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ottobre 2011

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L’entusiamo e la voglia di guardare in alto per scacciare la crisi e competere nel mondo

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tiamo vivendo uno dei momenti piú difficili nella storia degli ultimi anni e non passa giorno senza che notizie negative e allarmi sulla tenuta del sistema non si rincorrano sui mezzi di informazione. La crisi é grave e reale e Confartigianato é stata la prima a denunciarlo, continuando a segnalare con forza i settori di maggiore sofferenza e gli interventi da attuare con tempestivitá per curare il malato prima che sia troppo tardi. Anche in questi giorni nuovi studi confermano che il carico fiscale per le imprese é troppo alto (secondo Rete Imprese il peso reale delle tasse é oltre il 51% del Pil e non il 43% come calcolato dall’Istat), che la burocrazia é troppo lenta, i pagamenti dal

pubblico arrivano sempre piú in ritardo, i giovani italiani hanno il record di disoccupati in Europa e si potrebbe continuare a lungo. Tutto ció é male, anzi malissimo. Ma noi oggi su Vision abbiamo voluto parlare anche di altro e per questo raccontiamo la storia di un’impresa, nata e cresciuta in Valdichiana, e capace di competere nel mondo. � un esempio di quello che si riesce a fare con l’ingegno e la voglia di fare, nonostante tutti i lacci e lacciuoli che rendono piú difficile il cammino di tutti noi. Ed é proprio per raccontare una storia positiva, con la speranza che ci porti un futuro migliore, che abbiamo voluto parlare della famiglia Banelli. � una storia che guarda alle stelle. Piú in alto di cosí! Mauro Giovagnoli

ABIT.AR: GRANDE SUCCESSO PER LA SECONDA EDIZIONE DELLA FIERA DEL MOBILE E DELL’ARREDAMENTO BARBIERI: “UNA FORMULA CHE FUNZIONA E SULLA QUALE LAVORARE PER IL FUTURO”

FESTIVAL DELLA PERSONA

ROBERT KENNEDY: DALLE SUE PAROLE LA SINTESI DELLA 3° EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA PERSONA NON DI SOLO PIL VIVONO LE PERSONE: SUSSIDIARIETÀ, EDUCAZIONE, SCELTE SOCIALI NON DI SOLO PIL VIVE CONFARTIGIANATO. AD AREZZO LA TERZA EDIZIONE DEL “FESTIVAL DELLA PERSONA” VIVA L’ITALIA, 150 ANNI DI STORIA DI PATRIOTI E ARTIGIANI E’ L’ORA DI IMPARARE FACENDO. AL VIA IL RILANCIO DELL’APPRENDISTATO DEBUTTA IL PROGETTO TUTELA ARTIGIANI PER DIFENDERE PENSIONI, SALUTE E RISPARMIO DEGLI IMPRENDITORI E DELLE LORO FAMIGLIE INAPA CONFARTIGIANATO COMPIE QUARANT’ANNI E PROGETTA LE SFIDE FUTURE NEWS

MB ELETTRONICA, DALLA VALDICHIANA UNA STORIA DI ENTUSIAMO E DI SUCCESSO AZIENDA D’AVANGUARDIA PARTECIPA ALLA COSTRUZIONE DI UN “RICOGNITORE INTERSTELLARE”

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ESTETISTE &C: È D’OBBLIGO FREQUENTARE CORSI DI FORMAZIONE IGIENICO SANITARIA NOVEMBRE 2011:

LA TV CAMBIA E PASSA AL DIGITALE CONFARTIGIANATO FIRMA UN PROTOCOLLO CON LA REGIONE A GARANZIA DEI CITTADINI PASTICCERIA ARTIGIANA, COME IMPARARE I SEGRETI PER VENDERE DI PIÙ COPIA PERSONALE DI

Settimanale della Confartigianato Toscana - Anno XXI - Noi & l'impresa N° 25 del 28/10/11 Poste Italiane S.p.a. Sped. in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Po - Iscr. Trib. FI - n°4161 del 12/12/91 Direttore Responsabile: G. Guerrini Editore: Media Srl - C.P. 555 Progetto Grafico: Settore8 Srl Stampa: Tipografia La Zecca - Levane - Bucine - (Ar) Copia: 0,50€ con la collaborazione di Laura Pugliesi

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Stampato da Tipografia La Zecca


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FESTIVAL DELLA PERSONA

Abit.Ar: grande successo per la seconda edizione della fiera del mobile e dell’arredamento Barbieri: “Una formula che funziona e sulla quale lavorare per il futuro”

