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NOVEMBRe dICEMBRE 2010 Anno XXVII N. 11 - 12

Unione C O N F C O M M E R C I O | GIORNALE DEL COMMERCIO TURISMO E SERVIZI DEL TRENTINO

Direttore responsabile: Walter Filagrana. Direzione amministrazione: 38121 Trento, via Solteri 78, Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Trento. Attenzione: in caso di mancato recapito rinviare all’ufficio TN CMP per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere il diritto dovuto. Contiene I.P.

inverno, si parte

Consumi degli italiani in lenta crescita, ma è ancora presto per parlare di ripresa

In quattro anni superata la quota di un milione di lavoratori aderenti

Fondo Est, sono 120 mila le aziende italiane iscritte


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Unione Mensile di informazione dell’Unione Commercio Turismo Servizi Professioni e Piccole medie imprese

Sommario NOVEMBRE DICEMBRE 2010

della provincia di Trento

Direzione, redazione e amministrazione via Solteri 78, 38121 Trento Telefono 0461/880111 Fax 0461/880302 www.unione.tn.it info@ucts.tn.it

Editoriale L’autonomia non sia autosufficienza

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Servizi privati, protagonisti dell’economia del futuro

PRIMO PIANO

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Fimaa Trentino spiega Casa Clima

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Consumi di Natale: in attesa della ripresa

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ANACI: seminario sulle chiusure tagliafuoco

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Made In Italy sotto l’albero

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La giornata dell’ Agente 2010

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Icc: a ottobre continua la fase oscillante della spesa delle famiglie

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«In 4 anni superato il milione di iscritti»

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Acconciatori: formarsi per continuare a crescere

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Fondo Est, 120 mila aziende e più di un milione di lavoratori

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Unione artigiani, la convenzione con l’avvocato Postal

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Vantaggi e risparmi con le convenzioni Unione

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Tutela legale «strada», quando conviene?

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Videosorveglianza, firmato il protocollo

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Conferenza del turismo, dopo le parole, i fatti

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La responsabilità sociale dei modelli d’impresa

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Direttore responsabile Walter Filagrana Hanno collaborato a questo numero Giancarlo Baldi, Giovanni Benaglia, Vlado Benedetti, Daniela Bortolotti, Franco Camin, Monica Clementi, Fabrizio Cucchiaro, Gianpiero Lui, Tony Marroni, Alfonso Moser, Paolo Mosna, Mattia Zeni Autorizzazione del Tribunale di Trento n. 424 del 23/1/1984 Stampa Litografica Editrice Saturnia snc - Trento Associato Unione Stampa Periodica Italiana Iscritto al Registro Nazionale della Stampa al numero di repertorio 5.982 in data 8/10/1997

Impaginazione Curcu & Genovese Associati Srl - Trento Via Ghiaie 15 - 38122 Trento Tel. 0461/362122 - Fax 0461/362170 Concessionaria esclusiva per la pubblicità Sudtiroler Studio Srl Via Ghiaie, 15 - 38122 - Trento Tel. 0461/934494 - Fax 0461/935706 Via Bari, 15 - 39100 - Bolzano Tel. 0471/914776 - Fax 0471/930743 Tiratura: 13.000 copie Questo numero è stato chiuso il 8/12/2010

STUDIO DI BIOLOGIA APPLICATA Riconoscimento Ministero della Sanità n. 700.7/59.459/1785 Accreditato SINAL n. 0893

25 anni di esperienza in Trentino Haccp, Analisi, Formazione, Autocontrollo Qualità e Sicurezza degli Alimenti Dott.ssa Brandolese Lia Dott. Feller Emiliano Tel. e Fax 0461.917588 Cell. 335.6948632 Cell. 335.7184554

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Servizi

ricettivo 28

UNAT: un 2010 ricco di iniziative

28

Wi-fi libero negli alberghi?

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Trentino Outdoor, il club dei campeggi

31

Fine d’anno intensa per i campeggi trentini somministrazione e intrattenimento

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Altro che facebook, l’incontro è di persona dettaglio / aspan

34

Dettaglio: valorizzare l’identità della categoria

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Direttiva Bolkestein e Commercio su Area Pubblica

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Se i coltivatori diretti diventano panificatori INGROSSO

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L’Acma incontra l’assessore Mellarini

43

AGRIACMA 2010, 20 mila presenze nonostante il maltempo

produttivo

Fiavet 53

Le agenzie di viaggio navigano in linea in trentino

54

Corsi di formazione, alto il gradimento

54

Shopping «aspettando Halloween» la pioggia non rovina la festa

55

Istituto Superiore Don Milani, proposte innovative per servizi e turismo

56

La vita di Sergio Vanzo, un trattato di storia del turismo TERZIARIO DONNA

57

Il premio all’impresa femminile eccellente società

58

Fare turismo 2.0: il web secondo Ideaturismo 50&Più

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Una consulta degli anziani per valorizzare l’esperienza

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Pensioni: le nuove regole da gennaio 2011

Foto di copertina: Fuoripista sull’Altopiano della Paganella, sullo sfondo il Gruppo di Brenta. Fototeca Trentino Spa Foto di Giovanni Cavulli

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E d i to r i a l e

L’autonomia non

sia autosufficienza

Il presidente Bort: «Il 2011 non sarà ancora l’anno di uscita dalla crisi. Occorre attrezzarsi per affrontare altri dodici mesi di incertezza»

E

ntriamo nel vivo della stagione invernale e le nostre imprese (non solo quelle turistiche) possono riprendersi una boccata d’ossigeno, anche se le prossime settimane saranno vissute in «apnea», soprattutto nelle valli, dove ferve di più l’attività invernale. Le premesse e le sensazioni non ci fanno presagire una stagione negativa; lo spettro della congiuntura negativa si agita forse meno rispetto a quanto accadeva esattamente un anno fa. L’ufficio studi di Confcommercio rivede leggermente al rialzo le stime sulla crescita del Pil per l’Italia, anche se - nel presentare l’analisi dei consumi delle famiglie italiane - all’aumento in termini assoluti si contrappone il calo in termini reali della spesa per le festività. Permane, dunque, il clima di incertezza che abbiamo già segnalato da queste colonne più volte, e che probabilmente sarà una costante anche per i prossimi mesi. A questa insicurezza generale fa da contraltare la ferma decisione con cui l’Unione vuole sostenere le proprie imprese associate. Da più parti si invoca la necessità di fare sistema e mettersi in rete: noi siamo già un sistema e siamo già una rete di imprese, connessa a sua volta alla rete delle imprese italiane del terziario. Ecco perchè in questo numero il lettore troverà la presentazione e l’approfondimento delle tante iniziative che l’Unione ha messo in campo anche in un’ottica - per così dire - anticongiunturale. Ad esempio, è il caso delle convenzioni, uno strumento ormai affermatosi e utilizzato da moltissimi soci: entro la fine di quest’anno saranno oltre 8 mila le convenzioni attivate. Servizi che garantiscono risparmi concreti alle aziende ma anche sportelli di assistenza gratuiti e qualificati.

A dicembre l’Unione ed il Commissariato del Governo hanno siglato un protocollo d’intesa sulla videosorveglianza in esercizi pubblici e negozi: si tratta di un sistema innovativo e tecnologicamente molto avanzato che permetterà di ridurre notevolmente gli episodi di delinquenza ed accrescere la sicurezza delle nostre attività, a tutto beneficio dei clienti, dei collaboratori e degli stessi esercenti. E significa anche ridurre i danni economici derivati da furti e rapine, oltre ai traumi psicologici più o meno profondi che queste portano inevitabilmente con sè. Il 2011 non sarà l’anno dell’uscita dalla crisi, perciò occorre attrezzarsi per affrontare altri dodici mesi durante i quali oscilleranno tendenze e andamenti dell’economia, anche trentina. Sarà questo, molto probabilmente, il momento più giusto per risolvere alcune questioni rimaste aperte e che la crisi ha evidenziato in tutta la loro pericolosità. La contrazione delle risorse del bilancio provinciale, seguita alla ridefinizione in senso federalista dei rapporti con l’amministrazione centrale, ci obbliga ad una vigilanza ancora più attenta sul modo in cui viene speso il pubblico denaro. Il Trentino non può sopportare oltre che le risorse pubbliche vadano ad alterare il mercato, provocando disequilibri pericolosi ed ingiusti. Siamo fiduciosi, perchè assistiamo a segnali ben precisi in questo senso, provenienti sia dagli amministratori pubblici che da altre compagini. Deve iniziare, infatt una nuova stagione di riforme, che adegui tutto il complesso sistema della governance locale al mondo globalizzato, perchè autonomia non vuol dire autosufficienza ma capacità di regolarsi in un ambiente esterno che ormai, anche per il Trentino, è lo spazio europeo.

di Giovanni Bort Presidente Unione Commercio Turismo Servizi Professioni e PMI della provincia di Trento

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LE NOSTRE USANZE CAMBIANO

RITROVIAMO QUELLE CHE ABBIAMO LASCIATO ALLE SPALLE Prima dell’hip hop, del punk e del piercing, in un mondo lontano eppure vicinissimo a noi, che cosa c’era? Venite a scoprirlo al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige, il maggiore museo italiano di tradizioni popolari locali. La vita contadina di montagna raccontata attraverso gli oggetti quotidiani di una cultura del lavoro.

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f o c u s co n s u m i

Consumi di Natale

in attesa della ripresa

Gli italiani spenderanno 33,6 miliardi, l’1,2 per cento in più del 2009, anche se la spesa media per famiglia, in termini reali, subirà un calo. Rivista al rialzo la crescita del Pil per il 2010 ma l’economia secondo l’Ufficio studi di Confcommercio ripartirà solo nel 2012

C

onfcommercio - Imprese per l’Italia ha presentato a fine novembre alla stampa l’analisi del proprio Ufficio studi su La congiuntura economica in prossimità del Natale con l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e un’analisi sulle tredicesime e gli orientamenti di spesa delle famiglie italiane in vista delle prossime festività natalizie. Nell’occasione è stato anche diffuso l’Indicatore consumi Confcommercio relativo allo scorso mese di ottobre (vedi box). Ebbene, sarà un Natale tutto sommato soddisfacente per

i consumi: anche se la spesa media per famiglia, in termini reali (al netto della variazione dei prezzi) registrerà un calo dell’1,2% a 1.337 euro (1.354 euro nel 2009 a prezzi correnti), gli italiani spenderanno in totale 33,6 miliardi di euro, ovvero l’1,2% in più rispetto allo scorso anno,

per effetto dell’aumento delle tredicesime che provengono dalle pensioni (si riducono invece quelle da lavoro dipendente). Di questi 11,3 miliardi sono destinati alla rete distributiva e 22,3 ad altre spese (carburanti, moto e auto, bollette, spese all’estero, vacanze in Italia, altri ser-

Sarà un Natale soddisfacente per i consumi: gli italiani spenderanno in totale 33,6 miliardi di euro, ovvero l’1,2% in più rispetto allo scorso anno

vizi). Le aree di spesa che subiranno una maggiore riduzione saranno abbigliamento, calzature, sport e accessori (4%) e libri, cd e dvd (-1,2%); al palo invece profumeria e cura del sé, giocattoli e altri giochi, e telefonia; cresce la spesa per generi alimentari (+0,6%) e per piccola e media tecnologia, come ipod e tablets (+2,7%) e per elettrodomestici, mobili ed elettronica di consumo (+0,5%). Bene anche computer e accessori (+1,5%). Per alimenti e bevande gli italiani spenderan-

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regali di natale

no 2,1 miliardi (+2% rispetto al 2009), mentre cala la spesa per abbigliamento e calzature (-0,3%). Per elettrodomestici e tv gli italiani spenderanno 2 miliardi, mentre per informatica e telecomunicazioni 1,1 miliardi. Per quanto riguarda invece l’andamento dell’economia nel suo complesso, l’Ufficio Studi di Confcommercio ha rivisto al rialzo la stima del Pil per il 2010 (da +0,7% a +1%), abbassando però nello stesso tempo quella per il 2011 (da +1% a +0,9%). L’inflazione è giudicata sotto controllo (+1,6% nel 2010 e +1,8% nel 2011), mentre i consumi delle famiglie sono visti sempre bassi (+0,4% nel 2010 e +0,9% nel 2011). Anche se “la recessione è tecnicamente finita”, per “la vera guarigione dell’economia bisognerà aspettare però il 2012 (+1,3% il Pil e +1,6% i consumi delle famiglie). «In un quadro economico in cui il ritorno alla crescita è ancora incerto, lento e fragile – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – e permane la fase altalenante del clima di fiducia, della produzione industriale e della domanda interna, i consumi delle famiglie sono sostanzialmente stabili. La recessione, dunque, può considerarsi tecnicamente finita ma la propensione al consumo e il patrimonio fiduciario delle famiglie potrebbero mostrare a breve segnali di cedimento. Per questo è necessario consolidare e rafforzare queste componenti proseguendo con le riforme utili al rafforzamento della competitività complessiva del sistema-Paese, a cominciare da quella che noi consideriamo la madre di tut-

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made in italy sotto l’albero

Crescono i prodotti hi-tech, ma sul podio dei più venduti restano alimentari, abbigliamento e libri La propensione a fare gli acquisti di natale

Nonostante il livello di fiducia non alto manifestato dai consumatori, la percentuale di coloro che effettueranno i regali per il prossimo Natale 2010 non è diversa dalla medesima percentuale che era stata rilevata lo scorso anno. - Effettueranno gli acquisti per i regali del 2010 il 90,6% dei consumatori, - mentre coloro che non li effettueranno sono risultati il 9,4%. Nell’ambito di coloro che non faranno gli acquisti natalizi, il 7,5% è formato da soggetti che “normalmente” non effettuano i regali di Natale, tanto è che non li avevano effettuati neanche in occasione del Natale 2009, mentre il restante 1,9% è formato da soggetti che avevano effettuato gli acquisti per il Natale 2009 e che hanno deciso, o più presumibilmente, sono stati costretti a rinunciare a farli in occasione del Natale 2010.

ed infine a conoscenti (regali per ragioni di lavoro, clienti, fornitori, ecc.) per il 36,0%. Rispetto al Natale 2009 sono aumentate nel 2010 le percentuali dei consumatori che acquisteranno prodotti in regalo per i propri famigliari (+2,8%) e per “altre persone di famiglia” (+4,3%). Appare in diminuzione la tendenza a fare regali a “conoscenti” per ragioni di lavoro, professionali, ecc. La percentuale di consumatori intenzionata a fare questo genere di regali nel 2009 era pari al 20,4%, nel 2010 è risultata pari al 15,5% (-4,9%).

Gli articoli regalati a Natale

Aumenta leggermente nel 2010 rispetto al 2009, la percentuale dei consumatori che considera gli acquisti per il Natale una “spesa necessaria, ma della quale farebbe volentieri a meno” (30,7%) e la percentuale dei consumatori che considera gli acquisti di Natale una “spesa del tutto inutile, ma che si è costretti ad affrontare” (22,9%). La percentuale dei consumatori che considerano gli acquisti di Natale una “spesa necessaria e che si ha piacere nell’affrontare” passa dal 55,6% del 2009 al 46,4% del 2010. Il consumatori che non fanno gli acquisti per i regali di Natale sono il 9,4%. Oltre il 70% di questi consumatori, al di là delle motivazioni che ammantano, affermano di non disporre delle risorse per effettuarli, il 46,2% ritiene i regali di Natale una “spesa necessaria, che farebbe volentieri se potesse affrontarla”, il 12,4% li ritiene una “spesa della quale si può fare a meno”, ed il 14,8% una “spesa del tutto inutile”. Il 26,7% del sub-campione costituito da coloro che non fanno i regali di Natale giudicano tale usanza del tutto inutile e non la praticano pur disponendo delle risorse economiche per farla.

I regali che saranno acquistati di più (vedi grafico seguente) sono risultati nell’ordine: i generi alimentari (66,2%), i capi di abbigliamento (62,3%), i libri (62,2%), i prodotti per la cura della persona (56,0%), giocattoli e giochi (52,2%), il vino (47,6%), Cd e Dvd (41,1%), le calzature (34,1%), gli articoli sportivi (32,1%). Da segnalare la categoria degli altri prodotti tecnologici diversi dalla telefonia e dai PC (es. iPod, iPad, Mp3, chiavetta, play station e console, ecc.) che, pur non risultando quella più diffusa in assoluto, è quella che ha fatto registrare la performance migliore rispetto allo scorso anno (+16,5%). Ai propri familiari, alle “altre persone di famiglia” e per se stessi saranno regalati più frequentemente generi alimentari, capi d’abbigliamento, libri, prodotti per la cura della persona, giocattoli e giochi, vino, cd e dvd; agli amici, libri, generi alimentari, capi d’abbigliamento, prodotti per la cura della persona, giocattoli e giochi, vino, cd e dvd. Per i “conoscenti” saranno regalati più frequentemente libri, capi d’abbigliamento, generi alimentari, prodotti per la cura della persona, giocattoli e giochi, vino, cd e dvd. Per quanto riguarda le tendenze, l’85,2% dei consumatori, in fase di scelta di un prodotto tenderà a prediligere un prodotto “Made in Italy”. Soltanto il 10,6% dei consumatori si dichiara disposto ad acquistare un prodotto “Made in China”, mentre il 34,3% dei consumatori dichiara di tendere a privilegiare un bene appartenente al “commercio equo e solidale”.

I destinatari dei regali di Natale

Dove saranno effettuati gli acquisti

La visione degli italiani riguardo i regali di Natale

I regali del Natale 2010 saranno destinati nell’ordine a familiari (coniuge, figli, padre, madre, fratelli, sorelle) per l’89,2%; altre persone di famiglia per il 75,8%; a se stessi per il 66,3%; ad amici per il 63,2%

I punti vendita della Grande distribuzione rappresentano il canale prevalente per l’acquisto dei regali di Natale (62,8%) registrando, rispetto al 2009, un aumento delle preferenze dei consumatori verso questa tipologia distributiva (+13,9%). Aumenta anche la percentuale di coloro che sono intenzionati ad utilizzare Internet per l’acquisto dei regali (+3,8%). Diminuisce, invece, la percentuale dei consumatori che dichiarano di essere intenzionati ad utilizzare in prevalenza i punti di vendita tradizionali (-12,2%) dove quest’anno, comunque, varrà effettuata oltre la metà degli acquisti (54,5%).


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Icc: a ottobre continua la fase oscillante della spesa delle famiglie

A ottobre l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è calato dell’1,8% in termini tendenziali e aumentato dello 0,4% in termini congiunturali Continua la fase oscillante della spesa delle famiglie, che stenta comunque a instradarsi su di un sentiero di crescita consolidato La dinamica tendenziale riflette una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-3,1%) ed un aumento della domanda di servizi (+2%). I prezzi dei beni e dei servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato un moderato ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale sceso dallo 0,9% di settembre allo 0,8% di ottobre. La domanda per beni e servizi ricreativi ha mostrato, rispetto ad ottobre 2009, una crescita dello 0,6%, invertendo una tendenza negativa che si protraeva ormai da alcuni mesi. Al suo interno, continua a segnalare tassi di incremento particolarmente sostenuti la voce relativa alle spese per i concorsi e i pronostici. La spesa per i servizi di ristorazione e d’alloggio ha evidenziato un contenuto aumento (+0,2%). Il moderato miglioramento, in atto da agosto, non sembra comunque sufficiente a garantire il recupero di quanto perso nei mesi

te le riforme e cioè la riforma fiscale. è questa la via maestra per distribuire maggiori risorse per gli investimenti delle imprese e per rilanciare i consumi delle famiglie». Per quanto riguarda poi le previsioni per il Natale Sangal-

precedenti. I consumi per beni e servizi per la mobilità hanno continuato a mostrare una decisa diminuzione in termini tendenziali (-19,1%), riflettendo le difficoltà della domanda per il segmento delle autovetture e dei motocicli. La domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l’ICT domestico mostra un’accelerazione (+3%) dopo il rallentamento registrato nel bimestre precedente, dovuto in larga parte alla componente relativa ai beni. Gli articoli di abbigliamento e calzature hanno evidenziato un ridimensionamento (-1,2%), interrompendo la fase di ripresa che aveva caratterizzato i quattro mesi precedenti e che aveva assunto a settembre toni abbastanza sostenuti. Nel mese di ottobre la domanda di beni e servizi per la casa ha mostrato una contenuta riduzione (0,5%). All’interno di questo aggregato dinamiche positive si registrano solo per gli acquisti di elettrodomestici e TV.

li ha sottolineato che «non sarà “freddo” per i consumi, ma sarà sostanzialmente in linea con lo scorso anno e con una propensione al consumo moderatamente cresciuta. Nessun crollo, quindi, e gli italiani per i loro acquisti punteranno soprattut-

Infine, per quanto concerne i consumi delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per ottobre segnala una flessione dello 0,1% dei volumi acquistati. Quanto infine alle dinamiche congiunturali, la variazione del +0,4% è sintesi di un miglioramento sia della componente relativa ai servizi (+0,1%), sia della domanda di beni (+0,5%). Tra i diversi aggregati che compongono l’indicatore, solo per la domanda di beni e servizi per le comunicazioni si stima una crescita di un certo rilievo. Il dato riflette, soprattutto per la componente relativa ai beni, la tendenza al recupero della domanda dopo le riduzioni registrate negli ultimi mesi. Decisamente più contenuto risulta l’incremento relativo ai beni e servizi per la cura della persona e per la casa. Per le altre voci la tendenza è improntata ad un ulteriore ridimensionamento segnalando una situazione di estrema debolezza della domanda per consumi, fenomeno che contribuisce a ridurre il tasso di crescita dell’economia italiana.

