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Supplemento a Noi Artigiani - n. 13 del 13 Aprile 2019 Anno XX

INsIeme l’Impresa Newsletter settimanale di Confartigianato Imprese Rieti

Silvia Pascalizi è la nuova Presidente di Donne Impresa Confartigianato Rieti Eletta all’unanimità dalle imprenditrici presenti all’assemblea, Silvia Pascalizi, dell’azienda Pascalizi srl, è la nuova Presidente di Donne Impresa, il Movimento promosso da Confartigianato Imprese Rieti per rappresentare le specifiche esigenze delle piccole imprese a conduzione femminile. Nella giornata del 1° aprile, infatti, si è svolto il consueto rinnovo delle cariche sociali, allo scadere dei quattro anni di mandato. Silvia Pascalizi raccoglie il testimone da Cinzia Francia, alla guida di Donne Impresa negli scorsi due mandati. A supporto delle attività del movimento, ci saranno le imprenditrici elette al consiglio direttivo: Antonella D’Angeli, Sara Severoni, Orietta Sbordoni, Michela Ricci, Paola Pennino e Chiara Bassignani. A coordinare la segreteria è stata nominata Clara Odorici. “Abbiamo iniziato il lungo commino dei rinnovi di categoria – commenta Maurizio Aluffi, Direttore di Confartigianato Imprese Rieti – proprio dalle donne, perché la presenza dell’imprenditoria femminile nel nostro tessuto produttivo è sempre più rilevante e va incoraggiata e agevolata. Le donne elette nel nuovo consiglio direttivo e alla Presidenza di Donne Impresa rappresentano degli esempi di professionalità, tenacia e umanità che, sono certo, sapranno stimolare il confronto ed essere d’ispirazione per tante giovani donne che si affacciano oggi al mondo del lavoro, in ogni sua forma”.

Le imprese a conduzione femminile, sul totale delle aziende associate a Confartigianato Imprese Rieti, sono oltre il 16%, più di 200 piccole imprese artigiane e commerciali ubicate principalmente nei territorio di Rieti, Poggio Mirteto, Montopoli di Sabina e Poggio Moiano. L’età media delle imprenditrici Confartigianato è tra i 35 e 45 anni, un dato interessante che rappresenta un buon auspicio per una crescita delle aziende rosa nel nostro comparto. Ricordiamo che l’Italia, nonostante sia sotto alla media europea per tasso di occupazione femminile (48,9% contro media UE 62,6%), è al secondo posto, dietro al Regno Unito, per numero di imprenditrici e lavoratrici indipendenti (1.462.100 donne). Seguono poi, con un certo distacco, Germania (1.285.600), Francia (1.028.000) e Spagna (997.600). “Sono felice e spero di essere all’altezza del ruolo che mi è stato riconosciuto dalle colleghe imprenditrici – ha commentato la neo eletta Presidente di Donne Impresa, Silvia Pascalizi – cercherò di mettere a disposizione del movimento e di Confartigianato Imprese Rieti le mie capacità e le mie idee, seguendo quei valori di integrità, sacrificio, concretezza e determinazione che contraddistinguono l’attività di famiglia che dirigo ormai da diversi anni”. Silvia Pascalizi, classe 1977, è socia e direttore dell’impresa Pascalizi srl, con sede a Contigliano, che da oltre 50 anni opera nel settore avicolo, pet e giardinaggio.


I CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA CORSO

lUOGO

dATA

PRIMO SOCCORSO E AGGIORNAMENTO

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

APRILE 2019 (a raggiungimento n. minimo di partecipanti)

PES-PAV-PEI per lavori in tensione

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

7 e 9 maggio 2019

AGGIORNAMENTO PES-PAVPEI per lavori in tensione

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

9 maggio 2019

AGGIORNAMENTO SPAZI CONFINATI

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

MAGGIO 2019 (a raggiungimento n. minimo di partecipanti)

CRONOTACHIGRAFO- CORSO FINANZIATO

RIETI - presso Edilnolo Centro Italia Via della Meccanica 14, S.Rufina di Cittaducale (RI)

Iscrizioni entro APRILE 2019

PES-PAV-PEI autoriparatori per lavori su veicoli ibridi ed elettrici - CORSO FINANZIATO

