Issuu on Google+

Periodico dell’Assistenza Tumori Alto Adige

Settembre 2009 7° anno, 3° edizione

Poste Italiane SpA – Spedizione in Abbonamento Postale – D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, CNS BOLZANO Periodico trimestrale, Iscrizione al Tribunale di Bolzano N°3/2003

[ Soggiorno a Saló sul lago di Garda ]

Buon umore, relax e buona compagnia . . . . . . sotto un sole splendente e un cielo azzurrissimo. Così il breve riassunto delle due settimane che un gruppo dell’Assitenza Tumori Alto Adige ha passato sul lago di Garda a partire Segue dalla fine di maggio.

Informazione medica

Prostata

[ Scuola dei pazienti ]

[ gruppi di auto aiuto di Merano e Bressanone ]

Sapere per stare meglio

Aiutando gli altri si aiuta se stessi

questo è un tumore particolare

Dr. Josef Gallmetzer Primario di Urologia, Ospedale Bressanone

A pag. 10

A pag. 13

1


Tema

Soggiorno a Saló sul lago di Garda

Riposati e con nuove forze pronti per affrontare il quotidiano

Due settimane all’insegna del relax totale e del sentirsi a proprio agio in compagnia di altre persone. Due settimane passate, come tutte le cose belle, troppo in fretta.

U

na sala da pranzo accogliente, quattro tavoli per 22 persone e per me un posto riservato al tavolo dei "Vip", come mi viene comunicato in modo scherzoso al mio arrivo. VIP perché attorno

2

a questo tavolo ci sono la responsabile del gruppo, Antonia Zanoni e la presidente del Circondario di Merano, Margit Drabek Thies. Con loro uno dei tre (!) uomini del gruppo, Carlo Manfrini che non può na-

scondere che il ruolo di beato fra le donne non gli dispiace affatto. A completare il gruppo sono Patrizia Bellini, Ida Garbarbi, Lidia Ferrari e Maria Zanolini. Sono tre anni che passano la fine di maggio insie-


Soggiorno a Saló sul lago di Garda

Tema

Mai noiosa, la passegiata a Salò

me al lago di Garda, mangiando insieme. Solo Antonia è nuova, l’ex caposala della cardiologia dell’ospedale di Bolzano è stata ingaggiata per la prima volta come accompagnatrice di un gruppo dell’Assitenza Tumori. Il gruppo radunato attorno a questo tavolo è esemplare per tutta la comitiva: si scherza e si ride, ci si rallegra del bel tempo e dell'ambiente cosìaccogliente, si gode del buon mangiare, del dolce far niente e della compagnia così piacevole e serena.

La passeggiata panoramica a Salò comincia davanti all’albergo Ogni anno l’associazione organizza diversi soggiorni estivi per i soci: al mare, in montagna e al lago di Garda. In giugno sono andata a far visita al gruppo del lago di Garda e sono rimasta in loro compagnia per un'intera giornata. L’albergo Conca D'Oro dista solo pochi metri dal lago, da dove ha inizio la picevolissima passeggiata panoramica che porta al vicina Salò.

Beato fra le donne

I partecipanti a questo soggiorno cercano soprattutto relax e vogliono allontanarrsi dal loro quotidiano, non sempre facile da superare. L’albergo Conca D'Oro è il posto ideale. Fuori dal caos, gestione familiare, stanze belle, pulite e tranquille, ottima cucina e una bella terrazza grande. Insomma, il luogo ideale per incontrarsi e riposarsi. L’albergo offre addirittura un servizio parrucchiera, molto gradito dalle signore. La giornata è strutturata dagli orari dei pasti, ma a parte questo ognuno è libero

Aperitivo sulla terrazza

3


Tema

Soggiorno a Saló sul lago di Garda

La spiaggia a solo due passi dall'albergo

di fare quello che si sente. La mattina si può raggiungere Salò o a piedi o con il servizio shuttle. E anche dopo due settimane la passeggiata lungo il lago e nel centro di Salò non è mai noiosa. Numerosi negozi invitano a guardare le vitrine, ogni mezz’ora arrivano le navi che collegano Salò con altre località del Garda. L’ambiente è internazionale, nelle strade si sente parlare in inglese, francese o giapponese. Numerosi caffè e bar invitano ad una sosta.

Il miglior gelato di Salò

4

Dolce far Niente: Guardare le vetrine, mangiare gelato e divertirsi guardando le anatre Un assoluto must è la piccola gelateria accanto al duomo. Tutti i partecipanti del soggiorno a Salò concordano: qui si mangia il gelato più buono – e io posso solo confermare! Alle 12 si pranza e alle 19 si cena. Il resto del tempo è a disposizione. Ognuno si regola in base alle proprie esigenze e possi-

Aspettare il pane

bilità. Dopo il giretto a Salò molti tornano a piedi percorrendo il chilometro e mezzo della passeggiata lungo il lago. Il pane nella tasca non manca mai, perché ci sono numerose anatre da sfamare e anche cigni che, con i loro piccoli, aspettano in riva al lago. Il soggiorno comprende anche una visita al giardino botanico di Gardone e una gita in barca a Sirmione. E questo è già sufficiente. "Noi abbiamo bisogno di una vacanza tranquilla, godendo delle piccole gioie dell’età avanzata”, spiega Margit Drabek Thies.

Un bel sorriso per la stampa


Soggiorno a Saló sul lago di Garda

Rosamaria e Rosmarie

Dopo cena si parte per un’altra passeggiata lungo il lago o ci si incontra sulla terrazza per l‘ultima chiacchierata della giornata. Alle 21 la maggior parte degli ospiti è già in stanza. L’aria del lago favorisce un sonno profondo e riposante.

Antonia Zanoni e Margit Drabek Thies

partecipanti tedeschi o italiani, si è svolto tutto in grande armonia. Ognuno parlava con tutti.” Un gruppo affiattato insomma, e anche se arriva il momento dei saluti c'è una certezza: L’anno prossimo a Salò!

Un gruppo affiatato

Per la prima volta a Salò: Rosmarie e Rosamaria

A parte tre nuovi arrivi, tutti i partecipanti del soggiorno a Salò si conoscono da tempo; non solo dagli ultimi soggiorni sul lago, ma anche grazie alle diverse attività che l’associazione organizza a casa, come per esempio l’assemblea annuale, i pellegrinaggi o il "Törggelen" in autunno. Tutto sembra come sempre, ma ogni volta è diverso. Il soggiorno a Salò 2009 rimarrà nella memoria di tutti come particolare. Sul perché sono d’accordo tutti. "Quest’anno c’era un’atmosfera speciale. Per la prima volta non si sentiva nessuna distinzione tra

(Quasi) lo stesso nome, un destino simile e poi due settimane a condividere una stanza. Rosamaria Obertegger e Rosmarie Leitner hanno partecipato per la prima volta ad un soggiorno dell’associazione e tutte e due sono sicurissime che sarà solo il primo di tanti. Insieme sono state benissimo. Per Rosmarie Leitner addirittura è stata la prima volta in assoluto in viaggio con l’associazione. "Sono stata stupida a non usufruire prima di questa possibilità”, dichiara." Ma adesso che ho visto come sono simpatici tutti e come si sta bene in

La nave che porta a Sirmione

Tema

Carlo Manfrini

compagnia non mi rintanerò più nel mio buco buio!” Rosamaria è d’accordissimo: "In compagnia ci si riprende e si trova la forza per superare il quotidiano!"

Beati fra le donne Non si sentono in minoranza e non hanno nessun problema peril fatto di essere fra tante donne. Anzi, per dir la verità si sentono proprio beati fra le donne. Carlo Manfrini: "Finchè sono sicuro che le mie dame di compagnia partecipano al soggiorno a Salò verrò anch’io. E nessun problema a casa. "Ogni sera mia moglie mi chiede al telefono come stanne le mie signore." Willy Berger crede di sapere perché è apprezzato dalle donne: "Non sono bello”, scherza il pusterese, "ma in cambio sono antipatico.” Che questo non corrisponda affatto alla realtà lo dimostra la reazione delle sue compagne di viaggio . . .

Willy Berger

5


Tema

Soggiorno a Saló sul lago di Garda

Pronte per l'ultima passeggiata al lago

Balsamo per l‘anima

Miracoloso il clima del lago!

L’angelo custode

"Per noi queste due settimane sono un balsamo per l’anima, un vero toccasana. Un aiuto per dimenticare tutti i problemi quotidinai e per sentirci semplicemente bene e a nostro agio.”

In riva ad un lago si dorme meglio. Il clima mite calma e non eccita come il mare. E quando ogni giorno splende il sole, cosa chiedere di più? Maria Zanolini e Irene Giacomuzzi hanno apprezzato ogni singolo giorno al lago di Garda e adesso, a fine soggiorno, si sentono pronte per riprendere in mano il loro quotidiano. "Siamo più forti, abbiamo fatto il pieno di buon umore, sappiamo che non siamo sole con i nostri problemi – cosa chiedere di più?!”

L'anno prossimo non può mancare. Assolutamente. Tutti i partecipanti del soggiorno a Salò sono d’accodo: l’accompagnatrice Antonia Zanolini è stata la bella sorpresa di quest’anno, l’angelo custode di tutti. Non c'è alcun dubbio che, se quest’anno il clima è stato particolarmente armonioso, il merito sia suo. La presenza di Antonia Zanoni è stata vissuta come arricchimento da tutto il gruppo. Con il suo sorriso aperto, il suo modo di essere, la sua capacità di

Ida Garbarbi e Lidia Ferrari non hanno alcun dubbio. Anche l’anno prossimo verrano con l’Assitenza Tumori Alto Adige al lago di Garda. Per loro questo soggiorno è il culmine degli appuntamenti annuali.

