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N° 9 SETTEMBRE 2017

POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE 70% - NE/VR

MENSILE DI ATTUALITÀ, COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI DELLA CONFCOMMERCIO VERONA-IMPRESE PER L’ITALIA

FONDI UE

MILIONI DI EURO PER LE IMPRESE VERONESI

www.confcommercioverona.it

09/

Volcanic Wine Park, l’Est veronese fa rete per valorizzare il turismo “esperienziale”

17

Lessinia Gourmet, riflettori su menù e territorio

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ASSOCIATI E AVVANTAGGIATI Con le convenzioni Confcommercio

Quadro esemplificativo di alcune convenzioni. Maggiori informazioni sul sito www.confcommercioverona.it COSTO STANDARD €

SCONTO Fino o Medio

RISPARMIO ASSOCIATO €

ANTINCENDIO (Estintore a polvere da 6 Kg)

55A s.n.c.

52,00*

23%

12,00

RISPARMIO PRATICA RICHIESTA FINANZIAMENTO

CONFIDI VENETO

200,00

33,33%

100,00

TARIFFE AGEVOLATE sul consumo di energia elettrica

A.G.S.M. ENERGIA

1000,00*

5,5%

55,00

ASSICURAZIONE AUTO AZIENDALE E PRIVATA (estesa a familiari e collaboratori)

VITTORIA ASSICURAZIONI

570,00**

30%

171,00

ASSICURAZIONE CASA (es.Polizza All Risk, appartamento 130 mq)

VITTORIA ASSICURAZIONI

350,00**

30%

105,00

ASSICURAZIONE ATTIVITÀ COMMERCIALE (es. Polizza All Risk e responsabilità civile)

VITTORIA ASSICURAZIONI

1.800,00**

SIAE (radio - cd e 2 altoparlanti)

SIAE

277,60

16%

38,17

SCF Consorzio Fonografici (costo annuale 0-200 mq)

SCF

76,70

30%

22,00

Abbonamento Annuale quotidiano (7 su 7)

L’ARENA

475,00

48,42%

230,00

PRODOTTI SCRITTURA E UFFICIO,SCUOLA, CARTA, ARREDO, DECORO, CENTRO COPIE

OFFICE STORE GIUSTACCHINI

200,00

10%

20,00

Pos: Commissione Pagobancomat (0,35% per nuovi associati)

BANCA DI VERONA

1.500,00

50%

750,00

Pos: Commissione Pagobancomat (0,32%-0,35%)

BANCA POPOLARE DI VICENZA

1500,00***

50%

750,00

Pos: Commissione carta di credito (0,90%-1.20%)

BANCA POPOLARE DI VICENZA

1000,00***

50%

500,00

1.000,00

50%

500,00

Pos commissioni pagobancomat 0,30/0,35 Pos commissioni carta di credito 0,60/0,75

UBI BANCA

35%

TOTALE RISPARMIO ANNUALE UBI BANCA commissioni pagobancomat 0,30 distributori carburanti 0,35 altre attività Commissioni Carta di Credito 0,60 distributori carburanti 0,75 altre attività revisione 25 maggio 2016

B.P.V. Commissione Pago Bancomat 0,32% su transazioni inferiori € 30,00 0,35% su transazioni superiori € 30,00 B.P.V. Commissioni carta di credito 0,90% su transazioni inferiori € 30,00 1,20% su transazioni superiori € 30,00

630,00

€ 3883,17

VITTORIA ASSICURAZIONI POLIZZA ALL RISK ATTIVITÀ COMMERCIALE Furto, incendio, merci, danni elettrici e vetri ABBONAMENTO ARENA Il risparmio si intende su acquisto giornaliero

*Gli esempi sono simulazioni. Per informazioni e preventivi personalizzati rivolgersi a 55A snc oppure Agsm **Gli esempi sono simulazioni. Per informazioni e preventivi personalizzati rivolgersi le agenzie Vittoria Assicurazioni del territorio ***La convenzione è valida esclusivamente per i nuovi Clienti con fatturato annuo non superiore a Euro 2.500.000. Non valida per i distributori di carburante

OPPORTUNITA’

DESCRIZIONE


09/17

Il Commercio Veronese Organo ufficiale della Confcommercio-Imprese per l’Italia della Provincia di Verona Anno XXXXVI - n. 9 Settembre 2017

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IN COPERTINA

Editore Confcommercio As.Co. Verona

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• Quattro milioni per il turismo

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• Ecco come dare fondo ai fondi

Direttore Paolo Arena

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• Bandi camerali

Direttore responsabile redazione, videoimpaginazione Mirko Aldinucci

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ATTUALITÀ

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• Saldi e turismo, bilancio estivo

Redazione c/o Confcommercio Verona, Via Sommacampagna, 63/H 37137 Verona tel.045-8060811 fax 045-8060888 ilcommercioveronese@confcommercioverona.it www.confcommercioverona.it

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• Lessinia Gourmet, menù al top

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• Corsi di alta specializzazione

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CATEGORIE

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• Libri di testo e corredo, consigli

Stampatore Gmg Press srl Via Ventura, 6 - 37135 Verona

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• Una polo rossa per gli ottici

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• Le cartolerie nel circuito del docente

Autorizzazione Tribunale n. 263 dell’11.09.1971 Spedizione in A.P. 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 Filiale di Verona

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• Giuseppe Beltrame olimpico

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• Valorizzare l’invecchiamento attivo di Giorgio Sartori

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RUBRICHE

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• CRESCIAMO INSIEME di Paolo Arena

Le foto di questo numero sono di: Mirko Aldinucci, archivio

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• L’ESPERTO RISPONDE

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• NORME E ADEMPIMENTI

Tutti i numeri de Il Commercio Veronese sono disponibili in pdf sul sito www.confcommercioverona.it

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• SPORT - Il Cangrande del Bentegodi

una copia: 0,10 euro abbonamento: 1 euro 


CRESCIAMO INSIEME

n. 9 settembre 17

Volcanic Wine Park, alberghi in rete per il turismo esperienziale nell’Est veronese di Paolo Arena Abbiamo presentato il 26 settembre in Confcommercio Verona il club di prodotto “Volcanic Wine Park: tasting experience in Romeo and Juliet’s hills”, un progetto di Rete di Impresa creato nell’ambito della Pedemontana Vicentina e Veronese, per lo sviluppo e la gestione del turismo esperienziale, nei comprensori produttivi del Lessini Durello, del Soave, del Breganze e dei Colli Berici. Il club di prodotto è una forma di aggregazione tra imprese finalizzata alla creazione di un prodotto turistico destinato ad un mercato specifico. Nella fattispecie, il club di prodotto Volcanic Wine Park: tasting experience in Romeo and Juliet’s hills, di cui è capofila il Consorzio del Lessini Durello, risponde a pieno titolo all’istanza della Regione Veneto che, a fronte del successo di altre aree turisticamente organizzate quali Trentino o Riviera Romagnola, punta a favorire iniziative di aggregazione territoriale per lo sviluppo del turismo esperienziale. Il comprensorio produttivo interessato da Volcanic Wine Park si pone a cavallo tra le colline di Verona e quelle di Vicenza, in un’area che si può definire “terra di mezzo”, con forti potenzialità turistiche ma ad oggi solo marginalmente lambita dai grandi flussi dei visitatori. Cultura del vino, del cibo e del territorio: ecco i tre capisaldi attorno ai quali ruota questo progetto per lo sviluppo di un “turismo esperienziale” che mira a raggruppare, all’interno di un’unica organizzazione, una componente trasversale di strutture di accoglienza e di promozione territoriale, per allestire una proposta turistica distintiva, in grado di esaltare peculiarità, prodotti e bellezze paesaggistiche, uniche nel loro genere. Ad accrescere il potenziale appeal turistico per queste destinazioni anche la corsa della Val d’Apone a candidarsi quale Patrimonio Unesco. 4

