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Arezzo Fiere e Congressi

Vetrina della moda Il Portale della Moda www.vetrinadellamoda.it presto on line

Può diventare un polo Internazionale

n. UNO

Gen 2014


il punto

Confartigianato lancia il nuovo portale web Più ricco, amichevole e integrato con i social network “Guida convenzioni”, senza bisogno di scaricare il file.

E’ più semplice, ricco, amichevole e innovativo: è il nuovo portale internet di Confartigianato Arezzo. Il nuovo strumento, già online (www.artigianiarezzo. it) presenta molte novità e risponde ai principi del WEB2.0. “Oggi la comunicazione è essenziale – dice Mauro Giovagnoli, direttore di Confartigianato Imprese Arezzo – e il web è ormai uno strumento usato quotidianamente dalle imprese artigiane. Per questo abbiamo ritenuto strategico fornire un servizio che unisse la velocità e la semplicità del web alla richezza di contenuti che il mondo di Confartigianato è in grado di offrire. Era importante però

che questi contenuti fossero subito identificati dal lettore, in modo semplice e intuitivo e questo nuovo portale adempie efficacemente a tutte le nuove esigenze.” Ma vediamo più in dettaglio i vantaggi del nuovo portale, esaminandoli in modo analitico, uno per uno. “E’ semplice – spiega Giovagnoli - perchè la presentazione delle notizie è immediata, ed è possibile consultare direttamente con un clic le notizie già aggregate per Federazione di Mestiere. E’ multimediale, fortemente orientato alle immagini ed ai suoni, lascia ampio spazio a foto e video con particolare attenzione alla loro presentazione e offre la possibilità di lettura a video del periodico “Vision” e della

E’ ricco di contenuti perchè contiene tutte le preziose informazioni prodotte dal Sistema Confartigianato, ma offre anche la possibilità -aggiunge Giovagnoli - di condizionare la lettura solo agli associati. Questo sarà particolarmente utile quando, ad esempio, metteremo a disposizione degli associati gli atti di corsi o di convegni, che non sarebbe giusto far fruire anche ad altri. Inoltre il portale offre una vetrina di servizi, cioè tutti i servizi forniti dal Sistema Confartigianato, sia per le imprese che per la persona, che sono raggruppati insieme come una fotografia a 360 gradi di tutto quello che il sistema può offrire.” Altre novità riguardano l’integrazione con i social network e la particolare facilità di uso. “Il portale è friendly, orientato al contatto con il cliente – sottolinea Giovagnoli - in tutte le pagine più interessanti sono mostrati i relativi referenti, con la possibilità di telefonare o

essere contattati via e-mail. E’ inoltre integrato con Google per acquisire la maggiore visibilità nelle ricerche, mentre l’integrazione nativa con Google Places consente di mostrare la posizione delle sedi e quella con Youtube la distribuzione dei video. Il portale è integrato anche con i social network, ovvero con la pagina Facebook di Confartigianato Imprese Arezzo e con il canale Youtube ImpresaDirettaArezzo Infine si adatta automaticamente allo strumento di chi lo consulta, smartphone, tablet o personal computer che sia, fornendo una visualizzazione sempre leggibile dei contenuti ed è pro-attivo, ossia tramite gli RSS-Feed personalizzati, ogni utente che lo desidera, sia su personal computer, smartphone o tablet, può essere avvisato non appena una nuova informazione che lo interessa è pubblicata.” E per finire: “Tutte le notizie inserite nel portale -conclude Giovagnoli - sono integrate anche con le newsletter di Confartigianato.”


Arezzo Fiere e Congressi può diventare un polo di attrazione internazionale Vannetti, presidente di Confartigianato: “Un’occasione da non perdere per il rilancio di Arezzo”

E’ una svolta, sarà sicuramente positiva, darà nuovo slancio e fiducia.” Così Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Imprese Arezzo, commenta il nuovo corso di Arezzo Fiere e Congressi, dopo il cambio della guardia che vede ora al vertice un imprenditore come Andrea Boldi e alla vicepresidenza Michele Colangelo, in rappresentanza delle istituzioni pubbliche.

Confartigianato Imprese Arezzo

Vannetti esprime tutta la soddisfazione dell’associazione che rappresenta, sia per il quadro attuale sia, sopratutto, per le prospettive future. “Grazie alla convergenza della categorie economiche della Camera di Commercio e delle Istituzioni è stato possibile riprendere in mano la situazione e anche le problematiche che hanno pesantemente condizionato Arezzo Fiere e Congressi negli ultimi anni si stanno ora risolvendo.” Un cambio della guardia e nuove prospettive che sono state possibili grazie al dialogo. “Andrea Boldi è un imprenditore e un dirigente di Confartigianato che ha generosamente accettato “Proprio grazie al dialogo fra tutti i soggetti la sfida – osserva Vannetti – e questa è una sfida interessati – sottolinea Vannetti – le differenze che occuperà molto del suo tempo. Io sono si sono chiarite, si è compreso che le posizioni in sicuro che porterà avanti il lavoro con lo stile realtà erano più vicine di quello che sembrava, e l’impegno che lo ha sempre contraddistinto. che gli intenti erano analoghi e non c’erano D’altronde quando si crede in un progetto e si divergenze sostanziali, e che in fondo la ha la consapevolezza di non perseguire interessi questione principale consisteva in un problema strumentali, è giusto sognare ed è quello che deve di comunicazione. Così oggi è possibile fare un imprenditore, poi accade che gli obiettivi procedere su una linea comune, che vede come prefissati si raggiungono.” Anche il momento, primo obiettivo il risanamento e il pagamento secondo il presidente di Confartigianato, è dei fornitori, ma anche il rilancio di Arezzo quello giusto per osare e per vincere la sfida. Fiere e Congressi.” E gli obiettivi sono ambiziosi. “Abbiamo attraversato una tempesta epocale, “Per la prima volta – ribadisce il presidente di sia dal punto di vista economico che politico Confartigianato – possiamo lavorare per far sì conclude Vannetti - ed è proprio in momenti che la struttura, e con essa l’intera città, diventi come questi che diventa realizzabile ciò che un polo di attrazione non solo regionale o prima era addirittura impensabile.”

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Ferrer Vannetti Presidente di Confartigianato Imprese Arezzo

nazionale, ma anche internazionale. Ci sono realtà europee che si stanno muovendo e per le quali è un obiettivo possibile diventare attraenti. E’ un’occasione che non deve essere sprecata per il rilancio del territorio, sulla quale siamo d’accordo con tutte le categorie economiche e che l’intera Confartigianato vede come un obiettivo da raggiungere e sul quale mettere tutto il proprio peso. Ci vuole – insiste Vannetti – spirito di creatività, dinamicità, una volontà virtuosa ed una prudente e sana gestione imprenditoriale.” Rilancio dunque, ma collegato a una conduzione rigorosa e accorta. “Tutto il mondo di Confartigianato ha espresso la sua volontà in questa direzione – dice Vannetti – perchè Arezzo Fiere e Congressi venga gestita come un’azienda privata, un’aziende che si deve finanziare e che deve avere il miglior risultato con il minor costo.” Ed il nuovo vertice è in possesso di tutte le caratteristiche necessarie.