Margit Drabek Thies

6

Patrizia Bellini

Giancarla Gesti


Soggiorno a Saló sul lago di Garda

inserirsi nelle dinamiche del gruppo hanno contribuito a creare un clima disteso e sereno. Prima di partire, Antonia non lo nasconde, era preoccupata. Non soltanto per la responsabilità, ma anche per l’idea di doversi inserire in un gruppo ormai affiatato. In realtà però non c'era nulla da temere. "Tutti mi hanno accolto a braccia aperte”, racconta "e di giorno in giorno mi sono sentita più sicura.” Non cè stato alcun problema. Il gruppo è entusiasta della nuova accompagnatrice.

La sua esperienza, accumulata in anni di servizio all’ospedale come infermiera e caposala e la sua naturalezza, l’hanno aiutata a capire le esigenze di ognuno e a fare in modo che ognuno si sentisse a suo agio con lei. Grazie Antonia e arrivederci all’anno prossimo a Salò!

Il viaggio più bello . . . É un’assoluta veterana per quanto riguarda i soggiorno dell’Assistenza Tumori

Tema

Alto Adige. Dal 1989 parte ogni anno con un gruppo, al mare, in montagna e – da tre anni – al lago di Garda. Margit Drabek Thies è la presidente del Circondario di Merano. Cosa hanno in comune tutti i soggiorni? "E’ un modo per riprendere fiato, per riguadagnare forza e coraggio. Con un bel gruppo tutto sembra più facile da superare.” E quest’anno, di questo è sicurissima, è stato un gruppo particolarmente armonioso. "Pensandoci, forse è stato il viaggio più n bello . . . !”

Impressioni da Saló

Parliamone Care lettrici, cari lettori,

l’estate ormai non è altro che un bel ricordo, siamo rientrati nel quotidiano e nella vita di tutti i giorni. Anche la nostra associazione è ripartita con tutte le consuete attività. I corsi, gli incontri, la riabilitazione ecc. – tutto è ricominciato. Nell’ultima edizione vi ho presentato il nostro nuovo servizio d’informazione giuridica. Sono molto felice di poter constatare che sono già molti i soci che hanno usufruito della possibilità di procurarsi informazioni sulle diverse questioni giuridiche legate alla malattia. Per noi la conferma importante di aver colto nel segno, individuando un bisogno reale dei nostri associati! Il prossimo 17 ottobre si svolgerà la seconda giornata del volontariato in Alto Adige. Per noi un’occasione importante per presentare il lavoro della nostra associazione e per trovare delle persone disposte ad impegnarsi con noi. Il progetto dell’Assitenza Tumori Alto Adige si chiama "Tutto comincia con una colazione sana”.

Un progetto che mi sta altrettanto al cuore è la settimana informativa sul cancro alla prostata che si terrà a settembre. E in questo contesto voglio indirizzare un appello a tutti gli uomini affinché utilizzino la possibilità delle visite preventive! Il cancro alla prostata è anche il tema dell’articolo specialistico di questa edizione della "Chance”. Per quanto riguarda l’associazione voglio comunicarvi alcuni cambiamenti nell’organico a partire dall’autunno. La fisioterapista Janine Leichnitz si è già congedata a luglio e colgo l’occasione per ringraziarla per il suo modo professionale di lavorare e per augurarle buona fortuna per il futuro. Le terapiste Tanja Rainer e Monika Pircher invece sono tornate dalla maternità e hanno ripreso con grande entusiasmo il loro lavoro. Alla fine un ringraziamento particolare al nostro collaboratore Bellino Masiero che negli ultimi

Renate Daporta Jöchler Presidente

mesi è stato responsabile del servizio linfodrenaggio a Silandro. Masiero si è congedato con una lettera che voglio farvi leggere per intero (vedi pagina 17). Una testimonianza toccante sul reciproco dare e avere nella nostra associazione. Bene, adesso non mi rimane altro che augurarvi un bellissimo autunno auspicando che la nostra associazione sarà e rimarrà anche in futuro un sostegno importante per ognuno di voi!

In fede Renate Daporta Jöchler - la presidente -

7


Informazione medica

Il tumore alla prostata è un tumore particolare Il tumore alla prostata è la più frequente forma di tumore maschile. In Alto Adige l’incidenza è di circa 100 casi ogni centomila abitanti di sesso maschile. Di norma questo tipo di tumore nei primi otto o anche dieci anni dall’insorgenza non dà origine a disturbi; il suo sviluppo è infatti molto lento.

S

e diagnosticato precocemente si tratta di una forma di tumore curabile. Il tumore alla prostata in caso di diagnosi tardiva può dare origine a metastasi ai linfonodi o alle ossa. A partire dai 50 anni (45 in caso di predisposizione familiare) gli uomini dovrebbero sottoporsi a controlli periodici, a cadenza di due o tre anni, che consistono in esami del sangue per verificare il valore del PSA e in una serie di indagini cliniche. A colloquio con il Dott. Josef Gallmetzer, primario del reparto di Urologia dell’Ospedale di Bressanone. Il tumore alla prostata è secondo il Dott. Gallmetzer, un "tumore particolare". Si sviluppa molto lentamente e per molti anni è asintomatico. Disturbi durante la minzione sono infatti originati spesso dall’ingrossamento benigno della prostata. La cura del carcinoma alla prostata, sia dal punto di vista operatorio che radioterapico, a causa dei possibili effetti collaterali, va considerata molto invasiva soprattutto per i giovani maschi, in quanto può causa-

8

Dottor Josef Gallmetzer Primario di Urologia, Ospedale di Bressanone

re problemi di erezione e di incontinenza. Proprio per questo, e poichè un numero relativamente basso di tumori alla prostata vaconsiderato a rischio per la sopravvivenza del paziente, è necessaria grande attenzione da parte del medico nel non procedere alla diagnosi e cura di carcinomi cosiddetti "indolenti". Proprio in occasione delle indagini sulla prostata (Psa e palpazione) si deve quindi ragionare sull’opportunità o meno di effettuare ulteriori approfondimenti diagnostici (biopsia), poichè l’eventuale rinvenimento di un tumore comporta poi inderogabilmente la necessità di ulteriori approfondimenti.

Il valore del Psa va interpretato Un innalzamento del valore di Psa (Psa è l’abbreviazione del nome di un enzima che serve per la fluidificazione dello sperma) può essere indice di un processo maligno in atto. Ma si tratta solo di un’eventualità. Gallmetzer: "Una banale infiammazione o un ingrossamento benigno della prostata possono causare l’innalzamento del valo-

re di Psa; rapporti sessuali o anche il solo andare in bicicletta possono portare ad un temporaneo e lieve aumento del Psa; cosi come bisogna fare attenzione alle naturali fluttuazioni legate all’età. Così può accadere che uomini sani vengano sottoposti alla stressante trafila di indagini per l’accertamento della presenza di un tumore che non hanno.


Informazione medica E lo stesso può accadere anche se il tumore effettivamente c’è: i pazienti vengono curati nonostante il carcinoma si sviluppi tanto lentamente da non essere fonte di disturbi, tanto che la morte sopraggiunge eventualmente per altre cause. Purtroppo si tratta per il momento di un dilemma irrisolvibile. "Per questo motivo – spiega il Dottor Gallmetzer – uno screening generale è tutt’altro che privo di problemi". Giovani maschi – dove per giovani si intende, dal punto di vista dell���urologo, pazienti fino a 65 o 70 anni - vengono quindi operati o sottoposti a radioterapia. " A partire da circa 75 anni di età, di norma consigliamo invece di interrompere qualsiasi ulteriore accertamento sulla prostata – afferma ancora Gallmetzer – l’insorgenza della malattia a quell’età fa sì infatti che per lo più il paziente muoia con il tumore e non per il tumore".

Esame clinico della Prostata

La rimozione della prostata è un evento denso di conseguenze nella vita di un uomo. L’intervento e il trattamento radioterapico possono temporaneamente o anche in via definitiva (a seconda se le innervazioni che determinano l’erezione vengano danneggiate o meno) inibire la funzione erettile. "Oggi però esistono farmaci per via orale in forma di pillole o anche iniezioni che contrastano il problema", chiarisce il Primario, "certo è che per un uomo si tratta di effetti collaterali molto pesanti". Un ulteriore effetto collaterale è determinato dall’incontinenza, in misura maggiore o minore a seconda dei casi, che eventualmente può essere trattata anche per via operatoria.

biopsia. Se si conferma la presenza di un tumore, è compito del medico decidere assieme al paziente i passi successivi. Anche a malattia conclamata non bisogna infatti intraprendere necessariamente una terapia, in alcuni casi può essere infatti sufficiente un monitoraggio costante della situazione, tale comunque da consentire tempestivamente l’adozione di tutti i provvedimenti necessari in caso di peggioramento. Tutto dipende molto, secondo il dottor Josef Gallmetzer, dall’atteggiamento psicologico del paziente. "Chi si mostra terrorizzato è meglio che opti per l’operazione, ad altri pazienti si può consigliare di attendere". I medici chiamano questo modo di procedere management del tumore. "Bisogna però essere pienamente consapevoli che si gioca con il fuoco, nel senso che non si deve mai perdere il momento giusto per intervenire", spiega Gallmetzer. L’intervento operatorio consiste nella rimozione della prostata (a seconda della valutazione del medico attraverso un taglio al basso addome o a livello perineale). In aggiunta, così Gallmetzer, "la prostata può essere asportata anche attraverso laparoscopia, cioè grazie ad una sonda inserita con una piccola incisione a livello dell’addome. Un’ulteriore opzione consiste nell’irradiazione della prostata malata. In determinate circostanze, e precisamente in funzione della estensione del tumore, al termine dell’operazione per sicurezza il paziente viene sottoposto a trattamento radioterapico.