to sull’alimentare e su larga parte dei prodotti tecnologici». Sull’aumento della disoccupazione, infine, il presidente di Confcommercio ha detto che «certamente la crisi morde ancora il tessuto dell’economia reale e lo fa anzitutto in termini di aumen-

to del numero dei senza lavoro, seppure in misura più contenuta rispetto a quanto si registri altrove. Il rischio da scongiurare, dunque, è quello di una pericolosa spirale della stagnazione dei consumi e dell’aumento della disoccupazione». ■

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fondo est

«In 4 anni superato

il milione di iscritti»

Buongiardino al ministro Sacconi: «Più regole e più sostegno». Oltre la metà dei dipendenti dei settori di riferimento è “coperta” da Fondo Est

I

lavoratori italiani che usufruiscono della copertura sanitaria di Fondo Est oltrepassano ormai la soglia del milione. Nel 2010 gli iscritti hanno raggiunto il numero di 1.146.001 (654.297 donne e 491.704 uomini) divisi in 119.639 aziende». Lo ha detto Simonpaolo Buongiardino, presidente di Fondo Est, nel corso di un convegno, tenutosi presso la sede di Confcommercio, durante il quale esperti, ricercatori, addetti ai lavori e rappresentanti del mondo dell’impresa e dei lavoratori hanno tracciato un bilancio dei primi anni di vita di Est, un fondo integrativo, nato nel 2006, di cui possono beneficiare impiegati nel terziario e nei servizi, nel turismo, nelle aziende farmaceutiche speciali e in quelle ortofrutticole ed agrumarie. La fetta più consistente di iscrizioni riguarda il settore del terziario e i dipendenti con corrispondente ccnl (934.924), seguiti dai dipendenti del turismo (206.443), delle farmacie speciali (3.653) e del settore ortofrutticolo (981). Sulla base del censimento effettuato dall’Istat nel 2001, risulta che la metà degli impiegati nel terziario è iscritta a Fondo Est. La regione italiana con il maggior numero di assistiti è la Lombardia: dei 539.195 lavoratori censiti, ben il 63,72% è iscritto a Fondo Est (per un totale di 343.050 impiegati iscritti). Segue il Veneto (con il 62,50% dei lavoratori del terziario censiti dall’Istat),

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Unione

NOVEMBRE DICEMBRE 2010

Più sereni con Fondo Est Tra gennaio e settembre 2010 Fondo Est ha erogato oltre 40 mila prestazioni sanitarie

l’Emilia Romagna (55,82%) e Piemonte (55,23%). Staccate di poche lunghezze il Friuli Venezia Giulia (52,63%) e la regione Toscana (51,23%). «Ormai gli enti di assistenza sanitaria integrativa – ha detto Buongiardino nella sua relazione - si stanno affermando, sullo scenario del welfare contrattuale, come un soggetto di tutto rilievo, sia in termini di prestazioni rese, che in termini economici, ed hanno dimostrato che l’intuizione, sulle grandi

prospettive riservate alla bilateralità ed al dialogo sociale, era concreta ed è stata realizzata. È necessario che la legislazione regoli e sostenga queste esperienze e tutte quelle che definiamo di “secondo pilastro”, affinché la spesa sanitaria nel nostro Paese torni ad essere una risorsa di sviluppo e non come un drammatico problema di bilancio». «La nostra idea di sussidiarietà – ha risposto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, intervenen-

Sacconi: «Ancora il 23% della spesa sanitaria privata è “out of pocket”: dobbiamo lavorare per una sintonia tra Sistema sanitario nazionale e sistema dei fondi»

do al convegno – che abbiamo espresso nel nostro Libro bianco sul Welfare, non implica affatto disinteresse da parte dello Stato verso queste realtà, ma proprio una capacità di immettere i vari settori della società in un contesto di regole efficienti e trasparenti. Vedo positivamente l’incremento della sussidiarietà e del sistema dei fondi integrativi. Ancora il 23% della spesa sanitaria privata è “out of pocket”: dobbiamo lavorare affinché il Sistema sanitario nazionale possa essere messo in sintonia col sistema dei fondi, ai quali spetta anche il compito di farsi sollecitatori di prevenzione del bisogno di salute». Parallelamente alla fornitura delle garanzie di assistenza sanitaria, Fondo Est è infatti impegnato nella battaglia per la prevenzione. Lo scorso anno, in città come Milano, Varese, Torino, Cuneo, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Siracusa, Reggio Calabria e Caltanissetta, Fondo Est


fondo est

ha organizzato la campagna “In piazza contro la sindrome metabolica”. All’interno di camper attrezzati, personale medico ha diffuso materiale informativo ed eseguito esami ematochimici, di misurazione del Body Mass Index e della pressione arteriosa su circa 10 mila persone, cui sono stati immediatamente consegnati i risultati dei loro test. Soltanto tra gennaio e settembre 2010, Fondo Est ha erogato circa 40 mila prestazioni odontoiatriche preventive, tra ablazione del tartaro e visite specialistiche. Ogni anno, infine, grazie a Fondo Est, oltre 15 mila donne e 8 mila uomini si sottopongono a controlli oncologici preventivi. Al convegno, oltre al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e al presidente Buongiardino, sono intervenuti: Grazia Labate, ricercatrice di Economia sanitaria; Francesco Martini, segretario Generale Filcams Cgil; Brunetto Boco, vice presidente Fondo Est e Francesco Rivolta, presidente Commissione Lavoro di Confcommercio. ■

Fondo Est, 120 mila aziende e più di un milione di lavoratori

I numeri dell’adesione al fondo di assistenza sanitaria integrativa, che mira ad essere parte integrante al sistema sanitario nazionale Fondo Est nasce in attuazione del Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del Terziario e del Turismo, sottoscritto dalle associazioni delle aziende aderenti a Confcommercio, Fipe, Fiavet e dai sindacati dei lavoratori: Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil. Il Fondo è parte integrante del Contratto Nazionale, dunque tutti i costi relativi all’iscrizione ed al versamento dei contributi sono interamente a carico delle aziende. Attualmente, risultano iscritte più di 120.000 aziende, per un totale di oltre un milione e centomila lavoratori. Fondo Est ha concepito un piano sanitario ad ampio spettro, capace di tutelare la salute dei lavoratori in ogni suo aspetto. Il piano sanitario garantisce il rimborso dei Ticket per le prestazioni (diagnostiche/specialistiche) effettuate presso il SSN, inoltre il lavoratore può avvalersi delle strutture sanitarie private convenzionate con il Fondo Est per visite specialistiche gratuite e accertamenti diagnostici. Non manca la prevenzione Oncologica, Cardiovascolare ed Odontoiatrica. Vi è inoltre il pacchetto maternità che prevede il rimborso delle analisi chimico cliniche e delle ecografie effettuate durante il periodo della gravidanza e, in occasione del parto, una indennità per ogni giorno di ricovero fino ad un massimo

di sette giorni. Il Fondo garantisce anche un sostegno economico agli iscritti nel caso in cui i figli, nel primo anno di vita, dovessero subire un intervento per la Simonpaolo Buoncorrezione di malfor- giardino, presidente di Fondo Est mazioni congenite. C’è, inoltre, la possibilità di accedere a cure odontoiatriche periodiche, non solo l’implantologia, ma anche operazioni di routine come la prevenzione odontoiatrica, l’ablazione del tartaro, e la diagnostica odontoiatrica di base. Dal 2010 il Fondo ha ampliato l’offerta introducendo nuove prestazioni nell’ambito dell’inabilità temporanea: Fisioterapia, Agopuntura e Ausili medici Ortopedici. “Questo,- afferma Simonpaolo Buongiardino, Presidente del Fondo Est, - delinea la volontà del Fondo Est di essere parte integrante del sistema sanitario nazionale e vuole essere un incoraggiamento a tutti i cittadini a far propria la cultura della prevenzione, in quanto essa rappresenta un elemento indispensabile”

Azienda certificata ISO 9001:2008 e attestazione SOA

Un’azienda giovane, naturalmente orientata verso qualità, innovazione e soddisfazione dei clienti. Con un Equipe di oltre 90 persone al vostro servizio che nel 2011 festeggerà 10 anni di attività Giacca s.r.l. progetta, sviluppa e realizza impianti di telefonia avanzata e cablaggi strutturati in rame e fibra ottica  AZIENDA CERTIFICATA ISO 9001 : 2008 – BS OHSAS 18001 : 2007 – UNI EN ISO 14001 : 2004  AZIENDA ATTESTATA SOA – OS 30 CL. IV – OG 11 CL. III – OS 19 CL. II – OS 5 CL. 1 – OG 10 CL. I  AUTORIZZAZIONE ITI DI 1° GRADO BZ / 170 PER IMPIANTI TELEFONICI  MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE E CONTROLLO – EX. D.LGS. 231/2001

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Gestione dei contratti

Informazione pubblicitaria

Sono poche le aziende che con un click sono in grado di avere un panorama chiaro e aggiornato sui propri contratti. Eppure persino le piccole e medie imprese possiedono numerosi contratti da cui derivano obbligazioni e diritti, scadenze e termini, nonchÊ rischi. PressochÊ in ogni reparto aziendale vengono stipulati e gestiti dei contratti. A partire dai contratti di assunzione e a progetto del reparto personale, passando per i contratti con i fornitori del reparto acquisti, per finire con i contratti con i clienti, gli accordi brevettuali, i contratti di servizi, di affitto, leasing, cooperazione e segretezza, nonchÊ le polizze assicurative di ogni genere. Spesso non solo il tipo e il numero di contratti è sconosciuto, ma anche il luogo di conservazione degli originali sottoscritti.

effettua integrazioni o correzioni alla bozza del contratto, cosicchĂŠ spesso risulta impossibile mantenere una visione chiara sulle modifiche effettuate.

Processo di creazione Nella creazione di un contratto sono coinvolte generalmente piÚ persone (sia all’interno dell’azienda che al di fuori di essa), come ad esempio la direzione aziendale, i reparti specializzati interni, il reparto legale, l’avvocato, il commercialista, nonchÊ la controparte. Ciascuna persona coinvolta

Soluzione Il management dei contratti è una grossa sfida per ogni azienda. Un software professionale per il contract management può aiutare come segue: • I contratti vengono archiviati in forma digitale e, mediante diversi criteri di ricerca, come ad es. controparte, data del

         

Scadenze e termini Un’ulteriore difficoltà nella gestione dei contratti è mantenere un quadro chiaro su scadenze, date e termini. CosÏ accade che si superino dei termini di disdetta o che ci si accorga in ritardo di certe scadenze. Questo può generare gravi danni economici all’azienda.

          

 

      

contratto, scadenza, tipologia contrattuale, contenuti, è possibile ritrovarli facilmente, e individuare persino il luogo di conservazione degli originali. • Durante l’elaborazione dei contratti, tutti i cambiamenti vengono protocollati, divenendo cosÏ ripercorribili in qualsiasi momento. • Modelli di autorizzazione permettono di controllare in modo mirato gli accessi. • Cartella contrattuale digitale: essa contiene oltre al contratto sottoscritto anche allegati, corrispon-

denza e altri documenti concernenti il contratto. • Avvisi automatici informano per tempo su scadenze, date, opzioni di rinnovo e altri termini collegati ad un contratto. • Vengono soddisfatti gli obblighi di legge (ad es. Basilea II, SOX/ SOA...) Alpin Srl Software, Consulting & Strategy Via Lancia, 8/B 39100 Bolzano Tel. 0471/056000 Fax 0471/056005  info@alpin.it

  

  

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Vantaggi e risparmi con

le convenzioni Unione

Gli associati all’Unione possono contare su un ampio numero di servizi ed accordi per ridurre anche sostanzialmente alcune voci di costo nella gestione aziendale

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no dei molti vantaggi di essere soci dell’Unione è quello di poter accedere ad una serie di accordi e convenzioni per la fornitura di beni e servizi a condizioni assai vantaggiose. Un aspetto che, negli ultimi tempi, diventa sempre più interessante perchè, grazie alla forza di rappresentanza dell’Unione, i risparmi possono raggiungere anche entità considerevoli. Esemplari, in questo senso, sono i prodotti energetici: gas naturale ed energia elettrica. Un associato che nel 2010 abbia aderito - ad esempio - alla fornitura in convenzione con Trenta di energia elettrica e gas naturale, ha totalizzato un risparmio sulla bolletta del gas naturale che può andare da circa 200 fino a quasi 500 euro (per consumi indicativi, rispettivamente, di 4 mila e 10 mila metri cubi all’anno). La bolletta dell’energia elettrica, invece, è stata più leggera per cifre che vanno dai circa 100 euro di chi ha consumi annui attorno ai 15 mila kwh, ai quasi 400 euro di chi ne consuma circa 60 mila. Si tratta di un risparmio che, tra l’altro, consente all’imprenditore di non dover

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www.unione.tn.it Sul portale internet dell’Unione si posono trovare tutte le convenzioni con gli ultimi aggiornamenti

impiegare tempo nel negoziare con i propri fornitori (per lo meno sui servizi essenziali) tariffe più vantaggiose. Un altro esempio di quanto utili siano le convenzioni Unione è fornito dagli abbonamenti dei quotidiani: un esercizio pubblico, un albergo o ristorante ma anche qual-

siasi altra azienda che voglia mettere a disposizione dei propri clienti o dipendenti la possibilità di leggere L’Adige, il Trentino ed il Corriere della Sera (con il dorso locale del Corriere del Trentino) può ottenere fino a 228 euro di sconto sulle tariffe di abbonamento ordinarie.

La validità dello strumento delle convenzioni è testimoniata anche dal fatto che, fino ad oggi, sono state più di 8 mila le adesioni delle imprese associate per la fornitura di servizi e prodotti a condizioni agevolate

La validità dello strumento delle convenzioni è testimoniata anche dal fatto che, ad oggi, sono state più di 8 mila le attivazioni da parte degli associati. Ma non è soltanto lo sconto immediato sulle tariffe a rendere le convenzioni così vantaggiose. Spesso, infatti, si tratta di servizi che semplificano la vita «burocratica» delle aziende, o ne ottimizzano le risorse, liberando tempo da dedicare all’attività imprenditoriale vera e propria. In questo senso l’Unione ha avviato da alcuni anni degli «sportelli» gratuiti di assistenza, dove gli associati possono ricevere chiarimenti e risposte a dubbi e domande su temi assai importanti nella gestione dell’azienda: dalla sicurezza sul lavoro ai pro-


co n v e n z i o n i

Imprese più serene con le convenzioni

Ecco alcuni esempi di come sia possibile risparmiare utilizzando solo tre delle molte tipologie di accordi proposti dall’Unione ai propri soci Prodotto Gas naturale

Risparmio 191 € 496 €

4.000 mc (*) 10.000 mc (*)

Energia elettrica 93 € 398 €

15.000 kwh (*) 60.000 kwh (*)

Abbonamenti Quotidiani 66 € 63 € 99 €

Trentino L’Adige Corriere della Sera (*) consumi annui

dotti energetici fino alle assicurazioni. «La crisi - ci dice Francesca Fanchin, del gruppo GPA - ha portato ad una nuova visione del business, individuando nuove strategie produttive e la ricerca di nuovi clienti e la verifica di nuovi mercati ne sono la conseguenza. Ciò costringe ad aumentare il fattore di rischio che non può essere sottovalutato. Il ruolo del broker assicurativo è tutelare la stabilità del bilancio delle aziende, proteggendole da quei fattori di rischio il cui verificarsi impatta necessariamente sul loro patrimonio». Allo stesso modo, la crisi

Gli sportelli di consulenza gratuita Sicurezza sul lavoro

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Prodotti energetici

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Per fissare un appuntamento è sufficiente prenotarsi presso la Segreteria Associativa (rif. Marta Berti, tel. 0461/880432). Agli incontri è consigliabile presentarsi con la documentazione utile ad inquadrare la propria situazione aziendale

ha avuto pesanti conseguenze anche su un altro versante dell’attività delle aziende, quello del recupero dei crediti. «Siamo di fronte ad una vasta recessione economica è la valutazione di Carlo Madinelli di Recredit - ben più grave di quella prevista, pur-

troppo non ancora superata. Aumentano aziende e associazioni che fanno riferimento a società specializzate nel recupero crediti sapendo quanto sia necessario fare attenzione e agire in modo rapido e ottimale nella gestione del credito».

Per conoscere tutte le convenzioni ed i loro aggiornamenti, per scaricare i moduli di adesione ed i dettagli dei vari accordi, è possibile visitare il portale dell’Unione all’indirizzo www.unione.tn.it oppure contattare la propria Associazione. ■

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co n v e n z i o n i

Tutela legale «strada»,

quando conviene?

Accordini: «Potrebbe accadere che, arrivati alla fine del primo grado di giudizio, la compagnia di assicurazione ritenga opportuno pagare quanto stabilito dal giudice e chiudere il caso»

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prove a difesa; • per la redazione di denunce, querele, istanze all’Autorità Giudiziaria.

entre il Parlamento italiano si accinge ad approvare la riforma forense con tariffe minime sempre più pesanti per l’assistito, da parte di quest’ultimo dovrebbe sorgere spontanea una domanda: ha senso assicurarsi per le spese legali? Per dare una risposta a questa domanda, in questo breve articolo proverò ad affrontare la forma più comune di difesa legale, quella della strada, riservandomi di affrontare, in un momento successivo, quella più complessa relativa all’azienda.

In quali casi interviene l’assicurazione della tutela legale

Cosa garantisce l’assicurazione della tutela legale

La tutela legale si occupa, fino all’esaurimento del massimale prescelto, del pagamento delle spese: • per l’intervento di un legale scelto dall’assicurato; • per l’intervento del perito/ consulente tecnico d’ufficio e/ o di un consulente tecnico di parte di giustizia; • liquidate a favore di controparte in caso di soccombenza; • conseguenti ad una transazione autorizzata dalla Società; • di accertamenti su soggetti, proprietà, modalità e dinamica dei sinistri; • di indagini per la ricerca di

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Unione

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«L’assicurazione garantisce solo la copertura dei danni per la responsabilità civile verso terzi e quindi anche la difesa legale che normalmente fornisce è una difesa finalizzata a ridurre al minimo l’importo da pagare»

La polizza di tutela legale può coprire un numero molto esteso di situazioni critiche in cui si crei un conflitto suscettibile di tramutarsi in causa. Ci si potrebbe chiedere: dato che di norma le spese legali in caso di sinistro le paga la compagnia di assicurazione che deve pagare il danno, perchè dovrei pagare un premio aggiuntivo per ottenere quello che già potrei ottenere con la sola RC Auto? La risposta è semplice: poiché se abbiamo torto, l’avvocato non viene pagato dalla Compagnia di Assicurazione, e poiché è proprio l’avvocato che può dirci con maggiore certezza se abbiamo davvero torto, allora in tutti i casi di dubbi sulla responsabilità dell’incidente, la polizza di tutela legale ci fornisce una tranquillità in più. Avendo questa garanzia potremo infatti rivolgerci a un legale di nostra fiducia senza preoccuparci di cosa potrebbe chiederci il professionista in caso di infruttuosità della pratica. L’ipotesi è tutt’altro che marginale. è esperienza comune che quando si verifica un inciden-


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te stradale, spessissimo le parti coinvolte forniscono versioni contrastanti sulla dinamica, e non sempre gli elementi oggettivi consentono di capire come è avvenuto l’incidente e di chi sia la responsabilità. L’ausilio del professionista, anche e specialmente quando riteniamo di avere ragione, è fondamentale e l’assicurazione di tutela legale ci fornisce un’ulteriore garanzia che tale assistenza sarà a costo zero. Ma c’è un altro motivo che spinge all’assicurazione della tutela legale: si pensi per esempio al caso in cui l’assicurato subisca un processo penale per le lesioni conseguenti a un incidente stradale da lui provocato. L’assicurazione, per legge, garantisce soltanto la copertura dei danni per la responsabilità civile verso terzi e quindi anche la difesa legale che normalmente fornisce è una difesa finalizzata al proprio tornaconto: ridurre al minimo l’importo da pagare.

