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Connessioni - Ottobre October 2012 / Anno Year 7th / n. 09 - Euro 7,00

ASLEC 4 La stabilità e la tecnologia delle navi mercantili insieme all’eleganza dello yachting ASLEC 4 The stability and the technology mercantile ships together with elegance of yachting

L’AUDIO VIDEO AL SERVIZIO DEI MINORI La nuova Aula di Ascolto protetto presso il Palazzo di Giustizia di Firenze AUDIO VIDEO AT WORK FOR CHILDREN RIGHTS The new protected Hearing Room of the Courthouse in Florence

UNIVERSITÀ DI TRENTO Dove il multimediale la fa da padrone TRENTO UNIVERSITY Where multimedia rules

PANASONIC La multinazionale dal volto umano PANASONIC The multinational with a human face

SUPPORTI belli e invisibili MOUNTING SOLUTION beautiful and invisible

CONNESSIONI.BIZ THE INTEGRATED SYSTEMS MEDIA

© Connessioni S.r.l.- Firenze - Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati - In caso di mancato recapito inviare i resi al CMP di Firenze per la restituzione al mittente.


INSTALLED SOUND www.kaiti.it

Wherever you hear

sound culture www.rcf.it

I diffusori della Serie VSA (2050, 1250 e 850) offrono, oltre ad una linea discreta che si traduce in un’installazione meno invasiva dal punto di vista estetico, la possibilità di variare digitalmente inclinazione ed ampiezza del fascio sonoro ottimizzando così copertura e intelligibilità anche in ambienti acusticamente critici.

* Circuito di delay programmabile fino a 99 metri * 9 punti di equalizzazione parametrica per correzioni della qualità timbrica * Idonei per sistemi di Emergenza, con circuito di autodiagnostica e alimentazione a 24Vcc. VSA 2050 - 1250 - 850


Ottobre October 2012 / Anno Year 7th / n. 09

EDITORIALE COMMENT

In relativamente pochi anni la figura del system integrator si è precisata, e oggi più o meno tutti nel settore sanno chi è, e cosa fa. Diversa è la questione all’esterno del mercato, infatti può accadere che tanti possibili clienti abbiano chiaro di cosa hanno bisogno (una sala conferenza, un sistema di automazione domestica, un network di videosorveglianza ecc…), ma non che questo qualcosa lo realizza il system integrator. Per sanare questa sorta di “cesura”, migliorare il dialogo con l’utenza, e offrire anche una tutela alla professionalità degli operatori (si sa che in un mercato giovane per il committente può non esser facile orientarsi, e di contro per il professionista può non esser facile dimostrare la sua competenza), lo strumento giusto è il riconoscimento della professione, sulla base di standard qualitativi. Questo è quanto SIEC (System Integration Experience Community) sta perseguendo in Italia: ha infatti presentato una richiesta di apertura per una “Prassi di Riferimento” presso l’UNI (Ente Nazionale di Unificazione), ovvero un protocollo da proporre al mercato dell’integrazione di sistemi, nell’ottica poi di un successivo e più completo percorso che conduca alla certificazione. La Prassi riassume diversi vantaggi: dapprima la velocità, perché richiede circa otto mesi per le valutazioni da parte dell’UNI, contro i due anni della normazione; un elemento importante se si considera l’urgenza di questo tema in un mercato in velocissima evoluzione, senza contare il ritardo che abbiamo in Italia. Inoltre, viene allargato il riconoscimento alle aziende, offrendo così alle piccole e medie realtà imprenditoriali, che rappresentano l’eccellenza italiana, di dimostrare con chiarezza il livello qualitativo del loro lavoro. Spostando poi il riconoscimento dalla persona all’azienda, è possibile mantenere il valore all’interno dell’azienda stessa, indipendentemente dai singoli addetti. Tra poco SIEC completerà il percorso presso l’UNI: un’occasione per i professionisti e gli studi di distinguere la loro competenza anche agli occhi dei clienti, per le aziende di assicurare la catena qualitativa a favore di installazioni a regola d’arte, e per committenti e clienti, per avere le garanzie auspicate in termini di riuscita dei progetti e anche di rapporto tra qualità/aspettative/ impegno economico. Starà poi agli operatori essere pronti e raccogliere la sfida, rendendosi disponibili per il percorso che condurrà al riconoscimento. Vorrei infine introdurre brevemente una nuova serie di articoli che ci accompagneranno nelle future uscite di Connessioni, concertati con Alessandro Bertoni, collaboratore di lunga data oltre che consulente per l’area audio. Partiamo su questo numero con una riflessione ancora sulla necessità di formazione specifica, e con qualche spunto sul valore del confort acustico nei luoghi pubblici, a tutto beneficio dell’immagine, del successo… e anche del fatturato dei gestori. Proseguiremo con altri testi sulla cultura dell’ascolto, qualche “pillola” che possa risultare utile alla creazione di una maggiore consapevolezza che il suono è (anche) uno strumento: di comunicazione, di informazione e di marketing. Ci farà piacere un vostro parere, la nostra redazione è a vostra disposizione per un confronto: redazione@connessioni.biz.

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Chiara Benedettini President & Editor in Chief

In relatively few years the role of system integrator takes shape, and today almost everyone in the industry knows who he is, and what it does. A different issue is outside of the market, as it happens that many potential customers are clear about what they need (a conference room, a home automation system, a network of video surveillance, etc. ...), but they don’t know this something is realized by system integrators. To remedy this sort of “break”, improve the dialogue with the user, and also provide protection to the professionalism of the operators (you know that in a young market for the buyer may not be easy to navigate, and for the professional can not be easy to demonstrate competence), the right tool is the recognition of the profession, on the basis of quality standards. This is what SIEC (System Integration Experience Community) is pursuing in Italy: it has presented an application to UNI (National Unification Body) for what is called “Prassi di Riferimento” (Reference procedure) , a protocol to present to the system integration market, with a view to a subsequent and more complete path which will lead to certification. The Prassi offers several advantages: the first is speed, because it takes just eight months for UNI to make its assessments, compared with two years for the standardisation; an important element if we consider the urgency of this theme in a fast evolving market, without considering the delay we have in Italy. The recognition is also widened to companies, offering small and medium size entrepreneurial firms, which represent Italian excellence, to clearly show the qualitative value of their work. Moving the recognition from the person to the company, it is possible to maintain the value within the company, independently of the individual experts. SIEC will shortly complete the UNI path, so it marks a moment of great potential for the entire sector: an opportunity for professionals and studies to distinguish their skill, also in the eyes of customers. For the companies it is a way to ensure the qualitative chain to workman and installations, and for buyers and customers to have the hoped for guarantees in terms of success of projects and quality/expectations/economic commitment. It will then be up to the operators to be ready and rise to the challenge, making themselves available for the path which will lead to recognition. To conclude, I would like to briefly introduce a new series of articles which will accompany us in the future issues of Connessioni, with the contribution of Alessandro Bertoni, a long-standing collaborator and audio consultant. In this issue we start with another thought on the need for specific training, and with several ideas on the value of acoustic comfort in public places, all for the benefit of image, success,.. and also of the sales of managers. We will continue with other texts on the culture of listening, several “nuggets of information” which can be useful to create a greater awareness that sound is a communication, information, but also a marketing tool. We look forward to receiving your opinions, and our editorial staff is on hand to exchange ideas: redazione@connessioni.biz.

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INFO

INTERAGIRE CON IL SISTEMA CONNESSIONI

Aziende citate Mentioned companies Ad Notam

Kaleidescape

Adeo Group

LG Electronics

AESS – Agenzia per Energia e Sviluppo Sostenibile

Lutron Homeworks

AGMultivision

Master-music Mid Expo

INTERACTION WITH

APAF – Associazione per l'Alta Fedeltà

Mitsubishi Electronic

THE CONNESSIONI SYSTEM

Apple

Monacor

ASSODS

Nuova Videosuono

Asus

OMB

Audiofactory

Panasonic

AV Magazine

Panatronics

AV Tech

Perfectpath

B-Tech

Polkaudio

CEDIA

Prase Engeenering

Chief

QED Sivoia

Comm-Tec

Roland System Group

Creston

SIEC

Crestron

Sky

Datavideo

Soiel

Design Studio Spadolini

Sony

Eiom Fiere

Soroptimist International

Euromet

Soundwave

Exhibo

Sperry Marine Vision Master

Connessioni è un’azienda di comunicazione integrata, dedicata al mondo dell’integrazione di sistemi Connessioni is a company that deals with integrated communication, dedicated to the systems integration sector Grazie al connubio QR Code/smartphone è possibile ad oggi mettere in relazione gli articoli stampati con approfondimenti che utilizzano piattaforme digitali. Negli articoli sarà presente un QR Code: con un solo scatto fotografico dello smartphone, sarà possibile accedere a contenuti di vario genere: siti web, gallery fotografiche, filmati e blog. Sarà quindi possibile godere delle interattività che fino ad oggi la carta non ci poteva offrire. Le icone riportate sopra il QR Code sono un’indicazione del tipo di contenuto al quale si accederà. The QR Code/smartphone alliance has made it possible to connect print articles with insights which use digital platforms. A QR code will be present in each article: with a single photographic shot of the smartphone, you can access content from several sources; websites, photo galleries, videos and blogs.You can then enjoy the interactivity which, to now, paper was unable to offer us.The icons placed above the QR Code indicate the type of content that will be accessed.

PHOTO VIDEO

Extron Fiera Milano

SITO WEB

Firenze Due

INFO BLOG QRCODE link

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore.

Integrated information access. Frame the QR with the phone camera after opening the player.

Funkyjunk Future Automation Gammalta InfoComm Jlaudio JVC Italia

Telemar Yachting Texim Tivùsat Videoworks Vivitech Vogel's Yamaha Zio Giorgio


Ottobre October 2012 / Anno Year 7th / n. 09

SOMMARIO

01 Editoriale Comment 02 Aziende Citate Mentioned companies 94 Colophon/Redazione/Collaboratori Colophon/Editorial Staff/Contributors 96 Inserzionisti Advertisers

TABLE OF CONTENTS

INCONTRI/MEETINGS

32

PANASONIC

La multinazionale dal volto umano PANASONIC - The multinational with a human face

TECNOLOGIA/TECHNOLOGY

04

44

SPORCHIAMOCI LE MANI LET’S GET OUR HANDS DIRTY

SUPPORTI Belli e invisibili MOUNTING SOLUTION Beautiful and invisible

SOLUZIONI/SOLUTIONS

52

BIPV, IL FOTOVOLTAICO SI INTEGRA CON L’EDIFICIO BIPV, PHOTOVOLTAIC INTEGRATED INTO THE BUILDING

58

IL PROGETTISTA DIMENTICATO Alla ricerca dell’audio adeguato THE “FORGOTTEN” AUDIO DESIGNER Looking for adequate audio

STRUMENTI/TOOLS

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14

VIDEO-CONFERENCE CHIAVI IN MANO Turn key video-conference

ASLEC 4

La stabilità e la tecnologia delle navi mercantili insieme all’eleganza dello yachting ASLEC 4 - The stability and the technology mercantile ships together with elegance of yachting

AGGIORNAMENTI/UPDATE

72

82

TOP AUDIO & VIDEO SHOW 2012 TOP AUDIO & VIDEO SHOW 2012

SICUREZZA Milano, 07-09 novembre 2012 SICUREZZA (Security) Milan, 07-09 November 2012

83

78

20

L’AUDIO VIDEO AL SERVIZIO DEI MINORI

La nuova Aula di Ascolto protetto presso il Palazzo di Giustizia di Firenze AUDIO VIDEO AT WORK FOR CHILDREN RIGHTS The new protected Hearing Room of the Courthouse in Florence

OverIP Infrastrutture e applicazioni IP per le imprese Roma 8 novembre 2012 OverIP - Infrastructure and IP applications for companies Rome 8th November 2012

ADEO GROUP LG ELECTRONICS: JUST PARTNERED... ADEO GROUP LG ELECTRONICS: JUST PARTNERED...

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H&B – Home and Building Verona, 24-25 ottobre H&B – Home and Building Verona, 24-25 October

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IS Russia Mosca, 30 ottobre 1 novembre 2012 IS Russia - Mosca, 30 ottobre 1 novembre 2012

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UNIVERSITÀ DI TRENTO

Dove il multimediale la fa da padrone TRENTO UNIVERSITY Where multimedia rules

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SETTIMANA DELLA BIOARCHITETTURA E DELLA DOMOTICA Modena, 12 -16 novembre BIOARCHITECTURE AND HOME AUTOMATION WEEK Modena,12 -16 November

DALLE ASSOCIAZIONI/ASSOCIATIONS WORLD

86

SIEC

88

CEDIA

90

Infocomm

92

AssoDS


www.agmultivision.it www.btechavmounts.com www.chiefmfg.com www.euromet.com www.futureautomation.co.uk www. gammalta.it www.ombitaly.it www.supportipro.it www.vogels.com

SUPPORTI Belli e invisibili

MOUNTING SOLUTION - Beautiful and invisible Spesso sono invisibili, anche se magari non completamente, e spesso ci si dimentica addirittura che esistono: i supporti per il display o per il proiettore sono oggetti dei quali non si può fare a meno, ma che non sempre vengono valutati nel loro giusto valore nel contesto dell’installazione. Connessioni ha voluto dare uno sguardo alle tendenze di questo mercato così importante parlando con alcuni produttori italiani e internazionali, e con i loro distributor: Chief, B-Tech, Euromet, OMB, Vogel’s e Future Automation

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Ottobre October 2012

Often they are invisible, even if perhaps not entirely so, and often we may even forget that they exist: supports for displays or projectors are objects that we cannot do without, but ones to which the value they deserve is not always assigned in the context of the installation. Connessioni has decided to provide a glimpse of the trends in this important market, by talking to several Italian and International producers, and their distributors: Chief, B-Tech, Euromet, OMB, Vogel’s and Future Automation


© Chief

Text: Barbara Trigari

La casistica dei prodotti professionali è molto vasta, va dal più economico, magari anche di fattura cinese od orientale, al più sofisticato, fisso o con motorizzazioni, da interni o addirittura certificato IP per le imbarcazioni. Tutte queste tipologie come vedremo hanno ragion d’essere e propria collocazione in un mercato che, per bisogni e priorità, presenta infinite sfaccettature, da un settore verticale all’altro. In qualsiasi caso, la competenza e consapevolezza di chi sceglie il giusto supporto è fondamentale, almeno quanto la scelta del display o del proiettore, per assicurare la soddisfazione del cliente finale e soprattutto un opportuno risparmio in termini sia economici che di tempo.

L’ANALISI E LE STRATEGIE

La critica situazione economica attuale ha fatto sì che l’attenzione di molti, se non di tutti, i professionisti ruoti attorno al tema del prezzo. In parte il problema ha a che fare con la scarsa consapevolezza da parte di alcuni clienti, in parte è l’installatore che si trova schiacciato tra la necessità di ottenere a tutti i costi il lavoro, anche se con precisi limiti di budget, e il desiderio di realizzare un’installazione ben fatta, anche per non avere grattacapi in futuro. Come ha spiegato Antonio Morselli, Product & Professional Manager di Nuova Videosuono, “La grande distribuzione con i suoi ribassi e offerte speciali ha

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svilito molto i prodotti agli occhi del profano; certo, parliamo del settore consumer, ma questo atteggiamento ha finito per influenzare anche alcuni ambiti del professionale, quindi è sempre più difficile comunicare il valore della qualità e affidabilità”. “È anche però vero” - prosegue Morselli “che molte aziende che prima avevano fatto una scelta in economia sono tornate sui propri passi, costrette dalle brutte esperienze, ma c’è ancora qualcuna che ci casca”. Anche Francesca Paviani di AGMultivision, che distribuisce Chief in Italia, è della medesima opinione: “Inizialmente è stato molto difficile comunicare la qualità nei supporti, perché per tutti è più importante il proiettore, o il display. Ma una volta provato il prodotto, la semplicità di installazione, i materiali e il supporto che offriamo, il cliente fa scelte più consapevoli”. I professionisti preparati non mancano, ma in questo periodo purtroppo alle volte sono costretti ad accettare mediazioni che prima non avrebbero accettato, per venire incontro alle esigenze di budget della clientela. La tendenza è in atto dal 2010 e l’Italia, sempre nell’esperienza di Morselli, ha anticipato il trend del basso costo, che ha portato alcuni produttori di marca - come B-Tech e Nuova Videosuono - a realizzare anche linee di prodotto più semplici mirate a contrastarlo. Inoltre “in Italia il settore pro non ha ancora numeri tali da permettere a tutte le aziende di sostenersi solo con quello”. All’estero invece sì, e infatti alcuni produttori cinesi si stanno “evolvendo” con prodotti migliori e un maggior numero di gamme rispetto a prima.

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© Future Automation

SCENARI SCENARIES

Anche Future Automation in Italia all’inizio si è scontrata con il problema del prezzo, ma “abbiamo perso qualche battaglia per vincere la guerra - spiega Giacomo Degl’Innocenti, AD Gammalta e distributore appunto di FA - e dopo un anno abbiamo visto tornare alcuni clienti pentiti di avere scelto soluzioni più economiche”. Anche perché a un costo maggiore corrisponde un’assistenza più capillare, pre e post vendita: “Non accettiamo la vendita in bianco, vogliamo sapere esattamente che monitor andrà sul nostro supporto, in quale mobile verrà posizionato, se rispecchia tutti i requisiti”. L’esperienza nell’ambito della custom per il residenziale è di un integratore che deve gestire l’eccentricità di clienti alle volte poco consapevoli delle problematiche tecniche: “la cosa più difficile è educare il cliente finale, non l’installatore”, conclude Degl’Innocenti. La crisi comunque si sente, spiega Cristiano Traferri Managing Director Euromet, “Non è questione di Made in Italy o concorrenza cinese, è una congiuntura internazionale e, se prima facevamo il 20% del fatturato tra Spagna, Grecia, Portogallo, oggi ci stiamo rivolgendo a mercati alternativi quali America Latina, Middle East, o ai nuovi paesi europei con tassi di crescita elevati, come la Turchia”. Le difficoltà sono cominciate nel 2008 e sono andate avanti per tutto il 2009; il 2010 è stato un po’ più positivo, e il 2011 ha segnato un grande successo per Euromet grazie alla fornitura a Google. Tuttavia, anche se si naviga a vista ed è difficile fare un business plan, Euromet non ha pensato a un downgrade di prodotto anzi, al contrario, tenderemo sempre più al prodotto d’èlite”. Un caso a parte è costituito da OMB, produttore solo recentemente entrato nel settore professionale e che ancora trae sostentamento dal consumer. “Siamo più che soddisfatti per il fatturato in generale - dichiara Fabiano Bailo, tra i titolari dell’azienda - anche se in alcuni mercati come Spagna, Grecia e in parte Francia la crisi si avverte; sicuramente vedo molto più roseo il futuro se parliamo di mercato professionale e di installazione, piuttosto che di consumer per quanto, almeno per ora, i numeri li facciamo con quest’ultimo”.

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Ottobre October 2012 © Future Automation

PER DISTINGUERSI

Gli aspetti vincenti per il nostro mercato? Posto che la qualità sia una conditio sine qua non, l’aspetto più citato è quello della semplicità e velocità di installazione. A seguire la modularità, e quindi la capacità di costruire una soluzione di supporto “cucita” sulle esigenze della specifica richiesta. E poi, le certificazioni. “L’elemento distintivo per B-Tech è quello della modularità e componibilità, che permettono di assemblare moltissime tipologie di soluzioni con un numero relativamente limitato di elementi base”, spiega Morselli. Analogamente Chief, come racconta Melinda Von Horvath, rappresentante Chief, “i prodotti sono disponibili con accessori modulari per consentirne l’installazione con il massimo della flessibilità; e inoltre - il riferimento è alla serie Fusion per i videowall - sono progettati sulla base delle dirette richieste degli installatori”. Anche per Roberto Grandesso, Country Manager Vogel’s Products Italia, “Sempre più spesso ci capita di confrontarci con chi deve eseguire un’installazione particolare, e un buon prodotto studiato appositamente per applicazioni professionali è la chiave giusta. Ma è altrettanto fondamentale il modo in cui ci si relaziona con i propri partner. È importante un approccio di tipo collaborativo, che offre consulenza, disponibilità e flessibilità. Crisi o no, è importante continuare a credere nelle proprie potenzialità e a fornire soluzioni di qualità, un design accattivante e un buon livello di servizio”. Un altro aspetto rilevante di differenziazione è appunto il servizio offerto all’installatore, e qui diventa cruciale la scelta del partner che rappresenta il marchio fuori dal paese d’origine, ma anche lo studio del prodotto, come spiega Von Horvath: “Gli studi di settore mostrano che nel business del system integrator la quota di servizio sta assumendo maggiore rilevanza rispetto alla quota di prodotto o di hardware: è un’indicazione chiara che i prodotti facili da installare e semplici da seguire in assistenza hanno un impatto diretto sui profitti dei nostri clienti. Per questo Chief punta su questi elementi per differenziarsi dalla concorrenza”. Quindi un sito per la scelta del prodotto più adatto, brochure e manuali di installazione, tutto quanto necessario al montaggio presente già nella confezione, sostituzione immediata in caso di non conformità, assistenza post vendita con dieci anni di garanzia. Dello stesso parere Grandesso: “Pensiamo che prezzo e semplicità di installazione debbano trovare un equilibrio: per un installatore è essenziale che il prodotto che utilizza sia semplice da montare perché questo gli consente di ‘spendere’ poco tempo, dove il tempo è sicuramente una variabile di grande valore. In fase di trattativa, quindi, gioca un ruolo fondamentale poter presentare adeguatamente la propria proposta. Poi è importantissimo il servizio: Vogel’s Professional offre consulenza agli installatori che si accingono a elaborare un progetto o a installare un dispositivo AV”.


© Future Automation

Per Future Automation, spiega Degl’Innocenti, “L’affidabilità è la prerogativa numero uno, sia che si installi in una abitazione che su uno yacht, perché l’assistenza dislocata, per esempio su un’isola caraibica, potrebbe costare moltissimo”. Quindi tutti i prodotti FA strizzano l’occhio alla custom installation per qualità di materiali e lavorazioni, e anche nella dotazione di controllo degli automatismi (la centralina è inclusa), nell’ampia gamma di prodotti pensati per facilitare gli installatori e nella peculiarità, distintiva, di poter essere utilizzati in sicurezza anche a bordo di imbarcazioni (gamma col prefisso M, Marine). In definitiva dunque Future Automation trova il proprio vantaggio competitivo nel realizzare prodotti che nessuno (o pochissimi altri) possono fornire: per caratteristiche tecniche e per complessità delle motorizzazioni, anche custom. “Certo se la competizione avviene sul prezzo di un up&down, siamo svantaggiati, ma la qualità va pagata, e soprattutto la capacità dell’azienda di reinvestire in R&D”. Anche per Euromet qualità significa prodotto “end-userfriendly”, ovvero facile da installare per il professionista provetto come per quello meno esperto, nel minor tempo possibile, e dotato di tutte le caratteristiche delle quali l’integratore potrebbe avere bisogno: massima flessibilità del pannello posteriore per connettori e cablaggi, facile accessibilità, perfetto allineamento dei moduli e planarità nel caso dei videowall, scalarità e modularità che permettono installazioni in orizzontale e verticale, e soprattutto il riutilizzo delle strutture (per il rental, o magari per allestire videowall più grandi aggiungendo accessori). Il vantaggio di Euromet è anche la possibilità di agire come fornitore unico per tutte le soluzioni di montaggio necessarie, grazie al proprio catalogo che spazia dall’audio, al video, ai rack. E naturalmente i servizi post vendita, più un servizio che viene spesso dato per scontato, ovvero la pronta consegna: il cliente impiega mesi per decidersi,

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ma quando ha scelto, vuole il prodotto consegnato immediatamente. Per il produttore o dealer quindi i costi di trasporto e magazzino incidono non poco, e la gestione aziendale diventa un gioco di mediazione con la classica coperta troppo corta. OMB si trova invece a servire un cliente diverso dal classico installatore o integratore, che può essere un’azienda o un ente pubblico che, una volta concluso l’acquisto, chiama poi un professionista per installare i prodotti. Di conseguenza, chi sceglie non è chi poi farà l’installazione, con tutte le conseguenze del caso. Allora assume ancora maggiore rilevanza l’elemento della facilità e velocità di montaggio delle staffe, soprattutto se queste vengono acquistate in gran numero. “Se l’installatore deve montare dieci monitor, ogni minuto che perde è un costo, quindi facciamo in modo di facilitarlo sia nel montaggio che nel reperimento delle informazioni sul prodotto, con il sito e i codici QR”.

GLI STUDI DI SETTORE MOSTRANO CHE NEL BUSINESS DEL SYSTEM INTEGRATOR LA QUOTA DI SERVIZIO STA ASSUMENDO MAGGIORE RILEVANZA RISPETTO ALLA QUOTA DI PRODOTTO O DI HARDWARE: È UN’INDICAZIONE CHIARA CHE I PRODOTTI FACILI DA INSTALLARE E SEMPLICI DA SEGUIRE IN ASSISTENZA HANNO UN IMPATTO DIRETTO SUI PROFITTI DEI NOSTRI CLIENTI THE CATEGORY MODELS FOR THE SYSTEM INTEGRATOR BUSINESS SHOW THAT THE SERVICE QUOTA IS BECOMING MORE IMPORTANT THAN THE PRODUCT OR HARDWARE QUOTA: THIS IS A CLEAR INDICATION THAT PRODUCTS WHICH ARE EASY TO INSTALL AND SIMPLE TO SERVICE HAVE A DIRECT IMPACT ON THE PROFITS OF OUR CUSTOMERS

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SCENARI SCENARIES

CHI SI CERTIFICA...

Elemento differenziante per alcuni, e ambito nel quale c’è ancora molto da fare a livello normativo nell’opinione di molti, quello delle certificazioni è sempre un tema da affrontare quando si parla di professionale. “Per Chief la certificazione di prodotto è estremamente importante, perché garantisce la sicurezza e ci differenzia dai competitor. I nostri prodotti hanno la certificazione più stringente della categoria, la UL, e la documentazione è disponibile per i nostri partner”. Dal lato Italia però, aggiunge Paviani, “Non si dà ancora abbastanza importanza a questo fattore, ma contiamo che la consapevolezza cresca, soprattutto quando si tratta di definire le gare d’appalto”. Se infatti le compatibilità, come Vesa, sono assodate almeno per i monitor (ma non per i proiettori, ambito nel quale le aziende, come Chief, spesso suppliscono sfruttando le partnership), non vale altrettanto per le certificazioni di sicurezza, sulle quali, anche secondo Morselli e Traferri, c’è ancora poca chiarezza: “Sentiamo la mancanza di una certificazione di qualità, un protocollo obbligatorio che contempli le caratteristiche di sicurezza più importanti del supporto, come la portata, o la tenuta delle viti”. Al momento si supplisce con una dichiarazione del produttore che attesta come il prodotto sia conforme alle caratteristiche dichiarate dal produttore stesso. La mancanza di obblighi, almeno in Italia, non distrae però i produttori impegnati sulla qualità: la cura nel verificare l’assenza di spigoli vivi, motori sensibili allo sforzo che si bloccano se incontrano ostacoli (come le mani di un bimbo)... “Per Future Automation il prossimo step sarà proprio la conformità ai principali standard di sicurezza richiesti dal mercato - spiega Degl’Innocenti - necessari per entrare anche in mercati come quello dell’industria”. Anche OMB certifica i propri prodotti con TÜV, e offre cinque anni di garanzia, a tutela della qualità e per distinguersi dalla concorrenza. Conferma Grandesso: “La ragione principale per cui vogliamo che i nostri prodotti siano certificati TÜV è legata alla sicurezza delle installazioni, che secondariamente diventa un plus per i nostri prodotti, quindi anche uno strumento di marketing”. A colmare il vuoto normativo possono contribuire le associazioni di categoria, come SIEC per l’Italia (B-Tech ed Euromet ne fanno parte), partendo dalla valorizzazione della professione dell’integratore, per arrivare poi alle certificazioni vere e proprie.

© Vogel’s

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Ottobre October 2012

QUALI CARATTERISTICHE?

Quello dei supporti è un settore particolare, nel quale trovano spazio anche aziende relativamente piccole per dimensioni - se paragonate ai giganti statunitensi, per esempio - come le nostre italiane, e nel quale la logistica ha un “peso” non indifferente. Anche i piccoli quindi possono proporre oggetti di qualità, puntando sulla creatività e la progettazione. Come si distingue un prodotto di qualità? “I materiali sono determinanti - spiega Morselli - e poi le lavorazioni in base allo spessore e l’ingegnerizzazione, soprattutto in un ambito come quello dei supporti dove differenziarsi è molto difficile”. Le aziende quindi lavorano sulle funzioni accessorie dei prodotti, quali per esempio l’antifurto (B-Tech), le micro calibrazioni e l’autobloccaggio (Euromet per i videowall o per i videoproiettori) e così via. Arriviamo quindi alla delicata questione dei brevetti: i “soliti” cinesi che alle fiere fanno il “copia-e-incolla” di prodotti Made in Italy si possono fermare, ma occorre il brevetto internazionale, che ha un prezzo non indifferente, soprattutto per le nostre piccolemedie imprese molto creative. Traferri ci tiene molto a sottolinearne l’importanza: “L’Italiano si distingue all’estero per la genialità, quindi è necessario tutelare e anzi agevolare la creatività delle nostre imprese, riducendo i costi del deposito della proprietà intellettuale. Noi proponiamo che sia lo Stato a sostenerne i costi, perché i nostri brevetti vanno a vantaggio dell’intero sistema Paese, sia dal punto di vista dell’immagine, che da quello economico, grazie all’indotto”. Invece, purtroppo, molte buone idee rimangono nel cassetto per la difficoltà delle aziende nel tutelarle dalla contraffazione.

BELLO COME...

E l’estetica? Dipende ovviamente dalle installazioni, ma anche dai gusti nazionali: in Italia e in Europa in generale non se ne può fare a meno, e i produttori che vogliono esser presenti da noi, anche quelli tradizionalmente più “funzionalisti” come gli americani, cominciano a preoccuparsene. Dal più semplice pannellino copri viti delle flange da soffitto B-Tech ed Eurmet, o gli anelli di rifinitura per il controsoffitto, per esempio, le rifiniture sono indispensabili in certi ambienti: molti supporti B-Tech sono installati in negozi di lusso e, a parte l’estetica in sé, c’è anche da curare l’immagine che traspare dalle vetrine. Aggiunge Grandesso: “Vogel’s Professional da sempre lavora per realizzare soluzioni che abbiano determinate caratteristiche tecniche, ottime funzionalità e un look ricercato. Indubbiamente, infatti, anche l’aspetto legato al design è molto importante: i nostri prodotti sono per lo più impiegati in aree pubbliche pertanto non possiamo prescindere dall’aspetto estetico, e lo dimostra il fatto che molte delle nostre soluzioni sono scelte da architetti di interni”. Inoltre, aggiunge Von Horvath “Oggi display e proiettori sono molto low profile, spesso con finiture curate, quindi anche Chief deve stare al pari. L’Italia poi costituisce per noi una fonte di ispirazione per l’estetica, che va oltre l’ambito AV: abbiamo lanciato un prodotto per aggiungere l’interattività ai proiettori installati a soffitto, ed esteticamente si rifà più al settore illuminazione, che a quello dei supporti”. Un’ispirazione che arriva al punto di aver rivisitato con linee più morbide alcuni supporti da pavimento, proprio in base al feedback di installatori e rivenditori italiani. In Germania, spiega Traferri, anche gli accessori di rifinitura estetica sono messi a capitolato. Il contraltare è un prodotto estremamente asciutto, per limare al massimo il prezzo levando ogni dotazione non strettamente necessaria. “Penso che vedremo degli aggiustamenti di gamma da parte dei produttori”, conclude Morselli.

© Vogel’s


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B-TECH

Il produttore inglese - con base a Midlands, UK - è attivo dal 1972 con le proprie soluzioni di supporto rivolte ai mercati retail, residenziale e professionale. La gamma è distribuita in tutto il mondo grazie ai partner e a una serie di filiali ubicate a Hong Kong, Singapore, Belgio e in Nord America. Con un occhio di riguardo al design user-friendly, i prodotti B-Tech sono certificati GS/TUV e UL e possono essere studiati su misura in base a specifiche richieste della clientela. L’azienda è membro CEDIA e InfoComm, e in Italia è rappresentata da NVS Nuova Videosuono (www.supportipro.it, membro SIEC) This British producer – based in the Midlands, UK – has been active since 1972 with its support solutions for the retail, residential and professional markets. The range is distributed all over the world thanks to its partners and to a number of branches located in Hong Kong, Singapore, Belgium and North America. With an eye on user-friendliness, B-Tech products are GS/TUV and UL certified and can be custom-designed based on specifications provided by the customer. The company is a member of CEDIA and InfoComm, and in Italy it is represented by NVS Nuova Videosuono (www.supportipro.it, member of SIEC) www.btechavmounts.com

CHIEF

Divisione di Milestone AV Technologhies (Gruppo Duchossois), Chief è una azienda americana con sede a Eden Prairie, Minnesota, produttrice di supporti (e rack) per il mercato AV distribuiti a livello globale attraverso una rete di venditori e distributori. Rappresentato in Italia da AG Multivision (www.agmultivision.it), si rivolge al mercato degli installatori sin dal 1978, data di realizzazione del primo sostegno regolabile per proiettore, con prodotti caratterizzati dalla facilità d’installazione e flessibilità, e dallo sviluppo di brevetti propri. A division of Milestone AV Technologies (Duchossois Group), Chief is an American company with its legal office in Eden Prairie, Minnesota producing supports (and racks) for the AV market that are distributed worldwide through a network of sellers and distributors. Represented in Italy by AG Multivision (www. agmultivision.it), it has been serving the installer market since 1978, the date on which it created its first adjustable projector support, with products that are flexible and easy to install, and protected by patents developed by the company itself. www.chiefmfg.com

EUROMET

Il produttore italiano di Loreto (AN) punta molto su ricerca e innovazione per la propria gamma di prodotti, che copre tutte le categorie nell’ambito mounting solutions, dai supporti per gli strumenti musicali a quelli per i sistemi video, audio e per le luci, oltre a strutture polivalenti per l’installazione e unità rack. Le soluzioni vengono pensate e prodotte completamente in Italia, e distribuite in Europa e in tutto il mondo, attraverso la rete dei distributori. Euromet è membro InfoComm e SIEC. This Italian producer from Loreto (AN) focuses strongly on research and innovation for its range of products, that covers all the categories in the mounting solutions segment, from supports for musical instruments and video, audio and lighting systems, as well as multi-use structures for installations and rack units. The solutions are conceived and produced entirely in Italy, and distributed in Europe and throughout the world, through the company’s distribution network. Euromet is a member of InfoComm and SIEC. www.euromet.com

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The range of products for the professional sector is very wide, going from the cheapest, perhaps those made in China or in the east, to the most sophisticated models, fixed or motorized, for use indoors or even IP-certified for use on boats. As we will see, all these types of products have a reason to exist and are part of a market that is extremely multi-faceted, from one vertical sector to the next, because it needs and wants to be so. In any case, skill and knowledge are two of the fundamental qualities required by a person when choosing the right support, in order to satisfy the end customer, and most of all save time and money. THE ANALYSIS AND THE STRATEGIES Today’s critical economic situation has led the attention of many, if not all, professionals to focus on the matter of price. The problem is partially due to the fact that some customers lack knowledge, and on the other hand the installer too finds himself torn between the need to secure the job at all costs, even with a limited budget, and the desire to create a well-made installation, with a view to avoiding problems in the future. As Antonio Morselli, Product & Professional Manager of Nuova Videosuono explained, “The large-scale retail market with its discounts and special offers has debased products considerably in the eyes of the common man; of course, we are talking about the consumer sector, but this kind of attitude has also ended up influencing some areas of the professional sector, so it is increasingly difficult to communicate the values of quality and reliability”. “However, it is also true” - continues Morselli - “that many companies who had chosen the cheap option have gone back on their steps, forced to do so by bad experiences, but there are still some who fall into the trap”. Francesca Paviani of AGMultivision, the company that distributes Chief in Italy, also agrees: “Initially it was extremely difficult to communicate the concept of quality in the support sector because everyone is always more concerned with the projector or the display. But once our customers have tried our products, and discovered the simplicity of the installation, materials and support that we are offering, he tends to make a more informed choice”. Knowledgeable professionals are not in short supply, but at the moment unfortunately they are sometimes obliged to accept compromises that they would not have accepted before, to meet the budgets of their clientele. This has been the trend since 2010 and Italy, again in Morselli’s experience, has anticipated the low-cost trend that has induced some brand producers – including B-Tech and Nuova Videosuono – to create additional, simpler product lines that aim to counteract it. Additionally, “in Italy the pro sector does not currently have the numbers that allow all producers to exist on that alone”. Abroad, it’s another story and indeed, some Chinese producers are “evolving” with better products and a higher number of ranges compared to before. Future Automation in Italy also struggled initially with the price problem, but “we lost a few battles to win the war” explains Giacomo Degl’Innocenti, Managing Director of Gammalta and distributor of FA “and after a year we saw several customers come back to us, having realized the mistake they had made in choosing cheaper solutions”. All the more so because a higher cost means a better service, both before and after the sale: “We don’t make generalized sales, but instead want to know exactly which monitor will be placed on our support, on what kind of furniture it will be positioned, whether it meets all the requirements”. Our experience in designing customized solutions for the residential segment has taught us that we need to be middlemen: designers that manage the eccentricities of customers who are at times unaware of the technical issues behind a choice: “our hardest task is to educate the end customer, not the installer”, concludes Degl’Innocenti. The crisis in any case is making itself heard, explains Cristiano Traferri, Managing Director of Euromet, “It’s not a question of products being Made in Italy or by Chinese competitors, but it is rather a global trend. If before we were doing 20% of our turnover in Spain, Greece and Portugal, today we are turning to alternative markets such as Latin America, the Middle East, or other new European countries with an extremely high growth rate, such as Turkey”. The problems started in 2008 and continued throughout 2009; 2010 was a little better and 2011 marked a great success for Euromet thanks to the supply contract confirmed with Google. However, even if we are taking it one day at a time and it is difficult to draft a business plan, Euromet has never considered downgrading its product indeed, on the contrary, we will always tend to aim for a more “elite” product. One exception is OMB, a producer that only recently entered the professional sector and that still draws upon support from the consumer end of the market. “We are more than happy with our turnover in general” states Fabiano Bailo, one of the company’s owners, “even if in some markets such as Spain, Greece and parts of France we are feeling the effects of the crisis; of course I see the future as being much more positive in the professional and installation segments, rather than the consumer end, as right now, at least, we do most of our turnover with the latter”.


