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N° 5 MAGGIO 2017

POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE 70% - NE/VR

MENSILE DI ATTUALITÀ, COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI DELLA CONFCOMMERCIO VERONA-IMPRESE PER L’ITALIA

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VERONA SCEGLIE

Candidati a sindaco, confronto sui temi caldi in Confcommercio: ecco cosa hanno detto 04 Turismo 4.0 Lunedì 5 giugno in Fiera l’assemblea pubblica di Confcommercio Verona con il presidente del Parlamento Ue Tajani

15 Extralberghiero Fenomeno debordante Nel veronese inizia il giro di vite

www.confcommercioverona.it

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Premiato Daniel Bessa, è lui “Il Mastino del Bentegodi” 2016/17

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Credito d’imposta, 570 mila euro a 24 alberghi veronesi

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1.800,00**

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277,60

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SCF Consorzio Fonografici (costo annuale 0-200 mq)

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Pos: Commissione Pagobancomat (0,32%-0,35%)

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750,00

Pos: Commissione carta di credito (0,90%-1.20%)

BANCA POPOLARE DI VICENZA

1000,00***

50%

500,00

1.000,00

50%

500,00

Pos commissioni pagobancomat 0,30/0,35 Pos commissioni carta di credito 0,60/0,75

UBI BANCA

35%

TOTALE RISPARMIO ANNUALE UBI BANCA commissioni pagobancomat 0,30 distributori carburanti 0,35 altre attività Commissioni Carta di Credito 0,60 distributori carburanti 0,75 altre attività revisione 25 maggio 2016

B.P.V. Commissione Pago Bancomat 0,32% su transazioni inferiori € 30,00 0,35% su transazioni superiori € 30,00 B.P.V. Commissioni carta di credito 0,90% su transazioni inferiori € 30,00 1,20% su transazioni superiori € 30,00

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OPPORTUNITA’

DESCRIZIONE


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Il Commercio Veronese Organo ufficiale della Confcommercio-Imprese per l’Italia della Provincia di Verona Anno XXXXVI - n. 5 Maggio 2017 Editore Confcommercio As.Co. Verona Direttore Paolo Arena Direttore responsabile redazione, videoimpaginazione Mirko Aldinucci Redazione c/o Confcommercio Verona, Via Sommacampagna, 63/H 37137 Verona tel. 045-8060811 fax 045-8060888 ilcommercioveronese@confcommercioverona.it www.confcommercioverona.it Stampatore Gmg Press srl Via Ventura, 6 - 37135 Verona Autorizzazione Tribunale n. 263 dell’11.09.1971 Spedizione in A.P. 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 Filiale di Verona una copia: 0,10 euro abbonamento: 1 euro  Le foto di questo numero sono di: Mirko Aldinucci, archivio Tutti i numeri de Il Commercio Veronese sono disponibili in pdf sul sito www.confcommercioverona.it

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IN COPERTINA

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• Candidati sindaci a confronto

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ATTUALITÀ

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• Credito d’imposta a 24 alberghi

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TURISMO

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• Extralberghiero debordante

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• Un brand per l’Alto Adriatico

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CATEGORIE

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• I vertici Figisc a Verona

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• Mezzo secolo di 50&Più Enasco: anni di crescita e sfide

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RUBRICHE

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• CRESCIAMO INSIEME di Paolo Arena

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• FOCUS

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• L’ESPERTO RISPONDE

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• NORME E ADEMPIMENTI

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• SPORT


CRESCIAMO INSIEME

n. 5 maggio 17

Cosa chiede Confcommercio AsCo Verona ai candidati a sindaco di Verona di Paolo Arena Si svolge LUNEDÌ 5 GIUGNO (ore 20, Auditorium Verdi della Fiera di Verona) l’assemblea pubblica 2017 di Confcommercio Verona dedicata quest’anno al “Turismo 4.0”. Un appuntamento da non perdere che farà il punto sul presente e sul futuro di un settore strategico per l’economia nazionale e locale. Con un protagonista davvero d’eccezione: l’onorevole Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo. Sul palco, con lui ed il sottoscritto, ci saranno anche il presidente nazionale della confederazione Car-

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lo Sangalli e Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1, moderatore dell’evento. Tra i temi trattati, le strategie per valorizzare il turismo, il confronto con i competitor internazionali, le nuove tecnologie, l’abusivismo sempre più diffuso. Serve un piano industriale per il turismo con tre asset: promozione, investimenti, regole. Un piano che sia scritto da esperti con il coordinamento delle Camere di Commercio. E poi serve un ministero del Turismo che sia dotato di portafoglio. Come negli scorsi anni, ci attendiamo una grande affluenza di persone: vi invitiamo a partecipare.


FOCUS

Blitz a Peschiera, scoperte locazioni turistiche abusive: inizia il giro di vite? Arriva il plauso di Confcommercio Verona all’operazione congiunta dei carabinieri della compagnia di Peschiera del Garda e dalla polizia locale del comune lacustre che ha portato all’arresto di un pregiudicato e alla scoperta di locazioni turistiche abusive; nell’occasione sono stati identificati alcuni cittadini stranieri che trascorrevano le proprie vacanze all’interno di appartamenti adibiti a locazione turistica, affittati tramite annunci su siti specializzati per i quali sono in corso accertamenti della polizia locale di Peschiera al fine di verificare la legittimità della locazione turistica ed il possesso delle autorizzazioni previste. “Ringraziamo le forze di polizia - sottolinea il presidente dell’associazione Paolo Arena - per questa operazione che conferma quanto Confcommercio va dicendo da tempo e che avevamo messo in evidenza in occasione della nostra assemblea annuale sul tema della sicurezza sollecitando maggiori controlli: il fenomeno delle locazioni turistiche si sta espandendo a macchia d’olio e presenta ampie zone d’ombra in cui agiscono realtà non registrate che causano problemi di natura economica, per il mancato pagamento delle tasse, e di sicurezza, perché le persone alloggiate non sono registrate”. “Il problema è emerso in tutta la sua gravità anche in occasione della recente assemblea Federalberghi a Rapallo- aggiunge Arena - che ha messo a nudo tutti i limiti e le contraddizioni della cosiddetta sharing economy, l’economia condivisa, che di fatto si configura sempre più come una shadow economy, una economia ombra, che danneggia gli imprenditori che agiscono nel rispetto