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i è conclusa con successo la seconda edizione di Abit.Ar, la mostra del mobile con annesso salone degli sposi di Arezzo organizzato da Arezzo Fiere e Congressi, che ha visto una massiccia presenza di pubblico e l’applaudita presenza degli associati a Confartigianato Arezzo. Confartigianato è stata infatti presente con una collettiva che ha ospitato una quindicina di aziende in circa 600mq ed ha offerto la possibilità ai visitatori di vedere e “toccare con mano” il meglio della produzione del territorio aretino e della provincia in un contesto più ampio che ha visto la partecipazione di 128 espositori provenienti da tutta la provincia di Arezzo, ma anche da Firenze, Siena, Perugia, Grosseto, Viterbo e da altre città della Toscana, dell’Umbria, del Lazio, con la Raul Barbieri presenza di molti noti marchi italiani del design e dell’arredamento. Più in dettaglio sono stati 58 gli espositori dell’arredamento, 19 quelli dell’edilizia e articoli per la casa, 27 nel settore sposi, altri 20 nel settore rifiniture d’interni e 4 in quella da esterni. Negli 8 giorni nei quali la rassegna è stata aperta è stata offerta ai visitatori, che hanno avuto accesso gratuito, un’ ampia gamma di idee per arredare con gusto, con possibilità di spaziare dall’arredamento classico, all’artigianato tradizionale, dal design più moderno alle tendenze future. Tanti inoltre sono stati gli eventi in programma durante la manifestazione: dalla sfilata di abiti da sposa e cerimonia alla realizzazione ed all’esposizione di allestimenti e decorazioni per il matrimonio ad iniziative di approfondimento su tematiche come il risparmio energetico e perfino ... la televisione. Abit.Ar anche quest’anno è stata infatti il fulcro di numerosi eventi. Ai futuri sposi sono stati dedicati vari momenti della manifestazione che hanno offerto idee e suggerimenti per il loro giorno del “si”. “Dolci Emozioni” è stato l’appuntamento che ha mostrato le ultime novità in tema di torte monumentali, ispirate ai monumenti più famosi e di torte da cerimonia, a cura degli esperti di “Le Rose Cafè”. A fare da pendant il “Il tavolo dei confetti” ovvero una preparazione dal vivo di allestimenti per il tavolo più trendy della cerimonia, sempre a cura di “Le Rose Cafè”. Non sono mancate le curiosità, con i “Matrimoni nel mondo” ed in particolare con tre appuntamenti che hanno mostrato come ci si sposa nelle altre culture e religioni. In particolare è stato presentato il rito simbolico indiano, con “Seema e Amal”, quello

American Style con “Jaqueline e George” e quello Ebraico con “Miriam e Jakob.” Tutti gli eventi sono stati a cura di White & Wedding. Non è mancato un appuntamento speciale dedicato all’edilizia evoluta e al risparmio energetico (Genial Sytem. A cura di Emporio Edile srl – Concessionario esclusivo per la Toscana) e uno spazio dedicato al cosiddetto “SWITCH-OFF”, ossia il passaggio dalla Tv analogica a quella digitale. E’ stato infatti allestito nell’ambito di Abit.Ar uno sportello di consulenza ed orientamento per gli utenti in previsione del passaggio al digitale terrestre a cura delle Associazioni Antennisti di Confartigianato e Cna. La mostra era stata inaugurata da numerose autorità e fare gli onori di casa sono stati il neoeletto presidente di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Sereni e il direttore Raul Barbieri. Soddisfatto del bilancio di questa edizione di Abit.Ar, il direttore Raul Barbieri sottolinea come la manifestazione abbia raggiunto il target e gli scopi che si era prefissa. “Il nostro obiettivo – commenta infatti Barbieri – è quello di diversificare e ampliare sempre di più l’offerta di Arezzo Fiere e Congressi e di valorizzare il tessuto produttivo e il know how del territorio. Ai visitatori abbiamo offerto la possibilità di passare un pomeriggio piacevole, abbinando alla visita agli stand, anche momenti di intrattenimento legati al matrimonio, che hanno riscosso il favore del pubblico. Mi sembra che la formula abbia dimostrato di funzionare – conclude Barbieri – e pensiamo di poter lavorare con ancora maggiore successo per le prossime edizioni.”

ROBERT KENNEDY: DALLE SUE PAROLE LA SINTESI DELLA 3° EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA PERSONA Per Confartigianato il filo conduttore di 60 anni di storia economica e sociale

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del bene economico, nell’ammassare senza fine beni terreni”. Con queste parole di Robert Kennedy, pronunciate il 18 marzo del 1968, poco prima di essere assassinato, si riassume la terza edizione del Festival della Persona, l’iniziativa promossa da Confartigianato che si è tenuta ad Arezzo dal 22 al 24 settembre 2011. “Il nostro pensiero e il nostro agire pongono al centro di ogni scelta la persona, ritenendo vincoli assoluti il rispetto di ogni persona e la possibilità per tutti di un effettivo e ampio benessere – sottolinea Carmelo Rigobello Coordinatore Nazionale Confartigianato Persone – è questa la visione che Confartigianato con questo Festival ribadisce collocando “l’entità persona” nell’ affascinante tensione (purtroppo ostacolata da infiniti inganni) di scoprire profonde e convinte relazioni di comunità. Dunque, non al centro il Prodotto Interno Lordo (PIL) considerato invece leva fondamentale per dare a tutte le persone possibilità di vivere e di vivere bene: non è e non può essere – conclude Rigobello - il fine ma rimane un mezzo per tutta l’umanità”. Nello stile di Confartigianato, dalla riflessione è indispensabile passare alla proposta concreta. “Crediamo che una diffusione concreta delle cosiddette “buone pratiche” nel campo del sociale potrebbe davvero sviluppare virtuosi circuiti di relazioni e moltiplicare la capacità di dare risposte a bisogni sempre più pressanti – sottolinea ancora il Coordinatore Nazionale – riteniamo necessario organizzare queste risposte in un quadro di economie di scala, particolarmente necessarie in un Paese con un altissimo debito pubblico e un basso tasso di crescita di quel PIL che comunque teniamo d’occhio

