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PERIODICO DI INFORMAZIONE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE AREZZO

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maggio 2010 SPIRITO D’IMPRESA

Impresa in un giorno Dopo tante parole e tanti proclami sulla necessità di snellire le procedure burocratiche e dunque di limitare gli altissimi costi indiretti a carico delle imprese, finalmente è stato fatto un primo importante passo. Il nuovo servizio “Sportelli d’impresa” attivato dalla Camera di commercio della provincia di Arezzo in collaborazione con le associazioni di categoria porterà a diminuire drasticamente l’uso dei modelli cartacei per la creazione di una nuova impresa. Grazie a questo nuovo servizio di comunicazione telematica, qualsiasi cittadino che abbia voglia di fare un’impresa, in 24 ore avrà una risposta concreta. Molte realtà della provincia e delle zone più lontane dal capoluogo senza dover affrontare viaggi e dunque costi indiretti, potrà ottenere una risposta in tempi rapidi direttamente dai nostri uffici disseminati in tutto il territorio, guadagnando così moltissimo tempo da poter dedicare invece che in noiose e fastidiose trafile, allo sviluppo dell’impresa. Il potenziamento dei servizi telematici per snellire le procedure burocratiche e velo-

CATEGORIE

cizzare i tempi di risposta, si arricchiscono in questo modo di un ulteriore tassello. La Camera di Commercio ha attivato i collegamenti con i nostri uffici affinché si possa comunicare con l’Ente in via telematica e relative smartcard per firmare in maniera digitale le pratiche. Queste nuove procedure e questi nuovi strumenti fortemente voluti da Confartigianato, permettono allo stesso tempo di rappresentare un ulteriore valore aggiunto per la nostra associazione affiancandosi e potenziando tutti i servizi già attivi per le imprese e sottolineando sempre di più il proprio radicamento in tutto il territorio. È una risposta che attendevamo da tempo e che finalmente si è concretizzata. Dopo tanti annunci e proclami, siamo di fronte a qualcosa di veramente concreto e utile all’impresa di qualsiasi settore o area geografica. Adesso aspettiamo ulteriori passi in questa direzione. Il Segretario Mauro Giovagnoli

CONFARTIGIANATO AL PASTRATREND

START E MEPA

CONFARTIGIANATO CHIAMA A CONFRONTO SCUOLA ISTITUZIONI E SINDACATI NEWS

PAGHE

RINNOVO CCNL

SCUOLA E FAMIGLIA ALLEATI PER L’EDUCAZIONE DEI FIGLI CATEGORIE

SPESE NON DOCUMENTATE 2010 E SSN NEWS

ETICHETTA

“MADE IN” RESTAURO

NUOVA VITA PER IL

PALAZZO DI FRATERNITA

IN PIAZZA VASARI

PMI SERVICE LA NUOVA

AGENZIA FORMATIVA DEL SISTEMA CONFARTIGIANATO AREZZO

COPIA PERSONALE DI

Settimanale della Confartigianato Toscana - Anno XX - N° 12 del 03/06/2010 Poste Italiane S.p.a. Sped. in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Po - Iscr. Trib. FI - n°4161 del 12/12/91 Direttore Responsabile: G. Guerrini Editore: Media Srl - C.P. 555 Progetto Grafico: Settore8 Srl Stampa: Tipografia La Zecca - Levane - Bucine - (Ar) Copia: 0,50€

Stampato su carta riciclata Fedrigoni Freelife Gloss


NEWS

NEWS

Scuola e famiglia alleati per l’educazione dei figli

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Terzo appuntamento della Scuola per Genitori

ontinuano gli appuntamenti con la Scuola per Genitori promossa da Confartigianato Imprese Arezzo, e anche in questo caso, grande successo di pubblico con circa 300 persone accorse per ascoltare la psicologa e psicoterapeuta Paola Scalari che ha parlato di «I figli e la scuola». «La scuola – ha spiegato in apertura del suo intervento Paola Scalari - è un luogo che oltre che contribuire alla crescita dei nostri figli è anche un luogo di scontro, difficoltà e contraddizioni. Quello della scuola è un tema “critico”». Uno degli errori da scongiurare è quello di «conten-

Paola Scalari

dere i bambini tra scuola e famiglia», due agenzie formative che invece «devono procedere l’una a fianco dell’altra per evitare l’insorgere di disagi e difficoltà». «La scuola è una vera e propria opportunità, un diritto; la scuola è per tutti. Questi sono valori fondamentali, anche con le loro intrinseche difficoltà. Senza la scuola «il processo di crescita di un intero paese non è possibile». La scuola infatti «è un valore», un valore che contribuisce a creare valore economico. Tuttavia oggi «la scuola è entrata in crisi poiché l’educazione stessa è in crisi».