delle regole e pone gravi problemi di sicurezza, come questa operazione ha dimostrato. Bisogna continuare su questa strada con controlli sempre più capillari, mentre confidiamo in una più stringente regolamentazione; a questo proposito auspichiamo che, nei limiti delle loro possibilità e competenze, anche gli amministratori e i politici del nostro territorio si attivino per arrivare a un indispensabile giro di vite”. L’impressione, come ha scritto L’Arena nei giorni scorsi. è che sono appena all’inizio i controlli a tappeto in strutture in affitto, temporaneo soprattutto, di stanze o monolocali, locati spesso online, alcuni senza registrazione alla Prefettura. Grazie all’impegno strenuo di Confcommercio, che da tempo sta sensibilizzando autorità e forze dell’ordine sulla vastità e gravità del problema. Si prevede che a questa operazione ne seguiranno altre ed emergerà un substrato di situazioni che mette a rischio la sicurezza di un luogo di grandi flussi turistici com’è il lago di Garda. Può essere l’esordio di un sistema di monitoraggio probabilmente collegato anche alla prevenzione di infiltrazioni che possano mettere a repentaglio i luoghi di villeggiatura: la cronaca degli ultimi anni racconta di attentati anche in zone turistiche. Pistole “giocattolo” modificate e munizioni sono state sequestrate e sono partite indagini sull’arrestato. La prima a congratularsi con carabinieri e Polizia locale è stato il sindaco Orietta Gaiulli: l’impressione è che i tempo siano maturi per portare allo scoperto chi non opera nella legalità. 5


n. 5 maggio 17

IN COPERTINA

Candidati sindaci a confronto In Confcommercio i cinque principali aspiranti alla guida di Verona

Le priorità del terziario di mercato (che ingloba commercio, turismo, servizi, trasporti e professioni) all’attenzione dei principali candidati sindaci di Verona. Lunedì 22 maggio la sede della Confcommercio scaligera, affollatissima di soci, ha ospitato una serie di incontri tra la giunta esecutiva dell’associazione presieduta da Paolo Arena e (nell’ordine), Federico Sboarina (Forza Italia, Battiti, Lega Nord e altre liste), Michele Croce (Lista Civica Verona Pulita), Orietta Salemi (Pd), Alessandro Gennari (Movimento 5 Stelle) e Patrizia Bisinella (Fare!). “La nostra è la voce delle imprese che non delocalizzano, ma vivono con intensità i cambiamenti del territorio e le dinamiche collettive, comprese quelle internazionali, perché il territorio è, per le nostre imprese, il fattore produttivo che le caratterizza”, si legge nel documento programmatico consegnato ai candidati durante l’incontro. “Il nostro Pil è fatto dai consumi interni, con la commercializzazione dei prodotti industriali, dell’agricoltura e con la valorizzazione dei prodotti enogastronomici, mentre il nostro export è l’incoming turistico”. Quindi, le richieste e proposte “affinché le imprese rappresentate possano dare il loro contributo giocando un ruolo chiave nell’attrattività urbana e nello sviluppo del territorio”, in un contesto in cui “l’Amministrazione comunale dovrà porre in essere tutta una serie di politiche atte a 6

sviluppare il terziario, agevolando i consumi e le imprese, tutelando un mercato sano e libero di crescere in modo equilibrato”. Tra i punti contenuti nel documento, l’attrattività e promozione del territorio, “con il ripensamento della promozione turistica attraverso una efficace struttura di Dmo (Destination Management Organization), che nella collaborazione tra pubblico e privato sia in grado di raccogliere e promuovere in modo coordinato lo sviluppo dell’offerta turistica del territorio ponendo una particolare attenzione anche nei confronti dei clienti del turismo congressuale” e la fiscalità per le imprese, per la quale Confcommercio Verona chiede di “aprire un tavolo di lavoro al fine di differenziare la leva fiscale in modo mirato sulla base della localizzazione dell’impresa e di dinamiche di carattere straordinario”. E ancora la mobilità (Confcommercio chiede di rivedere il piano del

traffico e mantenere e garantire l’accessibilità di tutte le zone della città, in modo che queste risultino comodamente raggiungibili; esempio citato nel documento, che chiede anche un ripensamento del sistema di carico e scarico delle merci, è quello in uso nell’area C del Comune di Milano, dove è sempre possibile accedere a fronte del pagamento di un ticket), i quartieri (l’associazione propone la realizzazione di un piano urbano atto a rigenerare le zone con ridotta attrattività, e di creare, attraverso eventi ad hoc, poli di attrazione in grado di alimentare e rivitalizzare aree talvolta soggette ad abbandono commerciale, che ha ripercussioni anche sulla vita sociale) e la Fondazione Arena di Verona (con l’ipotesi di dar vita a un’unica grande realtà veneta, tra la Fondazione Arena e la Fenice di Venezia, per unire i rispettivi punti di forza, traghettando nel contempo la Fondazione


IN COPERTINA

Arena verso una gestione di tipo manageriale). Altri punti toccati nel documento la regolamentazione delle sagre (dopo che la Giunta Regionale del Veneto ha recentemente approvato un provvedimento con cui stabilisce le linee guida destinate ai Comuni per la calendarizzazione e la programmazione delle sagre e delle fiere, in cui viene svolta anche attivitĂ temporanea di somministrazione di alimenti e bevande), la riduzione Tari per azioni contro lo spreco alimentare (con riferimento alla Legge 19 agosto 2016, n.166 Confcommercio chiede ai futuri Amministratori di incentivare chi dona agli indigenti con una riduzione della TARI proporzionata alla quantitĂ , debitamente certificata, dei beni e dei

Il giornalista Maurizio Battista, moderatore, con Federico Sboarina

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prodotti ritirati dalla vendita ed oggetto della donazione) e la sharing economy (“il proliferare di forme alternative di ricettività, come le locazioni turistiche, impone che le Amministrazioni locali s’impegnino per garantire nel limite delle loro possibilità, il rispetto delle regole e la sicurezza generale del territorio; i Comuni devono battersi per ottenere strumenti diretti per regolamentarle come avviene nelle maggiori città turistiche europee”). Infine un appello affinché “gli amministratori siano scelti in base alle effettive competenze e che il presente documento sia fatto proprio non solo dal primo cittadino, ma anche dagli assessori che lo aiuteranno nell’amministrare la città” Per il turismo, in particolare, Confcommercio Verona sollecita “la scelta di un tecnico proveniente dal mondo dell’imprenditoria di settore, in grado di costruire un assessorato efficace che coinvolga tutte le componenti di questo variegato e importantissimo mondo”. Ecco cosa hanno detto i cinque candidati sollecitati dalle domande del giornalista de L’Arena Maurizio Battista: Sboarina: “La nostra idea di turismo? Il Comune deve farsi carico della promozione di un brand che mettendo insieme pubblico e privato faccia promozione del territorio e dei marchi che già ci sono e funzionano. Serve cabina di regia competente e qualificata, con manager qualificati e competenti, per lanciare Verona nel mondo ed esprimere, anche in Arena, eventi di maggiore qualità per avere un turismo di qualità. L’extralberghiero si sta diffondendo, va regolamentato, serve una normativa più semplice. Piazza Bra: alcune manifestazioni ben si sposa8