quando poniamo il benessere dei cittadini al centro dell’attenzione. Confartigianato, ha costruito la propria storia, di oltre 60 anni, promuovendo valori: la persona, protagonista del pensare, del progettare, del fare; il lavoro, come strumento e dimensione di superamento dei bisogni, ma anche come straordinario luogo di creatività; la famiglia, quale legame impresa-vita; il rischio di impresa, come sfida responsabile contro soluzioni di comando; il sociale, come area di investimento dei profitti e delle essenzialità. Proprio da una costante attenzione ai valori nasce l’idea-progetto di un Festival della Persona, particolarmente interessante in questi tempi contrassegnati dalla globalizzazione dei mercati e da una crisi economicofinanziaria che hanno messo in profonda discussione perfino il valore della Persona.”

NON DI SOLO PIL VIVONO LE PERSONE: SUSSIDIARIETÀ, EDUCAZIONE, SCELTE SOCIALI

L’edizione 2011 del Festival della Persona e le 3 chiavi del nuovo welfare: la ricetta di Confartigianato • La Sussidiarietà come intervento di condivisione dei principi che devono reggere una società che riconosca alle persone, a ciascuna persona, dignità e rispetto, in una tensione ideale e reale diretta a costruire relazioni solide, inclusive, cariche di valori umani. Consideriamo la sussidiarietà sia dal punto di vista politico-culturale come un pensiero diretto a creare incontro e sinergia tra Stato e Società all’insegna di innovativi modelli di manualità sia dal punto di vista degli strumenti in grado di “tradurre” il pensiero in azioni. In questo Festival ci confronteremo “in materia” con esperienze e modelli olandesi ed inglesi, in una logica d’interscambio europeo culturale e pratico.

parte degli attori del sociale. Anche in questo filone vogliamo avvicinare la politica ai problemi reali, ma con una posizione attiva e positiva, all’insegna di un forte rilancio di quel senso di responsabilità nella gestione della res pubblica che oggi dà diffusi segnali di smarrimento e di troppo facile trasgressione.

• L’educazione non semplicemente come stile di relazione da mantenere in base a decaloghi e regole di comportamento, ma soprattutto come arte per scoprire con stupore mai compiuto il fascino di vivere e di consentirne una sua profonda e ampia comunicazione: educazione come legame tra le gene• La Comunità come sogno, sfida e necessità per affermare con convinzione razione, educazione come curiosità, responsabilità, rispetto, avendo come la nostra fiducia sulla possibilità di diffuse e strutturate relazioni di comunità: orizzonte il futuro delle persone e del territorio che fa da “permanente aula” una convinzione da considerare e da coltivare nelle scelte amministrative da di vita da far crescere per il futuro dei nostri giovani. chi ha la responsabilità di guidare le nostre città, ma da ricercare sempre da

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n°07 settembre 2011

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FESTIVAL DELLA PERSONA

FESTIVAL DELLA PERSONA

NON DI SOLO PIL VIVE CONFARTIGIANATO. AD AREZZO LA TERZA EDIZIONE DEL “FESTIVAL DELLA PERSONA” Dal 22 al 24 marzo, il centro toscano è tornato ad ospitare il Festival della Persona. Tanti gli eventi culturali e gli approfondimenti tecnici che hanno caratterizzato la tre giorni di lavoro con cui Confartigianato vuole porre la persona al centro delle politiche sociali del paese. Quattrocento persone giunte da tutta Italia per celebrare la persona, le persone che sono la base del sistema economico ed imprenditoriale del paese, la micro e piccola impresa. Così, per la terza edizione del Festival della Persona, il cui titolo è tanto emblematico quanto efficace, “Non di solo Pil vivono le persone”, Arezzo è tornata a respirare la passione degli uomini e delle donne che ogni giorno muovono le imprese artigiane. Una vetrina importante per le quattro sigle di Confartigianato dedicate proprio alla persona. L’Inapa, che proprio qui ad Arezzo ha festeggiato il quarantesimo della fondazione, l’Anap, che ha organizzato un convegno sul futuro delle politiche sociali, l’Ancos, che ha presentato i risultati ottenuti con i progetti umanitari in Etiopia e Palestina, ed il Caaf, che ha tracciato le linee guida per il futuro. “L’impresa è un’impresa famigliare - ha detto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini - è un’impresa che svolge un’attività concreta nel proprio territorio e che ha bisogno di tanta assistenza, nei servizi alle imprese come in quelli alle persone, grazie al CAAF, al Patronato, all’ANAP e all’ANCoS. Necessità che emergono durante il periodo di attività lavorativa ma anche, e soprattutto, una volta andati in pensione”.