© Chief

STANDING OUT The winning qualities in our market? Aside from quality that is always an undeniable necessity, the most sought after aspects are simplicity and fast installation. Closely followed by modularity and then the ability to build a support solution that is “hand-made” to meet the requirements of the specific request. And then there is product certifications. “What distinguishes B-Tech from the competition is its modularity and the fact that it can be custom-composed, allowing an extensive range of solutions to be assembled using a relatively low number of basic elements”, explains Morselli. And the same goes for Chief, as Melinda Von Horvath, a Chief representative, tells us “the products are available with modular accessories that enable them to be installed with the maximum flexibility; and furthermore – referring to the Fusion series for video wall – they are designed based on the direct requests of the installers”. Roberto Grandesso, Country Manager for Vogel’s Products Italia agrees, “Increasingly often we are faced with customers who need to carry out a particular installation, and a good product that has been designed especially for professional applications is the ideal solution. But the way in which one interacts with one’s partners is just as important. A collaborative approach that offers the customer advice, availability and flexibility is one of the keys to success. Whether there is a crisis or not, it is important to continue believing in one’s potential and to continue supplying quality solutions, a winning design and a good service level”. Indeed, another important aspect that distinguishes a producer is the service offered to the installer, and here the choice of a partner to represent the brand outside its country of origin becomes crucial, as does the analysis of the product itself, as Von Horvath explains: “The category models for the system integrator business show that the

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service quota is becoming more important than the product or hardware quota: this is a clear indication that products which are easy to install and simple to service have a direct impact on the profits of our customers. For this reason, Chief focuses on these elements to differentiate itself from the competition”. Therefore it has a web site that allows the customer to choose the most suitable product, brochures and installation manuals: in short everything the customer needs in order to install the products is already inside the package. It also offers an immediate replacement should there be any problems and aftersales assistance with a ten year guarantee. Grandesso says the same regarding Vogel’s: “We believe that price and the fact that a product is easy to install must find a balance: for an installer it is essential that the product he uses is simple to install because this allows him to “spend” a short time, when time is certainly a very precious variable. Therefore, in the negotiation phase a key role is played by the possibility of presenting an offer in a suitable way. Then, service is very important: Vogel’s Professional offers advice to installers attempting to develop a product or install an EV device”. Degl’Innocenti speaks for Future Automation, “Reliability is our absolute number one prerogative, whether a product is installed in the home or on a yacht, because servicing a device in outlying locations, for example on one of the Caribbean islands, could prove very expensive”. This is why all the products designed by FA are preferably customized in terms of the quality of the materials and processes used, and also the equipment supplied to monitor the automatisms (the switchboard is included). The company has a wide range of products designed to facilitate the task of the installer and distinctive in that they are the only ones that can be used safely, even on board a boat (the range with the prefix M, Marine). Therefore, Future Automation’s competitive advantage ultimately lies in the fact that it creates products that no-one (or hardly anyone else) can supply: due to their technical characteristics and for the complexity of the motorizations, both standard and customized. “Of course, if the competition is based on the price of an up&down, we are at a disadvantage, but quality has a price, and so does the ability of the company to re-invest in R&D”. j Supporti Chief LSMVU per i videowall. Il retail è una delle applicazioni più d’impatto, per la quale la precisione e affidabilità sono caratteristiche essenziali. Supports Chief LSMVU for videowall. The retail applications is one of the most impact, for which the accuracy and reliability are essential characteristics.

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FUTURE AUTOMATION

Il produttore inglese - il quartier generale si trova in Hertfordshire, strategicamente vicino all’aeroporto londinese di Luton - opera da 15 anni nel settore della custom installation basando la propria strategia sull’unicità dei prodotti a catalogo. I supporti motorizzati Future Automation per display e proiettori sono infatti prodotti e certificati per adattarsi alle condizioni più estreme, quali l’installazione sulle imbarcazioni, combinando raffinate soluzioni tecnologiche e di design. L’azienda realizza anche soluzioni custom su commissione. In Italia è distribuita da Gammalta (www. gammalta.it). This British producer – with headquarters in Hertfordshire, strategically close to Luton airport in London – has been active for 15 years in the custom installation sector, basing its strategy on the uniqueness of the products in its range. The Future Automation motorized supports for displays and projectors are indeed produced and certified for use in the most extreme conditions, such as installation on boats, combining refined technological solutions and designs. The company also creates customized solutions to order. In Italy the brand is distributed by Gammalta (www.gammalta.it). www.futureautomation.co.uk

OMB

L’azienda italiana di Stenico (TN) opera da 40 anni, tutti made in Italy, nell’ambito dei sostegni per TV e apparecchiature audio in ambito consumer . Da un paio d’anni ha scelto di affrontare anche il mercato professionale con una serie di prodotti selezionati dal proprio catalogo per LCD, plasma, LED e videoproiettori. I sostegni OMB sono distribuiti in tutti e cinque i continenti. An Italian company from Stenico (TN) that has been operative for 40 years in the sector of supports for TVs and audio equipment in a consumer all made in Italy context. Over the last few years it has chosen to also tackle the professional market with a series of products chosen from its catalogue for LCD, plasma, LED and video projectors. OMB supports are distributed in all five continents of the world. www.ombitaly.it

VOGEL’S

Vogel’s da quasi quarant’anni realizza sistemi di fissaggio e supporti per apparecchiature audiovisive e multimediali sia per ambienti domestici che per luoghi pubblici. Dal 1973, anno della progettazione del suo supporto per altoparlanti, il primo al mondo, Vogel’s ha prodotto molte soluzioni, molte delle quali hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti dai più importanti forum di design del mondo. Il marchio GS rilasciato da TÜV, l’ente di certificazione indipendente, riconosciuto in tutto il mondo come marchio di eccellente qualità, fornisce un’ulteriore garanzia dei prodotti Vogel’s. Vogel’s for almost forty years makes fastening systems and supports for audiovisual and multimedia equipment both for the home and for public places. Since 1973, when its support for speakers, the first in the world, was designed, Vogel’s has produced many solutions, many of which have received prestigious awards from the most important forum of world design. The GS mark issued by TÜV, the independent certification body, recognized throughout the world as a mark of excellent quality, provides an additional guarantee of Vogel’s products. www.vogels.com

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© Chief

For Euromet too, quality means end-user-friendly products, or products that are easy to install for the seasoned professional and for those with less expertise, in the shortest time possible. And it also means products that feature all the characteristics that might be needed by an installer: maximum flexibility in the back panel for connectors and cables, easy access, perfect alignment of the modules and flatness in the case of video wall, scalability and modularity that allow horizontal and vertical installations to be created and, most of, structures that can be re-used (for rental, or perhaps to set up a large video wall by adding accessories). The advantage of Euromet is also that it can act as a single supplier for all the installation solutions necessary, thanks to its wide range of products that span from audio, to video and rack solutions. And obviously the company’s after-sales services, as well as a service that is often taken for granted: prompt delivery. Often customers may take months to decide on a product, but once they have made their choice, they will always want it delivered immediately. Therefore, for the producer or the dealer, transport and warehousing costs are no laughing matter and the company management becomes a game of mediation with the same old blanket that is always too short whatever way you lay it. Instead, OMB finds itself serving a type of customer that is different from the typical installer or integrator: companies or public authorities that use a professional to install the products they have purchased. In this kind of situation, the buyer is not the same person who will install the products and this can have awkward consequences. In that case, the fact that the brackets are easy and quick to install becomes even more important, especially if these are purchased in large numbers. “If the installer has to install ten monitors, every minute he wastes is a cost, so we try our utmost to assist him, both in terms of the product installation and in finding the relative information, with our web site and the QR codes”. WHO CERTIFIES HIMSELF... A distinguishing factor for some, and a field where there is still a great deal of progress to be made in terms of legislation, in the opinion of many: the matter of certification, is always one of the items on the agenda when we are dealing with the professional sector. “At Chief, certifying our products is extremely important because it is a safety guarantee and it helps us to stand out from our competitors. Our products follow the strictest certification process in the category, the UL, and all the documentation is available for our partners to review”. However, as far as Italy is concerned, Paviani adds, “Not enough importance is attributed to this factor yet, but we are counting on it becoming a better-known requirement, especially when defining tenders”. If indeed compatibility with standards, such as Vesa, are standard practice at least for monitors (but not for projectors, a field in which companies, such as Chief, often compensate by taking advantage of their partnerships), the same cannot be said for safety certifications, which Morselli and Traferri agree are still not clear: “We feel that the sector needs to impose a quality certification, a compulsory protocol that concerns the most important characteristics of the support in terms of safety, such as the weight it can bear or how the screws hold”. At the moment the industry makes do with a declaration from the producer certifying that the product complies with the characteristics he himself has declared. The lack of a compulsory standard, however, at least in Italy, does not distract


SCENARI SCENARIES g Un supporto Chief PF1U per il montaggio di pannelli su supporto da pavimento, in luoghi pubblici. Ideale per digital signage e applicazioni corporate. A Chief PF1U support for mounting panels of floor stand, in public places. Ideal for digital signage and corporate applications.

the producers who are set on providing quality: they take great care to verify that products do not feature any sharp corners, include motors that are sensitive to the force applied and block if they come into contact with an obstacle (such as a child’s hands...) “For Future Automation the next step will indeed be our compliance to the main safety standards required by the market,” Degl’Innocenti explains “These are a necessary step that will also be useful for entering markets like that of industry”. OMB also has its products certified by TÜV, and offers a five year guarantee, to ensure the quality level and to distinguish its products from those of the competition. Grandesso confirms: “The main reason why we want our products to be TÜV-certified is linked to the safety of the installations, a factor that will consequently become a plus for our products and is therefore also a marketing tool”. To make up for the lack of legislation in the sector, the associations in the category can play an important part, such as SIEC in Italy (B-Tech and Euromet are members), starting from an evaluation of the profession of integrator and ending up with the certifications themselves. WHICH CHARACTERISTICS? The supports sector is a particular one where there is even space for companies that are relatively small – if compared to the US giants, for example – such as our Italian companies, and where logistics have a considerable “weight”. Even the small fry then can offer quality objects, by focusing on creativity and design. How can we distinguish a quality product? “The materials used are a deciding factor - explains Morselli – and then there is the production process that is based on the thickness and the engineering, especially in a field like that of supports where standing out from the crowd is extremely difficult”. The companies then work on the accessory functions of the products, such as, for example, the anti-theft device (B-Tech), micro-calibrations and automatic blocking system (Euromet uses this in its video walls and video projectors) and so on. And this takes us to the delicate matter of patents: the “usual” Chinese manufacturers who “cut and paste” Made in Italy products at the fairs can be stopped, but in order to do so, we need an International patent, that is reasonably expensive, especially for our small to medium-sized businesses that are a hive of creativity. Traferri makes a point of emphasizing the importance of this aspect: “The Italian producer is well-know abroad for his genius, therefore we must protect and facilitate the creativity of our companies, by reducing the costs of depositing intellectual property. We propose that the State should sustain these costs, as our patents go to the advantage of the entire national system, both in terms of image and from a financial point of view, thanks to the income they generate”. Instead, unfortunately, many good ideas remain tucked away in the drawer due to the difficulties companies face in protecting themselves from counterfeiting.

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© Future Automation

BEAUTIFUL JUST LIKE... And from an aesthetic viewpoint? It obviously depends on the installation but also on national tastes: in Italy, and in Europe in general, how a product looks is a crucial part of its selling power and the producers that want to sell over here, including those that tend traditionally to focus more on the “functionality” of a product, such as the Americans, are beginning to take heed. From the simplest little panel to cover the screws on the B-Tech and Euromet ceiling flanges, or the rings that decorate a false ceiling, for example, finishes are essential elements in certain contexts: many B-Tech supports are installed in shops that sell luxury merchandise and, apart from the aesthetics themselves, it is also important to take care of the image that transpires from the shop windows. Grandesso adds: “Vogel’s Professional has always worked to create solutions that have specific technical characteristics, excellent functions and an elegant appearance. Indeed, undoubtedly the look of a product design is very important: our products are mainly used in public areas so we cannot shy away from the aesthetic aspect and the fact that many of our solutions have been chosen by interior designers is proof of our success in this area”. Furthermore, Von Horvath adds “Today displays and projectors are very low profile, often with careful attention to the finishes, so Chief too has to keep up with this trend. For us, Italy is a source of aesthetic inspiration that goes beyond the AV environment: we have launched a product to make the projectors installed on the ceiling interactive, and aesthetically we have a bigger possibility of shining in the lighting sector than in that of the supports”. An inspiration that has been influential enough to revisit some floor supports with a softer design due to the feedback received from Italian installers and retailers. In German tenders, Traferri explains, even the accessories used to provide an aesthetic finish are included in the specifications. The other side of the coin is an extremely basic product, designed without any of the features that are not strictly necessary, in order to keep the price as low as possible. “I think that time will see changes in the ranges offered by the producers”, concludes Morselli.

E L’ESTETICA? DIPENDE OVVIAMENTE DALLE INSTALLAZIONI, MA ANCHE DAI GUSTI NAZIONALI: IN ITALIA E IN EUROPA IN GENERALE NON SE NE PUÒ FARE A MENO, E I PRODUTTORI CHE VOGLIONO ESSER PRESENTI DA NOI, ANCHE QUELLI TRADIZIONALMENTE PIÙ “FUNZIONALISTI” COME GLI AMERICANI, COMINCIANO A PREOCCUPARSENE AND FROM AN AESTHETIC VIEWPOINT? IT OBVIOUSLY DEPENDS ON THE INSTALLATION BUT ALSO ON NATIONAL TASTES: IN ITALY, AND IN EUROPE IN GENERAL, HOW A PRODUCT LOOKS IS A CRUCIAL PART OF ITS SELLING POWER AND THE PRODUCERS THAT WANT TO SELL OVER HERE, INCLUDING THOSE THAT TEND TRADITIONALLY TO FOCUS MORE ON THE “FUNCTIONALITY” OF A PRODUCT, SUCH AS THE AMERICANS, ARE BEGINNING TO TAKE HEED 13


SOLUZIONI SOLUTIONS

www.rossinavi.it www.spadolini.it www.sperrymarine.com www.telemar.it www.videoworks.it

ASLEC 4

MARINE SELECTION

La stabilità e la tecnologia delle navi mercantili insieme all’eleganza dello yachting ASLEC 4 - The stability and the technology mercantile ships together with elegance of yachting La peculiarità della strumentazione elettronica di navigazione di ASLEC 4 è che, pur derivando dal mondo mercantile, e quindi con tutta la stabilità elettronica e i sistemi anti-errore possibili e immaginabili, andava conciliata con i canoni estetici richiesti per un’installazione su yacht senza dimenticare l’audio video

The distinctive feature of the electronic navigation instruments of ASLEC 4 is that, though deriving from the mercantile world, and therefore equipped with all the electronic stability and the possible and imaginable anti-error systems, had to be matched with the aesthetic canons required for a yacht installation without forgetting AV Text: Laura Lazzerini Ph: Justin Ratcliffe

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frame the QR with the phone camera after opening the player.

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La storia di questo yacht, e anche il suo nome, partono da lontano: ben vent’anni fa. Al 1992, infatti, risale il primo incontro tra il designer Tommaso Spadolini, CEO del Design Studio Spadolini, e l’Armatore. Il nome dell’imbarcazione, ASLEC 4, quarta della stessa serie e disegnata, a partire dalla prima, da Tommaso Spadolini, deriva dalle iniziali dell’Armatore, della moglie e dei tre figli. Ogni imbarcazione ha rispettivamente la lunghezza di 19, 26, 34 metri fino alla quarta che ha la lunghezza di 45 metri costruita dal cantiere Rossi Navi. In ASLEC 4 l’integrazione ha coinvolto un team internazionale di professionisti che hanno collaborato per la realizzazione di un progetto unico.


© Rossi Navi

LA PLANCIA

L’integrazione degli strumenti di plancia a bordo, detta anche Integrated Navigation System (INS) e firmata Sperry Marine Vision Master, è stata istallata dalla Telemar, contiene le tecnologie e l’architettura di sistema adottate sulle imbarcazioni mercantili da oltre dieci anni, e ha come caratteristiche l’estrema stabilità elettronica e un elevato numero di dispositivi anti-errore e ridondanti che ne garantiscono il funzionamento in qualsiasi tipo di condizione. L’aspetto principale della sua progettazione e costruzione è l’essere riusciti a conciliare la presenza a bordo di una strumentazione elettronica tecnologicamente molto avanzata e sofisticata con i canoni estetici tipici di uno yacht. Il giusto compromesso è stato raggiunto tramite un lavoro di team portato avanti durante tutto il ciclo di vita del progetto che ha fatto sì che la plancia integrata fosse installata all’interno di un guscio di cristallo, rendendo invisibili alcuni dettagli che potevano risultare non troppo gradevoli. Una combinazione, quindi, non soltanto di tipo elettronico ma anche estetico, in quanto tutta la strumentazione, salvo alcune eccezioni non permesse dagli Enti di Classifica, è stata inglobata in un cockpit di cristallo. Entrando nella plancia, l’impressione che si ha è quella di essere in una cabina di pilotaggio, curata nei minimi dettagli, non soltanto nella parte frontale dove sono ubicati tutti gli strumenti e i monitor, ma anche nella parte retrostante dove l’arredo integra i vari sinottici del sistema avvolgendoli in un’ampia seduta di arredo.

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IL SISTEMA DI NAVIGAZIONE

La strumentazione di navigazione è riportata su quattro monitor: due di questi visualizzano i dati riguardanti la navigazione, e sugli altri due quelli relativi al radar e al sistema di carteggio. Le sorgenti dei dati da riportare su ciascuno dei monitor sono impostabili volta per volta, anche se esiste comunque una configurazione standard all’avvio del sistema. Questo generoso impianto di navigazione fa uso di ECDIS, un sistema di cartografia approvata che permette, in quanto certificato e riconosciuto dagli enti di classifica, di non avere l’obbligo di tenere il cartaceo delle carte nautiche a bordo. La sua architettura si basa sull’acquisizione di segnali provenienti dai diversi sensori e apparecchi presenti sull’imbarcazione, per mezzo di un sistema di comunicazione certificato NMEA 0183 (sistema RS422), che sono riportati su tre CPU, dette Vision Master TW. Il cuore del sistema, che acquisisce tutti i dati provenienti dalle periferiche, è posizionato nel sottoplancia in tre rack estraibili, dedicati a tutta la strumentazione elettronica. Per garantire la ridondanza dell’alimentazione, sono state predisposte due sorgenti di elettricità, una a 220 Volt in alterata e una a 24 Volt in continua. L’alimentazione poi, è ulteriormente garantita dalla presenza di UPS Eaton, certificati per questo tipo di applicazioni marine e in grado di assicurare l’alimentazione ai dispositivi per una durata di due ore. Le informazioni trasmesse dai vari sensori e trasduttori sono riportate su ciascuna delle CPU in modo tale da garantire la ridondanza dei contenuti. A questa si aggiungono anche ulteriori due garanzie: la ridondanza dei trasduttori e quella delle CPU stesse. In questo caso, la strumentazione è sempre doppia, come ad esempio nel caso dell’ecoscandaglio che misura la profondità del fondale marino con i dati che provengono da un sonar approvato wheelmark dagli Enti di Classifica e da uno normale. Le informazioni contenute nelle CPU sono trasmesse ai monitor presenti in plancia, per garantire una visualizzazione in tempo reale dei dati, e all’autopilota, tramite una rete proprietaria Sperry e certificata,

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SOLUZIONI SOLUTIONS

© Video Works

in modo tale da permettere, per mezzo dei dati rilevati dai vari sensori, il mantenimento della rotta impostata. La maggior parte della strumentazione, come la girobussola, il DGSP/AIS (sistema di rilevamento della posizione delle imbarcazioni vicine e di trasmissione della propria posizione alle altre imbarcazioni), lo speedlog (sistema di rilevamento della velocità), l’ecoscandaglio, i tergicristalli, la tromba, le searchlight e l’autopilota, è inglobata nella plancia integrata con la possibilità di gestire i vari sottosistemi per mezzo di pulsanti a sensori capacitivi contenuti all’interno della struttura cockpit di cristallo.

All’interno è presente anche un sistema di Farsounder 3DT di sonar frontale, capace di rilevare in 3D gli ostacoli presenti fino a una distanza di 450 metri. Questo tipo di strumento permette, inoltre, di avere una maggiore precisione delle informazioni acquisite anche da altri apparecchi presenti a bordo. Oltre a questo plus, che non fa parte della configurazione standard nella strumentazione di navigazione generalmente presente a bordo di uno yacht, è installata anche una telecamera termica, anch’essa con lo scopo di garantire una maggiore sicurezza durante la navigazione, soprattutto di notte. Nella plancia sono contenuti anche tutti gli strumenti dedicati alla comunicazione, come i VHF, gli HF/MF per la comunicazione a lunga distanza, il Fleet BB250 per la telefonia satellitare, le antenne Seatel 4400 per la TV e Seatel 4900 per la Vsat (internet), oltre al sistema di localizzazione LRIT (che localizza dall’esterno la nave in modo tale da mandare l’informazione sulla posizione a tutti i servizi militari) e a quello antipirateria SSAS. Il tutto è stato posizionato in parte nella console di plancia con sportelli pop up e utilizzabili anche per contenere i dispositivi di comunicazione come le cornette telefoniche, e in parte nel retro della timoneria, a integrazione e completamento degli elementi di arredo.

AUDIO E VIDEO A BORDO

Sempre a proposito di integrazioni, la strumentazione di navigazione, implementata da Telemar Yachting, non è l’unico esempio di system integration a bordo di questa imbarcazione. Il ricco impianto di intrattenimento curato da Videoworks, infatti, integra in un’unica infrastruttura le funzionalità legate alla domotica, all’audio video, alla sicurezza e ai servizi internet. L’integrazione si presenta con diverse sfaccettature che spaziano dai sistemi multimediali Kaleidescape e Apple TV per poter fruire di funzionalità come il karaoke e il party, fino ad arrivare alla possibilità di visione su monitor HD dei contenuti provenienti sia da canali Sky Italia che da Tivùsat. L’integrazione non invasiva nell’arredo dell’impianto

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© Studio LGL


SOLUZIONI SOLUTIONS

© Rossi Navi

© Video Works

domotico, firmato Lutron Homeworks e QED Sivoia, permette di gestire, tramite un controllo Crestron, gli elementi legati alle luci e alle tende, oltre a realizzare, con gli eleganti specchi Ad Notam, dei gradevoli effetti a sorpresa nelle cabine dell’Armatore e degli ospiti. Questa imbarcazione è un tipico esempio di come le linee esterne e interne possano racchiudere in modo completamente armonico una strumentazione complessa e ricca di componenti, senza andare a impattare sull’estetica dell’arredo. Un tipo di armonia che si ripropone anche nel Fly, dove le due postazioni dalle quali si può pilotare la nave, oltre che dalla plancia principale, sono perfettamente integrate negli elementi di arredo esterni. L’interazione tra gli interior designer e i progettisti elettronici ha assunto, specialmente negli ultimi anni, una sempre maggiore importanza, anche per quegli spazi, come ad esempio la plancia, nei quali sono contenuti numerosi strumenti e dispositivi elettronici. In questo tipo di interazione, è diventata sempre più importante l’integrazione delle competenze. The history of this yacht, and its name, go back a long way: two decades. 1992 saw the first meeting between the designer Tommaso Spadolini, CEO of Design Studio Spadolini and the owner. The name of the boat, ASLEC 4, fourth of the same series and designed, starting from its name, by Tommaso Spadolini, derives from the initials of the owner, his wife and their three children. Each has a respective length of 19, 26 and 34 meters and the fourth of 45 metres built by the Rossi Navi shipyard. In ASLEC 4 the integration work has involved an international team of professionals who have worked together to accomplish a unique project.

L’ASPETTO PRINCIPALE DELLA SUA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE È L’ESSERE RIUSCITI A CONCILIARE LA PRESENZA A BORDO DI UNA STRUMENTAZIONE ELETTRONICA TECNOLOGICAMENTE MOLTO AVANZATA E SOFISTICATA CON I CANONI ESTETICI TIPICI DI UNO YACHT THE PRINCIPAL ASPECT OF ITS DESIGN AND CONSTRUCTION IS BEING ABLE TO MATCH THE ON BOARD PRESENCE OF HIGHLY ADVANCED AND SOPHISTICATED ELECTRONIC INSTRUMENTS TO THE AESTHETIC CANONS USUALLY FOUND ON A YACHT

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© Rossi Navi

j I primi schizzi di ASLEC 4 disegnati nell’ufficio dell’Armatore da Tommaso Spadolini The very first preliminary sketches of ASLEC 4 hand in the Owner’s office by Tommaso Spadolini

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THE BRIDGE The integration of the instruments of the bridge on board, so called Integrated Navigation System (INS) and the work of Sperry Marine Vision Master has been istalled by Telemar, contains the technologies and system infrastructures used on mercantile boats for over ten years. Its characteristic is extreme electronic stability and an elevated number of anti-error and redundant devices which guarantee its operation in any condition. The principal aspect of its design and construction is being able to match the on board presence of highly advanced and sophisticated electronic instruments to the aesthetic canons usually found on a yacht.

The right compromise was reached by team work carried forward throughout the life cycle of the project which ensured that the integrated bridge was installed within a crystal shell, making some details invisible that could have proved not too pleasing to the eye. A combination of not just electronics but also aesthetics, since all the instrumentation, except for a few exceptions not allowed by the Classification Bodies, was incorporated into a crystal cockpit. Entering the bridge, you get the impression of being in a cockpit; no detail has been overlooked, not just in the front part where all the instruments and monitors are located, but also in the rear where the various synoptics of the system are fully integrated into the furnishings. THE NAVIGATION SYSTEM The navigation instruments are transferred into four monitors: two of them display the navigation data, and that relating to the radar and plotting system on the remaining two. The sources of data to be transferred to the monitors can be set each time, even if a standard configuration exists when the system is started up. This generous navigation system uses the ECDIS, an approved mapmaking system which, since it is certified and recognised by the classification bodies, does away with the obligation of keeping of nautical maps on board. Its architecture is based on the acquisition of signals from the different sensors and devices present on the boat, by means of a certified NMEA 0183 (system RS422) communication system, which is transferred onto three CPUs, so called Vision Master TW. The heart of the system, which acquires all the data originating from the peripheral devices, is positioned in the lower bridge in three extractable racks, dedicated to all the electronic instruments. Two electric sources, one of 220 volt in alternate current and a 24 Volt in continuous current guarantee a redundant power supply, which is further guaranteed by UPS Eaton, certified for this kind of marine applications, and it is able to ensure supply to the devices for two hours. The information transmitted by the various sensors and transducers is transferred onto each of the CPUs to guarantee content redundancy. Two further guarantees are added: the redundancy of the transducers and that of the CPU themselves. In this case, the instruments are always double such as in the case of the echo-sounder which measures the depth of the seabed with measurements that originate from a wheelmark sonar approved by the Classification Bodies and by a normal echo-sounder. The information contained in the CPUs is transmitted to the monitors on the bridge, to guarantee a display in real time of the data, and to the autopilot, by means of a certified Sperry proprietary network, so as to allow the set route to be maintained by means of the relevant data from the various sensors, The majority of the instruments, like the gyrocompass, the DGSP/AIS (system for detecting the position of boats nearby and transmission of its position to the other boats) the speed log (speed detection system) the echo-sounder, the windscreen wipers, the horn, the searchlights and the autopilot is incorporated into the integrated bridge with the possibility to manage the various subsystems by means of buttons with capacity sensors contained within the structure of the crystal cockpit.


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A Farsounder 3DT system with front sonar is also present inside which is able to detect in 3D obstacles present up to 450 metres away. This type of tool gives greater precision of the information acquired from other appliances present on board. In addition to this advantage, which is not part of in navigation instruments generally present on a yacht, a heat camera is also installed, also with the purpose of guaranteeing greater safety during navigation, above all at night. The bridge is also home to the instruments dedicated to communication, like the VHF, HF/MF for long distance communication, the BB250 Fleet for satellite television, the Seatel 440 antennas for the TV and Seatel 4900 for Vsat (internet), in addition to the system of LRIT localisation (which localises the boat from the outside to send information on its position to all military services) and to the anti-piracy SSAS. Everything has been positioned partly in the bridge console which is fitted with pop-up hatches that can also be used to contain communication devices like the telephone receivers, and partly in the back of the wheelhouse, to integrate and complete the furnishing elements.

AUDIO AND VIDEO ON BOARD To continue on the theme of integration, the navigation tools, created by Telemar Yachting, are not the only example of system integration on this boat. The rich entertainment system by Videoworks integrates the home automation, audio video, security and internet service functions into a single infrastructure. The integration is presented with many facets that range from multimedia Kaleidescape systems and Apple TV in order to use functions like the karaoke and party, and there is even the opportunity to view contents from both Sky Italia and Tivùsat on a HD monitor. The non-invasive integration in the furnishings of the home-automation system, which is the work of Lutron Homeworks and QED Sivoia, allows to manage the lighting and curtain elements by means of Crestron control, as well as to create attractive surprise effects in the cabins of the owner and his guests with the elegant Ad Notam mirrors. This boat is a typical example of how external and internal lines can harmoniously enclose tools of rich and complex components, without impacting on the furnishing aesthetics. This same harmony is also visible in the Fly, where the two workstations from where the boat can be driven, in addition to the main bridge, are perfectly integrated into the external furnishing elements. In recent years, the interaction between interior designers and electronic designers has become increasingly important for areas like the bridge, which is home to numerous tools and electronic devices. The integration of skills in this type of interaction has become equally important.

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L’AUDIO VIDEO AL SERVIZIO DEI MINORI

www.comm-tec.it www.prase.it www.soroptimist.it

La nuova Aula di Ascolto protetto presso il Palazzo di Giustizia di Firenze

AUDIO VIDEO AT WORK FOR CHILDREN’S RIGHTS The new protected Hearing Room of the Courthouse in Florence

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frame the QR with the phone camera after opening the player.

Siamo più abituati a intendere l’applicazione dell’audio video in contesti professionali o residenziali, dalla sala conferenza alle abitazioni di prestigio, ma alle volte le “nostre” tecnologie possono acquisire un ruolo addirittura sociale, contribuendo a rendere la società più civile ed etica. È questo il caso dell’Aula di Ascolto protetto per i minori, oggi resa possibile proprio grazie all’impiego delle tecnologie del mondo dell’integrazione di sistemi

We are used to thinking about the application of audio video in professional or residential contexts, from the conference room to luxurious homes, but at times “our” technologies can take on a social role, helping to make society more civilised and ethical. One such case is the protected Hearing Room for children, which has been made possible thanks to the use of technologies from the system integration sector

Text: Chiara Benedettini

Questa volta vi possiamo raccontare la storia alla base di questo articolo avendola vissuta direttamente. Chi non ha mai lavorato nel campo della Giurisprudenza, o chi per fortuna non è mai stato coinvolto in processi nei quali i minori siano parte in causa, difficilmente entra in contatto con il fatto che i minori chiamati a testimoniare lo fanno in sessioni pubbliche, anche quando gli argomenti sono difficili… perfino per gli adulti.

Intervista a / Interview with Stefano Capitani - Comm-Tec

http://www.connessioni.biz/?p=13348

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j Il Palazzo di Giustizia di Firenze The Florence Court House

L’associazione Soroptimist, la cui presidente Flavia Pozzolini è avvocato lei stessa per cui vicina a questi problemi, ha preso a cuore la questione, e deciso di farne una missione associativa a livello nazionale: realizzare un’Aula di Ascolto protetto per i minori in ogni città dove vi siano un tribunale e una costola del Soroptimist. Nella pratica si tratta non di un’aula, ma di due: una assomiglia a una “stanza dei giochi”, nella quale il minore può essere ascoltato sui temi processuali in una situazione tranquilla e familiare, davanti alla sola presenza del Giudice per le Indagini Preliminari e di un assistente sociale o uno psicologo; la seconda saletta è di fatto una regia tecnica da dove i Magistrati, Avvocati e persone in causa possono ascoltare e vedere la deposizione in diretta, ma senza essere fisicamente presenti di fronte al bambino. I due ambienti sono poi collegati in tempo reale tramite un sistema di ripresa video e con alcuni microfoni ambientali, il tutto è completato da un collegamento audio separato che permette al Magistrato di suggerire, in maniera discreta tramite un sistema con monitor, le domande al GIP che si trova in presenza del bambino. Un sistema che consente la privacy del minore, e una tranquillità psicologica personale che aiuterà anche la raccolta delle informazioni utili al corretto lavoro dei Giudici e alla definizione di una giusta sentenza.

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MATERIALE INSTALLATO - EQUIPMENT INSTALLED AUDIO 2

Microphones Audio Tecnica Pro 45

1

audio mixer Australian Monitor PM12

2

speakers Apart SDQ5PW

1

paging mic Apart

1

wireless microfone/receiver system Audio Technica M2

2

headsets Clock Audio GTE10

VIDEO 2

videocameras Elmo PTC450C

1

control pad Elmo Joy485

1

videomatrix 4x4 Comm-Tec MTX44CA2

2

TV LCD 42” + 17”

1

videorecorder + Hard Disk 1TB

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LA CREAZIONE DELLA SQUADRA DI LAVORO

Il Soroptimist Firenze Due, con la sua Presidente Valeria Santini e in collaborazione con i Dirigenti degli Uffici Giudiziari, ha subito raccolto la sfida, ma per i pochi fondi disponibili si rischiava di fare un lavoro di scarsa qualità. Da qui è nato il coinvolgimento di Connessioni, che ha messo a disposizione lo spunto e le relazioni intessute negli anni di frequentazione del mercato. Per prima cosa abbiamo coinvolto Maurizio Montini, progettista e agente

SCHEMA TECNICO DELL’IMPIANTO The technical layout of the installation

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h Flavia Pozzolini, Presidente Nazionale del Soroptimist d’Italia e Valeria Santini, Presidente del club Firenze Due, ritratte nell’Aula di ascolto il giorno dell’inaugurazione Flavia Pozzolini, National President at Soroptimist d’Italia and Valeria Santini, President of the Firenze Due club. The picture is taken in the Aula, during the inauguration


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in Toscana e Umbria di alcune aziende del settore: “Il progetto andava assolutamente sostenuto – ha detto Montini - così ho offerto la mia disponibilità per la parte progettuale, ma anche per fare da tramite con le aziende con le quali lavoro, e che avrebbero potuto sponsorizzare le apparecchiature necessarie non solo per fare… ‘un lavoro’, ma per realizzare un impianto a regola d’arte.” Con Montini abbiamo quindi contattato subito Alberto Prase di Prase Engineering, distributore specializzato nell’audio professionale, e Stefano Capitani di CommTec, che ha a catalogo importanti marchi principalmente nel mondo del video e dei controlli. Entrambi si sono dimostrati entusiasti, mettendo così a disposizione non solo le apparecchiature più idonee, ma anche le competenze per il loro corretto impiego e inserimento nel progetto. Ultimo tassello del puzzle, l’ingaggio di un installatore di fiducia che, nel caso specifico, vanta anche esperienza progettuale: AV Tech. Una volta formata la “squadra” e ottenuto i permessi, la realizzazione ha avuto bisogno solo di alcuni giorni, e l’aula è stata ufficialmente inaugurata il 4 giugno 2012. E devo dire, senza timore di retorica, che la soddisfazione è stata grande per tutte le persone coinvolte.

IL DETTAGLIO SUL PROGETTO

Ma per i dettagli progettuali, lasciamo la parola a Montini: “Le due aule sono disposte una perfettamente sopra all’altra, a un piano di differenza, e questo ha facilitato molto il lavoro di installazione. L’impianto prevede, nella sala dove vengono accolti i minori, due telecamere dome Elmo per la ripresa video in posizioni diverse, in modo da permettere due diverse inquadrature mentre per l’audio abbiamo installato due microfoni ambientali che calano dal soffitto, e che riescono a riprendere il parlato senza disturbi esterni. Nella regia si trovano invece un mixer audio multicanale per seguire le varie tracce in maniera indipendente, una matrice video 4x4 per gestire i segnali delle due telecamere e la registrazione, una centralina per la movimentazione e gestione dei segnali provenienti dalle

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telecamere, infine un display per vedere le preview delle due camere. Una cuffia auricolare collegata a un sistema Est Monitor AudioTecnica consente la comunicazione in modo discreto tra GIP – che si trova con il minore – e Magistrati – presenti in regia, per le domande da porre. Completano il quadro della regia tecnica un display e casse acustiche, a uso di coloro che sono coinvolti nel processo. Come si vede, un impianto relativamente semplice ma realizzato con apparecchiature professionali per risultare affidabile e sicuro. Ma con alcuni accorgimenti particolari, specialmente nel cablaggio, legati alle procedure processuali: per esempio la legge prevede che vengano registrate solo le domande del GIP e non quelle dei Magistrati, quindi abbiamo reso indipendente quella linea specifica.” Il giorno dell’inaugurazione è stato presente anche Stefano Capitani, che ci ha lasciato una testimonianza video sulle ragioni che lo hanno spinto a sostenere il progetto dell’Aula: la potete vedere sul nostro sito, ma val la pena di ripetere anche qui la sintesi del suoi discorso. Discorso che riassume la motivazione fondamentale che ha spronato tutte le persone coinvolte a impegnarsi in questo progetto: la tutela dei minori è il più alto grado di civiltà che caratterizza le comunità, e l’Aula è una realizzazione di grande importanza sociale.

This time we can tell you the story behind this article having experienced it firsthand. Those who have never worked in the field of Law, or those who are lucky enough never to have been involved in trials in which children are involved, find it difficult to grasp the fact that children who are called to testify do so in public hearing sessions, even when the cases are difficult... even for adults. The Soroptimist International d’Italia association, whose Chairwoman Flavia Pozzolini is a lawyer herself and consequently close to these problems, has taken the issue to heart, and decided to make an associative mission throughout Italy: to create a protected Hearing Room for children in every city where there is a court and a branch of Soroptimist. In practical terms, there are two rooms, not one: one is similar to a “play room”, in which the child can be listened to on trial-related issues in a friendly and peaceful environment, in front of the sole presence of the Pre-trial investigation judge and a social welfare officer

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Comm-Tec MTX44CA

Si tratta di una matrice per video composito e per audio stereo, con quattro canali in entrata e quattro in uscita. Gli ingressi e le uscite sono selezionabili tramite pulsanti, e il pratico display forntale riassume le info più importanti: livelli, save&recall, routing dei segnali ecc. Offre larghezza di banda fino a 150MHz (-3dB). La matrice è dotata di connettori RCA per audio e video, è controllabile tramite porta RS-232 (e per questo facilmente integrabile anche in sistemi con supervisione tipo Cue Control, RTI, Crestron, ecc.), ed è dotata anche di un comodo telecomando IR. Distribuito in Italia da: www.avcomm-tec.it

This is a matrix for composite video and stereo audio, with four incoming and four outgoing channels. Buttons are pressed to select the inlets and outlets and the practical front display summarises the most important: levels, save&recall, signal routing, etc. It offers a bandwidth of up to 150MHz (-3dB). The matrix comes with RCA connectors for audio and video, can be controlled using an RS-232 port (and as a result it is easily integrated into Cue Control, RTI, Crestron, etc. supervision systems) and is equipped with a practical IR remote control. Distributed in Italy by: www.avcomm-tec.it

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or a psychologist; the second room is actually a control room from where the Magistrates, Lawyers and persons involved can listen to and see the deposition as it happens, but without being physically present in front of the child. The two rooms are connected in real time through a video recording system and with several environmental microphones. Everything is completed by a separate audio connection which allows the Magistrate to discreetly suggest, through an ear monitor system, the questions to the Pre-trial investigation judge who is with the child. This system allows the child his privacy and a personal psychological tranquillity which will also help to gather information that is useful for the fair work of the Judges and to come to a just verdict.

