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Periodico dell’Assistenza Tumori Alto Adige

Dicembre 2009 7° anno, 4° edizione

Poste Italiane SpA – Spedizione in Abbonamento Postale – D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, CNS BOLZANO Periodico trimestrale, Iscrizione al Tribunale di Bolzano N°3/2003

Renate Daporta Jöch ler è l’Altoatesina dell’ann o. All'unanimitá! a pag. 13

[ Le nostre radici – Ben preparati per il futuro: Convegno a Castel Flavon ]

Una giornata per noi Il motto del convegno è stato scelto proprio per sottolineare che al centro di questa giornata stavano loro, i volontari che negli ultimi 28 anni con il loro impegno hanno fatto sì che l’Assistenza Tumori sia diventata quello che è oggi: un aiuto prezioso per i malati, non Segue solo nell’ambito medico ma anche sul piano psicologico ed umano..

Informazione medica

Tumore ai polmoni Argomento Se non ci fosse fumo... Argomento piùildettagliato

[ La Scuola dei Pazienti ]

Terapia del dolore e controlli regolari

a pag. 22

[ 2° Giornata del Volontariato ]

A colazione con l’Assistenza Tumori a pag. 20

Dr. Claudio Graiff, Dr. Giulio Donazzan Primari di Oncologia e Pneumologia, Ospedale di Bolzano

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Tema

Convegno a Castel Flavon

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ettantacinque gli invitati. Non sono venuti tutti, ma le foto dei partecipanti sono bastate comunque a riempire una pagina. La manifestazione era divisa in due parti. La mattina è stata dedicata ad una retrospettiva suli ultimi 28 anni e ad una analisi dello status quo. Nel pomeriggio i partecipanti sono stati invitati invece ad esprimersi sul futuro, discutendo in quattro gruppi di lavoro e tratteggiando le linee guida per il futuro.

gnato la manifestazione. Le radici, ovvero 28 anni di attività intensa, 28 anni nei quali l’associazione è diventata dal nulla un'organizzazione senza la quale non sarebbe più possibile effettuare una vera terapia tumorale in Alto Adige. Anche la

musica che ha accompagnato l’evento è stata scelta in quest’ottica: la mattina rallegrata da Toni con la sua fisarmonica ed i lavori del pomeriggio aperti da un impressionante “solo” di Raphael Mur a ritmo di breakdance.

Legare la tradizione all’innovazione Renate Daporta Jöchler, presidente dell’associazione, ha voluto spiegarlo subito: “Castel Flavon è stato scelto appositamente come luogo per questo incontro così importante per l’associazione.“ Un castello medievale, restaurato con mezzi architettonici modernissimi, che vive del forte contrasto tra vecchio e nuovo, tra passato e presente – ecco l’immagine perfetta per la nostra associazione e per quello che vogliamo fare oggi”. „Le nostri radici – Ben preparati verso il futuro“ questo il motto che ha accompa-

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Il direttivo della Val d'Isarco


Convegno a Castel Flavon

Tema

Testimonianze di chi c'era già all'inizio

Retrospettiva e Status Quo Dalla fondazione nel lontano 1981 alla fine dell’anno 2009, questo era il tema della mattinata, moderata da Renate Daporta Jöchler assieme a Johannes Mur. Sono più

di 8.000 i soci dell’Associazione Tumori in tutto l’Alto Adige. L’associazione amministra un budget di oltre 1,6 mio Euro, del quale il 50% viene da mezzi propri, donazioni, ricavi da manifestazioni e quote sociali. Il resto viene da

contributi dell'amministrazione provinciale e dell'Assessorato alla Sanità. L’associazione tumori guarda però verso il futuro e perciò non intende quindi come compito esclusivo il sostegno dei malati ma anche l’investimento nella prevenzione del-

Da sx: Renate Daporta Jöchler, Mariangela Berlanda Poles, Margit Drabek Thies, Helga Helene Wallnöfer, Josef Brugger, Ida Schacher, Bernadette Passler

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Tema

Convegno a Castel Flavon

la malattia e nella ricerca di nuove risposte terapeutiche. Più del 7% del budget viene infatti impegnato a sostegno di progetti di ricerca mirati. Ventotto anni dalla fondazione: a seconda dei punti di vista può sembrare un pe-

Ida Schacher

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riodo lungo o un periodo breve. Soprattutto quelli che sono stati attivi nei primi anni fanno fatica a credere che sia passato tutto questo tempo. Quel che è certo è che se si confronta la situazione dei malati di allora a quella di oggi sembra passato un secolo.

Cura medica – sostegno finanziario – contatto umano Vent’anni fa non esistevano mezzi di sostegno adeguati e anche le cure mediche di solito non si prolungavano oltre

Tutti attenti ed interessati


Convegno a Castel Flavon

Tema

Un brindisi ai 28 anni dell'Assistenza Tumori Alto Adige

il periodo immediatamente successivo all'operazione. Le donne a cui era stato asportato il seno, si riempivano i reggiseni con ovatta e per il resto si trovavano da sole ad affrontare la loro situazione. Quasi nessuno sapeva cosa fosse il linfodrenag-

gio, oggi invece, in modo del tutto scontato, è parte integrante della delicata fase postoperatoria. Così come una volta non esistevano aiuti alle famiglie che a causa della malattia si trovavano in difficoltà finanziarie.

Oggi la situazione dei malati è decisamente migliorata e questo soprattutto grazie all’impegno di tutti i volontari anonimi che mettono a disposizione il loro tempo libero. A rappresentarli tutti idealmente, per questo lavoro nell'ombra, il 7 novem-

I dati più importanti 1981 fondazione della prima sezione dell‘Associazione Tumori Alto Adige Tra il 1982 ed il 1988 nascono le sezioni Oltradige – Bassa Atesina, Bolzano – Salto - Sciliar, Merano – Burgraviato, Bressanone, Val Venosta e Val Pusteria, inizia un attività molto intensa d’informazione sui temi cancro e prevenzione. Si riuniscono i primi gruppi di auto aiuto 1989 convenzione con l’azienda sanitaria altoatesina per il linfodrenaggio. Solo da allora tutti i pazienti malati di tumore hanno diritto al trattamento gratuito 1995 nasce la psicooncologia 2000 l’Associazione Tumori si consocia con l’Istituto di Ricerca Tumori del Tirolo 2003 nasce la rivista La Chance Bernadette Passler

2008 inizia con successo la serie di conferenze „scuola di pazienti“

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Tema

Convegno a Castel Flavon

Direttivo Bassa Pusteria

bre si è voluto riconoscere l’impegno di due persone: Mariangela Berlanda Poles, tra i fondatori dell'associazione e da anni presidente della sezione Bassa Atesina, e Margit Drabek Thies, da tanti anni presidente della sezione di Merano.

“Non sono da solo” La retrospettiva, che è stata presentata in forma di intervista e tramite foto storiche, ha fatto emergere tra l’altro proprio questo: tante facce sorridenti, segno evi-

Mariangela Berlanda

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dente che le manifestazioni organizzate dall’associazione non sono servite esclusivamente a raccogliere fondi e a informare, ma anche a mettere insieme persone e a trasmettere una sensazione preziosa: “non sono da solo”. Ventotto anni con altrettan-

Margit Drabek


Convegno a Castel Flavon

Tema

te feste, tombole, castagnata, gite, viaggi, conferenze ecc. La pausa pranzo non è soltanto servita a fare una foto di gruppo ma anche per discutere con persone di altre sezioni. Che problemi ci sono da voi? Come vi comportate in determinate situazioni? Quali sono le vostre offerte?

Quattro gruppi di lavoro per un passo in avanti E proprio questo aspetto del confronto reciproco era uno dei temi del pomeriggio: „Come risolvete voi queste problematiche? Accanto a questo c'erano poi i gruppi di lavoro „Strutturati bene e guidati bene“; „Se solo qualcuno mi avesse informato…“ e „Online – Conoscere il mondo senza limiti del l‘internet“. Ogni socio presente poteva scegliere in piena libertà a quale partecipare, assecondando i propri interessi e le proprie curiosità. L’Associazione Tumori deve confrontarsi con una realtà diversa da quella di 20 o anche solo 15 anni fa. Una realtà cambiata e presupposti cambiati. Trasformazioni con le quali bisogna fare i conti. Un punto di discussione importante era la redazione di una specie di manuale per volontari per far sì che ogni sezione possa disporre delle stesse informazioni quando si tratta di organizzare corsi, eventi, servizi, gruppi di auto-aiuto ecc. In un’organizzazione come l’Assistenza Tumori che ha come scopo l’aiuto del prossimo non c’è posto per gelosie.

Direttivo Alta Pusteria

Pagina web e internet Saper utilizzare e impiegare Internet con tutti i servizi connessi è sempre più importante. L’Assistenza Tumori si è proposta di rielaborare la pagina web, modernizzandola e facendola diventare un utilissimo e semplice mezzo di comunicazione attivo anche per i soci, per restare in contatto tra loro e per aprirsi verso l'esterno, per esempio creando una specie di forum.

sinergia si possono garantire servizi più completi, maggiore efficienza e più aiuto ai malati. Giornate come il 7 novembre, magari in ambito più ristretto e con modalità semplificate, dovrebbero ripetersi regolarmente!