Ventotto i progetti che hanno concorso per aggiudicarsi i finanziamenti previsti dal bando regionale, dei quali solo undici sono stati selezionati: tra questi anche “Volcanic Wine Park” che sarà cofinanziato al 50% dalla Regione Veneto. Sono attualmente 12 le realtà che aderiscono a questo club di prodotto: quattro consorzi di Tutela – Lessini Durello, Soave, Breganze, Colli Berici – e otto strutture ricettive, buona parte delle quali associate a Confcommercio Verona. Volcanic Wine Park intende offrire al turista una proposta esperienziale a stretto contatto con l’ambiente, basata su qualità dei servizi, professionalità nell’accoglienza, attività ed eventi caratteristici. Saranno realizzati diversi percorsi di accompagnamento, garantendo ai fruitori la possibilità di scegliere se essere guidati o se immergersi liberamente nelle “terre dei vulcani”. Gli itinerari tematici saranno legati alla stagionalità e proporranno workshop sui processi produttivi locali come la vendemmia o la pigiatura. Non mancheranno iniziative per famiglie e bambini, con la possibilità di effettuare escursioni nella natura incontaminata, in bici o a cavallo. All’interno del progetto abbonderanno i momenti dedicati alla scoperta dell’enogastronomia, con banchi di assaggio, degustazioni, e appositi menù, che raccoglieranno le peculiarità del territorio trasformando pranzi e cene in autentiche narrazioni intrise di storia e cultura.


CRESCIAMO INSIEME

Ruolo strategico all’interno di Volcanic Wine Park è quello che spetta al vino, in particolare al Lessini Durello, il cui Consorzio di tutela è capofila del progetto, come è stato spiegato nella conferenza stampa: Con questo progetto, denominato club di prodotto – ha sottolineato Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela – il Lessini Durello si conferma essere un protagonista del territorio, in grado di stimolare un indotto produttivo e turistico di ampia portata. Dai giacimenti fossiliferi di Bolca, alle colline vulcaniche del Soave, per finire poi con le eccellenze enologiche e gastronomiche di questa “terra di mezzo”, abbiamo tutte le carte in regola per aspirare a diventare una meta primaria per il turismo esperienziale. Va sottolineato la grande valenza di questo progetto dedicato al turismo esperienziale, che in Europa coinvolge circa 20 milioni di persone, perché interessa un territorio pregiato ma meno conosciuto di altri; si potranno cercare e proporre nuove attrattiva per puntare a migliorare i numeri delle presenze. Come ha sottolineato il presidente dell’Associazione Albergatori di Verona e provincia di Confcommercio Giulio Cavara è importante che una zona importante come l’est veronese abbia messo insieme realtà turistiche eterogenee; ciò dimostra che tutti possono coesistere, auspichiamo che questo esempio sia colto anche da altre aree del nostro territorio. Andrea Bonamimi, rappresentante degli albergatori Confcommercio dell’Est Veronese ha ribadito che in questa rete convivono strutture ricettive diverse, dagli alberghi ai B&B agli agriturismo e che si è riusciti a fare squadra e ad aggiudicarsi il bando: ora dobbiamo iniziare finalmente a lavorare insieme. Il progetto è stato spiegato nel detta-

glio da Chiara Mattiello, che lo ha materialmente redatto. In conclusione di conferenza stampa ho lanciato un ideale appello: “Oggi in Italia non ci sono fondi per la promozione, i buoni risultati fin qui ottenuti nel Paese sono legati anche alle difficoltà di altri territori come il Nord Africa, ma se non investiremo avremo presto brutte sorprese. Il turismo è tra le prime industrie del nostro territorio serve grande attenzione, un’attenzione che la Regione dimostra con i fondi Por Fesr. Ma non è sufficiente, perché serve promuovere molto di più, soprattutto all’estero. Dati & tendenze Secondo i dati della UNWTO, World Tourism Barometer, gli arrivi turistici mondiali nel comparto enoturistico sono 20 milioni, di cui solo 3 milioni verso l’Italia, nonostante il nostro Paese sia ai primi tre posti per la produzione di vino insieme a Francia e Spagna. È evidente che il patrimonio enoturistico del Paese rimane largamente sottoutilizzato, nonostante la forte caratterizzazione vitivinicola dell’Italia a livello mondiale. L’enogastronomia è considerata oggi una delle principali motivazioni che spinge il turista, sia italiano che straniero, a scegliere di fare un viaggio. Il turista enogastronomico tipo che sceglie l’Italia è di nazionalità straniera per il 50,3%, proveniente per lo più da Francia, Germania, Regno Unito. Tra gli italiani interessati a questa tipologia di vacanza spiccano quelli provenienti da Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto. Il turismo del vino in Italia dunque, nonostante presenti costanti margini di crescita, ha un grande potenziale ancora da sviluppare, in particolare sul lato esperienziale. 5


n. 9 settembre 17

IN COPERTINA

Quattro milioni per il turismo A fondo perduto per 25 strutture ricettive grazie a Confidi Veneto

Venticinque strutture ricettive veronesi, prevalentemente del lago di Garda, beneficeranno di oltre 4 milioni di euro a fondo perduto (su un totale di 5,8 milioni di euro riconosciuti al territorio provinciale) per lo sviluppo della propria attività imprenditoriale grazie a Confidi Veneto - cooperativa di garanzia di Confcommercio Verona - che ha supportato le aziende che hanno partecipato ai bandi regionali e comunitari per interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese ricettive di varie aree della provincia, dal lago alla montagna. Gli investimenti che saranno generati sono pari a complessivamente 26 milioni di euro grazie a contributi a fondo perduto in conto capitale fino al 30%. I dati sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a metà settembre nella sede di Confcommercio Verona alla presenza del presidente dell’associazione Paolo Arena, del presidente di Confidi Veneto Paolo Artelio, del direttore di Confidi Maurizio Rudari e della referente del progetto Lucia Tebaldi. Nel dettaglio sono due le fonti di finanziamenti: 1. Bando regionale, con fondi esclusivamente regionali, per interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese ricettive in aree di montagna (Comuni coinvolti: Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Brenzone, Brentino Belluno, Cerro Veronese, Dolcè, 6

Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Roverè veronese, san mauro di Saline, Sant’Anna D’Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova). Due i regimi di aiuto: in De Minimis (stanziati complessivamente 9 milioni di euro di cui 2.1 milioni riservati ai comuni della provincia di Verona, 1,7 quelli al momento disponibili); aiuti compatibili con il mercato interno (stanziati complessivamente 3,5 milioni di cui 900mila riservati ai Comuni della provincia di Verona, disponibili al momento circa 800 mila). Confidi Veneto ha seguito 14 delle 17 domande ammesse al contributo. 2. Bando 3.3.4 sub-azione C POR FESR 2014-2020 (Programma Operativo Regionale con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) per “investimenti innovativi nel settore turistico” riservato alle Pmi dei comuni della regione che

hanno formalmente aderito ad una Organizzazione di gestione della destinazione riconosciuta dalla legislazione turistica regionale e che hanno trasmesso alla regione il programma di gestione DPM. Due i regimi di aiuto con una dotazione di 12 milioni di euro, di cui 3,3 attribuiti al veronese, 2,2 milioni dei quali gestiti da Confidi Veneto. I 3,3 milioni destinati a verona genereranno investimenti per oltre 17 milioni, 12 dei quali grazie alle domande presentate tramite Confidi. Confidi Veneto ha seguito 11 delle 14 domande finanziate. Questi bandi verranno rilanciati nel 2018 ed entro fine 2017 verrà proposto un bando per le stratup nel settore ricettivo. Confidi Veneto, oltre a seguire i bandi, sta creando prodotti speciali con gli istituti di credito del territorio per consentire l’effettiva realizzazione dei progetti nel loro complesso.


