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Supplemento a Noi Artigiani - n. 10 del 13 marzo 2019 Anno XX

INsIeme l’Impresa Newsletter settimanale di Confartigianato Imprese Rieti

Lazio Innova presenta i prossimi bandi agli imprenditori di Confartigianato tra fondo perduto e finanza agevolata Paolo Orneli, Presidente di Lazio Innova, è stato gradito ospite di Confartigianato Imprese Rieti nel pomeriggio del 12 marzo. L’Associazione ha infatti raccolto le richieste di tanti imprenditori che ogni giorno chiedono informazioni sulle opportunità di contributo o agevolazione previste, con l’obiettivo di sostenere l’attività di tante piccole realtà aziendali che con fatica cercano di restare competitivi su un mercato sempre più agguerrito, in un contesto socio-economico indubbiamente ostico. Ad aprire l’incontro il Presidente di Confartigianato Imprese Rieti Franco Lodovici e il Direttore Maurizio Aluffi, che hanno evidenziato quanto l’Ufficio Credito dell’Associazione sia stato potenziato negli ultimi anni, per far fronte alle tante istanze di contributo presentate dalle imprese del reatino. “Forse oggi è anche l’occasione per esaminare le criticità rilevate in questi mesi, anche relativamente alle rendicontazioni dei progetti realizzati e ai tempi di erogazione dei contributi da parte dell’Ente gestore”, ha affermato Maurizio Aluffi. “Ci piacerebbe che il dialogo con la Regione Lazio non si fermasse qui, ma venisse allargato anche alla questione della liquidazione del bonus assunzionale. Solo Confartigianato ha presentato 117 domande: nessuna delle imprese ammesse a contributo ha ancora visto un euro”. Il Presidente di Lazio Innova, Paolo Orneli, confermando l’impegno di approfondire la questione del bonus, ha ammesso alcuni ritardi nell’erogazione dei contributi del Bando Sisma, dovuti al numero consistente di richieste pervenute, che saranno risolti nel minor tempo possibile. Ha poi illustrato alcune misure di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato che saranno operative nei prossimi mesi. Innanzitutto il “Credito di Imposta”, un provvedimento che

permetterà alle imprese del cratere di caricare su una piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate di imminente pubblicazione, le fatture dei beni strumentali acquistati da aprile 2018 a dicembre 2019. L’importo caricato genererà un credito di imposta del 45%. La misura è cumulabile con altri bandi. La dotazione finanziaria prevista è di 46 milioni di euro. La seconda opportunità riguarderà l’avviso pubblico “Innovazione Sostantivo Femminile”, che prevede contributi a fondo perduto con una riserva dedicata alle imprese della provincia di Rieti. Il bando sarà rivolto alle imprese con compagine prevalentemente femminile che presentino progetti innovativi. Sempre in tema di fondo perduto, sono previsti i “Voucher digitalizzazione” e i “Voucher internazionalizzazione” che si propongono, rispettivamente, di accompagnare le imprese in un processo di innovazione tecnologica e di allargamento del mercato, con contributi fino al 50% delle spese ammissibili. Nei mesi di aprile-maggio saranno riaperti anche i bandi per la finanza agevolata. In primo luogo “Fondo Futuro”, un finanziamento al tasso dell’1%, senza la richiesta di garanzie, dedicato a imprese e partite iva, con una riserva di 3 milioni di euro per le impree dell’area cratere. Sarà poi riproposto il “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” in collaborazione con Artigiancassa, un finanziamento a tasso zero dedicato a imprese consolidate, con almeno due bilanci in utile. L’Ufficio Credito e Incentivi alle imprese di Confartigianato è a disposizione per informazioni e per valutare lo strumento più adatto alle esigenze dell’impresa. Per informazioni: tel. 0746218131 credito@confartigianatorieti.it.


I CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA CORSO

LUOGO

DATA

AGGIORNAMENTO FORMAZIONE DEI LAVORATORI

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

Lunedì 18 marzo 2019 ore 17.00

CARRELLO ELEVATORE

RIETI - presso Edilnolo Centro Italia Via della Meccanica 14, S.Rufina di Cittaducale (RI)

Sabato 23 marzo ore 9.00

AGGIORNAMENTO SPAZI CONFINATI

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

MARZO 2019 (a raggiungimento n. minimo di partecipanti)

AGGIORNAMENTO PES-PAVPEI per lavori in tensione

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

MARZO 2019 (a raggiungimento n. minimo di partecipanti)

MASSAGGIO BENESSERE CORSO FINANZIATO

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

APRILE 2019

PES-PAV-PEI autoriparatori per lavori su veicoli ibridi ed elettrici - CORSO FINANZIATO

