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Periodico di Informazione di Confartigianato Imprese Arezzo

07 SPIRITO D’IMPRESA

Il punto...

ottobre 2009

C o n v e n z io n i 2010

TANTI MOTIVI PER ESSERE

A S S O C I AT O Se vuoi far parte delle aziende convenzionate con Confartigianato compila il modulo a pag. 6

IN QUESTO NUMERO

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al 15 agosto di quest’anno le imprese italiane che hanno spostato all’estero parte o tutta la loro produzione devono indicare il luogo dove la merce è stata realizzata. È infatti pratica commerciale ingannevole «l’uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dell’Italia». Ma non solo. Siccome è anche previsto che «le false e le fallaci indicazioni di provenienza o di origine non possono comunque essere regolarizzate quando i prodotti o le merci siano stati già immessi in libera pratica», la merce sequestrata non potrà più essere riscattata come succedeva di norma sino a poco tempo fa, con il forte disappunto di noi artigiani e delle Forze dell’Ordine che vedevano vanificata la loro azione ispettiva. Il Governo ha recepito le nostre sollecitazioni, confermando il principio dell’art. 17 della legge 99/2009 che difende chi investe, produce e dà lavoro in Italia rafforzando così la tutela del made in Italy. Allo

SOSPENSIONE DEI DEBITI

CONFARTIGIANATO ricorda: scheda di trasporto a bordo

Artigianato: nuovo modello contrattuale

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DISPOSIZIONI in

Corsi di formazione sul “Cablaggio Strutturato”

CONFARTIGIANATO RESTAURO

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materia di sicurezza pubblica Pagina 5

incontra il MINISTERO dei BENI CULTURALI

Settimanale della Confartigianato Toscana - Anno XIX Nº 29 del 16/10/09 Poste Italiane s.p.a. Sped. in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nº 46), art. 1 comma 1, DCB Po - Iscr. Trib. FI - n. 4161 del 12/12/91 Direttore Responsabile: G. GUERRINI Editore: Media srl - C.P. 555 Progetto grafico e stampa: Industria Grafica Valdarnese (San Giovanni Valdarno) Copia: 0,50 €

Il punto segue a pag. 2

bpc

fondata nel 


news

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Al via il Festival nazionale CONFARTIGIANATO PERSONE sulle orme di De André oltre 400 persone all’anfiteatro

per il concerto di Faber per sempre

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n anfiteatro romano gremito ha accolto il primo evento del Festival della Persona organizzato da Confartigianato Imprese di Arezzo.

Non hanno temuto il freddo e l’umidità le oltre 400 persone che sono accorse sabato scorso per ascoltare i più grandi successi di Fabrizio De André suonate dalla band «Faber per sempre».

Pier Micheletti, leader del gruppo e storico bassista di De André che lo ha accompagnato in tutti i suoi tour, ha saputo ammaliare il pubblico con un’attenta scelta del repertorio alternato da racconti e spaccati di vita vissuta a fianco di Fabrizio De André.

ga il presidente provinciale di Confartigianato Arezzo Giovan Battista Donati -. Non potevamo auspicare un’inaugurazione migliore per il Festival nazionale della Persona che entrerà nella suo momento clou dal 22 al 24 ottobre.

Pochi artisti hanno rappresentato le persone nella loro solitudine, difficoltà, disagio come è riuscito a fare il De Andrè poeta.»

Ha mostrato come pochi potrebbero fare l’artista senza veli, senza bisogno di «analizzarlo o psicoanalizzarlo» dando modo di far conoscere il lato più personale e intimo di Fabrizio. «Sono state due ore di musica e intima poesia – spie-

SOSPENSIONE DEI DEBITI VERSO IL SISTEMA CREDITIZIO

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iù di 500 Istituti di credito hanno aderito all’Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso i sistema creditizio. L’adesione all’Avviso, impegna le banche ad accogliere, salvo giustificato motivo, le richieste di sospensione parziale o totale avanzate dalle imprese che al momento della presentazione della domanda siano clas-

sificate “in bonis”. L’accordo prevede, in particolare, la possibilità di sospendere temporaneamente il pagamento della quota capitale delle rate o dei canoni relativi ad operazioni di mutuo o di leasing. E’ inoltre previsto l’allungamento a 270 giorni delle

anticipazioni bancarie. Gli istituti di credito hanno a disposizione 45 giorni, dalla data di adesione, per rendere operativo l’accordo. L’elenco degli aderenti all’accordo è disponibile sul sito www.abi.it.