Intervista a / Interview with Maurizio Montini

UNA CUFFIA AURICOLARE COLLEGATA A UN SISTEMA EST MONITOR AUDIOTECNICA CONSENTE LA COMUNICAZIONE IN MODO DISCRETO TRA GIP – CHE SI TROVA CON IL MINORE – E MAGISTRATI – PRESENTI IN REGIA, PER LE DOMANDE DA PORRE A HANDS-FREE HEAD SET CONNECTED TO EAR MONITOR SYSTEM AUDIOTECNICA ALLOWS THE PRE-TRIAL INVESTIGATION JUDGE, WHO IS WITH THE CHILD, AND MAGISTRATES IN THE CONTROL ROOM TO COMMUNICATE, TO RECEIVE THE QUESTIONS TO BE ASKED 24

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SETTING UP THE WORK TEAM The Firenze Due Group, with its President Valeria Santini, and in association with the Directors of the Judicial Offices, welcomed the challenge immediately, but with few funds available there was the risk of doing a poor job. This is where Connessioni stepped in, by making available the inspiration and relationships which had been established over the years of its presence on the market. We began by involving Maurizio Montini, a designer and agent in Tuscany and Umbria of several of the companies in the specific sector: “The project had to be supported – said Montini – so I offered my assistance for the design aspect, but also acted as a go-between with the companies with which I work, and who could have sponsored the appliances needed not just to do “any job”, but to create a system which was up to standard.” With Montini we then contacted Alberto Prase of Prase Engineering, a distributor specialised in professional audio, and Stefano Capitani of Comm-Tec, which stocks a range of important brands primarily in the video and control world. Both proved to be full of enthusiasm, making available not just the most suitable appliances but also the expertise for a correct use and insertion into the project. The final piece of the jigsaw was to engage a reliable installer who, in this specific case, also had long-standing design experience: AV Tech. Once the “team” had been put together and the authorisations obtained, the realisation phase took just a few days and the room was officially inaugurated on 4th June 2012. I have to say, without fear of sounding rhetorical, that the satisfaction of all those who took part was immense. DETAILS ON THE PROJECT We leave the word to Montini, who provides several details on the project: “The two rooms are perfectly placed one on top of the other, one floor apart, and this has facilitated the installation work. The room where the children are heard is fitted out with two dome Elmo cameras to video record in different positions, to allow two different shots, while for the audio we installed two environmental microphones which are lowered from the ceiling, and which succeed in recording speech without external interferences. In the control room, a multichannel audio mixer follows the various tracks independently, a 4x4 video matrix handles the signals of the two cameras and the recording, a control unit handles and manages the signals originating from the cameras, and finally a display shows the previews of the two cameras. A hands-free head set connected to ear monitor system AudioTecnica allows the Pre-trial investigation judge, who is with the child, and Magistrates in the control room to communicate, to receive the questions to be asked. The technical control room is completed by a display and speakers, for use by those involved in the trial. As you can see, a relatively simple system but created using professional appliances in order to be reliable and safe. However, there are a few special tricks connected to the trial proceedings, especially in terms of wiring: for example, the law envisages that only the questions of the Pretrial investigation judge and not those of the Magistrates are recorded, so we have made that particular line independent.” Stefano Capitani was also present on the day of the inauguration and he left us a video testimony on why he supported the Room project: you can see it on our website, but an outline of his talk is worth repeating here. A talk which summarises the essential motivation which drove all the people involved to commit themselves to this project: safeguarding children is the highest level of civilisation that characterises communities, and the Room is an accomplishment of great social importance.


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www.unitn.it/lettere www.crestron.eu www.extron.it www.epson.it

UNIVERSITÀ DI TRENTO Dove il multimediale la fa da padrone

TRENTO UNIVERSITY Where multimedia rules Per una larga schiera di produttori di materiale e di software, il settore educational rappresenta una sfida interessante, che va vinta sul versante delle prestazioni (espandibili) rapportate al costo dell’investimento. Infatti, come sappiamo bene, per scuole e università la sopravvivenza dipende da fondi predeterminati e ormai costantemente in decremento, e che quindi vanno centellinati e ponderati a dovere

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frame the QR with the phone camera after opening the player.

For a sizeable group of equipment and software producers the educational sector continues to pose an interesting challenge, which should be overcome on the level of (expandable) performance in relation to the investment cost. As we know too well, the survival of schools and universities depends on set funds which are now continuously decreasing and should consequently be dutifully rationed and well-thought out

n Una delle aule multimediali dell’Università di Trento A multimedia classroom at the Trento University

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Text: Alberto Pilot Se vi è mai capitato di vedere un’aula universitaria con occhio critico e attento alla parte impiantistica e multimediale, probabilmente non avrete avuto una grande impressione, intesa come sorpresa per le apparecchiature utilizzate o le soluzioni adottate. Tuttavia, scavando più a fondo nell’infrastruttura di rete che governa le singole sedi (staccate a volte anche di diversi chilometri l’una dall’altra), o nel sistema di trasporto, elaborazione e visualizzazione dei contenuti audio e video, forse qualche sorpresa l’avrete trovata. Proprio per questo, i costruttori di apparecchi utili al settore sono spesso coinvolti nella ricerca di sempre nuove soluzioni e funzioni da proporre.

UNIVERSITÀ DI TRENTO

Grazie alla possibilità di fare due chiacchiere con Stefano Bernardini, responsabile del Centro Tecnologie Multimediali dell’Università di Trento, siamo andati a scavare nei meandri dell’infrastruttura tecnologica che supporta oggi, così come da diversi anni, tutta la parte multimediale dell’Ateneo e delle varie sedi staccate. Sedi che sono oggi quasi tutte“legate” all’ateneo stesso, mentre è in via di realizzazione l’allaccio a quelle poche sedi che ancora mancano. Bisogna infatti immaginare che il processo di rinnovamento e d’innovazione all’interno di una struttura del genere richiede diverso tempo per varie ragioni: il mercato propone sempre nuove soluzioni che vanno per lo più testate, plasmate sulle reali esigenze attuali e future della struttura, messe a regime, ottimizzate e poi replicate opportunamente verso le altre sedi. Considerando tutta la parte burocratica, il tender per i fornitori e installatori di materiale, e i vari ritardi che inevitabilmente accompagnano la vita di ogni cantiere, è chiaro che un pizzico di lungimiranza è indispensabile per evitare che, una volta messa in moto la ruota, ci si accorga poi troppo tardi che sarebbe stato meglio aver preso altre strade.


L’Università di Trento può dirsi relativamente fortunata invece, perché proprio Bernardini è da anni coinvolto in prima persona nella scelta di queste soluzioni e nel proporre innovazioni funzionali per lo svolgimento delle lezioni, la loro video cattura, lo storage in una rete interna, la fruizione in diretta o in differita, o il fatto di poter replicare in determinate aule lo stesso contenuto, sia esso registrato o in conferenza live. Sfruttando il suo background tecnico, specializzato in ambito broadcast, dopo oltre dieci anni di ristrutturazione delle varie sedi, tutta l’infrastruttura ha dapprima conosciuto la gloria dei video proiettori a CRT, dei sistemi di registrazione su VHS (costituendo proprio la mediateca di facoltà, il centro di elaborazione video), delle telecamere in video composito a definizione standard, via via ammodernandosi col passare del tempo. Già da un po’, infatti, l’Università si è dotata di una dorsale in Fibra Ottica, necessaria per veicolare i contenuti delle telecamere stesse, con il segnale modulato in CVBS + audio stereo, fino a costituire la vera e propria RAM Rete Audiovisiva Multimediale; in pratica il segnale della telecamera entra in una matrice in CVBS (Extron MAV 16x16) e viene rimandato anche a uno scaler per il video proiettore dell’aula, passato nel tempo dalla risoluzione via via più consona in base all’evoluzione tecnologica eal costo, fino al 1.920x1.200 punti dei più recenti acquisti con proiettori Epson (attualmente i display HD sono dieci, in via di aumento proprio con i tempi fisiologici del rinnovamento delle aule). Tutto il traffico audio video viene quindi mandato in

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Andrea Tamagnini, Lighting Manager di Crestron Italia, considera l’esperienza dell’Università di Trento un vero e proprio modello da seguire. “Quando Stefano Bernardini si è rivolto a noi per la consulenza e per la realizzazione del sistema, ha dimostrato subito di avere le idee chiare sulle necessità, presenti ma anche future, del Polo Universitario, e un’eccezionale lungimiranza nelle scelte effettuate. Inoltre, nonostante le note difficoltà degli Atenei nel rintracciare i fondi necessari a lavori di questo tipo, Bernardini ha saputo imporre il suo punto di vista proponendo un progetto la cui caratteristica fondamentale è quella di non “invecchiare” né con il passare del tempo né con la sostituzione dei prodotti che ne fanno parte.”La scelta del Fusion Room View Creston adottata, tanto per fare un esempio, da Microsoft per la gestione delle proprie sedi di tutto il mondo, permette non solo la panoramica e il controllo di tutte le aule ma ha il vantaggio di riuscire a comunicare in remoto con apparecchi di marchi diversi e di controllarne le prestazione riuscendo anche a segnalare, se integrato con un programma di posta, malfunzionamenti o rischi.” Andrea Tamagnini, Lighting Manager at Crestron Italy, believes the experience of Trento University is a valid model to follow. “Stefano Bernardini approached us for a consultation and the creation of the system with clear ideas on the present and future needs of the University Centre and choices which were exceptionally farsighted. Furthermore, despite the well-known difficulties Universities have in finding the cash to fund this kind of work, Bernardini was able to impose his point of view by putting forward a project the characteristic of which is essentially not to “age” with the passing of time or with the replacement of products which are part of it. The choice to use Fusion Room View Creston provides an overall picture and monitoring of all lecture halls. It also has the advantage of being able to communicate remotely with different brands of appliances and to control their performance, succeeding in reporting malfunctions or risks if it is integrated with an e-mail program. Microsoft is also one of the many which uses the same system to manage its offices worldwide.”

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j La regia tecnica The tecnical room

rete e reso così fruibile anche tramite un servizio di intranet interna. Questo ha comportato la necessità oggettiva di aumentare la banda passante della dorsale a disposizione, oltre che di trovare un’infrastruttura in grado di sostenere la mole d’informazioni non ancora presentipresenti ma già previste per il prossimo futuro. Ecco quindi che la matrice Extron in F.O. ad oggi ha una configurazione 72x72, un taglio di tutto rispetto per una struttura che non fa del broadcast il suo core business. L’ultima evoluzione prevista da Bernardini è stata dotare le aule di un sistema di supervisione e prenotazione remoto, basato su processori Crestron locali (un QMRMC per aula) e poi sul software Roomview Server Edition, sempre Crestron, che permette appunto di compiere tutte le azioni descritte. Ovviamente, essendovi già a disposizione un processore per la supervisione, anche le parti integrabili dell’aula sono state portate sotto il suo controllo, così le luci, le tapparelle e anche un badge tattile per ogni aula può essere gestito in locale tramite un touch panel da 4,3” sistemato sulla cattedra, e chiaramente anche gestito in toto dalla regia della facoltà. La capacità di questo software, unita alla modularità dell’infrastruttura ideata e realizzata sino a oggi, garantisce la piena compatibilità anche futura per quel che riguarda le esigenze dell’Ateneo o delle singole facoltà.

UN PROGETTO LA CUI CARATTERISTICA FONDAMENTALE È QUELLA DI NON “INVECCHIARE” NÉ CON IL PASSARE DEL TEMPO NÉ CON LA SOSTITUZIONE DEI PRODOTTI CHE NE FANNO PARTE A PROJECT THE CHARACTERISTIC OF WHICH IS ESSENTIALLY NOT TO “AGE” WITH THE PASSING OF TIME OR WITH THE REPLACEMENT OF PRODUCTS WHICH ARE PART OF IT

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If it has ever happened to you to look at the engineering and multimedia aspect of a university lecture hall with a critical and attentive eye, you will probably not have been greatly impressed, understood as surprise for the equipment used or the solutions adopted. However, delving deeper into the network infrastructure which governs the individual branches (sometimes these can be several kilometres away), or into the transport, processing and display system of the audio and video contents, you may have been surprised. This is precisely why manufacturers of appliances which are useful to the sector are often involved in researching ever new solutions and functions to propose. TRENTO UNIVERSITY Thanks to the opportunity to chat with Stefano Bernardini, Head of the Multimedia Technology Centre of Trento University, we were able to take a close look at the meanderings of the technological infrastructure, which currently supports, as it has done for many years, the entire multimedia aspect of the University and the various satellite branches. Today, these premises are almost all “hooked up” to the University itself, while the few that remain are currently being connected. The renewal and innovation process within a facility of this kind requires some time for various reasons: the market always offers new solutions, the majority of which need to be tested and moulded to the real present and future needs of the facility, made fully operational, optimised and then appropriately replicated for the other branches. Considering the bureaucratic aspect, the tender for the suppliers and installers of equipment, the various delays which are inevitable in the life of any building site, it is clear that a touch of farsightedness is essential to prevent that, once the wheel has been put in motion, there is the feeling of realising too late that it would have been better to have taken other routes. Instead, Trento University can consider itself relatively lucky precisely because Bernardini has been directly involved for many years in choosing these solutions


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FUSION ROOM VIEW Si tratta di un software su piattaforma Web pensato da Crestron per rendere facile e completa la gestione e il controllo di un network e delle risorse audio video collegate. Attraverso il PC connesso attraverso la LAN o WAN, è possibile avere una visione completa dell’impianto, sul quale agire attraverso le operazioni che ci sono familiari: selezione, click del mouse, finestre e tasti funzione. La versione Server Edition permette all’amministratore di sistema e alle persone autorizzate di gestire le risorse, procedere con la diagnostica, verificare lo stato d’uso delle lampade dei videoproiettori, definire gli orari d’uso delle sale e relativa accensione/spegnimento delle periferiche ecc. Crestron ha anche attivato un servizio di assistenza online, con messaggi visualizzabili direttamente sulle schermate del programma. www.crestron.com A Web-platform based software designed by Crestron to make the management and monitoring of a network and the connected audio video resources easy and comprehensive. Through the PC, connected via LAN or WAN, it is possible to have full view of the system on which to work using familiar operations: selection, click of the mouse, windows and function keys. The Server Edition version allows the system administrator and the people authorised to manage the resources, to proceed with the diagnostics, verify the condition of the lamps of the video projectors, schedule the hours of use of the rooms and the relevant turning on/off of the peripheral devices etc. Crestron has also started an online assistance service, with messages which can be viewed directly on the program screens.

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and in proposing functional innovations for carrying out the lessons, their capture on video, storage in an internal network, direct or deferred use, or the fact of being able to replicate the same content, whether it be recorded or in live conference in specific lecture halls. Using his technical background, specialised in broadcasting, after more than ten years spent restructuring the various branches, as has been said, the entire infrastructure had first experienced the glory of the CRT video projectors, of the VHS recording systems (constituting directly the media library of the faculty, the video processing centre), of the standard definition composite video cameras, which became more modernised as time passed. For some time now the University has equipped itself with a Fibre Optic backbone to vehicle the contents of the cameras, with the signal modulated in CVBS + audio stereo, to develop the fully fledged RAM Multimedia Audiovisual Network; in short, the signal of the camera enters a matrix in CVBS (Extron MAV 16x16) and is also resent to a scaler for the lecture hall’s video projector, which over time has passed from the best suited resolution based on the technological evolution and cost, to the 1,920x1,200 points of the most recent purchases with Epson projectors (there are currently 10 HD displays, and they are increasing precisely at the rate of the physiological timing of lecture hall renewal process). All audio video traffic is sent on line and also made usable through an internal intranet service. This has implied the objective need to increase the pass-band of the available backbone, in addition to finding an infrastructure able to support the large amount of information which is not currently present but already expected for the near future. The solution is the Extron matrix in F.O. which to date has a 72x72 configuration, a respectable size for a facility which does not focus primarily on broadcasting. The latest development envisaged by Bernardini has been to equip the lecture halls with a remote supervision and booking system, based on the local Crestron processors (one QM-RMC per each lecture hall) and then on the Roomview Server Edition, always Crestron, which allows to perform all the activities that have been described. Obviously, the fact that a processor is already available for the supervision process, the parts of the lecture hall which can be integrated are already under its control, along with the lights and the shutters, and it is even possible to locally manage a tactile badge for each lecture hall through a 4.3 inch touch panel on the desk and clearly also managed in full by the faculty’s control room. This software’s ability, together with the modularity of the infrastructure which has been designed and built to date, guarantees full compatibility, including that of the future, to meet the demands of the University or of the individual faculties.


www.dbaudio.com/it

Download Festival, Donington Park, England

Made in Germany: d&b è d&b.

Dicono che d&b aveva già cominciato ad espandersi appena un paio d‘anni dopo essere stata fondata nel 1981, e che anche ora che è rappresentata in più di cento paesi, i suoi sistemi sono ancora fabbricati esclusivamente nello stesso luogo in cui tutto è cominciato: vicino a Stoccarda, nel sud della Germania. E comunque: d&b, come sempre.


INCONTRI MEETING

www.panasonic.it www.panasonic.com

PANASONIC La multinazionale dal volto umano

PANASONIC- The multinational with a human face Corporazione da oltre 330mila dipendenti composta da 578 aziende, fondata nell'ormai lontano 1918 da Konosuke Matsushita, Panasonic (il cui nome riprendeva inizialmente quello del fondatore) opera oggi nel settore professionale con la divisione PSCEU (Panasonic System Communication Europe) nata nel 2011 per riunire sotto un unico “cervello” tutte le sezioni professionali

A corporation with over 330 thousand employees, comprising 578 companies, founded in 1918 by Konosuke Matsushita, Panasonic (whose name initially took the name of its founder) currently operates in the professional sector with the PSCEU (Panasonic System Communication Europe) division set in 2011 to reunite all the professional sectors under one “brain”

Text: Barbara Trigari

Forse era scritto nei cromosomi di Panasonic, ma per lo meno colpisce il fatto che nel 1917, quando Matsushita si mette in proprio (dopo l'apprendistato presso un negozio di biciclette) e apre a Osaka un piccolo punto vendita di prese per la corrente, lo faccia proprio in società con la moglie e il cognato Toshio Iue: lo stesso che poi fonderà Sanyo Electric. Oggi Sanyo è stata completamente integrata nella struttura e offerta Panasonic, rete di distribuzione inclusa, come ci hanno raccontato Salvatore Palillo e Stefano Tura, rispettivamente Conutry Manager e Senior Product Manager della filiale italiana di Panasonic System Communication Company Europe (PSCEU).

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frame the QR with the phone camera after opening the player. j Salvatore Palillo e Stefano Tura, Conutry Manager e Senior Product Manager della filiale italiana di Panasonic System Communication Company Europe (PSCEU)

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Leggendo la storia della multinazionale sul dettagliato sito internazionale, Panasonic appare come una corporation nata dal desiderio di migliorare la vita delle persone con la tecnologia. Ancora oggi le indicazioni del fondatore sono importanti per tutti i dipendenti? Stefano Tura - Dal punto di vista della filosofia aziendale, Panasonic credo sia un'azienda con pochi eguali in termini di messaggio del fondatore. Matsushita era il figlio di una famiglia benestante del Giappone rurale; in seguito a degli errori di speculazione nel mercato del riso, cadde in miseria e a nove anni dovette uscire di casa e andare a lavorare a bottega in un negozio di biciclette... e da lì è partito creando una multinazionale. Una storia da film! Salvatore Palillo - Matsushita era un visionario. I suoi sette principi, - contribuire al bene della società, onestà e correttezza, cooperazione e spirito di squadra, spinta costante al miglioramento, cortesia e umiltà, adattabilità e gratitudine – fanno tuttora parte della cultura aziendale Panasonic e sono ancora validi, anche se forse chi ci guarda dall'esterno pensa che siamo un po' matti. ST - Alla base c'è il concetto che la tecnologia debba costare “il giusto” e raggiungere tutti per migliorare la vita delle persone: per spiegarlo, Matsushita paragonava la tecnologia all'acqua, diffusa e poco costosa. Già nel '900 aveva definito l'idea che l'azienda dovesse essere utile alla società nella quale si muove, facendo utili e pagando le tasse per contribuire al bene comune: era all'avanguardia quasi un secolo fa, soprattutto se pensiamo ai punti di vista espressi ancora oggi da alcuni industriali.

www.connessioni.biz

In questo contesto, come si pone la divisione professionale? SP - Il ragionamento è lo stesso: se i prodotti consumer Panasonic nascono per migliorare la vita delle persone, quelli professionali mirano a migliorare la vita delle aziende. Con questa finalità è nata l'anno scorso la divisione PSCEU, che desidera proporsi sul mercato con soluzioni a 360°. Panasonic si fa carico dei clienti e ricerca le soluzioni migliori, naturalmente al prezzo più contenuto possibile, perché questa è la filosofia del fondatore. ST - Che non significa posizionarsi sul mercato come il marchio più economico. In netto contrasto con l'immagine di forte competizione che alcune aziende vogliono dare, Matsushita non aveva l’arricchimento personale come obiettivo, ma intendeva prima di tutto contribuire al bene della società. Certo, anche noi facciamo tutti i giorni i conti con il mercato e con gli aspetti pratici delle attività di vendita, ma è certamente un punto distintivo rispetto a molte aziende la filosofia di Matsushita che, per fare un altro esempio, aveva nella propria abitazione una stanza dedicata al proprietario del negozio di biciclette che gli aveva dato lavoro per primo, e ogni giorno si metteva in raccoglimento per ringraziarlo. Peccato che il suo nome sia totalmente sparito da quello della Corporation...

j Vista del Panasonic Headquarters View of the Panasonic Headquarters

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PANASONIC Panasonic Corporation è una multinazionale giapponese fondata nel 1918 a Osaka (dove ancora oggi si trova il quartier generale) da Konosuke Matsushita, con un utile netto alla vendita pari a circa 76,41 miliardi di euro (7,846.2 miliardi di Yen, dato aggiornato a marzo 2012), oltre 330mila collaboratori e 634 aziende, che la rendono il più grosso produttore mondiale di prodotti elettronici. La filosofia di business che muove tutto l'operato aziendale è quella definita dal fondatore attraverso i famosi sette principi e l'abbinamento tra il desiderio di contribuire al bene della società e la promozione del capitale umano. Le aree di business sono attualmente tre, Consumer, Devices (automotive, industria, energia) e Solutions (comunicazioni, Eco, salute, soluzioni per la manifattura), più la neo acquisita Sanyo Electric (dal 21 dicembre 2009). Proprio in seguito alla fusione con Sanyo è stata creata a livello mondiale nel 2011 la divisione professionale PSCEU (Panasonic System Communication Europe), incaricata di coordinare tutto quanto attiene alle tecnologie per i mercati professionali, dal prodotto alla sua installazione e servizio pre e post vendita. In Italia Panasonic è rappresentata da un ramo della divisione marketing europea. Attualmente l'offerta di tecnologia spazia in tutti i settori e le fasce di prodotto, dalle comunicazioni alla sicurezza, dall'AV professionale al broadcast, dall'audio alla stampa e visualizzazione, dai terminali POS ai PC e le soluzioni IT, per finire con i supporti di registrazione. www. panasonic.it Panasonic Corporation is a Japanese multinational which was founded in 1918 in Osaka (where the general headquarters are still today) by Konosuke Matsushita, with a net sales profit equal to 76.41 billion euro (7,846.2 billion yen, as at March 2012), more than 330 thousand employees and 634 companies which make it the world’s largest manufacturer of electronic products. The business philosophy which moves the entire business operation is that established by its founder through the famous seven principles and by combining the desire to contribute to the wellbeing of society and the promotion of human capital. The areas of business are currently three, Consumer, Devices (automotive, industry, energy) and Solutions (communications, Eco, health solutions for manufacturing) as well as the newly acquired Sanyo Electric (since 21st December 2009). As a direct result of the merger with Sanyo, the PSCEU professional division was created at world level in 2011 (Panasonic System Communication Europe). It has the task of coordinating all the technologies for the professional markets, from the product to its installation and pre and post sales service. In Italy, Panasonic is represented by a branch of the European marketing division. The offer of technology currently includes all sectors and product ranges, from communications to security, from professional AV to broadcasting, from audio to print and display, from POS terminals to PCs and IT solutions, to finish with recording devices.

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Come avviene la nascita di un nuovo prodotto? ST - Inevitabilmente tutta la fase di progettazione e ingegnerizzazione viene fatta in Giappone, perché l'esigenza è innanzitutto guardare al mercato mondiale, e non solo a quello europeo (che comunque ha una propria divisione interna alla Corporazione); infatti occorre tenere presenti anche le esigenze di mercati diversi dal nostro, come quello americano o come quelli cinese o indiano, con tassi di crescita elevati. Quindi la creazione di un nuovo prodotto è sempre una mediazione tra le esigenze di varie zone del mondo, anche se l'aspetto rimasto costante nel tempo, e legato alla fase di progettazione, è quello della qualità. Come si bilanciano qualità e giusto prezzo? ST - Panasonic forse non è velocissima quando si tratta di proporre nuovi prodotti e nuove tecnologie, se paragonata per esempio ai marchi coreani; questo avviene perché alle spalle c'è un lungo lavoro di progettazione, per cui se il prototipo non supera tutte le richieste tecniche e qualitative degli standard Panasonic, non esce dalla fabbrica. Quello che a volte manca è la capacità di comunicare questa qualità, anche se per gli operatori professionali riteniamo sia un aspetto assodato. E poi Panasonic è sempre tesa al miglioramento; per esempio il plasma per noi è un prodotto fondamentale storicamente, e ogni nuova generazione che rilasciamo presenta miglioramenti rispetto alla precedente in termini di efficienza, di risparmio energetico, di qualità, impatto eco-ambientale. Oppure realizziamo investimenti per proporre nuove tecnologie, per esempio presto lanceremo una gamma di proiettori con sorgente di luce LED/Laser. Anche in questo caso non siamo i primi, ma Panasonic adesso è convinta che il prodotto abbia un livello qualitativo tale da stare sul mercato, quindi in dicembre vedrete un nuovo prodotto effettivamente funzionale.

jFabbrica di Videoproiettori Factory videoprojectors


INCONTRI MEETING

j Dida Dida

g Il nuovo proiettore Full HD con sorgente di luce LED/Laser, una dellle novità di prodotto Panasonic in arrivo per la fine dell’anno The new projector Full HD with ligth source LED/Laser, one of the news coming at the end of the year

Quali sono le fasi che attraversa un’idea fino a diventare prodotto? ST - La progettazione di nuovi prodotti segue percorsi standard, con analisi di mercato, riunioni tra marketing e ingegneri, creazione di prototipi e così via. Il tempo necessario per queste operazioni può variare da prodotto a prodotto, ma in generale è un ciclo continuo che ricomincia nel momento in cui i prodotti finiti arrivano sul mercato. Un discorso diverso è quello legato alla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie che poi vengono integrate nei prodotti, ricerche che ovviamente hanno tempi più lunghi. Il reparto R&D lavora su molte nuove tecnologie, infatti oltre ai prodotti finiti produce anche una grande quantità di brevetti di componentistica, venduta per essere integrata in apparecchi di altri produttori oltre che utilizzata per quelli propri. Quanto tempo rimane sul mercato un prodotto, prima di essere sostituito da quello di nuova generazione? ST – Dipende dalla tipologia di prodotto, può partire da un anno oppure superare i tre anni, ma in generale il lancio di una novità viene fatto perché le tecnologie si evolvono e i prodotti effettivamente migliorano. Ovviamente nel mercato professionale i prodotti hanno cicli di vita più lunghi, e in ogni caso i clienti Panasonic hanno la sicurezza del valore del proprio investimento. Infatti, le garanzie Panasonic sono molto estese anche sui prodotti professionali, con coperture che possono arrivare fino a cinque anni e con la certezza della disponibilità delle parti di ricambio anche dopo l’uscita di produzione dei prodotti. Inoltre vi è continuità nella produzione stessa: per esempio tutta la gamma attuale di proiettori di fascia alta può utilizzare le stesse ottiche delle generazioni precedenti di pari segmento, e i proiettori che facciamo adesso sono compatibili con le ottiche di dieci anni fa, e viceversa. L’obiettivo è preservare l’investimento del cliente.

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Quali aspetti ritenete più importanti per rispondere alle esigenze di un mondo professionale che si destreggia tra l'esigenza di stare al passo con i tempi e i problemi di budget? SP – Ritengo che la discussione sul prezzo non sia la strada giusta, il mondo professionale ha bisogno soprattutto di qualità, servizio, affidabilità, a un prezzo che consenta questi elementi. Infatti l'installatore o system integrator propone solitamente un pacchetto che include anche l'assistenza tecnica, e in questo caso la differenza qualitativa si può far sentire, dalla componentistica alla robustezza anche durante il trasporto. Come definireste la caratteristica distintiva dei prodotti Panasonic? SP - Il nostro vantaggio competitivo consiste nel fornire una gamma a 360°: dal centralino telefonico alla videoconferenza, dalla lavagna interattiva al proiettore, il PC, il tablet, il sistema di videosorveglianza e sicurezza...

IL REPARTO R&D LAVORA SU MOLTE NUOVE TECNOLOGIE, INFATTI OLTRE AI PRODOTTI FINITI PRODUCE ANCHE UNA GRANDE QUANTITÀ DI BREVETTI DI COMPONENTISTICA, VENDUTA PER ESSERE INTEGRATA IN APPARECCHI DI ALTRI PRODUTTORI OLTRE CHE UTILIZZATA PER QUELLI PROPRI THE R&D DEPARTMENT WORKS ON MANY NEW TECHNOLOGIES; IN FACT IN ADDITION TO THE FINISHED PRODUCTS, A LARGE QUANTITY OF COMPONENT PATENTS ARE SOLD TO BE INTEGRATED INTO APPLIANCES OF OTHER PRODUCTS ASIDE FROM BEING USED FOR OUR OWN

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INCONTRI MEETING

tutto quello che il mondo professionale legato alla tecnologia potrebbe richiedere. Che poi è il motivo per cui è nata PSCEU: riorganizzare l'azienda in modo da creare un'interfaccia capace di assistere il cliente su tutti i fronti. ST - Anche il rapporto che abbiamo creato tra marchio e canale è importante, i nostri clienti sanno che, se si manifesta una complicazione, non sono soli di fronte al loro cliente: prima di tutto risolviamo il problema e poi vediamo come gestire la situazione. Per esempio può capitare di avere un’emergenza e di dover spedire un prodotto per risolvere un problema ad un cliente, un’operazione che ha un costo elevato, ma vale anche molto in termini di rapporto con il canale. Di solito le aziende sono organizzate per mercati verticali ma, da quello che raccontate, queste divisioni per gli operatori sono sempre meno nette. Come rispondete a questa nuova esigenza? SP – Appunto con la nuova organizzazione PSCEU, ma la chiave è nella modalità di gestione del cliente professionale. Esistono tuttavia ancora aree nelle quali la verticalità perdura, quindi se organizziamo un tour mirato sul broadcast, la maggior parte dei clienti avrà richieste relative a questo settore. È altrettanto vero che esistono progetti, per esempio per le Università o per il mondo government, dove sono richiesti prodotti di ogni tipologia: visualizzazione, videosorveglianza, centralina telefonica, videoconferenza... in questi casi i progetti vengono gestiti con un integratore di sistemi che sceglie Panasonic come partner per tutte, o molte, forniture. Insomma esistono mercati e clienti molto verticali, e altri invece molto aperti, ma si può passare senza problemi da un mercato verticale all'altro.

IL NOSTRO VANTAGGIO COMPETITIVO CONSISTE NEL FORNIRE UNA GAMMA A 360° TUTTO QUELLO CHE IL MONDO PROFESSIONALE LEGATO ALLA TECNOLOGIA POTREBBE RICHIEDERE. CHE POI È IL MOTIVO PER CUI È NATA PSCEU: RIORGANIZZARE L'AZIENDA IN MODO DA CREARE UN'INTERFACCIA CAPACE DI ASSISTERE IL CLIENTE SU TUTTI I FRONTI OUR COMPETITIVE ADVANTAGE LIES IN PROVIDING AN ALL-ROUND RANGE ALL THAT THE PROFESSIONAL WORLD CONNECTED TO TECHNOLOGY COULD REQUIRE. THIS LED TO THE SETTING UP OF PSCEU: TO REORGANISE THE COMPANY AND CREATE AN INTERFACE ABLE TO ASSIST THE CUSTOMER WITH ALL ASPECTS

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Quale sarà la strategia Panasonic per l'Italia e l'Europa nei prossimi mesi? ST - Prima di tutto siamo un'azienda che produce tecnologia, quindi prodotti nuovi: entro fine anno avremo proiettori con luce LED/Laser con 20mila ore di vita destinate al museale e alle installazioni in cui la manutenzione deve incidere poco sui costi. Poi avremo nuovi display LCD di grande formato, 70” e 80”, videowall ad alta luminosità da 55” con la cornice più sottile in questo momento sul mercato, i 3D senza occhiali già presentati a IFA, display da 103”, anche se questi ultimi non avranno immediato sviluppo sul mercato. Per il broadcast avremo telecamere con streaming video di ritorno su IP e controllo da remoto, e poi l'infrarosso per riprendere al buio, caratteristiche che hanno suscitato interesse soprattutto da parte di chi lavora nel conference e congressuale. Avete in programma eventi specifici di incontro con i professionisti? ST - Già prima dell'estate abbiamo organizzato due giornate di open house a Roma e Milano, nel contesto del roadshow europeo, che hanno avuto un ottimo successo; nel futuro ci piacerebbe organizzare incontri molto pratici e formativi rivolti a chi vuole lavorare in questo settore ma ancora non si è formato con la giusta esperienza: prima l'informazione, poi i prodotti giusti per ciascuna applicazione… che è anche un modo per fidelizzare i nuovi clienti. Come procede l'integrazione con Sanyo? La lineup di prodotti è davvero imponente. SP - Siamo soddisfatti, anche in termini di fatturato, nonostante la complessità dell'operazione a livello mondiale i riscontri sono stati molto positivi. Dal nostro punto di vista l'integrazione procede bene: sia a livello di prodotto che di canale abbiamo cominciato a lavorare con i partner ex-Sanyo aggiungendoli alla rete storica Panasonic. L'aumento enorme di prodotti e di codici all’inizio ha creato qualche problema di tipo pratico, soprattutto di back office e con le fabbriche di produzione. Ma nel giro di sei mesi tutto è andato a regime e funziona in maniera fluida. Abbiamo cercato anche di integrare le aziende dedicate al prodotto Sanyo, una volta avuta conferma del loro interesse a lavorare con Panasonic li abbiamo integrati con i nostri partner. In sostanza il brand è diventato uno solo, ma con diverse fasce di prodotto che abbiamo proposto, o riproposto ai partner sul territorio cercando di rispettare la suddivisione presente quando i due marchi erano separati. Vantaggioso sia per noi che per i distributori. In questa fase sarà importante la formazione a favore dei partner. ST - Certo, infatti abbiamo fatto e continueremo a fare presentazioni, ma l'obiettivo non è stilare una “lista della spesa” dei nuovi prodotti con le caratteristiche, bensì trasmettere delle linee guida delle tecnologie, e poi lasciare che siano i partner a scegliere. SP – Per i partner la sfida è far capire che il nostro catalogo copre moltissimi ambiti, adesso anche le fasce con necessità più semplici, e aiutare il cliente nella scelta.


Digital Display Day... il futuro con 3G Electronics Milano - 9 ottobre 2012 Roma - 11 ottobre 2012

L’evento imperdibile per approfondire e toccare con mano le tecnologie piÚ affidabili e versatili per le applicazioni Digital Signage, Display Wall, Touch Screen. Due momenti di incontro libero per apprezzare dal vivo idee e soluzioni proposte da 3G Electronics e i suoi partner: BrightSign, Magenta, Matrox e Net Display System. Per registrarsi e per informazioni: www.3gelectronics.it

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INCONTRI MEETING

La quotazione in borsa influenza in qualche modo la vostra attività? Visti i tempi di speculazioni… SP - La quotazione non tocca il settore pro dal punto di vista del lavoro di tutti i giorni, anche se sicuramente Panasonic, come multinazionale, risente degli aventi borsistici, così come della quotazione dello Yen, perché incide direttamente sul costo dei prodotti. Sicuramente l'investimento per acquisire Sanyo è stato enorme, ma anche strategico ed estremamente importante. E dopo un 2011 pesante, tra terremoto in Giappone e alluvione in Indonesia, quest'anno siamo tornati a fare utili.

Perhaps it was written in Panasonic’s chromosomes but, it is still striking that in 1917 when Matsushita started his business (after his apprenticeship at a bicycle shop) and opened a small sales outlet for sockets in Osaka, he did so with his wife and his brother in law Toshio Lue: the same who will later found Sanyo Electric. Sanyo has been completely integrated into the Panasonic structure and product range, including the distribution network, as Salvatore Palillo and Stefano Tura, respectively Country Manager and Senior Product Manager of the Italian branches of Panasonic System Communication Company Europe (PSCEU) told us. Reading the history of the multinational on the detailed international site,Panasonic appears to be a corporation born from the desire to improve people’s lives through technology. Are the founder’s guidelines still important to all employees? Stefano Tura – As far as philosophy goes, I believe there are few companies like Panasonic today in terms of its founder’s message. Matsushita was the son of a wealthy family in rural Japan; following speculation errors in the rice market, it fell upon hard times and at nine years of age was forced to leave home and go to work in a bicycle shop... and from there he started and ended up creating a multinational. The story would make a great movie! Salvatore Palillo – Matsushita was a visionary. His seven principles which were, contribute to the wellbeing of society, honesty and fairness, cooperation and team spirit, drive continuous improvement, courtesy and humility, adaptability and gratitude, are still part of the Panasonic business culture and still valid, even if those looking at us from the outside might think we are a little mad.

DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA L'INTEGRAZIONE PROCEDE BENE: SIA A LIVELLO DI PRODOTTO CHE DI CANALE ABBIAMO COMINCIATO A LAVORARE CON I PARTNER EX-SANYO AGGIUNGENDOLI ALLA RETE STORICA PANASONIC FROM OUR POINT OF VIEW THE INTEGRATION PROCESS IS GOING WELL: AT PRODUCT LEVEL AND AT CHANNEL LEVEL WE HAVE STARTED TO WORK WITH FORMER SANYO PARTNERS ADDING THEM TO OUR HISTORIC PANASONIC NETWORK

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ST – Behind it all there is a concept that technology should cost “the right amount” and reach everyone to improve people’s lives: to explain it, Matsushita used to compare technology to water, which is widespread and cheap. In the 20th century he had already established the idea that the company should be useful to the society in which it operates, by making profits and paying taxes to contribute to the common good: he was forward thinking almost a century ago, above all if we consider the opinions which some industrialists still express today. In this context, how does the professional division present itself? SP – The reasoning is the same: if Panasonic consumer products are created to improve people’s lives, the professional ones aim at improving the life of companies. With this purpose in mind the PSCEU division was born last year, which wants to position itself on the market as an all-round solution provider. Panasonic provides for the customers and searches for the best solutions, naturally at the most affordable price possible, because this is the founder’s philosophy. ST – This does not mean positioning ourselves on the market as the most economic brand. In clear contrast to the strong competitive image which some companies want to portray, Matsushita’s goal was not to make himself rich, but rather first and foremost to contribute to the wellbeing of society. Of course, we have to deal with the market every day and with the practical aspects of sales, but Matsushita’s policy is certainly a distinctive feature compared to many other companies. To give another example, he had a room in his home dedicated to the owner of the bicycle shop who had given him his first job and each day he gathered inside it to thank him. It is a pity that his name has totally disappeared from the Corporation. How is a new product created? ST- Inevitably the entire design and engineering phase is carried out in Japan, because first and foremost we need to cater for the needs of the world market, not only those of the European one (which in any case has its own internal division within the Corporation); in fact, we must also consider the needs of markets that are different to our own, like the American one or the Chinese or Indian ones, with elevated growth rates. The creation of a new product is always a mediation between the needs of various zones of the world, even if the aspect which has remained the same over time, and related to the design phase, is that of quality. How do quality and right price balance out? ST – Panasonic is not very fast when it has to present new products and new technologies, if compared for example to Korean markets; this occurs because there is a long design process behind it, so if the prototype does not pass all the technical and quality requirements of Panasonic standards, it doesn’t leave the factory. What is missing at times is the ability to communicate this quality even if we consider it to be a consolidated aspect for professional operators. And then Panasonic is always aimed at improvement; for example plasma for us is one historically essential product, and each new generation we release presents improvements compared to its predecessor in terms of efficiency, energy saving, quality and eco-environmental impact. Or we make investments to propose new


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technologies, for example soon we will launch a range of projectors with LED/Laser light source. In this case too, we are not the first, but Panasonic is now convinced that the product has such a quality level that it can be released onto the market, so in December you will see a new effectively functional product. What phases does an idea pass through before it becomes a product? ST - The design of new products follows rather standard routes, with market research, meetings between marketing and engineers, creation of prototypes and so on. The time required for these operations can vary from product to product, but in general it is a continuous cycle which starts when the finished products arrive to the market. The research and development of new technologies which are integrated into the products is a different story. This research obviously takes longer. The R&D department works on many new technologies; in fact in addition to the finished products, a large quantity of component patents are sold to be integrated into appliances of other products aside from being used for our own.

How much time does a product stay on the market before it is replaced by that of the next generation? ST - It depends on the type of product, but it usually ranges from a year to more than three. A new product is launched because the technology evolves and products improve. Obviously in the professional market the products have longer life cycles, and in every case Panasonic customers can be assured of the value of their investment. In fact, Panasonic warranties are very long, even on professional products, with coverage that can reach up to five years and with the certainty of the availability of spare parts even after the products have gone out of production. There is also the continuity in the production itself: for example, the current range of high-end projectors can use the same optics of the preceding generation of the same segment, and the projectors which we are making now are compatible with the optics of ten years ago and vice versa. The goal is to protect the customer’s investment.

Multi-Format Video Mixing per il Live e Congressuale Mixer-Switcher Video Multi-Formato Full-HD Qualità Video ai Massimi Livelli dell’Alta Definizione Otto Canali Multi-Formato su Sedici Ingressi • Ingressi e Uscite Multiformato dallo SD al Full-HD 1080p • Frame Synchronizers e Scalers su Tutti gli Ingressi • Supporto di Ingressi e Uscite 3G/HD/SD SDI • Processamento Interno a 4:4:4/10 bit • Uscita Dedicata per il Multiview • Dieci Cross-point Assegnabili • 1 M/E (Key, PinP) + DSK • Funzione Multi-Zoom • Supporto HDCP


Which aspects do you consider the most important to respond to the needs of a professional world which is stuck between the demand of being in step with the times and budget problems? SP - I believe that it is not a price issue; the professional world needs above all quality, service and reliability, at a price which allows these elements. The installer or system integrator usually offers a packet which includes technical assistance, and in this case the quality difference can be felt, from the components to the sturdiness also during transport.

INEVITABILMENTE TUTTA LA FASE DI PROGETTAZIONE E INGEGNERIZZAZIONE VIENE FATTA IN GIAPPONE, PERCHÉ L'ESIGENZA È INNANZITUTTO GUARDARE AL MERCATO MONDIALE, E NON SOLO A QUELLO EUROPEO INEVITABLY THE ENTIRE DESIGN AND ENGINEERING PHASE IS CARRIED OUT IN JAPAN, BECAUSE FIRST AND FOREMOST WE NEED TO CATER FOR THE NEEDS OF THE WORLD MARKET, NOT ONLY THOSE OF THE EUROPEAN ONE

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What do you think is the distinctive feature of Panasonic products? SP - Our competitive advantage lies in providing an all-round range: from the telephone exchange to the videoconference from the interactive blackboard to the projector, the PC, the tablet, video surveillance and security system... all that the professional world connected to technology could require. This led to the setting up of PSCEU: to reorganise the company and create an interface able to assist the customer with all aspects. ST - The relationship we have created between brand and channel is also important. Our customers know that if they have a problem they are not alone with their customer: first we resolve the problem and then we see how to manage the situation. For example, it can happen that we have an emergency and we have to urgently deliver a product to resolve a customer’s problem. This is expensive but it is also worth a lot in terms of relationship with the channel. Companies are usually organised for vertical markets but, from what you are saying, for the operators these divisions are increasingly less clear. How do you respond to this new need? SP - Precisely with the new PSCEU, but the key lies in how the professional customer is handled. There are still areas in which verticality persists, so if we organise a tour targeted at broadcasting, the majority of customers will have requests related to this sector. It is equally true that projects exist, for example for Universities or for the governmental world, where all kinds of products are requested: monitors, video surveillance, telephone exchange, videoconference... in these cases the projects are managed with a system integrator who chooses Panasonic as his partner for everything or much of what he needs. In short, there are markets and customers which are very vertical and others which are very open, but we are able to move with ease from one vertical market to another.


INFRASTRUTTURE E APPLICAZIONI IP PER LE IMPRESE

ROMA

8 novembre 2012 Sheraton Hotel – V.le del Pattinaggio, 100 OverIP è il convegno con area espositiva che tratta, con un approccio integrato, l’IP da molteplici punti di vista, per offrire un quadro completo ed esaustivo sulle infrastrutture di rete fissa e mobile e sulle applicazioni, sia da un punto di vista tecnologico che di offerta del mercato. L’evento, che si è svolto in prima edizione nel 2010 a Milano e Roma, si propone di offrire a coloro che a vario titolo - utenti finali, system integrator, operatori del settore - sono coinvolti nel mondo delle reti e dei servizi IP, un momento di incontro nel quale, da un lato, poter trovare utili spunti informativi su alcuni temi del settore e, dall’altro, poter incontrare in un’area espositiva le aziende del mondo dell’offerta. Il buon successo dell’iniziativa e l’apprezzamento di un format che prevede lo sviluppo di un convegno a sessioni parallele sono stati decretati dal numero di adesioni all’evento 2011. Sull’onda dei buoni riscontri ricevuti da parte dei visitatori presenti delle edizioni 2011 anche per il 2012 il programma del convegno, realizzato in collaborazione con la società NCP Italy, si svilupperà sulla base di due sessioni principali che saranno: INFRASTRUTTURA e APPLICAZIONI ciascuna idealmente suddivisa nelle seguenti tematiche: Sessione Infrastruttura • IL DATA CENTER • LE NGN • LE RETI WIRELES Sessione Applicazioni • IL VOIP • LE UNIFIED COMMUNICATION • LA VIDEOSORVEGLIANZA SU IP

Con la partecipazione di (agg. al 11 giugno 2012):

Per ulteriori informazioni e per partecipare come Expo o Sponsor: Via Martiri Oscuri, 3 • 20125 Milano • Tel. 02 26148855 • Fax 02 26149333 att.ne Lorenzo Betti • lorenzo.betti@soiel.it


INCONTRI MEETING

What will the Panasonic strategy be for Italy and for Europe in coming months? ST - First and foremost we are a company who produces technology, so new products. By the end of the year we will have LED/Laser light projectors with an operating life of 20,000 for museums and installations in which maintenance must weigh little on costs. We will also have new large size LCD monitors, 70” and 80”, 55” high luminosity videowalls with the thinnest frame possible on the market at the moment, 3D without glasses already presented at IFA, 103" monitors, even if the latter will not have an immediate development on the market. For the broadcasting sector we will have cameras with return video streaming on IP and remote control, and then infrared for recording in the dark, characteristics which have aroused interest above all from those who work in the conference and convention sectors. Are you planning any specific events with professionals? ST - Before the summer we had organised two days of open house in Rome and Milan, in the context of the European roadshow and they proved to be a huge success; in the future we would like to organise very practical and educational meetings dedicated to those who work in this sector but still lack the right kind of experience: first information, then the right products for each application... which is also a way of retaining new customers.

SICURAMENTE L'INVESTIMENTO PER ACQUISIRE SANYO È STATO ENORME, MA ANCHE STRATEGICO ED ESTREMAMENTE IMPORTANTE. E DOPO UN 2011 PESANTE, TRA TERREMOTO IN GIAPPONE E ALLUVIONE IN INDONESIA, QUEST'ANNO SIAMO TORNATI A FARE UTILI THE INVESTMENT TO PURCHASE SANYO WAS ENORMOUS, BUT ALSO STRATEGIC AND EXTREMELY IMPORTANT. AND FOLLOWING A DIFFICULT 2011 BETWEEN THE EARTHQUAKE IN JAPAN AND FLOODING IN INDONESIA, THIS YEAR WE HAVE STARTED MAKING PROFITS AGAIN

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How is the integration with Sanyo proceeding? The line up of products is very impressive. SP - We are satisfied, also in terms of sales, despite the complexity of the operation. Globally speaking the feedback has been very positive. From our point of view the integration process is going well: at product level and at channel level we have started to work with former Sanyo partners adding them to our historic Panasonic network. At the start the enormous increase in products and codes created some practical problems, above all for the back office and the production factories. Within six months everything fell into place and it is now working smoothly. We have also tried to integrate the companies dedicated to the Sanyo product. Once we had confirmation of their interest in working with Panasonic we had them integrated with our partners. In short, the brand has become one, but with different product ranges which we have presented or re-presented to partners nationwide trying to respect the division present when the two brands were separated. This is an advantage for us for and for the distributors. In this phase it will be important to educate partners. ST - Exactly, in fact we have done and continue to do presentations, but the objective is not to write a “shopping list” of new products with the characteristics, but rather to transmit technological guide lines, and then let the partners choose. SP- For partners the challenge is to make them understand that our catalogue covers many sectors, including areas with simpler needs, and to help the customer in their choice. Does the stock exchange quotation affect your activity in any way? Considering the speculation... SP - The stock exchange quotation doesn’t affect the pro sector in terms of everyday work, even if Panasonic, as a multinational, is affected by stock market events, like that of the Yen quotation, because it effects our product costs directly. The investment to purchase Sanyo was enormous, but also strategic and extremely important. And following a difficult 2011 between the earthquake in Japan and flooding in Indonesia, this year we have started making profits again.

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SUONO di tutt’altro livello

Tesira modifica la gamma dei possibili modi in cui vengono progettati, installati, collegati in rete e sperimentati i sistemi AV. Primo sistema media realmente scalabile per servizi di rete audio digitali tramite Audio Video Bridging (AVB), Tesira offre una modularità del sistema più intelligente, prestazioni rivoluzionarie e un potenziale di espansione illimitato, con: Endpoint di rete, DSP e I/O modulari scalabili Una dorsale di comunicazione digitale scalabile (AVB) Fino a 8 schede DSP in un unico chassis per una potenza e velocità di calcolo insuperabili Fino a 420 x 420 canali audio digitali in un unico sistema Possibilità di interfacciamento con dispositivi CobraNet

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TECNOLOGIA TECHNOLOGY

SPORCHIAMOCI LE MANI LET’S GET OUR HANDS DIRTY Mi trovo nella “tana” dell’Acustico, convocato per discutere la configurazione del sistema sonoro che debbo proporre per il teatro. Insieme, abbiamo esaminato le varie opzioni, scegliendo alla fine di proporre al Sovrintendente due sistemi alternativi entrambi basati su linee di suono collocate ai lati del palcoscenico. Il primo, più ingombrante, con12 colonne lunghe 1 metro su ciascun lato; il secondo, più discreto ma complesso e costoso, con sole sette colonne. Lasceremo che decida il committente, in base alle sue priorità estetiche e al budget disponibile. Adesso dobbiamo trovare una soluzione ad altre due questioni prima di poter compilare il preventivo Text: Giorgio Gianotto

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I’m in the “den” of Soundman, called in to discuss the configuration of the sound system I’ve got to offer the theatre. We’ve examined the various options, finally choosing to offer the Superintendent two alternative systems, both based on line arrays positioned to the sides of the stage. The first, taking up more space, with 12 x 1 metre long columns on each side; the second, more discrete, but complex and expensive, with just seven columns. We’ll let the customer decide based on aesthetic priorities and budget available. Now we have to find a solution for another two matters before preparing the estimate

Il primo problema è quello dei bassi. Il nostro teatro non dovrà ospitare concerti rock e le linee di suono prescelte – per il primo sistema – sono in grado di scendere dignitosamente sino a circa 70 Hz; tuttavia vogliamo offrire un’opzione che estenda la risposta verso il basso di un’altra ottava e consenta, se necessaria, un’emissione più robusta. “Nella maggior parte dei teatri” commenta l’Acustico “la questione dei bassi la si risolve per le spicce. Si appendono grandi casse acustiche ai lati del palcoscenico o, peggio, le si appoggiano a terra o incassate nel fronte del palco. Inutile dire che queste ultime due soluzioni sono abominevoli. Tu sai che il suono si propaga come…” “… un’onda sferica…” completo io. “Esatto! Quindi, anche in un ambiente chiuso, dove si forma un Campo Riverberato uniforme, gli spettatori davanti ai diffusori sono ‘spettinati’ dalla pressione sonora, mentre quelli più lontani odono poco, e per molti quel poco è solo un rimbombo. Infatti, gli ascoltatori nelle prime file assorbono buona parte del suono e impediscono che questo si propaghi ulteriormente. Di conseguenza, coloro che siedono nelle ultime file e in fondo ai palchi sono raggiunti unicamente dal Campo Riflesso che diluisce il suono e genera un basso lungo e sbrodolato.”


j Lavori presso il Teatro La Fenice - Ph Michele Crosera Men at work at the Teatro La Fenice (Venice, Italy)

“Sono profondamente partecipe della tua ambascia. Il mondo è pieno di brutte cose. Ma, per venire al sodo?” “È chiaro che non possiamo appendere i diffusori ai lati del palco. Se lo facessimo, sarebbe vana tutta la fatica che abbiamo fatto per progettare un impianto sonoro quasi invisibile. Abbiamo due opzioni. Per nostra fortuna questo teatro settecentesco non è troppo sovraccarico di stucchi, gessi e ori. Ricorderai che l’apertura del palcoscenico, l’arco scenico, giunge quasi al soffitto ma senza tante curve e volute. Sotto il soffitto, poi, corre una modanatura un po’ aggettante, che è l’ideale per i nostri scopi. Infatti, e questa è la prima opzione, ho pensato di collocare proprio lì i diffusori per i bassi.” “Ma… non c’è spazio per i diffusori dei bassi, sempre molto grandi. E comunque sarebbero visibilissimi!” “Chi ti dice che occorrano diffusori grandi? Non dobbiamo sonorizzare dei concerti rock ma solo estendere e rinforzare la gamma dei bassi. Collocheremo molti piccoli diffusori invece di pochi e grandi. Di norma, in queste situazioni le mie preferite sono delle casse acustiche con un volume esterno di venticinque litri, in grado di scendere sino a 40 Hz. Certo, l’efficienza e la pressione sonora generata non sono confrontabili con quelle di grandi unità a guida d’onda, però offrono quel tanto che ci basta.”

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“Scusa ma non vedo la differenza d’impatto estetico tra un solo grande diffusore e un grappolo di diffusori piccoli.” “I minibassi non li collocheremo a grappolo, bensì lungo la modanatura, distanziati tra loro di circa un metro e mezzo. La modanatura si estende per un po’ ai lati del palco, in totale diciannove metri. Ci stanno giusto dodici diffusori, e penso siano sufficienti. Collocati quasi contro il soffitto, una volta dipinti si noteranno a stento. Parliamo adesso dell’alternativa, la seconda opzione. Le piccole dimensioni dei minibassi consentono di disporli anche dietro la parte superiore del velario, tra questo e il tagliafuoco. Preferirei evitare questa soluzione perché l’apertura del palcoscenico misura solo tredici metri e sarebbe necessario collocare i diffusori su due file. Inoltre, l’installazione è assai più complicata, richiede sicuramente delle staffe fabbricate ad hoc e la sostituzione del pesante tessuto del velario, appena rinnovato, con un altro più trasparente al suono. Una complicazione e una spesa aggiuntiva non indifferenti. C’è pure il pericolo che lo spazio dietro il velario si comporti come un risonatore, sporcando il suono. Per ultimo, a confronto con la prima soluzione, la pressione sonora prodotta a parità di numero dei diffusori sarebbe inferiore.”

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TECNOLOGIA TECHNOLOGY

h • Collochiamo un diffusore per le basse frequenza all’aperto, in mezzo ad uno spiazzo, un cortile o un campo. Alimentiamolo con un segnale qualsiasi a bassa frequenza e misuriamo la pressione sonora prodotta. Sarà x dB. • Ora appoggiamo lo stesso diffusore contro una parete di grande dimensioni (alcuni metri) e ripetiamo la misura. Il valore misurato sarà x+6 dB. A parità di potenza elettrica, l’energia acustica è aumentata di quattro volte. Il diffusore produce la stessa potenza acustica di quattro diffusori lontani tra loro e alimentati con una potenza elettrica complessivamente quattro volte superiore. • Infine, collochiamo lo stesso diffusore in un angolo e ripetiamo la misura. Il valore misurato sarà x+12 dB. A parità di potenza elettrica, l’energia acustica è aumentata di sedici volte. Il diffusore produce la stessa potenza acustica di sedici diffusori lontani tra loro e alimentati con una potenza elettrica complessivamente sedici volte superiore. - We are positioning a low frequency speaker in the open, in the middle of a space, a courtyard or field. We power it with any low frequency signal and measure sound pressure produced. It will be x dB. - We now place the same speaker against a large wall (a few metres) and repeat the measurement. The value measured will be x+6 dB. Using the same electric power, the acoustic energy has increased four times. The speaker produces the same acoustic power as four speakers positioned far from each other and powered by electricity that is an overall four times greater. - We then place the same speaker in a corner and repeat the measurement. The value measured will be x+12 dB. Using the same electric power, the acoustic energy has increased sixteen times. The speaker produces the same acoustic power as sixteen speakers positioned far from each other and powered by electricity that is an overall four times greater.

Rimugino le parole dell’Acustico, cercando i diecimila motivi per cui queste soluzioni al di fuori degli schemi e che mi lasciano esterrefatto non possano funzionare. La mia concentrazione è sicuramente disturbata dal sorrisetto sul volto del mio mentore che mi osserva divertito. Alla fine, la mente mi si schiarisce e ritrovo la voce. “Scusa ma ci sono alcune cose che non mi convincono. Prima di tutto il costo. Dodici o più diffusori non costano certo poco:” “È vero. Però, come certamente sai, i grandi diffusori per i bassi non sono certo a buon mercato. Quindi la differenza di costo, pur tenuto conto della maggior potenza d’amplificazione richiesta, è tutt’altro che improponibile. Il Sovrintendente ha richiesto un impianto con ridotto impatto estetico, non un impianto economico. Ciò non toglie che, con i tempi che corrono, sia necessario fare il possibile per ridurre i costi. Ma di questo parleremo tra poco.” “D’accordo, i costi forse sono ok, però, rivedendo la tua proposta una cosa mi pare chiara. Quello che intendi creare è, né più né meno, una linea di suono per le basse frequenze. E le linee di suono hanno caratteristiche di elevata direttività, soprattutto se sono lunghe 19 metri. I bassi invece devono essere sentiti in tutto il teatro. Come la metti?” “Caro scettico” replica l’Acustico “abbiamo parlato delle virtù del beamforming per inclinare un raggio sonoro, duplicarlo, focalizzarlo, reindirizzarlo: nulla ci vieta di allargarlo. Trasformare la linea di suono formata dai bassi in uno steering system non comporta costi o complicazioni particolari ed è facile programmarla in modo che copra tutte le sedute del teatro.” “Beh, questo non lo sapevo. Però 12 diffusori sono pochi. Questo teatro è piuttosto grande.” “Giusto. Però di diffusori non ne avremo solo dodici. Almeno ventiquattro, come minimo e, se facciamo le cose per bene, anche di più.” “Sei tu che hai parlato di dodici. Adesso sono già ventiquattro. Dove li mettiamo? E i costi? Avevi detto che pensavi di ridurli…”

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“No, no. I diffusori per i bassi sono fisicamente dodici ma, organizzandoli in una linea di suono, producono la stessa pressione sonora di almeno ventiquattro diffusori uguali sparsi nell’ambiente. Le sorgenti sonore di una linea di suono infatti operano in fase nella direzione di propagazione utile, e in controfase nella(e) direzione(i) che si intende interdire. Però due sorgenti che operano in fase producono una pressione sonora superiore di 3 dB a quella generata dalle stesse ma collocate in modo che le emissioni non siano coerenti. In pratica, l’energia acustica emessa raddoppia. Sembra magia, una sorta di moltiplicazione dei pani e dei pesci a costo zero. Ma è semplice fisica. Se tu avessi letto il testo di acustica che ti diedi tempo addietro sapresti che questo dipende dall’impedenza, dal modo in cui la sorgente trasmette l’energia dal cono dell’altoparlante al mezzo, l’aria, che la diffonde. Ma non è tutto. Se misuri un diffusore per i bassi all’aperto, in mezzo a un campo, e poi appoggiato a una parete di grandi dimensioni, ti accorgi che la pressione sonora aumenta – nella seconda posizione – di ben 6 dB. L’energia sonora è quadruplicata. Che l’energia sonora raddoppi ce lo possiamo aspettare: in


L’ARGOT DELL’AUDIO The Argot of the Audio un caso il diffusore irradia il suono tutt’intorno, nel secondo invece solo in metà spazio, a causa dell’ostacolo rappresentato dalla parete. Questa riflette l’energia che l’investe e raddoppia l’energia acustica misurata nell’altra metà di spazio. Ma i rimanenti 3 dB? Se i bassi sono profondi e la parete molto vicina al diffusore, l’energia riflessa dalla parete è in fase con quella emessa direttamente dal diffusore, con conseguente guadagno di 3 dB. Se le pareti sono due, in totale i dB diventano 12 e se sono tre, un angolo, 18. Naturalmente, in un ambiente chiuso il guadagno dovuto alla successiva divisione in semispazi viene a mancare in buona parte, e le pareti non sono mai interamente riflettenti. Però, mano a mano che si accosta il diffusore all’angolo, la quantità di bassi aumenta percettibilmente, e quando il diffusore è nella giusta posizione sembra che abbia inserito il turbo. Fonometro alla mano, ho spesso misurato incrementi della pressione acustica di 12 dB ed oltre. Non è male. Capisci adesso perché preferisco la soluzione dei diffusori sulla mensola piuttosto che dietro il velario? Lì abbiamo poche superfici riflettenti e perdiamo parecchia energia sonora.” ‘“Non otterremo lo stesso effetto collocando i diffusori in un mucchio quanto più possibile compatto?” “Sì, certamente, ma allora tanto converrebbe utilizzare un unico diffusore di grandi dimensioni, ti pare? In questo modo, invece, possiamo distribuire le sorgenti nello spazio, minimizzando l’impatto estetico. Bene, con te se ne impara sempre una nuova. Però ho ancora un’obiezione. In entrambe le posizioni proposte, mensola o velario, i diffusori sovrastano il proscenio e si trovano davanti ad eventuali microfoni indossati dagli attori o presenti sul palco. Non c’è pericolo di feedback?” “Hai ragione. Bisognerà stare attenti a non far fischiare gli altoparlanti. Durante gli spettacoli di prosa non c’è problema. Per riprodurre la voce sono più che sufficienti le linee di suono laterali, un tipo di diffusore notoriamente impervio al feedback. I bassi possono essere attivati dal mixer durante i commenti sonori, quando i microfoni – se gli attori li usano – sono spenti. E se questo non fosse possibile, si può processare il segnale con uno shifter vobulante che…” “Uno shifte cosa?” “Lo shifter vobulante è un apparecchio che sposta tutte le frequenze del segnale audio in maniera casuale entro un massimo di circa ±5 Hz. Questa elaborazione del segnale ostacola l’instaurarsi del feedback e consente un maggior guadagno di cinque o sei dB, che spesso è sufficiente per risolvere il problema. Rispetto ai soliti filtri anti-feedback a pendenza elevata ha il vantaggio di non alterare la timbrica del segnale. Lo spostamento casuale della frequenza lo rende adatto anche per l’amplificazione di musica dal vivo, dove lo spostamento in frequenza potrebbe alterare i rapporti tonali della scala temperata.” “Ricapitolando” riassumo “proponi per i bassi dodici diffusori allineati in alto sulla mensola sopra l’arco scenico e organizzati in uno steering array. In alternativa, i diffusori – dodici o più – potrebbero essere collocati dietro il velario, sempre in configurazione steering. Immagino che l’elaborazione del segnale sia a carico dello stesso DSP utilizzato per le linee di suono laterali. Sbaglio?” “No, è così” conferma l’Acustico “però dobbiamo decidere quali linee di suono proporre. I beamformer preconfezionati presentano indubbi vantaggi. Sono immediatamente utilizzabili off-the-shelf, dispongono di un DSP dedicato, che consente di configurare l’array secondo le proprie esigenze semplicemente premendo qualche pulsante, e soprattutto hanno gli amplificatori incorporati.

QUELLO CHE INTENDI CREARE È, NÉ PIÙ NÉ MENO, UNA LINEA DI SUONO PER LE BASSE FREQUENZE. E LE LINEE DI SUONO HANNO CARATTERISTICHE DI ELEVATA DIRETTIVITÀ, SOPRATTUTTO SE SONO LUNGHE 19 METRI. I BASSI INVECE DEVONO ESSERE SENTITI IN TUTTO IL TEATRO. COME LA METTI? WHAT YOU MEAN TO CREATE IS NOTHING BUT A LINE ARRAY FOR LOW FREQUENCIES. AND LINE ARRAYS HAVE HIGH DIRECTIVITY FEATURES, ESPECIALLY IF THEY’RE 19 METRES LONG. WHILE THE BASS MUST BE HEARD IN THE ENTIRE THEATRE. WHAT ABOUT THAT? www.connessioni.biz

ARCO SCENICO: il grande arco che, nei teatri, incornicia il palcoscenico. BEAMFORMER/MODELLATORE DI FASCIO: diffusore composto da più altoparlanti atti a creare un’emissione sonora modellata a seconda delle necessità dell’utente. Può essere di tipo passivo, con amplificatori e DSP esterni o attivo, con elettronica incorporata. CAMPO SONORO RIFLESSO: è generato da una sorgente sonora la cui energia è riflessa più volte da pareti, pavimenti e soffitti di un ambiente chiuso. DSP: Digital Signal Processor – Elaboratore digitale di segnale. Dispositivo elettronico dotato di processore in grado di elaborare digitalmente un segnale. In campo audio ha sostituito le apparecchiature analogiche e creato un enorme panorama di nuove applicazioni. EFFETTO LARSEN: noto anche come effetto di feedback acustico. È il ritorno sulla membrana di un trasduttore (microfono o altro) del segnale da esso generato. Causa un forte rumore, sotto forma di fischio che può danneggiare diffusori e amplificatori. IMPEDENZA: in acustica la grandezza che descrive la resistenza alla trasmissione dell’energia entro lo stesso mezzo o tra mezzi diversi. Ad es., dal cono dell’altoparlante all’aria. LINEA DI SUONO/LINE ARRAY: diffusore composto da numerosi altoparlanti collocati in modo da comporre una colonna lunga anche alcuni metri. Se la colonna è progettata correttamente, l’interferenza fra gli altoparlanti genera un’onda sonora cilindrica. SHIFTER VOBULANTE: dispositivo elettronico che trasla continuamente e in maniera casuale tutte le frequenze del segnale audio entro un massimo di circa ±5 Hz. Aumenta il guadagno del segnale prima del feedback di 5-6 dB. STEERING SYSTEM: linea di suono beamformer in grado di inclinare l’emissione sonora, di allargarla e generare due o più fasci. PROSCENIUM ARCH: the large arch framing the stage in theatres. BEAMFORMER: speaker system made up of several loudspeakers to create a sound emission modelled on user needs. It can be of the passive type with external amplifiers and DSPs, or active with electronics incorporated. REFLECTED SOUND FIELD: generated by a sound source whose energy is reflected by walls, floors and ceilings several times in a closed environment. DSP: Digital Signal Processor. Electronic device equipped with a processor that can process a signal digitally. In the audio field it has replaced analogue equipment and created a huge panorama of new applications. LARSEN EFFECT: also know as the effect of acoustic feedback. It is the return onto the membrane of a transducer (microphone or other) of a signal it has generated. It causes a loud noise, like a whistle which can damage speakers and amplifiers. IMPEDANCE: in acoustics the size describing the resistance to transmission of energy within the same means or between different means. e.g., from the loudspeaker cone to the air. LINE ARRAY: array formed by several loudspeakers positioned to create a column a few metres long. If the column is designed correctly, interference between loudspeakers causes a cylindrical sound wave. WOBBLING SHIFTER: electronic device which continually, casually shifts all the frequencies of an audio signal within a maximum of around ±5 Hz. It increases the signal gain before feedback by 5-6 dB. STEERING SYSTEM: line array of beamformers that can incline sound emission, widen it and generate two or more beams.

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TECNOLOGIA TECHNOLOGY

PARETE

PARETE

Onda em ess a

Onda ifless a e remessa e riflessa

+

Onda emessa

D <1 h Quando la distanza fra sorgente e superficie riflettente è inferiore ad un quarto della lunghezza d’onda del segnale, le due onde – diretta e riflessa – si sommano in fase e la potenza acustica raddoppia per ciascuna superficie riflettente. A titolo di esempio, un diffusore per le basse frequenze con taglio superiore di frequenza impostato a 250 Hz deve essere collocato entro a 0,2÷0,3 metri dalla superficie. Se le dimensioni del diffusore sono grandi, conviene orientarlo con il cono dell’altoparlante e/o l’apertura di accordo rivolte verso la superficie. When the distance between source and reflective surfaces is less than a quarter of the signal’s wavelength; the two waves – direct and reflected – are summed in phase and the acoustic power doubles for each reflective surface. As an example, a low frequency speaker with higher frequency cut set at 250 Hz must be placed within 0.2÷0.3 metres from the surface. If the speaker is large, it should be oriented with the loudspeaker cone and/or chord opening facing the surface.

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=

LE DUE DUE ONDE, LE ONDE, DIRETTA E RIFLESSA, DIRETTA E RIFLESSA, SONO IN FASE E SI SONO IN FASE E SOMMANO SI SOMMANO THE TWO WAVES, DIRECT AND REFLECTED, ARE SUMMED IN PHASE

quando arriva Onda em es sa la quanriflessione do ar ri va la ri fl es si one

Gli unici cavi necessari sono quelli di alimentazione e di segnale. Tutto questo facilita molto l’installazione. Se invece decidi di fabbricarli da te, devi spendere parecchio tempo a ricablare i collegamenti degli altoparlanti all’interno di ciascun diffusore e configurare e programmare il DSP – il che sottintende la perfetta conoscenza della fisica di un beamformer per poter calcolare i ‘numeri’ giusti, ovvero i parametri da inserire nel processore –, infine i cavi tra diffusori e amplificatori devono essere multi coppia di buona sezione, grossi, rigidi e poco maneggevoli. L’installazione, insomma, è molto più onerosa e richiede grande attenzione. In un impianto mobile il ‘fai da te’ è improponibile. Però in un impianto fisso come questo presenta congrui vantaggi. Le linee di suono, che non devono ospitare l’elettronica, possono essere molto più sottili ed esteticamente gradevoli. Un argomento che, come abbiamo constatato, piace molto al Sovrintendente. Il DSP programmabile consente una flessibilità molto superiore. Non tutti i DSP dedicati, ad esempio, prevedono la possibilità del multifascio ipotizzato per il nostro teatro. I costi, infine, sono sensibilmente inferiori. Se hai tempo da dedicare a questo progetto, vuoi abbassare i costi, far contento il Sovrintendente e non hai paura di sporcarti le mani, tieni presente che tirare i cavi non presenterà molte difficoltà, visto che l’ambiente che ospita le elettroniche si trova immediatamente dietro il palcoscenico e il retropalco è fatto apposta per ospitare cavi tubi e macchinari assortiti. Rilavorare ciascun diffusore richiederà al massimo un’ora. I beamformer sono quattro, quindi fai tu i conti. Naturalmente del DSP mi occuperò io.”

“C’è poco da pensare. La riduzione dei costi è importante perché il Sovrintendente vuole e pretende ma bisogna poi vedere quant’è consistente il budget. Per fortuna, so per certo che i fondi per questo impianto sono già stati erogati tempo addietro, altrimenti… Piuttosto, per stilare il preventivo ho bisogno di avere qualche dettaglio in più sulle problematiche dell’installazione. Mi puoi aiutare?” “Certo. Però il tempo è volato ed è ora di pranzo.” “Ho colto l’allusione e ti offro un brunch casareccio alla tedesca. Se non hai altri impegni, dopo pranzo analizzeremo i dettagli e stileremo insieme il preventivo. Digestione permettendo.

The first is that of the bass. Our theatre will not be hosting rock concerts and the line arrays chosen – for the first system – can drop decently to around 70 Hz. However, we want to offer an option extending response downwards by an another octave and enabling stronger emission, if needed. “In most theatres” Soundman says “the bass problem is solved in any old way. You hang large loudspeakers to the sides of the stage or, worse still, stand or recess them at the front of the stage. There’s no need to say that these last two solutions are horrible. You know that sound spreads like…” “… a spherical wave…” I add. “That’s right! So, even in a closed environment, where a uniform, Reverberated Field forms, spectators in front of speakers are ‘ruffled’ by sound pressure whilst those furthest away can’t really hear; and what many of them hear is just an echo. Listeners in the front rows absorb most of the sound and stop it spreading any further. The result is that those sitting in the back rows and at the back of boxes are only reached by the Reflected Field which dilutes sound and generates a long, dribbled bass.” “I’m deeply tuned to your distress. The world’s full of nasty things. But, to get down to business?” “We clearly can’t hang speakers at the sides of the stage. If we did so, all the effort made to design an almost invisible sound system would have been vane. We’ve got two options. Luckily for us, this 18th century theatre isn’t overloaded with stucco, plaster and gold. You’ll remember that the stage opening, the proscenium arch, just about reaches the ceiling but without too many curves and volutes. With a moulding that juts out slightly, running under the ceiling, just right for our needs. In fact, that’s the first option. I’ve thought of placing the bass speakers right there.” “But… there’s no room for bass speakers. They’re always big. And they’d be really visible!” “Who says we need large speakers? We’re not dubbing rock concerts, but just extending and strengthening the bass range. We’ll put in lots of small speakers instead of a few large ones. In these conditions, my favourites are usually loud speakers with an outer volume of twenty five litres, that can drop to 40 Hz. Naturally, sound efficiency and pressure generated cannot be compared with that of large, wave-guided units, but they give us what we need.” “I’m sorry but I can’t see the aesthetic impact difference between just one large speaker and a bunch of small ones.”


“The mini-bass won’t be bunched together, but placed along the moulding, at about one and a half metres from each other. The moulding extends to the sides of the stage, nineteen metres in all. That’ll take twelve speakers and I think it’s enough. Fitted almost against the ceiling, you’ll hardly notice them once they’re painted. Now let’s discuss the alternative, the second option. The small mini bass sizes mean they can also be placed behind the upper part of the grand drape, between that and the fire-curtain. I’d prefer not to go for this solution as the stage opening only measures thirteen metres and we would have to place the speakers in two rows. Then, installation is much more complicated. It definitely needs ad hoc brackets made and the heavy drape material, just renewed, would have to be replaced by a more sound transparent one. A considerable complication and additional expense. And the space behind the grand drape could act as a resonator, dirtying sound. Last of all, compared with the first solution, the sound pressure produced would be lower, with the same number of speakers.” I chew over Saundman words trying to find ten thousand reasons why these unusual solutions which leave me dumbstruck can’t work. My concentration is decidedly disturbed by the grin on my mentor’s face as he watches me amused. In the end, my mind clears and my voice comes back. “Sorry, but some things don’t convince me. First of all, cost. Twelve or more speakers are not cheap. “True. However, as you undoubtedly know, large bass speakers are not cheap either. So the cost difference, though considering the greater amplifying power required, is anything but unacceptable. The Superintendent has asked for a system with a low aesthetic impact, not for a cheap one. That doesn’t mean, seeing the times we’re living in, we shouldn’t do all we can to reduce costs. But we’ll discuss that later.” “Alright, maybe costs are ok. However, on reviewing your proposal, one thing is clear to me. What you mean to create is nothing but a line array for low frequencies. And line arrays have high directivity features, especially if they’re nineteen metres long. While the bass must be heard in the entire theatre. What about that?” “My dear sceptical friend” Soundman replies “we’ve discussed the virtues of beamforming to incline a sound ray, duplicate it, focus it, redirect it. There’s nothing to stop us widening it. Transforming the line array formed by the bass into a steering system does not need any particular costs or complications and is easy to plan so it covers all the theatre seats.” “I didn’t know that. But twelve speakers aren’t enough. This theatre is pretty big.” “Right. But we won’t be having just twelve. At least twenty-four, minimum, and if we do things right, even more.” “You said twelve. Now we’re already up to twenty-four. Where will we put them? And costs? You said your planned to reduce them…” “No, no. The bass speakers are physically twelve, but by organising them in a line array, they produce the same sound pressure as at least twenty four speakers of the same type spread throughout the environment. The line array’s sound sources work in phase in the useful propagation direction and in counter phase, in the direction/s you mean to limit. However, two sources operating in phase produce sound pressure 3 dB higher than what they generate, but positioned so that emissions are not coherent. Basically, acoustic energy emitted doubles. It’s like magic, a multiplying of loaves and fishes at no cost. But it’s simple physics. If you’d read the article on acoustics I gave you some time ago you would know this depends on impedance, on the way the source transmits energy from the loud speaker cone to the means, air, spreading it. But that’s not all. If you measure a bass speaker in the open, in the middle of a field, and then leant against a large wall, you realise that the sound pressure increases – in the second position – by 6 dB. The sound energy is quadrupled. We can expect sound energy to double.

