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“Partecipare, condividere, comunicare”. L’agenda 2011 per i comuni di Gianluca Niccolai, direttore

sommario

Editoriale

In Primo Piano

Periodico mensile della Confcommercio di Prato

Obbligo dell’etichetta di origine sui prodotti alimentari Raccolta funghi: nuove autorizzazione per il territorio toscano Auto aziendale e auto immatricolate autocarro: detraibilità dei costi Rimborsi di imposte o di oneri: occhio alla tassazione Valutazione stress da lavoro correlato Nasce il Gruppo Imprenditoria Femminile Progetto Welfare To Work: incentivi regionali per le nuove assunzioni Da oggi accise agevolate per tutto il settore commercio Sacchetti di plastica addio, torna la sporta della nonna Il 28 febbraio scade il pagamento della Siae Corso Cappuccineria all’Unione Commercianti

Confcommercio: il vantaggio di essere associati Poste italiane s.p.a. Sped.abb.post. D.L.353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n°46) art. I comma I, DCB Prato Dir.Red. e Amm: via Marco Roncioni 216 PRATO Tel 0574.43801 Redazione: Direttore responsabile Nadia Tarantino Collaboratore Elisa Baccichet Impaginazione grafica Elisa Baccichet Erika Tasselli

Vetrina Toscana: boom di adesioni Pranzo Sano fuori casa: avviso per gli iscritti al progetto Degustiamo: affollata la serata della birra Arriva la mostra espositiva internazionale di Confcommercio FIVA Al via...Vetrine Pratesi

Normative e aggiornamenti utili

Operazioni intracomunitarie di acquisto/vendita beni Comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA Formazione obbligatoria AIC: formazione alimentaristi Scadenziario fiscale mese di febbraio 2011

Reg.Trib.Prato n°142 del 20/03/89

Sistri: slitta l’entrata in vigore del sistema

Copia 0,50 euro Stampa: Rindi

50&Più Enasco

Per le inserzioni pubblicitarie su “L’Unione” telefonare allo 0574-43801 (fax 0574-438033)oppure scrivere all’indirizzo e-mail elisa.baccichet@confcommercioprato.it

Pensioni: aumenti modesti per il 2011 Calendario attività sociale 2011 Enasco a Montemurlo

Sportello di Previdenza complementare Promunion srl Unipersonale Confcommercio di Prato

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Filo diretto il Direttore Risponde 3


editoriale

“Partecipare, condividere, comunicare” l’Agenda 2011 per i comuni di Gianluca Niccolai, direttore Confcommercio di Prato

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on la prima riunione a Montemurlo fissata per il 15 febbraio inizia il ciclo di incontri che, insieme al presidente Nardini, terremo nei comuni della nostra provincia. L’intento è quello di scrivere, insieme agli associati, l’agenda degli impegni dell’associazione per il 2011. sarà un momento di incontro diretto, di dialogo e confronto con il quale potersi confrontare sulle tante cose da fare e soprattutto per far sentire forte la voce dei nostri associati. Era una promessa che avevamo fatto: nel 2010 abbiamo dato la priorità al centro storico per le ragioni e le emergenze che voi tutti conoscete. Adesso che riteniamo sia stata intrapresa la strada giusta per la salvaguardia del centro, è giunto il momento di occuparci degli altri comuni. Si inizierà da Montemurlo, per proseguire con la “Vallata” e successivamente con il “Montalbano”. Mi auguro ci sarà una presenza numerosa da parte dei soci per una iniziativa del tutto inedita e non ancora cominciata nei comuni. Spero che potremo trovare proposte importanti da coltivare e sostenere presso le amministrazioni comunali e di poter intraprendere iniziative sinergiche anche con il comune di Prato, specialmente per il settore turistico che rimane ancora quello che offre le maggiori possibilità di crescita e sviluppo. Questi incontri saranno anche l’occasione per poter far ritornare i soci a vivere l’associazione, a far sì che si riaccenda quella passione, quella voglia di fare critica costruttiva che ci rende vivi e che ci permette di sostenere i nostri interessi e le nostre esigenze. Partecipare, condividere, comunicare: sono queste le parole chiave per dare forza alla nostra voce, per essere parte attiva, protagonisti delle scelte che vengono fatte e di essere interlocutori seri e credibili nei confronti delle istituzioni. Il decentramento dei poteri dello stato verso i comuni ed il prossimo federalismo fiscale rendono di primaria importanza i rapporti con le amministrazioni comunali. Diventa fondamentale far valere la voce della nostra categoria, che appare tra le più bistrattate in materia di tasse. Battiamoci affinchè una parte di queste tasse che le PMI sono costrette a pagare, venga utilizzata per fornire servizi, opere e infrastrutture utili per le nostre categorie. Il presidente Nardini ed io ci crediamo fortemente; ci auguriamo di essere sostenuti da voi tutti in questo lungo cammino.

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iventa obbligatoria per tutti i prodotti alimentari l'etichetta d'origine che prima era richiesta solo in alcuni alimenti, ovvero carne bovina, pollo, ortofrutta fresca, uova, miele, latte fresco, passata di pomodoro ed extravergine di oliva. Lo stabilisce il provvedimento varato all'unanimità il 19 gennaio scorso dalla Commissione agricoltura della Camera. La nuova disciplina sull'etichettatura, oltre all'obbligo dell'indicazione di origine sui prodotti alimentari, ''per assicurare ai consumatori una completa informazione e rafforzare prevenzione e repressione delle frodi alimentari'', prevede anche l'obbligo, in conformità alla normativa Ue, di indicazione in etichetta dell'eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di Ogm. Per gli alimentari trasformati, l'indicazione riguarda il luogo in cui è avvenuta l'ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata.

LE NOVITA’ DEL DECRETO Il disegno di legge volto a rilanciare la competitività del settore agroalimentare e soprattutto a definire regole chiare per i consumatori relative all'etichettatura dei prodotti alimentari è stato approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati dopo un articolato iter legislativo. Il cuore del provvedimento è l'articolo 4, che rende obbligatorio riportare nell'etichetta anche l'indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti agroalimentari. Grazie alla nuova disciplina introdotta sarà possibile fornire informazioni chiare e precise ai consumatori sulla provenienza degli alimenti che si comprano e mangiano quotidianamente. I nostri consumatori potranno così essere sicuri di acquistare prodotti Made in Italy, senza possibilità di confusione dovuta ad etichette ingannevoli. Ad integrazione dell'obbligo di etichettatura, inoltre, l'articolo 5 prevede che l'omissione delle informazioni relative al luogo di origine o di provenienza dei prodotti alimentari costituisca pratica commerciale

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ingannevole ai sensi del codice del consumo. Altro punto cardine del provvedimento è la tracciabilità dei prodotti agroalimentari e la definizione di nuove sanzioni per garantire il loro rispetto. Oltre alle disposizioni sull'etichettatura sopra ricordate, infatti, all'articolo 2 il ddl contiene sanzioni relative alla violazione delle norme che limitano l'utilizzo di latte in polvere, raddoppiando tali sanzioni qualora la violazione riguardi prodotti Dop, Igp o riconosciuti come specialità tradizionali garantite (STG). Rilevanti anche le nuove sanzioni in materia di sementi e di oli (articolo 3), la normativa relativa alla rilevazione della produzione giornaliera di latte di bufala (articolo 7) e l'istituzione del 'Sistema di qualità nazionale di produzione integrata' dei prodotti agroalimentari (articolo 2, commi 3-9). Il 'Sistema di qualita' nazionale di produzione integrata' è volto a garantire una qualità superiore del prodotto agroalimentare finale, contraddistinto da un basso uso di sostanze chimiche, controllato da organismi terzi accreditati e identificato con uno specifico logo, al quale i produttori potranno aderire su base volontaria. L'adesione al Sistema è quindi aperta a tutti gli operatori che si impegnino ad applicare la disciplina di produzione integrata e si sottopongano ai relativi controlli.

di conservazione (Direttiva 2000/13/CE del Parlamento e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità). La direttiva si applica ai prodotti alimentari preimballati destinati ad essere consegnati in tale stato al consumatore finale, ovvero ai ristoranti, agli ospedali o ad altre collettività simili. La direttiva non riguarda i prodotti destinati ad essere esportati al di fuori dell’Unione europea (UE). L’etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari non possono essere tali da: indurre l'acquirente in errore sulle caratteristiche o sugli effetti di tali prodotti alimentari; attribuire ad un prodotto alimentare (ad eccezione delle acque minerali naturali e dei prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare per i quali esistono disposizioni comunitarie specifiche) delle proprietà di prevenzione, di trattamento e di cura di una malattia umana. Le indicazioni sui prodotti devono essere facilmente comprensibili e visibili, chiaramente leggibili e indelebili, e possono figurare in più lingue.

