Page 13

xxxx trasporto su camion. Non è quello che fa andare avanti l’industria moderna, è un dibattito privo di senso. Di quali opere avrebbe davvero bisogno quest’area? Ripeto, l’incidenza dei costi di trasporto sulle produzioni moderne è molto bassa, se pensiamo all’abbigliamento di marca o ai device tecnologici, quindi dare una grande importanza ai costi di trasporto non ha molto senso. Ha molta importanza tutta una serie di fattori logistici. Infatti sulla Milano-Genova si guadagnerà un’ora con il Terzo Valico e se ne continueranno a perdere sette, di ore, per la lentezza burocratica al Porto di Genova.

Se la riporto alle opere citate in precedenza per il Nord-Ovest? Credo che ad esito di una valutazione costi-benefici non sarebbe stato fatto nulla, in particolare la Torino-Lione. È la vicenda più vergognosa, perché i promotori stessi dell’opera due mesi fa hanno dichiarato che non serve a niente, però che forse val la pena farla lo stesso perché tanto un giorno o l’altro potrà servire… Ma questo è un atteggiamento irresponsabile, e dico irresponsabile in senso benevolo. Perché con la situazione finanziaria italiana si potrebbero utilizzare anche aggettivi un po’ più “vivaci”... Lo stesso discorso vale anche per il Terzo Valico? Siamo lì, un’analisi indipendente aveva stimato benefici pari a 2,05 miliardi contro un costo di investimento di 6,3 miliardi. Però in questo caso non c’è una dichiarazione esplicita dei promotori che non c’è traffico. Parliamoci chiaro, anche sul Terzo Valico non c’è

traffico tale da giustificare una simile opera, però il caso della Torino-Lione è ancor più clamoroso perché l’hanno dichiarato i promotori che gli avversari dell’opera avevano ragione dieci anni fa a dire che non c’era traffico.... Ci dice dunque che si tratta di cantieri non giustificati? Non sono giustificabili da un’analisi economica. Quindi non è vero che il “vecchio” triangolo industriale Milano-Torino-Genova sta per essere soppiantato da quello con l’Emilia e il Veneto anche per via del gap infrastrutturale? Non c’è nesso. Alle industrie, dei collegamenti ferroviari non gliene può fregar di meno. L’incidenza sui loro costi del trasporto su ferro è pari ad uno zero virgola: già adesso è inferiore a quello su gomma, ma le industrie per una serie di ragioni hanno bisogno del

Eppure le imprese storicamente “tifano” per le infrastrutture… Sì, le infrastrutture in fondo vanno bene perché tanto quelle ferroviarie sono al 100% a carico dello Stato, quindi male non fanno. Nel triangolo industriale di cui si parlava ci sono produzioni di imprese di buon livello tecnologico ma non grandissime, medio-piccole ma molto vivaci. Ma non ci sono santi che questa produzione possa essere trasportata su ferro, rimarrà comunque su gomma. Allora, il treno riduce di zero virgola i costi di trasporto, e se c’è un aspetto dei costi di trasporto che è di qualche rilevanza, tutt’al più è il prezzo della benzina. Ma sotto questo punto di vista, tanto poco interessa il costo tecnico del trasporto rispetto al buon funzionamento della catena della logistica, che sono pronto a scommettere che le imprese nemmeno chiederebbero alla politica di ridurre il prezzo della benzina. Si fa dunque troppa retorica sulle infrastrutture? Certo. Perché è bello inaugurare una grande opera, poi ci passano anche i passeggeri che sono contenti. Come i politici e tanti altri.... Andrebbero ridimensionate? Si dovrebbe ragionare di più con le imprese. E con quella mole di miliardi da investire, si faccia ad esempio un’analisi comparativa sulla banda larga diffusa in modo capillare: se ci fossero dei soldi pubblici da spendere, quell’investimento produrrebbe sì un vero salto tecnologico. A. ALI. imprese e territorio | 13

Profile for Confartigianato Imprese Varese

Imprese e Territorio  

Confartigianato Imprese Varese n. 02/2018 Magazine bimestrale di economia e imprese di Confartigianato Imprese Varese

Imprese e Territorio  

Confartigianato Imprese Varese n. 02/2018 Magazine bimestrale di economia e imprese di Confartigianato Imprese Varese