Tanti gli eventi organizzati ad Arezzo, tra iniziative culturali e seminari tecnici, approfondimenti politici, con gli interventi del ministro Sacconi e del presidente dell’inps, Antonio Mastrapasqua,

Viva l’italia era un motto, un grido di battaglia e al tempo stesso di speranza. Durante il Festival della persona, questo motto è diventato il filo conduttore di due eventi culturali organizzati per celebrare i 150 dell’Italia unita in una città, come arezzo, che ha dato i natali a tanti italiani illustri, dal vasari a guido monaco, dal petrarca a piero della francesca. Viva l’Italia è il titolo del libro e dello spettacolo teatrale che Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera, ha portato in scena all’ombra del duomo di Arezzo e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. “Nel libro e nello spettacolo racconto storie di uomini e di donne, tantissime donne, per i quali l’Italia era un ideale che valeva la vita e per i quali le ultime parole furono “Viva l’Italia!” - ha spiegato Aldo Cazzullo, scrittore e firma di punta del Corriere della Sera - “Donne e uomini del Risorgimento

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e della Resistenza. Però, penso che anche oggi ci siano molti italiani di cui possiamo andare fieri. Insegnanti, operai, artigiani ed imprenditori, quegli italiani che stringono i denti in tempi di crisi. Io penso che anche oggi abbiamo

n°08 ottobre 2011

Cultura manuale e sapere teorico si ricongiungono grazie alla riforma dell’apprendistato. Un progetto messo a punto dalla Fondazione Germozzi dà valore alle nuove norme volute dal Ministro del Lavoro Sacconi.

e dibattiti sui problemi e sulle prospettive future della società moderna. “Con i lavori

Si avvia a rapida attuazione la riforma dell’apprendistato. Lo ha detto il Ministro Maurizio Sacconi

del Festival della Persona – ha sottolineato

rispondendo alle domande dei giornalisti a margine del Festival della Persona di Confartigianato.

Carmelo

di

“E’ andata in Gazzetta ufficiale in questi giorni - ha detto Sacconi -, quindi ora le regioni sono in

Confartigianato Persone - abbiamo voluto

grado di provvedere, di adattare la vecchia regolazione alla nuova, e le parti sociali di fare il loro

porre al centro la persona. La persona è un

ruolo attraverso gli accordi cui si fa rinvio. Ci sono sei mesi di tempo per le regioni per adeguarsi

unicum di straordinaria complessità, per

ma vedo molte regioni determinate a fare presto. Non dimentichiamo che alla base della riforma

questo abbiamo voluto scavare, perché il

c’è un accordo con tutte le regioni”.

nostro Festival è un po’ un laboratorio di

In un paese dove oltre 2 milioni di giovani non studiano e non lavorano ed il 26,7 % delle imprese

lavoro, in quali possono essere quei fattori

non riesce a reperire manodopera qualificata, il nuovo apprendistato dovrebbe diventare, nelle

che rendono vincente il ruolo della persona,

intenzioni del Governo, il principale canale di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

anche rispetto ad una società che sembra

“Una rivoluzione all’insegna dell’imparare facendo, che riconosce il ruolo formativo delle imprese”.

aver smarrito la giusta rotta”.

Così il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il 28 luglio, giorno del via libera alla riforma.

Ad Arezzo, però, è stato presentato anche

Ospite ad Arezzo, la senatrice Maria Pia Garavaglia, da pochi mesi Presidente della “Fondazione

il nuovo progetto per il risparmio, la salute

Manlio e Maria Letizia Germozzi Onlus di Roma”.

Rigobello,

coordinatore

e la previdenza complementare di

La

presidente

Garavaglia, già ministro della Sanità e presidente della

Croce

Rossa

Italiana, ha presentato al

Festival

di

Confartigianato le linee guida di un importante progetto per valorizzare le

potenzialità

del

“nuovo apprendistato”, promosso dalla fondazione che porta il nome del creatore di Confartigianato, Manlio Germozzi, e di sua figlia Maria Letizia. “Noi stiamo lavorando su tre modelli - spiega Garavaglia - per il nord, il centro e il sud, per ragazzi e ragazze. Vediamo in queste aree del paese qual è il mestiere d’arte che sta scomparendo, perché noi abbiamo bisogno di non perdere la tradizione, la storia che poi fa diventare accattivante un mestiere. Quindi, attraverso delle borse di studio con una convenzione con il ministero della Pubblica istruzione e anche del welfare, perché là dove ci sarà l’apprendistato è coinvolto anche il ministero del Lavoro, prepareremo questi modelli e li presenteremo al Governo. Ci aspettiamo che ci dica di sì dimodoché l’anno prossimo possiamo partire” conclude la Presidente della Fondazione Germozzi Onlus Maria Pia Garavaglia.

Confartigianato. Una risposta efficace ai bisogni della società.

Antonio Mastrapasqua

VIVA L’ITALIA, 150 ANNI DI STORIA DI PATRIOTI E ARTIGIANI Storie di artigiani che hanno fatto l’Italia, che hanno contribuito al benessere economico del paese e che, ancor prima dell’Unità, hanno combattuto e pagato con la vita quel sogno risorgimentale. Al grido di Viva l’Italia!