Uno dei risultati più importanti della giornata è sicuramente questo: ci vuole più comunicazione e più collaborazione tra le singole sezioni, perché lavorando in

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Tema

Convegno a Castel Flavon

Detto dai consiglieri:

Bernadette Passler, Brunico

Bernadette Passler, Brunico: „Sono stata aiutata immediatamente e altrettanto volevo fare io!“ Renate Daporta Jöchler, presidente: „Nessuno deve fare il confronto con quello che fanno gli altri. Ognuno fa bene a modo suo. Ci vuole l’impegno di tutti quanti messo insieme. E senza i nostri volontari potremmo chiudere!“ Josef Brugger, Val Sarentino: „Noi abbiamo uno scopo buono. Ma al centro sta sempre la persona. Io mi impegno perché voglio fare qualcosa di concreto e di socialmente utile.”

Margit Drabek Thies, Merano

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Renate Daporta Jöchler

Margit Drabek Thies, Merano: „Quando mi hanno operata nel 1991 il cancro era una minaccia terribile. Nessuno ne parlava e mi sono trovato in un vuoto assoluto. Oggi mi sento accolta da una grande famiglia.“ Helga Helene Wallnöfer, Val Venosta: „Spero che cresca il numero dei collaboratori, in particolare di sesso maschile! Gli uomini infatti di solito non aprono bocca e se mai si aprono con altri uomini.” Mariangela Berlanda Poles, Egna: „Io ho fatto tanto per la Krebshilfe, ma la Krebshilfe mi ha dato la vita!“

Helga Helene Wallnöfer, Val Venosta

Josef Brugger, Sarentino

“Ida Schacher, Alta Pusteria, Dobbiaco: „Con le nostri manifestazioni non solo raccogliamo fondi, ma teniamo desto l’interesse della gente. Come per esempio con la corsa di beneficenza. Hanno partecipato anche bambini donando parte della loro paghetta e imparando che non tutti nascono e rimangono sani.” Johann Jud, Alta Pusteria: „Poter convincere dei giovani ad impegnarsi nell’associazione sarebbe il mio desiderio più grande, ma è sempre più difficile trovare chi è disposto a mettersi in gioco. Sono socio dal 2005 e sono convinto che anch’io dovrei fare di più. Per i maschi è così diffi-

Mariangela Berlanda Poles, Egna


Convegno a Castel Flavon

Ida Schacher, Dobbiaco

cile esprimere i loro sentimenti. Vale anche per me. E magari sei lì tremante e ti senti costretto a vestire i panni dell’uomo forte.” Martha Erlacher, San Vigilio: „E‘ sempre bello stare insieme. Trovo che questo incontro sia un'ottima possibilità per conoscersi. Io ho tanti contatti con pazienti ma non con altri consiglieri. Mi sono iscritta al gruppo di lavoro sul tema dell’informazione. Secondo me qui dobbiamo fare di più anche tra di noi. In molti si sentono soli, è importante parlare da persona a persona e non solo da istituzione a istituzione. Sono infermiera e sono socia anche se non sono malata.

Johann Jud, Alta Pusteria

Alois Amhof, Sesto: La presentazione di passato, presente e futuro mi ha molto impressionato. Mi sento molto a mio

Tema

Martha Erlacher, San Vigilio

agio nella Krebshilfe, anche se ci sono solo pochi uomini. Mi piacerebbe che ce ne fossero di più.

Obiettivi • Più soci maschi • Più soci giovani

• Migliorare la presentazione e le attività dell’associazione verso l’esterno

• Più collaborazioni e

• Migliorare la comunicazione

progetti intersezionali

tra medici e pazienti

• Uso più efficiente di Internet

• Incoraggiare

• Aumentare l’attività informativa

• Eliminare i tabù

Alois Amhof, Sesto

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Tema

Convegno a Castel Flavon

I quattro gruppi di lavoro Il pomeriggio del convegno è stato dedicato alle prospettive future. Ecco alcuni risultati in breve.

Strutturati bene e guidati bene • Presentazione della struttura organizzativa dell’associazione. Esempio di una divisione efficiente di compiti e competenze (sezione Bressanone) • Dividere bene i compiti e rispettare questa divisione. • Riorganizzazione delle sezioni, per esempio dividere Appiano e Caldaro da Egna • Più spazio ai soci impegnati attivamente • Introduzione di una soglia di mandato (per esempio al massimo per tre periodi consecutivi)

• Riorganizzazione del comitato medico come comitato scientifico e con la partecipazione di tutte le categorie coinvolte nella terapia antitumorale. • Formazione dei volontari

Come fate voi? • Redazione di un manuale e standardizzazione delle procedure organizzative • Utilizzare moduli comuni, mettere in rete le informazioni comuni (conoscenze, esperienze, know how) moltiplicando le sinergie • I cambiamenti non devono essere considerati difficili a priori e non portano a peggioramenti rispetto al passato, anzi comportano miglioramenti.

• I miglioramenti organizzativi non devono togliere tempo alla cosa più importante: il servizio ai soci. La standardizzazione deve essere mirata ad una semplificazione del lavoro e quindi ad un guadagno di tempo per le cose più importanti.. • L’ottimizzazione di ogni tipo di mezzo digitale • Creare un alto valore di riconoscimento tramite una presentazione uniforme • Non aver paura dei cambiamenti e della fatica che ne deriva. Aprirsi all’innovazione

Le facce dell'Assitenza Tumori Alto Adige

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Convegno a Castel Flavon

“Se solo me l’avessero detto…” • Più informazione e scambi tra le sezioni • Utilizzare tutte le risorse per un miglior scambio d’informazioni: posta elettronica, la rivista La Chance, collaboratori motivati • Più comunicazione tra le sezioni tramite incontri regolari tra i consiglieri a tutti i livelli. • Formazione dei consiglieri nuovi • Più trasparenza e omogeneità nell'attività delle sezioni, informazioni omogenee ai malati

Online – saper utilizzare il mondo di internet • La pagina web dell’associazione è morta e monotona e spaventa più che invitare • Introdurre foto e attualità, presentare un calendario di appuntamenti per tutta la provincia • Definire meglio i gruppi su cui lavorare: parenti, malati, semplici interessati • Rendere disponibile tutte le brochure informative in formato pdf • Gestire la homepage come banca dati aggiornata, con la possibilità di poter scaricare tutti i moduli per tutti i tipi di domande • Possibilità di fare donazione semplicemente cliccando sulla Homepage

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• Strutturare la pagina web in modo semplice e dividere un area intranet protetta per i soci e collaboratori da un area accessibile a tutti. • Introduzione di Forum nazionali e internazionali di pazienti. Proposta di una chatline mensile con medici.

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Convegno a Castel Flavon

Commento di Renate Daporta Jöchler: Pronti a saltare! L’Associazione Tumori è nata ventotto anni fa. In questi anni molto è stato fatto e oggi la Krebshilfe è un punto di riferimento per tantissime persone! Il nostro ringraziamento va quindi a quanti hanno reso possibile questo grande risultato. Ma i ringraziamenti e gli onori non devono mettere in secondo piano quello che è il nostro compito principale: Aiutare persone in difficoltà, informare, mediare e prevenire e badare al benessere di chi ci sta vicino.

essere sempre attenta e reattiva rispetto ad una realtà in mutamento. Solo così sarà possibile mantenere consapevolezza del proprio valore e del proprio ruolo nella società.

tremo continuare a giocare un ruolo importante e restare un’ancora di salvezza per i molti che si sono rivolti a noi e per quelli che si n rivolgeranno!

Sarà necessario favorire il ricambio generazionale! Dalla prima alla seconda e dalla seconda alla terza. Avremo sempre bisogno dell’esperienza di chi ci ha preceduto ma dobbiamo anche andare incontro al nuovo lasciando spazio all’innovazione e alle nuove idee. Solo in questo modo po-

Ventotto anni sono un periodo lungo, in pratica sono passate due generazioni. È giusto e importante ricordare il lavoro e l’impegno di chi ci ha preceduto, ma questo non deve farci dimenticare che quello che conta sono l’oggi e soprattutto il domani. E‘ cambiata la realtà in cui operiamo e dobbiamo prenderne atto e regolarci di conseguenza. Un‘associazione moderna\ deve essere ben strutturata e in grado di maneggiare tutti gli strumenti più nuovi ed efficaci per raggiungere i propri obbiettivi sapendo promuovere il proprio lavoro in modo unitario. L’associazione non può adagiarsi ma deve

Rielezione del consiglio generale

dei rappresentanti di sezione e di circoscrizione per il 2010 – 2013

I

l mandato di tutti i rappresentanti dell’Associazione Tumori Alto Adige a livello locale e provinciale scadrà a breve, il 31 dicembre 2009. I nuovi presidenti di sezione, di circoscrizione e i consiglieri generali vengono eletti nelle prossime settimane. Per permettere a tutti i soci di partecipare alle elezioni il consiglio generale ha deciso che sarà possibile votare anche via posta.

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Nelle prossime settimane ogni socio riceverà una lettera con la lista di tutti i candidati e una scheda di voto. Ogni socio potrà esprimere al massimo tre preferenze che potrà ripartire su altrettanti candidati.

Durante l’assemblea generale verrà effettuato il conteggio delle schede. Chi ha il diritto di candidarsi: Tutti i soci ordinari o promotori residenti nella circoscrizione possono candidarsi.

La scheda compilata va spedita nell’apposita busta già affrancata all’ufficio della circoscrizione. In alternativa, chi vuole potrà portare la scheda anche all’assemblea generale di circoscrizione.