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“BOTTEGA SCUOLA E MAESTRO ARTIGIANO. COME OTTENERE LA QUALIFICA E L’ACCREDITAMENTO” Paolo Frusone (Responsabile Federazione Artistico Confartigianato Imprese Arezzo)

Confartigianato Imprese Arezzo - Settore Categorie e Mercato Tel 0575/3141 - Fax 0575/23253 categorie@artigianiarezzo.it


SCADENZE FISCALI... IN PILLOLE

PAGAMENTO CANONI LOCAZIONI IMMOBILI ABITATIVI torio effettuare il Dall’ 1/1/2014 è obbliga azione di immobili loc pagamento dei canoni di tivo ammontare, rela dal e abitativi, a prescinder diversi dal contante, con mezzi di pagamento ciabilità, come ad in grado di assicurare la trac non trasferibile, io car esempio l’assegno ban opera per gli non o blig il bonifico, etc.. L’ob le pubblica e per le alloggi di edilizia residenzia ntali. locazioni di immobili strume

TI DETRAZIONE INTERVENER GETICA RIQUALIFICAZIONE EN i razione IRPEF / IRES per Ulteriore proroga della det : del ura mis la nel tica rge lavori di riqualificazione ene ute nel periodo 6.6.2013 – • 65% per le spese sosten 2013); 31.12.2014 (anziché 31.12. dall’1.1 al 31.12.2015. ute ten sos se spe le • 50% per su parti comuni nti rve Relativamente agli inte ressano tutte le unità condominiali o che inte pone il condominio la immobiliari di cui si com o ura del 65% con riferiment detrazione spetta nella mis 015 6.2 30. – 13 .20 6.6 o iod alle spese sostenute nel per 50% per le spese sostenute (anziché 30.6.2014) e del . dall’1.7.2015 al 30.6.2016

DETRAZIONE INTERVEN PATRIMONIO EDILIZIO TI RECUPERO Ulteriore proroga della det razione IRPEF, con il tett o massimo di €96.000, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. In particolare la detrazione è riconosciuta nella misura del: • 50% per le spese sosten ute nel periodo 26.6.2012 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013); • 40% per le spese sosten ute dall’1.1 al 31.12.2015. Dal 2016 la detrazione spe tterà nella misura prevista a regime (36%, con il limite di spesa di € 48. 000). Detrazione acquisto mobili / elettrodomestici È prorogata dal 31.12.201 3 al 31.12.2014 la detraz ione IRPEF del 50%, riconosciuta a chi usu fruisce della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edi lizio, per le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arre do dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché di grandi elettrodom estici rientranti nella catego ria A+ (A per i forni). L’agevolazione spetta dunque per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2014.

RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA E PARTECIPAZIONI e dei beni È “riproposta” la rivalutazion zioni. d’impresa e delle partecipa ttuata nel effe va e zion luta riva La are tutti i ard rigu e bilancio 2013 e dev 12.2012 31. al o nci bila beni risultanti dal egoria. appartenenti alla stessa cat

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RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI E’ data la possibilità di ride terminare il costo di acquisto di: • terreni edificabili e agrico li posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, sup erficie ed enfiteusi; • partecipazioni non quo tate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto; alla data dell’1.1.2 014, non in regime di impresa, da parte di per sone fisiche, società semplici e associazioni pro fessionali, nonché di enti non commerciali.


RINNOVO CCNL PANIFICAZIONE ED ALIMENTARE ARTIGIANTO

I

n data 19 novembre 2013, tra le Part è stata stipulata Alimentari l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti dalle imprese artigiane del settore alimentare e dalle imprese Livello 1° dicembre 2013 della panificazione, scaduto il 31 dicembre 2012. Tale intesa amplia la sfera applicativa del CCNL e contiene una nuova 1°S 39,17 sezione che disciplina il rapporto di lavoro dei dipendenti delle 1° 35,17 imprese non artigiane del settore alimentare che occupano fino 2° 32,19 a 15 dipendenti. Pertanto, dalla data di sottoscrizione del presente 3°A 30,00 accordo, il CCNL è costituito da due parti distinte: 3° 28,38 27,22 -Parte I, riguardante le aziende artigiane del settore alimentare e 4° 5° 25,96 le imprese della panificazione; 24,29 -Parte II, riguardante le aziende alimentari non artigiane che 6° occupano fino a 15 dipendenti. DECORRENZA E DURATA L’accordo ha validità triennale, decorre dal 1° gennaio 2013 e scade il 31 dicembre 2015 sia per la parte normativa che per quella economica. Le modifiche decorrono dalla data di sottoscrizione dell’accordo in oggetto, fatte salve diverse specifiche decorrenze stabilite per i singoli istituti.

Livello 1°S 1° 2° 3°A 3° 4° 5° 6°

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gennaio 2014

Settore Panificazione A partire dal 1° dicembre 2013 nella classificazione del personale è introdotto il nuovo livello d’inquadramento B3 Super (B3S) – collaboratore alle attività di vendita e di preparazione prodotti, che si colloca tra il livello B2 ed il livello B3. INCREMENTI RETRIBUTIVI Le Parti hanno convenuto degli aumenti retributivi, da erogarsi in tre tranches alle seguenti scadenze: 1° dicembre 2013- 1° novembre 2014-1° settembre 2015. Gli incrementi retributivi per i vari livelli contrattuali risultano i seguenti.

A1S A1 A2 A3 A4 B1 B2 B3S B3 B4

1.983,01 1.780,43 1.629,90 1.518,85 1.436,61 1.378,02 1.314,39 1.229,75

34,46 32,03 30,00 27,47 26,03 33,73 27,71 26,97 26,09 24,75

Livello 1° dicembre 2013 A1S A1 A2 A3 A4 B1 B2 B3S * B3 B4

39,17 35,17 32,19 30,00 28,38 27,22 25,96 24,29

1° dicembre 2013

IMPRESE NON ARTIGIANE DEL SETTORE ALIMENTARE Come anticipato, il campo di applicazione del CCNL viene esteso anche ai lavoratori dipendenti dalla imprese non artigiane del settore alimentare che occupano fino a 15 dipendenti. Per quanto non previsto appositamente per questa tipologia di aziende (Parte II) vanno applicate le disposizioni contrattuali Panificazione previste per le imprese artigiane alimentari e per le imprese della Livello 1° dicembre 2013 panificazione (Parte I). CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE Le Parti hanno apportato alcune modifiche alla classificazione del personale come stabilita dal CCNL. Settore Alimentazione Vengono inserite le seguenti figure professionali: -livello 3°A: primo cioccolatiere, primo macellaio; -livello 3°: pastaio, secondo cioccolatiere, secondo macellaio; -livello 4°: aiuto pastaio, cioccolatiere finito, macellaio finito; -livello 5°: cioccolatiere, macellaio.

