Page 1

AGOSTO | SETTEMBRE 2017 ANNO 58 | N°04

Legno e arredo anima trentina

Lo spirito del territorio nelle storie di una sezione “radicata” che sperimenta, cresce e si espande

Associazione

Welfare

Industria 4.0

Bando energia: consulenze per accedere ai fondi

Rete #WelfareTrentino l’unione fa la forza

Un accordo per le imprese che innovano


La Sportiva Ambassador

LA SPORTIVA ® is a trademark of the shoe manufacturing company “La Sportiva S.p.A” located in Italy (TN) - Photos by Damiano Levati, Storyteller Lab

ANTON KRUPICKA

È una ricerca costante. Correre, scalare, attraversare: si tratta di esplorare ciò di cui siamo fatti. Ciò per cui siamo nati. Guardare avanti, sempre.

www.lasportiva.com Become a La Sportiva fan @lasportivatwitt Val di Fiemme, Trentino

SHOP NOW ON WWW.LASPORTIVA.COM


informazioni commerciali investigate indagini per recupero crediti investigazioni private e aziendali

800 911 764


“LA MIA IMPRESA CONTA. PER QUESTO scania” ho scelto scania Non è solo una questione di costi da ridurre. Integrando i nostri prodotti con i nostri servizi è possibile incrementare l’intera redditività aziendale, migliorando la produttività di ogni mezzo e di ogni autista, anche di quelli più esperti.

SCANIA. PER L’UNICA IMPRESA CHE CONTA. LA TUA.


sommario

03

Editoriale 7

Accelerare la crescita

Industria 4.0 38

Porte aperte all’innovazione 4.0

40

Accordo per le perizie 4.0

Il punto 9

Uniamo le Risorse

Innovazione 42

Copertina "Più siamo e più forti saremo"

45

14

Fiemme 3000: da Predazzo a Manhattan

Un progetto per l’occupabilità dei giovani

47

I progetti del Tambosi per le aziende

17

Comfort Gyform da sessant’anni

20

Arredi musicali per ascolti naturali

Associazione copertina

Education

11

rubriche 11

Ipsp: i risultati della quarta edizione

23

Formazione finanziata per la crescita

23 associazione

24

Un piano concluso con ottimi risultati

26

Appalti: tra servizi e rappresentanza

31 welfare

27

Il “correttivo” al Codice dei contratti pubblici

38 industria 4.0

30

Bando energia: le consulenze

Aziende 49

A Luserna la crema di una Commanderie Templare

51

Premiati il titolo e la copertina dell’anno

53

I campioni trentini della crescita

Giovani 55

Le nuove sfide della new economy

internazionalizzazione

42 Innovazione

Welfare

45 education

57

Un focus dedicato all’Iran

58

Servizi per accedere ai fondi europei

31

#WelfareTrentino, l’unione fa la forza

49 aziende

32

#WelfareTrentino alla Bologna Business school

55 giovani

33

Welfare e comunicazione: binomio vincente

57 internazionalizzazione

35

Study tour: il caso Cameo

59

La ripresa globale si consolida

36

Arrivano i buoni servizio per i nidi aziendali

61

Cresce in USA il Bello e ben fatto

63

A Trento l’Hackathon del Calcio Italiano

59 economia

economia

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


04 TRENTINO INDUSTRIALE Anno 58 | N. 4 Agosto – Settembre 2017

Direttore Responsabile

AGOSTO | SETTEMBRE 2017 ANNO 58 | N°04

Alessandro Santini Legno e arredo anima trentina

Comitato di Redazione

Lo spirito del territorio nelle storie di una sezione “radicata” che sperimenta, cresce e si espande

Stefania Segata Roberto Busato Paolo Angheben Pierangelo Baldo Andrea Marsonet Eduard Martinelli Silvia Bruno Direzione, Redazione e Amministrazione

Palazzo Stella, Via Degasperi, 77 38123 Trento T 0461 360000 | F 0461 933551 Internet: www.trentinoindustriale.com e–mail: trentino.industriale@confindustria.tn.it Progetto grafico

GRAFFITI – It’s Communication

Associazione

Welfare

Industria 4.0

Bando energia: consulenze per accedere ai fondi

Rete #WelfareTrentino l’unione fa la forza

Un accordo per le imprese che innovano

illustrazione ed elaborazione: GRAFFITI

Redazione

PUBBLICITÀ

Stampa

La pubblicità su Trentino Industriale significa:

Saturnia | Via Caneppele, 46 | Trento 0461 822636 – 822603

10 mila copie ogni numero;

Editore

invio a tutte le industrie aderenti a Confindustria Trento e ad un selezionato elenco di imprese artigiane, turistiche,commerciali e di servizi;

Associazione degli Industriali della Provincia di Trento Pubblicità

ITIS Srl | Via Degasperi, 77 | Trento | T 0461 360000 Laura Canzian | T 338 7789032 | F 0461 933551

invio ai professionisti trentini: ingegneri ed architetti,commercialisti e consulenti aziendali, notai ed avvocati, giornalisti...; invio a università, istituti di ricerca, scuole e centri di formazione professionale; articoli, servizi, firme autorevoli e interviste a personaggi di spicco; presentazione di aziende, loro attività e prodotti ad una vasta e competente platea di lettori; autorevolezza di una voce “targata” Confindustria.

Autorizzazione del Tribunale di Trento N. 71 del 10 febbraio 1990

TARIFFE SECONDA DI COPERTINA | I ROMANA | CONTROSOMMARIO

Le tesi espresse nelle rubriche e negli articoli firmati impegnano soltanto l’autore e non rispecchiano quindi necessariamente le opinioni della rivista.

per un’uscita

€ 1.700

FRONTE COLOPHON | FRONTE EDITORIALE

per un’uscita

€ 1.600

TERZA DI COPERTINA

Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

per un’uscita PAGINA INTERNA

per un’uscita

INFORMATIVA

Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, si informano i destinatari del periodico che i dati dei medesimi sono conservati – con la garanzia di massima sicurezza – nell’archivio informatico del Titolare del trattamento: Associazione degli Industriali della Provincia di Trento via Degasperi 77 – 38100 TRENTO. Tali dati saranno utilizzati esclusivamente per l’invio del periodico e di eventuali allegati.Ai sensi dell’art. 7 del citato D.Lgs., i destinatari hanno diritto di conoscere, aggiornare, rettificare, cancellare i dati, nonché di esercitare tutti i restanti diritti ivi previsti mediante comunicazione scritta al Titolare del trattamento.

€ 1.500

€ 1.100

PAGINA DOPPIA

per un’uscita

€ 1.950

PUBLIREDAZIONALE

per un’uscita, testo fornito di 2.200 battute, accompagnato da 1 o 2 foto in alta definizione (300dpi)

€ 1.200

INSERTO

peso max 40 gr. formato 21x28 (stampa esclusa)

€ 2.200

PER POSIZIONI DI RIGORE I PREZZI VANNO MAGGIORATI DEL 15%

www.trentinoindustriale.com il nostro periodico è anche online compresi i numeri arretrati trentino.industriale@confindustria.tn.it

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

Laura Canzian canzian@trentinoindustriale.com T. 338 7789032 | F 0461 933551 I prezzi indicati vanno maggiorati di IVA. L’editore si riserva di valutare di volta in volta la compatibilità con la rivista dei messaggi pubblicati proposti.


editoriale

07

Accelerare la crescita La recente presentazione del Documento di Economia e Finanza Provinciale (DEFP) per il 2017 ha offerto l’occasione per un confronto tra Governo provinciale e parti sociali sullo stato di salute dell’economia trentina e sulle sue prospettive. Dall’analisi macroeconomica su cui poggia il DEFP emergono segnali di recupero da parte del sistema produttivo locale. Anche dai contatti quotidiani con le aziende associate rileviamo una ripresa dell’attività, segnalata soprattutto dalle aziende che operano sui mercati internazionali. Pure sul fronte degli investimenti aziendali c’è vitalità, grazie anche agli incentivi del “Piano nazionale Industria 4.0”. Come emerge da una recente indagine della Fondazione Nord Est sul Triveneto, le aziende trentine sono quelle che stanno facendo maggiormente ricorso alle misure dell’iperammortamento, del credito d’imposta e del Patent Box. Nel complesso, un’impresa su tre ha già utilizzato gli incentivi o intende farlo entro la fine dell’anno. Il dato trova conferma nelle molte richieste di assistenza che le imprese associate stanno rivolgendo alla nostra Associazione per accedere a queste agevolazioni. Dalla stessa analisi macroeconomica del DEFP, però, risulta anche che la ricchezza prodotta dal Trentino (misurata sia in termini di PIL che di PIL pro capite) cresce sì più della media del Nord Est e dell’Italia, ma decisamente meno rispetto ai vicini Alto Adige e Tirolo. Pertanto è necessario spingere la crescita del PIL provinciale, che – è bene ricordarlo – viene alimentato in gran parte dalle imprese trentine. Come fare? Gli incentivi sono importanti, ma quello che serve all’economia sono soprattutto una semplificazione delle procedure amministrative e un alleggerimento del carico fiscale delle imprese, per lo meno ai livelli delle altre regioni europee che stanno correndo più velocemente di noi. Le nostre imprese sono competitive. Ma per vincere la sfida, insieme al territorio, devono essere messe in condizione di gareggiare ad armi pari. Ritengo che il sistema industriale trentino possa continuare a dare un apporto fondamentale al contesto locale, come ha fatto finora, contribuendo a mantenere alti gli standard che posizionano il Trentino tra i territori più progrediti d'Europa. Certo, dobbiamo continuare a innovare, a crescere e a confrontarci con i migliori. Ma va anche riconosciuto che l'imprenditoria trentina sta dando segnali di vitalità, con progetti e investimenti importanti che possono avere ricadute positive per le aziende, per i lavoratori e per la comunità.

Giulio Bonazzi Presidente di Confindustria Trento

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


UNA RISPOSTA ALLA PERSONA UN’OPPORTUNITÀ PER L’AZIENDA

I servizi per la salute di POLICURA sono di qualità e alla portata di tutti. L'attenzione alla persona, alla prevenzione e al benessere sono una risposta ai bisogni delle persone e un'opportunità per il welfare aziendale.

Poliambulatori Trento Via dei Solteri, 56 Rovereto Via del Garda, 44 bis

Tel. 0461 381638 | www.policura.it | info@policura.it


il punto

09

Uniamo le Risorse Secondo l'ultima rilevazione Istat, il tasso di occupazione femminile ha raggiunto, in Italia, il valore più alto dall'avvio delle serie storiche: a giugno risultavano occupate più di 48 donne su 100 tra i 15 e i 64 anni. Si può dire insomma che mai come oggi, nel nostro Paese, l'occupazione femminile sia stata tanto elevata. Tuttavia, la piena integrazione delle donne italiane nel mercato del lavoro è ancora lontana da venire. È l'Eurostat a dirci che a livello europeo l'Italia è agli ultimi posti (a fare peggio è solo la Grecia). Nella partita delle politiche pubbliche e delle iniziative private promosse per favorire la tendenza in atto, la nostra Associazione sta facendo la sua parte. Il sostegno alle donne che lavorano, alle madri, alla famiglia, in generale alla conciliazione fra vita privata e vita lavorativa: ciò che in due parole oggi chiamiamo welfare aziendale, è una ferma priorità per gli industriali trentini. Negli ultimi due mesi, il progetto #WelfareTrentino ha fatto grandi passi avanti: la rete, lanciata nei mesi scorsi da Confindustria Trento, ha già acquisito nuove, importanti partecipazioni. Si intensificano nel frattempo le attività organizzate dalla nostra Associazione per diffondere e stimolare lo sviluppo di formule nuove di relazione tra impresa e dipendente: in queste settimane abbiamo organizzato uno study tour presso la sede Cameo di Desenzano, abbiamo illustrato il progetto nel corso di un seminario alla Bologna Business School, abbiamo manifestato adesione alla sperimentazione dei buoni di servizio aziendali presentati a Palazzo Stella dalla Provincia autonoma di Trento. Con la nostra società di servizi, abbiamo offerto ancora alle imprese associate la possibilità di fruire di fondi per la formazione dei loro dipendenti. Abbiamo intrapreso questo percorso perché siamo convinti che le risorse umane siano un fattore chiave della crescita delle nostre aziende. È un campo di gioco, questo, in cui massimamente sarà cruciale l'alleanza tra pubblico e privato, tra parti datoriali e parti sindacali. Siamo sulla buona strada. Continuiamo in questa direzione.

Roberto Busato Direttore Generale di Confindustria Trento

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


Legno da conoscere. News e informazioni, aziende e prodotti, mercati e prezzi, immagini e video dal mondo del legno trentino.

Uno spazio web dove vengono diffuse tutte le notizie sul settore del legno trentino. Finalmente il legno ha una storia, un futuro e dettagli da scoprire in modo dinamico e interattivo. • informazioni aggiornate sul settore del legno in Trentino • comunicazioni relative alla vendita del legname in provincia di Trento • novità e prodotti dalle aziende del settore legno trentino progetti comuni e rapporti di collaborazione tra i soggetti che fanno riferimento alla filiera • iniziative per la promozione di progetti imprenditoriali per l’utilizzo e la valorizzazione del legno trentino • analisi, studi e ricerche realizzate sul settore del legno • informazioni sulla fruibilità turistica dei boschi trentini • news, eventi, video e fotografie

Camera di Commercio I.A.A. di Trento – Ufficio Prodotti e Promozione Via S.S.Trinità, 24 – Palazzo Roccabruna – 38122 TRENTO Tel. 0461 887144 – Fax 0461 239853 progetto.legno@tn.camcom.it – www.legnotrentino.it

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO


11 copertina

copertina

"Più siamo e più forti saremo" Intervista a GIULIO DEFLORIAN, presidente della Sezione Legno di Confindustria Trento e titolare del Mobilificio Deflorian Iginio. di SILVIA BRUNO

PRESIDENTE, lei rappresenta una fra le sezioni che l’immaginario collettivo tende più facilmente a identificare con il territorio trentino. Non potrebbe essere altrimenti: in Trentino, le aree boscate occupano più della metà della superficie, senza contare le aree protette e le cosiddette “aree ad elevata integrità naturale”, che costituiscono, da sole, quasi un terzo del suolo provinciale. È chiaro che la trasformazione del legno ha avuto, fin dai tempi più antichi, un ruolo di primo piano nell’economia locale. Nel tempo, molte cose sono cambiate: il legno lavorato dalle nostre imprese è per lo più di importazione, mentre la produzione è rimasta vasta e peculiare, in tutte le sue declinazioni, dalle prime lavorazioni delle segherie, ai prodotti più raffinati destinati all’edilizia, come serramenti e pavimenti, fino alla più complessa filiera delle case in legno, per non parlare di mobili e arredamento. Un panorama tanto vario, che dobbiamo avere il coraggio di valorizzare interpretandone le potenzialità in termini di rete, auspicabilmente d’intesa con il sistema provinciale.

un piano di attività condiviso sui temi della ricerca, della promozione, della formazione e della gestione forestale. Ad oggi, tuttavia, quasi nulla è stato realizzato, e i risultati ottenuti rischiano di essere dispersi. È necessario che la Provincia attivi un processo di attuazione del piano di azione concordato e approvato. Occorre animare il tavolo di concertazione coordinato dal Consorzio dei Comuni Trentini sulla Pefc: certificazione forestale che deve essere considerata negli appalti pubblici di fornitura e diventare uno strumento di vantaggio competitivo per le aziende. Dobbiamo tornare ad essere protagonisti di Arca: progetto voluto e sostenuto con convinzione dalla nostra Sezione, che deve essere un’opportunità per le imprese del settore. Quanto al lavori di questi ultimi mesi: lei si è adoperato affinché le istanze della Sezione fossero valorizzate dal lavoro del delegato al Tavolo degli appalti, Marco Lorenz. Fin dal mio insediamento, ho ritenuto di dare Giulio Deflorian

Negli anni, le iniziative lanciate per favorire il coordinamento di tutti gli attori e le istituzioni del territorio interessati al sistema legno trentino - in ultima battuta essenzialmente per promuovere il settore - sono state tante. La nostra Sezione ebbe, oramai tanti anni fa, la lungimiranza di porre l’accento sulla necessità che gli sforzi di tutte le parti confluissero in un progetto univoco. Ottenne, dopo averne chiesto per molti anni l’attivazione, che in Trentino fosse istituita quella che si chiamò Cabina di regia della filiera foresta legno: fu un grande risultato, non solo politico. Per due anni, la Cabina si mosse molto bene: i singoli gruppi avevano sviluppato

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


12 copertina

priorità a problematiche che toccassero tutte le aziende, lasciando in secondo piano aspetti più specifici che, vista l’eterogeneità della sezione, potessero magari escludere alcuni associati. In sintonia con le indicazioni emerse nel confronto con gli altri imprenditori, ho ritenuto di evidenziare alcuni aspetti cruciali, in primo luogo a proposito degli appalti pubblici locali. L’Associazione si sta impegnando affinché i bandi siano strutturati in modo tale da separare le diverse fasi di ogni progetto, prevedendo quindi una serie di affidamenti paralleli, anziché un unico “pacchetto” gestito da un “general contractor”. Questo dovrebbe consentire di avere maggiori garanzie in merito all’incasso del dovuto e di evitare spiacevoli situazioni di dipendenza dall’azienda aggiudicataria. Stiamo inoltre valutando le criticità delle SOA (certificazioni inutili quando gli appalti vengono assegnarti in regime di fornitura e non di lavori), e ancora del Me-Pat, il Mercato Elettronico della Provincia autonoma di Trento. L’Alto Adige ci sta surclassando: il Pil della provincia di Bolzano è superiore al nostro di dieci punti percentuale, e l’80% dei lavori appaltati nel 2016 (parliamo di commesse del valore di un miliardo) è rimasto sul territorio. Purtroppo, nella nostra provincia le cose vanno diversamente, perché la politica non ha saputo fino ad oggi operare in questo senso scelte di campo tanto coraggiose. Da ultimo, una riflessione sul tema della partecipazione, presupposto necessario dell’attività di lobbying esercitata dall’Associazione. Viviamo in un momento storico cruciale. Come hanno detto bene altri colleghi sulle pagine di questo giornale, la risposta alla crisi dei corpi intermedi non è nella rinuncia ma in una rinnovata adesione: convinta, disinteressata, autentica. Più siamo, più saremo sostenuti dalle scelte della politica (e non faccio certo riferimento ai contributi), più forti saremo, nell’interesse delle imprese e della collettività.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

LA SEZIONE IN SINTESI LA SEZIONE LEGNO DI CONFINDUSTRIA TRENTO

I NUMERI DELLA SEZIONE

20

Aziende

420

Dipendenti

DIMENSIONE

95%

Piccole imprese <50 dipendenti

5%

Medie imprese <100 dipendenti

PROPRIETÀ

95% Locale

5%

Nazionale

INTERSCAMBIO COMMERCIALE IN PROVINCIA DI TRENTO (VAR. % 2016/2015):

-28,2% Export

+1,2% Import


Mobilificio Deflorian Iginio s.r.l. - loc. Valli 15 38038 Tesero TN - tel.0462.813041 - www.deflorian.it


14 copertina

Fiemme 3000: da Predazzo a Manhattan L’azienda trentina, con la sua “Casa Fiemme”, approda all’Italian Green Design di Chelsea. Intanto raddoppia la sua presenza in Cina e premia i vincitori del concorso “DisegnoDilegno”.

