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Supplemento a Noi Artigiani - n. 7 del 14 Febbraio 2018 Anno XIX

INsIeme l’Impresa Newsletter settimanale di Confartigianato Imprese Rieti

Incontro pubblico

RILANCIO DELL’ECONOMIA SABINA BANDI, FINANZIAMENTI E INCENTIVI Confartigianato Imprese Rieti organizza un’iniziativa pubblica tesa a far conoscere alle imprese le opportunità previste dai bandi regionali recentemente pubblicati e le varie forme di incentivo contenute nella Legge di Bilancio 2018. Si tratta, in entrambi i casi, di occasioni importanti per il rilancio dell’economia del territorio sabino. Saranno presenti all’incontro rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni. Interverranno inoltre Fabio Refrigeri, Assessore Infrastrutture, Politiche Abitative ed Enti Locali Regione Lazio e Carlo Hausmann, Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Lazio. Verranno presentate idee progettuali da condividere e attuare nel prossimo futuro. L’appuntamento è per il giorno 22 febbraio 2018 alle ore 17.30 presso il Ristorante “Poggio degli Ulivi”, Poggio Mirteto Scalo via Ternana 45. Saremo lieti di avervi nostri ospiti alla cena che seguirà l’evento. È gradita una cortese conferma di partecipazione, da comunicare alla Segreteria Organizzativa di Confartigianato Imprese Rieti, tel. 0746 491435 oppure inviando una email all’indirizzo comunicazione@confartigianatorieti.com.

Segreteria organizzativa: Confartigianato Imprese Rieti tel. 0746 491435 comunicazione@confartigianatorieti.com www.confartigianatorieti.com

Poggio Mirteto Ristorante “Poggio degli Ulivi” Via Ternana 45 - Poggio Mirteto Scalo

22 febbraio 2018 ore 17.30


I CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA CORSO

LUOGO

DATA

CONDUTTORE IMPIANTI TERMICI >232Kw

RIETI - presso ente di formazione ASIFORM via dell’Elettronica snc

Dal 28 febbraio 2018

CARRELLO ELEVATORE

RIETI - presso Edilnolo Centro Italia, S. Rufiina di Cittaducale

marzo 2018 (a raggiungimento di n. minimo partecipanti)

APPOSIZIONE SEGNALETICA STRADALE IN PRESENZA DI TRAFFICO VEICOLARE

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

marzo 2018 (a raggiungimento di n. minimo partecipanti)

AGGIORNAMENTO RSPP

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

marzo 2018 (a raggiungimento di n. minimo partecipanti)

RLS - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

marzo 2018 (a raggiungimento di n. minimo partecipanti)

Per aderire ai corsi è necessario contattare l’Ufficio Formazione di Confartigianato Imprese Rieti, tel. 0746 491435 e-mail clara.odorici@confartigianatorieti.com NOI ARTIGIANI Periodico di Confartigianato Imprese Rieti Autorizzazione del Tribunale di Rieti n. 1 /2000 del 21 gennaio 2000 Direzione, Redazione, Amministrazione Via Paolo Borsellino, 6 - 02100 RIETI tel. 0746/491435 - 218131 251900 - 481092 fax 0746/269344 e-mail info@confartigianatorieti.com www.confartigianatorieti.com Editore Confartigianato Imprese Rieti Direttore Responsabile Raffaella Fabi Direttore Editoriale Maurizio Aluffi Comitato di redazione Maurizio Aluffi, Clara Odorici Progettazione Grafica Clara Odorici