no, altre meno, ai quartieri va ridata vita e dignità e quindi maggior sicurezza. Alcune iniziative verranno delocalizzate. Quanto ai Centri commerciali, sono state fatte scelte scellerate soprattutto per la collocazione a Sud della città che già soffre; serve uno sviluppo che non sia basato solo sul far cassa. E a fronte delle assunzioni di Adigeo sono stati persi molti posti di lavoro, questo non è lo sviluppo che vedo io. Sulla Ztl, il centro storico va gestito avendo ben chiaro cosa c’è fuori dal centro, bisogna dare servizi per una città vivibile e viva, facilmente raggiungibile e fruibile, trovando punti di contatto tra residenti e commercianti anche per lo scarico merci. Tari, Tasi differenziate? Pensiamo ad agevolazioni fiscali per creare posti di lavoro. La fusione con la Fenice di Venezia per la Fondazione Arena? L’Arena è una Ferrari ferma ai box, è necessario cambiare il management e alzare l’asticella della qualità. La copertura dell’Arena non si farà”. Croce: “Ci sarà un assessorato a cultura e turismo, in questo settore Verona ha grandi potenzialità inespresse anche nel congressuale, ha un paesaggio e una enogastronomia

straordinari, giacimenti museali e monumentali: dobbiamo attrarre turisti per più giorni, Verona non può essere solo una tappa, gli escursionisti lasciamoli ad altri. Abbiamo un problema di comunicazione nel mondo, solo Giulietta e Romea è conosciuta, abbiamo bisogno di un portavoce della città, serve un’assessorato al marketing territoriale. Le Dmo non funzionano, sono fallite, creeremo degli store Verona cui destineremo la tassa di soggiorno. Per le locazioni extralberghiere, che hanno un vantaggio competitivo ingiustificato, pensiamo a controlli incrociando i dati. Le manifestazioni? Si possono fare anche nelle piazze adiacenti alla Bra. E immagino una Piazza Erbe che proponga prodotti tipici attraverso il marchio “Parco agricolo urbano” per valorizzare le tipicità. Per quanto riguarda la presenza negli enti, meno la politica c’entra e meglio è: sì alla progressiva dismissione delle partecipazioni, anche per Veronamercato. Il comune avrà un ruolo sempre minore, penso anche alla cessione anche delle farmacie. Carico e scarico merci: il tema va affrontato con dialogo con le categorie. Ztl va mantenuta ma regolata insieme a voi, sì a un progressivo ampliamento


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della pedonalizzazione garantendo però accesso con Pilomat. Soluzione di accesso a pagamento come a Milano? Può essere una soluzione. Chiusura negozi è causata da scelte precise di urbanistica commerciale: scelta di sostenere gdo in città toglie futuro ai piccoli negozi di quartiere. Tassazione locale (Tari e Tasi): la rimodulazione è prevista nel mio programma. Plateatici: chi abita in centro deve mettere in conto che siamo una città turistica. Alleanza con la Fenice per Fondazione Arena? È una strada sostenibile che ho proposto da tempo. I soldi non sono un problema, la biglietteria paga il 52% dei costi, bisogna migliorare la dirigenza, servono managerialità e ruoli apicali, serve ambire alla qualità”. Salemi: “Sì a un assessorato a cultura e turismo con delega all’internazionalizzazione per imporre il marchio di Verona nel mondo. Nel turismo serve una piattaforma tra amministrazione, categorie e soggetti portatori di interesse, il Comune deve avere un ruolo di coordinamento e regia per informazione, accoglienza, promozione e circolazione della promozione. Per gli assessorati sono fondamentali trasparenze e condivisione: cultura, turismo e mobilità non possono non andare insieme. Sì ai controlli per l’extralberghiero anche con formule innovative come digitalizzazione spinta. Ma è importante anche garantire uno snellimento delle procedure sempre attraverso la digitalizzazione che ancora è in difetto nell’amministrazione pubblica. Turismo: per destagionalizzare dobbiamo diversificare l’offerta, importante il congressuale, Verona non è solo smart city ma smart landed, è capoluogo di un’area ampia che deve saper conquistare il turista. Dobbiamo decongestionare il

Salemi (sopra) e Gennari; nella pagina a finaco Croce. centro storico dalle manifestazioni con priorità e gerarchie di eventi: serve statuto fondativo dell’occupazione degli spazi in centro e fuori individuando contesti più adatti. Dobbiamo investire sulle aree decentrate anche per motivi di sicurezza. Accessibilità Ztl: va studiata anche per carico-scarico merci, centro libero dal traffico è centro molto più appetibile; la soluzione di Milano (accesso a pagamento per tutti) è interessante. Anche la sosta è un tema caldo. Incentivi fiscali: bisogna capire come rendere equi-

librato il sistema commerciale che va dalla gdo al negozio di prossimità e che oggi è in disequilibrio. Il 25% della popolazione è over 65, il negozio è momento di socialità, aggregazione, garanzia di sicurezza. Si può intervenire con sgravi su Tari per agevolare negozi di prossimità. Realtà coinvolte nella Dmo devono rimettere in linea di galleggiamento la barca. Sinergia della Fondazione Arena con la Fenice? Sono firmataria della legge che prevede riordino ed economie di scala tra due realtà. Serve lavoro di economia di 9


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rete anche per il personale, serve far sedere al tavolo il partenariato privato per un cambiamento di rotta netto. Servono stati generali del turismo, li lancerei nei primi 100 giorni di mandato”. Gennari: “Pensiamo a un approccio all’avanguardia per il turismo, con la figura dell’ambasciatore digitale di Verona all’estero da affidare a un “millennial” che si relazioni con altri paesi e promuova attività territoriale della città e soprattutto della provincia. Il turista cerca esperienza. La Dmo deve guardare al futuro. Turismo ciclopedonale e accessibilità ai disabili sono altri due temi caldi. Penso a un confronto con esperti di tutto il mondo ma anche con soggetti tradizionali per il rilancio dell’immagine di Verona. Un’idea innovativa: verificare il patrimonio nascosto dei nostri musei per creare accordi con musei internazionali che espongano le opero oggi nascoste così da promuovere Verona nel mondo e attirare visitatori. E ancora, un accordo tra accademia, istituti d’arti e fondazione Arena per la progettazione delle scene e i costumi. La digitalizzazione dovrà essere la svolta, lo strumento anche per richiamare venture capital. Sul fronte della mobilità puntiamo alla riduzione dei mezzi privati attraverso parcheggi scambiatori, vogliamo valorizzare il Centro commerciale naturale che è una diversa concezione culturale per dare alternativa a piattume dell’offerta commerciale. E promuoviamo Ztl di quartiere anche per dare valore al commercio. Priorità nei primi centro giorni: verificare i conti. Altro tema importante la raccolta differenziata, a Verona è inferiore al 50%: va aumentata. Ruolo del Comune negli enti? Va fatta analisi caso per caso 10