Il punto continua da pag 1

stesso tempo, sono state gettate le basi, così come si evince dalla Gazzetta Ufficiale del 25 settembre, della costituzione marchio volontario 100% made Italy. Anche in questo caso, siamo di fronte alla vittoria di una battaglia storica di Confartigianato. Grazie a queste nuove disposizioni sarà finalmente riconosciuto lo sforzo e l’impegno delle nostre piccole e medie imprese che da sempre hanno fatto il vero made in Italy. Un marchio costruito con perizia e cura, con sapienza e pazienza di decenni, se non di secoli. Un patrimonio che con la

n. 07 ottobre 2009

«moda» delle delocalizzazioni e della competizione al ribasso, rischiamo di dilapidare. Ben venga allora questa nuova normativa che ci riconosce quello che da sempre abbiamo fatto: dei veri prodotti italiani, e che pone un importante tassello a difesa del made in Italy. A noi resta il compito più arduo e cioè quello di promuovere il made in Italy con i nostri prodotti fabbricati e ideati in Italia, rispettando le normative ambientali e del lavoro, senza che parte del capitale venga esportato e produca ricchezza altrove. A noi spetta il compito di rinnovarci sempre attin-

gendo dall’infinito patrimonio che abbiamo ereditato e contribuito a costruire con la determinazione e l’amore per il nostro lavoro, che ancora, e mai, nessuno all’estero sarà in grado di copiare. A noi spetta quel compito difficile, ma indispensabile, di non lasciarci abbindolare dalle scorciatoie che possono portare benefici tanto immediati quanto poco duraturi e lungimiranti. E per vincere tutte queste sfide, abbiamo quest’arma formidabile che è il vero made in Italy. Un bagaglio ereditato dal passato, ma che dovremmo riuscire ad aggiornare in modo da ri-

spondere in maniera vincente alle questioni aperte in questa nostra difficile epoca. Sto parlando per esempio della promozione della persona sia nel lavoro che al di fuori di esso e della tutela dell’ambiente nelle fasi di produzione, distribuzione e consumo dei nostri prodotti. Sto parlando per esempio dell’affermazione della mentalità artigiana a tutti i livelli del lavoro e in tutti i settori, compreso quello digitale. Sto parlando infine della responsabilità sociale dell’impresa nel territorio, anch’essa un importante e non più trascurabile indice di qualità.


news

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ARTIGIANCREDITO TOSCANO: mantenimento garanzia senza costi aggiuntivi per le imprese che intendono attivare la moratoria sui debiti bancari

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onsiderato il particolare momento che sta vivendo il sistema economico sia nazionale che regionale e lo stato di difficoltà in cui si stanno trovando le aziende, il CdA di ACT ha deliberato un intervento valido fino al 31/12/2009 a sostegno di quelle aziende associate beneficiarie di prestazioni di garanzia a valere su operazioni di finanziamento a medio e lungo termine che si trovano in difficoltà nel pagamento delle rate. In particolare, Artigiancredito ha previsto che il rilascio di conferma della garanzia verrà eseguito direttamente dalla sede generale di Act. Per tale attività non è richiesta alcuna attività istruttoria e Artigiancredito, per detta attività, non imputerà costi e/o oneri aggiuntivi alle imprese beneficiarie. Il socio, dovrà far pervenire, entro il termine suddetto, alla Direzione Generale di ACT la delibera da parte della banca attestante la concessione della sospensione del pagamento delle rate all’azienda cliente. La Direzione Generale di ACT, verificata l’attestazione fornita dall’istituto di credito, provvederà ad inoltrare alla banca richiedente una comunicazione attestante la validità della garanzia sul finanziamento convenzionato. La modulistica è scaricabile dal sito www.confartimprese-ar.it.