IN COPERTINA

Ecco come dare fondo ai fondi Roadshow Confcommercio su come “approfittare” delle risorse Ue

Fondi europei: un’opportunità che le piccole e medie imprese devono saper cogliere, ma con gli strumenti giusti. Ne sono convinte le Confcommercio del Nordest, che a Padova si sono riunite per la terza tappa del roadshow organizzato dalla Confederazione in tutta Italia (le tappe precedenti si sono svolte a Torino e a Palermo). Da anni impegnata per diffondere capillarmente fra i propri associati la conoscenza dei valori su cui si fonda l’Unione europea, la Confederazione delle imprese del turismo, dei servizi, del commercio e dei trasporti ritiene essenziale far comprendere appieno le opportunità che l’Europa offre, con particolare riferimento alle diverse forme di finanziamento europee potenzialmente a disposizione di cittadini e imprenditori. Il Roadshow “Dar fondo ai Fondi” si svolge in occasione dei 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma e si avvale del supporto della Delegazione presso l’Ue di Confcommercio Imprese per l’Italia e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. L’incontro di Padova si è svolto alla presenza dei presidenti delle Confederazioni territoriali del Friuli Venezia Giulia Alberto Marchiori, del Veneto Massimo Zanon, del Trentino Giovanni Bort, dell’Emilia Romagna Enrico Postacchini, e di numerosi esponenti sia del mondo politico che istituzionale. Tra i relatori, Francesco Laera dell’ufficio di Rappresentanza della Commissione europea (Mila-

no) e gli eurodeputati Isabella De Monte, Elly Schlein, Remo Sernagiotto e Marco Zullo. Al centro, l’analisi dei punti di forza delle opportunità offerte dall’Unione europea e le debolezze di chi potrebbe sfruttare queste risorse economiche. Risorse che, se non utilizzate, vengono ritirate e destinate a nuove finalità. «L’obiettivo della giornata è quello dell’informazione. Spesso l’Ue è un labirinto di burocrazia, ma in questo caso, sul fronte dei fondi a favore dell’economia, da Bruxelles arriva un “tesoretto” di opportunità». Lo sottolinea Alberto Marchiori, presidente di Confcommercio del Friuli Venezia Giulia e delegato nazionale di Confcommercio International. Secondo Marchiori, «non resta dunque che trasmettere alle categorie economiche e agli amministratori pubblici l’appello a rivolgere la massima attenzione a non far passare questo treno senza salirci sopra, perché sarebbe gra-

vissimo non sfruttare un enorme potenziale di sviluppo. Associazioni e politica hanno dunque una vera responsabilità nei confronti di cittadini e imprese: lavorino perché i fondi europei arrivino lì dove devono arrivare». “I Fondi europei sono preziosi per la crescita delle nostre imprese e un volano importante per il territorio - dichiara il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon – È necessario innanzitutto mettere le imprese a conoscenza dei bandi esistenti e, in una fase successiva, fornire loro gli strumenti necessari a redigere progetti capaci di intercettare i Fondi. Confcommercio si propone di affiancare e aiutare le aziende ad avvicinarsi a questa realtà mettendo a disposizione il proprio know how e tutti gli strumenti utili alla crescita delle aziende e del territorio in cui operano”. “Oggi gran parte delle opportunità di investimento e innovazione, per le imprese del Terziario, pas7


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IN COPERTINA

sano attraverso i Fondi Strutturali – dichiara Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Emilia Romagna – uno strumento indispensabile per sostenere lo sviluppo competitivo del territorio ed agganciare in maniera stabile la ripresa. Come sistema associativo dobbiamo continuare a investire sulle competenze interne necessarie a gestire questi strumenti, specializzandoci sempre più anche sui Fondi ad accesso diretto, definendo progettualità a valenza sovraregionale e sovranazionale, grazie alle partnership che Confcommercio è in grado di attivare”. “Lo strumento dei fondi europei – dichiara il presidente di Confcommercio Trentino Giovanni Bort - rappresenta un’opportunità che le nostre aziende devono poter cogliere. È importante che il sistema confederale - come sta facendo grazie anche a iniziative come questa - porti avanti una cultura europea che sviluppi competenze e conoscenze essenziali per assistere le imprese associate. Anche noi, come Confcommercio Trentino, ci siamo dotati di uno sportello dedicato alle opportunità che arrivano dall’Europa”.

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Bandi camerali Un milione e mezzo per le imprese veronesi

La Camera di Commercio di Verona ha stanziato un milione e mezzo di euro in favore delle imprese da impiegare nei campi dell’internazionalizzazione, della digitalizzazione, dell’apertura di percorsi di alternanza scuola lavoro nelle imprese. I bandi 2017, proposti dall’ente camerale nonostante la drastica riduzione delle risorse imposta dalla riforma camerale, sono riservati alle imprese, anche raggruppate in Consorzi o associazioni Temporanee, che abbiano la sede legale, oppure un’unità operativa, nella provincia di Verona. L’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL) prevede contributi percorsi realizzati presso la sede legale e/o unità locali di imprese poste in provincia di Verona e intrapresi da studenti della scuola secondaria di secondo

grado, sulla base di convenzioni siglate tra Istituti Scolastici e imprese ospitanti relativamente all’anno 2017. Sul tema digitalizzazione, gli interventi ammessi a voucher dovranno essere riconducibili a percorsi formativi oppure a servizi di consulenza focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, in attuazione della strategia proposta da Industria 4.0. Per quanto attiene infine all’Internazionalizzazione delle imprese, il bando camerale mette a disposizione un contributo pari al 20% delle spese per progetti di internazionalizzazione. Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, si può concorrere per un contributo pari al 18%, se micro o piccola impresa, al 9%, se media impresa, delle spese.


ATTUALITÀ

Saldi e turismo, bilancio estivo Monitoraggio di Confcommercio Verona sul territorio provinciale

Un inizio positivo, seguito da una flessione legata anche al caldo particolarmente accentuato, nei negozi di Verona e dei principali Comuni della provincia; un trend nel complesso abbastanza positivo nei centri commerciali, dove veronesi e turisti si sono rifugiati in cerca di ristoro incrementando le occasioni di shopping. È un bilancio tra luci e ombre, ma nel complesso leggermente migliore rispetto a quello dello scorso anno, quello dei saldi estivi nel Veronese, stando a quanto emerge dal monitoraggio effettuato da Confcommercio Verona nei giorni scorsi tra alcuni dei più rappresentativi imprenditori associati: l’incremento stimato nelle vendite è del 3% circa. Saldi sempre più aggressivi Nonostante la concorrenza del web e la “scontistica” proposta da molte attività commerciali nell’intero arco dell’anno, la rilevazione effettuata da Confcommercio Verona evidenzia come si registri ancora un certo interesse per i saldi che quest’anno sono caratterizzati da una maggiore “aggressività”: molte catene e negozi hanno infatti proposto fin da subito sconti dal 50% in su e c’è anche chi ha lanciato il “3x2” su prodotti già offerti a prezzi di saldo. Abbastanza buona la domanda legata all’abbigliamento, anche per i capi autunno-invernali.

