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Periodico dell’Assistenza Tumori Alto Adige

Marzo 2008 6° anno, 2° edizione

Periodico trimestrale, spedizione: in A.P., Art. 2,20/C, Legge 662/96DCI Bz, Iscrizione al Tribunale di Bolzano N°3/2003

[ Assemblea generale dell’Assistenza Tumori Alto Adige ]

2007 - Un anno di successo

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o sfondo del podio ispirava ottimismo: un soffione davanti ad un cielo azzurrissimo. E propagare ottimismo è uno dei compiti che si è posto l’Assistenza

Informazione medica

Guaine di compressione

Tumori Alto Adige. Tutte le azioni organizzate per i soci come i corsi di ginnastica, di disegno o di danza ecc., infatti non hanno soltanto scopi terapeutici, ma servono anche per segnalare: Non sei solo. Anche l’anno scorso sono state tante le persone che hanno percepito questo messaggio; come dimostrano le tante donazioni e i tanti nuovi volontari. Come ogni anno, tanti soci sono venuti da tutta la provincia nella Casa di Cultura Walther a Bolzano, per informarsi sul lavoro dell’associazione e per incontrarsi. Il 31 dicembre 2007, giorno di chiusura del bilancio 2007, l’associazione Tumori contava 7.813 soci, di cui 2.903 soci ordinari e 4.910 soci sostenitori. In tutto erano 3.636 soci che hanno usufruito dei vari servizi gratuiti dell’associazione nell’anno scorso.

Aiuto in tutte le situazioni di bisogno Di seguito alcuni numeri. 537 pazienti hanno partecipato a 9.286 ore di linfodrenaggio manuale. 171 pazienti si sono iscritti ai soggiorni di cura e al mare. 952 erano i pazienti partecipanti ai diversi incontri e alle gite organizzate nelle sezioni. 155 malati hanno usufruito di 213 ore di ginnastica rieducativa; mentre 188 hanno partecipato ai corsi di ginnastica in acqua. L’Assistenza Tumori vuole dare una mano in tutte le situazioni di bisogno, non solo nell’ambito medico. Sono stati 1189 i soci che hanno ricevuto un aiuto finanziario. Purtroppo ci sono sempre dei casi di persone che a causa della loro malattia vanno incontro a gravi problemi… segue a pag. 4

Angela Vollmer Bandagiermeisterin, Freiburg

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Informazione medica

Guaine di compressione per linfedema in fase iniziale La terapia del linfedema acuto in seguito ad un intervento chirurgico o ad un trauma è diversa da quella di un linfedema cronico. Al tecnico ortopedico si pone sempre il quesito: se e quando ha senso adottare delle guaine profilattiche.

Bandagistenmeisterin,

Angela Vollmer

Friburgo, Germania

Reggiseno elastico a spallina ampia oppure corsetto, indicato anche per mastectomia ad ambo i seni (Foto: ditta Anita)

Q

uando e in quale stadio ha senso adottare le guaine di compressione per linfedema? Vanno portate costantemente? È opportuno consigliare una compressione profilattica? È indicata al manifestarsi discreto di un linfedema incipiente? Può danneggiare, provocando edemi da restringimento? Cosa va considerato per gli edemi post-traumatici e post-operativi? Le parole chiavi sono: linfedema, guaine di compressione, maglia piatta, edema postoperativo e post-traumatico.

pletamente diversa per quanto riguarda gli edemi acuti, in seguito ad intervento chirurgico o a trauma.

Mentre l’adozione delle guaine di compressione per un linfedema cronico è nel frattempo standardizzata su ampia scala, con norme ben definite in merito al materiale (maglia piatta), al tipo di guaina e all’eventuale ricambio, la situazione è com-

Bisogna riflettere se, dopo una linfoadenectomia ascellare per carcinoma mammario, sia opportuno provvedere con guaine profilattiche e se l’opzione è sensata. In caso positivo, si andrebbe incontro agli interessi delle "Sanitas". Tuttavia le pubbli-

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Indicazioni sulle guaine profilattiche per edemi acuti • Profilassi dei linfedemi secondari da linfadenectomia, in presenza di tumori. • Profilassi degli edemi in seguito ad intervento chirurgico e trauma.

