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MARZO/APRILE 2011

Una copia € 4,10 – Anno XXXVIII – n. 3-4 Marzo/Aprile 2011 – Contiene I.P.

la rivista dei Giovani Imprenditori

2008-2011 UNA PRESIDENZA CHE MERITA INTERVISTA A FEDERICA GUIDI LA SQUADRA LA PRESIDENZA AL QUIRINALE ASSISE GENERALI 2011: GIOVANI, RAPPRESENTANZA E FUTURO CORTINA 2011: NONOSTANTE TUTTO… IMPRESA! UN CAFFÈ CON ANTONELLA LAVAZZA L’E-BUSINESS VOLA GRAZIE AI SOCIAL MEDIA DAL TERRITORIO: MODENA - QUALE POLITICA ENERGETICA? NORD SARDEGNA - IL GGI COMPIE 30 ANNI ABRUZZO - WHITE INFORMATION FRIULI VENEZIA GIULIA - CONFIERA


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SOMMARIO MARZO/APRILE 2011

EDITORIALE

LA PRESIDENZA AL QUIRINALE

3 Bellaimpresa

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38 CONFIERA Giovani idee a confronto di Enrica Gallo

di Florindo Rubbettino

TRE ANNI DI PRESIDENZA 4 Una presidenza che merita intervista a Federica Guidi di Alessandro Corda

LA SQUADRA 10 Gianluca Gemelli

ASSISE GENERALI 2011

WEB & IMPRESE

21 Giovani, rappresentanza e futuro: le Assise Generali 2011

40 L’e-Business vola grazie ai Social Media

di Giulia Bertagnolio

di Enrica Gallo

CORTINA 2011

INCONTRI

26 Nonostante tutto… impresa!

42 Un caffè con Antonella Lavazza

di Mimmo Lobello

di Laura Tessera Chiesa

di Laura Tessera Chiesa

11 Alberto Marenghi di Luca Picasso

12 Jacopo Morelli di Laura Tessera Chiesa

PORTFOLIO

BOOKS AND WEB

30 Copertine Qualeimpresa 2008-2011

44 di Enrica Gallo

di k4b

13 Vincenzo Nasi di Laura Tessera Chiesa

14 Antimo Caputo di Doriana Ruggiero

15 Annibale Chiriaco di Linda Cecconi

DAL TERRITORIO 32 Quale politica energetica per la crescita del Paese?

di Maria Carmela Berterame di Nicola Del Din

18 Gianluigi Traettino

46 Bologna - Assise Generali 11-12 febbraio 2011 di Filippo Federico

di Matteo Tironi

16 Florindo Rubbettino 17 Jacopo Silva

MONDANANDOCI

34 I giovani di oggi, le sfide di domani: il GGI Nord Sardegna compie 30 anni

TAM TAM G.I. 47

di Marco Tarantola

di Doriana Ruggiero

19 Domenico Zonin di Nicola Del Din

36 WHITE INFORMATION Passaggio generazionale e innovazione di Alessandro Addari

DIRETTORE Florindo Rubbettino

FOTOGRAFIE Archivio Qualeimpresa, Filippo Federico, © iStockphoto.com/Eikon Italia Srl

COMITATO REDAZIONE Alessandro Addari, Nicola Del Din, Enrica Gallo, Mimmo Lobello, Massimiliano Raffa, Doriana Ruggiero, Laura Tessera Chiesa

ILLUSTRAZIONE DI COPERTINA k4b Srl

DIRETTORE RESPONSABILE Giuseppe Rosa DIRETTORE EDITORIALE Michela Fantini CONSULENZA REDAZIONALE K4b Srl - Via Podgora, 16 - 20122 Milano Tel. 02 97384119 - Fax 02 97384062 - e-mail: l.colombo@k4b.it - www.k4b.it COORDINATORE REDAZIONALE Alessandro Corda - Giovani Imprenditori Confindustria Viale dell’Astronomia, 30 - 00144 Roma - Tel. 06 5903731 - Fax 06 5914529 e-mail: a.corda.con@confindustria.it DIREZIONE E REDAZIONE Confindustria Viale dell’Astronomia, 30 - 00144 Roma Tel. 06 59031 - Fax 06 5914529 www.confindustria.it - www.giovanimprenditori.org PROGETTO GRAFICO Enrica Gallo - Udine

EDITORE Servizio Italiano Pubblicazioni Internazionali S.I.P.I. SpA Viale Pasteur, 6 - 00144 Roma - Tel. 06 5918856 - 5920509 Presidente: Daniel Kraus - Amministratore Delegato: Luigi Paparoni STAMPA e SPEDIZIONE Eikon Italia Srl - Via Pietro Micca n. 24 - 28100 Novara Rivista Associata all’Unione della Stampa Periodica Italiana Aut. Tib. Roma n. 15373 del 28-1-1974 Questo numero è stato chiuso in tipografia il 28 marzo 2011 PUBBLICITÀ Per maggiori informazioni ed eventuali prenotazioni di spazi pubblicitari sulla rivista Qualeimpresa rivolgersi a: K4b Srl - Sede operativa Via Ruggi ero Settimo, 4 - 20146 Milano Tel. 02 97384119 - Fax 02 97384062 - e-mail: l.picasso@k4b.it - www.k4b.it ABBONAMENTI Italia Euro 37,00 - estero Euro 47,00 - ccp 343509


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EDITORIALE

Bellaimpresa di Florindo Rubbettino - Direttore Qualeimpresa

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on questo numero si chiude il triennio della attuale Direzione di Qualeimpresa. Sono stati per tutti noi del Comitato di Redazione tre anni straordinari, di arricchimento personale e professionale. Penso di poter dire che durante questo percorso editoriale Qualeimpresa si è confermata sempre più come una rivista che fa opinione, che crea dibattito e che offre spunti di riflessione inediti, anche grazie alla definizione di un piano editoriale articolato che ha toccato e sviluppato temi entrati nell’attualità e negli interessi del pubblico. Abbiamo sempre considerato la rivista come l’arena dei Giovani Imprenditori, un formidabile strumento di comunicazione interno ed esterno del Movimento. Per questo uno dei capisaldi della Direzione è stato quello del coinvolgimento dei gruppi territoriali, sia nella fase ascendente, con una attiva partecipazione delle realtà locali alla elaborazione della rivista, sia nella fase discendente, avendo tenuto sempre aperto uno sguardo curioso e attento sugli avvenimenti del territorio, come dimostrano le rubriche “Tam Tam” e “Dal territorio”. Lo stesso Comitato di Redazione si è allargato ed ha accolto chi ha voluto dare il proprio contributo in termini di riflessione e idee. E la rivista ne ha guadagnato in qualità, innovazione e originalità. Alle rubriche storiche ne sono state affiancate delle nuove, come “Visti dall’Estero”, uno spazio nel quale, in un sincretismo fra locale e globale, le esigenze di un Movimento sempre più aperto agli scenari globali e sempre più attento alle dinamiche internazionali sono state trasformate in ricerca editoriale, tramite approfondimenti su casi pilota di internazionalizzazione, best pratices delle eccellenze italiane e nuovi modi di concepire il rapporto con le realtà estere. La nostra piccola rivoluzione non si è concentrata solo sui contenuti, però, perché anche la forma ha la sua importanza nel mondo della comunicazione: abbiamo 03- 04/2011

realizzato un restyling grafico, che ha dato una nuova veste più fresca, accattivante e moderna alla nostra, alla vostra rivista. È stato un percorso stimolante, talvolta anche arduo, ma ne è valsa la pena se, alla fine dei tre anni, la Redazione di Qualeimpresa è riuscita a rendere realtà, anche in una piccolissima parte, ciò che diceva Giulio Einaudi a proposito della lettura e cioè che un testo “deve coinvolgere al massimo l’intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell’immediato ma ti muta nell’essenza”. Ringrazio tutti gli amici, da Federica Guidi a tutti i colleghi e alla struttura di Confindustria, con cui ho avuto l’occasione di collaborare. Lasciamo il testimone a chi verrà dopo di noi certi che saprà fare bene e meglio per il la rivista e per il Movimento. florindo@rubbettino.it

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TRE ANNI DI PRESIDENZA

Una presidenza che merita di Alessandro Corda Segreteria Nazionale GI Federica Guidi termina il mandato e racconta i suoi tre anni appassionati alla guida dei Giovani Imprenditori. Alla vigilia delle nuove elezioni, il punto sul percorso del Movimento. Tra le paure della crisi e la voglia di guardare al futuro. 4

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TRE ANNI DI PRESIDENZA

L’impegno civile, la battaglia quotidiana per la diffusione della cultura del merito, la stretta aderenza ai temi di attualità senza mai rinunciare ad una visione ampia e lungimirante in un mondo segnato da sconvolgimenti epocali. E poi l’inclinazione a “gettarsi nella mischia” in situazioni complesse, senza aver paura di toccare argomenti spinosi o controversi.

Q

uesta è Federica Guidi, imprenditrice modenese che ha avuto il compito di guidare i Giovani Imprenditori nel corso della peggior crisi economica dal dopoguerra. Qualeimpresa l’ha incontrata per provare a tracciare un bilancio di questi tre anni e cercare di capire cosa significa essere a capo di un Movimento di giovani in un’epoca in cui essere giovani non è affatto facile.

Federica, alla fine del primo Convegno di Santa Margherita Ligure, nel giugno 2008, ti chiesero se lo avresti rifatto. La risposta fu un sì deciso. A tre anni di distanza, hai cambiato idea? Assolutamente no, anche se questi tre anni non sono stati una passeggiata. La crisi che ha travolto l’economia globale ha spaventato tutti, e all’inizio la preoccupazione di rivivere gli incubi del ’29 era seria. Tuttavia, dopo il primo shock iniziale, ci siamo resi conto dell’opportunità che una sfida di questo genere poteva offrire a Confindustria e a tutto il Movimento. La crisi ha riportato l’economia al centro dell’agenda politica, costringendo tutti a mettere in primo piano i temi della crescita, della competitività, dell’innovazione. Questioni che Confindustria da sempre considera cruciali per lo sviluppo del Paese e che i Giovani Imprenditori hanno sempre voluto promuovere 03- 04/2011

attraverso la diffusione della cultura del merito e della responsabilità. In questi tre anni abbiamo avuto la possibilità di parlare di questi argomenti a tutto il Paese, non solo a chi fa impresa, senza aver paura di toccare argomenti delicati o controversi.

La crisi ha riportato l’economia al centro dell’agenda politica, costringendo tutti a mettere in primo piano i temi della crescita, della competitività, dell’innovazione. Questioni che Confindustria da sempre considera cruciali per lo sviluppo del Paese e che i Giovani Imprenditori hanno sempre voluto promuovere attraverso la diffusione della cultura del merito e della responsabilità. In effetti, andando a guardare i programmi dei Convegni nazionali degli ultimi tre anni si può dire che i temi trattati sono tutti di estrema attualità, a partire da quello delle relazioni industriali. Sì, diciamo che un po’ di difficoltà ce la siamo andati a cercare… Ma lo abbiamo fatto consapevolmente e forti del fatto che questa era la richiesta che proveniva dalla base dei nostri associati. L’esordio a Santa Margherita Ligure del 2008 è stato volutamente “forte”, con la

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TRE ANNI DI PRESIDENZA

La squadra di Presidenza 2008-2011

L’esordio a Santa Margherita Ligure del 2008 è stato volutamente “forte”, con la provocazione culturale del contratto “tailor made”, perché era presente nel Movimento la voglia di lanciare un sasso nello stagno e di affrontare senza eccessivi timori reverenziali un tema difficile come quello delle relazioni industriali. provocazione culturale del contratto “tailor made”, perché era presente nel Movimento la voglia di lanciare un sasso nello stagno e di affrontare senza eccessivi timori reverenziali un tema difficile come quello delle relazioni industriali. A quasi tre anni di distanza, possiamo dire con orgoglio di aver dato un contributo importante al dibattito su un tema ora considerato cruciale da tutti.

Pochi mesi dopo è arrivato il momento dell’energia (Capri 2008) e poi del Mediterraneo (Capri 2009). Considerato quello che sta accadendo in questi giorni in Libia e Giappone qualcuno potrebbe dire che siete stati preveggenti… Vista la tragicità degli eventi in corso in queste due aree del mondo, nessuno di noi si sente felice di aver precorso i tempi. Detto questo, è vero che gli accadimenti di queste ultime settimane non hanno fatto altro che portare all’attenzione di tutti, purtroppo in maniera terribile, due macrotemi cruciali che chi fa impresa ha ben presente da anni: il problema energetico, con particolare riferimento al nucleare e alle rinnovabili, e il percorso di evoluzione economica, politica e sociale dei paesi della sponda nord del continente africano. Ora, con l’emergenza in corso, è necessario utilizzare la massima cautela per evitare di prendere decisioni avventate, ma voltare lo sguardo rispetto a questi due fronti sarà ormai impossibile, perché il mondo sta cambiando più velocemente di quello che pensiamo. Anzi, il mondo per molti versi è già cambiato rispetto a pochi anni fa, ma non tutti se ne sono accorti.

Il richiamo ad una maggiore attenzione verso il cambiamento è stato un altro tema ricorrente di questi tre anni. In un Paese affetto da un forte immobilismo, non ci si sente dei predicatori nel deserto? Il rischio c’è ma una cosa è certa: se non avessi avuto la convinzione che

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TRE ANNI DI PRESIDENZA

questo Movimento è ancora capace di incidere profondamente sullo sviluppo del nostro paese, non avrei mai cominciato questa avventura. Lo dico per me, ma sono convinta che valga anche per la squadra di Presidenza e per tutti i giovani che partecipano attivamente alla vita del Movimento. In tanti anni di vita associativa, capita spesso di pensare di essere alle prese con un muro di gomma, ma alla fine ci si rende conto che i margini per dire la propria e lasciare un segno ci sono. E poi non è nella nostra indole lasciarsi andare alla lamentele: siamo imprenditori, persone abituate ad agire e ad avere fiducia in un futuro migliore. Nel momento in cui dovesse scomparire questa vocazione, il nostro Movimento non avrebbe ragione di esistere.

La capacità di guardare lontano è sempre stata il marchio di fabbrica dei Giovani Imprenditori: come si fa a volare alto in un periodo di paura e incertezza? Forse è stata proprio questa la sfida più difficile di questa esperienza, perché quando la terra trema sotto i piedi non è facile guardare lontano. Noi abbiamo fatto una scelta chiara, affrontando questioni di ampio respiro e facendo proposte concrete e realizzabili in breve tempo su aspetti che si riflettono sulla vita quotidiana di ciascun imprenditore. Penso che nessuno possa dirci di esserci chiusi in noi stessi. D’altra parte, i convegni di Santa Margherita Ligure del 2009 e del 2010 sono stati dedicati rispettivamente alle misure per ripartire dopo la crisi e alle riforme, e all’ultimo convegno di Capri abbiamo parlato dell’impresa di domani. A conti fatti, in tre convegni su sei abbiamo discusso di speranze future, non di problemi del presente. E poi non dobbiamo mai dimenticare che l’attività del Movimento non si limita ai convegni nazionali: ogni giorno, sia a livello nazionale che territoriale, l’attività dei Gruppi Giovani è fatta di progetti concreti che rappresentano il vero motore pulsante della nostra associazione, la cinghia di trasmissione che mantiene unito un Movimento di più di 12.000 persone.

Dall’inizio del mandato ci siamo posti l’obiettivo di rendere organica l’attività progettuale del Movimento e oggi posso dire che ci siamo riusciti, anche grazie alla scelta di puntare su progetti di spessore e di lungo periodo, che hanno accompagnato e scandito l’attività di tutto il Movimento nel corso dei tre anni. Proprio la dimensione progettuale in questi tre anni ha avuto una grande importanza nelle attività dei Giovani Imprenditori. Come si inserisce questa trasformazione nella lunga storia del Movimento? Non dobbiamo mai dimenticare che la nostra è un’associazione di persone che, per loro natura, mutano esigenze e obiettivi in base al momento storico in cui vivono. Io ho avuto la fortuna di arrivare alla Presidenza dopo una lunga esperienza di vita associativa e il Movimento che ho conosciuto all’inizio, pur mantenendo lo stesso spirito e una base di valori immutata, è molto diverso da quello di oggi. Penso sia un segno positivo e di estrema vitalità, un elemento che ha sempre suscitato in me interesse, più che timore. L’importanza dedicata ai progetti non è stata una scelta calata dall’alto ma la risposta a una richiesta di una maggiore attenzione a momenti che coinvolgessero tutto il Movimento e che dessero agli associati un grande valore aggiunto in termini professionali e umani.

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TRE ANNI DI PRESIDENZA

Progetti spesso nati dai Comitati Tecnici… Sì, e per questo penso sia doveroso ringraziare tutta la mia squadra di Presidenza per aver contribuito, ciascuno nel proprio ambito, a canalizzare le energie degli associati in tantissime iniziative di grandissima rilevanza. Dall’inizio del mandato ci siamo posti l’obiettivo di rendere organica l’attività progettuale del Movimento e oggi posso dire che ci siamo riusciti, anche grazie alla scelta di puntare su progetti di spessore e di lungo periodo, che hanno accompagnato e scandito l’attività di tutto il Movimento nel corso dei tre anni. Mi riferisco in particolare al “Talento delle Idee”, realizzato in collaborazione con UniCredit e ad “Afferrare il futuro!”, nato dalla collaborazione con Allianz. Ma ci sono tanti altri progetti molto importanti, come la partecipazione al G8 dei Giovani Imprenditori, la creazione del network Mame, la Scuola dei Presidenti e le innumerevoli iniziative realizzate sul territorio dal Comitato Energia, Ambiente e Infrastrutture, il premio Marketing Associativo… Per elencarli tutti servirebbe un numero speciale di Qualeimpresa!

