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NOTIZIE PER L’iNDUSTRIA

Periodico d’informazione per l’impresa di Confindustria Firenze


L’informazione COMPLETA ed AGGIORNATA sulle tematiche d’impresa rivolta a IMPRENDITORI e DIRIGENTI di azienda

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IN - NOTIZIE PER L’INDUSTRIA PER INFORMAZIONI: MARKETING & RAPPORTI ASSOCIATIVI TEL:

055/2707341 – 224

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marketing@confindustriafirenze.it


SOMMARIO Numeri Utili

RELAZIONI INDUSTRIALI E AFFARI SOCIALI

5 LAVORO / Immigrazione, Flussi lavoratori extracomunitari non stagionali 2013. Gestione rapporti di lavoro, Contratto intermittente. Contrattazione. Ccnl dipendenti imprese servizi ambientali. Elemento di Copertura Economica per mancato rinnovo. 9 PREVIDENZA / Durc Estero.

ECONOMIA E DIRITTO D’IMPRESA

11 NORMATIVA IVA / Registratori di cassa, semplificazioni. Riduzione del tasso di interesse legale. FISCO / Misure fiscali recate dalla legge di stabilità 2014 e dal decreto legge “Destinazione Italia”. Toscana, IRAP ridotta per le imprese che aderiscono ai contratti di rete. 13 NORMATIVA DOGANALE / Riduzione del numero dei paesi ammessi al sistema delle preferenze generalizzate. Modifica delle aliquote di accisa relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi ed all’alcole etilico. Documentazione da presentare a corredo della dichiarazione doganale.

AMBIENTE SICUREZZA ENERGIA QUALITÀ

17 SICUREZZA / Circolazione saltuaria su strada di carrelli elevatori (muletti) ad uso aziendale. 18 ENERGIA / Fonti rinnovabili, il Governo ha approvato il decreto legge “Destinazione Italia” che abolisce i prezzi minimi garantiti dell’energia venduta dal produttore. Mercato elettrico, l’Autorità ha approvato una nuova tariffa di rete per il riscaldamento da pompe di calore . Sintesi del convegno “La gestione dei sistemi complessi in azienda: esperienze di monitoraggio dei consumi di energia e ottimizzazione dei processi in azienda”.

MARKETING e rapporti associativi

24 Le nostre Convenzioni, ultime novità. Membership Card.

EDUCATION FormaZIONE COSEFI (consorzio servizi formativi Imprese)

27 EDUCATION FORMAZIONE COSEFI (Consorzio Servizi Formativi Imprese) COSEFI BUSINESS SCHOOL. Calendario dei corsi previsti per i primi mesi del 2014 I prossimi corsi in dettaglio LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI. Accordo 21/12/2011 Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) IL BENESSERE IN AZIENDA. Il corso è valido anche come aggiornamento dei Datori di Lavoro che ricoprono il ruolo di R.S.P.P. in ambito aziendale, dei R.S.P.P. e degli A.S.P.P. ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Interessa i codici ATECO riferiti a tutti i Macrosettori IL PRONTO SOCCORSO Gruppo A - Gruppo B e C (ai sensi del D.Lgs 81/2008 e successive modifiche e integrazioni D.Lgs. 106/2009 ed ai sensi del Decreto 15.7.2003 n. 388)

FOCUS

37 CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA / Indagine rapida sulla produzione industriale: “Ristagna l’attività in dicembre su novembre”, 13 gennaio 2014.

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Notizie per l’Industria Periodico di Confindustria Firenze Progetto grafico: DNA Associazione Culturale Notizie per l’Industria n° 01, Gennaio 2014 Numero chiuso il 27 Gennaio 2013 Registrazione Tribunale di Firenze n. 3637 del 26.11.1987 Direttore Responsabile: Sandro Bonaceto in copertina: palazzo Gualfonda, particolare porta.

relazioni industriali e affari sociali fax 0552707204 .232

Paola Fabbrini

segreteria

.260

Nadia Ristori

previdenza, affari sociali, dirigenti

.247

Paola Sini

previdenza (martedì/giovedì pomeriggio)

.343

Roberto Righi

previdenza, affari sociali e immigrazione

.277

Veronica Rovai

alimentari, terziario, trasporti, servizi, varie

.232

Paola Fabbrini

calce e gesso, cartotecnici, chimica, edili, editori, farmaceutica, grafici, laterizi, manufatti in cemento, plastica/gomma, ceramica

.271

Giorgio Pizzuti

metalmeccanici, legno, agenti e rappresentanti

.238

Raffaella Santoro

commercio, turismo, mense, vetro, agenti e rappresentanti, privacy

.219

Enrica Masi

autotrasporti, sanità, immigrazione, privacy

.323

Stefania Acciaioli

calzature, paglia, tessile abbigliamento, lavanderie, pelletterie, vetro

057174040

apprendistato e tirocini

Leopoldo Viviani

.277

Veronica Rovai

politiche di sviluppo, distretti industriali e reti d’impresa

.242

Agostino Apolito

RELAZIONI INDUSTRIALI AFFARI SOCIALI

segreteria

.256

Lidia Rosi

credito e finanza d’impresa, incentivi

.290

Santina Ferri

ECONOMIA E DIRITTO DI IMPRESA

internazionalizzazione, proprietà industriale, marchi e brevetti

.344

Angelo Arcuri

diritto d’impresa, normativa fiscale

.241

Enrico Dragoni

normativa doganale (mercoledì 9/18-giovedì 9/13)

.201

Fernando De Vita

normativa i.v.a. (martedì/giovedì pomeriggio)

.201

Vincenzo Padelletti

innovazione e sviluppo

.239

Francesca d’Amico

rapporti con enti di controllo e P.A., protocolli ambientali/energetici, prevenzione incendi, eventi accidentali e infortuni

.267

Pietro Bartolini

ambiente, ciclo acque, aria, rifiuti e bonifiche, rumore esterno, ecolabel, igiene degli alimenti, alimenti

.268

Luana Berbeglia

FOCUS

ambiente, acqua, aria, IPPC

.306

Sara Andrei

sicurezza e salute, prevenzione sui luoghi di lavoro, TARSU, TIA, MUD

.236

Giacomo Borselli

CENTRO STUDI

sicurezza e salute, documentazione normativa e statistica, medicina del lavoro, formazione di sicurezza

.285

Antonio Cammarano

qualità, sistemi di gestione, certificazione di processo e di prodotto, enti di certificazione e laboratori di prova

.206

Aurelia Leoni

energia, allacciamento utenze e qualità di rete, contratti, gruppi di acquisto, convenzioni

.286

Catia Tarquini

punto UNI/punto CEI consultazione, indirizzo applicativo, vendita norme UNI/CEI e altre norme internazionali

.206

Aurelia Leoni

CEF consorzio energia firenze assistenza e orientamento, gestione e relazioni interne ed esterne

.286

Catia Tarquini

service assistenza tecnica e fatturazione consorziati

.294

Francesco Baldini

LEGENDA COLORI AREE

AMBIENTE SICUREZZA ENERGIA QUALITÀ VITA ASSOCIATIVA

economia e diritto d’impresa fax 055281616

GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI MARKETING E RAPPORTI ASSOCIATIVI EDUCATION FORMAZIONE COSEFI

ambiente, sicurezza, energia, qualità e operations fax 0552707204

marketing e rapporti associativi fax 0552707338 sviluppo nuovi associati

Teodoro Pacetta Francesco Bellitta

convenzioni, business community e rapporti associativi

.224

Sara Balli

analisi e monitoraggio servizi, rapporti associativi

.272

Carmen Venturino

.211

Luca Bennati

.202

Sonia Porcù Edoardo Meoni

area fiorentina nord

.263-055890020

Massimo Manzini

empolese valdelsa

.224-057174040

Sara Balli

mugello valdisieve

.245

Simona Di Giacomo

chianti

.229

Simona Di Giacomo

valdarno

.224

Sara Balli

amministrazione associati, contributi

CONFINDUSTRIA FIRENZE via Valfonda, 9/11 50123 Firenze centralino 0552707.1 fax 055292043 e-mail diretta: nome.cognome@confindustriafirenze.it

.291 .341

rapporti associativi territoriali

fax 055283094

fax 055281616


comunicazione e stampa

S.A.I.F srl elaborazione paghe e contributi fax 0552707252

ufficio stampa

.419

Simona Bandino

comunicazione digitale

.417

Bernardo Mannelli

.264 Paola Andreini

.216

Mario Dabraio

Comunicazione associati

.418

Francesca Zanobini

.228 Massimo Bandini

.227

Arianna Farina

amministrazione del personale Confindustria Firenze

.282

.213 Matteo Caiani

.240

Maria Migliori

.243 Patrizia Carapelli

.295

Angela Poggiali

.225 Paolo Puglioli

.223

Alessio Poggiali

servizi generali

sezioni

fax 0552707292 .262

merceologiche

ricezione, centralino, spedizioni

servizi innovativi e tecnologici

.239

Francesca d’Amico

metalmeccanica

.238

Raffaella Santoro

case di cura, farmaceutica, fornitori sanitari e ospedalieri, centri diagnostici

.290

Santina Ferri

chimica-plastica-gomma, ceramica-vetro

.285 Antonio Cammarano

abbigliamento-paglia e cappello, calzature, pelletteria, legno-arredo .344

Angelo Arcuri

industria alberghiera, trasporti, editori-grafici

.208

Carla Benvenuti

ANCE firenze

.249

Francesca Viviani

energia

.286

Catia Tarquini

territoriali .263-055890020

Massimo Manzini

empolese valdelsa

224-057174040

Sara Balli

mugello valdisieve

.245

Simona Di Giacomo

chianti

.229

Simona Di Giacomo

valdarno

.224

Sara Balli

fax 055281616

comitato piccola industria, gruppo giovani imprenditori

.239

Francesca d’Amico

formazione al mercato e voucher fax 0552707207

formazione finanziata fax 0552707325

.269

Valeria Greco

assistenti direzione

.229

Simona Di Giacomo

.269

Silvia Benedetti

.289

Grazia Sanvitale

assistente presidenza risorse umane

.274

Stefania Rinaldo

ufficio acquisti e logistica

.330

Barbara Sacchi

sistemi informativi

.273

Piero Pieri

sistema camerale e altre associazioni imprenditoriali

.211

Luca Bennati

Giuseppe Focardi

.200

Francesco Marchiani

.207

Cinzia Paoli

.324

Maria Rosaria Cariello

.328

Benedetta Ceccherini

.311

Barbara Morandi

.319

Francesca Lorenzi

.234

Viviana Bugatti

.339

Valentina Sandri

.329

Marilena Fiore

fax 055281615

direttore

.231

Silvia Puliti

crediti (istruttoria e gestione fidi, controgaranzie)