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Sgravi fiscali: un “tesoretto” di almeno 142 mld Gli effetti delle detrazioni, delle deduzioni fiscali, delle cedolari secche e dei crediti di imposta che riducono il prelievo sui contribuenti italiani (le cosiddette “tax expenditures”) sono 466 e costano allo Stato 54 miliardi di euro all’anno. A questo importo – segnala l’Ufficio studi Confartigianato – vanno accostate le detrazioni ai fini Irpef che interessano i lavoratori dipendenti e gli autonomi (37,8 miliardi di euro), le detrazioni per i familiari a carico (11,3 miliardi) e una serie di altre agevolazioni (aliquote Iva ridotte, Ace per le società di capitali, tassazione separata per alcune tipologie di reddito, imposte sostitutive sui redditi da capitale etc.). A tutte queste vanno aggiunte anche le spese fiscali relative ai tributi locali. Si tratta di misure che assicurano una riduzione del prelievo su Irap, Tari, Imu, Tasi e Tosap (tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche). Complessivamente lo sgravio riferito alle tasse locali ammonta a 38,7 miliardi di euro all’anno. “Questo tesoretto – commenta il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi – costituito in linea generale da oltre 142 miliardi, è finito nel mirino delle promesse elettorali presentate in questi giorni dai big della politica nazionale. La riduzione delle tasse, l’aumento delle pensioni minime o l’introduzione del reddito di cittadinanza potrebbero essere in gran parte realizzate attraverso una sforbiciata a queste agevolazioni che, quasi sicuramente, andranno però a penalizzare chi oggi beneficia di queste misure”. Nel dettaglio, quali sono le principali agevolazioni e chi sono i contribuenti che ne traggono i maggiori benefici?

La prima voce è il “bonus Renzi” che interessa oltre 11 milioni di lavoratori dipendenti con un livello retributivo medio-basso e costa allo Stato quasi 9 miliardi all’anno. La seconda misura è la detrazione al 50% delle spese per il recupero edilizio che grava sulle casse pubbliche per 6 miliardi di euro. In terza posizione, invece, i proprietari di prima casa la cui rendita catastale non rientra nell’imponibile Irpef. Questi contribuenti godono di uno “sconto” fiscale di 3,6 miliardi di euro. “Che sia necessario disboscare questa giungla di misure agevolative è fuori discussione – conclude Aluffi – non vorremmo, però, che a pagare il conto fosse ancora una volta il ceto medio che, rispetto alle altre, è stata la fascia sociale più colpita dalla crisi di questi ultimi 10 anni”. Sul fronte delle tasse, infine, Confartigianato torna a ribadire un concetto molto chiaro che, però, fatica a farsi strada in alcuni partiti anche in questo scorcio di campagna elettorale. “È verosimile ipotizzare – afferma il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti – che con meno tasse da pagare, si registrerebbe una decisa emersione di base imponibile tale da consentire al nostro fisco di concentrare le attività di contrasto nei confronti dei comportamenti fiscali più insidiosi. Va altresì segnalato che nel nostro Paese la riduzione strutturale delle tasse potrà comunque avvenire solo se si ridurrà di pari importo anche la spesa pubblica improduttiva. Altrimenti rischiamo di illudere inutilmente i cittadini. Infine, è auspicabile che la riduzione del costo del lavoro sui neo assunti con un contratto a tempo indeterminato introdotta in questi ultimi anni diventi strutturale”.

CCIAA Rieti: Diritto annuale 2018 invariato rispetto al 2017 La Camera di Commercio di Rieti rende noto che gli importi del diritto annuale 2018 sono invariati rispetto a quelli stabiliti per l’anno 2017. Pertanto i soggetti che si iscrivono a decorrere dal 1° gennaio 2018 dovranno versare il diritto annuale nelle seguenti misure (vedi tabella). Il versamento dovrà essere effettuato al momento della presentazione della domanda, con addebito automatico nel caso di pratica telematica, oppure entro i trenta giorni successivi tramite modello F24. Le imprese già esistenti all'1.1.2018 dovranno invece provvedere al versamento entro la scadenza del primo acconto delle imposte sui redditi. Nel caso di imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato, il calcolo del diritto annuale dovrà essere effettuato, come sempre, applicando al fatturato 2017 le aliquote definite con decreto interministeriale del 21.04.2011.

Tipo di impresa

Sede

Unità locale

Imprese individuali iscritte nella sezione speciale del Registro imprese

€ 53,00

€ 11,00

Imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro imprese (imprese individuali, cooperative, consorzi, soc. consortile, GEIE, società di persone, società di capitali)

€ 120,00

€ 24,00

Società semplici agricole

€ 60,00

€ 12,00

Società semplici non agricole

€ 120,00

€ 24,00

Società tra avvocati previste dal D.lgs. n. 96/2001

€ 120,00

€ 24,00

Soggetti iscritti al REA (solo per la sede)

€ 18,00

Imprese con sede principale all’estero: per ciascuna unità locale/sede secondaria