Il nuovo decreto costituisce un importante balzo in avanti rispetto alla normativa europea ed il nostro governo sta lavorando affinché il decreto venga recepito per tutta l’Unione. Approfittiamo di questa novità legislativa per fare anche un “ripasso” della:

N O R M AT I VA E U R O P E A I prodotti alimentari preimballati devono rispettare norme armonizzate obbligatorie per quanto riguarda l’etichettatura e la pubblicità. Fra i dati obbligatori che devono figurare sull’etichetta si trovano la denominazione di vendita, l’elenco e la quantità degli ingredienti, i possibili allergeni (prodotti che possono provocare allergie), la durata minima del prodotto e le condizioni

INDICAZIONI OBBLIGATORIE PER L’ETICHETTATURA L'etichettatura dei prodotti alimentari deve riportare le seguenti menzioni obbligatorie:

La denominazione di vendita , ovvero la denomina-

in primo piano

Obbligo dell’etichetta di origine sui prodotti alimentari in vigore la nuova normativa Ue

Stato membro di commercializzazione. La denominazione di vendita dello Stato di produzione viene ammessa tranne nel caso in cui, nonostante le altre indicazioni obbligatorie e l’aggiunta di altre informazioni descrittive, possa ingenerare confusione nello Stato di commercializzazione. La denominazione di vendita deve comportare inoltre un’indicazione sullo stato fisico e sul procedimento di trattamento del prodotto alimentare (ad esempio: in polvere, liofilizzato, surgelato, concentrato, affumicato, ...) nei casi in cui una tale omissione potrebbe creare confusione. L’indicazione di un eventuale trattamento ionizzante è per contro sempre obbligatorio;

L’elenco degli ingredienti:

Preceduti da un’indicazione "ingredienti", devono essere elencati in ordine decrescente di importanza ponderata (ad eccezione degli ortaggi misti) e designati con il loro nome specifico, con la riserva di alcune deroghe. Gli ingredienti appartenenti a più categorie sono designati in base alla loro funzione principale. In alcune condizioni, l’indicazione degli ingredienti non viene richiesta per: la frutta e per la verdura fresca, le acque gassate, gli aceti di fermentazione, i formaggi, il burro, il latte e la crema fermentata, i prodotti che contengono un solo ingrediente, quando la denominazione di vendita è identica al nome dell’ingrediente o permette di determinare la natura dell’ingrediente senza confusione. Alcuni additivi non figurano sull’etichetta; si tratta di quelli utilizzati come ausiliari tecnologici o quelli contenuti in un ingrediente senza manifestare una funzione tecnologica per il prodotto finito;

zione prevista per il prodotto dalle disposizioni europee che a questo si applicano ovvero, La quantità degli inin assenza, secondo le disposi- gredienti o delle categorie zioni legislative o gli usi dello di ingredienti espressa in per-

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centuale. Ciò è obbligatorio quando gli ingredienti che figurano nella denominazione di vendita, sono posti in rilievo sull’etichetta o sono essenziali per caratterizzare un elemento determinato: alcune eccezioni sono tuttavia previste;

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allergeni (direttiva 2003/89/CE): L’obiettivo della direttiva è fornire ai consumatori un’informazione più completa sulla composizione dei prodotti, tramite un’etichettatura esauriente, in particolare

per quanto riguarda i consumatori che soffrono di allergie o di intolleranze alimentari. La direttiva sopprime la regola del 25% (per gli ingredienti composti presenti per meno del 25% nel prodotto finito, l’indicazione degli ingredienti contenuti non è obbligatoria) e stabilisce un elenco degli allergeni che dovranno figurare obbligatoriamente sulle etichette dei prodotti alimentari, ivi comprese le bevande alcoliche, nonché di eliminare la possibilità di utilizzazione del nome di categoria per alcuni ingredienti la cui lista viene stabilita in un nuovo allegato. Per redigere quest’elenco, la Commissione consulterà l’Autorità europea

per la sicurezza alimentare. Per quanto riguarda i prodotti contenenti carne, vale la direttiva 2001/101/CE, che stabilisce le condizioni di utilizzazione del nome di categoria "carne" per l’etichettatura dei prodotti alimentari contenenti carne. Essa stabilisce limiti massimi per il tenore di materia grassa e di tessuto connettivo dei prodotti che possono essere designati con il nome di categoria "carne/i di";

La quantità netta: Questa indicazione deve essere espressa in unità di volume per i prodotti liquidi e in unità di massa per gli altri prodotti. Disposizioni particolari sono tuttavia previste per i prodotti alimentari venduti al pezzo e per i prodotti alimentari solidi presentati in un liquido di copertura;

prende il giorno, il mese e l’anno, tranne che per gli alimenti di durata inferiore a 3 mesi (sono in tal caso sufficienti il giorno e il mese), gli alimenti di durata massima di 18 mesi (sono sufficienti in tal caso il mese e l’anno) o di una durata superiore a 18 mesi (è sufficiente l’indicazione dell’anno). La data di durata non è richiesta nel caso di: frutta e verdura fresche non trattate, vini e bevande contenenti il 10% di alcool o percentuali maggiori, bevande dissetanti non alcoliche, succhi di frutta e bevande alcoliche in recipienti di oltre 5 litri destinati alle collettività, prodotti di panetteria, di confetteria e pasticceria, aceto, sale da cucina, zuccheri solidi, gomme da masticare, gelati individuali. I nostri uffici sono a disposizio-

La data di durata minima/ ne per qualsiasi informazione o massima: Questa data com- chiarimento.

Raccolta funghi: nuove autorizzazioni per il territorio toscano A partire dal 1° gennaio 2011 cambiano le autorizzazioni per la raccolta dei funghi su tutto il territorio regionale, in base a quanto previsto dalla L.R. 16/99 modificata dalla L.R. 58/2010. La nuova autorizzazione consiste nel pagamento di un bollettino intestato alla Regione Toscana e compilato in tutte le sue parti con i dati di chi effettua la ricerca dei funghi, anche se minore di diciotto anni. La copia del bollettino va portata sempre con sé durante la raccolta insieme ad un documento di identità. I requisiti per il pagamento del bollettino (conto corrente postale n. 6750946 intestato a Regione Toscana, causale “Raccolta funghi”) sono diversi a seconda dei soggetti considerati. Per i residenti in Toscana che abbiano intenzione di “andar per funghi” in territorio regionale ma al di fuori del proprio Comune di residenza, è previsto il pagamento di 13,00 euro per l’autorizzazione personale semestrale (25,00 euro in caso di autorizzazione personale annuale). In questo caso va tenuto presente anche che, nel caso di residenza in territori classificati montani gli importi sono ridotti del 50% (L.991/52). Stessa riduzione beneficiano i soggetti di età compresa tra i 14 ed i 18 anni che abbiano frequentato un corso di informazione ed educazione organizzato dalle Amministrazioni provinciali o dalle Comunità montane ed abbiano ottenuto il relativo attestato di frequenza. Per i non residenti in Toscana (autorizzazione turistica) è previsto invece il pagamento di 15,00 euro per autorizzazione turistica giornaliera (40,00 euro per l’autorizzazione turistica valida per 7 giorni consecutivi). Chiunque scelga per questa opzione è tenuto obbligatoriamente ad aggiungere la data o la settimana di riferimento, nella causale, dopo la dicitura “raccolta funghi”. Queste nuove autorizzazioni vanno a far decadere quelle precedentemente previste dalla legge, in particolar modo quelle turistiche rilasciate entro la data del 31.12.2010, che, a partire dal 2011, non sono più ritenute valide. Le autorizzazioni acquisite dai residenti in Toscana entro il 31.12.2010 mantengono invece la loro validità fino alla naturale scadenza (6,12,36 mesi dalla data del versamento). Per maggiori informazioni è possibile contattare l’URP della Regione Toscana al numero verde 800860070. E.B.

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Auto aziendali e auto immatricolate autocarro ecco la detraibilità dei costi Per gli agenti di commercio esiste la possibilità di utilizzare

nell’attività autoveicoli “immatricolati autocarri”, per i quali la detraibilità dei costi sostenuti (acquisto ed utilizzo) è fissata nella misura del 100%, invece del normale 80%. Nessun problema per l’Iva, detraibile anch’essa nella misura del 100%. La possibilità di utilizzare autoveicoli immatricolati autocarri è soggetta alle limitazioni più avanti indicate. Si ricorda che l’utilizzo di autoveicoli immatricolati “autocarri” prevede che gli stessi vengano utilizzati solo nell’esercizio dell’attività, vale a dire nella zona affidata all’agente di commercio e nel tempo necessario all’agente di commercio per lo svolgimento dell’attività. Per quanto riguarda le autovetture utilizzate dai dipendenti che utilizzano l’autovettura anche in ambito extra aziendale (vale a dire hanno disponibilità del mezzo anche al di fuori dell’orario di lavoro), dal 1° gennaio 2007, è aumentato dal 30 al 50% il reddito da assoggettare a ritenuta, comportando l’aumento sia dell’imposizione fiscale per l’impresa, sia dell’imposizione fiscale per il dipendente. Per quanto riguarda gli autoveicoli immatricolabili “autocarri”, l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento 184192 del 6 dicembre 2006, ha fissato alcuni parametri chiave. In particolare, qualora il veicolo avente quattro o più posti e codice di carrozzeria “FO”, ecceda, nel rapporto tra potenza in KW (kilowatt) e portata in tonnellate, il coefficiente 180, si ritiene fiscalmente assimilato alle autovetture. Questo vuol dire che in tale caso ai fini della determinazione del reddito d’impresa, non avremo la possibilità di detrarre il 100% dei costi di acquisto e di utilizzo, ma detrarremo il costo di acquisto nella misura fissata per gli autoveicoli utilizzati dagli agenti di commercio (vale a dire l’80% del valore imponibile, determinato su un importo massimo di 25.822,84 euro). Anche i costi di utilizzo (carburanti, lubrificanti, riparazioni etc), saranno detraibili nella misura dell’80%. L’Iva è invece detraibile nella misura del 100%. Chiunque fosse interessato a ricevere ulteriori informazioni può contattare Daniele Spada (d.spada@confcommercioprato.it)

F. N . A . A . R . C . Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

occhio alla tassazione

R icordiamo che sono soggette a ritenuta d'acconto le somme che i contribuenti ricevono

dall'Amministrazione Finanziaria a titolo di rimborso di imposte o di oneri dedotti dal reddito complessivo o per i quali si è fruito della detrazione in periodi di imposta precedenti. La disposizione, che prevede il versamento di una ritenuta di acconto del 20% delle somme sopra indicate, è prevista all'art. 1, comma 3 del Decreto Legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla Legge 28 febbraio 1997, n. 30. E' necessario porre grande attenzione a tale disposizione poiché le somme non sono assoggettate a ritenuta d'acconto da parte dell'Ente o del soggetto che provvede al rimborso e la stessa ritenuta deve essere versata dal contribuente che ha ricevuto il rimborso.