Aumenti a partire dal 1° settembre 2015 Totale 1° novembre 2014

1.675,76 1.557,89 1.459,04 1.336,02 1.265,79 1.640,68 1.347,89 1.311,81 1.268,99 1.203,50

43,08 38,68 35,41 33,00 31,21 29,94 28,56 26,72

Retribuzione a partire dal 1° novembre 2014 2.022,18 1.815,60 1.662,09 1.548,85 1.464,99 1.405,24 1.340,35 1.254,04

Aumenti a partire dal 1° novembre 2014 34,46 32,03 30,00 27,47 26,03 33,73 27,71 26,97 26,09 24,75 Retribuzione a partire dal 1° novembre 2014 1.710,22 1.589,92 1.489,04 1.363,49 1.291,82 1.674,41 1.375,60 1.338,78 1.295,08 1.228,25

121,42 109,02 99,79 93,00 87,97 84,38 80,48 75,30

1° settembre 2015 2.065,26 1.854,28 1.697,50 1.581,85 1.496,20 1.435,18 1.368,91 1.280,76

1° settembre 2015 33,88 31,50 29,50 27,01 25,59 33,17 27,25 26,52 25,66 24,33 1° settembre 2015 1.744,10 1.621,42 1.518,54 1.390,50 1.317,41 1.707,58 1.402,85 1.365,30 1.320,74 1.252,58

Totale 102,80 95,56 89,50 81,95 77,65 100,63 82,67 80,46 77,84 73,83

Totale 102,80 95,56 89,50 81,95 77,65 100,63 82,67 80,46 77,84 73,83


La retribuzione del nuovo livello B3S (B3 Super) alla data del 30 novembre 2013 è pari ad euro 1.284,84 e va considerata esclusivamente per la definizione dei nuovi minimi tabellari ad esso collegato per tale categoria. L’indennità speciale è pari a 74.87 e lo scatto di anzianità è pari a 17.64

anche tramite fax o posta elettronica, fatto salvo l’obbligo della successiva produzione della certificazione originale. Il lavoratore che entro 3 giorni dal termine del periodo di malattia o infortunio non si presenta al lavoro sarà considerato dimissionario.

UNA TANTUM A favore dei lavoratori in forza alla data di stipula dell’accordo (19 novembre 2013), ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, è prevista la corresponsione di un importo forfetario a titolo di una tantum pari ad euro 110,00 lordi, suddivisibile in relazione alla durate del rapporto nel periodo interessato. Si sottolinea che tale somma è corrisposta in due tranches di pari importo: − euro 55,00 con la retribuzione del mese di aprile 2014; − euro 55,00 con la retribuzione del mese di settembre 2014; Agli apprendisti viene erogata, con le suddette decorrenze, nella misura del 70%; E’ ridotta proporzionalmente per i casi di servizio militare, assenza facoltativa “post partum”, part-time, sospensioni per mancanza di lavoro concordate, è comprensiva dei riflessi sugli istituti di retribuzione diretta ed indiretta, di origine legale o contrattuale ed è esclusa dalla base di calcolo del TFR. Gli importi eventualmente già corrisposti a titolo d futuri miglioramenti contrattuali vanno considerati a tutti gli effetti anticipazioni dei suddetti importi di una tantum; pertanto, tali importi vanno detratti dalla stessa una tantum fino a concorrenza e cessano di essere corrisposti con la retribuzione relativa al mese di novembre 2013. Periodo di prova Con riferimento al settore della panificazione, la durata del periodo di prova viene rideterminata nelle seguenti misure: Livello Durata A1S 5 mesi A1 4 mesi A2 2 mesi e mezzo A3 1 mese e mezzo A4 1 mese e mezzo B1 5 mesi B2 3 mesi B3S 3 mesi B3 1 mese e mezzo B4 1 mese e mezzo

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Sono apportate alcune modifiche alla disciplina di tale tipologia contrattuale. Ipotesi ammesse Il ricorso al contratto a tempo determinato è consentito, in presenza di ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo (anche se riferibili all’ordinaria attività del datore di lavoro), nelle ipotesi disciplinate dal CCNL, fatta salva la possibilità, a livello regionale, dell’individuazione di ulteriori casistiche. In materia di acausalità, fermo restando che il requisito delle ragioni giustificatrici dell’apposizione del termine non è richiesto nel caso di primo rapporto a termine di durata non superiore a 12 mesi, concluso dalle parti per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione (c.d. acausalità legale), si conviene che il contratto a tempo determinato acausale: -può avere una durata massima fino a 24 mesi, comprensiva di proroghe e rinnovi; -può essere adottato anche con soggetti che abbiano precedentemente avuto un rapporto di lavoro subordinato con la medesima impresa. In sede di contrattazione regionale può essere stabilito che ai contratti a termine acausali non si applichino le disposizioni relative ai limiti quantitativi.

Nell’ipotesi di trasmissione telematica del certificato di malattia, il lavoratore comunica al datore di lavoro, entro 2 giorni dall’assenza, via telefax, tramite e-mail o con sms, il numero di protocollo identificativo del certificato rilasciato dal medico. In caso di mancata trasmissione del certificato per qualsiasi motivo, il lavoratore, previo avviso al datore, provvede ad inviare in azienda, entro il secondo giorno di assenza, il certificato di malattia che il medico è tenuto a rilasciare su supporto cartaceo. In tale ipotesi l’inoltro della certificazione medica potrà avvenire

Intervalli temporali In tema di successione di contratti a tempo determinato stipulati con il medesimo lavoratore, l’intervallo temporale tra due contratti è fissato in: -10 giorni per i contratti a termine di durata fino a 6 mesi; -20 giorni per i contratti a termine di durata superiore ai 6 mesi. Le Parti convengono sull’assenza di intervalli nel caso di assunzioni a tempo determinato per la sostituzione di: -personale assente per malattia, maternità/paternità, aspettativa, ferie; -lavoratori impegnati in attività di formazione e/o aggiornamento.

Confartigianato Imprese Arezzo

MALATTIA In caso di malattia od infortunio sul lavoro, il lavoratore deve avvertire l’azienda entro la seconda ora del normale orario di lavoro del primo giorno in cui si verifica l’assenza, fatti salvi i casi di giustificato e documentato impedimento o cause di forza maggiore.

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PREAVVISO Per il nuovo livello B3S, sia in caso di licenziamento che di dimissioni, il periodo di preavviso è pari a 1 mese.