Oggi facciamo i conti con il fatto che educare «non è di moda», «non è una fattore prioritario», «non ci sono discussioni pubbliche sull’educazione o sulle sfide che devono affrontare le agenzie educative». E questo processo, secondo la Scalari avviene poiché «diamo per scontato tutto quando in realtà non lo è affatto». «Siamo presi da altri obiettivi, spesso molto indotti da questa società consumistica, che consuma il tempo e le relazioni, e che è orientata all’usa e getta, mentre le relazioni e i processi educativi richiedono tempi molto lunghi». Per questo è necessario liberarsi dallo stereotipo dei tempi molto ravvicinati sia per l’apprendimento che per la valutazione. «L’ansia produttiva e consumistica - ha spiegato la Scalari - fanno sì che valutiamo quasi giorno per giorno le capacità e gli apprendimenti raggiunti dagli alunni. Mentre i figli hanno dei propri ritmi di apprendimento che non dipendono ne’ dalla famiglia ne’ dalla scuola». Per questo «spesso c’è un’ansia che porta a paragonare classi e scuole differenti in base a quanto inserito nei programmi e nelle offerte formative, mentre sono tutti paragoni fuori luogo perché oltre hai programmi Ministeriali da sottoporre all’insieme classe, l’insegnante deve rispettare i tempi del singolo individuo». Questa difficoltà prodotta dal sistema economico e dai mezzi di comunicazione ci portano a «ad avere fiducia nei nostri bambini e nel loro processo di apprendimento con difficoltà ». Inoltre, più la scuola è di ordine superiore

Ad integrazione della convenzione con SANAR gli associati Confartigianato Imprese Arezzo hanno a disposizione un esame del sangue in alternativa ad una delle tre prestazioni gratuite previste .

L’esame sarà effettuato gratuitamente fino alla concorrenza del valore della visita. Come sempre sarà necessario prendere

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un appuntamento per il Fleming Labs

presso il punto prelievi di Arezzo in Via Calamandrei 137.

n°04 maggio 2010

più il processo di apprendimento si velocizza e «se rimani indietro sei un po’ stigmatizzato, ritenuto un po’ lento o incapace». Educare infatti «non è rag-

Platea

giungere risultati, ma mettere in moto un processo i cui risultati si vedranno in tempi molto lunghi. Questo dipende dal fatto che troppo spesso si confonde l’insegnamento come apprendimento di nozioni, informazioni e tecniche e l’educare come formazione della

persona. Chiaramente queste due concezioni si devono intrecciare, soprattutto nel aumentare del grado della scuola, ma è fondamentale che si capisca che è un processo di apprendimento e formazione in cui le materie e le discipline sono uno strumento e non il fine ultimo». «Oggi – ha spiegato la Scalari - anche l’apprendimento è stato condizionato dai quiz che vediamo in tv» e si pensa che vadano fatte tante schede con risposte semplici e schematiche. Tuttavia, in questo modo «si uccide la fantasia e la creatività dei bambini penalizzando le menti pensanti» e «uccidendo la possibilità di produrre pensiero che è il vero compito della scuola». «In una società dove siamo inondati di informazioni, serve una bussola per orientarsi in questo flusso, collegare le nozioni e i pensieri. E per produrre pensiero ci vuole relazione, ci vuole un clima che permetta di pensare, e per pensare serve qualcuno che ti accompagni».

Nuova vita per il palazzo di Fraternita in piazza Vasari

I

oro, prodotti tipici e antiquariato per promuovere il “brand Arezzo”

l settore orafo aretino – purtroppo – è protagonista di un grande paradosso: la capitale mondiale dell’oreficeria, che esporta in tutto il mondo, non ha, nel suo centro storico, un luogo deputato a rappresentarne l’anima culturale ed economica. I turisti che sono a conoscenza dell’importanza del settore si aspettano di trovare botteghe e negozi di oreficeria, musei, eventi e manifestazioni, ma per numerosi motivi questo non si è mai verificato. Una situazione che da anni Confartigianato ha denunciato e che oggi pare arrivare ad una svolta. Il palazzo di Fraternita che si affaccia in piazza Vasari, finalmente ospiterà degli spazi dedicati all’oreficeria, alla musica e a tutti i “tesori” di Arezzo. Un progetto complesso e affascinante che non sarebbe stato possibile senza in fondi messi a disposizione dal Piuss, “uno strumento – come

puBBLICITÀ

autore anche delle sculture (1434) e la terminazione della facciata, completata nel 1460 da Giuliano e Algozzo da Settignano con la balaustra e la loggetta. Una localizzazione “perfetta per rappresentare e rilanciare le eccellenze del nostro territorio” secondo l’architetto Fabrizio Di Sangro che ha partecipato alla stesura e allo sviluppo del progetto. Il Palazzetto di Fraternita infatti, è stato destinato nell’ambito del progetto “Tesori di Arezzo”, a vetrina e a icona-simbolo delle eccellenze del territorio, luogo di partenza per attivare percorsi anche virtuali alla scoperta dei migliori prodotti del territorio. La scelta nasce dalla consapevolezza che “per competere nel mercato globale – spiega il presidente Giovan Battista Donati – dobbiamo scegliere il meglio delle nostre produzioni e delle nostre tradizioni, sintetizzarlo, metterlo in mostra nelle location più rappresentative che abbiamo”. “Siamo di fronte ad un grande progetto che potrebbe segnare una svolta davvero importante – aggiunge Pierpaolo Chimenti, presidente dell’Area aretina di Confartigianato - Non a caso uso il condizionale poiché dobbiamo far si che ciò che abbiamo messo su carta adesso si concretizzi in un progetto di gestione che lo rende sostenibile. Vanno trovate sinergie con tutti gli attori del territorio, specie Arezzo Fiere e Congressi, in modo da affiancare ai luoghi dove