I consiglieri uscenti raccolgono le adesioni e redigono le liste dei candidati. La candidatura va depositata presso le n sedi di sezione o di circoscrizione.


Tema

Renate Daporta Jöchler è l’Altoatesina dell’anno Eletta all'unanimità!

L

a presidente dell’Assistenza Tumori Alto Adige, Renate Daporta Jöchler è stata eletta “Altoatesina dell’Anno”. Questa votazione viene indetta ogni anno dalla rivista “Die Südtirolerin“. Per la prima volta nella storia della manifestazione la giuria, presieduta da Arnold Tribus, ha espresso un voto unanime. La scelta di Renate Daporta Jöchler non è soltanto un riconoscimento del suo impegno per l’associazione ma anche un riconoscimento del lavoro che svolge l'Assistenza Tumori Alto Adige per i malati. n

Attenzione agli Imbroglioni! Attenzione: L’Associazione Tumori Alto Adige tiene a precisare che non raccoglie fondi né tramite telefono, né andando porta a porta. Purtroppo ci sono persone che lucrano sulla sofferenza altrui utilizzando il nome della nostra associazione. Donazioni possono essere effettuate nelle sedi delle sezioni e circondari e durante le manifestazioni organizzate appositamente a questo scopo.

Parliamone Care lettrici, cari lettori, . . . ed è già passato un altro anno! La fine di un anno per tanti di noi si accompagna ad un momento di riflessione, alla necessità di fare un bilancio per tentare di capire dove siamo arrivati. Cosa è successo nell’anno passato? Cosa ho fatto io, oppure cosa non ho fatto? A che punto della mia vita sono arrivato? E queste sono solo le domande più frequenti . . . Per l’Associazione Tumori con la fine del 2009 si conclude anche il triennio del consiglio generale. Con il nuovo anno sarete tutti chiamati a votare per i nuovi rappresentanti dell’associazione a livello circoscrizionale e provinciale. A quanti negli ultimi tre anni hanno messo a disposizione il loro tempo e il loro impegno va intanto il mio ringraziamento.

Il 7 novembre è stata una giornata importante per l’associazione. Per la prima volta abbiamo invitato tutti i consiglieri, quasi 75 persone, a ripercorrere i 28 anni di storia della nostra organizzazione e a guardare insieme al futuro decidendo che strada prendere. Abbiamo raccolto e discusso idee in quattro gruppi di lavoro. Castel Flavon, dove ci siamo incontrati è stato la cornice ideale. Una scelta non casuale: quel castello è infatti il simbolo perfetto dell'unione tra passato e futuro, tra tradizione e modernità. Inoltre una cosa importante: ne troverete un accenno all’interno della rivista, ma non voglio perdere l'occasione di ribadirlo qui e ora: l’Associazione Tumori Alto Adige non raccoglie

Renate Daporta Jöchler Presidente

fondi né tramite telefono, né andando porta a porta. Purtroppo ci sono persone che lucrano sulla sofferenza altrui utilizzando il nome della nostra associazione. A questo punto non mi resta che augurare a tutti un buon Natale e un felice Anno Nuovo. Che il 2010 porti fortuna e gioia ad ognuno di voi! Godetevi il silenzio magico della festa natalizia e la compagnia delle persone che amate Vostra Renate Daporta Jöchler - la presidente -

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Informazione medica

Colpevole è soprattutto il fumo ... L’anno del respiro

. . . e quindi il tumore del polmone è spesso una malattia fatta in casa. Più dell'80% dei casi sono infatti dovuti al fumo, mentre solo poco più del 5% è dovuto ad agenti esterni quali asbesto, polvere di miniera, silicio, e solo il restante 15% dei casi è dovuto a cause ancora ignote.

È

vero che il tumore ai polmoni è uno dei più aggressivi, ma è altrettanto vero che è un tumore che si può evitare, eliminando il fumo. Sono due i primari specialisti dell’ospedale di Bolzano che la Chance ha intervistato: lo pneumologo Giulio Donazzan e l’oncologo Claudio Graiff. I due fanno parte di un gruppo di lavoro che si riunisce una volta la settimana presso l’ Ospedale di Bolzano, per discutere di oncologia polmonare e dei problemi dei pazienti, coinvolgendo anche altri specialisti: il chirurgo toracico ed il radioterapista in particolare. Oggi, spiegano i due medici, non è più possibile combattere i tumori da soli, ci vuole il lavoro di equipe. “Le risposte terapeutiche sono in continua crescita”, spiega

Dottor Claudio Graiff Primario di Oncologia, Ospedale di Bolzano

il dott. Giulio Donazzan. “E quindi ci sono molto più possibilità di cura, bisogna però impostare una strategia, in cui ciascuno specialista porta le competenze della propria specialità.”

Il cancro al polmone è nella maggior parte dei casi evitabile Importante è che ogni terapia vada costruita in modo quanto più mirato possibile. “Bisogna stare attenti”, afferma il dott. Claudio Graiff, “e non credere a tutta la pubblicità su nuovi e miracolosi farmaci.” Il cancro del polmone è nella maggior parte dei casi evitabile, dipende dallo stile di vita, ma è anche una malattia nella quale a differenza di altri forme di tumore, la sopravivenza non è aumentata negli ultimi anni. Attenzione però, questi numeri si riferiscono a gruppi di pazienti e

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Dottor Giulio Donazzan Primario di Pneumologia , Ospedale di Bolzano

non al singolo caso. “Oggi è più facile identificare i bersagli. E' possibile che in singoli soggetti certe nuove risposte funzionino molto meglio che in passato e molto meglio che in altri casi. Nel conteggio statistico che guarda troppo grossolanamente a tutti i pazienti affetti da tumore si perdono.” Importante per la risposta terapeutica al cancro del polmone è la tipizzazione della malattia. Claudio Graiff: “Siamo tutti fatti uguali, ma poi ognuno è un po’ diverso dagli altri, davanti ad una certa malattia.” Un problema con cui si confrontano i medici è anche l’eccesso di proposte di farmaci, da parte delle aziende produttrici. I nuovi farmaci sono per lo più studiati su gruppi di pazienti selezionati e non è garantito che funzionino poi altrettanto bene su tutti i pazienti. Un brevetto dura solo dieci anni, e chi li produce vuole sfruttarne a pieno le potenzialità economiche; mentre invece i benefici sono spesso ristretti solo a pochi pazienti, spiegano i due medici.


Informazione medica

Il tumore del polmone è caratterizzato da due fattori. Primo: è molto aggressivo e si diffonde rapidamente in tutto l’organismo perché tutto il sangue passa nel polmone. Secondo: Nella maggior parte dei casi è evitabile. Dott. Donazzan: “Non è mai troppo tardi per smettere di fumare. Già dopo qualche anno che si è smesso di fumare il rischio di ammalarsi si attenua notevolmente.” Il rischio dipende anche dal numero di sigarette giornaliere. Purtroppo il fumo danneggia anche chi lo inala passivamente. Il fumo contiene oltre 4000 sostanze chimiche delle quali oltre 50 probabilmente sono cancerogene. Il fumo passivo è uno dei maggiori inquinanti presenti negli ambienti chiusi. E un fumatore passivo su quattro ha meno di 14 anni! Inizia troppo presto ad essere a contatto con il fumo!

Chi fuma sceglie consapevolmente di accorciare la sua vita Colpevoli sono quindi gli stili di vita sbagliata, la pubblicità, l'irresponsabilità di chi fuma verso chi non può difendersi,

i genitori e la scuola che non riescono a mettere in guardia i giovani verso il pericolo fumo. Chi sceglie di fumare, deve conoscere i pericoli per la salute che comporta, se lo fa deve deciderlo consapevolmente, dicono i due medici specialisti: “Cioè nella convinzione che ha deciso di accorciare la sua vita!”. Secondo Donazzan e Graiff un pacchetto di sigarette dovrebbe avere dei costi tali da non consentirne quasi l’acquisto. “Bisognerebbe caricare sul prezzo tutti i costi della sanità per la cura del cancro.” Nel 2005 quasi il 7% della spesa sanitaria è stato impiegato per affrontare i danni dovuti al fumo. Danni che non si limitano solo al polmone ma anche ad altri organi come: sistema cardiovascolare, reni e vescica ed altri ancora. In alcuni paesi come l’ Inghilterra, con una visione etica e sociale diversa, a chi è affetto da insufficienza respiratoria e continua a fumare, per esempio, non viene concesso l’uso dell’ossigeno a domicilio.

Un po’ di statistica Per quanto riguarda la curabilità del tumore al polmone, le cifre parlano – purtroppo – chiaro. Su cento persone diagnosticate circa 30 si trovano in uno stadio iniziale di malattia per cui possono venire operate, che è la migliore terapia. E di cento persone operate dopo cinque anni solo 30 sono ancora vive, perché la malattia è ripresa nonostante l’intervento chirurgico, in altre sedi. La quota di successo della chirurgia sta quindi sotto il 15 % di sopravvivenza al quinto anno. Per quanto riguarda la terapia, la più risolutiva è quella chirurgica, seguita dalla radioterapia. Negli ultimi anni sono sempre di più anche le donne che si ammalano di tumore ai polmoni questo perché è in aumento il numero di donne, soprattutto giovani, che fumano. Nelle zone rurali si fuma solitamente un po’ meno che nei grandi centri. Il tumore al polmone insorge solitamente dopo i 40 anni, ma è in aumento anche tra n le fasce di età più giovani.

