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maggio 2011

NEWS

Confartigianato Imprese Arezzo:

450 nuove imprese associate. Cresce la quota rosa

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onfartigianato cresce anche negli anni della crisi e si mantiene al primo posto in provincia di Arezzo come associazione rappresentativa della piccola e media impresa. In Toscana Confartigianato Arezzo è al secondo posto per numero di associati fra le altre consorelle di Confartigianato e resta fra le prime a livello nazionale. Il dato è emerso dalla relazione del segretario, Mauro Giovagnoli, all’ultima assemblea ordinaria dell’associazione che si è tenuta nei giorni scorsi. “L’anno 2010 – ha detto Giovagnoli - come peraltro previsto, si è dimostrato particolarmente dif-

ficoltoso ed impegnativo. L’onda lunga della crisi e le mutate condizioni di mercato, interno ed internazionale, hanno costretto le aziende ad una rapida riorganizzazione, ad innovare prodotti e processi produttivi. Molte stanno, con enormi sforzi, sopportando tale situazione e molte altre purtroppo sono state costrette a cessare le proprie attività. Per l’associazione si è posto il compito di supportare le imprese e di “traghettare”il maggior numero possibile di aziende verso nuovi mercati ed affrontare nuove sfide imprenditoriali.” Fra gli strumenti adottati Giovagnoli ha enumerato i nuovi percorsi per facilitare l’accesso al

AREZZO: EXPORT IN CRESCITA NEL 2010 DA AREZZO AL SUDAFRICA IN NOME DELLA SOLIDARIETÀ CARTA AREZZO FAMIGLIA: UNA NUOVA INIZIATIVA PER LE FAMIGLIE NUMEROSE PAGHE

AREA ALIMENTAZIONE - ACCORDO QUADRO PER LA DETASSAZIONE - OMESSI VERSAMENTI FORMAZIONE

CORSO BASE E AVANZATO JEWELCAD CORSO IGI- DIAMANTE GREZZO PMI SERVICE

RAEE: COS’È E COME DOBBIAMO COMPORTARCI SISTRI: ACCORDO PER IL RINVIO DELL’ENTRATA IN VIGORE CATEGORIE

CAMPAGNA SICUREZZA STRADALE

CHECK UP GRATUITO DAL 1 GIUGNO AL 30 AGOSTO

SEGUE A PAGINA 2 COPIA PERSONALE DI

Settimanale della Confartigianato Toscana - Anno XXI - N° 16 del 31/05/2011 Poste Italiane S.p.a. Sped. in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Po - Iscr. Trib. FI - n°4161 del 12/12/91 Direttore Responsabile: G. Guerrini Editore: Media Srl - C.P. 555 Progetto Grafico: Settore8 Srl Stampa: Tipografia La Zecca - Levane - Bucine - (Ar) Copia: 0,50€ con la collaborazione di Laura Pugliesi

Stampato su carta Fedrigoni Freelife Gloss certificata FSC costituita da pura cellulosa E.C.F. e da un elevato contenuto di fibre di recupero (almeno 25%)

Stampato da Tipografia La Zecca


NEWS

NEWS

Arezzo: export in crescita nel 2010 La città fra le 28 province che hanno meglio resistito alla crisi Donati: “Dati positivi, ma bisogna sostenere la ripresa e renderla solida”

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rezzo si conferma città vocata

nell’export nel biennio “nero” 2008-2010.

positivo del 2010, nel 2011 si affaccia la crisi

se da una parte questa analisi conferma la

all’export e il suo settore

Sul totale delle esportazioni nazionali Arezzo

del Nord Africa, dove in soli 3 mesi le minori

nostra buona impostazione, dall’altra non

manifatturiero

composto

rappresenta l’1,7%, mentre Firenze è al

vendite delle aziende italiane in quei paesi è

deve servire da alibi per farci dormire sonni

da piccole e medie imprese

2,3%. Vicenza, la rivale orafa che conta per

di 186 milioni di euro.

tranquilli. Dobbiamo impegnarci ancora e le

dimostra di saper reagire bene

il 4% sul totale delle esportazioni nazionali

“Questi dati – commenta il presidente di

nuove amministrazioni, che usciranno dalle

alla crisi. I dati vengono dall’ultimo studio di

cresce del 15,9% nel 2010 sul 2009, ma nel

Confartigianato Arezzo, Giovanni Donati –

urne, dovranno farlo insieme agli imprendi-

Confartigianato Imprese che ha analizzato

raffronto 2010-2008 registra un -12,6%. Le

confermano l’importanza di Arezzo e del suo

tori per far sì che questa ripresa si consolidi

le esportazioni del made in Italy negli anni

esportazioni aretine crescono di più 34,5%

export nell’economia della Toscana e dimo-

e imbocchi una strada sicura di crescita. Per

“terribili” del 2008, 2009 e 2010. Con 5 mila

nei paesi extra UE e in maniera sensibile, ma

strano che il nostro tessuto produttivo è

far questo non ci stancheremo mai di dire

345 milioni di esportazioni nel 2010 Arezzo

minore, nella Ue: +24,8%. Ancora: Arezzo si

solido e ha saputo resistere alla crisi meglio

che bisogna agire in maniera sinergica, sem-

è la seconda città della Toscana in valori

classifica nella top ten delle province in cui

che altrove. Però non sono da sottovalu-

plificando la burocrazia, aumentando le

assoluti dopo Firenze, che esporta per 7 mila

l’export supera il 30% del valore aggiunto

tare – prosegue Donati – le turbolenze che

infrastrutture e riducendo la pressione fiscale.