€ 66,00

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Applicazione della normativa sulla sicurezza agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro Con il decreto del ministero dell’istruzione, università e ricerca 03/11/2017, n. 195 è stato emanato il “Regolamento recante la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro e le modalità di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in regime di alternanza scuola-lavoro”. Con riferimento a questa nota ci si limita ad affrontare quanto riguarda le modalità di applicazione agli studenti delle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro previste dal decreto legislativo n. 81/2008, precisando che, nell’ambito dell’attività di alternanza scuola e lavoro, sono comunque soggetti al rispetto degli obblighi previsti da tale normativa. Con l’articolo 5 del decreto ministeriale citato, si prevede che gli studenti impegnati nei percorsi in regime di alternanza ricevono preventivamente dall'istituzione scolastica una formazione generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell'articolo 37, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, come disciplinata dall'accordo previsto dall'articolo 37, comma 2, del medesimo decreto legislativo. Tale formazione è certificata e riconosciuta a tutti gli effetti ed è integrata con la formazione specifica che gli studenti ricevono all'ingresso nella struttura ospitante, fatta salva la possibilità di regolare, nella convenzione tra quest'ultima e l'istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri conseguenti. È di competenza dei dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado l'organizzazione di corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza. Al fine di ridurre gli oneri a carico della struttura ospitante nell'erogazione della formazione, possono essere: a) stipulati dagli uffici scolastici regionali appositi accordi territoriali con i soggetti e gli enti competenti ad erogare tale formazione, tra i quali l'INAIL e gli organismi paritetici previsti nell'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, n. 211; b) svolti percorsi formativi in modalità e-learning, anche in convenzione con le piattaforme pubbliche esistenti riguardanti la formazione, come previsto dall'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, n. 221, e dall'accordo Stato-regioni del 7 luglio 2016, n. 128; c) promosse forme più idonee di collaborazione, integrazione e compartecipazione finanziaria da determinarsi in sede di convenzione. Al fine di garantire la salute e la sicurezza degli studenti, considerata la specifica finalità didattica e formativa, ai sensi dell'articolo 2 comma 1, lettera a), del decreto legislativo 09/04/2008, n. 81, che equipara gli studenti allo

status dei lavoratori, è stabilito che il numero di studenti ammessi in una struttura sia determinato in funzione delle effettive capacità strutturali, tecnologiche ed organizzative della struttura ospitante, nonché in ragione della tipologia di rischio cui appartiene la medesima struttura ospitante con riferimento all'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, n. 221, in una proporzione numerica studenti/tutor della struttura ospitante non superiore al rapporto di 5 a 1 per attività a rischio alto, non superiore al rapporto di 8 a 1 per attività a rischio medio, non superiore al rapporto di 12 a 1 per attività a rischio basso. Agli studenti in regime di alternanza è garantita la sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41 del decreto legislativo 09/04/2008, n. 81, nei casi previsti dalla normativa vigente. Nei casi in cui la sorveglianza sanitaria si renda necessaria, la stessa è a cura delle aziende sanitarie locali, fatta salva la possibilità di regolare, nella convenzione tra queste ultime e l'istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri ad essa conseguenti. Gli studenti impegnati nelle attività di alternanza, in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi, rispettivamente previsti dagli articoli 1 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono assicurati presso l'INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e coperti da una assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, con relativi oneri a carico dell'istituzione scolastica. Le coperture assicurative devono riguardare anche attività eventualmente svolte dagli studenti al di fuori della sede operativa della struttura ospitante, purché ricomprese nel progetto formativo dell'alternanza. Per informazioni contattare l’Ufficio Formazione di Confartigianato Imprese Rieti, Clara Odorici tel. 0746 491435 formazione@confartigianatorieti.com.

RITRATTO RITRATT RITRA TTO D’IMPRESA.