E’ L’ORA DI IMPARARE FACENDO. AL VIA IL RILANCIO DELL’APPRENDISTATO

molti motivi per ripetere quel grido, “Viva l’Italia!”. Viva l’Italia, però, è anche il titolo del volume che Confartigianato ha pubblicato e fortemente voluto per celebrare gli artigiani che hanno combattuto in prima persona per l’Unità d’Italia, versando sangue, e spesso la vita, in nome di quegli ideali risorgimentali che hanno portato alla nascita di un unico grande stato italiano. Tullio Fazzolari, il curatore di quel volume, ha condotto il pubblico aretino in un viaggio nella storia del paese e nelle storie di quegli artigiani. “Ci è sembrato più giusto ricordare loro che hanno fatto l’Italia, piuttosto che quegli artigiani, che con serietà e coscienziosamente, lavorano tutti i giorni per l’economia di un paese unito grazie a quei personaggi che abbiamo voluto ricordare”, ha detto Tullio Fazzolari. Un’opera importante di ricerca e di studio che ha portato alla scoperta di tante storie di artigiani e piccoli imprenditori. “Di storie ce ne sono diverse. Certamente, quella di Francesco Nullo da Bergamo, che poteva diventare un grande industriale ma che ha preferito combattere per questo ideale risorgimentale. Per lui, l’Italia era più importante. Dirò di più - ha aggiunto Fazzolari - muore in Polonia per la libertà dei polacchi. Quindi, era importante la libertà, non soltanto la propria patria. Oltre a lui, è particolare la storia di questo barone, senatore e generale piemontese, Paolo Solaroli, che in realtà aveva cominciato facendo il sarto. Di storie ne abbiamo trovate tante - ha poi concluso - ma quello che è più importante, secondo me, è che tutti si ritrovano su uno stesso ideale. Questo, forse, è quello che manca oggi”. Delle attuali dinamiche economiche e culturali del nostro paese ha parlato anche Aldo Cazzullo, che davanti ad una platea di piccoli imprenditori ha fatto un passaggio, significativo, sull’enorme ricchezza rappresentata dal made in Italy, un indiscutibile patrimonio per tutto il paese. “Io sono molto critico dell’Italia di oggi, ma sono molto ottimista sull’Italia di domani. Siamo seduti sopra casse d’oro - ha spiegato lo scrittore e giornalista - In Cina, in India, in Brasile, non soltanto negli Stati Uniti e in Germania dove già ci conoscono, c’è una fortissima richiesta di prodotti italiani. Credo, quindi, che le opportunità per il futuro siano grandi e che i piccoli imprenditori e gli artigiani siano tra gli italiani di cui dobbiamo essere orgogliosi ancora oggi. Loro hanno il merito di tenere aperta l’impresa, anche impoverendo il proprio patrimonio personale. Teniamo duro ancora per questi mesi - ha poi concluso – perché sono sicuro che il domani ci appartenga”.

DEBUTTA IL PROGETTO TUTELA ARTIGIANI PER DIFENDERE PENSIONI, SALUTE E RISPARMIO DEGLI IMPRENDITORI E DELLE LORO FAMIGLIE Di fronte ad un welfare pubblico sempre più avaro, Confartigianato corre ai ripari e lancia un sistema di protezione ‘su misura’ per gli artigiani, le loro famiglie e i loro dipendenti. L’iniziativa ha incassato il sostegno del Ministro del Lavoro Sacconi e del Presidente dell’Inps Mastrapasqua intervenuti al Festival della Persona. Questione di pochi anni e lo Stato non potrà più assicurare ai cittadini le tutele pensionistiche, l’assistenza sanitaria e, in generale, i servizi di welfare che ha garantito finora. Confartigianato ha quindi deciso di giocare d’anticipo e punta dritto sulla sussidiarietà per dare risposte tagliate sulle esigenze specifiche degli imprenditori e per investire sul futuro dei loro figli. Nasce così ‘Tutela Artigiani’, un progetto che si ispira al principio ‘meno Stato e più società’ e accompagna gli imprenditori dalla culla alla pensione. La Confederazione lo ha presentato in anteprima al Festival della Persona. Il Segretario Generale Cesare Fumagalli ne ha illustrato le caratteristiche: “Tutela Artigiani nasce per rispondere a un bisogno degli artigiani, delle loro famiglie, dei loro collaboratori per un welfare distribuito nell’arco della vita, capace di rispondere alle diverse esigenze. Sarà un fondo aperto, che coprirà le necessità dei cittadini dagli 0 anni, quindi dalla nascita, per tutto il ciclo di

Apprezzamento per il progetto di Confartigianato è arrivato anche dal Presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, che al Festival della Persona ha disegnato le prospettive delle pensioni degli italiani. “Io credo – ha detto Mastrapasqua - che mai come oggi è indispensabile che, oltre al primo pilastro, vale a dire quello gestito dall’Inps dove gli artigiani, per legge, versano i propri contributi per avere la pensione, ci sia un secondo pilastro. Il fatto che Confartigianato abbia pensato di costruirne uno proprio per far sentire più vicino lo strumento della previdenza complementare, non può che avere la mia grande considerazione e spero ci sia la più grande adesione possibile perchè oggi non si può fare a meno ne’ del primo ne’ del secondo pilastro”. Dopo la presentazione ad Arezzo, ora il progetto è pronto per essere varato. Fumagalli ha indicato la tabella di marcia del Progetto: “Nelle prossime settimane ci sarà la messa a punto finale e poi potrà essere distribuito sul nostro mercato del sistema associativo Confartigianato rivolto, in primis, ai nostri associati”.