.280

Federica Filippeschi

.266

Letizia Bartali

.221

Rosalba Calandriello

.346

Andrea Ferravante

Sandro Bonaceto

assistente presidenza segreteria organi

Stefano Artoni

.200

confidi imprese toscane soc. coop

direzione fax 055292043 direttore

organizzazione, personale, amministrazione e finanza revisione interna

.310

Maria Paola Simi

.210

Monica Giovannetti

.321

Chiara Sodi

legale e contenzioso

.258

Maria Angelica Tiesi

marketing

.244

segreteria

.345

segreteria ASSIFER - Associazione Industrie Ferroviarie Federazione ANIE - Confindustria

centro studi .255

Francesco Butini

.263

Massimo Manzini

gestione amministrativa e finanziaria fax 0552707292 .309

Silvia Perini

amministrazione enti di sistema e consorzi

.305

Marylene Renucci

amministrazione Confindustria Firenze

.226

Eleonora Bastiani

amministrazione Gualfonda, Co.Se.Fi

.334

Sara Bavecchi

amministrazione SAIF

.283

Rita Anichini

Segreteria Firenze Donatella Cipriani tel. 055.27.07.315 - fax assifer-firenze@anie.it

Linda Todaro

fax 0552382731

ANCE toscana Leonardo Bandinelli

Silvia Gori

fax 055281616 .237

. 314

Paolo Bagnai Oscar Marchese

ebit, turismo - ente bilaterale industria toscana

vicedirezione

Riccardo Polidori

.200

COSEFI - formazione, orientamento, ricerca, promozione servizi, fondimnpresa e fondirigenti

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Patrizia Caporali

055280096

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S. A. I. F. Servizi Confindustria Firenze

L’ALTERNATIVA MIGLIORE ALLA TUA AMMINISTRAZIONE E GESTIONE DEL PERSONALE SAIF, forte dell’esperienza accumulata in anni di attività a servizio delle imprese, arricchisce il consolidato servizio di Elaborazione Paghe e Contributi offrendo una gamma di prestazioni complete relative all’Amministrazione e Gestione del Personale. Oltre all’assistenza all’azienda negli adempimenti mensili (schede dipendenti, liquidazione cedolini paga, riepiloghi paghe e scarico cedolini, ecc.) e annuali (Modello CUD, Autoliquidazione premio INAIL, Accantonamento TFR, ecc.), SAIF mette a disposizione la sua esperienza nei nuovi Servizi Consulenziali a Ticket in materia di: Contrattualistica, permettendo all’impresa di essere sempre aderente alle più recenti prescrizioni legislative in tema di nuovi contratti di lavoro, assunzione di Apprendisti, Avviamento di Disabili, contratti di Soggiorno di Extracomunitari, Collaboratori a Progetto; Previdenziale / Assicurativa, supportando l’azienda nella gestione dei Fondi Previdenza Complementare e nei ricorsi amministrativi verso INPS e INAIL e fornendo consulenza pensionistico-contributiva, Analisi della vita assicurativa-previdenziale, supporto nella gestione dei Lavoratori domestici; Contabilità del personale, ad esempio tramite il calcolo dei Costi Industriali, l’effettuazione di proiezioni sui costi dei dipendenti e la fornitura di supporto all’azienda per la contabilità del personale. LLA TUA AMMINISTRAZIONE E GESTIONE DEL PERSONALE SAIF: LA GAMMA COMPLETA PER L’AMMINISTRAZIONE E LA GESTIONE DEL PERSONALE

ELABORAZIONE PAGHE Esempi:

Scheda dipendenti Cedolini paga Riepiloghi paga per centro di costo Modello CUD

CONSULENZA CONTABILE Esempi:

Calcolo Costi Industriali Proiezioni Costi dipendenti Consulenza per la Registrazione in contabilità

Per informazioni:

STESURA CONTRATTI INDIVIDUALI Esempi:

Avviamento Apprendisti, Disabili, Extracomunitari Contratti a Progetto

CONSULENZA PREVIDENZIALE ASSICURATIVA Esempi:

Gestione Fondi Previdenza Complementare Ricorsi amministrativi verso INPS e INAIL

Patrizia Caporali – tel. +39 055.2707282 – fax +39 055.2707252 – e-mail: patrizia.caporali@confindustriafirenze.it


RELAZIONI INDUSTRIALI AFFARI SOCIALI

LAVORO aggiornamento Flussi lavoratori extracomunitari non stagionali 2013 E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM che prevede la programmazione transitoria per l’ingresso in Italia di specifiche categorie di lavoratori extracomunitari non stagionali per l’anno 2013.

Il Decreto e la ripartizione delle quote Il Decreto (1) prevede una quota complessiva di ingressi di 17. 850 unità per lavoro subordinato non stagionale ed autonomo. La quota complessiva è così ripartita:

3000 cittadini stranieri che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel Paese di origine ai sensi dell’art. 23 del T.U. Immigrazione (2); • 200 cittadini stranieri partecipanti all’Esposizione di Milano del 2015; • 2300 lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie: imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana; liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione; figure societarie, di società non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente in materia di visti d’ingresso; artisti di chiara fama internazionale, o di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici oppure da enti privati; cittadini stranieri per la costituzione di imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e a favore dei quali sia riconducibile un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa; • 100 cittadini stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e per motivi di lavoro autonomo, riservati a lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile; • 12.500 quote riguardano, infine, autorizzazioni alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo e subordinato di altre tipologie di permesso. In particolare, è possibile, la conversione in permesso per lavoro subordinato di: • 4.000 permessi di soggiorno per lavoro stagionale; • 6.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale • 1.000 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da un altro Stato membro dell’Unione Europea; in permesso di lavoro autonomo di: • 1.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; • 250 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da un altro Stato membro dell’Unione Europea. 5


Modalità di presentazione delle domande e modulistica Le istanze potranno essere presentate esclusivamente in via telematica, previa registrazione al sito del Ministero dell’Interno al seguente indirizzo: http://domanda.nullaostalavoro.interno.it La procedura per l’inoltro, attivata dalle ore 09.00 del 20 dicembre 2013, resterà aperta per i successivi otto mesi. I modelli da utilizzare per l’invio della domanda sono i seguenti: • Modelli A e B per i lavoratori di origine Italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile, • Modello VA conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato; • Modello VB conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato; • Modello Z conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo; • Modello LS conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato; • Modello LS2 conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in lavoro autonomo; • Modello LS1 richiesta di Nulla Osta al lavoro domestico per stranieri in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; • Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Precisazioni in caso di conversioni di permessi di soggiorno in lavoro subordinato Nel caso di conversione del permesso di soggiorno in lavoro subordinato, il lavoratore dovrà presentare, al momento della convocazione presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, la proposta di contratto di soggiorno sottoscritta dal datore di lavoro - valida come impegno all’assunzione da parte dello stesso datoreutilizzando il modello, ricevuto insieme alla lettera di convocazione. Successivamente, il datore sarà tenuto ad effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione secondo le norme vigente e a darne copia al lavoratore che dovrà inserirla nel plico per la richiesta di conversione del permesso di soggiorno. Nel caso di conversione di un permesso di soggiorno da stagionale a lavoro subordinato, è possibile la conversione anche in occasione del primo ingresso del lavoratore stagionale senza che sia necessario il preventivo rientro nel Paese di origine (3). A tal fine, Le Direzioni Territoriali del Lavoro e gli Sportelli Unici verificheranno la presenza dei requisiti per la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro e l’avvenuta assunzione in occasione del primo ingresso tramite il riscontro della esistenza della comunicazione obbligatoria. Note (1) Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 novembre 2013, registrato alla Corte dei Conti il 13 dicembre 2013 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 19 dicembre 2013. (2) D.Lgs. 286del 25 luglio 1998. (3) Circolare congiunta Ministero dell’Interno e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 novembre 2013.

Contatto Stefania Acciaioli tel. 055.2707323, stefania.acciaioli@confindustriafirenze.it

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RELAZIONI INDUSTRIALI AFFARI SOCIALI

aggiornamento Contratto intermittente I contratti di lavoro intermittenti ”cancellati” dalla riforma Fornero e prorogati al 1° gennaio 2014 dall’art. 7, comma 5, lettera a) del D.L. n. 76/2013, convertito, con modificazioni, nella legge n. 99/2013, hanno cessato di esistere. Si tratta di quelli stipulati ex art. 37 del D.L.vo n. 276/2003 (per i fine settimana, per il periodo natalizio, per il periodo pasquale, per le ferie estive) e quelli per i soggetti che il vecchio art. 34 (prima della riforma della legge n. 92/2012) ammetteva come ad esempio, per i lavoratori di età compresa tra i 45 ed i 55 anni.