Battista con Patrizia Bisinella nelle partecipate. Non venderemo le farmacie comunali, a Livorno sono una risorsa e si stanno espandendo, garantendo servizi ai cittadini”. Bisinella: “Il sistema Verona garantisce un’ampia offerta culturale e turistica, nell’ambito di un settore assolutamente strategico; va detto che in questi anni abbiamo registrato un incremento del turismo a doppia cifra. Sì alla competenza tecnica e ai tecnici in giunta. Per la Dmo il Comune può insistere per una modifica legislativa. L’abusivismo nell’extralberghiero è proliferato mentre gli alberghi hanno costi ingenti: punteremo sui controlli incrociati anche facendo riferimento ai permessi della Ztl. Per il carico e scarico merci va garantito un bilanciamento dell’interesse pubblico e del privato, ma si può pensare di rimodulare Ztl per andare incontro alle esigenze delle attività produttive. Replicare l’esperienza di Milano per gli accessi in Centro? Le sperimentazioni vanno concertate con tutte le parti in causa, Milano ha però un centro storico nettamente più ampio. Il filobus sarà realizzato e aiuterà a decongestionare viabilità,

sono favorevole al completamento del traforo. Questa amministrazione ha realizzato 248mila metri quadri di aree verdi, saranno aumentati così come le aree per la ciclopedonalità. È indispensabile favorire il negozio di vicinato che aiuta soprattutto in alcuni quartieri le persone in difficoltà, ma il centro commerciale è un altro tipo di offerta concorrenziale agli altri centri commerciali. Adigeo ha portato mille posti di lavoro ed è il primo Centro commerciale di Verona che ha consentito di accompagnare sviluppo e riqualificazione dell’area. Tassazione locale: Verona è sest’ultima in Italia, è molto contenuta. Tari non si può togliere né abbassare, va fatta valutazione in basi ai parametri di legge. I ristoranti che perseguono la lotta allo spreco alimentare in base alla nuova legge potranno essere aiutati perché aiutano chi ne ha bisogno e producono meno rifiuti. Fondazione Arena: collaborazione con Venezia non è ipotesi peregrina, da condividere con confronto adeguato. C’è in ballo però una riforma organica di settore su scala nazionale perché il sistema non è in grado di sostenersi, spero si concretizzi a breve”.


ATTUALITÀ

Credito d’imposta a 24 alberghi Riconosciuti 570 mila euro grazie a Confidi Veneto

La Direzione Generale del Turismo del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha disposto, con Decreto n. 52 e 53 del 28/04/2017, la pubblicazione delle graduatorie delle domande di credito d’imposta per le strutture turisticoalberghiere del 30% delle spese sostenute per riqualificare-digitalizzare la loro struttura. “Sono 24 le strutture veronesi nostre socie che hanno beneficiato del credito d’imposta per il 2016 – sottolinea in una nota Paolo Artelio (nella foto sotto), presidente di Confidi Veneto, cooperativa di garanzia di Confcommercio Verona – a cui è stato complessivamente riconosciuto un credito di oltre 570.000 euro da utilizzare nel prossimo triennio”.

L’iniziativa, che ha favorevolmente coinvolto alcune aziende veronesi, è la replica di quella del 2015, dove il credito d’imposta complessivo è stato di oltre 440.000 euro suddiviso su 20 imprese beneficiarie. “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – prosegue Artelio – consideran-

DIECI RISTORANTI PER IL FESTIVAL BIBLICO Maggio è stato il mese del Festival Biblico: Verona, Vicenza, Trento, Rovigo, Padova e Vittorio Veneto si sono animate, dal 18 al 28 maggio, con oltre 220 eventi. Mentre il collegato evento “Il piatto Biblico”, preparato in 10 ristoranti scaligeri e promosso dall’Associazione ristoratori di Verona aderente a Confcommercio, era iniziato sabato 6 maggio per concludersi il 22 maggio. In quei giorni era possibile pregustare il Festival con il piatto Biblico, un’esperienza culinaria e sensoriale con assaggio di una pietanza ispirata agli alimenti e alle ricette bibliche, accompagnata da una bevanda. Costo: piatto e bevanda a 15 euro, pizza e bevanda a 12 euro. La prenotazione è obbligatoria. Questo l’elenco dei ristoranti che hanno aderito: Antica trattoria tipica Al Bersagliere Pizzeria Impero Trattoria Ristorante Santa Felicita Al Calmiere Emanuelcafè Osteria al Duca Osteria Dal Cavaliere Ristorante Antica Torretta Trattoria all’Isolo Pizzeria e Ristorante San Zeno

do che quest’anno la scadenza del provvedimento si sovrapponeva a quella di altri importanti bandi regionali”. Per le spese sostenute nel 2017 e nel 2018 il beneficio raggiungerà intensità ancora maggiore: nella finanziaria di quest’anno infatti il bonus fiscale raggiungerà il 65% dell’imponibile, con una dotazione nazionale di 60 milioni di euro per il 2018 e di 120 milioni di euro nel 2019.

“Confidiamo in un cospicuo ricorso a questo beneficio – conclude il Presidente di Confidi veneto – e ci stiamo già attrezzando per essere all’altezza di quello che prevediamo sarà sicuramente un forte afflusso di domande.” Per ulteriori informazioni sul bonus fiscale alberghi, le imprese interessate potranno rivolgersi, subito dopo la pausa estiva, agli uffici di Confidi Veneto allo 045/956764 o info@confidi.veneto.it. 11


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L’ESPERTO RISPONDE

Recupero delle somme versate per prenotazione online di vacanze Ho prenotato una vacanza online ma ho dovuto rinunciare per un improvviso impegno di lavoro: posso recuperare le somme versate? Cosa devo fare? Umberto R. - Bardolino (Verona) Le garanzie dipendono dal tipo di portale al quale ci si rivolge. Un conto è ricorrere a un’agenzia o un tour operator, un altro affidarsi ai cosiddetti “siti-vetrina” che consentono sì di prenotare trasporti e alloggi, ma in realtà svolgono la semplice funzione di motori di ricerca. Nel primo caso, il pacchetto turistico (ad esempio, volo più hotel) è tutelato da specifiche norme di legge (Codice del turismo, Dlgs 79/2011), a prescindere dal fatto che il contratto sia firmato in sede “fisica” o via internet. E pur se il recesso può essere escluso per gli acquisti online, restano comunque una serie di coperture ad hoc, che consentono il rimborso nelle ipotesi di modifiche agli accordi originari, aumenti del prezzo pattuito, viaggi che non corrispondono a quelli promessi o diventano impraticabili a causa di crisi internazionali. Quando la vacanza viene invece “combinata” sui siti di prenotazione online (anche quelli più noti), non c’è un ombrello complessivo. Perché questi portali fanno solo da “vetrina” per servizi offerti da altri (alberghi, compagnie aeree, eccetera), senza alcuna responsabilità diretta del gestore. Così, il booking della classica combinazione volo più hotel prevede l’intermediazione di due distinti 12

servizi turistici e impone di valutare in maniera separata le rispettive clausole contrattuali, oltre le normative di settore. Considerando che le prenotazioni alberghiere si dividono in “rafforzate” o “semplici”, a seconda che richiedano o meno caparre e dati della carta di credito. E che i biglietti aerei scontati precludono il rimborso per il mancato utilizzo, e generalmente non consentono di modificare la data di partenza (neppure pagando un sovrapprezzo).

