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http://www.confindustria.vr.it/

Anno 1 - Numero 5 Maggio 2013

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All’interno:

Green Hub

Verona sposa le energie rinnovabili.

latuaideadimpresa.it La parola ai giovani imprenditori.

Idea turismo

L’accordo di Federturismo e Veronafiere.

Nuove alleanze Insieme ad Ance Verona per rafforzare il settore edile.

Nuova squadra Pedrollo uniti contro lo spirito antindustriale Sarà Giulio Pedrollo a guidare l’associazione per il prossimo quadrienno 2013-2017. L’Assemblea degli associati del 13 maggio infatti l’ha eletto presidente approvando la sua squadra il suo programma.


Indice http://www.confindustria.vr.it/

Editoriale 3 Innovare fa parte della nostra natura.

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Anno 1 - Numero 5 Maggio 2013

Storie di Copertina 4 Giulio Pedrollo Presidente Confindustria Verona.

Piazza Cittadella 11 Latuaideadimpresa®. Come trasformare l’idea cretiva in un’azienda vincente.

14 Green Hub: la mia impresa è sostenibile. 17 Costruiamo alleanze destinate a durare nel tempo. 19 Convegno sicurezza. 20 Progetti Covefil. 22 Federturismo Veneto e Veronafiere insieme per la valorizzazione del territorio.

23 Investimento in cultura.

Aziende 26 Nuovi associati. 27 Fedrigoni festeggia i 125 anni. VR Manager On Line è a cura di Confindustria Verona Hanno collaborato a questo numero: Alessandra Agostini, Paola Bendinelli, Micol Bottacini, Valentina Bottega, Marco Cappelletti, Riccardo degli Antonini, Marcello Fantini, Eugenia Iannello, Sara Lovato, Pierluigi Magnante. PER CONTATTARE VR MANAGER ON LINE E PER LA PUBBLICITA’ SULLA RIVISTA T. 0458099414 comunicazione@confindustria.vr.it

29 Rete Verona Garda Bike. 31 Speciale Start Up. 36 Everywhere si muove.

Focus Economia 38 Restituire competività alle imprese. 40 I Trend dell’economia globale. 42 Esportare la dolce vita: nuove opportunità nei mercati emergenti.

Approfondimenti 45 La pubblicità è a norma di strada.


Editoriale

Innovare fa parte della nostra natura... nostre iniziative in tempo reale. Mettendo in una vetrina virtuale le imprese associate. Insomma lavorando per le imprese e con le imprese al loro progresso tecnologico. Ma è soprattutto la cultura, anche quella d’impresa che a noi sta molto a cuore, che trova nel mezzo digitale la sua diffusione più capillare e virale. Il digitale è un mezzo efficace per trasmettere non solo informazioni ma anche valori. I nostri valori.

Sono 18 milioni gli italiani che accedono a internet e 3,7 milioni lo fanno attravero i tablet.

Per questo oggi inauguriamo la versione digitale del nostro magazine che ha 24 anni, ma non li dimostra. Con questa nuova veste Verona Manager rafforza il suo essere un’apprezzata  fonte di informazione dell’industria veronese, dell’economia del territorio, delle attività di Confindustria Verona. Lo fa diventando sempre a portata di touch. Un altro tassello del nostro impegno per la diffusione della tecnologia sul territorio. Negli ultimi anni Confindustria Verona ha investito molto nelle tecnologie digitali. Direttamente, promuovendo il wi-fi libero in piazza Cittadella, lanciando il sito mobile, organizzando corsi di formazione avanzati per gli imprenditori e manager. Promuovendo l’impegno di risorse economiche del territorio per il supporto economico alle aziende intenzionate a dotarsi di collegamenti digitali avanzati. Realizzando la più completa e dettagliata mappatura del digital divide  del territorio. Utilizzando twitter per aggiornare la rete delle

Innovare, fa crescere le nostre imprese e fa crescere il mondo intorno a noi, vuol dire avere l’ossessione per il futuro senza rimpiangere mai il passato.

Uno studio recente di McKinsey ha valutato in 3,4% punti il contributo della rete al Pil dei paesi avanzati, tanto quanto valgono le economie di Spagna e Canada. In questi stessi Paesi, il 21% del tasso di crescita degli ultimi 5 anni è per il 21% riferibile ad internet e non è limitato al solo settore delle tecnologie; per il 75% sono le aziende dei settori maturi a beneficiarne. Una leva vera e propria di sviluppo. Uno di quei settori insomma - come si sarebbe detto in altri tempi solo di edilizia e auto - che fanno da volano alla crescita. L’Italia è indietro rispetto a questa realtà, con un grave danno per lo sviluppo economico. Investiamo in ICT solo il 2 % del nostro Pil. Servono investimenti infrastrutturali nelle reti e nella connettività, ma serve anche incentivare la domanda, aumentando la richiesta di strumenti digitali a parte delle imprese. Sulla rete si realizzano scambi e si presentano prodotti lontano nel mondo, si scambiano informazioni, ci si aggiorna, si veicolano idee. Le imprese non possono stare lontano da queste nuove opportunità che veicolano la crescita. Per questo la nostra Associazione deve essere sempre avanti, al passo con le aziende che rappresenta supportandole anche nel cambiamento verso il nuovo, verso il futuro. Fa parte della nostra missione. Quindi, ai nostri affezionati lettori, auguro un buon click!

Andrea Bolla Presidente di Confindustria Verona


Storia di Copertina

Giulio Pedrollo

Presidente Condindustria Verona Sarà Giulio Pedrollo a guidare l’associazione per il prossimo quadrienno 2013-2017. L’Assemblea degli associati del 13 maggio infatti l’ha eletto presidente approvando la sua squadra il suo programma.

Inoltre il Presidente Pedrollo ha assegnato delle deleghe speciali a Giuseppe Riello, Progetto speciale Expo2015; Giovani Imprenditori, Scuola e Università; Piccola Industria, Credito e finanza per le PMI.

Giulio Pedrollo lavorerà nel prossimo quadriennio con la sua squadra formata da: Michele Bauli, Sviluppo del business e reti d’impresa; Carlo De Paoli,Internazionalizzazione; Alessandro Fedrigoni, Centro Studi; Paola Ferroli, Servizi associativi innovativi; Daniele Finocchiaro, Relazioni istituzionali; SandroVeronesi, Sviluppo reputazione d’impresa; Franco Zanardi, Relazioni industriali e affari sociali; Giorgio Adami, Territorio e infrastrutture; Bruno Giordano,Innovazione e start up; Silvia Nicolis, Relazioni associative e marketing.

Dimensione internazionale delle imprese, attenzione all’innovazione e alle start up, scuola e università, credito e finanza, ma anche nuovi modelli organizzativi per le imprese e un supporto concreto allo sviluppo del business. Sono le linee che guideranno il prossimo quadriennio della Presidenza di Piazza Cittadella.


Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017

Programma della Presidenza 2013 - 2017 Una cultura antindustriale da sconfiggere Il mondo e la società nella quale ci troveremo ad operare dopo questo lungo periodo di crisi, saranno segnati da mutamenti profondi. Tutti gli attori coinvolti nello sviluppo sociale dovranno perciò ripensare e reimpostare il proprio ruolo per riportare tutto il Paese a riassumere un assetto competitivo in un mercato e in un mondo con caratteristiche di mutevolezza e globalizzazione mai affrontate prima nella nostra lunga storia. Così come ci insegna l’esperienza degli Stati che per primi sono riusciti a invertire il trend di decrescita che da troppi anni affligge il mondo occidentale, è assolutamente prioritario che l’impresa venga riconosciuta, preservata e valorizzata come espressione del vero valore di tutto un Paese. Una cultura antindustriale da sconfiggere Il nostro Paese è cresciuto grazie allo sviluppo industriale. Ma la nostra società non è ancora pronta a riconoscere l’impresa come fattore prioritario per il progresso. Le aziende sono perseguitate da una burocrazia inefficiente da un livello di tassazione record, da un costo del lavoro insostenibile. Da un diritto senza certezza. Serve coesione e senso di responsabilità È nello spirito di questa terra e nella nostra cultura la consapevolezza che il vero cambiamento parte dal basso ed è fatto da persone che si rimboccano le maniche e non perdono mai la fiducia sulle possibilità e sulla forza di un lavoro fatto bene e con onestà. Credo nel valore dei rapporti umani e nella fiducia che scaturisce dal parlarsi, guardandosi negli occhi. Mi confronterò con tutti i colleghi che abbiano voglia di mettere le loro idee al servizio della nostra Confindustria Verona.

Noi per primi dobbiamo essere esempio di coesione. Tutti i settori di attività rappresentati dai nostri associati sono parte di una rete economica interconnessa e tutti i nostri sforzi devono essere spesi perché nessuno resti indietro sulla via del progresso e della rinascita civile ed industriale. Una visione bifocale per pensare in grande e affrontare l’emergenza Dobbiamo dotarci di una visione bifocale. Da una parte dobbiamo guardare in profondità, ma dobbiamo contemporaneamente guardare alla soluzione dei problemi contingenti che le nostre aziende affrontano. La visione fa parte dell’essere la più grande organizzazione di rappresentanza, quella a cui tutto il territorio guarda come punto di riferimento. E la nostra visione è quella di favorire lo sviluppo industriale in armonia con gli altri settori, credendo nel valore del mercato, della concorrenza, del merito. Guardare più vicino significa, invece, essere accanto alle imprese, aiutarle a superare le difficoltà nel quotidiano ma anche a realizzare un salto di qualità, farle crescere per essere più competitive.

Le linee di attività • PROIEZIONE INTERNAZIONALE DELLE IMPRESE - Solo chi ha saputo proiettarsi all’estero è riuscito a contrastare le fluttuazioni dei mercati locali. Per questo occorrerà: • Favorire lo sviluppo di una vera cultura commerciale volta ai mercati internazionali, • Creare occasioni ed eventi in cui le aziende associate possano avere l’occasione di vendere o comprare interfacciandosi con partner esteri. • Sfruttare in ogni modo possibile l’opportunità offerta dall’Expo 2015. • Rafforzare i rapporti e gli scambi con la Germania e in particolare con la Baviera • Focalizzare e potenziare le attività di supporto


Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017 dell’Associazione destinate a favorire la proiezione dell’economia veronese all’estero. • Sviluppare una forte sinergia con il settore Turismo perché questa eccellenza sia da traino per far conoscere le potenzialità produttive del nostro territorio a possibili clienti internazionali. • INNOVAZIONE E START UP - Qualità e innovazione servono a competere contro logiche del solo prezzo. • Creare una filiera dell’innovazione che sappia mettere in evidenza le idee innovative che possono scaturire dai vari ambiti del nostro territorio o nel contesto delle Start Up. • Svolgere un ruolo sinergico con il mondo universitario per aumentare il livello di visibilità e quindi di conoscenza dei talenti che ne fanno parte e dei suoi progetti all’avanguardia. • Mettere a disposizione del mondo accademico le informazioni utili a finalizzare i progetti di ricerca alle opportunità di mercato. • SVILUPPO DEL BUSINESS - Confindustra Verona può lavorare anche su questo con: • Implementazione delle occasioni e degli strumenti di network associativo. È compito della nostra Associazione favorire la conoscenza e lo scambio di opportunità fra le nostre aziende. • Favorire lo sviluppo di Reti D’Impresa. Verona già è punto di riferimento in ambito nazionale su questo tema ed è importante mantenere questo primato. • Particolare attenzione dovrà inoltre essere posta al tema energetico che rappresenta una fondamentale voce di spesa per lo sviluppo del business. • CREDITO E FINANZA - la mancanza di liquidità frena la crescita. Occorre: • Sviluppare azioni e progetti con le varie realtà bancarie per favorire una maggiore trasparenza sulle informazioni che vengono fornite alle imprese e accrescere la cultura finanziaria delle imprese. • Il management delle banche che si interfaccia con le aziende deve essere formato e coinvolto sulle problematiche di funzionamento delle imprese perché si crei una reale comprensione delle reciproche necessità. • SCUOLA E UNIVERSITÀ – la formazione dei giovani è l’investimento più importante da fare attraverso: • Sosterremo e implementeremo tutti i progetti già in essere per favorire un corretto orientamento al percorso scolastico dei nostri giovani. • Daremo attenzione all’istruzione tecnica.

