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Un format per Giovani Industriosi Dalla primavera all’autunno, una trasmissione realizzata in collaborazione con la Rai di Trento ha divulgato e approfondito i temi trattati nelle quattro azioni del progetto.

I temi

che costituiscono l’ossatura del progetto Giovani Industriosi sono stati promossi anche all’interno di una trasmissione realizzata dall’Associazione in collaborazione con la Rai di Trento per divulgare l’iniziativa e approfondire i contenuti legati all’occupazione giovanile. Si tratta di cinque puntate (quattro sono già andate in onda, la quinta sarà trasmessa nelle prossime settimane e conterrà un bilancio del progetto e una sintesi dei momenti salienti, tra cui lo stesso evento del 19 novembre). Il format è condotto da Andrea Brunello, che nei dieci minuti del programma pungola i telespettatori con riflessioni accattivanti in forma di pillole di saggezza: “Giovani, non fatevi intimidire dalla paura di fare cose nuove – chiosa Brunello aprendo la seconda puntata della trasmissione -. Il vecchio modello si è inceppato? Non restate a braccia aperte ad aspettare la manna che non arriverà. Cercate una vo-

stra identità anche a costo fi sacrifici, siate consapevoli, abbiate il coraggio di rompere gli schemi, siate protagonisti. Contemporaneamente cercate però di fare tesoro di una delle poche verità universali che abbiamo: non si nasce con la conoscenza. Bisogna essere umili, si deve crescere e imparare. La vita non è un gratta e vinci e non è un reality. Cercate più strade possibili e non inseguite il soldo, solo le vostre passioni”. Grande evidenza è stata lasciata alle testimonianze degli ospiti coinvolti nel corso delle riprese onde esaminare l’argomento trattato di volta in volta: del lavoro estivo, dell’apprendistato professionalizzante, della nuova imprenditorialità giovanile e dell’operazio-

Il format è condotto da Andrea Brunello, che nei dieci minuti del programma pungola i telespettatori con riflessioni accattivanti in forma di pillole di saggezza. ne di dialogo e ascolto condotta nella quarta azione del progetto. Numerosi i testimoni che hanno offerto il loro contributo, dal presidente di Confindustria Trento Paolo Mazzalai al presidente dell’Agenzia del Lavoro Michele Colasanto, passando per Carlo Odorizzi, presidente dei Giovani Imprenditori trentini, Agostino Peroni, della Giunta esecutiva dell’Associazione, il direttore Roberto Busato, il sociologo Nadio Delai e poi imprenditori, docenti, genitori e soprattutto giovani. Come ad esempio Sara Caliari, che ha parlato del suo apprendistato come di un “buon connubio” perché “permette ai giovani di essere inseriti nel mondo del lavoro più facilmente perché ci sono agevolazioni anche per le aziende che sono più propense ad assumere un apprendista piuttosto che una persona con un altro tipo di contratto”. E come Paolo Bolognese: “La flessibilità – ha detto lui – non è solamente questione di contratti, ma è un’attitudine. In questo momento sicuramente una persona più flessibile, anche di testa, è molto utile”.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | NOV 2012

Trentino Industriale | novembre 2012  

Il bimestrale di Confindustria Trento.

Trentino Industriale | novembre 2012  

Il bimestrale di Confindustria Trento.