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

Iscrizioni entro APRILE 2019

Per aderire ai corsi è necessario contattare l’Ufficio Formazione di Confartigianato Imprese Rieti, tel. 0746 491435 e-mail formazione@confartigianatorieti.it NOI ARTIGIANI Periodico di Confartigianato Imprese Rieti Autorizzazione del Tribunale di Rieti n. 1 /2000 del 21 gennaio 2000 Direzione, Redazione, Amministrazione Via Paolo Borsellino, 6 - 02100 RIETI tel. 0746/491435 - 218131 251900 - 481092 fax 0746/269344 e-mail info@confartigianatorieti.it www.confartigianatorieti.it Editore Confartigianato Imprese Rieti Direttore Responsabile Raffaella Fabi Direttore Editoriale Maurizio Aluffi Comitato di redazione Maurizio Aluffi, Clara Odorici Progettazione Grafica Clara Odorici

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Incentivi imprese: bANDO ISI INAIL al via Pubblicato il Bando Isi INAIL 2018, l’Avviso pubblico che si pone l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori; le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Assi di finanziamento Il plafond dell’iniziativa è pari a 369.726.206 euro suddivisi in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari: • Asse 1 (Isi Generalista) euro 182.308.344 euro ripartiti in: Asse.1.1 euro 180.308.344 euro per i progetti di investimento; Asse 1.2 euro 2.000.000 euro per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. A questo Asse accedono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane; • Asse 2 (Isi Tematica) euro 45.000.000 euro per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC). Accedono a questo Asse le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle Imprese o all’albo delle imprese artigiane e gli Enti del terzo settore in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico ISI 2018; • Asse 3 (Isi Amianto) euro 97.417.862 euro per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Beneficiarie dell’Asse sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane; • Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese) euro 10.000.000 euro. Vi accedono micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura, in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico ISI 2018 operanti nei settori Pesca (codice Ateco 2007 A03.1) e Tessile-Confezione-Articoli in pelle e calzature (codici Ateco 2007 C13, C14 e C15); • Asse 5 (Isi Agricoltura) euro 35.000.000 euro per i progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, così suddivisi: Asse 5.1 euro 30.000.000 euro per la generalità delle imprese agricole; Asse 5.2 euro 5.000.000 euro riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria. Il finanziamento Gli incentivi vengono concessi sotto forma di finanziamento a fondo perduto, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande, fino a esaurimento delle risorse finanziarie:

• per gli Assi 1 (sub Assi 1.1. e 1.2), 2, 3 il finanziamento è concesso in conto capitale nella misura del 65% calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 130.000 euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000 euro. • per il sub Asse 1.2 non è fissato il limite minimo di finanziamento; • per l’Asse 4 il finanziamento in conto capitale spetta nella misura del 65% calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 50.000 euro ed il finanziamento minimo ammissibile è pari a 2.000 euro; • per l’Asse 5 (Asse 5.1 ed Asse 5.2) è concesso un finanziamento in conto capitale calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili, comunque non superiore a 60.000 euro e non inferiore a 1.000 euro, nella misura del 40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole) 50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori). Modalità di domanda Le domande devono essere presentate in modalità telematica, a partire dall’11 aprile 2019 al 30 maggio 2019, secondo le seguenti 3 fasi successive: 1. accesso alla procedura online e compilazione della domanda sul sito INAIL da effettuarsi con i tempi e le modalità indicati dall’Avviso pubblico ISI 2018; 2. invio della domanda online da effettuarsi con i tempi e le modalità indicati dall’Avviso pubblico ISI 2018; 3. conferma della domanda online tramite l’invio della documentazione a completamento da effettuarsi nei tempi e con le modalità indicati dall’Avviso pubblico ISI 2018. Info: Ufficio Credito e Incentivi alle imprese, Tiziana Colletti tel. 0746 218131 credito@confartigianatorieti.it.