• Con l’Università lavoreremo perché si curi non solo l’insegnamento delle materie teoriche ma agli studenti sia consentito lo sviluppo di competenze più affini al lavoro in azienda come il problem solving e il team work. • IMPLEMENTAZIONE NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI - Per recuperare efficienza servono nuovi assetti organizzativi che permettano alle nostre aziende un notevole recupero di efficienza ed una maggiore focalizzazione delle persone sui compiti e gli obiettivi prioritari. • RELAZIONI INDUSTRIALI - Essere la controparte sindacale è nella nostra missione. Il nostro ruolo sta cambiando e diventando ancora più importante: dobbiamo svolgere una funzione sussidiaria rispetto alle istituzioni per tracciare la via dello sviluppo. Confindustria Verona ha una tradizione di dialogo e progetti comuni con le Organizzazioni Sindacali. Adesso vogliamo lavorare insieme soprattutto per identificare la strada veronese dello sviluppo che sta a cuore a noi ed ai sindacati. • TERRITORIO E INFRASTRUTTURE – Il nostro territorio va valorizzato: • Presidiare e monitorare tutti i progetti inerenti le potenzialità logistiche e lo sviluppo della rete viaria, ferroviaria e aeroportuale. • Garantire che tutte le strutture già esistenti sul territorio siano messe in grado di funzionare al meglio. • Lavorare affinché il tessuto industriale che opera nella filiera del settore edilizio possa avere sbocchi di ripresa. • SVILUPPO DELLA REPUTAZIONE D’IMPRESA Dobbiamo aumentare il livello di visibilità e di conoscenza di quanto le imprese hanno fatto e fanno per conseguire il progresso civile ed economico. A tale scopo ho intenzione di: • Promuovere lo sviluppo della cultura reputazionale e la valorizzazione del brand. • Curare una più efficace comunicazione istituzionale per far meglio comprendere la figura dell’imprenditore come cittadino che fa del suo lavoro un servizio ed un valore per tutta la comunità. • Rendere visibile a tutti l’opera di continuo servizio e l’impegno profuso da Confindustria Verona per svolgere il suo ruolo di supporto e rappresentanza dell’imprenditoria del nostro territorio.


Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017

Giulio Pedrollo Giulio Pedrollo classe 1972, sposato con tre figli.

Laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Padova, ha ottenuto un master al Politecnico di Milano.

Dal 1998 è impegnato nel management del Gruppo Pedrollo prima con un’esperienza formativa e operativa e ora come consigliere di amministrazione.

Nel 2002 ha fondato ad Arcole Linz Electric, innovativa azienda operante nel settore della produzione di alternatori e di mini turbine eoliche, della quale è amministratore unico.

È componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto di assistenza Croce Verde di Verona.

È Presidente Regionale dei Giovani Imprenditori del Veneto e Presidente della sezione metalmeccanici di Confindustria Verona.

Inoltre è stato presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Verona dal 2005 al 2008.


Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017

Un team competente, scopriamolo: MICHELE BAULI Sposato, con 3 figli è laurea in Economia Politica a Milano Bocconi nel 1993. Lavora in Bauli dal 1997, dove ricopre la carica di Vice Presidente. In Confindustria Verona è presidente del Consorzio COVERFIL e Presidente della Sezione Alimentare.

CARLO DE PAOLI (44 anni) fondatore e presidente di IN JOB, da 20 anni impegnato nel settore delle risorse umane nel quale ha maturato una significativa formazione internazionale, di sviluppo aziendale e start-up. Vice Presidente di Confindustria Verona e Consigliere della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Verona. E’ autore del romanzo Viola: un sogno, il talento, la carriera

ALESSANDRO FEDRIGONI Nato a Verona nel 1941coniugato con due figlie è laureato in ingegneria cartaria a Monaco di Baviera – Germania. Attualmente è Presidente, Cartiere Fedrigoni & C. S.p.A., Presidente Fedrigoni S.p.A., Presidente, Arconvert S.p.A. – Italia – Società di Converting, Presidente Manter S.A. – Spagna – Società di Converting, Consigliere Arconvert Brasil Ltda, Amministratore Unico Miliani Immobiliare s.r.l., Presidente Fedrigoni UK Ltd.Presidente Fondazione Gianfranco Fedrigoni.In Confindustria è Membro del Comitato di Presidenza di Assocarta, Membro della Giunta e Presidente Sezione Carta, Cartotecnici e Grafici di Confindustria Verona PAOLA FERROLI


Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017

Programma della Presidenza 2013 - 2017 Una cultura antindustriale da sconfiggere Il mondo e la società nella quale ci troveremo ad operare dopo questo lungo periodo di crisi, saranno segnati da mutamenti profondi. Tutti gli attori coinvolti nello sviluppo sociale dovranno perciò ripensare e reimpostare il proprio ruolo per riportare tutto il Paese a riassumere un assetto competitivo in un mercato e in un mondo con caratteristiche di mutevolezza e globalizzazione mai affrontate prima nella nostra lunga storia. Così come ci insegna l’esperienza degli Stati che per primi sono riusciti a invertire il trend di decrescita che da troppi anni affligge il mondo occidentale, è assolutamente prioritario che l’impresa venga riconosciuta, preservata e valorizzata come espressione del vero valore di tutto un Paese. Una cultura antindustriale da sconfiggere Il nostro Paese è cresciuto grazie allo sviluppo industriale. Ma la nostra società non è ancora pronta a riconoscere l’impresa come fattore prioritario per il progresso. Le aziende sono perseguitate da una burocrazia inefficiente da un livello di tassazione record, da un costo del lavoro insostenibile. Da un diritto senza certezza. Serve coesione e senso di responsabilità È nello spirito di questa terra e nella nostra cultura la consapevolezza che il vero cambiamento parte dal basso ed è fatto da persone che si rimboccano le maniche e non perdono mai la fiducia sulle possibilità e sulla forza di un lavoro fatto bene e con onestà. Credo nel valore dei rapporti umani e nella fiducia che scaturisce dal parlarsi, guardandosi negli occhi. Mi confronterò con tutti i colleghi che abbiano voglia di mettere le loro idee al servizio della nostra Confindustria Verona.

Noi per primi dobbiamo essere esempio di coesione. Tutti i settori di attività rappresentati dai nostri associati sono parte di una rete economica interconnessa e tutti i nostri sforzi devono essere spesi perché nessuno resti indietro sulla via del progresso e della rinascita civile ed industriale. Una visione bifocale per pensare in grande e affrontare l’emergenza Dobbiamo dotarci di una visione bifocale. Da una parte dobbiamo guardare in profondità, ma dobbiamo contemporaneamente guardare alla soluzione dei problemi contingenti che le nostre aziende affrontano. La visione fa parte dell’essere la più grande organizzazione di rappresentanza, quella a cui tutto il territorio guarda come punto di riferimento. E la nostra visione è quella di favorire lo sviluppo industriale in armonia con gli altri settori, credendo nel valore del mercato, della concorrenza, del merito. Guardare più vicino significa, invece, essere accanto alle imprese, aiutarle a superare le difficoltà nel quotidiano ma anche a realizzare un salto di qualità, farle crescere per essere più competitive.

Le linee di attività • PROIEZIONE INTERNAZIONALE DELLE IMPRESE - Solo chi ha saputo proiettarsi all’estero è riuscito a contrastare le fluttuazioni dei mercati locali. Per questo occorrerà: • Favorire lo sviluppo di una vera cultura commerciale volta ai mercati internazionali, • Creare occasioni ed eventi in cui le aziende associate possano avere l’occasione di vendere o comprare interfacciandosi con partner esteri. • Sfruttare in ogni modo possibile l’opportunità offerta dall’Expo 2015. • Rafforzare i rapporti e gli scambi con la Germania e in particolare con la Baviera • Focalizzare e potenziare le attività di supporto

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Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017 dell’Associazione destinate a favorire la proiezione dell’economia veronese all’estero. • Sviluppare una forte sinergia con il settore Turismo perché questa eccellenza sia da traino per far conoscere le potenzialità produttive del nostro territorio a possibili clienti internazionali. • INNOVAZIONE E START UP - Qualità e innovazione servono a competere contro logiche del solo prezzo. • Creare una filiera dell’innovazione che sappia mettere in evidenza le idee innovative che possono scaturire dai vari ambiti del nostro territorio o nel contesto delle Start Up. • Svolgere un ruolo sinergico con il mondo universitario per aumentare il livello di visibilità e quindi di conoscenza dei talenti che ne fanno parte e dei suoi progetti all’avanguardia. • Mettere a disposizione del mondo accademico le informazioni utili a finalizzare i progetti di ricerca alle opportunità di mercato. • SVILUPPO DEL BUSINESS - Confindustra Verona può lavorare anche su questo con: • Implementazione delle occasioni e degli strumenti di network associativo. È compito della nostra Associazione favorire la conoscenza e lo scambio di opportunità fra le nostre aziende. • Favorire lo sviluppo di Reti D’Impresa. Verona già è punto di riferimento in ambito nazionale su questo tema ed è importante mantenere questo primato. • Particolare attenzione dovrà inoltre essere posta al tema energetico che rappresenta una fondamentale voce di spesa per lo sviluppo del business. • CREDITO E FINANZA - la mancanza di liquidità frena la crescita. Occorre: • Sviluppare azioni e progetti con le varie realtà bancarie per favorire una maggiore trasparenza sulle informazioni che vengono fornite alle imprese e accrescere la cultura finanziaria delle imprese. • Il management delle banche che si interfaccia con le aziende deve essere formato e coinvolto sulle problematiche di funzionamento delle imprese perché si crei una reale comprensione delle reciproche necessità. • SCUOLA E UNIVERSITÀ – la formazione dei giovani è l’investimento più importante da fare attraverso: • Sosterremo e implementeremo tutti i progetti già in essere per favorire un corretto orientamento al percorso scolastico dei nostri giovani. • Daremo attenzione all’istruzione tecnica.

• Con l’Università lavoreremo perché si curi non solo l’insegnamento delle materie teoriche ma agli studenti sia consentito lo sviluppo di competenze più affini al lavoro in azienda come il problem solving e il team work. • IMPLEMENTAZIONE NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI - Per recuperare efficienza servono nuovi assetti organizzativi che permettano alle nostre aziende un notevole recupero di efficienza ed una maggiore focalizzazione delle persone sui compiti e gli obiettivi prioritari. • RELAZIONI INDUSTRIALI - Essere la controparte sindacale è nella nostra missione. Il nostro ruolo sta cambiando e diventando ancora più importante: dobbiamo svolgere una funzione sussidiaria rispetto alle istituzioni per tracciare la via dello sviluppo. Confindustria Verona ha una tradizione di dialogo e progetti comuni con le Organizzazioni Sindacali. Adesso vogliamo lavorare insieme soprattutto per identificare la strada veronese dello sviluppo che sta a cuore a noi ed ai sindacati. • TERRITORIO E INFRASTRUTTURE – Il nostro territorio va valorizzato: • Presidiare e monitorare tutti i progetti inerenti le potenzialità logistiche e lo sviluppo della rete viaria, ferroviaria e aeroportuale. • Garantire che tutte le strutture già esistenti sul territorio siano messe in grado di funzionare al meglio. • Lavorare affinché il tessuto industriale che opera nella filiera del settore edilizio possa avere sbocchi di ripresa. • SVILUPPO DELLA REPUTAZIONE D’IMPRESA Dobbiamo aumentare il livello di visibilità e di conoscenza di quanto le imprese hanno fatto e fanno per conseguire il progresso civile ed economico. A tale scopo ho intenzione di: • Promuovere lo sviluppo della cultura reputazionale e la valorizzazione del brand. • Curare una più efficace comunicazione istituzionale per far meglio comprendere la figura dell’imprenditore come cittadino che fa del suo lavoro un servizio ed un valore per tutta la comunità. • Rendere visibile a tutti l’opera di continuo servizio e l’impegno profuso da Confindustria Verona per svolgere il suo ruolo di supporto e rappresentanza dell’imprenditoria del nostro territorio.