Contatto Paola Sini tel. 055.2707247, paola.sini@confindustriafirenze.it

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aggiornamento Ccnl dipendenti imprese servizi ambientali, elemento di Copertura Economica per mancato rinnovo Premessa Come è noto, il ccnl 21.3.2012 prevede all’art. 2, lett. A), comma 6, che, qualora alla scadenza del triennio di vigenza contrattuale le parti non abbiano definito l’accordo di rinnovo, a partire dal primo mese successivo alla scadenza stessa e per il periodo massimo di 4 mesi sia corrisposto ai lavoratori dipendenti un compenso mensile denominato “Elemento di Copertura Economica (E.C.E.)”. Contenuto In tale premessa, si precisa che: • gli importi mensile di E.C.E. sono quelli indicati per ogni posizione parametrale (in dettaglio su www. confindustriafirenze.it/lavoro Previdenza); • tali importi sono corrisposti a partire dalla retribuzione relativa al mese di gennaio 2014 e – in mancanza di accordo di rinnovo – al massimo fino alla retribuzione relativa al mese di aprile 2014; • l’E.C.E. è omnicomprensivo di ogni effetto retributivo riflesso o indiretto, di natura contrattuale e legale (fa parte della retribuzione globale, ma non di quella individuale); • i valori dell’E.C.E. di cui all’allegato sono relativi ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno con conseguente riproporzionamento per i lavoratori a tempo parziale in funzione della ridotta durata dell’orario di lavoro. Qualora il ccnl sia rinnovato: a) entro il quadrimestre considerato: l’E.C.E. cesserà di essere corrisposto dalla data di decorrenza degli aumenti retributivi stabilita dall’accordo; b) dopo il quadrimestre considerato: la copertura economica del periodo successivo sarà stabilita dall’accordo. Ne consegue che, nella fattispecie, in assenza dell’accordo di rinnovo anche dopo il quadrimestre considerato, per effetto di quanto ricordato alla precedente lettera b), a partire dalla retribuzione relativa al mese di maggio 2014 l’E.C.E. non sarà più erogato.

Contatto Paola Fabbrini tel. 055.2707232, paola.fabbrini@confindustriafirenze.it

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RELAZIONI INDUSTRIALI AFFARI SOCIALI

PREVIDENZA aggiornamento Durc Estero L’Inail ha implementato l’applicativo “www.sportellounicoprevidenziale.it” per la richiesta di Durc “estero”. Soggetto emanatore Riferimenti Argomento Decorrenza

INAIL Circolare n. 5 2012 Regolarità contributiva richiesta da Enti/privati esteri 2 gennaio 2014

Novità La procedura consentirà per i soli utenti con profilo “azienda” e “intermediario” di richiedere un Durc da presentare esclusivamente a soggetti privati o amministrazioni esteri. Tale estensione era stata anticipata con circolare n. 5/2012 del Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione, ove il Dipartimento della Funzione Pubblica aveva specificato che “se il privato avesse chiesto il rilascio di un certificato da consegnare ad altro privato residente all’estero ovvero ad un’Amministrazione di un Paese diverso dall’Italia, la dicitura prevista dall’art. 40, comma 02, d.P.R. n. 445 del 2000 non avrebbe dovuto essere apposta, onde evitare la produzione da parte di una P.A. italiana (che sarebbe stato nulla). Modalità e istruzioni Per richiedere il Durc “estero”, l’utente dovrà selezionare “Altri usi consentiti dalla legge” nel menù “Pratiche – Richiesta - Altra tipologia”, indicando nel campo a testo libero la “specifica uso” e valorizzando il flag “DURC Estero”. Il certificato recherà in calce la dicitura “Ai sensi dell’art. 40, d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il presente certificato è rilasciato solo per l’estero ed é valido 120 giorni dalla data di emissione”. Approfondimenti Sul sito dell’Inail sono pubblicati il modulo unificato di richiesta quadro C aggiornato e le relative istruzioni per la compilazione.

Contatto Paola Sini tel. 055.2707247, paola.sini@confindustriafirenze.it

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ECONOMIA E DIRITTO D’IMPRESA

IVA aggiornamento Registratori di cassa, semplificazioni Viene meno l’obbligo per gli utenti di comunicare l’attivazione, variazione e disinstallazione dei registratori fiscali di cassa. Soggetto emanatore Estremi

Agenzia delle Entrate Provvedimento Direttore del 17/12/2013

Con Provvedimento pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate il 17/12/2013, il Direttore dell’Agenzia ha disposto – a decorrere dal 1/01/2014 – l’eliminazione dell’obbligo, posto a carico dell’utente di comunicare, con raccomandata a/r alla competente Direzione Provinciale delle Entrate, l’attivazione, variazione e disinstallazione degli apparecchi misuratori fiscali.L’eliminazione degli adempimenti indicati è la conseguenza della constatazione che le suddette informazioni devono essere riportate nel libretto fiscale di cui ogni apparecchio è dotato e che le stesse sono comunicate telematicamente dal tecnico abilitato che procede alla verifica periodica all’atto della installazione o disinstallazione nei modi e termini di legge. Il provvedimento stabilisce altresì che la prima verifica periodica deve essere effettuata soltanto all’atto della messa in servizio del misuratore dal laboratorio abilitato o dal fabbricante abilitato titolare del relativo provvedimento di approvazione, uniformandosi così l’uniformità del processo: messa in servizio del misuratore, prima verifica periodica e comunicazione telematica dei dati all’Agenzia delle Entrate competente.

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novità normativa Riduzione del tasso di interesse legale Ridotto all’1% il tasso di interesse legale da corrispondere nel caso di ravvedimento operoso per omessi o insufficienti versamenti I.V.A. Soggetto emanatore Estremi della norma

Ministero dell’Economia e delle Finanze Art. 1 del Decreto 12/12/2013 (G.U. 292 del 13/12/13)

Per effetto di quanto dispone l’art. 1 del decreto del M.E.F. 12/12/2013 (G.U. n. 292 del 13/12/13) il tasso dell’interesse legale – a decorrere dal 1/01/2014 – viene ridotto dal 2,5% all’1%. La riduzione del tasso legale si applicherà, per esempio, per gli omessi o gli insufficienti versamenti dell’I.V.A., per l’omessa fatturazione di operazioni imponibili, per l’indebita detrazione dell’imposta sugli acquisti: ovviamente nel rispetto di quanto dispone e consente il cosiddetto “ravvedimento operoso”. Occorre ricordare che per sanare, per esempio, gli omessi o insufficienti versamenti I.V.A. del 2013 – sanati con il ravvedimento nel 2014 (sempreché non si intervenuto l’accertamento, la contestazione e simili atti) – occorrerà applicare gli interessi con due percentuali: il 2,5% fino al 31 dicembre 2013 e l’1% a decorrere dal 1 gennaio 2014 fino alla data in cui si eseguirà il pagamento con il ravvedimento.

Contatto Vincenzo Padelletti, tel. 055/2707201

FISCO aggiornamento Misure fiscali recate dalla legge di stabilità 2014 e dal decreto legge “Destinazione Italia” Confindustria fornisce un primo esame delle misure fiscali contenute nella legge di stabilità 2014 e nel DL “Destinazione Italia”. In attesa della pubblicazione delle consuete circolari mensili e di approfondimento, su www.confindustriafirenze.it/Fisco Finanza Impresa e Diritto , potete trovare: • una sintesi delle misure fiscali contenute nella legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147); • una sintesi delle misure fiscali recate dal decreto legge “Destinazione Italia” (decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145), il cui iter di conversione in legge è in corso di avvio.

Contatto Enrico Dragoni tel. 055.2707241, enrico.dragoni@confindustriafirenze.it

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ECONOMIA E DIRITTO D’IMPRESA

aggiornamento Toscana, IRAP ridotta per le imprese che aderiscono ai contratti di rete Confindustria evidenzia la riduzione dell’IRAP operata dalla Regione Toscana alle imprese che aderiscono ai contratti di rete. Sul bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 63 del 31 dicembre 2013 è stata pubblicata la Legge Regionale 24 dicembre 2013, n. 79, concernente “Riordino degli sgravi fiscali alle imprese a valere sull’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)”. Grazie alla collaborazione tra Confindustria Toscana, Confindustria nazionale e RetImpresa, la legge prevede, per l’anno d’imposta 2014, che l’aliquota ordinaria IRAP sia ridotta di 0,50 punti percentuali per le reti d’impresa e per le imprese aderenti ad un contratto di rete di impresa di cui all’articolo 3, commi da 4 ter a 4 quinquies, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5 (legge regionale n. 79/13, articolo 6, comma 1, lett. a). Nel ricordare che, attraverso l’Agenzia RetImpresa, Confindustria segue costantemente il tema delle reti d’impresa e si configura come un riferimento nazionale per le imprese che vogliono aggregarsi in rete (per approfondimenti consulta il sito www.retimpresa.it). Approfondiimenti Su www.confindustriafirenze.it/fisco finanza impresa diritto, il testo della Legge Regionale 24 dicembre 2013, n. 79.