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Tema

La pittura è terapeutica per corpo ed anima Gruppo di pittura „Le farfalle“ a Brunico

Oggi dipinge per la prima volta con la spatola. Il motivo è – come tante altre volte – il cielo di prima mattina nelle Dolomiti, come lo ha visto su una delle tante foto che suo figlio le porta dalle sue gite di sci alpinismo. Fiorenza è seduta nella sedia a rotelle, ma il cielo lo pittura come se questo si fosse specchiato nei suoi occhi.

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on mano decisa appone strato su strato di colore acrilico. Bianco. Rosso. Rosa. Violetto. Grigio. Soddisfatta osserva il risultato. Anche Luis, il conduttore del gruppo di pittura Le farfalle, che si incontra ogni giovedì pomeriggio a Brunico, apprezza e le sorride. Fiorenza, oggi, ha usato per la prima volta la spatola. La nuova tecnica le piace. Fiorenza fa parte de Le farfalle dal 2005. “Qui sto bene. Non parlo della malattia, non ci penso nemmeno, faccio uscire ciò che c’è dentro di me.” Anche il marito Luciano passa tutti i giovedì. Egli non pittura, ma si rende utile: passa la vernice sui quadri finiti oppure dà il colore di fondo alle tele. Il conduttore del gruppo di pittura, Luis Seiwald, professore d’arte ed artista libero, non dà indicazioni da seguire. Lascia piena libertà ai membri del gruppo aperto. Ognuno dipinge come e cosa desidera. Durante le tre ore dell’incontro Luis passa da un tavolo all’altro. Spiega tecniche, dà qualche consiglio sulla scelta dei colori e la composizione del motivo, capita anche qualche pennellata dalla sua mano. Si vede la gioia nel suo impegno, che ci mette tutto il cuore. Nel seguire il gruppo si alterna con l’artista Ruth Oberschied.

Sempre qualcosa di nuovo Accanto a Fiorenza siede Stefanie. A Stefanie ogni tanto piace copiare i quadri di grandi artisti. Oggi tenta di copiare un Van Gogh. All’inizio è precisa, ma poi erompe la sua personalità e cambia la composizione del quadro. Per Luis è un aspetto importantissimo: “Dovrebbe sempre nascere qualcosa di nuovo.” Poi, all’improvviso, prima di finire, Stefanie mette via tutte le sue cose. “Ho la luna oggi,” spiega, “perché ho freddo!“

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Fiorenza e Luciano

Sono dieci anni che partecipa al gruppo e pittura di tutto: fiori, paesaggi, immagini astratte. A volte con tanta pazienza. Altre volte di corsa. Come gli altri membri del gruppo rimpiange la vecchia sede nella casa Grain. “Era più luminosa, più calda, meno rumorosa e più facile da raggiungere. Non guasterebbe, se il Comune ci mettesse a disposizione altri spazi. Non siamo certo delicatini, ma qui fa freddo e in cappotto è difficile pitturare!”

Dare sfogo alla creatività per ottenere più ottimismo nella vita Le farfalle non sono un solito corso di pittura spiega Luis. “Non li indirizzo, fai questo o quello. Ognuno è libero e lavora con il proprio stile. Io vado da uno all’altro, aiuto ognuno a trovare il proprio modo di esprimersi e do consigli di natura tecnica.“ Luis è convinto del potere terapeutico della pittura. “Anche per me la pittura ha una valenza terapeutica. La pittura aiuta a trovare un atteggiamento positivo ed ottimista nei confronti della vita.


Tema

Gertraud e Angelika

Andare a casa la sera con un vissuto di successo nel bagaglio, dare libero sfogo alla propria creatività per tre ore, sono convinto che queste sono cose che aiutano più che parlare per l’ennesima volta della paura.” Una legge non scritta de Le farfalle: la malattia rimane fuori dalla porta. E i membri del gruppo la percepiscono

Luis Seiwald

proprio in questo modo. In modo positivo. Giovedì dalle ore 14 alle 17 non si parla della malattia! Gertraud fa parte del gruppo da tanto tempo, dodici o tredici anni, non si ricorda neanche lei. Per lei la pittura significa esprimere cose che altrimenti non riesce a far uscire. Il suo motivo preferito sono

Stefanie

gli alberi. “In ogni stagione. Alberi di vita.” Di tecniche ne usa tante diverse. Il pointilismo come la spatola. „La spatola mi è congeniale. Applico strato sopra strato, scopro e ricopro. Strati che sono dentro di me e che forse nemmeno io stessa so di avere.” Giovedì è un appuntamento fisso, che non perde mai. Segue

Erika

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Tema

Parte dalla pancia Christine dipinge le sue emozioni e la maggior parte del tempo non utilizza né pennello né spatola. Pittura direttamente con le mani e perciò utilizza solo colori tempera. Dipingere per lei è una fonte di gioia e forza e vorrebbe restituire con la pittura quello che ha vissuto. Vende i propri quadri a favore della sezione Bassa Pusteria dell’Assistenza Tumori Alto Adige. Per i primi di dicembre ha organizzato a Brunico una mostra con il titolo “I colori dentro di me”. I suoi quadri sono di grande atmosfera. Dopo un temporale, all’alba, un tramonto. Applica i colori su una lastra di acrilico, li confonde con le mani e li sfuma con una spugna o un pezzo di stoffa. La malattia

l’ha portata a dipingere e anche se è tutto passato e superato, e sono passati 18 anni dall’intervento chirurgico, lei si sente sempre parte de Le farfalle. “Sono grata di stare bene e mi tengo la felicità stretta stretta con entrambe le mani.” Lui è uno dei pochi uomini nel gruppo di pittura. A detta di Luis è un ottimista incorreggibile. Alwin oggi si sperimenta con un quadro ispirato a Klimt e allo stile Liberty. Su una tavoletta di legno ci sono colori acrilici e foglietti d’oro. I foglietti d’oro sembrano veri. Alwin spiega il trucco ridacchiando: è carta da cioccolata. Ad ogni giro Luis si ferma anche da lui e chiacchierano animatamente. È questo l’aspetto bello nel gruppo de Le farfalle. C’è tempo per tutto. Per dipingere. Per parlare. Per entrambe le cose.

Dipingere. Parlare. Accolti nel gruppo 35 anni fa Alwin voleva dedicarsi allo studio dell’arte. Non se ne è fatto niente, ma oggi la pittura è una fonte di gioia. “Quando sono giù di morale, vengo qui e tra 'farfalle' ci parliamo.”

Christina Faller De Bortoli

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Fa parte del gruppo da due anni, ma non ha ancora trovato uno stile tutto suo. “Sto ancora sperimentando, ogni volta cerco di realizzare le idee che mi girano per la testa.” Oggi si trattava della carta da cioccolata e dello stile Liberty, un'altra volta sono pennellate larghe e selvagge. A volte porta pietre, sabbia o cartoni da casa. “Mi sento a mio agio nel gruppo. Mi dà tanto conforto e mi manca quando sono a Bolzano per la terapia.”

Alwin

Finalmente giovedì Angelika è la piccina del gruppo, piccina in tutti i sensi. Sono due mesi che partecipa ed è entusiasta. “Sono sempre stata creativa, ma prima della mia prima visita ero molto scettica.” Ora dipinge un quadro ogni pomeriggio e con vede l’ora che venga giovedì. “Ho la sensazione di poter imparare e migliorare e di potermi sfogare.” Ció allieva la pressione interna ed è liberatorio. Luis conosce ogni membro del suo gruppo. Per ognuno ha il consiglio adatto e riesce a captare cosa preme dentro e deve uscire. “È importante che ognuno sia libero e non senta costrizioni.”

Intendersi senza tante parole Alle 17 meno dieci, quando tutti si preparano a raccogliere le loro cose, si apre la porta ed entra Erika. È stata qua dalle 14 alle 15, poi è andata alla ginnastica acquatica e non vuole rinunciare al saluto dei suoi amici prima di tornare a casa. Per lei il gruppo di pittura significa soprattutto una cosa: “Complicità. Ci si conosce, ci si apprezza e non servono tante parole per intendersi.” n


Tema

Ci presentiamo

Le collaboratrici del Circondario Merano - Burgraviato

Sono loro la spina dorsale dell’associazione, i collaboratori fissi che lavorano quotidianamente negli uffici delle sezioni e dei circondari. Questa volta Vi presentiamo la segretaria e la fisioterapista della sezione di Merano, Sigrun Abarth e Mitra Jaredic´.