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Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017

Un team competente, scopriamolo: Giulio Pedrollo Giulio Pedrollo classe 1972, sposato con tre figli. Laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Padova, ha ottenuto un master al Politecnico di Milano. Dal 1998 è impegnato nel management del Gruppo Pedrollo prima con un’esperienza formativa e operativa e ora come consigliere di amministrazione. Nel 2002 ha fondato ad Arcole Linz Electric, innovativa azienda operante nel settore della produzione di alternatori e di mini turbine eoliche, della quale è amministratore unico. È componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto di assistenza Croce Verde di Verona. È Presidente Regionale dei Giovani Imprenditori del Veneto e Presidente della sezione metalmeccanici di Confindustria Verona. Inoltre è stato presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Verona dal 2005 al 2008.

MICHELE BAULI Sposato, con 3 figli è laurea in Economia Politica a Milano - Bocconi nel 1993. Lavora in Bauli dal 1997, dove ricopre la carica di Vice Presidente. In Confindustria Verona è presidente del Consorzio COVERFIL e Presidente della Sezione Alimentare.

CARLO DE PAOLI (44 anni) fondatore e presidente di IN JOB, da 20 anni impegnato nel settore delle risorse umane nel quale ha maturato una significativa formazione internazionale, di sviluppo aziendale e start-up. Vice Presidente di Confindustria Verona e Consigliere della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Verona. E’ autore del romanzo Viola: un sogno, il talento, la carriera

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Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017

ALESSANDRO FEDRIGONI Nato a Verona nel 1941coniugato con due figlie è laureato in ingegneria cartaria a Monaco di Baviera – Germania. Attualmente è Presidente, Cartiere Fedrigoni & C. S.p.A., Presidente Fedrigoni S.p.A., Presidente, Arconvert S.p.A. – Italia – Società di Converting, Presidente Manter S.A. – Spagna – Società di Converting, Consigliere Arconvert Brasil Ltda, Amministratore Unico Miliani Immobiliare s.r.l., Presidente Fedrigoni UK Ltd.Presidente Fondazione Gianfranco Fedrigoni.In Confindustria è Membro del Comitato di Presidenza di Assocarta, Membro della Giunta e Presidente Sezione Carta, Cartotecnici e Grafici di Confindustria Verona.

PAOLA FERROLI è laureata in Economia e Commercio all’Università degli studi di Verona. Dal 1988 partecipa alle attività aziendali con la carica di Consigliere di Amministrazione di Ferroli S.p.A. e fa parte anche degli altri consigli d’amministrazione delle società del Gruppo Ferroli. Dal 2008 è Presidente di Assotermica, fa parte della Giunta e del Consiglio Direttivo di Anima. Dal 2006 è nella Giunta di Confindustria Verona. Dal 2006 al 2012 ha ricoperto il ruolo di rappresentante dell’Est veronese per Confindustria. Dal 2012 fa parte del Comitato dello Sviluppo Economico presieduto dal Vice Presidente di Confindustria Dott. Aurelio Regina. Dal 20 aprile 2013 fa parte del Consiglio d’Amministrazione della Società Cattolica Assicurazioni.

DANIELE FINOCCHIARO Daniele Finocchiaro, nato a Palermo ha 45 anni e due figli è laureato in Economia internazionale alla Bocconi di Milano e ha successivamente conseguito un master in economia sanitaria all’università di Tor Vergata a Roma. È Amministratore delegato e Direttore generale di GlaxoSmithKline SpA da settembre 2012. Siede inoltre nel Comitato di Presidenza di Farmindustria fa parte del Consiglio Direttivo e della Giunta di Confindustria Verona e dal 2006 al 2011 ha presieduto la sezione Chimici e Farmaceutici di Confindustria Verona.

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Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017

SANDRO VERONESI Sandro Veronesi, nato ad Ala (Trento), nel 1959 è laureato cum laude in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Verona. Nel 1986 fonda Calzedonia S.p.A., nel 1996 il gruppo Calzedonia lancia il marchio di biancheria intima Intimissimi, nel 2003 nasce il marchio Tezenis. Nel 2009 il Gruppo Calzedonia ha acquisito la quota di maggioranza di Falconeri, Nel 1999 Veronesi costituisce la Fondazione San Zeno. Nel 2009 Veronesi è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro.

FRANCO ZANARDI Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Padova, ha iniziato l’attività professionale nel 1972 come dipendente della Zanardi Fonderie S.p.A. ricoprendo prima incarichi tecnici, quindi incarichi tecnico-qualitativi e commerciali, fino ad assumere la guida dell’azienda a partire dal 1985. È vicepresidente e responsabile del settore economico dell’Assofond (Federazione Nazionale delle Fonderie).Dal 2011 ha lasciato gli incarichi operativi presso la Zanardi Fonderie S.p.A., della quale è attualmente presidente onorario.

GIORGIO ADAMI nato a Verona nel 60, diplomato al liceo scientifico è Presidente Adami Autotrasporti S.p.A. Presidente Istituto Tecnico Superiore Logistica,Trasporti e Intermodalità, Presidente UPAV (Unione Provinciale Autotrasportatori Veronesi), Consigliere nazionale ANITA (Associazione Nazionale Imprese Autotrasporti Automobilistici), Componente Consiglio Regionale Confindustria Veneto, Componente Commissione Regionale Infrastrutture Confindustria Veneto. Dal 2008 al 2012 Presidente sezione Logistica e Trasporti Confindustria Verona

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Programma della Presidenza Confindustria Verona 2013/2017

BRUNO GIORDANO Bruno Giordano Nato a Legnago (VR) il 14 agosto 1962 è laureto Laurea in Ingegneria Elettronica all’Università degli Studi di Bologna, Specializzazione in Controlli Automatici e Iscritto all’Albo degli Ingegneri di Verona. Attualmente è Presidente del CdA Gruppo Giordano, Presidente e Amministratore Delegato Idea S.p.A, Presidente Gruppo Giordano China Membro del CdA JAS S.r.l, Membro del CdA PSV S.r.l. In Confindustria è Consigliere delegato di Confindustria Verona per il Basso Veronese e Membro del Comitato di Gestione del Premio Campiello

SILVIA NICOLIS ha intrapreso l’attività lavorativa nel Gruppo Industriale di famiglia con a capo Lamacart spa. è anche Presidente del Museo Nicolis. E’ Presidente della sezione Turismo di Confindustria Verona e Vicepresidente dei Giovani di Confindustria di Verona con deleghe a livello regionale e nazionale. Fa parte del Consiglio Direttivo di Museimpresa. 

GIUSEPPE RIELLO Giuseppe Riello, nato a Venezia nel 1965. Due figli, laureato in Economia e Commercio all’università La Sapienza di Roma. Nel 1994 costituisce la Riello CRD Spa. Nel 2008 entra nel mondo dei magazzini automatici per farmaci, con Pharmathek srl. Amministratore delegato di Riello Industries oggi è impegnato come amministratore anche in alcune aziende del gruppo di famiglia come Telcoma srl. In Confindustria Verona ha ricoperto per due mandati la carica di vicepresidente di con deleghe sempre nell’ambito dello sviluppo associativo. Attualmente è componente del Comitato Organizzazione Expo 2015 di Confindustria. Su mandato di Confindustria fa parte del consiglio della Camera di Commercio di Verona

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Piazza Cittadella

Latuaideadimpresa® Come trasformare l’idea creativa in un’azienda vincente. Verona protagonista della gara nazionale con 8 istituti e un centinaio di ragazzi. Presentati i business plan e registrati i video di presentazione. Quasi un centinaio sono i ragazzi in gara per latuaideadimpresa® nella nostra provincia. Dopo aver inviato i business plan, i ragazzi hanno scatenato la loro creatività per riassumere, in un video di massimo due minuti di durata, la loro idea d’impresa e raccogliere così il maggior numero possibile di voti nella fase prima provinciale e poi nazionale.

Vogliamo che la scintilla e l’estro creativo diventino concretezza, azienda, futuro.

Andrea Bolla

latuaideadimpresa® è un progetto di SFC Sistemi Formativi Confindustria e del Gruppo Nazionale Giovani Imprenditori di Confindustria, realizzato in collaborazione con Confindustria e con il patrocinio del Ministero di Istruzione, Università e Ricerca. A Verona, l’iniziativa ha il supporto della Fondazione Cariverona.

“Credo molto in questa iniziativa – ha commentato il presidente di Confindustria Verona Andrea Bolla – si tratta di un momento importante di confronto fra il mondo della scuola e l’impresa. Non tutti questi ragazzi, probabilmente, diventeranno imprenditori, ma riuscire a capire come nasca l’idea di un’impresa, di un prodotto e percepire quanto lavoro debba essere fatto perché la scintilla e l’estro creativo diventino concretezza e azienda, sono convinto gli saranno molto utili nel loro futuro.” La Fondazione Cariverona conferma per il secondo anno il sostegno al progetto latuaideadimpresa®, mettendo a disposizione un contributo economico da suddividere tra gli istituti partecipanti del territorio. Ciò vuole essere un riscontro tangibile all’impegno e alla creatività espressi dagli studenti delle nostre scuole superiori. La gara si svolge in due tempi, dopo la pubblicazione sul sito latuaideadimpresa.it, i video e i business plan saranno votati online dagli imprenditori. A fine maggio, avrà luogo la premiazione delle tre migliori idee di ciascuna provincia e la prima classificata passerà alla fase nazionale con centinaia di imprenditori impegnati a scegliere e votare la migliore idea d’impresa d’Italia.

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Latuaideadimpresa®. Come trasformare l’idea creativa in un’azienda vincente.

Latuaideadimpresa: i progetti degli istituti veronesi in gara. ITC DON BOSCO classe IV e V ITC ECO INFINITY WATCH Produzione di un orologio da polso personalizzabile, prodotto con materiali ecosostenibili e riciclabili (plastica, legno, etc.), acquistabile on-line. Il quadrante e il cinturino sono personalizzabili per grafica e materiali, secondo le richieste del cliente. L’orologio è multifunzione e personalizzabile nella scelta, oltre alle funzioni standard di un orologio, è waterproof, dispone di cronometro, sveglia, fusi orari, retroilluminazione, contapassi, collegamento bluetooth con altri dispositivi, comunicazione vocale. IPSIA G. GIORGI classe IV E IMCG Installazione Manutenzione e Consulenza Globale Un pacchetto di servizi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Privati, imprese o enti pubblici, hanno a disposizione specialisti che si occupano della prestazione energetica dell’immobile, dalla certificazione agli interventi utili a ridurre i consumi. In Europa, gli edifici sono responsabili del 40% del consumo totale di energia. In uno scenario di crisi, la positiva ricaduta economica ed ambientale dell’attività di IMCG è un punto di forza. ITIS G. FERRARIS, classi IV A elettrotecnica, IV E meccanica e IV H chimica DigiFeet È uno strumento per la progettazione e realizzazione di scarpe su misura. È in grado di ricostruire un modello 3D del piede mantenendo le opportune dimensioni utili alla progettazione della scarpa. ISIS CALABRESE classe IV BI EASY MYSELF È un piccolo dispositivo, da collocarsi in un braccialetto o in una medaglietta, capace di contenere innumerevoli informazioni personali (codice fiscale, gruppo sanguigno, tessera sanitaria, carta d’identità, partita iva etc). Queste informazioni potranno essere caricate, aggiornate tramite computer e visualizzate in qualsiasi luogo tramite un apposito lettore. Il suo utilizzo è vantaggioso, in quanto elimina numerose tessere e/o documenti e favorisce l’identificazione immediata di qualsiasi persona.

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Latuaideadimpresa®. Come trasformare l’idea creativa in un’azienda vincente.