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Valutazione stress da lavoro correlato La normativa della sicurezza sui luoghi di lavoro fa obbligo, ai datori

di lavoro, di tutte le aziende, di procedere anche alla valutazione dello stress da lavoro correlato. Tale obbligo deve essere adempiuto entro il prossimo 31 marzo, ma già da ora l’impresa deve dimostrare ad una eventuale ispezione dell’organo di controllo di aver iniziato la procedura di valutazione. Al fine di evitare di incorrere nel pesante sistema sanzionatorio previsto dalla normativa la nostra associazione ha attivato uno sportello in grado di effettuare tale valutazione nella maniera più efficace ed economica possibile. Potete rivolgervi allo sportello (Chiara Peruzzi) anche per verificare la vostra completa adesione agli altri obblighi di legge previsti dal D.Lgs 81/08.

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Nasce il G ruppo Imprenditoria F emminile le imprenditrici di Confcommercio Prato fanno squadra

Nel mese di Gennaio 2010 si è costituito il Gruppo Imprenditoria Femminile di Confcommercio Prato. Il Gruppo, previsto anche dal nuovo Statuto associativo sia nazionale che provinciale, è stato fortemente voluto dalle imprenditrici associate all’Unione Commercianti ed è stato intensamente incoraggiato da Serena Scali, vicedirettore dell’Associazione e già presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Prato. Al vertice del gruppo, in qualità di presidente, troviamo Elena Belli, donna che ha fatto dell’imprenditoria i capisaldi della sua carriera. Una carriera iniziata nell’azienda di famiglia (in un’impresa tessile) e proseguita sia nel settore del turismo, con il residence ed il bar di cui è proprietaria, sia nel settore del commercio, con una confezione. “Abbiamo grandi aspettative da questo gruppo. - dice la neo presidentessa Elena Belli - Vogliamo innanzitutto far capire alla nostra cit-

tà quanto è importante oggi giorno credere nell’imprenditoria in generale. E’ fuori dubbio che ci sono esempi di donne che lavorano e portano avanti la loro famiglia in modo decisamente esemplare. Queste donne vanno valorizzate.” Tra i principali obiettivi del gruppo, quello di dare maggiore fiducia e coraggio alle giovani imprenditrici: “Il mercato odierno è pieno di esempi di giovani con grandi capacità imprenditoriali - continua Elena Belli Quello che manca è il coraggio; il coraggio di buttarsi in un’attività che forse spaventa un po’, ma che dà, ve lo assicuro, grandi soddisfazioni”. E su questo conc o r d a anche il vice presi-

dente del neo-nato gruppo, Sabrina Nesti, agente di una delle più importanti compagnie assicurative pratesi e nazionali. “Uno dei nostri obiettivi principali consiste nel voler fare squadra a livello territoriale. - sostiene Sabrina Nesti - Non ci sentiamo ua mosca bianca, ma piuttosto un gruppo compatto che cerca di lavorare per il bene delle imprenditrici locali, così come fanno gli altri gruppi similari su Prato. Cercheremo la colla-

borazione con questi gruppi, in modo da creare una buona sinergia.” Fanno parte del gruppo imprenditoria femminile anche Abeti Irene, Elena Maria Gelsumini, Bernadetta Pezzolo e Francesca Desii. Il gruppo sta già organizzando un primo evento di beneficienza previsto per l’8 marzo in collaborazione con le altre associazioni di categoria provinciali E.B.

Progetto Welfare To Work

Incentivi regionali per le nuove assunzioni

Si

chiama “Welfare to work” ed è il nuovo progetto realizzato dalla Regione Toscana per le aziende che hanno intenzione di assumere nuovo personale dipendente. Con questo progetto, la Regione Toscana mette a disposizione fino a 6000 euro per le aziende che hanno sede e/o almeno un’unità produttiva allocata nel territorio della Regione Toscana e che scelgano di assumere soggetti appartenenti a determinate tipologie: giovani diplomati (di

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età non superiore ai 30 anni), giovani laureati (di età non superiore ai 35 anni), donne, soggetti con un reddito ISEE relativo all’anno precedente non superiore ai 17000 euro o soggetti di età eguali o superiore ai 45 anni. Questi soggetti dovranno essere selezionati all’interno di apposite “liste” presso i Centri Impiego, alle quali tali categorie di lavoratori svantaggiati dovranno iscriversi. Nel caso in cui l’azienda scelga di assumere un soggetto a tempo inde-

terminato con un orario non inferiore a 30 ore settimanali, la Regione Toscana si impegna a versare all’azienda

6.000 euro

(lorde) una tantum, mentre nel caso di assunzione a tempo determinato per una durata di almeno 12 mesi, è previsto un contributo pari a 2.000 euro (lorde) Sono escluse dall’accesso al beneficio le aziende che abbiano fatto ricorso a procedure di mobilità negli ultimi sei mesi o che abbiano in corso Cigs o Cig in deroga o

siano soggette ad altre specifiche procedure o limitazioni, oltre a tutte quelle aziende che non risultano essere in regola con il versamento dei contributi. Per una consulenza più approfondita sul bando regionale e per la compilazione della modulistica di presentazione, è possibile contattare Caterina Baroncelli al numero 0574 43801 oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica c.baroncelli@confcommercioprato.it E.B.

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Fornitura di GAS a oggi accise agevolate per tutto il settore commercio

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Da oggi tutte le azien-

de che rientrano nella categoria della distribuzione commerciale hanno diritto ad accedere alle accise agevolate per quanto riguarda la fornitura di gas, al pari delle aziende che apartengono al settore industriale. Le forniture di gas naturale sono infatti soggette alle accise e alle addizionali regionali con aliquote differenziate a seconda dell’ubicazione geografica dell’utenza e del tipo di utilizzo. La normativa prevede che ad alcune categorie possa essere applicata un’aliquota agevolata. Fino ad oggi questa agevolazione era per lo più riservata al settore industriale e a quelle imprese che rientrano nel settore alberghiero e della ristorazione. Il legislatore ha oggi finalmente concesso l’agevolazione anche alle imprese della distribuzione commerciale, accogliendo le ripetute richieste

fatte anche dalla nostra Associazione, Confcommercio. Rientrano nella categoria “distribuzione commerciale”, tutte quelle imprese che effettuano: commercio al dettaglio, commercio elettronico, all’ingrosso, intermediazione commerciale, agenti immobiliari e rappresentanti di commercio, tutte le tipologie di commercio (fiori, abbigliamento, giocattoli, musica, ecc), commercio ambulante; oltre a chi effettua attività di somministrazione delle bevande (bar, gelaterie, caffetterie, pasticcerie).

Rimane invariata la for- richiedere direttamente mula per le strutture ri- di usufruire dell’agevolazione. cettive. L’agevolazione parte dalla bolletta successiCOME RICHIEDERE va alla rchiesta; non ha L’AGEVOLAZIONE? quindi validità retroatE’ possibile recarsi pres- tiva. so di noi per avere una prima consulenza e co- Presso gli uffici dell’Unionoscere la propria posi- ne Commercianti è inolzione. Portando l’ultima tre possibile parlare, bolletta e visura came- su appuntamento, con rale, è possibile infatti Luigina Di Lorenzo (331 fare un riscontro per sa- 5946503) per avere conpere se già si usufruisce sigli più specifici in meo meno di una qualche rito al risparmio nella fornitura di gas ed eneragevolazione. Dopo il consulto, è suffi- gia elettrica. E.B. ciente recarsi presso gli uffici della propria società fornitrice di gas e

nuova convenzione per i soci - nuova convenzione per soci - nuova convenzione per i soci Presentando la tessera associativaper o la Confcomnuova convenzione i soci - nuova mercio Card al Ristorante Rosso iPomodoro la Pizconvenzione per soci -e nuova conzeria a taglio Rosso Saveznione per ipore, sociavrai - nuova vezniodiritto conad uno sconto del 10% sui prezzi ne per i soci -di nuova zione listino, sia convena pranzo che a cena. per i soci - nuova convenzione per nei i soci nuova L’offerta in convenzione è valida giorni-dal lunedì alconvenvenerdì. zione per i soci - nuova convenzione per i soci - nuova Il ristorante Rosso Pomodoro ti aspetta presso il centro Omnia Center, in via delle Pleiadi a Prato per (Tel. i soci convenzione per i soci nuova convenzione 0574.056138) Per maggiori informazioni, l’Unionuova conveznione per i soci -è possibile nuovacontattare conveznione per ne Commercianti di Prato soci - nuova convenzione per i soci - nuova convenzione www.confcommercioprato.it 9


Sacchetti di plastica addio, torna la sporta della nonna

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al primo gennaio è entrato in vigore il ''divieto di commercializzazione dei sacchi da asporto merci non conformi ai requisiti di biodegradabilità indicati dagli standard tecnici europei vigenti". In parole povere, stop ai sacchetti di plastica non biodegradabili per portare a casa la spesa. Anche se alle casse di molti supermercati in tutta Italia sono ancora ben in vista le "vecchie" buste, perché la legge prevede "lo smaltimento delle scorte", ma "solo a titolo gratuito". Molti consumatori si sono presentati 'preparati' all'appuntamento, con la 'sporta della nonna' (che secondo un sondaggio di Legambiente dello scorso settembre, viene preferita alle buste biodegradabili), altri sono stati presi alla sprovvista. Ma c'è stato anche chi ha approfittato delle buste in regalo per fare scorta. E' successo per esempio a Milano, dove i supermercati della Esselunga hanno affisso un cartello invitando i clienti a utilizzare gratuitamente i sacchetti di plastica, per esaurirli, oppure ad acquistare quelli regolamentari, biodegradabili e riutilizzabili, a 99 centesimi l'uno. Nei supermercati romani si possono trovare sia le nuove sporte biodegradabili con tanto di logo, a 10-20 centesimi invece che a 5, sia le vecchie buste di plastica, e ci vorrà ancora qualche mese per smaltire l'arretrato. A Napoli, sono pochi gli esercizi commerciali dove vengono venduti i sacchetti di plastica. Diversa la situazione a Torino, dove l'esordio della nuova legge ha visto, nel maggiore centro commerciale della città, già presenti solo le nuove buste biodegradabili, a 10 centesimi l'una e con la scritta ''riutilizzami''. A Firenze da tempo sono in vendita i sacchetti biodegradabili, nella catena Unicoop, ma nel centro commerciale dei Gigli, il più grande della Toscana, e nei supermercati della catena Centro, i sacchetti di plastica continueranno ad esserci ancora per un po'. Positivi, in generale i commenti dei consumatori: ''era ora, tutti sapevano che facevano male''. Ma non è mancata qualche critica ai nuovi sacchetti biodegradabili, definiti in alcuni casi ''fragili'' e ''difficili da maneggiare''.