287 milioni di euro, ma la nostra città batte

provinciale, con il 48,4%. Vicenza raggiunge il

ancora agitano il quadro, come le guerre e

L’esempio della Germania, dove secondo

Firenze con un sonoro + 42,3% delle espor-

47,3%. Complessivamente la Toscana segna

le rivolte del Nord Africa, ma anche la situa-

studi recenti la pressione fiscale pro capite è,

tazioni fra il 2008 e il 2010, mentre Firenze

una crescita nel 2010 sul 2009 del 15,6% in

zione di alcuni paesi dell’Unione Europea,

in media, di 1400 euro all’anno inferiore alla

registra nello stesso periodo un -5,4%. E’

termini di esportazioni. La Toscana rappre-

che si fa sentire in tutta l’economia dell’eu-

nostra è lì ad indicarci la strada da seguire.”

meno sensibile, ma la crescita dell’export

senta l’8% delle esportazioni nazionali con 25

rozona. Anche la situazione americana non

“Un ulteriore sforzo – conclude Donati - lo

aretino si registra anche fra il 2009 e il 2008,

mila 926 milioni di euro. Andando a guardare

è ancora chiara, la ripresa non è così solida

devono fare le istituzioni italiane per fare

con un +9,3%, mentre nello stesso periodo

i settori del “made in Italy” che registrano un

come sembrava e le fluttuazioni sulle materie

crescere anche il consumo interno in quanto

Firenze, la città gigliata, registra un -11,4%.

segno positivo i metalli segnano un +33,3%,

prime e sul cambio euro-dollaro contribu-

da sola l’esportazione non è in grado di

Arezzo è fra le 28 province che hanno resistito

il tessile abbigliamento un +14% e l’alimen-

iscono a rendere il futuro più difficile da

aumentare il livello del PIL al pari dei paesi

meglio alla crisi registrando un segno positivo

tare un +12,4%. Ad offuscare in parte il trend

interpretare. Insomma – prosegue Donati –

nostri concorrenti”

Da Arezzo al Sudafrica in nome della solidarietà Confartigianato collabora a creare un “incubatore d’impresa” nel settore orafo che darà lavoro a 50 giovani

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a Arezzo a Cullinan (Sudafrica) e viceversa in nome della solidarietà. E’ già stato lanciato il ponte della solidarietà che unisce Arezzo, città dell’oro italiana, con Cullinan, la città del Sudafrica che si trova nel nord del paese (provincia di Gauteng) fra Pretoria e Joannesburg. La città di Cullinan è famosa perchè proprio nella zona fu trovato il celeberrimo diamante Cullinan (oltre 3 mila carati- uno dei più grandi mai trovato – montato sulla corona della Regina d’Inghilterra) ed è al centro della zona diamantifera più importante del mondo. Ma la zona, nonostante la ricchezza del sottosuolo, è una zona rurale dove la povertà fra gli abitanti conta , a tutt’oggi, livelli altissimi, dove gli analfabeti raggiungono il 60% e dove l’Aids è diffusissima fra la popolazione. Nell’ambito di un progetto di cooperazione inter-

nazionale, di cui sono partner, fra gli altri, il Ministero degli Esteri, la Regione Toscana, il Comune di Arezzo e la Ong Oxfham Italia, chiamato NetsAfrica, si è svolta la visita in Sudafrica di Pier Paolo Chimenti, titolare di un’azienda orafa e presidente dell’area aretina di Confartigianato Imprese. “Sono stato chiamato – racconta Chimenti - perchè nella zona, dove peraltro esiste una delle maggiori raffinerie di oro del mondo, il Governo locale intende creare un incubatore d’impresa nell’ambito del progetto NetsAfrica, che servirà a dare lavoro ad una cinquantina di giovani. Quella che si intende creare, grazie a questo progetto, è una piccola attività di lavorazione di oreficeria e gioielleria, che possa produrre monili in oro e diamanti, che sono la grande ricchezza del luogo, da offrire in vendita ai turisti. Sempre nell’ambito dello stesso progetto -spiega ancora

Chimenti- esistono anche altre iniziative, per esempio sulla ceramica e sulla lavorazione della pelle, che vedono coinvolte altre realtà della Toscana. Quella che siamo andati a compiere è stata una missione di carattere umanitario, che certo non ha alcun profilo di concorrenza con la produzione orafa di Arezzo e che personalmente mi ha dato moltissimo sotto il profilo umano e professionale.” “Ho incontrato le autorità locali e ho attivamente collaborato per il “lay out” del futuro laboratorio orafo. La struttura utilizzata di circa 2800 mq, sarà divisa in tre parti in cui si attiveranno anche i laboratori di ceramica e di pelletteria. La parte orafa avrà uno spazio di circa 1000 mq. Vista la mia esperienza specifica di imprenditore nel settore orafo, ho dato consigli sulla logistica, circa l’allestimento degli impianti, sui macchinari, sulla potenza energetica da installare, insomma su tutto quello che serve per

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credito e per il supporto all’internazionalizzazione, con l’attività di rappresentanza categoriale, l’aggregazione fra le imprese, gli strumenti finalizzati al mantenimento dell’occupazione, ma anche una maggiore sinergia e integrazione fra tutte le Aree. “Grazie a questa azione – ha detto ancora Giovagnoli - e nonostante i dati negativi dettati dalla congiuntura Confartigianato Imprese Arezzo ha complessivamente “tenuto” al forte impatto che l’intero sistema economico locale ha subito nel corso del 2010.” E seppure i dati restano sostanzialmente stabili,

Confartigianato registra quasi 450 a Confartigianato Arezzo si sono nuove imprese associate ad Arezzo associate 101 nuove imprese del e provincia. Per il 30% apparten- settore del Commercio e 44 del gono al comparto delle Costruzioni settore dell’Industria. “Un dato (126 imprese), questo – ha sottolineper oltre il ato Giovagnoli – che 14% al settore conferma la capacità Alimentazione dell’associazione di rap(63), per quasi il presentare il complesso 10% al comparto e più articolato mondo Orafi ed Argentieri delle PMI in generale e (43), per oltre delle mutate condizioni il 9% al settore di mercato che vedono Moda, quasi il Mauro Giovagnoli sempre più imprese 8,5% al settore commerciali e sempre del Benessere, e per quote pari meno industriali o legate alla manial 5% circa gli altri settori. Inoltre fattura e alla produzione.”