RIETI - sede Confartigianato Via P. Borsellino 6

Iscrizioni entro APRILE 2019

Per aderire ai corsi è necessario contattare l’Ufficio Formazione di Confartigianato Imprese Rieti, tel. 0746 491435 e-mail formazione@confartigianatorieti.it NOI ARTIGIANI Periodico di Confartigianato Imprese Rieti Autorizzazione del Tribunale di Rieti n. 1 /2000 del 21 gennaio 2000 Direzione, Redazione, Amministrazione Via Paolo Borsellino, 6 - 02100 RIETI tel. 0746/491435 - 218131 251900 - 481092 fax 0746/269344 e-mail info@confartigianatorieti.it www.confartigianatorieti.it Editore Confartigianato Imprese Rieti Direttore Responsabile Raffaella Fabi Direttore Editoriale Maurizio Aluffi Comitato di redazione Maurizio Aluffi, Clara Odorici Progettazione Grafica Clara Odorici

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Corso GRATUITO per auto- Corso GRATUITO per esteriparatori PES-PAV tiste Massaggio benessere Lavorare in sicurezza sui veicoli ibridi ed elettrici Il corso è FINANZIATO DA FONDI INTERPROFESSIONALI

Tecniche di base del massaggio benessere Il corso è FINANZIATO DA FONDI INTERPROFESSIONALI

OBIETTIVI: Ottenere la Qualifica per il personale che effettua lavori con rischio elettrico su veicoli elettrici o ibridi, secondo le norme di riferimento CEI EN 11-27 e in accordo con gli obblighi sanciti dal D.Lgs. 81/2008 in merito alla sicurezza dei lavoratori. Secondo la Norma CEI 11-27, III^ edizione, i lavori elettrici possono essere eseguiti da PES Persona Esperta e PAV–Persona avvertita. L’attribuzione di tali qualifiche per lavoratori dipendenti è di esclusiva pertinenza del datore di lavoro, che dovrà valutare l'affidabilità del lavoratore sulla base di professionalità, attitudine, esperienza. PROGRAMMA: La capacità di eseguire i lavori elettrici si ottiene attraverso un iter formativo che prevede oltre allo sviluppo di conoscenze teoriche, anche l’acquisizione di abilità pratiche. Al termine del corso, l’operatore conoscerà: - le principali disposizioni legislative in materia di sicurezza; - i pericoli legati alla corrente elettrica; le procedure d'intervento di primo soccorso e per operare in sicurezza sui veicoli con alta tensione; - l'utilizzo delle attrezzature speciali; - i Dispositivi di Protezione Individuale previsti dalla normativa; - le procedure di scollegamento delle batterie (rimozione Service Plag); - i criteri di manutenzione e messa in sicurezza dei veicoli ibridi; - le precauzioni e le modalità per il recupero stradale di un veicolo elettrico o ibrido. Il corso prevede anche un approfondimento, attraverso schede tecniche, sulle modalità di manutenzione e messa in sicurezza dei principali veicoli elettrici e ibridi, attualmente in circolazione. I costruttori trattati sono Citroen, Mitsubishi, Volkswagen, Porsche, BMW, Honda, Lexus, Toyota e Renault. DURATA: 16 ore POSSONO PARTECIPARE: Lavoratori. Per ottenere il finanziamento da parte del fondo interprofessionale è indispensabile che al corso partecipino i dipendenti o soci lavoratori di cooperative con busta paga.

OBIETTIVI: Formare il personale di centro estetico sulle tecniche base del massaggio benessere. Il corso, teorico e pratico, è propedeutico al corso avanzato, che terremo a fine anno, sulle tecniche di massaggio di tipo olistico. PROGRAMMA: Il corso prevede quattro argomenti. Massaggio Miofasciale. Questa tecnica di manipolazione della fascia muscolare – connettivale, nasce allo scopo di modificare e “riorganizzare” essenzialmente il sistema miofasciale. Essa agisce dunque sulle strutture neuro – muscolari, articolari e connettivali. È un trattamento particolarmente indicato per gli sportivi amatoriali o professionisti e anche a livello preventivo. È una tecnica manuale avvolgente e distensiva. Massaggio Connettivale. È una tecnica che interagisce con gli strati profondi dei tessuti muscolari. È qui infatti che si accumulano le tossine a seguito della pressione e dello stress a cui viene sottoposto costantemente il nostro corpo. L'infiammazione del muscolo ne è un chiaro segnale. Ciò che la tecnica del massaggio connettivale consente è proprio lo scioglimento della tensione e il rilassamento dei tessuti muscolari interessati, comportando il rilascio di tossine e una migliore circolazione di ossigeno e sangue nel sistema. Massaggio Articolare. La tecnica consiste proncipalmente nel compiere mobilizzazione e sblocchi sulla persona, agendo sulle articolazioni e favorendone la mobilità. Lavorando sull’elasticità muscolare e tendinea, si creano dei conseguenti miglioramenti biomeccanici, posturali e articolari. I movimenti vanno eseguiti in modo naturale, senza forzature, in perfetta armonia e tenendo conto dello stato fisico della persona trattata. Riflessologia Plantare. È una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo. DURATA: da 72 a 84 ore, a seconda dell’approvazione del progetto formativo. POSSONO PARTECIPARE: Lavoratori. Per ottenere il finanziamento da parte del fondo interprofessionale è indispensabile che al corso partecipino i dipendenti o soci lavoratori di cooperative con busta paga.