ISIS CALABRESE LEVI classe IV AM Valpo Tour Accompagnare i turisti (sempre presenti durante tutto il corso dell’anno) con mezzi dell’azienda, nei territori caratteristici della provincia di Verona a scoprire cantine, paesaggi tipici, aziende agricole e caseifici con degustazioni dei prodotti tipici e guide preparate che renderanno i turisti partecipi delle tradizioni del luogo, anche attraverso laboratori culinari ed artigianali. Il turista potrà prenotare le visite ed acquistare prodotti tipici tramite il sito web di Valpotour. ITS MARCO POLO classe IV A Fast & Green Fast&Green è rivolta a coloro che, nonostante il poco tempo a disposizione, desiderano un pasto completo e bilanciato che contenga ingredienti di provenienza locale e biologica, prezzi accessibili e menù particolari per coloro che hanno allergie (frumento, latte e glutine), che sono vegetariani o che seguono una dieta ipocalorica. Fast&Green utilizza fonti energetiche rinnovabili (pannelli solari), arredamento e accessori vari in materiali riciclati. ISISS CARLO ANTI classe III AII Cyber Time SRL Uno “smartphone da polso”. Il prodotto ha le dimensioni di un gps da polso e offrirà la maggior parte dei servizi forniti da un qualsiasi smartphone come inviare sms/mms, chiamare, navigare sul web, ascoltare musica attraverso auricolari bluetooth. LICEO ALEARDO ALEARDI classi III SEZ. B - IV SEZ A - IV SEZ. B - I ANNO I.B. Easylife La EASYLIFE è un’azienda che ha ideato un prodotto funzionale, accattivante, dal design semplice, concreto e utile: un orologio badge con possibilità di diversi utilizzi abbinando uno strumento necessario con la bellezza dei colori, delle forme e della fantasia. L’obiettivo di EASYLIFE è quello di offrire ai Clienti uno strumento decisamente più apprezzato della solita tessera. L’orologio WWCHIP è la migliore risposta a quanto richiesto dalle nuove tecnologie introdotte nella scuola. ITC ALDO PASOLI classi 5BM 5CM 5 AM Pasta & Basta Pasta&Basta: l’innovazione e la tradizione vanno a braccetto. L’azienda offre un piatto sano, genuino, ipocalorico e che permette di riscoprire la tradizione del cibo italiano con la possibilità di venderlo attraverso il take away o a domicilio, per mezzo delle biciclette che pubblicizzeranno la Pasta&Basta appoggiando un’idea ecosostenibile. L’azienda mira all’espansione mediante il franchising in modo da garantire il servizio ad una più vasta utenza.

Il progetto Nazionale In tutto, sono 18 le provincie italiane in gara con Verona per l’edizione 2012–2013: Alessandria, Benevento, Bergamo, Bologna, Ferrara, Genova, La Spezia, Macerata, Monza e Brianza, Padova, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Trieste, Varese, Venezia e tutta la Sicilia, per un totale di 8000 ragazzi ed oltre 600 docenti. Al di fuori della gara, moltissime le altre zone d’Italia protagoniste delle altre rubriche online, in particolare SCUOLA IN AZIONE (l’area social aperta al contributo diretto dei giovani e dei docenti di tutta Italia) e TGWEB.

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Piazza Cittadella

Green Hub:

la mia impresa è sostenibile. Le imprese italiane sono penalizzate da un costo dell’energia + 27% rispetto alla media europea e da sprechi energetici per 8 miliardi di euro annui. Ha aperto a Verona il Green Hub frutto dell’accordo tra Confindustria Verona, Officinae Verdi Spa (la Energy Environment Company UniCredit – WWF) e UniCredit. Il progetto è stato presentato nell’ambito dell’incontro “Energie rinnovabili ed efficienza energetica –

Il Recupero della competitività da parte delle aziende [...] può partire proprio dal taglio dei consumi energetici. Giovanni Tordi

Autoproduzione, risparmio energetico, sostenibilità tecnico-finanziaria”, il 23 aprile 2013. Il servizio, rivolto alle imprese che vogliono investire in innovazione eco-sostenibile per tagliare i crescenti costi energetici e recuperare competitività, coniuga:

innovazione tecnologica in campo energetico. consulenza tecnica e finanziaria su tecnologie pulite da fonti rinnovabili. gestione efficiente dell’energia.

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Green Hub: La mia impresa è sostenibile.

Le imprese italiane sono, infatti, penalizzate da un costo dell’energia elettrica superiore del 27% al costo medio dell’energia pagato dai nostri competitor europei. Inoltre, su 22 miliardi di euro, sprecati ogni anno per inefficienze energetiche, il 42% è a carico del settore industriale: 8 miliardi di euro che, ogni anno, potrebbero essere recuperati grazie ad interventi di efficienza energetica sugli stabilimenti e sugli impianti (fonte Confindustria).

Al via a Verona il primo Green Hub con Confindustria, Officinae Verdi e Unicredit. Più efficienza energetica per le imprese con lo Sportello Energia Verde

I margini di miglioramento che le imprese possono raggiungere sul fronte del recupero e della riqualificazione energetica sono ampi, intorno al 19% - 30% in base al settore merceologico e allo “stato di salute” impiantistico ed edilizio dell’azienda, con punte che arrivano al 40%, laddove si intervenga su impianti che non hanno mai provveduto ad un approccio di riqualificazione energetica integrato (elettricità, riscaldamento). Attraverso lo Sportello Energia Verde, le imprese che vogliono investire in tecnologie quali fotovoltaico in grid parity, solare termico, biomasse, biogas, minieolico, cogenerazione ed efficienza energetica possono usufruire della consulenza tecnica degli esperti Officinae Verdi ed essere accompagnate nell’individuazione delle soluzioni finanziarie attivabili con UniCredit. Le imprese sono supportate lungo tutto il percorso: audit energetico iniziale, ottimizzazione degli investimenti e delle soluzioni finanziarie, realizzazione impiantistica, gestione delle pratiche autorizzative e ottenimento degli incentivi, sino alla certificazione degli interventi realizzati.

Conseguenze dell’inefficienza energetica:

+27%

Il costo dell’energia elettrica in Italia rispetto alla media Europea.

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I miliardi di euro sprecati ogni anno. (42% nel settore industriale)

Conseguenze dell’efficienza energetica:

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I miliardi di euro che si possono recuperare in un anno.

+40%

La percentuale di miglioramento che le imprese possono raggiungere.

Soluzioni ecosostenibili Unicredit. Le soluzioni e i prodotti finanziari (UniCredit) collegati ai progetti di eco-sostenibilità sono pensati non solo per impianti di grandi dimensioni, ma anche e soprattutto per piccole - medie taglie, da 20 a 200 kWp, in una logica di autoconsumo in linea con gli ultimi decreti sulle rinnovabili.

• Autoprodurre energia verde.

• Ridurre le emissione di CO2.

• Risparmiare sui costi energetici.

• Diventare un’impresa EKØ Sostenibile insieme ad Officinae Verdi, UniCredit e WWF.

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Green Hub: La mia impresa è sostenibile.

Riqualificarsi, progettando “green”.

“L’esigenza di recupero di competitività che vivono oggi le imprese, penalizzate da un costo dell’energia più alto rispetto ai loro competitor europei – ha dichiarato Giovanni Tordi, Amministratore Delegato Officinae Verdi Spa – può partire proprio dal taglio dei consumi energetici, secondo quanto indicato anche dalla Strategia energetica nazionale e dalla Direttiva europea in materia di efficienza energetica. Il Green Hub di Verona punta a diffondere sul territorio servizi alle imprese che vogliono innovare e riqualificarsi in un percorso di sostenibilità.

Sono convinta che Green Hub possa dare un contributo concreto allo sviluppo e all’innovazione in campo energetico-ambientale.

“Green Hub di Verona - ha dichiarato Rita Carisano, Direttore Confindustria Verona – è solo l’ultimo servizio nato in partnership con soggetti qualificati e autorevoli. Questa iniziativa rappresenta la nostra voglia di mettere a disposizione delle aziende strumenti sempre nuovi per rispondere ai bisogni dei nostri associati. L’attuale momento economico infatti ci obbliga ad essere sempre un passo avanti al cambiamento. Sono convinta che Green Hub possa dare un contributo concreto allo sviluppo e all’innovazione in campo energetico-ambientale, agevolando un recupero di competitività per le nostre aziende”.

Rita Carisano

Siamo certi che questo modello ci consentirà di accelerare il cambiamento verso una new economy improntata al recupero degli sprechi e non solo in campo energetico. Officinae Verdi Spa, nata da un’idea UniCredit-WWF, è oggi il primo network a livello nazionale per la consulenza e l’applicazione di tecnologie green, in grado di intervenire con un network di esperti in tutta Italia. E’ inoltre presente all’interno della rete UniCredit, in 4.000 filiali e 500 Centri Impresa”.

Per accedere ai servizi dello Sportello è possibile rivolgersi al numero verde 800330055 o inviando una mail a: EnergyDeskVerona@officinaeverdi.it

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Piazza Cittadella

Costruiamo alleanze destinate a durare nel tempo. Confindustria Verona e Ance Verona: insieme, a favore delle imprese nel settore edile.

Uno strumento in più per le imprese e i costruttori edili: Confindustria Verona e ANCE Verona hanno siglato un accordo per unire ancora di più le forze a tutto vantaggio dei propri associati. Due Associazioni appartenenti allo stesso sistema Confindustria, adesso dialogano anche sulle questioni operative. Punto cruciale della firma, è il coordinamento delle attività di tutela e promozione degli interessi delle imprese, per poter essere più rappresentativi e incisivi sulle politiche territoriali.

Ritengo che l’accordo di oggi possa offrire nuove opportunità, valorizzando lo scambio e le eccellenze, le relazioni e il business. Andrea Bolla

Fortunato Serpelloni, presidente Ance Verona e Andrea Bolla, presidente Confidustria Verona siglano l’accordo che coordinerà le attività di tutela e promozione delle imprese, nella regione Veneto.

Inoltre, in un’ottica di sempre maggiore promozione e valorizzazione della rete degli associati, Confindustria Verona e ANCE Verona si impegnano a favorire contatti

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Costruiamo alleanze destinate a durare nel tempo.

“In questi 4 anni della mia presidenza, ho sempre cercato di offrire alle imprese strumenti concreti con cui rispondere ad esigenze reali come l’accordo di oggi che ritengo possa offrire nuove opportunità che favoriscano lo scambio e valorizzino le eccellenze offrendo servizi, ma anche favorendo le relazioni e il business. – Ha spiegato Andrea Bolla, presidente di Confindustria Verona – Con ANCE, abbiamo un rapporto che ci lega da tempo, oggi abbiamo deciso di farlo crescere e sono certo che sapremo dare un contributo alla crescita delle nostre imprese.”

“Nella fase economica attuale, questi accordi di collaborazione tra importanti realtà dell’economia possono essere portatori di sviluppo, l’elemento chiave per poter uscire dallo stallo in cui ci troviamo.” Ha aggiunto Attilio Lonardi, Vice Presidente Vicario di Ance Verona.

Questi accordi di collaborazione [...] possono essere portatori di sviluppo.

commerciali tra le rispettive imprese. Infine, il protocollo prevede una condivisione dei vantaggi sui servizi a valore, la formazione e le convenzioni di entrambe che saranno a disposizione degli associati delle due associazioni, alle medesime condizioni dei soci ordinari.

Attilio Lonardi

Un accordo per rappresentare meglio le istanze del comparto e per offrire servizi a valore a condizioni agevolate.

La firma del Protocollo segna un notevole progresso di questa collaborazione per guidare le imprese oltre la crisi e per una migliore affermazione dell’imprenditoria.” È oggi quanto mai opportuno rafforzare l’attività di rappresentanza, svolta a favore dei rispettivi associati, con un’azione sinergica e di filiera, collaborando attivamente e facendoci portavoce nei confronti delle pubbliche amministrazioni di una serie coordinata di misure ed azioni, per una più efficace promozione, tutela e rappresentanza del sistema imprenditoriale su tutto il territorio provinciale, rafforzando e ampliando l’offerta di servizi nei confronti dei rispettivi associati.

Attilio Lonardi

Un’importante e consolidata tradizione di collaborazione in monteplici ambiti, sia per una più forte rappresentanza, sia per realizzare iniziative di interesse comune

Fortunato Serpelloni, presidente di Ance Verona ha così commentato: “Confindustria Verona ed Ance Verona Costruttori Edili hanno un’importante e consolidata tradizione di collaborazione in molteplici ambiti, sia per una più forte e unitaria rappresentanza del mondo imprenditoriale a livello provinciale, sia per la realizzazione di iniziative di interesse comune.