SI

sono svolte a metà luglio, in Val di Fiemme, a Il primo premio di “DisegnoDilegno” è stato asse2mila metri di quota, le premiazioni del concor- gnato a Gianni Menguzzato & Claudio Nascimben so “DisegnoDilegno”, promosso da Fiemme 3000, Architetti Associati di Vicenza; secondo classificato azienda trentina specializzata in pavimenti, rive- il giovane architetto di Ortona, Paride d’Alessanstimenti e arredamenti in legno biocompatibili, dro; terzo premio allo studio Deferrari+Modesti con il patrocinio della Facoltà di Design e Arti di Firenze, mentre la menzione speciale è andata della Libera Università di Bolzano e degli Ordini all’architetto bolognese Rachele Mangano. Settanta degli Architetti delle province di Trento e Bolzano. erano stati i progetti in concorso, inviati a PredazL’appuntamento, lanciato per spingere il mondo zo da tutta Italia e dall’estero, a riprova della difdell’architettura e del design a riflettere sull’im- fusione internazionale del marchio, che proprio portanza del benessere indoor attraverso la pro- al di fuori dei confini europei ha avviato nell’ulgettazione di soluzioni di arredo salubri e biocom- timo anno tre importanti presidi. Dopo la prima patibili, è in linea con il principio che muove la apertura, nel 2016, a Shanghai, sono della scorsa produzione e la ricerca dell’azienda. Sin dall’anno primavera le notizie degli opening del secondo della sua fondazione, nel 1993, Fiemme 3000 (40 showroom cinese e del primo insediamento di dipendenti, 9 milioni di fatturato) persegue infatti New York. il benessere indoor: i prodotti sono prima di tutto In Cina, Fiemme 3000 è da aprile anche nel cuore biocompatibili, quindi salubri e compatibili con del Jiulongpo District: il più importante distretto la vita. dell’arredamento della città di Chongqing. L’area

Casa Fiemme a Manhattan

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


15 copertina

espositiva si estende su una superficie di 300 mq e colpisce per l’accuratezza del progetto di allestimento. Grandi pannelli in legno sono esposti in verticale, intelaiati da robuste strutture montate su rotaie scorrevoli che permettono di visionare le diverse varianti del materiale. Su alcune parerti di fondo la riproduzione di “interni” boschivi ricorda la naturalità dei pavimenti e le loro peculiarità biocompatibili, sostenibili ed estetiche. La qualità dello spazio coinvolge tutti i sensi: anche e soprattutto l’olfatto, colpito dall’intenso profumo del legno che evoca le atmosfere dei boschi che circondano il quartier generale di Predazzo. Nel cuore di Chelsea, a Manhattan, Fiemme 3000 ha inaugurato invece a metà maggio la nuova “Casa Fiemme” all’interno dell’Italian Green Design: 150 metri quadrati di studio e showroom, dedicati alla progettazione di arredamenti residenziali e commerciali all’insegna del made in Italy, del custom-made e della sostenibilità. “Casa Fiemme” è un innovativo modello di distribuzione che si concretizza in showroom mono o plurimarca, com’è appunto lo spazio newyorkese, in grado di rappresentare totalmente l’identità aziendale, grazie a un processo di selezione e di alta formazione dedicato a professionisti capaci di trasmettere i valori di una scelta biocompatibile. Italian Green Design nasce dall’iniziativa dell’architetto Claudio Conter, che ha voluto consorziare alcune imprese d’eccellenza del Trentino, in grado di operare per ogni ambiente di arredamento e ogni settore produttivo: dal legno ai marmi, dalle pietre lavorate al vetro, dal ferro ai metalli pregiati. Lo spazio si configura come un “ponte” tra queste realtà produttive e i progettisti americani, architetti, designer, ma anche clienti finali. “Questa nuova apertura è per noi un traguardo importante – spiega Luca De Marco, export manager Fiemme 3000 – e cade in un momento particolarmente significativo. In questo periodo, infatti, l’attenzione che gli interior designer americani hanno verso temi come l’Indoor Air Quality è altissima. E l’esigenza di benessere si accompagna a quella, sempre più sentita, di prodotti su misura”. “La nuova Casa Fiemme – conclude Marco Feli-

Federlegnoarredo in Trentino È stata la Valle di Fiemme a ospitare, a metà luglio, la quinta tappa del roadshow nazionale del presidente di Federlegnoarredo Emanuele Orsini. “Discussi i temi più vari: dalla forestazione alle prime lavorazioni, fino agli imballaggi, i mobili e i serramenti), confermando la provincia di Trento come una delle più dinamiche e vitali. Il programma dell’incontro prevedeva anche le visite alla segheria delle Magnifica Comunità di Fiemme, alla centrale a Biomasse e (in anteprima) alla mostra “Legno anima di Fiemme”. In occasione dell’incontro, lo scario della Magnifica Comunità di Fiemme, Giacomo Boninsegna, ha donato al presidente Orsini una tavola decorata ricavata da un abete di 228 anni schiantato a seguito di un temporale.

cetti, amministratore delegato di Fiemme 3000 – nasce per rispondere a queste necessità, offrendo un servizio di consulenza su questioni di salubrità abitativa, che da 25 anni sono il cuore della nostra filosofia produttiva e progettuale, insieme alla possibilità di realizzare pavimenti, rivestimenti e arredamenti in legno biocompatibile, dalle caratteristiche spiccatamente artigianali e completamente personalizzabili”.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


16 informazione pubblicitaria

FAL: il polo del tetto

Con una presenza sul mercato dal 1962 e oltre 350 progetti l’anno la FAL è il partner ideale di studi tecnici, imprese di costruzioni, carpentieri e di quanti cerchino un valido e certificato centro taglio tetti/case in legno e punto vendita di legname in Italia.

La qualità del materiale offerto, la precisione delle lavorazioni e soprattutto la capacità di essere vicino al cliente con servizi di progettazione e consulenza, sono da sempre il punto di forza e il segno distintivo della FAL. Sono passati più di cinquant’anni da quando Ezio Brugnara e Guglielmo Chistè hanno dato vita alla FAL che con il tempo è diventata leader del settore e punto di riferimento nel taglio di travi lamellari e di pannelli Xlam nonché nella fornitura di legname per l’edilizia. L’attuale Consiglio di Amministrazione, recentemente insediato, è formato dai figli e nipoti dei due fondatori, e fin da subito si è proposto alcuni obiettivi ambiziosi legati allo sviluppo dell’azienda nel segno della continuità e della tradizione. Negli ultimi mesi alla FAL è stato adottato un piano di riorganizzazione industriale in modo da automatizzare le procedure di produzione al fine di offrire ai clienti un servizio impeccabile, efficiente e tempestivo. Il centro taglio è stato potenziato assumendo nuovi disegnatori, acquistando un nuovo centro

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

taglio a controllo numerico, due impianti per la movimentazione delle pareti Xlam nonché implementando i software utilizzati nella progettazione. Il magazzino FAL ha una disponibilità costante di 3.500 mc di travi lamellari in 70 sezioni, bilama, perline, pannelli per le armature, tavolame e pannelli per falegnameria, oltre ad un’ampia giacenza di pareti in Xlam di vario spessore e misure. Tale risorsa permette di rispondere prontamente ad ogni richiesta. FAL ha inoltre a disposizione un proprio parco mezzi dotato anche di autocarri per trasporti eccezionali. A completamento dell’attività di centro taglio e commercio legname, FAL ha ampliato la propria gamma di prodotti intensificando la propria collaborazione con le società Riwega, Roofrox e 3-Therm, per soddisfare anche i clienti più esigenti. Sarà, infatti, possibile acquistare direttamente presso lo stabilimento FAL, oltre al materiale in legno, tutti gli altri materiali complementari alla costruzione del tetto e delle case in legno quali ad esempio: ferramenta, isolanti, membrane ad alta traspirazione e freni al vapore. Un’ offerta completa per nuovi livelli di soddisfazione dei propri clienti. Anche gli appassionati del fai da te potranno trovare alla FAL materiale adatto a tutte le esigenze; il personale altamente qualificato del punto vendita è sempre a disposizione nel consigliare i materiali e le misure adatte ad ogni

tipo di hobby. In un’ottica di diversificazione e con particolare attenzione al futuro dell’edilizia, interessante risulta essere il progetto di acquisizione della partecipazione nella Legno Strutture Srl società moderna, dinamica e specializzata nella costruzione di case in legno sia “chiavi in mano” sia al “grezzo avanzato”. Per ultimo il sito www.fal.tn.it è stato completamente rinnovato e ora è possibile rimanere costantemente aggiornati sulle iniziative commerciali anche grazie ai social Facebook e Linkedin. Recentemente FAL ha partecipato a diverse manifestazioni fieristiche tra cui “Klimahouse” di Bolzano, “Fiera Domo” di Trento e “Io casa” di Riva del Garda. (tratto da "Il Legno" giugno 2017, di Pietro Ferrari)


17 copertina

Comfort Gyform da sessant’anni L’azienda rendenese ha saputo distinguersi anche sui mercati esteri per la raffinatezza e la qualità dei suoi arredi. A ottobre la missione in Vietnam.

“TUTTO

ha inizio negli anni Cinquanta, quando una piccola impresa di artigiani padovani apre la propria attività di tappezzeria a Vigo Rendena, in un modesto laboratorio. Alle dipendenze della proprietà lavora un giovane del posto, Guido Gasperi, che a seguito della chiusura della ditta, nel 1957, decide di proseguire in proprio avvalendosi dell’esperienza maturata negli anni della collaborazione”. Inizia così la storia di Gyform, player di respiro internazionale dell’arredamento di alta gamma. A raccontarla è Fabrizio Gasperi, figlio del fondatore, scomparso prematuramente, in un incidente stradale, nel 1979. Da allora l’azienda è stata amministrata dalla madre di Fabrizio, che ha poi preso le redini dell’attività e a tutt’oggi porta avanti con passione il mestiere. “Il faro della produzione dell’azienda – spiega - è da sempre la qualità, il design nelle forme, l’utilizzo di materiali pregiati: per le strutture, realizzate in legno massello da una falegnameria vicina, e per le imbottiture, in poliuretano espanso e piumino d’oca, prive di sostanze dannose per le persone e per l’ambiente, antiallergiche e antideformanti”. Nello stabilimento di 10mila metri quadrati di Vigo Rendena, insieme ai reparti produttivi e a un elegante showroom, ampio spazio è riservato alla ricerca e allo sviluppo delle migliori soluzioni tecnologiche e creative. “Qui - continua Gasperi - incontriamo quotidianamente i fornitori che ci tengono costantemente aggiornati sull’evoluzione dei materiali. Purtroppo la nostra realtà è penalizzata per la sua collocazione geografica: il distretto del design è a Milano, pertanto è quasi impossibile trovare qui manodopera specializzata. Ecco perché da molti anni abbiamo deciso di avvalerci

di maestranze brianzole, che ci aiutano a far fronte ad una parte della produzione. Tuttavia ogni singolo pezzo viene controllato e testato presso la nostra sede per poi essere immesso sul mercato”. Gyform non manca di partecipare agli appuntamenti più importanti per il settore: “Il Salone del Mobile di Milano, in primo luogo – racconta il titolare – al quale aderiamo dal 1968 ininterrottamente: il prossimo anno festeggeremo infatti i cinquant’anni di partecipazione. E ancora il Salone Imm di Colonia, dove siamo presenti da trent’anni”. Degno di nota è ancora di più l’anniversario che ricorre quest’anno: nel 2017 Gyform celebra infatti i sessant’anni di attività. “Per l’occasione – aggiun-

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


18

ge Gasperi - abbiamo presentato al Salone una collezione speciale dal nome ‘Volo’, disegnata da Giulio Manzoni, noto architetto e inventore dell’esclusivo relax system: progetto unico sul mercato, già brevettato, che comprende anche una linea di letti e poltroncine. Proprio durante la kermesse abbiamo concluso un’importante commessa di circa quaranta letti per una clinica di lusso a Shenyang in Cina. Per il prossimo autunno è invece in programma presso il nostro showroom un meeting di clienti esteri con i loro rispettivi agenti per la presentazione in anteprima delle nuove collezioni di tessuti e pellami che usciranno a campionario nel 2018”. L’export rappresenta per Gyform l’85% della produzione. “A ottobre – conclude il titolare - parteciperemo a una missione in Vietnam dove incontreremo una ventina di importanti buyer provenienti da diverse nazioni dell’Estremo Oriente. Al di là di quello che sarà l’esito immediato di questa esperienza, si tratta di un’opportunità da non perdere per comprendere meglio le esigenze di questi paesi emergenti e per capire come aggredire questi mercati così particolari. Fra viaggi, trasferte e giornate intense in azienda, il nostro è un lavoro impegnativo e che ci assorbe molto tempo, ma la soddisfazione di creare un prodotto e di vederlo esposto nelle più belle vetrine di arredo in qualche parte del mondo, ci ripaga sempre degli sforzi fatti”.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

Bordiga: un cammino in crescita Era una piccola realtà, costituita negli anni Sessanta come società di persone: si è fatta grande con tenacia e ha saputo mantenere la passione per le cose fatte bene ed eseguite con cura sin dal primo taglio di sega. In Trentino, nelle vicinanze del Lago d’Idro, a Lodrone, in una zona con un clima ottimale per la stagionatura del legname, la Bordiga Francesco Srl lavora con la stessa passione di un tempo. Specializzata nella lavorazione del legno di faggio e delle latifoglie in generale, ha sviluppato moderne tecnologie produttive per garantire al mercato prodotti di assoluta affidabilità, controllati attentamente all’origine con il collaudo delle materie prime, durante la stagionatura naturale nel piazzale, l’essiccazione in appositi forni e infine la lavorazione. Nel 2014, dalla volontà di trovare, all’interno del settore di riferimento, nuove valorizzazioni del prodotto trattato e nuovi sbocchi di mercato, nasce il progetto di realizzare un impianto di produzione di pellet di legno. Per far fronte al fabbisogno di energia termica necessaria per l’essiccazione del legname da destinarsi alla produzione dei pellet è stato installato un impianto di cogenerazione alimentato a scarti della lavorazione in grado di produrre, oltre al calore, anche energia elettrica da cedere in rete. Il fine del progetto è stato quello di raggiungere due risultati significativi: aggiungere nuova marginalità alle lavorazioni attuali attraverso l’utilizzo e la valorizzazione del materiale di scarto, aprire una nuova attività nel mercato del pellet, che negli ultimi anni si sta dimostrando interessante e in forte espansione. Bordiga vanta oggi un’efficiente rete di vendita nel commercio del legname di latifoglie europee, basata sulla professionalità dei propri agenti, che coprono tutta la zona del centro-Nord Italia. Tradizione, esperienza, tenacia e tecnologia hanno portato in questi anni l’azienda alla realtà attuale: 6mila mq di laboratori coperti, 80mila mq per lo stoccaggio, 10mila metri cubi di legname in essiccazione naturale.


PALAZZO DELLA

MAGNIFICA COMUNITÀ DI FIEMME

LEGNO

ANIMA DI FIEMME MOSTRA TEMPORANEA 15/7/2017 - 2/4/2018 Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, Cavalese (TN)

tel. +39 0462 340812 - mail palazzo@mcfiemme.eu/www.palazzomagnifica.eu


20 copertina

Arredi musicali per ascolti naturali L’Università di Parma ha testato – e promosso a pieni voti – le “opere sonore” di Ciresa Srl, realtà senza concorrenti in Italia nella produzione di tavole armoniche.

NON

c’era tecnologia che consentisse di riprodur- sale acquisito negli scambi con i clienti, di studio re il suono di uno strumento identico a se stesso. e passione, Ognibeni si è chiesto se non fosse posNon c’era, fino a che un’azienda di Tesero ha in- sibile mettere in vibrazione una tavola armonica tuito le potenzialità di un impiego alternativo del- – ossia farle generare il suono – senza ricorso alle le tavole armoniche comunemente prodotte per corde. A seguito di un progetto di ricerca durato l’inserimento negli strumenti a corda tradizionali. tre anni, nel 2006 è stato in grado di realizzare L’intuizione è di Fabio Ognibeni, Ceo di Ciresa quelle che ha chiamato “opere sonore”: “Si tratta Srl: realtà unica in Italia, da sempre punto di ri- – spiega – di tavole armoniche dal design artistico, ferimento per i principali costruttori di strumenti che suonano la musica emessa da un lettore cd, musicali e i liutai di tutto il mondo. Forte dell’e- un ipod, una qualsiasi sorgente, grazie alla vibrasperienza maturata negli anni, del sapere trasver- zione trasferita loro dall’amplificatore e da appositi trasduttori” senza l’uso di altoparlanti. Prodotte in serie limitata o in pezzi unici su richiesta del cliente più esigente, le opere sonore di Ciresa sono una sorta di altoparlante naturale con competenze uniche. Un test recentemente effettuato dall’Università di Parma ha dimostrato che il diagramma di risposta in frequenza di un brano per viola e violino eseguito dal vivo coincide con quello dello stesso brano suonato dall’opera sonora, mentre differisce dal diagramma tracciato quando la fonte dell’emissione è uno stereo, per quanto sofisticato. Insomma, sarebbe impossibile distinguere dall’originale il suono prodotto dall’opera sonora. “E non solo - continua il Ceo – per il fatto che il suono diffuso dalle opere si propaga in tutto lo spazio circostante in maniera uniforme (esattamente come nel caso dell’esecuzione dal vivo), ma anche perché, a differenza degli impianti in commercio e delle loro membrane in poliammide, le nostre opere sonore sono membrane acustiche naturali”. Il materiale impiegato è quello stesso legno di abete che Ognibeni sceglie personalmente nei boschi della val di Fiemme, come aveva fatto, prima di lui, lo stesso Stradivari. Otto, dieci, dodici volte l’anno, tra ottobre e marzo, l’imprenditore

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


21

esamina i lotti di abbattimento individuati dalla forestale e seleziona i tronchi – sono solo due o tre su mille – che hanno la fibra adatta per diventare tavola armonica. Gli esemplari scelti sono trasferiti in segheria e tagliati, in forme e misure diverse, per diventare tavole armoniche per ukulele, mandolini, violini, viole, contrabbassi, pianoforti, clavicembali, arpe e opere sonore. I tagli sono accatastati e sottoposti a un’essicazione di otto mesi, un anno, cinque anni, a seconda della lavorazione alla quale sono destinati. “Nel nostro magazzino – spiega Ognibeni per dare un’idea delle dimensioni della produzione – abbiamo il legno che occorrerebbe per fare suonare gli strumenti ad arco di mille orchestre”. Ogni anno, Ciresa produce circa 3mila tavole solo per pianoforte. Dagli anni 70 ad oggi, lo stabilimento di Tesero ha distribuito nel mondo 180mila tavole da pianoforte. Intanto il nuovo prodotto, al quale è stato dedicato anche il sito operesonore.it, va acquisendo l’attenzione del mercato: con l’avvallo degli esperti di acustica.