ZFU sisma: esonero contributivo o d’imposta L’Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito istruzioni alle imprese coinvolte nella Zona Franca Urbana istituita in seguito al sisma nel Centro Italia, indicando come sfruttare le agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Con la nota n. 90 dello scorso 29 marzo,è stato chiarito il corretto trattamento fiscale dell’agevolazione, utilizzata in questo caso come esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni derivate da lavoro dipendente. L’Agenzia delle Entrate ha ribadito che l’agevolazione può essere fruita attraverso la riduzione dei versamenti, utilizzando il modello di pagamento F24 (compensazione) da presentare accedendo ai servizi telematici appositi. Il contribuente ha la facoltà di scegliere come sfruttare il beneficio, optando tra l’esenzione da imposte sul reddito, l’esenzione dall’IRAP, dall’IMU e l’esonero dai contributi previdenziali e assistenziali sul reddito da lavoro dipendente.

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Forfettari come sostituti d’imposta: ritenute ai dipendenti Il decreto Crescita prevede una serie di novità importanti, soprattutto per imprese e Partite IVA. Tra di esse, è previsto che i contribuenti in regime forfettario che impiegano personale dipendente e collaboratori debbano sottostare agli obblighi dei sostituti d’imposta. Al di là delle misure più note – come la rottamazione delle imposte locali e i nuovi incentivi alle PMI, nel provvedimento è contenuta una misura che in un certo senso va a colmare un vuoto normativo, o meglio a correggere un’anomalia. I contribuenti in regime a forfait non sono in genere obbligati ad operare ritenute fiscali, che di norma dipendenti e collaboratori vedono invece applicate in busta paga. Da gennaio 2019, però, la presenza di personale dipendente è compatibile con il regime fiscale agevolato: di conseguenza, per chi in questo primo trimestre ha emesso buste paga senza ritenute, se la norma del decreto sarà confermata, dovrà provvedere a ad applicare retroattivamente le ritenute. La norma dovrebbe avere valore retroattivo, imponendo di trattenere le ritenute fiscali non prelevate per i rapporti di lavoro iniziati nel 2019, prima dell’entrata in vigore del decreto. Coloro che sono alle dipendenze di forfettari si vedranno quindi trattenere quanto non è stato precedentemente trattenuto dai datori di lavoro, che assumeranno il ruolo di so-

stituti di imposta con gli obblighi di cui agli articoli 23 e 24 del d p r 600/1973. Questo, per effetto delle disposizioni introdotte dal decreto Crescita, a quanto sembra applicabili retroattivamente a decorrere dal 1° gennaio 2019. I nuovi sostituti di imposta forfettari dovranno trattenere in tre rate di uguale importo l’ammontare complessivo delle ritenute fiscali sulle retribuzioni già corrisposte dal 1° gennaio 2019 alla data di pubblicazione del decreto stesso. Le nuove trattenute dovranno essere applicate a partire dal terzo mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto e dovranno poi essere versate entro i primi 15 giorni del mese successivo a quello in cui è stata operata la ritenuta, ai sensi dell’articolo 8 del dpr 602/1973. Per informazioni e chiarimenti: Ufficio Fiscale di Confartigianato Imprese Rieti, loretta Imperatori tel. 0746 218131 loretta.imperatori@confartigianatorieti.com

