

RAGIONE SOCIALE DISMECO SRL ECOLAMP EUROCORPORATION SRL FG SRL NEC SRL NEW ECOLOGY RAETECH SRL RELIGHT SRL RI.ME.L SRL RI.PLASTIC SRL S.E.VAL. SRL STENA TECNOWORLD SRL - Brescia STENA TECNOWORLD SRL - Fossò STENA TECNOWORLD SRL - Angiari TRANSISTOR SRL VALLONE SRL VALLONE SRL

41


Parte quarta – I PARTNER OPERATIVI 2012 Partner operativi per la gestione di Pile/Accumulatori

42


Parte quarta – I PARTNER OPERATIVI 2012 Elenco dei partner operativi PILE E ACCUMULATORI al 31/12/2012

CONSORZIO SERVIZI SPECIALTRASPORTI

43


44


ANALISI AMBIENTALE DELLA RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI GESTITI DAL CONSORZIO ECOR’IT (RAEE, PILE PORTATILI E TONER) Flussi di raccolta anno 2012

Società responsabile dello studio AMBIENTE ITALIA S.R.L. Via Carlo Poerio 39 - 20129 Milano tel +39.02.27744.1 / fax +39.02.27744.222 www.ambienteitalia.it Posta elettronica certificata: ambienteitaliasrl@pec.ambienteitalia.it

Edizione: Giugno 2013 45


46


sommario 48

cap. 1

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

56

cap. 2

Dal produttore del rifiuto all’impianto di trattamento

58

cap. 3

Trattamento dei RAEE presso gli impianti

64

cap. 4

Dall’impianto di trattamento alla destinazione finale

70

cap. 5

Riciclo

73

cap. 6

Smaltimento

74

cap. 7

Bilancio di massa

92

cap. 8

Risultati

102

cap. 9

Conclusioni e analisi del miglioramento

104

cap. 10

Bibliografia

105

47

Allegato A


1-Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche Il D.Lgs. 151/05 definisce RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) le apparecchiature elettriche ed elettroniche che sono considerate rifiuti [ai sensi della normativa vigente], inclusi tutti i componenti, i sottoinsiemi ed i materiali di consumo che sono parte integrante del prodotto nel momento in cui si assume la decisione di disfarsene. I Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) non possono essere gettati nei normali cassonetti e smaltiti in discarica, in quanto possono contenere sostanze in grado di contaminare l’ambiente in maniera irreversibile, quali ad esempio metalli pesanti, sostanze lesive per l’ozono e sostanze alogenate; pertanto, per evitare la dispersione di tali componenti, è necessario trattare nel modo corretto le componenti inquinanti (attraverso recupero o riciclo) e smaltire le sole parti residue non più recuperabili. La normativa di riferimento è costituita dal Decreto Legislativo 151 del 2005, che ha l’obiettivo di migliorare, sotto il profilo ambientale, l’intervento dei soggetti che svolgono un ruolo attivo nel ciclo di vita dei prodotti elettrici ed elettronici: dai produttori agli utilizzatori, passando per gli attori della filiera distributiva, fino agli operatori del riciclo. In particolare il Decreto stabilisce misure e procedure finalizzate a: a) prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche; b) promuovere il reimpiego, il riciclo e le altre forme di recupero dei RAEE, in modo da ridurne la quantità da avviare allo smaltimento; c) migliorare, sotto il profilo ambientale, l'intervento dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di queste apparecchiature, quali, ad esempio, i produttori, i distributori, i consumatori e, in particolare, gli operatori

1

direttamente coinvolti nel trattamento dei RAEE; d) ridurre l'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il sistema introdotto dalla normativa è improntato sulla responsabilità dei “produttori” (ossia dei primi importatori o fabbricanti) ai quali si chiede di organizzare e finanziare la raccolta e la gestione dei rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato. Il Consorzio ecoR’it organizza e gestisce per conto dei propri associati un sistema integrato per la raccolta, il trasporto e il trattamento dei RAEE, sostituendosi ai “produttori” per tutte le fasi di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento di questi rifiuti.

1.1 RAEE domestici e RAEE professionali Le categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche che rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/05 sono riportate di seguito1: 1. Grandi elettrodomestici, 2. Piccoli elettrodomestici, 3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni, 4. Apparecchiature di consumo, 5. Apparecchiature di illuminazione, 6. Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni), 7. Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero, 8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati), 9. Strumenti di monitoraggio e di controllo, 10. Distributori automatici.

Vedi l'allegato 1A del D.Lgs.151/05; nell'allegato 1B è riportato un elenco, non esaustivo, di prodotti.

48


Il Decreto, inoltre, definisce due categorie: RAEE domestici, ovvero i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche originati da nuclei domestici o ad essi assimilabili conferiti nei Centri di Raccolta comunali; RAEE professionali, ovvero i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate ad uso esclusivo professionale. Per quanto riguarda i RAEE domestici, la raccolta separata avviene suddividendo i rifiuti secondo 5 Raggruppamenti ben distinti, come definito dal D.M. 25 settembre 2007, n. 185: Raggruppamento 1 – Freddo e clima (es. frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti, apparecchi per il condizionamento, ecc.); Raggruppamento 2 – Altri grandi bianchi (es. lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e apparecchiature per la ventilazione e l’estrazione d’aria, ecc.); Raggruppamento 3 – TV e monitor; Raggruppamento 4 – Information Technology ed elettronica di consumo, apparecchi di illuminazione (privati delle sorgenti luminose), piccoli elettrodomestici e altro (es. stampanti, copiatrici, macchine per scrivere elettriche ed elettroniche, calcolatrici tascabili e da tavolo, fax, telefoni, telefoni cellulari, apparecchi radio, videocamere, registratori hi-fi, strumenti musicali, trapani, macchine per cucire, giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport e tutte le categorie non menzionate negli altri raggruppamenti);

2

Raggruppamento 5 – Sorgenti luminose (es. tubi fluorescenti, sorgenti luminose fluorescenti compatte, sorgenti luminose a scarica ad alta intensità, comprese sorgenti luminose a vapori di sodio ad alta e bassa pressione, sorgenti luminose ad alogenuri metallici, ecc.). I RAEE professionali, invece, vengono distinti direttamente per codice CER2, così come elencati di seguito: CER 16 02 11*: apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HFC; CER 16 02 13*: apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi diversi da quelli di cui alle voci 16 02 09 e 16 02 12; CER 16 02 14: apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 13 CER 20 01 21*: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio. Per garantire un servizio efficiente ed efficace di raccolta separata dei RAEE su tutto il territorio nazionale, in conformità alle disposizioni di legge, ecoR'it utilizza una serie di fornitori che ricoprono, con un servizio integrato, tutte le fasi della gestione dei RAEE e si dividono in: imprese di logistica autorizzate, per le operazioni di raccolta, trasporto, stoccaggio temporaneo presso piattaforma intermedia (transit point, eventuale), conferimento agli impianti finali e imprese di trattamento, per le operazioni di messa in riserva (pre-trattamento), riciclo e ricondizionamento, trattamento, separazione, recupero (MPS, energia..), smaltimento in discarica (delle sole frazioni non recuperabili), reportistica.

L'asterisco (*) significa che il rifiuto è pericoloso

49


1.3 I quantitativi trattati da ecoR’it Nel 2012 i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche domestici prodotti in Italia sono stati di 237.966 tonnellate (fonte: Centro di Coordinamento RAEE), di cui 6.791 gestiti dal Consorzio ecoR’it (circa il 3%). I quantitativi di RAEE avviati a trattamento da ecoR’it nel 2012 risultano diminuiti complessivamente del 14% rispetto al 2011, con un risultato per raggruppamento di 93 tonnellate di R1 (apparecchiature refrigeranti), 229 tonnellate di R2 (grandi bianchi), 2.531 tonnellate di R3 (TV e monitor), 3.921 tonnellate di R4 (PED, CE, ITC, apparecchi illuminanti e altro) e 18 tonnellate di R5 (sorgenti luminose). Nella tabella seguente si riportano i quantitativi dei rifiuti trattati, suddivisi nei diversi raggruppamenti e la differenza rispetto all’anno precedente.

R1 R2 R3 R4 R5

67 37 3.280 4.496 15 7.896

93 229 2.531 3.921 18 6.791

Trend

ecoR’it gestisce anche la raccolta dei rifiuti di pile e accumulatori: il D.Lgs. 188/08, infatti, al fine di incrementare le percentuali di raccolta e di riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori, prevede la realizzazione di un Centro di Coordinamento (del quale ecoR’it è consorziato), avente lo scopo, in particolare, di organizzare un sistema capillare di raccolta dei rifiuti di pile che copra in modo omogeneo l’intero territorio nazionale. Attraverso il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori è oggi disponibile un sistema dedicato alle attività di ritiro e gestione dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili (Raggruppamento P1). Per svolgere un servizio completo alle aziende, ecoR’it contribuisce alla gestione anche di altri rifiuti, tra cui quelli con il codice CER 08 03 18, toner per stampa esauriti.

2012 (tonnellate)

RAGGRUPPAMENTO

1.2 Oltre ai RAEE

2011 (tonnellate)

1-Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

+ 39% + 519% - 22% - 13% + 20% - 14%

Tabella 1: Quantità di RAEE domestici trattati da ecoR’it

All’interno del circuito domestico, nel 2012 ecoR’it ha trattato anche le pile, per un quantitativo pari a 118 tonnellate, circa l’11% in meno rispetto all’anno precedente.

50


2011

133 118

R3

2531

R2

37 229

R1

67 93

O

4496

CER

3921 3280

16 02 11 16 02 13 16 02 14 20 01 21

TONNELLATE 1000

2000

3000

4000

5000

Figura 1: Quantità di RAEE domestici e pile trattati da ecoR’it

Trend

R4

2012 (tonnellate)

2012

15 18

R5

2011 (tonnellate)

P1

32 14 603 1 650

34 18 1.792 2 1.846

+ 6% + 29% + 197% + 100 + 184%

Tabella 2: Quantità di RAEE professionali trattati da ecoR’it

Per quanto riguarda, invece, i RAEE professionali, i quantitativi trattati nel 2012 sono triplicati rispetto all’anno precedente, passando da 650 tonnellate a 1.846. Più nel dettaglio, i rifiuti trattati sono i seguenti: 34 tonnellate di rifiuti pericolosi classificati con codice CER 16 02 11 (apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HFC), 18 tonnellate di rifiuti pericolosi classificati con codice CER 16 02 13 (apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi diversi da quelli di cui alle voci 16 02 09 e 16 02 12), 1.792 tonnellate di rifiuti non pericolosi classificati con codice CER 16 02 14 (apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 13) e 2 tonnellate di rifiuti pericolosi classificati con codice CER 20 01 21 (tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio). Nella tabella 2 si riportano i quantitativi trattati nel 2011 e nel 2012, mostrando un aumento per tutti i CER. Sempre nell’ambito della raccolta B2B sono inoltre state trattate circa 96 tonnellate di toner (CER 08 03 18).

08 03 18

96

2011 2012

1 2

20 01 21

603

16 02 14 16 02 13

14 18

16 02 11

32 34

1792

TONNELLATE O

500

1000

1500

Figura 2: Quantità di RAEE professionali e toner trattati da ecoR’it

51

2000


1-Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche Gli output derivanti dal trattamento delle diverse tipologie di RAEE (rifiuti e/o materie prime secondarie) possono essere avviati a riciclo, direttamente o dopo altri trattamenti (di seguito denominati “trattamenti secondari”), oppure a smaltimento (discarica o incenerimento).

