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Connessioni - Settembre September 2011 / Anno Year 6th / N°01 - Euro 7,00

INFOCOMM 2011 La spedizione di Connessioni oltre oceano INFOCOMM 2011 Connessioni crosses the Ocean

SIGNORI, L’AUDIO VIDEO È SERVITO Dalla cucina alla sala conferenza e ritorno Ladies and gentlemen, audio video is served - From the kitchen to the conference room and back

LUCE GUIDA La cura dei dettagli Luce Guida - “Guiding Light” The attention to detail

ACUSTICA, CHE PASSIONE A passion for acoustics

CONNESSIONI.BIZ THE INTEGRATED SYSTEMS MEDIA

© Connessioni S.r.l.- Firenze - Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati. - In caso di mancato recapito inviare i resi al CMP di Firenze per la restituzione al mittente


SPAZI ALL’APERTO

La serie RCF P è stata progettata per essere resistente all’acqua e ai livelli di pressione sonora all’aperto. Pensata per spazi di grande dimensione. La serie P è in grado di soddisfare tutte le esigenze acustiche e di offrire una perfetta intelligibilità e grazie alla sua modularita’ può adattarsi a qualsiasi tipo di installazione.

SPAZI CHIUSI

Negli impianti al chiuso RCF è la giusta combinazione tra qualità e look, e’ in grado di offrire una linea completa di diffusori, dai piu’ semplice ai piu’ complessi sistemi multi-zona guidati da soluzioni PSP, il nostro catalogo di prodotti propone sia una serie di diffusori classici che prodotti di design.

LUOGHI DI CULTO Grazie ad una selezione di prodotti digitali di alta qualità, di altoparlanti orientabili a matrice e di colonne sonore tradizionali RCF e’ in grado di offrire una vasta gamma di soluzioni per installazioni complesse in cui gli ambienti architettonici possono essere molto impegnativi da insonorizzare . La gamma Installed Sound fornisce la soluzione perfetta per questo tipo specifico di impianti offrendo una gamma di prodotti tecnologicamente avanzati.

The solution for all acoustical challenges www.rcf.it


Settembre September 2011 / Anno Year 6th / n. 01

SOMMARIO TABLE OF CONTENTS

TECNOLOGIA/TECHNOLOGY

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ACUSTICA, che passione A passion for acoustics

STRUMENTI/TOOLS

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INFOCOMM 2011

La spedizione di Connessioni oltre oceano Infocomm 2011 Connessioni crosses the Ocean

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IL DIGITAL SIGNAGE? Semplicità e affidabilità con Spinetix Digital signage? Spinetix = simplicity and reliability

AGGIORNAMENTI/UPDATE

SOLUZIONI/SOLUTIONS

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SIGNORI, L’AUDIO VIDEO È SERVITO

Dalla cucina alla sala conferenza e ritorno LADIES AND GENTLEMEN, AUDIO VIDEO IS SERVED From the kitchen to the conference room and back

SIGNORI, L’AUDIO VIDEO È SERVITO

Dalla cucina alla sala conferenza e ritorno Ladies and gentlemen, audio video is served From the kitchen to the conference room and back

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LUCE GUIDA

La cura dei dettagli LUCE GUIDA – “Guiding Light” - The attention to detail

INCONTRI/MEETINGS

DENTRO E FUORI SCREEN MEDIA EXPO Londra, Earls Court In and around Screen Media Expo - London, Earls Court

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ANTICIPAZIONI DA ISE La conferenza stampa internazionale Advance news from ISE the international press conference

LA GIUSTA COMBINAZIONE High Brightness a Bari The ideal combination High Brightness in Bari

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ALL DIGITAL REPORT Dal broadcast, al digital signage ALL DIGITAL REPORT broadcasting, digital signage

CASIO Projector Conference CASIO Projector Conference

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ADEO-SANYO, 2K DISCOVERY TOUR ADEO-SANYO, 2K DISCOVERY TOUR

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NEC Show case e cinema digitale NEC - show case and digital cinema

DALLE ASSOCIAZIONI/ASSOCIATIONS WORLD

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www.connessioni.biz

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INFOCOMM

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CEDIA

92 ASSODS

PEAVEY

dalla musica alle installazioni PEAVEY - from music to installations

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EDITORIALE EDITORIAL

Chiara Benedettini Presidente & Editor in Chief

• • Nell’ultimo anno Connessioni ha intrapreso un cammino di importante rinnovamento: oggi è un’azienda di comunicazione integrata ma sempre, come fin dagli esordi, interamente dedicata al mondo dell’integrazione di sistemi. Con l’obiettivo di “mettere in connessione” i player del settore, e stimolare lo sviluppo del mercato. Accanto alle attività on-line, gli eventi, la comunicazione, che fanno oggi parte del sistema Connessioni, la rivista è stata il nostro primo prodotto ed è rimasta nel tempo il nostro biglietto da visita, per cui è con particolare orgoglio che vi presentiamo la nuova Connessioni, che vedete in queste pagine. Fedele ai temi dell’integrazione tra le tecnologie e dell’audio video, alla sua missione di fare cultura e creare legami tra gli operatori attraverso l’informazione, dopo cinque anni di attività ha intrapreso un aggiornamento estetico radicale, ma che è prima di tutto funzionale: non solo un restyling, ma la nascita di un nuovo strumento. Infatti, in ragione dell’internazionalizzazione che si inaugura con questo numero (con l’adozione della doppia lingua ita/en), e di nuovi servizi (il continuo parallelo tra carta e Web, con contenuti addizionali come i video, rintracciabili attraverso un percorso a icone), oggi Connessioni ha un nuovo marchio, deciso e fortemente riconoscibile, e un nuovo layout, più arioso ma anche più tecnico. Inoltre, le rubriche sono state razionalizzate e snellite, indirizzando i contenuti con necessità di approfondimento alla rivista cartacea, e le news, segnalazioni e aggiornamenti in genere al sito, per una migliore tempistica ed efficacia. Il formato è stato ingrandito, e utilizzata carta ecologica, come contributo alla crescente necessità di impegno etico nei confronti dell’ambiente. Ma la nuova rivista è solo l’ultimo dei tasselli che compongono oggi il sistema di Connessioni, costruito grazie a un’evoluzione durata un anno, le cui tappe principali sono state:

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Settembre September 2011

• • •

la messa on-line a settembre del nuovo sito, dove si trovano articoli e news del settore, ma anche contributi video, un blog aperto ai commenti esterni, informazioni sugli eventi in atto e futuri, documentazione in merito a normative, prodotti e professionisti del settore, e molto altro; sviluppo dello staff, con la creazione di una steering commitee composta da esperti nei vari ambiti tecnologici e dai collaboratori interni, e di un gruppo di collaboratori esterni abituali, tutti professionisti accreditati del settore; unificazione del marchio Connessioni, declinato poi nelle varie aree di attività e relativi prodotti: rivista, web, newsletter, comunicazione, eventi e referenze; partecipazione attiva alle fiere ed eventi del settore, con reportage video, relazioni pubblicate sulla rivista, divulgazione del daily in formato elettronico con report su prodotti, tecnologie, eventi e persone, attività di networking; ampliamento del database, con inserimento di nuovi contatti, anche internazionali, legati alla nautica, la telemedicina, il green living, IT, safety e security; cadenza non più bimestrale ma mensile della rivista; nuova sede a Firenze, dotata di apparecchiature e tecnologie adatte a supportare la redazione in espansione, e aperta a coloro che ne vorranno usufruire come appoggio baricentrico sul territorio.

Un ringraziamento speciale va alle aziende e ai partner che ci hanno accompagnato e dato fiducia al nostro lavoro, e ai lettori che ci hanno seguito negli anni. Affermare che un punto di arrivo rappresenta anche un punto di partenza è un concetto diffuso, ma crediamo si possa applicare a maggior ragione a Connessioni: oggi siamo pronti a rilanciare con nuove proposte e progetti, al fine di offrirvi sempre maggiori occasioni e strumenti di crescita attraverso la cultura, l’informazione, gli eventi, la comunicazione… le connessioni.

Over the past year Connessioni has embarked on an important journey of renewal: today it is an integrated communications company but always, as it has been since the beginning, fully dedicated to the systems integration world. Its goal is to “connect” the players of the sector and stimulate market development. Alongside the on-line activities, events and communication, which are part and


INFO

parcel of the Connessioni system today, the magazine was our first product and has remained our calling card over time, so it is with particular pride that we present the new Connessioni, which you see before you. Faithful to the issues of integration between technologies and of audio video, to its mission of making culture and creating bonds between operators through information, after five years of activity it has embarked on a radical aesthetic makeover, but which is first and foremost functional: not only restyling, but the birth of a new tool. In fact, as a result of the internationalisation which is inaugurated with this issue (with the adoption of the double language It/Eng), and of new services (the continuous parallel between paper and Web, with additional contents like videos, traceable through an icon route), today Connessioni has a new, decisive and strongly recognisable brand, and a new layout, which is more airy but also more technical. The columns have also been rationalised and slimmed down, addressing the contents which need in-depth investigation to the magazine, and news, notifications and general updates to the site, for better timing and efficacy. The format has also been enlarged, and ecological paper used, to contribute to the growing need of an ethical commitment to the environment. The new magazine is only the last of the pieces to make up the Connessioni system today, built thanks to a year-long evolution, the main stages of which have been: • putting the new site on-line in September, where articles and news of the sector can be found, but also video contributions, a blog open to external comments, information on current and future events, documents on regulations, products and professionals of the sector and much more; • staff development with the creation of a steering committee formed by experts of the different technological areas and contributors within the staff, and a group of frequent, external contributors, who are all professionals of the sector; • unification of the Connessioni brand, which is broken down into the various areas of activities and relevant products: magazine, web, newsletter, communication, events and references; • active participation in fairs and events of the sector, with video reports, articles published on the magazine, dissemination of the daily bulletin in e-format with reports on products, technologies, people and events, networking activities; • database expansion, with the addition of new contacts, including international contacts, connected to the marine sector, telemedicine, green living, IT, safety and security; • monthly, no longer bimonthly edition of the magazine; • new headquarters in Florence, equipped with appliances and technologies able to assist the growing editorial team, and open to those who want to use it as a support centre on the territory. Special thanks go to the companies and partners who have given us their backing and trusted in our work, and to our readers who have remained loyal over the years. To declare that a point of arrival is also a point of departure is a popular concept, but we believe it is particularly apt to describe Connessioni: we are now ready to give Connessioni a makeover with new proposals and projects, to offer you ever-greater opportunities and tools of growth through culture, information, events...the Connessioni, the connection.

INTERAGIRE CON IL SISTEMA CONNESSIONI INTERACTION WITH THE SYSTEM CONNESSIONI Connessioni è un’azienda di comunicazione integrata, dedicata al mondo dell’integrazione di sistemi Connessioni is a company that deals with integrated communication, dedicated to the systems integration sector Grazie al connubio QR Code/smartphone è possibile ad oggi mettere in relazione gli articoli stampati con approfondimenti che utilizzano piattaforme digitali. Negli articoli sarà presente un QR Code: con un solo scatto fotografico dello smartphone, sarà possibile accedere a contenuti di vario genere: siti web, gallery fotografiche, filmati e blog. Sarà quindi possibile godere delle interattività che fino ad oggi la carta non ci poteva offrire. Le icone riportate sopra il QR Code sono un’indicazione del tipo di contenuto al quale si accederà. By combining QR Code/smartphone is now possible to correlate with in-depth articles printed using digital platforms. In each article will be a QR Code, with only one photograph of your smartphone, you can access content from several sources: websites, photo gallery, videos and blogs. You can then enjoy the interactivity that have so far denied us the paper. The icons on the QR Code is an indication of the type of content that will be accessed.

PHOTO VIDEO SITO WEB INFO BLOG QRCODE link

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore.

Integrated information access. Frame the QR with the phone camera after opening the player.


SOLUZIONI SOLUTIONS

SIGNORI, L’AUDIO VIDEO È SERVITO

hL’entrata dell’Accademia, con il tavolo per le degustazioni e il grande display in alto The Academy entrance, with the table for the tasting and the big display on top.

Dalla cucina alla sala conferenza e ritorno

LADIES AND GENTLEMEN, AUDIO VIDEO IS SERVED From the kitchen to the conference room and back A Lavezzola, nel ravennate, l’Accademia di Cucina “De Gusto” di Surgital funziona come una vera e propria sala conferenze: chef rinomati mostrano trucchi e ricette tramite sistemi multimediali a un pubblico munito di computer invece che di mestoli e tegami

In Lavezzola, near to Ravenna, the Surgital Cooking Academy “De Gusto” works just like a conference room: illustrious chefs show off tricks and recipes via multimedia systems to an audience equipped with computers instead of spoons and pans Text: Chiara Benedettini

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frames the QR with the phone camera after opening the player.

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Settembre September 2011

Una cucina come sala conferenze e viceversa… di questo si può fare esperienza presso Surgital, l’azienda ravennate che produce da trent’anni pasta artigianale surgelata per ristoranti. Ma per capire di cosa si tratta, è utile comprendere meglio l’ambito, e per quali usi, è nata questa originale creatura. Surgital vende i propri prodotti tramite rappresentanti e grossisti e, tra le sue prime esigenze, c’è quella di spiegare il valore della produzione, i suoi usi, la cultura che ci sta dietro. Ecco che nel 2009 è nata quindi l’Accademia di Cucina “De Gusto” di Surgital, adiacente alla sede centrale, dove chef famosi (tra i quali anche Vissani), spiegano a clienti e ospiti come valorizzare la pasta… ma dato che il corso è indirizzato a partner commerciali, e che si tratta di vere e proprie sessioni di studio, davanti al banco di lavoro della cucina c’è un vero auditorium dove partner e ospiti possono seguire le presentazioni, prendere appunti, collegare il proprio computer, vedere ingrandite su display le sapienti manovre dello chef, ascoltare le sue spiegazioni, oltre che vedere contenuti registrati, canali tematici di sky, o le slide del “prof”… il tutto con semplici tocchi sul panel alla parete.

Una bella idea, che tecnologicamente ha preso forma grazie a BBL Impianti, che ha curato la progettazione e installazione delle apparecchiature e dei sistemi di automazione, e a Roberto Ravaioli, referente di zona (ma anche un valido supporto per BBL) di Crestron e altri prestigiosi marchi che sono stati utilizzati. Se l’obiettivo è quello di fare cultura sulla pasta, lo si percepisce chiaramente fin dall’entrata, dove su un tavolo (utilizzato anche per reception, degustazioni, e riunioni strategiche, ma alle volte queste finalità si mischiano…) fanno mostra di sé i prodotti Surgital, accompagnati da contenuti audio e video del display posto sulla parete frontale. Il secondo ambiente è invece la cucina vera e propria, un lungo bancone dietro al quale lo chef mostra le ricette, riprese da tre telecamere brandeggianti e visualizzate in grande formato da due display da 70” incassati sopra il bancone stesso, e spiegate chiaramente a tutti tramite un sistema di sound reinforcement a soffitto. Le tende e le luci possono essere comandate automaticamente per ottenere diversi gradi di luce ambientale. Ebbene sì, come dicevamo,


www.connessioni.biz

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SOLUZIONI SOLUTIONS

www.connessioni.biz www.bblimpianti.it www. www.crestron.eu www.crestron.com

una vera e propria sala conferenze, controllabile in maniera semplice e intuitiva anche da personale non specializzato. L’impianto fa interamente capo, ci ha spiegato Vittorio Belletti di BBL Impianti, a un touch panel TPS-4000 di Crestron, incassato nella parete a fianco della cucina per ovvie ragioni di igiene, e si divide in due sezioni: lighting e audio video, con specifiche interfacce di comando. Tra poco i comandi verranno inoltre duplicati su iPad, e gestiti in wireless tramite un applicativo dedicato sviluppato da Gabriele Tassoni. La prima interfaccia controlla l’illuminazione (che Belletti ci ha detto essere una profusione di sorgenti differenti, dal LED all’incandescenza): tre scenari (tutto acceso con possibilità di intensità differenti, tutto acceso ma con la cucina al buio, zona cucina illuminata ma spento in sala) permettono di ottenere la situazione più congrua per le presentazioni. La seconda invece è per l’impianti audio e video. Quest’ultimo è la parte preponderante, perché di maggior interesse per gli astanti: tre telecamere brandeggianti sono state installate in prossimità del bancone, e la loro preview è sempre disponibile sul touch, in modo che le varie immagini (in Standard Definition in Supervideo, più che sufficiente per gli usi preventivati, e senza appesantire il conto del cliente) possano essere portate di volta in volta in evidenza sui display quando necessario. Oltre alle immagini in diretta, selezionando le relative icone sul touch Crestron, grazie a un decoder è possibile vedere anche canali di Sky (ce ne sono diversi tematici), oppure selezionare un DVD o un contenuto da PC, opportunamente collegato tramite le connessioni che si trovano vicino al bancone cucina. Il prossimo upgrade sarà poi l’inserimento di un media server, per i contenuti corporate o precedenti registrazioni.

Crestron TPS-4000 Si tratta di un touchpanel (misure 10,4”, risoluzione 640x480) per la gestione di apparati audio video, clima, funzioni domotiche, sicurezza, videoconferenza ecc.. Al suo interno, il processore grafico Isys permette la programmazione totale della grafica, anche in 3D; accetta video di tipo NTSC/PAL composito o S-Video, scalabili secondo necessità, mentre per l’audio alloggia due diffusori, microfono con gain automatico e gestione volume. Il collegamento tramite Cresnet permette compatibilità totale con l’intera gamma Crestron. It’s a touch-panel (size 10.4”, 640x480 resolution), for the management of multimedia devices, clima, domotic functions, security, videoconferencing etc.. The internal Isys microprocessor allows to completely program the graphics, also in 3D; accepts any NTSC/PAL composite or S-Video source, scalable in any size, for audio it includes two bult in amplified stereo speakers, microphone with automatic gain and line level output. Crestnet communication allows complete compability with the whole Crestron product line. www.crestron.eu www.crestron.com

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L’audio è inteso sia come sottofondo che come parlato dello chef in cattedra… ovvero in cucina, o degli “allievi” in sala, per cui può provenire sia da iPod (su apposita Base Crestron) o da uno dei sei radiomicrofoni disponibili, con archetto o a gelato, per il pubblico; l’impianto è suddiviso in due zone separate (bagni e sala), per praticità, e la diffusione avviene con apparecchi Tannoy a soffitto. Un processore Biamp Nexia ha reso possibile la suddivisione delle zone, oltre ai settaggi e la preparazione di scenari specifici, richiamabili anche qui tramite il touch Crestron. Nel retro della cucina, non solo i segreti e gli utensili degli chef, ma anche l’armadio tecnico che conta, oltre al processore già menzionato, anche le matrici Extron per lo switching del video, tre lettori e un registratore DVD, il decoder di Sky, gli amplificatori, oltre a extender, ricevitori per i radiomicrofoni e un PC di servizio. Le apparecchiature sono collegate tramite CAT6 o Crestnet, il protocollo è ovviamente Crestron. Un pannello a pulsante, sempre Crestron, è poi stato installato all’entrata della sala/cucina, per dare la possibilità di accendere e spegnere in un solo click luci e impianti.

LA PROGRAMMAZIONE DEL TOUCH Uno degli obiettivi primari era la semplicità e gestibilità dell’impianto anche da personale non specializzato: è stata quindi creata un’interfaccia di gestione ad hoc dalla BBL Impianti, suddivisa in due per lighting e AV. Per quest’ultima, per esempio, tutte le sorgenti (quattro porte per PC, 2 DVD, un CD, un iPod e tre telecamere) sono visualizzate da apposite icone in alto nel display, selezionandole si accede poi a sottomenu per definire le regolazioni e gli scenari. L’occasione è stata utile per approfondire anche la figura del programmatore Crestron, una qualifica che si ottiene solo con corsi a più livelli e di più giorni, fino alla certificazione internazionale (CAIP), in Italia ottenuta da solo una decina di programmatori.


AUTOMAZIONE E UTENTE FINALE AUTOMATION AND END USER La visita all’Accademia di Cucina “De Gusto” Surgital è stata l’occasione per scambiare due parole con Vittorio Belletti, BBL Impianti, Roberto Ravaioli, referente Crestron Emilia Romagna, e Mara Rocco, responsabile della comunicazione Crestron Italia, sulla percezione del cliente finale in merito all’automazione. RR – Il ruolo del system integrator è molto importante: il cliente finale spesso non è cosciente di quanto possa fare l’automazione, e il compito del professionista è tirare fuori le necessità latenti interpretando le reali necessità dell’utente, per non dover, finito il lavoro di installazione, rimpiangere di non aver implementato quel dato servizio o fatto le cose in maniera diversa. VB – Spesso il cliente crede che la “domotica”, per quanto sia un termine dibattuto, corrisponda a “impianto elettrico evoluto”, mentre comprende quanto questa può offrire solo mentre l’impianto stesso prende forma. Oggi, tuttavia, noto maggiore diffusione e attenzione all’automazione, sentita anche come un valore per lo stesso immobile. Negli ultimi anni, per diffondere la cultura della tecnologia per l’automazione, Apple ha dato un contributo importante, diffondendo determinate gesture che oggi sono familiari a tutti: il comando tramite touch e la struttura a menu. MR – Come Crestron, non usiamo la parola “domotica” perché non descrive adeguatamente cosa offrono le apparecchiature: la domotica è relativa all’automazione dei servizi di base, dalle tende agli elettrodomestici, l’automazione, o home/building automation più correttamente, con un approccio globale integra invece tutte le tecnologie, dalla sicurezza, all’audio video, lighting ecc.

LA SALETTA RIUNIONI BBL Impianti è stata coinvolta anche in un’altra piccola operazione, che ha reso facilmente utilizzabile la piccola sala riunioni multimediale degli uffici di Surgital: una saletta che funzionava con svariati telecomandi; oggi, grazie ad un semplice pannello a pulsanti, è possibile selezionare e utilizzare l’impianto video (salita e discesa dello schermo, videoproiettore), l’audio (un impianto Bose poi integrato con un sub Tannoy), l’illuminazione. L’impianto ora collega le varie apparecchiature (DVD player, decoder, il sintoamplificatore, le sorgenti da PC) tramite un extender su cavo CAT6. Una soluzione semplice, funzionale e a basso costo, un buon esempio per le molte realtà che hanno necessità di gestire piccole sale riunioni.

Our visit to the Surgital “De Gusto” Cooking Academy was the opportunity to exchange a few words with Vittorio Belletti, BBL Impianti, Roberto Ravaioli, point of reference at Crestron Emilia Romagna, and Mara Rocco, communications manager for Crestron Italia, on the perception of the end customer as regards automation. RR - System integrators play an important role: the end customer is often unaware of how much automation can do, and the task of the expert is to pull out the latent needs interpreting the real requirements of the user, so that once the installation work has been completed he does not have to regret not having implemented that given service or having done things differently. VB - Customers often believe that “domotics”, as much as it may be a debated term, corresponds to “evolved electrical system”, while they understand how much it can offer only as the system itself is taking shape. However, I now see greater diffusion and attention to automation, which is also perceived as value for the property itself. To spread the culture of automation technology Apple has made an important contribution in recent years, diffusing specific gestures which have become well-known to all: touch command and menu structure. MR – Like Crestron, we do not use the word “domotics” because it fails to adequately describe what the appliances offer: domotics is related to the automation of basic services, from curtains to household appliances. Automation, or home/building automation to put it more correctly, comprehensively integrates all technologies, from safety, to audio video, lighting etc.

h Da sinistra: Vittorio Belletti (BBL Impianti) e Roberto Ravaioli (Crestron) From left: Vittorio Belletti (BBL Impianti and Roberto Ravaioli (point of reference at Crestron Emilia Romagna) i Le sedute per ospiti e partner, di fronte al bancone della cucina Sits in front of the kitchen worktop for guests and partners

A kitchen like a conference room and vice versa.. this is what you experience at Surgital, the company from Ravenna which has been producing artisan frozen pasta for restaurants for thirty years. To understand what we are dealing with, it is necessary to better understand the context and for which uses this original creature was designed. Surgital sells its products through representatives and wholesalers and one of its first needs is to explain the value of the product, its uses, and the culture behind it. This has led to the Surgital “De Gusto” Cooking Academy, set up in 2009, next to the main headquarters, where famous chefs (including Vissani), explain to customers and guests how to make the most of pasta… but given that the course

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SOLUZIONI SOLUTIONS

is addressed to commercial partners, and that they are veritable study sessions, in front of the kitchen worktop there is a real auditorium where partners and guests can follow the presentations, take notes, hook-up their PC, see the skilful manoeuvres of the chef enlarged on a screen, listen to his explanations, as well as see recorded contents, themed sky channels, or the “professor’s” slides… by simply touching the panel on the wall. A fascinating idea, which has taken form technologically thanks to BBL Impianti, designer and installer of the appliances and automation systems, and to Roberto Ravaioli, area manager (but also a valid support for BBL) of Crestron and other prestigious brands which have been used.

jDal pannello di controllo touch screen Crestron TPS viene controllato tutto il sistema audio/video e le luci della sala. Il pannello dispone di ingresso video per il controllo ed il preview delle telecamere. La grafica del pannello touch screen è realizzata in maniera semplice ed intuitiva. Video system technical layout – BBL Impianti, Argenta - Italy

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Settembre September 2011

Lights, audio and video system in the room, everything is controlled by the Crestron TPS touch panel, which has video in for the cameras (control + preview). The TPS’ s graphic interface is designed to be simple and easy to use.

jjSchema del sistema video Video and audio system layout ©BBL Impianti, Argenta - Italy

If the goal is to create a culture around pasta, this is very clear as soon as you enter, a table (also used as reception, for tasting sessions and strategic meetings, although at times these purposes blend together...) shows off the Surgital products, accompanied by audio and video contents from the screen positioned on the front wall. The second setting is the real kitchen, a long worktop behind which the chef demonstrates the recipes, recorded by three traversing cameras and displayed in a large format by two 70” screens walled-in directly above the worktop, and clearly explained to everyone through a sound reinforcement system placed on the ceiling. The curtains and lights can be controlled automatically to achieve different levels of environmental lighting. Indeed, this is a real conference room, which can also be managed simply and intuitively by non-specialist staff. The system is managed in full, as Vittorio Belletti of BBL Impianti explained to us, by a Crestron touch panel TPS-4000, walled in at the side of the kitchen for obvious hygiene reasons and it is divided into two sections: lighting and audio video, with specific control interfaces. The controls will soon be duplicated on iPad, and managed in wireless through a dedicated application designed by Gabriele Tassoni. The first interface controls the lighting (which Belletti told us is an abundance of different sources, from LED to incandescent): three settings (all lit with the possibility of different intensities, all lit but with the kitchen in the dark, kitchen zone lit but conference room in the dark) make it possible to create the most suitable situation for the presentations. The second is for the audio and video systems. The latter is the preponderant part, because of greatest interest to observers: three traversing cameras have been installed close to the worktop, and their preview is always available on the touch screen, so that the various images (in Standard Definition in Supervideo, more than enough for the planned uses and without weighing down on the customer’s account) can be highlighted on the screens as required. In addition to the live images, by selecting the relevant icons on the Crestron touch screen, a decoder also makes it possible to watch Sky channels (there are different themes), or select a DVD or content from the PC, appropriately hooked-up through the connections located close to the kitchen worktop. The forthcoming upgrade will be the insertion of a media server, for corporate contents or preceding recordings. Audio refers to both background and to the chef speaking on the podium… more specifically, in the kitchen, or of the “students” in the conference room, so it can come from the iPod (on specific Crestron Base) or from one of the six radio microphones, cone or arc type, for the audience; for practical purposes the system is divided into two separate zones (bathrooms and conference room) and Tannoy ceiling


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appliances diffuse the sound. A Biamp Nexia processor has made it possible to divide the zones, in addition to the settings, and to prepare specific sets, which in this case can also be called up by the Crestron touch screen. Aside from the secrets and tools of the chefs, the back of the kitchen is also home to the technical cabinet which, aside from the beforementioned processor, also includes the Extron matrixes for video switching, three readers and a DVD recorder, the Sky decoder and the amplifiers, in addition to extenders, receivers for the radio microphones and a service PC. The appliances are connected by CAT6 or Crestnet, of course Crestron provides the protocol. A push button panel, always Crestron, was then installed at the entrance of the conference room/kitchen to provide the possibility of switching lights and systems on and off with a simple click. TOUCH SCREEN PROGRAMMING One of the key objectives was the simplicity and manageability of the system, also by non-specialist staff: consequently, an ad hoc management interface was created by BBL Impianti, split in two for lighting and AV. The sources (four ports for PC, 2 DVDs, one CD, one iPod and three cameras) of the latter are displayed by specific icons on the top of the screen; selecting them it is possible to access submenus to define adjustments and sets. The opportunity was useful to further investigate the figure of the Crestron programmer, a qualification which can only be obtained by attending courses at different levels lasting a number of days, to achieve international certification (CAIP). In Italy, only about ten programmers have achieved this certification. THE MEETING ROOM BBL Impianti was also involved in another small operation, which has made the compact multimedia meeting room of the Surgital offices useable easily: a room which was underused with many remote controls and which, thanks to a simple push button panel, now makes it possible to select and use the video system (up and down movement of the screen, video projector), the audio (a Bose system was later integrated with a sub Tannoy) and lighting. The system now connects the different appliances (DVD player, decoder, sintoamplifier, sources from the PC) through an extender on a CAT6 cable. A simple, functional, low cost solution, a good example for many companies which need to manage small meeting rooms.

APPARECCHIATURE INSTALLATE INSTALLED EQUIPMENT 1

Crestron TPS4000 touch panel

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Tannoy CVS4 in ceiling speakers 4

1

Australian Monitor AMC+120P amplifier

1

Australian Monitor SY800V stereo amplifier

1

Biamp Nexia PM conference mixer

1

Audio Technica ATW3110A/HC2 microphone kit

1

Audio Technica ATW3171A microphone kit

1

Extron MAV SVA RCA Series 8x8 S-Video and unbalanced stereo Audio Matrix Switcher

1

Extron MVX 44 VGA A, 4x4 VGA audio stereo matrix

3

Sony video camera

1

Sony RDR-HX1080 DVD recorder

2

Denon DVD-1740 DVD digital reader

2

Hantarex display 50”

2

Hantarex display 70”

BBL IMPIANTI BBL impianti nasce dalla fusione di tre realtà, due più giovani, e dalla Belletti Vittorio Impianti, già attiva dall’83 nel settore elettrico e climatizzazione. Oggi l’azienda conta sette dipendenti e ha due divisioni, la prima sempre legata al mondo clima, la seconda a impianti di automazione e audio video. Opera in Emilia Romagna, regioni vicine e Milano (dove, dice Vittorio Belletti, c’è anche maggior sensibilità verso l’implementazione e il valore dell’automazione) ed ha al suo attivo installazioni in ambito principalmente residenziale (alcuni specificamente per le esigenze dei disabili), con qualche incursione nel terziario. Il suo nome viene dai tre soci, Vittorio Belletti, Luca Buriani, Enrico Lateniesi. www.bblimpianti.it BBL Impianti was established following the merger of three companies, two younger ones, and Belletti Vittorio Impianti, operating in the electric and air-conditioning sector since 1983. Today, the company employs seven people and has two departments, the first always connected to the world of airconditioning and the second to automation and audio video systems. It works in Emilia Romagna region and Milan (where, says Vittorio Belletti, there is also greater sensitivity towards the implementation and value of automation). It is credited with installations in primarily residential contexts (some specifically cater for the needs of disabled individuals), and has also ventured into the service industry. The company takes its name from the three partners, Vittorio Belletti, Luca Buriani, Enrico Lateniesi. www.bblimpianti.it

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K-array

Alla sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi a Milano K-array IN THE SALA BAROZZI OF THE INSTITUTE FOR THE BLIND IN MILAN Storica e prestigiosa istituzione per la realtà milanese, l’Istituto dei Ciechi fondato nel 1840 da Michele Barozzi trova sede in Via Vivaio nell’imponente palazzo fine Ottocento progettato dall’Architetto Giuseppe Pirovano. L’Istituto è una realtà molto attiva in città, sia per le iniziative culturali e di ricerca volte alla totale integrazione dei non vedenti nella società, che in generale per le numerose attività culturali rivolte alla cittadinanza. Tra queste ci sono i concerti che si svolgono nel prestigioso Salone intitolato al fondatore dell’Istituto, Michele Barozzi, e concepito fin dalle origini come struttura di fondamentale importanza all’interno del palazzo, proprio perché doveva accogliere manifestazioni musicali.

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Exhibo S.p.A. Via Leonardo da Vinci 6 20854 Vedano al Lambro MB Tel: (+39) 039 4984 1 Fax: (+39) 039 4984 280 Email:info@exhibo.it 10

Settembre September 2011

SALONE STORICO, IMPIANTO ALL’AVANGUARDIA Il Salone dei Concerti dell’Istituto ha una capacità di oltre 200 posti a sedere, una balconata, un ampio palco e un organo anch’esso di notevoli dimensioni. Come racconta l’architetto Paola Fanuzzi dell’Ufficio Tecnico dell’Istituto, nonché direttore dei lavori del recente intervento di restauro, le decorazioni pittoriche realizzate nella sala nel 1892 da decoratori dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, guidati dal pittore Celso Stocchetti, sono state recuperate grazie appunto al restauro del 2010 quando, rimuovendo la mano di pittura data all’edificio dopo la guerra, si è scoperto che erano ancora ben visibili. La sala quindi è un vero gioiello, per questo l’Istituto ha richiesto che le dotazioni tecniche necessarie per accogliere proiezioni, concerti, eventi e spettacoli teatrali comportassero l’impatto estetico minore possibile. D’altro canto, si tratta di una sala piuttosto grande cui tra l’altro è richiesto di ospitare eventi di varia natura, ma sempre di un certo prestigio. A suggerire l’impiego dei diffusori acustici Kobra K-array è stato Dario Frigerio di Star Service, da oltre dieci anni collaboratore dell’Istituto dei Ciechi, il quale

Un impianto acustico molto efficiente, e molto ben nascosto, è quello allestito con i diffusori K-array Kobra presso il magnifico Salone dei Concerti dell’Istituto dei Ciechi di Milano, la prestigiosa e attivissima istituzione milanese The magnificent Concert Hall of the Institute for the Blind in Milan, the prestigious and very active Milanese institution, is fitted with a highly efficient and very well hidden acoustic system featuring K-array Kobra speakers ha commentato: “Le dimensioni ultracompatte di questi diffusori e la colorazione speciale richiesta per l’installazione rendono pressoché invisibili i diffusori Kobra sulle pareti della sala”. L’installazione infatti ha richiesto solo quattro diffusori KK100 rivolti verso la platea e altri quattro KK50, di cui due impiegati come monitor di palco e due per la tribuna, grazie all’efficienza acustica di Kobra e alla direttività estremamente controllata di questo prodotto. Ad arricchire la gamma delle basse frequenze, due subwoofer KL12 sono stati nascosti dietro i tendaggi ai lati del palco; fanno anche da sostegno alle antenne per i radiomicrofoni Sennheiser. Rispetto alle dimensioni della sala, l’impiego di tecnologia è ridotto, perché il risultato offerto dai diffusori Kobra è... “senza sprechi”. Inoltre la possibilità di scegliere una verniciatura custom e la forma slanciata e discreta degli stessi diffusori hanno consentito di renderli praticamente invisibili nel contesto di un edificio storico di elevato valore estetico. I KK100 e KK50 si confondono con le decorazioni


j Uno scorcio dell’armadio della regia. Si notano i finali KA ed i ricevitori dei radiomicrofoni Sennheiser. A glimpse of the control cabinet. Note the KA amplifiers and the receivers of the Sennheiser radio mics. n Una KK100 ed una KK50 in colorazione speciale installate sulla parete della Sala. One KK100 and one KK50 in a special colour installed on the wall of the Hall jj Vista di insieme della Sala. I diffusori alle pareti si intravedono appena. © Saporetti Immagini d’Arte Overall view of the Hall. It is possible to catch a glimpse of the wall speakers.

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pittoriche delle pareti e con i colori dei tendaggi. Dietro ai diffusori K-array, la potenza di cinque K-array Digital Audio Power Amplifier KA10 dedicati rispettivamente ai sub, al palco, alla balconata, alla sala e ai delay.

This historical and prestigious institute of Milan was founded in 1840 by Michele Barozzi and is located in Via Vivaio in the imposing building dating to the late 19th century designed by the architect Giuseppe Pirovano. The Institute is very active within the city, both for cultural and research activities geared to the total integration of the blind in society, and for the numerous cultural activities geared to the city’s residents. These include concerts which are held in the prestigious Hall named after the Institute’s founder, Michele Barozzi, and designed from the outset as a structure of essential importance within the building, precisely because it had to house musical events.

HISTORICAL HALL, STATE OF THE ART SYSTEM The Concert Hall of the Institute is able to sit over 200 people. It has a gallery, a large stage and a sizeable organ. Architetto Paola Fanuzzi of the Technical Department of the Institute, and also director of the recent renovation work tells us that the pictorial decorations of the hall made in 1892 by decorators of the Academy of Fine Arts of Brera, led by the painter Celso Stocchetti, have been recovered thanks to the restoration work in 2010 when, removing the coat of paint given to the building after the war, it was discovered that they were still clearly visible. The hall is a true gem, and the Institute requested that the technical equipment required for projections, concerts, events and theatrical shows have the least possible aesthetic impact. On the other hand, it is a rather large hall which is also asked to host events of various kinds, but always of a certain prestige. To suggest the use of the Kobra K-array speakers was Dario Frigerio of Star Service, who has been working with the Institute for the Blind for more than ten years. He commented: “The ultra-compact size of these speakers and the special colour required for the installation make the Kobra speakers almost invisible on the walls of the hall”. The installation required only four KK100 speakers facing the audience and another four KK50, two of which are used as stage monitors and two for the tribune, thanks to the acoustic efficiency of Kobra and to the highly controlled directivity of this product. To increase the range of low frequencies, two KL12 subwoofers were hidden behind the curtains at the sides of the stage; they also support the antennas for the Sennheiser radio mics. Compared to the size of the hall, the use of technology is reduced, because the result offered by the Kobra speakers is… “waste-free”. Furthermore the possibility to choose custom paintwork and the discreet streamlined shape of the same speakers have made them practically invisible in the context of an historical building of such great aesthetic value. The KK100 and KK50 merge with the pictorial decorations on the walls and with the colours of the curtains. The K-array speakers are powered by five K-array Digital Audio Power KA10 Amplifiers dedicated respectively to the subs, to the stage, to the gallery, to the hall and to the delays.

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LUCE GUIDA La cura dei dettagli LUCE GUIDA – “GUIDING LIGHT” The attention to detail

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Text: Laura Lazzerini - Photo: Eliseo d’Agostino

Luce Guida: un nome denso di significato per un’imbarcazione a vela caratterizzata da una miriade di dettagli, innovazioni e curiosità elettroniche! Guiding Light: a name full of meaning for a sailboat characterized by a myriad of details, innovations and electronic curiosity!

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Questa splendida barca a vela che vanta caratteristiche e comfort di solito riscontrabili su barche di lunghezza superiore, è stata progettata e realizzata dai cantieri Vismara Marine con un’attenta cura del dettaglio e una serietà di approccio che si è concretizzata nella customizzazione degli impianti e nella realizzazione di tanti piccoli dettagli, gli stessi che la rendono unica agli occhi dell’armatore. Un’imbarcazione particolare e unica, che unisce peculiarità marine e veliche a un comfort tipico dei motor yacht: grande piacevolezza e luminosità degli interni, grazie ad ampie superfici vetrate, arredi, progettati dall’architetto Dini di Firenze,

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SCENARI SCENARIES

h Luce Guida in navigazione, a poppa è visibile la piccola antenna Nautical DVB-T TV + UMTS di SL&T Luce Guida during navigation; at the stern, the Nautical DVB-T TV + UMTS by SL&T

che denotano ricerca nei materiali e pulizia delle forme, con un tocco di estro, come la parete decorata della dinette e i colori decisi… dulcis in fundo, e davvero originale, una piccola piscina a poppa, per inframmezzare le lunghe navigazioni. Nelle imbarcazioni di queste dimensioni l’operazione di downscaling, e quindi dell’integrare su una barca di 77 piedi sistemi audio, video e tecnologici pensati per ambienti più spaziosi, si risolve in installazioni non sempre perfettamente armoniche con l’arredo circostante. In questo caso, invece, l’integrazione non è stata soltanto di tipo elettronico ma anche architettonico.

GLI IMPIANTI DI BORDO, ELETTRICITÀ E ILLUMINAZIONE

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Per fornire una panoramica delle peculiarità di Luce Guida, il percorso più logico da fare è andare ad approfondire i singoli dettagli che caratterizzano l’imbarcazione e che la rendono unica sotto innumerevoli punti di vista. Per minimizzare e razionalizzare i carichi, l’impianto elettrico è stato sviluppato in modo integrato e distribuito; l’interfaccia utente è stata ridotta a un semplice pannellino touch screen da 12 pollici posizionato in dinette. Da questa console di comando l’armatore ha il pieno controllo dell’imbarcazione, dal gruppo elettrogeno fino al singolo punto luce. La filosofia di questo impianto è totalmente diversa da quello tradizionale: anziché avere ingombranti fasci di cavi che si diramano da una sola zona dell’imbarcazione, si ha una dorsale unica costituita dai due cavi principali che trasportano la potenza (il braccio), e un cavo di segnale che trasmette l’informazione (la mente). Ai cavi di potenza sono poi collegate delle piccole unità intelligenti, degli attuatori, posizionate nelle zone strategiche dell’imbarcazione, e che ricevono i segnali dal touch screen tramite il BUS dei dati. Ciascuno di questi “sottoquadri” è in grado di interpretare le informazioni ricevute dal pannello touch screen e commutare le singole utenze. Ma c’è di più, perché ogni sottoquadro funziona anche da protezione locale da sovracorrenti, e può disattivare un’utenza quando registra un consumo anomalo o un riscaldamento eccessivo, segnalando il guasto all’unità principale in dinette. I marinai di vecchio stampo, più tradizionalisti, potrebbero storcere il naso contestando che un sistema affidato all’elettronica è intrinsecamente più vulnerabile e quindi meno sicuro… ma in Vismara non hanno trascurato questo dettaglio prevedendo anzi due livelli di ridondanza. Il controllo del sistema può infatti essere assunto anche dalla timoneria, tramite il computer di navigazione, in modo assolutamente autonomo. Anche supponendo quindi una debacle totale di entrambi i computer, il sistema può essere gestito comunque a livello dei sottoquadri, attivando manualmente ogni singola utenza proprio come in un impianto tradizionale.

UN’IMBARCAZIONE PARTICOLARE E UNICA, CHE UNISCE PECULIARITÀ MARINE E VELICHE A UN COMFORT TIPICO DEI MOTOR YACHT A SPECIAL AND UNIQUE VESSEL, WHICH COMBINES SEA AND SAILING PECULIARITIES TO THE COMFORT OF A TYPICAL MOTOR YACHT


SCENARI SCENARIES

i Gli interni della cabina armatoriale, è visibile l’impianto Bose alle pareti Interior design of the owner cabin, at the walls the Bose system

La distribuzione elettrica è supportata da otto batterie al gel da 200 Ah e da due batterie AGM da 140 Ah ciascuna, dedicate all’accensione dei motori diesel. A questo sistema si aggiungono due caricabatterie/ inverter che permettono di ottimizzare la gestione della corrente di banchina e compensare eventuali picchi di assorbimento (che farebbero “saltare” il contatore di banchina) facendo intervenire le batterie. Il sistema di illuminazione, completamente a LED e dimmerabile, è stato studiato da Vismara in collaborazione con l’azienda Altraluce: diverse strip circoscrivono il perimetro di arredi ed elementi architettonici dando un piacevole senso di “levitazione” degli arredi, inoltre le luci di cortesia interne ed esterne permettono una fruizione della barca nei momenti di relax, mentre le luci LED RGB cambia colore trovano il loro impiego naturale nelle situazioni con ospiti a bordo. Due piccole curiosità sulle luci interne: nella cabina armatoriale la luce di lettura testaletto può essere accesa direttamente dal pavimento senza utilizzare interruttori, inoltre le luci RGB sono impostabili sia su scenari con tonalità intercambiabili, sia su quattro scenari memorizzati e programmati in base ai desideri dell’armatore. Nella zona esterna l’effetto delle luci di cortesia, adatte all’ambiente marino e con tenuta IP66, è messo in ulteriore risalto da otto spot subacquei a tenuta IP68 e disposti in modo equidistante intorno a tutta la zona perimetrale dell’imbarcazione.

L’ENTERTAINMENT L’impianto di intrattenimento è stato anche questo oggetto di particolare cura, e Luce Guida ha potuto godere del supporto di un prestigioso marchio del panorama audio, Bose, in veste di sponsor tecnico. L’impianto è diversificato nella realizzazione a seconda degli ambienti di bordo: nella dinette è stato installato l’Home Entertaiment Systems LifeStyle 38 di Bose, un sistema con architettura semplice e funzionale che permette di fruire di contenuti audio e video, anche in HD, grazie a uno storage dal quale richiamare contenuti pre-memorizzati. È costituito da una console di controllo interfacciabile con una docking station per iPod, da cinque diffusori anteriori e posteriori e da un subwoofer. Quest’ultimo è stato integrato anche architettonicamente nell’ambiente: un sistema push pull nell’arredo lo rende quasi invisibile nel momento di inutilizzo, ma permette di sfruttare tutte sue le potenzialità per i toni bassi nel momento di massimo impiego. La zona dinette è collegata, inoltre, a due diffusori posizionati all’esterno a tenuta stagna firmati Bose 131 (uno vicino all’albero e l’altro nella zona pozzetto) in modo da riprodurre la stessa musica nelle tre zone, oppure contenuti audio differenti in ognuna delle tre. Nella cabina armatoriale e nelle cabine ospiti, infine, è stato utilizzato un sistema Bose 3-2-1 GS, appositamente studiato per ambienti di piccole dimensioni e dotato di un player DVD/CD con uscita HDMI e tuner AM/FM. Gli impianti audio sono ovviamente connessi in ogni cabina con un monitor ultrapiatto (due nel salone) di LG, per fruire di un vero “Home Theater”.