Per aderire ai corsi finanziati è necessario contattare l’Ufficio Formazione di Confartigianato Imprese Rieti, Clara Odorici tel. 0746 491435 formazione@confartigianatorieti.it

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Protocollo su rappresentanza enti bilaterali in edilizia A seguito di un serrato confronto condotto nel tempo tra Associazioni Artigiane e ANCE, è stato sottoscritto un importante accordo riguardante la rappresentanza delle organizzazioni artigiane e la “governance” degli Enti Bilaterali nazionali che costituisce un notevole salto di qualità per l’artigianato rispetto al Protocollo del 18.12.1998. In sintesi, i punti qualificanti alla base dell’intesa raggiunta con ANCE sono i seguenti: • riconoscimento dell’autonomia del contratto artigiano; • riconoscimento delle organizzazioni artigiane quali parti costituenti di tutti gli Enti Bilaterali nazionali di nuova costituzione (Fondo Sanitario di settore, ente unico FormedilCNCPT e Fondo Ape); • riconoscimento di un’adeguata rappresentanza artigiana negli organi di gestione e rotazione delle Presidenze nei tre nuovi Enti; • riconduzione della CNCE a organismo tecnico di attuazione degli accordi e degli indirizzi politici forniti Parti sociali; • metodo dell’intesa preventiva tra parti datoriali in occasione delle riunioni degli organismi di gestione degli enti e, in assenza, rinvio delle determinazioni alle Parti sociali; • monitoraggio sulla presenza della componente artigiana negli Enti bilaterali territoriali e rilevazione di eventuali criticità da dirimere in una Commissione nazionale istituita tra le Parti;

• revisione delle quote nazionali legata a nuovi parametri. Il Protocollo va contestualizzato con la linea sindacale sviluppata dalle OO.AA in sede di rinnovo del CCNL artigiano dell’edilizia, in particolare sulle nuove forme di welfare.

Versamento diritti SIAE Si ricorda che è fissato al 31 maggio il termine per il versamento relativo alla Campagna 2019 per la regolarizzazione della diffusione in pubblico di musica registrata. Come per gli anni precedenti la raccolta sarà effettuata dalla SIAE e lo sconto riservato alle aziende associate in virtù della convenzione in vigore di Confartigianato Imprese Rieti - ammonterà al 25%. Per usufruire dello sconto è necessario presentare una dichiarazione su carta intestata di Confartigianato che attesta la regolarità della posizione associativa dell’imprenditore. Per informazioni e per richiedere la dichiarazione è possibile contattare l’Ufficio Categorie tel. 0746 218131 Matteo Corradini, matteo.corradini@confartigianatorieti.it

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Autotrasporto: incentivi per giovani conducenti La Legge di Bilancio 2019 ha previsto degli incentivi, per gli anni 2019-2020, in favore di giovani conducenti del settore autotrasporto merci. A decorrete dal 01.01.2019 fino al 31.12.2020, ai conducenti in possesso di determinati requisiti, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato da imprese di autotrasporto, spetta un rimborso pari al 50% del totale delle spese sostenute e documentate per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’attività di autotrasporto merci conto terzi. Requisiti CONDUCENTI: - non abbiano compiuto 35 anni di età alla data del 01.01.2019; - risultino inquadrati con le qualifiche Q1, Q2 o Q3 previste dal contratto collettivo nazionale Logistica, trasporto merci e spedizione. Requisiti IMPRESE: Imprese di autotrasporto merci conto terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte: - al registro elettronico nazionale delle imprese di trasporto su strada; - all’Albo nazionale degli autotrasporti di cose per conto terzi. Per ottenere il contributo, per prima cosa l'aspirante conducente deve seguire e pagare un corso per conseguire la patente e il Certificato di qualificazione professionale (CQC). Il passo successivo è farsi assumere con contratto a tempo indeterminato da un'impresa iscritta all'Albo degli Autotrasportatori e al Registro Elettronico Nazionale. L'assunzione deve avvenire nell'ambito delle qualifiche Q1, Q2 e Q3 del Contratto Nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni. A questo punto, il neo-autista ha diritto al rimborso di metà delle spese sostenute (e documentate) per ottenere patenti e CQC, ma non riceverà direttamente la somma dallo Stato, bensì dall'azienda che lo ha assunto, che a sua volta sarà rimborsata dallo Stato tramite un detrazione dell'imposta sul reddito (Ires). Ma in questo caso, la Legge pone un limite di 1500 euro per ciascun periodo d'imposta. Per conoscere le modalità per chiedere ed erogare il contributo, bisogna attendere un provvedimento attuativo del ministero del Lavoro. L’erogazione del rimborso in favore dei giovani conducenti viene effettuato da ciascuna impresa nel rispetto delle se-

