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EDITORIALE

PER UNO STATUTO DEL CITTADINO Il rapporto stato - cittadino in Italia non è mai stato, salvo brevi parentesi, particolarmente buono. Ciò a causa, via via, delle forzature imposte dall'amministrazione piemontese agli stati annessi, soprattutto al Sud, nella fase post-unitaria, degli abusi perpetrati dalle classi dirigenti fin dai tempi dell'"Italietta" giolittiana, dei sacrifici per guerre non sempre condivise, della cascata di scandali, brogli, ruberie e malversazioni dell'Italia repubblicana. Il culmine lo si è raggiunto prima con "Tangentopoli" e poi con le vicende della "Casta" e degli abusi di potere che ancora si perpetuano. Ciò ha fatto sì che il rapporto dei cittadini con lo Stato e le sue istituzioni non sia mai stato limpido, anzi è diventato sempre più guardingo, pregiudiziale, sfuggente. In particolar modo nei rapporti politici, erariali e giurisdizionali. Il danno che ne subisce il sistema Paese è enorme. L'evasione fiscale, la scarsa competitività, il complessivo declino, la debole credibilità internazionale, sono, per buona parte, figli di quel rapporto viziato. Se il cittadino è considerato solo una pecora da tosare senza che la sua lana concorra visibilmente al benessere generale l'evasione deve dilagare, se l'imprenditore ha per nemico lo Stato e le sue bizzarre ed ottuse regole e non i suoi concorrenti non c'è competitività ma solo declino, se le scelte dello Stato non sono supportate dal coeso favore popolare non c'è credibilità per quelle scelte. Per queste ragioni, oltre che per motivazioni di "adeguamento civile", occorre rifondare il patto sociale e fare un salto di qualità stabilendo, una buona volta, i diritti dei cittadini ed i limiti dello Stato nei loro confronti a cominciare da quelli impositivi. Per questo occorre uno "Statuto del cittadino". Questa è la prima riforma necessaria al Paese, la più essenziale. Senza questa riforma tutte le altre rischiano di essere soltanto "aria fritta". Con legge costituzionale va introdotto il richiamo ad uno "Statuto del cittadino" e con legge subcostituzionale esso va realizzato. Nello Statuto vanno declinate le regole della cittadinanza, le libertà e i diritti inviolabili, i limiti che lo Stato non può travalicare, i reciproci doveri dei cittadini e dello Stato su di un piano di reciprocità fiduciaria. Vanno elencati i requisiti per la cittadinanza, le libertà assolute (di pensiero, di coscienza, di

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