CONFARTIGIANATO ricorda: Scheda di trasporto a bordo

SIONE DEI DEBITI “ACCORDO DI SOSPEN IE IMPRESE” DELLE PICCOLE E MED 2009) (Avviso comune del 3/8/ simile) Modulo di domanda (facinazione sociale) La seguente Impresa _________(denom ale; ____ capit____ conto____ ____________________ in ____ iva)_ corso. ____________________ __ (codice fiscale/partita ) na procedure esecutive in ____ sedeodier ____ ____ (indirizzo alla data ____ ___ avere di non ____•____ ____________ ____ ____ ____ ____ ________ (e-mail) ____ ____ ____ ____ ____ ____ ____ ____ ____ ____ PRENDE ATTO fono ) ____________ (fax) ______ (legale rappresentante) a 30 _______________ (tele ____ vviso comune, cioè di norm ____________________ nella persona di______ prevista dal Punto 6 dell’A istica temp alla base in che, : anda dom della one ; ntazi cito comune del 3 agosto 2009 giorni lavorativi dalla prese io finanziario - salvo espli • presa visione dell’Avviso 3 dalla Banca/Intermediar acco deuire esta sidiinten deilta isto dal Punto 6 bullet richiEDE prev la • usufr ente essam espr CHI to i quali ndo quan bonis” e non enti di seguito indicati, per e motivato rifiuto - seco è ancora classificata “in resa l’imp cui in • intestataria dei finanziam caso ; Avviso: zione della domanda dell’Avviso comune, nel benefici previsti nel citato al momento della presenta la pagamen di di euroto presenta ritarorigi nari sensi del Punto 3, ______________, dialtri casi di domande ammissibili ai ____ di sana e n°__ ario ograf i esta secondo il principio • negl richi la euro terà di valu … mutuo ipotecario/chir uo o resid ziari o debit /____/____, a/l’Intermediario finan Banc rie procedure. stipulato in data ____ e nel__rispetto delle prop one_/__ _______________ gesti /___ prudente a ____ se la /____/____ , scadenza ultim ____ del data alla ____ a/Intermediario finanziario euro ____________ naripresa origi dianda in considerazione dalla Banc __,dom ____tale sarà n°______________Che obiliare) une. com euro vviso di all’A to … leasing (immobiliare/m uo aderi o resid debit stess __,a ha /____/__ stipulato in data ____ _______________ ____/____/____ _/____ , scadenza ultima . /___ ____ del data alla tuali] Allegati [Even ________________ scadenza ________________ con euro di ti credi su anticipazioni … linea di credito per In fede. ____/____/____ . li ……………………… ……………………… , Il/I richiedente/i DICHIARA ………………… o indeterminato o ………………………… ero di dipendenti a temp num di un ni con milio 50 presa o minore di annu • di esser e un’im rato fattu un e a 250 unità …………………. ni di euro); determinato non superiore ………………………… __ o di bilancio fino a 43 milio ____________________ ____ dale, ____ azien euro (oppure un totale attiv à ____ inuit ____ cont ____ e di ____________________ omiche ____ ____ adeguate prospettive econ____ congiuntura tuale all’at i te izion dovu • di ritenere di avere cond ee tta le finanziarie temporan verificare che l’Impresa rispe nonostante le difficoltà io finanziario si riserva di che: e, La Banca/l’Intermediar colar parti in e, solo une te com negativa; te oistepaga dall’Avviso pagaprev (non scaddiute issibilità amm g] di non avere rate ziario • [per i mutui e leasin Banca/l’Intermediario finan di 180 giorni; si 2008 aveva con la stessa mbre quale lasette parzialmente) da non più 30 per del one data alla ipazi di antic presentava posizioni dalla • tto non ogge iti cioè cred s”, i boni che “in pazione] rutturate”, bili; esclusivamente posizioni • [per le operazioni di antici 180 giorni, “incaglio”, “rist scadenza sono certi ed esigi ute/sconfinanti” da oltre “scadvviso e dell’A e com ificat chiede l’allungamento della class fici bene i ono si chied a”; o interessi o renz posizioni per le quali soffe ha ritardati “in cont o in ribut cont • di non usufruire, sulle ificate “in bonis” e non pubbliche, nella forma del diario solo posizioni ancora class comune, di agevolazioni della Banca/dell’Interme ronti • alla data odierna ha conf nei ha non na odier “sofferenza”. pagamenti; [oppure] alla data come “ristrutturate” o in e ificat class orie debit finanziario posizioni presa. ti tempestivamente all’im della verifica sono comunica ati risult I … li …………………… ……………………… , finanziario La Banca/L’Intermediario

chi ne sarà sprovvisto andrà incontro a sanzioni amministrative e fermo del mezzo