vita e potrà essere utilizzato per esigenze diversificate, a seconda delle età. Avrà fiscalità diverse per esigenze diverse: alcune di riconosciuta rilevanza sociale godranno di aliquote agevolate, altre di natura più strettamente personale avranno aliquote ordinarie”. Insomma, pensioni, sanità, integrazione al reddito, welfare su misura per gli artigiani. L’iniziativa di Confartigianato è stata tenuta a battesimo dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi intervenuto in apertura dei lavori del Festival. Secondo Sacconi il progetto ‘Tutela Artigiani’ “si inserisce in una linea fortemente sostenuto dal Governo: quella che si ispira a un criterio di sussidiarietà. Criterio insito nella tradizione di Confartigianato che ha costruito nel tempo, attraverso la bilateralità o la mutualità, strumenti solidali che oggi in questo Festival vengono ulteriormente sviluppati con la presentazione di un programma di protezione, di sicurezza sociale per gli artigiani e i loro familiari e che si aggiunge a quello già in atto per i loro dipendenti”.

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FESTIVAL DELLA PERSONA

NEWS

INAPA CONFARTIGIANATO COMPIE QUARANT’ANNI E PROGETTA LE SFIDE FUTURE

I

l ’Festival della persona’ ha celebrato i quarant’anni di Inapa. Quarant’anni di crescita

“Vogliamo ampliare l’assistenza, vogliamo dare più forza alle persone che soffrono, che hanno

costante di un patronato che accompagna gli artigiani in tutti le fasi della vita e che da

bisogno. E quindi ci mettiamo su una strada ancora più importante, quella della sussidiarietà:

Arezzo rilancia la sfida.

essere persona prima che impresa. Ecco perché abbiamo ricordato qui i 40 anni del nostro

“Dal direttore centrale fino all’ultimo funzionario sul territorio, un sentito

patronato”. Mentre il welfare italiano è scosso dalle fondamenta, Inapa si prepara alla fase due

grazie e come dire, andiamo avanti per i prossimi 40 anni”.

della sua attività, la parola d’ordine è proprio ‘sussidiarietà’: intercettare in anticipo le necessità

Ad Arezzo, il patronato Inapa ha festeggiato i suoi primi quarant’anni, e il pensiero del

future degli assistiti, in panorami assistenziali mutati.

Presidente Carlo Faleschini corre a quanti, ogni giorno, operano nelle sedi di tutta Italia per

Inapa sarà uno degli snodi principali nella diffusione del progetto ‘Tutela Artigiani’, il piano di

garantire i diritti previdenziali di artigiani e cittadini.

previdenza complementare marchiato Confartigianato che è stato presentato al Festival di Arezzo,

Un esercito silenzioso di operatori che con il sorriso

che mira a mettere al sicuro i risparmi, le cure sanitarie e la pensione degli artigiani delle loro

e grande professionalità si impegna a districare le

famiglie e dipendenti.

matasse burocratiche più ingarbugliate, le posizioni

“Il titolare a livello confederale di questo progetto è l’Inapa – sottolinea il Direttore generale di

previdenziali più complesse, cercando di dare una

Inapa Paolo Landi - L’Inapa è unita, sistematica, da Bolzano alla Sicilia, saremo noi in grado di

risposta a tutti. Sono passati quarant’anni dalla

seguire le indicazioni del Segretario generale Fumagalli? Io credo di sì”.

nascita di Inapa.

Inapa diventa 2.0, in questi giorni. Ad Arezzo, l’annuncio che a breve partirà la dorsale

Rileggerne oggi la storia è come guardare in

telematica web che permetterà agli uffici periferici Inapa di essere sempre più vicini tra loro

controluce l’Italia e Confartigianato, tanto gli

e in contatto con la struttura centrale attraverso una piattaforma condivisa. Informazioni a

intrecci sono fitti e gli scambi continui. Nel 1971,

portata di click, tempi di risposta sempre più rapidi

il presidente di Confartigianato Manlio Germozzi,

ai problemi degli artigiani e dei cittadini.

Paolo Landi

lancia la scommessa: un patronato dedicato espressamente agli artigiani, per sostenerli nella

Auguri a Inapa per il quarantesimo anno di attività

complessa e delicata fase dell’uscita dal mondo del lavoro, in anni in cui le pensioni, per loro,

sono arrivati dal Presidente di Confartigianato

erano terribilmente basse. Cresce Confartigianato, cresce Inapa. Spinta dallo sviluppo territoriale

Imprese Giorgio Guerrini: “Noi – ha detto Guerrini

che le Associazioni aderenti alla confederazione ebbero in quegli anni, Inapa si diffonde su

- guardiamo questi quarant’anni di Inapa

tutto il territorio nazionale. Oggi, Inapa-Confartigianato Persone conta 15 sedi regionali,

traguardandoli

102 provinciali, e 600 addetti; i suoi servizi ormai riguardano ogni questione assistenziale e

quarant’anni di sviluppo, sapendo, ed essendo certi,

previdenziale. Al centro sempre la persona, non solo artigiani e pensioni, ma cittadini e nuove

che gli imprenditori artigiani avranno un sostegno,

povertà, immigrati alle prese con i processi di integrazione.

non solo quando saranno in attività ma anche

Celebrazioni sobrie ad Arezzo, perché Inapa guarda già a domani. Spiega il Presidente Faleschini:

quando avranno raggiunto l’età della pensione”.