Bioenergia Fiemme: un laboratorio culturale “green” A pochi chilometri dal centro di Cavalese, nel cuore di un polmone verde in cui oltre 6 milioni di alberi crescono al ritmo di cento ettari l’anno, uno spazio interattivo propone un percorso storico, tecnico e formativo dedicato al tema delle energie rinnovabili. Il laboratorio culturale, ideato da Bioenergia Fiemme, introduce l’argomento dell’economia circolare in modo semplice, comprensibile e avvincente: il percorso associa un momento multimediale, in cui l’attenzione è catturata da filmati e animazioni, a una visita guidata all’impianto dove le materie di scarto vengono trasformate in nuova energia. L’excursus – storico, tecnico e formativo – nasce allo scopo di sensibilizzare e informare adulti e bambini. Lo spazio racconta anche l’attività condotta da Bioenergia Fiemme, dinamica realtà locale che - all’insegna del motto “tutto merita una seconda possibilità” - sfrutta le biomasse per la produzione di energia. Se gli avanzi di lavorazione del legno si trasformano in pellet di alta qualità pronto all’uso per riscaldare gli ambienti grazie alla storica produzione di Fiemme Pellet, è l’utilizzo del rifiuto umido organico la nuova frontiera dell’energia rinnovabile: i residui normalmente destinati al compostaggio vengono qui impiegati per la produzione di biogas o di compost di alta qualità. Accessibile su prenotazione, il laboratorio aiuta a comprendere il carattere green del territorio, l’amore per la natura e la salvaguardia del paesaggio.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


FORMAZIONE

CONSULENZA

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Promuoviamo attività formative in aula e in e-learning, aziendali e interaziendali, e ti aiutiamo a finanziarle, in particolare attraverso i Fondi Interprofessionali per la formazione continua come Fondimpresa e Fondirigenti.

Dall’innovazione al risk management, passando per il modello di organizzazione e controllo, la finanza agevolata, le certificazioni, il kaizen…: diamo risposta a tutte le esigenze che si manifestano nella gestione d’impresa.

Tra i nuovi servizi proposti: indagini sulle specializzazioni e sui mercati esteri di interesse; certificazioni di prodotto; formazione e informazione; consulenze e incontri con delegazioni straniere.

formazione@assoservizi.tn.it

direzione@assoservizi.tn.it

SICUREZZA & MEDICINA

SERVIZI ALLE IMPRESE

Formiamo il personale e ti assistiamo nell’attuazione delle normative; contribuiamo alla tutela di salute e benessere attraverso la sorveglianza sanitaria e la consulenza per la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni.

Grazie alla collaborazione di Feinar e.d.o. e di Caf Interregionale Dipendenti, supportiamo le imprese nella gestione delle paghe e nell’assistenza fiscale per la compilazione e l’elaborazione dei modelli 730 dei dipendenti.

sicurezza@assoservizi.tn.it medica@assoservizi.tn.it

direzione@assoservizi.tn.it

estero@assoservizi.tn.it

Vuoi arrivare in alto? Saliamo insieme ASSOSERVIZI Srl

è riconosciuta CAT IMPRESE Centro Assistenza Tecnica Via Degasperi, 77 | 38123 Trento (TN) Tel. 0461 935050 | Fax 0461 390127 www.assoservizi.tn.it | info@assoservizi.tn.it


23 associazione

associazione

Formazione finanziata per la crescita La società di servizi di Confindustria Trento vince un avviso Fondimpresa aggiudicandosi il massimo dei punti con il piano “Forma.Land - La formazione per la crescita delle aziende trentine”.

HA

ottenuto il risultato pieno di mille punti - cioè il massimo possibile - il piano “Forma.Land - La formazione per la crescita delle aziende trentine”: un progetto formativo redatto da Assoservizi Srl, società di servizi di Confindustria Trento, presentato a Fondimpresa nell’ambito della selezione aperta sull’avviso 1/2016 seconda scadenza. Un risultato che premia la proposta qualitativa e contenutistica del progetto. Nello specifico, l’adeguatezza e la completezza della progettazione e dei programmi formativi, l’accurata analisi dei fabbisogni, la chiara identificazione delle tipologie di aziende beneficiarie e di lavoratori destinatari nonché l’adeguatezza delle modalità di verifica dell’apprendimento. Il tutto progettato e monitorato con il supporto di referenti scientifici di primo livello. Il piano “Forma.Land - La formazione per la crescita delle aziende trentine” è destinato a supportare, attraverso azioni formative, le piccole, medie e grandi imprese del territorio di Trento nell’acquisizione di competenze finalizzate ad affrontare la competizione globale, favorire la creazione di un modello di sviluppo competitivo per aumentare la competitività delle imprese e lo sviluppo sostenibile territoriale In particolare, Assoservizi proporrà alle imprese che vi hanno aderito una serie di attività formative volte all’internazionalizzazione e alla digitalizzazione delle attività aziendali. “In questo modo – spiega il presidente di Assoservizi Srl Rocco Cristofolini – le imprese trentine saranno messe nelle condizioni di incrementare la propria competitività, anche con l’adozione dei nuovi modelli organizzativi e tecnologici di Industria 4.0, presentandosi con maggiore efficacia sui mercati internazionali”. Il progetto coinvolge 29 imprese (27 sono Pmi), per un totale di 1.022 ore di formazione che verranno erogate da settembre 2017 a luglio 2018. Parte di esse sono a carattere interaziendale, frutto di fabbisogni omogenei e convergenti delle aziende coinvolte. Tali azioni formative favoriscono la creazione di attività di rete fra le imprese coinvolte, costituendo un momento di incontro e confronto con realtà aziendali differenti. Un altro elemento caratterizzante il Piano è il sistema di formazione integrato e integrante che a metodiche di tipo tradizionale,

lezioni frontali, affianca metodologie non tradizionali, come il Coaching; ciò permette alle aziende di coinvolgere nelle azioni formative un esiguo di partecipanti. Questa metodologia prevede un forte impatto sulla motivazione individuale del lavoratore coinvolto, che ancor più si fa carico di attuare e sostenere il processo aziendale in atto.

Rocco Cristofolini

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


24 associazione

Un piano concluso con ottimi risultati Archiviato, con esiti superiori agli obiettivi preventivati, il piano di formazione finanziata proposto da Assoservizi e Delta Informatica sui temi dell’internazionalizzazione e della digitalizzazione.

SONO

state 33 le aziende coinvolte nelle attività “Anche in questa occasione – spiega Roberto Buformative promosse da Assoservizi Confindustria sato, consigliere delegato della società di servizi e Trento e Delta Informatica nell’ambito del piano direttore generale di Confindustria Trento – Assoterritoriale “Indico - Internazionalizzazione e Digi- servizi ha voluto utilizzare i finanziamenti messi a talizzazione per la Competitività”, avviato nell’esta- disposizione da Fondimpresa per strutturare una te dello scorso anno e concluso nel mese di giugno. proposta formativa in linea con le priorità poste Il progetto, finanziato da Fondimpresa, era stato dall’Associazione. Siamo convinti che l’innovapresentato allo scopo di fornire alle piccole, me- zione e la proiezione verso i mercati esteri siano die e grandi imprese del territorio conoscenze e propensioni cruciali per lo sviluppo della compecompetenze sull’internazionalizzazione e la digi- titività delle imprese associate. Fra gli investimenti irrinunciabili, in questo senso, è l’aggiornamento talizzazione. e la qualificazione delle risorse umane”. In particolare, il percorso ha coinvolto sulle tematiche della digitalizzazione le aziende del settore informatico e tecnologico, e sulle tematiche dell’internazionalizzazione diverse aziende interessate in maniera trasversale all’argomento. DiUn percorso di formazione pensato per soddisfare fabbisogni verse le discipline trattate: dai processi per la geformativi comuni alle aziende appartenenti alla filiera italiana del setstione di documenti e dati alla progettazione 2D tore legno-arredo: è quanto intende promuovere FederlegnoArredo e 3D; dalle lingue alla disciplina della fiscalità per in partnership con Assindustria Consulting. Il progetto, che sviluppa le aziende che esportano o che operano all’estero. modelli e interventi integrati di formazione del personale, anche con Lievita, rispetto alle previsioni, anche il numero dei lavoratori coinvolti: 236, a fronte dei 202 preazioni di tipo sperimentale, riguarderà più regioni italiane: Emilia ventivati, i dipendenti d’azienda formati, per un Romagna, Lombardia, Marche, Veneto e provincia di Trento. Sarà totale di 989 ore di formazione (anch’esse in auAssoservizi di Confindustria Trento, forte della sua esperienza nella mento rispetto al monte ore ipotizzato). progettazione e realizzazione di percorsi formativi anche complessi, Ottimi i risultati dei questionari di valutazione a occuparsi del coordinamento delle attività nella nostra provincompilati dai partecipanti ai corsi e analizzati cia. Grazie ai fondi stanziati dall’avviso 4/2017 di Fondimpresa, dall’Università di Trento. Le valutazioni risultano la società di servizi degli industriali trentini metterà a disposizione per lo più molto positive. Più dell’80% dei rispondelle aziende del comparto corsi di formazione specialistica nelle denti ha dichiarato che gli argomenti trattati sono tematiche dell’internazionalizzazione, della digitalizzazione e della stati molto chiari e che potranno essere applicati qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti. I posti sono per migliorare processi e prodotti in azienda. La limitati. Le manifestazioni di interesse andranno comunicate entro il maggioranza dei corsisti ha anche plaudito alle 15 settembre. competenze dei docenti, giudicati esperti della materia, capaci di esporre i contenuti in modo chiaro ed efficace, di stimolo alla partecipazione e alla riflessione, precisi e puntuali.

Formazione finanziata per le aziende del legno e dell’arredo

Per informazioni:

Area Formazione Federico Diener – diener@confindustria.tn.it 0461 360053 TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


26 associazione

Appalti: tra servizi e rappresentanza Costante, in questi mesi, l’impegno dell’Associazione a un confronto serrato e rigoroso nella difesa delle posizioni industriali. di MARCO LORENZ, delegato di Confindustria Trento al Tavolo Appalti della Provincia autonoma di Trento

AD

un anno di distanza dall’assunzione del mio incarico, vorrei dare conto di quanto fatto in questi mesi sul fronte “appalti pubblici”. Pur nella netta contrazione del mercato delle opere pubbliche, il tema rimane un tassello strategico per la ripresa dell’economia provinciale e il luogo ideale per sperimentare un nuovo rapporto tra Pubblico e Privato. La nostra azione associativa ha avuto ben presente l’obiettivo di garantire agli Associati supporto e assistenza, sia mediante la creazione di uno sportello settimanale per la consulenza, sia tramite la promozione di momenti pubblici di approfondimento (come convegni o seminari) e di corsi specialistici sulla materia. Ma non è su questo terreno che mi voglio qui intrattenere. Il secondo importante versante dell’attività svolta è dato dall’azione istituzionale di rappresentanza, che si è orientata in particolare su due tavoli: il Tavolo Appalti della Provincia autonoma di Trento e la Commissione per la revisione dell’Elenco Prezzi della Pat. Torneremo in una prossima occasione su quest’ultima. Cosa abbiamo fatto al Tavolo Appalti? Abbiamo recepito le informazioni fornite dalla Pat per poi farne oggetto di costante rielaborazione, dall’angolo visuale della nostra base associativa. Abbiamo svolto un ruolo attivo di interlocutore con il decisore pubblico, promuovendo un confronto aperto sui profili di merito. Ci siamo – io credo – costruiti nel volgere di quest’anno una “credibilità” come interlocutore serio, affidabile, che ha a cuore le sorti delle imprese trentine e del sistema economico locale, ben oltre la difesa di micro-interessi corporativi o di bassa bottega. Abbiamo volutamente scelto un approccio plura-

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

le, intendendosi per tale la volontà di riflettere nel nostro metodo di lavoro la molteplicità dei settori e dei comparti variamente interessati al tema. Così ci siamo periodicamente confrontati con i referenti delle sezioni merceologiche di Confindustria Trento, dopo averne sollecitato alle medesime l’individuazione: l’obiettivo perseguito era quello di raccogliere le istanze dei diversi comparti, di farne sintesi e nel contempo di rendere loro conto degli stati di avanzamento registrati al Tavolo Appalti Pat. Si è trattato di un passaggio che ha segnato una netta discontinuità con quanto avvenuto in precedenza all’interno della nostra organizzazione, ove il comparto delle costruzioni ha oggettivamente e per lungo tempo avuto un peso prevalente. La “cifra” e il metodo di lavoro della nostra presenza al Tavolo Appalti in questi mesi si è tradotta sostanzialmente in un impegno costante a un confronto serrato e rigoroso nella difesa delle posizioni industriali, con il massimo della professionalità da mettere in campo a sostegno di tali posizioni, senza “piagnistei” e senza mai accedere ad una logica di puro – per quanto legittimo scambio. Ora ci attende una fase ancora più impegnativa: quella della presentazione di proposte organiche per migliorare sostanzialmente il quadro in cui operano tutti gli attori della cosiddetta “filiera trentina delle costruzioni”. Ci stiamo lavorando, e per parte mia garantisco che – per quanto la sfida sia alta – non ci tireremo indietro.


27 associazione

Il “correttivo” al Codice dei contratti pubblici Il nuovo decreto, pur migliorando il sistema degli appalti e riparando a numerosi errori e incongruenze, potrebbe avere nel breve periodo ripercussioni negative sul mercato. di FEDERICO FEDRIZZI, avvocato

TRASCORSO

solo un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici (il decreto legislativo era del 2016), il Governo ha adottato il cosiddetto decreto “correttivo”, entrato in vigore dal 20 maggio. Il decreto, composto da ben 131 articoli, ha introdotto numerose correzioni ai 220 articoli del Codice, con il dichiarato intento di perfezionarne l’impianto normativo, migliorandone l’omogeneità, la chiarezza e l’adeguatezza. Nel predisporre il testo del decreto, si è tenuto conto delle consultazioni effettuate dal Parlamento, delle osservazioni formulate dall’Anac, dell’articolato parere del Consiglio di Stato, e di numerosi altri contributi, ivi compresi quelli degli stakeholders, come le associazioni di categoria, le stazioni appaltanti e le imprese.

Molte delle disposizioni introdotte si pongono come norme di principio alle quali dovrà adeguarsi anche la Pat.

zione, la qualificazione, le commissioni di gara, i consorzi stabili e le associazioni temporanee di imprese, le procedure sotto soglia comunitaria, i criteri di aggiudicazione delle gare, il subappalto, le varianti ed il partenariato pubblico-privato. Il rischio paventato da più parti è quello che un così ravvicinato intervento correttivo, pur finalizzato a migliorare il sistema degli appalti e oggettivamente imposto dalla necessità di emendare il Codice da numerosi errori e incongruenze, possa avere nel breve periodo ripercussioni negative sul mercato, per la necessità che gli operatori del settore, pubbliche amministrazioni e imprese, si adeguino alle novità. In proposito, non si può non condividere l’auspicio del Consiglio di Stato, “che il nuovo codice conosca una maggiore stabilità, perché le continue modifiche legislative causano stratificazione e frammentazione normativa, sono fonte di incertezza applicativa […] e aumentano il contenzioso e i costi amministrativi sia per le imprese, soprattutto piccole e medie, sia per le amministrazioni”. Si ricorda, infine, che molte delle disposizioni introdotte dal correttivo si pongono come norme di principio, alle quali dovrà adeguarsi anche la Provincia autonoma di Trento, introducendo nella legge provinciale 26/1993 e nella più recente legge provinciale 2/2016 le opportune modifiche.

Il risultato è un provvedimento che innova profondamente il Codice, mentre l’Anac e il Ministero erano però ancora intenti a predisporre molti degli atti attuativi previsti dal decreto del 2016 e il mercato stava faticosamente abituandosi alle nuove regole. Il “correttivo” interviene infatti su istituti di indubbia rilevanza quali, ad esempio, la progetta-

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


28 informazione pubblicitaria

Fondo europeo di sviluppo regionale

Domande all’APIAE e a Trentino Sviluppo a partire dal 1° luglio

Il Fondo europeo di sviluppo regionale: 18 milioni per sostenere le piccole e medie imprese È una delle grandi innovazioni strategiche di questa legislatura: utilizzare una parte consistente dei Fondi europei per sostenere le imprese, soprattutto piccole e medie. Parliamo di circa 18 milioni di euro, che nelle prossime settimane saranno messi a disposizione delle PMI del Trentino per raggiungere obiettivi di qualità, puntando su export, finanza d’impresa, ambiente e servizi innovativi. Tutto questo attraverso appositi bandi pensati per le diverse tipologie di impresa. Iniziative co-finanziate

misura comunque pari all’apporto

tramite pec dal 1° luglio 2017 al 15

nell’ambito del Programma

di risorse monetarie da parte di un

ottobre 2017.

Operativo FESR 2014-2020 della

finanziatore privato. Nella seconda

Provincia autonoma di Trento

fase si dà corpo quindi il matching

Acquisto servizi per

fund, meccanismo di finanziamen-

l’innovazione e l’export

Investimenti innovativi (5 milioni)

to congiunto privato/pubblico. De-

(2 milioni)

Destinatari del bando sono le pic-

stinatari del bando sono i soggetti,

Il bando finanzia l’acquisto di

cole e medie imprese operanti sul

persone fisiche o giuridiche, che

servizi per l’innovazione tecno-

territorio provinciale che realizzano

intendono avviare in Trentino

logica, strategica, organizzativa

investimenti in terreni ed edifici,

progetti di start up innovative. Le

e commerciale delle imprese e

impianti, attrezzature e macchi-

domande dovranno essere pre-

prevede un sostegno con inten-

nari, autoveicoli arredi, brevetti e

sentate a Trentino Sviluppo tramite

sità variabile tra il 40% e il 60% a

diritti di utilizzazione delle tecno-

piattaforma online dal 1° luglio

seconda del punteggio di valu-

logie per una spesa compresa tra

2017 al 31 ottobre 2017.

tazione ottenuto dal progetto e della configurazione dell’aiuto.

a 300.000 e a 2,5 milioni. Gli investimenti devono essere coerenti

Risparmio energetico (8 milioni)

Beneficiari degli interventi sono le

con le aree della specializzazione

È finalizzato alla riduzione dei

imprese legate agli ambiti della

intelligente (meccatronica, energia

consumi energetici e delle emis-

Smart specialization che siano

ed ambiente, qualità della vita e

sioni di gas di imprese e di aree

operative sul territorio trentino. Gli

agrifood). Le imprese dovranno

produttive. Con 8 milioni di euro

incentivi saranno erogati a spese

presentare domanda all’Agenzia

saranno finanziati, con percentuali

sostenute in un’unica soluzione.

provinciale per l’incentivazione

variabili dal 30% al 65%, interventi

Anche per questo bando le impre-

delle attività economiche (APIAE)

sulle strutture (cappotti, sostitu-

se dovranno presentare domanda

tramite pec o piattaforma online

zione di serramenti) ma anche e

all’Agenzia provinciale per l’incen-

dal 1° luglio 2017 al 15 ottobre.

soprattutto sul processo produtti-

tivazione delle attività economiche

vo (nuovi impianti che consentano

(APIAE) tramite pec dal 1° luglio

Seed money (3 milioni)

minor utilizzo di energia termica

2017 al 15 ottobre 2017.