Progetti, convegni ma anche e soprattutto valori. La tua Presidenza ha messo al centro quelli di libertà, responsabilità, autonomia e merito. Pensi che il Movimento in questi tre anni sia riuscito a diffonderli tra le nuove generazioni? Penso che siamo riusciti a fare la cosa più difficile, che è dare il buon esempio. Non ci consideriamo un’autorità morale e non abbiamo mai ambito a impartire lezioni a nessuno, ma tramite le nostre azioni abbiamo voluto trasmettere il messaggio che solo attraverso un’azione guidata da questi valori si può sperare di cambiare il

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Il mio percorso da Giovane Imprenditrice parte da molto lontano. In questi anni ho conosciuto persone meravigliose, stretto amicizie che vanno ben al di là della vita associativa, sentito storie e condiviso esperienze che mi hanno fatta crescere prima di tutto come persona, oltre che come imprenditrice. Paese. Noi per primi ci siamo messi in gioco assumendoci la responsabilità di proporre soluzioni su temi controversi; lo abbiamo fatto in assoluta autonomia e libertà, abbiamo agito sul territorio con progetti mirati a promuovere i valori della cultura d’impresa e del merito. Non so che effetto abbiamo avuto su chi è più giovane di noi, è troppo presto per dirlo. Ma sono sicura che molti ragazzi in questi anni ci hanno sentito parlare o sono venuti in contatto con il Movimento, e forse qualcuno un giorno aprirà la sua impresa ed entrerà a far parte dei Giovani Imprenditori…

Finora abbiamo parlato delle tue attività da Presidente, ma come hai vissuto personalmente questa avventura? Cosa ti hanno dato e cosa hai lasciato ai Giovani Imprenditori? Penso di aver avuto tantissimo, perché l’attività nel Movimento richiede un grande impegno ma ripaga con un grande arricchimento umano e culturale. Come ho già detto, il mio percorso da Giovane Imprenditrice parte da molto lontano: ricordo ancora i miei inizi, quando partecipavo agli incontri e non capivo neanche bene di cosa si stesse parlando, ma percepivo un’affinità di valori e una voglia di fare che mi hanno subito conquistata. In questi anni ho conosciuto persone meravigliose, stretto amicizie che vanno ben al di là della vita associativa, sentito storie e condiviso esperienze che mi hanno fatta crescere prima di tutto come persona, oltre che come imprenditrice. Sulla seconda parte della domanda non penso di essere io a dover rispondere, questo è un giudizio che spetterà a chi viene dopo di me; posso solo dire di averci messo tutta la forza, il tempo e passione che ho potuto.

A proposito di successori, cosa consiglieresti a chi verrà dopo di te? Di cercare sempre di mantenere la propria personalità, senza perdere l’attenzione per le esigenze profonde del Movimento che cambiano in base ai mutamenti del mondo esterno. Come ho detto prima, questa è 03- 04/2011


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un’associazione di persone, e ogni Presidenza vive un’epoca diversa con sfide e problemi differenti. Soprattutto però auguro di cuore a chi verrà dopo di poter godere appieno di un’esperienza unica ed impareggiabile, custodendo un’eredità straordinaria che arriva da tutto il nostro passato, senza mai dimenticare di costruire insieme a tutti i Giovani Imprenditori un futuro pieno di tradizione ma anche di capacità di innovarsi. Non ci sono ricette e non ci sono dogmi: si parte da una base di valori consolidati e condivisi ma poi bisogna cogliere le sfide del presente. Auguro insomma a tutto il Movimento dei Giovani Imprenditori un futuro sempre più brillante e ricco di soddisfazioni, certa che la nostra tradizione continuerà nel migliore dei modi possibili. a.corda.con@confindustria.it

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LA SQUADRA

Gianluca Gemelli di Laura Tessera Chiesa Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Data di nascita: 14 giugno 1974 Delega: Energia, Ambiente e Infrastrutture In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Irripetibili!

L’episodio più emozionante? Ce ne sono parecchi, ma se devo proprio scegliere citerei il convegno nazionale dei G.I. “We Love Sud” svoltosi a Siracusa e la visita al Presidente della Repubblica.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Direi tutti… I temi li abbiamo scelti sempre insieme alla Presidenza e scaturivano da esigenze che in quel periodo sentivamo più vicine al nostro mondo. Quelli che ho sentito più miei sono stati la contrattazione di secondo livello e il Mediterraneo come nuovo orizzonte.

Per quale motivo? Anche se diversi, sono entrambi frutto della nostra visione di un nuovo modo di interpretare l’essere imprenditori oggi. Meritocrazia ed internazionalizzazione sono infatti fattori indispensabili da applicare per vincere la sfida del mercato globale.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Divertente, costruttivo e composto da veri amici.

Il progetto più significativo? Indubbiamente la raccolta fondi per la ricostruzione a L’Aquila.

La soddisfazione più grande? Essere stato parte integrante di una fantastica squadra!

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? Sicuramente aver contribuito a far capire quanto importante sia nel nostro Movimento l’unità e la continuità! Tre anni spesso non bastano per ottenere i risultati che ci poniamo ed è proprio grazie ad una continuità di vedute che il Movimento, indipendentemente da chi lo guidi, porta a casa i risultati.

Progetti per il futuro? Trovare sempre nuove ricette che permettano alle mie aziende di vincere la sfida del mercato globale. “Confindustrialmente” parlando, vedremo… Il nostro Movimento mi ha già regalato tanto e visto che sono a debito mi sforzerò di dare un mio contributo nei Senior.

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Non dimenticarsi mai da dove si proviene e fare tesoro delle esperienze fatte quando si era alla base. Solo così verrà naturale comprendere il sentimento del Movimento e ci si potrà muovere sempre forti di avere 12.000 sentinelle al proprio fianco. In questi tre anni il chiaro esempio di questa filosofia è stata Federica “Il Presidente fra la gente” che con la sua umiltà ha sempre coinvolto tutti!

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LA SQUADRA

Alberto Marenghi di Luca Picasso Vice Presidente Giovani Imprenditori Assolombarda Data di nascita: 22 dicembre 1978 Delega: Rapporti Interni In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Intensi.

L’episodio più emozionante? Le Assise Generali di Bologna.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? “Un contratto che merita”, tema di Santa Margherita Ligure del 2008.

Per quale motivo? La passione per i temi del lavoro.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Innovatore, preparato, divertente.

Il progetto più significativo? Uno solo? Tutti e tre i progetti realizzati: Scuola dei Presidenti, III Premio Marketing Associativo e Nuovo Regolamento Territoriale.

La soddisfazione più grande? Aver modificato i regolamenti di tutte le Territoriali.

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? La passione.

Progetti per il futuro? La dieta.

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Nessun consiglio, solo un suggerimento: non prendersi mai troppo sul serio…

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LA SQUADRA

Jacopo Morelli di Laura Tessera Chiesa Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Data di nascita: 9 ottobre 1975 Delega: Economia In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Entusiasmanti.

L’episodio più emozionante? È sempre emozionante sentire la responsabilità di rappresentare migliaia di Giovani Imprenditori, dagli incontri nelle scuole fino a quelli istituzionali, da ultimo col Capo dello Stato.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Quello affrontato nel Convegno di S.Margherita Ligure del 2008: abbiamo analizzato il tema delle relazioni industriali lanciando la sfida del “contratto su misura” e divenendo antesignani del dibattito sviluppatosi in seguito.

Per quale motivo? Abbiamo saputo incidere sulla realtà portando “alla ribalta” un tema cruciale per la competitività del “Sistema Italia” sullo scenario mondiale.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Competente, propositivo, coeso.

Il progetto più significativo? “Afferrare il futuro!” realizzato in collaborazione con Allianz e con il contributo dell’Università Ca’Foscari di Venezia e dell’istituto di ricerca Demos Step, che si è concluso con la pubblicazione di un toolkit sulla gestione del rischio d’impresa.

La soddisfazione più grande? Esercitare la delega mi ha dato l’occasione di guidare una grande squadra, che ha potuto lavorare su più fronti grazie alla creazione di gruppi di lavoro tematici: Relazioni Industriali e Welfare, coordinato da Andrea Dell’Orto; Innovazione e competitività, coordinato da Giacomo Gellini, che insieme a Francesco Ferri ha seguito e coordinato i lavori della task force sulle Reti di Impresa; Risk Management, che grazie all’impegno del responsabile tecnico Giovanni Soffietti ha contribuito alla realizzazione del progetto “Afferrare il futuro!”.

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? Su questa domanda lascerei giudicare agli altri… ho cercato di mettere il massimo impegno, passione e determinazione.

Progetti per il futuro? Continuare a impegnarmi affinché i giovani vengano sempre più coinvolti, valorizzati e motivati a partecipare attivamente alle attività del Movimento.

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Credo che sia fondamentale mettersi al servizio per la crescita del Movimento senza personalismi, essere sempre disponibili all’ascolto e sentire forte la responsabilità e l’onore di rappresentare una realtà importante per tutta l’Italia.

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LA SQUADRA

Vincenzo Nasi di Laura Tessera Chiesa Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Data di nascita: 2 luglio 1971 Delega: Università Scuola e Formazione In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Il prosieguo di una splendida esperienza associativa e di crescita personale.

L’episodio più emozionante? Il 24 aprile 2008, giorno del Consiglio Nazionale Elettivo.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Santa Margherita Ligure 2010: “Responsabilità e Riforme per un nuovo destino del Paese”.

Per quale motivo? Perché abbiamo affrontato in maniera concreta temi che troppo spesso non vengono presi in considerazione dal ceto politico del nostro paese.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Concreto, produttivo e pratico.

Il progetto più significativo? Tanti... ma in particolar modo “Il Talento delle Idee” realizzato in collaborazione con il Gruppo UniCredit.

La soddisfazione più grande? Essere stato il primo “Vice Presidente Nazionale dei Giovani” piemontese… e per due mandati!

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? Tutta la mia passione! Ritengo di aver svolto, con sacrificio e serietà, gli incarichi che mi sono stati affidati in questi sei anni.

Progetti per il futuro? Dedicarmi al 100% alla mia attività imprenditoriale... e poi si vedrà!

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Di non dimenticare mai che siamo solo prestati “ad interim” al Movimento, e che avere ruoli di rappresentanza è una grossa responsabilità che richiede sacrifici e va oltre all’interesse personale.

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LA SQUADRA

Antimo Caputo di Doriana Ruggiero Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Data di nascita: 23 settembre 1971 Delega: Rapporti Internazionali e YES In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Intensi.

L’episodio più emozionante? Quando ai tavoli internazionali del MAME o del G20 vedevo tante bandiere e tanti giovani di altre nazioni con i quali condividevamo visione e valori.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Le relazioni industriali, al centro del Convegno “Un contratto che merita” di Santa Margherita Ligure 2008.

Per quale motivo? Abbiamo visto il futuro.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Vivo, entusiasta, partecipato.

Il progetto più significativo? La creazione del network MAME e la partecipazione al G20 dei Giovani Imprenditori.

La soddisfazione più grande? Vedere tanti amici del gruppo di lavoro e viaggiare tanto.

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? Spero di aver lasciato un gruppo più “aperto” al mondo.

Progetti per il futuro? Conoscere sempre nuovi realtà.

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Spesso i partecipanti ai Comitati esprimono la parte migliore del Movimento: ascoltali!

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LA SQUADRA

Annibale Chiriaco di Linda Cecconi Segreteria Nazionale G.I. Data di nascita: 22 dicembre… per l’anno lascio alla vostra fantasia! Delega: Vicepresidente YES fino al novembre 2009 In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Quelli della “maturità giovanile associativa”. A questi ultimi, ahimè, si aggiungono i primi tre anni, dal 2002 al 2005, cioè quelli della “conoscenza giovanile associativa”, quando ero Vicepresidente di Annamaria Artoni, ai quali si susseguirono quelli che vanno dal 2005 al 2008, che definisco gli anni dello “approfondimento giovanile associativo”, quando ero un vice di Matteo Colaninno.

L’episodio più emozionante? Nel dicembre 2009, quando ricevetti una lettera del Presidente uscente dello Yes, Martin Ohemberg, nella quale mi ringraziava dei preziosi consigli che negli anni gli avevo dato, rammaricandosi altresì del fatto che non potevo essere io il suo successore!

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Quasi tutti perché sempre attuali. In questo periodo penso molto a quello affrontato a Capri nel 2008.

Per quale motivo? Perché lì concentrammo le nostre “energie” per approfondire tematiche oggi attualissime riguardanti il rapporto tra imprese ed ambiente.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Amicizia, amicizia, amicizia al di sopra di tutto!

Il progetto più significativo? Penso ai Consigli Centrali europei in giro per l’Europa, costellati sempre di tanto entusiasmo e voglia di confrontarsi fra noi “picari errabondi” e i nostri colleghi provenienti da altre parti del mondo.

La soddisfazione più grande? Sicuramente risale al novembre del 2009: dentro la sala congiunta del Parlamento Europeo, a Bruxelles, in occasione del mio congedo definitivo dallo Yes, quando, prima che venissero eletti i nuovi vertici di rappresentanza, tutti i miei colleghi della Presidenza Europea hanno inaspettatamente preso la parola ringraziandomi in modo amichevole per tutto quello che in 4 anni di vita europea ho fatto per il “Mondo Yes”!

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? Entusiasmo, pillole di amicizia e soprattutto forte abnegazione nell’espletamento delle mansioni ricoperte nei miei nove anni di partecipazione diretta alle tre Presidenze nazionali che si sono succedute.

Progetti per il futuro? Azienda, azienda e ancora azienda, insieme ad un po’ di Confindustria senior dove sono tra l’altro già impegnato sia a livello territoriale che regionale.

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Coinvolgere sempre tutti con un fortissimo spirito di amicizia e senso democratico, ricordandosi sempre che, se si ottengono successi associativi, essi sono di tutti e vanno equamente ripartiti!

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LA SQUADRA

Florindo Rubbettino di Maria Carmela Berterame Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Data di nascita: 1 maggio 1971 Delega: Direttore Qualeimpresa In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Entusiasmanti.

L’episodio più emozionante? L’incontro con il Presidente della Repubblica Napolitano, il suo interesse per i giovani e per il mondo dell’impresa.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Devo dire che tutti hanno avuto una loro originalità di prospettiva.

Per quale motivo? Tutti i temi, seppur diversi, erano accomunati da un fil rouge comune che è quello di dare un contributo non scontato al dibattito.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Generoso, competente, divertente.

Il progetto più significativo? Il restyling grafico ed editoriale della rivista.

La soddisfazione più grande? Aver portato al pareggio il conto economico e aver posto le basi affinché Qualeimpresa, in futuro, possa stare da sola sul mercato e magari fare anche degli utili.

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? Ho avuto molto di più di quello che ho lasciato. E di questo sono grato a tutti i colleghi.

Progetti per il futuro? Mi dedicherò con passione ed entusiasmo al mio lavoro. Credo che l’esperienza in Confindustria debba necessariamente essere a termine, non può diventare una seconda professione.

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Dare voce e spazio alle molte anime del Movimento che sono una ricchezza straordinaria per il nostro Paese.

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LA SQUADRA

Jacopo Silva di Di Nicola Del Din Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Data di nascita: 3 febbraio 1973 Delega: Politiche per la Modernizzazione del Paese In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Impegnativi.

L’episodio più emozionante? La visita al MOSE. Immersi nella Laguna di Venezia, meravigliosa, a conoscere da vicino e comprendere una delle più grandi opere di successo dell’Italia. Emozionante perché vivere una “riunione” del Comitato durata due giorni interi ci ha permesso di riflettere profondamente sui valori che ci uniscono, sul futuro dei GI, sulla passione per l’impresa e per il Paese, su quanto importanti siano le relazioni personali per costruire valori e opportunità.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Responsabilità e Riforme, Santa Margherita Ligure 2010. Un convegno nel quale si è deciso di riportare l’attenzione sul futuro.

Per quale motivo? Perché dobbiamo avere visione sul futuro del nostro paese, lanciare un progetto per gli anni che verranno, avere il coraggio di scrivere un piano che guardi lontano. È questo il ruolo che spetta ai GI. Riportare l’attenzione dei nostri convegni sul futuro è stata una decisione importante, e infatti il Movimento, tutti i GI, hanno risposto con entusiasmo.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Coraggioso, coinvolgente, difficile.

Il progetto più significativo? La ricerca dei casi di eccellenza nel Mezzogiorno. Perché tutto il futuro del nostro Paese passa per il rilancio del sud Italia e quindi capire e conoscere profondamente queste regioni è molto importante. Perché capire le storie più belle e valorizzarle serve, e perché i simboli generano fiducia e guidano tutti gli altri.