Contatto Enrico Dragoni tel. 055.2707241, enrico.dragoni@confindustriafirenze.it

DOGANA aggiornamento Riduzione del numero dei paesi ammessi al sistema delle preferenze generalizzate Premessa Dal 1° gennaio del 2014, con l’entrata in vigore del Regolamento delegato (1), e la contestuale abrogazione del regolamento. UE n°512/2011, la Commissione ha riformulato le preferenze generalizzate, confermandone la finalità di assegnare delle risorse ai paesi più poveri. In tale ottica, sono risultati esclusi dalle preferenze numerosi paesi (circa 60) che nel periodo precedente avevano ottenuto notevoli benefici per la crescita esponenziale della loro economia interna. Contenuto Com’è noto il sistema delle preferenze generalizzate, che comporta dei vantaggi fiscali per le importazioni delle merci originarie dai paesi in via di sviluppo, risulta legato alle effettive condizioni economiche dei beneficiari, ed anche per il passato la Commissione della Comunità, a seguito di mutate situazioni economiche, è sempre intervenuta per rivedere i criteri per la concessione dei benefici con modifiche agli elenchi sia dei prodotti sia dei 13


paesi beneficiari. A seguito dell’ esclusione di circa sessanta paesi dalla SPG,e per consentire una transizione dolce dal vecchio al nuovo sistema, si è ritenuto di creare uno specifico elenco che riporta tutti i paesi teoricamente ammissibili alle preferenze anche quelli di fatto esclusi, ma che al mutare delle condizioni economiche potrebbero, a richiesta rientrarvi, che diventa l’allegato I al regolamento, mentre gli allegati II, III e IV riportano i paesi effettivamente beneficiari. Il sistema attualmente in vigore prevede, infatti, tre diversi gruppi di paesi ai quali sono riservate tassazioni particolari e precisamente: • Un regime Generale (Spg) che riporta le misure per tutti i paesi beneficiari inclusi nell’allegato II, con riduzioni per i prodotti sensibili ed esenzioni per quelli insensibili; • Un regime Speciale (Spg +) diretto ad incentivare lo sviluppo sostenibile ed il buon governo per i paesi di cui all’allegato III ,che comporta l’esenzione daziaria per tutti i prodotti dell’allegato IX; • Un regime Speciale a favore di un ristretto numero di paesi, quelli meno avanzati di cui all’allegato IV, con esenzioni totali per tutti i prodotti tranne le armi ( il cd.EBA). Trattandosi di concessioni autonome, l’Unione Europea, ove se ne presenti la necessità (super produzioni, mutate condizioni economiche) può rivedere i criteri per la concessione dei benefici con eventuali modifiche agli elenchi sia dei prodotti che dei paesi beneficiari. Così, con l’approvazione del Reg.978/2012 l’Unione Europea, ha ridotto il numero dei paesi in via di sviluppo, escludendo quelli che per la loro crescita ormai si presentano come concorrenti dei paesi comunitari vedi la Russia, il Brasile, l’Argentina, il Sudafrica e l’India, che sono stati inclusi nell’ elenco generale, che comprende tutti i paesi dei sistemi previgenti; mentre con il regolamento delegato (UE) n:1/2014, la Commissione ha accettato le domande presentate da:Armenia, Bolivia, Capo Verde, Costa Rica, Ecuador, Georgia, Mongolia, Pakistan, Paraguay e Perù includendoli nell’allegato III relativo alle preferenze SPG+. Note 1) UE n°978/2012

Contatto Fernando De Vita tel. 0552707201; fernando.devita@confindustriafirenze.it

aggiornamento Modifica delle aliquote di accisa relative a birra, prodotti alcolici intermedi e alcol etilico A seguito di quanto previsto dall’art.15 comma 2, lettere e-bis ed e-ter del decreto legge 8 agosto 2013 n°91, che dispone incrementi delle accise sulla birra e sui prodotti alcolici per garantire un determinato gettito per l’anno 2014, il direttore dell’Agenzia delle Dogane con il provvedimento (1) ha stabilito i suddetti incrementi, nelle misure indicate: a) Dal 1° marzo 2014: • Birra: euro 2,77 per ettolitro e per grado Plato; • Prodotti alcolici intermedi: euro 80,71 per e4ttolitro; • Alcole etico: euro 942,49 per ettolitro anidro. b) Dal 1° gennaio 2015: • Birra: euro 3,04 per ettolitro e grado Plato; • Prodotti alcolici intermedi: euro 88,67 per ettolitro; • Alcole etilico: euro 1035,52 per ettolitro anidro. Note 1) Determinazione Direttoriale prot.n° RU 145744 del 23.12.3013

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ECONOMIA E DIRITTO D’IMPRESA

aggiornamento Documentazione da presentare a corredo della dichiarazione doganale In merito alle perplessità avanzate da alcuni uffici operativi circa la necessità della presentazione delle certificazioni previste per talune operazioni anche quando nella casella 44 della dichiarazione è stato indicato uno dei codici della serie “Y”, la direzione centrale dell’Agenzia , ha risposto negativamente. Infatti l’operatore commerciale che riporta nella casella 44 del DAU un codice “Y“ attesta l’assenza delle condizioni in base alle quali l’operazione doganale richiesta è subordinata alla presentazione di certificati, autorizzazion e permessi. Si precisa che(1) l’indicazione riportata alla casella 44 ,ha gli stessi effetti giuridici di una autocertificazione, sia per quanto si riferisce ai profili di responsabilità sia per eventuali controlli di veridicità, il che rende inutile una ulteriore dichiarazione che riattesti la condizione già evidenziata con l’utilizzo del particolare codice. La presentazione del documento che attesti quanto dichiarato in maniera codificata è necessaria ogni qualvolta sia espressamente richiesto, e che, comunque, in caso di fondati dubbi possono essere eseguiti tutti gli accertamenti del caso ivi compresa la presentazione di vari documenti ufficiali di riscontro. Note 1) Circolare N°1328/RU del 9 gennaio 2014

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AMBIENTE SICUREZZA ENERGIA QUALITÀ

SICUREZZA aggiornamento Circolazione saltuaria su strada di carrelli elevatori (muletti) ad uso aziendale Prevista la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un decreto attuativo del Decreto Legge 145/2013 (decreto “Destinazione Italia”), sulla circolazione saltuaria su strada pubblica dei carrelli elevatori. Premessa Facciamo seguito al precedente comunicato del luglio 2013.La Circolare n.14906/2013 del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti, dispone l’obbligo di immatricolazione dei carrelli elevatori, trasportatori o trattori che intendono circolare su strada, al posto della procedura semplificata che prevede una autorizzazione annuale. Contenuti Fino a giugno 2013, con una specifica autorizzazione della Motorizzazione Civile, era possibile la circolazione in deroga all’immatricolazione previo parere positivo ma poi si era bloccata questa possibilità. I tradizionali muletti con le forche di carico secondo il codice stradale, che sono macchine operatrici ovvero veicoli destinati alla movimentazione delle merci che erano autorizzati per percorsi limitati e nel raggio di pertinenza aziendale, anche se non targati. In buona sostanza i carrelli elevatori omologati, specifica il vecchio decreto, possono essere ammessi a circolare anche sulla strada previa licenza rilasciata dalla locale motorizzazione con nulla osta dell’ente proprietario della strada, muniti semplicemente di un dispositivo lampeggiante giallo, luci anabbaglianti e della necessaria copertura assicurativa obbligatoria. Come specificato dalle circolari ministeriali, valide fino a giugno 2013, la normativa non ha ritenuto necessario imporre un equipaggiamento completo per questi mezzi, stante la saltuarietà del loro impiego stradale. Con l’abrogazione della legge 38/1982 ad opera del D.L. 112/2008 vi è stato un indirizzo più restrittivo sulla operatività dei muletti in esterno, tanto che la Motorizzazione ha disposto con la circolare n. 14906 del 10 giugno 2013 lo stop al rilascio delle autorizzazioni senza immatricolazione. Su questo tema anche da parte di Confindustria era sta richiesta chiarezza e semplificazione per recuperare il regime più favorevole. Ritenuto necessario che si possa quindi nuovamente autorizzare la circolazione saltuaria stradale dei carrelli elevatori senza che gli stessi debbano essere necessariamente immatricolati a tutti gli effetti, serviva una modifica normativa. Serve però un decreto ministeriale che fissi le nuove prescrizioni tecniche necessarie. Questo decreto è previsto nell’art. 13, comma 12, del D.L. “Destinazione Italia” n. 145/2013, che è entrato in vigore dal 24 dicembre 2013. Con il decreto ministeriale 28 dicembre 1989 erano state fissate le modalità e le cautele per autorizzare questo tipo di trasporti. La nuova disciplina della circolazione saltuaria di questi mezzi in strada dovrà permettere agli operatori di spostarsi anche in aree aperte al pubblico transito e comunque di assicurare la regolarità delle manovre. Con il Decreto di cui al D.L. n. 145/2013 viene ripristinata la condizione precedente innestando un comma 2-bis all’art. 114 del codice stradale. In buona sostanza le disposizioni normative sull’immatricolazione non si applicano più ai carrelli individuati dall’art. 58 comma 2 lett. c) che circolano per strada per brevi e saltuari spostamenti. Seguiremo lo sviluppo normativo e ritorneremo sulla notizia non appena il decreto ministeriale fisserà le prescrizioni tecniche da rispettare per l’immissione in circolazione.