1.4 Scopo dello studio: la Carbon Footprint La Carbon Footprint (letteralmente “impronta di carbonio”) è un indicatore ambientale che esprime la quantità totale delle emissioni di gas ad effetto serra emesse, direttamente o indirettamente, durante il ciclo di vita di un prodotto, di un’organizzazione o di un servizio;le emissioni di gas a effetto serra di origine antropica sono responsabili del riscaldamento globale della Terra, pertanto la Carbon Footprint fornisce una quantificazione dell’impatto delle attività umane espressa come quantità di anidride carbonica equivalente (CO2eq). Nel calcolo si tiene conto di tutti i gas clima-alteranti stabiliti dal Protocollo di Kyoto, tra cui l’anidride carbonica (CO2), metano (CH4), ossido nitroso (N2O), il gruppo degli idrofluorocarburi (HFCs), dei perfluorocarburi (PFCs) e l’esafluoruro di zolfo (SF6). Ciascuna di queste emissioni è moltiplicata per il corrispondente coefficiente di caratterizzazione del potenziale di riscaldamento globale (GWP1) e la somma totale fornisce il valore di Carbon Footprint. La Carbon Footprint è calcolata rispetto al ciclo di vita di un prodotto (o servizio) pertanto in generale include le fasi di estrazione delle materie prime, produzione dei semilavorati, trasporto, assemblaggio del prodotto, imballaggio, distribuzione ed uso del prodotto, smaltimento del prodotto e dell’imballaggio. In ognuna di queste fasi le emissioni di gas a effetto serrapossono derivare dall’utilizzo di materiali, combustibili, energia elettrica,

dalla produzione di rifiuti, dalle perdite di refrigeranti; la Carbon Footprint è detta di origine fossile quando le emissioni derivano dall’uso di risorse non rinnovabili (come i combustibili) e per distinguerla da quella biogenica ovvero dalle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalla biomassa. Allo stesso modo delle emissioni, si possono avere anche assorbimenti o stoccaggio di CO2 atmosferica. Le attività svolte dal Consorzio ecoR’it che sono state considerate nel calcolo della Carbon Footprint sono il trasporto e il trattamento di varie filiere di rifiuti: RAEE domestici e professionali, pile portatili e toner. La prima fase del ciclo consiste nel ritiro dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche dal luogo dove sono stati “prodotti” (Centro di Raccolta per quanto riguarda i RAEE domestici e pile portatili e azienda/ organizzazione per i RAEE professionali e i toner) e nel loro trasporto all’impianto di trattamento (conferimento diretto oppure indiretto, cioè passando attraverso un transit point intermedio); dopo l’impianto di trattamento,le componenti separate dei RAEE sono trasportate alla destinazione finale (riciclo, discarica, inceneritore). La seconda fase consiste nel trattamento dei RAEE presso impianti autorizzati, cioè la separazione delle varie parti che compongono il rifiuto al fine di essere recuperate direttamente o, eventualmente, inviate ad ulteriore trattamento o a smaltimento finale. Il calcolo della Carbon Footprint segue la metodologia alla base del Life Cycle Assessment (LCA, Valutazione del ciclo di vita) codificato dalle norme ISO 14040 e 14044; inoltre, ai fini della certificazione della Carbon Footprint, il calcolo dell’impronta del carbonio dell’attività sopra descritte è stato condotto ai sensi della PAS 2050:2010 “Specification for the assessment of the life cycle greenhouse gas emissions of goods and services”, uno standard di origine inglese che è riconosciuto a livello internazionale. I principali vantaggi della Carbon Footprint, rispetto ad

3 Il GWP (Global Warming Potential), ovvero potenziale di riscaldamento globale, rappresenta il rapporto fra il riscaldamento globale causato da un gas ad effetto serra in uno specifico intervallo di tempo (normalmente 100 anni) e il riscaldamento globale causato nello stesso periodo dalla stessa quantità di CO2, il cui GWP è per definizione pari a 1. Ad esempio, il metano ha un valore di GWP pari a 25 kg CO2eq pertanto 1 kg di metano ha lo stesso potenziale di riscaldamento globale di 25 kg di CO2. Nell’allegato A sono riportati i coefficienti di caratterizzazione.

52


uno studio di LCA, sono la facilità di comunicazione e di comprensione da parte del pubblico dei risultati finali poiché l’impatto ambientale è espresso tramite un singolo indicatore. CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE

Il presente studio prende in considerazione l’intero ciclo dell’attività di gestione dei RAEE gestiti dal Consorzio ecoR’it; i risultati della Carbon Footprint sono stati riportati separatamente per RAEE domestici, suddivisi nei diversi raggruppamenti, e RAEE professionali, separati per CER. Nel paragrafo 8.2 è riportata la Carbon Footprint anche di pile portatili e toner. Nelle figure 3 e 4 è rappresentato schematicamente il ciclo di vita dei RAEE: dal produttore (piazzola ecologica nel caso dei RAEE domestici, azienda per quelli professionali), il rifiuto viene avviato all’impianto di trattamento (eventualmente passando attraverso un transit point). Da qui, in seguito alla separazione delle varie componenti e alla macinazione del rifiuto, le diverse frazioni prodotte possono essere inviate a recupero diretto (con o senza passare per la messa in riserva) oppure possono essere mandate ad un altro impianto dove, in seguito ad uno specifico trattamento, verranno recuperati altri materiali. In entrambi i trattamenti, quello primario dei RAEE e quello secondario delle componenti, una parte dei rifiuti che ne derivano sono inviati a smaltimento (discarica o incenerimento).

fase 1

1.5 Struttura dello studio utenza domestica

fase 5

fase 2

FINE VITA Discarica Incenerimento

fase 3

FINE VITA Discarica Incenerimento

ALTRO TRATTAMENTO

fase 4

RICICLO

Per l’elaborazione del presente studio e per il calcolo della Carbon Footprint, i dati di input sono stati forniti da ecoR’it partendo dai formulari di trasporto dei rifiuti (FIR). Il Consorzio ha elaborato le informazioni relative alla movimentazione dei RAEE domestici e professionali, delle pile portatili e dei toner, eseguite nel 2012 dagli impianti di trattamento, per conto dei consorziati ecoR’it,

fase 1 fase 2 fase 3 fase 4 fase 5

cap.2 cap.3 cap.4 cap.5 cap.6

trasporto Figura 3: Schema utilizzato per la descrizione del ciclo di gestione dei RAEE domestici

53


Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

fase 1

PRODUTTORE DEL RIFIUTO

fase 5

fase 2

FINE VITA Discarica Incenerimento

fase 3

FINE VITA Discarica Incenerimento

distinguendo i trasporti diretti (dal produttore all’impianto di trattamento) da quelli indiretti (passaggio attraverso un transit point prima di arrivare all’impianto di trattamento). Sono quindi stati selezionati, tra i partner operativi di ecoR’it, 12 impianti (tra i quali un transit point, che hanno gestito complessivamente tra il 74 e l’80% dei rifiuti domestici movimentati dal Consorzio e oltre il 90% di quelli professionali (di seguito chiamati “impianti campione”). Come si vede in figura 5, dove è riportata la localizzazione degli impianti, la scelta è stata fatta in modo da coprire tutto il territorio nazionale. In ogni impianto è stato fatto un sopralluogo, durante il quale sono state raccolte informazioni in merito alle lavorazioni effettuate, le tipologie di RAEE trattati e gli output derivanti dalla selezione.

ALTRO TRATTAMENTO

fase 4

RICICLO

fase 1 fase 2 fase 3 fase 4 fase 5

cap.2 cap.3 cap.4 cap.5 cap.6

trasporto Figura 4: Schema utilizzato per la descrizione del ciclo di gestione dei RAEE professionali

54


IMPIANTO

1 3

2

5

4

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

6

12 8

7

9

10

S.E.Val. S.r.l.

Colico (LC)

Relight S.r.l.

Rho (MI)

Transistor S.r.l.

11

Castenedolo (BS)

Stena Technoworld S.r.l.

Angiari (VR)

Nec New Ecology S.r.l. Rimel S.r.l.

Fossò (VE) Pollenza (MC)

Raetech S.r.l.

Foiano della Chiana (AR)

Vallone S.r.l.

Montalto di Castro (VT)

Ri.Plastic S.r.l.

Balvano (PZ)

FG S.r.l.

Belpasso (CT)

Eurocorporation S.r.l.

LOCALITÀ Firenze (FI)

Figura 5: Localizzazione degli impianti campione

A completamento del sopralluogo, tutte le informazioni sono state raccolte attraverso una scheda di raccolta dati specifica e puntuale, dove sono stati registrati: • i RAEE in ingresso all’impianto, suddivisi per raggruppamento (per il domestico) e per CER (per il professionale), oltre ai quantitativi di rifiuto trattato per conto di ecoR’it nel 2012 e il totale lavorato nello stesso anno; • i consumi di energia elettrica e/o di combustibile necessari per il funzionamento degli impianti, suddivisi, dove possibile, per tipologia di RAEE lavorato; • altri eventuali consumi correlati all’attività di trattamento (metano per riscaldamento, acqua, ecc.); • la tipologia e la quantità dei rifiuti (o delle materie prime secondarie, MPS) in uscita dall’impianto dopo

Torino (TO)

Stena Technoworld S.r.l.

TRANSIT POINT

12

LOCALITÀ

il trattamento. In particolare, per ogni CER (o MPS) in uscita dall’impianto sono state fornite informazioni relative al RAEE da cui hanno avuto origine, all’impianto di destinazione, al destino finale (recupero/trattamento, discarica, incenerimento). Da queste informazioni sono stati, quindi, ricavati tutti i dati necessari per il calcolo della Carbon Footprint generata dalla gestione dei RAEE da parte di ecoR’it. Nei capitoli successivi vengono dettagliatamente descritte tutte le varie fasi del ciclo, con particolare attenzione ai dati disponibili e alle eventuali assunzioni fatte per supplire alla mancanza di dati.

55


2-Dal produttore del rifiuto all’impianto di trattamento

34 18 1.792 2

Tabella 3: Quantità di RAEE trattati da ecoR’it nel 2012

CER

2012 (tonnellate)

pile portatili

2012 (tonnellate)

TIPOLOGIA

Di seguito, invece, i quantitativi di pile portatili e di toner.

118

08 03 18

96

km

16 02 11 16 02 13 16 02 14 20 01 21

La distanza percorsa fino all’impianto di trattamento varia a seconda del rifiuto trasportato ed è riportata nella tabella seguente:

CER

93 229 2.531 3.921 18

2012 (tonnellate)

2012 (tonnellate)

R1 R2 R3 R4 R5

CER

RAGGRUPPAMENTO

Il quantitativo di rifiuti gestiti da ecoR’it nel 2012 è di 6.909 tonnellate per quanto riguarda il circuito domestico (RAEE e pile portatili) mentre ammonta a 1.942 tonnellate il quantitativo dei rifiuti professionali (RAEE e toner). Nella tabella seguente il peso del RAEE è suddiviso per raggruppamento e per CER.

20 01 23 20 01 35 20 01 36 20 01 21 20 01 33 20 01 34

R1 R3 R2+R4 R5 pile pile

195 236 328 239 201 380

16 02 11 16 02 13 16 02 14 20 01 21 08 03 18

Professionale Professionale Professionale Professionale Professionale

176 283 220 443 286

Tabella 5: Distanza percorsa per il trasporto dei rifiuti all’impianto di trattamento

Tabella 4: Quantità di pile portatili e toner trattati da ecoR’it nel 2012

56


2.1 Fonte dei dati

2.2 Assunzioni

Il dato di input utilizzato per il calcolo della Carbon Footprint è il quantitativo di rifiuti gestiti nel 2012 da ecoR’it, dato fornito dal Consorzio. Le distanze di trasporto sono state calcolate partendo dai dati contenuti nei formulari di trasporto dei rifiuti, caricati nel registro di intermediazione (dati resi disponibili dal Consorzio). Per calcolare i km percorsi è stato utilizzato google maps, omettendo i percorsi autostradali e calcolando in modo puntuale i tragitti, partendo dagli indirizzi dei produttori, dei trasportatori e dei destinatari del rifiuto ricavati dai formulari. I percorsi tengono conto anche degli eventuali transit point. Le emissioni specifiche prodotte dai mezzi di trasporto sono state calcolate con la banca dati Ecoinvent 2.24 per singole categorie di mezzi. In base alle informazioni fornite da ecoR’it nei formulari di trasporto dei rifiuti, è stato determinato il peso medio dei trasporti di RAEE che, per i RAEE domestici risulta essere circa 4 tonnellate (passando da un minimo di 30 kg ad un massimo di 25,5 tonnellate) mentre per i professionali è di 2,5 tonnellate (con un range che va da 1 kg a 14,3 tonnellate). Nonostante il rapporto tra i consumi di gasolio e i chilometri percorsi nel 2012, dichiarati dal transit point selezionato, sia confrontabile con un mezzo di portata compresa tra 16 e 32 tonnellate (0,235 kg diesel/km per la banca dati e 0,220 kg diesel/km fornito dal gestore di un transit point), per il trasporto dal centro di raccolta comunale o dall’azienda produttrice del rifiuto professionale fino all’impianto di trattamento, sono stati considerati mezzi con portata compresa tra 7,5 e 16 tonnellate.

Si è assunto che tutti i quantitativi di rifiuti gestiti/movimentati da ecoR’it nel 2012 siano stati trattati nello stesso anno presso gli impianti, senza tener conto di eventuali lavorazioni di stoccaggi effettuati l’anno precedente o giacenze da lavorare l’anno successivo. I chilometri percorsi all’andata sono stati calcolati come la somma delle distanze tra il trasportatore e il produttore del rifiuto e tra questo e l’impianto di trattamento (destinatario), considerando quindi come punto di partenza per ogni viaggio la sede locale del trasportatore. Il viaggio di ritorno è stato conteggiato pari a 0,5 volte quello di andata, perché statisticamente il trasportatore si trova nei pressi dell’impianto di trattamento (o coincide con lo stesso impianto di destinazione). Le distanze di trasporto sono state calcolate come media pesata rispetto al quantitativo di rifiuti trasportato. Per la raccolta dei RAEE domestici, è stato inserito anche il servizio di trasporto dalle utenze domestiche ai centri di raccolta: la capacità di trasporto dei mezzi utilizzati è stata considerata di 3,5 tonnellate e la distanza percorsa è stata stimata in 6,9 km, partendo dall’estensione media dei comuni italiani, pari a 37,3 km2 (fonte dati ISTAT). Tale distanza è leggermente inferiore rispetto a quella utilizzata l’anno scorso, che era di 9,7 km (fonte United Nation University, 2007). L’eventuale emissione fuggitiva di gas refrigeranti durante il trasporto e lo stoccaggio dei RAEE non è stata considerata per l'impossibilità oggettiva di misurare la perdita.