Schiamazzi e diritto alla quiete, cosa dice la normativa Sono un commerciante, sotto casa mia hanno da poco aperto un barsala giochi con slot machines. Da allora sono iniziati schiamazzi, musica a tutto volume dal primo mattino fino alle 2 di notte, sette giorni su sette. Abbiamo parlato del problema con il gestore, ma inutilmente. Cosa dice la normativa in materia? Posso tutelare il mio diritto alla quiete? Antonio E. - Verona I rumori assumono carattere illecito quando superano la soglia di normale tollerabilità così da recare pregiudizio alla tranquillità pubblica in quanto potenzialmente idonea a disturbare la quiete ed il

riposo di un numero indeterminato di persone, ancorché non tutte siano state poi in concreto disturbate. L’articolo 659 del codice penale punisce sia le condotte idonee a turbare la pubblica quiete mediante schiamazzi e abuso di strumenti sonori sia le turbative provenienti da un’attività rumorosa realizzata in violazione delle norme di legge e dell’autorità. La norma in esame, pur rientrando tra quelle che sarebbero dovute essere depenalizzate, non è stata toccata dai D.lgs. 7 e 8 del 2016 sicché deve ritenersi ancora operativa. Nonostante sia necessario accertare tecnicamente il superamento della soglia, gli elementi forniti nel quesito parrebbero già dimostrare l’esistenza dei presupposti del reato per cui parrebbe opportuno presentare una denuncia all’Autorità giudiziaria. La legge 447/95 oltre a prevedere dei limiti di intensità della musica (db), affida ai Comuni il compito di vigilare sulla loro osservanza ed applicare le sanzioni pecuniarie ai trasgressori nonché procedere all’eventuale inibitoria delle turbative a prescindere dagli aspetti penali. È da dire che, pur variando da regolamento a regolamento comunale, l’orario notturno indicato parrebbe determinare l’illegittimità della diffusione sonora. Da un punto di vista civilistico, l’art. 844 cod. civ. prende in considerazione le immissioni rumorose provenienti anche da attività commerciali sicché, pur autorizzata, l’attività del bar non può superare la soglia di normale tollerabilità nei rapporti di vicinato, tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto: condizione dei luoghi, rumore di fondo, durata delle immissioni. In questo modo si potrà agire in giudizio per chiedere l’inibitoria, ossia la cessazione delle “molestie” che sono arrecate mediante le immissioni rumorose.


NORME & ADEMPIMENTI

Via libera ai nuovi voucher per le imprese, addio alle monetine da uno e due centesimi Via libera ai nuovi voucher per famiglie e nuove imprese, conferma che le piattaforme online per gli affitti brevi dovranno svolgere il ruolo di ‘esattori’ per la riscossione del sostituto d’imposta, nuovo stop a Flixbus e addio al conio delle monetine da uno e due centesimi. Sono alcune delle principali modifiche alla manovrina di correzione dei conti pubblici approvate dalla commissione Bilancio della Camera, che puntava a dare il via libera al provvedimento lunedì 29 maggio, per poi arrivare martedì in aula, dove sembra scontato che verrà posta la fiducia. Una scelta resa ancor più necessaria dalla scontro consumatosi all’interno della maggioranza, con Mdp, da subito fortemente contrario, che ha votato contro l’emendamento sui ‘nuovi voucher’ annunciando il suo no anche in aula. Malumori anche nella minoranza Pd, con l’ala orlandiana rappresentata in commissione da Susanna Cenni, Carlo Dell’Aringa e Antonio Misiani che ha lasciato la seduta al momento del voto. A favore invece, oltre al Pd, si sono espressi Ap, Scelta Civica, Lega e Forza Italia.Il giorno prima quello in cui era fissata la data del referendum sui voucher arriva dunque l’ok all’introduzione di un libretto famiglia per i lavoretti domestici, e a un contratto di prestazione occasionale per le piccole imprese. Ciascun lavoratore non potrà ricevere compensi superiori a 5mila euro e non più di 2.500 euro dal medesimo datore di lavoro. A sua volta, l’utilizzatore non potrà superare i 5mila euro di compensi. Per

quanto riguarda il nuovo contratto di prestazione occasionale, potrà essere utilizzato da micro imprese fino a 5 dipendenti, escluse quelle del settore agricolo, fatto salvo per pensionati, disoccupati e studenti. Escluse anche le imprese edilizie e quelle coinvolte in appalti di opere o servizi. Se si supera il limite dei cinquemila euro o di durata della prestazione pari a 280 ore nell’anno civile, scatta l’assunzione a tempo pieno e indeterminato. Con l’approvazione di un emendamento a firma Fregolent (Pd), si stabilisce che i portali stranieri per gli affitti brevi, come Airbnb o Booking.com, dovranno diventare ‘esattori’ per riscuotere la cedolare secca. Chi ritiene di non avere stabile organizzazione in Italia certifica questa situazione nominando un rappresentante che si occuperà di trattenere la cedolare secca del 21% ogni volta che verrà prenotato un appartamento o una stanza sul portale. La cifra dovrà poi essere versata all’Agenzia delle Entrate. Un passo che si inserisce nel solco tracciato

dall’approvazione dell’emendamento Boccia sulla webtax transitoria: “quello di oggi è un altro tassello importante verso l’equità fiscale tra le attività online e offline”, dice il presidente della commissione Bilancio. Inoltre dal 2017 i Comuni che già ne hanno facoltà possono istituire o rimodulare l’imposta e il contributo di soggiorno, in deroga al blocco delle tasse locali.Arriva anche il nuovo stop a Flixbus, la compagnia tedesca di viaggi in autobus lowcost, con l’approvazione di un emendamento che ripristina i limiti per le autorizzazioni contenuti nel decreto Milleproroghe e che erano stati superati dal decreto Enti locali. Stop, dal 1° gennaio 2018, al conio delle monetine da 1 e 2 centesimi, che rimarranno comunque in circolazione: i prezzi, ove necessario, si arrotonderanno al multiplo di 5 centesimi più vicino. Via libera al concorso per l’assunzione di 25 nuovi magistrati nella Corte dei Conti, alla nuova proroga per il personale dell’amministrazione finanziaria i cui contratti rimarranno in vigore fino al 30 giugno 2018, all’allentamento della stretta sull’Aiuto alla crescita economica (Ace) e al sisma bonus anche per chi compra casa in un edificio demolito e ricostruito nei comuni ricadenti nella zona a più alto rischio sismico. Arriva anche il credito d’imposta al 75% per le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici e sulle emittenti TV e radio locali e un fondo per il sostegno alle nuove imprese editoriali a vocazione digitale. 13