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onfartigianato Imprese di Arezzo ricorda che c’è il rischio del fermo amministrativo del proprio camion per gli autotrasportatori che vengono trovati sprovvisti della «scheda di trasporto» e pesanti sanzioni a carico del Committente che non predispone la scheda. Una novità introdotta con il decreto legislativo 214/08 con lo scopo di migliorare la sicurezza stradale e favorire la corretta trasparenza dei rapporti fra i contraenti nel trasporto di merci per conto di terzi. La normativa identifica tutti i soggetti coinvolti nella filiera del trasporto indicando le rispettive responsabilità del conducente, del vettore, del committente, del caricatore o del proprietario delle merci oggetto del trasporto. La scheda deve essere compilata a cura del committente prima del trasporto e deve essere conservata a bordo del veicolo a cura del vettore. Sanzioni amministrative che vanno dai 600 ai 1.800 euro sono previste per il committente che non compila la scheda di trasporto, la altera o la compila in modo incompleto o non veritiero. Stesse sanzioni anche per il vettore o il conducente che durante il trasporto, al verificarsi di variazioni che impongono la modifica dei dati contenuti nella scheda, non li annotano, o li annotano in maniera incompleta o non veritiera. Multe dai 40 ai 120 euro sono previste anche per i conducenti che dovessero non avere a bordo la scheda di trasporto e inoltre, scatta il fermo amministrativo del veicolo. E con l’avvio da parte delle forze dell’ordine dei controlli sulle strade si sono già cominciate a registrare le prime sanzioni e fermi amministrativi dei veicoli. «La scheda di trasporto – commenta Francesco Meacci, coordinatore provinciale della Federazione trasporti di Confartigianato – di fatto è divenuto un elemento qualificante di tutto il servizio di trasporto merci. Questo avviene attraverso la responsabilizzazione di tutti i soggetti della filiera che sono indotti ad affidare lo svolgimento del trasporto, a strutture e personale qualificate e rispettose di tutti gli obblighi legati alla circolazione dei veicoli e allo svolgimento del servizio.

n. 07 ottobre 2009


PAGHE e CONTRIBUTI

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Artigianato: nuovo modello contrattuale Accordo interconfederale 23/07/2009 applicativo dell’Intesa 21/11/2008 sul sistema di assetti contrattuali, delle relazioni sindacali e della bilateralità nell’artigianato.

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l 23 luglio è stata sottoscritta da Confartigianato, Cna , Casartigiani, Claai e da Cisl e Uil l’intesa attuativa degli accordi sul nuovo modello contrattuale firmati il 21 novembre 2008 e il 22 gennaio 2009. L’intesa segna il definitivo superamento delle regole previste dal protocollo della politica dei redditi del 23 luglio 1993.

I rinnovi contrattuali verranno effettuati sulla base dell’IPCA, cioè di un indice previsionale depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, costruito sulla base di un parametro europeo. L’obiettivo è quello di mettere le imprese al riparo dagli incrementi degli oneri derivanti dalle impennate del costo dei prodotti energetici e, nel contempo, di migliorare i salari dei lavoratori, contenendo le spinte inflazionistiche. L’accordo attuativo conferma la contrattazione di secondo livello, valorizzando il livello regionale, che è l’unico deputato a erogare aumenti legati alla produttività. In questo modo si aiuteranno i territori a distribuire ricchezza dove viene prodotta e a fronteggiare meglio le situazioni di crisi attraverso una contrattazione mirata. Viene avviato un processo di forte semplificazione dei contratti esistenti che passano, fin dalla prossima tornata contrattuale, dagli attuali 16 a 9 aree contrattuali. L’intesa è in linea con i principi della legge 2/2009 sulla riforma degli ammortizzatori sociali, che prevede un ruolo attivo degli Enti Bilaterali quale strumento per gestire aspetti importanti di welfare contrattuale, responsabilizzando imprese e lavoratori, per disegnare un modello sostenibile che possa spaziare dalla sanità integrativa alla previdenza, dalla formazione continua al sostegno al reddito, facendo leva sul federalismo, sull’esperienza della bilateralità e sulla contrattazione decentrata. Esaminiamo in dettaglio le novità più importanti: Incremento dei minimi - Per primo l’accordo tiene conto del nuovo indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l’Italia (Ipca) depurato dalla dinamica dei beni energetici importati, sostitutivo della vecchia inflazione programmata. Per il 2009 è quindi previsto un incremento dell’1,5% dei minimi retributivi, da erogarsi dal 1° gennaio 2010. Entro il triennio è previsto l’eventuale recupero degli scostamenti tra l’inflazione reale e quella prevista. U n a t a n t u m - In arrivo 115 euro a copertura del periodo 1.1.2009/31.12.2009, da erogarsi in due tranche per tutti i ccnl scaduti il 31/12/2008 del settore artigiano (esclusi quindi il ccnl edilizia e il ccnl autotrasporti):