Stile di vita e alimentazione come fattore di prevenzione I controlli preventivi alla prostata sono utili anche per la diagnosi precoce di altri tipi di tumore o di malattie, poichè vengono anche monitorati reni, vescica e testicoli. "Fino ad oggi in Italia non ha ancora preso piede lo screening di massa, anche se noi urologi siamo convinti che sarebbe estremamente utile", spiega il Dottor Gallmetzer.

"Un recente studio ha dimostrato che grazie alla prevenzione la mortalità per questo tipo di tumore in Europa potrebbe essere abbattuta del 20 per cento". La prevenzione del cancro alla prostata non passa però solo attraverso i controlli periodici. E qui ciascuno, già in gioventù, deve sentirsi responsabilizzato. Un’alimentazione sana (povera di grassi, con molta verdura e poca carne) e l’attività fisica proteggono infatti l’organismo dall’insorgenza di tumori, così come il consumo di pomodori e di prodotti di soja pare abbia un effetto di n prevenzione.

PSA-Antigene specifico della prostata Il PSA – Antigene specifico della prostata – è una proteina , che viene prodotta dalle ghiandole della prostata e la cui funzione è quella di rendere fluido lo sperma durante l’eiaculazione. Si tratta di una normale reazione biochimica, essendo il PSA un enzima normalmente prodotto nell’uomo sano. Infiammazioni, neoformazioni benigne, così come rapporti sessuali o anche il semplice andare in bicicletta oltreché, naturalmente, tumori maligni, possono portare ad un innalzamento dei valori di questo enzima nel sangue.

La prostata La prostata è collocata come parte dell’apparato sessuale maschile, al di sotto della vescica direttamente a contatto col colon. L’uretra corre per un uno o due centimetri esattamente al centro della prostata dividendola in due parti. La prostata sana di un uomo adulto è grande circa quanto una noce. I canali della ghiandola sfociano direttamente nell’uretra in prossimità dei dotti seminali. L’attività della prostata determina per lo più l’abbondanza del flusso di sperma durante l’eiaculazione.

Il Dottor Josef Gallmetzer

Medico e paziente: una gestione unitaria del tumore

Il dottor Josef Gallmetzer da dieci anni ricopre il ruolo di Primario di Urologia dell’Ospedale di Bressanone dove è impiegato da sedici anni, dopo aver lavorato all’ospedale di Merano.

Se il valore di Psa nel sangue si innalza e la palpazione conferma un (ingrossamento) indurimento della prostata, ci sono tutti i presupposti per procedere con una

Gallmetzer si è laureato e si è specializzato a Padova, ma ha avuto molte esperienze di studio e di lavoro all’estero tra cui Stati Uniti, Germania e Austria.

9


Tema

Sapere per stare meglio

Saperne di più. Esperti informano i pazienti. Il 27 maggio, la data scelta per la relazione del Dottor Herbert Heidegger, primario di Ginecologia all'ospedale di Merano, non è stata proprio felice: si è trattata infatti di una delle prime giornate veramente calde della stagione e per di più in concomitanza con una partita di calcio internazionale.

M

a il numero elevato dei partecipanti ha dimostrato quanto siano importanti questi appuntamenti di scuola dei pazienti, organizzati dall’Assitenza Tumori in collaborazione col Centro Senologico Bressanone-Merano. Il tema della serata: "Effetti collaterali durante e dopo la terapia antitumorale”. Sapere per stare meglio (Wissen ist (meine) Chance) – ecco il motto scelto dal primario Heidegger per la sua relazione. I partecipanti, per lo più donne, ma anche qualche uomo in compagnia o anche da solo, sono venuti con aspettative concrete. Informazioni, spiegazioni, consigli su come affrontare meglio i tanti effetti collaterali delle terapie antitumorali e il tutto con un linguaggio semplice e chiaro. La relazione del dottor Heidegger era la terza dall’inizio anno e l’ultima prima della pausa estiva. In autunno seguiranno altri appuntamenti della scuola dei pazienti. Gli effetti collaterali delle terapie antitumorali sono numerosi, non soltanto durante la terapia stessa ma anche dopo. La percezione della gravità di questi effetti collaterali però è molto soggettiva, dipende da diversi fattori come età, sesso, stile di vita, esito dell’operazione ecc. ed è diversa da paziente a paziente.

Ci vuole comunicazione tra medico e paziente "Ognuno può e deve contribuire attivamente a superare e combattere gli effetti collaterali", così il dottor Heidegger. Perché accada questo ci vuole però una buona comunicazione tra medico curante e paziente. "Spesso noi medici abbiamo un’ottica diversa" ha spiegato Heidegger. Un medico per esempio giudica come più grave il dolore causato dalla terapia che non la sindrome di fatigue, mentre il paziente teme più questo stato mentale che può portare ad una vera e propria depressione. In ef-

10

Primario Dr. Herbert Heidegger

fetti i pazienti si aspettano dal medico non soltanto rimedi contro disturbi come diarrea, nausea o i vari problemi causati dalla terapia ormonale, ma si aspettano anche o soprattutto un sostegno psicologico. Heidegger: "I disturbi fisici sono curabili con medicinali, il defaticamento mentale no.” I medici spesso non sono preparati a dare questo tipo di aiuto.

Anche la valutazione degli effetti collaterali da parte dei pazienti è cambiata, ha spiegato il primario Heidegger. "Vent’anni fa la diarrea e la nausea o la menopausa artificiale venivano giudicati come gravi e i pazienti ne soffrivono di più.” Oggi il paziente consapevole riesce a convivere meglio con questi disturbi.


Tema

Bisogna accettare fatiche e depressione! Più dell' 80% delle persone sottoposte a chemioterapia soffrono di questi disturbi psichici, ma solo il 50% ne parla con il suo medico. Gli altri se ne vergognano. Heidegger: "Non c’è nessun motivo di vergognarsi, un malato di cancro deve accettare la sonnolenza cronica, la mancanza di stimoli e nei casi più gravi anche la depressione come reazione normale al tipo di malattia che ha." In questi casi si può trovare rimedio nella medicina complementare, l’omeopatia, l’agopuntura o anche un supporto di tipo psicoterapico. Sta al medico saper indirizzare il proprio paziente. Di grandissimo interesse per il pubblico è stato l’intervento di Valentina Vecellio. La ex-atleta si autodichiara come paziente consapevole e ha raccontato della sua personale esperienza con la malattia (vedi articolo sotto).

Una malattia cronica con la quale convivere Dopo la relazione del dottor Heidegger i partecipanti hanno avuto modo di fare domande. Una signora voleva sapere se è vero che un’immediata buona risposta

guariscono.” Il tumore oggi sta diventando una specie di malattia cronica con la quale bisogna saper convivere. "Ma non accorcia più la vita!”

al primo ciclo di chemioterapia significa che il tumore si rafforzerà, una domanda alla quale il medico ha risposto con un assoluto no. Un’altra signora voleva sapere quando si poteva riprendere a colorarsi i cappelli e un’altra chiedeva del valore dei Sali di Schüssler. "Non so se fanno bene", ha risposto Heidegger in modo sibillino ma non troppo "Sicuramente non fanno danni."

Un ulteriore consiglio da parte del primario di Ginecologia prima di chiudere la serata: "Non ascoltate ogni sintomo del vostro corpo e non preoccupatevi di ogni minimo disturbo fuori della norma.

"È con molta soddisfazione che faccio le visite di controllo", ha raccontato il primario Heidegger. "Più dell' 80% dei miei pazienti

Facendo così ci si stressa inutilmente e nella maggior parte dei casi si tratta di una preoccupazione del tutto inutile!”

Serate informative sul tumore al seno Sala "Regensburg" forum Bressanone

Sala di riabilitazione all'Ospedale di Merano Combattere efficacemente il dolore

Gio 24.09.09 Dr. Thomas Lanthaler

Gio 17.09.09 Dr. Thomas Lanthaler

Prevenzione e fase post tumorale dal punto di vista medico Me 28.10.09 Primar Dr. Arthur Scherer

Me 14.10.09 Dr. Irmgard Himmel

Riprendere la vita: la fase post tumorale dal punto di vista psicologico Gio 12.11.09 Dr. Clara Astner

Me 25.11.09 Dr. Norbert Längerer

Sono venuti ascoltare la relazione perché . . . La Chance ha chiesto ad alcuni partecipanti alla serata di Scuola dei pazienti perché fossero venuti ad ascoltare il primario Heidegger. Univoco il tenore delle risposte: chi s’informa riesce a convivere meglio con la malattia. Renate: "Sono qui per conto di mia madre che è stata operata due mesi fa e che sta attraversando il primo ciclo di chemioterapia. Sono venuta per avere più informazioni e soprattutto per cogliere l’occasione di aver un colloquio individuale con il dottor Heidegger. Giorgio Weber: Sono venuto per mia moglie, è già la terza relazione del genere che sto ascoltando. Questa iniziativa della scuola dei pazienti rispecchia i diversi passi della terapia e aiuta anche me a capire meglio le diverse fasi della malattia. Mia moglie infatti soffre di effetti collaterali.

Giorgio Weber

11


Tema

Dorothea Mair

Karin Elliscaasis, Judith Münich e Christine Klotzner

Sapere che non è sola, che ci sono dei rimedi e che non bisogna vergognarsi dei diversi stati d‘animo in cui si può incappare è un grande aiuto.”

ma voglio sapere ancora di più. Sono stata operata dal dottor Heidegger e posso confermare che lui sì sa come interagire con i pazienti!”