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ALIMENTAZIONE: Obbligo indicazione sede stabilimento di produzione o confezionamento In Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre è stato pubblicato il Decreto Legislativo 15 settembre 2017 n. 145 sulla “Disciplina dell'indicazione obbligatoria nell'etichetta della sede e dell'indirizzo dello stabilimento di produzione” dei prodotti alimentari. Il provvedimento si applica ai prodotti alimentari preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività. È ora obbligatorio riportare in etichetta la località e l'indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, la sede dello stabilimento di confezionamento. Questo dato può essere omesso (articolo 4) qualora l'indicazione della località consenta comunque l'agevole e immediata identificazione dello stabilimento. La sede di produzione può essere omessa anche in altri casi espressamente previsti, ovvero quando: 1. la sede dello stabilimento di produzione, o se diverso, di confezionamento coincide con la sede già indicata in etichetta ai sensi dell'articolo 9, paragrafo l, lettera h), del regolamento n. 1169/2011, ovvero coincide con il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare responsabile dell’alimento; 2. i prodotti alimentari preimballati riportano il marchio di identificazione di cui al regolamento n. 853/2004 o la bollatura sanitaria ai sensi del regolamento n. 854/2004; 3. il marchio contiene l'indicazione della sede dello stabilimento. Nel caso in cui l'operatore del settore alimentare disponga di più stabilimenti, è consentito indicare tutti gli stabilimenti purché quello effettivo sia evidenziato mediante punzonatura o altro segno.

All’articolo 5 del decreto sono previste le sanzioni per le violazioni alle disposizioni in esso contenute. In particolare: • la mancata indicazione della sede dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento dei prodotti alimentari preimballati, è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 15.000 euro. • nel caso l'impresa disponga di più stabilimenti e non evidenzi quello effettivo mediante punzonatura o altro segno, è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 15.000 euro. • la mancata indicazione della sede dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento, secondo le modalità di presentazione delle indicazioni obbligatorie stabilite dall'articolo 13 del regolamento n. 1169 è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 1.000 euro a 8.000 euro. Il decreto entra in vigore il 22 ottobre 2017 ma le disposizioni in esso contenute scatteranno a decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (5 aprile 2018). In questo lasso di tempo (180 giorni), gli alimenti potranno essere immessi sul mercato o etichettati senza dover indicare la sede di produzione e potranno essere commercializzati anche dopo, fino all'esaurimento delle scorte. Per informazioni: Ufficio Alimenti di Confartigianato Imprese Rieti, Veronica D’Angeli tel. 0746 491435 veronica.dangeli@confartigianatorieti.com

ANAP RIETI: FESTA “NONNI E NIPOTI” 2018 Anche per l’anno 2018 l’Anap ripropone la Festa “Nonni e nipoti”, che si terrà presso il Village Club Ortano Mare - Ortano (LI) Isola d’Elba dal 9 al 16 giugno 2018 (7 notti/8 giorni). Le prenotazioni dovranno pervenire agli uffici Anap di Rieti entro il 22 febbraio 2018. La quota di adesione prevista per ciascun socio partecipante è di 580 euro a persona in camera doppia (supplemento in camera singola 255 euro) e comprende: - soggiorno in pensione completa; - servizio spiaggia attrezzata con ombrelloni e lettini; - snack gratuiti durante la giornata. Per informazioni e prenotazioni: ANAP Confartigianato Rieti, Raffaella Rauso tel 0746 481092.