NAVIGAZIONE E CONNETTIVITÀ L’impianto elettronico di bordo è interfacciato con la strumentazione di navigazione per consentire la gestione generale dai due touch screen posizionati nelle due postazioni collocate simmetricamente nella zona del pozzetto, dietro al timone. Qui vengono visualizzate le informazioni relative ai sistemi di navigazione, come i dati del GPS e della bussola magnetica, la velocità e la direzione del vento, la velocità di navigazione e la profondità dei fondali. Alle due postazioni è affidato anche il controllo dell’autopilota, del bow thruster e le manette di propulsione, nonché, come già accennato, il controllo delle automazioni di bordo in ridondanza con il computer principale. Il gruppo elettrogeno da 12 Kw, gli inverter e le batterie sono invece gestibili dal quadro a scomparsa contenuto nella dinette, dove è comunque possibile, tramite touch, anche la visualizzazione del livello dei serbatoi e di tutte le informazioni vitali per la barca, oltre al monitoraggio della strumentazione di navigazione come il VHF, l’autopilota, il sensore del vento, lo stato delle batterie (genset, motore e servizi), la gestione delle luci interne ed esterne e il pilotaggio del meccanismo sali scendi per la TV a 46” LG posizionata sempre nella medesima zona.

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SCENARI SCENARIES

L’IMPIANTO ELETTRONICO DI BORDO È INTERFACCIATO CON LA STRUMENTAZIONE DI NAVIGAZIONE PER CONSENTIRE LA GESTIONE GENERALE DAI DUE TOUCH SCREEN THE ELECTRONICS BOARD IS INTERFACED WITH THE NAVIGATION EQUIPMENT TO ALLOW THE GENERAL MANAGEMENT OF THE TWO TOUCH SCREENS

j La dinette: molta luce naturale, grandi finestre, e ampi spazi The dinette: a lot of sun light, big windows, wide spaces

Per la connettività è stata installata un’antenna Nautical DVB-T TV + UMTS, progettata e realizzata dalla SoundLight & Technologies per gestire i problemi di ricezione legati al continuo movimento e alle avverse condizioni meteorologiche. Si tratta di un’antenna passiva omnidirezionale in grado di ricevere un segnale stabile e di elevata qualità per mezzo dell’interfacciamento con l’infrastruttura di bordo, e senza necessità di orientamento. Include nello stesso involucro sia un’antenna per la ricezione dei segnali televisivi DVB-T e un’antenna UMTS per la ricezione di segnali fonia e dati per tutta l’imbarcazione. Presenta un comportamento indifferente alla polarizzazione sia verticale che orizzontale ed è compatibile con qualsiasi decoder di tipo DVB-T, inoltre fa uso di una banda passante da 145-862 MHz e permette di avere la connessione Wi-Fi a bordo senza la necessità di installazione di access point dedicati. In abbinamento, è stato sviluppato da parte di SoundLight & Technologies anche un sistema di interfacciamento costituito da componenti come amplificatori UMTS e decoder DVB-T specifici. Si ringrazia Vismara Marine per il supporto e la concessione delle foto degli esterni, degli interni e dei dispositivi elettronici.

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This beautiful sailboat that boasts features and amenities usually found on boats of far greater length, was designed and built by the shipyard Vismara Marine with careful attention to detail and a seriousness of approach that resulted in the customization of the installations and in the creation of many small details, which make it unique in the eyes of the owner. A special and unique vessel, which combines sea and sailing peculiarities to the comfort of a typical motor yacht: a very pleasant and bright interior, thanks to ample glassed surfaces and furniture, designed by the architect Dini di Firenze, denoting a research of materials and clean lines, with a touch of inspiration, like the decorated wall of the dinette and the bright colours... last but not least, and very original, a small pool at the stern, to intersperse the long voyages. In boats of this size the operation of downscaling, and therefore the process of integrating in a boat of 77 feet audio, video and technology designed for more spacious areas, the installations do not always result in perfect harmony with the surrounding decor. In this case, however, integration was not only electronic but also architectural. THE INSTALLATIONS ON BOARD, ELECTRICITY AND LIGHTING To provide an overview of the peculiarities of “Luce Guida”, the most logical path to follow is to deepen the individual details that characterize the boat and make it unique in many respects. So as to minimize and rationalize the loads, the electrical system was developed in an integrated and distributive manner; the user interface has been reduced to just a small 12” touch screen panel positioned in the dinette. From this control panel, the operator has full control of the boat, which is from the generator up to the single light point. The philosophy of this system is totally different from the traditional one: instead of having bulky cable bundles that branch off from one area of the boat, there is a single backbone made up of two main cables carrying power (the arm), and a signal cable that transmits the information (the mind). To the power cables there are also connected small units of intelligence, actuators, positioned in strategic areas of the boat, and which receive signals from the touch screen through the BUS of data. Each of these “sub-panels” is able to interpret the information received from the touch screen panel and to convert the individual users. What’s more, since each sub-panel also acts as a local security surge, it may also turn off when it registers an abnormal consumption or excessive heating, indicating the fault in the main unit located in the dinette. The old-fashioned and more traditional sailors could turn up their noses arguing that a given electronic system is inherently more vulnerable and less secure ... but in Vismara this detail has not been neglected, providing two levels of

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SCENARI SCENARIES

BOSE LIFESTYLE 38 DVD

È un sistema completo per home cinema in 5.1, che permette anche di ascoltare musica in vari ambienti dello stesso stabile o appartamento (due zone e massimo 14 ambienti diversi, grazie alla tecnologia BoseLink, che permette anche la regolazione indipendente del volume). Nell’ambiente principale il sistema di calibrazione audio Adaptiq proprietario personalizza automaticamente la diffusione in relazione all’acustica della stanza. È composto da un media center per lo storage di contenuti (acquisiti in digitale, anche in combinazione con un lettore CD/DVD), un diffusore orizzontale per il canale centrale, quattro diffusori doppi a cubo Direct/ Reflecting, un modulo Acoustimass per le basse frequenze, il video enhancer VS-2 per semplificare le procedure di collegamento delle sorgenti video oltre ai telecomandi e ai cavi audio e video necessari per l’installazione. www.bose.it It is a complete system for home cinema 5.1, which allows one to listen to music in various areas of the same building or apartment (ranging from two areas and up to a maximum of 14 different zones, thanks to BoseLink technology, which also provides for independent adjustment of the volume). In the main area the audio calibration system, Adaptiq automatically customizes the diffusion in relation to the acoustics of the room. It consists of a media centre for the storage of content (digitally acquired, even in combination with CD / DVD), a horizontal speaker for the central channel, four double cube-like Direct / Reflecting speakers, an Acoustimass module for bass frequencies, the VS-2 video enhancer to simplify the procedures for connecting video sources as well as remote controls and audio and video cables needed for installation. www.bose.it

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redundancy. The control system can also be managed from the steering, by means of the navigation computer, in a completely autonomous manner. Therefore, even assuming that there is a total debacle of both computers, the system can still be handled at the sub-panel level, enabling each user manually as in a traditional system. The electrical distribution is supported by eight 200 Ah gel batteries and by two AGM batteries each of 140 Ah, dedicated to the ignition of the diesel engines. In this system, there are also included, two chargers / inverters that optimize the management of the current platform and compensate for any absorption peaks (which would cause the metre to short), while causing the batteries to intervene. The lighting system, completely in LED and fully dimmable, has been studied by Vismara in collaboration with the company Altraluce: several strips surround the perimeter of furnishings and architectural elements, giving a pleasant sense of “levitation” of the furniture, also the courtesy lights, internal and external, permit a more favourable use of the boat in relaxing moments, whilst the LED RGB lights which change colour find their proper use in situations with guests on board. Two little curiosities regarding the interior lights: in the main cabin the reading light in the headboard can be powered directly from the floor without using switches, also the RGB lights are adjustable both with regards to scenarios with interchangeable hues, and even on four scenarios stored and programmed according to the owner’s wishes. In the external area the effect of the courtesy lights, suitable to the marine environment and sealed IP66, is brought into further prominence by eight subaquatic sealed IP68 spots and arranged in an equidistant way around the entire perimeter of the boat. THE ENTERTAINMENT The entertainment system has also been the object of special care, and “Luce Guida” has enjoyed the support of a prestigious brand of the audio, Bose, as a technical sponsor. The system is diversified in the effect it produces depending on the environment on board: in the cabin there has been installed the Home Entertainment System LifeStyle 38 by Bose, a system with simple and functional architecture that allows one to enjoy audio and video content, even in HD, with a storage from which one can recall pre-stored content. It consists of an interfaced control console with an iPod dock, five front and rear speakers and a subwoofer. The latter was also architecturally integrated into the environment: a pushpull system in the furniture makes it almost invisible when not in use, but it allows one to exploit all its potential for low tones in the moment of maximum employment. The dinette area is connected also with two speakers positioned outside, watertight and branded Bose 131 (one near the mast and the other in the cockpit area) in such a way as to play the same song in three areas, or different audio content in each of the three. In the master cabin and in the guests’ cabin, has been used a Bose 3-2-1 GS system, specially designed for smaller environments and equipped with a DVD/CD player with HDMI output and AM/FM tuner. The audio systems are obviously linked in any cabin with an ultraflat LG monitor (two in the living room), in order to obtain a true “home theatre”. NAVIGATION AND CONNECTIVITY The electronics board is interfaced with the navigation equipment to allow the general management of the two touch screens positioned symmetrically in the two locations in the area of the cockpit, behind the helm. Here the information relative to the system of navigation is displayed, such as GPS data and the magnetic compass, the speed and wind direction, the navigation speed and depth of the seabed. To both positions there is also entrusted the control of the autopilot, the bow thruster and the thrust lever and as already mentioned, the automated control on-board in redundancy with the main computer. The 12-kw generator, the inverter and the batteries are however managed by the retractable panel located in the dinette, where you can still visualize, through touch, the tank levels and all vital information for the vessel, in addition to monitoring the navigation equipment such as VHF, autopilot, wind sensor, battery status (genset, engine and services), management of internal and external lights and steering mechanism for the retractable 46” LG TV which is always situated in the same area. For connectivity there has been installed a Nautical DVB-T TV + UMTS antenna, designed and produced by SoundLight & Technologies to manage the reception problems associated with continuous motion, and to adverse weather conditions. It is a passive omnidirectional antenna capable of receiving a stable and high-quality signal through interfacing with the infrastructure on board, and without the need of any orientation. Included in the same housing is an antenna designed to receive television signals DVB-T as well as a UMTS antenna intended to receive voice signals and data for the entire vessel. It presents an indifferent behaviour to both vertical and horizontal polarization and is compatible with any type of DVB-T decoder, and furthermore uses a bandwidth of 145-862 MHz and allows Wi-Fi on board without the need to install dedicated access points. In combination, there has also been developed by SoundLight & Technologies an interface system consisting of components such as amplifiers, UMTS and specific DVB-T decoder. Thanks to Vismara Marine for the support and for concession of the photos of the exterior, interior and electronic devices.


Be bright.

Scegli il leader dell’affidabilità Si amplia la gamma dei videoproiettori professionali Mitsubishi Electric, progettati per offrire grande versatilità di utilizzo e massima flessibilità d’installazione. La nuova serie 8000 va ad arricchire l’ampia gamma di videoproiettori dedicata ad applicazioni sia fisse che rental. Tra le principali caratteristiche l’avanzata tecnologia DLP (Digital Lighting Process) che garantisce un utilizzo ininterrotto di 24 ore per 7 giorni la settimana, la doppia lampada per ambienti luminosi, l’ampia gamma di ottiche intercambiabili per proiezioni di ogni dimensione e non ultima la funzione di edge blending per installazioni multi proiettore anche su superfici curve. Il massimo della definizione sempre e ovunque.

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MOLPASS Nel mondo delle installazioni

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SOME OF THE DISTRIBUTED BRANDS AUDIO d&b audiotechnik Riedel Yamaha LIGTING MA-Lighitng De Sisti Robert Juliat VIDEO Ayrton Barco Coolux LIFTING STRUCTURES ASM Stacco SCENES ACCESSORIES CAPA MDG

L’anima di Molpass è sempre stata duplice; da un lato l’esperienza nel trading e nella distribuzione di componenti ad alta tecnologia per lo spettacolo, dall’altro la passione nel costruire tutto ciò che circonda il palcoscenico (e non solo)

Molpass has always had a double mission; experience in trading and distributing high technology entertainment components on one hand, and passion for creating anything related to the stage (and beyond) on the other

Molpass si è affacciata sul mercato più di 20 anni fa, ed è in breve diventata uno dei player più importanti e riconosciuti. La decisione di rivolgersi ad utilizzi e utilizzatori di fascia alta, scegliendo marchi e prodotti che avessero nella loro natura questo obiettivo, ha accompagnato Molpass sin dai primi passi, e l’attuale portfolio prodotti riflette questa filosofia. La profonda specializzazione nel mondo della luce è stata via via affiancata da altre discipline, e oggi Molpass si presenta con autorevolezza in molti settori tecnologici legati all’intrattenimento e all’integrazione di sistemi: dal controllo della luce ai media server video, dalla meccanica al sollevamento dei carichi, dalle reti digitali all’amplificazione per tutti i tipi di spazi, dai complementi di scena alla sicurezza, alle manutenzioni.

sue competenze sul funzionamento “macchina teatrale”, principalmente nelle aree degli impianti speciali (audio e luci) e della meccanica di scena. Molpass ha fortemente voluto la realizzazione di uno spazio teatrale adatto per qualsiasi tipo di evento, dalla prosa alla danza, dal concerto alla conferenza, mediante una nuova struttura flessibile e semplice nella sua originalità, tanto da permettere, con pochissimi tecnici di spettacolo, un allestimento in condizioni di massimo confort, sicurezza e qualità. In questo caso si è anche occupata di costruire e mettere in opera ampie parti della struttura tecnica grazie alla presenza, nell’organico aziendale, di un capo cantiere e di maestranze tecniche specializzate. Ma quando si tratta di realizzare sistemi al di fuori dei teatri, Molpass ha sempre preferito essere un bravo consigliere piuttosto che un bravo installatore. Molti dei marchi nel portfolio hanno inaugurato linee specifiche per il mercato dell’installazione oppure, da prodotti nati per il mercato “live”, hanno sviluppato aspetti specifici che li rendono molto attraenti anche per il mondo dell’integrazione di sistemi. Le esperienze di Molpass come installatore in contesti corporate e congressuale o museale sono nate principalmente dall’esigenza di sperimentare liberamente e direttamente funzionalità ed efficacia di soluzioni spesso pionieristiche per questo mercato. Queste esperienze permettono loro di dare un supporto adeguato e autorevole ai progettisti e ai system integrator che decidono di implementare le soluzioni proposte da Molpass nelle loro realizzazioni. Il compimento del nuovo complesso di sale multimediali presso una importante industria piemontese è stato l’ultimo progetto affrontato da Molpass con questa filosofia. A fianco di un importante installatore, che si è occupato del processo di integrazione e installazione, Molpass ha fornito le apparecchiature e curato il design

INSTALLAZIONE E INTEGRAZIONE… DAL LUOGO DI SPETTACOLO ALLE SALE CONFERENZA I marchi che costituiscono il portfolio prodotti di Molpass sono, ad oggi, considerati al vertice delle loro categorie di appartenenza. Per assecondare la sua seconda anima, Molpass ha incorporato un ufficio tecnico all’interno del suo organico, che negli anni ha dato vita a progetti e realizzazioni poi presenti in quasi tutti i teatri italiani: dalla cima della torre scenica passando per motori, graticcia, americane, proiettori luce ed amplificazione, per poi giungere al palcoscenico fino a scendere sotto di esso, dove stanno i motori per la movimentazione del golfo mistico, la firma di Molpass può essere vista un po’ ovunque. Tra le ultime realizzazioni c’è il Teatro Ermanno Fabbri di Vignola. In questo caso Molpass ha lavorato di concetto con lo staff progettuale per mettere a disposizione le


j Molpass, organizza periodicamente corsi sulle apparecchiature di ultima generazione. Molpass periodically organizes classes to keep technical people informed about new developed equipment. jjNel nuovo Teatro “E. Fabbri”, Molpass ha progettato e realizzato un nuovo tipo di graticcia metallica “sdoppiata” unica nel suo genere. For the new Ermanno Fabbri theater Molpass worked on the theater “double” motorized flies, a solution really unique. n Molpass distribuisce in esclusiva le macchine MDG lader nella produzione di generatori atossici di fumo e nebbia distribuita usate nelle ultime date del “Vasco Indoor Tour 2010”. Molpass it’s exclusive italian dealer for MDG lader machines in non-toxic smoke and fog generators. Some have been used in final gigs of the Vasco Rossi’s “Indoor Tour 2010”.

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di un sofisticato sistema di gestione dei contenuti e di proiezione delle immagini, realizzato con il sistema Pandora’s Box, affiancato ad un raffinato sistema di amplificazione e gestione dei segnali affidato ai marchi d&b auditoechnik e Riedel Communications. Quest’approccio sinergico tra il know how del distributore e l’esperienza dell’integratore ha permesso di ottenere un risultato che va oltre la semplice somma degli elementi, consegnando nelle mani del committente un sistema dall’elevato valore intrinseco e aperto ai futuri sviluppi tecnologici.

Though Molpass’ entry into the market dates back to more than 20 years ago, it quickly rose through the ranks to become one of the most renowned key players. Targeting high class applications and users by selecting brands and products sharing the same objective has been Molpass’ modus operandi right from the start and its current product portfolio is there to prove this vocation. The deep-rooted specialization in the light industry gradually blended with other sectors and Molpass currently authoritatively operates in various technological sectors related to entertainment and systems integration including light control, media server videos, mechanics, hoisting loads, digital networks, amplification for all types of spaces, complementary stage components, security and maintenance. INSTALLATION AND INTEGRATION … FROM THE ENTERTAINMENT SCENE TO THE CONFERENCE ROOMS The brands forming the Molpass product portfolio are currently considered top-ranking among their category of classification. In order to suit its second vocation, Molpass set up - within its organization - a technical department with the task of creating designs and projects subsequently present in all Italian theaters, including: the top of the fly tower, motors, flies, battens, light projectors and amplification, the stage and the under-stage where the motors for moving the orchestra pit are positioned. The Molpass brand is present in all these areas. One of the latest projects featuring Molpass is Ermanno Fabbri theater in Vignola. In this case, Molpass worked on the concept with the design staff, offering its skills to contribute to the operation of the “theater machine”, mainly in the area of special systems (audio and lights) and the stage mechanics.

Molpass was strongly resolved to create a theater space suitable for any kind of event including prose, dance, concerts as well as conferences by means of a new flexible structure, simple yet unique, capable of allowing the setting up of an event with utmost comfort, safety and topnotch quality conditions with the help of a handful of entertainment technicians. In this case, Molpass also constructed and implemented large parts of the technical structure thanks to the presence of highly specialized technicians and project manager within the company staff. However, when it comes to constructing out-of-theater systems, Molpass has always opted to seek advice from an expert consultant rather than the services of a skilled installer. Most of the brands in their portfolio launched specific lines of products for the installation market, or, from products conceived for the “live” market, they were used to develop specific aspects that also make them extremely useful in the system integration sector. Molpass’ experience as an installer in corporate and congress or museum contexts is mainly the result of needs to freely and directly test the functionality and efficiency of solutions that often represent revolutionary solutions in this market. These experiments help Molpass to provide suitable and reliable support for designers and system integrators willing to implement Molpass solutions in their projects. The new multimedia theater for a major company on Piedmont represents the latest project completed by Molpass following this approach. Molpass teamed up with a major installation company, in charge of the integration and installation process, providing the equipment and designing a sophisticated contents management system as well as image projection, created by means of the Pandora’s Box system, combined with refined signal amplification and management system using the d&b auditoechnik and Riedel Communications brands. This synergic approach between distributor know-how and the experience of the integrator allowed obtaining results that went beyond the simple sum of the elements; the client received a system not only having high intrinsic value, but also open to future technological developments.

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PEAVEY Dalla musica alle installazioni

h In queste pagine alcune immagini di realizzazioni che hanno coinvolto Peavey. Il Reichstag a Berlino In the following pages some images of installations involving Peavey installation products. Berlin Reichstag

PEAVEY - From music to installations Azienda “anomala” rispetto alle grandi statunitensi dell’audio, con fatturato nell’ordine delle centinaia di milioni di euro, Peavey è rimasta l’unica ancora di proprietà del fondatore: sicuramente un pregio, perché significa autonomia da interessi diversi rispetto a quelli del mercato. Esordisce ormai 46 anni fa come produttore di amplificatori per chitarristi/bassisti e audio per il live. Successivamente, a partire dall’inizio degli anni Novanta, si apre al mondo dell’installazione. Eccone la storia e gli sviluppi raccontati da Fulvio Pesenti, Amministratore Delegato Peavey Italia

Text: Barbara Trigari Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frames the QR with the phone camera after opening the player.

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An “abnormal” company with respect to the great U.S. audio companies, with a turnover of hundreds of millions of euros, Peavey has remained the only one still owned by the founder: definitely an advantage, because this means independence from diverse interests which are not interests in the market. Commencing 46 years ago, Peavey started as a manufacturer of amplifiers for guitarists/bassists and for live audio. Subsequently, from the beginning of the nineties, the company opens itself to the world of installation. Here is the story of how the company has developed as told by Fulvio Pesenti, CEO of Peavey Italia A condurre Peavey verso il settore dell’installazione ci sono state una serie di circostanze favorevoli guidate anche dalle caratteristiche tipiche del mercato statunitense, dove le economie di scala sono ben differenti rispetto a quelle italiane ed europee: basta una commessa con determinate caratteristiche per definire addirittura la nascita di una nuova linea di casse acustiche. Parallelamente, i primi anni Novanta vedono anche lo sviluppo della diffusione audio e l’acquisizione da parte di Peavey della tecnologia Media Matrix, ovvero audio networking, insieme al team di professionisti che l’avevano sviluppata, e successivamente del marchio Crest Audio: elettronica, quindi finali di potenza e mixer.


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Come è stata organizzata la gestione dei diversi marchi, e dei diversi mercati verticali? Fulvio Pesenti - Inizialmente è mancato un coordinamento tra le diverse linee di prodotto, Live e Architectural Acoustic avevano semplicemente strade diverse, come dimostra anche il fatto che in Italia i marchi avevano ciascuno un distributore diverso. Nel 2010 invece Peavey America e Peavey Europa decidono di creare una divisione interna al Gruppo denominata Peavey Commercial Audio, e che appunto riunisce tutti i prodotti, tra loro sinergici, indirizzati di fatto all’installazione fissa e non riconducibili, come invece gli altri prodotti Peavey, al negozio di strumenti musicali. La nuova struttura R&D poi sviluppa le novità mantenendo le caratteristiche storiche di ciascun marchio e orientando le caratteristiche del prodotto alle funzioni richieste dal contesto commercial audio visto come un progetto globale. E in Italia? FP - Attualmente siamo strutturati con la filiale Peavey Italia, nella quale copro il ruolo di Amministratore Delegato. Dopo una serie di vicende distributive abbastanza sofferte, di fronte all’alternativa se cercare un nuovo distributore od optare per una formula di distribuzione diretta, Peavey coerentemente con le scelte già fatte in Europa con l’omonima divisione, ha deciso di intraprendere questa seconda strada. In Europa infatti, a parte pochissimi distributori, Peavey propende per il controllo diretto del mercato facendo capo a personale sul territorio che riferisce alla sede di Peavey Europe in Inghilterra. Ritenendo l’Italia un mercato piuttosto complesso per essere inserito nella gestione diretta da UK, Peavey ha sviluppato con me il progetto ad hoc di una filiale: ecco quindi Peavey Italia, joint venture che riunisce i vantaggi di una distribuzione diretta ma con una logistica e staff locali. Concretamente che tipo di azioni avete intrapreso? FP - Partendo da zero rispetto alla conoscenza specifica del prodotto commercial audio, la prima cosa da fare è appunto sviluppare il canale, quindi costruire la rete commerciale facendo riferimento

ai professionisti. Da un lato ci sono gli interlocutori canonici, quindi gli installatori di ogni livello, fino al profilo più alto tale da confondersi con la figura del system integrator; dall’altro stiamo sviluppando una rete di contatti parallela indirizzata direttamente agli studi di progettazione, quindi ingegneri e architetti. Questi ultimi sono contesti nei quali spesso c’è meno cultura tecnologica specifica, il tema viene addirittura ignorato, o demandato erroneamente a stadi successivi alla progettazione, quando già è troppo tardi per approfittare di un risparmio nel capitolato. Il nostro obiettivo qui è semplicemente spiegare cosa si può fare oggi con un sistema di gestione audio dovutamente congegnato, in maniera che si acquisisca la sensibilità di inserire l’audio subito in fase progettuale, quando la proposta viene presentata al committente. Insomma, un lavoro propedeutico alla pur fondamentale costruzione di una rete commerciale, ma più strategico, mirato alla formazione base degli operatori e non ancora all’informazione specialistica sul prodotto Peavey in senso stretto. Un’operazione di profilo alto che presuppone una progettualità a medio-lungo termine e in un certo senso anche la disponibilità da parte degli operatori ad accogliere le vostre proposte formative. Come pensate di convincerli? FP - La differenza sostanziale è che pur essendo un’azienda relativamente piccola e giovane in Italia, siamo la filiale di Peavey casa madre e non un distributore di prodotti: per forza di cose dobbiamo avere una visione a lungo termine. Abbiamo fatto un investimento importante acquistando un software per il database nel quale sono censiti tutti i progetti realizzati e in essere, con tutte le informazioni connesse: committente, data del progetto, entità, inizio dei lavori ecc. Questo ci permette di contattare gli studi di progettazione in base alla specifica commessa, proponendo loro una soluzione di fatto già customizzata sulle future esigenze, basandoci sull’esperienza acquisita con Media Matrix. Spesso riusciamo a rendere consapevoli gli operatori dell’esistenza di un aspetto che non era stato preso in considerazione, e che diventa

PEAVEY - PROFILO AZIENDALE - BUSINESS PROFILE Nata nel 1965 in Mississipi, dove ancor oggi conserva la sede centrale a Meridian in mano alla stessa proprietà delle origini, Peavey opera oggi con propri siti produttivi in Nord America, Europa e Asia (33 fabbriche tra manifattura e assemblaggio, delle quali 18 in Mississipi). I prodotti audio Peavey sono distribuiti in 136 nazioni nel mondo attraverso sei divisioni regionali: Peavey Europe, Peavey Greece, Peavey Japan, Peavey Russia, Peavey China e Peavey Italy; vantano oltre 140 brevetti per un catalogo di circa 2.200 prodotti ai quali ogni anno vengono aggiunti dalle 80 alle 100 novità. Peavey Electronics possiede poi cinque marchi di elettronica, ovvero Media Matrix, Architectural Acoustics, PVDJ, Crest Audio e Trace Elliot. www.peavey.it www.peaveycommercialaudio.it

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Born in 1965 in Mississippi, where it still currently has its headquarters in Meridian in the hands of the same owners, Peavey operates today with its own production sites in North America, Europe and Asia (33 factories comprising manufacture and assembly, of which 18 are in Mississippi). Peavey audio products are distributed in 136 countries worldwide through six regional divisions: Peavey Europe, Peavey Greece, Peavey Japan, Peavey Russia, Peavey China and Peavey Italy; boasting more than 140 patents for a catalogue of about 2,200 products and to which about 80 to 100 new products are added annually. Peavey Electronics has five brands of electronics, namely Media Matrix, Architectural Acoustics, PVDJ, Crest Audio and Trace Elliot. www.peavey.it www.peaveycommercialaudio.it


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h Aeroporto di Madrid Madrid Airport

valore aggiunto se affrontato nella fase giusta, con gli strumenti adeguati. Per uno studio di progettazione è una grande opportunità. La realtà degli edifici già costruiti invece presenta spesso situazioni paradossali per quanto riguarda le dotazioni audio: anche nei progetti più lussuosi e ben curati dal punto di vista architettonico, vengono trascurate in maniera imbarazzante creando successivamente problemi non indifferenti a chi usufruisce delle strutture. Potrei fare molti esempi concreti... Inoltre, come azienda avete già un background importante alle spalle, dal punto di vista delle installazioni realizzate. FP - Esattamente: fuori dall’Italia Peavey ha già una storia fatta di 5.500 installazioni tra le quali moltissime a elevata complessità. L’Italia costituisce un’anomalia, poiché la distribuzione di una soluzione molto specifica e legata a un approccio al mercato di un certo tipo, come Media Matrix, è stata affidata per anni a un distributore legato al mondo live, che non poteva avere gli strumenti adeguati per proporla. Media Matrix presuppone un gruppo di lavoro in grado di affrontare problemi complessi e instaurare un meccanismo tale per cui una installazione diventa esperienza per quella successiva. Il software Media Matrix è il nostro punto di forza, ciò che fa la differenza, mentre l’hardware, pur importante, è tutto sommato un aspetto che la concorrenza potrebbe eguagliare. Anche in Italia quindi possiamo contare su una serie di riferimenti internazionali e su un supporto tecnico consolidato, in grado di affrontare anche i problemi più complessi. Dal punto di vista più commerciale, invece, lo sviluppo di modelli junior ha fatto sì che Media Matrix divenisse accessibile anche per applicazioni meno complesse e meno impegnative economicamente. Tre esempi di soluzioni molto diverse tra loro, sintesi della flessibilità Media Matrix sono la riqualificazione dello stadio di Firenze inaugurata a inizio settembre, la progettazione per Scavolini cucine di un originale sistema di controllo a sensori applicato a ante e cassetti per attivare voce parlante/descrittiva all’interno dei loro show room, infine un sistema di audio automation interno al nuovo negozio Lucky Music di Milano, il primo in europa con un sistema Media Matrix (inaugurazione a fine settembre). Come vi siete strutturati per affrontare il mercato italiano? FP - Operiamo attraverso figure commerciali tradizionali plurimandatarie: abbiamo scelto di privilegiare la conoscenza del territorio, perché i detentori del know how sul prodotto siamo noi direttamente. Già alla fine del 2010 abbiamo creato una struttura tecnica interna con ingegnere audio per le analisi ambientali, softwarista senior per la programmazione e customizzazione dei processi di automazione, ovviamente coadiuvati da product management e assistenza tecnica interni. Era impensabile presentarsi al mercato prima di avere attivato questa struttura di lavoro. La premessa ovvia è che come filiale della casa madre Peavey, oltre a essere completamente autonomi come ufficio progettazione e struttura commerciale e logistica, abbiamo sempre il punto fermo della Peavey a Oxford, cittadina con una lunga tradizione nell’audio, che si occupa solo dello sviluppo di progetti complessi con uno staff tecnico di cinque - sei persone cui possiamo rivolgerci in caso di necessità estreme. Sul Web tra Peavey e i suoi marchi, ci sono molti siti attivi, come orientarsi? FP - Infatti, ogni marchio ha un sito dedicato e non esiste un dominio legato alla sezione commercial audio, questo dipende dal fatto che si tratta di un progetto che

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non è partito subito ma si è sviluppato nel corso degli anni. In Italia quindi abbiamo creato un sito Web che riunisce tutti i marchi commercial audio, un vero e proprio strumento di lavoro b2b: www.peaveycommercialaudio.it. Si basa su un motore di ricerca per la ricerca incrociata dei prodotti di tutto il nostro catalogo attraverso le caratteristiche tecniche e si rivolge appunto agli operatori. Naturalmente tutto in italiano. Parliamo della gamma dei prodotti a catalogo. FP - Ogni marchio ha un’identità specifica determinata dalla propria storia. Peavey è un marchio che si potrebbe definire a 360° sul mondo dell’audio, quindi copre, come da tradizione, dal mixer più economico all’impianto line-array più impegnativo. I marchi di Peavey Commercial Audio sono Media Matrix, che rappresenta l’audio networking per definizione, dalle reti più semplici alle più complesse in ogni contesto applicativo; la linea Architectural Acoustic ha circa vent’anni e comprende prodotti orientati appunto all’installazione fissa: diffusori, elettronica di controllo, mixer analogici e digitali, pensati per rispondere a tutte quelle esigenze per le quali Media Matrix è sovradimensionato per motivi tecnici e di budget. Crest Audio: finali di potenza e mixer, naturalmente con un orientamento un po’ più specifico al mondo delle reti, infine la nuova linea Sanctuary per gli edifici di culto (un settore molto forte negli USA). Queste quattro linee si integrano tra loro e confluiscono sotto il cappello Peavey, laddove Peavey Commercial Audio rappresenta i marchi specialistici di Peavey, ciascuno con una propria vocazione molto verticale. Come avviene lo sviluppo di nuovi prodotti? FP - Peavey fino a non molti anni fa sviluppava le novità al 100% internamente, quindi presso la sede in Mississipi, fatta eccezione per il software Media Matrix che ovviamente viene sviluppato in funzione di dove viene installato. Una decina di anni fa però ha intrapreso una politica di acquisizioni che spesso non riguarda l’aspetto industriale, ma proprio il reparto R&D. Comunque il coordinamento e lo sviluppo del piano prodotti viene fatto ancora direttamente dalla casa madre, con incontri biennali con tutte le filiali mondiali per individuare le direzioni che prenderà il mercato e orientare i successivi sviluppi in sintonia con i segnali che arrivano dal mercato.

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hNational Stadium, Pechino, Cina. National Stadium, Beijing, China

Dove avviene la produzione? FP - Al momento il 90% della produzione Peavey Commercial Audio è made in USA. Solo poche produzioni più economiche vengono lasciate ai paesi asiatici. Situazione diametralmente opposta per il marchio Peavey, per il quale il 90% della produzione è asiatica e solo i prodotti di fascia più alta sono made in Meridian, la località in Mississipi dove ha sede la casa madre. Riassumendo: azienda verticale, produzione americana; azienda orizzontale, produzione asiatica. Qualche anticipazione sulle prossime attività di Peavey? FP - Principalmente tre novità: prima di tutto NeonNE, ovvero in ambito Media Matrix si tratta della soluzione più economica dell’unità centrale di controllo e comando, che porta quindi l’audio automation Media Matrix su soglie di prezzo accessibili anche a strutture non troppo complesse. Parliamo di un terzo del costo dell’unità completa, grazie alla sottrazione di tutta una serie di funzioni che non intaccano però le potenzialità elevate di configurazione della macchina. In ambito Crest, invece, la novità sono i finali di potenza da installazione fissa. Un passaggio commercialmente molto interessante di Architectural Acoustic è lo sviluppo della linea Digitool con tre nuove macchine derivate dalla storica Digitools, due per l’installazione fissa con configurazione multicanale da 16 e 32, e una per il live.

ECCO QUINDI PEAVEY ITALIA, JOINT VENTURE CHE RIUNISCE I VANTAGGI DI UNA DISTRIBUZIONE DIRETTA MA CON UNA LOGISTICA E STAFF LOCALI. HERE IS PEAVEY ITALY, A JOINT VENTURE THAT COMBINES THE ADVANTAGES OF DIRECT DISTRIBUTION, BUT WITH ITS LOGISTICS AND LOCAL STAFF. 26

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Leading Peavey towards the installation sector were a series of favourable circumstances, guided by the characteristics of the U.S. market where economies of scale are very different from the European and Italian markets: just a particular order with certain characteristics can help result in the birth of a new line of speakers. In parallel, the early Nineties saw the development of audio broadcasting, and the acquisition by Peavey of the Media Matrix technology, that is, audio networking, together with the team of professionals who had developed such technology, and successively the acquisition of the brand Crest Audio: electronics, therefore meaning amplifiers and mixers. How was the management of the different brands and other vertical markets organized? Fulvio Pesenti - Initially, there was a lack of coordination between the different product lines, Live and Architectural Acoustic had just parted ways, as demonstrated by the fact that in Italy each brand had a different distributor. In 2010, however, Peavey America and Peavey Europa decided to create an internal division within the Group called Peavey Commercial Audio, which in fact brings together all the products, synergic between them, addressed towards the fixed installation without being related, as in the case of the other Peavey products, to the musical instrument store. The new R & D facility also develops innovations while maintaining the historic features of each brand and targeting characteristics of the product to commercial audio functions required by the commercial audio context seen as a global project. And in Italy? FP - Currently we are structured with the branch Peavey Italia, where I occupy the role of CEO. After a much suffered string of distribution events, confronted with the choice of whether to seek a new distributor or opt for a direct distribution formula, Peavey, consistent with the choices already made in Europe with the same division, has decided to take this second road. In Europe, in fact, apart from a few distributors, Peavey favours the direct control of the market by top personnel within the territory which makes reference to the headquarters of Peavey Europe in England. Considering Italy as too complex a market to be


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placed under the direct management of the UK, Peavey has developed the ad hoc project of a branch: here is Peavey Italy, a joint venture that combines the advantages of direct distribution, but with its logistics and local staff. Specifically what kind of actions have you taken? FP - Starting from scratch with respect to the specific knowledge of commercial audio products, the first thing to do is precisely to develop the channel, and therefore to build the sales network by referring to the professionals. On the one hand there are the canonical partners, and installers of all levels, up to the highest profile such to be confused with the figure of system integrator; and on the other hand, we are developing a parallel network of contacts addressed directly to the design firms, that is of engineers and architects. These are contexts in which there is often a less specific technological culture, the issue is ignored altogether, or mistakenly delegated to the stages subsequent to the planning phase, when it is already too late to take advantage of savings in capital. Our goal here is simply to explain what can be done today with an audio management system duly designed, so as to acquire the much needed sensitivity to insert the audio aspect immediately at the design stage, when the proposal is presented to the customer. In short, preparatory work, which is essential to the fundamental construction of a commercial network, but which must be more strategic, targeted towards the basic training of operators and not yet towards the specialized information on the Peavey product in the strict sense.

A high-profile operation that requires medium to longterm planning and, in a sense, even the willingness of operators to accommodate your formation proposals. How will you convince them? FP - The main difference is that despite being a relatively small and young company in Italy, we are a subsidiary of the Peavey parent company and not a distributor of products: we must necessarily have a long-term vision. We made a major investment by purchasing software for the database in which all completed and on-going projects are registered, with all the information relating thereto: regarding the client, the date of the project, entities, the date of commencement of the work etc. This allows us to contact the design firms based on the specific order, proposing to them a customized solution based on the future needs, as well as based on the experience acquired with Media Matrix. Often we can bring to the operators’ knowledge the existence of something that had not been taken into account, and that becomes of value if added in the correct phase, with the right tools. For a design firm, this is a great opportunity. The reality of buildings which have already been constructed often presents a paradoxical situation in respect of audio: even in the most luxurious and well-cared for projects from the architectural point of view, they are embarrassingly overlooked, thereby creating problems that are not indifferent to those who use the facilities. I could give many concrete examples...

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In addition, as a company, do you have an important background behind you, from the point of view of the systems you have installed? FP - Precisely: outside Italy Peavey already has a history of 5,500 installations, including many of high complexity. Italy is an anomaly since the distribution of a very specific solution is bound to an approach to the market of a certain type, such as Media Matrix, which for years has been entrusted to a distributor connected to the live world, which could not have the adequate tools to propose it. Media Matrix assumes a working group capable to tackle complex problems and establish a mechanism so that an installation becomes an experience for the next. The Media Matrix software is our strong point, it is this that makes the difference, whilst the hardware, although important, is after all something that the competition could match. Even in Italy we can count on a number of international references and on a consolidated technical support, able to tackle even the most complex problems. From the commercial point of view, however, the development of junior models has meant that Media Matrix has become accessible also for less complex and less economically challenging applications. Three examples of very different solutions, together, a summary of the flexibility of Media Matrix, are the redevelopment of the stadium of Florence inaugurated in early September, the design, for Scavolini kitchens, of an original control system with sensors applied to doors and drawers to activate a descriptive voice in their showroom, and finally a system of internal automated sound at the new Lucky Music shop in Milan, the first in Europe with a Media Matrix system (inaugurated in late September). How have you organized yourselves to deal with the Italian market? FP - We operate through traditional multifirm trade figures: we chose to privilege the knowledge of the territory, because we are the direct possessors of the know-how of the product. By the end of 2010 we created an internal technical structure with an audio engineer for environmental analysis, senior software engineers for programming and customization of process automation, of course, supported by product management and internal technical support. It was unthinkable to present ourselves to the market before having established this working structure. The obvious premise is that as a subsidiary of the parent Peavey, besides being a completely autonomous design office and commercial and logistics structure, we have always been the cornerstone of Peavey in Oxford, a town with a long tradition in the audio sector, which deals only with the development of complex projects with a technical staff of 5-6 people that we can in turn refer to in case of extreme necessity. On the web, between Peavey and its brands, there are many active sites, how can one navigate? FP - In fact, each brand has a dedicated website and there exists no domain related to the commercial audio section, this is due to the fact that it is a project that did not start straight away but has developed over the years. In Italy, we created a website that brings together all the commercial audio brands, a real working tool B2B: www.peaveycommercialaudio.it. It is based on a search engine for cross-searching of our entire product catalogue through technical specifications and is directed precisely to the operators. Of course, all is in Italian. Let’s talk about the range of products in the catalogue. FP - Each brand has a specific identity determined by its history. Peavey is a brand that could be defined as a 360-degree trademark in the audio world, and hence encompasses, as in its tradition, from the most economical mixers to the more complex line-array systems. The Peavey Commercial Audio trademarks are Media Matrix, which is, by definition, audio networking, from simple to more complex networks in each application context; the Architectural Acoustic line is about twenty years old and includes products geared precisely to the fixed installation: speakers, control electronics, analogue and digital mixers, designed to meet all those requirements for which Media Matrix is over-qualified due to technical and budgetary reasons. Crest Audio: power amplifiers and mixers, naturally with a more specific orientation to the world of networking, and finally the new line Sanctuary, for those places of worship (a very strong sector in the U.S.). These four lines are integrated with each other and come together under the Peavey umbrella, where Peavey Commercial Audio represents the specialist brands of Peavey, each with its own very vertical vocation. How does the development of new products occur? FP – Peavey, until a few years ago, developed innovations 100% internally at its headquarters in Mississippi, with the exception of the Media Matrix software, which of course is being developed as a function of where it is installed. A decade ago, however, it has embarked on a policy of acquisitions, which often does not cover the industrial aspect, but just the R & D. However, the coordination and development of the product plan is still done directly by the parent company, with biennial meetings with all branch offices worldwide to identify the directions that the market will take and the subsequent developments in line with the signals coming from the market.

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Where does the production take place? FP - Currently 90% of the production of Peavey Commercial Audio is made in the USA. Only some production is left to the cheaper Asian countries. The situation is opposite for the Peavey brand, 90% of the production is Asian and only the higher-end products are made in Meridian, Mississippi where the parent company has its headquarters. In summary: vertical company, American production; horizontal company, Asian production. Could you anticipate anything on the future activities of Peavey? FP - Primarily three innovations: first of all NeonNE, that is in the field of Media Matrix, it is the most economical solution of the central command and control unit, thus leading the Media Matrix audio automation to more accessible price thresholds even in structures that are not too complex. We’re talking about a third of the cost of the complete unit, thanks to the removal of a whole series of functions that do not, however, affect the high potential of the configuration of the machine. Within Crest, however, the innovations are the new power amplifiers for fixed installation. A commercially very interesting step of Architectural Acoustic is the development of the Digitool line with three new machines derived from the historical Digitools, two for fixed installation with multi-channel configuration from 16 and 32, and one for live. jjGreen Point Stadium, Città del Capo, Sudafrica. Green Point Stadium, Cape Town, South Africa

jLa Casa Bianca, Washington, Stati Uniti. The White Hose, Washington, USA


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ACUSTICA, A PASSION FOR ACOUSTICS

La vita senza passioni è come una pietanza senza sale… mal nutrire la passione per l’acustica nel nostro paese non è facile. Esistono scuole per fonici e molte Università dispongono di Dipartimenti di Acustica. Questi ultimi, però, sono indirizzati prevalentemente all’Acustica Ambientale, che riguarda le sorgenti di rumore, la loro analisi e contenimento oppure, e in misura molto minore, all’Acustica Architettonica, che si occupa della propagazione del suono all’interno degli edifici. Chi progetta sistemi sonori, quindi di Elettroacustica applicata, è lasciato quasi a se stesso. Deve ingegnarsi con l’autoapprendimento, complicato dalla scarsa disponibilità di testi in lingua locale. E il problema non è solo italiano. Per questa ragione Connessioni ha pensato di istituire una rubrica mensile dedicata sia a chi si avvicina da neofita al mondo dell’installazione dei sistemi sonori sia ai professionisti che, pur vantando esperienza, si trovano a dover risolvere problematiche acustiche di particolare complessità. Per questo percorso dobbiamo ringraziare Giorgio Gianotto, esperto di acustica e di progettazione, autore di queste pagine e dei successivi contributi che vorremmo proporvi. Seguendo l’assunto che conoscere e quindi prevenire è meglio che curare, di mese in mese esamineremo tipologie di sistemi per il rinforzo sonoro dove l’acustica gioca un ruolo importante e valuteremo nel dettaglio le strategie per ottenere il miglior risultato. Porremo molta cura nel proporre soluzioni concrete, evitando quanto più possibile termini specifici ed “esoterici”, 30

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oppure evidenziandoli, quando non se ne potrà fare a meno, per rimandare alle definizioni nel riquadro L’Argot dell’Audio, che troverete a corredo di ogni testo della rubrica. In questo numero partiremo con un testo che affronta una tra le problematiche classiche dell’acustica, gli ambienti riverberanti, con piglio discorsivo e che vuole descrivere un percorso, dalla presentazione del problema alla sua risoluzione. Speriamo che questa iniziativa si riveli realmente utile per i nostri lettori. Se così sarà, è nelle nostre intenzioni ampliarla e arricchirla, sia tramite nuovi contributi, sia con una sezione dedicata al confronto diretto con i nostri lettori su connessioni.biz.

Life without passion is like food without salt…but a passion for acoustics is not an easy thing to have in Italy. There are schools for sound engineers and lots of universities have an Acoustics Department; however, the latter are mainly focused on Environmental Acoustics, which is to do with sources of noise, their analyses and containment or, to a far lesser extent, Architectural Acoustics, which looks at the propagation of sound inside buildings. Those who design sound systems and therefore, applied Electrical acoustics are practically left to their own devices; they have get by learning on their own, something which is complicated by a lack of publications in local language but it is not only italian problem. This is why Connessioni has decided to set up a monthly column dedicated to those who want to find out more about the world of sound system installation, both for beginners and also for professionals who, although experienced,


che passione find themselves having to solve particularly complex acoustics problems. For this, we need to thank Giorgio Gianotto, acoustics and design expert, writer of these pages and of the columns to come. If we follow the assumption that knowledge and therefore, prevention is better than cure, every month we will be looking at types of sound reinforcement systems, where acoustics play an important role, making detailed assessments of strategies for the best possible results. We will take a great deal of care in providing real solutions, avoiding specific and “esoteric” terminology, or highlighting these terms

when they are unavoidable, adding a box for definitions (Audio Slang), which you will find alongside every article. In this issue we will be starting with an article dealing with the classical problems, reverberating environments, with a conversational style to describe a path – from presentation of the problem, to how to solve it. We hope our readers find this useful and if so, we intend to extend and add to it, both with new items and with a section of readers’ questions and opinions on connessioni.biz.