Braccia

cazioni relative all’argomento ci mostrano che solo circa il 20% degli affetti presenta, successivamente, un linfedema. Ne risulta quindi che per il restante 80% le guaine sono superflue. Come affrontare tale dilemma? Vanno quindi filtrati quei pazienti con predisposizione all’ edema valutando i fattori rischio: • revisione ascellare ampia; • ostacoli durante il processo di guarigione della ferita; • radiazioni estese; • tendenza generale all’edema; • adiposità; • diabete mellito. La necessità di una guaina profilattica va appurata sempre individualmente. Nella prevenzione dell’edema alla mammella ed


Informazione medica

Guaina di compressione per braccio, su misura, classe I (senza guanto) a maglia piatta (foto: Dr. Schuchhardt, Pieperklinik Menzenschwand)

linfedema iniziale alla mano ed al braccio (in alto). Guaina di compressione per braccio, d‘un pezzo, con dita (in basso)

al torace si suggerisce di portare i corsetti. Di regola le pazienti presentano un edema leggero alla mammella e talvolta anche al torace. Se lamentano un senso di pesantezza alla mammella, adottando un corsetto adeguato, i disturbi si dissolvono. Come si presenta la guaina profilattica? Di norma, sussiste in una guaina per il braccio in ccl. I (senza guanto). Bisogna peraltro controllare se, portando regolarmente la guaina, si sviluppa un edema sul dorso della mano. Il paziente va messo al corrente sull’eventuale conseguenza, anche se subentra raramente. In questo caso si aggiunge un guanto.

Importante! Reggiseno a spallina ampia. All‘occorrenza: guaina di compressione per braccio, guanto con dita e compresse.

• Le leghe dei tumori addominali sono poco orientate verso il linfedema. Il linfedema acuto, da intervento chirurgico o trauma, si forma a causa di diversi fattori causali. Il trasporto linfatico ridotto si manifesta con un linfedema acuto soprattutto in seguito a: • osteosintesi da frattura; • asportazione della vena safena, per bypass; • eventualmente in seguito ad intervento di ricostruzione vascolare; • asporto dei vasi linfatici (trapianto autologo).

Gambe

La decongestione fisicale

Alle gambe le guaine profilattiche vengono richieste solo di rado? Come mai?

La terapia complessa di decongestione fisicale, ormai affermata, è da diversi anni basilare. Per merito di suddetta terapia si accorciano i tempi della durata dell’edema e del processo di guarigione. Accanto alla terapia complessa di decongestione fisicale (linfodrenaggio manuale)

• Il linfedema secondario alle gambe è meno frequente di quello alle braccia. • Durante la degenza, le cliniche adottano calze antitrombotiche.

Endoprotesi totale al ginocchio Calza coscia, a maglia piatta, ccl. I

Linfedema iniziale alla mano ed al braccio. Guanto lungo di compressione, con dita e compressa sul dorso della mano (foto in alto: Dr. Schuchhardt, Menzenschwand, foto in basso: Dr. Herpertz, St. Blasien)

si dovrebbe però provvedere per tempo con la guaina di compressione adeguata. Con questa misura, nel quadro della mobilizzazione, si può prevenire la tendenza all’edema che persisterebbe altrimenti per diverse settimane. A secondo della localizzazione dell’edema, si determina il tipo di guaine: le cappe podali con singole dita, i calzini, i gambaletti, le calze-coscia, il mezzo-collant e il collant. Di regola non va superata la ccl. I (maglia piatta). Concludendo si può dire che a seconda dei rischi annessi alla situazione, la profilassi, di regola, prevede guaine di compressione per le braccia. Per evitare un edema al tronco superiore ed ai seni invce è sempre indicato l’uso di un corsetto. Per gli edemi post-traumatici e postoperatori si provvede invece con guaine profilattiche di compressione, affiancate al linfodrenaggio.

Dapprima il trauma, quindi l‘edema, calza con profilo, a maglia piatta (Foto: dr. Schuchhardt, Menzenschwandt)

Angela Vollmer Bandagistenmeisterin, Friburgo, Germania

Stato da trauma, calza-coscia (Foto: dr. Schuchhardt, Menzenschwandt)

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Tema Segue da pag. 1

…esistenziali perché non possono più eseguire il loro lavoro. Anche in questi casi, l’associazione è pronta a dare una mano. Gli aiuti finanziari consistono in somme relativamente modeste per l’acquisto di parrucche, guaine di compressione o protesi. In casi particolari però sono anche più sostanziose per aiutare a coprire tutte le spese della vita quotidiana. Nel 2007 sono stati distribuiti 152.347,91 Euro a 327 pazienti. Sette pazienti hanno ricevuto un aiuto di 29.959,60 Euro in collaborazione con l’associazione "Südtirol hilft".