Pier Paolo Chimenti

spiega Pierpaolo Chimenti, presidente dell’Area aretina di Confartigianato - che ha visto Confartigianato protagonista e compartecipe del successo ottenuto dall’intera città di Arezzo grazie ad una progettualità che ha visto la partecipazione di tutti gli esponenti di Confartigianato, ognuno con la propria peculiarità”. Il complesso monumentale della Fraternita dei Laici è composto dal palazzo del Tribunale adiacente all’abside della Pieve di Santa Maria e dal palazzetto della Fraternita stessa, in cui si riconoscono il bellissimo portale del 1377 al quale è sovrapposto un piano di chiara impronta rinascimentale dovuto a Bernardo Rossellino

Palazzo della Fraternita

si mettono in mostra i nostri prodotti, una sede storica di rappresentanza e di grande bellezza, così da comunicare un brand artistico di grande valore. Inoltre non è secondaria la ricaduta in

Giovan Battista Donati

termini economici per il nostro territorio nella fase di realizzazione. Questo è un elemento che dovrà essere considerato attentamente nella fase di appalto de lavori, appalti che riteniamo non possano tener conto solo di elementi legati alla maggiore economicità dell’offerta, ma soprattutto di elementi qualitativi che possano premiare anche la progettualità legata all’utilizzo degli spazi”. “Dobbiamo ragionare in termini di marketing territoriale, - precisa il Presidente provinciale Giovan Battista Donati - ossia procedere ad una promozione a tutto tondo del nostro territorio, dove il successo di un singolo settore sostiene e alimenta il successo dell’altro in un circolo virtuoso di cui tutti possono beneficiare”. Ed è proprio da questo assunto che Confartigianato ha scommesso sulla riqualificazione del palazzo di Fraternita inserendo nel cuore della città, una grande vetrina, una cerniera tra la parete alta del centro storico e quella più a sud, per la promozione e la valorizzazione delle attività legate all’oreficeria aretina, senza dimenticare l’antiquariato, l’enogastronomia e l’arte. “I Tesori di Arezzo, appunto, - aggiunge Donati - che uniti sotto un’immagine unitaria e organica, potranno rappresentare il meglio della cultura e della produzione aretina”. Il palazzo non verrà trasformato in un museo, né in un centro espositivo, ma è prevista una soluzione ibrida,

polifunzionale e dinamica in grado di esporre e divulgare temi legati alla cultura, all’innovazione e alla veicolazione dell’immagine di Arezzo e del settore orafo. È previsto un percorso espositivo dell’arte orafa, un’area cioè destinata alla cultura dell’arte orafa, un bookshop per la vendita di pubblicazioni e oggettistica legata all’oreficeria, un goldshop destinato alla vendita di oreficeria e un’area dedicata all’antiquariato orafo. Inoltre ci sarà uno spazio destinato agli eventi, altri spazi dedicati a workshop e rappresentanza, mostre temporanee d’arte e una maggiore valorizzazione degli spazi esterni, senza dimenticare il cosiddetto “palazzo della musica”. “Questi elementi saranno resi possibili grazie all’utilizzo spinto di tecnologie innovative – precisa Maurizio Pichi, presidente della categoria Ict di Confartigianato Imprese Arezzo -. L’accoppiata ‘teca con oggetto & didascalia’ ha fatto il suo tempo e allontano sicuramente il pubblico dei non addetti ai lavori. A questo scopo saranno predisposti dei display interattivi nell’ottica della ‘realtà aumentata’. Dunque non possiamo che auspicare una forte sinergia con il Polo digitale, anch’esso inserito nel Piuss”. “Speriamo che trovando un posto così maestoso e suggestivo - spiega Andrea Boldi, presidente della Federazione Orafi argentieri di Confartigianato Imprese Arezzo, si evochi nei turisti la forza del settore orafo che nel nostro territorio raggiunge almeno 60% del Pil. Spero che all’interno vi possano trovare adeguato spazio sia i prodotti della tradizione che le nuove tendenze del settore. Per questo anch’io auspico una forte sinergia con Arezzo Fiere”. “Il palazzo di Fraternita – precisa Alfredo Borgogni rappresentante Comitato Tecnico Fiera Antiquaria - diventerà anche un luogo di traino e stimolo per la Fiera Antiquaria e tutta la vita culturale del centro storico della città. L’area destinata all’antiquariato rappresenterà un riferimento per tutto il settore anche al di fuori della fiera che ogni mese anima il centro cittadino e potrà ospitare alcuni banchi con caratteristiche specifiche anche nel corso della fiera stessa.”