La campagna per proibire dei sacchetti di plastica sta prendendo sempre più slancio un po' ovunque. Vediamo come viene affrontato il problema da una parte all'altra del mondo. Negli Stati Uniti, la città di San Francisco è stata la prima in assoluto a vietarne l'uso nei grandi supermercati e nelle farmacie nel marzo del 2007. Diversi mesi dopo, anche nel resto della California si approvarono leggi che obbligavano i grandi supermercati a riciclare le buste. In Asia, Taiwan ha vietato i sacchetti di plastica nel marzo 2003. La Cina, Paese in cui l'impiego procapite di borse di plastica è altissimo, ha già annunciato il divieto di distribuire gratuitamente nei negozi i sacchetti di plastica. Questo ha portato alla chiusura della più grande fabbrica produttrice di buste di plastica del Paese, nella provincia di Henan. A sud, l'Australia ha proibito il libero uso e consumo alla fine del 2008. A ovest, nel 2002 il Bangladesh ha imposto un divieto totale su tutti i sacchetti di plastica sottili nella capitale, Dhaka, dopo che sono risultati causa di blocchi al sistema di drenaggio durante devastanti inondazioni. Il provvedimento ha innescato un rilancio della locale industria del sacco di iuta.

E in Europa?

L'iniziativa più forte c'è stata nella Repubblica irlandese, che ha tassato nel 2002 i consumatori per ogni sacchetto di plastica: il consumo è calato drasticamente del 90%. Tassazione punitiva anche in Belgio (dal luglio del 2007), Germania e Olanda. La Svizzera chiede ai supermercati di far pagare di più ai consumatori che li acquistano, mentre in Gran Bretagna, il comune di Modbury è stato il primo a dichiarare fuorilegge i sacchetti di plastica nel mese di aprile del 2007. La Spagna, infine, ha avviato campagne per la drastica riduzione del consumo.

Il 28 febbraio scade il pagamento della Siae Occhio alla scadenza del pagamento della Siae. Il termine ultimo per il contributo dovuto agli autori per la diffusione di opere musicale è il 28 febbraio. Il contributo deve essere pagato da coloro che diffondono e riproducono, con qualunque mezzo, musica e video nei propri esercizi. Per tutti gli associati alla Confcommercio di Prato, in pari con il pagamento delle quote associative, è possibile ottenere uno sconto fino al 25% della tariffa grazie ad una convenzione attiva dal 1979. Per usufruire dello sconto occorre presentare alle agenzie della Siae una dichiarazione scritta su un modulo dalla quale risulti che l’impresa p regolarmente iscritta alla Confcommercio. Per ritirare il certificato è sufficiente presentarsi presso il Palazzo del Commercio, via Marco Roncioni 216. Per informazioni ed ulteriori chiarimenti è possibile contattare Alessio Di Bene al Front Office.

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L’Unione


28, 29 e 30 marzo presso l’Unione Commercianti via Marco Roncioni 216 Prato E’ in arrivo il nuovissimo corso FIPE “Cappuccineria”. Il 28, il 29 e il 30 marzo dalle ore 14.30 alle ore 19.30 il campione italiano di “Latte Art” Andrea Antonelli illustrerà tutti i segreti di un buon caffè e di un soffice cappuccino… magari decorato con un bel fiore o con altre simpatiche immagini.

Tre giornate di intenso lavoro, con docente d’eccezione, per fare di un cappuccino una vera opera d’arte. Il corso avrà luogo presso il Palazzo del Commercio di Via M. Roncioni 216. Quota di partecipazione è di € 200.00 + IVA Per informazioni: Erika Tasselli – tel 0574 43801 e.tasselli@confcommercioprato.it I POSTI SONO LIMITATI E LE PRENOTAZIONI VERRANNO PRESE ESCLUSIVAMENTE IN ORDINE CRONOLOGICO

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Grazie alla convenzione con i centri diagnostici sottoindicati, le imprese associate Confcommercio, compresi collaboratori e familiari, possono usufruire delle tariffe preferenziali loro riservata. Tali tariffe, valide fino al 31 dicembre 2010, prevedono uno sconto del 10% sulla migliore tariffa del nomenclatore tariffario in regime di libera professione (privato).

Sedi e contatti:

Istituto Pratese di Radiodiagnostica, Viale della Repubblica 149/153 (PO) tel 0574 590295 Istituto Pratese di Cardiologia, Viale della Repubblica 149/153 (PO) tel 0574 570880 Istituto Pratese di Radiodiagnostica, Via del Granaio 1 (Poggio a Caiano) tel 0574 8796029 Istituto Radiologico Montegrappa, Viale Montegrappa 116/C (PO) tel 0574 595779

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PER LA PERSONA

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VETRINA TOSCANA: boom di adesioni per il progetto che promuove la qualità e la bontà del gusto toscano Con il mese di gennaio 2011 si è conclusa la programmazione “Vetrina Toscana” per il secondo semestre 2010. Questi mesi hanno visto raddoppiare il numero dei ristoranti e delle botteghe iscritti alla rete: un segnale che indica tutto l’interesse che i negozianti e i ristoratori hanno verso questo genere di iniziative di promozione territoriale. Grande risalto all’iniziativa anche grazie alle nuove modalità di promozione che quest’anno hanno sfruttato, oltre ai mezzi di

stampa, anche la radio e la televisione con trasmissioni dedicate alla città e agli esercizi aderenti all’iniziativa. Il presidente degli alimentaristi, Marco Matteucci si dice soddisfatto: “Vetrina Toscana è un’ottima occasione per creare una rete di collaborazioni realmente efficace tra negozi alimentari di vicinato e ristorazione. Inoltre, il progetto esprime tutti i valori e i punti di riferimento che sono alla base del nostro lavoro: tradizione, qualità e passione in quello che facciamo” Anche il presidente dei Ristoratori, Giovanni Seghetti, si dice entusiasta “Vetrina Toscana rappresenta davvero i ristoranti tipici del territorio” Il progetto Vetrina Toscana si suddivide in due linee d’intervento: “Botteghe di vetrina toscana” e “Vetrina Toscana a tavola”, il primo rivolto ai negozi alimentari di vicinato, il secondo ai ristoranti. Alle attività interessate ad aderire al progetto sono richiesti i seguenti requisiti: · Essere ubicati nel territorio toscano · Orientare la propria offerta merceologica, in quantità e qualità, alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari regionali e locali. E’ findamentale mantenere nel proprio assortimento abituale: > Almeno 10 referenze tra quelle a denominazione d’origine ovvero ad indicazione geografica > Almeno 10 referenze tra quelle indicate come produzioni Agriqualità o da Agricoltura Biologica o Prodotti Agroalimentari Tradizionali di cui al Decreto Legislativo 173/1998 e D. MiPAF 350/1999 > Almeno 8 delle suddette referenze devono essere diverse da vino e olio. Agli aderenti alla rete è richiesta la piena partecipazione alle attività organizzate dal gruppo di lavoro. Chi fosse interessato ad aderire, può contattare Erika Tasselli ( e.tasselli@confcommercioprato.it )

S

PRANZO SANO FUORI CASA: avviso per gli iscritti al progetto

ono in arrivo i gadget ed il materiale promozionale per tutti coloro che hanno aderito al progetto Pranzo sano fuori casa. Il progetto, realizzato dalla Regione Toscana con la partecipazione - tra gli altri - di Confcommercio Prato, ha l’obiettivo di valorizzare i pubblici esercizi che offrano un menu “sano” a tutti i clienti che ogni giorno, per piacere o per necessità, si trovano a dover pranzare “fuori casa”. Molti pubblici esercizi pratesi hanno scelto di aderire al progetto, del tutto gratuito, avendo la possibilità così di essere inseriti in una campagna pubblicitaria molto ben costruita, che comprende spot radiofonici, manifesti, spazi pubblicitari su varie testate, locandine e una serie di gadget promozionali che comprendono vetrofanie e ricettari. A breve arriveranno presso l’Unione Commercianti di Prato tutto i gadget per gli aderenti al progetto regionale. Sarà nostra premura contattare gli iscritti per venire a ritirare il kit completo. Viste le molte adesioni, per comunicare in modo più snello e diretto con ognuno di voi, chiediamo la cortesia di inoltrarci il vostro indirizzo di posta elettronica. Per informazioni è possibile contattare Erika Tasselli (e.tasselli@confcommercioprato.it) E.B.