Ringraziando tutti i volontari I volontari sono la risorsa più grande dell’Assistenza Tumori. Grazie a tutte le persone che mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo e le loro capacità per aiutare, senza di loro tanti servizi non potrebbero neanche partire. Parliamo per esempio dei colloqui informativi, delle vi-

site all’ospedale o a domicilio, dell’accompagnamento all’ospedale, ma anche degli aiuti per l’organizzazione delle feste o delle azioni quali i mercatini di natale o la vendita delle rose. Un dato particolarmente positivo nell’anno scorso è stato l’aumento delle donazioni a favore dell’Assistenza Tumori. Grazie ai soldi messi a disposizioni, l’Associazione è riuscita a coprire il 48 per cento delle spese correnti (quote soci, donazioni, ricavi delle manifestazioni). La provincia ha sostenuto invece il 52 per cento delle spese, di cui un 38 per cento andava a carico delle aziende sanitarie dell’Alto Adige per spese terapeutiche.

Serate di informazione e centro senologico Tra le manifestazioni più importanti dell’anno scorso sono da nominare diverse serate d'informazione sul tema cancro,

organizzate dai vari circondari. Medici, terapeuti, psicologi, infermieri e malati raccontavano la loro esperienza e impartivano informazioni su svariati temi. Importantissimo per la prevenzione e la cura del cancro al seno è stata la costituzione del centro senologico Bressanone – Merano, partner dell'università di Innsbruck grazie al quale da allora in poi in tutta la provincia è garantita un adeguata assistenza medica.

Introiti Nell’anno 2007 l’Assistenza Tumori ha raccolto 78.130 Euro di quote soci. Le donazioni sono state 284.091,16 Euro, i ricavi netti delle diverse manifestazioni sono stati 188.148,03 Euro. La provincia ha contribuito con 206.650 Euro al lavoro dell’Associazione, le aziende sanitarie invece hanno contribuito con 609.914,62 Euro.

"Un appuntamento importante" Assemblea generale dell’Assistenza Tumori Alto Adige Da tutta la provincia sono venuti a Bolzano, sabato 12 aprile, per assistere all’assemblea generale dell’Assistenza Tumori Alto Adige.

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opo tanti numeri, l’approvazione del bilancio e l’esonero del consiglio, tanti soci hanno usufruito dell’occasione di incontrarsi e di chiacchierare con delle persone conosciute magari ad una delle gite o al soggiorno al mare. La Chance ha intervistato alcuni di loro. Convenivano tutti che si tratti di un’appuntamento importante dove si può vivere la comunità e rendere onore all’impegno dell’associazione.

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Monika Wolfsgruber, del consiglio della sezione Bassa Pusteria: "Sono socia onoraria dal 1996. Anche quest’anno siamo arrivati con un pullman pieno dalla Val Pusteria. Per me è importante partecipare a questo momento per poter incontrare gli altri soci e per informarmi sul nuovo programma, come per esempio quest’anno la medicina complementare." Renate Zucol, Merano: "Dal 2002 partecipo ogni anno all’assemblea generale. Per me è molto interessante rendermi conto cosa ha fatto l’associazione durante l’anno.

Per me, l’associazione Tumori è importante perché mi fa capire che non sono sola con i miei problemi. In più si trovano amici e devo dire che le gite sono sempre belle e ben organizzate." Heinrich Staffler, Val Venosta: "Io sono diventato socio perché come persona interessata volevo dare un contributo con la mia quota annuale. Sono uno dei fondatori del gruppo auto-aiuto. Dipingiamo, parliamo, lavoriamo insieme. Dopo 30 anni che ho insegnato alla scuola professionale la lavorazione del metallo mi piaceva dare un contributo anche in questo senso. Poi io non lavoro la maglia, non faccio lavoretti con la carta e così abbiamo cominciato lavorare insieme il metallo. Non siamo de-


Tema

Monika Wolfsgruber Renate Zucol

Heinrich Staffler

pressi e ci fa piacere essere in compagnia degli altri. Anche alle donne piace lavorare il metallo." Angela Franconeri, Bolzano: "Due volte mi sono già ammalata. Sono socia dal 2000. Non manco mai all’assemblea generale, anche se magari non sto tanto bene. Per me è un appuntamento importante. Sono tutti così gentili e fa troppo bene stare in compagnia."

Angela Franconeri

Ottilia Haas

Ottilia Haas, Laives: "L’associazione mi ha aiutato tanto e così adesso voglio ringraziare aiutando. Lavoro sempre la maglia per il mercatino di Natale e distribuisco le tessere ai soci." Laura Trollese, Bolzano: "Sono un ex-malata, la mia operazione risale al 1987. Oggi sono attiva come volontaria. Ero infermiera e abitavo in Calabria, ma mi sono sentita troppo sola e così sono tornata a Bolzano.