Il contributo è accordato nella mi-

e elettrica), nonché l’installazione

Vedi anche:

sura massima di a 70.000 per le

di impianti per la produzione di

spese sostenute nella prima fase

energia. Le imprese dovranno

e da un minimo di a 25.000 ad un

presentare domanda all’Agenzia

massimo di a 100.000 sulle spe-

provinciale per l’incentivazione

se sostenute nella seconda fase in

delle attività economiche (APIAE)

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

http://www.apiae.provincia.tn.it/bandi/ http://www.trentinosviluppo.it/it/Principale/Diventa_imprenditore/Gli_strumenti/Seed_Money/Seed_Money.aspx http://www.fesr.provincia.tn.it/


29 informazione pubblicitaria

Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi

“Mettiamo l’Europa al servizio di imprese e innovazione” Il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi – anche assessore allo sviluppo economico – è categorico: “La crescita di un sistema economico passa attraverso il rafforzamento delle proprie imprese, anche dal punto di vista della loro corrispondenza ai migliori standard richiesti dal mercato. Questi nuovi bandi sono frutto di un lavoro importante per finanziare il consolidamento qualitativo delle imprese trentine con risorse europee”. PMI. “Abbiamo il nuovo bando

non è l’unico canale attraverso

Seed Money 2017, che mette a

il quale la Provincia sostiene il

disposizione 2,9 milioni di risorse

sistema delle imprese. “Si tratta

del FESR, il Fondo europeo di

di risorse ulteriori che vanno ad

sviluppo regionale, e poi abbia-

integrare quelle già previste dalle

mo il primo bando che destina

leggi provinciali, destinate soprat-

risorse europee allo sviluppo delle

tutto alle piccole e medie imprese

piccole-medie imprese in chiave

in una logica improntata alla qua-

qualitativa, con 5 milioni di euro,

lità dello sviluppo. Ci sembra però

che vanno ad aggiungersi agli

che questo passaggio sia molto

incentivi tradizionali, per finan-

importante, anche per lanciare un

ziare gli investimenti in strutture

messaggio costruttivo ai cittadini,

immobiliari, impianti e macchinari,

e mi riferisco in particolare agli

realizzabili fino al 31 luglio 2018”.

energetici delle imprese, mentre

euroscettici”.

A questi due bandi si aggiungono,

il secondo bando si concentra

La Giunta, in una delle sue ultime

per un importo complessivo di 10

sull’acquisizione di servizi inno-

sedute, ha dato pertanto il suo

milioni, altri due bandi in mate-

vativi. Vogliamo sostenere le PMI

via libera definitivo, dopo il parere

ria di risparmio energetico e di

nell’acquisizione di nuovi saperi e

positivo della competente com-

servizi innovativi. “Il primo bando

di nuove competenze per miglio-

missione consiliare, in particolare

prevede incentivi per sostenere

rare la loro capacità di fare rete e

a due interventi a sostegno delle

le spese di riduzione dei consumi

di ricercare nuovi mercati”.

Association des architectes du CIC Vanden Bossche sprl,

Romano Magrone

Quello dei fondi UE, naturalmente,

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


30 associazione

Bando energia: le consulenze Confindustria Trento, tramite il supporto di Assoenergia e Assoservizi, aiuta le imprese a finanziare interventi di efficienza energetica e sfruttamento di energie rinnovabili. di MICHELE CREAZZI, Assoservizi e Assoenergia

IL

testo del bando attraverso il quale la Provincia di Trento destina 8 milioni di euro agli interventi orientati al risparmio energetico delle imprese recepisce in larga parte le osservazioni presentate da Confindustria Trento in fase di stesura dell’avviso. La nostra Associazione, rappresentata nei tavoli competenti dal presidente della Piccola Industria Marco Giglioli, ha lavorato in particolare affinché gli investimenti fossero riservati a tipologie di intervento coerenti con le caratteristiche delle im-

Un team di esperti assiste le imprese dalla diagnosi energetica alla gestione della pratica di accesso al finanziamento. prese associate e affinché fossero definiti requisiti tecnici che consentissero un più ampio accesso ai contributi. Il testo del nuovo avviso del Programma operativo 2014-2020 del Fondo europeo di sviluppo regionale della Pat finanzia dunque interventi di risparmio energetico e sfruttamento di fonti rinnovabili realizzati da piccole, medie e grandi imprese. L’entità del contributo è differenziata in base alla dimensione e tipologia dell’intervento varia dal 30% al 65% della spesa ammissibile. Nel caso delle Pmi, l’accesso al finanziamento è subordinato allo svolgimento di una diagnosi energetica il cui costo viene coperto al 50% dall’avviso stesso. Le

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

grandi imprese e le imprese energivore potranno invece accedervi direttamente purché l’intervento oggetto del finanziamento sia già contemplato nella diagnosi precedentemente svolta per ottemperare all’obbligo introdotto dal D. Lgs. 102/2014. L’avviso prevede un elenco di tipologie di intervento che possono essere oggetto di agevolazione: caldaie a biomassa, collettori solari termici, pompe di calore, impianti fotovoltaici, ottimizzazione di impianti di illuminazione, coibentazioni termiche di involucri esterni, sostituzione di serramenti, cogenerazione ad altro rendimento. Oltre a queste tipologie di investimento può essere finanziato qualsiasi tipo di iniziativa che comporti una rilevante riduzione dei consumi di energia elettrica o termica. Le domande per ottenere la concessione agli aiuti devono essere presentate presso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (Apiae) entro il termine ultimo del 15 ottobre 2017. Vista la necessità di tempi di azione rapidi da parte delle imprese, nella mattinata del 27 luglio si è tenuto a Palazzo Stella un incontro informativo. Durante il seminario sono stati affrontati i dettagli tecnici previsti dal bando di finanziamento e si sono dati alcuni spunti mirati a una corretta implementazione di strategie di miglioramento dell’efficienza energetica aziendale. Confindustria Trento, tramite il supporto tecnico di Assoenergia e Assoservizi Srl, è a disposizione delle imprese per effettuare una prima valutazione dei possibili interventi nonché assistere le imprese dallo svolgimento della diagnosi energetica alla gestione della pratica di accesso al finanziamento.


31 welfare

welfare

#WelfareTrentino, l’unione fa la forza A pochi mesi dal suo lancio la rete vanta due piattaforme di flexible benefit attive, due nuovi ingressi e oltre tremila dipendenti coinvolti. di MONICA VIDI

SALE

a nove il numero delle aziende aderenti alla Rete #WelfareTrentino e supera i tremila il numero di dipendenti destinatari dell’offerta di welfare. A distanza di tre mesi dalla nascita della rete, strumento di aggregazione scelto per favorire lo sviluppo del progetto, emergono i primi risultati utili a valutarne l’andamento. Tra le aziende della rete sono ad oggi due, Dalmec Spa e Zobele Group, ad aver già toccato con mano il potenziale dell’iniziativa e le ripercussioni positive sul clima aziendale; le altre si stanno confrontando - alcune internamente, altre con le rappresentanze sindacali - per mettere a punto i loro piani, che partiranno a breve. Le due imprese che stanno facendo da apripista portano, nei consueti incontri del Gruppo di Lavoro, la loro esperienza al fine di condividere con le altre retiste spunti di riflessione sui vantaggi percepiti e sui possibili margini di miglioramento. La messa in rete dell’iniziativa favorisce infatti la collaborazione tra le partecipanti – non solo nelle fasi di progettazione ed implementazione, ma anche in quelle successive – e desta interesse nelle altre aziende, attratte, oltre che dalle virtuose politiche di welfare, dalla possibilità di “far parte di qualcosa di più grande” potendo contare sull’esperienza delle precorritrici e sul supporto di Confindustria Trento. Oltre alle suddette manifestazioni di interesse, la rete ha ricevuto e accolto la richiesta di adesione di due importanti realtà industriali: Aquafil Spa, capogruppo della divisione fibre sintetiche e polimeri del Gruppo Aquafil, con sede ad Arco e 554 dipendenti; e Sandoz Industrial Products Spa, azienda leader nel settore farmaceutico con una sede a Rovereto che conta 157 dipendenti. Queste sono ufficialmente entrate a far parte della rete lo scorso luglio e mirano ad attivare il piano

nei loro siti produttivi entro il primo semestre del 2018. Il progetto sta quindi portando i primi risultati, testimoniati da queste nuove adesioni e dai consensi che l’iniziativa sta raccogliendo tra i dipendenti delle aziende che l’hanno avviata, confermandone la sostenibilità a medio-lungo termine. Lo stesso presidente della rete, il cavaliere del lavoro Enrico Zobele, ha espresso la sua soddisfazione affermando che “Questo progetto sta andando nella giusta direzione: Welfare e aggregazione sono concetti che si valorizzano se accostati, apportando benefici a lavoratori, imprese e territorio. La rete – ha concluso il presidente – si sta dimostrando una preziosa occasione di crescita e confronto per tutti”. Enrico Zobele

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


32 welfare

#WelfareTrentino alla Bologna Business School Il progetto di Confindustria Trento è stato presentato a studenti e addetti ai lavori: valorizzati i benefici apportati agli attori coinvolti e al territorio dalla formula del contratto di rete adottata.

SI

è tenuto l’11 luglio nella sede della Bologna portanza del contratto di rete per favorire la naBusiness School il seminario “Reti Tra imprese e scita di progetti di welfare condivisi tra aziende welfare aziendale” al quale hanno preso parte sia appartenenti a diversi settori merceologici e di studenti del master in “Human resources and or- diverse dimensioni, dimostrando come l’aggregaganization” che professionisti del settore. zione possa portare benefici maggiori per tutti gli In tale occasione sono stati ospiti i relatori di Con- attori coinvolti oltre ad importanti ricadute posifindustria Trento Andrea Marsonet, responsabile tive sul territorio. area Lavoro e Formazione, e Paolo Angheben, re- A testimonianza di ciò è intervenuto Giovanni sponsabile area Diritto d’Impresa ai quali era sta- Anselmi, responsabile del personale del Gruppo to chiesto di portare il progetto #WelfareTrentino Gpi, che ha raccontato l’adesione al progetto da come caso di studio. parte della sua azienda come una naturale evoluIn particolare la relazione si è concentrata sulla zione dell’attenzione che da sempre questo grupparticolarità dello strumento giuridico del contrat- po ha per i suoi collaboratori e per le esigenze di to di rete applicato al tema rilevante, e di questi conciliazione vita-lavoro. Anselmi ha raccontato tempi centrale, del welfare aziendale. con entusiasmo come condividere un progetto È stata portata all’attenzione degli ascoltatori l’im- con altre aziende sia un’occasione importantissima di scambio e confronto con altre realtà definendo la rete “un fondamentale strumento per la nascita di sinergie virtuose”. A conclusione dell’evento è intervenuto Aurelio Luglio, vicepresidente Aidp Emilia Romagna, che ha evidenziato la centralità del concetto di spillover in progetti di rete come #WelfareTrentino. Progetti come questo infatti hanno la capacità di creare ricadute importanti su vari fronti: sul territorio e l’economia locale grazie ad un’offerta vicina – anche geograficamente – alle esigenze dei lavoratori; sulle aziende permettendo ai manager di sedere allo stesso tavolo per lavorare assieme ad un progetto comune; sui dipendenti creando o rafforzando rapporti di collaborazione e fiducia. L’evento che si è tenuto alla Bologna Business School è stato un’occasione per valorizzare e comprendere l’esperienza del progetto #WelfareTrentino, ma anche per evidenziare l’importanza delle sinergie che possono nascere da nuove collaborazioni (mv).

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


33 welfare

Welfare e comunicazione: binomio vincente A due mesi dal lancio del progetto #WelfareTrentino, rete d’imprese promossa da Confindustria Trento per la condivisione di piani di welfare aziendale, Zobele racconta la sua esperienza.

ZOBELE

Holding Spa è una solida realtà industriale specializzata nella produzione di insetticidi e profumatori d’ambiente, con impianti di produzione in sei nazioni (Messico, Cina, Italia, Bulgaria, Brasile e India) e due centri di innovazione in Spagna e Singapore per un totale di 5000 dipendenti nel mondo, 280 dei quali nella sede principale di Trento. Oltre che per la sua affermazione nel settore della produzione di prodotti a largo consumo e per la sua costante crescita, Zobele Group spicca per l’attenzione alle risorse umane e per il forte impegno di Corporate Social Responsibility. Questi valori si concretizzano in iniziative volte a favorire il benessere dei dipendenti, come il programma globale Zobele Wellbeing, e la conciliazione vita-lavoro. A riprova di ciò, ad aprile 2017, Zobele Holding ha deciso di aderire alla rete #WelfareTrentino per offrire servizi di welfare ai suoi collaboratori, dando loro l’opportunità di convertire il premio di risultato in flexible benefits e godere dei vantaggi previsti dalla normativa fiscale.

Il fatto che il 36,6% dei dipendenti abbia scelto di aderire alla proposta aziendale, rinunciando a ricevere il premio di risultato in busta paga per convertirlo in welfare, avvalora – già a pochi mesi dal suo lancio – il grande successo dell’iniziativa, che ha visto il 63% degli aderenti optare per la conversione integrale. “Il clima aziendale – racconta Diego Casagranda, HR Manager del sito di Trento – è stato da subito molto favorevole e la novità è stata accolta con entusiasmo e curiosità”. Il sentimento di diffidenza, che spesso iniziative simili devono fronteggiare, non ha trovato spazio in questa realtà, dove la comunicazione trasparente ha da sempre posto le basi per la fiducia reciproca tra azienda e collaboratori. A partire da inizio giugno fino a fine novembre, il personale di Zobele Holding ha quindi la possibilità di spendere il proprio budget sulla piattaforma online dedicata, acquistando o portando a rimborso beni e servizi di welfare per sé e per i propri familiari. “L’elemento determinante per arrivare a questo risultato – racconta Casagranda – è stata la comunicaDipendenti del sito di Zobele Holding

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


Dipendenti del sito di Zobele do Brazil

zione, che ha favorito la promozione del progetto”. La prima importante fase del piano comunicativo, quella di teasing, ha mirato a sollecitare l’interesse della popolazione aziendale e a stimolarne la curiosità con l’esposizione di materiale informativo del progetto e con la diffusione di un video promozionale. A ciò hanno fatto seguito diversi incontri con i dipendenti per dare maggiori informazioni e rispondere ai quesiti maturati nel frattempo. A ridosso della chiusura delle adesioni, poi, la partecipazione è stata ulteriormente stimolata con comunicazioni sulla intranet aziendale e l’affissione di volantini negli uffici e nello stabilimento. Il fiore all’occhiello di questo efficace piano di comunicazione è stato l’apertura in azienda di un info point gestito dal team Risorse Umane e reso accessibile a tutti per un periodo di cinque settimane fino alla chiusura della fase di adesione al piano. “Questo sportello – racconta Emanuele Marchi, Chief human resources officer del Gruppo – è stato probabilmente l’iniziativa di maggior successo: qui i dipendenti si sono sentiti liberi di porre tutte le domande ed esporre i dubbi che nutrivano. È stata – prosegue – un’importante manifestazione di disponibilità da parte dell’azienda, che ha scelto di dedicare del tempo ad ogni singolo collaboratore che ne avesse bisogno”. Quella di Trento è stata la prima tra le sedi di Zobele Group ad introdurre un piano di welfare, grazie anche alle basi gettate dalla nuova normativa fiscale. L’auspicio della direzione Risorse Umane è però quello di poter al più presto estendere azioni simili agli stabilimenti esteri del Gruppo,

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

dove sono comunque già presenti diverse iniziative a sostegno del benessere dei dipendenti e delle comunità locali, in linea con il forte impegno del Gruppo nella responsabilità sociale d’impresa. “Oggi – sottolinea Marchi – il lavoro non può più essere concepito solo come uno scambio tra prestazione lavorativa e corrispettivo economico: quello che si rende sempre più necessario è una riconsiderazione del rapporto tra azienda e dipendente in un’ottica più ampia, in cui retribuzione, formazione, crescita, welfare e sistemi valoriali si fondono per dar luogo ad un’offerta articolata idonea ad attrarre, trattenere e motivare i lavoratori”. Il progetto #WelfareTrentino, di cui Zobele Holding e altre otto aziende fanno parte, è nato grazie alla proposta di Confindustria Trento che, dopo aver verificato ad inizio anno l’interesse delle associate, si è attivata per proporre un’offerta innovativa, basata su un contratto di rete e sulla completa gestione in outsourcing affidata a Willis Towers Watson. L’esistenza di una rete dietro al progetto ne valorizza l’impatto, amplificando il potere contrattuale delle imprese verso i fornitori e permettendo di riversare questo vantaggio sui dipendenti con un’offerta più ampia e competitiva di servizi sul territorio, generando ricadute positive anche per quest’ultimo. “La rete – aggiunge Casagranda – offre l’opportunità di lavorare in maniera integrata condividendo obiettivi e responsabilità e favorisce nuove sinergie che possono aprire le porte ad altre esperienze. Ma è soprattutto grazie all’impegno nella comunicazione interna con i dipendenti che si raggiunge il completo successo di questo tipo di iniziative”. (mv)


35 welfare

Study tour: il caso Cameo La recente visita proposta da Confindustria Trento ha portato gli HR manager delle aziende associate al nuovo campus di Desenzano per studiarne il nuovo modello di Activity Based Working.