Ecoinvent è una associazione senza fini di lucro, fondata dagli istituti svizzeri ETHZ, EPFL, PSI, Empa e ART. Ecoinvent offre uno dei più completi database internazionali di LCI (Life Cycle Inventory) con diverse migliaia di serie di dati in materia di agricoltura, approvvigionamento energetico, trasporti, biocombustibili e biomateriali, prodotti chimici, materiali da costruzione, materiali da imballaggio, metalli di base e preziosi, lavorazione dei metalli, ICT ed elettronica, nonché il trattamento dei rifiuti. 4

57


3-Trattamento dei RAEE presso gli impianti Come già specificato, la gestione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è attualmente disciplinata dal D.Lgs.151/2005 di attuazione delle direttive 2002/95/ CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso delle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché alla gestione dei rifiuti. In particolare, l’allegato 2 al D.Lgs. 151/2005 individua i requisisti tecnici degli impianti di trattamento e l’allegato 3 individua le modalità di gestione dei RAEE negli impianti di trattamento stessi.

Le modalità di trattamento dei RAEE realizzate presso gli impianti possono essere suddivise in diverse fasi, alcune sono comuni a tutte le categorie, altre più specifiche che si distinguono per tipologia di apparecchiatura. In particolare, le fasi principali sono il conferimento e la messa in riserva e il trattamento; quest’ultima è suddivisibile in: pretrattamento e messa in sicurezza dei materiali, smontaggio e recupero del componente, frantumazione e selezione dei materiali, recupero di materiale ed energia, smaltimento.

La figura seguente fornisce una schematizzazione delle fasi.

Conferimento e messa in riserva

Pretrattamento e messa in sicurezza

Smontaggio e recupero dei componenti

Frantumazione e selezione dei materiali

Recupero di materiale ed energia Smaltimento

Figura 6: Fasi del trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse

La fase di pretrattamento e messa in sicurezza è una lavorazione preliminare e consecutiva al trasporto, il cui scopo è quello di rendere più sicuro lo svolgimento delle successive fasi di recupero. Essa consiste nella asportazione di parti mobili delle apparecchiature (sportelli, componenti e cablaggi elettrici, guarnizioni in PVC e/o gomma ed altre parti accessorie quali piani in cristallo, in acciaio, in plastica ecc.) e nella contemporanea rimozione, se necessario, dei materiali classificati pericolosi quali, ad esempio, CFC dai circuiti e dall'olio, interruttori con sostanze pericolose, condensatori, tubi catodici, schede elettriche ed elettroniche. La fase di smontaggio, che in genere avviene manualmente, permette di separare diverse componenti che possono poi

essere inviate a successivo recupero e di asportare tutte le parti che potrebbero creare problemi alla fase successiva, che consiste nella frantumazione e nella selezione dei materiali da avviare al recupero(metalli ferrosi e non, plastiche, ecc.). Essa è caratterizzata da un maggiore impiego di energia e da soluzioni automatizzate e ad alto contenuto tecnologico. I materiali così selezionati dovranno essere prioritariamente reintrodotti nei cicli produttivi o avviati a processi di recupero energetico o di massa; i rifiuti prodotti dalle attività di bonifica e trattamento sono avviati a smaltimento.

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Di seguito vengono sommariamente descritti i trattamenti dei diversi RAEE.

TRATTAMENTO R1

Il trattamento inizia con la messa in sicurezza e lo smontaggio delle componenti pericolose: manualmente vengono asportati cavi elettrici, guarnizioni e parti in vetro. In seguito viene effettuata l’operazione di bonifica del circuito refrigerante, attraverso l’utilizzo di utensili perforanti e l’aspirazione di CFC-HFC e oli, che vengono separati e stoccati. Una volta privato del compressore, il rifiuto viene inviato alla fase di triturazione, che consiste in una riduzione volumetrica e successiva separazione delle varie componenti (principalmente schiume poliuretaniche, metalli ferrosi e non ferrosi, plastica).

R2

L’operazione di messa in sicurezza consiste nell’eliminazione manuale di componenti quali condensatori, eventuali interruttori al mercurio, cavi esterni, batterie, accumulatori, zavorre in cemento, circuiti stampati, ecc…. Le carcasse vengono quindi sottoposte ad una prima triturazione più grossolana e ad una successiva separazione manuale delle diverse componenti, per poi essere nuovamente ridotto a pezzature più piccole. Nastri magnetici e separatori ad induzione permettono la separazione delle diverse tipologie di materiale.

R3

I monitor e i televisori vengono smantellati manualmente, in modo da estrarre il tubo catodico in sicurezza; l’involucro viene avviato a triturazione, mentre la bonifica del tubo catodico avviene nelle seguenti fasi: viene rimossa la cinghia antimplosione, viene eseguito il taglio per la separazione del vetro cono e del vetro pannello, viene estratta la maschera ferrosa ed aspirate le polveri fluorescenti dalla superficie del vetro pannello.

R4

Anche in questo caso la messa in sicurezza del rifiuto consiste nella rimozione delle componenti ambientalmente critiche, tra cui i condensatori, i componenti contenenti mercurio, pile e batterie, circuiti stampati, cartucce e toner, oltre alle parti che potrebbero danneggiare l’impianto di frantumazione (motori elettrici, trasformatori, ecc.). La successiva triturazione permette la riduzione volumetrica delle carcasse e la separazione delle diverse tipologie di materiale (ferro, materiale non ferroso, plastica,…).

R5

Le operazioni di trattamento delle sorgenti luminose consistono essenzialmente nella frantumazione delle lampade, nella separazione delle parti metalliche e plastiche, nella separazione e pulizia del vetro ed infine l’estrazione e il confezionamento delle polveri fluorescenti.

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R1

R2

R3

R4

R5

FG NEC NEW ECOLOGY RAETECH RELIGHT RIMEL RIPLASTIC SEVAL STENA BS STENA VR TRANSISTOR VALLONE

P1

R5

R4

R3

Raggruppamento

R1

DOMESTICI (in kg)

Nella tabella seguente sono riportati gli impianti campione presi in considerazione per le elaborazioni del presente studio, con indicate le categorie che vengono trattate in ognuno; non è segnalato il Transit Point.

R2

3-Trattamento dei RAEE presso gli impianti

FG

-

-

55.990

100.950

-

-

NEC NEW ECOLOGY

32.220

26.960

358.600

447.150

-

-

RAETECH

-

5.240

110.333

143.023

-

-

RELIGHT

-

-

143.879

110.037

2.357

-

RIMEL

-

4.320

-

86.262

-

-

RIPLASTIC

1.740

80.970

528.660

648.070

-

-

SEVAL

10.160

48.850

-

1.248.945

-

20.293

STENA

-

770

377.210

3.890

1.596

-

16.870

-

462.130

-

-

-

( Castenedolo – BS)

STENA (Angiari – VR)

* trattamento parziale (smontaggio senza trattamento del tubo catodico)

TRANSISTOR

-

-

-

287.017

-

-

Tabella 6: Raggruppamenti trattati nei diversi impianti visitati nel corso del presente studio

VALLONE

7.730

12.970

69.585

211.320

-

-

ALTRI IMPIANTI

24.400

48.508

424.428

634.416

13.690

97.826

TOTALE

93.120

228.588

2.530.815 3.921.080

17.643

118.119

I quantitativi di rifiuti in ingresso (e quindi trattati) in ogni impianto campione sono quelli forniti da ecoR’it e riportati nelle tabelle 7 e 8.

Tabella 7: Quantitativi di RAEE domestici e pile portatili trattati per conto di ecoR’it nel 2012

60


TONER

20 01 21

16 02 14

16 02 13

16 02 11

(in kg)

PROFESSIONALI FG

280

-

10.720

-

210

NEC NEW ECOLOGY

4.120

3.745

146.131

-

-

RAETECH

1.350

4.463

191.644

17

4.541

RELIGHT

-

59

14.284

-

-

RIMEL

-

-

-

-

-

RIPLASTIC

260

900

21.440

-

960

SEVAL

25.720

5.187

1.371.888

10

1.727

STENA

-

-

-

-

5

-

-

-

-

-

TRANSISTOR

-

-

-

-

-

VALLONE

-

-

-

-

-

ALTRI IMPIANTI

1.836

3.395

36.013

2.267

88.331

TOTALE

33.566

17.749

1.792.120

2.294

95.774

(Castenedolo – BS)

STENA (Angiari – VR)

Nell’elaborazione fatta, sono stati inseriti i consumi energetici specifici forniti dagli impianti, rapportati per i quantitativi totali di RAEE trattati nel 2012. Solo per uno degli impianti campione non è stato possibile inserire il dato specifico, in quanto il valore risulta fuori scala rispetto agli altri impianti. Vengono compresi all’interno della voce “altri impianti”, tutti quegli impianti di trattamento RAEE che gestiscono i rifiuti per conto di ecoR’it, ma che non rientrano nel campione di aziende selezionate che hanno fornito i dati relativi ai consumi energetici necessari per lo svolgimento delle attività di trattamento dei RAEE: in questo caso, il consumo energetico è stato determinato considerando la media dei consumi degli impianti campione. Il consumo più elevato per tutti i raggruppamenti (escluso l’R5) è di 579,21 MJ/t, mentre i consumi minori sono di 207 MJ/t per R1, 84,78 MJ/t per R2, 115,87 MJ/t per R3 e 157, 54 MJ/t per R4; solo due impianti trattano R5 e consumano rispettivamente 115,87 MJ/t e 157,54 MJ/t. Alcuni impianti hanno fornito il consumo elettrico comprensivo degli uffici, mentre altri sono stati in grado di separare i consumi. Nel grafico 1 (a pagina seguente) sono rappresentati i consumi degli impianti campione5 senza considerare i consumi per la movimentazione interna e, in rosso, il valore medio utilizzato.

Tabella 8: Quantitativi di RAEE professionali e toner trattati per conto di ecoR’it nel 2012

5

Per motivi di riservatezza nel grafico 1 a pag. 62 gli impianti campione sono riportati in modo anonimo e casuale.

61


3-Trattamento dei RAEE presso gli impianti

Mj/t

CONSUMO DI ENERGIA PER TIPOLOGIA DI TRATTAMENTO Impianto X Media impianti

600 500

297,93

307,72

400

222,95

257,38

300

136,71

200

100 0 R1

R2

R3

R4

R5

Grafico 1: Consumo di energia per tipologia di raggruppamento trattato; in blu gli impianti selezionati nel presente studio (in ordine casuale), in rosso la media degli impianti.

62


3.1 Fonte dei dati

3.2 Assunzioni

Gli impianti campione utilizzati per lo studio hanno fornito i valori di energia e/o combustibile utilizzati per il funzionamento dell’impianto di trattamento e, quindi, per la separazione dei vari componenti e materiali che compongono il rifiuto. Dai quantitativi di RAEE lavorati nel corso del 2012 e dai consumi energetici, è stata calcolata l’energia consumata rispetto ad una tonnellata di rifiuto trattato; è stato quindi determinato il consumo medio utilizzato per gli altri impianti. Solo due impianti hanno fornito consumi energetici specifici per il diverso raggruppamento trattato, mentre gli altri avevano a disposizione un dato complessivo; infine, per uno degli impianti selezionati non è stato possibile utilizzare i dati forniti, in quanto tali dati sono risultati completamente estranei agli indici medi di riferimento. Presso gli impianti è presente un sistema di abbattimento dei CFC derivanti dalla fase di triturazione del poliuretano (in genere impianto di post-combustione): solo due impianti hanno fornito il consumo di combustibile e di questi solo uno è stato in grado di fornire il consumo di GPL e la quantità di CFC complessivamente trattati al combustore in un anno: il consumo specifico ricavato (litri combustibile/kg di CFC) è stato utilizzato per tutti gli altri impianti.