n. 5 maggio 17

NORME & ADEMPIMENTI

Modificata la disciplina dei call center, obbligatoria l’iscrizione al Roc Con la Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016) sono state apportate modifiche alla disciplina dei call center già definita dall’art. 24-bis del D.L. 83/2012. Il comma 243 della Legge di Bilancio 2017 estende l’ambito di applicazione della normativa alle attività di call center che hanno almeno 1 dipendente occupato (l’art. 24-bis prevedeva almeno 20 dipendenti occupati), rendendo obbligatoria anche per questi operatori l’iscrizione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione). La mancata iscrizione al ROC comporta un penale amministrativa di 50.000 euro. Il comma 243 della L.232/2016 prevede inoltre che il soggetto/impresa che affida il servizio di call center all’esterno è considerato titolare del trattamento dei dati personali ed è responsabile in solido con il gestore del servizio di call center. Un punto molto importante, in quanto ogni soggetto/impresa, se utilizza i dati personali, deve prestare molta attenzione all’ottenimento da parte dei suoi clienti dell’autorizzazione al trattamento dei dati (liberatoria sulla privacy); in caso di affidamento del servizio di call center all’esterno, è buona norma richiedere una certificazione del rispetto delle norme sulla privacy al fornitore del servizio. Relativamente alla individuazione dei soggetti obbligati ad iscriversi al ROC, la normativa lascia purtroppo alcuni spazi interpretativi. Ci possono essere soggetti che non sono Operatori di Comunicazione 14

ma che, collateralmente alla propria attività principale, svolgono comunque delle attività di contatto con i clienti e pertanto potrebbero essere tenuti agli adempimenti prescritti per i Call Center. Secondo la delibera AGCom n. 79/09/CSP, è definito Call Center “un insieme di risorse umane e di infrastrutture specializzate che consente contatti e comunicazioni multicanale con gli utenti (attraverso più mezzi, per esempio telefonia, internet, posta)”. Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato delle FAQ per fornire chiarimenti in merito, ma rimanda sempre alla definizione di Call Center dell’AGCom. In base a quanto delineato nella presente comunicazione, si invitano i soggetti/imprese che hanno rapporti con i clienti attraverso diversi mezzi di comunicazione (telefono, mail, posta, ecc.) o che utilizzano software o altri mezzi per effettuare attività promozionali, informative, ecc., a valutare se tali attività possano rientrare nella definizione di Call Center (delibera AGCom n. 79/09/CSP) e conseguentemen-

te determinare l’obbligatorietà dell’iscrizione al ROC. Si ravvisa, in via esemplificativa, anche a seguito di contatti con l’AGCom, che l’attività di un ristorante, un esercizio commerciale, un albergo, ecc., che contatta i clienti per scopi promozionali o informativi, non è considerata attività di call center se viene espletata senza una organizzazione di risorse umane e mezzi specializzati (tipici di un call center) e/o se non viene effettuata in via continuativa e professionale. In attesa di precisazioni normative o di una interpretazione più precisa in materia da parte dell’AGCom, si suggerisce di verificare se le attività di comunicazione sono svolte in modo continuativo o sporadico, quali tecnologie vengono utilizzate, se sono presenti linee dedicate al pubblico, nonché se viene utilizzata la multicanalità. Per ulteriori dubbi o chiarimenti gli interessati possono rivolgersi al Settore Politiche per lo Sviluppo (Lidia Ferrari, l.ferrari@confcommercio.it) o scrivere direttamente alla mail certificata dell’AgCom: agcom@cert.agcom.it


TURISMO

Extralberghiero debordante I numeri veronesi all’assemblea Federalberghi. Cavara: così non va

In aprile 2017, nella settimana di Pasqua, nella provincia di Verona, risultavano disponibili su Airbnb (stando alle elaborazioni Federalberghi-Incipit Srl su dati Inside-Airbnb) ben 1.576 alloggi, di cui 1.229 (77,98%) riferiti ad interi appartamenti, 959 (60,85%) disponibili per più di sei mesi, 910 (57,74%) gestiti da host che mettono in vendita più di un alloggio. Federalberghi-Confcommercio, riunitasi a metà maggio in assemblea a Rapallo alla presenza di una nutrita delegazione della Confcommercio veronese, ha sottolineato le quattro grandi “bugie” della cosiddetta “sharing economy”, l’economia condivisa. Che sono: non è vero che si condivide l’esperienza con il titolare, visto che la maggior parte degli annunci pubblicati su Airbnb si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno; non è vero che si tratta di attività occasionali, dato che la maggior parte degli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all’anno; non è vero che si tratta di forme integrative del reddito, ma attività economiche a tutti gli effetti, che molto spesso fanno capo ad inserzionisti che gestiscono più alloggi; non è vero che le nuove formule compensano la mancanza di offerta poiché gli alloggi presenti su Airbnb sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche, dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali. E Verona è una tra queste. Ne consegue, sottolinea Federalber-

ghi, che il consumatore è ingannato due volte: viene tradita la promessa di vivere un’esperienza autentica e vengono eluse le norme poste a tutela del cliente, dei lavoratori, della collettività, del mercato. “Questa situazione distorta va ad alterare la proporzione tra residenti e turisti, specie nelle città d’arte, creando problemi ai primi perché nessuno trova più appartamenti in locazione a prezzi normali, anche perché ci sono realtà più o meno organizzate che fanno incetta di immobili e giocano al rialzo”, dichiara Giulio Cavara, presidente dell’Associazione albergatori aderente a Confcommercio Verona. E aggiunge: “C’è inoltre un problema di sicurezza perché a differenza delle strutture ricettive tradizionali non c’è un effettivo controllo sulle persone che soggiornano in questi appartamenti. Stiamo assistendo al proliferare di un fenomeno che sta provocando gravi problemi anche a Verona. In molte città europee si sta cercando di regolamentare, mentre

in Italia le Amministrazioni locali e regionali, non avendo alcuna competenza legislativa sono disarmate. E tuttavia bisogna fare qualcosa, e in fretta: serve un’azione sinergica per portare all’attenzione di chi ha il potere decisionale un tema che rischia di diventare esplosivo”. Cavara sottolinea inoltre che vengono danneggiate tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza. Per questo l’associazione Federalberghi rivolge un appello ai parlamentari del territorio, affinché durante la discussione della cosiddetta “manovrina” (decreto legge n. 50 del 2017), vengano irrobustite le disposizioni relative al regime fiscale delle locazioni brevi, con l’obiettivo di far pagare le tasse a tutti e di proteggere i consumatori, i lavoratori, la collettività. L’associazione ha censito gli alloggi disponibili sui vari portali ponendo gli elenchi a disposizione delle autorità, affinché svolgano gli opportuni controlli. 15


n. 5 maggio 17

TURISMO

Un brand per l’Alto Adriatico Veneto e Friuli insieme per valorizzarsi. L’esempio? Il lago di Garda