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NEWS

PAGHE E CONTRIBUTI SETTORE PANIFICAZIONE SETTORE ALIMENTARE

IMPORTI MENSILI Livello

A1s

Pmi Service la nuova agenzia formativa del Sistema Confartigianato Imprese Arezzo Pmi Service Srl amplia il proprio ventaglio di servizi offerti alle aziende

P

mi service, azienda del sistema Confartigianato Imprese Arezzo, è stata accreditata dalla Regione Toscana come agenzia formativa. Dopo essere diventata leader nel settore della sicurezza nei luoghi di lavoro, Pmi service srl oggi amplia il proprio ventaglio di servizi offerti alle aziende e agli imprenditori associati a Confartigianato con il pacchetto formazione. “Questo riconoscimento da parte della Regione nei confronti di Pmi Service –

spiega il presidente di Confartigianato Imprese Arezzo Giovan Battista Donati – si traduce in un servizio ancora più efficace e completo nei confronti degli artigiani e dei piccoli imprenditori. Confartigianato imprese Arezzo ha deciso di investire nel settore della formazione poiché oggi rappresenta un aspetto di centrale importanza per investire in capitale umano e implementare così la competitività delle nostre imprese. Questo aspetto diventa veramente cruciale in settori in cui la

formazione è obbligatoria per legge o per accrescere le proprie conoscenze manageriali”. Così l’agenzia formativa rappresenta oggi quell’occasione opportuna e stimolante in grado di supportare il miglioramento, in termini di efficacia e di efficienza, della formazione professionale, risorsa di primaria importanza in quanto consente agli imprenditori di essere tempestivamente aggiornati e pronti ad accogliere le innovazioni che velocemente si impongono nella società

tecnologica e della conoscenza. PMI Service consente a Confartigianato di accrescere e qualificare il livello della preparazione offerta ai propri associati e ai loro dipendenti. Quindi PMI Service è, al contempo, centro propulsore ed erogatore di formazione professionale e occasione di promozione, di sperimentazione e di rinnovamento degli aderenti al Sistema Confartigianato, il quale si arricchisce di una cultura operativa, esperienziale e funzionale quanto mai opportuna e richiesta.

RINNOVO CCNL AREA ALIMENTAZIONE PANIFICAZIONE

I

l del 27 aprile 2010 è stata sottoscritta tra le organizzazioni artigiane Confartigianato Alimentazione, Cna Alimentare, Casartigiani, Claai e le organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL dei settori Alimentazione e Panificazione scaduto il 31 dicembre 2008. Si tratta del primo accordo di rinnovo della tornata contrattuale 1/1/2010 – 31/12/2012, avviata ufficialmente lo scorso gennaio nell’ambito del nuovo modello contrattuale. Tra i firmatari vi è anche la Flai-Cgil, la Federazione degli alimentaristi aderente alla Cgil, che con la sottoscrizione dell’intesa ha, tra l’altro, recepito le nuove regole sul nuovo sistema bilaterale e sulla contrattualizzazione delle prestazioni bilaterali sancite dagli accordi interconfederali del 21 nopuBBLICITÀ

vembre 2008, del 23 luglio 2009 e del 15 dicembre 2009. Il rinnovo in questione risolve, inoltre, in maniera definitiva per tutte le Organizzazioni sindacali, il problema del passaggio dalla quadriennalità alla triennalità della durata del contratto, con la piena copertura contrattuale del 2009 e la formale accettazione delle nuove tabelle retributive decorrenti dal 1° gennaio 2010. In sostanza, l’intesa in esame segna, con riferimento al nuovo sistema contrattuale, l’avvio della normalizzazione dei rapporti con la Cgil. Di seguito evidenziamo le principali novità dell’accordo.

INCREMENTI RETRIBUTIVI

L’intesa prevede per il settore Alimentazione un incremento retributivo a regime pari a 95 euro per il livello 3A, che sarà

erogato in tre rate, la prima (30 euro) a decorrere dal 1° maggio 2010, la seconda (35 euro) a decorrere dal 1° maggio 2011, e la terza (30 euro) a decorrere dal 1° marzo 2012. Per il settore Panificazione l’incremento a regime è di 92 euro per il livello A2. Anche in questo caso l’importo sarà erogato in tre rate, la prima pari a 29 euro a decorrere dal 1° maggio 2010, la seconda pari a 34 euro a decorrere dal 1° maggio 2011 e la terza pari a 29 euro a decorrere dal 1° marzo 2012. In occasione dell’erogazione della prima rata cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Una delle novità dell’intesa è il conglobamento delle tre voci retributive paga base (o minimo tabellare), ex indennità di contingenza ed elemento distinto della retribuzione