guenti scadenze: 1. nel caso di assunzione, entro 6 mesi dalla data di decorrenza del contratto di lavoro a tempo indeterminato; 2. nel caso di assunzione già in essere e con inquadramento nelle imprese di autotrasporto merci c/t entro 6 mesi dalla data del 01.01.2019, a condizione che al momento della richiesta gli aventi diritto siano in possesso dei requisiti di età e qualifica previsti. La definizione delle modalità di richiesta e di erogazione del rimborso sono rinviate ad apposito provvedimento del Ministero del Lavoro. Non rientrano del rimborso i versamenti corrisposti al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: - per il rilascio della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’attività di autotrasporto merci conto terzi; - le spese relative all’acquisto dei contrassegni telematici richiesti dalla normativa vigente, che restano quindi a carico dei conducenti. Info: Ufficio Trasporti di Confartigianato Imprese Rieti, Tiziana Colletti tel. 0746 218131 trasporti@confartigianatorieti.it

Beni Strumentali (Nuova Sabatini) Con il decreto direttoriale n. 1338 del 28 gennaio 2019, è disposta, a partire dal 7 febbraio 2019, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie pari a 480 milioni di euro. Obiettivi. Facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. Tipologia d’intervento. Investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Beneficiari. Micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda abbiano i requi-siti previsti dal bando. Presentazione domande. A sportello, fino a esaurimento fondi. Info: Ufficio Credito e Incentivi alle imprese, Veronica Ponte tel. 0746 218131 credito@confartigianatorieti.it

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E-commerce: in 10 anni nel Reatino quasi triplicate le aziende che vendono online Anche nel Reatino, se la perdurante crisi dei consumi e i veloci cambiamenti nelle abitudini di spesa fanno decollare il ruolo di internet come il “marketplace” più ambito dagli italiani, le imprese non si fanno pregare a raccogliere la sfida. Accanto a brand globali come Amazon, Zalando, Booking, Alibaba o e-Bay, negli ultimi dieci anni è letteralmente “esploso” l’esercito delle imprese tricolore che hanno alzato le loro saracinesche virtuali sul web, con un’offerta che va dall’abbigliamento ai cosmetici, dall’arredamento e design agli articoli per bambini o per la pesca. Ma anche auto e moto, casalinghi, food, biciclette, parquet, prodotti farmaceutici, libri, occhiali, giocattoli fino alle “piante di acqua dolce”, ai sistemi di allarme e ai servizi di pompe funebri. “Alla fine di dicembre dello scorso anno, le imprese del commercio operanti nella vendita al dettaglio su internet hanno raggiunto nel Reatino quota 46 a fronte delle 17 del 2009, - ha illustrato Giancarlo Cipriano, Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti e Digital Leader del Punto impresa digitale (PID) reatino - quindi 29 nuove imprese che fanno e-commerce, con una crescita media annua del 17,1%. Piccoli numeri che però mettono in luce alcune delle potenzialità del digitale che diverse imprese reatine hanno iniziato a sfruttare e che noi cerchiamo di far emergere con progetti come Eccellenze in digitale, Crescere in Digitale, Ultranet, e la diffusione di servizi che promuovano l’utilizzo del digitale nell’attività d’impresa e nel rapporto con la Pubblica Amministrazione”.