Fortunato Serpelloni

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Anche le Aziende con meno di 10 dipendenti dovranno presentare il documento di valutazione dei rischi Nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) rappresenta lo strumento fondamentale, sulla base del quale articolare le misure di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro, al fine di migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori in azienda. Il D.Lgs. n. 81, cosiddetto “Testo Unico sulla Sicurezza”, prevede l’obbligo, indelegabile da parte del Datore di Lavoro, di valutare tutti i rischi per la salute presenti in azienda e di elaborare quindi, il relativo documento. Il prossimo 31 maggio scade il termine entro il quale anche le aziende fino dieci dipendenti, che sino ad ora potevano autocertificare l’effettuata valutazione dei rischi, dovranno dotarsi di un proprio DVR. In vista di questa importante ed imminente scadenza, Confindustria Verona ha organizzato il convegno dal titolo “Procedure standardizzate e metodologia semplificata: indicazioni operative funzionali per una corretta predisposizione del Documento di Valutazione dei Rischi” tenutosi presso la Sala Convegni di Confindustria, con la presenza di Fabio Pontrandolfi di Confindustria, di Manuela Peruzzi dello Spisal Ulss 20 Verona e di Gianvittorio Cantutti di Confindustria Verona. L’incontro si è incentrato sulla presentazione e il confronto tra le procedure standardizzate, elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e recepite con il Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012 e delle indicazioni per la stesura del DVR, elaborate dal Comitato Regionale di Coordinamento della Regione Veneto.

di imprese che occupano fino a 10 lavoratori, che però può essere utilizzato anche dalle imprese fino a 50 lavoratori. Sulla base delle procedure standardizzate sono state quindi elaborate le indicazioni Regionali utilizzabili da parte di tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione o dal settore/comparto di appartenenza, che rappresentano un modello di riferimento generale da adattare con flessibilità alla singola attività. La metodologia comprende 14 liste di controllo di approfondimento di alcuni rischi o elementi di valutazione, per i quali il Datore di Lavoro che intende servirsene è tenuto a considerare unicamente le parti presenti nella propria attività, adattandone eventualmente i contenuti alle specifiche esigenze aziendali.

Documento di Valutazione dei rischi per aziende fino a 10 lavoratori- Procedure standardizzate e metodologia semplificata Si informa che CEVI – Servizi per Ambiente Sicurezza, società di servizi di Confindustria Verona, fornisce alle Aziende interessate supporto per la stesura del Documento di Valutazione conformemente a quanto richiesto dagli Enti di controllo. Per informazioni, rivolgersi a - Ufficio Ambiente e Sicurezza Area Relazioni Industriali e Affari Sociali di Confindustria Verona Tel 045 8099450/483/501.

Il documento ministeriale individua un modello di riferimento, articolato in 4 passi, per l’effettuazione della valutazione dei rischi

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Piazza Cittadella

Quasi due milioni di euro il valore dei cofinanziamenti regionali ottenuti dalle imprese associate a Confindustria Verona. Numerose le aziende che riunite in diverse Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.) grazie al supporto del Consorzio Coverfil di Confindustria Verona hanno potuto cogliere le opportunità del cofinanziamento regionale di alcuni progetti. La capacità di aggregazione delle imprese e i contenuti innovativi che hanno contraddistinto i progetti hanno permesso di ottenere complessivamente la liquidazione di un contributo di 1.763.298 euro su un valore progettuale complessivo di 6.229.000 euro. “Il Consorzio Coverfil - ricorda il suo Presidente Michele Bauli - è nato per favorire l’innovazione ed il trasferimento tecnologico attraverso l’aggregazione delle imprese veronesi, ed anche venete, sia nell’ambito dei distretti produttivi che delle aggregazioni di filiera. I risultati ottenuti sono lodevoli e meritano di essere messi in rilievo perché dimostrano in modo tangibile che le attività della struttura funzionano”. Inoltre sono attualmente al vaglio dei referenti regionali, in vista della liquidazione che avverrà in questi mesi altri progetti delle A.T.I. “Energy4life” e “Logistica Urbana Integrata”, e dell’A.T.I. “Concentrazioni di Energie” che si è creata dall’aggregazione di alcune aziende aderenti al Distretto VenetoClima.

Nello specifico: • D.A.V. Metadistretto Alimentare Veneto: A.T.I. “Autentica Freschezza” (bando 2007) “Autentica Freschezza – Trattamenti Termici”, misura 2b, per la realizzazione di un prototipo che potesse migliorare le caratteristiche di freschezza e fruibilità degli alimenti; “Autentica Freschezza – Freddo Rapido”, misura 2c, per ottimizzare il processo produttivo mediante la tecnologia del “freddo rapido”. • Aggregazioni di filiera: A.T.I. “Ecogroup” e “Team Tecnology” (bando 2008) “Edificio Ecologico”, misura C, per ricercare soluzioni di risparmio energetico attraverso modifiche agli impianti esistenti, e “VE.LO.CI, Verona Logistica Ciclistica”, misura E, per la gestione di un noleggio pubblico di biciclette per lo spostamento di persone e merci utilizzando una apposita tessera monitorabile dalla rete internet; “Team Network”, misura F, per relazionare e mettere in comunicazione più siti produttivi mediante collegamenti internet e simili.

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Cofinanziamenti regionali alle imprese associate a Confindustria Verona

• D.A.V. Metadistretto Alimentare Veneto: A.T.S. “Qualità Alimentare” (bando 2008) “Prototipi molecolari per la trasparenza e qualità alimentare”, misura 2b, per realizzare un prototipo di kit molecolare e identificare in maniera rapida, esatta e sicura la specie di appartenenza di un prodotto ittico, bovino o vegetale.

“Trasferimento Tecnologico della Sicurezza Integrata”, misura 2c, per trasferire a varie tipologie di mercato, tra cui gli enti pubblici, le tecnologie della sicurezza integrata ottimizzando la protezione dai rischi con una maggiore economicità, prevedendo lo sviluppo di un portale a disposizione degli utenti. • Aggregazioni di filiera: A.T.I. “Progetto Energie” (bando 2009)

• VenetoClima - Distretto Veneto della Termomeccanica: A.T.I. “Dalla Terra al Sole” (bando 2008)

“Fotovoltaico a concentrazione CPV”, misura A, per lo sviluppo di una tecnologia a concentrazione per moduli fotovoltaici ad alta efficienza e basso costo;

“Applicazioni Innovative”, misura 2c, per investire nel rapporto informatizzato tra il fornitore ed il cliente.

Progetti ancora in fase di liquidazione

• V.I.T.A. Distretto Veneto dell’Informatica e del Tecnologico Avanzato: A.T.I. “Sicurezza Integrata” (bando 2008) “Tecnologie della Sicurezza Integrata”, misura 2a, per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per un controllo efficace delle imprese e degli enti pubblici mediante l’integrazione di

tecnologie per la rilevazione di immagini, suoni ed informazioni;

“Prototipi della Sicurezza Integrata”, misura 2b, per sviluppare prototipi dimostranti il valore dell’integrazione di varie tecnologie di sicurezza fisica, elettronica ed informatica in alcuni settori particolarmente esposti ai rischi;

• Quattro progetti dell’A.T.I. “Energy4life” che hanno riguardato lo studio e la ricerca sulle applicazioni delle energie rinnovabili finalizzate all’abbattimento dei costi energetici mediante tecnologie innovative, mirando anche ad una logistica di tipo sostenibile, mentre i quattro progetti dell’A.T.I. “Logistica Urbana Integrata” hanno progettato e realizzato un sistema informativo utile alla gestione della mobilità e della sosta di veicoli e merci in un’ottica sostenibile, mediante l’interconnessione tra le reti. • Tre progetti dell’A.T.I. “Concentrazioni di Energie” hanno sviluppato alcune innovazioni di processo e di prodotto ad alto contenuto tecnologico e di risparmio energetico da trasferire all’attività produttiva per migliorare l’impatto ambientale anche in questo caso in un’ottica di sviluppo sostenibile.

PROGETTI PROMOSSI DAL CONSORZIO COVERFIL D.A.V. - ATI AUTENTICA FRESCHEZZA (34 aziende) Misura 2B Misura 2C ATI ECOGROUP E TEAM TECNOLOGY (15 aziende) Misura C Misura E Misura F D.A.V. - ATS QUALITA’ ALIMENTARE (36 aziende) Misura 2B VENETOCLIMA - ATI DALLA TERRA AL SOLE (29 aziende) Misura 2c V.I.T.A. - ATI SICUREZZA INTEGRATA (23 aziende) Misura 2a Misura 2b Misura 2c ATI PROGETTO ENERGIE (17 aziende) Misura A Totale

valore progetto importo liquidato 400.000 1.200.000

192.689,61 372.795,50

200.000 150.000 150.000

76.629,87 53.740,32 63.593,66

779.000

169.306,35

600.000

141.799,81

1.400.000 500.000 600.000

438.549,40 122.930,65 22.237,98

250.000 6.229.000

109.025,01 1.763.298

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Federturismo Veneto e Veronafiere insieme per la valorizzazione del territorio Sinergia per la promozione del territorio tra Federturismo e Veronafiere: cultura, impresa e territorio, i tre pilastri per divulgare le eccellenze del territorio veronese e veneto.

“Questa intesa è una grande opportunità per integrare risorse sul territorio sia a livello veronese che come attrazione dell’intera Regione. La filiera turistico ricettiva e quella fieristica possono sviluppare progettualità e sinergie, agendo sui diversi segmenti della domanda attuale e potenziale.” ha commentato Antonello De’Medici, presidente di Federturismo Veneto. Mentre Silvia Nicolis, Presidente della Sezione Turismo di Verona e Vice Presidente di Federturismo Veneto, ha aggiunto: “Verona è la quarta provincia turistica italiana con un tessuto imprenditoriale ricco di eccellenze, conosciute a livello internazionale. Grazie alla rete di relazione di Veronafiere, potremmo lavorare veramente nella stessa direzione per promuovere, nel mondo, il nostro territorio”. “Verona è una città con enormi potenzialità ancora inespresse. La crescente difficoltà a reperire fondi per la promozione territoriale, spinge verso un utilizzo più razionale delle risorse attraverso una maggiore sinergia istituzionale finalizzata al suo rilancio. - Ha dichiarato Ettore Riello, Presidente di Veronafiere - L’accordo siglato pone un tassello importante in questa direzione, rappresentando al contempo un “modus operandi” che

Veronafiere intende estendere a tutto il sistema.” Diversi gli ambiti su cui una commissione formata da tre componenti di Veronafiere e tre di Federturismo, agirà: dalla promozione dell’internazionalizzazione del comparto turistico, attraverso la valorizzazione delle eccellenze, alle aggregazioni tra imprese.

Grazie alla rete di relazione di VeronaFiere, potremmo lavorare veramente nella stessa direzione per promuovere, nel mondo, il nostro territorio

Da oggi, il turismo veneto e tutto il territorio regionale avranno un strumento in più per valorizzare le tante eccellenze che lo caratterizzano. Federturismo Veneto e Veronafiere, infatti, hanno sottoscritto un accordo che faciliterà azioni congiunte di promozione e sviluppo turistico, agendo su tre asset: cultura, impresa e territorio. Scopo del protocollo è lavorare per una maggiore e più efficiente integrazione tra le imprese, i settori merceologici, i distretti produttivi ed il canale di promozione offerto dal sistema fieristico e congressuale.

Silvia Nicolis

In particolare si avvierà una riflessione operativa sulla gestione ordinata degli ambiti territoriali turistici veneti ed alla relativa introduzione di modalità di gestione delle risorse, secondo il modello della Destination Management Organization.