Laura Trollese

Stella Rizzuto

Oggi accompagno i malati, che hanno bisogno nei soggiorni al mare, faccio visite domiciliari e all’ospedale e aiuto a vendere le rose. Mi rendo utile dove posso." Stella Rizzuto, Bolzano: "Sono socia da due anni, introdotta da una mia amica. E oggi le sono molto grata. L’incontro con altre persone nella stessa mia situazione mi ha aiutato a superare la prima disperazione."

Addio ad una persona davvero speciale La presidente Christine Mayr Tembl, insignita della Croce al Merito del Tirolo, è morta lo scorso 19 maggio. Al suo funerale a Lasa, il 22 maggio hanno partecipato in tanti, familiari, rappresentanti pubblici e numerosi soci dell’Assistenza Tumori Alto Adige, per rendere onore a questa persona che si è sempre occupata soprattutto degli altri. Nella primavera del 1992, la Signora Peschl è riuscita a convincere Christine Tembl Mayr ad impegnarsi nella costituzione della sezione Val Venosta dell’associazione Tumori dell’Alto Adige. Impegno che Tembl Mayr, da sempre molto attiva nell’associazione artigiani e in diverse organizzazioni femminili, cominciò con grande fervore, analizzando e ristrutturando tutta l’organizzazione locale per poter collaborare meglio con l’associazione centrale. L’assemblea costituente nel novembre 1992 della sezione Val Venosta la nomina infatti presidente. Carica che ricoprirà per dieci anni, fino alla sua elezione a presidente di tutta l’associazione tumori Alto Adige nel 2002.

Soprattutto grazie al suo entusiasmo, il suo forte carisma e all’instancabile lavoro di pubbliche relazioni, sotto la guida di Christine Mayr Tembl, l’associazione conosce un forte aumento d’iscrizioni e di donazioni. Grazie al suo impegno, l’offerta di attività riabilitative e tutte le attività sociali furono ampliati così come fu intensificato la collaborazione con i medici nell’ospedale di Merano e in tutti i circondari e nei comuni venostani. Sempre grazie a Christine Tembl Mayr che riuscì a coinvolgere medici di base ed infermieri nel suo progetto, furono riprese le visite di prevenzione per il riconoscimento del cancro al seno in tutta la Val Venosta. Come già menzionato, nel 2002 fu nominata presidente di tutta l’associazione Tumori Alto Adige. Coprì questo ruolo con esemplare entusiasmo, competenza umana, sociale ed imprenditoriale, sempre consapevole dell’enorme responsabilità sociale del suo compito. Per creare un forte senso di comunità e di appartenenza, sostenne la pubblicazione della rivista "La Chance" e di varie brochures a carattere

Christine Tembl Mayr (=)

informativo dell’associazione tumori. Molto importante era per lei anche il sostegno di ricercatori altoatesini o di progetti di ricerca nell’ambito del cancro con riferimento all’Alto Adige. In tutti questi anni, Christine Mayr Tembl è stata per tutti i soci una persona di forte potere identificativo, ha sempre preso sul serio tutti i problemi e tutti i bisogni dei soci, impegnandosi per una distribuzione equa dei contributi e degli aiuti finanziari tra soci e familiari ed è stata un appoggio molto importante per tutta l’associazione, sempre nell’ambito del suo incarico onorifico. Vorremmo ringraziare Christine Mayr Tembl per tutto il suo impegno e la sua dedizione, ricordandola sempre con amicizia.

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Circondari [ Va l Pusteria ]

Pellegrinaggio alla casa nativa del S. Padre Freinademetz Il pellegrinaggio del 2008 ha come meta la casa nativa del Santo Padre Freinademetz a Oies in Val Badia. La partenza è prevista per lunedì, 7 luglio alle ore 9 a Brunico. A Oies ci sarà la possibilità di visitare la casa dove visse

Giuseppe Freinademetz prima di recarsi come missionario in Cina. Nella sua stanza ci sono esposti tanti ricordi, tra i quali lettere scritte a mano per i genitori, i fratelli e gli amici. Alle ore 11 si parteciperà tutti insieme alla S. Messa con Siur Pire Irsara , che sarà accompagnata dai canti del coro femminile di La Valle. Verso le ore 13 si pranzerà a San Cassiano presso l’albergo Armentarola. Tornando a Brunico è previsto una pausa a

La Valle per poter visitare la tomba di padre Videsott. La Sezione Val Pusteria invita tutti i soci e gli amici alla partecipazione al pellegrinaggio.