Effetto caldo torrido Il caldo torrido ha limitato le “incursioni” dei turisti stranieri - in primis tedeschi e olandesi - soggiornanti sul lago di Garda nell’entroterra e nel centro storico di Verona, dove, stando al monitoraggio di Confcommercio Verona, sono gli ospiti russi i più inclini agli acquisti sia per l’abbigliamento che per gli altri comparti oggetto dei saldi. Turismo mordi e fuggi Il monitoraggio di Confcommercio Verona evidenzia inoltre che la città capoluogo è sempre più interessata da un turismo mordi e fuggi, poco propenso allo shopping e alla spesa “importante”; un turismo che per alcuni degli interpellati si sta avvicinando a quello della vicina Venezia,

all’insegna della quantità ma non della qualità. Per il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena “anche in questa estate commercio e turismo si confermano leve strategiche per l’economia veronese ma serve un ulteriore sforzo congiunto di tutti gli stakeholder per elevare l’offerta e migliorare la proposta di un territorio che esprime molto ma ha ancora ampi margini di crescita: i competitori corrono e noi non possiamo restate alla finestra limitandoci a beneficiare delle favorevoli congiunture internazionali”. “Ormai da mesi non esiste una struttura dedicata alla promozione - aggiunge Arena - e serve uno sforzo anche legislativo affinché le Dmo non siano solo acronimi e diventino motore di promozione”. 9


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ATTUALITÀ

Lessinia Gourmet, menù al top Nove ristoranti coinvolti in un progetto di promozione gastronomica

Nove ristoranti, nove serate gastronomiche, eventi speciali d’eccezione e l’inizio di un nuovo progetto di promozione gastronomica della Lessinia. Questo è “Lessinia Gourmet” un’idea nata dalla collaborazione tra AltaLessinia.com, start-up di promozione turistica nata nel 2015, e alcuni ristoratori del territorio che hanno scelto di lavorare insieme per riscoprire, innovare e proporre sulle loro tavole quelle che sono alcune tra le tipicità culinarie della Lessinia, come ad esempio le carni ovine e bovine, i formaggi, gli ortaggi, i frutti e tutto ciò che un ristoratore può trovare a km 0 sul territorio attorno a sè. A partire dal 13 ottobre fino al 15 dicembre infatti, sarà possibile prendere posto a tavola in nove serate gastronomiche organizzate in altrettanti ristoranti della Lessinia: ristorante pizzeria da Fabio, ristorante pizzeria Veneranda, ri10

storante Al Caminetto, ristorante albergo 13 Comuni, Osteria Ljetzan, ristorante pizzeria bar Orfea, La Stua ristorante B&B, hotel ristorante La Pineta, ristorante pizzeria Lenci Tre. La kermesse è patrocinata da Confcommercio Verona, Slow Food Verona e dall’ente Parco Naturale della Lessinia. “Una rassegna all’insegna della migliore ristorazione tipica del territorio, dove ogni chef proporrà il suo menù con passione, tradizione e grande qualità, e dove protagonisti saranno i prodotti tipici della montagna veronese” spiega Pierpaolo Benedetti, il più giovane dei ristoratori coinvolti. A fare da anteprima alla rassegna autunnale in Lessinia sarà un grande evento speciale, organizzato durante la Fiera del Riso di Isola della Scala (VR). Mercoledì 4 ottobre infatti, gli chef di “Lessinia Gourmet” saranno al PalaRiso per

una serata gastronomica ricca di sapori, dove si potranno assaggiare i migliori piatti e prodotti tipici della montagna veronese, abbinati ovviamente a grandi vini del territorio. Per prenotazioni alla serata di Isola della Scala: 340 8471888. Lessinia Gourmet è stata presentata in una conferenza stampa che si è svolta martedì mattina nella sede di Confcommercio Verona alla presenza del presidente Paolo Arena, del presidente dell’Associazione Ristoratori aderente a Confcommercio Leopoldo Ramponi, del rappresentante dei ristoratori della Lessinia e membro di giunta Confcommercio Bruno Fantoni e di Riccardo Zanini di Alta Lessinia, società che ha ideato l’evento. Tutti hanno sottolineato la valenza di un evento che punta a valorizzare la ristorazione di qualità in un territorio unico come la Lessinia, che ha grandi potenzialità da esprimere.


ATTUALITÀ

Corsi di alta specializzazione Per preparare figure legate al food e al turismo nel veronese

Un corso di alta specializzazione di Restaurant Business Management per preparare innovative figure professionali legate al comparto food e al turismo in grado di elevare la qualità del servizio e comunicare al meglio l’italianità nel mondo: lo sta per lanciare nel Veronese l’Istituto tecnico superiore per il turismo (Its) di Jesolo che, forte dei risultati ottenuti con il corso Hospitality management tenuto a Bardolino che lo ha classificato al primo posto in assoluto per numero di occupati a dodici mesi dal conseguimento del titolo, per numero di diplomati e per le caratteristiche del corso attivato, raddoppia ora l’offerta formativa nella provincia scaligera. La proposta formativa è stata presentata questa mattina in Confcommercio Verona in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il presidente dell’Its Turismo di Jesolo Massimiliano Schiavon, il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena e il presi-dente di Federalberghi Garda Veneto Marco Lucchini; con loro, al tavolo, anche Enrica Scopel direttrice dell’Its jesolano e Paolo Artelio vicepresidente di Confcommercio Verona e presidente Consorzio lago di Garda Veneto. Con uno stanziamento complessivo di circa 4,3 milioni di euro, di cui oltre il 70% di finanziamento regionale, la Regione del Veneto ha approvato 33 nuovi corsi di Istru-

zione Tecnica Superiore, che saranno attivati dai sette Istituti Tecnici Superiori (Its) per il Turismo veneti per il biennio 2017-2019; tutti e 5 corsi i dell’Its di Jesolo, in particolare, sono stati approvati. Ai corsi già avviati a Jesolo e Bardolino per quanto riguarda l’ospitalità, da quest’anno l’Its jesolano - scuola di nuova concezione che si rivolge a studenti diplomati e prevede un percorso di alta formazione nelle materie turistiche con attività di aula e di stage per arri-vare, a fine biennio, con una preparazione pratica - avvia ora nel Veronese un ulteriore percorso di studi post diploma di durata biennale di Restaurant Business Management che punta alla formazione di un profilo professionale molto richiesto dal mercato dell’ospitalità alberghiera e ristorativa. Al termine di quello che si configura come un vero e proprio master, verrà rilasciato un diploma dalla valenza internazionale.