La difesa penale invece è un problema personale che esula dalla responsabilità civile ed anche se in primo grado la compagnia se ne fa carico, lo fa soltanto per difendere se stessa fino a quando ne ha interesse. Potrebbe così accadere che, arrivati alla fine del primo grado di giudizio, la compagnia di assicurazione ritenga opportuno pagare quanto stabilito dal giudice e chiudere il caso. In questa ipotesi, l’assicurato che nel procedimento penale

è stato condannato ad alcuni mesi di carcere, avrebbe tutto l’interesse a ricorrere in appello per vedere se c’è la possibilità di eliminare o ridurre la pena che il giudice di grado inferiore gli ha inflitto. Il ricorso in appello graverebbe quindi tutto sulle spalle dell’assicurato a meno che non ci sia una polizza che gli garantisce la difesa legale. Un elemento fondamentale

Un punto sul quale occorre fare attenzione è la libertà di scelta del professionista da cui

farsi seguire. L’art. 174 del codice delle assicurazioni prevede che la scelta del professionista debba spettare all’assicurato. Quindi non avete alcun obbligo di farvi assistere dal professionista indicato dal vostro agente o dall’Impresa di Assicurazione che fornisce la garanzia per la tutela legale, bensì potete scegliere il legale voi, segnalandolo alla Compagnia con cui avete stipulato la polizza di tutela legale, che è meglio sia distinta da quella che Vi assicura per l’RC auto, per evitare confusioni e conflitti di interessi. In conclusione ci sembra fuori discussione che non vale la pena risparmiare i pochi euro che di solito costa la polizza di difesa legale, con il rischio di doversi sobbarcare migliaia di euro di spese legali per difenderci o di accettare i verdetti di primo grado a noi sfavorevoli perchè temiamo il costo dell’avvocato. Angelo Accordini Vittoria Assicurazioni

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le Banche della comunità


sicurezza

Videosorveglianza,

firmato il protocollo

Al via un sistema di tele-allarme all’avanguardia che collega negozi e pubblici esercizi con le Centrali operative delle Forze dell’ordine

U

nione e Commissariato del Governo per la Provincia di Trento hanno siglato, venerdì 10 dicembre, un protocollo d’intesa per l’installazione di sistemi di videosorveglianza estremamente avanzati tecnologicamente, che collegheranno le centrali operative delle forze dell’ordine direttamente con negozi ed esercizi pubblici e che consentiranno sempre più sicurezza grazie al monitoraggio del territorio. La firma è la conseguenza del protocollo quadro siglato tra Ministero dell’Interno e Confcommercio – Imprese per l’Italia nel luglio del 2009. Lo stesso protocollo è stato ratificato a livello territoriale dal Commissario del Governo, Francesco Squarcina, e dal vicepresidente Unione, Massimo Piffer e consentirà di installare anche in Trentino i primi impianti. Alla conferenza stampa erano presenti il questore, Giorgio Iacobone, il vice comandante provinciale dei Carabinieri, Carmine Furioso, e il presidente dell’Associazione pubblici esercizi, Giorgio Buratti. «Registriamo – ha detto il direttore dell’Unione Giovanni

Profumo, introducendo l’incontro – la crescente richiesta di sicurezza da parte dei nostri associati. Non possiamo né vogliamo confrontare le statistiche del nostro territorio con quelle di altre realtà; vogliamo però mantenere i casi di delinquenza entro questi limiti. Anzi, se possibile, miriamo a ridurli». Alla celerità con cui si è arrivati alla firma ha plaudito il Commissario del Governo, Francesco Squarcina: «Ringrazio il presidente Bort e il direttore Profumo – ha detto - perché siamo riusciti a siglare velocemente questo protocollo. Conosco le difficoltà e le ritrosie tipiche del carattere delle genti di montagna, abituate a lasciare le chiavi di casa sulla porta e poco propense ad investire in sistemi di sicurezza passiva. Eppure credo che il successo

di questo protocollo derivi anche, in larga parte, dal numero di adesioni che riusciremo a raggiungere. I numeri sui reati sono in costante calo, segno che il lavoro svolto ha dato buoni frutti. Non dobbiamo pur tuttavia abbassare la guardia». «La prevenzione – ha detto il Questore Giorgio Iacobone – è meglio della repressione, anche perché una rapina od un furto sono caratterizzati anche da uno shock emotivo che può perdurare nel tempo. Quindi questo protocollo rappresenta un fatto molto positivo. In secondo luogo, desidero sottolineare l’importanza di una collaborazione tra pubblico e privato, così come la collaborazione tra Stato ed Enti locali. Con questo sistema anche le Forze dell’ordine potranno intervenire con

maggiore sicurezza ed efficacia». «Le attività economiche – ha detto Massimo Piffer – sono presidio sul territorio; azioni come questo sistema di videosorveglianza contribuiscono ad accrescere la sicurezza globale del territorio, oltre che dell’esercizio in sé. Vogliamo anche ribadire, con questo, la nostra massima disponibilità a collaborare con le Forze dell’ordine; una collaborazione che ci è naturale perché con loro viviamo quotidianamente a stretto contatto». Pur concordando sulla consistenza delle cifre sulla criminalità in Trentino, il presidente dei pubblici esercizi Giorgio Buratti ha ammonito a non ignorare il lato emotivo di un evento criminoso: «Spesso l’esercente si porta dietro per anni il ricordo di un brutto episodio. Noi siamo le attività che si trovano a diretto contatto con la società, con i residenti e con i turisti». Per qualsiasi informazione e per conoscere nel dettaglio il funzionamento del sistema o per manifestare il proprio interesse ad una possibile adesione, i soci possono contattare la segreteria della propria Associazione. ■


CONFERENZA SUL TURISMO

Conferenza del turismo,

dopo le parole, i fatti

Plauso all’idea di riunire (quasi) tutti i soggetti che fanno turismo in Trentino e ascoltare le loro analisi e valutazioni. Dopo incontri e approfondimenti, però, occorre tradurre operativamente quanto emerso dalla Conferenza e dai tavoli di lavoro

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l 18 novembre scorso, a Riva del Garda, gli stati generali del turismo si sono dati appuntamento per concludere e commentare il percorso - iniziato qualche mese prima - di analisi e di valutazione di consistenza e futuro del settore turistico della nostra provincia. L’idea della Provincia Autonoma di Trento, in particolare dell’Assessorato al Turismo, Agricoltura e Foreste, e di Trentino Spa, la società di marketing territoriale, è quella di mettere attorno ad un tavolo tutti i soggetti che fanno turismo in Trentino e ascoltare le loro proposte e suggerimenti su alcuni temi: la governan-

Aurelio Veneri, albergatore e membro di Giunta dell’Unione

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«lavorare superando i limiti del particolare e dell’individualità»

L’intervento del membro di giunta UNAT Aurelio Veneri, alla Conferenza provinciale per il Turismo di Riva del Garda Innanzitutto porto il saluto del presidente dell’Unione Giovanni Bort, che avrebbe voluto essere presente a questa giornata, ma impegni di lavoro lo trattengono fuori provincia. Si rammarica pertanto di non essere qui e delega me a rappresentarlo e a portare il contributo della nostra organizzazione alla Conferenza, raccogliendo l’invito che ci è stato rivolto, al quale comunque abbiamo risposto anche partecipando, con rappresentanti delle nostre categorie, ai Tavoli di lavoro preparatori a questa occasione. Dobbiamo dire che già l’idea di realizzare una Conferenza sul Turismo è stata subito da noi condivisa. Ci sembra una straordinaria opportunità, non solo come momento di pubblica valorizzazione dell’importanza dell’economia turistica per la nostra terra, ma anche per il confronto, che è necessario produrre attorno ai temi che sono propri del turismo. Il Turismo in Trentino è sicuramente una realtà concreta, capace di eccellenze e di buone pratiche, ma ancora incapace di poter dimostrare la propria valenza come Sistema. Un sistema turistico è qualche cosa di più articolato e razionale del nostro far turismo, capace di importanti sinergie, buoni risultati, ma anche limiti e cadute. Il parlarne, l’interrogarsi su questi temi, soprattutto in contesti come questo, dove vengono coinvolti i molti soggetti che compongono con il proprio ruolo la filiera turistica, è sicuramente positivo e può favorire una crescita verso migliori soluzioni e tendere a costruire quel Sistema turistico al quale dobbiamo non solo tendere, ma lavorare velocemente per concretizzarlo. Lo diciamo noi che, forti dell’esperienza inter-

categoriale, Unione è formata da nove categorie sindacali, da anni ci si confronta in maniera aperta fra i propri diversi soci sui temi turistici, partendo dal particolare di ogni singola categoria. E’ pur vero che gli imprenditori non amano troppo le chiacchiere. Sono portati più per i fatti e la concretezza. Tuttavia, va considerato che ci sono momenti per il fare e momenti per il dire. Oggigiorno “al dire” dobbiamo probabilmente lasciare qualche spazio, soprattutto al confronto, che è cosa molto più virtuosa del solo dire. Soprattutto perché il turismo è di per sé articolato e lo sta diventando sempre più. Coinvolge una moltitudine di soggetti, diversi fra loro, fra i quali l’albergatore rimane un importante riferimento, ma comunque fortemente legato a tutti gli altri. Pertanto bisogna aprire un ampio confronto, discuterne e sviluppare percorsi condivisi, capaci di realizzare un sistema solido, in cui funzioni e ruoli siano chiari e, possibilmente, capace di dare soddisfazione per il lavoro svolto. Quando gli imprenditori parlano di soddisfazione intendono gratificazione per il lavoro svolto, capace di alimentare la passione verso quello che si fa, ma intende anche misurare questa soddisfazione in termini di risultati di profitto. Entrambi i valori, purtroppo, oggi sono in discussione e la cosa non va sottovalutata in quanto non c’è niente di peggio che fare turismo senza amore. L’amore per il proprio lavoro è comunque messo a dura prova da una situazione pesante per le imprese, costrette da ripetute norme a distogliere l’attenzione dalla propria funzione, che va a perdersi in un mare di incombenze, costi impropri e regole nuove, che mettono a dura


CONFERENZA SUL TURISMO

con specifiche iniziative che ci hanno portato, ad esempio - parlando di prodotto turistico - a contribuire alla realizzazione e allo sviluppo di alcuni Club, quali: Vita Nova Trentino Wellness, Trentino in Moto, Club Comfort, Trentino Outdoor (promosso da Faita Trentino che raccoglie la totalità dei campeggi in provincia), Trentino appartamenti. Ancora, nel realizzare un programma di valorizzazione dei prodotti della nostra terra spingendo verso l’interazione fra la ricettività turistica nel suo compresso, e i produttori. Per quanto riguarda la governance, partecipando in qualità di soci alle Apt del Trentino e con vari nostri rappresentanti al governo delle stesse. Per quanto riguarda le risorse umane, promuovendo corsi di aggiornamento professionali e specifici. Diciamo questo per sottolineare come il Trentino sia attento e ricco di iniziative che comunque hanno contribuito a farne una realtà importante in campo turistico. Tanto il buon posizionamento raggiunto, quanto la possibilità di risolvere alcuni problemi che limitano la nostra crescita, ci spingono a dire che le nostre potenzialità sono ancora notevoli! Bisogna canalizzarle nel giusto verso e realizzare un Sistema adatto allo scopo. Per questo è necessario lavorare superando i limiti del particolare, dell’individualità, del “piccolissimo” per costruire un Turismo che sappia esprimere eccellenza anche nella sua organizzazione. In tale direzione l’Unione è impegnata e favorevole ad accogliere ogni proposta che indirizzi verso questi obiettivi. Aurelio Veneri

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ce del Turismo trentino, risorse umane, formazione e sostegno al lavoro turistico e qualità del prodotto e dell’esperienza turistica. In generale, l’impressione che si ricava dalle conclusioni a cui sono giunti i vari tavoli di lavoro (a fianco pubblichiamo integralmente la relazione di Aurelio Veneri al tavolo su governance e risorse umane) è che in Trentino l’attenzione a determinati aspetti è alta: qualità ambientale e delle strutture, investimento sul capitale umano e sulla formazione professionale, partecipazione delle imprese nelle strategie promozionali. Eppure, se unanime è la valutazione della centralità del turismo nel sistema economico trentino, è altrettanto diffuso il giudizio sul fatto che ci sia ancora molto da lavorare, per migliorarsi e per rendere sempre più marginali le situazioni potenzialmente critiche. E, soprattutto, che alle parole debbano seguire immancabilmente anche i fatti. ■

prova l’essere imprenditore, specie in una realtà come la nostra, fatta di piccole aziende. I profitti poi spesso non sono rapportati agli investimenti e al reale lavoro svolto. Per una situazione di mercato oggettiva e per costi sempre maggiori, che assottigliano i risultati, sempre minori, pur considerando un movimento turistico trentino di tutto rispetto. Non serve, o comunque non basta, prodigarsi per aumentare la capacità attrattiva della nostra provincia se non si equilibrano aspetti come questi. Bisognerebbe agire dunque anche su questi versanti, capirne meglio le dinamiche e le soluzioni da adottare. Temi importanti, forse da affidare alla prossima Conferenza sul Turismo, visto che in questa occasione si sono messi a fuoco, per impossibilità di fare altrimenti, solo alcuni degli aspetti legati a questo tema. Certamente importanti e fondamentali per le nostre aziende. Le risorse umane in primo luogo, visto che senza queste, non solo non si fa turismo, non si fa nemmeno impresa. La Governance, pensando a come l’organizzazione turistica va strutturata e come questa si debba rapportare con il territorio. Il prodotto, quale strumento di valorizzazione del territorio e di offerta al cliente. Abbiamo sentito dai relatori che hanno illustrato poc’anzi i risultati del lavoro dei Tavoli di confronto, alcune interessanti indicazioni su questi temi. Auspichiamo che queste possano trovare accoglimento, per dare concretezza al lavoro svolto e soluzione ai problemi indicati evitando così di archiviare questa occasione come un semplice momento d’incontro. Per quanto riguarda la nostra organizzazione, siamo presenti su molti dei temi indicati, anche

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ETICA E IMPRESA

La responsabilità sociale

dei modelli d’impresa La sostenibilità sociale è un fattore sul quale le imprese italiane si confrontano con sempre maggiore frequenza e vivo interesse

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l 12 novembre scorso, a Padova, Assofermet (l’associazione del mondo Confcommercio che raggruppa i commercianti di metalli ferrosi), nel consueto appuntamento annuale, ha dedicato uno degli eventi in programma ad approfondire il legame tra etica e business, ovvero come si concretizza la responsabilità sociale delle imprese. Per Confcommercio - Imprese per l’Italia era presente il vicepresidente Giovanni Bort. «La sensibilità nei confronti della sostenibilità sociale e ambientale – si legge nella presentazione del convegno – è ampia, condivisa ed è certamente destinata ad acquisire un peso sem-

Massimo Cacciari e Giovanni Bort, relatori al convengo di Assofermet su etica ed impresa

pre maggiore in futuro. è una sensibilità destinata a tradursi in impegni concreti e coerenti. Va oltre la semplice prospettiva “cosmetica” e si

Unione Commercio Turismo Servizi Professioni e Piccole Medie Imprese

della provincia di Trento

qualifica come tema concreto di riprogettazione del business, passando attraverso una scelta consapevole del management adottata per garantire all’impresa continuità e competitività. è una prospettiva che dalla “nicchia qualificata” delle imprese trend setters appare destinata ad estendersi in tempi rapidi al mainstream delle imprese italiane». «Tanto più in un contesto come quello attuale - ha detto Bort - non possiamo esimerci dal riflettere sulle implicazioni e le conseguenze etiche dei modelli d’impresa». ■

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RICETTIVO

UNAT: un 2010

ricco di iniziative

L’Unione albergatori del Trentino fa il punto sull’attività svolta: l’impegno è a 360° gradi, a sostegno delle imprese ricettive trentine

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gni qual volta arriva il mese di dicembre è tempo di fare bilanci. Il 2010 è ormai vicino alla conclusione e quindi riteniamo utile volgere lo sguardo all’indietro per ricapitolare l’intensa attività sindacale svolta da UNAT durante l’arco dell’anno. A fine gennaio 2010 l’Unione Albergatori ha partecipato con un proprio stand alla fiera internazionale “Expo Riva Hotel” per dare risalto alla presentazione di prodotti tipici trentini. Durante l’intero evento l’obiettivo che ci si è posti è stato quello di sensibilizzare gli operatori del settore turistico e della ristorazione affinché divengano consumatori e promotori dei prodotti trentini, sposando un intento già manifestato anche dall’assessore provinciale competente. Più volte in questo 2010 una delegazione dell’Unione Albergatori del Trentino ha infatti avuto modo di incontrare istituzionalmente l’assessore al Turismo, Tiziano Mellarini per ragionare sulle principali problematiche del turismo in Trentino. Nel corso dell’anno UNAT, prendendo spunto da un tema proposto durante una delle precedenti assemblee annuali, ha sviluppato un gruppo di lavoro sulla sburocratizzazione con referente il socio Gabriele Canalia. In tale contesto, non avendo avuto concreto riscontro alle richieste già inoltrate in passato, UNAT ha nuovamente scritto al Ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, per

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Giovanni Bort, presidente dell’Unione Albergatori del Trentino

quanto concerne internet point e al ministro Maroni per sollecitare un’ulteriore proroga per l’antincendio (per i dettagli vedi box su questa pagina). Ad aprile è stato riproposto agli associati il questionario sull’andamento della crisi economica al fine di cogliere la percezione che di questo momento economico hanno gli operatori del settore. I questionari sono stati poi analizzati dall’Unione in un contesto di ricerca più ampio. Il 17 maggio si è tenuta un’assemblea dei soci durante la quale si è deliberato un aggiornamento dello Statuto UNAT allineandolo con alcune disposizioni statutarie di Confcommercio. In tale contesto si è anche proceduto all’approvazione del bilancio dell’eser-

Wi-fi libero negli alberghi?

L’UNAT scrive ai ministri Maroni e Calderoli per la normativa antincendio e quella sugli internet point Unat ha scritto al Ministro Maroni nell’intento di ottenere un’ulteriore proroga per l’effettuazione dei lavori di adeguamento normativo antincendio. In questo periodo di stagnazione economica, gli alberghi privi del certificato aggiornato di prevenzione incendi che devono finire di provvedere al completo adeguamento della struttura devono fare i conti anche con la mancanza di liquidità e le difficoltà di accesso al credito bancario. Anche per questo motivo Unat ha sollecitato il ministro a concedere un’ulteriore proroga dei termini. Oltre a ciò, si è anche chiesto che siano rivisti i campi di applicazione della regola tecnica con particolare riferimento alle attività con meno di 50 posti letto, magari introducendo una fascia intermedia (ad esempio da 26 a 50 posti letto) con meno restrizioni, ma pur sempre nel rispetto dei requisiti di sicurezza per clienti e lavoratori dipendenti. Un’altra lettera è stata scritta al ministro Calderoli per richiedere una semplificazione della normativa inerente il cosiddetto internet point negli alberghi.

Come è noto il “decreto Pisanu” del 2005 (prorogato poi di anno in anno) impone ad albergatori e gestori di pubblici esercizi di recarsi in Questura per registrarsi e dotarsi di una licenza per avere l’internet point presso la propria azienda, unitamente al registro vidimato dove vanno annotate le generalità dei clienti che si connettono a internet. Il decreto Pisanu sarà in vigore fino al 31 dicembre 2010 ma, anche dopo aver preso atto di alcune recenti dichiarazioni ministeriali, confidiamo vengano evitate ulteriori proroghe: questa norma infatti è zavorra per il turismo. Gli stranieri sono abituati a trovare in tutto il mondo connessioni internet free, dagli hotel agli aeroporti. In Italia invece, a causa dei pesanti adempimenti burocratici, non è affatto scontato potersi collegare facilmente a internet da un albergo, un bar, un ristorante, una piazza, una stazione. La conseguenza è che l’Italia si trova costantemente in fondo alla classifica europea per numero di accessi pubblici WiFi.


RICETTIVO

Fototeca Trentino Spa - Foto di Carlo Baroni

cizio 2009. UNAT da tempo sta monitorando il modello dell’organizzazione turistica trentina ed il finanziamento di tutto il sistema, in particolare delle Apt. Il 24 maggio è stata pertanto organizzata una conferenza stampa per illustrare uno studio realizzato con la collaborazione del prof. Condini ed avente ad oggetto il “Rapporto sulle Apt del Trentino - Analisi dei Bilanci 2008 e valutazione delle performance economico-patrimoniali”. L’indagine ha permesso di evidenziare il grado di efficienza nell’utilizzo delle diverse risorse investite per l’attività di gestione e per quella di promozione, nonché il grado di economicità delle stesse Apt. Relativamente all’aggiornamento

della legge provinciale in tema di promozione turistica, una delegazione UNAT ha incontrato più volte i referenti provinciali, sia politici che tecnici. In particolare UNAT ha avuto modo di fornire il proprio contributo all’interno del gruppo di lavoro organizzato dalla Provincia che ha dato luogo al rinnovamento della LP 8/2002 e alla conseguente riforma che nel 2010 ha trovato ultimazione. Anche nel 2010 si sono rafforzati molti rapporti di partnership, su tutti citiamo la collaborazione col Mart di Rovereto ed i Castelli del Trentino, con l’ampliamento della convenzione in essere anche a Castel Thun. Sono inoltre da ricordare il so-

stegno e la collaborazione che la Segreteria UNAT continua comunque a dispensare a beneficio dei club di prodotto che hanno sede presso il nostro palazzo di via Solteri: Vita Nova - Trentino Wellness, Mototurismo, Club Comfort, Trentino appartamenti nonché Trentino Outdoor. Il 5 novembre ha avuto luogo l’assemblea annuale, in cui sono state formalizzate le modifiche allo Statuto della nostra associazione mentre il 18 dello stesso mese una delegazione di UNAT ha presenziato alla Conferenza provinciale sul turismo tenutasi a Riva del Garda. Nel corso dell’anno si è lavorato molto per i sindacati di categoria costituiti in seno ad UNAT: si

tratta di Trentino Appartamenti e degli affittacamere. Con particolare riferimento a quest’ultimo sindacato di categoria, è stato ufficialmente ratificato alla presidenza il signor Ferdinando Speranza. Il sindacato degli affittacamere ha avuto modo di promuovere l’attestazione di qualità realizzata di concerto con il Servizio Turismo: un apposito segno distintivo omogeneo e coerente per tutto il territorio provinciale. Tale segno distintivo è stato messo a disposizione di tutti i gestori di affittacamere che ne abbiano fatto richiesta. Anche al fine di dare uno stimolo all’ampliamento della base associativa il Sindacato degli affittacamere ha realizzato un’attestazione di riconoscimento inserita in un’apposita cornice riservata ai soli soci del Sindacato. Oltre ai momenti assembleari, la strategia di comunicazione ai soci ha trovato sbocco anche nell’utilizzo sempre maggiore del portale internet www.unat.it che ormai “viaggia” ad oltre 4.000 accessi unici giornalieri. ■

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FAITA

Trentino Outdoor,

il club dei campeggi

L’intervista al presidente Gino Graziadei: «Tra i nostri obiettivi l’innalzamento progressivo della qualità delle strutture»