Dorothea Mair: "Le informazioni per me non sono mai abbastanza. So già molto,

Karin Elliscaasis, Judith Münich e Christine Klotzner: Noi abbiamo seguito tutte

le relazioni della scuola dei pazienti. Secondo noi è molto importante cogliere più nozioni possibili. Sapere di più aiuta ad accettare e a convivere meglio con la malattia. Aiuta a ottenere il meglio da questa particolare situazione e a capire meglio cosa sta succedendo dentro il nostro corpo."

"Diario di una paziente consapevole" Questo il titolo dell’intervento di Valentina Vecellio, che ha parlato dopo la relazione del dottor Heidegger. L’ex atleta professionista oggi è in grado di vedere la sua malattia come una fase di vita positiva e s’impegna a far partecipare anche altri alla sua esperienza positiva. Con la diagnosi è iniziato un periodo di "gran gelo”, ricorda Valentina. Lei, la sportiva con il suo fisico atletico, lei che è stata sempre attenta ad un' alimentazione sana, che non ha mai sgarrato. "All’inizio non riuscivo proprio a venirne a capo”, racconta, "ma poi questo male oscuro che mi ha spaventato così tanto è diventato una specie di alleato nel trovare un nuovo ciclo di vita, nel re-inventarmi, senza per questo dover cambiare identità”. Per Valentina la malattia è stata l’inizio di una nuova consapevolezza, di una nuova vita intensa. Come atleta è stata da sempre abituata ad ascoltare il suo fisico. E lo stesso ha fatto durante la malattia. "Ho ascoltato attentamente cosa mi chiedeva il mio corpo e ho affrontato la malattia con lo spirito di un atleta abituato a gare di resistenza.” Valentina si è decisa a reagire, seguendo la filosofia di Platone: Se vuoi guarire il fisico bisogna prima guarire l’anima.

12

Valentina ha diviso le diverse fasi della malattia e della guarigione in stagioni. La terapia per esempio è stata l’autunno. "Una stagione piena di ombra ma con una luce particolare." Il periodo dopo la terapia equivale per lei alla primavera, periodo di nuova vita e di purificazione. "Anche se per me è stato il momento più difficile, in cui ero particolarmente esposta agli effetti collaterali.” E oggi, anni dopo aver superato la malattia, si trova in piena estate. "Vivo in contatto intenso con gli elementi e mi sento piena di energia vitale.”

di Mamma-Zone, ma sta muovendosi per fondare il primo gruppo sportivo di malati di tumore in Italia. "In Germania ce ne sono più di 780. Nel 1983 ne esistevano appena 22." Lo sport, di questo è convinta Valentina, ci aiuta a trovare forza e resistenza alla malattia. "Lo sport è il miglior alleato della n medicina!”

Subito dopo la diagnosi Valentina si è comprata un cane, un pastore tedesco a cui ha dato il nome significativo di Anubis. "Non passava giorno in cui non sia uscita con Anubis per almeno 30 minuti.” In sostanza la vicinanza di un animale come motivazione per uscire anche se il fisico non si sente in grado. Il movimento e lo sport sono per Valentina Vecellio fattori molto importanti nella terapia antitumorale. "Si sa che il movimento fisico riduce la mortalità e per questo consiglio a tutti di non fermarsi dopo la diagnosi.” In più: il movimento fisico riduce anche la recidività del tumore. Valentina oggi non è soltanto membro attivo

Valentina Vecellio


Tema

Aiutando gli altri si aiuta se stessi I gruppi di auto aiuto di Merano e Bressanone

"I gruppi di auto - aiuto sono dei piccoli gruppi di persone che condividono la stessa situazione di vita o le stesse difficoltà. Si costituiscono volontariamente per cercare di soddisfare un bisogno, superare un problema, ottenere un cambiamento in maniera reciproca."

”L’

intento comune di tutti i gruppi di auto - aiuto è quello di trasformare coloro che domandano aiuto in persone in grado di fornirlo. Conoscere persone che hanno attraversato o stanno attraversando le stesse difficoltà, fa sentire meno soli. Inoltre incontrare persone che hanno superato gli stessi problemi, o hanno trovato modi ottimali per affrontarli e gestirli, può regalare speranza e ottimismo . . . ”

Affrontare i problemi e trovare speranza . . . ecco una definizione di cos’è un gruppo di auto aiuto trovata in Internet. La diagnosi di un tumore maligno è uno shock e porta la persona colpita al limite di se stessa. E’ un salto nell’acqua gelata, è come camminare su un filo sospeso in alto senza rete di sicurezza . . . Forse non subito. Inizialmente la persona malata si trova catapultata in un vortice di attività e di azioni che subisce. Visite, operazione, terapia – all’inizio non resta davvero molto tempo per capire cosa sta succedendo nel profondo di se stessi. Una volta usciti dall’ospedale, dopo il primo ciclo di chemio- o radioterapia per molti malati arriva il momento in cui ci si rende conto della gravità della situazione, in cui ci si sente soli, in cui si sprofonda nel buco nero che tutti quelli che hanno vissuto questa situazione conoscono. In questa stato d’animo l’incontro con persone che hanno vissuto o stanno vivendo la stessa situazione può aiutare più che il dialogo con il proprio partner, la famiglia o gli amici a cui è difficile spiegare come ci si sente. La condivisione degli stessi problemi e degli stessi timori aiuta ad aprire la porta all’anima senza paura. Aiuta ad esprimere quello che sembra inesplicabile. Aiuta a trovare un’uscita dal circolo vizioso di fatalismo e di rifiuto. In tutto il territorio dell‘Alto Adige esistono diversi gruppi di auto aiuto. La Chance si è messa in contatto con le responsabili e i partecipanti di due gruppi auto aiuto, or-

Si sentono al loro agio nella oasi della vita - le partecipanti del gruppo auto - aiuto di Bressanone

ganizzati dall’Assitenza Tumori, una a Merano ed una Bressanone. A Merano abbiamo cercato un approccio teorico, a Bressanone un approccio personale.

Merano – cinque donne e un uomo Sono cinque donne ed un uomo a formare il gruppo di auto aiuto di Merano, che si è costituito nell’autunno del 2008. Tutte persone malate cronicamente da diversi anni. Responsabile del gruppo è Ulli Mazza, terapista non colpita dalla malattia e con una grande esperienza di lavoro con persone in situazioni marginali e di crisi.. Secondo Ulli Mazza le persone cercano aiuto in un gruppo del genere perché sentono la necessità di incontrare altre persone che si trovano nella stessa situazione, in particolare per condividere e imparare nuove strategie nel convivere con questa situazione. Dalla società, "dalle persone sane” si sentono rifiutate o comunque non capite. Di buoni consigli del tipo "andrà tutto bene,

non ti preoccupare" non ne possono più e lo stesso vale per il fatto di essere considerate diverse o non normali, mentre non lo sono affatto. "Sono persone come lo siamo tu ed io, solo che hanno un problema in più, la malattia”, spiega Ulli Mazza Il lavoro con un gruppo di auto aiuto è un lavoro in profondità, spiega la terapeuta. Ritrovare le proprie risorse; ridefinire i propri rapporti con gli altri e con la società. All’inizio si tratta soprattutto di creare fiducia. "Di solito è proprio il fatto che non ci si conosce che aiuta ad aprirsi completamente e a prendersi la totale libertà di esprimere ciò che si sente dentro.” Comunicando con degli sconosciuti ci si libera, spiega Mazza. Il compito della conduttrice è delicato. Deve essere in grado di riconoscere ciò che preme di più in quel particolare momento. "Proprio per questo non è possibile preparare in anticipo gli incontri”, spiega Ulli Mazza. "E’ possibile preparare giochi interattivi, introduzioni informative a certe tematiche,

13


Tema

Titel Untertitel Untertitel Untertitel

Christine Hofer, la responsabile del gruppo di Bressanone.

ma poi bisogna capire e approfondire ciò che viene fuori dal gruppo, bisogna sapersi affidare alla dinamica del gruppo." Il gruppo di auto aiuto di Merano si incontra ogni tre settimane. Si tratta di un cosiddetto gruppo aperto, ma dal primo incontro la composizione è rimasta invariata. L’unico membro maschile viene sentito da tutti come un elemento positivo che amplia lo spettro delle tematiche affrontate. Ulli Mazza: "E‘ importante che sia chiaro che non esistono parametri, qui ogni contributo ha lo stesso valore. Non esiste giusto o sbagliato, importante o meno importante.” Uno degli scopi degli incontri è dimostrare che la malattia non è soltanto negatività, ma che può aprire addirittura a nuove prospettive. "Una vita senza difficoltà non esiste", sostiene Ulli Mazza. "Si tratta quindi di capitalizzare quello che è positivo da questa esperienza."