La soddisfazione più grande? Osservare che tutte le idee che abbiamo lanciato, spesso per primi, sono poi entrate nel dna di tutto il Movimento e sono patrimonio di tutti. Dagli argomenti che abbiamo individuato, allo stile comunicativo, dall’importanza che abbiamo sempre dato alle relazioni tra persone fino alle nostre più care “parole chiave” poi diventate patrimonio di tutti. Perché è importante seminare buone idee, innovare sempre, non ci interessa il “diritto di autore” ma contribuire ai G.I. che tanto amiamo!

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? So cosa vorrei lasciare, per capire invece quanto rimarrà davvero… bisognerebbe ritrovarsi tra qualche mese.

Progetti per il futuro? L’azienda, come sempre. L’associazione, Confindustria, Padova, la mia città. E… i Giovani Imprenditori!

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Lavorare perché il nostro Movimento assomigli sempre più al mondo del lavoro, alle imprese, ai nostri valori più importanti. La concretezza, la sincerità, il dibattito e il confronto duro, sempre però con l’obiettivo di far crescere il gruppo, come in azienda. Dobbiamo impegnarci con grande coerenza.

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LA SQUADRA

Gianluigi Traettino di Doriana Ruggiero Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Data di nascita: 15 agosto 1971 Delega: Etica d’Impresa e Sviluppo del Mezzogiorno In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Mondiali.

L’episodio più emozionante? Visita al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Il Mediterraneo.

Per quale motivo? I Giovani Imprenditori non si smentiscono mai…. Abbiamo anticipato di due anni il tema di oggi e di domani.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Coraggioso, motivato, unito.

Il progetto più significativo? I Road show sui fondi Comunitari.

La soddisfazione più grande? Aver rappresentato la provincia di Caserta nella Presidenza.

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? Senso di appartenenza.

Progetti per il futuro? Famiglia, Impresa e…. Territorio.

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Nessuno… il merito dei Giovani avrà fatto una ottima selezione.

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LA SQUADRA

Domenico Zonin di Nicola Del Din Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Data di nascita: 18 luglio 1973 Delega: Politiche per lo Sviluppo d’impresa In una parola, come definiresti questi tre anni di Presidenza? Una ricca esperienza maturata giorno dopo giorno, un impegno costruttivo e formativo per un giovane che si affacciava per la prima volta sul panorama nazionale.

L’episodio più emozionante? Senza dubbio l’incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha rappresentato per noi un’occasione di grande intensità. Sono rimasto particolarmente colpito dall’interesse dimostrato dal Capo dello Stato rispetto alle nostre idee sull’Italia che vorremmo.

Quale tema affrontato nei convegni nazionali ti è rimasto più impresso? Il primo convegno di Santa Margherita Ligure sul tema delle relazioni industriali.

Per quale motivo? Perché ha riproposto i Giovani Imprenditori come Movimento giovane e vivace ma determinato, in grado di incentivare provocazioni culturali forti e di scardinare un sistema consolidato e restio al cambiamento.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Comitato. Dinamico, formativo e coinvolgente.

Il progetto più significativo? Senza dubbio quello riguardante i Fondi europei, organizzato con il Ministero per lo Sviluppo economico.

La soddisfazione più grande? In questi tre anni di avventura, oltre ai rapporti professionali, abbiamo costruito una rete importante fatta di affetti, amicizie, stima e condivisione di obiettivi con molti colleghi Giovani Imprenditori di regioni del Nord e del Sud.

Cosa pensi di aver lasciato al Movimento? Oltre alle attività, ai progetti ed ai temi che il nostro Comitato ha deciso di affrontare ed approfondire, e che mi auguro siano risultati utili a molti colleghi ed aziende, spero di aver costruito una serie di rapporti di amicizia che senza dubbio porterò con me per tutta la vita.

Progetti per il futuro? Impegni di sempre maggiore responsabilità nelle aziende di famiglia, mettere a disposizione dei Giovani Imprenditori del mio territorio le esperienze vissute in questi tre anni, un ulteriore coinvolgimento nelle associazioni di categoria del settore vitivinicolo e poi… si vedrà!

Un consiglio per chi verrà dopo di te. Primo: non c’è dubbio che è una esperienza fondamentale da fare. Secondo: da affrontare come un incarico a tempo determinato. Terzo: da vivere come una fantastica occasione di maturazione personale e di arricchimento professionale.

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LA PRESIDENZA AL QUIRINALE GENNAIO 2011

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ASSISE GENERALI 2011

Giovani, rappresentanza e futuro: le Assise Generali 2011 di Giulia Bertagnolio Segreteria Nazionale GI In 300 a Bologna per una due giorni di incontri e dibattiti. Parole d’ordine: rappresentanza, lavoro, merito, comunicazione. Una riflessione sulla mission del Movimento. E uno sguardo al futuro dopo tre anni carichi di eventi e progetti.

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enato Mannheimer sale sul palco dell’oratorio San Filippo Neri e davanti a una platea di Giovani Imprenditori presenta il suo studio sulla percezione del Movimento da parte della popolazione. Al Grand Hotel Baglioni si dibatte sui temi della rappresentanza, del marketing, della meritocrazia e della comunicazione nelle sale dedicate ai vari workshop, dove nascono nuove idee 03- 04/2011

e si gettano le basi per le istanze del Movimento. Poi in serata Palazzo Torfanini si accende: risate, profumi della cucina emiliana e strette di mano nell’edificio nel cuore storico di Bologna, illuminato da decine di candele per la cena di gala. E all’indomani di nuovo tavole rotonde, dibattiti, premiazioni. Sono stati due giorni intensi quelli di Bologna,

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ASSISE GENERALI 2011

Renato Mannheimer.

l’11 e 12 febbraio: le Assise Generali, organizzate come momento di confronto a porte chiuse dopo un percorso di tre anni carico di eventi e progetti sotto la Presidenza Guidi, hanno chiamato a raccolta più di 300 Giovani Imprenditori e coinvolto i vertici nazionali, regionali e territoriali del Movimento. Obiettivo: riflettere sulle tante facce della vita associativa e sul ruolo dei G.I. in una fase storica complessa. Ma anche incontrarsi, e ritrovare dal vivo quella complicità che spesso sfugge nel quotidiano, con la velocità e la necessità di sintesi delle comunicazioni via e-mail. A stimolare il dibattito oratori eccellenti: Klaus Davi, Presidente della Klaus Davi & Co. ed esperto di media e comunicazione, il direttore generale dell’Università Luiss G. Carli Pier Luigi Celli, il direttore di Confindustria Verona Rita Carisano e Michael Martone, professore presso la Facoltà di Giurisprudenza della Luiss.

Il workshop Società con Pier Luigi Celli. 22

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ASSISE GENERALI 2011

Un poker d’assi che nel pomeriggio di venerdì ha guidato i quattro workshop tematici ideati per ragionare sul tema della rappresentanza osservandolo da quattro punti di vista diversi (comunicazione, società, marketing e lavoro), ma soprattutto per coinvolgere i Giovani Imprenditori arrivati a Bologna in un’esperienza dall’alto valore formativo e professionale. A chi ha preso parte ai seminari è spettato infatti il compito di elaborare e poi presentare la mattina di sabato i quattro “instant book” riassuntivi delle parole chiave e delle proposte emerse nel corso dei dibattiti. “Più veloci del cambiamento” lo slogan scelto dal gruppo di lavoro del workshop dedicato al tema della rappresentanza dal punto di vista delle relazioni industriali, mentre la “Crescita inclusiva” è la sfida per il futuro individuata dai partecipanti al workshop dedicato alla società. E ancora: identità e radicamento sul territorio i temi che hanno dominato il confronto dedicato al Marketing associativo, dove “Scegliere, mirare… futuro!” è stato il motto elaborato dal gruppo di lavoro. In ultimo, i partecipanti al workshop dedicato alla comunicazione hanno messo in evidenza la necessità di trovare nuovi modelli che permettano al Movimento di relazionarsi in un nuovo modo nei confronti della collettività, acquisendo una maggiore autorevolezza. Una necessità sintetizzata dallo slogan “Fuori dal ghetto!”.

A stimolare il dibattito oratori eccellenti: il Presidente Ispo Renato Mannheimer, Klaus Davi, Presidente della Klaus Davi e co. ed esperto di media e comunicazione, il direttore generale dell’università Luiss G. Carli Pier Luigi Celli. E ancora: il direttore di Confindustria Verona Rita Carisano e Michael Martone, professore presso la Facoltà di Giurisprudenza della Luiss. Sul palco dell’oratorio, tanti volti di Confindustria: da Anna Maria Artoni, Presidente di Confindustria Emilia Romagna, ai “padroni di casa” Giovanni Mistè, Maurizio Marchesini e Andrea Paladini, rispettivamente Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Emilia Romagna e Presidenti di Unindustria Bologna e del suo Gruppo Giovani. E ovviamente la Presidente dei Giovani Imprenditori, Federica Guidi, che a poco più di due mesi dal termine del suo mandato ha voluto incontrare i “suoi” imprenditori per una riflessione sulla mission del Movimento e il sistema-paese. “Quando abbiamo iniziato eravamo giovani e inesperti - ha

Federica Guidi. 03- 04/2011

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I vincitori del III Premio Marketing Associativo.

Applausi e riconoscimenti alla premiazione del III Premio Marketing Associativo e Comunicazione promosso dal Comitato Rapporti Interni per valorizzare le qualità di leadership dei Giovani Imprenditori. Entusiasmo e partecipazione ai 4 workshop organizzati all’hotel Baglioni. detto dal palco dell’oratorio - sedutI in ultima fila sentendo parlare persone di cui capivamo il 30 per cento dei discorsi. Ora siamo un Movimento competitivo. Sono davvero soddisfatta”. E ancora: “Grazie al Movimento ho incontrato amici che mi resteranno per il resto della vita. Ne valeva la pena, anche solo per questo”. Poi la mattina del sabato la tavola rotonda coordinata da Klaus Davi, applausi e riconoscimenti, prima dei saluti finali, alla premiazione del III Premio Marketing Associativo e Comunicazione promosso

Il workshop Comunicazione con Klaus Davi. 24

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ASSISE GENERALI 2011

Nel pomeriggio di venerdì, quattro workshop tematici ideati per ragionare sul tema della rappresentanza osservandolo da quattro punti di vista diversi (comunicazione, società, marketing e lavoro), ma soprattutto per coinvolgere i Giovani Imprenditori arrivati a Bologna in un’esperienza dall’alto valore formativo e professionale. dal Comitato Rapporti Interni. Vincitore il Gruppo G.I. di Brescia (migliore progetto marketing associativo e comunicazione), mentre le menzioni speciali sono andate ai Gruppi di Padova (miglio marketing non convenzionale), Genova (miglior piano strategico), Frosinone/ Latina/Rieti/Roma/Viterbo/ L’Aquila/Pescara/Teramo (migliori idee di marketing), Napoli (migliore analisi di sostenibilità) e Monza e Brianza (migliore identificazione con i valori del Movimento). Chiusura a sorpresa e anche un po’ di commozione per Federica Guidi: a fine lavori sul grande schermo dell’oratorio è stato proiettato un “filmato-regalo” per la Presidente. In sequenza, a ritmo di musica, le immagini dei momenti salienti del suo

Il workshop Lavoro con Michel Martone. 03- 04/2011

Da sinistra: Alberto Marenghi, Klaus Davi, Rita Carisano, Michel Martone.

Chiusura a sorpresa e anche un po’ di commozione per Federica Guidi: a fine lavori sul grande schermo dell’oratorio è stato proiettato un “filmato-regalo” per la Presidente. In sequenza, a ritmo di musica, le immagini dei momenti salienti del suo mandato, dall’elezione a oggi. mandato, dall’elezione a oggi, fino al fermo immagine sulla frase detta in un’intervista al termine del convegno di Santa Margherita Ligure del 2008, che rimane un pò il suo pensiero guida: “Lo rifarei cento milioni di volte”. g.bertagnolio@condindustria.it

Il workshop Marketing con Rita Carisano. 25


CORTINA 2011

Nonostante tutto… impresa! di Mimmo Lobello Componente del Comitato di redazione di Qualeimpresa Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia i Giovani Imprenditori celebrano a Cortina la cultura d’impresa come elemento di aggregazione e motore di sviluppo.

L’

impresa funziona. Nonostante la complessità dei mercati, le difficoltà della politica, le incertezze; nonostante le poche regole, le troppe leggi, nonostante i valori in crisi, l’impresa va. È questa la riflessione da cui i Giovani Imprenditori di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna hanno deciso di partire nell’organizzazione della ventiquattresima edizione del Meeting di Cortina d’Ampezzo, svoltosi Sabato 19 marzo presso la Sala Convegni del Grand Hotel Savoia, appuntamento annuale ormai riconosciuto come uno degli eventi più importanti per il Movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Nel corso di “Nonostante tutto… impresa! - Buon 150° Italia. Ma quali scelte per il futuro?” imprenditori e ospiti illustri hanno discusso di Made

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in Italy, innovazione, federalismo ed internazionalizzazione nell’anno in cui si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. “Imprese vincenti che possono mettersi in gioco per restituire al nostro paese fiducia in se stesso e nel proprio potenziale: una sfida impegnativa che abbiamo voluto porre al centro del dibattito, un tema ambizioso ma di importanza strategica per il rilancio economico dell’Italia” ha detto Giulio Pedrollo, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto. Una visione condivisa dal Presidente dei Giovani Imprenditori del Trentino Alto Adige Matteo Lunelli: “Di fronte alla sfida imposta dalla globalizzazione non potremo continuare ad agire, come migliaia di aziende hanno fatto, da solisti. Oggi più che mai occorre fare sistema, perché questo procedere 03- 04/2011


CORTINA 2011

Da sinistra: Armando Brachini, Antonio Costato, Luca Antonini, Massimo Marchiori e Leonello Guidetti.

“Di fronte alla sfida imposta dalla globalizzazione non potremo continuare ad agire da solisti. Oggi più che mai occorre fare sistema, perché questo procedere in ordine sparso significa perdere occasioni. È necessario mettere a punto una strategia di comunicazione del sistema Italia per promuovere il Paese nel più ampio ventaglio di contesti”. in ordine sparso significa perdere occasioni. È necessario mettere a punto una strategia di comunicazione del sistema Italia per promuovere il Paese nel più ampio ventaglio di contesti”. La storia di quattro imprese che hanno deciso di accettare la sfida dell’eccellenza è stato il tema al centro della prima tavola rotonda della giornata, con quattro imprenditori che hanno raccontato le loro storie di successo, affrontando il tema delle nuove sfide in un mondo di continuo cambiamento: Giulio Bonazzi, Presidente e Amministratore Delegato Aquafil S.p.A., Augusto Cremonini, Responsabile Investment & Development Department Cremonini S.p.A., Gabriele Lualdi, Presidente di Lima Corporate e Sandro Veronesi, Presidente di Calzedonia S.p.A, hanno appassionato l’auditorium sottolineando l’importanza dell’aspetto umano nei loro successi imprenditoriali. Formazione, innovazione e aggregazione sono invece le parole chiave emerse dalla seconda tavola rotonda della giornata, riservata ad autorevoli esponenti del mondo istituzionale, economico ed accademico che hanno aiutato il moderatore Andrea Cabrini, Direttore di Class Cnbc, a delineare scenari di competitività per il sistema paese. Leonello Guidetti, Direttore Generale Banca Popolare di Verona – S. Gemignano e S. Prospero, partner dell’evento, ha sintetizzato così il segreto del successo del meeting: “L’ultima edizione si era aperta con una riflessione fondamentale che ha fatto da sfondo all’intero confronto: la crisi economica ha cambiato il mondo in modo irreversibile e nulla potrà tornare uguale a prima. Quest’anno si prosegue idealmente questo cammino, che allora aveva individuato nelle nuove tecnologie

“In un Paese fermo, incagliato nel passato, oggi sono proprio i giovani la vera emergenza da affrontare: un disagio che non ci lascia certo indifferenti. Sentiamo la responsabilità di agire e di promuovere la cultura dello sviluppo e comunicare la nostra cultura d’impresa”. 03- 04/2011

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CORTINA 2011

Da sinistra: Augusto Cremonini, Giulio Bonazzi, Gabriele Lualdi e Sandro Veronesi.

“Imprese vincenti che possono mettersi in gioco per restituire al nostro Paese fiducia in se stesso e nel proprio potenziale: una sfida impegnativa che abbiamo voluto porre al centro del dibattito, un tema ambizioso ma di importanza strategica per il rilancio economico dell’Italia”. le principali risposte, cercando nuovi spazi di confronto con le istituzioni coinvolte a pieno titolo nel rilancio del Made in Italy. Come sempre una bella occasione per mettere sul tavolo nuove idee per il futuro in un anno, quello dei 150 anni dell’Unità d’Italia, che dà all’iniziativa anche un forte valore simbolico”. L’importanza di colmare le distanze culturali, di anticipare e diversificare, di non accontentarsi mai del livello raggiunto dal proprio business e di avere il coraggio di affrontare il cambiamento per raggiungere il successo sono stati invece gli elementi al centro degli interventi di Luca Antonini, Presidente della Commissione per l’attuazione del Federalismo fiscale e docente presso l’Università di Padova, Armando Branchini, Segretario Generale Fondazione Altagamma, Antonio Costato, Vice Presidente Confindustria, e di Massimo Marchiori, inventore dell’algoritmo di Google e professore presso l’Università di Padova.

Da sinistra: Giovanni Mistè, Federica Guidi, Matteo Lunelli, Arianna Bellan e Giulio Pedrollo. 28

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A sinistra Federica Guidi.