A livello nazionale a fine 2018 il numero delle imprese che fanno e-commerce ha superato superato la boa delle 20mila, triplicando il numero di quelle esistenti alla fine del 2009. Il ritratto del fenomeno emerge dai dati elaborati da InfoCamere e Unioncamere - sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio – e certifica come il ‘boom’ delle imprese di vendita via internet (circa 14mila imprese in più in dieci anni) sia a stento riuscito a compensare la contrazione di operatori che, nello stesso periodo, ha caratterizzato l’intero settore del commercio al dettaglio (diminuito di oltre 16mila unità). Confrontando il segmento delle vendite web con l’intero mondo del commercio, tra il 2009 e il 2018 le imprese della vendita al dettaglio attraverso internet sono infatti aumentate di 8.994 unità, pari ad una crescita media del 24% all’anno. Nello stesso periodo, l’insieme del settore del commercio al dettaglio ha “perso” circa 16.400 imprese, pari ad una riduzione del 2% nel decennio (passando da 866mila a 850mila unità). Le opportunità del web hanno stimolato più di ogni altri gli imprenditori del Sud. Se in termini assoluti le regioni a più alta crescita sono state Lombardia, Campania e Lazio (rispettivamente +2.634, +2.018 e +1.555 unità), in termini relativi quelle che sono cresciute a ritmo più sostenuto sono state Campania, Abruzzo e Calabria (tutte oltre la media del 35% all’anno), seguite da Puglia, Basilicata e Sicilia con aumenti medi superiori al 25% in ciascuno dei dieci anni considerati.

Bando ISI INAIL 2018: 370 milioni per le imprese sicure Anche quest’anno sono a disposizione delle imprese i fondi dell'Inail per interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I fondi destinati alle imprese del Lazio sono pari a oltre 41 milioni di euro a fondo perduto. Le domande a partire dall’11 aprile 2019 fino alle ore 18.00 del 30 maggio 2019. Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto, ricomprese, per la parte relativa agli stanziamenti, in 5 Assi di finanziamento: • Progetti di investimento (acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine, ristrutturazioni per migliorare la salute e sicurezza degli ambienti di lavoro) – Asse 1.1 • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse 1.2 • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi – Asse 2 • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse 3 • Progetti per micro e piccole imprese dei settori Tessile - Confezione-Articoli in pelle e calzature e pesca – Asse 4 • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli – Asse 5 I finanziamenti a fondo perduto coprono e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande. Tempi previsti • Prima fase: come per i bandi precedenti, la procedura di presentazione delle domande di accesso agli incentivi avverrà in modalità telematica. A partire dalla data dell’11 aprile 2019 e fino alle ore 18:00 del giorno 30 maggio 2019. • Seconda fase: dal 6 giugno 2019 le imprese i cui progetti avranno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità potranno accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice, che le identificherà in maniera univoca in occasione del “click day” dedicato all’inoltro online delle domande di ammissione al finanziamento attraverso lo sportello informatico. • Terza fase: conferma della domanda online tramite l’invio della documentazione a completamento da effettuarsi nei tempi e con le modalità di cui all’Avviso pubblico Isi 2018. Info: Ufficio Credito di Confartigianato Imprese Rieti, Tiziana Colletti tel. 0746 218131 credito@confartigianatorieti.it Confartigianato Imprese Rieti INSIEME L’IMPRESA - newsletter n. 10 - 13 marzo 2019

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Progettazione per messa in sicurezza scuole: richieste dei contributi entro il 18 aprile Finalmente si sblocca qualcosa sul fronte edilizia scolastica: per consentire la messa in sicurezza degli edifici scolastici, infatti, il MIUR, dando attuazione a quanto previsto dall'art.42 del decreto-legge 109/2018, convertito, con modificazioni, dalla legge 130/2018, ha costituito un fondo di 50 milioni di euro per il finanziamento della progettazione di interventi di messa in sicurezza da parte degli enti locali competenti degli edifici scolastici. Sul sito del MIUR è stato quindi pubblicato l'avviso pubblico (scaricabile sul sito di Confartigianato cliccando qui) che contiene le modalità e i termini da rispettare per ottenere l'inserimento nella graduatoria. La scadenza del bando è stabilita il 18 aprile 2019 e il portale per l'inserimento dei dati sarà accessibile dal giorno 25 marzo 2019 fino alle ore 15 del giorno 18 aprile 2019. Ammessi alla selezione. Possono presentare richiesta di contributo tutti gli enti locali proprietari e/o competenti sugli edifici di proprietà pubblica adibiti ad uso scolastico di ogni ordine e grado. Ogni ente locale può presentare la propria candidatura con riferimento a uno o più edifici scolastici di cui è proprietario e rispetto al quale abbia la competenza secondo quanto previsto dalla legge 23/1996. Tipologia di richieste ammesse al contributo. Sono ammesse le richieste di contributo per affidamenti di incarichi di progettazione per interventi di messa insicurezza di edifici adibiti ad uso scolastico, censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. L'importo richiesto per l’affidamento dell’incarico di progettazione con riferimento ad ogni singolo edificio non potrà essere superiore all’8% dell’importo presunto dei lavori, comprensivo di IVA e oneri previdenziali. Qualora l'ente locale intenda procedere alla richiesta di contributo per diversi edifici scolastici deve presentare una candidatura per ciascun edificio scolastico, pena l’esclusione dalla presente procedura. In totale sono ammesse n. 4 candidature massime per ciascun comune e/o unioni di comuni, n. 5 candidature per i comuni capoluogo di provincia e n. 8 candidature per ciascuna Provincia e/o Città metropolitana. Il contributo deve comunque garantire il raggiungimento della progettazione esecutiva e, pertanto, la candidatura per ciascun edificio scolastico può essere comprensiva di tutti i livelli di progettazione fino all’esecutivo. Modalità di partecipazione e documentazione. Gli enti locali interessati, tramite illegale rappresentante o suo delegato, devono far pervenire la propria candidatura, utilizzando esclusivamente la piattaforma informativa, pena la non ammissione alla procedura, collegandosi alla pagina web dedicata del MIUR alla progettazione entro e non oltre le ore 15 del giorno 18 aprile 2019 , inserendo i seguenti dati: 1. la denominazione dell’ente; 2. l’edificio scolastico che si intende candidare al finanzia-