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mettere in piedi un laboratorio che potrà dare un’occasione di lavoro a questi giovani e far vivere a loro e alle loro famiglie un futuro migliore.” La visita compiuta in Sudafrica è stata poi ricambiata ai primi di maggio da una delegazione del Sudafrica. Il Presidente Confartigianato Area Aretina sarà il tecnico formatore, si occuperà della logistica e della formazione delle nuove figure professionali per il personale che lavorerà nel laboratorio. “Chissà – conclude Chimenti - che da una iniziativa di cooperazione internazionale a carattere umanitario, non possa nascere anche un nuovo canale di collaborazione economica fra Arezzo e il Sudafrica. Sono già in corso contatti fra la Camera di Commercio di Arezzo e quella di Johannesurg e c’è in ponte una sorta di gemellaggio fra i due enti.”

Carta Arezzo Famiglia:

Interessante anche la tipologia delle nuove imprese, di cui la stragrande maggioranza restano imprese individuali, ma cresce anche la presenza di SRL alla quale si aggiunge un ritorno per le società in nome collettivo ed in accomandita semplice. Quanto al genere, le nuove imprese associate sono condotte per circa il 71% da uomini e per il 29% da donne, con un aumento di quasi il 10% sul 2008 della presenza femminile. Scende invece del 12% il numero delle imprese di cui il titolare è un extracomunitario. Mauro Giovagnoli

una nuova iniziativa per le famiglie numerose Donati Giovan Battista: “Confartigianato sostiene il progetto che rientra nella linea dell’associazione a sostegno della famiglia”

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onfartigianato Imprese di Arezzo ha aderito al progetto Carta Arezzo Famiglia elaborato dal Comune per offrire agevolazioni e sconti su una serie di beni e servizi a vantaggio delle famiglie numerose. Il protocollo d’intesa, al quale Confartigianato ha apposto la sua firma, insieme ad altre 13 associazioni e società operanti ad Arezzo è stato presentato in Comune e il sindaco Giuseppe Fanfani ha consegnato la nuova carta al coordinatore provinciale dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, Luca Agostini, che ha commentato positivamente l’iniziativa di cui si è detto “molto soddisfatto”. Alla firma del protocollo a nome di Confartigianato Imprese ha partecipato il presidente provinciale Donati Giovan Battista. “Questa iniziativa – ha detto Donati– è stata sostenuta con convinzione da Confartigianato perchè si inserisce in una linea di azione che la nostra associazione persegue da tempo. Siamo convinti che la famiglia è il primo ambito in cui si cresce e si viene educati e occorrono sempre maggiori risposte per essere fiduciosi in questa scelta e avere prospettive per il futuro. Questa Carta sarà molto utile a tutte le famiglie numerose che, specialmente in un periodo di crisi come questo, devono confrontarsi ogni giorno con il caro prezzi per poter arrivare alla fine del mese. ” La Carta consentirà ai nuclei familiari composti da tre o più figli di età inferiore a ventisei anni, residenti nel Comune di Arezzo,di usufruire di agevolazioni, riduzioni e sconti su alcuni beni e servizi presso operatori economici e aziende aderenti. L’iniziativa sarà promossa in rete con un apposito sito internet che sarà costantemente aggiornato. Alle famiglie con queste caratteristiche, circa 900, verrà a breve inviata una lettera contenente le indicazioni su come ritirare la Card, mentre alle attività aderenti verrà consegnata una vetrofania con il logo del’iniziativa. I nostri associati intenzionati ad aderire al progetto possono contattarci ai numeri 0575314229 - 0575314249 - 0575314207.

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PAGHE

FORMAZIONE

AREA ALIMENTAZIONEPANIFICAZIONE – UNA TANTUM Si ricorda che con il mese di maggio 2011 deve essere erogata la seconda tranche di aumento contrattuale prevista dall’accordo di rinnovo del CCNL per i dipendenti del Area alimentazione e panificazione siglato in data 27 aprile 2010.

ACCORDO QUADRO PER LA DETASSAZIONE PER LE AZIENDE ASSOCIATE A CONFARTIGIANATO. È stato sottoscritto in data 31 marzo 2011 tra le Organizzazioni dell’Artigianato Toscano e le Organizzazioni Sindacali Toscane – CGIL, CISL e UIL, l’accordo regionale che prevede la detassazione degli elementi retributivi correlati alla produttività. La stipula fa seguito, a una sola settimana di distanza, alla firma dell’Accordo Nazionale Interconfederale finalizzato ad incentivare la definizione di accordi quadro sul tema a livello territoriale, avvenuta lo scorso 23 marzo. Si tratta della tassazione agevolata al 10% dei premi, delle maggiorazioni per lavoro notturno, a turni, ecc, che per il 2011 era subordinata, in virtù di una previsione legislativa, alla sottoscrizione di Accordi territoriali. Sarà possibile applicare la tassazione del 10% alle seguenti condizioni: entro il limite di importo complessivo di 6.000 € lordi; con esclusivo riferimento ai dipendenti del settore privato con reddito di lavoro dipendente non superiore, nell’ anno 2010, a 40.000 €. In un periodo molto difficile in cui la crisi attanaglia tutto il sistema produttivo, grazie a quest’accordo territoriale i datori di lavoro potranno applicare, a tutti i loro dipendenti l’agevolazione fiscale della detassazione del 10% per il periodo d’imposta 2011. I dipendenti beneficiari dell’accordo otterranno quindi compensi più elevati per gli elementi correlati alla produttività, con un conseguente incentivo alla produttività che ha conseguenze positive anche per le imprese stesse. Si riporta integralmente l’accordo: ACCORDO QUADRO TERRITORIALE PER LA REGIONE TOSCANA Il giorno 31 marzo 2011 presso la sede dell’EBRET in Firenze si sono incontrate le seguenti Parti Sociali: CNA Toscana, CONFARTIGIANATO IMPRESE Toscana, CASARTIGIANI Toscana e CGIL Toscana, CISL Toscana, UIL Toscana premesso che con la circolare n. 3/E del 14 febbraio 2011 l’Agenzia delle Entrate ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono intervenuti su quanto disposto dall’art. l, comma 47, della legge n. 220