Limiti quantitativi In presenza di esigenze dovute a punte di più intensa attività derivate da richieste di mercato, che non possono essere soddisfatte con il normale potenziale produttivo, e ad incrementi di attività produttiva, di confezionamento e di spedizione del prodotto, in dipendenza di commesse eccezionali e/o termini di consegna tassativi, è ammessa comunque l’assunzione di 1 lavoratore a tempo determinato da aziende prive di dipendenti, nonché il ricorso a contratti acausali. Si ricorda che sono comunque esenti da limitazioni quantitative i contratti a termine conclusi nei primi 18 mesi della fase di avvio di nuove attività d’impresa, ovvero dall’entrata in funzione di una nuova linea di produzione o di servizio, ovvero una nuova unità produttiva aziendale. Le Parti concordano che, per favorire le assunzioni presso nuove attività d’impresa, il suddetto periodo può essere elevato dalla contrattazione collettiva regionale. Inoltre, si precisa che i contratti a termine per ragioni di stagionalità sono anch’essi esenti da limitazioni quantitative.


Si evidenzia, altresì, che nei casi di riassunzione di un lavoratore per ragioni di carattere stagionale non si applicano le disposizioni relative al periodo di intervallo tra un contratto a termine ed il successivo. LAVORO A TEMPO PARZIALE È prevista la possibilità da parte del datore di lavoro di modificare la collocazione temporale dell’orario (clausola di flessibilità), ovvero variare, anche se solo per un periodo, in aumento la durata dell’attività lavorativa (clausola di elasticità) comunicando al lavoratore tale modifica con preavviso di almeno 5 giorni lavorativi e comunque non inferiore a 2 giorni, in presenza di particolari esigenze organizzative e produttive; − erogando al dipendente una maggiorazione del: − 10% della retribuzione oraria, comprensiva dell’incidenza su tutti gli istituti contrattuali e di legge, nel caso di comunicazione con almeno 5 giorni di preavviso; − 15% della retribuzione oraria, comprensiva dell’incidenza su tutti gli istituti contrattuali e di legge, nel caso di comunicazione comunque non inferiore a 2 giorni di preavviso. Tali previsioni non trovano applicazione relativamente ai contratti part-time (con clausole elastiche e/o flessibili) sottoscritti per lo svolgimento di prestazioni da rendersi: − nel fine settimana; − durante le vacanze natalizie e pasquali; − per i periodi delle ferie estive e invernali.

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In tali casi la variazione della collocazione temporale della prestazione lavorativa o la variazione in aumento della stessa può essere comunicata con preavviso di un giorno e per le predette prestazioni è prevista la maggiorazione del 3% della retribuzione oraria, comprensiva dell’incidenza su tutti gli istituti contrattuali e di legge. Al lavoratore è consentita la revoca del consenso prestato in merito alle clausole elastiche e/o flessibili: − qualora sia affetto da patologie oncologiche, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso la ASL territorialmente competente; − in caso di patologie oncologiche riguardanti il coniuge, i figli o i genitori, nonché nel caso in cui egli stesso assista una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, che assuma connotazione di gravità (ex art. 3, comma 3, Legge n. 104/1992), alla quale sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità pari al 100%, con necessità di assistenza continua; − qualora abbia un figlio convivente di età non superiore ai 13 anni o un figlio convivente portatore di handicap; − qualora sia studente, iscritto e frequentante corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, parificate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali. APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE In attuazione delle previsioni contenute nel Testo unico dell’apprendistato, le Parti hanno ridefinito la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, considerato un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani. La disciplina definita dalle Parti si applica ai rapporti di apprendistato professionalizzante o di mestiere sottoscritti a partire dal 1° dicembre 2013.

Ai contratti stipulati anteriormente continua ad applicarsi la previgente normativa fino alla loro naturale scadenza. In merito alle percentuali di stabilizzazione per poter assumere nuovi apprendisti, trovano applicazione le previsioni delle vigenti norme di legge che dispone: L’assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 50 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Dal computo della predetta percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora non sia rispettata la predetta percentuale, è consentita l’assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli già confermati, ovvero di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi. Gli apprendisti assunti in violazione dei limiti di cui al presente comma sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato, al di fuori delle previsioni del presente decreto, sin dalla data di costituzione del rapporto. Il rapporto di apprendistato può essere sottoscritto anche a tempo parziale; in questa ipotesi le ore di formazione di tipo professionalizzante e di mestiere non devono essere riproporzionate sulla base dell’orario di lavoro ridotto. Sfera di applicazione Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni. Per i soggetti in possesso di qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs n. 226/2005, il contratto di apprendistato può essere concluso a partire dal 17° anno di età. L’assunzione con tale tipologia contrattuale è consentita per i profili dei lavoratori operai, intermedi, impiegati dei livelli: - dal 1°S al 5° e per le relative mansioni relativamente al settore alimentazione; - da A1S ad A3 e da B1 a B3 per il settore panificazione. Periodo di prova Nella lettera di assunzione va indicato il periodo di prova per una durata non superiore a quanto stabilito per i lavoratori inquadrati nei rispettivi livelli di destinazione dell’apprendista. Durata La durata minima del contratto di apprendistato è fissata in 6 mesi, mentre quella massima è stabilita nelle seguenti misure: Settore alimentare Gruppo 1°

2° 3°

Livello 1°S 1° 2° 3°A 3° 4° 5°

Durata 5 anni 5 anni 5 anni 5 anni 5 anni 5 anni 3 anni e 6 mesi


Settore panificazione Gruppo A – Figure professionali delle attività di produzione Gruppo

Livello A1S

Durata 5 anni

A1 A2

5 anni 4 anni e 6 mesi

A3

4 anni

Gruppo B – Figure professionali amministrative e di vendita Gruppo

Livello

Durata

B1

3 anni

B2

3 anni

B3S

4 anni e 6 mesi

B3

3 anni

Il periodo di apprendistato professionalizzante iniziato presso altri datori di lavoro va computato per intero nella nuova azienda, qualora riguardi le stesse mansioni e l’interruzione dei due periodi non sia superiore ai 12 mesi. Analogamente secondo gli stessi criteri viene considerato il periodo di apprendistato eventualmente compiuto per la qualifica e per il diploma professionale (prima fattispecie di apprendistato) Inquadramento e trattamento economico La retribuzione dell’apprendista, che non può superare, per effetto delle minori trattenute contributive, la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello, viene determinata attraverso l’applicazione delle seguenti percentuali sulla retribuzione tabellare del livello di inquadramento finale, al lordo delle ritenute previdenziali. Si sottolinea che la retribuzione iniziale dell’apprendista che abbia già prestato altri periodi di tirocinio presso altre imprese è quella relativa al semestre nel quale il precedente periodo è stato interrotto. Settore alimentare Gruppo 1° 2° 3°