mento per la progettazione, con il relativo codice edificio da Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica; 3. l’importo complessivo del contributo richiesto per l’edificio candidato, con indicazione sia dell’importo totale per la progettazione sia dell’importo presuntivo dei lavori, compresa l’indicazione dell’IVA e degli oneri previdenziali; 4. l’anno di costruzione dell’edificio scolastico; 5. l'inserimento o meno dell’edificio nell’ambito della programmazione triennale in materia di edilizia scolastica approvata con decreto del MIUR 12 settembre 2018, n. 615, così come rettificata con successivo decreto del MIUR 10 dicembre 2018, n. 849; 6. l’eventuale quota di cofinanziamento del progetto a carico dell’ente; 7. l’indicazione della zona sismica 1,2, 3 e 4 in cui ricade l’edificio scolastico candidato; 8. la presenza o meno, con riferimento al singolo edificio scolastico candidato, del certificato di agibilità; 9. l'indicazione del CUP generato per tale richiesta di finanziamento; 10. l'eventuale ordinanza o provvedimento di chiusura formale dell’edificio a seguito di inagibilità totale o parziale dello stesso, proveniente da Autorità competente, riportante data antecedente la pubblicazione del presente avviso. Tale provvedimento dovrà essere caricato a sistema; 11. la richiesta di contributo per la progettazione conseguente a verifiche di vulnerabilità finanziate dal MIUR con decreto del Direttore della Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale n. 363/2018, che abbiano comportato la valutazione di realizzare una nuova costruzione in luogo di un intervento di adeguamento sismico; 12. il numero di studenti presente nel singolo edificio scolastico oggetto di richiesta di contributo per la progettazione. Valutazione candidature. Il bando specifica i criteri premianti in fase di valutazione delle candidature. In particolare vengono valutati: 1. età degli edifici scolastici; 2. quota di cofinanziamento; 3. zona sismica; 4. edificio incluso in programmazione triennale 20182020; 5. edificio beneficiario del finanziamento di cui al Decreto Direttoriale 363/2018 per cui si rende necessaria nuova costruzione anziché adeguamento sismico; 6. edificio privo di certificato di agibilità; 7. edificio con ordinanza o provvedimento di chiusura; 8. numero di studenti presenti nell’edificio scolastico. Confartigianato Imprese Rieti provvederà a monitorare l’inoltro delle richieste da parte degli enti locali del territorio.