del 2010, che ha dato attuazione all’art. 53, comma l, del decreto legge del 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in materia di “imposta sostitutiva del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione corrisposte in relazione ad incrementi di produttività” per il periodo di imposta 2011; si conviene quanto segue: per l’anno 2011 con il presente accordo valido per la regione Toscana: le disposizioni di tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle parti in epigrafe ed applicati dalle imprese e datori di lavoro ricompresi nella sfera di applicazione degli stessi, le disposizioni di tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori in epigrafe ed applicati da imprese e datori di lavoro aderenti alle associazioni artigiane firmatarie delle presente intesa, a tutti i livelli, le disposizioni dei contratti collettivi applicati dalle associazioni artigiane e dagli enti o dalle società da loro promossi, partecipati, o costituiti, ai sensi della citata circolare n. 3/E dell’ Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro del 14 febbraio 2011 sono recepiti dalla presente intesa, per gli istituti che - considerando quanto avvenuto in materia negli anni 2009 e 2010 - sono riconducibili ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, in relazione a risultati riferibili all’andamento economico o agli utili dell’impresa o ad ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale. I datori di lavoro, pertanto, applicheranno dette agevolazioni fiscali a tali istituti, così come disciplinati nei contratti collettivi nazionali di lavoro applicati in azienda (quali, a titolo esemplificativo, il trattamento economico per il lavoro straordinario, supplementare, lavoro a turno, lavoro domenicale ordinario, festivo, lavoro notturno) erogati nel 2011, nei limiti ed alle condizioni previste dalla normativa applica bile e dalle indicazioni ministeriali e dell’Agenzia delle Entrate, considerando quanto avvenuto negli anni 2009 e 2010.

Ulteriori chiarimenti sulla detassazione degli incrementi di produttività

L’Agenzia delle Entrate e il Ministero del Lavoro hanno fornito i necessari chiarimenti per l’applicazione della detassazione degli importi corrisposti nel 2011 ai dipendenti del settore privato per incrementi di produttività aziendale, in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali. Tale chiarimento è finalizzato a definire correttamente il campo di applicazione dell’imposta sostitutiva, escludendo la retroattività degli effetti derivanti da accordi territoriali o aziendali. Secondo quanto indicato nella Circolare n. 19/E, del 10/05/2011 gli importi soggetti a imposta sostitutiva sono soltanto quelli erogati “in attuazione” di accordi territoriali o aziendali, e si ritiene possibile, applicare l’imposta sostitutiva alle somme erogate a partire dalla data di stipula dell’accordo territoriale o aziendale. La Circolare chiarisce che gli importi eventualmente corrisposti dal datore di lavoro nel 2011 prima della stipula dell’accordo non possono beneficiare della detassazione, anche quando l’accordo preveda la retroattività al 1° gennaio e le somme si riferiscano a prestazioni effettuate nel 2011. Infine, viene precisato che, ai sostituti d’imposta che nei mesi di gennaio e febbraio hanno applicato la detassazione sulle voci variabili della retribuzione in assenza di accordi di II livello, adottando gli stessi comportamenti tenuti negli anni precedenti, non devono essere applicate le sanzioni, nel rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente (art. 10, co. 3, L. 212/2000). La disapplicazione delle sanzioni, però, è  subordinata al versamento della differenza (comprensiva degli interessi) tra l’importo dell’imposta sostitutiva già versato e quello effettivamente dovuto entro il prossimo 1° agosto.

OMESSO VERSAMENTO DELLE RITENUTE PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI SUI COMPENSI DELLE I datori di lavoro applicheranno le agevolazioni COLLABORAZIONI fiscali a tutti i loro dipendenti, anche se occupati presso sedi o unità produttive situate fuori dal territorio in cui ha sede legale l’azienda. Quanto convenuto ha carattere sussidiario e cedevole rispetto ad eventuali intese derivanti dalla contrattazione di Il livello, in base ai sistemi contrattuali di riferimento. I datori di lavoro informeranno i loro dipendenti dell’attuazione della presente intesa. Letto confermato e sottoscritto

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Il Collegato Lavoro, con l’articolo 39, estende l’applicazione di una serie di disposizioni di carattere essenzialmente sanzionatorio, inerenti l’obbligo di versamento delle ritenute previdenziali a carico del datore di lavoro, alle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal committente sui compensi dei lavoratori a progetto e dei titolari di collaborazioni coordinate e continuative iscritti alla apposita gestione separata INPS. L’articolo 39 del Collegato prevede infatti che:

“L’omesso versamento, nelle forme e nei termini di legge, delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal committente sui compensi dei lavoratori a progetto e dei titolari di collaborazioni coordinate e continuative iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, configura le ipotesi di cui ai commi 1 bis, 1 ter e 1 quater dell’articolo 2 del decreto legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638”. La circolare dell’INPS, n. 71/2011, reca alcuni chiarimenti circa il campo di applicazione dell’art. 39 della legge 183/2010. In altre parole, il committente che omette di versare le ritenute previdenziali ed assistenziali operate sui compensi dei lavoratori a progetto e dei titolari di collaborazioni coordinate e continuative iscritti alla Gestione separata INPS è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino ad euro 1.032,91. Dopo la contestazione o notifica dell’avvenuto accertamento della violazione al committente, l’omesso versamento delle ritenute previdenziali da parte del datore di lavoro deve essere denunciato all’Autorità Giudiziaria senza ritardo: dopo il versamento da parte del committente entro 3 mesi dalla contestazione o notifica (in tal caso, la norma prevede una causa di non punibilità); una volta che sia decorso inutilmente il suddetto termine di 3 mesi. Nei 3 mesi successivi alla contestazione o notifica della violazione, il termine di prescrizione del reato resta sospeso. Oltre ai rapporti di collaborazione a progetto, la disposizione sanzionatoria di cui all’art. 39 riguarda le omissioni operate dal committente in relazione ai titolari di collaborazioni coordinate e continuative tra cui i collaboratori di prestazioni occasionali di durata non superiore a 30 giorni e a 5000 euro di compenso in riferimento ad ogni singolo committente; i collaboratori che fruiscono della pensione di vecchiaia; i componenti di collegi e commissioni e degli organi di amministrazione e controllo delle società. Considerata l’entrata in vigore della legge 183 alla data del 24 novembre 2010, l’Istituto provvede infine a precisare che l’art. 39 si applica a partire dalle denunce EMens con competenza novembre 2010, con termine di presentazione al 16 dicembre 2010.

CORSI FORMAZIONE FEDERAZIONE ORAFI ARGENTIERI JEWELCAD: Corso di modellazione 3D base per il settore orafo

Requisito per la frequenza del corso: conoscenza dei concetti di base della modellazione 3D con Rhinoceros Durata corso: 40 ore Obiettivo del corso JewelCad3D base è quello di fornire a designer, creativi e modellisti Sede del Corso: PMI Service s.r.l. Via G. Ferraris, 202 – Arezzo i concetti fondamentali della modellazione CAD tridimensionale applicata al settore Orario: dalle 16.00 alle 20.00. orafo per la progettazione di anelli, ciondoli, orecchini e semilavorati mediante lo Il corso sarà organizzato in n.1 incontro settimanale. svolgimento di lezioni guidate finalizzate ad un veloce inserimento delle tecnologie Periodo di svolgimento: Ottobre – Dicembre 2011 cad/cam all’interno dell’azienda orafe. Quota di partecipazione comprensiva del Cofinanziamento Fo.Ar-Azienda Speciale CCIAA di Arezzo: €346,50

Il corso è svolto da formatori autorizzati Mc-Neel produttrice del software Rhinoceros 3D ed è rivolto a: Titolari, dipendenti, contratti atipici, CIG straordinaria e in deroga del settore orafo. Requisito per la frequenza del corso: conoscenza di base del computer e del sistema operativo Durata corso: 40 ore Sede del Corso: PMI Service s.r.l. Via G. Ferraris, 202 – Arezzo Orario: dalle 16.00 alle 20.00. Il corso sarà organizzato in n.1 incontro settimanale. Periodo di svolgimento: Giugno – Settembre 2011 Quota di partecipazione comprensiva del Cofinanziamento Fo.Ar-Azienda Speciale CCIAA di Arezzo: €355,00

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ADVANCED JEWELCAD: Corso di modellazione 3D avanzata per il settore orafo Obiettivo del corso Advanced JewelCad è quello di fornire a modellisti e designer che hanno già una conoscenza di base del software 3D Rhinoceros i concetti di progettazione CAD avanzata per la produzione di semilavorati, ciondoli, anelli ed orecchini e la loro integrazione con plug-in dedicati per l’oreficeria finalizzati alla creazione di modelli ad elevato contenuto di design.

Il corso è svolto da formatori autorizzati Mc-Neel produttrice del software Rhinoceros 3D ed è rivolto a: Titolari, dipendenti, contratti atipici, CIG straordinaria e in deroga del settore orafo.

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CORSO IGI – DIAMANTE GREZZO

Obiettivo del corso è quello di apprendere metodiche d’analisi che conducano ad un’appropriata valutazione del diamante naturale allo stato grezzo. Emerge la necessità di effettuare un percorso in grado di offrire ai partecipanti sia conoscenze teoriche sugli aspetti normativi che regolano le emissioni di certificati, che competenze pratiche circa le modalità per riconoscere una pietra trattata o naturale e valutarla secondo criteri internazionali.

Si andranno a trattare nello specifico: caratteristiche chimiche, fisiche e mineralogiche del diamante grezzo struttura e morfologia cristallina purezza del diamante grezzo classificazione del colore determinazione di forma e taglio valore commerciale

Il corso è rivolto a: Titolari, dipendenti, contratti atipici, CIG straordinaria e in deroga del settore orafo gioielliero. Durata corso: 56 ore Sede del Corso: Confartigianato Imprese Arezzo, Via Tiziano,32 Arezzo Orario: 9.00-13.00 14.00–18.00.. Periodo di svolgimento: dal 28 Luglio al 03 Agosto 2011 Quota di partecipazione comprensiva del Cofinanziamento Fo.Ar -Azienda Speciale CCIAA di Arezzo: € 767,90

Per eventuali chiarimenti gli uffici di Confartigianato Imprese Arezzo sono a disposizione. Info: cristina.poggioni@confartimprese-ar.it Tel 0575/314240 - 3493780936

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PMI - SERVICE

PMI - SERVICE

RAEE: cos’è e come dobbiamo comportarci DEFINIZIONE A.E.E. - Apparecchiatura Elettrica o Elettronica Apparecchiatura Elettrica o Elettronica (o A.E.E.) Qualsiasi apparato che per il proprio corretto funzionamento necessiti di un’alimentazione di corrente (fino a v. 1500 se in continua e fino a 100 v. se in alternata).

