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39 Rino Tarolli premia Lorenzo Dellai e Alessandro Olivi. Alle sue spalle, Mattei e Busato

a manutenzione costante. Ci sono rischi enormi nella globalizzazione, ma anche grandi potenzialità. In questo senso Dana e il mondo delle imprese trentine sono fondamentali, non solo perché danno prospettive a tante famiglie, ma perché tutti insieme sul nostro territorio sono un moltiplicatore di valore”. Dopo Dellai, anche Alessandro Olivi ha sottolineato i vantaggi legati alla presenza di Dana in Trentino. “Un’azienda come questa – ha spiegato Olivi – crea indotto sul territorio. Molte altre imprese possono servirsi del suo know-how. Con circa 3mila dipendenti coinvolti negli stabilimenti del Trentino negli ultimi cinquant’anni, Dana ha dimostrato di essere non solo un caso di eccellenza ma anche un grande patrimonio di capitale umano. Questo, a mio avviso, è il vero valore della sua presenza”. Infine Paolo Mattei, sindaco di Arco, ha ribadito il ruolo fondamentale dei vertici dell’azienda e dei lavoratori. “Qui ad Arco – ha commentato – abbiamo tre o quattro realtà fra le più grosse del Trentino, e questa eccellenza va ricercata nella qualità delle maestranze e del management”. Le origini di Dana vanno cercate in Trentino, nel 1962, quando l’imprenditore bavarese Federico Hurth fonda ad Arco la Hurth Italiana Spa. Successivamente, nel 1997 lo stabilimento di Arco viene acquisito da Dana Corporation, oggi Dana Holding Co, e diviene in seguito uno dei siti produttivi più importanti della Global Business Unit Off-Highway Driveline Technologies. Oggi Dana Italia progetta, produce e commercializza assali, trasmissioni e alberi di trasmissione per veicoli a uso non stradale (macchine industriali, da miniera, forestali e agricole). I quattro stabilimenti italiani (Arco e Rovereto in Trentino, Montano Lucino

in provincia di Como e Crescentino in provincia di Vercelli) impiegano in totale circa 1.300 dipendenti. Solo ad Arco lavorano 455 persone. Con 640 milioni di fatturato, Dana Italia tocca nel 2012 un record storico. Lo ha annunciato durante la cerimonia per il 50° il presidente e amministratore delegato Rino Tarolli. “Oggi Dana vende a più di 800 clienti di 28 Paesi differenti con una percentuale di export superiore al 93% (tutti i marchi leader nel settore di macchine agricole e da costruzione ma, anche, tantissimi costruttori medio-piccoli). E fa impressione calcolare, come abbiamo fatto con un po’ di approssimazione, il numero di unità vendute in mezzo secolo di vita... Più di 3 milioni.” Alla cerimonia, dopo l’intervento di Rino Tarolli, è stato proiettato un filmato e alcune interviste a dipendenti del presente e del passato. Il primo a prendere la parola è stato proprio Federico Hurth, fondatore dell’azienda, al quale è stato consegnato un riconoscimento speciale. è intervenuto poi Fiorenzo Busso, amministratore delegato dell’azienda dal 1993 al 2000. Per il futuro, Tarolli ha ricordato che ci sono attualmente quattro nuovi prodotti in via di sviluppo e che è stato creato un nuovo gruppo di “advanced engineering” (ingegneria avanzata) per sviluppare nuovi sistemi di trazione idrostatici ad alta efficienza e recupero di energia. Tra le strategie di impresa più importanti, due le linee guida: per i Paesi sviluppati, dove la crescita è bassa, puntare sul risparmio energetico dei prodotti e quindi sulla maggiore efficienza dei veicoli; per i Paesi con mercati emergenti e in via di sviluppo, puntare sulla crescente domanda di meccanizzazione dell’agricoltura e delle costruzioni.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | NOV 2012

Trentino Industriale | novembre 2012  

Il bimestrale di Confindustria Trento.

Trentino Industriale | novembre 2012  

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