IO E L’ACUSTICO

Ambiente, tempi di riverbero e altri arcani THE SOUNDMAN AND ME Environment, reverberation time and other mysteries Text: Giorgio Gianotto

L’impianto è installato, con tutte le attenzioni del caso… ma perché le parole sfuggono e il suono non è limpido? In un dialogo quasi socratico, il progettista e l’acustico ripercorrono le tappe, dal problema alla sua soluzione The system has been installed with all due care and attention… but why aren’t the words clear, why isn’t the sound right? A discussion in which the designer and the sound engineer go through the different stages, from the problem to its solution www.connessioni.biz

Finalmente è arrivato il gran momento. Nei giorni precedenti, con i miei due collaboratori ho teso i cavi in questa sala per conferenze e installato con cura i diffusori, che si fregiano di un marchio famoso e sono piccoli, discreti, collocati in posizioni non troppo evidenti, proprio come ha richiesto il committente. Il rack è stato riempito con le elettroniche, collegate con cavi e connettori bilanciati di ottima qualità, riuniti in fasci mantenuti ordinati e compatti da fascette di plastica e velcro. L’alimentazione è assicurata da una ciabatta dotata di interruttore magnetotermico con potere d’interruzione elevato. Prima di acquistare le apparecchiature ho controllato che sensibilità e impedenze fossero compatibili; così ho potuto tarare con cura i livelli di ingresso e di uscita, in modo da rispettare, nei limiti del possibile, il rapporto di guadagno 1:1. La funzionalità di tutto il sistema è stata accertata con segnali di prova e mi sono assicurato che nessun loop di massa produca sgradevoli ronzii: tutto funziona perfettamente. Abbiamo fatto un gran bel lavoro, noi tre, un lavoro da professionisti; siamo soddisfatti e, perché no, anche un poco orgogliosi. Ora dobbiamo solo accendere l’impianto e regolare

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jn In queste pagine esempi di ambienti molto reverberanti. Some example locations with high reverberation

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volume ed equalizzazione. Poi, potremo consegnarlo al committente. Con un CD, o il notebook, riproduco un rumore rosa. Mi sembra cupo, echeggiante, però, si sa, è difficile giudicare a orecchio la timbrica del “Pink Noise”. In ogni caso, sistemerò tutto equalizzando. Accendo l’analizzatore in tempo reale (in alternativa posso attivare quello caricato sul portatile). Eseguo la serie di rilevazioni canonica, la medio e riporto le correzioni risultanti sull’equalizzatore a terzi di ottava inserito nell’impianto. In effetti, noto che la correzione da impostare per le frequenze medio-basse e basse, da 500 Hz in giù, è cospicua. Il passo successivo è impostare l’equalizzazione “fine”, utilizzando prima una registrazione (su CD o PC) di voce recitante, poi attivando i microfoni della sala e facendo parlare dal vivo un “fine dicitore” (ma mi accontenterò di un collaboratore o di un qualsiasi volenteroso). Il suono che esce dai diffusori mi lascia interdetto. La timbrica generale è inaccettabile, dominata da un rimbombo basso e cupo. La comprensione delle parole è tutt’altro che chiara. Conosco bene il testo che viene recitato ma ugualmente molte parole mi sfuggono. A tutto questo, poi, si aggiunge una sgradevole eco che diventa sempre più evidente spostandosi dal fondo della sala verso la pedana degli oratori. Taglio ulteriormente le basse frequenze, già molto attenuate. Alla fine, il rimbombo quasi sparisce e l’intelligibilità migliora, seppur di poco; però la voce è veramente sgradevole, mancando totalmente di corpo. Pensando a qualche problema del lettore CD, attivo i microfoni. La situazione non cambia; anzi, peggiora. Prima di raggiungere un volume sufficiente ad assicurare un buon ascolto, il sistema comincia a ”fischiare”: è il temuto effetto Larsen, il grande nemico dei sistemi che riproducono il suono dal vivo. Con i microfoni, noto che l’intelligibilità diminuisce ancora e l’eco si fa più insistente. Neri i giorni successivi: tento di tutto per migliorare la situazione, perché sia evidente che non posso consegnare l’impianto con queste carenze funzionali.

Ben conoscendo le insidie del Larsen, avevo scelto dei microfoni piuttosto direttivi, di tipo cardioide. Li sostituisco con altri, ancor più direttivi, di caratteristica supercardioide. Rimango molto sorpreso nel constatare che il Larsen si è ulteriormente aggravato. Cambio marca di microfoni, senza successo. Ricontrollo le apparecchiature e i collegamenti, ma non riscontro alcuna anomalia. Sostituisco anche il mixer automatico e l’amplificatore. Inutilmente. In preda alla disperazione, scollego i diffusori e, in via provvisoria, ne monto altri, identici, cambiando la collocazione. Finalmente ottengo qualche risultato: il fischio si attenua e, aggiungendo un equalizzatore a decimi di ottava concepito per controllare l’effetto Larsen, riesco a raggiungere un livello sonoro accettabile anche con i microfoni. Però rimangono la scarsa intelligibilità, le voci come quelle di Paperino, l’eco. Sconfortato, monto dei diffusori molto direttivi con sezioni dei medi e degli alti caricate a tromba. L’intelligibilità migliora, e di parecchio. Tuttavia, se aumento i bassi per migliorare la timbrica ritorna il rimbombo e l’eco è ulteriormente peggiorato. So comunque che il committente non accetterà mai questi diffusori, di generose dimensioni.

AFFRONTARE IL PROBLEMA È evidente che la sala nella quale abbiamo installato l’impianto ha dei problemi di acustica. Però non so esattamente quali, e come risolverli. Per fortuna conosco qualcuno esperto in “ambienti acusticamente difficili”…nickname: “l’Acustico”. Chiedo il suo aiuto. Mi aspetto che arrivi con un furgone pieno di apparecchiature di misura. Invece non è così. Porta con sé due soli strumenti, talmente minuti da essere ospitati comodamente in tasca. Come constaterò, ne utilizzerà uno solo. Uno degli strumenti è un metro laser, subito impiegato per misurare le dimensioni dell’ambiente. Poi, il nostro Acustico chiede agli operai che stanno dando gli ultimi ritocchi all’arredo di interrompere per qualche istante


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(A)

(B)

jn Caratteristica di radiazione di un microfono cadioide (A) e supercaidioide (B). La seconda mostra il caratteristico lobo di sensibilità posteriore Polar patterns of a cardioid microphone (A) and a super-cardioid microphone (B). Note the typical smaller rear lobe of sensitivity in the supercardioid pattern.

il lavoro e percorre avanti indietro la sala, più volte, battendo sonoramente le mani. Infine, esamina con attenzione l’impianto e chiede di ascoltarlo, sia con il CD sia con i microfoni. Ed è tutto. Mi sento deluso e comincio ad avanzare qualche riserva mentale sulla sua competenza. Neppure un piccolo botto, un fiato, insomma… “Le misure sono sempre utili - spiega - ma la situazione acustica della sala è molto evidente. Quanto posso misurare con l’apparecchio che ho portato sarebbe veramente indispensabile se intendessi progettare l’impianto con un programma di simulazione acustica. O, ancor meglio, il programma di simulazione fosse servito anche per il progetto architettonico della sala.

È EVIDENTE CHE LA SALA NELLA QUALE ABBIAMO INSTALLATO L’IMPIANTO HA DEI PROBLEMI DI ACUSTICA. PERÒ NON SO ESATTAMENTE QUALI, E COME RISOLVERLI. PER FORTUNA CONOSCO QUALCUNO ESPERTO IN “AMBIENTI ACUSTICAMENTE DIFFICILI”…NICKNAME: “L’ACUSTICO” IT IS OBVIOUS THAT THE ROOM WHERE WE HAVE FITTED THE SYSTEM HAS PROBLEMS WITH ACOUSTICS. BUT I DON’T KNOW WHAT THEY ARE EXACTLY, OR HOW TO SOLVE THEM. LUCKILY FOR ME, I KNOW AN EXPERT IN “ACOUSTICALLY DIFFICULT ENVIRONMENTS”…NICKNAME: “SOUNDMAN.” Così come stanno le cose, rimangono praticabili solo soluzioni di extrema ratio, di compromesso insomma, e non ha senso spendere ulteriore tempo e risorse per soluzioni di fino che non possono essere applicate. L’acustica di ogni ambiente - prosegue - è caratterizzata da una serie di parametri che ne valutano la capacità di ospitare il suono. Il più importante fra questi è il Tempo di Riverberazione, al quale in genere si fa riferimento con l’acronimo RT60 (Reverberation Time 60). Un suono immesso in un ambiente chiuso perde progressivamente energia a causa dell’assorbimento dei materiali che lo rivestono e dell’aria che conduce il suono. Il parametro RT60 caratterizza il tempo necessario affinché questi assorbimenti riducano

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di 60 dB la pressione sonora del segnale riprodotto nell’ambiente. Questo tempo dipende dalle dimensioni dell’ambiente, dai materiali che lo costituiscono, dalla frequenza del segnale e, in misura minore, dalla temperatura e dal tasso di umidità. Per motivi pratici, spesso si fa riferimento a un valore normalizzato di RT60, misurato alla frequenza di 500 Hz. Più il Tempo di Riverberazione è alto, più la sala è riverberante e le onde sonore si accavallano tra loro, riducendo l’intelligibilità della parola e la chiarezza della musica. È auspicabile che un ambiente fosse progettato con un RT60 adeguato all’uso che se ne farà. Per una sala da conferenze, questo tempo mediamente varia da 0,7 a 1,2 secondi, in ragione delle dimensioni: una sala di grandi dimensioni presenta, a parità di prestazioni acustiche, un RT60 più elevato di una sala piccola. L’ambiente nel quale è stato installato questo impianto è una vecchia chiesa sconsacrata, situazione non insolita: il committente e l’architetto hanno curato moltissimo la parte estetica, realizzando una struttura molto gradevole ma, ahimè, hanno pensato ben poco all’acustica, e anche questa è una situazione assai comune. Come risultato, il Tempo di Riverberazione alle medie frequenze, quelle che interessano la riproduzione della parola, è intorno ai 3-4 secondi, seppur valutato in maniera approssimativa - precisa l’Acustico, battendo le mani e misurando con un cronometro da polso il tempo occorso per la totale estinzione del suono. - Quindi è ben lontano da quello ottimale. Le onde sonore che viaggiano così a lungo nella sala si sovrappongono e “mascherano” le parole, ostacolandone la comprensione. In questa ex chiesa, alle basse frequenze il Tempo di Riverberazione è ancora superiore, forse 8-10 secondi, tipico di molti luoghi di culto, ed è la causa del fastidioso rimbombo. Però c’è dell’altro: vedo che nel corso dei lavori di ristrutturazione la parete di fondo della chiesa è stata modificata, per ospitare una zona d’accoglienza. La nuova parete è ampia e liscia, molto riflettente, e il suono che rimbalza da questa parete torna indietro, verso l’ex presbiterio, ora sede della pedana del palco. La ex chiesa è lunga e stretta, e la distanza dai diffusori vicini alla pedana sino alla parete di fondo e ritorno è circa 40 metri. Occorrono circa 115 ms perché il suono li percorra. Agli ascoltatori delle prime file vicino alla pedana arriva quindi il suono dei diffusori più quello riflesso dalla parete di fondo. Il ritardo tra il suono diretto (i diffusori) e una forte riflessione (la parete di fondo) superiore ad 80 ms provoca il fenomeno conosciuto come eco. L’eco nella chiesa non è molto intenso ma comunque ben percepibile e disturba ulteriormente la già precaria intelligibilità. Infine, l’effetto Larsen, è presto spiegabile: i piccoli diffusori, quasi omnidirezionali a causa delle loro dimensioni, mandano suono diretto e riflesso verso i microfoni, innescando un ritorno acustico facilitato dalle superfici riflettenti della sala. I microfoni supercardiodi possiedono un angolo di captazione ridotto ma purtroppo anche lobi di scarsa attenuazione posteriori, per cui si comportano quasi come un trasduttore omnidirezionale nei confronti di un diffusore che sia collocato in corrispondenza della direttrice di uno di questi lobi. Perché il microfono ipercardiode faccia valere le sue qualità occorre conoscere bene la caratteristica di captazione del modello specifico

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installato e aver cura di collocare i diffusori in corrispondenza dei nulli (aree di bassa sensibilità) di questa caratteristica.” Ho ascoltato con attenzione. Ora conosco i perché ma non ho ancora una soluzione, che è quanto mi preme. “Va bene. E adesso ?” chiedo. “Domani ti porto qualcosa che dovrebbe risolvere il problema” risponde l’Acustico.

LE SOLUZIONI

L’indomani si presenta con due cilindri sottili sottili e lunghi quasi due metri, più altri due uguali ma lunghi la metà. Sono dei diffusori acustici, che monta con dei treppiedi in un’installazione volante. “Lo scopo di questi diffusori - mi informa - è concentrare il suono sugli ascoltatori, in modo da indirizzare quanta meno energia possibile verso soffitto, pareti laterali e posteriori, dove non serve e invece innesca il riverbero”. Mentre parla, inclina i diffusori di un angolo che controlla con un laser. “Per ottenere questo risultato, i diffusori producono un’entità che si chiama onda sonora cilindrica. L’onda cilindrica è alta esattamente quanto sono alti i diffusori e, per centrarla perfettamente sugli ascoltatori, evitando che raggiunga la parete di fondo e ne venga riflessa, inclino un poco i diffusori di un angolo che ho calcolato ieri sera con il computer. Per la stessa ragione, ne monto quattro. Due, i più lunghi, in testa alla sala, davanti alla prima fila di sedute ma dietro i microfoni. Gli altri due a poco più di metà sala. I diffusori controllano abbastanza bene anche le frequenze medio basse. Questo ridurrà di molto il rimbombo”. Ripetiamo insieme il rito dell’equalizzazione. Già a orecchio il rumore rosa suona in modo molto diverso da quello che ho ascoltato pochi giorni fa. Noto che l’Acustico non si limita a impostare sull’equalizzatore le correzioni suggerite dalla misura RTA, ma le modifica secondo una curva particolare. “È una curva che tiene conto della distribuzione dell’energia acustica della voce umana, ed è studiata per trovare il giusto compromesso tra intelligibilità e qualità timbrica” - chiarisce. Poi, inserisce il CD, e la tensione dei giorni passati svanisce. Finalmente, riesco a comprendere tutte le parole. Il rimbombo è ancora un po’ presente ma in compenso la timbrica è buona, la voce corposa e gradevole. L’eco è svanita. Accendendo i microfoni, il guadagno a cui posso arrivare prima del Larsen ora è elevato, e mi consente di raggiungere un buon livello di volume in tutto l’ambiente. “Una delle caratteristiche di questo tipo di diffusori è la relativa insensibilità al Larsen. - commenta l’Acustico - Certo questi diffusori sono più ingombranti di quelli che hai montato in origine, e l’inclinazione li rende più visibili. Però ne occorrono molti meno e, grazie alle dimensioni, ho visto che possiamo incastrarli in quelle strette nicchie nei pilastri ai lati dell’ex navata. Dipingendoli con lo stesso colore delle pareti, non si dovrebbero notare troppo. Bisognerà farli digerire al committente, e al suo architetto, che dovranno far buon viso a cattivo gioco. I diffusori originali non si possono usare, in questa sala, e quelli a tromba sono molto più invasivi, con un risultato assai inferiore. Certo, se avessimo più tempo e il budget disponibile fosse sostanzialmente superiore, potrei trovare una soluzione che consenta di rendere i diffusori quasi

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invisibili, collocandoli più in alto, senza inclinarli… Eventualmente, fa presente al committente questa possibilità”. Lo guardo stranito. “Va bene, non so come ringraziarti. Mi hai salvato da un grosso pasticcio e con il committente me la vedrò io. Del resto, i miei diffusori sono ancora installati e basterà commutare dagli uni agli altri per illustrare il punto… Piuttosto, ho sentito all’opera questa strana bestia che chiami onda cilindrica ma non so che sia e come funzioni. Non ho capito perché l’inclinazione dei diffusori, pur modesta, abbia annullato l’eco, perché il rimbombo sia quasi svanito, l’intelligibilità ripristinata e il Larsen ridotto. E non ho capito perché potresti collocare i diffusori in un’altra posizione, perché…”. “Piano, piano - mi blocca l’Acustico - da poco ho una piccola rubrica sulla rivista Connessioni dove spiego questi e tanti altri problemi di acustica. Soprattutto, valuto i modi per risolverli. Leggimi e troverai una risposta alle tue domande. Nel frattempo, se ti trovi di fronte a qualche altro rebus sonoro, chiamami”.

j In queste pagine esempi di ambienti molto reverberanti. Un’immagine dell’Aeroporto di Dubai. Some example locations with high reverberation. A picture of Dubai Airport.

L’INDOMANI SI PRESENTA CON DUE CILINDRI SOTTILI SOTTILI E LUNGHI QUASI DUE METRI, PIÙ ALTRI DUE UGUALI MA LUNGHI LA METÀ. SONO DEI DIFFUSORI ACUSTICI. THE NEXT DAY HE COMES BACK WITH TWO VERY THIN CYLINDERS, ALMOST TWO METRES LONG AND ANOTHER TWO, THE SAME BUT ONLY HALF AS LONG. THEY ARE SOUND SPEAKERS.


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Finally, it’s time for the big moment. In the last few days, with my two colleagues, I have been laying out cables in this conference room and fitting famous brand speakers, which are small and discreet, in positions where they are not too obvious, as required by the client. The rack has been filled with the electronics, connected with wiring and balanced connectors of the very best quality, brought together in groups, and kept tidy and compact with plastic and Velcro strips. Power is guaranteed from a trailing gang plug, complete with thermal breaker with high overload value. Before purchasing the equipment, I checked that sensitivity and impedance were compatible, meaning I was able to carefully calibrate the input and output levels so as to respect, as far as possible, a gain ratio of 1:1. The operation of the whole system has been checked with test signals and I have made sure that no mass loop causes unpleasant buzzing: everything is working perfectly. We have done a great job, we three, a professional job and we are pleased and – why not – quite proud. Now all we have to do is switch on the system to adjust volume and equalization, then we can hand over to the client. With a CD or notebook, I make a pink noise. It sounds deep, echoing, but we all know it is difficult to judge the tone of pink noise by ear. In any case, I can sort that with the equalizer. I switch on the real-time analyzer

(alternatively, I could use the one on my laptop). I carry out the normal tests, average them and input the corrections into the three-eighths equalizer in the system. Actually, I can see that there is a large correction to be set for the medium-low and low frequencies, from 500 Hz down. The next step is to set the “fine” equalizing, first using a recording (on CD or PC) of a voice speaking, then switching on the microphones in the room and getting a person to speak (a colleague or other volunteer). The sound from the speakers leaves me astounded. The general tone is unacceptable, dominated by a deep bass rumble. The words are anything but clear. I know the text being read out but I can’t understand many of the words. On top of all this, there is an unpleasant echo that becomes increasingly obvious as you move from the back of the room towards the speakers’ platform. I reduce the low frequencies, which are already greatly dampened and in the end, the rumble almost disappears, making the words easier to understand – albeit not by much. However, the voice is really unpleasant sounding and has absolutely no body. Thinking that there might be a problem with the CD player, I switch on the microphones. No change, the situation is worse if anything. Before reaching a sufficient volume for good listening, the system starts to “whistle”: it is

L’ARGOT DELL’AUDIO - AUDIO JARGON COLLEGAMENTO BILANCIATO: caratterizzato da tre poli: positivo, negativo e massa. Il collegamento sbilanciato invece dispone di soli due poli, positivo e negativo/massa.

BALANCED CONNECTION: characterised by three poles: positive, negative and ground. Unbalanced connection avails of only two poles, positive and negative/ground.

INTERRUTTORE MAGNETOTERMICO: interruttore elettrico dotato di dispositivo di apertura automatica del circuito in caso di cortocircuito ed eccesso di corrente.

MAGNETO THERMAL BREAKER: electrical interrupter fitted with a device which automatically opens the circuit in the event of a short-circuit and excess of current.

LOOP DI MASSA: si produce quando i collegamenti di massa di un insieme di apparecchiature tra loro interdipendenti non si trovano tutti allo stesso potenziale. È causa di ronzio di fondo, udibile e fastidioso.

GROUND LOOP: it is produced when the ground connections of an interdependent group of devices are not all at the same potential. This causes background buzzing, which is audible and irritating.

RUMORE ROSA: Pink Noise in Inglese. Segnale caratterizzato dalla presenza di tutte le frequenze entro la banda prevista (in genere da 20 Hz a 20 kHz) con uguale energia per ogni ottava (-3 dB per ottava). Simula piuttosto da vicino la curva di sensibilità dell’orecchio umano.

PINK NOISE: Signal characterised by the presence of all the frequencies within the required band (usually from 20 Hz to 20 kHz) with equal energy for each octave (-3 dB for each octave). It closely simulates the sensitivity curve of the human ear.

ANALIZZATORE IN TEMPO REALE: RTA, Real Time Analyser, strumento utilizzato, tra l’altro, per valutare la risposta in frequenza di un sistema audio

REAL TIME ANALYSER: RTA, an instrument used, among others, to assess the frequency response of an audio system.

EFFETTO LARSEN: noto anche come effetto di feedback acustico. È il ritorno sulla membrana di un trasduttore (microfono o altro) del segnale da esso generato. Causa un forte rumore, sotto forma di fischio che può danneggiare diffusori e amplificatori.

LARSEN EFFECT: also known as acoustic feedback effect. This is the return of the signal on the membrane of the transducer (microphone or other) which generated it. It causes a loud noise, under the form of a hissing sound which can damage speakers and amplifiers.

EQUALIZZATORE AD OTTAVA, TERZO D’OTTAVA, DECIMO D’OTTAVA: equalizzatori di segnale i cui controlli intervengono su una banda vieppiù ristretta, appunto un’ottava, un terzo o un decimo di ottava.

OCTAVE, THIRD OF AN OCTAVE, TENTH OF AN OCTAVE EQUALISER: signal equalisers the controls of which intervene on an increasingly restricted band, precisely an octave, a third or a tenth of an octave.

CARDIOIDE, SUPERCARDIOIDE E OMNIDIREZIONALE: caratteristica di un trasduttore, microfono o altoparlante, che lo rende sensibile o ne consente la radiazione rispettivamente in un solo semispazio, in un semispazio ridotto o nello spazio intero (sfera di radiazione).

CARDIOID, SUPERCARDIOID AND OMNI-DIRECTIONAL: characteristic of a transducer, microphone or loud speaker, which makes it sensitive or allows its radiation respectively in a single semi-space, in a reduced semi-space or in the entire space (sphere of radiation).

METRO LASER: dispositivo con laser per misurare le distanze, sino ad oltre 100 metri in presenza di illuminazione ridotta. I modelli più sofisticati consentono la misura di superfici, volumi e distanze non direttamente accessibili.

METRO LASER: device with laser to measure distances of up to more than 100 metres in the presence of reduced lighting. The more sophisticated models allow to measure surfaces, volumes and distances which are not directly accessible.

ONDA SONORA CILINDRICA: si espande in due sole dimensioni, differentemente dall’ordinaria onda sferica che si espande in tre dimensioni. L’onda cilindrica vede attenuata la sua intensità di soli 3 dB al raddoppio della distanza, contrapposti ai 6 dB di un’onda sferica. Consente quindi una copertura molto più uniforme dell’area di ascolto.

CYLINDRICAL SOUND WAVE: it expands in only two dimensions, unlike the ordinary spherical wave which expands in three dimensions. The cylindrical wave attenuates its intensity by only 3 dB at the doubling of the distance, as against the 6 dB of a spherical wave. Consequently, it allows a much more even coverage of the listening area.

PRESSIONE SONORA: SPL, Sound Pressure Level. Misura standard della pressione sonora generata in un punto da una sorgente. È una grandezza comparativa, espressa in decibel (dB), e quindi caratterizza il rapporto tra un www.connessioni.biz livello misurato e il livello 0 dB di riferimento.

SOUND PRESSURE: SPL, Sound Pressure Level. Standard measure of the sound pressure generated in a point from a source. It is a comparative size, expressed in decibels (dB), and consequently it characterises the relationship between one 35 measured level and the 0 dB level of reference.


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j In queste pagine esempi di ambienti molto reverberanti. Some example locations with high reverberation

the dreaded Larsen effect, the arch enemy of live sound reproduction systems. With the microphones, I note that there is a further drop in intelligible sound and the echo is more insistent. The following days are black: I try everything I can to improve the situation because obviously, I can’t hand over a system with these problems. Fully aware of potential Larsen problems, I had chosen directive cardioid mics. I replace them with other, more directive and super cardioid models. I am very surprised to find that the Larsen effect is now worse. No success even when I change brand of mic. I check the equipment and connection again, but I can’t find any problem. So I replace the automatic mixer and the amp. No joy. Desperate, I disconnect the speakers to fit other identical models, changing the location. At last I get a result: the whistling has died down and, adding an equalizer sensitive to tenths of an octave, designed to control the Larsen effect, I can get acceptable sound, even from the mics. But the voices are still hard to understand, a bit like Donald Duck, and there is still an echo. Dejected, I fit very directive speakers with medium and high frequencies set to horn. There is a big improvement but if I increase the basses for better tone, the rumble comes back and the echo is worse. I also know that the client will never accept such large-sized speakers. DEALING WITH THE PROBLEM It is obvious that the room where we have fitted the system has problems with acoustics. But I don’t know what they are exactly, or how to solve them. Luckily for me, I know an expert in “acoustically difficult environments”, nickname: “Soundman.” So I ask him for help. I expect him to turn up with a van full of equipment, but this is not the case. All he has are two tools, so small he has them in his pocket. And he only uses one of them.

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One of the tools is a laser measure, which he immediately uses to measure up the size of the room. Then our friend Soundman asks the workers who are giving the final touches to the decoration, to stop for a moment and walk up and down the room a few times, clapping their hands. He takes a good look at the system and asks to listen to it, both with a CD and through the mics. And that’s all. I feel a bit cheated and start to have some doubts as to his expertise. Not even a noise, a word, in short… “Measurements are always useful” he explains, “but the acoustic situation in the room is obvious. What I measured with the laser was essential if I was going to design a system with an acoustic simulation program. Or better still, if a simulation program had been used to design the room. As things are, all you can do is compromise. No sense in spending more time and money on fine solutions that can’t be used”. “The acoustics in any room,” he continues, “are characterised by a series of parameters that evaluate its ability to host sound. The most important of these is Reverberation Time, which is usually abbreviated as RT60 (Reverberation Time 60). A sound in a closed room progressively loses energy because of the absorption of the materials covering it and of the air conducting the sound. RT60 is the time required for this absorption to reduce the sound pressure of the signal reproduced in the room by 60 dB. This time depends on the size of the room, the materials it is made of, the frequency of the signal and, to a lesser extent, on temperature and humidity levels. For practical reasons, we often refer to a normalised RT60 value, measured at a frequency of 500 Hz. The higher the Reverberation Time, the more the room is reverberating and the sound waves will overlap one another, making words more difficult to understand and music less clear. A room should be designed to have an RT60 to suit the use that will be made of it. A conference room needs this time to vary, on average, from 0.7 to 1.2 seconds, according to size: a large room will have a higher RT60 than a small room, if we are talking about performance of the same level. “The setting for this system is a deconsecrated church, which is not unusual: the client and the architect have taken a lot of care with the aesthetics and it is very good to look at but – alas – they haven’t thought much about the acoustics and this is quite common, too. As you can see, the Reverberation Time at medium frequencies, which apply to voices, is about 3-4 seconds, although that is an approximate measurement,” he points out, clapping his hands and measuring with a wrist stopwatch, the time needed for the sound to die out totally. “This means it is way off the optimum sound. The sound waves are travelling for so long in the room that they overlap and “conceal” the words, making them impossible to understand. In this ex-church, at low frequency the Reverberation Time is even higher, maybe even 8-10 seconds, which is typical of places of worship and the cause of annoying rumbling. But there’s more, I can see that during the renovation, the back wall of the church has been altered to make way for a reception area. The new wall is big and smooth and very reflective, and the sound bouncing off this wall comes back towards the presbytery, which is now home to the platform. The church is long and narrow, and the distance between the speakers near the platform and the rear wall and back again is about 40 metres. This means about 115 ms are needed for sound to travel that far. Those in the front row will get the sound from the speakers, plus the sound reflected from the rear wall. The delay between the direct sound (speakers) and a large reflection (back wall) of more than 80 ms will cause the problem known as echoing.The echo in the church isn’t very intense but it is


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very well heard and disturbs the precarious sound quality even further. Then there is the Larsen effect, which is easily explained: the small speakers, almost all-directional on account of their size, emit direct sound and sound reflected towards the mics, triggering an acoustic return facilitated by the reflective surfaces in the room. The super cardioid mics have a reduced angle of capture but unfortunately, they also have smaller lobes of rear sensitivity, meaning they practically act as omnidirectional transducers when the speaker is placed in the level with the main line of one of these lobes. If a hyper cardioid mic is to make its qualities stand out, then it is necessary to be familiar with the capture characteristics of the specific model and take care to place the speakers where there are null areas (low sensitivity) for this characteristic”. I listened carefully and now I know why but I still don’t have a solution, which is what I need. “Okay, and now what?” I ask. “Tomorrow I’ll bring you something that should solve your problem,” is Soundman’s answer. SOLUTIONS The next day he comes back with two very thin cylinders, almost two metres long and another two, the same but only half as long. They are sound speakers, which he fits on tripods for a movable installation. “These speakers”, he informs me, “are to focus the sound on the listeners, so as to direct as little energy as possible towards the ceiling, side walls and back, where it isn’t needed and where it triggers a reverb”. While he is speaking, he sets the speakers at an angle, which he checks with his laser. “To get this result, the speakers produce something called a cylindrical sound wave. The cylindrical sound wave is exactly the same height as the speakers and to centre it perfectly for the listeners and stop it from hitting the back wall and being reflected; I set the speakers at a slight angle, which I calculated last night on my computer. I am fitting four for the same reason: two longer ones in the front of the room, in front of the first row of seats but behind the mics; the other two just past halfway back. The speakers control the mediumlow frequencies quite well and this will reduce the rumble”. We repeat the equalizing ritual. Even to my ears the pink noise sounds very different to the sound of a few days ago. I notice that Soundman doesn’t stop at setting the corrections from the RTA in the equalizer, but he changes them according to a specific curve. “It’s a curve that takes into account the distribution of sound energy from the human voice and it was studied to find the right compromise between intelligibility and quality of tone,” he explains.

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Then he inserts a CD and the tension of the last few days just disappears. At last I understand all the words; there is still a little rumble but the tone is good, the voice is full and pleasant. The echo has gone. Switching on the microphones, the gain before the Larsen effect is now high and I can get a good volume all over the room. “One of the characteristics of this type of speaker is that it is relatively insensitive to the Larsen”. says Soundman, “Of course, these speakers are bigger than the ones you originally fitted and the angle makes them more visible but you don’t need as many and thanks to their size, I’ve seen we can fit them in the pillars to the side of the aisle. If you paint them the same colour as the walls, they shouldn’t be too evident. You just have to make the client and his architect accept them. You can’t use the original speakers in this room and the horn ones are much more invasive while the results are nowhere near as good. Sure, if we had more time and a much bigger budget, then I could find a solution to make the speakers almost invisible, placing them up high, without angling them… You could always tell the client about this possibility, if you need to.” I look at him dazedly. “Okay. I don’t know how to thank you. You’ve got me out of a real problem and I’ll talk to the client. My speakers are still installed and all I need to do is switch from one to the other to show him… Now I’ve heard the strange animal that you call cylindrical wave at work but I don’t know how it works. I don’t get why just a small angle to the speakers cancelled out the echo and almost got rid of the rumble, made the voices understandable and reduced the Larsen effect. And I don’t understand why you could put the speakers in another position because…” “Hang on, hang on,” says Soundman, “I’ve just started a column in the magazine Connessioni where I explain this and lots of other problems with acoustics. Above all, I look at ways of solving them. Read my column for answers to your questions but if you have any other sound problems in the meantime, you can always call me”.

g In queste pagine esempi di ambienti molto reverberanti. Some example locations with high reverberation

PIUTTOSTO, HO SENTITO ALL’OPERA QUESTA STRANA BESTIA CHE CHIAMI ONDA CILINDRICA MA NON SO CHE SIA E COME FUNZIONI. NOW I’VE HEARD THE STRANGE ANIMAL THAT YOU CALL CYLINDRICAL WAVE AT WORK BUT I DON’T KNOW HOW IT WORKS.

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IL DIGITAL SIGNAGE?

Semplicità e affidabilità con Spinetix DIGITAL SIGNAGE? Spinetix = simplicity and reliability Nel digital signage sono quasi sempre i PC a farla da padroni, è quindi interessante scoprire come Spinetix abbia intrapreso la strada opposta progettando e costruendo delle piccole e affidabili macchine dedicate che si chiamano HMP100 e HMP200 le quali, insieme ai loro software di gestione dei contenuti, hanno fatto della semplicità la loro filosofia

PCs are almost always the masters of digital signage, so it is interesting to discover how Spinetix is working in the opposite direction by designing and building small, reliable dedicated machines called HMP100 and HMP200 which, together with their content management software, have made simplicity their philosophy

Text: Rolando Alberti

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Nel 2006 cinque imprenditori provenienti da varie esperienze decidono di fondare a Losanna un’impresa con lo scopo di sviluppare soluzioni per il crescente mercato del digital signage, creando Spinetix. Integrazione di hardware e software allo stato dell’arte, facilità d’uso, affidabilità, gestione in tempo reale dei contenuti, costi ridotti e interoperabilità con le tecnologie esistenti sono alla base del lavoro che ha portato alla produzione della soluzione Hyper Media Player, ovvero dell’MHP100, HMP200 e dei software Fusion e Hyper Media Director, che costituiscono in sostanza l’offerta di Spinetix. Incuriositi dall’approccio di SpinetiX al digital signage ci siamo mescolati tra i partecipanti di uno dei corsi di formazione organizzati dal suo importatore italiano AVstore, un brand di Voome Networks. Oltre alla vendita ed all’assistenza dei prodotti Spinetix, Voome si occupa anche della formazione dei propri clienti attraverso dei corsi di una giornata in cui i partecipanti imparano ad interagire con il mondo Spinetix. Si tratta di una scelta precisa di SpinetiX, ci dice Emanuele Pollastri di Voome Networks, per fare in modo che i clienti possano conoscere e sfruttare a pieno la tecnologia messa loro a disposizione.

HMP100 E HMP200: I PLAYER Tutto parte comunque con un PC con sistema operativo Windows, perché è proprio da questo, e da un semplice cavo di rete, che nasce di fatto l’interazione con i prodotti SpinetiX. L’HMP100 si presenta come una minuscola scatoletta in alluminio (145x20x85 mm) sul cui pannello anteriore si notano un interruttore di accensione, una porta USB, una presa Ethernet e una seriale, mentre su quello posteriore ci sono la presa per l’alimentatore, una porta HDMI, un’uscita audio stereo e una presa VGA. Tutto qui, tutto piccolo, tutto concentrato e tutto robustissimo. A dimostrazione che le dimensioni non contano, diremo che questo player è in grado di gestire formati video 16:9, 16:10 e 4:3, sia orizzontale che verticale, e fino a 720p, che possono diventare 1.080p se si considerano contenuti semi statici. Per chi non si accontenta c’è poi il fratello maggiore, HMP200, che consente di lavorare in 1.080p anche con filmati addirittura in dual stream se si utilizza MPEG-2, H.264/MPEG-4 AVC. Entrambi supportano comunque anche il Codec VC-1 ma solo in SD. Insomma una bella potenza in linea con le richieste degli utenti più esigenti, che si basa su un engine SVG


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nel quale è possibile importare anche file di tipo Flash 10, PowerPoint, BMP, TIFF,XPM, WBMP e PNM oltre agli immancabili JPEG, PNG, GIF, SVG. Entrambi possono essere utilizzati come player di contenuti in streaming supportando i protocolli MMS, RTSP, RTP, SDP, HTTP; Uni e Multicast. Anche i feed RSS e in generale qualsiasi file XML organizzato secondo un certo criterio può essere gestito da questi dispositivi che, in questo modo, possono mostrarci le ultime notizie da un sito Internet così come altri tipi di informazioni prese e “parsate” da un database aziendale. Gli HMP dispongono al loro interno di un server che permette la loro configurazione via HTTPs, la programmazione a livello basico del software interno che si chiama Fusion, la gestione dei contenuti con WebDAV e una memoria interna da 4GB con la possibilità di espansione attraverso USB Flash o Hard Disk esterni USB. La cosa veramente interessante, che emerge durante le prime operazioni di configurazione, è che più HMP possono essere messi in rete tra loro condividendo lo stesso programma e lo stesso contenuto, con un livello di sincronizzazione assoluto che li rende perfetti per realizzare videowall o installazioni multischermo senza virtualmente limiti di dimensioni e numero di schermi.

FUSION: IL SOFTWARE ON-BOARD È chiaro che per poter gestire e combinare tra loro tutte queste funzioni occorra un sistema di presentazione basato su un software che permetta di creare rapidamente delle “playlist”, e qui entra in gioco il software. Partiamo dal presupposto che questi player ragionano come se fossero sempre “on”, nel senso che qualsiasi cosa sia presente nella loro memoria viene eseguita in loop (sempre che la risorsa sia stata programmata per essere eseguita in quello specifico intervallo di tempo). A questo punto ciò che serve è un metodo per rendere disponibili i contenuti agli HMP e programmarne la diffusione. Il primo strumento a disposizione, che è anche il più semplice, è Fusion e fa parte della dotazione di serie degli HMP. Per utilizzarlo occorre prima attivarlo usando l’interfaccia di setup dell’HMP, connettendosi con un qualunque PC o MAC digitando l’indirizzo IP dell’HMP. Un menu permette

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di svolgere le varie operazioni necessarie a creare un programma, che gira sostanzialmente in un loop freeride, o una playlist che è invece regolata da valori temporali che ne governano l’esecuzione. Il software è comunque molto intuitivo e fornisce anche svariati suggerimenti per facilitare ulteriormente le procedure. I passi da seguire sono fondamentalmente tre: caricare i propri contenuti, selezionarli, e creare un programma. Le funzioni di Fusion permettono inoltre di programmare il playout dei contenuti secondo determinati criteri: caricare dei template già pronti, creare slide e personalizzarle anche in base ai contenuti, caricare nuovi skin e configurarli. La pagina principale mostra sempre il contenuto del player e il modo in cui è organizzato, in altre parole lo show corrente. Il tutto in modo molto semplice e intuitivo. Qualche parola va spesa sul concetto di slide che, negli HMP, altro non sono che schermate organizzate secondo dei template; al loro interno possono apparire, oltre ai contenuti multimediali come video o immagini, anche altri tipi di contenuti come i feed RSS. Le slide possono avere vari livelli di complessità e i template già pronti coprono la maggioranza delle esigenze del digital signage per le più svariate occasioni, garantendo sempre un certo grado di personalizzazione del “prodotto finito”. Vi sono inoltre vari livelli di utente che hanno o meno accesso a vari livelli operativi degli HMP in modo che, ad esempio, operatori che debbano cambiare il testo di un menù, non rischino di cambiare involontariamente un intero layout di presentazione.

HYPER MEDIA DIRECTOR: IL SOFTWARE ESTERNO L’alternativa a Fusion si chiama HMD (Hyper Media Dierctor): un software (su piattaforma Windows) che permette di creare programmi completi di digital signage partendo da zero e strutturando ogni aspetto della presentazione dei contenuti. Tecnicamente si tratta di un editor avanzato XML dove i vari parametri SVG di ogni elemento multimediale del programma sono editabili attraverso un’interfaccia drag&drop a livelli. In pratica si selezionano gli elementi che compongono il programma, li si sposta in una finestra sottoforma di livelli e si modificano le proprietà, che

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C A RATTERISTICHE TECNICHE T E C H NIC A L C H A R A C T E RISTICS Digital Display Compatibility ASPECT RATIO

16:9, 16:10, 4:3 (horizontal & vertical)

VIDEO OUTPUT

50/60 Hz: 720p (1280x720), XGA (1024x768), WSVGA (1024x640), WVGA (768x480), 576p (720x576), 480p (720x480), SVGA (800x600), VGA (640x480), EDID 24/25 Hz: 1080p (1920x1080; only for semistatic content)

VIDEO CONNECTORS

HDMI (incl. digital audio), DVI via adapter. VGA (DB15 HD connector). Simultaneous use of HDMI and VGA possible

cambiano a seconda del tipo di oggetto. È possibile inserire testi che saranno formattati a piacere, così come filmati, immagini, news feed RSS o XML, il tutto con un altissimo grado di personalizzazione attraverso degli appositi dialog Box, che a loro volta vanno ad aggiornare il codice XML sottostante. Il comportamento degli elementi può anche essere “schedulato”, nel senso che si può definire quando un elemento appare nella programmazione e quando scompare. Dato l’alto numero di parametri in gioco nella formulazione di un programma si capisce bene come sia importante non solo un corso, per sfruttare al meglio questo software, ma anche per preparare contenuti complessi in luogo dell’utilizzatore finale, che generalmente non dispone delle capacità necessarie per poter arrivare da solo alla creazione di un intero programma di digital signage.

DIGITAL SIGNAGE TOTALE Media Format DESCRIPTION LANGUAGE

SVG Tiny 1.2+ (Scalable Vector Graphics)

MEDIA SYNCHRONIZATION

SMIL 2.1

STILL IMAGE FORMATS

JPEG, PNG, GIF, SVG

SUPPORTED VIDEO CODECS

Up to SD resolution: MPEG-4 ASP, MPEG-2, MPEG-1, H.264, MJPEG, Microsoft VC-1

SUPPORTED AUDIO CODECS

MPEG audio layer 1/2/3 (MP3), ITU G.711, G.722, G.726, PCM, Microsoft WMA, Real Audio

MEDIA CONTAINER FORMATS

AVI, WMV/WMA, VOB, AIFF, OGG, WAV, MOV

STREAMING MEDIA PROTOCOL

MMS, RTSP, RTP, SDP, HTTP; Uni & multicast

IMPORT FILTERS PROVIDED FOR

Flash 9, Microsoft PowerPoint, BMP, TIFF, XPM, WBMP, PNM bitmaps

SCRIPTING LANGUAGE

PHP5, JavaScript, ECMAScript

CONTENT SCHEDULING

iCalendar (RFC2445)

Graphic Effects ENGINE SPECIALIZED APPLICATIONS

kiosk applications, event management, streaming

Network CONNECTIVITY

Ethernet 10/100 Mbit/s (RJ-45), IEEE 802.3u, 802.3x 3G connectivity through USB modem stick

PROTOCOLS

DHCP or fixed address; IPv4; IPv6;

REMOTE CONFIGURATION

HTTPs

Storage INTERNAL STORAGE

4GB solid state

EXTERNAL STORAGE

Flash drives and hard disks via USB 2.0 port

Physical specifications SIZE

05(W) x 26(H) x 83(D) mm 4.13’(W) x 1.02’(H) x 3.27’(D)

WEIGHT

190 g

SERIAL

RS-232, mini-jack 3.5 mm

ANALOG AUDIO OUTPUT

stereo, mini-jack 3.5 mm

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Se qualche lettore ha avuto esperienze negative con il digital signage, dovrebbe provare a prendere in considerazione il sistema di SpinetiX, perché il diverso approccio e la facilità applicativa ne fanno una piattaforma interessante e sostanzialmente Plug&Play, adatta a qualsiasi applicazione che, a prescindere dalla sua complessità, troverà in questa complementarietà hardware e software la soluzione ottimale per la totalità dei casi applicativi.

In 2006 five entrepreneurs from diverse areas of experience decided to set up a company in Lausanne to develop solutions for the growing digital signage market, and Spinetix was established. Integration of state-of-the art hardware and software, user-friendliness, reliability, real time management of contents, reduced costs and interoperability with the existing technologies are the founding pillars of the work which has led to the production of the Hyper Media Player solution, or rather the HMP 100, HMP200 and the Fusion and Hyper Media Director software, which are the essence of what Spinetix offers. Intrigued by the approach of SpinetiX to digital signage we mingled among the participants of one of the training courses organised by its Italian importer, AVstore, a brand of Voome Networks. In addition to the sales and assistance service provided for Spinetix products, Voome also organises one day training courses for its customers to teach them how to interact with the Spinetix world. Emanuele Pollastri, of Voome Networks, tells us that Spinetix have chosen to do this specifically so that customers can become acquainted with and use in full the technology made available to them. HMP100 AND HMP200: THE PLAYERS It all starts with a PC operating in a Windows environment because it is precisely from here and from a simple mains cable, that interaction actually occurs with Spinetix products. HMP100 presents itself as a small aluminium box (145x20x85mm). The front panel is fitted with a power switch, a USB port, an Ethernet socket, and a serial socket, while the rear panel with the power socket, a HDMI port, an audio stereo outlet and a VGA socket. That’s all, small, concentrated and totally strong. To prove that size doesn’t count, we will say that this player


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h HMP200 immagini del fronte e del retro. HMP200 Front and Rear

is able to manage 16:9, 16:10 and 4:3, both horizontal and vertical video formats, and up to 720p, which can become 1.080p if semi-static contents are considered. For those who aren’t happy enough there is the big brother, HMP200, which allows to work in 1.080p, even with dual-stream videos if MPEG-2, H.264/MPEG-4AVC is used. Both also support Codec VC-1 but only in SD. In short a good line power to satisfy the requests of the most demanding users, which is based on an SVG engine, into which it is also possible to import Flash 10, PowerPoint, BMP, TIFF, XPM, WBMP and PNM files in addition to the inevitable JPEG, PNG, GIF, SVG files. Both can be used as streaming content players supporting MMS, RTSP, RTP, SDP, HTTP protocols; Uni and Multicast. The RSS feeds and, in general, any XML file organised according to a specific criteria can be managed by these devices which, in this way, can show us the latest news from an Internet site as well as other types of information taken and “parsed” by a company database. Internally, the HMPs have a server which allows their configuration via HTTPs, basic programming of the internal software which is called Fusion, content management with the WebDAV, and an internal 4GB memory with the possibility to expand it through USB Flash drives or external USB Hard Disks. The truly interesting feature that emerges during initial configuration operations is that more HMPs can be networked sharing the same programming and content, with an absolute level of synchronisation which makes them perfect for creating video-walls or multi-screen installations with no virtual limits in size and number of screens. FUSION: THE ON-BOARD SOFTWARE It is clear that to be able to manage and combine these functions a presentation system is required based on a software which quickly creates “playlists”, and this is where the software comes into play. Let us suppose that these players reason as if they were always “on”, in the sense that anything present in their memory is performed in loops (as long as the resource has been programmed to be carried out in that specific time interval). At this point what is required is a method to make the contents available to the HMPs and programme its diffusion. The first tool available, which is also the simplest, is Fusion and it is part of the standard equipment of HMPs. To be used, it must first be activated using the set-up interface of the HMP, connecting with any PC or MAC by entering the IP address of the HMP. A menu allows to carry out the various operations required to create a program, which essentially runs in a free-ride loop, or a playlist which instead is regulated by temporal values which govern its execution. In any case, the software is very intuitive and it also gives wide-ranging suggestions for facilitating the procedures further. Three essential steps need to be followed: load the contents, select them, and create a program.