Contatto Pietro Bartolini tel. 055.2707267, pietro.bartolini@confindustriafirenze.it Giacomo Borselli tel. 055.2707236, giacomo.borselli@confindustriafirenze.it 17


ENERGIA novità normativa Fonti rinnovabili, il Governo ha approvato il decreto legge “Destinazione Italia” che abolisce i prezzi minimi garantiti dell’energia venduta dal produttore Per abbassare il costo delle bollette elettriche dei consumatori, il Governo ha deciso di abbassare la remunerazione dell’energia venduta al GSE e di “spalmare gli incentivi” prolungando il periodo di godimento di altri 7 anni. Soggetto Emanatore

Governo

Estremi della norma

Decreto legge concernente disposizioni urgenti per lo sviluppo economico e per l’avvio del piano Destinazione Italia”

Premessa In data 13 Dicembre, il Governo ha approvato il “Decreto legge concernente disposizioni urgenti per lo sviluppo economico e per l’avvio del piano Destinazione Italia” cosiddetto Decreto “Destinazione Italia” che prevede un taglio alle spese pubbliche pari a 850 mln €, di cui 700 milioni dovrebbero arrivare dal prolungamento per altri sette anni degli incentivi per i produttori di energia rinnovabile (cosiddetto “Spalma incentivi”), e altri 150 milioni attraverso l’abolizione del regime dei Prezzi Minimi Garantiti all’interno del meccanismo del Ritiro Dedicato. Contemporaneamente con la Delibera 19 dicembre 2013 618/2013/R/efr “Definizione del valore dei prezzi minimi garantiti per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 1 MW per i quali è consentito l’accesso al ritiro dedicato” l’Autorità per Energia ha ridotto (rendendoli sostanzialmente inferiori ai prezzi di mercato) gli stessi prezzi minimi garantiti in attesa di abrogarli una volta convertito in legge il decreto. Novità Il taglio deciso dal Governo colpisce soprattutto gli impianti fotovoltaici sotto il MW e il piccolo idroelettrico. Secondo la nuova regolamentazione gli impianti a fonti rinnovabili non potranno più beneficiare di prezzi ancorati ad un floor minimo, più elevato del prezzo di mercato, ma dovranno immettere energia valorizzata al Prezzo Zonale Orario sulla borsa elettrica italiana. Le conseguenze del decreto sui business plan degli impianti già in esercizio sono di una forte riduzione delle performance economiche. Le simulazioni del margine operativo lordo 2014 mostrano infatti riduzioni di circa

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AMBIENTE SICUREZZA ENERGIA QUALITÀ

50.000€ per un MW installato nel Sud Italia e circa 32.000€ per un MW installato al Nord. Tali riduzioni sono dovute essenzialmente per due fattori: 1. Peak Shaving e Load shifting: il fenomeno cosiddetto del peak shaving ha spostato le ore a maggior prezzo dal giorno alla sera e i prezzi di Peak, storicamente molto alti in Italia, sono ormai molto vicini ai prezzi Off Peak. 2. Dispacciamento prioritario delle rinnovabili con conseguente riduzione delle quantità prodotte dalle fonti convenzionali: in un contesto di crisi economica, overcapacity di impianti tradizionali, forte calo della domanda elettrica e conseguente calo dei prezzi dell’energia elettrica, con prezzi di mercato dell’energia negli ultimi 2 anni ridotti rispetto all’andamento dei Prezzi Minimi Garantiti, in particolare nell’area Sud, mentre rimangono alti per il momento i prezzi in Sicilia. Si apre pertanto una prospettiva nuova per il mondo degli operatori delle rinnovabili. Dall’altro lato l’eliminazione dei minimi garantiti e il conseguente passaggio al prezzo orario zonale garantirà comunque un risparmio nella bolletta elettrica degli italiani. Azioni di Confindustria Firenze Gli uffici del Servizio Energia dell’Area Ambiente Sicurezza Energia Qualità & Operations sono a disposizione degli Associati interessati ad un aggiornamento e confronto su un tema di estrema attualità.

Contatto Catia Tarquini tel. 055.2707286, catia.tarquini@confindustriafirenze.it

aggiornamento Mercato elettrico, l’Autorità ha approvato una nuova tariffa di rete per il riscaldamento da pompe di calore Per abbassare il costo delle bollette elettriche dei consumatori, il Governo ha deciso di abbassare la remunerazione dell’energia venduta al GSE e di “spalmare gli incentivi” prolungando il periodo di godimento di altri 7 anni. Soggetto Emanatore Estremi delibera Argomento Decorrenza

Autorità Energia Elettrica e Gas deliberaz. 607/2013/R/eel tariffe di trasmissione, distribuzione, misura per il 2014 01 gennaio 2014

Premessa L’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas, con la deliberazione 607/2013/R/eel di fine dicembre, ha approvato nel pacchetto di aggiornamento delle tariffe di trasmissione, distribuzione, misura per il 2014, l’inserimento di una nuova tariffa di rete che

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si inquadra nel percorso delineato dalle normative per favorire il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e di utilizzo di fonti rinnovabili, anche attraverso la progressiva eliminazione degli ostacoli alla diffusione di tecnologie innovative come pompe di calore, piastre di cottura a induzione e veicoli elettrici. L’attuale progressività delle tariffe in funzione dei consumi, infatti, tende a sfavorire l’utilizzo dell’energia elettrica per usi termici: malgrado l’alto livello di efficienza energetica, l’utilizzo di una pompa di calore porta inevitabilmente ad una crescita dei consumi e della bolletta. La nuova tariffa di rete essendo costante consentirà di ridurre l’aumento della spesa e di rendere queste tecnologie economicamente più competitive. Novità La nuova tariffa di rete prevista dell’AEEG per i consumi ad alta efficienza, non più legata al volume dell’energia elettrica utilizzata, ma a costo costante, cosiddetta D1, potrà essere applicata, a livello sperimentale e su base volontaria, ai clienti domestici che hanno deciso di riscaldare la propria casa utilizzando esclusivamente pompe di calore. La nuova tariffa sarà costante, a prescindere dai consumi, e potrà essere applicata alle forniture di energia elettrica sia con contratti di mercato libero sia di maggior tutela per l’abitazione di residenza. Ad oggi, per un cliente domestico “tipo” (circa 3.000 kWh di consumo anno), il prezzo dell’energia elettrica consumata è pari al 50% circa del totale bolletta, le tariffe per i servizi di rete rappresentano circa il 35% della bolletta, ma per gli alti consumi le tariffe di rete possono arrivare fino al 48% della spesa totale. Malgrado diversi tentativi dal 2000 ad oggi, rileva ancora l’Autorità, “non è stato possibile ridisegnare il sistema e completare la prevista transizione verso una tariffa dei servizi di rete orientata ai costi, eliminando inefficienze, sussidi e tale da cogliere l’esigenza di fare efficienza energetica per favorire la migliore sostenibilità ambientale possibile”. La nuova tariffa sarà introdotta dopo una consultazione pubblica per definire gli aspetti operativi della fase sperimentale e le modalità di realizzazione di un dettagliato monitoraggio dei consumi, per raccogliere elementi utili nei futuri procedimenti di revisione tariffaria. Azioni di Confindustria Firenze Gli uffici del Servizio Energia dell’Area Ambiente Sicurezza Energia Qualità & Operations sono a disposizione degli Associati interessati ad un aggiornamento e confronto sul tema.

Contatto Catia Tarquini tel. 055.2707286, catia.tarquini@confindustriafirenze.it

in sintesi Convegno “La gestione dei sistemi complessi in azienda: esperienze di monitoraggio dei consumi di energia e ottimizzazione dei processi in azienda” Innovazione tecnologica, anticipazioni su nuovi provvedimenti normativi e analisi del contesto di incentivazione sono stati al centro dei temi proposti dai relatori presenti al Convegno che hanno evidenziato i benefici degli investimenti in efficienza energetica.

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Organizzatore Tipo evento

Confindustria Firenze Convegno

Argomento

Telemonitoraggio dei consumi


AMBIENTE SICUREZZA ENERGIA QUALITÀ

Contesto Il 14 gennaio 2014, si è tenuto il Convegno dal titolo “Gestione di sistemi complessi di produzione e servizi: esperienze di monitoraggio dei consumi di energia e ottimizzazione dei processi in azienda”. L’incontro è stato organizzato da Confindustria Firenze con la collaborazione dell’Area Politiche per lo Sviluppo, Energia e Ambiente di Confindustria e la partecipazione del Dipartimento RSE del Gestore dei Servizi Elettrici, del CNR di Firenze e di alcune imprese associate del territorio fiorentino. Nel pomeriggio intenso di contenuti le testimonianze offerte dalle figure esperte intervenute hanno affrontato il tema dell’energia e dell’efficienza energetica sotto vari punti di vista. Interventi e osservazioni Elena Bruni della Direzione Area Politiche per lo Sviluppo, Energia e Ambiente di Confindustriaha illustrato i risultati del secondo studio condotto da Confindustria, in collaborazione con RSE, sul tema dell’efficienza energetica che presto sarà promosso a livello nazionale tramite una Road Map di eventi informativi. Il nuovo studio Smart Energy Project è stato condotto con un approccio di sistema e non analizzando le singole tecnologie come nell’edizione passata. L’obbiettivo è stato quello di proporre qualcosa di sinergico. I risultati sono di fatto proposte di progetti completi, replicabili e finanziabili per l’impresa-consumatore. Allo studio infatti hanno collaborato anche degli Istituiti bancari che hanno accolto dei Business case, quali progetti di investimento standardizzabili e replicabili per essere finanziati con più facilità dalle stesse banche. Cinque sono le categorie di intervento identificate dallo studio: • Urban Networks: Creazione di una città intelligente basata sullo sviluppo sostenibile (sociale, ambientale, energetico) con incremento della qualità della vita, innovazione tecnologica ed uso intelligente delle risorse. • City Planning and Government: Analizzare il ruolo dell’ICT per un uso efficiente ed efficace dell’energia, dalla produzione al suo impiego. • Smart building: Riqualificare il patrimonio immobiliare residenziale e terziario in un’ottica smart. • Efficientamento Sistema elettrico: Valutare le problematiche del Sistema elettrico nazionale e individuare le opportune soluzioni tecnologiche. • Industrial cluster: Individuare le soluzioni tecnologiche e regolatorie finalizzate all’efficientamento dei processi produttivi industriali. Le azioni individuate quali prioritarie per creare un “sistema di sistema” nella green economy italiana, sono: • Superamento della gestione congiunturale delle politiche per l’efficienza energetica. • Maggiore integrazione delle politiche di sostenibilità ambientale con le politiche energetiche (efficienza e rinnovabili). • Per attivare gli investimenti pubblici, definizione a livello UE di deroghe ai patti di stabilità per quegli investimenti energetico-ambientali, strettamente collegati alle politiche per il raggiungimento degli obiettivi di riduzioni delle emissioni. • Standardizzazione degli interventi tecnologici per facilitare gli aspetti di gestione finanziaria. • Necessità per il mondo industriale di creare e sviluppare accordi di filiera integrati per il mercato nazionale e soprattutto internazionale. L’efficienza energetica è vista quindi da Confindustria come un costo iniziale per le imprese, ma è anche e soprattutto 21