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LE SORGENTI SONORE DI UNA LINEA DI SUONO INFATTI OPERANO IN FASE NELLA DIREZIONE DI PROPAGAZIONE UTILE, E IN CONTROFASE NELLA(E) DIREZIONE(I) CHE SI INTENDE INTERDIRE THE LINE ARRAY’S SOUND SOURCES WORK IN PHASE IN THE USEFUL PROPAGATION DIRECTION AND IN COUNTER PHASE, IN THE DIRECTION/S YOU MEAN TO LIMIT

In one case the speaker irradiates sound all around; in the second in just half the space, because of the wall obstacle. This reflects the energy which hits it and doubles the acoustic energy measured in the space’s other half. But the remaining 3 dB? If the bass are deep and the wall really close to the speaker, the energy reflected by the wall is in phase with what the speaker emits directly, thus gaining 3 dB. If there are two walls, the dB become 12 and if there are three, a corner, 18. Naturally, in a closed environment the gain from the subsequent division in semi-spaces is lost to a certain extent and walls are never entirely reflective. However, as the speaker moves closer to the corner, the bass quantity increases perceivably, and when the speaker is in the right position, it’s as if you’d added a turbo. With my sound level meter, I’ve often measured acoustic pressure increases of 12 dB and more. Not bad. Do you now understand why I prefer the shelf solution for speakers and not behind the drape? We’ve got few reflective surfaces there and lose a lot of sound energy.” “Will we not get the same effect by placing the speakers in a compact heap as much as possible?” “Yes, of course, but then so would agree to use a single large speaker, you think? In this way, instead, we can distribute the sources in space, minimizing the aesthetic impact. Well, I always learn something new from you. But I’ve got one more objection. In both the positions suggested, shelf or drape, the speakers hang over the proscenium and are in front of any microphones worn by actors or present on stage. Isn’t there a risk of feedback?” “You’re right. We must be careful not to have loudspeakers whistle. There’s no problem during drama. The side line arrays are more than enough to reproduce voice; a type of speaker known to be impervious to feedback. The bass can be activated by the mixer during sound comments, when microphones – if actors use them – are off. And if that’s not possible, the signal can be processed using a wobbling shifter which…” “A what?” “A wobbling shifter. A device that moves all audio signal frequencies casually within a maximum of around ±5 Hz. This signal processing stops feedback and gives you a further gain of five or six dB, often enough to solve the problem. Compared to usual high gradient anti-feedback filters, the advantage is that it doesn’t alter signal timbre. Moving frequencies casually makes it ideal for amplifying live music where a change in frequency could alter tempered scale tone ratios.”

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“To sum up” he says “I propose twelve speakers aligned on the shelf above the proscenium arch for the bass, organised in a steering array. Alternatively, the speakers – twelve or more – could be placed behind the drape, but still in steering configuration. I imagine signal processing is still handled by the same DSP used for the side line arrays. Am I wrong?” “No, that’s right” Soundman confirms “but we’ve got to decide which line arrays to offer. Pre-packed beamformers have definite advantages. They can be used straight away, off-the-shelf. They have a dedicated DSP allowing us to configure the array to our needs by just pressing a few buttons. Above all, they have amplifiers incorporated. The only wires needed are power supply and signal. All this facilitates installation considerably. However, if you decide to make them yourself, you’ll have to spend time rewiring loudspeaker connections inside each speaker and programming the DSP – which means having perfect knowledge of the physics of a beamformer to be able to calculate the right ‘numbers’, or parameters to be entered in the processor –. Finally, wires between speakers and amplifiers must be multi-couple with good section, thick, rigid and difficult to handle. In short, installation is much more difficult and requires great care. In a mobile system ‘do-it-yourself’ is unacceptable. But in a fixed system like this it offers consistent advantages. The line arrays, which must not include electronics, can be really slim and pleasant aesthetically. A topic which, as we said, pleases the Superintendent a great deal. The programmable DSP gives us much greater flexibility. For example, not all dedicated DSPs give you the possibility of the multi-beam considered for our theatre. Then costs are much lower. If you’ve time to dedicate to this project, want to lower costs, please the Superintendent and don’t mind getting your hands dirty, laying wires is not that difficult, seeing as how the electronics area is right behind the stage and backstage, and is there specifically to hold wires, tubes and assorted machinery. Reprocessing each speaker will take one hour at the most. There are four beamformers, so you work that out. Naturally I’ll work on the DSPs”. “There’s not much to think about. A reduction in costs is important as the Superintendent wants and expects it. But we also need to see what the budget is. Luckily I know for sure that the funds for this system were allocated some time ago, otherwise… But, to draw up an estimate I need a few more details on installation problems. Can you help me?” “Sure. But time’s flown and it’s time for lunch.” “I get the message and I’ll offer you a German-style homemade brunch. If you haven’t got any other commitments, we’ll take a look at details and draw up the estimate together after lunch. Digestion allowing it.


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V50 HYBRID VISMARA, CLEAN SEA, CLEAN AIR L’innovativa tecnologia Vismara V-Hybrid permette, grazie anche ad una costruzione leggera e forme idrodinamiche che assorbono poca energia dall’ambiente, di ottenere un’autonomia energetica totale attraverso l’istallazione di una motorizzazione ibrida fuel-electric che sfrutta il trascinamento della elica durante la navigazione a vela per ricaricare le batterie. Vismara V-Hybrid, un sistema innovativo che oltre a rendere più performante e fruibile l’imbarcazione, ci aiuta a tenere il mare più pulito. Clean sea, clean air.

V50 HYBRID VISMARA, CLEAN SEA, CLEAN AIR The innovative technology of the Vismara V-Hybrid & the hydrodynamic shape & lightweight construction, allows to absorb little energy from the environment, to obtain the total energy autonomy through the installation of an fuel-electric hybrid engine that uses the drag of the propeller while sailing to recharge the batteries. Vismara V-Hybrid, an innovative system that maximize the performance & usability of the boat, helps to keep the water cleaner. Clean sea, clean air. The Vismotica, connects the integrated systems onboard to the innovative elements of design: evolution of automation for yachts, that allows to steer the boat through a single control panel. Propulsion, navigation, maneuvering, air conditioning, scurity, entertainment. An “intelligent” boat that brings closer to a new way of living the sea.

La Vismotica, ovvero l’integrazione di sistemi di bordo legata ad elementi innovativi nel design: un’evoluzione di yacht automation dedicata, con la quale è possibile governare l’imbarcazione attraverso un unico panello di controllo. Propulsione, navigazione, manovra, climatizzazione, sicurezza, entertainment. Una barca “intelligente” che ci avvicina ad un nuovo modo di vivere il mare. Media Partner:

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BIPV, IL FOTOVOLTAICO SI INTEGRA CON L’EDIFICIO BIPV, PHOTOVOLTAIC INTEGRATED INTO THE BUILDING Prosegue il nostro viaggio nel mondo del fotovoltaico: in questo numero vi presentiamo alcune soluzioni fotovoltaiche architettonicamente integrate, che producono energia a prezzi convenienti preservando l’estetica dell’edificio. Non si tratta di una mera scelta di materiali, ma della promozione di vere e proprie soluzioni innovative, che vengono incentivate dalla normativa vigente

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Our journey into the photovoltaic world continues. In this issue we will be presenting some architecturally integrated photovoltaic solutions producing energy at accessible prices while maintaining building aesthetics. Not just a mere choice of materials. But promoting real, innovative solutions subsidized by laws in force

Text: Bruno De Nisco

GLI ELEMENTI EDILIZI DELLA TECNOLOGIA BIPV

A partire dal IV Conto Energia e successivamente con il V Conto Energia anche i privati possono realizzare gli impianti fotovoltaici architettonicamente integrati con caratteristiche innovative (BIPV): la normativa vigente, quindi, differenzia tale tipologia di impianti dai fotovoltaici tradizionali sia per quanto riguarda le regole da applicare, sia per l’entità degli incentivi corrisposti. La tecnologia BIPV contiene una serie di soluzioni differenti ma tutte con un unico comune denominatore: la sostituzione di elementi edilizi tradizionali. In teoria, ogni elemento edilizio, esterno all’edificio, può essere sostituito da un equivalente fotovoltaico che sia certificato o certificabile secondo le norme CEI EN 61215 e CEI EN 61646. In particolare, la normativa suddivide il BIPV in modulo fotovoltaico speciale e componente fotovoltaico speciale. Il primo differisce dal modulo fotovoltaico standard in quanto, oltre ad avere le certificazioni richieste dalla normativa, è un vero e proprio prodotto edilizio, unitario e non scindibile nelle parti che lo compongono, identificabile commercialmente: è cioè un prodotto industriale completo contenente degli elementi fotovoltaici certificati. Invece, il componente speciale è un kit tecnologico contenente non solo il modulo fotovoltaico da integrare, ma anche l’intero sistema di montaggio, componenti e accessori. Entrambi, oltre alla produzione di energia elettrica svolgono delle funzioni architettoniche fondamentali quali la regolazione o la protezione termica dell’edificio, la tenuta all’acqua (impermeabilizzazione) e la tenuta meccanica (protezione meccanica).


j Integrazione di moduli fotovoltaici in copertura RIVERCLAK® 6 QUATTRO - ISCOM SpA Integration of photovoltaic modules on the roof RIVERCLAK® 6 QUATTRO - ISCOM SpA

LE REGOLE DI INTEGRAZIONE

Per ricevere l’incentivo dal Gestore Servizi Energetici (GSE) non basta utilizzare un modulo fotovoltaico speciale o un componente fotovoltaico speciale, ma bisogna rispettare determinati criteri impiantistici. Innanzitutto, trattandosi di elementi edilizi, devono essere inseriti negli edifici; inoltre il generatore fotovoltaico deve essere integrato completamente, e non in modo parziale, tale da comportare una sovrapposizione non corretta con gli elementi edilizi tradizionali. Infine, occorre che l’integrazione degli elementi fotovoltaici sia armoniosa dal punto di vista architettonico. L’armonia si ottiene sostituendo parti omogenee dell’edificio in modo da non ridurre le qualità estetiche dell’edificio, il che accade frequentemente, invece, con l’inserimento degli elementi fotovoltaici tradizionali sui tetti, che dà vita al cosiddetto effetto “francobollo”: mancando un qualsiasi tipo di integrazione con gli elementi edilizi preesistenti, l’impianto fotovoltaico fa corpo a sé, risaltando come un francobollo su una lettera. Senza parlare delle soluzioni che qualche ingegnoso impiantista trova, volta per volta, riuscendo ad imbarazzare anche il più accanito sostenitore delle fonti di energia rinnovabile...

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L’integrazione degli elementi BIPV, per poter essere incentivata, deve essere armoniosa, ossia le forme, i colori e le proporzioni non devono essere in contrasto con i restanti elementi dell’edificio e si devono evitare interferenze con gli altri elementi edilizi presenti sui tetti o sulle pareti. Chiaramente, si tratta per lo più di soluzioni applicabili a edifici da realizzare, ma non sempre utilizzabili negli edifici esistenti.

ELEMENTI EDILIZI SOSTITUIBILI

Gli elementi architettonici che possono essere sostituiti sono: • le coperture degli edifici, orizzontali o inclinate (tetti a falda o solai); • le superfici opache verticali (pareti dell’edificio); • le superfici trasparenti o semitrasparenti (lucernari, pareti vetrate); • le superfici apribili o assimilabili (porte e finestre esterne). La sostituzione può essere parziale o totale, ma l’inserimento dell’elemento fotovoltaico innovativo non deve mai compromettere la funzionalità dell’elemento sostituito. Per fare un esempio, sostituendo la superficie trasparente di un infisso occorre rispettare alcune regole: la trasmittanza dell’infisso deve rispettare i valori massimi indicati dalle normative vigenti e, dato che la presenza degli elementi fotovoltaici riduce la trasparenza dell’infisso, bisogna garantire che la luce sia sufficiente al corretto svolgimento delle attività all’interno dell’edificio (ad esempio si può aumentare la superficie vetrata).

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COPERTURE FOTOVOLTAICHE

Una importante tipologia di BIPV è la copertura, ossia l’elemento fotovoltaico di impermeabilizzazione dell’edificio che sostituisce l’elemento tradizionale. Esistono diverse soluzioni, a partire dalla tegola tradizionale (coppo) che integra una o più celle fotovoltaiche alla tegola, appositamente concepita, che permette di realizzare un tetto omogeneo e uniforme integrando elementi fotovoltaici con altri esteticamente simili. Per quanto riguarda le coperture, rivestono una notevole importanza quelle industriali per la loro notevole estensione e diffusione nel territorio. Inoltre, si consideri che proprio le industrie sono i maggiori utenti di energia e che i loro costi di produzione dipendono strettamente dalla bolletta energetica. Un altro aspetto particolare da considerare è la differente tipologia di tetti industriali in Italia. Non so dire se esistano nel nostro paese più tipologie di coperture industriali o tipologie di vitigni, tanta è la varietà e la ricchezza di soluzioni per materiali, forme e geometrie in tale settore. Quindi, l’industria ha messo a punto diverse soluzioni che vanno dalle semplici coperture metalliche alle coperture coibentate (sandwich). In entrambi i casi, sulla superficie metallica esterna viene laminato industrialmente un film sottile fotovoltaico. Un’altra soluzione interessante, applicabile anche al residenziale, è il fotovoltaico su guaina bituminosa. In questo caso si procede realizzando un’impermeabilizzazione tradizionale e successivamente, in cantiere, si applica “a caldo” il modulo fotovoltaico (film sottile) che diventerà un tutt’uno con il manto bituminoso sottostante.

MODULI SPECIALI PER FACCIATE

Il modulo speciale per facciata sostituisce i materiali più esterni del pacchetto edilizio (superfici opache verticali) senza inficiare il corretto funzionamento della parete che deve mantenere le sue funzioni (resistenza termica, sfasamento termico, impermeabilità). Un’applicazione interessante è la realizzazione di una parete fotovoltaica ventilata, che si ottiene applicando degli elementi edilizi verticali, fissati con staffe alla coibentazione delle pareti dell’edificio in modo da distanziarli dallo stesso. Si ottiene così tra i precedenti elementi edilizi un canale d’aria verticale che in estate, per “effetto camino”, smaltirà il calore dovuto all’irraggiamento solare prima che attraversi

lo strato di coibentazione, con un conseguente minor dispendio di energia. Alle nostre latitudini, se si realizzano pareti verticali fotovoltaiche, il rendimento finale dell’impianto si dimezza (si ottiene circa un 55% di rendimento) rispetto a quello ottenibile con un’inclinazione ottimale (30 gradi di inclinazione).

COPERTURE VETRATE

Un’ultima soluzione per l’integrazione fotovoltaica è la realizzazione di coperture vetrate o facciate semitrasparenti. In questo caso esiste la possibilità di integrare con il vetro sia elementi fotovoltaici cristallini sia elementi in film sottile: nel secondo caso si può, con un processo industriale detto spattering, “spalmare” direttamente il silicio sul vetro stabilendo a priori la sua trasparenza. Si tratta di soluzioni esteticamente gradevoli che si possono associare anche a una differente colorazione del vetro (soluzione adottata per il retail). Anche in questo caso, come nei precedenti, il processo di produzione dell’infisso è industriale e devono essere conservate le qualità funzionali dell’elemento (trasmittanza, trasparenza, impermeabilità).

CONCLUSIONI

Il BIPV è una risorsa tecnologica non solo perché l’edificio può produrre una parte dell’energia che consuma, ma anche perché non degrada l’estetica del patrimonio edilizio. Purtroppo attualmente il BIPV installato è solo una piccolissima frazione di tutto il fotovoltaico incentivato, il suo futuro sviluppo dipenderà dalle scelte delle normative nazionali e della politica degli enti locali. Tale tipologia di fotovoltaico, di solito più oneroso del tradizionale, per svilupparsi ha bisogno non solo di ricevere maggiori incentivi, ma anche di essere agevolato e premiato nei regolamenti edilizi comunali. Il V Conto Energia, che riserva 50 milioni di euro esclusivamene al BIPV favorisce la definitiva integrazione del generatore fotovoltaico con gli elementi dell’edificio, permettendo di fatto di produrre energia a prezzi convenienti e contestualmente di preservare l’estetica dell’edificio.

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BUILDING ELEMENTS OF THE BIPV TECHNOLOGY With IV Conto Energia and then with the V Conto Energia even and user can achieve photovoltaic systems integrator architecturally with innovative characteristics (BIPV). Laws in force make a difference between this type of plant and traditional photovoltaic ones, for what concerns both rules applied and entity of subsidies paid. BIPV technology contains a number of different solutions, but all with a common denominator: they replace traditional building elements. In theory, each building element, outside the building, can be replaced by an equivalent photovoltaic one, certified or certifiable in compliance with CEI EN 61215 and CEI EN 61646 standards. In particular, the law divides BIPV into special photovoltaic module and special photovoltaic component. The former differs from the standard photovoltaic module as, besides holding the certification required by law, it is a real, unitary building product and cannot be separated from its parts, commercially identifiable. A complete industrial product containing certified photovoltaic elements. Whereas the special component is a technological kit containing not just the photovoltaic module, but the entire assembly system, components, accessories. Besides producing electricity, both have fundamental architectural functions. They regulate and protect the building thermally, protect it against water (waterproofing) and mechanically (mechanical protection).

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RULES OF INTEGRATION To be eligible for an Energy Services Manager (GSE) subsidy, you need to comply with certain plant criteria. Use of a special photovoltaic module or a special photovoltaic component is not enough. First of all, as we are talking about building elements, they must be part of the building. Then the photovoltaic generator must be fully integrated, not partially which could cause incorrect overlapping with traditional building elements. Finally, the photovoltaic elements must be integrated harmoniously from an architectural point of view. That harmony comes from replacing homogeneous parts of the building so as not to reduce its aesthetic qualities. The latter often happens when traditional photovoltaic elements are added to roofs causing the so-called â&#x20AC;&#x153;stampâ&#x20AC;? effect. When there is no form of integration with pre-existing elements, the photovoltaic plant is a body unto itself, standing out like a stamp on a letter. Not to mention solutions that certain ingenious plant engineers come up with from time to time, managing to embarrass even the fiercest sustainer of renewable energy sources... To be subsidised, BIPV elements must be integrated harmoniously. Shapes, colours and proportions must not contrast with the buildingâ&#x20AC;&#x2122;s remaining elements. There must be no interference with other building elements on roofs and walls. Clearly, these solutions apply for buildings still to be built, but cannot always be used in existing ones.

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all over the country. Furthermore, industry is considered the main user of energy with production costs depending closely on the energy bill. Another specific aspect to be considered is the different industrial roof types present in Italy. I cannot say whether there are more industrial roof or vine types in our country, seeing the variety and richness of material, shape and geometric solutions used in the sector. Industry has prepared several solutions going from simple metal roofs to lagged (sandwich) ones. In both cases, a thin photovoltaic film is laminated industrially onto the outer metal surface. Another interesting solution, also possible on residential buildings, is photovoltaic on a bituminous sheath. In this case, you first create traditional waterproofing and then, on site, apply the photovoltaic module (thin film) “hot”. This then becomes one with the underlying bituminous covering. REPLACEABLE ELEMENTS The following architectural elements can be replaced: • roofs on buildings, horizontal or sloped (pitched roofs or lofts); • opaque vertical surfaces (building walls); • transparent or semi-transparent surfaces (skylights, glass walls); • surfaces that can be opened or assimilated (outer doors and windows). Said elements can be replaced entirely or partially. But inserting the photovoltaic element must not compromise the function of the element replaced. For example, certain rules have to be complied with when replacing the transparent surfaces of a door or window. The item’s transmission must comply with maximum values indicated by laws in force. And seeing as how the presence of photovoltaic elements reduces its transparency, sufficient light must be guaranteed for activities to be carried out inside the building correctly (e.g. you can increase the glazed surface). PHOTOVOLTAIC ROOFS An important type of BIPV is the roof; that is the building’s waterproofing photovoltaic element replacing the traditional one. There are several solutions available. Starting with the traditional tile (roof tile) by integrating one or more photovoltaic cells with the tile; designed specifically, enabling you to install a homogeneous, uniform roof integrating photovoltaic elements with other aesthetically similar ones. For what concerns roofs, industrial ones are really important as they are so large and are spread

LA SOSTITUZIONE PUÒ ESSERE PARZIALE O TOTALE, MA L’INSERIMENTO DELL’ELEMENTO FOTOVOLTAICO INNOVATIVO NON DEVE MAI COMPROMETTERE LA FUNZIONALITÀ DELL’ELEMENTO SOSTITUITO SAID ELEMENTS CAN BE REPLACED ENTIRELY OR PARTIALLY. BUT INSERTING THE PHOTOVOLTAIC ELEMENT MUST NOT COMPROMISE THE FUNCTION OF THE ELEMENT REPLACED

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SPECIAL MODULES FOR FACADES The special module used on building fronts replaces the outer materials in the building package (vertical matt surfaces) without affecting the wall’s correct operations which must maintain all functions (thermal resistance, thermal displacement, waterproofing). An interesting application is the ventilated photovoltaic wall. This is obtained by applying vertical building elements, fixed to the wall lagging using brackets, to maintain a certain space between them. In this way you create a vertical air duct between the above building elements. In summer, because of the “chimney effect”, this will dispose of heat from sunrays before it crosses the lagging layer, thus creating less use of energy. If we were to create vertical voltaic walls at our latitude, the plant’s end yield would be halved (obtaining a yield of about 55%) compared to what you get with the best slope (30 degree slope). GLASS ROOFS A last photovoltaic integration solution is glass roofs or semi-transparent facades. In this case, the glass can be integrated with both crystalline photovoltaic and thin film elements. In the second case you can, through an industrial process called spattering, “spread” the silicon on the glass directly setting its transparency a priori. These are pleasant aesthetic solutions which can also be combined with a different coloured glass (solution used in retailing). Like the above, the window is produced industrially and must preserve the element’s functional qualities (transmittance, transparency, waterproofing). CONCLUSIONS BIPV is not only a technological resource because the building can produce a part of the energy it consumes. But also because it does not degrade the aesthetics of building heritage. Sadly, BIPV installed at present is only a very small part of subsidised photovoltaic. Its future development will depend on choices made by national regulations and on local authority policies. This photovoltaic type, usually more expensive than the traditional one, not only needs greater sponsoring to be developed, but must also be facilitated and rewarded by municipal building regulations. The Conto Energia, that reserves 50 million of euro exclusively to BIPV favours the definitive integration of the photovoltaic generator with building elements. Thus enabling the production of energy at accessible prices while preserving building aesthetics.


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IL PROGETTISTA DIMENTICATO Alla ricerca dell’audio adeguato THE “FORGOTTEN” AUDIO DESIGNER Looking for adequate audio Pur comprendendo tutti quanto i suoni condizionino la nostra vita - sia che provengano dagli altoparlanti di un cinema e di un teatro o semplicemente dalla stazione radio che stiamo ascoltando - non esiste nel nostro paese una formazione specifica per i professionisti che se ne occupano. Eppure anche l’orecchio vorrebbe la sua parte

We may understand how much sound conditions our life, be it from cinema and theatre speakers or simply from the radio station that we are listening too, but there is no specific education in our country for designers. And yet, it also needs to be pleasing to the ear Text: Alessandro Bertoni

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Il sistema audio come “macchina” da progettare al fine di garantire i servizi specifici che rendono idoneo uno spazio pubblico alla funzione per la quale questo viene costruito, in Italia non compare nel corso di studi né dell’Architetto, né dell’Ingegnere, né del Fisico, né tantomeno del Geometra o del Perito Elettronico, Industriale o in Telecomunicazioni. Per tentare un parallelo, quando è richiesto mettere mano al quadro elettrico nella casa di vacanza e nessuno dei suoi temporanei residenti ha le competenze e le abilitazioni necessarie per intervenire, non c’è altra strada che ricorrere a un elettricista abilitato. Ebbene, e se l’oggetto del discorso è la progettazione di un sistema audio, chi dobbiamo chiamare visto che ognuno dei professionisti elencati poche righe fa probabilmente non ha mai letto o studiato libri che avessero per titolo “La progettazione del sistema audio”? Anche perché il progettista audio non si occupa soltanto di formule per interfacciare correttamente altoparlanti e amplificatori, o della scelta del processore più ricco di funzioni. Insomma, il progettista audio non lavora solo con macchine e numeri, ma ha come obiettivo quello di realizzare un sistema “adeguato” all’applicazione che dovrà soddisfare. E se vogliamo ammantarlo di un alone più romantico, dovrà anche accontentare e, perché no, sedurre le orecchie di noi essere umani.

AUDIO E ADEGUATEZZA, BINOMIO NECESSARIO A questo punto introdurre il concetto di adeguatezza complica un po’ le cose. Ed ecco, quindi, che entrano in gioco discipline che cominciano ad allontanarsi dal mondo degli Hertz e dei decibel e approdano verso altri, affascinanti lidi. La psicoacustica ha un ruolo preminente, ma qualche solido elemento di marketing, di economia e di sociologia non possono che rendere il piatto più saporito. Visto in questo modo, ho sempre trovato il mestiere del progettista/consulente audio un lavoro molto affascinante; e allo stesso tempo, se fossi nei panni del committente di un esercizio pubblico, sarei ben felice di rivolgermi a un professionista con questa formazione, perché porterebbe proprio i tasselli mancanti al mio puzzle per essere completo. Nell’iter progettuale di qualsiasi opera sono presenti architetti, ingegneri strutturisti, termotecnici, idraulici, elettricisti e, spesso, illuminotecnici; ma è raro che nell’elenco sia incluso il povero progettista audio (mansione spesso affidata all’elettricista). Ma credo che l’esperienza di tutti noi ci dimostri quanto questa mancanza spesso salti agli occhi! Anzi, alle orecchie.


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È vero, è più facile accontentare l’occhio (a dire il vero anche il palato, ma questo non riguarda i nostri discorsi), e di solito si cura meno l’orecchio (ci piace il chiasso), ma se si avesse consapevolezza di quanto raffinato, influente ed esigente sia l’udito, molte scelte (anche commerciali) sarebbero differenti. L’ambiente sonoro, infatti, ci influenza in maniera globale, seppure il più delle volte non ne siamo consapevoli, e insieme al più articolato concetto di Musica ha un impatto importante sul nostro stato psicologico, modulando il nostro umore. E certo non viene risparmiato il nostro sistema cognitivo: si sa che il nostro cervello non è in grado di prestare uguale attenzione a due persone che ci parlano contemporaneamente, eppure quante volte fatichiamo a conversare con il nostro interlocutore, perché nel lounge bar dove siamo c’è un altoparlante sulla nostra testa che diffonde il continuo chiacchierare di uno speaker radiofonico? Se poi guardiamo al nostro organismo nel suo complesso, sappiamo che il suono influenza molti processi fisiologici: battito del cuore, ormoni, respirazione.. Tutti elementi che determinano anche le nostre sensazioni di benessere. O di stress. Infine, anche il nostro comportamento è influenzato da ciò che stiamo sentendo: rumori sgradevoli ci fanno allontanare, mentre Go West dei Village People ci fa ballare.

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E allora, perché così poca attenzione al mondo sonoro che ci circonda? Perché, come accennavo prima, molto di tutto questo accade senza affiorare a livello della nostra consapevolezza, lo stesso motivo che ci porta al contrario a prenderci poca cura del sistema audio.

IL BENESSERE DELL’ORECCHIO… FACCIAMO PRATICA

Provate a pensare a luoghi che frequentate con piacere, e che associate all’idea di benessere: locali, ristoranti, negozi… tornateci e prestate attenzione all’ambiente sonoro che li caratterizza, e son sicuro vi accorgere di quanto questo elemento sia importante. Provo a spiegarvelo con un aneddoto. Qualche anno fa, un fonico italiano visitò un teatro nord europeo. A fianco di una dotazione luci di buona qualità, il teatro sfoggiava una sistema audio di assoluto pregio, per cui il fonico ha chiesto spiegazioni al collega danese, il quale ha risposto: “Vedi, la gente si reca a teatro per vivere un’illusione, ma l’unico modo per trasportare lo spettatore in un altro mondo è portarcelo “per le orecchie”. L’occhio si lascia meravigliare, ma lavora a livello consapevole, la vera seduzione arriva dall’udito”.

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Se vogliamo spostare lo sguardo su di un altro mondo, dove la “macchina sonora” non è protagonista ma, con una funzione altrettanto importante, interviene a definire lo sfondo, le cose si fanno altrettanto interessanti. Parlo di spazi pubblici come negozi, ristoranti, sale d’attesa, palestre… ambienti che frequentiamo spesso. In letteratura esistono molti studi che dimostrano l’impatto positivo di un accurato sound design sul comportamento degli avventori, e quindi sugli affari (così come sottolineano i danni causati dalla totale mancanza di tale design). Tuttavia, come sottolinea spesso Julian Treasure (guru della nuova disciplina del “sound branding” e autore del testo Sound Business) ogni effetto positivo di un accurato sound design viene completamente vanificato da un sistema audio inadeguato. Anche di fronte a tutte queste evidenze, perché spesso si continua a ignorare la qualità della diffusione sonora quando si apre, ad esempio, un locale per l’intrattenimento? Agli aspetti dell’interior design e dell’illuminazione vengono destinate quote del budget,

SE SI AVESSE CONSAPEVOLEZZA DI QUANTO RAFFINATO, INFLUENTE ED ESIGENTE SIA L’UDITO, MOLTE SCELTE (ANCHE COMMERCIALI) SAREBBERO DIFFERENTI IF WE HAD THE AWARENESS OF HOW REFINED, INFLUENTIAL AND DEMANDING LISTENING IS, MANY CHOICES (EVEN SALES CHOICES) WOULD BE VERY DIFFERENT

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alle volte ampie, e spesso ci si ricorda dell’audio solo alla fine. Inoltre, l’ ”oggetto” altoparlante è talvolta considerato troppo invasivo dagli architetti e interior designer, e dove non vi è un progettista audio pronto a mediare e armonizzare acustica ed estetica, il povero diffusore viene spesso relegato in posizioni dove fatica a svolgere la sua importante funzione. Scherzi a parte, il comfort d’ascolto e l’efficacia dell’impianto di amplificazione di un locale sono in grado di moltiplicare l’effetto degli elementi che i designer hanno già sapientemente combinato per renderlo gradevole, bello e invitante. Considerazioni analoghe possono esser fatte in merito, per esempio, alle innumerevoli sale conferenze presenti in molti alberghi o luoghi pubblici. Anche qui alle volte non si considera l’importanza di una corretta diffusione in relazione all’intelligibilità della parola, per cui ecco comparire file di altoparlanti a soffitto, posizionati a pioggia sulla testa. Un progettista audio saprebbe che l’incongruenza tra la provenienza dell’immagine e il messaggio sonoro a essa associata rende quest’ultimo dell’80% meno efficace, e avrebbe scelto un sistema di amplificazione dalla configurazione più idonea.

RIPARTIRE DALLA PROGETTAZIONE

Insomma, se ci fermiamo a riflettere, ci accorgiamo che gli impianti audio sono presenti praticamente in ogni ambiente che frequentiamo: in casa, in auto, al supermercato, in palestra, al bar, al ristorante… Pensate quanto sarebbe più piacevole la nostra vita se gli ambienti sonori fossero creati da sistemi progettati da progettisti competenti. E pensate quanto sarebbe più redditizio un esercizio dove gli avventori tornano, e rimangono a lungo.


L’ARGOT DELL’AUDIO The Argot of the Audio


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© Ruben Caliandro

In Italy, the audio system as a “machine” to be designed to guarantee the specific services that make a public space suitable for the function for which it has been built, does not appear on the course of Architects or Engineers, or of Physicians or even Surveyors or Electronic, Industrial Technicians or in Telecommunications. To attempt to draw a parallel, when we need to put our hands on the electrical panel of our holiday home and none of its temporary residents has the skills and the necessary background to get involved, we have no option but to call a certified electrician. If the crux of the matter is the design of an audio system, who should we contact considering that every professional mentioned above has probably never read or studied books entitled “The design of the audio system”? The audio designer deals with more than just the formulas for correctly interfacing speakers and amplifiers, or with the choice of processor with the most functions, In short, he deals with more than machines and numbers, his goal is also to create a system “appropriate” for its purpose. If we want to wrap it in an aura of romanticism, it will also have to satisfy and, why not, seduce our ears. AUDIO AND SUITABILITY ARE A NECESSARY BINOMIAL At this point, introducing the concept of adequacy complicates things a little. Disciplines come into play which start to distance themselves from the world of Hertz and decibels and reach towards others, fascinating shorelines. Psychoacoustics has a prominent role, but some solid elements of marketing, economy and sociology can only make the subject even more interesting. Seen in this light, I have always found the job of designer/audio consultant a very fascinating job; at the same time, if I were the client of a public establishment, I would be delighted to contact a professional with this kind of background, so he could fill in the missing pieces of my jigsaw to make it complete.

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The design process of any work includes architects, structural engineers, heating technicians, plumbers, electricians and even lighting technicians; however, it is rare that the list includes the poor audio designer (a task which is often assigned to an electrician). I believe that the experience of all of us shows just how this shortage often hits us in the eyes! Indeed, in the ears. It is certainly easier to please the eye (to tell the truth also the palate, but this has nothing to do with our discussions) and the ear is usually less looked after (we like noise, and we insist on listening to symphonic music in Italian style theatres) but if we had the awareness of how refined, influential and demanding listening is, many choices (even sales choices) would be very different. The sound environment affects us globally, though we are unaware of it most of the time, and together with the most articulate concept of Music it has an important impact on our psychological state, changing our humour. Our cognitive system is not spared either: we know that our brain is unable to pay equal attention to two people who are talking to us at the same time, and yet how many times do we strive to speak with our counterpart, because in the lounge bar where we are there is a loudspeaker over our head that diffuses the continuous chatter of a radio presenter? If we look at our organism in its complexity we know that sound influences many physiological processes: heartbeat, hormones, breathing... All elements which also determine our feelings of wellbeing. Or of stress. Finally, our behaviour is also influenced by what we are listening to: unpleasant noises make us move away, while Go West by Village People makes us dance. So, why is there so little attention paid to the sound world that surrounds us? Because, as I alluded to earlier, much of this happens without emerging at the level of our awareness, the same reason that brings us, on the contrary, to take little care of the audio system. THE WELLBEING OF THE EAR.. LET’S PRACTISE Try and think of places which you are happy to go to and that you associate with wellbeing: bars, restaurants, shops.. go back there and pay attention to the sound environment that characterises it and I am sure that you will notice just how important this element is. I will try to explain it with an anecdote. Some years ago, an Italian sound engineer visited a northern European theatre. Alongside a good quality lighting system, the theatre showed off a prestigious audio system, so the phonic person asked for explanations from his Danish colleague, who answered: “You see, people come to the theatre to experience an illusion, but the only way to transport spectators into another world is to take them there by their ears”. The eye allows itself to be amazed, but it works at an awareness level, true seduction comes from listening”. If we want to cast a glance onto another world, where the “sound machine” is not a protagonist but, with a function which is just as important, it intervenes to define sound, things become equally interesting. I am speaking about public spaces like shops, restaurants, waiting rooms, gyms, environments where we regularly go. Many literary studies exist that show the positive impact of an accurate sound design on the behaviour of patrons, and consequently on business (in the same way as they underline the damages caused by the total lack of such a design). Nevertheless, as Julian Treasure (guru of the new discipline of “sound branding” and author of the text Sound Business) often underlines, each positive effect of a meticulous sound design is totally thwarted by an inadequate audio system. Even before all this evidence, why do people continue to


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ignore the quality of sound diffusion when, for example, an entertainment club is opened? Shares of the budget, sometimes even large amounts, are allocated to interior design and lighting and audio is often the last on the list. The speaker “object” is sometimes considered too invasive by architects and interior designers, and where there is no audio designer ready to mediate and harmonise acoustics and aesthetics, the poor speaker is often banished to positions where it finds it difficult to carry out its important function. Joking aside, the comfort of listening and the efficacy of the amplification system of a place are able to multiply the effect of the elements which the designer has already knowingly combined to make it pleasing, beautiful and inviting. Analogous considerations can be made on the many conference rooms present in many hotels or public places. Here it also happens that the importance of correct sound diffusion in relation to the intelligibility of the word is neglected. As a consequence we find rows of ceiling speakers, positioned indiscriminately above the head. An audio designer would know that the incongruence between the origin of image and the sound message associated to it makes the latter 80% less effective, and he would have chosen an amplification system with a more suitable configuration.

STARTING FROM DESIGN If we stop and think, we realise that audio systems are practically everywhere we go: at home, in the car, in the supermarket, in the gym, bar, restaurant… Think how much more pleasant our life would be if the sound environments were created by systems designed by competent designers. Just think how much more profitable an establishment would be where patrons return, and stay at length.

IL COMFORT D’ASCOLTO E L’EFFICACIA DELL’IMPIANTO DI AMPLIFICAZIONE DI UN LOCALE SONO IN GRADO DI MOLTIPLICARE L’EFFETTO DEGLI ELEMENTI CHE I DESIGNER HANNO GIÀ SAPIENTEMENTE COMBINATO PER RENDERLO GRADEVOLE, BELLO E INVITANTE THE COMFORT OF LISTENING AND THE EFFICACY OF THE AMPLIFICATION SYSTEM OF A PLACE ARE ABLE TO MULTIPLY THE EFFECT OF THE ELEMENTS WHICH THE DESIGNER HAS ALREADY KNOWINGLY COMBINED TO MAKE IT PLEASING, BEAUTIFUL AND INVITING

Perché copiare l'audio del cinema? Questo è l'audio del cinema

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www.panatronics.eu

VIDEOCONFERENCE CHIAVI IN MANO TURN KEY VIDEO-CONFERENCE Una soluzione semplice, stabile e low cost per la copertura audio/video di situazioni conference e congress: è il “pacchetto” di prodotti Datavideo proposto dall’azienda milanese Panatronics, che da più di quindici anni opera nel mondo dei sistemi video professionali A simple, stable and low cost solution for audio video coverage of conferences and congresses: This is the “packet” of Datavideo products proposed by the Milanese company Panatronics, which has been working in the professional video systems sector for fifteen years Text: Matteo Fontana

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Partiamo dal presupposto che sempre più spesso si presenta, per gli organizzatori ma anche per i partecipanti di convegni, conferenze, seminari o tavole rotonde, l’esigenza di provvedere alle riprese audio/ video dell'evento. Da una parte, infatti, c’è la necessità di conservare un archivio il più possibile completo di eventi e manifestazioni; dall’altra parte, l’ormai capillare diffusione del web consente a eventi come quelli sopra citati di espandersi ben al di là della loro “normale” utenza, raggiungendo facilmente via streaming o grazie a siti di condivisione video (il più celebre, lo conosciamo, è YouTube) anche chi, per altri impegni o per lontananza geografica, è impossibilitato ad assistere di persona all’evento in questione. Insomma, la “versione video” di una conferenza o di un convegno è un servizio in più che può essere offerto al pubblico e che genera l’esigenza, per i centri congressi e gli auditorium, di provvedere a riprese che siano qualitativamente in linea con gli standard richiesti. Proprio in virtù di questa esigenza, Panatronics ha costruito una proposta modulabile, esplicitamente calibrata per sale conferenze e auditorium, che presenta il duplice vantaggio della semplicità e facilità di utilizzo unita alla qualità HD delle immagini.