Periodo (semestre) I 70% 70% 70%

II 70% 70% 70%

III 75% 75% 75%

IV 75% 75% 95%

V 84% 90% 95%

VI 84% 95% 95%

VII VIII IX X 84% 91% 91% 100% 95% 95% 100% 100% 100%

Attività formativa Il datore di lavoro deve impartire all’apprendista la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere necessaria per il conseguimento della qualifica finale, considerando i profili formativi dal CCNL. L’impresa deve erogare 80 ore medie annue di formazione tecnico professionale, ivi compresa la formazione in materia di sicurezza. Pertanto, qualora il datore di lavoro assuma un apprendista che abbia già ricevuto tale formazione durante un precedente periodo di apprendistato svolto presso un altro datore di lavoro, la formazione in sicurezza è dovuta soltanto a condizione che la nuova attività lavorativa si collochi in una diversa classe di rischio ed il monte ore andrà ridotto. La formazione professionalizzante è integrata, laddove prevista, dall’offerta formativa pubblica, interna o esterna all’azienda. Il piano formativo individuale (PFI) definisce il percorso formativo dell’apprendista in ragione della qualifica da raggiungere e delle conoscenze e competenze già possedute dallo stesso. Il PFI va definito entro 30 giorni di calendario dalla stipula del contratto di lavoro; i contenuti e le modalità di erogazione della formazione aziendale in esso previsti potranno essere indicati nel dettaglio anche una volta decorsi i suddetti 30 giorni. Recesso Al termine del periodo di apprendistato ciascuna delle parti può recedere dal contratto (2118 c.c.), con preavviso decorrente dal termine del suddetto periodo. Durante il preavviso continua ad applicarsi la disciplina del contratto di apprendistato; l’insorgenza dello stato di malattia durante il periodo di preavviso non interrompe lo stesso e, quindi, il rapporto prosegue fino al termine del preavviso. In caso di mancato esercizio della facoltà di recesso, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. APPRENDISTATO IN CICLI STAGIONALI Fermo restando il limite massimo di durata, è consentito articolare lo svolgimento dell’apprendistato in più stagioni, anche nel corso dello stesso anno di calendario, attraverso più rapporti a tempo determinato, l’ultimo dei quali dovrà comunque avere inizio entro: • 48 mesi dalla data di prima assunzione, per le qualifiche la cui durata è pari o inferiore ai 3 anni e 6 mesi; • 60 mesi dalla data di prima assunzione, per le qualifiche di durata superiore. La qualifica sarà attribuita all’apprendista che abbia concluso il

Gruppo B – Figure professionali amministrative e di vendita Periodo (semestre) Gruppo I II III IV V VI VII VIII IX X 1° 70% 70% 75% 75% 84% 84% 100% 2° 70% 70% 75% 75% 88% 88% 3° 70% 70% 75% 75% 88% 88% 93% 95% 100% 4° 70% 70% 75% 95% 95% 100%

9

Gruppo A – Figure professionali delle attività di produzione Periodo (semestre) Gruppo I II III IV V VI VII VIII IX X 1° 70% 70% 75% 75% 84% 84% 90% 90% 100% 100% 2° 70% 70% 75% 75% 88% 88% 93% 100% 100% 3° 70% 70% 75% 95% 95% 95% 100% 100%

Confartigianato Imprese Arezzo

Settore panificazione


10

gennaio 2014

percorso di apprendistato per l’intera durata, fermo restando la I contributi sono versati al Fondo con la periodicità e le modalità facoltà per il datore di lavoro di riconoscerla anticipatamente. stabilite dal Regolamento. CONFARTIGIANATO_AREZZO_2013:SG 07/11/12 10:54 Pagina 32 L’apprendistato per cicli stagionali può essere svolto per il Si ricorda che la mancata iscrizione al suddetto Fondo comporta raggiungimento delle qualifiche ricomprese nei seguenti livelli: l’obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfetario, • 4° e 5° del settore alimentazione; quale “elemento aggiuntivo della retribuzione” (EAR) pari ad • A2, A3, B1, B2, B3S e B3 del settore panificazione. euro 25,00 lordi mensili (per 13 mensilità). Agli apprendisti assunti per cicli stagionali sono riconosciuti: • una retribuzione corrispondente a quella del relativo semestre di anzianità di servizio secondo la progressione percentuale stabilita per la generalità degli apprendisti; • un elemento economico pari a 60,00 euro lordi mensili, frazionabili su base oraria, a titolo di “indennità apprendistato cicli stagionali”; tale indennità incide sugli istituti indiretti e differiti, legali e contrattuali, ivi compreso il TFR. Per i rapporti di apprendistato stagionale la durata della formazione sarà riproporzionata in base all’effettiva durata di ogni singolo rapporto di lavoro. Il periodo di prova (da considerarsi nullo, se previsto, per i rapporti stagionali successivi al primo) è ridotto in ragione del 70% rispetto alla durata stabilita dal CCNL per la generalità dei lavoratori. Non trovano applicazione le norme che dispongono per il datore di lavoro l’obbligo di rispettare il periodo di intervallo tra un rapporto a termine ed un altro. È possibile svolgere prestazioni di breve durata presso altri datori di lavoro tra una stagione e l’altra. ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA Si conferma che, a partire dal 1° febbraio 2013, sono iscritti al Fondo sanitario nazionale integrativo intercategoriale per l’artigianato SAN.ARTI i dipendenti a tempo indeterminato cui si applica il CCNL, ivi compresi gli apprendisti ed i lavoratori a tempo determinato se il rapporto ha durata almeno pari a 12 mesi; le iscrizioni non sono dovute nei casi di contratti a termine instaurate per durate inferiori, e successivamente prorogati o rinnovati fino a superare il limite dei 12 mesi. Con pari decorrenza è attivato un contributo a carico azienda pari ad euro 10,42 mensili (per 12 mensilità).

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multienergia

Energia Elettrica Anno 2014 : ulteriori aggravi per le imprese con la “nuova” componente AE

N

EL 2014 ARRIVA LA NUOVA COMPONENTE AE AE = Nuova Voce di spesa in bolletta ( + 7% degli Oneri di Sistema) per finanziare gli SGRAVI alle “imprese energivore” (manifatturiere) a forte consumo di e.e.

Con il D.M. 5 aprile 2013 è stato stabilito che per le “Imprese Energivore” (imprese manifatturiere con un forte consumo di elettricità: > 2,4 GWh/a), venisse concesso uno sgravio, variabile dal 15% al 60% sulle componmenti A/UC presenti nella Bolletta (i cosiddetti “Oneri di Sistema”). Per attuare tale sgravio l’AEEG dal 1° Gennaio 2014, ha rideterminato i criteri di ripartizione degli “Oneri di Sistema” nei confronti di tutti i consumatori finali “diversi” da quelli definiti energivori. Per raggiungere l’obiettivo dello Sgravio, è stata quindi creata una nuova voce di costo denominata AE (che inciderà per il + 7% sugli Oneri di Sistema) e che dal 1° Gennaio 2014 sarà addebitata a tutte le utenze Non energivore, secondo i valori indicati nella tabella seguente: Ammontare componente AE (Euro/MWh) ANNI 2014 Basse Tensioni (BT) 4,69 Medie tensioni (MT) 3,89