“Nonostante tutto, l’impresa continua a lottare ed investire sul futuro pur tra mille difficoltà. Anche noi Giovani Imprenditori vogliamo scommettere sul futuro, e lo vogliamo fare portando alla ribalta le molte eccellenze italiane, prendendo esempio da chi, nonostante tutto, continua ad innovare, crescere e creare ricchezza”. Coraggio che, a sentire gli interventi dei Presidenti delle altre due territoriali promotrici dell’evento, ai Giovani confindustriali non manca proprio: “Nonostante tutto, l’impresa continua a lottare ed investire sul futuro pur tra mille difficoltà. Anche noi Giovani Imprenditori vogliamo scommettere sul futuro, e lo vogliamo fare portando alla ribalta le molte eccellenze italiane, prendendo esempio da chi, nonostante tutto, continua ad innovare, crescere e creare ricchezza”, ha detto la Presidente dei GI friulani Arianna Bellan, seguita a ruota dal suo omologo emiliano Giovanni Mistè: “In questo Paese fermo, incagliato nel passato, oggi sono proprio i giovani la vera emergenza da affrontare: un disagio che non ci lascia certo indifferenti. Sentiamo la responsabilità di agire e di promuovere la cultura dello sviluppo e comunicare la nostra cultura d’impresa”, ha rilanciato il Presidente dei Giovani Imprenditori dell’Emilia Romagna. A Federica Guidi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, il compito di chiudere il pomeriggio di lavori e la ventiquattresima edizione del Meeting di Cortina. m.lobello@k4b.it

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PORTFOLIO COPERTINE QUALEIMPRESA 2008-2011 A CURA DI K4B

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PORTFOLIO COPERTINE QUALEIMPRESA 2008-2011 A CURA DI K4B

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Quale politica energetica per la crescita del Paese? di Matteo Tironi Componente Comitato Energia, Ambiente e Infrastrutture G.I. Dalla strategia 20-20-20 al dilemma sul nucleare, passando per il futuro delle rinnovabili. Alberto Clò e altri ospiti illustri hanno affrontato questi e altri temi nel Convegno organizzato a Modena dal GGI modenese e dal Comitato Energia, Ambiente e Infrastrutture dei Giovani Imprenditori.

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20-20-20 è ancora un traguardo raggiungibile? Quale sarà il futuro energetico dell’Italia e come risolveremo il dilemma nucleare? Possiamo sperare in un futuro fatto solo di rinnovabili? Per rispondere a queste domande e fornire alle imprese una rappresentazione degli sviluppi futuri della politica energetica nazionale, si è tenuto giovedì 24 febbraio a Modena il convegno “Una politica energetica per la crescita del Paese”. Nel corso dell’evento, organizzato dal Comitato Energia, Ambiente e Infrastrutture dei Giovani Imprenditori di Confindustria e dalla Commissione Energia del gruppo di Modena, esperti e addetti ai lavori hanno

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provato a costruire una rappresentazione credibile e aggiornata della situazione e, quindi, di uno scenario dei costi energetici, delle problematiche e delle opportunità per le imprese. Con un piccolo contributo anche al dibattito sul mix energetico: per una più efficace liberalizzazione, per una calibrata valutazione sull’utilizzo di fonti alternative e per un processo intelligente di introduzione del nucleare in Italia. Come è noto, con l’approvazione da parte del Parlamento europeo del pacchetto clima-energia, l’Italia si è impegnata a perseguire entro il 2020 i tre obiettivi definiti in ambito europeo: riduzione del 20 per cento delle emissioni di gas 03- 04/2011


DAL TERRITORIO

Dalla ricerca del Rie appare evidente come al nostro Paese serva una nuova politica energetica. Per Alberto Clò la prima carta da giocare è la riduzione dei consumi visto che, nonostante l’aumento del prezzo del petrolio, i mercati non si sono fatti prendere dal panico e per quanto riguarda il rifornimento di gas, l’Italia è in grado anche di fronteggiare l’ammanco libico. serra, crescita del ruolo delle fonti rinnovabili sui consumi finali (20 per cento), diminuzione dei consumi tendenziali di energia (-20 per cento). Questi tre ambiziosi obiettivi furono fissati in condizioni economiche totalmente diverse da quelle attuali, con il risultato che il quadro di medio e lungo periodo relativo all’approvvigionamento energetico del nostro Paese contiene molte variabili e qualche incognita. La mancata riduzione dei costi energetici a 10 anni dalla liberalizzazione del mercato elettrico, il prossimo impatto dei titoli di emission trading sulle piccole e medie imprese, gli obiettivi al 2020 per le fonti rinnovabili, l’efficacia degli incentivi e le opportunità di business per le aziende italiane correlate al comparto, sono stati i quattro elementi su cui ha richiamato l’attenzione il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Modena, Davide Malagoli, che nei

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Da sinistra: Davide Malagoli, Federica Guidi e Giovanni Mistè.

saluti iniziali ha spiegato come con il convegno si sia inteso approfondire l’attuale situazione del mercato dell’energia e gli scenari futuri per le imprese, stimolando la discussione su come si potrà indirizzare nel medio e lungo periodo una politica energetica nazionale. I risultati dello studio presentato dal Rie, società privata che si occupa di ricerche e consulenza nel campo dell’economia delle risorse energetiche, hanno contribuito ad animare il dibattito per tutta la prima parte dell’evento. Alberto Clò, a capo del team Rie, direttore responsabile della rivista “Energia” e professore ordinario di Economia industriale all’Università di Bologna, ha illustrato i contenuti di questa ricerca commissionata dal Gruppo Giovani di Modena, evidenziando come l’energia sia al contempo limite e opportunità per la nostra economia. “Per allentare l’uno – ha detto Clò, convinto che il nucleare, al momento, resti per l’Italia una chimera – bisognerebbe saper cogliere l’altra. Ma questo oggi non sta avvenendo. La grande crisi ha mutato le prospettive del mercato energetico: in termini di consumo l’orologio è retrocesso di un decennio“. Dalla ricerca del Rie appare evidente come al nostro Paese serva una nuova politica energetica e per Alberto Clò la prima carta da giocare è la riduzione dei consumi visto che, nonostante l’aumento del prezzo del petrolio, i mercati non si sono fatti prendere dal panico e, per quanto riguarda il rifornimento di gas, l’Italia è in grado anche di fronteggiare l’ammanco libico. Sonia Bonfiglioli, Presidente dell’azienda Bonfiglioli Riduttori, Carlo Crea, Segretario generale dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Aldo Fumagalli Romario, Presidente della Commissione sviluppo sostenibile di Confindustria, Bruno d’Onghia, Vicepresidente del Forum nucleare italiano e Claudio Testi, amministratore dell’azienda Acciaieria di Rubiera sono stati i protagonisti della tavola rotonda da cui è emerso, come sostenuto da Aldo Fumagalli Romario, che individuare una migliore efficienza energetica sia la strada maestra da seguire e che le rinnovabili possono rappresentare un vantaggio solo a fronte di una riduzione degli incentivi per cui l’Italia vanta la maglia nera (sono i più alti d’Europa). A concludere i lavori, la Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Federica Guidi che ha sottolineato come sia fondamentale anche puntare su un mix energetico bilanciato, nel quale nucleare e fonti rinnovabili sono fattori da cui è impossibile prescindere.

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I giovani di oggi, le sfide di domani: il GGI Nord Sardegna compie 30 anni di Marco Tarantola Direttore Confindustria Nord Sardegna Il Trentennale del Gruppo dei Giovani Imprenditori Nord Sardegna diventa l’occasione per riflettere sulle sfide della competizione globale. Partendo dal volume «Giovani imprenditori, ieri, oggi e domani: 1980-2010», protagonisti del mondo imprenditoriale e istituzionale si sono incontrati a Sassari per discutere degli strumenti e soluzioni per uscire dalla crisi e conquistare i mercati emergenti.

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on quali strategie riuscirono a superare la crisi petrolifera del ‘73 i Giovani Imprenditori di trenta anni fa? Quali erano gli ostacoli allo sviluppo per le imprese sarde nei primi anni ‘80 e come sono cambiati nel 2011? Che futuro si immagina chi fa impresa oggi? Con questi interrogativi il 1° marzo si sono aperte a Sassari le celebrazioni del Trentennale del Gruppo dei Giovani Imprenditori di Confindustria Nord Sardegna. La presentazione del volume «Giovani imprenditori, ieri, oggi e domani: 1980-2010», curato dal giornalista della

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Nuova Sardegna Andrea Sini, ha dato il via al dibattito sul percorso compiuto dal Movimento in trenta anni di vita. «Abbiamo pensato di ripercorrere la nostra storia non certo per autocelebrarci, ma come momento di riflessione per capire ciò che siamo stati, cosa abbiamo fatto e cosa vogliamo essere nel futuro, se vogliamo contribuire ad avere un Paese moderno e capace di guidare con abilità le sfide della competizione globale”, così Pietro Rau, Presidente del Gruppo, che si appresta a terminare il suo mandato dopo quattro anni di lavoro, ha motivato la scelta tematica del volume. 03- 04/2011


DAL TERRITORIO

“Abbiamo pensato di ripercorrere la nostra storia non certo per autocelebrarci, ma come momento di riflessione per capire ciò che siamo stati, cosa abbiamo fatto e cosa vogliamo essere nel futuro, se vogliamo contribuire ad avere un Paese moderno e capace di guidare con abilità le sfide della competizione globale”. Rau, assieme al vice Pasquale Taula, ha indicato gli ingredienti del successo nella valorizzazione del sistema scuola-impresa e nella trasformazione del rapporto fra aziende e istituti di credito: “Abbiamo potenziato l’Orientagiovani, strumento di informazione per indirizzare gli studenti verso una scelta consapevole della facoltà universitaria certi come siamo che coinvolgendo le scuole possano passare i principi che riteniamo indispensabili per lo sviluppo economico, etico e sociale: merito, competitività, innovazione”. Ma secondo Rau non bastano i valori, serve anche il supporto finanziario: “Oggi l’idea dell’imprenditore, la sua filosofia aziendale e il suo business plan contano nulla se non può garantire il credito con le proprietà. Questo è un limite che dobbiamo superare insieme perché le banche hanno bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di loro”. Dagli anni ‘80 del liberismo sfrenato e dell’esplosione del debito pubblico, al 2011, dove la ripresa si gioca sull’innovazione e l’internazionalizzazione; dalle tradizioni ancestrali sarde ai mercati internazionali di Cina e Brasile, il Convegno ha tracciato liason temporali e geografiche alla ricerca della ricetta vincente per le imprese, coinvolgendo accademici, esperti esponenti di spicco del mondo imprenditoriale sardo. Agli interventi di saluto e di augurio dell’Assessore comunale alle Attività Produttive Gianni Carbini, della Presidente della Provincia Alessandra Giudici e del Rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino, oltre ai Presidenti di Confindustria

Jacopo Morelli, Nadio Delai, Giacomo Mameli, Alessandro Laterza e Francesco Pigliaru. 03- 04/2011

Da sinistra: Pasquale Taula, Federica Guidi e Pietro Rau.

Nord Sardegna Stefano Lubrano e Confindustria Sardegna Massimo Putzu, sono seguiti i saluti del Presidente dei Giovani di Confindustria Federica Guidi e le testimonianze degli imprenditori Luca Filigheddu e Pierluigi Pinna. Al centro dell’evento, realizzato presso l’elegante cornice di Villa Mimosa, una tavola rotonda, moderata dal giornalista Giacomo Mameli, in cui si è parlato di merito, competenze e ruolo dei giovani. Protagonisti Nadio Delai, ex direttore del Censis e di Rai Uno, Alessandro Laterza, Presidente della Commissione Cultura di Confindustria, Jacopo Morelli Vice Presidente Economia GI, che ha parlato del valore della cultura d’impresa, e Francesco Pigliaru, economista isolano che ha indicato tre direttrici a “costo zero” per invertire la tendenza: “Università che premino il merito, abbattimento delle corporazioni professionali e maggiore flessibilità del mercato del lavoro”. La modernizzazione delle infrastrutture e il sostegno finanziario per spingere i giovani a “scendere nell’arena”, non tramite “incentivi a pioggia” ma piuttosto grazie alla defiscalizzazione sono invece gli elementi per vincere la crisi indicati dalla Presidente dei Giovani Imprenditori Federica Guidi. “Voi avete una tassa all’origine: il costo dei trasporti che spesso vi toglie concorrenzialità. Eppure ho conosciuto Giovani Imprenditori che sono stati capaci di trasformare l’azienda di famiglia in un’eccellenza nel loro settore” ha detto l’imprenditrice modenese, ponendo l’accento sulla capacità di favorire il cambiamento dimostrata dai Giovani Imprenditori isolani nel corso della loro storia. Una storia iniziata dai giovani che fondarono il gruppo territoriale Nord Sardegna nel 1980 e che oggi prosegue grazie alla nuova classe dirigente che ha celebrato i trenta anni del Movimento. Perché, come ha affermato il Presidente Putzu, riprendendo le parole di Einstein, “La vera crisi è la crisi dell’incompetenza”. E la competenza certo non manca ai Giovani Imprenditori sardi.

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DAL TERRITORIO

WHITE INFORMATION Passaggio generazionale e innovazione di Alessandro Addari Componente del Comitato di Redazione di Qualeimpresa Tre giorni in Abruzzo per conoscersi, confrontarsi e discutere di passaggio generazionale e innovazione, i temi chiave per il futuro delle imprese e dell’economia.

Un

weekend ricco di emozioni, un’occasione di incontro e condivisione: è stata questa, in sintesi, la prima edizione di “White Information”, una tre giorni organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Teramo, guidato da Luca Verdecchia, in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo, presieduto da Mauro Barnabei. L’evento è stato organizzato per sensibilizzare imprenditori, istituzioni ed opinione pubblica sui temi più attuali del dibattito circa il futuro delle imprese e dell’economia a livello locale e globale, creando un momento di incontro tra chi è già impegnato con successo nell’imprenditoria e nella politica e quanti si apprestano ad intraprendere queste strade, affinché possano trovare stimoli ed esempi.

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“White Information” si è aperto la sera del 18 marzo nella splendida cornice di Roccaraso. La visita alla località e la cena informale sono stati momenti preziosi per conoscersi e “fare rete”. Sabato 19 si sono tenuti i lavori del convegno e domenica c’è stato il tempo per dedicarsi allo sci e al relax. Questa prima edizione ha affrontato due temi cruciali per la competitività delle imprese ed il loro futuro: il passaggio generazionale e l’innovazione. La relazione di apertura di Luca Verdecchia ha inquadrato il tema, fornendo alcuni dati: delle oltre 66.000 imprese coinvolte ogni anno in Italia nel ricambio generazionale, il 30% va incontro ad una crisi irreversibile, che mette a rischio oltre 65.000 posti di lavoro. Le aziende spesso arrivano impreparate a questo momento e i giovani fanno fatica a 03- 04/2011


DAL TERRITORIO

Delle oltre 66.000 imprese coinvolte ogni anno in Italia nel ricambio generazionale, il 30% va incontro ad una crisi irreversibile, che mette a rischio oltre 65.000 posti di lavoro. Eppure, senza contributo delle nuove generazioni l’impresa difficilmente è in grado di crescere e recepire i messaggi dell’innovazione, anticipando i cambiamenti. ricavarsi uno spazio. Eppure, senza contributo delle nuove generazioni l’impresa difficilmente è in grado di recepire i messaggi dell’innovazione e della crescita. Alla discussione sono intervenuti: Salvatore Di Paolo, Presidente di Confindustria Teramo; Alessandra Rossi, Presidente del GGI Confindustria L’Aquila; Mauro Barnabei, Presidente del Comitato Regionale Giovani Imprenditori; Armando Cipriani, Sindaco di Roccaraso; Dario Solecchi, Presidente di Federturismo Abruzzo. Alla prima tavola rotonda “Giovani imprenditori e Innovazione”, moderata da Roberto Marino, Direttore de Il Centro, hanno preso parte Eusebio Guadini, Amministratore Delegato di Gessi SpA; Emanuela Scavolini, Vice Presidente di Scavolini SpA; Giordano Riello, Comunicazione & Marketing per Aermec SpA; Andrea Toscano, Web & IT manager del Gruppo Toscano; Federico Vione, Amministratore Delegato di Adecco Italia SpA; Tancredi Alemagna, Amministratore Delegato di T’a - Sentimento Italiano. A conclusione dell’incontro è intervenuto Jacopo Morelli, Vice Presidente dei Giovani Imprenditori con delega all’economia, in collegamento dal Convegno dei G.I. a Cortina d’Ampezzo, delineando le grandi sfide a cui gli imprenditori devono rispondere con efficacia e proattività. “Giovani politici a confronto” è stato il filo conduttore della seconda tavola rotonda, moderata da Marco Panara, Coordinatore della sezione Affari & Finanza del quotidiano Repubblica e autore del libro “La malattia dell’Occidente

La tavola rotonda “Giovani politici a cofronto”.