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L’Unione


DEGUSTIAMO: affollata la serata della birra in arrivo il vino di Capezzana Come si beve la birra? Come si deve servire ai clienti in una birreria, ristorante o pizzeria? E come va spillata per essere gustata fino in fondo? A queste, e a tante altre domande, vanificando non pochi luoghi comuni, ha risposto la prima serata di “DegustiAMO”, il ciclo di degustazioni promosso dal gruppo Alimentaristi “Maestri del gusto” Confcommercio/Unione commercianti Prato. Giovedì sera un centinaio di operatori, ma anche singoli cittadini, hanno affollato («ben oltre le nostre più rosee aspettative» nelle parole di un soddisfatto Marco Matteucci presidente del gruppo Alimentaristi) il salone del Palazzo del Commercio per ascoltare, ma soprattutto per assaggiare tre birre cosiddette regionali (ossia non realizzate dalle multinazionali del settore, che occupano l’80% del mercato) e artigianali, una delle quali italiana (le altre due una belga ed una tedesca), portate da Sibe Commerciale (presenti i titolari Sergio Lelli e Daniele Menici con Alessandro Innocenti e Stefano Lelli), azienda specializzata nella distribuzione della bevanda, a cui si è rivolta la Gastronomia Tempestini, che ha curato l’incontro inaugurale intitolato “Introduzione al mondo della birra”. «Lo scopo del nostro progetto – dichiara Matteucci – è far riscoprire alle persone il piacere della spesa nel negozio di vicinato, tornando a far cogliere le differenze tra un prodotto e l’altro». Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore dell’Unione commercianti Gianluca Niccolai: «L’associazione valorizza il commercio di qualità. L’obiettivo è anche accrescere il gusto del cliente, che per primo deve avere coscienza della bontà di un prodotto». “DegutiAMO” sarà nel Palazzo del Commercio una volta al mese. Si replica giovedì 10 febbraio (ore 21,15) con “Conoscere e riconoscere il vino”, ancora con la Gastronomia Tempestini e con la Fattoria di Capezzana. Per informazioni e prenotazioni: Erika Tasselli – Confcommercio Prato, tel. 0574/43801 – email: e.tasselli@confcommercioprato.it

Domenica 20 febbraio vieni con noi a Rimini-fiera Stiamo organizzando la visita alla fiera del gusto di Rimini, SAPORE, per domenica 20 febbraio. Partecipando con il nostro gruppo “Unione Commercianti di Prato”, in quanto operatore del sistema, tutti gli aderenti hanno la possibilità di ottenere la riduzione sul biglietto di ingresso che viene a costare 3,00 euro, anzichè 38,00 come previsto dal listino. Telefona per confermare la tua presenza Per info e prenotazioni: Erika Tasselli - e.tasselli@confcommercioprato.it

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mostra espositiva internazionale 140 espositori da tutta europa

A PRATO DAL 15 AL 17 APRILE

Prato si sta preparando ad ospitare una delle esposizioni più im-

portanti organizzate negli ultimi anni nella nostra città. Dal 15 al 17 aprile, infatti, la piazza Duomo del nostro centro cittadino sarà animata dai coloratissimi stand provenienti dalle più grandi piazze europee. 140 espositori, per farci scoprire i sapori e le tradizioni culturali di città italiane e delle principali capitali europee. La mostra appartiene al circuito Confcommercio ed è organizzata da FIVA, la Federazione Italiana Venditori Ambulanti e su aree pubbliche. Una lunga esperienza quella della mostra FIVA-Confcommercio, nata nel 2001 sulla scia della positive esperienze maturate in altri Paesi comunitari. A cercare una definizione semplice, si può dire che i “Mercati Europei” sono mostre dei venditori su aree pubbliche provenienti dai paesi dell’Unione Europea. In realtà sono molto di più, perchè hanno un valore aggiunto che le consuete iniziative di piazza non riescono ad assicurare. “Abbiamo scelto di organizzare un’edizione del’esposizione di Fiva Confcommercio anche a Prato perchè riteniamo che questa sia un’iniziativa importante da un punto di vista culturale; - afferma il direttore dell’Unione Commercianti, Gianluca Niccolai - un evento che permetterà al nostro centro storico di attirare visitatori anche dalle città vicine. Un buon modo per rivitalizzare, almeno per un weekend, le nostre piazze.” Per maggiori informazioni, è possibile contattare Daniele Spada

Al via...

V etrine P ratesi il nuovo spazio dei soci Confcommercio

Stand, eventi, prodotti alimentari e commer-

cio al dettaglio, tanta allegria, in una parola VETRINE PRATESI: la nuova iniziativa di Confcommercio Prato che, a partire dal 2011, colorerà il centro storico ogni terza domenica del mese. Lo avevamo promesso: ci saremmo impegnati a spingere ed accompagnare le iniziative collaterali verso le terza domenica, così da dare la possibilità agli esercenti ubicati fuori dal centro storico di avere visibilità durante le domeniche di apertura riservate ai negozi dentro le mura. A partire dal mese di Marzo, dunque, prenderà il via quella che promette di essere un’iniziativa davvero interessante per tutti. “Abbiamo scelto di far partecipare soci che appartengono alle più diverse categorie, dal commercio ai servizi. - afferma il direttore dell’Unione Commercianti di Prato, Gianluca Niccolai - Ci sarà spazio per tutti: ogni socio che abbia piacere di promuovere la propria attività, può farlo attraverso i nostri stand ogni terza domenica del mese.” Per informazioni più dettagliate sull’iniziativa e per prenotare il proprio posto, è possibile contattare Daniele Spada allo 0574 43801.

nuova convenzione per i soci - nuova convenzione per i soci - nuova convenzione per i soci - nuova convenzione BISOGNO DI LIQUIDITA’? per i soci - nuova convenzione per i soci - nuova convezDA NOI LA TROVI IN 24 ORE Prato e Finanziamo per i soci - nuova nione per iAccordo socitra- Confcommercio nuova conveznione L’Unione Commercianti ha definito un accordo con la società Finanziamo inerente all’emissione di prestiti personali ai propri associati. convenzione pere leasing i soci nuova convenzione per i soci Grazie a questa soluzione, gli associati Confcommercio che avessero necessità di richiedere un finanziamento di importo contenuto (entro i 30.000,00 euro e comunque non oltre i 50.000,00 nuova convenzione per i soci - nuova convenzione per i euro), può rivolgersi direttamente ai funzionari dell’Associazione Confcommercio, che fungono da intermediari tra la società suddetta, erogatrice dei finanziamenti, ed il cliente. I finanziamenti possono essere erogati nelle per tre forme:i prestito leasing e cessione del soci - nuova convenzione socipersonale, - nuova convenzione quinto; rispettando le preferenze del richiedente. La procedura è molto semplice: il socio che intendesse richiedere un finanziamento (ad esempio per i soci - nuova per ifornitori, sociacquisto - nuova 10.000,00 euro) per una conveznione propria necessità (liquidità, pagamento automobile convezo qualsiasi altra esigenza) deve recarsi da un funzionario dell’Associazione, che lo aiuterà nella compilazione dei moduli richiesta e nella scelta della formula migliore (prestito nione per i soci - dinuova convenzione per personale, i socile- - nuova asing, cessione del quinto). I funzionari dell’Associazione hanno anche la possibilità di accedere al simulatore, dando, in tempo reale, indicazioni sull’importo delle rate. Una volta inviato tutto convenzione per i socinon -resterà nuova convenzione il materiale alla società suddetta, che attendere 24 ore per ricevere risposta.per i soci E’ un modo snello per chi vuole richiedere un finanziamento ed i tassi di interesse sono davvero competitivi. Per informazioni, per è possibile Commercianti. nuova convenzione i contattare soci l’Unione - nuova convenzioneL’Unione per i 16


C ome gli interessati hanno già potuto apprendere dalla

circolare che abbiamo inviato qualche settimana fa, sono stati apportati dei cambiamenti importanti in materia di Partita IVA Comunitaria. I nuovi provvedimenti hanno stabilito al 29 gennaio 2011 il termine per manifestare la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie relative alle cessioni e agli acquisti di beni nell’ambito degli Stati della Ue, se si vuole che trascorrano i trenta giorni per il silenzio assenso. Il 28 febbraio è infatti il termine ultimo per evitare l’esclusione dall’archivio informatico Vies (anagrafe delle partite iva comunitarie), che consente le operazioni intracomunitarie. Il sistema Vies è stato introdotto con due provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 29/12/2010 per contrastare il fenomeno delle frodi iva. Dal 28/02/2011 l’Agenzia delle Entrate provvederà ad esclude-

re tutte le partite iva che non hanno fatto esplicita richiesta o che non hanno i requisiti prestabiliti. Gli unici soggetti che entrano automaticamente nel sistema Vies, sono coloro che hanno presentato la domanda di inizio attività prima del 31 maggio 2010, hanno presentato gli elenchi intrastat nell’anno 2009 e 2010 e sono in regola con la dichiarazione iva annuale 2009. In caso non si siano verificate le precedenti condizioni sarà Vs. cura inoltrare l’istanza all’Agenzia delle Entrate e aspettare i 30 giorni previsti. Affinchè la partita iva risulti inserita a partire dal 28 febbraio 2011 l’ultima data utile per presentare la richiesta è il 29 gennaio 2011, anche se ad oggi non è chiaro se comunque sussista un periodo di sospensione della p.iva per 30 giorni. Per le altre categorie di contribuenti, si riscontrano le seguenti casistiche: - Soggetti che hanno presenta-

to o presenteranno la domanda di inizio attività tra i 1 giugno 2010 e il 28 febbraio 2011: se non hanno manifestato la propria volontà nel modello AA/7 o AA/9, dovranno redigere un’istanza in carta libera, entro e non oltre il 29 Gennaio 2011 - Soggetti che iniziano l’attività dal 28 febbraio 2011 sarà necessario compilare nei modelli AA/7 o AA/9 i quadri relativi alle operazioni intracomunitarie, indicando l’ammontare presunto degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie. I soggetti la cui partita iva non risulterà inserita nel registro VIES non potranno effettuare operazioni intracomunitarie. Ricordiamo, in aggiunta, che nei 30 giorni che l’Agenzia delle Entrate utilizza per dare la propria risposta all’istanza, non sarà possibile mette-

Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA Con il provvedimento dell’Agenzia delle te, anche in triangolazione o con consegna Entrate 22.12.2010, è stata data attuazio- dei beni in Italia al cliente non residente; ne all’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a 3000 euro, previsto dall’art 21 del DL 78/2010 convertito nella L. 122/2010. L’obbligo di comunicazione riguarda tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA. Vanno comunicate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono d’importo pari o superiore a 3000 euro, al netto dell’IVA. Per le operazioni rilevanti ai fini IVA senza obbligo di emissione della fattura, il predetto limite è elevato a 3600 euro, al lordo dell’IVA; si tratta della maggior parte delle operazioni per le quali il cessionario/committente è il consumatore finale. Per individuare gli elementi informativi da trasmettere occorre fare riferimento: - al momento di registrazione - ovvero, in mancanza, al momento di effettuazione dell’operazione Sono escluse dall’obbligo di comunicazione: le importazioni; le esportazioni diret-

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le operazioni, attive e passive, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Stati a fiscalità provilegiata; le operazioni oggetto di comunicazione obbligatoria all’Anagrafe tributaria (es. contratti di assicurazione, fornitura di energia elettrica, ecc). Fino al 30 aprile 2011 sono escluse dall’obbligo di comunicazione le operazioni, rilevanti ai fini IVA, per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura. Per la comunicazione relativa al periodo d’imposta 2010, il termine per l’invio è stabilito al 31.10.2011. La comunicazione telematica relativa ai periodi d’imposta 2011 e successivi deve invece essere inviata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Per maggiori informazioni sui termini e le scadenze per la comunicazione e per qualsiasi altra informazione a riguardo è possibile contattare la responsabile dell’area fiscale Amalia Viscanti (a.viscanti@confcommercioprato.it)

normative & aggiornamenti utili

Operazioni intracomunitarie di acquisto/vendita beni iscrizione della partita iva al sistema Vies

re in atto tali scambi intracomunitari. Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare la Responsabile dell’area fiscale dell’Unione Commercianti di Prato, Amalia Viscanti allo 0574 43801 oppure scrivere una email all’indirizzo di posta elettronica a.viscanti@confcommercioprato.it

E.B.