(EDR) in un’unica voce denominata “Retribuzione tabellare”. E’ stato espressamente previsto che il conglobamento non dovrà modificare l’attuale situazione in materia di riflessi economici dei vari istituti retributivi. L’accordo, vista l’importanza della bilateralità,sancisce il diritto di tutti i lavoratori a cui si applica il contratto collettivo dell’area Alimentazione e Panificazione alle prestazioni erogate dal sistema della bilateralità artigiana, prestazioni rese possibili, nella loro quantità e qualità, proprio dal carattere mutualistico che riveste il sistema bilaterale. Conseguentemente, le aziende non aderenti alla bilateralità, le quali non versano all’ente bilaterale, sono tenute - in forza di tale disposizione contrattuale - ad erogare esse stesse le prestazioni ai propri

dal 1/5/2010

€  1.569,30 

dal 1/5/2011

€ 1.608,30

IMPORTI MENSILI

dal 1/3/2012

€ 1.641,30

INDENNITÀ SPECIALE PANIFICAZIONE

Livello

dal 1/5/2010

dal 1/5/2011

dal 1/3/2012

Livello Speciale

Indennità

A1s

€  94,77

A1

€ 1.458,86 

€ 1.494,86

€ 1.525,86

1s

€ 1.858,86 

€  1.904,72 

€ 1.943,84

A1s

€  88,06

A2

€ 1.366,04 

€ 1.400,04

€ 1.429,04

1

€ 1.668,96 

€ 1.710,13

€ 1.745,26

A1s

€  82,63

A3

€ 1.250,55

€ 1.282,55

€ 1.308,55

2

€ 1.527,86

€ 1.565,55

€ 1.597,71

A1s

€  75,92

A4

€ 1.184,76

€ 1.214,76

€ 1.239,76

3a

€ 1.423,82

€ 1.458,85

€ 1.488,85

A1s

€  72,05

B1

€ 1.535,95

€ 1.574,95

€ 1.606,95

3

€ 1.346,67

€ 1.379,89

€ 1.408,23

A1s

€  92,19

B2

€ 1.262,18

€ 1.293,18

€ 1.320,18

4

€ 1.291,74

€ 1.323,61

€ 1.350,80

A1s

€  76,44

B3

€ 1.187,90

€ 1.217,90

€ 1.242,90

5

€ 1.232,10

€ 1.262,50

€ 1.288,43

A1s

€  72,56

B4

€ 1.126,75

€ 1.154,75

€ 1.178,75

6

€ 1.152,76

€ 1.181,20

€ 1.205,46

A1s

€  68,69

dipendenti. Inoltre, in aggiunta a quanto sopra, l’accordo stabilisce che le aziende non aderenti agli enti bilaterali devono erogare ai propri dipendenti un ulteriore elemento retributivo, a decorrere dal 1° luglio 2010, pari a 25 euro lordi mensili per ogni livello di inquadramento. Tale elemento retributivo, che deve considerarsi escluso dalla base di calcolo del TFR ed è uguale per tutti i livelli di inquadramento, non deve considerarsi sostitutivo ma aggiuntivo rispetto al diritto alle prestazioni. Per le aziende iscritte al sistema degli enti bilaterali - le quali, versando la quota di adesione all’ente bilaterale, non devono erogare ai dipendenti la quota retributiva pari a 25 euro - le prestazioni saranno erogate dall’ente bilaterale.

UNA TANTUM

Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, considerati i 115 euro già corrisposti per il 2009, è stato convenuto un importo “una tantum” pari a 52 euro lordi da corrispondersi in un’unica soluzione con la retribuzione relativa al mese di settembre 2010. L’una tantum va erogata ai soli lavoratori in forza alla data dell’accordo (27 aprile 2010). Gli importi eventualmente corrisposti a titolo di futuri aumenti contrattuali devono essere considerati a tutti gli effetti anticipazioni degli importi di una tantum e, pertanto, dovranno essere detratti, fino a concorrenza, dalla stessa. I 52 euro sono comprensivi di 12 euro che potranno essere versati sull’apposito C/C indicato nell’articolo del rinnovo rubricato “Azioni per lo sviluppo del sistema di relazioni e per i rinnovi contrattuali”. In tale ipotesi, ai lavoratori dovranno essere erogati 40 euro. In caso di mancato versamento dei 12 euro per azioni di sistema, ai lavoratori dovranno essere corrisposti 52 euro.

DURATA E SFERA DI APPLICAZIONE

Coerentemente con i recenti accordi interconfederali sulla riforma del sistema contrattuale la vigenza del contratto collettivo è stata portata da quattro a tre anni. Pertanto il presente CCNL scadrà il 31 dicembre 2012. Le novità previste dall’accordo, fatte salve specifiche decorrenze espressamente indicate, decorrono dalla data di sottoscrizione dello stesso (27 aprile 2010). Una delle più rilevanti novità dell’intesa è l’ampliamento della sfera di applicazione del contratto a tutte le tipologie di imprese che operano nel comparto della Panificazione. Infatti, la sfera di applicazione del CCNL era prima limitata alle sole imprese artigiane della panificazione. Nel comparto Alimentare, fermo restando, al momento, l’applicazione alle sole aziende artigiane, è stata data copertura contrattuale anche ai settori “produzione di ghiaccio” e “produzione di alimenti con vendita al minuto, anche in forma ambulante o di posteggio”. Entro il 30 settembre prossimo, le parti si incontreranno per verificare le modalità utili a realizzare la copertura contrattuale anche delle piccole imprese non artigiane del settore alimentare.