in

prospettiva

ad

Mb Elettronica, dalla Valdichiana una storia di entusiamo e di successo Azienda d’avanguardia partecipa alla costruzione di un “Ricognitore Interstellare”

È

una storia di successo quella di Mb Elettronica, l’azienda di Camucia (ha sede al Vallone), uno dei fiori all’occhiello del sistema produttivo aretino. Un’azienda che cresce, passata in pochi anni da 28 a 110 dipendenti. E con tanta voglia di crescere ancora. Forse il segreto dalla Mb Elettronica sta nelle stelle, o forse nelle ferrovie, solo per citare due dei più importanti settori d’impegno. Sicuramente l’entusiasmo di Francesco Banelli, il fondatore e “patron”, e dei suoi figli Roberto e Daniela sono la marcia in più che fa guardare con ottimismo al futuro.

e la maggiore soddisfazione ci viene proprio dai rapporti con le persone con le quali lavoriamo quotidianamente.”

L’azienda MB Elettronica ha una lunga esperienza nella produzione e assemblaggio di schede elettroniche ed utilizza tecnologie altamente avanzate, come si richiede in settori di attività così specialistici. La crescita e lo sviluppo della società hanno portato a diversificare luoghi e tipologie di produzione, i prodotti realizzati trovano applicazione nel campo ferroviario, delle telecomunicazioni, avionico, biomedicale e militare. Quando nacque, 50 anni fa, grazie all’opera di Francesco Banelli e di don Donato Gori, il prete Di recente ha ottenuto una prestigiosa conquista. Insieme alla Selex Galileo, che fa di Camucia, insieme a Mauro Zucchini e Alfiero Malfetti, si chiamava CA.F.EL elettroparte del gruppo Finmeccanica, la MB Elettronica fa parte infatti del raggruppamento nica. L’obiettivo era, tra l’altro, quello di fornire un lavoro ai ragazzi della scuola INAPLI. temporaneo d’imprese che ha vinto la gara per un innovativo sensore spaziale a tre Allora l’azienda realizzava giradischi e telecomandi per la televisione. Ora lavora insieme teste, che permette di riconoscere stelle a bassa luminosità e consente di aiutare a con- alle più avanzate società a livello mondiale e perfino lo spazio infinito e le galassie sono trollare l’orientamento dei satelliti. diventate impegno quotidiano. «Forniremo le schede elettroniche del progetto, che è finalizzato alla creazione di un “ricognitore interstellare” e provvederemo ai successivi collaudi – racconta Roberto Banelli - Le schede sono il cuore del ricognitore, quelle che guidano l’attività delle tele-

ulteriori

www.mbelettronica.it

Carlo Falaschini

zona P.I.P. vallone, 35 - Camucia di Cortona (AR) mbelettr@mbelettronica.com

camere e permettono il monitoraggio delle stelle. E ora la novità – aggiunge – è che per la prima volta il ricognitore avrà tre telecamere, non più solo una e questo permetterà di superare gli inconvenienti e le limitazioni del passato.” L’intervento complessivo è di 6,3 milioni di euro e la Regione Toscana partecipa con un cofinanziamento di 2,3 milioni di euro volto a sostenere gli investimenti dedicati proprio allo sviluppo di tecnologie spaziali. L’azienda cresce dunque, le commesse non mancano e al Vallone si sta ora costruendo anche un nuovo capannone, per 3 mila metri quadrati di superficie coperta. “Il lavoro non manca – conferma Banelli e noi siamo orientati ad investire e ampliare ancora i nostri orizzonti.” Con il padre Francesco, che è il “cuore” dell’azienda e con Roberto, lavora Daniela, la sorella. Lui si dedica prevalentemente alla parte commerciale, lei a quella finanziaria. “Sì – conferma Daniela – da poco mi occupo anche di questo, ma mi sono occupata anche degli acquisti e delle risorse umane.” Entrambi i due giovani manager sono quarantenni, lei ha una laurea in lingue, lui invece ha il diploma di perito agrario. Il babbo Francesco veniva dalla locale scuola elettronica Ipsia,. “Nostro padre – racconta Daniela – ci ha lasciato liberi di scegliere la scuola che preferivamo, ma poi, quando abbiamo cominciato a dargli una mano in azienda il suo entusiasmo ci ha contagiato. Così, anche se avevamo compiuto percorsi scolastici diversi, ora siamo impegnati a tempo pieno in azienda

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n°08 ottobre 2011

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Estetiste &C: è d’obbligo frequentare corsi di formazione igienico sanitaria

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stetista che passione. Quella della cura della persona è un’attività importante e impegnativa che necessità di stare continuamente aggiornati su tutte le novità ma anche su tutte le nuove prescrizioni di legge. In questo senso si inquadra l’iniziativa dell’Associazione Provinciale dell’Estetica in collaborazione con l’Area Formazione di Confartigianato che hanno organizzato un nuovo corso di formazione obbligatoria sull’area igienico-sanitaria per tutta la categoria. L’intervento formativo è volto in primo luogo ad aggiornare le competenze di tutta la struttura aziendale, e si riferisce all’aggiornamento obbligatorio sull’area igienico-sanitaria per coloro che esercitano attività di estetica, sia titolari che dipendenti, come previsto dall’art. 89 del Regolamento di attuazione della Legge regionale 31 maggio 2004, n° 28 (Disciplina delle attività di estetica). Il corso, partirà il 21 Novembre 2011 e avrà la durata di 20 ore. Al termine del corso è previsto lo svolgimento di un test finale con la consegna di un attestato di partecipazione riconosciuto dalla Regione Toscana sull’area igienico-sanitaria. Poiché l’attestato nominativo è obbligatorio per ogni estetista che svolge la professione (sia titolare che dipendente) Confartigianato invita tutti coloro che non fossero in regola, ad attivarsi con gli uffici dell’associazione per l’iscrizione. Altri corsi potranno essere attivati in base alle necessità. Info: Manuela Boncompagni 0575-314281