Ospite nell' "Oasi della vita” a Bressanone Sono cinque donne che formano invece il gruppo di auto aiuto di Bressanone e anche la responsabile del gruppo, l’assistente sociale Christine Hofer, si trova nella stessa

Ulli Mazza, la responsabile del gruppo di Merano

14

Heike e Johanna

situazione delle partecipanti. Con Marie, Emma, Johanna e Heike, donne di diverse età, condivide l’esperienza della malattia. Tra gennaio e giugno si sono incontrate undici volte; l’ultima volta hanno preparato una piccola festa di inizio estate alla quale sono stata invitata. La mia paura di disturbare quale corpo estraneo è stata del tutto infondata; le partecipanti del gruppo non mi hanno soltanto accolto calorosamente ma hanno anche parlato in tutta franchezza di tutti i processi all’interno del loro gruppo. Emerge che ogni donna ha un suo ruolo nel gruppo. Johanna è considerata da tutte come la roccia solida. Heike è il pulcino del gruppo. Marie la parte creativa. Emma la voce fine che ogni tanto emerge dallo sfondo. Christine invece ha il doppio ruolo di conduttrice e di parte attiva del gruppo. Prima degli incontri Christine si prepara di solito un tema, un piccolo input destinato ad aiutare a far emergere dal profondo alcune problematiche da affrontare. "Non sempre funziona, a volte ci sono problematiche urgenti che bisogna affrontare subito", spiega Christine. Di solito si fa una specie di raccolta temi all’inizio dell’incontro. ”Di che cosa vogliamo poi parlare emerge da solo.” Uno dei temi principali degli ultmi mesi è stata la domanda riccorrente, "Perché io?" e il tema dei limiti di ognuno. Marie: "La malattia è ancora un tabù. Il cancro e la morte sono due tematiche legate tra di loro. Il cancro è il cancro!” Ogni donna ha la sua storia personale, con un quotidiano diverso da quello delle altre. Marie ha appena superato un esame. Emma è stata inconsapevolmente alla ricerca di un sostegno, di un luogo dove potersi lasciare andare e far uscire tutte le angosce che si porta dentro, dopo che il suo ambiente familiare come spiega, "ne era sazio”. Che sia arrivata nel gruppo di auto aiuto del resto è stato un caso: pensava di andare all’incontro del gruppo che faceva lavoretti per il mercato di Natale. E’ rimasta e ne è felice. Destino!

Marie

Johanna è ottimista e decisa. Sin dall’inizio ha saputo affrontare la sua malattia, ne ha sempre parlato ed è riuscita a superare questa cosa che intendeva come prova di vita. "Non ho cercato un aiuto per me, ma volevo sapere come affrontano altre persone la stessa situazione e volevo, se possibile, dare una mano, partendo dalla mia esperienza tutto sommato positiva!” Heike è la più giovane del gruppo, l’unica malata già da diversi anni. E’ rimasta sorpresa di se stessa, di tutte le cose che sono uscite da lei durante le sedute di gruppo. "Non avrei mai pensato che così tante cose mai pronunciate si fossero accumulate dentro di me, e come fa bene trovare un sostegno da persone che vivono la stessa esperienza.” Sta proprio in questa diversità l’importanza di un gruppo di auto aiuto. La possibilità di affrontare lo stesso problema da diversi lati e con diverse strategie, la possibilità di trovare un modo di esprimere ciò che ognuno nasconde nel profondo. Anche Christine nella sua doppia funzione di conduttrice del gruppo e di partecipante, ha trovato una dimensione nuova di sé. Tutto da quando frequenta la "Lebensoase", oasi di vita, nome che hanno scelte le cinque donne per il loro gruppo. "Da quando mi incontro regolarmente con le altre non mi sono mai più sentita sola. E questo è un fattore molto importante, non solo per me." Un altro tema spesso affrontato nel corso delle serate è il desiderio di normalità, normalità assoluta. Marie trova le parole giuste per spiegare cosa vuol dire: "La tua vita è cambiata da un giorno all’altro. Il tuo corpo è cambiato. La tua anima è cambiata. Ma in fondo hai solo un desiderio, che la tua vita torni alla normalità alla quale eri abituata prima!” Il gruppo ha dato un aiuto fondamentale e delle risposte ad ognuna delle cinque donne. E ha dato la possibilità a ciascuna di aiutare a sua volta le altre. Adesso si tratta soltanto di aspettare che passi l’estate per ricominciare n ad incontrarsi due volte al mese.


Tema

Il secondo giorno del volontariato in Alto Adige Sabato. 17 ottobre 2009

In Alto Adige il servizio pubblico in ambito sociale funziona bene – soprattutto se paragonato ad altre realtà in Italia - ma è soprattutto grazie al prezioso impegno dei tanti volontari che si riescono a soddisfare le esigenze di tutti. Anche l’Assitenza Tumori non potrebbe garantire il servizio che sta effettuando quotidianamente sul territorio senza il contributo dei numerosi volontari.

I

l prossimo 17 ottobre si festeggia in tutto l’Alto Adige per la seconda volta la Giornata del Volontariato. Una possibilità non soltanto per far vedere quanto impegno sociale c’è sul territorio ma anche un’occasione per reclutare forze nuove. In occasione della prima giornata del volontariato, il 20 ottobre 2007, più di 180 persone, soprattutto donne, hanno partecipato ai diversi progetti organizzati in tutta la provincia. L’età media dei partecipanti era di 39 anni. Per due terzi dei partecipanti è stata la prima esperienza del genere. Il risultato positivo di quest’azione è che per molti è stato l’inizio di un impegno continuativo.

Per molti partecipanti è l’inizio di un impegno continuativo Due anni fa, i volontari per un giorno potevano scegliere tra vari progetti: dal lavoro con persone con handicap o disabili, a quello con persone anziane o con bambini. Le attività proposte andavano dall’organizzazione di giochi, lavoretti manuali, compagnia, distribuzione di pasti fino all’organizzazione di una festa interculturale o la produzione di succo di mela. Anche quest’anno ci sarà l’opportunità di scegliere tra più di 50 progetti diversi. Tutti i cittadini dell’Alto Adige, persone singole, associazioni o aziende, sono invitati a partecipare e a provare l’esperienza di impegnarsi per un giorno per una buona causa.

band der Sozialverbände) e l’associazione San Vincenzo. L’Assitenza Tumori si presenta con il progetto "Una colazione sana per tutti". In tutti i circondari i partecipanti impareranno sotto la guida di cuochi esperti come preparare una colazione non soltanto buona, ma altrettanto sana.

Grande festa conclusiva per tutti i partecipanti Per concludere questa giornata, la sera del 17 sarà organizzata una festa alla casa Kolping di Bolzano con tanto di buffet e musica alla quale sono invitati tutti i parn tecipanti.

In forma per affrontare al meglio la giornata 2009

freiwilligentag giorno di volontariato La colazione è il pasto più importante Il workshop del Circondario di Bresdella giornata. L’Assistenza Tumori Alto sanone è organizzato da Helmut Bachdè dl volontariati Adige ha ingaggiato alcuni cuochi promann, cuoco e autore di diversi libri di

Workshop Colazione Sana

A colazione con l’Assisitenza Tumori

venienti da diverse zone dell’Alto Adige per far vedere ai partecipanti della giornata del volontariato come preparare e che ingredienti occorrono per una buona e soprattutto salutare colazione.

La seconda giornata del volontariato è organizzata dalla Caritas e dalla Ripartizione per il Sociale in collaborazione con l’associazione che raggruppa tutti gli enti e le associazioni attive nel sociale (Dachver-

In compagnia dei soci dell’Assistenza Tumori i partecipanti che scelgono questo progetto potranno non solo lavorare insieme ai cuochi ma anche assaggiare le diverse proposte.

cucina. Per l’Assitenza tumori questa iniziativa è un’occasione importante per presentare se stessa e il proprio lavoro, nonché un modo per ringraziare i numerosi volontari per il loro impegno. Per ogni Circondario potranno partecipare al workshop circa 20 persone. Iscrizioni al numero Fax 0471 304394 o info@freiwilligentag.it. Infos unter www.freiwilligentag.it

15


Tema

Ci presentiamo

I collaboratori del Circondario Bolzano Salto Sciliar

Nell’edizione autunnale vi presenteremo i collaboratori del Circondario Bolzano Salto Sciliar, la segretaria e le due terapiste. Come negli altri Circondari si tratta di un team affiatato che svolge il proprio lavoro con grande entusiasmo e impegno.

”S

ono la memoria storica dell’Assitenza Tumori", Maria Teresa Zanoni lavora dal lontano 1990 per l’associazione. "Ho visto e conosciuto tanti colleghi, direttori e consiglieri.” Maria Teresa conosce tutti i circondari perché negli ultimi 19 anni ha lavorato un po’ dappertutto, come un jolly. Quando parla del suo lavoro, le luccicano gli occhi. "Adoro il mio lavoro. Mi ha dato tanto in tutti questi anni e anch’io ho la sensazione di poter dare tanto." Prima di cominciare a lavorare per l’Assitenza Tumori Maria Teresa ha frequentato per quattro anni la facoltà di Psicologia. Un fatto che l’ ha sempre molto aiutata nel suo lavoro con i malati. "Nel nostro lavoro”, spiega Maria Teresa, "l’aspetto meramente manuale è quasi secondario. Importante è la capacità di immedesimarsi nei pazienti e di dar loro sostegno morale.” Maria Teresa è molto sportiva. L’acqua è il suo elemento e fino a pochi anni fa era anche responsabile dei corsi di ginnastica in acqua. Oggi il lavoro è molto più semplice che all’inizio. Non solo

16

perché la ricerca ha fatto passi da gigante, ma anche perché oggi c’è molto più servizio sul territorio. "19 anni fa eravamo gli unici che offrivano il servizio di linfodrenaggio.” Un anno fa Silvia Premier è scesa di un piano. Cioè prima lavorava nell’ufficio centrale al secondo piano, da un anno invece è responsabile dell’ufficio del Circondario di Bolzano Salto Sciliar posto al primo piano. Lavora per l’Assitenza Tumori dal 1997. Nell’ufficio centrale si occupava soprattutto di controlling, per il Circondario invece è tuttofare, cioè risponde al telefono, è il primo contatto per i nuovi soci, organizza le manifestazioni e tiene il registro dei soci. "In quest’ufficio sono molto di più a contatto diretto con i soci", racconta Silvia. "E mi piace molto; amo il mio lavoro. Apprezzo il contatto umano; penso che ci voglia molta sensibilità per guadagnarsi la fiducia della gente.” Tanti soci che vengono per chiedere un’informazione si trattengono un po’, raccontano la loro storia, cercano conferme”.