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Investimento in cultura come risorsa per le aziende e il territorio. Il progetto ‘Industria e/è Cultura’ di Confindustria Veneto e Regione del Veneto per promuovere la cultura d’impresa e valorizzare il patrimonio culturale delle imprese. d’impresa in rapporto alle politiche culturali regionali. In prima fila nella realizzazione di questo progetto c’è Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis da sempre convinta che la cultura d’impresa sia da valorizzare “Sin da piccola mio padre mi ha trasferito il valore della terra, della comunità e del Paese, ricordandomi che un imprenditore

Noi non siamo i proprietari di tutto questo... siamo i custodi per il futuro

In un contesto di mercato in crisi e globalizzato il futuro dell’impresa è sempre più legato all’arte, alla cultura e al territorio. Una missione impossibile? Niente affatto. Il matrimonio tra impresa e cultura, infatti, ha radici lontane. L’evoluzione del Made in Italy, e la storia industriale del Veneto in particolare, si basano su antiche tradizioni produttive, su specializzazioni territorialmente radicate e sulla capacità di trasformare il territorio cogliendone le diverse peculiarità. Il risultato è un intreccio di saperi, ricchezza, oggetti destinati a divenire componenti fondamentali del patrimonio culturale del nostro Paese. Da queste considerazioni è nato “Industria e/è Cultura”, il progetto comune di Confindustria Veneto e Regione del Veneto per valorizzare il patrimonio culturale delle imprese e delle attività da esse svolte e promuovere la cultura

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Investimento in cultura come risorsa per le aziende e il territorio.

ha il dovere di “rendere” al proprio territorio le opportunità che lui stesso coglie, in termini di sviluppo, valorizzazione, occupazione, condivisione e cultura. Per questo abbiamo scelto di insediare il Museo Nicolis nel nostro territorio ed io ne sono orgogliosa. Verona e la sua provincia rappresentano tra l’altro una grande ricchezza turistica. Cultura-territorio-tradizione sono tre principi che ben si coniugano con famiglia, lavoro e progresso. Quel percorso in continua crescita in cui ognuno di noi è quotidianamente coinvolto, che dà un senso alla nostra vita privata e lavorativa.” Il primo passo verso la realizzazione di questo ambizioso progetto è stata la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che Confindustria Veneto e Regione del Veneto hanno siglato nel 2011. Il protocollo ha dato avvio ad una campagna conoscitiva per mettere in luce la variegata panoramica di interventi delle aziende in ambito culturale e sociale (soprattutto nei casi di realtà produttive di dimensioni più piccole e meno conosciute) ed i significati che le aziende danno al termine “mecenatismo culturale” e alle sue finalità. Questa fase di censimento e mappatura degli investimenti delle aziende venete in ambito culturale, condotta dalla società Impact S.r.l. spin-off dell’Università degli Studi di Padova, ha portato risultati decisamente interessanti. Tra le aziende rilevate il 77% ha investito in uno o più settori inerenti la cultura e la sua valorizzazione e di queste oltre il 70% è costituito da piccole e medie imprese. La sensibilità verso la cultura, quindi, costituisce un fenomeno diffuso a tutti i livelli dimensionali e territoriali e non si limita – come si potrebbe pensare - alle grandi imprese, dotate di

maggiori risorse e di un’abitudine più radicata ad interventi in questo settore. L’indagine mostra un altro dato significativo: il 54% delle aziende rilevate dichiara la presenza di componenti patrimoniali in forma di archivi, collezioni di prodotto, strumenti o altro. Un capitale che potrebbe rientrare nell’ambito dei “beni culturali”. “Una volta compreso il valore competitivo dello “stile italiano” a livello internazionale e ricercata la storia, la tradizione del proprio prodotto ogni impresa può farsi promotrice di questo plus.

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Investimento in cultura come risorsa per le aziende e il territorio. Alcune aziende, per esempio, danno vita ad un archivio d’impresa o una piccola esposizione museale (di prodotto o processo produttivo) all’interno della loro sede che diventa da una parte fonte d’ispirazione per il “centro stile” o la comunicazione, ma spesso si trasforma addirittura nel “salotto” delle relazioni industriali del Gruppo, come avviene nel nostro caso. Mette in evidenza Silvia Nicolis - E’ il principio internazionale dell’heritage marketing che emoziona raccontando storie, fatti, aneddoti che passano necessariamente dalla storia del prodotto, dell’azienda e del made in Italy”. Spiega. Le aree di interesse e i settori di intervento sono i più diversi: si spazia dal design e prodotti multimediali agli spettacoli teatrali televisivi e radiofonici, ai prodotti editoriali, agli eventi legati alle tradizioni locali o di carattere religioso, alla sponsorizzazione tecnica. Esiste, dunque, una “cultura” specifica sottesa a questo tipo di azioni largamente diffusa in tutto il tessuto imprenditoriale veneto, strettamente connessa con il radicamento sociale e territoriale degli imprenditori, con la loro concezione dell’impresa come “organizzazione sociale della produzione” finalizzata anche al benessere collettivo. Il bacino di utenza a cui si rivolge l’azienda mecenate è, infatti, principalmente regionale (44%), ma non solo.

La ricaduta nazionale (32%) e internazionale (17%) delle attività culturali dimostra la consapevolezza di molte aziende di potersi relazionare ad un ambito di riferimento più ampio, magari coniugando il proprio prodotto con un marketing territoriale così da attrarre visitatori e turisti stranieri. La realizzazione di un portale web è l’altra iniziativa sviluppata sulle linee guida del protocollo d’intesa. Il sito www.progettoindustriaecultura.it raccoglie i dati del censimento e dedica una sezione al quadro normativo di riferimento e alle agevolazioni fiscali destinate alle imprese che investono in cultura. Le sezioni centrali danno spazio alle diverse realtà venete (musei e collezioni d’impresa e di prodotto, archivi e biblioteche, macchinari e lavorazioni storiche) così come ai premi letterari, d’arte e architettura. In particolare, la ‘Galleria dei mecenati’ costituisce una vera e propria vetrina per le aziende che vogliano far conoscere le loro iniziative culturali.

COS’E’: una galleria virtuale dedicata alle imprese venete impegnate in attività culturali e di mecenatismo; è un’iniziativa nell’ambito del progetto “Industria e/è Cultura”. COME FUNZIONA: funge da vetrina promozionale delle imprese e delle loro attività culturali; è collegata ai sistemi di promozione degli eventi sul territorio. COSA OFFRE: • VISIBILITA’ alle aziende che possono mettere in evidenza il proprio percorso storico culturale inserendo la propria scheda, una galleria di immagini e il link al proprio sito; • Un MARCHIO distintivo per l’impresa virtuosa in ambito culturale allo scopo di valorizzare e diffondere l’investimento in cultura come volano di sviluppo economico e sociale del territorio; • L’inserimento in un NETWORK regionale per facilitare la comunicazione congiunta e la creazione di partnership tra aziende e istituzioni culturali; • Un SUPPORTO INFORMATIVO su vantaggi, sgravi fiscali e normative, oltre a notizie su eventi specifici e supporto per la partecipazione agli stessi (e.g., expo, fiere, convegni, educational). COME PARTECIPARE: l’azienda può aderire gratuitamente compilando la scheda di adesione ed allegando del materiale illustrativo delle attività culturali in formato foto o video SITO: http://mecenati.progettoindustriaecultura.it

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Aziende

Nuovi Associati

Conosciamo alcune delle aziende che sono entrate in Confindustria Verona

HOTEL PARCHI DEL GARDA

SACCOMANI Cav. Attilio s.r.l. - Impresa Edile

4 Stelle strutturato a borgo a due passi da Gardaland: 5 edifici disposti a corte intorno ad un ampio giardino interno, 233 moderne camere di cui 15 suite e 4 camere a tema, 3 sale ristorante, 2 zone caffè e il più grande Centro Congressi di Verona e del Lago di Garda, con oltre 2000 mq dedicati al Mice. A garanzia del successo di ogni evento: efficienza, qualità e versatilità di spazi e servizi anche per grandi eventi fino ad 1500 ospiti.

L’impresa è presente nell’ambito del panorama dell’edilizia sin dai primi del ‘900, realizzado fino ad oggi lavori che spaziano dai grandi lavori di restauro alle nuove costruzioni, nelle diverse tipologie residenziali, commerciali ed industriali. Le capacità tecniche dell’impresa hanno caratterizzato, nell’arco di tutti questi anni, l’attività della Saccomani per qualità, affidabilità e competenza.

BRAVO COMMUNICATIONS srl

ZUCCATO HC srl È un’azienda che da oltre 40 anni opera nel settore della produzione, distribuzione e noleggio di dispositivi elettromedicali e medico-chirurgici ed in particolare di dispositivi per la terapia delle lesioni cutanee e superfici avanzate antidecubito.

Bravo Communications è una primaria agenzia di pubblicità con sede a Verona. Una azienda che da più di 10 anni, con uno staff composto da 15 professionisti del marketing, della comunicazione e del design, opera su tutto il territorio nazionale collaborando con aziende multinazionali e nazionali, per la realizzazione di: campagne pubblicitarie, corporate design, web design, digital media design, packaging, materiali per il “below the line” (cataloghi, brochure, depliant etc.), materiali per il punto vendita, direct marketing e promotion.

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Aziende

Fedrigoni

festeggia i 125 anni Dal Trentino alle rive dell’Adige storia di un’eccellenza internazionale. È stata una serata dedicata ai dipendenti dell’azienda quella che Fedrigoni ha organizzato per festeggiare i 125 anni di storia. Dalla presentazione del bilancio è emersa l’immagine di un’azienda sana divenuta leader mondiale per la produzione di carte speciali, carte adesive e banconote che chiude il 2012 con un fatturato di 789 milioni di euro in crescita che negli ultimi dieci anni ha visto un continuo incremento della percentuale realizzata sui mercati esteri che è passata dal 40% nel 2005 al 60% di oggi. Un’azienda in continua crescita in controtendenza rispetto al mercato in consolidamento. Ciò grazie a innovazione e investimenti continui, internazionalizzazione, la distribuzione diretta in 10 paesi (e indiretta in oltre 80 paesi) che ha portato l’EBITDA a 88,2 milioni con un’incidenza di circa 11% sul fatturato. Un Gruppo che punta, fin dalle sue origini, sulle motivazione delle persone e sulla meritocrazia. Per questo i festeggiamenti a Palazzo della Gran Guardia di Verona con 800 dipendenti, che fanno capo ai 3 poli produttivi Fedrigoni. Momento molto significativo è stato quello della premiazione di impiegati e operai con oltre 40 anni di anzianità.

Da 125 anni esperta nella produzione di carte speciali, serve oggi i migliori Brand internazionali

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Fedrigoni: festeggia i 125 anni.

La Storia

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Aziende Il gruppo dei tour operator

Rete Verona Garda Bike Rete Verona Garda Bike: una convenzione con la Provincia di Verona per promuovere il cicloturismo. Dall’iniziativa di cinque aziende veronesi, con il supporto del Consorzio Coverfil di Confindustria Verona, nasce nel luglio scorso la rete di impresa Verona Garda Bike, con un programma di rete articolato in tre anni e l’obiettivo di sostenere e promuovere il cicloturismo, sia in Italia che all’estero, anche attraverso la valorizzazione e la riscoperta delle risorse artistiche, culturali ed enogastronomiche che il territorio veronese può offrire anche ai turisti in bicicletta. L’idea vincente di questi cinque imprenditori, David Berti di Europlan Spa, Roberto Fedrizzi di Bellatrix Srl, Silvia Nicolis per Lamacart Spa con il Museo Nicolis, Davide Mascalzoni di Gruppo Italiano Vini Spa e Laura Turri di Turri Fratelli Srl, risiede proprio nell’aver compreso sin da subito le potenzialità e le importanti ricadute che questa nuova forma di turismo può portare all’economia del territorio. “A tutt’oggi, mancava un

ente o un’istituzione in grado di valorizzare il cicloturismo sul territorio veronese e gardesano” spiega David Berti, Presidente della Rete, “Prima della nascita della rete si assisteva ad iniziative isolate sul territorio. L’idea innovativa di Verona Garda Bike, è stata quella, da un lato di far riscoprire il nostro territorio e le sue potenzialità, dall’altro la consapevolezza che la sinergia e la volontà di fare squadra tra imprese di diversi settori risulta una mossa vincente per realizzare cose piccole e semplici, ma importantissime per la nostra economia”. Ancora una volta il contratto di rete, si è rivelato il mezzo più idoneo per ricercare nuove forme di business tra le imprese e lo strumento vincente per ottenere frutti concreti: insieme si possono raggiungere ottimi risultati, in tempi più veloci e con minori esposizioni finanziarie. In meno di un anno di vita, la rete ha dato vita a numerose iniziative e il suo programma sta procedendo

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Rete Garda Bike

Il gruppo dei tour operator

reti di impresa e esprime chiaramente lo scopo di queste aggregazioni, ampliare i contatti e allargare gli orizzonti per superare le difficoltà anche economiche attuali. La rete R.I.C.E. fornirà un supporto nella mappatura in gps dei percorsi ciclabili con la predisposizione di un’apposita app che potrà essere continuamente aggiornata e che fornirà all’utente delle indicazioni sul luogo in cui ci si trova o informazioni sui principali punti di interesse anche storico e artistico, fino a prevedere in futuro anche l’inserimento di attività commerciali che possono agevolare il turista. Una rete che, grazie anche ai servizi offerti dal Consorzio Coverfil, si presenta molto dinamica, intraprendente e ricca di iniziative. “Assicurare un’adeguata visibilità al progetto della rete nel corso del 2013, attraverso la realizzazione della cartina, del sito web e l’organizzazione di adeguati eventi di educational” prosegue David Berti “sono le prospettive principali della Rete, che sta guardando anche ad una sua espansione, coinvolgendo altri imprenditori che credono nel nostro progetto”. Verona Garda Bike rappresenta di sicuro un esempio concreto e reale di cosa significhi stare in rete, creare un’aggregazione forte dove le aziende hanno saputo interpretare nel migliore dei modi lo spirito dell’aggregazione e che hanno fatto della sinergia e della collaborazione una valido esempio per superare questi momenti difficili.