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The functions of Fusion also make it possible to programme the playout of contents according to specific criteria: load the templates which are ready, create slides and customise them also on the basis of the contents, load new skins and configure them. The main page always shows the content of the player and the way in which it is organised, in other words the current show. Everything in a way that is very simple and intuitive. It is worth dedicating a few words to the concept of slides which, in the HMPs, are none other than screens organised according to the templates; inside, in addition to the multimedia contents such as video or images, other types of contents such as RSS feeds can also be displayed. The slides can have different levels of complexity and the ready templates cover the majority of digital signage needs for the most diverse occasions, always guaranteeing a sure level of customisation of the “finished product”. There are also other user levels which have access or not to the various operating levels of the HMPs so that, for example, operators who have to change the text of a menu, do not risk involuntarily changing an entire presentation layout. HYPER MEDIA DIRECTOR: THE EXTERNAL SOFTWARE The alternative to Fusion is called HMD (Hyper Media director): a software (on a Windows platform) which allows to create full digital signage programs starting from scratch and to structure every aspect of content presentation. Technically, it is an advanced XML editor where the different SVG parameters of each multimedia element of the program can be edited through a drag&drop interface of different levels. In practice the elements which make up the program are selected, moved into a window under the form of levels and the properties modified, which change according to the type of object. It is possible to insert texts, films, images, news feeds RSS or XML which will be formatted at will, everything with the highest level of customisation through the specific dialog boxes which in turn update the XML code underneath. The behaviour of the elements can also be “scheduled”, in that it is possible to define when an element appears and disappears in the programming. Given the large number of parameters required to formulate a program it is easy to understand the importance of more than one course, to be able to use this software at its best, but also to prepare complex contents at the site of the final user, who does not usually avail of the necessary skills to be able to create an entire digital signage program all by himself. TOTAL DIGITAL SIGNAGE If some reader has had bad experiences with digital signage, they can consider the Spinetix system, because the different approach and applicative ease make it an interesting and essentially Plug&Play platform suited to any application which, regardless of the complexity, will find the optimal solution for all applicative cases in this complementary hardware and software.

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INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO

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DIGITALE TERRESTRE… ON THE SEA

La soluzione Sound Light & Technologies DTTV… on the sea The solution by Sound Light & Technologies Se da un lato la Televisione Digitale Terrestre ha introdotto parecchie innovazioni tecniche e pratiche, ha dall’altro reso più selettivi i sistemi di antenna tradizionali che, se impiegati finora in situazioni critiche come in barca o sui mezzi in movimento con risultati accettabili, diventano ora obsoleti. Per fortuna a risolvere il problema della ricezione in questo tipo di situazioni c’è Sound Light & Technologies, con la sua serie di antenne specifiche nate dalla creatività italiana

Sound Light & Technologies s.r.l. Via Solferino, 52 - 20900 Monza (MB) Tel: (+39) 039 9415700 Fax: (+39) 039 2146977 Email:nt@sltweb.it

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If, on the one hand, DTTV has introduced a large number of technical and practical innovations, on the other it has made traditional antenna systems more selective which, if used to date in critical situations like on yachts or moving vehicles with acceptable results, have now become obsolete. Luckily, to resolve the reception problem under these conditions, there is an Sound Light & Technologies, which offers a range of specific antennas designed by Italian creativity. Chi possiede un’imbarcazione sa bene quanto la ricezione del DVB-T sia critica, poiché in questo tipo di situazioni il movimento continuo e le condizioni meteo possono influenzare pesantemente la ricezione (che nel caso del DVB-T significa “o vedo o non vedo”, senza vie di mezzo). Ciò che serve, in questo caso, è un’antenna passiva in grado di ricercare un effetto omnidirezionale che permetta la ricezione stabile e di buona qualità del segnale, senza che questa debba essere continuamente riorientata. E questo è esattamente quello che fa l’antenna Nautical DVB-T TV, inventata da uno “storico” tecnico della RAI che ha sulle spalle qualche decennio di trasmissione e ricezione critica, Albino Benedettini, per conto di SL&T.


NAUTICAL (E TERRESTRIAL) DVB-T TV (+ UMTS) Compatta, elegante, leggera, non amplificata e protetta da un guscio in vetroresina totalmente stagno che la rende resistente all’ambiente marino, questa antenna può essere usata con qualunque sistema di sintonizzazione indipendentemente dalla polarizzazione. Solamente 1.9 Kg per garantirsi una ricezione del Digitale Terrestre ottimale anche quando si sta sulla propria imbarcazione, ovviamente sotto copertura di un ripetitore, e non si vuole perdere l’ultimo episodio della propria serie preferita. Una versione più avanzata, chiamata Nautical DVB-T TV + UMTS, offre anche la possibilità di ricevere e trasmettere dati e voce appunto sulle reti UMTS. Si tratta in questo caso di due antenne contenute nello stesso involucro in vetroresina, la prima per il DVB-T e la seconda, basata sulla stessa tecnologia, per i segnali 3G. La stessa tecnologia è stata inoltre applicata anche a un’antenna per mezzi in movimento come camper, autobus, camion e via discorrendo: si tratta della Terrestrial DVB-T TV, che ha le stesse caratteristiche della sorella marina ma si presenta in un involucro aerodinamico progettato espressamente per questo tipo di utilizzo.

ACCESSORI Le antenne di Sound Light & Technologies rispondono a una specifica esigenza del mercato, nata con la TV Digitale Terrestre, e lo fanno in modo egregio e intelligente: sebbene possano lavorare con qualunque tipo di sintonizzatore, possono ulteriormente migliorare la loro performance in combinata con i decoder della serie UR, disegnati appositamente per usi particolari come appunto l’ambiente nautico o terreste in movimento. Dal modello base in Standard Definition, compatto ed essenziale, fino a quelli in Full HD passando per quello con modulo CAM e per il Dual Decoder, questi decoder sono i compagni ideali delle antenne DVB-T TV di Sound Light & Technologies che ci permettono di non perdere nemmeno un programma a prescindere da dove ci troviamo. Yacht owners are fully aware of how critical DVB-T reception is, because under these conditions continuous movement and weather conditions can strongly influence reception (which in the case of DVB-T means “to see or not to see”, with no in-between). The solution is a passive antenna able to seek an omni-directional effect for stable reception and good signal quality, without this having to be continuously re-directed. This is precisely what the Nautical DVB-TTV antenna does, invented on behalf of SL&T by Albino

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Benedettini, a long-standing technician from RAI, the Italian state television company, with decades of experience in transmission and critical reception. NAUTICAL (AND TERRESTRIAL) DVB-TTV (+ UMTS) Compact, elegant, light, non-amplified and protected by a fibreglass shell which makes it watertight and resistant to the marine environment, this antenna can be used with any tuning system independently of the polarisation. Its light weight (just 1.9 kg) guarantees optimal DTTV reception even on a yacht, obviously under the coverage of a repeater, and makes it possible to keep up with the latest episode of our favourite TV series. A more advanced version, the Nautical DVB-T TV + UMTS, also offers the possibility of receiving and transmitting data and voice on the UMTS networks. This version contains two antennas in the same fibreglass covering, the first for the DVB-T and the second, based on the same technology, for 3 G signals. The same technology has also been applied to an antenna for moving vehicles such as campers, buses, lorries and so on: it is the Terrestrial DVB-TTV, which has the same features of its marine sister but is presented in an aerodynamic covering designed specifically for this use. ACCESSORIES The Sound Light & Technologies antennas, which were produced when the DTTV was launched, intelligently and gracefully respond to the specific need of the market: though able to work with any type of tuner, they improve their performance further with UR decoders, purposely designed for special uses like the nautical or terrestrial sector in movement. From the basic Standard Definition model, which is compact and essential, to those in Full HD, moving on to the model with CAM module and the Dual Decoder, they are the ideal companions of DVB-T TV antennas produced by Sound Light & Technologies, making it possible for us to keep abreast of all TV programmes no matter where we are.

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INFOCOMM 2011 www.infocomm.org

La spedizione di Connessioni oltre oceano INFOCOMM 2011 - Connessioni crosses the Ocean Text: Barbara Trigari

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La trasferta a InfoComm è stata davvero interessante: un’apertura oltre i confini europei, anche se per certi aspetti ci siamo sentiti a casa nostra anche nella lontana Florida, grazie ai contatti con le aziende e i giornalisti internazionali già stretti in occasione dell’annuale fiera ISE ad Amsterdam. Ma siamo sempre in USA, un mercato per forza di cose radicalmente diverso da quello europeo (e non parliamo di quello italiano), dove la concorrenza è fortissima e domina il pragmatismo

The trip to InfoComm was extremely interesting. It opened up horizons beyond the confines of Europe, although in some respects we even felt at home in faroff Florida, thanks to the contacts with international companies and journalists which we had already made at the annual ISE trade show in Amsterdam. But we are in the U.S., which is of necessity a radically different market from that of Europe (let alone the Italian market), where competition is extremely strong, and where pragmatism is dominant.


Sicuramente all’insegna del pragmatismo è l’organizzazione della fiera: un lunghissimo padiglione nel quale si susseguono le aree tematiche dell’audio, unified collaborative conferencing, IT services, video e connettività, digital signage, lighting & staging, 3D, technologies for worship, in tutto 925 espositori. Tra spazi espositivi ed eventi speciali, l’area interessata misurava oltre 44.000 mq. L’Orange County Convention Center (collocato in una zona famosa per il turismo delle famiglie tra parchi acquatici, Disney World e parchi a tema) che ospita la manifestazione offre una distribuzione degli spazi comoda, resa di facile lettura grazie alla segnaletica orizzontale e aerea “idiot proof”, come si dice in USA. Sin dalla cerimonia del taglio del nastro si comincia con le premiazioni dei primi AV Award, conferiti a pionieri dell’industria AV che, con l’ideazione di prodotti e servizi, o comunque nel proprio lavoro, hanno rappresentato un passo importante nella storia di questo mercato. Quest’anno si trattava del fondatore di Extron, Andrew Edwards, premiato per la capacità di costruire il proprio business attorno alle necessità degli utenti, e di Fritz Sennheiser, per lo sviluppo di prodotti pietre miliari della registrazione professionale. I padiglioni sono sempre stati piuttosto affollati, e l’organizzazione ha rilasciato un dato di 33.000 visitatori da oltre 90 paesi.

STAND TEMATICI L’idea è di raccogliere un certo numero di aziende sotto il cappello di un possibile servizio, o ambito di azione, che potrebbero offrire ai professionisti: non è affatto detto che chi ha bisogno di realizzare un sistema di digital signage sia informato a priori sulle aziende che sono in grado di offrire prodotti e servizi correlati, o sappia già cosa si può fare e cosa no. Le aziende più piccole, poi, in questa maniera si giocano la loro carta in stand collettivi, dove hanno sicuramente più visibilità che sparse nel mare magnum dei colossi audio, video e networking. Ecco quindi il percorso “InfoComm Technology Trek” legato a un concorso a premi (per chi visita tutte le tappe) e stand in ambiti quali il digital signage, l’audio “invisibile” (Stealth Acoustics con LineaResponse, Solid Drive e Hidden Audio Systems), i servizi IT, la sostenibilità, la conferenza collaborativa e infine anche la

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comparazione tra prodotti, nel caso specifico telecamere professionali. Quest’ultimo stand era allestito come uno studio di ripresa e regia televisivo, con tutte le telecamere schierate, monitor a visualizzare i diversi risultati ottenuti, e schede tecniche a corredo. Nell’area tematica legata alla telepresenza alcuni marchi hanno simulato situazioni reali per visualizzare meglio le proprie soluzioni: Synthesis Collaborative Environments by Anacore è una software house capace di creare un ambiente collaborativo composto da materiali audio e video di ogni tipologia e formato, in un’unica sala o in più sale dislocate in luoghi diversi, complete di riconoscimento facciale per raccogliere anche la comunicazione non verbale. IP Video Systems (www.ipvideosys.com) proponeva invece l’integrazione tra la videoconferenza e i computer delle persone coinvolte in un unico box che riassume tutte le funzioni: OneRoom ORB500. Permette di vedere, ascoltare e condividere le informazioni di tutti i partecipanti alla conferenza, ovunque dislocati, con materiali in risoluzione nativa e comunicazione con videocamera HD, sistema microfonico, telefono, interfacce OneRoom, chat, attraverso il protocollo open source Extensible Messaging and Presence (XMPP). Le altre aziende in stand erano Glowpoint (servizi di management cloud), VU Telepresence, StarLeaf e AVI-SPI. L’IT Service Pavillon riuniva una rappresentanza di 12 aziende appartenenti all’associazione statunitense no profit Comptia (www.comptia.org), la cui finalità è colmare il gap esistente tra l’AV e l’IT attraverso il dialogo

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AGGIORNAMENTI UPDATE g I corridoi di InfoComm 2011. The halls during InfoComm 2011

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tra le aziende e la certificazione (questa, invece, è internazionale). Nello spazio “Sustainable”, una serie di prodotti selezionati con l’indicazione dello stand del produttore. Infine l’area dedicata al digital signage, allestita dall’integratore Multi Media Solution, ricreava una serie di contesti applicativi. Bright Sign illustrava una proposta di signage pensata per il singolo punto vendita, quindi molto semplice e leggera; Telepresence Teach mostrava un espositore per prodotto che simulava il 3D attraverso un efficace gioco di specchi; Peerless era presente con i propri sistemi di montaggio custom, in un contesto di intrattenimento; Haivision e Coolsign, società consorelle, simulavano un sistema aziendale di informazione rivolto ai dipendenti e alla produttività.

TENDENZE A spasso per i padiglioni di InfoComm spiccavano sicuramente, come sempre, le soluzioni più spettacolari, come il display 152” Panasonic, il sistema di telepresenza Polycom, o gli stand più ricchi di luci e sempre più grandi di Crestron, AMX, Espon, projectiondesign, Christie e Samsung, solo per citarne alcuni. La sensazione che si aveva poi parlando con i product manager, è che si tratti di “specchietti per le allodole”, fatti per incuriosire più che segnali di reali tendenze del mercato. Intendiamoci: grossi schermi e soluzioni super-complesse sicuramente sono richiesti e anche acquistati da alcuni preziosi clienti, e il fatto di poterli accontentare dice anche della forza delle aziende; ma la scommessa per allargare veramente il mercato consiste nel catturare il cliente che ha una capacità di spesa media, o anche bassa, distogliendolo dalla “cineseria” (con tutto il rispetto per le aziende cinesi serie) comprata al mattino e già guasta alla sera. Soluzioni quindi professionali per caratteristiche, asciugate nelle funzioni per erodere il prezzo senza disintegrare il margine del produttore e relativa offerta di assistenza, semplificazione nell’utilizzo, nell’installazione e nella manutenzione, perché anche

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h Il 152 di Panasonic al plasma. Panasonic plasma 152 display

tempo e personale per la messa in opera e il post vendita sono un costo. Insomma le caratteristiche che in definitiva dovrebbe avere una tecnologia ormai sicura e diffusa nella vita quotidiana di una larga fetta della popolazione. Un altro esempio: il display laser phosphor di Prysm che consuma meno di un asciuga capelli. Se giudicassimo dalla temperatura dell’impianto per l’aria condizionata, concluderemmo che l’ecologia non interessa gli Statunitensi. Ovvio che non sia così, ma qualcosa di vero c’è in questa affermazione se andiamo a leggere l’intervista a Allen Weidman di SteP (p.61), nella quale l’esperienza europea verde viene guardata con molta attenzione. La fiera qui a Orlando dimostra che anche i più “sciuponi” del pianeta mostrano interesse per il risparmio derivante da politiche ecologiche: un insegnamento della crisi? Impossibile poi non notare tra i padiglioni i numerosi stand occupati da associazioni professionali legate allo sviluppo di standard, certificazioni, formazione e buone pratiche tra le aziende produttrici e installatrici. Evidentemente è una modalità di lavoro... “standard”, quella di riunirsi in gruppi di interesse, a prescindere dalla legittima concorrenza, sulla quale qui nessuno fa sconti. Le associazioni sono sentite comunque come un vantaggio per risolvere i problemi e tutelarsi dalle aziende che non raggiungono determinati standard rovinando il mercato: la buona salute dell’azienda insomma è determinata dalla buona salute del mercato, ma anche questa non è una novità! Quindi Infocomm, la HDBaseT, Comptia, AVnu Alliance, IMCCA (conferenza collaborativa)… e via associando. Gli USA non sono l’Europa, e neanche l’Italia, ci sono molte differenze, ma sicuramente entrambi abbiamo da imparare guardando fuori dal cortile di casa, che sia grande quanto l’America o piccolo come quello delle nostre piccole grandi aziende “familiari”, pur presenti in questa grande fiera di riferimento. Nelle news che seguono trovate prodotti disponibili in Europa ma anche versioni americane che potrebbero essere presenti da noi con nomi e funzioni alternative, oppure non essere (ancora) presenti affatto.

The organisation of the exhibition is certainly pragmatic: it consists of an extremely long pavilion in which themebased areas of audio, unified collaborative conferencing, IT Services, video and connectivity, digital signage, lighting & staging, 3D, and technologies for worship follow one after the other - a total of around 925 exhibitors. Between exhibition spaces and special events, the exhibition area measured over 44,000 square metres. The Orange County Convention Centre (which is located in an area famous for family tourism, with water parks, Disney World and theme parks), hosts the event, and offers a convenient distribution of exhibition areas which “idiot proof “ - as they say in the U.S.A. – horizontal and aerial signage makes easy to understand. We saw the first AV Awards being handed out as early as the ribbon-cutting ceremony. These were given to pioneers in the AV industry who, by creating products and services, or otherwise through their work, represent an important stage in the history of this market. This year it was the turn of the founder of Extron, Andrew Edwards, who was honoured for his ability to build a business around user


needs, and Fritz Sennheiser, for developing milestone products for professional recording. The halls were always crowded, and the organisation has revealed that there were 33,000 visitors from over 90 countries. THEMED STANDS The idea is to unite a number of companies under the umbrella of a service or type of activity which they offer to professionals: it is by no means a given that those who need to develop a digital signage system have advance information about companies which can offer products and related services, or which already know what can and cannot be done. By these means, smaller companies can play their cards in shared stands, where they certainly have more visibility than they would if they were scattered about in a great sea of giants from the audio, video and networking industries. We therefore have the “InfoComm Technology Trek”, with a related competition (with prizes for those who visit all the different stages), and stands in fields such as digital signage, “invisible” audio (Stealth Acoustics with LineaResponse, Solid Drive and Hidden Audio Systems), IT Services, sustainability, collaborative conferencing, and, finally, product comparison - in this case professional movie cameras. This last stand was set up like a television filming and production studio, with the cameras all deployed, and with monitors so the results could be reviewed, and technical data sheets. In the telepresence area, certain brands simulated real situations so that their solutions could be better visualised: Synthesis Collaborative Environments by Anacor is a software house that creates a collaborative environment consisting of audio and visual materials of every type and in every format, in a single room or in several rooms in different locations, complete with facial recognition for collection of non-verbal communication. IP Video Systems (www.ipvideosys.com) offered OneRoom ORB500, which integrates videoconferencing and the computers of the individuals taking part in them into a single unit which controls all the functions. It allows participants to see, listen to and share information with all the conference participants, wherever they may be, using materials in their native resolution and communication by HD cameras, microphone systems, telephone, OneRoom interfaces, chats, and the Extensible Messaging and Presence ( XMPP) open source protocol. The other companies on the stand included Glowpoint (Cloud Management Services), VU Telepresence, StarLeaf and AVI-SPI. The IT Service Pavilion brought together a group of twelve companies from the U.S. non-profit association Comptia (www.comptia.org), which aims to bridge the existing gap between AV and IT through dialogue between companies and certification (the latter, however, is international). In the “Sustainable” area, there was a selection of products with the manufacturer’s stand number indicated. Finally, there was the area dedicated to digital signage, furnished by Multimedia Solutions, which recreated a series of application contexts. Bright Sign demonstrated a proposal for signage designed for individual stores, so it was very light and simple; Telepresence Teach had a product display which simulated 3D through effective use of mirrors; Peerless was present with its custom home entertainment mounting systems; Haivision and Coolsign, which are sister companies, simulated a corporate information system aimed at employees and productivity.

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TRENDS Walking through the InfoComm exhibition halls, we saw that what definitely stood out, as always, were the more spectacular solutions, such as the Panasonic 152” display, the Polycom telepresence system, and the highly-lit, ever-larger stands put up by Crestron, AMX, Espon, projectiondesign, Christie and Samsung, to name but a few. Talking to the product managers, we got the feeling that these are smoke and mirrors, intended to fascinate, rather than signs of real market trends. Let’s be clear: large screens and supercomplex solutions are certainly in demand, and are even purchased by some valuable customers, and the fact that they too can be satisfied also speaks to the strength of these companies, but the challenge to truly broaden the market lies in capturing customers who have a medium, or even limited budget, and drawing these customers away from “Chinoiserie” (with all due respect to respectable Chinese companies) which is bought in the morning and is already spoiled by evening. What are needed, therefore, are solutions with professional features but limited functions, so that the price can be reduced without ruining the manufacture’s margins and its ability to offer technical assistance, and with simplified use, installation and maintenance, because time and personnel for installation and post-sales assistance have a cost, too. We are referring, in short, to those characteristics which a safe technology which is in widespread use in the everyday life of a large portion of the population should have. Another example of this is the Prysm laser phosphor displays, which consume less than a hairdryer. If we were to use the level of the air conditioning as our criterion, we would be forced to conclude that Americans are not interested in ecology. This is not so, of course, but we see some truth in it if we read the interview with Allen Weidman from StEP (p.61), which is watching the European green experience very carefully. The show in Orlando shows that even the most “wasteful” elements on the planet are showing interest in the savings which can be obtained from ecological policies: is this a lesson to be learnt from the crisis? It is also impossible not to notice the many stands in the hall occupied by professional associations working on the development of standards, certification, training and best practices among manufacturers and installers. Obviously, gathering interest groups together is a ... “standard” practice separate from legitimate competition, where no one makes any allowances. Associations are, however, perceived as a benefit for solving problems and protection from companies which do not meet certain standards and ruin the market: good corporate health is determined by the good health of the market, but this is not news to anyone, either! And so we have Infocomm, HDBaseT, Comptia, the AVnu Alliance, IMCCA (Collaborative Conference) ... and so on. The U.S. is not Europe, and not even Italy; there are many differences, but certainly both areas must learn by looking beyond their own back yard, which may be as large as America or as small as that of Italy’s small – yet large - “family” businesses, although they, too, were present at this large trade fair. In the news which follows, you will find both products which are available in Europe and also American versions, which may be available here in Italy with alternative names and functions, or not (yet) here at all.

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AGGIORNAMENTI UPDATE

JBL

La fascia entry-level è il target per i mixer rack CSM-32 e CSM-21 indirizzati ad applicazioni audio commerciali in contesti retail, hospitality e conferencing, con la massima semplicità d’uso in stile analogico. Le caratteristiche sono molto simili a quelle dei corrispondenti nuovi DBX ZonePRO (entrambi i marchi appartengono al gruppo Harman): CSM-32 ha tre ingressi stereo e due uscite di zona stereo, mentre CSM-21 ne ha rispettivamente due e una. Percorso del segnale sempre stereo, ma è prevista la modalità mono, e uscita specifica per sistemi telefonici con musica d’attesa (MOH - Music On Hold). Sorprendentemente identiche ai modelli DBX le caratteristiche di elaborazione del suono. Ancora da JBL il nuovo sistema PA portatile EON210P: attivo, leggero (15 kg) e compatto, monta due coni da 10” a due vie e integra un mixer a otto canali completo di effetti digitali, cavi e alloggiamento per microfoni e accessori. www.jblpro.com Distribuito in Italia da Leading Technologies, www.leadingtech.it

The CSM-32 and CSM-21 mixer racks are aimed at the entry-level customer, and are targeted at commercial audio applications in retail, hospitality and conferencing, with maximum, analogue-style ease-of-use. Their characteristics are very similar to those of the corresponding new DBX ZonePRO (both brands belong to the Harman Group): the CSM32 has three stereo inputs and two stereo zone outputs, and the CSM-21 has two and one respectively. The signal path is stereo in both cases, but mono is also catered for, with a special output for phone systems with MOH - Music On Hold. The sound-processing characteristics are surprisingly identical to the DBX models. JBL also has the new EON210P portable PA system, which is active, lightweight (15 kg) and compact, features two 10” two-way cones, and includes an eight-channel mixer with digital effects, cables and housing for microphones and accessories. www.jblpro.com Distributed in Italy by Leading Technologies, www.leadingtech.it

i I mixer JBL serie CSM. JBL mixers series CSM.

PEAVEY COMMERCIAL AUDIO

Presentati in anteprima a ISE e disponibili qui in USA i tre nuovi processori digitali della rinnovata serie Digitool, progettati per installazioni di fascia media e per il live, ed equipaggiati con tecnologia di elaborazione e controllo network NWare. Digitool MX16, Digitool MX32 e Digitool Live offrono un sistema muticanale (8x8 o 16x16 I/O) stand alone o a base network NWare, il sistema proprietario utilizzato da Peavey MediaMatrix con il quale i tre apparecchi condividono appunto il processore NION. Rispetto al Digitool da cui “discendono” presentano modalità di setup e navigazione semplificate, range dinamico maggiore, circuiteria d’ingresso mic/line a bassissimo rumore, Mute individuale da pannello frontale, meter LED, porta USB per upgrade da PC, presa Ethernet, maggior potenza DSP. Per quanto riguarda MediaMatrix, è stato annunciato in fiera che i corsi di certificazione Peavey su questa tecnologia valgono per acquisire crediti per la certificazione InfoComm CTS e CTS-D. L’esigenza di rispondere con soluzioni flessibili rivolte anche alla fascia media del mercato ha portato Peavey a sviluppare il processore NION nE per MediaMatrix, una piattaforma accessibile a un prezzo più contenuto, senza rinunciare ai vantaggi del noto software. Supporta fino a 32 canali di audio analogico e 64 digitali AES (con 4 card Nio), card CobraNet e Dante. Sempre per MediaMatrix, disponibile anche l’applicazione di controllo mobile da iPad, iPhone e iPod Touch. www.peavey.com www.peavey.it

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Premiered at ISE and available here in the U.S., the three new digital processors in the rejigged Digitool Series, designed for midrange installations and for live use, are equipped with NWare processing technology and network control. The Digitool MX16, Digitool MX32 and Digitool Live offer a multi-channel (8x8 or 16x16 I/O) stand-alone or NWare network-based system. NWare is the proprietary system used by Peavey MediaMatrix with which the three devices share the NION processor. Compared with the Digitool from which they are “descended”, these models feature simplified setup and navigation modes, an increased dynamic range, very low-noise mic/line input circuitry, an individual “Mute” feature on the front panel, LED meters, a USB port for upgrades from PCs, an Ethernet connection, and increased DSP power. With regard to MediaMatrix, it was announced at the show that Peavey certification courses for this technology may be used to earn credits for InfoComm CTS and CTS-D certification. The need to respond with flexible solutions which are also targeted at the middle market has led Peavey to develop the NION nE processor for MediaMatrix. This is an accessible platform at a lower price, without sacrificing the benefits of the celebrated software. It supports up to 32 channels of analogue audio and up to 64 of AES digital (with 4 NIO cards), and Dante and CobraNet cards. A mobile control application for iPad, iPhone and iPod Touch is also available from MediaMatrix. i La serie Digitool - Digitool series


AGGIORNAMENTI UPDATE

X2O MEDIA

La real-time visual communicazion company X2O media, come la definisce la rappresentante presente a InfoComm Maria Porco nell’intervista video sul sito, ha portato in fiera la nuova piattaforma grafica Nitro Graphic, uno strumento interattivo touchless per visualizzare materiale grafico in alta qualità da sorgenti live. Basta spostare il braccio davanti al monitor, senza toccarlo, per interagire con la grafica, oppure indirizzare lo smartphone verso il codice a barre visualizzato sullo schermo (in questo caso un mini videowall 2x2). L’altra novità è la conferenza integrata Xpresenter, presentata da Mansour Brek sempre nel video sul sito Connessioni: un touchpanel gestisce i dispositivi e le sorgenti da visualizzare, con un display che ha una visualizzazione simile a quelle per il digital signage, che mixa anche contenuti live oltre a quelli delle presentazioni. Gli stessi controlli del touchpanel sono attivabili sull’iPad, compresa la possibilità di visualizzare contenuti del tablet e di inviarli ai colleghi dislocati in altre sale. www.x2omedia.com

The real-time visual communication company X2O Media, as Mary Porco, the company’s representative at InfoComm defined it in a video interview on the website, brought its new Nitro Graphic graphics platform to the show. This is a touchless interactive tool for displaying highquality graphic material from live sources. You just have to move your arm in front of the monitor, without touching it, to interact with the graphics, or else point your Smartphone at the bar code displayed on the screen (in this case a 2x2 mini video wall). The other new feature is the integrated Xpresenter Conference presented by Mansour Brek in a video on the Connessioni website: a touch panel manages the devices and sources to be visualised, using a display which has a similar appearance to those for digital signage, which mixes live content in addition to presentations. The same touch panel controls can be activated on an iPad, including the capacity to display content and send it to colleagues in other locations. www.x2omedia.com

YAMAHA

Un intero tir con tutti i prodotti Yamaha Commercial Audio faceva da contraltare allo stand regolare della casa giapponese, e presidiava il lato opposto del lunghissimo mono-padiglione di Orando. Ecco cosa c’era a bordo. Da Yamaha Commercial Audio gli speaker della serie VS da installazione: applicazioni di riferimento sono public address, retail, locali, meeting room e luoghi di culto, sia indoor che outdoor (standard IEC60529 IPX3), oppure come rinforzo per teatri. I modelli sono due, VS6 (con woofer da 6,5”) e VS4 (woofer da 4”), sempre con tweeter a cupola da 1”, operatività 70V e 100V. I modelli VS6 e VS6W hanno risposta in frequenza 80Hz - 20 kHz e potenze rispettivamente di 25W e 50W; VS4 e VS4W invece hanno risposta in frequenza 100Hz - 20 kHz e potenze di 15W e 30W, 88 dB SPL. Nuove card Yamaha per processori e mixer indirizzati a varie finalità. MY4-AEC è la card di cancellazione dell’eco per i motori di mixing digitale DME24N/64N e il mondo del conferencing: quattro canali con mixer a matrice, per mixare quattro diverse location (conferenza remota), tempo di cancellazione massimo 400 ms, cancellazione rumore a quattro canali (per i rumori di fondo come il condizionamento) e soppressore di feedback sempre quattro canali, con noch filter a 42 bande. Da Dugan Sound Design ecco la card Dugan-MY16 per i mixer digitali e processori Yamaha, stando all’azienda disponibile solo in Nord America: per il mixing automatico dell’audio da microfono. Chiudiamo con l’immancabile app per il controllo da iPad delle console digitali LS9. www.yamaha.com www.yamahacommercialaudio.com i Il tir Yamaha presente a InfoComm The Yamaha Trailer at InfoComm

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n VS Surface Mount Speakers

An entire trailer containing all Yamaha Commercial Audio products acted as a counter altar to the Japanese company’s regular stand, and presided over the other side of Orlando’s vast single-hall Exhibition Centre. Here’s what was on board. From Yamaha Commercial Audio, we have the VS Series speakers installation: the reference applications are public address systems, retail spaces, venues, meeting rooms and places of worship, both indoors and outdoors (standard IEC60529 IPX3), or as sound reinforcement for theatres. There are two models: the VS6 (with 6.5” woofers), and the VS4 (with 4” woofers), both with 1” dome tweeter and 70V and 100V operation. The VS6 and VS6W models have an 80Hz - 20 kHz frequency response and 25W and 50W power output respectively, while the VS4 and VS4W have a 100 Hz - 20 kHz frequency response and a power output of 15W and 30W, 88 dB SPL. There are new Yamaha cards for processors and mixers for various purposes. The MY4-AEC is an echo cancellation card for DME24N/64N digital mixing engines and conferencing: it has a four-channel matrix mixer for mixing four different locations (remote conference), up to 400 ms delay cancellation, four-channel noise cancellation (for background noise such as air conditioning) and a four-channel feedback suppressor, each with 42 band notch filters. Dugan Sound Design has the Dugan-MY16 card for Yamaha digital mixers and processors, for automatic audio mixing from live microphones, which according to the company is only available in North America. We close this section with the obligatory app for controlling the LS9 digital console from an iPad. www.yamaha.com

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AGGIORNAMENTI UPDATE

ROLAND

Resa disponibile da Roland la versione Mac del software RCS, ovvero Remote Control Software, per le console serie V-Mixer M-480, M-400, M-380 ed M-300. L’applicazione permette il controllo delle console, l’invio e ricezione dei dati di setup e quindi la configurazione off-line dei parametri prima di arrivare sul luogo dove avverrà lo spettacolo. Il collegamento del Mac via USB permette anche a un secondo operatore di controllare le funzioni dei V-Mixer. In download gratuito da settembre. www.rolandsystemsgroup.com www.rolandsystemsgroup.eu

ANALOG WAY

Precchie nuove caratteristiche aggiunte a prodotti già a catalogo, come lo switcher hi-end Di-VentiX II la cui produzione, spiega John De Cet, European Sales Manager, è cominciata già tre anni fa: è possibile collegare fino a 12 sorgenti, quattro DVI, quattro analogiche e quattro SDI: HD, SD e DVI-I o 3G-SDI, una novità per Analog Way, inoltre è stata aggiunta la connessione BNC, sempre rivolgendosi agli installatori. Inoltre c’è in più un layer (in tutto sono quattro), tra cui la card dual head, sul quale collegare un background a risoluzione nativa con due PIP. L’idea sarebbe quella di estendere le nuove caratteristiche a tutta la gamma di prodotti Analog Way. L’altra novità è Eikos, il seameless switcher che ha ricevuto il “Best video signal processing or distribution product” Award. Analog Way punta anche ai mercati rental e staging, oltre che a quello dell’integrazione, per il quale sta sviluppando prodotti mirati. In mostra anche la serie Smart composta da sei prodotti rivolti al mondo dell’integrazione: Smart Quad, Smart Edge, Smart MatriX/Smart MatriX LE e Smart Vu/Smart Vu LE. www.analogway.com

BARCO

Grande disponibilità di Barco a spiegarci tutte le novità in stand. Cominciamo con la filosofia di base, ovvero la strategia di piattaforma pensata per agevolare le società di rental abituate a scambiarsi il materiale per rispondere alle esigenze mutevoli del mercato: i prodotti LED condividono i medesimi sistemi di montaggio, collegamento e installazione in tre linee: T (per il digital signage), X (top di gamma) e C (miglior rapporto qualità/prezzo). Tra le attrazioni della fiera l’enorme display 3D realizzato con “tile” serie X dal passo diverso, per complicare ulteriormente la vita... del processore. Le C7 invece sono “piastrelline” autoportanti, e nella serie T è disponibile una versione ottimizzata per la visione dal basso verso l’alto, appunto per il ds, e tutte hanno la superficie sostituibile antigraffito e antidanneggiamento. Passando ai proiettori, CLM-HD6 è un single chip DLP da 6.000 Lumen full HD, da installazione per ambienti di medie dimensioni rivolto a una clientela attenta al prezzo e al risparmio energetico. HDX-W12 invece è un 3 chip DLP realizzato sulla piattaforma del maggiore W14 lanciato a ISE e mirato al settore eventi. Capacità 3D, luminosità 12.000 Lumen, processore ImagePRO di Barco, possibilità di controllo via smartphone, proiezione da qualsiasi angolo, risoluzione WUXGA, lampada allo xenon durata 2.500 ore, manutenzione semplificata grazie al progetto in cinque blocchi. www.barco.com

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Roland has made available the Mac version of RCS, or Remote Control Software, for the V-Mixer console Series M-480, M-400, M-380 and M-300. The application permits control of the consoles, the sending and receiving of set-up data, and off-line parameter configuration before arrival at the location of a show. Connection to a Mac by USB also allows a second user to control V-Mixer functions. Downloadable free of charge from September. www.rolandsystemsgroup.com

A plethora of new features have been added to products already in the catalogue, like the Di-VentiX II highend switcher, the production of which, explains John De Cet, European Sales Manager, began three years ago: it is possible to connect up to 12 sources, four DVI, four analog and four SDI: HD, SD and DVI-I or 3G-SDI, a novelty for Analog Way. The BNC connection, also geared to installers, is another addition. A layer (there are four in all) has been added, including the dual head card on which to connect a native resolution background with two PIPs. The idea would be to expand the new features to the entire range of Analog Way products. The other novelty is Eikos, the seamless switcher which received the “Best video signal processing or distribution product” Award. Analog Way also aspires to the rental and staging markets, in addition to that of integration, for which it is currently developing targeted products. On show is also the Smart range composed of six products geared to the integration world: Smart Quad, Smart Edge, Smart MatriX/ Smart MatriX LE and Smart Vu/Smart Vu LE. www.analogway.com

Barco proved to be extremely willing to explain all the new equipment on their stand to us. We start with their basic philosophy, which is a platform designed to facilitate rental companies accustomed to exchanging materials to meet changing market needs: their LED products share the same mounting, connection and installation systems over three lines: T (for digital signage), X (top of the range) and C (the best quality/price ratio). Among the attractions in the exhibition, we noted the huge 3D screen made of varying-speed X-Series tiles, to make the life of the processor even more complicated. The C7 tiles, on the other hand, are self-supporting, and the T Series includes a version which has been optimised for viewing from below, for the ds. All have replaceable scratch- and damage-resistant surfaces. Moving on to projectors, the CLM-HD6 is a single-chip, 6,000 lumen, full HD installation DLP for medium-sized environments aimed at customers who are attentive to price- and energy-saving. The HDX-W12 is a 3-chip DLP built on the platform of the larger W14 which was launched at the ISE and aimed at the events sector. It has 3D capability, 12,000 lumen light output, a Barco ImagePRO processor, the possibility of control via Smartphone, projection from any angle, WUXGA resolution, xenon bulbs with 2,500 hours of lamp lifetime, and simplified maintenance, thanks to its five-block design. www.barco.com h Il grande display 3D realizzato con moduli della serie X dal passo diverso. The big 3D display realised with modules of the X series


AGGIORNAMENTI UPDATE

BENQ

In stand il nuovo proiettore top di gamma BenQ SH 960, mentre la standista vuole convincere tutti a farsi registrare mentre pronunciano il nome dell’azienda, che pare dia adito a versioni diversissime nel mondo. Risoluzione 1.080, tecnologia Brilliant Color, luminosità 5.500 ANSI Lumen, contrasto 3.000:1 in 16:9 nativi, architettura a doppia lampada, lens shift orizzontale e verticale, Wall Color Correction proprietaria BenQ... si rivolge alle applicazioni professionali più esigenti. Lanciati anche due proiettori cinema, W1100 e W1200 con tecnologia DLP, si rivolgono alle MDU, ovvero Multidwelling Unit media room. W1100 ha risoluzione full HD, luminosità 2.000 ANSI Lumen, elaborazione colore 10 bit e contrasto 4.500:1. Simili caratteristiche per W1200, luminosità 1.200 ANSI Lumen, contrasto 5.000:1, tecnologia Advanced Color Wheel Coating, certificato ISFccc dalla Imaging Science Foundation. www.benq.us http://benq.it

SAMSUNG

Fiera del LED per Samsung, che ha introdotto il tema con una serie di videowall 24/7 (mentre prima erano garantiti solo 16/7) composti con i nuovi display LED super sottili. In tutto quattro nuove serie di display LED/ LCD a retroilluminazione LED: HE, ME, UE e UD. Tra i vantaggi, la riduzione dei consumi, (inferiori del 30% circa rispetto a display CCFL), minor peso del display (che può permettersi di essere più sottile), a vantaggio della flessibilità e versatilità di impiego, tecnologia per il raffreddamento che ne migliora le prestazioni. La serie HE si rivolge ad applicazioni commerciali relativamente poco impegnative, come singoli negozi, hall di hotel, ambulatori (da qui il ricevitore TV incorporato) con un 40” e un 46” risoluzione 1.920x1.080, contrasto 5.000:1, angolo di visione orizzontale e verticale 178°, USB per visualizzazione rapida di contenuti. La serie ME si rivolge al digital signage, da cui la disponibilità di ingressi RS-232 e RJ-45, DisplayPort, chassis e cornice ultra sottile, e casse acustiche 2x10W incorporate. La serie UE è per la creazione di videowall 3D ready, con frequenza di aggiornamento di 240 Hz e tempo di risposta 4 ms, luminosità 450 nits, connettività HDMI e DisplayPort, USB e casse 2x10W incorporate. Infine la serie UD è composta di display mirati alla costruzione di videowall per applicazioni 24/7, con cornice da 5,5 mm (due display affiancati), luminosità 700 nits, gestione dei contenuti via RS-232 e RJ-45. Tra le novità di Infocomm, SDP-960 Digital Presenter è appunto un sistema per la visualizzazione di contenuti e presentazioni in contesti educational. La prima novità è la presenza di un piccolo schermo utile al relatore come controllo di ciò che sta visualizzando nello schermo alle sue spalle. Introdotta anche la risoluzione WXGA, zoom ottico 6x e 8x digitale e caratteristiche simili a quelle di una webcam, seguendo le richieste del mercato che sempre più ha necessità di audio e video per postarli in rete. www.samsung.com

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The stand featured the new top-of-the-range BenQ SH 960 projector, while the hostess tried to convince everyone to register while they pronounce the company name, which appears to have many very different versions all over the world. It has 1080 resolution, Brilliant Colour technology, 5,500 ANSI lumen brightness, 3000:1 contrast ratio in native 16:9, dual lamp architecture, horizontal and vertical lens shift, and BenQ’s proprietary Wall Colour Correction... it addresses the most demanding professional applications. BenQ also launched two cinema projectors, the W1100 and the W1200, with DLP technology, aimed at MDU, or multi-dwelling media rooms. The W1100 has full HD resolution, 2,000 ANSI lumen brightness, 10-bit colour processing and a 4.500:1 contrast ratio. The W1200 has similar characteristics: 1,200 ANSI lumen brightness, 5000:1 contrast ratio, and Advanced Colour Wheel Coating technology. It is certified ISFccc by the Imaging Science Foundation. www.benq.us

i Benq SH 960, 5.500 ANSI Lumen

It was an LED exhibition for Samsung, which introduced the subject with a series of 24/7 video walls (where previously only 16/7 were guaranteed) made up of new super-thin LED displays. In all, four new series of LED/LCD displays with LED-backlighting were presented: the HE, ME, UE and UD. Their benefits include reduced consumption (about 30% less compared with CCFL displays), the lower weight of the display (which can now be made thinner), which favours flexibility and versatility of use, and a cooling technology which improves performance. The HE Series is for relatively undemanding commercial applications, such as single shops, hotel lobbies, and doctors’ surgeries (hence the built-in TV receiver), and has a 40 “or a 46” screen with 1920x1080 resolution, 5000:1 contrast, a 178° horizontal and vertical viewing angle, and a USB port for quick viewing of content. The ME Series is for digital signage, hence the availability of RS-232 and RJ-45 inputs, DisplayPort, ultra-thin frame and chassis, and 2x10W built-in speakers. The UE Series is for the creation of 3D-ready video walls, with a refresh rate of 240 Hz and 4 ms response time, 450 nit brightness, HDMI and DisplayPort connections, USB, and 2x10W built-in speakers. Finally, the UD Series consists of displays for the construction of video walls for 24/7 applications, and has a 5.5 mm frame (two side-by-side displays), 700 nit brightness, and content management via RS-232 and RJ45. The SDP-960 Digital Presenter was one of InfoComm’s innovations. It is a system for displaying content and presentations in educational contexts. The first new aspect is a small screen which the presenter can use to check what is being displayed on the screen behind him. Also introduced are WXGA resolution, 6x optical zoom and 8x digital zoom, and features similar to those of a webcam, in line with the demands of a market which has an increasing need for audio and video to be posted online. www.samsung.com h Il videowall 24/7 Samsung composto con display della serie UD. The Samsung videowall 24/7, composed by UD series display


AGGIORNAMENTI UPDATE

CANON

Primo proiettore LCOS dedicato al mondo dell’installazione per Canon: è REALiS WUX4000. Impiega il motore ottico proprietario AISYS (Aspectual Illumination System) LCOS per immagini widescreen 16:10 dalla risoluzione 1.920x1.200 (WUXGA) e luminosità 4.000 Lumen. Il proiettore punta naturalmente sull’elevata qualità delle immagini, affiancata alla flessibilità di installazione con una scelta di tre lenti, e lens-shift motorizzato orizzontale e verticale. Indicativamente le applicazioni sono presso centri conferenza, sale riunioni, aule per la formazione, uffici governativi, musei, parchi a tema ecc. A supporto delle applicazioni educational Canon ha inserito fra l’altro l’opzione di simulazione DICOM. http://usa.canon.com www.canon.it

CHRISTIE

The REALiS WUX4000 is Canon’s first LCOS projector dedicated to the installation world. It uses Canon’s proprietary AISYS (Aspectual Illumination System) LCOS optical engine for 16:10 widescreen images with 1920x1200 (WUXGA) resolution and 4,000 lumen brightness. The focus of the projector, naturally, is on the high quality of the image, coupled with flexibility of installation, with a choice of three lenses and motorised horizontal and vertical lens shift. Its applications are in conference centres, conference rooms, training rooms, government offices, museums, theme parks, etc. Among the other available options, Canon has included a DICOM simulation option to support educational applications. http://usa.canon.com