STAGIONALITÀ

Per quanto riguarda, invece, i contratti di lavoro che assicurano una maggiore flessibilità nell’impiego del personale, si segnala la significativa valorizzazione del contratto di lavoro stagionale, che ora potrà essere concluso per una durata complessiva massima di 6 mesi nell’arco dello stesso ciclo stagionale, ivi comprese eventuali proroghe. Vengono ampliate anche le casistiche per il ricorso al lavoro stagionale che sarà possibile non solo per le attività stagionali in senso stretto indicate dal d.p.r. 1525/1963, ma anche per rispondere all’intensificarsi della domanda di deter-

minate produzioni in coincidenza con particolari eventi o periodi dell’anno. In caso di lavoro stagionale il periodo di prova è ridotto nella misura del 70% rispetto al normale periodo previsto dal contratto per il medesimo livello di inquadramento. Per quanto riguarda il contratto di lavoro a tempo determinato è stata recepita nel contratto la norma legislativa che stabilisce in 36 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, il limite massimo alla stipula dei contratti a termine. È poi stata regolata la procedura che consente dinanzi alla Direzione Provinciale del Lavoro di derogare a questo limite sottoscrivendo un ulteriore contratto di 12 mesi.

LAVORATORI IMMIGRATI

I lavoratori stranieri che intendano rientrare in patria potranno richiedere al datore di lavoro di fruire cumulativamente delle ferie e dei ROL maturati. A seguito di una formale richiesta da parte del lavoratore, il datore di lavoro compatibilmente con le esigenze tecniche, organizzative e produttive dell’azienda potrà decidere se accogliere tale richiesta. Viene, inoltre, riconosciuto il diritto alla conservazione del posto al lavoratore straniero che venga chiamato a prestare il servizio militare obbligatorio nel Paese di provenienza, previa presentazione di idonea documentazione. A carico del lavoratore è inoltre posto l’obbligo di consegnare al datore di lavoro il certificato di congedo, pena la risoluzione del rapporto di lavoro.

PERIODO DI PROVA

E’ stato riconosciuto l’esonero dall’espletare nuovamente il periodo di prova al lavoratore che venga riassunto in servizio e che sia già stato occupato presso la stessa azienda nei 24 mesi precedenti. Tale esonero può realizzarsi a condizione che

il lavoratore venga riassunto con identica qualifica e mansione.

ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA Conformemente a quanto stabilito dagli accordi interconfederali in materia, è previsto l’avvio della contribuzione all’istituendo Fondo sanitario nazionale integrativo intercategoriale per l’artigianato. La contribuzione è pari a 10 euro mensili per dodici mensilità per ciascun dipendente a tempo indeterminato (7 euro per i lavoratori con contratto a tempo parziale indeterminato) e decorrerà dal 1° gennaio 2011. Nelle tabelle seguenti sono riportati gli aumenti retributivi convenuti da corrispondersi nelle tre rate indicate. In occasione dell’erogazione della prima rata (1/5/2010) cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Si evidenzia, infine, che a decorrere dal 1° luglio 2010 le imprese non aderenti alla bilateralità e che non versino la relativa contribuzione dovranno erogare ai lavoratori un importo retributivo pari a euro 25 lordi mensili per ogni livello di inquadramento e per 13 mensilità.

MOLESTIE SESSUALI E MOBBING

Si tratta di norme che contengono due dichiarazioni di principio volte a contrastare il verificarsi di fenomeni quali le molestie sessuali e il mobbing nei luoghi di lavoro.

FORMAZIONE CONTINUA

Le ore destinate alla formazione continua di ogni singolo lavoratore con l’accordo sono state incrementate da 20 a 28 ore annue a condizione che il corso di aggiornamento abbia una durata almeno doppia. info: Cristina Poggioni 0575314240

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n°04 maggio 2010

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CATEGORIE E MERCATO

CATEGORIE E MERCATO

Spese non documentate 2010 e Ssn

Confartigianato al «Pastratrend» di Bologna

Confermate le deduzioni per l’autotrasporto

La prima edizione della più grande fiera dedicata alla pasta

L

’Agenzia delle entrate ha comunicato che sono confermati gli importi erogati lo scorso anno a titolo di deduzioni forfetarie di spese non documentate e per il recupero delle somme versate a titolo di SSN sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per le imprese di autotrasporto. Per l’autotrasporto merci per conto di terzi è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate, per il periodo d’imposta 2009. In particolare si tratta di una deduzione di 56 euro per i trasporti all’interno della regione e delle regioni confinanti, mentre la deduzione spetta

Trasportatori

anche per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari a 19,60 euro, cioè, il 35% di quello spettante per i medesimi trasporti

Etichetta “Made in”: tra nuovi marchi e “Reguzzoni”