Si è assunto che tutti i quantitativi di rifiuti gestiti/ movimentati da ecoR’it nel 2012 siano stati trattati nello stesso anno presso gli impianti, senza tener conto di eventuali stoccaggi in anni diversi dal 2012. Per quanto riguarda i RAEE professionali, i diversi CER sono stati assimilati ai raggruppamenti dei RAEE domestici, in quanto il trattamento delle diverse tipologie è essenzialmente lo stesso. Il CER 16 02 11 è stato equiparato al raggruppamento R1, il CER 16 02 13 ad R3, il CER 16 02 14 ad R4, mentre il CER 20 01 21 ad R5. Nei dati forniti dal Consorzio, per uno degli impianti, una frazione del CER 16 02 14 (0,9% del totale RAEE professionale trattato da ecoR’it) è stata indicata come R2, ma nell’elaborazione tutti i quantitativi di questo rifiuto è stato assimilato ad R4. Tre degli impianti selezionati utilizzano gasolio per la produzione dell’energia necessaria per il funzionamento; solo uno di essi, dotato di contatore, ha fornito il dato di energia elettrica effettivamente prodotta dal generatore. Il rendimento della macchina è stato utilizzato per calcolare i kWh prodotti anche dai generatori degli altri impianti.

63


4-Dall’impianto di trattamento alla destinazione finale Questa fase comprende le attività che vengono svolte a valle all’uscita degli impianti di trattamento dei RAEE e che riguardano essenzialmente l’invio delle varie frazioni ad operazioni di recupero, smaltimento o ad altro impianto dove viene effettuato un secondo processo di trattamento sulle componenti separate nella fase precedente. Da qui, avverrà poi un successivo trasporto delle frazioni recuperate e dei rifiuti avviati a smaltimento in discarica e in inceneritore. Le fasi di trasporto in uscita dall’impianto di trattamento fanno riferimento al consumo di mezzi con una portata massima di 32 tonnellate. Una parte dei rifiuti gestiti è stata trasportata tramite traghetto (Italia ed Europa) e/o nave per trasporto merci (India e Cina). Per calcolare il destino finale dei vari materiali che derivano dal trattamento presso gli impianti, sono state determinate delle percentuali in base agli output forniti dagli impianti campione, selezionando il materiale in uscita da ogni specifico raggruppamento e individuando le percentuali che vanno direttamente a recupero, a trattamento secondario e/o a smaltimento. In base alle assunzioni fatte sulle lavorazioni presso gli impianti di trattamento secondario e di seguito dettagliatamente descritte, sono state determinate le frazioni recuperate o smaltite. Sono stati quindi calcolati i km percorsi per ogni differente destinazione. 4.1 Fonte dei dati La maggior parte degli impianti campione (6 su 10) hanno fornito i dati relativi ai CER in uscita dal proprio impianto, associandoli alle tipologie (Raggruppamenti) di RAEE cui sono associati: in questo modo, selezionando uno specifico raggruppamento e gli impianti che hanno gestito quel rifiuto per conto di ecoR’it nel 2012, è stato possibile calcolare la percentuale e la tipologia di rifiuti e di materia

prima secondaria derivante dal trattamento delle diverse tipologie di RAEE. Per il calcolo dei km percorsi all’uscita dell’impianto di trattamento fino alla destinazione finale (recupero, discarica, incenerimento) o successiva (trattamento secondario), sono state utilizzate le informazioni fornite dagli impianti di trattamento campione, i quali hanno indicato, per ogni CER derivante dalle diverse lavorazione, l’impianto di destinazione. Con google maps, sono stati determinati i chilometri del tragitto su strada, mentre per il traghetto e la nave è stata calcolata la distanza tra i porti in miglia, trasformata poi in km. 4.2 Assunzioni Per quanto riguarda le attività svolte dagli impianti di trattamento secondario, non sono state rese disponibili informazioni dagli impianti selezionati (tra cui i consumi energetici e le eventuali emissioni in atmosfera di gas a effetto serra) principalmente perché ritenuti dati confidenziali. I consumi energetici sono considerati pari a 40 kWh/ton secondo uno dei processi di smaltimento presente nella banca dati Ecoinvent per analoghe attività di frantumazione di rifiuti elettrici elettronici. Per quanto riguarda il fine vita delle varie componenti/rifiuti derivanti da questo trattamento secondario, il loro trasporto a recupero e/o a smaltimento, in termini di chilometri percorsi, è stato considerato equivalente a quello fatto dagli impianti di trattamento campione rispettivamente a recupero o a smaltimento, senza considerare l’eventuale tragitto via mare. A causa della mancanza di dati, le attività svolte nel ciclo secondario di trattamento e le percentuali di rifiuto inviato a recupero e/o a smaltimento sono state desunte da dati di letteratura, da banche dati, da altri progetti

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precedentemente svolti di Ambiente Italia; nel caso di assenza totale di informazioni, sono state utilizzate delle stime, come dettagliatamente descritto nelle tabelle riportate di seguito, dove sono elencate le tipologie di rifiuti R1

RIFIUTO

che derivano dal trattamento dei diversi raggruppamenti e CER e che, in base alle informazioni fornite durante la raccolta dati, sono poi inviate ad un altro impianto per il successivo trattamento.

ASSUNZIONI

FONTE

CAVI

Rifiuto costituito da pvc e rame, ciascuno nella percentuale del 50%; si considera che tutto il materiale venga recuperato in seguito al trattamento secondario.

Elaborazioni Ambiente Italia

COMPRESSORI

Costituiti dal 91% di ferro, 1% di alluminio, 8% di rame; dopo il trattamento, tutto il materiale è avviato a recupero.

Dati Ambiente Italia

OLIO

Gli oli minerali usati sono per la quasi totalità oggetto di riciclo o di recupero energetico: meno dello 0,5% dell’olio raccolto viene smaltito per termodistruzione, il 79% è rigenerato in raffineria, mentre poco meno del 21% è impiegato come combustibile nei cementifici. Sia per la percentuale di olio smaltita, sia per quella utilizzata per produrre energia (recupero energetico), sono state considerate solo le emissioni prodotte dall’inceneritore, senza prendere in considerazione che una parte di queste ha contribuito a produrre energia, evitando quindi le emissioni che sarebbero state emesse in seguito alla produzione di quell’energia con metodi tradizionali.

Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati;

Per la frazione che non viene smaltita direttamente dall’impianti di trattamento dei RAEE, il processo di lavorazione del poliuretano può portare ad un recupero di materia e/o ad un recupero energetico. In questo studio si è considerato un recupero di materia pari all’84,7% ed un recupero di energia del 15,3%; anche in questo caso sono state conteggiate solo le emissioni dell’inceneritore. Non avendo informazioni dagli impianti di trattamento secondario, né dati di letteratura, è stato adottato lo scenario indicato dagli impianti.

Dato calcolato

POLIURETANO

Tabella 9: Trattamento secondario dei rifiuti derivanti da raggruppamento R1 e dal CER 16 02 11

65

“Il riciclo ecoefficente”, Edizioni Ambiente 2012


4-Dall’impianto di trattamento alla destinazione finale R2

RIFIUTO

ASSUNZIONI

FONTE

CAVI

Rifiuto costituito da pvc e rame, ciascuno nella percentuale del 50%; si considera che tutto il materiale venga recuperato in seguito al trattamento secondario.

Elaborazioni Ambiente Italia

MOTORI ELETTRICI

Si suppone tutte le componenti del motore elettrico siano recuperate. La composizione considerata è la seguente: 12% rame, 88% metalli ferrosi.

Dati Ambiente Italia

SCHEDE

In questo studio non è stata fatta nessuna distinzione tra i diversi tipi di schede (prima e seconda scelta, a seconda delle percentuali di materiali preziosi che le compongono); la composizione media presa come riferimento è formata dall’11,25% di rame, 0,0014% di oro, 65,35% di plastica, 3,75% di altri metalli, 24,65% di scarti. Per questi ultimi si è ipotizzato l’invio in discarica, mentre per le altre frazioni il riciclo.

Dati Ambiente Italia

TRASFORMATORI

Le percentuali considerate (e recuperate) sono rame (15%), ferro (75%), plastica (10%)

Dato calcolato

RESIDUI / SCARTI

Si è assunto che questa tipologia di rifiuto, di cui non si hanno informazioni in merito alla composizione, venga inviata tutta a discarica.

Elaborazioni Ambiente Italia

Tabella 10: Trattamento secondario dei rifiuti derivanti dal raggruppamento R2

R3

RIFIUTO

ASSUNZIONI

FONTE

AVVOLGIMENTI TV

Gli avvolgimenti sono costituiti dal 15% di rame e dalla restante parte di plastica (85%), tutto recuperato.

Elaborazioni Ambiente Italia

CAVI

Rifiuto costituito da pvc e rame, ciascuno nella percentuale del 50%; si considera che tutto il materiale venga recuperato in seguito al trattamento secondario.

Elaborazioni Ambiente Italia

SPINE

La composizione stimata per le spine è la seguente: 70% di plastica e 30% di rame, entrambi inviate a recupero

Elaborazioni Ambiente Italia

CANONCINO RETRO TUBO

Si è supposto di conferire in discarica questa tipologia di rifiuto, cosi come ipotizzato nel rapporto 2011

Bilancio ambientale ecoR’it 2012

66


SCHERMI PIATTI

Inviati a smaltimento (inceneritore)

Elaborazioni Banca dati Ambiente Italia Ecoinvent

TUBI CATODICI

Il tubo catodico è composto per circa il 10% da metallo, dal 30 al 40% da vetro cono, dal 50 al 60% da vetro pannello e per meno dell’1% dalle polveri fluorescenti che sono depositate sul vetro pannello. Nel presente studio sono state utilizzate le seguenti percentuali: 10% metallo recuperato, 34,05% vetro cono inviato a discarica, 55% vetro pannello recuperato, 0,95% polveri a discarica.

Sito internet Tredcarpi e informazioni impianti di trattamento

GIOGHI DI DEFLESSIONE

La composizione media dei gioghi di deflessione è: 32% di rame, 34% di ferro e 34% di plastica; tutti i materiali si considerano recuperati.

Dati Ambiente Italia

MOTORI ELETTRICI

Si suppone tutte le componenti del motore elettrico siano recuperate. La composizione considerata è la seguente: 12% rame, 88% metalli ferrosi.

Dati Ambiente Italia

SCHEDE

In questo studio non è stata fatta nessuna distinzione tra i diversi tipi di schede (prima e seconda scelta, a seconda delle percentuali di materiali preziosi che le compongono); la composizione media presa come riferimento è formata dall’11,25% di rame, 0,0014% di oro, 65,35% di plastica, 3,75% di altri metalli, 24,65% di scarti. Per questi ultimi si è ipotizzato l’invio in discarica, mentre per le altre frazioni il recupero.

TRASFORMATORI

RESIDUI / SCARTI

Dati Ambiente Italia

Le percentuali considerate (e recuperate) sono rame (15%), ferro (75%), plastica (10%)

Dati Ambiente Italia

Si è assunto che questa tipologia di rifiuto, di cui non si hanno informazioni in merito alla composizione, venga inviata tutta a discarica.

Elaborazioni Ambiente Italia

Tabella 11: Trattamento secondario dei rifiuti derivanti dal raggruppamento R3 e dal CER 16 02 13

R4

RIFIUTO

ASSUNZIONI

ALIMENTATORI

Stesse considerazioni fatte per i trasformatori

BATTERIE AL PIOMBO

Le batterie al piombo sono tipicamente costituite da piombo, elettrolita, materie plastiche e componenti minori. Dal processo di riciclaggio si ottengono: piombo secondario e leghe di piombo (63%), solfato di piombo (pastello) ceduto agli

67

FONTE

“Il riciclo ecoefficente”, Edizioni Ambiente 2012


4-Dall’impianto di trattamento alla destinazione finale impianti di produzione di piombo primario (13%), polipropilene riciclabile (circa il 3%), acido solforico principalmente riutilizzati internamente (circa il 4%), residui della lavorazione (circa il 18%), costituiti principalmente da scorie di lavorazione, mix di plastiche non valorizzabili, acido solforico non valorizzabile. ALTRE BATTERIE

Dall’elaborazione delle informazioni disponibili, risulta che il 33% delle batterie viene riciclato (indicato nel bilancio di massa come “altro”), il 64% inviato a discarica e il restante 3% a incenerimento.

Dati impianti e banca dati Ecoinvent

CARTUCCE / TONER

Si è ipotizzato che dalla triturazione delle cartucce si riesca a recuperare la plastica (80%), mentre il restante 20% siano scarti inviati a discarica.

Elaborazioni Ambiente Italia

CAVI

Rifiuto costituito da pvc e rame, ciascuno nella percentuale del 50%; si considera che tutto il materiale venga recuperato in seguito al trattamento secondario.

Elaborazioni Ambiente Italia

SPINE

La composizione stimata per le spine è la seguente: 70% di plastica e 30% di rame, entrambi inviate a recupero

Elaborazioni Ambiente Italia

CONDENSATORI

Si è considerato di avviare tutto a smaltimento (inceneritore)

Informazioni dagli impianti

HARD DISK, PROCESSORI

Non avendo nessuna informazione in merito al trattamento di questo rifiuto, sono state utilizzate le informazioni presenti nella banca dati, considerando che tutto venga poi avviato a recupero.