T

rentino Outdoor è un consorzio promosso da Faita Trentino per valorizzare la qualità e l’eccellenza del turismo outdoor, cioè all’aria aperta, e per riunire le migliori strutture sotto l’egida di un marchio forte e dall’appeal interessante. Abbiamo chiesto di illustrarci attività e progetti del consorzio al suo presidente, Gino Graziadei. Presidente Graziadei, come nasce Trentino Outdoor? Trentino Outdoor è un Consorzio di Imprese che operano nel turismo. è nato da un gruppo di campeggi aderenti a Faita Trentino, ma è aperto anche ad altri tipi di strutture ricettive. Con quali vantaggi e criticità si confrontano i consorziati (anche riguardo ad una valutazione del rientro economico)? I vantaggi per i consorziati, sono quelli derivanti da una promozione più incisiva, che è possibile programmare solo in virtù di un budget collettivo di un certo peso. Una singola azienda non potrebbe assolutamente pensare di investire cifre così rilevanti. A quanto ammontano il costo di adesione e le altre spese correlate per un consorziato? La quota associativa annuale, è composta da una parte fissa e da una variabile, che viene calcolata sulla base della capacità ricettiva (fa fede la licenza) di ogni singola struttura. Con questo budget riusciamo a promuovere in maniera piuttosto incisiva le nostre

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«Le aziende associate devono dimostrare di rientrare nei parametri di un disciplinare che ci siamo dati per garantire ai nostri ospiti degli standard qualitativi all’altezza delle loro aspettative»

aziende, senza gravare troppo sui loro bilanci, ed a mantenere una segreteria che si occupa di seguire i soci in tutti i passaggi relativi alle varie azioni promozionali. Perché un operatore dovrebbe aderire a Trentino Outdoor? Come ho già detto, i vantaggi derivano dal poter accedere a determinati canali promozionali che diversamente sarebbero fuori dalla portata dei singoli operatori. In più il nostro Consorzio ha tra le sue finalità l’innalzamento progressivo della qualità delle strutture associate. Sono certo che la qualità sia un obiettivo al quale molti operatori ambiscono, e all’interno del nostro gruppo, questo diventa un requisito irrinunciabile. Già in fase di accesso, infatti, le aziende associate devono dimostrare di rientrare nei parametri di un disciplinare che ci siamo dati per garantire ai nostri ospiti degli standard qualitativi all’altezza delle loro aspettative. Trentino Outdoor poi, organizza periodicamente delle giornate formative a beneficio dei propri soci, individuando di volta in volta argomenti che riteniamo utili ad un miglioramento della professionalità degli operatori. Quali sono le principali azioni marketing attivate o in corso di attivazione? Il nostro consorzio è formalmente attivo dal 26 novembre 2009. Di fatto compie un anno proprio in questi giorni. Fin dall’inizio abbiamo agito su più fronti, sia quello editoriale, che su internet. Già a dicembre 2009 era online il nostro sito web, che è stato ar-


FAITA

ricchito poi nei mesi successivi, ed è in continua evoluzione come è giusto che sia uno strumento di questo tipo. In contemporanea siamo usciti con una pagina pubblicitaria su Freizeit Mobil, che è una rivista specializzata per campeggiatori, edita da ADAC e che viene spedita a circa 450.000 abbonati tedeschi. Nel corso del 2010 abbiamo poi partecipato a diverse iniziative in compartecipazione con Trentino Spa, sempre sul mercato tedesco, tra cui alcune fiere, riviste, guide, e siamo presenti sulla home page del portale visittrentino.it insieme agli altri Club di prodotto. Per il 2011 abbiamo appena terminato di realizzare una brochure che sarà allegata sempre al Freizeit Mobil di gennaio, contenente circa 30 pagine dedicate ad illustrare la filosofia del nostro Club, ma anche alle singole aziende, che hanno avuto a loro disposizione una pagina per promuovere le loro immagini e le loro offerte. La stessa contiene anche un’offerta particolare comune a tutte le strutture del club, spendi-

Consorzio Trentino Outdoor

sede: c/o Unione - Via Solteri 78 - 38121 Trento e-mail: info@trentino-outdoor.com - internet: www.trentino-outdoor.com

bile nei mesi di maggio e settembre. A completamento di questo grosso, per noi, investimento, la rivista, a firma del suo caporedattore, realizzerà un redazionale per descrivere il nostro Club al lettore tedesco. A quale target di clientela si rivolge prioritariamente? Trentino Outdoor offre, attraverso le strutture associate, 5 specializzazioni. Family, Activity, Wellness, Bio, Resort. Ognuna delle strutture aderenti, ha scelto in quali di queste specializzazioni riconoscersi e il turista può scegliere, in virtù dei requisiti che ogni specializzazione garantisce, quale sia la struttura che più gli piace. Di conseguenza, abbiamo al nostro interno una discreta

differenziazione d’offerta. Questo ci permette di rivolgerci ad una vasta gamma di potenziali ospiti. Da questo punto di vista, la promozione risulta essere più impegnativa, ma di fatto il nostro target sembra rientrare perfettamente in quello che viene evidenziato dagli ultimi studi sul turista che sceglie il Trentino: offriamo infatti ciò che egli in effetti cerca. L’aspetto ambientale ha una grande importanza, e il Trentino è un territorio ricchissimo di opportunità. Il turista che sceglie il campeggio poi, è notoriamente un turista che ama vivere una vacanza in simbiosi con la natura, fare sport all’aperto, ma è fortemente interessato anche ad eventi di tipo culturale ed

fine d’anno intensa per i campeggi trentini

Faita Trentino sempre molto attiva tra convegni e viaggi studio Tra le innumerevoli attività che FAITA Trentino ha promosso nel corso del 2010 (di cui daremo ampio risalto sul prossimo giornale Unione) ricordiamo in questa sede le ultime due iniziative in ordine di tempo. Si tratta del convegno dal titolo “La legionella, questa sconosciuta”, tenutosi il 29 ottobre. è stato un utile incontro in cui sono state fornite concrete indicazioni operative per arginare questo problema e per chiarire ogni dubbio sulla questione. In qualità di relatori sono intervenuti il dott. Franco Guizzardi (funzionario APSS Direzione Igiene e Sanità Pubblica; Unità Operativa Igiene Pubblica e Prevenzione Ambientale), il dott. Marco D’Ambrosio (Responsabile Ufficio tecnico Cillichemie

Itraliana Srl) ed il p.i. Claudio Mongera (consulente esperto del settore). Un altro appuntamento da ricordare è senz’altro il Trend Tour organizzato in Austria e in Alto Adige lo scorso 11 ottobre. Si è trattato di un interessantissimo viaggio studio finalizzato a conoscere nel dettaglio alcuni campeggi di qualità. Sul pullman noleggiato da Faita c’erano quasi cinquanta partecipanti tra soci Faita, funzionari del Servizio Turismo e del Servizio Urbanistica PAT nonché di Trentino Spa. Quelli citati sono solo un paio degli appuntamenti di successo che Faita Trentino ha organizzato nel corso del 2010: l’intenzione è quella di proseguire nel proporre agli associati dei momenti di aggregazione che siano anche di formazione e di crescita professionale.

enogastronomico. La sua capacità di spesa, infatti, è sensibilmente aumentata nel corso degli anni; lo dimostra il fatto che ricerca soprattutto strutture che offrono qualità. C’è un coinvolgimento diretto dei consorziati anche se non fanno parte del Direttivo? Certamente! Gli associati sono sempre informati di tutte le iniziative promozionali che il Direttivo decide e per ogni iniziativa ricevono ampia documentazione. L’assemblea che si è tenuta l’altro giorno poi, è servita a confrontarsi su diverse tematiche. Quali aspettative ha Trentino Outdoor nei confronti dell’Ente pubblico, di Trentino Spa, delle Apt d’ambito, delle Associazioni di categoria? Ci auguriamo che i vari Enti preposti, e non solo, intuiscano la bontà della nostra iniziativa e ci supportino nei nostri sforzi promozionali. Questo in parte già succede, ma sarebbe importante che Trentino Spa assumesse un ruolo di coordinamento effettivo tra i vari soggetti che lavorano come noi alla promozione. Purtroppo assistiamo ancora ad episodi di investimenti su mercati uguali e per gli stessi target, che vengono realizzati da altri Consorzi o da Apt di ambito, senza che ci sia un’opportuna regia per concentrare, al contrario, sforzi e risorse che potrebbero probabilmente produrre risultati più apprezzabili. Riteniamo poi che i Club di prodotto dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter commercializzare le loro offerte. Sarebbe un interessante esperimento che coinvolgerebbe direttamente gli operatori, e potrebbe fornire a questi consorzi anche risorse da stanziare per un parziale autofinanziamento. ■

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SOMMINISTRAZIONE E INTRATTENIMENTO

Altro che facebook,

l’incontro è di persona L’indagine FIPE: la crisi economica non ha mandato in crisi la voglia di divertirsi; soprattutto di sera e di persona

È

quanto emerge da un’indagine Silb - Gfk Eurisko - presentata nel convegno “Come cambia la notte: i giovani ed il mondo dell’intrattenimento”, organizzato dal sindacato dei locali da ballo aderente a FipeConfcommercio. Dalla ricerca, presentata a Milano alla fine di novembre, si possono trarre alcune considerazioni sulle attuali tendenze in tema di divertimento e intrattenimento, valide anche per la nostra provincia benchè, su alcuni temi (come il divieto di somministrazione e vendita di alcol ai minori), dovrebbero essere fatte considerazioni a parte. I social-network impazzano ovunque, ma non frenano la necessità di incontrarsi di persona, in gruppo e di sera. È cambiato il modo di fruire la serata. C’è curiosità verso nuove proposte, anche le più stravaganti, come per esempio alcune attività commerciali che di giorno si occupano di certi business e di sera si trasformano in locali di divertimento e aggregazione, dando la sensazione di una situazione “nuova”, particolare ed informale. La qualità sembra essere il filo rosso che lega i tipi di offerta: le discoteche riducono le piste da ballo per lasciare spazio ai salotti e ai punti bar

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dove poter socializzare. Si differenzia il tipo di clientela. Chi è animato dalla voglia di socializzare o chi predilige la qualità di cibo e bevande sceglie solitamente un locale “bar”; altri invece scelgono il luogo di divertimento in base al tipo di gente che frequenta quel preciso locale. Sono tanti gli italiani che non rinunciano ad uscire: 11 milioni (con un’accentuazio-

ne tra chi ha età compresa tra 18-24 anni) escono di sera durante la settimana con una frequenza media di 3,6 volte, tornata sui livelli del 2006 dopo una significativa flessione. Vanno di moda locali che mutano il tipo di offerta nel corso della stessa serata. Vi si entra nel tardo pomeriggio per prendere l’aperitivo e si rimane fino a notte inoltrata, passando per la cena, ascol-

Sono tanti gli italiani che non rinunciano ad uscire: 11 milioni escono la sera durante la settimana con una frequenza media di 3,6 volte

tando la musica dal vivo e finendo per ballare o per assistere ad una mostra o ad un evento dopo che i tavoli sono stati accostati. L’aperitivo in rapida ascesa: in quattro anni guadagna 16 punti percentuali passando dal 44% al 60% delle attività svolte la sera. Il 60% di chi esce la sera frequenta almeno due di queste occasioni conviviali: aperitivo, cena e dopocena. La spesa media in quattro anni è scesa passando da 27,20 euro a 24,50 euro. A spendere di più sono prevalentemente gli uomini occupati con età media intorno ai 27 anni. La notte si è accorciata di oltre un’ora (1,15’) e cresce il numero di chi la trascorre con il proprio partner (erano il 10% nel 2006, sono il 18% oggi) anche se il gruppo (meglio se piccolo) è prevalente. «Questa situazione ci preoccupa molto – afferma Renato Giacchetto, presidente Silb – perché questa ricerca conferma che esistono delle “asimmetrie” amministrative e regolamentari tra l’offerta di intrattenimento ufficiale e quella parallela che si concretizza in una concorrenza sleale inaccettabile per i locali rappresentati ma anche in termini di (in)sicurezza dei cittadini e dietro la quale non ci si può più nascondere». ■


DETTAGLIO

Dettaglio: valorizzare

l’identità della categoria La relazione del presidente dell’Associazione Massimo Piffer: «Impegno, innovazione e professionalità per tornare a crescere»

U

n biennio impegnativo, al quale, molto probabilmente, seguirà un altro periodo non meno difficile. L’Associazione dei commercianti al dettaglio del Trentino tira le somme della propria attività, in vista della chiusura d’anno, e lo fa con il suo presidente Massimo Piffer, durante l’Assemblea generale dei soci. «Gli ultimi due anni – ha detto il presidente Piffer nella sua relazione, che riportiamo integralmente – sono stati faticosi in quanto l’Associazione ha lavorato con impegno anche alla “costruzione” della nuova legge provinciale sul commercio che, come saprete, è stata approvata nello scorso mese di luglio». Inevitabile il riferimento alla crisi che ha messo a dura prova i consumi anche dei trentini e, di conseguenza, l’andamento delle aziende del comparto. Le previsioni, secondo gli analisi, non sono di una ripresa immediata, anche se si avvertono alcuni deboli segnali. L’auspicio, in ogni caso, è quello di valorizzare il senso di identità, consapevoli dell’importanza del proprio lavoro sulla collettività, sia in termini economici che sociali. ■

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L’assemblea dell’Associazione dei commercianti al dettaglio. Da sinistra, Vlado Benedetti, Massimo Piffer, Giorgio Degrandi e Fabrizio Cucchiaro

Cari Colleghi, ringrazio tutti Voi per aver voluto presenziare a questo momento assembleare, in occasione del quale tutti gli operatori associati, e non solo coloro che rivestono cariche all’interno dell’Organizzazione, possono partecipare ufficialmente ed attivamente alla discussione ed alle decisioni che eventualmente si andranno a prendere. Il prossimo 31 dicembre 2010 scade il mandato quadriennale agli attuali Amministratori dell’Associazione che dovranno pertanto essere rinnovati entro la primavera del prossimo anno. Per questo motivo ritengo utile effettuare alcune riflessioni su questo quadriennio che tra alcuni mesi andrà a terminare. In generale è stato un periodo piuttosto complicato per le imprese dei vari comparti economici, dovuto ad una crisi internazionale che deve trovare ancora una soluzione. Non fa purtroppo eccezione il settore del commercio al dettaglio che ha risentito, e tuttora risente, di una reale e significativa contrazione dei consumi e di una riduzione della capacità di spesa delle famiglie. Anche se a tale proposito va precisato che in provincia di Trento la situazione risulta un po’ meno critica rispetto al quadro nazionale. Nell’ambito di uno siffatto scenario le singole imprese commerciali hanno comunque dovuto adoperarsi ed attrezzarsi per fronteggiare la crisi. Alcune, purtroppo, hanno abbandonato; altre

sono in sofferenza ed auspicano tempi migliori. In particolare hanno risentito maggiormente della crisi le piccole aziende a conduzione familiare che hanno subito anche l’elevato livello di concorrenza in atto tra gli esercizi della grande distribuzione ormai presenti non solo nell’Asta dell’Adige, ma anche nelle vallate della nostra provincia. Intendiamoci, le aziende sane per fortuna sono ancora molte: anche queste, però, nella maggior parte dei casi per essere competitive sul mercato hanno dovuto limitare i loro margini ed accontentarsi di profitti inferiori al passato. Tenendo anche presente, come ben sapete, che i vari settori merceologici hanno risentito della crisi in maniera diversa. Operare in un quadro di tale tipo diventa difficile anche per un’Associazione di categoria come la nostra. Sono però questi i momenti nei quali le Associazioni possono svolgere un ruolo ancora più importante nei confronti degli iscritti, in particolar modo se gli operatori commerciali si adoperano maggiormente nel sostenerle compatti per perseguire gli obiettivi ritenuti prioritari. La presenza sindacale sul territorio é sempre stato considerato un momento importante dell’attività associativa. Tanto é vero che nel programma di attività proposto dal Presidente, e condiviso dalla Giunta esecutiva dell’Associazione, le “uscite” nelle valli sono considerate un obiettivo irrinunciabile. Si é così deciso di aumentare la presenza sul ter-


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DETTAGLIO

ritorio, incontrando i consigli direttivi di Sezione dell’Associazione. Nel corso dell’ultimo anno, pertanto, sono stati organizzati diversi incontri, momenti certamente importanti e partecipati in occasione dei quali i dirigenti delle varie zone sono stati informati sull’attività che l’Associazione sta portando avanti, sulle novità normative, ma più che altro sono serviti ad ascoltare le problematiche delle singole valli, a conoscere l’andamento della situazione economica e delle vendite al dettaglio, i rapporti tra operatori e con la pubblica amministrazione locale, a valutare eventuali possibili iniziative. Le uscite sul territorio sono state anche l’occasione per visitare diverse aziende associate, discutere direttamente con i titolari non solo dei problemi della rispettiva zona, ma anche quelli del settore merceologico di appartenenza e, nello specifico, della singola realtà imprenditoriale. Pur nelle indubbie difficoltà del periodo economico che stiamo vivendo, che certamente non agevola l’attività dei negozi al dettaglio, é stato interessante e piacevole verificare la qualità di alcuni punti vendita per quanto riguarda i prodotti trattati, la loro accattivante esposizione, l’arredamento particolarmente curato ed attraente; si é avuta la conferma della volontà dei commercianti di non rassegnarsi alle difficoltà del momento, ma di investire nella propria attività, di rinnovare, di guardare comunque al futuro con un certo ottimismo ben consci del gravoso impegno che li aspetta e dei sacrifici che vanno fatti nell’attesa di tempi migliori. Va naturalmente evidenziato anche l’indispensabile ed apprezzata attività che, come o forse più che in passato, é stata svolta dalle diverse categorie organizzate all’interno della nostra Associazione. Un lavoro prezioso ed utile svolto in favore degli operatori dei vari settori merceologici tramite la diffusione di informazioni specialistiche, l’assistenza normativa e la realizzazione di apprezzate iniziative. Gli ultimi due anni sono stati faticosi in quanto l’Associazione ha lavorato con impegno anche alla “costruzione” della nuova legge provinciale sul commercio che, come saprete, è stata approvata nello scorso mese di luglio. A dieci anni dall’entrata in vigore della L.P. 4/2000 (con la quale era stato recepito il decreto Bersani) pubblica amministrazione e categorie economiche hanno condiviso l’opportunità di procedere ad una innovativa riforma della regolamentazione del comparto commerciale. Un tema che l’Associazione dei commercianti al dettaglio ha seguito fin dall’inizio con il coinvolgimento dei propri

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organi direttivi. Giunta e Consiglio dell’Associazione, infatti, si sono riuniti più volte per esaminare assieme ai tecnici dell’Unione sia la proposta che il disegno di legge in merito al quale sono state presentate, in due diversi momenti, le osservazioni che la categoria ha ritenuto opportuno effettuare. Nella predisposizione delle principali linee guida che caratterizzano la nuova legge ci si é naturalmente dovuti uniformare al quadro normativo ed istituzionale di riferimento, come il piano urbanistico provinciale per quanto riguarda la pianificazione commerciale; la nascita delle Comunità di valle alle quali é affidato un ruolo centrale nel governo del territorio trentino; la direttiva europea relativa ai servizi nel mercato interno (c.d. “direttiva Bolkestein”) che impone la rimozione di ostacoli alla libera circolazione dei servizi se non giustificati da particolari motivazioni

quali la sanità pubblica, la protezione dell’ambiente, la tutela dei consumatori; i rilievi dell’Antitrust nei confronti di restrizioni, divieti o limiti che possono incidere sulla libera concorrenza, sull’accesso al mercato e sulla libera esplicazione della capacità imprenditoriale. Ciò premesso, va dato atto all’Assessore Olivi che, come anticipato poco dopo il suo insediamento, ha portato a termine la revisione della legge che disciplina il commercio trentino in tempi relativamente brevi. Una riforma importante per un comparto che non ricordo aver avuto momenti difficili come quello che sta attraversando, che dura ormai da parecchio tempo e che purtroppo non evidenzia ancora decisi segnali di ripresa. E’ vero che la legge necessita ora di provvedimenti attuativi per essere applicata: regolamenti che in particolare per quanto riguarda la programmazione di urbanistica commerciale, ma non solo, rivestono notevole rilevanza e possono incidere in modo sostanziale sull’orientamento che la norma andrà ad assumere. In occasione di questo passaggio, naturalmente, l’Associazione sarà particolarmente attenta. Pur avendo evidenziato, come categoria, alcune perplessità sui contenuti della recente

riforma, devo anche affermare che abbiamo condiviso la filosofia di fondo: limitazione delle aree destinate alla grande distribuzione, flessibilità per piccola e media distribuzione, valorizzazione dei centri storici e, la parte relativa agli orari di apertura, che tanto clamore ha suscitato sui media locali, ma che consente in sostanza agli operatori di concordare le aperture con i rispettivi comuni in relazione alle effettive esigenze della categoria. Sempre tenendo presente che eventuali aperture in deroga, come con la precedente normativa, sono facoltative. Oggi anche le norme devono adeguarsi alle esigenze del periodo: in campo economico, e la distribuzione commerciale ne é un esempio concreto, i cambiamenti avvengono in tempi estremamente rapidi e le disposizioni regolamentari, con una loro maggiore flessibilità, che non vuol dire deregolamentazione, devono prevedere ed acconsentire alle imprese una loro maggiore autonomia decisionale e di iniziativa. E da questo punto di vista va dato atto all’Assessore Olivi di aver operato in tale direzione. Ritengo infatti che per la categoria sia un’occasione di crescita dal punto di vista imprenditoriale oltre che di stimolo per la ricerca di maggiori sinergie tra l’Associazione, i Consorzi degli operatori e la Pubblica amministrazione locale. Sono comunque dell’opinione che quella appena approvata sia una legge che può contribuire ad equilibrare e migliorare la distribuzione commerciale della nostra provincia. Prevede infatti una maggiore flessibilità per piccola e media distribuzione, mentre per quanto riguarda le grandi superfici, fino ad oggi nate in alcuni casi grazie all’utilizzo di “scappatoie normative”, si prevedono maggiori possibilità nell’ambito dei centri storici, dove possono servire da interessante motivo di attrazione, mentre particolare cautela sarà prestata alla loro apertura nelle periferie dei centri abitati. Sul territorio provinciale esistono numerosi consorzi di promozione commerciale, alcuni con oltre 30 anni di esperienza, che associano più di mille imprese del settore. Realtà, quindi, sia numericamente che qualitativamente molto importanti ed attive nella realizzazione del prodotto Trentino. Di rilievo l’enorme importanza che il settore del commercio riveste nei confronti dei cittadini residenti ma anche nei confronti del prodotto turistico. Le valli, le montagne ed i laghi del Trentino sarebbero infatti delle meravigliose cornici vuote se piccoli e grandi centri storici non pulsassero di vita grazie al settore del commercio, della ristorazione e della somministrazione che mantengono alto il livello dell’offerta del ter-