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Agevolazioni carburante per Professionisti e Partite IVA La scheda carburante non esiste più, ma non per questo sono scomparsi gli sgravi fiscali per l'acquisto di carburante da parte di professionisti e aziende. Nello specifico, dal 2019 per ottenere deduzioni dei costi e le detrazioni IVA legati ai rifornimenti di carburanti, le imprese con flotte aziendali e le partite IVA - quindi i professionisti tecnici devomo obbligatoriamente pagare con strumenti tracciabili elencati nel nuovo comma 1-bis dell'art. 164 TUIR, introdotto dall'art. 1 comma 922. Ciò significa, per semplificare, che sia per la detraibilità che per la deducibilità, sono valide tutte le forme di pagamento, ad esclusione del contante. Detrazione carburante 2019: come pagare Per effetto della legge di bilancio 2018, sono state introdotte diverse novità che riguardano le modalità di acquisto di benzina, gasolio, ecc da parte dei titolari di partita Iva, professionisti ed imprese. In particolare tali novità hanno previsto a partire dal 1° luglio 2018, una serie di limiti alla detraibilità IVA carburanti per chi effettua l'acquisto di carburante da autotrazione, gasolio e lubrificanti, per cui sono esclusi dalla nuova normativa: il GPL, carburanti per la nautica, motori fissi, gruppi elettrogeni e apparecchiature varie. Sulla base delle novità introdotte l'Agenzia delle Entrate, ha provveduto a pubblicare un provvedimento ad hoc per chiarire l'applicazione delle nuove regole e i metodi di pagamento accettati dal 1° luglio 2018 al fine di continuare a fruire dei benefici fiscali della detrazione IVA carburante e deducibilità dei costi. Nello specifico il provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018, elenca i mezzi di pagamento oltre alla moneta elettronica (credito/debito e le prepagate) che consentono al titolare di partita Iva ed imprese di poter scaricare dalla dichiarazione dei redditi sia i costi di carburante che l'IVA. Come ottenere la detrazione 2019? Titolari di partita Iva, professionisti ed imprese al fine di continuare a fruire della detrazione IVA sulle spese di acquisto di carburanti e lubrificanti per autotrazione, il pagamento deve avvenire obbligatoriamente attraverso i seguenti metodi: • assegni bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali; • bonifico bancario o postale; • addebito diretto in conto corrente; • carte di credito; • carte di debito/bancomat; • carte prepagate; • altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente. Quindi: gli acquisti di carburante in denaro contante possono essere effettuati ma non danno diritto alla detrazione IVA e alla deducibilità dei costi. Tutti i titolari di partita IVA devono dotarsi di strumenti di pagamento idonei all'ottenimento della detraibilità Iva carburante e della deducibilità dei costi. Tali strumenti di pa-

gamento, come evidenziato nel precedente paragrafo, devono essere tracciabili. Contestualmente all'obbligo dei pagamenti tracciabili per il carburante, la scorsa legge di bilancio ha introdotto anche l'obbligo della fattura elettronica carburante per le cessioni nei confronti dei titolari di partita Iva ed imprese, ad esclusione dei consumatori privati e l'abolizione della scheda carburante. Carta di pagamento: valgono solo quelle intestate a chi esercita l'attività economica Il mezzo di pagamento (bancomat, carta di credito, ecc.) deve essere intestato al soggetto che esercita l’attività economica, l’arte o la professione e dall’estratto conto rilasciato dall’emittente della carta devono emergere tutti gli elementi necessari per l’individuazione dell’acquisto, quali, ad esempio, la data ed il soggetto presso il quale è effettuato il rifornimento, nonché l’ammontare del relativo corrispettivo. Così facendo, per la partita IVA è possibile sia la deduzione del costo, che la detrazione IVA. Importante: non possono essere utilizzate carte di credito intestate a familiari, ad una società o ad altro soggetto, diversamente da quanto poteva essere fatto con la vecchia scheda carburante. Ovviamente, non è necessario che la carta utilizzata per pagare il carburante sia dedicata in via esclusiva a questo tipo di acquisti, o che sia riservata alla sola attività d’impresa/lavoro autonomo. Dunque la carta può essere utilizzata anche per effettuare acquisti relativi alla sfera personale/familiare. Importante: se vengono effettuati altri acquisti oltre al carburante, come ad esempio catene da neve, tappetini auto, deodoranti e così via, questi devono essere pagati con transazioni separate. Quattro esempi • Esempio 1: il titolare di partita Iva si presenta nell'orario di apertura presso un benzinaio per fare rifornimento di carburante e ottenere i benefici fiscali in termini di detraibilità dell'Iva e della deduzione del costo. Può presentare la scheda carburante ed effettuare il pagamento con un mezzo tracciabile a suo nome oppure a nome della dell’impresa o del professionista. • Esempio 2: il titolare di partita Iva o di impresa fa rifornimento di carburante fuori dall'orario di apertura in modalità self service, per cui può richiedere la fattura differita portando al gestore lo scontrino rilasciatogli dal self service. Il pagamento deve comune essere effettuato con mezzo tracciabile. • Esempio 3: se il professionista o l'impresa stipulano un contratto con la compagnia petrolifera deve usare la carta che gli è stata rilasciata. A fine mese riceverà la fattura e pagherà l'importo con un mezzo di pagamento tracciabile. • Esempio 4: se il dipendente del titolare di partita Iva o dell'impresa effettua il rifornimento durante una trasferta, deve pagare il carburante con un mezzo di pagamento tracciabile e poi ottenere il rimborso da parte del datore di lavoro sempre con metodi tracciabili.