CARATTERISTICHE DI BASE

Quali caratteristiche dovrebbe avere un'installazione video fissa in grado di coprire tutte le esigenze di un centro congressi? Anzitutto, una bassa invasività: dovrebbe trattarsi di una filiera di prodotti che non occupino molto spazio e che siamo “poco visibili”, onde non generare inconvenienti nella logistica e nel naturale afflusso di persone che caratterizza convegni e conferenze. In secondo luogo, dovrebbero essere prodotti facilmente utilizzabili e controllabili, senza costi fissi di gestione troppo elevati. Insomma, la soluzione proposta dovrebbe essere un'alternativa al ricorso –


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grazie alla postazione di regia, che dunque consente di avere, a fine convegno, l’evento già pronto per essere postato su Internet o diffuso in streaming. Come hard disk recorder il pacchetto-base prevede il Datavideo DN-400, disponibile sia in configurazione normale che a rack. L'hard Disk è estraibile, per cui il materiale può essere facilmente trasferito – senza dover spostare le apparecchiature – in un computer per masterizzazione su DVD o BluRay, oppure, all’occorrenza, per l’acquisizione direttamente da file in un sistema di edit. Naturalmente, anche se la regia prevede quattro ingressi, non è obbligatorio disporre di altrettante sorgenti/ camere. A seconda delle esigenze, le camere potrebbero anche essere soltanto due, oppure tre. Ma quali camere? Ovviamente non ci sono preclusioni, ma Panatronics nel suo pacchetto propone un sistema di camere “dome” robotizzate sempre di Datavideo.

CAMERE REMOTABILI FACILI DA CONTROLLARE

j Data Video HS -600

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tradizionale – ai service video per le riprese di eventi, e rispetto all’utilizzo dei service dovrebbe rappresentare un risparmio sia di tempo che di denaro. Ebbene, il pacchetto proposto da Panatronics va esattamente in questa direzione. Vediamo come esso, idealmente, si compone, fermo restando che nel campo dell’audio/video è sempre prevista la possibilità di “personalizzare” le offerte a seconda delle diverse, e a volte molto particolari, esigenze dei clienti. Il nucleo del pacchetto è la regia mobile Datavideo HS-550, composta da un mixer 4 canali (dotato di input DVI), due monitor di controllo da 7”, sui quali è possibile visualizzare tutte le sorgenti in ingresso più program e preview e un Intercom a filo. Questa piccola regia è molto pratica: contenuta in un case metallico, si installa velocemente, può essere altrettanto velocemente scablata e spostata all’occorrenza in altre sale, e offre una elevata qualità unita a facilità di gestione. Importanti l’ingresso in DVI di cui la regia è dotata, poiché grazie ad esso è possibile entrare nel mixer direttamente con un segnale di computer, ovvero - posto che molto spesso in convegni e conferenze vengono utilizzate presentazioni in PowerPoint o programmi simili - è possibile inserire in diretta le eventuali grafiche o semplicemente le slides dell’oratore nel tessuto del video. Secondo elemento fondamentale del pacchetto è un hard disk recorder sul quale registrare il “montato in diretta”, ovvero le inquadrature scelte e mixate in diretta

Le telecamere sono piccole (quindi poco invasive dal punto di vista dell’installazione, e in grado di essere collocate anche in spazi stretti) e in grado di lavorare anche in HD. Inoltre sono totalmente gestibili grazie al pannello di controllo Datavideo RMC-190: una console affiancabile al mixer, semplicissima da utilizzare, che consente di realizzare ogni controllo di camera (pan, tilt e zoom). Insomma, da un’unica postazione di poco ingombro è possibile controllare l’intero apparato di ripresa decidendo le inquadrature, stringendo o allargando il campo o panoramicando sul pubblico. Il sistema (che si completa con qualche radiomicrofono) proposto da Panatronics demanda l’intero controllo regia a un’unica figura tecnica (che può benissimo essere il responsabile stesso della sala conferenze, quindi una figura interna). Inoltre, con questo sistema basato su

g Data Video PTZ

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j Il sistema con al centro la HS-500 The connection diagram with HS-500

piccole camere “dome” remotate, anche i cavalletti vengono eliminati, togliendo quello che è forse l’ingombro più “classico” in situazioni conference. Il sistema easy proposto da Panatronics presenta insomma l’indubbio vantaggio di un “impatto zero” sui lavori dell’evento, e di una ripresa video già pronta per essere utilizzata in fase di distribuzione, sia su Internet che con altri mezzi.

COSA FARE DEL SEGNALE?

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Una volta realizzata la ripresa dell’evento, si pone la questione di cosa fare con il materiale registrato. E anche qui le possibilità che si aprono sono diverse. Prima di tutto, nulla vieta di utilizzare il sistema anche internamente alla struttura che lo ospita, portando il segnale su diversi monitor oppure a un videoproiettore di sala. Insomma, ridistribuendo la conferenza in tempo reale anche in altri ambienti, o su monitor dislocati nell’auditorium stesso. Per farlo, basta disporre di un semplice distributore di segnale a quattro o otto porte (a seconda di quanti monitor si vogliono installare) che raccolga e moltiplichi l’output della regia, dopodiché si apre una doppia possibilità: o si distribuisce in CAT-5 (nel caso in cui la distanza da superare sia elevata, per intenderci, più di 100 metri) oppure ci si connette ai monitor direttamente con cavi BNC (fino a lunghezze di 20-30 metri). Un’ulteriore possibilità consiste nel convertire il segnale composito in VGA per poi distribuirlo e sfruttare al massimo la qualità delle riprese e la risoluzione dei display. L’altro utilizzo del segnale in uscita dalla regia è lo streaming via Internet sfruttando la porta Fire wire output. In questo caso, il pacchetto Panatronics, sinora dominato dal marchio Datavideo (regia mobile, hard disk recorder, camere “dome” e console di controllo),

si apre a Optibase, che produce apparecchiature per l’encoding e lo streaming dei segnali audio/video. Con un encoder Optibase, il segnale viene “trattato” per lo streaming e può essere diffuso in rete in tempi brevissimi. Naturalmente nulla vieta che il girato venga invece ulteriormente lavorato in fase di montaggio, se si volesse “limarlo” ancor di più o perfezionarlo, magari con l’aggiunta di loghi o scritte in sovrimpressione. Questo richiederebbe un altro passaggio, ma con l’hard disk estraibile è molto facile portare il girato in sala montaggio e lavorarlo. Con l’invio del materiale on line si chiude il cerchio. L’evento è immediatamente disponibile in rete, per tutti gli utenti che non abbiano potuto assistervi di persona.

ALZANDO IL TIRO

Per concludere, va detto che quella basata su HS-550, che abbiamo sin qui descritto in tutti i particolari, è la soluzione entry level proposta da Panatronics, ovvero la più semplice in termini di materiale, di qualità (e “quantità”!) del segnale. Infatti, con HS-550 si può lavorare solo in Composito, quindi in Standard Definition, e gestendo al massimo quattro camere. Per progetti più ambiziosi sono già previsti altri pacchetti basati sulla nuovissima HS-600 (6 canali SD + 2 ingressi DVI per grafiche e loghi) oppure, per chi avesse l’esigenza di lavorare in full HD, su HS-2000, che è la versione in Alta Definizione del concetto – fatto proprio da Datavideo – di regia mobile piccola e agile, in grado di essere contenuta in una valigetta metallica. HS-2000 offre 4 ingressi HD-SDI + 1 ingresso DVI-D, oppure 3 HD-SDI e 2 DVI-D. Insomma, proposte diversificate e tutte egualmente flessibili e personalizzabili per far fronte alle esigenze del variegato mondo congress & conference.


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Let us start with the assumption that the need to provide for audio/video recording of conferences, congresses, seminars and round table discussions is becoming more and more frequent for both organisers and participants. On one side, there is the need to keep an archive which is as complete as possible of events and shows; on the other, the now widespread diffusion of the web allows events like those mentioned above to expand to well beyond their “normal” users to easily reach, via streaming or thanks to the video sharing sites (the best known is You Tube), those who are unable to attend the event in person due to personal commitments or geographical distance. In short, the “video version" of a conference or a congress is an extra service which can be offered to the public and which creates the need, for congress centres and auditoriums, to provide for recordings which are qualitatively on a par with the required standards. Precisely in virtue of this need, Panatronics has built a modulable product, explicitly calibrated for conference halls and auditoriums which has the double advantage of simplicity and ease of use combined with the HD image quality. BASIC CHARACTERISTICS What characteristics should a fixed video installation have to cover all the needs of a congress centre? First and foremost, little disruption: It should be a chain of products which do not occupy much space and are “little visible” so as not to generate inconvenience in the logistics and in the natural flow of people who are a feature of conferences and congresses. Secondly, they should be easy to use and control with moderate fixed management costs. In short,

gEsempio di sistema con alla base la regia mobile Datavideo HS-600 Example of connection diagram with the Datavideo HS-600 mobile control room

the solution proposed should be an alternative to resorting, traditionally, to video services for recording events and, with respect to the use of services, it should offer a saving in terms of money and time. The packet presented by Panatronics moves in this exact direction. Let’s see how it is ideally composed, nothwithstanding the fact that in the audio/video world it is always possible to "personalise" offers depending on the different and, at times, very special needs of the customers. The core of the packet is the Datavideo HS-550 mobile control room, composed of a 4 channel mixer (equipped with DVI input), two 7 inch control monitors on which it is possible to display all the incoming sources in addition to programs and previews and a wire Intercom. This small control room is very practical: Contained in a metallic case, it is quickly installed, it can be just as easily disabled and moved if required to other rooms, and offers high quality and ease of management. The DVI input plays a major role, as it makes it possible to enter the mixer directly with a computer signal which means, given that Powerpoint or similar programs are very often used at conferences or congresses, it is possible to directly insert any graphics or simply the slides of the speaker into the video. Second essential element of the packet is a hard disk recorder on which to record the "live editing" that is the frames chosen and mixed live thanks to the control room position which, at the end of the conference, allows to have the event ready to be posted on Internet or diffused by streaming. As a hard disk recorder the basic packet includes the Datavideo DN-400 available in both normal and rack configuration. The most important characteristic of this hard disk recorder is the extractability of the hard disk, thanks to which the material can be easily transferred – without having to move the appliances – to a computer to be mastered on DVD or BluRay, or, when required, to acquire directly from files in an edit system. Naturally, even if the studio includes 4 inputs, it is not compuslory to avail of just as many sources/cameras. As required, the cameras could just be two or three. But which cameras? Obviously there are no preclusions, but the Panatronics packet offers a system of remote control “dome” cameras, always by Datavideo. EASY TO MONITOR REMOTE CAMERAS The cameras are small (to offer little disruption in terms of installation, and they can also be located in tight spaces) and able to work in HD. They can be managed in full by the Datavideo RMC-190 control panel: a console which can be put beside the mixer is easy to use, and makes every camera control (pan, tilt and zoom) possible. In short, from a single position which offers little disruption it is possible to monitor the entire recording apparatus and decide on the shots, narrowing or widening the screen or taking a pan shot of the audience. The system (which is completed with several radio microphones) presented by Panatronics refers over full control to a single technical figure. Furthermore, with this system based on small remote controlled "dome” cameras, the trestles are also removed, taking away what is probably the most "obvious" disruptive element during conferences. The easy system offered by Panatronics presents the undoubtless advantage of a “zero impact” product on the works of the event, and of video recording which is ready to be used at the distrubtion phase both on Internet and with other means. WHAT HAPPENS TO THE SIGNAL? Once the event has been recorded, the question arises of what to do with the recorded material. There are several possibilities.

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First and foremost, there is nothing that forbids using the system inside the structure which houses it, taking the signal to different monitors or even to a room videoprojector. In short, redistributing the conference in real time to other enviornments, or on monitors located around the auditorium itself. To do so, it is suffice to have a simple 4 or 8 port signal distributor (depending on the amount of monitors to install) which gathers and multiplies the ouput of the control room, after which a double possibility opens up: to distribuite on CAT-5 (where the distance to exceed is high, just to make it clear, more than 100 metres) or connect to the monitors directly with BNC cables (up to a length of 20-30 metres). A further possibility consists of converting the composite signal into VGA by means of a simple convertor, to then distribute it and exploit in full the quality of the recordings and the display resolution. The other use of the signal exiting the control room is streaming via Internet using the Fire wire output port. In this case the Panatronics packet, to this point dominated by the Datavideo brand (mobile control room, hard disk recorder, “dome” cameras and control consule) opens up to another brand, Optibase, which produces appliances to encode or stream audio/video signals. With an Optibase encoder the signal is “treated” for streaming and can be diffused very quickly on the net. Naturally there is nothing to prevent the recording being further processed during the editing stage, if it is necessary to "refine" it even more or perfect it, perhaps with the addition of superimposed logos or texts. This would require another passage, but with the extractable hard disk it is very easy to take the recorded piece into an editing room and process it. The circle is closed when the material is sent

on line. The event is immediately available on the net, for users who were unable to attend the event in person. RAISING THE SIGHTS To finish, it should be said that the one based on HS-550, which we have described to now in all its finer details, is just the entry level solution offered by Panatronics, that is the simplest in terms of material, quality and quantity of signal. In fact, with HS-550 it is possible to work only in Composite mode, hence in Standard Definition, managing at most four cameras. For more ambitious projects other packets are already provided for based on the latest HS-600 (6 channel SD+ 2 DVI inputs for graphics and logos) or, for those who need to work in full HD, on HS-2000, which is the HD version of the concept - made precisely by Datavideo – of small mobile and agile production, which can fit into a small metallic case. HS-2000 offers 4 HD-SDI inputs + 1 DVI-D input or 3 HD-SDI and 2 DVI-D inputs. In short, diversified offers and all equally flexible and personalisable to cater to the needs of the variegated congress & conference world.

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VCBridge è realtà La videoconferenza parla anche con Skype ACBridge is now reality Videoconferencing also speaks through Skype

La sala riunioni è sempre più virtuale. Grazie a una felice collaborazione con Skype, Aver presenta VCBridge: un vero e proprio ponte tra il mondo delle videoconferenze aziendali e quello della comunicazione domestica ormai diffusa in tutto il mondo The meeting rooom is even more virtual. Thanks to a successful partnership with Skype, Aver presents VCBridge: a real bridge between the world of video conferencing company and that of communication home now spread throughout the world

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Fino a oggi il mondo professionale delle grandi multinazionali e della pubblica amministrazione, abituato a un uso quotidiano della videoconferenza con caratteristiche prestazionali di un certo tipo, ha probabilmente visto con un po’ di diffidenza l’utenza Skype, ampia ma riservata alla comunicazione domestica, familiare e soprattutto non compatibile per protocollo con il più diffuso H.323. Skype dal canto suo, gratuito e sempre più diffuso, ha preso piede nelle piccole e medie aziende attente alla tecnologia e forzatamente sensibili a problemi di budget. AVer ha creato letteralmente un ponte tra questi due mondi con VCBridge, come ha raccontato Stefano Giaccaglia, Sales Manager Italy and Balkans per AVer Information Europe.

g Stefano Giaccaglia, Sales Manager Italy and Balkans per AVer Information Europe

“Skype ha sicuramente avuto il grande merito di avvicinare milioni di utenti al mondo della videoconferenza, e non a caso Microsoft lo ha recentemente acquisito per ben 8,5 miliardi di dollari, credendo nelle sue enormi potenzialità. Mancava però al mondo business un dispositivo che fosse in grado di mettere in comunicazione la videoconferenza professionale con quella consumer, di fatto comune in molte piccole e medie aziende, e che soprattutto fosse proposto a un prezzo davvero accessibile: così è nato AVer VCBridge”. La filosofia alla base di VCBridge è proprio quella della semplicità di integrazione, dell’accessibilità. Il Bridge, sviluppato in collaborazione con Skype come testimonia il logo “plugged into Skype” che ne certifica l’interoperabilità, funziona con i nuovi sistemi videoconferenza AVer della serie HVC. Semplicissimo e rapido il setup: un cavetto USB e un account dedicato Skype da creare in rete tramite il software AVer. “Il grande vantaggio di VCBridge è che, a differenza di prodotti simili disponibili sul mercato, esegue una vera e propria conversione tra il protocollo proprietario utilizzato da Skype e quello standard H.323, normalmente utilizzato dalla videoconferenza. Quindi per l’utente Skype rimane tutto come prima, e anche per l’utente H.323 che utilizza hardware HVC AVer, che continua a usufruire di tutti i vantaggi di una videoconferenza di tipo professionale, dalla risoluzione alla condivisione simultanea di file audio, video e quant’altro”. Insomma le funzionalità di entrambi i sistemi rimangono inalterate, ma utenti una volta esclusi da una comunicazione professionale ora possono cominciare ad assaporarne i vantaggi.


IL CLIENTE AL CENTRO

VCBridge va nella direzione ormai tracciata da tempo da parte di AVer, ovvero fornire ai propri clienti un prodotto con tutte le funzionalità tipiche della videoconferenza, di qualità, affidabile, semplice da utilizzare e da collegare, a un prezzo assolutamente competitivo. La realtà italiana, e non solo quella, è fatta di molte piccole e medie aziende spesso vivaci e molto attive, ma che per ovvie ragioni legate alle dimensioni hanno bisogno di avere un ritorno immediato sull’investimento. L’auspicio è che grazie a questo “ponte” le aziende che possono permetterselo comincino a pensare seriamente di investire nella videoconferenza professionale... partendo magari con le soluzioni AVer dedicate a questo settore. La produzione in quantità di VCBridge è partita a metà settembre, e la distribuzione utilizza i canali di tutti i prodotti della Casa rivolti alla videoconferenza.

VCBridge È il sistema AVer che permette di inserire anche gli utenti Skype all’interno di una videochiamata H.323, con tutti i vantaggi derivati dall’uso di un sistema professionale per la videoconferenza, e la flessibilità di Skype ormai disponibile anche per cellulari e tablet. Non sono richiesti canoni o licenze aggiuntive, nemmeno server professionali o indirizzi IP supplementari, il collegamento avviene direttamente. Lo standard video H.264 per una videoconferenza con risoluzione QQVGA, QVGA, VGA o HD720p (stesse risoluzioni per i contenuti condivisi ma con frame rate 5fps) fino a 30fps (larghezza di banda raccomandata: 2 Mbps), supporto content streaming da terminali Skype o H.323. VCBridge misura 24,5x5,3x16,33 mm e pesa 700 g. Aggiornamento firmware tramite sistemi della serie HVC. Garanzia tre anni.

Accustomed to using high quality videoconferencing facilities on a daily basis, the professional world of large multinationals and public administration has probably viewed the use of Skype with some scepticism. It is widely used but reserved for domestic, family communication and, above all, the protocol is incompatible with the more diffused H.323. For its part, free and increasingly more widespread, Skype has caught on in small and medium sized companies which are attentive to technology and forcedly sensitive to budget problems. Stefano Giaccaglia, Sales Manager for Italy and the Balkans at AVer Information Europe, explained how AVer has literally created a bridge between these two worlds with VCBridge. “Skype has certainly been credited with bringing millions of users close to videoconferencing, and not by chance Microsoft has recently purchased it for a whopping 8.5 billion dollars, believing in its enormous potential. However, the business world was lacking a device which would allow the professional and the consumer videoconference to communicate (this in fact was common in many small and medium-sized companies), but, above all, it needed to be available at an affordable price: this is how AVer VCBridge was born”. The philosophy behind VCBridge is precisely that of simple integration and accessibility. The VCBridge, developed in association with Skype as testified by the “plugged into Skype” logo that certifies its interoperability, works with the new AVer videoconference systems of the HVC series. It is very easy and quick to set up: all it requires is a USB cable and a dedicated Skype account that has to be created online using the AVer software. “The great advantage of VCBridge is that, unlike similar products available on the market, it performs a full-fledged conversion between the proprietary protocol used by Skype and the standard H323 protocol, usually used by videoconferencing. Consequently, for the Skype user everything stays as it was, and also for the H323 user who uses HVC AVer hardware, who continues to use all the advantages of a professional videoconference, from the resolution to the simultaneous sharing of audio files, videos and more”. In short, the functions of both systems remain the same, but users who were once excluded from professional communication can now begin to enjoy its advantages. CUSTOMER FOCUS VCBridge is moving in the direction outlined some time ago by AVer, which is to provide its customers with a product having all the characteristic functions of quality videoconferencing which is reliable and easy to use and connect, at a totally competitive price. The Italian situation, like that of many other countries, consists of a large number of small and medium-sized companies which are often dynamic and very active, but which for obvious size-related reasons need to have an immediate return on their investment. The hope is that thanks to this “bridge” the companies which can afford it can start to think seriously of investing in professional videoconferencing.. starting perhaps with the AVer solutions dedicated to this sector. Large-scale production of VCBridge began mid-September and it is distributed using the channels of the Company’s videoconferencing products.

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g VCBridge

This is the AVer system which also makes it possible to bring Skype users directly into a H.323 video call, with all the advantages that come with using a professional videoconferencing system, and the flexibility of Skype which is now also available for mobile phones and tablets. No additional fee or licence is required, not even professional servers or additional IP addresses, the connection occurs directly. The H.264 video standard for a videoconference with QQVGA, QVGA, VGA or HD720p resolution (same resolutions for shared contents but with a 5fps frame rate) up to 30fps (recommended bandwidth: 2 Mbps), supports streaming content from Skype or H.323 terminals. VCBridge measures 24.5x5.3x16.33 mm and weighs 700 g. Firmware is updated through HVC series systems. The product comes with a 3-year warranty.

AVer INFORMATION EUROPE Gruppo AVer Information Inc. È uno dei principali produttori a livello mondiale si strumenti interattivi per l’apprendimento e soluzioni per la comunicazione, con una gamma di prodotti che spazia da articoli educational (visualizzatori, document camera, penne e software interattivo) alla videoconferenza e videosorveglianza. Una gamma completa di soluzioni per i settori professionale ed educational sostenuta da una rete di rivenditori autorizzati ad elevato contenuto di servizio. it.communication.aver.com www.aver.com AVer Information Europe (AVer Information Inc. group) is one of the world’s leading manufacturers of interactive tools for learning and solutions dedicated to communication, with a range of products that covers education (displays, document camera, pens and interactive software) videoconferencing and video surveillance. A comprehensive range of solutions for the professional and educational sectors supported by a network of authorised dealers who offer a high quality of service.per un catalogo di circa 2.200 prodotti ai quali ogni anno vengono aggiunti dalle 80 alle 100 novità. Peavey Electronics possiede poi cinque marchi di elettronica, ovvero Media Matrix, Architectural Acoustics, PVDJ, Crest Audio e Trace Elliot.

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AGGIORNAMENTI UPDATE

www.topaudio.it

TOP AUDIO & VIDEO SHOW 2012 TOP AUDIO & VIDEO SHOW 2012 Dall’alta fedeltà all’automazione passando per l’home cinema: i 25 anni di Top Audio & Video Show

From high fidelity soun to automation and home cinema: 25 years of Top Audio & Video Show Text: a cura della redazione by the editorial staff

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I lettori ormai conoscono questa manifestazione, giunta alla sua 25a edizione; un bel traguardo per l’associazione che la organizza (APAF, Associazione per l’Alta Fedeltà) e che aveva originariamente pensato a una fiera per gli audiofili. Un appuntamento che però nel tempo ha preso varie sfaccettature e percorso filoni contingenti, come quello dell’Home Cinema, dell’Hi-End, del video (e non solo quello pensato per la casa), fino ai controlli che governano questi mondi… ovvero l’automazione residenziale Noi di Connessioni la seguiamo da diversi anni, proprio per questo suo profilo “ibrido”, lo stesso motivo che porta anche tanti professionisti, installatori, consulenti e integratori, a farci un salto. Per molte aziende italiane, inoltre, rappresenta l’unico, o uno dei pochi, momenti nei quali incontrare l’utenza professionale e non solo, e infatti agli stand di molti marchi si trovano anche i responsabili delle sezioni pro.

L’EDIZIONE 2012 A COLPO D’OCCHIO

Il TAV, a fianco delle “ibridazioni” mantiene ancora il suo appeal per i molti audiofili fedeli alla loro visita annuale: tante le salette di ascolto (ovvero le camere dell’hotel opportunamente liberate dagli arredi) che ospitano i marchi dell’alta fedeltà, ma vi sono anche alcune aree più grandi che vengono allestite con veri e propri stand. In qualche caso le aziende decidono di essere presenti con entrambe le formule: lo stand per accogliere i clienti e mostrare i prodotti, la saletta per farne vedere il funzionamento.

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Accanto agli eventi consueti (il concerto live, le demo a cura di AV Magazine ecc.) quest’anno la novità è stata la proposta di Zio Giorgio (il network online dedicato al mondo live) per mostrare le tecnologie di questo mondo, potrete leggere i dettagli più avanti. In generale, possiamo dire di aver notato una flessione nelle presenze degli espositori, comunque circa 100 mentre i visitatori sono stati stimati in circa 18.000 presenze. Lecito pensare che la crisi, che secondo i dati sta colpendo l’Italia più di altri paesi, abbia indotto scelte di economia a molte aziende. D’altronde, l’argomento crisi è stato anche quello che spesso è tornato nelle conversazioni con le aziende presenti: si reagisce con soluzioni sempre più avanzate e con un aumento del valore del servizio.

Readers are now well acquainted with this event, which has reached its 25th edition; a great achievement for the association that organises it (APAF, Association for High Fidelity) and which had originally thought of it as a trade fair for audiophiles. Over time, the event has taken on various different guises and followed different paths, such as Home Cinema, Hi-End, video (and not just for the home), to reach the controls which manage these worlds... or rather home automation. We at Connessioni have been following the event for several years, precisely for its “hybrid” profile, the same reason which also attracts many professionals, installers, consultants and integrators for a quick visit. For many Italian companies it is the only one, or one of the very few opportunities to meet the professional user and more, and at the stands of many brands we can also find the heads of the pro departments. A QUICK OVERVIEW OF THE 2012 EDITION TAV, alongside the “hybridization” aspect, holds on to its appeal for its many faithful audiophiles who make their annual visit: the listening rooms are many (hotel rooms appropriately bared of their furnishings) that house the high fidelity brands, but there are also several larger areas fitted out with stands. In some cases the companies are present with both formulas: a stand to welcome customers and show their products and a room to show how they work. Alongside the usual events (the live concert, the demos organised by AV Magazine etc.) this year the novelty was the proposal of Zio Giorgio (the online network dedicated to the live world) to show the technologies of this world. You can read about it in detail further on. In general, we can say that we noticed a drop in the number of exhibitors, which remain anyway around 100; 180000 the estimated visitors. Allow us to remark that the crisis, which according to data is hitting Italy more than other countries, has resulted in many companies making financial choices. After all, the crisis has also been the topic of conversation which turned up the most frequently during conversations with the companies present: the reaction is to respond with increasingly advanced solutions and an increase in the value of the service.

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EPSON

Epson è una delle aziende che appunto interpreta il TAV come momento di incontro con l’utenza, per presentare le novità ma anche per ascoltare. In mostra, alcuni videoproiettori vicini alle necessità delle installazioni home: segnaliamo in particolar modo la serie EH-TW, con il suo top di gamma 9001W, la W indica la possibilità di connessione wireless. Un apposito trasmettitore (con cinque ingressi HDMI) permette infatti la trasmissione senza fili di segnali Full-HD, inoltre un tasto consente di passare dal 2D al 3D, con la possibilità anche di regolare la profondità dell’effetto 3D. Rapporto di contrasto 320.000:1, luminosità 2.400 ANSI Lumen. Era possibile vedere anche i nuovi visori Moverio (disponibili da febbraio 2013): nella forma sono come un paio di occhiali, in realtà sono dei visori personali di contenuti multimediali, completi di tutti gli accessori anche per l’ascolto in cuffia. Operano su piattaforma Android, e permettono la visione di video, immagini ecc. fino alla risoluzione QHD; Moverio è dotato di connettività Wi-Fi, scheda SDHC da 4GB, 1 GB di memoria interna, cuffie per l’ascolto. Un esempio di applicazione immaginata da Epson? La visualizzazione dei sottotitoli di film, in collaborazione con moviereading.com. Il TAV è stato l’occasione di porre qualche domanda più approfondita a Epson, anche sulle sue recenti scelte, ed ecco cosa ci ha risposto Isacco Petrucci, Product Manager Videoproiettori Epson Italia, per cominciare sul tema del 3D: Isacco Petrucci – Il 3D non è un’innovazione totale, come si sa è una tecnologia già esistente, tuttavia crediamo che possa essere un veicolo per lo sviluppo di tutto il mercato, specialmente nell’area consumer, perché “si tira dietro” anche altri elementi e tecnologie: la console per i videogiochi, l’audio, gli occhialini ecc. Oggi poi vi sono anche modalità diverse di visione, con un 3D più o meno profondo (da qui la nostra scelta di offrire una regolazione specifica in alcuni modelli di videoproiettori). L’anno scorso avete lanciato un modello di LCD riflessivo, R4000, ma forse non vi è stato lo sviluppo atteso? IP – In realtà il 2011 è stato l’anno del rilancio, perché la tecnologia era già stata presentata precedentemente: tuttavia, l’azienda ha ritenuto che la tecnologia non fosse del tutto matura e pronta per il mercato, quindi ci ha rilavorato per un altro anno; alla fine, ha giudicato che i problemi erano legati alla struttura base del progetto, e che fosse a questo punto meglio cominciarne uno nuovo invece che insistere su uno ormai già “vecchio” di due anni. Questo non vuol dire che Epson non stia investendo in ricerca e sviluppo, infatti sappiamo che sta lavorando su una macchina di fascia alta per l’Home Cinema. E in merito al 4K? IP – Per il 4K siamo pronti a livello di tecnologia, tuttavia l’azienda stima che il canale non sia ancora maturo, anche sul versante commerciale. Come già per il 3D, Epson ha proposto le sue apparecchiature solo quando ha giudicato che tutti gli elementi fossero allineati, dai contenuti alla distribuzione, lo stesso sarà per il 4K. Credo comunque che il 2012, anno del definitivo abbandono della pellicola, sarà cruciale: il 2013 coinciderà con un vero cambio generazionale della filiera, cosa che avrà ripercussioni anche sula maturazione del canale 4K.

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AGGIORNAMENTI UPDATE

Epson is one of the companies which sees TAV as an opportunity to meet the user and present its new products, but also to listen. On show are several video projectors which are close to the needs of home installations: of particular interest is the EH-TW series with its top of the range 9001W, the W indicates the possibility of wireless connection. A specific transmitter (with five HDMI inputs) allows the wireless transmission of Full HD signals. A button makes it possible to pass from 2D to 3D with the possibility of adjusting the depth of the 3D effect. The contrast ratio is 320,000:1, brightness 2,400 ANSI Lumen. The new Moverio visors (available from February 2013) were also on show: they take the shape of a pair of eyeglasses; they are actually personal visors of multimedia contents, complete with all the accessories also for listening to by headset. They work on an Android platform and allow the viewing of video, images, etc. up to QHD resolution; Moverio is equipped with Wi-Fi connectivity, a 4GB SDHC card, 1GB of internal memory, headphones for listening. An example of application imagined by Epson? The display of film subtitles, in association with moviereading.com TAV was also the opportunity to ask Epson a few questions on its recent choices and here is what Isacco Petrucci, Product Manager of Videprojectors by Epson Italia, said to us, starting with the issue of 3D:

IP- 3D is not a total innovation. As we know, it is a technology which already exists, but we believe that it can be a vehicle to develop the market, especially in the consumer area, because it “drags behind it” other elements and technologies: the console for video games, audio, eyeglasses, etc. Today there are also different ways of viewing, with a more or less deep 3D (from here comes the choice of offering a specific adjustment in some models of video projectors). Last year you launched a reflective LCD model, the R400, but perhaps it hasn’t developed as expected? IP- In actual fact, in 2011 we focused on re-launching ourselves: the technology had already been presented but the company considered it was not mature enough and ready for the market, so it worked on it for another year: at the end, it understood that the problems were tied to the basic structure of the project and that it was better at that point to start a new one, instead of insisting on one which was already two years “old”. This doesn’t mean that Epson is not investing in research and development; in actual fact, we know that it is working on a high-range machine for Home Cinema. And what about 4K? IP- For 4K we are ready at the technological level, but the company believes that the channel is still not mature, also on the commercial front. As it happened with 3D, Epson has presented its devices only when it considered that all the elements were in place, from content to distribution. It will be the same for 4K. I believe that 2012, the year in which film will be finally abandoned, will be crucial: 2013 will coincide with a real generational change of the chain, and this will also affect the maturation of the 4K channel. How has 2012 been for you? IP – Actually, Epson is only at its first semester, our tax year closes on 31-3. We are experiencing slight growth and we expect it can improve again. The next few months will see many events (ISE for example) which will be the http://www.connessioni.biz/?p=14380 driving force. This doesn’t mean that the crisis doesn’t exist for us; we feel it more for the generalist channels while the niche markets are still receptive. An example is the educational sector, to which the general but slow computerisation of the school contributes. Intervista a / Interview with Isacco Petrucci

Un commento sul 2012? IP – In realtà Epson è solo al suo primo semestre, per noi l’anno fiscale si chiude al 31.3: siamo in leggera crescita, e prevediamo si possa migliorare ancora, i prossimi mesi vedono molti eventi (ISE, per esempio) che faranno da volano. Questo non vuol dire che la crisi per noi non esista, ma la sentiamo di più per i canali generalisti, mentre le nicchie sono tutt’ora ricettive, per esempio il settore educational, al quale contribuisce la generale, anche se lenta, informatizzazione della scuola.

STAND A CINQUE: Panasonic, JVC, Asus, Sky e AV Magazine

Avmagazine.it segue da alcuni anni il mercato dell’elettronica di consumo e prosumer, e quest’anno era presente in compagnia di alcune aziende in un stand comune che aveva come obiettivo mostrare soluzioni complete per l’Home Video e per il gaming. Abbiamo visto in azione il Sony VPL-VW1000ES, non una novità ma che è stato comunque il primo videoproiettore per Home Video in 4K, mentre la novità era il VPL-HW50ES, sempre 4K e per contenuti in 3D, luminosità di 1.700 ANSI Lumen, contrasto 100.000:1, pannelli SXRD, funzioni Bright Cinema e Bright TV per agire sulla luminosità senza toccare i colori. Nella saletta accanto, il nuovo JVC DLA-X90, con tecnologia D-ILA, che permette di ottenere attraverso una complessa tecnologia un 4K da una risoluzione Full-HD; disponibile anche il 3D. Luminosità 120.000:1, 1.200 lumen. Panasonic era invece presente con le TV al plasma VT-50 e gli LCD a LED della serie WT, così che gli amanti dell’una e dell’altra tecnologia possono valutare e scegliere la preferita. Asus era invece presenti con il portatile con prestazioni specifiche per il gaming, Sky con offerte specifiche per questo mercato.

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FIVE AT A STAND: PANASONIC, JVC, ASUS, SKY AND AV MAGAZINE Avmagazine.it has been following the market of consumer and prosumer electronics for some years now and this year it shared a stand with several other companies which had the objective of showing complete solutions for Home Video and for gaming. We saw the Sony VPL-VW1000ES at work. It is not a novelty but it was the first video projector for Home Video in 4K, while the new product was the VPL-HW50ES, always 4K and for contents in 3D, brightness of 1,700 ANSI Lumen, contrast ratio of 100,000:1, SXRD panels, Bright Cinema and Bright TV functions to work on brightness without touching the colours. The room next door housed the new JVC DLA-X90, with D-ILA technology, which through complex technology allows to reach 4K from a Full-HD resolution; it is also available in 3D. Brightness 120,000:1, 1,200 lumen. Panasonic was present with the VT-50 plasma TVs and the LED LCD of the WT series, so that lovers of one and the other technology could assess and choose their favourite one. Asus was present with the portable computer with specific performances for gaming, Sky with specific offers for this market.

http://www.connessioni.biz/?p=14376 Intervista a / Interview with Emilio Frattaroli - AV magazine

www.avmagazine.it Panasonic.net www.jvcitalia.it www.sony.it www.asus.it www.sky.it


AGGIORNAMENTI UPDATE

Intervista a / Interview with Giorgio Boschi

http://www.connessioni.biz/?p=14382

VIVITEC (CON AUDIOGAMMA)

Il distributore milanese è una delle aziende associate ad APAF e certamente una delle più attive al TAV, spesso presente con più stand. È stato così anche quest’anno, e uno di questi era dedicato ai mini videoproiettori a LED Qumi (Q5 e Q2) di Vivitek: look accattivante e miniaturizzato (160x102x32 mm, 490 g), alta definizione fino a 720p, 500 ANSI Lumen (il Q5), spegnimento istantaneo, a 3 m di distanza di proiezione offre una dimensione immagine di 90”.

The distributor from Milan is one of the companies associated to APAF and it is certainly one of the most active at TAV with more stands. This year, one of its stands was dedicated to mini video projectors in LED Qumi (Q5 and Q2) by Vivitek: an attractive and miniaturised (160x102x32mm, 490g) look, high definition up to 720p, 500 ANSI Lumen (the Q5), instantaneous turning off, at a projection distance of 3 m it offers an image dimension of 90”.