Sistri:

slitta l’entrata in vigore del sistema per la tracciabilità dei rifiuti

La proroga del nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ha fatto slittare la data di entrata in vigore del sistema al 31 maggio 2011. Fino ad allora le imprese procederanno alla verifica della funzionalità del sistema. Slitta, di conseguenza, anche l’applicazione delle sanzioni, così come il termine per la dichiarazione annuale prevista entro il 31 dicembre 2010 che si sposta ora al 30 aprile 2011. Il nuovo Dm infatti modifica tutti i termini stabiliti dall’articolo 12 del Dm 17 dicembre 2009 (istitutivo del Sistri) e oggetto di ben quattro modifiche intervenute nel corso di questo primo anno di applicazione. Le sanzioni partiranno dal 1° giugno 2011. Per informazioni più precise è possibile contattare l’Unione Commercianti al numero 0574 43801.

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L’Unione


Formazione obbligatoria in partenza ANTINCENDIO - RISCHIO MEDIO Durata: 1 giornata 3 febbraio 2011 dalle 09.00 alle 13.00 (lezione teorica) dalle 14,00 in poi (prova pratica)

in partenza PRIMO SOCCORSO Durata: 12 ore lun 21/02 - 28/02 - 07/03 dalle 14,30 alle 18,30

Scadenziario fiscale febbraio 2011 mer 16

RITENUTE: versamento ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, provvigioni e corrispettivi per contratti d’appalto nei confronti dei condomini (gennaio 2011) ADDIZIONALI: versamento addizionali

mer 16 regionale/comunale su redditi da lavoro dipendente (gennaio 2011)

IVA: liquidazione e versamento (mese

mer 16 di gennaio 2011 e IV trimestre 2010 trimestrali speciali)

IVA DICHIARAZIONE D’INTENTO: comu-

mer 16 nicazione relativa alle dichiarazioni ricevute nel mese di gennaio

SUGLI INTRATTENIMENTI: mer 16 IMPOSTA versamento imposta mese di gennaio CONTRIBUTI PREVIDENZIALI: versamento contributi relativi al mese di gennaio 2011: INPS (lavoratori dipendenti), ENPALS (lavoratori dello spettacolo), INPGI (giornalisti professionisti), GESTIONE SEPARATA INPS (collaboratori a progetto, occasionali e associati in partecipazione)

Per info su questi e altri corsi è possibile contattare l’Unione Commercianti allo 0574 43801 e chiedere di Chiara Peruzzi (formazione@confcommercioprato.it)

mer 16

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mer 16 MERCIANTI: versamento IV quota fissa

CONTRIBUTI IVA ARTIGIANI E COM2010 su reddito minimale

AUTOLIQUIDAZIONE INAIL: versamen-

ADDETTI ALLA PREPARAZIONE DI ALIMENTI PRIVI DI GLUTINE sede del corso DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE Via Lavarone 3/5 Prato LOCALI DELLA SCUOLA DATINI Via Reggiana 26 Prato 1° ediz 7 e 14 febbraio 2011 2° ediz 21 e 28 febbraio 2011 dalle ore 14.00 alle ore 18.00

SCOPO: incentivare i ristoratori ad erogare nel loro locali, alimenti per celiaci. La Regione Toscana, con la DGR 504/2008, ha stabilito, di finanziare corsi per la formazione di personale alimentarista. La formazione viene erogata secondo le modalità stabilite nella DGR 1036/2005 “Linee guida per (omissis) somministrazione alimenti privi di glutine”. A CHI SI RIVOLGE: alimentaristi in possesso della formazione di base prevista dalla DGRT 559/2008 DOCENTI: Giuseppe Vannucchi - direttore U.F. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Azienda USL 4 Prato

Riccardo Innocenti - dietista U.F. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Azienda USL 4 Prato

Chiara Roma - dietista AIC Associazione Italiana Celiachia Marco Scaglione - Cuoco AIC Associazione Italiana Celiachia

Per informazioni e prenotazioni: Antonio Castellano U.F. Formazione Educazione e Promozione della Salute Tel 0574/435751 Fax 0574/435750 ancast@usl4.toscana.it

www.confcommercioprato.it

mer 16 to premio (regolarizzazione 2010 e anticipo 2011) o prima rata

UNICO: registrazioni relative al mer 16 LIBRO mese precedente

mer 16

TFR-IMPOSTA SOSTITUTIVA SULLA RIVALUTAZIONE: versamento a saldo sulle rivalutazioni del TFR maturate nell’anno 2010

ENASARCO: versamento lun 21 CONTRIBUTI contributi IV trimestre 2010 INTRASTAT: presentazione ven 25 ELENCHI contribuenti mensili (gennaio 2010) denuncia unificata del mese ven 25 ENPALS: di gennaio 2011 2011: consegna certificazioni dei lun 28 CUD redditi anno 2010

lun 28

CERTIFICAZIONI UTILI, COMPENSI E PROVVIGIONI: consegna ai precettori delle certificazioni relative agli utili corrisposti nel 2010 COMUNICAZIONI DATI IVA: presenta-

lun 28 zione telematica relativa al periodo d’imposta 2010

DENUNCIA UNIEMENS: denuncia tele-

lun 28 matica delle retribuzioni e dei contributi di gennaio 2010

versamento contributi integrativi lun 28 FASI: dirigenti industriali (I trimestre 2011) CIG RIDOTTA: invio all’INPS della di-

lun 28 chiarazione annuale per l’applicazione della CIG ridotta

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Pensioni: aumenti modesti per il 2011 Anche quest’anno i pensionati debbono accontentarsi di un aumento modesto, appena l’1,4%. Da tempo l’adeguamento delle pen-

sioni al costo della vita (la cosiddetta perequazione automatica) è sotto accusa. Ma la proposta avanzata da più parti di individuare un nuovo paniere (elenco delle voci più ricorrenti di spesa), insieme alla reintroduzione dell’aliquota di aumento della dinamica salariale (cioè la variazione di incremento contrattuale delle retribuzioni), che tengano conto dell’effettivo potere di acquisto dei pensionati e dei cittadini con redditi bassi, malgrado tante promesse, al momento non ha avuto seguito. La situazione resta aperta assieme alla speranza dei tanti pensionati che quotidianamente si confrontano con un sistema pensionistico ormai inadeguato, iniquo per tanti privilegi e deroghe che coesistono e resistono, sempre più affievolito da politiche e riforme mai definite. Per il 2011, la percentuale dell’1,4% è stata calcolata - come di consueto - in via provvisoria, tenendo conto dell’andamento del costo della vita nel periodo 1° gennaio - 30 settembre 2010. Quella definitiva si conoscerà nel corso del 2011. Se poi la percentuale effettiva risulterà più elevata, con la rata di gennaio 2012 i pensionati recupereranno la differenza. C’è da dire che ogni anno sia l’Inps che gli altri Enti previdenziali lavorano su un valore provvisorio di inflazione. Se aspettassero il dato definitivo di dicembre, non sarebbero in grado di mettere in pagamento gli aumenti con l’inizio dell’anno. Come è già successo in anni precedenti, anche questa volta l’aumento spetta in misura secca. Non è previsto, infatti, il conguaglio riferito all’anno 2010 visto che la percentuale dello 0,7%, con la quale sono state aggiornate le pensioni, combacia perfettamente con il costo della vita definitivamente accertato dall’Istat.

TAB A - LE NUOVE CIFRE DAL 1° GENNAIO 2011 TIPO DI PENSIONE

IMPORTO MENSILE

Fondo lavoratori dipendenti: - trattamenti minimi (1)

467,43 euro

Gestione speciale lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coldiretti): - trattamenti minimi (1)

467,43 euro

Pensioni con maggiorazione “ad un milione” (516,46 euro)

603,87 euro

Pensioni inferiori al minimo e pensioni “supplementari”

+ 1,4%

Pensioni sociali (2)

343,90 euro

Assegni sociali (3)

417,30 euro

Pensioni di importo superiore al minimo (4) [tutte le categorie]

+ 1,4% (100% Istat) fino a 1.382,91 euro + 1,26% (90% Istat) da euro 1.382,92 a euro 2.304,85 + 1,05% (75% Istat) oltre 2.304,85 euro

(1) Il trattamento minimo viene riconosciuto a tutti coloro che hanno un reddito personale non superiore a 6076,59 euro l’anno se vivono da soli e di 18229,77 euro se coniugati (2) Prevista fino a dicembre 1995 (3) Prevista da gennaio 1996 in poi (4) Per i titolari di più pensioni le percentuali di aumento si applicano alla somma dei trattamenti

Minimo e trattamenti sindacali Con l’incremento dell’1,4% il trattamento minimo sale da 460,97 a 467,43 euro al mese, seguendo un progressivo mensile di 6,46 euro 8 (vedi Tabella A). Allo stesso modo si è proceduto ad adeguare anche le prestazioni assistenziali a favore dei cittadini in stato di bisogno. L’assegno sociale, cioè la prestazione introdotta dalla Riforma “Dini” per tutti coloro che hanno compiuto i 65 anni di età dopo il 31 dicembre 1995, passa da 411,53 a 417,30 euro al mese. Mentre la pensione sociale, prevista per gli ultrasessantacinquenni che hanno raggiunto l’età prima del dicembre ’95, sale da 339,15 a 343,90 euro al mese.