Tra i Platinum Sponsor della manifestazione, Christie era presente con un ampio stand ricco di novità, organizzato in zone allestite con le diverse soluzioni proposte. Tra queste, il proiettore 3 chip DLP D4K35: in particolare è un 4K (4.096x2.160, 12 bit) che si rivolge espressamente ad applicazioni Pro AV business, quindi non al cinema, nelle quali siano richieste risoluzione d’immagine e luminosità elevatissime (35.000 Lumen, contrasto 2.000:1). Quindi parchi a tema (Orlando ne è piena), auditoria, planetari, set di realtà virtuale e studi di design automotive; non mancano però le connessioni HDMI (due) per Blu-ray e altre sorgenti 2K, e lampade alternative per luminosità che partono da 13.000 Lumen. Con il D4K35 è inoltre possibile visualizzare formati 3D triple-flash con l’up-scale di sorgenti 1080p e 2K alla risoluzione 4K. Il formato dello stadio d’ingresso è in grado di conformarsi alle diverse sorgenti video 3D, così da non dover fare uso di costosi sistemi ottici e hardware esterni. Gli i-Kit - Touch Interactivity Kit rendono interattive le superfici videowall, MicroTiles inclusi (fino a configurazioni di 16x6 moduli) aggiungendo le funzionalità multitouch. Alla base c’è la tecnologia di tracking Baanto ShadowSense: il kit si aggancia al perimetro del videowall e permette l’interattività a più utenti (fino a 12 tocchi su array 8x6, o 24 tocchi su array 16x6 di MicroTiles). Non richiede calibrazione manuale, sensori o videocamere, come si dice in USA Christie garantisce che funziona “straight out of the box”. www.christiedigital.com

i Canon Realis WUX4000

Christie is one of the Platinum Sponsors of the event, and was present with a large booth full of innovations, organised into zones set up with the various solutions. Among these is the D4K35 3-chip DLP projector: in particular, it is a 4K (4096x2160, 12-bit) which caters specifically for Pro AV business applications, but not cinemas, where very high image resolution and brightness (35,000 lumen, 2,000:1 contrast) are a requirement. This means theme parks (Orlando is full of them), auditoria, planetariums, virtual reality sets and automotive design studios. There is no lack of HDMI connections (two) for Blu-ray and other 2K sources, however, and alternative lamps starting from 13,000 lumen. With the D4K35 it is also possible to see triple-flash 3D formats by upscaling the 1080p and 2K sources to 4K resolution. The input stage format can comply with various 3D video sources, so as to avoid the necessity of using expensive optical systems and external hardware. The i-Kit - Touch Interactivity Kit makes video wall surfaces interactive, including MicroTiles (up to configurations of 16x6 modules) by adding multi-touch functionalities. Behind this is the Baanto ShadowSense tracking technology: the kit attaches to the perimeter of the video wall and allows interactivity with multiple users (up to 12 touches on an 8x6 array, or 24 touches on a 16x6 MicroTiles array). It does not require manual calibration, sensors or video cameras; as they say in the U.S.A. Christie warrants that it works “straight out of the box.” www.christiedigital.com

n Proiettore a 3 chip DLP D4K35 D4K35, 3 chip DLP videoprojectors h Un display composto da MicroTiles, reso interattivo grazie all’ i-Kit A display made by MicroTiles modules, becomes interactive thanks to the i-Kit

www.connessioni.biz

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AGGIORNAMENTI UPDATE h Lo stand NEC a InfoComm 2011. Nec booth at InfoComm 2011

NEC

Ha presentato proiettori mirati alla fascia entry level del mercato: è la nuova serie P, tre modelli rivolti alle training room governative o corporate, rispettivamente da 3.500 Lumen (modelli P350X, risoluzione XGA, e P350W, risoluzione WXGA) e da 4.200 Lumen (P420X, XGA). Le caratteristiche distintive sono la luminosità e la connettività avanzata, oltre a funzioni che ne facilitano il settaggio anche in condizioni non proprio usuali (correzione geometrica e cornerstone). Un’altra serie P ma nei display LCD, questa volta, con due novità, P402 e P462 da 40” e 46” (circa 2,5 cm più sottile dei precedenti P401 e P461) declinati in quattro nuovi modelli 24/7: P402-AVi, P402-TMX4D, P462-AVT e P462-TMX4D. Sono indirizzati al digital signage con funzioni di diagnostica, e sono completi di slot di espansione OPS (Open Pluggable Specification), DiplayPort, DVI loop (per fare a meno di un modulo daisy-chain aggiuntivo). Luminosità massima 650 cd/m2, contrasto fino a 3.500:1, risoluzione full 1.080p, controllo e diagnostica remota via RS-232 e RJ-45, IR e DDC/CI, tecnologia TileMatrix (fino a 100 display), tuner NTSC/ATSC interno. www.necdisplay.com NEC presented projectors aimed at the entry-level market with the new P Series, which includes three models for government and corporate training rooms, respectively with 3,500 lumen, (the P350X, with XGA resolution, and the P350W, with WXGA resolution) and 4,200 lumen (the P420X, which has XGA resolution). Their distinctive features are their brightness and advanced connectivity, as well as functions which facilitate set-up even in unusual conditions (geometric correction and cornerstone). A different P Series, of LCD displays this time, includes two new products, the P402 and the P462, with 40” and 46” screens (which are about 2.5cm thinner than the previous P401 and P461 models), in four new 24/7 models: the P402-AVi, the P402-TMX4D, the P462AVT, and the P462-TMX4D. These are for digital signage with diagnostic functions, and

LG

A InfoComm era presente con i nuovi HDTV LED ed LCD per applicazioni di “entertaining-signage” presso hotel, ristoranti, e spazi comuni in generale. LG LD950C (47”) è il primo HDTV 3D LCD commercial Cinema di LG, che richiede occhialini polarizzati, quindi di più semplice utilizzo nei contesti pubblici. Naturalmente è possibile visualizzare anche contenuto 2D full HD, con contrasto dinamico 50.000:1. Premiato dalla rivista Rental & Staging Systems come “Miglior display LCD - Speciality Application”. Premiata anche come Best Digital Signage Hardware nei Best Award della rivista Commercial Integrator la soluzione LG EZSign TV, ovvero un sistema ds che comprende anche la televisione. Tra le attrazioni dello stand una proiezione in Edge Blending su schermo curvo, con tre proiettori LED HW300Y, e una soluzione per video conferenza e per l’insegnamento che combina il proiettore DLP short-throw BW286 XGA con smart board e smart pen. Introdotti poi due nuovi modelli del sistema videoconferenza della serie VCS: V5500 è il sistema in grado di collegare fino a quattro diverse location, e V5000 invece è un sistema one-to-one (due location). www.lgsolutions.com

MINICOM

Annunciata la fusione tra Minicom Digital Signage ed EnQii, e conseguente nascita della newcom Comqi presentata come leader del message management multicanale: soluzioni end-to-end per la distribuzione di contenuti e gestione reti che si avvalgono dell’esperienza acquisita dalle due società. www.minicomds.com www.enqii.com

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come complete with OPS (Open Pluggable Specification) expansion slots, DisplayPort, DVI loop (to avoid having to use an additional daisy-chain module). They have a maximum brightness of 650 cd/m2, contrast up to 3,500:1, full 1080p resolution, monitoring and remote diagnostics via RS-232 and RJ-45, IR and DDC/CI, TileMatrix technology (up to 100 displays), and an internal NTSC/ATSC tuner. www.necdisplay.com

LG was present at InfoComm with its new LED and LCD HDTVs for “entertainment-signage” applications in hotels, restaurants, and common areas in general. The LG LD950C (47”) is LG’s first commercial Cinema 3D LCD HDTV which requires polarised glasses, and is therefore easier to use in public contexts. Of course, you can also view 2D Full HD content with a 50,000:1 dynamic contrast. It has received Rental & Staging Systems Magazine’s “Best LCD Display - Speciality Application Award.” The LG EZSign TV, which is a ds system that also includes a television, won a prize as Best Digital Signage Hardware in Commercial Integrator Magazine’s Best Awards. Among the attractions at the stand was Edge Blending projection on to a curved screen, with three HW300Y LED projectors, and a videoconferencing and teaching solution which combines the BW286 XGA short-throw DLP projector with a smart board and pen. There were also two new models in the VCS videoconferencing system Series: the V5500 is a system which can connect up to four different locations, while the V5000 is a one-to-one system (two locations). www.lgsolutions.com

Minicom announced the merger of Minicom Digital Signage and EnQii, and the birth of Comqi, a new company which was presented as a leader in multi-channel message management: end-to-end solutions for content distribution and network management which use the experience gained by the two companies. www.minicomds.com www.enqii.com


SPAZIO CONGRESSI FIERA DI ROMA ROMA, SABATO 12 NOVEMBRE, 2011 I° CONVEGNO ESPOSITIVO Incontri professionali per l’integrazione dei sistemi audio, video e domotici.

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Progetto e Direzione:


AGGIORNAMENTI UPDATE

PRESENTATION SWITCHERS

La nuova società (nata nel 2010) si presenta a InfoComm con uno staff di militanza storica nel mercato degli switcher, e con la distribuzione italiana affidata ad AlhenaCom di Modena con un accordo stretto proprio in occasione della fiera. A spiegarcelo è il Presidente e CEO Phil Hale, che chiarisce, come per altro spiega bene il nome, che l’azienda nasce esplicitamente per dedicarsi alla creazione di sistemi digitali di presentazione: un unico obiettivo, da sviluppare al meglio. In mostra i sistemi digitali modulari della serie 500, come PS550 fornito di sette slot ingresso configurabili con fino a 11 card diverse, che è possibile cambiare anche a sistema acceso: uscita VGA e/o HDMI, uscita audio bilanciata, uscita speaker 70V/100V e 100W sui due canali L ed R (anche mono). Controllo via RS-232, Internet con Telnet o TCP-IP. Il sistema dialoga con il display collegato per verificare i parametri di risoluzione, compatibilità tra risoluzioni diverse, al fine di operare lo scaling se necessario, sia in analogico che in digitale. Riguardo alle valutazioni sul mercato di Phil Hale, è interessante il fatto che la società abbia investito per aprire una sede a Monaco in Germania e una a Hong Kong: sia l’Europa che l’Asia sono considerati mercati in forte crescita, nei quali è necessario essere presenti. www.presentationswitchers.com Distribuito in Italia da AlhenaCom, www.alhenacom.it

This new company (founded in 2010) came to InfoComm with a staff which has long experience in the switcher market. It appointed AlhenaCom of Modena its Italian distributor with an agreement which was actually signed at the exhibition. President and CEO Phil Hale explained that, as its name would suggest, the company was founded specifically to pursue the creation of digital presentation systems: with a single goal - to develop as effectively as possible. On show were the 500 Series modular digital systems such as the PS550, which comes with seven configurable input slots with up to eleven different cards, which can also be changed while the system is running: there is a VGA and/ or HDMI output, a balanced audio output, a 70V/100V 100W speaker output on two L and R channels (with mono, too). Control is via RS-232, Internet with Telnet or TCP-IP. The system communicates with the connected display to verify the resolution settings, and compatibility between different resolutions, in order to use scaling if necessary, both in analogue and digital. With regard to Phil Hale’s market assessments, it is interesting to note that the company has invested in offices in Munich, Germany and Hong Kong: both Europe and Asia are considered high-growth markets, in which it is necessary to have a presence. www.presentationswitchers.com Distributed in Italy by AlhenaCom, www.alhenacom.it

l Lo staff di Presentation Switcher in fiera a Orlando Presentation Switcher staff during the expo in Orlando

SANYO

Nuovi proiettori per Sanyo, che ha presentato PLC-HP7000 a lampada singola da installazione e PLC-WU3800 per i settori business ed education. Il primo, da 7.000 Lumen con risoluzione full HD 10 bit con motore ottico QuaDrive (Sanyo garantisce uno spazio colore del 20% più esteso rispetto al 3LCD), 10.000 ore di utilizzo senza manutenzione (grazie al filtro Active Maintenance), dimensioni compatte, compatibilità con i sistemi di controllo Crestron e AMX. Le caratteristiche e le sei lenti opzionali ne fanno un prodotto flessibile adatto a molti contesti. Il più modesto WU3800 (3.800 Lumen) è un proiettore portatile per scuole e uffici con risoluzione true WXGA (16:10, per proiezione di immagini dal PC) e funzioni pensate per renderne semplice e veloce utilizzo e installazione. www.sanyoprojectors.com Distribuito in Italia da Adeo Group, h Lo stand in fiera di Sanyo www.adeoproav.it Sanyo booth during the expo

h PLC-HP7000

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There were new projectors from Sanyo, which presented its PLC-HP7000 single-lamp projector for installation, and its PLC-WU3800 for the business and education sectors. The former has 7,000 lumen and full 10-bit HD with a QuaDrive optical engine (Sanyo guarantees a 20% wider colour space compared with 3LCD), 10,000 hours of maintenance-free use (thanks to the Active Maintenance filter), compact size, compatibility with Crestron and AMX control systems. Its characteristics and the six optional lenses and other features make it a flexible product suitable for many environments. The more modest WU3800 (3,800 lumen) is a portable projector for schools and offices with true WXGA resolution (16:10, for projection of images from a PC) and functions designed to make it quick and easy to use and install. www.sanyoprojectors.com


AGGIORNAMENTI UPDATE

CALIBRE

La novità è lo scaler, switcher e scan converter HQView520 (prototipo a ISE) per immagini da sorgenti diverse sulle quali può operare anche l’edge blending e il warp mapping, per la proiezione su schermi curvi, e l’allineamento sub-pixel per proiettori in stack in applicazioni 3D. Ingresso e uscita 3G-SDI e retro-compatibilità con i formati HD-SDI e SD-SDI. In sostanza un prodotto all-in-one in una unità rack. Si rivolge invece agli utenti LEDwall il processore e scaler LEDView510, caratterizzato da bassa latenza e costo accessibile, poi possibilità di setup via browser, modalità multiple-unit per creare LEDwall con più unità LEDView510 e risoluzione massima 7.680x4.800, modalità projector per display creati con i proiettori. Il processore PVProHD-IW invece elabora e converte immagini 2D da diverse sorgenti per la visualizzazione in 3D passivo con due proiettori; compatibile con i formati Blu-Ray e set-top-box 3D, Motore Realta. www.calibreuk.com hLo scaler, switcher e scand converter HQView520 HQView520 scaler, swithcer and scan converter

PANASONIC

I quattro nuovi modelli della serie di display professionali al plasma PF30 aggiungono la possibilità di visualizzare immagini 3D, grazie al trasmettitore TY-3D30TRW IR (da collegare al terminale shutter out del display) e agli occhialini Panasonic, addirittura migliorando anche la visualizzazione delle immagini in 2D. L’ambito di applicazione è il digital signage nei contesti più vari, dall’hotel alla struttura didattica. Sono gli schermi HD TH-XXPF30U (da 42, 50, 60 e 65″, il numero al posto dell’XX definisce la taglia), caratterizzati dalla tradizionale struttura a slot di Panasonic per la quale l’azienda ha sviluppato anche due nuove schede. La scheda TY-FB30DHD3D supporta l’interfacciamento con apparecchiature video professionali con segnali video 3D con ingressi separati left/right in HD-SDI; mentre TY-FB30DD3D offre l’ingresso 3D DVI per visionare nelle tre dimensioni progetti realizzati su workstation PC, oltre al collegamento LAN. Per la fiera Panasonic e Capitol (distributore locale - www.capitolsales.com) hanno allestito una simulazione di videoconferenza in HD con il sistema Panasonic HDVC che ha messo in comunicazione gli stand delle due aziende. www.panasonic.com

AMX

A parte quanto già visto a ISE quest’anno, segnaliamo il software di configurazione di sistemi AMX denominato Rapid Project Maker, a base cloud e senza la necessità di saper programmare. Utile anche per accedere ai sistemi in remoto e ridurre le uscite per l’assistenza. Interessante anche la soluzione Clear Connect per l’illuminazione wireless, creata in collaborazione con Lutron: configurabile via Web, si integra con le infrastrutture elettriche preesistenti; è composta da switch, dimmer, gateway, sensori di presenza, keypad. Presentate poi una serie di interfacce ICSLan per il controllo over the cloud tramite protocolli, cavi e router standard quali IR, RS-232, IO o relé, con funzionalità PoE. Sono EXB-COM2 (Interfaccia seriale con due porte), EXB-I/O8 (interfaccia I/O a otto canali), EXB-IRS4 (interfaccia IR/S con quattro IR/S e quattro ingressi), EXB-REL8 (interfaccia relé a otto canali) e EXB-MP1 (multi-porte con porta COM, IR/S, IR RX e due I/O). www.amx.com Distribuito in Italia da Intermark Sistemi, www.intermark.it h L’interfaccia multi-porta di AMX The AMX multi ports interface

www.connessioni.biz

The news here is the HQView520 scaler, scan converter and switcher (the prototype was at ISE) for images from various sources on which edge blending and warp mappings can be used for projection on to curved screens, and subpixel alignment for stacked projectors for 3D applications. It has 3G-SDI input and output capability, and backwards compatibility with HD-SDI and SD-SDI. It is essentially an all-in-one product in a rack unit. The LEDView510 processor and scaler, on the other hand, are for LED wall users. It is characterised by low latency and its accessible cost, the possibility of browser-based setup, a multiple-unit mode to create LED walls using several LEDView510 units, a maximum resolution of 7680x4800, and a projector mode for displays created with projectors. The PVProHD-IW processor processes and converts 2D images from various sources for viewing in passive 3D with two projectors. It is compatible with Blu-Ray and 3D set-top-box formats, and has a Realta Engine. www.calibreuk.com

Panasonic’s four new PF30 professional plasma display models add the capacity to display 3D images, thanks to the TY-3D30TRW IR transmitter (to be connected to the display’s shutter out terminal) and the Panasonic glasses, and even improve the display of 2D images. The area of application is digital signage in a wide variety of contexts, from hotels to educational institutions. The HD screens are the TH-XXPF30U (42”, 50”, 60” and 65” – the number in place of the XX defines the size), with the traditional Panasonic slot structure, for which the company has also developed two new cards. The TY-FB30DHD3D board supports interfacing with professional video equipment with 3D video signals through separate left/right inputs in HD-SDI, while the TY-FB30DD3D offers a 3D DVI input for viewing projects designed in three dimensions on a PC workstation, as well as a LAN connection. For the exhibition, Panasonic and Capitol (its local distributor - www.capitolsales.com) set up an HD video conferencing simulation with the Panasonic HDVC system, this put the two companies’ stands in communication with each other. www.panasonic.com

Apart from what we have already seen at ISE this year, we note the AMX system configuration software known as Rapid Project Maker, which is cloud-based, and which it is not necessary to know how to programme. It is also useful for remote system access and reducing expenditure on assistance. Another interesting solution is Clear Connect for wireless lighting, created in collaboration with Lutron: it can be configured via the Web, and integrates with existing electrical infrastructures. It consists of switches, dimmers, gateways, sensors, and keypads. AMX also presented a series of ICSLan interfaces for control over cloud by standard protocols, cables and routers such as IR, RS-232, IO or relays, with PoE functionality. These are the EXB-COM2 (serial interface with two ports), the EXB-I/O8 (eight-channel I/O interface), the EXB-IRS4 interface (IR/S with four IR/S and four inputs), the EXB-REL8 (eight-channel relay interface) and the EXB-MP1 (multi-port with COM, IR/S, IR RX and two I/O ports). www.amx.com Distributed in Italy by Intermark Systems, www.intermark.it

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j Un tablet trasformato in interfaccia di controllo grazie all’app R2 Control The tablet transformed in control interface tank to the R2 Control app

CRESTRON

Platinum sponsor della fiera InfoComm, Crestron è presente come d’abitudine con un enorme stand talmente ricco di novità, che diventa difficile citarle tutte, ma non solo: la touch screen gallery che espone le interfacce utente, e poi momenti formativi, come la certificazione Digital Media Certified Engineer e l’AV technology tour presso l’University of Central Florida College of Medicine. Tra le novità, la nuova generazione dell’infrastruttura network A/V DigitalMedia, la 8G+, ancora più flessibile con più opzioni di cablaggio (CAT5 standard, DM 8G e CresFiber 8G) e finalmente la soluzione dell’annoso problema dell’HDCP. L’idea è far figurare l’intero sistema gestito dal DigitalMedia con un unico indirizzo IP, nella rete LAN aziendale. A dimostrazione delle possibilità dell’8G+, una carrellata di modelli di switcher dal più semplice al più complesso, e un videowall di schermi Sony a decorazione dello stand gestito da un 32x32 Crestron visibile nell’apposito rack. Nell’ambito dei sistemi di presentazione, Crestron ha aggiornato MPS che ora è DMPS-300C, per il controllo e rounting digitali in alta definizione su singolo cavo CAT5 con processore, multimedia switcher a matrice, mixer, DSP audio e amplificatore con tecnologia DigitalMedia 8G+. Ancora news con il microfono FreeSpeech pensato come oggetto personale del docente che, invece di trovarlo in classe, lo porta da casa (quindi non lo perde e non lo danneggia): economico e anti-gaffe, con la funzione di spegnimento quando il docente abbandona l’aula. Nuovo scaler ad alta definizione, HD-Scaler colma la lacuna tecnica dei display o proiettori che non dispongono della capacità di visualizzare formati e risoluzioni differenti collegandosi alla presa DVI o HDMI. Pronto per trattare risoluzioni fino a 1.080p60 progressive e 1.080i30 interlacciate, computer fino a UXGA e WUXGA, segnale audio analogico e digitale, in down-scaling e up-scaling, si connette all’uscita di un Crestron MPS Media Presentation System o ricevitore QuickMedia. MC3 invece è il sistema di controllo edifici “sviluppato e ingegnerizzato come una piattaforma IT” (invece che come un sistema AV), con sistema operativo Core 3. I vantaggi consisterebbero in una maggior potenza di elaborazione che assicura affidabilità e allo stesso tempo estese capacità multitasking. Primo di una serie annunciata da Crestron, il controller per esempio non deve essere spento durante l’upgrade di un sistema (AV, luci, controllo clima, sicurezza), perché lo spegnimento del singolo programma non influenza l’operatività di tutti gli altri. Identico vantaggio per i system integrator che debbano apportare modifiche al sistema già in funzione: nessuno stop per manutenzione. In sostanza, una singola piattaforma a cavallo tra AV e IT capace di gestire tutti i sistemi di un edificio. Da mettere alla prova. Infine, non poteva mancare l’applicazione per la gestione da smartphone, questa volta Android: R2 Control trasforma il tablet o telefonino in un pannello di controllo touch Crestron. www.crestron.com www.crestron.eu i Il sistema di controllo per edifici MC3 The control system for buildings MC3

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Crestron is a Platinum Sponsor of InfoComm, and was present as usual with a huge booth so full of new products so that it is difficult to mention them all, but there was more: a touch screen gallery which exposes user interfaces, and training, such as the Digital Media Certified Engineer certification and the AV technology tour at the University of Central Florida College of Medicine. Among the new products, there was a new generation of A/V DigitalMedia network infrastructure, the 8G+, which is even more flexible, with more cabling options (standard CAT5, DM 8G and CresFiber 8G), and finally a solution to the perennial HDCP problem. The idea is to make the entire system operated by DigitalMedia show up with a single IP address in a company’s LAN network. To demonstrate the possibilities of the 8G+, there was a rack of switches, from the simplest to the most complex, and to decorate the stand there was a video wall of Sony screens managed by a Crestron 32x32, which was visible in its rack. In the presentation systems area, Crestron has updated MPS, which is now known as DMPS-300C, for high-definition digital control and routing over a single CAT5 cable, with a processor, a multimedia matrix switcher, a mixer, DSP audio, and an amplifier using DigitalMedia 8G+ technology. There was more news with the FreeSpeech microphone, which was developed to be the personal property of teachers who, instead of finding it in the classroom, bring it from home (and so do not lose it or damage it). It is economical and anti-gaffe, with a poweroff function for when the teacher leaves the classroom. The HD-Scaler is a new high-resolution scaler which bridges the technical gap of displays or projectors that do not have the ability to view different formats and resolutions by connections to DVI or HDMI sockets. It can handle resolutions up to 1080p60 progressive and 1080i30 interlaced, computers up to UXGA and WUXGA, digital and analogue audio signals, either down-scaling or up-scaling. It connects to the output of a Crestron MPS Media Presentation System or a QuickMedia receiver. The MC3, on the other hand, is a home control system “developed and engineered like an IT platform” (instead of like an AV system), with a Core 3 operating system. Its benefits include more processing speed, which ensures reliability, and extended multitasking capabilities. The first of a series announced by Crestron, the controller does not need to be turned off during a system upgrade (AV, lighting, climate control, or security), because the shutdown of a single programme does not affect the operation of the others. There is the same advantage for system integrators who need to make changes to a system already in operation: no stops for maintenance. In essence, it is a single platform located between AV and IT which is capable of handling all of a home’s systems. It needs to be put to the test. Finally, an application for the management of Smartphones was inevitable: this time it’s on Android. The R2 Control turns your tablet or mobile phone into a Crestron touch control panel. www.crestron.com


THE AWARDS Lungi dal limitarsi ai pionieri dell’industria, i premi conferiti in occasione di InfoComm dalla stessa organizzazione di professionisti in collaborazione con NewBay Media vanno dal miglior nuovo prodotto in ambito rental&staging fino agli award in ambito installazione e AV Technology. Ecco i vincitori del 2011, per le aree installazione e AV.

Not only dedicated to pioneers of the industry, the awards assigned during InfoComm, in collaboration with NewBay Media during the expo, awarded many cathegories, from the best rental&staging new product to the installation area and AV Technology. Here the 2011 winners, for installation and AV cathegories.

AV TECHNOLOGY AWARDS Best user frisndly videowall product Best mobile app to manage AV systems Best user friendly innovation Best new product for emergency preparedness Best new distance learning product Best interactive and remote learning system Best overall digital signage system Best use of AV in emergency preparedness Most improved AV use in a trasportation enviroment category

r r r r r r r r r

Planar Clarity Matrix Crestron Mobile Pro G Crestron Electronics ADMS Intermedia Delivery System Vbrick Mobile Broadcast Vaddio AutoTrak tracking system Atlona Technologies UCSD Arts Library Vbrick Walter E. Washington Convention Center X20 Media West Virginia University digital signage Samsung videowall at McCarran International Airport

SYSTEMS CONTRACTOR NEWS INSTALLATION PRODUCT AWARDS Most Innovative control product for commercial installation Most Innovative equipment rack/AV furniture product Most Innovative mounting solution Most Innovative install-grade video projector Most Innovative audio/videoconferencing product Most Innovative digital signage product Most Innovative video display product Most Innovative video processing product Most Innovative video distribution or switching product Most Innovative projection screen Most Innovative audio console Most Innovative commercial systems installation accessory Most Innovative power conditioner or surge protection product

KRAMER

rCrestron MC3 3-Series r Middle Atlantic serie C5 Credenza rack rChief Thinstall TS525T r projectiondesign F35 WQXGA r ClockAudio CRM-100-RF e CRM-102-RF; Premier Mounts SHLF-VE rSpinetiX HMP200 r Sharp PN-V601 LCD video wall monitor rCrestron DM-RMC-200-C r Extron PowerCage 1600 rDa-Lite Screen Company Large Dual Masking Electrol rAvid Venue SC48 r Tripp Lite SRCOOL12k self contained portable AC unit rAMX NXA-PDU-1508-9 NetLinx power distribution unit

Parlando di standard, Kramer ha lanciato tre apparecchi che incorporano la tecnologia di trasmissione HDBaseT su twisted pair per segnale HDMI, IR, RS-232 ed Ethernet: il trasmettitore TP-581T, lo switcher/trasmettitore TP-582T e il ricevitore TP-582R. Il modello con la “T” finale converte i segnali in ingresso HDMI, 100BaseT Ethernet, RS-232 e IR in segnali HDBaseT (con due ingressi il modello 582), quello con la lettera “R” effettua il processo inverso e offre due uscite HDMI, oltre a effettuare il de-embedding dell’audio da HDMI verso le uscite digitali S/PDIF e Toslink. L’impiego dei tre apparecchi consente la trasmissione di segnale fino a 100 m su twisted pair alla risoluzione massima di 1.080p. Banda massima supportata 6,75 Gbps o 2,25Gbps per il canale grafica. Compatibili HDMI e HDTV, con HDCP. Kramer poi ha reso ancora più user friendly i propri moduli SI-1VGA contenuti nelle soluzioni table-mount come TBUS, collocati nei tavoli conferenza: grazie allo switcher “step-in” VP-81KSi adesso ciascun relatore seduto al tavolo può collegare il proprio computer per l’immediata visualizzazione su display, appunto “stepping-in”, prendendo letteralmente la parola con i propri contenuti. Lo switcher è compatibile HDTV e ha una banda di 440 MHz a -3dB, adeguata per risoluzioni fino al WUXGA. Inoltre integra il sistema di sync Kr-isp di Kramer, lo switching AVF (audio follow video) e l’opzione che separa audio e video. Gli switcher si possono anche collegare a cascata, per creare sistemi più ampi, e offrono diverse opzioni per il controllo (da panello, da pannello remoto, RS-232, RS-458, Ethernet via web browser, IR e contact closure). www.kramerus.com www.krameritalia.com

www.connessioni.biz

Speaking of standards, Kramer has launched three devices which incorporate the HDBaseT transmission technology on a twisted pair cable for HDMI, IR, RS-232 and Ethernet signals: the TP-581T transmitter, the TP-582T switcher/transmitter and the TP-582R receiver. The models with a final “T” convert HDMI, 100BaseT Ethernet, RS-232 and IR input signals into HDBaseT signals (the 582 model has two inputs), and the model with a final “R” performs the process in reverse and provides two HDMI outputs, and also carries out deembedding of audio from HDMI to S/PDIF and Toslink digital outputs. Use of the three devices permits the transmission of signals up to 100m away on a twisted pair cable, up to a maximum resolution of 1080p. The maximum supported bandwidth is 6.75 Gbps, or 2.25 Gbps for the graphics channel. HDTV and HDMI are compatible, with HDCP compliance. Kramer has made its SI-1VGA modules in table-mount solutions such as TBUS, set in conference tables, even more user-friendly: thanks to the VP-81KSi “step-in” switcher, each speaker at the table can now connect his computer for immediate viewing on a display, just by “stepping in”, literally taking the floor with his own content. The switcher is HDTV compatible and has a bandwidth of 440 MHz at -3dB, suitable for resolutions up to WUXGA. In addition, the system integrates the Kramer Kr-isp sync system, AVF (audio follow video) switching and an option that separates audio and video. The switchers can also be connected as multiple-unit cascades to create larger systems, and offer various control options (panel, remote panel, RS-232, RS-458, Ethernet via web browser, IR and contact closure). www.kramerus.com

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AGGIORNAMENTI UPDATE

MITSUBISHI

Nuovi videoproiettori ultra-short-throw da Mitsubishi, si tratta della serie EST (Extreme Short Throw) che, a differenza della maggior parte dei proiettori sul mercato, sfrutta una lente ultra short throw invece di uno specchio. I primi due apparecchi sono WD380U-EST e XD380U-EST, ed entrambi integrano presa USBA+B, supporto per la visualizzazione delle presentazioni senza computer, LAN, speaker da 10W integrato, audio standby, predisposizione 3D e close captioning. Hanno rispettivamente una luminosità di 2.800 e 2.500 Lumen, possono proiettare immagini con diagonale 70” WXGA da meno di 23 cm di distanza. Presentato anche il nuovo monitor LCD LDT55IV da 55” con risoluzione full HD, luminosità 500 cd/m2, contrasto 5.000:1 e angolo di visione di 178°. Oltre alla cura estetica della cornice in alluminio, il monitor presenta due speaker da 10W integrati, connettività Displayport per la trasmissione di immagini su cavo fino a 15m di distanza, controllo RJ-45 via LAN, ricevitore/trasmettitore CAT5 opzionale per estendere la connessione via cavo a 150 m senza degradare l’immagine. www.mevsa.com www.mitsubishielectric.it

EXTRON

XTP CrossPoint System è la nuova piattaforma Extron per lo switching e distribuzione di segnale multiformato abilitata alla connettività locale ed estesa per la trasmissione di video in alta risoluzione, audio, RS-232, Ethernet e potenza fino a 100 m di distanza su un singolo cavo CAT5. La piattaforma integra le tecnologie proprietarie Extron SpeedSwitch, EDID Minder e Key Minder (per l’HDCP), a vantaggio dello switching di segnali HDMI e DVI, elaborazione SD per il deinterlacciamento di segnali in definizione standard ed eliminare i problemi di compatibilità. Inoltre provvede all’Automatic Input Cable Equalization e Output Relocking, embedding/de-embedding dell’audio su HDMI e downmixing multicanale. L’hardware sono mixer a matrice modulari espandibili da 4x4 fino a 32x32, da abbinare a trasmettitori e ricevitori XTP e customizzare con schede I/O alla bisogna. Foxbox SR HDMI è uno scaling receiver da fibra ottica ad HDMI che supporta risoluzioni fino a 1.920x1.200, indirizzato agli integratori di soluzioni su fibra ottica che richiedano lo scaling di contenuto HD per una visualizzazione ottimale. Introdotte le nuove card d’ingresso e uscita Quantum HDMI, per aggiungere la connettività HDMI e l’HDCP ai sistemi di elaborazione videowall Quantum Connect di Extron. Presentato anche il software di configurazione per sistemi AV complessi a base TouchLink Global Configurator Professional, le applicazioni iPad per TouchLink e MediaLink. Su connessioni.biz trovate l’intervista video a Wilfred de Nijs, Director of Product Marketing, EMEA di Extron, che descrive tutte le novità in stand. www.extron.com www.extron.it

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Settembre September 2011

There are new ultra-short-throw projectors from Mitsubishi, with the EST (Extreme Short Throw) Series, which, unlike most projectors on the market, uses an ultra short throw lens instead of a mirror. The first two devices are the WD380U-EST and the XD380U-EST. Both include USB A+B ports, support for viewing presentations without a computer, LAN, integrated 10W speakers, audio stand-by, 3D readiness and close-captioning. They have 2,800 and 2,500 lumen brightness respectively, and can project images with a 70” diagonal WXGA from a distance of less than 23cm. Mitsubishi also presented its new LDT55IV 55” full HD resolution LCD monitor, with 500 cd/m2 brightness, 5000:1 contrast and a 178° viewing angle. In addition to the attention paid to aesthetics, with its aluminium frame, the monitor has two integrated 10W speakers, Displayport connectivity for transmitting images by cable to distances of up to 15m, RJ-45 control via LAN, and an optional CAT5 receiver/transmitter to extend the cable connection to 150m without degrading the image. www.mevsa.com

The XTP CrossPoint System is the new Extron platform for the switching and distribution of multi-format signals set up for local connectivity and extended to transmit high-resolution video, audio, RS-232, Ethernet and power up to 100m away over a single CAT5 cable. The platform incorporates Extron’s SpeedSwitch, EDID Minder and Key Minder (for HDCP) proprietary technologies, for HDMI and DVI signal switching, and SD processing for deinterlacing of standard definition signals and eliminating compatibility issues. It also provides Automatic Input Cable Equalisation and Output Relocking, embedding and de-embedding of audio on HDMI and multichannel downmixing. The hardware consists of modular matrix mixers expandable from 4x4 to 32x32, to be combined with XTP transmitters and receivers and customisable with I/O cards as needed. FoxBox SR HDMI is a fibre optic HDMI scaling receiver which supports resolutions up to 1920x1200, aimed at fibre optic solution integrators who need scaling of HD content for optimal viewing. The company introduced the new Quantum HDMI input and output cards, which add HDMI and HDCP connectivity to Extron’s Quantum Connect video wall systems. It also presented configuration software for complex AV systems based on TouchLink Global Configurator Professional, and iPad applications for TouchLink and MediaLink. At connessioni.biz, you will find a video interview with Wilfred de Nijs, Director of Product Marketing, EMEA for Extron, in which he describes all the new products on the stand. www.extron.com


AGGIORNAMENTI UPDATE

LA STEP FOUNDATION La tecnologia audio e video, e la convergenza con il mondo IT, la “consumerizzazione”, pongono nuove sfide a installatori, industria e distributori che sempre più dovranno conciliarsi con la sostenibilità, ovvero il rispetto dell’ambiente legato a buone pratiche attraverso le quali ottenere la qualità più elevata con il minimo spreco di risorse. L’ecologia a braccetto con il risparmio. Ma come promuovere questa cultura presso le aziende, come aiutarle a svilupparla? InfoComm (in rappresentanza del mercato AV) e CompTIA (per il lato IT) hanno pensato di creare un’associazione no profit, la StEP Foundation (Sustainable Technology Enviroments Program), attraverso la quale sviluppare linee guida, formazione, certificazione e anche la raccolta di fondi per la realizzazione di progetti green a cavallo tra AV e IT. Spesso infatti le aziende hanno un ufficio addetto alla sostenibilità, ma manca la visione d’assieme che solo un’associazione può foranire loro. La nascita della Fondazione è avvenuta proprio in seno alla fiera InfoComm. Nell’occasione abbiamo parlato con il nuovo Executive Director Allen Weidman, già Sustainability Officer InfoComm International. AW - Anche se il programma StEP è già attivo in InfoComm da circa un anno, la Fondazione è stata inaugurata oggi (il 14 giugno scorso, NdR) e si occuperà di tutti gli aspetti che riguardano la gestione del sistema StEP. Quindi reclutamento di nuovi partner, espansione dei sistemi oltre IT e A/V, ricerca di installazioni pilota, creazione del programma di certificazione e validazione come standard USA, coinvolgimento delle associazioni che si occupano di regolamentazioni per gli edifici. Il respiro della Fondazione sarà internazionale, o limitato all’ambito USA? AW - StEP ha le potenzialità per essere un’associazione internazionale, e sicuramente c’è interesse da parte nostra. La mia esperienza di collaborazione con associazioni europee, per esempio, insegna che gli USA hanno molto da imparare sul tema della sostenibilità. StEP è un programma flessibile che ci permetterà di adattarci alle regole e alle necessità europee, e di conseguenza trovare partner anche in quel continente. Il profilo del partner StEP intende coprire tutta la filiera dalla nascita all’impiego e fine vita di un prodotto AV-IT? AW - Esattamente. Abbiamo sviluppato un modello preso dall’industria A/V che sarà esteso agli altri ambiti, come l’IT, e che copre tutte le fasi. È molto simile al programma Leed del Green Building Council statunitense (www.usgbc.org), che fa riferimento tra gli altri al programma Energy Star EPA (www.energystar.gov). Non è complesso mettere d’accordo tante associazioni diverse coinvolte nel Green, per coordinarle come intendete fare voi? AW - L’interesse però è elevato, a giudicare dal fatto che le associazioni che hanno cominciato a collaborare con noi hanno voluto spendere gratuitamente il tempo dei propri iscritti per partecipare all’attività StEP, anche se in senso stretto “non ne avevano bisogno”. Tuttavia il nostro primo impegno è promuovere il programma e coinvolgere le altre associazioni. Riguardo alla certificazione? AW - I membri della Fondazione lavoreranno allo sviluppo di un programma di verifica che riguarderà i progetti attuati, e che attesterà la reale messa in opera di quanto dichiarato, come richiesto dagli standard ANSI ai quali intendiamo aderire. Ci saranno diversi livelli di raggiungimento degli standard, e anche se possediamo già una guida con le indicazioni per i professionisti, sicuramente abbiamo bisogno anche di un percorso formativo: è uno dei prossimi impegni della Fondazione, e consisterà nell’insegnare ai membri come raggiungere un obiettivo, e anche perché raggiungerlo. www.stepfoundation.org i Dalla sinistra, from the left Allen Weidman, Scott Walker di Waveguide Consulting Decatur, Randal A. Lemke, Ph.D., Executive Director and CEO, InfoComm International, Todd

Thibodeaux President e CEO CompTIA. L’ultima sulla destra è Betsy Jaffe, la responsabile stampa InfoComm. Betsy Jaffe director of public relations ,the last on the right

THE STEP FOUNDATION Audio and video technology and its alignment with the world of IT - “consumerisation” - pose new challenges to installers, the industry and distributors which must increasingly be reconciled with sustainability, with respect for the environment through use of good practices through which the highest quality may be obtained with the minimum waste of resources: ecology hand-in-hand with conservation. But how can this culture be promoted in companies, and how can they be helped to develop it? InfoComm (representing the AV market) and CompTIA (representing the IT side) have taken the decision to create a non-profit organization, to be known as the StEP Foundation (Sustainable Technology Environments Program), to be a vehicle for developing guidelines, training, certifications and fund-raising efforts for green projects between A/V and IT. Companies already have departments which deal with sustainability, but the overall vision which only an association can provide is lacking. The establishment of the Foundation came about within the ambit of the InfoComm trade show. We talked to the new Executive Director, Allen Weidman, formerly the Sustainability Officer at InfoComm International. AW - Although the StEP program has been active within InfoComm for about a year, the Foundation was inaugurated today (Editor’s note: 14 June 2011), and will occupy itself with all aspects of management of the StEP system. This means the recruitment of new partners, the expansion of the system beyond IT and A/V, seeking pilot installations, the creation of a certification and validation program as a U.S. standard, and the involvement of associations that deal with building regulations. Will the Foundation have an international reach, or will it be limited to the USA? AW - STEP has the potential to be an international association, and certainly there is interest on our part. My experience of working with European associations, for example, has taught me that the U.S. has much to learn about sustainability. StEP is a flexible program which will allow us to adapt ourselves to European rules and needs, and therefore find partners in that part of the world, too. Is the StEP partner profile intended to cover the entire chain of an A/V-IT product, from its birth through its use to the end of its lifespan? AW - Exactly. We have developed a model taken from the A/V industry, which will be extended to other areas, such as IT, and which covers all phases. It is very similar to the U.S. Green Building Council’s LEED program (www.usgbc.org), which makes reference, among others, to the EPA’s Energy Star program (www.energystar.gov). Is it not a complex matter to persuade so many different associations involved in the Green Building Council to agree, and to coordinate them in the way you intend to? AW – There is a high level of interest, judging from the fact that the associations which have begun a collaboration with us have used their members’ time to take part in StEP’s activities without charge, even though strictly speaking “they did not need to do this”. Our first commitment, however, is to promote the program and involve other associations. What about certification? AW - The members of the Foundation will work to develop a verification program which will cover implemented projects, and will attest to the fact that what has been declared is what has actually been put into practice, as required by the ANSI standards, with which we intend to comply. There will be several levels of attainment of standards, and even though we already have a guide which includes indications for professionals, we certainly also need a training program: this is one of the Foundation’s future commitments, and will consist of instructing members how to achieve a goal, and also why they should achieve it. www.stepfoundation.org

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AGGIORNAMENTI UPDATE

LA GALLERY DEGLI ITALIANI A INFOCOMM A giudicare dagli scambi di opinione con i connazionali presenti in veste di espositori, il prodotto italiano tende a collocarsi nella fascia di eccellenza del mercato, e di conseguenza a privilegiare sistemi di vendita diretti (leggi: filiali italiane all’estero, piuttosto che distribuzione tramite terzi), in grado di veicolare il messaggio del made in Italy come maestria costruttiva e tecnologica quale elemento distintivo delle aziende nostrane. Chiacchierando con Ennio Prase (vedi intervista video su connessioni.biz), ci ha confermato l’importanza strategica della fiera InfoComm anche per l’Europa e le aziende italiane, aggiungendo una nota di fiducia sulla crescita del mercato, che di questi tempi non guasta. Qui di seguito la gallery delle aziende italiane a InfoComm, con curiosi casi, ma neanche tanto se si pensa alle di solito migliori opportunità estere, di aziende poco conosciute nel nostro Paese ma con solida posizione sui mercati internazionali.

FBT

THE “GALLERY” OF ITALIANS AT INFOCOMM Judging by the exchanges of views with our countrymen who were exhibiting at the show, Italian products tend to fall into the top range in the market, and therefore are favoured by direct sales methods (i.e. foreign branches of Italian companies, rather than distribution through third parties), which can convey the “Made in Italy” message that construction and technology skill is a distinctive feature of our companies. When we chatted with Ennio Prase (see the video interview at connessioni.biz), he confirmed the strategic importance of the InfoComm exhibition for European and Italian companies as well as for Americans, and added a note of confidence in the growth of the market, which these days is no bad thing. We now follow with the “gallery” of Italian companies at InfoComm. There are some curiosities, but perhaps they are not so curious if you consider the best foreign opportunities, for companies which are little known in Italy, but which have a strong position in international markets.