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ritorio. Molto ha investito l’Associazione nei confronti dei consorzi di promozione commerciale Queste attività, frutto del volontariato e dell’impegno di chi ha a cuore le piazze e le vie di paesi e città, ha recentemente ottenuto il riconoscimento da parte dell’ente pubblico provinciale in una nuova norma di finanziamento. Grazie all’interessamento dell’Associazione è entrata a regime la legge che consente ai consorzi di accedere ad un finanziamento pubblico per le attività che vengono svolte, dando un apporto fondamentale a quanto messo in gioco singolarmente dalle diverse aziende che operano nei nostri centri. Ricordiamo infatti che i consorzi di promozione sono finanziati principalmente dalle attività commerciali che vi aderiscono, e le attività realizzate sono quindi una manifestazione di quanta vitalità e voglia di fare ci sia nei nostri centri. Negli ultimi anni, l’Associazione ha avviato e coordinato anche un tavolo di confronto tra i presidenti dei consorzi con l’obiettivo di mettere in comune le esperienze positive e concordare eventuali attività da realizzare congiuntamente, oltre al necessario coordinamento nei rapporti con l’ente pubblico. Questo tavolo, che si è riunito frequentemente, ha lanciato l’idea di costituzione formale di un consorzio di secondo grado, proposta condivisa dall’Assessore provinciale competente ed in avanzata fase di realizzazione. La nuova sfida che spetta oggi a consorzi ed Associazione è quella di lavorare congiuntamente, anche con l’ausilio del CAT, per realizzare la perimetrazione dei centri commerciali naturali in ogni località della nostra provincia. Tale operazione, già peraltro prevista dalla normativa provinciale, garantirà

un riconoscimento formale ai centri storici e quindi consentirà maggiori opportunità di realizzazione di iniziative promozionali e di riqualificazione. Un centro vivo e vitale è indispensabile per la vita delle imprese e per la serena fruizione degli spazi pubblici da parte di tutti i consumatori. È tempo dunque per i commercianti di stare insieme, incontrarsi nelle sedi dell’Associazione e dei consorzi per elaborare le migliori strategie e modalità per percorrere la strada che, grazie al lavoro svolto fino ad ora, è stata segnata. Mi preme inoltre sottolineare l’accresciuta presenza di commercianti al dettaglio in diversi organismi, pubblici e privati, locali e nazionali: occasione importante per la nostra Associazione che ha così l’opportunità non solo di acquisire informazioni “di prima mano”, ma anche la possibilità di esprimere le proprie opinioni e, quando possibile, “indirizzare” certe scelte in modo tale che siano in sintonia con le esigenze della categoria. Un altro aspetto da curare maggiormente, a mio avviso, è quello della comunicazione: qualche passo è già stato fatto, ma mi rendo conto che non è sufficiente. Dovremo pertanto cercare di essere più attenti nell’ascoltare, nell’elaborare e nel comunicare sia nei confronti degli operatori associati che verso l’esterno. Concludo questo intervento con una considerazione ed un auspicio. Sono convinto che dobbiamo essere orgogliosi del nostro “mestiere”, un’attività d’impresa che ci consente di essere giornalmente a contatto con molte persone e pertanto di “vivere” in mezzo alla gente, di offrire un servizio capillare e qualificato ad alto valore sociale probabilmente non sempre apprez-

zato per l’importanza che riveste; queste, come altre peculiarità del nostro lavoro, sono quelle che a mio avviso ci danno la forza di mantenere aperte le nostre “botteghe” anche in momenti difficili come quello che stiamo attraversando che purtroppo non ci gratifica dal punto di vista economico. Ricordiamoci comunque che i periodi di crisi ci sono stati anche in passato e forse anche più critici di quello attuale; é altresì vero che probabilmente sono stati vissuti in maniera differente perché la società stessa era diversa. Vorrei pertanto trasmettere ai Colleghi presenti un po’ di fiducia, di ottimismo, indipendentemente dai segnali economici che giornalmente apprendiamo dai media e che spesso contrastano tra di loro. Come gli economisti, nonostante i dati disponibili, non hanno previsto l’inizio e l’entità della crisi finanziaria in cui ci troviamo, risulta difficile prevederne anche la sua fine. Probabilmente non é vicina, si dice che il 2011 sarà un’altra annata pesante per le imprese e quando ci saranno i miglioramenti saranno graduali. Ma sono anche convinto che, come avvenuto in passato, ai momenti di crisi seguiranno periodi migliori, di crescita economica. Di un’economia forse un po’ diversa da quella dei nostri giorni, ma che saprà comunque gratificare quelle imprese, e mi pare che nel nostro settore siano comunque molte, che riusciranno con l’impegno, l’innovazione, la professionalità ad affrontare con successo questo difficile momento. Grazie per l’attenzione Massimo Piffer Presidente Associazione Commercianti al dettaglio del Trentino


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Direttiva Bolkestein e Commercio su Area Pubblica

FIVA Confcommercio del Trentino ha organizzato un Seminario di Formazione Tecnica sulla nuova Direttiva Europea 123/2006 “Non creare panico, ma offrire una sensazione di cauta attenzione”. All’indomani del recepimento della Direttiva Servizi Bolkestein, FIVA Confcommercio della Provincia di Trento ha voluto offrire ad operatori associati e non un confronto aperto e qualificato con i funzionari del Servizio Commercio Provinciale. All’incontro a cui ha partecipato anche l’ufficio legislativo dell’Unione, coordinato dal Direttore, dott. Giovanni Profumo, hanno avuto modo di relazionare i dirigenti provinciali del Servizio Commercio Provinciale, dott. Barbacovi e ed il dott. Fruet, i quali, in oltre due ore di incontro aperto con gli tutti gli operatori (l’ingresso era libero), hanno offerto un preciso inquadramento relativo al recepimento di questa norma, che vuole di fatto attuare semplificazione amministrativa, ridurre gli ostacoli di accesso all’attività commerciale, favorire la libera concorrenza, Purtroppo queste prerogative inoculano un forte senso di incertezza e di precarietà e pone dei grossi interrogativi sul mercato che sarà. Se si comprende che questa Direttiva intende abbattere completamente i vincoli e limiti di accesso all’attività, preme evidenziare che essa preveda sostanziali novità per l’intero comparto del commercio e dei servizi. Fattore inoltre, da non sottovalutare lo costituisce l’applicazione di sostanziali novità anche per quanto attiene il commercio su area pubblica. I punti salienti della normati-

va sono sostanzialmente 3: l’apertura del mercato anche alle società di capitali; la nuova disciplina connessa con il rilascio delle autorizzazione di tipo “B” (licenze itineranti) e l’abolizione del tacito rinnovo della autorizzazioni di tipo “A” (Mercati e Fiere), il possibile cambio della loro durata e le indicazioni del regime transitorio fra la vecchia normativa e la nuova Direttiva. Sicuramente, questo terzo ultimo punto, è quello che preoccupa maggiormente la nostra categoria, in quanto, non solo viene abolita la rinnovabilità tacita delle autorizzazioni, ma anche la rinnovabilità delle stesse ai medesimi titolari (senza riconoscere alcun diritto di prelazione per il prestatore uscente). L’abolizione di questo diritto, fino ad oggi legalmente riconosciuto dalla normativa provinciale (che con la nuova normativa del commercio promulgata lo scorso agosto di fatto non lo può più prevedere) potrebbe sconvolgere l’assetto aziendale delle ditte di commercio ambulante, soprattutto di quelle a carattere familiare (che va ricordato costituiscono circa il 90% del totale delle aziende ambulanti) Nel testo della direttiva le aree di mercato

e fiere, vengono di fatto accomunate a risorse naturali quali litorali, cave e miniere e non più considerate un bene strumentale indispensabile all’operatore ambulante per l’esercizio della sua attività. Si comprenda quindi, che il futuro delle nostre aziende non si può esaurire alla scadenza della concessione decennale. La Federazione, già da mesi ha effettuato un costante monitoraggio della situazione e compiuto significativi interventi di natura politica e sindacale in sede parlamentare tramite le 2 commissioni interessate al problema, al fine di sottoporre al legislatore nazionale un’interpretazione che tenga nella dovuta considerazione tutte le problematiche connesse con questa Direttiva. In qualità di sede territoriale, non potendo intervenire direttamente con l’interlocutore Nazionale, il nostro impegno è rivolto da una parte al monitoraggio costante e puntuale degli eventi e dall’altra nell’offerta tempestiva della migliore informazione possibile. Mauro Pedrotti Presidente FIVA


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Se i coltivatori diretti

diventano panificatori

Un decreto equipara la produzione di pane ad altre attività agricole. Bonafini: «Assurda concorrenza: la differenza di tassazione è uno scandalo»

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’arte di fare il pane è amore per il lavoro che si svolge e comporta un lungo processo di apprendimento professionale che non può essere improvvisato. Solo i panificatori sono in grado di sfornarlo fresco, genuino e nutriente, capace di adattarsi, nelle forme e nei contenuti, alle mode del momento. Non sempre però ci si rende conto di quanto importante è la figura del fornaio per avere un prodotto originale e di qualità, e la concorrenza, specie nella grande distribuzione, è notevole. Tutti cercano di improvvisarsi panettieri ed oggi anche i coltivatori diretti che, per mezzo del decreto firmato dal ministro Tremonti lo scorso 5 agosto, hanno ricevuto l’assurda concessione di equiparare, ai fini della tassazione, una serie di produzioni, fra le quali anche il pane, stranamente considerato affine all’attività agricola. Fin qui nulla di anomalo, ci può anche stare, poiché se il contadino produce direttamente il grano può benissimo fare il pane come il suo collega, che coltiva alberi da frutto, fa le marmellate, e così via. Il paradosso sta nella tassazione poiché l’attività agricola gode di un diverso regime fiscale di favore che crea una situazione di sfavore nei confronti delle aziende di panifi-

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Emanuele Bonafini

cazione che sono soggette agli studi di settore: quindi al pagamento delle imposte in base alle quantità di farina utilizzata, ai quantitativi di pane prodotto, al personale impiegato e così via. Questo per i nostri imprenditori, che con sacrificio si impegnano tutte le notti nel produrre un alimento caratteristico e naturale, è inaccettabile ed il Presidente della FIPPA, Luca Vecchiato, lo ha espresso in una lettera di protesta indirizzata al ministro, sollevando il tormento e l’angoscia dell’intera categoria. Sono stati accentuati i timori e le perplessità per un provvedimento che preoccupa migliaia di aziende della panificazione i cui titolari, con capacità e professionalità, esercitano un delicato e complesso mestiere, che attraversa un momento economico delicato, applicando il regime di tassazione ordinaria. Il presidente Vecchiato ha evidenziato ancora: “… siamo costretti a rilevare oggi che al-

la mancata emanazione del Regolamento sul “pane fresco” si aggiunge l’ulteriore penalizzazione, per i fornai, di dover competere con altri operatori in condizioni di evidente disequlibrio dovuto al diverso e consistente regime di tassazione ….”. La Federazione è da alcuni mesi che sta seguendo, con competenza e notevole impegno, questa complicata e incredibile situazione e considerato che nessuno ha voluto ascoltare dubbi e perplessità sull’applicazione di tale disposizione, il Consiglio Federale, nella sua riunione dello scorso 6 ottobre, all’unanimità, ha deliberato lo stato di agitazione, stabilendo di impugnare il provvedimento ministeriale davanti al TAR del Lazio e alla Corte di Giustizia Europea. Nel frattempo gli organi Federali si sono mossi nelle sedi istituzionali e parlamentari dove si è riscontrato l’appoggio di molti amministratori e politici che hanno consentito di ge-

nerare una certa attenzione e considerazione sull’argomento da parte del governo. Di fatto, il ministro Tremonti, nei passaggi della risposta ad una specifica interrogazione parlamentare, dichiara: “….considerata l’importanza del quesito posto nell’interrogazione si rileva l’opportunità di un approfondimento con i competenti Uffici tecnici del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in modo da poter disporre di ulteriori elementi per valutare dettagliatamente la questione.”….; sembra che il Governo Nazionale si sia accorto “finalmente” della singolare situazione che ha scaturito il provvedimento ed ora quindi aspettiamo gli eventi. Lo stato di agitazione deliberato dalla Federazione, con l’impugnativa del provvedimento ministeriale, è avviato, come si è avviato un capillare processo di sensibilizzazione delle istituzioni amministrative e politiche nazionali, al quale anche la nostra associazione non si è sottratta. Di fatto abbiamo coinvolto nel dibattito anche i parlamentari, eletti nella Provincia Autonoma di Trento, esprimendo la contrarietà ed il fermo disappunto della categoria nei confronti di questa normativa che non tutela la tradizione e tipicità della panificazione, ma penalizza e crea pesanti ricadute sulle aziende, sui titolari, sui dipendenti e sulle loro famiglie. Emanuele Bonafini Presidente Aspan Trentino


INGROSSO

Acma, importanti

aperture da Mellarini

Confronto positivo con l’Assessore provinciale all’agricoltura che dichiara la propria disponibilità alle richieste dell’Associazione

L

’ACMA ha recentemente incontrato l’Assessore all’Agricoltura, Tiziano Mellarini, al quale sono state sottoposte tutta una serie di problematiche ritenute dalla categoria di primario interesse anche alla luce degli stimoli dati dalla recente manifestazione organizzata dal Consorzio ACMA Servizi presso la Cittadella del Vino di Mezzocorona il 30/31 ottobre scorso. Infatti la categoria in questi ultimi due anni si è impegnata parecchio sul fronte sicurezza collaborando, sin dall’inizio, con il dott. Angelo Giovanazzi dell’Azienda Sanitaria mettendo a disposizione l’elenco delle officine in grado di far fronte a tutte le necessità degli operatori interessati. Ad oggi, pur avendo riscontrato un buon numero di automezzi messi a norma, Vender ha ribadito all’Assessore che sulle strade e nelle campagne della nostra provincia circolano ancora dai 7.000/8.000 mezzi senza i dispositivi minimi di sicurezza necessari. Tale dato è dimostrabile anche dai numerosi incidenti mortali rilevati nell’ultimo anno (l’ultimo, in ordine cronologico, in ottobre a Tenno).

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L’Assessore provinciale Tiziano Mellarini con il presidente dell’Associazione Grossisti Paolo Mondini

Alla luce di questa situazione si è cercato di sottoporre all’Assessore la necessità di trovare un sistema che sensibilizzi ulteriormente il mondo agricolo interessato e, a tal proposito, il Presidente Adriano Vender ha avanzato la proposta di introdurre anche per le macchine agricole la revisione dei mezzi, cosa tra il resto già prevista dal codice della

strada (art. 111) ma mai applicata, obbligando in questo modo tutti gli automezzi agricoli circolanti a sostenere una verifica che permetterebbe così di garantire l’applicazione dei dispositivi minimi di sicurezza previsti dalla legge con il sicuro risultato di ridurre in maniera significativa la possibilità di incidenti mortali. Il Presidente Vender, inol-

ENDRICI IN TRENTINO SPRINT Il dott. Paolo Endrici è stato nominato nel consiglio di amministrazione di Trentino Sprint, la società della Camera di Commercio di Trento che cura l’export delle aziende trentine ed alla quale è stata recentemente data una nuova veste e un nuovo impulso. La nomina suggella e sottolinea la forte vocazione all’esportazione delle aziende grossiste trentine: Endrici, infatti, è presidente della categoria dei Vitivinicoli del Trentino, aderenti all’Associazione Grossisti e PMI ed è l’unico che rappresenta la vitienologia all’interno di Trentino Sprint.

tre, ha approfittato della disponibilità di Mellarini, unitamente alla presenza del Dirigente del Dipartimento agricoltura dott. Fezzi e al responsabile del Servizio aziende agricole e territorio rurale dott. Dagostin, per avanzare una richiesta ormai considerata dalla categoria estremamente strategica e cioè la possibilità di poter far parte del Tavolo Verde, soprattutto in virtù delle conoscenze tecniche che gli operatori dell’ACMA hanno acquisito nel corso degli anni e per la conoscenza del territorio garantita da aziende che svolgono la stessa attività da più decenni. A tal proposito, poi, facendo riferimento alle motivazioni per le quali a suo tempo l’allora Assessore all’Agricoltura Pallaoro aveva modificato la composizione del Tavolo a favore della Federazione Trentina delle Cooperative, considera giustificabile ma soprattutto utile anche per la questione sicurezza un fattivo coinvolgimento dei rappresentanti dell’ACMA. L’Assessore, dal canto suo, si è mostrato interessato alle proposte avanzate dal Presidente Vender e ha riconosciuto l’importante ruolo svolto dalla categoria a pre-


INGROSSO

AGRIACMA 2010, 15 mila presenze nonostante il maltempo

Successo per la quinta edizione della rassegna delle macchine agricole di montagna organizzata dall’Acma del Trentino Il brutto tempo ha condizionato solo in parte la quinta edizione di Agriacma, la fiera specializzata delle macchine agricole di montagna, che ormai ha raggiunto una notevole popolarità tra gli addetti al settore e tra gli appassionati. A fine ottobre, infatti, anche se il cielo non è stato sempre soleggiato per tutti e due i giorni della manifestazione, l’afflusso di visitatori è stato di circa 15 mila presenze; un risultato in linea con quello degli scorsi anni e con le aspettative dell’Acma, l’Associazione dei commercianti di macchine agricole, organizzatrice della fiera. L’edizione 2010 era dedicata in particolare alla sicurezza sul lavoro, tema di estrema attualità e - purtroppo - particolarmente doloroso per

sidio del territorio. Per quanto riguarda la richiesta di un coinvolgimento diretto nella composizione del Tavolo Verde, Mellarini ha da subito chiarito che non potrà avvenire in maniera permanente, ma ha garantito che quando lo stesso si riunirà per problematiche legate alla meccanizzazione o alla sicurezza si impegnerà a convoca-

zone di lavoro dove l’ambiente naturale non permette nè la minima distrazione nè tanto meno la possibilità di fare a meno dei dispositivi di protezione. Proprio su questo punto l’Acma ha da anni avviato una campagna di sensibilizzazione per mettere in guardia gli utenti dai possibili pericoli (spesso anche fatali) che possono celarsi nell’utilizzo di macchine agricole non a norma. Archiviata questa quinta edizione, gli occhi sono già puntati alla prossima, nel 2012: grazie anche all’interesse riscontrato da più parti a livello provinciale, le intenzioni dell’associazione saranno quelle di attuare un sempre maggiore coinvolgimeto da parte del mondo agricolo trentino.

re anche l’ACMA al fine che la stessa possa dare il proprio importante contributo. Inoltre, mostrandosi molto sensibile per quanto riguarda il tema sicurezza, ha espresso l’intenzione di programmare una seduta del Tavolo Verde ad hoc solo su questa fondamentale problematica. L’incontro poi è proseguito su altre questioni di inte-

resse quali i contributi previsti dal PSR che da tempo erano bloccati ma che l’Assessore, attraverso un proprio intervento, ha sbloccato dando la possibilità, a fronte di una richiesta di ben 70 milioni di euro, di evadere la quasi totalità delle domande presentate. Inoltre ha garantito un maggior coinvolgimento a livello provinciale

per quanto riguarda l’Agriacma, la fiera di macchine agricole di montagna divenuta col passare del tempo un appuntamento importante per gli operatori del settore agricolo. Più volte, infatti, l’Assessore Mellarini ha ribadito l’opportunità di unire l’intera filiera del comparto mettendo in campo tutte le sinergie necessarie. ■

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SERVIZI

Servizi privati, protagonisti

dell’economia del futuro

L’Associazione delle Attività di servizio mette in rete il terziario innovativo. Oss: «Vogliamo approfondire e promuovere il ruolo delle imprese dei servizi»

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on settore residuale ma protagonista dell’economia del Trentino. Dalla Prima conferenza provinciale dei servizi emerge chiara la volontà dei rappresentanti delle imprese dei servizi della provincia di Trento che mirano, attraverso l’Associazione delle Attività di Servizio guidata da Mario Oss e aderente al mondo Unione – Confcommercio Trentino, a veder riconosciuta la loro identità specifica e la forte carica innovativa e l’attitudine al cambiamento. Un parterre rappresentativo di tutta l’economia provinciale ha partecipato, venerdì 26 novembre, alla prima conferenza provinciale dei servizi; un evento organizzato dall’Associazione Attività di Servizio del Trentino, aderente all’Unione – Confcommercio Trentino. «Non vogliamo essere un settore residuale – ha detto Mario Oss, presidente dell’Associazione – ma protagonisti dell’economia. Il periodo che stiamo attraversando è indubbiamente duro. Nel nostro territorio abbiamo risentito in modo più attenuato, almeno rispetto ad altre aree del Paese, della crisi profonda che ha fatto e che fa soffrire soprattutto le regioni caratterizzate da grandi distretti industriali. Tuttavia, non possiamo dire di aver la vita facile: i consumi calano anche qui, come calano i profitti di impresa, le risorse pubbliche hanno per la prima volta registrato un trend in contrazione ed il credito soffre e la gente è allar-

I relatori della Conferenza dei servizi: da sinistra, Lorenzo Dellai, Mario Oss, Mauro Marcantoni, Massimo Egidi e Umberto Martini. A fianco, una parte dell’Auditorium Perini che ha fatto registrare il tutto esaurito.

mata. Tutto questo, ovviamente, si riflette anche sulle aziende di servizio e di qui le difficoltà che stiamo attraversando. Ma se consideriamo il ruolo cruciale che abbiamo assunto sia nell’economia che nel sociale, comprendiamo che queste difficoltà devono essere affrontate e superate nell’interesse non solo delle nostre imprese, ma anche dello sviluppo più complessivo del Trentino».