– Perché il lavoro non vale più”, che ha visto il contributo di: Beatrice Lorenzin, Deputato Pdl; Magda Maurelli, Segretario Generale di UIL Temp; Paolo Gatti, Assessore alle Politiche Attive del Lavoro della Regione Abruzzo; Camillo D’Alessandro, Capogruppo PD al Consiglio della Regione Abruzzo; Ettore Rosati, Deputato PD. Dopo l’intervento del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, la parola è tornata al Presidente Verdecchia, che ha concluso sottolineando l’importanza del continuo confronto e la necessità di portare avanti l’impegno condiviso verso “una piattaforma su cui lavorare insieme, fatta di tante cose, il cui funzionamento richiede il contributo di tutti, così da poterci regalare un Paese diverso e migliore”. addari@exportitaly.it

* Foto concesse da Andrea Del Cotto

Luca Verdecchia. 03- 04/2011

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DAL TERRITORIO

CONFIERA Giovani idee a confronto di Enrica Gallo Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Una giornata dedicata all’incontro e allo scambio di idee ed esperienze, con la partecipazione di esponenti del mondo imprenditoriale, politico e confindustriale.

Uno

spazio espositivo per creare opportunità di business. Un laboratorio di idee. Un contenitore all’interno del quale favorire lo scambio di esperienze, il confronto e l’arricchimento reciproco, nell’ottica della creazione di reti fra le imprese. Questo e molto altro ancora è stata “Confiera - Giovani Idee a confronto”, la prima manifestazione fieristica capace di riunire trasversalmente Giovani Imprenditori, aziende, esponenti del mondo politico e istituzioni attive sul territorio del Friuli Venezia Giulia. A presenziare all’evento, svoltosi nel quartiere fieristico di Udine lo scorso 2 aprile, c’erano oltre 100 espositori, in rappresentanza di realtà imprenditoriali associate al Gruppo Giovani Imprenditori delle quattro territoriali di Confindustria Friuli Venezia Giulia e di aziende

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con sede in Austria e Slovenia, attraverso la collaborazione della Confederation of Young Manufacturers of Alpe Adria. “Siamo entrati nell’era dei nuovi media e dei Social Network, tuttavia le vere reti di relazioni umane, fondamentali alla creazione di opportunità di business nello scenario economico attuale, fanno fatica a decollare” ha detto il Presidente Enrico Accettola, promotore dell’iniziativa assieme al suo Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine. “Partendo da queste criticità e spinti dall’esigenza di creare veramente qualcosa di nuovo e di concretamente utile a tutti, con il supporto di Confindustria Fvg, delle altre territoriali e dei tanti sponsor che hanno creduto da subito in noi, abbiamo deciso di dare vita a un evento originale e innovativo nel panorama fieristico che va ben oltre la mera esposizione di 03- 04/2011


DAL TERRITORIO

Sul podio Enrico Accettola.

Il concetto alla base di questo evento è stato il “fare sistema” superando i campanilismi. Ora tocca a tutti gli altri, mondo politico e imprenditoriale in primis, raccogliere la sfida. prodotti”. Gli ha fatto eco il Presidente regionale del Gruppo Giovani Imprenditori del Friuli Venezia Giulia, Arianna Bellan, che ha sottolineato l’importanza dello spazio dato ai momenti di dibattito e approfondimento nel corso dell’evento: “I pezzi forti della giornata sono stati i workshop, che hanno visto la partecipazione e il confronto di operatori del settore, autorità e istituzioni. Anche in questo ambito la scelta non è stata frutto del caso, bensì della volontà di creare una cultura forte e condivisa su tematiche fondamentali per lo sviluppo della nostra economia, quali il federalismo fiscale, l’internazionalizzazione, l’innovazione e l’aggregazione fra imprese”. Diverse tavole rotonde hanno animato l’edizione ‘zero’ di Confiera, e il dibattito è stato arricchito dalla partecipazione, fra gli altri, di Claudio Siciliotti, Presidente nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti; Luca Antonini, Presidente della Commissione tecnica per il federalismo fiscale; Ferruccio Saro, Senatore del gruppo Pdl e Segretario della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale; Giuseppe Morandini, Presidente della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, main sponsor della fiera, con un passato importante ai vertici di Confindustria nazionale; Marco Bruseschi, Vicepresidente della Camera di Commercio di Udine; Edi Snaidero, Presidente di “Friulia”. A suggellare la giornata ci ha pensato poi Vittorio Sgarbi, guest star dell’evento, con la presentazione del suo ultimo libro “Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri”. Confiera rappresenta un punto di rottura con il passato e un punto di svolta nei rapporti e nella cultura d’impresa del sistema regionale, come ha spiegato Massimiliano Zamò, Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine: “Il concetto alla base di questo evento è stato il “fare sistema” superando i campanilismi. Abbiamo creato un gruppo di lavoro per organizzare questa fiera e le risposte che abbiamo ricevuto sono state estremamente positive”. “Il solo fatto di essere riusciti a mettere assieme oltre cento espositori, aziende private, istituzioni, imprenditori giovani e senior in un tempo record rappresenta già di per sé un’attestazione importante per l’obiettivo di creare network, ha aggiunto Accettola. Noi organizzatori e promotori dell’iniziativa abbiamo creduto fermamente, da subito, in questo sentimento di appartenenza comune e i risultati si sono visti nel corso della fiera. Ora tocca a tutti gli altri, mondo politico e imprenditoriale in primis, raccogliere la sfida.” enricagallo@friulimmagine.com 03- 04/2011

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WEB & IMPRESE

L’e-Business vola grazie ai Social Media di Enrica Gallo Componente Comitato di Redazione Qualeimpresa Imprese e consumatori puntano su Social Media e Mobile: le aziende spostano gli investimenti sul Web, la comunicazione galoppa in Rete, nascono strategie di marketing ad hoc. E spopolano gli acquisti online.

Il

Terzo Osservatorio Italiano sull’e-Business ha presentato i risultati della ricerca effettuata sull’utilizzo degli strumenti di e-Business e di info-Commerce da parte delle imprese italiane e dei consumatori, evidenziando come il loro impiego e la fiducia nei confronti di questi strumenti sia in forte crescita. Le aziende italiane, infatti, hanno dichiarato un crescente impiego di strumenti di e-Business tanto che, da una media di 4 strumenti digitali utilizzati nel 2009, si è passati a 7 nel 2011. Anche le attività dei navigatori aumentano, passando nell’ultimo anno mediamente da 10 a 12. Lo studio si è basato su un panel di mille consumatori di età media di circa 38 anni, con caratteristiche socio-demografiche rappresentative dell’utente Web, mentre per la parte rivolta alle imprese, la ricerca ha coinvolto un panel di 423 aziende

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con un fatturato medio di circa 385 milioni di euro e ha interessato il top management di aziende italiane e filiali di multinazionali. I dati di scenario evidenziano una decisa intensificazione dell’e-Business nelle imprese: i tassi di crescita maggiori si registrano nel CRM (Customer Relationship Management, il71% del campione lo utilizza), Web marketing (71%), Social Media marketing (58%) e attività su Mobile (35%). Sempre secondo l’Osservatorio, per tutti lo scopo di Internet è legato in modo indissolubile alla comunicazione: l’88% lo usa come strumento di relazione con il consumatore (CRM utilizzato dal 71% area riservata ai clienti dal 53% e invio newsletter dal 74%), il 75% delle aziende sfrutta il Web per attività di marketing (71% Web marketing e 58% Social Media marketing), il 63% del campione utilizza la Rete per 03- 04/2011


WEB & IMPRESE

attività legate a transazioni economiche (e-commerce 46% e acquisti b2b 39%), il 35% ha già sviluppato azioni sul Mobile e, infine, il 54% delle aziende dichiara di utilizzare altri strumenti tipici dell’e-Business (tra cui spicca il 20% di materiale interattivo presso il punto di vendita, il 9% di Web tv e l’11% di QR code). Sembra assodato, quindi, che Internet sia uno spazio virtuale fondamentale per far maturare nel consumatore la decisione dell’acquisto e che i Social Network rivestono un ruolo decisivo nell’informazione e nel processo di scelta di un prodotto o servizio. La quasi totalità (il 98%) del campione raccoglie infatti informazioni sui prodotti o confronta i prezzi sul Web e un terzo degli intervistati (il 32%) lo fa addirittura quotidianamente. Non è tutto: il 67% dei navigatori effettua almeno un acquisto online al mese mentre l’81% del campione svolge attività sui Social Network (il 31% ogni giorno). La svolta è proprio legata al mondo delle piattaforme di condivisione: cresce, infatti, la percentuale (35% nel 2010, 41% nel 2011) di chi considera blog, forum e community come i canali più affidabili mentre i siti istituzionali sono ritenuti il mezzo più affidabile solo dal 30% degli utenti. Secondo i monitoraggi, le aziende allocano mediamente il 5% del budget di marketing sui Social Media: il 43% apre una pagina su Facebook e addirittura il 58% sviluppa azioni di fidelizzazione considerando anche la creazione di gruppi di discussione o la pubblicità sui Social Media. Ben il 75% delle aziende dichiara poi di aver contattato i clienti, utilizzando in modo articolato più canali multimediali, sfruttando (per il 9% del campione) anche quelli più innovativi come Facebook e Twitter. Il 71% delle imprese si è dedicato alla costruzione di un database clienti (contro il 45% del 2009), e il 70% di queste ha sviluppato ulteriori attività di segmentazione e profilazione dei consumatori. Aumentano, inoltre, le società che prestano attenzione agli strumenti di Web marketing (dal 68 al 71%): all’interno del segmento crescono tutti i dati. Ancora prevalente, anche e di poco, il display advertising con il 74% di penetrazione, segue il marketing su Google con l’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca (SEO al 70%), l’acquisto di parole chiave (SEM al 72%), e si inseriscono di prepotenza i video su

Le aziende italiane hanno dichiarato un crescente impiego di strumenti di e-Business tanto che, da una media di 4 strumenti digitali utilizzati nel 2009, si è passati a 7 nel 2011. Anche le attività dei navigatori aumentano, passando nell’ultimo anno mediamente da 10 a 12. YouTube, caricati dal 63% delle aziende. Per quanto riguarda invece l’acquisto online vero e proprio, si registra una generale diminuzione delle barriere dovute, ad esempio, alla paura delle frodi informatiche e al pericolo di clonazione delle carte di credito. Tra coloro che effettuano acquisti on line ben il 95% si dichiara soddisfatto soprattutto per la flessibilità dell’esperienza di acquisto. I numeri parlano chiaro: cresce a quasi l’11%, lato aziende, l’incidenza Media dell’e-commerce sul totale delle revenues, percentuale che cresce al 16% per le aziende che operano nel settore dei servizi. Da ultimo, i dati dell’Osservatorio evidenziano come i collegamenti si effettuino sempre più da Mobile: ben il 41% del campione consumer, infatti, si collega a Internet da device mobili facendo registrare tassi di attività generalmente più alti di coloro che si collegano da postazioni fisse e una decisamente maggiore propensione ad acquistare online. Dai monitoraggi emerge che ben il 27% del campione delle aziende ha già sviluppato un’applicazione Mobile, dove il mondo Apple è in assoluto il più curato (seguono: Windows Mobile, Android e Symbian). In ultima analisi, dall’Osservatorio emerge come la crescita dell’investimento dedicato dalle imprese alle attività di e-Business sia in costante crescita, e se nel 2010 il 69% dei top manager intervistati aveva dichiarato una previsione di incremento di investimento dell’11%, per il 2011 il 76% stima un incremento di budget di quasi il 24%. Dati che rivelano come ormai gli imprenditori siano sempre più convinti che l’e-Business abbia un impatto positivo in termini di redditività aziendale. enricagallo@friulimmagine.com

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INCONTRI

Un caffè con Antonella Lavazza di Laura Tessera Chiesa Componente Comitato Redazione Qualeimpresa Antonella Lavazza percorre con noi i passi più significativi compiuti da uno dei più celebri produttori di caffè italiani, oggi proiettato sempre più verso i mercati internazionali.

ntonella, quando nasce l’impresa Lavazza?

A

La storia di Lavazza inizia con una drogheria aperta dal mio bisnonno Luigi nel centro storico di Torino nel lontano 1895: una piccola bottega specializzata nella torrefazione e nel commercio del caffè che nel 1927 diventerà l’odierna Luigi Lavazza Spa. Negli anni Sessanta, l’azienda inizia ad espandersi in modo capillare sul territorio nazionale, e viene intrapresa una forte politica di marca, grazie anche a indimenticabili campagne pubblicitarie. Alla fine degli anni Settanta Lavazza guarda con interesse al mercato europeo, soprattutto a paesi come la Francia e la Germania, dove un prodotto come l’espresso all’italiana inizia ad essere apprezzato.

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Quando è avvenuto il grande balzo verso i mercati esteri? Negli anni ’80 Lavazza apre 5 consociate dirette in Francia, Germania, Austria, Regno Unito, Stati Uniti, a cui seguirà nel corso degli anni ’90 anche la Spagna. All’inizio del 2000 gli orizzonti si spostano verso i mercati emergenti, in particolare verso l’Asia e il Sudamerica. A partire dal 2005 Lavazza apre una consociata in Brasile e successivamente, nel 2007, in India, dove acquisisce Barista Coffee Company Limited e la Fresh&Honest cafè Limited. Nel 2008 l’azienda rafforza la sua presenza in Brasile con l’acquisizione di Cafè Grão Nobre e in seguito con Cafè Terra Brasil. Sono invece dell’anno scorso le aperture in Scandinavia e in Argentina. 03- 04/2011


INCONTRI

Una presenza quindi sempre più capillare in Italia e all’estero, con il presidio di importanti mercati oltre oceano come Stati Uniti, India e Brasile. Quali sono i valori che stanno oggi alla base del marchio Lavazza? Valori distintivi di Lavazza sono, primi su tutti, la qualità e l’innovazione. Per questo Lavazza ha creato il Training Center Network, una rete internazionale di oltre 43 laboratori del caffè nel mondo, dove i clienti, i giornalisti e gli opinion leader possono essere formati sulle modalità di preparazione di un ottimo espresso, ma anche approfondire tutto quanto riguarda in senso più ampio il mondo del caffè. Lavazza ha siglato, sempre in quest’ottica, un importante accordo quinquennale con il Politecnico di Torino per le attività di ricerca e sviluppo e a ottobre 2010 ha inaugurato l’Innovation Center, una nuova area all’interno dello storico stabilimento di Settimo Torinese dedicata all’innovazione e che ha accolto tre Direzioni: Ricerca e Sviluppo, Design e Ingegneria di Macchine e Sistemi, e il Training Center.

Lavazza è un’azienda che guarda avanti, presente in oltre 90 mercati, ma che non ha mai dimenticato le sue origini torinesi. Lavazza resta nel suo DNA un’azienda profondamente italiana e torinese. Per rafforzare ulteriormente il legame con il territorio d’origine, abbiamo avviato l’ambizioso progetto architettonico del nuovo centro direzionale che vedrà la luce nel 2014. Un progetto fortemente sostenuto da tutta la quarta generazione della famiglia, che oltre a me include mio fratello Marco e i miei cugini Giuseppe e Francesca.

Un’ultima considerazione su Lavazza? La forte volontà di continuare lungo la strada intrapresa dalle generazioni che ci hanno preceduto, rimanendo profondamente radicati in Italia, senza venire meno alla qualità del vero espresso italiano. ltessera@salesspa.com

Foto in apertura Antonella Lavazza.

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Books and Web di Enrica Gallo Componente Comitato Redazione Qualeimpresa

L’impresa competitiva di Mario Morroni Luiss University Press – Pagine 213 – Euro 24,00 Il libro di Mario Morroni analizza i fattori alla base della crescita delle imprese, focalizzando l’attenzione sull’interazione tra gli aspetti riguardanti lo sviluppo delle competenze, l’organizzazione delle transazioni e lo sfruttamento delle economie di scala e di varietà produttiva. L’interazione fra questi tre aspetti e le condizioni ambientali in cui operano le imprese, secondo l’autore, influenzano in maniera significativa la loro dimensione e la loro natura, e, in ultimo, la loro capacità di competere sui mercati internazionali. In questa fase caratterizzata da una elevata diffusione di conoscenze ma anche di profonda incertezza, il volume, disegnando un quadro analitico utile sia allo studioso di economia dell’impresa sia agli uomini di azienda, imprenditori e manager, aiuta a comprendere e ad approfondire le cause che stanno alla base della competitività e a percorrere i sentieri di sviluppo delle imprese. Mario Morroni, professore di Economia politica presso l’Università di Pisa e autore di numerose opere in lingua inglese e italiana sui temi della macroeconomia, dell’economia del lavoro e dell’economia industriale, insegna ne ”L’impresa competitiva” a muoversi dalla “scienza triste dei vincoli” alla “nuova economia delle opportunità”. Il volume, edito dalla Luiss University Press, è stato presentato nel corso di un seminario organizzato dalla università romana e dedicato ad Alberto Cerrone, manager di grande valore, che alle dinamiche e allo sviluppo del sistema delle imprese ha dedicato tutta la sua vita professionale e che ha collaborato lungamente con il Movimento dei Giovani Imprenditori.