Silvia è un’ottima segretaria, ma le piace altrettanto ascoltare la gente. Infatti è apprezzata dai soci proprio per il suo modo di essere accondiscendente e aperta. Silvia Premier è sposata e ha due bambini piccoli. Sono due anni che Sonia Janeva lavora come terapista per il Circondario Bolzano Salto Sciliar. Undici anni fa è arrivata con il marito e i due figli dalla Macedonia a Bolzano e si è sentita subito a suo agio. Parla perfettamente tedesco e italiano e infatti secondo lei il parlare è molto importante per il suo lavoro. "Per me il fatto di parlare con le persone, di far vedere che capisco i loro problemi e il loro stato d’animo è importante quanto il linfodrenaggio”. Chi vede come Sonia viene salutata dai pazienti può capire cosa intende dire quanto sostiene che serve la capacità di trovare un rapporto particolare con ogni paziente. I pazienti infatti non apprezzano soltanto le sue capacità come terapista ma soprattutto il suo modo di porsi e di dare sostegno morale. n


Tema

Una testimonianza Lettera di Bellino Masiero

Il lavoro per l’Assistenza Tumori non è un lavoro qualsiasi. Questo vale sia per i collaboratori fissi che per i numerosi volontari. Bisogna mettersi in gioco e impegnarsi fino in fondo. Un impegno che viene compensato con un’esperienza umana che lascia il segno.

U

na testimonianza è questa lettera di Bellino Masiero, fisioterapista e osteopata che dopo diversi mesi di collaborazione si è congedato con queste bellissime parole: "Bellino Masiero, fisoterapista e osteopata, sento il bisogno di dare la mia testimonianza riguardo all’esperienza che ho fatto recentemente a Silandro, in collaborazione con l’Assistenza Tumori Alto Adige. Per un anno sono tornato, si fa per dire, tra i banchi di scuola. E’ stata un’esperienza emozionante … Sono convinto che un terapeuta sia tale soprattutto perché ha la necessità di guarire se stesso attraverso l’accompagnamento alla guarigione di altre persone. Così posso affermare che, tramite l’esperienza di quest’anno, io mi sono molto inoltrato nel sentiero della mia guarigione. Confesso che, dopo tanti anni di lavoro con gli ammalati, mi sono sentito in imbarazzo: pazienti tutti così impegnativi non li avevo avuti mai in contemporanea… Mi sentivo pronto, ma non conoscevo che la pura tecnica meccanicistica, e avevo una cognizione soltanto teorica del modo di accostarmi a questo tipo di patologia. Comunque ho cominciato. Che emozione! Dopo oltre quarant’anni di lavoro credevo di non aver più nulla da temere. Invece no! Non era la lingua tedesca (di cui conosco solo qualche parola) che mi metteva in difficoltà: avevo Annemarie, la mia compagna, che si era offerta di farmi da traduttrice. Non era la manualità che

mi mancava: era la consapevolezza che le persone, anche se in modo inconscio, mi ponevano dei problemi. Io credo che essere terapeuta voglia dire accompagnare i malati a prendere coscienza del perché della loro patologia, accettando il messaggio che questa apporta e, attraverso questo processo di consapevolezza, intraprendere insieme un percorso di guarigione che passa sì attraverso la medicina tradizionale, ma anche attraverso un coinvolgimento personale che presuppone una crescita giornaliera costante. E questo è un lavoro lungo e difficile, irto di momenti di scoraggiamento e di rifiuto. Per me voleva dire essere disponibile alla frustrazione più grande per un terapeuta che è quella di sapere e non poter dire, perché accompagnare non vuol dire fare al posto dell’altro, ma imporsi di restare neutro, fare da specchio affinchè l’altro possa riconoscersi in te. Solo come momento terapeutico secondario veniva il puro problema meccanico, cioè di linfodrenaggio. Per questo, anche se in apparenza il lavoro del terapeuta che applica ad ogni persona la stessa metodologia sembra quasi automatico, tale aspetto non mi ha mai disturbato, anzi, si pone quasi come un freno al mio stato mentale. Bene! I pazienti, anzi le pazienti, perché sono state quasi tutte donne, si sono subito dimostrate molto interessate e volonterose. Nessuna si è tirata indietro. Per quanto mi riguarda: l’essere presente in ogni istante con tutto se stessi e con tutto

l’amore incondizionato ti impegna in un esercizio quotidiano di revisione interiore. Ogni ora è stata per me un esame, ogni paziente un maestro. Sono grato alle 25 persone che mi hanno avvicinato nel corso dell’anno e, fra tutte loro, voglio nominare Rosa Mayr, Anton Wellenzohn, i pazienti che hanno usufruito del servizio per un tempo limitatissimo, Thea Blasius e Marianne Trauner, che sono venute per un anno intero due volte la settimana. A questi pazienti e a tutte le altre mie maestre io voglio inviare un ringraziamento e un saluto riconoscente, dicendo che li porto tutti con me. Un pensiero particolare va alle persone che, dopo che ci siamo conosciuti, hanno lasciato questo mondo e che ora sento come mie Guide. Ho nel cuore anche quelle che stanno percorrendo un sentiero molto difficile. Mi domando anche che cosa mi hanno insegnato le pazienti che si sono avvicendate nel mio studio. Tutte mi hanno dato una risposta che appartiene alla loro vita e che io conservo gelosamente. Questa risposta, anche se con diversi gradi di coscienza, porta sempre nella stessa direzione ed è una risposta che sento appartenere anche alla mia coscienza : "L’accettazione è il mezzo più efficace, se non l’unico, per superare tutte le difficoltà n dell’esperienza sulla terra”. Bellino Masiero

17


COSA SUCCEDE NEI Circondari Assistenza Tumori - Sede centrale

Le donne della SVP e i consiglieri dell'Assistenza Tumori Alto Adige hanno visitato insieme il Centro Ricerca Tumori ad Innsbruck.

Bassa Pusteria

La domenica della buona

18

zuppa porta 600 euro per

l’Assitenza tumori

Mortadella sotto la ghigliott ina: Come tutti gli anni molta richiesta dei panini di mortadella venduti dal club "gli sfigati" nel centro di Brunico.


COSA SUCCEDE NEI Circondari Alta Pusteria

no partecipato in tanti sa: Anche quest'anno han Correre per la buona cau giugno dall'associaziodi ato a, organizzata il primo sab enz efic ben di sa cor alla ne Luchs di Dobbiaco.

Bambini corrono per bambini malati, ecco il motto della cors a di beneficenza alla quale hanno partecipato undici ragazzi. Il percorso di due km portava dalla frazione Rienz nel centro di Dobbiaco. I ragazzi non han no soltanto corso ma si sono dimostrati solidali don ando una parte della loro pag hetta!

e dal siamo andati tutti insiem Pusteria: Il primo luglio lia Alta e vog ion la sez dal e la del ore e um nsil n Incontro me accompagnati dal buo del Monte Rosso a Sesto, lga ma alla ce Cro nte Mo di star insieme.

Club "Versell”, L’ormai tradizionale brunch del tino/ Val Casies Mar San a o lugli 12 il ato nizz orga attutto grazie è stato un grande successo sopr aver raccolto di fieri all’impegno dei volontari, a Tumori. tenz Assi dell’ re favo a Euro 0 ben 4.00

ita Come tutti gli anni un successo: la vend

di fiori a favore dell’Assitenza Tumori

19


COSA SUCCEDE NEI Circondari Merano - Burgraviato

Sono giĂ  passati div ersi mesi dal 16 feb sono divertiti i soci braio, ma ecco co di Merano e del Bu me si rgraviato alla festa di carnevale

In tanti hanno partecipato alla gita Malosociale che portava sulle Regole di zo, pran buon un Dopo Non. di sco in Val si passeggiate e chiacchiere il gruppo al è fermato per una breve preghiera santuario la Madonna di Senales.

Come tutti gli anni in tutto il vendute miglia territorio del Ci ia di rose tra Pa rcondario sono squa e Pentec to ai volontar state oste. Un ringr i impegnati le aziamendo m vendita e anch eniche sulle pi e a tutti coloro azze dei paes i nella che con la loro un sostegno im donazione ha portante per nno dato la nostra asso ciazione.

cione l soggiorno a Ric

I partecipanti de

20


COSA SUCCEDE NEI Circondari Bolzano - Salto Sciliar OltrAdige – Bassa- Atesina n

Cislo Contenti e felici di ritorno da Malga

un La buona cucina è stata da sempre gna di buon motivo per un soggiorno a Favo gruppo Sotto. E infatti anche quest’anno un appundi assistiti della Bassa Atesina si è dato a presso man setti una are pass per lì nto tame i la ex canonica di Favogna per gustare , Laura deliziosi manicaretti preparati da Edda no all’an ci eder arriv ente ralm Natu e Carmen. prossimo!!

Molto apprezzati: Lucanica, crauti e polenta!

Anche l’occhio vuole la sua parte

Ammalati, familiari e volontari del circo ndario Bassa Atesina - in tutto 85 persone – hanno pass ato una splendida giornata estiva a Malga Cislon, nei bosc hi del Parco Naturale del Monte Corno. Dopo la S. Mess a, celebrata dal parrocco di Trodena, Don Johann Tasse r, si è passati al pranzo con lucaniche, polenta, formaggio e cappucci. Con l’allegra musica di Giuseppe e Franco, qualche passeggiata e una partita a carte il pomeriggio è quas i volato. Apprezzatissimo come sempre lo strudel offerto dal gestore Luis.

Festa di mezza estate al centro ricreativo "Schwarzenbach” di Ora: i cuochi e le cuoche al lavoro. I volontari dell’ Oltradige e della Bassa Atesina si sono dati molto da fare per la buona riuscita dell’ ormai tradizionale festa di Mezza Estate, accompagnata dalla musica del Castelfeder Duo e del Duo Forever.