LO

scorso 28 giugno Confindustria Trento e Federmanager hanno accompagnato un gruppo di HR manager presso la nuova sede Cameo per studiarne l’innovativo modello organizzativo. Il nuovo Campus Cameo, inaugurato a gennaio 2017 a Desenzano del Garda, si estende su una superficie totale di 5mila mq distribuiti su quattro piani, ed è stato integrato alle strutture esistenti grazie a un investimento di circa 10 milioni di euro, pensato per favorire l’interazione tra tutti i dipendenti. La visita rientra nel programma di iniziative che l’Associazione pone in essere per promuovere una nuova cultura aziendale nella gestione delle risorse umane e si è svolta in questa azienda per studiarne il nuovo modello di Activity Based Working. Questa innovativa modalità di organizzazione del lavoro prevede che i collaboratori possano scegliere, di volta in volta, lo spazio che risulta più idoneo per svolgere efficacemente le diverse attività. Lavorando in modalità sharing desk, ogni sera le scrivanie vengono lasciate completamente libere e pulite per poter essere occupate da chi lo desideri il giorno seguente. Gli uffici sono strutturati secondo una logica di open space che si sviluppa tutt’attorno a un’area centrale nella quale si concentrano le social hub, delle stanze interamente a vetro e insonorizzate all’interno delle quali i dipendenti si recano per confrontarsi e lavorare assieme. Il reparto IT ha giocato un ruolo fondamentale in questo processo di ristrutturazione aziendale: è infatti stata garantita una copertura wi-fi 100% e una tecnologia ready to work che permette a qualsiasi dispositivo di essere operativo in un tempo massimo di 10 secondi, oltre all’abolizione dei telefoni che sono stati sostituiti da un sistema integrato di comunicazione VoIP. Un occhio di riguardo è stato riservato anche all’ecologia, cercando di dare alla nuova sede un’etica green e paperless che si è concretizzata nel posizionamento di una sola stampante e di una sola area rifiuti per piano. I responsabili aziendali hanno illustrato ai manager presenti il programma di Change Management implementato per diffondere questa nuova cultura aziendale. A tal fine è stato selezionato un campione di collaboratori che ha ricevuto una formazione specifica sulle novità che sarebbero state introdotte e sulle moda-

lità di comunicazione efficace ai loro colleghi. La figura dei Change Agents è stata quindi fondamentale per rompere il muro della resistenza al cambiamento e per raccogliere consigli e perplessità dei dipendenti in fase di progettazione, basando così il processo di ristrutturazione sui principi di trasparenza e coinvolgimento affinché tutti si sentissero parte del progetto fin dalla sua nascita. Particolare attenzione nella progettazione è stata posta al benessere delle persone: dalle aree verdi attrezzate, agli spazi per rilassarsi fino al nuovo ristorante o alla caffetteria, ambienti ideali per favorire “collisioni informali” tra colleghi. Il campus cameo non è quindi solo un nuovo edificio, ma un nuovo modo di lavorare e di vivere la realtà aziendale (mv).

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


36 welfare

Arrivano i buoni servizio per i nidi aziendali L’iniziativa, presentata a Palazzo Stella a metà luglio, rafforza la sinergia pubblico-privato sul versante della conciliazione tempi di lavoro-tempi di vita.

PARTIRÀ

a settembre la sperimentazione dei Si è svolta a Palazzo Stella la presentazione di quebuoni di servizio aziendali, cofinanziati dalla Pro- sta nuova fase, che fa perno sull’uso dei buoni di vincia – tramite l’Agenzia per la famiglia e con servizio e che quindi abbatte i costi che famiglia fondi europei – per la frequenza dei nidi aziendali. e azienda devono sostenere per la frequenza del Un’iniziativa che rafforza la sinergia pubblico- nido da parte del proprio bambino, e che introprivato sul versante della conciliazione tempi di duce anche alcune agevolazioni all’iscrizione sul lavoro-tempi di vita, che viene incontro ai biso- piano normativo. Presenti alla conferenza stampa, gni delle madri lavoratrici (ma anche dei padri), e insieme al presidente della provincia Ugo Rossi, che si spera possa coinvolgere un numero sempre anche Rocco Cristofolini e Roberto Busato, vicemaggiore di aziende. A fare da apripista in questa presidente e direttore di Confindustria Trento. fase è E-Pharma, società leader nel settore della “La conciliazione tempi di lavoro-tempi di vita ricerca farmaceutica, che ha già aperto un nido ha detto Cristofolini - rappresenta una scommessa aziendale. Queste strutture, va ricordato, sono ri- importante anche per le imprese. Ci auguriamo volte innanzitutto ai dipendenti dell’azienda, ma che la buona prassi dei nidi aziendali, come altre sono aperti anche a utenti esterni (tipicamente, le che abbiamo iniziato a sperimentare qui in Trenmadri lavoratrici alle dipendenze di imprese vici- tino, possa diffondersi in maniera sempre più ne a quella dove sorge il nido). ampia”. Gli ha fatto eco il direttore Busato, che ha ricordato come Confindustria Trento abbia investito con convinzione nel welfare aziendale, fin da quando ha acquisito la certificazione Family Audit e con la recente costituzione della rete #WelfareTrentino. “Ci siamo impegnati a sensibilizzare i nostri iscritti sull’esistenza di questi strumenti e a divulgarne l’uso – ha spiegato – consapevoli che i vantaggi sono di natura sociale ma anche economica. Il Pil del nostro Paese sarebbe più alto di 7 punti percentuali se riuscissimo ad allineare l’occupazione femminile italiana alla media europea”. “L’occupazione femminile genera competitività – ha ricordato a sua volta il governatore Rossi –. Lo sa bene l’Europa che spinge in questa direzione. Come Provincia possiamo immaginare inoltre qualche incentivazione specifica per ‘premiare’ le imprese che ci credono e consentire alle donne occupate di poter godere della copertura più ampia, in caso di maternità, qualora il contratto collettivo non lo preveda”.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


IMPIANTI INDUSTRIALI

IMPIANTI ALIMENTARI

TELERISCALDAMENTO

IL TUO PARTNER DI FIDUCIA

Specializzati nella progettazione ed esecuzione di opere nel campo dell’impiantistica industriale, alimentare e teleriscaldamento. Presenti sul mercato italiano da oltre mezzo secolo, facciamo di qualità, organizzazione e affidabilità le nostre mission primarie.

w w w. h o l l a n d e r. i t HOLLÄNDER IDROTERMICA Pohl Franco S.r.l.

Viale Venezia, 96 - 38056 Levico Terme (TN) Tel. 0461 707084 - info@hollander.it


38

Industria 4.0

Industria 4.0

Porte aperte all’innovazione 4.0 Al Polo Meccatronica l’Open House della ProM Facility: evento organizzato per fare conoscere i nuovi spazi e per un confronto di respiro internazionale.

RICERCATORI,

imprese ed esperti di innovazio- meo, Data&Business Editor di Wired Italia con la ne, automazione industriale e stampa in 3D metal- partecipazione di Tullio Tolio, Presidente del Colica provenienti da tutto il mondo si sono ritrova- mitato Tecnico Scientifico del Cluster Fabbrica Inti a fine giugno al Polo Meccatronica di Rovereto telligente, Giovanni Notarnicola, Project Manager in occasione del “ProM Facility Open House”. di Porsche Consulting, Sabina Cristini, Presidente L’iniziativa, oltre a presentare ufficialmente a un del Gruppo Meccatronica di ANIE Automazione e pubblico di addetti ai lavori il nuovo laborato- General Manager of Mechanical Drives Business rio di prototipazione rapida ProM Facility, è stata Unit di Siemens Italia e Filippo Giannini, Head un’occasione di confronto e formazione di rilie- of Machine Tool Systems di Siemens Italia. I relavo internazionale cui hanno preso parte circa 250 tori hanno approfondito il concetto di Industria persone. 4.0, un nuovo paradigma che, hanno ricordato, riLa giornata è stata aperta da Alessandro Olivi, vi- guarda la cultura, ancora prima della tecnologia, cepresidente della Provincia autonoma di Trento, con la necessità di un cambio di strategia in pare Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo. Il ticolare per le piccole e medie imprese. Il dibattito tema delle prospettive dell’Industria 4.0 in Italia è proseguito con un focus sugli ostacoli e i passi è stato quindi al centro della tavola rotonda che da compiere per realizzare questa rivoluzione inha animato la mattinata, condotta da Guido Ro- dustriale nel nostro Paese. “L’Industria 4.0 è piano strategico che necessita di tempo per concretizzarsi. Per questo – ha detto Tullio Tolio di Fabbrica Intelligente – è importante che l’attenzione si mantenga alta. Ciò che è importante è comprendere che non è possibile applicare le dinamiche delle grandi imprese alle piccole e medie imprese, ma che queste ultime devono trovare modalità flessibili di applicazione di questo nuovo approccio, grazie a una tecnologia sempre più intuitiva e a dati accessibili. In questo giocano un ruolo importante le startup”. “Per valorizzare le possibilità date dalle nuove tecnologie – ha sottolineato Giovanni Notarnicola di Porsche Consulting – è necessario aprirsi ad una logica di partnership, iniziando a ragionare in termini di filiera e di condivisione delle competenze. Perciò si può dire che l’Industria 4.0 è strategia, prima che avanzamento tecnologico. La sfida maggiore, per le piccole come per le grandi imprese come la nostra, è poi quella di riuscire

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


39 Industria 4.0

ad attivare questi processi di innovazione senza esempio – ha detto Filippo Giannini di Siemens interrompere l’attività di business”. Italia – è rappresentato dal Centro Tecnologico ApSabina Cristini di ANIE Automazione ha presen- plicativo di Piacenza, di fatto una Smart Factory tato l’attività di questa sezione della federazione. I dove è possibile toccare con mano, su macchine dati di mercato pubblicati per l’anno 2016 dimo- utensili, robot e celle automatizzate, i vantaggi corstrano una crescita dei componenti per l’automa- relati all’utilizzo dei Digital Twin (gemelli digitali zione di fabbrica pari al 4% rispetto al 2015, un di prodotti, macchine e processi), all’integrazione consolidamento importante dopo anni precedenti tra mondo reale e virtuale, alle soluzioni relative altrettanto positivi. Il confronto rispetto ai valori all’IoT (Internet of Things) e al cloud computing. di produzione industriale relativi ai principali set- E un esempio è senza dubbio questo Polo. Sono tori tecnologici dei costruttori di macchine, inoltre, realtà come queste che possono favorire la comdà indicazione anche dell’aumento tendenziale petitività delle imprese italiane a livello internadella quota di automazione su macchine e im- zionale”. pianti. Infatti, la spinta alla performance, flessibi- La giornata “ProM Facility Open House” è prolità e interconnessione delle linee, si riflette in un seguita con un fitto programma di interventi aumento di contenuto tecnologico, componenti tecnico-scientifici nelle due sessioni del workshop e funzioni che competono all’automazione nelle “Implicazioni della manifattura additiva nella prosue declinazioni. “In particolare – ha sottolinea- gettazione e nella produzione”, promosso in collato Sabina Cristini – è riscontrabile lo sviluppo di borazione con l’Università degli Studi di Trento e piattaforme per una progettazione più integrata Fondazione Bruno Kessler, con la partecipazione dei sistemi di automazione. Queste tecnologie di relatori da tutto il mondo. risultano infatti strumenti sempre più fruibili a Per tutto l’arco della giornata i partecipanti hanno supporto della progettazione meccatronica multi- potuto inoltre visitare la ProM Facility con il supdisciplinare, approccio chiave nella trasformazio- porto dello staff tecnico e del personale di Trentine verso la Smart Factory”. no Sviluppo, un’occasione per far conoscere que“Le azioni di sistema hanno un’importanza stra- sto fiore all’occhiello del Trentino a imprenditori tegica per la valorizzazione dell’innovazione. Un e ricercatori del panorama internazionale.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


40 Industria 4.0

Accordo per le perizie 4.0 Siglata l'intesa tra Confindustria Trento e gli ordini degli ingegneri e dei periti per le perizie sugli iperammortamenti.

FAVORIRE

la collaborazione tra imprese e professionisti in tema di Industria 4.0 per assistere ancora di più le imprese associate nei progetti di innovazione sostenuti dalle misure del Piano nazionale Industria 4.0: questo il senso degli accordi siglati oggi a Palazzo Stella tra Confindustria Trento, l’Ordine degli Ingegneri e il collegio dei Periti Industriali della provincia di Trento. Il piano del Governo, in particolare con la Legge di bilancio 2017, ha introdotto strumenti pensati per stimolare gli investimenti aziendali in mac-

Da sin.: Bendinelli, Cassietti, Giglioli, Busato, Armani e Cont

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

chinari innovativi: sopra a tutte, la misura dell’iper ammortamento, che consente di beneficiare di un ammortamento del 250% del valore del bene. La Legge di bilancio prevede che per beneficiare dell’agevolazione per investimenti superiori ai 500mila euro sia necessaria una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale. Anche per gli investimenti di importo inferiore è consigliata tale perizia. Per questo, Confindustria Trento ha chiesto la collaborazione dell’Ordine e del Collegio. Si tratta di una gros-


41 Industria 4.0

sa opportunità che le imprese stanno cogliendo: secondo Ucimu, l’Associazione dei produttori di macchine utensili aderente a Confindustria, nel primo trimestre dell’anno gli ordini interni (sul mercato nazionale) di macchinari sono aumentati del 22%, segno che l’incentivo sta dando i suoi frutti. “Le imprese stanno tornando a investire – ha detto Marco Giglioli, presidente Piccola Industria di Confindustria Trento, insieme al direttore generale Roberto Busato –. Per assisterle in questa nuova fase, stringiamo per la prima volta con ingegneri e periti un accordo di collaborazione, con l’auspicio che questa iniziativa possa contribuire a incrementare il grado di innovazione delle nostre aziende e ad accompagnarle in quella trasformazione verso l’Industria 4.0 che può accrescere la loro competitività”. Antonio Armani, presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Trento, accompagnato dalla vicepresidente Debora Cont, ha evidenziato il valore della sinergia avviata in un contesto di ripresa economica: “Inauguriamo un rapporto nuovo tra imprese e professionisti. Dal canto nostro, vigileremo affinché le perizie asseverate siano prodotti di eccellenza e qualità – ha aggiunto -, assicurando ai nostri iscritti una formazione di altissimo livello”.

Per il Collegio dei Periti industriali e Periti industriali laureati della provincia di Trento erano presenti il segretario Gabriele Cassietti e il presidente Lorenzo Bendinelli. “Abbiamo accolto di buon grado l’invito degli industriali – ha detto quest’ultimo. Firmiamo questo accordo – ha precisato – con l’intenzione di garantire un supporto strutturato che non si esaurisca in una mera prestazione formale, ma che offra alle imprese un servizio a tutto tondo”. In base agli accordi, Ingegneri e Periti forniranno all’Associazione un elenco di iscritti con le competenze e i requisiti necessari a rilasciare tali perizie, che Confindustria Trento diffonderà presso le imprese associate. Gli industriali trentini hanno inoltre già avviato una collaborazione con l’Ordine e il Collegio sul tema della formazione, sia delle imprese che dei professionisti, sullo strumento dell’iper ammortamento.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


42 innovazione

innovazione

Ipsp: i risultati della quarta edizione Vince il team di “cervelli” che ha lavorato con Areaderma Srl, studiando il riscaldamento di materie prime per la cosmesi con microonde. In gara anche Adige Spa e Tecnorad Surl.

IL

Il team vincitore di Areaderma

Romano Magrone

team di “cervelli” dell’ateneo trentino che ha di materie prime per la cosmesi con microonde lavorato con Areaderma Srl si è aggiudicato la per Areaderma Srl (Pergine); studio e realizzazioquarta edizione degli Industrial Problem Solving ne di un sistema di lettura automatico di pellicole with Physics. La squadra vincitrice è stata in- dosimetriche per Tecnorad Surl (Verona). dividuata tra i 25 cervelli che hanno aderito al L’edizione 2017 si è contraddistinta per la visita progetto e che per una settimana, con un lavoro di una delegazione della Technical University di di gruppo in alcuni laboratori dell’Università di Dresda, che ha scelto Ipsp come un caso di stuTrento, hanno cercato la soluzione migliore a tre dio, un esempio positivo di incontro tra mondo problemi tecnologici concreti. accademico e industriale. A osservare i cervelli al La sfida consisteva nel rispondere ai quesiti se- lavoro nella particolare sfida e a confrontarsi con lezionati tra gli undici proposti dalle aziende: gli organizzatori sono stati due esperti di innoanalisi balistica di spray metallico in flusso flu- vazione e trasferimento tecnologico della Techniidodinamico turbolento per Adige Spa - Blm cal University di Dresda nell’ambito del progetto Group (Levico Terme); studio del riscaldamento “Grula-Kmu – Officina sull’innovazione di Dresda”

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


43 innovazione

Romano Magrone

Romano Magrone

finalizzato a rafforzare la cooperazione tra piccole e medie imprese e istituzioni di ricerca/università. La cerimonia di premiazione, al Polo scientifico e tecnologico Fabio Ferrari di Povo, ha visto gli interventi di Alessandro Santini per Confindustria Trento, Lorenzo Pavesi per l’Università di Trento, Paolo Gregori per Polo Meccatronica e Alberto Lui per la Provincia autonoma di Trento. Gli Ipsp sono organizzati dal Dipartimento di Fisica, dalla Scuola di Dottorato in Fisica e dalla Divisione Supporto Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico dell’Università di Trento, in collaborazione con Confindustria Trento e Polo Meccatronica – Trentino Sviluppo. Si tratta di un progetto per cervelli under35 (assegnisti/e di ricerca o borsisti/e, dottorandi/e o dottori e dottoresse di ricerca, studenti e studentesse di laurea magistrale o laureati/e). L’iniziativa è un modo per avvicinare il mondo della formazione e della ricerca al mondo della produzione, un’occasione innovativa di confronto Il team di Tecnorad e di crescita. Nella competizione si usano, infatti, gli strumenti della conoscenza scientifica per dare risposte a problemi specifici. Chi partecipa può affrontare nuove sfide applicative e avvicinarsi al tipo di ricerca che viene condotta in ambito industriale, e al tempo stesso può dimostrare le sue capacità, personali e di squadra, ad aziende potenzialmente interessate ai profili, contribuendo allo sviluppo di soluzioni che potranno venir inserite nelle linee di produzione. IPSP valorizza la figura professionale del laureato e della laureata in fisica e, più in generale, di chi fa ricerca in ambito scientifico, nelle realtà aziendali. Oltre a dare la possibilità di applicare le proprie competenze a problemi concreti, gli Ipsp permettono di raccogliere informazioni sulle necessità e sulle richieste che il mondo industriale ha nei confronti dell’università. Gli Industrial Problem Solving with Physics rappresentano un’iniziativa importante anche per le aziende che possono entrare in contatto direttamente con il mondo della riIl team di Adige Blm cerca universitaria, ricevere preziosi trasferimenti di conoscenza e di innovazione, instaurare nuove relazioni e avviare progetti.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


44 informazione pubblicitaria

Mercedes oggi Oggi lo scenario del settore automobili, veicoli commerciali e truck sta cambiando molto velocemente e Mercedes-Benz cavalca questa onda proponendosi ormai da qualche anno con una gamma completamente rinnovata nel design e nelle soluzioni tecnologiche diventando il riferimento per il settore. Oggi viaggiare in Mercedes è alla portata di tutti grazie anche alle offerte finanziarie studiate per ogni singola esigenza. è fondamentale accompagnare i

Un servizio a 360°

propri clienti in tutte le necessitá

Con la NUOVA SEDE di Trento

che si presentano nell’arco del

e la filiale di Rovereto il gruppo

tempo, dalla consulenza nella

della famiglia Baumgartner ri-

scelta del mezzo piú idoneo fino

lancia con entusiasmo il valore

al servizio di officina e carrozzeria

del rapporto con la propria

puntuale e preciso.

clientela offrendo un servizio

Nel quotidiano lavoro il team

a 360°. Autoindustriale oggi

Autoindustriale ha deciso di investire affinché il nostro mondo non rappresenti solo l’esigenza di soddisfare una necessità di mobilità ma regali ancora le Il cliente al centro del

giuste emozioni.

nostro lavoro La tecnologia offre molteplici vantaggi nell’informare il Cliente e nel seguirlo. Da sempre Mercedes-Benz è all’avanguardia nelle soluzioni tecnologiche piú ri-

Nuovi investimenti per servire meglio la nostra clientela E’ importante continuare ad investire in qualità e servizi.

significa vendita di auto nuove, semestrali e usate; vendita di veicoli commerciali e truck; servizi di officina e carrozzeria altamente qualificati, servizi di noleggio, revisioni ministeriali, vendita di ricambi e accessori per professionisti e privati; servizio di custodia degli pneumatici.