Nuovi per il mercato USA, FBT ha presentato la serie di speaker EvoMaxx (visti a Francoforte) e i sub amplificati serie SUBline. La prima rappresenta l’evoluzione della serie Maxx e consiste in tre modelli di speaker attivi a due vie, tre modelli passivi e un subwoofer attivo, sempre con cabinet in polipropilene e rigorosamente, completamente made in Italy. I modelli attivi a due vie vantano 800 W di potenza sulle basse frequenze e 200 W sulle alte, amplificatori in classe D con alimentazione switch mode, DSP con quattro preset EQ, ingresso XLR e uscita Link, filtro passa alti e switch ground lift, circuiteria S.T.E.P. di FBT per prevenire i guasti. Il sub invece ha un amplificatore da 1200 W in classe D, DSP con due preset EQ, due impostazioni crossover, switchper la fase, ingresso XLR stereo, link thru e uscite stereo XLR con filtro passa alti per la collegare i satelliti. La nuova linea di sub attivi ha woofer B&C custom, amplificatori in classe D con uscite e ingressi XLR stereo, DSP con preset per l’EQ e il crossover, preset per il delay (per l’allineamento con i satelliti), switch per la fase e circuiteria S.T.E.P. www.fbtusa.net FBT presented its EvoMaxx Series of speakers (already seen in Frankfurt PL&S) and its Subline Series of amplified sub-woofers. The former is an evolution of the Maxx Series, and consists of three models of two-way active speakers, three passive models and a passive sub-woofer, all with polypropylene cabinets and all absolutely, completely made in Italy. The active two-way models have 800 watts of power at low frequencies and 200 at high frequencies, class D amplifiers with switch mode power supply, DSP with four EQ presets, XLR input and Link output, a high pass filter and ground lift switches, and FBT’s S.T.E.P. circuitry to prevent failures. The sub-woofer has a 1200W Class D amplifier, DSP with two EQ presets, two crossover settings, a phase switch, XLR stereo input, XLR stereo link thru and outputs with high pass filter for satellite links. The new line of active sub-woofers has B&C custom woofers, class D amplifiers with XLR stereo inputs and outputs, DSP with EQ and crossover presets, delay presets (for alignment with satellites), phase switches, and S.T.E.P. circuitry. www.fbtusa.net h I sub amplificati SUBline The amplified SUBline

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AGGIORNAMENTI UPDATE i Brice Strongash, VP sales manager Mirial

MIRIAL

La milanese Mirial (recentemente acquisita da Logitech International) per la quale potete vedere l’intervista al VP sales manager Brice Strongash sul sito di Connessioni, propone soluzioni di video conferenza desktop e mobile, tra le quali in mostra la soluzione client-server compatibile con Mac e PC in versione desktop, Mac e Android in versione mobile, e soprattutto con ogni sistema videoconferencing professionale: Polycom, Cisco, Tandberg ecc. In sostanza il sistema Mirial amplia al mondo mobile e ai device remoti le capacità dei sistemi di conferenza già affermati. www.mirial.com The Milanese company Mirial, which was recently acquired by Logitech International (you can see an interview with its VP of Sales, Brice Strongash, on the Connessioni site), offers desktop and mobile videoconferencing solutions. On show was a client-server solution compatible with Mac and PC (desktop version), with Mac and Android (mobile version), and above all, with all professional video conferencing systems: Polycom, Cisco, Tandberg, etc. In essence, the Mirial system extends the capabilities of established conferencing systems to the mobile world and remote devices. www.mirial.com

FAITAL PRO

Ormai habitué della fiera InfoComm, come spiega il responsabile commerciale Flavio Naggi, Faital Pro è presente negli USA con una società di proprietà con sede nel New Jersey, e partecipa alla fiera soprattutto per l’opportunità che offre di incontrare un grande numero di clienti e fornitori in un unico appuntamento. Quello nord americano è stato il primo mercato approcciato con il nuovo marchio Faital Pro, creato appositamente per l’audio professionale tra 2005 e 2006, e attualmente quello che fa registrare la crescita maggiore, grazie al riconoscimento da parte degli utenti delle caratteristiche di qualità dei prodotti. In stand una veloce carrellata degli elementi più rappresentativi del catalogo aziendale, quindi i tweeter dome in ketton polimer da 1” e quello da 1,4” HF144, il prodotto di punta per le basse frequenze 18XL1600, nuova versione del noto 18XL1500, un subwoofer con ben 56 mm di escursione fisica, 1600W nominali RMS e motore in Neodimio, efficienza di 98 dB. Infine un midwoofer che sta riscuotendo successo in vari mercati, tra cui anche il musicale negli amplificatori per chitarra e basso: un 12” con bobina da 65 mm in grado di erogare 300W nominali. www.faitalpro.com

RCF

La storica azienda italiana (dal 1949) si presenta a InfoComm coerentemente con il processo di internazionalizzazione sostenuto per andare in cerca di nuovi mercati e confrontarsi con nuove realtà, come spiega il direttore commerciale Alberto Ruozzi. Il mercato americano è sicuramente importante e molto competitivo, e RCF vi ha installato una propria filiale al fine di avere il maggior controllo possibile del mercato, con risultati che danno ragione alla scelta. A InfoComm non solo lo stand, ma anche una sala demo per testare la qualità RCF apprezzata in USA anche come made in Italy. Il prestigio del prodotto italiano, spiega Ruozzi, è anche una sfida costante perché crea delle aspettative presso la clientela per prodotti che uniscano tecnologia ed eleganza. In USA RCF è nota storicamente per i trasduttori, ma negli ultimi anni e in particolare quest’anno gli sforzi si stanno concentrando nella promozione di prodotti finiti come la nuova linea TT+, flagship tecnologico della Casa che sta riscuotendo buon successo. www.rcf.it

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Now a regular at InfoComm, Faital Sales Manager Flavio Naggi explained that Faital Pro is present in the U.S. market through a subsidiary based in New Jersey, and participates at the exhibition above all for the chance which it provides to meet large numbers of customers and suppliers in a single event. North America was the first market in which the company presented the new Faital Pro brand, which was created specifically for the professional audio sector between 2005 and 2006, and is currently the brand which is recording the strongest growth, thanks to recognition on the part of consumers of the products’ characteristics of quality. The stand showed a rapid selection of the most representative elements from the company’s catalogue, which means Ketton polymer 1” dome tweeters and the 1.4” HF144, the 18XL1600, the company’s flagship product for low frequencies, a new version of the familiar 18XL1500, and a sub-woofer with 56mm of excursion, 1600W nominal RMS and a neodymium motor, and a 98 dB efficiency rating. Finally, the company was showing a mid-woofer which is enjoying success in various markets, including in the music market in guitar and bass amplifiers: it is a 12” woofer with a 65 mm voice coil capable of delivering 300W nominal RMS. www.faitalpro.com

This historic Italian company (since 1949) came to InfoComm in line with its intense ongoing internationalisation project to go in search of new markets and face new realities, as its Commercial Director, Alberto Ruozzi, explained. The American market is certainly important and very competitive, and RCF has set up a branch to have as much control over the market as possible, and the results have justified this decision. At InfoComm, the company not only had a booth, but also a demo room for experiencing RCF, which is also appreciated in the U.S. as a “Made in Italy” product. The prestige of Italian products, Ruozzi explains, is also a constant challenge, because it creates expectations among customers for products which combine technology and elegance. RCF has historically been known in the U.S. for its transducers, but in recent years, and especially this year, efforts have been focused on the promotion of finished products such as the new TT+ line, the company’s technological flagship, which is enjoying good success. www.rcf.it

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OUTLINE

Outline ha portato in USA lo stato dell’arte dei propri prodotti, presentati già a Francoforte in aprile. Tra questi, anche Mini COM.P.A.S.S. iMode, ovvero il line array verticale (VLA) composto da moduli bi-amplificati basati sulla tecnologia proprietaria COMpact Polar Adjustable Sound System e iMode, per una maggior compattezza del cabinet (appunto, “mini”), nel quale sono previsti due driver a compressione da 1,75” e quattro mid-woofer da 5” per una SPL di picco pari a 141 dB a 1 m (con quattro unità) e una risposta in frequenza compresa tra 100 Hz e 20 kHz. Brevettato anche il sistema a guide d’onda D.P.R.W.G. (Double Parabolic Refrective Wave Guide), già impiegato per il sistema Butterfly. Caratteristica distintiva è la direttività orizzontale asimmetrica variabile da fissare manualmente in un range che va da 60° a 150° in passi da 15°, con 16 combinazioni di copertura orizzontale, per la massima customizzazione. Nell’intervista con Giorgio Biffi (sul sito di Connessioni) abbiamo parlato della storia dell’azienda, che ormai vanta oltre 30 anni di esperienza nell’audio professionale. Ancora a proposito di COM.P.A.S.S., Outline propone due applicazioni sull’Apple Store di cui una permette di logarsi a tutte le casse degli array per controllarne i segnali in ingresso e uscita, e i picchi. www.outline.it

j Giorgio Biffi, Outline

Outline brought to Orlando the state of the art of their products, which had already been presented in Frankfurt PL&S in April. These included the Mini COM.P.A.S.S. iMode, which is a vertical line array (VLA) consisting of bi-amplified modules based on the company’s COMpact Polar Adjustable Sound System and iMode proprietary technologies, for a more compact cabinet (“mini”, in fact), which contains two 1.75” compression drivers and four 5” mid-woofers for a peak SPL of 141dB at 1m (four units) and a frequency response of 100Hz to 20kHz. The D.P.R.W.G. (Double Parabolic Refrective Wave Guide) wave guide system, already used for the Butterfly system, is also patented. Its distinctive feature is its asymmetrical variable horizontal directivity which can be set manually over a range between 60° and 150° in 15° stages, with 16 horizontal coverage combinations, for maximum customisation. In an interview with Giorgio Biffi on the Connessioni site, we talked about the history of the company, which now has over thirty years of experience in professional audio. Still on the subject of COM.P.A.S.S., Outline has two applications in the Apple Store, one of which allows connection with all speakers in the arrays to control input and output signals and peaks. www.outline.it

LINK

L’azienda romana ha portato a Orlando DGLink, il sistema di trasporto digitale in grado di supportare più protocolli, ai quali si aggiunge ora anche Dante. In esposizione quindi un sistema con Dante di Audinate, amplificatori LabGruppen e la console Yamaha M7: un unico network sul quale gli apparecchi sono in grado di effettuare il reciproco riconoscimento e quindi il funzionamento. Storicamente Link ha sempre supportato il protocollo Ethersound, per questo promette per l’autunno l’inserimento in DGLink anche del protocollo MADI. www.linkusa-inc.com

POWERSOFT

Vi anticipiamo qualche battuta dell’intervista a Luca Giorgi, responsabile della business unit Pro Audio, che trovate su connessioni.biz. La news per gli Stati Uniti è l’amplificatore per le installazioni fisse chiamato “otto canali” che segue la filosofia del due canali. Quindi otto canali con 160W di potenza per canale, dedicato alle piccole installazioni dove è necessario sonorizzare molte zone. Due i modelli, uno solo amplificatore, l’altro con DSP e connessione Ethernet, quindi gestibile via software. Sul retro, connettori Phoenix e una linea principale e una aux (per paging o allarmi, si attiva tramite un relé da 24V) per ciascun canale. L’amplificatore, in corso di certificazione Energy Star, gestisce sia carichi a bassa impedenza che linea 70/100V in maniera flessibile grazie ai “bat former” che il cliente può aggiungere a piacere selezionando quali canali gestire. L’impegno di Powersoft per l’ecologia è testimoniato dalla creazione del marchio Green Audio Power: circa il 40% meno di corrente consumata a parità di potenza rispetto ad altri amplificatori, basse emissioni di calore (quindi risparmio su un eventuale condizionamento), volumi ridotti per venire incontro alle rental che sono sempre in viaggio. www.powersoft-audio.com

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This Roman company brought its DGLink to Orlando. This is a digital transport system capable of supporting multiple protocols, to which Dante has now been added. On display they had a system with Audinate’s Dante, LabGruppen amplifiers and the Yamaha M7 console: a single network on which devices can recognise each other and their operation. Historically, Link has always supported the Ethersound protocol, and for this reason, the company has promised to include the MADI protocol into DGLink. www.linkusa-inc.com

We can give you advance notice of a few excerpts from the interview with Luca Giorgi, Pro Audio Business Unit Manager, which you can find on connessioni.biz. The news for the United States is the amplifier for fixed installations called “eight-channel”, which follows the two-channel philosophy. The product has eight channels, with 160W of power per channel, and is for small installations where sound is needed in many areas. There are two models: one is just an amplifier, and the other has DSP and an Ethernet connection, and can therefore be managed with software. On the back, there are Phoenix connectors and one main and one auxiliary line (for paging or alarms, activated by a 24V relay) for each channel. The amplifier is currently being Energy Star certified, and flexibly supports both low-impedance loads and a 70/100V line, thanks to the “bat formers” which the customer can add as he wishes, selecting which channels to handle. Powersoft’s commitment to ecology is shown by its creation of the Green Audio Power brand: this consumes about 40% less power at the same power rating as other amplifiers, has low heat emission (thus saving on a possible air conditioning system), and has a reduced volume to meet the needs of rentals, which are always in transit. www.powersoft-audio.com


E.TECH EXPERIENCE. LA FIERA CORRE VERSO IL FUTURO. Biennale Internazionale dell’Energia, dell’Impiantistica elettrica e dell’Illuminazione

Fiera Milano (Rho), 16-19 novembre 2011

www.etechexperience.com

E.TECH Experience è la mostra della filiera energetica al passo coi tempi, fatta di prodotti ma soprattutto di soluzioni, con un focus sulle energie rinnovabili. Suddivisa in tre aree, ma unica nella visione d’insieme. Specializzata, ma attenta all’integrazione dei diversi settori. Nasce a Fiera Milano la “mostra intelligente” della tecnologia.

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a Milano un grande evento per la filiera dell'energia:

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AGGIORNAMENTI UPDATE

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DENTRO E FUORI SCREEN MEDIA EXPO Londra, Earls Court IN AND AROUND SCREEN MEDIA EXPO London, Earls Court Seminari, esposizione, aree tematiche, occasioni di networking… ecco la ricetta di Screen Media Expo, dedicata alle tecnologie ma anche ai contenuti e linguaggi del digital signage

Text: Maria Bianco

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frames the QR with the phone camera after opening the player.

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Organizzata da Screen Events, è il maggior evento nel Regno Unito relativo al digital signage, e si è tenuta lo scorso maggio all’Earls Court di Londra. La manifestazione aveva un’area espositiva e alcuni spazi dedicati alle conference, dove specialisti di settori diversi del mercato hanno messo a disposizione le loro conoscenze. Quest’anno ci sono state quattro aree tematiche: 1. 24/7 Digital: era dedicato alla “digital experience” che tutti viviamo ogni giorno al lavoro, viaggiando, durante il tempo libero e lo shopping. Sono state illustrate nuove strade della comunicazione con i clienti sul punto vendita e in ambienti esterni: interattività, applicazioni su telefono cellulare e case study concreti hanno spiegato come utilizzare questi mezzi di comunicazione per coinvolgere la clientela. 2. Exploiting Digital: le best practice dell’uso di tecnologie digitali sul punto vendita; una descrizione di come ottenere il successo dell’operazione con i giusti contenuti, mezzi, strategie commerciali e come definire un progetto. 3. Joining the Dots: i relatori hanno discusso riguardo alla diversificazione e unificazione dei media: dare un senso “all’opzione digitale”. Sono stati forniti gli strumenti per definire quali delle molte opzioni siano le più giuste per i propri clienti, marchi e business.

Conferences, exposition, thematic conferences, network occasions… that’s the Screen Media Expo recipe, dedicated to technologies but also contents and languages of digital signage 4. Power to the people: la sempre maggiore influenza dei social media e il loro impatto. Inclusi i trucchi su come trarre beneficio dai contenuti generati dagli utenti, e come moderare e controllare il veloce e democratico mondo dei social media. Oltre ai quattro tracks erano anche disponibili, sostenute dagli sponsor dell’evento, due conference per i professionisti, la prima sui trend, metodi e opportunità per gli investitori, la seconda ha celebrato la creatività nel linguaggio ds. Oltre 3.000 i visitatori della fiera, inclusi editori, agenzie di comunicazione e grafica, così come clienti che semplicemente volevano sapere di più in merito a questi media, o system integrator alla ricerca di aggiornamenti sulle ultime novità. L’edizione 2011 è stata una fiera diversa rispetto a quelle degli anni precedenti: i grandi produttori di schermi come Samsung, NEC o Christie non avevano uno stand, tuttavia i loro prodotti erano comunque esposti dai loro partner. D’altro canto, si è registrata una maggiore presenza di aziende che operano nella creazione e gestione dei contenuti. Intel, poi, presentava il suo “Connected Store Concept”, che abbiamo visto anche durante lo scorso ISE. Ma veniamo agli highlights della fiera.


AGGIORNAMENTI UPDATE

Screen Media Expo, organised by Screen Events and held last May at Earls Court in London, is the main digital signage show in the UK. The trade show had an exhibition area and some conference spaces, where specialists from the different sectors within this industry share their knowledge.This year there were also four thematic conference areas: 1. 24 /7 Digital, dedicated to the digital ‘experience’ that each of us has in our every day lives at work, traveling, during leisure time and whilst shopping. New ways of communicating with customers at point of sale and on the out of home environment where illustrated by interactive technology, mobile phone application and concrete case studies that explain how to best use this means of communication to engage customers. 2. Exploiting Digital: which featured best practice for Digital Place-Based Media network, describing how to be effective in terms of content, media, commercialisation and how to plan a proof concept. 3. Joining the Dots has speakers talking about the diversification and unification of media: making sense of the digital option. It provided tools to decide which

out of the many different digital options are right for your customers, brand and business and how you can join the media and commercial dots. 4. Power to the People addressing the ever growing influence of social media and its impact in the out of home environment. It included tips on how to benefit from user generated content and how to moderate and control the very instant and democratic world of social media. The show was visited by over 3,000 people including media owners, creative agencies, as well as as clients wanting to learn more about this medium and system integrators, updating themselves on the latest technology. 2011 edition was a different show from previous years. Big screen manufacturers such as Samsung, NEC or Christie didn’t have stands, but their products were shown by partners around the hall. There was in contrast, also a stronger presence of content creation and content management companies. Big player Intel showed its connected store concept, which we have also seen at ISE this year. Here are the highlights of the show.

h La soluzione iTaxitop per la comunicazione all’esterno The tablet transformed in control interface tank to the R2 Control app hh Il Black Cab di Verizon, con il display all’interno The Verizon Black Cab, eith the inside display

DIGITAL SIGNAGE TAKES A RIDE Il digital signage nei taxi, tendenza che negli Stati Uniti è in atto già da tempo, stenta a prendere piede in Europa. Allo Screen Media Expo era possibile vedere due applicazioni di digital signage su ruote: l’iTaxitop e il cab nero di Verizon, quest’ultimo con personal-display all’interno del taxi e la possibilità di pagamento tramite carta di credito. Due applicazioni interessanti ma molto diverse tra loro; quella di Verizon pensata esclusivamente per il cliente del taxi, mentre l’altra rivolta a coloro che guardano il taxi dalla strada o dalle altre auto. Infatti, iTaxitop è un display a due facce per un digital signage in mobilità; installabile sul tetto dell’auto e costruito in modo da adattarsi alla forma e al colore del taxi, iTaxitop è composto da schermi LCD con retroilluminazione LED in grado di consentire la visione delle immagini e dei colori anche in piena luce. Una bella idea – e infatti la “i” di iTaxitop sta per “intelligent”. Il software di gestione dei contenuti Eyetease Media permette la visualizzazione e la distribuzione delle campagne pubblicitarie sia ad un singolo che a migliaia di iTaxitop, tutto in pochi secondi grazie alle odierne tecnologie di comunicazione mobile. Il sistema supporta tutti i formati, comprese immagini statiche e video. La soluzione Verizon invece utilizza la tecnologia 3G per distribuire i contenuti che i viaggiatori possono scegliere e gestire (dai canali, alla regolazione del volume, nonché la disattivazione del display).

www.connessioni.biz

“DIGITAL SIGNAGE TAKES A RIDE” Having digital signage advertising in taxies has been a trend in the US for quite a while, but its is taking a while to come into Europe. At Screen Media Expo you could see two digital signage applications on wheels: the iTaxitop and Verizon’s black cab with a personal screen inside the taxi and the option of being able to pay by credit card. Both applications were interesting but very different. One is exclusively for the person that takes the taxi, the other one was for the people that see the taxi from the street or from other cars. iTaxitop is a bright double sided mobile digital advertising screen that sits on the roof of a car. Its LED backlit LCD screen enables dynamic colour adverts to be seen in bright daylight or the dead of night. It is designed to follow the shape and colour of the car. The ‘I’ in iTaxitop stands for intelligent. Eyetease Media’s clever scheduling software means we can distribute your advertising campaign to one or thousands of iTaxitops in seconds using the latest mobile communications technology. The system supports all content formats, including static imagery and video. Verizon’s taxi also uses 3G technology to distribute content and passengers can choose channels, modify the volume and even switch it off. The company owns a dozen taxis, let us know if you spot or take one.

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AGGIORNAMENTI UPDATE

j Lo stand di Auyda, dove si poteva vedere il player open source OepnSplash Ayuda booth, where it was possible to see the open source player OpenSplash n Onelan a Screen Media Expo Onelan at Screen Media Expo

PLAYER DIGITAL SIGNAGE “OPEN SOURCE” OpenSplash, il player open source di Ayuda, sta muovendo i suoi primi passi nel settore insieme a compagnie come Onelan, che ha già adottato questa soluzione. Durante Screen Media Expo OneLan è stato infatti il primo fornitore di software per digital signage (oltre a Ayuda Media Systems) a mostrare un player OpenSplash funzionante. Il codice di gestione è stato messo a punto da Silver Curve di Brian Crotaz, che ci ha detto: “OpenSplash è molto flessibile ed estensibile, con ogni parte di codice di programmazione che può essere sostituita abbastanza facilmente. Tuttavia, se la documentazione spiega allo sviluppatore ogni classe e proprietà, non gli dice come queste lavorano insieme e ciò che ogni modulo può fare. Il 90% del tempo necessario a integrare il CMS OneLan è impiegato per stabilire quali moduli sostituire e per definire ciò che il nuovo modulo dovrebbe fare all’interno dell’architettura generale.” Come già dichiarato da Andreas Soupliotis (CEO e fondatore di Ayuda Media Systems) durante l’ultimo ISE, in occasione del lancio ufficiale del prodotto, l’arrivo di un lettore digital signage open source cambierà le carte in tavola nel settore. OpenSplash è infatti un player multi-piattaforma open source, quindi gratuito, che può essere interfacciato e pilotato da qualsiasi content manager o sistema di scheduling. “Penso che un media player nuovo, gratuito e open source, costituisca un’importante innovazione nel mondo del digital signage,” ha aggiunto Soupliotis. “Esiste già molti rivenditori software che propongono una soluzione simile – ovvero inviare del contenuto da un CMS a una rete di player. Alcuni lo fanno meglio di altri, tuttavia la differenza di identità non si basa su questo. Con un player software ‘aperto’ a cui affidarsi, ognuno potrebbe focalizzare il proprio impegno sulle opportunità di innovazione per il signage di prossima generazione.”

www.ayudasystems.com www.onelandigitalsignage.com http://silvercurve.co.uk/index.htm

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OPEN SOURCE DIGITAL SIGNAGE PLAYER Ayuda’s open source digital signage player, Open Splash, is starting to take its first steps in the industry with companies such as Onelan adopting the solution. OneLan is the first digital signage software vendor (other than parent Ayuda Media Systems) to display a working OpenSplash player at Screen Media Expo. The code adaptation was carried out by Bryan Crotaz’s company Silver Curve. Crotaz said: “OpenSplash is highly extensible. Each piece of logic can be replaced quite easily. However while the documentation tells the developer what each class and property means it doesn’t tell them how it fits together and what is expected of each module. 90% of the time taken to integrate the OneLan CMS was in working out which modules to replace, and what exactly our new module was being expected to do in detail by the overall architecture”. As Andreas Soupliotis, president, CEO and founder of Ayuda Media Systems said this year at ISE in Amsterdam, when the product was first launched, having an open source DS player is a game change for the industry. ‘OpenSplash’, it is a free, multi-platform open source player that can be driven by any content management and scheduling system. “Offering a free, open source media player will enable a new wave of innovation in the signage industry,” says Soupliotis, “There are a multitude of software vendors in the space that basically all do the same thing – push content from a content management system (CMS) to a network of players. Some do it a little better than others but the differentiation of identity is just not there. If there was a standard open software player that the industry rallied behind, then everyone could focus on innovating next generation signage opportunities. www.ayudasystems.com www.onelandigitalsignage.com http://silvercurve.co.uk/index.htm


AGGIORNAMENTI UPDATE

IL DISPLAY 3D “GLASSES-FREE” AZZECCATO Come avviene già da un paio d’anni, anche questa edizione di Screen Media Expo ha visto la presenza dei display 3D; Alioscopy, Ipont e 3D International Group (3Di) hanno mostrato i loro schermi 3D “glasses-free”. Siamo ancora in attesa di vedere questa tecnologia in azione all’aperto, ma a quanto pare non dovremo aspettare a lungo. Infatti, corre voce che Alioscopy fornirà i suoi schermi per il lancio di un telefono mobile con capacità 3D. L’area espositiva della tedesca 3Di era leggermente nascosta, tuttavia il suo display 3D auto-stereoscopico risultava davvero efficace, caratterizzato da molteplici punti di visione (fino a otto). Il catalogo 3Di comprende display basati su tecnologia PB (barriera di parallasse), nonché un nuovo elemento ottico multi-layer di nuova concezione chiamato “Chromatic Light Deflector” (CLD), dotato di speciali caratteristiche relativamente a luminosità, realismo cromatico ed effetto 3D. Entrambe le tecnologie sono utilizzabili su schermi con misure che variano da 3 a 65”. Per ottenere l’effetto 3D si impiegano viste molteplici (da cinque a otto) delle medesime immagini; guardando lo schermo 3D, ciascun occhio cattura fondamentalmente una vista diversa di queste viste multiple, quindi il cervello mette insieme due viste differenti formando l’immagine 3D. 3D International, sotto il marchio VisuMotion, offre un set di soluzioni software 3D in grado di supportare l’intera Content Creation Pipeline stereoscopica. Il software può essere impiegato praticamente con qualsiasi schermo 3D multi-user e singleuser presente in commercio.

www.alioscopy.com www.ipont3d.com vwww.visumotion.com

i Sony Bravia TV

GETTING THE GLASSES-FREE 3D DISPLAYS RIGHT As it’s been the case in the past couple of years 3D displays were present at Screen Media Expo Alioscopy, Ipont and 3D International Group (3Di) were showing glasses-free 3D displays. We are still to see this technology taking to the streets, but apparently we won’t have to wait too long. Alioscopy, it is rumoured, will provide its screens to help launch a mobile phone with 3D capacities. German company 3Di was a little tucked away at Screenmediaexpo but it actually had a very neat autostereoscopic 3D display with multiple view points (up to 8). 3Di offers a portfolio of parallax barrier displays (PB) as well as the new multilayer optical element technology called “Chromatic Light Deflector” (CLD) with special features in brightness, colour truth and 3D effect. Both technologies are appropriate for display sizes ranging from 3 inches up to 65 inches. To achieve the 3D effect, the technologies use multiple views (5 to 8) of the same image scenery. While looking at the 3D display, each eye catches basically a different view out of these multiple views and the human brain puts these two different views together into a 3D image. 3D International offers a set of 3D software solutions under the VisuMotion brand that supports the whole stereoscopic Content Creation Pipeline. The software can be used with almost any commercially available multiuser and single user 3D screen. www.alioscopy.com www.ipont3d.com www.visumotion.com

LE TV SONY SCENDONO IN STRADA Il giorno antecedente l’inizio di Screen Media Expo, Sony ha presentato a un gruppo di giornalisti le sue nuovità riguardanti il digital signage. Pur non partecipando all’esposizione (com’è invece avvenuto negli anni precedenti per mostrare e dimostrare la sua linea Ziris DS), Sony ha comunque voluto usare questo appuntamento per lanciare la sua gamma di TV Bravia per applicazioni digital signage commerciali. Le TV Bravia costituiscono un’alternativa “patinata” ai consueti monitor digital signage, accompagnate dal player HD VSP-BZ10, economico e facile da usare. In grado di operare con le soluzioni Sony Ziris DS, il Digital Signage Player HD VSPBZ10 consente il playback di immagini e contenuti video Full HD, con capacità di interruzione - utile per la messaggistica on-the-fly. Tuttavia, a meno che non si desideri visualizzare lo stesso contenuto in un sistema composto da schermi collegati a catena, occorrerà dotare ciascun schermo di un lettore. Il VSP-BZ10 è privo di ventola e hard disk interno, per cui si tratta di un dispositivo silenzioso, che si danneggia difficilmente e che consuma solo 8W. Supporta lo scorrimento del testo verticale e orizzontale, la conversione di file Flash e Powerpoint e consente la distribuzione via SD, USB o Network. Viene fornito con un’applicazione software gratuita che mette a disposizione comandi di controllo pre-settati per gli apparecchi Bravia (solo modelli selezionati) e che è in grado di gestire fino a 10 unità di player VSP-BZ10. La linea di display professionali Bravia di Sony, che appare identica ai modelli consumer, si amplierà passando da quattro a nove modelli, con diagonali fino a 60” e 65”. I nuovi modelli sono completamente modificati per un uso professionale, completi di box-convertitore integrato RS232C-HDMI per il controllo remoto del monitor. Sony ha dichiarato che la nuova gamma Bravia è stata progettata specificatamente per le applicazioni B2B e per soddisfare prevalentemente i requisiti dell’utenza corporate, del settore pubblico e delle piccole attività. Tuttavia, questi schermi non sono intesi per utilizzi 24/7 e possono essere collocati solo in modalità landscape e non portrait. Stando a quanto dichiarato da Martijn Bakker, specialist delle soluzioni DS Sony, si tratta di caratteristiche appropriate per il mercato a cui intendono fare riferimento.

www.connessioni.biz

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AGGIORNAMENTI UPDATE

www.pro.sony.eu

Inoltre, gli schermi presentano una struttura abbastanza voluminosa, per cui non sono indicati per realizzare configurazioni video-wall; ad ogni modo, Bakker ci dice che stanno lavorando a un modello dalla struttura più sottile per soddisfare tale esigenza. Gli schermi sono disponibili in due versioni, LCD e LED – quest’ultima consente di adattare la luminosità della retroilluminazione in base al contenuto visualizzato sullo schermo alterando istintivamente le impostazioni in riferimento alla natura dell’immagine, così da restituire una riproduzione più pulita e intensa. Il sensore di luce integrato identifica il livello di luce ambientale e regola in modo conforme la luminosità del televisore, fornendo automaticamente un’eccellente qualità dell’immagine e, allo stesso tempo, risparmiando sui consumi. In modo simile, un sensore di presenza integrato è in grado di rilevare l’assenza di spettatori, procedendo allo spegnimento dello schermo prima di passare in modalità Standby. Al ritorno di spettatori nelle vicinanze, i trigger dei sensori riattivano lo schermo, evitando così di sprecare energia visualizzando immagini in un ambiente vuoto. I display professionali Bravia consentono inoltre il playback via USB per un signage di facile accesso e per fornire agli utenti una maggiore flessibilità in termini di formati di file e opzioni di visualizzazione dei contenuti. Il connettore RJ-45 offre la capacità di accesso a Internet, mediante un browser integrato basato su Opera. Infine, è addirittura possibile parlare al televisore! I possessori di display Bravia possono anche beneficiare dell’accesso gratuito alle chiamate Skype-to-Skype e alle video-chiamate via Internet. Inoltre, la Media Remote App permette di utilizzare uno smartphone come un semplice keypad da utilizzare per le operazioni BD-player/BDV, inserimento di parole-chiave, ricerca dei contenuti e altro. www.pro.sony.eu

L’EDIZIONE 2011 È STATA UNA FIERA DIVERSA RISPETTO A QUELLE DEGLI ANNI PRECEDENTI: I GRANDI PRODUTTORI DI SCHERMI NON AVEVANO UNO STAND, TUTTAVIA I LORO PRODOTTI ERANO COMUNQUE ESPOSTI DAI LORO PARTNER.

2011 EDITION WAS A DIFFERENT SHOW FROM PREVIOUS YEARS. BIG SCREEN MANUFACTURERS DIDN’T HAVE STANDS, BUT THEIR PRODUCTS WERE SHOWN BY PARTNERS AROUND THE HALL.

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SONY TVS HIT THE STREETS The day before Screen Media Expo, Sony presented to a group of journalists its new digital signage proposition. Although the company did not exhibit at the show, as it had done in previous years showcasing its Ziris DS line, it still wanted to use the London gathering of the industry to launch its Bravia range of TV for commercial use in digital signage. Bravia TVs are a glossy alternative to digital signage monitors and come with a simpler and cheaper HD digital signage player, the VSP-BZ10. The VSP-BZ10 HD Digital Signage Player, which works with its Ziris DS solution, is able to provide Full HD video and image playback with interrupt capability useful for on-the-fly messaging. However, you will need one player per screen, unless you are playing the same content and you daisy-chain the screens. The VSP-BZ10 has no fan and no hard drive, so it’s silent, doesn’t break that easily and it only consumes 8W (half of what a light bulb consumes). It supports vertical and horizontal scrolling text, as well as conversion of Flash and Powerpoint files and allows for SD, USB or Network distribution. The VSP-BZ10 comes with free bundled software which has pre-set control commands for Bravia (selected models only) and is capable of managing up to 10 units of VSP-BZ10 players. The Bravia line-up, which looks the same as consumer models , will expand Sony’s existing range of Bravia professional displays from four to nine models with screen sizes of up to 60” and 65” screen size. The new models are fully modified for professional usage, with a built in RS232CHDMI converter box for remote monitor control. Sony says that the new Bravia range has been specifically designed for B2B applications and to meet the needs of the corporate, public sector and small business user. However, these screens are not meant to be on 24/7 and can only be installed in landscape - not portrait. According to Martijn Bakker, DS solutions specialist at Sony, this is appropriate for the market they are after. The screens also have quite a bulky vessel so they would be no good for video walls, but Bakker said they are working on a new thinner vessel model to cater for this need. The screens come in two flavours, LCD and LED. The latter adjusts backlight brightness according to the picture content and instinctively alters settings depending on the nature of the image, creating clear and vibrant images. The built in light sensor identifies the level of ambient light and adjusts the television brightness accordingly, automatically providing a great picture and also saving energy. Similarly a built-in intelligent presence sensor can detect viewer absences, and turn off the screen, before reverting to Standby mode. Sensor triggers can then reactivate the screen when viewers return, ensuring that energy is not wasted displaying images to empty rooms. The former is a cheaper alternative. The Bravia professional displays offer also a USB playback function providing easy entry signage and affords users flexibility in terms of both file format and content display options. The RJ45 connector provides internet capability, utilising a built-in Opera based browser. You can also talk to the telly! Bravia display owners can also benefit from free access to Skype-to-Skype internet voice and video calls. Additionally, the Media Remote App allows for smartphones to be used for easier keypad input. Operators can use their smart phones for BD player/BDV operation, keyword input, content search and more. www.pro.sony.eu


AGGIORNAMENTI UPDATE

www.epson.it www.crestron.eu www.krameritalia.com www.prase.it www.screenline.it

LA GIUSTA COMBINAZIONE High Brightness a Bari

THE IDEAL COMBINATION - HIGH BRIGHTNESS IN BARI

Text: Lelio Simi

Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frames the QR with the phone camera after opening the player.

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Attuare politiche di sinergia tra aziende è una strada che probabilmente sarà sempre più necessario praticare, anche e soprattutto nel settore dell’integrazione di sistemi. In un contesto di crescita tecnologica il mercato richiede prodotti più evoluti ma anche capaci di integrarsi e dialogare con altri in modo semplice e più possibile user friendly, inoltre, fare leva sull’integrazione dei prodotti e delle soluzioni per realizzare sinergie tra marchi può essere un plus importante da giocare sul mercato. Ecco l’esperienza del roadshow High Brightenss di Epson, Crestron, ScreenLine, Kramer e Prase Engineering, a Bari

Implementing policies of synergy between companies is becoming increasingly important, also and above all in the systems integration sector. Within a framework of technological growth the market requires more evolved products which are also able to interact and dialogue with others in a very simple and as user-friendly way as possible. Furthermore, the activity of leveraging product integration to create synergies between brands can be an important advantage to play on the market. Below is the experience of the High Brightness road show of Epson, Crestron, ScreenLine, Kramer and Prase Engineering, at Bari

Di questi vantaggi alcune aziende si sono rese conto, e hanno unito le forze e competenze in progetti comuni. Un esempio è il roadshow High Brightness, che alcune aziende del settore audio-video – più precisamente Epson, Crestron, ScreenLine, Kramer, alle quali recentemente si è aggiunto Prase Engeneering – hanno organizzato a inizio anno e portato poi in giro per l’Italia (e del quale Connessioni ha già parlato nei numeri scorsi, troverete anche i video relativi su www.connesisoni.biz). L’idea alla base del roadshow, organizzato da Epson, è quella di presentare una serie di sistemi di marchi diversi interconnessi tra loro in modo che gli operatori presenti possano vedere “dal vivo” soluzioni concrete. Dopo aver toccato Milano, Padova e Roma, il roadshow ha fatto tappa a Bari nella sala Scuderia dell’hotel Villa Romanazzi, al quale hanno partecipato una trentina di addetti ai lavori. La giornata si è svolta come già durante la data di Roma, con una presentazione a cura delle aziende la mattina, e approfondimenti nella demo room il pomeriggio. Per noi, due i principali motivi di partecipare all’evento: fare un primo bilancio di questo progetto che chiude la sua prima fase, e capire con gli organizzatori il loro approccio a un mercato complesso e interessante come quello del Sud Italia. “Il roadshow, nato come prova, sta rivelandosi un percorso interessante; le prime tre tappe ci hanno dato lo stimolo per far crescere il progetto coinvolgendo altre aziende e per aggiungere altre date – ci dice Andrea Tamagnini, Lighting Manager di Crestron Italia –; è infatti difficile, soprattutto per quanto riguarda i contenuti tecnici, riuscire a incontrare tutti gli operatori e i dealer, i roadshow ci avvicinano a loro”. Buona l’affluenza degli operatori, oltre cento nelle prime tappe, con un trend confermato, in rapporto al mercato, anche in questo appuntamento barese. Dopo l’estate sono previste altre due date, probabilmente Firenze e Bologna con alcune novità nei contenuti; poi, dicono ancora gli organizzatori, la volontà è quella di replicare il format a inizio del prossimo anno. “I rivenditori – ci dice Isacco Petrucci, Product Managament & Market Development Videoprojectors Epson – oggi sono sottoposti a un’enorme quantità di informazioni che

provengono dai diversi attori presenti sul mercato, questo può generare qualche confusione e, di conseguenza, una certa diffidenza negli addetti ai lavori. Per questo hanno bisogno di vedere concretamente cosa significa integrare cinque o sei device tra loro. La forma del roadshow è ormai consolidata e tipicamente italiana, perché qui da noi si è molto sviluppata la relazione con il canale”.

IL MERCATO DEL SUD ITALIA L’evento di Bari è stato anche un’occasione per parlare del Sud: con i responsabili dei brand presenti abbiamo cercato di fare un quadro di un mercato complesso, alle volte trascurato, anche se con possibilità molto interessanti di crescita. Come ci conferma Prase Engeneering, per voce di Alberto Prase, CEO: “È la terza volta in quattro mesi che vengo in Puglia per incontrare i professionisti locali, perché è una regione nella quale crediamo molto, anche se in passato non eravamo molto presenti. Qui abbiamo trovato professionalità e aziende con una grande voglia di crescere. Non solo Bari ma tutta la Puglia è un’area molto interessante per noi, abbiamo un cliente a Taranto che nella nostra statistica ha avuto, negli ultimi sei mesi, una crescita logaritmica. Pianificare uno sviluppo serio nel territorio sta portando risultati tangibili, anche in un momento come questo”. “Il Sud è un mercato che non va affatto trascurato – il commento di Isacco Petrucci – per quanto presenti elementi di diversità da quello del Nord e del Centro Italia, sia per modalità di approccio che per numeri. Da anni Epson ha una presenza diretta sul territorio e, grazie a questo, oggi siamo certi della partecipazione delle persone ai nostri eventi, perché qui si punta molto di più sulla relazione. Se negli anni sei stato presente, hai costruito rapporti veri e relazioni con gli attori del luogo, allora i benefici non tardano ad arrivare”. I risultati della tappa di Bari sembrano aver convinto anche chi ammette essere stato scettico, Andrea Tamagnini: “Per noi questa è stata una sfida, non nascondo che eravamo dubbiosi. Non certo per sfiducia nel Sud, ma per il fatto che la nostra esperienza, in


passato, aveva visto una scarsa risposta degli operatori alle nostre iniziative. Una cosa che ci stupiva sempre molto, perché molti parametri – ad esempio il settore alberghiero e convegnistico – ci dicevano che anche qui c’era una elevata richiesta di tecnologia di qualità. Il numero di partecipanti di oggi ci conforta, siamo soddisfatti”. Anche Stefano Sanna, Responsabile Commerciale Italia di ScreenLine: “è un mercato da interpretare con un approccio differente, si muove su fronti non così delineati. Per esempio, è probabile che chi opera nel segmento educational si occupi magari anche di audio-visivo professionale e viceversa, ci sono degli scambi da un canale all’altro che vanno conosciuti e saputi interpretare. Noi di ScreenLine da un anno ci siamo dati una struttura diversa, abbiamo un agente anche in Puglia e i risultati cominciano ad arrivare”. Genna di Kramer: “ci sono ottime propositive, gli operatori sono professionalmente competenti, e attenti alle novità. Noto principalmente due difficoltà: la prima dovuta a una depressione economica, che certo è conseguenza di una crisi generale, ma che qui al Sud è più accentuata; l’altra è la distanza dai circuiti classici. Personalmente sono convinto che aziende importanti come quelle presenti oggi debbano presenti sul territorio, questo è un modo per avere dei feedback, e per mettere in circolo idee e progettualità”. j Alcuni rappresentanti delle aziende partecipanti (da sinistra): Carla Conca, Business Manager Videoproiettori Epson, Stefano Sanna, Responsabile Commerciale Italia ScreenLine, Andrea Tamagnini, Lighting Manager Crestron Italia, Genna, Kramer, Antonio Greco, Responsabile Centro-Sud Italia per Kramer. From left to right: Carla Conca, Business Manager Videoprojector Epson; Stefano Sanna, Italy Commercial Manager ScreenLine; Andrea Tamagnini, Lighting Manager Crestron Italia, Genna, Kramer Antonio Greco, Kramer representative for center and sounth Itay.

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Several companies have become aware of these advantages, and merged forces and expertise in joint projects. An example is the High Brightness road show, organised in early 2011 and brought around Italy by several companies of the audio-video sector- more precisely Epson, Crestron, ScreenLine, Kramer, to which has been recently added Prase Engineering (Connessioni has already spoken about it in recent issues and related videos can also be found on www.connessioni.biz) . The idea behind the road show, organised by Epson, is to present a range of systems of different brands connected to each other so that the operators present can see concrete solutions at work. After stopping off in Milan, Padua and Rome, the road show hit the Scuderia hall of Hotel Villa Romanazzi in Bari, in which a group of thirty insiders took part. The day proceeded as it had done in Rome, with a presentation by the companies in the morning, and in-depth sessions in the demo room in the afternoon. For us, the principle reasons for taking part in the event were to take stock of this project which is coming to the end of its first phase, and to understand with the organisers their approach to a complex and interesting market like that of Southern Italy. “The road show, which began as a test, is proving to be an interesting path; the first three legs gave us the stimulus to develop the project involving other companies and to add other dates- says Andrea Tamagnini, Lighting Manager of Crestron Italia -; it is difficult, above all in terms of technical contents, to meet all the operators and dealers, the road shows bring us closer to them”. The attendance of operators has been good, with over one hundred at the initial legs of the show, a confirmed trend, in relation to the market, which continues at the Bari event. Another two dates have been scheduled after the summer, probably Florence and Bologna, with the addition of new contents; the organisers hope to repeat the format in early 2012. “Today – says Isacco Petrucci, Product Management & Market Development Video-projectors Epson- resellers are exposed to an enormous amount of information which comes from different actors present on the market, this can generate confusion and, consequently,

a certain wariness in the insiders. For this reason they need to see concretely what it means to integrate five or six devices with each other. The form of the road show has consolidated itself and it is typically Italian, because here the relationship with the channel has greatly developed”. THE SOUTHERN ITALIAN MARKET The Bari leg was also an opportunity to talk about the South: with the brand managers present we tried to paint a picture of a complex market, at times neglected, even if there are very interesting possibilities for growth. As Prase Engineering confirms in the voice of Alberto Prase, CEO: “It is the third time in four months that I am in Puglia to meet local professionals, because it is a region we strongly believe in, even if we were not very present in the past. We have found expertise and companies with a great desire to grow. The rest of Puglia is also a very interesting area for us, we have a customer in Taranto who, according to our statistics, has had a logarithmic growth in the past six months. Planning serious development in the region is resulting in tangible results, even at a difficult moment like this”. “The South is a market which should not be neglected – comments Isacco Petrucci – even if it does present different elements from those of Northern and Central Italy, in terms of approach techniques and numbers. For years Epson has had a direct presence in the region and, it is thanks to this that today we can be certain of the participation at our events, - here a greater emphasis is placed on relationships. If you have been present over the years, and built true relationships and relations with local players, the benefits are quick to arrive”. The results of the Bari leg also seem to have convinced those who admit their scepticism, Andrea Tamagnini: “For us this has been a challenge, I can’t hide that we had our doubts. Not because we lacked confidence in the South, but because our past experience had shown a poor response of the operators to our initiatives. This was something which always amazed us, because many sectors – for example the hotel and conference sector – told us that this area also had a high request for quality technology. We are comforted by the number of participants today, we are truly satisfied”. Stefano Sanna, Commercial Manager for Italy of ScreenLine says: “it is a market to interpret with a different approach, it moves on fronts which are not clearly defined. It is probable, for example, that whoever works in the educational sector perhaps also deals with professional audio-visual and vice versa, there are exchanges from one channel to another which need to be known about and interpreted correctly. At ScreenLine, we have reorganised our structure over the past year, we also have an agent in Puglia and we are beginning to see the results”. Genna of Kramer says: “the prospects are excellent, the operators are professionally competent and receptive to innovations. I see two main difficulties: the first due to an economic depression, which is certainly the result of a general crisis, but which is more dramatic here in the south, the other is the distance from the usual circuits. I am personally convinced that key companies like those active in the market today must be present in the region, this is a way to obtain feedback, and to circulate ideas and plans”.

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INTERVISTA CON CARLA CONCA INTERVIEW WITH CARLA CONCA APPROFONDIMENTI Abbiamo infine approfondito i temi legati al roadshow e al settore specifico con Carla Conca, Business Manager Videoproiettori di Epson.

IN-DEPTH ISSUES Lastly, we discussed the issues connected with the road show and the specific sector with Carla Conca, Business Manager Videoproiettori of Epson.

Come è nata l’idea del roadshow? CC - Abbiamo cominciato a parlarne all’interno di SIEC, l’associazione italiana che riunisce aziende e operatori dell’integrazione di sistemi: il mercato audio-video aveva necessità di una maggiore sinergia tra le aziende produttrici, la tecnologia si evolve c’è sempre più bisogno di integrazione. Sono tecnologie abbastanza complesse, per cui non sempre è facile per un rivenditore mettere insieme tutte queste informazioni. Per questo abbiamo pensato di metterci insieme e, in un unico evento, far vedere dal vivo una soluzione, parlare ai rivenditori con un linguaggio diverso: per andare oltre i soliti format nei quali un marchio parla solo dei suoi prodotti, e volevamo mostrare come i singoli prodotti interagiscono con quelli di brand diversi. Questa è anche una garanzia per il rivenditore: sa che questi marchi si parlano, i prodotti funzionano tra di loro, che esiste già a livello di brand questa connessione.

How did the idea of the road show come about? CC – We began to speak about it inside SIEC, the Italian association which groups together companies and operators of systems integration: the audio-video market needed a greater synergy between production companies, technology evolves and the need for integration continues to increase. The technologies are rather complex, so it is not always easy for a reseller to put together all this information. Consequently, we thought of getting together and, at a single event, show a solution at work, talk to the resellers with a different language: to go beyond the usual formats in which a brand only speaks about its products, and we wanted to show how the single products interact with those of different brands. This is also a guarantee for the reseller: he knows that these brands speak to each other, that the products work with each other, and that this connection already exists at brand level.