Come vendere il riso ai cinesi di Virginia Busato FrancoAngeli Editore – Pagine 159 – Euro 20,00 Virginia Busato è oggi sempre più convinta che “la Cina è vicina”. La giovane autrice di “Come vendere il riso ai cinesi”, nel suo utile e divertente testo, non vuole convincerci dell’approssimarsi della rivoluzione maoista in Italia, come sostenne Marco Bellocchio 40 anni fa, ma ci racconta della urgente necessità che le nostre imprese, se vogliono davvero crescere, si aprano ai mercati cinesi, individuando una strategia commerciale che permetta di superare la distanza, fisica e culturale, con il Paese del Sol Levante, al fine di poter cogliere tutte le opportunità economiche che la Cina offre. “Come vendere il riso ai cinesi” è una guida pratica di marketing interculturale verso la Cina per le piccole e medie imprese italiane, fondamentale per l’imprenditore che vuole superare supposizioni, pregiudizi e timori per creare, con maggiore consapevolezza, un brand globale, costruire una strategia di mercato a lungo termine e individuare un modello di business vincente sui mercati cinesi. Leggendo la guida della Busato, consulente e intermediaria culturale per conto di PMI, davvero la Cina appare molto più vicina e comprensibile anche al piccolo imprenditore, che può aprirsi all’internazionalizzazione verso i mercati orientali in modo più efficace grazie ai contributi formativi del volume: approfondite ricerche di marketing, analisi del target dei consumatori, tecniche di individuazione del prodotto spendibile sul mercato cinese, calcolo del prezzo concorrenziale e selezione dei canali ottimali per la sua promozione e distribuzione. Con una introduzione della Presidente dei Giovani Imprenditori Federica Guidi, nella quale l’immagine anacronistica di una Cina competitiva solo in quanto risorsa infinita di manodopera a basso prezzo lascia il posto ad un gigante economico dell’innovazione e della conoscenza, “Come vendere il riso ai cinesi” è un valido supporto pratico per ogni imprenditore che voglia investire e vendere in Cina avendo ben chiare le regole del gioco. Ma è anche, allo stesso tempo, un interessante stimolo intellettuale per le istituzioni italiane e per l’intero sistema economico del nostro Paese, che individua, nella creazione di una rete capillare e strutturata di piccole e medie imprese eccellenti nel Made in Italy, la ricetta giusta per vincere la competizione con il Dragone e conquistare i suoi mercati.

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Books and Web

Narrare il consumo: un e-book racconta l’impresa www.storytellinglab.org Questo e-book, scaricabile dal sito www.storytellinglab.org, propone al lettore il grande tema delle Scienze della Narrazione attraverso un documento multimediale ricco e di facile consultazione. Il corporate storytelling è una disciplina nuova ma dalle radici profondamente ancorate nella retorica e nella narratologia, che mutua il suo nome dallo storyteller, il narratore, colui che racconta storie. E proprio nelle capacità narrative e seduttive può risiedere il successo di un’organizzazione. “Obiettivo principale dell’e-book”, racconta Andrea Fontana, docente di Narrazione d’Impresa all’Università di Pavia e Presidente dell’Osservatorio Storytelling “è stato costruire un oggetto capace di incuriosire i nostri interlocutori e di poter parlare a più sensi rispetto al grande tema delle Scienze della Narrazione. Per fare questo l’ebook doveva offrire un’esperienza diversa a ciascun lettore: da chi c’era a chi non c’era, dagli addetti ai lavori ai curiosi, dai lettori distratti ai più motivati. Ognuno alla fine del viaggio doveva trovarsi con in tasca qualcosa in più di quando era partito. Abbiamo anche voluto tradurre il materiale a nostra disposizione in uno strumento: una lente attraverso la quale osservare, studiare e interpretare. Uno strumento di confronto, di discussione e, perché no, anche da mettere in discussione. L’e-book porta all’attenzione del lettore due questioni fondamentali: da un lato l’esigenza, quasi fisiologica, nel nostro vivere quotidiano, di costruire reti e percorsi di senso che supportino l’interpretazione, l’azione e la riflessione; dall’altro la liquidità dei fenomeni affrontati, che necessariamente si ripercuote su ogni struttura di senso. Le risposte? Chiudono l’e-book riaffermando la natura dialogica della nostra ricerca rispetto al corporate storytelling. Il lettore è libero di interpretare le nostre riflessioni, di ampliarle, di capovolgerle.”

ANTEPRIMA, un blog che anticipa le tendenze della contemporaneità www.anteprima-blog.it Frutto di un lavoro di intelligenza collettiva, il blog Anteprima è animato da un team di professionisti della ricerca e della comunicazione: sociologi, statistici, psicologi, semiotici, spin doctor e lobbisti. Non una semplice vetrina del lavoro e delle riflessioni svolte quotidianamente dal suo team, ma qualcosa di più: una piattaforma di discussione sui temi della contemporaneità. Un punto di incontro e confronto per opinion leader, addetti ai lavori o semplici curiosi che vogliono riconoscere i segnali del cambiamento e anticiparne le conseguenze. Si parla di tutte le forme di comunicazione, di nuove terminologie e tendenze che si stanno affermando, ma anche di economia, sviluppo sociale e dinamiche di consumo. Interessante anche la sezione Trendstatus dove, in brevissime previsioni, si racconta il futuro che verrà in tema di marketing, innovazione tecnologica, dinamiche della Rete.

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MONDANANDOCI BOLOGNA - ASSISE GENERALI 11-12 FEBBRAIO 2011

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TAM TAM G.I. RINNOVO CARICHE

Comitato Regionale Trentino Alto Adige Matteo Bruno Lunelli è subentrato il 19 gennaio a Thomas Ausserhofer in qualità di Presidente del Giovani Imprenditori del Trentino Alto Adige ed è entrato a far parte del Consiglio Centrale.

Gruppo Fermo Il 28 gennaio, l’Assemblea Generale Ordinaria del Gruppo Giovani Imprenditori di Fermo ha eletto all’unanimità Cristiano Ferracuti come Presidente per il triennio 2011/2014.

Cristiano Ferracuti

Gruppo Sondrio Il 16 febbraio Matteo Rigamonti, della Rigamonti Spa è stato riconfermato il nuovo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Sondrio.

Gruppo Bari L’Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari, riunitasi il 23 febbraio scorso, ha proceduto al rinnovo degli Organi Sociali (Presidenza e Consiglieri) per il biennio 2011/2013. Francesco Frezza è il nuovo Fr Presidente. Lo stesso giorno, Mariana Bianco, Giuseppe Cannillo, Lucia Corsaro, Emma De Martino, Francesco Divella, Chiara Giacopino, Luigi Morelli, Angela Maria Totaro, sono stati nominati consiglieri. 03- 04/2011

Gruppo Pescara Il 28 gennaio il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Pescara ha rinnovato gli Organi Direttivi per il prossimo biennio. Alla carica di Presidente è stato riconfermato all’unanimità Alessandro Addari, che ha già guidato il Gruppo negli ultimi due anni. Alessandro Addari, 36 anni, è il fondatore e Amministratore unico della Top Solutions ExportItaly. Addari è anche il Presidente di Partner for Value, Contratto di Rete nel settore dei Servizi Innovativi, tra i primi ad essere costituiti in Italia dopo la Legge istitutiva del luglio 2009. Il Presidente Addari ricopre anche un incarico nazionale nel Comitato di Redazione di Qualeimpresa, e regionale “senior” in qualità di componente di Giunta di Confindustria Abruzzo coordinatore regionale per l’internazionalizzazione. Vice Presidenti sono stati eletti Roberto D’Eramo (Badine), Nicola Di Marcoberadino (Dmb Solutions - Bizbrain group) e Alberto Patriarca (Simatech). Eletti, inoltre, nel Consiglio Direttivo: Federica Angelucci (Oma), Massimiliano Antico (Livella service), Guido Carletti (Impresa Carletti Guido), Cristian Di Nicola (Autelcom), Raffaella Di Zio (Deco), Eleonora Lopes (Ecco Italia), Giacomo Ortolano (Argon Energia) Franco Pietrantonio (CO.GE.PI. sas) e Paolo Spinozzi (Gp Tronic). Nell’ottica della continuità, il programma di presidenza sottolinea ancora le tre parole chiave: “coinvolgimento”, “progettualità”, “fare sistema”. “Il “fare sistema” all’interno e all’esterno del Movimento continuerà, ha detto Addari, a caratterizzare la linea strategica della mia presidenza. In primo piano ancora le relazioni con Scuola e Università con il progetto in fase di lancio Impresa in Accademia, il Progetto StartImpresa, i contatti con le altre territoriali, l’internazionalizzazione e le relazioni con imprenditori all’estero, l’organizzazione

di eventi e seminari e la solidarietà attraverso la promozione di iniziative benefiche”.

Gruppo Catania Il 28 gennaio il Vice Presidente Vicario Alessia Paone è subentrata al Presidente uscente del Gruppo GI di Confindustria Catania Silvio Ontario, sino alla prossima assemblea.

Gruppo Verona L’assemblea straordinaria del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Verona ha eletto Andrea Pernigo Presidente del Gruppo per il triennio 2011/2014. Pernigo, 39 anni, sposato con due figli, è iscritto al Gruppo Giovani Imprenditori dal 2005 ed è stato vicePresidente nel direttivo del triennio 2008-2011 con la presidenza di Giulio Pedrollo. È il direttore finanziario di Just Italia Srl, società di vendita diretta di cosmesi naturale e consigliere della Fondazione Just Italia onlus. Come imprenditore ha curato la nascita e gestito per 10 anni una società del gruppo in Slovenia, partecipa, controlla e gestisce altre aziende di famiglia in vari ambiti commerciali. Il Presidente sarà affiancato durante il suo mandato da quattro Vice Presidenti: Sara Mozzo (Mozzo Prefabbricati S.r.l.) con delega alla Scuola; Silvia Nicolis (Associazione Museo Nicolis) con delega ai Rapporti Interassociativi; Michele Zanella (Cad It S.p.A.) con delega all’Economia; Stefania Zuccolotto (Bi.Car S.r.l.) con delega al Marketing.

Andrea Pernigo

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TAM TAM G.I. RINNOVO CARICHE

Gruppo Avellino

Gruppo Arezzo

Nunzia Petrosino è il nuovo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Avellino, eletta dall’Assemblea del Gruppo mercoledì 23 marzo 2011 alle ore 10.30. L’imprenditrice, direttore finanziario e membro del consiglio di amministrazione della Condor Group spa, azienda leader in Italia nella produzione e distribuzione di ponteggi e casseforme per l’edilizia con due sedi produttive a Conza della Campania e una sede produttiva a Nusco entrambe in provincia di Avellino, oltre ulteriori sei sedi produttive e distributive dislocate sul territorio nazionale e internazionale. Petrosino, dopo aver ringraziato il Presidente uscente Katia Petitto per il l’ottimo lavoro svolto e i colleghi per la stima e la fiducia espressa, ha tracciato brevemente le linee programmatiche che caratterizzeranno il suo lavoro e quello del nuovo Consiglio Direttivo, composto da Renato Ciampa (Ecoresolution Srl) Filippo Crispino (Bilogic Srl) Rocco De Luca (Helios Tecnologie) Adelina De Vito (Sice Group srl) Nicola Di Gennaro (DG3 Dolciaria srl) Massimo Iapicca (Bestefa Srl).

Il 31 marzo Spartaco Comanducci è stato eletto Presidente del Gruppo Giovani di Arezzo. Comanducci, 37 anni, è a capo della Logi-Tech Srl, società attiva nella logistica e nei trasporti.

Gruppo Gorizia Il 14 aprile Carlo Ranalletta è stato eletto Presidente del Gruppo Giovani di Gorizia. “Il punto di partenza del nostro programma sarà quello di porre una grande attenzione ad uno dei problemi che più stanno lacerando il nostro Paese: la coesione sociale”, ha detto il neo Presidente subito dopo l’elezione. Ranalletta, 29 anni e attivo nella società generale di ingegneria civile IVR Progetti Srl, dove ricopre ruoli tecnico-amministrativi e commerciali in Italia ed all’estero, sarà affiancato dal direttivo composto da Lorenzo Sfirri (Vicepresidente, Sweet Spa), Raffaella Michelazzo (Vicepresidente, La Giulia Industriale Spa), Robert Cunja (Eurocar Logistics Srl), Davide Devidè (Alloys Italia Srl), Cinzia Lorenzon (Ad Comunications Sas), Jana Miličevič (KB 1909 Spa),

Tjaša Petrovčič (Marpe srl) e Andrea Querin (Metal Service Snc).

Gruppo Treviso Federico Pompeo è il nuovo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Treviso, dopo l’elezione avvenuta nel corso dell’assemblea del 15 aprile che si è tenuta a Villa Contarini Nenzi di Dosson di Casier. Pompeo, 39 anni e Amministratore delegato della Piero Della Valentina & C. Spa, succede a Silvia Dal Cin che ha concluso il mandato triennale. È sato eletto anche il nuovo Direttivo del Gruppo, ora composto da Federica Berra, Marco Cunial, Alessia Forte, Piero Garbellotto, Gloria Gasparini, Alice Meneghetti, Elisa Menuzzo e Jgor Zaghis.

La rubrica “Tam Tam G.I.” è strutturata in due sezioni: “Rinnovo Cariche” ed “Eventi”. Per lo spazio “Rinnovo Cariche”, si chiede alle Segreterie Regionali e Territoriali G.I. di inviare la documentazione con i nomi del nuovo Consiglio Direttivo e la foto (ad alta risoluzione) del nuovo Presidente e/o dei componenti il nuovo Consiglio Direttivo. Per lo spazio “Eventi”, relativo alle iniziative promosse dai Comitati Regionali G.I. e G.G.I., si invitano le Segreterie Regionali e Territoriali G.I. a trasmettere una sintesi della manifestazione (10-15 righe) e/o il depliant con il programma o 1 foto. a.corda.con@confindustria.it confindustria.it) Foto e documentazione vanno fatte pervenire, cortesemente, a Alessandro Corda (a.corda.con

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03- 04/2011


TAM TAM G.I. EVENTI

26 Gennaio

Monza e Brianza

Il GGI Monza e Brianza ha organizzato mercoledì 26 gennaio una visita culturale al Cenacolo Vinciano, presso il Convento di Santa Maria delle Grazie a Milano. L’Ultima cena è il famoso dipinto di Leonardo da Vinci, eseguito per il suo mecenate, duca di Milano Ludovico Sforza. È seguita una Cena al Buio, presso il ristorante “Tratto Nero” a Milano. L’esperienza era volta a risvegliare i sensi: distinguere gli oggetti comuni senza la vista, riconoscere sapori e profumi senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi, comunicare col vicino senza i condizionamenti dell’immagine e dell’apparenza.

2-3 Febbraio Modena

Il GGI di Modena ha organizzato il corso formativo “Coach to coach: motivare il gruppo di lavoro per il raggiungimento di un obiettivo”, cui hanno partecipato 15 iscritti. Il corso, evidenziando le differenze fra gruppo e squadra, è servito ad aiutare i G.I. nel guidare il proprio gruppo di collaboratori al risultato, mediante l’utilizzo delle leve di promozione della crescita individuale e degli strumenti di integrazione dei talenti nel gruppo. L’incontro è stato tenuto da Alessandro Chelo, consulente di direzione e formatore nelle aree Leadership, Comunicazione e Vendita, nonché autore dei testi sulla leadership e sul talento Le Cornici di Gretel, La Leadership secondo Peter Pan, Leadership&Amore e Il manager mancino.

4 Febbraio Pescara

Si è tenuto il 4 febbraio un dibattito per riflettere sui valori del “fare impresa”, sul rispetto delle regole, sulla sana competizione e sulla concorrenza: fare impresa inteso come “correre insieme”. Gli stessi 03- 04/2011

valori appartengono allo Sport, che offre l’opportunità ai giovani di essere inseriti in un contesto, soggetti ad un insieme di regole, attraverso le quali imparare il rispetto dei ruoli, la capacità di lavorare in team e di gareggiare con altri atleti, tutte doti molto apprezzate ed estremamente utili anche nell’attività di impresa. L’evento si è aperto con il saluto e l’introduzione di Alessandro Addari, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Pescara e ha visto l’intervento di Carlo Masci, Assessore Regionale al Bilancio, all’Etica e allo Sport, che in diverse occasioni ha premiato atleti che si sono distinti a livello nazionale e internazionale, e del Presidente del CONI Abruzzo Ermanno Morelli. La prima tavola rotonda dal titolo “Leadership & Competizione” è stata tenuta da Silvano Pagliuca, tesoriere e componente del Comitato di Presidenza di Confindustria Pescara; Pierluigi Ciammaichella, di Federvela regionale; Danilo Iannascoli, Direttore Generale SAGEM; Barbara Mazza, Università degli studi di Teramo; Luciano Mazzocchetti, Vice Presidente e Team Manager DAF Chemi Service Montesilvano. La seconda tavola rotonda “I Valori dello Sport” ha visto l’intervento di Riccardo Di Bartolomeo (Vela d’altura) e Chiara Marrama (Endurance); ha coordinato i lavori il giornalista Duilio Rabottini.

7 Febbraio

Lecce

È partita il 7 febbraio presso il Teatro del Convitto Palmieri, la rassegna dal titolo “Frammenti di storia dell’impresa salentina - Testimonianze a confronto”. L’appuntamento si tiene ogni primo lunedì del mese e vede la partecipazione dei protagonisti dell’imprenditoria del territorio, che sono riusciti a costruire imprese competitive e di successo nonostante le difficoltà legate al contesto ed ai momenti storici: Antonio Filograna, Armando Pedone e Cosimo Romano

(7 febbraio); Giulio Musca, Salvatore Ruggeri e Giovanni Semeraro (7 marzo); Francesco De Francesco, Pompilio Montanaro e Michele Morelli (4 aprile); Domenico Cantele, Martino Nicolazzo e Giuseppe Ricchiuto (2 maggio). Gli incontri sono moderati dal Direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia, Claudio Scamardella. I primi appuntamenti sono stati accolti con grande entusiasmo. I “maestri” dell’impresa, con le loro storie, il loro linguaggio, i loro valori, sono stati capaci di trasmettere forza e vitalità, il coraggio di chi ha voluto e saputo rischiare per il benessere sociale ed economico del Salento, un territorio che ha superato l’arretratezza attraverso l’intraprendenza dei suoi imprenditori, conquistando un posto di merito nel panorama economico internazionale.