Autoindustriale, che da sempre ha fatto della qualità il suo primo

L’inaugurazione

obiettivo è oggi il concessio-

La nuova sede Autoindustriale

attiva e passiva che per quanto

nario di riferimento per l’intera

a Ravina di Trento verrá inau-

riguarda le prestazioni, comfort

Regione con le sedi di Bolzano,

gurata con un evento speciale

e consumi. Per Autoindustriale

Trento, Brunico e Rovereto.

sabato 23 settembre.

cercate sia in termini di sicurezza

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


45

Un progetto per l’occupabilità dei giovani Presentato a Milano il Position Paper con le proposte di Confindustria per una nuova filiera educativa che avvicini formazione e lavoro. di MARIA CRISTINA POLETTO, Education, Confindustria Trento

Iniziamo con questo articolo una rassegna delle principali tematiche, che toccano il settore Education nel suo complesso, secondo un nuovo approccio, che ha l’obiettivo di valorizzare in modo

“Talìa”: giovani donne e imprese più vicine grazie al digitale

integrato strumenti come alternanza scuola-lavoro, apprendistato, istituti tecnici superiori, università, fondi interprofessionali, per costruire una filiera virtuosa volta a favorire l’occupabilità dei giovani.

LA PROPOSTA “Giovani, impresa, futuro”, presentata a Milano, nella sede del Gruppo 24 Ore, “è il progetto di Confindustria per l’occupabilità dei giovani: un insieme di proposte organiche che punta su nuove politiche attive e su una nuova filiera educativa. L’obiettivo è mettere a sistema gli strumenti di collegamento tra formazione e lavoro, con l’impresa al centro.” Il progetto mette a sistema i principali strumenti di collegamento tra formazione e lavoro già presenti nell’attuale ordinamento e applicati con esperienze di successo in partnership tra le associazioni industriali dei territori nelle diverse regioni e province del Paese. Come evidenzia il documento presentato, “siamo il secondo paese manifatturiero in Europa, il settimo al mondo. Siamo leader in settori chiave dell’Industry 4.0 e la bellezza dei nostri prodotti, l’efficienza della nostra tecnica, la professionalità delle nostre maestranze, sono il marchio inconfondibile del nostro manifatturiero. Eppure rischiamo di perdere tutto questo. I giovani sono gli eredi del “Made in Italy”, ma abbiamo, tutti, il compito di offrire loro gli strumenti per poter accedere alla nostra grande tradizione industriale che ha bisogno di nuove energie e nuova vitalità.”

Un’opportunità per venti donne con meno di 36 anni, disoccupate e laureate in discipline non scientifiche: un percorso formativo di sviluppo delle competenze digitali di 91 ore e un tirocinio in azienda di otto settimane. Si tratta della seconda edizione di “Talìa”, quest’anno dedicata alla memoria di Clara Fresca Fantoni, la direttrice generale di Informatica Trentina recentemente scomparsa, che aveva promosso e sostenuto fortemente il progetto, frutto di una partnership tra Agenzia del Lavoro, Informatica Trentina Spa, Confindustria Trento, Confcommercio - Trentino e Associazione Artigiani e piccole imprese della provincia di Trento. Partendo dalla preparazione umanistica delle candidate, il percorso formativo vuole valorizzare le loro attitudini comunicative in un’ottica innovativa. Il bagaglio professionale delle partecipanti viene arricchito con conoscenze e competenze attinenti al social media marketing e un tirocinio in aziende trentine finalizzato ad attivare e gestire i canali social, per migliorare il posizionamento competitivo dell’azienda. Confindustria vuole dunque offrire al Paese un contributo “con l’impegno di rendere l’impresa manifatturiera sempre più un alleato delle nuove generazioni, non soltanto perché più di un terzo degli occupati in Italia lavora in industria, ma soprattutto perché la fabbrica è una comunità che educa, orienta, accompagna al lavoro. L’idea di Confindustria è costruire una nuova filiera educativa, che si fonda su tre pilastri fondamentali per avvicinare formazione e lavoro:

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

education

education


46 education

Match domanda-offerta: percorsi di studio in linea con le esigenze delle imprese (strumenti: istruzione professionale, istruzione e formazione professionale – Ie Fp, Its, lauree professionalizzanti) Imparare lavorando: forte collegamento tra mondo della scuola e mondo del lavoro (strumenti: alternanza scuola-lavoro, apprendistato) Formazione continua: sostegno ai percorsi integrati di formazione in azienda (strumenti: fondi interprofessionali). Confindustria propone in particolare percorsi organici e unitari di natura modulare, che combinino gli strumenti già previsti dal nostro ordinamento per realizzare un sistema veramente duale. Un primo collegamento tra istruzione e lavoro può avvenire già durante la scuola secondaria superiore. I ragazzi inizierebbero il loro percorso con un anno di alternanza, per poi proseguire con un contratto di apprendistato di primo livello. Al termine di questa prima fase si aprirebbero tre possibili scenari: Impresa: lo studente potrebbe scegliere di restare nell’impresa in cui ha svolto l’apprendistato di primo livello Its (alta formazione professionale in Trentino) o Lim (laurea industriale manifatturiera): lo studente potrebbe scegliere di proseguire la sua formazione in un istituto tecnico superiore iscrivendosi a un percorso tradizionale o a una Lim - (di prossima istituzione) mantenendo il contratto con l’impresa in cui ha svolto l’apprendistato di primo livello. Lauree triennali plus: lo studente potrebbe scegliere di concludere la sua formazione in università. In questo caso sulla scorta delle migliori esperienze realizzate in alcuni territori (Bolzano e Milano), per consentire l’integrazione con l’apprendistato di alta formazione e ricerca occorrerebbe predisporre delle lauree triennali plus aggiungendo un anno al percorso di studi.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

Scuola-lavoro: Confindustria promuove il bollino per l’alternanza di qualità per le imprese Istituire un Bollino per l’Alternanza di Qualità (Baq), con lo scopo di incentivare la partecipazione delle imprese associate a Confindustria ai percorsi di alternanza e di far emergere e diffondere le buone pratiche, valorizzando le eccellenze del sistema, è una delle proposte lanciate a Milano in occasione della presentazione del progetto “Giovani, impresa, futuro”. Tra gli strumenti di collegamento tra scuola e lavoro, l’alternanza rappresenta un’importante opportunità per i giovani, che in questo modo possono conoscere le professioni e le aziende, per costruire con maggiore sicurezza il proprio progetto di sviluppo personale e professionale. L’esperienza diretta in azienda consente di acquisire le competenze richieste dal mondo delle imprese, sperimentare mansioni diverse e facilita il futuro inserimento lavorativo. Per poter coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese e assicurare ai giovani un percorso formativo di qualità occorre mettere a punto strumenti utili per facilitare l’incontro tra scuole e imprese. Confindustria e le associazioni territoriali, in stretta collaborazione con le scuole, sono impegnate in particolare sulle aree della progettazione formativa, sicurezza, tutoraggio aziendale e valutazione delle competenze acquisite. Da settembre le aziende potranno registrarsi sul sito www.confindustria.it. Per aumentare l’occupazione giovanile occorre peraltro anche spostare l’equilibrio dalle politiche passive alle politiche attive del lavoro con il focus posto proprio sulla formazione e sull’orientamento professionale. Va quindi aumentato l’investimento su queste misure mettendo le persone al centro e aiutando le persone a collocarsi e ricollocarsi. È necessario che si diffonda l’idea che l’apprendimento dura lungo tutto l’arco della vita.


47 education

I progetti del Tambosi per le aziende Gli studenti dell’indirizzo informatico gestionale dell’istituto di Trento hanno sviluppato programmi per la gestione di alcuni processi su commessa di un gruppo di imprese partner.

SI

è svolta a inizio giugno presso l’aula magna dell’istituto Tambosi di Trento la cerimonia di consegna dei programmi realizzati dagli studenti dell’indirizzo informatico dell’Istituto alle aziende partner del Polo informatico gestionale di Trento. Avviato cinque anni fa, il Polo ha l’obiettivo di coniugare la quarantennale esperienza dell’indirizzo informatico gestionale del Tambosi con la necessaria innovazione richiesta dalle nuove tecnologie: grazie all’interazione con aziende leader del settore informatico quali il Gruppo Gpi e l’Informatica Bancaria Trentina e con la divisione servizi informativi del quotidiano l’Adige, l’Istituto sta sperimentando tecniche avanzate già utilizzate nel mondo del lavoro. Proprio in quest’ottica, a gennaio di quest’anno, durante la celebrazione del quinto anniversario del Polo, gli studenti dell’indirizzo informatico hanno ricevuto da enti e aziende alcune vere e proprie commesse di lavoro. In questi mesi, gli studenti del Tambosi hanno realizzato i programmi che saranno utilizzati dai committenti nella quotidiana attività.

In particolare, la IV Sc ha sviluppato per Gpi un programma, in ambiente Windows e con tecnologia .net, per la gestione delle visite ispettive interne nell’ambito di tutti i processi di certificazione (qualità e ambiente). Su commessa del quotidiano Adige, la IV Sb ha sviluppato un programma per la gestione delle timbrature dei dipendenti, con relativa analisi specifica dei dati risultanti. Per il Comune di Lavis, la IV Sa ha sviluppato un programma per la gestione della manutenzione dei parchi giochi. Su commissione del Comune di Trento, la V Sa ha sviluppato una web application per la gestione degli oggetti smarriti. Infine, la III Sc ha creato un rapporto sull’usabilità del sito del quotidiano Adige. Durante la cerimonia di consegna gli studenti hanno illustrato la problematica oggetto della commessa ricevuta, l’analisi effettuata e il programma realizzato. I responsabili delle aziende partner e degli enti committenti si sono dichiarati ansiosi di poter utilizzare i programmi ricevuti, con l’auspicio di migliorare la parte di processo aziendale interessata.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


Dr ver Serv ce

NOLEGGIO CON CONDUCENTE

ice

rv r Se

ve

Dri

NOLEGGIO CON CONDUCENTE

www.driver-service.it

info@driver-service.it

+39 340 3952840


49

A Luserna la crema di una Commanderie Templare Officine Dolcelatte porta in Trentino una confettura di latte naturale, prodotta seguendo un’antica ricetta scoperta in un maniero francese da Laura Casali con il marito Umberto. 

CI

sono storie che sembrano uscite dalla penna di un novelliere. Sono popolate di segni fatidici, raccontano di sventure e di riscosse. Quella di Officine Dolcelatte è in qualche modo una di queste: non occorrono storytellers, fino ad oggi l’avventura si è scritta da sé. I protagonisti sono Laura Casali con il marito Umberto: dopo oltre vent’anni trascorsi in Francia in un castello antico, diversi spostamenti in Italia e all’estero, provati dalla grande crisi finanziaria e una lunga battaglia contro la malattia, si mettono in discussione di nuovo, tornando a casa, sull’altopiano di Asiago. Scampano alla morte, quasi per miracolo: un grave incidente stradale costringe il marito di Laura al riposo totale per oltre tre mesi. È in questo periodo che Laura rispolvera l’antica ricetta da lei scoperta nelle vecchie cucine del maniero francese: per giorni, in cucina, prepara vasetti di crema usando l’ottimo latte dell’Altopiano di Asiago naturale e  straordinariamente buono.   Regala a parenti e amici che visitano il marito convalescente le prime versioni di Dolcelatte (questo il nome del prodotto).  “I nostri ospiti trovavano il latte dolce delizioso – spiega Laura -, e ne chiedevano tre, cinque, dieci vasetti, per farne omaggio ad altri conoscenti”. Laura decide quindi con il marito di trasformare il garage del loro chalet in laboratorio “seguendo – racconta – le orme di altri famosi progetti della Silicon Valley”. I coniugi acquistano, oramai quotidianamente, presso il caseificio Pennar, grandi quantità di latte. “Un giorno, i ragazzi del Pennar mi hanno chiesto cosa ci facessi con tutto questo latte... forse pensavano a me come Cleopatra”. Laura fa quindi assaggiare Dolcelatte anche a loro: “Ne sono rimasti entusiasti”. A Natale (quello appena trascorso), dopo aver fatto tutte le verifiche tecniche e nutrizionali,

Pubblico da tutta Italia a Trento per il primo grande raduno in casa Scania Migliaia di appassionati e addetti ai lavori hanno raggiunto Trento da tutta Italia a inizio giugno per partecipare all’evento “I giorni del re”. Una due giorni intensa, organizzata presso la sede di Italscania, coronata dalla presentazione ufficiale del nuovo motore Scania V8 e dalla parata dei veicoli decorati, sfilati per le vie del centro storico del capoluogo fino a Piazza Dante. “Abbiamo voluto organizzare questo evento proprio per dare una risposta concreta a tutti gli appassionati che da diversi anni lo attendevano - ha evidenziato Franco Fenoglio, presidente e amministratore delegato di Italscania -. L’appuntamento è stato l’occasione inoltre per avvicinare il grande pubblico al mondo dei trasporti e portare all’attenzione di tutti temi quali la sicurezza, la sostenibilità e la grande innovazione che caratterizzano un settore di vitale importanza per il nostro Paese”. Laura inizia a produrre regolarmente ed il marito la segue iniziando piano piano a commercializzare il prodotto tramite alcuni negozi di alimentari locali: il successo è enorme. Mentre gli ordini si consolidano, diventando continuativi, la ricetta si affina: Laura sperimenta nuovi aromi – grappa, rum, whisky, rosolio – e con il marito Umberto si attiva depositando marchi e brevetti. “Ci siamo resi conto che

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

aziende

aziende


50

rubrica Dedagroup: cento nuove assunzioni

Entro la fine del 2017, Dedagroup intende inserire nel gruppo cento nuove risorse, equamente distribuite tra profili junior e figure senior, con un efficace mix tra competenze tecniche e consulenziali. Tra le figure sulle quali l’azienda It si sta focalizzando, spiccano gli esperti in gestione progettuale e in digital marketing, i data scientist, i software developer e i business analyst. Le posizioni aperte riguardano tutte le società del gruppo, con diverse opportunità in particolare per Dedagroup Stealth, azienda dedicata al Fashion & Retail, e Dedagroup Business Technology & Data, divisione trasversale dedicata alle piattaforme tecnologiche e informative al servizio del digital business. “Le 1.600 persone di Dedagroup, con le loro capacità e le loro attitudini, rappresentano il nostro elemento differenziante, il motore dell’intelligenza collettiva che guida la nostra attività e ci permette di accompagnare i nostri clienti nella trasformazione digitale - afferma Valentina Gilli, human resources director di Dedagroup -. Grazie a loro possiamo portare al mercato un mix di innovazione tecnologica, conoscenze cross-settore e capacità di interpretare le esigenze di internazionalizzazione”. Il gruppo prevede cento nuovi inserimenti ogni anno fino al 2020.

il piccolo laboratorio dove tutto, solo pochi mesi fa, era iniziato, non sarebbe più bastato. Ci siamo chiesti dove avremmo potuto insediarci e abbiamo guardato al Trentino, perché è una provincia innovativa e amica dell’imprenditoria, e perché è sempre terra di montagna: non potremmo infatti svolgere la nostra attività lontano dai luoghi in cui nasce il latte di alpeggio, materia prima irrinunciabile per il nostro Dolcelatte. Ci siamo rivolti dunque a Trentino Sviluppo, ed è con loro che è nata l’idea di Luserna, dov’è un’area artigianale sottoutilizzata disponibile”. La nuova location, peculiare e ricca di tradizione, è coerente con l’aura di fascino che ammanta della storia del prodotto. L’Alpe Cimbra offre all’attività di Laura e Umberto la cornice emozionale ideale per un prodotto di fascia alta, per il quale si è studiata nel frattempo un’immagine coordinata sofisticata: nata, anch’essa, quasi da sé. Il marchio delle confetture prodotte da Officine Dolcelatte – nove palline disposte su tre file – altro non è che la riproduzione, in forme stilizzate, della veduta dall’alto dei primi nove vasetti prodotti, fotografati per caso dallo stesso Umberto. Il payoff – “fatta con amore sotto le stelle” – ricorda, in maniera poetica, il processo di raffreddamento “al naturale” scelto da Laura per i primi prototipi: esposti, sulla terrazza dello chalet di Asiago nelle ore notturne, perché la temperatura calasse abbastanza rapi-

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

damente da sterilizzarli anche senza l’impiego di un abbattitore. “Dolcelatte – continuano Laura e Umberto – è la crema 4.0, fedele all’antica ricetta, a km.0, naturale ed attenta al territorio. Oggi abbiamo decine di referenze. In particolare stiamo sviluppando una versione con la stevia che avrà applicazioni nell’ambito del mondo della farmaceutica. Continuiamo a utilizziamo il latte di Asiago, e in aggiunta quello del Caseificio di Lavarone e del Vezzena. Collaboriamo con una rete di distributori certificati e riforniamo grandi catene come Despar e Conad. Intanto, pensiamo a una catena di monomarca (il primo negozio aprirà sulla piazza principale di Luserna) e non perdiamo occasione per proporre la nostra crema: in queste settimane, in particolare, prendiamo parte alle gare di golf a Folgaria e Cortina, e siamo sponsor del TedxCortina che è simbolo di pensieri innovativi, ricerca e sviluppo. Stiamo lavorando con un gruppo di chef e bloggers ad un libro di ricette dedicato, i brevetti internazionali (per 150 paesi) sono pronti e ne stiamo studiando già altri, che speriamo portino Officine Dolcelatte a diventare un’industria nei prossimi 3-5 anni. A Cortina abbiamo sviluppato un prodotto con il latte locale dedicato alla Perla delle Dolomiti che ci sta permettendo di introdurre Dolcelatte nel mondo degli hotels di lusso per le prime colazioni dei loro clienti”. Dolcelatte è oggi boutique, factory e relais. Laura e Umberto stanno infatti sviluppando, sempre nell’area di Luserna, un “Relais & Chateaux” a 5 stelle che aprirà nei prossimi 12 mesi. Qui i loro clienti potranno vivere la “experience” Dolcelatte a tutto tondo. “Proprio nello studio delle intolleranze al latte, nella cosmetica e nella farmaceutica ci saranno i più grandi sviluppi imprenditoriali di quest’avventura nata in un garage – confermano Laura e Umberto –. Promettendo un brillante futuro ai giovani di Luserna e del Trentino”. 