Novembre 2011: la Tv cambia e passa al digitale Confartigianato firma un protocollo con la Regione a garanzia dei cittadini

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onfartigianato Imprese Arezzo avvisa che nel mese di Novembre verrà effettuato lo Switch off, ossia lo spegnimento del segnale tv attualmente in analogico e la successiva attivazione del segnale digitale terrestre. Questa nuova tecnologia di trasferimento dati è sicuramente una grande innovazione perchè consentirà agli utenti di poter usufruire di un maggior bacino di canali televisivi ma come tutti i cambiamenti all’inizio sicuramente presenterà dei disagi dovuti al malfunzionamento degli impianti o a una sbagliata ricezione dei dati. L’associazione di Mestiere Antennisti di Confartigianato Imprese Arezzo informa che la prima cosa da verificare per poter ricevere il segnale digitale è controllare se le televisioni sono provviste di un decoder integrato e nel caso non sia così è necessario acquistarne uno, dopodiché è fondamentale che gli impianti di antenna siano aggiornati per poter ricevere il segnale digitale, al fine di limitare i disagi e di dare sostegno ai cittadini, soprattutto alle persone anziane e alle fasce più deboli, riguardo ai problemi tecnici (installazione di decoder, interventi su antenne ed altro) è stato firmato il 19 ottobre 2011 con la Regione Toscana un protocollo d’intesa che vede coinvolte le associazioni artigiane (Confartigianato Imprese Toscana e CNA Toscana), le associazioni dei consumatori e gli amministratori di condominio. Il protocollo d’intesa prevede, tra l’altro, un codice deontologico e un osservatorio dei prezzi per l’adeguamento degli impianti questo per dare un servizio certo e garantito agli utenti indicando anche dei prezzi in linea con il mercato evitando così speculazioni. L’associazione Antennisti di Confartigianato Imprese Arezzo inoltre si è già da tempo attivata per cercare di limitare i disagi e per aggiornare gli installatori attraverso la realizzazione di un seminario formativo rivolto agli installatori interessati in collaborazione con RAI e Mediaset, inoltre sta realizzando una serie di incontri con le Tv locali per assicurare una corretta informazione nei confronti dell’utente.

Pasticceria artigiana, come imparare i segreti per vendere di più Pasticceria artigiana, che delizia. Ma chi l’avrebbe detto che oggi, anche per pubblicizzare torte, paste, pasticcini, semifreddi, cioccolate e biscottini, bisogna ricorrere alle leggi del marketing? Una volta si sarebbe detto “basta la parola”, invece oggi anche pasticceri e cioccolatieri devono andare a scuola di comunicazione e marketing se vogliono aumentare la clientela. Per questo Confartigianato Arezzo si è fatta promotrice di un corso intitolato “Il marketing della pasticceria artigiana: comunicazione del valore artigianale e controllo dei costi di gestione” che servirà ad illustrare i segreti delle strategie di comunicazione e vendita, necessari a quanto pare, anche per i prodotti più graditi al palato. “Per impostare il corso – dice Gigliola Fontani, Coordinatore Provinciale Associazione Pasticceri e Cioccolatieri di Confartigianato - abbiamo raccolto le richieste e le segnalazioni degli operatori. Il corso si svolgerà in una sola giornata, nei locali della nostra sede in via Tiziano, e sarà tenuto da un noto giornalista del settore, che nei suoi articoli tratta frequentemente proprio questi temi per aiutare gli artigiani a mettere a frutto le potenzialità delle loro produzioni. Per esempio

– prosegue Fontani – il corso servirà a sfatare alcune credenze e darà utili suggerimenti. Sempre per esemplificare – conclude Fontani – il relatore spiegherà perchè oggi non basta più ridurre i prezzi per aumentare la clientela, e come fare invece per relazionarsi con il pubblico in modo da aumentare i clienti.” Ed ecco i temi che saranno trattati: come comunicare il valore dei prodotti artigianali; nuove tecniche di relazione con la clientela che fanno aumentare le presenze in pasticceria; perchè il marketing dei prodotti industriali non è efficace per le piccole imprese; perchè la diminuzione dei prezzi di vendita non fa più aumentare le vendite dei prodotti artigianali; controllo dei costi e taglio delle spese; come calcolare correttamente il food cost in pasticceria; l’organizzazione del laboratorio e l’assortimento ideale per ridurre i costi di gestione; come il rapporto qualità prezzo diventa l’arma vincente per aumentare le vendite. Chi è interessato al corso potrà chiamare il Coordinatore provinciale Associazione Pasticceri e Cioccolatieri Gigliola Fontani allo 0575-314210 o mandare un fax allo 0575-23253.


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