Banca dati Ecoinvent

MEMORIA RAM

Stessa assunzione fatta per gli hard disk e i processori.

Banca dati Ecoinvent

MOTORI ELETTRICI

Si suppone che tutte le componenti del motore elettrico siano recuperate. La composizione considerata è la seguente: 12% rame, 88% metalli ferrosi.

Dati Ambiente Italia

SCHEDE

In questo studio non è stata fatta nessuna distinzione tra i diversi tipi di schede (prima e seconda scelta, a seconda delle percentuali di materiali preziosi che le compongono); la composizione media presa come riferimento è formata dall’11,25% di rame, 0,0014% di oro, 65,35% di plastica, 3,75% di altri metalli, 24,65% di scarti. Per questi ultimi si è ipotizzato l’invio in discarica, mentre per le altre frazioni il riciclo.

68

Dati Ambiente Italia


TRASFORMATORI

Le percentuali considerate (e recuperate) sono rame (15%), ferro (75%), plastica (10%)

Dati Ambiente Italia

RESIDUI / SCARTI

Si è assunto che questa tipologia di rifiuto, di cui non si hanno informazioni in merito alla composizione, venga inviata tutta a discarica.

Elaborazioni Ambiente Italia

Tabella 12: Trattamento secondario dei rifiuti derivanti dal raggruppamento R4 e dal CER 16 02 14

R5

RIFIUTO

ASSUNZIONI

FONTE

BASI

Si considera di inviare tutta la frazione in discarica

Elaborazioni Ambiente Italia

POLVERI

Dalle polveri estratte dai tubi catodici si ricava circa il 35-40% di ossalato di terre rare con purezza tra l’80 e il 90%, che vengono recuperate; la restante parte viene inviata a discarica.

Informazioni degli impianti

Tabella 13: Trattamento secondario dei rifiuti derivanti dal raggruppamento R5 e dal CER 200121

69


5-Riciclo L’attività di riciclo è considerata come il trasporto dei materiali, recuperati dopo il trattamento primario e secondario, all’utilizzatore successivo. Di seguito si riportano i quantitativi recuperati da ecoR’it nel 2012 e le relative percentuali.

RAGGRUPPAMENTO

R1 R2 R3 R4 R5

Riciclo dopo altro trattamento

Riciclo diretto*

ton

%

ton

%

ton

%

61,89 187,48 1.687,49 2.881,71 15,73 4.834,30

66,46% 82,02% 66,68% 73,49% 89,18% 71%

26,20 30,54 359,70 697,00 0,16 1.113,60

28,13% 13,36% 14,21% 17,78% 0,92% 16%

88,09 218,02 2.047,18 3.578,72 15,90 5.947,90

94,60% 95,38% 80,89% 91,27% 90,10% 87,36%

* salvo eventuale previa messa in riserva

Tabella 14: Bilancio di massa complessivo per ecoR’it, RAEE domestici – anno 2012 (elaborazione Ambiente Italia)

CER

16 02 11 16 02 13 16 02 14 20 01 21

Riciclo totale

Riciclo dopo altro trattamento

Riciclo diretto*

Riciclo totale

ton

%

ton

%

ton

%

21,37 11,24 1325,42 2,05 1360,08

63,68% 63,33% 73,96% 89,18% 73,69%

10,88 1,90 303,15 0,02 315,95

32,40% 10,73% 16,92% 0,92% 17,95%

32,25 13,14 1628,56 2,07 1676,02

96,08% 74,06% 90,87% 90,10% 90,81%

* salvo eventuale previa messa in riserva

Tabella 15: Bilancio di massa complessivo per ecoR’it, RAEE professionali – anno 2012 (elaborazione Ambiente Italia)

70


Nelle tabelle seguenti sono riportati i materiali che ecoR’it ha recuperato nel 2012, in seguito al trattamento dei RAEE (recupero diretto e recupero dopo trattamento secondario). Ferro, plastica e vetro sono i materiali maggiormente recuperati.

MATERIALE

acido solforico alluminio cemento carta e cartone CFC-HCFC-HC ferro e acciaio legno metalli misti olio oro ossalato di terre rare ottone piombo plastica rame solfato di piombo vetro altro

R1

R2

R3

R4

R5

TOTALE

-

-

-

0,30

-

0,30

2,95

5,65

5,55

56,13

0,93

71,21

-

34,07

-

-

-

34,07

-

-

-

-

0,68

0,68

0,31

0,31

58,24

151,64

258,07

1.815,58

0,13

2.283,66

0,19

1,92

54,22

55,42

0,04

111,79

-

1,97

22,04

41,79

-

65,80

0,31

-

-

-

-

0,31

-

0,0000021

0,0021

0,0018

-

0,004

-

-

-

-

0,16

0,16

-

-

-

8,20

-

8,20

-

-

-

7,55

-

7,55

23,82

15,93

561,35

1.463,70

1,03

2.065,83

1,79

4,89

69,26

117,62

-

193,56

-

-

-

1,56

-

1,56

0,77

1,94

1.076,69

8,24

12,92

1.100,57

-

-

-

2,64

-

2,64

88,07

218,02

2.047,18

3.578,72

15,90

5.947,90

Tabella 16: Principali frazioni di materiale recuperato dal Consorzio ecoR’it (in t) – RAEE domestici, 2012 (elaborazione Ambiente Italia)

71


5-Riciclo

MATERIALE

alluminio carta e cartone ferro e acciaio legno metalli misti olio oro ossalato di terre rare ottone piombo plastica rame solfato di piombo vetro alto

16 02 11

16 02 13

16 02 14

20 01 21

TOTALE

1,08

0,05

22,85

0,12

24,09

-

-

-

0,09

0,09

19,06

2,19

814,77

0,02

836,04

-

0,34

28,33

0,005

28,67

-

0,05

11,33

-

11,38

0,09

-

-

-

0,09

-

0,000017

0,00

-

0,00

-

-

-

0,02

0,02

-

-

4,20

-

4,20

-

-

2,9569

-

2,96

10,57

3,95

684,73

0,13

699,39

0,95

0,51

53,20

-

54,66

-

-

0,71

-

0,71

0,50

6,07

4,22

1,68

12,47

-

-

1,26

-

1,26

32,25

13,14

1628,56

2,07

1676,02

Tabella 17: Principali frazioni di materiale recuperato dal Consorzio ecoR’it (in t) – RAEE professionali, 2012 (elaborazione Ambiente Italia)

5.1 Fonte dei dati

5.2 Assunzioni

Dalle informazioni fornite dagli impianti campione sono state determinate le percentuali di recupero (vedi paragrafo 4.1)

Le assunzioni fatte sono le stesse del paragrafo 4.2.

72


6-Smaltimento Per quanto riguarda lo smaltimento in discarica e l’incenerimento, sono stati considerati i processi della banca dati Ecoinvent 2.2, specifici per materiale (dove il processo specifico del materiale non era presente si è utilizzato un processo simile). Ciascuna tipologia di materiale a discarica e incenerimento è pertanto caratterizzata da consumi ed

RAGGRUPPAMENTO

R1 R2 R3 R4 R5

emissioni specifiche. L’energia elettrica prodotta dall’incenerimento dei rifiuti è conteggiata nel modello di calcolo ma le emissioni che ne derivano sono state allocate interamente al processo di incenerimento, per la impossibilità di modificare i processi della banca dati relativi all’incenerimento

Incenerimento

Discarica

Totale

ton

%

ton

%

ton

%

2,27

2,46%

2,76

2,97%

5,05

5,4%

4,40

1,92%

6,17

2,70%

10,57

4,6%

8,16

0,32%

475,47

18,79%

483,63

19,1%

5,78

0,15%

341,48

8,71%

347,25

8,9%

0,00

0,00%

1,75

9,90%

1,75

9,9%

20,63

0,30%

827,63

12,19%

848,25

12,42%

Tabella 18: Bilancio di massa complessivo per ecoR’it, RAEE domestici – anno 2012 (elaborazione Ambiente Italia)

CER

16 02 11 16 02 13 16 02 14 20 01 21

Incenerimento

Discarica

Totale

ton

%

ton

%

ton

%

1,00

2,99%

0,31

0,94%

1,32

3,9%

0,03

0,18%

4,57

25,76%

4,60

25,9%

0,45

0,02%

163,11

9,10%

163,56

9,1%

0,00

0,00%

0,23

9,90%

0,23

9,9%

1,48

0,08%

168,23

9,11%

169,71

9,19%

Tabella 19: Bilancio di massa complessivo per ecoR’it, RAEE professionali – anno 2012 (elaborazione Ambiente Italia)

6.1 Fonte dei dati

6.2 Assunzioni

Vedi paragrafo 4.1

Vedi paragrafo 4.2

73


7-Bilancio di massa Di seguito si riportano i bilanci di massa dei RAEE domestici e professionali trattati da ecoR’it nel 2012. In particolare il diagramma di flusso mostra la movimentazione e il destino finale di una tonnellata di RAEE, mentre nella tabella vengono indicati i quantitativi recuperati dei diversi materiali e quelli smaltiti.

7.1 RAEE domestici Nel 2012, la percentuale di recupero è stata quasi dell’81% per il raggruppamento R3, mentre ha superato il 90% per gli altri raggruppamenti, arrivando a oltre il 95% per l’R2.

1.000 kg di R1 dal Centro di Raccolta Comunale 313,0 kg 687,0 kg

Transit Point 313,0 kg

R1 29,7 kg discarica 4,4 kg incenerimento

1.000 kg di R1 all’impianto di trattamento 301,1 kg 664,6 kg

Altro trattamento 281,3 kg 946,0 kg di materiale riciclato

74

0 kg discarica 20,0 kg incenerimento


R1

MATERIALE

riciclo dopo altro trattamento

riciclo diretto*

alluminio ferro legno plastica rame vetro olio CFC-HCFC-HC condensatori poliuretano residui / scarti TOTALE parziale (t) TOTALE riciclo / smaltimento (t) %

2,80

0,16

44,01

14,22

incenerimento

discarica

0,19 13,77

10,05

0,35

1,44

0,77 0,31

0,0825

0,02

0,41 0,0119 1,78

1,71 1,04

61,89

26,18

2,27

2,76

88,09

5,03

94,6

5,4

* salvo eventuale previa messa in riserva

75


7-Bilancio di massa

1.000 kg di R2 dal Centro di Raccolta Comunale 166,5 kg 833,5 kg Transit Point 166,5 kg

R2 18,3 kg discarica 19,2 kg incenerimento

1.000 kg di R2 all’impianto di trattamento 142,3 kg 820,2 kg

Altro trattamento 133,6 kg

953,8 kg di materiale riciclato

76

8,7 kg discarica 0 kg incenerimento


R2

MATERIALE

riciclo diretto*

riciclo dopo altro trattamento

incenerimento

discarica

5,65

34,07

127,78

23,86

1,92

1,97

0,01

14,15

1,78

1,94

4,89

0,0000021

0,10

0,36

alluminio blocchi di cemento ferro e acciaio legno metalli misti plastica vetro rame oro condensatori frazioni contenenti sost. pericolose residui / scarti TOTALE parziale (t) TOTALE riciclo / smaltimento (t) %

0,03

187,48

30,54

4,30

5,78

4,40

6,17

218,02

10,57

95,38

4,62

* salvo eventuale previa messa in riserva

77


7-Bilancio di massa

1.000 kg di R3 dal Centro di Raccolta Comunale 191,0 kg 809,0 kg Transit Point 191,0 kg

R3 142,3 kg discarica 2,7 kg incenerimento

1.000 kg di R3 all’impianto di trattamento 188,2 kg 666,8 kg

Altro trattamento 142,1 kg

808,9 kg di materiale riciclato

78

45,6 kg discarica 0,5 kg incenerimento


R3

MATERIALE

riciclo diretto*

riciclo dopo altro trattamento

incenerimento

discarica

5,55

225,04

33,03

54,22

416,65

144,70

986,03

90,66

339,06

22,04

69,26

0,0021

1,42

1,85

55,93

6,75

78,62

1687,49

359,70

8,16

475,47

alluminio ferro e acciaio legno plastica vetro metalli misti rame oro condensatori polveri residui / scarti TOTALE parziale (t) TOTALE riciclo / smaltimento (t) %

2047,18

483,63

80,89

19,11

* salvo eventuale previa messa in riserva

79


7-Bilancio di massa

1.000 kg di R4 dal Centro di Raccolta Comunale 166,5 kg 833,5 kg Transit Point 166,5 kg

R4 75,1 kg discarica 0,2 kg incenerimento

1.000 kg di R4 all’impianto di trattamento 189,8 kg 734,9 kg

Altro trattamento 177,8 kg

912,7 kg di materiale riciclato

80

12,0 kg discarica 0,008 kg incenerimento


R4

MATERIALE

riciclo diretto*

riciclo dopo altro trattamento

incenerimento

discarica

56,13

1.428,68

386,90

55,42

8,20

1.322,11

141,59

2,93

114,69

8,24

41,79

7,55

1,56

0,30

0,0018

2,6

5,13

0,65

alluminio ferro legno ottone plastica rame vetro metalli misti piombo solfato di piombo acido solforico oro altro condensatori residui / scarti TOTALE parziale (t) TOTALE riciclo / smaltimento (t) %

10,72 325,87

2.881,71

697,00

5,78

336,59

3.578,72

342,37

91,3

8,7

* salvo eventuale previa messa in riserva

81


7-Bilancio di massa

1.000 kg di R5 dal Centro di Raccolta Comunale 468,8 kg 521,2 kg Transit Point 468,8 kg

R5 71,5 kg discarica 0 kg incenerimento

1.000 kg di R5 all’impianto di trattamento 36,7 kg 891,8 kg

Altro trattamento 9,2 kg

901,0 kg di materiale riciclato

82

27,5 kg discarica 0 kg incenerimento


R5

MATERIALE

alluminio carta e cartone ferro legno plastica vetro ossalato di polveri rare polveri residui / scarti Totale parziale (t) Totale recupero / smaltimento (t) %

riciclo diretto*

riciclo dopo altro trattamento

0,93

0,68

0,13

0,04

1,03

12,92

0,16

incenerimento

discarica

1,09 0,66

15,73

0,16

1,75

15,90

1,75

90,1

9,9

* salvo eventuale previa messa in riserva

83


7-Bilancio di massa 7.2 RAEE professionali Anche per i RAEE professionali, nel 2012 la percentuale di recupero è stata superiore al 90% per tutti i RAEE, tranne solo per il CER 16 02 13, per il quale si ha un recupero del 74%.