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Controlli Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate La Legge 23/2014 ha avviato una cooperazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate. Grazie a percorsi di analisi congiunti, sono state scoperte società che, con la collaborazione di professionisti compiacenti, creavano crediti tributari fittizi, ceduti poi a una serie di imprese per compensare debiti d’imposta. L’attenzione operativa delle due Istituzioni si è concentrata, in una prima fase, su quattro distinti sodalizi criminali attivi in alcune province della Lombardia e dell’Emilia Romagna con il seguente schema fraudolento: • costituzione di società “cartiere” prive di struttura organizzativa e intestate a prestanome gravati da precedenti penali e/o di polizia; • utilizzo di fatture per operazioni inesistenti al fine di generare falsi crediti d’imposta; • cessione dei crediti di imposta fittizi e risultanti da dichiarazioni fraudolente a società cosiddette “beneficiarie della frode”, anche mediante la stipula di atti pubblici o scritture private autenticate da notai altresì compiacenti, utilizzati per compensare debiti fiscali o previdenziali. Le dichiarazioni fraudolente e le successive cessioni di “pacchetti” di crediti fiscali artificiosamente creati sono state, di massima, predisposte da professionisti che intervenivano in maniera sistematica nel circuito della frode, in qualità di certificatori dei crediti Iva indicati nelle medesime dichiarazioni, di depositari della documentazione contabile delle società coinvolte ovvero di pubblici ufficiali roganti degli atti sottoposti a registrazione per consentire la cessione degli stessi crediti fittizi. Le azioni avviate in diverse aree del Paese hanno portato ai seguenti risultati complessivi: • illecite compensazioni d’imposta per 186 milioni di euro, • Iva evasa scoperta per 155 milioni • segnalazione alle Autorità Giudiziarie di 135 responsabili di reati che vanno dall’associazione a delinquere alla dichiarazione fraudolenta, dall’occultamento e distruzione di documenti contabili all’omessa e infedele dichiarazione, dall’indebita compensazione alla truffa e alla bancarotta fraudolenta, fino al riciclaggio, all’autoriciclaggio e al reimpiego di denaro e altre utilità di provenienza illecita, • eseguite 30 misure restrittive della libertà personale, tra arresti in carcere, domiciliari e altre forme di limitazione della libertà personale. • sequestro preventivo, anche nella forma “per equivalente” delle imposte evase, di beni mobili, immobili, aziende, disponibilità finanziarie e altri valori per 200 milioni di euro e sono state individuate 176 tra aziende e società coinvolte negli illeciti meccanismi di frode portati alla luce, anche ai fini delle contestazioni in tema di responsabilità amministrativa degli enti • sono stati scoperti 1.370 lavoratori irregolari.

Bonus verde 2018: ecco la guida su come usufruirne La legge di stabilità 2018 (L. 205/2017) ha introdotto il bonus verde. In particolare, si tratta • di una detrazione Irpef del 36% • sulle spese sostenute per la sistemazione di giardini, terrazzi, coperture, • entro un limite massimo di spesa di 5mila Euro per ogni unità immobiliare, • da ripartire in 10 quote annuali di pari importo (il che si traduce in una detrazione massima di 1.800 Euro, con rate da 180 Euro). L'Agenzia delle Entrate ha inoltre ha precisato che: • le spese per la manutenzione ordinaria annuale di giardini preesistenti (sia privati che condominiali) non sono agevolabili. È ammessa invece la manutenzione quando connessa ad un intervento idoneo al bonus, come la sistemazione a verde o la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili; • i lavori in economia (ossia quelli fatti direttamente dal contribuente) sul proprio giardino o terrazzo non sono agevolabili; • nel caso di interventi sia su parti comuni che su parti private, il bonus spetta entrambe le volte, su due distinti limiti di spesa agevolabile di 5 mila Euro ciascuno pertanto il bonus complessivo è di 10 mila euro; • il pagamento delle spese può avvenire con assegno, bancomat, carte di credito, bonifici ordinari. Non si applicherà pertanto in capo ai prestatori la ritenuta dell'8%. Per informazioni: CAAF Confartigianato Rieti, Azzurra Spoletini tel. 0746 251900 caaf@confartigianatorieti.com

Forfettari e regime di vantaggio con fattura senza split È stato chiesto all'Agenzia delle Entrate se i contribuenti che non addebitano in fattura l'Iva in via di rivalsa e di conseguenza non fanno le liquidazioni e non versano l’Iva, quali quelli in “regime di vantaggio” e quelli che applicano il regime forfettario, quando emettono fattura nei confronti di un contribuente soggetto a split payment devono riportare in fattura la dicitura «scissione nei pagamenti» o «split payment ai sensi dell’articolo 17 DPR 633/1972». L’Agenzia delle Entrate ha risposto che tali contribuenti hanno il solo onere di indicare nella fattura emessa che l’operazione è soggetta al regime di vantaggio o al regime forfettario e ricorda che già la circolare 6/E/2015, paragrafo n. 8.5, ha chiarito che il meccanismo della scissione dei pagamenti di cui all’articolo 17 ter del Dpr 633/1972 «non trova applicazione in relazione alle operazioni assoggettate a regimi speciali che non prevedono l’evidenza dell’imposta in fattura e che ne dispongono l’assolvimento secondo regole proprie», ossia, come nel caso prospettato, che esonerano il fornitore dall’addebito dell’Iva in via di rivalsa.

Confartigianato Imprese Rieti INSIEME L’IMPRESA - newsletter n. 07 - 14 febbraio 2018

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Newsletter n 7 14 febbraio 2018  
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