2009 è quantificato nella misura del 70% dell’importo di cui sopra ed è, pertanto, pari ad 80 euro, da erogarsi in due rate dì pari importo alle stesse date e con le modalità sopra richiamate. Il suddetto importo, sarà ridotto proporzionalmente per i casi di assenza facoltativa post-partum, sospensioni dal lavoro, part-time. L’una tantum è esclusa dalla base di calcolo del TFR. La Parti confermano l’abrogazione dell’istituto dell’Indennità di vacanza contrattuale.Viene inoltre confermata l’eliminazione dell’indennità di vacanza contrattuale. Potenziamento della bilateralità per affrontare la crisi - Un nuovo welfare con strumenti per il sostegno al reddito. In considerazione della specificità del settore artigiano, viene infatti dato nuovo impulso alle prestazioni della bilateralità, prevedendone il diritto generalizzato per i lavoratori per via contrattuale dal 1° luglio 2010. Assistenza sanitaria integrativa - Al via anche la costituzione di un fondo sanitario integrativo nazionale dal 1° gennaio 2010 per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane. Accorpamenti contrattuali - Si passa da 16 a 9 aree contrattuali, con l’impegno a dare copertura ai settori scoperti, già dalla prossima tornata contrattuale. Entro il 31 ottobre 2009 verranno avviate le trattative per il rinnovo dei Ccnl dell’artigianato; il termine per la presentazione delle piattaforme è fissato al 30 settembre 2009.

RATEIZZAZIONE INAIL Per i soggetti che hanno scelto di rateizzare l’autoliquidazione 2007/2008 è in scadenza al 17.08.2009 la seconda rata la misura del tasso di interesse è pari al 4.09% Pertanto, per coloro che usufruiscono del pagamento rateale per l’autoliquidazione 2008/2009 scadenza al 16 febbraio 2009 i coefficienti da moltiplicare per gli importi della seconda, terza e quarta rata scadenti il 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre del corrente anno, sono: Coefficienti autoliquidazione 2008/2009 Scadenza rate

Coefficienti

16 maggio 2009

0,009972877

16 agosto 2009

0,020281918

16 novembre 2009

0,030590959

60 euro con la retribuzione relativa al mese di luglio 2009. 55 euro con la retribuzione relativa al mese di novembre 2009.

Per eventuali chiarimenti gli uffici di Confartigianato Imprese Arezzo sono a disposizione.

L’importo una tantum per gli apprendisti in forza alla data dello luglio

Info: cristina.poggioni@confartimprese-ar.it Tel 0575/314240.

n. 07 ottobre 2009


PATRONATO INAPA

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DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA PUBBLICA

Legge 15 luglio 2009, n. 94

Modifiche in materia di permessi e ricongiungimenti nonché di cittadinanza La legge introduce, in primo luogo, alcune importanti modifiche in tema di permessi e ricongiungimenti familiari, nonché in materia di cittadinanza. Si riportano brevemente le principali novità introdotte, con l’avvertenza che, nella maggior parte di casi si tratta di norme che sono soggette all’emanazione di appositi decreti per la pratica attuazione.

Permessi di soggiorno

Accordo di Integrazione

L’art. 1, co. 22, lett. b), stabilisce, in primo luogo, modificando l’art. 5 del decreto legislativo n. 286 del 1998 (cd. “Legge Bossi – Fini”.) 1 che per la richiesta di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno sarà necessario versare un contributo compreso tra gli 80 ed i 200 euro. Le modalità di versamento, nonché le modalità di attuazione di detta disposizione verranno, infatti, fissate con successivo decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dell’Interno. Conseguentemente, detta disposizione non è, al momento, operativa, non essendo ancora stato emanato il decreto, per cui si fa riserva di comunicare eventuali sviluppi non appena possibile. Va, altresì, aggiunto che il contributo dovrà essere sempre versato, tranne i casi di rinnovo/rilascio del permesso per asilo, richiesta di asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari. Si ricorda, altresì, che gli stranieri, residenti in Italia che intendano sposarsi, dovranno presentare un documento di regolarità del soggiorno.