È

stato un puro caso che ha portato Sigrun Abarth a lavorare per l'Assistenza Tumori. Nove anni fa ha sostituito una segretaria con un contratto a termine, mandata da un’agenzia che procura collaboratori a tempo. „Non sapevo nulla del genere di lavoro che mi aspettava“, ricorda Sigrun. E oggi eccola sempre nell’ufficio in Via delle Corse. Il posto provvisorio come segretaria dell’Associazione Tumori è diventato il suo primo posto di lavoro fisso e lo rimarrà ancora per molto perché Sigrun adora il suo lavoro. „E‘ un lavoro particolare che richiede più impegno che un normale posto di segretaria. Chi lavora per la Krebshilfe deve avere una specie di vocazione,” è convinta Sigrun. Sigrun si sente al posto giusto; le piace aver a che fare con

persone, immedesimarsi nei loro problemi. Soprattutto durante la fase del primo approccio sono richieste molta sensibilità e capacità di ascolto. Sigrun risponde al telefono, organizza gli appuntamenti della presidente Margit Drabek Thies, tiene il registro dei soci, scrive le circolari, i ringraziamenti e fa tutto quello che c’è da fare in un ufficio. E' lei la mano destra della presidente. E‘ arrivata invece fresca fresca, Mitra Jaredic´. Da due mesi lavora come fisioterapista nell’ambulatorio in via Roma. Grazie alla sua lunga esperienza non ha fatto nessuna fatica ad abituarsi al suo nuovo compito. Prima di venire a Merano ha lavorato tanti anni in Svizzera in ambito ospedaliero. “Ho conosciuto e avuto modo di esplorare tutti i lati

Sigrun Abarth

della mia professione”. Il suo nuovo compito le piace, non lo trova per niente ristretto o monotono, anche se adesso deve solo fare il linfodrenaggio. “Ho fatto tante esperienze diverse di lavoro e adesso mi piace concentrami su una cosa sola”, spiega. “Le donne che vengono da me sono delle personalità straordinarie, sono tutte incredibilmente cresciute e maturate con la loro malattia. Mi piace davvero molto questo lavoro!” Chi vuole parlare trova in Mitra un’interlocutrice disponibile ed interessata, ma lei sa anche tacere in compagnia. “Importante per me è far sentire a suo agio la paziente e capire le sue esigenze.” Con il trasferimento a Merano Mitra ha poi esaudito un sogno. Adora da sempre l’Alto Adige con le sue montagne e ama camminare. Benvenuta! n

Mitra Jaredic´

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Thema

A colazione con l’Assistenza Tumori

2° Giornata del Volontariato in Alto Adige, 17 ottobre

I partecipanti alla seconda giornata del volontariato, che si è tenuta lo scorso 17 ottobre, sono stati invitati ad una “colazione sana”.

I

n tutta la provincia sono state 170 le persone che hanno scelto tra 29 progetti diversi proposti dalle associazioni ed istituzioni sociali in tutto il territorio. Di queste 170, 54 hanno scelto di partecipare alla colazione sana proposta dall'Assistenza Tumori. La giornata è stata organizzata dalla Caritas e dall’Ufficio Famiglia e Attività Sociali della Provincia.

La colazione sana è stato uno di 29 progetti che miravano a coinvolgere persone che finora non hanno avuto modo di sperimentare il lavoro di volontariato. La proposta dell’Associazione Tumori è stata accolta con grande entusiasmo. Felicemente in compagnia, e sotto la guida di cuochi esperti, i volontari “per un

giorno” nelle sezioni Bolzano, Bressanone, Val Pusteria, Merano e Val Venosta hanno potuto imparare che ingredienti ci vogliono e come si prepara una colazione sana, piena di energia e altrettanto buona.

Sana e golosa

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Tema

Il cuoco Oskar Asam mostra ai partecipanti del 2° Giornata del Volontariato in Alto Adige come si cucina una colazione tanto sana quanto gustosa.

Un'alimentazione poco bilanciata - hanno spiegato i cuochi - che contenga troppa farina bianca, grassi, zucchero e sale non solo causa stanchezza e indebolisce le difese immunitarie, ma è responsabile anche di un calo sensibile delle prestazioni. Sono tanti i giovani che si nutrono in modo sbagliato e a cui mancano ferro e vitamine. La più alta quota di partecipazione si è registrata in Alta Pusteria e a Bressanone con 14 e 12 partecipanti. Soltanto ad Egna non è stata raggiunta la quota minima di partecipanti per far partire il progetto..

Dopo il lavoro è ora di colazione!

La sezione di Bressanone è riuscita addirittura ad ingaggiare il famoso cuoco e autore di libri da cucina Helmut Bachmann. Nella cucina della Scuola Professionale Hellenstainer (a questo proposito, un particolare ringraziamento va alla preside Brigitte Gasser Da Rui per la messa a disposizione della struttura) Bachmann ha preparato delle colazioni sane e buone, spiegando alle partecipanti le basi di un alimentazione corretta. I piatti proposti da Bachmann erano così stuzzicanti che anche chi di solito non è abituato a fare colazione non è riuscito a resistere.

Lo scopo di questa giornata è stato di avvicinare al mondo del volontariato chi non ha ancora avuto modo di conoscere e provare questo genere di impegno. Contemporaneamente l’Associazione Tumori ha avuto anche modo di presentare il suo lavoro e le sue attività, sperando con ciò di poter reclutare nuovi volontari. Alla colazione sana hanno partecipato: in otto a Bolzano, in undici in Val Venosta, in quattro nella Bassa Pusteria ed in cinque5 a Merano. La sera poi tutti i volontari per un giorno sono stati invitati alla casa Kolping a Bolzano per partecipare ad un buffet con musica. n

Il circondario Merano con i volontari: dopo la buona colazione un bicchiere di prosecco

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Tema

Terapia del dolore e controlli regolari La Scuola dei Pazienti continua

Nelle due serate di settembre e ottobre nell’ambito della Scuola dei Pazienti sono stati trattati i temi della terapia del dolore e dell’importanza dei controlli nella fase post terapica del cancro alla mammella. Tre i relatori: il medico specializzato in cure palliative Thomas Lanthaler e i due ginecologi Irmgard Himmel e Robert Scherer che hanno illustrato al pubblico le ultime scoperte nei loro ambiti di competenza.

C

ome sempre in tanti, tra malati, parenti e persone interessate, hanno preso parte alle serate sfruttando al meglio anche la possibilità di intervenire nella discussione finale. Hanno avuto un grande successo le serate informative organizzate dall’Associazione Tumori, assieme ai Centri di senologia di Bressanone e Merano e all’Azienda Sanitaria. Visto l’ottimo riscontro, l’iniziativa proseguirà anche il prossimo anno. Al centro dell’interesse dei primi incontri di quest’autunno, le diverse opzioni nella cura del dolore e i controlli nella fase post terapica nel cancro alla mammella.

Non bisogna soffrire dolore Thomas Lanthaler, aiuto del reparto di Anestesia e Medicina intensiva dell’ospedale di Bressanone e responsabile per il programma „Palliative care“, ha cominciato il suo intervento, illustrando le cause e i diversi tipi del dolore prima di spiegare i possibili interventi. La notizia buona: Oggi si possono tenere sotto controllo anche i dolori più forti con medicinali che non stordiscono o creano dipendenza se presi sotto stretto controllo medico. Ai pazienti può quindi essere garantita un’accettabile qualità di vita anche negli stadi avanzati della malattia. Lanthaler ha tentato una definizione della sensazione soggettiva di dolore: “Il dolore ha tante dimensioni e viene percepito in maniera molto diversa da persona a persona. Sta alla sensibilità del medico curante stabilirne l’entità e di conseguenza l’impostazione di una terapia adatta. “ Il dolore può essere e può venire percepito in modo psicologico, fisico, sociale o spirituale.” Non sono poi solo i malati di cancro, che necessitano di cure palliative ma

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anche pazienti che soffrono di malattie croniche, come per esempio i reumatismi.

Ogni paziente ha diritto ad una cura efficace del dolore Nei paesi dell’Europa del Nord la cura del dolore è ormai una tradizione consolidata. Alleviare il dolore è un diritto del paziente. “Da noi - ha spiegato Lanthaler - ci sono ancora dei pregiudizi e sia i medici sia i pazienti preferiscono spesso la sofferenza alla cura del dolore per paure oggi del tutto infondate.” Lo scopo delle cure palliative non è poi l’eliminazione totale del dolore. Di solito basta calmarlo per arrivare a far star bene il paziente. Spesso basta lenire il dolore per garantire un generale benessere al paziente e quindi vanno usati sia antidolorifici semplici come il paracetamolo, sia antidolorifici forti, come morfina o derivati dell’oppio, che se usati sotto controllo medico risultano altamente tollerabili e non creano problemi di dipendenza. In casi particolari si può lenire il dolore utilizzando altre categorie di farmaci o addirittura facendo ricorso ad anestesie locali. Lo scopo deve sempre essere il benessere fisico e psichico del paziente, in modo da permettergli di partecipare alla vita sociale, ha spiegato il dottor Lanthaler.

Cancro al seno: Mai smettere di farsi controllare Due serate, una a Merano e una a Bressanone, sono state dedicate invece al tema del cancro al seno e in particolare alle cure che seguono la fase acuta. I due relatori, la dottoressa Irmgard Himmel e il dottor Arthur Scherer del Centro Seno-

logico Bressanone Merano, hanno sottolineato che è indispensabile continuare con i controlli regolari anche dopo aver combattuto il tumore. I controlli regolari permettono di scoprire in tempo eventuali ricadute in ambito locale o la formazione di metastasi in altri parti del corpo. In più, questi controlli servono al medico per poter sorvegliare il funzionamento ed eventuali effetti collaterali della terapia impostata. Il medico che effettua questi esami, deve tener conto, hanno spiegato i due ginecologi, che molte donne temono che questi esami non siano abbastanza approfonditi. Hanno bisogno di essere rassicurate spiegando loro che il controllo segue dei protocolli standard ben definiti. In più bisogna coinvolgere le pazienti che possono contribuire tramite specifiche misure di prevenzione.