Due regioni, una costa, un unico brand. Veneto e Friuli Venezia realizzano uno dei punti più qualificanti del piano strategico nazionale sul Turismo varato dal ministro Franceschini. “E’ una delle prime attuazioni, se non la prima, che conosca”, conferma il vicepresidente di Confturismo Marco Michielli, che guida anche la Confederazione regionale delle imprese turistiche del Veneto. L’idea è di unire le forze per presentare all’estero le spiagge delle due regioni sotto un unico brand ispirato all’area geografica di appartenenza: l’Alto Adriatico. Il primo passo sarà uno studio di fattibilità ma in una prospettiva di collaborazione molto più ampia che potrà riguardare la logistica, le infrastrutture, i trasporti, l’ambiente. Il percorso da seguire è stato delineatobnel corso di un incontro a Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, tra il vicepresidente Gianluca Forcolin, l’assessore regionale al Turismo del Veneto Federico Caner, il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello. All’incontro ha partecipato anche il vice lpresidente di Confturismo, Marco Michielli. L’esempio che può fare da guida è quello del lago di Garda che si presenta in forma unitaria sul mercato turistico e sta crescendo in maniera esponenziale. “Un brand unico per l’Alto Adriatico – ha dichiarato l’assessore Caner – significa avere una potenza di fuoco maggiore e la possibilità di una presenza capillare a livello internazionale”. L’iniziativa va nel 16

senso di dare concreta attuazione, nell’area del nord Adriatico, ad almeno due degli obiettivi specifici indicati dal Piano Strategico nazionale di sviluppo del turismo 20172022, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di febbraio: “sostenere processi di aggregazione e governance pubblico/privata delle destinazioni” e “costruzione di itinerari interregionali di offerta turistica”. “Un approccio che testimonia la forte sensibilità di due tra le maggiori aree turistiche regionali del nostro Paese alle nuove tendenze della domanda - dichiara il vicepresidente di Confturismo, Marco Michielli - A un turista che privilegia sempre gli aspetti esperienziali della propria vacanza non ha senso presentare offerte delimitate da confini amministrativi ma bisogna, al contrario, proporre itinerari e formule i cui limiti siano solo quelli dell’esperienza che egli

vuole vivere. In questo modo si realizzano anche importanti sinergie, ad esempio nel campo della promozione, che potenziano iniziative che, se condotte singolarmente, non potrebbero comunque essere altrettanto efficaci”. “Di particolare importanza – aggiunge Michielli - il fatto che l’iniziativa parta da uno studio congiunto di fattibilità che non riguarda esclusivamente l’aspetto del turismo ma anche la fitta rete di servizi e condizioni, a partire dai trasporti, che sono elemento portante per l’effettivo sviluppo di nuovi flussi e l’aumento della permanenza media - e quindi della spesa - di quei turisti che già scelgono le destinazioni dell’Alto Adriatico”. Da parte sua, l’assessore al turismo ha sottolineato l’importanza di costruire un percorso che punti ad una promozione turistica unica per le spiagge. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, che ha messo l’accento sulla logistica e i trasporti: tra sei mesi l’aeroporto di Ronchi dei Legionari sarà l’unico in Italia ad avere la stazione ferroviaria. “E’ arrivato il momento di partire – dichiara Bolzonello – e lo studio di fattibilità ci aiuterà a capire come posizionarci e a metterci nelle condizioni di operare in modo rapido le scelte strategiche da fare”. “Sono felice che sia stata imboccata questa strada a regìa regionale – conclude il vicepresidente di Confturismo, Michielli – di cui la base dell’imprenditoria è convinta e va oltre la mera promozione delle spiagge”.


CATEGORIE

I vertici Figisc a Verona Esaminati situazione delle categorie e rapporti con le compagnie

Sì è svolta lunedì 22 maggio in Confcommercio Verona un’importante assemblea degli associati al sindacato Figisc–Confcommercio. Un’occasione d’incontro tra i vertici nazionali della categoria dei gestori di impianti stradali di carburante e gli operatori veronesi e veneti grazie alla presenza del presidente nazionale della Figisc Maurizio Micheli (che si è soffermato su “Situazione della categoria e rapporti con le compagnie)”, del segretario nazionale Figisc Paolo Uniti e del vice Gianfranco Di Bellonia, il quale ha parlato delle problematiche legate a Cipreg e vending machine. All’ordine del giorno c’erano inoltre gli interventi dei delegati nazionali Figisc nei rapporti con l’Eni Ivano Casolo e Vincenzo Pezzuto per le problematiche legate ai rapporti con Eni. Tra i temi di discussione, anche la situazione dei rapporti con le altre compagnie.

MEZZO SECOLO DI 50&PIÙ ENASCO: ANNI DI CRESCITA E SFIDE Mezzo secolo di 50&Più Enasco. Quella del Patronato è una lunga storia di tutela iniziata il 26 aprile del 1967, ben 50 anni fa, per iniziativa di Confcommercio - Imprese per l’Italia. Dieci lustri al servizio gratuito di tutti i cittadini, di tutte le età, italiani e stranieri. Anche a Verona. Sono stati anni di crescita e di nuove sfide: in 50 anni oltre 30 milioni di persone hanno trovato assistenza e consulenza grazie al Patronato 50&PiùEnasco, prezioso riferimento per lavoratori e pensionati nei rapporti con Enti e Istituzioni previdenziali, sia in Italia che all’estero. Anni di profonde evoluzioni sociali che hanno generato nuove domande di assistenza e di prestazioni previdenziali, in un contesto di forte innovazione della normativa e dei processi di digitalizzazione. Per l’occasione il presidente dell’Istituto, Carlo Sangalli, e il vice presidente delegato, Sergio Rebecca, hanno espresso agli oltre 700 dipendenti di oggi e a tutti coloro che nell’arco di questi 50 anni hanno prestato servizio, il loro compiacimento e ringraziamento per il lavoro svolto.