Permessi di Soggiorno CE di lungo periodo Il rilascio, invece, del permesso di soggiorno CE di lungo periodo (comunemente chiamato “carta di soggiorno”, secondo la vecchia terminologia) è subordinato - lett. i) del predetto comma 22, art. 1 - al superamento di un test di lingua italiana, le cui modalità di svolgimento saranno determinate, anche qui, da un decreto, in questo caso di concerto del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Ricongiungimenti

Sempre l’art. 1, al co. 25, introduce il cd. “Accordo di Integrazione”, al fine di promuovere l’integrazione tra cittadini italiani e stranieri. Entro 180 giorni dall’entrata in vigore dell’art. 1 della legge n. 94, infatti, dovrà essere emanato un regolamento per stabilire criteri e modalità per la sottoscrizione da parte dello straniero, contestualmente alla presentazione della domanda di rilascio del permesso di soggiorno, di un “accordo di integrazione”, articolato per crediti, con l’impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel corso della validità del titolo di soggiorno. La stipula del predetto accordo diventerà, pertanto, condizione necessaria per il rilascio del permesso stesso, così come la perdita integrale dei crediti determinerà la revoca del permesso e l’espulsione dello straniero.

Cittadinanza Per quanto riguarda la cittadinanza si fa presente, per completezza, che la legge in esame ha modificato in maniera sostanziale la normativa, sinora regolata principalmente dalla legge n. 91 del 1992. Tutti coloro, infatti, che intendano richiedere la cittadinanza italiana a seguito di matrimonio con un cittadino, dovranno, in primo luogo, esibire un pagamento, anche in questo caso, di 200 euro. La domanda di cittadinanza, inoltre, potrà essere presentata solo dopo 2 anni di residenza legale in Italia (con la precedente normativa erano sufficienti 6 mesi) nel caso di residenza sul territorio italiano e dopo 3 anni nel caso di residenza all’estero. In presenza di figli I termini sono ridotti alla metà.

In materia di ricongiungimenti, sempre l’art. 1, co. 19, lett. a), stabilisce che lo straniero deve dimostrare la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali.

Inoltre, al momento dell’adozione del relativo decreto di acquisto/concessione cittadinanza, non deve essere intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio né la separazione personale dei coniugi.

Anche in questo caso sarà un apposito regolamento a stabilirne caratteristiche e modalità.

Per le domande, già presentate alla data di entrata in vigore della legge, peraltro, il Ministero dell’Interno ha precisato (circolare del 6.8.2009) che solo quelle per le quali, alla data del 8.8.2009 risultava già scaduto il termine biennale di conclusione del relativo procedimento possono ritenersi, per effetto del meccanismo del silenzio – assenso, concluse positivamente.

Altra norma, molto importante, è quella che prevede che lo straniero regolarmente soggiornante possa chiedere il ricongiungimento del coniuge solo nel caso in cui dimostri di non avere altro coniuge sul territorio nazionale, a mezzo di esibizione al SUI di un certificato di stato di famiglia rilasciato dal comune di residenza.

Per le altre, invece, si applicano le nuove regole.

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n. 07 ottobre 2009


MODULO CONVENZIONI 2010

1. Denominazione legale dell’azienda o ente .................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

2. Cod. fiscale...................................................................................................................... 3. partita IVA ................................................................................................................ 4. Via (sede legale)......................................................................................................................................................................................... n. .............................................................. 5. Cap.............................................. Città.................................................................................................................................................................. Prov.................................................... 6. Tel....................................................................... Fax............................................................................... E-mail.................................................................................................................. 7. Indirizzo web........................................................................................................................................................................................................................................................................ NEL CASO che l’azienda sia ubicata in una località diversa da quella della sede legale: Via .................................................................................................................................................................................................................................... n................................................................ Cap..................................................... Città.................................................................................................................................................................. Prov.................................................... Tel.............................................................................. Fax............................................................................... E-mail..................................................................................................................

8. Rappresentante aziendale che firma la convenzione Dott./ Sig.................................................................................................................................... Posizione aziendale.....................................................................................................................................................................................................................................................

9. Nome del referente per l’attivazione dalla convenzione per gli associati Dott./ Sig................................................................................................................................................................................................................................................................................ Posizione aziendale..................................................................................................................................................................................................................................................... Tel...................................................................... Fax............................................................................... E-mail..................................................................................................................

10. Settore di attività economica:.......................................................................................................................................................................................................................... 11. DETTAGLIO DELLA CONVENZIONE: Servizio/prodotto/scontistica/etc: ................................................................................................................................................................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

Il Legale Rappresentante (timbro e firma) ...................................................................................................... * firmando il modulo si autorizza espressamente la Confartigianato Imprese Arezzo al trattamento dei dati nei modi e nelle forme consentite dalla legge.