Pensione al milione Chi ha ottenuto la maggiorazione fino ad “un milione” di lire al mese può contare quest’anno su un assegno di 603,87 euro. La cifra si ricava, sommando all’importo del trattamento minimo di 467,43 euro la maggiorazione di 136,44 euro prevista dalla legge n. 127/2007 che ha aumentato le pensioni basse. Va ricordato che la maggiorazione spetta ai pensionati meno abbienti dai 70 anni in su (60 anni se invalidi totali). Nel 2011 ne possono beneficiare coloro che hanno un reddito personale annuo non superiore a 7.850,31 euro o cumulato con quello del coniuge, se sposati, che non vada oltre 13.275,21 euro (vedi Tabella B). Si considerano tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o

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TAB B - I REQUISITI PER OTTENERE GLI AUMENTI 2011 TIPO DI PENSIONE

LIMITE DI REDDITO ANNUO ETA’ MINIMA

PENSIONATO SOLO

70**

7850,30

13275,21

Assegno / Pensione sociale

70

7850,30

13275,21

Invalidi civili totali, ciechi, sordomuti e pensionati invalidità Inps

60

7850,30

13275,21

Trattamento Ago*

PENSIONATO CONIUGATO

* Trattamento dell’assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (Ago) con importo inferiore a 603,87 euro ** L’età scende di un anno per ogni cinque anni di contributi versati

L’Unione


tassati alla fonte, come gli interessi bancari e postali, i rendimenti di Bot e altri titoli. Nel computo rientrano anche le rendite Inail e gli assegni assistenziali. In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da: • casa di abitazione; • pensioni di guerra; • assegno di accompagnamento; • trattamenti di famiglia; • importo aggiuntivo di 154,93 euro previsto dalla legge 388/2001; • sussidi erogati da Enti pubblici senza carattere di continuità; • indennizzo a favore dei danneggiati da vaccinazioni, trasfusioni ed emoderivati.

Pensioni superiori al minimo A queste pensioni l’aliquota percentuale di aumento si applica a scalare, secondo determinate fascedi importo. Occorre però tener conto della legge n. 127 del 2007 che, non solo ha attribuito alle pensioni più basse una quota aggiuntiva annuale (la cosiddetta 14a mensilità), ma ha anche corretto l’indice Istat di perequazione automatica per le pensioni superiori al minimo. Per il triennio 2008-2010, infatti, è stato garantito il 100% di copertura sulla quota di pensione fino a cinque volte il trattamento minimo dell’Inps. Mentre sulla quota eccedente la copertura è stata limitata al 75% dell’indice Istat. Da gennaio di quest’anno, in assenza di un apposito intervento legislativo, l’incremento di scala mobile per le pensioni superiori al minimo ritorna al passato e cioè all’aggiornamento del: + 1,4% (100% di rivalutazione) sulla quota di pensione mensile fino a tre volte il minimo Inps al 31 dicembre 2010 (1.382,91 euro); + 1,26% (90% di rivalutazione) sulla quota di pensione da tre a cinque volte il minimo Inps e cioè sulla fascia mensile compresa tra 1.382,92 e 2.304,85 euro; + 1,05% (75% di rivalutazione) sulla quota mensile eccedente 2.304,85, oltre cinque volte il minimo Inps 2010. Va ricordato che per i titolari di due o più pensioni l’aumento viene applicato tenendo conto dell’importo complessivo dei trattamenti. Se un pensionato ha, ad esempio, due pensioni da 1.500 euro ciascuna, il calcolo viene fatto come se ne avesse una da 3.000 euro. Pertanto sulla quota di pensione fino a 1.382,91 euro avrà l’1,4%, sulla parte eccedente fino a 2.304,85 euro riceverà un aumento dell’1,26%, mentre sulla parte restante l’1,05%.

Calendario attività sociale 2011 Associazione 50&Più di Prato febbraio

Festa del bambino. Adozioni a distanza

marzo

Gita a Orvieto e Bagnaia

aprile

Assemblea annuale dei soci

ENASCO A MONTEMURLO Si comunica con grande soddisfazione ai soci commercianti del comune di Montemurlo che con il mese di febbraio il patronato 50 e piu’ Enasco – Confcommercio sarà presente con un ufficio di zona nei giorni di lunedi’ e mercoledi’ mattina dalle ore 8.30 alle ore 13.30 presso il centro studi Brunelleschi in via Fratelli Cervi 13. Ad attendervi, il signor Stefano Gonfiantini, nostro funzionario.

maggio

Premiazione Maestri del Commercio

maggio

Incontri di primavera a Siracusa in Sicilia

giugno

Gita a Roma - Studi RAI Prova del Cuoco

ADDIO A ROLANDA COPPINI

Festa regionale dei soci al Ciocco

Il presidente Franco Cassioli, il segretario Antonello Baccini e Il consiglio provinciale 50 e piu’ apprendono che il 19 gennaio u.s. e’ venuta a mancare la socia e ex consigliera Rolanda Coppini .

settembre ottobre

Premio Michelangelo Firenze Palazzo Vecchio

novembre

Quinta edizione premio letterario internazionale “Raccontiamoci”

dicembre

Pranzo di Natale

Per informazioni, contattare la segreteria 50&Più allo 0574 23896

www.confcommercioprato.it

tel. 0574 683711 fax 799109 il direttore 50 e Più Enasco Antonello Baccini

Si era distinta per numerose attivita’ in campo sociale e di volontariato collaborando con associazioni onlus nella citta’ di Prato. La ricordiamo con grande affetto.

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Sportello di

Previdenza Complementare Valorizzazione e tutela del CAPITALE UMANO

P

arlare di previdenza complementare vuol dire parlare di finanza personale, di gestione economica delle proprie risorse reddituali, di tutela della persona e, principalmente, del Capitale Umano che la persona rappresenta. È recente lo studio e la valorizzazione del capitale umano inteso come attualizzazione dei redditi futuri da lavoro o da impresa di un individuo: a noi serve analizzare tale valore per rendersi conto di quanto

sia necessario ed improrogabile dotarsi di un’adeguata copertura dai rischi che la vita ci pone davanti ogni giorno mentre attraversiamo quello che abbiamo definito un

lungo presente che ci conduce al futuro: la nostra vita. Come vedremo, proteggere il capitale umano è un’esigenza primaria, un’esigenza previdenziale che per alcuni aspetti può essere considerata più importante dell’integrazione pensionistica in quanto il welfare state si sta ritirando.

L’eventualità di non poter più produrre reddito o di poterne produrre meno in seguito ad un infortunio o una malattia fa sì che senza una tutela privata la persona si trovi davvero nei guai:

quanti di noi sanno, ad esempio, che l’Inail non copre se l’imprevisto arriva durante una delle tante attività extraprofessionali (allenamenti, sci, tennis, viaggi, giochi coi nostri bambini, gite fuori porta...)? Quanti di noi credono che i lavoratori dipendenti siano coperti dall’Inps mentre invece occorrono almeno 5 anni di contributi? Sapete che per avere un sostentamento dall’Inps in caso di infortunio extraprofessionale si deve riportare una invalidità superiore al 66%? Dobbiamo allora cominciare a riflettere insieme: se nemmeno l’essere dipendente fa sì che ci si senta davvero sicuri, come possiamo noi Commercianti (sicuramente meno tu-

2°/11

telati di un dipendente) investire, rischiare, goderci la vita senza un’adeguata copertura del capitale umano che indubbiamente rappresentiamo? Ecco allora che valorizzare, contare, capitalizzare divengono concetti chiave, argomenti interessanti da analizzare, approfondire e risolvere. Quali i casi fondamentali: certamente l’invalidità permanente da infortunio e da malattia. Certamente il danno potrà avere conseguenze più o meno gravi, più o meno invalidanti e quindi più o meno importanti anche da un punto di vista economico. Sono molto variegate le offerte che ci verranno proposte se ci avvicineremo a questo tipo di tutela: certo è che dovremo pensare ai casi più importanti (meno frequenti e quindi meno cari da assicurare...), ove la spesa assicurativa rappresenterà poca cosa rispetto all’improrogabile necessità di avere una copertura che tuteli noi e i nostri familiari. Infatti il consiglio potrebbe essere: lasciar correre i piccoli imprevisti, quelli che non ci lasceranno a terra ed invece dedicare le nostre risorse economiche alla tutela degli infortuni più gravi, quelli dal 10% in su, quelli che lasciano un segno, un problema vero. Vi chiedete quanto costerà? Per assicurare un capitale di 500 mila euro solo 250 euro l’anno: poco davvero, non trovate? Sapete quanto dovrebbe spendere un uomo di 40 anni, coniugato con due figli, con un reddito annuo di circa 50.000 euro e che si trovi, in seguito ad un infortunio, nella condizione di avere una diminuzione di circa il 50% del suo reddito? Con i suddetti 250 euro risolverebbe gran parte dei suoi problemi economici... Adesso che ne avete un’idea potrete ancora farne a meno? Tra l’altro lo Stato ritiene così importanti tali

coperture da permetterne la detraibilità fiscale al 19%, un altro piccolo vantaggio.

E’ certo che questi esempi, da soli, non possano indicarvi la strada per dotarvi di adeguate coperture del capitale umano che voi tutti rappresentate: lo Sportello sulla Previdenza esiste proprio per questo. Chiedete un appuntamento di approfondimento a previdenza.unione@agenzieblm.it .