La Scuola di Alta Specializzazione, è stato ricordato in conferenza stampa, vuole garantire una risposta concreta alle necessità di un’accoglienza sempre più qualificata e di alto profilo in Veneto, regione leader a livello italiano ed europeo per presenze turistiche con 16 milioni di arrivi e 65 milioni di presenze, di cui il 65% internazionali, nel 2016. “Restaurant Business Management è un corso post diploma di 400 ore di aula e 400 di stage l’anno per un totale di 2.000 ore nei due anni - ha spiegato Arena - che prepara una ventina di ragazzi a essere inserite nel mondo del lavoro con risultati strabilianti se è vero che più del 97% di chi ha partecipato ai corsi Its di Jesolo ha fin qui trovato lavoro”. “Sono stati gli stessi imprenditori a volere questo corso universitario per preparare persone a entrare nella prima industria che è quella del turismo”, ha aggiunto Arena, che ha parlato di “grande opportunità per il territorio e per le imprese al fine di competere al meglio in un contesto globale sempre più qualificato”. “La formula che proponiamo - ha spiegato Schiavon - all’estero esiste già ed ha grande successo, solo in Germania sono più di 800mila gli iscritti alle scuole Its, mentre in Italia siamo appena a 10mila”. 11


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L’ESPERTO RISPONDE

Guanti e “abbigliamento” nel reparto ortofrutta di un negozio Vorrei sapere se sono obbligata a usare i guanti di plastica nel reparto ortofrutta dei supermercati. Inoltre come comportarsi per quanto riguarda l’uso di altre protezioni, per chi è a contatto/ambiente con alimentari? Ad esempio la cuffietta: un barbuto calvo con la cuffietta in testa… è in regola con la normativa anche se i peli della barba possono andare sugli alimenti? Oppure una donna con tanti capelli ricci… e una mini cuffietta, è in regola? E chi ha i capelli a spazzola deve mettere comunque la cuffietta? Sandra D. - Valeggio E’ nel pieno diritto dei responsabili del punto vendita, imporre l’utilizzo di guanti monouso nella manipolazione di frutta e verdura e di ogni altro alimento non confezionato (es. pane): le ragioni sono sin troppo evidenti. Ciò vale non solo per la clientela ma, a maggior ragione, anche per tutto il personale addetto alla vendita. La legge n. 283 del 1962 “Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”, all’art. 5 prescrive, tra l’altro: “È vietato impiegare nella preparazione di alimenti o bevande, vendere, detenere per vendere… o comunque distribuire per il consumo, sostanze alimentari: … b) in cattivo stato di conservazione; cioè detenute, ad esempio nei punti vendita, in modo contrario alle norme igieniche… insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottopo12

ste a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione. Rispettare e far rispettare tali norme, all’interno di un punto vendita, è precisa responsabilità di coloro i quali gestiscono tali luoghi. Spetta a loro, quindi, valutare i potenziali rischi connessi alle singole situazioni, come ad esempio quelle che richiedono la manipolazione (da parte dei clienti o del personale) di alimenti non confezionati. Quali dispositivi utilizzare (guanti monouso, cuffie, mascherine, ecc.) ed in che modo dipende da quanto i responsabili considerino elevati i rischi, dato che su di essi ricadrebbero le conseguenze di eventuali ispezioni con esito negativo o, addirittura, di danni alla salute.

Gestione separata Inps, quando posso chiedere l’Ape sociale? Sono un lavoratore di 62 anni con contratto di collaborazione cessato il 1.6.2017 per iniziativa del mio committente. Sono iscritto alla Gestione Separata dell’Inps e ho fatto domanda per accedere alla dis-coll. Ho maturato 30 anni di contributi (contribuzione in gestione separata e nel FPLD): posso chiedere l’aPE sociale al termine dei tre mesi dalla fine della dis-coll? Piero T. - Affi

Possono accedere all’Ape sociale, tra l’altro, i soggetti che siano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604 ed abbiano concluso, da almeno tre mesi, di godere della prestazione per la disoccupazione loro spettante. E che possano vantare almeno 63 anni di età e 30 anni di contribuzione a qualsiasi titolo versata anche presso casse previdenziali diverse (con esclusione di quella versata presso le casse professionali e della contribuzione estera) (Circ. Inps 100/2017). Nel caso di specie il lettore è un parasubordinato e pertanto la sua disoccupazione non deriva, come richiede la norma, da un licenziamento individuale o collettivo quanto piuttosto da una risoluzione unilaterale del contratto di collaborazione da parte del committente o dalla sua naturale scadenza. Pertanto una lettura della norma strettamente letterale porta ad escludere la possibilità di ottenere l’APE sociale. Sul punto tuttavia si attendono ulteriori chiarimenti da parte del ministero del Lavoro e dell’Inps che potrebbero optare per un trattamento più favorevole. Sarebbe anche opportuna una tale apertura data la progressiva convergenza delle collaborazioni verso il lavoro subordinato che è stata attuata con il Jobs Act (con la progressiva estensione delle tutele, e l’incremento dell’aliquota contributiva che ormai sfiora il 33%). Nelle more di tali indicazioni il lettore può presentare istanza di verifica delle condizioni nell’anno in cui matura tutti i requisiti per cautelarsi da eventuali successivi chiarimenti in senso favorevole.


NORME & ADEMPIMENTI

Iva e accise, niente aumento «Le clausole di salvaguardia saranno eliminate» Le clausole di salvaguardia su Iva e accise “saranno totalmente eliminate”. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la Nota di aggiornamento al Def. “Il quadro di finanza pubblica sarà riempito dalla legge di bilancio, ma è un quadro che permette di dire con chiarezza che le clausole di salvaguardia (su Iva e accise) saranno totalmente eliminate. Ci permette di dire che le politiche invariate saranno sostenute e che ci potranno essere margini per alcune priorità selezionate”. Pil in crescita, debito in calo e un maggiore spazio di manovra per poco più di dieci miliardi. Sono i confini tracciati dalla nota di aggiornamento al Def che ha licenziato anche la relazione al Parlamento sullo scostamento dagli obiettivi di riduzione del rapporto debito-Pil concordato con l’Europa. La crescita del Pil per il 2017 è fissata all’1,5, un dato che il governo conferma per il 2018 e il 2019. Ad aprile si parlava di un 1,1% quest’anno e dell’1% nei prossimi due. “Per qualcuno sarà una stima ottimistica - ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ma noi riteniamo che sia possibile” perché “pienamente giustificata dalle politiche che attueremo. Un discreto grado di ottimismo è giustificato”. Migliora il debito pubblico, che scende dal 132% del Pil dello scorso anno al 131,6% del 2017, per passare poi al 130% nel 2018, al 127,1% nel 2019 e arrivare nel 2020 al 123,9%. “Il

debito scende nel 2017 - sottolinea Padoan - anche tenendo conto delle somme messe a disposizione del sistema bancario per affrontare le ben note situazioni di crisi. Il debito sta cominciando a scendere e noi prevediamo un sentiero di discesa, questo vuol dire fiducia dei mercati e contenimento dei tassi sul costo del debito”.Nel nuovo scenario programmatico, in coerenza con la comunicazione alla Commissione europea del maggio scorso, l’aggiustamento strutturale di bilancio tra il 2017 e il 2018 viene previsto di 0,3 punti percentuali, invece che di 0,8 punti come era stato indicato nel Def di aprile. Il rapporto tra deficit e Pil si attesterà, dopo il 2,1% del 2017 e il 1,6% del 2018, allo 0,9% in 2019 e allo 0,2% nel 2020, quando sarà raggiunto il “sostanziale” raggiungimento del pareggio di bilancio, come ha spiegato il titolare di via XX Settembre. L’obiettivo era fissato al 2019: si sposta dunque avanti di un anno. “Il rapporto tra debito pubblico e Pil, per il quale si è registrata, per la prima volta, una riduzione nel 2015 dopo