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Decreto Crescita, contributi e sgravi per imprese e Made in Italy Agevolazioni fiscali su IRES, IMU e IVA, incentivi agli investimenti, misure per l’innovazione anche in chiave Industria 4.0, credito per le imprese (in particolare PMI), semplificazioni, tutela del Made in Italy: sono solo alcuni dei capitoli dello schema di decreto Crescita, approvato in Consiglio dei Ministri il 4 aprile e composto da oltre 70 articoli di legge, interamente dedicati allo sviluppo del tessuto imprenditoriale del Paese. Un provvedimento che in qualche modo integra la manovra finanziaria 2019, introducendo una serie di misure espansive con l’obiettivo di stimolare un’economia in rallentamento, anche tornando indietro rispetto a una serie di decisioni prese proprio in occasione della legge di Bilancio. Il primo passo indietro riguarda la mini IRES, completamente abrogata e sostituita con un taglio progressivo dell’imposta sul reddito d’impresa. In pratica, vengono abrogati i commi da 28 a 34 della manovra, che prevedevano il taglio di nove punti dell’IRES per sugli utili reinvestiti in beni materiali o in costo del personale. La misura non ha funzionato, anche a causa delle complicazioni attuative, per cui viene sostituita con un nuovo taglio dell’IRES, che riguarda sempre gli utili reinvestiti in azienda, ma senza più paletti relativi alla destinazione. L’aliquota IRES relativa a questa quota di utili scende per il periodo d’imposta 2019 al 22,5% (taglio di un punto e mezzo rispetto al 24%), e si riduce ulteriormente negli anni seguenti, con la seguente progressione: 21,5% nel 2020, 20,5% nel 2021, 20% dal periodo d’imposta 2022. Contestualmente, torna il superammortamento (che di fatto era stato assorbito dalla mini IRES ora abrogata): aliquota al 130% per acquisto di macchinari nuovi a partire dal primo aprile 2019 fino al 30 giugno 2020. Altre agevolazioni fiscali • Deducibilità IMU del reddito d’impresa e di lavoro autonomo incrementata al 50% per il periodo d’imposta 2019 e al 60% dall’anno prossimo (attualmente è al 40%). • Nuova Sabatini: tetto massimo degli investimenti raddoppiato a 4 milioni, semplificazioni per gli investimenti fino a 100mila euro. • Credito di imposta ricerca e sviluppo prorogato al triennio 2020-2023. • Rientro dei cervelli con deducibilità dal reddito al 30%, applicata anche alle imprese. • Sostegno capitalizzazione. • Incentivi aggregazione di imprese. • Patent box più semplice. • IVA e-commerce agevolata. • Tempi di pagamento imprese inseriti nel bilancio sociale • Incentivi per la valorizzazione edilizia. Si conferma anche la nuova rottamazione per i contribuenti, questa volta dedicata ai tributi locali (IMU, TASI, TARI e via dicendo). saranno gli stessi enti locali a deliberare se ap-

plicarla o meno, le regole sono molto simili a quelle della rottamazione ter, con pagamento dell’intera somma originariamente dovuta, senza interessi e sanzioni. Nel provvedimento trovano posato anche: revisione del sisma bonus e degli incentivi per interventi di efficienza energetica e rischio sismico, l’estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali, credito d’imposta per le commissioni sui pagamenti elettronici ai distributori di carburante. Ci sono altre misure per favorire la digitalizzazione (nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica) e un intero capitolo dedicato al rilancio del Made in Italy. Al fine di tutelare e promuovere il made in Italy, si prevede l’introduzione di norme per il contrasto all’italian sounding, di incentivi al deposito di brevetti e marchi, del marchio storico di interesse nazionale. Per i professionisti, si introduce per il regime forfettario l’obbligo di applicare le ritenute alla fonte se si hanno dipendenti e collaboratori, agendo quindi da sostituti d’imposta. Introdotta anche la possibilità, per gli enti previdenziali privati, di sostenere l’ingresso nelle professioni dei giovani con specifiche agevolazioni. Sul fronte della finanza per le imprese, segnaliamo una drastica riduzione della quota di PIR da investire nelle PMI che scende dal 10 all’1,4%, con un progressivo aumento negli anni successivi, per tornare al 10% nel 2021. Ulteriori semplificazioni al Fondo di Garanzia PMI, e istituzione di un nuovo Fondo per le medie imprese. Nuove garanzie sui minibond.

Nuova Sabatini potenziata Le PMI possono accedere alla Nuova Sabatini per ottenere finanziamenti agevolati sull’acquisto di nuovi macchinari con un massimale di 4 milioni di euro e una maggior flessibilità nel caso di investimenti inferiori ai 100mila euro: la rimodulazione dell’agevolazione è contenuta nel decreto Crescita, approvato in CdM il 4 aprile. La Nuova Sabatini è uno degli strumenti che più hanno funzionato negli ultimi anni per favorire il ricambio del parco macchine e la digitalizzazione delle PMI. Prevede un finanziamento agevolato per un massimo di cinque anni e un contributo ministeriale che copre gli interessi del prestito, pari al 2,75% per investimenti ordinari e al 3,575% per quelli in tecnologie digitali Industria 4.0. è stata introdotta la possibilità di erogare il contributo in un’unica soluzione se il finanziamento è inferiore ai 100mila euro. Ricordiamo che i termini per la presentazione delle domande 2019 sono aperti dallo scorso 7 febbraio. Info: Ufficio Credito di Confartigianato Imprese Rieti, Veronica Ponte tel. 0746 218131 credito@confartigianatorieti.it