I

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tutti i chiarimenti a supporto dell’azione di Confartigianato

n relazione al Convegno tenutosi ad Anghiari alla fine di aprile e all’azione confederale intrapresa sul tema del Made in Italy, ci pare opportuno fornirvi un utile promemoria redatto in collaborazione con la Confederazione sulla questione dell’etichetta d’origine Made in Italy. Attualmente l’etichetta di origine su una merce o prodotto (Made In) è apposta secondo le norme comunitarie che stabiliscono che l’origine della merce è il Paese di produzione del bene, o il Paese dove tale bene ha subito l’ultima sostanziale trasformazione. Tuttavia con il Decreto legislativo 135 del 25 settembre 2009, è stata introdotta la norma che istituisce l’etichetta di origine “100% Made in Italy”, stabilendo che possono avvalersi di questa etichetta i prodotti che sono realizzati interamente in Italia dal disegno, alla progettazione, alla lavorazione sino al loro confezionamento. “Inoltre – spiega il coordinatore provinciale categorie e mercato Marco Bacci - in questo panorama normativo interviene per il settore del Tac ( Tessile Abbigliamento e Calzature ) e del mobile imbottito, la cosiddetta Legge Reguzzoni che vedrà la sua piena attuazione solo dopo il 1°ottobre. La Reguzzoni, inn°04 maggio 2010

troducendo il sistema obbligatorio di tracciabilità, stabilisce che è possibile indicare il Made in Italy solo se almeno due delle fasi di lavorazione, siano eseguite sul nostro territorio e che per le altre fasi sia indicata e verificabile la tracciabilità, sia cioè indicato per ciascuna di esse il luogo di esecuzione”. “Questa nuova legge è un’occasione mancata - prosegue Manuela Boncompagni coordinatrice Provinciale della Federazione Moda – non è accettabile il ritardo con cui l’UE si sta muovendo. L’adozione di una disciplina dell’etichettatura di origine risponderebbe a una duplice esigenza: tutelare il consumatore finale e le nostre imprese anche sotto il profilo della reciprocità. Quando vendiamo negli

Sfilata moda

nell’ambito della regione o delle regioni confinanti. Infine la deduzione è di 92 euro, per i trasporti effettuati oltre tale ambito. La deduzione forfetaria andrà indica-

ta nei righi: UNICO Persone fisiche: RG20 colonna 3, oppure UNICO Società di persone: RG21 colonna 4. Si ricorda infine che la deduzione spetta alle imprese autorizzate all’autotrasporto di merci per conto terzi, in regime di contabilità semplificata; si applica anche ai soci delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, se anch’essi effettuano personalmente trasporti; compete anche in caso di contabilità ordinaria per opzione. In quest’ultimo caso la medesima andrà indicata: UNICO Persone fisiche: RF38, codice 99; UNICO Società di persone: RF46, codice “99”.

C

onfartigianato Alimentazione ha aderito a «Pastratrend» il più grande evento fieristico per il mondo della pasta, che si è svolta a Bologna dal 24 al 27 aprile. Confartigianato ha potuto disporre di uno spazio istituzionale molto grande adeguato a rappresentare le circa 20.000 mila imprese del settore associate, con un’area centrale produttiva pensata come un vero e proprio laboratorio con macchinari, banchi di lavoro e cucina a vista, dove potranno essere degustati i prodotti. Con le mani in pasta, per restare in tema, anche il nostro dirigente

RESTAURO:

START e MEPA

DOPO LA NUOVA PROROGA PER LA SCADENZE DELLE DOMANDE DI QUALIFICA PROFESSIONALE

L’associazione restauro chiede al senato la revisione della normativa vigente

I

l Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha prorogato al 30 Giugno 2010 i termini di scadenza per la presentazione delle domande per il conseguimento della qualifica professionale di restauratore di beni culturali. Il termine di scadenza per il rilascio delle attestazioni relative all’attività di restauro svolta dal richiedente è stato inoltre prorogato al 30 Settembre 2010. La nuova proroga si è resa opportuna anche alla luce delle modifiche introdotte dalle legge 25/2010 che ha dato rilevanza all’attività di restauro svolta sino al 31 luglio 2009 per coloro che superino la prova di idoneità prevista dall’art. 182 1-bis. Lo scorso 27 Aprile l’Associazione

Restauro di Confartigianato, in occasione dell’ Auduzione concessa dalla VII Commissione del Senato, ha avanzato formalmente la richiesta di una profonda revisione della normativa in vigore. I Senatori di maggioranza ed opposizione presenti in Commissione hanno offerto la loro disponibilità non solo a presentare modifiche all’art. 182 del Codice dei Beni Culturali, ma anche e soprattutto, ad intervenire su Governo e Parlamento per un radicale ripensamento di una normativa che, così com’è, è destinata a produrre gravissime ripercussioni sull’artigianato del restauro e sulla stessa conservazione del nostro patrimonio storico, artistico e culturale. USA in Giappone, in Cina, siamo obbligati a dichiarare dove produciamo e non si capisce il perché chi produce negli USA in Giappone o in Cina non debba fare altrettanto, vendendo in Europa. Quello che comunque è veramente incomprensibile è l principio della lavorazione prevalente. Questo significa che avremo capi confezionati all’estero che potranno fregiarsi del Made in Italy solo perché realizzati con materie prime italiane.