Vall’Isarco

tel Tirolo: un buon pranzo

Momenti della gita al Cas

...

. . . e dopo una

partita di Watte

n

21


COSA SUCCEDE NEI Circondari Val Venosta

Festa con grigliata

a Spondigna, Prato

allo Stelvio

. . . basteranno pe r un altro bicchiere di vino?

Tutti felici e contenti dopo il buon pranzo. E se qualcuno avesse un mazzo di carte?

Visi allegri e sodd

isfatti, come a ogni

22

grigliata che si ris

petti!


COSA SUCCEDE NEI Circondari Val Venosta e la pena. La strada è lunga, ma val scoperto no han a ost Ven Val la I soci del ino ent Sar Val le bellezze della

Proprio una bella

giornata!

Le Vostre piĂš belle foto estive

A gennaio sono stata sottoposta alla chemioterapia nel reparto di ematologia di Bolzano e giĂ  a Pasqua sono stata per dieci giorni ad Ischia e ho fatto il giro dell'isola in barca! Margit Schwarz - Villanders

23


manifestazioni [ Valle Isarco ] Ginnastica in acqua Bressanone Dal 16 settembre 2009 al 15 novembre 2009, ogni mercoledì dalle ore 14 alle 15 Acquarena, Bressanone Responsabile: Allenatori dell' SSV Bressanone Da portare: Costume da bagno Richiesti: attestato medico o auto-dichiarazione Costi: € 20,00 Iscrizioni: dal 31 agosto 2009 nell’ufficio del Circondario Bressanone, Tel. 0472 832 448 Ginnastica e rilassamento a Bressanone Dal 17 settembre 2009 al 17 dicembre 2009, ogni giovedì, ore 9.30 Sala fitness Acquarena, Bressanone Responsabile: Saro Scaggiante, Bressanone Da portare: Tuta da ginnastica Richiesti: attestato medico o auto-dichiarazione Costi: € 20,00 Ginnastica riabilitativa in Val Gardena Dal 23 settembre 2009, ogni mercoledì, ore 14.00 – 15.00 Palestra Scuola Elementare Ortisei Responsabile: Elisabeth Tappeiner Dellago, Ortisei, Tel. 0471 796 739 Da portare: Tuta da ginnastica Richiesti: attestato medico o auto-dichiarazione Costi: € 20,00 Balli circolari – Bressanone Lunedì 28.09., 05.10., 19.10., 26.10., 09.11., 16.11., 23.11., 30.11. e 14.12., dalle ore 15.30 alle 17.00 Casa della Gioventù, Kassianeum, sala 6, Vicolo Bruno 2, Bressanone Responsabile: Dott.essa Helene Leitgeb, Bressanone Da portare: vestiario comodo Richiesti: attestato medico o auto-dichiarazione Costi: € 20,00 Seminario: Aspettare il futuro (solo in lingua tedesca) Mercoledì, 09.12.09, ore 14.00 e 12.12.09, ore 12.00 Responsabili: Christina Hofer, Bressanone Educatrice ed assistente Sociale, Rio Abierto, allenatrice; Brunhilde Kerschbaumer, Feldthurns, collaboratrice per l’integrazione con diploma in Body Mind Centering Organizzatori: Casa della Famiglia, Renon, in cooperazione con l’Assitenza Tumori dell’Alto Adige, Circondario Val d’Isarco Iscrizioni: "Casa della Famiglia", Tel. 0471 345 172 www.hdf.it

24

Pittura Espressiva Venerdì 18 settembre 2009 incontro preparatorio; corso di pittura in 8 sezioni, venerdì 2, 9, 16, 23 e 30 ottobre, 6, 13 e 20 novembre, dalle 14.30 alle 17.00 Sede del Circondario, Bressanone, Via Brennero 1 Costi: € 20,00 Responsabile: Magdalena Kofler, terapeuta di pittura Törggelen Sabato, 24 ottobre 2009, verso le ore 12.30 Ristorante Knappenhof, San Giacomo/Val di Vizze Costi: € 12,00 per soci ordinari, € 20,00 per accompagnatori (bibite comprese) Iscrizione e pagamento: entro il 16 ottobre 2009 nell’ufficio del Circondario Trasporto: Con pullman da Chiusa, Bressanone e Vipiteno a San Giacomo/ Val di Vizze Chiusa parcheggio Hotel Brunnerhof ore 10.30; Bressanone fermata autobus Villa Adele, via Stazione, ore 11; Vipiteno Untertorplatz, ore 11.45 Ritorno: ore 18.00 ca. Biblioteca del paziente Inaugurazione venerdì, 25/09/2009 ore 17.00; legge Walter Legnani. La biblioteca è aperta ogni secondo lunedì del mese (12.10.2009, 09.11.2009 e 14.12.2009), dalle ore 15.00 alle 17.00 Partire con una buona colazione…. Workshop con il cuoco e autore di libri di cucina Helmut Bachmann. Preparare e consumare una colazione buona e salutare in compagnia di malati di tumore. Numero di partecipanti: max. 20 persone Mercato delle Pulci Il tradizionale mercatino delle pulci è stato sospeso per sostenere il mercatino delle pulci della Caritas parrocchiale di Varna. Oggetti vari per il mercatino possono essere consegnati presso la Caritas parrocchiale di Varna (Anni Öttl 328 7365162) Informazioni presso l’ufficio circondariale di Bressanone Lavoretti con Pia Pedevilla Martedì, 6 e 13 ottobre, ore 14.30 – 17.30 Sede del Circondario, Bressanone, Via Brennero 1 Responsabile: Pia Pedevilla, Brunico, designer e autrice di più di 80 libri di lavoretti Non più di 8 partecipanti Biscotti per il Mercatino di Natale Berghotel Racines, Racines di dentro Iscrizione: telefonicamente da Ruth Daporta, 0472 659 013 (sera) Data ancora da concordare

Lavoretti per il Mercatino di Natale I lavoretti fatti a mano per il tradizionale mercatino di Natale sono stati molto apprezzati negli ultimi anni. Cerchiamo volontari. Il materiale (lana per fare la maglia, lavoro di uncinetto o ricamare ecc.) viene messo a disposizione dall’associazione. Telefonare a Renate Daporta Jöchler, 335 12 11 392, ore serali. Inaugurazione del Mercato di Natale 25 novembre 2009 alle ore 17.00 Sede del Circondario, Bressanone, via Brennero 1 Vendita: dal 26/11/09 fino all‘8/12/2009 ore 09.00 - 12.30 e ore 14.30 - 18.30 Sabato e domenica orario continuato, ore 09.00 - 18.30 Gruppi di auto aiuto Bressanone

Gruppo aperto per donne in fase post terapica (solo in lingua tedesca)

06 ottobre 2009, ore 17.00, ogni due settimane. Sede del Circondario, Bressanone, via Brenenro 1 Responsabile: Christina Hofer Kasslatter, assistente sociale, Bressanone

Gruppo chiuso per malati in fase di terapia (in lingua tedesca)

giovedì 15 e 29 ottobre, 12 novembre ore 17.00 – 19.00 Uhr (3 incontri) Sede del Circondario, Bressanone, via Brennero 1 Responsabile: Dott.essa Brigitte Greif, psicologa, Bressanone Importante: richiesta l'iscrizione!

Gruppo Primavera (in lingua italiana) 21 settembre 2009, ore 16.30 Sede del Circondario, Bressanone, via Brennero 1 Responsabile: Marina Bruccoleri, Bressanone Val Gardena

Gruppo "fidanza"

a partire dal 23 settembre 2009 ogni mercoledì, ore 15.00 – 16.00 Cafè Terrazza, Ortisei contatto: Maria Demetz Schmalzl, Ortisei, Tel. 0471 796 706

[ boLZANO - Salto - Sciliar ] Ginnastica di mantenimento in acqua Piscina Casa San Benedetto – Piazza Gries, 19 quota partecipazione € 20,00. Dal 01.10.09 al 03.12.09 ogni giovedì 1. gruppo ore 14.00 – 15.00 2. gruppo ore 15.00 – 16.00 3. gruppo ore 16.00 – 17.00 Dal 02.10.09 al 04.12.09 ogni venerdì 4. gruppo ore 19.00 – 20.00 Dal 04.02.10 – 22.04.10, giovedì 1. gruppo ore 14.00 – 15.00 2. gruppo ore 15.00 – 16.00 3. gruppo ore 16.00 – 17.00


manifestazioni Dal 05.0210 – 23.04.10, venerdì 4. gruppo ore 19.00 – 20.00 Ginnastica di mantenimento in palestra SSV Via Roen 12, Bolzano quota partecipazione € 20,00 autunno 2009 lunedì 05.10.2009 – 07.12.09 ore 16.00 – 17.00 martedì 06.10.2009 – 15.12.2009 ore 16.00 – 17.00 primavera 2010 lunedì 01.02.2010 – 19.04.2010 ore 16.00 – 17.00 martedì 02.02.2010 – 20.04.2010 ore 16.00 – 17.00 Ginnastica "Feldenkreis” SSV Via Roen 12, Bolzano autunno 2009 giovedì 01.10.2009 – 03.12.2009 ore 9.00 – 10.00 venerdì 02.10.2009 – 04.12.2009 ore 8.30 – 9.30 primavera 2010 giovedì 04.02.2010 – 22.04.2010 ore 9.00 – 10.00 venerdì 05.02.2010 – 23.04.2010 ore 8.30 – 9.30 Esperienza attraverso il colore Dal 05.10.2009 al 07.12.2009, lunedì e dal 06.10.2009 al 15.12.2009, martedì Orario: 9.00 – 11.00 Ufficio Circondario, Via Tre Santi 1, Bz Insegnante: Mara Rauzi Törggelen Sabato, 24 ottobre, 2009 Albergo Adler, Tesimo Partenza ore 10.00 davanti all’Hotel Alpi in Via Alto Adige 1 – Bolzano Contributo spese: soci ordinari 18,00 € soci sostenitori 28,00 € (compreso viaggio e pranzo con bibite). Prenotazione e pagamento entro il 03 ottobre 2009 Incontro augurale natalizio Sabato 12. Dicembre 2009, alle ore 9.30 Santa Messa presso la parrocchia Domenicani in Piazza Parrocchia a Bolzano. Al termine della Santa Messa avrà luogo nella Stube del Kolpinghaus a Bolzano un incontro natalizio con un piccolo buffet. Contributo spese: soci ordinari 5,00 € soci sostenitori 15,00 € prenotazione nell’ufficio di sede