sette anni di crescita ininterrotta, riprenderà a scendere nel 2017 per proseguire costantemente in questa direzione negli anni successivi”, assicura il governo. Ma la nota di aggiornamento varata oggi fotografa un margine di manovra più ampio del previsto per il 2018 per 10,3 miliardi, per effetto degli accordi con l’Europa. Il deficit tendenziale era stato fissato dal Def di aprile all’1%, mentre nella Nadef viene stimato un disavanzo programmatico di 1,6%, con uno spazio di bilancio da 0,6 punti percentuali. Tale risorse saranno a disposizione del governo nella prossima legge di bilancio di metà ottobre per contribuire alla sterilizzazione delle clausole su Iva e accise e alimentare politiche per lo sviluppo. Il solo stop agli aumenti porterà minori entrate per 15,6 miliardi: vuol dire che sarà comunque necessario trovare altre coperture. Diminuiscono invece i proventi da privatizzazioni, che dovrebbero essere pari allo 0,2% del Pil nel 2017 e dello 0,3% nel 2018 e nei successivi due anni: ad aprile il target fissato per le privatizzazioni nel 2017 era dello 0,3%. Gli introiti stimati dunque diminuiscono da circa 5 miliardi a circa 3,5 miliardi. Il risultato positivo della nota di aggiornamento del Def rappresenta “un insieme di risultati resi possibili dalle riforme del governo Renzi, che noi abbiamo proseguito e che ci hanno consentito anche di ottenere una discussione con la Commissioni europea che ha portato a dei margini più favorevoli di finanza pubblica”, ha commentato il premier Paolo Gentiloni. 13


n. 9 settembre 17

NORME & ADEMPIMENTI

Manovra: salve per ora le agevolazioni fiscali, cambiano ecobonus e lo sconto per immobili La manovra non tocca, per ora, le agevolazioni fiscali. Cambia invece l’ecobonus, lo sconto per gli interventi di miglioramento ecologico degli immobili, che saranno estesi a più tipologie e legati agli obiettivi di risparmio energetico raggiunti. Dal Def emergono invece altri dettagli. Il governo dimezza le stime degli incassi della voluntary-bis per il 2017: si passa da 1,6 miliardi inizialmente previsti a 850 milioni indicati nel documento. Si inverte invece la rotta sugli investimenti pubblici, in calo negli anni passati: ora vengono incrementati del 6,2%, in soldoni 2,4 miliardi di euro. Nuovi dettagli emergono dal rapporto sulle agevolazioni fiscali allegato al Def. Il Ministero dell’Economia ne ha contate 468 ma, anche se spesso sono state indicate come possibile fonte di gettito, si spiega ora che decisioni potranno essere assunte solo ‘’nei prossimi anni’’. In particolare si propone che i tagli delle tax expenditure siano decisi sono nel contesto di un riequilibrio fiscale, che magari finalizzi maggiori interventi su famiglia e lavoro. Tra le modifiche che arriveranno con la manovra ci saranno invece quelle dell’ecobonus. Gli incentivi - ha spiegato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti - confermati ma anche ‘’rivisitati’’. Si pensa in particolare di estenderli anche a lavori su giardini condominiali e balconi nonché per la rimozione dell’amianto sui tetti. Le aliquote, poi, saranno rimodulate - un po’ come avviene oggi per il sisma bonus - differenziandole per misure che hanno un maggiore impatto in termini di emissioni e risparmio 14

energetico. Dal Def, poi, emergono alcune stime relative agli incassi che il governo stima di realizzare con alcune delle norme già messe in campo. C’è il taglio degli incassi della voluntary disclosure bis, ma anche la quasi conferma - 4,9 miliardi contro i 5 miliardi preventivati - degli incassi derivanti in tre anni dalla rottamazione delle cartelle. Un vero segno di cambiamento arriva anche sugli investimenti pubblici che raggiungono finalmente il segno più dopo anni di difficoltà legate soprattutto agli effetti della spending review. È questa una delle carte che il governo si appresta a giocare nella prossima manovra per rendere la crescita più robusta e duratura. Se finora la spinta al Pil è arrivata in gran parte dai consumi e nell’ultimo periodo anche dalla scommessa sugli investimenti privati di Industria 4.0, è sul lato pubblico che i numeri restano ancora negativi. Nel primo trimestre gli investimenti delle amministrazioni pubbliche sono diminuiti del 3,8%, ma l’obiettivo è da subito quello di chiudere l’anno con un lieve incremento dello 0,4%. Nel 2018 seguirà, secondo le stime del Mef, una crescita al 6,2%. In questo

modo, gli investimenti e i contributi in conto capitale nel 2018 aumenteranno di 2,4 miliardi di euro, lo 0,14% del Pil. Lo scenario programmatico di finanza pubblica inserito nella Nota punta ad aumentare ulteriormente le risorse per gli investimenti pubblici, non solo nel 2018, “ma anche e soprattutto nel 20192020”, per rendere le infrastrutture italiane “più moderne, efficienti e sostenibili” e per potenziare “attività di ricerca e sviluppo”. Un obiettivo ambizioso, richiesto a gran voce anche da Mdp e che potrebbe contribuire a placarne gli animi, in vista del voto in Parlamento il prossimo 4 ottobre. Il governo intanto incassa una certificazione dei miglioramenti da parte della Commissione europea. L’Italia ci ha notificato i cambiamenti del Def, l’aggiornamento delle previsioni che vedono una migliore crescita e migliori dati sull’occupazione”, oltre a “un aggiustamento di bilancio di 0,3% che corrisponde a un deficit nominale di 1,6%”, ha commentato il vicepresidente Valdis Dombrovskis. Ma la valutazione più di dettaglio è attesa quando sarà messo a punto il pacchetto autunnale del semestre europeo.


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Libri di testo e corredo, consigli Vademecum di Ali e Adiconsum Verona in vista del via delle scuole

A pochi giorni alla riapertura delle scuole Ali-Confcommercio Verona e Adiconsum Verona hanno predisposto una serie di consigli utili su come affrontare l’acquisto dei libri di testo e del corredo scolastico. Evitare il fai da te e appoggiarsi possibilmente ad operatori specializzati in grado di consigliare nell’acquisto. Vale inoltre la pena ricordare come avviene la scelta dei libri di testo da parte delle scuole: gli insegnanti, con l’approvazione dei consigli di classe, ove siedono i rappresentanti dei genitori e degli alunni, scelgono i libri di testo; la scelta approvata dal consiglio di classe viene poi ratificata dal consiglio d’istituto che deve verificare il rispetto dei tetti di spesa stabiliti dal ministero, tetti di spesa che quest’anno sono stati ulteriormente abbassati. Il prezzo dei libri viene stabilito dall’editore ed è valido per tutto l’anno solare; gli editori depositano i propri listini al ministero. È opportuno poi verificare quali siano i testi obbligatori e quelli semplicemente “consigliati”, ponendo attenzione alle offerte della grande distribuzione organizzata: possono essere economicamente vantaggiose ma a volte il servizio post vendita non è tempestivo come quello dei negozi specializzati che garantiscono tutto l’anno un migliore servizio e rapporto qualità prezzo. Per chi si rivolge invece al mercato dell’usato è consigliabile verificare che l’edizione del libro sia aggiornata e che eventuali prodotti a corredo siano presenti e in buono stato

(cd-rom, altri supporti informatici, eserciziari, ecc.). Se invece si acquista un testo nuovo occorre informarsi sui tempi di consegna: è già capitato che i libri siano arrivati a lezioni già iniziate. In tutto questo nei negozi specializzati il personale è sempre a disposizione offrendo un servizio continuativo. Da ultimo non va dimenticato che i nuclei familiari hanno diritto ai buoni libro: in Veneto si richiedono dal 16 settembre al 16 ottobre 2017 tramite web collegandosi al sito della Regione Veneto (www.regione.veneto.it/istruzione/ buonolibriweb). Chi non avesse internet può rivolgersi al Comune o alla Scuola. Il contributo è riservato alle famiglie che hanno il seguente ISEE 2017: Fascia 1: da 0 a 10.632,94 euro – contributo concesso fino al 100% della spesa, compatibilmente con le risorse disponibili; Fascia 2: da