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ECO E SISMAbONUS: cessione al fornitore con sconto Il decreto crescita introduce, per le detrazioni per interventi risparmio energetico/antisismici, la possibilità per chi sostiene le spese, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha fatto l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Il contributo sarà rimborsato al fornitore, come credito d’imposta, e sarà da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali uguali, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità. la cessione del ecobonus. Dal 1° gennaio 2018 è possibile cedere il credito corrispondente alla detrazione spet-

tante (Irpef o Ires) anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare e non solo per quelli relativi alle parti comuni di edifici condominiali. Il credito può essere ceduto ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, con esclusione delle banche e degli intermediari finanziari. Soltanto i contribuenti che ricadono nella “no tax area” possono cedere il credito anche a banche e intermediari finanziari. La cessione del credito alle pubbliche amministrazioni è sempre esclusa.

Interventi su parti comuni dei condomini o sulle singole unità immobiliari INTERVENTO - serramenti e infissi - schermature solari - caldaie a biomassa - caldaie a condensazione in classe A - caldaie a condensazione in classe A e sistema di termoregolazione evoluto - coibentazione involucro - pompe di calore - pannelli solari - generatori a pompa di calore - sistemi building automation - micro-cogeneratori

% di detrazione

50%

65%

A CHI SI PUÒ CEDERE I CONTRIBUENTI CHE RIENTRANO NELLA AREA” possono cedere il credito a: - fornitori - altri soggetti privati, compresi intermediari finanziari I CONTRIBUENTI CHE NON RIENTRANO “NO TAX AREA” possono cedere il credito ad altri soggetti privati, ma non a banche e intermediari finanziari

Interventi sulle parti comuni dei condomini INTERVENTO coibentazione involucro con superficie interessata superiore al 25% della superficie disperdente

% di detrazione 70%

coibentazione involucro con superficie interessata superiore al 25% della superficie disperdente e conseguimento della qualità media dell'involucro

75%

coibentazione involucro con superficie interessata superiore al 25% della superfice disperdente e riduzione di una classe del rischio sismico

80%

coibentazione involucro con superficie interessata superiore al 25% della superfice disperdente e riduzione di 2 classi del rischio sismico

85%

la cessione del sismabonus. Per quanto riguarda il sisma bonus dal 1º gennaio 2017, in luogo della detrazione del 75 o dell’85%, tutti i beneficiari (soggetti Irpef e Ires) possono scegliere di cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad “altri soggetti privati” (persone fisiche, anche se esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti). Non è possibile, invece, cederlo a istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche. La possibilità di cedere il credito riguarda tutti i potenziali beneficiari della detrazione, compresi coloro che, in concreto, non potrebbero fruirne in quanto non sono tenuti al versamento dell’imposta. Hanno la stessa facoltà, inoltre, i soggetti Ires e i cessionari del credito che possono, a loro volta, cedere il credito ottenuto.

A CHI SI PUÒ CEDERE I CONTRIBUENTI CHE RIENTRANO NELLA AREA” possono cedere il credito a: - fornitori - altri soggetti privati, compresi intermediari finanziari I CONTRIBUENTI CHE NON RIENTRANO “NO TAX AREA” possono cedere il credito ad altri soggetti privati, ma non a banche e intermediari finanziari

decreto crescita. L’art. 9 del Decreto crescita approvato dal CDM la scorsa settimana con l’obiettivo di incentivare la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e di prevenzione del rischio sismico, superando alcune criticità operative riscontrate nel funzionamento dello strumento della detrazione fiscale, introduce la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi sopracitati di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo è recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità.