un’opportunità come ha evidenziato l’esperienza dell’utilizzo ormai diffuso delle lampadine energetiche per i consumatori privati. Bruni ricorda infine che l’Italia ha una leadership a livello europeo sul settore della meccanica per le attrezzature relative all’efficienza energetica. Non deve farsi sfuggire l’opportunità di creare una filiera industriale che riporti il segno positivo al PIL nazionale. Marco Borgarello, Responsabile del Dipartimento dell’efficienza energetica RSE, Centro di Ricerca del Gestore dei Servizi Energetici - ente chiamato dalla recente normativa a valutare la bontà dei progetti presentati per l’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica (Tee) - dopo aver approfondito l’esperienza dello Smart Energy Project condivisa con Confindustria apre una finestra per il futuro: i primi risultati del nuovo studio di RSE per verificare la ricaduta degli incentivi/agevolazioni dei Tee sul sistema economico in termini di maggiore fatturato, numero e tipologia di investimenti realizzati, occupazione, etcc. Renzo Salimbeni, Direttore del nuovo Centro tecnologico del CNR di Firenze, nato con il Bando della Regione Toscana per creare dei centri specializzati ricerca e impresa, ha invece illustrato le nuove attività del centro ricerca finalizzate a recepire le esigenze di innovazione tecnologica delle imprese. Presente al tavolo dei relatori anche Certiquality, Ente di Certificazione di Federchimica, Federazione delle imprese chimiche aderente a Confindustria, che ha sottolineato che un buon sistema di monitoraggio dei consumi energetici sia fattore fondamentale per una corretta gestione del sistema dell’energia volto al monitoraggio continuo, quale approccio alla normativa ISO 50001. Testimonianze e conclusioni L’incontro nella fase conclusiva ha portato dal vivo le esperienze più recenti in termini di realizzazione di sistemi di monitoraggio: sistemi di telemonitoraggio dei consumi di energia e soprattutto di gestione di nuovi indicatori per l’ottimizzazione dei processi in azienda. Simone Campinoti, titolare di Ceam Srl, ha condiviso con gli imprenditori la storia e l’evoluzione tecnologica della propria azienda: da impresa artigiana di produzione di semplici sensori degli anni ’60, ha investito nella ricerca diventando oggi azienda industriale capace di creare piattaforme di sistemi in grado di telemonitorare emissioni e consumi di qualsiasi natura. Piattaforme per il monitoraggio di processi produttivi e quindi non solo per l’energia. Alessio Capaccioli, di Mac Autoadesivi Srl, ha illustrato l’implementazione del sistema di telemonitoraggio realizzato da CEAM nella sua azienda. Ha riportato la propria esperienza aziendale quale best practices da replicare dato che la piattaforma implementata è totalmente customizzata. Il progetto, nato come base gestionale per l’ottenimento della certificazione ambientale ISO 14001 e la registrazione EMAS, si è evoluto quale strumento efficace di monitoraggio per l’analisi dei costi, del buon funzionamento degli impianti, del controllo dei processi produttivi e dei prodotti più energivori, sia in termini di energia elettrica sia di gas naturale.La gestione degli allarmi, tramite e. mail, se si supera i parametri impostati o vi sono malfunzionamenti di impianti, consente di rilevare in tempo reale non conformità ed evitare sprechi. Le piattaforme illustrate hanno tutte la possibilità di essere integrate con più moduli, tra cui anche un modulo di manutenzione per la gestione delle procedure interne, il calendario delle scadenze e l’archiviazione gli adempimenti di legge. Il sistema presentato ed attivato da Mac Adesivi e da Eli Lilly è operativo su web senza la necessità installare ulteriori software ed è in grado di comunicare con tutti i linguaggi di programmazione di eventuali altri sistemi già presenti in azienda. Dalle domande e dal confronto tra oratori e pubblico è emerso che le soluzioni presentate consentono economie di scala e sono sicuramente positive vista l’ottima flessibilità di utilizzo dei dispositivi che possono essere utilizzati in ambiti differenti della produzione. Al momento l’implementazione della piattaforma prevede ampi margini di sviluppo. Iniziative di Confindustria Firenze Confindustria Firenze attraverso la Sezione Energia e gli imprenditori associati delegati partecipa ai GdL del Comitato Tecnico Energia e Mercato di Confindustria coinvolti a 360° sul tema dell’energia. Gli uffici del Servizio Energia dell’Area Ambiente Sicurezza Energia Qualità & Operations di Confindustria Firenze sono a disposizione degli associati interessati ad approfondimenti e servizi specifici di consulenza sul tema del monitoraggio dei consumi di energia e ottimizzazione dei processi in azienda. Contatto Catia Tarquini tel. 055.2707286, catia.tarquini@confindustriafirenze.it 22


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Nato nel 2003 dalla collaborazione delle Associazioni Industriali di Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Pistoia, Pisa, Prato e di Confindustria Toscana Servizi. Oggi il Gruppo d‘Acquisto Energia è gestito a livello territoriale dalla società di servizi di Confindustria Firenze, SAIF Srl, ed estende a tutte le Piccole e Medie Imprese associate le opportunità del mercato libero dell’energia.

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Ogni anno realizziamo una strategia di acquisto ottimale per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, traendo il maggior vantaggio dalle opportunità offerte dal mercato libero e promuovendo fra i consorziati la conoscenza e l’applicazione delle tecniche di energy management con particolare riferimento all’utilizzo razionale dell’energia e delle fonti alternative.

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Piccole e medie aziende con consumi annuali inferiori a 700.000 kWh e/o inferiori a 400.000 mc.

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Nello storico Teatro della Pergola di Firenze, sconto del 20% sugli spettacoli in programma nei giorni di mercoledì, giovedì e sabato… …e inoltre….condizioni agevolate per la locazione degli spazi del Teatro tra cui la Sala Grande del Teatro, il Saloncino e gli spazi adiacenti Per usufruire degli sconti dedicati è necessario presentare la Membership Card Confindustria Firenze 2012-2013, valida per due biglietti scontati per uno spettacolo.

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www.cosefi.it CHI SIAMO COSEFI è la Business Academy di Confindustria Firenze, struttura nata per incrementare la competitività delle imprese e facilitare il trasferimento di competenze tecniche e manageriali attraverso: >> >> >> >> >>

Risorse umane adeguatamente formate; Progettazione ed erogazione di interventi formativi per potenziare le professionalità aziendali; Realizzazione di mappature aziendali del fabbisogno di competenze; Ricerca di risorse finanziarie per la copertura dei costi di formazione ed innovazione di processo/prodotto; Recruiting e orientamento dei giovani.

LA FORMAZIONE Attività formativa

>> Al Mercato: per l’aggiornamento professionale e la riqualificazione degli occupati attraverso percorsi:  interaziendali: corsi partecipati da dipendenti di più aziende svolti presso la sede di COSEFI;  su commissione: corsi svolti presso la sede aziendale su richiesta dell’impresa e totalmente personalizzati; >> Finanziata: per valutazione le opportunità formative offerte dai finanziamenti pubblici ed ideare e progettare di percorsi “ad hoc”  Aziendali: corsi interamente progettati sugli specifici fabbisogni delle singole aziende;  Interaziendali: corsi partecipati da dipendenti di aziende diverse.

I TEMI RICHIESTI DALLE IMPRESE Ambiente, Sicurezza e Qualità – Logistica e Acquisti – Risorse Umane – Comunicazione e Linguistica – Amministrazione e Finanza – Commerciale, Marketing e Vendite – General Management – Legale – Fisco e Tributi – Export management – Produzione – Information & Communication Technology

FONDIMPRESA E FONDIRIGENTI COSEFI supporta le aziende nella progettazione, realizzazione e rendicontazione di programmi aziendali a costo zero dedicati alla formazione continua di operai, impiegati, quadri e manager di aziende aderenti a Fondimpresa e Fondirigenti.

ED INOLTRE… COSEFI è in grado di assistere le aziende nella:

>> Valutazione, bilancio e sviluppo delle competenze dei lavoratori; >> Partecipazioni a bendi e gare d’appalto europee, nazionali, regionali e provinciali per la richiesta di finanziamenti; >> Gestione delle procedure amministrative e di rendicontazione dei progetti. Per maggiori informazioni contattaci

Via Valfonda, 9 – 50123 Firenze (FI) Tel. +39 055.2707207 – Fax +39 055.2707217 e-mail: cosefi@confindustriafirenze.it

COSEFI è agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana (cod. FI0111) e con sistema di gestione certificato ai sensi della norma ISO 9001:2008 e del D.Lgs 231/01

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n° 220596


EDUCATION FORMAZIONE COSEFI

COSEFI BUSINESS SCHOOL, la formazione di eccellenza I corsi previsti per i primi mesi del 2014 FEBBRAIO

La formazione dei Dirigenti - Accordo 21/12/2011 Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Il Pronto Soccorso Gruppo A – Gruppo B e C ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni D.Lgs. 106/2009 ed ai sensi del Decreto 15.7.2003 n. 388 Il benessere in azienda Il corso è valido ANCHE ai fini dell’aggiornamento obbligatorio quinquennale per Datori di lavoro che ricoprono il ruolo di R.S.P.P. in ambito aziendale, degli R.S.P.P. e A.S.P.P.