1.000 kg di CER 16 02 11 4,7 kg 995,3 kg Transit Point 4,7 kg

1.000 kg di CER 160211 all’impianto di trattamento

160211 9,4 kg discarica 3,8 kg incenerimento

350 kg 636,8 kg

Altro trattamento 324,0 kg

986,8 kg di materiale riciclato

84

0 kg discarica 26,0 kg incenerimento


CER 16 02 11

MATERIALE

alluminio ferro plastica rame vetro olio CFC-HCFC-HC condensatori poliuretano residui / scarti TOTALE parziale (t) TOTALE recupero / smaltimento (t) %

riciclo dopo altro trattamento

riciclo diretto*

incenerimento

discarica

1,02

0,06

13,65

5,41

5,80

4,77

0,41

0,54

0,50

0,09

0,02

0,13

0,002

0,85

0,31

21,37

10,88

1,00

0,31

32,25

1,32

98,7

1,3

* salvo eventuale previa messa in riserva

85


7-Bilancio di massa

1.000 kg di CER 16 02 13 106,7 kg 893,7 kg Transit Point 106,7 kg

1.000 kg di CER 200121 all’impianto di trattamento

160213 227,2 kg discarica 0,9 kg incenerimento

138,6 kg 633,3 kg

Altro trattamento 107,3 kg

740,6 kg di materiale riciclato

86

30,5 kg discarica 0,8 kg incenerimento


CER 16 02 13

MATERIALE

alluminio ferro e acciaio legno plastica vetro metalli misti rame oro condensatori polveri residui / scarti TOTALE parziale (t) TOTALE recupero / smaltimento (t) %

riciclo diretto*

riciclo dopo altro trattamento

incenerimento

discarica

0,05

1,97

0,22

0,34

2,82

1,13

6,07

0,00

3,34

0,05

0,51

0,00002

0,02

0,01

0,56

0,02

0,66

11,24

1,90

0,03

4,57

13,14

4,60

74,1

25,9

* salvo eventuale previa messa in riserva

87


7-Bilancio di massa

1.000 kg di CER 16 02 14 5,4 kg 994,6 kg Transit Point 5,4 kg

1.000 kg di CER 16 02 14 all’impianto di trattamento

160214 78,7 kg discarica 0,18 kg incenerimento

181,5 kg 739,6 kg

Altro trattamento 169,2 kg

908,7 kg di materiale riciclato

88

12,3 kg discarica 0,09 kg incenerimento


CER 16 02 14

MATERIALE

alluminio ferro legno ottone plastica rame vetro metalli misti piombo solfato di piombo oro altro condensatori residui/scarti TOTALE parziale (t) TOTALE recupero / smaltimento (t) %

riciclo diretto*

riciclo dopo altro trattamento

incenerimento

discarica

22,85

641,55

173,22

 

28,33 4,20

622,76

61,97

1,50

51,70

4,22

11,33

2,96 0,71 0,0008 1,3

0,11 0,33

4,90 158,21

1325,42

303,15

0,45

163,11

1628,56

163,56

90,9

9,1

* salvo eventuale previa messa in riserva

89


7-Bilancio di massa

1.000 kg di CER 20 01 21 0 kg 1000 kg Transit Point 0 kg

1.000 kg di CER 20 01 21 all’impianto di trattamento

200121 71,5 kg discarica 0 kg incenerimento

36,7 kg 891,8 kg

Altro trattamento 9,2 kg

901,0 kg di materiale riciclato

90

27,5 kg discarica 0 kg incenerimento


CER 20 01 21

MATERIALE

alluminio carta e cartone ferro legno plastica vetro ossalato di terre rare polveri residui / scarti TOTALE parziale (t) TOTALE recupero / smaltimento (t) %

riciclo diretto*

riciclo dopo altro trattamento

0,12

incenerimento

discarica

0,09

0,02

0,00

0,13 1,68  

0,02

0,14

0,09 0,02

2,05

0,23

2,07

0,23

90,1

9,9

* salvo eventuale previa messa in riserva

91


8-Risultati

riciclo

23.900,6

6.354,9

6.144,6

3.917,9

2.634,5

4.646,3

202,4

kg CO2 eq

R2

fossile

61.410,8

24.654,2

8.905,4

7.520,7

6.641,5

13.074,6

614,4

kg CO2 eq

R3

fossile

536.479,1

203.615,9

94.589,1

86.107,3

112.843,7

16.526,0

22.797,1

kg CO2 eq

R4

fossile

893.699,7

422.905,1

158.532,8

147.314,2

125.729,2

29,5

39.188,9

kg CO2 eq

R5

fossile

2.212,5

1.435,0

360,4

82,6

248,7

-

85,9

kg CO2 eq

Tabella 20: Carbon Footprint totale dei RAEE domestici

92

discarica

trattamento secondario

fossile

totale

R1

Carbon footprint

trattamento primario

Incenerimento

La Carbon Footprint è una misura che esprime, in termini di emissioni CO2 equivalente, il contributo al riscaldamento globale delle attività di trasporto e trattamento dei RAEE effettuate dai partner operativi del Consorzio. Di seguito si riportano i risultati per RAEE domestici e professionali, suddivisi in assoluti, in percentuale e per tonnellata di rifiuto. Le emissioni di gas a effetto serra di origine biogenica sono state considerate nel calcolo e si riferiscono alla produzione di energia elettrica da biomassa all’interno del mix elettrico italiano. Tali emissioni corrispondono alla anidride carbonica rimossa dall’atmosfera e fissata dalla biomassa durante la crescita, pertanto il bilancio è nullo. Di seguito si riportano i risultati della Carbon Footprint (di origine fossile) del ciclo di recupero dei RAEE gestiti da ecoR’it nel 2012. In allegato A sono riportati i coefficienti di caratterizzazione utilizzati per calcolare la CO2eq.

raccolta RAEE

Il calcolo dell’impronta di carbonio del servizio di raccolta e trasporto, trattamento primario e secondario, riciclo e smaltimento dei rifiuti RAEE/Pile Portatili/Toner è stato condotto ai sensi della PAS 2050:2011 “Specification for the assessment of the life cycle greenhouse gas emissions of goods and services”, che definisce i criteri per la valutazione delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dal ciclo di vita di prodotti o servizi, basandosi sulle tecniche e sui principi della valutazione del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA) definite secondo gli standard ISO 14040 e 14044. La PAS 2050:2011 valuta solo la categoria d’impatto del riscaldamento globale, pertanto non considera altri potenziali impatti ambientali come le emissioni di gas non a effetto serra, l’acidificazione, l’eutrofizzazione, la tossicità, la biodiversità, nonché altri impatti sociali o economici che possano essere associati con il ciclo di vita dei prodotti.


trattamento secondario

riciclo

26,6%

25,7%

16,4%

11,0%

19,4%

0,9%

%

R2

fossile

100%

40,1%

14,5%

12,2%

10,8%

21,3%

1,0%

%

R3

fossile

100%

38,0%

17,6%

16,1%

21,0%

3,1%

4,2%

%

R4

fossile

100%

47,3%

17,7%

16,5%

14,1%

0,0%

4,4%

%

R5

fossile

100%

64,9%

16,3%

3,7%

11,2%

0,0%

3,9%

%

discarica

trattamento primario

Incenerimento

raccolta RAEE

100%

totale

fossile

Carbon footprint

R1

trattamento primario

trattamento secondario

riciclo

Incenerimento

discarica

fossile

256,7

68,2

66,0

42,1

28,3

49,9

2,2

kg CO2 eq / ton

R2

fossile

268,7

107,9

39,0

32,9

29,1

57,2

2,7

kg CO2 eq / ton

R3

fossile

212,0

80,5

37,4

44,6

44,6

6,5

9,0

kg CO2 eq / ton

R4

fossile

227,9

107,9

40,4

37,6

32,1

0,0

10,0

kg CO2 eq / ton

R5

fossile

125,4

81,3

20,4

4,7

14,1

-

4,9

kg CO2 eq / ton

totale

R1

Carbon footprint

raccolta RAEE

Tabella 21: Carbon Footprint dei RAEE domestici (in percentuale)

Tabella 22: Carbon Footprint dei RAEE domestici rispetto ai quantitativi trattati

93


8-Risultati R1

R2

(Kg CO2eq/ton)

(Kg CO2eq/ton) Riciclo 28

Trattamento secondario 42

(Kg CO2eq/ton) Riciclo 45

Trattamento secondario 33

Raccolta RAEE 68

R4

(Kg CO2eq/ton) Riciclo 32

Trattamento primario 37

Riciclo 14,1

Incenerimento 0 Discarica 4,9

Trattamento primario 40

Trattamento secondario 4,7

(Kg CO2eq/ton)

Trattamento primario 20,4 Raccolta RAEE 81,3 Figura 6: Rappresentazione della Carbon Footprint per RAEE domestico (kgCO2eq/tonnellata di RAEE trattato)

Incenerimento 0 Discarica 10

Trattamento secondario 38

Raccolta RAEE 80

R5

Raccolta RAEE 108

Trattamento primario 39

Incenerimento 7 Discarica 9

Trattamento secondario 34

Incenerimento 57

Discarica 3

Discarica 2

Trattamento primario 66

R3

Riciclo 29

Incenerimento 50

94

Raccolta RAEE 108


trattamento secondario

riciclo

8.453,3

1.755,9

1.168,0

2.401,1

2.598,5

493,8

35,9

kg CO2 eq

CER 16 02 13

fossile

3.582,5

1.500,1

533,4

484,5

814,4

43,4

206,7

kg CO2 eq

CER 16 02 14

fossile

302.941,3

117.665,0

47.964,4

66.930,7

51.474,7

13,9

18.892,7

kg CO2 eq

CER 20 01 21

fossile

249,7

150,6

44,9

10,7

32,3

-

11,2

kg CO2 eq

discarica

trattamento primario

fossile

totale

CER 16 02 11

Carbon footprint

raccolta RAEE

Per quanto riguarda la fase di raccolta, la tabella 22 riporta valori che variano da un minimo di 68 CO2eq/t ad un massimo di 108 CO2eq/t per raggruppamento: tali differenze sono direttamente proporzionali alle distanze percorse dai mezzi di trasporto. Le fasi di trattamento primario e secondario dipendono esclusivamente dai consumi energetici degli

impianti: solo il raggruppamento R5 mostra un valore per trattamento secondario inferiore agli altri raggruppamenti, in quanto la separazione delle sue componenti avviene quasi totalmente durante il trattamento primario. Come già evidenziato, nella fase di riciclo sono considerati i trasporti del materiale dall’impianto all’utilizzatore successivo, pertanto sono proporzionali alla quantità riciclata e alla distanza percorsa. Infine, nella fase di smaltimento finale, si nota come l’incenerimento dei raggruppamenti R1 ed R2 sia superiore agli altri RAEE a causa dello smaltimento all’inceneritore di materiali plastici.