51 aziende

Premiati il titolo e la copertina dell’anno Giunto alla decima edizione, il Premio Ferrari è andato quest’anno al “Cuba Libre” del Messaggero e ai “Bambini Perduti” portati in prima pagina da Famiglia Cristiana.

FESTEGGIA

dieci anni di vita il Premio Ferrari, che la sera del 12 giugno alla Triennale di Milano ha proclamato i suoi vincitori di fronte a una folta platea di rappresentanti della stampa, della cultura e dell’imprenditoria italiana. Ad aggiudicarsi il riconoscimento, per il momento solo simbolico, di mille bottiglie di Ferrari Trentodoc, il direttore del Messaggero per il Titolo dell’Anno, vinto con “Cuba libre”, apparso sulla prima pagina del 27 novembre 2016, e quello di Famiglia Cristiana, per la Copertina dell’Anno, con “Bambini Perduti”. La giuria del Premio, composta da illustri nomi della cultura e del giornalismo italiano, ha deci-

so di premiare il quotidiano romano per il titolo dedicato alla morte di Fidel Castro. La motivazione: “dei tanti titoli apparsi sulle prime pagine dei quotidiani per annunciare la morte di Fidel Castro, quello del Messaggero è stato senz’altro il più ammiccante, il più effervescente. Perché, facendo ricorso al nome di un cocktail entrato nella leggenda, ha raccontato in due parole la fine di un’egemonia e di un carisma che sono durati quasi mezzo secolo”. Famiglia Cristiana si è invece aggiudicata il Premio Copertina dell’Anno con l’immagine della bambina che si sporge dal finestrino del treno per prendere due mele da una mano inguantata. Un

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


52 rubrica

Gpi compra Sigma Informatica Nuovo passo verso la crescita per Gpi. L’azienda trentina ha rilevato la società Sigma Informatica, con sede a Mestre, che opera nei servizi information technology applicati alla gestione informatizzata della sanità e delle risorse umane, per enti pubblici e privati, prevalentemente in modalità software as a service. L’anno scorso l’azienda acquisita ha fatturato 8,6 milioni. “Siamo estremamente soddisfatti di questa nuova acquisizione, che aggiunge un ulteriore tassello al nostro percorso di crescita, permettendoci di inglobare un player leader da oltre trent’anni nei servizi di outsourcing per il settore sanitario, la Pubblica Amministrazione e le Imprese private” ha spiegato Fausto Manzana, presidente e fondatore di Gpi. “L’operazione assume una doppia valenza strategica: ci consentirà sia di beneficiare dall’attività di cross selling nei confronti dei nuovi clienti, che di ampliare l’offerta a piattaforme di servizi informativi completi per i software di gestione Hr del settore sanitario ottimizzando i processi con risparmi sui costi e maggior livello di servizio offerto ai cittadini”. motivo che, a dire della giuria “suscita una tenerezza che si scontra con le due parole terribili del titolo, ‘Bambini perduti’, raccontando in modo esemplare ed essenziale un dramma che in Italia è quotidiano: quello di migliaia di piccoli migranti che arrivano nel nostro Paese e poi scompaiono nel nulla”. È seguito poi un interessante dibattito tra i primi due direttori premiati nel 2007 da Ferrari: Giulio Anselmi, allora numero uno della Stampa e oggi presidente dell’Ansa, e Daniela Hamaui, che allora guidava L’Espresso e che è ora alla direzione di Vanity Fair, affiancati da Ferruccio de Bortoli, entrato quest’anno nella giuria del Premio. Il talk show ha anticipato e introdotto la proclamazione del Premio Ferrari “Arte di Vivere Italiana – Articolo dell’anno”, assegnato al The Wall Street Journal Magazine per il reportage di Jay Cheshes

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

sulla scuola di cucina di Anna Tasca Lanza, nel cuore della Sicilia, apparso nel giugno 2016 con il titolo “A Slice of Sicilian”. Intanto arriva da Londra la notizia che la casa spumantistica trentina ha fatto incetta di medaglie al più prestigioso concorso mondiale “TheChampagne and Sparkling Wine Championship 2017”: alle Cantine Ferrari sono andate undici medaglie d’oro. Cinque ori sono stati assegnati nella stessa occasione alle bollicine Rotari.


53 aziende

I campioni trentini della crescita Anche tre imprese associate a Confindustria Trento tra le società italiane ricomprese nella classifica stilata da Unioncamere: si tratta di Fly, Pro-Gest e Bonfiglioli.

ESSERE

un’impresa con una crescita dell’occupazione e delle vendite maggiore del 20% per un periodo di tre anni consecutivi, partendo da un livello occupazionale uguale o superiore alle dieci unità all’inizio del periodo di osservazione. È questo, per l’Ocse, l’identikit delle imprese che possono fregiarsi del titolo di scale-up: quelle, cioè, che hanno fatto, in un tempo relativamente breve, il salto dalla piccola dimensione allo status

Nove le scale-up nella nostra provincia: divenute in breve tempo imprese di successo, hanno le carte in regola per diventare leader del proprio segmento.

di impresa di successo, con le carte in regola per puntare a diventare leader del proprio segmento di mercato. Nel ranking, stilato da Unioncamere, figurano 895 imprese italiane. Nove sono trentine: tra queste anche un gruppo di aziende associate. Stiamo parlando di Fly, azienda di Grigno specializzata in meccanica aerospaziale, che si trova addirittura in ottava posizione, perché ha saputo passare da un fatturato di 4 milioni di euro a 55 milioni in soli tre anni (nel contempo, il lavoratori sono quasi triplicati, arrivano alle 112 unità del 2016). E poi ancora di Pro-Gest, trevigiana che controlla

Un Outdoor Paradise targato La Sportiva La Sportiva ha presentato a Palazzo Stella un ambizioso progetto di riqualificazione ambientale e naturalistica del Passo Rolle. L’operazione di marketing proposta da Lorenzo Delladio, amministratore delegato e presidente dell’azienda leader nella produzione di calzature e abbigliamento outdoor, partirà con l’acquisto delle quote societarie Sitr. Il progetto si basa su un cambio di prospettiva radicale per il turismo di montagna. In breve: un’area tradizionalmente vocata allo sci alpino sarà riportata al naturale, attraverso lo smantellamento degli impianti e la riqualificazione delle strutture presenti, per soddisfare nuovi target di appassionati della natura e della vita attiva all’aria aperta, alla ricerca di benessere, sostenibilità, sicurezza e semplicità. Il progetto non rallenterà la realizzazione dell’atteso collegamento con San Martino di Castrozza. La visione di Delladio, supportato nella proposta dallo Studio Gabrielli & Partner di Davide Gabrielli, è la creazione di un vero e proprio paradiso per l’outdoor dove le persone possano scaricarsi dallo stress quotidiano e ricaricarsi attraverso le bellezze naturali di uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità. le Cartiere di Villa Lagarina, in classifica tra le prime cinquanta, con una cresicta da 8,3 a 171,7 milioni, e di Bonfiglioli, azienda meccatronica di origini bolognesi insediatasi all’interno di Polo Meccatronica nel 2011 e passata, in soli 3 anni, da 10 a 48 dipendenti e da 328mila a 7,4 milioni di euro di fatturato.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


NUOVE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS? C’È UN MONDO CHE TI ASPETTA Trentino Export da oltre 40 anni è punto di riferimento per l’export trentino: una rete di 30 referenti nel Mondo, 21 lingue parlate e 55 paesi coperti rappresentano un’efficiente opportunità commerciale per aprire nuovi scenari di business per la vostra attività

T. 0461 931011 | www.trentinoexport.it


55

Le nuove sfide della new economy Da Rapallo l’appello dei Giovani Imprenditori: che la rivoluzione in corso possa diventare trampolino di lancio per le aziende del Paese, in Europa e nel mondo. di SERENA BEBER, componente del consiglio direttivo del Gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Trento

“È

la new economy, bellezza”: questo il titolo del 47esimo convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, tornato quest’anno a Rapallo, dove si era tenuta la prima edizione voluta dall’allora presidente Piero Pozzuoli nel 1970. L’appuntamento del 9 e 10 giugno è stato anche l’occasione per il debutto ufficiale del neoeletto presidente Alessio Rossi, accolto in platea con tutto l’entusiasmo e la grinta che contraddistinguono ora più che mail il nostro movimento. Oggi come allora, l’obiettivo dei Giovani Imprenditori è quello di confrontarsi sui temi dell’economia e della governance, sulla crescita e sui mercati, sulle innovazioni e sulle tradizioni, punti cardine delle nostre aziende. E proprio una sedia che si regge su due gambe è il manifesto del convegno, a voler rappresentare l’equilibrio fra old e new economy, fra industria tradizionale italiana, conservatrice di idee e di valori che l’hanno fatta grande nel mondo, e sharing, circular e green economy che hanno portato innovazione, digitalizzazione e interconnessione alla nostre aziende. Dunque passato e futuro che si trovano in un perfetto e delicato equilibrio: la sfida per i giovani imprenditori è quella di saper coniugare saggezza e tradizione tipiche della storia industriale italiana con apertura alle nuove realtà digitali e ai social. Blogger, start upper e piattafome social diventano così le nuove realtà con cui convivere e rappresentano importanti opportunità di business e di crescita. Fra gli ospiti chiamati a dibattere su questo tema spiccano alcuni paladini del Made in Italy: fra loro Marco Lavazza (vicepresidente Lavazza) e Matteo Lunelli (presidente Cantine Ferrari), che hanno raccontato alla platea dei Giovani Imprenditori come sia possibile innovare e digitalizzare

anche in settori tipicamente tradizionali quali il caffè e il vino. A queste testimonianze si sono affiancati poi gli interventi di rappresentati della new economy: Federico Zambelli Hosmer (General Managaer PayPal Italia), Giuseppe Tamola (Country Manager Zalando Italia), Helena Egan (Global Director Industry Relations TripAdvisor), Luca Colombo (Country Manager Facebook Italia) per citarne alcuni, che hanno portato la loro esperienza e hanno comunicato l’importanza dell’apertura ai mercati globali, alle nuove modalità di commercio on line che non hanno confini e ai nuovi strumenti di fare business. Come ha ricordato il presidente Rossi, la nuova impresa e i nuovi imprenditori “sono i blogger che fatturano milioni e gli start upper che fanno exit miliardarie” e “sono le piattaforme social su cui si vincono e perdono le elezioni, i marketplace che vendono tutto a tutti”: ma sono anche le nostre industrie, che “di tradizionale hanno conservato solo l’eccellenza che le ha rese grandi, perché negli anni si sono innovate, digitalizzate e interconnesse”. Ecco dunque l’appello alla politica, assente ingiustificata al Convegno, affinché non perda più nemmeno un giorno a cercare la maggioranza in Parlamento e a dibattere sulle date, ma che sia piuttosto in grado di dotare il nostro Paese di una legge elettorale che garantisca governabilità e stabilità, e ancora di nuove regole sul fisco, sulla concorrenza, sulla rappresentanza e sul lavoro. Dal palco di Rapallo le proposte del movimento al taglio del cuneo fiscale per favorire l’assunzione dei giovani, a rafforzare le misure di stimolo agli investimenti delle imprese in chiave 4.0 per favorire la crescita, alla costituzione di un’unica base imponibile in tutta Europa e alla creazione di un bilancio europeo che sia davvero unico per garantire una concorrenza costruttiva.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

giovani

giovani


56 giovani

Giovani imprenditori in visita Con l’obiettivo di conoscere “da vicino” le eccellenze produttive localizzate sul nostro territorio e nelle regioni limitrofe, proseguono con successo le visite aziendali organizzate dai Giovani Imprenditori. A inizio luglio i Giovani Imprenditori di Confindustria Trento sono stati accolti dalla Zanetti Srl di Pergine Valsugana, azienda leader nella progettazione e produzione di facciate continue, rivestimenti esterni, coperture in vetro e serramenti in alluminio. Il Gruppo rivolge un ringraziamento particolare ad Alberto Zanetti, responsabile commerciale ed export manager di Zanetti Srl e attivo componente del Movimento. Lui, insieme alla sorella Donatella, è a capo dell’impresa di famiglia e rappresenta la seconda generazione. L’intraprendenza, la determinazione e la tenacia di Alberto hanno permesso all’impresa di penetrare nuovi mercati esteri raggiungendo anche il Medio Oriente. Complimenti ad Alberto che, con coraggio imprenditoriale, è riuscito ha portare il suo prodotto trentino in tutto il mondo! Si è tenuta invece nella seconda metà del mese scorso una “dolce” visita presso Vicenzi Spa, importante realtà industriale di Verona che dimostra trend in crescita anche per il 2017. L’incontro, organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Verona è stato esteso anche alla nostra territoriale in un’ottica di networking. Dopo un iniziale momento di presentazione della lunga storia aziendale, i cui natali risalgono al 1905 quando la fondatrice Matilde Vicenzi decise di dare frutto alle proprie passioni, la visita è proseguita nei reparti produttivi e nei magazzini della sede di San Giovanni Lupatoto. Pur essendo un’azienda con una produzione prettamente tradizionale, si respira aria di innovazione sia nelle linee produttive e nel magazzino completamente automatizzati, che nelle strategie di marketing e sviluppo aziendale. A conclusione della piacevole mattinata un entusiasmante incontro con il presidente Giuseppe Vicenzi, il quale sottolinea come la tenacia nel perseguire i propri obiettivi porti al raggiungimento di grandi risultati e incoraggia i Giovani Imprenditori a seguire i propri sogni e a renderli concreti. (se.be.)

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

Proprio in tema di Europa, di notevole importanza l’intervento di Emma Bonino, accolta con una standing ovation dalla platea, sulla necessità della creazione degli Stati Uniti d’Europa, dell’unificazione delle norme e della politica a tutela dei cittadini europei. L’appello ai Giovani Imprenditori è di amare l’Europa: “dobbiamo amare quest’Ue, questa barca che fa un po’ acqua, ma non è questo il motivo per affondarla e ricominciare da capo”. In un momento in cui a livello internazionale si vanno delineando delle super-potenze (USA, Russia, Cina), solo rafforzando la Ue vi sarà la possibilità di competere e confrontarsi ad armi pari, nell’ottica della crescita interna e dei mercati. L’Europa è il nostro mercato domestico ed è anche il più grande mercato mondiale: diventa dunque irrinunciabile per le nostre imprese la partecipazione dell’Italia e il perseguimento dell’obiettivo della costituzione degli Stati Uniti d’Europa. In tale ottica anche l’intervento del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che ha auspicato un cambiamento dell’Europa e una politica comune sulle questioni della disoccupazione giovanile, dell’immigrazione clandestina e del terrorismo. A chiudere i lavori il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che ha auspicato un’implementazione delle riforme a sostegno delle imprese e azioni concrete da parte del Governo. “È arrivato il momento di smetterla – ha detto – con i titoli per captare consenso e, invece, di cercare di costruire un piano di medio termine per il Paese, partendo dalle imprese che sono quelle che danno lavoro ai giovani e quindi alle famiglie”. Ormai nota la chiusura del suo discorso con il monito al Governo e al suo Presidente, Gentiloni: “agisci come se fosse il tuo ultimo giorno, pensa come se fossi immortale e farai grande il Paese”. Molti gli appelli affinché la rivoluzione in corso, quella della new economy e della green economy, non resti opportunità persa ma possa diventare trampolino di lancio delle nostre aziende in Europa e nel mondo. Il coraggio e la capacità non ci mancano, perciò a noi la sfida di cogliere questa grande opportunità … la new economy è bellezza!


57

Un focus dedicato all’Iran A Palazzo Stella l’incontro propedeutico alla trasferta commerciale multisettoriale in programma a ottobre, alla quale parteciperanno cinque aziende associate al Consorzio. di GIORGIO ZAGONEL

NEL

quadro del Piano operativo internazionalizzazione Pmi Trentine, Trentino Export ha organizzato venerdì 9 giugno, presso la sala Assemblee di Palazzo Stella, l’incontro “Focus Iran”. L’incontro, a cui hanno partecipato venti imprese, dopo una prima fase di presentazione del mercato iraniano, ha visto lo svolgimento di incontri personalizzati one to one con il referente di Trentino Export con base a Teheran. L’incontro è stato propedeutico alla trasferta commerciale multisettoriale in Iran che Trentino Export, in collaborazione con Trentino Sviluppo, ha organizzato dal 2 al 7 ottobre 2017, a cui parteciperanno cinque aziende associate al Consorzio. La trasferta sarà finalizzata allo svolgimento di incontri business to business in loco con controparti iraniane selezionate. Durante l’incontro il referente di Trentino Export a Teheran, Luca Miraglia, ha sottolineato: ”La Repubblica Islamica rientra tra le prime venti economie mondiali (la seconda nel Medio Oriente), con caratteristiche che la proiettano verso un graduale processo di modernizzazione. La sua composizione demografica, l’alto livello di alfabetizzazione e di istruzione (un mercato di poco meno di 80 milioni di abitanti di cui più del 60% sotto i trent’anni), la posizione geografica strategica, l’abbondanza di risorse naturali (quarto produttore di petrolio al mondo e secondo per riserve di gas naturale) e la presenza di una sviluppata rete di infrastrutture, trasporti e telecomunicazioni, risultano fattori positivi e di grande interesse per le aziende italiane”. A margine del Focus poi, la presidente di Trentino Export Barbara Fedrizzi, ha confermato l’impegno di nella continua ricerca di nuovi sbocchi per le esportazioni trentine evidenziando che “l’Iran è

storicamente un mercato molto importante per il Made in Italy e le potenzialità per le nostre aziende sono molte, basta avere solo un po’ di coraggio. Per sostenere le imprese già operanti o che intendono approcciare questo mercato, quindi ci siamo dotati dai primi mesi del 2016 di un nuovo referente per l’Iran a Teheran. Tramite questo nuovo desk Trentino Export è quindi in grado di supportare le aziende interessate a questo mercato con sondaggi di mercato ed organizzazione di incontri Business to Business, affiancamento delle aziende nella fase post incontri Business to Business ed assistenza nelle materie doganali, fiscali, legali e di accesso al credito”. Se come tutti auspicano le sanzioni contro l’Iran saranno abolite e non solo sospese come ora, il gigante persiano potrebbe diventare un importantissimo mercato per le esportazioni italiane, sopperendo all’attuale crisi dei cosiddetti mercati Brics. Trentino Export si propone, quindi, come punto di riferimento per le aziende trentine interessate al mercato iraniano.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

internazionalizzazione

internazionalizzazione


58 internazionalizzazione

Servizi per accedere ai fondi europei Attivate nuove collaborazioni e progetti per sostenere l’accesso delle imprese ai fondi europei. In programma il 24 ottobre il seminario di lancio del progetto a Palazzo Stella. di NICOLÒ ANDREINI, Assoservizi Confindustria Trento

CONFINDUSTRIA

Trento continua a proporre con convinzione strumenti e iniziative atti a favorire l’accesso ai finanziamenti europei da parte dell’industria trentina, in integrazione con i più utilizzati aiuti provinciali. È più che noto come le opportunità connesse ai finanziamenti europei siano enormi per le aziende europee. L’Unione europea rende a tutti accessibile l’informazione di base, da cui emergono numeri stratosferici: oltre 638 miliardi di budget nel settennio in corso 2014-2020; il 76% strutturali e di investimento, gestiti insieme da Commissione Europa e Regioni (il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, per citarne alcuni); i restanti circa 160 miliardi a gestione diretta a mezzo sovvenzioni e appalti a vantaggio delle imprese europee (fra gli altri, Horizon 2020).