8 Febbraio

Pescara

L’8 febbraio si è tenuta la presentazione del progetto “Impresa IN Accademia. Protagonisti del proprio futuro”, ideato dal GGI Pescara e sviluppato dal Comitato Scuola Università e Formazione di Confindustria Pescara, per favorire l’orientamento degli universitari attraverso il confronto con il mondo del lavoro e la condivisione di esperienze. Hanno aderito le Facoltà di Lingue e Letterature straniere, Scienze Manageriali e Scienze della Formazione dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti - Pescara. Sono intervenuti Alessandro Addari e Nicola Di Marcoberardino, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dei GI di Pescara, Carlo Consanii, Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Mario Bressan,

Pescara 49


TAM TAM G.I. EVENTI

rappresentante della Facoltà di Scienze della Formazione, Giuseppe Paolone, Preside della Facoltà di Scienze Manageriali e Luigi Di Giosaffatte, Direttore Generale di Confindustria Pescara. Il progetto prevede tre workshop tematici: “Realizza i tuoi sogni”, per aiutare lo studente a riflettere sulle proprie potenzialità, promuovere la fiducia in se stessi e percorrere, appunto, la strada per “realizzare i propri sogni”; “Imprenditore di te stesso”, collegato al progetto STARTIMPRESA per lo sviluppo delle nuova imprenditoria; “La tua professionalità in azienda”, collegato al nuovo progetto INIMPRESA STAGE. Successivamente saranno realizzati una serie di laboratori di approfondimento (“Life Project”; “Mercato del lavoro”; “Processo di selezione”; “Area Marketing – Commerciale”; “Area Controllo di gestione e Finanza”; “HR/ICT Operations”) riservati agli studenti migliori, selezionati sulla base del merito da Confindustria Pescara e dalle aziende partner. Il progetto vede la partecipazione di importanti realtà aziendali, quali Adecco, Alma C.I.S., Bizbrain Group, Brioni, Cobo Sud, Compagnia Italiana Rimorchi, De Cecco dal 1886, Gi Group, Increase People Value, Saquella 1856, Sinergie Education, Top Solutions. “Questa iniziativa è una contaminazione virtuosa tra due mondi che a volte sembra abbiano difficoltà a comunicare - ha sottolineato Addari. Con questo progetto - ha detto Di Giosaffatte - vogliamo dimostrare che la logica di questo territorio è una logica che passa dal dire al fare. Vogliamo creare un ponte tra l’università, la formazione e l’imprenditoria”.

12 Febbraio Genova

Con grande successo, è giunta alla V edizione, la “Super Mega Pres Cup”, la gara di sci del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Genova, gara di slalom gigante in due manche.

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Quest’anno è andato sul podio come primo classificato Ludovico Moncalvo, seguito da Marco Ghiglione ed Emanuele Fiore. La prima classificata tra le donne è stata Silvia Vinelli ed il primo classificato tra gli snowboarder è stato Marco Lenta. La competizione si è tenuta a Bardonecchia nel complesso del Colomion. Dopo la gara, la giornata è trascorsa in compagnia con polentata in baita. La manifestazione è stata organizzata da Malva Moncalvo e Maria Vittoria Oriana, co-responsabili della Commissione Cultura e Marketing Associativo del Gruppo.

14 Febbraio Lecce

Dal 14 febbraio hanno preso il via una serie di appuntamenti con i referenti istituzionali di Regione, Provincia, Comune, banche, Università, presso la sede di Confindustria Lecce, per confrontarsi sulle strategie che il nostro territorio deve adottare per uscire definitivamente dall’isolamento e dalla crisi. Il Salento, oggi più che mai, è al centro dell’attenzione e della ribalta internazionale. Occorre, quindi, mettere insieme le energie migliori per garantire al nostro sistema territoriale il posto che merita nel panorama economico internazionale. Attraverso queste iniziative il GGI Lecce vuole contribuire a valorizzare le imprese che hanno costruito e reso grande l’industria del Salento, al fine di cogliere importanti insegnamenti e valori universali che stanno alla base dell’attività d’impresa. Le “lezioni di creatività” ed i “cantieri di innovazione” hanno, invece, l’obiettivo di far maturare le idee migliori, nella classe dirigente del domani. Alle lezioni, tenute presso l’Università del Salento, unitamente agli imprenditori, parteciperanno gli studenti dell’Università del Salento. Gli incontri saranno moderati dal Presidente del GGI Antonio Scarlino

e vedranno l’alternarsi di importanti figure della cultura, dell’economia, del giornalismo e del cinema, come Antonio Capranica, Antonio Romano, Fabio Novembre, Ennio Capasa, Edoardo Winspeare, i Negroamaro. Come Giovani – ha affermato Antonio Scarlino – sentiamo l’urgenza di dover formulare, sulla base degli insegnamenti di chi ci ha preceduto ed al confronto con i nostri referenti istituzionali e le parti sociali, idee e progetti per stare al passo con il dinamismo globale. Il nostro obiettivo, sulla base delle esperienze che vivremo in tutti questi incontri, confronti, momenti di dialogo e nelle ulteriori attività che verranno, è quello di scrivere una sorta di “Libro Bianco”, un “Documento programmatico” che, attraverso linee guida, descriva in modo nuovo e concreto il modello di sviluppo imprenditoriale del Salento del futuro. L’auspicio è che i nostri legislatori, a tutti i livelli di governo, possano e vogliano attingere ad esso per costruire insieme un Salento forte, unito, competitivo, capace di stare al passo dell’economia in evoluzione.

15 Febbraio Roma

Una delegazione di 30 Giovani Imprenditori ha incontrato in forma riservata il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, a seguito del confronto “Crescere senza indebitarsi: non è un’utopia! La ricetta dei giovani imprenditori romani per sostenere lo sviluppo e non incidere sui conti pubblici”, già avviato in occasione dell’Assemblea del Gruppo del 15 dicembre 2010, con la partecipazione oltre al Sindaco, dell’On. Enrico Letta, Luigi Abete, Federica Guidi, Ivanhoe Lo Bello, Roger Abravanel e Luca D’Agnese, questi ultimi due autori del libro “Regole”. Partendo dalle tesi esposte nel corso dell’Assemblea, sono state poste all’attenzione del Sindaco alcune proposte quali, la costruzione di una banca dati di 03- 04/2011


TAM TAM G.I. EVENTI

Roma

giovani talenti da utilizzare per la formazione dei CdA, dei Consigli elettivi e delle Fondazioni legati al Comune, la necessità di liberalizzare quote di mercato dei pubblici servizi (con appalti accessibili alle piccole e medie imprese) in particolare nei settori del turismo, dei beni culturali e dell’innovazione e la realizzazione di incontri di orientamento nelle scuole per supportare la coscienza civica delle giovani generazioni. Il Sindaco, condividendo le proposte avanzate, ha assicurato un forte impegno nella scelta di merito dei dirigenti anche nella pubblica amministrazione per favorire una selezione di qualità.

18 Febbraio Cuneo

Venerdì 18 febbraio si è tenuta la tradizionale “Cena dello sciatore” ad Artesina (CN). Un nutrito gruppo di Giovani ha raggiunto la Baita con le motoslitte sotto una splendida luna piena.

22 Febbraio Genova

A seguito dell’ “aperitivo culturale” tenutosi a novembre 2010, che ha visto protagonista Lorenzo De Michieli, Head of Technology Transfer dell’Istituto Italiano di Tecnologie, è stata organizzata una visita all’IIT, su iniziativa del Direttivo del Gruppo Giovani di Genova insieme al Direttivo della Piccola di Confindustria, a Giovanni Calvini, Presidente di Confindustria Genova, e a Massimo Sola, Direttore Generale. L’Istituto Italiano di Tecnologie è uno dei più importanti centri di 03- 04/2011

ricerca a livello internazionale e ha sede a Morego, un piccolo comune collinare alle spalle di Genova. La visita è stata un’ottima occasione per approfondire la conoscenza di questa realtà, estremamente all’avanguardia nel campo della ricerca sulla robotica, sulle neuroscienze e sulle nanotecnologie. Hanno partecipato alla visita una ventina di persone che hanno trascorso l’intera mattinata all’interno della struttura, tra le diverse aree del centro di ricerca e laboratori di analisi, per vedere da vicino le attività in corso e le più recenti evoluzioni tecnologiche oggetto di studio.

23 Febbraio Aosta

Prosegue la collaborazione con l’Istituzione Scolastica di Istruzione Tecnica Commerciale di Aosta (ragioneria – Manzetti) con l’obiettivo di offrire agli studenti informazioni e strumenti utili per l’ingresso nel mondo del lavoro. Mercoledì 23 febbraio 2011 Oliviero Gobbi, Amministratore Delegato di ABC Company S.r.l., ha discusso con gli studenti del terzo anno sul “Fare impresa” e, più in generale, sull’industria oggi. Giovedì 24 febbraio 2011 sempre Oliviero Gobbi, nelle vesti di Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d’Aosta, insieme ad alcuni rappresentanti di imprese valdostane, ha incontrato gli studenti dell’ultimo anno, per parlare di curricula e colloqui di lavoro. “Crediamo - ha detto Oliviero Gobbi - che parlare ai ragazzi sia molto importante per far conoscere loro le

Aosta

realtà industriali presenti nella nostra regione, e per prepararli ad affrontare il mondo del lavoro. Si parla spesso di distanza tra scuola e mondo del lavoro, e queste iniziative tentano di dare una parziale risposta. Speriamo di poter portare iniziative simili anche in altri istituti.” “La nostra Istituzione – hanno detto i docenti responsabili di questa iniziativa - anche per quest’anno scolastico ripropone delle attività in collaborazione con Confindustria Valle d’Aosta che, in particolare per gli alunni delle classi quinte, rappresentano un importante momento di formazione in vista dell’eventuale inserimento nel mondo del lavoro. Grazie alle modalità proposte dai relatori, l’iniziativa ha sempre avuto un ottimo riscontro presso gli studenti che sono coinvolti in prima persona in un’attività di simulazione del colloquio di lavoro”.

24 Febbraio - 31 marzo Como

Il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2011 – Linee d’orizzonte della storia contemporanea – Como tra decadenza e nuovo rinascimento – Ridare entusiasmo ad una città in crisi, organizzato dal GGI di Como in collaborazione con il dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como, con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Como e il Politecnico di Milano Polo Regionale di Como, è giunto alla sua XII edizione. Il giorno 24 febbraio si è tenuto, presso la Sala Assemblea di Confindustria Como, il primo incontro “Terra mobile: la governance del territorio”. Hanno partecipato Paolo Perulli, docente di sociologia economica dell’Accademia di Architettura di Mendrisio-USI e Giacomo Castiglioni, (Castiglioni Spa) Presidente di Univercomo. Il 3 marzo è stata la volta de “L’industria, il lavoro e le sue trasformazioni”, con Andrea Maria M. Fumagalli,

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TAM TAM G.I. EVENTI

docente di economia politica presso l’Università di Pavia, nonché docente di Teorie economiche alternative presso l’Università Bocconi di Milano, ed il giornalista Antonio Marino. Il 10 marzo “Più ricchi e più poveri: rischi e opportunità di una città lombarda nel mondo globalizzato”, con Mauro Magatti, Preside della facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano. A seguire, gli incontri del 24 marzo “Una Bussola per Como e dintorni: nuovi orizzonti di sviluppo culturale ed economico”, tenuto da Dipak Pant, docente di sistemi economici comparati e antropologia applicata presso l’Università Liuc Castellanza, e si è concluso il 31 marzo con la tavola rotonda “Como e il suo spirito – voci e volti di una comunità”, che ha visto la partecipazione di Ambrogio Taborelli (Presidente Confindustria Como), Paolo De Santis (Presidente Camera di Commercio) e Roberto Bernasconi (Direttore Caritas Diocesana).

Marzo

Napoli

“Studiare l’Impresa, l’Impresa di Studiare”, è il progetto biennale di orientamento al lavoro, giunto alla X edizione. All’iniziativa, messa a punto dall’Unione Industriali di Napoli, dal Mattino, dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e dalla Provincia di Napoli, parteciperà, anche quest’anno, il Gruppo Giovani Imprenditori, presieduto da Andrea Bachrach. Il Gruppo coordinerà un ciclo di seminari di orientamento rivolto agli studenti delle quinte classi che hanno partecipato al partenariato con le aziende nell’edizione 2010. Le tematiche che saranno trattate riguarderanno: la cultura d’impresa, l’università, i contratti per l’inserimento lavorativo, la redazione di un curriculum vitae e la predisposizione ad un colloquio di lavoro. In questo modo saranno indicate le strade alternative che lo studente

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Napoli

potrà percorrere successivamente al conseguimento del diploma: avviare un’impresa o dedicarsi alla libera professione; continuare gli studi all’Università, eventualmente intraprendendo la strada della specializzazione; proporsi sul mercato del lavoro, alla ricerca di un lavoro dipendente.

4 Marzo

Monza e Brianza Si è svolta venerdì 4 marzo, presso la sede di Confindustria Monza e Brianza, la finale provinciale del Management Game. Il gioco, giunto alla sua XII edizione, è promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza e dal Comitato Regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia. La prima parte della competizione si è svolta nei singoli istituti, dove le squadre (composte da 3 a 5 studenti ciascuna) si sono affrontate sul mercato virtuale per poter accedere alla finale provinciale. Hanno aderito 15 scuole superiori del territorio di Monza e Brianza, per un totale di 98 squadre e 392 studenti. Il 4 marzo le prime squadre classificate si sono affrontate nei 3 round della prova di gestione aziendale: la squadra che alla fine dell’ultimo round ha massimizzato il “valore cumulato dell’azionista” è stata quella dell’Istituto Agrario Elsa Morante di Limbiate. Sul podio è salito anche l’Istituto Santa Dorotea di Arcore, al secondo posto, e il Liceo Zucchi di Monza, al terzo. La finale regionale si svolgerà il 16 aprile a Milano. “Siamo al settimo anno di questa manifestazione - ha spiegato

Monza e Brianza

Maggioni, Vice Presidente del GGI - in cui crediamo molto. Nelle ultime edizioni due scuole delle nostra provincia hanno vinto la finale regionale, speriamo di conquistarla anche quest’anno. Il gioco permette ai ragazzi di avvicinarsi al mondo del lavoro, mettersi alla prova simulando un’impresa, offre la possibilità di capire il significato di essere imprenditori. Il fine è aiutarli a diventare imprenditori di se stessi”.

9 Marzo

Como

Il 9 marzo il GGI di Confindustria Como, in collaborazione con il Coordinamento dei Gruppi Giovani della provincia di Como, ha organizzato presso la sede di Confindustria Como la serata “Lezione di italiani. uno sguardo sull’attualita’ linguistica del paese alla vigilia del 150° compleanno” con la partecipazione di Beppe Severgnini, giornalista noto in Italia ed all’estero, editorialista del Corriere della Sera, autore di numerosi libri (La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri (2010), La testa degli italiani (2005) “New York Times bestseller” tradotto in quattordici lingue, Italians (2008), L’italiano. Lezioni semiserie (2007) e conduttore dal 1998 del forum “Italians” dove tratta spesso anche dell’uso della lingua italiana. Si è trattata di una lezione su “come scrivere in maniera efficace”, senza troppa fatica e divertendosi: che si tratti di un’email, una relazione, una tesi o un breve saggio, la tecnica non cambia. Dopo aver mostrato esempi di cattivo uso dell’italiano (parole straniere a iosa, citazioni inutili, 03- 04/2011


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strafalcioni indotti dal computer), ha raccontato e spiegato come riscattare la nostra lingua massacrata: scrivere bene si può. L’importante è capire chi scrive male, e regolarsi di conseguenza. Come ha dichiarato lui stesso – “Scrivo dal 1979 e penso di conoscere alcuni trucchi. Trucchi onesti, che si possono insegnare. Per esempio, come usare i due punti, il più sexy tra i segni d’interpunzione; come scegliere un aggettivo; quando rinunciare al congiuntivo; come evitare due “che” in una frase, tanto brutti da essere illegali”. Il compenso del relatore è stato interamente devoluto all’Associazione ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale) all’interno dell’iniziativa “AAA, Affitta un Autore ABIO”, cui hanno aderito alcune prestigiose firme italiane (Gian Antonio Stella, Massimo Gramellini, Mario Sconcerti, Silvia Avallone, Daria Bignardi e molte altre).