Incenerimento

Dalla tabella 21 sopra riportata, si evince che, per i RAEE domestici, la fase di raccolta vale mediamente il 43% della Carbon Footprint totale, il trattamento primario vale il 18%, il riciclo diretto il 14%, il trattamento secondario il 13%, l’incenerimento il 9% e la discarica il 3%.

trattamento secondario

riciclo

100%

20,8%

13,8%

28,4%

30,7%

5,8%

0,4%

%

CER 16 02 13

fossile

100%

42,0%

14,7%

13,6%

22,8%

1,2%

5,8%

%

CER 16 02 14

fossile

100%

38,8%

15,8%

22,1%

17,0%

0,0%

6,2%

%

CER 20 01 21

fossile

100%

60,3%

18,0%

4,3%

12,9%

0,0%

4,5%

%

Tabella 24: Carbon Footprint dei RAEE professionali (in percentuale)

95

discarica

trattamento primario

fossile

totale

CER 16 02 11

Carbon footprint

raccolta RAEE

Incenerimento

Tabella 23: Carbon Footprint totale dei RAEE professionali


trattamento secondario

riciclo

251,8

52,3

34,8

71,5

77,4

14,7

1,1

kg CO2 eq/ton

CER 16 02 13

fossile

201,8

84,5

30,1

27,3

45,9

2,4

11,6

kg CO2 eq/ton

CER 16 02 14

fossile

169,0

65,7

26,8

37,3

28,7

0

10,5

Kg CO2 eq/ton

CER 20 01 21Â

fossile

108,9

65,6

19,6

4,7

14,1

-

4,9

kg CO2 eq/ton

totale

discarica

trattamento primario

Incenerimento

raccolta RAEE

fossile

Carbon footprint

CER 16 02 11

Tabella 25: Carbon Footprint dei RAEE professionali rispetto ai quantitativi trattati

CER 16 02 11

CER 16 02 14

(Kg CO2eq/ton)

(Kg CO2eq/ton)

Incenerimento 15

Discarica 1

Incenerimento 0 Riciclo 28,7

Raccolta RAEE 52

Riciclo 77

Trattamento secondario 37,3

Trattamento primario 35

72 Trattamento secondario

Raccolta RAEE 65,7

26,8 Trattamento primario

CER 16 02 13

CER 20 01 21

(Kg CO2eq/ton)

Riciclo 45,9

Discarica 10,5

(Kg CO2eq/ton) Incenerimento 2,4

Trattamento secondario

Discarica 11,6

Trattamento secondario 4,7

Raccolta RAEE 84,5

Trattamento primario 19,6

27,3 30,1 Trattamento primario Figura 7: Rappresentazione della Carbon Footprint per RAEE professionale (kgCO2eq/tonnellata di RAEE trattato)

96

Riciclo 14,1

Incenerimento 0 Discarica 4,9

65,6 Raccolta RAEE


Per i RAEE professionali, la percentuale media di incidenza delle varie fasi alla Carbon Footprint (tabella 24) è la seguente: 40% per la fase di raccolta, 21% per il riciclo diretto, 17% per il trattamento secondario, 16% per il trattamento primario, 4% per la discarica e il 2% per l’incenerimento. La tabella 25 mostra valori relativi alla raccolta che variano da un minimo di 52 CO2eq/t ad un massimo di 85 CO2eq/t: anche in questo caso, le differenze sono direttamente proporzionali alle distanze percorse dai mezzi di trasporto. Come già evidenziato per il RAEE domestici, le fasi di trattamento primario e secondario dipendono esclusivamente dai consumi energetici degli impianti: per il CER 20 01 21 il valore relativo al trattamento secondario è inferiore rispetto agli altri raggruppamenti, in quanto la separazione delle sue componenti avviene quasi totalmente durante il trattamento primario. Infine, le stesse considerazioni descritte per il riciclo e lo smaltimento finale dei RAEE domestici possono essere riportate ai RAEE professionali. 8.1 Variazione della Carbon Footprint rispetto all’attività svolta nel 2011 Il Consorzio ecoR’it ha calcolato, per la prima volta, la Carbon Footprint del trattamento dei RAEE raccolti nell’anno 2011 relativamente ai soli flussi di R3 e R4, domestici e professionali. I partner operativi utilizzati per tale studio erano solamente tre, due impianti di trattamento e un transit point. Per ottenere informazioni più attendibili, l’attività svolta nel 2012 ha visto un notevole approfondimento nella fase di raccolta dati, ottenendo informazioni puntuali e dettagliate sia relativamente ai trasporti sia alle operazioni di trattamento primario. Questo è stato possibile grazie al maggior numero di partner operativi coinvolti nello studio (passati da tre a dodici), i quali hanno fornito informazioni in merito alle lavorazioni effettuate, ai consumi di energia e al destino finale dei materiali ottenuti dalle operazioni di trattamento (come descritto al par. 1.5). I dati raccolti hanno, quindi, permesso di utilizzare dati primari per il calcolo della Carbon Footprint, diminuendo così il numero di assunzioni e dati di letteratura (dati secondari), che invece erano stati utilizzati nello studio precedente. Nonostante nel 2012 le quantità trattate di R3 e R4 domestici siano state inferiori rispetto al 2011, con

un decremento rispettivamente del 22% e del 13%, il valore della Carbon Footprint (per tonnellata di RAEE) è raddoppiata in entrambi i casi. Nel dettaglio, le principali variazioni hanno riguardato le fasi di trasporto dei RAEE agli impianti di trattamento, il trattamento secondario, l’invio dei materiali a riciclo e a discarica. Il motivo principale di questo andamento è dovuto, come già detto in precedenza, alla qualità dei dati utilizzati: per l’anno 2011, infatti, erano stati utilizzati dati primari (cioè raccolti presso il sito di produzione) solo per due impianti di trattamento mentre per il resto delle attività (trasporti, trattamento medio primario e secondario, smaltimento finale) erano stati usati dati di letteratura. Invece per l’anno 2012, sono stati utilizzati dati primari per diversi impianti di trattamento e transit point, oltre ad avere maggiori informazioni sulle destinazione dei materiali separati. In particolare, è stata effettuata un’analisi approfondita sia del trasporto dei RAEE agli impianti, sulla base dei dati forniti da ecoR’it a livello nazionale, sia per il trasporto dei materiali a valle del trattamento primario, utilizzando i dati degli impianti campione. Le principali variazioni che hanno riguardato i dati utilizzati per l’anno 2012 rispetto al 2011 sono state le seguenti: • i km percorsi per il trasporto dei RAEE agli impianti di trattamento sono aumentati di 3 volte; • le tonnellate inviate a trattamento secondario sono aumentate di 1,5÷2 volte; e inoltre: • i km percorsi per l'invio a trattamento secondario sono aumentati di 4÷5 volte; • i km percorsi per l’invio dei RAEE a riciclo sono aumentati di 1,5÷2 volte (a parità di percentuali di RAEE inviati a riciclo); • i km percorsi per l’invio a discarica sono aumentati di 1,5 volte. Le fasi di trattamento primario e di incenerimento dei materiali, invece, sono rimaste sostanzialmente inalterate. In particolare, per gli impianti di trattamento, se da un lato è stata trattata una minore quantità di RAEE annui, il consumo specifico medio (kWh/ton) dell’impianto è aumentato leggermente perché sono stati inclusi anche i consumi elettrici e di riscaldamento degli uffici e la movimentazione interna dei mezzi, che non erano stati considerati nel 2011.

97


8-Risultati 8.2 Altri rifiuti: pile portatili e toner Il Consorzio ecoR’it effettua anche la raccolta di pile portatili e di toner per stampa esauriti. Sebbene ad oggi non sia ancora sviluppato un sistemo organico di filiera paragonabile a quello dei RAEE, è stata comunque calcolata la Carbon Footprint, grazie ai dati forniti da ecoR’it sui quantitativi trattati nel 2012 e sulle distanze ricavate dai formulari di trasporto dei rifiuti. Riguardo le pile portatili, sono state fatte le stesse assunzione relative ai RAEE domestici per quanto riguarda la raccolta e il trasporto all’impianto di trattamento, poiché lo schema di raccolta e gli operatori incaricati sono confrontabili a quelli impiegati per la gestione dei RAEE. Le fasi di lavorazione, le materie prime utilizzate, la destinazione dei materiali dopo il trattamento e i consumi

elettrici sono stati forniti da uno degli impianti campione, che è anche l’impianto di destinazione principale dei flussi di pile portatili gestite dal Consorzio ecoR’it. Il trattamento consiste in una pre-selezione manuale, per separare le pile e gli accumulatori da altre frazioni, una cernita, per suddividere le diverse tipologie (es. alcaline, Zn-C, Ni-Cd, ecc…), ed infine una macinazione delle pile alcaline e Zn-C, che permette di ottenere quattro diverse frazioni: acciaio, carta e plastica, collettori anodici e pasta di pile. Quest’ultima subisce un processo idrometallurgico, per il recupero di zinco e ossido di manganese. Le altre tipologie di pile vengono, invece, inviate ad altri impianti per il trattamento secondario: i dati relativi ai consumi elettrici e alle percentuali di riciclo sono stati desunti dalla banca dati Ecoinvent.

Di seguito viene riportato il bilancio di massa e i risultati della Carbon Footprint applicata ai rifiuti di Pile Portatili P1. 1.000 kg di P1 dal Centro di Raccolta Comunale

1.000 kg

P1

1.000 kg di P1 all’impianto di trattamento

519 kg discarica 0 kg incenerimento

305 kg 176 kg

Altro trattamento 156 kg

332 kg di materiale riciclato

Figura 8: Bilancio di massa delle pile

98

120 kg discarica 29 kg incenerimento


P1

carbon footprint

totale

raccolta P1

trattamento primario

trattamento secondario

riciclo

fossile

50.579,6

10.382,7

2.802,3

26.777,5

795,2

riciclo

incenerimento

discarica

8.325,4

1.496,6

incenerimento

discarica

16,5%

3,0%

incenerimento

discarica

70,4

12,7

kg CO2 eq

Tabella 26: Carbon Footprint totale delle pile portatili

P1

carbon footprint

totale

raccolta P1

trattamento primario

trattamento secondario

fossile

100%

20,5%

5,5%

52,9%

1,6%

%

Tabella 27: Carbon Footprint delle pile portatili (in percentuale)

P1

carbon footprint

totale

raccolta P1

trattamento primario

trattamento secondario

fossile

428,0

87,8

23,7

226,6

riciclo

6,7

Tabella 28: Carbon Footprint delle pile portatili rispetto ai quantitativi trattati

Dalla figura 9 si vede come il contributo maggiore sia dovuto al trattamento secondario. Discarica 12,7 Incenerimento 70,4

Raccolta pile 87,8

23,7

6,7

Trattamento primario

Riciclo

226,6 Trattamento secondario

Figura 9: Rappresentazione della Carbon Footprint per il trattamento delle pile (kgCO2eq/tonnellata di pile trattate)

99

kg CO2 eq/ ton


8-Risultati Per il calcolo della Carbon Footprint del CER 08 03 18 (rifiuti di toner), la fase di raccolta e trasporto all’impianto di trattamento è analoga a quella dei RAEE professionali. Relativamente alle operazioni di trattamento, che consistono essenzialmente in una macinazione del rifiuto, il Consorzio ecoR’it sfrutta la tecnologia all’avanguardia sviluppata da un impianti italiano che, unico nel suo settore, assicura altissimi tassi di recupero. Poiché non è stato possibile in questa fase accordare una verifica diretta presso tale impianto ed ottenere informazioni precise in merito ai consumi e al destino finale delle varie componenti separate in seguito al

CER 08 03 18

trattamento, sono stati utilizzati dati ricavati dalla banca dati Ecoinvent, supponendo un recupero dell’80% della componente plastica ed un invio a smaltimento (discarica e/o a incenerimento) del restante 20%. Non conoscendo in modo preciso le percentuali di rifiuto inviato a discarica e/o a incenerimento, è stata scelta l’ipotesi più restrittiva ovvero che tutta la frazione smaltita è inviata in discarica. Di seguito vengono riportati i risultati della Carbon Footprint.

carbon footprint

totale

raccolta toner

trattamento primario

trattamento secondario

fossile

13.424,4

8.255,7

1.974,9

-

riciclo

2.420,9

incenerimento

discarica

-

772,9

incenerimento

discarica

0,0%

5,8%

kg CO2 eq

Tabella 29: Carbon Footprint totale dei toner

CER 08 03 18

carbon footprint

totale

raccolta toner

trattamento primario

trattamento secondario

fossile

100%

61,5%

14,7%

0,0%

riciclo

18,0%

%

Tabella 30: Carbon Footprint dei toner (in percentuale)

CER 08 03 18

carbon footprint

totale

raccolta toner

trattamento primario

trattamento secondario

riciclo

incenerimento

discarica

fossile

140,2

86,2

20,6

-

25,3

-

8,1

Tabella 31: Carbon Footprint dei toner rispetto ai quantitativi trattati

100

kg CO2 eq/ ton


CER 08 03 18 (Kg CO2eq/ton)

20,6 Trattamento primario 0

Trattamento secondario

Riciclo 25,3

Raccolta toner 86,2

0 Incenerimento Discarica 8,1

Figura 10: Rappresentazione della Carbon Footprintper il trattamento dei toner (kgCO2eq/tonnellata di pile trattate)

Come si vede dalla figura 10, la fase che piÚ incide nella Carbon Footprint è quella di raccolta del rifiuto e il suo trasporto dal produttore all’impianto di trattamento.