Mirko Landi

previdenza.unione@agenzieblm.it

Lo sportello di consulenza previdenziale sarà a disposizione degli associati su appuntamento ogni

mercoledì dalle ore 09:00 alle ore 12:30

Fabio Cocciardi, esperto di forme complementari di previdenza, potrà fornirvi un’analisi dettagliata sulla Vostra posizione pensionistica.

Per informazioni è possibile contattare Fabio al numero 338 1241758 oppure scrivere all’indirizzo previdenza.unione@agenzieblm.it

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Ti aspettiamo

SUSS

L’Unione


Caro Direttore,

filo diretto Il Direttore Risponde

Sento molto spesso parlare, anche da Lei, che il turismo a Prato può essere una risorsa importante. A me pare, invece, che dovremmo concentrarci molto di più sul riportare a Prato la produzione tessile, perché sono convinto che se riparte l’economia tessile, tutta Prato potrà ripartire. Come mai anche l’Unione continua a promuovere un cambio di settore anzichè chiedere a gran voce la riapertura delle fabbriche?

Gent.mo Direttore, Ho letto dai giornali che nel nostro paese la pressione fiscale è una delle più alte in Europa, a livello di quelle dei cosiddetti paesi scandinavi, pur avendo servizi dallo stato molto lontani da quelli di Svezia, Danimarca o Norvegia. Mi chiedo se con il federalismo fiscale, su cui leggo che anche Rete Imprese Italia è d’accordo, sia coretto e se porterà miglioramenti alla nostra situazione. E’ vero, la pressione fiscale nel nostro paese ha raggiunto livelli insopportabili e senz’altro costituisce un freno allo sviluppo del paese e del mercato interno, deprimendone i consumi. Non solo, aggiungerei che, oltre ad essere esoso, è anche fortemente ingiusto, sempre pronto a colpire i più “piccoli” - come le nostre imprese - oppure i lavoratori dipendenti che sono tra i più tartassati. L’attuale sistema sempre, per contro, molto poco incline a colpire le grandi imprese e i grandi gruppi, specialmente quelli finanziari, con la colpa di tassare maggiormente il lavoro rispetto alle rendite finanziarie. Non meno negativo è il paragone fra quanto paghiamo in tasse e la scarsità dei servizi che riceviamo; proprio in questi giorni è appassionante il tema del pedaggio sull’autopalio sulla Firenze-Siena e la domanda che ci si pone è semplice: se siamo tenuti a pagare tutto, comprese le strade “normali” (indipendentemente dallo stato disastroso nel quale queste vengono mantenute), perché dovremmo pagare anche le tasse? Il federalismo fiscale può servire a qualcosa? In teoria è un’opportunità importante, il federalismo fiscale dovrebbe permettere di avvicinare ai cittadini i decisori delle spese pubbliche, sottoponendo l’operato del pubblico amministratore ad un diretto controllo da parte degli elettori. In questa logica, se l’amministratore spende troppo, deve giustificare al corpo elettorale della sua città o provincia il perché è costretto poi ad aumentare le tasse e, se la sensazione dell’opinione pubblica è quella di una tassazione ingiusta o iniqua, pagarne lo scotto alle elezioni. Ricordo che con il nostro sistema elettorale, gli unici ad essere eletti direttamente dai cittadini sono i governatori locali, mentre per quanto riguarda il governo nazionale si vota il partito ma non gli uomini ed è questo il tipo di sistema che piace anche a Rete Imprese Italia. Questo nella teoria. Se invece prendiamo il federalismo fiscale, così come sta uscendo in questi giorni (in una confusione generale fra caso Ruby, case a Montecarlo e scandali vari), ci appare come una pericolosa duplicazione di tasse e senz’altro ci sarebbe un aumento della pressione fiscale. Un errore frutto di una situazione politica pasticciata, che assomiglia molto ad un altro pastrocchio, come quello della legge elettorale. L’idea di partenza era buona, ma è stata stravolta dall’intreccio di interessi e dal tentativo di non scontentare nessuno, tanto che alla fine non ha convinto. Come andrà a finire? Lo vedremo nei prossimi giorni.

per scrivere al direttore g.niccolai@confcommercioprato.it

Non la metterei proprio così, non è che l’Unione chiede un cambio di settore, sostituendo il turismo all’industria. La questione è un po’ diversa. Cerchiamo di essere pragmatici: purtroppo il tessile, come eravamo abituati a vederlo 10 – 15 anni fa, salvo miracoli, non tornerà più. Troppe sono le questione che ne impediscono un futuro sviluppo, che vanno dalla mancanza di competitività del territorio rispetto al resto del mondo (fabbricati troppo cari, mano d’opera troppo costosa, tasse, regole molto restrittive, etc…) e la conseguente scelta di impiantare le nuove aziende nei paesi emergenti uscendo dall’Italia, alla storica “lilliputiana” dimensione delle nostre aziende che non le rende capaci di competere nel mercato globalizzato, fino alla mancanza di una nuova generazione di imprenditori. Solo riuscendo a trasformare tutte queste criticità in opportunità potremo tornare competitivi sul mercato, ma visto come vanno le cose c’è da stare poco ottimisti. E allora? Dobbiamo cercare nuove opportunità, da non vedere come sostituzione del tessile ma piuttosto come integrazione e permettere alla nostra provincia di creare posti di lavoro, ricchezza e benessere. A mio parere il turismo può essere una di queste, ma sia ben chiaro anche in questo settore c’è molto da fare a partire dal creare una mentalità “ricettiva” negli imprenditori. Tutto sommato ritengo che il settore turistico abbia potenzialità fortemente inespresse ed il nostro territorio, pressoché sconosciuto al grande pubblico, possa essere valorizzato in modo da fare da traino per l’economia di tutta la città. Puntare sul marketing territoriale non significa dunque, a mio avviso, chiudere le porte all’economia del commercio e dell’industria; al contrario significa puntare su un nuovo modo di fare economia, partendo dalla progettazione e valorizzazione culturale, per poi arrivare, a cascata, a rendere tutti i settori più redditizi. Se poi il tessile riuscirà a risollevarsi e, nel contempo, saremo riusciti a far crescere una mentalità turistica, avremmo fatto “bingo”. Credo che questo sia l’unico modo per cercare di lasciare ai nostri figli un futuro migliore nella nostra città.

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FINANZIAMENTI ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL COMMERCIO E TURISMO. L’innovazione oggi è la chiave decisiva per restare competitivi in un mercato diventato all’improvviso più affollato e più aggressivo, ma occorre il coraggio di credere e investire in idee nuove, capaci di migliorare il servizio e/o l’efficienza aziendale. Per questo la Regione Toscana, insieme all’Unione Europea, offre importanti opportunità di finanziamento alle Piccole e Medie Imprese del commercio e turismo ed alle loro forme aggregate, con due interessanti misure: una finalizzata a cofinanziare l’acquisto di consulenze (servizi qualificati di professionisti); l’altra, finalizzata a cofinanziare progetti che innovano servizi o processi della tua azienda.

ESEMPI DI INTERVENTI FINANZIABILI Consulenze per l’acquisizione di certificazioni ambientali (Emas o Ecolabel), sociale (SA 8000) e di qualità (ISO 9000). Inoltre consulenze in materia di innovazione e supporto. La Regione cofinanzia le spese di progettazione e consulenza. Innovazione organizzativa nelle attività delle imprese. Per intervento innovativo si intende quello che dota l’impresa di un sistema di gestione e/o organizzazione di natura avanzata. Tale sistema comprende sia l’acquisizione di strumentazioni tecnologiche di elevata specializzazione e complessità utili allo sviluppo ed evoluzione dell’azienda, che l’attuazione di specifici progetti innovativi, in ogni caso espressamente legati alle attività turistiche e commerciali svolte dall’azienda.

SPESE AMMISSIBILI Per le consulenze: Le spese per l’acquisizione di servizi qualificati, ammissibili al finanziamento sono riconducibili a: a - servizi di consulenza in materia di innovazione e di certificazione avanzata (allegato A “1. Servizi di supporto all’innovazione organizzativa e all’introduzione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione”) ed in particolare ai seguenti costi: consulenza gestionale; assistenza tecnologica; servizi di trasferimento di tecnologie; consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza; consulenza sull’uso delle norme. b - servizi di supporto all’innovazione (allegato A “2. Servizi qualificati specifici a domanda collettiva”) ed in particolare ai seguenti costi: banche dati; biblioteche tecniche; ricerche di mercato; utilizzazione di laboratori; etichettatura di qualità; test e certificazione.

Per l’innovazione: a - le spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per il progetto). Si precisa che l’importo di questa spesa non può superare il 30% del costo totale ammissibile dell’intero progetto; b - i costi degli strumenti e delle attrezzature, incluso software, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile. Si tratta esclusivamente di costi di strumenti e attrezzature TIC, come indicato al punto 5.5 della disciplina comunitaria 2006/C323/01; c - i costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto. Per quanto riguarda i fabbricati, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute; d - i costi dell’innovazione contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; e - spese generali supplementari derivanti direttamente dal progetto, per un importo massimo del 10% del costo totale ammissibile del progetto; f - altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività prevista dal progetto. Nel caso delle consulenze ... il valore ammissibile va dai 15.000,00 ai 20.000,00 Euro ed il cofinanziamento è pari al 50%! Nel caso di progetti innovativi... non possono essere ammesse all’agevolazione investimenti inferiori ad Euro 50.000,00 e superiori ad Euro 1.000.000,00. Gli investimenti usufruiscono di un contributo in conto impianti nella misura massima del 25% della spesa ritenuta ammissibile per le medie imprese, massima del 35% per le piccole e micro imprese e massima del 50% per i Centri Commerciali Naturali. LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE VA DAL 1 APRILE AL 30 GIUGNO 2011 E A PARTIRE DAL 2012 DAL 1 FEBBRAIO AL 30 APRILE. VERSIONE INTEGRALE DEL BANDO E INFO ON LINE SUI SITI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

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n.2 Unione-Febbraio2011  

Vetrina Toscana: boom di adesioni Pranzo Sano fuori casa: avviso per gli iscritti al progetto Degustiamo: affollata la serata della birra Ar...

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