10.632,95 a 18.000 euro – contributo concesso solo se, dopo aver coperto il 100% della spesa della Fascia 1, residuano risorse. “La scuola è per i nostri figli un’opportunità di crescita e un percorso che li porterà un domani ad essere cittadini del mondo”, sottolinea il Presidente provinciale e Presidente nazionale di Ali Confcommercio Paolo Ambrosini. “Come librai italiani siamo da sempre convinti che le famiglie debbano essere sostenute nell’impegno educativo dei loro figli con forme di detrazione fiscale al pari ad esempio delle spese mediche. Sono anni che proponiamo questa misura, ma sempre ci viene detto che costa troppo, poi però ogni anno leggiamo che molti soldi vengono sperperati… Quello che come librai possiamo fare, oltre a continuare a proporre la detrazione fiscale nelle sedi istituzionali, è offrire agli studenti e alle loro famiglie la competenza e la professionalità del nostro servizio tutto l’anno, convinti come siamo che la prima forma di risparmio è il servizio!” “Le prescrizioni ministeriali relative ai libri di testo per il nuovo anno scolastico sono chiare - afferma Davide Cecchinato, Presidente Adiconsum Verona -. Il rispetto dei nuovi tetti di spesa e l’adozione di strumenti alternativi e di materiale didattico digitale, se correttamente attuati, possono consentire una limitazione significativa dei costi. E’ utile - conclude Cecchinato - orientare le proprie scelte d’acquisto non solo in base al prezzo ma anche alla qualità del prodotto e all’affidabilità del servizio post vendita”. 15


n. 9 settembre 17

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Una polo rossa per gli ottici Segno di riconoscimento per l’attività professionale e di volontariato

Una polo rossa come segno di riconoscimento per l’attività professionale e di volontariato: è quella che è stata consegnata nei giorni scorsi agli ottici veronesi aderenti a Federottica Verona in occasione della cena sociale. Come spiegano la presidente di Federottica Clara Formenti e Luigi Perboni, promotore dell’iniziativa, la polo rappresenta un elemento distintivo da “sfoggiare” in occasione delle campagne di sensibilizzazione e delle delle attività formative della categoria come nel caso del corso Bimbovisione, rivolto agli ottici optometristi iscritti AdOO e agli associati Federottica. Il corso ripercorre le tappe fondamentali dello sviluppo visivo dalla nascita all’adolescenza, prendendo in considerazione i problemi visivi più diffusi in tale fascia d’età. Durante il corso vengono approfonditi gli aspetti ergonomici e comportamentali che possono accentuare le difficoltà visive del bambino durante l’età scolastica, ponendo l’accento sulle condizioni ambientali che, se corrette, permettono di prevenire i più diffusi disturbi visivi conseguenti all’affaticamento.

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LE CARTOLERIE NEL CIRCUITO DELLA CARTA DEL DOCENTE

Grazie al buon esito dell’iniziativa sindacale, anche le cartolerie aderenti a Federcartolai possono entrare a far parte del circuito di attività presso cui i docenti potranno utilizzare la propria carta: la carta del Docente. Cartadeldocente.istruzione.it è l’applicazione web che permette ai docenti di ruolo di spendere per il loro aggiornamento professionale l’importo assegnato di 500 euro, per ogni anno scolastico. Potranno acquistare, fra l’altro, libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema, per l’iscrizione a corsi di laurea o master universitari, per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Cartadeldocente.istruzione.it è realizzata per consentire agli esercenti e agli enti di formazione accreditati/qualificati di registrarsi al servizio ed offrire ai docenti la vendita dei beni o servizi previsti dalla normativa; consentire ai docenti di ruolo di generare i buoni di spesa per l’acquisto dei beni o servizi offerti dagli esercenti o enti di formazione registrati su cartadeldocente.istruzione.it. Per l’iscrizione delle cartolerie interessate e per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Ministero dell’istruzione nell’apposita sezione.


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Giuseppe Beltrame olimpico Oro veronese nel tennis alle Olimpiadi 50&Più in Calabria

Per il quarto anno consecutivo Giuseppe Beltrame, fratello di Roberto, componente il Consiglio direttivo di 50&Più Verona, ha conquistato la medaglia d’oro nel torneo di tennis organizzato nell’ambito delle Olimpiadi promosse dalla 50&Più nazionale a Marinella di Cutro, in Calabria. Nella foto il vincitore olimpico festeggiato dai veronesi che hanno tifato per lui. A Giuseppe i migliori complimenti di tutto il direttivo scaligero di 50&Più e di Confcommercio Verona.

PROMUOVERE E VALORIZZARE L’INVECCHIAMENTO ATTIVO di Giorgio Sartori. Muovendo i primi passi in 50&Più, associazione della terza età del Sistema Confcommercio, mi sono avventurato nella lettura della legge regionale 8 agosto 2017 numero 23, avente come titolo “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”. Questa legge abroga la precedente numero 9 del 22 gennaio 2010 relativa alla “Istituzione del servizio civile degli anziani” che pur nella sua originaria validità, appariva superata dall’evoluzione sociale del Veneto. Anche nella nostra Regione il processo di invecchiamento attivo è particolarmente veloce, causato dalla diminuzione delle nascite, collegato all’aumento dell’aspettativa di vita. Cogliendo alcuni passaggi contenuti nella relazione accompagnatoria della legge, predisposta dall’Assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin, si legge che nel 2015, su una popolazione di 4.927.596 persone, il 21,7 per cento aveva più di 64 anni e, tra essi, il 6,4 per cento aveva più di 79 anni. Solo il 14 percento aveva un’età inferiore ai 14 anni. L’invecchiamento è visibile anche nella popolazione in età attiva costituita per il 37,4 per cento per soggetti di età compresa tra i 40 ed i 64 anni e per il 27 per cento per soggetti di età compresa tra i 15 e 39 anni. In quest’ottica si stima che la popolazione anziana proseguirà nel suo cammino di crescita arrivando nel 2030 a rappresentare un quarto della popolazione generale. Ci saranno, quindi, 200 anziani ogni 100 giovani. Nel 2045 gli anziani raggiungeranno un 32 per cento sul totale della popolazione, generando un rapporto di 243 soggetti della terza età rispetto a 100 giovani. Da ciò, la nuova legge regionale sulla promozione e valorizzazione dell’invecchiamento, viene salutata con favore anche da 50&Più Verona, in quanto essa rappresenta un impianto normativo moderno e proiettato nel futuro e nel quale vengono valorizzate le attività di utilità sociale che sono dettagliatamente elencate nell’articolo 6 Un modello che tende a valorizzare salute e benessere, partecipazione sociale, occupazione e formazione. Punti focali, ha sostenuto l’Assessore regionale “attorno ai quali organizzare nuove politiche di coinvolgimento attivo e di protagonismo dei soggetti, donne e uomini, che, anche se hanno chiuso il loro ciclo lavorativo, devono essere cittadini attivi, contenitori di conoscenze, abilità e risorse sociali e culturali”. Persone, donne e uomini, che rappresentano la Storia di Verona, del Veneto e che hanno contribuito con il loro lavoro, di imprenditore o collaboratori di imprese, alla crescita economica e sociale del territorio. La terza età deve essere un importante esempio per i nostri Giovani, per il loro futuro e per la crescita del nostro meraviglioso territorio. Per questo si auspica massima attenzione da parte degli Amministratori degli Enti locali, nelle fasi di elaborazione ed approvazione degli strumenti programmatori che abbiano ricadute sulla qualità della vita dei soggetti appartenenti alla terza e quarta età.