Dopo cinque anni. Una volta all’anno si va dal medico - per sempre La cura di supporto del cancro al seno dura una vita e inizia dopo aver eseguito la cura in fase acuta, cioè operazione, terapia radiologica, chemioterapia e ormonoterapia. Ogni paziente, indipendentemente dal tipo di tumore, è invitata ad eseguire questi controlli che di solito vengono effettuati dall’equipe medica che ha prestato le cure in fase acuta. Se lo desidera, la paziente è libera di coinvolgere anche il medico di base o altri specialisti. Nei primi tre anni dopo l’operazione, i controlli vengono effettuati a distanza ravvicinata, ovvero ogni tre mesi (controllo intenso). Nel quarto e quinto anno si allargano gli intervalli passando a controlli ogni sei mesi e dopo cinque anni si passa ad un intervallo annuale.


Tema

Controlli personalizzati La cura di supporto consiste in visita medica e controlli del sangue e controlli radiologici e ecografici (per esempio radiografia del polmone, esame scintigrafico delle ossa, esame ecografico del fegato, esame tac ecc.). Sta al medico decidere,quali esami effettuare e quali non. Bisogna comunque sempre tener conto della situazione specifica e del benessere generale della singola paziente. I controlli devono quindi essere personalizzati e non standardizzati, anche tenendo conto dell’equilibrio psicologico della paziente.

I controlli non devono essere una semplice reazione a sintomi Ursula Goldmann-Posch, la fondatrice di „mamazone“, chiede una cura di supporto che non reagisca solo quando vengono percepiti i primi sintomi, ma che agisca

preventivamente. A questo scopo in Germania è stata fondata la „Patienten Orientierte Nachsorge-Stiftung” (PONS-S), che redige e studia criteri sempre più mirati ad un controllo migliore delle donne con cancro al seno. Senza prevenzione non si pone neppure il problema della cura di sostegno! Per questo motivo nelle due relazioni è stato dato anche spazio alla prevenzione, indispensabile a partire dall’età di 40 anni, con esami mammografici ogni due anni e a partire di 50 anni con cadenza annuale. La radiazione alla quale viene esposto l’organismo, effettuando una mammografia è comunque relativamente bassa e costituisce appena un decimo delle radiazioni emanate dall’ambiente durante un anno. Il controllo personale effettuato regolarmente è comunque indispensabile, hanno sottolineato il dottor Scherer e la

sua collega, la dottoressa Himmel. Ogni donna deve tenere sotto controllo il suo seno e rivolgersi immediatamente ad un medico se nota qualcosa di diverso dal solito. Il tumore al seno dipende da fattori di rischio più o meno influenzabili che sono oggetto di continua ricerca. L’età, malattie del sistema endocrino, gli ormoni sessuali femminili, una predisposizione familiaregenetica, fattori ambientali e comportamentali possono determinare il rischio di ammalarsi. Certi fattori sono influenzabili altri no. Secondo le ricerche il controllo del peso, l’attività fisica e un alimentazione sana possono abbassare il rischio di ammalarsi. Se il consumo esagerato di caffè influenzi o meno l’insorgenza del tumore alla mammella è solo un ipotesi non provata, il fumo e il consumo di alcool invece sembrano essere correlati allo sviluppo della malattia. n

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Tema

Ecco come inizia l’avvento

Iniziativa delle corone d’avvento nel circondario Alta Pusteria / Brunico

Antonia vuole solo la Gazzetta dello Sport, la cui carta è la più adatta di tutte. Le corone di base sono confezionate in carta rosa legata con filo di ferro. Saranno anche quest’anno più di 200 corone d’avvento che le volontarie dell’Assistenza Tumori di Brunico confezioneranno per il mercatino di Natale.

N

ell’anno passato hanno realizzato 3.700 Euro di entrate a favore dell’Assistenza Tumori.

tradizione con fiocchi e palline, quelle con angioletti in gesso o bastoncini di cannella. Non ci sono limiti alla creatività.

Appena si apre il portone della sede del circondariato nella via Willram, si è accolti dal buon odore di aghi di pino freschi. Nella settimana antecedente il primo avvento una trentina di donne si adoperano da lunedì a mercoledì a confezionare corone d’avvento.

Le mani già nere di resina …

Alcuni clienti arrivano direttamente nella sede dell’Assistenza Tumori o telefonano persino per assicurarsi una corona d’avvento. Martedì pomeriggio: la suddivisione dei lavori non potrebbe essere organizzata meglio. Hermine taglia i rami in rametti di dimensioni adatte. Abete bianco e rosso, edera, pino, bosso … il materiale di base viene fornito da guardaboschi, giardinerie, ma anche privati che spogliano i loro giardini. Bernadette si trova nell’atrio e decora le corone pronte. Col bianco. Col rosso. Qualcuna coll’azzurro. Queste secondo

Questo pomeriggio nella stanza grande sono raccolte cinque donne attorno al tavolo che si adoperano a confezionare corone d’avvento. In un pomeriggio ognuna riesce a farne cinque o sei. Le mani sono già nere di resina. La stanza odora di bosco e tutte lavorano con concentrazione e mano lesta. Si parla poco. “Mancherebbe solo la musica”, dice Gertraud. L’atmosfera è allegra, anche se le donne parlano poco o niente. Ognuna è concentrata sul lavoro. C’è malapena tempo per una tazza di té o un mandarino al volo. Bernadette racconta che ogni anno si riunisce una trentina di donne presso l’Assistenza Tumori per confezionare le corone. “In verità non facciamo pubblicità. È radio scarpa a sostenerci nell’iniziativa. E poi an-

Così che si crea l'atmosfera natalizia

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notiamo ogni anno i nomi delle presenti e in novembre chiamiamo l’una o l’altra per chiederle se vuole partecipare anche quest’anno.” Ina, questo martedì, partecipa per la prima volta. È una volontaria e non è ancora socia. Ha conosciuto l’Assistenza Tumori il giorno del volontariato tramite la Caritas, partecipando al progetto “Colazione sana”. In quell’occasione ha sentito parlare dell’iniziativa corone d’avvento ed è già sicura di voler partecipare anche nel prossimo anno.

Ecco come inizia Natale Per Marta è il quarto anno che confeziona corone. Per lei questi pomeriggi in compagnia fanno parte dell’inizio dell’Avvento. “Il giusto modo per entrare in sintonia con Natale!” È stata qua anche il giorno precedente e sta iniziando la tredicesima corona. “Dopo le prime due tre corone si diventa proprio veloci.” Finora le donne dell’Assistenza Tumori in occasione del mercatino di Natale avevano a disposizione una casetta in legno nella via Bastioni Maggiori dove vendevano le corone. Quest’anno devono accontentarsi della sala Raiffeisen, assieme ad altre associazioni sociali. Non ne sono contente, perché la sala è lontana dal viavai del mercatino. “Speriamo che la gente ci trovi lo stesso” dice Bernadette. Ma c’è un po’ di preoccupazione nella sua voce. Confezionare le corone, l’odore degli aghi di pino freschi – per lei è un piacere. Non riesce ad esprimerlo diversamente. Anche per Rita questa settimana prima


Tema

Bernadette è la responsabile alle decorazioni

dell’avvento è un appuntamento fisso da diversi anni. “Quest’odore! E facciamo qualcosa di bello che è anche utile!”

Sentire la comunità in silenzio Martha e Gertraud fanno parte del gruppo di vendita dell’Assistenza Tumori. Sono orgogliose delle entrate degli anni passati. Gertraud si sente a suo agio. Anche se si parla poco o niente e nel silenzio si sente solo di tanto in tanto il rumore delle forbici rimesse sul tavolo o il fruscio dei rami, l’atmosfera è allegra. “Lavoriamo insieme e non abbiamo bisogno di tante parole. Basta per sentirsi appartenenti alla comunità.” L’iniziativa dell’Avvento comincia in verità già mesi prima. Bernadette racconta che

già d’estate durante le gite in montagna cerca radici di forma bella ed armoniosa. In ottobre le donne dell’Assistenza Tumori si rivolgono ai guardaboschi per i rami di abete ed iniziano ad essiccare fettine di arance e limoni e a formare stelle con i resti di candela. L’altro materiale necessario per la decorazione delle corone viene acquistato. Quest’anno oltre ai soliti nastri, bastoncini di cannella e palline colorate ci sono campanelline lavorate ad uncinetto ed angioletti in gesso bianco.

Un contributo importante per l’attività del circondariato Ogni corona è diversa. Ogni donna ci mette una parte di se stessa. Delicato e

legato con regolarità, generoso e creativo con coni d’abete e bacche di edera, spesso o sottile, ogni corona presenta al nuovo proprietario non solo una gioia d’avvento speciale, ma anche la certezza di aver contribuito a un’opera buona. Il guadagno dell’iniziativa rappresenta ogni anno un contributo importante per l’attività del circondario Alta Pusteria. n

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COSA SUCCEDE NEI Circondari Merano - Burgraviato Gita al Lago di Garda: un sole splendente e una piacevole temperatura hanno accompagnato i soci nella gita annuale dell'Assistenza Tumori al Lago di Garda.

Il 22 ottobre scorso, i soci hanno passato un pomeriggio in allegria tra specialità tirolesi, castagne e vino novello incontrandosi per il trad izionale TÜrggelen a Saltusio nel l'albergo Torgglerhof. Persino la pioggia non è riuscita a rovinare il clima di festa.