MARZO

La sicura e corretta classificazione e caratterizzazione del rifiuto per una sua gestione. Il corso è valido ANCHE ai fini dell’aggiornamento obbligatorio quinquennale per Datori di lavoro che ricoprono il ruolo di R.S.P.P. in ambito aziendale, degli R.S.P.P. e A.S.P.P. La formazione dei preposti: sicurezza e prevenzione in azienda - Accordo 21/12/2011 Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Gli addetti alla squadra antincendio rischio basso e medio D.M. 10/03/1998, D.Lgs. 81/08 e s.m.i. D.Lgs. 106/09.

APRILE

Aggiornamento formazione degli Addetti al Pronto Soccorso Aziendale Ai sensi del D.Lgs 81/2008 e successive modifiche e integrazioni D.Lgs. 106/2009 ed ai sensi del Decreto 15.7.2003 n. 388 L’aggiornamento obbligatorio annuale per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza – R.L.S. e R.L.S.S.A. intercategoriale Le verifiche obbligatorie Il corso è valido ANCHE ai fini dell’aggiornamento obbligatorio quinquennale per Datori di lavoro che ricoprono il ruolo di R.S.P.P. in ambito aziendale, degli R.S.P.P. e A.S.P.P.

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MAGGIO

La formazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Intercategoriale (R.L.S. e R.L.S.S.A.) Comunicare per la sicurezza Il corso è valido ANCHE ai fini dell’aggiornamento obbligatorio quinquennale per Datori di lavoro che ricoprono il ruolo di R.S.P.P. in ambito aziendale, degli R.S.P.P. e A.S.P.P L’aggiornamento degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze - Calendario da definire sulla base dell’interesse manifestato dalle aziende nonché in relazione al livello di rischio (basso, medio, alto) La Formazione dei lavoratori e La Formazione del datore di lavoro Calendario da definire sulla base dell’interesse manifestato dalle aziende nonché in relazione al livello di rischio (basso, medio, alto)

I dettagli delle suindicate attività corsuali, nonché le informazioni circa l’ulteriore offerta formativa di COSEFI (in costante aggiornamento), sono reperibili nel sito www.cosefi.it I corsi si realizzano con un minimo di 8 partecipanti e, su richiesta dell’azienda, possono essere organizzati (escluso il percorso per R.L.S.) anche in forma “residenziale”. In tal caso sarà inviata, da parte di COSEFI, un’offerta personalizzata. Contatti Cinzia Paoli tel. 055 2707.207 Fax 055 2707.217, cinzia.paoli@confindustriafirenze.it, www.cosefi.it

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EDUCATION FORMAZIONE COSEFI

COSEFI, i prossimi corsi in dettaglio La formazione dei dirigenti

Accordo 21/12/2011 Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) data di avvio: 3 febbraio 2014 area: Sicurezza

PRESENTAZIONE

La formazione dei dirigenti, che segue gli indirizzi degli Accordi Stato Regioni e Province autonome del 21/12/2011, è richiamata dall’articolo 2, comma 1, lettera d), del D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i., deve essere erogata in riferimento a quanto previsto nello stesso decreto comma 7 all’articolo 37, per soddisfare gli obblighi di cui all’articolo 18. Un impegno puntale dettato dalle grosse responsabilità che queste figure hanno nel contesto del modello organizzativo delle imprese piccole, e grandi.

OBIETTIVI

• Saper utilizzare il corpus generale della normativa vigente in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, compresi gli aspetti di cui alla Responsabilità amministrativa dell’impresa (D.Lgs. 231/2001), con particolare riferimento al modello organizzativo dell’azienda • Costruire e adottare modelli gestionali legislativamente significativi in relazione alle proprie autonomie che siano congruenti con le politiche definite di sicurezza e salute • Saper operare scelte strategiche avendo chiare le responsabilità e gli obblighi insiti nel proprio ruolo e in quello dei propri collaboratori • Acquisire conoscenze fondamentali per l’esercizio nella funzione di Dirigente anche in relazione all’utilizzazione di infrastrutture, impianti e macchinari, risorse materiali e immateriali.

DESTINATARI

Dirigenti di aziende industriali e di servizi

PROGRAMMA

Introduzione e approfondimento del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., articolato normativo e allegati tecnici; Principi di tutela e autotutela e le figure di responsabilità; La figura del dirigente;I modelli organizzativi e l’applicazione del D.Lgs. 231/2001; Politiche comunitarie e principi; Policy aziendale il modello organizzativo, sistemi di gestione sicurezza, nuovi modelli e approccio ai sistemi integrati, aspetti motivazionali e comportamentali delle persone; La gestione dei dati e il rispetto normativo; Parte giuridico legale, la novità dell’Art. 30 e gli aspetti collegati al reato; Il dirigente ruolo, delega e responsabilità; Il sistema sanzionatorio, gli organi vigilanti e l’ispezione, il verbale e la prescrizione, l’istruttoria, il processo e il giudizio; Principi di prevenzione; Infortuni e danni alla salute; La valutazione del rischio nelle sue diverse forme; Le check list; Il DVR, il piano programmatico e i controlli periodici; Medicina del lavoro: la sorveglianza sanitaria; L’approccio ai rischi particolari e la figura del Medico competenze; Giudizio di idoneità, le malattie professionali e le criticità legate all’aspetto assicurativo; Ruolo dell’INAIL E’ previsto Test di verifica finale 29


Ad ogni partecipante sarà rilasciato da COSEFI un Attestato di Partecipazione Il piano didattico indicato enuclea in maniera specifica quanto ricompreso nel programma formativo ed è un richiamo a quanto previsto per i dirigenti dall’Accordo Stato – Regioni/Province autonome del 21/12/2011 Il corso si realizza con un minimo di 8 persone

DURATA

16 ore

DATE DI SVOLGIMENTO

3, 10, 17 e 24 febbraio 2014 ore 14:00 - 18:00

DOCENTI

Laura LAZZARINI. Avvocato esperta in analisi della legislazione ambientale e in materia di sicurezza e igiene del lavoro. Pietro BARTOLINI. Responsabile Area ASEQ & O di Confindustria Firenze. Giacomo BORSELLI. Funzionario Area ASEQ di Confindustria Firenze. Mario MIGLIOLO. Medico Chirurgo, Specialista in Medicina del Lavoro e Medicina dello Sport – INAIL Firenze.

SEDE

Aula Didattica di COSEFI presso Confindustria Firenze Via Valfonda n. 9-Firenze

SCADENZA ISCRIZIONI

27 gennaio 2014

QUOTE DI ISCRIZIONE

€ 270,00 + I.V.A. Aziende aderenti a Confindustria Firenze € 380,00 + I.V.A. Aziende non aderenti a Confindustria Firenze Il percorso formativo può essere realizzato in forma “residenziale” presso la sede dell’azienda con un preventivo personalizzato

Il benessere in azienda

PIl corso è valido anche come aggiornamento dei Datori di Lavoro che ricoprono il ruolo di R.S.P.P. in ambito aziendale, dei R.S.P.P. e degli A.S.P.P. ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Interessa i codici ATECO riferiti a tutti i Macrosettori

data di avvio: 4 febbraio 2014 area: Sicurezza

PRESENTAZIONE

In questo momento di mercato “particolare” potrà forse sembrare strano voler parlare di “benessere in azienda”. Eppure non è mai stato necessario come adesso!

OBIETTIVI

Fornire ai partecipanti semplici suggerimenti e strategie finalizzati all’incremento della percezione del benessere all’interno dell’aziendaed al contenimento dello stress lavoro-correlato, a tutto vantaggio della produttività e della competitività.

DESTINATARI

Datori di lavoro, Responsabili, R.S.P.P., A.S.P.P.

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EDUCATION FORMAZIONE COSEFI

PROGRAMMA

Il percorso formativo si struttura come un approfondimento sugli elementi che causano la “mancanza di benessere” in azienda, andando ad evidenziarne le cause tipiche e le ricadute a livello di salute e produttività oltre a fornire indicazioni sulle modalità di rilevazione dello stress lavoro-correlato nella propria azienda. Attraverso l’analisi di esempi e casi aziendali, vengono proposte semplici modalità operative per ridurre i fattori stresso geni e migliorare l’organizzazione del lavoro. Lo stress lavoro-correlato e le sue principali cause. Analisi dei principali elementi generatori di stress all’interno delle organizzazioni; I “costi” del malessere. Analisi dei principali “costi aziendali” connessi allo stress: calo della produttività, assenze e malattie, turn-over L’implementazione del “benessere in azienda” come efficace supporto alla riduzione dei costi. Presentazione delle principali strategie implementabili per massimizzare il contenimento dello stress lavoro-correlato mantenendo l’attuale assetto organizzativo Analisi di casi aziendali. Esame di alcuni “case studies” di successo Discussione e definizione di strategie di azione. Discussione di gruppo sulle modalità presentate, definizione di possibili piani di azione applicabili alla propria azienda. Ad ogni partecipante sarà rilasciato da COSEFI un Attestato di Partecipazione Il corso si realizza con un minimo di 8 persone

DURATA

8 ore

DATE E ORARI

4 e 11 febbraio 2014 14:00 - 18:00

DOCENTI

Stefano INNOCENTI. Formatore, Psicologo del Lavoro.