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Finanziamenti agevolati dalla Regione, ecco i tassi ottenibili con

Confidi Veneto

La Regione del Veneto ha messo a disposizione finanziamenti agevolati, per investimenti o come supporto finanziario, fino ad un massimo di € 1.500.000,00, ad un tasso dal 2,50% al 3,00%. In aggiunta a questo, per investimenti effettuati da: - Imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno 2 anni e società, anche di tipo cooperativo, i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il 51% di proprietà di donne, e - Imprese individuali di cui sono titolari persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti e società, anche di tipo cooperativo, i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno due terzi da persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti. Al finanziamento agevolato si aggiunge un contributo a fondo perduto pari al 15% della spesa massima ammissibile di € 100.000,00. Di seguito riportiamo una scheda riassuntiva delle operazioni a fronte di investimenti o di supporto finanziario agevolabili (per l’imprenditoria giovanile, le spese e la loro ammissibilità variano leggermente da quanto indicato nella tabella allegata; contattare la Segreteria Confidi veneto per ulteriori informazioni). Cogliamo l’occasione per invitarvi a controllare i tassi che la vostra Banca sta applicando sulle linee di credito a breve che già sono in essere. Ecco i migliori che possono essere ottenuti con la garanzia Confidi Veneto:

Unicredit Banco Popolare Banche di Credito Cooperativo Cassa di Risparmio del Veneto Monte dei Paschi di Siena Banca Popolare Emilia Romagna UBI Banca Credito Veronese Banca Antonveneta Cassa di Risparmio di Bolzano Veneto Banca Banca Popolare di Sondrio Credito Valellinese Banca Popolare di Vicenza

Scoperto di c/c

SBF

a/fatture

rateale chirografario

rateale ipotecario

4,70 4,75 3,25 3,55 6,75 n.d. 3,50 4,00 4,40 3,35 5,50 5,80 4,00 3,50

3,20 3,20 2,25 3,30 5,75 n.d. 2,40 3,00 3,15 2,20 3,00 4,75 3,50 2,20

3,70 3,50 2,45 3,30 5,65 n.d. 2,40 3,50 3,15 2,25 3,50 4,75 4,00 2,50

4,65 4,00 3,15 4,00 n.d. 4,56 3,70 3,00 4,70 3,95 3,50 3,50 5,00 4,00

4,551 n.d. 3,35 4,25 n.d. 4,90 3,70 3,00 n.d. 3,30 3,30 4,20 3,00 4,00

Per i Soci Confcommercio è previsto uno sconto sulla Tassa di Ammissione di € 100,00 20


Confidi Veneto Finanziabilità

Tipologie di spesa

-

-

Investimenti mobiliari

-

100%

Spese connesse a: registrazione e acquisto di diritti di brevetto; sviluppo software, acquisto licenze software, riconoscimento di marchi di prodotto, acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

Immobilizzazioni immateriali -

Spese tecniche

Acquisto di impianti produttivi macchinari, attrezzature e hardware. Acquisto di arredi. Realizzazione /adeguamento di impianti tecnologici. Acquisto di automezzi targati e natanti ad esclusivo uso aziendale.

Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidati all’esterno, connessi con il programma di investimento, e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.

3,00

84 120

2,50

60

10%

Riequilibrio finanziario aziendale

Per un importo massimo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi.

Consolido passività bancarie a breve

Per un importo massimo non superiore al minore dei saldi di tutti i conti correnti per elasticità di cassa riferiti agli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione.

100%

Altre iniziative di supporto finanziario

Operazioni di supporto finanziario a fronte di: - crediti insoluti; - crediti maturati e scaduti verso le Pubbliche Amministrazioni; - rimborsi di finanziamenti a lungo termine a fronte di investimenti aziendali; - anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi.

100%

per info:

Durata mesi

€ 20.000,00 – € 1.500.000,00

Investimenti immobiliari

Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

Tasso %

100%

€ 20.000,00 – € 350.000,00

-

importi

Per informazioni rivolgersi alla

Segreteria di Confidi Veneto

Tel. 045/956764 Fax 045/8626080 mailbox:pubblico@confidi.veneto.it promozione@confidi.veneto.it da Lunedì a Giovedì dalle 8:00 alle 13:00 dalle 13:00 alle 16:30 e Venerdì dalle 8:00 alle 14:00 per qualsiasi ulteriore informazione inerente il finanziamento agevolato, il contributo a fondo perduto o il credito ordinario a tassi convenzionati. 21


n. 9 settembre 17

SPORT - IL CANGRANDE DEL BENTEGODI

È Bastien il primo Cangrande Novità per il concorso dedicato ai tifosi del Chievo Verona

Nuova formula per il concorso Il Cangrande della Bentegodi, giunto alla 17esima edizione: da quest’anno vengono assegnati bonus ai primi tre classificati (rispettivamente 10, 4 e 2 punti), mentre ogni 5 voti accumulati verranno attribuiti altrettanti punti bonus e 3 punti bonus ogni 3 voti. Dopo le prime due gare interne guida la classifica generale Bastien, migliore in campo con l’Atalanta, con 21 punti; subito dietro Castro, il più votato dai tifosi nella gara con la Lazio. Da questo campionato sarà premiato anche Il Cangrande del Bentegodi del girone d’andata, mentre il vincitore sarà incoronato a fine stagione nel corso di un evento speciale che coinvolgerà anche i tifosi.

Le classifiche: MATCH 1. CHIEVO-LAZIO 1) CASTRO 20 2) PUCCIARELLI 6 3) BIRSA, INGLESE 3 MATCH 2. CHIEVO-ATALANTA 1) BASTIEN 21 2) INGLESE 7 3) HETEMAJ, SORRENTINO 3 CLASSIFICA GENERALE DOPO 2 MATCH 1) BASTIEN 21 (1) 2) CASTRO 20 (1)

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SPORT - IL CANGRANDE DEL BENTEGODI

3. INGLESE 10 4. PUCCIARELLI 6 5. BIRSA, HETEMAJ, SORRENTINO 3 Questo l’albo d’oro de Il Cangrande del Bentegodi Eugenio Corini (2001-2002) Nicola Legrottaglie (2002-2003) Simone Perrotta (2003-2004) Luca Marchegiani (2004-2005) Franco Semioli (2005-2006) Sergio Pellissier (2006-2007) Sergio Pellissier (2007-2008) Sergio Pellissier (2008-2009) Stefano Sorrentino (2009-2010) Stefano Sorrentino (2010-2011) Sergio Pellissier (2011-2012) Cyril Théréau (2012-2013) Alberto Paloschi (2013-2014) Riccardo Meggiorini (2014-2015) Riccardo Meggiorini (2015-2016) Valter Birsa (2016-2017).

SUL PROSSIMO NUMERO L’AGGIORNAMENTO SULL’EDIZIONE 2017-2018 DE “IL MASTINO DEL BENTEGODI”

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Il Commercio Veronese di settembre 2017  

E' online il numero di settembre 2017 del mensile di Confcommercio As.Co. Verona