salienti o le attivitá quotidiane dell’associazione. Dopo la relazione è stato dato ampio spazio al pubblico, affinché ognuno potesse esprimere le sue idee ed opinioni e per poter fare domande. Il grande interesse suscitato dalla serata è stato un momento di gratificazione per tutti coloro che con il loro impegno quotidiano aiutano tutti i giorni per far funzionare al meglio la Sezione Alta Pusteria dell’Assistenza Tumori.

volta alla ginnastica rieducativa in acqua. Sotto la guida di Seppi Viertler hanno imparato a muoversi fuori dall’acqua e in piscina, sfruttando il calore e l’assenza di gravità per muoversi meglio. La ginnastica non procura soltanto benessere fisico ma è importante anche per la dinamica positiva del gruppo. L’armonia vissuta in un gruppo è balsamo per l’anima. Prima della pausa estiva è stato organizzato un incontro sulla malga Croda Rossa a Sesto al quale hanno partecipato più di 30 persone. In compagnia, accompagnati dal canto e dalla musica offerta dal gestore della baita, Rudi, tutti quanti hanno passato una giornata all’insegna dell’allegria.

Iscrizioni entro il 30 giugno nell’ufficio dell’associazione Tumori Alto Adige Alta Pusteria (Tel. 0474 972800) o Bassa Pusteria (Tel. 0474 551327) o presso Antonia Miribung (Tel. 0474 501246).

[ Alta Pusteria ] Riunione annuale dei soci La riunione annuale dei soci ordinari quest’anno è stata estesa anche ai soci sostenitori e a tutti i concittadini interessati ad informarsi sul lavoro dell’Assistenza Tumori Alto Adige. L’obiettivo è stato quello di rendere pubblico il nostro lavoro, gli scopi della nostra associazione e di illustrare inoltre le modalità di attuazione dei nostri interventi. Molte sono state le persone intervenute nella Sala Parrocchiale di Dobbiaco, segno evidente dell’interesse con cui è stato accolto l’invito. Durante la relazione della Presidente Ida Schacher Baur, sono state proiettate delle diapositive, per illustrare meglio i momenti

Ginnastica rieducativa in acqua Da gennaio ad aprile diversi membri della sezione Alta Pusteria dell’Assistenza Tumori, hanno partecipato già per la terza

[ Bassa Pusteria ] Un bue all’asta! L’asta dei buoi a San Lorenzo a Pasqua è una festa per tutti, contadini, commercianti, macellai e tutta la popolazione. Quest’anno assieme all’asta è stato festeggiato anche il 25esimo anniversario della fondazione del consorzio Kovieh. Per la prima volta l’Assistenza Tumori è stata al centro di questo evento, grazie al contadino Ferdinand Seiwald del Gruberhof a Casies, che ha offerto all’asta un bue di due anni a favore dell’associazione Tumori. L’asta è sempre un momento pieno di suspense, ma quest’anno era particolare grazie al dono generoso di Seiwald. Anche chi acquistava non voleva essere da meno e così il bue del contadino di Casies ha cambiato proprietario per il prezzo record di ben 7.737 Euro, un valore di 30 per

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da sx a dx: Hartmann Weger con il filglio Norbert, Ferdinand Seiwald, Ass. Hans Berger, Christine Ruedl- ospedale Brunico, il presidente della Kovieh, Großrubatscher, Ida Schacher – ospedale Brunico

cento al di sopra di prezzo mercato. Il bue fu acquistato dal macellaio Hartmann Weger di Falzes. Grande la gioia dei soci delle

sezioni di Dobbiaco e Brunico, che hanno ringraziato immediatamente sia Seiwald che Weger.


Circondari [ Merano - Burgraviato ]

Attività e notizie Gita in Val di Non La tradizionale gita di primavera il 15 maggio in Val di Non ha trovato molti partecipanti. Il viaggio ci ha portato da Mezzocorona fino alle Regole di Malosco. I soci hanno goduto della compagnia e apprezzato il magnifico pranzo. Al rientro a casa ognuno ha avuto la possibilità di passare alcuni momenti di meditazione nel santuario di Senale – San Felice.

"Una Rosa per la Vita" L' azione di solidarietà "Una rosa per la vita" è finita con la domenica delle Pentecoste. La presidente Margit Drabek Thies ringrazia sentitamente tutti i soci malati, che malgrado i loro problemi hanno aiutato affinchè la manifestazione di solidarietà "Una rosa per la vita" andasse a buon fine.

Incontri con la presidente La consulenza da parte della presidente offerta alle persone appena operate, ai loro familiari e ai soci continua da anni. In più vengono svolti colloqui informativi.