La proposta del presidente Oss è di «rilanciare l’attività dell’Associazione di servizio sia supportando sempre più i soci, sia sensibilizzando le realtà pubbliche e private sulle esigenze del comparto, sia ,infine, facendo rete, anche con iniziative come Pagine Blu e il Progetto VEIS – la Vetrina dell’Eccellenza e dell’Innovazione. Voglio ribadire la scelta di approfondire , cogliendo ogni

occasione, le caratteristiche e il ruolo delle attività di servizio. Un approfondimento reso essenziale soprattutto per la straordinaria velocità con cui si trasformano e si evolvono le nostre aziende. L’incontro di oggi credo sia una evidente e significativa testimonianza di questa attenzione». Anche il presidente dell’Unione – qui anche in veste di vicepresidente nazionale di Confcommercio – Giovanni Bort sostiene l’appello e condivide la lettura del presidente Oss: «La promozione di una identità forte del terziario – ha detto Bort - e delle at-

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SERVIZI

«Servizi, risorsa da sostenere»

L’introduzione ai lavori della conferenza del Presidente Mario Oss

Mario Oss

tività di servizio è un impegno che Unione e Confcommercio – per la parte nazionale – hanno preso da tempo e iniziative come questa sono la conferma che la strada intrapresa è quella giusta». «Siamo consapevoli – ha aggiunto il presidente Bort - di non essere soli; siamo convinti, infatti, che oggi più che mai sia richiesta la capacità di guardare oltre le divisioni per saper stringere collaborazioni e alleanze con l’intera rappresentanza del sistema economico. Il Patto del Capranica, siglato a livello nazionale da Confcommercio con altre sigle imprenditoriali, è stato un passo decisivo, in questo senso. Oggi vedo molti rappresentanti di associazioni d’impresa: non solo per la trasversalità del mondo dei servizi, ma anche perché credo che tutti avvertano la medesima esigenza di fare squadra, di collaborare per crescere». Da parte sua il presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai ha ribadito l’importanza di adeguarsi ad un nuovo registro perchè i modelli di sviluppo del passato non sono più validi. «Il nostro obiettivo - ha detto Dellai - è diventare un laboratorio di sperimentazione e sviluppo di prodotti e servizi da immettere sui mercati esterni». ■

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Un cordiale benvenuto a tutti voi. Quando ho proposto al presidente Giovanni Bort di realizzare la prima conferenza provinciale dedicata ai servizi privati, non immaginavo che avrebbe avuto gli sviluppi sorprendenti che oggi possiamo insieme riscontrare: relatori di prim’ordine, ma soprattutto una partecipazione eccezionale, segno di un interesse che va molto oltre alle nostre aspettative. Non credo che la ragione di questo successo dipenda solo dalla bontà dell’idea. Credo invece che sia la forza espansiva dei servizi il principale motore di un’attenzione che finalmente ci consente di uscire da quella fascia grigia e marginale in cui siamo stati per anni confinati. Certo non per colpevole sottovalutazione, o peggio ancora per volontà esplicita di non voler riconoscere il nostro ruolo. La verità, e ce lo siamo detti molte volte, è che il terziario è già di per sé un settore residuale. E dentro questo settore c’è un ulteriore residuo: le attività di servizio. C’è voluta quindi l’evidenza dei fatti per cambiare questo radicato e preoccupante pregiudizio: - l’evidenza della nostra capacità di crescere, anche in momenti di crisi; - l’evidenza della nostra attitudine alla flessibilità, così preziosa per reagire alle dinamiche di mercato; - l’evidenza della nostra ferma e qualificata volontà di sostenere lo sviluppo del Trentino, sia in termini di competitività che di qualità della convivenza. Per noi questo riconoscimento è un elemento di orgoglio e allo stesso tempo uno stimolo a fare di più e meglio. E questo vale per le nostre imprese, ma ancora di più per la nostra categoria, che, come è noto a tutti, fa parte della grande famiglia dell’Unione Commercio Turismo e Attività di servizio. Il periodo che stiamo attraversando è indubbiamente duro. Nel nostro territorio abbiamo risentito in modo più attenuato, almeno rispetto ad altre aree del Paese, della crisi profonda che ha fatto e che fa soffrire soprattutto le regioni caratterizzate da grandi distretti industriali. Tuttavia, non possiamo dire di aver la vita facile: - i consumi calano anche qui, come calano i profitti di impresa; - le risorse pubbliche hanno per la prima volta registrato un trend in contrazione; - il credito soffre e la gente è allarmata. Tutto questo, ovviamente, si riflette anche sulle aziende di servizio e di qui le difficoltà che stiamo attraversando. Ma se consideriamo il ruolo cruciale che abbiamo assunto sia nell’economia che nel sociale, comprendiamo che queste difficoltà devono essere affrontate e superate nell’interesse non solo delle nostre imprese, ma anche dello sviluppo più complessivo del Trentino. In questa prospettiva, la responsabilità più immediata e diretta ricade sulle spalle di chi opera quotidianamente nel settore. Sono spalle forti, e ne avrete testimonianza durante i sette interventi in programma nella seconda parte della conferenza (che sono un fiore all’occhiello non solo della nostro settore, ma dell’intera economia trentina). Ma le aziende, in questo sforzo, non possono es-

sere lasciate sole. Per sostenerle, è innanzitutto essenziale il supporto pubblico, della Provincia autonoma in particolare. Un supporto che significa percepire e riconoscere la nostra presenza, sia in termini di numeri che di ruolo, facendo seguire azioni coerenti ed incisive. Per sostenerle, un contributo altrettanto importante deve poi venire dalla nostra associazione e dalla nostra capacità di fare sindacato di categoria, puntando su una molteplicità di obiettivi strategici. A questo proposito, ci prefiggiamo tre obiettivi prioritari: - il primo è stimolare l’Unione e le sue società a fornire alle imprese servizi di supporto sempre più qualificati e convenienti. Essendo in casa Seac, che è una delle realtà di servizio più accreditate in Italia e di cui mi onoro di essere il presidente, faccio innanzitutto mio l’invito. E in modo ancora più qualificato penso che l’invito possa essere accolto da Giovanni Bort, nella sua duplice veste di presidente dell’Unione e di vice presidente di Confcommercio con delega all’amministrazione, e da Luigi Taranto che di quest’ultima è il direttore generale; - il secondo obiettivo che ci prefiggiamo è rilanciare l’attività dell’Associazione di servizio sia supportando sempre più i soci, sia sensibilizzando le realtà pubbliche e private sulle esigenze del comparto, sia ,infine, facendo rete, anche con iniziative come Pagine Blu e il Progetto VEISS – Vetrina dell’Eccellenza e dell’Innovazione. In ultimo, ma non certo per importanza, voglio ribadire la scelta di approfondire , cogliendo ogni occasione, le caratteristiche e il ruolo delle attività di servizio. Un approfondimento reso essenziale soprattutto per la straordinaria velocità con cui si trasformano e si evolvono le nostre aziende. L’incontro di oggi credo sia una evidente e significativa testimonianza di questa attenzione. A proposito consentitemi di ringraziare in termini non di circostanza Massimo Egidi, il Magnifico Rettore dell’università Luiss Guido Carli: lo ringraziamo per essere oggi qui con noi, ma anche e soprattutto per aver fatto decollare l’Università di Trento verso quei traguardi di eccellenza di cui oggi possiamo beneficiare. Ringrazio poi Luigi Taranto per il prezioso e qualificato lavoro che sta svolgendo come Direttore generale di Confcommercio. Ringrazio ancora il professor Umberto Martini, della Facoltà di Economia dell’Università di Trento, per l’impegno costante che caratterizza il suo lavoro di approfondimento delle tematiche del terziario, in particolare quelle del turismo. Permettetemi infine di rivolgere un ringraziamento e un caro saluto ai rappresentanti di alcune delle più prestigiose realtà del settore che operano in Trentino, ma con lo sguardo rivolto al mondo. In tema di ringraziamenti non voglio dimenticare i nostri sponsor FONDO EST – FOR.TE –e SEAC Ho terminato le mie considerazioni, come è mio costume brevi, nella convinzione che il tempo che ci avete dedicato sia ben speso. Grazie a tutti. Mario Oss Presidente Associazione Attività di Servizio della provincia di Trento


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SERVIZI

F.i.m.a.a. Trentino

spiega Casa Clima

Seminario di approfondimento sulla certificazione energetica degli edifici con il direttore dell’Agenzia Norbert Lantschner

I

l 12 novembre scorso si è svolto presso la sede dell’UCTS di Trento un convegno di approfondimento sulla certificazione CasaClima, con relatore il direttore e fondatore dell’Agenzia Casa Clima dott. Norbert Lantschner. L’efficienza energetica è infatti argomento di estrema attualità, poiché la dipendenza dalle fonti energetiche è tale da rendere indispensabile la riduzione dei consumi energetici dovuti al funzionamento degli edifici per riscaldamento e raffrescamento, nonché per inadeguatezza degli impianti. Questo ai fini del contenimento dei costi di approvvigionamento e gestione, ma anche ai fini di minori immissioni di inquinanti nell’ambiente. Le Direttive Europee 91 /2002 e 32/2006 sono direttive di riferimento per la certificazione energetica degli edifici. La prima, immediatamente seguente al protocollo di Kyoto, aveva fra gli obiettivi primari quelli di ridurre del 22% i consumi energetici comunitari entro il 2010, nonché la riduzione delle emissioni di Co2 per un quantitativo di 100 milioni di tonnellate. La seconda direttiva ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza degli impieghi finali di energia e, attraverso la riduzione dei consumi europei del 9%, migliorare il rapporto costi/benefici. Gli Stati membri, tra i quali anche l’Italia, hanno quindi legiferato prevedendo che gli edifici di nuova costruzione e quelli esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti

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soddisfino requisiti minimi di rendimento energetico, in termini di quantità di energia effettivamente consumata per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio, compresi il riscaldamento e il raffreddamento. L’Attestato di Certificazione Energetica deve essere redatto per le nuove costruzioni o ristrutturazioni e messo a disposizione nel ca-

so di compravendita o locazione. In esso devono essere riportati i dati di riferimento che consentano ai consumatori di valutare il rendimento energetico dell’edificio e confrontarlo con altri edifici , nonché in caso di certificazione di edifici esistenti, l’indicazione delle opere necessarie per il miglioramento delle prestazioni energetiche e il tempo di ritorno dell’investimento.

Una direttiva recentemente approvata dall’Unione Europea, che sostituirà la 91/2002, dovrà essere recepita dalla legislazione nazionale e prevede che entro il 2020 gli edifici di nuova costruzione non potranno consumare energia, cioè il saldo tra energia consumata e prodotta dovrà essere pari a zero. Casa Clima è un progetto che parte dai presupposti delle citate direttive europee, tuttavia è un metodo di certificazione energetica degli edifici su base volontaria. L’Agenzia Casa Clima è un ente speciale della Giunta Provinciale di Bolzano e nell’ambito della Provincia di Bolzano la certificazione con il protocollo Casa Clima è legge; a tale normativa si devono adeguare i progetti di costruzione o ristrutturazione sotto il profilo dell’efficienza energetica. Va precisato che la certificazione Casa Clima non fa invece parte

ANACI: seminario sulle chiusure tagliafuoco Folta presenza di amministratori immobiliari al seminario formativo organizzato dall’ANACI provinciale e curato dall’UCCT (Unione Costruttori Chiusure Tecniche) svoltosi venerdì 19 novembre presso la sala pluriuso dell’Unione di Trento. L’iniziativa, sponsorizzata da Decos, è stata inserita nel programma degli incontri di aggiornamento professionale che il Direttivo provinciale stabilisce ogni anno per offrire il maggior numero di opportunità possibili ai propri associati che in tal modo possono arricchire le proprie conoscenze professionali ed aumentare il punteggio conservativo frequentando eventi vicino a casa. Il pomeriggio è iniziato con la presentazione ed i saluti del Presidente dell’ANACI trentina, Gian Paolo Ciola, che nel proprio intervento ha rimarcato l’importanza per un amministratore di condominio di tenersi sempre informato ed aggiornato. Successivamente la parola è passata all’ing. Maurizio

Terruso, Consulente Tecnico di UCCT ed esperto di chiusure tagliafuoco, che ha tenuto desta l’attenzione della sala parlando di chiusure tagliafuoco e proiettando un filmato che mostrava, in tempo reale, la velocità impressionante con cui si propaga un incendio in un locale. L’intervento si è poi sviluppato sulle funzioni che le porte tagliafuoco devono avere, come esse si riconoscono da una chiusura normale e su come vengono classificate. L’ing. Nicola Fornarelli, presidente dell’UCCT, ha invece illustrato l’importanza della manutenzione delle chiusure tagliafuoco parlando nel contempo anche di porte automatiche e di quelle ad uso industriale, facendo infine una panoramica sul vademecum degli installatori e manutentori secondo UCCT. A tutti i partecipanti è stato infine offerto dall’UCCT del materiale informativo e delle brochure da consultare al bisogno.


SERVIZI

la GIORNATA DELL’ AGENTE 2010

della normativa nazionale in materia di certificazione energetica. L’idea innovativa del progetto Casa Clima è stata sicuramente quella di partire dall’utente finale, e si caratterizza per la chiarezza nell’esporre nel certificato Casa Clima il soddisfacimento di requisiti quali: l’efficienza dell’involucro che esprime la qualità energetica degli aspetti progettuali che minimizzano lo spreco energetico; l’efficienza complessiva, esprime la valutazione complessiva della qualità dell’involucro e della qualità delle scelte impiantistiche; la sostenibilità ambientale, esprime in modo oggettivo l’ecocompatibilità dell’edificio, premiando le scelte di materiali e sistemi a basso impiego di energia, non dannosi alla salute ed a basso impatto ambientale. La certificazione Casa Clima è inoltre percepita come un plus, in quanto il protocollo prevede che il soggetto certificatore non possa essere coinvolto nell’attività di progettazione, direzione lavori, fornitura di materiali edili e costruzione. L’agenzia Casa Clima è dunque un soggetto terzo e indipendente. La costruzione viene monitorata in tutte le sue fasi, partendo dall’analisi del progetto, seguita da sopralluoghi in cantiere e valutazione a posteriori della congruità tra quanto previsto dal progetto e il manufatto realizzato. I controlli non sono a campione ma realmente effettuati su ogni edificio per il quale viene richiesta la certificazione Casa Clima. Al termine del processo, se il risultato è positivo, l’Agenzia rilascia

FNAARC Trentino consegna il Premio Fedeltà agli associati con maggiore anzianità di iscrizione Grande partecipazione ed interventi molto interessanti ed attentamente seguiti hanno caratterizzato la “Giornata dell’Agente 2010” che quest’anno prevedeva anche la consegna del “Premio Fedeltà” agli associati con maggiore anzianità di iscrizione alla FNAARC e pagamento regolare della quota. In una platea affollata di agenti, dopo il saluto di benvenuto da parte del Presidente FNAARC Trentino, Sergio Porcelli, ha preso la parola il Presidente dell’Unione Giovanni Bort presente, assieme al Presidente dell’Associazione dei Servizi Mario Oss, per testimoniare la grande considerazione di cui gode la FNAARC all’interno dell’Unione. Successivamente, Antonio Franceschi, Consigliere C.D.A. ENASARCO, ha fatto dapprima una panoramica sull’impegno sindacale della FNAARC teso ad ottenere per gli agenti di commercio condizioni non più procrastinabili per poter fare impresa. In tal senso – ha spiegato – già da tempo si susseguono i contatti con i rappresentanti istituzionali e governativi. Il problema più grosso è quello di sconfiggere la cultura dell’individualismo puntando sulla condivisione dei valori della categoria. Per quanto riguarda l’ENASARCO ha affermato che è in essere una continua ristrutturazione e razionalizzazione dei servizi tesa a soddisfare nel migliore dei modi le esigenze degli agenti di commercio. Il bilancio della Fondazione negli ultimi anni è sempre stato in attivo e dalle proiezioni – ha affermato – lo sarà anche quest’anno. Infine, per quanto riguarda i conteggi, ha informato la platea che è l’aumento di previsione di vita media degli italiani che fa aumentare di un anno ogni cinque il periodo di durata della corresponsione della pensione. Luigi Strazzella , funzionario della federazione nazionale, ha invece parlato di IRAP e Studi di Settore puntando l’attenzione su ciò che è necessario fare quando arrivano le comunicazioni dal fisco. Ha inoltre consigliato

il certificato energetico con validità 10 anni. E’ sicuramente la certezza delle procedure e del controllo che ha decretato il successo del marchio. Si osserva tuttavia che con le nuove direttive europee e la messa a regime delle normative nazionali di recepimento, il patrimonio edilizio nazionale di nuova edificazione o ristrutturazione dovrà obbliga-

di avviare sempre le istanze di recupero dell’IRAP e con molta enfasi ha poi spiegato che la FNAARC già da tempo tenta di far capire al Governo nazionale che gli studi di settore, per la categoria degli agenti di commercio, sono inutili perché essa è senza evasione fiscale. Fino ad oggi, però, non ci sono state risposte e la questione permane. Strazzella ha poi parlato anche di programmazione, aspetto importantissimo per la fiscalità, e di contributi all’aggregazione. Agostino Petriello,Vice Presidente ENASARCO, ha infine spiegato con dovizia di particolari le novità contenute nell’Accordo Economico Collettivo del settore commercio. Ha esortato innanzitutto gli agenti a farsi sempre dare una copia del contratto dalla mandante altrimenti nel tempo si rischia di non veder riconosciuti i propri diritti. Ha precisato che chi opera per mandanti estere d’ora in poi potrà iscriversi da solo all’Enasarco facendosi dare i soldi dalla mandante. Ha poi fatto una sorta di ripasso sulle indennità che spettano ad un agente di commercio ed ha infine affrontato anche altri temi interessanti per la categoria quali la creazione degli enti bilaterali per introdurre l’arbitrato e l’imposizione del budget. La Giornata è terminata con la consegna del Premio Fedeltà a 10 associati meritevoli: DEGAN FRANCO, DE MARCO UMBERTO, GIUSTI MARCO, SCALA MARIO, CASAGRANDE EZIO, TRENTI MARCO, BURATTO MICHELANGELO, DOLZANI LUCIANO, KNAPP ANTON, LORENZONI STEFANO.

toriamente fornire degli standard energetici elevati. La certificazione energetica prevista dalla normativa nazionale è un documento progettuale, intendendo con ciò un elemento indispensabile per il rilascio del titolo autorizzativo alla costruzione, redatto da un tecnico abilitato, terzo rispetto alla committenza e da essa indipendente, che si dovrà assumere l’onere di dichiarare

la conformità della costruzione alle previsioni del progetto. è quindi prevedibile che nell’arco di pochi anni tutti i nuovi edifici, poiché aventi requisiti di elevata efficienza energetica, soddisfino così come oggi avviene con il marchio Casa Clima le esigenze dell’utente finale. Roberta Roseano Consigliere Fimaa Trentino

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UNIONE ARTIGIANI DEL TRENTINO

Acconciatori: formarsi

percontinuareacrescere

La categoria sottolinea l’importanza dei corsi di formazione per stare al passo con le mode ed i gusti della clientela, anche dei più giovani

L

a categoria degli acconciatori ed estetiste, facenti capo all’Unione Artigiani del Trentino, ha organizzato, lo scorso novembre, un corso di aggiornamento per analizzare e spiegare quali sono i tagli «moda capelli e l’abbigliamento autunno/inverno 2010/2011». In questa occasione abbiamo pensato di tenere le lezioni a Rovereto, anziché a Trento, per dare la possibilità anche ai “parrucchieri” delle zone e valli limitrofe, decentrate rispetto al capoluogo, di poter partecipare senza dover essere penalizzati dalla distanza. L’entusiasmo per gli interessanti argomenti è stato notevole ed ha richiamato un folto gruppo di colleghi che hanno seguito con molta attenzione ed interesse quanto veniva loro spiegato. Il corpo docente (The hair stylist group), facente capo alla categoria acconciatori ed estetiste dell’UAT, non demorde e con grande competenza promuove e gestisce momenti formativi e di aggiornamento. Introduce tematiche attuali e momenti stimolanti ed avvincenti, che consentono agli operatori di crescere professionalmente ed offrire un servizio di qualità al cliente. Purtroppo i corsi di formazione, in generale a livello nazionale, stanno subendo un certo declino tant’è che le mag-

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Alessandro Brandoni, vice presidente UAT

giori aziende, leader nel settore estetico, hanno molta difficoltà nel trovare imprenditori, e loro dipendenti, che siano ancora interessati a frequen-

Unione artigiani, la convenzione con l’avvocato postal

L’associazione ricorda che per tutti i soci è attivo un servizio dedicato ad incontri individuali e momenti di formazione L’Unione Artigiani ricorda che negli scorsi mesi è stata stipulata con l’avv. Andrea Postal di Trento una convenzione che prevede la possibilità per tutti i nostri associati di avere un incontro con il legale al fine di discutere di problematiche di carattere giuridico. L’avv. Postal sarà a disposizione degli associati che ne facciano richiesta ogni mercoledì pomeriggio presso la nostra sede di Trento. L’incontro, della durata di circa trenta minuti e senza oneri a carico dell’associato, deve essere preventivamente concordato con la nostra segreteria (n° 0461/880422) o direttamente con l’avv. Postal (tel. 0461/238882, mail: studio@andreapostal.it). Ricordiamo poi che nell’ambito della convenzione stipulata con l’avv. Andrea Postal è prevista la periodica organizzazione di incontri nei quali verranno trattati specifici argomenti che riterremo di particolare interesse per i nostri associati. In base

all’argomento potranno intervenire, come relatori, anche altri professionisti. La scorsa primavera la nostra associazione ha organizzato un importante incontro sul tema cruciale del Fondo Patrimoniale, istituto molto interessante per i piccoli e medi imprenditori quale strumento di difesa e di presidio del patrimonio familiare. In quell’occasione i relatori, il Notaio dr. Pasquale Spena e l’avv. Andrea Postal, hanno trattato il Fondo Patrimoniale nei suoi elementi caratteristici, con una particolare attenzione all’esigenza del titolare di una piccola o media impresa di salvaguardare il patrimonio, nell’interesse della propria famiglia. Nella medesima sede si è discusso di altre forme di tutela del patrimonio personale (società di capitali, trust..); l’incontro, grazie anche all’apporto dei partecipanti intervenuti con molte domande, è stato ricco di spunti di riflessione.