ZIO GIORGIO ON STAGE

Intervista a / Interview with Alado Chiappini

Zio Giorgio (il network on line dedicato alle tecnologie per il live ma non solo), è stato per la prima volta presente al TAV con l’obiettivo di mostrare le tecnologie utilizzate negli eventi e spettacoli da vivo. Con la complicità dell’organizzazione della fiera e di alcune aziende distributrici (Audiofactory, Exhibo, Funky Junk, Monacor, RSG, Sound Wave, Texim, Yamaha e Master Music) è stato allestito un palco dove alcune band dal vivo, a orari predefiniti, hanno fatto vedere e sentire la tecnologia che si usa nello spettacolo… con la possibilità anche di un giro di mixaggio per i più esperti. Per esempio era presente un CL1, dell’ultima serie di mixer di Yamaha, e la serie di diffusori DXR, varie serie di diffusori di Audio Factory, la nuova serie RedLine di K-array distribuita da Exhibo, un mixer da sala Midas Pro1 e uno da palco Midas Pro 2, un impianto ElectroVoice XLE line array (questi ultimi distribuiti da Texim), il mixer M-480 di RSG ecc. Soddisfatto Aldo Chiappini, responsabile editoriale del network, per questa prima esperienza, con pubblico non numerosissimo ma molto interessato: la sua videointervista è disponibile nella sezione dedicata del nostro sito.

http://www.connessioni.biz/?p=14378

www.ziogiorgio.it www.audiofactory.it www.funkyjunk.it www-master-music.it www.monacor.it www.texim.it www.exhibo.it www.rolandsystemsgroup.eu www.soundwave.it www.yamahaproaudio.com Zio Giorgio (the online network dedicated to technologies for live and more) was present for the first time at TAV with the goal of showing the technologies used in live events and shows. With the complicity of the trade fair organisation and of several distributing companies (Audiofactory, Exhibo, Funky Junk, Monacor, RSG, Sound Wave, Texim, Yamaha e Master Music) a stage was set up where several bands playing live, at scheduled times, demonstrated and allowed the technology used in show business to be listened to... with the opportunity for experts to have a go at mixing. For example, there was a CL1 of the latest series of Yamaha mixers, and the series of DXR speakers, various series of Audio Factory speakers, the new RedLine series of K-array, distributed by Exhibo, a Midas Pro1 room mixer and a Midas Pro 2 for the stage, an Electro-Voice XLE line array system (the latter distributed by Texim), the M-480 mixer by RSG etc. Aldo Chiappini, network editorial head, was content with this first experience, with an audience which was small in number but showed great interest: his video interview is available in the dedicated section of our site.

RSG

Intervista a / Interview with Andrea Gascone

http://www.connessioni.biz/?p=14386

www.connessioni.biz

Roland Systems Group era presente con i suoi mixer allo Zio On Stage, e anche nell’area espositiva vera e propria, dove ha mostrato tra gli altri prodotti il mixer video multiformato V-800HD. Tra le caratteristiche peculiari, la possibilità di gestire tutti i più diffusi formati senza necessità di conversione, un multiviewer embedded, scaler in entrata e uscita, qualità video fino a 1.080p (3G-SDI), signal processing 4:4:4/10 bit. Andrea Gascone dell’ufficio italiano ci ha rilasciato un’intervista video sull’esperienza allo Zio On Stage e sui prodotti in fiera, visibile su connessioni.biz.

Roland Systems Group was present with its mixers at the Zio On Stage and also in the actual exhibition area, where it showed among others the multi-format video mixer V-800HD. The features include the ability to manage the most common formats without needing conversion, an embedded multiviewer, scaler on entry and exit, video quality up to 1,080p (3G-SDI), 4:4:4 /10 bit signal processing. Andrea Gascone from the Italian office gave us a video interview on the experience at Zio On Stage and on the products exhibited at the fair. It can be viewed on connessioni.biz.

www.rolandsystemsgroup.com

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EXHIBO

YAMAHA

www.exhibo.it www.red-lighting.com

http://it.yamaha.com

Grandi annunci da Exhibo, distributore più tradizionalmente legato al mondo dell’audio che ha presentato al TAV la nuova partnership con il marchio tutto Made in Italy Red Lighing, legato all’illuminazione professionale, che avevamo già incontrato al PL+S dello scorso marzo. Il catalogo offre testa mobile di varie potenze e ottiche (serie Classe), diffusori a LED, console di gestione, e proiettori architetturali come Pixel Bar, che alloggia LED RGB del tipo 3in1 in numero variabile a seconda dei modelli e necessità; disponibile anche un Pixel Square a forma quadrata. Tutti i diffusori sono accomunati dal design italiano, cura dei dettagli e rapporto qualità/prezzo concorrenziale.

Exhibo, the distributor who is traditionally the most connected to the audio world, made several important announcements. At TAV it presented its new partnership with the all Italian made brand Red Ligthing, connected to the professional lighting sector, which we had met at PL+S last March. The catalogue offers moving heads of various power and optics (Classe series), LED speakers, management consoles, and architectural projectors like Pixel Bar, which houses 3 in 1 RGB LEDs in varying number depending on the models and needs; a Pixel Square in a square shape is also available. All speakers share Italian design, attention to detail and a competitive quality/price ratio.

www.gammalta.it www.perfectpath.com www.polkaudio.com www.jlaudio.ca

Intervista a / Interview with Giacomo Degl’Innocenti

http://www.connessioni.biz/?p=14384

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L’azienda era presente con diverse modalità e su più spazi: allo Zio On Stage, con i prodotti professionali, ma anche con due stand, uno dei quali dedicato al sound in contesti residenziali. Per esempio abbiamo visto la serie Réstion, colorata, sottile, “stand alone” o da appoggio, un vero elemento di design; supporta tutti i formati più comuni di compressione audio, e le sorgenti più utilizzate (iPhone, iPod ecc.), all’interno si trova un doppio tweeter da 3 cm a cupola morbida, e un doppio woofer da 10 cm.

The company was present in different ways and more areas: at Zio On Stage, with its professional products, but also with two stands, one of them dedicated to sound in residential settings. We saw the Réstion series, coloured, slimline, “stand alone” or supported, a true design element; it supports the most common audio compression formats and the most widely used sources (iPhone, iPod, etc.). Inside there is a double soft dome 3cm tweeter and a double 10 cm woofer.

GAMMALTA

Come dice il nome, Gammalta ha sempre orientato le sue attività distributive verso le linee di pregio per installazioni prevalentemente residenziali di alto profilo; ultimamente sta allargando il suo portfolio anche ai settori marine e professionale (ma sempre con la stessa filosofia di base). Al TAV era presente con Polkaudio: diffusori acustici per varie applicazioni; in mostra diversi modelli della serie Atrium, per montaggio in esterno, di varie misure e potenze, e la SoundBar per l’Home Theatre, la più sottile sul mercato, completa di subwoofer wireless. Accanto JLAudio, recentemente entrato a far parte del catalogo di Gammalta: diffusori per il mercato marine che, come ci ha detto l’AD Giacomo Degl’Innocenti, possono rendere un suono di qualità Hi-Fi anche nella parte esterna delle imbarcazioni. La gamma comprende amplificatori, diffusori e subwoofer di varie potenze, con griglia normale o “Sporting” nel caso di imbarcazioni più aggressive. Infine i cavi di PerfectPath, HDMI con serraggio che mettono al sicuro il professionista da chiamate per un semplice distacco o dissaldamento del collegamento. As the name suggests, Gammalta has always focused its distribution activities on the prestigious lines for installations in high profile residential sectors; recently it has been widening its portfolio to include the marine and professional sectors (but always with the same basic philosophy). It was present at TAV with Polkaudio: acoustic speakers for various applications: on show different models of various sizes and power of the Atrium series, for assembly outdoors, and the SoundBar for Home Theatre, the thinnest on the market, complete with wireless subwoofer. Beside JLAudio, which has recently become part of the Gammalta catalogue: speakers for the marine market which, as the MD Giacomo Degl’Innocenti told us, can make a sound of Hi-Fi quality also in the external area of the boats. The range includes amplifiers, speakers and subwoofers of various power, with normal grill or “Sporting” grill for more aggressive boats. Finally the PerfectPath cables, HDMI with tightening that prevents the professional from receiving calls by simply detaching or breaking off the connection.


MILANO 16 OTTOBRE 2012 MILAN MARRIOTT HOTEL

L’INTEGRAZIONE E L’INSTALLAZIONE DEI SISTEMI AVC (AUDIO, VIDEO, CONTROLLI) Si apre il dialogo tra produttori, operatori e utenti • • • •

Appartieni al mercato della Systems Integration? Sei un architetto o un progettista che deve predisporre ambienti automatizzati? Operi nel settore IT o Telecomunicazioni e vivi la convergenza in atto con il mondo AVC? Sei interessato ai servizi AVC e vuoi acquisire know how in materia?

Finalmente anche in Italia un evento dedicato a te. La mostra convegno è organizzata da SIEC (Systems Integration Experience Community), l’Associazione italiana che rappresenta i maggiori operatori del settore AVC professionale. Ecco alcuni dei principali argomenti trattati nel corso del convegno: • La certificazione dell’installatore professionista come elemento per la valorizzazione del mercato e di garanzia per gli utenti • Come un sistema di automazione può essere finalizzato al risparmio energetico: filosofia dell’impianto e il suo modo di ottimizzare la gestione dell’energia • Convergenza tra AVC, IT e Telecomunicazioni: quali nuove possibilità di business si attivano Sponsor

Expo

Segreteria organizza�va Via Mar�ri Oscuri, 3 • 20125 Milano • Tel. 02 26148855 • Fax 02 26149333 a�.ne Roberta Briga� • even��soiel.it • www.soiel.it


AGGIORNAMENTI UPDATE

www.adeoproav.it www.lg.com/it

ADEO GROUP LG ELECTRONICS: JUST PARTNERED... ADEO GROUP/LG ELECTRONICS: JUST PARTNERED... A poche settimane dall’accordo siglato tra LG Electronics – produttore, tra l’altro, di display – e Adeo Group – distributore, e non solo, di prodotti AV – abbiamo chiesto ai diretti interessati i motivi, le aspettative e i dettagli di questo interessante connubio. Ci rispondono, in un’intervista doppia, il responsabile divisione video di Adeo Group Mauro Ristè e il sales account manager per il mercato B2B di LG Electronics Giorgio Carpano Just a few weeks have passed since the agreement was signed between LEG Electronics (manufacturer of monitors and more) and Adeo Group (distributor of AV products and more). We asked those directly involved the reasons, expectations and details of this interesting partnership. In a double interview we spoke to Mauro Ristè, Video division manager of Adeo Group, and Giorgio Carpano, sales accountant for the B2B market of LG Electronics

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h Mauro Ristè Responsabile divisione video Adeo Group

h Giorgio Carpano Account Manager LG Elettronics Italia

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Text: Valentina Bartarelli Oltre ai chiari motivi commerciali, quali sono le ragioni dell’accordo? E in che senso considerate strategica questa partnership? GC - Gran parte del nostro catalogo di monitor professionali (Large Format Display) è composta da prodotti di fascia media e alta, oltre ad alcuni top come il 72” Full LED o il 55” 800 cd/m2 ultra narrow bezel. Per questo motivo abbiamo bisogno di distributori specializzati in settori verticali che possano valorizzare le loro caratteristiche. Adeo rappresenta una realtà primaria in Italia per la distribuzione di prodotti AV professionali, inoltre la copertura commerciale dell’intero territorio nazionale rappresenta sicuramente un valore aggiunto. MR - Adeo Group non era mai stata presente nel mercato dei monitor e aveva sempre preferito concentrare la propria azione in settori in cui c’eravamo già distinti. Sono stati i nostri agenti a suggerirci di coprire anche questa area, da qui la scelta di distribuire i display LG. Un marchio che ha capito la nostra politica di vendita: non cerchiamo semplici fornitori ma veri e propri partner con ci quali creare scambi continui. Inoltre, preferiamo avere pochi marchi selezionati, infatti preferiamo porci non tanto come “semplici” distributori di apparecchiature, quanto come solution provider che possano fornire ai propri clienti anche soluzioni integrate. Quali sono i progetti marketing riguardo alla nuova distribuzione? GC - Siamo un’azienda molto concreta, cercheremo di indirizzare i nostri sforzi e quelli dei nostri partner per comunicare al mercato italiano le unicità dei nostri prodotti. MR - Da sempre la politica di Adeo è sottolineare l’unicità dei fornitori, scegliendo un marchio per settore… per i display è solo LG. Questo ci permette di fornire ai nostri agenti corsi di formazione mirati, ma anche di applicare – in accordo con LG - particolari sconti su alcuni prodotti che, a seguito di un sondaggio effettuato dai nostri agenti sul campo, sono i preferiti dai clienti. Quali sono i prodotti LG su cui Adeo punterà maggiormente? MR - L’offerta di LG si sviluppa tra: monitor professionali LCD-LED, Videowall e HotelTV. Da citare, il monitor professionale da 72” (dotato di tecnologia Full LED), il monitor da 42” (42VX30MS) per applicazioni da vetrina con pannello LCD e tecnologia Shine-Out, che aumentano la loro luminosità sfruttando la luce esterna, adatti per le vetrine di negozi o in ambienti molto luminosi, e il 55” Videowall Full LED, che si presenta con una cornice ultra sottile e la resa di immagini chiare e nitide.


AGGIORNAMENTI UPDATE

Qual è – se c’è – la specificità dell’accordo con Adeo rispetto a quelli stipulati con altri distributori? GC - Più che di specificità potremmo parlare di focalizzazione. Infatti Adeo avrà a disposizione l’intero catalogo di prodotti professionali LG ma, a differenza di altri distributori più generici, si focalizzerà sui prodotti di fascia media e alta che sono progettati in particolare per il mercato nel settore AV professionale. Aside from the clear business reasons, what are the reasons for the agreement? And in what way do you consider this a strategic partnership? GC - The majority of our professional monitor catalogue (Large Format Display) is composed of high-mid range products, in addition to several top range products like the 72” Full LED or the 55” 800 cd/m2 ultra narrow bezel. For this reason we need to have distributors who are specialised in vertical sectors who can enhance their features. Adeo is a leading professional AV product distributor in Italy, and nationwide sales coverage is definitely an added bonus. MR - Adeo Group had never been represented in the monitors market. It had always preferred to concentrate its activity in sectors in which we had already distinguished ourselves. It was our agents who suggested we cover this area too, and so this made us decide to distribute LG monitors. A brand which has understood our sales policy: we are not looking for mere suppliers but rather valid partners with whom to create continuous exchanges.

www.connessioni.biz

We also prefer to have a few select brands; in fact we prefer to propose ourselves not so much as “mere” appliance distributors, but rather as solution providers, who can also supply customers with integrated solutions if requested. Which marketing projects deal with the new distribution? GC - We are a very pragmatic company, we try to address our efforts and those of our partners to communicate the unique features of our products to the Italian market. MR -Adeo’s policy has always been to underline the unique quality of the suppliers, choosing one brand per sector.. for monitors we only handle the LG brand. This means we can provide our agents with targeted instruction courses, but also apply – in agreement with LG – special discounts on several products which, following a survey carried out by our agents in the sector, are those preferred by the customers. What LG products will Adeo rely on the most? MR - The LG range develops between professional LCD-LED monitors, Videowalls and HotelTV. Worth mentioning are the professional 72” monitor (equipped with Full Led technology), the 42” monitor (42VX30MS) for display window applications with LCD panel and Shine-Out technology, which increase their brightness exploiting external light, suitable for shop windows or in very bright environments, and the 55” Full Led Videowall which presents itself with an ultra fine frame and the performance of clear, sharp images. What is - if any- the specific feature of the agreement with Adeo compared with those stipulated with other distributors? GC - More than specific feature we could speak of focus. In fact, Adeo will have the full catalogue of professional LG products available to it but, unlike other more generic distributors, it will focus on the mid-high range products which are specifically designed for market in the professional AV sector.

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AGGIORNAMENTI UPDATE

www.eiomfiere.it www.expohb.eu

H&B – Home and Building Verona, 24-25 ottobre

H&B – Home and Building - Verona, 24-25 October Quattro candeline per H&B, la mostra convegno organizzata da EIOM – Ente Italiano Organizzazione Mostre; la manifestazione si presenta come una vetrina sulle soluzioni più innovative, le tendenze del mercato e le novità in fatto di normative

Si parlerà di efficienza energetica, sicurezza, controllo e gestione degli edifici, funzionamento coordinato ma anche del rapporto tra l’uomo e lo spazio vissuto, sia quello domestico o quello genericamente architettonico. Un’occasione per i visitatori che potranno prendere appuntamenti con gli espositori, partecipare gratuitamente agli eventi formativi, e un’occasione per le aziende presenti che, oltre ad aumentare la propria rete di contatti, potranno riflettere sugli sviluppi del settore. Inoltre sarà possibile visitare le altre manifestazioni in contemporanea: Acquaria, MCM, SAVE, VPC, Futurelab, mcT Visione&Identificazione, mcT Alimentare, mcTER Cogenerazione.

PERCHÈ ANDARCI

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Ottobre October 2012

Per conoscere le aziende, informarsi e aggiornarsi sul mercato dell’automazione e della domotica. Da segnalare: l’incontro che avrà per tema gli Smart Building curato da ANIPLA (Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione), per una gestione intelligente dell’edificio, il convegno sulla sensoristica wireless per il building e quello dell’automazione domestica dedicato alle applicazioni per anziani e disabili. Inoltre, sarà possibile aggiornarsi sulle novità di “Energy@home” in Europa; progetto che, nato nel 2009 e sostenuto da Electrolux, Enel, Indesit e Telecom Italia, ha come scopo lo sviluppo di uno standard di interoperatività tra l’utility energetica e i nuovi elettrodomestici intelligenti. Un’agenda quindi ricchissima e coordinata da esperti e tecnici del settore.

INFO PRATICHE

La fiera convegno si terrà presso Veronafiere, con orario 9,30 – 17,00; è riservata agli operatori professionali, l’ingresso è libero ma tramite registrazione.

H&B, the exhibition-convention organised by EIOM, Italian Agency for Exhibition Organisation, is now at its 4th edition. The event is a showcase dedicated to the most innovative solutions, trends of the market and novelties in the applicable laws and regulations in force

The focus will be on energy efficiency, security, control and management of buildings, coordinated operation but also the relationship between man and inhabited space, domestic or generically architectonic. An opportunity for visitors who will be able to meet with the exhibitors, participate free of charge in training events, and an opportunity for the exhibiting companies who, aside from increasing their own contact network, can reflect on the developments in the sector. It will also be possible to visit the other events contemporarily: Acquaria, MCM, SAVE, VPC, Futurelab, mcT Visione&Identificazione, mcT Alimentare, mcTER Cogenerazione. WHY GO To become acquainted with the companies, acquire information and update oneself on the market of automation and domotics. Of considerable interest will be the meeting focused on Smart Building organised by ANIPLA (Italian National Association for Automation), for an intelligent management of the building, the convention on wireless sensing for buildings, and home automation dedicated to applications for the elderly and the disabled. It will also be possible to update oneself on the novelties of “Energy@home” in Europe, a project which was launched in 2009 and supported by Electrolux, Enel, Indesit and Telecom Italia. The purpose is to develop a standard of interoperability between the electric utility and new intelligent household appliances. The agenda promises to be very rich and coordinated by experts and technicians of the sector. PRACTICAL INFORMATION The fair convention will be held at Veronafiere, from 09:30am to 5:00pm; it is reserved for professional operators. Entry is free, but registration is required.


IS Russia Mosca, 30 ottobre 1 novembre 2012 IS Russia - Mosca, 30 ottobre 1 novembre 2012 A un mese dall’apertura (data della redazione di questa segnalazione) il programma della sesta edizione di IS Russia è ancora in via di definizione, ma si preannuncia ugualmente un ricco calendario di appuntamenti in fiera e a latere At a month from its opening (as we write) the programme of the sixth edition of IS Russia is still in the planning stages, but it is expected to be a rich calendar of appointments at the fair and of the fringe events

www.isrussia.ru

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Organizzate da MIDEXPO e da ISE – Integrated Systems Events, una joint venture tra CEDIA e InfoComm International, la manifestazione vuole fare il punto sullo stato del settore delle tecnologie professionali AV, dell’integrazione di sistemi, del Digital Signage, delle tecnologie 3D e dell’home automation con riferimento al mercato russo. Oltre alla parte espositiva – più di cento aziende: molti i nomi delle multinazionali presenti tramite il loro ufficio locale, ma anche tanti distributori – ampio spazio sarà dato alle attività seminariali, ai workshop di aggiornamento organizzati dalle associazioni InfoComm e CEDIA e dalla DiSCO Conference, la giornata di studio che abitualmente anticipa ISE Amsterdam, e che quest’anno farà da apri pista anche nell’edizione russa. Si attendono oltre 8.000 visitatori professionali provenienti principalmente dalla Russia (specialmente Mosca e San Pietroburgo) e dagli Stati Baltici. Da non dimenticare, gli awards che saranno assegnati ai migliori integratori di sistemi e alle più efficaci soluzioni AV; la candidatura va presentata direttamente all’organizzazione.

PERCHÉ ANDARCI

Paese contraddittorio ma interessantissimo, caratterizzato da grande ambizione, la Russia registra al momento un interesse notevole per i settori audio, video, controlli. La sua collocazione geografica lo rende inoltre indispensabile per idealizzare un ponte tra l’Europa, l’Asia e il Medio Oriente, e si presenta come una piattaforma di scambi vivacissima. In continuo aumento le attività imprenditoriali, che crescendo aumentano sia il benessere del paese ma anche la necessità di tecnologie all’avanguardia. IS Russia è l’occasione giusta per confrontarsi con queste realtà, per assorbirne l’energia creativa e per allargare il proprio network professionale.

Organised by MIDEXPO and ISE – Integrated Systems Events, in association with CEDIA and InfoComm International, the event will focus on the status of the professional AV technologies, system integration, Digital Signage, 3D technologies and home automation sector, with reference to the Russian market. The event will see the participation of more than one hundred exhibiting companies: many multinationals will be present through their local office, but also many distributors. A large part will be dedicated to seminars, refresher workshops organised by InfoComm and CEDIA and by DiSCO Conference, the study day which usually anticipates ISE Amsterdam, which will act as percusor to the event this year, also in the Russian edition. More than 8,000 professional visitors are expected, primarily from Russia (especially Moscow and St. Petersburg) and from the Baltic States. Not to be forgotten, is awards which will be assigned to the best system integrators and to the most effective AV solutions; applications need to be presented directly to the organisation. WHY GO Russia is a contradictory but immensely interesting country, characterised by great ambition. It is one of the countries that is currently recording the highest growth in terms of audio and video controls. Its geographical location makes it essential for creating a bridge between Europe, Asia and the Middle East, and it is a platform of very active exchange. The entrepreunieral activities are constantly on the rise, and by growing they increase the wellbeing of the country, but also the need for cutting-edge technologies. IS Russia is the perfect opportunity to exchange views with these companies, absorb their creative energy and widen one’s professional network. PRACTICAL INFORMATION ISRussia will be held in the Expocenter of Moscow, which is reached by metro (stop Vystavochnaya metro station); the expo opening hours will be 10.00am to 6.00pm. Registration is necessary. Contact the website for assistance to obtain the visa and for logistical information.

INFO PRATICHE

www.connessioni.biz

ISRussia si svolgerà all’Expocenter di Mosca, raggiungibile con la metro (fermata Vystavochnaya metro station); l’expo sarà aperta dalle 10,00 alle 18,00, previa registrazione. Sul sito si può ricevere assistenza per ottenere il visto e per la logistica.

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AGGIORNAMENTI UPDATE

www.sicurezza.it

SICUREZZA Milano, 07-09 novembre 2012 SICUREZZA (Security) - Milan, 07-09 November 2012

Giunto alla sua 30esima edizione, Sicurezza - Biennale Internazionale per settori antintrusione, videosorveglianza, rilevazione antincendio, home building automation, prodotti e servizi per polizia e vigilanza – si riconferma una delle fiere più importanti per gli addetti ai lavori e non Now in its 30th edition, Sicurezza, International Biennial trade fair for anti-intrusion, video surveillance, fire detection, home building automation, products and services for police and vigilance authorities, reconfirms its position as one of the most important events for both experts and the public at large

Tra le sue mission quella di creare un momento di confronto e incontro tra aziende, associazioni e privati, ma anche la volontà di diffondere tra il pubblico la cultura della sicurezza sia questa informatica, domestica, personale ecc. Saranno presento più di 300 espositori, mentre i visitatori (progettisti, installatori, consulenti, security manager e distributori, addetti alla pubblica sicurezza ecc.) potranno conoscere e informarsi sulle novità e le possibilità di un settore che ha registrato negli ultimi anni una crescita costante, sia per l’utilizzo di tecnologie innovative che in termini di fatturati e diffusione.

PERCHÈ ANDARCI

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Sicurezza offre un ricco calendario di appuntamenti, seminari, convegni e workshop organizzati in collaborazione con media e associazioni di settore, e finalizzati al confronto e all’aggiornamento. Da segnare in agenda: Stati Generali della Sicurezza in Italia, organizzati da Anie Sicurezza e Assosicurezza, in collaborazione con Fiera Milano. Un’occasione per riflettere sul futuro di questo settore alla luce anche dello sviluppo e della diffusione di nuove tecnologie dedicate. Tra le novità più significative di quest’edizione, una serie di match making che consentiranno agli espositori di presentarsi – tramite incontri one to one della durata di un’ora ciascuno – a compratori e distributori esteri. Infine, sempre per favorire gli scambi con addetti provenienti da altri paesi, alcune delegazioni di operatori stranieri visiteranno la manifestazione alla ricerca di novità e partner commerciali.

INFO PRATICHE

Sicurezza si svolgerà al polo fieristico di Rho, nei padiglioni 1-3, ingresso sia Porta Est che da Porta Sud; l’orario di apertura è dalle 9,30 alle 18,00. L’accesso è previsto tramite biglietto (15 euro) preregistrazione (8 euro) o su invito.

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Ottobre October 2012

Its mission includes that of creating a platform for companies, associations and private entities to meet and exchange views, but also the desire to spread the culture of security, whether this is related to information technology, home, personal, etc. among the public. More than 300 exhibitors will be present while visitors (designers, installers, consultants, security managers and distributors, public safety experts, etc.) can familiarise with and inform themselves on the new products and the opportunities of a sector which, in recent years, has continued to grow in terms of innovative technologies used and sales and popularity. WHY GO Sicurezza offers a rich and varied calendar of appointments, seminars, conventions and workshops organised in association with media and trade associations.The focus will be on exchanging views and updating. Worth noting in your diary: Stati Generali della Sicurezza in Italia (Overview of the current security situation in Italy), organised by Anie Sicurezza and Assosicurezza, in association with Fiera Milano. An opportunity to reflect upon the future of this sector, in light of the development and spread of new dedicated technologies. The most significant novelties of this edition include a match making series which will allow the exhibitors to present themselves, through one-to-one, sixty minute meetings, to buyers and foreign distributors. To conclude, several delegations of foreign workers will attend in search of novelties and business partners with the purpose of facilitating exchanges with experts from other countries. PRACTICAL INFORMATION Sicurezza will be held in the striking location of the Rho trade centre, in halls 1-3. The entry will be through Porta Est and Porta Sud; the opening hours are 9.30am to 6.00pm. Entry is by ticket (15 euro) pre-registration (8 euro) or invitation.


AGGIORNAMENTI UPDATE

www.soiel.it

OverIP Infrastrutture e applicazioni IP per le imprese Roma 8 novembre 2012 OverIP - Infrastructure and IP applications for companies Rome 8th November 2012

Soiel international, con la collaborazione di Office Automation, presenta OverIP, convegno a sessioni parallele ma anche esposizione riguardante l’IP da molteplici punti di vista. Lo scopo della manifestazione, è quello di offrire una panoramica completa delle possibili infrastrutture – su rete mobile o fissa – e applicazioni IP. In particolare, sono due le macro aree tematiche che verranno sviluppate e approfondite: l’Infrastruttura e le Applicazioni.

PERCHÉ ESSERCI

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L’evento, che già nei due anni precedenti ha coinvolto un interessante numero di partecipanti, è rivolto a system integrator, utenti finali e a tutte le figure coinvolte nel mondo della rete e dei servizi IP, e offre la possibilità di approfondire, documentarsi su alcuni temi del settore e incontrare le aziende fornitrici. Ogni tema verrà preceduto dall’intervento di un esperto della società NCP, che fornirà ai partecipanti una breve introduzione dal taglio culturale, mentre seguiranno gli interventi curati dalle aziende sponsor che potranno presentare la propria offerta o soluzione alla tematica di riferimento.. Un momento di incontro quindi ma anche di formazione e approfondimento.

INFO PRATICHE

Soiel International, in association with Office Automation, presents OverIP, a convention with parallel sessions but also an exhibition dealing with IP from multiple points of view. The purpose of the event, is to offer a comprehensive panorama of the possible infrastructures – on a mobile or fixed network and IP applications. Two macro thematic areas will be developed and investigated in-depth: Infrastructure and Applications. WHY GO The event, which already involved an interesting number of participants in the two previous years, is geared to system integrators, final users and all figures involved in the world of networks and IP services. It offers the opportunity to further one’s knowledge, document oneself on several themes of the sector and meet suppliers. Each theme will be preceded by a talk of an expert from the NCP Company who will provide participants with a brief cultural introduction. These will be followed by talks of the sponsor companies to present their own offer or solution to the theme of reference. A perfect opportunity to meet but also to educate oneself and further one’s knowledge. PRACTICAL INFORMATION Over IP will be held in Roma at the Sheraton Hotel in viale del Pattinaggio, 100 (Eur area). You can subscribe through the website www.soiel.it

Over IP si svolge a Roma presso lo Sheraton Hotel in viale del Pattinaggio, 100 (zona Eur). È possibile iscriversi attraverso il sito www.soiel.it

www.connessioni.biz

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AGGIORNAMENTI UPDATE

www.aess-modena.it www.bioecolab.it www.settimanabioarchitetturaedomotica.it segreteria@bioecolab.it

SETTIMANA DELLA BIOARCHITETTURA E DELLA DOMOTICA

Modena, 12 -16 novembre

BIOARCHITECTURE AND HOME AUTOMATION WEEK Modena, 12 -16 November Torna, per la sua sesta edizione, la Settimana della Bioarchitettura e della Domotica, appuntamento dedicato alla progettazione e costruzione sostenibile e, quest’anno, in parte anche all’acquisizione di nuove conoscenze per una ricostruzione sostenibile nelle zone colpite dal sisma nei territori dell’Emilia Romagna La manifestazione è organizzata da Bioecolab e Laboratorio di Domotica – entrambe coordinate da AESS-Agenzia per Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena – ed è volta all’educazione e diffusione sia di una coscienza eco che degli strumenti necessari a una concezione progettuale ed edile sostenibile. Una settimana di laboratori, seminari tecnici e convegni, dedicati al controllo energetico ed ecosostenibilità compatibili con i principi dell’integrazione impiantistica e della home e building automation. Inoltre, verrà assegnato il Premio Domotica e Energie Rinnovabili, giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Patrocinato da vari enti tra cui il Ministero dell’Ambiente e la Regione Emilia Romagna, l’ingresso alla manifestazione è libero.

PERCHÉ ANDARCI

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La manifestazione si struttura in cinque giornate di studio, che toccheranno i principali aspetti coinvolti nella progettazione sostenibile. Il lunedì 12 si parte dagli strumenti economici per l’edilizia, con esempi di finanziamento per i comuni che investono nell’efficienza energetica (in particolare per l’edilizia scolastica). Il 13 avrà luogo la premiazione dei progetti in concorso per il Premio Domotica ed Energie Rinnovabili, il 14 una conversazione con Hans Erhorn su “Nearly Zero-Energy Buliding”. Verranno presi in considerazione anche gli aspetti normativi come il nuovo Conto Energia, l’esperienza CasaClima (che siglerà una partership con Laboratorio), una sessione sarà inoltre dedicata al tema della ricostruzione. Tecnici, docenti e professionisti confronteranno le loro esperienze e le loro ricerche per la costruzione e messa in sicurezza degli edifici danneggiati dal sisma tenendo conto delle novità in fatto di risparmio energetico. Connessioni, come l’anno passato, sarà media partner della Settimana, e offrirà un servizio di WebTV per coloro che non potranno assistere a tutte le sessioni, o che vorranno rivederle, ampliando anche la portata dell’evento su scala nazionale. Le registrazioni dei seminari saranno completati da una carrellata di videointerviste con relatori e ospiti della Settimana, per un approfondimento sui temi della manifestazione.

INFO PRATICHE 84

Ottobre October 2012

La Settimana si terrà nei locali del Laboratorio, in via Caruso 3 a Modena. Per gli orari dei seminari, è possibile consultare il sito dedicato.

The BioArchitecture and Home Automation Week is back for its sixth edition.This year’s event is dedicated to design and sustainable construction and, in part, also to the acquisition of new knowledge for sustainable reconstruction in the areas hit by the earthquake in Emilia Romagna Organised by Bioecolab and Laboratorio di Domotica – both coordinated by AESS-the Agency for Energy and Sustainable Development of Modena – it will focus on the education and diffusion of an eco-conscience and the necessary tools for a sustainable design and building conception. The week will see laboratories, technical seminars and conventions, dedicated to energy control and eco-sustainability which is compatible with the principles of plant engineering integration and home and building automation. The Domotica e Energie Rinnovabili Award (Award for Home Automation and Renewable Energies), at its fourth edition this year, will also be assigned during the event. Under the aegis of several entities, including the Ministry of the Environment and Regione Emilia Romagna, entry to the event is free. WHY GO The event will take the form of five study days, which will focus on the principal aspects involved in sustainable design. The event will start on Monday 12th with the economic tools for building, giving examples of financing for municipalities which invest in energy efficiency (especially school buildings). The 13th will see the award-giving ceremony for the projects competing in the Domotica ed Energie Rinnovabili award; on the 14th Hans Erhorn will give a talk on “Nearly Zero-Energy Building”. Legal aspects, like the new Conto Energia (renewable energy law) and the CasaClima experience (which will seal a partnership with Laboratorio) will be considered, and a session will also be dedicated to reconstruction. Technicians, teachers and professionals will exchange experiences and research on constructing and making safe the buildings damaged by the earthquake taking into account the novelties in Energy saving. For the second year running, Connessioni will be the media partner of the Week, and it will offer a WebTV service for those who are unable to attend all the sessions, or who will want to re-see them, broadening the event to national level. Not only the Seminars will be recorded, they will also be completed by a collection of video interviews with speakers and guests of the Week, for an in-depth look at the themes of the event. PRACTICAL INFORMATION The Week will be held in the premises of Laboratorio, in via Caruso 3, Modena. Consult the website to check the times of seminars.


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Connessioni è un’azienda di comunicazione integrata, dedicata al mondo dell’integrazione di sistemi. La sua attività è “mettere in connessione” i protagonisti di questo settore, professionisti e aziende, perché tramite la condivisione di visioni, strategie, soluzioni e sinergie operative, sia possibile ampliare l’area di mercato, integrando i settori delle tecnologie audio e video, della home e building automation, dell’information technology, dell’energia e dell’ambiente, della safety e security, della salute. Al fine di costruire un mondo nel quale i sistemi integrati siano il fondamento di un modello di vita evoluto ma semplice, sostenibile e fruibile. Connessioni is a company that deals with integrated communication, dedicated to the systems integration sector. Its activity is to “connect” the protagonists of this sector, professionals and companies, in order to extend the market area by sharing views, strategies, solutions and operative synergies, integrating audio and video technologies, home and building automation, information technology, energy, environmental, safety and security, and health sectors. With the aim of building a world in which integrated systems constitute the basis of an evolved but simple, sustainable and usable life model.

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DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD

CONVENTION SIEC, HA INIZIO IL COUNT DOWN

www.sieconline.it www.soiel.it

AWARD CATEGORIES EXPAND FOR 2013 Ancora pochi giorni e il 16 ottobre SIEC aprirà il sipario sulla sua prima convention dedicata allo stato dell’arte delle tecnologie e supporti. Tutti gli peratori del mondo AVC (audio, video, controllo) sono invitati presso il Milan Marriot Hotel a confrontarsi per rafforzare, oltre alla qualità dei sistemi di installazione, la rappresentatività delle categorie professionali operativi in questo settore Just a few more days to go and the 16th Octoger SIEC will get underway its first convention dedicated to state of the art of technologies and supports. All AVC (audio, video and control) operators are invited to the Milan Marriot Hotel in Milan. The purpose of the event will be to exchange views to strengthen, aside from the quality of the installation systems, the representation of the professional categories working in this sector

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frame the QR with the phone camera after opening the player.

Intervista a / Interview with Ennio Prase Prase Engineering

http://www.connessioni.biz/?p=14370

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Ottobre October 2012

Conto alla rovescia per SIEC Convention 2012 – sponsorizzata da Creston, Epson, Mitsubishi Electric e Screenline – che si articolerà tra una parte espositiva, a cui parteciperanno anche altri associati quali BenQ, Euromet, Eurosell, Gefen e Prase Engineering, e una proposta convegnistica e formativa. Tra le tematiche: le iniziative e i programmi formativi per l’Italia di InfoComm e SIEC di cui parlerà Godwin Demicoli, direttore per l’Europa di InfoComm International, fornendo i risultati delle ultime ricerche e illustrando i programmi di certificazione InfoComm (CTS). Inoltre, l’automazione al servizio del risparmio energetico e le possibilità di business a seguito della convergenza tra AVC, IT e Telecomunicazioni; il Digital Signage e il nuovo standard AVB Audio Video Bridging. Importante l’intervento del senatore Salvatore Piscitelli, membro della 10ª Commissione permanente (industria, commercio, turismo), che illustrerà il disegno di legge per la normazione delle professioni non regolamentate. Tema che verrà ripreso anche nel pomeriggio da Angelo Castelluccio di Accredia.

Al termine dei lavori, in una tavola rotonda moderata da Chiara Benedettini – presidente di Connessioni, media partner della convention – si cercherà di fare il punto e di ridefinire le questioni sviluppate nel corso della giornata. “Partecipiamo all’evento” spiega Ennio Prase titolare di Prase Engineering e membro del Consiglio Direttivo del SIEC, “perché è importante incontrare i vari operatori del settore attraverso un iter un po’ diverso dal solito, per confrontarsi sulle esigenze e le problematiche del settore, dall’analisi delle nuove tecnologie a una valutazione complessiva del trend del mercato. Unitamente alla parte espositiva si svolgeranno incontri di natura tecnologica e istituzionale. Sono stati invitati a parlare colleghi appartenenti a vari organismi di categoria, compreso i membri di associazioni che validano e certificano gli operatori del settore, come InfoComm, che sarà presente nel panel congressuale, e operatori – almeno uno per ogni categoria AVC – che articoleranno gli incontri aventi per tematica la parte tecnologica.” “Si tratta di un evento importante” parla Delio Rovelli di Mitsubishi Electric, “che ha come scopo primario, oltre a quello di aiutare lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie, la definizione di un canale di comunicazione tra le varie industrie e gli operatori, e che vede l’associazione presentarsi in modo ufficiale al mercato italiano. A partecipare non saranno solo gli appartenenti al SIEC, che annovera ormai tra i propri associati le primarie industrie del settore, ma anche gli operatori e le associazioni di categoria. L’impegno di Mitsubishi è quello di esporre il nostro punto di vista per quanto riguarda il settore video e, in particolare, il Digital Signage. Un mercato al momento in forte espansione e nel quale Mitsubishi è coinvolta a 360° come produttore di monitor, videoproiettori e sistemi di comunicazione.” “Uno degli obiettivi della convention” conclude Cristiano Traferri di Euromet e membro del Consiglio Direttivo SIEC “è dare un’oggettiva certificazione agli operatori, ovvero gli attori principali di questo settore: desideriamo legittimarne la professionalità, convinti che questo possa garantire al nostro mercato un’eccellenza. A tal proposito abbiamo coinvolto gli enti certificatori Accredia e normativi (UNI), e la commissione del Senato specifica per le professioni non riconosciute. Riguardo alla nostra partecipazione come Euromet, ci sentiamo molto coinvolti poiché operiamo trasversalmente all’interno del mercato in quanto produttori di soluzioni e supporti per audio, video e installazioni. Partecipiamo con profonda convinzione, nella speranza che l’evento venga percepito come momento necessario allo sviluppo del mercato, e che possa essere un primo passo per manifestazioni sempre più grandi.”