Confartigianato Imprese Arezzo Via Tiziano, 32 - 52100 Arezzo - Tel. 0575 3141 - Fax 0575 28415 - Codice Fiscale 80005230513 www.confartimprese-ar.it - segreteria@confartimprese-ar.it

n. 07 ottobre 2009


Categorie e mercato

EDILTROPHY 2009

ad Arezzo la prima edizione

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abato 26 settembre si è tenuta ad Arezzo la prima edizione di Ediltrophy 2009 gara regionale di selezione per l’accesso alla finale che si terrà il giorno 31 ottobre in occasione del SAIE 2009. L’iniziativa ha visto la partecipazione delle provincie toscane che si sono sfidate nella realizzazione di un manufatto in muratura di cui solo la mattina sono stati consegnati i disegni esecutivi, in concomitanza con la Provincia di Arezzo la stessa iniziativa è stata replicata in tutte le regioni di Italia per la selezione della finale del 31 ottobre. Ediltrophy è un’iniziativa promossa dal Formedil, l’ente nazionale di coordinamento delle scuole edili gestite dalle parti sociali e quindi l’organizzazione per la Provincia di Arezzo è stata coordinata dal Centro per la Formazione e Sicurezza In Edilizia in rappresentanza di Confartigianato Imprese Arezzo, CNA Arezzo ANCE Arezzo, Fillea-Cgil, Filca-cisl, Feneal-Uil. L’iniziativa è stata per il settore edile un’occasione unica per diffondere il messaggio dell’importanza della formazione nel settore che ormai da anni vive un periodo in cui troppe volte si sono affacciate nel mercato imprese completamente improvvisate a scapito sia della sicurezza dei lavoratori sia della qualità delle opere a scapito di quelle imprese virtuose che hanno fatto del rispetto delle leggi e della formazione la propria bandiera. La scelta di Arezzo per lo svolgimento della selezione dei finalisti Toscani è stato per il Centro per la Formazione e Sicurezza In Edilizia un grosso riconoscimento del lavoro svolto in questi anni e uno stimolo per il futuro per essere sempre più vicini alle esigenze delle imprese e proporre iniziative concrete mirate alla qualificazione e tutela del settore.

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Corsi di formazione sul “Cablaggio Strutturato”

L’

Associazione installatori elettrici informa che, grazie alla sinergica collaborazione tra Confartigianato imprese Arezzo e Qubix Networking solution ed a seguito degli ottimi risultati conseguiti l’anno passato, il corso di formazione sul cablaggio strutturato sarà riproposto. I corsi saranno organizzati presso le sedi provinciali di Confartigianato imprese Arezzo e prenderanno avvio, una volta raggiunto il numero minimo di 15 partecipanti, da fine Ottobre sino agli inizi di Gennaio. Durata del corso: 16 ore. Tematiche del corso: Il cablaggio strutturato in rame e Il cablaggio strutturato in fibra ottica. Sedi del corso: - Casentino; - Arezzo; - Valdarno; - Val di Chiana; - Valtiberina. La quota di partecipazione è di euro 100 + Iva Il rapporto di collaborazione tra Confartigianato imprese Arezzo e Qubix Networking Solution, nasce circa un anno fa ed è, in Toscana, l’unica collaborazione dell’azienda padovana con una associazione di categoria. Ciò dimostra come anche un’azienda leader del settore, come la Qubix, sostenga l’organizzazione di tali corsi, ritenuti necessari al fine di garantire ai nostri associati un aggiornamento continuo, indispensabile per poter offrire servizi sempre di più alto livello ai propri clienti. Per info: Elena Bucefari tel. 0575.314272 E.mail. elena.bucefari@confartimprese-ar.it Simone Verdelli tel. 0575.314282 E.mail. simone.verdelli@confartimprese-ar.it

Formazione obbligatoriA per estetiste

partito il corso nell’area igienico-sanitaria

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i sta svolgendo in questi giorni il corso di formazione obbligatoria per estetiste riguardante l’area igienicosanitaria. Il corso si riferisce all’attività di aggiornamento quinquennale per coloro che esercitano attività di estetica ed è stato organizzato dalla nostra Area Formazione di Confartigianato in collaborazione con SSA. La struttura del corso è articolata in due distinti moduli, e offre formazione sulle nozioni di base di igiene ed epidemiologia, di fisiologia e patologia, di dermatologia e allergologia, di chimica dei prodotti cosmetici e la tossicologia. Inoltre, al fine di far fronte a situazioni di emergenza, il corso fornisce anche nozioni di pronto soccorso di base e nozioni di base riguardanti i sistemi e gli apparati del corpo umano e del loro funzionamento. Grazie al finanziamento ottenuto dalla Provincia di Arezzo la quota di iscrizione è di 130 euro + Iva, che speriamo di poter ottenere anche per i corsi di formazione che si svolgeranno anche in futuro.

n. 07 ottobre 2009


Categorie e mercato

A partire dal 25 Settembre, data di pubblicazione del bando pubblico sulla Gazzet-

Il bando pubblico, la normativa, le circolari interpretative e le Linee Guida del Ministero dei Beni Culturali sono scaricabili anche dal nostro sito Internet www.artigianiarezzo.it, nella sezione dell’Associazione di Mestiere Restauro.