UNIONE ARTIGIANI DEL TRENTINO

tare lezioni legate agli aggiornamenti di carattere estetico e quindi molti corsi vengono annullati a causa della scarsa partecipazione. Nel nostro caso le cose sono un po’ diverse poiché, conoscendo il momento difficile che tutti stiamo attraversando, cerchiamo, con l’aiuto anche della nostra organizzazione sindacale, di mantenere i costi di gestione in certi parametri al fine di consentire alle aziende di partecipare senza dover affrontare grosse spese. Nell’ultimo corso di aggiornamento non si parla solo di acconciature e tagli, ma si sono affrontati interessanti discussioni sulla realtà di oggi; sugli argomenti che più coinvolgono i nostri clienti ed in particolar modo i giovani. Un tema delicato e complesso, molto caro alla nostra dirigenza, che si è voluto far presentare, per quanto riguarda la parte artistica, ad un giovane acconciatore di talento, Davide Cuozzo, che ha parlato del-

di vista i valori e i principi della società civile. Gli acconciatori presenti, molti dei quali erano ignari di questa moda, hanno apprezzato molto aver affrontato il complesso argomento ed hanno condannato la filosofia di vita di quei giovani attratti da questa insolita “cultura” emo. è quindi emerso chiaro l’intendimento di diffondere le informazione acquisite su questa oscura realtà affinché i genitori, potenzialmente coinvolti, possano aiutare i loro figli a stare lontani da queste pericolose correnti ideologiche. Il lavoro è poi proseguito ed ha affrontato altri importanti argomenti che non hanno avuto il solo scopo di apprendimento scolastico, ma sono stati altresì utili per ragionare sulle realtà odierne, sull’ evoluzione della società, sulla concretezza e consistenza che circonda e muove l’affascinanEdizioni te mondo della moda e degli Curcu&Genovese acconciatori. Trento

€ 14,00 le mode giovanili. Ha spiegato che nei nostri saloni i giovani chiedono le più svariate e particolari tipologie di taglio ed acconciatura però oggi sta andando di moda una inconsueta e preoccupante tendenza individuata nell’identità denominata “emo”. Il vice presidente dell’Unione Artigiani del Trentino, Alessandro Brandoni, membro del gruppo “The hair stylist group”, ha introdotto questo singolare argomento, sottolineando come a livello artistico sia un’acconciatura molto accattivante e tecnicamente avanzata ma anticonformista e censurabile sul piano sociale; quindi sarebbe opportuno che la categoria

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si dissociasse sempre da queste correnti ideologiche. Chi orienta i giovani su tale tendenza persegue un atteggiamento immorale e dannoso, cattura l’attenzione di un pubblico giovane che varia dai 12 ai 17 anni, e sconvolge il vivere quotidiano in un abituale conformismo negativo, introducendo meccanismi sociali di carattere sessuale sfiduciando le normali condizioni di vita. A sostegno è stato mostrato un filmato di una tv nazionale, che in una importante trasmissione, ha denunciato, smascherando e svelando, i veri risvolti di questa tendenza che porta i ragazzi a perdere

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FIAVET

Le agenzie di viaggio

navigano in linea

Fiavet Trentino - Alto Adige presenta il nuovo portale internet: una piattaforma interattiva, aggiornata e funzionale sul modello nazionale

d

a alcuni mesi Fiavet regionale, in accordo con Fiavet nazionale, offre un sito web con cui dà notizie coordinate e continuative sul mondo del turismo e dei suoi attori. Le notizie regionali vengono presentate assieme a quelle di carattere nazionale dando quindi un’informazione sempre aggiornata. Facile identificare e rintracciare le agenzie di viaggi del territorio che si occupano di turismo, sia “leisure” che “travel business”, anche tramite la mappa che le georeferenzia. Fra i nostri associati abbiamo dei Tour Operator - delle eccellenze, è il caso di dire che agiscono a livello nazionale, su destinazioni di primo piano: dall’estremo e vicino Oriente, all’Europa senza dimenticare l’Italia, inclusa la montagna estiva ed invernale, oltre al nord e sud America. Anche l’incoming è seguito con grande attenzione da bravi ricettivisti che aiutano il turismo trentino a navigare nelle difficili acque della competizione internazionale. Prossimamente saranno on-line corsi di formazione “live” con dei filmati dedicati ad argomenti di interesse professionale che consentiranno alle agenzie socie di essere aggiornate e qualificate senza spostarsi dall’ufficio con evidente risparmio di tempo e denaro. Nel sito vi sono alcune aree di grande interesse per il socio: • il Call Center, per avere informazioni su Fiavet,

www.fiavet.trentinoaltoadige.it La testata del nuovo sito Fiavet Regionale, realizzato in sinergia con Fiavet Italia

• l’Osservatorio, per un rapido accesso allo stato di salute del turismo e del turista con numeri e statistiche aggiornate, • l’Ectaa, l’organizzazione europea delle agenzie di viaggi e turismo che tutela a livello comunitario i consumatori, la competitività, le possibili sinergie fra operatori, le proposte delle istituzioni per sostenere lo sviluppo delle imprese italiane, • la vetrina dell’associato, per dare maggiore risalto alla tua attività, • il Rating operatori, da attivare, che prevede un monitorag-

gio sul mondo del tour operating nazionale, • FIAVET Regionale dove si puo reperire il sito dedicato, • Viaggiare Sicuri con le ultime informazioni sulle nazioni che hanno problemi per il turista e, per ultimo, • Fiavet Servizi con una serie di facilitazioni contrattate per gli associati e a disposizione immediata i cui dettagli sono anche e comunque sul sito regionale www.fiavet.trentinoaltoadige.it. Naturalmente il sito ha molte altre informazioni che possono

Che cosa sono i Feed I “feed” (ne esistono vari standard RSS, ATOM, ecc.) sono dei file generati automaticamente da siti internet. Attraverso l’uso e la memorizzazione di questi file è possibile sapere quando un sito viene aggiornato senza andare sul sito stesso, ed ecco che entrano in gioco i cosiddetti aggregatori. Gli aggregatori permettono di monitorare contemporaneamente tutti i siti e blog che si vogliono. In un colpo d’occhio si può sapere quali siti sono stati aggiornati e cosa è stato scritto! Si intuisce facilmente che con questo sistema è possibile seguire ed essere aggiornati su moltissime cose, selezionando solo quello che ci interessa, risparmiando un sacco di tempo! Come aggregatore suggeriamo, fra i tanti, Google Reader: è facilissimo da usare quindi è l’ideale anche solo per una semplice prova.

essere recuperate in automatico iscrivendosi ai feed RSS (per saperne di piu vedi box) oltre ad un area FAQ, le domande ricorrenti. Interessante la funzione RSS (l’acronimo di Really Simple Syndication): per capire a cosa serve facciamo un semplice esempio. Supponiamo che abitualmente voi seguiate 10 siti/blog (compreso il nostro ovviamente): senza gli RSS siete costretti ad aprire periodicamente tutte le home page e vedere se ci sono nuovi articoli che vi interessano. Chi utilizza invece un client RSS riceve un segnale ad ogni nuovo articolo pubblicato dai siti che segue, senza dover aprire il browser web e cercarli ad uno ad uno. Di solito una rapida occhiata ai titoli permette di capire se il contenuto interessa e quindi approfondire la lettura, direttamente nel client RSS o aprendo la pagina internet relativa. Roberto Mori Presidente Fiavet Trentino - Alto Adige

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IN TRENTINO | Rovereto e Vallagarina

Corsi di formazione,

alto il gradimento

Ampio successo per i corsi organizzati dall’Unione. Le materie: vetrinistica, informatica, inglese, enogastronomia e gestione del rapporto con il cliente

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ono mesi di intensa attività formativa per l’Unione Commercio e Turismo della Vallagarina. Oltre ai corsi obbligatori in materia di sicurezza sul lavoro ed Haccp, infatti, sono partiti in autunno i corsi professionalizzanti “mirati” per le varie categorie di aziende associate, completamente gratuiti per titolari, soci, collaboratori e dipendenti delle aziende associate, che hanno riscosso un notevole successo. Due i corsi di “gestione del rapporto con il cliente” già effettuati a Terragnolo e Vallarsa, coinvolgendo gli operatori locali in un percorso di soddisfazione; nei giorni scorsi si è concluso anche un corso d’informatica con una quindicina di partecipanti, che avrà senz’altro un seguito ad inizio 2011. Dedicata esplicitamente alle categorie del settore ricettivo e della ristorazione, è in fase di conclusione anche la prima edizione (di tre) del corso denominato Enogastronomia e territorio, l’operatore promuove il Trentino, 32 ore quasi interamente dedicate a lezioni pratiche e dimostrative, nelle quali i partecipanti possono apprendere da professionisti del settore e docenti con grande esperienza nel settore alberghiero e della ri-

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Shopping «aspettando Halloween» la pioggia non rovina la festa

Il 30-31 ottobre a Rovereto una vera festa a negozi aperti con le nuove coreografie e tanta allegria La 7a edizione di «Shopping aspettando Halloween», svoltasi a Rovereto il 30 e 31 ottobre per l’organizzazione dell’Unione Commercio e Turismo della Vallagarina, nonostante la pioggia battente che non ha dato mai tregua nella giornata di domenica, ha riscosso, come sempre, un notevole successo in termini di gradimento e partecipazione. Il programma previsto è stato svolto completamente grazie alle soluzioni di coperture, casette e gazebo utilizzate per ospitare bambini e famiglie nelle tante attrazioni allestite per vie e piazze del centro storico, ed anche la sfilata del carnevale di Halloween, una delle novità di quest’anno, si è svolta regolarmente, con un bel numero di bambini partecipanti. Tra artisti, associazioni e banchetti di dolci leccornie, castagne e zucche, lo stand degli alimentaristi roveretani dell’Unione commercio, il pubblico ha potuto comunque passeggiare per il centro passando da un’animazione all’altra e sono stati tanti i bambini travestiti da streghe o maghi, con l’arancione ed il nero a dominare su tutto, cappellacci da strega e tante scope, quelle appese in piazza delle Erbe e quelle che per un lungo week-end hanno addobbato le fontane. Senza la frenesia degli anni scorsi, quando la domenica di Halloween era da molti operatori commerciali del cuore cittadino paragonata ad una domenica d’oro del mese di dicembre anche per gli incassi, la grande maggioranza dei negozi del cen-

tro ha aderito all’apertura festiva (una sessantina quelli che hanno acquistato il kit con paglia e zucche, molti hanno offerto omaggi e gadget o proposto animazione dentro ai punti vendita) con buoni risultati in termini commerciali e di promozione dei punti-vendita. «Nel complesso un’altra edizione che ha confermato la bontà della formula che vuole invitare i visitatori a girare per il centro città – commenta Mariano Modena, presidente dell’Unione lagarina – fermandosi nei tanti punti di esibizione di artisti da strada, maghi e clown, senza dimenticare lo shopping con quasi tutti i negozi aperti e le belle coreografie che Cinzia Zandonai ha introdotto in questa edizione. Anche per l’edizione 2010 sono arrivati in città migliaia di visitatori, anche grazie alla collaborazione instaurata con i tre musei cittadini (Mart, Museo storico della guerra e Museo Civico), alla collaborazione con Comune di Rovereto, Apt di Rovereto e Vallagarina, Assessorato provinciale a turismo e promozione dei prodotti trentini, Cassa Rurale di Rovereto e Bim dell’Adige».


Rovereto e Vallagarina | IN TRENTINO

Istituto Superiore Don Milani, proposte innovative per servizi e turismo

L’Istituto ha saputo innovare le metodologie formative, mettendo al centro del proprio apprendimento l’allievo-cittadino

storazione l’importanza della professionalità nel determinare la qualità complessiva del servizio erogato al cliente; anche in questo corso uno specifico modulo è dedicato all’informatica applicata alla gestione dell’azienda. Per una città, Rovereto, che vuole sviluppare la propria vocazione turistica non poteva di certo mancare un corso d’inglese, dedicato specificatamente alla relazione con i clienti stranieri: due i percorsi studiati con il Clm, uno per gli addetti del commercio al dettaglio, che ha svolto un primo ciclo di lezioni fino a fine novembre, un altro per il settore ristorazione-pubblici esercizi, che partirà a metà gennaio. In entrambi i casi partecipazione gratuita ed orari calibrati sulle esigenze lavorative dei partecipanti. Particolarmente apprezzato anche il corso di vetrinistica e merchandising, impostato specificatamente sull’allestimento delle vetrine per il Natale e quindi per il mese di dicembre, denominato “Progetto Natale 2010”: lezioni pratiche e dimostrative, durante le quali i partecipanti hanno potuto apprendere gli elementi essenziali in tema di composizione delle vetrine (le linee, le forme, i gruppi, le profondità, sostegni e attrezzi per la vetrina), l’allestimento a tema sul Natale (panoramica sull’esposizione di articoli diversi, elementi di scenografia come carte e cartoni, materiali poveri e attrezzi per soggetti scenografici, creatività e comuni-

L’anno scolastico 2010/2011 ha segnato un’importante novità nel panorama formativo delle scuole superiori di Rovereto, con la nascita dell’Istituto Istruzione Superiore Don Milani di via Balista a San Giorgio (pressoché a fianco della sede dell’Unione Commercio e Turismo) dopo l’accorpamento dell’Istituto d’arte “Depero” nel Polo artistico provinciale delle Arti. Nuova la dirigente scolastica del “Don Milani”, la professoressa Daniela Simoncelli, per un istituto che presenta interessanti percorsi formativi: l’istituto tecnico economico del turismo e l’indirizzo Servizi socio-sanitari. L’Istituto tecnico economico del turismo, in particolare, nella realtà del Trentino, rappresenta un’offerta formativa di sicuro interesse e di forte collegamento con la realtà economica territoriale nel settore aziendale dei servizi e del turismo. L’Istituto Don Milani, forte di un’esperienza trentennale in tale ambito, ha saputo innovare le metodologie formative, mettendo al centro del proprio apprendimento l’allievo-cittadino, con una metodologia formativa che ha come punti di forza: il protagonismo degli studenti con assunzione di responsabilità in compiti di realtà; l’aggiornamento continuo per la formazione di equipe progettuali; il rapporto studente-docente non convenzionale, nel perseguimento di competenze trasversali e professionali; il coinvolgimento di qualificati esperti del mondo universitario ed economico locale. L’indirizzo Servizi Socio-sanitari fornisce competenze relazionali, metodologiche, tecnologiche e sulle normative tecniche per l’acces-

cazione in vetrina: la comunicazione e il marketing), l’importanza dello studio di luce con vari schemi ideali (varie fonti luminose con relativi consumi e costi) e colore in vetrina (colori caldi e freddi), oltre ad elementi di psicologia di vendita e tecniche del messaggio: come cat-

La professoressa Daniela Simoncelli

so al mondo del lavoro. Il piano di studi si prefigge di formare figure in ambito del Servizi socio-sanitari in grado di operare nei settori: prima infanzia, cooperative sociali, strutture per disabili e come assistenti educatori sia nel settore pubblico che nel privato sociale. L’Istituto Don Milani sarà aperto appositamente per i ragazzi delle scuole medie inferiori e le loro famiglie sabato 15 gennaio 2011 dalle 14.30 alle 18.30, venerdì 21 gennaio dalle 17.30 alle 19.30, sabato 22 gennaio dalle 14.30 alle 17.30. Informazioni sul sito www. domir.it (tel. 0464/485511).

turare l’attenzione dell’osservatore, i sensi e le sensazioni, i bisogni e gli istinti dei clienti, come esporre (rapporti tra forme, volumi e colori) ed organizzare i prodotti. A metà gennaio, smaltite le fatiche del periodo natalizio, ripartiranno con nuove edizioni tutti i corsi illustrati.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla sezione autonoma Rovereto e Vallagarina dell’Unione (tel. 0464/481011, e-mail: ucts@ucts.net). ■

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IN TRENTINO

La vita di Sergio Vanzo, un trattato di storia del turismo

Claudio Delvai traccia un ricordo dell’albergatore di Cavalese E’ recentemente venuto a mancare Sergio Vanzo di Cavalese, una colonna del Turismo, un grande appassionato che, come tutti i grandi, anticipò i tempi di trent’anni. Lo spaccato di vita di Sergio Vanzo è un vero e proprio trattato di Turismo. A 12 anni è a fare il lava pentole al ristorante “da Caty”, che all’epoca era il miglior ristorante della cittadina di Cavalese. Le estati successive le passa al “Bellavista”, l’albergo di prestigio del luogo: ancora a lavare pentole, con l’ormai inseparabile amico Piero. Proprio il fatto di passare lunghe estati nelle cucine, facendo il più faticoso ed umile dei lavori, fa nascere in Sergio e Piero il desiderio di diventare Chef. Anche se le loro vite poi si divideranno, non li fermerà più nessuno. Mentre Piero andrà a lavorare a Cortina, Sergio inizia la sua carriera di “secondo” o di “terzo” nelle piccole brigate di cucina, prima a Madonna di Campiglio da una sorella del Leone di Masi, poi a al “Caminetto” di Canazei e quindi al Cermis. Sergio approda poi sulla costa Viareggina, su indicazione e consiglio del suo insegnante di scuola alberghiera. A Viareggio sperimenta anch’egli la grande brigata, diventando Chef garde-manger. Poi Sergio si imbarca: prima va in America, poi sui cargo che trasportano legname dalle coste canadesi al Giappone Guadagna bene e “impara a vivere e a giocare a poker”. Dopo tre anni di avventure il grande cargo va in panne e l’equipaggio viene rimpatriato con aerei in attesa delle riparazioni che sarebbero durate mesi. Nel frattempo Sergio torna a Viareggio dove, grazie ai suoi contatti ed essendo un bravo cuoco, e per di più dotato di patentino nautico, viene ingaggiato sullo yacht di un magnate dell’industria chimica. Lo yacht è attraccato a Monte Carlo: Sergio ovviamente raggiunge la barca e vi risiede dovendo contrattualmente essere sempre a disposizione. Sulla barca passano interi semestri in cui gli unici commensali sono i due marinai in servizio permanente ai quali Sergio deve somministrare pranzo e cena. E’ stato un periodo magnifico: ci vedevamo poco ma ci divertivamo pienamente. Vestivamo sempre con la mise del “Marinella”: pantaloni bianchi e pullover blu con la scritta “Marinella Monte Carlo”. Lui intensificò i rientri a Cavalese perche si era innamorato di Paola, che sposerà sei anni più tardi.

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In uno dei tanti rientri a Cavalese mise gli occhi su una vecchia pensione-osteria, il “Venezia”, la cui proprietaria viveva da anni in Svizzera. Sergio compera il “Venezia” il 1 maggio 1972 e lo apre alle cinque del mattino! Ritenendo il debito contratto una enormità, torna a fare le stagioni e va a Bibione per due estati consecutive lasciando al “Venezia” la sorella e l’intera famiglia. La fase di avvio del “Venezia” ha avuto momenti di vera poesia. Tutta la famiglia vi lavorava: la sua mamma sempre sorridente, Beppino, Anita, Milena, il papà Elia che allevava conigli, produceva uova... ed ogni tanto tirava il collo a qualche “paita” introducendo nelle scorte culinarie pezzi di altissima qualità. Lo ricordo quando al pomeriggio rincasava con grandi secchi di avanzi di cibo che divenivano il becchime per le sue galline e i conigli. Pagata una parte dei debiti, Sergio si dedica al “Venezia” che diviene il locale dei giovani e della notte. Leggendarie le penne al salmone servite a qualsiasi ora e superlativi sia lo strudel che la Linzer Torte. Si sposa a Bellamonte in una tra le più belle giornate che le Dolomiti dispensano. Arriva poi Jngrid, la figlia che ha amato intensamente e alla quale telefonava di media 10 volte al giorno. Il ristorante va alla grande e l’albergo è richiestissimo. Arriva più in fretta che mai il giorno della ristrutturazione. Nel frattempo Sergio aveva già capito le potenzialità della stagione invernale e si era attivato per divenire maestro di Sci: “Oltre che farli mangiare bene, porto io i miei clienti a sciare.” Siamo in pochi, ma ci crediamo e fondiamo la TTS (Tirolo Touristic Service): Sergio, Giancarlo, io e Natale. Siamo nel 1975 e TTS offre pacchetti completi che oltre all’albergo comprendono escursioni, sci guidato, ristorazione di nicchia, escursioni notturne in slitta, nottate in baita.