101


9-Conclusioni e analisi del miglioramento Il Consorzio ecoR’it organizza e gestisce per conto dei propri associati un sistema integrato per la raccolta, il trasporto e il trattamento dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature elettriche ed elettroniche), sostituendosi ai “produttori” per tutte le fasi di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento di questi rifiuti. Per garantire un servizio efficiente ed efficace, ecoR’it gestisce anche la raccolta di altri rifiuti, tra cui pile e accumulatori e toner per stampa esauriti. Nel 2012, i quantitativi di RAEE domestici avviati a trattamento da ecoR’it risultano diminuiti di circa il 14% rispetto al 2011, passando da 7.896 tonnellate a 6.791 tonnellate, mentre, per quanto riguarda i RAEE professionali, i quantitativi trattati nel 2012 sono triplicati rispetto all’anno precedente, passando da 650 tonnellate a 1.846. Per quanto riguarda le pile portatili, ecoR’it ha trattato un quantitativo pari a 118 tonnellate, circa l’11% in meno rispetto all’anno precedente; nell’ambito della raccolta B2B sono inoltre state trattate circa 96 tonnellate di toner (CER 08 03 18). Il presente studio prende in considerazione l’intero ciclo dell’attività di gestione dei RAEE, delle pile portatili e dei toner gestiti dal Consorzio ecoR’it ed in particolare il trasporto e il trattamento delle varie filiere di rifiuti. Come dettagliatamente descritto precedentemente, la fase di raccolta dati, più approfondita rispetto a quella eseguita l’anno precedente, ha coinvolto, oltre al Consorzio, anche 12 impianti (tra i quali un transit point) che hanno gestito complessivamente tra il 74 e l’80% dei rifiuti domestici movimentati dal Consorzio e oltre il 90% di quelli professionali; la scelta è stata fatta in modo da coprire tutto il territorio nazionale. Nel 2012, la percentuale di riciclo per i RAEE domestici è stata quasi dell’81% per il raggruppamento R3, mentre ha superato il 90% per gli altri raggruppamenti, arrivando oltre il 95% per l’R2. In particolare, sono stati avviati a riciclo quasi 5.950 tonnellate di materiale, di cui 2.284 tonnellate di ferro e acciaio, 2.066 tonnellate di plastica,

1.100 tonnellate di verto e 193 tonnellate di rame. Per quanto riguarda i quantitativi smaltiti, circa 20 tonnellate di rifiuti sono stati avviati a incenerimento e 828 tonnellate a discarica. Anche per i RAEE professionali, nel 2012 la percentuale di recupero è stata superiore al 90% per tutti i RAEE, tranne nel caso del CER 16 02 13 per il quale si ha un recupero del 74%. Sono state riciclate 1.676 tonnellate di materiale, di cui 836 tonnellate di ferro e acciaio, 699 tonnellate di plastica, 28 tonnellate di legno e 24 tonnellate di alluminio. A smaltimento sono stati avviati quasi 170 tonnellate di rifiuti, di cui 1,5 a incenerimento e il rimanente in discarica. Per le pile portatili la percentuale di riciclo è del 33%, mentre per i toner, in base alle assunzioni fatte, si arriva all’80%. Lo scopo dello studio è stato quello di calcolare la Carbon Footprint del servizio gestito da ecoR’it di recupero e trattamento dei RAEE, delle pile portatili e dei toner, al fine di valutare il contributo al riscaldamento globale delle attività svolte dal Consorzio in termini di emissioni di CO2 equivalente. In base ai dati raccolti e alle assunzioni fatte, lo studio ha permesso di determinare le emissioni potenziali di CO2 equivalente emesse dal trattamento di una tonnellata di rifiuto: per i RAEE domestici, le emissioni variano da 269 tonnellate di CO2 eq, per il raggruppamento R2, a 126 ton di CO2 eq per il raggruppamento R5; per i RAEE professionali, le emissioni variano da 252 tonnellate di CO2eq, per il CER 16 02 11, a 109 tonnellate di CO2 eq per il CER 20 01 21. Infine, per le pile le emissioni si attestano attorno a 428 tonnellate di CO2eq, mentre per i toner sulle 140 ton di CO2 eq. Sia per i RAEE domestici che per i professionali, la fase che contribuisce maggiormente alle emissioni di gas a effetto serra è quella della raccolta dei RAEE, che rappresenta rispettivamente il 44% e il 41% della Carbon Footprint totale. Per i RAEE domestici, il trattamento primario corrisponde al 18% del totale, il riciclo al 14% e il trattamento secondario al 13%, mentre per i RAEE professionali il riciclo corrisponde al 21% del

102


totale, il trattamento secondario al 17% e il trattamento primario al 16%. Infine l’incenerimento e la discarica corrispondono rispettivamente al 9% e al 3% del totale per i RAEE domestici, e al 2% e 4% del totale per i RAEE professionali. Per le pile portatili, invece, il contributo maggiore alla Carbon Footprint è dato dal trattamento secondario (53% del totale), mentre per i toner la fase che più incide è quella di raccolta del rifiuto e il suo trasporto dal produttore all’impianto di trattamento (62%). Come descritto in precedenza, nel ciclo di trattamento dei RAEE il contributo del sistema di trasporto del rifiuto e dei materiali derivati dal suo trattamento risulta determinante: il trasporto rappresenta, infatti, il 61% della Carbon Footprint dei RAEE domestici e il 73% di quella dei RAEE professionali. La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra deve quindi concentrarsi, per ciascuna tipologia di RAEE, sull’ottimizzazione della logistica e sul miglioramento della prestazione dei mezzi da trasporto, anche se la capacità di influenza del Consorzio ecoR’it sui trasportatori è molto limitata. Il Consorzio potrebbe valutare inoltre la possibilità di indirizzare i flussi di RAEE versi quegli impianti di trattamento primario a maggior efficienza, incentivando l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili (vedi grafico 1 relativo ai consumi energetici dei vari impianti). Invece, per quanto riguarda gli impianti di trattamento secondario, la possibilità di controllo da parte di ecoR’it sui flussi di RAEE è ancora limitata: in questo caso potrebbe essere valutata un’opera di sensibilizzazione e di comunicazione sulle “Best Practices” adottabili. Nella logica del continuo miglioramento, ulteriori approfondimenti al calcolo della Carbon Footprint possono derivare dall’analisi più specifica dei processi di trattamento secondario e del destino finale dei rifiuti che ne derivano (tenendo comunque presente che tali attività non sono sotto il diretto controllo del Consorzio ecoR’it) e dall’estensione del campione di impianti di trattamento primario.

103


10-Bibliografia

• Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n. 151: “Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti • D.M. 25 settembre 2007, n. 185, “Istituzione e modalità di funzionamento del registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)” • ISO 14040:2006 Environmental management – Life cycle assessment - Principles and Framework • ISO 14044:2006 Environmental management – Life cycle assessment – Requirements and Guidelines • PAS 2050:2011 “Specification for the assessment of the life cyclegreenhouse gas emissions of goods and services” • Guide to PAS 2050 “How to assess the Carbon Footprint of goods and services” • United Nation University, “Review of Directive 2002/96 on Waste Electrical and Electronic Equipment - Study No. 07010401/2006/442493/ETU/G4” • Il riciclo ecoefficiente - L'industria italiana del riciclo tra globalizzazione e sfide della crisi, a cura di Duccio Bianchi, Istituto di Ricerche Ambiente Italia, Edizioni Ambiente, 2012 • Report Istat, La superficie dei comuni, delle province e delle regioni italiane (dati al 9 ottobre 2011) • Centro di Coordinamento RAEE, www.cdcraee.it • Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori, www.cdcnpa.it

104


Allegato A Coefficienti di caratterizzazione del potenziale di riscaldamento globale dei gas ad effetto serra riportati nella PAS 2050:2011; i coefficienti sono quelli definiti da IPCC nel 2007 e si riferiscono ad uno scenario temporale di 100 anni. GWP for 100-year time horizon

Industrial designation or common name

Chemical formula

Carbon dioxide

CO2

1

Methane

CH4

25

Nitrous oxide

N 2O

298

(at date of publication)

Substances controlled by the Montreal Protocol CFC - 11

CCI3F

4,750

CFC - 12

CCI2F2

10,900

CFC - 13

CCIF3

14,400

CFC - 113

CCI2FCCIF2

6,130

CFC - 114

CCIF2CCIF2

10,000

CFC - 115

CCIF2CF3

7,370

Halon - 1301

CBrF3

7,140

Halon - 1211

CBrCIF2

1,890

Halon - 2402

CBrF2CBrF2

1,640

Carbon tetrachloride

CCI4

1,400

Methyl bromide

CH3Br

5

Methyl chloroform

CH3CCI3

146

HCFC -22

CHCIF2

1,810

HCFC - 123

CHCI2CF3

77

HCFC - 124

CHCIFCF3

609

HCFC - 141b

CH3CCI2F

725

105


GWP for 100-year time horizon

Industrial designation or common name

Chemical formula

HCFC - 142b

CH3CCIF2

Rev2,310

HCFC - 225ca

CHCI2CF2CF3

122

HCFC - 225cb

CHCIFCF2CCIF2

595

(at date of publication)

Hydrofluorocarbons HCF - 23

CHF3

14,800

HCF - 32

CH2F2

675

HCF -125

CHF2CF3

3,500

HCF -134a

CH2FCF3

1,430

HFC - 143a

CH3CF3

4,470

HFC - 152a

CH3CHF2

124

HFC - 227ea

CF3CHFCF3

3,220

HFC - 236fa

CF3CH2CF3

9,810

HFC - 245fa

CHF2CH2CF3

1,030

HFC - 365mfc

CH3CF2CH2CF3

794

HFC - 43 - 10mee

CF3CHFCHFCF2CF3

1,640

Perfluorinated compounds Sulfur hexafluoride

SF6

22,800

Nitrogen trifluoride

NF3

17,200

PFC - 14

CF4

7,390

PFC - 116

C2F6

12,200

PFC - 218

C3F8

8,830

PFC - 318

c-C4F8

10,300

PFC - 3 - 1 - 10

C4F10

8,860

PFC - 4 - 1 - 12

C5F12

9,160

PFC - 5 - 1 - 14

C6F14

9,300

PFC - 9 - 1 -18

C10F18

> 7,500

106


Industrial designation or common name

Chemical formula

Trifluoromethyl sulfur pentafluoride

SF5CF3

GWP for 100-year time horizon (at date of publication)

17,700

Fluorinated ethers HFE - 125

CHF2OCF3

14,900

HFE - 134

CHF2OCHF2

6,320

HFE - 143a

CH3OCF3

756

HCFE - 235da2

CHF2OCHClCF3

350

HFE - 245cb2

CH3OCF2CHF2

708

HFE - 245fa2

CHF2OCH2CF3

659

HFE - 254cb2

CH3OCF2CHF2

359

HFE - 347mcc3

CH3OCF2CF2CF3

575

HFE - 347pcf2

CHF2CF2OCH2CF3

580

HFE - 356pcc3

CH3OCF2CF2CHF2

110

HFE - 449sl (HFE - 7100)

C4F9OCH3

297

HFE - 569sf2 (HFE - 7200)

C4F9OC2H5

59

HFE - 43 - 10 - pccc124 (H - Galden 1040x)

CHF2OCF2OC2F4OCHF2

1,870

HFE - 236ca12 (HG -10)

CH2OCF2OCHF2

2,800

HFE - 338pcc13 (HG -01)

CHF2OCF2CF2OCHF2

1,500

Perfluoropolyethers

PFPMIE

CF3OCF(CF3)

10,300

CF2OCF2OCF3 Hydrocarbons and other compounds - direct effects Dimethylether

CH3OCH3

1

Methylene chloride

CH2CI2

8.7

Methyl chloride

CH3CI

13

107


108


Ideazione e Coordinamento: Daniela Ruggieri Comunicazione - Milano Cristina Pastore Salvatore Albanese

109

Progetto Grafico:

Edithink Srl - Milano

Studio Analisi Ambientale ecoR'it:

Ambiente Italia Srl - Milano

Certificazione Dati:

per CertiQuality, Studio Fieschi - Torino


Stampato su carta ecologica

Consorzio ecoR’it Centro Direzionale ”Il Delta” Via M. Viganò De Vizzi, 93/95 20092 Cinisello Balsamo (Milano) E mail: info@ecorit.it – www.ecorit.it

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