Piero Stocchi, Presidente Provinciale dell’Associazione Pastai e Consigliere Nazionale della medesima associazione che ha animato l’area dimostrativa insieme ai colleghi delle altre regioni. “La partecipazione a Pastatrend è stata un’opportunità non solo per valorizzare il patrimonio culturale, economico e sociale rappresentato dalle produzioni tipiche e tradizionali dell’artigianato agroalimentare, ma anche per consentire alle aziende associate di entrare direttamente in contatto con nuovi potenziali clienti, buyers nazionali e specialisti della distribuzione e della ristorazione”.

Piero Stocchi, Marisa Lauirito e gli altri coleghi dell’Associazione Naz. Pastai

C

Confartigianato attiva il servizio di gare on-line

onfartigianato ricorda ai propri associati che è necessario usufruire in maniera sempre più marcata delle possibilità offerte dal nuovo settore degli acquisti telematici. Questi vanno intesi sia come canale di acquisto più vantaggioso per le forniture delle nostre aziende che come nuovo mercato sul quale competere per poter accrescere il proprio business. In merito al primo aspetto si ricorda che è attivo il servizio “Start” nato da una politica d’innovazione tecnologica della Regione Toscana, volta a diffondere gli strumenti di e-procurement. Dal 2007 Start consente di svolgere gare aperte, ristrette e negoziate per l’affidamento di forniture, servizi e lavori con modalità interamente telematica e consente di gestire in modalità digitale tutte le procedure di gare tradizionali relative alla fornitura di beni e sevizi nonché di lavori. Il sistema telematico Start prevede pertanto la gestione di procedure di appalto relativamente al prezzo più basso, prezzo più basso con offerte al rilancio e offerta economicamente più vantaggiosa.

Il secondo servizio attivato da confartigianato riguarda il “Mepa”, ovvero il mercato elettronico della pubblica amministrazione, uno strumento di commercio elettronico di tipo business to government. Gestito da Consip per conto del Ministero dell’economia, è uno strumento che permette alle Pubbliche Amministrazioni di acquistare e comparare i prodotti in cataloghi strutturati. Per poter usufruire dei vantaggi di questo sistema, è necessario essere abilitati a presentare i propri cataloghi in conformità a specifici bandi per le diverse categorie merceologiche.

puBBLICITÀ

Per beneficiare dei vantaggi dell’utilizzo del sistema telematico che si riscontrano principalmente in termini di maggiore semplificazione, riduzione dei tempi e risparmi di spesa sia per gli enti che per le aziende si ricorda che gli sportelli di Confartigianato in via Tiziano sono a disposizione ed è possibile contattare Simone Verdelli allo 0575.31.42.82.

7


CATEGORIE E MERCATO

CONFARTIGIANATO CHIAMA A CONFRONTO SCUOLA ISTITUZIONI E SINDACATI La formazione nel distretto orafo di Arezzo “La ristrutturazione delle competenze aziendali nel distretto orafo di Arezzo”: questo il titolo del convegno promosso da Confartigianato presso l’Istituto Margaritone. Il convegno ha preso spunto dal corso tenuto negli ultimi mesi dai maestri orafi dell’Associazione di Mestiere Oreficeria Artistica a beneficio di giovani disoccupati che hanno appreso i rudimenti delle principali tecniche delle lavorazioni orafe artistiche. “ll corso – dichiara il Presidente dell’Associazione di Mestiere, Oriano Mearini - ha avuto per oggetto le competenze e abilità manuali dell’artigianato orafo: dall’ideazione e rappresentazione grafica del gioiello, alle lavorazioni a sbalzo e a cesello, dall’incisione all’incastonatura ed ai processi di finitura. Si tratta di quelle

tecniche nel trattamento dei materiali, nel design e nella modellistica, che sono patrimonio delle generazioni più anziane e che, purtroppo, non trovano al momento adeguati canali di trasmissione alle nuove generazioni”. “A conclusione di questa significativa esperienza – continua il Presidente della Federazione Orafi e Argentieri, Andrea Boldi - il convegno ha costituito un’importante occasione di riflessione e di dialogo tra gli attori delle politiche elaborate nell’ambito del distretto orafo di Arezzo sul versante dell’istruzione e formazione professionale. Istituzioni e sindacati si sono confrontati con i rappresentanti del mondo della scuola e dell’impresa nel tentativo di individuare i reali fabbisogni formativi delle aziende nel nuovo scenario competitivo globalizzato all’indomani della tempesta

economico-finanziaria abbattutasi sul sistema manifatturiero nazionale ed europeo”. Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per la raccolta dei

questionari inviati alle aziende orafoargentiere del distretto di Arezzo per la rilevazione dei fabbisogni formativi nel settore orafo provinciale.

Lavorazione artistica

puBBLICITÀ

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