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Riscatto contributi, Riscatto soft della laurea, gli come funziona under 45 scaricano il 50% La possibilità di riscattare fino a cinque anni anche non continuativi (compresi fra il primo e l’ultimo accredito), relativi a periodi non coperti da contribuzione, riguarda esclusivamente lavoratori iscritti a una gestione INPS, privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione. Tutti i chiarimenti relativi a beneficiari, onere di riscatto, domanda e versamenti, sono contenuti nella circolare INPS 36/2019, dedicata alle novità in materia di riscatto contributi di cui all’articolo 20 del dl 4/2019. I periodi da riscattare devono essere «non soggetti a obbligo contributivo». Non si può quindi utilizzare questo strumento per regolarizzare situazioni di omissione di versamenti. Né i periodi devono essere già coperti da contribuzione, comunque versata e accreditata, presso forme di previdenza obbligatoria. Chiarimenti La circolare INPS chiarisce due cose importanti. • Esclusioni: non ha diritto al beneficio chi ha contributi versati o accreditati al primo gennaio 1996 in qualsiasi forma di contribuzione, anche nelle casse private dei professionisti. • Decadenza: se si acquisisce un’anzianità contributiva anteriore al 1996 (ad esempio, riscattando una laurea), scatta l’annullamento d’ufficio del beneficio con restituzione dell’onere, senza maggiorazioni a titolo di interessi. Domanda La domanda di riscatto si può presentare fino al 31 dicembre 2021. Esiste una specifica possibilità per i dipendenti del settore privato: la domanda di riscatto può essere presentata dal datore di lavoro destinando, a tal fine, i premi di produzione spettanti al lavoratore. L’onere versato è deducibile dal reddito di impresa e da lavoro autonomo. Onere di riscatto I contributi riscattati verranno valutati con il sistema contributivo. L’onere di riscatto può essere versato in unica soluzione oppure in un massimo di 60 rate mensili, di importo non inferiore a 30 euro, senza applicazione di interessi per la rateizzazione (le rate, dopo il passaggio alle Camere, potrebbero salire a 120).

Per il triennio 2019-2021 è stato introdotto, in via sperimentale, un nuovo istituto di riscatto riferito ai periodi non coperti da contribuzione (decreto legge 4/2019). È stata, inoltre, definita una diversa modalità di calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di studi universitari, da valutare nel sistema contributivo, nel caso di domanda presentata fino al compimento del quarantacinquesimo anno di età, il cd. riscatto soft. Questa nuova possibilità è riconosciuta agli iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità e la vecchiaia, ai superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e alla Gestione Separata. Il decreto inserisce la possibilità, per gli Under 45, di effettuare un riscatto soft/flessibile della laurea, cioè a condizioni economiche vantaggiose. La novità principale è che sarà possibile, attraverso il riscatto flessibile, riscattare periodi di buco contributivo per un massimo di 5 anni. Sarà cioè il singolo a decidere quanti contributi versare all’Inps per far valere come lavorativi gli anni dell'Università. A contributi minori corrisponderà però una pensione più bassa. Il vantaggio è rappresentato dal fatto che si potrà andare in pensione 4-5 anni prima, a seconda della durata del proprio corso di laurea. Riscatto della laurea: cos'è Si tratta dell'operazione che consente al lavoratore (pubblico, privato, autonomo, a partita Iva, iscritto alla gestione separata Inps) di ottenere, a proprie spese, la copertura previdenziale di periodi per i quali non ha contributi già pagati. A differenza della copertura figurativa, che è gratuita, il riscatto della laurea è sempre a titolo oneroso, anche se agevolato dal punto di vista fiscale perché le somme versate possono essere dedotte dal reddito, così come avviene con i contributi obbligatori (una parte della spesa, perciò, può essere recuperata dalle minori tasse pagate). È possibile riscattare: • il diploma universitario (2-3 anni); • la laurea triennale, quadriennale o a unico ciclo; • il diploma di specializzazione post-laurea; • il dottorato di ricerca (in caso di versamento di contributi alla gestione separata Inps); Non si possono invece riscattare gli anni fuori corso. Il riscatto soft della laurea sarà valido per il diritto e per la misura della pensione, ma soltanto per periodi successivi al 31 dicembre 1995 (cioè da valutare con il sistema contributivo). La nuova facoltà di riscatto è inserita infatti nel corpo normativo che disciplina il riscatto della laurea (art.2 d.lgs. 184/1997), come ulteriore ipotesi a disposizione, però, unicamente "dei periodi da valutare con il sistema contributivo", e cioè temporalmente successivi al 1995, durante i quali devono ricadere gli anni di studio universitario. Perché "soft"? Perché il decretone ha abbassato l'onere di riscatto, agevolandolo, perché determinato sul livello minimo imponibile annuo dei commercianti Inps, pari a 15.878 euro nel 2019. Attenzione: oltre che flessibile, il riscatto sarà "scontato": gli under 45 hanno infatti ora la possibilità di portare in detrazione per il 50 per cento il costo del riscatto degli anni di laurea, che sarà detratto in cinque quote annuali. Per informazioni: Patronato INAPA Confartigianato tel. 0746 251900.

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