Un primo bilancio: ha funzionato il nuovo ‘format’ del roadshow così come lo avete realizzato? CC - Si, specialmente se consideriamo che l’esperienza degli ultimi anni ci ha dimostrato che è sempre più difficile raccogliere persone su eventi di comunicazione. D’altronde per il rivenditore è sempre difficile trovare il tempo per seguire gli appuntamenti che i singoli brand organizzato per tutta Italia. Questa tipologia di ‘format’ dà invece la possibilità di seguire, nell’arco di una mezza giornata, la soluzione completa, dall’audio al video, ai sistemi di sicurezza. Siamo riusciti così a contattare più partner, mantenendo un buon livello di interesse”.

A first review: has the new ‘format’ you have created for the road show been a success? CC- Yes, especially if we consider that the experience of recent years has shown us that it is increasingly more difficult to bring together people on communication events. On the other hand, for the reseller it is increasingly more difficult to find the time to track the events which the single brands organise throughout Italy. Instead, this type of “format” offers the possibility to track the complete solution, from audio to video, to safety systems, in half a day. We have been able to contact more partners, whilst keeping the level of interest high”.

Per il futuro pensate di replicare? Con quali modalità? CC -Pensiamo per l’edizione autunnale a un’evoluzione del roadshow, e orientarci ancora di più verso il “meno parole e più fatti”, ovvero parlare meno di noi e far vedere i prodotti integrati. È ancora più impegnativo, ma ci stiamo lavorando: stiamo pensando a un palcoscenico nel quale replicare un sistema, e su quello costruire l’evento.

Do you think you will repeat it in the future? How? CC- We are thinking about an evolution for the Autumn edition of the road show, and focus even more on “less words and more facts”, that is to speak less about ourselves and demonstrate the integrated products. It is even more demanding, but we are working on it: we are thinking about replicating a system on stage, and to build the event around it.

Mercato audio-video, nel suo intervento parlava di una sensibile crescita... CC - Il mercato dei videoproiettori nell’ultimo anno e mezzo è stato in crescita, e un forte impulso è venuto dalle gare pubbliche. Poi se si esamina il mercato a comparti notiamo come, pur non cambiando nel totale, cambiano gli equilibri interni dei diversi segmenti: sta crescendo l’audio-video, la parte dell’alta luminosità, pur essendo meno sviluppata rispetto al resto d’Europa. Proprio per questo, a mio parere, è sempre più utile per i rivenditori professionali alimentare la propria cultura: c’è bisogno di creare un’identità professionale evoluta, sempre più importante nell’immediato futuro. I singoli settori come stanno andando? CC - Il mercato entry level sta soffrendo un po’, quello education al contrario sta crescendo molto. Il comparto home-cinema vive una fase di grande crescita e, contemporaneamente, di trasformazione: come dimensione totale è stabile, ma al suo interno stiamo vedendo che i prodotti entry level – che fino a ieri rappresentavano l’80% del mercato – stanno regredendo, mentre sta crescendo l’alta definizione. È un mercato interessante anche se complesso, in continua evoluzione, perché ha molte nicchie ed è possibile sempre, se si ha un catalogo molto articolato, trovare dei segmenti in crescita.

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Settembre September 2011

Audio-video market, in your speech you spoke about considerable growth… CC- The video-projectors market in the last year and a half has grown, and a strong boost has come from public tenders. If we move on and examine the market in sectors we see that, though not changing completely, the internal balances of the different segments are changing: the audio-video sector is growing, the high brightness area, though being less developed than the rest of Europe. Precisely for this reason, I believe that it is increasingly more useful for professional resellers to increase their culture: it is necessary to create a professional mature identity, increasingly more important in the immediate future. How are the individual sectors fairing? CC- The entry level market is suffering a little, the educational one on the other hand is growing very well. The home-cinema sector is experiencing large growth and transformation at the same time: as total dimensions it is stable, but inside it we are seeing that the entry level products – which have represented 80% of the market – are decreasing, while the high definition sector is increasing. It is an interesting but complex market which is in continuous evolution, because there are many niches and it is always possible, if you have a very articulated catalogue, to find growing segments.


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AGGIORNAMENTI UPDATE

www.iseurope.org www.rai.nl www.connessioni.biz

ANTICIPAZIONI DA ISE La conferenza stampa internazionale ADVANCE NEWS FROM ISE THE INTERNATIONAL PRESS CONFERENCE

Text: Chiara Benedettini

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Settembre September 2011

Quest’anno l’organizzazione di ISE – Integrated Systems Europe, ha deciso di indire, per la prima volta dalla sua nascita, una conferenza stampa internazionale per annunciare le (numerose) novità della prossima edizione; una testimonianza della volontà dell’organizzazione di instaurare un dialogo sempre più proficuo con tutto il mercato europeo, attraverso il contributo dei media di settore.

This year ISE – Integrated Systems Europe has decided to announce, for the first time since it was established, an international press conference to reveal the (numerous) novelties for the next edition: a sign of the organisation’s desire to begin an increasingly more fruitful dialogue with the European market through the contribution of the sector media.

La conferenza stampa ha avuto luogo, diremmo logicamente, al centro fieristico RAI di Amsterdam lo scorso 5 luglio, lo stesso luogo dove si svolge, e si svolgerà anche quest’anno, la manifestazione. Una ventina le testate invitate da tutta Europa, tra le quali anche noi di Connessioni. La conferenza stampa si è aperta con la firma, di fronte agli occhi degli intervenuti, del contratto tra ISE, rappresentata da Mike Blackman, Managing Director, e RAI di Amsterdam, nella persona del Presidente e CEO Hans Bakker, per la prenotazione delle date delle prossime cinque edizioni della fiera: una bella conferma del trend positivo della manifestazione, confermato dai numeri che Dan Goldstein, PR & Communication Manager ISE, ha diffuso. Tra i dati più interessanti, quelli della crescita generale della manifestazione, dai 3.500 ai 34.000 visitatori e dai 120 ai 715 espositori in otto anni, della partecipazione di connazionali, più 22% nel 2011 rispetto all’anno precedente (benché i paesi che registrano l’impennata maggiore siano quelli dell’Est, Russia in testa). È stata presentata anche una stima del mercato ISE per prodotti e servizi, che si attesterebbe intorno ai 17,9 mld di euro. Contando che il mercato USA del pro AV (prodotti e servizi) è stimato intorno ai 23 mld di euro, ma sale ulteriormente includendo il settore residenziale fino a 30 mld di euro… Dan Goldstein ha concluso che c’è ancora uno spazio importante per la crescita del mercato che gravita intorno a ISE. “Abbiamo deciso di rinnovare la prenotazione degli spazi al RAI di Amsterdam per fornire un chiaro percorso ai nostri espositori, perché possano programmare il loro business, per facilitare le nostre attività come organizzatori e per dare la possibilità al RAI di pianificare la futura crescita di ISE”. Mike Blakman ha proseguito introducendo alcune novità: non solo ISE 2012 sarà più grande, con nuovi padiglioni (più spazio per il residenziale nella hall

7, la hall 12 dedicata alla Unified Communications con un programma dedicato di incontri a cura di IMCCA) e offrirà un panel di seminari pre e durante fiera ancora più ricco; ma soprattutto andrà ad approcciare nuovi settori che in precedenza ha solo sfiorato: in collaborazione con Mondiale Publishing (che produce la testata Mondodr), verrà organizzata la conference Dynamic Events, dedicata agli operatori del rental&staging. Durante l’intervista che ci ha concesso, Blackman ha spiegato che si è così voluto dar maggiore spazio a un settore di professionisti che ha approcciato ISE ma in modo veloce, e di aver comunque registrato una reciproca ibridazione tra i settori dello show business e delle installazioni. Certo è la volontà di aprirsi a un nuovo mercato, in un momento nel quale ISE sta crescendo ed è anche consapevole di dover sostenere questa crescita, e forse anche di rosicchiare posizioni al PL&S di Francoforte. Inoltre, dopo le passate esperienze risalenti ormai al 2006, ISE ha deciso quest’anno di riproporre la formula del roadshow, per facilitare l’incontro con categorie che hanno dimostrato una minore possibilità di partecipare a ISE: le piccole aziende, alle volte addirittura uninominali e quindi senza possibili sostituzioni, che non vengono alla fiera perché l’assenza dall’ufficio può rappresentare un vero problema: installatori elettrici, architetti e designer. Nato come progetto europeo, ma poi riportato alla dimensione tedesca per ragioni organizzative, un treno delle ferrovie tedesche raggiungerà dunque cinque località portando le aziende aderenti, che avranno un loro spazio espositivo sul treno, a incontrare operatori e partner. Le date: dal 24 al 28 ottobre, le città raggiunte in successione saranno: Francoforte, Monaco, Berlino, Amburgo, Colonia. Un’iniziativa interessante, che ISE conta di sviluppare in futuro per altre tappe europee. Appuntamento quindi a ISE 212, dal 1 al 3 febbraio.


AGGIORNAMENTI UPDATE

j Il RAI Center di Amsterdam dove si svolgeranno le prossime cinque edizioni di ISE. The RAI Fair Centre in Amsterdam, where next five ISE edition will take place.

ISE 2012 SARÀ PIÙ GRANDE, CON NUOVI PADIGLIONI E OFFRIRÀ UN PANEL DI SEMINARI PRE E DURANTE FIERA ANCORA PIÙ RICCO ISE 2012 WILL BE BIGGER, WITH NEW PAVILIONS AND IT WILL ALSO OFFER AN EVEN WIDER CHOICE OF SEMINARS BEFORE AND DURING THE FAIR

Naturally, the press conference took place at the RAI fair centre in Amsterdam on July 5th, the venue where the event usually takes place and will also take place next year. Twenty newspapers, including Connessioni, were invited from all over Europe. The press conference opened with the signing of the contract before the audience, between ISE, represented by Mike Blackman, Managing Director, and RAI of Amsterdam, in the person of its President and CEO Hans Bakker, to book the dates of the next five editions of the fair: a good confirmation of the positive trend of the event, confirmed by the numbers which Dan Goldstein, PR & Communication Manager of ISE disclosed. The most interesting data includes that of the general growth of the event, from 3,500 to 34,000 visitors and from 120 to 715 exhibitors in eight years, of the participation of compatriots, which were up 22% in 2011 compared with the preceding year (though the countries which record the highest increase are those of the East, with Russia leading). An estimate of the ISE market for products and services was also presented, which is considered to be worth close to 17.9 bn euros. Considering that the USA market of pro AV (products and services) is estimated to be worth close to 23 bn euros, but rises further including the residential sector to 30 bn euros.. Dan Goldstein concluded that there is still significant room for growth in the market that gravitates around ISE. “We have decided to extend the spaces booked at RAI in Amsterdam to provide our exhibitors with a clear route so that they can plan their business, to facilitate our activities as organisers and to give RAI the possibility to plan the future growth of ISE”.

www.connessioni.biz

j Mike Blackman Managing Director ISE e Hans Bakker President e CEO di RAI Amsterdam firmano l’accordo per la prenotazione degli spazi fino a ISE 2016.

Mike Blackmann, Managing Director ISE and Hans Bakker, President and CEO of RAI Amsterdam signing the agreement for the booking of the next ISE editions.

Mike Blackman continued, introducing several novelties: ISE 2012 will be bigger, with new pavilions (more space for the residential sector in hall 7, hall 12 dedicated to Unified Communications with a programme dedicated to meetings organised by IMCCA) and it will also offer an even wider choice of seminars before and during the fair; above all it will approach new sectors which it had only previously touched on: the Dynamic Events conference dedicated to operators of rental&staging will be organised in association with Mondiale Publishing (which produces Mondodr newspaper). During the interview which he granted us, Blackman explained that the purpose was to give greater space to a sector of professionals which has approached ISE but in a quick way, and that, in any case, a reciprocal “crossbreeding” between the sectors of show business and installations had been recorded. Of course there is the desire to open up to a new market, at a time in which ISE is growing and aware of having to support this growth, and perhaps even chip away at the PL&S in Frankfurt. Furthermore, after the past experiences dating back to 2006, this year ISE has decided to re-propose the formula of the road show, to facilitate the meeting with categories which have shown less possibility to participate in ISE: small companies, and sometimes even one man companies (installers, electricians, architects, designers); for them absence from the office amounts to a real problem as there is no one to replace them. Designed as a European project, but later confined to Germany for organisational reasons, a train of the German national railway company will reach five locations allowing participating companies, which will have their own exhibition space on the train, to meet operators and partners. The dates: 24th - 28th October, the cities reached in succession: Frankfurt, Munich, Berlin, Hamburg, Cologne. An interesting initiative which ISE intends to develop in the future for other European legs. ISE 2012 is scheduled to take place from 1st to 3rd February.

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AGGIORNAMENTI UPDATE

www.casio-europe.com/it www.livolsi.it www.esprinet.com www.eurosell.it www.knowk.it

CASIO Projector Conference CASIO Projector Conference In occasione della presentazione della nuova gamma di videoproiettori con sorgente luminosa a LED e laser, lo scorso giugno Casio ha organizzato a Milano l’evento Projector Conference On the occasion of the presentation of the new array of LED and laser light source video projectors, Casio organized the Projector Conference event in Milan June this year.

Text: Barbara Trigari

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Un evento importante, il Projector Conference, al quale hanno preso parte il Presidente Casio Italia Minoru Takahashi, il General Division Manager Casio Europe Guenter Grefen, Giovanna Cappellini, National Key Account Videoprojector e Massimo Vaghi (Product Manager Digital Imaging). Infine Emmanuel Herbreteau, EMEA Marketing Development Manager TI, ha esposto le caratteristiche della tecnologia DLP. Sul sito Connessioni.biz trovate i commenti in video di Grefen, Vaghi e Cappellini. L’obiettivo dell’azienda in Italia, ha spiegato Takahashi, è quello di essere leader nel mercato dei proiettori entro due anni puntando sul settore educational, sulla nuova tecnologia senza lampada, prodotti con basso costo d’esercizio e rispettosi dell’ambiente. La chiave per la realizzazione di questo ambizioso obiettivo sta proprio nella tecnologia proposta da Casio, che consentirebbe di ottenere prestazioni professionali sui proiettori, a partire da luminosità superiori ai 2.000 ANSI Lumen e colori naturali, senza l’impiego di lampade ma grazie a una combinazione tra LED e laser che, eliminando lampada tradizionale e mercurio, è anche meno costosa e più sostenibile per l’ambiente. I dati di mercato (esposti da Grefen) sulla vendita di proiettori mostrano una crescita costante dei prodotti tradizionali con lampada a mercurio per impiego in contesto scolastico: dai 98mila pezzi venduti nel 2008 si passa a 88mila nel 2009 e 110mila nel 2010: è appunto l’ambito al quale Casio intende dedicarsi con maggior attenzione.

LA TECNOLOGIA L’idea di realizzare proiettori senza lampada non è nuova; la novità consiste nel fatto che si tratti di apparecchiature con prestazioni professionali e luminosità superiori ai 2.000 ANSI Lumen, perché i prodotti già disponibili su mercato sono invece di tipo consumer, o comunque poco adatti ad applicazioni professionali in senso lato, come i proiettori pocket e pico. La difficoltà tecnica è sempre stata quella di ottenere una luce verde soddisfacente, aspetto che

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Casio ha risolto appunto attraverso la combinazione di LED per la luce rossa, laser per il blu (serie Standard) e ancora laser abbinato a una ruota riflettente per la luce verde: in sostanza, una sorgente di luce ibrida che sfrutta i colori primari proiettati attraverso un chip DLP. I vantaggi sono appunto l’eliminazione del mercurio (che alcune nazioni, come la Svezia, hanno già bandito completamente), il basso costo d’esercizio, dato dal fatto che non c’è sostituzione della lampada e il consumo in W è limitato, poi la riduzione dei rifiuti (Casio aggiunge anche quella degli imballi) a vantaggio dell’ambiente. La soluzione ibrida ha una durata di 20.000 ore, pari a circa 15 anni di operatività in una scuola-tipo.

IN ITALIA Dopo la nascita della filiale italiana Casio nel 2009, ad aprile 2010 c’è stato il lancio di Green Slim, il primo proiettore ultrapiatto con tecnologia ibrida, oggi disponibile con luminosità di 3.000 ANSI Lumen (modelli XJ-A145). Quest’anno, ha spiegato Giovanna Cappellini, Casio ha voluto “evolversi” (come recita lo slogan) con una nuova gamma studiata per rispondere alle esigenze di tutto il mercato. Ci sarà quindi una serie standard di proiettori portatili ma a soffitto, poi una serie pro per ambienti di grandi dimensioni, infine la serie educational degli short throw, con la previsione di triplicare entro due anni la quota di mercato attuale di Casio. Il 2011 sarà dedicato ad approcciare il mercato b2b promuovendo i prodotti Casio presso le grandi aziende, sostenendo gli installatori nelle loro realizzazioni e sviluppando il canale educational, che ha un ampio margine di crescita visto che le aule attrezzate in Italia sono solo l’11%, mentre in Inghilterra il 75% del totale. L’approccio non sarà di tipo push, ma al contrario mirerà ad attirare il cliente puntando sulle qualità della nuova tecnologia proposta da Casio. Per quanto riguarda la politica prezzi, Casio promette la massima trasparenza, che sostanzialmente significa stesso prezzo per tutti e stabilità, senza promozioni a macchia di leopardo, e attenzione al canale Web. Il messaggio dell’azienda mira a valorizzare la tecnologia, che non va data per scontata ma che appunto deve essere pagata il giusto prezzo. Da parte sua Casio si impegna a garantire elevati standard di qualità tali per cui il “giusto” prezzo tutela il cliente anche dopo la vendita, limitando le manutenzioni e gli interventi in maniera drastica. Insomma, un approccio professionale al prodotto che si riflette naturalmente nella struttura distributiva, volta a tutelare l’installatore che offre un servizio e una soluzione (Eurosell, KnowK, Esprinet) e nella fornitura di un servizio di assistenza tecnica tramite Livolsi (www.livolsi.it).


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g L’ultrasottile Green Slim da 3.000 ANSI Lumen, XJ-A255. XJ-A255 Green Slim, 3.000 ANSI Lumen

I PRODOTTI Oltre alle caratteristiche già citate rispetto all’innovativa fonte di luce, i proiettori lanciati da Casio presentano la correzione automatica della luminosità in base alle condizioni ambientali, sono predisposti per il 3D (con occhiali Casio 3D e software Casio 3D Converter; non possibile con l’ingresso HDMI), per il controllo delle presentazioni via cellulare (app Mobi Show) e per l’interattività (con penna Casio, abolendo Lim e calibrazioni); si possono accendere e spegnere rapidamente (luminosità massima raggiunta in 5’), dispongono di Wi-Fi, USB, presa HDMI, RGB, RJ-45 (per il controllo avanzato da remoto) e RS-232. I modelli della serie Pro sono XJ-H1650 e XJ-H1600 e sono caratterizzati dalla luminosità più elevata: 3.500 Ansi Lumen, poi risoluzione XGA (1.024x768), funzioni di connettività wireless e interattività sul modello H1650. Gli short throw XJ-ST155 e XJ-ST145 hanno rispettivamente una luminosità di 3.000 e 2.500 Ansi Lumen con risoluzione XGA, connettività Wi-Fi e interattività. Infine, i modelli Standard per installazione fissa o l’impiego mobile sono otto, contraddistinti dalla sigla XJ-J-M seguita da un numero. Le luminosità vanno da 2.500 a 3.000 Ansi Lumen, con risoluzioni da XGA a WXGA e connettività wireless e USB limitata ad alcuni modelli. Per quanto riguarda Green Slim, la serie conta attualmente dieci modelli con risoluzioni XGA o WXGA e luminosità 2.500 o 3.000 ANSI Lumen, anche con connettività USB e WLAN. The Projector Conference, an important event that drew the participation of the President of Casio Italia Minoru Takahashi, the Casio Europe General Division Manager Guenter Grefen, National Key Account Videoprojector Giovanna Cappellini and Massimo Vaghi (Digital Imaging Product Manager). Lastly, Emmanuel Herbreteau, EMEA Marketing Development Manager TI, outlined the characteristics of DLP technology. Videos of the speeches by Grefen, Vaghi and Cappellini are available on the Connessioni.biz website. As stated by Mr. Takahashi, the company’s objective in Italy is to become the leader in the projectors industry within two years, by targeting the education sector and the new lampless technology, environmental-friendly products with low operating costs. The key to achieving this ambitious goal lies in the technology proposed by Casio, which would enable obtaining professional performance on projectors, starting with brightness exceeding 2000 ANSI lumens and natural colors, using an LED and laser combination which, besides eliminating the conventional mercury lamp, is also less costly and more environmentalfriendly. The market data (outlined by Grefen) regarding the sales of projectors revealed a constant growth of the conventional mercury lamp products for use in school environments - the figure moved from 98,000 pieces sold in 2008, to 88,000 pieces sold in 2009 and 110,000 pieces sold in 2010 – this is indeed the area where Casio intends to lay more focus. THE TECHNOLOGY The idea of making lampless projectors is not a new one. The innovation here lies in the fact that the devices enable professional performance and brightness exceeding 2000 ANSI lumens, considering that the products currently available in the market are of consumer type or unsuitable for professional use in the broad sense of the term, like the pocket and pico projectors. The technical difficulty has always been obtaining a satisfactory green light, a drawback that Casio overcame by combining red light LED and blue light laser (standard series) and a laser combined with a reflective wheel for the green light. Basically, a hybrid light exploiting the primary colors projected through a DLP chip. The advantages lie in the elimination of mercury (entirely banned in some countries like Sweden), low operating costs due to the fact that it does not require replacing the lamp, limited W consumption, and simultaneous waste reduction (Casio also includes packaging wastes) for the benefit of the environmental. The hybrid solution lasts 20000 hours, equivalent to about 15 years of operation in a standard school.

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g g Uno dei modelli short throw, XJ-ST155. Short throw videoprojector, XJ-ST155

IN ITALY After opening the Italian branch in 2009, in April 2010 Casio launched Green Slim, the first ultra slim hybrid technology projector, currently available with 3000 ANSI lumens (models XJ-A145) brightness. This year – explained Giovanna Cappellini – Casio planned to “develop” (as the slogan states) with a new range of products conceived to meet all market needs. Thus, there will be a standard series of portable ceiling projectors, then a pro series of projectors for large environments and then the short throw educational series, with the aim of increasing the current Casio market share by three times. 2011 will be dedicated to approaching the B2B market by promoting Casio products in large companies, supporting installers in their projects and developing the education channel, which has a large margin for growth given that equipped classrooms in Italy represent only 11% of the total share as compared with 75% in England. Instead of the push approach, Casio plans to lure clients by staking on the quality of the new technology proposed by Casio Regarding the price policy, Casio will implement maximum transparency - substantially meaning the same price and stability for everyone, without patchy promotions and with a keen eye on the web channel. The company message aims at enhancing technology, which should not be taken for granted but paid for at a fair price. Casio undertakes to uphold quality standards so that the “fair” price protects the client even after sales, hence drastically limiting maintenance and interventions. In other words, a professional approach that can be observed in the distribution network aimed at supporting installers offering services and solutions (Eurosell, Knowk, Esprinet) as well as providing a technical assistance service through Livolsi. (www.livolsi.it). PRODUCTS In addition to the previously mentioned characteristics with respect to the innovative light source, the projectors launched by Casio feature the automatic brightness adjustment to suit the environmental conditions, they are conceived for 3D vision (with Casio 3D glasses and Casio 3D converter; not possible with HDMI input), for controlling presentations through mobile phones (Mobi Show app) and for interactivity (with Casio pointer, eliminating Lim and calibrations); they can be rapidly switched on and off (maximum brightness achieved in 5’), they are provided with WI-FI, USB, HDMI, RGB, RJ-45 (for advanced remote control) and RS-232 input. The Pro series models are XJH1650 and XJ-H1600 and they are characterized by the enhanced brightness: 3500 ANSI lumens, XGA (1024x768) resolution, wireless connection and interactivity on the H1650 model. The XJ-ST155 and XJ-ST145 short throw series respectively have 3000 and 2500 ANSI lumen brightness with XGA resolution, WI-FI connection, and interactivity. Lastly, there are eight standard models for fixed installation or mobile use, distinguished by the XJ-J-M code followed by a number. Brightness ranges between 2500 and 3000 ANSI lumens, with XGA and WXGA resolution and wireless connection as well as USB limited to some models. The Green Slim series currently includes ten models with XGA or WXGA resolution and 2500 to 3000 ANSI lumens brightness, also with USB and WLAN connection.

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ALL DIGITAL REPORT

Dal broadcast, al digital signage, alla presentazione dei primi corsi italiani CEDIA ALL DIGITAL REPORT broadcasting, digital signage and presentation of the first italian CEDIA courses Si è svolta il 16 e 17 giugno a presso la Fiera di Vicenza la seconda edizione di All Digital, expo e forum sulle tecnologie digitali

Text: Rolando Alberti

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Settembre September 2011

Operatori del mondo delle comunicazioni satellitari, principalmente della televisione, ma anche installatori di sistemi di ricezione di TV si sono dati appuntamento a Vicenza per condividere un’agenda fitta di convegni e seminari per lo più centrati sui prodotti e servizi proposti da alcune delle società che gravitano attorno all’intricato universo Eutelsat, ovviamente interessate a spingere i loro servizi basati sui satelliti dell’operatore francese con “cuore” italiano. Non a caso Vicenza è la terra natia di Giuliano Beretta, Presidente del CdA di Eutelsat, mentre la società organizzatrice “Promospace” è la stessa che cura le relazioni media del suddetto. Non a caso Eutelsat ha lanciato lo scorso 1° giugno un nuovo servizio Internet satellitare in banda KA erogato da SkyLogic, una controllata Eutelsat e commercializzato da OpenSky, una società di Vicenza anch’essa figlia di Eutelsat, a cui va riconosciuta in effetti la capacità di riuscire a creare servizi sempre nuovi basati su satellite. A completare la presenza di espositori, vari clienti di Eutelsat come SKY, RAI ed un manipolo di aziende connesse agli installatori che proponevano cavi, antenne, centraline, strumenti di misura e simili. Insomma una fiera in famiglia per parlare in svariati convegni, per lo più accavallati, di agenda digitale europea e italiana, sistemi di antenna centralizzati, film digitali consegnati via satellite, Internet satellitare e digitale terrestre. Altri seminari, tra l’altro non molto pubblicizzati e rimasti un po’ “schiacciati” tra quelli a tema satellite e televisione, hanno riguardato il digital signage, probabilmente inserito perché “digitale”. Presente anche l’Associazione AssoDS, che rappresenta in Italia gli operatori del digital signage e appunto promotrice degli interventi dedicati tramite le sue associate.

The second edition of the All Digital Expo, a digital technology tradeshow and forum, was held on 16th and 17th June at the Vicenza tradeshow grounds.

Ancora poi un paio di interventi di CEDIA, la Custom Electronics Design & Installation Association: dopo aver raggiunto i dieci associati italiani, è ora nella posizione di poter essere più presente sul territorio, ed ha così dato appuntamento ai propri partner a Vicenza per due seminari, sia tecnici che di metodo. Nel primo ha definito gli scenari futuri del digitale e della conseguente probabile domanda di servizi in termini di automazione ed interazione tra fisso e mobile, mentre nel secondo ha spiegato ai propri associati Italiani come presentare la certificazione CEDIA agli architetti, individuati come potenziali clienti. Gli architetti, infatti, rappresentano spesso il primo interlocutore per i system integrator, un player cardine, e adeguate politiche culturali e informative possono essere di aiuto per la diffusione delle tecnologie dell’AV e dell’integrazione.

TIRIAMO LE SOMME In generale, ci è sembrato che “All Digital” sia stato un evento certamente mediatico e ben condotto in questo senso, per quanto riguarda i contenuti, però, avremmo voluto trovare un po’ di più dei tanti temi dell’universo digitale che le premesse ci avevano fatto immaginare. Nello spazio espositivo, inoltre, erano presenti per lo più partner di Eutelsat, circa una decina. Una manifestazione, come dicevamo, “in famiglia”, opinione questa condivisa anche da alcuni visitatori con cui abbiamo avuto modo di parlare. Per noi la partecipazione è stata utile comunque: per dare un’occhiata a un settore un po’ borderline per noi come il broadcast, e soprattutto perché è stata l’occasione di rincontrare i colleghi di AssoDS e CEDIA (Connessioni è associata dal 2008) e pensare insieme ad alcune attività future a favore del mercato italiano, del quale i contributi che potete leggere dallo scorso numero nella rubrica dedicata alle associazioni è solo il primo step.


CENTRO CONGRESSI FIERA DI VICENZA 16-17 GIUGNO 2011

DAL DIGITALE TERRESTRE AL CINEMA 3D VIA SATELLITE IL NEW BUSINESS DELL’INSTALLAZIONE

DOPO AVER RAGGIUNTO I DIECI ASSOCIATI ITALIANI, CEDIA È ORA NELLA POSIZIONE DI POTER ESSERE PIÙ PRESENTE SUL TERRITORIO, ED HA COSÌ DATO APPUNTAMENTO AI PROPRI PARTNER A VICENZA PER DUE SEMINARI, SIA TECNICI CHE DI METODO AFTER REGISTERING TEN ITALIAN MEMBERS, CEDIA NOW HAS THE CAPACITY TO PENETRATE INTO THE TERRITORY AND THUS GATHERED ITS PARTNERS IN VICENZA FOR TWO SEMINARS, BOTH TECHNICAL AND METHODOLOGICAL. Operators from the satellite communication industry - mainly from television but also TV reception system installers - gathered in Vicenza to participate in an event filled with conferences and seminars especially focused on products and services proposed by some of the companies operating within the world of Eutelsat, obviously interested in promoting their services based on the satellites of the French operator with Italian “heart”. It comes as no surprise that Giuliano Berretta, Eutelsat chairman, hails from Vicenza while “Promospace”, the organizing company, handles Eutelsat media affairs. As a matter of fact, on 1st June Eutelsat launched a new KA band internet satellite service provided by SkyLogic – a Eutelsat subsidiary company – and distributed by OpenSky – another Vicenza-based Eutelsat subsidiary company, which will be designated to create new satellite-based services. Exhibitors also included various Eutelsat clients among which SKY, RAI and several installer-related companies who displayed cables, aerials, exchange units, measurement devices and other similar products. In other words, this was a “Eutelsat family” event addressing issues - during various, mainly overlapping seminars - regarding European and Italian digital industry, centralized antenna systems, digitally distributed movies, satellite internet and digital terrestrial systems. Other seminars - scarcely publicized and rather “squeezed” between satellite and television issues - regarded digital

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signage, most probably included due to the fact that it is “digital”. AssoDS, an association representing digital signage operators in Italy, was also present as promoter of the signage events through its members. CEDIA (the Custom Electronics Design & Installation Association) also organized a couple of events. After registering ten Italian members, CEDIA now has the capacity to penetrate into the territory and thus gathered its partners in Vicenza for two seminars, both technical and methodological. The first seminar addressed future digital market scenarios and the ensuing potential services demand in terms of automation and interaction between fixed and mobile, while in the second seminar they explained to their members how to present the CEDIA certification to architects identified as potential clients. Actually, architects often not only represent the first contact for the integrator systems but they are also key players and thus suitable cultural and information policies may help the spreading of AV and integration technologies. CONCLUSIONS Overall, in terms of content, we believe that “All Digital” was a well-organized, media-oriented event. However, it failed to address a number of digital issues we would have expected given the subject. In addition, the exhibition area was mainly occupied by Eutelsat partners (about ten of them), turning the event into a “family” gathering, as was also perceived by some of the visitors we spoke with. As far as we are concerned, the event was useful given that: we had the chance to take a closer look at the broadcast sector – which is a borderline sector for us – and above all we had the opportunity to meet up with AssoDS and CEDIA colleagues (Connessioni has been a member since 2008) and discuss some future activities regarding the Italian market: the results of that discussion, featured in the last issue in the column dedicated to associations, represents merely the first step.

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ADEO-SANYO 2K DISCOVERY TOUR ADEO-SANYO 2K DISCOVERY TOUR

Text: Chiara Benedettini

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Settembre September 2011

Dopo la tappa milanese dello scorso anno, Adeo (distributore, tra gli altri marchi, anche di Sanyo) ha presentato la seconda tappa del 2K Discovery Tour, che si è svolta lo scorso 31 maggio a Roma.

Following last year’s Milan event, Adeo (a distributor of various brands including Sanyo) presented the second stage of the 2K Discovery Tour on May 31 in Rome.

L’obiettivo, come per i roadshow in genere, era mostrare ai partner già conosciuti le novità in catalogo, ma anche stringere nuove conoscenze sul territorio. Particolarità dell’evento, il fatto che fosse pensato specificatamente per l’area rental; Sasha Defranceschi, uno dei titolari Adeo: “Il settore rental è relativamente nuovo per noi, nel quale ci stiamo facendo strada grazie ad un’offerta di soluzioni e prodotti specifici. Crediamo sia un ambito interessante, che non conta solo service e noleggiatori, ma anche aziende che offrono progetti e installazioni multimediali complete, dalle mostre, alle convention, agli eventi. Oggi Adeo, nata come azienda legata al video, ha ampliato la sua offerta anche nei settori dell’audio (Renkus Heinz, Lexicon, Symetrix…), dei controlli (Control4), della gestione segnali, fino alla videoconferenza… e può proporre quindi soluzioni complete e integrate.” Il contesto ottimale anche per presentare Adeo Rental Network, il nuovo servizio on line di Adeo per gli operatori del rental, dove questi ultimi possono ottenere informazioni sulla disponibilità e noleggiabilità, presso i vari partner iscritti, di apparecchiature e accessori Sanyo. Adeo funge da coordinatore mettendo a disposizione i dati, per un sempre migliore dialogo tra domanda e offerta. Disponibile anche una sezione con i prezzi dell’usato per videoproiettori Sanyo (a disposizione per coloro che stanno acquistando il nuovo e vendendo appunto il proprio usato). Il fulcro della presentazione romana sono stati i videoproiettori Sanyo: il PLC-HF 15.000 è destinato a installazioni fisse con necessità di particolare luminosità (15.000 ANSI Lumen), definizione e resa del colore. Si basa su tecnologia LCD Quadrive: il quarto chip permette di migliorare la gamma del giallo, per una colorimetria davvero completa. L’Hot Operation Lamp Exchange System permette di cambiare le lampade durante l’uso. PDG-DHT 8000 è invece un DLP monochip con doppia ruota colore: una è destinata alle presentazioni, per una maggiore luminosità, la seconda a una migliorata resa cromatica.

PTN Electronics, rappresentata da Adeo, produce matrici audio e video, processori, distributori, trasmettitori ecc. per presentazioni e installazioni; sue erano le elettroniche per la gestione dei segnali video delle proiezioni. Ultimi, ma non in ordine di importanza, gli schermi da proiezione di Adeo. È stata poi presentata la serie Jupiter di Symetrix, processori audio DSP che si adattano molto al rental perché rendono possibile la scelta di hardware e di applicativi ad hoc, in modo da avere di volta in volta il tool più adatto: dall’automixer, al mixer stereo, al post mixer live specifico per il sound reinforcement… Inoltre, sono oggi controllabili via browser: tramite quattro pannelli di controllo virtuali è possibile regolare i parametri predefiniti anche su iPod, iPhone o qualsiasi altro device abbia un browser. Sempre di Symetrix, abbiamo visto l’automixer 780 e il 788, auto mixer combined per sale con più sezioni da gestire. Non è mancata la diffusione audio di qualità, con Renkus Heinz: la serie CFX (sei modelli, dal monitor da palco al sub da 18”) è pensata per installazioni in ambienti di piccole e medie dimensioni; i diffusori sono disponibili in versione attiva o passiva, nel primo caso l’amplificatore può anche essere Rahon (Renkus Heinz Audio Operations Network), ovvero adatto alla gestione dei segnali in digitale su protocollo CobraNet, completi di DSP e funzioni di monitoraggio. All’interno della serie CFX il costruttore ha sviluppato anche un sistema per il live, Modular Point Array (cluster per le medio-alte, e subwoofer) combinabili in diverse maniere e misure, sia con configurazione singola che in cluster, a terra, su stativo o in sospensione.


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j Jupiter di Symetrix

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Just like in any other road show, this event aims to display the new products introduced in the catalogue to consolidated partners as well as build new ties in the area. The distinctive characteristic of the event lies in the fact that it was specifically conceived for the rental area. As explained by Sasha Dafranceschi, one of the owners of Adeo: “for us, the rental sector is a relatively new turf in which we are gaining ground due to a range of specific solutions and products. We believe that rental is an interesting sector which not only addresses services and renters but also companies offering complete multimedia projects and installations including exhibitions, conventions and events. Adeo, founded as video-oriented company, has expanded its offerings in the audio sector (Renkus Heinz, Lexicon, Symetrix…), control sector (Control4), signal management sector as well as the video conferencing sector, thus we are in a position to propose complete and integrated solutions.” This is the ideal place to present the Adeo Rental Network, the new Adeo online service conceived for rental operators where the latter can find information regarding the availability and rentability of Sanyo equipment and accessories from various registered partners. Adeo serves as a coordinator providing information with the aim of enhancing supply and demand communication. Adeo also provides a section with prices for second-hand Sanyo video projectors (available for those purchasing new products and selling used ones for the second-hand market). The presentation in Rome focused on Sanyo video projectors: the PLC-HF 15000 projector is intended for fixed installations requiring particular luminosity (15000 ANSI Lumen), definition and color accuracy. This projector is based on the LCD Quadrive technology: the fourth chip allows improving the yellow color range obtaining a truly complete colorimetry. The Hot Operation Lamp Exchange System allows replacing the lamps during use. The PDGDHT 8000 projector instead is one chip DLP with two color

wheels, one of which intended for presentations so as to obtain a higher luminosity while the other is meant for an improved color quality. PTN Electronics, represented by Adeo, produces audio and video matrices, processors, distributors, transmitters etc., for presentations and installations. Its electronics equipment was used for managing the projection video signals. Last but not least, Adeo projection screens were also presented. Symetrix Jupiter DSP audio processors were also presented. These are very adaptable to the rental sector due to the fact that they allow the choice of specific hardware and applications, so as to have the most suitable tool – including auto-mixers, stereo-mixers, live post-mixers specific for sound reinforcement – whenever required. Furthermore, they can be currently controlled via browser: four virtual control panels allow regulating the predefined parameters even through iPod, iPhone or any other browser-equipped device. We also saw the 780 and 788 combined auto-mixers – also produced by Symetrix employed for rooms with several sections to be managed. Quality audio speaker systems were also displayed by Renkus Heinz. The CFX series (six models ranging from the stage monitor to the 18’’ sub) was conceived for installations in small and medium size environments. The loudspeakers are available in active or passive versions; in the first case, the amplifier may also be Rhaon (Renkus Heinz Audio Operations Network), i.e. suitable for managing digital signals on CobraNet protocol, complete with DSP and monitoring functions. Within the CFX series, the manufacturer also developed a system for live production, Modular Point Array (a cluster for medium-high productions and subwoofer) which can be combined in different ways and to different extents, both with single and cluster configuration, on the ground, on tripod or suspended.

j Sanyo PLC-HF15000L

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NEC show case e cinema digitale Nec show case and digital cinema Giugno di novità per NEC, che ha illustrato alla stampa e ai professionisti gli ultimi prodotti disponibili per i mercati trading & control room, applicazioni color critical, education, cinema e grandi eventi. Dopo la presentazione presso lo Spazio Asti a Milano, con display, proiettori e LED installati in ambienti che simulavano gli ambiti di utilizzo, Nec ha invitato tutti al cinema (il multisala UCI alla Bicocca) per sperimentare le caratteristiche dell’ultimo proiettore 4K e visitare la sala tecnica con il proiettore installato e seguito da Digima (partner NEC per il cinema digitale).

June came with plenty of new products from NEC, which unveiled to the press and professionals the latest products available in the trading & control room, color critical applications, education, cinema and big events markets. After the presentation at Spazio Asti in Milan, with displays, projectors and LEDs installed in environments simulating the actual environments of use, NEC invited its guests to the movie theater (the UCI cinema complex in Bicocca) to test the features of the latest 4K projector and visit the technical room with the projector installed and managed by Digma (the NEC digital cinema partner).

MERCATO E STRATEGIE

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Settembre September 2011

A introdurre la presentazione allo Spazio Asti è Antonio Zulianello, General Manager NEC Display Solutions, con alcune considerazioni sull’andamento del mercato che non mostra ancora segni di ripresa dalla crisi. La strategia NEC consiste quindi nel ricercare la giusta combinazione di tecnologia per affrontare i mercati verticali in maniera mirata. L’ambito delle trading e control room per esempio richiede affidabilità per l’operatività 24/7, estensione della garanzia, ergonomia dei prodotti, attenzione all’ambiente (quindi al risparmio delle risorse), connettività estesa e strutture di montaggio che devono essere componibili, facili da montare, più orientate al prezzo, infine devono agevolare la manutenzione dei prodotti. Le linee NEC dedicate sono i desk top display serie EX, P e PA, i public display serie P, XS e SUN e i proiettori serie U. Rispetto al mercato educational e ai proiettori short throw, Zulianello ha mostrato i grafici delle vendite per volume dall’inizio del 2010 e le previsioni fino al primo trimestre del 2012: l’andamento mostra un’impennata nel terzo trimestre del 2010 dovuta a una gara statale, ma la situazione del mercato non è ancora in crescita. NEC prevede comunque per questa fascia di prodotto un peso sulla vendita dei proiettori in generale intorno al 20%. La minima quota di penetrazione delle LIM nel mercato italiano, solo l’8% da paragonare al 10% della Francia e della Germania, il 40% degli USA e il 75% dell’Inghilterra, dimostra quanto margine vi sia ancora per crescere. Non solo nell’ambito dell’educazione scolastica “tradizionale” (11.00 istituti più 3.000 istituti paritari, per circa 450mila classi), ma anche nelle scuole di formazione, Università, aule training corporate e scuole militari. Tutte queste stesse strutture inoltre, all’estero usufruiscono già di sistemi di bacheca elettronica e digital signage. L’Italia si distingue poi per un corpo insegnanti maturo, la cui età media si aggira sui 50 anni, e per una scarsa attenzione alle prestazioni delle apparecchiature determinata dalla necessità di ridurre i costi. Il prodotto NEC che risponde alle esigenze del mercato dell’educazione scolastica è il proiettore LCD M260XS, con risoluzione XGA, luminosità 2.600 Ansi Lumen, contrasto 2.000:1, lampada da 180W con durata di 6.000

jIl nuovo proiettore NEC 4K NC3240S The new 4K NC3240S NEC projector

ore (garantita tre anni), connessioni video composito. S-Video, VGA, HDMI e RCA e mini jack per l’audio. Rispetto all’efficacia della tecnologia 3D in ambito scolastico, NEC ha in corso uno studio in collaborazione con Texas Instruments i cui risultati saranno disponibili a fine 2011. In ambito formazione corporate (e digital signage) NEC ha pensato al restyling della serie di display entry level MultiSync V che dispone di funzioni mirate a questo mercato, con un rapporto qualità/prezzo favorevole. Per i nuovi modelli con in più due nuovi formati da 55” e 65”: slot OPS (Open Pluggable Standardization, il sistema studiato con Intel) per alloggiare PC, player, HDSDI, Cat5; gli speaker integrati da 10W, il controllo via LAN (protocollo SNMP), DisplayPort e daisy chain DVI. Disponibili da luglio il modello V651, da agosto V422 e V462, da ottobre V551. Per l’interattività, NEC lavora in partnership con E-Beam che, grazie al sistema a ultrasuoni Edge e un pennarello elettronico, rende interattiva qualsiasi superficie (fino a 123” di dimensioni).


jIl retro, con controlli e porte, dell’NC3240S NC3240S rear side, with controls and ports

nProiettori NEC della serie PA e PX PA and PX series NEC projectors

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PROIETTORI A ELEVATA LUMINOSITÀ

D-CINEMA

A parlarne è Klaus Anerboeck della filiale tedesca, che segnala una crescita per unità vendute prevista per i prodotti sopra i 5.000 Ansi Lumen da installazione e nell’ambito rental hi-end. Per l’Italia è prevista una crescita lieve nel 2011 e successivamente una crescita consistente (fonte dati: Futuresource Consulting); rispetto alle quote di mercato, NEC è stata superata dalla società nata dall’unione tra Sanyo e Panasonic, ma conta di dare filo da torcere al competitor grazie ai nuovi prodotti che puntano a trasformare sempre più NEC in uno “one stop supplier”. La gamma dei proiettori professionali da installazione infatti va dalla serie P (3.500-4.200 lm) alle serie PA (Professional Advanced, 5.000-6.000 lm), PX (Professional Extreme, 7.000-8.000 lm) e PH (Professional High Light Output, 10.000-11.000 lm 3 chip DLP). Già disponibili i proiettori della nuova serie PA equipaggiati con DisplayPort, per installazioni di grandi dimensioni, corporate ed education. Si tratta di 3LCD con risoluzione WUXGA, zoom ottico 2x, contrasto 2.000:1, ampia gamma di opzioni multimediali e di networking, correzione geometrica dell’immagine, simulazione DICOM, edge blending, stacking 3D (supporto dei sistemi Infitec). Per quanto riguarda i public display, NEC ha annunciato tre modelli con retro-illuminazione a LED (invece che a neon CCFL). Il top di gamma rivolto in particolare alla creazione di videowall è MultySync X551UN (che si affianca ai modelli X461UNV e X462UN) a retroilluminazione diretta, per un risultato più uniforme: 55”, cornice 5,7 mm tra i contenuti e diverse soluzioni di montaggio, risoluzione Full HD, 700 cd/m2, operatività 24/7, slot NEC/Intel OPS, sensore colore e controllo temperatura, quindi riduzione dei consumi fino al 30% rispetto al modello X462UN. Tra le caratteristiche anche il controllo remoto via software NEC (gratuito), upgrade del firmware via LAN, email alert di segnalazione guasti e tre anni di garanzia. Gli altri due modelli sono il 46” e il 55”, X461S e X551S con pannelli profondi 43,3 mm: leggeri, sottili ed ecocompatibili. Anch’essi supportano lo standard OPS e si rivolgono ad applicazioni hi-end in ambito retail signage, hospitality ed eventi.