Donne SVP vendono Una Rosa per la Vita Anche quest’anno, la domenica di San Floreali, le donne del gruppo SVP di Lagundo si sono incontrate per vendere "Una Rosa per la Vita" a favore dell’Assistenza Tumori Alto Adige, circondario Burgraviato. "Siamo sempre contente di poter dare un contributo concreto ad una buona causa", ha dichiarato la referente locale e consigliera provinciale Martina Ladurner. La presidente del circondario, Margit Drabek Thies è passata personalmente per ringraziare le donne SVP per il loro impegno.

Filando per una buona causa Con un attività molto particolare Maria Rosa Schwienbacher ha voluto dare un sostegno all'Assistenza Tumori Alto Adige: dalla fine di marzo alla fine di maggio per tre volte la settimana si è esibita sulle passeggiate a Merano, filando lana con una ruota dell'arcolaio e raccogliendo donazioni. Uno dei suoi scopi era di dimostrare che chiunque ha la possibilità di contribuire al lavoro dell'Assistenza Tumori Alto Adige. La presidente circondariale ha molto apprezzato il gesto e l'esempio dato da Maria Rosa Schwienbacher.

Ginnastica e terapia danza I corsi di ginnastica riabilitativa in palestra e in piscina sono finiti. Riprenderanno in ottobre. Gli appuntamenti verranno comunicati tramite circolare. Da marzo a maggio per

dieci unità si è tenuta una terapia di danza nella sede circondariale di Merano. Evi Fuchs ha diretto il corso con competenza e sensibilità. Per tutti i partecipanti è stata un’esperienza piacevole e riposante da trarre nuova forza per la vita quotidiana

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Circondari [ VAL VENOSTA ]

Il cancro - una ferita (in)visibile La diagnosi cancro cambia in modo irreversibile la vita. Il malato non deve soltanto affrontare le conseguenze della malattia e delle terapie ma deve anche sopportare la tensione e i cambiamenti psicologici connessi ad essi. L’associazione tumori dell’Alto Adige, sezione Val Venosta e l’azienda sanitaria di Merano hanno organizzato una serata con esperti per discutere i vari aspetti della malattia. La dottoressa Susanne Pragal, medico di medicina interna all’ospedale di Silandro, ha aperto la serata, dando delle definizioni e spiegando di cosa si tratta, quando si parla di cancro. "Il cancro è un tumore maligno che si forma attraverso la divisione fuori controllo di cellule degenerate." Queste cellule, una volta entrate nel sangue nel sistema linfatico dell’organismo, possono raggiungere anche altri organi e parti dell’organismo.

Combinare diverse terapie Il cancro va combattuto tramite operazione, radioterapia, chemioterapia o (immuno)terapia antiormonale. Pragal: "Di solito si sceglie una combinazione dei diversi modi di terapia." Alcune forme di cancro sono guaribili, soprattutto se scoperte in uno stadio poco avanzato. In altre forme si tratta di garantire la qualità di vita, di tenere sotto controllo i sintomi della malattia e di lenire i dolori.

metodi come la fitoterapia, la terapia con antiossidanti, l’agopuntura, l’omeopatia e altri rimedi naturali. La medicina complementare stimola il sistema immunitario

dell’azienda sanitaria Merano – Val Venosta, Irene Pechlaner, occorre invece una vera e propria cultura di cure palliative.

"La medicina complementare non fa miracoli, ma può rafforzare l’effetto delle terapie della medicina classica. Lo scopo della medicina complementare è la stimolazione del sistema immunitario e l’attenuazione degli effetti collaterali per aumentare la qualità di vita dei malati," sottolinea Heidegger. Pazienti nello stadio avanzato della malattia o affetti da tumori inguaribili hanno bisogno della medicina palliativa. "Qui si tratta non soltanto della cura di sintomi fisici e psichici, ma anche di affrontare problemi sociali e spirituali”, ha spiegato la dottoressa Andrea Gabris, medico del centro palliativo Martinsbrunn a Merano.

Uno spazio importante della serata è stato riservato alle conseguenze spirituali e psichiche della malattia. Il dottor Peter Zöggeler, membro del servizio psicologico dell’ospedale di Merano, ha spiegato che la terapia medica della malattia deve da subito essere accompagnata da un adeguata cura psicologica. "Il cancro è sempre causa di una profonda crisi esistenziale." Bisogna aiutare il paziente di poter ritrovare un equilibrio e di poter ritrovare l’ottimismo e la speranza. "Solo in questo modo possiamo anche attivare le forze di guarigione spontanea e le risorse positive che aiutano la persona ad andare avanti e ad affrontare questa situazione così difficile." La migliore medicina è comunque l’amore", sottolinea lo psicologo.