SEDE

Aula Didattica di COSEFI presso Confindustria Firenze Via Valfonda n. 9-Firenze

SCADENZA ISCRIZIONI

28 gennaio 2014

QUOTE DI ISCRIZIONE

€ 190,00 + I.V.A. Aziende aderenti a Confindustria Firenze € 270,00 + I.V.A. Aziende non aderenti a Confindustria Firenze Il percorso formativo può essere realizzato in forma “residenziale” presso la sede dell’azienda con un preventivo personalizzato

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Il Pronto Soccorso Gruppo A - Gruppo B e C

Ai sensi del D.Lgs 81/2008 e successive modifiche e integrazioni D.Lgs. 106/2009 ed ai sensi del Decreto 15.7.2003 n. 388

data di avvio: 5 febbraio 2014 area: Sicurezza

PRESENTAZIONE

Cosa fare in caso di emergenza

OBIETTIVI

Le competenze che saranno acquisite al termine del percorso sono le seguenti: Predisporre un’adeguata formazione per la figura prevista dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., il Responsabile del Pronto Soccorso

DESTINATARI

Persona di fiducia dell’imprenditore e/o del management aziendale nelle realtà industriali di più elevate dimensioni. Nelle realtà industriali medio piccole la figura può coincidere con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi (R.S.P.P.).

PROGRAMMA

1° modulo - 4 ore Introduzione al corso Allertare il sistema di soccorso a) Cause e circostanze dell’infortunio (luogo dell’infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, etc.); b) Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai Servizi di assistenza sanitaria di emergenza Riconoscere un’emergenza sanitaria a) Scena dell’infortunio: raccolta delle informazioni, previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili b) Accertamento delle condizioni psico-fisiche del lavoratore infortunato: funzioni vitali (polso, pressione, respiro), stato di coscienza, ipotermia e ipertermia c) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio d) Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso Attuare gli interventi di primo soccorso a) Sostenimento delle funzioni vitali: posizionamento dell’infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree, respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno b) Riconoscimento e limiti d’intervento di primo soccorso: lipotimia, sincope, shock, edema polmonare acuto, crisi asmatica, dolore acuto stenocardico, reazioni allergiche, crisi convulsive, emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico.

32


EDUCATION FORMAZIONE COSEFI

2° modulo - 4 ore Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro a) Cenni di anatomia dello scheletro; b) Lussazioni, fratture e complicanze c) Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale; d) Traumi e lesioni toraco-addominali Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro a) Lesioni da freddo e da calore; b) Lesioni da corrente elettrica c) Lesioni da agenti chimici; d) Intossicazioni; e) Ferite lacero contuse f) Emorragie esterne Acquisire capacità di intervento pratico a) Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. b) Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute c) Principali tecniche di primo soccorso nella sindrome respiratoria acuta d) Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare; e) Principali tecniche di tamponamento emorragico; f) Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato; g) Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici h) L’utilizzo delle cassette di pronto soccorso e delle dotazioni di pronto soccorso aziendale 3° modulo - 4 ore (riservato esclusivamente alle aziende del Gruppo A) Conoscere i rischi specifici dell’attività svolta Nel quarto modulo, teorico-pratico, saranno affrontati tutti gli aspetti connessi alle attività lavorative dei partecipanti. Saranno in particolare approfonditi gli argomenti relativi alla traumatologia, al salvataggio e alla protezione del soccorritore. Ad ogni partecipante sarà rilasciato da COSEFI un Attestato di Partecipazione a norma di legge. Il corso si realizza con un minimo di 8 persone

DURATA

12 ore Gruppo B e C 16 ore Gruppo A

DATE DI SVOLGIMENTO E ORARI DOCENTI

5, 12 e 19 febbraio 2014 percorso di 12 ore 5, 12, 19 e 26 febbraio 2014 percorso di 16 ore

SEDE

Aula Didattica di COSEFI presso Confindustria Firenze Via Valfonda n. 9-Firenze

SCADENZA ISCRIZIONI

29 gennaio 2014

14:00 - 18:00 14:00 - 18:00

Mauro BATISTI. Medico chirurgo Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza - Certificato al Progetto Toscano Medicina d’urgenza/Harvard Medical Faculty Physicians di Boston. Docente senior sui percorsi di gestione delle emergenze.

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QUOTE DI ISCRIZIONE

Percorso di 12 ore € 250,00 + I.V.A. Aziende aderenti a Confindustria Firenze € 360,00 + I.V.A. Aziende non aderenti a Confindustria Firenze Percorso di 16 ore € 270,00 + I.V.A. Aziende aderenti a Confindustria Firenze € 380,00 + I.V.A. Aziende non aderenti a Confindustria Firenze Il percorso formativo può essere realizzato in forma “residenziale” presso la sede dell’azienda con un preventivo personalizzato

NOTA Corso di Tipo A. Rientrano in questa tipologia corsuale le aziende a rischio di incendi rilevanti , le centrali termoelettriche, gli impianti e laboratori nucleari, le aziende estrattive d altre attività minerarie, i lavori in sotterraneo, le aziende per la fabbricazione di esplosivi-polveri e munizioni, le aziende del comparto dell’agricoltura, le aziende o le unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro (Rischio rilevante) di seguito riportate: Codice Tariffa INAIL 1100

lavorazioni meccanico-agricole

5200

falegnameria e restauro

1200

mattazione e macellazione-pesca

5300

materiali affini al legno

3100

costruzioni edili

6100

metallurgia

3200

costruzioni idrauliche

6200

metalmeccanica

3300

strade e ferrovie

7100

geologia e mineraria

3400

linee e condotte urbane

7200

lavorazioni delle rocce

3500

fondazioni speciali

7300

lavorazione del vetro

3600

impianti

9100

trasporti

4400

impianti acqua e vapore

9200

facchinaggio

5100

prima lavorazione legname

0400

pulizie e nettezza urbana

Contatti Cinzia Paoli tel. 055 2707.207 Fax 055 2707.217, cinzia.paoli@confindustriafirenze.it, www.cosefi.it

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EDUCATION FORMAZIONE COSEFI

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FOCUS

I comunicati del CSC

2014

Indagine rapida sulla produzione industriale Centro Studi Confindustria

13 Gennaio

Ristagna l’attività in dicembre su novembre  Il CSC stima una variazione nulla della produzio-

INDAGINE RAPIDA CSC

ne industriale in dicembre su novembre; in novembre c’è stato un aumento dello 0,3% su ottobre, comunicato oggi dall’ISTAT1.

(variazioni %, salvo diversa indicazione) Indice Indice corretto grezzo per i giorni lavorativi Grezzo*

 Nel quarto trimestre del 2013 l’attività industriale

registra il primo significativo incremento dall’inizio del 2011: +1,0% congiunturale (-0,4% nel terzo trimestre), dopo un calo cumulato del 10,7% in 10 trimestri. Il primo trimestre del 2014 eredita da Novembre fine 2013 una variazione congiunturale di +0,1%.

Var. % tendenziale

Var. % tendenziale

-1,8

1,4

Ordini

Destagionalizzato Var. % Livello Var. % (2010=100) congiunturale congiunturale

92,2

0,3

0,5

92,2

0,0

0,7

(-1)

 Nel 2013 si è avuta una riduzione del 2,8% sul Dicembre

4,5

2012.

1,3 (+1)

 La produzione, al netto del diverso numero di * In parentesi: differenza giorni rispetto all'anno precedente.

giornate lavorative, è aumentata dell’1,3% rispetto a dicembre del 2012; in novembre si era avuto un incremento dell’1,4% sullo stesso mese dell’anno precedente.

L’indagine viene effettuata mensilmente su un panel di 380 imprese medio-grandi, in termini di fatturato, rappresentative dell’industria in senso stretto.

Produzione industriale

Italia, indice mensile destagionalizzato, base 2010=100

 Gli ordini in volume hanno registrato in dicembre

125

una crescita dello 0,7% su novembre e dell’1,8% su dicembre del 2012. In novembre erano aumentati dello 0,5% su ottobre e dell’1,2% su novembre del 2012.

120 115 110

 Sono nel complesso favorevoli le indicazioni pro-

venienti dalle indagini qualitative sul manifatturiero. Il saldo dei giudizi sugli ordini è di poco diminuito rispetto al massimo da oltre due anni raggiunto in novembre (-27 da -25, ISTAT); le attese a 3 mesi di produzione (saldo a 4 da 5) e ordini (5 da 6) si sono attestate intorno ai livelli dell’estate del 2011; le scorte sono giudicate molto basse (saldo a -4 da -1) e la loro ricostituzione sosterrà l’attività nei prossimi mesi. Indicazioni positive vengono dai direttori degli acquisti (indagine Markit): il PMI manifatturiero è salito a 53,3 (da 51,4) in dicembre, massimo da 32 mesi, sostenuto da forti incrementi degli ordini (54,3 da 50,5).

 Rispetto al picco pre-crisi (aprile 2008) il livello

della produzione rimane inferiore del 23,9%.

1

105 100 95

Previsioni CSC

90

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

85

Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati ISTAT e Indagine rapida Nota metodologica: nel mese di riferimento dell’indagine viene chiesto alle imprese di calcolare, a consuntivo, la variazione tendenziale della produzione grezza del mese precedente e di formulare una previsione della variazione tendenziale della produzione grezza del mese in corso. Questa variazione può essere rivista nell’indagine successiva, quando lo stesso mese è chiesto nuovamente, ma a consuntivo.

Tutte le variazioni mensili sono calcolate sui dati corretti per il diverso numero di giornate lavorative e destagionalizzati.

A cura di Massimo Rodà, tel. +39 06 5903345, fax +39 06 5918348, e-mail: indaginecsc@confindustria.it

37


Ricoh Italia Srl - Filiale di Firenze via Arno 102, 50019 Osmannoro, Sesto Fiorentino (FI) Tel: 055.3412111 - Fax: 055.3412127 filiale.firenze@ricoh.it

Notizie per l'Industria n 1 2014  
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