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Prorogato il bando per le start-up culturali e creative Bando L.R. 13/2013 – art. 7 “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”, Avviso pubblicato sul BURL n. 8, del 24 gennaio 2019. Contributo massimo per progetto: 30 mila euro a fondo perduto (80% delle spese ritenute ammissibili) Presentazione domande via PEC dalle ore 12:00 del 25 febbraio 2019 alle ore 18:00 del 24 maggio 2019 Durata progetto: l’Avviso concorre alla copertura dei costi sostenuti dall’impresa nei primi 24 mesi Obiettivo Sostenere la nascita e/o lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica – cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento. Possono partecipare • Micro, piccole e medie imprese, liberi professionisti: – costituite da non oltre 24 mesi dalla data di invio della domanda tramite PEC; – che hanno o intendono aprire una sede operativa nel Lazio; – iscritte al Registro imprese della CCIAA competente per territorio e in regola con gli obblighi previsti dai regolamenti comunitari e dalle leggi nazionali e regionali. • Promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 90 giorni dalla data di comunicazione della concessione del contributo, si costituiscano in impresa e si iscrivano al Registro delle Imprese con i requisiti di cui sopra (PMI costituende). In entrambi i casi l’attività imprenditoriale deve risultare effettivamente nuova e non prosecuzione di attività già avviate da più di 24 mesi sotto altra forma. Settori di attività ammessi • Patrimonio culturale ed artistico – Arte, Restauro, Artigianato artistico (di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili), Tecnologie applicate ai beni culturali, Fotografia; • Architettura e Design – Architettura, Design, Disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), Design della Moda; • Musica; • Audiovisivo; • Editoria; • Comunicazione; • Videogiochi e software. I costi ammissibili al netto dell’IVA Sono ammissibili spese per investimenti materiali ed immateriali e di funzionamento, non inferiori a 15 mila euro, quali: A) gli oneri di costituzione (solo per le PMI Costituende);

B) gli adeguamenti strutturali e/o impiantistici, i macchinari, le attrezzature (compreso hardware) e altri beni strumentali, purché tutti relativi alla Sede Operativa localizzata nella regione Lazio, oggetto del Progetto di Avviamento; C) gli oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l’iscrizione a portali web e ad altre organizzazioni che prevedono supporto commerciale, tecnologico, legale, finanziario, etc. (incubatori, acceleratori, franchisor, etc.); D) le infrastrutture di rete e collegamenti (comprensivo delle spese di software, hardware e sito web); E) i costi per le fidejussioni assicurative o bancarie finalizzate all’ottenimento dell’erogazione a titolo di anticipo; F) le certificazioni di processo e di prodotto; G) i materiali di prova, la realizzazione di prototipi e collaudi finali; H) l’acquisto o la registrazione di brevetti, diritti e di marchi nazionali ed internazionali; I) l’acquisizione o la licenza d’uso di opere dell’ingegno o di diritti di proprietà industriale regolarmente registrati, che siano o meno capitalizzati; J) le spese di funzionamento dell’impresa, anche aventi natura routinaria, incluso l’acquisito di merci e servizi rivendibili per lo stretto necessario alla costituzione di un magazzino di avviamento; K) la promozione e la pubblicità, complessivamente entro il limite massimo del 30% del totale delle spese ritenute ammissibili in sede di concessione del Contributo. Sono ammissibili gli acquisti effettuati in via ordinaria o, limitatamente ai canoni pagati nei primi 24 mesi, attraverso strumenti di locazione finanziaria (leasing). Sono escluse le spese sostenute per l’acquisto di terreni e fabbricati, IVA ed altre imposte e tasse. Procedura di valutazione Le domande di contributo sono esaminate da una Commissione di Valutazione che, a seguito di due livelli di valutazione (punteggio + colloquio), provvede ad attribuire i relativi punteggi, stabilendo quindi l’ordine di graduatoria, e definisce l’ammontare del contributo. È prevista inoltre una premialità in presenza di concrete prospettive di lavoro per soci che abbiano meno di 35 anni o più di 50 anni e che siano disoccupati, inoccupati o precari o, comunque, senza redditi di lavoro o pensione. Il contributo Il contributo concedibile è pari all’80% dell’investimento ammissibile, sostenuto dall’impresa entro i primi 24 mesi dal perfezionamento dell’Atto di Impegno, con un tetto massimo di 30.000 euro in “de minimis”. Per informazioni e per l’elaborazione delle domande di contributo: Ufficio Credito e Incentivi, Tiziana Colletti tel. 0746 218131 credito@confartigianatorieti.it

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