Medicina palliativa: Rapporto di intesa tra paziente e assistente

In aggiunta alla medicina tradizionale si ricorre sempre di più alla cosiddetta medicina complementare. Ma secondo la dottoressa Hildegard Heidegger, medico generale specializzata in medicina complementare, "la medicina complementare non può sostituirsi ai metodi tradizionali." La medicina complementare comprende

Questo tipo di terapia consiste in tanti passi semplici e piccoli. Monika Köllemann, coordinatrice al centro palliativo di Merano: "Fondamentale è l’intesa tra il paziente e la persona che l’assiste. Non si tratta solo di far assumere medicinali, ma di tentare tutto per alleviare la situazione generale del malato. "Importante è per esempio prevenire dolori causati dall’immobilità". Non bastano però le solo strutture per la medicina palliativa, secondo la direttrice

Peter Gruber

Peter Zöggeler

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Monika Köllemann

Andrea Gabis

La malattia del cancro causa sempre anche una crisi esistenziale

Accettare l’aiuto degli altri e accettare la malattia Per padre Peter Gruber, curato all’ospedale di Merano, il cancro può essere paragonato alle sofferenze di Cristo. "Anche Gesù ha dovuto accettare il suo destino e nello stesso modo i malati debbono accettare il loro male". Fondamentale, secondo Gruber, è convivere con la malattia non rifiutando l’aiuto che possono dare gli altri per superare questo prova difficile.

Hildegard Heidegger

Susanne Pragal


Circondari [ OLTRADIGE – BASSA ATESINA ]

Gita al lago d’Iseo Con due pullman siamo partiti una domenica all’alba per raggiungere Provaglio d’Iseo ed il Monastero di San Pietro in Lamosa, un luogo di preghiera che offre uno stupendo panorama sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino. Prossima fermata di questa giornata stupenda era una cantina della Franciacorta, dove abbiamo potuto degustare gli ottimi vini di questa zona famosa. Dopo l’aperitivo ci siamo recati a Cremignane per il pranzo con un menu tipico della zona. Il pomeriggio ci riservava invece una gita in barca a Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa. Sulla sponda occidentale di questo posto magico, crescono prosperose le ginestre, fiore tipico del Lago d’Iseo, e antichi uliveti, mentre nella parte alta si estendono antichi campi tra boschi cedui, alberi da frutto ed alcuni

vigneti. Passeggiando abbiamo scoperto le bellezze di quest’isola e abbiamo raggiunto il piccolo borgo di Peschiera Maraglio.

Una bellissima giornata, passata troppo in fretta, che ci è servita a socializzare, ad approfondire amicizie e a stare in allegria.

[ Bolzano - Salto - Sciliar ]

Ultime notizie prima dell’estate

L’uscita della Chance trova molti di noi già in vacanza; le attività ginnico-ricreative stanno volgendo al termine, ma la vita associativa continua anche durante l’estate. Il Direttivo di Circondario augura a tutti liete e serene vacanze.

allo Sciliar in collaborazione con l’assessore al sociale, Marianna Mair e tenutesi con i Armin Pycha, primario di urologia e Werner Wallnöfer, primario di dermatologia. Le serate sono state organizzate dalla consigliera Monika Gurschler.

Una Rosa per la Vita

Gite

Grazie alla grande disponibilità dei volontari del Circondario, la manifestazione "Una Rosa per la Vita" ha riscontrato un buon successo, dando così la possibilità con il ricavato di aiutare soci in difficoltà finanziaria.

Piacevole ed intensa è stata la gita a San Benedetto Po e a Mantova intraprese dalle socie di sezione in occasione della festa della donna. Molto gradita ed apprezzata è stata anche la gita sociale ad Innsbruck con visita all’Alpenzoo.

Serate Informative

Programma estivo

Sono state apprezzate dal pubblico le serate medico informative svoltesi a Fiè

Il prossimo incontro sociale si svolgerà a Sarentino per una festa campestre, or-

ganizzata dal vice presidente Brugger per sabato 26 luglio. Sempre nel mese di luglio ci si incontrerà nella Val d’Ega e a Nova Levante per le tre serate informative. Ringraziamo la presidente dell’Ufficio Turistico, Ursula Padeller e i commercianti di Nova Levante che hanno permesso l’organizzazione di questi incontri così importanti. Ricordiamo a tutti i soci che a settembre riprenderanno tutte le attività riabilitative e ricreative. L’ufficio di circondario rimane chiuso dal 14 luglio al 25 luglio e dal 11 agosto al 29 agosto. L’orario d’apertura ufficio al pubblico è dalle 9.00 alle 13.00. Appuntamenti con i consiglieri possono essere chiesti il martedì e il giovedì dalle 9.00 alle 11.00.