In questo ambito NEC ha il 35% di quota di mercato e i proiettori NEC si trovano presso i cinema delle catene Odeon Uci Europe, CineWorld (UK e Spagna), EuroPalace (Francia e Olanda), Soccorama (Portogallo) e UGC (Francia). La presentazione del nuovo proiettore 4K è avvenuta successivamente in un multisala Uci milanese, con contenuti ad hoc e la collaborazione di Digima, partner che cura la fornitura delle sale (divisione Simply Cinema), la distribuzione di contenuti non cinematografici (divisione Free Days) e l’interattività in sala (divisione You Active). In proposito, interessante la visione della sala del futuro prospettata dall’AD Pier Carlo Ottoni, che ha comunicato che la piattaforma You Active è in attesa di brevetto internazionale: si tratta di una sorta di social network studiato per il cinema che permette lo scambio di informazioni con il pubblico e l’interazione in sala, per la fruizione di contenuti ricreativi o pubblicitari. Il nuovo proiettore 4K di NEC, già disponibile, è NC3240S, visto all’opera con ottimi risultati su materiali molto vari, dai trailer d’azione ai documentari con magnifici paesaggi e primi piani naturalistici. Interessante in questo senso la possibilità di confrontare proiezione di materiale 2K interpolato e 4K nativo. NC3240S è un 1,38” chip DLP con risoluzione 4.096x2.160, luminosità 31.000 Lumen (per supportare anche la stereoscopia), che tra l’altro si distingue per la peculiarità di avere l’elettronica del server integrata nel proiettore. Insomma, un’unica “scatola” che contiene già tutto ciò che serve per lavorare, senza però alcuna limitazione per gli esercenti che dispongano già di un server proprio (tra quelli più diffusi) e non intendano dismetterlo. L’Integrated Media Block (IMB) permette la gestione di contenuto (2K e 4K), schermo e sicurezza del proiettore, con la connessione GigaBit Ethernet, manutenzione ridotta anche grazie all’”autodiagnosi” che il proiettore può elaborare, eliminazione di interfacce tra proiettore e server. Dulcis in fundo, l’ambito medicale, con una postazione dove è stato possibile vedere in 3D un’operazione a cuore aperto con il modello short throw U250X: il presente prossimo della formazione dei nostri medici. L’ospedale, o in generale i luoghi di accoglienza, ormai sono diventati anche spazi che richiedono cartellonistica digitale, attrezzature per la videoconferenza, per la formazione, e anche per l’intrattenimento, oltre che per la cura del paziente, come evidenzia Giorgio Ghezzi, Sales Manager Medical Sector NEC, offrendo molte più possibilità ai produttori di apparecchiature.

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AGGIORNAMENTI UPDATE

MARKET AND STRATEGIES The presentation at Spazio Asti was conducted by Antonio Zulianello the NEC Display Solutions general manager who made a few remarks regarding the market trend which is yet to show signs of recovery after the global financial crisis. The NEC strategy consists in finding the best technology combination so as to tackle the vertical market in a targeted manner. The trading and control room sector, for example, requires reliability so as to operate 24/7, extension of warranty, ergonomic products, environmental friendliness (hence saving resources), extensive connectivity and modular assembly structures that are easy to assemble, more price-oriented and lastly facilitating product maintenance. The dedicated NEC array of products are EX, P and PA series desk top displays, P, XS and SUN series public displays as well as U series projectors. With respect to the educational market and short throw projectors, Zulianello showed the sales charts per volume from the beginning of 2010 and the expectations up to the first quarter of 2012. The trend revealed a peak in the third quarter of 2010 due to a government tender but the market is still stagnant. Regarding this product bracket, NEC however expects an impact on the sales of projectors generally at about 20%. The minimum penetration share of the Lims into the Italian market – estimated at about 8% as compared with 10% in France and Germany, 40% in the USA and 75% in England – show how much room there is for growth, not only in the “conventional” educational sector (11,000 state schools plus 3000 private schools) but also training institutes, universities, corporate training rooms and military schools. Furthermore, all these institutes are already equipped with electronic blackboard systems and digital signage abroad. In addition, Italy is characterized by a mature group of teachers, whose mean age amounts to about 50 years, and poor attention is given to the performance of devices due to the need to cut costs. LCD M260XS, with XGA resolution, 2600 ANSI lumens brightness, 2000:1 contrast ratio, 180W lamp lasting about 6000 hours (three year warranty) as well as composite video connection is the NEC product designed to meet the school education market needs. With respect to the efficiency of the 3D technology in the educational sector, NEC is conducting a study in conjunction with Texas instruments and the results are bound to be released late in 2011. In the corporate training (and digital signage) sector, NEC stakes on restyling the MultiSync V entry level series which is provided with functions specifically addressing this market with a suitable quality/price ratio. For the new models additionally including two new 55’’ and 68’’ formats: OPS slot (Open Pluggable Standardization, the system studied in conjunction with Intel) for housing the PC, player, HDSDI, Cat5; the 10W integrated speakers, control via LAN (SN MP protocol), DisplayPort and daisy chain DVI. Models V651, V422, V462 and V551 are aready available and V551 wil be available in October Regarding interactivity, NEC cooperates with E-Beam which, thanks to the Edge ultrasonic system and an electronic marker, allows making any surface interactive (up to 123’’ in size). HIGH BRIGHTNESS PROJECTORS The subject of high luminosity projectors was addressed by Klaus Anerboeck of the German branch who outlined a growing trend per unit as regards products exceeding 5000 ANSI lumens conceived for installation and application in the rental high-end sector. In Italy there is initially expected a slight growth in 2011 and subsequently followed by a steady growth (data source; Futuresource Consulting). With respect to the market shares, NEC was outperformed by the company founded from the merger between Sanyo

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j NEC 3D per il medicale NEC 3D for the medical sector

j L’installazione presso l’ospedale di Vimercate: digital signage per la sanità The installation at the Vimercate hospital: digital signage for the health sector

and Panasonic but they expect to give their competitors a run for their money thanks to the new products conceived to gradually turn NEC into a “one stop supplier”. Actually, the array of fixed-installation professional projectors includes the P series (3500-4200 lM), PA series (Professional Advanced, 5000-6000 lm), PX series (Professional Extreme, 70008000 lm) and PH (Professional High Light Output, 10,000-11,000 lm 3 DLP chips). The new DisplayPort-equipped PA series projectors, for large size, corporate and education installations are available. They are 3LCD projectors with WUXGA resolution, 2x optical zoom, 2000:1 contrast ratio, wide range of multimedia options and networking, geometric image correction, DICOM simulation, edge blending, 3D stacking (Infitec systems support). Regarding the public display systems, NEC unveiled three LED backlit models (instead of neon CCFL). The top range particularly conceived for videowall creation is the direct backlighting MultySync X551UN (alongside the X461UNV and X462UN models), for the achievement of a more uniform result: 55”, 5.7 mm frame among the contents and various assembly solutions, Full HD resolution, 700 cd/m2, 24/7 operation, NEC/Intel OPS slot, color sensor and temperature gauge, thus reduction of consumption up to 30% with respect to the X462UN model. The features also include remote control via NEC software (free of charge) firmware upgrade via LAN, failure signal email alert and three year warranty. The other two models are the 46’’ and 55”, X461S and X551S with 43.33 mm deep panels: light, slim and environmental friendly. They also support the standard OPS and are conceived for hiend applications in the retail signage sector, hospitality and events. D-CINEMA NEC holds 35% of the market share and NEC projectors are used in Odeon UCI Europe, Cine World (UK and Spain) EuroPalace (France and Holland) Soccorama (Portugal) and UGC (France) movie theaters. The new 4K projector was subsequently presented in the Milan Uci cinema complex, with specific contents and in conjunction with Digima, the partner managing the procurement of the movie theaters (Simply Cinema division), the distribution of cinematographic contents (Free Days division) and interactivity in movie theaters (You Active division). Regarding this, the theater vision cast by the MD Pier Carlo Ottoni, who announced that the You Active platform patent was pending, was quite interesting. This platform is a sort of network studied for the cinema sector which allows exchanging information with the public and interacting in the theater viewing recreational or advertisement contents NC3240S, already available, is the new NEC 4K projector, successfully used in a wide range of materials including action trailers, documentaries with breathtaking landscapes and naturalistic foreground shots. The possibility of comparing interpolated 2K material and native 4K material is quite interesting in this sense. NC3240S is a 1.38’’ DLP chip with 4.09x2.160 resolution, 31000 lumens brightness (also in order to support stereoscopy), which also has the distinctive characteristic of having the server electronics integrated in the projector. In other words, one “box” is sufficient to contain all that is required for work, without any limitation whatsoever for operators already having their own server (among the most common ones) and not willing to do away with it. The Integrated Media Block (IMB) allows managing the contents (2K and 4K), screen and safety of the projector, with the GigaBit Ethernet connection, low maintenance also due to the “self-diagnosis” that the projector is capable of processing as well as the elimination of interfaces between the projector and server.Last but not least, the medical sector with a station capable of displaying an openheart operation in 3D vision through the U250X short throw model, the near future of our medical training. The hospital, or generally the reception areas, have also become spaces that require digital displays, video conference equipment, for training and also entertainment purposes, as well as for treating patients as outlined by the NEC Medical Sector Sales Manager Giorgio Ghezzi, offering a considerably wider array of possibilities for equipment producers.


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Connessioni è un’azienda di comunicazione integrata, dedicata al mondo dell’integrazione di sistemi. La sua attività è “mettere in connessione” i protagonisti di questo settore, professionisti e aziende, perché tramite la condivisione di visioni, strategie, soluzioni e sinergie operative, sia possibile ampliare l’area di mercato, integrando i settori delle tecnologie audio e video, della home e building automation, dell’information technology, dell’energia e dell’ambiente, della safety e security, della salute. Al fine di costruire un mondo nel quale i sistemi integrati siano il fondamento di un modello di vita evoluto ma semplice, sostenibile e fruibile. Connessioni is a company that deals with integrated communication, dedicated to the systems integration sector. Its activity is to “connect” the protagonists of this sector, professionals and companies, in order to extend the market area by sharing views, strategies, solutions and operative synergies, integrating audio and video technologies, home and building automation, information technology, energy, environmental, safety and security, and health sectors. With the aim of building a world in which integrated systems constitute the basis of an evolved but simple, sustainable and usable life model.

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DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD

www.webstore.ansi.org www.infocomm.org

INTRODUZIONE A INFOCOMM Introduction to INFOCOMM InfoComm International è stata fondata nel 1939 negli Stati Uniti, con lo scopo di riunire le aziende e i professionisti che operano nel settore della comunicazione AV professionale. L’associazione, non profit, oggi conta presenze in tutto il mondo, e offre agli associati formazione, certificazione professionale, diffusione delle normative, relazioni con le istituzioni, occasioni espositive e di networking, specialmente a livello internazionale (il 17% dei suoi aderenti risiede fuori dagli USA). La competenza, quindi, come valore fondamentale e strumento per la crescita del mercato, a tutti i livelli, che si estrinseca nella certificazione CTS (ottenibile solo dopo adeguato percorso formativo ed esame) e nella richiesta a tutti i membri, da parte dell’associazione, di aderire ai “10 Standards of Excellence”, che riguardano aspetti puramente tecnologici (come la Systems Compability o Scalability) ma anche di metodo (Informed advice – ovvero la capacità del professionista di consigliare adeguatamente il cliente in vista della sua soddisfazione). Ma subito dopo troviamo il networking e l’incontro tra i vari player, e quindi anche tra la domanda e l’offerta: oltre alla AV Week, nella quale le aziende ospitano studenti e utenti finali per incontri e informazione, InfoComm organizza ogni anno diverse fiere, InfoComm Middle East and Africa (IFMEA), InfoComm China, è coorganizzatrice di ISE e ISRussia, InfoComm USA ecc. Quest’ultima si è appena conclusa, con successo: “InfoComm continua a essere la fiera dove la maggior parte del professionisti dell’AV compie le decisioni d’acquisto” – ha dichiarato Randal A. Lemke, PhD, Executive Director&CEO InfoComm. “Il mercato dell’AV ha entusiasticamente definito InfoComm il luogo dove attuare le decisioni d’acquisto, fare network con fornitori di prodotti e servizi, e migliorare le competenze attraverso un sostanzioso programma di formazione”.

LA FORMAZIONE DOMINA A INFOCOMM, CRESCE L’INTERESSE PER LA CERTIFICAZIONE Informazione integrata. Inquadra il QR con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore. Integrated information access. Frames the QR with the phone camera after opening the player.

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Oltre 6.000 le registrazioni per i corsi dell’InfoComm Academy: Super Tuesday, una giornata tutta dedicata alla formazione per i pro, ha richiamato 571 iscritti, l’Institute of Professional Development, 473, e oltre 4.600 hanno seguito seminari e workshop. Il pubblico viene a InfoComm per la varietà dei temi, dall’acustica alla videoconferenza. I corsi più frequentati sono stati Technology Trends e AV Apps, CTS Prep, CTS-D Prep, e Elements of AV Design. Due terzi delle seminari erano su nuovi argomenti, e i partecipanti hanno affollato quelli sulla sostenibilità, reti centralizzate per AV e conferencing. Quest’anno, 88 professinisti dell’AV hanno passato l’esame CTS, un record, 12 hanno passato la CTS-D e quattro la CTS-I. 925 espositori hanno partecipato a InfoComm, occupando oltre 44.129 mq di spazio espositivo e per gli eventi.

InfoComm International was set up in 1939 in the United States of America with the purpose of bringing together companies and pros operating in the sector of professional AV communication.

ANNUNCIATI I PROGRAMMI SPECIALI InfoComm ha lanciato anche il suo “Sustainable Technology Environments Program con CompTIA. L’American Ntional Standard Institute (ANSI) ha approvato il terzo standard di InfoComm (ANSI/ INFOCOMM 3M-2011) Projected Image System Contrast Ratio: applicabile sia a installazioni fisse che temporanee, definisce il contrast ratio delle immagini proiettate e la sua misurazione, (quattro contrast ratio, in relazione agli standard di visione attuali), e riferito a immagini presentate in spazi con luce ambientale. Vengono forniti anche i parametri per misurare e validare il contrasto determinato. “Questo standard mette le necessità del fruitore in cima a tutte le altre considerazioni”, ha affermato Randal A. Lemke, “i requisiti definiti vanno oltre alle performance specifiche di un proiettore o schermo, perché il contrast ratio che possono offrire è in ultima analisi influenzato dalla luce ambientale.” ANSI è l’unica rappresentante delle due maggiori organizzazioni di certificazione indipendenti: la International Organizaton for Standardization (ISO), e, tramite l’U.S. National Committee (USNC), l’International Electrotechnical Commission (IEC) Copie in formato digitale possono essere acquistate su: www.webstore.ansi.org

The non-profit association enjoys a worldwide presence, and offers its members training, professional certification, information on regulations, relations with the institutions, exhibition and networking opportunities, especially internationally (17% of its members reside outside of the USA). Expertise is a fundamental value and tool for market growth, at all levels, which manifests itself in CTS certification (achievable only after attending a training course and sitting an exam) and in the request of the association to all members, to comply with the “10 Standards of Excellence”, which deal with purely technological aspects (like Systems Compatibility or Scalability) but also methods (Informed advice – or rather the professional ability to suitably advise so that the customer is satisfied). This is closely followed by networking and meetings between the various players, and therefore between supply and demand: in addition to the AV Week, in which the companies welcome students and final users to meetings and information, each year InfoComm organises several fairs, InfoComm Middle East and Africa (IFMEA), InfoComm China; it is also the co-organiser of ISE and ISRussia, InfoComm USA etc.


“InfoComm continues to be the one tradeshow where most professional AV service providers make their important buying decisions for the year,” said Randal A. Lemke, Ph.D., Executive Director & CEO, InfoComm International. “The AV marketplace has enthusiastically embraced InfoComm as the place to make their purchasing choices, network with product and service providers, and enhance skills through our robust educational program”. EDUCATION AT INFOCOMM DOMINATES, INTEREST IN CERTIFICATION FLOURISHES Registrations for InfoComm Academy educational courses totaled 6,000. Super Tuesday, a full-day of advanced instruction for AV pros, attracted 572 registrants in 2011. The Institute of Professional Development (IPD) attracted 473 registrants. More than 4,600 attended seminars and workshops. Attendees come to InfoComm for the diversity of courses on topics ranging from acoustics to videoconferencing. Popular courses were Technology Trends and AV Apps. Other popular classes included CTS Prep, CTS-D Prep, and Elements of AV Design. With two-thirds of all of the education sessions being new, participants flocked to classes on sustainability, net-centric AV and conferencing. This year, 88 AV professionals passed the Certified Technology Specialist (CTS) exam onsite, a new record. Twelve passed the CTS-D and four passed the CTS-I. The new CTS Exam Guide sold out in the Show store, but copies may be purchased in online bookstores worldwide. There were 925 exhibitors participating at InfoComm this year. Exhibitors occupied more than 44,129 net square meters of exhibit and special events space.

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SPECIAL PROGRAMS ANNOUNCED InfoComm also released its Sustainable Technology Environments Program with CompTIA and a new projected image standard. The American National Standards Institute (ANSI) has approved InfoComm’s third standard, ANSI/INFOCOMM 3M-2011, Projected Image System Contrast Ratio. The standard, which applies to both permanent and temporary installations, defines projected image system contrast ratio and its measurement. This standard defines four contrast ratios based on content viewing requirements. The system contrast ratio refers to the image as it is presented to viewers in a space with ambient light. Metrics to measure and validate the defined contrast ratios are also provided. A one-page overview can be found on InfoComm’s website. “This standard puts the needs of the viewer ahead of all other considerations,”said Randal A. Lemke, Ph.D., Executive Director and CEO, InfoComm International. “The standard’s requirements move beyond individual performance factors of a projector and a screen, because the contrast ratio they can deliver is ultimately affected by the light in the space”. ANSI is the sole U.S. representative of the two major non-treaty international standards organizations, the International Organization for Standardization (ISO), and, via the U.S. National Committee (USNC), the International Electrotechnical Commission (IEC). Digital copies can be purchased at www.webstore.ansi.org.

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www.cediaeducation.com

CEDIA Custom Electronic Design & Installations Association CEDIA - Custom Electronic Design & Installations Association CEDIA, della quale Connessioni si è già occupata in passato, è l’associazione internazionale che riunisce più di 3.500 associati nel settore Custom Installation

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CEDIA, which was previously featured by Connessioni, is the international association that brings together more than 3,500 members from the Custom Installation sector.

CEDIA offre formazione, certificazione professionale, occasioni espositive e opportunità di networking ai professionisti, tutti plus utili a maturare un approccio evoluto non solo verso i clienti finali, ma anche e soprattutto verso quei progettisti, si pensi agli architetti ad esempio, che sempre più spesso si confrontano con richieste molto mirate da parte dei loro committenti. Ma per farne parte non è sufficiente pagare una quota associativa: essere CEDIA Member implica infatti l’aver superato alcuni standard qualitativi e aver adottato una serie di “best practice”, senza le quali non si accede all’associazione e ai privilegi che questa riserva ai propri membri. Una “selezione all’ingresso” necessaria per assicurarsi che i CEDIA Members siano preparati e qualificati: è proprio sulla propria credibilità e sui propri criteri di selezione che l’associazione conta per diffondere la propria immagine e valore fra architetti, progettisti e committenti finali. Un cliente che si rivolge a un CEDIA Member sarà quindi sicuro di trovare un interlocutore realmente specializzato nell’analisi, pianificazione, progettazione, fornitura e installazione di impianti di automazione domestica più avanzati e ambiziosi. Installatori, system integrator, produttori lavorano fianco a fianco sotto il marchio CEDIA per garantire installazioni allo stato dell’arte conformi non solo ai desideri dei committenti, ma anche alle norme di sicurezza che ogni Paese impone per gli impianti di questo genere. L’obiettivo di CEDIA è infatti diffondere gli standard qualitativi più alti, facendoli conoscere anche ai destinatari, e promuovendo allo stesso tempo innovazione e tempestività nel seguire le evoluzioni della tecnologia, che è spesso più rapida della capacità del mercato di darsi delle regole. Una tra le primarie mission di CEDIA c’è la formazione: organizza corsi per i membri o potenziali tali nei quali le problematiche relative all’installazione e messa in opera di impianti di automazione residenziale, inclusi i sistemi di condizionamento, riscaldamento, aria condizionata, home theatre ecc., sono affrontate in modo sistematico e puntuale, proprio per garantire agli associati la capacità di soddisfare i più alti standard qualitativi.


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CEDIA IN ITALIA CEDIA è rappresentata in Europa dal suo Quartier Generale in UK, e da alcuni anni è presente anche in Italia, dove ha da poco superato i 10 aderenti; premessa fondamentale per l’istituzione di un ufficio locale, grazie al quale le eventuali barriere linguistiche saranno superate, e dal quale partiranno i programmi di formazione destinati ai membri italiani, in accordo quindi con norme e leggi locali. Inoltre CEDIA ha iniziato una campagna di sensibilizzazione per progettisti, architetti e designer italiani, per farsi conoscere e diffondere la propria filosofia operativa. Tutte azioni utili a maggior ragione in Italia, dove la mancanza di un ordine o certificazione professionale è alle volte causa di confusione: definire in maniera chiara preparazione e professionalità aiuterebbe infatti gli stessi operatori a presentarsi al mercato e ai possibili clienti, con le giuste credenzialità e conoscenze sia tecniche che normative. Infine, CEDIA intende aiutare i propri iscritti non solo attraverso benefici come la formazione, spazi espositivi alle maggiori manifestazioni fieristiche del settore e così via, ma si propone anche e soprattutto di agevolare quel networking che oggi sta alla base di molti business in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, è possibile visitare www.cedia.net e il sito dedicato alla formazione www.cediaeducation.com. Connessioni parlerà ancora di CEDIA, divenendo un po’ la sua voce italiana, perché riteniamo che debba essere conosciuta dal maggior numero di addetti ai lavori possibile proprio a tutela stessa della loro stessa professionalità.

CEDIA offers training, professional certification, trade fair and networking opportunities to professionals - all advantages helpful in developing an evolved approach not only towards end customers, but also, and above all, in relation to those designers, for example architects, who increasingly face highly specific requests from customers. A membership fee does not suffice to join CEDIA: to be a member implies having achieved a number of quality standards and having adopted a series of “best practices”, without which it is impossible to access the association and the privileges reserved for its members. An “entrance selection” process is necessary to ensure that CEDIA members are competent and qualified: the association relies on its credibility and selection criteria to promote its image and value among architects, designers and end customers. A customer who contacts a CEDIA Member will be sure of finding a person who is truly experienced in the analysis, planning, design, supply and installation of the most advanced and ambitious domestic automation installations. Installers, system integrators and producers work side-by-side under the CEDIA trademark to guarantee state-of-the-art installations which conform not only to the desires of the customers, but also to the safety rules imposed by each country for this kind of installation. The goal of CEDIA is to promote the highest quality standards, making them known to the customers and, at the same time, to promote innovation and timeliness in

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keeping abreast of technological evolution, which is often faster than the ability of the market to establish rules. One of the key missions of CEDIA is training: it organises courses for members or potential members which systematically and accurately handle issues relating to the installation and commissioning of residential automation systems, including climate control, heating, air conditioning, home theatre systems, etc., with the precise purpose of guaranteeing members the ability to satisfy the highest quality standards. CEDIA IN ITALY CEDIA is represented in Europe by its General HQ in the UK, and for several years it has also been present in Italy, where it has recently exceeded 10 members; an essential requirement for the establishment of a local office, thanks to which any language barriers will be overcome, and from which the training programmes intended for Italian members will start in accordance with local rules and laws. CEDIA has also begun an awareness campaign for Italian planners, architects and designers, to make themselves known and promote their work ethos. All useful activities, especially in Italy, where the lack of an association or professional certification leads to confusion: a clear definition of competence and expertise would help operators to present themselves to the market and prospective customers, with the proper credentials as well as technical and legislative knowledge. Finally, CEDIA intends to help its members not only through benefits like training, exhibition areas at major fair events of the sector and so on, but also, and above all, by facilitating the networking activity which is at the basis of many businesses worldwide. For further information, view www.cedia.net and the dedicated training site www.cediaeducation.com. Connessioni will feature CEDIA again, becoming to some extent its Italian voice, in the firm belief that it should be known to as many insiders as possible, precisely to safeguard their expertise.

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www.facebook.com/assods www.assods.org www.content.assods.org

ASSODS, le modalità di comunicazione ASSODS, communication modes Linkedin, Facebook, Twitter, Webex… la comunicazione tra i soci e verso l’esterno di AssoDS Linkedin, Facebook, Twitter, Webex… communication between members and outside AssoDS

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Quando abbiamo avviato il progetto dell’associazione AssoDS (Associazione Operatori Digital Signage) ci era ben chiaro che, almeno in una fase iniziale, non avremmo disposto di grandi somme per curare gli aspetti di comunicazione interni ed esterni. La scelta di una quota associativa rivolta agli operatori (e non esplicitamente alle aziende) ha ulteriormente favorito la nostra vocazione all’ottimizzazione delle risorse temporali ed economiche investite. Veniamo a noi. Il bacino naturale in cui si è sviluppata la discussione sull’associazione è stato il social network professionale Linkedin dove, prima nel gruppo “digital signage Italia”, e successivamente in alcuni sottogruppi di lavoro, si è iniziato a parlare dell’associazione poi concretamente fondata il 22 Ottobre 2010. Contestualmente sono nate sempre su Linkedin due aree: “AssoDS Associazione operatori Digital Signage” e la sua relativa area riservata agli associati. Nel frattempo veniva avviato il sito www.assods.org, con indicazioni per quanti volessero aderire all’associazione, l’elenco degli associati e dei gruppi di lavoro in via di formazione, e un blog in cui riportare notizie salienti del mercato a cura degli stessi associati. Tutto questo avveniva in pubblico, mentre le attività più importanti per l’associazione e le discussioni più strategiche tra associati e tra membri del consiglio direttivo avvengono nel forum riservato ai soli associati www.content.assods.org, dove troviamo le aree specialistiche (marketing, formazione, best pratice, tecnologie, ecc) nel quale i comitati agiscono e sostanzialmente aggregano competenze. Fin dall’inizio ci era chiaro che un’associazione diffusa sul territorio, con associati da ogni regione italiana, avrebbe necessitato di una piattaforma di comunicazione e condivisione della conoscenza il più possibile evoluta e in linea con le attuali possibilità tecnologiche.

Text: Giuseppe Andrianò Presidente AssoDS AssoDS President Dopo un lungo test sia in Italia che all’estero, abbiamo selezionato la piattaforma Webex di Cisco, che ci permette di collaborare e condividere presentazioni e soprattutto vederci e discutere in modalità VoIP in tempo reale e senza spostarci dal nostro ufficio (anzi… anche in mobilità visto il supporto di dispositivi come Iphone/Ipad ed Android). L’area Virtual Meeting di AssoDS viene attualmente utilizzata per i consigli direttivi e per i confronti internazionali con le altre associazioni di settore (OVAB, AEDISI, DSF) e se ne prevede l’uso a breve per momenti di confronto estemporanei con il mercato, chiamati DSpeech ovvero “chiacchiere sul DS”. L’ulteriore fondamentale modalità di comunicazione di AssoDS è essere presente negli eventi del settore, sia in partenariato, sia con la presenza in convegni e forum dove forniamo la competenza dei nostri associati. Ultimo ma non meno importante l’aspetto sociale e ludico, con uno spazio virtuale anche in Facebook (www.facebook.com/assods): oltre a condividere con facilità le news via Twitter, si può alleggerire la tensione di una giornata a spiegare che è più importante definire bene gli obiettivi di comunicazione prima di implementare un progetto Digital Signage. Ma questo sarà oggetto di una prossima chiacchierata. When we started the AssoDS (Associazione Operatori Digital Signage1) project, we were pretty sure that, at least at an initial stage, we would have low financial resources to cater for the internal and external communication aspects. The choice of setting a membership fee for operators (and not explicitly for the companies) further facilitated our vocation to optimizing the invested time and financial resources. The natural reservoir in which the debate regarding the association developed was the Linkedin professional social network. Here, initially in the “Italian digital signage” group and subsequently in some work subgroups, we discussed and then concretely founded the association on 22nd October 2010. At the same time, two areas - AssoDS Associazione Operatori Digital Signage and the respective area reserved for members - were also founded on Linkedin. Meanwhile, www.assods.org was launched. The website contains information for those interested in joining the association, the members list and workgroups being formed as well as a blog bearing important market news, managed by the members of the association.


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All this occurred publicly while the most important activities regarding the association and the most strategic discussions among the members and members of the management board occurs in the forum intended solely for the www.content.assods.org members, where there are specialized areas (marketing, training, best practice, technologies etc.) in which the members operate and substantially aggregate duties. Right from the start, it was clear that an association covering the entire country, with members in every Italian region, would have required a platform for communicating and sharing the most advanced know-how, up to standard with state of the art technology. After a long test both in Italy and abroad, we chose the Cisco Webex platform which enables us to cooperate and share presentations and above all see each other and discuss in VoIP mode in real time without leaving our offices (actually… even off-premises given the support of devices like Iphone/Ipad and Android). The AssoDS Virtual Meeting area is currently used for board meetings and international discussions with other associations operating in the same sector (OVAB, AEDISI, DSF) and will be used, in the near future, for extemporaneous exchange of ideas with the market, called DSpeech. A further fundamental AssoDS communication mode lies in its presence in the events of the sector, as

partners as well as participants in conferences and forums where we offer the skills of our members. Last but not least is the social and amusement aspect: we have a virtual space on Facebook (www.facebook.com/ assods). In addition to easily sharing news via Twitter, one can also unwind by recounting that it is more important to clearly define one’s communication goals before implementing a Digital Signage project… but let’s leave this subject for another time.

! Associazione Operatori Digital Signage = Digital Signage Operators Association

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Redazione Editorial Staff

Chiara Benedettini

Anno Year 6th - n°01 Settembre September 2011

President, Editor in chief

Director: Elisabetta Ferri

Studi letterari ed esperienza tecnica su campo, con diversi anni passati viaggiando per Italia e l’Europa come Direttore Tecnico in eventi e nello show business, nel 2005 inizia l’attività giornalistica di settore, che mette finalmente d’accordo le sue due vocazioni, tecnica e letteraria. Nel 2006 dà vita a Connessioni, nata per dar voce al settore, per l’epoca emergente, dell’integrazione di sistemi. Al suo interno si occupa della progettazione e del coordinamento editoriale, di progetti di comunicazione, di eventi e della gestione aziendale.

Editor in Chief: Chiara Benedettini - c.benedettini@connessioni.biz Business Development: Alessandro Vismara - a.vismara@connessioni.biz Project Manager Consultant & Contributor: Barbara Trigari - b.trigari@connessioni.biz Web Editor: Paolo Sacchetti - p.sacchetti@connessioni.biz New Media Consultant & Contributor: Rolando Alberti - r.alberti@connessioni.biz Contributors for this issue: Maria Bianco, Giorgio Gianotto, Laura Lazzerini, Lelio Simi, redazione@connessioni.biz Translations: Eurotrad Design and Graphic editing: Studio Curious - www.studiocurious.it Administration: Sara Lepri - amministrazione@connessioni.biz Stampa: Menegazzo - www.menegazzo.it

Collaboratori

Literary studies and technical experience gained in the field, with several years spent travelling around Italy and Europe as Technical Director for events and in show business. In 2005 she began her activity as a journalist, bringing together both her technical and literary vocations. In 2006 she started Connessioni, to give voice to the system integration sector, which was in its early stages. She is in charge of its planning and editorial coordination, communications projects, events and business management.

Contributors

Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati. Manoscritti, foto, disegni, quando non esplicitamente richiesti, non vengono restituiti.© Connessioni, Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze. Registrazione al Tribunale di Pesaro n.540 del 9/10/2006. Informativa ai sensi dell’art. 13, d.lgs 196/2003. I dati sono trattati, con modalità anche informatiche, per l’invio della rivista e per svolgere le attività ad essa connesse. Titolare del trattamento è: Connessioni, Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze. Le categorie di soggetti incaricati del trattamento dei dati per le finalità suddette sono gli addetti alla registrazione, modifica, elaborazione dati e loto stampa, al confezionamento e spedizione delle riviste, al call center, alla gestione amministrativa e contabile. Ai sensi dell’art.7, d.lgs 196/2003 è possibile esercitare i relativi diritti tra cui consultare, modificare, aggiornare o cancellare i dati, rivolgendosi al titolare che succitato indirizzo. Informativa dell’editore al pubblico ai sensi dell’art.13 lgs 196/2003. Ai sensi del decreto legislativo del 30 giugno 2003, n°196 e dell’art.2, comma 2 del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica, Connessioni – titolare del trattamento – rende noto che presso i propri locali siti in Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze, vengono conservati gli archivi di dati personali e di immagini fotografiche cui i giornalisti, praticanti, pubblicisti e altri soggetti (che occasionalmente redigono articoli o saggi) che collaborano col predetto titolare attingono nello svolgimento della propria attività giornalistica per le fi nalità di informazioni connesse allo svolgimento della stessa. I soggetti che possono conoscere i predetti dati sono esclusivamente i suddetti professionisti, nonché gli addetti preposti alla stampa ed alla realizzazione editoriale della testata. Ai sensi dell’art.7, d.lgs 196/2003 si possono esercitare i relativi diritti, fra cui consultare, modificare, cancellare i dati od opporsi al loro utilizzo, rivolgendosi al predetto titolare. Si ricorda che, ai sensi dell’art.138, d.lgs 196/2003, non è esercitabile il diritto di conoscere l’origine dei dati personali ai sensi dell’art.7, comma 2, lettera a), d.lgs 196/2003, in virtù delle norme sul segreto professionale, limitatamente alla fonte della notizia.

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Settembre September 2011

Alessandro Bertoni

Audio Consultant & Contributor Da sempre animato da grande curiosità a volte un po’ troppo vivace, la sua formazione è stata variegata… una maturità scientifica seguita da studi in corso presso il DAMS Musica di Bologna, e affiancata da dieci anni di conservatorio come studente di organo e composizione, per approdare a un diploma alla Scuola di Acustica dell’Università di Ferrara. Ha però sempre lavorato nel mondo dell’audio, iniziando con uno studio di registrazione, per passare alla TV, agli inverni in teatro e le estati per palchi di festival jazz come sound egineer. Oggi è responsabile del settore Pro Audio di un’azienda italiana che distribuisce apparecchiature audio, video e lighting. He has always been driven by great curiosity, at times a little too lively. His educational background is somewhat variegated.. a scientific high school diploma followed by studies at the DAMS Musical college of Bologna, alongside 10 years of conservatory as an organ and composition student, to achieve a diploma from the Acoustic School of Ferrara University. He has always worked in the audio sector. Starting in a recording studio, he moved on to TV, and later to theatre in winter and jazz festivals in summer as a sound engineer. He is currently responsible for the Pro Audio sector of an Italian business that distributes audio, video and lighting equipment.

Bruno De Nisco Contributor

Ingegnere, master in HBA ed energie rinnovabili, è libero professionista, progettista di impianti integrati e tecnologie speciali per gli edifici, consulente di progettazione integrata e di aspetti energetici, ed esperto di normativa e conformità degli impianti e tecnologie. È altresì docente in master e corsi di specializzazione postuniversitari e di aggiornamento su tematiche energetiche e normative. Engineer, with a master’s degree in HBA and renewable-energy sources, he is a free lancer, designer of integrated systems and special technologies for buildings, consultant of integrated design and energy aspects, and expert on regulations and conformity of systems and technologies. He also teaches in master’s courses and post-graduate specialist and refresher courses on energy and regulatory issues.


Alessandro Vismara

Director & Business development Laureato nel 1984 alla Southampton University in Yacht Design, ha all’attivo numerosissimi progetti di imbarcazioni a vela da regata, vincitrici di titoli mondiali e nazionali. Con l’attuale azienda Vismara Marine ha creato un vero e proprio atelier di ricerca nautica, ove si progettano e costruiscono imbarcazioni su misura ad alta tecnologia sia a vela che a motore. Appassionato di ricerca e innovazione, ha sempre creduto nel lavoro di squadra. In virtù della sua esperienza imprenditoriale e legata alle nuove tecnologie, è coinvolto in Connessioni dal 2010. He graduated in Yacht design from Southampton University in 1984, and has numerous designs of regatta sailing yachts, winners of world and national titles, under his belt. With his current company, Vismara Marine, he has created a veritable atelier of nautical research, where high-tech motor and sail powered yachts are designed and constructed to specific customer requirements. Passionate about research and innovation, he is a strong believer in team work. In virtue of his entrepreneurial experience and its connection with new technologies, he has been involved with Connessioni since 2010.

Barbara Trigari

Project manager consultant & Contributor Giornalista pubblicista dal 2005, si occupa da sempre di tecnologia, dapprima legata all’ambito musicale, per le riviste SM Strumenti Musicali e Backstage, poi InSound, successivamente di audio e video professionale seguendo sin dalla nascita Connessioni. Come giornalista free-lance collabora anche con il settimanale specializzato GDOWEEK de Il Sole 24 ore, per il quale segue anche la rubrica fissa “Il Tavolo IDM-GDO”. Free-lance journalist since 2005, she has always dealt with technology, initially connected with the music sector, for the magazines SM Strumenti Musicali and Backstage, then InSound, later with professional audio and video supporting Connessioni from its birth. As a freelance journalist she also contributes to the specialist weekly magazine GDOWEEK of Il Sole 24 ore, in which she also has a column entitled “IL Tavolo IDM-GDO”

Paolo Sacchetti

Rolando Alberti

Sara Lepri

Si avvicina molto presto al mondo della musica e dell’audio, con uguale passione per l’aspetto artistico (come pianista professionista), che tecnico; con il boom della Rete si interessa a Internet e ai suoi linguaggi, in continua evoluzione. Tutto questo lo ha portato a diverse collaborazioni con molti importanti brand dell’audio professionale e strumenti musicali. Ultra-patito di Wordpress, è “ossessionato” dall’importanza dei contenuti come molla che alimenta la vita del Web e dei social media. Dal 2009 lavora con Connessioni.

Vive in Svizzera e ha iniziato a occuparsi professionalmente di audio e video negli anni ‘80 per approdare nel 2000, tra i primi in Europa, al D-Cinema, partecipando ad alcuni dei progetti più innovativi del settore tra cui quelli dell’Agenzia Spaziale Europea. Opera da svariati anni come consulente in tecnologie digitali applicate alla comunicazione e Internet marketing. Tra le sue passioni vi sono la montagna, la lettura, la musica, la fotografia. Collabora con Connessioni dal 2006, e dal 2011 in via stabile come parte della steering commitee.

Ha maturato esperienza in campo commerciale e amministrativo lavorando presso un’agenzia di rappresentanza e, successivamente, per una realtà che fornisce servizi agli studi di Commercialisti. Oggi lavora in Connessioni, dove tiene le redini dell’amministrazione e dell’ufficio con puntualità e piglio deciso, compensando la vena “estrosa” della redazione.

From a young age he became involved in the music and audio business, manifesting an equal passion for the artistic and technical aspect (as professional piano player); with the boom of the Web his interests widened to the Internet and its languages, in continuous evolution. This has resulted in several collaborations with many important brands in the professional audio and musical instruments sector. A fanatic of Wordpress, he is “obsessed” with the importance of contents as the spring which feeds the life of the Web and social media. He has been working with Connessioni since 2009.

He lives in Switzerland and began to professionally manage audio and video in the 80s to become one of the first in Europe, in 2000, to be involved in D-Cinema, participating in some of the most innovative projects of the sector, including those of the European Space Agency. He has been working for many years as a consultant in digital technologies applied to communications and Internet marketing. He is passionate about the mountains, reading, music, photography. He has been working with Connessioni since 2006 and, since 2011, has been a stable member of the steering committee.

Web Editor

New Media Consultant, Contributor

Accounts department

She gained experience in the commercial and administrative sphere working with a representation agency and, later, with a company that provides services to Chartered Accountants offices. She currently works in Connessioni as administration and office manger and carries out her tasks with precision and decisiveness, making up for the “whimsical” streak of the editorial team.

Matteo Fontana

Alberto Forchino

Giorgio Gianotto

Laura Lazzerini

Lelio Simi

Laureato in Lettere, ma con interessi variegati e multiformi che vanno dalla letteratura al cinema, con tutto ciò che di umanistico e tecnologico c’è in mezzo. Scrittore di mestiere e di passione, si occupa anche di sceneggiatura, regia e produzione, e ama seguire da vicino lo sviluppo tecnologico nel settore del video professionale. Il tentativo, da letterato, è di offrire uno sguardo il più possibile eclettico e originale sul mondo del video e delle tecnologie connesse.

Ingegnere delle Telecomunicazioni, dopo diverse esperienze nel campo della ricerca applicata alle telecomunicazioni in Italia e negli USA, è oggi responsabile progetti di innovazione tecnologica in ambito Telecomunicazioni, Videosorveglianza, Sicurezza e infomobilità per il Gruppo Torinese Trasporti. In tale veste, è responsabile di progetti di Ricerca e Sviluppo finanziati dalla Commissione Europea quali Caretaker, Vanaheim, Smart-way.

Ingegnere Elettronico, Audio Video & Home Automation Designer certificato CEDIA, system integrator, ha collaborato alla realizzazione di progetti di prestigio, specialmente nel settore nautico, ma non solo. Nel 2011 ha vinto vinto il premio “Best Technician of the Year”, assegnato da CEDIA per la Regione 1 che comprende Regno Unito, Europa, Medio Oriente, Russia, Africa, India e Pakistan.

An arts graduate, but with variegated and multiform interests which range from literature to cinema, with all that is humanistic and technological in between. A writer by profession and passion, he also deals with scripts, direction and production, and enjoys closely following the technological development of the professional video sector. As a man of letters, his attempt is to offer the most eclectic and original view of the video world and connected technologies.

An engineer in Telecommunications, following experience gained in the field of research applied to telecommunications in Italy and in the USA, he is currently responsible for technological innovation projects in Telecommunications, Video surveillance, Safety and infomobility for Gruppo Torinese Trasporti. In this capacity, he is responsible for Research and Development projects financed by the European Commission such as Caretaker, Vanaheim, Smart-way.

GGG, come lo chiamano scherzosamente i colleghi europei e americani, dopo una vita al servizio del suono e più di vent’anni alla direzione tecnica di Bose Italia, è oramai in pensione. Ma non abbandonerà il mondo dell’audio (chi poteva dubitarne...), dedicandosi allo studio di Line Array avanzati, ai training per la progettazione di sistemi di rinforzo sonoro e, naturalmente, alla scrittura. Lasciando ampio spazio al suo hobby preferito: la fotografia naturalistica.

Giornalista professionista dal 2001, da quello stesso anno fa parte della redazione di una delle prime eMedia company italiane, per la quale si occupa di distretti industriali, nuove tecnologie e innovazione. Collabora poi per diverse testate nazionali online e tradizionali e, dal 2005, come freelance e consulente si occupa anche di innovazione (tecnologica e di processo) nelle pubbliche amministrazioni. Da qualche anno tiene il blog personale Senzamegafono, nel quale parla di futuro dei media e nuove forme di giornalismo.

Contributor

Contributor

Contributor

GGG, as his European and American colleagues jokingly call him, is now retired, after a life spent at the service of sound and more than twenty years at the helm of Bose Italia. He continues to work in the audio world (who would have doubted it..), dedicating himself to the research of advanced line Array, to training for the design of sound reinforcement systems and, naturally, to writing. He leaves plenty of space for his favourite hobby: naturalistic photography.

Contributor

Electronic Engineer, CEDIA-certified Audio Video & Home Automation Designer, and system integrator, she has worked on the realization of important projects, primarily in the nautical sector, and many more. In 2011 she won “Best technician of the year” award, assigned by CEDIA for Region 1 which includes the UK, Europe, Middle East, Russia, Africa, India and Pakistan.

Contributor

Professional journalist since 2001, since then he has been part of an editorial team of one of the leading eMedia companies in Italy, for which he deals with industrial districts, new technologies and innovation. He also contributes to several national online and traditional newspapers and, since 2005, as a freelance and consultant he also deals with innovation (technological and process) in public administrations. For several years he has been managing his personal blog Senzamegafono, in which he deals with the future of media and new forms of journalism.

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INSERZIONISTI - ADVERTISERS

Adeo Group S.p.A

Andrich International Ltd

Crestron Italia S.r.l

Exhibo S.p.A.

Euromet Srl

Fiera Milano Rassegne S.p.A

Intermark Sistemi Srl

Mitsubishi Electric Europe

INSERZIONISTI - ADVERTISERS

Via della Zarga, 50 38015 Lavis (TN) Tel +39.0461.248211 Fax: + +39.0461.245038 www.adeoproav.it

III Cop.

10 Sambourne Road Warminster Wiltshire BA12 8LJ, UK Tel +44.(0)1985.846181 Fax +44.(0)1985.846163 www.tileweb.org Via Verona 16 20063 Cernusco sul Naviglio (MI) Tel +39.02.9214375 Fax +39.02.92729770 www.crestron-int.be www.crestron.com Via L. da Vinci 6 20057 Vedano al Lambro (MI) Tel +39.039.49841 Fax +39.039.4984280 www.exhibo.it

Strada Statale del Sempione 28 20017 Rho (MI) Tel 02.49976218/6241 www.fieramilano.it

Via A. Litta Modignani, 37 00144 Roma Tel +39.06.5205835 Fax +39.06.5205840 www.intermark.it

Via Raffaello 13 42124 Reggio Emilia (RE) Tel +39.0522.274411 Fax +39.0522.232428 www.rcf.it

P. 51

RCF

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z.i. Brodolini 60025 Loreto (AN) Tel +39.071.976444 Fax +39.071.978988 www.euromet.com

Via Newton 1/e 40017 San Giovanni in Persiceto (BO) Tel +39.051.6874711 Fax +39.051.6874726 www.molpass.it

Molpass srl

Samsung Electronics Italia S.p.A.

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C.so Trapani 16 10139 Torino Tel +39.011.19710332 Fax +39.011.19710347 www.rolandsystemsgroup.net

P. 27

Via C. Donat Cattin 5 20063 Cernusco sul Naviglio (MI)

P. 15

www.samsung.com

Via Eritrea 21/A 20157 Milano Tel +39.02.332039.1 Fax +39.02.39005289 www.senaf.it

P. 93

Senaf

P. 65

Sound Light & Technologies

P. 71

Vogel’s Products Italia S.r.l.

P. 19

Yamaha Musica Italia

B.V. filiale italiana Viale Colleoni, 7 20041 Agrate Brianza (MI) Tel +39.039.60531 www.mitsubishielectric.it

P. 20/21

p. 55

Via Solferino 52 20900 Monza (MB) Tel +39.039.9415700 Fax +39.039.2146977 www.sltweb.it

P. 42/43

P.za F. Caltagirone 75 20199 Sesto San Giovanni (MI) Tel +39.02.24420100 Fax +39.02.24420199 www.vogel’s.com Viale Italia, 88 20020 Lainate (MI) Tel +39.02.93577241 Fax +39.02.9370956 www.yamahacommercialaudio.com/ commercial_audio/italy

P. 29

IV Cop.

AZIENDE CITATE 3D International Group

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Peavey

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Peavey Italia

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Connessioni - #1, September 2011