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Finanziamenti agevolati dalla Regione, ecco i tassi ottenibili con

Confidi Veneto

La Regione del Veneto ha messo a disposizione finanziamenti agevolati, per investimenti o come supporto finanziario, fino ad un massimo di € 1.500.000,00, ad un tasso dal 2,50% al 3,00%. In aggiunta a questo, per investimenti effettuati da: - Imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno 2 anni e società, anche di tipo cooperativo, i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il 51% di proprietà di donne, e - Imprese individuali di cui sono titolari persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti e società, anche di tipo cooperativo, i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno due terzi da persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti. Al finanziamento agevolato si aggiunge un contributo a fondo perduto pari al 15% della spesa massima ammissibile di € 100.000,00. Di seguito riportiamo una scheda riassuntiva delle operazioni a fronte di investimenti o di supporto finanziario agevolabili (per l’imprenditoria giovanile, le spese e la loro ammissibilità variano leggermente da quanto indicato nella tabella allegata; contattare la Segreteria Confidi veneto per ulteriori informazioni). Cogliamo l’occasione per invitarvi a controllare i tassi che la vostra Banca sta applicando sulle linee di credito a breve che già sono in essere. Ecco i migliori che possono essere ottenuti con la garanzia Confidi Veneto:

Unicredit Banco Popolare Banche di Credito Cooperativo Cassa di Risparmio del Veneto Monte dei Paschi di Siena Banca Popolare Emilia Romagna UBI Banca Credito Veronese Banca Antonveneta Cassa di Risparmio di Bolzano Veneto Banca Banca Popolare di Sondrio Credito Valellinese Banca Popolare di Vicenza

Scoperto di c/c

SBF

a/fatture

rateale chirografario

rateale ipotecario

4,70 4,75 3,25 3,55 6,75 n.d. 3,50 4,00 4,40 3,35 5,50 5,80 4,00 3,50

3,20 3,20 2,25 3,30 5,75 n.d. 2,40 3,00 3,15 2,20 3,00 4,75 3,50 2,20

3,70 3,50 2,45 3,30 5,65 n.d. 2,40 3,50 3,15 2,25 3,50 4,75 4,00 2,50

4,65 4,00 3,15 4,00 n.d. 4,56 3,70 3,00 4,70 3,95 3,50 3,50 5,00 4,00

4,551 n.d. 3,35 4,25 n.d. 4,90 3,70 3,00 n.d. 3,30 3,30 4,20 3,00 4,00

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Spese connesse a: registrazione e acquisto di diritti di brevetto; sviluppo software, acquisto licenze software, riconoscimento di marchi di prodotto, acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

Immobilizzazioni immateriali -

Spese tecniche

Acquisto di impianti produttivi macchinari, attrezzature e hardware. Acquisto di arredi. Realizzazione /adeguamento di impianti tecnologici. Acquisto di automezzi targati e natanti ad esclusivo uso aziendale.

Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidati all’esterno, connessi con il programma di investimento, e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.

3,00

84 120

2,50

60

10%

Riequilibrio finanziario aziendale

Per un importo massimo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi.

Consolido passività bancarie a breve

Per un importo massimo non superiore al minore dei saldi di tutti i conti correnti per elasticità di cassa riferiti agli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione.

100%

Altre iniziative di supporto finanziario

Operazioni di supporto finanziario a fronte di: - crediti insoluti; - crediti maturati e scaduti verso le Pubbliche Amministrazioni; - rimborsi di finanziamenti a lungo termine a fronte di investimenti aziendali; - anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi.

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per info:

Durata mesi

€ 20.000,00 – € 1.500.000,00

Investimenti immobiliari

Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

Tasso %

100%

€ 20.000,00 – € 350.000,00

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importi

Per informazioni rivolgersi alla

Segreteria di Confidi Veneto

Tel. 045/956764 Fax 045/8626080 mailbox:pubblico@confidi.veneto.it promozione@confidi.veneto.it da Lunedì a Giovedì dalle 8:00 alle 13:00 dalle 13:00 alle 16:30 e Venerdì dalle 8:00 alle 14:00 per qualsiasi ulteriore informazione inerente il finanziamento agevolato, il contributo a fondo perduto o il credito ordinario a tassi convenzionati. 19


n. 5 maggio 17

SPORT - IL MASTINO DEL BENTEGODI

Premiato “Il Mastino” Bessa L’italo-brasiliano trionfa nella 18esima edizione del concorso Una suggestiva location, quella della terrazza dell’hotel Aurora, che domina Piazza Erbe, ha fatto da cornice alla premiazione di Daniel Bessa, vincitore dell’edizione 2016/17 de “Il Mastino del Bentegodi”. Felicissimo il centrocampista italo-brasiliano, che si è aggiudicato la 18esima “puntata” dell’ormai maggiorenne concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona Fc al termine di una stagione per lui entusiasmante, coronata dalla promozione in serie A con la squadra gialloblù e con la conquista del “Trofeo Confcommercio Verona” dopo uno sprint finale a tre con Pazzini e Romulo. A consegnargli il riconoscimento (da sinistra nella FotoExpress dell’altra pagina) Federico Rossetto (sponsor del

Concorso), Paolo Arena (presidente Confcommercio Verona), Nicola Baldo (vicepresidente Confcommercio) e Bepino Olivieri (presidente Confcommercio 1º circoscrizione). Bessa è il secondo da sinistra. Le principali dichiarazioni di Daniel Bessa, rilasciate dopo la consegna del premio e riportate dal sito hellasverona.it: “Sono contentissimo di questo premio, e l’affetto che sto ricevendo da tutti rende tutto ancora più bello. Da quando sono arrivato ho detto di voler essere un aiuto, di voler far parte di questo gruppo. Ci sono riuscito, è una stagione indimenticabile. Verona? La sento mia, la conosco sempre meglio, ho vissuto qui un anno bellissimo assieme alla mia ragazza e alla mia famiglia. Restare qui è la mia volontà, spero di far bene anche in Serie A e portare questa maglia nel miglior modo possibile. Cercavo un luogo che mi accogliesse in

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SPORT - IL MASTINO DEL BENTEGODI

questo modo, che mi facesse sentire a casa come mi ci sentivo da ragazzo, e a Verona l’ho trovato. Mister Pecchia? Mi ha dato tantissimo, spronandomi e dicendomi di non pormi limiti. Mi hanno fatto crescere, lui e tutto il suo staff”. Bessa ha trionfato con 312 voti e 4 successi di tappa (Latina, Benevento, Ascoli e Cittadella), precedendo sul filo di lana Giampaolo Pazzini, vincitore della precedente edizione e a lungo in testa alla graduatoria in questo campionato, che ha chiuso con 296 preferenze

e 6 primi posti (Frosinone, Brescia, Bari, Salernitana, Ternana e Carpi) e Romulo, terzo con 294 consensi e 4 successi parziali (Avellino, Pro Vercelli, Cesena e Vicenza). Più staccati Franco Zuculini, ottimo quarto con 78 voti (lui il “Mastino” con Spal e Pisa), Fossati (78 voti, nessun successo di tappa), Siligardi (74, leader con Trapani e Novara), Luppi (67, lui il più votato con il Perugia), Nicolas (50), Souprayen (46) e Caracciolo che chiude la top ten con 46 voti e 1 successo di tappa nella gara con la Virtus Entella.

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Il Commercio Veronese di maggio 2017  

E' online il numero di maggio 2017 del mensile di Confcommercio As.Co. Verona

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