15 Marzo Genova

La Commissione Cultura e Marketing Associativo ha organizzato per i soci del Gruppo una visita guidata alla mostra “Mediterraneo, da Courbet a Monet a Matisse”, allestita presso gli “Appartamenti del Doge” di Palazzo Ducale a Genova. L’esposizione propone circa 80 dipinti dei maggiori artisti europei degli ultimi secoli, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo sul tema del mare. Nel sottoporticato del Palazzo è stata allestita, invece, “L’Africa delle Meraviglie”, che propone una selezione di maschere, feticci e altre sculture di origine africana provenienti da collezioni private italiane. La visita ha visto la partecipazione numerosa del Gruppo genovese.

21 Marzo Catanzaro

Il giorno 21 marzo si è svolto il seminario di presentazione del corso di grafica 3D rivolto ai giovani 03- 04/2011

architetti e promosso dal GGI di Catanzaro, in collaborazione con l’Ordine professionale degli Architetti della Provincia. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni avviate da Confindustria Catanzaro nel campo della formazione, per migliorare le conoscenze fornendo strumenti innovativi ed efficaci e per permettere ai giovani professionisti di interfacciarsi direttamente con le realtà imprenditoriali locali. “Meritocrazia. Un concetto cardine dal quale non si può prescindere. Investiamo in competenze”. È questo il messaggio lanciato da Andrea Abramo, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro. I migliori corsisti, selezionati sulla base del merito, saranno inseriti in un programma di stage che coinvolgerà la Neon Calabria di Massimiliano Salvatori e la Ranieri International di Antonio Ranieri. Bisogna lavorare insieme per costruire un futuro migliore: solo investendo sulle migliori professionalità, si può creare valore e qualità ed essere competitivi sui mercati globali. È necessario creare una rete di professionalità. I giovani, da parte loro, non devono smettere di credere nel potenziale del territorio. È intervenuta anche Carla Martire, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro, che ha mostrato come la modellazione tridimensionale sia uno strumento ormai fondamentale per l’architettura ed il design, che consente di andare oltre gli aspetti tecnici, puramente progettuali. Il Presidente dell’Ordine degli Architetti, Biagio Cantisani, ha ringraziato pubblicamente tutti i colleghi ed il direttivo di Confindustria Catanzaro per l’ospitalità ed il sostegno. Nel suo intervento ha sottolineato come “l’architetto oggi sia imprenditore di se stesso, non più al servizio dell’imprenditore”, e ha ripreso i temi della meritocrazia, della qualità e del confronto.

22 Marzo

Aosta

Il 22 marzo il Gruppo Giovani di Confindustria Valle d’Aosta, presieduto da Oliviero Gobbi, ha visitato lo stabilimento della St. Roch S.r.l. di Quart. L’incontro rientra nel ciclo di appuntamenti itineranti del Gruppo Giovani alla scoperta delle industrie valdostane. La visita è stata guidata da Nicola Rosset, Presidente e Amministratore Delegato della St. Roch, azienda giunta alla quarta generazione. È stata fondata come Distilleria Levi da Angelo Levi e dal figlio Guglielmo, alla fine dell’800, nel millenario Borgo di Sant’Orso ad Aosta. La Grappa Sant’Orso, per molti anni è stata il prodotto storico dell’azienda. Nel 1968 Natalina Levi, ultima figlia di Guglielmo, insieme con il marito Cesare Rosset, hanno dato vita alle Distillerie St. Roch, con sede a Quart, alle porte di Aosta, dove modernità e tecnologia convivono con il rispetto della tradizione, consentendo la produzione dei liquori tipici valdostani. Oltre ai prodotti St. Roch, l’azienda firma i distillati Levi e ha recentemente acquisito il marchio Ottoz. Marchio che sin dal 1902, grazie a Laurent Ottoz, ha contraddistinto il primo génépy prodotto in Valle d’Aosta, uno dei prodotti tipici valdostani. Un interessato gruppo di Giovani ha ascoltato Nicola Rosset che, insieme ai suoi collaboratori, ha mostrato la lunga e articolata preparazione delle grappe e degli altri liquori. Oliviero Gobbi, Presidente del Gruppo, ha colto l’occasione per dare il benvenuto al nuovo iscritto Paolo Giorgio.

24 Marzo

Genova

La Commissione Education del Gruppo Giovani di Genova, coordinata da Elena Risso e Umberto Suriani in collaborazione con la Sezione Finanza e Assicurazioni di Confindustria Genova, ha dato avvio al “Progetto

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TAM TAM G.I. EVENTI

Finance”, un ciclo di workshop in materia di Finanza d’impresa. La fase di preparazione è stata seguita da Ilaria Abbignente, Project Leader molto attiva all’interno della Commissione Educaton. Giovedì 24 marzo si è tenuto il primo incontro dedicato al Risk Management. L’argomento è stato trattato nell’arco di un pomeriggio, attraverso l’analisi di due case history proposti dalle aziende del Gruppo Giovani Unistar Spa di Ilaria Abbignente e Manotalbano Agroalimentare di Maria Vittoria Oriana. Le tematiche sono state sviluppate dagli esperti del settore, Enrico Bruzzo, Ugo Pino e Rupert Limentani. Il Progetto prevede altri quattro incontri nei mesi di aprile e maggio che verteranno sui temi di Basilea3, Valutazione d’azienda e Private Equity e vedranno il coinvolgimento di Banca d’Italia, Università di Genova, Banca Passadore e Mediobanca. Il workshop ha visto la partecipazione attenta di una decina di giovani manager ed imprenditori genovesi.

25 Marzo

Belluno

Il questionario “Scrivi il tuo futuro” è nato da un’idea del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Belluno Dolomiti, in collaborazione con l’Area Orientamento dell’Ufficio Scolastico Territoriale, con l’obiettivo di ascoltare i ragazzi di terza media nel momento in cui scelgono quale scuola superiore frequentare: attraverso le risposte alle dieci domande, si è cercato di indagare il rapporto tra mondo del lavoro e ragazzi di tredici e quattordici anni. Hanno partecipato 1.195 studenti bellunesi, il 63% del

totale. Sulla base delle informazioni raccolte, si può concludere che la maggior parte dei ragazzi preferisca un lavoro che permetta di sviluppare le proprie idee (avvocato, musicista, scienziato), che è opinione comune che i lavori socialmente più elevati richiedano un maggiore impegno, che è imprenditore colui che rischia ed investe le proprie risorse (per ben il 48% degli intervistati), che il modello di “persona di successo” è identificato soprattutto tra soggetti che sono soddisfatti del proprio lavoro o lavorano per mantenere la propria famiglia, ed infine, che nel momento della scelta della scuola superiore, questa sia dettata più dai propri desideri, che dalle indicazioni di amici/famiglia/insegnanti, risposta che non sembra trovare conferma nella realtà. Questo lavoro mostra la necessità di intervento, da parte delle imprese, nella fase di orientamento: non è sufficiente il ruolo svolto dalle scuole. È importante focalizzarsi sul COME i ragazzi scelgano, non solo sul COSA. Pertanto risulta fondamentale fornire degli strumenti, più che delle informazioni: bisogna essere in grado di interpretare, oltre che di informare. Infine traspare un messaggio di profondo ottimismo: i ragazzi guardano comunque con speranza al proprio futuro, nonostante il clima di preoccupazione diffuso. Queste informazione devono rappresentare un buon punto di partenza per interrogarci sulla efficacia dei nostri progetti d’orientamento e sulla loro aderenza alle reali necessità economiche e sociali del territorio bellunese.

28 Marzo

L’Aquila

Belluno 54

“L’Aquila come è, come sarà. Scenari presenti e futuri per una città in movimento” è il titolo della tavola rotonda, organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria

L’Aquila. È il primo di un ciclo di incontri ideati per coinvolgere le istituzioni, i politici, i sindacati e le associazioni locali al fine di dare una fotografia dell’Aquila e della sua provincia e sviluppare idee e progetti per il futuro. Nella ricostruzione, è necessario il coinvolgimento di tutti gli attori, seguendo una logica che comporta l’assunzione di grande responsabilità politica e sociale. Hanno partecipato Antonio Cicchetti, Vice-commissario per la Ricostruzione, Giovanna Maria Iurato, Prefetto dell’Aquila, Gianfranco Giuliante, Assessore Regionale alla Pianificazione del territorio e Protezione civile, Antonio Del Corvo, Presidente della Provincia, Massimo Cialente, sindaco della città, Don Luigi Maria Epicoco, vicario episcopale per i Beni culturali, Cultura e Università, Rinaldo Tordera, Direttore Generale Carispaq, Giusi Pitari, Prorettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, con i saluti del Presidente della Regione, Gianni Chiodi, e le conclusioni di Fabio Spinosa Pingue, Presidente di Confindustria L’Aquila. È un’iniziativa volta a ridare slancio al futuro del nostro territorio, ricercando un nuovo equilibrio. Occorre il coraggio di fare scelte politiche forti, c’è la necessità di semplicità ed efficienza della macchina burocratica, di una legge speciale ed incentivi specifici per L’Aquila, di un piano per il turismo e veloci infrastrutture di collegamento, dello sviluppo delle imprese locali e di migliorare le condizioni per attrarne di nuove. È necessario che L’Aquila torni effettivamente ad essere una città universitaria e c’è bisogno di maggiore senso di responsabilità sociale e rispetto delle regole da parte di enti e imprese.

28 Marzo

Roma

Proseguendo gli incontri con gli interlocutori istituzionali del territorio, 03- 04/2011


TAM TAM G.I. EVENTI

Roma

il Gruppo Giovani Imprenditori ha incontrato, in forma riservata, il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, per un confronto sui temi dell’innovazione, del sostegno alle idee creative e all’imprenditorialità giovanile. Il dibattito si è focalizzato su alcuni progetti specifici che potranno essere realizzati in sinergia con la Provincia, relativi alla realizzazione di incontri di orientamento nelle scuole superiori in previsione dell’ingresso nel mondo del lavoro e alla promozione di un concorso di idee di impresa per giovani in settori finalizzati a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

29 Marzo

Monza e Brianza

Il gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza ha organizzato il 29 Marzo, il convegno “Reti d’impresa, uniti per aumentare la competitività delle aziende italiane”. I Giovani Imprenditori riconoscono nelle Reti d’Impresa uno strumento indispensabile per promuovere un nuovo approccio culturale alle aggregazioni di imprese e per aumentare la competitività e l’internazionalizzazione delle PMI. Il convegno è stato inoltre l’occasione per presentare ufficialmente la rete d’impresa costituita, prima rete di Confindustria Giovani Imprenditori a

Monza e Brianza 03- 04/2011

livello nazionale, cui partecipano 10 aziende, delle quali 6 del territorio di Monza e Brianza, segnatamente: Assolari SpA (BG), Cava dell’Isola (BG), Beton Clablo SpA (VA), STV Castiglioni (VA), BMS Holding (MB), BMS Impianti (MB), Resin Glass di Lissone (MB), Partecipazioni Industriali (MB), Sering Srl (MB), JPS Engineering (MB). Le reti di impresa sono legalmente riconosciute dal 2009 quando è stato varato lo strumento legislativo del Contratto di Rete. “Sono molto orgoglioso di questa iniziativa – ha dichiarato Marco Colombo, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza – che ci ha portato alla costituzione della prima rete d’impresa ufficialmente riconosciuta sul territorio. La situazione economica attuale rende estremamente difficile agire da soli sul mercato. Oggi, per competere in modo efficace a livello mondiale, occorrono competenze e massa critica. Le reti permettono di superare la ritrosia di molti imprenditori italiani a unire le forze e favoriscono l’accesso a molti bandi, regionali ed europei, soprattutto a sostegno dell’innovazione”.

30 Marzo

Treviso

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Treviso ha organizzato un incontro seminariale con il Gen. Luciano Garofano - uno dei più famosi investigatori italiani, Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri in congedo, nonché biologo di fama internazionale, Direttore del RIS di Parma, consulente tecnico per Procure della Repubblica e per privati, autore si diversi libri (Delitti imperfetti; Delitti e misteri del passato: dall’agguato a Giulio Cesare all’omicidio di Pier Paolo Pasolini) e docente universitario - sul tema “Come gestire un team di professionisti per il raggiungimento di un obiettivo: metodologia per la risoluzione di un problema”, presso la sede di Palazzo Giacomelli a Treviso.

Obiettivo dell’incontro è stato quello di capire come meglio organizzare il lavoro in team e comprendere come attribuire ad ogni indizio il giusto valore. L’incontro è stato coordinato da Salvatore Forte, Colonnello dei Carabinieri in congedo e consigliere nel CdA di General Security Italy.

31 Marzo

Arezzo

Michel Martone ha partecipato alla prima conferenza organizzativa del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Arezzo che si è tenuta giovedì 31 marzo presso il Relais Il Falconiere di Cortona. Professore di Diritto del Lavoro all’Università di Teramo, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e alla Luiss di Roma, Martone scrive su Il Riformista , su Il Sole 24 Ore , è stato ospite alla trasmissione “Le invasioni barbariche” di Daria Bignardi ed è ospite fisso alla trasmissione “Il contratto” in onda su LA7. Martone modererà i lavori del workshop “Ruolo e rappresentanza del Gruppo Giovani Imprenditori nella società di oggi e di domani”, cui farà seguito l’assemblea per il rinnovo delle cariche del Gruppo. “In un momento particolare come quello che stiamo attraversando, il ruolo del Giovane Imprenditore in Confindustria si rivela sempre più cruciale e difficile, ha detto Gian Giacomo Gellini, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Arezzo. Oltre all’essere imprenditore, chi oggi si candida a ricoprire un ruolo di rappresentanza nella società farà parte della classe dirigente, deve quindi avere la consapevolezza che un forte senso del bene comune, uno spirito innovativo ed un’adeguata formazione e preparazione, sono elementi necessari ed imprescindibili”.

55


TAM TAM G.I. EVENTI

Cremona

1° Aprile

Cremona

Il GGI di Cremona, in coordinamento con gli altri gruppi delle Associazioni di categoria locali, ha avviato un progetto finalizzato all’organizzazione di un Concorso Fotografico destinato a tutti gli studenti delle scuole superiori della provincia. L’obiettivo è stimolare le nuove generazioni, impegnarle in uno sforzo di analisi per fotografare le eccellenze locali, di quelle che appaiono loro come eccellenze nel patrimonio culturale e ambientale, così come nell’economia e nel sociale. Si chiede ai giovani di immortalare ciò che secondo loro meglio identifica e connota Cremona. La fotografia dovrà essere accompagnata da una descrizione sintetica dell’immagine e del motivo della scelta. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di tre scatti. Vuole essere un’azione di valutazione e misurazione del Marketing Territoriale. Obiettivo del concorso è quello di valorizzare l’idea della conoscenza del territorio come valore aggiunto per le scelte strategiche, individuali e collettive. Il concorso parte nel mese di aprile con la diffusione del bando di concorso e la raccolta delle foto, e si chiuderà a giugno con una mostra fotografica di due settimane con i migliori 100 scatti.

fornelli”. L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione con professionisti nell’organizzazione di corsi e scuole di cucina e ha visto numerosa la partecipazione dei GI genovesi. La prima parte del pomeriggio è stata dedicata ad un corso vero e proprio, con spiegazione e preparazione di alcuni piatti per l’aperitivo. Poi suddivisi in gruppi, si è svolta una breve gara di cucina. Al termine, aperitivo con la degustazione dei piatti preparati. Si è rivelata un’ottima occasione per stare insieme ed imparare a lavorare in team, con un pizzico di originalità in più.

Save the date 2011 7 Maggio ore 9.00

Fiera di Bergamo Assise Generali Confindustria

10-11 Giugno ore 9.00

41° Convegno di Santa Margherita Ligure

19 Aprile

Genova

Si è rinnovato anche quest’anno, nella giornata di martedì 19 aprile, l’appuntamento benefico con i bambini ricoverati presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, organizzato annualmente dalla commissione Cultura e Marketing Associativo del Gruppo Giovani di Genova, coordinata da Malva Moncalvo e Maria Vittoria Oriana. Nicoletta Viziano, Presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Genova, insieme ad una quindicina di giovani imprenditori e manager genovesi, ha donato un centinaio di uova di cioccolato ai bambini ricoverati nei reparti di Ematologia ed Oncologia, Gastroenterologia e Cardiochirurgia dell’Istituto pediatrico.

13 Aprile

Genova

Nell’ambito della programmazione di attività ludiche e ricreative, la Commissione Cultura e Marketing Associativo del Gruppo Giovani genovese ha organizzato un’esperienza di team building “ai

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03- 04/2011


assise generali2011 Fiera di Bergamo - 7 maggio 2011

L'ITALIA CHE VOGLIAMO SBLOCCARE LA CRESCITA. LIBERARE IL MERCATO. PREMIARE IL MERITO Ci sono momenti nella vita di un paese che richiedono un impegno straordinario. Per questo abbiamo voluto le Assise generali di Confindustria e di Piccola Industria. Una vasta consultazione tra tutti gli associati non per rivendicare ma per progettare insieme. E dare forza alle nostre tesi sul futuro dell'Italia. Per definire una piattaforma per la modernizzazione e lo sviluppo. Da questo impegno nasce l’appuntamento del 7 maggio a Bergamo. Perché dalle imprese arrivi un segnale vero, concreto, profondo. Per sbloccare la crescita, liberare il mercato e premiare il merito. Con il sostegno di

In collaborazione con

Con il contributo di

per informazioni e adesioni: www.confindustria.it

L’evento è riservato agli imprenditori associati a Confindustria


Quale Impresa Marzo - Aprile 2011  

Quale Impresa Marzo - Aprile 2011

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