R.A.E.E. - Rifiuto da Apparecchiatura Elettrica o Elettronica Recita il D.L. 5/2/1997 n. 22 art. 6 comma 1 lettera a): è rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto rientrante nelle categorie riportate nell’allegato A e di cui il detentore si disfi, o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi. A seguito dell’emanazione del D.L. 59 del 28 aprile 2008, decade la definizione di Apparecchiatura Elettrica ed Elettronica usata precedentemente definita dall’’articolo 3, comma 1, lettera C del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151,

1. l’apparato dismesso deve essere consegnato dall’utilizzatore presso il punto di raccolta del venditore; 2. l’apparato dismesso deve essere analogo a quello acquistato (ad esempio frigo contro frigo, lavatrice contro lavatrice); 3. l’apparato, ancorché non funzionante, deve essere integro. Il produttore/distributore, in caso di ritiro presso il domicilio del cliente Privato può comunque richiedere il pagamento dei costi di trasporto e disinstallazione. Per quanto attiene ai RAEE Professionali, il Produttore/Distributore assolve al proprio obbligo aderendo ad un Consorzio di Smaltimento e versando annualmente alla fonte il contributo per lo smaltimento delle macchine commercializzate. L’obbligo di ritiro gratuito viene quindi posto in capo al Consorzio di smaltimento che ha ricevuto il contributo. Il costo del trasporto dei RAEE fino al Consorzio di smaltimento, salvo differenti accordi commerciali fra le parti, rimane quindi in capo al cliente che ha comunque l’obbligo di conferire il rifiuto ad uno smaltitore autorizzato.

AUTORIZZAZIONI NECESSARIE PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI Possono trasportare, porre in sicurezza, trattare, smaltire e commercializzare rifiuti esclusivamente le aziende appositamente autorizzate e iscritte agli appositi registri/albi: Registro Provinciale: raccoglie l’elenco delle autorizzazioni rilasciate ai fini delle attività di raccolta, messa in sicurezza, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Albo Nazionale Gestori Ambientali (p/o CCIAA): raccoglie l’elenco delle aziende operanti nel campo dei rifiuti come: Produttori, Trasportatori, Smaltitori, Intermediari. A decorrere dal 18/6/2010 hanno obbligo di iscrizione (con procedura semplificata) tutte le aziende interessate dal DM 8/3/2010 n. 65 interessate al ritiro obbligatorio dei R.A.E.E. (regola del One to One). SISTRI: Sistema per la Tracciabilità dei Rifiuti: di recente istituzione è un sistema volto al monitoraggio di tutte le movimentazioni di rifiuti effettuate dalle figure che hanno l’obbligo di esservi iscritti quali i Produttori, i Trasportatori e gli Smaltitori.

NOVITA’ RECENTI

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Istituzione di SISTRI: la normativa obbliga tutti i produttori di rifiuti pericolosi e i produttori di rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti ad iscriversi entro il 30 marzo 2010 al nuovo sistema. Ad ogni iscritto verrà rilasciato un dispositivo USB per la gestione telematica delle movimentazioni dei rifiuti abolendo tutta la documentazione cartacea; a tale sistema è abbinata l’installazione sui veicoli autorizzati al trasporto dei rifiuti di un apparato di rintracciabilità (Black-Box). Tutti i dati perverranno in tempo reale da una centrale operativa dei Nuclei di Tutela Ambientale dell’Arma dei Carabinieri cui, dal 10 gennaio 2010 è demandato il compito di sorveglianza e controllo delle attività di gestione dei rifiuti. Ritiro Obbligatorio (regola del One to One): è regolamentato dal DM 65/2010 entra in vigore il 18/6/2010 e regolamenta, con precise casistiche e suddivisioni, l’obbligo di ritiro dei R.A.E.E. dismessi. In particolare si distinguono i R.A.E.E. in base alla loro data di costruzione in: RAEE STORICI - se prodotti prima del 1/1/2006 e RAEE CORRENTI se prodotti dopo tale data. Nessun obbligo di ritiro sussiste per i RAEE Storici mentre per quelli correnti viene posta in essere una seconda suddivisione in base al soggetto possessore del bene: RAEE DOMESTICI se prodotti da privati, derivanti da uso domestico e destinati ad essere conferiti gratuitamente alle isole ecologiche istituite dalle AMIU. RAEE PROFESSIONALI se prodotti da aziende e/o Enti, derivanti da uso professionale e destinati ad essere conferiti a pagamento agli smaltitori autorizzati. Una terza suddivisione viene fatta in base al soggetto che vende la nuova attrezzatura: PRODUTTORE – colui che ha prodotto il bene in Italia o lo ha importato dall’Estero e venduto in Italia. DISTRIBUTORE – colui che vende al dettaglio sul territorio nazionale un A.E.E. INSTALLATORE/CENTRO DI ASSISTENZA – colui che provvede alla sola installazione e/o manutenzione del bene venduto da altri. TRAPORTATORI CONTO TERZI PER I DISTRIBUTORI – colui che, in possesso di apposita iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed autorizzato al trasporto conto terzi, con lettera di incarico del Produttore esegue il trasporto di rifiuti per conto di quest’ultimo. In base alla normativa in vigore dal 8/6/2010 l’obbligo di ritiro gratuito sussiste solo per i RAEE corrispondenti ai codici C.E.R. indicati dalla norma (quindi non tutti i R.A.E.E.) e solo per i RAEE domestici, ovvero per le cessioni da PRODUTTORE/DISTRIBUTORE verso PRIVATI ed alle seguenti condizioni:

n°04 maggio 2011

OPERATIVITA’ Autorizzazioni: chiunque gestisca o movimenti sotto qualsiasi forma ed a qualsiasi titolo RAEE deve essere in possesso delle autorizzazioni di legge. Per i Produttori/Distributori soggetti alla regola del ritiro obbligatorio è prevista una procedura autorizzativa “semplificata” basata non sulle certificazioni (come per gli smaltitori professionali) ma su semplici autocertificazioni da allegare alla domanda che deve essere presentata all’Albo Nazionale Gestori Ambientali entro il 18/6/2010, o comunque prima di compiere operazioni di ritiro di RAEE. La legge consente di operare in via provvisoria dal momento della presentazione della domanda di iscrizione e fino al ricevimento dell’autorizzazione definitiva. Per poter operare è necessario dichiarare: I Depositi Temporanei: ovvero le sedi presso le quali si intendono depositare i RAEE ritirati, nonché la loro rispondenza alle caratteristiche richieste dalla normativa (si possono avere anche più depositi temporanei che devono essere autorizzati singolarmente). I Responsabili della Gestione: ovvero la/le persone responsabili della gestione dei singoli depositi. I Veicoli Utilizzati: ovvero la targa dei veicoli che si intende utilizzare per le operazioni di trasporto dei RAEE e la loro idoneità a questo utilizzo secondo le norme di legge. I veicoli potranno trasportare i RAEE dalla sede del cliente che li ha ceduti al Deposito Temporaneo e dal Deposito Temporaneo al Centro di raccolta (Isola ecologica o smaltitore). Se chi esegue il ritiro è un installatore esterno (tipico il caso dei grandi elettrodomestici installati a casa dell’acquirente) e solo nel caso si tratti di RAEE domestici,  l’obbligo di iscrizione rimane in capo all’installatore sulla base di una lettera di incarico del produttore/distributore. Documentazione: ogni movimentazione di RAEE (ritiro dal cliente, trasporto, consegna al centro di smaltimento) deve essere accompagnata da un apposito “Schedario di carico e scarico” le cui caratteristiche e modalità di gestione sono specificate nel DM 65/2010. Le operazioni gestite con lo Schedario di carico e scarico non sono soggette a dichiarazione annuale (MUD).

CONTROLLI I controlli sulla gestione dei RAEE e sulla veridicità delle autocertificazioni allegate alle domande possono essere effettuati sia su base oggettiva (ispezioni presso la sede dell’operatore o controlli stradali sui veicoli) che desuntiva (risultanze di documenti aziendali contabili ed extracontabili) da: Carabinieri, Guardia di Finanza, Provincia, Forestale, ARPA ed U.S.L.

SANZIONI sono le stesse previste per gli operatori professionali e definite dal DM 152/2006 con particolare richiamo all’art. 256 (esercizio dell’attività senza iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali) ed all’art. 258 mancata tenuta dello schedario (sostitutivo del registro di carico e scarico) e del documento di trasporto (sostitutivo del formulario).

INFORMAZIONI UTILI PER GLI OPERATORI “Uno Contro Uno” I veicoli utilizzati per il trasporto di RAEE in procedura semplificata devono avere una massa complessiva inferiore a kg. 6000 ed una portata massima di kg. 3500. I locali adibiti a Deposito temporaneo devono essere pavimentati, non accessibili a terzi e protetti da precipitazioni e vento con coperture anche mobili. Il decreto non li esenta esplicitamente dall’obbligo della compatibilità urbanistica con la raccolta dei rifiuti e non li esclude esplicitamente dall’applicazione del D. Lgs 152/06 art. 208 (autorizzazione) e 216 (comunicazione).Lo stoccaggio nel deposito temporaneo per chi opera in regime semplificato (DM 65/2010) deve essere effettuato nel rispetto delle norme fissate dalla legge. I rifiuti pericolosi devono essere conservati secondo precise regole e tenuti separati dai rifiuti non pericolosi. I Raee domestici vanno tenuti separati da quelli professionali. Deve essere garantita l’integrità delle apparecchiature ed evitata la fuoriuscita di sostanze pericolose (con specifici accorgimenti per quanto riguarda gas pericolosi, acidi, olii, polveri, ecc.) I RAEE depositati presso i depositi temporanei devono essere smaltiti almeno una volta al mese e comunque al raggiungimento dei 3500 kg. di giacenza. I RAEE devono essere integri (anche se non funzionanti) in quanto se smembrati avrebbero una diversa codificazione C.E.R. non prevista dal DM 65/2010 e quindi non rientrante fra quelle comprese nella procedura semplificata. Le AMIU tramite le isole ecologiche ritirano gratuitamente solo i RAEE Domestici cioè quelli presi in carico con Schedario di carico intestato ad un privato e nel rispetto della territorialità secondo il principio (che si sta ancora cercando di definire) della ubicazione del Deposito temporaneo. Si sta ancora cercando di definire i principi di competenza territoriale Le isole ecologiche sono obbligate al ritiro solo se conformi al DM 8/4/2008 (e non tutte lo sono). Le AMIU non accettano i RAEE Professionali. La classificazione dei rifiuti in Domestici e Professionali non è chiaramente regolamen-

tata dalla legge e non è desumibile in modo inequivocabile dalla natura del bene (Una stampante, un pc o un frigorifero potrebbero appartenere a ciascuna delle due categorie. Desuntivamente è consigliato basarsi, per la classificazione e la gestione Accordo tra le Organizzazioni della Scheda di carico e scarico, sull’acquidelle imprese e il Ministero dell’Ambiente sto del nuovo. Il RAEE viene considerato per il rinvio dell’entrata in vigore Domestico se il nuovo è stato venduto con scontrino ad un privato e Professionale se il nuovo è stato venduto con fattura ad un Un accordo per rimodulare l’entrata in funzione del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi é stato raggiunto fra il Ministero dell’Ambiente, Rete titolare di partita iva. Imprese Italia e le principali organizzazioni imprenditoriali.