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COSA SUCCEDE NEI Circondari

l

de magine del giorno Ancora qualche im rano volontariato a Me

Val Venosta ndro

Sila Incontro dei volontari di

Donazione al quinto appuntamento con la musica folk a Malles

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COSA SUCCEDE NEI Circondari Merano - Burgraviato Oltradige - bassa atesina nella Le volontarie del TĂśrggelen dei soci casa comunale a Termeno

I soci della sezione Olt radige Bassa Atesina, felici e con tenti dopo la gita sociale

I bambini che hanno partecip ato alla maratona di solidarietĂ di 400 m a Egna Dopo la maratona un invito al ricco buffet di dolc i. Si ringrazia tutti coloro che han no partecipato: il KVW-Egna, le donne rurali, le famiglie di Appiano, Caldaro, Termeno, Trodena, Egn a, Ora e Montagna.

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COSA SUCCEDE NEI Circondari val Pusteria - Sezione alta pusteria Dobbiaco, ottobre 2009 - i "Kirtamich e la sezione Alta Pu lbuibm" steria dell'Associa zione Tumori ringraziano di cuore per il sostegno alla festa del "Kirta michl"! Markus Hackhofer Ida Schacher Baur

a edizione Nell'ambito della prim es, Falz di st erfe dell'Oktob il 19 settembre scorso, nel evidente "Sichelburg" è risultato sociale e la nel i van gio l'impegno dei persone con re capacità di solidarizza . vita la dal provate her" che Ad esempio i "Frühaufste ne di azio don una o fatt no han la sezione € 1.500 alla presidente del Passler ette Bassa Pusteria, Bernad

val Pusteria - Sezione bassa pusteria Un momento di socializzazione , il Törggelen della sezione Bassa Pusteria

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manifestazioni [ Merano Burgravi ato ]

[ Val Pusteria ]

Ginnastica di mantenimento in acqua 1. Gruppo: ore 10.00 – 11.00 2. Gruppo: ore 11.00 – 12.00 Quota partecipazione: € 20,00 Occorre: Autodichiarazione o attestato medico Ulteriori informazioni nell’ufficio della sezione Merano o tramite circolare Ginnastica di mantenimento Quota partecipazione: 20,00 Euro Occorre: Autodichiarazione o attestato medico Ulteriori informazioni nell’ufficio della sezione Merano o tramite circolare Gruppi auto - aiuto

Sezione A lta P u ste r i a

Gruppo A: Per malati nella prima fase o immediatamente dopo la prima fase di terapia Gruppo B: Per persone che necessitano ulteriori terapie Tutti i due gruppi si incontrano una volta al mese nella sede della sezione sotto la guida di Ulrike Mazza. Ulteriori informazioni nell’ufficio della sezione Merano Importante: Chi viene per la prima volta è invitato ad un colloquio con Ulrike Mazza dopo il quale viene inserito in uno dei due gruppi. Ambedue i gruppi possono a richiesta essere svolti anche in lingua italiana Importante: per tutte le attività proposte: Chi non si iscrive presso l'ufficio circondariale di Merano (telefonicamente o personalmente) non ha alcun diritto alla partecipazione!

[ Oltradige - Bassa Atesina ] Ginnastica di mantenimento Ancora dieci unità, lunedì, ore 17.00 - 18.00 nella sala Sala UDAE, Via Municipio, 26 – Egna Ginnastica di mantenimento in acqua Ancora 10 unità, due gruppi, giovedì ore 15.00 - 16.00 e ore 16.00 - 17.00 nella piscina dell’albergo "Goldenhof" Palain, 1 – Ora Danze di gruppo a partire da mercoledì 3 gennaio 2010, ore 15.00 – 17.00, sala UDAE – Via Municipio, 26 – Egna Assemblea dei soci giovedì, 11 Febbraio 2010 ore 14.00 assemblea dei soci nella sala UDAE, consegna delle schede per votare il nuovo consiglio - risultati: vedi sotto Giornata del malato giovedì, 11 Febbraio 2010 ore 15.30 "Giornata del Malato“, ritrovo nel convento dei capuccini ad Egna, segue merenda nel refettorio con comunicazione dei risultati del voto.

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Ginnastica di mantenimento Martedì, ore 14.30 – 15.30 Ambulatorio Dobbiaco con Agnes Marchesini Quota partecipazione: 20,00 Euro Inizio: 12 gennaio 2010 Per ulteriori informazioni contattare Ida Tel 335 12 11 353 Gruppo di Pittura Ambulatorio Dobbiaco Insegnante: Anton Walder Inizio: Lunedì 11.01.2010 ore 16,30 Quota partecipazione: 20,00 Euro Ginnastica di mantenimento in acqua Hotel Union Insegnante: Martina Pfeifhofer Inizio: gennaio 2010 Quota partecipazione: 20,00 Euro Per ulteriori informazioni contattare Ida Tel 335 12 11 353 Elezione del nuovo Consiglio Cerchiamo ancora candidati per le elezioni del nuovo consiglio dell’Assistenza Tumori Alta Pusteria. Chi è interessato e ha voglia di impegnarsi è pregato di contattare Ida, Tel. 335 12 11 353.

[ Circondario Val d’Isarco ] Ginnastica di mantenimento in acqua

Bressanone Acquarena, dal 3 marzo al 12 maggio 2010 mercoledì, ore 9.00 - 10.00 Insegnante: allenatori del SSV Bressanone Occorrono: Costume da bagno, autodichiarazione o attestato medico Quota partecipazione: 20,00 Euro Iscrizioni: a partire del 15 febbraio 2010 nell’ufficio di Bressanone Vipiteno Il corso viene organizzato a partire da un numero di 10 interessati, si prega di contattare l’ufficio di sezione a Bressanone Ginnastica di mantenimento

Bressanone

dal 14 gennaio al 29 aprile 2010 giovedì, ore 9.30 - 10.30 Sala fitness Acquarena Insegnante: Saro Scaggiante, Bressanone Occorre: Tuta da ginnastica, autodichiarazioneo attestato medico Quota partecipazione: 20,00 Euro

Ortisei/Val Gardena

dal 15 gennaio 2010 mercoledì, ore 14.00 - 15.00 Palestra Scuola Elementare Ortisei Insegnante: Elisabeth Tappeiner Dellago, Ortisei, Tel. 0471 796 739 Occorre: Tuta da ginnastica, autodichiarazione o attestato medico Quota partecipazione: 20,00 Euro

Scuola per la schiena dal 3 marzo al 7 aprile 2010 mercoledì, ore 14.30 - 16.00 Sala Teatro, Casa della Gioventù Kassianeum, Vicolo Bruno 2, Bressanone Insegnante: Stiftung Vital Occorre: Tuta da ginnastica, autodichiarazione o attestato medico Quota partecipazione: € 20,00 Info: Chi soffre di mal di schiena prima dell’inizio corso è pregato di informare il suo medico! Conferenza: Alimentazione e Cancro Venerdì 22 gennaio 2010, ore 19.30 Forum Bressanone, sala Regensburg Referente: Dott. Walter Legnani, internista oncologo Partecipazione gratuita La conferenza si svolge in italiano Al termine della conferenza c’è la possibilità per domande e discussione “Sapere di più. Specialisti informano pazienti”

La serie delle conferenze nell’ambito della scuola dei pazienti, organizzate in collaborazione con il centro di senologia Bressanone – Merano continuerà anche nel 2010 e si occuperà soprattutto della prevenzione. Giovedì, 25 febbraio: Come prevenire un cancro? Giovedì, 18 marzo: Il cancro può essere causato dallo stress? Giovedì, 15 aprile: Muovendosi si evita il cancro? Inizio alle ore 19.30 nel Forum Bressanone Partecipazione gratuita Alla fine della conferenza c’è la possibilità per domande e discussione Conferenza Viaggiare in salute

Consigli per godersi le vacanze in salute e informazioni sulla farmacia di viaggio

Giovedì, 22 aprile 2010, ore 19.30 Forum Bressanone, sala Mantova Referente: Dott.ssa Susanne Reiffensthuhl Baumgartner, farmacista Partecipazione gratuita Alla fine della conferenza c’è la possibilità per domande e discussione Gruppi di auto – aiuto Gruppo aperto di auto - aiuto Per donne in fase postterapeutica Orario: dal 12 gennaio, ogni secondo martedì, ore 17.00 Sede di Bressanone Conduzione: Christina Hofer Kasslatter, consulente sociale, Bressanone Gruppo chiuso di auto - aiuto Per malati in fase acuta di terapia martedì, 19 gennaio, 16. febbraio, 16 marzo, 13 aprile, 11 maggio 2010 - ore 17.30 Sede di Bressanone Conduzione: Dott.essa Brigitte Greif, psicologa, Bressanone Info: l'iscrizione è indispensabile!


manifestazioni

Ortisei/ Gardena

Gruppo aperto di auto – aiuto „fidanza“ dal 13 gennaio 2010, ogni mercoledì, ore 15.00 - 16.00, Cafè Terrazza, Ortisei Contattare: Maria Demetz Schmalzl, Ortisei, Tel. 0471 796 706 - Conduzione: Malati Colloqui informativi per la consulenza psicologica da gennaio 2010 Informazioni e appuntamenti nell’ufficio di sede a Bressanone Conduzione: Christina Hofer Kasslatter, consulente sociale, Bressanone o dott.ssa Brigitte Greif, psicologa, Bressanone Pittura terapica

Dipingere liberamente in piedi su cartoni grandi, con le mani o con pennelli. Anche per principianti!