Il Governo ha previsto che le agevolazioni per le “Imprese Energivore” dovranno essere a Costo Zero per lo Stato. La copertura finanziaria per tali agevolazioni dovrà quindi essere reperita con aggravi di costo sulle bollette elettriche di tutte le altre utenze Non Energivore (industriali, artigiane, commerciali, di servizi e privati), tramite la nuova componente AE . Il nuovo Balzello governativo per le PMI (la componente AE appunto) avrà effetti a partire dal 1° gennaio 2014 e aumenterà la spesa complessiva della bolletta elettrica per tutte le imprese Non Energivore di oltre il + 2%. EVOLUZIONE TRIENNALE DELLA COMPONENTE A3 (A3 = costi sostenuti dall’utente per finanziare gli incentivi per le FER ( Fotovoltaico e le altre Energie Rinnovabili) Come già comunicato nelle informative precedenti, tramite il prelievo dalla Bolletta Elettrica di tutte le utenze (PMI, Privati, etc.), vengono finanziati gli incentivi per la remunerazione delle FER (Fonti di Energia Rinnovabile) di cui il Fotovoltaico rappresenta circa il 65%. In Bolletta la Componente A3, che oggi rappresenta l’86% degli Oneri di Sistema, è contenuta nella Voce: Uso delle reti / Servizi di rete. Come si può constatare dalla tabella seguente, l’incremento della Componente A3 - in soli 3 anni dal 1° Trim. 2011 al 1° Trim. 2014 - è stato “vertiginoso” (*) :

Evoluzione della Tariffa A3 - Triennio 2011÷ 2014 (Euro/MWh) ANNI

2011

2012

1° Trim. 2° Trim. 3° Trim.

4° Trim

2013

2014

1° Trim. 2° Trim. 3° Trim. 4° Trim. 1° Trim. 2° Trim. 3° Trim. 4° Trim.

1° Trim.

Basse Tensioni (BT)

20,28

27,72

31,83

32,87

36,72

49,08

49,08

50,78

53,37

56,47

57,86

58,79

58,79

Medie tensioni (MT)

16,65

22,76

26,14

26,99

30,15

40,30

40,30

41,69

43,82

46,37

47,52

48,28

48,28

(*) Nota: Dal Gennaio 2011 al Gennaio 2014 la componente A3 è incrementata del + 190% facendo aumentare la spesa elettrica in bolletta del + 19% ca. Con l’applicazione dal 1° Gennaio 2014 della nuova componente AE (vedi sopra), l’incremento della spesa elettrica nel triennio considerato, passa al + 21%.

IMPORTANTE ! Il Consorzio ricorda a tutte le aziende l’importanza di affidarsi a strutture come il Consorzio Multienergia, che hanno come scopo primario la TUTELA delle imprese per accedere a Concreti Risparmi sull’ELETTRICITA’ e il GAS - senza incappare in oneri aggiuntivi o nascosti . SI RICORDA CHE MULTIENERGIA , OLTRE LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA , HA “TARIFFE VANTAGGIOSE “ ANCHE PER LA FORNITURA DEL GAS . INVIA AL CONSORZIO LA COPIA DI UNA BOLLETTA DEL GAS METANO PER RICEVERE UN PREVENTIVO GRATUITO - NOSTRO RECAPITO E MAIL: simone.verdelli@artigianiarezzo.it

11 Confartigianato Imprese Arezzo

NUOVA COMPOSIZIONE DELLE VOCI DI SPESA NELLA BOLLETTA ELETTRICA DELL’ANNO 2014 Con l’occasione si ricorda agli associati che ad inizio anno 2014, il peso% della componente energia in bolletta si è ridotto in maniera consistente. Infatti dal 70% (2006), in pochi anni siamo passati al 41% attuale, (vedi grafici seguenti). Ciò spiega la sempre maggiore rilevanza che ricoprono nell’attuale fatturazione le altre voci come il “Trasporto” (Dispacciamento e Uso delle reti) e le Imposte ( Voci che competono a: AEEG, Terna, Governo).


L’opinione della Federazione Orafi e Argentieri

EXPORT DISTRETTO ORAFO DI AREZZO (primi 9 mesi 2011-2012-2013) 800.000.000,00 700.000.000,00 600.000.000,00 500.000.000,00 400.000.000,00 300.000.000,00 200.000.000,00 100.000.000,00

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S

econdo i dati del Wold Gold Council, la domanda mondiale di oreficeria misurata in termini monetari ha fatto registrare, nel corso dei primi 9 mesi del 2013 , un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2012. La crescita della domanda in termini reali è tuttavia ben maggiore se consideriamo la contrazione del prezzo medio dell’oro registrata nel periodo di riferimento. Proprio le più basse quotazioni del metallo prezioso (-14% rispetto ai primi 9 mesi del 2012) hanno favorito gli approvvigionamenti dei buyer e spinto verso l’alto gli acquisti di gioielleria sui principali mercati di consumo concentrati in particolare sui gioielli in oro e di maggiore caratura. Ancora molto debole la domanda proveniente dal nostro mercato interno ove si registra ancora una contrazione delle vendite di gioielleria di quasi 10 punti percentuali. Passando all’analisi dei dati Istat relativi al nostro fatturato estero notiamo come l’export italiano di oreficeria cresca del 6,9% in termini di valore rispetto ai primi nove mesi del 2012.

Decisamente migliore la performance dell’export del distretto di Arezzo che cresce del 17,8% rispetto allo stesso periodo del 2012.

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L’ANALISI DI MERCATO DELLA FEDERAZIONE ORAFI E ARGENTIERI

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G

rande affluenza di operatori commerciali all’ultima edizione di VicenzaOro Winter. All’indomani di quello che è, per molte aziende aretine, l’appuntamento più importante dell’anno con i mercati internazionali chiediamo un parere sui primi risultati della Fiera al Presidente della Federazione Orafi e Argentieri, Andrea Boldi. “Superata la forte concentrazione degli acquisti degli operatori per la produzione in argento -dichiara Boldi-

ira

Boldi: Ritorna l’interesse degli operatori internazionali per l’oreficeria made in Arezzo

abbiamo notato un grande ritorno di interesse per l’oreficeria made in Arezzo. Tornano a visitare gli stand delle aziende aretine i buyer provenienti non solo dai Paesi Arabi, ma anche da Hong Kong, nord Africa, Russia, Stati Uniti e Paesi Europei. Sicuramente questo risveglio di interesse per il metallo giallo è riconducibile a due fattori che risultano intimamente correlati: la flessione delle quotazioni dell’oro e l’irrobustimento della domanda internazionale. Entrambi i fattori appaiono riconducibili alla progressiva uscita dalla crisi economica internazionale che non vede più gli operatori del mercato finanziario in fuga dai principali titoli e dalle principali valute di scambio internazionali verso quello che è il bene rifugio per eccellenza”.

Em

SEGNALI INCORAGGIANTI DA VICENZAORO WINTER

2011

2012

2013

Elaborazione Federazione Orafi e Argentieri – Confartigianato Imprese Arezzo su dati ISTAT – Camera di commercio di Arezzo.