The count down for SIEC Convention 2012 has begun. Sponsored by Crestron, Epson, Mitsubishi Electric and Screenline, it will take the form of an exhibition, which will see the participation of other associates like BenQ, Euromet, Eurosell, Gefen and Prase Engineering, and a convention and training event. The themes include: the initiatives and training programmes for Italy by InfoComm and SIEC which will be discussed by Godwin Demicoli, European director of InfoComm International, providing the results of the latest research and illustrating the InfoComm (CTS) certification programmes. Others are, automation at work for energy saving and business opportunities following the convergence between AVC, IT and Telecommunications; Digital Signage and the new standard AVB Audio Video Bridging. Senator Salvatore Piscitelli, member of the 10th permanent Commission (industry, commerce, tourism), will give an important speech on the draft law to standardise non-regulated professions. Angelo Castelluccio of Accredia, will touch on this theme again in the afternoon.

Intervista a / Interview with Cristiano Traferri - Euromet

Intervista a / Interview with Delio Rovelli - Mitsubishi Electric

http://www.connessioni.biz/?p=14372 http://www.connessioni.biz/?p=14374

The proceedings will draw to a close with a round table discussion chaired by Chiara Benedettini, president of Connessioni which is media partner for the convention, to take stock of the situation and to review the issues discussed during the day. “We participate in the event” explains Ennio Prase, owner of Prase Engineering and member of the SIEC Board of Directors, “because it is important to meet the various operators in the sector, in a way that is a little different than usual, to exchange views on the needs and issues of the sector, from the analysis of new technologies to an overall assessment of the trend of the market. During the exhibition, meetings will be held focused on technological and institutional issues. Colleagues belonging to various trade bodies, including members of associations which validate and certify the operators in the sector, have been invited to speak. One such body is InfoComm which will have a representative on the congressional panel. At least one operator for each AVC category will organise the events centred on technology. “This is an important event” says Delio Rovelli of Mitsubishi Electric, “which has the primary goal, aside from helping the development and diffusion of technologies, of establishing a communication channel between the various industries and operators, and which will also see the official presentation of the company to the Italian market. Aside from those belonging to SIEC, wich now includes among its associated the most important industries of trade, operators and trade associations will also take part. The commitment of Mitsubishi is to exhibit our point of view on the video sector and, in particular, Digital Signage. A market which is currently expanding and in which Mitsubishi is involved all-round as manufacturer of monitors, video projectors and communication systems.” “One of the goals of the convention” finishes Cristiano Traferri of Euromet and member of the Board of Directors of SIEC “is to give operators, who are the main players of this sector, an objective certification: We wish to legitimate their expertise, convinced that this can guarantee our market a standard of excellence. In this regard, we have involved the certifying bodies Accredia and regulatory (UNI), and the specific Senate commission for unrecognised professions. As to our participation as Euromet, we feel very involved since we operate transversally within the market as manufacturers of solutions and supports for audio, video and installations. We take part with a profound conviction, in the hope that the event will be perceived as a moment necessary for the development of the market, and that it can be a first step towards ever larger events.”


DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD

www.cedia.co.uk/awards

PREMI CEDIA: NUOVE CATEGORIE PER IL 2013 AWARD CATEGORIES EXPAND FOR 2013 CEDIA aggiunge nuove categorie ai propri awards 2013; per continuare a celebrare l’eccellenza tecnica e allo stesso tempo riflettere sulle tendenze del settore residential custom installation. Un nuovo riconoscimento speciale sarà assegnato alla personalità che avrà dato un notevole contributo al settore custom installation CEDIA has added a new category for next year’s CEDIA Awards to ensure the scheme continues to celebrate technical excellence whilst also reflecting trends in the residential custom installation industry. A new Special Recognition Award will be presented to an individual who has made considerable contribution to the custom installation industry Per garantire la possibilità agli interessati di iniziare a prepararsi al più presto, ecco l’intero elenco delle categorie:

SPONSOR E OSPITI CONFERMATI PER LA CONFERENZA DI CEDIA

Aldous Systems, Amina, Autonomic Controls, AWE, Control4, CYP, Genesis Technologies, Habitech, JVC, Kaleidescape, Marata Vision, Opus, Power Ethernet, Rako Controls, and RTI sono tutti gli sponsor confermati per l’edizione 2012 di CEDIA Conference, “The Future of Home Technology”. L’evento si svolgerà presso il Centro Congressi Inmarsat a Londra martedì 23 e mercoledì 24 ottobre 2012.

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Migliore sala multimediale al di sotto e sopra i 18.000 euro Miglior sistema Home Cinema: sotto i 48.000 euro, tra i 48.000 e i 120.000 euro e olter i 120.000 euro Miglior integrazione domestica: sotto i 36.000 euro, tra 36.000 e 120.000 euro, tra 120.000 e i 290.000 e da più di 290.000 Miglior sistema multiplo per una società immobiliare I migliori dressed rack Migliore soluzione innovativa residenziale Miglior progetto nautico Miglior distributore Miglior iniziativa formativa da un distributore NUOVO: Special Recognition Award

La data di chiusura delle iscrizioni è venerdì 15 febbraio 2013. Visita www.cedia.co.uk/awards per scoprire di più.

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Ottobre October 2012

CEDIA annuncia che l’ospite per il primo giorno della conferenza sarà il giornalista SKY specializzato in tecnologie Martin Stanford. Stanford ha alle spalle una carriera di oltre trent’anni e conduce i notiziari tra le 19 e le 21 dal lunedì al sabato. Per tre anni ha ospitato skynews.com - un format unico basato sulle storie più cliccate e chiacchierate della rete. La sua carriera è cominciata con la divulgazione di news, trasmissioni a microfono aperto e programmi di discussione per stazioni radio locali della BBC a Oxford, Cambridge e Northampton. “The Future of Home Technology” sarà caratterizzata da interventi da parte di leader riconosciuti nel mondo della tecnologia, insieme a sessioni di specialisti e relatori della Customer Installation. Come parte del programma di conferenze, CEDIA annuncerà i risultati della propria ricerca a livello di settore. Inoltre, i delegati avranno la possibilità di vedere i prodotti delle aziende sponsor della manifestazione in una speciale esposizione che sarà parte della conference.


SPONSORS AND HOST CONFIRMED FOR CEDIA CONFERENCE

To make sure you can start preparing your entries now, here’s the category list in full:

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Best media room under £15,000 (18,000 Euros) over £15,000 (18,000 Euros) Best home cinema under £40,000 (48,000 Euros) from £40,000-£100,000 (48,000-120,000 Euros) over £100,000 (120,000 Euros) Best integrated home under £30,000 (36,000 Euros) £30,000-100,000 (36,000-120,000 Euros) from £100,000-£250,000(120,000-290,000 Euros) over £250,000 (290,000 Euros)

Aldous Systems, Amina, Autonomic Controls, AWE, Control4, CYP, Genesis Technologies, Habitech, JVC, Kaleidescape, Marata Vision, Opus, Power Ethernet, Rako Controls, and RTI are all confirmed sponsors of this year’s 2012 CEDIA Conference, “The Future of Home Technology”. The event is taking place at the Inmarsat Conference Centre in London on Tuesday 23rd and Wednesday 24th October 2012. CEDIA can now also disclose that the host for the first day of the conference will be Sky’s own tech specialist, Martin Stanford. Martin’s broadcasting career stretches over thirty years. He hosts prime time news bulletins between 7 and 9pm each weekday evening. For three years he hosted skynews.com - a unique format where the stories were influenced by the most clicked and most talked about stories online. He started out presenting news, phone-in and discussion programmes for BBC local radio stations in Oxford, Northampton and Cambridge. “The Future of Home Technology” will feature keynote sessions from respected leaders in the technology world, alongside sessions from global CI specialists and educators. As part of the conference programme, CEDIA will be announcing the results of its industry-wide research. In addition, delegates will have the chance to see products from the event’s sponsors on display in a special showcase section of the conference.

Best multiple scheme for a property developer Best dressed rack Best innovative solution – residential Best marine Best trade supplier Best training Initiative by a trade supplier NEW: Special Recognition Award

The closing date for entries will be Friday 15th February 2013. Visit www.cedia.co.uk/awards to find out more.

www.connessioni.biz

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DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD

www.infocomm.org

INFOCOMM ANNUNCIA LE DATE DEGLI APPUNTAMENTI FINO AL 2019 INFOCOMM SETS FUTURE SHOW DATES THROUGH 2019 InfoComm International, l’associazione di categoria che rappresenta il settore dell’audiovideo professionale e dell’information thecnology, ha annunciato il calendario dei suoi appuntamenti futuri InfoComm International, the trade association representing the commercial audiovisual and information communications industry, has announced its future rotation plans for its annual InfoComm exposition and conference

InfoComm 2013 si terrà a Orlando, presso l’edificio ovest dell’Orange County Convention Center dal 12 al 14 giugno. InfoComm 2014 si terrà al Convention Center nella sala nord e centrale di Las Vegas, dal 18 al 20 giugno. L’evento si alternerà tra le due città nelle stesse sale sempre a metà giugno, fino al 2019. L’associazione ha firmato contratti di locazione con entrambe le strutture. “Espositori e visitatori di InfoComm sono stati ben accolti sia a Orlando che a Las Vegas, e siamo lieti di continuare ad alternarci tra queste due grandi città che ospitano convention,” ha detto Jason McGraw, CTS, CAE, Senior Vice President, Esposizioni, InfoComm International. “I nostri appuntamenti hanno registrato una crescita fenomenale nel corso degli ultimi anni per merito in gran parte dei ben gestiti centri congressi, della scelta di grandi hotel e luoghi di divertimento offerti da entrambe le destinazioni.”

AVlympics La Settimana AV è dal 14 al 20 ottobre 2012

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Ottobre October 2012

Per celebrare questo anno, InfoComm organizza Avlympics, che si terrà venerdì 19 ottobre. Una divertente competizione volta a mostrare alcune tecniche e competenze relative al mondo AV e che vuole coinvolgere la partecipazione degli associati e del personale InfoComm. Sono invitati tutti i soci della zona di Washington DC per formare le squadre e partecipare alle attività previste per il pomeriggio di venerdì 19 ottobre. È possibile visionare il video, prodotto da Swank Audio Visuals, per sapere come sarà organizzato l’evento. Anche voi potete ospitare il vostro AVlympics regionale, proprio durante la settimana della AV, per celebrare e promuovere il settore! Tutto ciò che serve è un po’ di tempo e fatica (e forse alcuni cavi) per tirare fuori la tua personale AVlympics. Invia i tuoi eventi AVlympics a avweek@infocomm. org e potrai vincere un viaggio a InfoComm 2013, per competere contro altre squadre provenienti da tutto il mondo! Si prega di inviare la vostra società / nome della squadra, i nomi dei membri del team (fino a 5), video o foto del vostro evento (almeno 1 video e / o 3 foto) e punteggi degli eventi a cui avete partecipato a avweek@InfoComm.org.


CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI A schedule of future dates appears below: 2013 – Show 6/12-6/14, Conference 6/8-6/14, Orlando 2014 – Show 6/18-6/20, Conference 6/14-6/20, Las Vegas 2015 – Show 6/17-6/19, Conference 6/13-6/19, Orlando 2016 – Show 6/8-6/10, Conference 6/4-6/10, Las Vegas 2017 – Show 6/14-6/16, Conference 6/10-6/16, Orlando 2018 – Show 6/6-6/8, Conference 6/2-6/8, Las Vegas 2019 – Show 6/12-6/14, Conference 6/8-6/14, Orlando

InfoComm 2013 will be held at Orlando’s Orange County Convention Center’s West Building, June 12 to 14. InfoComm 2014 will be held at Las Vegas Convention Center’s North and Central Halls, June 18 to 20. The show will rotate between the two cities in the same halls in mid-June thereafter through 2019. InfoComm has signed lease agreements with both facilities. “InfoComm exhibitors and attendees have been well accommodated in both Orlando and Las Vegas, and we are pleased to continue our rotation between these great convention cities,” said Jason McGraw, CTS, CAE, Senior Vice President, Expositions, InfoComm International. “Our show has experienced phenomenal growth over the past several years based in large part to the well-run convention centers, large hotel selection and premium entertainment options offered by both of these destinations.”

www.connessioni.biz

AVlympics AV WEEK IS OCTOBER 14-20, 2012. To celebrate this year, InfoComm is going to hold an AVlympics event on Friday, October 19. InfoComm expect this to be a fun competition demonstrating a few AV techniques and skills and involving area members and InfoComm staff. InfoComm is inviting all of its members across the Washington, DC metro region to form teams and participate in the afternoon’s activities with them. Watch the video, produced by Swank Audio Visuals to see what the events will be like. If you’re so inspired, you too can host your own regional AVlympics during AV Week to celebrate and promote our industry! All you need is a little time and effort (and maybe a few cables) to pull off your very own AVlympics. Submit your AVlympics events to avweek@infocomm.org and you could win a trip to InfoComm 2013 to compete against other teams from across the globe! Please submit your company/team Name, names of team members (up to 5),video or photos of your event (at least 1 video and/or 3 photos) and scores/times from the events you participated in to avweek@infocomm.org.

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DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD

www.assods.org

IL DS RISPONDE ALLA CRISI DS RESPONDS TO THE CRISIS Ogni crisi, si sa, impone evoluzioni e cambiamenti. In questo articolo proveremo a evidenziare dal punto di vista AssoDS i mutamenti e le conseguenze dell’uso del digital signage in un periodo economico così particolare As we know, every crisis imposes evolutions and changes. This article attempts to highlight the changes and consequences of the use of digital signage at such a particular economic time as this through the eyes of AssoDS Text: Giuseppe Andrianò, Chairman of AssoDS

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Ottobre October 2012

Nell’ambito del Digital Signage le uniche aree non toccate dalla crisi sono quelle del corporate e della comunicazione di alto profilo nei flagship. Per questi ambiti o ci sono i fondi, pubblici e privati, oppure semplicemente non ci sono, gli effetti della crisi appaiono invece molto evidenti nel DS che cerca di promuovere o vendere prodotti e servizi. Partiamo dal negozio di prossimità: quello sotto casa che non appartiene a nessuna catena. Probabilmente non ha mai pensato di usare comunicazione DS nel suo punto vendita: uno spreco di tempo e di denaro rispetto al lavoro che era comunque in grado di fare. E se è vero che, in un momento simile - dove i clienti prediligono luoghi come i supermercati e i centri commerciali - questi esercizi avvertono come mai prima l’esigenza di migliorare le proprie strategie di vendita, è altrettanto importante per loro ridefinire il proprio ruolo e la propria identità prima di stabilire la modalità in cui questi aspetti verranno comunicati al cliente. L’utente ideale di un sistema DS è quindi il negozio che già investe nell’immagine coreografica per trasmettere il suo specifico messaggio/prodotto. E sarà pronto ad implementare una soluzione DS (anche stand alone) purché non gli si complichi troppo la vita, come ad esempio con il mai dimenticato “Canone speciale Rai”, evitabile rispettando i dettami delle associazioni di settore e le indicazioni della stessa Rai: non usare TV e fare scelte professionali.

Questi ragionamenti si applicano anche ai negozi di abbigliamento o di design. Se non vi è personalità nel negozio, certamente il DS (un monitor o più) non potrà crearla. L’uso di soluzioni tecnologiche DS quindi potrà esaltare e migliorare l’“esperienza d’acquisto” dell’utente solo se ci sono determinati presupposti ambientali. Passando alla grande distribuzione, sentiamo parlare sempre più di “bigdata”. Per anni sono stati archiviati dati raccolti con le fidelity card senza che quasi nessuno li usasse per statistiche ed attività di marketing. Con l’arrivo della contrazione degli acquisti, questi dati possono aiutare a vendere meglio se opportunamente utilizzati. Nascono prezzi personalizzati per cliente in base al suo storico (visti negli Stati Uniti), oppure abbinamenti e proposte dedicate su coupon alla cassa (già visti anche da noi). Questo come influenza il DS? Nella grande distribuzione è probabile che verranno implementati palinsesti dinamici in conseguenza dell’andamento delle vendite al minuto per creare un anello chiuso di retroazione. Il supermercato, grazie alla sua struttura, ha la possibilità di dedicare unità intelligenti di DS a questi scopi negli opportuni spazi. Nel mondo delle catene retail, invece, il DS sta già assumendo un ruolo diverso. Quale elemento “intelligente” non coinvolto con l’attività di vendita, gli verranno delegate sempre più le funzioni di raccolta ed analisi di informazioni eterogenee (non business) dai luoghi dove essi sono installati. Ad esempio soluzioni DS che raccolgano informazioni di quanti sono i clienti presenti nel punto vendita (dai contapersone ai misuratori di densità di interesse o heatmap) o che li profilino secondo età e sesso (sistemi di analisi AVA, anonimous video analisys) correlandoli al momento (happy hour, promozioni) ed al messaggio specifico, magari anche con analisi statistiche effettuate sulla base dei dati storici delle loyalty cards. Le piattaforme DS delle catene dovranno conseguentemente disporre di una maggiore intelligenza centralizzata e probabilmente appoggiata a tecnologie di cloud computing (quindi su datacenter virtuali), essere capaci di gestire molti più dati, segnali e informazioni di quante ne gestiscono ora, e soprattutto essere in grado di reagire in tempo reale - o quasi - alle variazioni, per favorire la proposta di prodotti e servizi in funzione degli obiettivi di business aziendali. Vedremo sulle reti DS delle catene i prodotti più venduti (top selling chart), abbinamenti di prodotti graditi ai clienti, o ancora la pianificazione pubblicitaria guidata dalle statistiche degli acquisti, usando quindi l’intelligenza degli stessi consumatori al posto della pianificazione centralizzata. Cambiano le carte in tavola quindi, ma il DS opportunamente applicato è in grado ancora di gestire e rendere positivo il cambiamento.


jAu Pays du Citron è un’immersione nel mondo del limone e dei suoi prodotti. Il monitor è semplicemente l’estensione del panorama del negozio stesso. Un complemento che arricchisce i sensi integrandosi perfettamente. http://aupaysducitron.fr/ Au Pays du Citron is an immersion into the world of the lemon and its products. The monitor is simply the extension of the view of the store. A supplement that enhances the senses fitting perfectly. http://aupaysducitron.fr/

In Digital Signage ambit the corporate and high profile communications areas in flagship stores are the only ones which are yet to feel the brunt of the crisis. Either there are public and private funds or these areas do not exist. It is as simple as that. Instead, where products and services attempt to be promoted or sold, the effects of the crisis are very evident. Let’s start with the proximity shop: the one next door, which doesn’t belong to any particular chain. It has probably never thought of using DS communication: it sees it as a waste of time and money compared with the work it normally has to do. If it is true that, at a time in which customers prefer supermarkets and shopping centres, these businesses feel as never before the need to improve their sales strategies, it is just as important for them to redefine their role and identity before establishing the method in which these aspects will be communicated to the customer. It follows that the ideal user of a DS system is a shop which already invests in its choreographic image to transmit its message/product. It will be willing to implement a DS solution (even a stand alone kind) as long as it doesn’t make life too difficult. One such example is the never to be forgotten “Special RAI (Italian state television) licence fee”, which is avoidable by complying with the dictates of the trade associations and instructions given by the same Rai: do not use TV and make professional choices. The same reasoning can be applied to clothes and design shops. If the shop lacks personality, DS (one or more extra monitors) will not be able to create it. Consequently, the use of technological DS solutions can enhance and improve the “purchasing experience” of the user only if specific environmental conditions are in place.

Moving on to the mass retail channel, more and more is being said about “bigdata”. Data gathered with fidelity cards has been stored for years without almost anyone ever using it for statistical and marketing purposes. Given the falling rate of purchases, if used in the right way, this data can help to improve sales. Prices are now tailored for customers based on their history (this has been seen in the USA), or there are combinations and dedicated offers on coupons at the cash register (already seen here in Italy). How does this influence DS? It is likely that the mass retail channel will see dynamic scheduling implemented based on the trend of retail sales in order to create a retroactive closed ring. The supermarket is able to dedicate intelligent units of DS to these purposes in appropriate spaces thanks to its structure. Instead, in the retail chains, DS is already assuming a different role. As an “intelligent” element which is not involved in the sales aspect it will be given increasingly more functions of collecting and analysing heterogeneous information (not business) from the places where they are installed. For example, DS solutions which gather information on the number of customers in the shop (from people counters to interest measuring devices or heat maps) or solutions that profile them according to their age and sex (AVA analysis, anonymous video analysis) relating them to the moment (happy hour, special offers) and to the specific message, perhaps with statistical analyses made on the basis of the historical data of the loyalty cards. It follows that the DS platforms of the chains will have to avail of greater centralised intelligence and probably be supported by cloud computing technologies (therefore on virtual data centres), be able to manage much more data, signals and information than they currently manage and, above all, be able to react in real time – or almost – to variations, to facilitate the proposal of products and services depending on the company’s business goals. On the DS networks of the chain stores we will see the top selling chart, the combinations of products appreciated by the customers, or the advertising plan driven by purchasing statistics, using the intelligence of the same consumers instead of centralised planning. Things are changing but, appropriately applied, DS is still capable of managing and making a positive change.

hL’applicazione di DS in un supermercato The application of DS in a supermarket

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Redazione Editorial Staff

Chiara Benedettini

Anno Year 7th - n°09 Ottobre October 2012

President, Editor in chief

Director: Elisabetta Ferri

Studi letterari ed esperienza tecnica su campo, con diversi anni passati viaggiando per Italia e l’Europa come Direttore Tecnico in eventi e nello show business, nel 2005 inizia l’attività giornalistica di settore, che mette finalmente d’accordo le sue due vocazioni, tecnica e letteraria. Nel 2006 dà vita a Connessioni, nata per dar voce al settore, per l’epoca emergente, dell’integrazione di sistemi. Al suo interno si occupa della progettazione e del coordinamento editoriale, di progetti di comunicazione, di eventi e della gestione aziendale.

Editor in Chief: Chiara Benedettini - c.benedettini@connessioni.biz Business Development: Alessandro Vismara - a.vismara@connessioni.biz Project Manager Consultant & Contributor: Barbara Trigari - b.trigari@connessioni.biz Web Editor: Paolo Sacchetti - p.sacchetti@connessioni.biz Editor: Valentina Bartarelli - redazione@connessioni.biz Contributors for this issue: Alessandro Bertoni, Bruno De Nisco, Matteo Fontana, Giorgio Giannotto, Laura Lazzerini, Alberto Pilot redazione@connessioni.biz Translations: Eurotrad Design and Graphic editing: Simone Giannini e Laura Bertilotti - www.studiocurious.it Administration: Sara Lepri - amministrazione@connessioni.biz

Collaboratori

Literary studies and technical experience gained in the field, with several years spent travelling around Italy and Europe as Technical Director for events and in show business. In 2005 she began her activity as a journalist, bringing together both her technical and literary vocations. In 2006 she started Connessioni, to give voice to the system integration sector, which was in its early stages. She is in charge of its planning and editorial coordination, communications projects, events and business management.

Contributors

Print: Menegazzo - www.menegazzo.it

Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati. Manoscritti, foto, disegni, quando non esplicitamente richiesti, non vengono restituiti.© Connessioni, Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze. Registrazione al Tribunale di Pesaro n.540 del 9/10/2006. Informativa ai sensi dell’art. 13, d.lgs 196/2003. I dati sono trattati, con modalità anche informatiche, per l’invio della rivista e per svolgere le attività ad essa connesse. Titolare del trattamento è: Connessioni, Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze. Le categorie di soggetti incaricati del trattamento dei dati per le finalità suddette sono gli addetti alla registrazione, modifica, elaborazione dati e loto stampa, al confezionamento e spedizione delle riviste, al call center, alla gestione amministrativa e contabile. Ai sensi dell’art.7, d.lgs 196/2003 è possibile esercitare i relativi diritti tra cui consultare, modificare, aggiornare o cancellare i dati, rivolgendosi al titolare che succitato indirizzo. Informativa dell’editore al pubblico ai sensi dell’art.13 lgs 196/2003. Ai sensi del decreto legislativo del 30 giugno 2003, n°196 e dell’art.2, comma 2 del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica, Connessioni – titolare del trattamento – rende noto che presso i propri locali siti in Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze, vengono conservati gli archivi di dati personali e di immagini fotografiche cui i giornalisti, praticanti, pubblicisti e altri soggetti (che occasionalmente redigono articoli o saggi) che collaborano col predetto titolare attingono nello svolgimento della propria attività giornalistica per le fi nalità di informazioni connesse allo svolgimento della stessa. I soggetti che possono conoscere i predetti dati sono esclusivamente i suddetti professionisti, nonché gli addetti preposti alla stampa ed alla realizzazione editoriale della testata. Ai sensi dell’art.7, d.lgs 196/2003 si possono esercitare i relativi diritti, fra cui consultare, modificare, cancellare i dati od opporsi al loro utilizzo, rivolgendosi al predetto titolare. Si ricorda che, ai sensi dell’art.138, d.lgs 196/2003, non è esercitabile il diritto di conoscere l’origine dei dati personali ai sensi dell’art.7, comma 2, lettera a), d.lgs 196/2003, in virtù delle norme sul segreto professionale, limitatamente alla fonte della notizia.

Connessioni Srl Viale del Poggio Imperiale, 46/a - 50125 - Firenze Tel/Ph.:+39 055 0139650 - Fax/fax:+39 055 0139653 info@connessioni.biz CONNESSIONI Magazine è stampato su carta Reprint DeLuxe, carta riciclata con marchio EcoLabel e prodotta con fibre provenienti da foreste gestite responsabilmente dalla cartiera Arjo Wiggins. www.arjowigginsgraphic.com

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Ottobre October 2012

Alessandro Bertoni

Stefano Cavese

Da sempre animato da grande curiosità a volte un po’ troppo vivace, la sua formazione è stata variegata… una maturità scientifica seguita da studi in corso presso il DAMS Musica di Bologna, e affiancata da dieci anni di conservatorio come studente di organo e composizione, per approdare a un diploma alla Scuola di Acustica dell’Università di Ferrara. Ha però sempre lavorato nel mondo dell’audio, iniziando con uno studio di registrazione, per passare alla TV, agli inverni in teatro e le estati per palchi di festival jazz come sound egineer. Oggi è responsabile del settore Pro Audio di un’azienda italiana che distribuisce apparecchiature audio, video e lighting.

Libero professionista, lavora nel campo delle installazioni e consulenza sui sistemi Audio/Video e integrazione con esperienza più che decennale nei diversi campi: residenziale, conference, educational e musicale. Da sempre è impegnato nel favorire la collaborazione tra i professionisti del settore, il confronto delle idee e il conseguente sviluppo di prodotti e servizi innovativi. Costantemente alla ricerca di aziende all’avanguardia, è attento ai rapporti tra scuola e impresa e promotore di progetti educativi e corsi professionali.

Audio Consultant & Contributor

He has always been driven by great curiosity, at times a little too lively. His educational background is somewhat variegated.. a scientific high school diploma followed by studies at the DAMS Musical college of Bologna, alongside 10 years of conservatory as an organ and composition student, to achieve a diploma from the Acoustic School of Ferrara University. He has always worked in the audio sector. Starting in a recording studio, he moved on to TV, and later to theatre in winter and jazz festivals in summer as a sound engineer. He is currently responsible for the Pro Audio sector of an Italian business that distributes audio, video and lighting equipment.

Contributor

A freelancer in the Audio/Video sector, specialising in system installation, consultancy and integration He has over ten years of experience in a range of different fields: residential, conference, educational and musical. From the start of his professional life, his main objectives have included encouraging collaboration between the professionals in the sector, and comparing ideas in order to then develop innovative products and services. He is constantly on the lookout for cutting edge companies, and committed to developing the relationship between school and business, by organising educational projects and professional training courses.

Bruno De Nisco Contributor

Ingegnere, master in HBA ed energie rinnovabili, è libero professionista, progettista di impianti integrati e tecnologie speciali per gli edifici, consulente di progettazione integrata e di aspetti energetici, ed esperto di normativa e conformità degli impianti e tecnologie. È altresì docente in master e corsi di specializzazione postuniversitari e di aggiornamento su tematiche energetiche e normative. Engineer, with a master’s degree in HBA and renewable-energy sources, he is a free lancer, designer of integrated systems and special technologies for buildings, consultant of integrated design and energy aspects, and expert on regulations and conformity of systems and technologies. He also teaches in master’s courses and post-graduate specialist and refresher courses on energy and regulatory issues.


Alessandro Vismara

Barbara Trigari

Director & Business development

Project manager consultant & Contributor

Laureato nel 1984 alla Southampton University in Yacht Design, ha all’attivo numerosissimi progetti di imbarcazioni a vela da regata, vincitrici di titoli mondiali e nazionali. Con l’attuale azienda Vismara Marine ha creato un vero e proprio atelier di ricerca nautica, ove si progettano e costruiscono imbarcazioni su misura ad alta tecnologia sia a vela che a motore. Appassionato di ricerca e innovazione, ha sempre creduto nel lavoro di squadra. In virtù della sua esperienza imprenditoriale e legata alle nuove tecnologie, è coinvolto in Connessioni dal 2010.

Giornalista pubblicista dal 2005, si occupa da sempre di tecnologia, dapprima legata all’ambito musicale, per le riviste SM Strumenti Musicali e Backstage, poi InSound, successivamente di audio e video professionale seguendo sin dalla nascita Connessioni. Come giornalista free-lance collabora anche con il settimanale specializzato GDOWEEK de Il Sole 24 ore, per il quale segue anche la rubrica fissa “Il Tavolo IDM-GDO”.

He graduated in Yacht design from Southampton University in 1984, and has numerous designs of regatta sailing yachts, winners of world and national titles, under his belt. With his current company, Vismara Marine, he has created a veritable atelier of nautical research, where high-tech motor and sail powered yachts are designed and constructed to specific customer requirements. Passionate about research and innovation, he is a strong believer in team work. In virtue of his entrepreneurial experience and its connection with new technologies, he has been involved with Connessioni since 2010.

Free-lance journalist since 2005, she has always dealt with technology, initially connected with the music sector, for the magazines SM Strumenti Musicali and Backstage, then InSound, later with professional audio and video supporting Connessioni from its birth. As a freelance journalist she also contributes to the specialist weekly magazine GDOWEEK of Il Sole 24 ore, in which she also has a column entitled “IL Tavolo IDM-GDO”

Paolo Sacchetti

Valentina Bartarelli

Sara Lepri

Si avvicina molto presto al mondo della musica e dell’audio, con uguale passione per l’aspetto artistico (come pianista professionista), che tecnico; con il boom della Rete si interessa a Internet e ai suoi linguaggi, in continua evoluzione. Tutto questo lo ha portato a diverse collaborazioni con molti importanti brand dell’audio professionale e strumenti musicali. Ultra-patito di Wordpress, è “ossessionato” dall’importanza dei contenuti come molla che alimenta la vita del Web e dei social media. Dal 2009 lavora con Connessioni.

Laureata in Logica del linguaggio, ha scritto per diversi quotidiani e settimanali per poi entrare nello staff di Exibart - piattaforma multicanale dedicata all’arte contemporanea dove è rimasta per otto anni prima di entrare nel team di Connessioni. Appassionata di fotografia, cinema, tecnologia e letteratura è curiosa per natura e loquace per vocazione.

Ha maturato esperienza in campo commerciale e amministrativo lavorando presso un’agenzia di rappresentanza e, successivamente, per una realtà che fornisce servizi agli studi di Commercialisti. Oggi lavora in Connessioni, dove tiene le redini dell’amministrazione e dell’ufficio con puntualità e piglio deciso, compensando la vena “estrosa” della redazione.

Graduated in the Logic of language, has written for several newspapers and magazines before joining the staff of Exibart - multichannel platform dedicated to contemporary art - where it remained for eight years before joining the team of Connections. Passionate about photography, cinema, technology and literature is curious by nature and by vocation talkative.

She gained experience in the commercial and administrative sphere working with a representation agency and, later, with a company that provides services to Chartered Accountants offices. She currently works in Connessioni as administration and office manager and carries out her tasks with precision and decisiveness, making up for the “whimsical” streak of the editorial team.

Web Editor

From a young age he became involved in the music and audio business, manifesting an equal passion for the artistic and technical aspect (as professional piano player); with the boom of the Web his interests widened to the Internet and its languages, in continuous evolution. This has resulted in several collaborations with many important brands in the professional audio and musical instruments sector. A fanatic of Wordpress, he is “obsessed” with the importance of contents as the spring which feeds the life of the Web and social media. He has been working with Connessioni since 2009.

Editor

Accounts department

Matteo Fontana

Alberto Forchino

Giorgio Gianotto

Laura Lazzerini

Lelio Simi

Laureato in Lettere, ma con interessi variegati e multiformi che vanno dalla letteratura al cinema, con tutto ciò che di umanistico e tecnologico c’è in mezzo. Scrittore di mestiere e di passione, si occupa anche di sceneggiatura, regia e produzione, e ama seguire da vicino lo sviluppo tecnologico nel settore del video professionale. Il tentativo, da letterato, è di offrire uno sguardo il più possibile eclettico e originale sul mondo del video e delle tecnologie connesse.

Ingegnere delle Telecomunicazioni, dopo diverse esperienze nel campo della ricerca applicata alle telecomunicazioni in Italia e negli USA, è oggi responsabile progetti di innovazione tecnologica in ambito Telecomunicazioni, Videosorveglianza, Sicurezza e infomobilità per il Gruppo Torinese Trasporti. In tale veste, è responsabile di progetti di Ricerca e Sviluppo finanziati dalla Commissione Europea quali Caretaker, Vanaheim, Smart-way.

An arts graduate, but with variegated and multiform interests which range from literature to cinema, with all that is humanistic and technological in between. A writer by profession and passion, he also deals with scripts, direction and production, and enjoys closely following the technological development of the professional video sector. As a man of letters, his attempt is to offer the most eclectic and original view of the video world and connected technologies.

An engineer in Telecommunications, following experience gained in the field of research applied to telecommunications in Italy and in the USA, he is currently responsible for technological innovation projects in Telecommunications, Video surveillance, Safety and infomobility for Gruppo Torinese Trasporti. In this capacity, he is responsible for Research and Development projects financed by the European Commission such as Caretaker, Vanaheim, Smart-way.

GGG, come lo chiamano scherzosamente i colleghi europei e americani, dopo una vita al servizio del suono e più di vent’anni alla direzione tecnica di Bose Italia, è oramai in pensione. Ma non abbandonerà il mondo dell’audio (chi poteva dubitarne...), dedicandosi allo studio di Line Array avanzati, ai training per la progettazione di sistemi di rinforzo sonoro e, naturalmente, alla scrittura. Lasciando ampio spazio al suo hobby preferito: la fotografia naturalistica.

Laura Lazzerini, ingegnere elettronico, Certificate of Proficiency - Cambridge University, master post laurea in Project Management, Audio Video & Home Automation Project Manager e System Integrator, membro del Consiglio Direttivo di Cedia, vincitrice a Londra del premio “Migliore Tecnico dell’Anno” nel 2011 per la Regione 1, ha collaborato alla realizzazione di progetti prestigiosi e decisamente sfidanti, tra i quali il MegaYacht Serene - 134 metri di Fincantieri. Oltre alle attività di project management e progettazione per impianti domotici, audio video e a energie rinnovabili, partecipa a conferenze, pubblicazioni, pareri di carattere tecnico sia dal punto di vista progettuale che realizzativo.

Giornalista professionista dal 2001, da quello stesso anno fa parte della redazione di una delle prime eMedia company italiane, per la quale si occupa di distretti industriali, nuove tecnologie e innovazione. Collabora poi per diverse testate nazionali online e tradizionali e, dal 2005, come freelance e consulente si occupa anche di innovazione (tecnologica e di processo) nelle pubbliche amministrazioni. Da qualche anno tiene il blog personale Senzamegafono, nel quale parla di futuro dei media e nuove forme di giornalismo.

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GGG, as his European and American colleagues jokingly call him, is now retired, after a life spent at the service of sound and more than twenty years at the helm of Bose Italia. He continues to work in the audio world (who would have doubted it..), dedicating himself to the research of advanced line Array, to training for the design of sound reinforcement systems and, naturally, to writing. He leaves plenty of space for his favourite hobby: naturalistic photography.

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Laura Lazzerini, electronic engineer, Certificate of Proficiency - Cambridge University, Post graduate degree in Project Management, Audio Video & Home Automation Project Manager and System Integrator, Member Board of Directors Cedia, winner of the “Best Technician of the Year” award in London in 2011 for Region 1, has carried out prestigious and decidedly challenging projects which include the 134 metre long MegaYacht Serene of Fincantieri. In addition to her activities of project management and design of domotic, audio video and renewable energy systems, she participates in conferences and publications giving her technical opinions on design and construction.

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Professional journalist since 2001, since then he has been part of an editorial team of one of the leading eMedia companies in Italy, for which he deals with industrial districts, new technologies and innovation. He also contributes to several national online and traditional newspapers and, since 2005, as a freelance and consultant he also deals with innovation (technological and process) in public administrations. For several years he has been managing his personal blog Senzamegafono, in which he deals with the future of media and new forms of journalism.

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p. 25

p. 37

p. 70-71

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p. 63

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p. 69

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p. 79

p. 43

p. 29

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p. 39

p. 77

p. 41

p. 51

p. 49


• Quattro slot configurabili con schede I/O da quattro canali ciascuna. • Schede disponibili: I/O analogiche, analogica con Eco Cancel e I/O digitali AES/EBU. • Espandibilità audio tramite protocollo Dante™ via rete LAN Gigabit. 64 canali di trasmissione e 64 di ricezione. • Configurabile con SymNet Composer disponibili oltre 600 moduli DSP. • Interfacce di controllo: pannelli Symetrix ARC, pannello frontale, ARC-WEB tramite Web browser, SymNet SymVue e sistemi di terze parti.

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Connessioni Magazine - #9 (October 2012)  

In questo numero: SUPPORTI - Belli e invisibili ASLEC 4 - La stabilità e la tecnologia delle navi mercantili insieme all’eleganza dello yach...

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