autodichiarazione o certificato medico Ulteriori informazioni tramite circolare Ginnastica di mantenimento Contributo spese € 20,00 autodichiarazione o certificato medico Ulteriori informazioni tramite circolare Terapia di danza Arriva circolare dall'ufficio di sede di Merano Gruppi auto - aiuto Gruppo A: per malati nella prima o dopo la prima fase di terapia Gruppo B: per malati che devono sottoporsi ad ulteriori terapie I gruppi si incontrano una volta al mese nella sede del Circondario a Merano sotto la supervisione di Ulli Mazza. Ulteriori informazioni nell'ufficio di sede. Importante: Nuovi iscritti si incontrano con Ulli mazza prima di aderire al gruppo. A bisogno anche in lingua italiana. Törggelen Oktober 2009 Ulteriori informazioni tramite circolare IMPORTANTE: Solo chi si iscrive tramite l'ufficio di sede di Merano ha il diritto a partecipare alle diverse attività

[ Oltradige - Bassa Atesina ] Ginnastica di mantenimento a partire da lunedì 28.09.09 dalle ore 17:00 – 18:00 presso l’ufficio di Largo C. Battisti, 6 - Egna Ginnastica di mantenimento in acqua a partire da giovedì 01.10.09 I° turno dalle ore 15:00 alle ore 16:00 II° turno dalle ore 16:00 alle ore 17:00 presso la piscina coperta dell’ Hotel "Goldenhof” – Via Palain, 1 – Ora Per queste attività si paga € 20,00 per dieci unità; l’iscrizione e autocertificazione presso l’ufficio di Egna. Le attività andranno avanti in gennaio con nuove iscrizioni.

Terapia del Colore Hannelore Vi aspetta di mercoledì per 7 volte a partire dal 14 ottobre dalle ore 14:00 alle 15:30 nel ns. ufficio di Egna. Non serve esperienza nel campo della pittura. Iscrizioni da subito presso l’ufficio di Egna 0471 820466 Lavori manuali il gruppo si ritroverà in autunno per informazioni telefonare all’ufficio di Egna Ballo dell’Uva Sabato 28 novembre dalle ore 20:00 tutti al "Ballo dell’uva” – "Weimerball” "Haus Unterland” di Egna Prenotazioni tavoli dalle 08.00 – 13:00 al n. 0471 820466 Ingresso € 15,00 compresa la pastasciutta Maratona domenica 04 ottobre alle ore 09:15 parte la corsa/camminata di solidarietà per 400 m attraverso i portici di Egna. La quota di partecipazione è di € 5,00 tutti i partecipanti ricevono una maglietta. Il ricavato va a favore dell’Assistenza Tumori Oltradige-Bassa Atesina. Iscrizioni a partire dalle ore 08:30 in piazza. Inoltre i volontari dell’assistenza vendono dolci e caffè. Vi aspettiamo numerosi! Törggelen mercoledì 21 ottobre a mezzogiorno al "Bürgerhaus” di Termeno (segue circolare) Natale festa del circondario mercoledì, 16 dicembre al "Bürgerhaus” di Termeno (segue circolare) L’ufficio resta chiuso dal 26.10.09 – 31.10.09

[ Merano-Burgravi ato ] Ginnastica di mantenimento in acqua 1. gruppo: Ore 10.00 - 11.00 2. gruppo: Ore 11.00 - 12.00 Contributo spese: € 20,00

25


manifestazioni [ Val Pusteria ] S e z i o ne Bas s a Pu steria

Ginnastica di mantenimento in acqua 1° gruppo giovedì dalle ore 15.00 alle 16.00 2° gruppo martedì dalle ore 08.00 alle 09.00 Piscina del Centro Sociale "Trayah”, 39031 Brunico, Via Ferrari 18/c Responsabile: da definire Inizio: giovedì 08.10.08, martedì 06.10.08 Contributo spese: € 20 Iscrizioni al numero 0474 551327 Ginnastica di mantenimento in palestra martedì dalle ore 15.00 alle 16.30 Palestra del Centro Sociale "Trayah”, Brunico Responsabile: Scaggiante Saro, Bressanone Inizio: 06.10.2009 Da portare: Calzini caldi ed una coperta Contributo: € 20 per soci ordinari Iscrizione al numero 0474 551327

Gruppo d’incontro "Mein 2. Leben” lunedí dalle ore 14.15 alle 17.15, ogni 3 settimane Centro Sociale "Trayah”, Brunico Responsabile: Dott. Anton Huber (psicooncologo) Prenotazioni al numero 0474 581805 Laboratorio di scrittura Orario da definire Sala riunione dell’Assistenza Tumori, Brunico Responsabile: Michaela Falkensteiner Dott. Anton Huber Inizio: ottobre 2009 Iscrizioni al numero 0474 581805 Gruppo di pittura giovedí dalle ore 14.00 Brunico, via Delago (vicino scuola materna tedesca) Responsabile: Luis Seiwald Inizio: ottobre 2009 possibilità di accesso continuato

Pellegrinaggio a Santa Maria 07.10.2009 Ci troviamo alle ore 13.30 presso la sede di Dobbiaco Prenotazioni al numero 0474 551327 Giornata del volontariato 2009 17.10.2009 dalle ore 9 alle 11 presso l'ufficio dell'Assistenza Tumori dove offriamo una visione della nostra attivitá e una merenda salubre "Törggelen” (con la sezione Alta Pusteria) mercoledì 28 ottobre 2009 alle ore 17.00 Hotel Lanerhof Mantana, San Lorenzo di Sebato Prenotazione: entro il 23 ottobre nell’ufficio tel. 0474 551327 Ritrovo direttamente all’ Hotel Lanerhof

"Una giornata per noi" Il 7 novembre 2009 tutti i consiglieri dell’Assitenza tumori sono invitati a partecipare ad una giornata del tutto particolare, dalle ore 9 alle 16 al Castel Flavon a Bolzano. "Una giornata per noi”, questo il motto della giornata, pone al centro le persone che fanno dell’Assistenza Tumori quel che è. Il tema dell’incontro è: Rinnovare le tradizioni – Consolidare l’innovazione. Lo scopo di questa giornata è quindi di: • dimostrare quello che è stato fatto e ringraziare

• rendere omaggio alle visioni dei fondatori dell’associazione e far vedere che sono tutt’ora attuali • rafforzare il gruppo e la sensazione di appartenenza ad un gruppo • disegnare una giornata per noi come fonte di energia • discutere come meglio distribuire le responsabilità e i compiti • motivare e reclutare nuove forze • invitare ad impegnarsi nei diversi consigli • prendere il futuro nelle nostri mani

I recapiti dell'Assistenza Tumori Alto Adige [ B olzano Sa lto Sc i li a r ] sede e ambulatorio: Via Tre Santi, 1 - Tel. 0471 283 719 bozen-salten-schlern@krebshilfe.it [ Me rano ] sede: Via delle Corse 27 - Tel. 0473 445 757 ambulatorio: Via Roma 3 - Tel. 0473 496 715 meran-burggrafenamt@krebshilfe.it [ Do bb iac o ] sede e ambulatorio: Via Gustav Mahler, 3 Tel. 0474 972 800 - oberpustertal@krebshilfe.it [ Si landro ] sede: Via Ospedale, 13 - Tel. 0473 621 721 ambulatorio: Via Principale, 134 Tel. 0473 736 640 - vinschgau@krebshilfe.it

26

[ E g na ]

sede e ambulatorio: Largo C. Battisti, 6 - Tel. 0471 820 466 ambulatorio: Laives - Tel. 0471 820 466 ueberetsch-unterland@krebshilfe.it [ B re s s a n on e ] sede e ambulatorio: Via Brennero, 1 - Tel. 0472 832 448 Ambulatorio a Vipiteno - Tel. 0472 765 206 eisacktal@krebshilfe.it [ B runi c o ] sede: Via B. Willram 11 - Tel. 0474 551 327 Ambulatorio: A.Hofer Str. 52 Tel. 0474 550 320 unterpustertal@krebshilfe.it

IMPRESSUM: LA CHANCE: Periodico gratuito per i soci dell'Assistenza Tumori Alto Adige. Editore: Assistenza Tumori Alto Adige, Via Tre Santi 1, 39100 Bolzano Tel: 0471 28 33 48, Fax: 0471 28 82 82 e-mail: info@krebshilfe.it Iscritta nel reg. prov. delle oragnizzazioni di volontariato Decr. n. 199/1.1-28.10.1997 Iscrizione al Tribunale di Bolzano N°3/2003 Direttrice responsabile: Dr. Margareth Bernard Munter Redazione: Dr. Nicole Dominique Steiner Segreteria: Assistenza Tumori Alto Adige Layout: Studio Mediamacs, Bolzano Stampa: Tipografia Athesia Druck Srl, Bolzano Prossima edizione: dicembre 2009


Die-Chance-2009-03-it