A tutt’oggi, mancava un ente o un’istituzione in grado di valorizzare il cicloturismo sul territorio veronese e gardesano

con grandi soddisfazioni. Lo scorso ottobre importanti operatori stranieri specializzati nel settore del cicloturismo sono stai i protagonisti del primo educational promosso dalla rete Verona Garda Bike, durante il quale hanno potuto percorrere più di 80 chilometri di piste ciclabili, dedicandosi altresì a visite in luoghi caratteristici e degustazioni di prodotti tipici. Tratto distintivo di questa rete di imprese è anche l’aver ricercato, fin dalle trattative iniziali, un’intensa collaborazione con gli enti locali, in particolar modo con la Provincia di Verona, a dimostrazione che l’unione può rivelarsi più efficace anche nei confronti della pubblica Amministrazione. A tal proposito il 13 maggio verrà sottoscritta la Convenzione per la promozione del cicloturismo volta alla promozione e alla realizzazione di un percorso sostenibile, ciclo-culturale denominato “Anello del Garda” che coinvolge 18 Comuni del Veronese. Nella Convenzione voluta e promossa da Confindustria Verona, sono stati coinvolti anche altri enti, tra cui: la Camera di Commercio, Confcommercio, Coldiretti, Apindustria, Confartigianato, Istituto Regionale Ville Venete e associazione Fiab - Amici della bicicletta. “E’ bastato sollecitare la Provincia di Verona e chiedere la sua collaborazione per la realizzazione del progetto ed ottenere sin da subito una risposta” sostiene David Berti “l’Amministrazione pubblica si è comportata in maniera eccelsa manifestando la propria attenzione alle problematiche del territorio e alle possibili forme di investimento. La sinergia e la forte collaborazione che si è creata tra le aziende in rete ci ha premiato anche con quest’altro risultato”. Fra i tratti innovativi di Verona Garda Bike va ricordata anche la collaborazione che si sta attuando con la rete R.I.C.E., rappresentata da Martino Toffalori della Abs Computers. Questa “Rete della Rete” segna una notevole evoluzione nell’ambito delle

David Berti

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Aziende

Speciale

Sono già due le giovani imprese innovative entrate in Confindustria Verona. Con il Decreto Crescita Bis per la prima volta in Italia è stata introdotta la definizione di impresa innovativa (startup) e sono state stabilite agevolazioni fiscali e semplificazioni che toccano tutte le fasi del ciclo di vita di una startup dalla nascita, allo sviluppo, alla chiusura. Gli impatti reali di questa norma sul sistema sono ancora tutti da valutare, ma lo scopo con cui è nata è ben chiaro. Ma le leggi da sole non possono essere sufficienti per creare l’ambiente favorevole perché una Start Up possa non

solo nascere ma anche crescere, consolidarsi e diventare un impresa. Proprio per questo Confindustria Verona ha deciso di permettere alle startup innovative, come definite dal decreto sviluppo, di iscriversi per due anni a costo zero alla nostra associazione. In questo modo grazie alle competenze e alla rete con le altre imprese queste potenziali nuove aziende potranno trovare un supporto per diventare solide.

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Speciale Start Up

Hydro Technical Engineering Srl La nascita HTE nasce nell’estate del 2008 a Peschiera del Garda nel laboratorio allestito nel garage di casa di Stefano Cavalli in cui sono stati sviluppati i primi embrioni delle tecnologie di raffinazione elettrochimica a riduzione selettiva totale (oggi HI-MET) e dove è stata accesa, mediante alimentazione wireless, la prima lampadina sospesa in un campo magnetico (oggi Proximity Wireless Power Supply – PWPS tecnology). Grazie al veloce sviluppo delle iniziative, messa da parte la specializzazione in fisica-matematica, insieme all’ingegnere Marco Trevisan nasce formalmente nel Novembre del 2010 Hydro Technical Engineering, Società a responsabilità limitata specializzata in R&D di nuovi prodotti e tecnologie ad elevato carattere innovativo nel settore industriale. HTE oggi L’azienda è composta da un team di 6 ragazzi, tutti under 35, con specializzazioni che spaziano dalla chimica inorganica, chimica farmaceutica, informatica, fisica, ingegneria idraulica e matematica applicata, che in questi due anni di attività hanno consentito ad HTE di acquisire competenze e brevetti in un ampio spettro di settori tecnologici dall’elettrochimico e green chemestry industriale alla matematica applicata, all’energy management fino al termodinamico e elettronico. Nel 2012 HTE ha realizzato un giro di affari di 250.000 euro con la prospettiva di quadrupicarlo nel 2013 grazie alla realizzazione di un nuovo laboratorio, alla espansione delle competenze in nuovi settori tra cui robotica e PLC ed all’estensione delle competenze acquisite nella produzione di algoritmi alla realizzazione di software

di autoprogettazione statica e fixturing. La “mission” di HTE è quella di realizzare un centro di ricerche privato in grado di applicare a tutto il settore industriale il modello di business oggi utilizzato prevalentemente dall’industria farmaceutica, con la realizzazione di progetti di sviluppo di nuovi prodotti ad elevato contenuto tecnologico: partendo dal concept passando per sviluppo e verifica prototipale di laboratorio, fino alla realizzazione di prototipi preindustriali che consentano la redazione di Business Plan relativi all’industrializzazione del processo produttivo ed alla commercializzazione degli stessi. Inoltre, funge da Start-Up incubator tramite la ricerca di partner industriali in grado di intuire le potenzialità dei nuovi prodotti, nuovi mercati ed in grado di finanziare le Start-Up industriali. Tra il 2012 ed il 2013 ha realizzato tre StartUp, di cui due in Italia: · HI-MET srl, realizzata dopo due anni di ricerche finanziate dall’imprenditore vicentino Giancarlo Marcheluzzo, specializzata nella produzione di nanopolveri metalliche ad elevata purezza con processi produttivi a basso impatto ambientale completamente basati su processi di green chemestry · GNRG Srl, realizzata con il gruppo Pedrollo (San Bonifacio, VR), specializzata nella produzione e commercializzazione di un nuova tecnologia geotermica a bassa entalpia completamente sviluppata da HTE e brevettata a novembre 2012 grazie agli investmenti della Pedrollo S.p.a. e ed una negli Stati Uniti: · HI-MET Inc, spinoff di HI-MET Srl e specializzata nella purificazione di leghe a basso tenore metallico. HTE offre inoltre servizi di consulenza per aziende interessate all’upgrade di prodotti consolidati ed allo sviluppo ed ottimizzazione di nuove metodologie produttive.

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Speciale Start Up

L’INTERVISTA Hydro Technical Engineering Srl Stefano Cavalli socio fondatore insieme a Marco Trevisan come è nata la vostra azienda? “Inizialmente ero convinto di intraprendere la cariera di ricercatore in fisica matematica. Racconta Stefano Cavalli socio fondatore di HTE assieme a Marco Trevisan –“La motivazione e’ venuta meno durante la specializzazione quando è divenuto sempre più chiaro che la mia “ricerca” non sarebbe stata di tipo accademico ma lavorativa. Ho quindi deciso di abbandonare sul nascere la carriera accademica senza però abbandonare l’idea di fare ricerca”.  “Marco, dopo la laurea in ingegneria idraulica, ha lavorato in un impresa di costruzioni ferrarese specializzata nel settore idraulico e per il Consorzio Venezia Nuova ma non era sufficientemente appagato dalle esperienze maturate ha deciso di indirizzare i suoi sforzi verso una nuova sfida. E così abbiamo deciso di intraprendere questa avventura.” Cosa vi ha spinto a questa scelta? “Siamo entrambi convinti che l’innovazione non sia solo la chiave del successo per aziende consolidate ma può essere un business in se soprattutto se organizzata a livello industriale piuttosto che accademico. Le nostre esperienze precedenti ci avevano convinto che impresa e università non fossero enti in grado di collaborare fruttuosamente perché organizzati in modo troppo diverso e con obbiettivi diametralmente opposti. Per questo motivo abbiamo voluto dare vita ad una

azienda che strutturasse la metodologia e l’area di ricerca sul modello industriale di mercato. A chi vi rivolgete? I nostri clienti sono tutte le medie e grandi aziende con mercati strutturati ed affermati che internamente producono più sviluppo dei prodotti consolidati piuttosto  che ricerca di nuovi prodotti e nuove metodologie produttive. In questi casi noi siamo in grado di offrire un interlocutore professionale in grado di affrontare le problematicihe da un punto di vista nuovo con tempistiche e costi certi. Come è stato il vostro percorso nella costruzione di questa nuova impresa? Per quanto riguarda fare impresa oggi in Italia dire che e’ difficile e’ troppo facile, l’impressione nostra è che quel mondo dei grandi che e’ l’impresa,  che ci eravamo convinti essere una macchina rodata e conosciuta è in realtà ai più e soprattutto alle istituzioni è quasi ignota. Le misure previste per la gestione e regolamentazione di una comunità imprenditoriale di nuova generazione estremamente dinamica ed efficiente basata sulle StartUp, all’atto pratico, non esistono. E questo è un problema che non riguarda solo l’italia. Noi ad oggi non abbiamo ottenuto alcun tipo di agevolazione o incentivazione ne finanziaria ne fiscale se non da privat investors nonostante i notevoli sforzi profusi e le conoscenze plurisettoriali maturate in questi primi anni di attività.

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Speciale Start Up

P2M - Pure Power Fm Maro Srl La nascita La società Pure Power fm Maro (Maintenance Advance Repair and Overall) S.r.l., in sigla P2M promossa e fondata da Marco Marotta, pilota di linea presso la società Air Dolomiti/Lufthansa, nasce con l’obiettivo di creare una realtà di ricerca e sviluppo in grado di sviluppare un brevetto internazionale riguardante la propulsione elettrica per velivoli ed elicotteri. Il progetto vuole sostituire gli odierni motori a pistoni e turbina con dei motori elettrici in fase di progettazione avanzata alimentati da batterie allo Ione di Litio, celle combustibili, affiancate da un dispositivo “termico” collegato a dei generatori anch’essi di ultima generazione utilizzati per soddisfare parte delle richieste energetiche dei motori. Elementi innovativi e vantaggi competitivi I velivoli che si vorrebbero andare ad equipaggiare inizialmente grazie allo sviluppo del Brevetto internazionale detenuto, sono quelli classificati come Light e Medium aircraft (fino a 1000 Kg ), per riuscire in futuro ad equipaggiare anche velivoli di classe superiore. La più grande innovazione del progetto è la sostituzione dei propulsori a combustione interna con dei più semplici, leggeri, economici e meno inquinanti motori Ibridi. Allo stato attuale della tecnologia conosciuta non si è però capaci di costruire batterie in grado di alimentare motori con elevata potenza per periodi prolungati, per questa ragione si è deciso di costruire un sistema “Ibrido”

formato da batterie, motori elettrici, generatori di vario tipo che vanno ad assistere le batterie nel fornire energia utile al motore nelle fasi di richieste di alti valori di potenza ( decollo,), il più grande vantaggio da questo sistema è quello di ridurre la dipendenza dal petrolio in maniera sensibile passando da consumi orari dei moderni velivoli di 600-800 Kg/ ora a valori nell’ordine dei 70 - 100 Kg/ ora il tutto a vantaggio della riduzione dei costi indotti dal diminuito consumo di carburante. A conferma e supporto di quanto affermato vi è il grafico della pagina seguente, che riporta il consumo di un moderno motore a Turbina paragonato con un motore Ibrido Diesel con le stesse potenze specifiche. Investimenti Tutti gli investimenti sono stati valutati nella loro complessità, l’impegno economico maggiore è rappresentato dal costo della ricerca e sviluppo dei propulsori ibridi sviluppati in partnership con Università di Bologna, il velivolo S6 della società STEMME che intende utilizzare la tecnologia su di esso installata e sviluppata per commercializzare una nuova versione di un loro modello. L’investimento maggiore sarà quello necessario per la realizzazione del velivolo chiamato “boxwing”, si conta di essere in grado di sostenere lo sforzo economico grazie ad acordi commerciali in via di stipula con realtà nazionali come Selex Galileo del gruppo Finmeccanica, con la società AVIC in Cina ed il governo Indiano interessati ai prodotti della società P2M.