Sergio trasforma il “Venezia” in “Hotel la Stua”, affidando l’operazione all’architetto Micheletti che recupera ed inventa il più tipico degli alberghi di montagna (tuttora copiato negli anni per dare carattere sia ad alberghi che a private abitazioni). Accade il disastro di Stava e in quattro ore apriamo un ufficio per dare assistenza a tutti coloro che, disperati, corrono in Val di Fiemme a cercare un loro familiare o parente disperso. Per otto edizioni siamo coppia indissolubile nell’organizzazione delle “Olimpiadi del Mondo dello Spettacolo”. Lui si occupa di tutti i trasporti, dell’autoparco, del check in e check out degli ospiti. Sergio si dimostra un concreto realizzatore di spazi per le attività: sempre innovativi, impeccabili e suggestivi. Organizziamo assieme “ACI neve” per tre edizioni, “Neve UISP” per sei edizioni, Per altrettante edizioni organizziamo la settimana della neve per C.S.I. Oltre a quelle che ha prodotto nel suo albergo, Sergio è stato parte attiva per la produzione di più di 100.000 presenze turistiche a Cavalese! Diviene consigliere comunale responsabile dei lavori pubblici: risvolta e apparecchia Cavalese come non mai prima e dopo. Ho saputo in questi giorni (non da lui o dalla famiglia) che tutte le cornici della via Crucis della chiesa di san Sebastiano le ha pagate lui: se me lo avesse confessato non gli avrei creduto. Quando una decina di anni fa il turismo estivo iniziò a boccheggiare Sergio diede una sterzata nel futuro e “La Stua” divenne in una notte il “Motor Bike Hotel La Stua”, dando così inizio ad una nuova formula di accoglienza rivolta ad un nuovo mondo di turisti internazionali; un target certamente previsto dall’APT centrale ma ancora poco conosciuto dalle APT periferiche e dai singoli soggetti dell’hotelleria. Alle ultime elezioni diviene vice Sindaco e assessore all’arredo urbano: in soli quattro mesi rivoluziona il paese. Muore prematuramente mentre è impegnato in un must della sua creatività: la Desmontegada de le càore, evento che porta a Cavalese 3-4 mila persone e che in 15 edizioni è cresciuta così tanto da divenire appuntamento clou anche per quanto ruota nell’ambito dell’agricoltura di montagna. Claudio Delvai

Sergio Vanzo


TERZIARIO DONNA

Il premio all’impresa

femminile eccellente

«Fare creativo per vincere» è l’iniziativa di Terziario Donna che ha messo in luce eccellenze dell’imprenditoria femminile trentina

S

econdo la Comunità Europea, nella società di oggi, creatività e innovazione devono essere delle competenze chiave per lo sviluppo personale, sociale ed economico. Il nostro Terziario Donna, sin dal suo esordio, ha svolto una parte attiva nel promuovere il ruolo di queste competenze, consapevole della loro importanza nel contribuire alla prosperità ed al benessere. Per dare impulso a queste idee è stato istituito il premio alla creatività ed innovazione per le imprenditrici Terziario: Fare creativo per vincere - (www.farecreativo.it) Nel corso di quest’anno si sono concluse regolarmente tutte le procedure fissate e, una Giuria appositamente istituita ha concluso i lavori di valutazione dei tredici progetti in concorso, proclamando i vincitori. La consegna dei riconoscimenti è avvenuta in occasione del convegno Essere imprenditrice in Trentino. Una risorsa presente per il futuro organizzato da Terziario Donna a Trento il 5 novembre scorso. Sono stati premiati due progetti, ed uno ha ricevuto una menzione speciale. Per la categoria Senior - socia Confcommercio è risultato vincitore il progetto Nel sole Luce Rapporto - Catena presentato da Manuela Dalnodar, con la motivazione: Si è voluto premiare la capacità di vedere, con occhi nuovi, la realtà circostante. Dando così forma alla volontà di valorizzare i luoghi meno conosciuti con un sogno - Manuela infatti, proprietaria della Trattoria Del montanaro esigente a Fondo in Val di Non, desidera creare un luogo in cui il sole, catturato da uno specchio e riflesso

sulla locanda, sia inteso come stella portatrice di luce, ma anche di calore umano e di un sorriso. Il premio darà un contributo fattivo alla realizzazione di questo sogno. Per la categoria Junior è risultato vincitore il progetto Webmagazine Disoriented www.disoriented.it presentato da Eleonora Raggi, con la motivazione: Si è voluto premiare l’attualità dell’idea di un web-magazine, come strumento tra i più contemporanei, per favorire le relazioni particolarmente tra le giovani donne. Eleonora è una giovanissima fotografa di Arco che padroneggia la tecnologia ed i mezzi multimediali con destrezza, ha così realizzato uno strumento per costruire relazioni tra le appassionate di action sport (snowboard, surf, free-ski etc). Il premio, come nel suo indirizzo, le permetterà di svolgere una esperienza formativa di alto profilo all’estero. Per la categoria Non socia Confcommercio è stata data una menzione di merito al progetto DAMS – Donne Arte Mestieri Saperi presentato da Moira Fantini, con la motivazione: è encomiabile l’impegno rivolto alla valorizzazione delle competenze professionali femminili in un ambiente multiculturale.- Moira è una donna artigiana del tessile,di Borgo

Valsugana,che anima un laboratorio/spazio di socializzazione ed interscambio culturale tra donne di diversa etnia, estrazione e capacità realizzativa. Il progetto è nato da una scuola di cucito in seno alla Fondazione Romani. I premi sono stati consegnati da Alessandro Olivi, Assessore Provinciale all’economia ospite del convegno,con la presidente di Terziario Donna. Rita Matano, a commento della cerimonia, ha affermato: «Da sempre la nostra Associazione è impegnata nel diffondere una cultura del merito che riteniamo indispensabile per far emergere una leadership nuova al femminile. Abbiamo avuto la conferma che le partecipanti al bando abbiano ben compreso il senso dell’iniziativa mettendosi in gioco con progetti tutti di buona qualità, tra i quali è stato impegnativo fare una classifica. Oggi abbiamo portato all’attenzione pubblica alcune eccellenze dell’imprenditoria femminile nel Terziario oltre ad attestare la vocazione del Terziario alla cultura delle relazioni, tutto questo vuole essere un segnale concreto e partecipato di fiducia nelle capacità della piccola e media impresa, anche nel difficile momento economico, oltre ad aver confermato l’attitudine di fare sistema del-

la nostra Confederazione. Servono iniziative come questa per far conoscere le nostre risorse nell’innescare quei processi creativo/innovativi distintivi del tessuto socio-economico del Paese». «Come abbiamo sentito dalle testimonianze delle ospiti a questo convegno - ha proseguito la Presidente di Terziario Donna in altri territori sono i Comitati per l’imprenditoria femminile delle Camere di Commercio che si fanno fautori di una sana competizione per far crescere, far emergere i migliori. A Trento Terziario Donna ha cercato di rimediare, in piccola parte, alla lacuna facendosi promotore di questa iniziativa. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la nostra Associazione ha delle risorse limitate, ma non abbiamo esitato a metterle interamente al servizio di questa idea. Crediamo di aver intercettato un bisogno delle nostre associate di autostima, di convinzione nel successo delle donne. Oggi siamo forse un po’ più povere di denari ma sicuramente più ricche di soddisfazione nell’aver contribuito alla crescita della nostra comunità. Crediamo che per realizzare una sana politica di sviluppo del Trentino si debba far crescere un sano spirito imprenditoriale a tutti i livelli, e crediamo anche che l’imprenditorialità sia un talento che vada coltivato sin dalle scuole». La rassegna stampa completa ed il report fotografico dell’evento sono disponibili sul sito www.farecreativo.it. ■

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s o c i e tà

Fare turismo 2.0: il web

secondo Ideaturismo

La società di marketing presenta il suo nuovo portale: attenzione ai contenuti, alla grafica ed alle ultime novità di internet

U

n sito carico di contenuti interessanti continuamente aggiornati, una vetrina che presenta la società, i suoi servizi e soprattutto i lavori ed interventi in maniera accattivante e al passo con l’evoluzione di internet. Così si presenta il nuovo portale di Ideaturismo, società con lunghi anni di esperienza nel management alberghiero e consulenza nel settore del turismo privato e pubblico, nel commercio e nella consulenza strategica per enti pubblici. «Siamo lieti di informarvi - si legge nella nota diramata in occasione del lancio del portale - che il nostro nuovo sito è finalmente online! Grafica accattivante, nuovi contenuti, ampio spazio dedicato ai nostri clienti e ai nostri lavori e ancora tutte le tecniche del web 2.0 per interagire in maniera più attiva con voi. Troverete i nostri gruppi facebook con tutte le novità e le ultime tendenze dal mondo del turismo nei suoi diversi settori. Il gruppo Trentino Hotel Benessere con tutte le novità sui migliori hotel trentini dedicati al wellness, Family Hotel Trentino dedicato alle vacanze in famiglia, Hotel Ecolabel che punta la lente d’ingrandimento sul sempre più apprezzato turismo ecosostenibile e infi-

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www.ideaturismo.it Completamente rinnovato esteticamente e nella sua filosofia, il nuovo sito internet di Ideaturismo integra perfettamente gli strumenti del web 2.0, quelli cioè che permettono una forte interattività dell’utente

ne un incursione nel mondo dell’arte con Vacanzarte che presenta le strutture che intrecciano l’ospitalità con l’affascinante settore dell’arte e della cultura». Oltre a facebook gli utenti troveranno anche il profilo twitter per “cinguettare” e lasciare messaggi e opinioni, slideshare (un altro portale dedicato alla condivisione di documenti) per vedere alcuni studi e presentazioni, oltre agli immancabili account flickr e youtube, rispettivamente per immagini e filmati. In effetti l’uso di internet, in particolare per il settore del turismo, non è più una nuova frontiera ma un campo ormai presidiato e utilizzato con frequenza e assiduità dalle imprese. La ricchezza e la precisione dei contenuti sono fondamentali per un portale di successo. Occorre, inoltre, essere sempre vigili ed attenti alle ultime tendenze e novità per poter fare di internet uno strumento strategico. ■


50& p i ù e n a s co

Una consulta degli anziani per valorizzare l’esperienza La proposta di Giorgio Re, presidente nazionale di 50&Più, intervenuto alla cerimonia di nomina dei nuovi «maestri del commercio». A Vigo di Fassa premiati 39 operatori trentini del terziario con 25, 40 e 50 anni di professione

L

’occasione era importante: per la prima volta la cerimonia di nomina dei nuovi Maestri del commercio non si svolge a Trento ma in un’altra località; l’idea è quella di sottolineare come, all’indiscussa centralità del capoluogo, vadano accostante anche la vitalità e la ricchezza di tutte le valli trentine. Per prima è toccata alla Val di Fassa: a Vigo di Fassa, nella sede dell’Istituto di cultura ladina, infatti, il 20 novembre scorso 39 operatori del terziario hanno ricevuto il riconoscimento di Maestri

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del Commercio, assieme alle Aquile: d’argento con 25 anni di professione, d’oro con 40 anni e di diamante per I 50 anni. La novità dell’evento è stata sottolineata anche da Giorgio

Re, presidente di 50&Più, che non ha mancato di plaudere al gran numero di premiati: «Anche per una città come Milano – ha detto – il numero dei premiati oggi è inusuale». E, con

L’appello della presidente Giuseppina Righetti: «50&Più non è solo un premio ma un servizio continuo: non abbandonatela ma usate i servizi che offre e fatele pubblicità»

l’occasione, il presidente Re ha lanciato un accorato appello affinché l’enorme bagaglio professionale e il ricco patrimonio di esperienza e saggezza degli anziani non venga disperso ma, tutt’altro, in un periodo così difficile per le nuove generazioni, possa continuare ad essere di aiuto alla società. «Ho parlato con il ministro Maroni – ha detto – invitandolo a promuovere la costituzione di una Consulta degli anziani, un organismo a più livelli, nazionale, provinciale, comunale, che possa essere un punto di riferimento per la comunità e per le sue decisioni». «Mi rivolgo a voi – ha esortato i presenti, tra i quali c’erano anche il vicepre-


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PENSIONI: LE NUOVE REGOLE DA GENNAIO 2011 A partire dal 2011 in poi il traguardo della pensione si sposta in avanti per effetto della cosiddetta finestra mobile o a scorrimento introdotta dalla manovra estiva sui conti pubblici (Legge n. 122 del 2010). Diversi sono i tempi di attesa, dal momento in cui si raggiungono i requisiti per il pensionamento di anzianità e di vecchiaia, per ottenere il primo assegno: 12 mesi per i dipendenti, 18 mesi per i lavoratori autonomi e per i collaboratori iscritti alla gestione separata dell’Inps. In altre parole, per i lavoratori dipendenti la finestra si apre a partire dal 13° mese successivo al raggiungimento dei requisiti di età e

contribuzione, mentre per i lavoratori autonomi e parasubordinati dal 19° mese successivo. E’ importante sottolineare che dalla finestra mobile si salvano, oltre coloro che raggiungono i requisiti entro il 2010, anche tutti quelli che si trovano in una delle situazioni indicate nell’apposito riquadro: CHI RESTA CON LE VECCHIE FINESTRE * Pensione di anzianità e vecchiaia maturate entro il 2010 • Lavoratori che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2010; • Donne che entro il 2015 optano per la pensione di anzianità contributiva;

• Dipendenti in preavviso alla data del 30 giugno 2010; • Lavoratori che al raggiungimento di una certa età perdono l’abilitazione a determinate mansioni (es. piloti); • Fino ad un massimo di 10.000 lavoratori collocati in mobilità o esodati da banche e assicurazioni. * le finestre sono due all’anno (gennaio e luglio) per la pensione di anzianità. Quattro all’anno (gennaio, aprile, luglio e ottobre) per la pensione di vecchiaia e per quella di anzianità maturata con almeno 40 anni di contributi.

Nelle foto di queste pagine alcuni momenti della consegna dei riconoscimenti e - nella foto grande a fianco e qui sopra - tutti i premiati. (foto Fassa Color)

TUTTI I RICONOSCIMENTI Aquila d’Argento Lidia BRAITO Lucia DEZULIAN Paola DEZULIAN Ada GIULIANI Vittoria JELLICI Antonio KNAPP Ervino ROSSI Giustiniano TELLATIN Fabiola VAIA Lodovico VAIA Maria Pia VANZETTA Edeltraud RUNGGALDIER Livio SOMMARIVA

38 25 33 38 37 27 33 33 36 37 37 35 38

Aquila d’Oro Gianfranco BAZZOCCO Caterina SOMMARIVA Gino CARLI Roberto DAGOSTIN Giancarlo DEBERTOL Gustavo DELLAFIOR

45 45 41 41 45 41

Silvana GIULIANI Gabriella JELLICI Maddalena MARCH Mario MATTEDI Luciano PELLEGRIN Alberto SCAPIN Mauro TOMASELLI

46 40 42 45 49 42 40

Aquila di Diamante Mario BERNARD Luisa BREGANTINI Remo CAPPELLETTI Dino CASEROTTI Luigi CIURLETTI Renzo CIURLETTI Adriano CRIVELLARI Franco OPPICI Ugo SCHACHER Angelo SPERANZA Luisa TROIER Danilo ZENI Alessio ZORZI

51 50 52 54 > 50 > 50 50 57 51 50 53 50 60

sidente del consiglio regionale Luigi Chiocchetti e numerosi sindaci della Valle – affinché istituiate presso i vostri Comuni questa consulta». «50&Più – ha ricordato Giuseppina Righetti, presidente della sezione provinciale – non è solo un premio ma un servizio continuo: non abbandonatela ma usate i servizi che offre e fatele pubblicità. Questo premio, soprattutto, è possibile grazie a voi che avete offerto molti anni a servizio della comunità e del lavoro». Alla cerimonia, conclusasi con un pranzo conviviale, erano presenti anche il vicepresidente dell’Unione Mario Oss che ha portato i saluti e la vicinanza di tutta l’Unione, il vicepresidente Massimo Piffer e Giorgio Buratti, presidente dell’Associazione pubblici esercizi del Trentino. ■

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ULTIMAPAGINA

CERCO&OFFRO La bacheca degli annunci

Annunci FIERE E MERCATI (a cura di FIVA Confcommercio - Trento) Rif. 01 Cedo o affitto posteggio settimanale alimentare rione San Pio X a Trento (Mercoledì settimanale) Rif. 02 Vendo giro di mercati anche singoli (Mezzocorona, Lavis, Aldeno) Rif. 03 Vendo mercato in Garda (Venerdì settimanale) Rif. 04 Vendo vari mercati settimanali ben avviati e 6 fiere (santa Lucia, San Giuseppe, ecc) Rif. 05 Vendo Mercati settimanali (Cavalese,Trento, Lavis, Andalo ecc) e Fiere varie (Lazzara, Cles, ecc) Rif. 06 Vendo furgone Fiat Ducato 2500 cc TDI in buone condizioni anno 1997 con tenda automatica, revisionato fino al 2010 Rif. 07 Vendo Fiera dei Tre Termini a Tione Rif. 08 Vendo varie Fiere(S.Croce, S.Giuseppe, ecc) anche fuori Regione (Belluno) Rif. 09 Cerco in affitto mercati settimanali a Madonna di Campiglio, Pejo e Mazzin Rif. 10 Vendo scaffalature Varie misure e montante da mt.2 a mt. 2,50, numerosi pezzi. Rif. 11 Vendo mercato di Tione 1° e 3° lunedì del mese. Rif. 12 Vendo mercati Riva/Arco e Ponte Arche fiera S. Croce Trento. Rif. 13 Vendesi ben avviata licenza ambulante con oltre 30 anni di attività, posteggi fissi tutti i giorni della settimana più 12 giorni di fiere annuali sempre nella Provincia di Trento; la tabella è non-alimentare e c’è la possibilità di proseguire con un articolo molto interessante, poco frequente nei mercati e con una clientela affezionata. Rif. 14 Vendo 3 posteggi (Rovereto e Riva/Arco) giornate di martedì e mercoledì. Anche Rovereto e Riva/Arco separati. Rif. 15 Vendo mercati Riva/Arco e Ponte Arche fiera S. Croce Trento. Rif. 16 Vendo in Trento posto lato Ovest di Via Prati, 7x4. Rif. 17 Vendo numerose fiere (Andalo, Fai, Predazzo settembre,Egna, Zambana, n°3 Fiere di Moena, e N°3 fiere di Folgaria e mercato settimanale di Gardolo (venerdì). Rif. 18 Vendo attrezzatura completa (pareti attrezzate di 17 metri a moduli divisorie, espositori e mobiletti con schiena h1.70 m bifronti in legno di rovere chiaro ed alluminio, stando, manichini, camerino, ripiano in vetro da 120 cm per negozio di abbigliamento o similari da circa 100 mq. Tutto in ottimo stato (3 anni di vita) e relativi accessori + 12 lampade a campana a basso consumo. Rif. 19 Vendo le 3 Fiere di Cles (2 maggio - San Rocco - San Vigilio). Rif. 20 Vendo Mercati estivi di Campitello, Baselga, Bedollo e mercato di Rovereto (posto centrale) Informazioni e recapiti Segreteria FIVA Confcommercio della Provincia di Trento (Tony Marroni, tel. 0461-880411 - dalle 14.00)

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Bolzano, strada statale di forte passaggio, attività trentennale consolidata nella clientela, compreso muri, attrezzatura completa, arredi ed appartamento del gestore. Trattative private. Tel: 0461/880411.

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Affittasi Bar ristorante pizzeria sul Monte Bondone a Vason, con ampie terrazze esterne. Per informazioni 340/3678207.

Offresi in gestione ristorante e bar in località Serrada di Folgaria a poca distanza dagli impianti di risalita e ubicato sulla via principale d’ingresso alla località. Per concordare un incontro senza impegno si prega di telefonare al seguente numero telefonico 347/1494239 chiedendo di Massimo.

AFFITTASI capannone di 800 mq, Interporto di Trento, prezzo interessante, riferimento: tel. 346/5067510 (Carlo).

CEDESI avviata attività di BAR con “Pasti Veloci” completa di arredamento ed attrezzatura come nuovi, situata in posizione molto favorevole e di futuro sviluppo in corso Bettini a ROVERETO nelle vicinanze di Scuole, Mart, Università, Biblioteca ed Uffici, ben servita da parcheggi Informazioni al 347/5227169.

Annunci, offerte o altre inserzioni vanno inviate a info@ucts.tn.it, al numero di fax 0461/880302 oppure consegnate alla redazione dell’Unione, in via Solteri 78 a Trento.


MACCHINE PER UFFICIO ARREDO PER UFFICIO RILEVAZIONI PRESENZE E ACCESSO ENGINEERING


Unione - n. 11-12 / 2010  

Giornale del commercio turismo servizi della provincia di Trento edito da Confcommercio Trentino. Unione commercio turismo servizi professio...

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