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Tema

Renate Daporta Jöchler è la nuova presidente

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l Consiglio Direttivo Provinciale dell’associazione Assistenza Tumori Alto Adige – Südtiroler Krebshilfe, dopo la scomparsa della presidente Christine Tembl Mayr (=), ha eletto Renate Daporta Jöchler di Bressanone a presidente provinciale dell’associazione, già presidente del circondario Val Isarco dell’Assistenza Tumori dal 2002. Gli

altri membri del Consiglio Direttivo Provinciale sono: Christine Plank Ruedl, Pusteria; Mariangela Berlanda Poles, Oltradige, Bassa Atesina; Margit Drabek Thies – Merano, Burgraviato; Maria Teresa Favero Marcadent, Bolzano Salto Sciliar; Monica Scherer Marcadent in funzione e rappresentanza della defunta presidente, Venosta.

Tre macchine nuove per l’Assistenza Tumori

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circondari Bolzano - Salto - Sciliar, Oltradige – Bassa Atesina e Val d’Isarco hanno tre nuove macchine a disposizione. L’acquisto è stato reso possibile grazie all’aiuto generoso della fondazione Cassa di Risparmio che ha messo a disposizione 13.500,00 Euro per l’Assistenza Tumori Alto Adige. Poco prima della sua morte, la presidente dell’Assistenza Tumori, Christine Mayr – Tembl, in occasione della consegna delle nuove macchine, ha voluto ringraziare per questa donazione così importante per il lavoro dell’associazione. "Il lavoro importante dell’associazione, l’aiuto e il sostegno dei malati è possibile

grazie al grande sostegno e alla solidarietà da parte della popolazione. Con queste macchine possiamo raggiungere ancora meglio tutti i nostri soci sul territorio. Il servizio dell’Assitenza Tumori Alto Adige è molto vario e comprende colloqui informativi di tipo psico-oncologico, visite a domicilio, organizzazione di terapie, aiuti finanziari, l’organizzazione di gruppi auto – aiuto, ma anche momenti da vivere in comunità come gite, corsi di danza o feste. E’ quindi di grande importanza poter essere più vicino possibile ai nostri soci e con queste macchine possiamo garantire un sostegno ancora più mirato ad ancora più persone."

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio dell’Alto Adige, Gerhard Brandtstätter assieme alla presidente dell’Assistenza Tumori, Christine Tembl Mayr (=)

"Saperne 5 volte di più" anche in italiano

IMPRESSUM: LA CHANCE: Periodico gratuito per i soci dell'Assistenza Tumori Alto Adige.

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n ciclo di conferenze, composto da cinque appuntamenti (il primo era il 29 maggio), a cura dell’Assistenza Tumori Alto Adige circondario Valle Isarco e del Centro Senologico Bressanone-Merano, informa pazienti malati di cancro e tutti gli interessati sui diversi aspetti della malattia. Noduli alla mammella, tumore e cancro sono termini familiari per chiunque, ma cosa celano? Cosa comporta la diagnosi d’un tumore al seno? Ne esistono di diversi tipi? Com’è possibile effettuare la diagnosi e quali terapie si conoscono? Queste sono

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Editore: Assistenza Tumori Alto Adige, Via Tre Santi 1, 39100 Bolzano Tel: 0471 28 33 48, Fax: 0471 28 82 82 e-mail: info@krebshilfe.it

le domande basilari a cui l’Assistenza Tumori Alto Adige circondario Valle Isarco si dedica in collaborazione con il Centro Senologico Bressanone – Merano e l'Azienza Sanitaria di Bressanone. In questa occasione, i pazienti malati di cancro, così come tutte le persone interessate possono ricavare informazioni attuali. Ingresso libero.

Iscritta nel reg. prov. delle oragnizzazioni di volontariato Decr. n. 199/1.1-28.10.1997 Iscrizione al Tribunale di Bolzano N°3/2003 Direttrice responsabile: Dr. Margareth Bernard Munter Redazione: Dr. Nicole Dominique Steiner Segreteria: Assistenza Tumori Alto Adige Layout: Studio Mediamacs, Bolzano Stampa: Tipografia Athesia Druck Srl, Bolzano Prossima edizione: settembre 2008

Die-Chance-2008-02-it  

Aiuto in tutte le situazioni di bisogno Marzo 2008 Angela Vollmer L’Assistenza Tumori vuole dare una mano in tutte le situazioni di bisogno,...

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