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Speciale Start Up

L’INTERVISTA P2M - Pure Power FM Maro Srl Marco Marotta, fondatore di P2M, come è nata l’idea di questa impresa? Sono stato spinto dalla volontà di ricercare un modo pulito di godersi il privilegio di poter stare tra le nuvole senza arrecare danni all’ambiente, con background di costruttore aeronautico iniziato percorso per sviluppare fonte di energia alternativa agli attuali propulsori a derivati del petrolio,creato partnership con università Nazionale ed Estere. Un aereo elettrico potrebbe consentirci di: Avere motori più efficienti: l’affidabilità di un motore elettrico è pari a 1020 volte quella di un motore a scoppio o a reazione. Un motore elettrico inoltre può risultare fino al 95% più efficiente rispetto ai motori tradizionali (18-23%), disperdendo meno energia. Viaggi più silenziosi: non basandosi su esplosioni controllate di combustibile, i motori elettrici possono essere incredibilmente silenziosi. Non a caso i militari stanno cercando di applicare motori elettrici a velivoli per la ricognizione aerea, per poter contare su un rumore estremamente limitato che gli possa consentire di avvicinarsi il più possibile all’obiettivo senza essere notati. Aeroporti più “verdi”: ridurre il rumore degli aeroplani, problema primario per la popolazione che vive nei pressi di un aeroporto, potrebbe diminuire considerevolmente l’impatto acustico di un terminal. Le emissioni inquinanti inoltre sarebbero estremamente limitate. Voli (forse) più economici: se è vero che le tecnologie di realizzazione di un aereo elettrico comportano l’utilizzo di materiali tecnologici spesso costosi, è altrettanto vero che il prezzo del biglietto per salire su un aereo tradizionale è spesso influenzato dalle pazze oscillazioni di mercato

del petrolio. L’aereo elettrico non risentirebbe di queste fluttuazioni di prezzo e avrebbe costi di manutenzione più ridotti, soprattutto per i motori. Quando è iniziato questo percorso e che difficoltà ha incontrato? È iniziato tutto nel 2008 con delle sperimentazioni che mi permettessero di poter richiedere la registrazione di brevetto internazionale per la propulsione ibrida aeronautica. L’attività principale è stata quella di creare contatti con realtà industriali aeronautiche nazionali ed estere per valutare la disponibilità del mercato ad accettare la nascita del progetto. Il progetto ha preso vita quando l’ho a livello Europeo in occasione di AERO2012 a Friedrichshafen grazie al quale sono iniziati i rapporti con India e Cina. Le difficoltà maggiori sono rappresentate dalla chiusura totale del credito alle imprese da parte del sistema bancario, chiusura estremizzata nei confronti delle Start Up pur con contratti firmati a garanzia, nonostante gli appelli da parte del presidente dell’ABI a finanziarle. Quali sono i progetti per il futuro e i prossimi investimenti in cantiere? Gli investimenti sul tavolo in attesa di “liquidità” riguardano lo sviluppo dei propulsori sino ad ora realizzati sino allo stato di “prototipi”, la sperimentazione dei velivoli equipaggiati con la propulsione ibrida e conseguentemente loro commercializzazione, per giungere al completamento del velivolo nominato “Boxwing” e suo sviluppo.

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Il cliente cerca sempre più soluzioni personalizzate, idee viaggi fatti su misura. Sabrina Poega

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Everywhere: si muove

I flussi turistici mondiali sono aumentati nel 2012 di quasi il 4%

Nella foto Sabrina Poiega

Chi è Everywhere? L’attività di Everywhere si divide in Agenzia Viaggi con l’ideazione, progettazione, creazione e monitoraggio di viaggi personalizzati: Biglietteria aerea, ferroviaria e marittima, vendita biglietteria per l’Opera in Arena, incoming. L’Ufficio congressi che ha sviluppato una particolare esperienza nel campo congressuale medico, avendo creato negli anni un rapporto altamente professionale con molti Istituti delle principali Università del Triveneto nonché con le strutture ospedaliere di quest’area. Everywhere è Provider ECM.

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Focus Economia

Restituire competitività alle imprese: occorre responsabilità sociale. Indagine Trimestrale Consuntivo I Trimestre e previsione II Trimestre 2013.

Infatti si sono fermate le Vendite UE (-0,18%) e segnano il passo anche quelle Extra UE +0,05% che in questo trimestre non riescono a supplire al calo costante delle vendite domestiche (-2,72%). Anche l’occupazione continua a mantenersi stabile. Il portafoglio ordini in essere invece mostra segnali moderatamente incoraggianti dal momento che aumentano di ben 7 punti percentuali le imprese che dichiarano prospettive di lavoro oltre tre mesi e diminuisce la quota di quelle che dichiarano un orizzonte temporale inferiore al mese. “I dati di questa prima rilevazione dell’anno lasciano intravedere un clima di attesa. Non si registrano peggioramenti degli indicatori e neppure guizzi ottimistici. Commenta Luigi Carlon, Vice presidente per il Centro Studi - Pare che l’attività industriale risenta del clima

attendista che in generale caratterizza tutto il Paese con il nuovo Governo che non è ancora entrato in attività a pieno regime”. “Continua a confortare la sostanziale tenuta dell’occupazione, aiutata dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali e da un tessuto industriale ben connesso con la società con imprenditori che dimostrano una forte responsabilità sociale.

Diventa sempre più urgente un’ inversione di tendenza che possa ridare competitività alle nostre imprese.

In questo inizio anno la produzione manifatturiera veronese registra, rispetto al I trimestre del 2012, un –0,94% risultato migliorativo rispetto al dato previsionale che segnava un -1,39% e che confrontato con gli altri indicatori sembra delineare una situazione di sostanziale galleggiamento.

Luigi Carlon

Certo è che diventa sempre più urgente una seria inversione di tendenza e dei provvedimenti che possano da un lato ridare competitività alle nostre imprese e dall’altro aiutare la ripresa dei consumi. Le iniziative dei singoli infatti non possono essere in grado di dare quella svolta strutturale di cui abbiamo bisogno.” Peggiorano rispetto all’ultima rilevazione i giudizi sul grado di utilizzo della capacità produttiva che è normale o soddisfacente per 5 imprenditori su 10.

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Indagie consuntivo I Trimestre e previsione II Trimestre 2013

Indice di Utilizzo della capacità produttiva del Manifatturiero Veronese. (Var% - valore tendenziale. Confronto rilevazione di consuntivo del 4°trimestre 2012 e 1° trimestre 2013. Il grafico a destra mostra i dati accorpati relativi solo al 1° trimestre 2013.)

49%

41%

38%

29%

insoddisfacente

normale

4° Trimestre 2012

21%

22%

soddisfacente

1° Trimestre 2013

Il trend dei prezzi delle materie prime rimane sostanzialmente invariato, segnando un +1,37%. Più della metà delle aziende intervistate (il 64%) dichiara un ritardo nei pagamenti dei clienti, dato in continuità con la scorsa rilevazione, solo poco più di 3 su 10 vivono una situazione di normalità. Sul fronte della liquidità la percentuale di chi denuncia una situazione tesa si ferma al 33%, sostanzialmente senza variazioni rispetto a quanto emerso nelle precedenti indagini.

Indice relativo alla situazione di liquidità

buona 18% tesa 33%

normale 49%

Timidi segnali di fiducia si registrano sul fronte degli ordini esteri che si prevedono in crescita dell’1,72%. Il comparto dei servizi presenta un quadro critico, ma in linea con i trimestri precedenti registrando una diminuzione della produzione e un rallentamento degli altri indicatori Le previsioni per il II trimestre evidenziano un clima attendista con la produzione che si ferma a -0,65% e oltre il 40% degli imprenditori che dichiarano una situazione stabile delle attività produttive.

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Esportare la dolce vita: nuove opportunitĂ  nei mercati emergenti.

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Esportare la dolce vita: nuove opportunitĂ  nei mercati emergenti.

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Approfondimenti

La pubblicità è a norma di strada. Il nuovo “Regolamento per la pubblicità stradale e l’installazione della segnaletica stradale di indicazione” della Provincia di Verona è stato presentato da Carla De Beni, Assessore alla Manutenzione e Progettazione viabilistica. L’Assessore ha evidenziato che il precedente regolamento risaliva al 1990 e mostrava, ormai, notevoli problemi applicativi: si è reso pertanto necessario un suo aggiornamento, durato due anni, nel corso dei quali le singole questioni sono state condivise con i rappresentanti di categoria, con gli avvocati e con i tecnici. Questo confronto ha permesso l’adeguamento della normativa alle ultime modifiche del Codice della Strada, in modo tale da evitare confusione e contestazioni da parte delle ditte interessate, nonostante sia stata lamentata qualche carenza, soprattutto nella parte inerente la regolarizzazione degli impianti esistenti, causata dalla complessità normativa e dalla incertezza interpretativa nel concludere i procedimenti autorizzativi, come segnalato anche dalla nostra Associazione.

La nuova normativa entrerà in vigore il 1° luglio 2013 e regolerà l´installazione dei cartelli pubblicitari lungo le strade tenendo conto delle dimensioni, delle distanze da rispettare, dell’iter per ottenere i permessi e delle tariffe, prevedendo un periodo transitorio fino al prossimo 31 dicembre, in attesa dell’entrata a regime delle nuove norme.

La procedure per ottenere l’autorizzazione all’installazione della cartellonistica si potrà effettuare online. Carla De Beni Assessore alla Manutenzione e Progettazione viabilistica del Comune.

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Luglio 2013: la pubblicità è a norma di strada.

Le principali novità contenute nel regolamento riguardano l’aumento del numero dei cartelloni pubblicitari, considerando che la distanza minima tra i cartelloni pubblicitari passa dai 500 metri della vecchia normativa ai 100 metri. Questo permette sia l’accrescimento dello spazio a disposizione, sia l’uniformarsi della Provincia di Verona alle altre province venete, oltre a quanto previsto dal Codice della Strada. I cartelli dovranno avere una superficie massima di sei metri quadrati, dovranno distare almeno tre metri dalla carreggiata e non potranno essere installati lungo le piste ciclopedonali. Il tariffario sarà stabilito dalla giunta provinciale ma il regolamento prevede uno sconto del 30% per quei cartelli che riporteranno messaggi istituzionali a favore della sicurezza stradale e per quelli promossi dal Ministero dei Trasporti o da organismi pubblici. Un’altra novità di rilievo riguarda la procedura per ottenere l’autorizzazione all’installazione della cartellonistica, che si potrà effettuare online attraverso lo sportello del cittadino con un minimo dispendio di tempo. Questa innovazione, a fronte delle numerose difficoltà rilevate in passato garantirà, quindi, un approccio lavorativo più semplice a tutte le ditte interessate.

Il regolamento, presentato nel corso di una recente conferenza stampa, alla presenza del comandante della Polizia Provinciale, Anna Maggio e del funzionario tecnico del Servizio Viabilità, Pietro Luca Zecchetti.

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Manager Verona Online