dal 22 gennaio, venerdì ore 16.00 - 18.30 Sede Bressanone Quota partecipazione: 20,00 Euro Insegnante: Magdalena Kofler, terapeuta di pittura con esperienza pluriennale nell’ambito socio-pedagogico Pittura per bambini

Pittura libera per bambini i cui genitori sono malati gravemente. Liberarsi tramite la creatività! dal 22 gennaio, venerdì, ore 14.00 - 15.30 Sede Bressanone Quota partecipazione: 20,00 Euro

Insegnante: Magdalena Kofler, terapeuta di pittura Info: a seconda delle iscrizioni si organizza due gruppi, per bambini e per ragazzi Passeggiata per i giardini storici di Bressanone 6 maggio 2010, ore 15.00 fino alle 16.30 ca. Punto d’incontro: ufficio turismo di Bressanone, Viale Regensburg 9 (ex Viale Stazione) Numero partecipanti: max. 50 persone Iscrizione indispensabile Messa di Ringraziamento Per tutti i soci, familiari e accompagnatori giovedì, 04 febbraio 2010, ore 17.00 Dove: Chiesa Freinademetz a Millan Di seguito ritrovo nella parrocchia Si prega di iscriversi in tempo Mercatino di Pasqua Venerdì, 19 e sabato 20 marzo 2010 ore 9.00 - 12.30 e ore 14.30 - 18.30 Sede Bressanone Assemblea dei soci Bressanone Venerdì, 26 febbraio 2010 Hotel „Grüner Baum“, Bressanone Mercato delle pulci, gruppo caritas, parrocchia Varna Ogni primo sabato del mese nel ex-asilo di Varna. I ricavi vanno a favore di persone singole in difficoltà o ad associazioni. L’associazione tumori sostiene questo mercato, chi ha delle cose da vendere è pregato di portarli al gruppo caritas Varna (contattare Anni Öttl, tel 328 7365162).

Biblioteca del paziente Gratis ogni secondo lunedì del mese, ore 15.00 - 17.00 11 gennaio, 9 febbraio, 9 marzo, 12 aprile, 10 maggio 2010 Sede Bressanone Consulenza giuridica gratuita Per tutti i soci iscritti Informazioni presso la sede di Bressanone. Appuntamenti: con la presidente di sezione Renate Daporta Jöchler o altri consiglieri nella sede di Bressanone. Per fissare appuntamento chiamare in ufficio. Modellazione creativa con argilla

Alla base del laboratorio di modellazione ceramica sta la libertá di creare e sperimentare con diversi tipi di argilla, utilizzando diversi strumenti e tecniche. Il percorso prevede la conoscenza del materiale e i vari "trucchi" per cominciare a realizzare diversi oggetti ceramici: "oggetti d'uso" e piccole sculture saranno le tematiche proposte dalle relatrici. Alcuni oggetti realizzati verranno in seguito decorati e smaltati. Realtrici: Thurin Veronika e Margot Christandi Giovedì 14, 21, 28 gennaio 2010 e 04, 11, 18 febbraio 2010 ore 14.30 - 17.30 Sede centrale dell'associazione, Bressanone Via Brennero 1

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manifestazioni [ Val Venosta ] Ginnastica di mantenimento in acqua Ogni martedì, dal 12 gennaio 2010 al 16 marzo 2010, ore 9.45 - 10.30 Acquaforum Laces Quota partecipazione: 20,00 Euro Autodichiarazione o attestato medico Informazioni nell’uffico di Silandro Assemblea dei soci con elezione del nuovo consiglio A febbraio, data ancora da destinare. Informazioni nell’ufficio di Silandro.

Esperienza attraverso il colore lunedì 01.02.2010 – 19.04.2009 martedì 02.02.2009 – 13.04.2009 ore 9.00 – 11.00 Sede Bolzano, Via Tre Santi 1 - BZ Insegnante: Spittler Edgar Harald contributo spese 15,00 Euro Giornata dell’ammalato Santa Messa giovedì 11 febbraio 2010 soci alla Santa Messa delle ore 09.00 presso il Duomo di Bolzano.

[ Bolzano - Salto - Sciliar ] Ginnastica di mantenimento in acqua Piscina Casa San Benedetto Piazza Gries, 19 – BZ quota partecipazione 20,00 Euro primavera 2010 giovedì 04 febbraio 2010 – 22 aprile 2010 1° gruppo, ore 14.00 - 15.00 2° gruppo, ore 15.00 - 16.00 3° gruppo, ore 16.00 - 17.00 venerdì 05 febbraio 2010 – 23 aprile 2010 4° gruppo, ore 19.00 - 20.00 Di mantenimento in palestra SSV Via Roen 12 –Bolzano quota partecipazione 20,00 Euro primavera 2010 lunedì 01 febbraio 2010 – 19 aprile 2010 ore16.00 - 17.00 martedì 02 febbraio 2010 – 20 aprile 2010 ore 16.00 – 17.00 Ginnastica di rilassamento SSV Via Roen 12 – Bolzano primavera 2010 giovedì 04 febbraio 2010 – 22 aprile 2010 ore 9.00 - 10.00 venerdì 05 febbraio 2010 – 23 aprile 2010 ore 8.30 - 9.30

Assemblea dei soci - elezioni Giovedì 11 febbraio 2010 Dopo la S. Messa ci si riunisce presso la sala “Probsteisaal” accanto al Duomo per l’assemblea circondariale dei soci e le elezioni del nuovo Consiglio circondariale. Incontro per Carnevale L'incontro di carnevale sarà dalle ore 15.00 alle ore 18.00 presso la Stube della Casa Kolping – Via Kolping, 3 - Bolzano. Iscrizioni entro il 5 Febbraio presso l’ufficio circondariale. Contributo spese: soci ordinari 5,00 Euro soci sostenitori 15,00 Euro

Chiusura degli uffici circondariali per ferie natalizie Circondario Bolzano Salto Sciliar Circondario Merano - Burgraviato Circondario Valle Isarco Circondario Oltradige – Bassa Atesina Circondario Val Venosta Sezione Alta Pusteria Sezione Bassa Pusteria

21.12.2009 24.12.2009 23.12.2009 21.12.2009 24.12.2009 23.12.2009 24.12.2009

31.12.2009 06.01.2010 06.01.2010 31.12.2009 31.12.2009 31.12.2009 31.12.2009

Assemblea dei soci con elezioni circondariali e di Sezione Circondario Bolzano Salto Sciliar 11.02.2010 ore 10.00 "Probsteisaal" vicino al Duomo di Bolzano Circondario Merano – Burgraviato 25.02.2010 ore 10.00 Sede circondariale Via delle Corse 27 Merano Circondario Valle Isarco 26.02.2010 ore 15.00 Hotel Grüner Baum Bressanone Circondario Oltradige – Bassa Atesina 11.02.2010 ore 14.00 Sala UDAE, Largo Municipio 26, Egna Circondario Val Venosta 19.02.2010 ore 14.00 "Josefshaus" – Lasa Sezione Alta Pusteria 27.02.2010 ore 15.00 Parrocchia – Dobbiaco Sezione Bassa Pusteria 26.02.2010 ore 15.00 Casa Ragen – Brunico

I recapiti dell'Assistenza Tumori Alto Adige [ B olzano S alto Sc i li a r ] sede e ambulatorio: Via Tre Santi, 1 - Tel. 0471 283 719 bozen-salten-schlern@krebshilfe.it [ Me rano ] sede: Via delle Corse 27 - Tel. 0473 445 757 ambulatorio: Via Roma 3 - Tel. 0473 496 715 meran-burggrafenamt@krebshilfe.it [ Do bb iaco ] sede e ambulatorio: Via Gustav Mahler, 3 Tel. 0474 972 800 - oberpustertal@krebshilfe.it [ Si landro ] sede: Via Ospedale, 13 - Tel. 0473 621 721 ambulatorio: Via Principale, 134 Tel. 0473 736 640 - vinschgau@krebshilfe.it

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[ E g na ]

sede e ambulatorio: Largo C. Battisti, 6 - Tel. 0471 820 466 ambulatorio: Laives - Tel. 0471 820 466 ueberetsch-unterland@krebshilfe.it [ B re ssa n on e ] sede e ambulatorio: Via Brennero, 1 - Tel. 0472 832 448 Ambulatorio a Vipiteno - Tel. 0472 765 206 eisacktal@krebshilfe.it [ B runi c o ] sede: Via B. Willram 11 - Tel. 0474 551 327 Ambulatorio: A.Hofer Str. 52 Tel. 0474 550 320 unterpustertal@krebshilfe.it

IMPRESSUM: LA CHANCE: Periodico gratuito per i soci dell'Assistenza Tumori Alto Adige. Editore: Assistenza Tumori Alto Adige, Via Tre Santi 1, 39100 Bolzano Tel: 0471 28 33 48, Fax: 0471 28 82 82 e-mail: info@krebshilfe.it Iscritta nel reg. prov. delle oragnizzazioni di volontariato Decr. n. 199/1.1-28.10.1997 Iscrizione al Tribunale di Bolzano N°3/2003 Caporedattrice: Dr. Nicole Dominique Steiner Segreteria: Assistenza Tumori Alto Adige Layout: Studio Mediamacs, Bolzano Stampa: Tipografia Athesia Druck Srl, Bolzano Prossima edizione: marzo 2010

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Periodico dell’Assistenza Tumori Alto Adige [ le noSTre radIcI – Ben PreParaTI Per Il fuTuro: conVeGno a caSTel flaVon ] [ la Scuola deI Paz...