L'Associazione è anche in grado di mettere a disposizione delle imprese, in stage, studenti meritevoli formati ai Master della Sapienza. Meno noto e automatico è invece come concorrere per accedere a questi finanziamenti. L’Associazione, perciò, nell’interesse delle imprese ha intensificato strumenti e iniziative a supporto di produzione, stesura e presentazione di progetti europei.

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

Confindustria Trento ha rinvigorito la tradizionale collaborazione con Warrant, gruppo leader nell’accesso ai finanziamenti, integrandovi il supporto operativo alle imprese associate per tutto il processo di europrogettazione: selezionare e identificare bandi europei ed eventuali partner extra-regionali; scrivere progetti e presentarli, fino all’eventuale gestione. La European Funding Division Warrant potrà affiancare le imprese fin da incontri in-house per verificare se vi sono spazi per concorrere in bandi europei. Proseguirà quindi lo sforzo che l’Associazione porta avanti dal 2015 in collaborazione con Roberta Mancia, formatrice, coach e progettista europea di stanza a Bruxelles, con formazione, coaching e redazione di progetti europei. L’avvio del progetto congiunto Confindustria Trento e Warrant di Europrogettazione avrà luogo il 24 ottobre con un Seminario a Palazzo Stella, parallelo alla consueta formazione che per le aziende organizzeremo su “La progettazione su fondi a gestione diretta: regole di partecipazione, aspetti legali e finanziari”. Infine, Confindustria Trento ha recentemente stipulato una convenzione con l’Università La Sapienza, che organizza un valido Master di I Livello in Euro-progettazione e Professioni europee. Grazie alla convenzione, l’Associazione è in grado di mettere a disposizione delle imprese interessate, in stage della durata da tre a sei mesi e a costo limitato, studenti meritevoli del suddetto Master e beneficiare così della loro formazione e preparazione per approcciare la progettazione europea.


59

La ripresa globale si consolida L’accelerazione dell’economia italiana si deve a export e investimenti. Straordinari i risultati occupazionali. Il Csc ha anche evidenziato l’accresciuta disaffezione verso il progetto europeo e le sue cause.

LA

svolta nello scenario globale, prefigurata sei mesi fa, è stata confermata dai dati. Nell’insieme, per la prima volta dal 2011, le previsioni sulla crescita globale vengono modificate al rialzo, ma non mancano importanti novità, che rammentano anche condizioni di fragilità e rischi. Il Centro studi Confindustria porta al 3,9%, dal 2,4%, la stima di aumento nel 2017 del commercio mondiale e al 3,3%, dal 2,7%, quella nel 2018. Una revisione maggiore di quella del Pil globale, che è valutato salire del 2,9% quest’anno e del 3,0% il prossimo (da 2,7% e 2,9%, rispettivamente). L’Italia segue a ruota. La nuova previsione del Cen-

tro studi per il Pil italiano è +1,3% nel 2017 (da +0,8% precedente) e +1,1% nel 2018 (da +1,0%). Il differenziale di crescita con il resto dei paesi dell’euro si dimezza: da 1,4 punti percentuali nel 2015 a 0,7 nel 2017-18. Rimane, comunque, non piccolo e allarga il divario che si è cumulato nei livelli di Pil totale e pro-capite (per entrambi quasi 18 punti percentuali dal 2000). L’accelerazione dell’economia italiana si deve a export e investimenti. I consumi delle famiglie aumentano a passo limitato, benché in linea con quello dell’intera economia. Vanno, inoltre, rimarcati i risultati occupazionali,

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

economia

economia


60 economia

che sono straordinari in sé e in relazione all’andamento dell’economia: +730mila occupati rispetto al punto di minimo toccato nella seconda metà del 2013, +3,3% (+2,6% il Pil). Non bisogna, però, dimenticare né i 7,7 milioni di persone cui manca il lavoro, in tutto o in parte, né l’alta disoccupazione di lunga durata (ossia da almeno dodici mesi, quasi il 60% del totale) né l’elevata disoccupazione giovanile, che sta alimentando una forte emigrazione dall’Italia all’estero e dal Sud al Nord. Nella parte speciale dedicata all’Europa il Csc ha, anzitutto, messo a fuoco la dimensione dell’UE, rispetto alle altre potenze mondiali (Usa, Cina, India, Russia). Dal confronto emergono la grandezza dell’economia, che ha nel mercato unico il pilastro portante, ma anche lo stallo della riduzione del gap con gli Stati Uniti e la divergenza tra paesi. In secondo luogo, è evidenziata l’accresciuta disaffezione verso il progetto europeo e le sue cause. Sono poi spiegati i benefici ottenuti dall’Unione e quelli che si potrebbero ottenere dal completamento del progetto di integrazione come già avviato (unione bancaria e dei capitali, completamento del mercato unico, infrastrutture, energia).

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

Ancora, viene raccontata la reazione europea di fronte alle molteplici crisi (economica, migratoria, terroristica), che ha evidenziato le pecche dell’architettura istituzionale. Da questa analisi scaturiscono le proposte, illustrate anche in termini di efficienza e di efficacia. Più Europa è meglio nel controllo delle frontiere, nella politica migratoria, nella difesa, nella politica estera e nella diplomazia, nella cooperazione allo sviluppo, nella sicurezza, nella creazione di una politica di bilancio comune per l’Eurozona, nella ricerca e nella politica industriale, nel sostegno agli investimenti. Infine, per riavvicinare i cittadini alle istituzioni occorre colmare il vuoto di democrazia, reale o percepito. Partendo dall’elezione diretta del presidente della Commissione europea, che dovrebbe essere anche il presidente del Consiglio europeo.


61 economia

Cresce in USA il Bello e ben fatto I dati elaborati per l’ultimo rapporto Esportare la dolce vita confermano come gli Stati Uniti siano il primo mercato per il "Bello e ben fatto (Bbf )" italiano.

CON

oltre 50mila euro di Pil pro-capite, ma soprattutto con circa 37mila euro di reddito disponibile per consumatore, gli Stati Uniti sono il mercato avanzato con il maggiore potere d’acquisto. Nonché il più grande, considerando la popolazione residente di oltre 320 milioni di persone e il ceto medio di oltre 220 milioni. Gli americani amano le cose belle provenienti dall’Italia, i prodotti belli e ben fatti (Bbf) in grado di incorporare e trasmettere quello che più cercano dal Bel Paese: la cultura. Dai dati elaborati per l’ultimo rapporto Esportare la dolce vita (Edv) emerge che negli Usa sarà almeno del 28% la crescita cumulata tra il 2016 e il 2022 di importazio-

ni Bbf provenienti dall’Italia, fino a raggiungere quasi 13 miliardi nel 2022 (2,8 miliardi in più nei prossimi sei anni), confermandosi il primo mercato per il Bbf italiano. Questa previsione rappresenta solo lo scenario prudenziale, di conservazione delle quote di mercato. Con l’aumento delle quote, l’import potenziale dall’Italia potrebbe arrivare fino a 20 miliardi. I prodotti Bbf italiani hanno già conquistato tra il 2011 e il 2015 una fetta più ampia delle importazioni americane nella maggior parte dei settori analizzati (in particolare: alimentare, abbigliamento e tessile-casa, calzature e occhialeria) o, comunque, hanno consentito all’Italia di rimanere il primo

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


62 economia

esportatore dell’Unione europea in Usa (nell’arredamento e nell’oreficeria- gioielleria). Tuttavia, il posizionamento dell’Italia negli Stati Uniti è ancora inferiore al potenziale e, quindi, la crescita nei 50 stati federati americani rappresenta una grande opportunità per le imprese Bbf italiane. Sulle buone prospettive del Bbf negli Usa incombe, però, lo spettro del neo-protezionismo. Se messo in atto potrebbe condizionare gli scenari a medio termine per le importazioni americane, vanificando una parte dei vantaggi prospettati per il Bello e ben fatto. Lo scenario prudente, adottato nel rapporto "Esportare la dolce vita" come scenario base, recepisce un peggioramento delle condizioni di accesso ma non vere e proprie guerre commerciali. Ben prima della Presidenza Trump, la crisi ha infatti formato uno spartiacque tra i processi di liberalizzazione e il protezionismo strisciante.

I prodotti Bbf italiani hanno già conquistato tra il 2011 e il 2015 una fetta più ampia delle importazioni americane nella maggior parte dei settori analizzati. Tuttavia, il posizionamento dell’Italia negli Stati Uniti è ancora inferiore al potenziale.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, non mancheranno certo dichiarazioni forti o casi isolati di tensione. L’idea di fondo è, però, che a queste non seguiranno vere e proprie rivoluzioni della politica commerciale americana, almeno per ciò che interessa le imprese italiane e gli strumenti più tradizionali, e misurabili, come i dazi. Le imprese del Bbf dovranno probabilmente confrontarsi con

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

inasprimenti più sottili (certificazioni ulteriori, allungamento dei tempi, nuovi passaggi burocratici), che non cambiano gli ordini di grandezza della domanda di beni importati dall’estero, ma possono rendere oggettivamente più complessa l’attività di esportazione e indirettamente incentivare una presenza diretta sul territorio americano. È utile, tuttavia, quantificare il costo per l’Italia di uno scenario shock in cui si ipotizza che le tariffe doganali ritornino alle condizioni precedenti le liberalizzazioni degli anni Novanta, un benchmark utile per avere un ordine di grandezza dei rischi per le imprese del Bbf. Usando un modello econometrico è stata stimata la relazione che esiste, in ogni settore, tra il livello dei dazi per accedere al mercato degli Stati Uniti e le esportazioni dei suoi partner commerciali. Per l’Italia nei settori del Bbf i coefficienti di reazione (che stimano quanto cala in percentuale l’export italiano a seguito di un aumento di un punto dei dazi) si muovono tra l’1,9% della gioielleria e il 4,1% dell’occhialeria. È da notare come le variazioni stimate per l’Italia siano mediamente inferiori sia a quelle della media dei concorrenti sia a quelle della Cina (primo competitor emergente sul mercato USA). In questo differenziale c’è la forza del Bbf nazionale, per cui il prezzo è meno rilevante nel determinare una domanda in cerca più di qualità che di risparmio. Nell’ipotesi che i dazi medi pagati dalle imprese italiane tornino ai livelli del 1989, l’import degli Stati Uniti dall’Italia nel 2022 risulterebbe di 1,4 miliardi inferiore rispetto allo scenario base (11,6 invece di 13 miliardi nel 2022).


63 economia

A Trento l’Hackathon del Calcio Italiano Il 14 e 15 Ottobre nel capoluogo trentino avrà luogo la prima "Marathon for hackers" mai realizzata da una Federazione Calcistica a livello globale. di FRANCESCO ANESI

ABBIAMO

un’occasione extra-ordinaria per fare sistema e, sportivamente, per fare squadra in Trentino: la Federazione Italiana Giuoco Calcio verrà a Trento sabato 14 e domenica 15 ottobre per il “Primo Hackathon del Calcio Italiano – Maratona di Innovazione della Figc”. Attorno all´Hackathon verranno organizzati una serie di eventi pubblici, conferenze e seminari per innovatori con importanti partecipazioni da parte di gruppi industriali (Google, ItaliaStartup, Sap, Microsoft, Tim et alii) e di startup. Si tratta di una primizia internazionale: è il primo hackathon sul calcio in Italia, il primo organizzato dalla Figc, il secondo a livello internazionale (dopo quello del Manchester City) ed il primo hackathon mai realizzato da una Federazione Calcistica a livello globale. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Commissione Europea (Tibor Navracsics, Commissario Europeo per Educazione, Cultura, Gioventú e Sport), Parlamento Europeo (Presidente Antonio Tajani), Presidenza del Consiglio/Ufficio Sport (Ministro per lo Sport Luca Lotti) e Coni (Presidente Giovanni Malagó). A Trento sono state invitate e ci saranno anche Uefa e Fifa, come ha dichiarato nella conferenza stampa di lancio dell’iniziativa Michele Uva, direttore generale della Figc. L’hackathon (ovvero “marathon for hackers”) è una maratona di 24-48 ore per virtuosi “hacker/innovatori” del computer, un evento residenziale dove partecipano a vario titolo innovatori, potenziali imprenditori, esperti e appassionati di tecnologie, software e ricerca applicata, con l’obiettivo di definire progetti di business, prototipi di soluzioni tecnologiche e/o applicazioni software specificamente legati al tema portante della manifestazione. L’hackathon è un momento di incontro dove

i virtuosi dell’high-tech, i giovani, gli appassionati di innovazione e imprenditorialità possono confrontarsi e aggregarsi per mettere a punto e sottoporre alla valutazione di una giuria di esperti di settore soluzioni applicative e/o progetti nell’ambito definito dal “tema” del concorso. Solitamente gli Hackathon vengono commissionati da grandi industrie, gruppi o brand per ottenere rapidamente risultati tangibili e entrare in contatto con la community, sempre più influente, di innovatori e di talenti nell’ambito delle nuove tecnologie. “L’hackathon – ha commentato il direttore generale della Figc Uva – rappresenta un nuovo passo verso il futuro della Figc da condividere insieme a istituzioni che hanno la nostra stessa sensibilità verso questo tema. Siamo la prima federazione calcistica a livello mondiale ad organizzare un evento del genere, abbiamo invitato la Fifa e la Uefa che si sono dette subito interessate a questo tipo di ini-

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017


64 economia

ziativa e rivolgeremo l’invito anche a tutte le altre federazioni europee”. “Lo sviluppo dell’Hackathon – ha proseguito Uva – è solo l’ultimo progetto di un più ampio piano strategico della nostra federazione finalizzato a dare un forte impulso allo sviluppo di nuove piattaforme informatiche, digitali e tecnologiche con l’obiettivo di aumentare efficienza e operatività delle strutture federali, incrementare servizi e prodotti a favore dei tesserati, con particolare attenzione alle attività del Settore Giovanile e Scolastico e quella delle Nazionali. In questa prima edizione cercheremo il supporto dei partecipanti soprattutto su due tipologie di progetti, una dedicata al tesseramento e una alla match analysis”. La Figc intende continuare a sperimentare e sfruttare le nuove tecnologie ed i nuovi modelli di business applicati al calcio, poiché crede profondamente nella frontiera dell’innovazione, con l’auspicio di trovare progetti e prototipi innovativi da sviluppare o implementare per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali e i propri obiettivi strategico-digitali. Tiziano Mellarini, assessore allo Sport della Provincia autonoma di Trento, ha sottolineato come “l´alleanza tra Trentino e Figc è per noi una scelta strategica e una conseguenza logica del nostro passato. Il Trentino ha conquistato per quattro volte negli ultimi anni il titolo di Provincia più sportiva d´Italia secondo l’Indice di Sportività del Sole 24 Ore, ha investito molto in partnership con le squadre di Serie A attraverso TrentinoMarketing e vuole sostenere lo sforzo di innovazione della Figc in questo campo, candidandosi come capitale italiana del binomio innovazione-sport anche grazie ad una nuova ed organica legge sullo sport”. “L’Università di Trento – ha commentato il Prof. Paolo Bouquet, Delegato del Rettore per lo Sport dell´Universitá di Trento – partecipa attivamente in questo esperimento di innovazione. Sullo sport stiamo facendo molto con il programma Uni. Sport, con il programma di doppia carriera per studenti-atleti e abbiamo iniziato un percorso con le Universiadi Trentino, focalizzato proprio sul binomio sport-innovazione”. Questo è molto in linea con le priorità strategiche

TRENTINOINDUSTRIALE.COM | AGO-SET 2017

individuate dal Piano di Sviluppo 2017-2018 di Progetto Manifattura all’interno di Trentino Sviluppo. Alla presentazione del Piano, a fine marzo 2017, sono stati indicati 3 “magneti” (comparti industriali strategici) per Progetto Manifattura – Green Innovation Factory: rispettivamente, mobilità sostenibile, sistema casa e industria dello sport – in aggiunta ai comparti già consolidati da tempo come edilizia sostenibile ed energie rinnovabili. TrentinoSviluppo calcola che ad oggi in Trentino ci sono 13 startup innovative a tema Sporttech (tecnologie legate allo sport) e sette grandi aziende (La Sportiva e Montura sono le più note). Come ha dichiarato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, l’assessore all’economia Alessandro Olivi, in un’intervista a Il Dolomiti: “La giunta provinciale ha dato mandato a Trentino Sviluppo di favorire la nascita, all’interno di Progetto Manifattura, di un settore che faccia da acceleratore per giovani imprese legate allo sviluppo di prodotti e servizi tecnologici per la pratica dello sport. Siamo convinti, anche per la vocazione del Trentino e per la presenza di grandi marchi nella nostra provincia, che ci siano notevoli opportunità in questo ambito e spazi di sviluppo di una vera e propria filiera che metta assieme ricerca, produzione, commercializzazione e promozione”. Il progetto del “Primo Hackathon del Calcio Italiano – Maratona di Innovazione della Figc” è il risultato di una collaborazione istituzionale tra Figc, Università degli Studi di Trento e Provincia autonoma di Trento. Il progetto ha in Carlo Alberto Carnevale Maffè (Sda Bocconi) il coordinatore scientifico e in chi scrive il coordinatore istituzionale della Figc. È stato costituito un tavolo di lavoro, coordinato da Tamara Gasperi, direttrice Ufficio Sport della Pat, al quale partecipano le istituzioni coinvolte.

Per informazioni: www.hackathon-figc.unitn.it anesifrancesco@gmail.com


I VANTAGGI DI TELEPASS PREMIUM PARTONO DALLA TUA BANCA.

I PRIMI 3 MESI DI CANONE PREMIUM SONO GRATUITI Scopri i vantaggi di Telepass Premium con il soccorso stradale ovunque e sconti esclusivi. Scegli Telepass Premium in autostrada e in città. Diventa subito cliente Telepass aderendo alla promozione presso lo sportello della tua banca. VISITA TELEPASS.COM Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale. Offerta valida per chi attiva il Premium dal 01/07/2017 al 31/08/2017 presso le filiali aderenti all’iniziativa. Al termine dei 3 mesi di gratuità il canone mensile del Premium sarà pari a 1,50€. (Prezzi IVA inclusa).


Palazzo Stella

Via Degasperi, 77 | 38123 Trento T 0461 360000 | F 0461 933551 www.confindustria.tn.it info@confindustria.tn.it

Trentino Industriale agosto-settembre 2017  

Il bimestrale di Confindustria Trento