MONTEVARCHI V.le Diaz, 47 Tel. 055 9101400 Fax 055 9851271 TERRANUOVA BRACCIOLINI V.le Europa, 46 Tel. 055 9101460 Fax 055 9198210 SAN GIOVANNI VALDARNO Via Spartaco Lavagnini, 34 Tel. 055 9101451 Fax 055 942912 FAELLA - PIAN DI SCO’ Via V. Emanuele, 135/137 Tel. 055 9101470 Fax 055 965093

* AREA CASENTINO

Confartigianato Restauro, oltre a mettere in evidenza una serie di incongruenze e dubbi di legittimità presenti nelle norme citate, ha chiesto di riconoscere maggior peso, nell’ambito della disciplina transitoria per il riconoscimento della qualifica di restauratore, alle esperienze professionali acquisite sinora dagli artigiani del settore.

Il riconoscimento della qualifica di restauratore potrà avvenire, in base al percorso formativo maturato e alle esperienze professionali svolte, direttamente oppure a seguito del superamento di una prova di idoneità.

ta Ufficiale e sul sito Internet (www.restauratori.beniculturali.it), coloro che intendono conseguire la qualifica di restauratore dovranno presentare domanda entro il 31/12/09 esclusivamente in via telematica attraverso la compilazione on-line dell’apposito modello predisposto dal Ministero.

AREZZO Via Tiziano, 32 Tel. 0575 3141 Fax 0575 28415 SUBBIANO Via Siro Fantoni, 62/3 (Centro Commerciale Janus) Tel. 0575 314299 Fax 0575 423965

BIBBIENA Nucleo Casamicciola, 40/D Tel. 0575 314500 Fax 0575 594383 PRATOVECCHIO Via D. Alighieri 19 Tel. 0575 314550 Fax 0575 504268

* AREA VALTIBERINA

Il Presidente della nostra Associazione Nazionale di Mestiere, Claudio Macrì, ha espresso la necessità di affrontare entro breve termine una radicale revisione della normativa che, a partire dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), sino ai recenti decreti attuativi D.M. 53/2009, D.M. 86/2009, D.M. 87/2009, rischia di tagliare fuori dal mercato del restauro dei beni culturali vincolati migliaia di aziende artigiane.

Ricordiamo che la nuova normativa riserva la possibilità di eseguire interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici (categorie di opere pubbliche OS2 A e OS2 B) esclusivamente ai restauratori di beni culturali riconosciuti con provvedimento del Ministero ed iscritti negli elenchi predisposti a cura dello stesso.

SANSEPOLCRO V.le Osimo, 39 Tel. 0575 314600 Fax 0575 742383 SESTINO Via Marche, 15 Tel. 0575 772490 Fax 0575 772370

* AREA VALDICHIANA

S

i è tenuto lo scorso 29 Settembre a Roma l’incontro dei rappresentanti di Confartigianato Restauro con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

* AREA VALDARNO

CONFARTIGIANATO RESTAURO incontra il MINISTERO DEI BENI CULTURALI

LE SEDI DI CONFARTIGIANATO IMPRESE AREZZO * AREA ARETINA

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CAMUCIA Via Sacco e Vanzetti, 29/31 Tel. 0575 314300 Fax 0575 630375 FOIANO DELLA CHIANA Via delle Fonti, 6/ABC Tel. 0575 314370 Fax 0575 642001 CASTIGLION FIORENTINO Via Trieste, 1 Tel. 0575 314350 Fax 0575 680665 MONTE S. SAVINO Via A Ficai, 8 int 4 Tel. 0575 314360 Fax 0575 810975

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Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per informazioni sulle principali condizioni economiche e contrattuali consultare i Fogli Informativi e l’Avviso “Principali norme di trasparenza” disponibili presso tutti gli sportelli del Gruppo Banca Etruria.

n. 07 ottobre 2009

Vision n07  
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