COME CAMBIA LA DISTRIBUZIONE DELL’EXPORT PROVINCIALE NEGLI ULTIMI 3 ANNI

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in particolare la Francia viene scavalcata nel ranking dei paesi importatori di oreficeria aretina da Turchia, Stati Uniti e Hong Kong. In grande crescita negli ultimi tre anni anche l’export verso l’Algeria e la Libia che entrano nei principali 10 paesi di destinazione delle vendite di oreficeria made in Arezzo.

12

gennaio 2014

uardando all’evoluzione del fatturato estero registrata negli ultimi 3 anni notiamo come il nostro export sia sempre più polarizzato sul mercato degli Emirati Arabi Uniti, che assorbe quasi la metà dell’export di settore; d’altro canto l’export nazionale appare sempre meno concentrato sui principali paesi partner dell’Unione Europea;

Elaborazione Federazione Orafi e Argentieri – Confartigianato Imprese Arezzo su dati ISTAT – Camera di commercio di Arezzo.

Elaborazione Federazione Orafi e Argentieri – Confartigianato Imprese Arezzo su dati ISTAT – Camera di commercio di Arezzo.


LA PERFORMANCE DELLE PRINCIPALI AREE PRODUTTIVE NAZIONALI

P

er quanto riguarda le performance dei singoli poli produttivi notiamo come nei primi 9 mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, il distretto orafo di Arezzo rafforza la sua posizione di leadership nel panorama produttivo nazionale. Con una crescita dell’export di quasi 18 punti percentuali il distretto toscano arriva al 36% del totale del fatturato estero italiano.

APPUNTAMENTO CON LE COLLETTIVE ASSOCIATIVE AD OROAREZZO E JCK LAS VEGAS La Federazione Orafi e Argentieri di Confartigianato Imprese Arezzo organizza anche quest’anno le sue esposizioni collettive presso la Mostra OROAREZZO (5 - 8 Aprile 2014) e presso la Mostra JCK LAS VEGAS (30 Maggio – 2 Giugno 2014). I nostri stand collettivi ad OroArezzo, realizzati con uno speciale allestimento personalizzato e collocati in posizione centrale nel PADIGLIONE CHIMERA, prevedono quote di partecipazione per le aziende associate a partire da EUR 1.900,00+IVA.

2011

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2013

L’esposizione collettiva organizzata presso la Mostra JCK Las Vegas sarà ospitata nel Padiglione Italiano allestito dalla Fiera di Vicenza presso il Convention Center di Mandala Bay. La quota di partecipazione prevista per l’adesione delle aziende associate è di EUR 4.400,00+IVA. Le aziende partecipanti riceveranno dalla Federazione Orafi e Argentieri assistenza tecnica per la ricerca dei coespositori negli stand collettivi, oltre che per la presentazione della richiesta di contributo alla CCIAA di Arezzo per un ammontare di EUR 1.549,00. Tutti gli interessati possono prendere contatti con il coordinatore della Federazione Orafi e Argentieri, Paolo Frusone (tel. 0575 314285 – e-mail: paolo.frusone@ artigianiarezzo.it).

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2012

Elaborazione Federazione Orafi e Argentieri – Confartigianato Imprese Arezzo su dati ISTAT – Camera di commercio di Arezzo.


I

l Portale della Moda www.vetrinadellamoda.it è un progetto che nasce dall’idea e dalle esigenze delle attività produttive del settore Moda propriamente del comparto artigiano, che manifestano la volontà di “incontrarsi” anche nella nuova modalità marketing della rete, cercando di far conoscere, nonché di diffondere, le sapienti capacità produttive del nostro Made in Italy. Molte volte infatti, all’interno della filiera produttiva, le varie attività hanno necessità di condividere tecniche e metodologie, nonché complementarsi nelle varie fasi di lavorazione. Molteplici capacità lavorative e anche competenze artigianali di lunga data rischiano altrimenti di non incontrare una risposta e quindi di negarsi anche la possibilità di innovazione di processo e di prodotto. VETRINA DELLA MODA.IT è aperta infatti ad imprese che, oltre a fare dell’autenticità e dell’unicità le caratteristiche principali delle loro creazioni, hanno proprie linee di prodotto, presidiano i mercati, studiano tendenze, internazionalizzano e affrontano la difficile sfida di conquistare una fetta di mercato dove l’elemento qualitativo prevalga sulle logiche di marchio e di prezzo”. Per questo la Federazione Moda di Confartigianato ha voluto investire in comunicazione, in supporti tecnologici, nel web e in una rete di condivisione e di relazioni; nell’intento di evidenziare la piccola impresa artigiana che, con un lavoro di miglioramento continuo tramite l’esercizio e la sperimentazione delle tecniche e dei materiali, riesce ad essere creatrice di tendenze e punto di riferimento, sia per il consumatore che per gli “addetti ai lavori”. Si tratta di imprese dove tradizione, idee e lavoro manuale continuano ad avere ruoli determinanti ma dove sta

vertiginosamente crescendo l’apporto tecnologico sia nei processi di lavorazione che nell’attività di marketing. Nel portale vengono evidenziati i tratti distintivi di ciascuna impresa: biografia aziendale, descrizione attività, photo gallery, processi di internazionalizzazione nei mercati UE ed extra UE, etc.. La redazione delle schede aziendali farà tesoro di una serie di elementi di visibilità di ogni singola impresa per favorire: - la conoscenza del tessuto produttivo del nostro territorio - la possibilità di contatti con altri portali di settore - la diffusione tramite segnalazione e/o scambio di informazioni - l’attivazione dei processi di internazionalizzazione per la penetrazione dei mercati esteri. Questo progetto dedicato alle aziende dei diversi settori del comparto Moda aretino (dall’abbigliamento alle calzature, dalla pelletteria ai tessuti), intende valorizzare il lavoro legato alla qualità e alla buona fattura creando opportunità in primo luogo fra gli operatori del settore. Ulteriore obiettivo è anche quello di mettere in contatto le varie aziende del nostro territorio con le relative associazioni di categoria affinché si incentivi una maggiore rete relazionale.

Qualificazione Imprese. Sospeso l’obbligo di subappalto per i lavori specialistici senza certificazione SOA

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gennaio 2014

A seguito di una pressante azione politico-sindacale sviluppata da Confartigianato insieme alla Confederazione, è stato rinviato di sei mesi il DPR del 30 ottobre 2013 che elimina l’obbligo di subappalto per i lavori specialistici”. Queste le parole di Giordano Cerofolini, presidente della Federazione Edilizia di Confartigianato Imprese Arezzo che annuncia l’importante provvedimento governativo a favore delle PMI edili. Giordano Cerofolini Presidente della Federazione Edilizia “La misura, contenuta nel Decreto MilleProroghe - dice Cerofolini - accoglie una

nostra richiesta relativa alla sospensione degli effetti del DPR che, recependo il parere del Consiglio di Stato ha abrogato le norme del Regolamento Appalti (DPR 207/2010) che imponevano alle imprese generali di subappaltare lavori alle imprese specialistiche in mancanza di specifica qualificazione (Certificazione SOA). “Con la nuova norma conclude Cerofolini - si prevede che, in attesa dell’adozione di disposizioni regolamentari sostitutive che dovranno essere emanate entro 6 mesi dall’entrata in vigore del Decreto, si

applicano ancora le regole previgenti all’annullamento disposto dal DPR, cosicché le imprese generali non possono più eseguire direttamente le lavorazioni specialistiche. Le disposizioni sostitutive saranno formulate da un tavolo tecnico di coordinamento delle associazioni delle imprese specialistiche istituito presso il Ministero delle Infrastrutture, cui parteciperemo anche noi come Anaepa-Confartigianato Edilizia, all’interno del quale saranno proposte azioni concrete per il rilancio del settore”.