SISTRI

INFORMAZIONI UTILI PER LA Secondo l’intesa raggiunta, il Sistri entrerà in vigore secondo le seguenti date di opeGESTIONE GENERALE DEI R.A.E.E. ratività differenziate per dimensione aziendale e per quantità di rifiuti trasportati. Il produttore di un rifiuto ne è anche legalmente il proprietario e ne è quindi civilmente e penalmente responsabile, in solido con l’intermediario ed il trasportatore cui il rifiuto viene affidato fino a che un centro di smaltimento autorizzato non ha emesso un formulario di accettazione del rifiuto, divenendone a propria volta proprietario e responsabile. Con l’emissione della “Scheda di carico” l’operatore in procedura semplificata diventa proprietario del rifiuto. La legge non consente il trasporto per conto terzi dei rifiuti se non ad aziende e mezzi appositamente autorizzati. I R.A.E.E. devono essere consegnati integri (anche se non funzionanti). Lo smembramento di un rifiuto può essere eseguito solo da un’azienda autorizzata al trattamento dei rifiuti ai sensi del D. Lgs 152/2006, D.Lgs. 04/2008 ed in possesso dei requisiti di cui al D.M. 5/2/2008 e D.M. 186/06. In assenza di tali autorizzazioni si configura il reato di trattamento non autorizzato di rifiuti punito con le sanzioni previste dall’ art. 256 (esercizio dell’attività senza iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali). A seguito dell’emanazione del DL 59 del 28 aprile 2008, ed in armonia con la normativa europea, decade la definizione di “Apparecchiatura Elettrica ed Elettornica usata” precedentemente definita dall’’articolo 3, comma 1, lettera C del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151. Ne consegue che la cessione a qualsiasi titolo di un bene, per un valore inferiore a quello considerato congruo per un bene in normale stato di funzionamento (peggio se seguita dalla demolizione da parte del cessionario) si configura a norma del DM 152/2006 come reato di Intermediazione di rifiuti effettuata da soggetto non autorizzato punibile con le sanzioni previste dall’art. 256 (esercizio dell’attività senza iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali).

dal 1° settembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, nonché gli impianti di smaltimento, incenerimento, etc. (circa 5.000) e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000); dal 1° ottobre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e “Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania”; dal 1° novembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti; dal 1° dicembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000); dal 1° gennaio 2012 - per i produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti. L’accordo prevede inoltre procedure di salvaguardia in caso di rallentamenti del sistema ed una attenuazione delle sanzioni nella prima fase dell’operatività del sistema.

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E CON NOI PARTI SICURO: CAMPAGNA PER LA SICUREZZA STRADALE

Dal 1 giugno al 30 agosto check up gratuito nelle auto officine di Confartigianato e Cna

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empo di partenze per le vacanze e quindi tempo di affrontare in modo appropriato il tema della sicurezza stradale. “E con noi parti sicuro” dal 1 giugno fino al 30 agosto 2011, offre un check up gratuito nelle officine che aderiscono all’iniziativa organizzata da Confartigianato, Cna e Provincia di Arezzo. “Quando si parla di sicurezza stradale, l’aspetto del controllo tendiamo spesso a sottovalutarlo – ha detto l’Assessore della Provincia di Arezzo, Francesco Ruscelli – e invece un test adeguato della propria autovettura è fondamentale per arrivare sicuri alla meta”. Sono 70 le officine, sparse su tutto il territorio provinciale, dove sarà possibile effettuare il controllo, riconoscibili dall’esposizione del cartello con il titolo della campagna. “A volte possono essere anche piccole riparazioni, le pasticche dei freni o il controllo della pressione delle ruote, che fatte nei tempi

adeguati ci permettono di evitare situazioni di emergenza e viaggiare sicuri – così il Presidente di Confartigianato autoriparazione, Roberto Landini. D’accordo anche Cristian Ricciarini, campione italiano Clio Cup 2009 e Samuel Francalanci, direttore sportivo del Team “Rangoni Motorsport, testimonial della campagna che, proprio sulla base della loro esperienza professionale, hanno ribadito l’importanza di “effettuare un controllo del proprio mezzo prima di partire per un lungo viaggio”. Delle 5 mila imprese che aderiscono a Confartigianato Imprese Arezzo, circa 1500 sono guidata da donne. In seno a Confartigianato, già da una ventina di anni, si è sviluppato il Movimento Donne Impresa con il compito di dare risalto all’apporto profuso dalle imprenditrici nel territorio e far emergere le difficoltà e le problematiche che ne limitano il pieno sviluppo.

Arezzo: Autofficina Arcauto snc, Elettrauto Paffetti Alessandro, Pierozzi Auto, Loc. Vitiano, Officine Assistance, Autofficina Elettrauto Marco Domenichelli, Officina 2A, Fulgor Srl, Autofficina Fei, Autofficina Cassini, Luciano Autofficina, O.R.P.I. snc, Seri Car Service, Autofficina Cerofolini & C., Mercatelli Luigi e Maurizio snc, Autofficina Pier Luigi Landucci, Autofficina 2G di Giaccherini & C., Autofficina Barbagli snc, Autofficina Picciafuochi Snc, Autofficina Genova Srl.

Casentino: Vas F.lli Bobini, Piombini Franco & C., Autofficina Chiarini Marino, Autofficina Vannini Rossano, Goretti, 2005 snc.

Valdarno: Officina Prima snc, Autofficina Sassolini Sandro, Canestri snc, Bigiarini & Sottani, Officina Ballantini Michele, Garage Europa, Nuova Rem, In Auto srl, Grassi Mario & C., Motorsport, Dambrosio Giuseppe, Garage Torino, AV srl, Immobilauto.

Valdichiana: Autofficina Barbini Giuseppe, Autofficina Banini e Sensi, C.D.M. snc, Rifra snc, Officina Fiore snc, Autofficina 2000, Candi & Stanghini, F.lli Milighetti snc, Autofficina Arno, Officina 4x4, Officina Meccanica Diesel, Opel Tiezzi, Autofficina Elettrauto Fratini & Fabianelli, Berretti Giuliano, Officina Diemme, di Hamayed Naoufel, Officina Meccanica Valdichiana Snc.

Valtiberina: Officina Pernici Vadero, Senauto snc, Offcina Corsi Corrado, Boninsegni S.R.L., Bigioli Auto, Officina Meccanica di Piccini Bruno, Sene. Car, Tevere Truks Snc.


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