Pubblicato il Bando INAIL 2013 Contributi a fondo perduto alle imprese che intendono investire in progetti di miglioramento della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro

I

nformiamo le aziende dell’avvenuta pubblicazione del Bando INAIL 2013. Con questa iniziativa INAIL mette a disposizione delle imprese contributi pari al 65% dell’investimento a fondo perduto (per un massimo di 130 mila euro), per la realizzazione di interventi di miglioramento della salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura. Sono finanziabili i seguenti progetti (è possibile scegliere un solo progetto tra le tipologie sotto indicate): Progetti di investimento (ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro; installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi e/o attrezzature; modifiche del layout produttivo; interventi relativi alla riduzione/ eliminazione di fattori di rischio, la sostituzione o l’adeguamento delle attrezzature di lavoro prive di marcatura CE messe in servizio prima del 21/09/1996 con attrezzature rispondenti ai requisiti del D.Lgs. 81/08).

Progetti di adozione di Modelli Organizzativi di Gestione (Sicurezza OHSAS 18001, Etica e Responsabilità Sociale SA 8000, Modello Organizzativo 231/01 per i soli reati sulla sicurezza). Come accedere ai finanziamenti? Chi intende partecipare al bando, previa registrazione sul portale INAIL ha a disposizione, attraverso semplici passaggi operativi, una procedura informatica per l’inserimento guidato della domanda di contributo e la verifica delle condizioni minime di ammissibilità. La compilazione della domanda può avvenire solo nel periodo compreso tra il 21/01/2014 ed il 08/04/2014. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di invio delle domande. Il contributo viene erogato dopo la verifica tecnicoamministrativa e la realizzazione del progetto. Per informazioni ed assistenza è possibile rivolgersi al

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er i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi il termine di avvio dell’operatività del SISTRI è fissato al 3 marzo 2014.

d.lgs. 152/2006, relative agli adempimenti del SISTRI. Per lo stesso periodo, gli operatori saranno tenuti, oltre che ad effettuare gli adempimenti del SISTRI a

Per i primi dieci mesi di operatività del SISTRI, a decorrere dal 1° ottobre 2013 (quindi fino al 1 agosto 2014), nei confronti dei soggetti obbligati ad aderire al SISTRI non trovano applicazione le sanzioni previste dagli articoli 260-bis e 260-ter, del

tenere i registri di carico e scarico, a redigere i formulari di trasporto ed a compilare la dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti (MUD). La scadenza per la presentazione del MUD è il 30 aprile 2014 per l’anno 2013.

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SICUREZZA SUL LAVORO E INDENNIZZO DEI DANNI ALLA SALUTE due esigenze compatibili, due facce della stessa medaglia.

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i ha modo di constatare una resistenza da parte degli artigiani ad utilizzare l’assicurazione INAIL per l’indennizzo dei danni alla salute subiti per causa di lavoro. Le ragioni di tale atteggiamento sono, in parte, da ricondurre ad una certa diffidenza dell’imprenditore e dell’artigiano in particolare – in veste di lavoratore assicurato – a trattare con l’INAIL, Istituto

considerato soprattutto (o solamente) quale strumento ispettivo facile dispensatore di sanzioni, piuttosto che ente preposto alla tutela del lavoratore infortunato o colpito da malattia professionale. Riteniamo, per contro, che l’argomento sia uno dei più attuali e di particolare importanza per tutte le aziende sebbene la materia sia molto articolata e complessa. E’ per questo che gli uffici di Confartigianato

A rezzo e del Patronato Inapa di Arezzo sono a disposizione per chiarire eventuali dubbi e, soprattutto, sono a disposizione di quanti vogliano approfondire la questione della sicurezza, dei controlli e della vigilanza dell’Inail, dei premi assicurativi, della denuncia tardiva e delle relative prestazioni.

4° OPERAZIONE DI SALVAGUARDIA Interessa i lavoratori salvaguardati e i lavoratori in esonero

I

l Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto le nuove istruzioni per l’esame delle istanze di concessione dei benefici previsti per i lavoratori destinatari della quarta operazione di salvaguardia e per i lavoratori in esonero dal servizio - ha indicato, tra

l’altro, le modalità per la presentazione delle suddette domande ed ha predisposto la relativa modulistica. In particolare vogliamo ricordare che per i lavoratori salvaguardati la domanda dovrà essere presentata entro il 26 febbraio 2014 mentre per i lavoratori in esonero dal

servizio entro il 27 febbraio 2014. Ancora una volta constatiamo quanto la normativa sia estremamente articolata e quindi consigliamo tutti a rivolgersi al Patronato Inapa al fine di avere un esame completo della propria situazione prima possibile.

PENSIONAMENTO PERSONALE SCOLASTICO

O

gni anno il personale scolastico è tenuto a presentare entro la data stabilita dal Ministero le domande di dimissioni dal servizio (7 febbraio 2014) e le istanze di pensione i cui effetti si produrranno a decorrere dal 1° settembre 2014. Si ritiene opportuno ricordare che per il

2014 i requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia sono di 66 anni di età e 3 mesi da maturarsi entro il 31.08.2014 oppure entro il 31.12.2014 e di 20 anni di contributi. I requisiti contributivi necessari per ottenere la pensione anticipata sono di 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne.

Gli uffici del Patronato INAPA sono a disposizione per fornire una puntuale informazione sulla normativa e per assistere e supportare quanti vogliano predisporre la documentazione e le domande di pensione.

LEGGE DI STABILITÀ Nuove disposizioni in materia di salvaguardi a e penalizzazioni

L

a legge di stabilità ha introdotto una nuova salvaguardia rispetto a quelle già previste dalle precedenti norme. La materia è molto

complessa, articolata con molte eccezioni gli uffici INAPA AREZZO e fissare e casi limite. Quanti siano interessati ad un appuntamento al fine di avere una avere dettagli o comunque vogliano avere delucidazione sulla propria situazione . delucidazioni non esitino a contattare

Settimanale di Confartigianato Toscana anno XXII - N°2 del 5/2/2014

Poste Italiane S.p.a. Sped. in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Po - Iscr. Trib. FI - n°4161 del 12/12/91. Copia: euro 0,50

Direttore Responsabile: Giacomo Guerrini

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Con la collaborazione di: Laura Pugliesi

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